Referendum, il "caso" Macerata: la provincia va in controtendenza e sceglie il Sì col 50,6%
Politica
23/03/2026 17:00

Referendum, il "caso" Macerata: la provincia va in controtendenza e sceglie il Sì col 50,6%

L'esito delle urne sul referendum costituzionale per riformare la magistratura consegna un verdetto netto: le Marche, in linea perfetta con il dato nazionale, dicono No con il 53% delle preferenze. Ma osservando la mappa elettorale regionale, emerge un’anomalia politica e statistica che riguarda proprio la provincia di Macerata. Mentre le province di Pesaro (54%), Ancona (58%) e Ascoli Piceno (52%) hanno seguito l’onda nazionale bocciando il quesito, il Maceratese si è schierato sul fronte opposto, portando il Sì alla vittoria con il 50,6%, in compagnia della sola provincia di Fermo (50,4%). Analizzando il voto emerge una geografia politica chiaramente divisa in due. Il dato complessivo della provincia è stato, infatti, trainato da una vittoria schiacciante del Sì in quasi tutti i comuni dell'entroterra: ben 32 dei 55 comuni maceratesi hanno scelto di approvare il quesito. Il dato più eclatante in assoluto arriva dal comune più piccolo della provincia: a Monte Cavallo si è registrato un vero e proprio plebiscito per il Sì, scelto dall'82% degli aventi diritto. Percentuali simili a Bolognola (78%). Una spinta fortissima verso il "Sì" è arrivata anche da altri centri della zona montana e collinare come Cingoli (61%), Monte San Giusto (60%), Morrovalle (55%), San Severino Marche (53%), Treia (58%) e Corridonia (53%). Discorso opposto per le grandi città della provincia, che hanno invece ricalcato il trend nazionale bocciando il referendum. A Macerata città, dove l'affluenza è stata particolarmente alta (58%), il No ha vinto con il 53,17%. Stesso copione a Civitanova Marche (51%), Recanati (52%), Tolentino (52%), Camerino (52%) e Montecosaro (52%), Porto Recanati (52%). In sintesi: i grandi centri urbani e costieri hanno frenato il quesito, ma la spinta corale dei piccoli borghi dell'entroterra ha permesso al Sì di prevalere a livello provinciale. Scendendo nel dettaglio dei piccoli comuni, si registrano i dati più singolari. Il caso limite è quello di Sefro, dove il corpo elettorale si è spaccato esattamente a metà: 86 voti per il Sì e 86 voti per il No. Una parità assoluta che rende il comune il simbolo dell'incertezza di questo voto. A Camporotondo di Fiastrone, invece, il Sì l'ha spuntata per un soffio: un solo voto di scarto (113 a 112) ha deciso l'esito del seggio. Un dato che non passerà inosservato riguarda il comune di residenza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Nonostante l'esposizione diretta del governatore a favore del Sì, coerentemente con la linea di Fratelli d'Italia, i suoi concittadini hanno scelto diversamente: nel comune, il No si è imposto con il 52% delle preferenze, riflettendo una distanza tra l'indicazione politica regionale e il sentimento dell'elettorato locale.

Referendum, il "caso" Macerata: la provincia va in controtendenza e sceglie il Sì col 50,6%

Referendum, il "caso" Macerata: la provincia va in controtendenza e sceglie il Sì col 50,6%
23/03/2026 17:00

L'esito delle urne sul referendum costituzionale per riformare la magistratura consegna un verdetto netto: le Marche, in linea perfetta con il dato nazionale, dicono No con il 53% delle preferenze. Ma osservando la mappa elettorale regionale, emerge un’anomalia politica e statistica che riguarda proprio la provincia di Macerata. Mentre le province di Pesaro (54%), Ancona (58%) e Ascoli Piceno (52%) hanno seguito l’onda nazionale bocciando il quesito, il Maceratese si è schierato sul fronte opposto, portando il Sì alla vittoria con il 50,6%, in compagnia della sola provincia di Fermo (50,4%). Analizzando il voto emerge una geografia politica chiaramente divisa in due. Il dato complessivo della provincia è stato, infatti, trainato da una vittoria schiacciante del Sì in quasi tutti i comuni dell'entroterra: ben 32 dei 55 comuni maceratesi hanno scelto di approvare il quesito. Il dato più eclatante in assoluto arriva dal comune più piccolo della provincia: a Monte Cavallo si è registrato un vero e proprio plebiscito per il Sì, scelto dall'82% degli aventi diritto. Percentuali simili a Bolognola (78%). Una spinta fortissima verso il "Sì" è arrivata anche da altri centri della zona montana e collinare come Cingoli (61%), Monte San Giusto (60%), Morrovalle (55%), San Severino Marche (53%), Treia (58%) e Corridonia (53%). Discorso opposto per le grandi città della provincia, che hanno invece ricalcato il trend nazionale bocciando il referendum. A Macerata città, dove l'affluenza è stata particolarmente alta (58%), il No ha vinto con il 53,17%. Stesso copione a Civitanova Marche (51%), Recanati (52%), Tolentino (52%), Camerino (52%) e Montecosaro (52%), Porto Recanati (52%). In sintesi: i grandi centri urbani e costieri hanno frenato il quesito, ma la spinta corale dei piccoli borghi dell'entroterra ha permesso al Sì di prevalere a livello provinciale. Scendendo nel dettaglio dei piccoli comuni, si registrano i dati più singolari. Il caso limite è quello di Sefro, dove il corpo elettorale si è spaccato esattamente a metà: 86 voti per il Sì e 86 voti per il No. Una parità assoluta che rende il comune il simbolo dell'incertezza di questo voto. A Camporotondo di Fiastrone, invece, il Sì l'ha spuntata per un soffio: un solo voto di scarto (113 a 112) ha deciso l'esito del seggio. Un dato che non passerà inosservato riguarda il comune di residenza del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. Nonostante l'esposizione diretta del governatore a favore del Sì, coerentemente con la linea di Fratelli d'Italia, i suoi concittadini hanno scelto diversamente: nel comune, il No si è imposto con il 52% delle preferenze, riflettendo una distanza tra l'indicazione politica regionale e il sentimento dell'elettorato locale.

Cronaca

Castelraimondo piange Luciano Severini: fatale un malore a 65 anni

Castelraimondo piange Luciano Severini: fatale un malore a 65 anni

23/03/2026 19:20

Una scomparsa improvvisa e dolorosa ha colpito nel profondo la comunità di Castelraimondo. All'età di 65 anni è venuto a mancare Luciano Severini, colto da un malore fatale mentre si trovava nella sua abitazione. Nonostante i soccorsi, per lo stimato professionista non c'è stato nulla da fare.  Il Comune ha voluto esprimere il proprio dolore attraverso una nota ufficiale, ricordando Luciano come un collaboratore prezioso e un uomo di grande spessore civico: "Lo ricordiamo con sincera commozione non solo come amico e collaboratore sempre disponibile, ma anche come un professionista stimato. Luciano ha svolto il lavoro di elettricista mettendo la sua competenza, la sua serietà e la sua gentilezza al servizio della comunità, offrendo il proprio aiuto con discrezione e generosità". Per l'amministrazione comunale, la perdita di Severini lascia un vuoto difficile da colmare: "Mancheranno il suo sorriso, la sua disponibilità e la sua presenza costante, che negli anni sono diventati un punto di riferimento per molti cittadini e per la stessa amministrazione". Luciano Severini lascia la figlia Mara con Paola, i fratelli Luciana, Mario e Armando, il cognato Gino e le cognate Elide e Manuela. La notizia della sua scomparsa, avvenuta in modo così repentino, ha generato un'immediata ondata di affetto e partecipazione al dolore della famiglia. I funerali per rendere l'ultimo omaggio a Luciano si terranno domani, martedì 24 marzo, alle ore 15:30 presso la chiesa della Sacra Famiglia a Castelraimondo.

Tampona in Corso Cairoli e risulta oltre 4 all’alcol test: patente ritirata a un 38enne

Tampona in Corso Cairoli e risulta oltre 4 all’alcol test: patente ritirata a un 38enne

22/03/2026 20:31

Macerata – Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi (domenica), intorno alle ore 17, lungo Corso Cairoli, nei pressi dell’incrocio con via Carducci. Due le auto coinvolte in un tamponamento che, fortunatamente, non ha causato gravi conseguenze per le persone. Entrambi i conducenti sono residenti a Macerata. Secondo quanto emerso dai rilievi, la responsabilità del sinistro è stata attribuita a un uomo di 38 anni, nato in Francia ma residente nel capoluogo. Sottoposto ai controlli da parte delle forze dell’ordine, il conducente è risultato positivo all’alcol con valori estremamente elevati: alla prima prova l’etilometro ha segnato 4,22 grammi per litro, mentre la seconda misurazione ha rilevato 3,83 g/l, livelli ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Immediati i provvedimenti: per l’uomo è scattato il ritiro della patente di guida, mentre il veicolo – una Renault Clio – è stato posto sotto sequestro ai fini della confisca.   La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti intervenuti sul posto, ma l’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza stradale e della guida in stato di ebbrezza, purtroppo ancora tra le principali cause di incidenti.

