La Lube vince la Champions League: travolto lo Zenit Kazan, stagione capolavoro
Sport
18/05/2019

La Lube vince la Champions League: travolto lo Zenit Kazan, stagione capolavoro

La Lube Civitanova alza al cielo di Berlino la Champions League e interrompe il dominio continentale dello Zenit Kazan, vincitore delle ultime quattro edizioni della manifestazione. La formazione di coach De Giorgi si prende la rivincita dopo la sconfitta in finale patita lo scorso anno, battendo i russi in quattro set con il punteggio di 16-25, 25-15, 25-12, 25-19.  Civitanova completa una stagione da sogno e dopo lo scudetto in rimonta ottenuto al Pala Barton,  sale anche sul tetto d'Europa.  LA CRONACA  Nessuna sorpresa nelle scelte iniziali di coach Fefè De Giorgi. Il sestetto della Lube conferma la presenza di capitan Stankovic al centro accanto a Simon, vista l'assenza del limite di italiani in campo. Cester parte dalla panchina, Bruno è il regista, Leal e Juantorena schiacciatori, Sokolov opposto e Balaso libero. Alekno modifica parzialmente il proprio starting six ideale e propone in campo l'esperto Butko come alzatore, i due giganti Volvich e Likhosherstov (la novità, ndr) come centrali, Anderson e Ngapeth in banda, Mikhailov opposto e Verbov libero.  PRIMO SET - Avvio lanciato dei russi con tre muri consecutivi di Likhosherstov, ben due di fila su Sokolov. La qualità nel fondamentale di Kazan si profila di altissimo livello e spinge i ragazzi di Alekno a più sei (7-1), con la Lube che entra in confusione anche in fase di ricezione. Butko insiste inizialmente nel proporre gioco ai suoi due centrali, prima di far sfogare il talento istrionico di Ngapeth (12-4).   La reazione della Lube, seppur tardiva, arriva dal turno al servizio di Leal che ricuce parzialmente lo strappo (15-8). A dare ulteriore impulso al rientro dei cucinieri ci pensa la coppia di capitani Juantorena/Stankovic, che porta lo svantaggio a soli quattro punti (16-12).  A frenare la rincorsa dei ragazzi di De Giorgi ci pensa il fenomeno Mikhailov che smeriglia le mani del muro civitanovese sotto rete (25-16).  SECONDO SET - Nel secondo set la Lube ruggisce dai nove metri con l'ace di Leal, uno dei migliori anche nel primo parziale incolore dei marchigiani (4-6). Simon esce dal letargo ed inizia a picchiare come consueto con i suoi primi tempi ad altezze siderali (6 punti nel set, ndr), trascinando Civitanova a più quattro (5-9).  Il muro dei cucinieri torna ad invadere con capitan Stankovic (2 block-in nel set, ndr) in cattedra: non c'è storia (12-21). La Lube toglie tutte le certezze ai propri avversari e domina il set: è uno a uno (15-25).  TERZO SET - A sconvolgere l'equilibrio del parziale è nuovamente Leal con un ace dirompente che bacia la riga di fondo (4-6). Simon è letteralmente straripante sotto rete con murate vincenti a profusione (4-9). Una ricezione capolavoro di Stankovic si trasforma in punto vincente e trascina la Lube a massimo vantaggio (4-10).  L'attacco di Civitanova, innestato a perfezione da Bruno in cabina di regia è inarrestabile, mentre Ngapeth viene disinnescato e reso inoffensivo. C'è solo la Lube in campo (6-14).  A completare l'opera ci pensano le diagonali pennellate da Sokolov: è pandemonio marchigiano (12-25).  QUARTO SET - Nel quarto set Simon fa subito sentire la propria possanza a muro e porta i cucinieri a break (2-0). La replica russa arriva dai nove metri con l'ace di Anderson (2-2). A rimettere le cose a posto ci pensa capitan Stankovic con una battuta vincente che silenzia il pubblico di fede russa (10-6).  Subito il nuovo allungo, lo Zenit torna a sbandare mentre Bruno innesca con automatismi perfetti le proprie bocche di fuoco. Dopo qualche secondo di fiato trattenuto a causa di una ricaduta scomposta di Sokolov - poi rientrato prontamente in campo - la Lube torna a furoreggiare. L'opposto bulgaro si ripresenta sul taraflex tirato a lucido, divenendo dominante a muro su Ngapeth e rendendosi autore di due ace in fila che spianano la strada verso il trionfo (12-22). Dopo un diagonale vincente dello stesso Sokolov, il sogno diventa realtà: Civitanova è campione d'Europa.  (CREDIT FOTO: CEV) Tabellino Lube Civitanova-Zenit Kazan Lube Civitanova: Sokolov 17, Juantorena 14, Stankovic 6, Leal 15, Simon 9 Zenit Kazan: Anderson 12, Likhosherstov 5, Ngapeth 14, Mikhailov 10, Volvich 3, Alekseev 1,Samoylenko 3 CLICCA QUI PER LEGGERE LE PAROLE DEI PROTAGOSTI VIDEO E FOTO DELLA REAZIONE DEI TIFOSI A CIVITANOVA

La Lube vince la Champions League: travolto lo Zenit Kazan, stagione capolavoro

La Lube vince la Champions League: travolto lo Zenit Kazan, stagione capolavoro
18/05/2019

