SERRAPETRONA - Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la SS77 Var, nei pressi dell’uscita di Caccamo in direzione Civitanova Marche.
Intorno alle 17.30, un’autovettura si è ribaltata sulla carreggiata in prossimità di una curva, per cause ancora in corso di accertamento, coinvolgendo due persone rimaste intrappolate tra le lamiere.
A perdere la vita è stato un uomo di 89 anni, residente a Porto Sant'Elpidio. Con lui viaggiava una ragazza di 25 anni, rimasta ferita nell’impatto e trasportata all’ospedale di ospedale di Macerata per le cure del caso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno operato per estrarre gli occupanti in collaborazione con il personale sanitario del 118. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
A seguito dell’incidente, la carreggiata in direzione mare è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area. Sul posto presenti anche i Carabinieri di Tolentino, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Si sono registrati disagi alla circolazione lungo il tratto interessato, con rallentamenti e deviazioni.
SERRAPETRONA - Tragico incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la SS77 Var, nei pressi dell’uscita di Caccamo in direzione Civitanova Marche.
Intorno alle 17.30, un’autovettura si è ribaltata sulla carreggiata in prossimità di una curva, per cause ancora in corso di accertamento, coinvolgendo due persone rimaste intrappolate tra le lamiere.
A perdere la vita è stato un uomo di 89 anni, residente a Porto Sant'Elpidio. Con lui viaggiava una ragazza di 25 anni, rimasta ferita nell’impatto e trasportata all’ospedale di ospedale di Macerata per le cure del caso.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, che hanno operato per estrarre gli occupanti in collaborazione con il personale sanitario del 118. Per l’anziano non c’è stato nulla da fare: i sanitari hanno potuto soltanto constatarne il decesso.
A seguito dell’incidente, la carreggiata in direzione mare è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area. Sul posto presenti anche i Carabinieri di Tolentino, impegnati nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.
Si sono registrati disagi alla circolazione lungo il tratto interessato, con rallentamenti e deviazioni.
Una comunità sotto shock, un campo da calcio diventato improvvisamente luogo di dolore. La scomparsa di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio Calcio, ha lasciato un vuoto profondo non solo nella società, ma in tutto il movimento calcistico dilettantistico marchigiano.
A quasi due giorni dalla tragedia, è proprio l'Asd San Claudio Calcio a dare voce al ricordo più autentico e toccante, affidando ai social parole cariche di affetto e riconoscenza, accompagnate da immagini che raccontano una vita spesa sul campo, tra i suoi ragazzi: “Ciao mister, ci piace ricordarti così, felice con i tuoi ragazzi per i quali hai dato l'anima. Non è un caso che molti ragazzi che ora giocano in prima squadra siano passati sotto la tua guida tecnica, ma soprattutto umana... e siamo sicuri che ce ne saranno tanti altri. Sempre col sorriso stampato in bocca, la passione per questo sport e per questi colori. Hai lasciato di te un ottimo ricordo a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti dentro e fuori dal campo. Grazie di tutto mister!”.
Parole che restituiscono il ritratto di un uomo prima ancora che di un allenatore: un educatore, una guida, un punto di riferimento per generazioni di giovani calciatori. Intanto, da tutto il territorio continuano ad arrivare messaggi di cordoglio e vicinanza. Tra questi quello della S.S. Maceratese, che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo del mister: “La S.S. Maceratese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Canuti, partecipando con rispetto al lutto della sua famiglia e della comunità del San Claudio Calcio, profondamente colpite da una perdita dolorosa ed improvvisa. È anche in questi momenti che il calcio e lo sport regionale si uniscono in un sentimento condiviso di vicinanza e raccoglimento, riconoscendo il valore di chi ha dedicato, fino all’ultimo, la propria presenza e il proprio impegno al campo e alla crescita dei più giovani. Un pensiero di sincera vicinanza anche al figlio Lorenzo, giocatore della Cluentina”.
Profondo il messaggio anche del Trodica Calcio, squadra avversaria nella partita durante la quale si è consumata la tragedia: “La società Trodica Calcio si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio, venuto a mancare tragicamente al campo sportivo. Giuseppe, uomo di calcio e figlio della comunità di Morrovalle, lascia un vuoto immenso non solo tra chi ha condiviso con lui il campo, ma in tutto il nostro territorio. Alla sua famiglia, ai suoi ragazzi e a tutta la società San Claudio va il nostro abbraccio più sincero. Ciao Mister. Riposa in pace”.
A unirsi al cordoglio anche il Corridonia Calcio: “In questo triste momento per il calcio marchigiano, la società tutta del Corridonia Calcio si stringe con profonda commozione attorno alla famiglia, agli amici ed alla società ASD San Claudio, per l’improvvisa e dolorosa perdita di Giuseppe Canuti”.
E anche l’A.C. Morrovalle, la comunità d’origine del mister: “La società A.C. Morrovalle esprime il proprio cordoglio per la dolorosa perdita che ha colpito la nostra comunità. Noi tutti ci stringiamo con affetto attorno alla famiglia Canuti, condividendo il loro immenso dolore. Che il ricordo e i valori lasciati possano continuare a vivere nel tempo. Sentite condoglianze. Ciao mister.”
Il calcio dilettantistico marchigiano si stringe così attorno alla famiglia e al San Claudio, in un abbraccio collettivo che testimonia quanto fosse profondo il segno lasciato da Canuti.
Al momento, il funerale non è stato ancora fissato. Prima di dare il via libera, il pubblico ministero Enrico Riccioni sta effettuando alcuni accertamenti per verificare se il regolamento della FIGC preveda l’obbligo di certificati medici anche per gli allenatori delle squadre di calcio e, in caso affermativo, se il 59enne ne fosse in possesso. Solo al termine di queste verifiche la Procura potrà autorizzare le esequie.
Un gesto di distrazione che poteva costare caro a un uomo di 65 anni residente a Pollenza, vittima del furto del proprio cellulare durante una cena tra amici. L'episodio si è verificato all'interno di un locale pubblico a Urbisaglia, dove l'uomo stava trascorrendo la serata. Verso la fine della cena, il gruppo ha deciso di spostarsi all'esterno per proseguire il convivio, ma il 65enne ha lasciato momentaneamente il suo IPhone 15 incustodito sul tavolo.
L’occasione non è sfuggita a un dipendente della struttura, un cameriere di 25 anni residente a Urbisaglia, che ha approfittato dell'assenza del proprietario per appropriarsi del costoso dispositivo. Una volta rientrato nel locale e accortosi della sparizione, l’uomo ha chiesto spiegazioni sia ai titolari che al personale di sala, ricevendo però solo risposte negative. Di fronte all'evidenza del furto, la vittima non ha potuto far altro che rivolgersi ai carabinieri della stazione di Pollenza per sporgere denuncia.
Le indagini dei militari sono state rapide ed efficaci. Grazie a una precisa attività di geolocalizzazione, i carabinieri sono riusciti a rintracciare il telefono, accertando che il segnale proveniva proprio dall'abitazione del giovane cameriere a Urbisaglia. A seguito di un controllo approfondito, la refurtiva è stata rinvenuta nella materiale disponibilità del ragazzo. Il cellulare è stato immediatamente recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre per il 25enne è scattata la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di furto aggravato.
Tutto vero. Quello che inizialmente sembrava uno scherzo - magari qualcuno se lo augurava davvero - si è realizzato questa mattina a Fermo, quando Andrea Dipré, youtuber e personaggio noto per le sue posizioni controverse, ha ufficializzato la sua candidatura a sindaco per le prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.
