Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)
Politica
08/06/2026 18:20

Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)

Un pomeriggio di festeggiamenti è quello che ha sancito la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del capoluogo. Accompagnato dalla moglie, il sindaco ha vissuto i momenti decisivi dello spoglio seguendo una precisa cronologia: prima un passaggio istituzionale nel proprio ufficio all'interno del palazzo comunale in Piaggia della Torre, poi il trasferimento nella sede elettorale di corso Matteotti per scatenare la festa, i brindisi e l'abbraccio con i militanti e i candidati della coalizione. Proprio nel pieno delle celebrazioni, Parcaroli ha ricevuto la telefonata di congratulazioni del leader della Lega Matteo Salvini. I festeggiamenti si sono poi conclusi con un ritorno trionfale in Comune, nella sede di piazza della Libertà, dove il sindaco si è concesso il tradizionale e simbolico affaccio dal balcone sopra la piazza. Qui è stato raggiunto anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. Davanti ai nostri microfoni, il primo cittadino ha espresso tutto il suo orgoglio per il risultato ottenuto: "Queste ultime due settimane sono state bellissime perché ho girato in lungo e in largo tutti i quartieri, visitando i negozi e incontrando tantissime persone che mi hanno stretto la mano - ha dichiarato -. Ho scelto volutamente di portare avanti una campagna elettorale corretta, senza attaccare nessuno, dicendo ai cittadini esclusivamente quello che avevo intenzione di fare per Macerata, e questo stile alla fine ci ha premiati". Guardando al futuro immediato del suo secondo mandato, Parcaroli afferma: "Ripartiamo da tutto ciò che c'è da fare, forte di un programma immenso di ben 80 pagine che copre le esigenze della città a 360 gradi. Vedo tanti amici felici intorno a me per questa vittoria, ma la mia testa è già rivolta alle cose da fare. Adesso comporremo la squadra della giunta, insedieremo il Consiglio comunale e andremo avanti spediti. Posso contare su un consiglio forte e una giunta importante, composta da persone di spessore che lavoreranno sodo anche per il futuro dell'ospedale e della sanità cittadina". Alla domanda su quanta continuità ci sarà con l'esecutivo precedente, il sindaco ha risposto con pragmatismo: "Qualcuno della vecchia squadra ci sarà sicuramente, ma provvederemo a valutare ogni profilo partendo sempre dai punti del programma. Al primissimo posto, ad esempio, c'è il "fattore famiglia". In questi anni abbiamo investito ingenti risorse nel settore sociale e continueremo a farlo con convinzione. Penso che, rispetto al dibattito se fare cinque, quattro o tre tagli dell'erba nelle aree verdi, sia decisamente più importante trovare i fondi per sostenere chi si trova in una situazione di reale bisogno".  Parcaroli ha tracciato anche un bilancio politico sul peso della coalizione, evidenziando l'ottima performance della sua lista: "La Lega ha affrontato un test elettorale molto importante, dimostrando il proprio valore anche grazie al traino della lista civica che ha fatto da vero e proprio baricentro. Il dato politico principale è che Macerata torna finalmente a occupare una posizione di assoluta centralità. Nei miei passati cinque anni e mezzo di esperienza in Consiglio comunale ho dovuto mandare giù parecchi rospi amari, per questo penso che l'opposizione debba certamente fare il proprio lavoro vigilando sui temi caldi, ma debba anche saper mettere in campo un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto nostro posso garantire che, se dai banchi della minoranza arriverà una proposta importante e valida per la città, io sarò il primo a votarla a favore". "Voglio fare una dedica speciale soprattutto alla mia famiglia, che in queste settimane ha dovuto sopportare di tutto, a partire dai miei nipoti di sei e dieci anni. Purtroppo hanno dovuto subire e ascoltare tante cattiverie gratuite, e questo non lo trovo affatto giusto. Questa vittoria è prima di tutto per loro", ha concluso il rieletto sindaco. 

Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)

Parcaroli, le prime parole da sindaco bis: "Basta cattiverie, dedico la vittoria alla mia famiglia" (FOTO e VIDEO)
08/06/2026 18:20

Un pomeriggio di festeggiamenti è quello che ha sancito la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del capoluogo. Accompagnato dalla moglie, il sindaco ha vissuto i momenti decisivi dello spoglio seguendo una precisa cronologia: prima un passaggio istituzionale nel proprio ufficio all'interno del palazzo comunale in Piaggia della Torre, poi il trasferimento nella sede elettorale di corso Matteotti per scatenare la festa, i brindisi e l'abbraccio con i militanti e i candidati della coalizione. Proprio nel pieno delle celebrazioni, Parcaroli ha ricevuto la telefonata di congratulazioni del leader della Lega Matteo Salvini. I festeggiamenti si sono poi conclusi con un ritorno trionfale in Comune, nella sede di piazza della Libertà, dove il sindaco si è concesso il tradizionale e simbolico affaccio dal balcone sopra la piazza. Qui è stato raggiunto anche dal governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. Davanti ai nostri microfoni, il primo cittadino ha espresso tutto il suo orgoglio per il risultato ottenuto: "Queste ultime due settimane sono state bellissime perché ho girato in lungo e in largo tutti i quartieri, visitando i negozi e incontrando tantissime persone che mi hanno stretto la mano - ha dichiarato -. Ho scelto volutamente di portare avanti una campagna elettorale corretta, senza attaccare nessuno, dicendo ai cittadini esclusivamente quello che avevo intenzione di fare per Macerata, e questo stile alla fine ci ha premiati". Guardando al futuro immediato del suo secondo mandato, Parcaroli afferma: "Ripartiamo da tutto ciò che c'è da fare, forte di un programma immenso di ben 80 pagine che copre le esigenze della città a 360 gradi. Vedo tanti amici felici intorno a me per questa vittoria, ma la mia testa è già rivolta alle cose da fare. Adesso comporremo la squadra della giunta, insedieremo il Consiglio comunale e andremo avanti spediti. Posso contare su un consiglio forte e una giunta importante, composta da persone di spessore che lavoreranno sodo anche per il futuro dell'ospedale e della sanità cittadina". Alla domanda su quanta continuità ci sarà con l'esecutivo precedente, il sindaco ha risposto con pragmatismo: "Qualcuno della vecchia squadra ci sarà sicuramente, ma provvederemo a valutare ogni profilo partendo sempre dai punti del programma. Al primissimo posto, ad esempio, c'è il "fattore famiglia". In questi anni abbiamo investito ingenti risorse nel settore sociale e continueremo a farlo con convinzione. Penso che, rispetto al dibattito se fare cinque, quattro o tre tagli dell'erba nelle aree verdi, sia decisamente più importante trovare i fondi per sostenere chi si trova in una situazione di reale bisogno".  Parcaroli ha tracciato anche un bilancio politico sul peso della coalizione, evidenziando l'ottima performance della sua lista: "La Lega ha affrontato un test elettorale molto importante, dimostrando il proprio valore anche grazie al traino della lista civica che ha fatto da vero e proprio baricentro. Il dato politico principale è che Macerata torna finalmente a occupare una posizione di assoluta centralità. Nei miei passati cinque anni e mezzo di esperienza in Consiglio comunale ho dovuto mandare giù parecchi rospi amari, per questo penso che l'opposizione debba certamente fare il proprio lavoro vigilando sui temi caldi, ma debba anche saper mettere in campo un'opposizione di tipo costruttivo. Dal canto nostro posso garantire che, se dai banchi della minoranza arriverà una proposta importante e valida per la città, io sarò il primo a votarla a favore". "Voglio fare una dedica speciale soprattutto alla mia famiglia, che in queste settimane ha dovuto sopportare di tutto, a partire dai miei nipoti di sei e dieci anni. Purtroppo hanno dovuto subire e ascoltare tante cattiverie gratuite, e questo non lo trovo affatto giusto. Questa vittoria è prima di tutto per loro", ha concluso il rieletto sindaco. 

Cronaca

Controlli dei Carabinieri nel Maceratese: sequestrata droga e ritirata una patente

Controlli dei Carabinieri nel Maceratese: sequestrata droga e ritirata una patente

08/06/2026 17:11

Prosegue l'attività di prevenzione e controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel contrasto all'uso di sostanze stupefacenti e alla guida pericolosa. Nel corso dell'ultimo fine settimana, le pattuglie delle Stazioni di Corridonia, Pollenza e Monte San Giusto hanno effettuato una serie di controlli che hanno portato al sequestro di sostanze stupefacenti e alla denuncia di un automobilista sorpreso alla guida con un tasso alcolemico ben oltre i limiti consentiti. A Corridonia, nei pressi del centro storico, i militari della locale Stazione hanno fermato per un controllo uno studente diciottenne del posto, incensurato. Durante gli accertamenti il giovane è stato trovato in possesso di alcuni frammenti di hashish per un peso complessivo di circa tre grammi. La sostanza è stata sequestrata amministrativamente e il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata per uso personale di stupefacenti, ai sensi dell'articolo 75 del D.P.R. 309/90. A Pollenza, invece, i Carabinieri hanno intercettato lungo via Nazionale una Ford Focus condotta da un operaio 44enne residente a Macerata, già noto alle forze dell'ordine. Sottoposto all'alcoltest, l'uomo ha fatto registrare un tasso alcolemico di 1,62 grammi per litro, oltre tre volte il limite massimo consentito dalla normativa vigente. Per lui è scattata la denuncia all'Autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. La patente è stata immediatamente ritirata, mentre il veicolo è stato affidato a una persona idonea. L'ultimo intervento è avvenuto a Monte San Giusto, in via Terracini, dove i militari hanno controllato una Fiat Panda in sosta con a bordo un artigiano di 39 anni residente in provincia e con precedenti di polizia. L'atteggiamento particolarmente nervoso dell'uomo ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha consentito di rinvenire un involucro contenente circa mezzo grammo di eroina. Anche in questo caso la sostanza è stata sequestrata e il 39enne è stato segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l'uomo era alla guida con la patente scaduta; il documento non è stato ritirato nell'immediatezza poiché non lo aveva con sé al momento del controllo.  

