Sono bastate alcune settimane di indagini per dare un volto ai presunti autori della scorribanda notturna che, all'alba del 28 maggio, aveva messo in allarme il centro di San Severino Marche. La Polizia Locale ha denunciato a piede libero due minorenni, entrambi diciassettenni, ritenuti responsabili di furto aggravato e tentato furto.
L'attività investigativa, condotta dagli agenti del Comando di Polizia Locale guidato dal vice commissario Adriano Bizzarri, ha permesso di ricostruire nei dettagli quanto accaduto grazie a un accurato lavoro di analisi dei filmati del sistema comunale di videosorveglianza, al confronto incrociato dei fotogrammi e a una testimonianza rivelatasi decisiva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani avrebbero trascorso diverse ore a muoversi nelle vie del centro prima di entrare in azione in viale Eustachio, dove sarebbero riusciti ad aprire un'auto in sosta. Dall'abitacolo avrebbero sottratto un borsone e vari effetti personali, configurando così l'ipotesi di furto aggravato.
La loro azione non si sarebbe fermata lì. I due si sarebbero poi diretti verso la zona della stazione ferroviaria, dove avrebbero tentato di introdursi in un esercizio commerciale senza riuscire a portare a termine il colpo. Nel corso della stessa notte sarebbero stati registrati anche altri tentativi di effrazione ai danni di attività commerciali del centro cittadino, episodi che avevano destato forte preoccupazione tra i commercianti.
Al termine degli accertamenti, i due diciassettenni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, che dovrà ora valutare le rispettive posizioni.
Le indagini, però, non sono concluse. La Polizia Locale sta infatti proseguendo gli accertamenti per individuare i responsabili dei recenti atti vandalici che hanno colpito la segnaletica stradale e il patrimonio comunale durante le ore notturne. Anche in questo caso, le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza potrebbero rivelarsi determinanti per arrivare all'identificazione degli autori.
Sono bastate alcune settimane di indagini per dare un volto ai presunti autori della scorribanda notturna che, all'alba del 28 maggio, aveva messo in allarme il centro di San Severino Marche. La Polizia Locale ha denunciato a piede libero due minorenni, entrambi diciassettenni, ritenuti responsabili di furto aggravato e tentato furto.
L'attività investigativa, condotta dagli agenti del Comando di Polizia Locale guidato dal vice commissario Adriano Bizzarri, ha permesso di ricostruire nei dettagli quanto accaduto grazie a un accurato lavoro di analisi dei filmati del sistema comunale di videosorveglianza, al confronto incrociato dei fotogrammi e a una testimonianza rivelatasi decisiva.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i due giovani avrebbero trascorso diverse ore a muoversi nelle vie del centro prima di entrare in azione in viale Eustachio, dove sarebbero riusciti ad aprire un'auto in sosta. Dall'abitacolo avrebbero sottratto un borsone e vari effetti personali, configurando così l'ipotesi di furto aggravato.
La loro azione non si sarebbe fermata lì. I due si sarebbero poi diretti verso la zona della stazione ferroviaria, dove avrebbero tentato di introdursi in un esercizio commerciale senza riuscire a portare a termine il colpo. Nel corso della stessa notte sarebbero stati registrati anche altri tentativi di effrazione ai danni di attività commerciali del centro cittadino, episodi che avevano destato forte preoccupazione tra i commercianti.
Al termine degli accertamenti, i due diciassettenni sono stati deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, che dovrà ora valutare le rispettive posizioni.
Le indagini, però, non sono concluse. La Polizia Locale sta infatti proseguendo gli accertamenti per individuare i responsabili dei recenti atti vandalici che hanno colpito la segnaletica stradale e il patrimonio comunale durante le ore notturne. Anche in questo caso, le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza potrebbero rivelarsi determinanti per arrivare all'identificazione degli autori.
Una violenta e improvvisa ondata di maltempo ha colpito l'entroterra della provincia di Macerata nel primo pomeriggio di oggi, con diversi alberi abbattuti lungo la carreggiata e conseguenti pesanti criticità alla viabilità stradale.
L'epicentro del fenomeno ha interessato in particolar modo il territorio comunale di Urbisaglia, ma l'intensità della perturbazione si è scaricata su tutta la fascia interna compresa tra Tolentino e Penna San Giovanni, provocando forti disagi alla circolazione anche lungo la strada statale 78 fino a Passo San Ginesio.
La situazione più complessa si registra proprio a Urbisaglia, investita in pieno da quella che gli uffici municipali hanno definito a tutti gli effetti una "eccezionale tromba d'aria che ha interessato", che ha lasciato dietro di sé una scia di danneggiamenti in diverse zone. Alcune arterie viarie secondarie e principali risultano temporaneamente interrotte a causa della caduta di rami, piante e detriti sulla carreggiata.
I vigili del fuoco sono immediatamente scesi in campo e sono attualmente al lavoro per rimuovere gli ostacoli e ripristinare il transito in sicurezza nel più breve tempo possibile. Parallelamente, i volontari della protezione civile locale hanno attivato il monitoraggio continuo per la gestione dell'emergenza, operando in costante coordinamento con le autorità competenti per mappare i danni e organizzare le squadre di soccorso.
Le pesanti conseguenze del nubifragio hanno inevitabilmente modificato anche i piani dei servizi sul territorio. Il comune ha infatti informato la cittadinanza che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche e dei danni subiti, l’intervento di disinfestazione adulticida previsto per questa notte è stato rinviato a data da destinarsi.
Parallelamente, la furia del maltempo ha creato forti disagi anche nel vicino comune di Tolentino, colpito da un violento nubifragio accompagnato da fortissime raffiche di vento. La forza delle correnti ha provocato il crollo di diverse piante in svariati punti strategici della città, tra cui una in contrada Pianibianchi, una sulla strada Murattiana nei pressi dell’Arena, una in via Nazionale e un’altra in via Colombo.
Per fronteggiare l'emergenza sono scesi prontamente in campo gli agenti della polizia locale insieme al personale della reperibilità del settore manutenzioni del Comune. Grazie al tempestivo intervento dei dipendenti comunali, tutti i pericoli sono stati rimossi in tempi brevi, consentendo il rapido ripristino della normale viabilità e delle condizioni di sicurezza.
È stato individuato e denunciato dalla Polizia di Stato il presunto autore dell'incendio sviluppatosi nella notte di sabato nelle pertinenze di un immobile privato in zona Fontescodella, a Macerata.
L'intervento è scattato intorno alle 2.20, quando gli agenti delle Volanti della Questura di Macerata sono intervenuti in via Rossi, su richiesta dei Vigili del Fuoco, impegnati nello spegnimento di un incendio di sterpaglie divampato accanto a un casolare privato.
Una volta sul posto, i Vigili del Fuoco hanno indicato agli agenti la presenza di un uomo che, secondo i primi accertamenti, avrebbe appiccato le fiamme e si trovava ancora nell'area. Il 32enne è stato trovato seduto all'esterno del magazzino dell'immobile, privo di documenti d'identità e in possesso di due accendini.
Agli operatori avrebbe dichiarato di aver acceso volontariamente il fuoco con l'intenzione di «ripulire l'area erbosa».
L'uomo, 32 anni, originario della Guinea, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è stato accompagnato negli uffici della Questura per l'identificazione e gli accertamenti di rito. Dai rilievi fotodattiloscopici è emerso che non aveva alcun titolo per occupare l'immobile e le sue pertinenze, oltre a risultare destinatario di provvedimenti relativi alla sua permanenza in Italia.
Al termine degli accertamenti, il 32enne è stato denunciato all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di reato di incendio doloso e invasione di terreni o edifici altrui.
Parallelamente, l'Ufficio Immigrazione della Questura ha esaminato la sua posizione amministrativa, notificandogli un provvedimento di intimazione a lasciare il territorio dello Stato.
Un vasto giro di merce rubata all'interno del centro commerciale "Cuore Adriatico" di Civitanova Marche è stato scoperto dai carabinieri, che hanno intercettato a bordo di un'auto rubata una coppia di trentenni trovata in possesso di capi d'abbigliamento griffati, calzature e attrezzi da scasso.
L'operazione, inserita in un più ampio piano di controllo del territorio della Compagnia civitanovese, ha portato complessivamente alla denuncia a piede libero di tre persone e al contestuale sequestro di un ingente quantitativo di macchinari agricoli rubati rinvenuti in un'abitazione a Morrovalle.
Il blitz principale è scattato nel primo pomeriggio del 1° luglio a Potenza Picena, quando i militari dell’aliquota radiomobile hanno fermato per un controllo una Fiat Panda. A bordo del mezzo viaggiavano un cittadino russo di 36 anni, residente a Sant'Agata sul Santerno (Ravenna), e una cittadina rumena di 32 anni, senza fissa dimora.
Dalle verifiche istantanee l'autovettura è risultata essere stata rubata pochi giorni prima, il 29 giugno, proprio a Potenza Picena. La successiva perquisizione del veicolo ha svelato la presenza di numerosi grimaldelli e, soprattutto, di una corposa quantità di calzature e indumenti ancora muniti di cartellino.
