La tombola dei voti, rese e smentite anticipate: una notte di ordinaria follia (elettorale) a Macerata
Politica
26/05/2026 14:45

La tombola dei voti, rese e smentite anticipate: una notte di ordinaria follia (elettorale) a Macerata

Il 24 e il 25 maggio si è votato a Macerata per rinnovare l’amministrazione comunale. Chiusi i seggi, sono iniziati gli scrutini. Ed è lì che è iniziato il vero spettacolo. I dati ufficiali non arrivavano. Così tutti i giornalisti - compresi noi - si sono riversati nelle sedi di partiti e i candidati alla disperata ricerca di numeri, indiscrezioni e mezze verità spacciate per certezze. Il quadro che, da lì a poche ore, sembrava delinearsi mostrava una coalizione di centrodestra vincente già al primo turno, con percentuali che oscillavano attorno al 53%. Un dato confermato sia dalla sede del centrosinistra in via Garibaldi sia dalla sede elettorale di Sandro Parcaroli in corso Matteotti. Erano circa le 17:15. Mezz’ora dopo, nella sede del centrosinistra, si iniziava già a mugugnare di una sconfitta ormai inevitabile. Non solo: si dava ormai per consolidata anche la soglia necessaria al centrodestra per evitare il ballottaggio. Il dato che circolava era un eloquente 55 a 41. La segretaria comunale Ninfa Contigiani avrebbe commentato con un laconico: “È persa, non di molto, ma è persa”. Intorno alle 18:30 inizia a circolare anche un video, poi pubblicato da un’altra testata giornalistica, in cui Gianluca Tittarelli sembrava di fatto annunciare la sconfitta, concentrandosi soprattutto su un risultato della propria coalizione considerato inferiore alle aspettative. Nel frattempo, spostandosi nella sede di corso Matteotti, si entrava in una dimensione parallela. Vista la calura, il centrodestra aveva trasformato i tavolini esterni del McFast in una sorta di quartier generale improvvisato. Renzo Marinelli, Mauro Lucentini, Filippo Saltamartini, Pierpaolo Borroni e altri esponenti della coalizione contavano voti e proiezioni confermando un trend favorevole a Parcaroli, anche se i fantomatici "55 punti" non venivano mai realmente sfiorati. La scena, bisogna dirlo, era surreale. Giornalisti, sostenitori, curiosi e passanti assiepati attorno a un tavolo mentre coordinatori e organizzatori cercavano di assemblare numeri provenienti dai rappresentanti di lista sparsi nei seggi. Più che una sede elettorale sembrava una bisca clandestina in piena attività, con il banco che cambiava quota ogni tre minuti e l’aria tesa di chi sa che basta una scheda per passare dall’euforia al tracollo. Poco prima delle 20 sembrava ormai questione di minuti la conferma di Parcaroli a sindaco. Nel frattempo Tittarelli aveva lasciato la sua sede senza nemmeno passare dalla sala stampa, mentre i "compagni di merende" di corso Matteotti festeggiavano ogni seggio favorevole al sindaco uscente come se fosse già arrivata la proclamazione ufficiale. Tanto che hanno iniziato perfino a circolare dichiarazioni attribuite a Parcaroli con tanto di dedica della vittoria alla famiglia. Dichiarazioni poi cancellate e smentite con la stessa rapidità con cui erano apparse. Ed è qui che la commedia si trasforma in thriller matematico. Tra i tavolini del McFast inizia infatti a serpeggiare un dubbio atroce: e se nel calcolo del quorum non andassero conteggiate le schede bianche e nulle? Discussioni accese, interpretazioni degne di un convegno di diritto costituzionale improvvisato davanti a birre, sigari e mezze bottigliette di acqua calda. E dati che, improvvisamente, diventano carta straccia. A sollevare la questione soprattutto l’onorevole Giorgia Latini e il commissario Guido Castelli: "Ho fatto quattro ballottaggi, le schede nulle e bianche vanno tolte". Assurdo pensare che un ex deputato come Lucentini non sapesse come conteggiare il quorum. Tolte le schede bianche e nulle, la situazione sembrava addirittura ancora più favorevole a Parcaroli. Peccato che i dati ufficiali, nel frattempo arrivati a 30 seggi scrutinati su 44, dessero il sindaco uscente fermo al 48%. Anche i conteggi del centrosinistra, però, erano tutt’altro che impeccabili. Probabilmente troppo concentrati sui due candidati principali e poco sui voti degli altri candidati, finivano per produrre percentuali completamente sballate. A quel punto la situazione smette di essere divertente e diventa semplicemente interminabile. Il tavolo del centrodestra continua a ricontrollare dati in mezzo a un caos crescente dovuto all’accumulo di persone attorno ai conteggiatori improvvisati. Finché Marinelli, commissario cittadino della Lega, si alza e, con lucidità, invita tutti a non fidarsi più dei numeri ufficiosi e ad attendere quelli ufficiali. Ogni minuto, però, qualcuno continuava a sparare una percentuale diversa: 51%, 50,50%, 50,37%, 49,92%. “Vinciamo di 50 voti”, “andiamo al ballottaggio per 20 voti”. Un delirio collettivo da bingo che avrebbe fatto impallidire anche le televendite notturne. Nel frattempo Tittarelli ricompare nella sala stampa del Comune sostenendo che le sue dichiarazioni del pomeriggio erano state travisate, che stava semplicemente commentando una situazione che allora sembrava definitiva e che ora attendeva il risultato finale. “Una stretta di mano ci sarà comunque, o per congratularmi o per salutarci in vista del ballottaggio”. Al photofinish, ormai alle 00:40, dopo che fino a 42 seggi scrutinati Parcaroli non aveva mai superato il 49,87%, ecco il colpo di scena: con 43 seggi su 44 il sindaco uscente sale al 50,03% e torna virtualmente sindaco per una manciata di voti. Mancava soltanto il seggio 21, dove però — secondo alcune voci — Tittarelli era avanti. Forse il candidato del centrosinistra non ne era al corrente, perché proprio in quel momento lascia la sala stampa, probabilmente stremato da uno scrutinio infinito o forse convinto di aver mancato il ballottaggio per pochissimi voti. Poi arriva il ribaltone finale. Con l’ultimo seggio scrutinato, Parcaroli scende al 49,96%, mentre Tittarelli si attesta al 41,95%. Tradotto: si va al ballottaggio. E Parcaroli compare in sala stampa rivendicando i 1600 voti di distacco. Uno degli scrutini più lunghi e confusionari mai visti a Macerata, tanto che la città marchigiana era l’unica in tutta Italia a non avere ancora un risultato certo ben oltre le 22:30. Un pomeriggio di tensioni, errori di conteggio da entrambe le parti e una gestione comunicativa oggettivamente tragicomica. Da una parte c’era chi sembrava non vedere l’ora di perdere; dall’altra chi aveva già stappato lo spumante con tre ore d’anticipo. Da una parte un candidato sindaco che prima annuncia la sconfitta, poi corregge il tiro, poi abbandona la scena a un seggio dal colpo di teatro finale. Dall’altra una sala operativa improvvisata tra tavolini e confusione generale, con rapporti con la stampa gestiti più o meno come una partita di poker clandestina. Ora si attendono i riconteggi annunciati, preludio a quelle che saranno altre due settimane di campagna elettorale. Perché a Macerata, evidentemente, nemmeno la matematica riesce più a dare certezze.

La tombola dei voti, rese e smentite anticipate: una notte di ordinaria follia (elettorale) a Macerata

La tombola dei voti, rese e smentite anticipate: una notte di ordinaria follia (elettorale) a Macerata
26/05/2026 14:45

