Muore a 43 anni in autostrada a Milano l'imprenditore maceratese Andrea Mancini
Cronaca
28/04/2017

Muore a 43 anni in autostrada a Milano l'imprenditore maceratese Andrea Mancini

Tragedia in serata: l'imprenditore maceratese Andrea Mancini, 43 anni, è morto mentre stava rientrando a casa da Milano dove si era recato per lavoro: aveva partecipato a un corso.  Mancini, figlio di Alfredo, titolare della Orim di Piediripa, ha accusato un malore quando era alla guida della sua auto e si trovava in autostrada. Nonostante il malore, è riuscito ad accostare e a fermarsi su una piazzola, ma, da quanto si è appreso, non è riuscito neanche a chiedere aiuto. Ad accorgersi di quanto successo, sono stati altri automobilisti di passaggio che hanno cercato di soccorrere Mancini, ma ormai per l'uomo non c'era più niente da fare. Fonti non confermate, affermano che già durante la giornata di oggi l'imprenditore non si fosse sentito bene, ma malgrado ciò aveva ripreso la strada di casa.  Andrea Mancini abitava con la moglie e i due figli in via Garibaldi a Macerata.  (In aggiornamento)

Muore a 43 anni in autostrada a Milano l'imprenditore maceratese Andrea Mancini

Muore a 43 anni in autostrada a Milano l'imprenditore maceratese Andrea Mancini
28/04/2017

Tragedia in serata: l'imprenditore maceratese Andrea Mancini, 43 anni, è morto mentre stava rientrando a casa da Milano dove si era recato per lavoro: aveva partecipato a un corso.  Mancini, figlio di Alfredo, titolare della Orim di Piediripa, ha accusato un malore quando era alla guida della sua auto e si trovava in autostrada. Nonostante il malore, è riuscito ad accostare e a fermarsi su una piazzola, ma, da quanto si è appreso, non è riuscito neanche a chiedere aiuto. Ad accorgersi di quanto successo, sono stati altri automobilisti di passaggio che hanno cercato di soccorrere Mancini, ma ormai per l'uomo non c'era più niente da fare. Fonti non confermate, affermano che già durante la giornata di oggi l'imprenditore non si fosse sentito bene, ma malgrado ciò aveva ripreso la strada di casa.  Andrea Mancini abitava con la moglie e i due figli in via Garibaldi a Macerata.  (In aggiornamento)

L'auto si ribalta e lo intrappola mortalmente: tragedia nel pomeriggio a Castelraimondo

L'auto si ribalta e lo intrappola mortalmente: tragedia nel pomeriggio a Castelraimondo

29/04/2017

Tragico incidente stradale intorno alle 17 di sabato pomeriggio a Rustano di Castelraimondo.  Un uomo di 88 anni del posto, E.P., mentre era a bordo della sua Fiat Punto, ha perso improvvisamente il controllo del mezzo che prima è finito contro una pianta e poi si è rovesciato, intrappolando mortalmente la vittima. Per estrarre l'uomo dalle lamiere sono dovuti intervenire i vigili del fuoco: i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatarne l'avvenuto decesso. Inutile l'arrivo dell'eliambulanza da Ancona. Sul posto anche i carabinieri per i rilievi di rito. 

Sisma, sono oltre 10 mila le tonnellate di macerie trattate finora

Sisma, sono oltre 10 mila le tonnellate di macerie trattate finora

29/04/2017

Sono oltre 10 mila le tonnellate di macerie del terremoto trattate finora presso il Consorzio Cosmari di Tolentino, individuato come Sito di Temporaneo delle macerie provenienti dalle demolizioni di edifici a Tolentino, Pioraco, Castelsantangelo sul Nera, Visso, San Ginesio, San Severino Marche, Pieve Torina. I dati sono stati resi noti durante una visita nell'impianto della relatrice del terzo decreto sul sisma e responsabile nazionale Ambiente del Pd Chiara Braga, che era accompagnata dai parlamentari Piergiorgio Carrescia e Mario Morgoni e dall'assessore regionale all'Ambiente e Protezione Civile Angelo Sciapichetti. La selezione delle macerie consente di recuperare materiali che vengono avviati al riciclo, compresi gli inerti. Un'attività affidata al Cosmari in virtù dell'impiantistica e dell'esperienza maturata nel settore. Sciapichetti ha annunciato che è stato raggiunto un accordo per un'area di stoccaggio delle macerie anche nel comune di San Ginesio (ANSA).

