Maglie della Rata a Bonaccini, la società: “Noi apartitici”. Lega: "Sport non sia propaganda”
Politica
10/05/2026 19:50

Maglie della Rata a Bonaccini, la società: “Noi apartitici”. Lega: "Sport non sia propaganda”

La visita del presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini a Macerata per sostenere la coalizione di centrosinistra e il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha acceso una vicenda che, nelle ultime ore, ha coinvolto anche la S.S. Maceratese. Tutto è iniziato poco prima dell’inizio della conferenza pubblica, quando l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini si è avvicinato a Bonaccini consegnandogli in dono una maglia pre season della Maceratese, accompagnata dal gagliardetto del club biancorosso. Un gesto accolto con sorrisi e battute, al quale ha partecipato anche il candidato sindaco Tittarelli, mostrando a sua volta un’altra maglia della stagione appena conclusa. “Avrei voluto portarti quella della Pallavolo Macerata ma so che collezioni maglie di squadre di calcio”, avrebbe detto Tittarelli tra ridendo. Bonaccini ha quindi ricordato di aver visto giocare la Maceratese quando anche lui giocava a calcio. Nel post poi sul suo profilo facebook, il candidato sindaco ha scritto di aver comprato la maglia in un negozio. Un siparietto apparentemente innocuo e dal tono disteso che però, nel giro di poche ore, ha generato una serie di reazioni politiche e istituzionali. La prima presa di posizione è arrivata direttamente dalla S.S. Maceratese, che ha diffuso un comunicato stampa per chiarire la propria estraneità alla vicenda e dalla campagna elettorale in generale. “In riferimento ad alcuni articoli di stampa e alle immagini diffuse nelle ultime ore, la S.S. Maceratese precisa la propria totale estraneità a qualsiasi iniziativa o attività riconducibile a partiti, candidati o campagne elettorali”, si legge nella nota. “La S.S. Maceratese ribadisce con fermezza la propria natura apartitica e apolitica, in particolare in questo momento di competizione elettorale per le amministrative cittadine, proseguendo il proprio impegno esclusivamente nell’ambito sportivo, educativo e sociale. La Maceratese è di tutti e continuerà a rappresentare l’intera comunità biancorossa, nel rispetto di ogni sensibilità e opinione”. Successivamente è arrivato l’attacco politico della Lega, attraverso un comunicato firmato da Renzo Marinelli e Mauro Lucentini. “Il candidato sindaco di sinistra regala magliette come se lo sport maceratese fosse una sua proprietà privata, politicizzando le società, senza un minimo rispetto per i tifosi”, scrivono gli esponenti del Carroccio. Nel comunicato viene ricordato come “alla Schlein ha regalato la maglietta della Pallavolo Macerata, a Bonaccini due maglie ed il gagliardetto della Maceratese”, con una chiusura ironica: “Aspettiamo di vedere cosa regalerà alla Salis ed a Fratoianni”. La Lega ribadisce poi che “lo sport è apolitico per sua definizione” e sottolinea come la Maceratese rappresenti “un patrimonio sportivo dei maceratesi dal 1922”. Secondo Marinelli e Lucentini, “le società sportive appartengono ai tifosi, alla città, ai ragazzi e alle famiglie che ogni giorno vivono quei colori con passione e sacrificio” e “non dovrebbero mai diventare strumenti di propaganda o passerelle elettorali”. Nel comunicato non manca anche un riferimento alla recente presentazione della candidatura di Sandro Parcaroli insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, definita dalla Lega come una partecipata manifestazione pubblica con cittadini, famiglie, giovani e volontari presenti per ascoltare “una visione e un programma per il futuro della città”. Infine l’affondo politico conclusivo: “Mentre Tittarelli elargisce regali agli esponenti nazionali del Partito Democratico, l’amministrazione comunale guidata da Sandro Parcaroli sindaco continua a regalare nuovi impianti sportivi ai maceratesi”. Nel comunicato vengono infatti elencati gli interventi realizzati e quelli in fase di inaugurazione, dalla piscina comunale alle nuove strutture sportive di Fontescodella, fino al nuovo campo da rugby. “Nei prossimi cinque anni la sinistra potrà continuare a regalare gadget, mentre l’amministrazione comunale continuerà a lavorare per far crescere Macerata”, conclude la nota della Lega. È giusto però ricordare come la coalizione di centro destra abbia coinvolto nell'evento elettorale, volto alla propaganda per il voto, tenutosi mercoledi 6 maggio al palazzetto Fontescodella Rolando Mozzoni del Macerata Rugby.   Insomma, un gran polverone biancorosso.

Maglie della Rata a Bonaccini, la società: “Noi apartitici”. Lega: "Sport non sia propaganda”

Maglie della Rata a Bonaccini, la società: “Noi apartitici”. Lega: "Sport non sia propaganda”
10/05/2026 19:50

La visita del presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini a Macerata per sostenere la coalizione di centrosinistra e il candidato sindaco Gianluca Tittarelli ha acceso una vicenda che, nelle ultime ore, ha coinvolto anche la S.S. Maceratese. Tutto è iniziato poco prima dell’inizio della conferenza pubblica, quando l’ex sindaco di Macerata Romano Carancini si è avvicinato a Bonaccini consegnandogli in dono una maglia pre season della Maceratese, accompagnata dal gagliardetto del club biancorosso. Un gesto accolto con sorrisi e battute, al quale ha partecipato anche il candidato sindaco Tittarelli, mostrando a sua volta un’altra maglia della stagione appena conclusa. “Avrei voluto portarti quella della Pallavolo Macerata ma so che collezioni maglie di squadre di calcio”, avrebbe detto Tittarelli tra ridendo. Bonaccini ha quindi ricordato di aver visto giocare la Maceratese quando anche lui giocava a calcio. Nel post poi sul suo profilo facebook, il candidato sindaco ha scritto di aver comprato la maglia in un negozio. Un siparietto apparentemente innocuo e dal tono disteso che però, nel giro di poche ore, ha generato una serie di reazioni politiche e istituzionali. La prima presa di posizione è arrivata direttamente dalla S.S. Maceratese, che ha diffuso un comunicato stampa per chiarire la propria estraneità alla vicenda e dalla campagna elettorale in generale. “In riferimento ad alcuni articoli di stampa e alle immagini diffuse nelle ultime ore, la S.S. Maceratese precisa la propria totale estraneità a qualsiasi iniziativa o attività riconducibile a partiti, candidati o campagne elettorali”, si legge nella nota. “La S.S. Maceratese ribadisce con fermezza la propria natura apartitica e apolitica, in particolare in questo momento di competizione elettorale per le amministrative cittadine, proseguendo il proprio impegno esclusivamente nell’ambito sportivo, educativo e sociale. La Maceratese è di tutti e continuerà a rappresentare l’intera comunità biancorossa, nel rispetto di ogni sensibilità e opinione”. Successivamente è arrivato l’attacco politico della Lega, attraverso un comunicato firmato da Renzo Marinelli e Mauro Lucentini. “Il candidato sindaco di sinistra regala magliette come se lo sport maceratese fosse una sua proprietà privata, politicizzando le società, senza un minimo rispetto per i tifosi”, scrivono gli esponenti del Carroccio. Nel comunicato viene ricordato come “alla Schlein ha regalato la maglietta della Pallavolo Macerata, a Bonaccini due maglie ed il gagliardetto della Maceratese”, con una chiusura ironica: “Aspettiamo di vedere cosa regalerà alla Salis ed a Fratoianni”. La Lega ribadisce poi che “lo sport è apolitico per sua definizione” e sottolinea come la Maceratese rappresenti “un patrimonio sportivo dei maceratesi dal 1922”. Secondo Marinelli e Lucentini, “le società sportive appartengono ai tifosi, alla città, ai ragazzi e alle famiglie che ogni giorno vivono quei colori con passione e sacrificio” e “non dovrebbero mai diventare strumenti di propaganda o passerelle elettorali”. Nel comunicato non manca anche un riferimento alla recente presentazione della candidatura di Sandro Parcaroli insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli, definita dalla Lega come una partecipata manifestazione pubblica con cittadini, famiglie, giovani e volontari presenti per ascoltare “una visione e un programma per il futuro della città”. Infine l’affondo politico conclusivo: “Mentre Tittarelli elargisce regali agli esponenti nazionali del Partito Democratico, l’amministrazione comunale guidata da Sandro Parcaroli sindaco continua a regalare nuovi impianti sportivi ai maceratesi”. Nel comunicato vengono infatti elencati gli interventi realizzati e quelli in fase di inaugurazione, dalla piscina comunale alle nuove strutture sportive di Fontescodella, fino al nuovo campo da rugby. “Nei prossimi cinque anni la sinistra potrà continuare a regalare gadget, mentre l’amministrazione comunale continuerà a lavorare per far crescere Macerata”, conclude la nota della Lega. È giusto però ricordare come la coalizione di centro destra abbia coinvolto nell'evento elettorale, volto alla propaganda per il voto, tenutosi mercoledi 6 maggio al palazzetto Fontescodella Rolando Mozzoni del Macerata Rugby.   Insomma, un gran polverone biancorosso.

