Civitanova: ricercato, pericoloso e armato. Arrestato spacciatore tunisino
Cronaca
19/04/2018

Civitanova: ricercato, pericoloso e armato. Arrestato spacciatore tunisino

Era ricercato, ma non aveva mai smesso di vivere di reati. Ma, ieri, é finito nella rete dei carabinieri di Civitanova Marche, che sono riusciti a mettergli le manette e a sequestrare circa 200 grammi di cocaina oltre a una pistola con matricola abrasa e perfettamente funzionante. Così gli uomini del tenente Giannella e del maggiore Marinelli hanno arrestato un tunisino di 28 anni, domiciliato a Porto Sant'Elpidio ma, di fatto, senza fissa dimora. Si era fatto ospitare nella casa di Civitanova Marche, risultata in locazione ad una ballerina romena, ed é qui che i carabinieri lo hanno sorpreso. Uno dei militari ha anche riportato lesioni lievi a seguito della colluttazione con il ventottenne. L'operazione é stata descritta questa mattina nel corso di una conferenza stampa.  I carabinieri avevano avuto notizia della presenza del ricercato all'interno di un'appartamento del centro di Civitanova Marche e procedevano al controllo. Ma alla vista dei militari dell'Arma l'uomo tentava di fuggire da una porta-finestra laterale, venendo prontamente bloccato, dopo una breve colluttazione. Un carabiniere ha riportato delle leggere escoriazioni al volto e contusioni alla spalla. A carico dell'uomo, identificato in A.K, 28enne Tunisino, domiciliato a Porto Sant'Elpidio (FM) ma di fatto senza fissa dimora, era pendente il decreto di fermo di indiziato di delitto per spaccio di stupefacenti, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. Era, dunque, ricercato e in data 18 gennaio scorso, fermato alla guida di un'autovettura presso il casello autostradale di Civitanova Marche, prima di essere sottoposto a perquisizione riusciva a strattonare gli agenti e darsi repentinamente alla fuga. All'interno dell'auto, nascosti abilmente nel sedile del conducente, in quell'occasione erano stati rinvenuti tre involucri da 1 Kg ognuno di eroina. Anche in quest'occasione, l'arrestato aveva provato a fuggire e durante la corsa aveva tentato di disfarsi di uno zainetto che conteneva un borsello che racchiudeva una pistola Beretta cal 9 modello 92/FS con matricola abrasa, due caricatori e 23 colpi. Inoltre veniva trovato in possesso di due documenti di nazionalità francese riproducenti la sua foto ma con nominativo diverso. La contestuale perquisizione domiciliare dell'abitazione permetteva di rintracciare l'affittuaria identificata in M.S.E, 32enne romena, ballerina domiciliata a Civitanova Marche, nonchè convivente dell'uomo. Inoltre, all'interno di un barattolo di riso, nascosto sul davanzale di una piccola finestra, sono stati rinvenuti due involucri per un peso totale di 207 grammi di cocaina. Pertanto, al termine degli accertamenti, il 28enne, oltre al decreto di fermo, é stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso di arma clandestina, uso di atti falsi validi per l'espatrio e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso. Arrestata anche la  per detenzione di sostanze stupefacenti in concorso. I due sono stati trasferiti in carcere, l'uomo a Monteacuto, la donna a Pesaro. Dall'inizio dell'anno, il comando provinciale dei Carabinieri ha arrestato oltre 90 persone e ne ha denunciate 600  a piede libero. Quasi il 50% degli arresti é per reati legati alle sostanze stupefacenti.

Civitanova: ricercato, pericoloso e armato. Arrestato spacciatore tunisino

Civitanova: ricercato, pericoloso e armato. Arrestato spacciatore tunisino
19/04/2018

Era ricercato, ma non aveva mai smesso di vivere di reati. Ma, ieri, é finito nella rete dei carabinieri di Civitanova Marche, che sono riusciti a mettergli le manette e a sequestrare circa 200 grammi di cocaina oltre a una pistola con matricola abrasa e perfettamente funzionante. Così gli uomini del tenente Giannella e del maggiore Marinelli hanno arrestato un tunisino di 28 anni, domiciliato a Porto Sant'Elpidio ma, di fatto, senza fissa dimora. Si era fatto ospitare nella casa di Civitanova Marche, risultata in locazione ad una ballerina romena, ed é qui che i carabinieri lo hanno sorpreso. Uno dei militari ha anche riportato lesioni lievi a seguito della colluttazione con il ventottenne. L'operazione é stata descritta questa mattina nel corso di una conferenza stampa.  I carabinieri avevano avuto notizia della presenza del ricercato all'interno di un'appartamento del centro di Civitanova Marche e procedevano al controllo. Ma alla vista dei militari dell'Arma l'uomo tentava di fuggire da una porta-finestra laterale, venendo prontamente bloccato, dopo una breve colluttazione. Un carabiniere ha riportato delle leggere escoriazioni al volto e contusioni alla spalla. A carico dell'uomo, identificato in A.K, 28enne Tunisino, domiciliato a Porto Sant'Elpidio (FM) ma di fatto senza fissa dimora, era pendente il decreto di fermo di indiziato di delitto per spaccio di stupefacenti, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. Era, dunque, ricercato e in data 18 gennaio scorso, fermato alla guida di un'autovettura presso il casello autostradale di Civitanova Marche, prima di essere sottoposto a perquisizione riusciva a strattonare gli agenti e darsi repentinamente alla fuga. All'interno dell'auto, nascosti abilmente nel sedile del conducente, in quell'occasione erano stati rinvenuti tre involucri da 1 Kg ognuno di eroina. Anche in quest'occasione, l'arrestato aveva provato a fuggire e durante la corsa aveva tentato di disfarsi di uno zainetto che conteneva un borsello che racchiudeva una pistola Beretta cal 9 modello 92/FS con matricola abrasa, due caricatori e 23 colpi. Inoltre veniva trovato in possesso di due documenti di nazionalità francese riproducenti la sua foto ma con nominativo diverso. La contestuale perquisizione domiciliare dell'abitazione permetteva di rintracciare l'affittuaria identificata in M.S.E, 32enne romena, ballerina domiciliata a Civitanova Marche, nonchè convivente dell'uomo. Inoltre, all'interno di un barattolo di riso, nascosto sul davanzale di una piccola finestra, sono stati rinvenuti due involucri per un peso totale di 207 grammi di cocaina. Pertanto, al termine degli accertamenti, il 28enne, oltre al decreto di fermo, é stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e possesso di arma clandestina, uso di atti falsi validi per l'espatrio e detenzione di sostanze stupefacenti in concorso. Arrestata anche la  per detenzione di sostanze stupefacenti in concorso. I due sono stati trasferiti in carcere, l'uomo a Monteacuto, la donna a Pesaro. Dall'inizio dell'anno, il comando provinciale dei Carabinieri ha arrestato oltre 90 persone e ne ha denunciate 600  a piede libero. Quasi il 50% degli arresti é per reati legati alle sostanze stupefacenti.

