CORRIDONIA – Un normale pomeriggio di shopping si è trasformato in pochi istanti in una scena di tensione al parco commerciale Corridomnia. Intorno alle 18, all’interno del punto vendita Risparmio Casa, tre donne hanno messo a segno un furto e, per garantirsi la fuga, una di loro ha spruzzato spray urticante contro l’addetto alla vigilanza.
Secondo la ricostruzione dei fatti, le tre si aggiravano tra gli scaffali del negozio – che propone articoli per la casa, la cura della persona, casalinghi, fai da te e giocattoli – con un carrello e un borsone. Parte della merce veniva sistemata nel carrello, altra nascosta nella borsa.
Il comportamento ha insospettito un vigilante, che le ha seguite con discrezione fino alla cassa. Qui le donne hanno pagato soltanto i prodotti visibili nel carrello. Prima che uscissero dal punto vendita, l’addetto – dopo aver informato la responsabile – ha chiesto di controllare il contenuto del borsone.
A quel punto la situazione è degenerata. Una delle tre ha svuotato la borsa tra urla e proteste, sostenendo che quegli articoli non provenissero dal negozio. Ne è nato un parapiglia.
Nel pieno della confusione, con un gesto rapido, la donna ha estratto una bomboletta di spray urticante e l’ha spruzzata contro il vigilante. Approfittando del caos e degli effetti irritanti, le tre sono riuscite a darsi alla fuga.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato soccorso ai dipendenti coinvolti, e i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Determinanti per risalire all’identità delle responsabili potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza del parco commerciale e del negozio.
CORRIDONIA – Un normale pomeriggio di shopping si è trasformato in pochi istanti in una scena di tensione al parco commerciale Corridomnia. Intorno alle 18, all’interno del punto vendita Risparmio Casa, tre donne hanno messo a segno un furto e, per garantirsi la fuga, una di loro ha spruzzato spray urticante contro l’addetto alla vigilanza.
Secondo la ricostruzione dei fatti, le tre si aggiravano tra gli scaffali del negozio – che propone articoli per la casa, la cura della persona, casalinghi, fai da te e giocattoli – con un carrello e un borsone. Parte della merce veniva sistemata nel carrello, altra nascosta nella borsa.
Il comportamento ha insospettito un vigilante, che le ha seguite con discrezione fino alla cassa. Qui le donne hanno pagato soltanto i prodotti visibili nel carrello. Prima che uscissero dal punto vendita, l’addetto – dopo aver informato la responsabile – ha chiesto di controllare il contenuto del borsone.
A quel punto la situazione è degenerata. Una delle tre ha svuotato la borsa tra urla e proteste, sostenendo che quegli articoli non provenissero dal negozio. Ne è nato un parapiglia.
Nel pieno della confusione, con un gesto rapido, la donna ha estratto una bomboletta di spray urticante e l’ha spruzzata contro il vigilante. Approfittando del caos e degli effetti irritanti, le tre sono riuscite a darsi alla fuga.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato soccorso ai dipendenti coinvolti, e i carabinieri, che hanno avviato le indagini. Determinanti per risalire all’identità delle responsabili potrebbero essere le immagini delle telecamere di videosorveglianza del parco commerciale e del negozio.
Prosegue l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti della Polizia di Stato di Macerata, intensificata dal Questore Luigi Mangino. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 febbraio, la Squadra Mobile ha scoperto un’abitazione nella periferia della città utilizzata come base per lo spaccio.
L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, che ha portato all’arresto di due uomini: un italiano di 46 anni residente a Macerata e un cittadino nigeriano di 29 anni. Entrambi sono accusati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le indagini erano partite da alcune segnalazioni, che avevano attirato l’attenzione degli investigatori su un’abitazione dove era stato notato un sospetto via vai. Nel corso della perquisizione, gli agenti hanno trovato il proprietario in compagnia dell’uomo straniero e di altri soggetti intenti a consumare o acquistare droga.
All’interno dell’abitazione e addosso ai due fermati sono stati sequestrati oltre 50 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, metanfetamine e hashish, suddivisi in involucri termosaldati pronti per la vendita. Uno dei due uomini era in possesso di circa 2.300 euro in contanti e di materiale per il confezionamento, mentre l’altro è stato trovato con una carta di debito e una patente risultate provento di furto, e denunciato anche per ricettazione.
I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono stati accompagnati negli uffici della questura per gli accertamenti. L’autorità giudiziaria ha disposto la detenzione in carcere per uno dei due, presso la casa circondariale di Ancona-Montacuto, mentre l’altro è stato posto agli arresti domiciliari.
Un’azione coordinata, nata dal confronto con il territorio e finalizzata a garantire il rispetto delle regole, è al centro dell’ultima operazione della Polizia Locale di Civitanova Marche, impegnata sia sul fronte del commercio sia su quello della sicurezza stradale.
L’attività prende origine da una riunione operativa che ha coinvolto l’assessore alle Attività produttive Roberto Pantella, l’Ufficio Commercio, il Comando della Polizia Locale guidato dal dirigente Cristian Lupidi e le principali associazioni di categoria dei venditori ambulanti. In quell’occasione è emersa la richiesta di controlli mirati di polizia annonaria per tutelare gli operatori che rispettano le regole e contrastare eventuali forme di concorrenza sleale.
Nel corso del mercato settimanale di sabato, due aliquote della Polizia Locale hanno effettuato verifiche nell’area mercatale. Tre ambulanti sono stati sanzionati con una multa di 500 euro ciascuno per aver occupato una superficie superiore a quella assegnata. Altri due operatori sono attualmente oggetto di accertamenti: qualora non risultassero in regola, potrebbero incorrere in una sanzione fino a 5.000 euro, essendo già destinatari di precedenti provvedimenti di sospensione.
Parallelamente, sul fronte della sicurezza stradale, agenti in abiti civili hanno effettuato verifiche mirate che hanno portato al ritiro di quattro patenti ad automobilisti sorpresi a utilizzare il cellulare durante la guida. Per loro è stata elevata una sanzione di 250 euro e disposto il ritiro immediato del documento, finalizzato alla sospensione di 15 giorni da parte della Prefettura.
Nel corso degli stessi controlli è stato inoltre fermato un sessantunenne del posto alla guida di un’auto già sottoposta a sequestro per mancanza di assicurazione, di cui era custode. La violazione ha comportato la confisca definitiva del veicolo, una sanzione di 1.388 euro e la segnalazione per la revoca della patente.
«Il nostro obiettivo è garantire una città ordinata, dove il rispetto delle norme sia alla base del vivere civile – ha dichiarato il comandante Cristian Lupidi –. Essere una forza di prossimità significa ascoltare le esigenze delle categorie produttive e, allo stesso tempo, vigilare sulle strade per prevenire comportamenti pericolosi. Questi controlli rappresentano un impegno costante a tutela della comunità».