Cronaca

Macerata, alcol alla guida: scatta la denuncia per un 30enne, patente sospesa

Macerata, alcol alla guida: scatta la denuncia per un 30enne, patente sospesa

11/05/2026 12:00

MACERATA – Proseguono i controlli dei carabinieri del Comando provinciale di Macerata nell’ambito delle attività di prevenzione e monitoraggio del territorio, con particolare attenzione alla sicurezza stradale e al contrasto della guida in stato di ebbrezza. Nel corso di un servizio notturno effettuato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile – Sezione Radiomobile, è stata fermata un’Audi A3 in transito lungo via Bramante. Alla guida del veicolo si trovava un 30enne residente a Montegranaro, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Durante il controllo, i carabinieri hanno sottoposto il conducente all’alcoltest tramite etilometro. L’esame ha evidenziato un tasso alcolemico pari a 0,92 grammi per litro, superiore ai limiti consentiti dalla normativa vigente. Per il giovane è quindi scattata la denuncia  alla Procura della Repubblica di Macerata.  La patente di guida non è stata ritirata direttamente sul posto poiché l’automobilista ha esibito il documento esclusivamente in formato digitale tramite l’App “IO”. I militari hanno comunque segnalato l’accaduto alla Prefettura per l’adozione del provvedimento di sospensione della patente.   L’auto è stata infine affidata a una persona ritenuta idonea, intervenuta sul luogo del controllo.

Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

Gattino cade in un pozzo a Caldarola, salvato dai Vigili del Fuoco

10/05/2026 16:30

Disavventura a lieto fine questa mattina a Caldarola, in via Gentili, dove un gattino è caduto all’interno di un pozzo senza riuscire più a uscire. A lanciare l’allarme è stata una residente della zona che, accortasi della presenza dell’animale in difficoltà, ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Sul posto è intervenuta la squadra dei Vigili del Fuoco di Tolentino che ha avviato le operazioni di recupero del piccolo felino. Dopo alcuni minuti di lavoro, i soccorritori sono riusciti a riportare in superficie il gattino sano e salvo.   L’animale è stato quindi affidato alla richiedente, tra il sollievo e la soddisfazione dei presenti per il felice epilogo della vicenda.

Attualità

Varco sul Mare pronto il 5 luglio, Carassai: “Sarà il cuore multifunzionale della città”

Varco sul Mare pronto il 5 luglio, Carassai: “Sarà il cuore multifunzionale della città”

11/05/2026 11:40

Il 5 luglio 2026 consegneremo il nuovo Varco sul Mare alla città. È l’annuncio dell’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai dopo l’approvazione in Giunta della delibera che dà il via alle ultime, fondamentali migliorie del cantiere, pensate per garantire la massima resistenza, sicurezza e funzionalità dell’opera nel tempo. “Si tratta dell’ultimo step per completare un’opera strategica destinata a cambiare per sempre il volto del waterfront cittadino – spiega l’assessore Carassai –. Il nuovo Varco sul Mare, ponte di continuità tra il centro e il lungomare, diventerà il cuore multifunzionale della città, capace di ospitare grandi eventi, attività sportive e momenti di aggregazione per cittadini e turisti”. Tra le migliorie figurano gli inserimenti di elementi lapidei in marmo Maljat all’interno della piazza, lo spostamento del locale tecnico della fontana a circa 3 metri verso est. Nel nuovo impianto da basket è previsto l’inserimento di un elemento vegetazionale nella testata nord e la sostituzione della rete in corda con una robusta rete metallica in acciaio zincato rivestita in PVC. Prevista anche la modifica del margine est dell’intervento sul lungomare Piermanni, consistente nell’ampliamento del marciapiede verso la piazza e nella traslazione della pista ciclabile. Il tratto di marciapiede oggetto di allargamento sarà completamente ripavimentato con materiale simile all’esistente. Sarà ripristinato anche il tratto di marciapiede prospiciente l’intervento su Via Cavour e sarà rifatto il tratto di via Ciro Menotti antistante la struttura ad arco. Saranno predisposti nuovi bypass per le linee elettriche esistenti per evitare future manomissioni della nuova pavimentazione in caso di guasti o manutenzioni. Importanti migliorie riguardano anche i bagni pubblici, dove le superfici interne saranno realizzate con resine epossidiche e graniglia di quarzo, garantendo maggiore resistenza agli atti vandalici, facilità di pulizia e minori costi di manutenzione. Migliorati anche gli aspetti legati ai servizi e alla sicurezza della piazza. Saranno realizzati 11 nuovi pozzetti di accesso alla rete elettrica dotati di pistoncini per facilitarne l’apertura durante manifestazioni ed eventi. Previsti inoltre specifici dispositivi di protezione sull’arco architettonico per impedire l’accesso alla copertura e l’adeguamento dell’impianto di videosorveglianza secondo le prescrizioni normative nazionali in materia di sicurezza urbana. “Migliorie concrete – conclude Carassai – perché vogliamo consegnare alla città non solo uno spazio bello e moderno, ma un’infrastruttura urbana efficiente, sicura e costruita per durare nel tempo”.

Stop ai treni tra Civitanova e Macerata: al via la fase cruciale dei cantieri ferroviari

Stop ai treni tra Civitanova e Macerata: al via la fase cruciale dei cantieri ferroviari

11/05/2026 10:27

CIVITANOVA MARCHE – Da oggi e fino al prossimo 16 giugno i treni sulla tratta Civitanova Marche-Macerata-Fabriano resteranno fermi per consentire l’avanzamento dei lavori di potenziamento della linea ferroviaria che collega la costa all’entroterra marchigiano. Dopo l’interruzione già scattata lo scorso 11 aprile tra Macerata e Fabriano, il cantiere entra ora nella fase più delicata e strategica con la sospensione completa della circolazione ferroviaria anche tra Civitanova e Macerata. Al posto dei convogli saranno attivati servizi sostitutivi con autobus, predisposti da Trenitalia per garantire comunque i collegamenti lungo la direttrice. I tempi di percorrenza, viene precisato, potranno però risultare più lunghi a causa del traffico stradale e i posti disponibili sui bus potrebbero essere inferiori rispetto alla normale capienza dei treni. Trenitalia invita pertanto i viaggiatori a programmare con attenzione i propri spostamenti. Sui mezzi sostitutivi non sarà consentito il trasporto delle biciclette né quello di animali di grossa taglia, fatta eccezione per i cani guida. L’interruzione del servizio ferroviario permetterà di portare avanti una serie di interventi considerati fondamentali per il futuro della linea. Tra le opere previste figurano l’elettrificazione del tratto ferroviario, l’adeguamento e il rifacimento delle stazioni di Macerata e Corridonia e il consolidamento delle opere d’arte ferroviarie tra Corridonia e Morrovalle. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’innovazione tecnologica e alla sicurezza. Nella stazione di Civitanova Marche è infatti previsto l’upgrade degli apparati di controllo e l’implementazione del sistema Ertms, l’European Rail Transport Management System, considerato il più avanzato sistema europeo per la supervisione e il controllo della circolazione ferroviaria. Una tecnologia già adottata sulle linee ad Alta Velocità e che consentirà una gestione più efficiente del traffico ferroviario e delle eventuali criticità lungo la direttrice. I lavori saranno eseguiti dai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana insieme alle imprese appaltatrici. Complessivamente saranno oltre 200 le maestranze impegnate lungo gli oltre 86 chilometri interessati dal piano di ammodernamento. Il cronoprogramma prevede inoltre la prosecuzione dei cantieri tra Macerata e Fabriano fino al 27 giugno. In questo tratto continueranno gli interventi per l’elettrificazione della linea Macerata-Albacina e per il restyling della stazione ferroviaria di Macerata, tasselli ritenuti strategici per modernizzare i collegamenti ferroviari regionali e migliorare l’integrazione tra costa ed entroterra.