Corruzione, criminalità e società segrete a Macerata: anche "Il Nano" ne parlava nel suo memoriale

Corruzione, criminalità e società segrete a Macerata: anche "Il Nano" ne parlava nel suo memoriale

19/04/2018

Medici, notai, commercialisti, avvocati. Un elenco che, riferito a Macerata, fa tornare alla memoria l’inchiesta di qualche giorno fa di RaiNews, che ha raccontato di una ragazza finita in un giro di sesso, droga e malavita proprio nel cuore del capoluogo di provincia. Ma medici, notai, commercialisti e avvocati, per chi ha buona memoria, è un elenco che segue lo stesso ordine e tocca gli stessi punti delle dichiarazioni rilasciate, ormai qualche anno fa, da Nino Lo Giudice. Un boss della Ndrangheta, noto nell’ambiente della criminalità con il soprannome de “Il nano”, che a Macerata ha vissuto sotto protezione, prima di far perdere le proprie tracce. E il racconto della ragazza intervistata da RaiNews ha fatto inevitabilmente tornare alla luce le dichiarazioni di Lo Giudice, passate nel dimenticatoio e archiviate come non credibili. In un memoriale fatto recapitare ad alcune testate giornalistiche calabresi, il pentito aveva riportato le confidenze di un detenuto secondo cui a Macerata insisterebbe una potente e pericolosa organizzazione che fa riferimento alla massoneria, ma che gestisce anche attività criminali. Nel memoriale faceva anche un elenco di nomi e, in particolare, di professioni. All'epoca quelle dichiarazioni furono motivo anche di un'inchiesta da parte della Procura della Repubblica di Macerata, poi archiviata.

Sisma e cratere, Pasqui duro su Pezzanesi: "Venga a vedere Camerino: metto una navetta a disposizione di tutti i tolentinati"

Sisma e cratere, Pasqui duro su Pezzanesi: "Venga a vedere Camerino: metto una navetta a disposizione di tutti i tolentinati"

19/04/2018

Da Gianluca Pasqui, sindaco di Camerino, riceviamo Alla seconda riga del suo comunicato stampa, il sindaco di Tolentino parla della “richiesta di scissione di alcuni comuni”. Già alla seconda riga, quindi, diventa difficile abbozzare ogni replica, visto che di richieste di scissione non ce ne sono mai state e che il termine “scissione” non è mai stato sulla bocca di nessuno dei sindaci. Tuttavia a tante sciocchezze bisogna pur provare a dare una risposta. Prendo in prestito le parole di don Milani e, precisamente, l’affermazione “è ingiusto fare parti uguali tra diseguali”. Le citazioni, però, sono il puntello dei pensieri deboli e quindi provo a spiegarmi ancora, utilizzando da qui in avanti il plurale perché sono convinto che il mio pensiero è lo stesso dei tanti sindaci che realmente fanno i conti con il disastro del terremoto. Nessuno ha mai detto che alcuni comuni devono essere esclusi dal cratere, ma è oggettivo e innegabile, persino per Pezzanesi, che ci sono comuni che hanno subito più danni di altri e che di questo passo non saranno mai ricostruiti. Nell’affermare e nel ribadire questo, nessuno ha mai parlato di San Severino, Tolentino o fatto nomi specifici di comuni ritenuti meno meritevoli. E’ necessario e fondamentale, però, che si individui uno standard in base ai livelli oggettivi di danno e che si proceda ad una suddivisione in fasce del cratere. Se Tolentino ci rientra, bene; se Tolentino non ci rientra (e di questo proprio Pezzanesi sembra esserne l’unico convinto), bene lo stesso, perché significa che ha problemi diversi che vanno trattati diversamente. Questo significa che se, paradossalmente, in provincia di Pesaro (ad esempio quella Sant’Angelo in Vado che Pezzanesi inserisce tra i comuni dell’ASSM e che sta, come invece é noto ai più, proprio in provincia di Pesaro) c’è un comune che ha subito il “tot” di danni stabilito, è giusto che quel comune sia nella prima fascia del cratere. Il cratere disegnato col compasso o con la riga e la squadra poteva essere funzionale nell’immediato, ma oggi è pura follia. Fermo restando, chiaramente, il principio che chiunque ha subito un danno debba vederlo riparato nel minor tempo possibile, ovunque si trovi. Essere terremotati, caro Pezzanesi, non è un privilegio che fornisce la password all’Eldorado dei finanziamenti. Noi, quassù, ne avremmo fatto volentieri a meno. Avremmo preferito restare poveri e felici come eravamo e lungi da noi, proprio perché con il terremoto ci facciamo i conti tutti i giorni, sfregarci le mani in attesa che ci piovano denari dal cielo. Chi pensa che il terremoto sia il lasciapassare per spendere e spandere, il terremoto non lo ha visto mai. L’unità dei terremotati, sia chiaro, la mina chi pensa che i terremotati sono tutti uguali, chi pensa che chi può ancora passeggiare nella sua piazza, fare acquisti nei negozi di sempre e condurre la vita che ha sempre condotto (con il solo contorno di qualche edificio puntellato) sia come chi una vita non ce l’ha più per niente ed ha dovuto rivedere ogni istante delle sue giornate. Io sono convinto che non ci sia un cittadino di Tolentino che pensa di essere stato sfortunato al pari di un cittadino di Castelsantangelo sul Nera e mi imbarazzo per loro nel pensare all’imbarazzo che gli ha creato e che gli sta creando il loro sindaco.   Comunque, visto che Pezzanesi non vuole venire a rendersi conto con i suoi occhi della situazione nei comuni a ridosso dell’epicentro, inviterò personalmente tutti i tolentinati a farlo, mettendo a disposizione una navetta gratuita che li accompagni nel centro storico, dove, lo ricordiamo, si entra solo con caschetto in testa, insieme ai Vigili del Fuoco, e oltrepassando un varco dell’esercito.  Comunicherò data e orari.

