Dramma a Tolentino, un uomo trovato senza vita nella sua abitazione: indagano i Carabinieri
Cronaca
08/03/2021

Dramma a Tolentino, un uomo trovato senza vita nella sua abitazione: indagano i Carabinieri

Il corpo di uomo di circa 50 anni, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato senza vita presso la sua abitazione di Viale Bruno Buozzi a Tolentino. Stando ad un prima ricostruzione il decesso risalirebbe a molti giorni prima del ritrovamento, che è avvenuto intorno alle ore 18:30 del pomeriggio odierno. Sul posto sono presenti gli operatori sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione locale che stanno indagando su quanto accaduto e i primi accertamenti escluderebbero che la morte sia avvenuta per fatti violenti. AGGIORNAMENTO - ore 23.15 - La vittima è Elio Marucci di 48 anni   A lanciare l'allarme sono stati i vicini per via del cattivo odore che fuoriusciva dal suo appartamento, sito in un condominio di Viale Buozzi, causati dal corpo in decomposizione.   L'uomo abitava da solo e non era sposato. Il corpo senza vita è stato trovato riverso sul pavimento del bagno.   L'ispezione dell'anatomopatologo ha stabilito che il decesso è avvenuto per cause naturali, ascrivibile ad un malore improvviso, non meno di 30 giorni fa. Ultima volta visto in vita: fine gennaio scorso.   La salma è stata riconsegnata ai parenti per le esequie.

Dramma a Tolentino, un uomo trovato senza vita nella sua abitazione: indagano i Carabinieri

Dramma a Tolentino, un uomo trovato senza vita nella sua abitazione: indagano i Carabinieri
08/03/2021

Il corpo di uomo di circa 50 anni, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato senza vita presso la sua abitazione di Viale Bruno Buozzi a Tolentino. Stando ad un prima ricostruzione il decesso risalirebbe a molti giorni prima del ritrovamento, che è avvenuto intorno alle ore 18:30 del pomeriggio odierno. Sul posto sono presenti gli operatori sanitari del 118, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione locale che stanno indagando su quanto accaduto e i primi accertamenti escluderebbero che la morte sia avvenuta per fatti violenti. AGGIORNAMENTO - ore 23.15 - La vittima è Elio Marucci di 48 anni   A lanciare l'allarme sono stati i vicini per via del cattivo odore che fuoriusciva dal suo appartamento, sito in un condominio di Viale Buozzi, causati dal corpo in decomposizione.   L'uomo abitava da solo e non era sposato. Il corpo senza vita è stato trovato riverso sul pavimento del bagno.   L'ispezione dell'anatomopatologo ha stabilito che il decesso è avvenuto per cause naturali, ascrivibile ad un malore improvviso, non meno di 30 giorni fa. Ultima volta visto in vita: fine gennaio scorso.   La salma è stata riconsegnata ai parenti per le esequie.

8 marzo, la storia di Nicoletta: "A 29 anni ho scoperto di avere un tumore, la pittura mi ha salvata"

8 marzo, la storia di Nicoletta: "A 29 anni ho scoperto di avere un tumore, la pittura mi ha salvata"

08/03/2021

“Io, a 31 anni, posso dire che mai avrei immaginato di dover ringraziare un tumore per avermi dato questa nuova visione della vita”.  Queste le parole di Nicoletta Saracco, classe 1990, milanese di adozione ma nata e cresciuta a Civitanova Marche. Racconta a Picchio News la sua nuova vita dopo la diagnosi nel 2019: tumore al seno metastatico. "Il 10 giugno del 2019, all'età di 29 anni, è iniziato questo mio nuovo percorso di vita. Ho sempre avuto le idee ben chiare fin da piccola - ci dice -, sapevo cosa volevo e cosa mi piaceva ma mai avrei immaginato di ritrovarmi alla mia giovane età con una diagnosi di tumore al seno metastatico! Quello che mi ripeto sempre è "nulla accade per caso". Sono certa che tutto quello ci capita sia motivato da un perchè, tutte le persone che entrano nella nostra vita hanno un perchè, arrivano per caso ma non a caso – citando Alda Merini - ed io voglio credere che l'arrivo di questo tumore sia stato un modo per farmi soffermare sulla mia vita, sui veri valori, sugli affetti più cari e per farmi portavoce di un messaggio di positività". "Non posso nascondere di aver pianto, chi potrebbe gioire per una notizia del genere?" ammette Nicoletta.  Da qui inizia il suo lungo percorso allo IEO – Istituto Europeo di Oncologia e l’incontro con la Dottoressa Oncologa Manuelita Mazza che nella prima fase di consapevolezza ma anche di disperazione le è stata di supporto, spronandola ad affrontare il percorso con tenacia e positività. "Ho impiegato circa un anno per trovare l'equilibrio giusto tra tumore, ospedale e vita personale. Nel mese di marzo 2020 durante il primo lockdown, ho iniziato a dipingere - spiega Nicoletta -. Era un modo per rilassarmi e non pensare. Quella era una fase particolare, perchè la cura che stavo facendo non aveva più efficacia sul mio corpo e sarei quindi dovuta ricorrere alla chemioterapia. La pittura è stata la mia salvezza, è diventata la mia terapia. Ho deciso che quello che stavo dipingendo, doveva simboleggiare e raccontare la mia storia: una madonna senza volto, in modo che ognuno possa associarla al significato che preferisce".  Nasce da qui il progetto NI.ART.GALLERY. Da un quadro fonte di speranza e gioia per la vita, Nicoletta è arrivata a produrre T-shirt e felpe ricamate in materiali bio e riciclati che si possono acquistare sul sito www.niartgallery.com o tramite il profilo instagram che vi invitiamo a seguire: niartgallery. Parte del ricavato delle tele e dei capi viene devoluto alla fondazione IEO – CCM ( Istituto Europeo di Oncologia e Centro Cardiologico Monzino) per la ricerca sul tumore al seno. Un grande esempio, il suo, di forza, tenacia e amore per la vita in tutte le sue forme, anche quando vorremmo che fosse solo un brutto sogno, Nicoletta ci incoraggia a trovare un perché, ad affrontare quelle vicissitudini che mai vorremmo affrontare ma ci ritroviamo costretti a farlo. Non sono ostacoli ma esperienze che danno valore aggiunto alla vita. Questa storia attribuisce un significato ancora più elevato ad un giorno importante come quello della festa della Donna.  