La presentazione è avvenuta questa mattina al Gran Caffè Belli, nel corso di una conferenza stampa in cui sono stati illustrati il programma e la nascita della lista elettorale, che vede come capolista Gaia Marziali, in arte Freya Ferrari. Figura tra le più discusse del progetto politico, ne avevamo parlato in un articolo (LEGGI QUI) per il suo passaggio da operatrice socio-sanitaria all’ospedale di Civitanova Marche al ruolo di pornostar. La conferenza stampa, anche sorprendentemente, non è stata così tanto fuori dalle righe. A creare scalpore però è stato l’arrivo nella serata di martedì di Dipré e Gaia Marziali a Fermo. Ma andiamo per ordine.
Qualche giorno fa Dipré aveva postato un video a bordo di una ruspa nel quale annunciava di arrivare a Fermo con la ruspa “per scardinare il sistema corrotto”. In realtà non ci è arrivato con la ruspa, ma col treno, alla stazione di Porto San Giorgio (lanciando anche un messaggio di una fusione tra la città costiera e il capoluogo). Da lì si è spostato a Lido di Fermo e Lido Tre Archi, che ha detto di voler valorizzare.
In serata l’ingresso un piazza del Popolo a Fermo dove ad attenderlo c’erano tanti giovani pronti a immortalare con i cellulari le sue “dipreate”, che non sono mancate, così come le polemiche. Tra chi lo ha osannato c’era anche chi lo ha insultato, in un clima rovente, che in più di un’occasione è stato sul punto di degenerare, con Dipré che si è recato anche in ospedale per farsi visitare. La versione dei dipreisti, ribadita anche durante la conferenza stampa, parla di un’aggressione subita dal loro leader. “La magistratura farà il suo corso, Fermo è al centro di un patto diabolico. Occorre cacciare i mercanti dal tempio. Io sarò il sindaco dei dipreisti, non di tutti”. Tra le dichiarazioni più paradossali, si è anche definito “il Maradona della politica”.
Durante la conferenza è intervenuto anche Francesco Dimiccioli, mandatario della lista dipreista, che ha annunciato: “Valuteremo assieme se ci saranno azioni di carattere legale. Non siamo gente violenta, ma la nostra era un’azione per un voto di protesta”. Qualche tensione anache a fine conferenza stampa, in strada, dove è intervenuta anche una volante della Polizia di Stato.
Ma torniamo alla capolista Gaia Marziali, che in un’intervista a Quinto Potere ha dichiarato gli scopi della sua candidatura, ribaditi anche martedì sera in piazza. “Io veramente, essendo fermana, credo in questo progetto e ci lavoro da bel po' con Andrea. Per quanto riguarda il porno, che è la mia vocazione, essendo una donna libera ho deciso di abbracciare questa mia passione, questa mia voglia anche di mettermi in gioco”. Sul proprio lavoro ha aggiunto: “Io sono molto attiva sul mio profilo OnlyFans, faccio produzioni e faccio spettacoli in tutta Italia. Non sono una prostituta, sono un’imprenditrice di me stessa".
Nel corso dell’intervista, Freya Ferrari ha motivato così la scelta di candidarsi: “Mi candido perché sono fermana, ci vivo da 35 anni, e voglio portare delle novità a Fermo”. Sui contenuti del programma ha indicato: “La prima cosa è la sicurezza. Sulla sanità, essendo stata operatrice sociosanitaria, ho persone vicino che mi aiutano in questo progetto. Vogliamo la valorizzazione della città”.
Il momento più controverso dell’intervista arriva quando, in uno scenario ipotetico legato a un eventuale successo elettorale, Freya Ferrari dichiara: "Se vinciamo le elezioni con Andrea Dipé sindaco, io farò una gang bang con tutti i fermani che vogliono partecipare".
Tra dichiarazioni forti e un linguaggio volutamente provocatorio, la campagna elettorale di Dipré parte in un clima già rovente.
(Credit Foto Daniele Simoni | Officina Fotografica)
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Tolentino. Nella giornata odierna, i militari della stazione di Urbisaglia hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 56 anni, di origini foggiane e residente a Torino, ma di fatto domiciliato da tempo nel comune marchigiano.
L’operazione è scattata in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura della detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Torino. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine per diversi precedenti di polizia, deve espiare una pena di due mesi di reclusione. Il provvedimento è l'atto finale di una condanna definitiva per il reato di ricettazione, commesso nel capoluogo piemontese nell'anno 2010.
I militari dell'Arma, dopo aver individuato l'uomo presso la sua abitazione di Urbisaglia, hanno proceduto alla notifica dell'atto e all'espletamento delle formalità di rito presso la locale caserma. Al termine delle operazioni burocratiche, il 56enne è stato ricondotto presso il proprio domicilio, dove permarrà in regime di detenzione a disposizione dell’autorità giudiziaria mandante per l'intera durata della pena.
Arrestato un 19enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. È il bilancio di un controllo effettuato nella serata di ieri a San Severino Marche dai Carabinieri della Compagnia di Camerino.
Il giovane, di origini albanesi e residente in città, è stato notato dai militari durante un normale servizio di pattugliamento mentre mostrava un atteggiamento sospetto, apparendo fin da subito agitato e guardingo alla vista delle forze dell’ordine. Un comportamento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti.
La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di rinvenire 151 grammi di hashish, già suddivisi in più dosi, oltre a un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento e 190 euro in contanti, ritenuti probabile provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Al termine delle operazioni di identificazione presso la Compagnia di Camerino, il 19enne è stato dichiarato in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per oggi.
Si è conclusa con un nobile gesto di solidarietà la vicenda giudiziaria discussa ieri davanti al Giudice di Pace di Camerino. Un tecnico di cantiere, vittima di minacce di morte durante l’attività lavorativa, ha scelto di devolvere l'intero risarcimento ottenuto all'Associazione Nazionale Carabinieri (ANC), l’ente impegnato quotidianamente in attività di volontariato a supporto del territorio maceratese.
L’episodio all’origine del processo era avvenuto all’interno di un cantiere edile a Pieve Torina. L’imputato, un cittadino di origini egiziane, era accusato di aver minacciato di morte l’ingegnere tecnico responsabile del cantiere, un gesto scaturito da presunti mancati pagamenti da parte della ditta esecutrice dei lavori. Al termine dell'udienza presieduta dalla dott.ssa Carlini, il professionista ha accettato le scuse formali dell'imputato e ha incassato la somma stabilita come congruo ristoro per il danno subito.
Senza esitazione, l'ingegnere ha consegnato la cifra "seduta stante" al Presidente dell’ANC di Tolentino, presente in aula. Il gesto ha riscosso il plauso dei vertici dell'Arma in congedo: l’Ispettore Regionale, gen. Tito Baldi Honorati, e il Coordinatore Provinciale dell’ANC, cap. Giuseppe Losito, hanno espresso il proprio profondo ringraziamento al cittadino per la generosità dimostrata. La donazione sosterrà le molteplici attività sociali che l'associazione svolge a favore della comunità.
Maxi operazione della Guardia Costiera lungo il litorale marchigiano per contrastare l'illegalità nel settore ittico. I controlli, coordinati dalla direzione marittima e condotti dai comandi di Ancona, Pesaro, Fano, Senigallia e Civitanova Marche, si sono conclusi con il sequestro di oltre mille chili di vongole e sanzioni amministrative per un totale di 15mila euro.
Ad Ancona l'attività è stata particolarmente intensa con la contestazione di sei illeciti amministrativi. I militari hanno accertato che diversi pescherecci avevano prelevato quantitativi di prodotto nettamente superiori ai limiti di legge, procedendo al sequestro di 820 chili di vongole rinvenute direttamente a bordo delle imbarcazioni. Parallelamente, a Civitanova Marche, i controlli si sono concentrati sulla tracciabilità del pescato.
In questo caso sono stati elevati due verbali per la mancanza di documenti che ne attestassero la provenienza, portando al sequestro di ulteriori 230 chili di prodotto tra la banchina del porto e un furgone pronto per il trasporto
In totale l'operazione ha portato alla redazione di otto verbali amministrativi e al sequestro complessivo di 1.050 chili di molluschi. Fortunatamente, poiché tutti gli esemplari erano ancora vivi al momento del controllo, la Guardia Costiera ha provveduto a rigettarli immediatamente in mare per consentire il ripristino del ciclo vitale e la tutela della risorsa ittica.
Approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il miglioramento sismico di Palazzo Varano, edificio storico nel centro di Visso gravemente danneggiato dal sisma 2016. Il via libera è arrivato con decreto del dirigente del Settore attuazione ordinanze speciali dell'Ufficio speciale ricostruzione, al termine di un articolato iter tecnico-amministrativo.
L'intervento, per un importo complessivo di 3 milioni di euro, riguarda uno degli immobili simbolo del borgo, risalente al XVI secolo e tutelato ai sensi del codice dei beni culturali, dichiarato inagibile dopo gli eventi sismici.
"Con l'approvazione si compie un passaggio fondamentale verso l'avvio delle fasi successive, mirate alla realizzazione dei lavori - afferma il commissario straordinario Guido Castelli -. L'intervento su Palazzo Varano si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione del capoluogo e delle frazioni, con l'obiettivo di restituire sicurezza, identità e vitalità a uno dei luoghi più rappresentativi".
Soddisfazione anche da parte della sindaca Rosella Sensi, che sottolinea il "lavoro condiviso" con regione Marche, struttura commissariale e Usr: "L'approvazione rappresenta un passaggio fondamentale per la restituzione della nostra piazza, priorità assoluta fin dall'insediamento dell'amministrazione". "La piazza non è solo uno spazio urbano, ma il cuore della socialità di Visso", aggiunge. Il progetto punta al miglioramento sismico dell'intero edificio, incrementando il livello di sicurezza nel rispetto delle caratteristiche storiche, architettoniche e materiche.
Previsti consolidamenti delle murature, rinforzi di volte e solai, ricucitura delle lesioni, miglioramento dei collegamenti strutturali ed eliminazione dei meccanismi locali di collasso. In programma anche l'adeguamento degli impianti, l'efficientamento energetico e il superamento delle barriere architettoniche, con l'obiettivo di recuperare l'agibilità e rifunzionalizzare gli spazi, valorizzando il ruolo urbano e sociale del palazzo.
Ripercorrere i sentieri dei partigiani per non dimenticare il sacrificio di chi lottò per la libertà. Domenica 19 aprile si rinnova l'appuntamento con la "Marcia della Memoria... sulle orme della Resistenza", giunta alla sua ventiduesima edizione. L'evento, presentato ufficialmente dal sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e dai rappresentanti dell'Anpi e dei comuni limitrofi, celebra l'82° Anniversario dell'Eccidio di Montalto.
La manifestazione prenderà il via alle ore 8:30 a Tolentino, con la solenne deposizione della corona in piazza della Libertà sulla lapide che ricorda i martiri di Montalto. Alle ore 9:30, i partecipanti si ritroveranno nella zona industriale di Caldarola, da dove un servizio navetta li condurrà in Piazza Vittorio Emanuele per l'inizio ufficiale del cammino.
La partenza della marcia a piedi è fissata per le 10:00: un percorso di circa 8,5 chilometri che attraverserà Vestignano e la Valle di Montalto. Durante il tragitto è prevista una sosta al monumento dell'Eccidio per gli interventi istituzionali dei sindaci e dei rappresentanti dell'ANPI.
Intorno alle 12:30 la carovana raggiungerà Villa di Montalto per il tradizionale "rancio" partigiano offerto dall'organizzazione. Il pomeriggio proseguirà all'insegna della musica live: dalle 14:30 saliranno sul palco i Ribelli della Montagna e il Battaglione Batà. Per facilitare il rientro, dalle 13:30 alle 17:00 saranno attive le navette gratuite verso l'area parcheggio di Caldarola.
La giornata non finirà qui: per chi vorrà continuare a confrontarsi sui temi della Resistenza, l'appuntamento conclusivo sarà al Circolo Arci "Radeche Fonne" di Belforte del Chienti.
La Corte dei conti ha infatti dato il via libera al decreto di riparto triennale del Fondo ricostruzioni per il periodo 2027-2029, destinato ai territori colpiti dal sisma del 2016.
A commentare il provvedimento è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli, che sottolinea come si tratti "di un risultato straordinario e di un segnale concreto dell’attenzione del Governo guidato da Giorgia Meloni, con un riferimento particolare al ministro Nello Musumeci".
Secondo Castelli, lo stanziamento "contribuirà a rafforzare il cambio di passo impresso negli ultimi anni alla ricostruzione nell’Appennino centrale, sostenendo la ripresa dei territori colpiti dal terremoto".
"Il provvedimento assume anche un valore simbolico, arrivando in prossimità del decennale del sisma del 2016, oltre che un peso concreto sul piano operativo. La programmazione pubblica attualmente comprende 3.542 interventi, per un valore complessivo superiore a 4,6 miliardi di euro".
"Sul territorio, intanto, i lavori procedono: sono quasi 1.200 i cantieri aperti, pari a circa il 34% del totale previsto per la ricostruzione pubblica. Un risultato, evidenzia il Commissario, reso possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, Regioni e Comuni".
"L’obiettivo resta quello di consolidare la ripresa e rilanciare le comunità dell’Appennino centrale, duramente colpite dal terremoto e ancora impegnate nel percorso di ricostruzione".
Il disallineamento tecnico che venerdì 10 aprile aveva determinato la sospensione temporanea dei pagamenti della ricostruzione privata "è stato risolto". Il prossimo 27 aprile verranno regolarmente erogate le spettanze alle imprese, lo annuncia il il commissario straordinario senatore Guido Castelli. La temporanea criticità era stata determinata da "un disguido non dipendente dalla Struttura commissariale".
“La ricostruzione privata nel centro Italia procede speditamente come dimostra il fatto che le liquidazioni in favore delle imprese sono passate da 996 milioni del 2022 a 1,89 miliardi del 2025. Ciò significa, dati alla mano, che con l’attuale Governo è stato erogato più del 68% di quanto complessivamente liquidato dal 24 agosto 2016 ad oggi", afferma Castelli.
Un ulteriore risultato riguarda aggiuntive risorse per la ricostruzione pubblica: è stato infatti appena bollinato dalla Corte dei conti il decreto di riparto del Fondo ricostruzioni a decorrere dal 2027 al 2029, che assegna al Centro Italia quasi 1,2 miliardi di euro.
"Esprimo un sentito ringraziamento al Governo, e segnatamente al Ministro Musumeci, che ancora una volta confermano il proprio impegno nel sostenere la ripresa e il rilancio del centro Italia devastato dal terremoto del 2016", sottlinea Castelli.
Il progetto “Recupero Farmaci Validi”, promosso a livello nazionale dalla Fondazione Banco Farmaceutico, si amplia anche a Macerata con l’adesione di due nuove farmacie: la Farmacia Collevario e la Farmacia dei Velini.
L’iniziativa, attiva in tutta Italia dal 2013, consente ai cittadini di donare medicinali ancora validi e non utilizzati, purché con almeno sei mesi di scadenza residua, integri e conservati nelle confezioni originali. Sono esclusi farmaci stupefacenti e psicotropi, medicinali da conservare in frigorifero e quelli ad uso esclusivamente ospedaliero.
A livello locale, il Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, rappresentato dal presidente Tobia Sardellini e dalla socia Sabrina Morresi, componente della Commissione distrettuale per la donazione dei farmaci, ha sostenuto l’ingresso della Farmacia Collevario, guidata dalla dottoressa Manuela Grelloni, donando il contenitore destinato alla raccolta dei medicinali.
I farmaci raccolti vengono verificati dai farmacisti per integrità e scadenza e successivamente destinati a dieci realtà assistenziali del territorio maceratese, contribuendo al sostegno delle fasce più fragili della popolazione.
