Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città.
Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata.
Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Doppio incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi a Macerata, con diversi feriti e traffico rallentato in due punti nevralgici della città.
Il primo sinistro si è verificato intorno alle 18.45 lungo la Carrareccia, la strada che collega le frazioni di Piediripa e Sforzacosta, a pochi metri dal distributore Is. Per cause in corso di accertamento si è verificato uno scontro frontale tra un’autovettura e un furgoncino. A bordo dell’auto viaggiava una famiglia composta da due genitori e due bambini, mentre sul furgoncino si trovava il solo conducente. Tutti i coinvolti sono rimasti feriti e sono stati soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Macerata. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la messa in sicurezza della carreggiata.
Poco dopo, intorno alle 19, un secondo incidente si è verificato all’altezza della rotatoria del polo Bertelli. Coinvolte tre vetture: una Fiat Punto, una Smart e una Renault. A seguito dell’impatto la Punto si è ribaltata. La donna alla guida è stata soccorsa e trasportata all’ospedale di Macerata. Anche in questo caso si è reso necessario l’intervento del 118, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, che hanno regolato la viabilità e avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica.
Nei giorni scorsi i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito altre quattro misure cautelari nell’ambito dell’indagine "Potentia", coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Ancona e finalizzata a contrastare criminalità organizzata e traffico di droga.
L’intervento rappresenta il proseguimento dell’attività investigativa conclusa il 22 gennaio scorso, quando era stato smantellato un gruppo dedito allo spaccio tra Potenza Picena e i comuni della costa, con l'arresto di nove persone. In quel caso, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere era stata emessa dal Gip del Tribunale di Ancona su richiesta della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia), in collaborazione con la Procura di Macerata, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza anche l’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
Dopo l’esecuzione delle misure, come previsto dalle recenti riforme, il Gip di Ancona ha ascoltato gli indagati negli interrogatori preventivi. Valutate le versioni fornite e il quadro probatorio presentato dai carabinieri, il giudice ha ritenuto necessario confermare ulteriori provvedimenti per ridurre il rischio di reiterazione dei reati.
Le nuove attività investigative si sono mosse su due direzioni: da un lato l’attenzione su presunti aiuti alla latitanza di una persona già condannata per reati di tipo mafioso, dall’altro il contrasto alla rete di spaccio attiva sul territorio.
Nel primo filone, i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, insieme al Ros - Sezione Anticrimine di Ancona, hanno eseguito una custodia cautelare in carcere nei confronti di un soggetto ritenuto vicino in passato ad ambienti di criminalità organizzata.
Secondo l’accusa, avrebbe favorito la latitanza del capo di un’associazione di tipo mafioso, garantendogli un supporto logistico considerato decisivo. La valutazione di pericolosità, secondo quanto riferito dagli investigatori, sarebbe stata rafforzata anche dal ritrovamento di un’arma nella sua disponibilità durante una perquisizione eseguita il 22 gennaio, disposta dalla Procura distrettuale antimafia.
Sul fronte dello spaccio, invece, sono stati disposti tre obblighi di dimora con divieto di uscita nelle ore notturne. I destinatari del provvedimento sono indiziati di avere un ruolo rilevante nella rete di distribuzione delle sostanze stupefacenti.
Con questi ulteriori provvedimenti, l’Arma sottolinea il monitoraggio costante sul territorio maceratese, puntando sia sui canali che alimentano lo spaccio sia su eventuali collegamenti con contesti di criminalità organizzata.
Come previsto dalla legge, si tratta di misure cautelari adottate nella fase delle indagini preliminari: sono impugnabili e i destinatari sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
Traffico paralizzato lungo la SS77 Val di Chienti a causa di un tamponamento a catena avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18.30, nei pressi dello svincolo di Montecosaro, in direzione Foligno. L’incidente ha provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con lunghe code e rallentamenti per diversi chilometri.
Nel sinistro sono rimasti coinvolti quattro veicoli. Il bilancio è di sei feriti, tra cui un bambino e un ragazzino, tutti soccorsi dal personale sanitario del 118 e trasportati all’ospedale di Civitanova Marche.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia stradale, il personale Anas e i sanitari del 118, impegnati nelle operazioni di soccorso, nei rilievi e nella gestione della viabilità. A causa dell’incidente la strada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora e mezza, con inevitabili disagi per gli automobilisti in transito lungo uno dei principali collegamenti tra la costa e l’entroterra.
Le operazioni di messa in sicurezza della carreggiata e di ripristino della normale circolazione si sono protratte per un'ora e mezza circa.
Prosegue senza sosta l'attività di controllo del territorio dei carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, impegnata in un ampio dispositivo di prevenzione per garantire la sicurezza stradale e la tutela dell’ordine pubblico. Nelle ultime ore, i militari sono intervenuti in due diversi episodi legati all'abuso di alcol che hanno portato alla denuncia di due uomini.
Il primo intervento si è reso necessario a Civitanova Marche, dove i militari dell’Aliquota Radiomobile sono stati allertati per la presenza di un uomo che dava in escandescenze all’interno di un bar della periferia nord. Il soggetto, un 33enne albanese residente in provincia di Bolzano, stava disturbando pesantemente l’attività del locale e i clienti presenti.
Dopo essere stato calmato dai carabinieri, l'uomo è stato trasportato dal personale del 118 in ospedale, dove è stato confermato lo stato di abuso etilico. Per lui è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone e per ubriachezza.
Un secondo episodio ha visto protagonista a Porto Recanati un 47enne di Recanati, fermato alla guida della sua Fiat Panda dai militari della stazione locale con il supporto della Radiomobile civitanovese. L'uomo, apparso subito in stato di alterazione, ha creato schiamazzi disturbando la quiete pubblica e si è opposto fermamente all’accertamento etilometrico.
Le conseguenze per il conducente sono state pesanti: ritiro immediato della patente di guida e sequestro del veicolo, affidato al soccorso stradale. Anche il 47enne è stato denunciato per il rifiuto di sottoporsi ai test alcolemici e per il disturbo causato alla cittadinanza.
L’Arma dei carabinieri ha ribadito come questi interventi facciano parte di una strategia quotidiana volta a contrastare il degrado sociale e a prevenire comportamenti pericolosi sulle strade che possono mettere a rischio l’incolumità pubblica. Il monitoraggio resterà costante su tutto il litorale per prevenire ulteriori situazioni di disturbo e garantire la sicurezza degli utenti della strada.
