San Severino e Macerata, due investimenti nel pomeriggio: un 19enne e una 28enne in ospedale
Cronaca
16/02/2026 20:00

San Severino e Macerata, due investimenti nel pomeriggio: un 19enne e una 28enne in ospedale

Una serie di incidenti stradali ha tenuto impegnati i soccorritori del 118 nel tardo pomeriggio di oggi, con due investimenti di pedoni avvenuti quasi in contemporanea a Macerata e San Severino Marche. Nonostante la dinamica simile e il forte spavento, fortunatamente nessuno dei due giovani coinvolti risulta in gravi condizioni.  Il primo episodio si è verificato intorno alle 18:00 nel capoluogo, in una delle arterie più trafficate della città. Un ragazzo di 19 anni è stato colpito da un'auto che sopraggiungeva lungo via Enrico Mattei, proprio nei pressi della rotatoria che serve il centro commerciale Oasi. Sul posto è intervenuta prontamente un'ambulanza che ha prestato le prime cure al giovane. Il diciannovenne è stato poi trasferito al vicino ospedale di Macerata in codice giallo per gli accertamenti del caso. Pochi minuti dopo, alle 18:10, la centrale operativa è dovuta intervenire per un secondo investimento, questa volta a San Severino Marche. L'incidente è avvenuto lungo la Strada Septempedana, nei pressi del distributore di carburante. In questo caso ad avere la peggio è stata una ragazza di 28 anni, colpita da una vettura in transito. La giovane, rimasta sempre cosciente, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza all'ospedale di Camerino. Anche per lei i medici hanno assegnato un codice giallo: le sue condizioni sono stabili e non destano particolari preoccupazioni.  Le forze dell'ordine sono intervenute in entrambi i siti per effettuare i rilievi planimetrici e regolare il traffico. Restano ancora da chiarire le esatte dinamiche degli incidenti. 

San Severino e Macerata, due investimenti nel pomeriggio: un 19enne e una 28enne in ospedale

San Severino e Macerata, due investimenti nel pomeriggio: un 19enne e una 28enne in ospedale
16/02/2026 20:00

Una serie di incidenti stradali ha tenuto impegnati i soccorritori del 118 nel tardo pomeriggio di oggi, con due investimenti di pedoni avvenuti quasi in contemporanea a Macerata e San Severino Marche. Nonostante la dinamica simile e il forte spavento, fortunatamente nessuno dei due giovani coinvolti risulta in gravi condizioni.  Il primo episodio si è verificato intorno alle 18:00 nel capoluogo, in una delle arterie più trafficate della città. Un ragazzo di 19 anni è stato colpito da un'auto che sopraggiungeva lungo via Enrico Mattei, proprio nei pressi della rotatoria che serve il centro commerciale Oasi. Sul posto è intervenuta prontamente un'ambulanza che ha prestato le prime cure al giovane. Il diciannovenne è stato poi trasferito al vicino ospedale di Macerata in codice giallo per gli accertamenti del caso. Pochi minuti dopo, alle 18:10, la centrale operativa è dovuta intervenire per un secondo investimento, questa volta a San Severino Marche. L'incidente è avvenuto lungo la Strada Septempedana, nei pressi del distributore di carburante. In questo caso ad avere la peggio è stata una ragazza di 28 anni, colpita da una vettura in transito. La giovane, rimasta sempre cosciente, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata d'urgenza all'ospedale di Camerino. Anche per lei i medici hanno assegnato un codice giallo: le sue condizioni sono stabili e non destano particolari preoccupazioni.  Le forze dell'ordine sono intervenute in entrambi i siti per effettuare i rilievi planimetrici e regolare il traffico. Restano ancora da chiarire le esatte dinamiche degli incidenti. 

Cronaca

Montecassiano, lavori alle fognature a Sambucheto: chiuso il tratto tra la rotatoria e il fiume

Montecassiano, lavori alle fognature a Sambucheto: chiuso il tratto tra la rotatoria e il fiume

16/02/2026 19:30

Importanti variazioni alla viabilità in arrivo nella frazione di Sambucheto, nel comune di Montecassiano. A partire da mercoledì 18 febbraio, salvo imprevisti legati alle condizioni meteo, prenderà il via un delicato intervento di manutenzione straordinaria che comporterà modifiche sostanziali alla circolazione locale. I lavori riguardano il rifacimento delle fognature lungo il tratto di via Ponte sul Potenza, nello specifico nell'area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza. L'intervento si inserisce nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, un'operazione necessaria per garantire la sicurezza del territorio e il corretto deflusso delle acque. Per consentire l'esecuzione del cantiere in totale sicurezza, è stata disposta la chiusura completa del tratto stradale interessato. Questo comporterà l'impossibilità di usufruire del consueto collegamento con la zona di Madonna del Monte, con conseguenti disagi per i residenti e per chi transita abitualmente verso il confine con il comune di Macerata. L'amministrazione comunale invita i cittadini a prestare massima attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata in prossimità del cantiere. Per minimizzare i disagi e fornire assistenza agli automobilisti, il Comando di polizia locale resta a completa disposizione per ogni chiarimento o necessità di informazioni sui percorsi alternativi ai numeri 0733/598240 o 338/9431080.

Ispezione al bar di Treia, la replica del legale: "Nessun illecito penale legato a stupefacenti"

Ispezione al bar di Treia, la replica del legale: "Nessun illecito penale legato a stupefacenti"

16/02/2026 18:30

In merito all’operazione condotta lo scorso fine settimana dai carabinieri della Compagnia di Macerata, che ha interessato un esercizio pubblico di Treia (leggi qui), riceviamo e pubblichiamo la nota di precisazione inviata dall'avvocato Maurizio Ballarini, legale incaricato dalla società che gestisce il locale coinvolto nell'ispezione dello scorso 14 febbraio. L'avvocato Ballarini intende fare chiarezza su alcuni punti emersi dal resoconto dell'attività di controllo: "L'accertamento è stato condotto dall'Ispettorato del Lavoro di Macerata, che ha contestato la violazione di norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e la presenza di un lavoratore in nero. Tuttavia - precisa il legale - si sottolinea che non vi è stato alcun accertamento di rilevanza penale concernente sostanze stupefacenti". In merito alla contestazione riguardante il personale, la difesa chiarisce: "La posizione della persona ritenuta lavoratore non regolare è stata ampiamente chiarita agli ispettori, trattandosi di persona completamente estranea alla società che gestisce il locale". Infine, per quanto riguarda le sanzioni e le mancanze documentali rilevate durante il blitz dei militari e del NIL, l'avvocato Ballarini informa che la società si è già attivata: "La documentazione indicata come mancante dagli ispettori è stata già parzialmente integrata".

