Macerata, Pignataro sul dossier della Dia: "La criminalità nigeriana è stata sconfitta"
Cronaca
20/07/2019

Macerata, Pignataro sul dossier della Dia: "La criminalità nigeriana è stata sconfitta"

Nell'ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia pubblicato nella giornata di venerdì 19 luglio e riguardante il periodo che va dal luglio al dicembre 2018, si è evinta la nuova geografia della criminalità organizzata nel territorio nazionale. I riscontri nella regione Marche riguardano soggetti legati a specifiche consorterie criminali calabresi (la ‘ndrina Grande Aracri originaria del crotonese, ndr). In particolare si legge come "nella provincia di Macerata e nell’area di Fermo si registrino proiezioni del clan dei Farao-Marincola di Cirò (in provincia di Crotone, ndr)".  Non viene, invece, citata la nostra provincia nel paragrafo dedicato alla criminalità nigeriana come avvenuto nello scorso semestre (gennaio/giugno 2018, ndr) in cui venne rievocato il terribile omicidio di Pamela Mastropietro e la conseguente "sistematica attività di spaccio di eroina e marijuana effettuata da 3 nigeriani [...] ritenuti anche esecutori materiali dell’efferato delitto di una diciottenne romana".  Dato commentato con soddisfazione dal Questore di Macerata Antonio Pignataro: "Si tratta di risultati che avevo già anticipato durante la cerimonia della festa della Polizia dello scorso aprile. La mafia nigeriana è stata sconfitta, grazie all’impegno e al lavoro continuativo della Polizia di Stato,  dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza che , sotto la guida del procuratore Giovanni Giorgio, hanno ottenuto i massimi risultati conseguibili. La squadra è riuscita a smantellare qualsiasi base logistica dell’organizzazione criminale nigeriana liberando la piazza di Macerata dagli spacciatori. Un risultato raggiunto con non pochi sforzi e, in particolare, i nostri poliziotti , in questa battaglia, sono stati i più bersagliati, con circa 60 colluttazioni che hanno provocato il ferimento  di oltre 30 agenti. "Assistiamo ad uno ricambio continuo di spacciatori provenienti dalla Nigeria - prosegue Pignataro-, si tratta di persone che si nascondono tra gli immigranti nei viaggi della speranza. Arrivano in Italia in giovane età, senza alcun precedente, per dedicarsi allo spaccio di sostanze stupefacenti e racimolare il denaro necessario da girare alle loro famiglie in Nigeria. Bisogna considerare come nel loro Paese il salario mensile corrisponda a trenta euro, quindi riuscire anche solo a guadagnare dall'attività di spaccio 600 euro al mese li rende abbienti e permette loro di mantenere a distanza la propria famiglia a spese di quelle italiane". "Da due mesi a questa parte ci sono continui tentativi di riprendere possesso della piazza di Macerata, con arrivi da Fabriano ed Ancona. Per questo abbiamo messo in piedi una task-force ad hoc che controlla tutti coloro che scendono dai treni per garantire il permanere di una situazione di sicurezza diffusa" conclude Pignataro.   Nel dossier della Dia vengono poi ricordate le indagini relative all'operazione "Piazza Pulita" dello scorso 19 luglio 2018 che hanno portato alla luce "un’attività di spaccio posta in essere da extracomunitari di origine africana, tra i quali figuravano alcuni richiedenti asilo. Le cessioni avvenivano in un parco cittadino molto frequentato (i Giardini Diaz, leggi qui) e tra gli acquirenti figuravano anche minorenni. A conclusione dell’indagine la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 4 immigrati richiedenti asilo, originari del Gambia e della Guinea, residenti a Macerata".  "Nel successivo mese di ottobre, al termine dell’operazione “Diadema”, sempre in questa cittadina - prosegue il rapporto-, i Carabinieri hanno arrestato 2 pregiudicati napoletani e un terzo di Fabriano, che avevano costituito una rete di spaccio tra i comuni maceratesi di Camerino, Fiuminata e Matelica (leggi qui)". Nella sezione dedicata alla provincia di Macerata sul fronte del riciclaggio - nel semestre d’interesse - viene citata anche l’operazione “Ghost Tax” che "ha disvelato un sodalizio, attivo nelle frodi fiscali, composto prevalentemente da professionisti, tra cui due avvocati ed un commercialista della provincia di Foggia. Sebbene non siano emersi segnali di infiltrazione della criminalità mafiosa, il sodalizio, con base operativa a Recanati (MC), aveva messo a segno numerose operazioni illecite sull’intero territorio nazionale, realizzando un’evasione fiscale del valore di oltre 40 milioni di euro mediante l’indebito ricorso all’istituto della “compensazione” (leggi qui)". Da ultimo, si conferma come l’area balneare e costiera della provincia continui ad essere interessata da un significativo commercio illegale di prodotti contraffatti.

Macerata, Pignataro sul dossier della Dia: "La criminalità nigeriana è stata sconfitta"

Macerata, Pignataro sul dossier della Dia: "La criminalità nigeriana è stata sconfitta"
20/07/2019