La Lube Civitanova alza al cielo di Berlino la Champions League e interrompe il dominio continentale dello Zenit Kazan, vincitore delle ultime quattro edizioni della manifestazione. La formazione di coach De Giorgi si prende la rivincita dopo la sconfitta in finale patita lo scorso anno, battendo i russi in quattro set con il punteggio di 16-25, 25-15, 25-12, 25-19.  Civitanova completa una stagione da sogno e dopo lo scudetto in rimonta ottenuto al Pala Barton,  sale anche sul tetto d'Europa.  LA CRONACA  Nessuna sorpresa nelle scelte iniziali di coach Fefè De Giorgi. Il sestetto della Lube conferma la presenza di capitan Stankovic al centro accanto a Simon, vista l'assenza del limite di italiani in campo. Cester parte dalla panchina, Bruno è il regista, Leal e Juantorena schiacciatori, Sokolov opposto e Balaso libero. Alekno modifica parzialmente il proprio starting six ideale e propone in campo l'esperto Butko come alzatore, i due giganti Volvich e Likhosherstov (la novità, ndr) come centrali, Anderson e Ngapeth in banda, Mikhailov opposto e Verbov libero.  PRIMO SET - Avvio lanciato dei russi con tre muri consecutivi di Likhosherstov, ben due di fila su Sokolov. La qualità nel fondamentale di Kazan si profila di altissimo livello e spinge i ragazzi di Alekno a più sei (7-1), con la Lube che entra in confusione anche in fase di ricezione. Butko insiste inizialmente nel proporre gioco ai suoi due centrali, prima di far sfogare il talento istrionico di Ngapeth (12-4).   La reazione della Lube, seppur tardiva, arriva dal turno al servizio di Leal che ricuce parzialmente lo strappo (15-8). A dare ulteriore impulso al rientro dei cucinieri ci pensa la coppia di capitani Juantorena/Stankovic, che porta lo svantaggio a soli quattro punti (16-12).  A frenare la rincorsa dei ragazzi di De Giorgi ci pensa il fenomeno Mikhailov che smeriglia le mani del muro civitanovese sotto rete (25-16).  SECONDO SET - Nel secondo set la Lube ruggisce dai nove metri con l'ace di Leal, uno dei migliori anche nel primo parziale incolore dei marchigiani (4-6). Simon esce dal letargo ed inizia a picchiare come consueto con i suoi primi tempi ad altezze siderali (6 punti nel set, ndr), trascinando Civitanova a più quattro (5-9).  Il muro dei cucinieri torna ad invadere con capitan Stankovic (2 block-in nel set, ndr) in cattedra: non c'è storia (12-21). La Lube toglie tutte le certezze ai propri avversari e domina il set: è uno a uno (15-25).  TERZO SET - A sconvolgere l'equilibrio del parziale è nuovamente Leal con un ace dirompente che bacia la riga di fondo (4-6). Simon è letteralmente straripante sotto rete con murate vincenti a profusione (4-9). Una ricezione capolavoro di Stankovic si trasforma in punto vincente e trascina la Lube a massimo vantaggio (4-10).  L'attacco di Civitanova, innestato a perfezione da Bruno in cabina di regia è inarrestabile, mentre Ngapeth viene disinnescato e reso inoffensivo. C'è solo la Lube in campo (6-14).  A completare l'opera ci pensano le diagonali pennellate da Sokolov: è pandemonio marchigiano (12-25).  QUARTO SET - Nel quarto set Simon fa subito sentire la propria possanza a muro e porta i cucinieri a break (2-0). La replica russa arriva dai nove metri con l'ace di Anderson (2-2). A rimettere le cose a posto ci pensa capitan Stankovic con una battuta vincente che silenzia il pubblico di fede russa (10-6).  Subito il nuovo allungo, lo Zenit torna a sbandare mentre Bruno innesca con automatismi perfetti le proprie bocche di fuoco. Dopo qualche secondo di fiato trattenuto a causa di una ricaduta scomposta di Sokolov - poi rientrato prontamente in campo - la Lube torna a furoreggiare. L'opposto bulgaro si ripresenta sul taraflex tirato a lucido, divenendo dominante a muro su Ngapeth e rendendosi autore di due ace in fila che spianano la strada verso il trionfo (12-22). Dopo un diagonale vincente dello stesso Sokolov, il sogno diventa realtà: Civitanova è campione d'Europa.  (CREDIT FOTO: CEV) Tabellino Lube Civitanova-Zenit Kazan Lube Civitanova: Sokolov 17, Juantorena 14, Stankovic 6, Leal 15, Simon 9 Zenit Kazan: Anderson 12, Likhosherstov 5, Ngapeth 14, Mikhailov 10, Volvich 3, Alekseev 1,Samoylenko 3 CLICCA QUI PER LEGGERE LE PAROLE DEI PROTAGOSTI VIDEO E FOTO DELLA REAZIONE DEI TIFOSI A CIVITANOVA

La Lube è sul tetto d'Europa: la reazione dei tifosi all'Eurosuole Forum (FOTO e VIDEO)

La Lube è sul tetto d'Europa: la reazione dei tifosi all'Eurosuole Forum (FOTO e VIDEO)

18/05/2019

"Una grande squadra batte con un solo cuore". È questo il leitmotiv che i tantissimi tifosi della Lube hanno deciso di stampare sulle maglie che hanno indossato stasera, in occasione della finale di Champions League, che ha visto una strepitosa Lube Civitanova colorare il cielo di Berlino di bianco e rosso, interrompendo il dominio dello Zenit Kazan, vincitore delle ultime quattro edizioni. Un fantastico risultato che arriva dopo quello di martedì scorso, quando la Lube ha sconfitto la Sir Safety Conad Perugia nel catino del Pala Burton aggiudicandosi il quinto titolo italiano nella storia della società biancorossa. Tantissimi i tifosi che, in questo momento, stanno festeggiando un risultato che corona una stagione da sogno per la squadra della città rivierasca. Tra questi il primo cittadino di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, che è volato a Berlino insieme alla squadra e l'Assessore allo Sport e al Turismo Maika Gabellieri, che non si trova in Germania (visto l'impegno con l'Opera), ma che ha fatto arrivare i suoi complimenti, via social, a tutta la squadra: "Civitanova campione d'Italia e regina d'Europa! Complimenti, orgogliosi di voi!". Presente all'Eurosuole la Presidente della Commissione Attività Produttive Monia Rossi. "Siamo felicissimi di aver vinto due coppe in una stagione - il suo commento -. I nostri complimenti ai giocatore della Lube e a tutta la squadra."