Attualmente le farmacie aderenti nella provincia di Macerata sono 20. Dal 2015 ad oggi, il progetto ha permesso di recuperare oltre 35.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo di circa 555.000 euro.
A livello nazionale, l’iniziativa ha raggiunto risultati ancora più ampi: 619 farmacie coinvolte in 30 province e 15 regioni, con oltre 2,2 milioni di confezioni recuperate per un valore superiore a 40 milioni di euro.
Un modello di solidarietà sanitaria che continua a crescere e a coinvolgere sempre più territori.
A diciassette mesi dall'avvio del servizio dedicato, l'Ast di Macerata traccia un bilancio estremamente positivo per l'attività di chirurgia tiroidea. I dati parlano chiaro: 144 interventi eseguiti, complicanze in linea con gli standard internazionali (5-6%) e, dato più significativo, nessun caso di danno neurologico permanente.
Un risultato che premia il modello multidisciplinare attivato nel novembre 2024, nato con l'obiettivo di offrire cure di altissimo livello nel territorio, evitando ai pazienti maceratesi i cosiddetti "viaggi della speranza" verso centri fuori provincia o regione.
A guidare l'attività è il dottor Stefano De Luca, direttore della Chirurgia Generale di Civitanova Marche. L'equipe unisce diverse professionalità e sedi: dai dottori Alen Federici (Chirurgia) e Michele Tulli (Otorinolaringoiatria, reparto diretto dal dottor Cesare Carlucci), fino alla collaborazione con il gruppo di Camerino guidato dal dottor Guglielmo Miconi. Il percorso si chiude con la Medicina Nucleare di Macerata, diretta dalla dottoressa Francesca Capoccetti, e vedrà presto il coinvolgimento della chirurgia di Macerata del dottor Walter Siquini.
"I numeri sono confortanti - spiega il dottor De Luca -. Non abbiamo registrato alcun caso di lesione permanente al nervo laringeo ricorrente, la struttura che permette il movimento delle corde vocali. Questo grazie alla standardizzazione delle procedure e all'uso del neuromonitoraggio intraoperatorio, una tecnologia che ci permette una precisione chirurgica estrema".
L'Ast di Macerata ha inoltre annunciato che, in occasione del mese della prevenzione, organizzerà un evento pubblico con visite cliniche ed ecografie gratuite. L'obiettivo è sensibilizzare i cittadini sull'importanza di affidarsi a percorsi organizzati e multidisciplinari che possano documentare una solida esperienza sul campo.
Tutto esaurito all’Eurosuole Forum per il match di sabato 18 aprile 2026 (ore 18) tra Cucine Lube Civitanova e Rana Verona, valido per Gara 4 delle Semifinali Scudetto di SuperLega.
La società A.S. Volley Lube ha comunicato che i biglietti sono ufficialmente terminati: il palas è quindi sold out, senza più disponibilità in nessun settore.
Resta aperto soltanto il botteghino nella giornata di sabato, dalle 16 fino all’inizio del match, esclusivamente per il ritiro degli accrediti.
La sfida assume un peso decisivo per la squadra allenata da Giampaolo Medei: una vittoria con qualsiasi risultato consentirebbe alla Lube di conquistare l’accesso alla finale scudetto della SuperLega Credem Banca 2025/26.
In caso di qualificazione, Civitanova affronterebbe la Sir Safety Perugia, già qualificata dopo aver superato in tre gare la Gas Sales Bluenergy Piacenza.
MACERATA – Un destro potente da fuori area per tornare a prendersi la scena. Armin Nasic firma il gol che decide la sfida contro la Recanatese e mette fine a un lungo periodo difficile, segnato dal grave infortunio al crociato della scorsa stagione.
Una rete pesante per la classifica, ma soprattutto per il percorso personale del centrocampista, che dopo mesi di lavoro e sacrifici ritrova il gol e l’abbraccio dei suoi tifosi. Subito dopo la marcatura, infatti, Nasic si è lasciato andare a una corsa liberatoria sotto la Curva Just, arrampicandosi in balaustra per condividere la gioia con compagni e sostenitori. «È stato un momento difficilmente descrivibile. Segnare un gol così importante, dopo mesi complicati e di lavoro silenzioso, ha avuto un valore enorme per me. In quell’istante sono riaffiorati tutti i sacrifici, i momenti di difficoltà e anche i dubbi che inevitabilmente si affrontano dopo un infortunio serio. Questa rete vale tanto, non solo per il risultato, ma soprattutto a livello personale».
Un’esultanza che racconta anche il legame con l’ambiente: «Sentire l’abbraccio della Curva Just è stato fondamentale. Durante il lungo stop ho sempre percepito la vicinanza dei tifosi e dei compagni, ma viverla così, in campo, dopo il gol, è stato qualcosa di speciale. È una spinta emotiva incredibile».
Determinante, nel percorso di recupero, anche il sostegno della società, che ha scelto di rinnovargli il contratto subito dopo l’infortunio: «Come ho ribadito in altre occasioni, la società ha fatto un gesto che non è scontato e che poche persone nel calcio hanno ricevuto. Sono contento di questa cosa e l'apprezzo molto».
La vittoria contro la Recanatese rappresenta un passo importante in chiave salvezza, ma la strada è ancora da completare: «Questa vittoria pesa tanto, ma sappiamo che il nostro obiettivo non è ancora raggiunto. Mancano tre partite e dovremo affrontarle con la stessa concentrazione e spirito di squadra. A partire dalla gara con l’UniPomezia servirà massima attenzione, perché ogni punto sarà decisivo».
Infine, il pensiero per chi gli è stato accanto nei momenti più difficili: «Dedico questo momento alla mia famiglia, che mi è sempre stata accanto nei mesi più duri, alla mia ragazza che ha cercato nonostante tutto di farmi trovare la carica giusta nei momenti no, e a tutte le persone che hanno creduto in me anche quando ero lontano dal campo».
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
La regione Marche aggiorna il Programma Fesr 2021-2027 per adeguarlo alle nuove priorità dell’Unione Europea e rafforzare gli investimenti su sviluppo economico, reti energetiche per la mobilità, sostenibilità ambientale e politiche sociali. La proposta di modifica, presentata dalla Giunta regionale all’Assemblea legislativa, introduce una riprogrammazione complessiva di oltre 78 milioni di euro di fondi europei.
Il Programma FESR Marche, approvato dalla Commissione europea nel 2022 e recepito dalla Regione nel 2023, rappresenta già una delle esperienze più avanzate in Italia, con le Marche terze a livello nazionale per avanzamento degli impegni. Tuttavia, il contesto internazionale è profondamente cambiato negli ultimi anni e le tensioni geopolitiche, insieme alle trasformazioni economiche, hanno spinto l’Unione Europea a ridefinire le politiche di coesione, individuando cinque nuove priorità strategiche su cui concentrare gli investimenti.
In questo scenario, la regione Marche ha deciso di riallocare il 13,4% delle risorse complessive del programma per indirizzarle verso interventi considerati più urgenti e con maggiore impatto sul territorio, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese, accelerare la transizione energetica, migliorare la resilienza del sistema idrico, aumentare la capacità di difesa, sicurezza e preparazione civile e sostenere l’housing sociale e sostenibile.
"Ritengo questo provvedimento un passaggio fondamentale per i prossimi venti mesi di legislatura - ha detto in aula l’assessore alle Politiche comunitarie Giacomo Bugaro -. Queste risorse saranno determinanti per sostenere il tessuto economico della nostra regione in una fase storica particolarmente complessa. Si tratta dell'atto conclusivo della programmazione 2021-2027; dal prossimo semestre, infatti, si aprirà il tavolo negoziale per il periodo 2028-2034. Dobbiamo essere consapevoli che la prossima stagione di programmazione potrebbe presentare sfide significative".