Un incidente stradale si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, lungo via del Santuario, nel territorio comunale di Mogliano. Intorno alle 18:30, all'altezza dell'edicola, un uomo di circa 40 anni è stato coinvolto in un investimento mentre attraversava la carreggiata sulle strisce pedonali insieme ai suoi due cani.
Secondo i primi rilievi, una conducente alla guida della propria auto non sarebbe riuscita a frenare in tempo, probabilmente a causa del fondo stradale reso scivoloso dalla pioggia. Il veicolo ha colpito uno dei due animali, che è deceduto sul colpo. Nel tentativo di prestare soccorso al cane, il proprietario è stato a sua volta urtato dall'auto, riportando lesioni a una gamba.
Sul posto sono intervenuti i sanitari per prestare le prime cure al quarantenne. L’uomo, dopo gli accertamenti in ospedale, è stato dimesso ma dovrà tornare in struttura nei prossimi giorni per essere sottoposto a un intervento chirurgico all'arto. I rilievi dell'incidente serviranno a chiarire l'esatta dinamica del sinistro, avvenuto in un tratto urbano particolarmente frequentato.
(Foto di repertorio)
Una ferocia inaudita che lascia senza parole le comunità di Porto Recanati e Loreto. In una zona isolata ma frequentata da sportivi, lungo una traversa di via Scossicci nei pressi del cavalcavia dell'A14 e degli stabilimenti ex Pignone, è stato scoperto un vero e proprio "cimitero dell'orrore". Il bilancio è agghiacciante: almeno cinque cani uccisi, tra cui cuccioli e maremmani adulti, alcuni dei quali ritrovati decapitati e incaprettati.
La macabra scoperta è avvenuta nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15. Una volontaria dell’associazione Amici Animali Odv di Osimo si trovava in zona per un sopralluogo di pre-affido insieme a un cucciolo di circa un anno. È stato proprio il fiuto del piccolo animale a guidare la donna verso il ciglio di una scarpata. Tra la vegetazione fitta è emerso il corpo di un maremmano adulto, morto presumibilmente da due o tre giorni: l'animale aveva le zampe legate con delle corde e il collo completamente reciso, coperto da un sacchetto di plastica intriso di sangue.
L'allarme immediato ha portato sul posto un massiccio dispiegamento di forze: Carabinieri Forestali di Ancona e Macerata, Polizia Locale, Digos, Vigili del Fuoco e tecnici del servizio veterinario dell'Ast di Macerata.
Le ricerche, estese a tutta la zona impervia, hanno portato alla luce un quadro ancora più sistematico ed efferato. In alcuni sacchi neri dell’immondizia e in un bustone vuoto di crocchette sono stati rinvenuti i resti di altri quattro esemplari, tra cui un secondo maremmano di grossa taglia, anch’esso decapitato, e alcuni cuccioli.
A differenza del primo ritrovamento, queste carcasse erano in avanzato stato di decomposizione, segno di uno sversamento reiterato nel tempo in quella che è diventata una vera discarica a cielo aperto.
Sebbene inizialmente si fosse ipotizzato l'attacco di lupi, i veterinari e gli inquirenti hanno subito escluso l'azione dei selvatici. La precisione chirurgica delle mutilazioni e il fatto che gli animali fossero legati ("incaprettati") confermano la matrice umana.
L'ipotesi principale è che gli assassini abbiano rimosso testa e collo per asportare il microchip, rendendo così impossibile risalire ai proprietari. Restano tuttavia aperte piste più oscure legate a riti esoterici o a vendette trasversali.
Le operazioni di recupero, rese complesse dal terreno scosceso, si sono protratte fino a tarda sera. Oltre all'orrore per gli animali, è emerso un grave quadro di degrado ambientale: la scarpata era disseminata di cartucce da caccia, rifiuti di ogni genere e, soprattutto, lastre di amianto. L'intera area è stata posta sotto sequestro giudiziario per reati ambientali e uccisione di animali con crudeltà.
Le autorità procederanno ora con l'analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e dei capannoni limitrofi per individuare i responsabili di un atto di sadismo che non ha precedenti nel territorio per efferatezza e sistematicità.
Un normale controllo stradale si è trasformato in un intervento di polizia ben più rilevante. Un uomo di 65 anni, residente a Fabriano, è stato denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere dopo essere stato trovato in possesso di numerosi strumenti potenzialmente pericolosi all’interno della propria auto.
L’episodio risale al 30 gennaio, quando gli agenti della Polizia Stradale di Jesi, durante un servizio di vigilanza lungo la strada statale 76, all’altezza della frazione di Cancelli, hanno fermato il veicolo mentre si allontanava da Fabriano in direzione Roma. Fin dalle prime fasi del controllo il conducente ha mostrato un atteggiamento nervoso e poco collaborativo, circostanza che ha indotto gli operatori ad approfondire gli accertamenti.
Anche alla luce di alcuni precedenti emersi dai controlli in banca dati, i poliziotti hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo. All’interno dell’abitacolo e del bagagliaio gli agenti hanno rinvenuto quattro coltelli, una mannaia, fascette in nylon, catene con bulloni alle estremità, manganelli, punteruoli, taglierini, guanti, cavi elettrici e persino una modesta quantità di acido cloridrico.
Di fronte al materiale sequestrato, l’uomo non è stato in grado di fornire alcuna giustificazione plausibile né di spiegare la destinazione o l’utilizzo degli oggetti trasportati. Per questo motivo è stato accompagnato al Commissariato di Fabriano, dove è stato fotosegnalato e successivamente denunciato all’autorità giudiziaria.
Un episodio di forte tensione ha scosso il cuore della movida civitanovese intorno alle 4:30 di domenica mattina. In via del Grappa, un gruppo di otto giovani, reduci da una serata trascorsa in discoteca, è stato protagonista di un acceso diverbio che ha rischiato di trasformarsi in un violento scontro fisico. L’intervento tempestivo della Polizia, impegnata nei servizi di controllo del territorio insieme ai carabinieri, è stato provvidenziale per scongiurare che la situazione degenerasse ulteriormente.
Nonostante la presenza degli agenti, due dei ragazzi coinvolti hanno manifestato un forte astio verso le pattuglie, reagendo con insulti, spinte e una decisa resistenza. Entrambi sono stati prontamente bloccati e condotti in Commissariato per l'adozione dei provvedimenti legali previsti. Sebbene il resto della notte non abbia fatto registrare ulteriori criticità grazie ai presidi di sicurezza mirati, l'episodio riaccende i riflettori su una scia di violenza che ha colpito il centro nelle ultime settimane.
