Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+.
Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale.
“È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”.
Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio.
Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo.
Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+.
Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+.
Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale.
“È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”.
Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio.
Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo.
Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+.
Si è conclusa con un abbraccio liberatorio, dopo cinque ore di estrema tensione, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera città di Porto Recanati. Un uomo di 53 anni del luogo ha minacciato di togliersi la vita salendo sul cornicione del palazzo dove risiede, al settimo piano di un condominio cittadino.
Tutto è iniziato intorno alle 8:00 del mattino, quando alcuni passanti e la compagna dell'uomo, accortisi del pericolo imminente, hanno lanciato l'allarme. In pochi minuti la zona è stata interdetta: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, il personale del 118, la polizia locale e i carabinieri della locale stazione insieme ai militari delle stazioni di Porto Potenza Picena e Montelupone. La situazione è apparsa subito critica a causa dell'altezza elevata e dello stato di profonda agitazione del 53enne, provato da gravi problemi personali e dal timore di imminenti risvolti giudiziari.
Determinante per l'esito positivo della vicenda è stato il fattore umano. Il comandante della stazione dell'Arma, il luogotenente Vito De Giorgi, è rimasto per circa cinque ore accanto all'uomo sul cornicione, cercando di instaurare un dialogo costante e rassicurante. In supporto al comandante è intervenuto anche un carabiniere negoziatore del Comando Provinciale, specializzato nella gestione di crisi ad alto rischio.
La svolta decisiva è arrivata intorno alle 13:00, quando sul posto è giunto l’avvocato di fiducia dell’uomo. La presenza del legale avrebbe agito come elemento calmante e rassicurante: il 53enne ha accettato di abbandonare la posizione di pericolo e rientrare all'interno dell'edificio in sicurezza.
Una volta rientrato, l’uomo si è lasciato andare a un gesto di profonda gratitudine, abbracciando i carabinieri che per ore lo avevano assistito e ascoltato a un passo dal vuoto. Dopo i primi controlli sul posto da parte dei sanitari della Croce Gialla, il 53enne è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti medici e il necessario supporto psicologico.
Si ferma il piano di espansione della Panatta Srl ad Apiro e con esso sfuma definitivamente il progetto di realizzazione di due nuovi stabilimenti produttivi considerati strategici per la crescita del gruppo e per l’occupazione dell’entroterra maceratese.
L’azienda, leader internazionale nel settore bodybuilding e fitness e simbolo del Made in Italy, aveva avviato già nel 2020 un percorso con il Comune di Apiro per ottenere una variante urbanistica che consentisse la costruzione di un nuovo polo industriale da 15-20mila metri quadrati su un’area di proprietà della famiglia Panatta.
Dopo un iter durato oltre quattro anni, la proposta si è però tradotta nella possibilità di edificare una struttura ridimensionata a circa 7.200 metri quadrati, con prescrizioni tecniche ritenute economicamente insostenibili dall’azienda: gran parte dello stabilimento avrebbe dovuto essere interrato e ricoperto da terreno e manto erboso.
Accantonato il primo progetto, il gruppo aveva deciso di investire comunque sul territorio acquistando due lotti edificabili vicino alla sede aziendale per realizzare un nuovo stabilimento da circa mille metri quadrati. Il progetto era stato definito, i contratti con le imprese firmati e già versati anticipi per oltre 450mila euro, con l’obiettivo di completare l’opera entro la fine del 2026.
A bloccare definitivamente l’investimento è stato però un vincolo di inedificabilità imposto dall’Autorità di Bacino nel 2022, emerso solo durante l’iter per il rilascio del permesso di costruire, nonostante in precedenza il Comune avesse certificato la destinazione edificatoria dell’area.
“È stato fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità per continuare a investire ad Apiro – dichiara il fondatore Rudy Panatta –. Sono stati impegnati capitali importanti, tempo e lavoro, ma oggi dobbiamo prendere atto che non è più possibile proseguire”.
La società ha così deciso di trasferire il nuovo investimento nel vicino comune di Monte Roberto, dove nascerà il nuovo polo produttivo. Il trasferimento coinvolgerà circa 90 lavoratori e comporterà anche una revisione di ulteriori investimenti che il gruppo aveva programmato ad Apiro, compreso l’acquisto di nuovi appartamenti destinati ai dipendenti.
Negli anni Panatta aveva consolidato il proprio rapporto con il territorio attraverso numerose iniziative: dal rilancio dell’Hotel Eldorado alle attività del parco acquatico, fino a progetti di welfare aziendale per lavoratori e famiglie.
“La burocrazia, così come è concepita e gestita, rappresenta un freno allo sviluppo e alimenta lo spopolamento delle aree interne – conclude Panatta –. Apiro resterà il quartier generale e l’anima del gruppo, ma questa vicenda lascia una profonda amarezza”.
Jonathan Ciabuschi è arrivato a Macerata a stagione in corso, ma ci ha messo pochissimo a diventare uno di quei giocatori che la gente sente “suoi”. Sei gol in tredici partite, molti dei quali pesantissimi, dentro una rincorsa salvezza complicata e tutt’altro che scontata. Numeri importanti, certo, ma riduttivi per raccontare l’impatto avuto dall’attaccante ascolano in biancorosso. Perché Ciabuschi è entrato nel cuore della piazza soprattutto per quello che trasmette: fame, cattiveria agonistica, spirito di sacrificio e quell’atteggiamento da combattente che l’Helvia Recina ha imparato ad amare subito. Sarà forse anche per quel cognome che, da queste parti, non può che strappare un sorriso, ma Jonathan ha conquistato i tifosi soprattutto con il suo modo di stare in campo. “Lo squalo”, come racconta la sua esultanza con la pinna dopo ogni gol. Anche se il primo centro all’Helvia Recina fu celebrato in maniera diversa: inchino sotto la Curva Just, quasi un gesto d’amore immediato verso il popolo biancorosso.
In pochi mesi è diventato un idolo della tifoseria, trascinando la Maceratese nei momenti più delicati della stagione e dando un contributo decisivo al raggiungimento della salvezza. Con lui abbiamo ripercorso questi mesi intensi, dal debutto lampo fino al futuro ancora tutto da scrivere.
L’impatto di Ciabuschi con il mondo biancorosso è stato immediato. A San Mauro Pascoli bastarono pochi minuti dal suo esordio per trovare subito il gol e iniziare a lasciare il segno. Un inserimento rapidissimo, facilitato come racconta dai rapporti già esistenti con alcuni elementi della squadra e della società, ma anche dalla capacità dell’attaccante ascolano di calarsi immediatamente nella mentalità della piazza. "Il fatto di conoscere bene il ds De Cesare, con cui ho anche giocato in passato, e avere altri amici ascolani come De Angelis e Morganti, mi ha permesso di integrarmi benissimo. Ma anche il calore della tifoseria. A me piacciono le sfide e le pressioni e quello mi ha dato la spinta in più. Sono arrivato in una piazza abituata sempre a un certo tipo di categorie, che ha ritrovato entusiasmo dopo anni difficili. Quello mi ha dato la giusta carica”.
