Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso
Cronaca
13/08/2026 10:40

Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso

Quattro nuove misure cautelari in carcere sono state eseguite dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul tentato assalto a due portavalori avvenuto lo scorso 27 ottobre sull'A14, nel territorio di Porto Recanati. I destinatari sono quattro pregiudicati di origine pugliese, di età compresa tra i 45 e i 58 anni, ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, reati aggravati dall'agevolazione e dal metodo mafioso. L'operazione è stata condotta nella mattinata odierna dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Macerata, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Macerata, della S.I.S.C.O. di Ancona e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione della Squadra Mobile di Foggia. L'inchiesta è diretta dalla Procura distrettuale di Ancona, con il coordinamento superiore della Procura Nazionale Antimafia. Il provvedimento rappresenta uno sviluppo dell'indagine avviata dopo il clamoroso assalto del 27 ottobre, quando un commando armato composto da almeno dieci persone, a bordo di cinque autovetture risultate rubate, prese di mira due furgoni blindati della società di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol. Uno dei mezzi trasportava circa 2,9 milioni di euro in contanti ed era partito dalla sede operativa di Jesi, diretto al caveau di Civitanova Marche. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i rapinatori, tutti con il volto coperto, avrebbero disseminato chiodi a tre punte sulla carreggiata e fatto posizionare un autoarticolato di traverso, con l'obiettivo di impedire l'intervento delle forze dell'ordine. A quel punto il commando avrebbe aperto il fuoco con fucili d'assalto Kalashnikov contro i blindati, costringendoli a fermarsi. I malviventi avrebbero quindi utilizzato dell'esplosivo, posizionando un vero e proprio ordigno sulla fiancata di uno dei mezzi nel tentativo di far deflagrare la cassaforte. I tre arresti subito dopo l'assalto Nell'immediatezza dei fatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata avevano arrestato in flagranza tre persone, tutte originarie del Cerignolano, ritenute coinvolte nel tentato assalto. I tre, accusati di tentata rapina aggravata in concorso e tentato omicidio, si trovano attualmente detenuti in attesa di giudizio. Parallelamente agli arresti erano state avviate le indagini da parte degli uffici investigativi specializzati dell'Arma e della Polizia di Stato, che hanno permesso di ricostruire progressivamente la presunta organizzazione del colpo e il ruolo dei quattro destinatari delle nuove misure cautelari. Fondamentali, secondo gli inquirenti, sono stati l'analisi dei tabulati telefonici, le immagini delle telecamere, gli accertamenti effettuati durante i sopralluoghi e le analisi del DNA. Gli esami sono stati condotti dal RIS di Roma, dalla SIS del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona e dalla Polizia Scientifica. Gli elementi raccolti avrebbero consentito di ricostruire i ruoli e le condotte dei quattro indagati nell'assalto ai portavalori, fornendo il quadro investigativo alla base dell'ordinanza di custodia cautelare. Contestato il metodo mafioso Tra gli aspetti più rilevanti dell'inchiesta c'è la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso prevista dall'articolo 416 bis 1 del codice penale. Secondo gli inquirenti, le modalità con cui venne organizzato e portato avanti l'assalto avrebbero evidenziato tecniche di tipo paramilitare e una forza di intimidazione tipica delle organizzazioni mafiose. Il commando avrebbe agito in pieno giorno, utilizzando armi da guerra ed esplosivo, mettendo a rischio anche gli automobilisti che percorrevano l'autostrada. Particolarmente grave, secondo la ricostruzione, l'esplosione di diversi colpi di AK-47 all'altezza del parabrezza di uno dei blindati, fortunatamente protetto dalla blindatura, con un concreto pericolo per la vita delle guardie giurate. Da qui anche la contestazione del tentato omicidio. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori, successivamente riscontrate attraverso specifici accertamenti, avrebbero inoltre permesso agli investigatori di delineare una presunta stretta sinergia tra le batterie specializzate negli assalti ai portavalori e le famiglie mafiose pugliesi. Secondo quanto ricostruito dagli organi inquirenti e avallato dal GIP, i gruppi criminali specializzati negli assalti ai portavalori e ai caveau opererebbero previo nulla osta delle famiglie mafiose pugliesi o addirittura su loro "invito". Le organizzazioni criminali, secondo questa ricostruzione, metterebbero a disposizione degli assaltatori armamenti, anche da guerra, risorse economiche e supporto logistico. Tra le spese finanziate figurerebbero le trasferte, il noleggio delle automobili e l'acquisto di telefoni dedicati. In cambio, alle organizzazioni mafiose spetterebbe una percentuale consistente del bottino. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito il presunto reimpiego dei proventi delle rapine in ulteriori attività illecite, tra cui l'acquisto di stupefacenti, l'acquisizione di attività commerciali e imprese legate al settore dei giochi e delle scommesse, oltre al sostentamento delle famiglie dei membri detenuti. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale pertanto il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità penale potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso

Assalto al portavalori sull'A14, altri quattro arresti: contestato il metodo mafioso
13/08/2026 10:40

Quattro nuove misure cautelari in carcere sono state eseguite dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta sul tentato assalto a due portavalori avvenuto lo scorso 27 ottobre sull'A14, nel territorio di Porto Recanati. I destinatari sono quattro pregiudicati di origine pugliese, di età compresa tra i 45 e i 58 anni, ritenuti coinvolti, in concorso tra loro, in tentata rapina, tentato omicidio e ricettazione, reati aggravati dall'agevolazione e dal metodo mafioso. L'operazione è stata condotta nella mattinata odierna dai Carabinieri del Reparto Operativo-Nucleo Investigativo di Macerata, dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Macerata, della S.I.S.C.O. di Ancona e del Servizio Centrale Operativo, con la collaborazione della Squadra Mobile di Foggia. L'inchiesta è diretta dalla Procura distrettuale di Ancona, con il coordinamento superiore della Procura Nazionale Antimafia. Il provvedimento rappresenta uno sviluppo dell'indagine avviata dopo il clamoroso assalto del 27 ottobre, quando un commando armato composto da almeno dieci persone, a bordo di cinque autovetture risultate rubate, prese di mira due furgoni blindati della società di vigilanza Vedetta 2 Mondialpol. Uno dei mezzi trasportava circa 2,9 milioni di euro in contanti ed era partito dalla sede operativa di Jesi, diretto al caveau di Civitanova Marche. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i rapinatori, tutti con il volto coperto, avrebbero disseminato chiodi a tre punte sulla carreggiata e fatto posizionare un autoarticolato di traverso, con l'obiettivo di impedire l'intervento delle forze dell'ordine. A quel punto il commando avrebbe aperto il fuoco con fucili d'assalto Kalashnikov contro i blindati, costringendoli a fermarsi. I malviventi avrebbero quindi utilizzato dell'esplosivo, posizionando un vero e proprio ordigno sulla fiancata di uno dei mezzi nel tentativo di far deflagrare la cassaforte. I tre arresti subito dopo l'assalto Nell'immediatezza dei fatti, i Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata avevano arrestato in flagranza tre persone, tutte originarie del Cerignolano, ritenute coinvolte nel tentato assalto. I tre, accusati di tentata rapina aggravata in concorso e tentato omicidio, si trovano attualmente detenuti in attesa di giudizio. Parallelamente agli arresti erano state avviate le indagini da parte degli uffici investigativi specializzati dell'Arma e della Polizia di Stato, che hanno permesso di ricostruire progressivamente la presunta organizzazione del colpo e il ruolo dei quattro destinatari delle nuove misure cautelari. Fondamentali, secondo gli inquirenti, sono stati l'analisi dei tabulati telefonici, le immagini delle telecamere, gli accertamenti effettuati durante i sopralluoghi e le analisi del DNA. Gli esami sono stati condotti dal RIS di Roma, dalla SIS del Reparto Operativo dei Carabinieri di Ancona e dalla Polizia Scientifica. Gli elementi raccolti avrebbero consentito di ricostruire i ruoli e le condotte dei quattro indagati nell'assalto ai portavalori, fornendo il quadro investigativo alla base dell'ordinanza di custodia cautelare. Contestato il metodo mafioso Tra gli aspetti più rilevanti dell'inchiesta c'è la contestazione dell'aggravante del metodo mafioso prevista dall'articolo 416 bis 1 del codice penale. Secondo gli inquirenti, le modalità con cui venne organizzato e portato avanti l'assalto avrebbero evidenziato tecniche di tipo paramilitare e una forza di intimidazione tipica delle organizzazioni mafiose. Il commando avrebbe agito in pieno giorno, utilizzando armi da guerra ed esplosivo, mettendo a rischio anche gli automobilisti che percorrevano l'autostrada. Particolarmente grave, secondo la ricostruzione, l'esplosione di diversi colpi di AK-47 all'altezza del parabrezza di uno dei blindati, fortunatamente protetto dalla blindatura, con un concreto pericolo per la vita delle guardie giurate. Da qui anche la contestazione del tentato omicidio. Le dichiarazioni di alcuni collaboratori, successivamente riscontrate attraverso specifici accertamenti, avrebbero inoltre permesso agli investigatori di delineare una presunta stretta sinergia tra le batterie specializzate negli assalti ai portavalori e le famiglie mafiose pugliesi. Secondo quanto ricostruito dagli organi inquirenti e avallato dal GIP, i gruppi criminali specializzati negli assalti ai portavalori e ai caveau opererebbero previo nulla osta delle famiglie mafiose pugliesi o addirittura su loro "invito". Le organizzazioni criminali, secondo questa ricostruzione, metterebbero a disposizione degli assaltatori armamenti, anche da guerra, risorse economiche e supporto logistico. Tra le spese finanziate figurerebbero le trasferte, il noleggio delle automobili e l'acquisto di telefoni dedicati. In cambio, alle organizzazioni mafiose spetterebbe una percentuale consistente del bottino. Gli investigatori hanno inoltre ricostruito il presunto reimpiego dei proventi delle rapine in ulteriori attività illecite, tra cui l'acquisto di stupefacenti, l'acquisizione di attività commerciali e imprese legate al settore dei giochi e delle scommesse, oltre al sostentamento delle famiglie dei membri detenuti. Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale pertanto il principio della presunzione di innocenza: la responsabilità penale potrà essere definitivamente accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

