Centrodestra, a Macerata in scena il film dei "Soliti Noti": per la Regione Acquaroli e Ciarapica appesi al voto in Emilia
Politica
22/01/2020

Centrodestra, a Macerata in scena il film dei "Soliti Noti": per la Regione Acquaroli e Ciarapica appesi al voto in Emilia

Parafrasando Livio... mentre a Roma e a Milano si discute, Macerata viene espugnata. Se i maceratesi non fossero in larga parte stufi del PD e della sinistra che ha ridotto la città capoluogo ad un borghetto di collina, potremmo archiviare questa fase pre-elettorale ad una delle tante vissute da venti anni a questa parte, laddove sempre i soliti “noti” rappresentanti del centrodestra, con i dovuti e utili cambi di casacca, hanno sempre giocato a perdere. Più vicino di tutti ci andò l’allora consigliere regionale uscente Pistarelli (prima PdL e Forza Italia, ora con la Meloni) che, mancandogli un quid in quel di Sforzacosta, ha visto vincere il rottamatore ante litteram Romano Carancini.  Proviamo a fare chiarezza sulla situazione di Macerata ed in regione. Il centro destra dei soliti “noti”, che ha di fatto individuato in Mosca il proprio regista, potrà rivelarci delle belle - si fa per dire - sorprese. Proviamo a ragionare, attività ad oggi molto rara.  Lo stallo maceratese e marchigiano dipende dall’esito addirittura di altre elezioni: le regionali in Emilia Romagna di domenica prossima, giorno in cui Salvini saprà se potrà contare una Regione in più nel suo pallottoliere nazionale determinando la crisi di governo che - con tutta probabilità - porterebbe al voto politico con quello delle regionali. Nel caso di sconfitta (ad oggi i sondaggi sono in bilico, ma la vittoria della Lega è considerata tutt’altro che scontata) la crisi di governo non ci sarebbe e la Lega, primo partito d’Italia, non avrebbe la possibilità di governare su cinque Regioni. Non una cifra a caso, ma il numero previsto dalla Costituzione per chiedere referendum costituzionali e comunque un numero di Regioni idoneo a poter determinare le scelte del Governo nazionale. In questo secondo caso, Salvini potrebbe imporre nelle Marche il proprio candidato a discapito del candidato Acquaroli che tornerebbe a fare il deputato a tempo pieno. Il Leader della Lega avrebbe a disposizione molte persone: è noto infatti che, oltre ai tanti politici di carriera entrati in Lega in tempi sospetti per avere almeno per qualche giorno o settimana il fregio di candidato a qualcosa nelle prossime elezioni, il più vicino a Salvini, cosi’ come riferisce Mattei ai soliti “noti”,  in questo momento sembra il Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che riceve sue telefonate di sostegno durante una conviviale presso la residenza di Paolo Mattei a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Provincia Pettinari. Sempre provando a ragionare, forse l’opzione Ciarapica in regione potrebbe rappresentare il giusto compresso tra la necessità di non fare uno sgarbo agli alleati di FdI e tentare di mettere un proprio uomo a Palazzo Raffaelo vicino peraltro all’imprenditoria locale, che apparentemente non è mai stata riscaldata dall’idea di avere come Presidente regionale l’ex-Sindaco di Potenza Picena. Certo, sarebbe stato preferibile vedere il sindaco di Civitanova Marche gareggiare per consigliere Regionale, a questo punto, per vedere davvero quanti voti avrebbe portato a casa, visto che proprio lui si e’ vantato con Salvini di essere stato il piu’ votato alle scorse elezioni provinciali di ottobre 2018, pur sapendo che questa non e’ la verità; infatti e’ stata proprio la Pantana ad arrivare prima in questa competizione provinciale e ad avere il piu’ alto numero di amministratori che da tutte le parti della provincia di Macerata sono andati a votarla, con ben 35 voti totali, poi Paolo Renna ed Antognozzi con 29 voti totali. Il Sindaco Ciarapica ha potuto avere solo ben 22 voti totali in provincia di Macerata, superato quindi da tanti altri. Allora, per ritornare al ragionamento politico: cosa c’entra Macerata e la regia di Mosca? Nell’ottica legittima delle divisioni delle candidature tra alleati, se ad aspirare a Palazzo Raffaelo rimarrà l’On. Acquaroli, il candidato a Macerata sarà espresso dalla Lega. Se invece alla corsa per il posto di Governatore sarà indicato un uomo della Lega o comunque ad essa vicino, il candidato potrebbe essere di un altro partito magari di Fratelli d’Italia che, data la contropartita, potrebbe accettare lo scambio. Con tanti saluti a tutti quei militanti che da anni vorrebbero la destra al governo di questa Regione. Ed eccoci finalmente a Macerata che attendendo le elezioni regionali di domenica rischia di essere espugnata ed avere riconfermata un’amministrazione di sinistra. Un esito che il regista Mosca eviterà ad ogni costo, avendo già in mente una strategia di cui possiamo ipotizzare le caratteristiche principali anche buttando uno sguardo a quanto ha fatto nelle precedenti tornate elettorali. Il primo dato evidente è l’incapacità, oramai patologica, dei partiti di centro destra di individuare in tempo utile un candidato che possa avere a disposizione del tempo per fare seriamente campagna elettorale. Tutti sistematicamente vengono bruciati: ne sanno qualcosa i nomi fatti o sussurrati sino ad oggi. La prima indicazione dalla regia dunque sembra quella di sfruttare questo periodo di tempo per eliminare o bruciare politicamente ogni possibile candidato ed arrivare alla decisione sul candidato sindaco a Macerata senza alcun candidato. In questa situazione, come individuare velocemente il candidato a Sindaco? L’unica opzione potrebbe essere quella che il regista Mosca, sentendosi costretto e spinto dagli eventi da lui organizzati, salga sul palco alla fine con la sua candidatura a Sindaco di Macerata, con la benedizione dei partiti FdI, Lega e Forza Italia e quella del candidato alla presidenza della regione, probabilmente Ciarapica. Con ciò riproponendo lo schema pressoché inverso a quanto accaduto in Regione. La candidatura di Mosca acquieterebbe gli animi di una parte del centro destra. Il partito di Acquaroli a livello locale, vicinissimo al regista Mosca, non ha mai manifestato ufficialmente la propria contrarietà ad una via d’uscita di questo tipo, la Lega otterrebbe la candidatura alla presidenza della Regione evitando l’imbarazzo di non riuscire ad esprime candidati alle amministrative locali. Questa strategia certamente aprirebbe dei fronti dagli esiti scontati. Proviamo ad ipotizzarne qualcuno,come direbbe Jep Gambardella, in ordine sparso: la prima conseguenza di questa scelta è comprendere il posizionamento dell’UDC, che da una parte si dichiara con l’On. Acquaroli ma poi Pettinari, il maggiore esponente locale, parteggia per la candidatura di Ciarapica che a Macerata dovrebbe dividere i propri voti tra gli altri con, in particolare, il Nuovo CDU di Mattia Orioli. Come si comporterebbe il partito a Macerata se il candidato a Palazzo Raffaello non sarà Acquaroli? Se Pettinari appoggiasse il candidato Sindaco Mosca i voti di quell’area politica sarebbero gestiti da Pettinari con buona pace della Nuova CDU che sarebbe messa in difficoltà. Ci sarebbe poi il dossier Pantana, che ha annunciato il suo impegno a supporto del candidato Sindaco espresso dalla Lega. Pare difficile per la Pantana poter appoggiare un candidato Sindaco come Mosca che proprio cinque anni fa, dopo aver appoggiato il Sindaco di centro sinistra Meschini con 62 preferenze, che non arrivò al ballottaggio quindi secondo dopo la consigliera ex-Forza Italia con una differenza di quasi mille voti, da lei e non si alleo’ al ballottaggio con la Pantana per la sfida contro Carancini. Non dimentichiamo che il primo voto del gruppo Mosca in consiglio comunale sul programma di Carancini fu di astensione e non contrario.  A questo punto la strategia ci sembra almeno non lucida, anzi una strategia poggiata tutta sull’attrattiva del leader nazionale Salvini. Vi è invece la necessità, per il centro-destra, di tranciare completamente con il passato dei “soliti noti” proponendo un progetto capace di portare a conclusione l’esperienza amministrativa ventennale della sinistra permettendo a Macerata di ricominciare ed anche di supportare lealmente la candidatura di Acquaroli a Governatore della Regione. Vi è la necessità per Macerata di ricorrere a forze che possano mettersi al servizio dei maceratesi abbandonando dinamiche attendiste tipiche di un vecchio modo di fare politica perché dall’altra parte, quella del centrosinistra, la campagna elettorale è già iniziato da tempo.   