Gli accertamenti investigativi avviati nell'immediatezza hanno confermato che l'intera merce era stata trafugata poco prima da diversi punti vendita del centro commerciale "Cuore Adriatico". Per i due passeggeri è scattata la denuncia alla procura della repubblica di Macerata per furto aggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate.
Sul fronte del contrasto ai reati nelle zone rurali, un'azione congiunta dei carabinieri della stazione di Morrovalle e della stazione di Montelupone ha portato alla denuncia per ricettazione di un 50enne del posto. L'operazione è scaturita dall'esecuzione di un decreto di perquisizione domiciliare emesso dall'autorità giudiziaria maceratese, originato da un precedente controllo di fine maggio a Montelupone in cui l'uomo era stato trovato con la targa di uno scooter rubato a Civitanova Marche.
L'ispezione all'interno della casa del 50enne ha dato esito positivo, permettendo ai militari di recuperare un ingente quantitativo di attrezzature e materiali agricoli rubati nel corso di diversi colpi messi a segno a maggio nel territorio di Montelupone. Tutta la refurtiva è attualmente in fase di restituzione ai legittimi proprietari.
Tragica scoperta nella tarda serata di ieri a Tolentino, dove un uomo di 65 anni è stato trovato privo di vita all’interno della propria abitazione in via dell’Aquila.
La vittima, venditore ambulante di origini senegalesi, è stata rinvenuta distesa sul letto. A fare la drammatica scoperta è stato il proprietario dell’immobile che, non riuscendo a mettersi in contatto con l’inquilino da alcuni iorni, ha deciso di entrare nell’appartamento, trovandosi di fronte alla situazione.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno effettuato i rilievi di rito per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe avvenuto circa due giorni prima e sarebbe riconducibile a un malore improvviso, ma saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire definitivamente le cause della morte.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Macerata, dove verrà eseguita l’ispezione cadaverica disposta dalle autorità competenti.
Un cittadino pakistano di 39 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato dai carabinieri e trasferito in carcere dopo essere evaso dalla detenzione domiciliare a cui era sottoposto. L'uomo è stato intercettato nel comune di Potenza Picena mentre si trovava alla guida di un'auto in stato di ebbrezza e, nel disperato tentativo di nascondere la sua reale identità e la palese violazione della misura restrittiva, ha fornito false generalità ai militari prima di essere definitivamente smascherato.
L'operazione è stata condotta dai carabinieri della stazione di Recanati, che hanno dato esecuzione al provvedimento di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare emesso dall'ufficio di sorveglianza di Macerata. Il provvedimento restrittivo è scaturito a causa dei gravi fatti registrati nella giornata del 4 luglio scorso.
Una pattuglia della stazione di Potenza Picena aveva infatti fermato l'uomo per un normale controllo stradale, riscontrando immediatamente un evidente stato di alterazione alcolica del conducente. Durante le fasi di identificazione, il trentanovenne ha rilasciato false attestazioni sulla propria identità personale per cercare di celare la propria condizione giuridica e il fatto che non potesse allontanarsi dalla propria abitazione recanatese.
A seguito degli accertamenti e della scoperta della reale identità del soggetto, il comando stazione dei carabinieri di Recanati ha tempestivamente informato l'autorità giudiziaria relazionando sulle violazioni commesse. Espletati gli adempimenti di rito, per il cittadino straniero è stato disposto il ripristino immediato del regime carcerario, con il conseguente trasferimento e la traduzione presso la casa circondariale di Fermo.
Un’escalation di furti, tentativi di intrusione sta seminando preoccupazione nelle campagne di Recanati, in particolare nella zona di Montefiore, nelle abitazioni situate nelle vicinanze del cimitero. A segnalare il clima di crescente insicurezza sono gli stessi residenti, che parlano di una concentrazione di episodi senza precedenti negli ultimi mesi.
A tracciare il quadro è la testimonianza diretta di un abitante del quartiere, che ha vissuto da vicino l'ultimo raid avvenuto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 luglio, presumibilmente in un intervallo orario compreso tra le 23:30 e l'una.
"I furti e i tentativi di effrazione ci sono sempre stati - racconta il residente - ma una sequenza così ravvicinata di episodi non si vedeva da tantissimo tempo. Nell'ultimo fine settimana una banda di malviventi è entrata prima in un'abitazione passando da una finestra e ha rovistato in ogni singola stanza. Non contenti, subito dopo sono passati alla casa successiva, violando il portone principale e mettendo completamente a soqquadro il primo piano per rubare vari oggetti di valore".
"I ladri sono poi saliti al secondo piano, forzando la porta d'ingresso per iniziare a frugare nell'appartamento - aggiunge -. Solo il rientro improvviso dei proprietari del primo piano ha evitato il peggio, interrompendo il loro lavoro. I malviventi sono fuggiti di corsa nei campi circostanti, portandosi via persino due cassetti di un comò, che i proprietari hanno tristemente ritrovato la mattina successiva abbandonati tra la vegetazione".
Oltre al danno economico legato al valore degli oggetti sottratti, molti dei quali custodivano un profondo significato affettivo come ricordi di famiglia, ricorrenze e lasciti di genitori e nonni, a pesare sulla serenità dei residenti sono i pesanti danneggiamenti lasciati dai ladri, tra infissi scardinati e stanze devastate.
Tra gli abitanti di Montefiore cresce così la richiesta di un'attenzione mirata e di un potenziamento dei controlli sul territorio da parte delle forze dell'ordine e della polizia locale. La comunità si appella anche all'amministrazione comunale affinché valuti l'installazione di sistemi di videosorveglianza e telecamere di sicurezza in queste aree più periferiche e decentrate.
"Il furto in abitazione, pur essendo statisticamente un reato diffuso, viene spesso percepito come minore ma in realtà rappresenta l'illecito che più colpisce direttamente l'intimità del cittadino, minando la serenità e la sicurezza della vita di ogni giorno", conclude il residente.
Sabato sera di paura e tensione in una nota discoteca di Senigallia, dove un tentativo di rapina ha rischiato di trasformarsi in un pericoloso momento di panico collettivo. Un uomo è stato bloccato e denunciato dagli agenti della Polizia di Stato con l'accusa di rapina impropria, dopo aver strappato una catenina d'oro dal collo di un giovane e aver utilizzato dello spray al peperoncino per aprirsi un varco tra la folla e fuggire.
I fatti si sono svolti nel corso dell'ultima notte. Secondo la ricostruzione dettagliata effettuata dagli inquirenti, il malvivente, dopo aver puntato la vittima e averle sottratto il monile con un gesto fulmineo, avrebbe immediatamente consegnato la refurtiva a un complice. Quest'ultimo è riuscito a dileguarsi tra la calca pochi istanti prima che scattasse l'allarme.
Nel tentativo di assicurarsi a sua volta la fuga e seminare i presenti, il rapinatore non ha esitato a estrarre una bomboletta di spray urticante, spruzzando la sostanza nell'aria circostante. Il tempestivo intervento dei poliziotti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio nei pressi del locale, ha evitato il peggio.
Grazie alle precise indicazioni fornite dalla vittima e da alcuni testimoni, gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare il fuggitivo. L'uomo è stato così condotto presso gli uffici del Commissariato di Polizia di Senigallia per le procedure di identificazione e per la successiva denuncia all'autorità giudiziaria. Restano serrate le indagini per identificare il complice riuscito a scappare con la collanina.
Una segnalazione è stata inviata alla redazione da un cittadino residente nella frazione di Villa Sant’Antonio, nel Comune di Visso (MC), che denuncia una situazione di presunto disagio legata alla mancata manutenzione del verde nelle aree circostanti la propria abitazione.
Nel testo, firmato da Corrado Sala, viene descritta la presenza di erba alta e vegetazione incolta, condizione ritenuta particolarmente critica in un periodo caratterizzato da elevate temperature e condizioni climatiche secche.
Secondo quanto segnalato, tale situazione potrebbe favorire la presenza di animali potenzialmente pericolosi, come rettili, e aumentare il rischio di incendi, soprattutto in presenza di sterpaglie secche.
Il cittadino richiama inoltre il rispetto delle normative e delle ordinanze estive in materia di manutenzione e pulizia dei terreni, evidenziando la necessità di un maggiore controllo sia da parte dei proprietari privati sia degli eventuali enti competenti sul territorio.
Nella segnalazione viene infine richiesto un intervento urgente per il taglio dell’erba nelle aree interessate, al fine di ripristinare condizioni di sicurezza adeguate per i residenti e per l’ambiente circostante.
La redazione prende atto della segnalazione ricevuta e la pubblica integralmente per opportuna conoscenza.
La Segreteria Regionale di UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri Marche esprime il più sentito ringraziamento e il più vivo apprezzamento ai militari della Stazione Carabinieri di Loreto (AN) e a quelli dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Osimo (AN), che con un'operazione congiunta hanno arrestato in flagranza di reato due uomini, responsabili di una truffa aggravata ai danni di una persona anziana.
L'intervento, scaturito nel primo pomeriggio di ieri, 3 luglio, ha permesso ai militari di bloccare i due malviventi durante la fuga, evidenziando ancora una volta l'altissima professionalità dei Carabinieri della Compagnia di Osimo e il loro incessante e quotidiano impegno nel presidio del territorio a tutela della cittadinanza.