Attualità

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

14/02/2026 13:22

Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento. Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli. La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.

San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

14/02/2026 11:52

Un altro passo decisivo verso il pieno recupero di uno dei simboli spirituali ed identitari più cari alla comunità settempedana: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ha espresso parere favorevole per l’importante intervento di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico del santuario di San Pacifico, già convento di Santa Maria delle Grazie. L'edificio, risalente al 148, è stato duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Il progetto, che rientra nel quadro della ricostruzione pubblica finanziata con l’Ordinanza 105/2020, punta a restituire al complesso il suo aspetto originario attraverso macro-interventi mirati, in particolare, al consolidamento delle strutture storiche per garantire la sicurezza del santuario, del campanile e della cappella ottagonale, al recupero dei pregiati elementi ornamentali mobili e fissi ma anche a una demolizione selettiva di quanto realizzato in passato ma non coerente con l'architettura storica circostante. Il santuario sorge dove un tempo si trovava la chiesa duecentesca di Santa Maria Sub Monte e per decenni è stato meta incessante di pellegrinaggi, non solo per la sua bellezza ma, soprattutto, per la devozione verso San Pacifico, il frate minore canonizzato nel 1839 noto per le sue doti taumaturgiche. L’immobile, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, vede come soggetto attuatore la Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori. Il semaforo verde della Soprintendenza rappresenta la sintesi di un'istruttoria complessa che garantirà finalmente la salvaguardia di uno dei luoghi di culto simbolo del territorio. L'intervento permetterà di tornare a fruire pienamente di un complesso che, oltre al valore religioso, consentirà di tornare a disporre di spazi di accoglienza che per tantissimo tempo hanno caratterizzato l’ospitalità francescana a San Severino Marche.          

Politica

Il ministro Lollobrigida a Loreto: "Dobbiamo contrastare la criminalizzazione del vino"

Il ministro Lollobrigida a Loreto: "Dobbiamo contrastare la criminalizzazione del vino"

16/02/2026 20:20

Il futuro delle campagne marchigiane, tra eccellenza del prodotto, difesa delle tradizioni e necessità di fare rete, è stato al centro dell'importante vertice dell'Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale. All'incontro, svoltosi a Loreto, hanno preso parte i vertici della Regione Marche, con il presidente Francesco Acquaroli, il presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni e il Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida. Al centro del dibattito la necessità di sostenere le imprese agricole di dimensioni medio-piccole, tipiche del nostro tessuto produttivo provinciale, aiutandole a proiettarsi sui mercati internazionali senza perdere il legame con il territorio. Secondo il governatore Acquaroli, lo strumento della Zes (Zona Economica Speciale) potrà fornire una spinta strategica, a patto che il settore sappia riorganizzarsi attraverso l'aggregazione: "Per essere all'avanguardia bisogna coniugare le esigenze del territorio con la necessità delle filiere. Da soli è difficile essere competitivi, per questo è fondamentale la capacità di creare valore aggiunto puntando sulle eccellenze". Un passaggio fondamentale della giornata ha riguardato la tutela del settore vitivinicolo, fondamentale per l'economia e il paesaggio delle colline maceratesi. Il Ministro Lollobrigida ha preso una posizione netta contro quella che ha definito la "criminalizzazione del vino", sottolineando come il prodotto non sia solo alcol, ma tradizione, identità e storia. "Il vino è anche un presidio ambientale e turistico - ha dichiarato il Ministro - e le Marche hanno dimostrato una grande capacità di valorizzare le proprie etichette nelle fiere mondiali". Lollobrigida ha però messo in guardia dall'iper-produzione, invitando a modulare le scelte in base ai nuovi orientamenti di consumo. Non sono mancati gli annunci concreti per i comparti in sofferenza. Per contrastare la crisi del settore cerealicolo, pilastro delle nostre aree interne, il Ministro ha confermato lo stanziamento di 40 milioni di euro in contributi per incentivare la produzione e migliorare la qualità. "L'Italia non può competere sulle quantità - ha concluso Lollobrigida - ma è imbattibile sulla qualità, un primato che ci vede primeggiare rispetto a chiunque altro". L'obiettivo condiviso dalle istituzioni è quello di contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso infrastrutture tecnologiche e il sostegno ai giovani che scelgono di restare in agricoltura, trasformando il presidio territoriale in un'opportunità di reddito e sviluppo sostenibile.

Macerata, elezioni provinciali: 696 amministratori chiamati alle urne per il post-Parcaroli

Macerata, elezioni provinciali: 696 amministratori chiamati alle urne per il post-Parcaroli

16/02/2026 14:48

Sono 696 gli elettori che domenica 15 marzo dovranno votare per il rinnovo del Presidente della Provincia di Macerata, trattandosi di sindaci e consiglieri comunali in carica al 35esimo giorno antecedente quello della votazione, ossia alla data dell’8 febbraio scorso. Secondo i dati raccolti dall’ufficio elettorale dell’Ente, fanno parte del territorio della provincia 55 Comuni, da cui deve essere sottratto il Comune di Muccia che, essendo stato commissariato nell’estate scorsa, non può rientrare nelle operazioni di voto; pertanto la popolazione complessiva, esclusa quella del Comune commissariato, è di 304.163 abitanti e il numero complessivo di amministratori in carica è di 696. Sono, invece, 53 i sindaci che possono essere eletti come nuovo Presidente della Provincia, perché oltre a Muccia non può essere conteggiato il sindaco del Comune di Montecassiano in quanto decaduto a seguito dell’elezione in Consiglio regionale. Le operazioni di voto si svolgeranno domenica 15 marzo, dalle 8 alle 20 nell’unico seggio allestito nella sala consiliare della Provincia, mentre le candidature possono essere presentate domenica prossima (22 febbraio), dalle 8 alle 20 e lunedì (23 febbraio), dalle 8 alle 12; lo scrutinio e la proclamazione del nuovo Presidente si terranno invece lunedì 16 marzo. Ogni elettore potrà esprimere un solo voto ponderato, calcolato cioè sulla base della fascia demografica del proprio Comune di appartenenza; nello specifico la fascia A azzurra comprende i Comuni fino a 3mila abitanti, per un totale di 30 Comuni e 325 elettori; la fascia B arancione riguarda i Comuni con popolazione tra 3mila e 5mila abitanti, per un totale di 7 Comuni e 91 elettori; la fascia C grigia include i Comuni tra 5mila e 10mila abitanti, per un totale di 9 Comuni e 120 elettori; la fascia D rossa conta i Comuni tra 10mila e 30mila abitanti, con 6 Comuni e 102 elettori; infine la fascia E verde accoglie i Comuni tra 30mila e 100mila abitanti, per un totale di 2 Comuni e 58 elettori. Il totale della popolazione di ogni fascia viene diviso per il totale della popolazione della provincia e il valore percentuale ottenuto viene poi diviso per il numero di elettori della fascia, arrotondato alla terza cifra decimale e moltiplicato per 1.000, per ottenere l’indice di ponderazione, ovvero il “peso” effettivo di ogni singolo voto espresso.

