Porto Recanati e la Diamond Private Investment al centro della truffa dei diamanti smascherata dalle Iene
Cronaca
24/05/2018

Porto Recanati e la Diamond Private Investment al centro della truffa dei diamanti smascherata dalle Iene

C'è Porto Recanati al centro dello sconvolgente servizio mandato in onda mercoledì sera dalle Iene sulla truffa dei diamanti venduti a prezzo gonfiato (qui). Decine di migliaia di italiani, negli anni, hanno dato fiducia alle società che intermediano diamanti da investimento e alle banche che li propongono. Le somme allocate si collocano in prevalenza fra i 15mila e i 40mila euro per investitore, ma non mancano importi maggiori. Dopo la morte per presunto suicidio di Claudio Giacobazzi, presidente e amministratore delegato di Intermarket Diamond Business trovato senza vita il 14 maggio in un albergo vicino a Reggio Emilia, la vicenda assume contorni sempre più inquietanti.  Ripercorriamola. Come raccontano Le Iene, l'inviato Luigi Pelazza, in un servizio del 22 aprile scorso, aveva intervistato Giacobazzi in merito a uno scandalo che riguardava, assieme ad altre, anche la sua società. "La Intermarket Diamond Business e la Diamond Private Investment, che controllano il 70% delle compravendite, avrebbero, in accordo con alcune banche, convinto moltissimi risparmiatori a investire in diamanti utilizzando tecniche scorrette. I prezzi delle pietre infatti erano tre volte più alti del loro valore reale, ma i risparmiatori, fidandosi dei loro consulenti bancari, avevano speso cifre fino ai 130 mila euro per un valore effettivo di 40 mila. Cadendo in questo inganno è stata investita una cifra complessiva vicina al miliardo di euro. Le banche inoltre, per convincere i clienti a comprare, avrebbero mostrato alcuni grafici e delle tabelle di prezzi provenienti da pubblicità della stessa Intermarket Diamond Business, che non rispettavano i veri valori del mercato". Lo scorso 30 ottobre l’Antitrust, l’ente a tutela della concorrenza sui mercati economici, aveva multato quattro banche e due società compravendita per una cifra complessiva di 15 milioni di euro. Multa motivata così: “Hanno usato informazioni omissive e ingannevoli sui prezzi, sull’andamento del mercato, sulla redditività dell’acquisto, e sulla certezza del disinvestimento”. Migliaia di risparmiatori hanno perso tutti i risparmi di una vita. I risparmiatori così ricorrono alle associazioni dei consumatori: da luglio le richieste di aiuto di acquirenti di diamanti si sono impennate. Solo quelle pervenute all’associazione Aduc superano le 200. Nel servizio di ieri sera, Pelazza è andato a caccia di Maurizio Sacchi, presidente di Diamond Private Investment, che vive a Porto Recanati. Non è riuscito a parlare con Sacchi, ma soltanto ad intercettare la moglie che stava uscendo dalla megavilla in cui vivono a bordo di un'auto con targa tedesca.  La Diamond Private Investment, fra l'altro, è molto nota per la "magnanimità" con cui finanzia diversi eventi anche nelle Marche. Su tutti, il Premio Ravera ospitato a Tolentino che ha visto proprio la partecipazione attiva della "prestigiosa Diamond Private Investment" (così recitano trionfalmente i comunicati stampa) nel contributo economico a realizzare l'evento. Insomma, mecenati coi soldi dei risparmiatori che hanno perso tutto.  Comunque, chi ha acquistato diamanti non deve perdere tempo se vuole recuperare i suoi soldi o almeno parte di essi. A oggi l’unica strada è agire, in forma scritta, nei confronti dei broker Idb e Dpi e delle banche che hanno “tramitato” gli ordini.

Porto Recanati e la Diamond Private Investment al centro della truffa dei diamanti smascherata dalle Iene

Porto Recanati e la Diamond Private Investment al centro della truffa dei diamanti smascherata dalle Iene
24/05/2018