Macerata, Carancini querela Bommarito per la vicenda piscine

Macerata, Carancini querela Bommarito per la vicenda piscine

18/05/2019

Il sindaco del Comune di Macerata, Romano Carancini, interviene sulla questione del polo natatorio di Fontescodella: “Ho depositato stamattina presso la Procura della Repubblica di Macerata, assistito dagli avvocati Massimo Bertola e Paolo Giustozzi, un atto di querela nei confronti del Sig. Bommarito Giuseppe a seguito dell’articolo pubblicato su un giornale locale on-line l’11 aprile scorso dal titolo “Piscine, il grande flop di Carancini: un delirio di favori non dovuti che ha ferito e lacerato Macerata”.  " In oltre 9 anni di mandato da Sindaco ho sempre accettato serenamente critiche e giudizi sul mio operato, chiunque li avesse espressi, cittadini o organi di stampa, nella consapevolezza che, rispondere della fiducia accordata, volesse dire, in particolare, mai sottrarsi al confronto ed al controllo per gli impegni presi e le responsabilità assunte - afferma Carancini in una nota - . Nell’articolo, il legittimo diritto di critica è stato violentato ripetutamente - continua Carancini - , travalicando abbondantemente i limiti elementari del rispetto della mia persona e dell’Istituzione che rappresento, con una manifesta falsa ricostruzione dei fatti riguardanti la vicenda delle piscine e con accuse infamanti nei miei riguardi, della Amministrazione della città e della Istituzione nella sua articolazione. Ho tanto rispetto del ruolo che rivesto, delle tante oneste persone che fanno ogni giorno l’Istituzione e la servono e della fiducia delle persone nell’interesse delle quali ho il compito di amministrare la città, che ho considerato mio dovere far accertare alla Magistratura la diffamazione per i gravi fatti attribuiti, mettendo a disposizione, nella totale ed incondizionata trasparenza, un’analitica ricostruzione dei fatti e dei documenti esistenti. Sul piano politico ed amministrativo della vicenda, come ho sempre fatto, riferirò in Consiglio Comunale già lunedì prossimo, nel rigoroso rispetto del mio dovere di Sindaco.”

Camerino, scontro tra due auto in contrada Canepina: 65enne trasportato a Torrette

Camerino, scontro tra due auto in contrada Canepina: 65enne trasportato a Torrette

18/05/2019

Incidente nel pomeriggio di oggi, poco prima delle 17:00, nei pressi della frazione Canepina, tra i territori comunali di Camerino e Castelraimondo. Stando alle prime ricostruzioni, due auto si sono scontrate frontalmente: violentissimo l'impatto. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118, che hanno deciso di allertare l'eliambulanza, e della Polizia Stradale di Camerino. Uno dei due feriti, un 65enne di Jesi, è stato trasportato presso il nosocomio dorico con l'eliambulanza mentre l'altro, 71enne, sarà trasferito all'Ospedale di Camerino.  

Macerata, avvicendamento per il Comando dei Vigili del Fuoco: arriva Giangiobbe, Patrizietti va a Taranto

Macerata, avvicendamento per il Comando dei Vigili del Fuoco: arriva Giangiobbe, Patrizietti va a Taranto

18/05/2019

Il Ministro dell'Interno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, ha comunicato la promozione a primo dirigente dell'Ing. Antonio Giangiobbe, già vice comandante di lungo corso presso il Comando Provinciale di Campobasso. Sposato con tre figli, l'Ing. Giangiobbe è stato impegnato in diverse attività istituzionali, sia in ambito locale che presso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco. Dal 27 maggio sarà il Comandante dei Vigili del Fuoco di Macerata, succedendo all'Ing. Pierpaolo Patrizietti che andrà a dirigere il Comando di Taranto.  L'Ing. Giangiobbe, già conoscitore della realtà marchigiana, avendo partecipato alle attività emergenziali a seguito degli eventi sismici che hanno interessato, nel recente passato, le zone dell'Umbria e delle Marche, porterà con sé tutta l'esperienza maturata nel territorio molisano. L'Ing. Patrizietti ha preso servizio presso il Comando di Macerata il 15 settembre del 2017. "Sono stato promosso Dirigente Superiore con decorrenza primo maggio 2019 e, per questo, verrò trasferito al Comando di Taranto, dove prenderò servizio dal 27 maggio - ha spiegato Patrizietti che, prima di Macerata, ha passato tre anni presso il Comando di Ravenna -. A Macerata ho trascorso questi due anni avendo a che fare con la gestione del terremoto e abbiamo impostato il discorso per quanto riguarda l'agibilità delle nostre sedi che hanno subito danni a causa del sisma. Per la sede centrale, di proprietà della Provincia, abbiamo ottenuto il C.I.R., mentre per la sede di Camerino stiamo lavorando con l'Agenzia del Demanio per ottenere il certificato dall'Ufficio Ricostruzione." "Abbiamo lavorato parecchio in questi anni e abbiamo ottenuto ottimi risultati - ha concluso Patrizietti -. Lascio un comando che è un gioiello dal punto di vista operativo e della gestione amministrativa e lo dico avendo conosciuto, in questi anni di servizio, moltissime realtà. Infine ringrazio tutti i miei colleghi per questi due anni di lavoro."

