Zaini in spalla, primo giorno di scuola a Macerata: "Avrei preferito qualche altra settimana di vacanza"
Scuola e università
14/09/2026 14:49

Zaini in spalla, primo giorno di scuola a Macerata: "Avrei preferito qualche altra settimana di vacanza"

Il primo giorno di scuola è arrivato anche per gli studenti delle scuole superiori di Macerata. Zaini in spalla, nuove classi da conoscere e la voglia di capire cosa riserveranno i prossimi mesi hanno accompagnato il ritorno sui banchi per l’anno scolastico 2026/27. C'è chi è tornato in classe con entusiasmo e chi, invece, avrebbe volentieri prolungato ancora un po' le vacanze. Per alcuni ragazzi, però, tornare a scuola è sempre bello: ritrovare gli amici, rivedere i compagni e riprendere una quotidianità che, dopo la pausa estiva, torna a riempire i corridoi degli istituti maceratesi. E poi c'è chi affronta il rientro con un approccio decisamente più pragmatico. “Oggi è iniziata bene, non abbiamo fatto niente. Speriamo continui così”, scherza un ragazzo del terzo anno del Liceo Artistico, già pronto a godersi un avvio d'anno particolarmente tranquillo. Per chi invece oggi ha varcato per la prima volta la soglia delle superiori, l'emozione è quella di un vero nuovo inizio. “Oggi ho conosciuto i nuovi compagni e capito come funziona la nuova scuola”, racconta una studentessa del primo anno di linguistico. Nuovi compagni, nuove aule e nuove regole: il primo giorno serve anche a prendere confidenza con un ambiente completamente diverso da quello lasciato a giugno. C'è poi chi quest'anno guarda la scuola con occhi diversi. Sono gli studenti che affrontano l'ultimo anno delle superiori, per i quali il ritorno in classe significa anche iniziare a fare i conti con la maturità. “Ci stiamo preparando agli esami. Con le materie affrontate oggi abbiamo visto i programmi in vista della maturità”, racconta uno studente dell'ultimo anno. Ma oltre all'esame, c'è già anche il pensiero di ciò che verrà dopo il diploma. “Per l'università ancora non ho le idee chiare. So quali materie mi piacciono. Parteciperò a molti open day, poi per capire”, spiega. E quindi il primo giorno di scuola è terminato con gli studenti che si sono diretti poi al terminal dei pullman, con il traffico gestito dalla polizia locale, in collaborazione con CB Tigrotto di Villa Potenza e i dipendenti della Contram. Tra chi è appena arrivato alle superiori e deve ancora conoscere compagni e insegnanti, chi è già a metà percorso e chi invece vede all'orizzonte la maturità e deve iniziare a pensare al proprio futuro, il primo giorno porta con sé sensazioni diverse. C'è chi avrebbe preferito qualche altra settimana d'estate, chi non vedeva l'ora di tornare e chi, semplicemente, ha già iniziato a scherzare sulla quantità di lavoro che lo aspetta. Una cosa, però, è certa: a Macerata la scuola è tornata a riempire i corridoi, dando il via a un nuovo anno scolastico fatto di nuove classi, nuove sfide e, per qualcuno, dell'ultimo viaggio prima della maturità.

Zaini in spalla, primo giorno di scuola a Macerata: "Avrei preferito qualche altra settimana di vacanza"

Zaini in spalla, primo giorno di scuola a Macerata: "Avrei preferito qualche altra settimana di vacanza"
14/09/2026 14:49

Il primo giorno di scuola è arrivato anche per gli studenti delle scuole superiori di Macerata. Zaini in spalla, nuove classi da conoscere e la voglia di capire cosa riserveranno i prossimi mesi hanno accompagnato il ritorno sui banchi per l’anno scolastico 2026/27. C'è chi è tornato in classe con entusiasmo e chi, invece, avrebbe volentieri prolungato ancora un po' le vacanze. Per alcuni ragazzi, però, tornare a scuola è sempre bello: ritrovare gli amici, rivedere i compagni e riprendere una quotidianità che, dopo la pausa estiva, torna a riempire i corridoi degli istituti maceratesi. E poi c'è chi affronta il rientro con un approccio decisamente più pragmatico. “Oggi è iniziata bene, non abbiamo fatto niente. Speriamo continui così”, scherza un ragazzo del terzo anno del Liceo Artistico, già pronto a godersi un avvio d'anno particolarmente tranquillo. Per chi invece oggi ha varcato per la prima volta la soglia delle superiori, l'emozione è quella di un vero nuovo inizio. “Oggi ho conosciuto i nuovi compagni e capito come funziona la nuova scuola”, racconta una studentessa del primo anno di linguistico. Nuovi compagni, nuove aule e nuove regole: il primo giorno serve anche a prendere confidenza con un ambiente completamente diverso da quello lasciato a giugno. C'è poi chi quest'anno guarda la scuola con occhi diversi. Sono gli studenti che affrontano l'ultimo anno delle superiori, per i quali il ritorno in classe significa anche iniziare a fare i conti con la maturità. “Ci stiamo preparando agli esami. Con le materie affrontate oggi abbiamo visto i programmi in vista della maturità”, racconta uno studente dell'ultimo anno. Ma oltre all'esame, c'è già anche il pensiero di ciò che verrà dopo il diploma. “Per l'università ancora non ho le idee chiare. So quali materie mi piacciono. Parteciperò a molti open day, poi per capire”, spiega. E quindi il primo giorno di scuola è terminato con gli studenti che si sono diretti poi al terminal dei pullman, con il traffico gestito dalla polizia locale, in collaborazione con CB Tigrotto di Villa Potenza e i dipendenti della Contram. Tra chi è appena arrivato alle superiori e deve ancora conoscere compagni e insegnanti, chi è già a metà percorso e chi invece vede all'orizzonte la maturità e deve iniziare a pensare al proprio futuro, il primo giorno porta con sé sensazioni diverse. C'è chi avrebbe preferito qualche altra settimana d'estate, chi non vedeva l'ora di tornare e chi, semplicemente, ha già iniziato a scherzare sulla quantità di lavoro che lo aspetta. Una cosa, però, è certa: a Macerata la scuola è tornata a riempire i corridoi, dando il via a un nuovo anno scolastico fatto di nuove classi, nuove sfide e, per qualcuno, dell'ultimo viaggio prima della maturità.

Cronaca

Frontignano, incidente sulle Saliere: ciclista ferito e trasferito a Torrette

Frontignano, incidente sulle Saliere: ciclista ferito e trasferito a Torrette

13/09/2026 16:10

Paura nel pomeriggio a Frontignano di Ussita, dove un ciclista di circa trent’anni è rimasto ferito dopo una caduta in mountain bike lungo il percorso delle Saliere. L’incidente si è verificato intorno alle 14.30. Il ciclista stava affrontando la discesa quando, per cause non specificate, è caduto riportando un trauma alla colonna. La richiesta di soccorso ha fatto scattare l’intervento di 118, vigili del fuoco e Soccorso alpino. Per raggiungere il ferito è stata impiegata anche l’eliambulanza, decollata da Fabriano con a bordo il personale specializzato negli interventi in quota. Una volta raggiunto dai soccorritori, il ciclista è stato caricato sull’elicottero. Dopo le prime valutazioni, il personale sanitario ha disposto il trasferimento all’ospedale di Torrette di Ancona, dove sarà sottoposto agli accertamenti del caso. Secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo di vita.

Casa vacanze, versa 400 euro di caparra e il proprietario sparisce: denunciato 42enne

Casa vacanze, versa 400 euro di caparra e il proprietario sparisce: denunciato 42enne

13/09/2026 10:00

Una casa vacanze sul litorale fermano che si è rivelata una trappola: un 54enne di Monte San Giusto aveva versato 400 euro di caparra dopo aver trovato l'annuncio online, ma una volta ricevuto il denaro l'inserzionista è sparito, rendendosi irreperibile. I carabinieri della Stazione di Monte San Giusto hanno identificato e denunciato per truffa un 42enne originario di Torino, già noto alle forze dell'ordine. La vicenda risale allo scorso maggio, quando il 54enne aveva risposto a un annuncio pubblicato su una nota piattaforma online per l'affitto di una casa vacanze situata lungo il litorale fermano. Dopo aver contattato l'inserzionista e concordato i dettagli del soggiorno, l'uomo aveva effettuato il pagamento di 400 euro a titolo di caparra. Incassata la somma, però, il presunto locatore ha interrotto ogni contatto, disattivando i recapiti utilizzati per la trattativa e senza fornire più alcuna indicazione sulle modalità per ottenere le chiavi dell'immobile. A quel punto il 54enne si è rivolto ai carabinieri della Stazione di Monte San Giusto, che hanno avviato un'attività investigativa per ricostruire la vicenda. Gli accertamenti telematici e bancari eseguiti dai militari hanno permesso di risalire all'identità dell'inserzionista. Si tratta di un 42enne di origini torinesi, già noto alle forze dell'ordine, che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata con l'accusa di truffa.