Il 24 e il 25 maggio si è votato a Macerata per rinnovare l’amministrazione comunale. Chiusi i seggi, sono iniziati gli scrutini. Ed è lì che è iniziato il vero spettacolo. I dati ufficiali non arrivavano. Così tutti i giornalisti - compresi noi - si sono riversati nelle sedi di partiti e i candidati alla disperata ricerca di numeri, indiscrezioni e mezze verità spacciate per certezze. Il quadro che, da lì a poche ore, sembrava delinearsi mostrava una coalizione di centrodestra vincente già al primo turno, con percentuali che oscillavano attorno al 53%. Un dato confermato sia dalla sede del centrosinistra in via Garibaldi sia dalla sede elettorale di Sandro Parcaroli in corso Matteotti. Erano circa le 17:15. Mezz’ora dopo, nella sede del centrosinistra, si iniziava già a mugugnare di una sconfitta ormai inevitabile. Non solo: si dava ormai per consolidata anche la soglia necessaria al centrodestra per evitare il ballottaggio. Il dato che circolava era un eloquente 55 a 41. La segretaria comunale Ninfa Contigiani avrebbe commentato con un laconico: “È persa, non di molto, ma è persa”. Intorno alle 18:30 inizia a circolare anche un video, poi pubblicato da un’altra testata giornalistica, in cui Gianluca Tittarelli sembrava di fatto annunciare la sconfitta, concentrandosi soprattutto su un risultato della propria coalizione considerato inferiore alle aspettative. Nel frattempo, spostandosi nella sede di corso Matteotti, si entrava in una dimensione parallela. Vista la calura, il centrodestra aveva trasformato i tavolini esterni del McFast in una sorta di quartier generale improvvisato. Renzo Marinelli, Mauro Lucentini, Filippo Saltamartini, Pierpaolo Borroni e altri esponenti della coalizione contavano voti e proiezioni confermando un trend favorevole a Parcaroli, anche se i fantomatici "55 punti" non venivano mai realmente sfiorati. La scena, bisogna dirlo, era surreale. Giornalisti, sostenitori, curiosi e passanti assiepati attorno a un tavolo mentre coordinatori e organizzatori cercavano di assemblare numeri provenienti dai rappresentanti di lista sparsi nei seggi. Più che una sede elettorale sembrava una bisca clandestina in piena attività, con il banco che cambiava quota ogni tre minuti e l’aria tesa di chi sa che basta una scheda per passare dall’euforia al tracollo. Poco prima delle 20 sembrava ormai questione di minuti la conferma di Parcaroli a sindaco. Nel frattempo Tittarelli aveva lasciato la sua sede senza nemmeno passare dalla sala stampa, mentre i "compagni di merende" di corso Matteotti festeggiavano ogni seggio favorevole al sindaco uscente come se fosse già arrivata la proclamazione ufficiale. Tanto che hanno iniziato perfino a circolare dichiarazioni attribuite a Parcaroli con tanto di dedica della vittoria alla famiglia. Dichiarazioni poi cancellate e smentite con la stessa rapidità con cui erano apparse. Ed è qui che la commedia si trasforma in thriller matematico. Tra i tavolini del McFast inizia infatti a serpeggiare un dubbio atroce: e se nel calcolo del quorum non andassero conteggiate le schede bianche e nulle? Discussioni accese, interpretazioni degne di un convegno di diritto costituzionale improvvisato davanti a birre, sigari e mezze bottigliette di acqua calda. E dati che, improvvisamente, diventano carta straccia. A sollevare la questione soprattutto l’onorevole Giorgia Latini e il commissario Guido Castelli: "Ho fatto quattro ballottaggi, le schede nulle e bianche vanno tolte". Assurdo pensare che un ex deputato come Lucentini non sapesse come conteggiare il quorum. Tolte le schede bianche e nulle, la situazione sembrava addirittura ancora più favorevole a Parcaroli. Peccato che i dati ufficiali, nel frattempo arrivati a 30 seggi scrutinati su 44, dessero il sindaco uscente fermo al 48%. Anche i conteggi del centrosinistra, però, erano tutt’altro che impeccabili. Probabilmente troppo concentrati sui due candidati principali e poco sui voti degli altri candidati, finivano per produrre percentuali completamente sballate. A quel punto la situazione smette di essere divertente e diventa semplicemente interminabile. Il tavolo del centrodestra continua a ricontrollare dati in mezzo a un caos crescente dovuto all’accumulo di persone attorno ai conteggiatori improvvisati. Finché Marinelli, commissario cittadino della Lega, si alza e, con lucidità, invita tutti a non fidarsi più dei numeri ufficiosi e ad attendere quelli ufficiali. Ogni minuto, però, qualcuno continuava a sparare una percentuale diversa: 51%, 50,50%, 50,37%, 49,92%. “Vinciamo di 50 voti”, “andiamo al ballottaggio per 20 voti”. Un delirio collettivo da bingo che avrebbe fatto impallidire anche le televendite notturne. Nel frattempo Tittarelli ricompare nella sala stampa del Comune sostenendo che le sue dichiarazioni del pomeriggio erano state travisate, che stava semplicemente commentando una situazione che allora sembrava definitiva e che ora attendeva il risultato finale. “Una stretta di mano ci sarà comunque, o per congratularmi o per salutarci in vista del ballottaggio”. Al photofinish, ormai alle 00:40, dopo che fino a 42 seggi scrutinati Parcaroli non aveva mai superato il 49,87%, ecco il colpo di scena: con 43 seggi su 44 il sindaco uscente sale al 50,03% e torna virtualmente sindaco per una manciata di voti. Mancava soltanto il seggio 21, dove però — secondo alcune voci — Tittarelli era avanti. Forse il candidato del centrosinistra non ne era al corrente, perché proprio in quel momento lascia la sala stampa, probabilmente stremato da uno scrutinio infinito o forse convinto di aver mancato il ballottaggio per pochissimi voti. Poi arriva il ribaltone finale. Con l’ultimo seggio scrutinato, Parcaroli scende al 49,96%, mentre Tittarelli si attesta al 41,95%. Tradotto: si va al ballottaggio. E Parcaroli compare in sala stampa rivendicando i 1600 voti di distacco. Uno degli scrutini più lunghi e confusionari mai visti a Macerata, tanto che la città marchigiana era l’unica in tutta Italia a non avere ancora un risultato certo ben oltre le 22:30. Un pomeriggio di tensioni, errori di conteggio da entrambe le parti e una gestione comunicativa oggettivamente tragicomica. Da una parte c’era chi sembrava non vedere l’ora di perdere; dall’altra chi aveva già stappato lo spumante con tre ore d’anticipo. Da una parte un candidato sindaco che prima annuncia la sconfitta, poi corregge il tiro, poi abbandona la scena a un seggio dal colpo di teatro finale. Dall’altra una sala operativa improvvisata tra tavolini e confusione generale, con rapporti con la stampa gestiti più o meno come una partita di poker clandestina. Ora si attendono i riconteggi annunciati, preludio a quelle che saranno altre due settimane di campagna elettorale. Perché a Macerata, evidentemente, nemmeno la matematica riesce più a dare certezze.

Cronaca

Tolentino, scontro tra auto e furgone sulla superstrada: ferito un conducente

Tolentino, scontro tra auto e furgone sulla superstrada: ferito un conducente

26/05/2026 16:30

Incidente stradale poco dopo le 13 sulla superstrada, in direzione mare, poco prima dell'uscita di Tolentino Est. Per cause in corso di accertamento, un'autovettura e un furgone sono rimasti coinvolti in uno scontro che ha reso necessario l’intervento dei soccorsi. Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino, che ha provveduto a estrarre il conducente dell'auto utilizzando attrezzature specifiche per gli incidenti stradali. Una volta liberato dall’abitacolo, l’uomo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasferito per accertamenti in ospedale. Non si troverebbe in gravi condizioni.  Per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dei mezzi coinvolti, una corsia della superstrada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Sul luogo dell’incidente sono intervenute anche le forze dell’ordine per i rilievi e la gestione della viabilità.

Civitanova, irruzione della Polizia in un appartamento: bloccato un 23enne in fuga

Civitanova, irruzione della Polizia in un appartamento: bloccato un 23enne in fuga

26/05/2026 14:30

Un viavai continuo di persone sospette all'interno di un condominio e le segnalazioni dei residenti sulla presenza di soggetti dediti al consumo di sostanze stupefacenti. È da questi elementi che è scattato il blitz degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, culminato con l’arresto di un cittadino egiziano di 23 anni, sul quale pendeva un ordine di carcerazione. Gli agenti della Squadra Volanti hanno fatto irruzione nell'alloggio segnalato, cogliendo di sorpresa tre persone all’interno. Alla vista delle divise, il 23enne nordafricano ha tentato di darsi alla fuga per sottrarsi al controllo, ma è stato immediatamente bloccato e immobilizzato dagli operatori prima che potesse far perdere le proprie tracce. Mentre gli altri due soggetti identificati nell'appartamento sono risultati essere vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, già presenti nella banca dati per vari precedenti di polizia a loro carico, il giovane egiziano è risultato completamente privo di documenti d’identità. Accompagnato negli uffici del Commissariato della città costiera per essere sottoposto a fotosegnalamento e a più approfondite verifiche, i controlli terminalistici hanno fatto emergere una situazione giudiziaria decisamente pesante. A carico del 23enne risultava infatti un ordine di arresto emesso dalla Procura della Repubblica di Milano. Il giovane straniero era stato precedentemente condannato alla pena complessiva di 4 anni e 11 mesi di reclusione per una lunga scia di reati gravi commessi in Nord Italia: rapina aggravata, lesioni personali, sequestro di persona e utilizzo indebito di carte di credito (l'ultimo dei quali commesso nel 2022). Al 23enne restava ancora da espiare un residuo di pena pari a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Al termine di tutte le formalità di rito e degli accertamenti sull'identità personale, gli agenti della Polizia di Stato hanno provveduto a tradurre l’arrestato presso la casa circondariale di Fermo, dove è stato ristretto per l'esecuzione della pena.

Attualità

Nuovo bagno pubblico nel cimitero di Civitanova Alta: investimento da 25mila euro

Nuovo bagno pubblico nel cimitero di Civitanova Alta: investimento da 25mila euro

25/05/2026 13:10

L’Amministrazione comunale ha completato la realizzazione di un nuovo servizio igienico pubblico all’interno del civico cimitero di Civitanova Alta, rispondendo a una richiesta avanzata da tempo dai cittadini, in particolare per la zona est della struttura. L’intervento è stato realizzato nell’area delle cappelline, all’interno del blocco loculi denominato “C8”, in una posizione strategica e facilmente accessibile grazie alla collocazione sotto il porticato esistente. Il nuovo bagno è stato progettato e realizzato attraverso opere edilizie e impiantistiche finalizzate a garantire funzionalità, decoro e piena accessibilità. I lavori hanno incluso anche il collegamento alle reti idrica e fognaria già presenti, oltre all’installazione degli impianti necessari al corretto funzionamento del servizio. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del contesto architettonico del cimitero e alla fruibilità da parte di tutti gli utenti, con un’attenzione specifica alle esigenze delle persone anziane e dei visitatori. «L’intervento consente di migliorare concretamente la fruibilità del cimitero comunale – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai – offrendo un servizio essenziale soprattutto alle persone anziane e a quanti frequentano la struttura. Con quest’opera l’Amministrazione conferma il proprio impegno nel miglioramento degli spazi pubblici, affinché siano sempre più funzionali e decorosi». L’investimento complessivo per la realizzazione dell’opera è stato pari a 25mila euro.      