Politica

Congresso dei Giovani Democratici a Macerata: Riccardo Bernardi nuovo segretario regionale

Congresso dei Giovani Democratici a Macerata: Riccardo Bernardi nuovo segretario regionale

11/05/2026 10:52

MACERATA – È Riccardo Bernardi il nuovo segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche. L’elezione è avvenuta ieri, domenica 10 maggio, nel corso del congresso regionale del movimento giovanile del Partito Democratico ospitato a Macerata. L’assemblea congressuale ha inoltre eletto Giacomo Mosca alla presidenza dell’assemblea regionale e nominato i componenti dell’assemblea e della direzione regionale. Una giornata intensa di confronto politico e partecipazione che ha riunito esponenti del centrosinistra marchigiano, amministratori e rappresentanti nazionali dei Giovani Democratici. Nel suo primo intervento da segretario regionale, Bernardi ha lanciato un messaggio improntato alla ricostruzione di una presenza politica giovanile forte e radicata sul territorio. «Da questo congresso esce una generazione che non si rassegna – ha dichiarato –. I Giovani Democratici delle Marche vogliono tornare a essere una comunità organizzata, capace di trasformare la rabbia e la solitudine dei giovani in speranza collettiva». Nel suo discorso il neo segretario ha puntato l’attenzione sulle difficoltà vissute dalle nuove generazioni, accusando la destra di governare «senza visione» e di aver abbandonato territori, studenti e lavoratori. «Noi scegliamo di costruire unità, partecipazione e una nuova stagione di protagonismo politico nelle Marche», ha aggiunto. Bernardi ha poi indicato le priorità politiche del nuovo corso dei Giovani Democratici: diritto allo studio, lavoro dignitoso, salute mentale e contrasto alle disuguaglianze sociali. «Nessun giovane deve più essere costretto a lasciare la propria terra per costruirsi un futuro», ha sottolineato, rilanciando il ruolo dei GD come punto di riferimento per le nuove generazioni e per una sinistra «capace di parlare con chiarezza ai giovani». Il congresso è stato organizzato dai Giovani Democratici della provincia di Macerata e dal circolo cittadino, anche come segnale di vicinanza alla coalizione di centrosinistra impegnata nella campagna elettorale per le prossime elezioni comunali. Numerosi gli ospiti intervenuti nel corso della giornata. Tra questi la segretaria nazionale dei Giovani Democratici Virginia Libero, il presidente dell’assemblea nazionale Alessandro Monciotti, la segretaria regionale del Partito Democratico Chantal Bomprezzi, il vicepresidente del Consiglio regionale Enrico Piergallini, la capogruppo Pd in Consiglio regionale Valeria Mancinelli, la deputata Irene Manzi e il candidato sindaco del centrosinistra a Macerata Gianluca Tittarelli. Il congresso si è concluso con l’obiettivo dichiarato di rilanciare l’organizzazione giovanile nelle Marche e costruire una nuova classe dirigente capace di affrontare le sfide sociali, economiche e culturali del territorio.

L'ex leader Cisl Bonanni promuove Orioli: "Il Terzo Polo di Macerata modello a livello nazionale"

L'ex leader Cisl Bonanni promuove Orioli: "Il Terzo Polo di Macerata modello a livello nazionale"

10/05/2026 13:00

"Rimettiamo la persona al centro: una visione popolare per una città europea". Questo il tema del convegno che ha visto protagonista, nella giornata di venerdì 8 maggio, il candidato sindaco del Terzo Polo, Mattia Orioli, affiancato da figure di rilievo come l’ex segretario generale Cisl Raffaele Bonanni e il coordinatore regionale del N.CDU Augusto Ciampechini. Nel suo intervento di apertura, Mattia Orioli ha richiamato la "vocazione europea e internazionale" di Macerata, definendola il "vero DNA della città". Il candidato ha sottolineato il ruolo di Università e Accademia come "fucine di cultura e saperi", ma ha anche analizzato quello che definisce il "declino della città in questi ultimi decenni". Secondo Orioli, il lavoro del Terzo Polo punta a un "recupero della vera politica" e a uno "slancio indispensabile per riportare Macerata alla sua vera identità". Raffaele Bonanni ha offerto una riflessione sulla crisi della politica, criticando il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, dove a suo dire si sarebbe passati dall'attenzione alla persona a un "bipolarismo litigioso e improduttivo". Bonanni ha guardato con preoccupazione allo scenario internazionale, esortando l'Europa a rafforzarsi per non soccombere a "egemonia di nuovi feudatari moderni". L'ex leader Cisl ha poi promosso l'esperimento maceratese, definendo il lavoro del Terzo Polo locale come un «modello da osservare anche a livello nazionale» e sostenendo che il progetto proposto per la città meriti attenzione per «arginare e superare questo bipolarismo deleterio per tutti i cittadini». Augusto Ciampechini ha invece posto l'accento sulle radici cristiane e umanistiche, definendo Macerata "Civitas Mariae". Per l'esponente del N.CDU, dalla fine degli anni '90 sarebbe venuto meno il criterio della centralità umana in favore di quello del "più forte" nei rapporti sociali ed economici. Richiamando i padri fondatori dell'Europa (Adenauer, Schuman, De Gasperi), Ciampechini ha auspicato una comunità che non sia solo mercato ma «comunità di Destino». In chiusura, ha dato il suo pieno appoggio al candidato sindaco: «Mattia Orioli è un uomo politico formato alla scuola della moderazione e del bene comune; ho visto crescere e strutturarsi il suo impegno», concludendo con un appello alla città affinché scelga Orioli come primo cittadino.

Sanità

CRI Macerata, parla il Presidente Raffaele Belogi: "Sostenere noi significa aiutare il territorio"

CRI Macerata, parla il Presidente Raffaele Belogi: "Sostenere noi significa aiutare il territorio"

10/05/2026 11:00

L’8 maggio celebriamo la Giornata Mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, una data che va ben oltre una semplice ricorrenza. È un momento di riflessione sul valore delle azioni quotidiane dei volontari e sul significato profondo dell’impegno umanitario. La Croce Rossa Italiana è parte del più grande movimento umanitario al mondo formato da 17 milioni di Volontari e presente da oltre 160 anni, nato per prevenire e alleviare la sofferenza umana senza discriminazioni. Questa giornata ci ricorda che ogni gesto, dal più piccolo al più grande, contribuisce a sostenere miliardi di persone vulnerabili. Ne parliamo con il Presidente del comitato di Macerata, avvocato Raffaele Belogi. Presidente, quali sono i principi e gli obiettivi della Croce Rossa Italiana? "L’azione della Croce Rossa Italiana nasce da un principio semplice ma profondissimo: mettere al centro la persona e la sua dignità. Questo si traduce in un impegno costante per proteggere la vita e la salute, per intervenire nelle emergenze, ma anche per supportare chi vive situazioni di fragilità sociale e promuovere una cultura della solidarietà e della prevenzione. Ogni attività, anche quella apparentemente più tecnica, è guidata da un forte senso di umanità, che si manifesta nella capacità di ascoltare, accogliere e stare vicino alle persone in difficoltà. Grazie all’impegno di milioni di volontari nel mondo, la Croce Rossa rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le comunità sia in tempo di pace che in tempo di guerra, contribuendo a costruire una società più solidale e resiliente". Qual è il ruolo del Comitato della Croce Rossa Italiana di Macerata? "Il Comitato di Macerata è una realtà storica attiva e radicata nel territorio, impegnata ogni giorno a rispondere ai bisogni della comunità locale. Le attività svolte sono molteplici e vanno dall’emergenza sanitaria al supporto sociale alle persone fragili e vulnerabili; dalla protezione civile alla formazione e sensibilizzazione dei cittadini. Il valore aggiunto del Comitato non è solo nella competenza tecnica, ma soprattutto nell’umanità, nel calore e nella vicinanza dimostrata verso chi ha bisogno. Sono proprio questi aspetti che rendono ogni intervento un’esperienza significativa sia per chi riceve aiuto sia per chi lo offre". Perché è importante sostenere la Croce Rossa Italiana? "Sostenere la Croce Rossa significa contribuire concretamente a mantenere attive tutte queste attività che aiutano quotidianamente persone in difficoltà. I volontari rappresentano il cuore del movimento, ma il supporto della comunità è essenziale per continuare a crescere e a rispondere ai bisogni emergenti. I numerosi ringraziamenti ricevuti testimoniano quanto questo impegno sia fondamentale e apprezzato". Come si può sostenere il Comitato di Macerata e la Croce Rossa Italiana? "Un modo semplice e importante per aiutare è destinare il 5x1000 della propria dichiarazione dei redditi. Non comporta alcun costo aggiuntivo, ma può fare una grande differenza. È sufficiente indicare il codice fiscale 01840800435 nell’area “Sostegno degli enti del terzo settore”. Oltre a questo, è possibile diventare Soci Sostenitori della Croce Rossa. Con un piccolo versamento annuale di venti euro si possono concretamente sostenere i progetti del Comitato. Per avere maggiori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo macerata@cri.it oppure telefonare al numero 0733260207. Questi semplici gesti permettono di sostenere direttamente le attività della Croce Rossa Italiana e del Comitato di Macerata, contribuendo a garantire assistenza, solidarietà e interventi tempestivi sul territorio". Qual è il messaggio per i volontari e la comunità in questa giornata? "Il messaggio è di profonda gratitudine: grazie a tutti i volontari per la loro umanità, per i sacrifici e per non restare indifferenti davanti alla sofferenza. Essere parte della Croce Rossa significa condividere valori, impegno e passione, contribuendo ogni giorno a rendere il mondo un luogo migliore".