Cronaca

Loro Piceno, inaugurato il Centro Coser dei Monti Azzurri (VIDEO)

Loro Piceno, inaugurato il Centro Coser dei Monti Azzurri (VIDEO)

19/05/2019

Sabato 18 maggio, nello spendido borgo San Lorenzo di Loro Piceno, è stato inaugurato il Centro Coser (Centro Socio-Educativo-Riabilitativo dei Monti Azzurri) gestito dalla Cooperativa Sociale Pars. In questa struttura la Onlus trasferisce le proprie attività dopo i gravi disagi arrecati dal terremoto del 2016, che aveva reso inagibile la vecchia struttura a Gabella di Sarnano.  Il nuovo edificio potrà ospitare anche adulti in grave stato di disabilità. All'inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini, il presidente delle Comunità Montane dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, il Monsignor Rocco Pennacchio, arcivescovo della Diocesi di Fermo, e lo storico parroco locale Don Quinto Paoloni.  Durante la messa di ringraziamento dedicata ai molteplici benefattori che hanno contribuito allo sviluppo dell'opera, si è potuta riscontrare una nutrita partecipazione della popolazione locale. Al termine della cerimonia la cittadinanza ha potuto visitare la struttura. 

Attualità

L'intuito di Oliviero Pigini e il suo amore per la musica e la chitarra: la storia della Eko Music Group (FOTO)

L'intuito di Oliviero Pigini e il suo amore per la musica e la chitarra: la storia della Eko Music Group (FOTO)

Una storia lunga 60 anni che ha attraversato (e attraversa tutt’oggi) cinque continenti, partendo da Recanati. Una storia fatta di passione, sacrificio e di un grandissimo amore, quello per la musica e per ogni suo genere. Abbiamo incontrato Stelvio Lorenzetti, Amministratore Delegato della Eko Music Group, che ci ha raccontato la storia dell’azienda e del suo fondatore, Oliviero Pigini: un viaggio sulle note del rock and roll e dei live dei mitici anni ’70, ’80, ’90 fino ad arrivare ai giorni nostri. “La Eko nasce nel 1959 grazie all’intuito del fondatore Oliviero Pigini, originario di Castelfidardo – ci ha raccontato Stelvio Lorenzetti -. Oliviero non conosceva la chitarra. Vendeva principalmente fisarmoniche insieme allo zio, Marino Pigini, che lo mandò in America proprio per vendere lo strumento musicale che produceva da oltre 40 anni. Oliviero, di ritorno dal lunghissimo viaggio e affascinato dal mondo d’oltreoceano, spiegò allo zio che ormai la fisarmonica era ‘morta' e stava partendo una nuova tendenza, quella del rock and roll e della chitarra. Marino era scettico e decise di continuare a produrre fisarmoniche. Oliviero decise quindi di lasciare l’azienda dello zio e si mise in proprio, iniziando a vendere chitarre, importandole dalla Jugoslavia. Chiamò questi nuovi strumenti GMI (giocattoli musicali italiani), ma ben presto si accorse che erano brutti e rozzi e non poteva continuare vendendo dei pezzi di bassa qualità. È qui che scatta la scintilla: insieme ai fratelli Paladino, Oliviero, nel 1959, fonda la Eko e inizia produrre chitarre. Ma la sua intuizione geniale non si fermò qui: iniziò a investire anche nell’insegnamento della chitarra, uno strumento allora sconosciuto ai più, creando delle scuole di musica e "convertendo" i fisarmonicisti, con l’aiuto di un grande chitarrista classico di Frosinone, Mario Gangi. A quel punto, richiesta e offerta si incontrarono e la chitarra iniziò a essere venduta in tutto il mondo”. “Tutto inizia a Recanati, la madre Eko nasce lì, dove oggi c’è anche un busto di Oliviero – ha continuato Lorenzetti -. Nel 2008 ci siamo poi spostati nella sede attuale qui a Montelupone. La produzione delle chitarre Eko inizia con la classica, la western e l’elettrica: quella che attecchiva di più era la western, il cosiddetto modello ‘Ranger’, che invase tutto il mondo, dall’America, passando per il Giappone e raggiungendo l’intera Europa. Per le elettriche c’era sempre la Fender americana che dominava il mercato, mentre la chitarra classica era riconosciuta come un prodotto della cultura spagnola. La velleità degli strumenti Eko era una: conquistare il mercato mondiale di tutti i tipi di chitarra. E così è stato e, a oggi, vendiamo in tutti e 5 i continenti.” “La nostra produzione oggi si sviluppa però in Cina dove abbiamo stabilito delle collaborazioni con cinque fabbriche e, da lì, esportiamo in tutto il mondo anche se stiamo, piano piano, cercando di riportare una parte della produzione in Italia – ha spiegato l’Amministratore Delegato -. Il 70% del valore della chitarra infatti è dato dalla manodopera e il 30% dalla materia prima; quest’ultima ha sempre lo stesso costo in ogni parte del mondo perché il legno, le corde e le meccaniche sono sempre gli stessi. C’è un approccio diverso però nell’acquisto dello strumento: oggi la gente cerca chitarre che non costino una fortuna perché solo in pochi si possono permettere