Nell'ultimo rapporto semestrale della Direzione Investigativa Antimafia pubblicato nella giornata di venerdì 19 luglio e riguardante il periodo che va dal luglio al dicembre 2018, si è evinta la nuova geografia della criminalità organizzata nel territorio nazionale. I riscontri nella regione Marche riguardano soggetti legati a specifiche consorterie criminali calabresi (la ‘ndrina Grande Aracri originaria del crotonese, ndr). In particolare si legge come "nella provincia di Macerata e nell’area di Fermo si registrino proiezioni del clan dei Farao-Marincola di Cirò (in provincia di Crotone, ndr)".  Non viene, invece, citata la nostra provincia nel paragrafo dedicato alla criminalità nigeriana come avvenuto nello scorso semestre (gennaio/giugno 2018, ndr) in cui venne rievocato il terribile omicidio di Pamela Mastropietro e la conseguente "sistematica attività di spaccio di eroina e marijuana effettuata da 3 nigeriani [...] ritenuti anche esecutori materiali dell’efferato delitto di una diciottenne romana".  Dato commentato con soddisfazione dal Questore di Macerata Antonio Pignataro: "Si tratta di risultati che avevo già anticipato durante la cerimonia della festa della Polizia dello scorso aprile. La mafia nigeriana è stata sconfitta, grazie all’impegno e al lavoro continuativo della Polizia di Stato,  dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza che , sotto la guida del procuratore Giovanni Giorgio, hanno ottenuto i massimi risultati conseguibili. La squadra è riuscita a smantellare qualsiasi base logistica dell’organizzazione criminale nigeriana liberando la piazza di Macerata dagli spacciatori. Un risultato raggiunto con non pochi sforzi e, in particolare, i nostri poliziotti , in questa battaglia, sono stati i più bersagliati, con circa 60 colluttazioni che hanno provocato il ferimento  di oltre 30 agenti. "Assistiamo ad uno ricambio continuo di spacciatori provenienti dalla Nigeria - prosegue Pignataro-, si tratta di persone che si nascondono tra gli immigranti nei viaggi della speranza. Arrivano in Italia in giovane età, senza alcun precedente, per dedicarsi allo spaccio di sostanze stupefacenti e racimolare il denaro necessario da girare alle loro famiglie in Nigeria. Bisogna considerare come nel loro Paese il salario mensile corrisponda a trenta euro, quindi riuscire anche solo a guadagnare dall'attività di spaccio 600 euro al mese li rende abbienti e permette loro di mantenere a distanza la propria famiglia a spese di quelle italiane". "Da due mesi a questa parte ci sono continui tentativi di riprendere possesso della piazza di Macerata, con arrivi da Fabriano ed Ancona. Per questo abbiamo messo in piedi una task-force ad hoc che controlla tutti coloro che scendono dai treni per garantire il permanere di una situazione di sicurezza diffusa" conclude Pignataro.   Nel dossier della Dia vengono poi ricordate le indagini relative all'operazione "Piazza Pulita" dello scorso 19 luglio 2018 che hanno portato alla luce "un’attività di spaccio posta in essere da extracomunitari di origine africana, tra i quali figuravano alcuni richiedenti asilo. Le cessioni avvenivano in un parco cittadino molto frequentato (i Giardini Diaz, leggi qui) e tra gli acquirenti figuravano anche minorenni. A conclusione dell’indagine la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di 4 immigrati richiedenti asilo, originari del Gambia e della Guinea, residenti a Macerata".  "Nel successivo mese di ottobre, al termine dell’operazione “Diadema”, sempre in questa cittadina - prosegue il rapporto-, i Carabinieri hanno arrestato 2 pregiudicati napoletani e un terzo di Fabriano, che avevano costituito una rete di spaccio tra i comuni maceratesi di Camerino, Fiuminata e Matelica (leggi qui)". Nella sezione dedicata alla provincia di Macerata sul fronte del riciclaggio - nel semestre d’interesse - viene citata anche l’operazione “Ghost Tax” che "ha disvelato un sodalizio, attivo nelle frodi fiscali, composto prevalentemente da professionisti, tra cui due avvocati ed un commercialista della provincia di Foggia. Sebbene non siano emersi segnali di infiltrazione della criminalità mafiosa, il sodalizio, con base operativa a Recanati (MC), aveva messo a segno numerose operazioni illecite sull’intero territorio nazionale, realizzando un’evasione fiscale del valore di oltre 40 milioni di euro mediante l’indebito ricorso all’istituto della “compensazione” (leggi qui)". Da ultimo, si conferma come l’area balneare e costiera della provincia continui ad essere interessata da un significativo commercio illegale di prodotti contraffatti.

Dramma a Civitanova: 70enne muore in acqua (FOTO)

Dramma a Civitanova: 70enne muore in acqua (FOTO)

20/07/2019

Dramma nella mattinata di oggi, intorno alle 10:00, in spiaggia a Civitanova Marche, nei pressi dello stabilimento Da Santina, in via Cristoforo Colombo, sul lungomare nord. L'uomo, Vittorio Codoni, di 71 anni è stato trovato da un bagnante con la testa sott'acqua vicino agli scogli mentre si trovava in mare. Codoni, esidente a Morrovalle, era in spiaggia con la moglie. Il bagnigno ha subito recuperato il 71enne, riportandolo a riva, con l'aiuto di una seconda persona. È stata subito allertata la macchina dei soccorsi e i sanitari del 118, giunti prontamente sul posto con l'ambulanza e l'automedica, hanno deciso di richiedere l'intervento dell'eliambulanza mentre cercavano di rianimare l'uomo. Icaro però non è stato necessario perché per il 71enne, non c'era più nulla da fare. È morto, probabilmente per un arresto cardiaco. Sul posto anche i Carabinieri della Compagnia di Civitanova. (Notizia in aggiornamento) 

Recanati, trattore si incendia in Contrada Chiarino: le fiamme arrivano al campo

Recanati, trattore si incendia in Contrada Chiarino: le fiamme arrivano al campo

20/07/2019

L'incendio si è sviluppato intorno alle ore 10:00 in contrada Chiarino, a Recanati. A prendere fuoco è stato un trattore, senza rimorchio, in un campo coltivato. Le fiamme si sono propagate dal mezzo al terreno estendendosi su una superficie sempre maggiore. Immediato l'arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco di Macerata che hanno impiegato oltre un'ora per spegnere il rogo e hanno messo in sicurezza l'area. Nessuna persona è stata coinvolta. Sul posto anche i Carabinieri che stanno procedendo con gli accertamenti per risalire alle cause che hanno fatto divampare l'incendio,

Ripe San Ginesio, scontro tra auto e moto: centauro trasportato a Torrette in eliambulanza

Ripe San Ginesio, scontro tra auto e moto: centauro trasportato a Torrette in eliambulanza

20/07/2019

Intorno alle 16:45 di questo pomeriggio si è verificato un incidente a Passo Ripe San Ginesio, lungo la Statale 78 all'altezza del ristorante "L'Approdo". Per cause in corso di accertamento, un'auto e una moto si sono scontrate. Ad avere la peggio il conducente del ciclomotore, che dopo l'impatto del suo mezzo con la vettura è caduto rovinosamente a terra. Immediato l'arrivo del 118 per prestare le prime cure del caso al centauro. Valutata la situazione i sanitari hanno allertato l'eliambulanza che, dopo esser giunta sul posto, ha traportato l'uomo all'ospedale di Torrette di Ancona in codice rosso.  I rilievi del sinistro spetteranno ai carabinieri del nucleo Radiomobile di Tolentino. 

