Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita
Politica
12/02/2026 10:16

Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita

Verrebbe da dire che il Centrodestra è un macello pensando alle mezze verità spacciate sul mattatoio che nascondono, a esser generosi, errori tali da mettere seriamente in dubbio le capacità di amministrare di questa giunta e del primo cittadino. Ci s’è dati tanto da fare per evitare imbarazzi al signor Sindaco ormai passato alle cronache con il suo proverbiale "e che ne sapio io?" certificato anche dall’Accademia della Crusca. E’ così assorbente la faccenda del mattatoio che uno stimatissimo consigliere comunale, l’avvocato Aldo Alessandrini, è stato accusato di "tradimento" della causa del Centrodestra semplicemente perché esercitando le sue prerogative e compiendo un atto di lealtà verso gli elettori ha fatto un accesso agli atti per avere contezza della materia. Alessandrini peraltro ha raccolto l'invito del primo cittadino: "Verificate se non ho fatto tutto nell’interesse della città". La verifica ci sarà: per il 23 febbraio è convocato il Consiglio comunale che dovrebbe varare la commissione speciale d'indagine sul macello chiesta opportunamente dal consigliere del Pd avvocato Andrea Perticari. L’entourage del Sindaco ostenta sicurezza, ci sono però degli eventi che danno indicazioni contrarie. Le vicende del CoZoMa, di cui converrà dire successivamente, e il modo in cui sono gestite pongono un’altra domanda: il Centrodestra a Macerata esiste? In cosa consiste? E’ solo una compagnia di giro che ha come capocomico Sandro Parcaroli? Quale capacità di elaborazione ha? E’ imbarazzante notare come progredendo la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia i partiti di Centrodestra a Macerata non abbiano saputo organizzare un benché minimo appuntamento. Solo la società civile – e va dato merito all’avvocato Bruno Mandrelli d’avervi provveduto – ha sentito il bisogno di offrire ai cittadini un confronto sulla materia. Oddio a pensarci bene se il vicepresidente della Provincia e indicato da Sandro Parcaroli come futuro vicesindaco dovesse esprimersi sulle implicazioni costituzionali del referendum probabilmente avrebbe qualche difficoltà. Peraltro sarebbe interessante sapere da ex seguace del generale Roberto Vannacci cosa pensa degli aiuti all’Ucraina. Si dirà: lui si deve occupare della discarica e quindi che "ne sapio io" dell’Ucraina. Però anche della discarica se ne sa il giusto. E comunque se i partiti non spiegano programmi, se non danno conto delle loro scelte, se non si pongono in posizione dialettica con la società civile a che servono? Egualmente unico accenno all'esistenza in vita dei partiti lo ha dato ancora una volta Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha organizzato i banchetti per la raccolta di firme sul decreto sicurezza. Del vertice leghista non si è visto nessuno. Mia figlia che quest’anno vota per la prima volta mi ha chiesto: come posso farmi un’idea? Le ho domandato su quali argomenti. E lei: sulla pace, sulla parità, sul lavoro, sulle opportunità per i giovani. Le ho detto: ma si vota per Macerata… E lei: ma che Macerata è fuori dal mondo? Certo poi vorrei sapere per l’università, per il centro storico, per l’ospedale… Mi sono detto: dove può informarsi? Potrebbe frequentare una sezione di partito, magari chiedere più pareri. Poi ho pensato e se sul rapporto città-università, per dirne una, si imbatte in chi s’imbuca nelle inaugurazioni a nome di una categoria in via d’estinzione quali informazioni può ricevere? Mi piacerebbe assistere a un dibattito tra l’esperto di asole e button down e il professor John Francis McCourt sul rapporto tra gentrificazione e narrazione dell’identità. Egualmente sarei curioso di assistere all’assessore Lego che illustra sulla scorta di Giacomo Becattini a una giovane elettrice come Macerata interpreta la coscienza del luogo, o sarebbe notevole assistere a una riflessione dell’assessora Imballo sul rapporto che c’è tra politica culturale e affermazione dell’io secondo lo schema hedeggeriano tra arte e verità. Ecco il Centrodestra dovrebbe nelle sue articolazioni fornire questi elementi di riflessione e trasformarli in azione politica. Ma non si coglie alcun accenno se non un sotterraneo chiacchiericcio che, stando sempre in tema mattatoio, sottende al mercato delle vacche: poltrone, seggiole e strapuntini. Sarebbe interessante sapere se Forza Italia, Fratelli d’Italia, la Lega (ma quale?) interrogati da mia figlia saprebbero rispondere a questa semplice domanda: perché dovrei votare centrodestra? Siccome a questa domanda non c’è una risposta in termini di elaborazione politica ci si chiede cosa stia accadendo. Se ho citato nell’ordine il pompiere, il camiciaio, l’assessore Lego e l’assessora Imballo è perché questi sono la corte di Sandro Parcaroli che egli intende, indipendentemente da quelli che saranno i risultati elettorali, far entrare a palazzo. Ecco un’altra domanda da porre al Centrodestra e ai partiti: ritenete davvero dignitoso restare appesi ai voleri del Signore? Ricordo ai segretari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che nella Costituzione c’è l’articolo 49 che recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Si può sapere il Centrodestra cosa dice a una giovane neoelettrice? La verità è che lor signori sono troppo impegnati ad aspettare Godo (anzi togliamo la t che Godo s’addice di più al Sindaco) che si prende il lusso di applicare anche ai partiti il metodo della rana bollita. Sandro Parcaroli sa perfettamente che la sua lezione è tutt’altro che scontata e quindi si è predisposto un piano B che nel misero teatro della politica cittadina fa somigliare i capogruppo in Comune e i segretari dei partiti come tre personaggetti in cerca d’autore. Il piano di Parcaroli che è sponsorizzato da Francesco Acquaroli è questo. Per intercessione del Commissario al terremoto senatore Guido Castelli ha ottenuto un emendamento che consente al Presidente della Provincia di rimanere in carica anche se nel frattempo decadesse da Sindaco per assicurare la continuità nella ricostruzione. La candidatura a Presidente della Provincia scade il 22 febbraio, il giorno prima della riunione del Consiglio comunale di Macerata che decreterà l’insediamento della commissione d’indagine sul mattatoio. L’idea di Parcaroli è molto semplice: torno in Provincia, mi tengo buono Luca Buldorini come vice, vediamo come va in Comune sul mattatoio. Se butta male non mi ricandido a Sindaco resto presidente della Provincia, mi faccio garantire la candidatura sicura alle politiche del ’27. Questa è la strategia di Sandro Parcaroli e per questo i partiti si fingono morti perché a seconda di come va si cercherà un candidato alternativo. Certo l’assessore Lego, l’assessora Imballo e il camiciaio rischiano di restare a piedi anche se il primo, vestendo i panni di Ettore Petrolini nella gag di Nerone, va ripetendo che “Macerata rinascerà più bella e più superba che pria”. Perché lui e altri del Centrodestra sono convinti che – sempre per dirla con Petrolini – al popolo “più gli dici le parole difficili e più s’affeziona”. Ma ci sta che il popolo abbandonato dal Centrodestra che non fa più alcuna iniziativa politica si sia invece stufato. Forse lo pensa anche Francesco Acquaroli che insiste però sulla candidatura Parcaroli – a rischio di paralizzare il Centrodestra verso la campagna elettorale – convinto che il Sindaco garantisca lo status quo e che se proprio va male è un sindaco della Lega che, riproposto com’è doveroso, ha perso. Al Presidente della Regione qualcuno dovrebbe spiegare che non è affatto detto che la Lega di Macerata intenda candidare Parcaroli che semmai ha avuto sponda da Fratelli d’Italia partito peraltro dilaniato al suo interno. E’ un Centrodestra che non ha ancora scritto un programma, che non ha fatto un incontro con nessuna categoria, che appunto come tre personaggetti in cerca d’autore sta aspettando Godo che però non viene. E che sul mattatoio rischia. Per tre motivi. Il primo è che la commissione d’inchiesta sarà approvata a larghissima maggioranza. La testimonianza è data da un appunto che la capogruppo di Forza Italia, l’avvocato Barbara Antolini, ha vergato a sostegno di Aldo Alessandrini “accusato” di lesa maestà per aver osato fare l’accesso agli atti. La Antolini ha scritto: ”Alessandrini ha fatto benissimo, è suo compito e suo diritto informarsi”. Che significa? Che in Forza Italia sull’appoggio a Parcaroli cominciano a nutrirsi dei dubbi. Il secondo pericolo viene dalle troppe contraddizioni che ci sono nel racconto del Sindaco sui fatti del mattatoio non ultima la e-mail con la richiesta di sospendere l’asta non solo inviata all’incaricata e non al Giudice e dunque priva di qualsiasi efficacia, ma inviata a un indirizzo Pec sbagliato, tant’è che non esisterebbe ricevuta. La terza circostanza è che il Sindaco – per dichiarazione del signor Dino Carnevali presidente del CoZoMa – non ha fatto in realtà nulla per salvare il mattatoio. Come CeMaCo (il Comune è il socio di maggioranza con il 68% delle azioni) non ha rinnovato l’affitto scaduto il 31 dicembre del mattatoio e sapeva fin da fine marzo quando Ilario Marcolini è entrato per tentare di salvare il macello che egli si sarebbe presentato all’asta. Chiede il signor Carnevali: “Con chi dobbiamo fare il nuovo contratto? Tra l’altro mettere a posto il mattatoio attuale costerebbe come minimo un milione. Resterebbe poi sempre il problema delle manutenzioni essendo la struttura vecchia. Un mattatoio nuovo, invece, di dimensioni più ridotte, sarebbe molto più economico, moderno e sostenibile. E in mano al privato, le procedure sarebbero di sicuro più snelle rispetto al pubblico". Dunque Godo cosa ha fatto di concreto? La commissione d’indagine lo vuole sapere, ma anche i cittadini. Che sarebbero curiosi di sapere anche che fine ha fatto il Centrodestra atteso che il Centrosinistra, in cerca di un candidato, certo litiga, ma almeno dà segni di esistenza in vita.

Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita

Parcaroli punta al bis in Provincia: il Centrodestra aspettando Godot non dà segni di vita
12/02/2026 10:16

Verrebbe da dire che il Centrodestra è un macello pensando alle mezze verità spacciate sul mattatoio che nascondono, a esser generosi, errori tali da mettere seriamente in dubbio le capacità di amministrare di questa giunta e del primo cittadino. Ci s’è dati tanto da fare per evitare imbarazzi al signor Sindaco ormai passato alle cronache con il suo proverbiale "e che ne sapio io?" certificato anche dall’Accademia della Crusca. E’ così assorbente la faccenda del mattatoio che uno stimatissimo consigliere comunale, l’avvocato Aldo Alessandrini, è stato accusato di "tradimento" della causa del Centrodestra semplicemente perché esercitando le sue prerogative e compiendo un atto di lealtà verso gli elettori ha fatto un accesso agli atti per avere contezza della materia. Alessandrini peraltro ha raccolto l'invito del primo cittadino: "Verificate se non ho fatto tutto nell’interesse della città". La verifica ci sarà: per il 23 febbraio è convocato il Consiglio comunale che dovrebbe varare la commissione speciale d'indagine sul macello chiesta opportunamente dal consigliere del Pd avvocato Andrea Perticari. L’entourage del Sindaco ostenta sicurezza, ci sono però degli eventi che danno indicazioni contrarie. Le vicende del CoZoMa, di cui converrà dire successivamente, e il modo in cui sono gestite pongono un’altra domanda: il Centrodestra a Macerata esiste? In cosa consiste? E’ solo una compagnia di giro che ha come capocomico Sandro Parcaroli? Quale capacità di elaborazione ha? E’ imbarazzante notare come progredendo la campagna referendaria sulla riforma costituzionale della giustizia i partiti di Centrodestra a Macerata non abbiano saputo organizzare un benché minimo appuntamento. Solo la società civile – e va dato merito all’avvocato Bruno Mandrelli d’avervi provveduto – ha sentito il bisogno di offrire ai cittadini un confronto sulla materia. Oddio a pensarci bene se il vicepresidente della Provincia e indicato da Sandro Parcaroli come futuro vicesindaco dovesse esprimersi sulle implicazioni costituzionali del referendum probabilmente avrebbe qualche difficoltà. Peraltro sarebbe interessante sapere da ex seguace del generale Roberto Vannacci cosa pensa degli aiuti all’Ucraina. Si dirà: lui si deve occupare della discarica e quindi che "ne sapio io" dell’Ucraina. Però anche della discarica se ne sa il giusto. E comunque se i partiti non spiegano programmi, se non danno conto delle loro scelte, se non si pongono in posizione dialettica con la società civile a che servono? Egualmente unico accenno all'esistenza in vita dei partiti lo ha dato ancora una volta Aldo Alessandrini, segretario cittadino e capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha organizzato i banchetti per la raccolta di firme sul decreto sicurezza. Del vertice leghista non si è visto nessuno. Mia figlia che quest’anno vota per la prima volta mi ha chiesto: come posso farmi un’idea? Le ho domandato su quali argomenti. E lei: sulla pace, sulla parità, sul lavoro, sulle opportunità per i giovani. Le ho detto: ma si vota per Macerata… E lei: ma che Macerata è fuori dal mondo? Certo poi vorrei sapere per l’università, per il centro storico, per l’ospedale… Mi sono detto: dove può informarsi? Potrebbe frequentare una sezione di partito, magari chiedere più pareri. Poi ho pensato e se sul rapporto città-università, per dirne una, si imbatte in chi s’imbuca nelle inaugurazioni a nome di una categoria in via d’estinzione quali informazioni può ricevere? Mi piacerebbe assistere a un dibattito tra l’esperto di asole e button down e il professor John Francis McCourt sul rapporto tra gentrificazione e narrazione dell’identità. Egualmente sarei curioso di assistere all’assessore Lego che illustra sulla scorta di Giacomo Becattini a una giovane elettrice come Macerata interpreta la coscienza del luogo, o sarebbe notevole assistere a una riflessione dell’assessora Imballo sul rapporto che c’è tra politica culturale e affermazione dell’io secondo lo schema hedeggeriano tra arte e verità. Ecco il Centrodestra dovrebbe nelle sue articolazioni fornire questi elementi di riflessione e trasformarli in azione politica. Ma non si coglie alcun accenno se non un sotterraneo chiacchiericcio che, stando sempre in tema mattatoio, sottende al mercato delle vacche: poltrone, seggiole e strapuntini. Sarebbe interessante sapere se Forza Italia, Fratelli d’Italia, la Lega (ma quale?) interrogati da mia figlia saprebbero rispondere a questa semplice domanda: perché dovrei votare centrodestra? Siccome a questa domanda non c’è una risposta in termini di elaborazione politica ci si chiede cosa stia accadendo. Se ho citato nell’ordine il pompiere, il camiciaio, l’assessore Lego e l’assessora Imballo è perché questi sono la corte di Sandro Parcaroli che egli intende, indipendentemente da quelli che saranno i risultati elettorali, far entrare a palazzo. Ecco un’altra domanda da porre al Centrodestra e ai partiti: ritenete davvero dignitoso restare appesi ai voleri del Signore? Ricordo ai segretari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che nella Costituzione c’è l’articolo 49 che recita: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Si può sapere il Centrodestra cosa dice a una giovane neoelettrice? La verità è che lor signori sono troppo impegnati ad aspettare Godo (anzi togliamo la t che Godo s’addice di più al Sindaco) che si prende il lusso di applicare anche ai partiti il metodo della rana bollita. Sandro Parcaroli sa perfettamente che la sua lezione è tutt’altro che scontata e quindi si è predisposto un piano B che nel misero teatro della politica cittadina fa somigliare i capogruppo in Comune e i segretari dei partiti come tre personaggetti in cerca d’autore. Il piano di Parcaroli che è sponsorizzato da Francesco Acquaroli è questo. Per intercessione del Commissario al terremoto senatore Guido Castelli ha ottenuto un emendamento che consente al Presidente della Provincia di rimanere in carica anche se nel frattempo decadesse da Sindaco per assicurare la continuità nella ricostruzione. La candidatura a Presidente della Provincia scade il 22 febbraio, il giorno prima della riunione del Consiglio comunale di Macerata che decreterà l’insediamento della commissione d’indagine sul mattatoio. L’idea di Parcaroli è molto semplice: torno in Provincia, mi tengo buono Luca Buldorini come vice, vediamo come va in Comune sul mattatoio. Se butta male non mi ricandido a Sindaco resto presidente della Provincia, mi faccio garantire la candidatura sicura alle politiche del ’27. Questa è la strategia di Sandro Parcaroli e per questo i partiti si fingono morti perché a seconda di come va si cercherà un candidato alternativo. Certo l’assessore Lego, l’assessora Imballo e il camiciaio rischiano di restare a piedi anche se il primo, vestendo i panni di Ettore Petrolini nella gag di Nerone, va ripetendo che “Macerata rinascerà più bella e più superba che pria”. Perché lui e altri del Centrodestra sono convinti che – sempre per dirla con Petrolini – al popolo “più gli dici le parole difficili e più s’affeziona”. Ma ci sta che il popolo abbandonato dal Centrodestra che non fa più alcuna iniziativa politica si sia invece stufato. Forse lo pensa anche Francesco Acquaroli che insiste però sulla candidatura Parcaroli – a rischio di paralizzare il Centrodestra verso la campagna elettorale – convinto che il Sindaco garantisca lo status quo e che se proprio va male è un sindaco della Lega che, riproposto com’è doveroso, ha perso. Al Presidente della Regione qualcuno dovrebbe spiegare che non è affatto detto che la Lega di Macerata intenda candidare Parcaroli che semmai ha avuto sponda da Fratelli d’Italia partito peraltro dilaniato al suo interno. E’ un Centrodestra che non ha ancora scritto un programma, che non ha fatto un incontro con nessuna categoria, che appunto come tre personaggetti in cerca d’autore sta aspettando Godo che però non viene. E che sul mattatoio rischia. Per tre motivi. Il primo è che la commissione d’inchiesta sarà approvata a larghissima maggioranza. La testimonianza è data da un appunto che la capogruppo di Forza Italia, l’avvocato Barbara Antolini, ha vergato a sostegno di Aldo Alessandrini “accusato” di lesa maestà per aver osato fare l’accesso agli atti. La Antolini ha scritto: ”Alessandrini ha fatto benissimo, è suo compito e suo diritto informarsi”. Che significa? Che in Forza Italia sull’appoggio a Parcaroli cominciano a nutrirsi dei dubbi. Il secondo pericolo viene dalle troppe contraddizioni che ci sono nel racconto del Sindaco sui fatti del mattatoio non ultima la e-mail con la richiesta di sospendere l’asta non solo inviata all’incaricata e non al Giudice e dunque priva di qualsiasi efficacia, ma inviata a un indirizzo Pec sbagliato, tant’è che non esisterebbe ricevuta. La terza circostanza è che il Sindaco – per dichiarazione del signor Dino Carnevali presidente del CoZoMa – non ha fatto in realtà nulla per salvare il mattatoio. Come CeMaCo (il Comune è il socio di maggioranza con il 68% delle azioni) non ha rinnovato l’affitto scaduto il 31 dicembre del mattatoio e sapeva fin da fine marzo quando Ilario Marcolini è entrato per tentare di salvare il macello che egli si sarebbe presentato all’asta. Chiede il signor Carnevali: “Con chi dobbiamo fare il nuovo contratto? Tra l’altro mettere a posto il mattatoio attuale costerebbe come minimo un milione. Resterebbe poi sempre il problema delle manutenzioni essendo la struttura vecchia. Un mattatoio nuovo, invece, di dimensioni più ridotte, sarebbe molto più economico, moderno e sostenibile. E in mano al privato, le procedure sarebbero di sicuro più snelle rispetto al pubblico". Dunque Godo cosa ha fatto di concreto? La commissione d’indagine lo vuole sapere, ma anche i cittadini. Che sarebbero curiosi di sapere anche che fine ha fatto il Centrodestra atteso che il Centrosinistra, in cerca di un candidato, certo litiga, ma almeno dà segni di esistenza in vita.