Macerata, scontro tra due auto: Ferrari distrutta contro il muro della Polizia Stradale. Un ferito

Macerata, scontro tra due auto: Ferrari distrutta contro il muro della Polizia Stradale. Un ferito

07/06/2026 22:00

Singolare incidente quello avvenuto nella prima serata di oggi in via dei Velini a Macerata. Il sinistro ha visto coinvolti due veicoli che, per cause ora al vaglio dei Carabinieri intervenuti sul posto per i rilievi, si sono scontrati proprio davanti all'ingresso della sede della Polizia Stradale. Ad attirare l'attenzione dei passanti è stata soprattutto la fiammante Ferrari coinvolta nell'impatto, rimasta gravemente danneggiata e di traverso sulla carreggiata dopo aver terminato la sua corsa contro il muro di cinta della struttura. Pesanti danni anche per l'altro veicolo, un'utilitaria. Una persona a bordo dell'utilitaria è dovuta ricorrere alle cure del personale del 118 ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti; illesi, invece, gli altri occupanti dei mezzi. Sul posto, oltre ai sanitari, sono intervenute le pattuglie della Polizia di Stato e dei Carabinieri, a cui sono affidati i rilievi della dinamica.  

Attualità

Recanati, riapre la cappella del cimitero di Chiarino dopo anni di inagibilità

Recanati, riapre la cappella del cimitero di Chiarino dopo anni di inagibilità

07/06/2026 13:30

Il cimitero della frazione di Chiarino a Recanati torna pienamente operativo e funzionale dopo un lungo periodo di inagibilità. Questa mattina, nell'ambito delle celebrazioni di "Chiarino in Festa", si è svolta la cerimonia di benedizione della cappella interna e delle mura perimetrali, completamente ricostruite a partire dalle fondamenta grazie a un piano di interventi dell'amministrazione comunale. All'evento hanno preso parte il sindaco Emanuele Pepa e la giunta, che hanno annunciato lo stanziamento a bilancio di 200mila euro per la riqualificazione dei cimiteri rurali: il prossimo cantiere riguarderà il sito di Bagnolo. Tra le autorità locali erano schierati il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, il presidente del consiglio comunale Benito Mariani, gli assessori Sabrina Bertini e Maurizio Paoletti, insieme ai consiglieri comunali Romano Frenquelli ed Enrico Gelosi Enrici. Il protocollo della mattinata si è sviluppato subito dopo la santa messa delle ore 10:15, celebrata all'interno della vicina chiesa dei Santi Giuseppe e Filippo Neri. Al termine della funzione, una nutrita processione composta da residenti e fedeli si è mossa verso l'antistante camposanto rurale. Qui il parroco, don David Malavè, ha officiato il rito e impartito la benedizione solenne sia alla restaurata chiesetta interna sia a tutti i cittadini presenti, anticipando i discorsi istituzionali delle autorità. "I lavori portati avanti al cimitero di Chiarino - hanno dichiarato congiuntamente il sindaco Pepa e il vicesindaco Bartomeoli nei loro interventi - rappresentano la ferma volontà di garantire massimo rispetto per i defunti e decoro per i luoghi della memoria. Questa amministrazione si è data un cronoprogramma stringente di interventi manutentivi che interesserà progressivamente tutti i cimiteri rurali comunali, con l'obiettivo chiaro di restituire loro la cura e l’attenzione che meritano, ponendo fine a una situazione di abbandono che purtroppo si protraeva da diversi anni. In questo senso, possiamo già annunciare che il prossimo step riguarderà il cimitero di Bagnolo". Le opere eseguite a Chiarino non si sono limitate a un semplice restyling superficiale, ma hanno risolto gravi criticità strutturali. Il progetto ha previsto il consolidamento totale delle pareti e del tetto della cappella, ma soprattutto la ricostruzione ex novo delle mura perimetrali, riprogettate a partire dalle fondamenta. Le vecchie recinzioni esterne, infatti, presentavano da tempo ammaloramenti così profondi da aver provocato, in alcune porzioni, il collasso e il crollo della struttura. L'intervento si inserisce all'interno di una strategia ad ampio raggio varata dalla giunta recanatese per riqualificare i cimiteri cittadini e periferici, sostenuta da uno stanziamento specifico a bilancio di 200mila euro. Un piano d'azione che sta già mostrando i primi frutti sul territorio: contestualmente alla riapertura della cappella di Chiarino, l'ente municipale ha confermato che sono stati portati a termine con successo anche i paralleli lavori di ripristino delle mura del cimitero nella frazione di Santa Croce.

Lago di Pilato, dopo 8 anni torna la storica forma a occhiale sui Sibillini

Lago di Pilato, dopo 8 anni torna la storica forma a occhiale sui Sibillini

06/06/2026 17:00

Una notizia che farà felici gli appassionati della montagna e gli amanti del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Dopo ben otto anni, il celebre Lago di Pilato si prepara infatti a riacquistare la sua caratteristica e affascinante forma a occhiale, un fenomeno naturale che negli ultimi anni era diventato sempre più raro a causa delle condizioni climatiche e della riduzione delle riserve idriche. A testimoniare questo momento speciale è una fotografia scattata nelle ultime ore da Giacomo Giulioni, che mostra il lago in una fase particolarmente favorevole. L'immagine evidenzia anche la presenza di una notevole quantità di neve ancora da sciogliere, elemento che lascia presagire un ulteriore apporto d'acqua nelle prossime settimane. Le condizioni che hanno portato a questo risultato sono il frutto di una stagione particolarmente generosa per le alte quote dei Sibillini. Durante l'inverno, infatti, le precipitazioni si sono presentate quasi sempre sotto forma di neve oltre i 1.800 metri di altitudine, contribuendo ad accumulare importanti riserve idriche. Determinanti sono state anche le abbondanti nevicate registrate tra la fine di marzo e l'inizio di aprile, che hanno incrementato ulteriormente il manto nevoso. A favorire il recupero del lago hanno contribuito inoltre un mese di maggio insolitamente fresco, con nuove precipitazioni nevose alle quote più elevate, e le intense piogge cadute nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato dagli osservatori del territorio, le precipitazioni hanno raggiunto circa 50 millimetri, garantendo un significativo apporto d'acqua all'intero bacino montano. Come sottolineato dagli appassionati che monitorano costantemente l'area, “finalmente dopo 8 anni dall'ultima volta il Lago di Pilato tornerà ad avere la sua classica forma ad occhiale”, un'immagine simbolo dei Sibillini che rappresenta uno degli scenari naturalistici più suggestivi dell'Appennino centrale. Il ritorno di questa particolare conformazione rappresenta non solo uno spettacolo paesaggistico di grande fascino, ma anche un segnale positivo per l'ecosistema di uno dei luoghi più iconici delle Marche, meta ogni anno di migliaia di escursionisti e fotografi provenienti da tutta Italia.

Politica

Ballottaggio Macerata, nella sezione ospedaliera 11 voti pari: e se finisse in perfetta parità? Ecco cosa dice la legge

Ballottaggio Macerata, nella sezione ospedaliera 11 voti pari: e se finisse in perfetta parità? Ecco cosa dice la legge

08/06/2026 15:20

Visto il caso particolare di Mandatoriccio, dove il primo turno delle elezioni comunali si è chiuso con una perfetta parità a 852 voti tra i due candidati, viene quasi naturale chiedersi cosa accadrebbe se una situazione simile si verificasse anche a Macerata, proprio alla vigilia del ballottaggio. Peraltro, dato curioso, sinora si conosco soltanto i dati della sezione ospedaliera ed è effettivamente perfetta parità: 11 voti per Parcaroli e 11 voti per Tittarelli.  Nel piccolo centro calabrese, sotto la soglia dei 15mila abitanti, l’uguaglianza dei voti ha reso necessario un nuovo passaggio alle urne per rompere l’equilibrio. Ma il caso è diverso da quello di una città come Macerata, che rientra invece tra i comuni sopra i 15mila abitanti, dove il sistema elettorale è regolato dall’articolo 72 del Testo unico degli enti locali, consultabile integralmente sul sito del Testo unico enti locali. Proprio questa differenza è decisiva. Nei comuni più piccoli, come nel caso di Mandatoriccio, il meccanismo elettorale è più diretto e può arrivare, in situazioni eccezionali come un pareggio perfetto, a richiedere una nuova votazione per individuare il sindaco. Nei comuni sopra i 15mila abitanti, invece, come spiega chiaramente anche il funzionamento del ballottaggio, il sistema prevede sempre una “catena di spareggi” già stabilita dalla legge, proprio per evitare qualsiasi incertezza dopo il secondo turno. Nel caso in cui il ballottaggio di Macerata dovesse chiudersi con un risultato perfettamente identico tra i due candidati, non si tornerebbe alle urne. La legge stabilisce infatti che a fare la differenza non sia un nuovo voto, ma il collegamento con le liste che hanno ottenuto complessivamente più consensi al primo turno. È il criterio della cosiddetta “cifra elettorale complessiva”, cioè la somma dei voti ottenuti dalle liste collegate al candidato sindaco. Se anche questo parametro risultasse identico, cosa estremamente rara ma teoricamente possibile, entrerebbe in gioco un ulteriore criterio previsto sempre dall’articolo 72, come riportato anche nella versione aggiornata del TUEL: verrebbe proclamato eletto il candidato più anziano d’età. Si tratta di un sistema previsto dalla normativa proprio per garantire la proclamazione dell'eletto anche nell'ipotesi eccezionale di una perfetta parità di voti al ballottaggio, senza necessità di una nuova consultazione elettorale.