"Benvenuti", viaggio all'interno dell'Hotel House tra umanità e illegalità (FOTO E VIDEO)

"Benvenuti", viaggio all'interno dell'Hotel House tra umanità e illegalità (FOTO E VIDEO)

19/07/2019

“Benvenuti”. Intimorita forse dalla divisa o dalla macchina fotografica, con un accenno di sorriso, una ragazza africana al quinto piano dell’Hotel House, ci ha accolto così in quella che per lei è la sua casa. C’è chi sale con in mano le bombole di gas, chi scende i sedici piani con la bici in mano. Poi materassi, frigoriferi, vetri rotti. Mozziconi di sigarette, uno stecco di gelato, della frutta caduta forse accidentalmente da un canestro, una bustina di “Gaviscon”. Tutto sopra a una moquette verde che ormai non c’è più e avvolto da pareti che hanno dimenticato il loro colore originario. E poi tanti bambini, circa 400, che ridono e scherzano rincorrendosi su e in giù per le scale. Per capire a che piano siamo basta girarsi sulla destra, dove dall’uno al sedici, con un pennarello nero o bianco, i numeri sono scritti sul muro. I cassonetti della spazzatura sono colmi fino all’orlo e ce n’è altrettanta all’interno dell’edificio. Un unico ingresso e un porticato con supermercati, lavanderia, due bar e qualche altro negozietto. Una volta dentro all’edificio il forte odore entra subito nelle narici ed esce dopo qualche ora che si è lasciato l’Hotel House. I Carabinieri sono tutti schierati per procedere con una delle tante operazioni di tipo amministrativo che eseguono durante i mesi all’Hotel House: un lavoro giornaliero e costante per garantire la massima sicurezza agli inquilini del palazzone multietnico. La stazione di Porto Recanati, i Forestali, i Cinofili da Pesaro e la Polizia Municipale; tutto sotto gli occhi vigili del Quinto Elinucleo di Pescara che sorveglia da lontano la zona con l’elicottero. All’Hotel House vivono circa due mila persone nel periodo estivo, un sesto della popolazione di Porto Recanati. 17 piani, 480 appartamenti, oltre 40 etnie diverse che ogni giorno si mescolano, si incontrano e si salutano salendo e scendendo a piedi i sedici piani. L’ascensore è fuori servizio da anni, come la corrente elettrica in alcuni punti. Il condominio ha anche un milione di euro di debiti in merito al pagamento dello stipendio dei vecchi portinai ed è attualmente sprovvisto di un amministratore. Per alcuni 60 metri quadri è la misura dell’umanità mentre per molti altri dell’illegalità. Un tavolo, qualche sedia, una cucina spartana, il bagno e alcuni materassi. Per acquistare un appartamento, soprattutto se al sedicesimo piano, possono bastare appena 3.500 euro. Circa un centinaio dei locali sono stati acquistati negli anni ’70 da persone che vivevano fuori Regione. Un mutuo necessario per accaparrarsi uno degli appartamenti di quello che doveva essere un grande palazzo a vocazione turistica. Così non è stato. Negli anni è andato tutto scemando e i proprietari degli immobili non ne hanno voluto più sapere nulla, lasciando i mutui da pagare alle banche. “Procediamo quotidianamente con controlli di tipo amministrativo per vedere se chi si trova all’interno degli appartamenti è l’effettivo titolare dell’immobile e se è regolare sul territorio nazionale – ci spiega il Maggiore Enzo Marinelli, Comandante della Compagnia di Civitanova Marche che ci ha accompagnato, insieme al luogotenente Giuseppino Carbonari e ai suoi uomini, in questo viaggio -. Un’attività che viene intensificata soprattutto nel periodo estivo quando molti appartamenti vengono dati in subafitto o spesso, occupati abusivamente.” L’Hotel House, come ci insegnano le cronache locali, è stato anche teatro, anni fa, di omicidi. “Leggendo la cronistoria dell’Hotel House ci sono stati questo tipo di episodi – racconta il Maggiore Marinelli -. Noi cerchiamo ogni giorno di tenere alta l’asticella del controllo per fare in modo che determinate criticità legate allo spaccio di sostanze stupefacenti non portino a gravi e violenti scontri tra bande contrapposte. Scontri che possono culminare anche nel peggiore dei modi.” “Il 2015 sicuramente ha segnato una svolta per la storia del condominio – prosegue il Comandante -. È stata messa in campo un’attività interforze da parte della Prefettura, che ha sempre dimostrato una grandissima attenzione per la situazione dell’Hotel House, dei Vigili del Fuoco, dell’Asur, della Polizia. Abbiamo “mappato” gli appartamenti in modo da avere un quadro certo e preciso di chi li occupava. Da quel momento, molti soggetti che sono stati muniti del foglio di via obbligatorio, si sono allontanati e hanno lasciato l’edificio. Dall’altro lato noi abbiamo proseguito con le attività preventive.” Mentre parliamo con il Maggiore siamo al quinto piano. Gli uomini del Comandante fanno allontanare una giovane coppia dall’appartamento che stava occupando abusivamente e i due vengono portati in caserma. Non ci risparmiano alcune parole non proprio al miele perché siamo lì a testimoniare quanto accaduto. “Giornalista testa di c***o”. Mentre loro scendono, noi cerchiamo di raggiungere a piedi il penultimo piano e incontriamo i sorrisi dei tanti bambini che forse, come unico gioco, hanno questo sali e scendi dalle scale. Una donna incinta, un gruppo di ragazzi che forse sta andando al mare, chi porta una cesta di frutta. In questo marasma di persone e di odori il cane antidroga fiuta qualcosa: un giovane viene perquisito. Non c’è niente nel suo zaino e i suoi documenti sono ok. “Qui c’è un problema di carattere sociale, soprattutto perché attualmente il condominio è sprovvisto anche di un amministratore in quanto il precedente è morto circa un mese fa – ci spiega il Maggiore Marinelli -. La Prefettura, il Comune e gli altri attori pubblici hanno avviato delle attività per far rivivere l’Hotel House nel rispetto delle regole della civile convivenza. Bisogna continuare su questa strada anche se tutti sappiamo che quella che abbiamo ancora da percorrere è molto lunga. Rispetto a qualche anno fa c’è certamente stata una inversione di tendenza che, negli anni, potrebbe portare a un notevole miglioramento: è fondamentale continuare tutti insieme in questa direzione perché l’alternativa sarebbe l’abbattimento.” Il 70% delle persone vive regolarmente all’interno dell’Hotel House, ci sono famiglie regolari sul territorio nazionale che hanno anche un lavoro. Il 30% invece vive in clandestinità svolgendo attività illegali come lo spaccio e i reati contro il patrimonio. Molti altri invece restano qui per un periodo, prendono la residenza è poi se ne vanno all’estero. Sono proprio gli ultimi piani quelli più difficili da tenere sotto controllo. “Qui gli inquilini cambiano ogni giorno – ci spiega il Maggiore Marinelli -. Le scale esterne sono inagibili e quindi sono state chiuse ma nonostante ciò c’è un grande via vai di persone.” C’è infatti chi lascia sul campanello della porta una targhetta con il proprio nome e numero di telefono per rivendicare la proprietà dell’appartamento. Proprio al sedicesimo piano i Carabinieri sono intervenuti e, alla fine dei controlli di rito, hanno portato in Caserma un cittadino clandestino e altre persone sprovviste del contratto di affitto dell’appartamento e con documenti falsi. Scendiamo, sempre vigili e attenti che nulla possa caderci in testa mentre stazioniamo nel cortile del palazzo. Le persone fermate vengono portate tutte in Caserma e lì i Carabinieri controlleranno la loro posizione. I militari lo sanno, alcuni di loro sono delle facce viste e riviste. Molti altri invece potrebbero non avere nemmeno un nome o un paese di origine perché all’anagrafe non sono mai stati registrati. Molti di loro l’anagrafe non sanno nemmeno cosa sia. Nell’Hotel House convivono l’illegalità e l’umanità, convivono gli spacciatori e le donne incinte, convivono gli occupatori abusivi degli appartamenti ma anche 400 bambini. Forse sono proprio loro che bisognerebbe tutelare maggiormente sperando che la prossima volta che li andremo a trovare possano offrirci un bel caffè sul loro divano di casa.