Cronaca

Macerata - Acquista tre paia di scarpe sui social, ma riceve calzature usurate: due denunciati

Macerata - Acquista tre paia di scarpe sui social, ma riceve calzature usurate: due denunciati

12/02/2026 12:45

Un affare online che si è trasformato in una sgradevole sorpresa per un cittadino maceratese. I carabinieri della stazione di Macerata, a conclusione di un’articolata attività d'indagine, hanno individuato e deferito in stato di libertà una donna di 58 anni e un giovane di 25 anni, entrambi residenti nella provincia di Bari, ritenuti responsabili di una truffa ai danni di un 63enne residente nel capoluogo. La vicenda ha avuto inizio nell’ottobre del 2025, quando la vittima, attratta da un’inserzione pubblicata su un noto canale social, ha deciso di acquistare tre paia di scarpe. Dopo aver pattuito il prezzo, l'uomo ha versato la somma complessiva di 120 euro tramite bonifico bancario, confidando nella serietà del venditore. Tuttavia, all'apertura del pacco è arrivata l'amara scoperta: all'interno non c'erano le calzature ordinate, ma modelli completamente differenti e, quel che è peggio, in evidente stato di usura. Resosi conto dell’inganno, il 63enne si è rivolto immediatamente ai militari per sporgere denuncia-querela. I carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti tecnici, concentrandosi in particolare sull'analisi dei movimenti bancari. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire il tragitto del denaro: i 120 euro erano stati accreditati inizialmente sul conto corrente della 58enne barese, la quale aveva poi provveduto a trasferire immediatamente l'intera somma sul conto del 25enne complice. Grazie alla tracciabilità dei pagamenti e agli approfondimenti condotti dai militari della stazione di Macerata, i due presunti truffatori, già noti alle forze dell'ordine per precedenti specifici, sono stati identificati e denunciati a piede libero all'autorità giudiziaria per il reato di truffa.  

Escavatore impantanato lungo il Chienti: intervento dei Vigili del fuoco

Escavatore impantanato lungo il Chienti: intervento dei Vigili del fuoco

11/02/2026 18:15

Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di oggi lungo le sponde del fiume Chienti, nel territorio comunale di Montegranaro, per il recupero di un mezzo operativo rimasto impantanato durante le operazioni di pulizia del greto. L’allarme è scattato intorno alle 15, quando un escavatore utilizzato per la manutenzione dell’alveo del fiume è rimasto bloccato sulla sponda, rendendo necessario l’intervento dei soccorritori. Sul posto sono intervenute le squadre dei Vigili del fuoco di Fermo e Macerata, con il supporto di due autobotti e due mezzi fuoristrada 4x4. Le operazioni sono iniziate con il prosciugamento dell’area circostante il mezzo, effettuato grazie all’impiego di un’idrovora, per consentire l’accesso in sicurezza. Successivamente si è proceduto al recupero dell’escavatore, avvenuto con l’ausilio di un altro mezzo cingolato messo a disposizione dalla ditta proprietaria. Sul luogo dell’intervento era presente anche il funzionario di servizio dei Vigili del fuoco. Le operazioni si sono svolte senza conseguenze per le persone.