Coronavirus Marche, 349 casi oggi su 1730 nuove diagnosi: 86 sono nel Maceratese

Coronavirus Marche, 349 casi oggi su 1730 nuove diagnosi: 86 sono nel Maceratese

08/03/2021

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2694 tamponi: 1730 nel percorso nuove diagnosi (di cui 562 nello screening con percorso Antigenico) e 964 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 20,2%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 349 (86 in provincia di Macerata, 209 in provincia di Ancona, 11 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 18 in provincia di Ascoli Piceno e 4 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (62 casi rilevati), contatti in setting domestico (71 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (118 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (7 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (3 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 76 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 562 test e sono stati riscontrati 50 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 9%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 20,17% oggi, rispetto al 24,43% di ieri. In aumento di 15 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 729, di cui 104 in terapia intensiva (+6 rispetto a ieri). Sono, invece, 25 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 126 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 58 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altre 23 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche, Macerata e Camerino.   Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servizio Sanità delle Marche: 

Civitanova, norme anti-Covid non rispettate: chiusi per 5 giorni un bar e un fruttivendolo del centro

Civitanova, norme anti-Covid non rispettate: chiusi per 5 giorni un bar e un fruttivendolo del centro

08/03/2021

Non rispettano le norme anti-Covid: chiusi un bar e un negozio ortofrutticolo. Continuano serrati i controlli dei  militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche . Nel fine settimana appena trascorso sono state accertate diverse violazioni e  in particolare sono stati  emessi due distinti provvedimenti di sospensione provvisoria dell’attività peri cinque giorni  nei confronti di altrettanti esercizi civitanovesi:  una rivendita di ortofrutta ed un bar, entrambi ubicati nel centro cittadino. Le principali violazioni accertate hanno riguardato l’omessa igienizzazione quotidiana, l’ omesso aggiornamento dei registri e l’omessa esposizione delle informazioni delle misure di contrasto al contenimento del virus, inoltre, nel caso del bar è stata comminata la sanzione ad un dipendente per errato utilizzo dei dispositivi di protezione individuali (mascherine non perfettamente indossata). Nel corso del medesimo dispositivo, sono stati altresì sanzionate cinque persone per inottemperanza del divieto di trasferimento dal  comune di residenza senza giustificato motivo, sono stati controllati a Civitanova provenienti da comuni diversi senza effettiva ragione dello spostamento.

Pollenza, perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada: uomo trasportato a Torrette (FOTO e VIDEO)

Pollenza, perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada: uomo trasportato a Torrette (FOTO e VIDEO)

08/03/2021

Perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada: conducente soccorso in eliambulanza. L'incidente si è verificato in Contrada Morazzano a Pollenza, intorno alle 13:30 della mattinata odierna. Per cause in corso di accertamento, un uomo, alla guida della propria auto, ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada per poi ribaltarsi. Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso di 118 e Vigili del Fuoco.Il conducente, estratto dall'abitacolo, è stato successivamente trasferito all'ospedale di Macerata, dove ad attenderlo c'era l'elicottero del soccorso che lo ha trasportato al nosocomio dorico di Torrette in codice rosso (da prassi in questi casi).        

Cronaca

Coronavirus Marche, 12 decessi nelle ultime 24 ore: 3 vittime sono del Maceratese

Coronavirus Marche, 12 decessi nelle ultime 24 ore: 3 vittime sono del Maceratese

08/03/2021

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 12 decessi correlati al Covid-19. Tre vittime sono state registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: un 87enne di Porto Recanati e una 74enne di Civitanova Marche sono spirati al Covid Center mentre una 82enne di Cingoli si è spenta all'Ospedale di Macerata. Quattro decessi sono stati segnalati nei presidi medici anconetani : si tratta di un 88enne di Falconara Martittima e una 89enne dorica all'INRCA congiuntamente ad un 66enne di Osimo e una 88enne di Camerano a Torrette In provincia di Pesaro-Urbino sono state tre le vittime: una 88enne pesarese e una 85enne di Serra Sant'Abbondio hanno perso la vita all'Ospedale di Pesaro mentre in quello di Fossombrone ha trovato la morte una 86enne di Morro d'Alba. Una 57enne di Sant'Elpidio a Mare è spirata al 'Murri' di Fermo, invece nel nosocomio di San Benedetto del Tronto è deceduto un 90enne del posto. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2350 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (856), mentre sono 396 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

Attualità

Anna Menghi: "Le pari opportunità sono tali se danno ad ognuno la possibilità di essere diverso"

Anna Menghi: "Le pari opportunità sono tali se danno ad ognuno la possibilità di essere diverso"