Il commissario De Micheli agli studenti del Divini: cantiere aperto in due mesi

Il commissario De Micheli agli studenti del Divini: cantiere aperto in due mesi

19/04/2018

Visita istituzionale del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016, Paola De Micheli, a San Severino Marche. Ricevuto dal sindaco, Rosa Piermattei, e dai colleghi della giunta comunale, il commissario ha incontrato in mattinata, al teatro Feronia, gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Eustachio Divini”. La scuola è stata abbattuta ad aprile dello scorso anno ed è stata inserita, con l’ordinanza n.14/2016, fra i ventuno edifici scolatici finanziati direttamente dall’Ufficio del Commissario che, direttamente, ne seguirà anche l’iter realizzativo. All’incontro, riservato agli studenti, hanno preso parte anche Benedetto Renzetti, responsabile dei progetti scuole della struttura  dell’Ufficio commissariale, Giovanni Di Mambro, responsabile del settore operativo affari generali e interventi di ricostruzione dell’Ufficio del Commissario, l’assessore regionale alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, il direttore dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione, Cesare Spuri, Paolo Margione dell’ufficio Tecnico della Provincia di Macerata, ente proprietario della scuola, e la dirigente scolastica Rita Traversi. “La Commissione di gara ha già aggiudicato i lavori - ha spiegato, rassicurando gli studenti il commissario De Micheli, per poi aggiungere - Adesso tutta la documentazione è in mano all’Anac, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ci ha garantito una rapidissima istruttoria. Successivamente l’Ufficio del Commissario procederà all’aggiudicazione definitiva. Poi convocheremo la Conferenza dei Servizi per avere il progetto esecutivo. Una volta avuto quest’ultimo, e il via libera della Conferenza, potremo aprire finalmente il cantiere. Abbiamo ipotizzato circa due mesi, due mesi e mezzo”.  Sull’incontro chiesto dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, per conto degli studenti il Commissario ha tenuto a sottolineare: “Sono molto contenta di essere venuta oggi perché vedere come gli studenti siano così profondamente coinvolti e interessati alla ricostruzione della loro scuola, nonostante le giuste paure e le giuste preoccupazioni, è veramente un segnale straordinario. Molto della ricostruzione di questa città gira attorno alla scuola. Sappiamo bene che ci sono stati ritardi, sono ritardi tutti motivati, ma dobbiamo garantire una ricostruzione sicura che scelga professionisti, progettualità e modalità ricostruttive giuste”.  Oltre al tema della ricostruzione dell’Itts “Divini” l’incontro è servito per parlare, nel corso di un breve summit istituzionale che ha fatto seguito all’assemblea dei ragazzi, anche della ricostruzione più in generale: “Non si può non vedere come, oltre alla determinazione delle istituzioni, c’è soprattutto la determinazione di rimanere a vivere in questi territori da parte delle persone – ha osservato la De Micheli in proposito, aggiungendo - Dobbiamo accelerare le procedure, aiutare la ricostruzione materiale, spingere ancora di più sul tema delle opere pubbliche ma dobbiamo anche occuparci della ricostruzione del tessuto economico e produttivo. Se la gente se ne va via per qualche anno c’è il rischio che non torni più. Il processo è lento ma deve avere questa efficacia e questi obiettivi”. Il dibattito si è soffermato più volte sui numeri: “Le domande sono ancora poche, il tema vale per tutto il cratere. Da quello che ho capito, visto che spesso sono qui, penso di essermi fatta un’idea e posso dire che non tutte le persone sono consapevoli del fatto che le procedure che abbiamo modificato garantiscono, per esempio, il diritto di non dover anticipare nulla – ha detto la De Micheli, che ha ricordato subito dopo – E’ ovvio che c’è un po’ di paura perché la terra ancora trema, ma stiamo ricostruendo in sicurezza ed è questo uno dei motivi della lentezza. E, infine, c’è la questione degli abusi. Appena ci sarà un Governo presenteremo una proposta di norma che è una sanatoria chirurgica sui micro abusi perché stiamo rilevando un numero importante che ferma la presentazione delle domande”. Al termine dell’incontro con gli studenti dell’Itts e di quello più istituzionale che il Commissario ha avuto con l’area tecnica e la giunta comunale, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha voluto accompagnare la De Micheli nel cantiere della scuola provvisoria di via D’Alessandro: “Sono stati due momenti molto positivi e sono contenta per come sia andata e cioè senza proteste perché queste servono a poco. Sono un sindaco del fare e mi sono subito mossa per organizzare l’incontro con il Commissario che mi era stato chiesto dai ragazzi del “Divini”. Ho subito avuto risposta positiva e mi sono adoperata affinché l’assemblea fosse propositiva e costruttiva al massimo. Ho voluto che tutti capissero che si sta lavorando e che non stiamo fermi a guardarci negli occhi su questo come su altri argomenti. A San Severino Marche – ha sottolineato ancora il primo cittadino - abbiamo duemila persone fuori casa, ben 1.100 abitazioni da ricostruire. Il lavoro non manca di certo. Oggi questa giornata però l’ho voluta dedicare ai giovani. E’ a loro che noi vogliamo dare un futuro. Ridare loro una scuola moderna e funzionale mi sembra una premessa importante per ripartire bene”.    