Attualità

Civitanova alla Bit di Milano: turismo e cicloturismo in vetrina

Civitanova alla Bit di Milano: turismo e cicloturismo in vetrina

12/02/2026 15:32

Civitanova Marche protagonista alla BIT di Milano, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama turistico internazionale. Una vetrina strategica che ha permesso alla città di promuovere un’offerta integrata capace di coniugare mare, cultura, cicloturismo, grandi eventi ed enogastronomia, puntando su un turismo attivo e destagionalizzato. «Essere presenti alla BIT significa posizionare Civitanova Marche in un contesto internazionale di grande rilevanza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Il nostro obiettivo è rafforzare l’immagine di una destinazione viva tutto l’anno, capace di coniugare eventi di richiamo, sport, cultura e turismo in un’offerta integrata e competitiva». Tra i temi centrali della partecipazione civitanovese, particolare attenzione è stata dedicata al cicloturismo, segmento in forte crescita. Il sindaco ha preso parte al talk dedicato al settore insieme a sindaci e assessori marchigiani, raccontando – con Mauro Fumagalli e Loredana Miconi di Noi Marche – il progetto Strada di Marca, il percorso cicloturistico nel cuore della regione. Presentate anche la Via delle Abbazie, il Passaporto del Ciclista e l’originale iniziativa del “caffè sospeso”, il gesto solidale che permette ai ciclisti di offrire un caffè nelle tappe del percorso ad altri viaggiatori su due ruote. «La BIT rappresenta un’occasione fondamentale per raccontare Civitanova – ha aggiunto l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Abbiamo presentato i format identitari che stanno caratterizzando la città, a partire dall’ultimo progetto Civitanova in Love, insieme alle tante eccellenze legate alla cultura e al turismo». Grande interesse ha suscitato anche il Civitanova Destination Kit, distribuito a visitatori e operatori del settore. Si tratta di una linea di gadget promozionali ideati appositamente per la manifestazione e realizzati con materiali riciclabili, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Il kit comprende una shopper personalizzata, astucci in cartone naturale con il logo blu “Civitanova Marche” contenenti matite, righello, gomma e temperino, oltre a penne in legno con inserti blu, coerenti con l’identità visiva della città, e un innovativo Segnalibro Digitale. Tutti i materiali sono dotati di QR code per accedere ai contenuti turistici dedicati, unendo funzionalità, tecnologia e promozione territoriale. Spazio anche alla valorizzazione del patrimonio storico con la guida “Quattro passi nella Città Alta”, realizzata dall’Archeoclub di Civitanova: un itinerario tra vie, monumenti e personaggi che consente di riscoprire l’anima e la memoria del centro storico.   La presenza alla BIT si conferma così un tassello importante nella strategia di promozione turistica della città, orientata a rafforzare la propria attrattività sui mercati nazionali e internazionali.

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

11/02/2026 12:55

Dopo la presentazione del nuovo Piano Olivicolo Nazionale al Ministero dell’Agricoltura, Aprol Marche e Coldiretti Marche, rilanciano la necessità che anche la Regione si doti di uno strumento analogo, capace di tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sul territorio marchigiano. A sottolinearlo è Francesco Sabbatini Rossetti, presidente di Aprol Marche, che ribadisce come “Il Piano olivicolo nazionale rappresenti un segnale importante, ma ora serve fare un passo in più a livello regionale. Altre regioni se ne stanno già dotando: non facciamoci trovare impreparati. Le Marche hanno bisogno di una strategia dedicata, che consenta nuove piantumazioni, il recupero delle superfici dismesse e un reale aumento della produzione, valorizzando le Dop e le Igp, tramite una chiara visione del settore a lungo periodo". Oltre a stimolare la produzione, visto che attualmente le Marche sviluppano circa l'1% della produzione nazionale, l'obiettivo da perseguire è investire sulla promozione e sulla valorizzazione di un prodotto, quello marchigiano, apprezzato in tutto il mondo. In un contesto che vede l’Italia puntare a una crescita del 25% della produzione di olio entro sette anni con 70mila ettari di nuovi oliveti attraverso nuovi impianti, recupero di quelli abbandonati, ristrutturazioni e sistemi irrigui moderni, le Marche hanno la possibilità di far valere qualità e storicità del proprio prodotto che, oltre a rappresentare una voce economica, è anche un elemento identitario del paesaggio e delle produzioni tipiche. “Il Piano olivicolo regionale – prosegue Sabbatini Rossetti – è chiamato a rispondere alle specificità locali. Alla Regione abbiamo già indicato queste priorità ma oltre alle risorse serve soprattutto una strategia unitaria di filiera perché senza una visione condivisa, il rischio è quello di frenare lo sviluppo invece di accompagnarlo, penalizzando l’intero territorio. Per questo scopo, riteniamo strategico e urgente il piano olivicolo regionale, poiché sarà uno strumento importante, sia per gli olivicoltori che si trovano a realizzare impianti che rimarranno in produzione per una lunga durata, che per tutto il resto della filiera, dedita alla alla produzione dell'olio e alla sua valorizzazione e  commercializzazione, ive comprese le imprese stesse, che fanno vendita diretta".

Politica

Caso "Leopardi", Democrazia Sovrana e Popolare difende il liceo: «No alla censura sul conflitto in Ucraina»

Caso "Leopardi", Democrazia Sovrana e Popolare difende il liceo: «No alla censura sul conflitto in Ucraina»

12/02/2026 14:00

Il liceo classico “Giacomo Leopardi” di Recanati finisce al centro di un acceso dibattito nazionale. Al centro della contesa, un incontro online sulla guerra in Ucraina organizzato dagli studenti durante le giornate culturali autogestite, che ha visto la partecipazione dei giornalisti Vincenzo Lorusso e Andrea Lucidi. L'iniziativa ha scatenato dure reazioni politiche, culminate in un’interrogazione parlamentare della deputata di Azione, Federica Onori, rivolta al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara per verificare il valore didattico dell'evento. Sulla vicenda intervengono con forza i vertici regionali e provinciali di Democrazia Sovrana e Popolare (DSP). Il movimento, guidato nelle Marche da Maurizio Castellani, bolla l'attività ispettiva come un tentativo di censura: «Si tratta di un’ingerenza che confligge con l’autonomia dell’istituto recanatese — dichiarano i rappresentanti del partito di Marco Rizzo e Francesco Toscano — volta a silenziare posizioni ritenute sgradite». Dura la presa di posizione di Laura Cardarelli, coordinatrice provinciale di DSP Macerata, che punta il dito contro quello che definisce un clima di intimidazione verso docenti e dirigenti. «La scuola non deve essere un recinto in cui è ammessa solo la narrazione dominante, ma un luogo dove gli studenti possano confrontarsi con fonti diverse e testimonianze anche scomode», afferma Cardarelli. «Per capire la guerra non si può ripetere pappagallescamente la versione ufficiale; siamo per la libertà d’insegnamento e contro l'indottrinamento di chi non tollera il dissenso». DSP denuncia quello che definisce un "pensiero unico bellicista" e rinnova il sostegno alla dirigenza scolastica del liceo. «Esprimiamo piena solidarietà al preside Ermanno Bracalente, ai docenti e agli studenti che hanno promosso l’incontro — conclude la coordinatrice provinciale — e chiediamo che cessino immediatamente gli attacchi politici e mediatici contro l’istituto. L'autonomia scolastica va rispettata».