Quella connessione con la tifoseria, del resto, si è percepita fin da subito. Ciabuschi è diventato rapidamente uno dei beniamini dell’Helvia Recina, non soltanto per i gol segnati ma per il modo in cui vive il calcio e il rapporto con la curva. Un legame che, racconta lui stesso, affonda le radici anche nella sua storia personale. “Il rapporto creatosi con la tifoseria mi ha stupito fino a un certo punto: parliamo comunque di una tifoseria amica di quella di cui faccio parte, ovvero quella dell’Ascoli Calcio, di cui oltre ad essere stato calciatore lo scorso anno sono stato sempre tifoso. Avendo sempre frequentato gli ambienti della curva so quanti sacrifici fanno le persone per seguirci, soprattutto in trasferta. Quindi ho sempre sentito il bisogno di dare qualcosa in più per loro”.
Il capitolo più importante resta però quello legato alla salvezza. Una missione complicata, in una stagione vissuta non senza difficoltà, tra cui anche il cambio in panchina. E proprio su questo Ciabuschi si sofferma, sottolineando il valore umano prima ancora che tecnico del traguardo raggiunto. “La salvezza ha un grandissimo valore. Per come si era messa l’annata, anche col cambio allenatore, che rappresenta un fallimento per tutti, anche per noi giocatori, perché paga sempre una persona per tutti e questo secondo me è sbagliato. Il nuovo allenatore, Lauro, si è messo subito a disposizione, mostrando grande umiltà nonostante la sua carriera parli chiaro. Ci siamo compattati e siamo riusciti a portare a casa un traguardo non scontato. Per alcuni era il primo anno di Serie D. Molti lo scorso anno avevano vinto il campionato e poi quando ti ritrovi a doverti salvare è diverso. Fortunatamente ne siamo usciti con personalità e attaccamento. Mi ha destabilizzato un po’ non poter festeggiare un traguardo importante come la salvezza insieme ai tifosi, perché per tanti motivi purtroppo non siamo riusciti”.
Ora è tempo di staccare un po’ la spina e guardarsi intorno. Il futuro verrà discusso più avanti. Adesso la priorità per il bomber biancorosso sembra essere soprattutto una. “Dopo questi mesi intensi non sto pensando tanto al futuro quanto alla mia famiglia. Quest’anno sono stato tanti mesi fuori, tra Grosseto e Macerata, che anche se è vicina ad Ascoli comunque ho vissuto lì. Adesso sto pensando a stare vicino alla famiglia e poi verso fine mese parleremo con il presidente e la dirigenza e vedremo quello che sarà”.
(Credit Photo: Francesco Tartari | S.S. Maceartese)
TOLENTINO - Si sono conclusi in questi giorni i lavori di ristrutturazione e restauro che hanno interessato la Cappella del Sacramento all’interno della navata centrale della basilica di San Nicola.
La cappella, costruita nei primi anni del Seicento e successivamente modificata nei primi del Novecento, rappresenta uno degli spazi di maggior valore storico e artistico del complesso religioso. In quella fase furono realizzati i dipinti del pittore tolentinate Francesco Ferranti, autore dell’“Adorazione del Sacramento” e dell’affresco con San Nicola e il suffragio delle anime del Purgatorio, oltre al restauro dei medaglioni dedicati a due illustri cittadini, Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi.
Gli interventi più recenti hanno riguardato il consolidamento delle strutture portanti, il restauro dei dipinti e dei fregi decorativi, oltre alla sostituzione delle vetrate delle finestre, danneggiate dalle scosse sismiche degli ultimi anni.
Nei prossimi giorni la cappella tornerà pienamente agibile e sarà nuovamente utilizzata dalla comunità agostiniana, anche per le attività legate alle confessioni.
Un recupero che restituisce alla Basilica uno spazio di grande valore storico, artistico e spirituale.
Storica nel nome, innovativa nel format. È questa la nuova identità di Lunaria 2026, la rassegna estiva ideata da Musicultura e promossa in collaborazione con il Comune di Recanati, che per il 2026 si presenta con una formula completamente rinnovata.
Insieme all’annuncio dei primi ospiti – Morgan, Giorgio Poi e Dimartino – prende forma una rassegna diffusa, pensata per “abitare” il territorio e trasformare alcuni dei luoghi più suggestivi della città in palcoscenici a cielo aperto.
“Lo spettacolo dal vivo è sempre più nelle mani di una sorta di monopolio – spiega il direttore artistico di Musicultura Ezio Nannipieri –. Il fatturato conta più dell’autenticità, i costi dei biglietti sono sempre più elevati e molti eventi finiscono per assomigliarsi. Da qui nasce il desiderio di aggiornare la formula di Lunaria senza tradirne lo spirito”.
L’obiettivo è costruire un festival dal carattere più intimo e autentico, con una selezione artistica ricercata, eventi distribuiti in diversi spazi cittadini e una particolare attenzione alla qualità dell’ascolto e all’accessibilità economica.
Il sindaco Emanuele Pepa sottolinea come l’edizione 2026 rappresenti “una conferma del legame tra Recanati e il mondo della cultura e dell’intrattenimento”, evidenziando il valore delle nuove location scelte per gli appuntamenti: Palazzo Venieri, il Castello di Montefiore, la Piazzuola del Sabato del Villaggio, il Colle dell’Infinito e Piazza Leopardi.
Anche l’assessore alla Cultura Ettore Pelati parla di “un format nuovo, più ricco e coinvolgente”, nato dal lavoro condiviso con Musicultura.
Il cartellone prenderà il via il 9 luglio a Palazzo Venieri con Morgan in un dialogo musicale tra voce e pianoforte. Il 17 luglio sarà la volta di Giorgio Poi, protagonista di un “Concerto con Archi” nella Piazzuola del Sabato del Villaggio, mentre il 24 luglio Dimartino porterà il suo set acustico sul Colle dell’Infinito.
Il programma sarà progressivamente arricchito con altri eventi e appuntamenti satellite distribuiti nel territorio.
Lunaria conferma inoltre la sua vocazione popolare e inclusiva: i biglietti saranno disponibili su Vivaticket al prezzo di 18 euro per ogni data, con l’obiettivo dichiarato di mantenere la musica dal vivo accessibile a tutti.
Un nuovo intervento nell'ambito dei controlli sul territorio ha portato all'arresto di un 37enne di origini albanesi, residente a Porto Recanati. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della locale stazione, che hanno rintracciato l'uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano.
Il 37enne si trovava già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare presso la propria abitazione nella cittadina rivierasca. Tuttavia, a seguito del provvedimento dell'autorità giudiziaria milanese, i militari hanno provveduto al suo arresto per l'espiazione di una pena definitiva di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
La condanna a carico dell'uomo scaturisce da una serie di reati commessi in materia di sostanze stupefacenti. Le attività illecite erano state contestate nelle province di Milano, Varese e Monza Brianza in un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2020. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Porto Recanati, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo della pena.
Dal tardo pomeriggio di ieri, 11 maggio, la provincia di Macerata è stata interessata da forti raffiche di vento che hanno provocato numerosi disagi su tutto il territorio.
I Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Macerata, con il supporto del Distaccamento dei Volontari di Apiro, sono stati impegnati in una serie di interventi diffusi per far fronte alle conseguenze del maltempo.
Le operazioni hanno riguardato principalmente la rimozione di alberi caduti sulla sede stradale e la messa in sicurezza di rami resi pericolanti dal vento, che in diversi casi rappresentavano un rischio per la circolazione e l’incolumità pubblica.
Al momento risultano complessivamente effettuati 35 interventi su tutto il territorio provinciale, con squadre operative attive per diverse ore consecutive.
Le attività di messa in sicurezza sono proseguite fino al completo ripristino delle condizioni di viabilità nelle aree maggiormente colpite dalle raffiche.
Anche per l’estate 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di assistenza estiva rivolto a bambini e ragazzi con disabilità residenti in città.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali, è destinata ai giovani tra i 5 e i 23 anni, purché ancora frequentanti la scuola secondaria di secondo grado, e rappresenta uno strumento di inclusione sociale e sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.
“Anche per l’estate 2026 abbiamo voluto garantire un servizio fondamentale per le famiglie e per i ragazzi con disabilità del territorio” sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica.
L’assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi evidenzia invece come il progetto punti a favorire inclusione e partecipazione: “L’estate rappresenta un momento delicato per molte famiglie. Per questo abbiamo confermato il bando per le ore di assistenza presso centri estivi e realtà aggregative, ampliando i sostegni già garantiti dai servizi sociali”.
Il servizio sarà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Faro e potrà essere utilizzato dall’8 giugno all’11 settembre 2026. I beneficiari potranno partecipare a centri estivi, centri di aggregazione giovanile, oratori, centri diurni o altre attività estive organizzate sul territorio, anche nei comuni limitrofi, scelti liberamente dalle famiglie. Le spese di iscrizione e frequenza resteranno a carico delle famiglie, mentre il costo degli operatori sarà interamente sostenuto dal Comune.
Per il progetto l’amministrazione ha stanziato 100mila euro. Il numero complessivo delle ore di assistenza verrà definito in base alle domande presentate, alle risorse disponibili e al rapporto operatore-utente. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2026 compilando il modulo disponibile sul sito del Comune. Comune di Civitanova Marche – Servizio assistenza estiva disabilità
Le richieste potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo oppure inviate via email o PEC.
Per informazioni è possibile contattare il Servizio Sociale Professionale – Area Disabilità ai numeri 0733/822235 – 236.
USSITA – Nuove disposizioni sulla viabilità nella frazione di Frontignano, nel comune di Ussita, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova cabinovia Frontignano–Cornaccione.
Con l’ordinanza sindacale n. 35 del 12 maggio 2026, l’amministrazione comunale ha stabilito una serie di limitazioni alla circolazione valide fino al 31 agosto 2026, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’area di cantiere e regolamentare l’accesso verso le aree montane del Monte Bove e dei rilievi limitrofi.
Il provvedimento prevede il divieto di circolazione per veicoli e biciclette nel tratto che collega il condominio Ambassador all’arrivo della seggiovia Belvedere, fino ai rifugi Rifugio Cristo delle Nevi e Rifugio Cornaccione.
È inoltre disposto il divieto assoluto di transito dalla strada che dal piazzale Selvapiana, nei pressi dell’Hotel Felicita, conduce al Canalone, secondo le planimetrie allegate all’ordinanza.
Il transito pedonale sarà consentito esclusivamente lungo i percorsi individuati e segnalati, mentre resteranno esclusi dai divieti i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e i veicoli autorizzati.
Il Comune invita residenti e visitatori a prestare massima attenzione alla segnaletica presente in loco e a consultare le indicazioni ufficiali per pianificare gli spostamenti durante tutto il periodo interessato dai lavori.
Sui rimborsi dei danni da fauna selvatica nei campi causati dai selvatici, in particolare dai cinghiali, il nuovo sistema di risarcimenti sta iniziando a dare i risultati attesi.
“Un cambio di passo notevole rispetto al passato – dice il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Frau – e questo va fortemente evidenziato perché finalmente le procedure, prima spesso confuse e differenziate tra i vari ambiti territoriali di caccia, sono ora più precise, rapide, uniformi e all’interno di un percorso trasparente e uguale per tutti.
In passato, come ci è capitato di denunciare più volte, per ottenere un risarcimento si potevano attendere anche quattro anni; ora la situazione è totalmente mutata ed entro la fine di giugno prevediamo che tutti i danni da fauna dovrebbero essere allineati alla fine del 2025, ponendo le Marche tra le regioni più virtuose in materia di risarcimenti”.
Si attende a breve anche la seconda tranche dei pagamenti relativi al secondo semestre 2024, mentre per il 2025 i fondi risultano già stanziati.
“Diamo atto all’assessore regionale Giacomo Bugaro – prosegue il direttore Frau – di aver dato grande impulso agli uffici regionali per velocizzare le procedure e per aver stanziato i fondi richiesti, dimostrando una forte attenzione anche al mondo agricolo. Da anni si attendeva un cambio di passo in tal senso.
Crediamo che l'Assessore, con la sua esperienza, potrà anche dare organicità al sistema venatorio regionale in un'ottica di corretta gestione del territorio, che vada a favorire e migliorare la coesistenza tra agricoltura e caccia. Pensiamo anche che, insieme all'Assessore, si possano inoltre mitigare alcune lacune che erano emerse dalle proposte di revisione del regolamento sulla gestione degli ungulati licenziate dagli uffici regionali e trovare punti di caduta condivisi, anche nell'ottica di seguire quanto oggi in vigore con l'ordinanza del Commissario Straordinario Filippini in materia di lotta alla PSA”.
Nel solo 2025 sono state quasi 1200 le richieste di risarcimento presentate dagli agricoltori marchigiani, numeri che confermano quanto il problema della fauna selvatica abbia inciso sulle campagne.
“Grazie alla dematerializzazione delle denunce di danno, da caricare direttamente sul portale regionale Siar, abbiamo una procedura tracciata, più veloce e trasparente – prosegue Frau – che permette, inoltre, di monitorare in tempo reale ed in modo scientifico, la distribuzione dei danni nella regione, i tempi di gestione, l’entità dei danni dichiarati e quelli effettivamente riconosciuti.
Si tratta di un cambio di rotta importante che nasce anche dalle pressanti richieste avanzate da Coldiretti che ha più volte evidenziato alla Regione Marche i problemi legati all'eventuale sovrannumero dei cinghiali e degli ungulati, responsabili di danni ingenti e conseguenze pesanti sulla capacità delle aziende agricole di programmare investimenti e mantenere coltivazioni remunerative”.
Nel pomeriggio di oggi, 12 maggio, presso il Caffè Centrale Plus di Macerata, il sottosegretario Prisco è entrato nel vivo dei contenuti del nuovo Decreto Sicurezza, illustrando le linee guida del provvedimento e la sua applicazione nel contesto urbano. L'evento, introdotto dal coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Belvederesi alla presenza dei vertici locali del partito, ha offerto una panoramica sulle strategie governative per il contrasto alla criminalità e la gestione integrata del territorio.