Attualità

Nuovi comandanti per le Compagnie Carabinieri di Macerata e Tolentino: “Il cittadino deve sentirsi al sicuro”

Nuovi comandanti per le Compagnie Carabinieri di Macerata e Tolentino: “Il cittadino deve sentirsi al sicuro”

12/09/2026 14:23

MACERATA – Cambio al vertice delle Compagnie dei Carabinieri di Macerata e Tolentino. Il comandante provinciale, colonnello Raffaele Ruocco, ha presentato i due nuovi ufficiali destinati a guidare i reparti: il capitano Francesco Grasso, 47 anni, assume il comando della Compagnia di Macerata, mentre il capitano Paolo Petruccelli, 36 anni, arriva alla guida della Compagnia di Tolentino dopo l’esperienza nel Nucleo investigativo del Comando provinciale di Palermo. Per Grasso si tratta, di fatto, di un ritorno nelle Marche. Originario di San Severo, in provincia di Foggia, ha già prestato servizio sul territorio regionale e ha anche un legame familiare con la provincia di Ancona: la moglie è infatti originaria di Sassoferrato. “Amo questa terra, è la mia seconda casa”, ha raccontato, spiegando di voler mettere la propria esperienza al servizio dei cittadini della provincia di Macerata. Il nuovo comandante della Compagnia di Macerata ha indicato con chiarezza le priorità del suo incarico: prevenzione, controllo del territorio e collaborazione istituzionale, con particolare attenzione alle vittime vulnerabili. “Il cittadino deve sentirsi al sicuro, deve sentire e percepire la presenza dell’Arma sul territorio”, ha sottolineato Grasso, annunciando un impegno particolare sul fronte delle truffe agli anziani, dei reati informatici e della violenza di genere. Grande attenzione sarà dedicata anche alla prevenzione, a partire dalle scuole e dai progetti sulla legalità, con iniziative rivolte ai giovani per contrastare fenomeni come bullismo e cyberbullismo. Prima di approdare a Macerata, ha guidato la Compagnia di Schio, in provincia di Vicenza, mentre in precedenza ha prestato servizio presso la Prima Sezione del Nucleo Investigativo di Venezia. Il capitano Petruccelli, originario di Civitavecchia, arriva invece a Tolentino dopo una significativa esperienza investigativa maturata soprattutto a Palermo, dove si è occupato anche di criminalità organizzata. In precedenza ha prestato servizio in Puglia e in Toscana e ha maturato esperienze nell’Arma territoriale e investigativa. Per lui è il primo incarico nelle Marche, un territorio che ha ammesso di conoscere soprattutto da visitatore e che ora si appresta a studiare direttamente sul campo. “L’obiettivo principale che mi sono prefissato è quello di leggere il territorio, imparare a conoscerlo e confrontarmi costantemente con i comandanti di stazione”, ha spiegato Petruccelli, indicando nella prossimità ai cittadini uno dei cardini del proprio mandato. Particolare attenzione sarà riservata anche al territorio interessato dalla ricostruzione post-sisma e dalle importanti movimentazioni economiche legate alla ricostruzione. "Un fenomeno che, ha sottolineato il nuovo comandante di Tolentino, dovrà essere analizzato senza giudizi affrettati, individuando di volta in volta criticità e fattori di rischio". “L’Arma lavora e opera ogni giorno su fatti e comportamenti, non su provenienze”, ha ribadito Petruccelli, sottolineando la necessità di conoscere i fenomeni prima di formulare valutazioni. Due esperienze diverse, dunque, che si incontrano in una nuova sfida professionale. Da una parte l’esperienza investigativa maturata anche sul fronte della criminalità organizzata, dall’altra la conoscenza del territorio marchigiano e dell’attività di comando. Il colonnello Ruocco ha evidenziato l’importanza del cambio ai vertici come occasione per valorizzare anche le professionalità già presenti nell’Arma. “Il cambiamento ha degli aspetti sempre positivi”, ha osservato, paragonando il nuovo assetto a una squadra nella quale un giocatore può essere messo nella posizione più adatta alle proprie caratteristiche. L’obiettivo comune indicato dai nuovi comandanti resta comunque uno: garantire sicurezza attraverso una presenza costante sul territorio e una forte collaborazione tra i diversi reparti e le istituzioni.

Brutiful: quando una parola vale più di cento post

Brutiful: quando una parola vale più di cento post

Ci sono campagne pubblicitarie che ricordi per un’immagine, altre per una musica. Questa, invece, mi ha colpita per una parola. Brutiful. L’ha inventata Boots mettendo insieme brutal e beautiful: il bello e il brutto, il glamour e la vita vera, i momenti perfetti e quelli decisamente meno perfetti. Tutto dentro una sola parola. Ed è proprio questo che trovo interessante. Perché mentre continuiamo a produrre post, reel, stories, video e caroselli, forse quello che ci manca davvero è qualcosa che abbia un nome. Per molto tempo ci siamo chiesti cosa pubblicare, quale trend seguire, quante volte postare. Oggi, forse, la domanda più importante è un’altra: cosa posso creare che le persone riconoscano come mio? I contenuti sono ovunque. Apri Instagram e in pochi minuti hai già visto una quantità enorme di video, ricette, outfit, tutorial, frasi, viaggi, persone che parlano davanti a una telecamera. Alcuni sono belli, altri decisamente meno. Ma spesso, dopo cinque minuti, non ricordi più chi li ha pubblicati. Ed è qui che una parola come Brutiful funziona. Boots avrebbe potuto dire: “La vita è fatta di momenti belli e momenti difficili”. Vero. Ma probabilmente lo avremmo dimenticato subito. Ha fatto una cosa più semplice: ha dato un nome a quell’idea. E quando dai un nome a qualcosa, quella cosa diventa più facile da ricordare. Succede con i soprannomi, con i modi di dire, con le frasi che qualcuno ripete sempre. Succede con una rubrica, con un format, con una battuta che finisce per appartenere a chi l’ha inventata. Per un brand vale moltissimo. Ma vale anche per noi, nel nostro piccolo. Per chi ha un profilo personale, per chi pubblica una foto, un pensiero, un selfie. Ormai i like sono diventati una piccola gratificazione quotidiana: fanno piacere, inutile negarlo. Ma proprio per questo forse vale la pena usare i social con un po’ più di consapevolezza. Pubblicare qualcosa perché piace a noi va benissimo, ma pensare che debba piacere per forza anche agli altri, un po’ meno. E soprattutto evitiamo quei complimenti automatici, sempre uguali, fatti quasi per abitudine. Se un selfie ci piace davvero, diciamolo, se non ci dice niente, possiamo anche passare oltre. Anche questo, in fondo, è un modo più autentico di stare sui social. Perché il punto resta lo stesso: pubblicare è diventato facile, essere riconoscibili, e magari anche sinceri, molto meno. A volte pensiamo che per comunicare bene servano sempre nuove idee, nuovi contenuti, nuovi effetti. In realtà può funzionare molto di più una cosa semplice ma riconoscibile: una parola, una frase, un modo particolare di raccontare una cosa che ci è successa. Forse è questa la sfida più interessante dei social oggi. Non soltanto farsi vedere, ma farsi riconoscere. Boots lo ha fatto con una parola Brutiful. Brutta e bella insieme, un po’ come la vita.E soprattutto abbastanza strana da farsi ricordare. CHIC / NON CHIC CHIC: creare una parola, una frase o un modo di raccontarsi che le persone riconoscano come tuo.NON CHIC: pubblicare soltanto per raccogliere like e complimenti automatici.  

Politica

Civitanova, Troiani fa sul serio: "Mozione di sfiducia a Ciarapica, ha tradito l'elettorato"

Civitanova, Troiani fa sul serio: "Mozione di sfiducia a Ciarapica, ha tradito l'elettorato"

13/09/2026 11:30

La revoca delle deleghe all'Urbanistica a Roberta Belletti fa esplodere nuovamente lo scontro politico a Civitanova Marche. A intervenire è Fausto Troiani, consigliere comunale di Vince Civitanova ed ex presidente del Consiglio comunale, che annuncia la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Fabrizio Ciarapica. Una presa di posizione che arriva dopo la decisione del primo cittadino di trattenere per sé le deleghe all'Urbanistica, motivata dalla necessità di imprimere "un nuovo e deciso cambio di passo" e di recuperare maggiore condivisione all'interno della maggioranza. Parole alle quali Troiani replica con durezza, mettendo in discussione proprio la gestione politica del sindaco. "Ciarapica revoca le deleghe all'urbanistica all'assessore Belletti di Vince Civitanova perché, dice lui, 'è necessario un cambio di passo e una maggiore coesione in quanto non sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati'; prefissati da chi? - attacca Troiani -. O c'è stato un confronto in maggioranza, o erano stati prefissati dallo stesso Ciarapica che aveva promesso tante cose a tante persone senza avere il carisma e l'autorevolezza per compattare gli 'spiriti liberi' della maggioranza e per poter mantenere fede alle promesse fatte". Secondo l'ex presidente del Consiglio comunale, proprio il sindaco dovrebbe assumersi per primo la responsabilità delle difficoltà sull'Urbanistica. "Se l'urbanistica non ha raggiunto i risultati prefissati da lui e dai suoi compari, il primo responsabile, il primo che dovrebbe dimettersi è lui stesso", sostiene Troiani, ricordando anche il periodo in cui ricopriva personalmente l'incarico di assessore all'Urbanistica. "Fin dal primo mandato, quando ero io assessore all'urbanistica, le sue ingerenze e le sue pressioni presso gli uffici erano all'ordine del giorno", afferma.  Troiani torna quindi sulla vicenda che aveva riguardato anche la sua esperienza amministrativa: "La colpa dell'assessore Belletti è stata quella di non averlo assecondato nelle sue 'personali desiderata'".  La parte centrale dell'intervento riguarda però il quadro politico del centrodestra civitanovese. Troiani accusa Ciarapica di aver "tradito l'elettorato di centrodestra civitanovese", ricordando che il sindaco è stato eletto per due mandati "con i voti del centrodestra" e contestando anche le sue successive scelte politiche. "Poi, morto politicamente per la sua incapacità di fare il sindaco e bocciato per ben due volte alle regionali, da ultimo, fregandosene allegramente dei partiti del centrodestra, bramoso di andare addirittura a fare il deputato a Roma, senza scomporsi più di tanto, lascia il centrodestra (nella fattispecie Forza Italia che non muove una paglia) e passa con Futuro Nazionale del generale Vannacci, fuori dalla coalizione di centrodestra sia a livello nazionale che a Civitanova", afferma il consigliere. E proprio ai partiti del centrodestra Troiani rivolge una domanda: "E i partiti del centrodestra di Civitanova cosa fanno? Niente". Da qui la presa di posizione di Vince Civitanova, che rivendica di essere rimasta fedele agli accordi e all'elettorato. "Siamo sempre stati leali con il nostro elettorato, rispettosi della parola data e degli accordi presi", sottolinea Troiani, richiamando gli accordi "scaturiti dalle urne nel 2022". Accordi che, secondo il consigliere, sarebbero stati disattesi prima con la sua sfiducia dalla presidenza del Consiglio comunale, avvenuta lo scorso gennaio, e ora con la revoca delle deleghe a Belletti. "Probabilmente una vendetta di Ciarapica, al quale nessun partito della coalizione ha ricordato quali fossero i suddetti patti", sostiene Troiani. Il consigliere parla quindi di una maggioranza ormai profondamente divisa: "È ovvio, purtroppo, che ognuno pensa al suo piatto di lenticchie, ma il banco del centrodestra è saltato e se non si corre ai ripari quanto prima, le apparenti disarticolate e ridicole mosse di Ciarapica e dei suoi nuovi alleati, anch'essi senza un minimo di dignità, porteranno allo sfascio il centrodestra cittadino e alla vittoria del centrosinistra alle prossime imminenti elezioni amministrative". Infine l'annuncio destinato ad aprire un nuovo fronte politico in Consiglio comunale: "Nei prossimi giorni presenteremo una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco". Troiani mette però le mani avanti rispetto all'eventuale sostegno dei gruppi di centrosinistra: "Se pure sarà condivisa dai gruppi di centrosinistra, non significa che Vince Civitanova si è alleata con il PD", afferma, definendo quella possibile convergenza "un atto di dignità per ridare voce ai cittadini di Civitanova".