Cronaca

In manette il pusher della cocaina: era affiliato ad un sodalizio criminale calabrese

In manette il pusher della cocaina: era affiliato ad un sodalizio criminale calabrese

20/07/2019

I Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata hanno sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per spaccio continuato di sostanze stupefacenti, un cittadino morrovallese di 34 anni. L’indagato, dalle attività investigative svolte dai militari  dell'arma, aveva costituito una proficua e ampia rete di spaccio di cocaina , che comprendeva numerosi acquirenti dell’entroterra maceratese tra i 25 e i 40 anni . Lo stesso provvedeva personalmente alle cessioni, individuando sempre luoghi isolati, lontano da occhi indiscreti. Gli investigatori del Reparto Operativo sono riusciti a ricostruire gran parte delle cessioni effettuate tra il gennaio 2012 e il settembre 2018, documentandone oltre 1.380, pari a oltre 1 kilo e mezzo di cocaina. Ogni dose partiva da mezzo grammo in su e veniva venduta al prezzo di 100 euro al grammo.  Il morrovallese ha pertanto dimostrato una notevole capacità  di movimentare quantitativi di stupefacente rilevanti, tanto da portare la locale Procura della Repubblica ad avanzare una richiesta di custodia cautelare in carcere nei suoi confronti,  che però si è tradotta nella misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, come disposto dal GIP del locale Tribunale. Al riguardo, è da menzionare l’attività investigativa svolta dai Carabinieri di Soverato, ove l’indagato di Morrovalle è risultato essere uno dei terminali di spaccio di cocaina di una rete facente capo a soggetti contigui a un sodalizio criminale calabrese.  In particolare, il 24 giugno scorso, la Compagnia Carabinieri di Soverato ha eseguito il fermo di 24 persone, per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, in esecuzione di un’ordinanza emessa dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, a firma del Procuratore della Repubblica Nicola Gratteri. Da questa ordinanza comunque l’indagato, originario della provincia di Macerata, non figurava tra i soggetti sottoposti al provvedimento restrittivo.

Politica

Potenza Picena, l'opposizione sull'area ex Volpini: "L'Amministrazione omette di riferire. Serve una soluzione"

Potenza Picena, l'opposizione sull'area ex Volpini: "L'Amministrazione omette di riferire. Serve una soluzione"

19/07/2019

"Torniamo, nostro mal grado, sulla questione della sentenza del TAR Lazio sulla zona ex volpini, per sottolineare ancora una volta come l’amministrazione, tanto brava a fare proclami e a gettare accuse infondate sull’opposizione, ancora non abbia presso una posizione chiara e definita sulla vicenda. Il dato politico della questione è chiaro ed incontrovertibile: la sentenza certifica in modo inconfutabile l’inerzia e la mancanza di idee e di progettazione dell’amministrazione su tale problematica. Si legge infatti: “il Collegio dispone, pertanto, che gli adempimenti (restitutori ovvero ex art. 42 bis TU Espropri) siano posti in essere dall’Amministrazione Comunale nel termine di giorni 90 (novanta) dalla comunicazione della presente sentenza o, se anteriore, dalla notificazione della stessa. In considerazione del mancato rispetto da parte del Comune del termine già assegnato con l’ordinanza n. 6880/2018, il Collegio ritiene, altresì, di fare applicazione dell’art. 34, comma 1 lett. e), c.p.a., disponendo, già in sede di cognizione, la nomina di un Commissario ad acta, con effetto dalla scadenza del termine assegnato all’Amministrazione per l’ottemperanza.” I gruppi consiliari di Potenza Picena Progetto Civico e Partito Democratico tornano sulla questione dell'area ex Volpini e attaccano l'Amministrazione guidata dal sindaco Noemi Tartabini, dopo la replica di qualche giorno fa. "L’Amministrazione Acquaroli-Tartabini non è stata in grado di prendere posizione chiara e netta su una vicenda importante per il nostro territorio, ha disatteso un ordine del Giudice Amministrativo, gettando un’ombra sull’affidabilità dell’azione del comune di Potenza Picena - continuano i consiglieri di minoranza -. Adempiere l’ordinanza del TAR Lazio era onere dell’amministrazione Acquaroli-Tartabini. Tale onere non è stato rispettato, questa è la realtà dei fatti, che l’Amministrazione attuale omette di riferire. Quel che è più grave è che ancora ad oggi la giunta non ha una posizione chiara su tutta la vicenda; questo è inaccettabile e un’opposizione seria non può che sottolinearlo con forza e determinazione, il resto sono chiacchiere che lasciano il tempo che trovano e non aiutano a risolvere problema." "Esiste un modo di fare politica che prevede l’attacco sempre e comunque dell’avversario, il dare la colpa a chi c’era prima, il dichiararsi immune da qualsivoglia responsabilità, appellandosi ad una realtà parziale comunicata omettendo sapientemente ogni elemento che potrebbe mettere in cattiva luce il proprio operato - conclude l'opposizione -. Ecco è questo modo di fare politica che sta ponendo in essere l’amministrazione Tartabini: di fronte a una sentenza che certifica in modo inconfutabile l’inerzia, la mancanza di idee e di progettazione, la maggioranza attacca il passato e l’opposizione e non dichiara quale soluzione vuol porre in essere per affrontare e risolvere il problema."