Infiammazione silenziosa: quando il corpo resta sempre “acceso”

Infiammazione silenziosa: quando il corpo resta sempre “acceso”

09/05/2026 15:40

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di infiammazione, ma non sempre in modo corretto. Quando pensiamo a un processo infiammatorio immaginiamo febbre, dolore o gonfiore. Esiste però una forma molto diversa e silenziosa di infiammazione, chiamata low grade inflammation o infiammazione cronica di basso grado, che può rimanere attiva per anni senza sintomi evidenti, contribuendo lentamente allo sviluppo di molte malattie croniche moderne. Oggi sappiamo che questa condizione rappresenta uno dei principali punti di collegamento tra alimentazione, stile di vita e salute metabolica. Non si tratta di una malattia vera e propria, ma di uno stato in cui il sistema immunitario rimane costantemente “attivato”, producendo nel tempo piccole quantità di molecole infiammatorie. Diversi studi scientifici hanno mostrato come questo fenomeno sia associato a obesità, diabete tipo 2, steatosi epatica, malattie cardiovascolari e disturbi intestinali. Uno dei fattori più importanti è l’accumulo di grasso viscerale, cioè il grasso localizzato soprattutto nella zona addominale. Oggi sappiamo che il tessuto adiposo non è una semplice riserva energetica: è un organo metabolicamente attivo capace di produrre sostanze infiammatorie. Quando aumenta eccessivamente, soprattutto in presenza di sedentarietà e alimentazione squilibrata, il corpo entra progressivamente in uno stato di “metainfiammazione”, una forma di infiammazione cronica di bassa intensità. Negli ultimi anni si è parlato molto anche degli alimenti ultraprocessati. Con questo termine si indicano prodotti industriali ricchi di ingredienti raffinati, additivi, aromi ed emulsionanti, formulati per essere molto appetibili e facili da consumare in eccesso. Il problema non riguarda soltanto le calorie: sempre più evidenze suggeriscono che un consumo elevato di questi prodotti possa alterare il microbiota intestinale e favorire uno stato infiammatorio persistente. L’intestino, infatti, rappresenta uno dei principali centri di regolazione del nostro metabolismo e del sistema immunitario. Quando la barriera intestinale si altera, alcune molecole pro-infiammatorie possono passare più facilmente nel circolo sanguigno, contribuendo a mantenere attiva l’infiammazione sistemica. È anche per questo che sintomi come gonfiore, stanchezza persistente, sonno non ristoratore o difficoltà di concentrazione vengono oggi studiati con maggiore attenzione nel contesto dello stile di vita moderno. Anche stress cronico, sonno insufficiente e sedentarietà hanno un ruolo importante. Dormire poco altera gli ormoni che regolano fame e sazietà, mentre lo stress protratto nel tempo può influenzare negativamente metabolismo e microbiota. Al contrario, l’attività fisica regolare rappresenta uno dei più potenti strumenti antinfiammatori naturali. La buona notizia è che la low grade inflammation può essere modulata attraverso le abitudini quotidiane. I modelli alimentari più associati a una riduzione dell’infiammazione sono quelli basati su alimenti freschi e minimamente processati: verdura, frutta, legumi, cereali integrali, pesce azzurro, olio extravergine di oliva e frutta secca. Non esistono alimenti miracolosi, ma esiste un contesto alimentare che può favorire o ridurre il carico infiammatorio dell’organismo. Oggi la scienza ci mostra con sempre maggiore chiarezza che molte malattie croniche non compaiono improvvisamente, ma si sviluppano lentamente attraverso piccoli squilibri ripetuti nel tempo. Comprendere il ruolo dell’infiammazione cronica di basso grado significa quindi andare oltre il concetto di “dieta” e iniziare a considerare alimentazione, sonno, movimento e gestione dello stress come parti di uno stesso sistema, capace di influenzare profondamente la nostra salute quotidiana.  

Sport

Ginnastica ritmica, Fabriano protagonista in Europa con Zappaterreni e Piergentili

Ginnastica ritmica, Fabriano protagonista in Europa con Zappaterreni e Piergentili

11/05/2026 11:10

FABRIANO – Un altro fine settimana da incorniciare per la Società Ginnastica Fabriano, protagonista sui principali palcoscenici internazionali della ginnastica ritmica con risultati di assoluto prestigio tra Polonia e Portogallo. Le ginnaste fabrianesi hanno ancora una volta confermato l’eccellenza tecnica della scuola marchigiana, conquistando medaglie e piazzamenti di alto livello con la maglia della nazionale italiana. Grande soddisfazione per il club nel vedere due proprie atlete rappresentare l’Italia in competizioni internazionali di primo piano, contribuendo a portare in alto il nome della ginnastica azzurra. Dalla Polonia sono arrivati segnali estremamente incoraggianti per la giovane Veronica Zappaterreni, impegnata alla Gdynia Cup nella categoria junior. Dopo una brillante prova nelle qualificazioni, la ginnasta fabrianese è tornata in pedana nella finale al nastro offrendo una routine di altissimo livello tecnico ed espressivo, interpretata con sicurezza e personalità. Una prestazione quasi perfetta, compromessa soltanto nell’ultimo rischio finale quando la bacchetta del nastro ha sfiorato la pedana prima del recupero effettuato con le gambe dall’atleta. Un dettaglio costato il podio e valso il quinto posto conclusivo, senza però intaccare il valore di una gara che conferma il talento e la crescita della giovane ginnasta, rientrata da poco dopo un infortunio che l’aveva costretta a fermarsi nelle settimane precedenti. Contemporaneamente, a Portimão, in Portogallo, Anna Piergentili ha vissuto un weekend semplicemente straordinario. Dopo aver conquistato il prestigioso oro nell’all around, la ginnasta senior della Ginnastica Fabriano ha centrato l’accesso a tutte e quattro le finali di specialità. La giornata si è aperta con la finale al cerchio, dove una piccola imprecisione le ha impedito di salire sul podio nonostante un esercizio di ottimo livello. La reazione dell’atleta fabrianese è stata però immediata. Nella finale alla palla, Piergentili è tornata in pedana con grande determinazione eseguendo una prova elegante e precisa che le ha consegnato una splendida medaglia d’oro. Poco dopo è arrivato anche il secondo successo di giornata nella finale alle clavette, chiusa con uno straordinario punteggio di 27.900, il più alto fatto registrare nell’intera giornata di gare. A completare il bottino è arrivato infine il bronzo nella finale al nastro, che ha consentito alla ginnasta marchigiana di chiudere il weekend con tre medaglie nelle finali di specialità oltre al trionfo nell’all around. A rendere ancora più prestigiosi i risultati ottenuti a Portimão è stata anche la presenza del presidente della Federazione Ginnastica d’Italia Andrea Facci, che ha assistito dal vivo alle prestazioni dell’atleta fabrianese e della squadra azzurra. I risultati ottenuti confermano ancora una volta il grande lavoro tecnico svolto quotidianamente all’interno della Ginnastica Fabriano, società che continua a rappresentare un punto di riferimento internazionale nella ginnastica ritmica.   Determinante il contributo dello staff guidato dal capo allenatore Amina Zaripova insieme alle tecniche Talisa Torretti, Daria Kozenko ed Elena Meleshko, alla coreografa Anna Nikolova e al lavoro artistico di Irina Zenovka, figure fondamentali nella crescita sportiva e tecnica delle ginnaste fabrianesi.