Potenza Picena, Mara Barbaresi nuovo assessore con deleghe a Polizia Locale e Personale

Potenza Picena, Mara Barbaresi nuovo assessore con deleghe a Polizia Locale e Personale

11/02/2026 18:00

Con decreto firmato in data odierna, il sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini ha ufficializzato la nomina del nuovo assessore della Giunta comunale. Si tratta di Mara Barbaresi, già consigliere comunale dal 2019, che entra ora a far parte dell’esecutivo cittadino. All’assessore Barbaresi sono state affidate le deleghe alla Polizia Locale e al Personale, due ambiti strategici per il funzionamento dell’amministrazione comunale e per i servizi rivolti alla cittadinanza. La nomina si inserisce in un più ampio percorso di riorganizzazione della squadra di governo cittadina. Il primo cittadino ha infatti annunciato che, nei prossimi giorni, procederà alla distribuzione di ulteriori deleghe tra i consiglieri comunali, al fine di rafforzare l’azione amministrativa e garantire una gestione sempre più efficace delle competenze.    

Sanità

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

11/02/2026 12:37

L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha programmato per domani, giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 18 presso la sede della Fondazione Il Vallato, in via Aristide Merloni 17/B a Matelica, l’evento di presentazione di "Radici di Cura – Legami che sostengono. Percorsi che accompagnano". L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i nuovi servizi di sollievo dedicati alle famiglie e ai caregiver, realizzati nell'ambito della progettualità LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali). Il progetto è frutto di una sinergia territoriale che vede coinvolti l'Ats 17, il Comune di Matelica, l’associazione Cambiamenti, Afam Alzheimer Uniti Marche, la cooperativa Scacco Matto e la Fondazione Il Vallato. Il progetto "Radici di Cura" si inserisce nel quadro del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA 2022-2024). Si tratta di un intervento strutturato per rispondere alla crescente necessità di supporto domiciliare e psicologico per chi assiste persone con fragilità, promuovendo al contempo l’invecchiamento attivo, l’autonomia e la socialità degli anziani. La serata si articolerà in due momenti distinti: uno informativo-istituzionale e uno conviviale. Alle ore 18 apertura dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali e dei partner di progetto per i saluti istituzionali. A seguire presentazione di "Radici di Cura": un momento di approfondimento sui servizi di sollievo attivi per le famiglie del territorio. Alle ore 19 presentazione delle attività per l’invecchiamento attivo con illustrazione delle iniziative volte a favorire il benessere psicofisico e l'inclusione sociale. L’appuntamento si chiuderà, alle ore 19,30, con una bella Festa di Carnevale e un aperitivo accompagnato dalla musica dal vivo e dal karaoke di Sergio e Cristiana.

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

10/02/2026 14:45

Anche Civitanova Marche partecipa alla 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), l’iniziativa solidale che fino a lunedì prossimo coinvolge circa 6.000 farmacie in tutta Italia con l’obiettivo di sostenere le persone in condizioni di povertà sanitaria. In questi giorni, recandosi in farmacia, è possibile donare uno o più medicinali da banco, che non necessitano di prescrizione medica. Il fabbisogno è elevato: servono oltre 1,2 milioni di farmaci per rispondere alle necessità di 502.000 persone, di cui 145.000 minori, assistite da circa 2.000 realtà caritative su tutto il territorio nazionale. Tra i medicinali più richiesti figurano farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, oltre a farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, prodotti per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti. L’iniziativa vede il coinvolgimento di 21.000 farmacisti, che oltre a ospitare la raccolta contribuiscono con erogazioni liberali, e di 27.000 volontari. Nel 2024 sono state raccolte 654.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo stimato di circa 6 milioni di euro. Le farmacie aderenti nel territorio A Civitanova Marche hanno aderito nove farmacie: le Comunali 1, 3, 4 e 5, oltre alle farmacie Alighieri, Angelini, Fontespina, Foresi e Marcelli. All’iniziativa si aggiunge anche la farmacia Cruciani di Montecosaro Scalo. Complessivamente sono stati coinvolti circa 50 volontari. In tutta la provincia di Macerata partecipano 45 farmacie. I farmaci raccolti sosterranno 28 realtà assistenziali del territorio provinciale. Solo nel 2025, a Civitanova, sono stati raccolti 1.357 prodotti, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Come già avvenuto negli anni passati, i medicinali saranno destinati alla Caritas di Civitanova e di Macerata, alla Comunità “Berta” e alle case di riposo Villa Letizia, Paolo Ricci e Gatti. “Anche quest’anno la nostra città aderisce a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi – segno concreto e culturale di vicinanza verso chi ha più bisogno. Invitiamo tutti coloro che ne hanno la possibilità a partecipare e a far crescere questo circolo virtuoso di solidarietà”.   La Giornata di Raccolta del Farmaco si svolge con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, FOFI, Federchimica Assosalute ed Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner istituzionale dell’iniziativa. La GRF è resa possibile grazie al contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia, con il sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici. L’iniziativa è inoltre supportata da RAI per la Sostenibilità – ESG, Mediafriends, La7, Sky per il Sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

Sport

Sport e turismo, le Marche si presentano alla Bit di Milano: "Quasi 100 eventi  quest'anno in regione"

Sport e turismo, le Marche si presentano alla Bit di Milano: "Quasi 100 eventi quest'anno in regione"

12/02/2026 19:24

Coni e Cip Marche sono sbarcati questa mattina alla BIT – Borsa Internazionale del Turismo di Milano, ospiti dello stand della Regione Marche, per raccontare e valorizzare il legame sempre più forte tra sport e turismo, due asset strategici per la promozione del territorio.       Durante il talk, condotto da Andrea Carloni, presidente dei giornalisti sportivi marchigiani, sono intervenuti Tiziano Consoli, assessore regionale con delega al Turismo, Fabio Luna, numero uno del Coni regionale, Roberto Novelli, vicepresidente Cip Marche, e Angelo Spagnuolo, ideatore e organizzazione di Overtime, il festival del giornalismo, del racconto e dell'etica sportiva, giunto ormai alla sua 16esima edizione.       Un fitto calendario di eventi, che quest'anno sfiorerà quota 100, è stato presentato dal prestigioso parterre oratori come volano per la valorizzazione del territorio e lo sviluppo del turismo. A ribadire il concetto sono stati anche alcuni Pubblici Amministratori, impegnati assieme alle istituzioni dello sport locali nell'organizzazione di alcuni appuntamenti clou: dall'ex sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro (oggi Assessore regionale alla Sanità), che ha fortemente voluto l'8^ tappa del Giro d’Italia al sindaco di Potenza Picena Noemi Taratabini, al lavoro per due appuntamenti internazionali di hockey su prato; da Fabrizio Ciarapica, primo cittadino di Civitanova Marche, quest'anno partenza dell'ultima tappa dell'imminente Tirreno-Adriatico all'Assessore agli Impianti Sportivi del Comune di Ancona, Daniele Berardinelli, che ha sottolineato l'importanza dal punto di vista turistico dei tanti eventi nazionali in programma al PalaCasali del capoluogo dorico.       I big del Calcio a 5 internazionale li vedremo in campo a Pesaro fra l'8 e il 10 maggio prossimi in occasione della UEFA FUTSAL Champions League, valida come finale di Coppa Campioni. Anche il volley avrà i suoi momenti topici: fra i numerosi appuntamenti di carattere nazionale e internazionale, spiccano i Campionati Europei Under 18, si scena a Porto San Giorgio a metà settembre.       Con l'emozione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina sullo sfondo, gli eventi di sport presentati oggi alla BIT assumono un significato ancor più profondo per il territorio. Quel territorio che, nemmeno due mesi fa, ha vissuto il passaggio della Fiamma Olimpica, con tanti tedofori e appassionati coinvolti, in nome dei più alti valori dello sport: rispetto, sacrificio, inclusione e solidarietà       "È una sinergia quasi spontanea ma divenuta sempre più stretta, quella fra sport e turismo - ha spiegato Luna - Voglio ringraziare la Regione Marche per aver rinnovato questa opportunità al CONI e al CIP. Le Marche danno un contributo significativo alla crescita del movimento sportivo nel nostro paese, un risultato di squadra che deriva dal lavoro di Atleti, Società e Federazioni, dirigenti, tecnici e professionisti, che ringrazio tutti, senza tralasciarne nessuno”.       “Le Marche – continua Luna - sono la terza regione italiana per numero di società in relazione agli abitanti e la quarta per numero di tesserati in rapporto alla densità di popolazione. Credo che questo scenario possa realmente agevolare il comparto degli eventi sportivi, con ricadute significative sul settore turistico e sull'economia in generale. E’ sul nostro territorio che nascono e si formano campioni di fama nazionale ed internazionale. Ma le Marche sono anche location ideale per manifestazioni sportive di altissimo livello, grazie alla qualità degli impianti sportivi ma anche alla bellezza dei suoi paesaggi e delle sue città, la ricchezza dell’offerta turistica ed enogastronomica trasformano il soggiorno di sportivi, accompagnatori, famigliari e spettatori in una vacanza rilassante e di arricchimento culturale"           “Le Marche stanno investendo con decisione nel turismo sportivo, puntando su grandi eventi, impiantistica moderna e valorizzazione delle eccellenze locali – sottolinea Consoli - Sport e turismo non sono comparti separati: insieme generano presenze, destagionalizzazione e nuove opportunità per le imprese del territorio. Il nostro obiettivo è rafforzare una strategia integrata che metta al centro qualità dell’offerta, promozione coordinata e collaborazione tra istituzioni, federazioni e operatori. Le Marche hanno tutte le caratteristiche per essere una destinazione di riferimento per lo sport in Italia".