Aumentano le vittime di sextorsion:  l’allerta della Polizia Postale sulla pagina Facebook

Aumentano le vittime di sextorsion: l’allerta della Polizia Postale sulla pagina Facebook

19/04/2018

Sta raggiungendo numeri da capogiro, quello che, purtroppo, sta diventando un fenomeno criminale di massa: la cosiddetta sextorsion. Non si contano più, infatti, le segnalazioni online e i fatti di cronaca che riguardano questo tipo di ricatto che viene effettuato attraverso l’adescamento e il coinvolgimento di ignari utenti della rete che diventano vittime, loro malgrado di tentativi o vere e proprie estorsioni di denaro o favori sessuali. E a fronte della miriade di denunce ricevute dall’autorità, vi è la certezza che altrettante vittime preferiscano il silenzio per vergogna e per non far sapere che si è caduti nella trappola. A ricordarci costantemente di prestare la massima attenzione ai messaggi che riceviamo da sconosciuti e che ci propongono allettanti conversazioni che diventano via via sempre più “piccanti” è la Polizia di Stato sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia”. Proprio ieri la Polizia Postale ha pubblicato un post con tanto di screenshot di uno dei messaggi tipo che possono giungere sulle nostre messaggerie istantanee come Messenger di Facebook da parte di contatti ignoti e che ci propongono chat erotiche. Solitamente si presentano con immagini carpite da altri profili di belle ragazze o ragazzi e che proprio per questo diventano ancor più allettanti. Ovviamente, si tratta di malintenzionati di ogni tipo che nascondono la loro vera identità dietro profili virtuali quasi sempre falsi e il cui unico scopo è quello di estorcerci del denaro o prestazioni sessuali.  L’unico modo di evitare di cadere nella trappola, come ricorda la Polizia Postale, è quello di non rispondere mai o attivare le nostre cam quando riceviamo messaggi di questo tipo da parte di sconosciuti. E se purtroppo si è incappati nel tranello e quindi nel ricatto, è sempre opportuno provvedere a sporgere prontamente denuncia all’autorità giudiziaria che, è bene ricordare, ha sempre un obbligo di riservatezza nei confronti delle vittime di reati e quindi anche in questo particolare tipo di estorsione.

Cronaca

Terremoto, nuova scossa a Muccia

Terremoto, nuova scossa a Muccia

19/04/2018

Ancora una scossa di terremoto nella zona di Muccia. L'evento si è registrato intorno alle 22.17. I primi dati parlano di una scossa di 3.1. Non si registrano danni o particolari problematiche, ma il terremoto è stato distinto chiaramente dalla popolazione in tutta la provincia. E' l'ennesimo episodio negli ultimi giorni.

Attualità

Corridonia, Fratelli d'Italia chiede lumi sulla sicurezza degli edifici scolastici

Corridonia, Fratelli d'Italia chiede lumi sulla sicurezza degli edifici scolastici

20/04/2018

Dopo gli ultimi eventi sismici, il gruppo Fratelli d’Italia ritiene opportuno chiedere all’amministrazione comunale di Corridonia “quanto siano sicure le scuole dei nostri figli?” e se “sono state fatte le verifiche di vulnerabilità”. L’ordinanza del Consiglio dei Ministri 374 del 20 marzo 2003, sottolineano i consiglieri   “introduceva l’obbligo di procedere alle verifiche di vulnerabilità sismica, obbligo scaduto nel 2013”. “Negli edifici di proprietà della Comune sono state effettuate queste verifiche?” chiedono ancora. Fratelli d’Italia “vuole ricordare all’amministrazione comunale di Corridonia che è stato pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento a favore di enti locali di verifiche di vulnerabilità antisismica e progettazione di eventuali interventi di adeguamento sismico con scadenza entro e on oltre le 15 del 5 giugno. Da sempre sensibili alle tematiche riguardanti la sicurezza nelle scuole, intendiamo continuare in questa direzione, creando, se necessario, anche a Corridonia, un gruppo di genitori e di tecnici per far sì che si faccia chiarezza sulla sicurezza degli edifici scolastici”.