Chiesanuova salvo in Eccellenza: Di Matteo al 94’ condanna l’Urbania ai playout

Chiesanuova salvo in Eccellenza: Di Matteo al 94’ condanna l’Urbania ai playout

10/05/2026 20:30

La favola continua! Dopo 134 interminabili minuti sotto la pioggia, il verdetto è quello più bello: il Chiesanuova sarà in Eccellenza anche nella stagione 2026-2027. La quinta consecutiva. Quei supplementari che nel 2024 avevano condannato i biancorossi nella finale di Coppa Italia, stavolta nello spareggio playout condannano l’Urbania e l’1-1, grazie al miglior piazzamento in campionato, fa partire la festa al Don Guido Bibini e in tutta la frazione. “Difendiamola” avevano scritto nello striscione i tifosi di casa e così è stato, con il gol del pari siglato in mischia da Di Matteo in pieno recupero a rendere tutto ancora più palpitante e commovente. È una salvezza meritata per il gruppo di Mariotti (che da allenatore fa 4 su 4 nei playout), mentre i durantini di Cornacchini retrocedono senza successi da gennaio. CronacaFormazioni a specchio, 3-5-2, padroni di casa col baby Zannotti a sostituire lo squalificato Fatone, in panca sia Mongiello che Borgia, quest’ultimo match winner nell’1-0 di febbraio. Al 4’ spiovente, palla a Conti che prova il tiro, deviato in angolo. Tre minuti dopo replica biancorossa, Pasqui salta Kalombo e poi di trivela conclude a lato. La gara è maschia, spigolosa come facilmente prevedibile e i portieri sono quasi spettatori. Al 24’ Sopranzetti è perso in area, la mezzala non riesce a tirare. Alla mezzora brutto tackle di Sarli a rischio rosso, la sfida si incattivisce e il gioco effettivo crolla. Finale di tempo con i team che faticano ad essere incisivi e precisi negli ultimi 30 metri. Secondo tempoAl 7’ su cross di Parioli in spaccata Papa non trova la porta. Al 9’ l’occasione più nitida: lancio lungo, taglio di Triana e diagonale fuori, brivido. Al 17’ su cross dalla sinistra Stricker è solo e trafigge Zannotti. Il gol stravolge una partita fino a quel momento equilibrata e bloccata, Mariotti allora ridisegna i suoi: dentro Mongiello e Borgia. Il Chiesanuova si getta in avanti, al 32’ Mongiello per Sopranzetti, destro dal limite alto di poco. Entra Lezcano per il tutto per tutto, Papa pareggia ma si alza la bandierina. Al 41’ il gol pare fatto su botta di Mongiello dalla traiettoria perfetta sotto il sette, ma il 2007 Casadei vola e con un prodigio nega il pari. Diventa forcing assoluto e nel recupero, su mischia da corner, il più piccolo, Di Matteo, è anche il più lesto e pareggia. SupplementariAllo scadere del primo, botta di D’Urso, Zannotti in due tempi. Al 2’ del secondo extra time sinistro scialbo di Vrioni. L’arbitro dà inspiegabilmente 4’ di recupero, Mongiello tutto solo si divora il 2-1 ma è comunque festa biancorossa. i complimenti sono arrivati anche dal comune di Treia: "Complimenti al Chiesanuova per la salvezza conquistata nella gara play out contro l’Urbania Calcio!  Un risultato che vale la permanenza in Eccellenza per il quinto anno consecutivo e così nella prossima stagione saranno ben due le squadre del comune di Treia a giocare nel massimo campionato regionale. Evviva!". Tabellino Chiesanuova: Zannotti, Parioli (18’st Bambozzi), Lucarini, Monaco, Hernandez, Sopranzetti (33’st Lezcano), Pasqui (23’st Mongiello), Tanoni, Papa (13’sts D’Alesio), Di Matteo, Busato (23’st Borgia). All. Mariotti Urbania: Casadei, Olivi, Kalombo, Dal Compare, Conti, Bruzzechese, Triana (47’st Vrioni), Manna (1’sts Serges), Fagotti (34’st D’Urso), Sarli (11’st Zingaretti), Stricker (37’st Del Bianco). All. Cornacchini Arbitro: Hrlovic di Venezia Reti: 17’st Stricker, 49’st Di Matteo Note: spettatori 600 circa (200 da Urbania); ammoniti Monaco, Sarli, Conti, Tanoni; corner 4-4; recupero 2’ e 7’, 1’ e 4’ts

Economia

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

Debiti bancari ed esecuzioni immobiliari: nuove difese per i debitori contro le irregolarità

29/04/2026 18:40

Anche la Giurisprudenza di legittimità, oltre a quella di merito, apre recentemente nuovi spiragli per consentire ai debitori esecutati di difendersi più adeguatamente dalle ingiustizie bancarie. Mentre in passato si potevano definire "bonariamente" le controversie sorte fra le banche, cessionarie e debitori, ora per bloccare le esecuzioni immobiliari è necessario (quasi obbligatorio) il ricorso al Giudice di merito o, ancora meglio, al Giudice delle Esecuzioni. Infatti, tra le varie cessionarie dei crediti bancari, ultimamente, molte rinunciano strategicamente a fornire le dovute spiegazioni ed a documentare la regolarità del loro operato, comportamento che risulta comunque vantaggioso per le stesse in considerazione dell'elevato numero di pratiche coinvolte. "Di fronte a esplicite richieste sulla titolarità del credito e legittimazione ad agire, le cessionarie spesso rispondono in modo generico e totalmente incompleto", evidenzia il cav. rag. Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa e delegato dello Sportello del Consumatore Italia per la Regione Marche "Ma ciò facilita la procedura del debitore, che è legittimato a conoscere con precisione se le azioni intraprese sono valide per una procedura esecutiva giudiziale", prosegue. A tal riguardo, emerge un dato singolare: circa 300 di tali società sono localizzate nello stesso indirizzo a Conegliano Veneto, la cui regolarità è oggetto di verifica da parte della Guardia di Finanza, iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con un'imprenditrice di Tolentino. "Pertanto, si invitano le parti debitrici a verificare preventivamente la legittimità delle cessionarie e valutare ulteriori contestazioni - conclude Tosoni ricordando l'urgenza del fenomeno -: in provincia di Macerata ci sono ben 1.200 immobili all'asta, di cui circa 120 solo a Civitanova Marche".

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

Imprese e crisi globale, l’analisi di Marco Ragni (Confindustria Macerata): “Fare sistema è l’unica strada" (VIDEO)