strumenti da 3mila euro. La Eko parte da una qualità media e arriva a una qualità alta che viene venduta al pubblico con una cifra contenuta: lì noi ci fermiamo perché il nostro target è quello.” La produzione della Eko si aggira sulle 100mila chitarre l’anno e vanta oltre 100 modelli. Solidità, ottimo suono, giusto prezzo e il classico gusto italiano con l’attenzione ai dettagli e alla colorazione: sono queste le caratteristiche che rendono il marchio recanatese grande in tutto il mondo. “Una serie di qualità che il mercato ama, accetta e recepisce” ha commentato Lorenzetti. “Tutti i più grandi artisti italiani sono nostri amici e vengono spesso a trovarci e noi siamo felici di offrire loro strumenti di prima qualità: Jovanotti, Renato Zero, Claudio Baglioni, Ron, Negramaro, Edoardo Bennato, Biagio Antonacci, Negrita, Saturnino, Luca Colombo, Massimo Varini e tantissimi altri artisti famosi – ha continuato Lorenzetti -.  Avere la possibilità di “usare” la loro immagine per promuovere il nostro marchio ci fa piacere: in questo modo Eko sale sopra a tutti i palchi italiani e non solo. Collaboriamo anche con moltissimi artisti americani, inglesi, australiani, spagnoli e sudamericani.” “Quando Oliviero iniziò, si rese conto che stava partendo anche il rock and roll pesante – ha proseguito Lorenzetti -: quello dei concerti dal vivo e quindi della chitarra elettrica che, da sola, non suona. Decise quindi di iniziare a commercializzare anche gli amplificatori per chitarra e nacque “l’amplificazione Eko”. All’inizio acquistava gli amplificatori da terzisti, la FBT nacque grazie alla Eko. Poi, col tempo, la produzione degli amplificatori fu fatta internamente. In questo modo la Eko diede il via a tutto il reparto elettronico locale: i produttori si resero conto che con l’elettronica era possibile fare molte cose. Nacque poi la moda degli organi elettronici e se ne vendevano moltissimi ai tempi: Oliviero, insieme alla Thomas americana e alla Vox inglese diede vita alla EME, Elettronica Musicale Europea, a Sambucheto, per la costruzione appunto di organi elettronici." “Nel 1967 Oliviero morì e alla Eko venne a mancare il condottiero – ha proseguito Lorenzetti -. I due soci che rimasero, Pierdominici e Vignoni, i quali si occupavano più di produzione e non avevano le stesse qualità imprenditoriali del fondatore e, nel 1985, arrivò anche la grande crisi, la Eko venne spazzata via e i sindacati la fecero fallire. Nel 1987, Don Lamberto Pigini, fratello di Oliviero, decise di ricomprare il marchio e, l’anno dopo, mi chiamò. Ci mettemmo in società e rifondammo l’azienda, decidendo di rimanere sempre qui perché Recanati è la patria della Eko e la Eko deve rimanere qui, continuando a essere un’eccellenza del nostro territorio. Oggi stiamo cercando di riportare la produzione in Italia, con il lancio di due nuove chitarre: “Infinito”, in onore dei 200 anni dalla prima stesura della poesia e la “Ranger Futura”, in onore del nostro modello storico. Due chitarre che verranno prodotte interamente in Italia.” Sull’elettronica, che al giorno d’oggi sta prendendo sempre più piede, Lorenzetti ha espresso il suo punto di vista. “Prima c’erano le sale di registrazione e di incisione invece oggi i vari componenti delle band registrano il loro pezzo singolarmente, magari trovandosi anche in diverse parti del mondo, e poi l’elettronica e la tecnologia pensano al resto: la cosiddetta home recording. Fortunatamente però per la chitarra è diverso: i chitarristi hanno una determinata forma mentis e hanno determinate richieste. Il mercato della chitarra è sempre molto forte e fortunatamente ci sono sempre i live: lì l’elettronica non può dare gli stessi risultati.” “Quanto tempo ci vuole per fare una chitarra? Il tempo che ci vuole per fare una chitarra – ci spiega sorridendo il liutaio Roberto Fontanot, uno dei più importanti e famosi in Italia -. Creare una chitarra è un lavoro di grande pazienza per dare vita a uno strumento raffinato e delicato: un lavoro fatto principalmente dalla scelta delle materie prime. Per produrre chitarre Eko siamo noi stessi a creare il design tramite il pc, poi la macchina del controllo numerico, con la quale riusciamo a produrre con precisione ciò che vogliamo, pensa al resto. Dopo l’assemblaggio si passa poi alla verniciatura a led (studiata appositamente insieme alla ICA di Civitanova Marche) che non appesantisce il legno. Ci vogliono circa 200 step di produzione per fare una chitarra senza considerare la parte iniziale, quella di selezione degli alberi, che vengono scelti e abbattuti insieme ai Carabinieri Forestali.” Un lavoro lungo e meticoloso, come ci ha mostrato Roberto, fatto di amore e passione e che conferisce allo strumento quelle qualità uniche e necessarie per chi, della musica, non può farne a meno.