Dopo la revoca delle deleghe, Belletti rompe il silenzio: “Ciarapica dovrà rispondere del suo operato”

Dopo la revoca delle deleghe, Belletti rompe il silenzio: “Ciarapica dovrà rispondere del suo operato”

12/09/2026 13:24

CIVITANOVA MARCHE  - "Verbali e documenti sbugiardano Ciarapica. Sull’urbanistica ha indirizzato e condiviso ogni cosa". Non si placa lo scontro politico dopo la revoca delle deleghe a Roberta Belletti da parte del sindaco Fabrizio Ciarapica. L’ex assessora della Giunta civitanovese replica duramente alle motivazioni contenute nel decreto di revoca e annuncia di voler rispondere “con gli atti”, sostenendo che documenti, verbali e relazioni dimostrerebbero il pieno coinvolgimento del primo cittadino sulle questioni urbanistiche. Il punto contestato da Belletti riguarda in particolare il riferimento, contenuto nel decreto, a una presunta “non adeguata concertazione preventiva tra l’Assessorato, gli uffici tecnici e le forze politiche di maggioranza”. Secondo l’ex assessora, si tratterebbe di una ricostruzione non corrispondente a quanto avvenuto durante il suo mandato. “Dal giorno del mio insediamento ho svolto incontri, riunioni sulle questioni urbanistiche. Il sindaco è sempre stato informato. Esistono verbali, date, relazioni e persone presenti”, sostiene Belletti. Da qui la decisione di affidare la propria replica alla documentazione. “A parlare sono perciò i documenti”, afferma l’ex assessore, secondo la quale la revoca delle deleghe finirebbe paradossalmente per mettere in discussione anche l’attività dello stesso sindaco. Belletti ricorda infatti che, nel novembre 2024, Ciarapica aveva dichiarato pubblicamente che avrebbe svolto personalmente un’attività di supervisione sull’Urbanistica, in un momento di tensione all’interno della maggioranza. “Supervisionava, quindi sapeva”, è la conclusione dell’ex assessora, che sostiene come il sindaco fosse a conoscenza di “attività, obiettivi, problemi e stato delle pratiche” e che, in alcuni casi, avrebbe anche sollecitato e indirizzato le soluzioni ritenute più opportune. Da questa ricostruzione Belletti trae una conseguenza politica precisa: "Se oggi gli obiettivi dell’assessorato non fossero stati raggiunti, sostiene, sarebbe lo stesso sindaco a dover rispondere dell’attività di supervisione esercitata sull’Urbanistica". L’ex assessora sposta quindi il confronto anche sul tema della concertazione politica, chiedendo a Ciarapica di chiarire cosa intenda esattamente con questo termine. Nel mirino c’è soprattutto la scelta politica compiuta dal sindaco durante l’attuale mandato. Belletti ricorda che Ciarapica è stato eletto nel 2022 alla guida di una coalizione di centrodestra composta da partiti e liste che avevano sostenuto insieme la sua candidatura. Successivamente, il sindaco ha scelto una diversa collocazione politica, aderendo a una formazione che non aveva partecipato alle elezioni comunali. “Prima di compiere questa scelta ha convocato i consiglieri della sua maggioranza?”, domanda Belletti. E ancora: “L’ha condivisa preventivamente con le liste che lo hanno sostenuto e contribuito alla sua elezione? Ha chiesto ai consiglieri se, dopo aver cambiato la propria collocazione politica, fossero ancora disponibili a sostenerlo come sindaco?”. Per l’ex assessora, proprio questo sarebbe un esempio di quella “concertazione preventiva” richiamata dal sindaco nel decreto di revoca. “È chiaro a tutti che l’urbanistica non c’entra nulla, la sua è solo una vendetta politica”, accusa quindi Belletti, che annuncia di voler documentare la propria versione dei fatti attraverso gli atti amministrativi: “Io risponderò con gli atti. Con i verbali. Con le riunioni che ci sono state. Con le relazioni. Con le date”. Belletti difende inoltre il proprio operato, rivendicando di non aver modificato il progetto politico e amministrativo con il quale si era presentata agli elettori. “Non ho cambiato il progetto politico e amministrativo con il quale mi sono presentata agli elettori”, afferma, accusando Ciarapica di aver invece cambiato collocazione politica nel corso della consiliatura. La conclusione è un nuovo affondo nei confronti del sindaco: “Se oggi Ciarapica ritiene così importanti la coerenza politica e la concertazione preventiva, allora sia coerente fino in fondo: tragga le conseguenze della propria scelta politica e si dimetta direttamente”. Lo scontro tra l’ex assessora e il primo cittadino aggiunge così un nuovo capitolo alla crisi politica che ha portato alla revoca delle deleghe a Belletti. Ora l’attenzione è destinata a concentrarsi anche sugli atti e sulla documentazione che l’ex assessora ha annunciato di voler rendere pubblici per sostenere la propria ricostruzione.

Sanità

Sanità, sette nuovi medici per l'Ast di Macerata: al via i concorsi

Sanità, sette nuovi medici per l'Ast di Macerata: al via i concorsi

14/09/2026 17:30

Sette nuovi medici per l'Ast di Macerata, con concorsi destinati a rafforzare diversi settori della sanità provinciale. È quanto previsto dal nuovo piano di assunzioni avviato nelle Marche, che complessivamente porterà all’attivazione di procedure concorsuali per nove professionisti destinati al Servizio sanitario regionale. Dei nove posti complessivamente previsti, sette riguardano l’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. Nel dettaglio, la selezione riguarderà un medico di Nefrologia, quattro specialisti in Ortopedia e Traumatologia, un Medico legale e un medico specialista in Malattie dell’apparato respiratorio. Gli altri due posti messi a concorso sono invece destinati all’AST di Pesaro Urbino e riguardano altrettanti specialisti in Anestesia e Rianimazione. Si tratta di discipline considerate strategiche per il funzionamento della rete assistenziale e che, con i nuovi ingressi, potranno contare su un rafforzamento degli organici. Le commissioni esaminatrici sono già state definite e le procedure potranno ora proseguire con le prove selettive e, successivamente, con l’assunzione dei professionisti. A commentare il nuovo piano di reclutamento è l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che sottolinea come l'aumento delle risorse destinate al personale stia producendo risultati concreti. “L’aumento dei budget di investimento sul personale portato avanti in questi mesi con il reclutamento straordinario per il territorio e l'innalzamento del tetto di spesa, sempre per il personale, stanno dando risultati - afferma Calcinaro - e questi concorsi ne sono la prova concreta”. L'assessore richiama anche i vincoli ancora presenti a livello nazionale, sia per quanto riguarda i tetti di spesa relativi al personale sanitario sia per le prestazioni aggiuntive. "Continuiamo a utilizzare ogni margine disponibile per potenziare i servizi e dare risposte sempre più efficaci ai cittadini", aggiunge. Per l'Ast di Macerata, dunque, il nuovo reclutamento rappresenta un intervento rivolto a sette figure mediche in altrettante aree specialistiche, con l'obiettivo di rafforzare gli organici e la capacità assistenziale del territorio.