C'è Porto Recanati al centro dello sconvolgente servizio mandato in onda mercoledì sera dalle Iene sulla truffa dei diamanti venduti a prezzo gonfiato (qui). Decine di migliaia di italiani, negli anni, hanno dato fiducia alle società che intermediano diamanti da investimento e alle banche che li propongono. Le somme allocate si collocano in prevalenza fra i 15mila e i 40mila euro per investitore, ma non mancano importi maggiori. Dopo la morte per presunto suicidio di Claudio Giacobazzi, presidente e amministratore delegato di Intermarket Diamond Business trovato senza vita il 14 maggio in un albergo vicino a Reggio Emilia, la vicenda assume contorni sempre più inquietanti.  Ripercorriamola. Come raccontano Le Iene, l'inviato Luigi Pelazza, in un servizio del 22 aprile scorso, aveva intervistato Giacobazzi in merito a uno scandalo che riguardava, assieme ad altre, anche la sua società. "La Intermarket Diamond Business e la Diamond Private Investment, che controllano il 70% delle compravendite, avrebbero, in accordo con alcune banche, convinto moltissimi risparmiatori a investire in diamanti utilizzando tecniche scorrette. I prezzi delle pietre infatti erano tre volte più alti del loro valore reale, ma i risparmiatori, fidandosi dei loro consulenti bancari, avevano speso cifre fino ai 130 mila euro per un valore effettivo di 40 mila. Cadendo in questo inganno è stata investita una cifra complessiva vicina al miliardo di euro. Le banche inoltre, per convincere i clienti a comprare, avrebbero mostrato alcuni grafici e delle tabelle di prezzi provenienti da pubblicità della stessa Intermarket Diamond Business, che non rispettavano i veri valori del mercato". Lo scorso 30 ottobre l’Antitrust, l’ente a tutela della concorrenza sui mercati economici, aveva multato quattro banche e due società compravendita per una cifra complessiva di 15 milioni di euro. Multa motivata così: “Hanno usato informazioni omissive e ingannevoli sui prezzi, sull’andamento del mercato, sulla redditività dell’acquisto, e sulla certezza del disinvestimento”. Migliaia di risparmiatori hanno perso tutti i risparmi di una vita. I risparmiatori così ricorrono alle associazioni dei consumatori: da luglio le richieste di aiuto di acquirenti di diamanti si sono impennate. Solo quelle pervenute all’associazione Aduc superano le 200. Nel servizio di ieri sera, Pelazza è andato a caccia di Maurizio Sacchi, presidente di Diamond Private Investment, che vive a Porto Recanati. Non è riuscito a parlare con Sacchi, ma soltanto ad intercettare la moglie che stava uscendo dalla megavilla in cui vivono a bordo di un'auto con targa tedesca.  La Diamond Private Investment, fra l'altro, è molto nota per la "magnanimità" con cui finanzia diversi eventi anche nelle Marche. Su tutti, il Premio Ravera ospitato a Tolentino che ha visto proprio la partecipazione attiva della "prestigiosa Diamond Private Investment" (così recitano trionfalmente i comunicati stampa) nel contributo economico a realizzare l'evento. Insomma, mecenati coi soldi dei risparmiatori che hanno perso tutto.  Comunque, chi ha acquistato diamanti non deve perdere tempo se vuole recuperare i suoi soldi o almeno parte di essi. A oggi l’unica strada è agire, in forma scritta, nei confronti dei broker Idb e Dpi e delle banche che hanno “tramitato” gli ordini.

Apre la porta e trova la finanza ad aspettarlo: arrestato 26enne con mezzo chilo di marijuana

Apre la porta e trova la finanza ad aspettarlo: arrestato 26enne con mezzo chilo di marijuana

25/05/2018

Apre la porta e trova la finanza ad aspettarlo. È accaduto a Civitanova all'interno di un'operazione a contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla guardia di finanza. I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno individuato una abitazione all’interno della quale è stato rinvenuto e sequestrato quasi mezzo chilo di marijuana oltre a piante e semi di canapa e tutto l’occorrente per la coltivazione delle piante di marijuana. Quando i finanzieri hanno bussato alla porta di casa, si sentiva già l’odore inconfondibile della marijuana per cui il giovane, presente in casa, non ha potuto far altro che consegnare ai militari un barattolo con all’interno alcuni grammi di stupefacente. Ma i finanzieri hanno voluto vederci chiaro e su una parete, celata dietro un pannello di legno hanno trovato una apertura che conduceva alla soffitta dove i militari hanno rinvenuto due involucri con all’interno quasi mezzo chilo di marijuana, oltre a 11 vasi con piante di canapa già recise, 18 semi di canapa e tutta l’attrezzatura e fertilizzanti per la coltivazione “indoor” dello stupefacente, e vario materiale per il confezionamento dello stupefacente.  Il 26enne, incensurato, è stato arrestato e su disposizione dell’autorità giudiziaria inquirente è stato posto agli arresti domiciliari.