Cronaca

Pollenza e Monte San Giusto, blitz antidroga dei carabinieri: nei guai due giovani donne

Pollenza e Monte San Giusto, blitz antidroga dei carabinieri: nei guai due giovani donne

13/08/2026 15:30

Due giovani sono state segnalate alla Prefettura di Macerata per possesso di hashish nell'ambito dei controlli antidroga effettuati dai carabinieri a Monte San Giusto e Pollenza. I servizi, condotti dai militari della Compagnia Carabinieri di Macerata, sono finalizzati al contrasto dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti. A Monte San Giusto, nel corso della notte, i Carabinieri della locale Stazione hanno controllato un'autovettura con a bordo una 27enne di origine colombiana, residente in zona. Durante la perquisizione la giovane è stata trovata in possesso di 2 grammi di hashish. A Pollenza, invece, i militari della locale Stazione hanno fermato nel tardo pomeriggio un veicolo condotto da un 29enne residente a Monza. A bordo si trovava una 30enne originaria di Battipaglia e residente a Treia, trovata in possesso di un involucro contenente 0,85 grammi di hashish. In entrambi i casi, la sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro amministrativo e presa in carico in attesa delle disposizioni per la successiva distruzione. Le autorità competenti sono state informate dai reparti procedenti.

Caldarola, viola le prescrizioni dell'affidamento ai servizi sociali: 54enne finisce in carcere

Caldarola, viola le prescrizioni dell'affidamento ai servizi sociali: 54enne finisce in carcere

13/08/2026 15:19

Un 54enne di origine peruviana è stato arrestato a Caldarola dopo aver violato ripetutamente le prescrizioni dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della locale Stazione in ottemperanza al decreto di sospensione cautelare emesso dall'Ufficio di Sorveglianza di Macerata. L'uomo, residente nel circondario e già condannato per reati contro la famiglia, contro la pubblica amministrazione e altre violazioni, era sottoposto alla misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali. L'arresto è scattato a seguito delle reiterate e gravi inosservanze delle prescrizioni imposte, puntualmente segnalate dai militari dell'Arma all'autorità competente. Al termine delle formalità di rito, il 54enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.  

Attualità

L’Etna soffia, Ancona devia: la cenere cambia i cieli marchigiani

L’Etna soffia, Ancona devia: la cenere cambia i cieli marchigiani

13/08/2026 16:30

L’Etna erutta e i suoi effetti arrivano fino alle Marche. Non è la cenere del vulcano a raggiungere Ancona, ma il suo impatto sul traffico aereo: l’eruzione in corso in Sicilia ha infatti costretto a modificare alcuni dei collegamenti tra l’Aeroporto delle Marche di Falconara e Catania, proprio alla vigilia di Ferragosto. Oggi, giovedì 13 agosto, il volo Ryanair delle 14.20 diretto ad Ancona è stato dirottato su Trapani, mentre il collegamento Volotea delle 20.20 è stato cancellato. L’aeroporto di Catania resterà chiuso almeno fino alle 2 di venerdì 14 agosto, quando sarà effettuata una nuova valutazione della situazione. Per chi parte dalle Marche, dunque, l’eruzione del vulcano siciliano si traduce in un cambio di programma: una destinazione che improvvisamente diventa irraggiungibile e un aeroporto alternativo che entra nel tabellone delle partenze. Il motivo è la presenza della cenere vulcanica, un pericolo tutt’altro che trascurabile per gli aerei. La cenere dell’Etna non è semplice fumo. È composta da minuscole particelle minerali che possono essere estremamente abrasive e, soprattutto, fondersi all’interno dei motori a reazione. Se aspirata dai motori, la cenere può depositarsi sulle componenti interne e comprometterne il funzionamento. Può inoltre danneggiare le superfici dell’aereo e ridurre la visibilità dalla cabina di pilotaggio. Per questo, quando una nube di cenere interessa le rotte aeree, vengono introdotte limitazioni o sospensioni dei voli nelle aree considerate a rischio. Non basta quindi semplicemente “aggirare” il vulcano: è necessario conoscere con precisione dove si sta spostando la nube e come sta evolvendo. Ed è così che un’eruzione in Sicilia finisce per avere conseguenze anche a Falconara: il vulcano è a centinaia di chilometri, ma basta la sua cenere per cambiare la destinazione di un volo lontano.

Civitanova, il nuovo Comandante marittimo delle Marche Massimo Seno in visita: "Sinergia per la sicurezza del litorale"

Civitanova, il nuovo Comandante marittimo delle Marche Massimo Seno in visita: "Sinergia per la sicurezza del litorale"

13/08/2026 12:17

L'Ammiraglio Ispettore Massimo Seno, nuovo Comandante della Direzione Marittima delle Marche, insieme al Tenente di Vascello Andrea Baggiarini, Comandante della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche sono stati ricevuti in Comune dal Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica. Nel corso dell'incontro, i temi affrontati sono stati quelli della sicurezza e della gestione del litorale, confermando l' importanza del presidio marittimo per la città. "È stato un onore accogliere l' Ammiraglio Seno nella nostra città – ha dichiarato il Sindaco di Civitanova –. Questo incontro ha permesso di ribadire la proficua sinergia che lega il nostro Comune alla Capitaneria, un'istituzione fondamentale per la sicurezza, la legalità e lo sviluppo del nostro litorale. A nome di tutta la città, rivolgo all' Ammiraglio i migliori auguri di buon lavoro per questo nuovo e prestigioso incarico al servizio della nostra regione e ringrazio il Tenente di Vascello Andrea Baggiarini per la disponibilità e la fattiva collaborazione dimostrate sin dal primo giorno del suo insediamento presso la nostra città”. Il nuovo Ammiraglio Ispettore giunge al vertice della Direzione Marittima delle Marche dopo un percorso professionale di alto profilo. Prima di arrivare al comando della Direzione Marittima delle Marche, infatti, l'Ammiraglio Ispettore Massimo Seno ha ricoperto il ruolo di Capo del 1° Reparto – Personale presso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera di Roma, dove si è occupato della direzione delle politiche del personale e della coordinazione dei processi organizzativi dell’intero Corpo. Nato a Taranto nel 1965 e laureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Bari, l’Ammiraglio Seno è entrato nel Corpo delle Capitanerie di Porto come Ufficiale in servizio permanente nel 1991. Ha maturato una vasta esperienza operativa e dirigenziale presso sedi territoriali e centrali: ha prestato servizio presso la Capitaneria di Porto di Manfredonia, ha comandato l’Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste, ha operato presso la Direzione Marittima di Bari, è stato Comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro e ha svolto incarichi di crescente responsabilità presso la Direzione Marittima di Livorno, fino a ricoprire il ruolo di Comandante in seconda, per poi assumere il Comando della Capitaneria di Porto di La Spezia. Da giugno 2024 a giugno 2025 ha ricorperto l’incarico di commissario straordinario del porto di Genova per nomina del Ministro delle infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.  