L'attenzione resta infatti altissima dopo il grave fatto avvenuto il sabato precedente in via Marinetti, dove un 21enne è stato vittima di una brutale rapina compiuta da tre persone. Il giovane ha riportato ferite guaribili in oltre 40 giorni dopo essere stato colpito anche con un coltello e un cavo del cellulare usato come frusta. Per questo reato è già scattato l'arresto per un 18enne di origini bosniache, mentre proseguono le indagini per identificare i complici ancora in fuga.
A questo scenario si aggiunge la violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, quando un altro gruppo di giovani ha preso di mira due ragazzi abruzzesi in pieno centro. In quell'occasione, la vittima è stata colpita con calci e pugni anche mentre si trovava a terra, in una sequenza definita dagli inquirenti "da film". I carabinieri stanno ora passando al setaccio i filmati delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l'intero pestaggio, al fine di dare un nome e un volto ai responsabili della brutale aggressione.
Partirà la prossima settimana il primo stralcio dei lavori per l’adeguamento della sezione idraulica e il rifacimento del ponte sul fosso Bagnolo, lungo via Giosuè Carducci, nei pressi del parco Pegaso, opera a cura del Consorzio di Bonifica.
La messa in sicurezza del fosso Bagnolo non è solo di fondamentale importanza per proteggere l’abitato di Trodica dalle esondazioni, ma assolutamente necessaria affinché le Ferrovie dello Stato realizzino il sottopasso ferroviario, del quale stanno mettendo a punto, nel loro ufficio progettazione di Roma, il progetto esecutivo. È evidente il collegamento tra le due opere: il sottopasso potrà essere realizzato solo dopo l’eliminazione dei rischi del suo allagamento.
L’installazione del cantiere per il Bagnolo, che dovrebbe andare avanti per circa tre mesi, comporterà l’interruzione della circolazione per un tratto di una cinquantina di metri lungo la strada provinciale che collega Trodica con Morrovalle. Per questo, Ufficio tecnico e Polizia locale hanno messo a punto un piano di viabilità alternativa per cercare di limitare gli ovvi disagi che si registreranno in questo periodo. A partire dal 16 febbraio, via Carducci sarà chiusa nel tratto che va dall’incrocio con via XXV Aprile alla rotatoria all’intersezione con via Dante Alighieri (sarà comunque garantito l’accesso ai residenti).
Chi arriva da Morrovalle, sarà quindi obbligato a girare a sinistra in corrispondenza dell’incrocio di via XXV Aprile e potrà dirigersi verso via Dante Alighieri transitando lungo via Giovanni Paolo II. Chi invece viene da Trodica o addirittura dalla superstrada ed è diretto verso Morrovalle, dovrà seguire via Dante Alighieri in direzione Montecosaro fino all’incrocio con via Brodolini, imboccare la suddetta via e proseguire lungo di essa fino al passaggio a livello, per poi proseguire da lì in direzione Morrovalle.
«Siamo coscienti del fatto che, in conseguenza dei lavori, saranno mesi complicati per la viabilità cittadina e che vi saranno disagi per la circolazione stradale, a causa del sovraccarico del traffico nelle strade alternative – dice il sindaco Andrea Staffolani – ma si tratta di un sacrificio inevitabile, che porterà, però, il beneficio della mitigazione del rischio di esondazione del Bagnolo e renderà possibile un’opera epocale: l’eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la nostra cittadina. Con il sottopasso ferroviario saranno finalmente superate le code e i rallentamenti che ci troviamo ogni giorno ad affrontare lungo la provinciale che collega Trodica a Morrovalle.
L’Ambito Territoriale Sociale 17, presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha aperto i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo economico destinato ai caregiver familiari. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, è finalizzata a riconoscere e valorizzare il ruolo sociale di chi assiste quotidianamente un familiare in condizioni di disabilità gravissima.
Il contributo è rivolto ai caregiver che prestano un’attività di assistenza globale e continuativa presso l’abitazione della persona assistita. Per poter accedere al beneficio è necessario che la persona assistita sia in possesso del riconoscimento della disabilità gravissima rilasciato dalla Commissione Sanitaria Provinciale AST competente, risieda in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 17 e sia già beneficiaria del contributo per la disabilità gravissima finanziato dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza.
Al caregiver familiare potrà essere riconosciuto un contributo economico massimo pari a 1.200 euro, a sostegno dell’attività di assistenza globale e continuativa svolta nel corso dell’anno 2024.
Le domande pervenute daranno luogo alla predisposizione di un’unica graduatoria distrettuale, che sarà redatta sulla base dell’ordine crescente del valore Isee del caregiver familiare. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al caregiver di maggiore età anagrafica.
La domanda di partecipazione dovrà essere redatta utilizzando l’apposito modello predisposto dall’ente e corredata obbligatoriamente dall’attestazione Isee ordinaria del caregiver, completa di Dichiarazione Sostitutiva Unica e in corso di validità per l’anno 2026, nonché dalla copia di un documento di identità valido del richiedente.
Le istanze dovranno essere presentate entro e non oltre il 6 marzo e potranno essere inoltrate tramite posta elettronica certificata all’indirizzats17@pec.umpotenzaesino.it, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno spedita esclusivamente alla sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in viale Mazzini n. 29 a San Severino Marche, oppure consegnate a mano presso l’ufficio dell’Ats 17 dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 13.
Il bando completo e la modulistica necessaria per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile contattare l’Ambito Territoriale Sociale XVII al numero 0733/637245, interno 2, oppure rivolgersi agli sportelli UPS dei Comuni di residenza.
In vista dell’imminente rinnovo del Presidente della Provincia di Macerata, che chiamerà al voto gli amministratori provinciali il prossimo 15 marzo, ieri sera si è riunito il gruppo “Provincia al Centro” che, già nel 2024 in occasione del rinnovo del Consiglio provinciale, ha espresso due consiglieri: il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e il consigliere Comunale di Macerata, Claudio Carbonari.
Durante l’incontro, alla presenza di numerosi Sindaci e Amministratori del territorio provinciale, si è svolto un ampio confronto con una disamina sull’operato della presidenza Sandro Parcaroli e della sua maggioranza.
Il dibattito si è concentrato principalmente sull’andamento dell’azione amministrativa e sulle criticità non ancora risolte, con riguardo particolare alla questione rifiuti ed alle situazioni connesse (individuazione discarica, situazione Cosmari e aumenti TARI) nonché la grave situazione che riguarda la questione del gestore idrico unico.