Attualità

RisorgiMarche, a Camerino il primo concerto al tramonto. Sartori: "Felici di poterlo ospitare"

RisorgiMarche, a Camerino il primo concerto al tramonto. Sartori: "Felici di poterlo ospitare"

20/07/2019

Partirà da Camerino la marcia dei concerti al tramonto nei borghi, ultimissima novità di RisorgiMarche, annunciata nei giorni scorsi. Sarà l'incantevole Rocca del Borgia ad ospitare martedì 23 luglio alle ore 19 quello che si preannuncia come un appuntamento assolutamente suggestivo: il primo dei sette concerti, pensati dal festival di Neri Marcorè per entrare direttamente nelle zone colpite dal terremoto. Una scelta motivata da una più incisiva azione di visibilità nei confronti di questi luoghi. Dopo il concerto di Tosca di giovedì (sui Comuni di Camerino, Sefro e Serravalle di Chienti) a Piani di Monte Torroncello, che è stato un perfetto connubio tra natura, musica e poesia, la città ducale dunque proporrà per la prima volta in assoluto quello che si preannuncia come un momento enormemente suggestivo, in cui il silenzio ora presente sarà spezzato dalla forza della musica. "Si tratta di una novità per noi bellissima e che abbiamo accolto con grande entusiasmo - ha detto Giovanna Sartori, assessore alla cultura e al turismo del Comune di Camerino - Giovedì è stata un'esperienza bellissima, in un posto magico, un concerto che ci ha rapito. Pensare che potremo ripetere quell'esperienza direttamente tra le mura della nostra città non nascondo che ci emoziona ed entusiasma. È un momento che riporta i riflettori sul nostro territorio, ma anche una possibilità per le nostre zone. Devo ringraziare gli uffici comunali che hanno fatto e stanno facendo gli straordinari affinché possa essere tutto pronto per martedì. È un appuntamento che vogliamo e affrontiamo con grande entusiasmo, ammetto che è anche un motivo di gioia sentire dagli organizzatori di RisorgiMarche che l'idea di partire da Camerino è stata dettata anche dall'entusiasmo e la collaborazione che abbiamo mostrato. Sono convinta che la nostra città e i nostri territori possano dare tanto quindi ben vengano queste occasioni". Il concerto avrà un numero limitato di presenze, per ragioni di sicurezza.

Sport

Pallanuoto, la NPN Tolentino cambia tecnico e si affida alla guida di Igor Martinovic

Pallanuoto, la NPN Tolentino cambia tecnico e si affida alla guida di Igor Martinovic

20/07/2019

C’è un nuovo condottiero al comando della NPN Tolentino che, per la prossima stagione di serie A2 femminile,  si affiderà all’esperienza del tecnico montenegrino Igor Martinovic.  Davvero un gran colpo per la società maceratese che è riuscita ad assicurarsi uno tra i migliori allenatori di pallanuoto a livello internazionale, nonchè autentica icona europea della disciplina.. Nato a Podgorica il 28 marzo 1976 Martinovic ha iniziato la sua carriera da giocatore nella stagione 1984/85 tra le file del Primorac Kotor dove ha militato in tutte le categorie giovanili sino all’età di 16 anni. Successivamente è passato alla Stella Rossa per  poi approdare al Budvanska Riviera dove ha partecipato alle semifinali e finali di coppa LEN sempre da protagonista. Presenza fissa, inoltre, anche tra le file delle rappresentative nazionali jugoslave e serbo-montenegrine di categoria, rivestendo i gradi di capitano in molte occasioni. Un percorso agonistico  davvero di assoluto rilievo che ha conosciuto qualche momento di difficoltà negli anni’90 del secolo scorso a causa delle note vicende geopolitiche ma che si è poi protratto ai massimi livelli sino al 2004. Nel 1999 all’avventura da atleta in vasca si è quindi affiancata anche quella di responsabile tecnico guidando una formazione giovanile del Primorac. In seguito gli è stata affidata la squadra del  P.V.K. “ VAL”- Prcanj con cui ha vinto il Campionato 2004, conquistando per la prima volta nella storia del club la serie A2  montenegrina e riuscendo a disputare il secondo turno di qualificazione della Coppa LEN. Dopodichè per Igor si sono schiuse le porte italiane ricoprendo per 7 anni (dal 2005 al 2012)il ruolo di capo allenatore a Crotone. Quindi è stata la volta di Taranto con il primo incarico da responsabile della femminile e la promozione dalla  B alla serie A2. A ciò è seguita l’esperienza maltese del  NEPTUNES (24 scudetti negli ultimi 25 anni)dove ha lavorato con grandi campioni quali, tra gli altri, Cosmin Radu (uno dei migliori centroboa al mondo). Successivo trasferimento di un anno a Parigi al club Noisy-le-Sec per poi tornare di nuovo in Italia lo scorso anno a Padova ed ora questo ulteriore capitolo a Tolentino. “Sono venuto in città – afferma Martinovic-  al Trofeo delle Regioni del 2012 ed ho avuto modo, già allora, di conoscere l’ambiente societario. Poi adesso, grazie ad un collega che qui aveva allenato, ho ripreso i contatti con i dirigenti che mi hanno illustrato il progetto. Non ho avuto dubbi ad accettare perché abbiamo instaurato un bellissimo rapporto umano e c’è molto entusiasmo intorno all’intero movimento”. Nessuna incertezza anche sul tipo di pallanuoto che proverà a sviluppare: “insisterò moltissimo sulla velocità che per me è fondamentale, movimenti rapidi con e senza palla che man mano diventeranno consueti e abituali alle ragazze”. “Qui- prosegue- ho visto delle giocatrici interessanti  e credo che si possa fare un buon lavoro insieme con dedizione e spirito di sacrificio…La serie A2 presenta squadre più o meno sullo stesso livello ai nastri di partenza e dovremo dare il massimo ad ogni occasione per puntare alla vittoria e raggiungere obiettivi importanti”. Niente promesse esplicite, infine,  da parte del mister ma certamente la garanzia di “giocare alla pari con tutte le avversarie senza alcun timore reverenziale.” Appuntamento ora ai primi di settembre per la ripresa degli allenamenti dopo un primo stage conoscitivo con il gruppo che riabbraccerà l’allenatore al rientro dagli impegni estivi con la selezione under 17 montenegrina.