Sanità

Liste d'attesa, le Marche tra le regioni più virtuose: l’Ast Macerata ok per colonscopie e gastroscopie

Liste d'attesa, le Marche tra le regioni più virtuose: l’Ast Macerata ok per colonscopie e gastroscopie

16/02/2026 18:10

C’è un’inversione di tendenza nel complesso sistema della sanità regionale. Secondo il nuovo monitoraggio nazionale del Ministero della Salute, rielaborato dal Sole 24 Ore, le Marche si posizionano tra le realtà più efficienti d’Italia nella gestione delle liste d’attesa. Un risultato che vede l'Ast di Macerata protagonista positiva in ambiti cruciali per la prevenzione. Il nuovo sistema ministeriale, che per la prima volta utilizza criteri omogenei in tutta Italia, monitora otto prestazioni chiave incrociando i tempi di erogazione con la priorità indicata dal medico. In questo scenario, l’Ast Macerata si distingue per il pieno rispetto dei tempi previsti per esami invasivi e fondamentali come colonscopie e gastroscopie. In diverse aziende sanitarie marchigiane, inoltre, si registra la totale assenza di "grave ritardo", segno che la macchina organizzativa sta riuscendo a smaltire le prestazioni più urgenti secondo i termini di legge. "Questi numeri confermano la giusta direzione intrapresa con la riforma della sanità regionale", ha commentato il governatore Francesco Acquaroli. Nonostante i risultati siano definiti "incoraggianti", il presidente mantiene i piedi per terra: "Siamo consapevoli che c'è ancora tanto da fare per garantire un servizio perfetto a tutti i cittadini". Sulla stessa scia l'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, che rivendica con orgoglio il posizionamento delle Marche: "Non siamo assolutamente il fanalino di coda d'Italia". L'assessore ha inoltre annunciato per domani la convocazione di un'ampia commissione che vedrà riunite tutte le aziende sanitarie per condividere e implementare nuove "buone prassi". Il successo marchigiano nel report nazionale è significativo poiché il nuovo sistema del Ministero non si limita a medie generiche, ma misura l'erogazione effettiva rispetto alle classi di priorità. Oltre ai risultati maceratesi, il monitoraggio premia l’Ast di Pesaro Urbino per la diagnostica, Ancona per le Tac al torace e l’Inrca per le visite cardiologiche e dermatologiche.

“Facciamo sentire il nostro amore”, Conad devolve 147mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi

“Facciamo sentire il nostro amore”, Conad devolve 147mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi

16/02/2026 17:23

Consentirà il potenziamento delle attività e delle progettualità della Fondazione Ospedale Salesi ETS il risultato dell’iniziativa natalizia “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa da Conad e sostenuta congiuntamente da Conad Adriatico e CIA – Commercianti Indipendenti Associati, grazie alla straordinaria generosità dei clienti. L’iniziativa ha consentito di raccogliere complessivamente 147mila euro, destinati ai progetti di ricerca scientifica e alle attività rivolte ai piccoli pazienti e alle donne, sostenuti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS. Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei clienti Conad, che hanno aderito al progetto collezionando le campanelle di Natale ispirate ai personaggi dei film d’animazione Disney. Durante l’iniziativa, ogni 15 euro di spesa, con un contributo di 1,90 euro, venivano devoluti 50 centesimi in beneficenza, contribuendo a un sostegno concreto a favore delle strutture ospedaliere pediatriche. La consegna simbolica dell’assegno si è svolta nella sede della Fondazione Ospedale Salesi ETS ad Ancona, alla presenza del direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Gozzini, della Presidente della Fondazione Cinzia Cocco e della Direttrice Laura Mazzanti, insieme ai rappresentanti di CIA e Conad Adriatico. “Il sostegno di Conad è di grande importanza per le attività che portiamo avanti come Fondazione”, ha dichiarato la presidente Cinzia Cocco, sottolineando come il contributo permetterà di rendere l’ospedale più accogliente, umanizzare le cure e portare innovazione tecnologica. Il direttore generale Armando Gozzini ha evidenziato “la grande partecipazione all’iniziativa solidale” e il profondo legame tra l’ospedale Salesi, la Fondazione e la città. Anche la direttrice Laura Mazzanti ha rimarcato come l’iniziativa consenta di sostenere progettualità legate alla prevenzione e alla diagnosi per le donne in ogni età della vita. Il professor Andrea Ciavattini ha ricordato come la partnership abbia permesso di sostenere le coterapie pediatriche, migliorare la performance clinica e acquisire nuovi macchinari all’avanguardia, tra cui un ecografo e un sistema di elettrocoagulazione di ultima generazione. “Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro legame con il Salesi”, ha dichiarato Lucia Grandoni di Conad Adriatico, sottolineando il valore del modello cooperativo capace di tradurre la relazione con il territorio in sostegno concreto. L’Amministratore delegato di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando ha evidenziato come, considerando i cinque ospedali sostenuti, la raccolta complessiva 2025 abbia superato i 3,6 milioni di euro, portando il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni di euro. Il vicepresidente di CIA Conad Massimo Marchionni ha ribadito l’impegno del sistema Conad verso le comunità, richiamando lo slogan “Persone oltre le cose”.   L’iniziativa “Facciamo Sentire il nostro Amore”, attiva dal 2021 a livello nazionale, rientra nel progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, fondato su tre pilastri: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del territorio italiano.  