Attualità

Il mio feed è diventato un sì e no (e io volevo solo vedere foto di gatti)

Il mio feed è diventato un sì e no (e io volevo solo vedere foto di gatti)

Giovedì mattina apro Facebook. Primo post: SÌ. Secondo post: NO. Terzo post: ECCO PERCHÉ SÌ. Quarto post: VI SPIEGO PERCHÉ SI. Quinto post: una foto di tramonto. Finalmente. Scrollo. Sesto post: Vota SÌ. Chiudo. Riapro dopo tre ore. Stesso identico copione. Guarda, io il referendum lo seguo e andrò a votare e pure SI. Ci mancherebbe. Ma la mia bacheca è diventata un talk show permanente. Quando i politici diventano monotematici Da dieci giorni e oltre i politici non parlano più di nient'altro. Zero. Niente economia, niente sanità, niente trasporti. Solo referendum. SÌ o NO, con spiegazioni chilometriche, infografiche, appuntamenti e pipponi interminabili scritti con ChatGPT. E sai qual è la cosa divertente? Che i dati dicono che i top manager italiani sui social sono il 78% presenti ma solo il 66% posta contenuti originali. Tradotto: ci sono ma non dicono niente. I politici invece sono l'esatto contrario. Dicono SOLO una cosa. Ma la dicono sedici volte al giorno. Per quindici giorni di fila. È come se tu invitassi un amico a cena e lui parlasse solo di quella volta che ha vinto una partita a calcetto nel 2014. Per tre ore. E tu lì che annuisci pensando "ma quando parli di altro?". Il paradosso dei manager muti e dei politici verbosi Ecco il paradosso. I manager, che dovrebbero parlare di mercato, innovazione, strategie, sono sempre più silenziosi. Profili aperti, follower in crescita, ma niente post. O post generici tipo "Buon inizio settimana" con foto motivazionale. I politici invece hanno capito una cosa: i social sono fatti per monopolizzare l'attenzione. E loro lo fanno. Solo che monopolizzano con UNA SOLA COSA. Come quel parente che a Natale parla solo del suo intervento al ginocchio. Risultato? Bacheche invase. Feed monotematici. E tu che a un certo punto pensi: "Ma davvero non è successo NIENT'ALTRO nel mondo negli ultimi dieci giorni?". Come sopravvivere al feed-referendum Primo trucco: silenzia temporaneamente. Instagram ti permette di silenziare le storie e i post di una persona per 30 giorni senza smettere di seguirla. Usalo. Con generosità. Tornerai a seguirla il 24 marzo quando avrà ripreso a postare foto del cane. Secondo: cerca varianti. Se proprio vuoi restare informato, segui UN account per il SÌ e UN account per il NO. Non diciassette. Uno per parte. Basta. Il resto è rumore. Terzo: ricordati che puoi spegnere. I social non sono obbligatori. Se apri Facebook e ti viene l'ansia da referendum, chiudi Facebook. Il referendum esisterà comunque. Ma la tua serenità forse no. Quarto: 15. Martedì 24 marzo qualcuno posterà ancora "Grazie a chi ha votato SÌ/NO" e tu lì, zen, scrolli oltre. Non commentare. Non rispondere. Lascia che si spenga da solo. La verità ironica Domenica e lunedì voti. Martedì le bacheche avranno i risultati. I politici riprenderanno a parlare di altro (spero). I manager continueranno a non dire niente. E tu finalmente rivedrai foto di gatti, tramonti, piatti di pasta. Ma per dieci giorni hai scoperto una cosa: i social sono come quella cena dove tutti parlano della stessa cosa e tu vorresti cambiare argomento ma non ci riesci. Solo che qui puoi fare mute. E credimi, in questi giorni il tasto "silenzia" è il tuo migliore amico. Domenica e lunedì si vota. Fino ad allora, proteggiti il feed come proteggeresti la tua sanità mentale. Perché sono la stessa cosa.

Sentieri Natura dei Monti Sibillini, primo attestato ufficiale per i visitatori

Sentieri Natura dei Monti Sibillini, primo attestato ufficiale per i visitatori

21/03/2026 13:50

VISSO – Appartiene a Nanni il primo attestato di percorrenza di un sentiero ufficiale rilasciato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sperimentazione, attualmente attiva solo sui Sentieri Natura, consente ai visitatori di registrare il momento di partenza e di conclusione del percorso in modo semplice, tramite l’Oracolo Sibilla IA, inquadrando i QR code presenti nelle bacheche dei sentieri. Entro l’estate il sistema sarà operativo su tutti gli altri itinerari del Parco. Per richiedere il certificato, è sufficiente completare il percorso e compilare un form online. Tramite questo form, oltre a segnalare il gradimento dell’itinerario, i visitatori possono inviare suggerimenti o rilievi. Chi lo desidera può anche scegliere di lasciare traccia della visita sul Libro dei Visitatori, consultabile sulla pagina web dedicata ai singoli itinerari, indicando nome, data e tempi di percorrenza. Al termine della compilazione, il sistema, che non memorizza alcun dato personale, genera il certificato scaricabile direttamente sul dispositivo mobile. Il signor Nanni ha completato il Sentiero Natura di Visso il 14 marzo 2026, impiegando 2 ore e 14 minuti e dichiarandosi “molto soddisfatto” dell’esperienza. «Si tratta di una modalità di relazione innovativa, dinamica e coinvolgente tra il Parco e il visitatore», spiega il Commissario dell’Ente, Corrado Perugini. «Con questo strumento non solo rilasciamo un certificato che attesta la percorrenza di un sentiero, ma creiamo un rapporto diretto con le persone che visitano il Parco, offrendo loro la possibilità di esprimere commenti e osservazioni sul gradimento dell’esperienza naturalistica. È un passo avanti verso una frequentazione sempre più consapevole e sostenibile del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini».

Politica

Referendum, AVS Macerata: "Vittoria contro le derive autoritarie. Ora uniti per riprenderci il Comune"

Referendum, AVS Macerata: "Vittoria contro le derive autoritarie. Ora uniti per riprenderci il Comune"

23/03/2026 19:00

Alleanza Verdi e Sinistra di Macerata interviene con forza sull'esito del referendum costituzionale, leggendo nel trionfo del No non solo una barriera a difesa della Carta, ma un trampolino di lancio verso la sfida per le imminenti Comunali. Per la co-portavoce provinciale Caterina Cirioni, il responso delle urne è "una bellissima notizia per la democrazia italiana e per tutte e tutti noi". Secondo l'esponente di AVS, il voto ha sancito il fallimento di una visione politica precisa: "Le cittadine e i cittadini hanno respinto una riforma sbagliata, voluta dalla destra, che metteva in discussione l’equilibrio costituzionale e l’indipendenza della magistratura portato verso derive autoritarie di pieni poteri". Cirioni sottolinea come la propaganda non sia bastata a scalfire la consapevolezza dell'elettorato: "È la dimostrazione che quando il Paese viene chiamato a scegliere tra la propaganda e la difesa della Costituzione, sa stare dalla parte giusta. Come Alleanza Verdi e Sinistra lo abbiamo detto più volte: si trattava di una battaglia per i contrappesi costituzionali. E il messaggio arrivato dalle urne è chiaro: l’Italia e Macerata non si piegano". Il successo del fronte del 'No' diventa, nell'analisi di AVS, la base per la costruzione dell'alternativa al centrodestra locale in vista del voto amministrativo di maggio. "Se uniti abbiamo difeso la Costituzione, uniti possiamo riprenderci l’amministrazione del Comune di Macerata", incalza Cirioni, delineando i pilastri della futura proposta politica: giustizia sociale, partecipazione e tutela dei beni comuni. Il risultato referendario viene vissuto come una spinta propulsiva per la lista: "Questo risultato dà ancora più forza a noi e al nostro simbolo in vista delle prossime elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Da oggi questa vittoria ci consegna una responsabilità in più: trasformare la difesa della Costituzione in progetto di governo per la città. Con coraggio, con unità, con passione. Per cambiare Macerata davvero".