Rubano mobili del 1800: due arresti a Cingoli

Rubano mobili del 1800: due arresti a Cingoli

25/05/2018

Rubano mobili antichi ma vengono sorpresi dai carabinieri. È accaduto nel pomeriggio di ieri a Cingoli. I carabinieri hanno arrestato due soggetti napoletani, un 52enne ed un 59enne, entrambi con alle spalle un curriculum giudiziario, per furto aggravato di oggetti d’antiquariato. I militari hanno infatti notati in zona periferica un furgone fermo vicino ad una casa nobiliare peraltro disabitata. Insospettiti hanno approfondito e la scelta si è dimostrata vincente. Infatti, dopo aver notato effrazione alla porta, i militari  hanno sorpreso all’interno dell’immobile i due soggetti napoletani. Nel furgone sono stati rinvenuti due candelabri del 1800 che avevano già asportato nonchè due plafoniere da giardino, pure queste già smontate. I due ladri avevano abilmente accatastato nell’atrio dell’abitazione molti mobili e suppellettili antiche, risalenti al 1800, che arredavano ed adornavano le stanze della casa, pronti per essere caricati sul mezzo ed asportati. Si tratta di consolle, tavoli, anfore, un dipinto ed acquasantiere. Il provvidenziale intervento dei carabinieri ha evitato di certo un furto di oggetti antichi e di ingente valore. Gli arrestati saranno condotti stamane davanti alla magistratura maceratese per il rito direttissimo.

Treia, consegnate ai migranti ospiti del Gus dieci bici "speciali"

Treia, consegnate ai migranti ospiti del Gus dieci bici "speciali"

24/05/2018

L’Amministrazione di Treia ha deliberato e sottoscritto una convenzione dal carattere innovativo  con l’Associazione GUS “Guido Poletti” di Macerata  in merito ad un aspetto fondamentale relativo all’accoglienza ed alla integrazione dei migranti richiedenti protezione internazionale, ospiti nel territorio comunale, con particolare attenzione alla sicurezza degli stessi e degli automobilisti negli spostamenti  lungo le strade del territorio.  Come è noto, gli immigrati sono spesso ospitati in strutture locate in periferia rispetto ai centri abitati dei comuni e gli spostamenti dai centri alle case di ospitalità viene fatto o a piedi o con biciclette.  Gli spostamenti dei migranti sono spesso oggetto di segnalazioni da parte dei cittadini in quanto sono talvolta occasioni di incidenti o criticità legate  al non rispetto delle norme stradali e/o inadeguatezza dei mezzi usati  per carenza di visibilità (carenza di segnali luminosi e assenza di indumenti segnalatori fluorescenti). L'Amministrazione di Treia sin dall’inizio ha cercato di mettere in atto progetti finalizzati a creare integrazione tra i migranti ospitati, sia per la loro sicurezza, sia per quella dei cittadini automobilisti,  favorendo un clima di reciproca accettazione ed una  convivenza positiva. E’ stata quindi proposta al GUS questa iniziativa che consiste nella messa a disposizione da parte del GUS di un parco di 10 biciclette “speciali”, dotate di una iperstrumentazione di segnalazione e che vengono messe a disposizione dei migranti. In particolar modo verrà effettuata una formazione specifica per un corretto  e consapevole utilizzo delle biciclette secondo le norme del codice della strada  e nel rispetto delle norme di sicurezza da parte della Polizia Municipale. Le biciclette saranno concesse  in comodato gratuito ai migranti ed i responsabili del GUS si faranno garanti del rispetto delle norme di utilizzo, nell’intesa che l’eventuale infrazione sarà sanzionata  e responsabilmente pagata dai soggetti  multati. Inoltre i mezzi circolanti utilizzati dai migranti e non a norma verranno fermati e sequestrati, in collaborazione con tutte le forze dell’ordine.         Questa doppia azione di formazione/educazione  e di controllo con assunzione di responsabilità  da parte dei soggetti interessati è una concreta azione di sinergia del territorio con tutti i soggetti coinvolti, dalle autorità preposte sino al cittadino, e, soprattutto, è un’azione di grande integrazione. Mercoledì 23 maggio presso le strutture di accoglienza site in contrada Chiaravalle si è tenuta la cerimonia di consegna, da parte della Ditta “Fabbrica  Biciclette Trubbiani”  di Treia, di 10 velocipedi speciali per gli ospiti del Gus a Treia, acquistati dal GUS e messi a disposizione per un corretto utilizzo secondo quanto concordato nella convenzione sottoscritta.L’evento ha costituito un’occasione di integrazione, fondamento della coesione sociale e del contrasto ai pregiudizi. Il Sindaco Franco Capponi ha spiegato agli 80 ragazzi come utilizzare le bici e le regole da seguire per spostarsi con esse da una zona all'altra del territorio, per salvaguardare loro stessi e gli altri. Le parole del primo cittadino sono state prontamente tradotte in diretta da tre interpreti. Qualora i richiedenti asilo non rispetteranno le norme stabilite, andranno incontro a delle ammende, il cui valore verrà sottratto dal loro pocket money.Alla cerimonia, presenti oltre al Sindaco Franco Capponi, i rappresentanti del GUS, il Vicecomandante della stazione dei Carabinieri di Treia, il titolare della Ditta Trubbiani, la Comandante della Polizia Municipale e il Funzionario responsabile dei servizi sociali, incaricati, questi ultimi, di mettere in atto delle politiche per l'integrazione e la sicurezza, volte a favorire il senso di appartenenza alla comunità dei cittadini e degli immigrati e la coesione sociale attraverso progetti di educazione stradale e civica. Nei prossimi giorni verranno effettuate delle lezioni ai ragazzi, proprio su questi argomenti.Un evento importante e simbolico, volto ad aumentare il senso di integrazione e la conoscenza dei diritti e dei doveri che ogni cittadino, italiano o straniero, è tenuto a rispettare.