Lazio-Atalanta, fischietto maceratese per il big match: Sacchi designato per la sfida dell'Olimpico

Lazio-Atalanta, fischietto maceratese per il big match: Sacchi designato per la sfida dell'Olimpico

12/02/2026 16:10

Un nuovo, prestigioso traguardo per il mondo arbitrale della provincia. Il fischietto della sezione di Macerata, Juan Luca Sacchi, è stato ufficialmente designato per dirigere l'atteso scontro tra Lazio e Atalanta, valido per la 25ª giornata di Serie A, in programma sabato 14 febbraio 2026 alle ore 18:00. Per Sacchi si tratta della ottava direzione di gara nel massimo campionato in questa stagione sportiva, a conferma della fiducia riposta nel direttore di gara maceratese per i match di cartello della giornata. Al suo fianco, la squadra arbitrale sarà composta dagli assistenti Perotti e Laudato, con il signor Di Bello nel ruolo di IV Uomo, mentre in sala video opereranno Di Paolo (VAR) e Gariglio (AVAR). I numeri stagionali e storici sorridono alla "tradizione" di Sacchi con le due formazioni, che ha già incontrato con successo quest'anno. Il fischietto maceratese ha infatti diretto l’Atalanta nel rotondo 4-0 contro il Parma e la Lazio nella vittoria contro il Cagliari. Analizzando il bilancio complessivo in carriera con i biancocelesti, si contano otto precedenti con cinque vittorie, due pareggi e una sola sconfitta. Per quanto riguarda i nerazzurri bergamaschi, i precedenti salgono a undici incontri con un bottino di sette vittorie, due pareggi e due sconfitte. Questa ottava apparizione stagionale consolida il ruolo di Sacchi come uno dei direttori di gara più affidabili del panorama nazionale, portando ancora una volta la sezione AIA di Macerata sul palcoscenico dei grandi stadi italiani, in una sfida che mette in palio punti pesanti per la zona alta della classifica.

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

“Quel genere di passione”: a Camerino la scienza si racconta al femminile

“Quel genere di passione”: a Camerino la scienza si racconta al femminile

12/02/2026 16:36

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l'Università di Camerino ha promosso nella mattinata di mercoledì 11 febbraio l’incontro dal titolo "Quel genere di passione. Progettare, immaginare, costruire", inserito nel programma della Settimana Stem. L’iniziativa, organizzata dal Prorettorato a Persona, benessere e opportunità e dall’Area Comunicazione e Public Engagement, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia, ha posto al centro le esperienze di studentesse e giovani ricercatrici, con l’obiettivo di offrire modelli positivi e stimolare una riflessione consapevole sulle scelte formative e professionali in ambito scientifico. Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del rettore Graziano Leoni, della presidente del Cug Giulia D'Agnone e del dirigente scolastico Francesco Rosati, in rappresentanza dell’I.C. Ugo Betti e dell’I.I.S. Varano–Antinori. È seguita l’introduzione della delegata alla parità di genere Maria Paola Mantovani, che ha sottolineato l’importanza di promuovere una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità nei percorsi accademici e professionali. Ampio spazio è stato dedicato alle testimonianze delle studentesse delle scuole del territorio. Angelica Cespi, Elettra Di Giuseppe e Giorgia Orazi, della classe 3ªB della Scuola secondaria di primo grado “Boccati”, hanno presentato un contributo su biologia e progettazione architettonica. Dal Liceo Scientifico sono intervenute Chiara Miconi (5ªA) e Margherita Falsi (5ªB) con un approfondimento sulla biologia, mentre Chiara Malasisi (5ªA) ed Emanuela Tole (5ªB) hanno condiviso esperienze e prospettive nel campo dell’ingegneria. Caterina Rossi (5ªB) ha invece portato la sua testimonianza legata all’ambito medico. A completare il quadro, gli interventi di giovani studiose Unicam impegnate nella ricerca: Claudia Vitturini, dottoranda in Scienze mediche veterinarie; Francesca Triggiani, dottoressa di ricerca in Fisica; e Federica Sardisco, post-doc in Architettura e Design. Le loro esperienze hanno evidenziato come passione, determinazione e curiosità siano elementi chiave per costruire un percorso nel mondo della scienza. L’incontro si è concluso con un dibattito aperto tra studentesse, studenti e docenti, focalizzato sul valore delle passioni come motore delle scelte scientifiche e professionali e come leva fondamentale per favorire una partecipazione sempre più ampia e consapevole delle ragazze ai percorsi Stem

Recanati, caso reporter russi al liceo 'Leopardi': "Nessuna propaganda, rispettata l'autonomia degli studenti"

Recanati, caso reporter russi al liceo 'Leopardi': "Nessuna propaganda, rispettata l'autonomia degli studenti"

12/02/2026 15:10

Dopo il polverone nazionale e le accuse di "propaganda filo-russa", arriva la ferma replica del Liceo "Giacomo Leopardi" di Recanati. Attraverso una nota ufficiale firmata dalla presidente del Consiglio d’Istituto, Rita Sisti, la scuola chiarisce i fatti a seguito della seduta del 10 febbraio, smentendo le ricostruzioni che hanno portato il caso fino in Parlamento. La presidente chiarisce la natura dell'evento: "Il corso in questione rientrava tra i 60 corsi organizzati dagli studenti del liceo nell’ambito delle giornate culturali che si svolgono ogni anno e rientrano nel diritto di assemblea degli studenti, i quali gestiscono le suddette giornate in autonomia". Sulla genesi dell'incontro, la Sisti aggiunge: "Il corso vedeva come relatore e organizzatore uno studente del nostro liceo molto appassionato di storia e ad esso ha partecipato un numero ridotto di alunni, su base del tutto volontaria". Riguardo a quanto accaduto durante i collegamenti con i reporter nel Donbass, la Presidente riporta l'esito del confronto con i ragazzi: "Risulta che non si siano verificati attacchi alle istituzioni o diffuse narrazioni di parte o propagande partitiche di alcun tipo anche durante i collegamenti on-line con alcuni giornalisti". Il Consiglio d'Istituto rivendica con forza il proprio operato: "La nostra scuola garantisce il pluralismo e la libertà di espressione finalizzati alla formazione di un pensiero critico, ma sempre nel rispetto dei limiti fissati dal nostro ordinamento, ed ha ben a mente le finalità educative e civiche proprie della istruzione pubblica". In chiusura, la nota esprime una netta presa di distanza dalle polemiche politiche: "Ci si dissocia da qualsiasi forma di strumentalizzazione politica della nostra scuola, che non ha mai legittimato narrazioni propagandistiche o unilaterali, facendo sempre riferimento nel suo operato ai valori della nostra Costituzione".