"In quest'ottica, abbiamo ritenuto opportuno sfruttare le flessibilità del nuovo regolamento per potenziare la nostra capacità di risposta alle priorità emergenti - aggiunge Bugaro -. La Commissione Europea sta valutando nuovi approcci, sia per quanto riguarda le modalità di trasferimento delle risorse, sia per l'entità complessiva dei due fondi. Sebbene i margini di manovra sulla ripartizione dei fondi siano definiti da linee guida, abbiamo operato scelte nella destinazione delle somme più rilevanti. Nello specifico, abbiamo scelto di investire 42 milioni nelle nuove tecnologie per le imprese attraverso il programma STEP e 17,8 milioni di euro nell'housing sociale. Parallelamente abbiamo scelto di non destinare fondi ad aziende collegate, direttamente o indirettamente, al comparto della difesa preferendo interventi con ricadute dirette sulla crescita, l’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini”.
La parte più consistente dei finanziamenti riguarda la nuova Priorità 6, alla quale vengono destinati 42,7 milioni di euro per sostenere le imprese marchigiane nello sviluppo delle tecnologie strategiche europee STEP, con l’obiettivo di accompagnare il sistema produttivo verso settori innovativi e ad alto contenuto tecnologico. La Priorità 7, dedicata a energia e mobilità e finanziata con 12,4 milioni di euro, punta invece al potenziamento dell’infrastruttura energetica a supporto della mobilità sostenibile, con interventi legati anche alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sul fronte ambientale, la Priorità 8 prevede 5,6 milioni di euro destinati alla gestione dell’acqua e alla depurazione, con interventi mirati a migliorare la raccolta e il trattamento delle acque reflue urbane e a rafforzare la tutela ambientale. Novità assoluta è la Priorità 9, che destina 17,8 milioni di euro all’housing sociale e sostenibile, con investimenti per la costruzione, l'ampliamento e la riqualificazione di alloggi accessibili destinati a famiglie a basso reddito, persone vulnerabili e studenti, con particolare attenzione all’efficienza energetica e alla qualità degli spazi abitativi.
Un farmaco sperimentale per la cura del glioma maligno, una patologia oncologica cerebrale di estrema gravità, messo a punto dalla ACOM, azienda di Montecosaro focalizzata sullo sviluppo di radiofarmaci, ha ottenuto la "Orphan Drug Designation" ed è stato riconosciuto come farmaco per patologia rara dalla FDA (Food and Drug Administration), l’autorità statunitense responsabile della governance del settore farmaceutico negli Stati Uniti.
In particolare, la FDA concede le ODD per agevolare lo sviluppo di terapie sperimentali destinate al trattamento, alla diagnosi o alla prevenzione di malattie rare che colpiscono meno di 200.000 persone negli Stati Uniti. Si tratta di un isotopo del rame, il Rame-64, che l’azienda aveva in origine messo a punto come strumento diagnostico e che, grazie alle sue caratteristiche, oggi è in fase di validazione clinica avanzata per la rilevazione di lesioni tumorali non sempre identificabili con mezzi diagnostici tradizionali.
Questo isotopo, a seguito di approfonditi studi, ha dimostrato successivamente - se somministrato a dosaggi maggiori - di possedere importanti potenzialità terapeutiche in ambito oncologico che, al momento, trovano applicazione in fase sperimentale per una forma di tumore cerebrale ma che, grazie al meccanismo d'azione del farmaco, potranno interessare anche altre tipologie tumorali.
"Il fatto che un organismo di grande prestigio come l'FDA abbia riconosciuto al Cloruro di Rame-64 la designazione di farmaco orfano (ODD) è per la nostra piccola realtà marchigiana motivo di particolare soddisfazione e incoraggiamento a proseguire nello sviluppo di questo radiofarmaco con studi clinici che ci impegneranno almeno per i prossimi due anni - ha dichiarato Gianluca Valentini, direttore scientifico di ACOM, titolare del brevetto e medico nucleare di lunga esperienza - se gli ulteriori studi clinici confermeranno i risultati già in nostro possesso, il prodotto entrerà a pieno titolo, con un approccio innovativo, nel panorama scientifico internazionale della 'teranostica', quell'approccio di medicina di precisione che combina diagnostica per immagini e terapia mirata in un’unica procedura in medicina nucleare”.
Il Cloruro di Rame-64 aveva già ottenuto un analogo riconoscimento dall'Ema (Agenzia europea per i medicinali) che, sommato al riconoscimento dell'Fda consentono al prodotto di avere numerose agevolazioni, sia di natura tecnico-scientifica che di natura commerciale.
La ODD offre numerosi vantaggi per l’azienda, tra cui potenziali crediti d’imposta per i costi clinici, esenzioni da alcune tasse amministrative della FDA, possibilità di accedere a sovvenzioni per finanziare future attività cliniche e sette anni di esclusività di commercializzazione qualora la domanda di autorizzazione all'immissione in commercio venga approvata.
Si è svolta sabato 11 aprile, presso l’Istituto “E. Divini” di San Severino Marche, la cerimonia di consegna degli attestati del corso di formazione per “Manutentore del Verde”, un percorso abilitante alla professione che unisce competenze tecniche, sensibilità ambientale e concrete opportunità di inserimento lavorativo.
Undici allievi hanno completato con successo il corso, della durata complessiva di 180 ore, ottenendo la qualifica professionale rilasciata dall’ente di formazione L.A.C.A.M. di Matelica, capofila del progetto Next Generation Form.
Il percorso, gratuito e finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del programma Pnrr GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori), si è svolto tra l’Istituto “E. Divini” e il Vivaio Manfrica di Tolentino, alternando lezioni teoriche, laboratori pratici e attività sul campo. L’obiettivo è stato quello di formare figure professionali in grado di gestire e curare spazi verdi pubblici e privati in chiave sostenibile e innovativa.
Alla cerimonia hanno partecipato la presidente dell’ente formativo L.A.C.A.M. Ivana Marchegiani, il progettista Gian Marco Paparelli, i docenti Fulvio Ventrone e Fabio Lametti, il dirigente scolastico Sandro Luciani e gli allievi del corso. Tutti hanno sottolineato l’importanza della formazione professionale come strumento di crescita occupazionale e valorizzazione del territorio.
Il conseguimento della qualifica rappresenta per gli studenti non solo la conclusione di un percorso formativo, ma anche l’avvio verso nuove opportunità lavorative in un settore sempre più strategico per la tutela del paesaggio e la qualità della vita delle comunità locali.
È già possibile iscriversi alla prossima edizione del corso, in partenza entro il mese di giugno, contattando l’ente di formazione L.A.C.A.M. al numero 0737 470082, all’indirizzo email info@scuolartiemestieri.it, oppure presso la sede di via Raffaello 13 a Matelica.
Civitanova Marche ha accolto nei giorni scorsi una delegazione internazionale del progetto Erasmus+, impegnata in una settimana di scambi e attività formative promosse dal liceo “Leonardo Da Vinci”. L’incontro istituzionale si è svolto in Comune alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha dato il benvenuto a studenti e docenti provenienti da Spagna (Tarragona), Germania (Colonia), Lituania (Klaipėda) e Grecia (Patrasso).
La delegazione è stata accompagnata dalle docenti del liceo civitanovese Nadia Campanari, Agnese Flagiello, Patrizia Giacconi e Carola Turi, impegnate nella promozione di percorsi educativi interculturali e nella costruzione di una rete scolastica europea sempre più solida.
Nel suo intervento, il sindaco Ciarapica ha sottolineato il valore formativo dei progetti Erasmus+, evidenziando come rappresentino un investimento concreto per il futuro delle nuove generazioni. «Siamo orgogliosi di accogliere a Civitanova Marche studenti e docenti provenienti da tutta Europa – ha dichiarato –. Il confronto tra culture diverse arricchisce i nostri giovani e rafforza il senso di appartenenza a una comunità europea condivisa».