Economia

“Dal Bar alla Cucina” con Confartigianato

“Dal Bar alla Cucina” con Confartigianato

19/04/2018

Al via la seconda edizione del percorso di formazione che Confartigianato Imprese Macerata dedica agli operatori ed agli appassionati del pubblico esercizio, in particolare ai settori bar e ristorazione. Dal bar alla cucina si compone di 4 corsi che saranno realizzati nei mesi di aprile e maggio in provincia di Macerata. Martedì scorso, presso “Casa Marche” di Piediripa, si è tenuto l’evento di presentazione, al quale hanno partecipato appassionati e professionisti, che hanno potuto assistere alla realizzazione di un cocktail rivisitati e particolari finger food.  Il primo appuntamento con i corsi è fissato per lunedì 23 aprile, presso MyMarca – Casa Marche, con “Finger Food d’autore”, per imparare a creare sfiziose idee con materia prima di qualità. Si proseguirà poi il 7 e 8 maggio con “I cocktail dell’Happy Hour”, che si terrà presso il nuovo locale Spritz&Chips nel centro storico di Macerata, 6 ore in cui verranno mostrate e realizzate le ricette di cocktail classici ed innovativi da servire all’aperitivo. Il 15 e il 16 maggio sarà la volta di “Caffetteria e Cappuccino”, nella sede di Tecnobar a Tolentino, per apprendere tecniche e metodi per realizzare caffè e cappuccini perfetti. L’ultimo appuntamento sarà con “Dolci al bicchiere e monoporzione”, martedì 22 maggio sempre presso MyMarca – Casa Marche, per scoprire tutti i segreti per dolci facili ed eleganti. Il percorso Dal bar alla cucina di Confartigianato, è realizzato in collaborazione con Bar.it, organizzazione che si occupa di informazione e formazione del settore Horeca e MyMarca, azienda impegnata nella promozione del territorio e delle sue eccellenze, che attraverso i loro docenti, la loro esperienza e professionalità si occuperanno di gestire ogni aspetto tecnico/pratico dei corsi. “Il successo della scorsa edizione – afferma Riccardo Golota, Responsabile settore Ristorazione e Pubblico Esercizio di Confartigianato Imprese Macerata – ci ha spinti a proseguire un percorso nel quale crediamo fortemente: dare la possibilità ai nostri associati di formarsi e di crescere professionalmente. Sono corsi che toccano tutto il mondo dell’accoglienza a tutti i livelli, e sono quindi facilmente fruibili da tutti gli operatori. Ricordo inoltre che durante l’anno Confartigianato propone alle attività del pubblico esercizio anche occasioni di formazione che riguardano il turismo e la gestione d’impresa. Il 14 maggio ad esempio verrà lanciato un altro percorso altamente formativo dedicato appunto agli operatori che lavorano nell’ambito del turismo.  

Politica

Civitanova, l'assessore Giardini: "La chiusura del sabato dell'Anagrafe è temporanea"

Civitanova, l'assessore Giardini: "La chiusura del sabato dell'Anagrafe è temporanea"

19/04/2018

Dall'assessore all’Innovazione del Comune di Civitanova Enrico Giardini riceviamo Dal 5 aprile è entrata in vigore la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e non verrà più rilasciata la Carta d’Identità cartacea. La CIE darà ai cittadini una serie di servizi aggiuntivi che avvicineranno ulteriormente il cittadino alla Pubblica Amministrazione. Attraverso questo documento sarà infatti possibile anche richiedere l’identità SPID (Sistema Pubblico d’Identità Digitale)  che permetterà in futuro di accedere a servizi online che il Comune attiverà nei prossimi mesi. SPID al momento è attivo solo alcuni Comuni dell’Emilia Romagna e il mio assessorato sta lavorando affinché Civitanova sia tra i primi ad offrire questa opportunità ai cittadini.   La CIE è un dispositivo che permette di aumentare la sicurezza in tentativi di contraffazione dell’identità attraverso la raccolta dei dati biometrici.  In questo primo momento il Comune di Civitanova Marche è stato dotato di una sola postazione per il rilevamento delle impronte digitali, quindi i tempi di attesa potrebbero essere un po’ più lunghi del normale. Il consiglio è quindi quello di prenotarsi per tempo, perché non sempre è possibile gestire le emergenze, considerando che Civitanova Marche rilascia, in media, 6000 carte d’identità ogni anno. Per quanto riguarda la chiusura del sabato dell’Anagrafe, quella messa in atto è una misura solo temporanea che serve a perfezionare il rilascio della CIE. L’apertura sarà riattivata a breve. L’interesse di questa Amministrazione è infatti quello di riavvicinare i cittadini all’azione amministrativa e di fornire il servizio migliore possibile.      

Scuola e università

Potenza Picena, scambio scolastico con una scuola francese

Potenza Picena, scambio scolastico con una scuola francese

19/04/2018

La Scuola secondaria di Primo Grado “Leonardo da Vinci” di Potenza Picena ha accolto, per il 23esimo anno consecutivo, un gruppo di 28 studenti francesi nell’ambito della scambio culturale con il Collège “La Chenaie” di Mouans-Sartoux. Nel corso della permanenza italiana i cugini d’oltralpe hanno avuto modo di visitare, oltre il territorio potentino, Gradara, le Grotte di Frasassi, l’Italia in Miniatura, Ascoli Piceno e Macerata. Il progetto, coordinato dalla prof. Sandra Moroncini coadiuvata dalla prof. Maria Luisa Mengascini, vede la fattiva collaborazione dell’Amministrazione Comunale e il sostegno del Dirigente Scolastico Maria Antonietta Rizzo. Gli studenti e le insegnanti francesi, accompagnati dalla vice Preside Mirna Bernabiti, sono stati ricevuti in Municipio dal Vice Sindaco Noemi Tartabini, dal Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, dagli Assessori Luisa Isidori e Tommaso Ruffini e dal Consigliere delegato allo Sport Massimo Caprani. E’ stato fatto visitare il Palazzo del Comune unitamente al Teatro Mugellini. Lo scorso mese di marzo 28 studenti della terza media di Potenza Picena erano stati ospiti a Mouans-Sartoux. 

Cultura e spettacoli

Tolentino Jazz, masterclass con Massimo Morganti

Tolentino Jazz, masterclass con Massimo Morganti

19/04/2018

Continuano gli appuntamenti di formazione e didattica promossi dall’associazione culturale e musicale Tolentino Jazz. Dopo la masterclass della scorsa settimana con Massimo Manzi, uno dei più grandi batteristi italiani, salirà in cattedra, sabato 21 al Politeama di Tolentino, Massimo Morganti per una full immersion di musica di insieme rivolta a tutti i giovani jazzisti che desiderano sviluppare le loro capacità di interplay e di interpretazione. Morganti, docente di Armonia Jazz presso  il Conservatorio Morlacchi di Perugia, è fra i più prestigiosi arrangiatori e direttori di jazz ensemble in Italia, oltre ad essere un eccellente trombonista. Il suo ultimo lavoro discografico, dal titolo Arrangiamenti, ha ricevuto ovunque grande apprezzamenti ed è stato inserito dai critici  in Giappone nella lista dei migliori dischi jazz pubblicati nel 2017. Il 12 maggio sempre al Politeama si terranno le ultime due masterclass, con il chitarrista Fabio Zeppetella e con il contrabbassista Ares Tavolazzi.