I malfattori avevano messo in atto un piano criminoso ben orchestrato. Hanno contattato telefonicamente un'anziana di Porto Recanati, approfittando del fatto che si trovasse da sola in casa. Uno di loro si è finto un Maresciallo dei Carabinieri e, per terrorizzare la donna, le ha fatto credere che il marito fosse gravemente coinvolto in una rapina e che l'auto utilizzata per il colpo risultasse intestata a lui.
Sfruttando il profondo stato di shock e agitazione della vittima, i truffatori l'hanno convinta a radunare tutti i gioielli di famiglia e a disporli su un panno bianco, con il falso pretesto di doverli confrontare con la refurtiva. Successivamente, con un'ulteriore scusa, hanno persuaso la signora a consegnare i preziosi direttamente a un loro "incaricato", che si è recato sul posto per ben due volte. In totale, i truffatori sono riusciti a farsi consegnare gioielli e denaro contante per un valore superiore ai 5.000 euro, per poi darsi alla fuga.
È proprio in questa fase che l'intuito investigativo dei militari, la presenza capillare sul territorio e il perfetto coordinamento tra i reparti hanno consentito di individuare il veicolo con cui i truffatori stavano tentando di allontanarsi. I Carabinieri si sono coordinati tempestivamente riuscendo a bloccare l'autovettura prima che imboccasse l'autostrada al casello di Loreto-Porto Recanati.
Il fulmineo intervento dei Carabinieri di Loreto e Osimo ha consentito di recuperare integralmente il bottino sottratto alla vittima. I due malviventi, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono stati assicurati alla giustizia e tradotti in carcere.
"Torniamo con estremo piacere ed orgoglio a complimentarci vivamente con i militari operanti, ringraziandoli per la perfetta riuscita dell'operazione, che ha permesso di sventare l'ennesima truffa nei confronti di una persona anziana. Questo avviene a distanza di poche settimane da un'altra brillante operazione a contrasto del medesimo e vile reato. Un risultato che, se da un lato denota la presenza costante e la dedizione dei militari della Compagnia di Osimo, dall'altro evidenzia quanto questo crimine sia purtroppo frequente e quanto meriti ogni nostro sforzo per informare i cittadini su come difendersi", ha dichiarato in una nota il Segretario Regionale UNARMA Marche, Marco Campetella.
"Rinnoviamo il nostro appello a tutti i cittadini a mantenere alta la guardia contro queste truffe, che iniziano sempre con un contatto telefonico", prosegue il Segretario UNARMA Marche, Giuseppe Palermo. "Ribadiamo con forza che mai nessuna Forza di Polizia chiederà soldi o gioielli a domicilio. Esortiamo i cittadini, qualora ricevessero telefonate di questo tipo, a interrompere immediatamente la comunicazione e a segnalare tempestivamente l'accaduto chiamando il 112."
Linea della fermezza e tolleranza zero contro i fenomeni di violenza giovanile a Recanati. Il sindaco Emanuele Pepa ha convocato d'urgenza nella mattinata di oggi, lunedì 6 luglio, un tavolo tecnico straordinario sulla sicurezza urbana per fare il punto della situazione e programmare un giro di vite nei punti nevralgici della città.
Il vertice istituzionale è stato programmato per analizzare nel dettaglio gli ultimi preoccupanti episodi di cronaca che hanno visto tristemente protagonisti alcuni gruppi di minori sul territorio comunale e per coordinare un piano d'azione congiunto volto al contrasto, al monitoraggio e alla prevenzione del disagio sociale.
Al summit urgente di questa mattina hanno preso parte, accanto al primo cittadino, il vicesindaco Roberto Bartomeoli, l'assessore ai servizi sociali Emanuela Pergolesi, il comandante della polizia locale Nicolas Fulvi, i vertici del locale Comando dei carabinieri e i responsabili dei servizi sociali del comune.
"L'amministrazione comunale esprime la massima attenzione e fermezza di fronte a questi episodi, che non intendiamo in alcun modo sottovalutare – ha dichiarato perentorio il sindaco Pepa al termine del vertice – la nostra priorità assoluta è garantire la tranquillità e la sicurezza di tutti i cittadini".
Durante la riunione è emersa la chiara intenzione di avviare un doppio binario operativo: "Continueremo a lavorare in stretta sinergia, ciascuno per il proprio ambito di attività e competenza – ha sottolineato il primo cittadino – da un lato, la polizia locale e i carabinieri intensificheranno i controlli e le attività di vigilanza nei punti più sensibili della città; dall'altro, l'assessorato e i servizi sociali proseguiranno il fondamentale lavoro di prevenzione, monitoraggio e supporto educativo nei contesti di disagio giovanile".
La convocazione straordinaria della Giunta si è resa indispensabile anche alla luce degli sviluppi investigativi odierni legati proprio a una delle più gravi aggressioni registrate in città, quella avvenuta la sera dello scorso 14 giugno nei pressi del Parco Torrioni ai danni di un diciassettenne recanatese, preso a calci e pugni per futili motivi da un gruppo di coetanei.
Proprio nelle ultime ore, i carabinieri della stazione di Recanati hanno chiuso il cerchio sulle indagini di quel violento pestaggio, identificando e denunciando alla competente autorità giudiziaria quattro ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni (di cui tre minorenni) con l'accusa di lesioni personali aggravate in concorso, incastrati grazie alle riprese delle telecamere di videosorveglianza.
Un episodio emblematico che l'amministrazione intende isolare fermamente, evitando però pericolose stigmatizzazioni di massa: "Non dobbiamo però generalizzare – ha rimarcato il sindaco Pepa – la stragrande maggioranza dei nostri giovani è sana, ha sogni importanti e ha una grande voglia di costruire e vivere serenamente la propria città. È a loro che dobbiamo dare spazio e risposte, rendendo i quartieri luoghi vivi di aggregazione positiva, dove l'energia dei ragazzi possa esprimersi in progetti utili per tutta la comunità".
In conclusione, il capo della Giunta ha voluto rivolgere un appello diretto alla collaborazione attiva della cittadinanza: "Per rendere queste azioni davvero efficaci, il contributo dei residenti resta indispensabile. Invitiamo tutti i cittadini a continuare a vivere i luoghi della nostra città in totale tranquillità e a segnalare o denunciare tempestivamente alle forze dell'ordine qualsiasi episodio o situazione di pericolo. Solo attraverso un patto di collaborazione tra istituzioni, famiglie e forze dell'ordine possiamo isolare l'illegalità, riappropriarci dei nostri spazi e far crescere la parte migliore della nostra comunità".
Nel quadro delle trattative per la formazione della nuova Giunta comunale, la coalizione di centrodestra che sostiene il sindaco Sandro Parcaroli ha definito un accordo sul ruolo dell’Unione di Centro (UDC) nella governance delle società partecipate.
I segretari provinciali di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati, I Maceratesi per Parcaroli e UDC comunicano infatti che al partito centrista è stato riconosciuto un ruolo di primo piano nella gestione delle partecipate, con particolare riferimento alla guida di APM, la multiutility del Comune di Macerata.
Secondo quanto riportato nella nota congiunta, "si tratta di un riconoscimento che valorizza il contributo dell’UDC alla vittoria del centrodestra alle ultime elezioni amministrative e conferma la volontà del sindaco Parcaroli di coinvolgere tutte le forze della coalizione anche al di fuori della composizione diretta della Giunta".
“Questo è un segnale di attenzione importante verso il nostro partito e verso gli elettori che ci hanno dato fiducia”, ha dichiarato il segretario provinciale Udc Tarcisio Antognozzi, sottolineando come APM rappresenti un “asset strategico per la città” e auspicando un contributo concreto alla sua gestione.
La coalizione ha infine ribadito la propria coesione e l’impegno a proseguire l’azione amministrativa nei prossimi cinque anni in un clima di collaborazione tra tutte le forze politiche che compongono la maggioranza.
Un gesto di solidarietà che si traduce in un concreto miglioramento dei servizi sanitari: il Centro Italiano Femminile di Montecassiano ha donato al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Macerata un nuovo lettino ginecologico e uno sfigmomanometro, acquistati grazie al ricavato della pesca di beneficenza organizzata lo scorso 8 marzo.
L’iniziativa, resa possibile dalla partecipazione della comunità, ha permesso di raccogliere fondi destinati all’acquisto di strumentazione sanitaria destinata all’ambulatorio urgenze, punto di riferimento per tutta l’utenza che afferisce all’Unità Operativa dell’AST Macerata.
La fornitura è stata effettuata presso lo “Strumedical Shop”, rivenditore che ha collaborato anche occupandosi gentilmente della consegna. I dispositivi, prodotti da un’azienda italiana e dotati di tutte le certificazioni richieste, sostituiscono apparecchiature già presenti, garantendo così continuità e aggiornamento tecnologico nelle attività ambulatoriali.
Alla consegna era presente una delegazione del Centro Italiano Femminile di Montecassiano, tra cui la vice presidente Maria Pia Cocciarini, anche presidente del CIF regionale e componente della Commissione Pari Opportunità delle Marche.