29/04/2026 10:00

In un contesto economico segnato da tensioni internazionali, aumento dei costi energetici e forte incertezza globale, il sistema produttivo locale è chiamato a ripensare le proprie strategie. In questa intervista, Marco Ragni, presidente di Confindustria Macerata e amministratore delegato di Fatar, analizza lo stato dell’economia del territorio, evidenziando criticità, opportunità e il ruolo centrale della collaborazione tra imprese per affrontare una fase complessa ma non priva di prospettive. La provincia di Macerata è un territorio ampio e diversificato, in che modo si costruisce e si rafforza la coesione tra imprenditori appartenenti a settori differenti?La provincia di Macerata è un territorio dove c’è un tessuto imprenditoriale molto vario: manifatturiero, moda, agroalimentare, meccanica, arredo. Questo rappresenta da una parte un punto di forza e dall’altra una complessità. L’associazione lavora per creare connessioni vere tra le imprese, attraverso tavoli comuni dove condividere problemi e progetti. Costruiamo iniziative trasversali, come un importante progetto sull’introduzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, e favoriamo lo scambio di competenze. Oggi nessuno compete da solo, ma all’interno di una filiera. Oggi la vera competitività nasce dalla capacità di fare sistema e non di restare isolati. Sta prendendo forma un’aggregazione tra Ancona, Fermo e Macerata: quali sono gli obiettivi e le ricadute sul territorio?Questo processo di aggregazione è un passaggio strategico, non formale. Da soli rischiamo di essere troppo piccoli per contare davvero. Mettere insieme Macerata, Ancona e Fermo significa fare massa critica e avere maggiore peso nei tavoli dove si decidono le politiche industriali, a livello regionale, nazionale ed europeo. Inoltre, questa rete permetterà di offrire servizi più evoluti alle aziende associate. Allargando lo sguardo allo scenario geopolitico internazionale, quanto incidono queste dinamiche sulla produzione locale?Le tensioni internazionali oggi si sentono in modo concreto anche sul nostro territorio. Conflitti, dazi e difficoltà nelle forniture rendono più complicato pianificare investimenti e strategie. Da una parte si registra un calo della domanda, dall’altra aumentano i costi delle forniture e dell’energia. Tutto questo incide direttamente sui bilanci delle imprese. Le aziende stanno reagendo, ma il contesto resta molto instabile. Quali sono oggi i settori maggiormente colpiti da questa fase di instabilità?In prima battuta i settori più colpiti sono quelli orientati all’export, come la moda e il calzaturiero, che subiscono la contrazione della domanda e le difficoltà nei mercati esteri. Anche altri comparti, come l’agroalimentare e l’arredo casa, risentono di problemi nelle catene di fornitura e nella logistica, con difficoltà a rimanere competitivi nelle filiere produttive. Quali interventi ritiene prioritari da parte della politica per sostenere il sistema produttivo?Le imprese hanno bisogno soprattutto di certezze e di risposte chiare. Da troppo tempo vengono rimandate decisioni importanti, a partire dalla politica energetica, che deve essere definita in modo chiaro a livello europeo, nazionale e regionale. Nelle Marche è fondamentale portare avanti il tema del termovalorizzatore. Serve inoltre intervenire sulla rete di distribuzione: molte aziende, soprattutto nelle aree interne, soffrono ancora di sbalzi e interruzioni di energia. C’è poi il paradosso degli investimenti nel fotovoltaico: da una parte vengono incentivati, dall’altra le imprese non riescono ad allacciarsi alla rete per mancanza di infrastrutture adeguate. A questo si aggiunge un quadro normativo complesso che aumenta la burocrazia. Le aziende sono ormai abituate a portare “zaini pesanti” sulle spalle: è il momento che la politica inizi a togliere qualche peso. Guardando al futuro, quali prospettive economiche si vedono nei prossimi mesi per il territorio?Il quadro resta molto complesso e fare previsioni è difficile, sia nel breve che nel medio termine, perché i conflitti internazionali influenzano direttamente gli equilibri economici globali. Le aziende sono reattive e si stanno organizzando, ma hanno poche leve strategiche per reagire in questa fase. Proprio per questo diventa ancora più importante fare sistema e affrontare insieme le difficoltà a livello associativo. Questo può rappresentare un vantaggio per tornare rapidamente competitivi quando la situazione tornerà a normalizzarsi.

Scuola e università

Un giovedì speciale a Macerata, al LeoLiveFest la cultura è un gioco per tutte le età

Un giovedì speciale a Macerata, al LeoLiveFest la cultura è un gioco per tutte le età

11/05/2026 11:30

Decine di eventi tra piazze, palazzi storici e gallerie: giovedì 14 maggio il centro storico di Macerata ospiterà la nuova edizione del LeoLiveFest, il festival organizzato dagli allievi della Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Università di Macerata. Una giornata densa di appuntamenti, tutti a ingresso gratuito: dal gioco itinerante al dibattito, dal contest di poesia alla conferenza sull'Artico, dalla mostra d'arte pittorica alle dimostrazioni di danze ottocentesche, ai laboratori di origami e disegno e molto altro ancora. E una conclusione speciale: la live music della Fiat Banda dalle ore 22 in piazza della Libertà. Una vera festa della conoscenza: perché il sapere è patrimonio di tutti e nel condividerlo se ne moltiplica il valore. L'appuntamento è progettato da allieve e allievi della Scuola Leopardi, che per l'occasione coinvolgono docenti, esperti, enti di ricerca, associazioni, gruppi culturali, testimonial, per una grande manifestazione, disseminata nel centro storico di Macerata, all'insegna del coinvolgimento e del gusto di conoscere. Il festival si inserisce tra le iniziative della rete di Scuole di Studi Superiori Universitarie "Educating Future Citizens"ed esprime sia il coinvolgimento territoriale sia l'apertura nazionale e internazionale dell'Università di Macerata. Saranno presenti, oltre ad uno stand orientativo di Unimc e della Leopardi, stand informativi delle altre scuole universitarie italiane delle Reti Efc e Assi. Il LeoLiveFest ha anche un Prefestival e un FuoriFestival: mercoledì 13 maggio alle 17 alla Bottega del Libro di Macerata, ci sarà la presentazione delle pubblicazioni derivate dai workshop organizzati in collaborazione con KAR-Movimenti Creativi, Iperborea WuMing2. Giovedì 28 maggio alle 11 il Fuorifestival prevede, invece, la tavola rotonda “A 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana: l’ingresso delle donne nelle istituzioni" che chiuderà la mostra sullo stesso tema, visitabile dal 14 maggio nella sede di Giurisprudenza. Per scoprire il programma dettagliato: https://scuolastudisuperiori.unimc.it. L’ingresso è libero. La prenotazione è richiesta solo per gli Istituti scolastici che desiderano partecipare con le proprie classi: prenotazioni@labilia.it, tel 327 096 0145 dal martedì al venerdì dalle 15 alle 20, il sabato dalle 9 alle 20, anche via WhatsApp.

Macerata, il Convitto si apre al mondo: la testimonianza di Suor Cecilia e la sfida del baskin

Macerata, il Convitto si apre al mondo: la testimonianza di Suor Cecilia e la sfida del baskin

10/05/2026 14:17

Non servono aerei per viaggiare lontano, a volte basta una storia o uno sguardo. È questo lo spirito che ha animato le ultime settimane al Convitto Nazionale “Giacomo Leopardi”, dove gli studenti hanno vissuto un intenso percorso educativo tra solidarietà internazionale e sport inclusivo. Gli alunni della primaria hanno incontrato Suor Cecilia Cardinal, missionaria delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ha portato la sua testimonianza dalla Tanzania. Il racconto ha permesso ai bambini di scoprire la quotidianità dei loro coetanei africani: una realtà fatta di banchi mancanti e quaderni condivisi, ma anche di grande forza e gioia. Particolarmente toccante è stato il “Gioco dei tre Continenti”, un’attività che ha reso concreto il tema delle disuguaglianze globali, mostrando la sproporzione delle risorse tra America, Europa e Africa. L'incontro, nato dalla collaborazione con l’associazione Mgs Sermigo “Don Ennio Borgogna”, si è chiuso in festa con la danza tradizionale "Jambo". Il percorso è proseguito in palestra, dove il Convitto ha aperto le porte allo sport per tutti. Grazie al supporto dell’arbitro internazionale Maurizio Zamponi, gli studenti hanno incontrato gli atleti dell’ASD Santo Stefano (basket in carrozzina) e i ragazzi dell’ASD I Nuovi Amici Sport (baskin). Oltre 150 studenti della secondaria e diverse classi della primaria non sono stati semplici spettatori: sono scesi in campo provando le carrozzine e sperimentando le regole del baskin, disciplina dove ogni giocatore, indipendentemente dalla propria abilità, ha un ruolo fondamentale. «La forza del baskin è trasformare la diversità in risorsa», ha sottolineato la maestra Barbara Bacaloni, tra le promotrici dell'iniziativa. Soddisfazione espressa dal Rettore e Dirigente Scolastico, Alessandra Gattari: «Un percorso che ha unito solidarietà, inclusione e intercultura. Esperienze come queste lasciano negli alunni qualcosa di più di un semplice ricordo: uno sguardo più aperto sul mondo e sugli altri».