Sport

Basket under 18, i ragazzi dell'Infa Feba a caccia del titolo regionale

Basket under 18, i ragazzi dell'Infa Feba a caccia del titolo regionale

20/04/2018

Altra settimana per le ragazze ed i ragazzi del settore giovanile dell'Infa Feba Civitanova Marche. L'under 18 maschile di coach Paolo del Buono, impegnata per il titolo regionale, torna sul parquet sabato 21 aprile, alle 16, in casa dell'Adriatica Sport Olimpia Pesaro. Nel frattempo l'under 18 maschile ha conquistato il pass per la finale regionale del 3vs3. Settimana di lavoro per l'under 18 di coach Alberto Matassini in vista dello spareggio per l'accesso all'interzona che si disputerà il 25 aprile a Chiusi contro la Valtarese 2000. L'under 16 di Donatella Melappioni, impegnata per l'ammissione alla fase nazionale, attende la visita del Porto San Giorgio Bk Verde per giovedì 19 Aprile alle 18. L'under 14, impegnata nella Coppa Sviluppo, attende la sfida di ritorno contro il Cab Stamura Orsal 2003, dopo la vittoria nella sfida d'andata. L'under 13 di Bio Lagno, in corsa per il Titolo Regionale, esce sconfitta dalla trasferta di Ancona contro il Cab Stamura Orsal per 62-51, con le biancoblu che si vedono momentaneamente agganciate proprio dalle doriche in vetta alla classifica. Prossimo appuntamento venerdì 20 aprile, alle 18, al Palazzetto di Civitanova Alta contro il Cab Aurora Unione Jesi.  

Appuntamenti ed eventi

Primavera nei parchi, domenica festa a Fontescodella e ai Giardini Diaz

Primavera nei parchi, domenica festa a Fontescodella e ai Giardini Diaz

19/04/2018

  Una intera giornata di svago nei due polmoni verdi della città durante la quale si potrà scegliere cosa fare tra tante attività e iniziative.    E’ la Primavera nei parchi che vedrà domenica 22 aprile il parco urbano di Fontescodella e i Giardini Diaz in festa con possibilità di fare picnic, partecipare alle passeggiate del Green Nordic Walking, La Bibliovaligia delle Favole con le letture condivise per famiglie con bambini, libri di qualità, prestito librario e dialoghi di comunità NpL, animazione e giochi tradizionali proposti dal gruppo Scout Macerata e ancora passeggiate con i muli, skate e gustarsi un buon gelato o partecipare a uno spettacolo di marionette e giocare.   Una giornata organizzata dal Comune di Macerata in collaborazione anche con la cooperativa Risorse e gli Amici del Parco di Fontescodella che prevede, a partire dalle 9.30 del mattino, due programmi differenti per ognuno dei due spazi verdi.  “Questo è il secondo appuntamento di festa, dopo quello del settembre scorso, organizzato all’interno del parco urbano di Fontescodella. L’obiettivo – ha affermato questa mattina l’assessore all’Ambiente, Mario Iesari  nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento-  è sempre quello di mostrare a tutta la città le grandi potenzialità di questa area verde che potrebbe diventare uno spazio abitualmente frequentato dai maceratesi di tutte le età. In questa occasione grazie all’impegno di altri cittadini l’occasione di svago e divertimento si allarga anche ai vicini Giardini Diaz, creando una sinergia che potrebbe trovare altre importanti occasioni in futuro.”  “La volontà di creare un'iniziativa all'interno dei Giardini Diaz – ha detto invece Matteo Sciapeconi in rappresentanza del gruppo di cittadini cittadini promotori del programma che vedrà i Giardini Diaz al centro – nasce dall’esigenza molto sentita di recuperare in pieno l’immagine positiva dei Giardini Diaz come lo abbiamo sempre conosciuto, luogo di incontro, si svago e anche di crescita per i più piccoli.  L'impegno e il profondo senso civico dei cittadini sono stati stimolo per la creazione di attività rivolte ai bambini: liberi da pregiudizi e stereotipi, attraverso il gioco, la condivisione delle attività e di spazi, comunicano un messaggio positivo sulla necessità di un mondo fatto da culture differenti, in cui proprio la diversità è un fatto essenziale. Letture, animazione ed i laboratori organizzati da UniMC coordinati dalla docente Paola Nicolini avranno questo essenziale ed importante compito”.    Ha parlato invece del lungo progetto di collaborazione tra un gruppo di cittadini sia residenti nella zona del parco urbano di Fontescodella che non e l’assessorato all’Ambiente del Comune di Macerata Marta Massetani :”E’ stato fatti fin dal 2015 un grande lavoro per ripristinare sicurezza nell’area verde e contenere al massimo l’inquinamento acustico che in estate raggiungeva il picco massimo. Dopo tante parole ora siamo nella fase propositiva che porta all’iniziativa di domenica. Allo stesso tempo si sta cercando di dare impulso a una cultura di condivisione e una educazione a vivere gli spazi pubblici nel rispetto degli stessi”.  Al Parco di Fontescodella previsti tanti momenti di intrattenimento compreso quello dedicato al gioco: “Si tratta di un’iniziativa importante – interviene Paolo Nanni per Ludic -  che nasce in collaborazione con il Game Labs, festival del gioco che si svolgerà fino al 24 aprile a Macerata. Alla riapertura del Parco Urbano di Fontescodella il Game Labs porta gli operatori dell'associazione Ludic, capitanati da Alicia Barauskas, con la loro innovativa metodologia di ‘ludicità consapevole’, che permette di usare il gioco per conoscersi e acquisire maggiori competenze relazionali a bambini e famiglie, attraverso dinamiche collaborative e non competitive”.   In occasione della Primavera nei parchi l’ecobar L’alligatore all’interno dell’area verde di Fontescodella rimarrà aperto così come il parcheggio Centro storico.  Info e programma completo delle iniziative: www.comune.macerata.it , www.risorsecoop.it   