Un ruolo significativo è stato svolto anche dall’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora Cinzia Paolucci, per il patrocinio concesso all’iniziativa. Il Comune di Montecassiano ha infatti sostenuto l’evento insieme ai cittadini, che hanno partecipato numerosi alla pesca di beneficenza, contribuendo alla riuscita del progetto.
L’associazione ha infine voluto ringraziare tutti coloro che, negli anni, continuano a sostenere l’iniziativa, permettendo di trasformare un momento di aggregazione in un aiuto concreto per la sanità del territorio e per la salute delle donne.
ANCONA – La Fondazione Ospedale Salesi ETS è stata insignita della benemerenza "Generazione Futuro – Giovani Eccellenze Marchigiane", un riconoscimento conferito a persone ed enti che si sono distinti per il contributo offerto nei settori sociale, scientifico, culturale, professionale e solidale, valorizzando il territorio marchigiano in Italia e nel mondo.
La cerimonia di premiazione si è svolta in Piazza del Plebiscito, nell'ambito del Plura Sport Fest 2026, la manifestazione che dal 29 giugno al 3 luglio ha animato Ancona con appuntamenti dedicati allo sport, alla cultura e all'intrattenimento, avendo come principale vetrina nazionale la trasmissione Calciomercato – L'Originale di Sky Sport.
La Fondazione è stata premiata per il costante impegno a sostegno del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, in particolare per i progetti di ricerca scientifica, l'innovazione tecnologica, l'umanizzazione delle cure, la prevenzione e il supporto quotidiano ai bambini ricoverati e alle loro famiglie.
A ritirare il prestigioso riconoscimento sono stati la presidente della Fondazione Ospedale Salesi ETS, Cinzia Cocco, e il vicepresidente Saverio Sabatini.
«La benemerenza – dichiara la presidente Cinzia Cocco – rappresenta un motivo di grande orgoglio e il riconoscimento di un percorso di crescita intrapreso dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS, investendo nella ricerca scientifica, nell'innovazione tecnologica, in progetti volti all'umanizzazione delle cure e al miglioramento della qualità della vita in ospedale dei piccoli pazienti, delle donne e delle loro famiglie. Negli ultimi anni la Fondazione ha rafforzato il proprio ruolo sul territorio, ampliando la rete dei sostenitori e promuovendo nuovi progetti di ricerca in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e con altri importanti partner».
La presidente ha poi sottolineato il valore sociale dell'impegno della Fondazione: «Dopo aver valorizzato e premiato tanti giovani marchigiani che si sono distinti nei più diversi ambiti, dallo sport allo studio, dall'imprenditoria all'impegno civile, oggi rivolgiamo il nostro sguardo a chi, a causa di una fragilità fisica, ha bisogno di un sostegno per raggiungere anche i traguardi più semplici. Il nostro impegno è quello di restituire nuove opportunità a chi vede il proprio percorso rallentato da una malattia, spesso complessa e difficile da affrontare. Per questo siamo al fianco dell'AOU delle Marche, sostenendo i pazienti e le loro famiglie con l'obiettivo di offrire non solo un aiuto concreto, ma anche speranza, vicinanza e nuove possibilità».
Anche il vicepresidente Saverio Sabatini ha evidenziato il significato del riconoscimento: «Per la Fondazione questa benemerenza rappresenta un ulteriore stimolo a proseguire con determinazione nella missione di sostenere la prevenzione, l'accoglienza e la salute dei bambini e delle donne, investendo in progetti sempre più innovativi e all'avanguardia».
Al termine della cerimonia, la presidente e il vicepresidente hanno voluto ringraziare tutti i sostenitori e i partner che, con il loro contributo, rendono possibili le numerose attività e i progetti portati avanti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS.
Entra decisamente nel vivo il calciomercato estivo per le principali formazioni della provincia di Macerata ai nastri di partenza del prossimo campionato di Eccellenza. Nelle ultime ore si è registrato un tris di ufficializzazioni che va a ridisegnare gli assetti tattici delle squadre nostrane.
Il Tolentino ha comunicato ufficialmente l'ingaggio di Edin Ajradinoski, promettente portiere classe 2005. L'estremo difensore, ex Chiesanuova, arriva a rinforzare il pacchetto dei 'numeri uno' a disposizione dello staff tecnico. Lo stesso Ajradinoski non ha nascosto l'entusiasmo per la chiusura della trattativa, rilasciando subito le sue prime dichiarazioni ufficiali: "Arrivare a Tolentino significa entrare in una storia importante. So benissimo cosa rappresenta questa maglia per l'intera città e darò tutto me stesso per onorarla ogni domenica sul campo".
Grandi manovre anche sul fronte costiero, dove la Civitanovese Calcio ha formalizzato l’accordo preliminare per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell'attaccante Francesco Persiani, classe 2002. Il nuovo innesto rossoblù vanta una trafila importante nei settori giovanili professionistici con le maglie di Ascoli e Teramo, prima di bagnare l'esordio ufficiale tra i grandi con il Giulianova proprio nel massimo campionato regionale.
Successivamente Persiani ha maturato un'esperienza formativa in Serie D con L’Aquila, per poi confermare le sue doti offensive in Eccellenza indossando i colori del Chiesanuova e dell’Osimana, prima di accettare la corte del club rossoblù.
A chiudere la giornata di annunci è l'Associazione Polisportiva Aurora Treia, che ha tesserato per la stagione sportiva 2026-2027 il difensore centrale Riccardo Cantarini, classe 2003. Nonostante la giovane età, Cantarini mette a disposizione del club un curriculum solido, avendo già collezionato presenze tra Serie D ed Eccellenza con piazze blasonate del calibro di Porto Sant’Elpidio, Notaresco, Sulmona, Sambenedettese e Lanciano, prima dell'ottima stagione disputata lo scorso anno nelle file del Trodica.
"Scegliere l'Aurora Treia è stato semplice - ha commentato Cantarini - perché alle spalle c'è una storia importante, legata a una realtà che ha conquistato tanto nella pallavolo e che oggi vuole essere protagonista anche nel calcio. Ci attende un campionato di Eccellenza molto competitivo e con squadre ben strutturate, ma sono convinto che sapremo recitare un ruolo di primissimo piano lottando fino alla fine per i nostri obiettivi".
RECANATI – Taglio del nastro e subito una partita di calcio a cinque per inaugurare il rinnovato campetto polivalente di Villa Teresa, tornato a disposizione della comunità dopo i lavori di riqualificazione. La struttura, destinata ad accogliere attività di calcetto e pallavolo, ospiterà anche gli eventi del comitato di quartiere grazie a una convenzione che sarà sottoscritta con il Comune.
Alla cerimonia, svoltasi nella serata di sabato, hanno preso parte il sindaco Emanuele Pepa, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Roberto Bartomeoli, l'assessore allo Sport e ai Quartieri Maurizio Paoletti, i consiglieri comunali Bernardi, Gelosi Enrici e Frenquelli, il consigliere regionale Luca Marconi, il parroco don David Malavè con don Samuele, il presidente del comitato di quartiere Paolo Accattoli e il presidente della BCC Gabriele Brandoni.
L'intervento, realizzato dall'Assessorato ai Lavori pubblici nell'ambito del programma di manutenzione e riqualificazione dei quartieri, ha interessato il rifacimento delle linee di gioco, la sistemazione delle reti esterne e la riqualificazione complessiva dell'impianto, per un investimento di 26.770 euro.
L'inaugurazione si è inserita nel programma della tradizionale Festa d'Estate di Villa Teresa. A pochi minuti dal taglio del nastro il campetto è tornato subito a vivere ospitando la finale del torneo di calcio a cinque della Royale League, organizzato dai ragazzi dell'oratorio della parrocchia di Cristo Redentore e disputato da sei squadre. A conquistare la vittoria è stata la formazione "Le bimbe di Simone".
JESI – È ufficialmente operativo da questa mattina il nuovo centro di distribuzione Amazon di Jesi, il primo nelle Marche e il nono in Italia. Un investimento da 180 milioni di euro che punta a rafforzare la rete logistica dell'azienda nel Centro Italia e che porterà alla creazione di 1.000 posti di lavoro a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni.
Il nuovo hub ha ricevuto oggi il suo primo prodotto, un set della collezione Lego Botanicals, dando così il via alle attività del sito logistico.
La struttura si sviluppa su una superficie di circa 60.000 metri quadrati ed è dotata di oltre 1.000 posti auto, tra cui 54 riservati alle persone con disabilità e 108 predisposti per la ricarica di veicoli elettrici, a testimonianza dell'attenzione dedicata all'accessibilità e alla sostenibilità ambientale.
Con l'apertura del centro di Jesi, Amazon consolida la propria presenza nella regione adriatica e punta a migliorare i tempi di consegna ai clienti del Centro Italia, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità alle piccole e medie imprese marchigiane che utilizzano la piattaforma per raggiungere il mercato nazionale ed europeo.
Il nuovo centro rappresenta anche un'importante opportunità occupazionale. Amazon prevede infatti di assumere 1.000 dipendenti a tempo indeterminato entro i prossimi tre anni, che si aggiungeranno agli oltre 19.000 lavoratori già impiegati stabilmente nelle oltre 60 sedi presenti sul territorio nazionale.