Referendum, il Pd Macerata gongola: "Parcaroli perde nella sua città". Ricci: "Sconfitta storica per Meloni"

Referendum, il Pd Macerata gongola: "Parcaroli perde nella sua città". Ricci: "Sconfitta storica per Meloni"

23/03/2026 18:20

A poche ore dal verdetto delle urne sul referendum per la riforma della magistratura, che ha visto il "No" trionfare a livello nazionale e regionale (nonostante la resistenza del "Sì" nella provincia di Macerata), il Partito Democratico passa all’analisi politica. Per i dem, il risultato non è solo un pronunciamento tecnico sulla giustizia, ma un chiaro segnale di "dissenso e stanchezza" inviato al Governo Meloni. La sezione cittadina del Partito Democratico esprime profonda soddisfazione per il dato del capoluogo, dove il No ha vinto con il 53,17%. Un dato che, secondo i dem, assume un valore politico doppio: "Il sindaco Parcaroli, schierato per il Sì, perde nella sua città", sottolineano con forza. Secondo il PD maceratese, la proposta referendaria è stata giudicata dai cittadini come "strumentale e rischiosa per l’indipendenza della magistratura". Ma l'analisi si sposta subito sui problemi quotidiani: "Macerata ha scelto la serietà di fronte a un Governo che cercava di distrarre gli italiani dall’economia. Ricordiamoci che a febbraio la nostra città si è confermata tra le più care d'Italia, con un’inflazione all’1,8% che pesa per circa 399 euro in più a famiglia. Il No non è immobilismo, ma la spinta a costruire un’alternativa per la ripartenza della città". Sulla stessa lunghezza d'onda l'europarlamentare del Partito Democratico Matteo Ricci, già candidato presidente della Regione, che parla di una "vittoria straordinaria delle opposizioni". Per Ricci, l'affluenza inaspettata dimostra che gli italiani hanno voluto difendere la separazione dei poteri: "I cittadini vogliono l’indipendenza della magistratura, non il potere giudiziario sotto quello esecutivo". L'eurodeputato legge nel voto un presagio per le prossime sfide elettorali: "È una sconfitta storica per Meloni e una vittoria per Elly Schlein, che ci ha messo la faccia. Da domani cambia l’aria in vista delle amministrative di primavera e delle politiche del 2027. Dobbiamo impegnarci da subito a costruire l’alternativa di governo per un futuro migliore".

Sanità

Nuovo percorso Cup per pazienti maculopatici all'ospedale di San Severino

Nuovo percorso Cup per pazienti maculopatici all'ospedale di San Severino

23/03/2026 12:36

Un nuovo percorso diagnostico-terapeutico dedicato ai pazienti maculopatici è stato attivato in questi giorni presso il reparto di Oculistica dell’ospedale di San Severino, guidato dal direttore facente funzioni Giuliano Finicelli, che ha ripreso e ottimizzato il modello organizzativo del precedente direttore dottor Ramovecchi, implementando in questo modo l’offerta e i servizi dedicati ai pazienti oftalmologici. In aggiunta a quelli già esistenti, il nuovo percorso dedicato ai maculopatici con prestazioni Oct a loro riservate prenotabili da Cup regionale, permette diagnosi precoci, trattamenti tempestivi e follow-up adeguati ai pazienti in trattamento intravitreale. La conferma dell’eccellenza del reparto settempedano nel trattamento delle maculopatie è testimoniata dal suo inserimento tra i pochissimi centri non universitari ad essere attivamente coinvolto in uno studio multicentrico di rilevanza nazionale su nuovi orizzonti terapeutici, che considerano l’impatto sociale della patologia retinica con particolare attenzione alla prescrizione di nuovi ausili per l’ipovisione. L’Oculistica guidata dal dottor Finicelli, grazie anche al contributo di tutta l’èquipe medica e infermieristica, dall’inizio dell’anno ha incrementato il numero degli interventi chirurgici, in particolare di cataratta, per abbattere le liste di attesa, garantendo nello stesso tempo gli interventi a carattere di urgenza. È sempre attivo il servizio di diagnosi e gestione delle uveiti, in costante collaborazione con i reparti di Infettivologia e Reumatologia, mentre il Reparto ha aderito anche all’iniziativa regionale per l’abbattimento delle liste d’attesa con visite nel week-end. L’Oculistica di San Severino è anche centro di riferimento per la diagnosi e la terapia del cheratocono, per cui è inserito nella rete regionale delle malattie rare. I pazienti che ne sono affetti, infatti, possono accedere al percorso dedicato prenotando tramite Cup. “Aumentiamo l’accesso ai percorsi di cura per rispondere alle richieste di salute dei cittadini, mantenendo elevati gli standard di qualità nell’erogazione dell’offerta sanitaria per i quali l’Oculistica di San Severino rappresenta un’eccellenza nel settore” – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata dottor Alessandro Marini.

Salute uomo, prevenzione e benessere: successo evento SOS a Civitanova Marche

Salute uomo, prevenzione e benessere: successo evento SOS a Civitanova Marche

23/03/2026 12:00

Successo per l'evento "SOS Benessere Uomo" tenuto giovedì 19 marzo, giorno della Festa del Papà, presso la biblioteca comunale di Civitanova Marche. L'incontro, gratuito ed aperto a tutta la cittadinanza che ha partecipato numerosa, è stato un momento di informazione e di sensibilizzazione sui temi della salute maschile. Durante l'incontro si è parlato delle problematiche andrologiche che possono presentarsi nel corso della vita dell'uomo, dall'età giovanile sino alla terza età, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce. Accanto ai temi medici, discussi dal Dr. Luigi Quaresima, medico Urologo e Andrologo promotore dell'evento, si è parlato del ruolo dello stile di vita nel mantenimento della salute, con interventi dedicati all'attività sportiva, alla nutrizione, agli aspetti psicologici ed alla dimensione spirituale.   Tra i relatori e moderatori, la psicologa e sessuologa Marianna Agostinelli, il farmacista esperto in ambito sportivo Mario Mancini, il nutrizionista Roberto Talamonti, il personal trainer Marco Mancini, e Don Sergio Criscione, parroco e insegnante presso le scuole primarie di Civitanova. Oltre alla cittadinanza, proveniente anche dai comuni limitrofi, sono intervenuti alcuni rappresentanti delle istituzioni, come Pierpaolo Borroni, consigliere regionale e componente della IV commissione consiliare permanente (che si occupa di sanità e politiche sociali), e Andrea Foglia, coordinatore del tavolo tecnico per la salute delle nuove generazioni del comune di Civitanova. Doverosi i ringraziamenti al comune di Civitanova per il patrocinio, a Carmen Lisa Carella per la professionalità, e ad Antonio Nortesani per il supporto organizzativo.

Sport

Basket, l'Attila scarta l'uovo in anticipo: sarà una Pasqua da capolista solitaria per Porto Recanati

Basket, l'Attila scarta l'uovo in anticipo: sarà una Pasqua da capolista solitaria per Porto Recanati

23/03/2026 18:50

Non si ferma più la corsa della SiConTe Attila Basket. Con la quarta vittoria consecutiva, la squadra di Porto Recanati consolida il primo posto nella Division D e allunga a +4 sulle inseguitrici al termine della 25ª giornata. Un margine importante, costruito con continuità e solidità, che permette ai portorecanatesi di festeggiare con anticipo: sarà una Pasqua da capolista solitaria. Al PalaMedi sabato scorso è arrivata un’altra prova di forza: Vasto Basket si arrende 93-74. Eppure l’avvio è equilibrato, con gli abruzzesi avanti 21-24 dopo il primo quarto. L’Attila cambia marcia nel secondo periodo, piazzando un devastante parziale di 24-6 che indirizza la gara già prima dell’intervallo lungo (45-30). Nella ripresa gli arancioblù controllano senza affanni, allungando fino al 72-52 del 30’ e chiudendo in scioltezza. Prestazione corale, ma con individualità di spicco: capitan Gamazo – premiato nel prepartita dal presidente Pierini per i 2.000 punti in quattro stagioni in arancioblù – firma una doppia doppia da 19 punti e 15 rimbalzi. In doppia cifra anche Farina (17), Caroè (16), Quinzi e Caverni (11). Alle spalle della capolista cambia la geografia della classifica. La B-Chem Virtus Civitanova cade sul campo di Termoli (84-76) e viene raggiunta dalla Vigor Basket Matelica, vittoriosa (LEGGI QUI) nel derby di Senigallia (65-74). Per la squadra di Trullo è la quarta vittoria nelle ultime cinque gare, mentre Senigallia rallenta con il terzo ko nelle ultime quattro. Lions Bisceglie resta in scia e si conferma quarta forza del campionato con un netto successo (+25) sul Val di Ceppo. Si accende anche la lotta alle spalle: Pallacanestro Recanati 2001 aggancia Senigallia grazie al successo nel derby contro Jesi (80-62), mentre Bramante Pesaro continua il suo buon momento passando sul campo di Canusium. Completa il turno la vittoria del Gualdo Basket contro Forlimpopoli (64-50). Nel prossimo turno l’Attila osserverà un turno di riposo, mentre i riflettori saranno puntati sullo scontro diretto tra Civitanova e Matelica, decisivo per la corsa alle posizioni di vertice. La capolista tornerà in campo l’8 aprile proprio contro Matelica, in un big match che potrebbe dire molto sul futuro della stagione. Dopo la vittoria su Vasto è un presidente soddisfatto ma lucido quello che analizza il momento dell’Attila. Giuseppe Pierini fotografa con chiarezza il percorso della squadra, senza nascondere l’ambizione ma mantenendo i piedi per terra: “Sapevamo di avere un roster importante e di poter fare bene. L’obiettivo era essere competitivi e lo stiamo dimostrando sul campo. Adesso dobbiamo continuare così, senza abbassare l’attenzione”. Il numero uno portorecanatese sottolinea soprattutto la crescita del gruppo: “La cosa che mi rende più orgoglioso è la maturità raggiunta dalla squadra. I ragazzi sanno stare in campo, sanno gestire i momenti e stanno crescendo partita dopo partita. Questa è la base per ottenere risultati importanti”. Un passaggio inevitabile è dedicato al capitano Gamazo, premiato prima della gara, simbolo di continuità e leadership: “È con noi da quattro anni ed è un punto di riferimento assoluto. Un capitano vero, dentro e fuori dal campo. Trascina i compagni ed è un esempio per tutti: avere un giocatore così è una grande fortuna”. Infine lo sguardo si sposta sul finale di regular season, tra sosta e sfide decisive: “La pausa ci servirà per recuperare energie e qualche acciaccato, come Sablich che potrà darci una mano importante. Poi ci aspettano partite difficili, ma vogliamo continuare su questa strada: la squadra è consapevole e ha le qualità per farlo”. E prima di congedarsi, il pensiero va ai tifosi: “Buona Pasqua a tutti. Continueremo a dare il massimo per far divertire chi ci segue: vincere aiuta, ma l’importante è vedere una squadra che lotta e cresce ogni settimana”.   L’Attila scarta l’uovo in anticipo e dentro trova il regalo più bello: il primo posto. Ora però viene il bello, perché il sogno può diventare qualcosa di ancora più grande.