Post sisma, l'allarme di Libera: “Solo il 18% dei progetti conclusi, la ricostruzione delle scuole è ferma”

Post sisma, l'allarme di Libera: “Solo il 18% dei progetti conclusi, la ricostruzione delle scuole è ferma”

08/06/2026 14:00

“Osservare il presente con lenti diverse, per acquisire consapevolezza della nostra storia corruttiva e del rischio che la corruzione rappresenta ogni giorno. Ma al tempo stesso, orientare lo sguardo verso le profonde trasformazioni, i grandi investimenti pubblici, le opere strategiche e quei territori segnati da disastri ambientali e ritardi cronici che attraversano l'Italia da Nord a Sud: per far luce su questi ambiti, occorre dare seguito al nostro diritto di sapere”. Sono le parole con cui l’associazione Libera contro le mafie rilancia la sua campagna Fame di verità e giustizia, attraverso una mobilitazione nazionale in occasione della ricorrenza decennale della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (8 giugno 2016) della legge che ha introdotto in Italia il FOIA (Freedom of Information Act). In Centro Italia, tale ricorrenza s’intreccia con quella ben più dolorosa del sisma che ha colpito l'Appennino, di cui ancora sono estremamente visibili i segni di una precarietà strutturale e di una ricostruzione pubblica afflitta da una cronica lentezza. Paolo Gasperini, coordinatore di Libera Marche, spiega: "Non potevamo che unire queste due ricorrenze. All'interno della campagna nazionale Fame di verità e giustizia, abbiamo scelto di muoverci su due binari simultanei: inforcare quegli occhiali che ci aiutano a mettere a fuoco, riconoscere e comprendere come si strutturano i fenomeni corruttivi sul nostro territorio. Contemporaneamente, allungare il nostro cannocchiale civico, guardando lontano sulla ricostruzione pubblica". I dati finora disponibili sulla ricostruzione pubblica e forniti dal Commissario alla ricostruzione, emersi grazie al prezioso lavoro dell’associazione ActionAid, fotografano una situazione bloccata. All'interno dei 138 comuni del cratere, la fine dell’emergenza resta un miraggio per circa 20.000 abitanti, mentre le Soluzioni Abitative in Emergenza (SAE) ospitano ancora 2.700 nuclei familiari. Lo scenario è critico soprattutto per le infrastrutture pubbliche e collettive: su 1.873 progetti totali, solo il 18% risulta concluso, mentre nel 65% dei casi i cantieri non sono mai partiti. A questo si aggiunge un pesante deficit di trasparenza: le ultime informazioni pubbliche disponibili risultano vecchie di oltre un anno e non riflettono l'avanzamento reale attuale. L’opacità dei dati non è un problema burocratico, ma il terreno fertile in cui rischiano di radicarsi dinamiche illecite. Per questo la prima azione di Libera si concentra sull'uso di specifiche lenti analitiche per leggere la storia giudiziaria locale, a partire dal processo tuttora in corso dinanzi al Tribunale di Ascoli Piceno sullo smaltimento delle macerie post-sisma nell'ascolano e nel fermano. L'inchiesta della Procura sta investigando su un presunto legame illecito tra un funzionario dell'Ufficio Terremoto della Regione Marche e i vertici di un'azienda privata. Al centro del caso non c'è uno scambio di denaro, ma un passaggio di informazioni riservate su aziende concorrenti e la promessa di avanzamenti di carriera e quote societarie in cambio di pressioni per favorire la ditta nell'affidamento dei servizi. Proprio per anticipare e disinnescare questi processi opachi prima che si trasformino in illecito, Libera vuole guardare lontano tramite lo strumento del FOIA. L'obiettivo è l'edilizia scolastica: l'ambito che registra il maggior volume di spesa (195 progetti per 675 milioni di euro stanziati), ma che risulta paradossalmente tra i più arretrati, con un indice di attuazione medio fermo a un preoccupante 4,3-4,4. Le tre distinte domande di accesso civico generalizzato, inviate direttamente ai Comuni e alle Province interessate, puntano a sbloccare i dati aggiornati sui cronoprogrammi e sugli Stati Avanzamento Lavori (SAL) di tre precise ferite aperte sul territorio marchigiano. Il Polo scolastico "Betti-Fracassetti" di Fermo, con un investimento da oltre 22 milioni di euro, è tra i più costosi dell'intero cratere ma le procedure risultano ancora bloccate nelle fasi iniziali. L'Istituto Superiore "Filippo Corridoni" di Corridonia, progetto da circa 20 milioni di euro, risulta ancora fermo alla fase iniziale di progettazione. Il nuovo Polo scolastico "Filelfo" di Tolentino, opera strategica da quasi 24 milioni di euro, continua invece a rappresentare una ferita sociale aperta per il territorio. Paolo Gasperini aggiunge: "La nostra domanda rivolta alle istituzioni competenti mette in campo azioni esemplari: abbiamo scelto queste tre scuole, ma la necessità di trasparenza riguarda l'intera mappa della ricostruzione. Con queste domande vogliamo spingere l'intera macchina pubblica verso la promozione della trasparenza e il cambiamento, dimostrando che il diritto di sapere è la precondizione per restituire sicurezza e spazi vitali alle nostre comunità, sul solco di una democrazia monitorante radicata nei territori". In corrispondenza con questa duplice attivazione, i presidi marchigiani daranno vita a una campagna di mobilitazione che culminerà nelle giornate del 10 e del 12 giugno rispettivamente ad Ascoli e Senigallia. In entrambe le città vi sarà una mobilitazione di piazza dalle 18 alle 20, durante la quale verranno presentati i dati relativi al caso corruttivo territoriale, seguita alle 21 dalla proiezione pubblica del docufilm “Tra le macerie” e dalla presentazione, da parte di ActionAid, degli ultimi dati disponibili sulla ricostruzione. Ad Ascoli Piceno l'appuntamento è previsto il 10 giugno in piazza del Popolo e successivamente alla Bottega del Terzo Settore. A Senigallia, il 12 giugno, gli eventi si svolgeranno lungo Corso II Giugno presso la libreria Mondadori e successivamente a Palazzetto Baviera. Dall’invio delle domande FOIA, nel territorio marchigiano verrà attivato pubblicamente il conto alla rovescia di 30 giorni entro cui le amministrazioni sono chiamate per legge a rispondere. L'offensiva civile non riguarda soltanto le Marche. A Nord sono state avviate azioni FOIA rivolte al Comune di Milano per ottenere i dati sugli extra-costi dei Giochi Olimpici, mentre al Sud è stata presentata una richiesta di open data al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno in Campania per tracciare la filiera delle bonifiche ambientali e passare definitivamente "dai fuochi ai dati".

Sanità

Ospedale di Macerata, cambia l'accettazione del Laboratorio Analisi

Ospedale di Macerata, cambia l'accettazione del Laboratorio Analisi

08/06/2026 11:08

Cambiano le modalità di accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata. A partire da mercoledì 10 giugno 2026, l'accettazione delle prestazioni sarà effettuata dagli operatori degli sportelli Cup/Cassa situati all'ingresso principale della struttura sanitaria. La novità rientra in un percorso di riorganizzazione promosso dall'Ast di Macerata con l'obiettivo di migliorare l'accoglienza degli utenti e rendere più efficiente la gestione dei servizi. Il nuovo sistema punta a semplificare il percorso dei cittadini all'interno dell'ospedale, favorendo un accesso più ordinato e riducendo i tempi di attesa. Per accompagnare gli utenti in questa fase di cambiamento, l'Azienda sanitaria ha predisposto un servizio di assistenza e orientamento che vedrà impegnato sia il personale dipendente sia i volontari dell'Avulss, appositamente formati per fornire informazioni e supporto ai cittadini. Particolare attenzione viene riservata anche all'utilizzo delle tecnologie digitali. L'Ast invita infatti la popolazione a prenotare il proprio accesso attraverso la piattaforma regionale Zero Coda, il servizio online gratuito che consente di programmare l'orario di presentazione evitando lunghe attese agli sportelli. Per garantire un'accoglienza più rapida a chi utilizza questo strumento, è stato inoltre individuato un operatore dedicato esclusivamente alla gestione dei pazienti prenotati online. «L'obiettivo di questa riorganizzazione – spiega il direttore generale dell'Ast di Macerata, Alessandro Marini – è migliorare il servizio erogato ai cittadini, rendendo più agevole l'accesso al Laboratorio Analisi dell'ospedale di Macerata e riducendo le attese». Marini ha inoltre ringraziato il personale coinvolto nel progetto e i volontari dell'Avulss per la disponibilità e l'impegno dimostrati nel supportare i cittadini durante questa fase di transizione verso un servizio sempre più efficiente e vicino alle esigenze dell'utenza.

È in arrivo il grande caldo: molti benefici, ma anche pericoli e precauzioni da prendere

È in arrivo il grande caldo: molti benefici, ma anche pericoli e precauzioni da prendere