Politica

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

"Morrovalle esclusa dalla guida turistica per le scuole": l'attacco della minoranza

13/08/2026 13:00

La nuova guida per le scuole 2026 di Atim, l’ente della Regione Marche per la promozione del turismo e l’internazionalizzazione del territorio, e Didatour è recentemente uscita ma all’appello manca qualcuno: Morrovalle non è stata inserita. "Nella cartina, tra Macerata e la costa, il nostro Comune semplicemente manca". A denunciarlo è il gruppo di minoranza "Cura e Partecipazione" con una nota firmata dai consiglieri Paolo Manciola, Francesco Sopranzi, Silvia Dalloro, Francesco Puggioni e Marco Morresi.  "Eppure abbiamo un patrimonio che pochi territori possono vantare - viene sottolineato nella nota -: dal Beato Giovanni da Morrovalle a Sora Lalla, dai legami con Gioacchino Belli al Miracolo Eucaristico, dal Museo Internazionale del Presepe al centro storico, dalle nostre chiese ai ritrovamenti archeologici, dal Presepe Vivente alle tradizioni, al paesaggio e alle nostre eccellenze enogastronomiche. Il problema non è quello che abbiamo. È il modo in cui non siamo riusciti a farlo conoscere". La guida, intitolata "Marche – Un viaggio Fuoriclasse", si pone l'obiettivo di mettere in luce il territorio marchigiano come meta per le uscite didattiche e dei viaggi di istruzione per le scuole secondarie di primo e secondo grado di tutta Italia. La guida sarà distribuita in 20.000 copie ai docenti di tutta Italia, per far conoscere borghi, musei, storia e tradizioni delle Marche. Non manca una stilettata al sindaco Andrea Staffolani sulla vicenda: "La tanto sbandierata amicizia con il presidente della regione Acquaroli, immortalata in tante fotografie, vale davvero quanto ci raccontano? Oppure non siamo stati capaci di promuovere Morrovalle come meritava? O magari entrambe le cose. In ogni caso, una spiegazione ai cittadini è doverosa" "Amministrare un territorio non significa soltanto celebrarsi nei comunicati o nelle pubblicazioni istituzionali. Significa costruire una strategia perché quelle bellezze arrivino fuori dai nostri confini", viene ribadito dal gruppo 'Cura e Partecipazione'.  "In questi giorni un giornalino istituzionale, realizzato con risorse della collettività, racconta Morrovalle come una destinazione turistica sempre più importante, valorizzando la Bandiera Arancione - attaccano ancora i consiglieri di minoranza -. Ma la stessa Regione non inserisce Morrovalle nella propria guida dedicata ai viaggi d'istruzione. Che valore ha un riconoscimento se non viene trasformato in promozione concreta? Dopo il credito d'imposta della ZES, un'altra occasione persa".  "Morrovalle non ha bisogno di essere inventata. Non ha bisogno di slogan e di una narrazione propagandistica. Ha bisogno di essere conosciuta, di essere raccontata e di essere promossa. Perché nessun territorio diventa attrattivo se non sa valorizzare la propria identità. La storia non si celebra. Si conosce. E si valorizza. Il futuro di Morrovalle passa dalla conoscenza del suo passato", concludono dalla minoranza.

Bretella dell’A14 tra Civitanova e Sant'Elpidio, Acquaroli: "Avanza un'opera strategica"

Bretella dell’A14 tra Civitanova e Sant'Elpidio, Acquaroli: "Avanza un'opera strategica"

12/08/2026 18:20

"Passi in avanti" per il progetto della nuova strada che collegherà lo svincolo della SS77 a Civitanova Marche con Sant'Elpidio a Mare e Porto Sant'Elpidio. Ad annunciarlo è il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.  "Avanza a grandi passi un'altra opera strategica che abbiamo messo in campo e finanziato in questi anni, la strada che dallo svincolo della SS77 a Civitanova, via Einaudi, proseguirà verso sud a Sant’Elpidio a Mare e Porto Sant’Elpidio. Un'opera volta a decongestionare la SS16 e dare a chi transita dal Maceratese al Fermano la possibilità di raggiungere in pochi minuti i principali centri senza dover attraversare Civitanova", scrive Acquaroli. "Siamo alla fase di valutazione ambientale e fra poco partirà la gara per l’appalto definitivo: quello che potete vedere nella foto (vedi copertina, ndr) è un rendering dell'opera", aggiunge Acquaroli. "Un percorso lungo che consegnerà alla nostra Regione un'opera strategica per collegare due territori e centri molto popolosi e ricchi di importanti imprese", sottolinea il presidente. "In questi giorni che per molti sono di ferie e riposo, giorni di spostamenti, di eventi sul nostro territorio, pensavo alle opere infrastrutturali che stiamo realizzando per le Marche. Da nord a sud, dall'entroterra alla costa, da grandi reti viarie a bretelle e intervallive, il lavoro di questi anni si è orientato sempre nel potenziare la nostra viabilità, perché il primo passo per lo sviluppo della Regione è quello di migliorarne i collegamenti, la percorribilità e l'accessibilità", conclude il presidente della Regione Marche.

Sanità

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

Sanità, accordo Marche-Umbria per facilitare l'accesso alle cure nei territori di confine

11/08/2026 17:10

Facilitare l’accesso alle cure per i cittadini delle aree di confine: è questo l’obiettivo dello schema di accordo tra Marche e Umbria, approvato dalla Regione Marche e valido per il periodo 2026-2028. L’intesa stabilisce regole condivise per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini che si rivolgono alle strutture dell’altra regione, con l’obiettivo di garantire percorsi più semplici e appropriati e una migliore integrazione tra i due sistemi sanitari. "È un accordo che mette al centro i cittadini - ha commentato l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro -. Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo, l’intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario. È una scelta che migliora l’assistenza e rafforza la collaborazione tra Marche e Umbria”. L'accordo riguarda le principali prestazioni sanitarie per i cittadini delle due regioni, dai ricoveri alle visite specialistichee agli esami. Sono comprese anche prestazioni complesse come trapianti, cure oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e percorsi riabilitativi specialistici. Sono escluse le prestazioni che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale. Per le Marche, l’intesa consente di gestire in modo più efficace la mobilità sanitaria, cioè gli spostamenti dei cittadini che scelgono di curarsi fuori dalla propria regione. Le regole condivise permetteranno di programmare con maggiore precisione l’offerta sanitaria, monitorare i flussi e i costi e garantire ai pazienti l’accesso ai servizi più appropriati, nel rispetto della libertà di scelta del luogo di cura. Una parte dell’accordo riguarda poi il comune di Cantiano. In caso di emergenze gravi, quando la Centrale operativa 118 di Pesaro lo riterrà necessario, i pazienti potranno essere trasportati all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Per chi vive in quella zona, l’ospedale umbro può infatti essere più vicino rispetto ad altri presidi. Questo permetterà, quando previsto, di ridurre i tempi di intervento e di assicurare cure più rapide nelle situazioni in cui ogni minuto può fare la differenza.      