San Severino, in chiusura i lavori su Anello di Pitino e Colleluce

San Severino, in chiusura i lavori su Anello di Pitino e Colleluce

25/05/2026 12:15

Sono in fase di completamento i lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Comune di San Severino Marche su due collegamenti considerati strategici per la viabilità locale: un tratto dell’Anello di Pitino e la strada comunale di accesso al Castello di Colleluce. Il cantiere, ormai prossimo alla chiusura, sarà ultimato nelle prossime settimane con il rifacimento della segnaletica orizzontale necessaria alla corretta demarcazione della carreggiata. Gli interventi sono stati eseguiti dalla ditta Porfiri Asfalti per conto della Macerata Asfalti, sulla base del progetto elaborato dai tecnici dell’Area Manutenzioni del Comune. Il valore complessivo dell’opera è pari a 133mila euro, finanziati attraverso risorse del bilancio comunale: in prevalenza fondi vincolati derivanti dall’articolo 208 del Codice della Strada, integrati da quote di avanzo disponibile e da risorse dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Le lavorazioni si sono rese necessarie a causa del progressivo deterioramento delle pavimentazioni, compromesse dalla presenza diffusa di buche, avvallamenti e solchi profondi, causati dall’usura del traffico e dagli agenti atmosferici, in particolare gelo e piogge. Una condizione che non consentiva più interventi di semplice manutenzione ordinaria. Per garantire maggiore sicurezza alla circolazione, i lavori hanno previsto la fresatura delle vecchie superfici, la pulizia dei margini stradali, il ripristino dei pozzetti e la successiva posa del nuovo manto in conglomerato bituminoso. «Il completamento delle opere sull’Anello di Pitino e quello ormai prossimo sulla strada di accesso al Castello di Colleluce rappresentano un tassello importante del nostro programma di recupero e messa in sicurezza della viabilità rurale e periferica», ha sottolineato il sindaco Rosa Piermattei. «Si tratta di collegamenti fondamentali per i residenti delle frazioni e per la fruizione di luoghi di grande valore storico e paesaggistico, che abbiamo il dovere di tutelare e valorizzare».

Politica

Macerata, Orioli è cauto (e ottimista): "Speriamo nel seggio in Consiglio. Ballottaggio? Attendiamo"

Macerata, Orioli è cauto (e ottimista): "Speriamo nel seggio in Consiglio. Ballottaggio? Attendiamo"

26/05/2026 13:00

Se la sfida principale tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli si è spostata sul terreno del riconteggio e delle schede contese per una manciata di voti, l'attenzione politica si concentra anche sul destino del Terzo Polo. Il candidato sindaco Mattia Orioli, forte di un bottino personale che supera i 600 voti (613, ndr), analizza l'esito delle urne sospeso tra la soddisfazione per il riconoscimento del proprio nome e l'amarezza per un quadro cittadino congelato sulle proprie posizioni. I dati definitivi mettono in evidenza una performance asimmetrica: se la lista collegata si è arenata al 2,97%, mancando di un soffio lo sbarramento, il voto espresso direttamente sulla figura di Orioli come candidato sindaco è andato oltre, attestandosi al 3,05%. "Stiamo verificando tecnicamente, siamo sul filo del rasoio - esordisce Orioli in merito all'approdo in Consiglio comunale -. Bisogna attendere l'applicazione formale dei coefficienti del metodo D'Hondt per capire se il seggio scatterà o meno. Siamo comunque speranzosi: quel 3,05% personale resta un risultato importante e una base di partenza minima sufficiente su cui lavorare per il futuro, considerando che il progetto si è palesato con forza solo negli ultimi mesi". Dal punto di vista del consenso nominale, Orioli incassa l'ottimo riscontro ottenuto grazie al meccanismo del voto disgiunto: "Il fatto che così tanti elettori abbiano espresso fiducia sulla mia persona mi gratifica profondamente e premia la serietà della proposta. Dimostra che il tentativo amministrativo e politico è stato compreso".  Sollecitato sul posizionamento e su un eventuale apparentamento in vista del ballottaggio, Orioli frena e sceglie la via della prudenza istituzionale, congelando ogni mossa prima che lo scenario generale sia definitivo: "Al momento ci siamo fermati un attimo. Capire se avremo o meno una voce in Consiglio comunale è un fattore totalmente dirimente per noi. Sarebbe paradossale e ingiustificato restare fuori con il nostro risultato quando ci sono liste con meno preferenze complessive che avranno diritto di parola". La linea d'azione del Terzo Polo emergerà solo a dati cristallizzati: "I risultati emersi sono stati per certi versi eccezionali, con una forbice marcata tra i due principali candidati. Quando la situazione sarà definita a bocce ferme faremo un'analisi approfondita. Quello che possiamo costatare sin da ora è che la città ha scelto una forte conservazione del voto e una netta polarizzazione, rifiutando di fatto un progetto alternativo di crescita e di cambiamento. Ne prendiamo atto con la coscienza a posto, perché la democrazia si sostanzia nei numeri". Nessun rimpianto, in ogni caso, sulla campagna elettorale: "Rifarei tutto assolutamente, abbiamo proposto una visione per far tornare Macerata una città capoluogo". Il leader analizza poi il trend emerso nei seggi maceratesi, caratterizzato da un calo di votanti complessivo a cui è corrisposto, di contro, un boom di preferenze personali per i singoli candidati consiglieri. "La lettura politica è purtroppo lampante – dichiara Orioli –: il voto d’opinione puro è quasi svanito, mentre si impone il voto movimentato dal singolo candidato, capace di trasformare le coalizioni in vere e proprie macchine elettorali. Rispetto alla Prima Repubblica, dove la preferenza si inseriva in un grande progetto politico, oggi assistiamo a un bipolarismo meccanico legato al numero di liste in campo. Chi ne schiera di più viene inevitabilmente avvantaggiato".

Parcaroli: «I 1600 voti faranno la differenza al ballottaggio». Marinelli: «Possibile un riconteggio» (VIDEO)

Parcaroli: «I 1600 voti faranno la differenza al ballottaggio». Marinelli: «Possibile un riconteggio» (VIDEO)

26/05/2026 01:30

A Macerata la lunga notte elettorale si è chiusa con l’amarezza e la sorpresa dipinte sul volto di Sandro Parcaroli. Poco dopo il verdetto definitivo che ha sancito il ballottaggio, il sindaco uscente è arrivato in Comune “scortato” dai dirigenti locali della Lega, accolto da sostenitori e militanti ancora increduli per una vittoria sfumata a pochi passi dal traguardo. “La delusione c’è e non la nego – ha dichiarato a caldo Parcaroli – ma dico anche che abbiamo fatto un buon risultato, perché tutti mi dicevano che non potevo vincere al primo turno e invece ci sono andato vicinissimo”. Il candidato del centrodestra ha provato subito a guardare avanti, rivendicando il vantaggio accumulato sullo sfidante Gianluca Tittarelli: “Per una manciata di voti non ho vinto al primo turno, vinceremo al secondo turno perché ci sono più di 1600 voti di differenza”. Parcaroli ha poi ribadito il suo approccio alla campagna elettorale che porterà la città nuovamente alle urne tra due settimane: “Continuerò a fare quello che ho fatto e ad essere me stesso, credendo nel mio programma di crescita per Macerata, senza mai disprezzare quello che hanno fatto gli altri”. Alla domanda sugli eventuali apparentamenti, il sindaco uscente ha preferito rinviare ogni riflessione: “Dopo tutte queste ore voglio andare a dormire. Mi dispiace perché i voti che mancavano si contavano sulle punte delle mani. Questa è la vita di un sindaco: tutti mi davano per spacciato al primo turno ma ho dimostrato di esserci andato vicino”. Non è mancato infine il ringraziamento agli elettori e alle liste della coalizione: “Ringrazio tutti i cittadini che mi hanno votato e tutte le liste che mi hanno aiutato: continueremo per altre due settimane poi ci rincontreremo qui”. Con il sorriso, nonostante l’amarezza del momento, Parcaroli ha anche scherzato sulla campagna elettorale appena conclusa: “Mi dispiaceva quasi dover terminare la campagna elettorale. Sono stato quattro ore ad aspettare i risultati. Fino a poco tempo prima del verdetto finale eravamo al 50,3%, ma la vita è questa e bisogna essere sempre positivi”. Nella sala consiliare del comune è intervenuto anche il commissario cittadino della Lega Renzo Marinelli, che ha aperto alla possibilità di una verifica sui verbali: “Possiamo provare a fare un riconteggio. Penso che una verifica vada fatta, giusto per tranquillità. A fare la differenza è stata una manciata di voti. Questa volta è andata male per noi”. Marinelli ha poi spiegato come all’interno della coalizione ci fosse consapevolezza del rischio di un finale sul filo: “Eravamo sempre sul filo di lana. Io avevo chiamato tutti alla prudenza perché poteva succedere, ed è successo. Abbiamo comunque il secondo turno”.