Pauroso incidente in superstrada all'alba: tre auto coinvolte

Pauroso incidente in superstrada all'alba: tre auto coinvolte

29/04/2017

Spaventoso incidente all'alba lungo la superstrada 77, nel tratto compreso tra Tolentino e Pollenza, fortunatamente senza conseguenze drammatiche per le persone che si trovavano a bordo dei veicoli coinvolti. Tre le auto che, al'altezza del km 81+300 in direzione mare, sono entrate in collisione per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia Stradale. Fra i veicoli coinvolti, anche una macchina di un'agenzia di sicurezza privata.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando Provinciale di Macerata per la messa in sicurezza delle auto, una delle quali era alimentata a metano.  L’incidente non ha causato gravi conseguenze per gli occupanti delle autovetture, che sono stati portati in ospedale dai sanitari del 118.  La superstrada è rimasta chiusa per il tempo necessario a concludere le operazioni di messa in sicurezza e rilievi.

Sisma, incubo senza fine: scosse fino a 4.1. Tondi: "Sono aftershocks, ma la sequenza nel complesso tende a diminuire"

Sisma, incubo senza fine: scosse fino a 4.1. Tondi: "Sono aftershocks, ma la sequenza nel complesso tende a diminuire"

28/04/2017

Un incubo che sembra infinito. Nella serata di giovedì, diverse scosse di terremoto sono state distintamente avvertite dalla popolazione.    Secondo i dati dell’INGV tra le numerose scosse rilevate in poco più di venti minuti spiccano tre movimenti tellurici relativamente intensi e con magnitudo crescente :– alle 23.10 scossa di magnitudo 3.5 – alle 23.17 scossa di magnitudo 4.0 – alle 23.20 scossa di magnitudo 4.1   Ipocentro delle scosse a circa 8 km di profondità, mentre l’epicentro è stato individuato esattamente tra Pieve Torina e Visso, sull’Appennino maceratese. Le scosse sono state nettamente avvertite, in particolare le ultime due, in un raggio di oltre 100 km. Nel raggio di 20 km le due scosse di M4.0 e M4.1 sono state avvertite per alcuni secondi con netti tremori e boati, senza provocare danni. Puntuale il commento del geologo di Unicam Emanuele Tondi secondo il quale "Gli eventi sismici di ieri sera si sono verificati nella zona destabilizzata dai forti eventi di fine ottobre 2016 e quindi sono considerati aftershocks (o terremoti di assestamento). Ricordiamoci comunque che, anche se oramai poco probabili, gli aftershocks più forti possono arrivare fino ad un grado meno dell’evento principale. La sequenza sismica nel suo complesso tende a diminuire, con riprese temporanee e fisiologiche in particolare a nord e a sud della zona colpita dai forti eventi sismici dei mesi scorsi. Nelle mappe sono riportati i terremoti degli ultimi 90 giorni avvenuti nella zona settentrionale e meridionale della sequenza, come si può vedere sono localizzati in aree specifiche, evidentemente particolarmente fratturate, dove la deformazione delle rocce (e quindi i terremoti) tende a localizzarsi nello spazio e nel tempo".