A Tolentino torna il grande duathlon: in palio il titolo di campione regionale Marche

A Tolentino torna il grande duathlon: in palio il titolo di campione regionale Marche

23/03/2026 18:09

Domenica 29 marzo Tolentino ospiterà la terza edizione del Duathlon Sprint, appuntamento che aprirà ufficialmente la stagione 2025 del grande multisport firmato Adriatic Series e che quest’anno assegnerà anche il titolo di Campione Regionale Marche. La manifestazione si conferma così come un evento di alto profilo tecnico e, allo stesso tempo, come un momento di forte partecipazione per il territorio, nato dalla collaborazione tra il Comune di Tolentino e Flipper Triathlon. Dopo il successo delle passate edizioni, la tappa marchigiana è stata scelta ancora una volta come prima prova del prestigioso circuito Adriatic Series, con l’arrivo di atleti da tutta Italia pronti a sfidarsi nella formula del duathlon sprint, articolata su 5 chilometri di corsa, 20 chilometri di ciclismo e altri 2,5 chilometri di corsa. A rendere ancora più importante l’edizione 2026 è il riconoscimento di Campionato Regionale di Duathlon Sprint per le Marche, attestazione che valorizza sia la qualità organizzativa del team Flipper Triathlon sia le caratteristiche tecniche di un percorso pensato per esaltare le qualità degli specialisti della disciplina. Il tracciato si annuncia veloce, piatto e completamente chiuso al traffico, condizioni che consentiranno agli atleti di esprimersi al meglio e che offriranno al pubblico la possibilità di seguire da vicino tutti i momenti più spettacolari della gara, dalla partenza fino al traguardo. Il Duathlon di Tolentino rappresenta anche un evento fortemente sostenuto dalla città, con l’amministrazione comunale che individua nello sport uno strumento importante di promozione turistica e coesione sociale, in grado di coinvolgere l’intera comunità locale e trasformare il percorso di gara in un palcoscenico di entusiasmo e partecipazione. L’appuntamento di Tolentino sarà inoltre la prima delle tre tappe della nuova Tri League Unicam, il circuito dedicato agli atleti impegnati nelle gare Adriatic Series organizzate da Flipper Triathlon. Il nuovo progetto premierà i vincitori assoluti Under 19, un uomo e una donna, con due borse di studio messe a disposizione dall’Università di Camerino per il corso di laurea in Scienze Motorie, aggiungendo così anche una significativa dimensione formativa all’iniziativa. Accanto all’aspetto agonistico, l’evento guarderà anche alla sostenibilità grazie alla presenza di Esosport, tra gli sponsor della manifestazione, che predisporrà in zona cambio un contenitore dedicato alla raccolta di materiale sportivo usato, come scarpe da running, camere d’aria e copertoni di biciclette. Il materiale raccolto sarà riciclato e destinato alla realizzazione di nuove pavimentazioni per parchi giochi, piste di atletica, campi da basket e campi da padel. “Per il terzo anno consecutivo siamo alla vigilia di questo evento fortemente voluto e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Tolentino che mette nuovamente in campo un notevole entusiasmo, coinvolgendo sempre più le Associazioni locali e nuovi sponsor. Un prezioso contributo per la riuscita di un evento che ormai è diventato un gradito punto fermo nel ricco calendario nazionale della Federazione Italiana Triathlon. Sta ora a noi mettere in campo il massimo impegno per non deludere le aspettative e soprattutto per garantire la massima sicurezza ad atleti e spettatori, quello che resta sempre il nostro principale obiettivo”, ha dichiarato il presidente di Flipper Triathlon, Raffaele Avigliano. Sulla stessa linea anche l’assessore allo Sport del Comune di Tolentino, Alessia Pupo, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la città e per l’intero territorio: “Siamo felici di ospitare per il terzo anno consecutivo grazie agli organizzatori della Flipper Triathlon questo importante appuntamento sportivo per la nostra città: una splendida vetrina non solo per Tolentino, ma per tutto il territorio. Saranno tanti gli atleti provenienti da diverse regioni che raggiungeranno la città, portando energia, passione e spirito sportivo. Un evento che unisce sport e solidarietà, con la partecipazione di AVIS, AIDO, ADAMO e AIL, e reso possibile dal fondamentale supporto di istituzioni, sponsor e tante associazioni. Una grande sinergia che darà vita a una gara avvincente e spettacolare, capace di coinvolgere e appassionare anche il pubblico. Un grazie anche ad Unicam per le borse di studio messe a disposizione degli atleti che parteciperanno alle gare del circuito tra le quali Tolentino. Un progetto che si arricchisce quindi anche di una importante valenza formativa”.

Economia

Agricoltura Marche in crisi: -16% imprese e allarme Mercosur, forum a Morrovalle

Agricoltura Marche in crisi: -16% imprese e allarme Mercosur, forum a Morrovalle

23/03/2026 12:44

In cinque anni, le Marche hanno perso 4.112 attività agricole, pari a un calo del 16,1%. Una flessione particolarmente evidente tra il 2022 e il 2024, periodo in cui si registrano i numeri più allarmanti. I dati incrociati della Camera di Commercio Regionale e della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) rilevano un quadro di complessiva flessione pur in una situazione nazionale declinante. Sul comparto paiono addensarsi numerose preoccupazioni rilevanti anche per l’introduzione del Mercosur, definito il più grande mercato di libero scambio fra l’UE e Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, la cui definizione ha visto crescere moltissime proteste in tutto il Vecchio Continente. Una nutrita piattaforma di produttori agricoli e associazioni animerà il Primo Forum regionale per la difesa del settore primario. L’iniziativa, dal titolo: “Mercosur: chi paga il conto? Cibo e salute, agricoltura e territorio: tra accordi europei e spesa quotidiana”, sarà di scena sabato 28 marzo, dalle ore 10, a Morrovalle, nella sala conferenze dello splendido Palazzo Lazzarini, sede del museo cittadino. L’originale forum è stato organizzato dalle associazioni culturali Marche Terre Libere e Anima Mundi Green Life, che hanno unito le loro esperienze sociali, culturali ed ambientali, fungendo da raccordo con i rappresentanti di categoria. “Il comparto agricolo marchigiano consta di circa 3.800 imprese per una superficie di poco meno di 600.000 ettari, la provincia più popolata di imprese è la provincia di Macerata con 1.700 imprese. Per questa ragione - spiegano gli organizzatori - abbiamo scelto una località del maceratese, all’interno di una regione centrale per tutto il comparto in cui l'80,8% della Sau è coltivata a seminativi, con i cereali per la produzione di granella come coltura prevalente; l'11,8% sono prati e pascoli e il 7,3% a legnose agrarie. Gli alveari, gli avicoli e gli ovini sono le tipologie di allevamenti che nelle Marche contribuiscono di più ai totali nazionali (4,9%, 2,9% e 2,1%) mentre le aziende agricole con centro aziendale nelle Marche sono oltre 33mila (3% del totale Italia)”. Tra i relatori, moderati da Orietta Baldelli, Alessandro Cacciamani (Membro del Comitato Agricoltori Maceratesi), Matteo Carboni (Presidente CIA Agricoltori Italiani Ascoli Piceno-Fermo-Macerata), Giuseppe Paolini (Presidente della Provincia di Pesaro e Urbino e Presidente UPI Marche), Debora Cuini (Responsabile Provinciale Medici per l’Ambiente, Presidente Anima Mundi Green Life), Marianella Fioravanti (esperta in Relazioni internazionali, Vicepresidente Associazione Marche Terre Libere). “Il trattato Mercosur - spiegano gli organizzatori - nasce per favorire il commercio di alcuni settori produttivi (automotive, industria farmaceutica) ma è mortale per quello agricolo. Nessun vantaggio quindi per gli agricoltori europei ed italiani né per i cittadini, perché senza applicazione del principio di reciprocità importeremo cibo che non rispetta i nostri rigidi standard di produzione in termini di sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e tutela dei lavoratori. Non solo, sarà l’ennesimo caso di concorrenza sleale, considerando il differenziale del costo di produzione che grava sulle spalle degli agricoltori, particolarmente elevato per quelli europei ed italiani, con conseguenze potenzialmente rovinose sui prezzi”. “Inoltre - scrivono in una nota i promotori dell’evento - in Sudamerica sono consentiti trattamenti e pratiche produttive banditi da anni nel nostro continente. Per quanto riguarda gli allevamenti, ad esempio, è consentito l’impiego di ormoni della crescita per accelerare l’ingrasso degli animali, mentre da noi è vietato da più di 30 anni poiché considerato potenzialmente dannoso per la salute dei consumatori. Senza contare la sorveglianza quasi inesistente sull’utilizzo di antibiotici. Regole che i nostri allevatori seguono all’interno di una filiera completamente tracciata e soggetta a rigidi controlli. Inoltre, con l’accordo Mercosur, le multinazionali della chimica avranno maggiore facilità a vendere in Sudamerica fitofarmaci vietati nell’Unione Europea, che finirebbero nei nostri cibi proprio con le importazioni agevolate dal Mercosur. Finirebbe il ruolo dell’agricoltore come custode dei cibi che la terra produce”.