Politica

Lunedì 20 arriva nelle Marche il sottosegretario alle politiche agricole e forestali Franco Manzato

Lunedì 20 arriva nelle Marche il sottosegretario alle politiche agricole e forestali Franco Manzato

18/05/2019

  “La presenza del sottosegretario onorevole Franco Manzato nelle Marche sottolinea l’impegno del Governo e della Lega nei confronti del comparto agricolo regionale come volano economicamente fondamentale e altamente simbolico delle produzioni di eccellenza italiane” così il senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega per le Marche, annuncia il tour di lunedì 20 maggio in cui il sottosegretario onorevole Franco Manzato illustrerà le politiche agricole del governo e comunitarie nell’incontro dal titolo “La politica agraria del futuro: cosa possono attendersi le imprese agricole”. L’appuntamento è a Treia per le ore 18.00 presso la sala multimediale di via Cavour (ex IPSIA) e sarà un importante momento di confronto sulle prospettive del settore che si avvarrà anche dell’esperienza nel campo della PAC del Professor Angelo Frascarelli, docente di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università di Perugia. Nel suo tour marchigiano il sottosegretario Manzato oltre alla città dove ha sede una storica istituzione agraria come l’Accademia Georgica, toccherà alcune delle zone più significative della produzione d’eccellenza marchigiana per alcuni incontri elettorali. Alle 11.00 sarà a Monte San Vito (AN) presso il Podere Santa Lucia (via Santa Lucia 65) con il candidato sindaco Sonia Zito ed i candidati al consiglio comunale. A seguire, prenderà la direzione di Mergo dove alle 12.00, Presso l’azienda agricola Sandroni di Mergo (via Pannocchia 2), lo attendono il candidato sindaco Luigi Argalia ed i candidati al consiglio comunale. Manzato si trasferirà poi a Sefro, dove alle 13.30 terrà un incontro pubblico presso il ristorante Da Faustina dove è previsto il pranzo con alcune tipicità regionali. Al termine, partenza per Matelica dove alle 16.30 presso la sede ACLI di Matelica (via Pergolesi 10) incontrerà i cittadini insieme al candidato sindaco Massimo Baldini ed ai candidati al consiglio comunale. Alle 19.30 il sottosegretario si sposterà a Montefano per l’incontro pubblico organizzato a Palazzo Carradori dal candidato sindaco Anastasia Accattoli e dai candidati al consiglio comunale L’onorevole Manzato chiuderà la giornata presso il Ristorante Moulin Rouge di Pollenza (contrada Rambona 18g) dove contribuirà a sostenere le scelte della Lega per le comunali del territorio e parteciperà alla cena con sostenitori, militanti e simpatizzanti del Carroccio.   Programma Ore 11.00 Monte San Vito, Podere Santa Lucia via Santa Lucia 65 Incontro pubblico con il candidato sindaco Sonia Zito ed i candidati al consiglio comunale Ore 12.00 Mergo, Azienda agricola Sandroni, via Pannocchia 2 Incontro pubblico con il candidato sindaco Luigi Argalia ed i candidati al consiglio comunale Ore 13.30 Sefro, ristorante Da Faustina Incontro pubblico Ore 16.30 Matelica, sede ACLI via Pergolesi 10 Incontro pubblico con il candidato sindaco Massimo Baldini ed i candidati al consiglio comunale Ore 18.00 Treia, Aula Multimediale (ex IPSIA) via Cavour 27 Incontro sul tema “La politica agraria del futuro: cosa possono attendersi le imprese agricole” A seguire, incontro pubblico con il candidato sindaco Vittorio Sampaolo ed i candidati al consiglio comunale Ore 19.30 Montefano, Palazzo Carradori Incontro pubblico con il candidato sindaco Anastasia Accattoli ed i candidati al consiglio comunale Ore 20.30 Pollenza, Ristorante Moulin Rouge contrada Rambona 18g Incontro pubblico con i candidati sindaco del territorio. Seguirà cena con sostenitori, militanti e simpatizzanti Lega. Per prenotazione Andrea 349 3662140

Sport

Coppa Europa di Marcia: Michele Antonelli nono nella 50 chilometri

Coppa Europa di Marcia: Michele Antonelli nono nella 50 chilometri

19/05/2019

Michele Antonelli chiude al nono posto nella 50 chilometri di marcia tenutasi ad Alytus, in Lituania. Nella prova valevole per la Coppa Europa, l'atleta del C.S. Aeronautica, originario di Macerata, è stato il migliore tra gli italiani in gara giungendo al traguardo con il crono di 3h 52m 09.  Il 24enne, che aveva conquistato la medaglia di bronzo due anni fa, non è riuscito a tornare sul podio anche nell'edizione 2019. Sul suo risultato hanno di certo influito le temperature molto elevate (prossime ai 25 gradi, ndr). Il tempo fatto registrare quest'oggi è più alto di circa tre minuti rispetto al proprio personale.  A vincere è stato il francese Yohann Diniz, davanti al bielorusso Dziubin Dzmitry e al portoghese Joao Vieira. 

Scuola e università

Incontro negli asili di Macerata per promuovere il benessere del bambino

Incontro negli asili di Macerata per promuovere il benessere del bambino

18/05/2019

Nuovo appuntamento negli asili nido di Macerata per Sapori di Salute, la manifestazione sui corretti stili di vita. Questa volta l’associazione Mediterraneamente, che organizza insieme al Comune di Macerata l’iniziativa, e la Nova Salus di Morrovalle si sono recati al nido Arcobaleno per la seconda fase del progetto centrato sulla comunicazione genitore-bambino attraverso il contatto, per favorire uno stato di benessere nel bimbo e per aiutarlo a scaricare le tensioni provocate da stress o piccoli malori, come la stitichezza. All’incontro si è aggiunto anche il nido Gianburrasca, sempre di Macerata. La lezione, curata dalla dott.ssa Samanta Galiè, specializzata nella riabilitazione perineale dell'adulto e del bambino, ha avuto una prima spiegazione teorica; successivamente i genitori hanno sperimentato praticamente sui propri bambini tutte le fasi dei massaggi per stimolare la peristalsi intestinale. Il prossimo appuntamento sarà durante la seconda edizione di Sapori di Salute, che si svolge alla Terrazza dei Popoli e ai Giardini Diaz dal 24 al 26 maggio. La direzione scientifica dell’Asur Area Vasta 3.