Sanità

Ospedale di Civitanova, giornata dedicata alla tiroide con screening gratuiti

Ospedale di Civitanova, giornata dedicata alla tiroide con screening gratuiti

25/05/2026 13:24

Giovedì 28 maggio l’ospedale di Civitanova ospiterà un Open Day dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle patologie della tiroide, iniziativa promossa in collaborazione tra l’associazione AMATI.m e l’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ast di Macerata. La giornata prevede visite specialistiche gratuite e un info point informativo, con prenotazione obbligatoria, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’individuazione precoce delle disfunzioni tiroidee. “Le malattie della tiroide colpiscono una parte significativa della popolazione e spesso si manifestano in modo silenzioso – spiega il primario dell’U.O.C. di Otorinolaringoiatria, dottor Cesare Carlucci – per questo l’iniziativa punta a favorire una diagnosi tempestiva e una maggiore consapevolezza”. Nel corso della giornata saranno effettuate sette visite specialistiche gratuite, dalle ore 11 alle 13, eseguite da personale medico specializzato. Dalle 10 alle 12.30 sarà inoltre attivo un info point a cura dei volontari dell’associazione AMATI.m, che forniranno materiale informativo e risponderanno ai dubbi dei cittadini sulle buone pratiche di prevenzione. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata telefonando al numero 0733 823031 nella giornata di martedì 26 maggio, dalle ore 12 alle ore 13, fino a esaurimento dei posti disponibili. “Un semplice controllo della tiroide può evitare anni di sintomi e complicanze che incidono sulla qualità della vita e sul lavoro – sottolinea il direttore generale dell’Ast di Macerata, dottor Alessandro Marini – per questo è fondamentale promuovere iniziative di prevenzione come questa”.

Ambiente e salute al centro del congresso del Rotary: l'intervista al presidente Michele Petecchia

Ambiente e salute al centro del congresso del Rotary: l'intervista al presidente Michele Petecchia

24/05/2026 10:40

Intervista al presidente del club Rotary di Montegranaro Michele Petecchia in occasione del congresso “Ambiente e salute” che si svolgerà a Montegranaro il 30 maggio 2026 nel Teatro “La Perla”. Presidente Petecchia ci definisca il Rotary e le sue finalità. "Il Rotary è una istituzione che sa coniugare intelligenza, cultura, professionalità, valori della tradizione ed innovazioni della modernità per mettersi a servizio della protezione e della crescita della società". - Chi aderisce o può aderire al Rotary? "In generale, diciamo, che possono aderire tutti gli uomini e le donne di buona volontà che hanno a cuore la vita sociale, economica e culturale del proprio territorio. Naturalmente con queste finalità sono i professionisti e gli imprenditori che volontariamente e senza alcun fine di lucro possono mettere a disposizione la loro professionalità e la loro esperienza per ricercare i migliori risultati collettivi del loro lavoro. Ci sono delle regole interne alla nostra organizzazione che devono comunque essere rispettate e che determinano la possibilità di adesione. - Il suo club di Montegranaro da qualche anno presenta un programma rivolto alla tutela della salute, dell’ambiente e alla bellezza dei nostri territori. "È vero. In collaborazione con i club di Fermo, alto-fermano Sibillini e Porto S. Giorgio stiamo realizzando un programma di grande attualità. Già il 6 febbraio scorso a Montegranaro è stato organizzato e molto partecipato un convegno dal titolo “L’adolescenza digitale”. In quell’occasione abbiamo avuto ospite la professoressa Daniela Lucangeli dell’Università di Padova, una docente all’avanguardia su questa tematica. Il 9 maggio a Servigliano abbiamo parlato dei nostri borghi ed eletto il borgo più incantevole della provincia di Fermo. Il “vincitore” è risultato Santa Vittoria in Matenano. È stata un’occasione per esaltare la possibilità di una bella qualità della vita nella nostra terra. Inoltre il prossimo 30 maggio nel teatro “La Perla” di Montegranaro si terrà il congresso “Ambiente e salute” con la premiazione del concorso per le scuole sul tema “L’uomo, il bambino e l’ambiente” aperto a tutte le scuole regionali, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Da segnalare anche nelle nostre manifestazioni la collaborazione dell’Istituto Alberghiero “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio. Dobbiamo anche ringraziare le aziende che supportano il nostro lavoro; parlando di salute voglio menzionare il centro medico Associati Fisiomed”. - Quali saranno gli argomenti di quest’ultimo appuntamento? "Naturalmente la tutela dell’ambiente, l’educazione al rispetto di tutto quello che può contribuire alla prevenzione ed in particolar modo alla tutela della salute infantile". - Per concludere, Presidente? "Noi, rispettando i nostri valori ed i nostri ideali vogliamo contribuire alla salvaguardia delle economie locali, del benessere sociale, della tutela dell’ambiente e soprattutto anche alla preservazione del bene più importante: la salute individuale e collettiva in tutte le fasi della vita".  

Sport

La Lube Volley porta un sorriso ai piccoli pazienti dell’ospedale di Macerata

La Lube Volley porta un sorriso ai piccoli pazienti dell’ospedale di Macerata

26/05/2026 18:00

Una mattinata all’insegna della solidarietà, della vicinanza e dei valori più autentici dello sport quella vissuta oggi nel reparto di Pediatria dell’ospedale di Macerata, dove il libero Fabio Balaso e il centrale Marko Podraščanin hanno incontrato i piccoli pazienti e le loro famiglie in rappresentanza della Cucine Lube Civitanova. Ad accompagnare gli atleti biancorossi anche Mariano Avio, responsabile sanitario della società. Ad accoglierli il personale del reparto guidato da Martina Fornaro, responsabile della Pediatria, insieme ad Anastasia Vita, coordinatrice infermieristica, al dottor Mattia Severini e a tutto lo staff sanitario. Durante la visita, Balaso e Podraščanin hanno consegnato ai bambini alcuni omaggi firmati Lube, tra cui un gagliardetto ufficiale e capi di abbigliamento del club. Un gesto simbolico ma significativo, pensato per regalare un momento di serenità e leggerezza ai piccoli ricoverati e alle loro famiglie. L’iniziativa conferma il forte legame della Lube Volley con il territorio e l’attenzione del club verso i valori sociali dello sport, promuovendo solidarietà, empatia e vicinanza alla comunità. La visita è stata particolarmente apprezzata anche dal personale sanitario, quotidianamente impegnato accanto ai bambini con professionalità e dedizione. Presente anche Mauro Pelagalli, direttore del dipartimento Materno-Infantile, che ha voluto salutare personalmente gli atleti. Con iniziative come questa, la Lube Volley rinnova la propria volontà di essere non soltanto una realtà sportiva di alto livello, ma anche un punto di riferimento umano e sociale per il territorio marchigiano.

“Come essere l’allenatore di tutti”: a Civitanova un corso per uno sport più inclusivo

“Come essere l’allenatore di tutti”: a Civitanova un corso per uno sport più inclusivo

26/05/2026 15:30

Lo sport giovanile non è soltanto allenamento, competizione e prestazione, ma rappresenta uno dei più importanti contesti educativi per la crescita delle nuove generazioni. Con questa visione nasce il corso teorico-pratico: “Come essere l’allenatore di tutti – Corso sull’individualizzazione dell’insegnamento nell’attività motorio-sportiva”, in programma sabato 30 maggio 2026, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Virtus Basket s.s.d. a r.l. di Civitanova Marche. L’iniziativa vanta la collaborazione tra CONI – Scuola Regionale dello Sport Marche, Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – Città di Civitanova Marche, con il contributo dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche e della Rete OLTRE, a conferma di un impegno condiviso volto a costruire ambienti sportivi sempre più attenti alla crescita integrale della persona.  Il corso, tenuto da Roberto Mancini, formatore e coordinatore dell’area psico-pedagogica della Scuola Regionale dello Sport delle Marche, affronta una delle sfide più significative dell’attività sportiva di base: come riuscire a rispettare i tempi, le capacità e le differenze individuali all’interno di gruppi naturalmente eterogenei, offrendo strumenti concreti per personalizzare l’insegnamento e favorire la partecipazione di tutti. L’obiettivo va oltre la sola acquisizione di competenze tecniche. Le più recenti evidenze scientifiche dimostrano infatti che i contesti sportivi giovanili di qualità possono incidere in modo significativo sullo sviluppo cognitivo, relazionale ed emotivo dei ragazzi, favorendo competenze trasversali quali autonomia, autoregolazione, capacità di cooperazione, resilienza, senso di appartenenza e sviluppo dell’autoefficacia.  Come sottolinea il coordinatore del Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani e promotore dell’iniziativa, dottor Andrea Foglia: “Lo sport giovanile di base rappresenta uno straordinario laboratorio educativo. La letteratura scientifica evidenzia come esperienze sportive condotte in ambienti positivi e pedagogicamente competenti possano favorire non solo il benessere fisico, ma anche lo sviluppo delle competenze socio-emotive, della capacità di gestione delle relazioni, della fiducia in sé stessi e della motivazione. L’allenatore/educatore sportivo diventa quindi figura che accompagna la crescita del giovane ben oltre l’apprendimento del gesto tecnico: contribuisce alla costruzione dell’identità, al senso di appartenenza e alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi.”  L’iniziativa si rivolge ad allenatori, insegnanti, educatori e operatori sportivi interessati ad approfondire metodologie e strumenti per costruire esperienze sportive realmente inclusive, capaci di riconoscere e valorizzare l’unicità di ogni giovane atleta. L’idea di fondo che guida l’iniziativa è semplice ma essenziale: non chiedere ai giovani di adattarsi rigidamente allo sport, ma rendere lo sport capace di adattarsi ai giovani, riconoscendo nelle differenze una risorsa educativa e non un limite. L’incontro proporrà un percorso articolato in tre momenti: una parte teorica dedicata ai fondamenti pedagogici dell’individualizzazione, una fase pratica sul campo e un laboratorio di progettazione in sottogruppi finalizzato alla costruzione di proposte operative applicabili nei diversi contesti sportivi. “Mi fa molto piacere questa collaborazione tra la Città di Civitanova Marche, CONI e Tavolo Tecnico per la promozione della salute e del benessere dei giovani – spiega l’assessore allo Sport Claudio Morresi. Sono assolutamente convinto che lo Sport sia fondamentale per la crescita dei ragazzi, non solo dal punto di vista fisico, ma psicologico, educativo e sociale. L’Amministrazione si sta muovendo da tempo su queste tematiche anche ristrutturando strutture sportive, ampliandone anche l’offerta e facilitandone l’accesso”.   