08/03/2021

Riceviamo e pubblichiamo la Lettera Aperta del consigliere regionale Anna Meghi scritta in occasione della Festa della Donna: "In questi giorni di grande lavoro ho avvertito il bisogno di una riflessione più profonda sul senso di alcune questioni che mi stanno a cuore. Fatti di vita che si intrecciano ad eventi dell’attualità e che tornano ad avere risonanza, malgrado il tempo trascorso e le esperienze maturate. Chi mi conosce sa che non amo vivere a favore di “telecamere”, come pure che non ho mai messo davanti al bene comune quello del singolo, ritenendo l’imparzialità e la ricerca di una ragione oggettiva nelle cose qualità primarie dei percorsi politici che mi apprestavo ad intraprendere. Per questo ho sempre cercato di mettere da parte chi ero per far emergere, al di là della persona, il ruolo che andavo a ricoprire. Sentivo così tanto il peso della responsabilità, da vedere solo ciò che avevo bisogno di dimostrare, oltre la gratitudine nei confronti di chi mi aveva dato fiducia e opportunità. Ed è proprio questa, tra le tante, una delle parole che hanno suscitato alcune mie riflessioni delle ultime settimane: opportunità. Se ne parla di continuo, riferendola a tante condizioni. Non sempre, tuttavia, se ne percepisce l’importanza, soprattutto se la rapportiamo alle innumerevoli implicazioni che può avere nelle tante declinazioni della vita. Noto infatti, mio malgrado, che talvolta se ne faccia un uso/abuso e che il senso dato a certe espressioni non si riferisca al significato che potrebbe assumere nel linguaggio delle istituzioni, bensì a quello, pur importante ma non sempre pertinente, delle conversazioni tra amici. È chiaro, infatti, ed evidente che le opportunità, possono essere qualificate in tanti modi, possono essere pari, ma anche dispari, purché portino al bene e aiutino a sviluppare la società nel suo complesso. Se penso alla mia storia, devo dire che le opportunità sono state, il più delle volte, dispari. Da quando avevo sei mesi e contrassi la poliomielite dopo aver fatto il vaccino ho vissuto un’esistenza contrassegnata da disabilità evidente. Quando la vita ti colpisce in modo così duro, le opportunità che ti offre sono tutt’altro che “pari”, sono “dispari” e diverse. Diverse da tutto quanto ci sembra logico e sensato, diverse da quelle che ogni genitore desidererebbe per i propri figli, diverse dai tuoi compagni di scuola. E questo tipo di “diversità” pesa, tanto più se a viverla sulla sua pelle è una bambina degli anni ’60-’70, incapace di comprendere come mai proprio a lei sia capitato di portare in dote un così pesante fardello. Il contesto storico della mia infanzia non era certamente emancipato. Erano gli anni del boom economico, ma il dibattito del cambiamento della società era solo agli inizi e in Italia, in quel preciso momento, essere “disabile” in una terra di provincia come le Marche, non era certamente facile. Eppure oggi, che ho 58 anni e di vita ne ho cavalcata un bel po’, posso dire di aver trasformato quelle opportunità “dispari” che mi venivano date in un’occasione di crescita, in una condizione di partenza favorevolissima a comprendere prima i problemi degli altri. Eppure le difficoltà non sono mancate, cristallizzandosi nel giudizio di chi, a suo modo, percepiva quella mia condizione come un elemento di difformità alla società troppo grande per essere considerato un valore aggiunto e una ricchezza. Certi sguardi di commiserazione e cattiveria ancora li porto dentro. Sono l’emblema del mondo che volevo e voglio cambiare, abiurando qualunque forma di discriminazione e ipocrisia. Quando ero piccola sono stata oggetto di attenzioni “particolari” da parte di un amico di famiglia che, per fortuna, non sono mai andate oltre. Questa persona, che godeva della fiducia totale dei miei genitori, ha provato ad inculcarmi l’idea secondo cui, a causa della mia disabilità, nessun uomo mi avrebbe mai guardato e voluto, motivo per cui avrei dovuto accontentarmi di lui. Ancora ricordo molto bene lo stato di disagio nel quale mi trovavo ogni volta che rimaneva da solo con me e penso di poter dire che certe violenze psicologiche sono destinate a cambiare la tua personalità per sempre. La reazione a quell’esperienza fu di “ribellione” totale al sentirmi anche solo lontanamente come gli occhi di quell’uomo volevano dipingermi. Ho provato dapprima vergogna, ma poi rabbia, che si è trasformata in seguito in “fame” di esistere ed essere qualcosa di più della mia disabilità. Volevo che la mia condizione fosse una reale opportunità, una possibilità di andare oltre il pregiudizio e le apparenze, ma anche uno strumento di realizzazione di progetti che andassero nella direzione di migliorare la società affinché nessuno dovesse sentirsi mai come me in quella situazione e in altre che pure la vita mi aveva da subito prospettato. A distanza di tanti anni, pur provata da tutta una serie di delusioni che la vita non mi ha certo risparmiato, su una cosa ho mantenuto il punto, rifiutandomi di darla vinta a chi voleva, in nome di un ulteriore pregiudizio, limitare le mie possibilità: sebbene costretta ad impostare l’esistenza su basi differenti, ho potuto contare sul fatto di essere donna, circostanza per la quale non ho mai smesso di ringraziare, anche se, unita alla mia disabilità, costituiva una doppia ragione di discriminazione. Forse anche per questa ragione non ho mai conferito alla data dell’8 marzo un significato che andasse oltre la semplice connotazione storica. Voglio dire che, al netto di ciò che ricorda, ho sempre pensato alla realtà della condizione femminile come ad un qualcosa cui dedicarsi a prescindere, impegnandosi in prima persona ogni giorno dell’anno. E l’ho fatto, accollandomi il peso di tante battaglie. Ad un certo punto è stato infatti evidente il bisogno di protagonismo che le donne reclamavano, ma non tutte avevano la mia corazza. Quel bisogno l’ho avvertito anche nella mia famiglia, in cui la linea femminile ha sempre prevalso su quella maschile. Non ringrazierò mai abbastanza mia madre Teresa, per aver reso possibile, nonostante le sue/nostre umili (ma dignitose) origini, il sogno che avevo di iscrivermi all’università e laurearmi, condizione che ho sempre considerato alla base di qualunque emancipazione. Quando, nei primi anni ’90, agli albori della nascita dell’Unione Europea, l’ANMIC (associazione nazionale mutilati ed invalidi civili) mi designò quale rappresentante italiana in un gruppo di lavoro della Fimitic, organismo internazionale di associazioni di persone disabili di cui l’Amnic era membro, mi resi conto dell’enorme gap esistente tra quanto accadeva in Italia e nel resto dei paesi europei. Noi che eravamo la culla del diritto, avevamo tante leggi e valori riconosciuti, ma di fatto solo sulla carta. Nel Nord Europa, per fare un esempio, avevano già una serie di servizi dedicati a conciliare i tempi della vita delle donne con gravi disabilità, costrette a dividersi tra lavoro e famiglie, e comunque non disposte a rinunciare ad essere mamme. Noi no. Fu molto istruttiva, in quel tempo, la conoscenza di una cittadina svedese che guidava con il solo uso dei piedi, cosa impensabile in quel momento nel nostro Paese. La rivendicazione di un diritto così importante permise ad un mio amico tetraplegico, primo fra gli italiani, di prendere la patente e avviare anche da noi quel percorso di emancipazione che riguarda le minoranze e le categorie più fragili. Fatto quest’ultimo che mi ha sempre spinto a lottare a prescindere da quale fosse la fragilità in questione. Non l’ho mai reputato neppure un fatto politico, bensì umano e come tale l’ho sempre trattato in tutte le sedi. Qualche anno dopo, in qualità di membro della Commissione regionale per le Pari Opportunità, ho avuto la possibilità di lavorare con un’altra donna, disabile come me. Si tratta di Carmen Mattei, persona eccezionale che conoscevo da tempo e che, come me, si era sempre impegnata sul fronte associativo delle disabilità. Ritrovarla in quell’esperienza fu di stimolo a proseguire la battaglia per il riconoscimento di certi diritti. Mi resi subito conto che, rispetto alle altre donne che facevano parte del gruppo, Carmen ed io eravamo, per così dire, più concrete, protese a ricercare soluzioni ai problemi reali. Eravamo “diverse”, perché avevamo vissuto e vivevamo sulla nostra pelle il peso enorme di una serie di limiti. Trovare soluzioni a quelli e ad altri era, per noi, non solo un vezzo politico, ma una necessità. Ragion per cui ci prodigammo ad alimentare un dibattito serio sul tema delle vere opportunità, volendo fare delle Marche, in tal senso, un modello di riferimento in Italia e in Europa. Non trovammo tuttavia sempre la solidarietà delle altre donne, che anzi, in taluni casi, mostravano una certa difficoltà ad appoggiare le nostre battaglie. Comprendemmo insomma che la strada da fare per il riconoscimento delle opportunità di cui tutti parlavano era lontano e che non sempre le donne sono solidali con le altre donne. Nel momento in cui scrivo sono membro dell’Assemblea Legislativa delle Marche. Vivo con responsabilità il mio ruolo in un tempo certamente non facile. Sento tuttavia che ci sia spazio per nuove proposte e ci sia lo spirito per intraprendere nuove battaglie. Lo sento e voglio credere che saremo in grado di cambiare il corso degli eventi applicando a queste, come ad altre questioni, il criterio del buon senso. Le pari opportunità sono realmente “pari” se danno ad ogni individuo la possibilità di essere diverso. Se concepiamo le politiche di genere come uno strumento di omologazione neghiamo la differenza che c’è tra un uomo e una donna, tra individuo e individuo. Se non riempiamo tali politiche di contenuti che considerino le differenze una ricchezza, allora non solo non capiremo di cosa abbiamo bisogno per vivere, ma negheremo il più universale dei diritti, quello all’espressione della personalità di ciascun individuo, al di là dei suoi valori di riferimento. Mi auguro che con pari opportunità si intenda sempre più il dare a ciascun essere umano, in quanto tale, parità di accesso alle impalcature sociali del paese, tenendo conto di tutte le diversità. Non siamo uguali. Siamo diversi. Ci accomuna solo la nostra umanità e a quella dovremmo tendere quando ci apprestiamo a gestire la cosa pubblica".