Sport

Tolentino capitale del karate: oltre 500 atleti per il Gran premio Giovanissimi

Tolentino capitale del karate: oltre 500 atleti per il Gran premio Giovanissimi

16/02/2026 14:45

Tolentino è stata ancora una volta il cuore pulsante del karate giovanile marchigiano, ospitando la prima tappa del Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Marche 2026. L'evento, organizzato dal settore Karate del Comitato Regionale Marche in collaborazione con l'associazione sportiva Spazio Karate, si è svolto al Palazzetto “Giulio Chierici”, recentemente rinnovato, attirando oltre 500 atleti da diverse regioni. Quella di domenica è stata la prima grande manifestazione sportiva del 2026, che ha animato Tolentino per un’intera giornata all'insegna dello sport e del fair play. Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha espresso soddisfazione per l'alto numero di partecipanti, sottolineando l'importanza dello sport nella crescita delle nuove generazioni. "Lo sport è un veicolo fondamentale di educazione, benessere e socializzazione", ha dichiarato Sclavi, mettendo in evidenza anche l’orgoglio della città nel poter ospitare eventi di tale rilevanza in una struttura finalmente restituita alla comunità. Anche l’assessore allo Sport e vicesindaco, Alessia Pupo, ha espresso il proprio apprezzamento, ringraziando gli organizzatori e i partecipanti. "Una giornata come questa rappresenta un'opportunità importante per coinvolgere atleti, famiglie e società, dimostrando quanto lo sport sia capace di unire e creare senso di comunità", ha affermato Pupo. La manifestazione si è articolata in due fasi: la mattina è stata dedicata ai pre-agonisti, con circa 280 bambini e ragazzi che hanno dato il meglio di sé nelle competizioni. Il pomeriggio, invece, è stato caratterizzato dalle gare di kata e kumite, aperte a tutte le categorie, dagli Esordienti ai Master, con oltre 250 iscritti che si sono sfidati con grande impegno e spirito sportivo. I partecipanti sono giunti a Tolentino non solo dalle Marche, ma anche da Abruzzo, Umbria e Lazio, confermando la centralità della regione nel panorama del karate giovanile e la capacità organizzativa del Comitato Regionale. Massimo Monina, presidente del Settore Karate Marche, ha espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell'evento. "Un evento che ha dimostrato la qualità dell'organizzazione, il valore tecnico delle gare e la partecipazione entusiasta di atleti e famiglie. Un grazie a tutte le società, i tecnici, gli arbitri e i volontari che hanno reso possibile questa straordinaria giornata", ha dichiarato Monina, evidenziando il successo di una manifestazione che si conferma tra le più importanti del panorama sportivo marchigiano. Il Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Marche si è dunque confermato come un appuntamento di grande rilevanza, un’occasione di incontro e crescita per i giovani karateka e per il movimento sportivo della regione.    

Sansovini: “Buon risultato per come si era messa”. Pochetti: “Abbiamo assaporato i tre punti, c’è rammarico”

Sansovini: “Buon risultato per come si era messa”. Pochetti: “Abbiamo assaporato i tre punti, c’è rammarico”

16/02/2026 12:56

Derby vibrante al Comunale di Villa San Filippo tra la Sangiustese e la Civitanovese, con un 2-2 ricco di emozioni che lascia a entrambe la sensazione di un’occasione solo in parte sfruttata. Gli adriatici partono fortissimo e in avvio si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Franco e De Arriba, che indirizzano subito la sfida. La Civitanovese appare compatta e determinata, mentre la Sangiustese fatica a trovare equilibrio e soffre l’impatto iniziale degli ospiti. I calzaturieri, però, non si disuniscono. Nonostante un calcio di rigore fallito da Grassi – con Servalli decisivo dagli undici metri – i rossoblù di casa riescono a rientrare in partita: Raparo accorcia le distanze sul finire del primo tempo e, nella ripresa, Perpepaj trova la rete del definitivo pareggio a un quarto d’ora dalla sirena. Nel finale entrambe le squadre provano a vincerla, ma senza trovare la zampata decisiva. Un punto che muove la classifica ma che, alla luce degli altri risultati, sa di occasione mancata: la Sangiustese resta sull’ultimo gradino della zona playoff, a +3 sul Tolentino e a -1 dal tandem Trodica-Montefano, mentre la Civitanovese rimane penultima, con +2 sulla retrocessione diretta e in piena bagarre playout. A fine gara, in sala stampa, i protagonisti analizzano un derby intenso e combattuto, sottolineando luci e ombre delle rispettive prestazioni. Per i padroni di casa è mister Sansovini a presentarsi davanti ai microfoni, evidenziando la capacità di reazione della sua squadra dopo un avvio complicato:«Non siamo partiti bene. Al di là del doppio svantaggio, c’era qualcosa che non andava nella mia squadra, che aveva poca percezione del pericolo. Poi con pazienza ci siamo ricompattati e siamo riusciti a ottenere un ottimo risultato per come si era messa la partita. Nel finale abbiamo avuto le nostre occasioni, così come la Civitanovese». Sul fronte ospite, è il direttore generale Pochetti a tracciare il bilancio, tra soddisfazione per la prova e rammarico per i due punti lasciati per strada: «Un ottimo inizio gara, tant’è che siamo andati sul doppio vantaggio. Abbiamo avuto anche un episodio favorevole, con Servalli bravo a parare il calcio di rigore. L’abbiamo gestita sicuramente male dopo il rigore, quando abbiamo preso gol prima della fine del primo tempo, che ci ha penalizzati. Nella ripresa è stata una partita alla pari: loro hanno fatto un bellissimo gol, ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Il pareggio è un risultato corretto». Sulla classifica invece il dg ammette: «Abbiamo assaporato i tre punti. In questo campionato così equilibrato trovare una vittoria ci permetterebbe di uscire dalla zona calda, ma continuare con i risultati positivi è altrettanto importante, sia per il morale che per la classifica. Fare un punto sul campo della Sangiustese è importante, per come è venuto c’è però rammarico».  