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

Macerata, agosto (e non solo) col grande caldo: cosa succede al pronto soccorso di Macerata (VIDEO)

11/08/2026 09:20

Il grande caldo mette alla prova soprattutto le persone più fragili. E tra queste ci sono gli anziani, in particolare quelli che vivono soli. È uno degli aspetti che emerge dal pronto soccorso dell'ospedale di Macerata durante questo inizio di agosto (e non solo) caratterizzato da temperature assai elevate, insieme al tema della medicina territoriale e dell'accesso alla guardia medica. Nelle giornate più calde non si è registrata un'impennata degli accessi al pronto soccorso, ma a farsi notare è stata soprattutto la presenza di pazienti molto anziani. Per questa fascia di popolazione il caldo può rappresentare un rischio concreto, soprattutto quando alla fragilità si aggiunge la solitudine. Uno dei principali pericoli è la disidratazione. Con le alte temperature si tende a bere meno e, per chi assume farmaci diuretici, la perdita di liquidi può essere ancora maggiore. Una situazione che può diventare più delicata durante l'estate, quando molte famiglie si spostano verso la costa e alcune persone anziane rimangono sole nell'entroterra. Il quadro del pronto soccorso di Macerata va inoltre letto tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Nei mesi estivi molti cittadini si spostano verso il litorale e la pressione sulle strutture sanitarie della costa può, quindi ,essere diversa rispetto a quella registrata nell'entroterra. A questo si aggiunge il tema della medicina territoriale. Domenica 9 agosto, all'esterno della guardia medica di Macerata, era stato affisso un cartello che avvisava gli utenti della chiusura del servizio per l'intera giornata. Il cartello non è più presente. Una situazione che riporta l'attenzione sulla disponibilità dell'assistenza territoriale e sul rischio che il pronto soccorso diventi il punto di riferimento anche per problemi che non hanno carattere di urgenza e che potrebbero essere gestiti attraverso i servizi territoriali. Con l'aumento delle temperature, resta quindi centrale la prevenzione, soprattutto per le persone anziane che vivono sole: controllare le loro condizioni, assicurarsi che assumano regolarmente liquidi e prestare attenzione ai possibili segnali di disidratazione. Per i problemi non urgenti, quando disponibile, è invece importante rivolgersi alla medicina territoriale, lasciando il pronto soccorso alle situazioni che richiedono realmente un intervento d'emergenza.

Sport

Memorial Rossi e Paolini, la Civitanovese supera 2-1 il Trodica nel derby amichevole

Memorial Rossi e Paolini, la Civitanovese supera 2-1 il Trodica nel derby amichevole

13/08/2026 15:40

La Civitanovese supera 2-1 il Trodica nella prima edizione del Memorial Rossi e Paolini. Il torneo amichevole, disputato allo stadio Polisportivo di Civitanova Marche, se l’è aggiudicato ieri sera la formazione rossoblù al termine di una partita combattuta dove si sono notati ancora i vari ingranaggi in lavorazione da ambo le parti. La formazione adriatica continua a mostrarsi, anche nei 90 minuti del match, come una delle future favorite ai blocchi di partenza del campionato di Promozione, mentre per il Trodica in Eccellenza bisognerà continuare a lavorare in vista del debutto in campionato col Castelfidardo. Il match si sblocca sin da subito, quando al 5’ minuto Fatone commette fallo da rigore su Tascini: dal dischetto lo stesso rossoblù angola imparabilmente per il portiere avversario. La Civitanovese tiene meglio il campo e soffre poco la reazione biancoblù, per poi colpire ancora a metà ripresa, quando Persiani viene lanciato in contropiede davanti Fatone per poi fulminarlo. Il Trodica prova a spingere ma riesce a rientrare soltanto nel finale, quando di testa su cross da sinistra Salgado disegna una parabola imprendibile per il portiere avversario. La Civitanovese riesce comunque a contenere l’assalto finale dei ragazzi di Buratti a portarsi a casa l’amichevole. (Credit foto: Fb Civitanovese Calcio) 

La Maceratese di Ferragosto non convince: il Castelfidardo vince con la doppietta dell'ex Cognigni

La Maceratese di Ferragosto non convince: il Castelfidardo vince con la doppietta dell'ex Cognigni

12/08/2026 20:30

Sconfitta 2-0 della Maceratese nell’amichevole di questo pomeriggio contro il Castelfidardo. Una Maceratese troppo contratta in terra fidardense che cede alla doppietta dell’ex Cognigni nel primo tempo, non riuscendo poi più a recuperare. Indicazioni per ambo le parti sorte al Mancini, con la Rat che deve continuare a lavorare su vari ambiti difensivi ed offensivi. L’equilibrio si rompe subito al 10′ con Nacciarriti che viene steso in area di rigore, l’ex Cognigni non sbaglia dal dischetto. Al 26′ Nacciarriti non trova il bersaglio grosso. Il 2-0 per i biancoverdi arriva comunque un minuto dopo sempre con Cognigni, pescato al 27′ in mezzo all’area da Vrioni e perfetto davanti Grillo. Cognigni da una parte e Brunet dall’altra in finale di tempo cercano la segnatura senza fortuna, per un primo tempo che si chiude sul 2-0 locale. Nella ripresa parte meglio la Maceratese, con un colpo di testa Baraboglia di poco a lato e un tentativo di Di Dio respinto da Fallani. con un rasoterra intercettato dall’estremo difensore locale. Al 61’ bravo ancora Fallani su Manini. I ritmi poi scendono e da segnalare restano solo un tentativo di Taddei da fuori respinta con i pugni dall’estremo difensore avversario e all’83’la traversa centrata da Ruocco. Prossimo e ultimo test prestagionale per la Rata il 19 agosto contro il Montefano allo stadio Spivach. CASTELFIDARDO 2: Fallani, Vallorani, Piccini, Maccarone, Zinfollino, Raparo, Maffini, Diarra, Cognigni, Vrioni, Nacciarriti. All. Mancinelli MACERATESE 0: Grillo, Soura, Conson, Ruggeri, Di Dio, Branco, Pesaresi, D’Aloia, Brunet, Pampano, Pierluigi. All. Alfonsi Reti: 10′ rig., 27′ Cognigni (Credit foto: Francesco Tartari)

Economia

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

Mutui, nelle Marche si chiedono meno soldi che nel resto d’Italia: a Macerata importi medi da 64mila euro

05/08/2026 15:00

A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto. Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili. Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio. Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale. La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale. Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi. Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni. All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni. Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.      

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

Carburanti, prorogato il taglio sul diesel ma prezzi ancora sopra 2 euro

05/08/2026 10:30

Carburanti ancora sotto osservazione in pieno esodo estivo, ma arriva una novità dal Governo: il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio delle accise sul gasolio fino al 25 agosto, estendendo la misura che sarebbe scaduta il 6 agosto. Il provvedimento prevede una riduzione di 17 centesimi al litro sul diesel e arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a mantenersi su livelli elevati. La decisione è maturata dopo un confronto tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il gasolio self supera ovunque la soglia dei 2 euro al litro, con una media nazionale che resta attorno ai livelli record registrati nelle ultime settimane. La benzina si mantiene invece poco sotto o poco sopra i 2 euro al litro a seconda dei territori. A livello regionale emergono differenze significative. Il prezzo più alto del gasolio self si registra nella Provincia di Bolzano con 2,136 euro al litro, seguita dalla Sicilia con 2,123 euro e dalla Calabria con 2,120 euro. Tra i valori più bassi si confermano invece le Marche con 2,078 euro al litro, seguite dal Veneto con 2,082 euro e dall’Umbria con 2,085 euro. Per la benzina self, il prezzo più elevato resta nella Provincia di Bolzano con 2,030 euro al litro, seguita dalla Valle d’Aosta con 2,018 euro e dalla Calabria con 2,016 euro. I prezzi più contenuti si registrano invece nelle Marche e nel Lazio, entrambe a 1,986 euro al litro, seguite dal Veneto con 1,988 euro. Anche GPL e metano mostrano differenze territoriali. Il GPL servito varia dai 0,707 euro al litro della Campania agli 0,857 euro della Sardegna, mentre per il metano il prezzo più elevato si registra in Sicilia con 1,867 euro, davanti a Calabria (1,746 euro) e Provincia di Bolzano (1,730 euro). Nelle Marche, il monitoraggio evidenzia un prezzo medio di 2,078 euro al litro per il gasolio self, 1,986 euro per la benzina self, 0,779 euro per il GPL servito e 1,589 euro per il metano servito, confermando la regione tra quelle con i costi più contenuti a livello nazionale. Il nuovo intervento sulle accise punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari durante il periodo di maggiore mobilità estiva. L’aumento dei costi di rifornimento continua però a preoccupare non solo le famiglie in partenza per le vacanze, ma anche il settore dell’autotrasporto e della logistica, fortemente dipendente dal diesel e quindi particolarmente esposto alle oscillazioni dei prezzi. L’attenzione resta ora concentrata sull’andamento dei mercati energetici nelle prossime settimane. Con la proroga fino al 25 agosto, il Governo prova a contenere l’impatto dei rincari sul gasolio, ma resta da capire quale sarà l’evoluzione dei prezzi alla pompa una volta terminata la misura.