Economia

Vertenza Electrolux, Acquaroli boccia il piano al Ministero: "Chiusura inaccettabile"

Vertenza Electrolux, Acquaroli boccia il piano al Ministero: "Chiusura inaccettabile"

25/05/2026 19:00

Rifiuto netto del Piano industriale presentato dalla Electrolux, il quale prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il licenziamento di 170 dipendenti. Questo è quanto è stato ribadito con forza da parte delle istituzioni regionali nel pomeriggio a Roma, nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al tavolo nazionale dedicato alla crisi del gruppo svedese dell'elettrodomestico, convocato d'urgenza per affrontare i dettagli del piano industriale avanzato dal management aziendale. Sulla delicata vertenza che sta scuotendo l'entroterra anconetano è intervenuto direttamente il governatore delle Marche. "Per quanto ci riguarda questo piano industriale è irricevibile e inaccettabile", ha dichiarato con fermezza il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli. "Al tavolo del Mimit abbiamo chiesto con forza il ritiro del piano presentato dall’azienda, che prevede la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e il licenziamento di 170 lavoratori. Le difficoltà che il comparto manifatturiero europeo sta attraversando, dai costi energetici alla logistica fino alle tensioni internazionali, sono criticità reali. Ma una crisi di sistema deve essere affrontata in modo strutturato e condiviso, non scaricando sui territori e sui lavoratori il peso di queste dinamiche".  L’incontro ministeriale si è svolto alla presenza del ministro Adolfo Urso e del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani. Al tavolo del confronto hanno partecipato, oltre al presidente Acquaroli, l’assessore regionale al Lavoro Tiziano Consoli, la sindaca di Fabriano Daniela Ghergo, le segreterie e le rappresentanze sindacali, i rappresentanti istituzionali e territoriali coinvolti nella vertenza, e i vertici della proprietà aziendale. Al vertice hanno preso parte anche il viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e il sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto. Nel corso del teso confronto è stata espressa la massima preoccupazione per un piano industriale che rischia di compromettere definitivamente il futuro produttivo e occupazionale del sito marchigiano, con pesanti ripercussioni sociali ed economiche per i lavoratori, le loro famiglie e l’intero tessuto economico e manifatturiero del Fabrianese. La Regione Marche, d'intesa con gli enti locali e le organizzazioni sindacali, ha ribadito con fermezza la richiesta di un immediato ritiro del piano aziendale e l’apertura di un confronto concreto per individuare soluzioni alternative in grado di salvaguardare la continuità produttiva e occupazionale della fabbrica. "Non si può pensare di risolvere una fase complessa attraverso lo smantellamento di un presidio produttivo come quello di Cerreto d'Esi", ha proseguito Acquaroli nel suo duro intervento, "che rappresenta oltre cinquant’anni di storia industriale, professionalità, competenze e un contributo concreto alla competitività dell’azienda e dell’intero settore dell’elettrodomestico. Parliamo di 170 lavoratori, di famiglie e di un territorio che non può essere considerato una semplice variabile di bilancio". Il presidente marchigiano ha poi ricordato il valore storico e strategico dell'area industriale coinvolta: "Abbiamo rappresentato al Ministero, insieme alle altre Regioni, ai sindacati, ai rappresentanti istituzionali e ai lavoratori, le istanze di un distretto che è stato uno dei luoghi simbolo della nascita e dello sviluppo dell’industria dell’elettrodomestico, patrimonio di orgoglio per le Marche, per l’Italia e per l’Europa. Noi riteniamo che le difficoltà si affrontino diversamente: con la sinergia, la concertazione, il dialogo, mettendo a sistema tutte le informazioni e costruendo soluzioni sostenibili e competitive per il territorio, per il Paese e per il sistema industriale europeo". Il messaggio finale spedito ai vertici di Electrolux punta a riaprire la trattativa su basi totalmente diverse: "Per questo chiediamo all’azienda un’assunzione di responsabilità: il ritiro del piano e l’avvio immediato di una fase di confronto reale con istituzioni, sindacati e territori. La chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi e il licenziamento dei lavoratori non rappresentano un piano industriale né una riorganizzazione aziendale, ma l'inizio di un percorso che non intendiamo neppure lontanamente prendere in considerazione". Durante il tavolo romano è stata inoltre evidenziata la necessità di un impegno congiunto e condiviso tra Governo, Regione, enti locali e parti sociali per affrontare una crisi che non riguarda soltanto un singolo stabilimento, ma investe un’intera comunità produttiva e un territorio con una consolidata tradizione industriale. La Regione Marche, le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali hanno confermato al termine dell'incontro la massima determinazione nel sostenere le lavoratrici e i lavoratori e nel promuovere ogni iniziativa utile a scongiurare la chiusura definitiva del sito di Cerreto d’Esi.

Confidi Macerata, approvato il bilancio e rinnovate le cariche sociali

Confidi Macerata, approvato il bilancio e rinnovate le cariche sociali

25/05/2026 13:00

TREIA – Si è svolta presso il Casolare dei Segreti di Treia l’assemblea dei soci del Confidi Macerata, società cooperativa per azioni, articolata in una prima parte privata e in una successiva sessione pubblica dedicata ad approfondimenti economici e istituzionali. Durante la fase privata, il presidente Gianluca Pesarini e il direttore Leonardo Ruffini hanno presentato il bilancio relativo all’anno 2025, chiuso con un utile di 2.383 euro. Tra i principali dati illustrati figurano 8,7 milioni di euro di fidi garantiti in essere, un patrimonio mobiliare pari a 4 milioni di euro e 487 imprese socie iscritte. L’assemblea ha inoltre provveduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2026-2029. Il nuovo Consiglio di Amministrazione è composto da Claudio Cioli (Fimic srl), Mauro Guzzini (Gitronica spa), Massimo Paci (Eredi Paci Gerardo srl), Luca Paoletti (Fonderie PL srl) e Simona Reschini (Enzo Reschini srl). Il Collegio sindacale è invece formato da Pierandrea Farroni (presidente), Marco Donadio e Pierpaolo Porro. Nel corso dei lavori, i soci hanno espresso un ringraziamento al presidente uscente Gianluca Pesarini (Vismap srl), riconoscendo il lavoro svolto alla guida del Confidi nel periodo 2020-2026 e i risultati raggiunti. La parte pubblica dell’assemblea è stata caratterizzata da tre interventi di approfondimento. La professoressa Anna Grazia Quaranta dell’Università degli Studi di Macerata ha affrontato il tema della mutualità, evidenziando il ruolo di supporto e assistenza che accomuna il sistema dei Confidi e quello del credito cooperativo. Successivamente è intervenuto un dirigente del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Marche, che ha illustrato le misure regionali a sostegno dell’accesso al credito per le PMI, con particolare riferimento ai bandi “Credito Futuro Marche”, per un totale di 91 milioni di euro di risorse. A concludere la sessione è stato il professor Claudio Socci dell’Università di Macerata, che ha analizzato gli effetti delle tensioni internazionali sull’economia regionale attraverso modelli previsionali adottati in ambito accademico. All’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di Confindustria Macerata, del sistema bancario convenzionato e di diverse istituzioni ed enti del territorio.  

Scuola e università

Macerata, nuova guida per Unitre: Gloria Pierucci eletta presidente

Macerata, nuova guida per Unitre: Gloria Pierucci eletta presidente

26/05/2026 19:35

Si è svolta il 20 maggio scorso, presso l’Biblioteca Mozzi Borgetti – Auditorium Dante Cecchi – l’assemblea dei soci dell’Unitre Macerata, Università delle Tre Età. Nel corso dell’incontro, dopo un’ampia e dettagliata relazione del presidente uscente Renzo Serrani, che ha illustrato la ricca attività svolta dall’associazione nel suo primo anno di operatività, si sono svolte le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo. Al termine delle operazioni elettive è stato definito il nuovo assetto dell’organo direttivo, composto da nove membri. La presidenza è stata affidata a Gloria Pierucci, mentre Mauro Gentili ricoprirà il ruolo di vicepresidente. Completano la nuova squadra Francesca Caldarelli (direttore dei corsi), Fabrizio Lanciani (segretario), Nadia Falcioni (tesoriere), insieme ai consiglieri Rita Pieristè, Francesco Compagnoni, Paola Azzacconi e Maria Grazia Paoletti. Il rinnovo del direttivo segna un nuovo capitolo per Unitre Macerata, realtà che continua a rappresentare un importante punto di riferimento culturale e formativo per il territorio.  