La settimana di scambio ha visto gli studenti stranieri ospitati dalle famiglie locali, vivendo un’esperienza di immersione nella quotidianità del territorio e nelle sue tradizioni. Un’occasione di crescita personale e culturale che ha favorito la nascita di legami internazionali e un dialogo diretto tra giovani europei.
Le attività del progetto si sono concentrate su temi di grande attualità come la sostenibilità del mare, l’impatto delle plastiche sull’ambiente marino e il ruolo delle donne nella storia e nel futuro della pesca. Un percorso interdisciplinare che ha stimolato confronto e consapevolezza, promuovendo una visione condivisa sulle sfide ambientali e sociali.
La rassegna culturale "Desidera", promossa dal Comune di Macerata per stimolare la riflessione attraverso letteratura, musica e saggistica, torna con un appuntamento di alto profilo intellettuale. Domenica 19 aprile, alle ore 18:00, il Teatro Lauro Rossi ospiterà lo scrittore e saggista Marcello Veneziani, protagonista di un incontro dal titolo “Nietzsche e Marx si davano la mano. Una chiave di lettura del presente”. L’evento, a ingresso libero fino a esaurimento posti, prende le mosse dall'ultima opera dell’autore per esplorare gli intrecci tra i due filosofi che hanno segnato il pensiero contemporaneo.
Al centro del dibattito ci sarà l'analisi delle vite e del pensiero di Friedrich Nietzsche e Karl Marx, figure tradizionalmente collocate agli antipodi ma che Veneziani rilegge attraverso i loro punti di contatto. Entrambi, infatti, concepiscono la realtà come un conflitto e condividono una critica radicale alle istituzioni tradizionali come la religione, la patria e la famiglia. Attraverso il dialogo con il giornalista Maurizio Verdenelli, l'autore approfondirà come la tensione verso il superamento dei limiti umani e il mito di Prometeo accomunino questi due "profeti" che hanno sconvolto il mondo.
Un passaggio fondamentale della serata sarà dedicato alla geopolitica contemporanea. Il pensiero dei due filosofi verrà utilizzato come lente d'ingrandimento per analizzare gli odierni equilibri mondiali e la crisi dei valori collettivi. La riflessione punterà a spiegare come il dissenso filosofico si trasformi oggi in dinamiche di potere e identità su scala globale, offrendo al pubblico una chiave di lettura critica per comprendere i complessi scenari del presente e le visioni del futuro.
MACERATA – Il cinema torna a essere uno spazio di confronto e socialità grazie a un gruppo di giovani locali che ha dato vita a SineClub, un nuovo progetto culturale che colma un vuoto nel territorio provinciale portando la formula del cineforum. L’iniziativa nasce dalla convinzione che il cinema lasci nello spettatore un carico di emozioni e pensieri che meritano di essere condivisi in un clima che unisca convivialità e professionalità. La scelta del Cinema Italia come sede degli incontri non è casuale: lo storico teatro è stato individuato come il luogo perfetto per far appassionare i neofiti e dare finalmente una "casa" ai tanti cinefili in cerca di dialogo.
Il debutto ufficiale è fissato per questo venerdì 17 aprile alle ore 21:00 con la proiezione de "La Haine – L’Odio", il celebre capolavoro di Matthieu Kassovitz. La serata inaugurale, organizzata in collaborazione con il gruppo scout Macerata 2, affronterà il delicato e attuale tema della violenza giovanile. Il film fungerà da scintilla per innescare un dibattito aperto dove il vero protagonista sarà il pubblico. L’obiettivo dei ragazzi di SineClub, che hanno potuto contare sul supporto del gruppo Nuovi Amici di Macerata, è infatti quello di spingere gli spettatori a condividere sensazioni e riflessioni partendo dall’esperienza della visione collettiva.
Il programma prevede una serie di tre proiezioni, programmate a distanza di quindici giorni l'una dall'altra, per garantire continuità al progetto e consolidare l'abitudine al confronto. Per la serata inaugurale l'ingresso sarà libero, un invito aperto a tutta la cittadinanza, dai semplici curiosi ai grandi appassionati, per riappropriarsi di uno spazio di socialità che a Macerata mancava da tempo. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sugli appuntamenti successivi saranno disponibili sui canali social ufficiali del club.
Non è stata la nebbia improvvisa a fermare l’entusiasmo dei 214 biker che ieri, 14 aprile, hanno animato e colorato le colline maceratesi in occasione dell’undicesima edizione delle Stradacce Transubike. La tappa ha infatti fatto registrare un nuovo successo, trasformandosi in una vetrina importante per il territorio grazie anche a una sinergia inedita: per la prima volta, l’evento è stato organizzato congiuntamente dalle società Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio.
L’unione tra le due realtà ha permesso di dare vita a un tracciato particolarmente apprezzato dai partecipanti, sviluppato tra strade bianche e sentieri sterrati, curati nei minimi dettagli e disegnati con attenzione dagli organizzatori per garantire sicurezza e divertimento. Anche il meteo, con la nebbia mattutina che ha avvolto il paesaggio in un’atmosfera suggestiva e quasi sospesa, non ha intaccato il valore di una giornata che ha consentito ai biker di attraversare e scoprire la bellezza dei territori di Loro Piceno e Ripe San Ginesio.
L’importanza dell’appuntamento è stata sottolineata anche dal patrocinio delle due amministrazioni comunali. Alla partenza e nel corso delle premiazioni sono intervenuti i sindaci di Loro Piceno e Ripe San Ginesio, ribadendo il ruolo centrale dello sport come strumento di promozione turistica dei borghi e del territorio. Determinante anche il contributo delle aziende locali, delle attività commerciali e del grande lavoro di volontari e collaboratori delle due società ciclistiche, che hanno reso possibile un’organizzazione impeccabile sotto il profilo logistico.
Come da tradizione della Transubike, accanto all’aspetto sportivo non è mancato quello conviviale, da sempre uno dei tratti distintivi della manifestazione. I biker hanno particolarmente apprezzato il ricco ristoro allestito nella piazza di Ripe San Ginesio, prima di concludere la giornata con il pasta party finale ospitato nella splendida cornice del Chiostro di San Francesco a Loro Piceno. A rendere ancora più speciale il dopo gara sono stati i prodotti d’eccellenza del territorio: i pasti sono stati accompagnati dal celebre Vino Cotto e dai vini Terre di San Ginesio, suggellando un evento in cui sport, ospitalità e cultura enogastronomica si sono incontrati in modo naturale.
Grande la soddisfazione espressa dagli organizzatori al termine della giornata. “Vedere 214 iscritti e ricevere i complimenti per la tracciatura dei percorsi è la soddisfazione più grande,” dichiarano congiuntamente le due società. “La collaborazione tra Pedale Lorese e ASD Ripe San Ginesio ha dimostrato che l’unione fa la forza e che il nostro territorio ha potenzialità straordinarie per il cicloturismo”.
Sulla stessa linea anche i sindaci Robertino Paoloni e Paolo Teodori, che hanno evidenziato il valore della collaborazione tra associazioni e istituzioni: “Sinergia, questa la parola che oggi racchiude la giornata. E’ proprio questa volontà delle due associazioni, che sono composte da cittadini dei due paesi, che rendono grande il nostro territorio e forniscono a noi amministrazioni la speranza e lo spirito di proseguire nel nostro mandato. E’ questa la grande sfida che ci aspetta, unirci ed essere sinergici”.
Archiviata con successo la tappa tra Loro Piceno e Ripe San Ginesio, la Transubike guarda ora al prossimo appuntamento: la seconda tappa è in programma a Filottrano il 24 maggio 2026.