Centrodestra, a Macerata in scena il film dei "Soliti Noti": per la Regione Acquaroli e Ciarapica appesi al voto in Emilia

Centrodestra, a Macerata in scena il film dei "Soliti Noti": per la Regione Acquaroli e Ciarapica appesi al voto in Emilia
22/01/2020

Parafrasando Livio... mentre a Roma e a Milano si discute, Macerata viene espugnata. Se i maceratesi non fossero in larga parte stufi del PD e della sinistra che ha ridotto la città capoluogo ad un borghetto di collina, potremmo archiviare questa fase pre-elettorale ad una delle tante vissute da venti anni a questa parte, laddove sempre i soliti “noti” rappresentanti del centrodestra, con i dovuti e utili cambi di casacca, hanno sempre giocato a perdere. Più vicino di tutti ci andò l’allora consigliere regionale uscente Pistarelli (prima PdL e Forza Italia, ora con la Meloni) che, mancandogli un quid in quel di Sforzacosta, ha visto vincere il rottamatore ante litteram Romano Carancini.  Proviamo a fare chiarezza sulla situazione di Macerata ed in regione. Il centro destra dei soliti “noti”, che ha di fatto individuato in Mosca il proprio regista, potrà rivelarci delle belle - si fa per dire - sorprese. Proviamo a ragionare, attività ad oggi molto rara.  Lo stallo maceratese e marchigiano dipende dall’esito addirittura di altre elezioni: le regionali in Emilia Romagna di domenica prossima, giorno in cui Salvini saprà se potrà contare una Regione in più nel suo pallottoliere nazionale determinando la crisi di governo che - con tutta probabilità - porterebbe al voto politico con quello delle regionali. Nel caso di sconfitta (ad oggi i sondaggi sono in bilico, ma la vittoria della Lega è considerata tutt’altro che scontata) la crisi di governo non ci sarebbe e la Lega, primo partito d’Italia, non avrebbe la possibilità di governare su cinque Regioni. Non una cifra a caso, ma il numero previsto dalla Costituzione per chiedere referendum costituzionali e comunque un numero di Regioni idoneo a poter determinare le scelte del Governo nazionale. In questo secondo caso, Salvini potrebbe imporre nelle Marche il proprio candidato a discapito del candidato Acquaroli che tornerebbe a fare il deputato a tempo pieno. Il Leader della Lega avrebbe a disposizione molte persone: è noto infatti che, oltre ai tanti politici di carriera entrati in Lega in tempi sospetti per avere almeno per qualche giorno o settimana il fregio di candidato a qualcosa nelle prossime elezioni, il più vicino a Salvini, cosi’ come riferisce Mattei ai soliti “noti”,  in questo momento sembra il Sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che riceve sue telefonate di sostegno durante una conviviale presso la residenza di Paolo Mattei a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente della Provincia Pettinari. Sempre provando a ragionare, forse l’opzione Ciarapica in regione potrebbe rappresentare il giusto compresso tra la necessità di non fare uno sgarbo agli alleati di FdI e tentare di mettere un proprio uomo a Palazzo Raffaelo vicino peraltro all’imprenditoria locale, che apparentemente non è mai stata riscaldata dall’idea di avere come Presidente regionale l’ex-Sindaco di Potenza Picena. Certo, sarebbe stato preferibile vedere il sindaco di Civitanova Marche gareggiare per consigliere Regionale, a questo punto, per vedere davvero quanti voti avrebbe portato a casa, visto che proprio lui si e’ vantato con Salvini di essere stato il piu’ votato alle scorse elezioni provinciali di ottobre 2018, pur sapendo che questa non e’ la verità; infatti e’ stata proprio la Pantana ad arrivare prima in questa competizione provinciale e ad avere il piu’ alto numero di amministratori che da tutte le parti della provincia di Macerata sono andati a votarla, con ben 35 voti totali, poi Paolo Renna ed Antognozzi con 29 voti totali. Il Sindaco Ciarapica ha potuto avere solo ben 22 voti totali in provincia di Macerata, superato quindi da tanti altri. Allora, per ritornare al ragionamento politico: cosa c’entra Macerata e la regia di Mosca? Nell’ottica legittima delle divisioni delle candidature tra alleati, se ad aspirare a Palazzo Raffaelo rimarrà l’On. Acquaroli, il candidato a Macerata sarà espresso dalla Lega. Se invece alla corsa per il posto di Governatore sarà indicato un uomo della Lega o comunque ad essa vicino, il candidato potrebbe essere di un altro partito magari di Fratelli d’Italia che, data la contropartita, potrebbe accettare lo scambio. Con tanti saluti a tutti quei militanti che da anni vorrebbero la destra al governo di questa Regione. Ed eccoci finalmente a Macerata che attendendo le elezioni regionali di domenica rischia di essere espugnata ed avere riconfermata un’amministrazione di sinistra. Un esito che il regista Mosca eviterà ad ogni costo, avendo già in mente una strategia di cui possiamo ipotizzare le caratteristiche principali anche buttando uno sguardo a quanto ha fatto nelle precedenti tornate elettorali. Il primo dato evidente è l’incapacità, oramai patologica, dei partiti di centro destra di individuare in tempo utile un candidato che possa avere a disposizione del tempo per fare seriamente campagna elettorale. Tutti sistematicamente vengono bruciati: ne sanno qualcosa i nomi fatti o sussurrati sino ad oggi. La prima indicazione dalla regia dunque sembra quella di sfruttare questo periodo di tempo per eliminare o bruciare politicamente ogni possibile candidato ed arrivare alla decisione sul candidato sindaco a Macerata senza alcun candidato. In questa situazione, come individuare velocemente il candidato a Sindaco? L’unica opzione potrebbe essere quella che il regista Mosca, sentendosi costretto e spinto dagli eventi da lui organizzati, salga sul palco alla fine con la sua candidatura a Sindaco di Macerata, con la benedizione dei partiti FdI, Lega e Forza Italia e quella del candidato alla presidenza della regione, probabilmente Ciarapica. Con ciò riproponendo lo schema pressoché inverso a quanto accaduto in Regione. La candidatura di Mosca acquieterebbe gli animi di una parte del centro destra. Il partito di Acquaroli a livello locale, vicinissimo al regista Mosca, non ha mai manifestato ufficialmente la propria contrarietà ad una via d’uscita di questo tipo, la Lega otterrebbe la candidatura alla presidenza della Regione evitando l’imbarazzo di non riuscire ad esprime candidati alle amministrative locali. Questa strategia certamente aprirebbe dei fronti dagli esiti scontati. Proviamo ad ipotizzarne qualcuno,come direbbe Jep Gambardella, in ordine sparso: la prima conseguenza di questa scelta è comprendere il posizionamento dell’UDC, che da una parte si dichiara con l’On. Acquaroli ma poi Pettinari, il maggiore esponente locale, parteggia per la candidatura di Ciarapica che a Macerata dovrebbe dividere i propri voti tra gli altri con, in particolare, il Nuovo CDU di Mattia Orioli. Come si comporterebbe il partito a Macerata se il candidato a Palazzo Raffaello non sarà Acquaroli? Se Pettinari appoggiasse il candidato Sindaco Mosca i voti di quell’area politica sarebbero gestiti da Pettinari con buona pace della Nuova CDU che sarebbe messa in difficoltà. Ci sarebbe poi il dossier Pantana, che ha annunciato il suo impegno a supporto del candidato Sindaco espresso dalla Lega. Pare difficile per la Pantana poter appoggiare un candidato Sindaco come Mosca che proprio cinque anni fa, dopo aver appoggiato il Sindaco di centro sinistra Meschini con 62 preferenze, che non arrivò al ballottaggio quindi secondo dopo la consigliera ex-Forza Italia con una differenza di quasi mille voti, da lei e non si alleo’ al ballottaggio con la Pantana per la sfida contro Carancini. Non dimentichiamo che il primo voto del gruppo Mosca in consiglio comunale sul programma di Carancini fu di astensione e non contrario.  A questo punto la strategia ci sembra almeno non lucida, anzi una strategia poggiata tutta sull’attrattiva del leader nazionale Salvini. Vi è invece la necessità, per il centro-destra, di tranciare completamente con il passato dei “soliti noti” proponendo un progetto capace di portare a conclusione l’esperienza amministrativa ventennale della sinistra permettendo a Macerata di ricominciare ed anche di supportare lealmente la candidatura di Acquaroli a Governatore della Regione. Vi è la necessità per Macerata di ricorrere a forze che possano mettersi al servizio dei maceratesi abbandonando dinamiche attendiste tipiche di un vecchio modo di fare politica perché dall’altra parte, quella del centrosinistra, la campagna elettorale è già iniziato da tempo.   