Unitre Macerata: al via i nuovi corsi 2026 tra cultura e salute

Unitre Macerata: al via i nuovi corsi 2026 tra cultura e salute

13/09/2026 11:20

La cultura è salute può essere lo slogan conseguente ed esplicativo di quello che si legge nel manifesto di presentazione di Unitre Macerata: “imparare non ha età”. In ogni età infatti, dall’infanzia, adolescenza, giovinezza, età adulta fino alla vecchiaia, siamo pervasi da una dose di curiosità, di bisogno di conoscenza del mondo che ci circonda. È un processo dinamico e progressivo che col passare del tempo si arricchisce di esperienze, nozioni, esempi dove confrontare la nostra vita con i nostri sentimenti, desideri, le nostre ambizioni, le nostre volontà. La cultura è sicuramente l’elemento che maggiormente incide sulla essenza e la qualità dell’esistenza che viviamo e quindi la cultura è salute ed imparare non ha età. Questi sono i principi a cui si ispira l’attività di Unitre Macerata. Il 2026 è il secondo anno di proposta didattica dell’associazione maceratese, nel 2025 il presidente Renzo Serrani e i suoi collaboratori avevano programmato 26 corsi con docenti di primissimo livello sui più svariati temi. Nel 2026 per un avvicendamento dovuto al grande impegno che richiede la supervisione dei corsi la presidente di Unitre Macerata è la Signora Gloria Pierucci, che coadiuvata dai consiglieri dell’associazione e dalla direttrice dei corsi dott.ssa Francesca Caldarelli, ha pubblicato la realizzazione di ben 37 corsi. Le lingue, le materie umanistiche, le varie scienze, l’arte, l’economia sono tutte materie rappresentate nel programma predisposto. Martedì 15 settembre ci sarà la presentazione del programma definitivo alle ore 10 nella sala dedicata alla comunicazione del centro medico Associati Fisiomed nella sua nuova sede a Sforzacosta. I cittadini interessati sono invitati; numerose saranno le testate giornalistiche presenti. Associati Fisiomed ha un ruolo importante nel programma: la gestione di più corsi di Unitre Macerata. Tra i più ricercati ed apprezzati sicuramente “La cultura della salute”, ben 21 lezioni sugli argomenti più interessanti per la preservazione della salute e la prevenzione della malattia. Inedito anche il corso sulla lettura e i benefici di quanto ci raccontano i buoni libri. Il corso “La cultura della salute” si svolgerà con l’intervento di illustri professionisti medici collaboratori di Associati Fisiomed coordinati da un esperto della comunicazione sanitaria, il giornalista medico-scientifico Fabrizio Scoccia autore di questa rubrica “Sano a sapersi”, veramente soddisfatto di poter utilizzare il corso specifico di Unitre Macerata per una buona divulgazione medico-scientifica. Saranno trattati tanti argomenti della salute, distribuiti con attenzione ai periodi dedicati alla prevenzione di specifiche patologie e alla stagionalità di alcune problematiche. La novità interessante è la possibilità di un intervento per ogni argomento della dott.ssa Caldarelli, psicologa, nella consapevolezza che ogni condizione patologica produce una specifica condizione psicologica del paziente. Spesso questo aspetto non viene trattato, gli allievi di Unitre Macerata apprezzeranno.

Sport

Macerata capitale dell’hockey su prato per un weekend: in campo atleti da cinque regioni

Macerata capitale dell’hockey su prato per un weekend: in campo atleti da cinque regioni

14/09/2026 19:10

Un weekend all’insegna dello sport, dell’amicizia e della passione per l’hockey su prato. È quello vissuto a Macerata in occasione del primo raduno maceratese dedicato ai giocatori master, organizzato dalla squadra locale Timeless con la presenza del delegato provinciale della Federazione Italiana Hockey, Massimo Romoli. All'appuntamento hanno partecipato, oltre agli atleti del Timeless, giocatori arrivati da diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Veneto, Toscana, Piemonte e Sicilia, trasformando il raduno in un'occasione di incontro tra sportivi accomunati dalla stessa passione. La particolarità dell'evento è stata anche nella composizione delle squadre. Gli atleti non sono stati infatti divisi in base alla provenienza geografica, ma in funzione del ruolo ricoperto in campo. A ciascuna formazione è stato assegnato un colore di maglia differente, che ogni partecipante ha poi potuto conservare come ricordo del fine settimana. Il programma si è sviluppato nell'arco di due giornate: sabato sono andate in scena le semifinali, mentre domenica si sono disputate le finali per il primo e secondo posto e quelle per il terzo e quarto. Ma, al di là dei risultati, il vero obiettivo del raduno era un altro: ritrovarsi e condividere la passione per l'hockey in un clima di amicizia e convivialità. Sabato sera i partecipanti si sono riuniti per una cena al ristorante di Casa Filarmonica, che ha ospitato anche l'evento sportivo, con un menù dedicato ai prodotti tipici maceratesi. Al momento dei saluti, gli atleti arrivati da fuori regione hanno ricevuto, oltre alla maglia ricordo, anche alcuni omaggi legati alle tradizioni del territorio maceratese, come ulteriore testimonianza dello spirito con cui è stato organizzato il raduno.   Una prima esperienza giudicata dagli organizzatori positiva e ben riuscita, che potrebbe diventare un appuntamento da riproporre anche negli anni a venire, continuando a riunire a Macerata giocatori master provenienti da tutta Italia.

Maceratese, beffa ad Ascoli. Alfonsi: "Ora servono risultati e punti". E mercoledì arriva l'Ancona

Maceratese, beffa ad Ascoli. Alfonsi: "Ora servono risultati e punti". E mercoledì arriva l'Ancona

14/09/2026 16:22

Il mister della Maceratese, Alfonsi, nel post-gara di Venarotta è dispiaciuto per la sconfitta beffa subita contro l’Atletico Ascoli, ma contento di come si siano mossi i suoi malgrado le difficoltà. «Spiace perdere la partita così. Loro hanno fatto un grande primo tempo, meritando forse di stare in vantaggio con più gol, mentre noi avevamo molte difficoltà nell’approccio della gara. In più, il gol subito da fallo laterale ci ha fatto buttare giù di morale. Nell’intervallo però abbiamo parlato e siamo rientrati bene in campo, bisogna dare merito di questo ai ragazzi. Abbiamo avuto anche dei contropiedi che potevamo sfruttare meglio, ma non stavamo più rischiando nulla. Perdere così fa male». Bisogna però tornare subito a concentrarsi e pensare al turno infrasettimanale di campionato, quando all’Helvia Recina Pino Brizi arriverà l’Ancona. «Ora dobbiamo ricaricare le batterie e prepararci al match con l’Ancona. Il campionato non ci aspetta, dobbiamo far girare la fortuna dalla nostra parte, ora servono risultati e punti, che devono arrivare per forza visto che stiamo facendo delle buone prestazioni». Dall’altra parte, il tecnico dell’Atletico Ascoli, Seccardini, è contento per prestazione e risultato, prima vittoria nella nuova casa dei bianconeri a Venarotta. «Abbiamo giocato bene e creato tanto. Però questo è il calcio, quando c’è un gran dispendio di energia e non concretizzi al meglio quanto fatto ci può essere un contraccolpo. Nel secondo tempo non siamo riusciti a chiudere la partita sia per nostri errori che per bravura del loro portiere. Non era facile poi anche per le temperature. Naturalmente la beffa di subire un gol all’unico tiro in porta poteva compromettere la giornata di festa che si era creata, ma così non è stato. Sono contento per noi, per la famiglia Giordani, tutto il paese di Venarotta e per i miei ragazzi. A volte il destino fa accadere belle cose. Non è un caso che la prima vittoria a Venarotta la siglano Vecchiarello e Minicucci, qui da tanto. Ora grazie alla famiglia Giordani abbiamo a disposizione un contesto dignitoso». Con l’approdo a Venarotta, in casa bianconera si può guardare più serenamente al futuro e alle prossime sfide, a partire dal match in trasferta di mercoledì contro l’Aquila. «Ho detto ai ragazzi di festeggiare. I primi anni in Serie D siamo stati itineranti tra Monticelli e il Del Duca. Nonostante ciò, pur cambiando ogni anno casa e interpreti, abbiamo saputo esprimerci al meglio e possiamo continuare a farlo». (Foto S.S. Maceratese) 

Economia

Sostenibilità e greenwashing, un webinar per le Pmi delle Marche

Sostenibilità e greenwashing, un webinar per le Pmi delle Marche

14/09/2026 13:28

 La sostenibilità rappresenta sempre più un fattore competitivo per le imprese, ma comunicare correttamente il proprio impegno sul fronte ambientale è diventato altrettanto importante. Da un lato, infatti, una comunicazione ESG trasparente può rafforzare la credibilità delle aziende e contribuire alla creazione di valore; dall’altro, le nuove regole europee per contrastare il fenomeno del greenwashing chiedono alle imprese maggiore attenzione, imponendo che le dichiarazioni ambientali siano verificabili e adeguatamente documentate. È in questo scenario che il Laboratorio ESG Marche, attivato nel 2024 da Intesa Sanpaolo, Confindustria Macerata e Fondazione Marche con l’obiettivo di accelerare la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese marchigiane, propone un appuntamento dedicato proprio al tema dei green claim, le dichiarazioni attraverso le quali le aziende comunicano i benefici ambientali dei propri processi, investimenti, prodotti e servizi. Il webinar, in programma mercoledì 16 settembre alle ore 16, sarà trasmesso in live streaming e offrirà alle Pmi marchigiane l’opportunità di approfondire gli aspetti normativi e operativi legati alla comunicazione della sostenibilità. Al centro dell’incontro ci sarà la necessità di individuare modalità di comunicazione capaci di valorizzare gli investimenti ambientali delle imprese senza incorrere in dichiarazioni potenzialmente fuorvianti o non adeguatamente supportate da dati e documentazione. Ad aprire i lavori e a concludere l’appuntamento saranno Paola Bara, responsabile Ambiente, Economia Circolare e Sostenibilità di Confindustria Macerata, e Monica Roncato, direttrice Area Imprese Marche nell’ambito della Direzione Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo. La sessione plenaria sarà affidata agli esperti di Nativa, società benefit specializzata nel supporto alle aziende nel percorso di evoluzione dei propri modelli di business. Il focus dell’incontro sarà “Comunicare la sostenibilità in modo conforme ed efficace: dalla normativa ai processi di gestione e controllo dei green claim”. A sviluppare il tema saranno Federica Bombacci, Evolution Guide, Guido Ferrari Bravo, Regenerative Finance Catalyst, e Silvia Zanazzi, Chief Regenerative Scientist. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la crescente attenzione dei consumatori e dei mercati verso la sostenibilità richiede alle imprese non soltanto di adottare comportamenti e investimenti coerenti con gli obiettivi ambientali, ma anche di essere in grado di comunicarli in maniera corretta, trasparente e documentabile. Per le piccole e medie imprese marchigiane, il webinar rappresenta quindi un'occasione per comprendere meglio come affrontare le nuove sfide legate alla comunicazione ambientale e trasformare la sostenibilità in un elemento concreto di competitività, evitando al tempo stesso i rischi connessi al greenwashing. Per partecipare all'appuntamento in live streaming è possibile scrivere all'indirizzo laboratorioesg.marche@intesasanpaolo.com.