L'analisi è partita dai risultati ottenuti a livello locale, che mostrerebbero segnali di miglioramento rispetto ai dati nazionali. In merito a questo andamento, è stato dichiarato: "A Macerata il tasso di criminalità è sceso più che in media nazionale, particolarmente sui reati e lo spaccio di droga. Questo significa che accanto al lavoro preziosissimo delle forze dell'ordine c'è stata anche un'attività attenta dell'amministrazione comunale di presidio del territorio, di qualificazione urbana e di controllo degli spazi".
Il provvedimento affronta il tema della sicurezza urbana con una visione nazionale che punterebbe a ridurre i fenomeni di degrado legati all'immigrazione irregolare. La strategia illustrata si muove su due direttrici: il blocco delle partenze nei Paesi d'origine e una gestione rigorosa degli ingressi regolari attraverso il decreto flussi, con l'intento di colpire il business dei trafficanti. Sul fronte della criminalità giovanile, il decreto introduce misure specifiche contro le baby gang, prevedendo l'arresto in caso di reati gravi e l'espulsione per i soggetti stranieri coinvolti in attività illecite.
Un punto centrale dell'intervento ha riguardato il potenziamento degli strumenti operativi, come le "zone rosse" e il Daspo urbano, affiancati da investimenti per la videosorveglianza e l'assunzione di nuovo personale di Polizia Locale. Parallelamente, la riforma mira a garantire maggiore tutela legale alle Forze dell'Ordine, affinché non siano soggette a procedimenti automatici nello svolgimento dei propri compiti in situazioni di urgenza. A questo proposito, è stato sottolineato: "Si ritiene intollerabile che un carabiniere o un poliziotto che fa il suo dovere si ritrovi iscritto nel registro degli indagati per aver sventato una rapina o salvato un cittadino inerme. Queste norme sono considerate di buon senso e non di parte".
L'incontro si è concluso evidenziando come la sinergia tra governo e amministrazioni locali sia la chiave per trasformare le norme in risultati concreti, garantendo un controllo del territorio efficace e una risposta tempestiva alle richieste della cittadinanza.
Sabato 16 maggio ricorre la Giornata mondiale dell’angioedema e l’Unità Operativa di Allergologia dell’Ospedale di Civitanova Marche, diretta dal Dr. Stefano Pucci, aderisce all’Angioedema Day organizzato da ITACA (Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema) in collaborazione con l’Associazione pazienti A.A.E.E.
Il reparto civitanovese è Centro di Riferimento Regionale e Nazionale della rete ITACA per l’angioedema ereditario o acquisito e nella mattinata di sabato, dalle ore 9 alle 12, le Dottoresse Maria Domenica Guarino e Miriam Cognigni, che si occupano di un ambulatorio dedicato a diagnosi e terapia di questa malattia, saranno a disposizione dei pazienti, offrendo gratuitamente visite e consulenze.
I cittadini, il 16 maggio, possono accedere direttamente, senza prenotazione e in maniera gratuita all’ambulatorio dedicato nel reparto di Allergologia negli orari indicati, oppure possono telefonare a partire da domani, dalle ore 12:30 alle 14, e prenotarsi al numero 0733-823229 o mandare una mail all’indirizzo: mariadom.guarino@sanita.marche.it.
“L’angioedema è una manifestazione clinicamente caratterizzata da un gonfiore localizzato al di sotto della pelle e delle mucose, e può essere causato da diversi fattori in particolare da assunzione di farmaci, alimenti o da punture di insetti – spiega il Dr. Stefano Pucci, Direttore dell’Allergologia dell’Ast di Macerata.
L’angioedema ereditario, malattia rara e geneticamente trasmessa, è la forma più grave e può insorgere spontaneamente o a seguito di stimoli specifici come traumi, stress, procedure medico-chirurgiche.
La gestione di questa complessa patologia necessita di un’attenta valutazione specialistica per individuare le possibili cause scatenanti e delineare il necessario percorso terapeutico.
“Iniziative come questa ci aiutano a far conoscere una malattia rara e invisibile per i cittadini, per trasformarla in una condizione riconosciuta, diagnosticata prima e trattata meglio” – dichiara il Dr. Alessandro Marini – L’Allergologia dell’ospedale di Civitanova è Centro di Riferimento riconosciuto a livello nazionale e regionale per questa patologia, grazie all’elevata competenza e professionalità dei nostri sanitari.”
Sabato 16 maggio pizza della Libertà, nel cuore di Macerata, ospiterà una mattinata dedicata alla prevenzione cardiovascolare con uno screening gratuito per la fibrillazione atriale. L’iniziativa si svolgerà dalle ore 8:30 alle 12:30 e offrirà ai cittadini la possibilità di effettuare una visita medica e il controllo dell’elettrocardiogramma.
L’evento è promosso in collaborazione con l’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati – Sezione di Macerata (A.I.P.A.), l’Unità Operativa Complessa di Cardiologia dell’Ast di Macerata, diretta dal dottor Mario Luzi, e il Comitato maceratese della Croce Rossa Italiana.
La fibrillazione atriale rappresenta una delle aritmie cardiache più diffuse nella pratica clinica ed è caratterizzata da un battito irregolare e spesso accelerato, provocato da un’attività elettrica disordinata degli atri. Una patologia che interessa soprattutto la popolazione anziana e che può aumentare significativamente il rischio di ictus ischemico e scompenso cardiaco.
“A volte la fibrillazione atriale si manifesta senza sintomi evidenti – spiega il dottor Mario Luzi, primario della Cardiologia dell’ospedale di Macerata –. In circa il 15-30% dei casi, soprattutto nei pazienti più anziani, gli episodi possono essere silenziosi ma comportare gli stessi rischi della forma sintomatica, aumentando la possibilità di ictus e mortalità cardiaca”.
Lo screening è rivolto in particolare ai cittadini over 65 che non abbiano mai ricevuto una diagnosi di fibrillazione atriale. Sull’importanza della prevenzione è intervenuto anche il direttore generale dell’Ast di Macerata, dottor Alessandro Marini: “Partecipare agli screening gratuiti è fondamentale per individuare precocemente la patologia e prevenire complicanze come ictus e scompenso cardiaco. La fibrillazione atriale, infatti, è spesso silenziosa e può essere scoperta solo attraverso controlli specifici”.
L’iniziativa punta dunque a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione cardiovascolare e della diagnosi precoce, strumenti essenziali per tutelare la salute del cuore.
C’è anche la palleggiatrice della Cbf Balducci Hr Macerata Asia Bonelli nella lista delle 30 azzurre selezionate dal commissario recnico Julio Velasco per la Volleyball Nations League 2026.
Nella giornata odierna il ct azzurro ha comunicato l’elenco delle atlete che prenderanno parte alla prestigiosa competizione internazionale dell’estate 2026, inserendo anche la regista arancionera tra le protagoniste del gruppo della Nazionale Femminile Seniores.
Per la Cbf Balducci Hr si tratta di un motivo di grande soddisfazione vedere Asia Bonelli entrare a far parte del roster azzurro della Vnl, competizione che riunisce le migliori Nazionali del panorama mondiale. Un riconoscimento importante per il percorso della palleggiatrice e per il lavoro svolto quotidianamente.