L’operazione conferma l’approccio integrato della Polizia Locale, impegnata su più fronti per assicurare legalità, sicurezza e corretto svolgimento delle attività economiche cittadine.
I Carabinieri della Stazione di Recanati, al termine di mirati accertamenti, hanno denunciato all’autorità giudiziaria un 19enne del posto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il giovane è stato fermato durante un servizio di controllo del territorio mentre si trovava a bordo di un’autovettura in sosta in un parcheggio della zona, insieme a un coetaneo, anch’egli residente a Recanati.
Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno rinvenuto nella disponibilità del 19enne 52,44 grammi di hashish e 2,92 grammi di marijuana, occultati all’interno di un pacchetto di sigarette. Sequestrato anche materiale ritenuto idoneo al confezionamento della sostanza.
La droga è stata posta sotto sequestro e il giovane è stato denunciato in stato di libertà. Proseguono ulteriori accertamenti da parte dei Carabinieri per verificare eventuali responsabilità aggiuntive.
Non capiterà, ma a me piacerebbe poter discutere col nostro stimatissimo Sindaco (pro tempore) su un passaggio de Le Confessioni di Sant’Agostino relativo all’essenza del tempo. La faccenda è complessa e articolata assai, credo però che abbia a che fare con l’ipertrofia dell’ego del nostro primo cittadino. Egli rimanda sempre, allunga sine die le scadenze, se può si sottrae. Da Presidente della Provincia - dove vuole tornare - sull’acqua ha fatto una proposta che serve solo a prendere tempo.
Lo scopo? Lo sanno tutti: vendere ai privati. C’è una questione difficilmente risolvibile che cade a fagiolo: è la partecipazione di Iren nel capitale di Astea. Ho come la sensazione che i reggiani abbiano detto per tanto vendo (35 milioni) per tanto compro. Sandro Parcaroli da Sindaco ha una gran voglia di cedere tanto le farmacie comunali quanto il servizio idrico di APM onusta di debiti e invece da presidente della Provincia proclama: l’acqua resti pubblica.
Siamo a fine febbraio e fra dieci mesi, ferie comprese, scade anche l’ultima proroga. Anche le altre municipalizzate non stanno messe benissimo con i conti, così Alessandro Gentilucci viene fatto bollire a fuoco lento da Parcaroli visto che l’assemblea di Aato 3 non decide. Ma Fratelli d’Italia che ha giurato con Francesco Acquaroli che mai l’acqua sarà privatizzata continua a sponsorizzare Sandro Parcaroli per il bis a Macerata.
Stessa strategia sui rifiuti; Parcaroli presidente della Provincia fa un (finto) sgarbo a Parcaroli Sindaco di Macerata individuando nella zona di Botonto la nuova discarica. La pratica è formalmente in mano a Luca Buldorini, il vice, ma non si è fatto un passo avanti: la Tari rincara, i rifiuti non si sa dove metterli, ma c’è sempre tempo.
C’è stato un ultimo episodio in questi giorni. Il Sindaco aveva dato appuntamento ai coordinatori della maggioranza per discutere della richiesta avanzata dal consigliere del Pd Andrea Perticarari di una commissione consiliare d'indagine sulla vicenda della mancata partecipazione all’asta per il mattatoio. Giova ricordare che il Sindaco aveva sollecitato e ottenuto un voto unanime del Consiglio comunale che impegnava il Comune a comprare definitivamente il mattatoio.
Poi è accaduto che ricevuto in udienza privata a cinque giorni dall’incanto Ilario Marcolini, il Sindaco ha deciso senza consultare nessuno di non partecipare all’asta. Da qui la richiesta dell’avvocato Perticarari della commissione d’indagine. A parere della maggioranza la richiesta va accolta. Il Sindaco vuole però una formula che faccia risaltare la rettitudine del suo comportamento e l’ineluttabilità delle decisioni assunte. Da qui l’incontro convocato per la tarda mattinata di venerdì 13 febbraio.
Come capita da mesi gli esponenti della maggioranza hanno atteso invano: aspettando Godo s’è consumato il giorno senza che Sandro Parcaroli desse cenno di sé. La ragione c’è: ora lui vuole che la maggioranza bocci la richiesta di Perticarari e che il caso mattatoio sia affrontato nella commissione "ordinaria" di bilancio, presieduta da Pierfrancesco Castiglioni.
I partiti di Centrodestra però su questa soluzione non ci stanno: se è tutto regolare accettiamo la sfida. Anche perché tra un po’ si vota e fare figure tartufesche con gli elettori non è garanzia di successo. Ma Parcaroli è convinto che dopo di lui il diluvio. Castiglioni è uno fedelissimo alla linea del partito e se Francesco Acquaroli ha detto: Parcaroli va difeso fino alla morte questo si fa. Perciò il Sindaco vuole che il caso mattatoio approdi alla commissione bilancio e nel frattempo si fa di nebbia.
Perché? Parcaroli non è affatto sicuro che la sua maggioranza gli dica: va bene. L’obiezione più pacata, ma fermissima l’ha fatta trasparire Barbara Antolini di Forza Italia che ha difeso la richiesta di accesso agli atti di Aldo Alessandrini della Lega. A questo punto però la faccenda diventa più complessa: perché se è così sicuro di avere fatto tutto bene il Sindaco fugge dalla commissione consiliare d’inchiesta? Godo non si rende conto che così facendo logora la maggioranza.
I civici di Pensiero e Azione non hanno alcuna intenzione di appoggiare una nuova candidatura Parcaroli; la Lega è spaccata, Forza Italia attende, nel centro si muove la lista di Claudio Carbonari. Sandro Parcaroli adesso è diventato il candidato di Fratelli d’Italia scatenando nel partito una rissa sotterranea. Ed ecco che lui gioca col tempo convinto che più il tempo passa più emerge la sua indispensabilità.
L’impressione che si ha è che il Sindaco chiuso nel suo eterno presente non faccia i conti con la realtà. Per esempio: sapeva che Marcolini avrebbe partecipato all’asta fin da fine marzo? Perché ha raccontato che voleva partecipare all’asta e si è tirato indietro facendo sapere che il Comune non aveva i soldi? È vero o non è vero che la famosa mail per chiedere la sospensione dell’asta è stata inviata alla persona sbagliata?
Domande analoghe gli si potrebbero fare sull’acqua, sui rifiuti, sulle gare di appalto che finiscono tutte con una revisione prezzi al rialzo. Ma lui chiede pazienza. Forse non si è accorto che il Centrosinistra il candidato sindaco lo ha scelto: Gianluca Tittarelli. Viene da chiedersi per quanto tempo i partiti del Centrodestra possono stare come coloro che son sospesi. Parcaroli è convinto che il Centrodestra sia ai suoi piedi e sta chiuso nel suo circoletto. Perché come dice lui: aspettando Godo.
Operazione della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale. I militari del Gruppo di Macerata hanno individuato un’associazione culturale formalmente costituita come ente “non commerciale”, ma di fatto operante come una vera e propria impresa.