Le Marche si confermano protagoniste al Vinitaly, tra visite istituzionali di primo piano e nuovi progetti di promozione del territorio. A Verona, durante la manifestazione, è stato annunciato che sarà Ancona a ospitare nell’autunno 2026 "Vinitaly and the City – Marche in Wine", il fuori salone dedicato ai wine lover che trasforma il vino in esperienza, cultura e scoperta.
L’iniziativa è stata presentata dal presidente della Regione Francesco Acquaroli, insieme ai vertici di Veronafiere e ai rappresentanti del settore vitivinicolo marchigiano. L’evento porterà nel capoluogo dorico una tre giorni di appuntamenti tra degustazioni, incontri e momenti aperti al pubblico, con l’obiettivo di valorizzare non solo il vino ma l’intero patrimonio culturale, gastronomico e ambientale del territorio.
Acquaroli ha sottolineato come Ancona, futura Capitale della Cultura 2028, abbia “tutte le carte in regola” per ospitare un’iniziativa di questo tipo, spiegando che non si tratta solo di promuovere il vino ma di offrire un’esperienza completa tra tradizioni, sapori e identità. Ha inoltre evidenziato come eventi simili possano rappresentare “un’opportunità strategica” per favorire la crescita del settore e l’apertura verso mercati nazionali e internazionali.
Sulla stessa linea il direttore generale vicario di Veronafiere Gianni Bruno, che ha parlato di uno strumento capace di avvicinare direttamente il consumatore e l’enoturista, raccontando attraverso il vino la ricchezza dei territori. Il format, già consolidato a Verona, sarà adattato alle specificità marchigiane con l’obiettivo di coinvolgere l’intera città e creare sinergie con le realtà economiche locali, generando ricadute concrete sul territorio.
Il brand Vinitaly, forte di una rete internazionale di circa un milione di contatti tra operatori e appassionati, contribuirà a proiettare Ancona e le Marche su un palcoscenico globale, rafforzando il ruolo del vino come ambasciatore del Made in Italy e motore di sviluppo turistico.
Nel frattempo, lo stand della Regione Marche al Vinitaly ha attirato l’attenzione delle istituzioni nazionali con la visita del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, accolti da Acquaroli e dal vicepresidente Enrico Rossi.
Momento simbolico è stato il brindisi con la premier, realizzato con il Conero DOCG Rosato, nuova tipologia della denominazione tutelata dall’Istituto marchigiano di tutela vini, presentata proprio in questa edizione della manifestazione. Acquaroli ha ringraziato per l’attenzione rivolta al comparto, sottolineando come, nonostante un momento complesso legato anche alle tensioni internazionali, il vino marchigiano continui a dare "grandi soddisfazioni" e rappresenti uno strumento fondamentale di promozione.
Nel suo intervento ha ribadito il ruolo dell’enoturismo come leva strategica per la crescita, evidenziando che offrire esperienze autentiche e creare un rapporto diretto tra visitatori e territorio significa generare valore economico, culturale e identitario.
Un tema ripreso anche dal vicepresidente Rossi, che ha ricordato come le Marche detengano un primato nazionale con il 40% della produzione vitivinicola biologica, sottolineando la necessità di trasformare questo dato in un vantaggio competitivo concreto per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
A conferma della vitalità del settore, la terrazza di degustazione libera dello stand regionale ha proposto 212 etichette provenienti da 106 aziende marchigiane, offrendo ai visitatori un’occasione diretta per conoscere la qualità produttiva della regione e intercettare nuovi wine lovers da attrarre nelle Marche.
Il fascino del Lago di Fiastra conquista le pagine di Dove Viaggi, il prestigioso portale di turismo del Corriere della Sera. Nell'articolo pubblicato l'8 aprile 2026, lo specchio d'acqua marchigiano è stato inserito ufficialmente tra i sette laghi più belli e suggestivi d’Italia da visitare durante la stagione primaverile. Descritto come uno dei bacini più sorprendenti dell’Appennino, il lago viene celebrato per le sue acque che variano dal verde al turchese e per il contrasto mozzafiato con il risveglio della natura sui versanti circostanti.
Il quotidiano nazionale non si è limitato a lodare la bellezza delle acque, ma ha acceso i riflettori anche sull'indotto escursionistico, segnalando il sentiero delle Lame Rosse come una delle mete imperdibili.
Le formazioni rocciose color ocra, modellate dall’erosione, sono state indicate come una delle attrazioni più affascinanti dell'area, sottolineando come il percorso per raggiungerle sia semplice, ben segnalato e accessibile a un pubblico molto vasto. Per il territorio dei Sibillini si tratta di una vetrina di enorme visibilità, che riconosce il valore di un paesaggio ancora incontaminato e lontano dalla calca dei mesi estivi.
Dietro questo prestigioso riconoscimento si cela un impegno costante dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giancarlo Ricottini. L'obiettivo dichiarato è quello di puntare su un turismo di qualità, lento e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori durante tutto l'anno. In questa strategia si inserisce il progetto I-Lake, finanziato tramite il Piano Nazionale Complementare – Next Appennino, che prevede massicci investimenti per trasformare il waterfront del lago.
Gli interventi mirano a creare nuove infrastrutture per la mobilità dolce, punti di sosta attrezzati e percorsi fruibili anche da persone con disabilità, rendendo la riva un polo turistico integrato e moderno.
"Vedere il nostro lago citato dal Corriere della Sera tra i sette più belli d’Italia da scoprire in primavera è motivo di grande soddisfazione per tutta la comunità di Fiastra - dichiara il Sindaco Giancarlo Ricottini, che detiene anche la delega al Turismo - ma soprattutto è la conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta. Lavoriamo per costruire un’offerta turistica che non si esaurisca nei mesi estivi: vogliamo che il Lago di Fiastra sia una meta attrattiva tutto l’anno, in primavera come in autunno, per chi cerca la natura, il silenzio, i sentieri".
"Il progetto I-Lake va esattamente in questa direzione: creare le condizioni infrastrutturali perché il lago diventi accessibile e fruibile da tutti, in ogni stagione. Questo articolo del Corriere è un riconoscimento che ci incoraggia a continuare, con ancora più determinazione, nel lavoro di valorizzazione di un territorio che ha risorse straordinarie da offrire", conclude Ricottini.
MATELICA – Una giornata speciale ha illuminato Matelica, con la comunità che ha celebrato il centenario di Lina Catarini. La signora ha festeggiato i suoi 100 anni circondata dall’affetto della famiglia, tra cui il figlio dottor Osvaldo Ubaldi, stimato medico di famiglia che per molti anni ha prestato servizio nel territorio, i nipoti e i pronipoti.
A rendere omaggio alla nuova centenaria è stato anche il sindaco di Matelica, Denis Cingolani, che ha portato i saluti e gli auguri dell’intera amministrazione comunale: “Ancora tantissimi auguri a Lina per questo traguardo speciale! A nome della Città di Matelica le auguro ancora tanti altri compleanni da festeggiare tutti insieme”, ha dichiarato.
Un momento di gioia e di festa che ha visto la città unirsi idealmente alla famiglia di Lina, celebrando non solo la sua età, ma anche una vita ricca di affetti, ricordi e valori condivisi.
Successo oltre ogni aspettativa per la settima edizione del Contest Lizard di Macerata. Nella serata di sabato 11 e nei due spettacoli di domenica 12 aprile, pomeridiano e serale, sul palco del Teatro Italia, letteralmente gremito (sold out per tutti gli spettacoli), oltre 250 concorrenti divisi in 38 band si sono sfidati proponendo brani storici pubblicati tra il 2000 e il 2009. Abbiamo potuto ascoltare il meglio della musica internazionale degli anni 2000, hit indimenticabili.
Le band erano divise in 3 categorie, basate sull’età media dei componenti: la categoria 1 età media tra i 14 e i 25 anni di età; la categoria 2 tra gli 8 e i 14 anni; per finire con la categoria 3, quella degli over 25 anni.