Macerata, incassa la pensione della madre defunta per oltre 5 anni: sequestrati 107mila euro

Macerata, incassa la pensione della madre defunta per oltre 5 anni: sequestrati 107mila euro

23/01/2020

L’anziana madre era venuta a mancare all’inizio del 2013, ma la figlia ha continuato a percepire le sue pensioni per oltre cinque anni. La donna è stata denunciata ed a suo carico è scattato il sequestro fino a concorrenza delle somme illecitamente percepite (oltre 107mila euro). È quanto emerso a seguito di un’articolata attività investigativa condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata e coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica, Dott. Vincenzo Carusi. La donna, di mezza età e residente in un Comune dell’entroterra maceratese, ha continuato a percepire mensilmente dall’INPS le somme erogate per tre distinti trattamenti pensionistici, cui l’anziana madre aveva diritto (di vecchiaia, di reversibilità e di accompagnamento per invalidi civili). Le indagini, hanno permesso di accertare che l’atto di morte dell’anziana donna ottantatreenne era stato regolarmente e tempestivamente trascritto nei registri anagrafici del Comune, ma la relativa comunicazione era giunta al Ministero dell’Interno solamente nel mese di settembre 2018. In questo lunghissimo periodo, la donna si è ben guardata dal segnalare all’I.N.P.S. l’inconveniente ed ha continuato ad incassare le pensioni, accreditate sul conto corrente cointestato con la mamma, rendendosi, pertanto, responsabile del reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche a danno dello Stato. Per i fatti accertati, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Macerata ha emesso, su richiesta del Pubblico Ministero, un decreto di sequestro preventivo, anche nella forma per equivalente, dell'importo complessivo di oltre 107.000 euro.  L’esecuzione del provvedimento cautelare è stata affidata agli uomini delle Fiamme Gialle maceratesi che hanno svolto le indagini, i quali, non rinvenendo alcuna disponibilità sui conti dell’indagata, hanno sottoposto a sequestro due unità immobiliari intestate alla donna. L’operazione, conferma la costante attenzione rivolta dalla Guardia di Finanza a tutela del bilancio dello Stato. Il contrasto alle frodi nel settore della previdenza, in particolare, mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.    

Maxi-inchiesta per peculato: 78 indagati, coinvolte quattro giunte regionali. Implicato anche Massimo Bianconi

Maxi-inchiesta per peculato: 78 indagati, coinvolte quattro giunte regionali. Implicato anche Massimo Bianconi