All'interno del sito sono presenti oltre 60 differenti profili professionali, che spaziano dagli operatori di magazzino agli specialisti IT, dai tecnici della manutenzione agli addetti alla sicurezza, fino ai professionisti delle risorse umane, della finanza e del procurement.
Il centro è stato progettato con particolare attenzione alla sicurezza e all'ergonomia. Le postazioni di lavoro sono studiate per ridurre lo sforzo fisico e i movimenti ripetitivi grazie all'impiego di tecnologie assistive che svolgono le attività più gravose, consentendo agli operatori di concentrarsi sulle mansioni che richiedono competenze e capacità decisionali.
«Con l'apertura di Jesi rafforziamo la nostra presenza nelle Marche e nella regione adriatica, un territorio con un tessuto imprenditoriale vivace e una forte vocazione manifatturiera – ha dichiarato Giorgio Busnelli, Country Manager di Amazon.it –. Questo sito ci permetterà di servire più velocemente i clienti del Centro Italia e di offrire alle piccole e medie imprese marchigiane un nuovo punto di accesso verso milioni di clienti in Italia e in Europa».
Sulla stessa linea Lorenzo Barbo, amministratore delegato di Amazon Italia Logistica: «Chi entra a Jesi oggi trova un ambiente di lavoro progettato intorno alle persone. Mi entusiasma soprattutto la varietà delle professionalità presenti nel centro e le concrete opportunità di crescita offerte anche a chi inizia senza esperienza».
Dal suo arrivo in Italia nel 2010 Amazon ha investito oltre 25 miliardi di euro, di cui 4 miliardi nel solo 2024. L'azienda sottolinea inoltre il proprio impegno sul fronte delle condizioni economiche dei dipendenti.
Da gennaio 2026, infatti, la retribuzione lorda mensile di ingresso per i ruoli logistici è pari a 1.914 euro, un importo che l'azienda evidenzia essere superiore dell'8% rispetto al minimo previsto dal CCNL Logistica e Trasporti per il quinto livello e in crescita del 23,5% rispetto al 2020.
Con l'apertura del polo di Jesi, Amazon aggiunge così un nuovo tassello al proprio piano di sviluppo in Italia, rafforzando la rete logistica nazionale e creando nuove opportunità occupazionali nelle Marche.
Prendono il via domani, sabato 4 luglio, i saldi estivi 2026 nelle Marche. La stagione delle vendite di fine stagione proseguirà fino al 1° settembre, rappresentando uno dei momenti più attesi da famiglie e operatori del commercio.
In un contesto ancora caratterizzato da una certa prudenza nei consumi, i saldi vengono considerati un’occasione importante di sostegno soprattutto per il commercio di prossimità.
Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio Marche, la spesa media prevista è di circa 200 euro a famiglia, pari a circa 90 euro pro capite sul territorio regionale.
«I saldi continuano a rappresentare uno strumento importante sia per le imprese sia per i consumatori – afferma Giacomo Bramucci, presidente di Confcommercio Marche e di Federazione Moda Italia Confcommercio Marche Centrali –. Oggi il mercato è sempre più competitivo e le promozioni sono presenti tutto l’anno, ma ciò che distingue i negozi fisici è la qualità del servizio, la competenza e il rapporto di fiducia con il cliente, valori che nessuna piattaforma online può sostituire».
Le vendite di fine stagione, sottolinea l’associazione, consentono di acquistare prodotti di qualità a prezzi ridotti, favorendo al tempo stesso sostenibilità e durata nel tempo dei capi. Il periodo dei saldi coincide inoltre con la fase di maggiore afflusso turistico nella regione.
L’auspicio delle associazioni di categoria è che una quota significativa della spesa di residenti e visitatori venga destinata alle attività commerciali locali, contribuendo alla vitalità economica dei centri urbani, dei borghi e delle località turistiche.
Confcommercio ricorda anche le principali regole a tutela dei consumatori: i prodotti in saldo devono indicare prezzo originario, percentuale di sconto e prezzo finale. In base alla Direttiva Omnibus, il prezzo di riferimento deve essere il più basso applicato nei 30 giorni precedenti l’avvio dei saldi. I pagamenti elettronici devono essere accettati, salvo impossibilità tecnica. La prova dei capi e le sostituzioni restano a discrezione del commerciante, mentre per i prodotti difettosi restano valide le tutele previste dal Codice del Consumo, con diritto a riparazione o sostituzione.
È stata presentata oggi la nuova campagna di comunicazione dell’Università di Camerino per le immatricolazioni all’anno accademico 2026/2027.
Il nuovo slogan scelto, “Il futuro non si aspetta, si frequenta”, è un invito diretto alle giovani generazioni: il futuro non è qualcosa da attendere passivamente, ma una scelta da compiere, un’esperienza da vivere, un percorso da costruire ogni giorno attraverso lo studio, le relazioni, la ricerca, le opportunità e la vita universitaria.
A illustrare la campagna è stato il rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, affiancato dalla prorettrice alla Didattica, orientamento e formazione, professoressa Giulia Bonacucina, dal prorettore alla Ricerca e trasferimento tecnologico, Guido Favia, dalla delegata all'Attuazione delle politiche di Ateneo per lo Spazio Europeo della Ricerca, professoressa Anna Maria Eleuteri, dal delegato ai Rapporti con il territorio e diritto allo studio, professor Andrea Spaterna, e dal direttore generale, Andrea Braschi.
“Con questa nuova campagna – ha sottolineato il Rettore Leoni – vogliamo parlare alle studentesse e agli studenti con un messaggio semplice e concreto: il futuro non arriva da solo, non si costruisce restando fermi. Si sceglie, si prepara e si frequenta ogni giorno. Unicam offre proprio questo: la possibilità di vivere pienamente il proprio percorso universitario, in una comunità accogliente, dinamica e internazionale, dove formazione, ricerca, innovazione e relazioni personali diventano strumenti per costruire il proprio domani”.
La campagna si sviluppa attraverso un concept visivo e narrativo fortemente contemporaneo, che richiama l’idea di una prospettiva a 360 gradi sull’esperienza universitaria. La grafica mette al centro studentesse e studenti nei luoghi dell’Ateneo, in un’immagine dinamica e immersiva che restituisce il senso di una scelta capace di aprire lo sguardo, ampliare le possibilità e offrire nuovi punti di vista.
Il video di presentazione accompagna questo immaginario con un racconto diretto e coinvolgente: il futuro non è una promessa lontana, ma prende forma in un’aula, in un laboratorio, in un campo sportivo, in una biblioteca, in un incontro inatteso, in nuove amicizie, nella possibilità di studiare, sbagliare, riprovare e crescere insieme. È proprio questa dimensione quotidiana, concreta e condivisa a dare significato al claim: “Il futuro non si aspetta, si frequenta”.
Protagoniste e protagonisti della campagna sono ancora una volta le studentesse e gli studenti Unicam, scelti per raccontare con autenticità la vita universitaria nei campus, negli spazi di studio, nei laboratori e nei luoghi della città. Un’esperienza che non si esaurisce nella frequenza delle lezioni, ma comprende anche servizi, opportunità internazionali, attività culturali, sport, socialità e una forte relazione con il territorio. Testimonial della campagna di quest’anno sono Aurora Veccia, Edoardo Pettinari, Veronika Moriconi, Alessandro Maria Calista, Maddalena Fileni, Francesco Gervasio e Ambra Compagnucci.
“Siamo pronti ad accogliere le nuove studentesse e i nuovi studenti – ha proseguito il Rettore Leoni – offrendo loro un Ateneo attento alla qualità della formazione, ai servizi e al benessere delle persone. Borse di studio, agevolazioni, tutorato, servizi per l’inclusione, opportunità internazionali e numerose soluzioni abitative grazie al progetto dello Studentato diffuso sono parte integrante di un progetto che mette davvero al centro chi sceglie Unicam. Studiare qui significa poter contare su una comunità che accompagna ogni persona nel proprio percorso di crescita”.
Per l’anno accademico 2026/2027, Unicam amplia ulteriormente la propria offerta formativa con nuovi corsi di laurea: la laurea triennale in “Scienze delle Attività Motorie e Sportive”, che forma il chinesiologo di base con il supporto degli impianti sportivi del CUS Camerino come laboratorio a cielo aperto; la laurea magistrale in “Biotecnologie per le Scienze Mediche e Veterinarie”, che mette in dialogo medicina umana e animale; e i corsi in “Gestione dei fenomeni migratori e politiche di integrazione nell'Unione Europea” e “Informazione Scientifica sul Farmaco”, erogati prevalentemente a distanza nell’ambito del progetto EduNext.
Prosegue inoltre la nuova modalità di accesso a Medicina Veterinaria, basata sul semestre aperto universitario in sostituzione del tradizionale test di ingresso, che sarà attiva presso la sede di Matelica. Contemporaneamente, l’Ateneo è in grado di offrire corsi affini di alta qualità anche a coloro che sceglieranno percorsi alternativi.
Dallo scorso 1° luglio sono aperte le iscrizioni ai corsi di laurea triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico attivati dalle cinque Scuole di Ateneo: Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie. Completano l’offerta la Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” e la Scuola Internazionale di Dottorato.