Secondo quanto emerso dalle attività di polizia economico-finanziaria, l’ente svolgeva corsi di lingue straniere, insegnamento della lingua italiana per cittadini stranieri e servizi di supporto scolastico per studenti di ogni ordine e grado. Le modalità operative, tuttavia, sarebbero state tipiche di un’attività commerciale: rapporti con veri e propri clienti, organizzazione imprenditoriale e gestione accentrata.
Gli accertamenti hanno evidenziato che il presidente esercitava in via esclusiva le funzioni decisionali e gestionali, amministrando l’associazione come una società commerciale di fatto unipersonale. In assenza dei requisiti normativi, civilistici e fiscali previsti per beneficiare delle agevolazioni riservate agli enti non commerciali, i finanzieri hanno proceduto alla riqualificazione dell’ente come soggetto commerciale, con conseguente applicazione del regime fiscale ordinario.
L’attività ispettiva si è rivelata particolarmente complessa: l’associazione risultava priva di documentazione contabile, libri sociali e registri. Attraverso una puntuale ricostruzione del volume d’affari negli anni, sono stati segnalati agli uffici competenti ricavi non dichiarati per circa 170mila euro e un’IVA dovuta pari a circa 40mila euro.
Nel corso dell’operazione sono inoltre emerse violazioni in materia di lavoro sommerso: sarebbe stato impiegato anche un lavoratore completamente “in nero”.
Un grave infortunio sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 15:25, all'interno del cantiere ferroviario presente nel territorio comunale di Fabriano. L'incidente è avvenuto nel tratto interessato dai lavori di potenziamento infrastrutturale della linea Orte-Falconara, precisamente nella tratta compresa tra Castelplanio e Albacina.
La dinamica del sinistro ha visto un operaio rimanere ferito a seguito dell'impatto con una trave in acciaio. Sul posto è intervenuta immediatamente la squadra dei vigili del fuoco di Fabriano, che ha prestato assistenza al lavoratore e messo in sicurezza l'area per permettere le operazioni di soccorso sanitario.
Le condizioni dell'uomo sono state prontamente valutate dal personale del 118, giunto sul cantiere con i mezzi di soccorso. Data l'entità del trauma riportato, i medici hanno disposto il trasferimento d'urgenza tramite eliambulanza. Il ferito è stato quindi caricato a bordo del velivolo e trasportato presso l'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Presenti sul luogo dell'incidente anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi di legge necessari per accertare l'esatta dinamica dell'accaduto e verificare il rispetto delle normative di sicurezza sul lavoro.
Un grave infortunio si è verificato nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 16:00, in via Cerretino, nel comune di Sant'Elpidio a Mare. Un uomo di circa 70 anni, mentre era impegnato nella potatura di una pianta, è precipitato da una scala rimanendo gravemente ferito a causa della penetrazione di un ferro all'interno della coscia.
L'incidente ha richiesto l'intervento immediato dei vigili del fuoco di Fermo, che hanno operato con estrema precisione per tagliare il pezzo di ferro e liberare l'arto dell'infortunato, permettendo così il successivo intervento dei medici. Sul posto sono giunti tempestivamente anche i volontari della Croce Azzurra di Sant'Elpidio a Mare-Monte Urano e il personale dell'automedica del 118.
A causa della natura della ferita e della dinamica della caduta, i sanitari hanno ritenuto necessario il trasferimento del paziente in una struttura specializzata. L'uomo è stato quindi affidato all'equipe dell'eliambulanza, atterrata in un campo limitrofo, per il trasporto d'urgenza verso l'ospedale regionale di Torrette.
Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento.
Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli.
La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.
Un altro passo decisivo verso il pieno recupero di uno dei simboli spirituali ed identitari più cari alla comunità settempedana: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ha espresso parere favorevole per l’importante intervento di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico del santuario di San Pacifico, già convento di Santa Maria delle Grazie.
L'edificio, risalente al 148, è stato duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Il progetto, che rientra nel quadro della ricostruzione pubblica finanziata con l’Ordinanza 105/2020, punta a restituire al complesso il suo aspetto originario attraverso macro-interventi mirati, in particolare, al consolidamento delle strutture storiche per garantire la sicurezza del santuario, del campanile e della cappella ottagonale, al recupero dei pregiati elementi ornamentali mobili e fissi ma anche a una demolizione selettiva di quanto realizzato in passato ma non coerente con l'architettura storica circostante.
Il santuario sorge dove un tempo si trovava la chiesa duecentesca di Santa Maria Sub Monte e per decenni è stato meta incessante di pellegrinaggi, non solo per la sua bellezza ma, soprattutto, per la devozione verso San Pacifico, il frate minore canonizzato nel 1839 noto per le sue doti taumaturgiche.
L’immobile, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, vede come soggetto attuatore la Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori.
Il semaforo verde della Soprintendenza rappresenta la sintesi di un'istruttoria complessa che garantirà finalmente la salvaguardia di uno dei luoghi di culto simbolo del territorio.
L'intervento permetterà di tornare a fruire pienamente di un complesso che, oltre al valore religioso, consentirà di tornare a disporre di spazi di accoglienza che per tantissimo tempo hanno caratterizzato l’ospitalità francescana a San Severino Marche.
Il Comune di Corridonia ha formalizzato oggi in Giunta l’atto con cui manifesta la volontà di esercitare il diritto di prelazione per la gestione di una farmacia comunale nella frazione di Colbuccaro.
Con questo passaggio amministrativo, l’ente locale si candida alla gestione della sede farmaceutica vacante. La decisione finale spetta ora alla Regione, competente per l’assegnazione. Al termine delle valutazioni, l’eventuale affidamento sarà disposto tramite apposito decreto.
«Ci auguriamo che le valutazioni abbiano esito positivo – commenta il sindaco di Corridonia, Giuliana Giampaoli –. La possibilità di avviare una farmacia comunale a Colbuccaro rappresenta una sfida impegnativa che l’amministrazione affronta con consapevolezza e senso di responsabilità, mettendo al primo posto l’interesse di ampliare i servizi alla cittadinanza».
L’apertura di una farmacia comunale nella frazione risponderebbe alle esigenze di un’area in forte espansione e considerata strategica per lo sviluppo del territorio, rafforzando la rete dei servizi a disposizione dei residenti.
Lo scorso venerdì 13 febbraio, la Corte d’Appello di Ancona ha assolto con formula piena Luca Buldorini nel procedimento per diffamazione nato dalla querela dell’allora assessore PD Danilo Monticelli, ribaltando la condanna inflitta in primo grado.
La vicenda riguarda le dichiarazioni dell'attuale vicepresidente della Provincia di Macerata sulla gestione del progetto per la realizzazione di un Centro per anziani a Appignano, struttura di cui il Comune disponeva già, grazie alla donazione testamentaria dei fratelli Falconi e alla costituzione della Fondazione Falconi.