Politica

Civitanova, la giunta Comunale approva il Bilancio di previsione: "abbassate rette di nidi e mense"

Civitanova, la giunta Comunale approva il Bilancio di previsione: "abbassate rette di nidi e mense"

08/03/2021

Sarà illustrato nel Consiglio comunale di fine mese, il Bilancio di previsione finanziario 2021-2023 proposto dall’Amministrazione comunale, il cui schema è stato approvato questa mattina dalla Giunta. Il documento, che dovrà essere approvato in Aula dopo la relazione dell’assessore Roberta Belletti e il dibattito consiliare, prosegue la politica di riduzione delle tariffe per venire incontro alle famiglie portata avanti dalla Giunta in maniera graduale in questi ultimi tre anni: dall’addizionale comunale Irpef (la cui aliquota passa dallo 0,76% del 2020 allo 0,74% nel 2021 per raggiungere lo 0,72% nel 2022), alla riduzione del costo delle mense scolastiche (0,25 euro) e allo sconto del 10% sulle rette degli asili nido. La spesa corrente prevista per l’anno 2021 si riduce di oltre l’8% risetto alla previsione 2020, tenendo conto, tuttavia, degli effetti intervenuti nel corso del 2020 dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, effetti che, purtroppo, saranno destinati a perdurare anche durante il 2021. L’Amministrazione ha anche approvato il Dup, il documento unico di programmazione. Nei successivi venti giorni dall’approvazione del Bilancio sarà approvato anche il Piano Esecutivo di Gestione con il quale verranno specificati gli obiettivi assegnati a ciascun settore. Passando alla composizione della spesa corrente per destinazione, si rileva quanto segue: “Tenendo conto del grave momento di crisi ed incertezza economica che stiamo attraversando a causa della pandemia di Covid-19, abbiamo previsto contributi per le nuove imprese pari a 70 mila euro all’anno. Altra novità che proporremo è quella della stesura di un regolamento per il controllo analogo delle partecipat Altro fronte su cui abbiamo puntato è quello del Personale del Comune, dove abbiamo previsto nuovi assunzioni in pianta organica, ciò al fine di portare l’Ente ad una dotazione organica tale da poter garantire una risposta efficace e tempestiva alla crescente domanda di servizi e competenze specialistiche da parte dei cittadini. Il Bilancio di previsione 2021 contiene inoltre un’importante programmazione di investimenti (34,8 milioni) per i quali è forte l’impegno dell’Amministrazione nel reperire fonti di finanziamento dall’esterno, soprattutto dallo Stato (circa 20 milioni).  In un anno difficile come il 2020, che non ha paragoni con altri periodi storici degli ultimi decenni – prosegue l’assessore Belletti – l’attività amministrativa è stata completamente stravolta. Nell’ultima manovra abbiamo scelto di stanziare circa 3 milioni di euro di contributi per i lavoratori colpiti dall’emergenza sanitaria, ma ora è necessario guardare al futuro. Siamo soddisfatti per aver garantito e dato continuità alla riduzione progressiva della pressione fiscale che ci eravamo prefissi, come per l’addizione comunale all’Irpef, che è passata dallo 08% allo 0,74 per arrivare allo 0,72% nel 2022. Altri punti cui teniamo molto sono l’abbassamento delle rette dei nidi e delle mense e le altre misure che metteremo in campo per agevolare chi vorrà investire, anche in questo periodo anomalo. Qualora, inoltre, si ravvisino le giuste condizioni, cercheremo di erogare ulteriori contributi ai lavoratori e alle imprese, compatibilmente con risorse comunali, ma senza penalizzare la qualità dei servizi offerti, aspetto questo fondamentale. Ci tengo a ribadire la nostra soddisfazione per aver ancora una volta applicato una politica di tagli come pochi altri comuni sono riusciti a fare. Benefici che andranno a vantaggio dei nostri cittadini” – conclude l’assessore Roberta Belletti.  