Cultura

Il Bernini di Camerino vola a Roma: il busto di Urbano VIII protagonista a Palazzo Barberini

Il Bernini di Camerino vola a Roma: il busto di Urbano VIII protagonista a Palazzo Barberini

12/02/2026 10:50

Un pezzo prestigioso dell'anima di Camerino approda nella Capitale. Il celebre busto di Papa Urbano VIII, capolavoro indiscusso di Gian Lorenzo Bernini, è stato concesso in prestito per la prestigiosa mostra "Bernini e i Barberini", che aprirà i battenti a Palazzo Barberini a Roma proprio oggi, 12 febbraio, per proseguire fino al 14 giugno 2026. L’opera rappresenta un ponte storico e artistico tra la città ducale e il culmine del Barocco romano. Non è la prima volta che questo busto cattura l'attenzione del grande pubblico: nel 2024, infatti, era stato il simbolo centrale della mostra che ha segnato la ripartenza del centro storico di Camerino e delle aree colpite dal sisma. Oggi, quel valore identitario varca i confini regionali per inserirsi in un contesto espositivo di rilievo internazionale. All'anteprima della mostra romana, tenutasi l'11 febbraio, ha partecipato l'assessore alla Cultura Antonella Nalli, che ha sottolineato il peso istituzionale dell'iniziativa. "Il prestito del busto di Urbano VIII è motivo di grande orgoglio per Camerino - ha dichiarato l'assessore Nalli -. Quest’opera non è solo un capolavoro del Bernini, ma un simbolo della nostra storia e della nostra capacità di rinascere. Rappresenta la voce della nostra città in un contesto di respiro mondiale". La partecipazione di Camerino a un evento di tale portata conferma la strategia del Comune nel puntare sulla valorizzazione del patrimonio culturale. L'obiettivo resta quello di utilizzare l'arte come strumento di memoria e, soprattutto, come motore per il rilancio del territorio, dimostrando come le bellezze locali possano competere nei più alti circuiti artistici globali.

Civitanova, ripartono i Martedì dell'Arte: lezione di Roberto Cresti su Peggy Guggenheim

Civitanova, ripartono i Martedì dell'Arte: lezione di Roberto Cresti su Peggy Guggenheim

07/02/2026 12:12

CIVITANOVA - Prosegue la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri. Martedì 10 febbraio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la prima lezione dell’anno del professor Roberto Cresti, che interverrà su Peggy Guggenheim e la nascita del mercato globale dell’arte. L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera. Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione. 

Eventi

Carri, maschere e musica: a Corridonia la grande festa del Carnevale dei Bambini

Carri, maschere e musica: a Corridonia la grande festa del Carnevale dei Bambini

12/02/2026 18:13

CORRIDONIA – Tutto pronto per la 65ª edizione del Carnevale dei Bambini, uno degli appuntamenti più attesi e longevi della tradizione cittadina. L’evento, organizzato dal Comune di Corridonia in collaborazione con il Centro Socio-Culturale e Ricreativo “Mons. Raffaele Vita”, si terrà sabato 14 febbraio con ritrovo alle ore 14.00 al Piazzale Manlio Germozzi per carri e gruppi mascherati. La sfilata prenderà il via alle 14.30. Numeri importanti per questa edizione: sono circa 20 i gruppi mascherati iscritti, tra cui 6 carri allegorici provenienti sia dalla provincia sia da fuori territorio. Un segnale evidente della vitalità e dell’attrattività di una manifestazione che continua a crescere, richiamando creatività, impegno e partecipazione. Dopo il successo dello scorso anno, l’evento torna al Piazzale Germozzi, location che si è dimostrata particolarmente adatta ad accogliere il grande afflusso di pubblico e la sfilata dei carri, grazie alla sua conformazione ampia e funzionale. «La seconda edizione del Carnevale di Corridonia a Piazzale Germozzi promette divertimento e allegria – commenta il sindaco Giuliana Giampaoli –. Registriamo quest’anno una grande partecipazione, anche superiore a quella dello scorso anno, sicuramente favorita dalla disponibilità di uno spazio appropriato che rappresenta una passerella ideale per uno spettacolo ben organizzato e godibile, sia per i protagonisti sia per gli spettatori. Insomma, una grande festa». Soddisfazione anche nelle parole dell’assessore alle manifestazioni ricreative Gemma Acciarresi: «Siamo giunti alla 65ª edizione, un traguardo importante che testimonia la forza di una tradizione capace di rinnovarsi e crescere anno dopo anno. Il grande numero di gruppi e carri presenti dimostra quanto il nostro Carnevale sia diventato un punto di riferimento, capace di attrarre realtà diverse e di qualità. È un evento che unisce la comunità, coinvolge le famiglie e porta entusiasmo, colore e allegria nel nostro territorio». Il pomeriggio sarà animato non solo dalla sfilata, ma anche da stand di dolci, animazione per bambini, un’area dedicata ai più piccoli con giostre e gonfiabili e musica a cura di Multiradio. In caso di maltempo, la manifestazione sarà rinviata a sabato 21 febbraio, mantenendo lo stesso programma e gli stessi orari.