In un comunicato, Buldorini ha dichiarato: “È una vittoria personale, ma soprattutto della verità. Sono stato processato e condannato per aver denunciato criticità evidenti nella gestione di un’opera fondamentale per la comunità. La struttura non è mai stata realizzata e ciò ha lasciato un vuoto significativo per centinaia di famiglie”.
L’assoluzione è stata accolta con soddisfazione anche dal suo avvocato, Paolo Giustozzi, che ha sottolineato come in primo grado fosse stata preclusa alla difesa l’ammissione di testimoni fondamentali per dimostrare la verità dei fatti e la correttezza dell’espressione utilizzata da Buldorini.
La vicenda aveva suscitato nel tempo un forte interesse nella comunità di Appignano, sfociato in raccolte di firme e attenzione da parte di diversi livelli istituzionali locali e regionali.
Conclude Buldorini: “Questa esperienza rafforza il mio impegno a difendere gli interessi dei cittadini e a mantenere fiducia nel sistema giudiziario, che alla fine ha ristabilito la verità riformando una condanna ingiusta”.
Si è svolto venerdì alle 16.45, presso la Sala Castiglioni di Macerata, l’evento “Vinciamo fuori dal campo: sport, salute e rispetto”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto e docente di Scienze Motorie Sabrina De Padova, con il sostegno dell’Associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata.
Un incontro partecipato che ha ribadito un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione e risultato agonistico, ma rappresenta uno strumento fondamentale di crescita personale, benessere psicofisico, inclusione e costruzione di relazioni sane fondate sul rispetto.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessora Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore sociale ed educativo dell’attività sportiva. Nel ruolo di moderatrice, Sabrina De Padova ha evidenziato il ruolo decisivo dello sport nella prevenzione e nella promozione della salute, anche alla luce del recente riconoscimento dell’obesità come malattia, elemento che rafforza l’importanza dell’attività motoria come presidio di salute pubblica.
Non è mancato un momento di commozione nel ricordo dell’atleta marchigiana Giulia Perugini, storica protagonista del salto in alto, scomparsa la scorsa settimana a 89 anni, esempio di passione e determinazione e testimonianza concreta di come lo sport possa accompagnare l’intero percorso di vita.
Nel corso dell’incontro Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, ha richiamato la responsabilità educativa delle società sportive giovanili, sottolineando come il ruolo dirigenziale significhi essere punto di riferimento per i ragazzi, promuovendo fair play, integrazione e socializzazione. Ha ribadito inoltre il ruolo fondamentale dei genitori, per i quali il rispetto deve prevalere sul risultato.
Fabio Romagnoli, presidente regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha affrontato il tema della dispersione sportiva, spiegando come l’attività fisica non ostacoli il rendimento scolastico ma, al contrario, favorisca concentrazione, disciplina e capacità di superare i propri limiti. Ha inoltre illustrato un progetto federale che coinvolge nutrizionisti e psicologi per sostenere i giovani in un percorso equilibrato tra studio e sport.
Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale, ha evidenziato l’importanza del movimento in ogni fase della vita, dall’infanzia all’età anziana, mentre Mina Sehdev, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata, ha posto l’attenzione sull’aumento del disagio giovanile, legato spesso alla carenza di dialogo familiare. Ha annunciato inoltre l’avvio nei prossimi mesi di un corso di laurea in Scienze Motorie Sportive per l’Inclusione presso l’ateneo maceratese, finalizzato a formare professionisti capaci di utilizzare lo sport come strumento di integrazione sociale.
In chiusura Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, ha affrontato il tema della discriminazione di genere nello sport, evidenziando le disparità ancora presenti in termini di visibilità e riconoscimento. Le testimonianze delle atlete Giulia Bresciani e Asia Bonelli hanno confermato il valore dello sport femminile come motore di crescita e cambiamento culturale. È intervenuta anche Letizia Genovese, delegata CONI per Macerata, sottolineando l’importanza dei progetti territoriali a sostegno della pratica sportiva tra i giovani.
L’incontro si è concluso con un invito semplice ma significativo: dedicare ogni giorno almeno venti minuti al movimento, anche solo con una camminata, per prendersi cura del proprio benessere. L’attività fisica, è stato ricordato, stimola la produzione di endorfine, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio psicofisico e confermando che il movimento resta una delle più efficaci forme di prevenzione.
Fino a lunedì 16 febbraio (compreso) saranno attive in tutta Italia le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa promossa dal Banco Farmaceutico con l’obiettivo di raccogliere medicinali da banco da destinare alle persone più bisognose. I farmaci donati saranno poi distribuiti alle oltre 2.000 realtà socio-assistenziali convenzionate.
In tutta Italia hanno aderito all’iniziativa più di seimila farmacie, mentre a Matelica partecipano: la Farmacia Comunale in via Martiri della Libertà, la Parafarmacia La Margherita all’interno del centro commerciale La Sfera e la Farmacia Ferracuti di Corso Vittorio Emanuele. I medicinali raccolti verranno donati alla casa di riposo locale, gestita dalla Fondazione De Luca-Mattei.
Il sindaco Denis Cingolani e l’assessore Graziano Falzetti hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “La raccolta, che proseguirà fino al 16 febbraio, rappresenta un grande gesto di solidarietà verso la comunità. Ringraziamo i volontari, il personale delle farmacie e tutti i cittadini che hanno deciso di contribuire”.
Partecipare è semplice: basta recarsi in una delle farmacie aderenti e lasciare i farmaci da banco che si desidera donare. Un gesto concreto per aiutare chi ha più bisogno e sostenere la solidarietà locale.
Il ‘clasico’ della Superlega non tradisce le attese e si decide all’ultima palla davanti al presidente della Regione Francesco Acquaroli e al rettore di Unimc John Mc Court, seduti accanto al patron Fabio Giulianelli. Ne esce una sfida tiratissima, con un finale amaro per la Lube Civitanova, che incassa il secondo ko consecutivo in casa, in una gara che ha ricordato la più recente sfida di Champions.
Sotto 2-0 dopo un avvio pessimo, i cucinieri reagiscono e trascinano la Valsa Group Modena al tie break, ma nel quinto set gli emiliani sono più lucidi e precisi nel chiudere a loro favore l’incontro. Per Civitanova si allontana la possibilità di agganciare il quinto posto, mentre la squadra di Giuliani allunga la propria striscia positiva.
Dopo un approccio negativo, Medei ridisegna Civitanova: con gli innesti di D’herr, autore di 4 ace e 2 muri, e Koukartsev, arriva l’equilibrio necessario per mettere in difficoltà una Modena calata dopo due set iniziali di altissimo livello al servizio e in attacco. Davyskiba, mvp della gara, è il riferimento costante, bene anche Mati e Sanguinetti al centro e Tizi-Oualou in regia.