Opportunità e strumenti per le imprese: fa tappa a Macerata "Finanza per la crescita"

Opportunità e strumenti per le imprese: fa tappa a Macerata "Finanza per la crescita"

11/09/2026 12:00

La Camera di Commercio delle Marche ha ospitato ieri, nella sede di Macerata, il secondo appuntamento di "Finanza per la crescita", il ciclo di incontri su credito e finanza per piccole e medie aziende, startup e nuove imprese realizzato dall'Ente camerale congiuntamente alla Regione Marche e a SVEM, Sviluppo Europa Marche. Per la parte istituzionale dell'incontro, dedicato al tema "Sostenere gli investimenti", sono intervenuti il presidente Gino Sabatini, l'assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro e il consigliere di amministrazione di Svem Giorgio Menichelli. Tra il pubblico erano presenti rappresentanti di istituti di credito, imprese e professionisti, oltre alle associazioni di categoria Confcommercio Marche, Coldiretti Macerata, Confartigianato Imprese Macerata Ascoli Piceno Fermo, Cna Macerata, Confindustria Ancona e Confindustria Macerata. "Per una piccola e media impresa - afferma Sabatini - la possibilità di investire dipende anche dalla capacità di conoscere e usare gli strumenti finanziari disponibili. È questa la ragione per cui gli incontri hanno la natura di approfondimenti tecnici. Vogliamo dare agli imprenditori un supporto concreto che renda più semplice l'accesso a queste opportunità e li aiuti a riconoscere le misure più adatte ai propri progetti. La Camera di Commercio delle Marche offre così occasioni di confronto utili alle scelte da cui passano la crescita e la competitività delle loro aziende". Il ciclo accompagna i nuovi strumenti per il credito presentati a luglio, sostenuti da oltre 24 milioni di euro della Regione e da un contributo di 4,5 milioni della Camera. Dopo la tappa inaugurale di Ancona, tutti gli incontri sono ospitati dalle sedi camerali delle province. Invitalia ha presentato gli incentivi nazionali per la competitività e l'innovazione, a partire da Nuova Sabatini e Brevetti+. Pietro Alù di Innexta Finance e Unioncamere ha affrontato il rapporto fra Pmi e banche e la finanza sostenibile, mentre Paolo Mariani di Unico Confidi, capofila del raggruppamento di Credito Futuro Marche, ha illustrato le misure del programma per gli investimenti aziendali. Hanno portato la propria testimonianza tre realtà produttive, CO.A.CI Cooperativa Autonoleggiatori Cingolani, Del Mastro Service e l'azienda Fabrizio Tobaldi. Il ciclo proseguirà a Pesaro il 1° ottobre, ad Ascoli Piceno il 15 e a Fermo il 29 ottobre.  

Scuola e università

Scuola, nel Maceratese quattro presidenze senza titolare: nelle Marche reggenze sotto la media nazionale

Scuola, nel Maceratese quattro presidenze senza titolare: nelle Marche reggenze sotto la media nazionale

14/09/2026 17:00

L’anno scolastico 2026/27 si apre con 439 istituzioni scolastiche prive di un dirigente scolastico titolare, affidate quindi in reggenza a presidi che guidano già un altro istituto. Il dato rappresenta il 5,9% del totale nazionale ed è tra i più bassi registrati negli ultimi dieci anni. Il ricorso alle reggenze è diminuito sensibilmente rispetto agli anni precedenti. Nel 2018/19 le presidenze scoperte erano arrivate a 2.287, mentre le nuove assunzioni legate alle procedure concorsuali e la riorganizzazione della rete scolastica hanno progressivamente ridotto il fenomeno. Le reggenze erano scese a 468 nel 2024/25 e a 403 nel 2025/26, prima della lieve risalita registrata quest’anno. I numeri vengono dalle assegnazioni degli incarichi effettuate dagli Uffici scolastici regionali e dagli aggiornamenti successivi alle operazioni di organico. Secondo il quadro nazionale, circa il 90% delle reggenze ha durata annuale. Restano però forti differenze territoriali. Il fenomeno interessa soprattutto le realtà più piccole e periferiche: tra le province con le percentuali più elevate ci sono Massa-Carrara, Vercelli e Sondrio, mentre in diverse province non risulta alcuna istituzione affidata in reggenza. La situazione è inoltre più frequente nelle scuole situate nei comuni montani, dove il ricorso alla reggenza raggiunge circa il 10%, e nei comuni con meno di 10mila abitanti, dove arriva al 9,7%. Nelle Marche il quadro appare più favorevole rispetto alla media nazionale. Sono 208 le istituzioni scolastiche presenti nella regione nell’anno scolastico 2026/27 e il dato disponibile indica 9 istituti affidati in reggenza, pari al 4,33% del totale: una percentuale inferiore al 5,9% nazionale. Nel Maceratese, tuttavia, il fenomeno presenta diversi casi concreti. Sono infatti almeno quattro le istituzioni scolastiche interessate da incarichi di reggenza: l’ITTS “Eustachio Divini” e l’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche, l’IPSIA “Don E. Pocognoni” di Matelica e l’Istituto comprensivo “Monsignor Paoletti” di Pieve Torina. A San Severino Marche la situazione è particolarmente significativa. Per l’anno scolastico appena iniziato Catia Scattolini è alla guida dell’ITTS “Eustachio Divini” in qualità di dirigente scolastica reggente e, contemporaneamente, è stata chiamata a guidare anche l’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”. La nomina è stata resa nota con l’avvio del nuovo anno scolastico. Per il “Pocognoni” di Matelica la reggenza è stata affidata a Emilio Procaccini, mentre l’Istituto comprensivo “Monsignor Paoletti” di Pieve Torina è affidato ad Annamaria Marcantonelli. Il dato maceratese va quindi letto all’interno di un quadro regionale complessivamente migliore rispetto alla media italiana, ma nel quale alcuni territori continuano a ricorrere alla soluzione della reggenza, con un dirigente chiamato a seguire più istituzioni scolastiche. A livello nazionale, secondo Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, il margine per ridurre ulteriormente il ricorso alle reggenze sarebbe ormai limitato. Una parte dei dirigenti formalmente disponibili, infatti, non è effettivamente in servizio alla guida di una scuola perché impegnata temporaneamente in attività sindacali, presso gli uffici ministeriali o in altre funzioni. Un altro elemento alla base della riduzione delle presidenze scoperte è la riorganizzazione della rete scolastica, entrata in vigore dal 2024/25. Il sistema ha superato il precedente meccanismo che faceva scattare automaticamente la reggenza per gli istituti “sottodimensionati”: oggi il ministero stabilisce un numero massimo di dirigenti per ciascuna regione e le scuole vengono organizzate entro quel limite, anche attraverso l'accorpamento di più sedi sotto la stessa dirigenza. Negli ultimi due anni gli incarichi dirigenziali sono diminuiti del 2,7%, più rapidamente rispetto alla riduzione complessiva della rete scolastica. I tagli all’organico dei dirigenti, tuttavia, dovrebbero fermarsi nel prossimo triennio. Il quadro che emerge è quindi quello di un fenomeno fortemente ridimensionato rispetto al picco degli anni passati. Le Marche, con una percentuale di reggenze inferiore alla media nazionale, mostrano una situazione relativamente più favorevole, anche se nel territorio maceratese restano diversi istituti affidati a dirigenti che sono chiamati a guidare contemporaneamente più scuole.

Scuole, nel Maceratese interventi con il PNRR per oltre 13 milioni di euro: il quadro di Legambiente

Scuole, nel Maceratese interventi con il PNRR per oltre 13 milioni di euro: il quadro di Legambiente