22/01/2020

A pochi mesi dalle elezioni regionali una maxi inchiesta condotta dalla procura di Ancona investe le ultime quattro giunte. Ben 78 persone compaiono tra quelle indagate per l'ipotesi di reato - ancora tutta da accertare - di peculato in concorso continuato, tra cui moltissimi politici e tutti gli ex vertici di Aerdorica. È quanto emerso da una richiesta di proroga delle indagini di altri sei mesi richiesta dalla procura.  L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Paolo Gubinelli, coinvolge anche l'attuale governatore Luca Ceriscioli e Massimo Bianconi, ex direttore generale di Banca Marche. Al vaglio vi sarebbe l'utilizzo dei fondi stanziati negli anni dalla Regione e l'eventuale mancato controllo pubblico. Il pm Paolo Gubinelli ha motivato la richiesta perché "appaiono necessari ulteriori approfondimenti investigativi, indispensabili al fine di delineare e comprendere adeguatamente la vicenda". Investigazioni in una fase iniziale che riguarderebbero - ma non si conosce il quadro delle contestazioni - le somme stanziate nel tempo dalla Regione, azionista di maggioranza fino all'estate scorsa, ad Aerdorica ha accumulato negli anni debiti per circa 40 milioni di euro. Le giunte coinvolte - oltre a quella di Ceriscioli - sono quella di Gian Mario Spacca (due legislature) e di Vito D'Ambrosio. Tra gli indagati presenti anche alcuni assessori dell'attuale giunta come Angelo Sciapichetti, Manuela Bora, Anna Casini, Moreno Pieroni, Loretta Bravi e Fabrizio Cesetti. Compare anche il nome di Giulio Silenzi.  Ecco l'elenco dei 77 indagati: Angelo Sciapichetti (Macerata), Marcello Secchiaroli (Pesaro), Ilario Sezzi (Latina), Giulio Silenzi (Civitanova), Giampiero Solari (Pesaro), Vittoriano Solazzi (Mondolfo), Gian Mario Spacca (Fabriano), Sergio Strali (Ancona), Pietro Talarico (Ancona), Valentino Torbidoni (Castelfidardo), Roberto Vergari (Roma), Luigi Viventi (Fabriano), Friederich Paul Wendler (Piacenza), Raimondo Orsetti (Osimo), Rodolfo Novelli (Porto Sant’Elpidio), Antonio Minetti (Senigallia), Luciano Agostini (San Benedetto), Marco Amagliani (Falconara), Gaetano Ambrosio (domiciliato a Jesi), Elisabetta Arzeni (Ancona), Ugo Ascoli (Ancona), Maura Malaspina (Ortezzano), Luciana Marasca (Ancona), Tiziana Marcolin (Roma), Pietro Marcolini (Macerata), Luca Marconi (Recanati), Augusto Melappioni (Jesi), Edoardo Mentrasti (Ancona), Almerino Mezzolani (Montecalvo in Foglia), Luigi Minardi (Cagli), Cataldo Modesti (Esanatoglia), Giuseppe Mondavi (Jesi), Cinzia Montironi (Castelfidardo), Marco Morriale (Roma), Giorgio Occhipinti (Ancona), Arturo Pane (Roma), Franco Paoletti (San Benedetto), Marta Paraventi (Fabriano), Paolo Pasquini (Ancona), Paolo Petrini (Porto Sant’Elpidio), Moreno Pieroni (Loreto), Sauro Pigliapoco (Macerata), Loredana Pistelli (Ancona), Mario Pompei (Recanati), Libero Principi (Falconara), Alessio Quaranta (Roma), Lidio Rocchi (Ancona), Cleto Sacripanti (Montecosaro), Gianfranco Santucci (Ancona), Giovanni Saronne (Falconara), Fabio Badiali (Castelplanio), Giovanni Belluzzi (Mirandola), Stefania Benatti (Ancona), Massimo Bianconi (Roma, ex dg di Banca Marche), Manuela Bora (Monte San Vito), Loretta Bravi (Carpegna), Ugo Calzoni (Niardo), Antonio Canzian (Ascoli), Laura Capozucca (Civitanova), Gianluca Carrabs (Urbino), Anna Casini (Ascoli), Luca Ceriscioli (Pesaro), Fabrizio Cesetti (Montegiorgio), Mario Conti (Senigallia), Fabrizio Costa (Roma), Paolo Costanzi (Ancona), Vito D’Ambrosio (Ancona), Roberta De Felice (Roma), Sandro Donati (Offida), Paolo Eusebi (Falconara Marittima), Gianni Giaccaglia (Ancona), Giampaolo Giampaoli (Ancona), Sara Giannini (Morrovalle), Paola Giorgi (Sassoferrato), Matteo Grifa (Falconara), Serenella Guarna Moroder (Ancona), Marco Luchetti (Falconara).

Macerata, blitz nelle copisterie: denunciati due titolari per violazione dei diritti d'autore

Macerata, blitz nelle copisterie: denunciati due titolari per violazione dei diritti d'autore

22/01/2020

Controlli nelle copisterie da parte delle Fiamme Gialle: denunciati due imprenditori per violazione dei diritti d’autore. La Compagnia di Macerata ha effettuato, alcuni mesi fa, una serie di controlli presso alcune copisterie, ai fini della tutela del diritto d’autore, tesi a contrastare il fenomeno dell’illecita reprografia, che hanno portato al sequestro di dodici supporti informatici, consistenti in hard disk e pen drive, al cui interno erano archiviati oltre cento mila file elettronici. La conseguente attività investigativa, coordinata dal Procuratore della Repubblica –   Giovanni Giorgio e dal Sostituto Procuratore - Claudio Rastrelli e condotta con l’ausilio dell’Ufficio Mercato Fono-Videografico e Antipirateria della Direzione Generale della SIAE di Roma, ha permesso di accertare, su un campione analizzato di circa 1.200 file, la presenza di opere librarie illecitamente riprodotte. Al riguardo, la legge consente la riproduzione di opere dell’ingegno esclusivamente “per uso personale”, previo pagamento di un compenso forfettario che ciascun punto di riproduzione deve corrispondere alla S.I.A.E. In ogni caso, è vietato fotocopiare più del 15 per cento dell’opera e, conseguentemente, l’intero volume. Al contrario, all’interno delle due copisterie, i libri venivano fotocopiati integralmente e le copie riprodotte vendute ad un prezzo inferiore a quello di copertina, in danno degli autori e, indirettamente, delle librerie che commercializzano regolarmente le opere originali. I due titolari sono stati denunciati alla locale Procura, per aver fotocopiato abusivamente molteplici libri e testi didattici, in violazione alla normativa sulla protezione del diritto d’autore. Ai medesimi, inoltre, sono state comminate sanzioni amministrative fino ad oltre 170.000 euro Ora, la posizione delle due imprese verrà vagliata anche sotto l’aspetto fiscale. L’operazione di servizio della Guardia di finanza, si inserisce nell’ampio dispositivo di contrasto ad ogni forma di illegalità economico-finanziaria, finalizzata alla tutela dei marchi, dei brevetti e dei diritti d’autore in genere, la cui violazione danneggia il mercato e sottrae opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole.

Porto Recanati, rubano due trattori: i carabinieri li ritrovano

Porto Recanati, rubano due trattori: i carabinieri li ritrovano

22/01/2020

Rubano due trattori a Porto Recanati. I carabinieri li ritrovano e li restituiscono ai proprietari. I militari dell’Arma della Stazione di Porto Potenza Picena, in collaborazione con i colleghi di Porto Recanati, hanno restituito ieri due trattori recuperati nei giorni scorsi in un capannone abbandonato ubicato nell’area industriale di Porto Recanati. Le due macchine agricole, di significativo valore commerciale,  erano state trafugate la notte del 17 gennaio scorso in contrada Torrenova insieme ad una terza,  che è stata invece recuperata e restituita al proprietario quasi subito poiché abbandonata a margine strada dal ladro, il quale, notato da un guardia giurata alla guida del mezzo alle quattro del mattino,  si era dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Le ricerche immediatamente attivate nell’intera area hanno consentito nei giorni successivi ai militari di individuare nella medesima zona un capannone apparentemente abbandonato che poteva costituire ricovero per i mezzi rubati. Infatti, l’intuito non li ha traditi,  e proprio in un angolo defilato e meno visibile  all’interno del fabbricato hanno potuto rintracciare i due trattori nelle stesse condizioni in cui erano stati rubati, probabilmente nascosti per essere successivamente recuperati con l’ausilio di idonei mezzi di trasporto. Si tratta di un trattore New Holland ed un Lamborghini del valore di circa 60.000 euro ciascuno, regolarmente restituiti ai rispettivi proprietari che, ormai sfiduciati, avevano perso ogni speranza di rivedere i propri mezzi indispensabili per la conduzione delle loro aziende agricole. Sono stati fatti degli accertamenti e sono ancora in corso le indagini per la ricostruzione del fatto l’identificazione dei responsabili, probabilmente conoscitori della zona.    