Scuola e università

Camerino, grande successo per il concerto finale di Tutto Musica 2019 (FOTO)

Camerino, grande successo per il concerto finale di Tutto Musica 2019 (FOTO)

20/07/2019

Tutto Musica 2019 come sempre si caratterizza come una bella opportunità per i giovani che studiano musica con l’obiettivo di offrire a tutti i partecipanti un’esperienza didattica completa in grado di alternare lo studio tradizionale e la sperimentazione musicale al divertimento e al relax. Con queste finalità e obiettivi venerdì 19, lo stage estivo che l’istituto musicale Nelio Biondi di Camerino organizza da 23 anni, ha concluso anche tutte le attività didattiche previste e programmate per questo anno scolastico 2018/2019. Grazie all’esperienza e alla sensibilità degli insegnanti che li hanno seguiti (Fabio Paciaroni, Letizia Forti, Cinzia Bardeggia, Lorenzo Scipioni, Giacomo Correnti) gli allievi hanno seguito corsi individuali, collettivi e di musica d’insieme, senza mai tralasciare lo spazio dedicato all’aggregazione, al divertimento e al relax. Alla presenza di un numeroso pubblico i 35 giovani e giovanissimi partecipanti, dai sei ai 17 anni, venerdì 19, si sono esibiti nel concerto finale che li ha visti tutti protagonisti. Il direttore Vincenzo Correnti ha sottolineato l’importanza dello studio della musica e di queste esperienze formative dove si è parlato anche di emozioni, di rispetto delle regole e di tutti quei fattori che aiutano a crescere. L’assessore alla Cultura del Comune di Camerino, ringraziando per quello che l’associazione Adesso Musica che gestisce l’istituto musicale ha fatto in questi anni e sta portando avanti, si è soffermata sull’aspetto pedagocico che l’esperienza ha potuto offrire e lodando i ragazzi che hanno preferito e scelto di dedicarsi cinque giorni allo studio della musica. Sia il direttore Vincenzo Correnti che l’assessore Giovanna Sartori hanno poi ringraziato ancora una volta la Fondazione Andrea Bocelli che ha apprezzato il progetto didattico–formativo dell’associazione camerte e quindi ha deciso di costruire la nuova sede dell’istituto che permetterà di organizzare altre e importanti attività.

Cultura

Civitanova, Popsophia: il programma di domenica 21 luglio, dalla Disney ai Beatles

Civitanova, Popsophia: il programma di domenica 21 luglio, dalla Disney ai Beatles

20/07/2019

Domani, domenica 21 luglio, si conclude a Civitanova Alta la prima settimana di programmazione di Popsophia 2019.  Alle 18.30 inaugura la giornata il filosofo belga di fama internazionale, Laurent de Sutter, esperto di pop'philosophie francese.  Sarà lui a raccontare come la pop filosofia viene declinata persino Oltralpe, connettendola con il nostro ragionare. Una linea di congiunzione che ribadisce il respiro mondiale di questo genere. Ad intervistarlo, Simone Regazzoni con la traduzione di Sylvie Lighezolo. Ci sono poi Space Oddity, mostra esperienziale, i laboratori di Contemporanea 2.0 e WineNight. Alle 19.30 il tanatologo Davide Sisto parte dal suo ultimo saggio “La morte si fa social”, per spiegare il desiderio di una vita infinita, superiore al confine ultimo. Sullo sfondo, una domanda: la vita digitale ci renderà immortali? Alle 21 il PopCorto di Riccardo Minnucci dà il via alla LectioPop di Andrea Tagliapietra sul principio profondo dei cartoni animati. Che si collega a tutto tondo con il Philoshow delle 21.30 sulla filosofia Disney/Pixar, con Riccardo Dal Ferro. Prodotti che in realtà sono dei veri viaggi di formazione, iniziatici, che segnano passaggi cruciali dall'infanzia all'adolescenza, quindi all'età adulta. Ci si muoverà dai classici fino agli ultimi capolavori. Come sempre con la direttrice Lucrezia Ercoli e le musiche della Factory. In parallelo alle 21.30 ci sono i laboratori per giovanissimi (5-12 anni) di Contemporanea 2.0 e alle 22 Cine Sted con Toy Story, pellicola che è linea guida di Popsophia 2019.  Alle 22.30 a Blu Moon  l'attrice Silvia Bertini e Luca Recchi  accompagneranno gli spettatori  nel mondo della letteratura con “Per amica silentia lunae” e a seguire l’osservazione del  cielo con i telescopi di Alpha Gemini. Alle 23 si chiude la prima settimana di programmazione in musica. Da PopSound con i Beatles e l'intervento di Massimo Donà, che condurrà  nella stupenda sperimentazione (anche d'animazione) che alberga in “Yellow Submarine”. Dalla WineNight di Fontezoppa con i Sax Pistons. Popsophia riposerà la mente per alcuni giorni , poi ripartirà giovedì 25 luglio con ospite Marcello Veneziani. Sono previste navette per raggiungere l’evento (info su www.popsophia.it)  .      

Sanità

Inchiesta Asur Marche, la difesa di Marini: "Estraneo ai fatti che mi vengono contestati"

Inchiesta Asur Marche, la difesa di Marini: "Estraneo ai fatti che mi vengono contestati"

18/07/2019

 "Facciano tutte le indagini che credono, non ho niente a che fare con i fatti che vengono contestati". Lo fa sapere in una nota attraverso il proprio legale, l'avvocato Roberto Marini, il direttore generale dell'Asur Marche Alessandro Marini, in merito all'inchiesta della Guardia di Finanza di Ancona coordinata dal pm Andrea Laurino in cui sono coinvolte a vario titolo dieci persone. Nell'inchiesta Marini  è indagato per presunti episodi corruttivi, tentato abuso d'ufficio e turbative incanti in appalti Asur. Tra le gare nel mirino una da 200 milioni di euro, ancora in essere, per l'aggiudicazione di servizi di pulizia di locali delle Aziende sanitarie e ospedali. Quattro le perquisizioni eseguite dai finanzieri. Al manager sequestrati documenti, un iPhone, due iPad, un notebook e 'copiato' l'hard disk del pc fisso alla ricerca di elementi utili alle indagini. "Non si puo' parlare di un esito 'positivo' della perquisizione come se avessero trovato elementi particolari. È  positivo nel senso che hanno disposto un sequestro ma i contenuti devono ancora essere analizzati dagli inquirenti" - continua il legale del direttore generale dell'Asur - .Marini, riferisce sempre il suo avvocato, è sereno per le indagini, ma stupito dalla tempistica delle perquisizioni arrivate a una settimana dalla decisione in Regione rinnovo del suo incarico. (Credit photo Ansa) 