Cronaca

Aria pesante a Macerata: tentata aggressione all'avvocato Valori

Aria pesante a Macerata: tentata aggressione all'avvocato Valori

29/04/2017

Questa mattina intorno all’ora di pranzo una decina di tifosi della Maceratese hanno aspettato davanti all’uscita del proprio studio l’avvocato Federico Valori, in Galleria del Commercio a Macerata. Il legale è stato accerchiato, sono volate parole grosse, una persona avrebbe tentato anche di aggredirlo fisicamente.  Federico Valori, nominato dall’ex presidente della Maceratese, Filippo Spalletta a tutela dei propri interessi e della SS Maceratese srl, nei giorni scorsi ha definito il passaggio di proprietà del sodalizio biancorosso a Claudio Liotti. Il Liotti era rappresentato dall’avvocato Fabio Marinelli, il cui arrivo in città è previsto nei prossimi giorni,unitamente ad un  commercialista, per seguire rispettivamente la parte legale ed amministrativa della società. Dopo la colluttazione tra Filippo Spalletta e il giocatore Rocco Sabato nella sede della Maceratese e l’aggressione in pieno centro storico ai danni del direttore sportivo Fabrizio Benassi, nel mirino della tifoseria è finito l’avvocato Federico Valori. Il professionista maceratese, che ha sposato la causa di Filippo Spalletta, era finito da diverse settimane nell’occhio del ciclone.  La nuova proprietà, che non si è ancora vista a Macerata suscitando lo sconcerto anche del sindaco Romano Carancini, non ha provveduto alle spese per la trasferta della Maceratese domani a Santarcangelo di Romagna. Un biglietto da visita davvero deplorevole. Se non fosse stato per l’impegno dei tifosi, la Maceratese targata Filippo Spalletta non avrebbe potuto portare a termine il campionato. La SS Maceratese sarebbe andata incontro alla radiazione.  

Attualità

Terremoto, partiti i partecipanti a "In cammino per Camerino"

Terremoto, partiti i partecipanti a "In cammino per Camerino"

29/04/2017

Sono partiti da San Severino Marche, dove faranno ritorno il primo maggio dopo aver percorso a piedi un anello di 65 chilometri, i camminatori dell’iniziativa “In cammino per Camerino” messisi in strada per far sentire tutta la propria vicinanza e la propria solidarietà alla popolazione e alle imprese colpite dal terremoto. Dopo una breve presentazione dell’iniziativa, ospitata all’interno del cortile del chiostro di San Domenico, la manifestazione ha ufficialmente preso il via con la prima tappa da San Severino a Camporotondo di Fiastrone passando per Serrapetrona. Domenica passaggio successivo fino a Camerino, passando per Caldarola, e poi lunedì 1 maggio rientro attraverso un suggestivo percorso, scelto con la collaborazione del Cai settempedano, fra boschi e gole del territorio. “Siamo paesi colpiti soprattutto moralmente – ha detto il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, portando il proprio saluto e tenendo a battesimo l’iniziativa, per aggiungere subito dopo - Dobbiamo andare avanti e lottare per ricostruire. Abbiamo bisogno di uscire, cambiare aria e ritrovarci. Ripartiamo da San Severino con il vostro aiuto e con l’aiuto di tutti”. Alla presentazione della camminata, ideata da Francesca Pucci con il patrocinio dei Comuni di San Severino, Camerino, Serrapetrona, Camporotondo di Fiastrone e dell’Università degli Studi di Camerino e la collaborazione dell’associazione “Io non crollo”, ha preso parte anche l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni. “A passo lento si abita un paesaggio e sono le cose più semplici a diventare le più importanti - ha spiegato Francesca Pucci, ideatrice dell’evento, alla vigilia della partenza – Dalla similitudine tra la metafora del cammino e la vita di chi è ripartito da zero nasce l’idea di questa iniziativa”. L’evento è assolutamente gratuito e chiunque lo vorrà potrà aggregarsi in questi tre giorni di cammino ma anche contribuire attraverso l’acquisto dei prodotti dell’enogastronomia locale in vendita nei locali presenti lungo tutto il percorso.    