Questi i vincitori del premio in denaro da € 500, messo in palio dagli sponsor, votati dalla Giuria di qualità: per la categoria 1 (da 15 a 25 anni) sono risultati vincitori i DREAMENSION (Pagnanelli Greta, Andreozzi Edoardo, Piccioni Francesco, Pieroni Nicola) con il brano I'm Outta Love (Anastacia). Per la categoria 2 (da 8 a 14 anni) gli I CASINISTI(Tantalocco Mattia, Cognigni Giulia, Scapellato Elena, Grieco Gioele, Possedoni Camilla, Tantalocco Anna) con il brano Somebody Told Me (The Killers). Per la categoria 3 (over 25 anni) i DOMINO (Di Caro Rosangela, Marcolini Mauro, Bussolotto Alessandro, Fortuna Federica, Gasparetti David) con il brano I'm Outta Love (Anastacia).
La Giuria di qualità ha ritenuto meritevoli di Menzione d’Onore Malica Pierdominici (cantante dei Black Wolf) e Nicola Santinelli (batterista degli Euterpe).
Questi invece i vincitori determinati dalla Giuria Popolare, formata dalla totalità del pubblico pagante, che ha assegnato buoni acquisto di € 250 messi a disposizione dagli sponsor: per la categoria 1 sono risultati vincitori FUEL THANK (Frezzotti Nicolò, Montecchia Stefano, Cortella Pericle, Ciccarelli Pietro, Toso Giorgio Maria, Pallotto Ernesto) con il brano Chop Suey (System Of A Down). Per la categoria 2 i SEVEN SPARKS (Trivelli Diego, Papa Filippo, Bortolotti Greta, Poloni Marta, Ndiaye Racine Marco, Spadari Beatrice, Amici Matilde) con il brano Boulevard of Broken Dreams (Green Day). Per la categoria 3 i CROSSROAD (Corbelli Carlo Maria, Catalini Elio, Tognetti Danilo, Gabrielli Filippo, Cardarelli Giulio, Ferretti Lucia, Giustozzi Manuela) con il brano Rome Wasn't Built in a Day (Morcheeba).
La Giuria di qualità era formata da musicisti professionisti ed esperti del settore che si sono alternati nelle due giornate: il compositore e bassista Mario Guarini (Presidente di giuria), uno dei bassisti più importanti del panorama italiano (collaborazioni con Baglioni, Zero e molti altri); Stefano Lelii, coordinatore e docente di elettroacustica, acustica e informatica musicale presso il Conservatorio Braga di Teramo; Samuele Giacomozzi, musicista eclettico, pianista, compositore e arrangiatore di grande sensibilità; Domenico Candellori, maestro delle percussioni e del ritmo, artista di caratura internazionale.
Brillante la presentazione di Angelo Massimi che ha dimostrato grande simpatia e professionalità apprezzata dai concorrenti e dal pubblico che ha gremito il teatro per tutti e tre gli spettacoli.
Lo staff tecnico di HEPTAGON si è superato, con un allestimento e servizio audio e luci spettacolare, di primissimo livello tecnico. Il fotografo Marco Conti ha raccontato l’evento con i suoi splendidi scatti. Da sottolineare la bravura dei coristi che hanno accompagnato l’esibizione delle band: Sarah Castro, Irene Laslo, Leonardo Frezzotti e Massimo Gerini e il bassista Luca Gnocchini.
I tre spettacoli sono stati aperti dall’esibizione dei ragazzi di “Polivocalità” (Bolognini Chiara, Bonfigli Caterina, Cau Federico, Longobardi Anna, Nanni Filippo, Nicosia Alessia, Perello Moscetti Barbara, Polci Aurora, Polci Caterina, Tifi Chiara, Tirea Arianna, Zamputi Lorenzo) seguiti dal cantautore Leonardo Frezzotti (Fritz), insegnante di canto presso l’accademia Musicale Lizard di Macerata, diplomato con il massimo dei voti alla Lizard Accademie Musicali di Fiesole e laureato al conservatorio di Parma. Per il pubblico presente ascoltare il Medley con brani di Tiziano Ferro è stata un’esperienza sensoriale unica: l’utilizzo di più voci, infatti, ha creato un’atmosfera profondamente emozionante.
Si è percepita in sala la grande energia dimostrata sul palco degli oltre 250 partecipanti. Il desiderio di portare sul palco brani storici e di racchiudere nei pochi minuti dell’esibizione un lavoro portato avanti per mesi è stato indescrivibile, come confermato dai musicisti presenti.
L’Accademia Lizard di Macerata, in costante crescita, ha dimostrato capacità didattica di altissimo livello. Al termine di ogni evento gli allievi più meritevoli hanno ricevuto la sacca premio “Il Migliore” assegnata dalla Sede Centrale Lizard in base ai risultati ottenuti nell’ultima sessione di esami per il livello SSM (Scuola Superiore di Musica), la fase più avanzata del percorso Lizard, che dopo 4 esami prevede il conseguimento del prestigioso Diploma, inseguito da allievi in più di 70 accademie sparse per il mondo (con sedi in Italia, Cina, Russia e Spagna). Oltre a loro, sono stati premiati anche i migliori per gli altri livelli, gli SPM e SMB (rispettivamente Primaria e di Base).
“In questo modo si è istituito un filo conduttore tra ciò che viene svolto durante tutto l’anno e l’evento del contest, dimostrando agli allievi, ai genitori e a tutto il pubblico, - sottolinea il Direttore Artistico Massimo Liverotti - che nell’Accademia Lizard viene data importanza fondamentale non solo alla singola performance ma alla costanza nell’impegno durante tutto l’anno accademico, fino al momento finale degli esami, e che il merito viene conquistato quotidianamente attraverso un percorso non sempre semplice ma sicuramente riconosciuto dagli insegnanti, dall’Accademia tutta e dal pubblico”.
“La Pasqua nelle Marche, i riti della settimana santa e le tradizioni di primavera” è il titolo dell’incontro che andrà in scena domenica, alle 18, al Cineteatro Moderno di Montecosaro Scalo.
Ad ingresso libero, sarà un appuntamento tra memoria e futuro che descriverà il periodo religioso della Pasqua arrivando fino al ciclo di primavera e verrà accompagnato dai canti della tradizione. Saranno Li Matti de Montecò a pensare alla parte musicale.
Il gruppo folk ha ideato e organizzato l’iniziativa, di fatto un bis del riuscito appuntamento di gennaio che, invece, era centrato sul periodo che dal 25 dicembre porta alla conclusione, tre mesi dopo, del ciclo invernale.
Li Matti de Montecò alterneranno il canto di questa della Passione, che ripercorre ora per ora il processo, la crocefissione, il martirio e la risurrezione di Cristo, ai canti religiosi del periodo pasquale. Per l’occasione, questi ultimi saranno musicati assieme al violinista, compositore e produttore marchigiano Valentino Alessandrini.
L’incontro è patrocinato dalla F.I.T.A.C. (Federazione Italiana del Turismo Associativo e Cooperativo), dal Consiglio regionale delle Marche, Italia Nel Cuore, Comune Di Montecosaro e Banco Marchigiano. Ha come partner principali il Centro Studi Montecosaresi, il Centro Studi Tradizioni Popolari “Radici del futuro” di Ascoli e l’associazione Italea Marche.
Per la parte culturale, storica e religiosa interverranno la professoressa Gabriella Piccioni, presidentessa del Centro Studi tradizioni popolari “Radici del Futuro” di Ascoli Piceno (con una digressione sul valore antropologico dei riti della settimana santa e la tradizione del Cantar maggio nelle Marche) e il professor Fabio Macedoni, presidente della compagnia teatrale “Valenti” di Treia, autore di innumerevoli opere teatrali in dialetto marchigiano (che leggerà poesie sulla Pasqua di autori dialettali marchigiani). Moderatore il giornalista Daniele Andreani.