07/06/2026 13:10

I climatologi e gli esperti di varie discipline collegate all’argomento sono alle prese da un po’ di anni con l’osservazione di una stagione estiva sempre più calda con punte addirittura inimmaginabili fino a qualche decennio fa e che suscitano un interesse variegato che riguarda tutti gli aspetti della nostra vita: dalla gestione delle nostre giornate fino alla preservazione della nostra salute. La stagione calda è molto ambita da tutti noi, significa libertà, vacanza, godimento della natura dal mare alla montagna, gite culturali e riunioni con amici e parenti. Ma cosa fare quando le temperature sono troppo alte? Cosa consigliare? Dall’opuscolo "Note di prevenzione e primo soccorso negli incidenti al mare" da me realizzato qualche anno fa in collaborazione con l’allora Direttore del Pronto Soccorso dell’Ospedale Regionale delle Marche Marcello Orlandini, divulghiamo alcune informazioni e consigli di come comportarsi nelle situazioni di emergenza dovute all’eccessiva temperatura.    Il calore eccessivo determina diverse affezioni generali dell’organismo dovute a turbe della termoregolazione e a compromissione dell’equilibrio idroelettrolitico e circolatorio del nostro corpo. Con temperature che si aggirano attorno ai 40°C dobbiamo necessariamente menzionare e cercare di spiegare anche quelle che sono le turbe più gravi a cui può andar soggetto il nostro corpo in queste condizioni. Di solito, quando le temperature conseguenti alla stagione calda, che possiamo individuare accettabili tra i 25°C e 30°C, condizioni patologiche improvvise e pericolose sono rarissime o addirittura assenti. Quando invece con le temperature si va più in là si possono registrare casi sempre più frequenti di colpo di calore e colpo di sole.  Il colpo di calore è dovuto a un difetto di dispersione di calore corporeo con aumento notevole della temperatura organica e si possono individuare fenomeni caratteristici:      • arresto della sudorazione     • aumento della temperatura cutanea talora fino a 40°C     • gravi turbe della coscienza fino al coma Di fronte a questa affezione, che può manifestarsi in maniera improvvisa, bisogna subito mettere in moto alcuni comportamenti:     • mettere il soggetto in un ambiente fresco e ventilato senza indumenti     • procurargli un bagno di acqua fredda      • praticare intensi massaggi cutanei, attivando così la circolazione periferica e facilitando la perdita di calore e il ritorno di sangue raffreddato dalla superficie verso l’interno del corpo. Il colpo di sole è una variante del colpo di calore e se ne distingue perché l’elemento determinante è l’irradiazione calorica nel capo e nella colonna cervicale che provoca dilatazione dei vasi cerebrali con compromissione dei centri nervosi. Ciò succede spesso in soggetti che si espongono lungamente ai raggi solari e senza copricapo. I sintomi riguardano soprattutto la sfera neuropsichica con ipertermia, cefalea, delirio, allucinazioni. Il primo soccorso in tali casi è analogo a quello praticato per il colpo di calore, ponendo soprattutto l’attenzione a porre una borsa di ghiaccio sul capo per diverse ore.  Abbiamo trattato volutamente le estreme conseguenze di un’eccessiva esposizione al caldo torrido proprio perché riteniamo che possano essere casi abbastanza frequenti con le temperature previste per l’attuale stagione estiva. Sono comunque importanti e per fortuna meno preoccupanti situazioni dovute al caldo in cui necessitano precauzioni. È risaputo e dimostrato che delle persone non traggono alcun vantaggio dal caldo estivo, anzi. Nei riguardi dell’apparato vascolare i soggetti con ipotensione arteriosa costituzionale o acquisita, per l’intensa vasodilatazione periferica dovuta al calore possono presentare episodi lipolitici (svenimenti) con l’abbassamento della pressione in stazione eretta.  Per le affezioni vascolari da aterosclerosi cerebrale o con postumi di pregresso ictus certamente l’esposizione a forti raggi solari non è indicata stante la labilità del circolo intercerebrale di tali soggetti. Le persone, prevalentemente donne, affette da insufficienza venosa e varici agli arti inferiori devono astenersi dall’esposizione ai raggi solari, l’ambiente molto caldo favorisce la vasodilatazione con aumento degli edemi distali.  Riguardo all’apparato neuropsichico bisogna rilevare che il caldo eccessivo non è indicato per persone psicolabili con forme di nevrosi prevalentemente ansiose. Per la pelle si rileva una particolare inidoneità all’esposizione di forti raggi solari per certe affezioni cutanee come manifestazioni di fotosensibilità o allergie plurifattoriali.  I soggetti gastro enteropatici, di una certa entità clinica, possono trovare poco vantaggio per il loro apparato digerente in un ambiente caldo umido. È dimostrata una maggiore facilità a contrarre coliche gastroenteriche acute infettive e non infettive.  Infine i soggetti affetti da magrezza patologica costituzionale non traggono certo vantaggio da un ambiente eccessivamente caldo per le aumentate perdite idriche, elettrolitiche ed energetiche. L’ultima raccomandazione, ma sicuramente la prima per importanza, è di bere nella stagione calda molta acqua e di riservare nella dieta un posto preminente a frutta e verdura di stagione. Gli anziani, perdendo in parte il senso della sete, possono incorrere in disidratazione pericolosa e quindi anche in assenza di sete devono bere almeno 2 litri di acqua al giorno. La stagione calda è bellissima, riserva come già abbiamo detto tanti godimenti al nostro corpo ed anche alla nostra mente. Noi ci siamo limitati a dare qualche informazione per evitare pericoli e goderla in pieno e con serenità.   

Sport

Il Centro Nuoto Macerata fa centro con l'Erasmus: in vasca anche la leggenda olimpica Frédéric Lefèvre

Il Centro Nuoto Macerata fa centro con l'Erasmus: in vasca anche la leggenda olimpica Frédéric Lefèvre

08/06/2026 16:30

Nuoto, internazionalità e valorizzazione del territorio si confermano il binomio vincente per il Centro Nuoto Macerata. Si è appena conclusa la quinta esperienza in città di una delegazione di studenti francesi, inserita all'interno del prestigioso programma europeo Erasmus Plus dedicato alla formazione sportiva. Il progetto ha visto l'arrivo nel capoluogo di 21 allievi aspiranti istruttori di nuoto provenienti dai prestigiosi istituti sportivi statali CREPS di Antibes e Boulouris, accompagnati dai docenti Christel Clapies, Mikael Barkats e Charlène Franciosi. Per quattordici giorni, il gruppo ha studiato da vicino i modelli organizzativi e le metodologie didattiche d'insegnamento italiane all'interno delle strutture natatorie locali. A guidare la delegazione, nel ruolo di capo spedizione, è stata una figura d'eccezione: Frédéric Lefèvre, leggenda del nuoto transalpino e protagonista nelle finali alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996. Lefèvre è sceso direttamente in vasca con gli atleti del club biancorosso per una speciale seduta di allenamento, esprimendo parole di forte elogio per il livello del Centro Nuoto Macerata e incoraggiando i tecnici emergenti locali, Eleonora Brandi e Lorenzo Menchi, a proseguire nel loro percorso di crescita professionale. L'iniziativa consolida la fitta rete di collaborazione che il Centro Nuoto Macerata, guidato dal presidente Mauro Antonini, porta avanti da anni con le federazioni d'Oltralpe e con lo stesso Ministero dello Sport francese per la diffusione della cultura acquatica e la prevenzione degli annegamenti. Oltre all'alto valore formativo, il soggiorno si è trasformato in un potente spot turistico per la regione, dato che gli studenti, ospitati presso le strutture di Centrale Macerata di Aldo Zeppilli, hanno esplorato a fondo le eccellenze del territorio. Sul fronte dei tesori paesaggistici, il gruppo ha visitato le spiagge di Civitanova Marche e del Parco del Conero fino all'entroterra montano, sperimentando persino una nuotata nelle acque del Lago di Fiastra prima di fare tappa alla vicina Abbazia di Fiastra. Non è mancata l'immersione nella cultura locale con la visita al borgo medievale di Montelupone, dove i ragazzi hanno ammirato il teatro storico, i musei e la pinacoteca. Il viaggio si è poi concluso alla scoperta dell'enogastronomia grazie ai menù di Artis Cibaria, Osteria Agnese e Osteria Il Quartino, uniti ai segreti dell'arte norcina dell'Antica Norcineria Rapari Renato e alla tradizione olearia svelata durante la visita al Frantoio Valeri.

Macerata, il Tai Chi come alleato contro il Parkinson: bilancio positivo per il progetto

Macerata, il Tai Chi come alleato contro il Parkinson: bilancio positivo per il progetto

08/06/2026 15:00

Negli ultimi anni ha ricevuto una crescente e meritata attenzione la diffusione di iniziative capaci di coniugare l'attività motoria adattata e il supporto alle fragilità neurologiche nel territorio maceratese. In questo panorama di welfare e inclusione si distingue l'instancabile operato dell'Associazione Parkinson Marche, quotidianamente volta a ricercare sostegno, sollievo e assistenza mirata per i propri soci e per i loro rispettivi nuclei familiari. All'interno del ricco programma promosso dallo sportello di Macerata, coordinato con passione dalla referente Ariana Fusari, è stato strutturato un approccio multidisciplinare e integrato. Questo modello mette sullo stesso piano diverse discipline bio-naturali e attività motorie: dallo yoga (con l'istruttore Stefano Pagnanelli) al nordic walking all'aria aperta, passando per la pratica di Dance Well (ricerca e danza per il Parkinson) fino ad arrivare al Tai Chi. Un ventaglio di proposte concepito per affiancare costantemente le cure farmacologiche tradizionali, offrendo un percorso globale e variegato per il benessere psico-fisico della persona. In questo specifico contesto, la letteratura scientifica internazionale evidenzia in modo sempre più solido e incontrovertibile i benefici del Tai Chi nella gestione dei disturbi del movimento, in particolare per i soggetti affetti dalla malattia di Parkinson. Caratterizzato da movimenti fluidi, circolari e rigorosamente controllati, il Tai Chi agisce direttamente sul sistema propriocettivo, stimolando il controllo posturale e l'efficienza dei riflessi. La pratica costante favorisce il miglioramento dell'equilibrio statico e dinamico, riducendo sensibilmente il rischioso pericolo di cadute, e contrasta in modo efficace la rigidità muscolare tipica della patologia. Inoltre, la forte componente di focalizzazione mentale stimola la neuroplasticità, offrendo ai praticanti strategie motorie alternative per superare i momenti di blocco (freezing) e migliorare la fluidità della deambulazione quotidiana. Il progetto specifico guidato dall'istruttore Massimiliano Pallotti, che ha messo a punto una propria e studiata declinazione della pratica adattandola alle esigenze dei singoli partecipanti, sta completando con successo il suo secondo anno consecutivo di attività. Nel corso di questo biennio, il percorso ha registrato un incremento costante delle adesioni, superando stabilmente la quota di 20 partecipanti attivi. Le sessioni sono strutturate per accogliere sia i soggetti affetti da Parkinson sia i loro caregiver, inclusi familiari e assistenti. La partecipazione congiunta non solo favorisce la condivisione di un percorso di benessere, ma rafforza il tessuto relazionale e offre strumenti pratici di gestione del movimento utili nella vita di tutti i giorni. Il consolidamento di questa splendida realtà è stato reso possibile anche grazie alla profonda sensibilità del tessuto sportivo locale. Si rivolge un ringraziamento particolare alla Palestra Robbys (A.s.d. Fit Action - Presidente: Francesco Paolo Clerico) di Macerata, storica struttura cittadina che ospita gratuitamente le lezioni il sabato mattina, dalle 09:30 alle 10:30. Oltre alla generosa concessione degli spazi, si sottolinea la straordinaria cortesia, la disponibilità e lo spirito di accoglienza dimostrati dalla coordinatrice Lucia e da tutto il personale della struttura, elementi che hanno permesso di creare un ambiente sereno, stimolante e totalmente privo di barriere per tutti i partecipanti.