"È stato quindi elaborato un programma- afferma il gruppo "Provincia al Centro"- che intende porre l’attenzione e preparare un tavolo di confronto su situazioni critiche,ormai non più rinviabili pena l’aggravamento delle reali e concrete situazioni di vita dei cittadini della provincia di Macerata: l’obiettivo di “Provincia al Centro” è quello di proporre soluzioni concrete alle problematiche e di confrontarsi su tali argomenti in maniera pubblica e trasparente con quei sindaci che intendano proporre la loro candidatura alla guida della provincia, affinché i cittadini siano tutelati da incresciose situazioni di” mala gestio.
Questi i punti principali di confronto e da trattare: individuazione, entro tre mesi dall’insediamento del nuovo Presidente del sito per la discarica e procedura “ponte” sino alla realizzazione; soluzione di assetto pubblico per l’individuazione del gestore idrico integrato; riassetto organizzativo e incremento dell’operatività del settore urbanistica ed ambiente della Provincia di Macerata, riorganizzazione del servizio di macellazione su base provinciale anche alla luce dei recenti avvenimenti".
CIVITANOVA MARCHE - Dopo l’elezione di Roberto Tiberi (FdI) alla presidenza del Consiglio comunale, intervengono con una nota congiunta i consiglieri di Vince Civitanova, Marino Mercuri e Fausto Troiani, che leggono il voto come un passaggio politico chiaro e significativo per gli equilibri della maggioranza di centrodestra.
«L’elezione alla presidenza del Consiglio comunale dell’amico Roberto Tiberi, che da sempre stimiamo e apprezziamo, rappresenta un duro colpo per gli ideatori del cosiddetto “patto della Camelia”», dichiarano Mercuri e Troiani. «Un accordo che avrebbe dovuto imporre un nome più accondiscendente, una lista civica trasversale e persino un candidato sindaco da calare sul centrodestra in vista delle elezioni comunali del 2027».
Secondo i due esponenti politici, il voto ha avuto l’effetto di ricompattare la maggioranza: «Questa elezione è servita a rinsaldare il centrodestra. Chi tentennava ora è più convinto, chi per modestia o timidezza non si esponeva lo fa. La politica è anche questo e il risultato ci soddisfa».
Non manca però una riflessione critica: «È evidente che si è creato un precedente legato al mancato rispetto di alcuni accordi. Nonostante ciò, abbiamo continuato a lavorare con tutti i consiglieri comunali che, come noi, hanno davvero a cuore il futuro della città, oggi troppo spesso vittima di invasioni e ingerenze».
Mercuri e Troiani usano toni duri contro alcune dinamiche politiche cittadine: «In certi partiti trovano spazio e alzano la voce soggetti che, in un contesto normale, sarebbero da tempo relegati a lavori socialmente utili. Questo non fa bene a Civitanova».
Rivendicando la storia del centrodestra locale, i due sottolineano: «A Civitanova il centrodestra poggia su basi solide da oltre trent’anni. Non c’è alcun bisogno di allargarle artificialmente, rischiando implosioni e dando spazio a personaggi in cerca d’autore, privi di seguito e di consistenza politica».
Lo sguardo è rivolto al futuro: «Dobbiamo costruire una coalizione composta da persone serie, che fanno politica per passione e non per una paghetta o per risentimenti personali. Chi ama davvero Civitanova lavora per migliorarla, non per usarla come palcoscenico».
Infine, l’obiettivo dichiarato: «Lavoreremo per rilanciare la città e le sue attività produttive, liberandoci delle zavorre che finora hanno impedito alla maggioranza di esprimersi al meglio. Questo è il nostro progetto ed è un progetto che piace ai civitanovesi».
Da domani, martedì 10 a lunedì 16 febbraio 2026 tornano a Macerata e in tutta la provincia le Giornate di raccolta del Farmaco (GRF), iniziativa solidale di carattere nazionale promossa dal Banco Farmaceutico e giunta alla sua 26ª edizione, con l’obiettivo di contrastare la povertà sanitaria attraverso la donazione di farmaci da banco.
Questa mattina il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricevuto in Comune Maurizio Galassi, referente del Banco Farmaceutico, per presentare l’iniziativa e rinnovare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la rete solidale impegnata sul territorio a sostegno delle persone più fragili.
“Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un’iniziativa di grande valore sociale, che richiama tutta la comunità a un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. In un periodo in cui sempre più persone faticano ad accedere alle cure, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Invito i cittadini di Macerata e della provincia a partecipare recandosi nelle farmacie aderenti e acquistando uno o più farmaci da banco da destinare a chi ne ha bisogno. È un modo semplice ma efficace per prendersi cura degli altri e rafforzare il senso di responsabilità e vicinanza che contraddistingue il nostro territorio. Ringrazio il Banco Farmaceutico, i volontari e i farmacisti che, con il loro impegno, rendono possibile questa importante iniziativa”.
Durante la settimana sarà possibile donare uno o più medicinali nelle 45 farmacie aderenti, riconoscibili grazie alla locandina ufficiale della campagna. L’elenco completo delle farmacie partecipanti è consultabile nel sito www.bancofarmaceutico.org.
I cittadini sono invitati a donare in particolare farmaci di uso comune, come medicinali per l’influenza e per l’età pediatrica, analgesici, antipiretici, antistaminici, decongestionanti nasali, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, oltre a disinfettanti, antinfiammatori e prodotti per la cura di ferite e ulcerazioni.
I farmaci raccolti a Macerata e provincia saranno destinati a 28 realtà benefiche del territorio che si occupano di persone in condizione di difficoltà economica e sanitaria, contribuendo a garantire l’accesso alle cure a chi ne ha più bisogno e che hanno espresso un fabbisogno di 5.813 confezioni di farmaci. Nell’edizione 2025 furono raccolte 6.292 confezioni, pari un valore di 58mila euro e che hanno aiutato 2.300 ospiti di 30 enti.
L’assessore ragionale alla Sanità Paolo Calcinaro è stato in visita ieri (7 febbraio) all’ospedale di Matelica “Mattei”. Insieme a lui anche il presidente di Regione Francesco Acquaroli, il direttore dell’Ast Macerata Alessandro Marini, i consiglieri regionali Silvia Luconi e Renzo Marinelli e il sindaco Denis Cingolani con l’amministrazione comunale di Matelica.
Obiettivo dell’incontro, quello di recuperare posti letto per i ricoveri dei pazienti e tentare di riattivare un sistema sanitario che lamenta forti carenze.