Tra i biancorossi il solito Nikolov chiude da top scorer, mentre Bottolo, in serata no, lascia presto il campo. La qualificazione anticipata ai quarti di finale di Champions League può dare entusiasmo alla Lube per il rush finale in Superlega, dove la squadra di Medei cerca di risalire la classifica in vista dei playoff scudetto al via a marzo. Resta però indecifrabile il cammino recente dei biancorossi, dall’exploit di Verona alla caduta europea, indolore per la classifica, a Montpellier. Civitanova voleva tornare a vincere in casa dopo lo stop con Perugia e riscattare il ko dell’andata al Pala Panini.
Per tentare la rimonta in classifica, la Lube aveva bisogno di una vittoria da tre punti per accorciare sulla quinta piazza. Medei parte con Boninfante-Nikolov, Bottolo-Loeppky, Tenorio-Gargiulo e Bisotto libero, preferito a Balaso. Risponde la Valsa Group con Tizi Oualou-Buchegger, Mati-Sanguinetti centrali, Porro-Davyskiba schiacciatori e Perry libero.
Dopo gli scambi iniziali il primo break è di Modena con il muro di Porro e l’ace di Mati per il 6-8, mentre Civitanova prova a reagire con le giocate al centro di Gargiulo. Ancora muro, stavolta con Buchegger, e attacco di Porro per il 12-16 che costringe Medei al time out. La squadra di Giuliani domina il primo set, con la Lube spettatrice e troppo fallosa.
Il secondo parziale si apre con due muri su Nikolov e altrettanti ace di Tizi-Oualou che valgono il 4-8. Dalla curva Predators si alza il coro “Ci svegliamo o no?” per una Civitanova che non reagisce. Dentro Orduna in regia per Boninfante e D’herr per Tenorio, poi anche Duflos Rossi e Koukartsev. Il servizio marchigiano non incide, quello emiliano sì: con Mati Modena vola sul 9-14 e controlla il set fino alla chiusura senza affanni.
Spalle al muro, la Lube reagisce nel terzo set. Il servizio Valsa crea ancora problemi, ma il muro biancorosso con Boninfante rimette avanti Civitanova 8-6. La gara si sporca, aumentano gli errori, soprattutto tra gli emiliani, e la Lube conduce 16-14. Sale in cattedra Gargiulo con tre punti consecutivi che riaprono la partita.
Nel quarto set Civitanova parte determinata 6-2 mentre Modena cala vistosamente al servizio e in attacco. Servizio e attacco biancorosso funzionano, quelli emiliani si spengono sull’11-6. D’herr incendia il palas con un turno in battuta impreziosito da due ace e la Lube conquista un tie break insperato ma meritato.
Nel quinto set l’equilibrio punto a punto si rompe con le giocate di Mati e Porro che portano Modena sul 9-12. Loeppky e Koukartsev riportano sotto i cucinieri, ma la Valsa Group conquista due match point e chiude al secondo, su servizio out di D’herr, condannando Civitanova a un’altra sconfitta interna che pesa sulla corsa playoff.
Nel ventesimo turno del Girone E di Seconda Categoria, la VR Macerata espugna lo stadio "Ex Enaoli" di Corridonia dove il CSKA difendeva la propria imbattibilità casalinga da oltre un anno.
Tre punti pesantissimi per i maceratesi che blindano la loro posizione all'interno della griglia playoff.
La partita inizia subito con un buon ritmo tra due squadre forti, organizzate e ben allenate.
Prima occasione di marca VR Macerata con Canesin che mette fuori dopo essersi fiondato su una palla respinta da Telloni.
Il CSKA risponde con l'ispirato Messi che dal fondo serve il ben posizionato Taglioni ma Fuscà respinge.
Al 20' la VR sblocca il punteggio: Elisei si trasforma in uomo assist e imbecca verticalmente Canesin che insacca dopo aver superato Telloni.
La reazione dei corridoniani non tarda ad arrivare: Camacci incrocia dal limite ma centra clamorosamente il palo.
La partita cresce di intensità con i padroni di casa che attaccano a testa bassa e la VR che respinge le sortite avversarie con estremo ordine.
Al 40', Danchivsky ruba il tempo a Romagnoli ma viene chiuso dall'ottima uscita di Telloni.
Nella ripresa il ritmo resta altissimo, entrambe le compagini vogliono vincere ma è la VR a centrare il raddoppio.
Al 55', Calabrese riceve sull'out di destra, converge al centro, salta due avversari e conclude trafiggendo Telloni in uscita. Un goal di pregevole fattura che vale lo 0-2 per gli ospiti.
Il CSKA si riversa interamente in avanti e schiera tutta l'artiglieria pesante con Okere, Gueye, Camacci, Messi e Taglioni contemporaneamente in campo.
La VR si difende e regge bene l'urto senza correre particolari rischi.
Al triplice fischio esplode la festa arancio-blu con i ragazzi di Mister Moretti che bissano il terzo successo consecutivo. VR che non subisce reti da tre gare e sale a quota 35 in classifica.
Mastica amaro il CSKA Corridonia che incappa nella quarta sconfitta stagionale e scivola a cinque lunghezze dalla capolista Casette D'Ete.
CSKA CORRIDONIA: Telloni, Zuffati (75' Giacchè), Romagnoli (60' Okere), Moriconi, Martinelli (70' Offidani), Grisogani, Taglioni, Monachesi (78' Macchiati), Messi, Carletta (Gueye).
A disposizione: Caminonni, Eleonori, Filacaro, Pandolfi.
Allenatore: Marco Bonfigli.
VR MACERATA: Fuscà, Calabrese, Ricciotti, Doga, Prenna, Benfatto (80' Intermesoli), Elisei (45' D'Amico), Ciurlanti, Canesin, Danchivsky (77' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli).
A disposizione: Alfei, Gadou, Nicolai, Cardinali, Bertola.
Allenatore: Marco Moretti
MARCATORI: Canesin 20', Calabrese 55'.
ARBITRO:Marco Viglietta - Sezione di Macerata.
NOTE: presenti circa 200 spettatori.
Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes.
L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici.
Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015.
Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”.
L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.
Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto.
Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce.
Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito.
In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla.
"L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate.
Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.
Un ospite straordinario ha animato la scuola secondaria di primo grado ‘E. Mestica’ di Macerata venerdì 13 febbraio: si tratta di Dardust, compositore e produttore italiano tra i più apprezzati a livello internazionale, attualmente nelle Marche con il suo prestigioso tour insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana.
L’incontro con gli studenti delle classi terze si è trasformato in un momento di dialogo e ispirazione. Dardust ha raccontato il proprio percorso artistico, dalle prime esperienze fino al successo sui palcoscenici nazionali e internazionali, sottolineando l’importanza dello studio, del talento e della passione.
Parallelamente alla carriera solista, con il suo Urban Impressionism Tour, Dardust è uno dei producer e autori più influenti del panorama pop italiano. Tra le sue collaborazioni figurano nomi di primo piano come Elisa, Mahmood, Angelina Mango, Lazza, Annalisa, Sfera Ebbasta, Irama, Giorgia e Jovanotti. È inoltre autore della colonna sonora delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, intitolata Fantasia italiana, e sarà presente a Sanremo nella serata delle cover con Ermal Meta, per cui ha scritto la canzone in gara.