Economia

Parte il servizio navetta per accompagnare a Visso i lavoratori della Svila

Parte il servizio navetta per accompagnare a Visso i lavoratori della Svila

29/04/2017

A sei mesi dal grave sisma che ha colpito il centro Italia, in particolare Umbria – Marche – Lazio e Abruzzo, e che ha sconvolto non solo materialmente il territorio ma ha causato anche danni morali e psicologici, la distanza dalla Valnerina a Visso diventa un’odissea: per i lavoratori Svila andare ogni giorno al lavoro significa affrontare quotidianamente 4 ore di viaggio per 8 ore di lavoro, in km si passa da 30 km di prima ai 160 km di oggi. In attesa che si possa riaprire la strada Valnerina per Visso, unica via possibile per raggiungere le Marche dall’Umbria, è stato da tempo richiesto un servizio "Navetta" che possa servire non solo a questi lavoratori ma anche ad altri cittadini che ne abbiano necessità. Grazie all’impegno delle istituzioni regionali dell’Umbria e delle Marche, e alla disponibilità dell’Azienda Svila ad alleviare i disagi dei lavoratori riunendoli in un solo turno, si è finalmente conclusa la vicenda che darà il via a partire dal 2 maggio al servizio “Navetta”. Questa è la dimostrazione che quando ci sono le volontà si possono risolvere i problemi, anche quelli apparentemente insormontabili. La CGIL dell’ Umbria e delle Marche esprimono piena soddisfazione per il risultato ottenuto, anche grazie al nostro costante impegno, evitando una possibile fuoriuscita volontaria di questi lavoratori da una Azienda importante e indispensabile sia per il territorio marchigiano che umbro. Auspichiamo che le condizioni per il superamento dei disagi dei lavoratori e di tutta la popolazione colpiti sisma, possano verificarsi nei tempi più solleciti, mirando efficacemente nel luogo, al rilancio economico produttivo che merita ed alla ricostruzione del tessuto delle relazioni sociali, trasformando i territori del cratere in punti di eccellenza delle quattro regioni nelle quali sono situati. 

Politica

Il Pd presenta la sua lista in appoggio a Gianni Corvatta: "Vogliamo ricostruire una città ecologicamente sostenibile"

Il Pd presenta la sua lista in appoggio a Gianni Corvatta: "Vogliamo ricostruire una città ecologicamente sostenibile"

29/04/2017

Presentata la lista dei 16 candidati del Partito Democratico di Tolentino che alle prossime elezioni amministrative sosterranno il candidato di centrosinistra Gianni Corvatta. Una lista profondamente rinnovata e con una netta prevalenza di donne (nove donne e sette uomini). Questi i nominativi: BRAMBATTI RAUL Medico cardiologo Asur; CESINI LUCA Operaio azienda privata; CHERUBINO MONICA Impiegata; FIANCHINI CATIA Impiegata (CAF CGIL); GROTTI ROMINA Operaia; LEMBO CRISTINA Insegnante; LORETI LUIGINA Pensionata; NDIAIE DAUDA Operaio; PRUGNI BRUNO Geologo - Insegnante scolastico; QUERCETTI ANNA Avvocato; RICCIO FULVIO Impiegato (AATO 3); ROVEDI MARY Dipendente ASUR; SIROCCHI VERONICA Biologa; TELONI ROLANDO Pensionato; VISSANI MIRKO Perito agrario; VULLKAJ PAOLA Impiegata. "Una lista qualificata con donne e uomini di diverse età" si legge in una nota "e con diverse esperienze di vita. Giovani, professionisti, pensionati, operai e impiegati, specchio della nostra società, ognuno con qualcosa da dire e da dare. Presentati anche i punti essenziali del programma che il PD ha condiviso col candidato Corvatta e che nei prossimi giorni verrà diffuso. Al centro dell’impegno futuro ci sarà ovviamente la ricostruzione post terremoto, ma anche un nuovo approccio più ecologico alla rinascita della città, evitando la cementificazione di nuovi territori ma con progetti per la riqualificazione dei parchi, percorsi pedonali ed incentivi per le fonti rinnovabili. Al centro del programma anche la sanità e l’intenzione di costruire l’ospedale di comunità quanto prima, le attività servizi socio-culturali, tra le quali merita menzione la riapertura della biblioteca filelfica che si intende ampliare con nuovi ed innovativi servizi". Era presente alla presentazione anche l'on. Matteo Orfini che ha constatato i gravi danni patiti da Tolentino per via del terremoto. 

Scuola e università

Lo scotano, una coltura tradizionale da recuperare: se ne è parlato all'Università di Camerino

Lo scotano, una coltura tradizionale da recuperare: se ne è parlato all'Università di Camerino