14/09/2026 16:00

La scuola italiana resta in ritardo, nonostante la spinta arrivata dal PNRR. È la fotografia che emerge dal XXVI rapporto “Ecosistema Scuola” di Legambiente, dedicato allo stato dell'edilizia scolastica e dei servizi nel 2025. I dati riguardano 7.188 edifici scolastici di competenza comunale, tra scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado, frequentati da oltre 1,27 milioni di studenti. Il rapporto affianca alla fotografia sullo stato delle scuole anche un'analisi, basata sui dati del catalogo Open Data di Italia Domani aggiornati a giugno, sull'avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR. Il dato più significativo riguarda gli interventi necessari: nel 2025 quasi un edificio scolastico su tre, il 31,7%, necessita ancora di lavori urgenti. La percentuale sale al 45,2% nel Sud e raggiunge il 54,2% nelle Isole, mentre nel Centro-Nord rimane sotto il 27%. Non mancano però alcuni segnali positivi. Secondo Legambiente, gli edifici dotati di certificato di agibilità sono passati dal 47,2% del 2024 al 53,5% del 2025. Crescono anche gli interventi di efficientamento energetico, che hanno interessato il 19,4% degli edifici scolastici, contro il 15,9% della precedente rilevazione. Resta particolarmente delicato il fronte della sicurezza sismica: il 57,2% delle scuole non è ancora stato sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. Le nuove scuole costruite negli ultimi cinque anni rappresentano invece appena l'1,3% del patrimonio monitorato. Sul PNRR, il rapporto di Legambiente evidenzia come siano stati stanziati 11,65 miliardi di euro per l'edilizia scolastica, destinati a oltre 9.500 interventi. Il bilancio è però differente a seconda delle tipologie di progetto. Per la messa in sicurezza e la riqualificazione sono stati finanziati 3.078 interventi per 4,86 miliardi di euro, con il 42,9% dei progetti già concluso. Per le infrastrutture sportive scolastiche sono invece 408 gli interventi finanziati, per 310 milioni di euro, con il 36,3% già concluso. Più lenta è la realizzazione delle nuove scuole. Dei 206 progetti finanziati, per un totale di 1,15 miliardi di euro, soltanto quattro, pari all'1,9%, risultano conclusi. Il 37,9% è in fase di collaudo, mentre il 58,7% è ancora in esecuzione. Situazione ancora in evoluzione anche per gli asili nido: i progetti avviati sono 3.841, per complessivi 4,37 miliardi di euro, e il 45,5% risulta ancora in fase realizzativa. Anche nelle Marche il tema dell'edilizia scolastica continua a richiedere importanti investimenti. Secondo il Documento di economia e finanza regionale della Regione Marche, gli enti locali hanno segnalato oltre 300 edifici scolastici che necessitano di interventi. Il fabbisogno indicato supera complessivamente i 500 milioni di euro e comprende lavori di adeguamento sismico, antincendio e degli impianti, oltre a interventi di efficientamento energetico. Il dato è riferito alla programmazione regionale e non costituisce quindi una fotografia specifica del rapporto Ecosistema Scuola. La Regione Marche segnala inoltre che nel 2026 è previsto l'aggiornamento dell'anagrafe regionale dell'edilizia scolastica, con l'obiettivo di adeguare il sistema informativo a nuovi standard informatici e di sicurezza. Nello stesso documento viene ricordato anche il programma regionale per la Ventilazione Meccanica Controllata, sviluppato su larga scala con il coinvolgimento di circa 2.500 aule e un investimento di 10 milioni di euro. Un ulteriore elemento arriva dalla Provincia di Macerata. Nel bilancio di fine mandato diffuso da UPI Marche, l'ente evidenzia che il PNRR ha consentito di avviare interventi di adeguamento sismico, efficientamento energetico e riqualificazione funzionale degli edifici scolastici. Gli interventi finanziati con il PNRR, tra quelli completati e quelli ancora in corso, sono 12 per un valore superiore ai 13 milioni di euro. Tra quelli indicati dalla Provincia figurano l'adeguamento sismico del liceo artistico Cantalamessa di Macerata, per oltre 4 milioni di euro, l'ampliamento dell'Istituto Mattei di Recanati e la realizzazione di tre nuove palestre a servizio degli istituti Ricci e Garibaldi di Macerata e Mattei di Recanati. Sempre nel territorio maceratese, la Provincia segnala anche gli interventi finanziati attraverso la ricostruzione post-sisma. Tra quelli già completati vengono indicati la riparazione e il miglioramento sismico del Palazzo del Provveditorato di Macerata, per oltre 3 milioni di euro, il miglioramento sismico del liceo di Sarnano, per 1,57 milioni, e l'adeguamento sismico della palestra e la realizzazione della copertura del campetto esterno del polo scolastico di Camerino, per 1,218 milioni di euro. Il rapporto tra PNRR e territorio marchigiano non è però una novità. Già nel 2023, secondo i dati riportati da ANSA sulla base dei provvedimenti del Ministero dell'Istruzione e del Merito, alle Marche erano stati assegnati 27,5 milioni di euro per nove interventi di edilizia scolastica finanziati nell'ambito del PNRR. Le risorse riguardavano interventi di messa in sicurezza, riqualificazione, adeguamento sismico e antincendio, eliminazione delle barriere architettoniche e sostituzione edilizia. Per avere invece un confronto con il passato, i precedenti rapporti di Ecosistema Scuola permettono di vedere come il patrimonio scolastico marchigiano sia stato fotografato negli anni. Nell'edizione 2017, ad esempio, l'indagine di Legambiente riguardava 125 edifici scolastici di Ancona, Macerata e Pesaro, con oltre 21mila studenti. In quella rilevazione il 20% degli edifici necessitava di interventi di manutenzione urgenti, mentre solo il 13,3% risultava sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica. Si tratta, però, di dati storici e riferiti ai comuni che avevano partecipato all'indagine, quindi non sono direttamente confrontabili con quelli dell'attuale rapporto nazionale. Tornando al quadro nazionale, il rapporto evidenzia inoltre forti differenze territoriali negli investimenti. Nel 2025, per la manutenzione straordinaria, la media nazionale degli stanziamenti è stata di 48.054 euro per edificio. Nord e Centro superano rispettivamente i 64mila e i 68mila euro, mentre il Sud si ferma a 5.557 euro e le Isole a 10.247 euro. Anche considerando i fondi del PNRR, secondo Legambiente il riequilibrio territoriale appare più evidente nella distribuzione del numero di progetti che nella dimensione economica degli interventi. Per le nuove scuole, l'investimento medio supera infatti 8,2 milioni di euro per progetto nel Nord, contro i 6 milioni nel Sud e meno di 4,8 milioni nelle Isole. La fotografia riguarda anche i servizi scolastici. Le zone 30 sono presenti in poco più del 35% degli edifici monitorati, mentre le strade scolastiche interessano appena il 7,8% degli edifici. Lo scuolabus è presente in meno di una scuola su quattro, mentre i servizi di pedibus e bicibus restano sotto il 7%. I dati del rapporto “Ecosistema Scuola” di Legambiente, incrociati con quelli della Regione Marche e della Provincia di Macerata, restituiscono quindi un quadro nel quale gli investimenti ci sono, ma il fabbisogno resta significativo. A livello nazionale quasi un edificio scolastico su tre necessita ancora di lavori urgenti; nelle Marche gli enti locali hanno segnalato alla Regione oltre 300 edifici bisognosi di interventi, per un fabbisogno stimato superiore ai 500 milioni di euro. Nel Maceratese, intanto, sono 12 gli interventi finanziati dal PNRR indicati dalla Provincia, per oltre 13 milioni di euro complessivi.

Cultura

Teatri Unesco, il Maceratese apre le porte: visite al Lauro Rossi e al Feronia (FOTO e VIDEO)

Teatri Unesco, il Maceratese apre le porte: visite al Lauro Rossi e al Feronia (FOTO e VIDEO)

12/09/2026 11:32

Due teatri storici del Maceratese aprono contemporaneamente le loro porte al pubblico per celebrare il riconoscimento dei Teatri condominiali all'italiana nel Patrimonio Mondiale dell'Unesco. Sabato 12 settembre sarà possibile visitare il Teatro Lauro Rossi di Macerata e il Teatro Feronia di San Severino Marche, nell'ambito dell'iniziativa regionale del FAI Marche “Lo splendore dei teatri Unesco nelle Marche”. È la prima volta che gli otto teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento aprono le loro porte nell'ambito di un'unica iniziativa coordinata. Sei saranno visitabili nella giornata di sabato, mentre gli altri due apriranno domenica. A Macerata il Lauro Rossi sarà visitabile dalle 17 alle 19, con turni di visita guidata. Un'occasione per entrare in uno degli spazi simbolo della città e conoscerne più da vicino la storia e le caratteristiche architettoniche. «Questo riconoscimento ci ha riempiti di orgoglio come città», sottolinea Lorella Benedetti, assessore alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Macerata. L'amministrazione ha seguito la preparazione del dossier per la candidatura e ora punta a trasformare il riconoscimento in una nuova occasione di fruizione del teatro. L'apertura di sabato, spiega Benedetti, non sarà infatti un appuntamento isolato. Il Comune ha già organizzato altre visite e intende proseguire con nuove aperture straordinarie, conciliandole con la normale attività del Lauro Rossi, che continua a ospitare spettacoli, rassegne, concerti e convegni. L'obiettivo è fare in modo che il teatro possa essere conosciuto non soltanto durante gli spettacoli, ma anche attraverso visite guidate capaci di raccontarne la storia e il patrimonio. Un modello che, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà inserirsi in una valorizzazione coordinata dei teatri marchigiani. La giornata coinvolgerà anche il Teatro Feronia di San Severino Marche, che aprirà al pubblico alle 21.30 con un turno unico di visita. «Siamo molto onorati», racconta la sindaca Rosa Piermattei, ricordando il legame tra il teatro e la comunità settempedana. Il Feronia, spiega, rappresenta da sempre una sorta di “salotto buono” invernale della città, sede di spettacoli, manifestazioni e appuntamenti istituzionali. Il riconoscimento Unesco diventa così anche un'occasione per rafforzare il rapporto tra il teatro e la comunità che lo vive. «È stato veramente qualcosa di molto importante sia per la comunità ma soprattutto per il teatro», sottolinea Piermattei, ricordando come il Feronia abbia mantenuto negli anni una forte funzione sociale e culturale. Anche a San Severino l'interesse per la scoperta del teatro attraverso le visite guidate è già emerso. Il direttore artistico ha organizzato due appuntamenti che, riferisce la sindaca, hanno registrato un afflusso particolarmente significativo. Il doppio appuntamento di sabato rappresenta quindi una prima occasione per mettere in rete due dei teatri del Maceratese inseriti nel patrimonio Unesco e, allo stesso tempo, per invitare il pubblico a guardare questi luoghi non soltanto come contenitori di spettacoli, ma come beni culturali da conoscere e vivere.

Civitanova, I Martedì dell’Arte: Vernesi racconta i “Capolavori sparsi” dei Monti Azzurri

Civitanova, I Martedì dell’Arte: Vernesi racconta i “Capolavori sparsi” dei Monti Azzurri

12/09/2026 07:00

 Secondo appuntamento con la ventesima edizione de I Martedì dell’Arte, la tradizionale rassegna culturale curata dall’Associazione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri.  Martedì 15 settembre 2026 il professor  Valerio Vernesi terrà una lectio su “La rete museale dei Monti Azzurri - Capolavori sparsi”.  Tutti gli incontri si terranno alle 18 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova, sempre ad ingresso libero.  Il calendario di quest’edizione prevede trenta incontri di alto profilo, che si snoderanno lungo un fitto percorso culturale da settembre a maggio. Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri. Al termine dei corsi, se richiesto, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Azienda Teatri di Civitanova. Il programma potrebbe subire variazioni.