Montecosaro, arrivati i primi quattordici migranti della quota Sprar

Montecosaro, arrivati i primi quattordici migranti della quota Sprar

24/05/2018

Finestre e persiane spalancate nella struttura di proprietà della Casa di Riposo, vicino all'incrocio dell'Annunziata, sono il segno inequivocabile che sia arrivato qualcuno ad abitarla. Come conferma il sindaco Malaisi, infatti, a inizio settimana sono arrivati i primi 14 migranti della quota Sprar, che il comune stava attendendo, dopo gli accordi dello scorso anno con la Prefettura. L'immobile in questione ne può accogliere 15 in totale e a breve arriverà anche l'ultimo dei ragazzi, tutti molto giovani, con età che arrivano massimo a 30 anni per il più grande. "La loro provenienza - riferisce Malaisi - è quasi esclusivamente dall'Africa subsahariana e cito a memoria solamente qualche Paese, tra quelli che ricordo, come il Togo, la Costa d'Avorio e la Nigeria". "Dopo una faticosa ricerca - continua il sindaco - è stata trovata anche una seconda sistemazione per i restanti perché ci venivano proposte solamente strutture, per lo più case coloniche, i cui requisiti non erano idonei all'accoglienza secondo le regole del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati e nel giro di pochi giorni arriveranno anche gli altri migranti". Il sistema di protezione, definito con l'acronimo Sprar, prevede l'impegno da parte del comune di ospitare un certo numero di profughi secondo un coefficiente stabilito dal Ministero di 3,27 per mille abitanti ed è per questo motivo che il numero di quelli di Montecosaro è proprio 23. Ricordiamo inoltre che aderendo a questo sistema di accoglienza, il numero di migranti nell'area comunale non può superare quello stabilito, al contrario, se non fosse stato fatto, se qualche cooperativa avesse individuato dei locali idonei, ne avrebbero potuti ospitare anche qualche centinaio e comunque tutti quelli che poteva inserire nelle strutture trovate. Questo in effetti è proprio quello che è successo a Macerata, dove solo nell'ultimo periodo il sindaco Carancini ha deciso di aderire allo Sprar, potendo quindi ridurre il numero degli accolti che era molto superiore alla quota del 3,27 per mille e in effetti, i migranti arrivati a Montecosaro, sono proprio quelli redistribuiti, provenienti dal capoluogo.   "A breve - conclude il sindaco - convocheremo un consiglio comunale aperto, al quale vorrei far intervenire anche la cooperativa La Gemma, che si occupa della gestione dei ragazzi, per informare i cittadini sulle modalità di accoglienza e poterci confrontare sul modo migliore per gestire queste persone".