28/04/2017

Oltre alla ricostruzione fisica degli edifici, nelle zone del maceratese colpite dal sisma è necessaria anche la ricostruzione del tessuto economico. Un’economia che, per la verità, non attraversava un buon momento nemmeno prima del terremoto. Per arginare l’accentuarsi dello spopolamento delle aree interne sono pertanto indispensabili progetti innovativi soprattutto nel settore primario, predominante in queste zone. È con queste premesse che è stato presentato ieri, giovedì 27 aprile, presso il polo di biologia dell’Università di Camerino, il progetto “La sostenibilità dello scotano”, risultato tra i più meritevoli e innovativi nel bando della misura 16.1 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche. L’idea è di recuperare una forma colturale tradizionale come lo scotano (cotinus coggygria), una coltura alternativa assai più redditizia e sostenibile per le aziende agricole, e utilizzarla per un’antichissima pratica di lavorazione, in auge nel distretto camerinese fino al XIX secolo, che utilizzava i tannini estratti dal legno e dal fogliame per conciare le pelli. Lo stesso Nazareno Strampelli, agronomo e genetista di riconosciuta fama internazionale per essere stato il precursore della “rivoluzione verde”, ne aveva riconosciuto la grande importanza e nell’introduzione de “Il Rhus cotinus e sua coltura” del 1896 affermava: “…il desiderio di parlare di cose del paese natio mi invogliò a descrivere il modo di coltivazione del Rhus cotinus, usato dai nostri montanari... il giudicarla non priva di una certa importanza, per qualche speciale industria, m’incoraggiò vieppiù a parlarne colla speranza che tale coltura si estenda e si propaghi ulteriormente”. Ed è con soddisfazione che nell’incontro di presentazione del progetto il Pro Rettore vicario, professor Claudio Pettinari, ha salutato il “ritorno” di Strampelli a Camerino dove “iniziò la lunga e proficua carriera come assistente del professor Fabrini nel 1890, impegnandosi nello studio della miglior produzione vitivinicola di Serrapetrona. Ancora oggi da lui riusciamo a trarre importanti risultati per il nostro territorio”. Il professor Pettinari ha usato le stesse parole di Strampelli per incoraggiare il gruppo di lavoro impegnato in questo innovativo progetto: “Se vogliamo costruire un futuro, dobbiamo partire da ciò che abbiamo, dalle nostre tipicità, perché queste non saranno mai delocalizzabili altrove, nessuno ce le potrà mai portar via”. La riattivazione della filiera produttiva legata allo scotano sarebbe oggi aggiornata con i sistemi di produzione e commercializzazione moderna e potrebbe svolgere un ruolo importante se valutato tenendo a debito conto il punto di vista dei costi/benefici ambientali e l’imprescindibile fattibilità agronomica e merceologica. Il risultato del processo di concia vegetale è, infatti, un pellame completamente naturale che si adatta perfettamente a qualsiasi tipologia produttiva. La pelle conciata al vegetale non contiene sostanze tossiche - coloranti azoici, nichel, pentaclorofenolo, cromo - nocive per l'uomo e per l'ambiente ed è ben tollerata dalle persone allergiche, grazie all'assenza di prodotti sintetici e metalli pesanti. “Negli ultimi anni – ha sottolineato Pettinari in un appassionato saluto agli intervenuti – molti produttori del settore pellettiero e calzaturiero si sono rivolti ad Unicam chiedendo un aiuto nella ricerca di nuovi materiali e nell’innovazione e, grazie anche a questo progetto, oggi possiamo proporre loro di investire in un’idea moderna e sostenibile da tutti i punti di vista”. Di sostenibilità ecologica dello scotano hanno parlato anche i professori Silvia Zamponi e Andrea Catorci, che ne hanno ribadito l'importanza “sia nella protezione del suolo per l’ottima prevenzione del rischio idrogeologico che questa pianta ha nelle sue caratteristiche, sia nella conservazione del paesaggio tipico dell’alto maceratese, con l’inconfondibile rosso porpora dovuto proprio a questo arbusto che in autunno colora di rosso le nostre splendide colline”.  

Cultura e spettacoli

Al Feronia sabato 29 aprile va in scena il concerto con l'orchestra Giovanissimi

Al Feronia sabato 29 aprile va in scena il concerto con l'orchestra Giovanissimi

28/04/2017

Sabato 29 aprile alle ore 21, il teatro Feronia di San Severino ospiterà il concerto con l'orchestra Giovanissimi presentato dall’Accademia Feronia con la Scuola di musica Don Bosco di Macerata e il Conservatorio di musica Venezze di Rovigo. In programma musiche di Bach e Vivaldi. La serata rientra nell’ambito del calendario della stagione Aperti per Ferie dei Teatri di San Severino ed è patrocinata dal comune. L'ingresso è gratuito.       