Si chiude con un secondo posto di grande prestigio il terzo campionato regionale di Serie C1 di calcio a 5 del Bayer Cappuccini.
La formazione maceratese ha visto sfumare l’accesso alla fase nazionale dei playoff dopo la combattuta sconfitta per 5-6 contro l’Apd Chemiba Cerreto, al termine di una partita intensa e giocata fino all’ultimo minuto.
Un risultato che però non cancella l’eccellente stagione disputata dalla società presieduta da Fabrizio Fattori, protagonista di un percorso ben oltre le aspettative della vigilia.
Grande merito viene riconosciuto anche al tecnico Emanuele Salvi che, alla sua seconda stagione in panchina, è riuscito a guidare il gruppo verso un traguardo importante nonostante l’assenza del top player Nazareno Thomas Renki.
La società ha voluto ringraziare pubblicamente sponsor, tifosi e tutti coloro che hanno sostenuto il progetto nel corso dell’anno, sia al palazzetto che nelle trasferte, sottolineando il valore umano e sportivo di una realtà che da 22 anni rappresenta un punto di riferimento del futsal maceratese.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai dirigenti e collaboratori che quotidianamente affiancano la squadra dentro e fuori dal campo: Manolo Picchio, Mauro Iesari, Michele e Matteo Contigiani, Leonardo Coviello, Alessandro Cossali e Alessandro Valentini.
Tra gli atleti protagonisti della stagione figurano Andrea Albani, Paolo Bonfigli, Alessio Cericola, Daniele Di Bernardo, Paolo Luciani, Mirko Massucci, Carlos Augustin Nazarolf, Mario Palazzesi, Andrea Palma, Daniele Persichini, Tommaso Ricchitelli, Jacopo Serantoni, Hamza Silmi e Fabio Tibaldi, oltre ai giocatori che hanno fatto parte del gruppo nella prima parte di stagione.
Nonostante la delusione per il mancato accesso alla fase nazionale, il Bayer Cappuccini archivia così una stagione che conferma la crescita e la solidità del progetto sportivo biancorosso.
Belforte del Chienti– In un contesto caratterizzato da minacce informatiche sempre più sofisticate, la continuità operativa e la cyber security diventano temi centrali per la competitività e la resilienza delle imprese.
Se ne è discusso nel pomeriggio presso la sede della Simonelli Group, durante l’incontro “C-Lab: continuità operativa e cyber security”, organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni nell’ambito del Laboratorio ESG Marche, iniziativa avviata nel 2024 da Intesa Sanpaolo, Confindustria Macerata e Fondazione Marche per sostenere la crescita sostenibile delle PMI.
L’appuntamento ha riunito imprenditori, esperti e rappresentanti del mondo bancario e assicurativo per approfondire strategie di gestione del rischio cyber, modelli di prevenzione e strumenti di protezione per le imprese.
Ad aprire i lavori sono intervenuti rappresentanti del sistema bancario e industriale regionale, seguiti da tavole rotonde dedicate alla gestione della continuità operativa e alla sicurezza informatica. Al centro del confronto anche il ruolo delle coperture assicurative come elemento strategico nella mitigazione degli impatti derivanti da attacchi informatici.
Tra i contributi, è stato sottolineato come la cyber security non rappresenti più un tema esclusivamente tecnico, ma una componente strutturale della strategia aziendale. In particolare, è stato evidenziato che:
la gestione del rischio digitale richiede un approccio integrato che unisca tecnologia, competenze e cultura organizzativa, in un contesto in cui le minacce diventano sempre più evolute.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata un’analisi basata su un’indagine condotta da Intesa Sanpaolo tra fine 2025 e le imprese clienti, dalla quale emerge come la cyber security, insieme all’intelligenza artificiale, sia tra le principali priorità di investimento previste per il 2026.
L’esperienza della Simonelli Group è stata portata come case history, illustrando le strategie adottate per la gestione della sicurezza informatica e della continuità operativa.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del Laboratorio ESG Marche, che punta a promuovere innovazione, transizione digitale e sostenibilità come leve di competitività per il tessuto produttivo regionale
Anche la Giurisprudenza di legittimità, oltre a quella di merito, apre recentemente nuovi spiragli per consentire ai debitori esecutati di difendersi più adeguatamente dalle ingiustizie bancarie.
Mentre in passato si potevano definire "bonariamente" le controversie sorte fra le banche, cessionarie e debitori, ora per bloccare le esecuzioni immobiliari è necessario (quasi obbligatorio) il ricorso al Giudice di merito o, ancora meglio, al Giudice delle Esecuzioni.
Infatti, tra le varie cessionarie dei crediti bancari, ultimamente, molte rinunciano strategicamente a fornire le dovute spiegazioni ed a documentare la regolarità del loro operato, comportamento che risulta comunque vantaggioso per le stesse in considerazione dell'elevato numero di pratiche coinvolte.
"Di fronte a esplicite richieste sulla titolarità del credito e legittimazione ad agire, le cessionarie spesso rispondono in modo generico e totalmente incompleto", evidenzia il cav. rag. Giuseppe Tosoni, presidente dell'Associazione Tutela Impresa e delegato dello Sportello del Consumatore Italia per la Regione Marche
"Ma ciò facilita la procedura del debitore, che è legittimato a conoscere con precisione se le azioni intraprese sono valide per una procedura esecutiva giudiziale", prosegue. A tal riguardo, emerge un dato singolare: circa 300 di tali società sono localizzate nello stesso indirizzo a Conegliano Veneto, la cui regolarità è oggetto di verifica da parte della Guardia di Finanza, iniziativa promossa dall'associazione in collaborazione con un'imprenditrice di Tolentino.
"Pertanto, si invitano le parti debitrici a verificare preventivamente la legittimità delle cessionarie e valutare ulteriori contestazioni - conclude Tosoni ricordando l'urgenza del fenomeno -: in provincia di Macerata ci sono ben 1.200 immobili all'asta, di cui circa 120 solo a Civitanova Marche".
Numeri importanti e partecipazione crescente per l’edizione 2026 del Career Day Unicam 2026, organizzato da Università di Camerino in collaborazione con Confindustria Macerata e ospitato negli impianti sportivi del CUS Camerino.
L’evento ha fatto registrare la presenza di 62 aziende e oltre 400 tra studentesse, studenti, laureate e laureati, confermandosi uno dei principali momenti di incontro tra formazione universitaria e mondo del lavoro nel territorio marchigiano.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare responsabili delle risorse umane e recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, consegnare il proprio curriculum vitae e approfondire le opportunità professionali offerte dalle imprese presenti.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – perché anche quest’anno il Career Day ha confermato il grande interesse delle nostre studentesse e dei nostri studenti. È un’occasione concreta di dialogo, orientamento e crescita resa possibile grazie alla collaborazione con Confindustria Macerata e alla fiducia delle aziende nella qualità della formazione Unicam”.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Leoni, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, dei delegati Unicam Francesco Nobili e Andrea Polini, oltre ai rappresentanti di Piccola Industria Macerata.