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

Macerata, dalla musica ai banchi di scuola: Dardust incontra gli studenti della ‘Mestica’”

Macerata, dalla musica ai banchi di scuola: Dardust incontra gli studenti della ‘Mestica’”

14/02/2026 13:10

Un ospite straordinario ha animato la scuola secondaria di primo grado ‘E. Mestica’ di Macerata venerdì 13 febbraio: si tratta di Dardust, compositore e produttore italiano tra i più apprezzati a livello internazionale, attualmente nelle Marche con il suo prestigioso tour insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana. L’incontro con gli studenti delle classi terze si è trasformato in un momento di dialogo e ispirazione. Dardust ha raccontato il proprio percorso artistico, dalle prime esperienze fino al successo sui palcoscenici nazionali e internazionali, sottolineando l’importanza dello studio, del talento e della passione. Parallelamente alla carriera solista, con il suo Urban Impressionism Tour, Dardust è uno dei producer e autori più influenti del panorama pop italiano. Tra le sue collaborazioni figurano nomi di primo piano come Elisa, Mahmood, Angelina Mango, Lazza, Annalisa, Sfera Ebbasta, Irama, Giorgia e Jovanotti. È inoltre autore della colonna sonora delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina, intitolata Fantasia italiana, e sarà presente a Sanremo nella serata delle cover con Ermal Meta, per cui ha scritto la canzone in gara. Durante l’incontro con i giovani, l’artista ha condiviso riflessioni sul processo creativo, sul rapporto tra musica classica ed elettronica e sulle collaborazioni con cantanti contemporanei, rispondendo alle numerose domande degli studenti. Non sono mancati momenti emozionanti, arricchiti dalla sua musica, che ha coinvolto intensamente la platea di studenti e docenti. La presenza di Dardust a scuola, resa possibile dalla collaborazione tra l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e l’Istituto Comprensivo ‘Mestica’, su iniziativa della docente di musica prof.ssa Elisa Ercoli, rappresenta un’importante occasione di incontro tra scuola, cultura e territorio. Il prossimo appuntamento sarà venerdì 20 febbraio, quando gli studenti avranno l’opportunità di incontrare i Fiati Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, protagonisti di un concerto la sera stessa al Teatro Lauro Rossi di Macerata.

UniCam apre le porte e lancia due nuovi corsi: "A Camerino più opportunità rispetto ai territori saturi" (FOTO e VIDEO)

UniCam apre le porte e lancia due nuovi corsi: "A Camerino più opportunità rispetto ai territori saturi" (FOTO e VIDEO)

13/02/2026 15:29

Il futuro bussa alle porte dell'Università di Camerino. È iniziato oggi, 13 febbraio, il tradizionale appuntamento con le giornate di “Porte Aperte”, l'evento che trasforma il campus in un laboratorio di scelte e opportunità:una prima giornata da record che ha visto la partecipazione di ben 1500 studenti provenienti dalla tutta la Regione e da tutta Italia. In un clima di grande entusiasmo, l'Ateneo ha spiegato la sua offerta didattica per i professionisti di domani: un mix perfetto tra la solidità di una tradizione secolare e lo slancio verso le nuove frontiere della tecnologia e dell'internazionalizzazione. ​Ad accogliere i ragazzi è stato il rettore Graziano Leoni, che ha ricordato  il posizionamento di Unicam nel panorama nazionale: “Unicam è tra le più antiche d’Italia ma con spazi moderni e sicuri, con esperienze formative fondamentali per il futuro”. ​In un’epoca segnata dal digitale, Leoni ha voluto lanciare un messaggio forte sulla qualità della vita accademica: “Significa entrare in una rete mondiale ed europea che ci caratterizza a livello nazionale. Il futuro ci sfida ma dobbiamo essere in grado di affrontarlo con grande positività che si trova quando siamo tutti insieme; l'esperienza che si può avere all'interno delle aule è completamente diversa da quella che si sperimenta davanti a un monitor, senza amici, senza confronto”. ​Unicam, stabilmente ai vertici delle classifiche Censis tra i medi atenei, si conferma un presidio fondamentale: “Siamo a disposizione per facilitare gli studenti. Per il territorio colpito dal sisma l'università ha un ruolo di tenuta. I territori, come Camerino, che si stanno spopolando danno più possibilità rispetto ad altri che sono più saturi,” ha aggiunto il rettore. ​Il 2026 segna il debutto di due importanti percorsi. Oltre alla laurea magistrale in Biotecnologie Mediche e Veterinarie, c'è grande attesa per il corso in Scienze Motorie. “Quest'anno apriremo due nuovi corsi di laurea,” ha precisato Leoni. “Uno è Scienze Motorie: non consiste semplicemente nell'apprendere la modalità con cui si possono trasmettere le conoscenze ad altri ma alla base c'è un percorso fatto di competenze che abbiamo sviluppato nel tempo. Da molti anni ci occupiamo di salute attraverso la nutrizione e la biomeccanica clinica e dello Sport”. ​L’internazionalizzazione è una realtà che si respira nei corridoi. Il prorettore vicario Emanuele Tondi ha evidenziato la vocazione cosmopolita dell'Ateneo: “UniCam è un’università aperta sul mondo; quasi il 20 % degli studenti iscritti sono internazionali (palestinesi, cinesi, russi, ucraini, statunitensi, venezuelani..). Facciamo parte da un anno di una rete di università europee -'CreativEu'- e diamo la possibilità di ottenere doppi titoli con università di paesi europei ed extraeuropei. L'Università di Camerino offre dunque importanti opportunità post laurea”. ​A chiudere il cerchio è la professoressa Isolina Marota, delegata all'Orientamento, che ha esortato gli studenti e le studentesse presenti oggi nell'Agorà a vivere l'Ateneo in prima persona: “Guardate l’università, osservate, studiate, giratela: noi siamo a vostra disposizione, non come spot ma veramente; tra docenti e studenti c'è un dialogo diretto, costante, senza mediazioni".

Cultura

"Under the skin": a Rovigo l'universo femminile dell’artista sarnanese Paul Albert Dari

"Under the skin": a Rovigo l'universo femminile dell’artista sarnanese Paul Albert Dari