Economia

San Severino, il Gruppo Teloni cresce del 35% e avvia una maxi campagna di assunzioni

San Severino, il Gruppo Teloni cresce del 35% e avvia una maxi campagna di assunzioni

05/06/2026 11:25

Una crescita del 35% nei primi quattro mesi del 2026 e una nuova campagna di reclutamento su scala nazionale. Il Gruppo Teloni, realtà nata tra Marche e Umbria e oggi punto di riferimento nel turismo esperienziale italiano, continua a consolidare il proprio percorso di sviluppo puntando su innovazione, personalizzazione e valorizzazione del territorio. L'azienda, che ha mosso i primi passi proponendo l'affitto settimanale di ville con piscina e dimore storiche a una clientela internazionale, si è progressivamente trasformata in un modello di business capace di operare su tutto il territorio nazionale. Una crescita che negli ultimi anni ha portato il gruppo a distinguersi nel settore turistico come una delle realtà più dinamiche del panorama italiano. I numeri confermano il trend positivo. Nel primo quadrimestre del 2026 il Gruppo Teloni ha registrato un incremento del 35% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, grazie soprattutto all'espansione del comparto degli eventi aziendali e del settore wedding. Sempre più imprese scelgono infatti esperienze personalizzate per attività di team building, incentive e presentazioni di prodotto, mentre matrimoni ed eventi privati continuano ad attirare clienti provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Nord Europa e dalla stessa Italia, affascinati dalle dimore storiche e dalle location esclusive del Bel Paese. Un risultato particolarmente significativo in un contesto internazionale nel quale il comparto turistico continua a confrontarsi con numerose incertezze e cambiamenti di mercato. Per sostenere questa fase di espansione, il gruppo ha deciso di investire sulle persone, avviando una campagna di selezione destinata a rafforzare la propria presenza sull'intero territorio nazionale, con particolare attenzione al Centro Italia. Al centro del progetto ci sono gli Experience Manager, figure professionali che rappresentano uno degli elementi distintivi del modello Teloni. Si tratta di professionisti in grado di conoscere a fondo il territorio, ascoltare le esigenze dei clienti e costruire esperienze su misura, trasformando ogni soggiorno, evento aziendale o matrimonio in un progetto unico. Le opportunità sono rivolte sia a giovani che desiderano intraprendere un percorso professionale nel turismo, sia a operatori già esperti del settore, come ex agenti di viaggio, organizzatori di eventi e professionisti dell'accoglienza interessati a valorizzare le proprie competenze all'interno di una realtà strutturata e in forte crescita. Tra le caratteristiche richieste figurano curiosità, spirito di iniziativa, passione per i viaggi e soprattutto una profonda conoscenza del proprio territorio e delle sue peculiarità culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche. A supporto dell'attività degli Experience Manager opera l'Osservatorio Teloni, un centro interno di analisi che monitora costantemente l'evoluzione dei mercati turistici nazionali e internazionali. Secondo l'ultimo report elaborato dal gruppo, emergono segnali particolarmente interessanti, come la forte crescita dei flussi provenienti dal Giappone (+34,6%) e il consolidamento del mercato statunitense. Parallelamente aumenta l'interesse verso destinazioni italiane meno tradizionali, con incrementi significativi delle ricerche online per località come Costa Rei, Cosenza e il Gargano. «In Teloni la tecnologia incontra l'uomo – spiega il fondatore Sandro Teloni –. Il nostro Osservatorio individua i trend e analizza i dati, mentre gli Experience Manager trasformano queste informazioni in esperienze autentiche e personalizzate sul territorio». Una filosofia condivisa anche dal general manager Alessandro Teloni, che sottolinea come il capitale umano rappresenti il principale fattore di crescita dell'azienda. «Siamo partiti da un progetto locale e oggi operiamo su scala nazionale. Il nostro successo è costruito sulle persone e sulla loro capacità di valorizzare i territori. Per questo continuiamo a investire negli Experience Manager e ad aprire le porte sia ai giovani che desiderano costruire il proprio futuro nel turismo, sia ai professionisti che vogliono mettere a frutto la loro esperienza in un contesto innovativo e dinamico».

"Giugno fiscale da incubo, oltre 90 scadenze per famiglie e imprese"

"Giugno fiscale da incubo, oltre 90 scadenze per famiglie e imprese"

28/05/2026 17:00

Il calendario fiscale del 2026 si apre con un mese di giugno particolarmente impegnativo per contribuenti, professionisti e imprese. Secondo le indicazioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate, nelle prossime settimane saranno oltre novanta gli appuntamenti tributari da rispettare, senza considerare ulteriori adempimenti come Imu, modello 730 e definizioni agevolate. Una situazione che, secondo Giuseppe Tosoni, presidente dell’associazione Tutela Impresa con sede a Civitanova Marche, "rischia di mettere ulteriormente sotto pressione famiglie, lavoratori autonomi e aziende". “Nonostante le consuete promesse politiche ed elettorali – sottolinea Tosoni – ci troviamo ancora una volta di fronte a un sistema caratterizzato da un numero eccessivo di scadenze, spesso difficili da sostenere anche sotto il profilo finanziario”. Tra gli appuntamenti più rilevanti del mese figurano i versamenti periodici IVA, le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta e i contributi previdenziali. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata agli obblighi collegati alle dichiarazioni fiscali e ai pagamenti rateizzati derivanti dalle precedenti sanatorie. Uno dei temi più delicati riguarda la gestione delle rate della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle. "Per alcuni contribuenti saranno previsti pochi giorni di tolleranza in caso di pagamento effettuato oltre la scadenza prevista, ma il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare la perdita dei benefici concessi dalla definizione agevolata". Proprio su questo aspetto, l’associazione Tutela Impresa torna a chiedere nuovi strumenti di definizione agevolata dei debiti fiscali, includendo eventualmente anche annualità più recenti, al fine di consentire a imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione senza aggravare ulteriormente le difficoltà economiche. L’associazione invita quindi i contribuenti a programmare con largo anticipo pagamenti e adempimenti, così da evitare sanzioni, interessi e ulteriori problematiche amministrative. Giugno sarà inoltre un mese cruciale per le partite IVA e per le aziende chiamate a monitorare con precisione i termini relativi ai versamenti delle imposte dirette e degli acconti fiscali. Sul fronte normativo, prosegue intanto il processo di digitalizzazione del sistema tributario italiano. L’amministrazione finanziaria punta sempre più su controlli automatizzati, interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali finalizzati a semplificare i rapporti con i contribuenti e a rendere più efficiente il sistema di riscossione. Secondo gli esperti, il 2026 rappresenta un anno di transizione per il fisco italiano, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema e contrastare l’evasione fiscale. Nel frattempo, però, giugno si conferma uno dei mesi più complessi dell’intero calendario tributario. "L’associazione Tutela Impresa resta a disposizione di cittadini e imprese per fornire chiarimenti e assistenza sugli adempimenti fiscali previsti nelle prossime settimane".

Scuola e università

Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione

Le Eum premiate a Civitanova: riconoscimento per l’impegno nella cultura e nella traduzione

08/06/2026 15:25

Importante riconoscimento per le Eum, Edizioni Università di Macerata, che si aggiudicano il premio in memoria di Antonio Prenna 2026, assegnato sabato 6 giugno a Civitanova Alta nell’ambito della nona edizione del Premio Annibal Caro, uno dei principali appuntamenti dedicati alla traduzione letteraria. Il Premio è stato conferito alla casa editrice dell’Ateneo per “il prezioso impegno profuso nel panorama culturale del nostro territorio e nella promozione della traduzione come valore cardine di apertura e dialogo. Questa realtà editoriale, legata all’ambito accademico ma capace di ascoltare i fermenti e le tendenze esterne, dimostra come la cultura locale sappia aprirsi al mondo, celebrando l’arte del tradurre come potente motore di coesione e crescita per l’intera comunità”.A ritirare il riconoscimento è stata la presidente delle Eum Simona Antolini, che ha sottolineato il valore della traduzione come espressione di una visione del mondo, fondata sulla centralità della relazione e sulla creazione di connessioni interculturali, e il rettore John McCourt che, oltre a ringraziare per un premio arrivato dalla città in cui vive, ha espresso la propria gratitudine a tutte le persone che lavorano per la casa editrice che nei vent’anni della sua storia l’hanno resa un punto di riferimento nazionale. La premiazione ha concluso la tre giorni del festival Trad. – Festival della traduzione, che ha animato Civitanova Alta con incontri, dialoghi e approfondimenti dedicati all’arte del tradurre. Tra i protagonisti della manifestazione anche la traduttrice Stella Sacchini, che ha presentato il volume “Tornare a ridere al giorno”, recentemente pubblicato dalle Eum. L’edizione 2026 del Premio Annibal Caro ha visto la vittoria di Daniele Petruccioli per la traduzione dal francese del romanzo “La balia di Bacon” di Maylis Besserie (Voland). Il Premio ex aequo della Giuria Tecnica è stato assegnato a Barbara Delfino per la traduzione dal polacco di “Come un fiore di papavero scuro” di Maryla Szymiczkowa (Rizzoli), e a Yasmina Melaouah, per la traduzione dal francese di “Disertare di Mathias Énard” (e/o). Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti il Premio alla carriera ad Anna Ruchat, tra le più autorevoli traduttrici dal tedesco, e due menzioni speciali a Emanuela Bonacorsi per la nuova traduzione dal russo de Le 12 sedie di Il’ja Il’f e Evgenij Petrov (Voland) e a Giusi Drago per la nuova traduzione dal tedesco di “Berlin Alexanderplatz” di Alfred Döblin (Mondadori).    