Sport

Lube Volley: sfuma il sogno europeo, domani la finale per il 3° posto

Lube Volley: sfuma il sogno europeo, domani la finale per il 3° posto

29/04/2017

Si infrange nuovamente in semifinale il sogno europeo della Cucine Lube Civitanova. Nel primo atto della F4 della CEV Volleyball Champions League di scena al Pala Lottomatica di Roma, i biancorossi cadono al tie break nel derby con la Sir Perugia (19-25, 25-22, 19-25, 25-21, 9-15), e domani alle 16.00 (diretta Fox Sports HD, canale 204 di Sky) dovranno dunque scendere in campo per giocare la finalina per il terzo posto contro i tedeschi del Berlin Recycling Volleys, oggi sconfitti 3-0 dai russi dello Zenit Kazan.  I cucinieri, alla quinta partecipazione assoluta ad una final four della massima competizione continentale per club (vittoria nel 2002, terzo posto nella passata edizione e quarto posto nel 2007 e nel 2009), con questa battuta d’attesto lasciano ancora intatto il tabù riguardante la finale della competizione: nelle ultime tre delle cinque citate partecipazioni la Lube è stata sconfitta in semifinale da una squadra italiana. La partita La Sir si aggiudica il primo set dominando in tutti i fondamentali. Equilibrio fino a quota 11, poi sono un contrattacco di Atanasijevic e il successivo ace di Zaytsev a scrivere il +3 per la squadra di Bernardi. Che forza con successo in battuta, sporca una infinità di palloni a muro e soprattutto è molto concreta in attacco (60% di efficacia contro il 36% dei cucinieri), specie sulle bande (7 punti col 70% per atanasijevic, 6 punti col 57% per Zaytsev). Tutto l’opposto invece nella metà campo della Lube, che sul 15-16 si guadagna e sciupa l’occasione per riportare la situazione in parità, e continuando a balbettare sulle schiacciate si scioglie con largo anticipo dinanzi ai muri dell’ex Podrascanin (4 vincenti). Sul 16-22 Blengini dà respiro a Juantorena inserendo Kaliberda, ma il trend del parziale non cambia. Finisce 25-19 per gli umbri. Che nel secondo parziale subiscono inizialmente il ritorno della Cucine Lube, brava a scappare sul 18-14 con i muri di Sokolov (su Atanasijevic) e Candellaro, ma riescono a ricucire lo strappo a quota 20, con un blocco vincente di Podrascanin e un ace dell’onnipresente opposto serbo. Nel punto a punto finale, però, stavolta la zampata vincente la trova la squadra di Blengini, che sfodera un Sokolov positivo in attacco al 71%, e dopo aver sciupato il contrattacco del possibile 22-20 riesce a ritrovare il break con un clinico mani out di Kovar su De Cecco (24-22). Quindi chiude alla prima occasione, sul 25-22, con un muro di Candellaro su Zaytsev. L’avvio di terzo parziale è da incubo per i biancorossi, che subiscono la battuta di Zaytsev (2 ace) e vedono Perugia portarsi subito avanti 5-1, quindi 10-3, dopo un attacco out di Kovar. Tornano a farsi vivi i problemi in attacco della cucine Lube, che fatica oltremodo a mettere palla a terra anche con le sue bocche da fuoco più pregiate. Vedi Juantorena, murato per il punto del 4-12. Blengini cambia al centro inserendo Cester per Candellaro, ma la rincorsa della cucine Lube arriva soltanto al -4 (13-17), raggiunto con gli ace di Sokolov e Kovar. La Sir, che grazie alla buona ricezione (69% di positive contro 47%) sfodera un cambio palla regolare (75% di squadra in attacco, con Podrascanin al 100% su 4 primi tempi), firma il 25-19 finale senza affanni.  