15/02/2026 14:00

L’arte come strumento per scavare sotto la superficie e rivelare la complessità dell’anima. È stata inaugurata in città, presso la galleria A.P. Lab (all’interno dello studio dell’avvocato e collezionista Alessia Panella), la mostra personale di Paul Albert Dari. L’artista italo-americano-canadese, che ha scelto come suo "buen retiro" il borgo marchigiano di Sarnano, approda nel cuore del Polesine con una visione profonda del mondo della donna, lontana dagli stereotipi della perfezione estetica. Paul Albert Dari porta con sé un bagaglio professionale legato al mondo della moda, dove per anni ha disegnato accessori femminili. Tuttavia, nella sua pittura, l’artista ha scelto di allontanarsi dalla perfezione dell’immagine imposta dai canoni attuali. La sua è una narrazione sulla tela del mondo interiore: un viaggio fatto di angoscia, paura e solitudine, ma anche di maternità, felicità e amicizia. L’opera di Dari si inserisce nel solco dell’espressionismo, privilegiando l’espressione soggettiva dell’emozione rispetto alla rappresentazione oggettiva della realtà. Attraverso l’uso di colori intensi, forme distorte e pennellate forti, l’artista comunica stati d’animo universali, realizzando una mappa multicolore del mondo femminile e femminista. La mostra, dal titolo evocativo “Under the skin” (Sotto la pelle), non si propone come una selezione antologica, ma come un dialogo tra opere che descrivono lo spirito eclettico delle donne. Il percorso espositivo è articolato in veri e propri "capitoli" che toccano temi centrali: dalla ricerca della felicità alla solitudine, fino alla forza della creatività. Il linguaggio pittorico di Dari è contrassegnato da un abbecedario del colore e della materia personalissimo. I colori sono accesi, talvolta violenti e innaturali: rossi, aranci e verdi acidi che non descrivono il reale, ma lo caricano di una tensione emotiva vibrante, offrendo una connessione con una donna forte, simbiotica e, purtroppo, oggi più che mai messa in pericolo. Al cuore dell’esposizione risiede un significato universale: non c’è futuro senza rispetto della complessità femminile. Paul Albert Dari riversa nelle sue tele una passione viscerale per il rispetto della donna, inteso come paesaggio necessario per raggiungere un equilibrio fra i sessi. "Rispetto per la donna - sottolinea il progetto espositivo - significa anche impegno a lasciare a chi ci seguirà un mondo migliore ove la parità possa trovare dimora". La mostra rappresenta dunque non solo un momento artistico per Rovigo, ma un invito collettivo alla riflessione e alla consapevolezza.

San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico

San Ginesio, “Rivelazioni sotto il loggiato”: il restauro di due tele diventa racconto pubblico

13/02/2026 12:12

San Ginesio si conferma un luogo vivo di cultura e partecipazione. Con “Rivelazioni sotto il loggiato”, due tele di ambito seicentesco-settecentesco, riemerse durante i lavori di recupero della Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta, escono dall’ombra della sagrestia, dove erano state ritrovate arrotolate e in condizioni precarie, per intraprendere un percorso di studio e recupero davanti agli occhi della comunità. Le opere, ancora oggetto di approfondimento, mostrano qualità pittorica e interesse storico-artistico tali da rendere significativo il loro recupero. Le prime analisi condotte durante le fasi iniziali del restauro stanno già restituendo elementi utili a delinearne ambito, contesto e possibile attribuzione. L’appuntamento è per venerdì 20 febbraio alle 17.30 al Loggiato dei Lumi, spazio che negli ultimi anni si è affermato come luogo di produzione culturale e di esposizione. Dopo le esperienze dedicate ad Adolfo De Carolis e alla mostra di Cristiana Giacchetti, questo progetto rappresenta un passaggio coerente: non solo mostrare le opere, ma anche far conoscere il lavoro che le riporta alla luce. Durante l’inaugurazione interverranno il sindaco Giuliano Ciabocco, Francesco Massara, arcivescovo di Camerino–San Severino, Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale, Tobia Sardellini, presidente del Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”, Giovanni Issini, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Ivan Antognozzi, direttore della Rete Museale Terre d’Appennino, Barbara Mastrocola, direttrice del Museo Diocesano di Camerino, e Alfredo Beleggia, restauratore e direttore tecnico dell’intervento. Saranno condivise anche le prime ipotesi di attribuzione emerse durante le indagini preliminari. La mostra-restauro è promossa dal Comune di San Ginesio, dall’Arcidiocesi di Camerino–San Severino Marche e dal Rotary Club Macerata “Matteo Ricci”. Le opere appartengono alla Collegiata di Santa Maria Assunta e sono sotto la giurisdizione dell’Arcidiocesi, che ne cura l’indagine storico-artistica; il Comune mette a disposizione il Loggiato dei Lumi come sede dell’intervento e spazio espositivo permanente; il Rotary sostiene l’iniziativa nell’ambito delle proprie attività di tutela del patrimonio. Il restauro è finanziato dalla Sardellini Costruzioni, che contribuisce anche con maestranze specializzate, sotto la direzione tecnica di Alfredo Beleggia e la supervisione della Soprintendenza. L’iniziativa rientra nelle attività della Rete Museale Terre d’Appennino, che coinvolge i comuni di San Ginesio, Tolentino e Gualdo, assicurando coordinamento operativo e logistico e inserendo il progetto in un più ampio percorso di valorizzazione del patrimonio culturale dell’area. Aprire al pubblico un restauro significa rendere visibile un processo normalmente nascosto: analisi, puliture, consolidamenti e confronti attributivi. In un territorio ancora segnato dal sisma del 2016, il recupero di opere rimaste a lungo invisibili assume un valore che va oltre l’intervento tecnico: riafferma la centralità dei luoghi della cultura come spazi di conoscenza condivisa e come elementi attivi della ricostruzione civile.

Eventi

L'Appennino Foto Festival conquista Milano: nel 2026 il tema sarà la "Rigenerazione"

L'Appennino Foto Festival conquista Milano: nel 2026 il tema sarà la "Rigenerazione"