Scuola e università

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

Unimc amplia l’offerta formativa: arrivano due nuovi corsi su sport, inclusione, archivi digitali e IA

10/08/2026 15:25

L'Università di Macerata amplia la propria offerta formativa con due nuovi corsi di laurea dedicati a settori in rapida trasformazione: da una parte sport, benessere e inclusione, dall'altra digitalizzazione, gestione documentale e intelligenza artificiale. L'Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, ha concluso positivamente la procedura di accreditamento per la laurea triennale in “Scienze motorie e sportive per l'inclusione” e per la laurea magistrale in “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati”. Entrambi i percorsi prenderanno il via con il nuovo anno accademico. «Con questi due nuovi corsi vogliamo offrire ai giovani percorsi capaci di unire interessi, competenze e concrete opportunità professionali», sottolinea il rettore John McCourt, evidenziando come sport, inclusione e trasformazione digitale stiano modificando profondamente la società e il mercato del lavoro. Il corso triennale in Scienze motorie e sportive per l'inclusione formerà professionisti capaci di progettare e gestire attività motorie, sportive ed educative. Lo sport viene considerato non soltanto come attività fisica, ma anche come strumento di benessere, educazione, inclusione e partecipazione sociale. Il percorso, della classe L-22R, combina discipline biomediche, pedagogiche, psicologiche, sociali e gestionali, con laboratori, attività pratiche e tirocinio. Tra gli sbocchi previsti figurano l'esperto nelle attività motorio-sportive e nell'educazione psicomotoria e il chinesiologo di base. Guarda invece alla trasformazione digitale la nuova laurea magistrale in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati. Il corso nasce dalla crescente necessità di figure professionali in grado di gestire l'intero ciclo di vita dei documenti digitali, dalla produzione alla conservazione. Archivistica, diritto delle tecnologie, protezione dei dati personali, sicurezza delle informazioni e intelligenza artificiale applicata agli archivi saranno alcuni degli ambiti affrontati durante il percorso, affiancati da laboratori specialistici e da un tirocinio obbligatorio. Tra gli sbocchi professionali ci sono i ruoli di responsabile della gestione documentale, della conservazione e della transizione digitale, oltre alle figure di archivista digitale e consulente per la digitalizzazione, tanto nella pubblica amministrazione quanto nelle imprese e negli istituti culturali. Entrambi i corsi prevedono inoltre una didattica mista, con parte delle lezioni teoriche fruibile online. Una modalità pensata anche per gli studenti fuori sede e per chi deve conciliare lo studio con il lavoro, l'attività professionale o lo sport agonistico. Per gli studenti-atleti sono previste le agevolazioni del programma “Dual Career”, mentre entrambi i corsi rientrano nell'offerta dell'Ateneo nell'ambito di “PA 110 e lode”, rivolto ai dipendenti pubblici. Con i due nuovi percorsi, l'Unimc aggiorna così la propria offerta intercettando due trasformazioni già in atto nel mondo del lavoro: la crescente centralità dello sport come strumento di benessere e inclusione e la necessità di governare la rivoluzione digitale e l'intelligenza artificiale.

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

Palestre scolastiche, nuove tariffe a Macerata dal 2026/27: cambia il sistema dei costi

10/08/2026 12:00

L'amministrazione comunale di Macerata ha approvato la rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre degli istituti scolastici in orario extrascolastico, in vigore a partire dalla stagione sportiva 2026/2027. Il provvedimento, adottato con deliberazione della Giunta comunale n. 319 del 6 agosto 2026, recepisce le disposizioni introdotte dalla Legge 7 aprile 2026, n. 53. L’adeguamento si rende necessario per conformare il regolamento comunale al nuovo quadro normativo, che disciplina in maniera uniforme le modalità di concessione degli impianti scolastici alle società e alle associazioni sportive al di fuori dell’orario delle attività didattiche. La nuova disciplina prevede che il Comune, d’intesa con le istituzioni scolastiche interessate, metta a disposizione le palestre e le relative attrezzature attraverso apposite convenzioni, mentre ai concessionari fanno capo gli obblighi di custodia, cura e pulizia degli spazi, oltre agli adempimenti necessari a garantire la piena funzionalità delle strutture al termine di ogni utilizzo. La rimodulazione delle tariffe per l’utilizzo delle palestre comunali tiene conto anche del fatto che le stesse erano ferme da 13 anni, rendendosi dunque necessario un adeguamento in forza sia dell’evoluzione normativa sia dei costi di gestione delle strutture che nel negli ultimi anni sono sensibilmente aumentati. Il ritocco della quota dovuta al Comune, fissata in 7 euro l’ora oltre IVA, non determina tuttavia un aumento sostanziale dell’onere complessivo a carico delle società sportive. Contestualmente all’aggiornamento della tariffa comunale è stata infatti eliminata la quota mensile di 19 euro, moltiplicata per le ore di utilizzo settimanali, precedentemente destinata agli Istituti Comprensivi. Una modifica che consente di compensare in larga parte l’adeguamento della tariffa comunale e di mantenere sostanzialmente invariato il costo complessivo per le associazioni, nel rispetto delle nuove disposizioni legislative. Le tariffe saranno aggiornate annualmente con deliberazione della Giunta comunale sulla base della variazione dell’indice ISTAT FOI. Per informazioni e chiarimenti è possibile rivolgersi all’Ufficio Sport del Comune di Macerata ai numeri 0733 256250 e 0733 256287 oppure scrivere all’indirizzo e-mail ufficiosport@comune.macerata.it.

Cultura

San Severino, l'urna di San Pacifico lascia il Santuario: sarà trasferita a San Domenico

San Severino, l'urna di San Pacifico lascia il Santuario: sarà trasferita a San Domenico

13/08/2026 16:00

L'urna contenente le spoglie di San Pacifico sarà trasferita temporaneamente dal Santuario alla chiesa di San Domenico in vista dell'apertura dei cantieri per il restauro e il miglioramento sismico del complesso religioso, gravemente danneggiato dalla sequenza sismica del 2016. Il trasferimento solenne è previsto per martedì 18 agosto. Lo spostamento si rende necessario per consentire l'esecuzione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico che interesseranno l'intero complesso del Santuario. Il piano dei lavori, che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza lo scorso febbraio, riguarderà l'intero impianto storico dell'edificio, compresi il campanile, la cappella ottagonale e le decorazioni artistiche. Per la comunità di San Severino Marche si tratta di un momento dal forte valore simbolico. San Pacifico, compatrono della città, al secolo Carlo Antonio Divini, nacque nel centro storico settempedano il 1° marzo 1653 e trascorse proprio in città parte della sua vita religiosa. Ordinato sacerdote all'età di 25 anni, morì il 24 settembre 1721, a 68 anni. Beatificato da Pio VI nel 1786 e proclamato santo da Gregorio XVI nel 1839, San Pacifico è da secoli al centro della devozione della comunità locale e rappresenta uno degli elementi più significativi dell'identità religiosa e culturale della città. Durante il periodo dei lavori, sarà la chiesa di San Domenico a diventare il punto di riferimento per le attività liturgiche normalmente ospitate al Santuario. Qui si terranno le celebrazioni quotidiane, le iniziative promosse dalla comunità dei Frati Minori e anche i tradizionali festeggiamenti di settembre dedicati a San Pacifico. Il padre guardiano del Santuario, fra Luciano Genga, ha sottolineato come il trasferimento rappresenti una parentesi necessaria, ma allo stesso tempo segnata dalla speranza di poter restituire alla comunità un luogo di culto rinnovato, sicuro e pienamente fruibile. La comunità dei Frati Minori ha inoltre espresso il proprio ringraziamento all'Arcidiocesi e all'arcivescovo monsignor Francesco Massara per l'autorizzazione, al parroco don Aldo Romagnoli per la disponibilità ad accogliere le celebrazioni nella chiesa di San Domenico e al sindaco Rosa Piermattei e all'amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio, per la collaborazione e il sostegno nell'organizzazione del trasferimento. L'urna di San Pacifico resterà dunque a San Domenico per tutta la durata dei lavori, in attesa del ritorno nel Santuario una volta completati gli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza.