Cronaca

Macerata, scontro in via Urbino. Furgone finisce in un cortile: uomo trasportato a Torrette

Macerata, scontro in via Urbino. Furgone finisce in un cortile: uomo trasportato a Torrette

23/01/2020

Scontro tra auto e furgoncino in via Urbino: 77enne trasportato a Torrette. L’incidente si è verificato, intorno alle 12, in via Urbino a Macerata. Per cause al vaglio della Polizia Locale, un furgoncino e un’auto opel Zafira si sono scontrate fra loro. Nell’impatto il furgone, con a bordo due persone,  è finito in bilico sul fianco nel cortile di un palazzo. Sul posto sono giunti immediatamente i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco. Il passeggero del furgone è riuscito ad uscire dall’abitacolo da solo, mentre il guidatore - un 77enne - è stato estratto dalle lamiere dai pompieri. Valutate le sue condizioni dal personale sanitario, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza.  Il 77enne è stato trasferito all’ospedale di Torrette, non sarebbe comunque in pericolo di vita. Spetterà alla Polizia Locale ricostruire l'esatta dinamica del sinistro.  

Attualità

Tolentino, alloggi in sostituzione delle Sae in piazzale della Battaglia: pubblicati due bandi

Tolentino, alloggi in sostituzione delle Sae in piazzale della Battaglia: pubblicati due bandi

23/01/2020

Pubblicati dall’ Erap due bandi di gara a procedura aperta per la realizzazione di parte delle abitazioni che il comune di Tolentino ha chiesto in sostituzione delle Sae dopo il terremoto del 2016. Sessantasei appartamenti in tutto per 7,5 milioni di euro. La palazzina sorgerà in piazzale della Battaglia, di fronte alla caserma dei Carabinieri. Si tratta di due bandi separati per altrettanti lotti. Il primo per 48 alloggi (circa 5,2 milioni di euro), il secondo per 18 (circa 2,3 milioni di euro). Diversi anche i termini di presentazione: per il primo la scadenza sono le 13 del 5 febbraio, per il secondo le 13 del 7 febbraio. Le buste saranno aperte nella sede Erap, in piazza Salvo D’Acquisto ad Ancona, rispettivamente il 6 febbraio alle 9,30 e il 10 febbraio alle 9,30.  

Politica

Recanati, l'assessore Scorcelli incontra gli ambulanti

Recanati, l'assessore Scorcelli incontra gli ambulanti

23/01/2020

L’Assessore al commercio del Comune di Recanati Mirco Scorcelli, dopo aver incontrato i commercianti nei giorni scorsi,  ha voluto conoscere gli ambulanti del mercato cittadino del sabato e le relative problematiche, i quali in molti hanno risposto con la loro presenza all’invito.  L’Assessore, accompagnato dalla nuova Comandante della Polizia Locale  Gabriella Luconi e dal Dirigente del settore commercio Giorgio Foglia, ha chiesto ai presenti le attuali condizioni e difficoltà del loro settore, del mercato comunale, le loro esigenze e proposte per migliorarlo. Le problematiche elencate sono costituite dalla diminuzione delle presenze di clienti e degli espositori ambulanti, dalla frammentazione della dislocazione e, secondo qualcuno,  dal pagamento della sosta per le auto, che però avviene da più di  10 anni.  Oltre a qualche singola e specifica esigenza, la prima proposta è stata quella di rivedere le posizioni delle bancarelle sia all’interno del Centro Storico che di  Viale Battisti, cercando di raggrupparle, togliendo così gli spazi lasciati vuoti  da tempo da chi ha cessato l’attività o ha abbandonato la piazza recanatese, dando così continuità alla disposizione dei banchi di vendita. L’altra proposta di portare al Centro anche le bancarelle degli alimentari e frutta poste in Viale Battisti, non è stata condivisa dai proprietari di queste ultime ai quali piace l’attuale posizione come pure ai loro clienti che la trovano molto comoda e propongono solo di raggruppare i due settori posti luogo il viale, oggi separati.  Alcuni per aumentare la partecipazione al mercato, hanno proposto di non far pagare i parcheggi il sabato mattina, ma anche questo suggerimento non è stato condiviso né dall’Amministrazione né da tutti i presenti in quanto, visti i modesti costi del parcheggio che non tutti conoscevano, di €. 0,60 per 1 ora nella struttura per i residenti e di €.0, 20 per 17 minuti in quelli lungo la strada che diventano 47 minuti per i successivi 30 aggiuntivi concessi per accordi con il gestore. Alcuni ambulanti si sono dichiarati disposti a rimborsare il costo del parcheggio dei propri clienti, che di solito è di circa un’ora, in una forma da trovare, come per esempio scontando tale importo alla presentazione dello scontrino nella spesa del sabato successivo. “ L’Amministrazione si è dimostrata interessata ad aiutare gli operatori del mercato – ha affermato Scorcelli – e  valuterà insieme ai propri tecnici, sentendo anche i colleghi dei Comuni vicini, le possibili soluzioni alle proposte e problematiche emerse nel corso della riunione che verranno ridiscusse in un prossimo incontro nel mese di febbraio”. I prossimi operatori che l’Assessore incontrerà presto saranno quelli del mercato rionale del martedì di Villa Teresa per sentire anche da loro l’attuale situazione .    

Sport

Dalla Settempeda alla Juventus: il saluto di Paolo Prioglio alla sua squadra prima di partire

Dalla Settempeda alla Juventus: il saluto di Paolo Prioglio alla sua squadra prima di partire

23/01/2020

Dalla Settempeda alla Juventus. E’ il passaggio che Paolo Prioglio sta per compiere. L’attaccante della squadra biancorossa è stato, infatti, selezionato dalla società bianconera come istruttore presso l’Academy che il club torinese ha in Bahrein, uno dei tantissimi centri di avviamento al calcio che la Juve ha in gran parte del mondo e che, ultimamente, stanno sorgendo nei paesi arabi. Prioglio partirà sabato 24 per iniziare poi già domenica 28 gennaio con il gruppo che gli verrà assegnato (ragazzi dai 3 ai 18 anni). L’avventura che sta per partire, dell’ormai ex giocatore biancorosso nonché istruttore del settore giovanile della Settempeda (primi calci e i giovani classe 2010), terminerà il 30 luglio. Il grande sogno di Paolo di fare l’allenatore sta diventando realtà e questo primo passo è un qualcosa di molto importante, sicuramente un’esperienza da vivere a tutto tondo. Prioglio, d’altronde, ha studiato per fare questo, visto che ha frequentato la “UCFB Etihad Campus” di Manchester laureandosi in “Sports Business and Coaching”. Proprio gli studi svolti in Inghilterra sono stati utilissimi e gli hanno aperto la strada della Juventus che, ricevuto il curriculum, non ha esitato a sceglierlo offrendogli il lavoro in Bahrein. Ovviamente è un’occasione che Paolo non poteva farsi sfuggire e anche la società biancorossa lo ha assecondato lasciandolo partire con qualche mese di anticipo rispetto alla fine del campionato in cui si stava mettendo in luce grazie ad ottime prestazioni. Prioglio ha voluto riunire compagni di squadra, staff e dirigenti per una serata conviviale(foto) che è stata il saluto ufficiale prima della partenza. “Ringrazio davvero tutti per questo periodo trascorso a San Severino con i colori biancorossi che per me è stato molto bello e positivo. Ho avuto la possibilità di giocare in un’ottima squadra e di stare in un gruppo stupendo. Non dimentico certo l’esperienza da istruttore nel settore giovanile che credo possa crescere e diventare sempre più importante per questa società e credo che con il tempo e con la dovuta pazienza si possano fare ottime cose, anche perché i ragazzi sono in ottime mani avendo professionisti esemplari come Tombolini e gli altri tecnici”. “Riguardo l’esperienza in Bahrein - prosegue Paolo Prioglio - non vedo l’ora di cominciare. Per me è un’esperienza unica, importante, che mi farà crescere, maturare e servirà per formarmi sotto vari aspetti. Sono contento per aver ottenuto questa chance e dopo cinque anni di esperienze vissute con i giovani, voglio compiere un altro passo in avanti che spero possa essere il primo di un lungo viaggio che possa portarmi a fare un’attività che desidero svolgere in futuro”.