Unicam, nasce il nuovo corso in Scienze delle Attività Motorie e Sportive

Unicam, nasce il nuovo corso in Scienze delle Attività Motorie e Sportive

26/05/2026 18:30

È stato presentato nella mattinata di oggi, martedì 26 maggio, presso il Polo didattico Sant’Agostino dell’Università di Camerino, il nuovo corso di laurea triennale in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive”, attivato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute a partire dall’anno accademico 2026/2027. Un nuovo percorso formativo che amplia ulteriormente l’offerta didattica di Unicam e che punta a formare professioniste e professionisti capaci di coniugare competenze scientifiche, preparazione tecnica e utilizzo delle tecnologie applicate al movimento, allo sport e al benessere della persona. L’evento di presentazione ha visto la partecipazione del rettore Graziano Leoni, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, del presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera Stefano Mei, della prorettrice alla didattica Giulia Bonacucina, del delegato al benessere fisico e allo sport Filippo Maggi, del direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini, del direttore del corso Seyed Khosrow Tayebati, del delegato all’orientamento del corso Pietro Picerno, del presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e del chinesiologo e osteopata Gilberto Pallotta. Nel corso degli interventi è stata sottolineata la crescente importanza della figura del chinesiologo e dei professionisti dell’attività motoria in una società sempre più attenta alla prevenzione, alla salute, al benessere e alla qualità della vita. Il nuovo corso nasce infatti con l’obiettivo di formare il “chinesiologo di base”, figura professionale riconosciuta dalla normativa nazionale, attraverso un percorso che integra solide basi scientifiche, attività pratiche e utilizzo delle più moderne tecnologie per l’analisi del movimento e della performance sportiva. “Con questo nuovo corso di laurea – ha dichiarato il rettore Unicam Graziano Leoni – il nostro Ateneo continua ad investire in una formazione capace di intercettare i bisogni emergenti della società e del mondo del lavoro.” Le scienze motorie rappresentano oggi un ambito strategico che unisce salute, prevenzione, sport, innovazione tecnologica e qualità della vita. Unicam mette a disposizione competenze scientifiche, eccellenti e innovative strutture sportive gestite dal CUS Camerino, laboratori e un approccio multidisciplinare, per formare professionisti preparati, consapevoli e pronti ad affrontare le sfide del futuro. “L’attivazione del nuovo corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie e Sportive – ha dichiarato il direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Gianni Sagratini – rappresenta una scelta perfettamente coerente con la visione ‘One Health’ che da sempre caratterizza le attività della nostra Scuola”. La salute, è stato sottolineato, non può essere interpretata esclusivamente come cura e terapia farmacologica, ma va sempre più letta in ottica preventiva, attraverso corretti stili di vita, alimentazione equilibrata e attività fisica regolare. Il corso si caratterizza per una forte impronta tecnologica e biomeccanica, grazie all’integrazione di strumenti digitali, analisi funzionali e metodologie innovative applicate all’attività motoria e sportiva. Ampio spazio sarà dedicato alle attività tecnico-pratiche, con laboratori e momenti sul campo che si svolgeranno negli impianti del CUS Camerino, considerati un vero e proprio laboratorio a cielo aperto. Il percorso formativo affronterà temi che spaziano dall’anatomia alla fisiologia dello sport, dalla biomeccanica alla preparazione atletica, dalla psicologia dello sport alla prevenzione degli infortuni, fino al diritto sportivo e agli ecosistemi software intelligenti applicati allo sport. Particolare attenzione sarà riservata agli studenti-atleti attraverso il programma “Unicam4Sport”, che consente di conciliare carriera universitaria e attività agonistica grazie al riconoscimento dello status di “dual career student”. Il nuovo corso conferma così la volontà di Unicam di investire in percorsi innovativi e interdisciplinari, capaci di valorizzare il legame tra scienza, salute, sport e benessere, offrendo alle nuove generazioni opportunità formative sempre più orientate al futuro professionale

Cultura

Musicultura 2026, nuovi ospiti: arrivano i Planet Funk, Giampaolo Morelli, Santamarea e Riccardo Rossi

Musicultura 2026, nuovi ospiti: arrivano i Planet Funk, Giampaolo Morelli, Santamarea e Riccardo Rossi

26/05/2026 17:27

Entra ufficialmente nel vivo il conto alla rovescia per le serate finali della XXXVII edizione di Musicultura. Il festival, da sempre osservatorio privilegiato sulla canzone popolare e d’autore italiana, ha svelato oggi i nuovi prestigiosi ospiti che saliranno sul palco dello Sferisterio di Macerata il 19 e 20 giugno. I nuovi nomi annunciati - Planet Funk, Giampaolo Morelli, Santamarea e Riccardo Rossi - vanno a completare un cast stellare che vedeva già in cartellone big del calibro di Brunori Sas, Ron, Tosca e il duo Maria Antonietta & Colombre, pronti ad alternarsi alle esibizioni degli otto vincitori del concorso. La prima serata allo Sferisterio si preannuncia ricca di contaminazioni. Accanto a Brunori Sas e al progetto condiviso di Maria Antonietta & Colombre, la scena sarà tutta per i Planet Funk. Il collettivo, nato dall'unione tra Souled Out! e Kamasutra, è uno dei nomi più influenti della musica elettronica e dance internazionale e porterà a Macerata il suo sound inconfondibile. Spazio anche al mondo del cinema e della televisione con l'arrivo di Giampaolo Morelli. Attore, sceneggiatore, regista e scrittore, Morelli è amatissimo dal grande pubblico in particolare per il ruolo cult dell’Ispettore Coliandro, e offrirà sul palco la sua cifra ironica e intelligente. La finalissima del 20 giugno vedrà schierati due pilastri storici del Comitato Artistico di Garanzia del festival, Ron e Tosca. Insieme a loro, si registrerà il gradito ritorno dei Santamarea, la band palermitana che ha spiccato il volo proprio dopo la vittoria a Musicultura 2023. Reduci dal palco del Primo Maggio di Roma e da prestigiose collaborazioni con la moda (tra cui Etro alla Milano Fashion Week), il gruppo presenterà i brani dell'album d'esordio Anime storte. A completare la scuderia degli ospiti ci sarà la travolgente comicità di Riccardo Rossi, maestro della narrazione ironica e brillante della quotidianità.

Lucia Chiatti riconfermata nel direttivo di Italiafestival per il secondo mandato

Lucia Chiatti riconfermata nel direttivo di Italiafestival per il secondo mandato

25/05/2026 12:26

Importante riconferma per il panorama culturale marchigiano: Lucia Chiatti, sovrintendente del Macerata Opera Festival, è stata confermata per il secondo triennio consecutivo nel Consiglio direttivo di Italiafestival. La nomina è arrivata nel corso dei meeting di Italiafestival, svoltisi il 23 e 24 maggio al Teatro Piccolo di Milano. L’incontro ha incluso anche il convegno “Interesse Pubblico – Connecting International Audiences” e la presentazione del magazine digitale “IF – il racconto dei festival”, dedicato alla narrazione e alla promozione dei festival italiani. La riconferma di Chiatti rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto e del ruolo ricoperto nel panorama culturale nazionale, confermando la continuità del suo impegno all’interno della rete dei principali festival italiani. “Sono onorata e profondamente grata per il rinnovo del mio incarico nel Direttivo di Italiafestival”, ha dichiarato Lucia Chiatti. “Una realtà che sento come una famiglia, capace al tempo stesso di guardare al mondo, al dialogo e alle sfide internazionali”. La sovrintendente ha poi sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni culturali: “Ringrazio per la fiducia accordatami, che desidero ricambiare con rinnovato impegno. Metterò questo incarico al servizio dei due festival che ho l’onore di rappresentare – il Macerata Opera Festival e il Festival Pergolesi Spontini – e dell’intera rete dei soci, nella convinzione che collaborazione e condivisione di visioni siano il vero valore di Italiafestival”. La riconferma rafforza il ruolo delle Marche all’interno del sistema dei grandi festival italiani, in un contesto di crescente dialogo e apertura internazionale.