Cronaca

Hotel House, ancora controlli: trasforma il parcheggio in un'officina abusiva, denunciato

Hotel House, ancora controlli: trasforma il parcheggio in un'officina abusiva, denunciato

25/05/2018

Ancora controlli a Porto Recanati, nella zona dell'Hotel House e del River Village. In campo i carabinieri della compagnia di Civitanova e quelli della  stazione di Porto Recanati  con i rinforzi del comando provinciale, personale del  gruppo carabinieri forestale di macerata, del Nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, del 5° elinucleo carabinieri di Pescara nonché della compagnia Cio dell'11° reggimento carabinieri “Puglia”. Nel corso del servizio coordinato, finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, immigrazione clandestina, reati in genere  e controllo della circolazione stradale, sono state denunciate 3 persone ed elevate sanzioni per violazioni amministrative.  Tra i denunciati, un pakistano di 37 anni, residente Porto Recanati, che al parcheggio dell'Hotel House aggiustava automobili in una improvvisata officina per la quale non aveva alcun tipo di autirzzazione.Oltre alla denuncia per l'attività abusiva, è stato multato pero 5.164 euro, sequestrate tutte le attrezzature.  Denunciata anche una donna marocchina del 1980, residente all'Hotel House. E' accusata di ricettazione, in particolare di un cellulare che le è stato ritrovato dai carabinieri durante una perquisizione. Il cellulare, del valore di 150 euro, appartiene a una donna che il 28 gennaio era stata scippata a Porto Recanati. Il cellulare, è stato accertato, era stato dato alla donna da un uomo sempre marocchino, ance lui deferito per ricettazione. Un italiano di 32 anni, residente a Osimo, è stato denunciato dopo essere stato sorpreso al volante pur essendo stata revocata, con recidiva, la sua patente di guida. L'uomo, inoltre, per eludere i controlli ha fornito false generalità ai militari. A suo carico anche un foglio di via obbligatorio da Porto Recanati che aveva violato.  Cinquemila euro di multa per un ambulante pakistano di 40 anni, residente a Filottrano, perché stava impiegando due persone senza regolare assunzione. 

Attualità

Franky sta meglio e torna a casa: presto potrà di nuovo volare libera - VIDEO

Franky sta meglio e torna a casa: presto potrà di nuovo volare libera - VIDEO

25/05/2018

Franky è tornata a casa. Il colorato pappagallo femmina, che seguiva Michele Scarponi nei suoi allenamenti, il 18 maggio è stata investita da un'automobile, riportando la frattura di un'ala. Frattura per la quale è stata operato con successa a Tolentino dai veterinari di Futuravet. Ora dovrà affrontare una lunga convalescenza a casa del suo padrone, Giacomo Lucchetta, un grande amico del ciclista marchigiano, morto il 22 aprile 2017 in un incidente mentre si stava allenando non distante dalla sua abitazione. Ai medici della clinica veterinaria che lo hanno preso in cura è dedicato un messaggio di ringraziamento sulla pagina Facebook Franky il famoso pappagallo libero: "Vai Franky! Questa sera siamo ritornati a casa Ringrazio di nuovo la clinica e tutti i suoi lavoratori avete fatto un ottimo lavoro!".

Economia

A Macerata il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”

A Macerata il “Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”

24/05/2018

L’organizzazione de Il Giro d’Italia delle donne cha fanno impresa è entrata nel vivo. Presso l’Istituto di Istruzione Superiore Ricci lunedì 28 maggio ci sarà spazio per parlare di “Impresa rosa in azione: reti per l’innovazione e l’alternanza scuola –l avoro”. La regia dei lavori è della Camera di commercio di Macerata con la collaborazione del comitato per l’imprenditoria femminile.“Abbiamo voluto un unico poliedrico appuntamento – ha dichiarato il presidente dell’ente camerale Giuliano Bianchi – nel quale far intervenire diversi relatori e docenti per provare a presentare il pacchetto di iniziative e progettualità che la Camera di commercio mette in pista su temi cruciali a partire dalla digitalizzazione e dall’alternanza scuola – lavoro. Nel pomeriggio si andrà ancora più sul pratico e saranno disponibili desk per erogare informazioni sui bandi e gli incentivi attualmente accessibili per le nostre imprese. Saranno specificatamente affrontati i due bandi: voucher digitali e alternanza scuola –lavoro. Il primo intende finanziare misure di innovazione tecnologica; il secondo è finalizzato all'erogazione di contributi per le micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro Nazionale per l'Alternanza Scuola-Lavoro. Inoltre – ha concluso Bianchi – saranno svolti check up di maturità digitale. Per informazioni e iscrizioni è consultabile il nostro sito istituzionale: www.mc.camcom.it“A questa tappa, oltre alle imprenditrici – ha affermato la presidente del locale comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile Patrizia Tiranti – sono stati invitati tutti i soggetti che nella nostra provincia e nelle Marche si occupano di imprenditorialità femminile e di pari opportunità a partire dalla Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche. Ovviamente l’invito è stato esteso a Unioncamere nazionale e alle presidenti e alle rappresentanti dei comitati per l’imprenditorialità femminile delle altre province con le quali intercorre una consolidata collaborazione come dimostra il progetto formativo per 150 imprenditrici e libere professioniste delle Marche che è appena partito. Progetto realizzato in partnership tra la Commissione regionale pari opportunità, l’ Istituto Adriano Olivetti e le Camere di Commercio delle Marche.”