Sanità

San Severino, continua la campagna vaccinale: installata tenda per gli anziani

San Severino, continua la campagna vaccinale: installata tenda per gli anziani

08/03/2021

Il primo giorno della nuova settimana di campagna vaccinale di Regione Marche e Asur, apertasi nella sala comunale Italia di San Severino Marche, ha visto somministrare questa mattina, da parte del personale sanitario, 130 vaccini ad altrettanti anziani over-80 e ad alcuni docenti ma anche addetti al personale scolastico reclutati direttamente dal Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3 dell’Asur. Tra le tante persone chiamate per essere sottoposte a vaccino anche molte nonnine che hanno così festeggiato uno speciale 8 marzo ricevendo, mentre erano in fila o impegnate al disbrigo delle necessarie pratiche, gli auguri del personale in servizio presso la struttura di via Roma dove si è recato in visita anche il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei. Nel fine settimana, per venire incontro ai possibili disagi della popolazione anziana a causa di eventuali intemperie, i volontari del gruppo di Macerata del Cisom, il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta, hanno montato una maxi tenda pneumatica nel piazzale d’ingresso al Centro vaccinale. Cisom e gruppo comunale di Protezione Civile fin dall’inizio hanno prestato aiuto alla popolazione anziana interessata dalla campagna vaccinale che, sia per gli over 80 che per gli insegnanti, andrà avanti anche nelle prossime settimane. Per ridurre i tempi di attesa e per ottimizzare il percorso, il Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3 Asur Marche raccomanda, a chi ha prenotato il vaccino, di collegarsi ai siti dei Comuni sede di vaccinazione (nel caso di San Severino Marche www.comune.sanseverinomarche.mc.it) per scaricare la necessaria documentazione ovvero la scheda anamnestica, il modulo di consenso, il consenso al trattamento dei dati personali e la presa visione della nota informativa, comunque disponibili anche in ambulatorio. I moduli, già compilati, andranno consegnati al momento dell’accesso nella sede vaccinale. È possibile prenotarsi sul sito di Poste italiane https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/. Per informazioni ci si può rivolgere al contact center 800.009966.    

Sport

Cus Macerata in festa, Giulia Miconi conquista il bronzo ai campionati italiani di marcia

Cus Macerata in festa, Giulia Miconi conquista il bronzo ai campionati italiani di marcia

08/03/2021

Ancora una medaglia tricolore per l’atletica delle Marche in questo avvio di stagione. Nei campionati italiani di marcia è Giulia Miconi a salire sul podio, per la prima volta in carriera, con il bronzo al collo che premia il suo terzo posto nella 20 chilometri della categoria under 23. Sulle strade di Grottaglie, in provincia di Taranto, la ventenne del Cus Macerata si rende protagonista anche di un netto miglioramento del record personale, abbassato fino al crono di 1h43’51”. Per la marciatrice allenata da Diego Cacchiarelli c’è un progresso di tre minuti e mezzo rispetto al suo precedente limite. E chiude ad appena venti secondi dalla seconda posizione della trentina Vittoria Giordani (1h43’31”) mentre il successo tra le promesse va all’altoatesina Sara Buglisi (1h41’36”). Nelle scorse settimane la giovane marchigiana, che chiude senza richiami da parte dei giudici, aveva già avuto modo di mettersi in evidenza durante le rassegne indoor, sui 3000 metri, piazzandosi quinta nel campionato under 23 e sesta agli Assoluti in 14’44”42. Al quinto posto era arrivata anche nella passata stagione, nei 10 km promesse di Modena, e due anni fa nei 10.000 juniores su pista a Rieti. Nelle altre prove, valide per i campionati di società, tra le cadette spicca il successo di Elisa Marini (Cus Macerata). La vicecampionessa italiana under 16 conquista la vittoria in 20’29” sui 4 km e si conferma al vertice nazionale in questa fascia di età. Per la categoria under 20, settimo Alessandro Tanoni (Cus Macerata, 1h13’20”) e undicesimo Mattia Grilli (Atl. Civitanova, 1h15’37”) sui 15 km, invece al femminile ottava Francesca Cinella (Atl. Avis Macerata) con 54’57” nei 10 chilometri. La 20 km assoluta vede quindi il settimo posto in 1h27’29” dell’azzurro Michele Antonelli, aviere di Macerata e specialista della 50 km, e il dodicesimo della maceratese Elisabetta Bray (Cus Torino) in 1h47’01”.