Crisi Medio Oriente, l'allarme delle imprese: “Costi alle stelle e filiere a rischio”

Crisi Medio Oriente, l'allarme delle imprese: “Costi alle stelle e filiere a rischio”

20/03/2026 11:26

L’escalation militare in Iran apre nuovi scenari di incertezza geopolitica e preoccupa anche il tessuto produttivo del territorio maceratese. Le tensioni internazionali, infatti, stanno già producendo effetti concreti su mercati, costi e capacità di programmazione delle imprese, con ripercussioni che rischiano di intensificarsi nel breve periodo. Il quadro che emerge è quello di una crescente apprensione tra le aziende, alle prese con l’aumento dei costi energetici e logistici, ritardi nelle catene di approvvigionamento e un generale clima di instabilità che rende più complessa ogni pianificazione. In alcune filiere la situazione resta ancora sotto controllo, ma i comparti più esposti stanno già registrando difficoltà tangibili. A pesare è soprattutto la dinamica del prezzo del petrolio, influenzata non solo dalla crisi mediorientale ma anche da forti oscillazioni di mercato che, secondo gli operatori, risentono di possibili fenomeni speculativi. Il risultato è un immediato effetto a catena su energia, materie prime e trasporti, con rincari che si propagano lungo tutta la filiera produttiva. Particolarmente delicata appare la situazione legata allo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per i traffici internazionali. Eventuali blocchi o limitazioni al transito stanno già incidendo sulle rotte commerciali, causando ritardi e costi aggiuntivi che mettono a rischio anche l’export. A lanciare l’allarme è Federico Maccari, presidente della sezione Agroalimentare, che evidenzia come l’aumento dei carburanti e dei fertilizzanti "stia gravando pesantemente sulle produzioni". "Le difficoltà nei trasporti marittimi, sottolinea, rischiano inoltre di compromettere la spedizione dei prodotti freschi, con inevitabili conseguenze sui prezzi al consumo". Preoccupazioni analoghe arrivano dal comparto tessile. Il presidente Michele Paoloni segnala come il rincaro del petrolio "stia incidendo direttamente sui costi delle fibre sintetiche, mentre le deviazioni delle rotte nel Golfo stanno generando ritardi e sovraccosti che colpiscono l’intera filiera, dalla produzione alla distribuzione, con effetti negativi su vendite e competitività". A tracciare un quadro complessivo è il presidente di Confindustria Macerata, Marco Ragni, che parla apertamente di una situazione allarmante. "Il conflitto, spiega, sta aggravando in modo significativo i costi energetici e logistici, mettendo a rischio la competitività delle imprese locali e, più in generale, del sistema produttivo italiano". "In uno scenario caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi e da una crescente instabilità, diventa sempre più difficile per le aziende assorbire gli aumenti senza ripercussioni. Per garantire la continuità produttiva, avverte Ragni, tali rincari finiranno inevitabilmente per essere distribuiti lungo tutta la catena del valore, con effetti destinati a riflettersi anche sui consumatori". La crisi in Medio Oriente, dunque, non resta confinata sul piano geopolitico, ma si traduce già oggi in una sfida concreta per l’economia reale, mettendo alla prova la tenuta delle filiere e la capacità di resistenza delle piccole e medie imprese del territorio.  

Scuola e università

Unicam, dalle cellule staminali agli alimenti: due appuntamenti dedicati a scuole e pubblico

Unicam, dalle cellule staminali agli alimenti: due appuntamenti dedicati a scuole e pubblico

23/03/2026 18:20

 Anche l’Università di Camerino ha aderito lo scorso venerdì 20 marzo all’iniziativa “Università Svelate” – Giornata Nazionale delle Università, promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane – CRUI, con il patrocinio del Ministero dell’Università e della Ricerca, con il programma “Unicam Svelata 2026”. “Università Svelate” ha voluto essere un momento di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società, con un focus sull’interazione sinergica tra Università e territori e l’Ateneo camerte ha proposto due appuntamenti che hanno unito ricerca scientifica, formazione e apertura verso le scuole e il pubblico. La giornata si è aperta con l’appuntamento di UniStem Day, l’iniziativa internazionale nata nel 2009 da un’idea della professoressa Elena Cattaneo per divulgare la conoscenza sulle cellule staminali e la ricerca biomedica, che quest’anno raggiunge la sua 18ma edizione. Ad aprire i lavori è stato Daniele Tomassoni, referente Unicam per UniStem, cui sono seguiti i saluti del rettore Graziano Leoni, della Delegata all’orientamento Isolina Marota e della direttrice della Scuola di Studi Superiori “C. Urbani” Loredana Cappellacci. Il programma scientifico ha visto alternarsi ricercatrici, ricercatori, dottorande, dottorandi e docenti Unicam con interventi che hanno spaziato dalle potenzialità delle cellule staminali nella medicina di oggi e di domani al loro impiego in medicina veterinaria, dalla rigenerazione tissutale alle implicazioni bioetiche delle scoperte più recenti. Ampio spazio è stato poi lasciato al Concorso Unicam UniStemDay2026: le studentesse e gli studenti degli istituti superiori del territorio hanno presentato i propri contributi, mettendosi alla prova nei panni dei ricercatori. Nel pomeriggio, presso il Polo Sant’Agostino, è stato poi possibile immergersi nel mondo della ricerca applicata al cibo con l’apertura del FoodLab. Le ricercatrici e i ricercatori di Chimica degli Alimenti, insieme alle studentesse e agli studenti del Corso di Laurea in Scienze Gastronomiche, hanno guidato il pubblico in un percorso tra scienza dell’alimentazione e analisi sensoriale. “Unicam Svelata – ha affermato il rettore Graziano Leoni – è per noi un’occasione preziosa per aprire ancora una volta le porte dell’Ateneo, mostrare la qualità della ricerca che facciamo ogni giorno e rafforzare il legame tra Università, scuole e territorio. Quest’anno, con UniStem Day e l’apertura del FoodLab, abbiamo posto l’attenzione su mondi scientifici diversi ma ugualmente affascinanti”.  

Unicam apre il 690° anno accademico: “Non è solo un luogo dove si studia, ma dove si diventa” (VIDEO e FOTO)

Unicam apre il 690° anno accademico: “Non è solo un luogo dove si studia, ma dove si diventa” (VIDEO e FOTO)