Cultura

Da New York a Civitanova, successo per il Silent Reading Party: lettura e socialità al porto

Da New York a Civitanova, successo per il Silent Reading Party: lettura e socialità al porto

06/05/2026 17:00

CIVITANOVA MARCHE – Nuova partecipazione per il "Silent Reading Party", l’iniziativa promossa dal Civitanova Social Hub, realtà attiva sul territorio cittadino negli ultimi mesi. L’ultimo appuntamento si è svolto lunedì sera negli spazi del Ristorante Club Vela, affacciato sul porto. L'evento ha mantenuto la formula della lettura silenziosa condivisa, arricchita in questa occasione dalla possibilità di accompagnare il momento con un calice di vino, assumendo così il nome di "Wine Reading Party". Il format si ispira a esperienze nate a New York nel 2010, pensate come risposta all’eccessiva esposizione agli stimoli digitali. Anche a Civitanova l’iniziativa si propone come alternativa di intrattenimento, offrendo uno spazio di pausa e concentrazione, in un contesto informale e collettivo. La serata si è svolta tra il lungomare e l’area portuale, con partecipanti di diverse età che hanno condiviso un momento di lettura individuale in un ambiente comune. “L’obiettivo è creare uno spazio di incontro e socializzazione partendo da un’attività personale come la lettura”, spiegano gli organizzatori. Il gruppo sottolinea inoltre la crescita della partecipazione e annuncia l’intenzione di proseguire con nuovi appuntamenti e format nei prossimi mesi. Il progetto si inserisce tra le iniziative culturali emergenti in città, con l’obiettivo di favorire momenti di aggregazione alternativi e accessibili.  

Castelraimondo, il rock senza filtri di Enrico Ruggeri conquista il Lanciano Forum

Castelraimondo, il rock senza filtri di Enrico Ruggeri conquista il Lanciano Forum

03/05/2026 09:50

Una serata "elettrica", autentica e fuori dagli schemi. Il comune di Castelraimondo archivia con soddisfazione il grande successo dell'Electric Tour 2026 di Enrico Ruggeri, che giovedì 30 aprile ha infiammato il Lanciano Forum. L'artista milanese ha regalato al pubblico una performance rock pura, basata sull'improvvisazione e sulla musica suonata rigorosamente dal vivo. In un’epoca dominata da basi e sequenze digitali, il concerto di Ruggeri si è distinto per la sua natura diretta: una scaletta scelta sul momento che ha dato vita a un dialogo costante e spontaneo tra il palco e la sala gremita. Accompagnato da una band di altissimo livello - composta da Sergio Aschieris e Johnny Gimpel alle chitarre, Francesco Luppi alle tastiere, Mitia Maccaferri al basso e voce e Lele Veronesi alla batteria - Ruggeri ha interpretato circa venti brani. Il filo conduttore è stato il rock, attraverso il quale il cantautore ha ripercorso i grandi successi che hanno segnato intere generazioni della musica italiana. Lo stesso Ruggeri ha voluto ringraziare il pubblico marchigiano attraverso i propri canali social, definendo la data di Castelraimondo come una "partenza perfetta". «I giorni di prove ci hanno caricato, sembrava già un concerto di metà tour - ha scritto il cantante - grande band ma soprattutto grandi voi! Spero siate stati ben ripagati dei chilometri fatti, sappiate che siete preziosi».

Eventi

Civitanova, da Eva a Sciatunostro: torna il ciclo di proiezioni-spettacolo al Cecchetti

Civitanova, da Eva a Sciatunostro: torna il ciclo di proiezioni-spettacolo al Cecchetti

11/05/2026 10:00

Tra maggio e giugno 2026, l’Azienda Teatri di Civitanova, in collaborazione con il Civitanova Film Festival, rinnova l’appuntamento con il ciclo di proiezioni-spettacolo al cinema Cecchetti: tre eventi speciali pensati per arricchire la programmazione ordinaria e offrire al pubblico momenti di approfondimento con registi e protagonisti del settore.   Il viaggio inizierà venerdì 15 maggio con la proiezione di Eva. Firmata dalla regista marchigiana Emanuela Rossi, la pellicola è un’opera coraggiosa e suggestiva che segue le tracce di una misteriosa figura legata alla natura, muovendosi in una parabola sospesa tra realismo e magia. Al termine della visione, la regista interverrà in sala per dialogare con il pubblico.   Il secondo appuntamento, di profondo valore civile e umano, è fissato per sabato 30 maggio con il documentario Il figlio più bello. La serata vedrà la partecipazione d’eccezione dello sceneggiatore e regista Stefano Rulli insieme a Giovanni Piperno. L’opera racconta con estrema delicatezza il percorso di Rulli accanto al figlio, affetto da autismo, nel cammino verso l’autonomia. L’evento si inserisce ufficialmente nel calendario delle celebrazioni per la Festa del 2 Giugno. A chiudere questo trittico d’autore, sabato 6 giugno, sarà Sciatunostro di Leandro Picarella. Anche in questa occasione interverrà il regista. Il film fluttua tra documentario e finzione per raccontare l’amicizia pura e struggente di due bambini nell’isola di Linosa, un racconto di crescita e di addii nel cuore del Mediterraneo. Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21.15. Biglietti: intero 5 euro,  ridotto 4 euro.   Come spiega la Presidente dell’Azienda Teatri di Civitanova, Maria Luce Centioni: “Il grande apprezzamento riscosso dal ciclo di proiezioni di aprile ci ha spinti a rilanciare immediatamente con una nuova rassegna. Siamo convinti che il cinema abbia ancora moltissime belle storie da raccontare e, soprattutto, che il pubblico senta il desiderio di viverle insieme, riscoprendo la sala come luogo di confronto e di crescita culturale. Proprio per questo, oltre ad arricchire la programmazione ordinaria con rassegne e titoli inediti, invitiamo registi e attori per dialogare direttamente con gli spettatori. Le nostre attività mirano infatti a fondere l'aspetto ludico e ricreativo con quello pedagogico: concepiamo il teatro e il cinema come spazi polifunzionali di incontro, riflessione e distensione, dove l'intrattenimento si trasforma in un prezioso strumento di insegnamento e condivisione”.

Tolentino, Giorgia Cardinaletti del Tg1 al Lucatelli-Don Bosco: "Studiate, siate curiosi e verificate sempre"

Tolentino, Giorgia Cardinaletti del Tg1 al Lucatelli-Don Bosco: "Studiate, siate curiosi e verificate sempre"

09/05/2026 19:40

Si è conclusa con l’incontro con la giornalista del TG1 Giorgia Cardinaletti la seconda edizione del progetto scolastico “La cura delle parole”, promosso dall’Istituto Comprensivo Lucatelli – Don Bosco di Tolentino. Il progetto, che quest’anno aveva come tema “la scoperta della propria identità” e “tutte le parole per dire chi sono io”, ha coinvolto gli studenti delle classi terze in un percorso dedicato al valore delle parole, della comunicazione e della consapevolezza di sé. Nel corso dell’incontro, la giornalista ha ripercorso le tappe della sua carriera, raccontando agli studenti come il sogno iniziale fosse quello di lavorare nel cinema e scrivere sceneggiature, fino alla scoperta del giornalismo durante un’esperienza in un quotidiano locale. Un percorso fatto di studio, sacrifici, errori e determinazione. Cardinaletti ha spiegato ai ragazzi che “una notizia è tutto ciò che esce dall’ordinario” e ha sottolineato quanto sia importante osservare la realtà, verificare le fonti e utilizzare parole semplici ma precise per raccontare ciò che accade. Grande attenzione è stata dedicata anche al tema dell’uso dei cellulari e dei social, invitando gli studenti a riscoprire la lettura come strumento per arricchire il proprio linguaggio e il pensiero critico. Molto coinvolgenti i racconti legati alle esperienze professionali più importanti: dalle Olimpiadi di Tokyo, vissute da inviata Rai durante le storiche vittorie italiane di Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi, fino al difficile periodo della pandemia Covid, che la giornalista ha definito “l’esperienza più dura e spaventosa” della sua carriera. Nel dialogo con gli studenti si è parlato anche di televisione, radio, sport, ansia, emozioni e intelligenza artificiale. Cardinaletti ha ribadito il valore dell’umanità nel lavoro giornalistico, spiegando che nessuna tecnologia potrà sostituire empatia, sensibilità e rapporto umano. Particolarmente apprezzato il messaggio finale rivolto ai ragazzi: studiare, essere curiosi, verificare sempre le informazioni e non avere paura degli errori, perché “si impara soprattutto sbagliando”. Un incontro che ha lasciato agli studenti non solo il racconto del mestiere del giornalista, ma anche una riflessione sul valore della verità, della responsabilità e della passione nel proprio percorso di vita. “È molto importante soffermarci sulle parole. Pensate a quante parole ci servono per raccontare tutto ciò che accade nel mondo, soprattutto a chi fa il mio lavoro. Noi lavoriamo con le parole, ma è chiaro che dobbiamo trovare parole semplici, perché mi devi capire tu, mi deve capire il signore che lavora tutto il giorno e mi dedica pochi minuti di attenzione, mi deve capire la signora che ha tempo da dedicarmi o quella che invece non ce l’ha perché è presa da tante cose. Bisogna trovare parole semplici, ma sceglierle con cura, perché la cosa più importante nel mio lavoro è far capire le cose: farle capire davvero. Per farle capire, che cosa succede? Intanto si studia. Io, ragazzi, ogni giorno studio. E credetemi, sembra impossibile: quando immaginavo questo lavoro non pensavo fosse così complicato. Però si fa tutto, con metodo e disciplina”.