Spazio anche alle opportunità europee con gli interventi dei referenti di Europe Direct ed Eures Marche. Uno dei momenti centrali dell’evento è stata inoltre la premiazione dell’Unicam Business Game – Play for the Future, iniziativa dedicata alla promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione sostenibile tra gli studenti universitari.
A coordinare il progetto la professoressa Serena Gabrielli, mentre la giuria presieduta da Roberta Censi ha premiato il progetto “Novosap” al primo posto, “Agroker” al secondo e “Safestep” al terzo. Sono stati inoltre assegnati premi speciali ai progetti “GeoSentinel”, “BioCage” e “Recupero dell’alluminio: una risorsa sostenibile per il futuro”.
Il Career Day proseguirà ora con un appuntamento dedicato agli studenti della Scuola di Architettura e Design, previsto il prossimo 20 maggio nella sede Unicam di Ascoli Piceno.
Un unico menù per tutti, per abbattere ogni differenza a tavola. In occasione della Settimana Nazionale della Celiachia, il Comune di Civitanova Marche ha promosso nelle mense delle scuole dell’infanzia e primarie l’iniziativa "Tutti a tavola, tutti insieme, le giornate del menù senza glutine". Per un giorno, il pasto quotidiano e la merenda sono stati interamente dedicati alla cucina gluten free, permettendo agli alunni di condividere la stessa esperienza gastronomica senza esclusioni legate alle diverse esigenze alimentari.
A sottolineare il valore sociale della giornata è stata la visita del sindaco Fabrizio Ciarapica presso la mensa della scuola primaria Ugo Bassi, dove è stato accolto dalla dirigente dell’istituto comprensivo Chiara Cudini. Il primo cittadino ha voluto condividere il momento del pranzo con i bambini, sottolineando come l'amministrazione sia impegnata da anni sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione.
"Vedere tutti i bambini condividere lo stesso menu, con naturalezza e serenità, è il messaggio più bello che potessimo dare" ha commentato Ciarapica, ribadendo che la scuola ha il compito fondamentale di insegnare il rispetto e la consapevolezza attraverso gesti concreti.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Comitato Tecnico Mensa e il gestore del servizio di refezione scolastica. Il menù della giornata ha previsto un risotto allo zafferano accompagnato da frittata e carote julienne, arricchito da pane e dolce monoporzione gluten free offerti dalla ditta Fior di Grano e una barretta di cioccolato per merenda.
L'impegno della città per la sensibilizzazione sulla celiachia proseguirà anche oltre le aule scolastiche: in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio, Civitanova illuminerà simbolicamente di verde Corso Umberto I e l’albero stilizzato di Piazza Conchiglia, un segnale luminoso per ricordare l'importanza dell'inclusione alimentare in ogni ambito della vita sociale.
Traguardo storico per la kermesse più longeva del Macerata Opera Festival. Gli Aperitivi Culturali, ideati e curati sin dal 2006 da Cinzia Maroni per l’associazione Sferisterio Cultura, compiono vent'anni. Nati con l'idea che "chi sa solo d'opera non sa niente d'opera", questi incontri hanno trasformato gli Antichi Forni in un laboratorio interdisciplinare unico in Italia, capace di richiamare in due decenni oltre trentamila persone e più di cinquecento ospiti di caratura internazionale.
L’identità della rassegna risiede nel guardare al melodramma non solo come estetica, ma come un dispositivo capace di interrogare la società moderna. Attraverso gli occhi di filosofi, storici e giuristi, i titoli del cartellone vengono analizzati sotto luci inedite: dalla Tosca letta come caso di concussione sessuale alla Butterfly indagata come turismo sessuale, fino ai figli di Norma visti come orfani di femminicidio. Un approccio che ha portato a Macerata personalità del calibro di Patti Smith, Goran Bregovich, Massimo Donà e Marcello Veneziani, consolidando un format che unisce l'alto linguaggio della lirica alla cultura pop e alla saggistica.
L’edizione del ventennale si apre venerdì 17 luglio alle ore 12:00 con un focus sul Nabucco, che vedrà il dialogo tra il regista Fourny, il direttore Carminati e lo scrittore Stefano Jacini. Il primo weekend proseguirà con approfondimenti sul Barbiere di Siviglia insieme ad Alberto Mattioli e sul Trovatore con la firma del Corriere della Sera Enrico Girardi. Tra i temi più attesi del secondo fine settimana spicca l’incontro del 24 luglio dedicato a fake news e gogna mediatica, un appuntamento accreditato per la formazione forense che vedrà la partecipazione dell'avvocato Giulia Boccassi e di Francesca Scopelliti.
La rassegna proseguirà con le riflessioni della filosofa Ilaria Gaspari sulla pulsione di morte e le analisi antropologiche di Annalisa di Nuzzo sul Trovatore. Un momento di profonda commozione è previsto per la chiusura del terzo weekend, quando la musicologa Carla Moreni dedicherà l'incontro a Angelo Foletto, storico critico musicale e amico della rassegna scomparso quest'anno. Il gran finale, dal 7 al 9 agosto, sarà affidato a Luca Scarlini, al filosofo Andrea Tagliapietra e ad Andrea Panzavolta, che esploreranno il potere e l'identità attraverso i Carmina Burana e Rossini.
Il successo di questo ventennale, sottolinea Cinzia Maroni, è frutto di una rete instancabile e del supporto costante dell’Amministrazione comunale, in particolare dell'assessore alla cultura Katiuscia Cassetta. Ogni incontro, come da tradizione, si concluderà con un brindisi a km zero, un rito che accorcia le distanze tra relatori e pubblico, confermando gli Aperitivi Culturali come il cuore pulsante e "irrituale" del Macerata Opera Festival, capace di trasformare ogni mezzogiorno in un'occasione di crescita collettiva.
TOLENTINO – “La bellezza dell’imperfezione” è il titolo dell’evento in programma sabato 16 maggio 2026 al Politeama Moschini di Tolentino, alle ore 21.15. L’iniziativa è promossa dalla Consulta delle Donne in collaborazione con la Commissione consiliare Pari Opportunità e con il patrocinio del Comune di Tolentino – Assessorato alle Politiche sociali.
L’appuntamento nasce con l’obiettivo di valorizzare il tema dell’unicità e della forza personale attraverso testimonianze di donne che convivono con la disabilità o con la malattia, trasformando esperienze di fragilità in percorsi di consapevolezza e rinascita. Un invito a superare i modelli estetici e sociali imposti per riscoprire una bellezza autentica, fondata sul coraggio di abitare la propria storia e le proprie difficoltà.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali, seguiti da un programma di interventi che vedrà la partecipazione del filosofo e saggista Roberto Mancini, docente dell’Università di Macerata, dell’attrice non vedente Stefania Terrè, della rappresentante delle persone stomizzate Gaya (ImperfettaProject), di Cristina Falappa e Desiré Ombrosi, protagoniste di una testimonianza sul tema della donazione e del trapianto, oltre alla psicologa Chiara Maria Leone.
L’evento prevede anche la partecipazione del Liceo Coreutico dell’IIS Filelfo e di Barbara Salcocci, che contribuiranno al momento culturale della serata.