Nel periodo estivo sono previsti numerosi appuntamenti di orientamento per scoprire Unicam. Attraverso Porte Aperte, Open Day e Laboratori Aperti, sarà possibile visitare i campus, incontrare docenti e studenti, assistere a lezioni dimostrative e partecipare a sessioni informative, oltre a conoscere le strutture dell’Ateneo, i laboratori scientifici e gli alloggi.
L’Università Politecnica delle Marche e il comune di Tolentino hanno formalmente stretto un'importante collaborazione istituzionale finalizzata a pianificare lo sviluppo urbanistico, economico e sociale della città per i prossimi anni. È stato, infatti, sottoscritto il protocollo d'intesa denominato "Tolentino 2030 – Indirizzi e obiettivi strategici per lo sviluppo e la rigenerazione urbana della città di Tolentino".
L’iniziativa nasce con l'intento di tracciare un percorso integrato di analisi e progettazione capace di guidare le future scelte amministrative e di sostenere il rilancio del territorio, fortemente segnato dalle trasformazioni successive al sisma del 2016 e dalle dinamiche macroeconomiche che colpiscono i centri urbani di medie dimensioni nell'entroterra.
L’accordo si svilupperà attraverso un programma di ricerca interdisciplinare coordinato dal DiCEA (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura) in stretta sinergia con il DiMa (Dipartimento di Management).
L'attività scientifica sul campo metterà a fuoco soluzioni innovative per contrastare il calo demografico, valorizzare pienamente il centro storico, ottimizzare gli strumenti di pianificazione comunale e intercettare nuove opportunità di finanziamento europee e nazionali. La presentazione ufficiale del progetto è avvenuta nella sede del rettorato ad Ancona alla presenza del rettore Enrico Quagliarini, del sindaco Mauro Sclavi, del vicesindaco Alessia Pupo, dei vertici accademici e dei responsabili dell'ufficio pianificazione comunale.
"Questo accordo guarda alla rigenerazione fisica ed economica di una città ferita dal terremoto – ha evidenziato il rettore della Politecnica, Enrico Quagliarini – una ferita che questo processo comune intende trasformare in nuova linfa urbana per l'intero cratere".
Viva soddisfazione per la sinergia è stata espressa anche dal sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, che ha rimarcato come lo studio non si limiterà all'architettura: "Questo percorso ci permetterà di pensare a strategie economiche e sociologiche che disegneranno la Tolentino del futuro. L’università è per noi un partner privilegiato per ottenere un'ottica più lungimirante sui tempi medi e lunghi".
Grande partecipazione e grande entusiasmo per il taglio del nastro della nuova Pinacoteca Comunale di Sarnano, inaugurata nella serata di venerdì con un ricco programma di eventi che ha coinvolto cittadini, appassionati d’arte e visitatori.
La manifestazione si è aperta con la presentazione del libro “Il Manutentore delle Anime” di Laura Pisani, promossa dall’Associazione Art&Territory e curata da Solidea Vitali.
A seguire, sul palco sono intervenuti il Sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi, Monia Batassa in rappresentanza dell’Unione Montana Monti Azzurri, il dott. Valerio Vernesi direttore della Rete Museale dei Monti Azzurri e il dottor Roberto Perna, presidente di PlayMarche.
L’incontro è stato l’occasione per illustrare il progetto che ha portato alla riapertura della Pinacoteca, frutto di un importante lavoro di squadra che ha coinvolto restauratori, tecnici comunali, professionisti dell’allestimento e numerosi collaboratori. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Treccani, rappresentata dal dott. Stefano Leone, che ha illustrato l’impegno dell’istituzione nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano.
Alle 21.30 le luci di Piazza Alta si sono spente per lasciare spazio a un suggestivo videomapping “Back to Light” by PlayMarche, dedicato alle opere custodite nella Pinacoteca. Le immagini hanno animato le facciate del Palazzo Comunale, della Chiesa di San Francesco e del Palazzo del Popolo e del Podestà, regalando al pubblico uno spettacolo di grande impatto visivo che ha suscitato stupore e ammirazione.
Dopo la suggestiva passeggiata di visione delle proiezioni, si è svolto il taglio del nastro della Pinacoteca Comunale, seguito dalla prima visita guidata condotta dal professor Alessandro Del Priori dell’Università di Camerino, che ha contribuito anche alla progettazione dell’allestimento museale.
Un successo oltre le aspettative che lascia ben sperare anche per il secondo appuntamento, in programma nella serata di sabato. Il videomapping sarà riproposto per la Notte Romantica de “I Borghi più belli d’Italia”, con apertura notturna della pinacoteca e numerose altre iniziative che animeranno il centro storico di Sarnano, offrendo un fine settimana all’insegna dell’arte, della cultura e della valorizzazione del territorio.
La pinacoteca sarà aperta poi per tutta l’estate, con il supporto della Pro Loco.
Proseguono le indagini archeologiche nell'area di piazza Andrea Costa a Fano, dove sorgono i resti della Basilica di Vitruvio, edificio progettato nel I secolo a.C. La conclusione della prima fase degli scavi ha restituito nuovi elementi di grande interesse, tra cui i resti di un muro absidato, una scoperta che potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'ubicazione dell'Aedes Augusti, il tempio destinato al culto imperiale.
Ad illustrare i risultati della campagna di scavo è stato Cristiano Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha presentato il bilancio scientifico delle attività svolte. Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra Comune di Fano, Soprintendenza e Regione Marcheper la ricerca, la tutela e la valorizzazione del sito, accompagnato da nuovi investimenti destinati alle prossime fasi del progetto.
Nel corso delle indagini sono state acquisite importanti conferme, ma sono emersi anche dati completamente nuovi. Gli archeologi hanno approfondito diversi settori dell'area, riuscendo a definire con maggiore precisione strutture murarie e livelli pavimentali risalenti all'epoca romana.
Sul fronte di via Arco d'Augusto, in corrispondenza del perimetro della basilica, sono state documentate le operazioni di spoliazione avvenute dopo l'età romana. In quest'area sono stati rinvenuti materiali ceramici databili tra l'XI e il XII secolo d.C., testimonianza del riutilizzo del sito durante il periodo medievale.
Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo figura anche il basamento della sesta colonna sul lato Darderi, conservatosi solo parzialmente a causa di interventi successivi. Gli scavi hanno inoltre permesso di riportare alla luce un ulteriore tratto del pavimento romano e un nuovo segmento murario lungo via Montevecchio, elementi che contribuiscono a ricostruire con crescente precisione la planimetria del monumento attribuito a Vitruvio.
Per il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, i risultati rappresentano un passaggio fondamentale per comprendere sempre meglio l'edificio. Pur non essendo ancora conclusivi, i dati raccolti consentono di definire con maggiore accuratezza quella che viene identificata come la Basilica di Vitruvio e di ricostruire le trasformazioni subite dal complesso nel corso dei secoli, confermandone la lunga continuità di utilizzo. Le indagini, inoltre, stanno contribuendo a ricostruire parti dell'edificio che Vitruvio, nel De Architectura, non descrive direttamente ma lascia intuire fossero presenti.
Sul fronte economico è stato annunciato un nuovo stanziamento di 400 mila euro, ripartito in parti uguali tra Comune di Fano e Regione Marche, con un contributo regionale finanziato attraverso il fondo per il turismo. Le risorse serviranno a proseguire il percorso di valorizzazione dell'importante scoperta archeologica.
L'amministrazione comunale punta inoltre a intervenire sull'immobile che ospita la pescheria, con un progetto di riqualificazione che comprende manutenzione, nuova illuminazione, sistemi di protezione dagli uccelli e un miglioramento complessivo del decoro e della fruibilità dell'area. L'obiettivo è definire l'operazione entro il prossimo mese di settembre.
Ulteriori risorse arriveranno anche dal Ministero della Cultura. Il soprintendente Andrea Pessina ha annunciato che sono già stati destinati 350 mila euro ai primi interventi di restauro dei reperti e al proseguimento delle indagini archeologiche. È stata inoltre presentata una richiesta di ulteriori 800 mila euro per garantire continuità alle attività di scavo, con l'obiettivo di approfondire e valorizzare un patrimonio ritenuto di eccezionale valore scientifico e culturale.
I risultati della prima fase delle indagini saranno infine presentati alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre.
(foto Ansa)
MATELICA – È stato intitolato domenica al francescano Padre Bruno Giannini il piazzale nell’area retrostante la piscina comunale. La città ha così voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la vita spirituale e sociale della comunità matelicese.
Scomparso nel 2008, Padre Bruno viene ricordato con l’intitolazione di uno spazio pubblico molto frequentato, simbolo di incontro e quotidianità. Alla cerimonia hanno partecipato numerosi cittadini e una delegazione giunta da Pennabilli, suo paese d’origine.
L’evento ha visto la presenza di diverse realtà associative e religiose del territorio, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale. Un ringraziamento è stato espresso dal Comune a tutti coloro che hanno collaborato all’organizzazione, tra cui il Terzo Ordine Francescano, le confraternite locali, l’Unitalsi, il parroco don Ruben Bisognin e il Ministro Provinciale dei Frati Minori Padre Simone Giampieri, oltre ai gruppi e alle associazioni intervenute da Pennabilli.