Durante l’incontro con i giovani, l’artista ha condiviso riflessioni sul processo creativo, sul rapporto tra musica classica ed elettronica e sulle collaborazioni con cantanti contemporanei, rispondendo alle numerose domande degli studenti. Non sono mancati momenti emozionanti, arricchiti dalla sua musica, che ha coinvolto intensamente la platea di studenti e docenti.
La presenza di Dardust a scuola, resa possibile dalla collaborazione tra l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e l’Istituto Comprensivo ‘Mestica’, su iniziativa della docente di musica prof.ssa Elisa Ercoli, rappresenta un’importante occasione di incontro tra scuola, cultura e territorio.
Il prossimo appuntamento sarà venerdì 20 febbraio, quando gli studenti avranno l’opportunità di incontrare i Fiati Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, protagonisti di un concerto la sera stessa al Teatro Lauro Rossi di Macerata.
Il futuro bussa alle porte dell'Università di Camerino. È iniziato oggi, 13 febbraio, il tradizionale appuntamento con le giornate di “Porte Aperte”, l'evento che trasforma il campus in un laboratorio di scelte e opportunità:una prima giornata da record che ha visto la partecipazione di ben 1500 studenti provenienti dalla tutta la Regione e da tutta Italia. In un clima di grande entusiasmo, l'Ateneo ha spiegato la sua offerta didattica per i professionisti di domani: un mix perfetto tra la solidità di una tradizione secolare e lo slancio verso le nuove frontiere della tecnologia e dell'internazionalizzazione.
Ad accogliere i ragazzi è stato il rettore Graziano Leoni, che ha ricordato il posizionamento di Unicam nel panorama nazionale: “Unicam è tra le più antiche d’Italia ma con spazi moderni e sicuri, con esperienze formative fondamentali per il futuro”.
In un’epoca segnata dal digitale, Leoni ha voluto lanciare un messaggio forte sulla qualità della vita accademica: “Significa entrare in una rete mondiale ed europea che ci caratterizza a livello nazionale. Il futuro ci sfida ma dobbiamo essere in grado di affrontarlo con grande positività che si trova quando siamo tutti insieme; l'esperienza che si può avere all'interno delle aule è completamente diversa da quella che si sperimenta davanti a un monitor, senza amici, senza confronto”.
Unicam, stabilmente ai vertici delle classifiche Censis tra i medi atenei, si conferma un presidio fondamentale: “Siamo a disposizione per facilitare gli studenti. Per il territorio colpito dal sisma l'università ha un ruolo di tenuta. I territori, come Camerino, che si stanno spopolando danno più possibilità rispetto ad altri che sono più saturi,” ha aggiunto il rettore.
Il 2026 segna il debutto di due importanti percorsi. Oltre alla laurea magistrale in Biotecnologie Mediche e Veterinarie, c'è grande attesa per il corso in Scienze Motorie.
“Quest'anno apriremo due nuovi corsi di laurea,” ha precisato Leoni. “Uno è Scienze Motorie: non consiste semplicemente nell'apprendere la modalità con cui si possono trasmettere le conoscenze ad altri ma alla base c'è un percorso fatto di competenze che abbiamo sviluppato nel tempo. Da molti anni ci occupiamo di salute attraverso la nutrizione e la biomeccanica clinica e dello Sport”.
L’internazionalizzazione è una realtà che si respira nei corridoi. Il prorettore vicario Emanuele Tondi ha evidenziato la vocazione cosmopolita dell'Ateneo: “UniCam è un’università aperta sul mondo; quasi il 20 % degli studenti iscritti sono internazionali (palestinesi, cinesi, russi, ucraini, statunitensi, venezuelani..). Facciamo parte da un anno di una rete di università europee -'CreativEu'- e diamo la possibilità di ottenere doppi titoli con università di paesi europei ed extraeuropei. L'Università di Camerino offre dunque importanti opportunità post laurea”.
A chiudere il cerchio è la professoressa Isolina Marota, delegata all'Orientamento, che ha esortato gli studenti e le studentesse presenti oggi nell'Agorà a vivere l'Ateneo in prima persona: “Guardate l’università, osservate, studiate, giratela: noi siamo a vostra disposizione, non come spot ma veramente; tra docenti e studenti c'è un dialogo diretto, costante, senza mediazioni".
San Ginesio si conferma un luogo vivo di cultura e partecipazione. Con “Rivelazioni sotto il loggiato”, due tele di ambito seicentesco-settecentesco, riemerse durante i lavori di recupero della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, escono dall’ombra della sagrestia, dove erano state ritrovate arrotolate e in condizioni precarie, per intraprendere un percorso di studio e recupero davanti agli occhi della comunità.
Le opere, ancora oggetto di approfondimento, mostrano qualità pittorica e interesse storico-artistico tali da rendere significativo il loro recupero. Le prime analisi condotte durante le fasi iniziali del restauro stanno già restituendo elementi utili a delinearne ambito, contesto e possibile attribuzione.
L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 17.30 al Loggiato dei Lumi, spazio che negli ultimi anni si è affermato come luogo di produzione culturale e di esposizione. Dopo le esperienze dedicate ad Adolfo De Carolis e alla mostra di Cristiana Giacchetti, questo progetto rappresenta un passaggio coerente: non solo mostrare le opere, ma anche far conoscere il lavoro che le riporta alla luce.
Durante l’inaugurazione interverranno il sindaco Giuliano Ciabocco, Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino, Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Tobia Sardellini, presidente del Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Ivan Antognozzi, direttore della Rete Museale Terre d’Appennino, Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino, e Alfredo Beleggia, restauratore e direttore tecnico dell’intervento. Saranno condivise anche le prime ipotesi di attribuzione emerse durante le indagini preliminari.
La mostra-restauro è promossa dal Comune di San Ginesio, dall’Arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche e dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”. Le opere appartengono alla Collegiata di Santa Maria Assunta e sono sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi, che ne cura l’indagine storico-artistica; il Comune mette a disposizione il Loggiato dei Lumi come sede dell’intervento e spazio espositivo permanente; il Rotary sostiene l’iniziativa nell’ambito delle proprie attività di tutela del patrimonio.
Il restauro è finanziato dalla Sardellini Costruzioni, che contribuisce anche con maestranze specializzate, sotto la direzione tecnica di Alfredo Beleggia e la supervisione della Soprintendenza.
L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Museale Terre d’Appennino, che coinvolge i comuni di San Ginesio, Tolentino e Gualdo, assicurando coordinamento operativo e logistico e inserendo il progetto in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale dell’area.