Cultura

Macerata, notte dell'Opera 2019: ecco i vincitori del bando per nuovi spettacoli

Macerata, notte dell'Opera 2019: ecco i vincitori del bando per nuovi spettacoli

18/05/2019

Otto nuovi progetti di spettacolo andranno ad arricchire la programmazione della Notte dell’Opera che colorerà #rossodesiderio le vie di Macerata la sera di giovedì 1 agosto 2019. Questo il risultato del bando realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio e dal Comune di Macerata grazie al sostegno di Banco Marchigiano Credito Cooperativo per progetti artistici di teatro musicale di ricerca o di strada con una forte capacità comunicativa. Aperto a tutti (singoli professionisti, team artistici e associazioni, italiani o stranieri), il bando aveva un unico vincolo inderogabile: il riferimento esplicito al tema #rossodesiderio oppure alle tre opere in cartellone (Carmen, Macbeth, Rigoletto). I progetti vincitori sono risultati: Musicamdo Jazz Orchestra di Camerino – Fuoriporta. Viaggio ai confini della fantasia di Piero Massimo Macchini, Paolo Figri e Domenico Lannutti – Ophelia chi? Femminile plurale di e con Anna Maria Michetti e Valentina Sannucci – Woman in Red di Giulia Randazzo ispirato a Carmen– Opera Guitta scritto e diretto da Antonio Vergamini – Progetto L.O.V.E. del Quartetto F.A.T.A. – Rojo su testi di Garcia Lorca, interpretati da Paola Giorgi – Nell'abbraccio del tango della compagnia/accademia Pasion Tango con il Jazz Tango Trio “Tangofonici”. Nella scelta, la giuria ha tenuto conto soprattutto di originalità, creatività, territorio di provenienza e capacità di coinvolgimento, sulla diversità di generi presentati, sulla spettacolarità.Molto diversa quindi la provenienza geografica dei vari progetti inviati (una trentina): non solo dalle Marche – Musicamdo Jazz Orchestra è una formazione composta principalmente da musicisti delle zone del sisma – ma anche dalla Sicilia e dalla Svizzera.Le schede dettagliate sono disponibili suhttps://www.sferisterio.it/vincitori-bando-notte-dell-opera-2019 «Sosteniamo il Macerata Opera Festival – afferma Marco Moreschi, direttore generale del Banco Marchigiano Credito Cooperativo – per la sua valenza artistica e culturale e con le intenzioni di giocare anche noi un ruolo attivo nella diffusione e promozione della cultura nella nostra bellissima regione Marche, e non solo. Vogliamo essere da stimolo in un percorso virtuoso di conoscenza e valorizzazione dell’arte e della cultura. Nel caso specifico del bando per la Notte dell’Opera 2019, abbiamo voluto supportare, con il nostro intervento, artisti e realtà che possono esprimere tante capacità e regalarci delle belle emozioni. Sebbene siamo una Banca nuova – continua Moreschi – le nostre radici affondano profondamente nella storia lunga oltre un secolo di due Istituto di Credito come la Bcc di Civitanova e Montecosaro e la Banca Suasa. Intendiamo diventare una Banca di sistema nelle Marche, dando credito alle nostre comunità nel senso originario del termine, cioè sostenendo il territorio, le famiglie, gli artigiani e le imprese che hanno una loro progettualità. Ma il sostegno del territorio non può non passare, nel nostro modo di intenderlo, anche attraverso la cultura e l’arte, di cui lo Sferisterio e le sue iniziative sono una delle massime espressioni. Le Marche è un territorio stupendo, sotto tutti i punti di vista, e per noi è un onore poterlo servire contribuendone al suo sviluppo». Ad ogni progetto vincitore è stato assegnato un gettone di 500€. «Per noi ormai la Notte dell’Opera è un appuntamento fisso della nostra agenda – sottolinea Massimiliano Polacco, Direttore Generale Confcommercio Marche Centrali, main sponsor della Notte dell’opera. La qualità dell’offerta culturale della manifestazione maceratese cresce di anno in anno e siamo sempre più orgogliosi di aver sposato, come Confcommercio Marche Centrali, questo progetto fin dalle prime edizioni. Il tema di quest’anno poi, è perfetto per raccontare al meglio quanto sia grande la dedizione e la passione che animano ogni giorno il lavoro degli esercenti di Macerata». La giuria era composta da:Marco Moreschi, direttore generale del Banco Marchigiano Credito CooperativoLuciano Messi, sovrintendente dell’Associazione Arena SferisterioBarbara Minghetti, direttrice artistica Macerata Opera FestivalStefania Monteverde, assessore cultura Comune di MacerataGianfranco Stortoni, segreteria artistica Macerata Opera FestivalFederica Polacco, referente marketing di Confcommercio Marche Centrali 

Sanità

Porto Potenza Picena, manifestazione della Cisl davanti al Santo Stefano

Porto Potenza Picena, manifestazione della Cisl davanti al Santo Stefano

18/05/2019

  Oltre cento lavoratori, provenienti dalle varie realtà della sanità privata marchigiana, hanno partecipato alla mobilitazione tenutasi oggi, alle ore 13.00, in occasione del passaggio del Giro d'Italia a Porto Potenza Picena davanti al Santo Stefano. I lavoratori hanno chiesto il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da oltre dodici anni, e il riconoscimento della dignità e professionalità lavorativa. "Non è accettabile che nel momento in cui la Regione si apre al privato, i salari dei dipendenti siano bloccati e non si riconosca, da parte delle aziende private, neanche un meritato premio di produttività concordato con i sindacati - ha commentato il Segretario Generale Fp Cisl Marche, Luca Talevi -. La "concorrenza" pubblico e privato ha bisogno di pari regole salariali, mentre oggi purtroppo questo non accade. La sanità privata marchigiana ha oltre 4.000 addetti e circa la metà operano nel maceratese."   "La Cisl ritiene fondamentale questa mobilitazione in ogni tappa del Giro d'Italia, chiedendo la solidarietà a sportivi e cittadini, perché la salute è un bene collettivo che deve vedere i lavoratori operanti in un contesto lavorativo in grado di valorizzare le professionalità presenti - ha concluso il rappresentante della Cisl -. Le strutture private marchigiane, e di gran parte dell'Italia, sono in ampio utile e hanno le risorse per riconoscere ai lavoratori almeno il rinnovo del contratto nazionale."