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

San Severino, da Ambra Angiolini a Laura Morante: ecco la nuova stagione di prosa del teatro Feronia

13/08/2026 11:40

Sette spettacoli in abbonamento, grandi interpreti della scena nazionale e una programmazione ricca anche fuori abbonamento. È stata presentata la nuova stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Feronia di San Severino Marche, promossa dalla Città di San Severino Marche e dai Teatri di Sanseverino in collaborazione con Amat, Ministero della Cultura e Regione Marche. Il filo conduttore della nuova stagione sarà "Trasform Azioni", un tema scelto dal direttore artistico Francesco Rapaccioni per raccontare il cambiamento come elemento centrale delle relazioni umane, dell'identità personale e della società. La nuova stagione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per la città, dopo l'inserimento del Teatro Feronia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco, nell'ambito del sito seriale "Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale". Un riconoscimento che valorizza il patrimonio storico e architettonico del teatro settempedano e che rappresenta, allo stesso tempo, un invito a custodirlo e promuoverlo. "Accogliamo questa nuova stagione teatrale con un'emozione del tutto speciale e con profondo orgoglio per il prestigioso riconoscimento attribuito dall'Unesco al nostro meraviglioso teatro Feronia", sottolinea il sindaco e sovrintendente dei Teatri, Rosa Piermattei. "Essere parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità valorizza la storia, la bellezza e l'identità di San Severino Marche, confermando la centralità del Feronia nel panorama culturale nazionale e internazionale". "Il cartellone di quest'anno, arricchito da un'offerta collaterale eccezionale e variegata, risponde al desiderio di offrire alla nostra comunità e ai tanti visitatori occasioni di incontro, crescita ed elevazione spirituale nel segno della cultura e della grande arte", aggiunge Piermattei. I sette spettacoli in abbonamento Il sipario sulla stagione di prosa si alzerà venerdì 23 ottobre con Ambra Angiolini, protagonista de La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, spettacolo diretto dalla stessa attrice, che salirà sul palco insieme a Beatrice Cazzaro. Giovedì 26 novembre sarà la volta de Il ritratto di Dorian Gray, diretto da Giancarlo Nicoletti, con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo. Il 13 dicembre spazio alla commedia con L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, interpretato da Lucia Poli e Giorgio Lupano con la regia di Geppy Gleijeses. Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio 2027 con Laura Morante, protagonista di Insieme, testo scritto e diretto da Fabio Marra, dedicato ai rapporti familiari e ai cambiamenti che attraversano i legami. Il 12 febbraio sul palco saliranno Ettore Bassi e Galatea Ranzi con Ispettore in casa Birling, per la regia di Piero Maccarinelli, una storia caratterizzata da una forte componente di denuncia morale e sociale. Il 12 marzo sarà invece protagonista Davide Enia con il pluripremiato Autoritratto. A chiudere la stagione, il 6 aprile, sarà Amadeus di Peter Shaffer, diretto e interpretato da Ferdinando Bruni, con Daniele Fedeli. "Con 'Trasform Azioni' vogliamo rappresentare la traccia invisibile e profonda che attraversa l'intera rassegna", spiega il direttore artistico Francesco Rapaccioni. "Il concetto guida esplora come l'identità personale, le relazioni umane e le certezze sociali si ridefiniscano in un divenire continuo". Una stagione che va oltre la prosa Il cartellone del Feronia non si limiterà agli spettacoli in abbonamento. La programmazione comprenderà anche la stagione sinfonica della FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana, da novembre a maggio, i concerti di "Trame in Consonanza" realizzati in collaborazione con l'associazione musicale Appassionata tra ottobre e novembre e la stagione di circo contemporaneo, curata dalla direzione artistica del Circo El Grito, in programma da ottobre ad aprile. A completare l'offerta saranno la rassegna cinematografica al Teatro San Paolo, gli Incontri con l'Autore, la rassegna delle Altre Culture, i progetti dedicati alle scuole e una lunga programmazione fuori abbonamento con prosa, danza, concerti e teatro amatoriale. Abbonamenti e informazioni Gli abbonati della precedente stagione potranno esercitare il diritto di prelazione dal 16 al 20 settembre al botteghino del Teatro Feronia. I nuovi abbonamenti saranno invece disponibili il 22 e 23 settembre. I prezzi resteranno invariati. Gli spettacoli della stagione di prosa inizieranno alle 20:45.  

Eventi

San Marone, Civitanova si accende: tre giorni di musica e festa in Piazza XX Settembre

San Marone, Civitanova si accende: tre giorni di musica e festa in Piazza XX Settembre

13/08/2026 18:00

Civitanova si prepara a festeggiare San Marone con tre serate di musica, spettacoli e gastronomia. Dal 14 al 16 agosto, Piazza XX Settembre sarà il cuore delle celebrazioni organizzate dalla Pro Loco Civitanova Marche APS, con un programma pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età. Si parte giovedì 14 agosto con Vasco Live, omaggio alle canzoni di Vasco Rossi. Venerdì 15 agosto sarà la volta di Queen Essence, spettacolo dedicato alla musica dei Queen, mentre sabato 16 agosto chiuderanno la manifestazione i Liveplay, con una serata dedicata ai Coldplay. Dopo ogni concerto la musica continuerà con il DJ set, per proseguire la festa sotto le stelle. Ad accompagnare gli spettacoli ci saranno piatti di pesce e specialità gastronomiche, un'area beverage e cocktail bar. Spazio anche ai più piccoli, con attività pensate per rendere la manifestazione accessibile e partecipata. Ma dietro le tre serate c'è un lavoro che va avanti da settimane, tra organizzazione, logistica e preparativi. A raccontarlo è la presidente della Pro Loco Paola Gnocchini: «Quando vediamo Piazza XX Settembre piena, famiglie e ragazzi insieme, persone di tutte le età che mangiano, ascoltano musica e si divertono, capiamo che tutto il lavoro fatto ne è valsa la pena». La manifestazione è anche il risultato della collaborazione tra associazioni, attività e realtà del territorio. Un impegno collettivo che, sottolinea la Pro Loco, coinvolge chi organizza, chi cucina, chi accoglie e chi si occupa della logistica. «Una festa di tre giorni non la costruisce una persona sola. La costruisce una squadra», sottolineano gli organizzatori.   L'obiettivo, dunque, va oltre il semplice programma di spettacoli: trasformare Piazza XX Settembre in un luogo di incontro, dove cittadini e visitatori possano trascorrere insieme le serate di Ferragosto e vivere Civitanova nel segno della comunità.