Sanità

“Legge regionale n. 145 privatizzazione della sanità nelle Marche”

“Legge regionale n. 145 privatizzazione della sanità nelle Marche”

20/04/2018

Riceviamo e pubblichiamo da Cesare Procaccini, ex consigliere regionale   "Una scelta del Pd regionale dannosa, incomprensibile ed ingiustificabile che mina dall’interno il sistema sanitario pubblico regionale in gran parte virtuoso, classificato fino al 2010 tra i migliori d’Europa per qualità’ di presta- zioni e diffusione di presidi sanitari su tutto il territorio regionale. L’accreditamento con cliniche e strutture private era presente, ma limitato a supporto del sistema pubblico (ad esempio come i laboratori analisi) e quando si è tentato di estendere l’affidamento alle cliniche private della diagnostica della prevenzione le liste di attesa si sono accorciate di pochissimo con costi enormi per il sistema sanitario pubblico, quindi per tutti i cittadini. Una “mobilità passiva” mostruosa che questo anno 2018 sfiora i 70 milioni di euro. Nella legislatura 2005 /2010, l’ultima con la presenza dei comunisti in maggioranza e in giunta regionale, la mobilità passiva era di 26 milioni di euro! La giunta Ceriscioli e la maggioranza, che si regge tutta sul Pd, con questa legge porta a compimento una costante privatizzazione della sanità pubblica regionale. Dal 2016 la regione ha aumentato di 2 milioni di euro il budget per la sanità privata! Gli ospedali pubblici di rete e di polo sono stati chiusi, il 16% dei posti letto ospedalieri è stato privatizzato, la lungo degenza e la riabilitazione pubblica sono state spazzate via, il 60% complessivo è in mano privata. Su un totale di circa 900 (novecento) strutture pubbliche socio sanitarie (tipo casa di riposo o similare) il 41% è stato privatizzato (il 77% di posti letto). Dopo la fine delle giunte di centro-sinistra (2010), con gli “strateghi” Spacca e Ucchielli, la privatizzazione della sanità è stata lenta ma inesorabile, ed è passata quasi senza colpo ferire se non fosse stato per le critiche del sindacato, in particolare della Cgil. La privatizzazione nelle Marche ha assunto una vera e propria forma di “Cartello”! Infatti si è creata una rete di impresa denominata “Casa di cura delle Marche”, che raggruppa le principali cliniche private e che ha già percepito tra Stato e Regione 54 milioni di euro (più 2 milioni di euro rispetto al 2014) ai quali vanno aggiunti 37 milioni di euro per un “progetto” che doveva attrarre mobilità attiva e ridurre quella passiva. Ma abbiamo visto con quali risultati. Sono stati chiusi gran parte dei piccoli e medi ospedali, comprese strutture socio sanitarie con il pretesto dei costi eccessivi per il sistema pubblico, e contestualmente, sono stati erogati a privati circa 93 milioni di euro! Si badi bene, questo è un punto delicato e gravissimo; la privatizzazione non ha dato continuità al servizio che prima garantiva il pubblico, ma è finita nel profitto e nelle aree più popolate e gran parte dell’entroterra regionale è stato spogliato dei presidi sanitari pubblici. Sprechi, spese improprie e cattiva gestione esistono ma non devono essere, come dicevo, pretesti. Vanno eliminati gli sprechi e i problemi risolti! Occorre una proposta seria e realizzabile da parte della “politica”, in particolare della sinistra. L’attuale PCI (che si rifà alla politica del Partito Comunista Italiano di Enrico Berlinguer) accetta la sfida. In primo luogo si debbono abbattere le spese improprie eliminando quelle che sono diventate sovrastrutture dannose. Bisogna chiudere l’Asur (Azienda sanitaria unica regionale) e far coincidere le Asl (Aziende sanitarie locali) con le attuali Aree vaste in modo da passare dalle attuali 13 Asl a 5 una per ogni provincia. In secondo luogo integrare sanità e sociale e passare da 23 attuali ambiti territoriali per il sociale a 5, con meno dispersione e più soldi per le politiche sociali che debbono utilizzare i comuni. In terzo luogo chiudere l’Agenzia sanitaria regionale (Ars), una sorta di mega ufficio di comunicazione che con l’attuale sistema informatico diffuso non serve più.Va detto che tutto il personale dirigenziale di detti organismi è esterno, e costituito da liberi professionisti che hanno già un loro lavoro. Ridurre al massimo le “aziende ospedaliere” che sono Asl nelle Asl e portano via risorse al territorio. In una regione piccola come la nostra solo gli “ospedali riuniti di Ancona” hanno le caratteristiche di Azienda ospedaliera ed hanno fatto un percorso virtuoso di unificazione. Poi l’Istituto di Ricerca Geriatrica (Inrca) che dovrebbe relazionarsi con le lungo degenze territoriali al servizio di una popolazione anziana che aumenta, altrimenti che ricerca fa se rimane un corpo separato dalle criticità della salute del territorio. Come pure andrebbe sciolta l’Azienda ospedaliera “Marche Nord” Pesaro-Fano a favore di un unico ospedale visto che quell’Azienda è stata costituita ad uso clientelare, indebolendo e chiudendo i poli ospedalieri di tutta la provincia di P.U.. In questo contesto già è in atto la richiesta delle Province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno per altre aziende ospedaliere pur sapendo che sarà un suicidio per la sanità pubblica rimasta in quei territori. Occorre la riqualificazione e non la chiusura dei cosiddetti “piccoli ospedali” con un sistema di poliambulatori e posti di lunga degenza e riabilitazione per la popolazione anziana,nessuno chiede chirurgie o policlinici, ma presidi dotati di un punto di primo intervento almeno h 12/h24; sono esempi e proposte di risparmio che da sole bastano a smontare uno dei moventi della “legge Ceriscioli” sul poco utilizzo dei macchinari per la tac, risonanza magnetica, ecc. Infatti se si potesse attuare quanto esposto, da subito, attraverso un accordo sindacale si potrebbero utilizzare tutti gli strumenti e macchinari della diagnostica della prevenzione pubblica (cosa decisiva per la salute) su tre turni (mattino pomeriggio e sera) con assunzioni di personale medico, infermieristico e tecnico, con una previsione che in 5 anni ciò porterebbe, attraverso la riduzione drastica della mobilità passiva, ad autofinanziare l’investimento fatto con la consapevolezza che “la salute non è merce di scambio” Non serve “regalare” a società private strumenti delicatissimi e strutture pubbliche, realizzate con lotte e sacrifici di intere generazioni, per una sanità pubblica e di qualità, sull’altare di un mix di ideologia e di pressioni da parte dei poteri forti. Il disastro elettorale sembra non essere servito al Pd che continua con scelte neo liberiste; ma deve servire a noi che non dobbiamo inseguire scorciatoie liberiste. Dobbiamo avanzare le nostre proposte, sapendo che ci sono giusti rapporti di forza, senza per questo rinunciare a battersi per una società di tipo socialista".