Curiosità

Macerata, battaglia tra piccioni: assalto al nido di un pulcino (VIDEO)

Macerata, battaglia tra piccioni: assalto al nido di un pulcino (VIDEO)

17/05/2019

Battaglia fra piccioni mette a rischio un piccolo all'interno di un nido. Tra i balconi di Corso della Repubblica, a Macerata, è andata in scena una lotta piuttosto intensa fra tre esemplari di piccioni. La contesa ha messo a forte rischio un nuovo nato.  Indifeso, il pulcino di piccione ha cercato di difendersi come ha potuto tentando di evitare lo schiacciamento ad opera degli esemplari adulti.  Ecco il video dell'episodio:   

Eventi

Tolentino, a fine maggio torna lo Strike Up Festival: sul palco tra gli altri Meganoidi e Piotta

Tolentino, a fine maggio torna lo Strike Up Festival: sul palco tra gli altri Meganoidi e Piotta

17/05/2019

Dal 31 maggio al 2 giugno torna lo STRIKE UP FESTIVAL, ormai un appuntamento fisso dell’estate tolentinate. È uno dei pochissimi festival estivi ad ingresso gratuito a cui partecipano ogni anno artisti pop della musica nazionale, che in 4 edizioni ha visto migliaia di persone, adulti e bambini, prendere d’assalto il suggestivo anfiteatro del Castello della Rancia di Tolentino.  L’edizione del    2019, la quinta, si preannuncia anche quest’anno di  grande  intensità.  La line up, annunciata nelle scorse settimane nei canali social della Associazione di Promozione Sociale Strike Up, non tradisce le aspettative, e porta sul palco una schiera di artisti in grado di soddisfare i gusti più disparati, attraendo spettatori anche  da  fuori  regione. Ad aprire la tre giorni di musica, venerdì 31 maggio, saranno i Meganoidi, nota band ska genovese, che in vent’anni d carriera ha inanellato una serie di album di successo e di tour incessanti, sin dall’esordio con l’EP Supereroi VS Municipale. Prima di loro, sul palco, si avvicenderanno Lorenzo Kruger, storico frontman dei Nobraino che si esibirà in solo, piano e voce, e gli esordienti Brema. Sabato 1° Giugno vedrà invece come headliner i Fast Animals and Slow Kids, band di Perugia considerata tra le migliori realtà live d’Italia. Noti anche con l’acronimo FASK, vantano partecipazioni ai più importanti festival musicali italiani quali il MIAMI, lo Sherwood Festival di Padova, oltre a centinaia di concerti sold-out tra cui quello all’Alcatraz di Milano. Presenteranno per la prima volta a Tolentino il quinto album in studio, il primo con l’etichetta major Warner Music. A scaldare il pubblico ci penseranno i Cara Calma, gruppo rock proveniente da Brescia destinato a ripercorrere il successo di band come The Zen Circus e Ministri, e i maceratesi Bruxa. Chiusura tutt’altro che soft domenica 2 Giugno con uno dei più popolari rapper del panorama musicale italiano. A Tolentino per la prima volta nella sua lunghissima carriera, arriva Piotta. Disco di platino nel 1999 con la hit radiofonica Supercafone che scalò le classifiche diventando un vero e proprio fenomeno di massa, Piotta ha saputo reinventarsi anno dopo anno, rimanendo tuttavia sempre coerente alle sue idee e alle sue radici. In suo supporto, sul palco dello Strike Up, si alterneranno il piccolo rapper di Pollenza Junior G, e uno dei sound reggae dancehall più attivi delle Marche, Always Loving Jah. Tutte le sere, a partire dalle ore 19 fino a tarda notte, saranno presenti diversi Food Truck con una vasta selezione di proposte gastronomiche, dalla pizza al pesce, passando per la carne, le fritture, i primi piatti e i dolci. Inoltre, verranno allestite diverse postazioni bar in cui sarà possibile scegliere come meglio dissetarsi tra cocktail, birre artigianali, vini ed analcolici. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.  

Economia

La Lube non si ferma e amplia il proprio stabilimento a Treia: altri 26mila metri quadrati (FOTO)

La Lube non si ferma e amplia il proprio stabilimento a Treia: altri 26mila metri quadrati (FOTO)

15/05/2019

L'azienda Cucine Lube aumenta, anzi raddoppia ampliando il suo stabilimento treiese di 26mila metri quadrati. Tutto questo coincide con la meravigliosa vittoria dello scudetto avvenuta ieri ai danni di Perugia da parte della Cucine Lube Volley Civitanova (Leggi qui). In una conferenza avvenuta questa mattina presso la Sala giunta della Provincia alla presenza dell Commissario Straordinario del Comune di Treia dr. Salvatore Angieri ed in rappresentanza della LUBE Holding srl Luciano Sileoni è stato siglato l'accordo per il nuovo stabilimento che sorgerà nelle adiacenze di quello già esistente e che prevede anche un miglioramento della viabilità stradale. "Come Comune siamo felici di firmare l’accordo per questa opera importante –  ha detto il commissario straordinario Salvatore Angieri – . Sarà realizzata una seconda rotatoria per mettere in sicurezza il tratto stradale, e poi marciapiedi e la valorizzazione di un’area verde con al centro una quercia secolare". "Abbiamo iniziato questa avventura 51 anni fa –  ha spiegato il proprietario Luciano Sileoni – Sono dell’idea che oggi non ci si può fermare, le alternative sono crescere o chiudere. Per questo stiamo per inaugurare il nuovo magazzino automatizzato, abbiamo acquistato degli importanti macchinari che arriveranno ad ottobre. L’ampliamento era necessario perché non abbiamo più metri quadrati disponibili". Sulle tempistiche previste vige ancora incertezza. "Sarà necessario correre molto per evitare perdite di tempo che l’azienda non può permettersi - ha inoltre aggiunto l'ingegnere Mariano Marzola - ".  I numeri della Lube, azienda in constante crescita, hanno determinato la necessità dell’ampliamento. Infine non poteva mancare un commento da parte di Sileoni sulla vittoria della Lube Volley del suo quinto scudetto: "Siamo felicissimi, quando eravamo sotto di due set a zero, quasi non ci credevo più, ma la Lube è una squadra tosta che non molla mai". Gli ha fatto subito eco il presidente della Provincia Antonio Pettinari: "È il frutto di una società coraggiosa e determinata, tutto il territorio è grato alla Lube perché con questi risultati positivi si rende onore ai suoi caparbi abitanti".                

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