16/02/2026 19:00

Dalle vette dei Monti Sibillini al cuore della metropoli milanese per annunciare una rinascita che passa attraverso l’obiettivo fotografico. È stata presentata presso la prestigiosa Galleria Still di Milano la nuova edizione dell’Appennino Foto Festival 2026, un evento che segna la maturità definitiva del progetto nato nel 2019 grazie all’associazione Ph3. Alla presenza di esperti del settore come Denis Curti e delle massime autorità regionali, il festival ha svelato il filo conduttore che guiderà i prossimi mesi: "Rigenerare. Dove il cammino cura". Un titolo che non è solo uno slogan, ma una missione concreta per un territorio che sta trasformando le ferite del passato in nuove opportunità di sviluppo culturale e turistico. L’edizione 2026 si presenta con una struttura ambiziosa che abbraccia un’area vasta della provincia maceratese, coinvolgendo direttamente i comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino. Proprio a Belforte del Chienti prenderà vita uno dei progetti più significativi legati alla manifestazione, ovvero la trasformazione dell’ex monastero in una Scuola di Fotografia Naturalistica, un polo formativo unico in Italia finanziato nell'ambito del fondo Next Appennino. Il direttore artistico Stefano Ciocchetti ha sottolineato come il concetto di rigenerazione si leghi profondamente alla memoria e alla custodia del paesaggio, scegliendo il verde come colore simbolo di questa rinascita che coincide anche con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Il calendario degli appuntamenti si preannuncia ricco e articolato su tre momenti chiave durante l'anno. Il via ufficiale è previsto per il 2 aprile ad Ascoli Piceno, presso il Forte Malatesta, con la mostra antologica del collettivo Photonica3 dal titolo "Nel segno della luce", un racconto per immagini che sintetizza sedici anni di ricerca fotografica dedicata all'Appennino. Successivamente, il cuore pulsante del festival si sposterà nel Maceratese tra la fine di giugno e l'inizio di luglio per le attesissime summer weeks, che ospiteranno laboratori, incontri e le premiazioni dei prestigiosi concorsi internazionali Asferico e Ibc Photo Award. La chiusura del cerchio avverrà in autunno con una sessione dedicata a nuovi ospiti e agli approfondimenti legati al concorso Impressum, confermando la vocazione internazionale di un evento che sa attrarre professionisti da tutto il mondo. Il valore dell'iniziativa è stato rimarcato dal Commissario straordinario Guido Castelli e dalla sottosegretaria della Regione Marche Silvia Luconi, i quali hanno evidenziato come l'Appennino Foto Festival rappresenti un modello vincente di collaborazione tra istituzioni e partner privati come NextLab. L'obiettivo comune è quello di riabitare i borghi attraverso la bellezza e l'arte, creando un valore economico reale che permetta alle aree interne di essere percepite non come luoghi marginali, ma come centri di eccellenza e qualità della vita. Con il sostegno dell’Unione Montana dei Monti Azzurri e l’impegno congiunto dei sindaci del territorio, il festival si candida a diventare un punto di riferimento globale per la fotografia naturalistica e una leva fondamentale per il turismo sostenibile della provincia di Macerata.

Macerata, a scuola di Galateo per fermare il baby-bullismo: Petra Carsetti al Convitto Leopardi

Macerata, a scuola di Galateo per fermare il baby-bullismo: Petra Carsetti al Convitto Leopardi

16/02/2026 16:00

Come arginare il baby-bullismo? Come dare una nuova prospettiva al rapporto tra ragazzi che apprendono come coltivare l’amicizia partendo dalla relazione che stabiliscono in classe? Come riportare negli argini della convivenza una spesso sguaiata partecipazione alle lezioni da parte degli alunni? Sono le domande che si sono poste gli insegnanti del Convitto Nazionale G. Leopardi di Macerata e grazie all’opera della professoressa Simona Marconi si sono trasformate in esperimento didattico. Così questo mercoledì la campionessa mondiale di galateo per l’apparecchiatura della tavola, la maceratese Petra Carsetti – uscita dall’Accademia Italiana del galateo a Roma, ha scritto libri fondamentali sul Galateo, ha seguito corsi da cerimonialista presso l’Ancep Associazione Nazionale Cerimonialisti Enti Pubblici, ha svolto stages a Buckingham Palace con il Royal Buttler (il maggiordomo del Re d’Inghilterra), è ospite in varie trasmissioni Tv, da Porta a Porta Uno Mattina – terrà una lezione-laboratorio con gli allievi. Si partirà dalle regole del come apparecchiare e stare a tavola fino al come coltivare le relazioni con una parte fondamentale dedicata alla Netiquette, ossia l’etichetta del network e del cellulare. Questo è un argomento che cattura molto l’attenzione dei ragazzi, ma è anche uno strumento indispensabile per prevenire fenomeni come lo stalkeraggio elettronico o addirittura il revenge porn, costruendo insieme una autodifesa per i ragazzi e le ragazze che rischiano di cadere nella “rete della rete”.  Da queste necessità è partita da anni l’iniziativa della professoressa Marconi condivisa da tutto il corpo docente e dalla direzione del Convitto e su questi temi insisterà Petra Carsetti che afferma: “Sono sempre più spesso sollecita a intervenire nelle scuole e lo faccio in tutta Italia perché ci si è resi conto che è indispensabile rieducare i ragazzi alla convivenza. Il Galateo a mio modo di vedere dovrebbe essere una parte fondamentale della formazione dei nostri giovani”.  La riforma del voto in condotta voluta dal Ministro Giuseppe Valditara che ha affermato: "Il voto in condotta torna ad essere un importante strumento educativo per far crescere cittadini responsabili e consapevoli”, dimostra quanto la scuola sia oggi attenta alla necessità di fornire più che regola, strumenti formativi alla relazione. Il Galateo in fin dei conti è questo. Non siamo però rimasti fermi ai tempi di Monsignor Della Casa, che pure scrisse il suo manuale sotto forma di raccomandazione proprio a un giovanissimo nipote, ma abbiamo inserito elementi da utilizzare come strumento di “difesa” dei ragazzi sempre più soggetti a offese, enfatizzando gli aspetti della gentilezza, delle buone maniere, della valorizzazione delle diversità. Costruire una relazione empatica fondata sul rispetto che è il primo elemento del Galateo è oggi una elegante rivoluzione del comportamento". La prova? Mercoledì al Convitto Nazionale G. Leopardi.  

Curiosità

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

Macerata, Gina Cesanelli compie 100 anni: una vita tra famiglia, lavoro e fede

10/02/2026 17:54

MACERATA - Il 9 febbraio 2026, Gina Cesanelli ha raggiunto un traguardo straordinario: i 100 anni. Parenti e amici si sono radunati nella sua abitazione per celebrare una vita lunga, segnata dalla semplicità e dall’impegno quotidiano. La cerimonia è stata suggellata dalla benedizione di don Pierandrea, parroco di Santa Croce, che ha ricordato i due anziani esemplari del Vangelo, Simeone e Anna, simboli di saggezza e fedeltà. Il sindaco Sandro Parcaroli ha consegnato a Gina una targa ricordo, portando gli auguri dell’Amministrazione comunale “per il raggiungimento del mirabile traguardo”. Gina Cesanelli ha vissuto un’infanzia difficile, segnata dalla perdita dei genitori e dalle ristrettezze del primo dopoguerra. Cresciuta nella fatica, ha lavorato presso la fornace Bartoloni, storica realtà produttiva che ha dato occupazione a molti cittadini. Il matrimonio con Attilio Ortenzi, vedovo con quattro figli, le ha donato una bella e grande famiglia. Gina ha condiviso con lui molti anni di vita, fino alla sua scomparsa, e successivamente ha continuato a vivere circondata dall’affetto dei nipoti, dei figli di Attilio e dalla fedele badante Costanza. Un secolo di vita, dunque, trascorso con dedizione alla famiglia, lavoro e fede, un traguardo che la comunità di Macerata ha voluto festeggiare con affetto e riconoscenza.