Varie

Cingoli, dal dramma del terremoto alla rinascita con “Borgonovo”

Cingoli, dal dramma del terremoto alla rinascita con “Borgonovo”

19/04/2018

Sicurezza sismica e design moderno e accattivante. La rinascita dal dramma del terremoto passa attraverso la sicurezza, materiali e forme innovative e tempi di costruzione non procrastinati. A Cingoli è nata “Villa Giada”, un’abitazione elegante, realizzata con una tecnica costruttiva di ultima generazione, che si integra armoniosamente con il territorio circostante donando estrema raffinatezza. Non una casa qualunque, ma la prima residenza di “Borgonovo”. Nel comune dell’entroterra maceratese, una delle realtà colpite dal terremoto del 2016, sta prendendo forma “Borgonovo”, l’area residenziale di ultima generazione - che già nel nome racchiude il senso di rinascita alla base del piano - progettata garantendo sicurezza antisismica e tempi rapidi in risposta alle esigenze dell’emergenza ricostruttiva. Il progetto è nato alcuni anni fa da un’idea del cingolano Luciano Rapaccini, dell’ingegnere Ottavio Mercuri e del geometra Riccardo Maggiori che, in collaborazione con altri tecnici del territorio, credevano e volevano fortemente lo sviluppo di un complesso residenziale all’avanguardia. A distanza di anni, la famiglia Rapaccini ha voluto riprendere quel sogno, mai abbandonato, vestendolo di innovazione e sicurezza per rappresentare l’abitare contemporaneo, forti anche dell’apporto progettuale dell’architetto Alessia Scarpeccio che alla loro intuizione ha applicato i risultati di studi e ricerche sulle nuove tecnologie e sul design contemporaneo. La famiglia Rapaccini ha messo a disposizione una porzione della proprietà personale per progettare un quartiere residenziale da alte performance tecnologiche di sicurezza e comfort. “È un progetto ambizioso – ha commentato l’architetto – che mi auguro possa divenire un punto di partenza in questa area per una profonda innovazione progettuale dalla veste contemporanea”. Un contributo importante in questo senso è stato dato dall’azienda scelta per la realizzazione delle residenze “Borgonovo”, la Mengucci Costruzioni di Castelfidardo che da anni promuove la tutela del territorio regionale e la diffusione di una cultura ecosostenibile nell’edilizia. Indispensabile, inoltre, è stato il supporto dato dall’amministrazione comunale che sin da subito ha dimostrato la propria sensibilità e disponibilità, affinché il progetto venisse avviato in tempi celeri. Così “Borgonovo” ha iniziato a prendere forma. Oggi, la prima residenza, Villa Giada, è pressoché ultimata.  

Curiosità

E' Camerino il primo paese dell'entroterra maceratese ad installare due colonnine Tesla per ricaricare auto elettriche

E' Camerino il primo paese dell'entroterra maceratese ad installare due colonnine Tesla per ricaricare auto elettriche

16/04/2018

Nei giorni scorsi a Camerino c’è stata la visita di turisti di Milano con una modernissima auto Tesla Model X, suv della casa automobilistica TESLA, auto 100% elettrica, innovativa e pionieristica nel campo delle auto elettriche.   La notizia non è certo la presenza dell’auto nella città di Camerino, ma il motivo per cui la stessa si trovasse a Camerino e cioè che era in ricarica nell’area parcheggio della Contram S.p.A. dove, di recente, sono state installate due colonnine Tesla per la ricarica di auto elettriche. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Circa un anno fa la Contram S.p.A., l'Università di Camerino ed il Comune di Camerino, dopo gli eventi sismici del 2016, condivisero l’idea e il progetto dello Spin-Off Istambiente s.r.l. di Camerino, di trasformare la città ducale in un modello di città ecosostenibile.  Il tema è forse marginale dopo gli eventi catastrofici del 2016, ma è centrale nella ripresa post sisma; infatti, si cerca di offrire quel servizio in più, quel vivere sano, quello stile di vita sostenibile che è raro trovare nel resto dell’intera penisola. I bisogni della popolazione, sicuramente, ora sono altri, ma i camerinesi e le loro istituzioni non possono non sperare in un futuro diverso. Dalle parole ai fatti: l’installazione di colonnine Tesla porta la città di Camerino ad essere l’unica nell’entroterra e una delle poche nella Regione Marche ad offrire tale servizio.  Questa installazione si può considerare come la “posa della prima pietra” e si spera di portare la Città ducale ad un completo sistema di rete di ricarica auto, scooter e biciclette, anche con possibilità di noleggio.    

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