Politica

Nuova ordinanza per acconciatori ed estetiste: rimosso l'obbligo di chiusura per alcune festività

Nuova ordinanza per acconciatori ed estetiste: rimosso l'obbligo di chiusura per alcune festività

25/05/2018

Una questione che aveva fatto molto discutere, quella che aveva interessato cinque attività di barbiere, parrucchiera ed estetista a Civitanova che a gennaio scorso, per l'Epifania, avevano deciso di restare aperte nonostante la legge lo vietasse e per questo erano state multate (leggi l'articolo). Una questione sulla quale la CNA si era espressa invitando all'ascolto della categoria prima di prendere provvedimenti, a pochi giorni dall'accaduto e sulla quale oggi si torna a parlare. Facendo infatti seguito alle richieste di acconciatori ed estetiste, a seguito delle quali sono avvenuti numerosi incontri con le Associazioni di categoria -CNA e Confartigianato-  e, impugnando un vecchio regolamento, si è arrivati a un’ordinanza che pone soluzioni a un problema concreto e sentito. La nuova ordinanza rivede orari e giorni di chiusura per il settore di acconciatori ed estetiste e prevede quanto segue:  "Viene rimosso l’obbligo di chiusura delle feste del 6 gennaio, del 25 aprile, del 2 giugno e dell’8 dicembre. Oltre a ciò, in caso di 2 festività consecutive sarà data facoltà di apertura nella domenica precedente o consecutiva alla festività, oltre alle 5 domeniche di aperture facoltative già previste. Rimane comunque l’obbligo di chiusura nelle feste del Primo gennaio, Pasqua, Lunedì dell’Angelo, Primo Maggio, 15 Agosto, 1 Novembre, 25-26 Dicembre. "La mia Amministrazione comunale è improntata all’ascolto – ha dichiarato Ciarapica. Come ho detto più volte, siamo sempre aperti e favorevoli ai consigli, suggerimenti e critiche, anche se le critiche devono essere sempre costruttive e mai strumentali, perché altrimenti non apporterebbero alcun beneficio. Non appena, dopo il 6 gennaio, abbiamo ricevuto la segnalazione e la richiesta di liberalizzare gli orari, ci siamo subito attivati, abbiamo studiato il problema e abbiamo poi trovato una soluzione concordata tra associazioni di Categoria e operatori del settore".

Scuola e università

Un nuovo asilo nido per Sarnano

Un nuovo asilo nido per Sarnano

25/05/2018

Un altro importantissimo risultato per il territorio: a seguito dell'avviso pubblico effettuato dall'Amministrazione Comunale di Sarnano per la ricerca di sponsorizzazione per la realizzazione di una struttura per la delocalizzazione del centro per l'infanzia "Bimbi a bordo", oggi è stata effettuata l'aggiudicazione dei lavori in favore della Top Costruzioni S.r.l. di Lettomanoppello (PE).Un progetto che l'assessore Stefania Innamorati e l'ingegner Sabrina Tidei hanno portato avanti in stretta sinergia con Regione Marche, Ufficio Ricostruzione, e centro "Bimbi a bordo": un costo totale dell'opera pari a 260.000 euro, dei quali 105.000 (+Iva) quale contributo della Regione Marche ed il restante importo coperto dalla sponsorizzazione della Top Costruzioni S.r.l., che effettuerà i lavori.Il nuovo edificio sarà realizzato nell'area verde adiacente all'IPIA, quindi in un contesto particolarmente adatto ai piccoli ospiti della struttura.Dopo la scuola dell'infanzia e la scuola media già realizzate, ed in attesa dell'imminente inizio dei lavori della nuova scuola elementare, con il nuovo asilo nido Sarnano completa tutto l'arco della crescita scolastica dei nostri figli, dai piccolissimi ai più grandi.