Corridonia torna Montolmo: al via i Ludi Antiqui tra cortei, sfide tra Contrade e atmosfere medievali

Corridonia torna Montolmo: al via i Ludi Antiqui tra cortei, sfide tra Contrade e atmosfere medievali

13/08/2026 15:00

Corridonia si prepara a tornare indietro nel tempo con la nuova edizione di "Ludi Antiqui – La cittàgioco nelle Fiere di Montolmo", la rievocazione storica organizzata dall'Associazione La Margutta con il patrocinio e il sostegno del Comune di Corridonia e di numerose realtà private. La manifestazione si svolgerà il 21 e 22 agosto e dal 27 al 30 agosto 2026, trasformando ancora una volta il centro storico in un grande teatro medievale. Un viaggio nella storia della città, tra antiche tradizioni, cortei, spettacoli, musica e competizioni tra le Contrade. L'apertura è fissata per venerdì 21 agosto. Alle 19.30, in Piazza del Popolo, sarà inaugurata la Taverna dell'Olmo, mentre in Piazza Filippo Corridoni si terrà la solenne Cerimonia dell'Offerta dei Ceri, seguita dalla benedizione del Palio e dalla presentazione delle squadre delle Contrade, accompagnate dalla Liturgia della Parola officiata dal parroco Don Fabio Moretti. Alle 22 la serata proseguirà con "I suoni di Montolmo: Tamburi in festa", il Festival dei Tamburi con protagonisti il gruppo Vox Ulmi e altre formazioni ospiti. Sabato 22 agosto, alle 21, sarà la volta del Gran Corteo storico della Margutta, che attraverserà le vie del centro storico portando in scena la Montolmo medievale. Alla sfilata prenderanno parte anche le delegazioni della Cavalcata dell'Assunta di Fermo, delle Tradizioni Sanginesine di San Ginesio, dell'Armata di Pentecoste di Monterubbiano, del Palio di San Floriano di Jesi e delle rievocazioni storiche di Grottazzolina. Alle 22.30, la serata si concluderà con lo spettacolo tratto dal Romeo e Giulietta di Shakespeare, portato in scena dalla Compagnia della Marca. Le sfide per il Palio 2026 Il programma riprenderà giovedì 27 agosto, alle 20.30, all'Ippodromo Martini, con il "Premio Terre di Montolmo", gara di corse al galoppo con i cavalli abbinati alle Contrade e valida per l'assegnazione del Palio 2026. Venerdì 28 agosto, alle 20, Piazza Filippo Corridoni ospiterà l'apertura del borgo medievale "Le Fiere di Montolmo" e il Torneo Ludi Antiqui, con le sfide tra le Contrade accompagnate dalle improvvisazioni in rima di Gianluca Foresi. Sabato 29 agosto spazio a una nuova serata di competizioni tra le Contrade. Alle 23 è prevista la premiazione della Contrada vincitrice del Palio 2026 e del Palio dei bambini 2026. La manifestazione si chiuderà domenica 30 agosto alle 21.30 con la grande rievocazione "La Bataille de Caresme et de Charnage", un'azione scenica guidata da Gianluca Foresi e animata dai figuranti del Consiglio di Cernita e delle Contrade. Alla rappresentazione parteciperanno il Gruppo Tamburi Vox Ulmi, la Corale Schola Cantorum S. Caecilia di Corridonia, il gruppo medievale Errabundi Musici, il gruppo di danza storica Quam Pulchra Es e, in qualità di ospite speciale, la Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno. Alle 22.30 è prevista infine la premiazione della Contrada vincitrice del Premio Phoenix, riconoscimento assegnato alla Contrada che avrà saputo ricreare al meglio le atmosfere della Montolmo medievale. "Un ponte tra passato e presente" " In un mondo che corre sempre più veloce verso il futuro, accettiamo la sfida di recuperare il nostro passato fatto di tradizioni, linguaggi, ritmi e rituali che hanno plasmato nei secoli la nostra straordinaria cultura", sottolinea la sindaca Giuliana Giampaoli. "Lo facciamo con un linguaggio coinvolgente e universale, la rievocazione, che trasforma la storia in un'esperienza tangibile, sensoriale, capace di contribuire al rafforzamento del legame identitario delle nostre Comunità e di nutrire le radici che ci legano, uomini, territori, eventi", aggiunge. Anche l'assessore alla Cultura Massimo Cesca sottolinea il valore della manifestazione: "La città si prepara a vivere giorni straordinari in cui l'intera comunità si stringerà attorno alle proprie radici. Il lavoro di preparazione dei mesi scorsi svolto dal consiglio di Cernita della Margutta e dalle varie contrade sta per culminare in un'edizione ricca di novità, nella quale agonismo, cultura e socialità saranno protagonisti assoluti". L'invito dell'amministrazione è rivolto a cittadini e turisti, chiamati a raggiungere Corridonia nelle giornate della manifestazione per riscoprire la storia e le tradizioni del territorio. Ludi Antiqui si propone così come un ponte tra passato e presente, attraverso una rievocazione che punta a trasformare la memoria storica in un'esperienza da vivere e condividere. Per alcuni giorni Corridonia tornerà a chiamarsi Montolmo, tra atmosfere medievali, tradizioni, sfide tra Contrade e spettacoli.

Curiosità

Midnight Breakout, la band di Potenza Picena sogna l'Ariston: il 16 agosto la sfida a Livorno

Midnight Breakout, la band di Potenza Picena sogna l'Ariston: il 16 agosto la sfida a Livorno

12/08/2026 19:00

Dopo il successo sul palco dell'Hard Rock Café di Firenze, i Midnight Breakout si preparano al prossimo appuntamento della loro corsa verso Sanremo. La giovane band marchigiana sarà protagonista il 16 agosto a Livorno, nell'ambito del Food and Rock Festival alla Rotonda di Ardenza, dove si giocherà un pass per le finali nazionali di Sanremo Rock & Trend 2026. Per il gruppo nato nel 2024 a Potenza Picena, quella di Livorno rappresenta una tappa decisiva verso il sogno di esibirsi sul leggendario palco del Teatro Ariston, dove a metà settembre sono in programma le finali nazionali della 39ª edizione della manifestazione. Il percorso dei Midnight Breakout è iniziato con la partecipazione alla competizione regionale e ha trovato un importante riscontro nell'appuntamento fiorentino. Sul palco dell'Hard Rock Café di Firenze, i cinque giovani musicisti hanno conquistato pubblico e giuria grazie a una proposta caratterizzata da energia, sonorità graffianti e un'identità musicale ben definita. La band propone un modern alternative rock costruito su chitarre distorte, ritmiche incalzanti e una presenza vocale particolarmente intensa. Nei loro brani originali trovano spazio anche tematiche legate alla realtà sociale contemporanea, elemento che contribuisce a definire il carattere della formazione marchigiana. La tappa del Food and Rock Festival di Livorno rappresenta dunque un passaggio fondamentale: sarà il penultimo appuntamento prima dell'eventuale accesso alle finali nazionali di Sanremo Rock & Trend 2026. Sul palco della Rotonda di Ardenza, i Midnight Breakout avranno l'opportunità di confrontarsi con altre giovani realtà emergenti del panorama rock italiano e presentare al pubblico i propri brani. "Il nostro obiettivo è portare la nostra musica e la nostra grinta sul palco dell'Ariston. Suonare a Livorno sarà un'ulteriore occasione per dare il massimo e dimostrare chi siamo", raccontano i componenti della band. L'appuntamento è quindi fissato per la sera di domenica 16 agosto. Per i Midnight Breakout la strada verso il sogno dell'Ariston passa ora da Livorno.