Scuola e università

Capodanno cinese a Macerata: si festeggia l'anno del Topo

Capodanno cinese a Macerata: si festeggia l'anno del Topo

23/01/2020

Sabato 25 gennaio anche a Macerata si festeggia il Capodanno Cinese organizzato per il settimo anno consecutivo dall'Istituto Confucio dell’Università di Macerata con il sostegno del Comune. L'anno del Maiale cede il passo a quello del Topo, che, secondo le previsioni, sarà un anno ricco di opportunità. “Ci riserviamo di allestire – spiega il direttore dell’Istituto Confucio Giorgio Trentin - un evento veramente speciale per il Capodanno del 2021, con Villa Lauri inaugurata. Per questo motivo, visto anche il concomitante cambio del direttore cinese, non potendo riproporre uno spettacolo importante come quello dello scorso anno allo Sferisterio, quest’anno abbiamo deciso di festeggiare in modo un po’ più sobrio. Non mancheranno, comunque, i momenti distintivi del nostro capodanno, a cui sono tutti invitati a partecipare”. L’appuntamento è per le 16:30 in piazza della Libertà, da dove partirà il corteo di draghi, leoni e tamburi, che farà tappa per esibirsi prima in piazza XXX Aprile e poi all’emiciclo Torri raggiungendo, infine, l’Orto dei Pensatori. Qui dalle 17:30 si terranno gli spettacoli di danza, canto e arti marziali. Ci saranno anche stand di calligrafia, truccabimbi e degustazione di tè, ravioli cinesi e involtini primavera. Per l’occasione sono stati coinvolti anche alcuni locali del centro storico, che prepareranno aperitivi a tema. Venerdì 24 gennaio alle 21, anteprima musicale con il concerto del pluripremiato Trio Kanon nella meravigliosa Sala dell’Eneide a Palazzo Buonaccorsi per la stagione di “Appassionata”. Diego Maccagnola al pianoforte, Lena Yokoyama al violino e Alessandro Copia al violoncello proporranno brani di musica classica occidentale e musica da camera contemporanea cinese.

Cultura

Unimc presenta la rassegna "Lo Scrigno della Memoria"

Unimc presenta la rassegna "Lo Scrigno della Memoria"

22/01/2020

La Rassegna artistica e culturale “Lo Scrigno della Memoria”, alla sua prima edizione e nata dalla collaborazione dell’Università di Macerata con altre realtà associative culturali del territorio marchigiano (l’Associazione Controvento-APS e la Rivista “Nuova Ciminiera”), intende unire sotto il segno della Memoria, da cui il nome dell’iniziativa, tre eventi culturali e artistici relazionati in particolare a due importanti ricorrenze commemorative, il Giorno della Memoria (GdM) e il Giorno del Ricordo (GdR), tra le cui date è organizzata anche una Giornata del Patrimonio Artistico e Culturale Ebraico (GdPACE).L’iniziativa si colloca nello stesso filone di ricerca e di formazione animato, sin dal 2012, dalla Rete Universitaria per il Giorno della Memoria con l’organizzazione di corsi e seminari istituiti nelle Università italiane aderenti al progetto della Rete. L’Università di Macerata, sotto la responsabilità scientifica e organizzativa della prof.ssa Clara Ferranti, si è resa promotrice di dette iniziative dal 2013, realizzando sino al gennaio 2019 ‒ tra corsi, seminari, celebrazioni del Giorno della Memoria, presentazione di volumi e mostre ‒ tredici eventi che hanno avuto il sostegno e il patrocinio oneroso di enti regionali (Giunta Regionale e Assemblea Legislativa delle Marche), nonché quello di enti come l’UCEI, l’Ambasciata d’Israele e la Comunità Ebraica di Ancona.La finalità rimane quella di trasmettere al mondo della scuola e dell’università la conoscenza del più efferato crimine contro l’umanità del XX secolo, commesso dal nazifascismo, e di offrire gli strumenti didattici adeguati all’insegnamento della Shoah, puntando fra l’altro sulla loro diversificazione in base all’età degli allievi. A questa finalità si aggiunge ora, grazie all’idea della Rassegna artistica e culturale, quella di dare rilievo, con lo stesso spirito di trasmissione e di formazione, sia alla tragica storia del massacro delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, per mano dei partigiani jugoslavi di Tito, sia all’Holodomor, l’altro grande sterminio che ha funestato la storia europea del XX secolo a partire dal disegno criminale di Stalin della “dekulakizzazione” dei contadini ucraini. Pur trattandosi di eventi storici diversi, essi sono legati dal filo rosso della violenza e della malvagità estreme di cui l’essere umano può essere capace e da cui occorre difendere le generazioni presenti e future con la conoscenza di tali vicende, anche in un’ottica comparativa, e del fenomeno totalitario in tutte le sue possibili forme, manifeste e celate, passate e in atto. Se infatti i totalitarismi nazifascista e comunista del XX secolo appartengono alla storia, la minaccia di anche nuove configurazioni totalitarie è sempre presente e per poterle annientare è necessario innanzitutto saperle riconoscere. Tra le due giornate commemorative si intende dare risalto, con una giornata a questo dedicata, alla ricchezza del patrimonio artistico e culturale ebraico, nella convinzione che l’approfondimento e la riflessione sull’evento più disumano legato alla storia del popolo ebraico non esaurisce la conoscenza del mondo ebraico e anzi rischia di “ghettizzarlo” culturalmente, identificando erroneamente la storia contemporanea degli ebrei solamente con la storia della Shoah.L’obiettivo della Rassegna è dunque quello di diffondere e di promuovere negli atenei, nelle scuole e nei cittadini sia le “buone pratiche” nella lotta contro ogni forma di razzismo, xenofobia e antisemitismo, sia la conoscenza di culture diverse tra loro, in vista della costruzione nelle generazioni più giovani di un sentimento di cittadinanza europea condivisa e di una cultura volta al pluralismo, alla responsabilità e alla tutela dei diritti umani e civili.   