“Un pomeriggio pieno a Matelica – ha commentato l’assessore Calcinaro – per cercare, come in altri comuni, posti letto da recuperare per la sanità marchigiana e per favorire i ricoveri nei reparti per acuti e le dimissioni dai pronto soccorso. Dove si cercano questi nuovi posti letto? Proprio in quelle strutture che furono chiuse negli anni da chi oggi denuncia a gran voce la mancanza di posti letto in regione”.
Alla voce dell’assessore Calcinaro, si unisce anche quella del sindaco Denis Cingolani, che sottolinea come siano necessarie specifiche attenzioni anche per le piccole comunità: “Ringrazio Paolo Calcinaro per la gentile visita di oggi nel nostro ospedale di comunità a Matelica. L’assessore regionale alla Sanità ha potuto vedere e toccare con mano la situazione della struttura. Il nostro era un piccolo, ma funzionale ospedale con 5 reparti medici: io stesso sono stato uno degli ultimi nati proprio lì nel 1986. A distanza di 40 anni oggi, come sindaco di questa città, richiedo con la consapevolezza dei cambiamenti e delle evoluzioni in materia di sanità, le giuste attenzioni per la nostra comunità locale. Anni di tagli e depauperamento sin dagli anni 90 hanno portato oggi ai minimi termini questo monumento eretto grazie all’ENI e alla Famiglia di Enrico Mattei. Sono certo che, insieme al Presidente Francesco Acquaroli, abbiamo messo le basi per un percorso condiviso e strutturale a beneficio della collettività dopo anni di forte carenze soprattutto nel territorio dell’entroterra dove il progressivo smantellamento dei presidi ospedalieri è iniziato gradualmente dagli anni ’90. Ringrazio tutti i consiglieri regionali, i sindaci dei comuni limitrofi e i consiglieri comunali che sono intervenuti questo pomeriggio a sostegno del nostro ospedale di comunità. Confidando nel lavoro di squadra e nella programmazione regionale, Matelica sarà finalmente grata. Ora confidiamo in un ulteriore appuntamento dove si definirà nei dettagli l’attuazione del
Piano sanitario da poco redatto. La struttura di Matelica ha tutte le carte in regola per tornare ad essere funzionale ed attrattiva per tutto il territorio montano del maceratese”.
Arriva all’inizio della settimana che conduce alla sfida con la Maceratese il nuovo scossone in casa L’Aquila 1927. Il club rossoblù ha infatti comunicato la risoluzione consensuale del rapporto professionale con l’allenatore Michele Fucili, decisione maturata all’indomani della sconfitta per 3-1 contro l’Unipomezia, risultata decisiva per il futuro tecnico della squadra. Contestualmente è stata resa nota anche l’interruzione del rapporto professionale già intervenuta con Gianluca Rossini. Nel comunicato ufficiale, la società ha ringraziato entrambi per il lavoro svolto, augurando loro le migliori fortune umane e professionali.
Si chiude così dopo 14 partite l’esperienza aquilana di Fucili, con un bilancio di 8 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Numeri che non sono bastati per mantenere il club in corsa per il vertice. Proprio il ko con l’Unipomezia ha certificato il distacco ormai incolmabile dalla zona promozione: L’Aquila si trova infatti a -11 da Teramo e Ancona, prime a quota 54, e a -8 dall’Ostiamare, terza con 51 punti.
Per Fucili si tratta di un epilogo amaro dopo i successi ottenuti a Fossombrone, dove aveva fatto la storia del club con la promozione in Serie D, la salvezza al primo anno e i playoff nella stagione successiva. Un percorso che non è riuscito a ripetersi sotto l’ombra del Gran Sasso, nonostante una rosa costruita per obiettivi ambiziosi.
Quello di Fucili è il secondo cambio di panchina stagionale in casa rossoblù: il tecnico era subentrato all’ottava giornata a Sandro Pochesci, senza riuscire però a dare la svolta definitiva. Per la successione, nelle ultime ore si è fatto con insistenza il nome di Ottavio Palladini, ex Sambenedettese, protagonista lo scorso anno della vittoria del girone F e della promozione in Serie C con i rossoblù marchigiani. Un profilo esperto, abituato a gestire pressioni e piazze esigenti.
Intanto la Maceratese segue con attenzione l’evolversi della situazione: la trasferta dell’Aquila arriva in un momento delicatissimo per gli abruzzesi, tra cambio di guida tecnica e necessità di ritrovare certezze. Un’incognita in più per la Rata, che affronterà una squadra ferita, ma potenzialmente pronta a reagire davanti al proprio pubblico.
Non ha tradito le attese il big match della 21ª giornata di Eccellenza Marche tra Trodica e K Sport Montecchio Gallo, terza contro seconda forza del campionato. Una sfida intensa, combattuta e ricca di colpi di scena, chiusa sul 2-2 dopo episodi discussi e con il pareggio del Trodica arrivato nel finale.
Nel post gara non usa mezzi termini mister Buratti: «La partita è finita 4-0, non 2-2, perché abbiamo segnato due gol e ne abbiamo fatti fare due a loro. Il secondo rigore è totalmente inesistente, probabilmente l’arbitro ha preso un abbaglio». Parole forti, accompagnate però da una valutazione molto positiva della prova del Trodica: «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché abbiamo affrontato una squadra forte ma l’abbiamo surclassata a livello di ritmo, intensità e fame. Dall’altra parte ci sono signor giocatori e ai primi errori nostri abbiamo pagato dazio».
Buratti sottolinea anche la forza mentale mostrata dalla squadra: «Sotto 2-1 in quella maniera orribile era più facile perdere 5-1 che recuperarla, rischiando addirittura di vincerla. Oggi la squadra ha dimostrato di essere ancora viva, soprattutto dopo la sconfitta di domenica, quando ci davano tutti per morti».
Un Trodica che, secondo il tecnico, ha espresso la miglior versione stagionale: «Questo è stato il più bel Trodica dall’inizio dell’anno. Siamo stati l’unica squadra a far difendere il Montecchio in undici sotto la linea della palla». E sul campionato aggiunge: «La classifica non la guardo. I momenti bui possono capitare a tutti, sono sicuro che ci saremo fino alla fine».
Più equilibrata l’analisi di Vergoni, vice allenatore del K Sport Montecchio Gallo, che riconosce le difficoltà della trasferta: «Sapevamo di venire in un campo ostico, con tanto agonismo. I ragazzi l’hanno interpretata bene». Il rammarico, però, non manca: «Peccato per il gol subito nel finale e soprattutto per non averla chiusa sul 2-1. Nelle mischie in area può sempre capitare un errore, ma ai ragazzi posso rimproverare poco».