Civitanova, oltre 500 studenti coinvolti nelle attività della Guardia Costiera

Civitanova, oltre 500 studenti coinvolti nelle attività della Guardia Costiera

08/06/2026 14:02

Civitanova Marche – Si chiude con un bilancio particolarmente positivo il ciclo di visite didattiche e iniziative divulgative promosse dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova Marche, in collaborazione con l’associazione “Ricordi d’Amare”, nel corso dell’anno scolastico 2025/2026. Un progetto che ha coinvolto oltre 500 studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado del territorio, offrendo un percorso formativo dedicato alla conoscenza del mare, del porto e delle attività marittime attraverso esperienze dirette e momenti di confronto sul campo. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare la sede della Guardia Costiera di Civitanova Marche, conoscere le unità navali del Corpo e approfondire i principali compiti istituzionali, dalla sicurezza della navigazione alla tutela dell’ambiente marino e costiero. Il percorso è stato arricchito dalla collaborazione dei volontari dell’associazione “Ricordi d’Amare”, guidata dal presidente Pierluigi Cipolla, che hanno accompagnato i ragazzi alla scoperta delle tradizioni marinaresche locali, della storia del porto e dell’identità marittima cittadina. Particolare interesse hanno suscitato le attività dedicate alla vela e all’arte marinaresca, con dimostrazioni sulle principali manovre, nozioni di navigazione e la possibilità per gli studenti di cimentarsi nella realizzazione dei nodi marinareschi. Ampio spazio anche alle attività legate alla pesca e alla tutela dell’ecosistema marino, con dimostrazioni pratiche sulla liberazione dei pesci dalle reti e momenti di sensibilizzazione ambientale. Fondamentale anche il coinvolgimento dei pontili del diporto, della piccola pesca e dei cantieri navali del porto, che hanno aperto le proprie strutture agli studenti mostrando da vicino il mondo della nautica e delle professioni legate al mare. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e orientamento, confermando il porto non solo come infrastruttura economica strategica, ma anche come luogo di formazione, cultura e dialogo con il territorio. La Guardia Costiera di Civitanova Marche ha espresso ringraziamento all’associazione “Ricordi d’Amare”, ai gestori dei pontili, ai cantieri navali e alla piccola pesca per la collaborazione e l’entusiasmo dimostrati, elementi fondamentali per il successo del progetto educativo.

Cultura

Porto Recanati, “Leggo a casa tua”: il progetto che porta i libri direttamente nelle case

Porto Recanati, “Leggo a casa tua”: il progetto che porta i libri direttamente nelle case

05/06/2026 11:42

Chi legge un libro viaggia, esplora il mondo”. Parte da questo antico adagio il senso profondo del progetto “Leggo a casa tua”, promosso dall’associazione Camminiamo Insieme O.d.G. di Porto Recanati, che porta la lettura direttamente nelle abitazioni di chi non può più accedervi autonomamente. Un’iniziativa pensata per persone con difficoltà visive, motorie o situazioni di isolamento, che trasforma la lettura in un gesto di vicinanza e inclusione sociale. I volontari si recano a domicilio per leggere libri, quotidiani, poesie o saggi, scelti liberamente dagli utenti, offrendo così non solo un servizio culturale, ma anche un momento di compagnia e relazione umana. «E’ ciò che cerchiamo di fare ogni giorno – spiega il presidente Angelo Balestrino – attraverso il progetto “Leggo a casa tua”. Un esempio concreto è quello di un anziano che ha chiesto la lettura de I tre moschettieri per rivivere i ricordi della sua giovinezza». Il progetto nasce con l’obiettivo di contrastare l’isolamento fisico e cognitivo delle persone fragili, favorendo il benessere psicologico e stimolando le capacità mentali, in linea con diversi studi che evidenziano i benefici della lettura condivisa nella prevenzione del declino cognitivo. Per l’associazione, la solidarietà è un valore quotidiano da coltivare e trasmettere. «La solidarietà va preservata con i gesti di ogni giorno e insegnata alle nuove generazioni con l’esempio», sottolinea Balestrino. Proprio in questa direzione si inserisce la collaborazione con il liceo classico “G. Leopardi” di Recanati, i cui studenti nelle prossime settimane svolgeranno uno stage formativo affiancando i volontari nelle attività sul territorio. I ragazzi parteciperanno agli accompagnamenti per visite mediche, alla consegna dei farmaci a domicilio e ai servizi di trasporto sociale con i mezzi dell’associazione. Un’esperienza che unisce formazione e solidarietà, permettendo ai giovani di entrare in contatto diretto con il mondo del volontariato. «Vogliamo costruire una comunità in cui fragilità e difficoltà siano meno pesanti da vivere», conclude il presidente, sottolineando il valore sociale di un progetto che trasforma la lettura in relazione e la cultura in strumento di inclusione.

Medaglia d’oro del presidente della Repubblica a Sferisterio Scuola: "Un riconoscimento che ci emoziona"

Medaglia d’oro del presidente della Repubblica a Sferisterio Scuola: "Un riconoscimento che ci emoziona"

03/06/2026 15:13

MACERATA – Un prestigioso riconoscimento nazionale premia l’impegno del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata nella promozione culturale delle nuove generazioni. In occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno, il presidente della Repubblica ha conferito alla sesta edizione di Sferisterio Scuola la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte. Si tratta della più alta onorificenza prevista nell’ambito del riconoscimento istituito nel 1950, assegnata con decreto del Capo dello Stato su proposta del Ministero della Cultura. Un premio che valorizza il percorso di crescita di un progetto educativo e divulgativo che, in appena sei anni, ha superato le 100mila presenze, diventando un punto di riferimento per numerose scuole marchigiane. Promosso dal Macerata Opera Festival in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Sferisterio Scuola è rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie e rappresenta uno dei pilastri dell’attività di formazione del pubblico del futuro. Attraverso laboratori, percorsi didattici e spettacoli dal vivo, il progetto avvicina bambini e ragazzi al mondo dell’opera lirica, favorendo l’educazione all’ascolto e la partecipazione culturale. Grande soddisfazione è stata espressa dalla sovrintendente del Macerata Opera Festival, Lucia Chiatti. «Ricevere la medaglia del presidente della Repubblica per Sferisterio Scuola è motivo di grande orgoglio e responsabilità. È un riconoscimento di straordinario valore istituzionale e culturale che ci emoziona profondamente. Premia una progettualità che pone i giovani, l’educazione culturale e l’accessibilità all’opera al centro della missione pubblica dello Sferisterio». Emozionata anche l’assessore alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Macerata, Katiuscia Cassetta. «Sono grata per questo prestigioso riconoscimento. Condividiamo con il presidente della Repubblica una profonda attenzione verso le nuove generazioni e a loro ci rivolgiamo con rispetto e qualità. Questo premio appartiene anche alle scuole, alle famiglie, ai ragazzi e a tutti coloro che negli anni hanno contribuito a rendere speciale questa iniziativa». Il Macerata Opera Festival ha inoltre rivolto un ringraziamento ai partner che sostengono il progetto: Giessegi Industria Mobili, Astea Energia – Gruppo SGR, Clementoni e Naturneed. Nel frattempo è già aperta la vendita dei biglietti per le Anteprime Giovani Under 30 del Macerata Opera Festival. Gli under 30 potranno accedere agli spettacoli con un biglietto unico da 12 euro, mentre per gli over 30 è disponibile il voucher accompagnatore da 40 euro, riservato a chi accompagnerà quattro ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

Eventi

Dove il pensiero creativo diventa materia: a Tolentino debutta Forme Future

Dove il pensiero creativo diventa materia: a Tolentino debutta Forme Future

08/06/2026 17:20

Il design contemporaneo si prepara a mostrare le sue mille sfaccettature e a trasformarsi in un'esperienza sensoriale totale. Dall'11 al 19 giugno, gli spazi del Politeama Franco Moschini di Tolentino faranno da cornice a Forme Future, una kermesse innovativa ideata dalla Fondazione Design Terrae in collaborazione con la Fondazione Franco Moschini, realizzata con il contributo della Regione Marche e il patrocinio del Comune di Tolentino. L'iniziativa nasce con l'intento di indagare il sottile confine che separa la tradizione dall'innovazione, offrendo una visione inedita del bello e un dialogo aperto tra il passato che ha fatto grande il design italiano e i linguaggi estetici del domani. Il cuore pulsante e visivo del festival sarà rappresentato da Hyper Edit, un vero e proprio manifesto in movimento curato dai designer marchigiani Raffaele Pierucci e Riccardo Mecozzi. Per l'occasione, i pattern e i bozzetti estratti dall'archivio storico della Nazareno Gabrielli usciranno dai cassetti della memoria collettiva per invadere poeticamente lo spazio urbano di Tolentino, trasformando le vie del centro in una galleria d'arte a cielo aperto destinata a rimanere come parte integrante dell'arredo cittadino. Il viaggio di Forme Future prenderà il via ufficiale giovedì 11 giugno alle ore 18:00 con l'appuntamento Meet The Guru, un ciclo di incontri a ingresso libero che vedrà salire sul palco il celebre designer e architetto Roberto Lazzeroni. L'artista, noto per aver plasmato l'identità dei più prestigiosi marchi internazionali, dialogerà con Nicola Coropulis, CEO di Poltrona Frau, per raccontare come la storia e l'arte si fondano con la costante ricerca tecnologica. Il giorno successivo, venerdì 12 giugno a partire dalle 18:30, la scena sarà interamente dedicata alle performing arts con lo spettacolo in due atti Dàimon - quando nasce un’idea. Questa performance visiva e sensoriale, ideata da Genny Ceresani e Fabio Bacaloni, vedrà la straordinaria partecipazione della Compagnia degli Istanti, del musicista Daniele di Bonaventura, del Coro Bura di Tolentino e del Coro Santa Maria del Monte di Macerata. Insieme, musica, danza e poesia faranno animare le grandi icone del design, reinterpretando i miti di Ovidio e il mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie. La rassegna riprenderà poi la settimana successiva, mercoledì 17 giugno alle 20:30, spostando l'attenzione sul grande schermo con la proiezione del film The Brutalist. La pellicola, proposta come speciale evento fuori rassegna della scuderia Millimetri, esplora la complessa figura di un architetto ungherese interpretato da Adrien Brody nell'America del secondo dopoguerra, e sarà introdotta al pubblico direttamente dagli ideatori del progetto urbano cittadino. Il gran finale è previsto per venerdì 19 giugno, a partire dalle ore 17:30, con il vernissage ufficiale di Hyper Edit. Il pomeriggio si aprirà con una suggestiva listening session curata dal collettivo blu3sundays che vedrà alternarsi Violante, b o p, Jann Llambi, lutj, Riccardo Mancini e Ombro Performance. In serata, alle 21:00, la kermesse si chiuderà con un live multimediale firmato da Tommaso Cherubini, Paolo Bragaglia e Luca Montironi, dove la ricerca sonora, l'informatica e gli algoritmi daranno vita a una vera e propria architettura di luce in movimento.