Sanità

Assemblea dei sindaci dell'Area Vasta di Ancona: "Ancora molta nebbia sull'ospedale di Cingoli"

Assemblea dei sindaci dell'Area Vasta di Ancona: "Ancora molta nebbia sull'ospedale di Cingoli"

23/01/2020

Si è conclusa nel tardo pomeriggio a Fabriano l'Assemblea dei sindaci dell'Area vasta di Ancona. Sul tavolo, oltre ad altri temi, è stato affrontato il trasferimento dei Comuni di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino nell'area vasta 3 di Macerata, da quella di Ancona. Il tema ha appassionato il dibattito in cui sono intervenuti, tra gli altri, il sindaco di Jesi MassimoBacci e l'Assessore maria Grazia Quaglieri, il Sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani, il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli, il vicesindaco di Cingoli Filippo Saltamartini e alcune delegazioni sindacali . Alla riunione hanno presenziato il direttore di area vasta dottor Giovanni Guidi e il dirigente generale ASUR dottoressa Nadia Storti. Per l'Ospedale di Cingoli la dottoressa Storti ha precisato che” i 40 posti letto previsti dalla delibera regionale 139/2015 rimangono immutati e sono a presidio dell'intera ASUR regionale e non della sola Area vasta 3 di Macerata. Il cambio di Area vasta comporta - ha aggiunto il direttore generale- che nel bilancio unico dell'Asur Marche, la quota finanziaria dell'Ospedale di Cingoli sarà trasferita a Macerata”. La stessa Storti ha poi aggiunto di aver insediato tre gruppi di lavoro, i quali entro la fine di gennaio dovranno delineare in che forme avverrà tale passaggio amministrativo. Infatti, se risulta agevole provvedere a trasferire le funzioni della degenza ospedaliera, dell'emergenza e dell'attività ambulatoriale specialistica, problemi enormi sorgono per altri settori come la medicina di prevenzione. Per il trasferimento e la riorganizzazione della prevenzione, delle cure primarie e dell'assistenza sanitaria domiciliare, occorreranno molti mesi e tantissimo lavoro. In aggiunta si dovranno risolvere gli aspetti dell'assegnazione dei medici di medicina generale, l'individuazione delle misure sulle cure primarie e sul servizio di pediatria. Ed ancora, si pone il problema che sarà di difficile soluzione, per la certificazione sanitaria in materia di produzione di carne biologica della prima impresa nazionale di carni avicole biologiche la ditta Fileni di Cingoli. “A fine gennaio- ha affermato Guidi- dovremmo avere un quadro più preciso”.   Alla specifica domanda del vice sindaco di Cingoli Saltamartini, in merito alla data di quando verranno riaperti tutti posti letto e riavviata la funzionalità del punto di primo intervento a Cingoli - la risposta che è stata fornita- è stata quella secondo cui l”'Area vasta di Ancona e quella di Macerata coopereranno per inviare del personale condiviso”. In altre parole dovranno convivere medici, infermieri e OS della 2 Aree vaste. In merito, alla specifica domanda sui diritti del personale, il dottor Guidi ha precisato che “in attesa di definire il quadro normativo, i dipendenti saranno ammessi ai criteri della mobilità a volontaria”.   Naturalmente lo stupore per questo passaggio coattivo nell'Area Vasta 3 è stato sottolineato dai più importanti sindaci della provincia di Ancona tra i cui il sindaco di Jesi Bacci che si è dichiarato disponibile alla raccolta delle firme necessarie per il Referendum abrogativo della legge regionale, proposta avanzata da Saltamartini. Nel suo intervento conclusivo il rappresentante di Cingoli ha poi sottolineato” la violenza con cui la Regione ha adottato la decisione senza fornire alcuna garanzia sulla funzionalità, sui servizi, sulla programmazione del personale da assumere e più in generale sul rapporto che dovrà essere instaurato tra l'Ospedale di Cingoli e quelli esistenti nell'Area vasta della provincia di Macerata”. Infine, sull'importante rivendicazione del Comune di Cingoli di veder riconosciuta la sua condizione di plesso ospedaliero particolarmente disagiato, con il conseguente diritto ad avere un pronto soccorso e un reparto medicina, né il dottor  Guidi né la dottoressa Storti si sono pronunciati. “C'è solo da chiedere al PD e alla Giunta regionale- ha detto il sindaco Michele Vittori- se ne valesse la pena mettere in piedi questa messinscena politica, invece di preoccuparsi della riapertura dei posti letto chiusi per ferie a giugno e dell'efficienza del Punto di Primo Intervento. Proseguiremo - ha aggiunto Vittori- sulla strada intrapresa, non senza valutare la possibilità di istituire un Comitato referendario dei provvedimenti adottati dalla Giunta Ceriscioli. Abbiamo un urgente bisogno di vedere i fatti, perché siamo veramente stanchi di tutte queste parole - ha concluso Vittori- senza tener conto dei veri bisogni dei cittadini”.

Eventi

Caldarola, la Giornata della Memoria si celebra a scuola

Caldarola, la Giornata della Memoria si celebra a scuola

23/01/2020

Il 27 gennaio è diventato, dall’istituzione nel 2000 della Giornata della Memoria, un importante momento dedicato ad iniziative, incontri ed eventi comuni di riflessione per conservare, nel futuro dell’Italia, la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere. È per questo che anche a Caldarola lunedì prossimo, 27 gennaio, si rinnova l'appuntamento con la Memoria per non dimenticare le atrocità compiute durante la Seconda guerra mondiale, una ricorrenza internazionale celebrata ogni anno per commemorare le vittime dell'Olocausto. Presso l'Auditorium dell'Istituto Comprensivo “Simone De Magistris” dalle ore 11 ci sarà l’introduzione a cura di Giorgio Roselli in rappresentanza dell'Anpi del territorio dei 5 Comuni, poi i saluti della dirigente scolastica dott.ssa Mara Amico e l'intervento del professor Enzo Calcaterra sul tema “Da Auschwitz alla Costituzione” insieme ai saluti istituzionali dei sindaci dei 5 Comuni interessati, Caldarola, Belforte el Chienti. Serrapetrona, Camporotondo e Cessapalombo. La sera invece ci sarà la proiezione del film "Jona che visse nella balena" di Roberto Faenza aperto a tutta la cittadinanza.

Curiosità

Corridonia, tre designer dell'azieda Deplacé Maison protagonisti al Micam di Milano

Corridonia, tre designer dell'azieda Deplacé Maison protagonisti al Micam di Milano

22/01/2020

Tre designer dell’azienda Deplacé Maison di Corridonia, Marco Contigiani, Leonardo e Aldo D’Autilio, protagonisti alla prossima edizione di MICAM Milano, il Salone Internazionale delle Calzature, alla Fiera Milano Rho dal 16 al 19 febbraio 2020. In particolare saranno presenti nello spazio che la rassegna ha dedicato agli Emerging Designers, un’occasione unica offerta a giovani creativi per presentare il proprio stile in un ambito di prestigio come quello della manifestazione, confermando la voglia di rinnovamento del settore. Le nuove generazioni sono, infatti, sempre più presenti nella definizione delle tendenze di consumo ma rappresentano anche un importante punto di svolta per il settore calzaturiero: per questo, ancora una volta, il Salone internazionale della calzatura punterà i riflettori sulle creazioni di 12 giovani nuovi talenti, selezionati da una giuria di esperti a cui sarà dedicato uno spazio in manifestazione in cui potranno presentare a produttori e buyer sorprendenti intuizioni di stile. Deplacé è un marchio indipendente di calzature e accessori che nasce da una convergenza unica di arte e personalità. Immagina un miscuglio di tatuaggi, architettura e musica elettronica, una sorta di disordine organizzato che i creativi hanno inserito nella collezione di debutto. Tre designer giovani imprenditori fantasiosi che hanno trovato il modo di guardare il mondo urbano e outdoor in un’unica visione. Déplacé è la storia di una connessione, uno sguardo interessato a ciò che emerge, con quella responsabilità tipica di coloro che creano e desiderano sperimentare, inventare e scoprire I dodici designer sono stati selezionati da una giuria di professionisti, esperti del settore moda e comunicazione, presieduta dallo stilista Ernesto Esposito, che per il contest 2020 ha coinvolto: Ivan Bontchev (Fashion Stylist), Simonetta Gianfelici (Fashion Consultant & Talent Scout), Riccardo Grassi (Fondatore e CEO Riccardo Grassi Showroom), Julian Hargreaves (Fotografo) e Stefania Lorini (Fashion Stylist). La proposta di stile dei designer spazia dalle citazioni pop alla ricerca intorno alle forme più classiche, dalle atmosfere metropolitane raccontate dalla musica elettronica, fino alla riscoperta di materiali naturali o di scarto per nuove e sorprendenti idee-moda. Non mancano sperimentazioni davvero inusuali e reinterpretazioni originali di modelli che hanno fatto la storia della calzatura.