Aprire al pubblico un restauro significa rendere visibile un processo normalmente nascosto: analisi, puliture, consolidamenti e confronti attributivi. In un territorio ancora segnato dal sisma del 2016, il recupero di opere rimaste a lungo invisibili assume un valore che va oltre l’intervento tecnico: riafferma la centralità dei luoghi della cultura come spazi di conoscenza condivisa e come elementi attivi della ricostruzione civile.
Un pezzo prestigioso dell'anima di Camerino approda nella Capitale. Il celebre busto di Papa Urbano VIII, capolavoro indiscusso di Gian Lorenzo Bernini, è stato concesso in prestito per la prestigiosa mostra "Bernini e i Barberini", che aprirà i battenti a Palazzo Barberini a Roma proprio oggi, 12 febbraio, per proseguire fino al 14 giugno 2026.
L’opera rappresenta un ponte storico e artistico tra la città ducale e il culmine del Barocco romano. Non è la prima volta che questo busto cattura l'attenzione del grande pubblico: nel 2024, infatti, era stato il simbolo centrale della mostra che ha segnato la ripartenza del centro storico di Camerino e delle aree colpite dal sisma. Oggi, quel valore identitario varca i confini regionali per inserirsi in un contesto espositivo di rilievo internazionale.
All'anteprima della mostra romana, tenutasi l'11 febbraio, ha partecipato l'assessore alla Cultura Antonella Nalli, che ha sottolineato il peso istituzionale dell'iniziativa. "Il prestito del busto di Urbano VIII è motivo di grande orgoglio per Camerino - ha dichiarato l'assessore Nalli -. Quest’opera non è solo un capolavoro del Bernini, ma un simbolo della nostra storia e della nostra capacità di rinascere. Rappresenta la voce della nostra città in un contesto di respiro mondiale".
La partecipazione di Camerino a un evento di tale portata conferma la strategia del Comune nel puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale. L'obiettivo resta quello di utilizzare l'arte come strumento di memoria e, soprattutto, come motore per il rilancio del territorio, dimostrando come le bellezze locali possano competere nei più alti circuiti artistici globali.
Tolentino si prepara a vivere una delle sue giornate più colorate dell’anno: domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 14.30, il centro storico ospiterà la tradizionale sfilata dei gruppi mascherati del Carnevale. L’evento, promosso dal Comune di Tolentino, dall’Associazione Socio-Culturale “I Ponti del Diavolo” e dal Coordinamento dei Comitati di Quartiere e di Contrada, si terrà nel rispetto delle condizioni meteo: in caso di maltempo, la sfilata sarà rinviata a domenica 22 febbraio.
Il punto più importante della manifestazione sarà piazza Martiri di Montalto, dove sarà possibile seguire i momenti salienti anche grazie a uno schermo gigante. Tra coriandoli, musica e il lancio di caramelle, l’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
La sfilata sarà aperta dal Corpo bandistico “N. Simonetti” dell’Associazione musicale “N. Gabrielli – Città di Tolentino” e animata dalla “Mistrà Funky Band”. Il percorso partirà da via Roma, attraverserà piazza della Libertà, via Filelfo, piazza Martiri di Montalto, via Parisani, girerà intorno a Palazzo Europa e terminerà nuovamente in piazza Martiri di Montalto per le premiazioni e il gran finale.
La conduzione sarà affidata a Giusy Minnozzi, Carla Passacantando e Luca Romagnoli, con diretta live su Multiradio grazie al dj Alessio Beat.
Grazie alla collaborazione con Confartigianato, nei pressi dell’ex mercato coperto saranno allestiti punti di distribuzione di dolci tradizionali di Carnevale, con angolo gluten free, grazie al coinvolgimento di pasticcerie e forni locali, tra cui Dolci Delizie, Panetteria e Pasticceria Don Bosco, I Dolci di Cessapalombo, Pasticceria La Mimosa di Cantolacqua e molti altri.
In piazza Mauruzi non mancheranno bancarelle con dolci tipici e un gonfiabile per i più piccoli.
La giuria vedrà tra i membri il creator digitale Alessandro Andreozzi, in arte Aluccio, l’attrice Rebecca Liberati, attualmente sulla fiction di Canale 5 “Colpa dei sensi”, il vicepresidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Francesco Paletti e il referente per Tolentino dell’Admo Monti Azzurri Giannicola Domizi.
Undici i gruppi partecipanti, con oltre 500 figuranti: dal Foro Boario, ProssimaMente e Foro Boario Young, fino a Divina Pastora, Quartiere Buozzi, Contrada San Giuseppe, scuole e gruppi da Pollenza. Tutti i partecipanti riceveranno un attestato, mentre i primi tre classificati saranno premiati, insieme ai gruppi più inclusivo, originale e numeroso.
Con musica, coriandoli, dolci e premi, il Carnevale 2026 di Tolentino promette una giornata indimenticabile per grandi e piccini.
Un altro anno da record per l’Azienda dei Teatri di Civitanova, che conferma e consolida la propria missione: trasformare i contenitori culturali cittadini in spazi aperti, inclusivi e accessibili a ogni tipo di pubblico.
Il Consiglio di Amministrazione, giunto al termine del terzo anno di mandato, traccia un bilancio estremamente positivo del 2025. La presidente Maria Luce Centioni, insieme alla vicepresidente Agnese Biritognolo e ai consiglieri Paolo Giannoni, Armando Lazzarini e Antonio Nortesani, sottolinea i numeri che parlano chiaro: per il secondo anno consecutivo sono stati organizzati oltre 200 appuntamenti, con più di 100mila presenze complessive.
Un risultato d’eccellenza, rafforzato dai numerosi sold out che testimoniano il crescente apprezzamento del pubblico verso la proposta culturale cittadina. Gli eventi non sono stati promossi solo direttamente dall’Azienda, ma anche da una rete composta da oltre 50 soggetti tra promoter, agenzie, compagnie teatrali, associazioni, aziende, scuole di musica, danza e recitazione, istituti scolastici ed enti pubblici.
La pluralità dell’offerta è stata uno dei punti di forza della stagione. Dai grandi concerti di piazza di “Civitanova Tricolore”, con protagonisti Fabrizio Moro e Albertino, fino alla stagione di prosa e alle rassegne fuori abbonamento, capaci di intercettare pubblici differenti, in particolare i più giovani.
Determinante anche il ruolo dell’area portuale, che ha sostituito efficacemente il Varco sul Mare durante i lavori di restyling, dimostrandosi una location versatile e strategica.
Nel dettaglio, il 2025 ha visto la promozione di oltre 60 spettacoli teatrali tra prosa, musical e cabaret; più di 40 eventi musicali tra pop, classica, jazz e opera; oltre 30 spettacoli di danza, oltre a convegni, presentazioni di libri, meeting aziendali e talk show.
Importante anche il capitolo cinema. Nonostante la chiusura temporanea del Cinema Cecchetti per lavori di ristrutturazione, il volume di presenze ha sostanzialmente eguagliato i risultati del 2023.