Eventi

Petriolo, torna "Tempo di Leggere": libri, incontri e stand-up comedy con Monir Ghassem

Petriolo, torna "Tempo di Leggere": libri, incontri e stand-up comedy con Monir Ghassem

14/09/2026 19:30

Il borgo di Petriolo torna a trasformarsi in uno spazio dedicato alla cultura e alla condivisione con la quinta edizione di “Tempo di Leggere”, il festival letterario organizzato dall’associazione culturale LiberaMente in programma dal 17 al 20 settembre. Il tema scelto per questa edizione è “Imparare ad abitare il mondo”, un filo conduttore che accompagnerà quattro giornate di presentazioni, incontri con gli autori, laboratori per bambini, stand-up comedy e momenti conviviali. Un programma che, come nelle precedenti edizioni, vuole andare oltre i libri per creare occasioni di confronto e incontro tra persone, idee e territorio. Ad aprire il festival, giovedì 17 settembre alle 19, saranno Mavie Da Ponte e Lucia Ilari con “Gira la moda è un gioco da grandi”. Alle 21, in piazza San Martino, spazio invece alla stand-up comedy con Monir Ghassem e il suo “Articolo 1”, a ingresso gratuito. Venerdì 18 settembre il programma riprenderà alle 19 con Elisa Del Mese e “Diffidare delle cucine pulite”, in dialogo con Mavie Da Ponte. Alle 21.30 sarà protagonista Rick DuFer con “Il pensiero incoraggiante”, accompagnato nella conversazione da Pamela Grisei. La giornata di sabato 19 settembre sarà particolarmente ricca di appuntamenti. Si parte alle 11 con Nina Gigante e “Supernova”, in dialogo con Claudia Fulvi, mentre parallelamente saranno proposte attività per i più piccoli a cura dell’associazione Aiutiamoli a fare da soli. Alle 12 Sarvish Waheed presenterà il suo esordio “La nebbia di Rio”, in conversazione con Valentina Muccichini. Nel pomeriggio, alle 16, doppio appuntamento: in piazza San Martino Federica Brunini presenterà “Effetto Jane Austen”, mentre al Parco delle Fonti tornerà Tempo di Leggere Kids, realizzato in collaborazione con l’Associazione Genitori Petriolo. Alle 17.30 Eleonora Daniel parlerà de “La polvere che respiri era una casa” con Valeria Locati, mentre alle 19 Giuliana Salvi presenterà “Il dolore dell’oca” insieme a Silvia Roganti. A chiudere la giornata sarà Lucia Tancredi, alle 21, con “Imparare ad abitare il mondo, dalla parte delle bambine” in “Ersilia e le altre”. Domenica 20 settembre, ultima giornata del festival, si ripartirà alle 10 con Marta Perego, in dialogo con Lucia Tancredi sul suo “Colazione al Parco con Virginia Woolf”. Alle 15 Emanuele Bosso presenterà “Satelliti” con Silvia Roganti, mentre alle 16 Riccardo Nocelli sarà protagonista di un nuovo appuntamento di Tempo di Leggere Kids, con le storie narrate attraverso il kamishibai. Alle 16.30 sarà la volta di Elisabetta Mongardi con “Ogni singola assenza”, in conversazione con Francesca Chiappa, editrice di Hacca. Alle 18.30, per l’aperitivo, Alice Malerba presenterà “Come brace coperta”, insieme a Emanuele Bosso. La quinta edizione si concluderà alle 21 con Giulia Baldelli e “Un mondo soltanto”, in dialogo con Lucia Ilari. Il festival non sarà però soltanto letteratura. Nel corso delle quattro giornate saranno organizzati aperitivi, pranzi conviviali su prenotazione, cene con food truck e altri momenti di socialità, con il coinvolgimento di diverse realtà del territorio. Per tutta la durata della manifestazione, la vecchia Cantina d’Arsì ospiterà inoltre la “Pausa di riflessione”, uno spazio pensato per fermarsi tra un appuntamento e l’altro, leggere, riposare o semplicemente ritrovare il proprio ritmo.   La direzione artistica e organizzativa del festival è affidata a Lucia Ilari, Simona Gatti, Tania Bartolacci e Umberta Michetti.

San Ginesio, nasce il Club per l’Unesco dei Sibillini: cultura e paesaggio per rilanciare l’entroterra

San Ginesio, nasce il Club per l’Unesco dei Sibillini: cultura e paesaggio per rilanciare l’entroterra

14/09/2026 18:30

È stato presentato all’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio il nuovo Club per l’UNESCO San Ginesio e Monti Sibillini ODV, realtà recentemente accreditata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e nata con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, università, associazioni ed enti del territorio. Il nuovo organismo punta a fare di cultura, ambiente e patrimonio strumenti per accompagnare la rinascita dell’entroterra, trasformando la ricostruzione post-sisma in un'occasione di sviluppo e di contrasto allo spopolamento. L'incontro, che ha coinciso con la prima assemblea costituente dell'associazione, è stato introdotto dall'architetto Giuseppe Bocci, promotore dell'iniziativa e moderatore della serata. Al centro del suo intervento la necessità di valorizzare identità e memoria storica per restituire attrattività ai borghi dei Sibillini. Sulla stessa linea il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i Comuni per costruire una strategia condivisa sul futuro dell'area. Alla presidenza del nuovo Club è stata nominata Caterina Ciccotti, che ha illustrato la visione dell'associazione e il ruolo del sistema UNESCO nell'educazione dei cittadini alla gestione sostenibile del patrimonio. La vicepresidente Paola Calafati Claudi, insieme ai componenti del direttivo Irina Yasinskaya, Lucia Grazios e Leonardo Campugiani, ha invece presentato le linee operative, con particolare attenzione alla costruzione di reti di cooperazione nazionali e internazionali. L'obiettivo, è emerso nel corso dell'incontro, è quello di utilizzare il riconoscimento UNESCO non come una semplice etichetta, ma come un metodo di lavoro capace di superare i confini amministrativi e considerare i Sibillini come un unico sistema culturale e naturale. Sul rapporto tra tutela dell'ambiente e sviluppo economico e sociale è intervenuto Corrado Perugini, presidente dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, mentre il sostegno delle realtà comprensoriali è stato ribadito da Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri. Spazio anche al contributo del mondo accademico e della ricerca, con Francesco Calzolaio, coordinatore della piattaforma FARO Italia e consigliere del direttivo ICOMOS, e del professor Pierluigi Feliciati dell'Università degli Studi di Macerata. La vocazione alla collaborazione del nuovo Club è stata confermata anche dalla presenza delle delegazioni dei Club per l'UNESCO di Foligno, Tolentino, Jesi, Ancona e San Benedetto del Tronto, oltre che dall'avvio delle prime sinergie con la Casa della Memoria di Servigliano. Tra le priorità individuate figurano la salvaguardia dei beni immateriali, i programmi di educazione alla sostenibilità e all'Agenda 2030 nelle scuole, l'utilizzo delle tecnologie digitali per rendere più accessibile il patrimonio culturale e la costruzione di partenariati stabili con il mondo della ricerca.   L'assemblea si è conclusa con un confronto aperto con i partecipanti, dal quale sono arrivate prime proposte di collaborazione provenienti da diversi Comuni dell'entroterra. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, segna l'avvio concreto delle attività del nuovo Club per l'UNESCO.

Curiosità

Corridonia festeggia Lina De Luca: 100 anni tra lavoro, poesia e ricordi

Corridonia festeggia Lina De Luca: 100 anni tra lavoro, poesia e ricordi

11/09/2026 11:47

Un secolo di vita, di lavoro, di ricordi e di legami con la comunità. Lina De Luca, nata a Corridonia nel 1926, ha festeggiato ieri il suo 100° compleanno circondata dall’affetto dei figli Ivana e Claudio, dei nipoti, dei familiari e degli amici. Una vita intensa e operosa, profondamente legata alla storia del territorio. Per oltre trent’anni, dal 1950 fino agli anni Ottanta, Lina è stata infatti titolare della storica “Cantina di Castigna”, a Cerqueto, un luogo che ancora oggi molti ricordano con affetto e che rappresenta un pezzo della memoria della comunità. Accanto all’impegno nel lavoro, Lina ha coltivato nel corso degli anni anche una grande passione per la poesia e per la cultura popolare. La sua sensibilità artistica l’ha portata a ottenere anche un importante riconoscimento: il primo premio al concorso di poesia “Città di Corridonia”, nella sezione dedicata al dialetto marchigiano. A rendere ancora più speciale la giornata è stata la presenza del sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli, che a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città ha consegnato alla festeggiata una pergamena ricordo per celebrare il prestigioso traguardo dei cento anni. Alla cerimonia ha partecipato anche don Fabio, che ha impartito una benedizione alla centenaria e alla sua famiglia. «Tantissimi auguri per questo splendido secolo di vita, Lina! La tua storia è un patrimonio prezioso per tutti noi», ha detto il sindaco Giampaoli, rivolgendosi alla festeggiata. «Un caloroso abbraccio da tutta la Città di Corridonia, con l’auspicio di raggiungere ulteriori traguardi». Una festa che ha celebrato non soltanto un compleanno speciale, ma anche una storia personale che attraversa un secolo di vita cittadina e che continua a vivere nei ricordi di chi ha conosciuto Lina e nella memoria della comunità di Corridonia.

Sant’Elpidio a Mare, riaffiora una tomba picena del VI secolo a.C.: recuperati vasi e reperti

Sant’Elpidio a Mare, riaffiora una tomba picena del VI secolo a.C.: recuperati vasi e reperti

10/09/2026 10:20

Una tomba della cultura picena, risalente in via preliminare al VI secolo a.C., è riaffiorata nei pressi del cimitero di Sant'Elpidio a Mare. La scoperta è emersa a seguito della segnalazione della presenza di presunti reperti archeologici e ha portato, nella mattinata di martedì 8 settembre, all’intervento della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Gli accertamenti effettuati dal personale tecnico-scientifico hanno permesso di riconoscere l'evidenza archeologica come parte di un corredo funerario più articolato, composto da diversi oggetti, tra cui vasi e recipienti ceramici, deposti all'interno della sepoltura. Considerata la rilevanza del ritrovamento e la necessità di preservare i materiali, la Soprintendenza ha proceduto immediatamente alla documentazione, al prelievo e alla messa in sicurezza dei reperti, che saranno ora sottoposti a interventi di restauro e a un approfondito lavoro di studio. L'operazione è stata condotta direttamente dall'istituto ministeriale attraverso il funzionario archeologo territorialmente competente, il dottor Francesco Belfiori. Al sopralluogo hanno preso parte anche i tecnici e gli operatori dell'Ufficio Tecnico comunale, insieme al comandante della locale stazione dei carabinieri, il maresciallo capo Michele Guglielmi. Si tratta di un'area che aveva già attirato in passato l'attenzione della Soprintendenza e degli altri organi preposti alla tutela del territorio, proprio per la presenza di precedenti rinvenimenti archeologici fortuiti. La nuova scoperta potrebbe, dunque, aggiungere un ulteriore tassello alla conoscenza della presenza picena nel territorio di Sant'Elpidio a Mare. Gli oggetti recuperati saranno ora sottoposti alle necessarie analisi. Gli esiti degli approfondimenti verranno presentati successivamente alla comunità locale, una volta completate le attività di restauro e studio. Nel frattempo, Soprintendenza e Comune lavoreranno insieme per individuare le modalità attraverso cui valorizzare e rendere fruibili al pubblico i reperti. L'amministrazione comunale ha già manifestato la propria disponibilità a individuare risorse e spazi adeguati per ospitare i manufatti, sulla base delle indicazioni tecniche e delle tempistiche che saranno definite dalla Soprintendenza.