19/03/2026 19:27

"Unicam non è soltanto un luogo dove si studia. È un luogo dove si diventa. E tutti voi, studenti e studentesse, con il vostro entusiasmo, la vostra creatività e il vostro senso di responsabilità, ne siete la parte più viva, preziosa e fondamentale, siete non solo la nostra forza ma la speranza ed il futuro dei nostri territori, del nostro Paese, della nostra Europa, per costruire un futuro di pace e sviluppo. Con questa certezza dichiaro aperto il 690mo anno accademico della nostra indispensabile Università": è con queste parole che il rettore Graziano Leoni ha dichiarato ufficialmente aperto il 690mo anno accademico della “indispensabile”, questo è l’aggettivo scelto quest’anno, Università di Camerino. "Saperi in dialogo per costruire futuro" è stato il tema scelto quest’anno per la cerimonia che ha avuto come ospite d’onore Ivano Dionigi, professore Emerito di Lingua e Letteratura Latina dell’Università di Bologna. L’evento si è aperto con i saluti del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente del Consiglio studentesco Edoardo Pettinari, della rappresentante del personale tecnico e amministrativo Emanuela Laliscia, della rappresentante del personale docente e ricercatore Sara Cipolletti e del direttore generale Andrea Braschi. Il rettore, Graziano Leoni, ha poi tenuto la relazione al termine della quale è stato dichiarato ufficialmente aperto l’anno accademico. Il rettore Leoni ha aperto con una riflessione sul contesto internazionale, senza eludere la gravità del momento storico: "Di fronte alla guerra in Ucraina, alla tragedia umanitaria a Gaza, ai conflitti che consumano vite e speranze in molte parti del mondo, l’università non può e non deve tacere. La conoscenza non è neutrale rispetto alla pace o alla guerra: formare menti capaci di pensiero critico, di dialogo e di responsabilità è doveroso". Il rettore ha illustrato l’adesione di Unicam alla Carta di Assisi, sottoscritta lo scorso 25 febbraio, che impegna gli atenei a orientare ricerca e didattica alla giustizia, alla sostenibilità e alla tutela della dignità umana. Ha quindi presentato l’istituzione della figura del Delegato alle “Politiche per la pace e il confronto democratico” e l’adesione al progetto Iupals – Italian Universities for Palestinian Students. Accoglierli e sostenerli è un atto coerente con i valori fondativi dell’università, che vede nel sapere il suo bene più prezioso, ha dichiarato. Al centro della relazione, la scelta del titolo dell’anno accademico come chiave interpretativa della missione universitaria. "Il sapere si costruisce insieme – ha affermato il rettore Leoni – e senza dialogo non ha ragione di esistere. Questo è il senso del titolo che abbiamo scelto, un invito rivolto a tutta la nostra comunità a intendere il proprio lavoro quotidiano come contributo a qualcosa che va oltre l’individuo: la costruzione collettiva di un mondo più giusto, più libero e più consapevole". Il rettore ha annunciato due nuovi corsi di laurea, quello triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive, che si fonda su anni di lavoro scientifico che Unicam ha condotto nel campo della salute, della nutrizione e della biomeccanica clinica e dello sport, e quello magistrale in Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie, che consolida e innalza la tradizione di eccellenza nelle scienze della vita, mettendo in dialogo due ambiti, la medicina umana e quella animale, che la ricerca moderna insegna a leggere in modo sempre più integrato. Ha inoltre presentato il Laboratorio Immersivo di Chimica, un ambiente che combina realtà virtuale e formazione scientifica, nato dalla collaborazione tra la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e la Scuola di Architettura e Design. Sul fronte dei risultati, Leoni ha ricordato che Unicam si è confermata, per il ventiduesimo anno consecutivo, al primo posto nella classifica CENSIS degli atenei fino a 10.000 studenti e, per il quinto anno di fila, prima tra tutti gli atenei statali italiani per punteggio assoluto: "Un risultato che premia l’impegno costante nel garantire servizi di eccellenza e un’offerta formativa di qualità. Ma dietro questo risultato c’è una filosofia precisa: noi crediamo fermamente che la formazione universitaria autentica non possa essere svolta a distanza. L’università non è un contenuto da erogare, ma un’esperienza da attraversare". Il rettore ha evidenziato anche i successi nel campo dell’internazionalizzazione, su tutti KreativEU, l’Alleanza Europea delle Università di cui Unicam è partner, nonché quelli della ricerca, che ha confermato la propria competitività e la capacità di attrarre importanti finanziamenti. A dieci anni dagli eventi sismici del 2016, il rettore ha fatto il punto sui cantieri in corso, annunciando con particolare soddisfazione l’imminente apertura dei lavori per il recupero del Palazzo Ducale, edificio simbolo dell’ateneo. Ha inoltre comunicato la prossima apertura di Palazzo Ribechi – nuova foresteria dell’ateneo – e dell’ex convento di Santa Caterina, che ospiterà la Biblioteca Scientifica Unificata, la School of Advanced Studies e la Scuola di specializzazione in Farmacia Ospedaliera. La cerimonia ha visto come ospite d’onore Ivano Dionigi, professore emerito di Lingua e Letteratura latina all’Università di Bologna ed ex rettore dello stesso ateneo, che ha tenuto la prolusione dal titolo Ci sarà bisogno di noi, un intervento di ampio respiro filosofico e civile, che ha messo al centro la crisi del linguaggio, il ruolo della politica e il valore insostituibile dell’istituzione universitaria, un presidio civile irrinunciabile. "Ci sarà ancora bisogno di noi, intesi come Università – ha affermato il professor Dionigi – la quale rimane l’istituzione pubblica più sana, oltre che la più preziosa e nobile, del Paese. A chi, se non alla comunità universitaria, affidare il compito di insegnare che la res publica, la cosa pubblica, è di tutti?". Dionigi ha concluso la sua prolusione con un appello diretto alle studentesse e agli studenti: "Mostrate i vostri volti, fate sentire la vostra voce, non siate clandestini; il vostro tempo non è domani, è ora. Voi avete il futuro nel sangue e il privilegio di dare del tu al tempo. Impegnatevi in politica: fatelo con passione e orgoglio, non solo per affermare voi stessi, ma anche per una sorta di pietas verso di noi, che non ce l’abbiamo fatta a lasciarvi un mondo migliore. Noi abbiamo vendemmiato più che seminato. Il mondo sarà migliore il giorno in cui non diremo più di un ragazzo o di una ragazza “è tutto suo padre, tutta sua madre”, ma di un genitore diremo “è tutto suo figlio, è tutto sua figlia”.

Cultura

Giornata Mondiale del Teatro: visite guidate gratuite al Lauro Rossi di Macerata

Giornata Mondiale del Teatro: visite guidate gratuite al Lauro Rossi di Macerata

23/03/2026 13:25

In occasione della Giornata Mondiale del Teatro, venerdì 27 marzo alle ore 18 e sabato 28 marzo alle ore 10, il Comune di Macerata organizza una visita guidata gratuita al Teatro Lauro Rossi.  L’iniziativa è stata organizzata in collaborazione con Macerata Culture e l’associazione Sferisterio aderendo alla call della Fondazione Marche Cultura. L'obiettivo è la valorizzazione del patrimonio dei teatri storici presenti sul territorio regionale. Il percorso guidato permetterà ai visitatori di scoprire la storia e l'architettura del teatro cittadino, approfondendo il ruolo della struttura come centro di aggregazione culturale. Informazioni e prenotazioni: il ritrovo è fissato all'Infopoint, in piazza della Libertà, 18. L'ingresso è gratuito su prenotazione da effettuare al numero 0733 060279, e – mail macerata.cultura@orologionetwork.it .  