Curiosità

“Lei non sa chi sono io”. Mosca stoppato all’ingresso, si infuria e “disturba” la prima dello Sferisterio

“Lei non sa chi sono io”. Mosca stoppato all’ingresso, si infuria e “disturba” la prima dello Sferisterio

20/07/2019

“Lei non sa chi sono io”. Era da qualche minuto suonata l’ultima campanella per fare ingresso allo Sferisterio in occasione della prima del Macerata Opera Festival 2019. La Carmen era già in scena e qualche ritardatario è stato invitato ad aspettare alcuni minuti prima di fare ingresso in sala per non disturbare l’esecuzione dell’opera. C’è chi ha rispettato le indicazioni della maschera e chi invece non ha gradito. “Lei non sa chi sono io. Sono Maurizio Mosca e lei mi deve trattare con gentilezza. Mi chiami Messi (il sovraintendente, ndr.), il Sindaco e il Questore” ha iniziato a gridare il consigliere di minoranza, disturbando la platea e tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Le persone alle quale Mosca ha fatto appello non sono ovviamente state disturbate dalla visione e dall’ascolto della prima e, dopo qualche minuto, il consigliere di minoranza di Macerata ha potuto fare il suo ingresso in sala per godersi lo spettacolo. Il consigliere di minoranza Mauro Mosca ha fornito la sua versione, via social, su quanto accaduto ieri sera all'interno dello Sferisterio. "Non è proprio così. Mai detto "lei non sa chi sono io", ho solo detto al ragazzo che mi chiamavo Maurizio Mosca e volevo parlare con un superiore perché ero arrivato alle 21. Non era iniziata l’opera e questo mi mandava in Gradinata. Le serate sono sempre iniziate alle 21 e qualche minuto, non capivo perché questa intransigenza. Poi l’ho capito: avevano una diretta audio con Rai 3 ed erano obbligati ad iniziare alle 21 in punto, bene. Potevano avvisare,visto che sono un sostenitore dell’Arena, che i tempi di ingresso erano perenterori: ero lì fuori, avrei tranquillamente anticipato di un minuto. Non ho disturbato nessuno, tantomeno ho fatto il nome del questore e di altri citati nell’articolo. È iniziata la campagna elettorale, ma non mi conoscete proprio: mio padre era infermiere al manicomio, non è da me la ”puzza sotto il naso”."

Eventi

RisorgiMarche, concerti al tramonto: il programma dei 7 nuovi appuntamenti

RisorgiMarche, concerti al tramonto: il programma dei 7 nuovi appuntamenti

20/07/2019

Dalla classica al jazz, dalla world music alla canzone d'autore: è un programma ricco di sfumature musicali quello creato da Neri Marcorè e Giambattista Tofoni per i nuovi 7 concerti di RisorgiMarche, tutti al tramonto e con due tipi di approccio: il primo all'interno dei borghi, nei luoghi più suggestivi e ricchi di storia; il secondo dopo un'escursione in montagna, accompagnati dalle Guide Alpine. Il cantautore romano Rosso Petrolio, il Quartetto d'archi della FORM, la versatile Giua in versione unplugged, il Maestro Francesco Di Rosa (primo oboe dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia) accompagnato dall'Ensemble Brancadoro, il doppio appuntamento con la Carmensita del Macerata Opera Festival (una collaborazione che rappresenta uno dei fiori all'occhiello di questa terza edizione di RisorgiMarche), la novità tutta marchigiana dei Leda e il talentuoso bandoneonista Daniele di Bonaventura: sono questi i nomi che da martedì 23 luglio a lunedì 5 agosto andranno ad incastonarsi agli altri 8 concerti che si stanno svolgendo sui prati montani. Tutti i nuovi appuntamenti saranno ad ingresso gratuito su prenotazione (tranne Carmensita, spettacolo dedicato ai bambini dai 3 ai 6 anni), con inizio alle ore 19. All'interno del sito e sui canali social verranno fornite informazioni dettagliate sui singoli eventi e le modalità di fruizione. Un calendario che anche in questo caso coprirà le tre province maggiormente colpite dal sisma - vale a dire Ascoli Piceno, Fermo e Macerata - a riprova dell'attenzione dell'organizzazione del Festival per le comunità che ancora mostrano le ferite provocate dalle scosse del 2016. Programma: Mercoledì 24 luglio (Escursione) Partenza da Serrapetrona (MC) ore 19 FORM String quartet [Orario di ritrovo e luogo verranno comunicati a chi avrà effettuato la prenotazione]   Lunedì 29 luglio (Borgo) ore 19 GIUA Parco di Colle Ascarano (San Ginesio MC)   Mercoledì 31 luglio (Borgo) ore 19 FRANCESCO DI ROSA & L'ENSEMBLE BRANCADORO Luogo da definire (Ascoli Piceno AP)   Sabato 3 agosto (Borgo) ore 11 Macerata Opera Festival presenta: CARMENSITA Parco Girolamo Varnelli (Località Pievebovigliana, Valfornace MC)  ore 17   CARMENSITA Istituto Giacomo Leopardi (Sarnano MC)   Domenica 4 agosto (Borgo)   ore 19 LEDA Piazzetta (Smerillo FM)    Lunedì 5 agosto (Escursione)   Partenza da Esanatoglia (MC) ore 19 DANIELE DI BONAVENTURA [Orario di ritrovo e luogo verranno comunicati a chi avrà effettuato la prenotazione]

Economia

Assemblea Cosmari, approvato il bilancio: "Il 2019 è l’anno più importante per porre le basi del futuro societario"

Assemblea Cosmari, approvato il bilancio: "Il 2019 è l’anno più importante per porre le basi del futuro societario"