Civitanova capitale della Capoeira: successo per la due giorni con maestri e allievi da tutto il mondo

Civitanova capitale della Capoeira: successo per la due giorni con maestri e allievi da tutto il mondo

08/06/2026 12:28

Civitanova Marche ha ospitato nei giorni 6 e 7 giugno, allo chalet La Contessa, un fine settimana interamente dedicato alla Capoeira, tra stage tecnici, rodas e momenti di incontro che hanno richiamato praticanti e appassionati da Italia e dall’estero. L’iniziativa ha rappresentato un nuovo passaggio nel percorso del gruppo BRO Capoeira (Brasil Regional Oxóssi), fondato da Mestre Bozó Macumba e attivo da oltre vent’anni nella provincia di Macerata. Un’esperienza radicata nella tradizione della Capoeira di Salvador de Bahia e nella scuola del leggendario Mestre Índio, presente all’evento in qualità di supervisore. Nel corso delle due giornate sono stati proposti stage di formazione, rodas sulla spiaggia e momenti di confronto tecnico tra maestri e allievi, culminati nel tradizionale batizado, rito simbolico di passaggio all’interno della disciplina. La manifestazione ha inoltre rappresentato un’occasione per ripercorrere alcune tappe significative della storia del gruppo: i 58 anni dalla nascita del primo nucleo Capoeira Oxóssi, i 27 anni dalla fondazione del BRO Capoeira e i 23 anni di attività sul territorio marchigiano. Un percorso che continua a evolversi attraverso la diffusione della disciplina e il coinvolgimento di nuove generazioni. All’iniziativa hanno partecipato ospiti provenienti da Brasile, Germania, Irlanda e da diverse città italiane, confermando la dimensione internazionale dell’appuntamento e trasformando Civitanova in un punto di incontro tra differenti scuole e stili. Ampia partecipazione anche del pubblico, che ha assistito con interesse alle esibizioni e ai momenti di festa, contribuendo al successo complessivo della manifestazione. L’evento si è concluso con una serata conviviale e un churrasco che ha suggellato lo spirito comunitario della Capoeira, arte marziale e cultura nata tra gli schiavi africani in Brasile e divenuta simbolo di libertà, identità e resistenza. Un bilancio decisamente positivo per un appuntamento che ha saputo unire sport, cultura e tradizione, rafforzando ulteriormente la presenza della Capoeira nel territorio marchigiano. 

Curiosità

Macerata, va in pensione l'ingegnere Paolo Cippitelli: "Una vita al servizio delle amministrazioni locali"

Macerata, va in pensione l'ingegnere Paolo Cippitelli: "Una vita al servizio delle amministrazioni locali"

08/06/2026 11:25

Si conclude dopo oltre quarantatré anni di attività professionale la carriera dell'ingegnere Paolo Cippitelli. Mercoledì 10 giugno è stato infatti il suo ultimo giorno di servizio, raggiunto il limite di età previsto per il pensionamento. Una lunga esperienza maturata all'interno di diverse amministrazioni locali del territorio marchigiano, con incarichi tecnici e dirigenziali che hanno lasciato un segno significativo soprattutto nel Comune di Macerata. Qui, nel 1987, Cippitelli vinse il concorso da dirigente, iniziando un percorso professionale che lo ha visto ricoprire numerosi ruoli di responsabilità. Nel corso degli anni ha lavorato come capo ufficio e quadro del Servizio Automobilistico Urbano, oggi APM, dirigendo il settore per oltre un decennio. Successivamente ha svolto importanti funzioni tecniche nell'ambito dello Sportello Unico per l'Edilizia e del Suap, mettendo a disposizione competenze e professionalità al servizio dell'amministrazione e dei cittadini. Nel giorno del congedo dal lavoro, Cippitelli ha voluto rivolgere un pensiero a tutte le persone incontrate durante il suo percorso professionale. «Desidero salutare tutti i colleghi e i collaboratori con i quali ho condiviso idee, progetti e soluzioni, così come i cittadini, gli utenti e i professionisti che in questi anni si sono rivolti agli uffici per un confronto costruttivo», ha dichiarato. Particolarmente sentito il ricordo dedicato agli autisti e a tutto il personale del Servizio Automobilistico Urbano di Macerata, settore che ha guidato per oltre dieci anni all'inizio della propria carriera e che considera ancora oggi una delle esperienze professionali più significative. Un ringraziamento è stato rivolto anche agli amministratori dei Comuni di Macerata, Urbisaglia e Porto Recanati, con i quali ha collaborato nel corso degli anni. «A tutti coloro che ho avuto l'onore di affiancare – ha sottolineato – auguro di continuare a operare con dedizione e spirito di servizio per il bene delle comunità che rappresentano». Nel suo messaggio finale non è mancato un pensiero per segretari comunali, dirigenti e responsabili dei servizi, definiti da Cippitelli un motore fondamentale per il funzionamento degli enti pubblici e per la qualità dei servizi offerti ai cittadini.      

Penelope emoziona tutti alla Festa dei Carabinieri: orgoglio per Castelraimondo

Penelope emoziona tutti alla Festa dei Carabinieri: orgoglio per Castelraimondo

06/06/2026 16:20

Una mattinata ricca di emozioni e significati quella vissuta a Macerata durante la Festa dell’Arma dei Carabinieri (leggi qui), dove a conquistare il pubblico è stata la dolcezza e la spontaneità di una giovanissima protagonista arrivata da Castelraimondo. Si tratta di Penelope Pierandrei, sei anni, alunna del primo anno della scuola primaria “De Amicis”, che ha aperto la cerimonia con la lettura di una poesia scritta da lei stessa. Accompagnata dal vicesindaco Roberto Pupilli, la bambina ha saputo catturare l’attenzione dei presenti grazie alla sua interpretazione e alla sensibilità delle parole pronunciate davanti alle autorità e ai cittadini riuniti in piazza Vittorio Veneto. Per Penelope è stato anche un momento particolarmente significativo, poiché ha avuto il compito di consegnare il tricolore ripiegato destinato al tradizionale alzabandiera, uno dei passaggi più solenni della celebrazione. L’esibizione della giovane studentessa ha suscitato applausi, sorrisi e apprezzamenti, diventando uno dei momenti più toccanti dell’intera manifestazione. Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Amministrazione comunale di Castelraimondo, che ha voluto evidenziare il talento e l’impegno della bambina. “La cerimonia istituzionale dell’Arma dei Carabinieri è iniziata con la poesia di un nostro piccolo talento. Penelope Pierandrei è un grande vanto per Castelraimondo: le facciamo tanti complimenti per il suo impegno e la sua passione, che siamo certi coltiverà negli anni”, ha dichiarato il Comune nel post pubblicato sui social. La cerimonia è poi proseguita con gli interventi istituzionali e la lettura dei messaggi ufficiali, ma l’emozione regalata dalla piccola Penelope Pierandrei è rimasta tra i ricordi più belli della giornata. Un momento capace di unire il valore delle istituzioni con la freschezza delle nuove generazioni, rendendo ancora più speciale una ricorrenza particolarmente sentita dall’Arma dei Carabinieri e dall’intero territorio provinciale.