Varie

Insieme in Sicurezza, dieci anni di prevenzione e legalità a Macerata (VIDEO)

Insieme in Sicurezza, dieci anni di prevenzione e legalità a Macerata (VIDEO)

14/09/2026 18:20

Dieci anni di attività, iniziative e impegno sul tema della sicurezza e della prevenzione. L'associazione di volontariato Insieme in Sicurezza celebra l'anniversario della propria nascita ripercorrendo un percorso fatto di numerose iniziative dedicate alla città di Macerata e a tematiche che riguardano da vicino la vita quotidiana delle persone. Nel corso di questi dieci anni l'associazione ha affrontato diversi argomenti, dalla violenza di genere alla legittima difesa, dal disagio giovanile alla solitudine, cercando di portare avanti una riflessione sul concetto di sicurezza e sul ruolo che la comunità può avere nella sua costruzione. Le attività realizzate sono state raccolte in uno storybook, un libro che racchiude le iniziative portate avanti dall'associazione in questi dieci anni e che sarà distribuito ai soci e a quanti sono interessati a conoscere più da vicino l'attività di Insieme in Sicurezza. L'associazione, che è un'organizzazione di volontariato, parte da una convinzione precisa: la sicurezza è un bene di tutti e non riguarda soltanto le forze di polizia. Per questo l'attività è concentrata soprattutto sulla prevenzione, attraverso concetti come mutualità, solidarietà e vicinato. L'obiettivo è contribuire alla sicurezza dei cittadini non soltanto attraverso la forza e la repressione, che vengono riconosciute come necessarie, ma anche attraverso la prevenzione e la legalità, con il coinvolgimento della comunità. Un impegno che l'associazione porta avanti, come spiegato, "in un modo umile", cercando di fare la propria parte accanto alle forze di polizia e agli organi preposti alla sicurezza dei cittadini. I dieci anni rappresentano però soltanto una tappa. La presentazione dello storybook costituisce infatti un primo step di un percorso che l'associazione intende proseguire con nuove iniziative. Giovedì pomeriggio, alla parrocchia Santa Madre di Dio, è in programma un convegno dedicato proprio al ruolo delle associazioni rispetto al concetto di legalità e sicurezza. Un appuntamento che vedrà la partecipazione di ospiti e professionalità e che vuole rappresentare un ulteriore passo avanti nel percorso avviato da Insieme in Sicurezza. Il filo conduttore resterà quello della prevenzione, con l'idea di continuare a operare a fianco delle forze di polizia e degli organi preposti alla sicurezza dei cittadini, rafforzando il contributo che anche le associazioni possono dare alla comunità.

San Ginesio inaugura la nuova “Scuola Natura” per 33 bambini

San Ginesio inaugura la nuova “Scuola Natura” per 33 bambini

13/09/2026 15:10

San Ginesio inaugura la nuova “Scuola Natura” dell’Infanzia e Asilo Nido, un’opera di particolare rilevanza per il territorio, nata da una visione capace di mettere al centro il benessere, la crescita e l’educazione delle bambine e dei bambini e, al tempo stesso, di tradursi in un concreto investimento a sostegno delle famiglie e del futuro della comunità. La nuova struttura, realizzata secondo i più moderni criteri di sostenibilità ambientale, efficienza e risparmio energetico, potrà accogliere 33 bambini. In linea con quanto previsto dal D.Lgs. 65/2017, il nuovo plesso riunisce in un unico spazio i servizi educativi e scolastici dedicati alla fascia 0-6 anni, favorendo una reale e significativa continuità educativa dalla nascita fino all’ingresso nella scuola primaria. La “Scuola Natura” si caratterizza inoltre per una forte vocazione pedagogica a indirizzo montessoriano, con una particolare attenzione all’educazione all’aperto e al rapporto quotidiano tra bambini e ambiente. Un progetto educativo pienamente coerente con il modello Agrinido della Regione Marche, che trova nella relazione con la natura e nel contesto rurale elementi fondamentali per la crescita e l’apprendimento. La gestione del servizio sarà affidata all’azienda “La Quercia della Memoria” di San Ginesio. La storia della nuova scuola affonda le sue radici nella volontà e nella partecipazione della comunità locale. Dopo il sisma del 2016, l’associazione di genitori “Nella Terra dei Bambini” ha acquistato un terreno e predisposto un progetto preliminare, donando entrambi al Comune di San Ginesio, con l’obiettivo di realizzare un polo dedicato ai servizi educativi e di istruzione per la fascia 0-6 anni, immerso nella natura e nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Il Comune ha raccolto e sostenuto questa visione, procedendo alla variante urbanistica del lotto e partecipando al Bando 2021 del Ministero dell’Istruzione. Nel 2022 il progetto è stato ammesso a finanziamento nell’ambito della Missione 4 – Componente 1 – Investimento 1.1 del PNRR, dedicata alla costruzione di asili nido, scuole dell’infanzia e centri polifunzionali, per un importo di 874.000 euro. A questa cifra si sono aggiunti 46.000 euro di cofinanziamento comunale e ulteriori 210.000 euro del Fondo Opere Indifferibili. La realizzazione della “Scuola Natura” rappresenta anche un significativo esempio di collaborazione tra pubblico, privato, associazioni e realtà del territorio, che ha consentito di completare e arricchire il progetto attraverso l’allestimento degli spazi e la dotazione di arredi e materiali didattici. Gli arredi sono stati acquistati grazie ai Fondi Nazionali per il sistema integrato 0-6 anni e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, con il prezioso sostegno di LUBE Industries S.r.l. di Treia, che ha donato la cucina. Anche l’azienda “La Quercia della Memoria” ha contribuito concretamente all’allestimento, acquistando i materiali didattici grazie al supporto di GAM – Gonzaga Arredi Montessori e Plackner, realtà specializzate nella progettazione e produzione di giochi e materiali naturali, montessoriani e secondo l’approccio Pikler, dedicati alla prima infanzia. La nuova “Scuola Natura” è dunque molto più di un nuovo edificio scolastico: è il risultato di una comunità che ha saputo trasformare una necessità nata dopo il terremoto in un’opportunità per costruire il futuro. Un luogo pensato per crescere, imparare e stare insieme, dove scuola e natura dialogano ogni giorno e dove bambine e bambini possono vivere un’esperienza educativa profondamente legata al territorio. Un investimento concreto sulle nuove generazioni, sulle famiglie e sulla capacità di San Ginesio di guardare avanti, con una scuola che nasce dalla comunità e alla comunità restituisce una nuova idea di futuro. “Si tratta di un altro passo concreto nel percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma. Restituire alla comunità uno spazio moderno, sicuro e pensato intorno ai bisogni dei più piccoli significa investire sulle famiglie, sulla qualità della vita e soprattutto sul futuro. La ricostruzione deve creare le condizioni perché i nostri borghi continuino a essere luoghi nei quali scegliere di vivere, crescere i propri figli e costruire nuove opportunità. Una scuola capace di coniugare educazione, benessere e rapporto con la natura interpreta pienamente questa visione. San Ginesio dimostra ancora una volta che dalla ricostruzione può nascere un territorio più sicuro, attrattivo e attento alle nuove generazioni. Ringrazio tutti gli attori pubblici e privati che, con competenza e determinazione, hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato” evidenzia il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. “L’inaugurazione della nuova “Scuola Natura” rappresenta per San Ginesio un momento di grande importanza e un segnale concreto di fiducia nel futuro della nostra comunità. Questa scuola è molto più di un nuovo edificio: è un progetto nato dalla comunità, che mette al centro i bambini, sostiene le famiglie e rafforza i servizi educativi del nostro territorio. È particolarmente significativo che un’idea nata dopo il sisma del 2016, grazie all’iniziativa di un’associazione di genitori, sia oggi diventata una realtà. Con la “Scuola Natura” San Ginesio si dota di una struttura moderna, sostenibile e innovativa, capace di accogliere i bambini da zero a sei anni, con un progetto educativo che valorizza l’autonomia, l’educazione all’aperto e il rapporto con la natura e con il nostro territorio. Completiamo così un’offerta formativa che rappresenta un patrimonio straordinario per la nostra comunità: a San Ginesio è possibile accompagnare i nostri ragazzi nel loro percorso educativo dai primi anni di vita fino alle scuole superiori. È un elemento fondamentale per sostenere le famiglie, contrastare lo spopolamento e rendere il nostro territorio sempre più attrattivo. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, famiglie, imprese e fondazioni, a dimostrazione di quanto sia importante lavorare insieme per raggiungere obiettivi che guardano al futuro. Questa scuola è anche una risposta concreta alle ferite del terremoto: da una terra colpita dal sisma nasce oggi un luogo dedicato alla crescita, all’educazione e alla vita. Non inauguriamo soltanto una scuola: inauguriamo una nuova opportunità per i nostri bambini, per le nostre famiglie e per il futuro di San Ginesio” dichiara il sindaco Giuliano Ciabocco.

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