Il bimestre dicembre 2025-gennaio 2026 ha registrato picchi particolarmente significativi grazie a titoli di grande richiamo come Avatar 3 e alle ultime opere di Checco Zalone, Paolo Sorrentino e Gabriele Muccino.
“Al terzo anno dall’insediamento guardiamo ai risultati con profonda soddisfazione – commenta la presidente Centioni –. Abbiamo lavorato per rafforzare la cultura come bene comune, aprendo i nostri spazi al dialogo costante con associazioni e cittadini. Per noi il teatro non è un luogo chiuso, ma una piazza aperta”.
La strategia è stata quella di puntare su produzioni di alta qualità, capaci di coniugare valore artistico e senso etico, abbattendo le barriere generazionali. “I sold out non rappresentano solo un successo economico, ma la prova che la città sente i suoi teatri come casa propria. Oggi l’Azienda è solida e guarda al futuro con fiducia”.
Per il 2026 l’obiettivo è proseguire lungo il percorso tracciato, ampliando ulteriormente il pubblico e intercettando nuove sensibilità, con particolare attenzione ai giovanissimi.
Si lavora già alla stagione estiva, in attesa del confronto con l’Amministrazione comunale. “La nostra – conclude Centioni – non è una proposta asettica, ma una ricerca costante di contenuti capaci di emozionare ogni fascia d’età e avvicinare alla cultura anche chi finora si è sentito distante dal mondo del teatro”.
MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano.
La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”.
Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini.
Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza.
Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.
Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza.
Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini.
L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni.
La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.
Cento anni vissuti senza mai lasciare la propria casa, la propria terra, le proprie radici. Gino Benedetti ha tagliato questo traguardo straordinario festeggiato dai propri cari e dal sindaco Andrea Staffolani.
Nato l’11 febbraio 1926, Gino ha sempre vissuto a Morrovalle, nella stessa casa in cui è venuto al mondo. Agricoltore per tutta la vita, ha dedicato ogni giorno al lavoro nei campi, coltivando e gestendo terre di proprietà e conto terzi. Verdura, vino, olio, cereali: prodotti che non erano soltanto frutto del suo impegno, ma anche alimento quotidiano per la sua famiglia. Un modello di autosufficienza contadina che oggi appare quasi lontano nel tempo. La sua giovinezza è stata segnata dagli anni difficili della guerra. Aveva due fratelli: uno di loro perse la vita al fronte. Gino non partì perché terzo figlio maschio, ma visse in pieno le privazioni del Dopoguerra, contribuendo con sacrificio alla ricostruzione.
Il 4 ottobre 1953 ha sposato Marcella Lambertucci, con la quale si avvicina ai 73 anni di matrimonio. Dalla loro unione è nata Luciana; oggi la famiglia si è allargata con i nipoti Alessandro e Matteo, orgogliosi custodi di una storia che attraversa un secolo.
Oltre alla terra, Gino aveva altre passioni. Era un grande cacciatore e soprattutto un esperto nella lavorazione tradizionale del maiale, la “salata”. Fino a 90 anni ha continuato a coltivare l’orto. Solo le difficoltà nel camminare lo hanno costretto a rallentare.
«Gino è un punto di riferimento di Morrovalle da sempre – dice il sindaco Staffolani – un uomo che con il duro lavoro, la serietà e la voglia di fare ha contribuito a costruire la città di oggi. E l’ha fatto restando sempre fedele alla sua terra, alle sue origini, alla sua casa. A lui rivolgo gli auguri di buon compleanno a nome di tutta l’amministrazione comunale e di tutta la comunità morrovallese».
Il 10 febbraio si è celebrata la Giornata Mondiale dei Legumi, istituita dalle Nazioni Unite e dalla FAO per sottolineare l’importanza di questi piccoli ma preziosi alimenti nei sistemi alimentari sostenibili, nelle diete sane e nella resilienza ambientale. Fagioli, lenticchie, ceci e piselli non sono solo una tradizione culinaria millenaria, ma veri alleati della salute e del pianeta.
Ricchi di proteine vegetali, fibre, vitamine e minerali, con un impatto calorico moderato e privi di grassi saturi, i legumi contribuiscono al benessere cardiovascolare, aiutano a regolare la glicemia e favoriscono la salute intestinale. Inserirli regolarmente nella dieta significa costruire pasti nutrienti, sazianti e bilanciati, rappresentando un’alternativa sostenibile alle proteine animali.
Ma i benefici dei legumi non si limitano alla salute: essi giocano un ruolo chiave anche nella sostenibilità ambientale. Grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico nel terreno, riducono la necessità di fertilizzanti chimici e migliorano la fertilità del suolo. La loro coltivazione richiede meno acqua rispetto a molte produzioni proteiche animali, contribuendo così a ridurre l’impronta ecologica complessiva. Scegliere di inserire legumi nei nostri pasti diventa quindi un gesto concreto, che unisce benessere personale e attenzione per l’ambiente.
Accanto ai legumi più comuni, come ceci, fagioli, piselli e lenticchie, esistono varietà antiche e spesso dimenticate, alcune coltivate nelle Marche e in Umbria, come la roveja, la cicerchia e la fagiolina del Trasimeno. Questi semi raccontano la storia agricola locale e offrono sapori unici e nutrienti preziosi. Anche legumi meno utilizzati, come i lupini o le fave, meritano maggiore attenzione: i lupini possono trasformarsi in merende proteiche sane, mentre le fave, spesso relegate a semplici contorni, diventano ingredienti versatili per zuppe, insalate o purè. Riscoprirli significa arricchire la nostra dieta e contribuire a preservare la biodiversità agricola.
Nonostante tutti questi vantaggi, però, i legumi restano spesso sottovalutati nelle abitudini quotidiane. La sfida consiste nel farli diventare protagonisti dei piatti e rendere il loro consumo pratico e gustoso: zuppe, insalate, hummus, burger vegetali possono avvicinare tutti, grandi e piccoli, al piacere di questi alimenti. È vero anche che, per alcune persone, i legumi possono risultare inizialmente difficili da digerire o meno tollerati, soprattutto se consumati raramente. In questi casi, la soluzione non è eliminarli del tutto dalla dieta, ma introdurli con gradualità: partire da piccole porzioni, scegliere varietà più delicate come lenticchie decorticate o ceci ben cotti, e magari preferirli in forma di creme o passati può aiutare l’intestino ad adattarsi nel tempo.
La Giornata Mondiale dei Legumi non è solo un momento simbolico, ma un invito a ricordare che con piccoli gesti quotidiani possiamo migliorare la nostra alimentazione e sostenere sistemi alimentari più equilibrati e rispettosi dell’ambiente.
In fondo, i legumi ci insegnano che spesso le scelte più semplici hanno un grande valore: bastano pochi semi, scelti con cura e inseriti nei nostri pasti, per nutrire il corpo, rispettare il pianeta e costruire abitudini alimentari più consapevoli.