Economia

Aumentano nel 2021 le misure di sostegno al reddito: arriva il nuovo bonus pc/tablet

Aumentano nel 2021 le misure di sostegno al reddito: arriva il nuovo bonus pc/tablet

07/03/2021

Aumentano le prestazioni di sostegno al reddito per imprese e lavoratori dell’artigianato, mentre rimane massiccio l’impegno per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in questo periodo di forte sofferenza del settore a causa della pandemia. Da domani (8 marzo), via ai pagamenti per gli ultimi mesi del 2020 della così detta, cassa Covid-19. L’Ebam, l’Ente bilaterale artigianato Marche, da alcuni mesi diretto dalla nuova governance, mette in campo anche per il 2021, un carnet cospicuo di misure economiche a sostegno del comparto. Sono oltre 10mila (circa l’80% del totale, con esclusione dell’Edilizia) le piccole aziende artigiane con dipendenti delle Marche iscritte all’Ebam che conta anche 42mila iscritti tra i lavoratori del settore. Da qui il carattere bilaterale dell’Ente che vede tra i soci fondatori tanto le associazioni di categoria (Confartigianato, CNA, CASA e CLAAI) quanto le organizzazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL). "L’Ebam rinnova e consolida anche per il 2021 il suo ruolo di punto di riferimento di imprese e lavoratori – afferma il neo presidente, Luciano Ramadori –. Un ruolo tanto più importante in un periodo così difficile per l’economia ed il lavoro a causa della pandemia che stiamo ancora vivendo. L’Ebam svolge azioni concrete a sostegno del reddito, tanto dei datori di lavoro quanto dei dipendenti, ed il suo carattere di bilateralità è elemento chiave per rafforzare la coesione sociale in un momento storico in cui il rischio più grande è quello di profonde fratture nella popolazione marchigiana". Per l’anno in corso si contano 16 prestazioni finanziate grazie al Fondo di sostegno al reddito (Fse) dell’Ente ed alle quali possono accedere sia i datori di lavoro sia i dipendenti. La novità più importante di quest'anno è il bonus pc/tablet che prevede, sia per gli imprenditori sia per i lavoratori, un contributo di 150 euro per l’acquisto di un pc o di un tablet per famiglie con figli frequentanti le medie inferiori e superiori, che abbiano un ISEE 2021 pari a 18.500 euro e diventato indispensabile per la didattica a distanza delle scuole. Confermati tutti gli altri 15 interventi previsti già per il 2020, anno in cui l’Ebam ha erogato in prestazioni oltre 762mila euro. Di questi interventi, sono rivolti esclusivamente alle imprese: prestazioni per calamità naturali, occupazione aggiuntiva, innovazione tecnologica-ambiente e sicurezza, formazione alle imprese e contributo di formazione sicurezza sul lavoro, mentre sono rivolti solo ai lavoratori: sussidio di maternità facoltativa, la malattia di lunga durata, l’integrazione malattia superiore a 180 giorni, formazione individuale. Sono invece prestazioni rivolte sia ad imprenditori sia a lavoratori: assegno di studio, bonus spese scolastiche, contributo frequenza asili nido, contributo sanitario, abbattimento barriere architettoniche, patologie gravemente invalidanti.  Le nuove proposte ed il nuovo regolamento per accedere ai contributi sono operativi dal 1 gennaio 2021 e resteranno in vigore fino al 31 gennaio 2022, mentre a causa dell’emergenza sanitaria i termini per le richieste per i contributi 2020 si sono chiusi il 28 febbraio scorso. Prestazioni a portata di click grazie alla piattaforma MyEbam https://myebam.ebam.marche.it/#/d attraverso la quale è possibile accedere ai servizi dell’Ente. A dare una prima lettura dei dati 2020, la neo direttrice Ebam, Cinzia Marincioni. "Per quanto riguarda le aziende – spiega Marincioni –, malgrado l’emergenza Covid abbia costretto molte realtà produttive all’inattività, restano stabili rispetto al 2019 le prestazioni per l’innovazione tecnologica e per l’occupazione aggiuntiva, in genere le misure più richieste. Flettono invece quelle per la formazione alle imprese ma comprensibilmente a causa dell’emergenza sanitaria. Una risposta quindi ancora positiva e resiliente. Vediamo, invece, un aumento delle richieste per i contributi sanitari e l’assegno di studio. Quest’ultima prestazione resta tra le più gettonare anche dai lavoratori, insieme alla maternità facoltativa e, per il 2020, alla malattia di lunga durata". Evidenti gli effetti della pandemia sul fronte degli ammortizzatori sociali per il 2020 ed anche per i primi mesi del 2021, dall’assegno ordinario a quello di solidarietà, gestiti direttamente con fondi Ebam, alla cosiddetta cassa integrazione Covid-19, pagata dall’Ente bilaterale con fondi trasferiti dallo Stato. Sono stati oltre 170 i milioni erogati dall’Ebam in ammortizzatori sociali per il 2020, di cui oltre 149 milioni (149.682.750) solo per la cassa Covid. Le aziende che hanno ricevuto prestazioni Covid-19 sono state 10.124, i lavoratori invece sono stati 42.965. Da domani, via ai pagamenti per gli arretrati dell’assegno ordinario FSBA (Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato) per le sospensioni a causa della pandemia degli ultimi mesi del 2020. « "Finalmente il ministro del Lavoro, dopo mesi durante i quali abbiamo denunciato con forza gli ingiustificati ritardi, ha firmato il decreto per sbloccare e trasferire i fondi. Da lunedì saremo in grado di procedere ai pagamenti – annuncia il neo vice presidente Giuseppe Santarelli –. In questo momento di grande difficoltà i lavoratori non potevano sopportare ulteriori incertezze". Sugli effetti che la pandemia ha avuto sul settore nel 2020 e su come il persistere dell’emergenza sanitaria stia condizionando le previsioni del 2021 presto saranno disponibili i consueti dati semestrali dell’Osservatorio regionale sull’artigianato. L’appuntamento per la presentazione dell’analisi congiunturale e del rapporto annuale, unitamente all’approfondimento tematico in materia di ammortizzatori sociali, è previsto per la metà di aprile 2021.    