Non brilla neppure nel quarto parziale, ma riesce ugualmente a raddrizzare la situazione la Cucine Lube. Che prende subito un break con un errore di Zaytsev (3-1), allunga sul 10-6 con Juantorena che di prima intenzione sfrutta la buona battuta flottante di Candellaro, quindi raggiunge il massimo vantaggio sul 15-10 con un pregevole pallonetto di Kovar, marcatissimo dal muro perugino. La Sir riapre comunque le ostilità siglando il 15-16 con De Cecco, a ristabilire le distanze ci pensano allora prima Juantorena murando Atanasijevic per il 19-16, poi Christenson e Sokolov siglando il 22-18 rispettivamente con un ace e un attacco vincente di prima intenzione. Finisce 25-21. Ma il tie break è un monologo della Sir, che al cambio di campo vanta già tre lunghezze di vantaggio. Il tabellino CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 20, Candellaro 7, Pesaresi, Kaliberda, Juantorena 11, Casadei n.e., Stankovic 7, Kovar 15, Christenson 3, Cester, Grebennikov (L), Corvetta n.e., Cebulj. All. Blengini. SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco 6, Zaytsev 15, Birarelli 8, Podrascanin 17, Paris n.e., Berger 7, Bari (L), Tosi (L), Chernokozhev, Buti, Mitic, Franceschini n.e., Della Lunga n.e., Atanasijevic 20. All. Bernardi. ARBITRI: Akinci (TUR) – Simonovic (SRB). PARZIALI: 19-25 (31’), 25-22 (37’), 19-25 (28’), 25-21 (35’), 9-15 (21’) NOTE: Spettatori 11000, incasso Euro Lube bs 24, ace 4, muri 11, ricezione 53% (22% prf), attacco 45%, errori 9. Perugia bs 25, ace 4, muri 16, ricezione 55% (24% prf), attacco 49%, errori 8. Gianlorenzo Blengini: “In questo momento prevale la delusione per una semifinale che volevamo vincere ma che purtroppo è finita al tie-break e che avremmo voluto giocare meglio. Perugia ha i suoi meriti, ci hanno messo nelle condizioni di non giocare al nostro meglio, sono stati bravi e questa sera nonostante le nostre buone battute sono riusciti a conquistare una regolarità in ricezione. Questo con un alzatore creativo e di qualità come De Cecco ha fatto la differenza. Siamo arrivati al tie-break in cui loro sono stati più bravi a tenere duro. Si sono scontrate due squadre di qualità e determinate, loro sono stati più bravi di noi, come detto, in ricezione. Domani abbiamo una partita da giocare e adesso ci concentriamo su quella.” Osmany Juantorena: “Questa sera non abbiamo giocato come sappiamo, abbiamo sbagliato molto sia in battuta che in attacco. Loro invece hanno giocato molto bene quindi complimenti a Perugia che ha fatto una grande partita ed ora è in finale. Volevamo vincere ma non ce l’abbiamo fatta, giocheremo per il terzo posto e poi penseremo allo scudetto. Ora bisogna analizzare bene quello che non è andato e pensare alla finale scudetto, dimenticando il rammarico per questa sconfitta perché non si vince mettendo in campo la rabbia ma giocando di squadra.” Tsvetan Sokolov: “Questa sera poteva andare decisamente meglio, ci abbiamo provato ma non è bastato. Non ci sono scuse, non abbiamo giocato la nostra migliore pallavolo. Sono deluso perché abbiamo dimostrato nelle precedenti gare di saper giocare molto meglio, io non sono riuscito ad entrare in partita. Adesso dobbiamo guardare avanti, domani ci giochiamo il terzo posto e poi ci aspetta una finale scudetto.”  