Eventi

"Parco Inclusivo 2026”: ai Monti Sibillini il premio per l’accessibilità

"Parco Inclusivo 2026”: ai Monti Sibillini il premio per l’accessibilità

26/05/2026 17:20

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha ricevuto venerdì mattina a Roma, nell’ambito della 17esima edizione del concorso fotografico “Obiettivo Terra”, il premio "Parco Inclusivo 2026" per l’accessibilità e la fruibilità, per le persone con disabilità e ridotta mobilità. Il riconoscimento è stato decretato da Stefano Maiandi (presidente di Fiaba, Fondo Italiano per l'Abbattimento delle Barriere Architettoniche) e consegnato, insieme ai promotori del concorso (Fondazione UniVerde, Società Geografica Italiana e Federparchi), a Maria Laura Talamè (direttrice del Parco) per "aver saputo coniugare la tutela rigorosa della biodiversità con il diritto alla cittadinanza ambientale. La gestione dell’Ente Parco" si legge nella motivazione "ha dimostrato una visione politica lungimirante, trasformando il vincolo ambientale in un’opportunità di inclusione sociale, attraverso un modello di governance territoriale che pone l’equità d’accesso come pilastro dello sviluppo sostenibile". Il “Sentiero per tutti” di Forca di Presta rappresenta il fiore all’occhiello di questa governance: un percorso progettato con pendenze controllate, pavimentazioni stabilizzate ed ecocompatibili, cordolature di orientamento all’uso strategico di ausili fuoristrada come la Joëlette. Altri “Sentieri per tutti” sono in fase di realizzazione: San Lorenzo al Lago nel comune di Fiastra e Monte Prata nel comune di Castelsantangelo sul Nera. Ma il Parco ha voluto andare oltre l'abbattimento delle barriere architettoniche e garantire l'accesso alle emozioni della natura anche a persone con disabilità sensoriali e cognitive, mutuando sperimentate metodologie e una comunicazione multisensoriale e multimodale all’avanguardia. A sostenere questa architettura inclusiva vi è un solido asset gestionale. Gli operatori dei centri di educazione ambientale e le Guide del Parco hanno ricevuto una formazione specifica, che consente di unire i contenuti propri dell'educazione e dell'interpretazione ambientale alle tecniche di gestione dei gruppi, adattando l'attività in caso vi siano persone con diverse tipologie di disabilità. In questo modo è stato possibile strutturare una vera e propria filiera del turismo accessibile. "È un riconoscimento di cui siamo particolarmente orgogliosi» commenta il commissario del Parco, Corrado Perugini, «perché dimostra ancora una volta quanto il Parco possa essere uno spazio non soltanto inclusivo e accogliente per tutti, ma partecipe della crescita economica del territorio proprio nell’ottica di agevolare un turismo sempre più sostenibile e accessibile".      

Camerino, Mathias Zagaglia conquista la Spada 2026: Di Mezzo torna a trionfare dopo dodici anni

Camerino, Mathias Zagaglia conquista la Spada 2026: Di Mezzo torna a trionfare dopo dodici anni

26/05/2026 16:00

Camerino archivia una delle edizioni più partecipate, emozionanti e coinvolgenti della sua storia recente. La XLV Corsa alla Spada e Palio ha trasformato per dodici giorni, dal 13 al 24 maggio, la città in un autentico palcoscenico rinascimentale, capace di unire tradizione, sport, cultura e senso di appartenenza in un’atmosfera che ha richiamato migliaia di visitatori da tutto il territorio marchigiano e oltre.  L’edizione 2026 verrà ricordata come quella della definitiva consacrazione della manifestazione dopo gli anni difficili del post-sisma: cortei storici curati in ogni dettaglio, taverne gremite tutte le sere, spettacoli e incontri culturali di altissimo livello e gare sportive mozzafiato hanno restituito alla città tutta la forza della sua identità storica e il senso di appartenenza. I signori, impersonati da Gilberto Spurio e Oliva Orpello, rispettivamente presidente dell’associazione camerte Adesso Musica e infermiera dell’Ast di Macerata, hanno fatto il loro ingresso nella centralissima Piazza Cavour dal portone del Palazzo Arcivescovile, simbolo concreto della rinascita del centro cittadino e dell’avanzamento della ricostruzione, messo a disposizione da monsignor Francesco Massara, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche.  Grande protagonista della giornata conclusiva di domenica 24 maggio è stato Mathias Zagaglia del Terziero Di Mezzo, autore di una prova straordinaria nella corsa maschile. L’atleta di San Severino Marche ha conquistato la Spada 2026 fermando il cronometro a 3’15’’70, precedendo Giosuè Bonifazi e Marco Ricci al termine di una gara combattutissima e spettacolare fino agli ultimi metri. Per Di Mezzo si tratta di un successo che mancava dal 2014 e grande è la soddisfazione perché conquista la spada donata da Francesco e Orlando Marsili del Bar Diana, storico locale del centro, e forgiata da Stefano Bellesi. Il Palio invece è andato al Terziero di Muralto con punti 170 (Sossanta punti 161, Di Mezzo punti 134), protagonista di una splendida doppietta grazie alla vittoria ottenuta anche nella Staffetta Rosa con gli ottimi piazzamenti ottenuti dalle proprie ragazze. Il terziero biancoazzurro è tornato così protagonista assoluto della manifestazione, confermando la qualità del lavoro svolto durante tutto l’anno da atleti, volontari e sostenitori.  Durante la premiazione in una Rocca del Borgia gremita di persone sono stati dati dei riconoscimenti ai tamburini, alle atlete e agli atleti e una targa speciale agli Operai e al Corpo di Polizia Locale del Comune di Camerino e al dottor Francesco Maria Aquili, che da tantissime edizioni accoglie e accompagna i graditi ospiti. “Ha vinto la città di Camerino – ha detto soddisfatta la presidente Donatella Pazzelli – che compatta organizza l’evento più importante dell’anno. Abbiamo goduto del risultato della collaborazione tra gli enti e le istituzioni, dell’apporto delle forze dell’ordine, del ruolo centrale dei Terzieri, della partecipazione di tutte le scuole, del contributo fondamentale dei volontari e della straordinaria partecipazione popolare. Il percorso della gara, di oltre un chilometro e cento metri, era occupato dall’immenso corteo, rigoroso e splendido”.  La XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio conferma il grande progetto collettivo che rende Camerino un punto di riferimento nazionale nel panorama delle rievocazioni storiche italiane, una festa di popolo che ha saputo coniugare memoria e futuro, tradizione e rinascita, sport e cultura.  La Corsa alla Spada e Palio 2026 con questo bilancio entusiasmante resta in attesa del recupero il prossimo 14 giugno del Palio di Sant’Ansovino dell’ASD Arcieri De Varano.

Curiosità

Civitanova, nati tre pulcini di fratino a Fontespina: "Risultato importante per la specie”

Civitanova, nati tre pulcini di fratino a Fontespina: "Risultato importante per la specie”

23/05/2026 12:40

A Civitanova Marche, sul lungomare Nord di Fontespina, è stata realizzata un’area dedicata alla tutela della nidificazione del fratino, piccolo uccello costiero sempre più raro e protetto a livello europeo. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Civitanova Marche e l’associazione Ornitologi Marchigiani APS ETS, dopo che nel 2024 una coppia della specie aveva scelto proprio quel tratto di litorale per deporre le uova. Anche quest’anno la stessa coppia è tornata a nidificare e, nei giorni scorsi, le uova si sono schiuse dando alla luce tre pulcini. Come sottolinea il Consiglio direttivo dell’associazione “Ornitologi Marchigiani” APS-ETS, “la presenza stabile di una coppia di Fratino su questo tratto di litorale rappresenta un risultato significativo per la conservazione della specie e per la qualità dell’habitat costiero”. Nell’ambito delle attività scientifiche coordinate da Ispra, gli adulti sono stati dotati di anelli colorati, mentre i pulcini sono stati marcati con piccoli anelli metallici, nel rispetto dei protocolli di inanellamento a scopo di studio. “Queste operazioni consentono di raccogliere informazioni fondamentali sugli spostamenti e sulla biologia della specie, indispensabili per le strategie di conservazione”, evidenzia ancora il Consiglio direttivo. Proprio grazie a queste attività, lo scorso anno era stato possibile scoprire che uno dei pulcini nati a Fontespina nel 2024 aveva raggiunto la costa di Termoli, dove è stato successivamente osservato anche durante la stagione riproduttiva. L’area di nidificazione viene oggi monitorata quotidianamente dai volontari dell’associazione, mentre il gruppo familiare si muove lungo il tratto di spiaggia libera opportunamente delimitato. I fratini sono spesso visibili e riconoscibili per i loro rapidi movimenti tra bagnasciuga e zone interne del litorale. “Uno dei principali fattori di rischio resta la presenza di cani lasciati liberi in spiaggia, particolarmente pericolosi per i pulcini che non sono ancora in grado di volare”, sottolinea il Consiglio direttivo dell’associazione. Per questo motivo, oltre ai volontari, sono attive anche le guardie giurate venatorie volontarie della sezione provinciale di Federcaccia di Macerata, impegnate nel controllo del rispetto della normativa vigente. Il regolamento comunale sul litorale di Civitanova Marche prevede infatti il divieto di accesso ai cani in spiaggia, anche al guinzaglio, nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 15 ottobre. Il fratino, identificato scientificamente come Anarhynchus alexandrinus, è una specie in declino e classificata come “Endangered” nella Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Italia, oltre a essere inserita nell’allegato I della direttiva Uccelli dell’Unione Europea. “La tutela di questa specie rappresenta un valore ambientale e scientifico di grande rilevanza, soprattutto in un contesto di crescente pressione antropica sulle spiagge sabbiose”, conclude il Consiglio direttivo dell’associazione “Ornitologi Marchigiani” Aps-Ets.