Curiosità

Da Belforte ai David di Donatello: Delsa annuncia "Celestia", la nuova capsule con Eleonora Storaro

Da Belforte ai David di Donatello: Delsa annuncia "Celestia", la nuova capsule con Eleonora Storaro

07/05/2026 09:40

In un momento di grande visibilità internazionale per il cinema italiano, con la premiazione del tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro durante la serata dei David di Donatello, la storica maison Delsa di Belforte del Chienti annuncia una prestigiosa collaborazione. Dalla sinergia creativa con la designer Eleonora Venturini Storaro, nipote del Maestro, nasce "CELESTIA – The Radiant Bride", una capsule collection bridal couture che proietta l'artigianato maceratese verso le nuove frontiere dell'eleganza contemporanea. L’operazione rappresenta molto più di una semplice partnership commerciale: è l’incontro tra due giovani donne che portano sulle spalle il peso e l’orgoglio di una grande eredità familiare. Da una parte Eleonora Venturini Storaro, cresciuta nel solco della visione estetica del nonno Vittorio; dall’altra Anna Cristina Salvucci, terza generazione alla guida di Delsa e nipote della fondatrice Maria Cristina Craglia, storica imprenditrice del territorio insignita del titolo di Commendatore della Repubblica. «Si tratta di un percorso unito dalla stessa idea di continuità, eleganza ed eccellenza italiana», spiegano dalla maison. La collezione fonde infatti il savoir-faire artigianale che Delsa tramanda dal 1969 nelle Marche con la ricerca innovativa sulla corsetteria contemporanea che caratterizza il brand della giovane designer Storaro. Interamente sviluppata all’interno dell’atelier Delsa a Belforte del Chienti, la linea Celestia interpreta una nuova idea di sposa attraverso silhouette scolpite, costruzioni sartoriali e volumi luminosi. La capsule, che anticipa la stagione bridal 2027, conferma la capacità dell'azienda maceratese di rinnovarsi costantemente, mantenendo intatta quella tradizione manifatturiera Made in Italy che da oltre cinquant'anni la rende un punto di riferimento nel settore. La nuova collezione verrà presentata ufficialmente nel corso dell'estate attraverso un racconto visivo dedicato, segnando un nuovo capitolo nella storia di successo di una delle realtà produttive più prestigiose della provincia.

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

Appignano in festa per Nazzarena: la "super-nonna" compie 106 anni

04/05/2026 15:30

C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità. Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione. A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini. "È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità". La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.

Varie

“Orti di Comunità”, a Matelica una giornata di partecipazione, sostenibilità e incontro tra generazioni

“Orti di Comunità”, a Matelica una giornata di partecipazione, sostenibilità e incontro tra generazioni

10/05/2026 17:10

  Una giornata all’insegna della condivisione, della sostenibilità e del dialogo tra generazioni. Si è svolto ieri, sabato 9 maggio, con grande partecipazione presso la Fondazione Il Vallato il primo appuntamento del progetto “Orti di Comunità”, iniziativa patrocinata dal Comune di Matelica che punta a trasformare la cura della terra in uno strumento di inclusione sociale e crescita collettiva. Nel corso della giornata cittadini di tutte le età hanno preso parte ai diversi momenti previsti dal programma: dai “Racconti della Terra”, dedicati alla memoria contadina e alle tradizioni locali, ai laboratori pratici per la messa a dimora di piante officinali e aromatiche, fino al laboratorio “Sapori e Memoria”, occasione preziosa per condividere ricette storiche e conoscenze tramandate nel tempo. L’iniziativa ha saputo creare un clima di partecipazione autentica, favorendo l’incontro tra giovani, famiglie e anziani in uno spazio dove il lavoro nell’orto è diventato occasione di dialogo, collaborazione e socialità. Presente all’evento l’assessore alla Cultura del Comune di Matelica, Barbara Cacciolari, che ha dichiarato: “Oggi, con l’evento dedicato agli orti di comunità, non abbiamo semplicemente inaugurato uno spazio coltivato, ma abbiamo dato valore a un’idea di comunità fondata sulla condivisione, sulla sostenibilità e sul legame autentico tra persone e territorio. Gli orti di comunità rappresentano molto più di un luogo dove coltivare prodotti della terra: sono spazi di incontro, inclusione sociale, educazione ambientale e collaborazione tra generazioni. In un tempo in cui spesso prevalgono individualismo e distanze sociali, questi progetti restituiscono centralità al senso di appartenenza e alla cura reciproca. Per la nostra città questo evento assume un significato importante anche dal punto di vista culturale e sociale. Significa promuovere stili di vita sani, valorizzare il rapporto con la natura e tramandare conoscenze e tradizioni che fanno parte della nostra identità. Gli orti diventano così luoghi vivi, capaci di creare relazioni, dialogo e partecipazione attiva. Come amministrazione ringraziamo la Fondazione Il Vallato per gli spazi concessi e crediamo fortemente in iniziative di questo tipo, perché investire nella comunità significa investire nel futuro. Ringrazio anche tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: associazioni, volontari e cittadini che con entusiasmo hanno scelto di mettersi in gioco. Da un piccolo seme possono nascere grandi cose: oggi abbiamo piantato non solo ortaggi, ma anche un messaggio di coesione, rispetto e speranza per il nostro territorio”.      

Vic Bikepacking, Matelica protagonista del turismo lento e dello sport outdoor

Vic Bikepacking, Matelica protagonista del turismo lento e dello sport outdoor

10/05/2026 15:40

Grande partecipazione e forte entusiasmo per il “Vic Bikepacking”, l’evento cicloturistico che nel weekend del 9 e 10 maggio ha portato a Matelica oltre 300 ciclisti provenienti da tutta Italia. La città ha ospitato il Campo Base ufficiale della manifestazione presso il parco urbano Maria Fiorella Conti e il limitrofo palazzetto dello sport, diventando punto di riferimento per gli appassionati di bikepacking e turismo lento. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di attraversare e scoprire paesaggi, borghi e aree magnifiche del territorio marchigiano, vivendo un’esperienza autentica all’insegna dello sport, della natura e della convivialità. L’iniziativa ha trasformato Matelica in un luogo di incontro e socialità, con momenti condivisi tra i ciclisti che hanno pernottato in tenda, nel palazzetto e negli alberghi locali, prendendo parte alle attività organizzate durante il fine settimana. Presente alla manifestazione insieme all’amministrazione comunale anche l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti, che ha seguito l’organizzazione della manifestazione. “Eventi come questo – ha detto - rappresentano molto più di una semplice manifestazione sportiva: sono occasioni preziose per far conoscere il nostro territorio, la nostra comunità, le tradizioni e la cultura che ci contraddistinguono. Sport, promozione territoriale e socialità si sono incontrati in una giornata di grande valore umano e turistico. Un sentito ringraziamento va al direttivo della Vic Bikepacking A.S.D. per l’organizzazione impeccabile dell’evento e al direttivo della Bocciofila di Matelica per aver messo a disposizione la struttura, garantendo accoglienza e ospitalità ai partecipanti con la cena al coperto. Continueremo a sostenere iniziative capaci di valorizzare il territorio attraverso lo sport, creando momenti di aggregazione e promozione delle eccellenze locali”.

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.