La manifestazione, a ingresso gratuito fino a esaurimento posti, richiede prenotazione consigliata presso il numero 0733.901299 (dal lunedì al venerdì 8.30-13.30 e il giovedì anche 15.30-18.00).
“La bellezza dell’imperfezione – ha spiegato la presidente della Consulta delle Donne Solidea Vitali – è un evento pensato per valorizzare l’unicità delle persone, al di là dei canoni imposti. Forza e fragilità convivono e diventano possibilità di crescita. Ascolteremo testimonianze capaci di emozionare e di farci comprendere quanto sia importante essere sé stessi in ogni condizione della vita”.
Entra nel vivo oggi la 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio, pronta ad animare la città di Camerino fino a domenica 24 maggio con giornate all’insegna della storia, della tradizione e della partecipazione popolare.
Ad aprire ufficialmente il programma saranno la presentazione del Gruppo chiarine dedicato ad Angelo Raponi, figura storica e tra i fondatori della manifestazione, e la tradizionale Cena dei Mille, appuntamento simbolo che inaugura l’atmosfera delle taverne e coinvolge centinaia di giovani e cittadini.
Accanto agli eventi della rievocazione storica, l’Amministrazione comunale conferma anche per il terzo anno consecutivo il progetto di sensibilizzazione e prevenzione “L’ebbrezza di fare del bene… l’unica strada sicura. Se guidi non bere”, promosso insieme alla Polizia Locale.
La campagna sarà attiva nelle serate di sabato 16, giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 maggio, dalle ore 22 alle 24, nell’area delle taverne in via Madonna delle Carceri. Gli operatori della Polizia Locale metteranno gratuitamente a disposizione alcol test ed etilometro per tutti coloro che vorranno sottoporsi volontariamente al controllo del tasso alcolemico.
Un’iniziativa che punta a coniugare divertimento e sicurezza, promuovendo comportamenti responsabili durante le serate della manifestazione.
Anche quest’anno la campagna sarà accompagnata dai disegni realizzati dai ragazzi del Cser Millecolori, coinvolti attivamente nel progetto di comunicazione sociale.
“Oggi entriamo nel vivo della 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli –. Ringrazio la presidente dell’associazione Donatella Pazzelli e tutti i collaboratori per l’impegno messo in campo. È importante ricordare chi ha fondato questa manifestazione e ne ha costruito le basi, come Angelo Raponi ed Emma Magini”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore della campagna dedicata alla sicurezza stradale, ringraziando il comandante e gli operatori della Polizia Locale impegnati durante l’evento.
“L’invito è quello di venire a Camerino a vivere questi quindici giorni di festa – conclude Lucarelli – perché la cosa più importante è esserci”.
Un viaggio millenario tra le vette dell'Appennino marchigiano sta per essere svelato alla cittadinanza. Sabato 16 maggio, alle ore 11:00, il municipio di Camerino ospiterà la presentazione pubblica dei risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte su Monte Primo.
Il sito, individuato sulla vetta del monte, rappresenta un contesto di eccezionale interesse storico e paesaggistico che ha richiesto l'avvio di un progetto ministeriale dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio dei Piani di Montelago e delle aree d'altura.
Le ricerche, avviate nel 2025 dalla Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, sono state condotte con un approccio multidisciplinare all'avanguardia. Attraverso l'uso di droni, analisi LIDAR, termografie e prospezioni non invasive, gli studiosi hanno potuto mappare il sito e individuare anomalie antropiche senza intaccare l'integrità del paesaggio. Queste metodologie digitali hanno permesso di ricostruire la morfologia della vetta e di comprendere come l'uomo abbia occupato e trasformato questo ambiente montano nel tempo.
Il Soprintendente, l'architetto Giovanni Issini, ha espresso grande soddisfazione per i finanziamenti ottenuti dal Ministero della Cultura, definendo l'incontro di sabato come un'occasione fondamentale per condividere con la comunità di Camerino i primi, straordinari risultati delle indagini.
I dati emersi dallo scavo stanno restituendo un quadro inedito dei sistemi insediativi dell'Appennino centrale, con una frequentazione che risale alla fine dell’Età del Bronzo. Le indagini stratigrafiche hanno portato alla luce articolati sistemi terrazzati e strutture realizzate direttamente sulla roccia, oltre a numerosi reperti archeologici tra cui ceramiche d’impasto, industria litica e resti faunistici.
Queste testimonianze di una continuità di occupazione inseriscono Monte Primo in una vasta rete di insediamenti d’altura collegati tra loro, aprendo nuovi scenari sulla storia del territorio.
Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha sottolineato come la conoscenza di queste scoperte rafforzi il senso di appartenenza della cittadinanza e offra nuove opportunità di crescita culturale e turistica. L'evento vede la collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza, la Sezione di Geologia dell'Università di Camerino e la società Kora S.r.l., a testimonianza di una sinergia scientifica volta a preservare la memoria storica delle alte Marche.
In un momento di grande visibilità internazionale per il cinema italiano, con la premiazione del tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro durante la serata dei David di Donatello, la storica maison Delsa di Belforte del Chienti annuncia una prestigiosa collaborazione. Dalla sinergia creativa con la designer Eleonora Venturini Storaro, nipote del Maestro, nasce "CELESTIA – The Radiant Bride", una capsule collection bridal couture che proietta l'artigianato maceratese verso le nuove frontiere dell'eleganza contemporanea.
L’operazione rappresenta molto più di una semplice partnership commerciale: è l’incontro tra due giovani donne che portano sulle spalle il peso e l’orgoglio di una grande eredità familiare. Da una parte Eleonora Venturini Storaro, cresciuta nel solco della visione estetica del nonno Vittorio; dall’altra Anna Cristina Salvucci, terza generazione alla guida di Delsa e nipote della fondatrice Maria Cristina Craglia, storica imprenditrice del territorio insignita del titolo di Commendatore della Repubblica.
«Si tratta di un percorso unito dalla stessa idea di continuità, eleganza ed eccellenza italiana», spiegano dalla maison. La collezione fonde infatti il savoir-faire artigianale che Delsa tramanda dal 1969 nelle Marche con la ricerca innovativa sulla corsetteria contemporanea che caratterizza il brand della giovane designer Storaro.
Interamente sviluppata all’interno dell’atelier Delsa a Belforte del Chienti, la linea Celestia interpreta una nuova idea di sposa attraverso silhouette scolpite, costruzioni sartoriali e volumi luminosi. La capsule, che anticipa la stagione bridal 2027, conferma la capacità dell'azienda maceratese di rinnovarsi costantemente, mantenendo intatta quella tradizione manifatturiera Made in Italy che da oltre cinquant'anni la rende un punto di riferimento nel settore.
La nuova collezione verrà presentata ufficialmente nel corso dell'estate attraverso un racconto visivo dedicato, segnando un nuovo capitolo nella storia di successo di una delle realtà produttive più prestigiose della provincia.