Economia

Confindustria Macerata, Pesarini lascia la presidenza:"Rifarei tutto, pronto a rimettermi in gioco" (FOTO)

Confindustria Macerata, Pesarini lascia la presidenza:"Rifarei tutto, pronto a rimettermi in gioco" (FOTO)

22/01/2020

Dopo tre anni e mezzo Gianluca Pesarini lascia il suo incarico da presidente di Confindustria Macerata. Tempo dunque di bilanci sulla situazione del comparto industriale della provincia e di obiettivi per il futuro. “Non possiamo essere meteore, Confindustria deve dare l’esempio,  esordisce Pesarini  nella conferenza stampa che si è tenuta stamani presso la sede  di  Macerata, alla presenza del direttore  Gianni Niccolò. Noi dobbiamo determinare le regole del gioco attraverso la coerenza e la cultura d’impresa”. L’ormai presidente uscente Pesarini  ha fatto un’attenta analisi della situazione in cui versa il comparto industriale Maceratese  concludendo poi con un bilancio della sua presidenza. “I vari settori industriali del territorio vivono ancora un periodo di crisi , ma è proprio in questi momenti che ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e fare la sua parte. Occorre un percorso funzionale condiviso tra i vari enti, un dialogo  che porti a un processo di evoluzione territoriale – spiega Pesarini – . Come si sa,  i giovani sono il futuro del nostro Paese e del tessuto produttivo, ma per farli tornare nel nostro territorio dopo un percorso formativo fatto anche all’estero, occorre trovare qualcosa che li possa attrarre”. Il presidente si è soffermato  molto sul discorso legato al sistema formativo italiano. “Spesso i giovani non coltivano i propri sogni, ma seguono un percorso stabilito dai genitori” .  “Noi abbiamo il compito di valorizzare i più meritevoli, affinché poi possano essere un valore aggiunto nelle nostre imprese, in modo che non debbano sentirsi obbligati a cercare fortuna altrove”.  Sul rapporto tra i giovani e le imprese si è espresso  anche il direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò: “il nostro territorio deve essere attrattivo per il giovane volenteroso, e può esserlo solo attraverso un gioco di squadra, e l’aspetto formativo gioca un ruolo fondamentale in tutto questo. La cultura occupa un ruolo preminente”. Altro tema affrontato nella conferenza  è stato quello relativo allo sviluppo. “Occorre ottimizzare le infrastrutture che abbiamo , e possiamo farlo solo attraverso gli investimenti”. Noi come Confindustria facciamo la nostra parte  - ha spiegato Pesarini – ma è necessaria altresì la  collaborazione di tutti, in primis degli organi politici”. Infine un’analisi sulle problematiche legate al terremoto sul nostro territorio e di conseguenza sull’intero comparto economico regionale. “Il processo di sburocratizzazione delle pratiche è fondamentale” , ha spiegato Pesarini , la ricostruzione procede con grandi ritardi principalmente per questo. Una possibile soluzione  può essere quella di accelerare i pagamenti per le imprese di ricostruzione  post-sisma e in questo le banche giocano un ruolo fondamentale, non tutte sono state collaborative in merito”. L’area interna del Maceratese – ha  spiegato infine Niccolò – è a forte rischio regressione , oltre alle abitazioni occorrerebbe  ricostruire tutto il tessuto sociale e industriale che è andato perduto”, affinché chi  è stato costretto ad abbandonare il proprio paese e la propria casa sia poi incentivato a ritornare”. “Per fare questo occorre coraggio – gli ha fatto eco Pesarini  - rimboccarsi le maniche e ciascun ente fare la propria parte”.        Infine un bilancio sulla sua presidenza che sta giungendo al termine: "L'esperienza in Confindustria mi ha arricchito e rafforzato  nelle conoscenze e negli incontri avuti in questi anni,  rifarei tutto daccapo". Infine uno sguardo proiettato verso il futuro, forse in politica? “A me piace mettermi in gioco, quindi sono pronto a nuove sfide per sostenere concretamente il mio territorio. Qualunque cosa farò posso solo dire che il mio impegno sarà totale".     

Varie

Recanati, torneo di Burraco per l'acquisto di un defibrillatore destinato alla Croce Gialla

Recanati, torneo di Burraco per l'acquisto di un defibrillatore destinato alla Croce Gialla

23/01/2020

Il Rotary Club, “Giacomo Leopardi”, scende in campo per tutelare la salute dei cittadini di Recanati; infatti, dopo “Rotary in Salus” , il Club dedicato a Leopardi, ha contribuito all’organizzazione del Torneo di Burraco volto all’acquisto di un defibrillatore per la nuova ambulanza della Croce Gialla di Recanati. Nel mese di Novembre 2019,l’iniziativa denominata Rotary in Salus, aveva portato il camper medico del Distretto Rotary 2090 sulle piazze di Recanati e Porto Recanati per offrire gratuitamente alla popolazione lo screening diabetologico e la mappatura dei nei. Il service era stato realizzato grazie alla collaborazione del dottor Gabriele Brandoni e del dottor Marco Simonacci che avevano effettuato i controlli a più di 200 persone in fila nonostante il freddo. Nel pomeriggio di domenica 19 Gennaio 2020,il Club recanatese, guidato quest’anno dal presidente Quirino Massimo Ricci ha organizzato il “ Torneo di Burraco” per finanziare l’acquisto del defibrillatore. Al Torneo si sono iscritti giocatori provenienti non solo da Recanati,ma anche da Macerata, Appignano,  Numana, Osimo e Porto Recanati. I numerosi partecipanti, circa una novantina guidati da arbitri professionisti si sono affrontati in 4 turni da 40 minuti ciascuno,alla fine dei quali sono state premiate le prime 12 coppie classificate. Il pomeriggio,pieno di emozioni e divertimento,si è concluso con la cena,durante la quale il presidente del Club Rotary ha comunicato ai presenti che l’incasso della serata sarà devoluto alla Croce Gialla di Recanati per l’acquisto del defibrillatore per la nuova ambulanza. L’ottima riuscita del torneo, in termini sia di partecipazione che di fondi raccolti,si deve agli iscritti al torneo  stesso,oltre ai numerosi sponsor che hanno contribuito offrendo ricchi premi, al presidente della Croce Gialla, Roberto Cesini, che ha messo a disposizione i locali nei quali si è svolto il torneo , al presidente Quirino Massimo Ricci e ai soci del Rotary Club Giacomo Leopardi che si sono prodigati per la perfetta organizzazione dell’evento.

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