17/07/2019

Si è svolta lunedì 15 luglio, l’Assemblea dei Comuni Soci della Cosmari srl che ha deliberato i principali atti societari: l’approvazione del Bilancio 2018 e il Bilancio di previsione 2019. Presenti 25 comuni su 56 con una quota percentuale del pacchetto azionario superiore al 51%. In apertura di seduta, il Presidente Ciurlanti ha illustrato il raggiungimento degli obiettivi con un utile di esercizio pari ad €183.120,17. "I risultati in termini economico-finanziari sono stati raggiunti grazie a una corretta gestione dell’intero ciclo integrato dei rifiuti, compreso il trattamento delle macerie del sisma 2016 - ha affermato il Presidente -. Due emendamenti al bilancio sono stati posti a votazione dell’Assise: l’erogazione degli eco indennizzi, accantonati ma sospesi dal 2016 ed il riconoscimento del contributo destinato alla ristrutturazione della piccola chiesa di Santa Maria della Cona, nel territorio di Castelsantangelo sul Nera, come supporto alla rinascita ambientale e socio culturale di uno dei Comuni più martoriati dal sisma. Il Presidente Marco Graziano Ciurlanti ha sottolineato inoltre che "il 2019 rappresenta l’anno più importante per porre le basi del futuro societario. Verranno affrontate le complesse dinamiche organizzative relative alla governance interna e all’analisi dei processi sulle economie di gestione - ha affermato Ciurlanti - . Molte dinamiche saranno collegate alla stesura del Piano d’Ambito e relativi investimenti, nonché alla determinazione degli assetti di politica gestionale riguardo la nuova discarica, o ad accordi di smaltimento su altri ambiti. Anche l’analisi degli investimenti industriali avrà un ruolo fondamentale per l’Azienda e sarà preceduta da valutazioni strategiche, tecniche, finanziarie e di mercato. In ultima battuta, ma non per importanza, la definizione del ruolo di Cosmari nella gestione “post macerie pubbliche”, argomento che vuole essere affrontato con tutti gli interlocutori del sistema produttivo del territorio". "Questi temi – ha continuato Ciurlanti - sono oggi indilazionabili e vanno gestiti con la massima determinazione. Il Piano d’Ambito Provinciale, quindi dovrà contenere, sia il Piano degli Investimenti a medio - lungo termine, sia l’evoluzione economico/finanziaria con contestuale  adeguamento tariffario, ragguagliato alle direttive nazionali, quest’ultimo darà la possibilità all’Azienda di sostenere i necessari macro investimenti, migliorando la performance industriale, anche alla luce di un positivo sviluppo degli attuali livelli occupazionali. Analizzando i diversi prospetti presentati all’Assemblea, emerge un notevole minor introito per i materiali da recupero, circa 800/900 mila euro in meno rispetto alle medie storiche, dovuto a più fattori, tra i più incisivi, il calo dei prezzi di mercato e la riduzione della domanda internazionale di materie prime/seconde (come ad esempio la plastica) e la maggiore incidenza degli ammortamenti, dovuti agli importanti investimenti effettuati negli ultimi esercizi soprattutto sulla discarica di Cingoli. Peraltro, effettuando una semplice comparazione quantitativa tra l’anno di previsione 2019 ed il 2014, inizio dell’esercizio concessorio, emerge che l’azienda è riuscita non solo a mantenere ma addirittura a recuperare efficienza, ovviamente non riuscendo a coprire per intero i maggiori costi per gli investimenti non previsti." "Da considerare inoltre gli effetti inflattivi sul maggior fattore di produzione aziendale, cioè il costo del personale, che negli ultimi 6 anni è pari al 40,2% del costi di produzione con una crescita costante. Ingente, altresì, l’investimento pluriennale per l’ammodernamento della flotta veicoli di raccolta, del controllo satellitare e delle certificazioni per la sicurezza - ha concluso Ciurlanti -. Infine, è opportuno evidenziare che, rispetto al 2015, oggi la Società presenta un netto miglioramento del rating (da 8 a 3) e valutazione di affidabilità dell’impresa (Fonte ICCREA). Ciò indica, oltre l’evidente miglioramento della capacità creditizia dall’inizio dell’attuale governance ad oggi, anche l’evoluzione di ulteriori parametri fondamentali alla crescita di un’Azienda sana." Alla spiegazione del Presidente ha fatto seguito l'intervento del Direttore Generale Giuseppe Giampaoli, che ha sottolineato "come la proposta del previsionale 2019 rappresenti fedelmente lo stato dell’azienda, proiettata verso un futuro da grande azienda, con circa 550 unità lavorative e ricavi per oltre 50 milioni di euro. Una crescita esponenziale - ha continuato Giampaoli - destinata a proseguire nell’anno 2019, anche grazie al pieno affidamento in house del servizio d’igiene urbana e dei centri di raccolta comunali da parte di tutti i Comuni soci. Sarà anche l’anno del definitivo superamento dei postumi dell’incendio del 2015, con la completa ricostruzione dell’impianto interamente finanziato dal rimborso assicurativo, e del completamento dell’ultimo stralcio della discarica di Cingoli dove sono iniziate le prime operazioni di chiusura". Tra i progetti presentati da Giampaoli: il nuovo impianto di selezione distrutto dall’incendio del 2015, gli interventi sull’impianto di trattamento della frazione organica e di valorizzazione energetica della FORSU, l’avvio delle opere previste dall’ AIA, prima la nuova viabilità. In cantiere anche l’analisi di due nuovi impianti, quello di recupero materiali provenienti da pannolini e pannoloni, e l’altro sul trattamento dei residui della spazzatura stradale. In questa ottica assume particolare importanza la previsione AIA di smantellamento della vecchia linea di incenerimento. "Si confermano anche gli interventi per rilanciare e riqualificare i centri di raccolta comunali e la cultura del riuso attraverso azioni tese alla qualificazione del loro ruolo, nell’ambito della riduzione dei rifiuti. Nel settore della raccolta differenziata si attueranno progetti innovativi che punteranno ad una decisiva riqualificazione della qualità del servizio attraverso l’introduzione della tariffa puntuale - spiegano i vertici dell'azienda - . La sperimentazione ha già preso il via a Monte San Giusto e Castelraimondo, con l’attivazione di collaborazioni con aziende specializzate, nonché riqualificando la raccolta differenziata con l’introduzione di punti di raccolta informatizzata (Green Point)".    

Varie

San Severino, nuovo scuolabus per il servizio di trasporto scolastico

San Severino, nuovo scuolabus per il servizio di trasporto scolastico

20/07/2019

Un nuovo scuolabus va ad implementare il parco mezzi del Comune di San Severino Marche destinato al servizio di trasporto scolastico. Il mezzo, che entrerà in servizio a settembre con la ripresa delle lezioni, è stato consegnato all’Amministrazione comunale dall’impresa Maresca e Fiorentino SpA di Bologna che si è aggiudicata l’appalto, mediante offerta sul Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, per un importo di 64mila euro. Lo scuolabus, un nuovissimo Iveco Daily “Euro 6” a passo lungo capace di accogliere 30 alunni, due accompagnatori e il conducente, sostituirà un vecchio pulmino immatricolato nell’anno 1992. Oltre all’allestimento scuolabus il nuovo veicolo è dotato di una apposita pedana e di quanto necessario per il trasporto disabili.

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Direttore Editoriale: Alessandra Bastarè

Copyright © 2019 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433