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

Macerata, i "ragazzi dei Cappuccini" tornano insieme: in 70 per una storica rimpatriata

09/02/2026 12:40

Ci sono legami che il tempo non può scalfire, specialmente quelli nati tra i polverosi campetti degli oratori e le navate di una chiesa che è stata una seconda casa. È il caso dello storico gruppo dei ragazzi dei frati Cappuccini degli anni ’80, che domenica scorsa si sono ritrovati per una giornata carica di ricordi e commozione dopo decenni di lontananza. Circa 70 tra ragazzi e ragazze, oggi uomini e donne, si sono dati appuntamento per celebrare una giovinezza trascorsa all'ombra della chiesa del SS. Sacramento. Sono cresciuti insieme, condividendo i pomeriggi in oratorio e le sfide al campetto, sempre sotto lo sguardo attento e premuroso dei frati che hanno segnato quell'epoca: figure indimenticabili come padre Dino Mascioni, padre Fernando Teodori, padre Benedetto Giacobbi, padre Giuliano Viabile e padre Ambrogio Pasqualini. L'evento, che ha richiesto un grande sforzo organizzativo per rintracciare tutti i componenti del gruppo, è stato promosso con successo da Francesca Lorenzini e Andrea Garbuglia, definiti dagli stessi partecipanti "fenomenali" per la capacità di ricucire le fila di una storia lunga quarant'anni. La rimpatriata si è svolta domenica 8 febbraio presso l'Osteria Agnese di Macerata. Tra un piatto e l'altro, lo staff del locale ha ospitato il numeroso gruppo in un clima di grande festa, facendo da cornice a racconti, risate e all'immancabile foto di rito che sancisce una promessa: non lasciarsi più scappare per così tanto tempo.

Varie

Regione, scelta la nuova commissione pari opportunità: ecco le 21 componenti

Regione, scelta la nuova commissione pari opportunità: ecco le 21 componenti

16/02/2026 17:08

Sul tavolo dell’Udp sono pervenute 78 candidature dalle quali sono risultate 21 componenti di genere femminile così come espressamente previsto dall’art.3 della legge n.9 del 18 aprile 1986 per cui: "La Commissione è eletta dal Consiglio regionale su proposta dell’Ufficio di Presidenza. E’ composta da 21 donne che abbiano riconosciuta esperienza sulla condizione femminile nei suoi diversi aspetti e profili e siano rappresentative dei movimenti e delle diverse culture del mondo femminile”. All’insediamento della Commissione provvederà il Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. “La Commissione regionale per le pari opportunità rappresenta un presidio fondamentale per la promozione dei diritti e per la piena valorizzazione del ruolo delle donne nella nostra società. L’ampia partecipazione registrata, con ben 78 candidature, testimonia la vitalità e l’impegno del mondo femminile e associativo del nostro territorio”. La rosa delle 21 donne che andranno a comporre la futura Commissione regionale per le pari opportunità è la seguente: Luisella Rossi, Barbara Trasatti, Gloria Dibenedetto, Lucia Tarsi, Loretta Manocchi, Raffaella Spettoli, Noemi Ortenzi, Roberta Leri, Patrizia Serangeli, Giulia Marchionni, Romina Pierantoni, Katia Marilungo, Maria Antonietta Lupi, Maria Lina Vitturini (Presidente uscente), Monica Cosciotti, Maria Pia Cocciarini, Donatella Cataldi, Anna Morrone, Maria Clara Muci, Alessia Di Girolamo, Virginia Reni. “Sarà una Commissione chiamata a svolgere un ruolo propositivo e di stimolo nei confronti delle istituzioni – ha commentato Pasqui – con l’obiettivo di rafforzare le politiche di parità, contrastare ogni forma di discriminazione e promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione”. L’art.5 della stessa legge regionale istitutiva della Cpo prevede che la Commissione elegga al suo interno un Presidente e due Vicepresidenti. La Commissione resterà in carica per tutta la durata della legislatura regionale.

Servizio Civile Regionale: otto posti disponibili presso l’Erdis Marche. Come candidarsi

Servizio Civile Regionale: otto posti disponibili presso l’Erdis Marche. Come candidarsi

16/02/2026 15:40

Sono otto le posizioni aperte per operatori volontari presso l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio, due per ogni presidio (Ancona, Camerino, Macerata, Urbino), nell’ambito del progetto. Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026 L’attività, della durata di 12 mesi, suddivisi in 25 ore settimanali, riguarderà i servizi di orientamento, informazione e supporto amministrativo. Il contributo mensile previsto è di 519,47 euro.  In particolare, i volontari si occuperanno di cura dell'accoglienza di studenti e studentesse, supporto all’espletamento delle pratiche amministrative. Collaboreranno inoltre alla realizzazione di iniziative di orientamento per l'occupabilità e l'apprendimento, all'organizzazione di stand/desk informativi sui servizi offerti, daranno il loro contributo alla gestione e all’aggiornamento dei sistemi integrati di informazione (bacheche fisiche e virtuali) e all’inserimento e aggiornamento dati nei sistemi informativi.  Le domande di partecipazione dovranno essere presentate per via telematica utilizzando il sistema informatico SIFORM2 della Regione Marche, nel rispetto delle modalità indicate nel Bando per il Servizio Civile Regionale. Quelle risultate ammissibili a seguito della fase istruttoria, saranno sottoposte a una Commissione di valutazione composta da almeno 3 componenti, che procederà, preliminarmente, alla valutazione di eventuali titoli ed esperienze curriculari maturate. Successivamente verrà fissato un colloquio, necessario alla verifica dell’idoneità e della compatibilità allo svolgimento delle attività previste. Le date, la sede e le modalità di svolgimento della selezione verranno pubblicate sul sito di ERDIS almeno dieci giorni prima del loro inizio. L'obiettivo principale del progetto Vai diritto allo studio universitario! 2025-2026 è quello di aiutare gli studenti e le studentesse nel processo di integrazione all’interno della realtà universitaria. Per il secondo anno consecutivo l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio partecipa a questa importante iniziativa, che è anche una scuola di vita capace di arricchire la visione del mondo e le relazioni di ragazzi e ragazze che decidono di impegnarsi in questa esperienza. Per maggiori info e per consultare il Bando visita la pagina dedicata del sito erdis.it, oppure vai all’indirizzo www.regione.marche.it e accedi alla sezione Servizio Civile.

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