Cultura ed eventi

“Matrice del paradiso”, apre la mostra internazionale ispirata ad Alda Merini

“Matrice del paradiso”, apre la mostra internazionale ispirata ad Alda Merini

25/05/2018

“Matrice del Paradiso” è il titolo della mostra internazionale d’arte contemporanea che verrà inaugurata domani pomeriggio (sabato 26 maggio), alle 18, presso la Pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche. L’esposizione, a cura di Shura Oyarce Yuzzelli, resterà aperta fino al 10 giugno.In mostra le pitture di Patricia Glee Smith (Usa), Ornella Ricca (Italia), Claudia Vianello (Brasile), Marilù Ccencho (Perù), Marja Fahimi (Iran), Pilar Guzman Paredes (Ecuador), Maria Ersilia Valentini (Italia), Daniela Carletti (Italia), Silla Maria Campanini (Italia), Anett Kilen Kennedy (Norvegia), Vanessa Modafferi (Italia), Eva Dolha (Romania), Shura Oyarce Yuzzelli (Perù). Tra gli artisti presenti anche le poetesse italiane Lara Taddei e Jessica Vesprini. In occasione della cerimonia di apertura saranno recitate alcune loro poesie con l’accompagnamento musicale del maestro Massimo Agostinelli.Filo di unione dell’evento culturale la poesia di Alda Merini “A tutte le donne”, da cui è stato tratto il titolo della mostra che si avvale del patrocinio del Comune di San Severino Marche e del Consolato generale del Perù a Firenze. Buffet di inaugurazione curato da Antico forno Allegretto di San Severino Marche.

Sport

Nuoto: le atlete della nazionale femminile si allenano alla piscina comunale di San Severino

Nuoto: le atlete della nazionale femminile si allenano alla piscina comunale di San Severino

25/05/2018

Seduta di allenamento nella piscina comunale di San Severino Marche domani (sabato 26 maggio) per le atlete della Nazionale italiana femminile. Il “setterosa”, medaglia d’argento alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro, sarà accolta nell’impianto natatorio gestito dalla Asd Blugallery Team dalla formazione di casa. L’Amministrazione comunale premierà la compagine tricolore con una targa ricordo.Dopo l’allenamento la Nazionale rientrerà a Ostia, al Centro Federale, per proseguire il raduno fino al 9 giugno. Le atlete portacolori dell’Italia sono attese dal common training ad Atene con la Grecia fino al 17 giugno.

Sanità

L'8 giugno a Civitanova il convegno dal titolo “Tiroide è energia”

L'8 giugno a Civitanova il convegno dal titolo “Tiroide è energia”

25/05/2018

Mercoledì 8 giugno 2018, alle ore 17, presso la Sala Consiliare del Comune di Civitanova Marche si terrà il convegno “Tiroide è energia”, organizzato dall’Associazione Malati Tiroidei delle Marche in collaborazione con il Comune di Civitanova Marche e con l’ATAC Civitanova Spa. L’appuntamento, organizzato in prossimità della Settimana Mondiale della Tiroide, ha l’obiettivo di focalizzare le problematiche e le casistiche del funzionamento di questa fondamentale ghiandola nei periodi e nelle diverse situazioni di fertilità femminile e di gravidanza. Dopo i saluti delle autorità, rappresentate dal sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, dall’assessore alla Famiglia – Comunità - Istruzione del medesimo comune Barbara Capponi, e dal presidente ATAC Civitanova Marche Massimo Belvederesi, l’incontro si aprirà con la donazione ufficiale, ad opera della generosa sensibilità del Trust per la Vita Carla Pepi di un ecografo di ultima generazione all’Amatim, l’associazione presieduta da Cristina Bolzicco, che fin dalla sua nascita è impegnata in screening di prevenzione nel territorio regionale. L’ecografo verrà utilizzato nelle campagne di prevenzione a partire da Civitanova Marche, in cui verranno effettuati screening gratuiti alla tiroide nei giorni di 22 e 29 giugno dalle ore 16,30 alle ore 19,30 presso la Farmacia comunale n.1 in Via Dante Alighieri, 5, cui occorre telefonare per prenotare la visita. Il convegno, moderato dal dott. Ernesto Brianzoni, sarà articolato nelle relazioni  della dott.ssa Francesca Silvetti, medico endocrinologo ("Tiroide e Fertilità"), del dott. Carlo Manni, medico nucleare ("Tiroide e Gravidanza"), della dott.ssa Francesca Capoccetti ("Tumore Tiroideo e Gravidanza"); in conclusione verrà anche dato spazio a testimonianze di pazienti con le loro esperienze individuali in merito. "Siamo orgogliosi di questa nuova opportunità data alla cittadinanza di prevenzione concreta – ha spiegato l'assessore Barbara Capponi - perché oltre all'evento formativo, grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale e Amati, la cittadinanza avrà la possibilità di effettuare screening gratuiti, importantissimi per la salute". L’incontro è intenzionalmente aperto alla popolazione tutta e totalmente gratuito, ed i medici convenuti saranno a disposizione al termine degli interventi in programma per rispondere a domande, curiosità, approfondimenti da parte dei partecipanti che interverranno all’incontro. "Ringraziamo la Banca di Credito cooperativo  - ha detto Bolzicco – per aver sin da subito sposato la causa e per il supporto complessivo all'iniziativa, l'Atac e i dottori che si sono messi a disposizione. La nostra associazione opera nella Regione Marche e ha bisogno di nuovi volontari, quindi chi fosse interessato può chiamarci e collaborare". "L'Atac – ha detto Massimo Belvederesi – è sempre più un'azienda di servizi a 360° e svolge una funzione sociale dopo l'acquisizione dell'azienda Farmacie. Siamo lieti di collaborare in questa occasione mettendo a disposizione i locali comunali e saremo lieti di collaborare anche a future iniziative sociali".  