C’è un segreto tra i vicoli di Appignano, un borgo dove il tempo sembra scorrere con una benevolenza speciale. A confermarlo è lo straordinario traguardo raggiunto dalla signora Nazzarena Cicarè, vedova Prenna, che il 3 maggio ha spento ben 106 candeline, circondata dall’affetto incondizionato di un’intera comunità.
Nata il 3 maggio 1920, Nazzarena Cicarè, oltre ad essere la memoria storica del paese, è l’esempio vivente di quella "qualità della vita" che rende Appignano un’eccellenza del territorio marchigiano. I festeggiamenti, curati con amore dalla figlia Lella, dai parenti e dai numerosi amici, sono stati un momento di profonda commozione.
A portare l’omaggio ufficiale della cittadinanza sono stati il sindaco Mariano Calamita e il vicesindaco Stefano Montecchiarini.
"È un onore per me e per la nostra comunità festeggiare la signora Nazzarena che incarna il nostro spirito di resilienza e gioia di vivere - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La sua longevità è una testimonianza preziosa delle virtù del nostro territorio, dove l’aria incontaminata, le tradizioni autentiche e la buona tavola si fondono per creare un ambiente ideale per vivere a lungo e in salute. A nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Appignano, auguro a Nazzarena ancora tanti momenti di gioia e serenità".
La festa si è trasformata in un inno alla vita, confermando Appignano come un luogo dove il benessere non è solo un dato statistico, ma un valore condiviso che si respira negli incontri quotidiani e nella forza di queste "super-nonne" che continuano a ispirare le nuove generazioni con il loro sorriso e la loro saggezza.
Torna, come da tradizione in questo periodo dell’anno, una delle esperienze sociali più significative promosse dai Rotary Club marchigiani: dal 17 al 23 maggio prossimi, Porto Sant’Elpidio ospita la diciannovesima edizione del Rotary Campus Marche, esperienza all’insegna della condivisione, della crescita personale e dell’autonomia per persone con disabilità, divenuta negli anni un autentico laboratorio di inclusione sociale.
L’edizione 2026 verrà ospitata presso l’Holiday Family Village, struttura che ospiterà partecipanti, volontari e organizzatori provenienti da tutte le Marche che per i sette giorni del Campus si avvicenderanno nella presenza e nelle attività a supporto. A rendere speciale l’iniziativa è infatti anche il coinvolgimento attivo di soci rotariani, volontari, educatori e famiglie, chiamati a condividere un’esperienza che va oltre il semplice “soggiorno estivo” e che diventa occasione concreta di crescita reciproca e vicinanza umana.
Il Rotary Campus nasce con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità un’esperienza educativa, relazionale e ricreativa costruita attraverso attività sportive, laboratori, momenti di svago e occasioni di socializzazione. In quasi venti anni di storia, ha coinvolto centinaia di ragazzi (solo quest’anno 245 ospiti) provenienti dai territori marchigiani del Distretto Rotariano 2090, contribuendo a costruire relazioni, amicizie e percorsi di inclusione che spesso continuano ben oltre la durata dell’iniziativa stessa.
“Il Rotary Campus rappresenta uno spazio autentico di incontro e valorizzazione delle persone – spiega Franco Caporaletti, Presidente della Conferenza Presidenti Rotary Marche e coordinatore dell’evento – dove le differenze diventano ricchezza e dove il servizio rotariano si traduce concretamente in attenzione, ascolto e partecipazione”.
L’edizione numero 19 taglierà il nastro ufficialmente nel pomeriggio di domenica 17 maggio, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, per poi proseguire con attività varie nell’intera settimana successiva, fino alla conclusione di sabato 23.
A impreziosire la giornata sarà, alle ore 16.00, una partita di baskin, edizione inclusiva del basket che unisce giocatori con disabilità e normodotati: un esempio concreto dello spirito del Campus, all’insegna dell’inclusione, del fare squadra e della crescita oltre le differenze.
Belforte del Chienti è salita simbolicamente sul tetto dell’enologia mondiale. La celebre cantina argentina Catena Zapata, tra le più rinomate e apprezzate a livello internazionale, ha scelto proprio il borgo maceratese per ospitare, ieri, un importante meeting aziendale con importatori provenienti da tutto il mondo.
Una decisione che non è casuale, ma che affonda le sue radici nella storia: la famiglia Catena, fondatrice e proprietaria della prestigiosa cantina nata nel 1902, ha infatti origini proprio a Belforte del Chienti. Un legame mai spezzato nonostante il successo raggiunto dall’altra parte dell’oceano. Basta visitare la tenuta Catena Zapata in Argentina per capire quanto questa connessione sia ancora viva: la visita guidata alla tenuta, infatti, inizia proprio da una immagine di Belforte del Chienti, da cui viene raccontata la storia della famiglia e la partenza - all’età di 15 anni - del bisnonno degli attuali proprietari verso l’America Latina. Al paese d’origine e alle Marche sono intitolate anche due delle loro bottiglie.
Belforte del Chienti è salita simbolicamente sul tetto dell’enologia mondiale. La celebre cantina argentina Catena Zapata, tra le più rinomate e apprezzate a livello internazionale, ha scelto proprio il borgo maceratese per ospitare, ieri, un importante meeting aziendale con importatori provenienti da tutto il mondo.
Una decisione che non è casuale, ma che affonda le sue radici nella storia: la famiglia Catena, fondatrice e proprietaria della prestigiosa cantina nata nel 1902, ha infatti origini proprio a Belforte del Chienti. Un legame mai spezzato nonostante il successo raggiunto dall’altra parte dell’oceano. Basta visitare la tenuta Catena Zapata in Argentina per capire quanto questa connessione sia ancora viva: la visita guidata alla tenuta, infatti, inizia proprio da una immagine di Belforte del Chienti, da cui viene raccontata la storia della famiglia e la partenza - all’età di 15 anni - del bisnonno degli attuali proprietari verso l’America Latina. Al paese d’origine e alle Marche sono intitolate anche due delle loro bottiglie.
Ieri, grazie a questo meeting internazionale (per l’azienda erano presenti Laura e Adrianna Catena), Belforte del Chienti ha potuto vivere una giornata speciale, con l’attenzione del mondo del vino puntata su un piccolo paese che custodisce una storia capace di attraversare continenti e generazioni.
«Ospitare un meeting internazionale di una cantina prestigiosa come Catena Zapata - dice il sindaco Alessio Vita - significa portare il nostro paese sotto i riflettori del mondo. È un grande orgoglio sapere che una famiglia arrivata ai vertici dell’enologia mondiale non abbia mai dimenticato le proprie origini belfortesi. Questa è la dimostrazione che le radici contano e che Belforte resta nel cuore di chi è partito e ha costruito altrove il proprio futuro.
Il fatto che Catena Zapata abbia scelto l’ex oratorio per il meeting e la nostra piazza rinnovata per un momento conviviale è un segnale importante. È il segno tangibile che i luoghi su cui Belforte del Chienti ha investito negli ultimi anni, recuperando spazi storici e valorizzando il centro, possono oggi accogliere iniziative di livello internazionale. Lavorare sulla bellezza e sulla qualità degli spazi pubblici non è solo un intervento urbano, ma un modo per dare al paese nuove opportunità e nuova visibilità».