Nel suo intervento, il sindaco Denis Cingolani ha sottolineato il valore simbolico della scelta: «Intitolare un luogo pubblico significa scegliere chi vogliamo continuare a ricordare e quali valori desideriamo trasmettere alle nuove generazioni. Padre Bruno è stato una guida, un punto di riferimento, un uomo capace di ascoltare e accogliere tutti».
«La piscina comunale è uno spazio di incontro e socialità – ha aggiunto il sindaco – e proprio qui il suo nome continuerà a raccontare la storia di un uomo che ha dedicato la propria vita agli altri».
Il Comune ha infine ringraziato la comunità francescana, il vicesindaco Rosanna Procaccini che ha coordinato l’iniziativa e tutti i cittadini che hanno partecipato alla cerimonia.
CAMERINO – È tutto pronto per la quarta edizione di Camerino Cabaret, appuntamento ormai fisso dell'estate camerte, in programma dal 9 all'11 luglio al Sottocorte Village. Le tre serate, con inizio alle 21.15 e a ingresso gratuito, porteranno sul palco alcuni dei principali protagonisti della comicità italiana, insieme ai giovani talenti in gara per il Premio "Città di Camerino".
La manifestazione è organizzata dal Comune di Camerino, in collaborazione con APS Fontana, Pro Loco Camerino e Associazione Lido degli Aranci. Tra le novità di quest'anno c'è il patrocinio e la compartecipazione dell'AMAT.
Il festival, ideato e diretto da Angelo Carestia, che ne cura anche la direzione artistica, sarà condotto ancora una volta da Paolo Notari e Francesca Berrettini e alternerà comicità, musica dal vivo e il concorso dedicato ai nuovi volti del cabaret provenienti da tutta Italia.
Ad aprire il cartellone, giovedì 9 luglio, sarà Gianluca Impastato, storico protagonista di Colorado e fondatore de I Turbolenti. Venerdì 10 luglio saliranno invece sul palco Dado, comico e cantante romano noto per i suoi monologhi e le canzoni parodistiche, e Maurizio Santilli, attore e cabarettista con una lunga esperienza tra teatro, cinema e televisione.
Gran finale sabato 11 luglio con Paolo Migone, volto storico di Zelig e tra i comici più amati dal pubblico italiano. Nella serata conclusiva tornerà anche Lucia Arrigoni, vincitrice dell'edizione 2025 di Camerino Cabaret.
«Un appuntamento che sta diventando un punto di riferimento anche a livello regionale», sottolinea il sindaco Roberto Lucarelli, che ringrazia il direttore artistico Angelo Carestia, le associazioni coinvolte e l'AMAT per il sostegno all'iniziativa. «Avere un festival di questo livello in città è un punto importante che ci nobilita», aggiunge, evidenziando la presenza di ospiti di caratura nazionale.
Ad arricchire le tre serate saranno anche Sergio Viglianese nel ruolo di "disturbatore", il Mago Mancini e la musica dal vivo della Markuzzo Band. Tra gli ospiti musicali Venere Pennello, JMii e Carl Fanini.
Spazio anche al concorso, con dodici giovani artisti provenienti da tutta Italia che si contenderanno il Premio "Città di Camerino". La finale è in programma sabato 11 luglio. L'edizione sarà inoltre dedicata al ricordo di Claudio Brunacci, tra i fondatori della manifestazione, al quale sarà intitolato il premio speciale della critica.
«Camerino Cabaret ha costruito una precisa identità artistica», conclude il direttore artistico Angelo Carestia. «Vogliamo proporre spettacoli capaci di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, mantenendo fede all'identità che da sempre contraddistingue il festival».
a comunità di Loro Piceno ha celebrato un traguardo straordinario e ricco di emozione. Maria Sorbatti ha compiuto cento anni di vita, spegnendo le candeline circondata dall'affetto e dalla gratitudine di ben tre generazioni.
Nata il primo luglio del 1926, Maria è storicamente conosciuta in paese come la sarta di Loro Piceno, una donna descritta dai familiari come di piccola statura ma dotata di una grandissima levatura morale, con un carattere forte e saldo forgiato nelle responsabilità e nella dedizione quotidiana verso i suoi cari.
Nel corso del suo lungo cammino, Maria ha rappresentato una guida costante per l'intera cerchia familiare. Ha accudito il padre con profondo amore filiale, è stata un punto di riferimento insostituibile per i fratelli e la sorella e ha sostenuto il marito nei momenti più difficili della malattia.
Con le sue mani laboriose non ha soltanto confezionato abiti con precisione e pazienza, ma ha metaforicamente cucito e rammendato i legami e le difficoltà della propria famiglia, trasmettendo un'eredità fondata sul valore del lavoro, del sacrificio, della tenacia e della dignità.
La sua casa è stata il fulcro in cui ha cresciuto con dedizione tre figli, vedendo poi rifiorire il proprio operato e i propri principi morali nella nascita di sei nipoti e sette pronipoti.
La speciale ricorrenza è stata suggellata da una cerimonia ufficiale e molto partecipata alla quale ha preso parte il sindaco di Loro Piceno, che ha voluto omaggiare la neo centenaria consegnandole personalmente l'attestato di nascita originale a nome di tutta la cittadinanza.
Accanto al primo cittadino era presente anche il parroco don Luca, che ha unito la comunità nella benedizione e nei festeggiamenti. I parenti hanno voluto dedicarle una toccante lettera per ringraziarla di essere stata una guida silenziosa ma costante, un punto fermo capace di incarnare la memoria vivente di un intero secolo speso interamente per il bene della famiglia.
La Rai esce dai suoi spazi tradizionali per ritrovare il contatto diretto con il pubblico, le piazze e i territori. È questo il messaggio lanciato dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi in occasione della presentazione dei Palinsesti Rai 2026-2027, ospitata ieri venerdi 3 luglio al Teatro delle Muse di Ancona, che per un giorno è diventato il cuore della televisione italiana.
La giornata si è aperta con il confronto tra i vertici dell’azienda e la stampa, al quale ha preso parte anche l’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi, per poi concludersi con una serata di gala riservata agli ospiti.
Nel pomeriggio Piazza della Repubblica si è trasformata in un vero e proprio red carpet. Centinaia di persone hanno accolto i protagonisti della nuova stagione televisiva. Il più atteso è stato Stefano De Martino, reduce dal successo di Affari Tuoi, che si è fermato a salutare il pubblico tra selfie e autografi. Grande affetto anche per Lino Banfi, accolto con un lungo applauso.
Tra i protagonisti del photocall anche Elettra Lamborghini, indicata come una delle principali novità della stagione televisiva, insieme a Caterina Balivo, Tiberio Timperi, Alberto Matano, Marco Liorni, Elenoire Casalegno, Luca Barbarossa, Ema Stokholma, Gigi Marzullo, Lello Arena, Massimo Giletti, Roberta Bruzzone, Salvo Sottile, Monica Setta, Serena Rossi, Eleonora Daniele, Elisa Isoardi e Vittorio Brumotti, Piero Chiambretti, Sal Da Vinci, Luca Barbareschi.
Alle 20.45 il pubblico si è spostato all'interno del Teatro delle Muse, dove la serata è stata impreziosita dall'esibizione di Gianna Nannini. Da sola sul palco, accompagnata dal pianoforte, l'artista ha regalato una performance intensa ed energica, accolta da una lunga standing ovation.
La presentazione ufficiale dei palinsesti era iniziata già in mattinata con gli interventi dei vertici Rai. «Portare la Rai fuori dai suoi spazi tradizionali per ricondurla nelle piazze, nelle vie, tra le persone e nei territori», ha spiegato Giampaolo Rossi, illustrando la filosofia che ha portato per la prima volta la presentazione dei palinsesti lontano dagli storici centri di produzione dell'azienda. Un concetto condiviso anche dall’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Luca Poggi.
Successivamente i direttori delle reti hanno illustrato le principali novità della stagione, rispondendo alle domande dei giornalisti. Tra i temi che hanno suscitato maggiore interesse resta ancora aperta la questione del futuro di "Chi l'ha visto?", con il nome dell'erede di Federica Sciarelli ancora da definire.
Tra le principali conferme spiccano Carlo Conti con Tale e Quale Show, Antonella Clerici alla guida di The Voice, Milly Carlucci con Ballando con le Stelle, Bruno Vespa con Cinque Minuti, Geppi Cucciari con Splendida Cornice, oltre ai programmi di approfondimento affidati a Massimo Giletti, Riccardo Iacona e Sigfrido Ranucci.
Per Stefano De Martino la Rai punta ancora più in alto: oltre a confermarlo alla guida di Affari Tuoi, gli affiderà anche il Festival di Sanremo 2027 e l'edizione successiva.
Tra le novità della prima serata figura "Le cose che non sai", il nuovo programma di Eleonora Daniele, mentre su Rai 2 Salvo Sottile prenderà il timone di Ore 14, Roberto Inciocchi debutterà con un nuovo talk politico e sociale, Francesca Fagnani tornerà con Belve ed Elettra Lamborghini sarà la nuova conduttrice di Boss in Incognito.
Nel daytime resteranno punti fermi Mara Venier con Domenica In, Caterina Balivo con La Volta Buona, Alberto Matano con La Vita in Diretta, Marco Liorni con L'Eredità, Massimiliano Ossini e Daniela Ferolla a Unomattina, insieme agli appuntamenti con Eleonora Daniele e Antonella Clerici.