Musicultura: Giavitto conquista il Premio del Pubblico Banca Macerata

Musicultura: Giavitto conquista il Premio del Pubblico Banca Macerata

21/03/2026 16:44

Rush finale per i 60 artisti convocati al Teatro Rossi di Macerata per la selezione dei 16 finalisti di Musicultura 2026. Sei alla volta si esibiscono da giorni davanti al caloroso  pubblico e alla giuria guidata dal direttore artistico Ezio Nannipieri e composta da: Stefano Bonagura giornalista e produttore artistico di Musicultura, Marco Maestri compositore, la prof.ssa Gillian Susan Philip dell’Università di Macerata, il professor Daniele Tomassoni dell’Università di Camerino, la cantautrice Roberta Giallo, la regista Giulia Grandinetti e le due giurie studentesche degli atenei di Macerata e Camerino, partner culturali del Festival. In particolare, per l’Università di Camerino la giuria di Musicultura annovera gli studenti: Renato Nicolae Agnello, Veronica Baldini, Ludovica Catena, Andrea D’Aquanno, Jordan Dell’Elce, Alessandro Ippoliti, Lucia Lucernoni, Carolina Malatini, Mattia Romanella e Paola Russo. Nella penultima serata delle Audizioni Live l’artista di Udine Giavitto ha conquistato il Premio del Pubblico Banca Macerata. L’ambito riconoscimento di tappa è stato consegnato da Rodolfo Zucchini consigliere di Banca Macerata e dal vicesindaco del Comune di Macerata Francesca D’Alessandro: “Musicultura è un Festival di cui Macerata va profondamente fiera, un progetto che, anno dopo anno, lascia un segno nel panorama nazionale grazie a una comunità straordinaria fatta di talento, passione e visione. In un momento in cui avvertiamo forte la necessità di dare spazio e fiducia ai giovani, Musicultura rappresenta un vero e proprio laboratorio in divenire, capace di offrire opportunità concrete e di far crescere generazioni di artisti e professionisti”. Giavitto ha conquistato il pubblico con brani di forte impatto narrativo ed emotivo: “Il ministero dell’amore” e “Stelle e striscia” (la cena di famiglia). Figlio di un musicista che ha partecipato a due edizioni di Musicultura, Andrea Giavitto incarna una ricerca artistica che affonda le radici nell'amore per la parola e nel dubbio come strumento di indagine. La sua visione musicale si configura attorno a sonorità prevalentemente folk, intrecciate ad elementi di progressive rock e hip hop che creano un linguaggio ibrido e contemporaneo.  L’album Artù, il suo progetto più recente e significativo, rappresenta il manifesto artistico più maturo di Giavitto che sintetizza e proietta in avanti la sua visione estetica e concettuale. Rosita Brucoli, cantautrice pugliese classe ’99 si è esibita con “Agente” e “Lasciamo papà” un tema quello del lutto per la perdita del padre che diventa nella sua musica accettazione, e nel contempo forza ed energia. Le sue parole si fondono con melodie incisive e sonorità calibrate, con una potenza evocativa capace di scavare nell'anima. Cresciuta tra l'eleganza senza tempo di Mina e l'irriverenza rap di Caparezza, Rosita si afferma dopo il trasferimento a Torino nel 2017: collabora con Niccolò Fabi al Reset Festival, apre concerti per Willie Peyote, Colapesce e Carmen Consoli. A Milano nel 2019 studia canto pop al Conservatorio Verdi. I riconoscimenti fioccano: Giffoni Music Concept Award (2021), Premio Nebbiolo (2022), e l'album d'esordio Camminare e Correre.  Nel 2025 segna il ritorno con il secondo disco Siamo Stati Guai, pubblicato con Sound To Be, a cui fa eco il Premio per la miglior composizione e testo originali a "Musicante – In viaggio con Pino Daniele". Gabriele Esposito di Massa Di Somma (Napoli), classe 1998, ha incantato il pubblico con "Si mannammor'" e "L'unica", il brano che in poco tempo dall’uscita ha ottenuto oltre un milione e mezzo di stream. Esposito coltiva un legame viscerale con la tradizione musicale partenopea, mantenendo uno sguardo aperto alle sonorità d'oltreoceano. Si forma nelle strade della Campania, Napoli, Salerno, Cava de' Tirreni, con Via Scarlatti al Vomero che rappresenta il suo luogo d'ispirazione e riferimento musicale. La dimensione live è l'elemento costitutivo del suo percorso: un incontro diretto con il pubblico che fonde identità, passione e radici, creando uno stile personale che dialoga costantemente tra folklore e modernità. Il suo EP Via Scarlatti (2022) e i successivi singoli, tra cui "'Na rivoluzione (Sento 'o bbene ca me faccio)" (2024), testimoniano l'evoluzione di una ricerca sempre più consapevole e matura. Con una voce potente e una presenza scenica carica di energia, La Noce di Latina, ha proposto “Nuotare” e “Volpe”, due brani in cui alterna graffi e carezze, muovendosi con naturalezza tra suggestioni elettroniche e sonorità pop. Prodotta da Matteo Gabbianelli, Marta La Noce pubblica nel 2022,Libera con Cecilia Lavatore: un progetto discografico e teatrale dedicato a storie di donne e diritti civili, dove musica e parola diventano rito collettivo. Vincitrice del Meeting Music Contest, del Premio Nuovo IMAIE e del Premio Stream Believe di Music For Change 2025, porta sui palchi energia, urgenza e identità, aprendo concerti e spettacoli di Bandabardò, Anna Castiglia, Sabina Guzzanti e Zulù dei 99 Posse. Manuella di Sassari, ha offerto “Trippi” e “Undi è l’amori” il brano intenso e potente che più rappresenta la cantautrice sarda, ispirato da un canto tradizionale dell’isola: “la corsicana”. Originaria di Budoni, Manuela Manca è una cantautrice alternative pop dalla voce ipnotica e viscerale che trasforma memorie ataviche e radici etnomusicali in un sound contemporaneo caratterizzato da stratificazioni vocali sintetiche ed eteree, elettronica scura e melodie sospese. La sua musica intensa ed immersiva crea architetture sonore di luce e ombra, desiderio e tensione. Con ogni nota Manuella forma spazi emotivi profondi dove il suono diventa introspezione, mistero e pura energia magnetica. Da Trieste sul palco di Musicultura Acqua Distillata canta Ribaltavapori, con un set acustico composto da chitarra violoncello e violino ha presentato i brani “Gaia” e  “Il mercato degli abbagli”. Ribaltavapori al secolo Antonio Uras e Acqua Distillata nome d’arte di Lucia Gatto, hanno unito le loro sensibilità artistiche per realizzare un album dal titolo Acqua Distillata canta Ribaltavapori. Il progetto, suddiviso in due volumi, rappresenta un viaggio musicale nel mondo della canzone d’autore, ispirato ai toni degli anni ’60 e arricchito da arrangiamenti orchestrali. L’album, scritto interamente da Ribaltavapori e co-prodotto con Sesto, si configura come un concept che esplora tematiche di attualità invitando l’ascoltatore a una riflessione profonda sulla società contemporanea.  Questa sera sabato 21 marzo ultimo appuntamento con le Audizioni live saliranno sul palco gli ultimi sei artisti: Il Maestrale – Bari; Isabella Privitera – Bologna; Chino – Roma; Federico Baldi – Bergamo; angelae– Padova; Chiara Accardi – Paler

Eventi

Macerata, focus sulla salute mentale degli adolescenti: convegno aperto a famiglie e insegnanti

Macerata, focus sulla salute mentale degli adolescenti: convegno aperto a famiglie e insegnanti

23/03/2026 18:16

Macerata - Le condizioni di salute mentale dei giovani sono al centro del convegno organizzato dal Lions Club Macerata Host venerdì prossimo, 27 marzo, alle ore 16.30 nell’Auditorium dell’Università di Macerata in via Padre Matteo Ricci 2. L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Macerata, riunisce professionisti in grado di fornire chiavi di lettura utili nei contesti familiari e scolastici per un confronto sulle forme di disagio psicologico degli adolescenti, in un’età in cui il confine tra evoluzione fisiologica e segnali di malessere può risultare sfumato. “Il problema è reale e le cifre sono in aumento”, sottolinea Maria Sabina Rommozzi, presidente del Lions Club Macerata Host, “per questo abbiamo organizzato un incontro aperto alla cittadinanza per stimolare una riflessione attenta e consapevole attraverso il confronto con esperti qualificati”. Stando al più recente report Unicef sul tema, la metà di tutti i disturbi mentali iniziano intorno ai 14 anni ma la maggior parte dei casi non viene diagnosticata né trattata. “Conoscenza e prevenzione sono fondamentali”, aggiunge il neuropsichiatra Pierluigi Pianesi, chairman dell’incontro, che spiega: “L’obiettivo di questo evento è dare informazioni sulla psiche adolescenziale approfondendone la conoscenza sia del suo fisiologico sviluppo sia dei suoi aspetti critici. Questi infatti possono essere di forte entità ed evolvere talora in maniera subdola in senso francamente patologico. Riconoscerli e comprenderli consente di intervenire in maniera appropriata». Il programma di venerdì prevede l’intervento di tre specialisti: la psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale Francesca Caldarelli chiarisce i passaggi chiave dall’infanzia all’adolescenza e i momenti critici che le caratterizzano; il neuropsichiatra infantile Maurizio Pincherle affronta i disturbi del comportamento, mentre lo psichiatra Stefano Nassini propone un inquadramento dei principali disturbi psicopatologici e dei criteri di riconoscimento. La seconda parte del pomeriggio è pensata come spazio di confronto aperto agli interventi dei presenti, di associazioni del territorio, genitori e insegnanti.

Sarnano, cittadinanza onoraria a Veronica Berti (moglie di Andrea Bocelli) e Arianna Alessi: nel segno della solidarietà

Sarnano, cittadinanza onoraria a Veronica Berti (moglie di Andrea Bocelli) e Arianna Alessi: nel segno della solidarietà

23/03/2026 17:33

Giovedì 26 marzo 2026 Sarnano vivrà un momento istituzionale di particolare prestigio con la cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria alla dottoressa Veronica Berti, per la Andrea Bocelli Foundation, e alla dottoressa Arianna Alessi, per la Only The Brave Foundation, due figure di primo piano nel mondo della solidarietà e dell’impegno sociale. L’appuntamento è fissato per le ore 15 nella Sala Consiliare di via Giacomo Leopardi 1, dove la comunità renderà omaggio a due personalità che, attraverso l’attività delle rispettive fondazioni, hanno saputo costruire un legame significativo con il territorio. La cerimonia rappresenterà così un riconoscimento solenne al valore di un impegno concreto, capace di tradursi in vicinanza, attenzione e sostegno alle comunità. Un momento dal forte significato simbolico per Sarnano, che intende sottolineare e valorizzare il contributo umano e sociale espresso da Veronica Berti e Arianna Alessi nel segno della solidarietà e della responsabilità condivisa.