Ultramaratona del Conero 2026, oltre 1000 le iscrizioni: si alza il sipario

Ultramaratona del Conero 2026, oltre 1000 le iscrizioni: si alza il sipario

12/02/2026 17:21

L’Ultramaratona del Conero 5’ memorial Mimmo Strazzullo in programma sabato 21 febbraio a Porto Recanati si metterà in vetrina con la presentazione ufficiale nella quale gli organizzatori e promotori faranno il punto riguardo all’attesissima edizione 2026 che ha già superato le 1.000 iscrizioni. L’appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio dalle ore 17.30 alla Pinacoteca “A.Moroni” presso il Castello Svevo e vedrà il clou con la presentazione del percorso e di tutte le gara sulle varie distanze: dalla 100km, alla 50Km che assegnerà i titoli nazionali sia per le categorie assolute che per quelle master, alla 30 Km a cura di Paolo Bravi, presidente del Grottini Team Recanati. L’evento prevede i saluti istituzionali di Andrea Michelini, sindaco del Comune di Porto Recanati che ospita l’evento, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, quello della Fidal Marche Fabio Romagnoli, la senatrice Elena Leonardi. All’evento parteciperanno anche i delegati della Regione Marche, del Comune di Recanati, degli sponsor Amazing Thailand e Romcaffè e di tutti coloro che contribuiscono a vario titolo alla riuscita dell’evento. È prevista anche una finestra illustrativa del successivo grande evento organizzato dal Grottini Team che è la Conero Running, mezza maratona del Conero che parte e arriva a Numana toccando Porto Recanati ed in programma per il 26 aprile. «La presentazione della gara – dice Paolo Bravi, Presidente del Grottini Team - non è solo un momento celebrativo ma anche l’occasione per spiegare bene tutto quanto c’è dietro il semplice evento sportivo, la collaborazione di tanti soggetti pubblici e privati coinvolti, il lavoro dei volontari. Per questo l’evento è aperto a tutti e si tiene nel cuore della città in una location sicuramente prestigiosa in un giorno ed un orario consono alla più ampia partecipazione».                                                                                                                                                                                          L’Ultramaratona del Conero 5’ memorial Mimmo Strazzullo in programma sabato 21 febbraio a Porto Recanati si metterà in vetrina con la presentazione ufficiale nella quale gli organizzatori e promotori faranno il punto riguardo all’attesissima edizione 2026 che ha già superato le 1.000 iscrizioni. L’appuntamento è fissato per sabato 14 febbraio dalle ore 17.30 alla Pinacoteca “A.Moroni” presso il Castello Svevo e vedrà il clou con la presentazione del percorso e di tutte le gara sulle varie distanze: dalla 100km, alla 50Km che assegnerà i titoli nazionali sia per le categorie assolute che per quelle master, alla 30 Km a cura di Paolo Bravi, presidente del Grottini Team Recanati. L’evento prevede i saluti istituzionali di Andrea Michelini, Sindaco del Comune di Porto Recanati che ospita l’evento, il presidente del Coni Marche Fabio Luna, quello della Fidal Marche Fabio Romagnoli, la Sen. Elena Leonardi. All’evento parteciperanno anche i delegati della Regione Marche, del Comune di Recanati, degli sponsor Amazing Thailand e Romcaffè e di tutti coloro che contribuiscono a vario titolo alla riuscita dell’evento. E’ prevista anche una finestra illustrativa del successivo grande evento organizzato dal Grottini Team che è la Conero Running, mezza maratona del Conero che parte e arriva a Numana toccando Porto Recanati ed in programma per il 26 aprile.   «La presentazione della gara – dice Paolo Bravi, Presidente del Grottini Team - non è solo un momento celebrativo ma anche l’occasione per spiegare bene tutto quanto c’è dietro il semplice evento sportivo, la collaborazione di tanti soggetti pubblici e privati coinvolti, il lavoro dei volontari. Per questo l’evento è aperto a tutti e si tiene nel cuore della città in una location sicuramente prestigiosa in un giorno ed un orario consono alla più ampia partecipazione».                                                                

Curiosità

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

10/02/2026 17:54

MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”. Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini. Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza. Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

09/02/2026 12:40

Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza. Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini. L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni. La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.

Varie

Morrovalle, lavori al Fosso Bagnolo: cambia la viabilità per i mezzi pesanti. Ecco il piano delle deviazioni

Morrovalle, lavori al Fosso Bagnolo: cambia la viabilità per i mezzi pesanti. Ecco il piano delle deviazioni

12/02/2026 16:53

MORROVALLE -  Al via un importante intervento infrastrutturale al Fosso Bagnolo che comporterà modifiche sostanziali alla circolazione stradale. A causa della chiusura di un tratto strategico di via Carducci - precisamente dall’incrocio con via XXV Aprile fino alla rotatoria con via Dante Alighieri - la comandante della polizia locale, Cinzia Latini, ha firmato un'ordinanza che disciplina il transito dei mezzi con peso superiore a 3,5 tonnellate. Le nuove disposizioni mirano a decongestionare il centro abitato, deviando il traffico pesante su percorsi alternativi a seconda della direzione. I camion provenienti da Morrovalle e diretti verso Trodica, che solitamente percorrono via 1° Maggio e via Martin Luther King, verranno instradati lungo la strada comunale Palombaretta. Per chi proviene, invece, da Piediripa o dalla superstrada, una volta raggiunta la rotatoria del bar Spreca, vige l'obbligo di proseguire su via Dante Alighieri fino al semaforo della Chiesa del Sacro Cuore, per poi svoltare in via Brodolini verso Morrovalle. Infine, i mezzi in arrivo da Montecosaro Scalo percorreranno via Michelangelo e, all’incrocio con Molinetto, saranno deviati verso la strada comunale del Coppo e successivamente sulla Palombaretta. Per agevolare il flusso dei mezzi pesanti durante l'emergenza cantieri, l'ordinanza prevede inoltre la sospensione temporanea del divieto di transito per i veicoli sopra le 3,5 tonnellate nella zona di Parco Pegaso e in via Brodolini. Il provvedimento entrerà ufficialmente in vigore il 16 febbraio e resterà valido fino al 15 maggio, o comunque fino all'effettivo completamento dei lavori al fosso. L'amministrazione raccomanda la massima attenzione alla segnaletica provvisoria che verrà installata per guidare i conducenti lungo i nuovi tragitti obbligatori.

Macerata si prepara al 36° Carnevale: festa ai Giardini Diaz e in piazza, ecco il piano viabilità

Macerata si prepara al 36° Carnevale: festa ai Giardini Diaz e in piazza, ecco il piano viabilità

12/02/2026 11:10

Cresce l’attesa per il 36° Carnevale Maceratese, che domenica 15 febbraio colorerà il cuore della città. Per garantire lo svolgimento della manifestazione in piena sicurezza e permettere l'allestimento delle strutture, il Comune di Macerata ha varato un piano straordinario che riguarda la viabilità, il trasporto pubblico e il decoro urbano, con regole rigide anche per la vendita di bevande e l'uso di spray. Il Comando della Polizia Locale ha emesso un’ordinanza che modificherà radicalmente il traffico nella zona dei Giardini Diaz e di Piazza Garibaldi. Dalle ore 7:00 alle ore 21:00 di domenica, scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata in tutta l'area dei Giardini Diaz e in Piazza Garibaldi. Già da venerdì mattina, la corsia autobus adiacente alla Terrazza dei Popoli sarà chiusa per il montaggio del palco. Le chiusure principali al traffico inizieranno alle ore 13:00 e riguarderanno tutti gli accessi ai Giardini Diaz, viale Puccinotti e piazza Garibaldi. Anche via Mugnoz subirà restrizioni: l'accesso sarà consentito solo ai mezzi di soccorso, bus e residenti diretti al parcheggio "Centro Storico" (fino a esaurimento posti). Per facilitare la sosta, dalle 13:00 alle 19:00, sul lato destro di via Mugnoz sarà istituita un’area di parcheggio temporanea per 30 minuti dopo il termine dell'evento. Anche le linee dei bus subiranno variazioni. Il capolinea dei Giardini Diaz sarà spostato in via Trento dalle 7:00 alle 21:00 di domenica. I mezzi provenienti da piazza Pizzarello seguiranno percorsi alternativi passando per via Cioci/via Roma o via Cadorna/via Mugnoz a seconda delle necessità di linea. Per prevenire incidenti e garantire l'incolumità dei partecipanti, il sindaco ha firmato un'ordinanza valida sia per il Carnevale di domenica che per il Carnevale dei Bambini di martedì 17 febbraio (in piazza Mazzini). Nelle aree delle sfilate sarà severamente vietata la vendita e la detenzione di bevande in contenitori di vetro o alluminio. Il divieto si estende anche ai distributori automatici e alle attività di commercio su aree pubbliche. Inoltre, per la gioia (forse meno per i più piccoli) di chi vuole godersi la festa senza intoppi, è vietata la vendita e l'uso di bombolette spray urticanti o schiumogene, oltre all'utilizzo di apparecchiature a fiamma libera o che producano scintille. In caso di maltempo, le misure di sicurezza verranno traslate alle date di recupero previste (22 febbraio per il Carnevale grande e 28 febbraio per quello dei bambini). L'Amministrazione ricorda infine a tutti i gestori delle attività l'obbligo della massima cura nella gestione dei rifiuti per mantenere la città pulita durante e dopo i festeggiamenti. 

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