Uno sguardo infine al cammino che resta: «Portiamo a casa un punto. Mancano ancora dieci partite, in qualsiasi campo si possono prendere e lasciare punti, quindi il campionato è ancora lungo».
Un pareggio che, in chiave classifica, finisce per sorridere soltanto alla Fermana, corsara a Fabriano con un netto 3-0. I canarini allungano così in vetta, portandosi a +4 sul K Sport Montecchio Gallo e a +7 sul Trodica, approfittando dello scontro diretto tra le inseguitrici e rafforzando la propria leadership nel campionato di Eccellenza Marche.
Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes.
L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici.
Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015.
Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”.
L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.
Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto.
Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce.
Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito.
In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla.
"L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate.
Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.
L’Università di Camerino si prepara ad accogliere centinaia di studentesse e studenti delle scuole superiori in arrivo il 13 e 14 febbraio per le giornate di “Porte Aperte in Unicam”, l’appuntamento dedicato all’orientamento universitario pensato per supportare in modo concreto la scelta del percorso di studi. L’iniziativa rappresenta un momento chiave per esplorare l’offerta formativa, conoscere i corsi di laurea e i relativi sbocchi professionali, confrontandosi direttamente con docenti, tutor e personale dei servizi.
“Docenti, ricercatori, professionisti, studentesse e studenti universitari e personale Unicam – ha evidenziato la professoressa Isolina Marota, delegata del rettore per l’Orientamento – saranno a disposizione dei partecipanti per presentare nel dettaglio i corsi di studio e illustrare i numerosi servizi e le opportunità offerte dall’Ateneo. È un’occasione di orientamento molto importante, che consente alle ragazze e ai ragazzi di raccogliere informazioni, chiarire dubbi, approfondire contenuti e prospettive occupazionali dei diversi percorsi formativi”.
Le registrazioni prenderanno il via dalle ore 08.30 presso il Centro di Ricerca ChIP in via Madonna delle Carceri. Nella stessa sede saranno attive postazioni informative dedicate ai servizi e alle agevolazioni per gli studenti, all’Erdis Marche, al Cus Camerino e alla Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani”, un percorso formativo di eccellenza che si affianca al corso di studio scelto con attività formative e di ricerca interdisciplinari e il cui diploma è equiparato al master universitario di secondo livello.
Dalle ore 10.00 inizieranno le attività di presentazione dei corsi attivati dalle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), che proseguiranno per tutta la mattinata nei diversi poli didattici.
«Gli open day sono un’opportunità preziosa – ha affermato il rettore Graziano Leoni – per raccontare in modo diretto la qualità e la ricchezza della nostra offerta formativa e per far vivere ai partecipanti un’esperienza concreta di vita universitaria. Anche per il prossimo anno accademico introdurremo novità significative, con nuovi corsi e contenuti in linea con le competenze più richieste dal mondo del lavoro e con le aree di eccellenza dell’Ateneo, tra tutti il nuovo corso di laurea in “Scienze delle attività motorie e sportive”.
"Proseguirà inoltre la sperimentazione di insegnamenti e attività, in particolare di orientamento e tutorato, svolti interamente nel metaverso, estendendola ad altri corsi oltre a Informatica per la comunicazione digitale. Lo scorso anno, infine, abbiamo recuperato nuovi spazi innovativi per la didattica con la riapertura del Polo sant’Agostino e ampliato il numero di alloggi grazie al progetto dello studentato diffuso”.
Il programma completo delle giornate ed il modulo di partecipazione sono disponibili nel sito Unicam
Le studentesse e gli studenti della classe 3G dell'Ite “Gentili” di Macerata, indirizzo RIM – Global Marketing, hanno ottenuto un brillante risultato nazionale, classificandosi al quarto posto nel concorso #convieneSaperlo (anche a scuola) 2025-2026, promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e dal Ministero delle imprese e del Made in Italy (Mimit).
Il successo è frutto dell’impegno dell’intera classe e della performance decisiva di Vittorio Longhi, che ha contribuito in maniera determinante al risultato del gruppo. Il concorso ha l’obiettivo di formare giovani consumatori informati e consapevoli, capaci di riconoscere pratiche commerciali scorrette e di muoversi con sicurezza nel mondo degli acquisti online.
Il percorso formativo, guidato dalla professoressa di Diritto Paola Formica, ha previsto lezioni interattive, contenuti digitali e un gioco online, trasformando l’apprendimento in una vera e propria sfida. La gara nazionale, svolta online il 28 gennaio, ha visto competere numerose scuole da tutta Italia; la 3G ha conquistato l’accesso alla finale nazionale, prevista il 25 marzo 2026, dove si confronterà con le altre cinque scuole migliori.
L’iniziativa si inserisce nei percorsi di Educazione civica dell'Ite, che nel terzo anno affrontano temi attuali come i diritti dei consumatori, l’e-commerce e le nuove regole sui baby influencer. Già nel biennio la classe aveva approfondito la concorrenza nel mercato, analizzando casi reali seguiti dall'Agcm.
Il progetto di Global Marketing mira a formare studenti preparati nel marketing tradizionale, digitale e nel metaverso, ma anche responsabili e attenti alle norme del Codice del Consumo e del social media marketing.
Grande la soddisfazione della dirigente scolastica Alessandra Gattari e dei docenti, che guardano alla finale con entusiasmo. L’appuntamento è fissato all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma il 25 marzo 2026, per una sfida che si annuncia competitiva, formativa ed emozionante.
CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte.
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Dopo il successo delle precedenti edizioni estive, Borghi in Jazz si arricchisce di una nuova e ambiziosa veste invernale. L’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’associazione Tolentino Jazz, presentano "Borghi in Jazz – Winter International", un’edizione speciale che porterà nel mese di marzo 2026 tre appuntamenti di altissimo profilo al Teatro Comunale di Caldarola. Il festival, finanziato dal Ministero della Cultura, proporrà un vero e proprio viaggio sonoro tra culture e linguaggi diversi, ospitando tre artisti di rilievo internazionale, protagonisti della scena jazz contemporanea.
Ad aprire il cartellone, giovedì 6 marzo, sarà Jorge Luis Pacheco, pianista cubano tra i più brillanti della nuova generazione. Vincitore del Montreux Jazz Piano Solo Competition, Pacheco si esibirà in piano solo, fondendo jazz cubano, tradizioni afrocubane, jazz americano e suggestioni classiche, con una tecnica virtuosistica e una forte carica espressiva.