Curiosità

Alberto Angela accende i riflettori sullo Sferisterio: Ulisse dedica una puntata speciale a Giacomo Leopardi

Alberto Angela accende i riflettori sullo Sferisterio: Ulisse dedica una puntata speciale a Giacomo Leopardi

23/03/2026 16:00

MACERATA – Le telecamere della Rai accendono i riflettori sullo Sferisterio. Nella giornata di oggi (lunedì), una troupe ha effettuato alcune riprese all’interno dell’arena maceratese che saranno inserite in una prossima puntata di Ulisse, il piacere della scoperta, il celebre programma di divulgazione condotto da Alberto Angela. Secondo quanto trapela, il servizio sarà parte di una puntata speciale dedicata a Giacomo Leopardi, tra le figure più alte della letteratura italiana e simbolo indiscusso delle Marche. Un racconto che, inevitabilmente, coinvolgerà anche il territorio e i suoi luoghi più rappresentativi. Oltre a Macerata, infatti, è facile immaginare che ampio spazio sarà riservato a Recanati, città natale del poeta, con i suoi luoghi simbolo come il Colle dell’Infinito e Palazzo Leopardi, da sempre tappe imprescindibili per raccontarne la vita e l’operAlberto Angela accende i riflettori sullo Sferisterio: Ulisse dedica una puntata speciale a Giacomo Leopardia. Un legame, quello tra Leopardi e il territorio, che rappresenta il cuore stesso della narrazione. Non solo riprese: la presenza in città ha avuto anche un momento più informale. Lo stesso Alberto Angela si è infatti concesso un pranzo da Osteria Agnese, che ha condiviso sui propri canali social una foto dell’incontro accompagnata da un messaggio ironico: “Allerta spoiler: dopo ‘Il Piacere della Scoperta’, non poteva mancare ‘Il Piacere della Scarpetta’. Grazie ad Alberto Angela per averci scelto in questo passaggio a Macerata. Per noi è stato una grande piacere ed un onore!”. Al momento non è stata ancora comunicata la data di messa in onda della puntata, ma cresce già l’attesa per vedere lo Sferisterio protagonista in prima serata su Rai 1, all’interno di un format che negli anni ha saputo coniugare rigore scientifico, racconto e spettacolo. La nuova stagione di Ulisse ha preso il via lo scorso 2 marzo con una puntata dedicata alla Reggia di Versailles, confermando ancora una volta la vocazione internazionale del programma. Ora, però, l’attenzione si sposta sulle Marche, con un focus che promette di valorizzare non solo la figura di Leopardi, ma anche il patrimonio culturale e paesaggistico della provincia di Macerata. Per il territorio si tratta di una vetrina importante a livello nazionale: la presenza delle telecamere Rai rappresenta infatti un’occasione preziosa per raccontare storia, identità e bellezza a milioni di telespettatori. 

Arte e tradizione: Samuel Art regala una sedia artistica a Civitanova Alta

Arte e tradizione: Samuel Art regala una sedia artistica a Civitanova Alta

23/03/2026 12:26

Un gesto carico di significato unisce idealmente Abruzzo e Marche: l’artista abruzzese Samuel Art, insieme al socio Albeat, ha donato una sedia artistica a via dei Sediari, cuore storico della città marchigiana. La via, un tempo animata dagli artigiani che impagliavano a mano le sedie in legno, è oggi uno dei luoghi più suggestivi e visitati di Civitanova Alta. L’opera rappresenta un omaggio alla tradizione e alla memoria del territorio. “Ho conosciuto questa via lo scorso febbraio, durante l’evento Seminiamo Arte per i luoghi di interesse o caratteristici di un paese – spiega l’artista – un progetto che consiste nel collocare dipinti raffiguranti scorci storici o luoghi caratteristici direttamente negli spazi rappresentati, per poi donarli al primo passante o turista che li scopre. Questa via mi ha colpito subito e per questo ho voluto donare una mia opera, che per me ha un significato importante: un ‘pezzo’ d’Abruzzo oggi ha trovato casa in una delle parti più belle della città marchigiana”. Ad accogliere Samuel Art, sabato mattina, erano presenti il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, l’assessore al Turismo Mara Orazi e i consiglieri comunali Paola Campitelli e Gianluca Crocetti. Il Sindaco ha espresso grande apprezzamento per l’iniziativa: “Accogliamo con entusiasmo questo dono, che arricchisce ulteriormente via dei Sediari, simbolo della nostra tradizione artigiana”. L’assessore al Turismo ha aggiunto: “L’arte, quando dialoga con i luoghi e la loro storia, diventa uno straordinario strumento di valorizzazione culturale e turistica”. Con questa donazione, via dei Sediari si arricchisce di un’opera che racconta passato e presente, rafforzando il legame tra arte, tradizione e comunità.

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Iran: una guerra insensata, in cui USraele ha fatto male i conti

Iran: una guerra insensata, in cui USraele ha fatto male i conti

22/03/2026 12:00

Donald Trump è tenuto sotto ricatto da Netanyahu, criminale di guerra e come tale giudicato perfino del tribunale internazionale dell’Aja? Non è una domanda oziosa, se si considera che questa sciagurata guerra contro l’Iran è stata voluta e propiziata soprattutto da Israele per le ben note ragioni: l’Iran è un fortilizio di resistenza in Medio Oriente contro le politiche imperialiste e assassine di Netanyahu. Ciò non deve tuttavia indurre a dimenticare il fatto che anche gli Stati Uniti d’America hanno ostentato negli ultimi decenni un vero e proprio odio incontenibile contro la Persia, fortilizio di resistenza non solo contro le politiche imperialistiche di Israele ma anche contro la americanizzazione colonialistica dell’intero pianeta. Questo mi permette di dire che sarebbe superficiale liquidare la guerra in corso come frutto della volontà esclusiva di Netanyahu. Anche Washington voleva questa guerra già da tempo e forse possiamo riconoscere ragionevolmente che a indurla a prendere la decisione folle dell’attacco è stato proprio Netanyahu. D’altro canto, già da tempo Israele e USA, in una parola USraele, rappresentano il mostro bicefalo dell’imperialismo capitalistico che si scaglia violentemente contro tutti gli stati resistenti alla dominazione occidentale del pianeta. Intanto, leggiamo sui quotidiani che gli Stati Uniti d’America hanno recentemente inviato contro l’Iran ben 5000 Marines. La notizia segnala in maniera inequivocabile come Washington insieme con Israele abbia fatto decisamente male i conti: pensava di poter sconfiggere agevolmente la Persia, che invece sta rivelando una incredibile capacità di resistenza contro l’imperialismo assassino di USraele. Detto altrimenti, la Persia non si piega e anzi venderà cara la pelle. Oltretutto, l’Iran ha recentemente definito gli Stati Uniti d’America e Israele come “la banda di Epstein”, con un chiaro riferimento ai controversi files che stanno facendo tremare le élites plutocratiche senza frontiere. Abbiamo anzi più volte sottolineato come questa guerra sia principiata probabilmente anche con il non secondario obiettivo di dirottare l’attenzione rispetto ai file Epstein. Sia quel che sia, la guerra continua e non è affatto così scontato che gli Stati Uniti ne escano facilmente vincitori. Per quel che ci riguarda, lo ribadiamo ancora una volta: lunga vita alla resistenza dell’Iran e di tutti gli stati che si oppongono all’imperialismo assassino di USraele.

L’amicizia: medicina dell’anima

L’amicizia: medicina dell’anima

Carl Gustav Jung scrisse che "l’incontro di due personalità è come il contatto tra due sostanze chimiche: se c’è una reazione, entrambe ne vengono trasformate". Questa metafora sull’importanza delle relazioni umane, cattura l’essenza dell’amicizia vera: due anime che si riconoscono e che si avvicinano in un luogo intimo dell’essere, diventando sostegno reciproco nel cammino condiviso. L’amico non offre consigli o critiche, ma presenza silenziosa. Esplora con delicatezza la nostra vita interiore, illuminando i lati oscuri, senza giudizio. Ascolta non solo le parole, ma l’intonazione ed il non detto, percependo a distanza le nostre emozioni. È una sensibilità sottile, affine a quella dell’amore: per accoglierla, dobbiamo prima aver accolto noi stessi, essere strutturati per metterci in gioco con vulnerabilità autentica. L’altro diventa specchio della nostra essenza, riflettendone luci ed ombre. L’amicizia autentica è energia pura, libera da condizionamenti o doveri: un donarsi spontaneo che genera armonia e senso di appartenenza a qualcosa di più grande e forte di noi, come esseri singoli. È la coperta calda. Può fiorire anche tra persone diverse, lontane fisicamente o con vite dissimili, ma quando le anime si riconoscono, tempo e spazio svaniscono. Tutto accade in una dimensione che trascende la realtà contingente, un ritrovarsi ancestrale, un’accettazione del miracolo, per condividere l’esistenza nei momenti di gioia e di dolore. La scienza conferma: l’amicizia come antidoto alla depressione Lo studio condotto dal ricercatore Junwen Hu, dimostra che le amicizie strette sono un baluardo contro la depressione, più efficaci delle relazioni romantiche. Si è scoperto che, chi gode di legami amicali solidi, corre meno il rischio di episodi depressivi, superando anche i benefici dell’amore passionale. Le persone, infatti, tendono a idealizzare l’amore come fonte suprema di felicità, ma i dati rivelano il contrario: le amicizie offrono sicurezza emotiva senza le complessità – gelosie, dipendenze, rotture – tipiche delle coppie. Questo effetto benefico dell’amicizia sulla salute mentale è risultato più forte nell’età adulta rispetto al periodo adolescenziale. L’isolamento sociale, al contrario, accorcia l’aspettativa di vita quanto l’obesità o l’alcolismo. L’amicizia emerge dunque come «medicina sociale» essenziale. Oggi in una realtà di connessioni digitali effimere, che simulano vicinanza senza profondità, valorizzarla significa coltivare presenze reali nella condivisione della quotidianità. Un ritorno alle radici umane per una salute spirituale. Un rifugio prezioso contro la solitudine del mondo moderno.

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