Scuola e università

Unicam festeggia le 'sue' donne: "avete permesso alla didattica di proseguire. Grazie di cuore”

Unicam festeggia le 'sue' donne: "avete permesso alla didattica di proseguire. Grazie di cuore”

08/03/2021

In occasione della Giornata internazionale della donna, il Rettore Unicam Claudio Pettinari e la Prorettrice alle Pari Opportunità, Tutela e Garanzia della Persona Barbara Re hanno voluto ringraziare tutte le donne dell’Ateneo con un piccolo gesto, simbolico ma concreto: l'iscrizione di ogni donna dipendente Unicam alla LILT-Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. “Avremmo voluto incontrarvi e salutarvi in maniera diversa, come abbiamo fatto due anni fa, - hanno esordito la prof.ssa Re ed il prof. Pettinari nel messaggio inviato a tutte le donne di Unicam – incontrandoci prima in sala convegni del rettorato e fotografando voi, la forza di Unicam, nell'agorà del Campus. Eravamo insieme, fisicamente vicini, uniti in un grande abbraccio, un abbraccio che anche con la pandemia non si è mai interrotto, anzi, si è rafforzato. Avete dimostrato impegno, costanza, ottimismo, entusiasmo. Ricordiamo benissimo quando, purtroppo già un anno fa, avevamo iniziato a collegarci dagli uffici o dalle abitazioni: la capacità indubbia delle donne di concentrarsi e non perdere di vista gli obiettivi, di impegnarsi per raggiungerli, di innovare e trovare soluzioni non è certo stata fermata da uno schermo, dal distanziamento o da una mascherina. Ci siete state, sempre. Unicam ha potuto sempre contare su di voi e siete state fondamentali: impegnate nei vostri differenti ruoli, in presenza o in lavoro agile, avete sempre apportato il vostro contributo e avete permesso ai servizi di funzionare, alla didattica di proseguire, alla ricerca di non subire soluzione di continuità. Grazie, di cuore”. La tessera, personalizzata per ogni dipendente, dà diritto ad una serie di agevolazioni (screening, consulenze, webinar ecc.) per quanto riguarda la prevenzione e il benessere fisico e psicologico di ogni donna, grazie all’accordo tra Unicam e la LILT, che sarà siglato nelle prossime settimane e che prevede azioni concrete in tema di prevenzione dei tumori e cura della salute delle donne. Si tratta di un piccolo passo verso quella cura e attenzione della persona che il Prorettorato alle Pari Opportunità, Tutela e Garanzia della Persona sta iniziando a mettere in atto.  “Sappiamo bene – hanno concluso la prof.ssa Re ed il prof. Pettinari – che ci aspetta un ulteriore periodo impegnativo, se possibile ancora in salita, ma non dobbiamo avere paura, abbiamo dalla nostra armi per combattere: il vaccino, la cautela e la forza del nostro abbraccio.  Buon otto marzo a tutte le donne di Unicam!”. Altra iniziativa importante, che prende avvio sempre nella giornata di oggi 8 marzo, è il programma di Welfare dell’Ateneo, che prevede interventi a favore del personale gestiti attraverso un portale che consentirà di utilizzare l'importo pre-caricato in diverse categorie di spesa, tra le quali rimborso spese scolastiche, universitarie, buoni carburante, buoni spesa, libri, tempo libero, ecc.. Si tratta di un ulteriore segno della continua attenzione che la Governance di Unicam pone alla tutela della salute ed al benessere dei propri dipendenti.  

Cultura

Musei di Recanati, continuano i lavori per la prossima riapertura

Musei di Recanati, continuano i lavori per la prossima riapertura

07/03/2021

Nel tempo sospeso della pandemia, gli spazi museali  di Recanati si preparano per la riapertura al pubblico, reinventandosi sempre nuovi modi per offrire cultura con la sperimentazione di nuovi canali di comunicazione e linguaggi diversi che stanno riscuotendo consensi sul web  da parte del pubblico nazionale e internazionale. Tra gli ultimi progetti di successo  in atto ricordiamo “OltreMarche” l’iniziativa del Museo regionale dell’Emigrazione Marchigiana di Recanati che sta promuovendo  i valori culinari del  territorio legati ai fenomeni migratori,  con dei  viaggi nel mondo  tra  i cibi e i ristoranti di cucina marchigiana. Un format multimediale a puntate  che sta riscuotendo un grande successo di pubblico nei social e nel web tanto da essere scelto  dalla Radio Internazionale del Belgio come protagonista  della  rubrica “Italia  in diretta”. Intanto proseguono le attività gestionali e manutentive previste per i Musei  cittadini, per poter sempre meglio accogliere i visitatori alla prossima riapertura, in particolare per la manutenzione straordinaria prevista sull’impiantistica del  Museo di Villa Colloredo Mels, per l’aggiornamento e l’adeguamento degli impianti antincendio e gli impianti elettrici  alle normative di legge. Un’ intensa attività  di rinnovo portata avanti in questi mesi   dalla Cooperativa Sistema Museo, partner e concessionario del Comune di Recanti dal 2017 nella gestione dei poli museali della Citta dell’ Infinito grazie al project financing  "Infinito Recanati". È stata prevista, infatti, una spesa complessiva di circa 120.000 euro, parte della quale rientrante nei canoni 2020 e 2021 già  destinati a Sistema Museo per le normali attività di gestione,  ma viste le chiusure  degli spazi museali  a causa della pandemia, in accordo con il concessionario, sono state reinvestite dal Comune per la realizzazione delle attività straordinarie in atto. Oltre alla valorizzazione e alla promozione turistica dell’ingente patrimonio culturale custodito nei musei, l’obiettivo del Comune di Recanati  è quello di rendere gli  spazi museali sempre più fruibili alla comunità, per farli divenire  parte attiva della vita dei cittadini, luoghi d’incontro e di attività dove confrontarsi e discutere di idee e di opinioni. 