Civitanova, campagna Sole Amico 2026: le regole per proteggere pelle e vista

Civitanova, campagna Sole Amico 2026: le regole per proteggere pelle e vista

22/05/2026 15:40

Con l'arrivo della stagione estiva, il comune di Civitanova Marche ha dato ufficialmente il via all’edizione 2026 di "Sole Amico", l'ormai tradizionale campagna informativa e di prevenzione incentrata sui rischi legati all'esposizione solare e sulla tutela della vista. L'iniziativa, ideata dal dermatologo Gino Mattutini, responsabile dell'area dermatologica della Clinica “Villa dei Pini” (Gruppo KOS), si è arricchita quest'anno della preziosa collaborazione dell'oculista Gabriele Poloni, responsabile dell'omonimo reparto all'interno della stessa struttura sanitaria cittadina. La campagna si è aperta ufficialmente questa mattina nell’aula del Consiglio comunale con una speciale lezione interattiva che ha visto come protagonisti gli alunni delle classi seconde (sezioni B e D) della scuola secondaria di primo grado "Luigi Pirandello". All'incontro istituzionale hanno preso parte l’assessore Barbara Capponi e il consigliere comunale Piero Croia, che hanno portato i saluti dell'amministrazione, affiancati dal direttore amministrativo di Villa Pini, Luca Amadori, e dal referente del servizio, l'infermiere Roberto Leoni. L'iniziativa gode del prestigioso patrocinio della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche e si inserisce nel quadro delle attività di educazione ambientale legate alla Bandiera Blu, riconoscimento internazionale che adorna le spiagge civitanovesi ininterrottamente dal 2004. I giovanissimi studenti hanno seguito l'incontro con interesse, interagendo con gli specialisti e ricevendo al termine della mattinata il materiale informativo con il vero e proprio "Decalogo del benessere". "Le piccole abitudini quotidiane vi mantengono in salute per tutta la vita - ha spiegato ai ragazzi il medico oculista Gabriele Poloni -. Stare all’aperto fa benissimo, ma è fondamentale indossare sempre gli occhiali da sole durante le ore più calde della giornata. Al contrario, ci sono abitudini che fanno male, come attardarsi allo smartphone prima di andare a dormire o studiare in stanze buie. Ricordatevi sempre di mangiare sano e, soprattutto, di fare una pausa dagli schermi digitali ogni 20 minuti di utilizzo". Subito dopo è stata la volta dell'analisi dermatologica, focalizzata sulla necessità di conoscere le caratteristiche del proprio corpo e di difendersi dalle radiazioni ultraviolette. "Siamo qui per trasmettere a voi ragazzi le regole giuste per stare al sole in piena sicurezza - ha sottolineato il dottor Gino Mattutini -. Il sole è un nostro grande amico, ma solo se impariamo a viverlo in maniera consapevole, evitando i rischi delle scottature e correggendo tempestivamente i comportamenti scorretti. Imparate a osservare sempre la vostra pelle e parlatene subito con il vostro medico curante nel caso in cui doveste notare un qualsiasi tipo di cambiamento sospetto". Il valore educativo del progetto, capace di unire le istituzioni e le eccellenze sanitarie del territorio, è stato ribadito a margine dell'incontro anche dai vertici della clinica partner. "Siamo davvero felici di essere presenti in questa cornice istituzionale con due stimati professionisti", ha concluso il direttore amministrativo di Villa Pini, Luca Amadori. "Questo contesto è di fondamentale importanza perché offre agli esperti la possibilità di avvicinare i più piccoli, permettendo di far comprendere loro, con un linguaggio appropriato alla giovane età, quanto sia essenziale porre attenzione alla prevenzione per assicurarsi un futuro in salute".

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Porto Recanati, scatta la Ztl estiva: stop alle auto in centro dalle 20:30 dal primo luglio

Porto Recanati, scatta la Ztl estiva: stop alle auto in centro dalle 20:30 dal primo luglio

25/05/2026 14:55

Con l'approssimarsi della stagione più calda e del picco di presenze turistiche, la città di Porto Recanati si appresta a modificare la viabilità nel proprio centro storico. L'Amministrazione comunale ha informato che, tramite un'apposita ordinanza del Settore V - Polizia Locale, dal 1° luglio al 31 agosto 2026 entrerà ufficialmente in vigore la Zona a Traffico Limitato (Ztl), supportata dal sistema di rilevamento elettronico degli accessi posizionato ai varchi d'ingresso. Il provvedimento ricalca la formula già collaudata con successo negli anni precedenti e sarà attivo tutti i giorni, sia feriali che festivi, dalle ore 20:30 alle ore 03:00 del giorno successivo. La finalità della misura è quella di decongestionare le aree centrali e maggiormente frequentate della località balneare, riducendo drasticamente la presenza di veicoli a motore. In questo modo si punta a garantire una migliore vivibilità del cuore cittadino, a tutelare la sicurezza dei residenti e dei tantissimi visitatori, favorendo al contempo il passeggio e le attività commerciali. L'ingresso all'interno del perimetro protetto dalle telecamere sarà consentito esclusivamente ai veicoli in possesso di regolare autorizzazione. I soggetti abilitati avranno l'obbligo di esporre sul cruscotto del mezzo l'apposito pass in modo ben visibile e leggibile, ricordando che la mancata o non corretta esposizione del tagliando comporterà l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada. Una corsia preferenziale viene confermata per la mobilità green: i veicoli immatricolati a sola propulsione elettrica godranno di libero accesso e transito, ma i proprietari dovranno preventivamente comunicare la targa al Comando tramite telefono o posta elettronica. Disposizioni ancora più stringenti riguarderanno l'arteria principale del centro. Durante gli orari di validità della Ztl, infatti, su Corso Giacomo Matteotti scatterà il divieto assoluto di circolazione per tutte le categorie di veicoli. Da questo blocco totale rimarranno esclusi soltanto i velocipedi a due ruote, i mezzi di soccorso, le Forze dell'Ordine per improrogabili motivi di servizio e i cittadini che siano titolari, locatari o usufruttuari di autorimesse il cui unico accesso si trovi proprio lungo il tratto del Corso. L'ordinanza prevede comunque una certa elasticità gestionale: il Comando di Polizia Locale si riserva il diritto di adottare modifiche, sospensioni temporanee o integrazioni alle regole della Ztl qualora si presentino particolari esigenze di interesse pubblico, motivi di ordine e sicurezza, o in concomitanza con manifestazioni, mercati, fiere e lavori pubblici urgenti. L'amministrazione comunale ha rivolto un invito a cittadini, residenti, operatori economici e turisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica stradale verticale e ai pannelli luminosi informativi collocati in prossimità dei varchi elettronici per evitare di incorrere in sanzioni. Per qualsiasi dubbio, chiarimento o per l'espletamento delle pratiche relative al rilascio dei permessi, gli utenti potranno rivolgersi direttamente agli uffici del Comando di Polizia Locale.

Marco Pannella: tutti lo celebrano, io no

Marco Pannella: tutti lo celebrano, io no

24/05/2026 13:00

Seguitano ubiquitariamente le celebrazioni in stile santificante per Marco Pannella a dieci anni dalla scomparsa. Non vi è giornale, non vi è televisione e non vi è radio che non magnifichi ininterrottamente la figura di Marco Pannella, celebrato come un eroe della politica che si è battuto strenuamente per difendere la libertà. Mi permetto di dissentire da questa narrazione oggi egemonica e di mostrare per quali ragioni, al di là del giusto rispetto umano per la figura di Pannella, la sua posizione politica risulti massimamente criticabile. Non parlerò di "più Europa", l’erede contemporaneo del partito fondato da Pannella, poiché probabilmente sarebbe ingiusto attribuire al fondatore della ditta le responsabilità di ciò che è venuto dopo, anche se, come si dice, il frutto non cade mai troppo distante dall’albero: “più Europa” è soltanto un episodio della normalizzazione liberal-atlantista del nostro Paese, con, in aggiunta, un elogio sperticato del costrutto tecnocratico e repressivo dell’Unione Europea. Per quel che riguarda la politica di Pannella in senso stretto, il Partito Radicale da lui fondato rappresentò unicamente una forza di individualizzazione di massa, vuoi anche un completamento ideologico della liberalizzazione dei consumi e dei costumi che la civiltà del capitale aveva avviato a partire dal '68. La libertà difesa e celebrata da Pannella era sempre e solo la libertà dell’individuo consumatore, intesa come liberalizzazione dei consumi, droghe comprese. Insomma, la libertà come capriccio di consumo e non certo come sostanza etica nell’accezione hegeliana. Costanzo Preve considerava Pannella l'esponente di un "libertarismo dei costumi": le battaglie radicali riflettevano una deriva borghese e neoliberista della sinistra, che aveva abbandonato la storica questione sociale in favore di istanze individualiste, funzionali alla civiltà dei consumi. Scriveva Preve: "Quanto ai radicali, Pannella und Bonino, non li considero personalmente una forza politica, ma un elemento culturale di profonda corruzione civile e umana, avanguardia di un individualismo estremo e anomico". Non meno disastrosa fu la politica estera del partito fondato da Pannella: atlantista e filoisraeliano fino al midollo, nella convinzione che Washington e Israele rappresentassero il paradigma ideale della libertà a cui ogni popolo del pianeta era chiamato ad adeguarsi. Insomma, benché le celebrazioni di Pannella continuino ininterrottamente, mi pare che non manchino gli elementi per criticare aspramente le sue politiche. Mi spingo più in là e dico che non ho mai francamente capito per quali ragioni Pier Paolo Pasolini stimasse tanto sul piano politico Pannella e i radicali, considerato il fatto che essi rappresentavano l’opposto di ciò che Pasolini teorizzava. Insomma, rispetto per la figura umana di Pannella, ma massima distanza dal suo progetto politico!

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