Il 20 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, una delle voci più apprezzate del jazz statunitense contemporaneo. Cantante e bandleader di grande carisma, Solivan sarà accompagnata da un trio di eccellenze del jazz italiano – Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo ed Elio Coppola alla batteria – con la partecipazione speciale del sassofonista americano Jerry Weldon, storico collaboratore di artisti come Lionel Hampton e George Benson.
A chiudere il festival, il 27 marzo, sarà Omar Sosa, pianista cubano di fama mondiale, più volte nominato ai Grammy Awards, che porterà sul palco il progetto Omar Sosa & Ernesttico, tra jazz, radici afrocubane e contaminazioni globali.
L’iniziativa è stata presentata al Teatro Comunale di Caldarola dal presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e dal sindaco Giuseppe Fabbroni. «C’è grande soddisfazione per avere vinto questo bando con il Ministero della Cultura – ha spiegato Feliciotti – perché significa che lo sforzo portato avanti con Borghi in Jazz sta funzionando e continua a crescere. Il finanziamento ci permette di realizzare un vero Winter Jazz International, con tre artisti di livello mondiale. Crediamo che la musica e la cultura possano aiutare i nostri borghi a ripartire, creando circuitazione e attirando nuovo pubblico anche dopo le difficoltà legate al sisma».
Soddisfazione condivisa dal sindaco Fabbroni: «Caldarola partecipa a Borghi in Jazz da diversi anni, soprattutto nella stagione estiva. L’introduzione di questa sessione invernale rappresenta un arricchimento importante del nostro cartellone musicale e teatrale. Grazie al finanziamento ottenuto siamo riusciti a fare un salto di qualità, ospitando jazzisti di fama internazionale come Omar Sosa: una grande occasione per valorizzare il nostro teatro e far conoscere Caldarola a un pubblico sempre più ampio».
Per quanto riguarda l’accesso agli spettacoli, il biglietto per i concerti di Jorge Luis Pacheco (6 marzo) e Marianne Solivan Quartet (20 marzo) ha un costo di 15 euro, mentre per la serata conclusiva con Omar Sosa & Ernesttico, in programma il 27 marzo, il prezzo è di 20 euro. È inoltre possibile acquistare un abbonamento all’intera rassegna al costo di 45 euro, una formula pensata per favorire la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti. Le prenotazioni possono essere effettuate online tramite la piattaforma TicketLive.
Porto Recanati si prepara a vivere un pomeriggio di festa, musica e allegria con "Insieme è Carnevale 2026 – Il Carnevale di Porto Recanati", in programma domenica 15 febbraio a partire dalle ore 16.00.
L’evento prenderà il via con la sfilata lungo Corso Matteotti, con partenza dal piazzale antistante il Comune: protagonisti saranno ballerine e ballerini, che sfileranno accompagnati dalla musica, portando ritmo e colore nel cuore della città.
Alle ore 16.30 è previsto l’arrivo in Piazza Brancondi, dove, ad accogliere la sfilata, si svolgeranno balli di gruppo per bambini e adulti animati dal DJ set di Rafael Nunez. Nello stesso momento, i quartieri di Porto Recanati offriranno castagnole e bibite ai bambini presenti in piazza, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più festosa e conviviale.
Il programma proseguirà alle ore 19.30 con uno spettacolo di samba, fuoco e capoeira, seguito alle ore 20.30 da animazione, balli latini e musica live con il duo cubano "Guarachando". Un pomeriggio e una serata pensati per coinvolgere grandi e piccoli, trasformando il centro cittadino in un palcoscenico di ritmo, colori e sorrisi, all’insegna della condivisione e della partecipazione. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con i commercianti di Porto Recanati e con il patrocinio del Comune, e rappresenta un’occasione speciale per vivere il Carnevale come momento di comunità e divertimento.
Nel corso di una conferenza stampa è stato presentato il programma degli eventi di Carnevale promossi dall’amministrazione comunale, in calendario a Tolentino dal 14 al 17 febbraio. All’incontro hanno partecipato il sindaco Mauro Sclavi, il vicesindaco Alessia Pupo e i rappresentanti delle associazioni e delle realtà che collaborano all’organizzazione: Andrea Rilli (Confartigianato), Martina Cicconetti (Pro Loco 2.0), Marco Taddei (coordinamento comitati di quartiere e contrada), Giusy Minnozzi (Multiradio) e Carla Passacantando (associazione socio-culturale I ponti del diavolo).
Il primo appuntamento è in programma sabato 14 febbraio, dalle 22, al palazzetto dello sport "G. Chierici", con "C’era una volta… Tulindì. Un Carnevale da Favola", iniziativa proposta da Magma, The Brands, Bar Zazzaretta e Pro Loco 2.0. La serata prevede spettacolo e musica live con la band "Lo Stretto Indispensabile", protagonista del "Disney Rock’n Roll Show", seguita dal dj set con Dj Silvio ed Emiliano Effe. È prevista anche un’area giochi con consolle e animazione e non mancheranno i premi per le maschere più belle, compresa la migliore coppia. Tutti possono partecipare in maschera, con dress code consigliato ispirato ai personaggi dei cartoon Disney. I biglietti sono disponibili in prevendita a 15 euro con drink, mentre alla porta costano 20 euro con drink.
Domenica 15 febbraio, a partire dalle 14.30, il cuore della festa si sposterà in piazza Martiri di Montalto per la sfilata del “Carnevale 2026”, organizzata con l’associazione socio-culturale I ponti del diavolo e con il coordinamento dei comitati di quartiere e di contrada. Il corteo partirà da via Roma, attraverserà piazza della Libertà e via Filelfo, raggiungerà piazza Martiri di Montalto e proseguirà lungo via Parisani, con un giro intorno a Palazzo Europa e rientro in piazza per premiazioni e gran finale. A presentare saranno Giusy Minnozzi, Carla Passacantando e Luca Romagnoli, con diretta live di Multiradio e la presenza del dj Alessio Beat.
Nel pomeriggio spazio anche alla “Festa del Dolce”, realizzata grazie alla collaborazione di Confartigianato: nei pressi dell’ex mercato coperto saranno allestiti punti di distribuzione di dolci tradizionali di Carnevale, con l’adesione di forni e pasticcerie. La sfilata sarà aperta dal corpo bandistico “N. Simonetti” dell’associazione musicale “N. Gabrielli – Città di Tolentino” e animata anche dalla “Mistrà Funky band”. Sono previsti attestati per tutti i gruppi partecipanti e premi per i primi tre classificati, oltre a riconoscimenti speciali per il gruppo più inclusivo, più originale e più numeroso. La giuria sarà guidata dal creator digitale Alessandro Andreozzi, in arte Aluccio.