Appuntamenti ed eventi

La Fim Cisl e Next a Muccia il primo maggio premiano le aziende sostenibili

La Fim Cisl e Next a Muccia il primo maggio premiano le aziende sostenibili

29/04/2017

La Fim e NeXt hanno scelto un modo diverso per festeggiare il primo maggio premiando le aziende sostenibili del territorio e portando solidarietà ad un territorio colpito dal terremoto. Sauro Rossi segretario della Cisl Marche: “L'attenzione della Fim e NeXt a scegliere simbolicamente Muccia per lanciare un messaggio di solidarietà da a questa iniziativa un forte valore simbolico ‬nazionale. Un modo diverso e nuovo per festeggiare e rinnovare lo spirito della 1 Maggio". Marco Bentivogli segretario generale della Fim Cisl : “La Fim è un'organizzazione del "si può fare" che va caccia di buone notizie, perché con il piagnisteo non ha mai cambiato nulla. Siamo a Muccia per premiare la sostenibilità sociale e ambientale delle imprese e portare la solidarietà al territorio.  Le aziende che abbiamo premiato oggi nonostante la situazione le difficoltà del sisma hanno mantenuto alti i livelli di sostenibilità, sono aziende che parlano una lingua diversa quella della consapevolezza del rispetto dei lavoratori e dell'ambiente. Questo Paese ha un gran bisogno di raccontare le buone pratiche e renderle generative. Lo possiamo fare con i superpoteri delle scelte che facciamo come consumatori - riconquistando un rapporto con il mercato che premi la sostenibilità e la partecipazione . C'è un voto non alternativo a quello politico quelli "col portafoglio" che può cambiare il mercato e le scelte etiche delle imprese. Le buone relazioni da sole sono un fattore di successo dell'impresa. Con le forme tradizionali di partecipazione e conflitto non andiamo da nessuna parte: la partecipazione continua dal basso cambia il modo di fare sindacato.  Bisogna premiare le aziende che non si sono omologate alla pratica della sola ricerca del profitto, in cui i lavoratori hanno diritti e che aprono alla partecipazione dei lavoratori.” Sono state queste le parole del segretario generale della Fim Cisl Bentivogli.

Macerata e Provincia

Ricostruzione post sisma: la sintesi nel convegno di BigMat a Macerata

Ricostruzione post sisma: la sintesi nel convegno di BigMat a Macerata

28/04/2017

 Ricostruire dopo il terremoto, dalle ristrutturazioni alle ordinanze fino alla gestione degli incentivi fiscali. Si è parlato di tutto questo nel seminario organizzato dalla ditta BigMat Fabio Sbaffi ieri (giovedì 27 aprile) nella sede provinciale Anaci (Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) in via Spalato a Macerata. L’incontro, avvenuto per una triste coincidenza proprio nel giorno in cui sono state registrate altre due scosse di terremoto di magnitudo 4.0 e 4.1 con epicentro a Visso, è stato organizzato per fare il punto sulla ricostruzione post sisma e, nello specifico, sugli aspetti che riguardano i condomini, le ristrutturazioni, la messa in sicurezza e i rinforzi. Aspetti fondamentali per le centinaia di persone che hanno avuto la casa lesionata dopo le due scosse dello scorso ottobre e che sono in procinto di ristrutturare o ricostruire la propria abitazione. Il seminario si è aperto con l’analisi dei danni da terremoto ed è poi proseguito con dei focus sulle ordinanze per la ricostruzione (attraverso una sintesi normativa, vista l’ampiezza della materia) e sulle soluzioni e sui materiali migliori per la messa in sicurezza e i rinforzi. Dopo un esame sulla vulnerabilità sismica il relatore, l’ingegnere Luca Papili, si è soffermato sulla gestione degli incentivi fiscali. Il workshop, organizzato da BigMat in collaborazione con Anaci Macerata e lo studio Botta & Associati di Monte San Giusto, è stata l’occasione per affrontare questioni di particolare rilievo nella delicata fase della ricostruzione post sisma.

Varie

Menù marchigiano per i reali di Giordania grazie allo chef Giustozzi

Menù marchigiano per i reali di Giordania grazie allo chef Giustozzi

29/04/2017

E ora, grazie allo chef Giuseppe Giustozzi, anche Amman capitale della Giordania, conosce le olive all'ascolana. Lo chef, già titolare del Cosmopolitan hotel di Civitanova, ha presentato nel Paese del Medio Oriente i fritti surgelati della sua catena C.G.M. "Ho avuto un grande successo con le olive, le mozzarelle al tartufo e la polenta al rosmarino" ha dichiarato. Il suo estro è stato apprezzato anche dalla famiglia del re di Giordania, Abd Allah II. Per suo fratello un menù d'eccezione: risotto allo champagne con porcini, pennette al tartufo nero di Norcia, spaghetti al pesto, petto di pollo al pecorino di Visso condito al forno, scaloppine alla pizzaiola con patate duchessa, carote e zucchine dolce. In conclusione panna cotta con caramello e o con il cioccolato.                      

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Roberto Scorcella

Copyright © 2017 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433