Eventi

Al Politeama Tolentino continua lo storytelling delle grandi idee di business: la storia di Netflix

Al Politeama Tolentino continua lo storytelling delle grandi idee di business: la storia di Netflix

24/02/2021

Dopo il successo del primo appuntamento con oltre 500 visualizzazioni che ha visto protagonista WhatsApp, Storie. com continua con la nascita di un altro colosso mondiale, Netflix. Storie. com è il ciclo di incontri gratuiti in streaming, realizzati in collaborazione con Confindustria Macerata e Companies Talks, dedicati alla cultura d’impresa: 3 eventi incentrati sulla storia della creazione di importanti aziende internazionali, nate da start-up, che sono diventate delle primarie aziende mondiali. Il secondo appuntamento di Storie.com è venerdì 26 febbraio alle ore 18,30 in diretta streaming dal Politeama di Tolentino, con la storia di Netflix. Netflix vende film? Vende serie? No: connette le persone a storie e luoghi dove non sono mai stati e dove avrebbero sempre voluto andare senza saperlo, prima che una serie tv glielo rivelasse. Netflix cresce perché ha accettato una delle sfide più difficili del mondo: sedurci, incuriosirci, conquistarci. Ma... fino a quando riuscirà a stupirci ancora? È il problema di tutti gli innamorati del pianeta, di ogni tempo. E, al contrario del suo algoritmo, Reed Hastings sa che qui la formula non l’ha ancora indovinata nessuno. Lui è condannato a soddisfarci in eterno. Ce la farà? Giorgia Guerra interpreterà la storia e farà rivivere tutte le fasi dall’idea fino al successo con la partecipazione di Andrea Fusacchia al sax. Al termine del racconto, moderati dalla giornalista Barbara Olmai, interverranno Emanuele Frontoni Docente di informatica presso l’Università Politecnica delle Marche, Vanna Menco imprenditrice nelle nuove tecnologie, Fabiola Pietrella Dottore commercialista e specialista in creazione di start-up. La regia è a cura di Tiziana Sensi con testi di Tiziana Ragni. Un format innovativo, sviluppato da Andrea Dotti per Companies Talks, già utilizzato per la formazione dalle più importanti aziende italiane che viene messo a disposizione per il pubblico del Politeama, nato per capire i grandi fenomeni imprenditoriali dei marchi della new economy. Un ciclo di eventi di cultura d’impresa per raccontare la storia, la vision ed il modello business di WhatsApp, Netflix, Airbnb, con interventi, della durata di circa 45minuti, dove lo spettatore rivive le storie attraverso una ricostruzione degli eventi, delle condizioni e delle scelte che hanno portato questi progetti "start-up" a diventare i player di riferimento del web. Un racconto semplice, per tutti, accompagnato da brevi momenti musicali, con gli aneddoti che fanno capire come lo sviluppo di un’idea possa raggiungere un grande successo. Verrà raccontato il coraggio di chi ha creduto nelle proprie idee, per alimentare lo spirito di iniziativa degli spettatori e accendere la loro passione.  La collaborazione attiva di Confindustria Macerata, sarà il collante tra le realtà delle esperienze di business del territorio, gli studenti e tutti i giovani.   L’evento sarà visibile gratuitamente in streaming sul canale YouTube del Politeama al seguente link: https://youtu.be/1a5w0JTB-So

Curiosità

Camerino, una mimosa per Antonella Menghi: il Sindaco omaggia la Protezione Civile

Camerino, una mimosa per Antonella Menghi: il Sindaco omaggia la Protezione Civile

08/03/2021

Il sindaco Sandro Sborgia, a nome dell’Amministrazione comunale, in occasione della Giornata internazionale della donna ha voluto rendere omaggio a tutte le donne attraverso la consegna di una mimosa alla coordinatrice della Protezione civile di Camerino, Antonella Menghi, testimonianza del sacrificio, dell’impegno, della passione e della determinazione al servizio dei più bisognosi e dell’intera comunità. “Oggi si celebra la giornata internazionale della donna - ha detto il primo cittadino - non un giorno qualunque o una mera ricorrenza. Oggi rinnoviamo una testimonianza di amore, di sacrificio, di conquiste ottenute a caro prezzo. Il nostro è un gesto simbolico, ma col quale vogliamo trasmettere un messaggio per rinnovare il nostro grido con tutta la forza e la determinazione possibile al  “no” a ogni forma di violenza nei confronti delle donne, “no” alle discriminazioni, alle sopraffazioni, ai tanti atti di arroganza nei confronti delle donne”. Al contempo un sincero ringraziamento a tutte le donne che quotidianamente si spendono per la comunità. A nome di tutti noi un sincero Grazie”.  

Varie

8 Marzo, fiori e mimose per ogni Casa di Riposo dell'ATS 15: il dono di tre associazioni maceratesi

8 Marzo, fiori e mimose per ogni Casa di Riposo dell'ATS 15: il dono di tre associazioni maceratesi

08/03/2021

Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, le Associazioni maceratesi L’Albero dei Cuori, Anteas e I Fuoriclasse hanno donato a tutte le Strutture Residenziali per Anziani dell’Ambito Territoriale Sociale 15 (Appignano, Corridonia, Macerata, Mogliano, Montecassiano, Pollenza, Treia e Urbisaglia) una bellissima e coloratissima fioriera, preludio della primavera ormai vicina ma soprattutto omaggio a tutte le ospiti e le operatrici delle Case di Riposo che con forza e coraggio hanno affrontato insieme il durissimo ultimo periodo di pandemia. A causa dell’impossibilità ad uscire dal Comune in seguito all’ordinanza di zona rossa del Presidente della Regione Francesco Acquaroli, le fioriere sono state simbolicamente recapitate all’IRCR Macerata, per essere curate e consegnate alle legittime destinatarie appena possibile. Anche l’Ufficio dei Servizi Sociali del Comune, l’Ambito Territoriale Sociale 15 e l’IRCR Social Point in Piazza Mazzini hanno ricevuto in dono le loro fioriere: tanti fiori per tante donne che ogni giorno lavorano per la comunità maceratese e non solo, attente ai bisogni di tutti ma con particolare riguardo per  quelle situazioni di disagio, necessità e fragilità presenti sul territorio. Allora grazie ad Albero dei Cuori, ad Anteas e a I Fuoriclasse: non solo mimose ma anche altri bellissimi fiori per onorare la determinazione, la professionalità, la competenza e il cuore grande di queste donne.  

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