Ad oggi risultano iscritti 11 gruppi – uno in più rispetto allo scorso anno – per oltre 500 figuranti. In piazza Mauruzi saranno presenti bancarelle con dolci tipici e un gonfiabile per i più piccoli; i momenti principali dell’evento saranno visibili anche su uno schermo gigante. Previsti inoltre la macchina sparacoriandoli e il lancio di caramelle. L’ingresso è gratuito e l’evento è aperto a tutti; in caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata a domenica 22 febbraio, mantenendo lo stesso programma.
Il Carnevale proseguirà martedì 17 febbraio con “È tempo di Carnevale!”, il Carnevale dei bambini organizzato dalla Pro Loco 2.0. L’appuntamento è dalle 15 al palazzetto dello sport “Giulio Chierici” con musica, dj, maschere, baby dance, coriandoli, premi e giochi di gruppo. L’animazione sarà curata da “In festa con Shelly”. L’ingresso è libero e sarà possibile acquistare la merenda, con un angolo gluten free.
“Ringraziamo tutti coloro che si sono messi in gioco per il Carnevale – hanno sottolineato il sindaco Sclavi e il vicesindaco Pupo –: è un evento che fa divertire, ma è anche partecipazione, coesione e tradizione. Abbiamo voluto proporre tre appuntamenti pensati per coinvolgere tutte le età, grazie alla collaborazione di associazioni e attività tolentinati”. Un ringraziamento è stato rivolto anche alla struttura comunale e a chi lavora per la buona riuscita delle iniziative, oltre alle associazioni sportive Basket Tolentino e Cantine Riunite, che hanno modificato sedute di allenamento e rinviato partite di campionato per consentire lo svolgimento delle feste al palazzetto".
Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza.
Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini.
L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni.
La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.
Dino Pallotti ha compiuto 105 anni. In questi giorni il traguardo è stato celebrato con affetto dalla famiglia e dall’Amministrazione comunale di Matelica, che ha voluto rendere omaggio a uno dei cittadini più longevi della città. Il sindaco Denis Cingolani e il vicesindaco Rosanna Procaccini hanno fatto visita a Dino presso la sua abitazione, portandogli personalmente gli auguri a nome dell’intera comunità matelicese e sottolineando il valore umano, storico e culturale di una vita così lunga e significativa.
«A Dino Pallotti – hanno dichiarato Cingolani e Procaccini – vanno gli auguri più sinceri dell’amministrazione comunale e di tutta la città. Raggiungere il traguardo dei 105 anni è un evento straordinario che merita di essere condiviso con l’intera comunità. Dino rappresenta una memoria vivente del nostro territorio, un esempio di dedizione, passione e attaccamento alle proprie radici. Con il suo lavoro ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia agricola di Matelica, legata in modo indissolubile al Verdicchio, eccellenza che ha saputo custodire e tramandare nel tempo».
Pioniere del Verdicchio di Matelica, Dino Pallotti ha infatti dedicato la sua vita alla cura dei vigneti di famiglia, trasmettendo di generazione in generazione non solo un’attività produttiva, ma anche un profondo senso di appartenenza e di amore per il territorio.
Nuove variazioni alla viabilità cittadina di Macerata sono in arrivo nei prossimi giorni. La polizia locale ha emesso due ordinanze per regolamentare il traffico in due arterie fondamentali della città: via dei Velini e via Pancalducci. I provvedimenti si sono resi necessari per consentire interventi di manutenzione stradale e la rimozione di un albero pericolante.
Il cantiere più impattante riguarderà via dei Velini, nel tratto compreso tra borgo Compagnoni e via Federico II. I lavori di ripristino del manto stradale inizieranno martedì 10 febbraio e si concluderanno sabato 14 febbraio.
Nello specifico, nella fascia oraria 7:00 – 17:00, alla rotatoria tra borgo Peranzoni e via Ghino Valenti scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria verso via Valenti. Il passaggio sarà consentito esclusivamente ai residenti, alle operazioni di carico/scarico in via Federico II, ai mezzi del trasporto urbano Apm e ai mezzi di soccorso. Per tutta la durata dell'intervento, nel tratto interessato sarà istituito il senso unico alternato, con divieto di sorpasso e limite di velocità ridotto a 30 km/h.
Disagi più limitati, ma localizzati in un punto nevralgico, si verificheranno nella mattinata di sabato 14 febbraio in via Pancalducci. Per permettere l'abbattimento di un esemplare arboreo, dalle ore 8:30 alle 12:30 sarà vietato il transito nel tratto tra via Bramante e via G. da Carpi.
Gli automobilisti troveranno l'obbligo di proseguire dritto all'intersezione con via Bramante e la direzione obbligatoria a sinistra all'incrocio con via Ventura. In tutta l'area di cantiere sarà inoltre in vigore il divieto di sosta con rimozione coatta per garantire lo spazio di manovra ai mezzi operativi. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica temporanea e consiglia, dove possibile, percorsi alternativi per evitare rallentamenti nelle ore di punta.
a città si prepara a onorare la memoria di una delle pagine più dolorose della storia nazionale. Domani, 10 febbraio, si svolgeranno le celebrazioni ufficiali per il Giorno del Ricordo, ricorrenza istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe. La giornata ricorderà inoltre l'esodo dalle proprie terre di istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, approfondendo la complessa vicenda del confine orientale.
Le iniziative, coordinate dalla Presidenza del Consiglio comunale, avranno inizio alle ore 09:00 con un momento di alto valore simbolico: la deposizione di una corona di alloro presso i giardini Norma Cossetto, sul lungomare Piermanni, e successivamente al monumento dedicato ai Martiri delle Foibe in piazza Abba.
A seguire, alle ore 09:30, la commemorazione si sposterà presso l'Auditorium dell'Istituto di Istruzione Superiore "Leonardo da Vinci", dove si ritroveranno le autorità civili e militari.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco Fabrizio Ciarapica e dell'assessore ai Servizi Socio-Educativi Barbara Capponi, la mattinata offrirà un importante spunto di riflessione storica. Il dottor Lucio Sotte terrà infatti un intervento dal titolo “Tra due terre, una storia”, volto a ripercorrere le tappe della tragedia giuliano-dalmata.
Il protagonismo passerà poi ai giovani: gli alunni degli istituti scolastici cittadini presenteranno i lavori e gli approfondimenti realizzati durante l’anno scolastico, segno di un percorso di sensibilizzazione che continua nel tempo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all'Istituto Bonifazi (Grafica e Comunicazione), che ha curato il progetto grafico del manifesto ufficiale della giornata.