Spazio infine anche alle seconde serate, con Vittorio Brumotti alla guida di Ultima Chiamata, il ritorno di Fiorello con La Pennicanza e Nunzia De Girolamo che continuerà a condurre Ciao Maschio, preceduta da Elisa Isoardi con Bar Centrale.
Il comune di Civitanova Marche ha pubblicato l'avviso pubblico che assegna rimborsi economici alle famiglie residenti per le spese di frequenza dei centri estivi per l'anno 2026. L'iniziativa, promossa nell'ambito del più ampio progetto comunale “Civitanova Città con l’Infanzia”, mette a disposizione contributi mirati sulla base dell'indicatore Isee ed è aperta anche ai nuclei familiari con figli maggiorenni con disabilità, con la possibilità di presentare le relative istanze formali entro la scadenza perentoria del prossimo 31 agosto 2026.
L'agevolazione è rivolta nello specifico a tutti i cittadini residenti nel territorio comunale di Civitanova Marche e ai cittadini extracomunitari regolarmente in possesso di un permesso di soggiorno almeno annuale o di una carta di soggiorno. La richiesta del sussidio economico può essere inoltrata dal genitore o dal soggetto affidatario dei minori o dei maggiorenni con disabilità iscritti alle attività ricreative della stagione estiva. L'obiettivo espresso dall'amministrazione è quello di favorire la socializzazione dei giovani e agevolare la gestione logistica quotidiana dei genitori.
Come spiegato dall'assessore ai servizi sociali Barbara Capponi, la misura di quest'anno include un importante ampliamento del supporto, garantendo l'adesione al bando anche per le famiglie di ragazzi con disabilità maggiorenni e la piena compatibilità con le ore di assistenza già a carico dell'ente locale, così da offrire una maggiore possibilità di aggregazione per tutti.
L'assegnazione finale dei contributi avverrà attraverso la formulazione di una specifica graduatoria comunale in ordine crescente di valore ISEE minorenni, suddivisa in due distinte fasce di reddito. La prima fascia accoglie i nuclei con un Isee pari o inferiore a 8.637,02 euro, che avranno diritto a un rimborso integrale o parziale al 50% della spesa sostenuta.
La seconda fascia comprende invece le famiglie con un valore Isee superiore a 8.637,02 euro e fino alla soglia massima di 20.000,00 euro, per le quali è previsto un contributo entro il limite massimo di 100,00 euro per ciascun figlio. Anche le persone con disabilità documentata di età superiore ai 18 anni, che frequentano centri estivi con un servizio di assistenza a carico del comune, rientreranno nei medesimi criteri di assegnazione previsti per la seconda fascia del bando.
Per accedere al beneficio, i cittadini interessati possono reperire i moduli di domanda ufficiali all'interno della sezione bandi del sito istituzionale dell'ente oppure ritirarli fisicamente presso l'ufficio relazioni con il pubblico (Urp) situato al piano terra della sede municipale in Piazza XX Settembre.
Per quanto riguarda l'invio della documentazione, la domanda firmata dovrà pervenire tassativamente entro fine agosto e potrà essere consegnata a mano direttamente allo sportello dell'Urp, oppure trasmessa per via telematica inviando una email all'indirizzo di posta ordinaria del protocollo o tramite una posta elettronica certificata (Pec) all'indirizzo istituzionale del comune. L'amministrazione specifica che verranno escluse dal computo le istanze inviate ad altri indirizzi mail comunali non autorizzati e che per ulteriori chiarimenti restano attivi i contatti telefonici e l'indirizzo email dell'ufficio servizi sociali.
Oggi nella mia rubrica voglio presentare un progetto su cui stiamo lavorando da tempo. “La cultura della salute” è un progetto che dalla sua denominazione evoca la necessità di una diffusa informazione medico-scientifica organizzata, che si avvale delle fonti più autorevoli, degli operatori più preparati e con più esperienza, nel coinvolgimento generale per un principio ed un valore universale.
È infatti assolutamente auspicabile che tutti i cittadini, di qualsiasi ceto e grado di cultura, abbiano la cognizione basilare di come funziona il nostro corpo, di come dobbiamo comportarci per salvaguardarne la massima efficienza, come chiedere aiuto e a chi quando percepiamo segnali negativi, come meglio sfruttare le opportunità che la società ci concede per la salvaguardia della salute e la ricerca del benessere.
Sembrerà strano a prima vista, ma per una grande percentuale delle persone l’argomento salute ha bisogno di alfabetizzazione, di partire quasi dall’ignoranza più assoluta. Una grande analogia ed esempio calzante può essere il grande impegno che nel dopoguerra fu profuso per eliminare l’analfabetismo. I mezzi di comunicazione allora limitati furono però utilizzati con grande profitto.
“Non è mai troppo tardi” una trasmissione della TV nazionale ancora giovane, che avvalendosi dell’empatia del bravo maestro Alberto Manzi, insegnò a leggere e a scrivere a tantissimi italiani. I tempi sono cambiati, i mezzi di comunicazione si sono moltiplicati e sono diventati molto potenti, occorre solo la volontà di organizzare bene, di credere, far risaltare ad ogni livello politico ed amministrativo che la diagnosi e cura della malattia sono importanti ed indispensabili, ma le fondamenta della salute sociale ed individuale sono nella prevenzione.
Proprio della costruzione delle fondamenta vuole occuparsi il progetto “La cultura della salute”.
L’idea non è nuova; da tempo queste considerazioni sono dibattute ed evidenziate sia dal mondo scientifico degli operatori sanitari più illuminati, sia dagli operatori specifici della comunicazione e dalle autorità politico-amministrative.
Da qualche tempo si sta ragionando in un territorio compreso tra le province di Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno di come mettere in campo un servizio che possa essere utile a queste aspettative.
Chi scrive, Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico iscritto ASMI (Associazione Stampa Medica Italiana), già redattore delle pagine di medicina di gruppi editoriali importanti come il gruppo Gazzette, il Centro, il Messaggero, già presidente per più di dieci anni dell’Associazione Terme delle Marche, attualmente responsabile della comunicazione medico-scientifica dell’ importante gruppo medico Associati Fisiomed, ha coinvolto tanti attori possibili del mondo medico e della ricerca, rappresentativi ed autorevoli, dirigenti del Servizio Sanitario pubblico ed anche quelli del privato aperto a questa tematica, gli amministratori dei Comuni, i possibili supporter ed anche sponsor del progetto.
La sintesi è un programma che sarà presentato in una serata organizzata appositamente nel comune di confine tra le due province, Massa Fermana. Gli amministratori e gli abitanti del piccolo comune sono stati coinvolti e si dimostrano entusiasti dell’opportunità. Saranno presenti rappresentanti delle strutture sanitarie pubbliche e delle istituzioni locali e regionali.
I principi fondanti del progetto sono stati definiti anche se continuamente aperti al contributo di chi ha a cuore l’argomento.
Utilizzo settimanale di due rubriche giornalistiche già operative: “Sano a sapersi” di Picchio News Macerata e “La cultura della salute” di Vivere Fermo, Vivere San Benedetto, Vivere Ascoli Piceno. Inoltre la trasmissione radiofonica “Salute oggi” ogni lunedì su Radio Nuova Macerata. Questi gli appuntamenti fissi che godono già di grande seguito, con la collaborazione del mondo medico-scientifico territoriale.
Il progetto ha una redazione ed un comitato scientifico che si riserva di coinvolgere tutti i mezzi di comunicazione territoriali per argomenti di particolare importanza ed attualità.
Le amministrazioni comunali saranno stimolate, già alcune hanno aderito, ad organizzare manifestazioni con la partecipazione di specialisti conosciuti ed apprezzati. Nel 2026 sono previste 10 manifestazioni in altrettanti Comuni.
Indubbiamente il lavoro è molto impegnativo e necessita della passione costante di operatori in una struttura ben organizzata con l’ambizione di un sempre più ampio servizio. Tale progetto è inserito nell’attività dell’Associazione ai fini sociali denominata “Progetto comune APS” con sede nel comune di Monte San Pietrangeli.
Sono stati richiesti i patrocini delle istituzioni sanitarie pubbliche, la collaborazione delle AST e di tutti i loro operatori, il patrocinio del consiglio della regione Marche e quello dell’ordine dei giornalisti ed il coinvolgimento del terzo settore associativo operante nei territori. L’organizzazione ha bisogno del supporto economico di enti ed aziende che credono nel progetto con donazioni volontarie ed anche sponsorizzazioni di chi vuole legare il proprio marchio ad un simile progetto.
“La cultura della salute” ha già avuto una sua applicazione molto apprezzata nelle attività divulgative del centro medico Associati Fisiomed ed è stato un corso di punta dell’UNI3 Macerata.
L’impegno è di rendere quanto già sperimentato positivamente al servizio di tutti i cittadini che ne vogliono approfittare. “La cultura della salute” ha una direzione, un comitato scientifico di valutazione e sicurezza ed un’associazione no-profit di riferimento.
Nella prossima settimana sarà comunicata la data di presentazione a Massa Fermana.