Montelago, i rifiuti diventano arte: il "Trono di gazebi" vince la prima edizione di RubbishArt

Montelago, i rifiuti diventano arte: il "Trono di gazebi" vince la prima edizione di RubbishArt

12/08/2026 15:10

Ha ottenuto consensi unanimi l’edizione “zero” del concorso “RubbishArt” promosso dagli organizzatori di Montelago Celtic Festival e da Cosmari che da anni collaborano insieme per la preservazione e la puliza dei luoghi che ospitano l’evento. L’iniziativa è nata con l’intento di promuovere e preservare il patrimonio ambientale e culturale proprio di Montelago e delle terre alte della Marca come elemento fondante per uno sviluppo inclusivo e sostenibile della comunità, valorizzare il talento e la creatività, promuovere la consapevolezza dell’importanza della raccolta differenziata e della minor produzione dei rifiuti. Il concorso prevedeva la realizzazione di opere, installazioni e scultore eseguite obbligatoriamente con rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, in piena libertà stilistica. Le opere partecipanti sono state valutate da una giuria composta da: Maurizio Serafini ideatore di Montelago, Paolo Gattafoni Presidente Cosmari, Marzia Mattioli Direttore Legambiente Marche, Michela Bussolotto e Andrea Bernabei di Cosmari. Organizzazione e segreteria Luca Romagnoli Ufficio Stampa Cosmari. E’ stato deciso di fare una classifica a parte per gli under 10 Leone e Ettore Magnaterra che hanno realizzato un “bigliardino pazzo” e una “spada” utilizzando cartone cannucce, posate, colori lattine e bottiglie. Tra gli adulti, ai primi posti, il simpatico cane “Whiskey”, ormai adottato come mascotte del festival, di razza “best bau”, realizzato con lattine di alluminio e plastica da Riccardo Serafini, seguita da “Perlifica”, un’opera di Elisa Sezlini, ispirata alla canzone di Caparezza, composta da lattine, filo di cotone, plastica e scotch. Molto apprezzato l’ecosistema fantasy intitolato “”Eco-Lives” fabbricato con semi, fil di ferro, the scaduto, carta, tela, cartone, gusci, bottiglie, fiammiferi usati, sale grosso e altri materiali usati. Al terzo posto la giuria ha voluto premiare “Il suono della fratellanza”, un’arpa ideata da Manolo Veroli e Cinzia Scarponi con l’intento di richiamare con gli elementi della natura tutti i fratelli del popolo di Montelago, utilizzando legno, alluminio e plastica. Al secondo posto la “Rinascita dopo il temporale” realizzata dopo la tempesta che ha distrutto 3 gazebi si 4 che come una fenice sono rinati sotto una nuova forma, usando proprio i resti di gazebo, nastro adesivo e “tanta speranza” dal gruppo capitanato da Stefano Bisonni. A vincere il concorso “RubbishArt” è stato il gruppo proveniente da La Spezia di Raffaele Biancalani che ha realizzato un maestoso “Trono di gazebi”, una originale istallazione fatta di bancali di legno, alluminio, acciaio e plastica dei gazebi “sacrificati dalla furia di Thor”. L’opera è stata particolarmente apprezzata tanto che moltissime persone hanno voluto sedersi sul trono per farsi fotografare.          Abbiamo voluto promuovere questa originale iniziativa – sottolinea il Presidente di Cosmari Paolo Gattafoni – insieme agli amici di Montelago con i quali abbiamo una partnership importante da diversi anni per questo grande evento considerato eco-green per sensibilizzare i partecipanti sulle tematiche ambientali, sulla raccolta differenziata e sul riuso dei rifiuti e soprattutto sul rifiuto dei luoghi che ospita la manifestazione. Siamo certi che il nostro concorso “RubbishArt” sarà, negli anni a venire, istituzionalizzato all’interno del programma ufficiale di Montelago. Il concetto del contest voluto dal Cosmari a Montelago ha l'intento di trasformare in arte il rifiuto del festival – aggiunge Maurizio Serafini –, sviluppare creatività e riciclo è stato sempre un obiettivo da perseguire e quest' anno è stato lanciata la prima edizione del concorso tra il popolo di Montelago. Non avevo dubbi che avrebbe risposto alla grande. Dieci concorrenti per dieci opere, tutte profondamente legate allo spirito del festival. Ha vinto quella che reputavo più vicina alla filosofia che unisce i partecipanti, ovvero un trono (non di spade) realizzato con i resti della paletteria di un gazebo distrutto da un’improvvisa tempesta di pioggia e vento. Rappresenta la capacità di saper vedere oltre la disgrazia, la capacità di ricostruire, di dare un senso alle macerie e allo scarto. È una forma liquida di pensiero che simboleggia il valore effimero delle cose e la transitorietà della vita e della stessa città nomade.  

Varie

Ferragosto, il porto di Ancona si prepara al picco: attesi 18.500 passeggeri

Ferragosto, il porto di Ancona si prepara al picco: attesi 18.500 passeggeri

13/08/2026 18:30

  Sarà un fine settimana da bollino rosso anche per il porto di Ancona, che si prepara al tradizionale picco di traffico di Ferragosto. Tra venerdì 14 e domenica 16 agosto sono attesi nello scalo oltre 18.500 passeggeri, distribuiti su 16 navi: 15 traghetti e una nave da crociera. Dei passeggeri in transito sui traghetti, circa 9mila saranno in arrivo ad Ancona, mentre 6.600 sono attesi in partenza. Le navi collegheranno il capoluogo marchigiano con alcune delle principali destinazioni dell'Adriatico e del Mediterraneo: Zara, Spalato, Durazzo, Corfù, Igoumenitsa e Patrasso. Il momento più intenso sarà sabato 15 agosto, quando sono previste sei navi in arrivo e partenza. Tre saranno impegnate sui collegamenti con la Grecia, due sulle rotte croate verso Zara e Spalato e una sulla linea con l'Albania. Nel dettaglio, saranno oltre 7.850 i passeggeri attesi sulle rotte da e per la Grecia, circa 3.850 quelli diretti o provenienti da Durazzo e quasi 3.900 quelli sulle linee con la Croazia. Proprio grazie ai collegamenti con Zara e Spalato, il porto di Ancona si conferma il principale scalo italiano per il traffico passeggeri tra Italia e Croazia. A completare il quadro del fine settimana ci saranno anche i 2.900 crocieristi attesi venerdì 14 agosto a bordo di MSC Lirica. La nave farà tappa ad Ancona, offrendo ai passeggeri l'occasione di visitare la città e alcune delle principali destinazioni turistiche delle Marche. Il Ferragosto segna dunque uno dei momenti di maggiore intensità dell'estate per lo scalo dorico, con un movimento di passeggeri che coinvolgerà sia le rotte internazionali sia il traffico crocieristico. (Fonte: Ansa)      

Macerata guarda al futuro: in arrivo gli Stati Generali dell'Ambiente

Macerata guarda al futuro: in arrivo gli Stati Generali dell'Ambiente

13/08/2026 17:15

Macerata punta su una programmazione di lungo periodo per affrontare le sfide legate al cambiamento climatico, alla tutela del verde urbano e alla transizione energetica. L'amministrazione comunale ha avviato un percorso dedicato alle politiche ambientali con l'obiettivo di individuare soluzioni strutturali per migliorare il benessere della città e dei cittadini e, allo stesso tempo, intercettare nuove risorse attraverso i bandi europei dedicati alla sostenibilità. Al centro del percorso ci saranno gli Stati Generali dell'Ambiente, pensati come un momento di confronto e partecipazione aperto alla città. "Affrontare una sfida complessa come quella climatica significa dare risposte immediate ai cittadini intercettando al contempo le migliori opportunità di finanziamento", spiega l'assessore all'ambiente Deborah Pantana. Tra gli interventi già messi in campo c’è il progetto "Stai al fresco", promosso dal vicesindaco Francesca D’Alessandro per dare una risposta concreta all’emergenza climatica. Parallelamente, l’Amministrazione intende costruire una strategia di più ampio respiro, capace di analizzare le criticità del territorio e individuare nuovi modelli di gestione ambientale. Particolare attenzione sarà riservata alla cura e alla valorizzazione del verde urbano, facendo leva non soltanto sulle risorse comunali, ma anche sulle opportunità offerte dalle linee di finanziamento e dai bandi europei dedicati alla sostenibilità e alla transizione ecologica. "È questa la chiave per tradurre i progetti in realtà", sottolinea Pantana, annunciando l'apertura del confronto con cittadini e realtà del territorio attraverso gli Stati Generali dell'ambiente. "Un momento di confronto fondamentale per unire le forze, raccogliere idee e costruire insieme le strategie future per Macerata", aggiunge l’assessore. Nel frattempo proseguono anche gli interventi operativi sul territorio, a partire dalla messa a dimora di nuovi alberi. L’obiettivo è incrementare il patrimonio arboreo cittadino e contribuire a mitigare il fenomeno delle isole di calore nelle aree maggiormente esposte. "La nostra priorità resta quella di tutelare il decoro, la vivibilità e la salute pubblica, ottimizzando ogni risorsa disponibile e aprendo le porte a nuove opportunità di finanziamento", conclude Pantana.  

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