Varie

Plastic Out a Recanati, 250 alunni raccolgono 25 kg di plastica

Plastic Out a Recanati, 250 alunni raccolgono 25 kg di plastica

08/06/2026 14:40

Quasi 250 alunni hanno raccolto quasi 25 kg di plastiche e microplastiche disperse nel territorio. Vince la classe V di Pittura del Braccio. Si è conclusa ieri, presso il cortile di Palazzo Venieri, la cerimonia di premiazione della prima edizione di Plastic Out, il progetto promosso da Iustissima Civitas che ha coinvolto le scuole del territorio in un’attività concreta di sensibilizzazione ambientale e incentrata su lezioni teoriche e sessioni pratiche di raccolta delle plastiche disperse all'esterno. Undici le classi partecipanti in rappresentanza degli Istituti Comprensivi Badaloni e Gigli, per un totale di quasi 250 alunni, impegnati nelle giornate di raccolta (4 e 5 giugno scorsi) in diverse aree della città. Zone che, nonostante appaiano molto pulite, hanno comunque riportato alla luce diverse micro-plastiche e frammenti, dando una percezione concreta del pericolo legato alla dispersione dei rifiuti di taglio più piccolo. Complessivamente, sono stati raccolti dagli alunni ben 24,85 kg di plastica, pari a un risparmio stimato di circa 51 kg in emissioni di CO₂, un dato che evidenzia in modo concreto l’impatto ambientale dell’iniziativa. A salire sul gradino più alto del podio è stata la classe V della scuola Pittura del Braccio, con 4,79 kg di plastica raccolta. Al secondo posto la II B della scuola San Vito con 4,13 kg, seguita dalla I C della scuola Patrizi con 3,17 kg. Per una manciata di grammi è invece rimasta ai piedi del podio la IV della scuola Pittura del Braccio, con 3 kg esatti di rifiuti catturati. Il progetto, nato da un’idea del consigliere di Iustissima Civitas Giacomo Baldassari, e iniziato con le lezioni teoriche a cura degli esperti di Fondazione Cetacea, ha voluto coniugare educazione, partecipazione attiva e cura del territorio, offrendo agli studenti un’esperienza diretta e concreta sui temi della sostenibilità e della responsabilità civica. Alla cerimonia ha partecipato una nutrita rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, tra cui gli assessori Emanuela Pergolesi, Maurizio Paoletti e Sabrina Bertini, insieme a Enrico Fabraccio, AD di Centro Marche Acque, tutti concordi nel ringraziare e complimentarsi con l’Associazione per l’impegno nella promozione, tra i più giovani, di una crescente sensibilità green. Nel corso della mattinata sono stati distribuiti ai partecipanti, oltre agli attestati, anche dei puzzle offerti da Clementoni, come riconoscimento simbolico dell’impegno dimostrato dagli studenti. La premiazione ha rappresentato non solo un momento di riconoscimento, ma anche un’occasione per valorizzare il contributo delle scuole, dei partner e delle istituzioni che hanno sostenuto il progetto. "Con Plastic Out, Iustissima Civitas affianca alle tradizionali attività culturali un’iniziativa orientata al futuro e alle nuove generazioni, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza ambientale e un senso di appartenenza attiva alla comunità - le parole della Presidente, Sara Clementoni - Voglio ringraziare prima di tutto i Dirigenti e gli Insegnanti delle scuole aderenti, senza il loro lavoro non sarebbe stato possibile mettere in piedi questa prima edizione. Un altro sentito ringraziamento va al Comune di Recanati, a FareVerde Macerata e Fondazione Cetacea e ai sostenitori, Astea, Clementoni e Studio Baldassari Comunicazione".    

Fenomenologia di Andrew Liaison: "Dalle live a Civitanova al boom su TikTok. Voglio essere il nuovo Marzullo"

Fenomenologia di Andrew Liaison: "Dalle live a Civitanova al boom su TikTok. Voglio essere il nuovo Marzullo"

07/06/2026 14:30

Abbiamo intervistato Andrea Motta, creator attivo tra Twitch e social verticali, per ripercorrere il suo percorso personale e professionale: dagli inizi con le live tra amici fino alla costruzione del personaggio "Andrew Liaison", passando per Milano, Roma e l’evoluzione del suo format diventato virale su Instagram e TikTok. Come inizia il tuo percorso nel mondo dei social? "Diciamo che tutto parte dal mio approccio alla realtà social attraverso le live di Twitch, perché all’inizio facevo live, ho iniziato a Civitanova facendo live con gli amici mentre cucinavamo del seitan. Poi facendo queste live vengo anche un po’ notato da un altro streamer/youtuber che era SocialBoom, e mi disse poi di salire a Milano per aiutarlo con una maratona che svolgeva lui all’epoca. Quindi tutto questo percorso inizia con questo trasferimento a Milano, perché io vado da lui ad aiutarlo con questa maratona, però da lì a tre anni poi non sono più tornato a casa. Mi sono dato un tono o comunque una nuova immagine come persona, tanto non mi conosceva nessuno, quindi ho detto andiamo un po’ a ruota libera". All’inizio era un approccio legato al gaming? "No, io quelle robe da seg***li non le facevo né adesso né prima (ride, ndr)". Sei davvero di Civitanova? "Non proprio di Civitanova, sono di Loreto, naturalizzato Civitanova". Come nasce il format che poi ti rende virale? "Perché io nel live di Twitch ero in una situazione abbastanza diversa dal normale. Il format è più o meno sempre stato lo stesso, ma non era brandizzato come adesso. All’inizio utilizzavo qualche inglesismo a livello molto blando: invitavo una ragazza a uscire e, se ci stava, creavo l’appuntamento in diretta, quindi veniva tutto visto in live attraverso la telecamera e la community poteva interagire con noi attraverso donazioni. La chat parlava, creava situazioni abbastanza imbarazzanti oppure aiutava nei confronti della ragazza o comunque anche in giro per Milano. Io coinvolgevo persone che erano al di fuori del mio mondo e le rendevo partecipi.Era tutto basato sull’improvvisazione, perché io non sapevo cosa avrei fatto durante quelle 6 ore di stream. Giravo Milano e cercavo di intrattenere il pubblico. Poi come ogni content creator si crea una lore: magari se conoscevo una ragazza diventava parte della mia storia, la rivedevo più spesso, c’erano intrecci anche amorosi, quindi potevano nascere drama, diventava come una vera e propria serie TV. Se ti perdevi una puntata non capivi cosa succedeva". Continui ancora con questo formato? "No, ho smesso ormai dal 2023 che non faccio più dirette su Twitch". Come avviene il passaggio a TikTok e ai formati verticali? "Dopo un ban durato più di sei mesi è stato un po’ l’incipit di tutto tra le piattaforme. Principalmente all’inizio TikTok perché mi ricondividevano le clip che facevo su Twitch e le rimettevano su TikTok. Sotto consiglio sempre di SocialBoom mi disse che dovevo rendere un format mio, non un repost da terzi. Quindi da lì ho iniziato a uscire direttamente col telefono, senza essere in live, però creando mini contenuti. All’inizio ero in POV, fermavo le ragazze con approcci strani, con frasi e inglesismi sempre bizzarri, più che altro per creare quella situazione di imbarazzo e cringe, perché secondo me quello che faceva ridere non era il vero tentativo di provarci, ma la situazione. Non sono stato mai sistematico nella pubblicazione. Sono una persona abbastanza incostante. Se non mi sento di fare una cosa non la faccio. La ragione è un po’ forse d’artista: se mi sveglio bene lo faccio, se non mi sveglio non lo faccio, perché non sono una macchina e non voglio essere l’ingranaggio all’interno di nulla". Come nasce la parola “liaison”? "Dopo ritorno a streammare su una piattaforma chiamata Kick, una piattaforma americana di live streaming. Per sbaglio dico la parola liaison, perché mi risuonava da una serie TV degli anni 2000 che si chiamava Dirty Sexy Money, che parlava di una famiglia ricchissima di New York. C’era questo padre che diceva al figlio politico di tenere fuori la sua liaison per non rovinare il suo percorso politico.Io l’ho provata a dire a una ragazza e ha fatto ridere la situazione. Poi ho scoperto che liaison in realtà significa una botta e via, ma io la interpreto come una conoscenza senza impegno, cioè giusto per parlare e conoscersi". Come nasce il personaggio e il brand “Andrew Liaison”? "Diciamo che nasce un po’ così il concept. Io non ho mai voluto insistere su questa parola, però mi dicevano che ogni volta che la usavo il contenuto andava forte. Però al tempo stesso non voglio essere sempre la stessa cosa in continuazione. Dopodiché nel 2023 lascio Milano perché finisce un contratto lavorativo e ritorno nelle Marche. Poi mi consigliano di andare in una grande città per continuare, quindi vado a Roma. La mia vita è fatta di azzardi, prendo treni e vediamo come va. Da lì sono stabilmente a Roma e diciamo che Roma ha forgiato Andrew Liaison, anche se Andrew Laison nasce già prima, da quel video che raccontavo prima. Negli ultimi due anni ho insistito sulla mia immagine, prima non volevo, poi ho detto proviamo a rendere creativo anche questo modo di approcciarsi. Prima ero più FuturMotta, molto più rustico, sia nell’abbigliamento che nelle acconciature. Mi vestivo con magliette da Formula 1 o da calcio, perché secondo me lo stile sportivo o casual, anche un po’ alla buona, era una sfida contro la convenzione sociale. Andare magari da una ragazza non perfetto, non pettinato, non costruito, e vedere la risposta. Quello secondo me è stato il primo step, quello che mi dicono essere stato il mio prime. Poi Andrew Liaison è arrivato dopo ed è più forte perché è più riconosciuto. Come personaggio è meno "grezzo". Che rapporto hai con Civitanova e con il mare? "Io sono di Loreto, però negli ultimi anni ho sempre avuto legami con Civitanova Marche. Ho concluso lì i miei studi, liceo linguistico. Da lì ho creato un gruppo di amici, ho avuto anche la mia prima fidanzatina lì, quindi sarò sempre legato a Civitanova. Per me è una seconda casa, nonostante non rinneghi le mie origini loretane. Mi sento molto legato anche al mare. Con il gruppo di Civitanova abbiamo una barca e quando posso dormo lì, perché mi piace il risveglio con il rumore dei gabbiani, delle onde. Quando posso scappo dalla città, anche se Roma mi piace". Visto l'utilizzo di maglie sportive e calcistiche nei tuoi primi video, sei un tifoso di calcio? "Non seguo molto il calcio. Sono più del tipo ‘odio il gioco, non i giocatori’. Però essendo legato a Civitanova sposo anche il lato sportivo perché secondo me è culturale, unisce le persone. Quando sono in gruppo mi sento parte di una comunità. Sono andato anche in curva, seguo la Civitanovese, e mi sento parte di quel mondo. C’è il gruppo del Bunker Rosso Blu, loro sono nati lì e hanno un sentimento del mare più grande del mio. Io li seguo perché mi riconosco in quello che si prova. Mi ricordo anche quando la Civitanovese ha vinto uno dei primi derby e c’era lo striscione con scritto “siete solo figli delle nostre estati”, quella scena mi è rimasta". Progetti futuri? "Mi auguro di mantenere una buona lunghezza d’onda. Vorrei che Andrew Liaison si concretizzasse sempre più come una sorta di presentatore, in stile Gigi Marzullo, con giochi di parole. Però senza forzare nulla, vediamo come evolve".

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