Varie

Presentate le nuove rotte da Perugia: dal 18 giugno voli per Barcellona e Bucarest con Cobrex

Presentate le nuove rotte da Perugia: dal 18 giugno voli per Barcellona e Bucarest con Cobrex

25/05/2018

Si è celebrata ieri, nella splendida cornice delle 3 Vaselle Hotel 5 stelle a Torgiano, in Umbria, la presentazione della Compagnia Aerea Cobrex a stakeholder e addetti ai lavori. Sono state presentate le nuove rotte per Bucarest e Barcellona, in partenza dallo scalo di Perugia dal 18 Giugno con una tariffa di lancio di 120 € per tratta, tutto incluso. Cobrex opererà con un Boeing 737-300 con 148 posti a bordo. Nella tariffa sono compresi posto assegnato, pasto caldo, bagaglio a mano di 8 kg a bordo, bagaglio in stiva da 20 kg e check-in aeroporto. Cobrex, che non è una compagnia low cost ma offre un pacchetto full service, ha inoltre reso disponibile da oggi il proprio sito web anche in lingua italiana

Curiosità

Il Bioparco accoglie tre cuccioli di orso bruno maltrattati in Albania

Il Bioparco accoglie tre cuccioli di orso bruno maltrattati in Albania

24/05/2018

Da oggi i tre cuccioli di orso bruno salvati in Albania, grazie ad una complessa operazione internazionale, hanno una nuova casa al Bioparco di Roma. Il salvataggio è stato condotto dalle tre associazioni Salviamo gli Orsi della Luna, Four Paws e Salviamo gli Orsi Albanesi, insieme alla Fondazione Bioparco di Roma ed in collaborazione con i Ministeri del Turismo e dell’Ambiente albanesi.“Si tratta di due fratelli maschi, Gianni e Sam, nati all’inizio del 2017, e Mary, una giovane femmina, sottratti da condizioni di vita insostenibili”, spiega il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Federico Coccìa. “In Albania infatti gli orsi vengono strappati alle madri quando sono molto piccoli, allevati dall’uomo, tenuti al guinzaglio come cagnolini e sfruttati per foto ricordo a pagamento, oppure utilizzati per attirare clienti in ristoranti e locali. Gli animali vivono in piccole gabbie, in condizioni intollerabili, spesso senza cibo né acqua, privati di qualunque forma di benessere. Diventati adulti  - conclude Coccìa - risultano dunque inutili, oltre che pericolosi; ovviamente non possono essere rilasciati in natura, ove soccomberebbero”. Da oggi in poi i tre plantigradi vivranno in un’area costruita per loro accanto alla Valle degli Orsi, ricca di elementi naturali e di stimoli tali da garantire loro un elevato livello di benessere, nel pieno rispetto delle esigenze fisiologiche e comportamentali.Nei prossimi giorni i tre orsi non saranno visibili perché saranno sottoposti ai controlli veterinari e per consentire loro di ambientarsi nella nuova area.L'operazione di salvataggio“A giugno 2017  - racconta Yitzhak Yadid, responsabile zoologico Bioparco - grazie alle segnalazioni dei social media, si viene a sapere che un privato, proprietario di un albergo nel nord dell’Albania, detiene illegalmente due cuccioli di orso bruno. La mobilitazione è immediata: viene costituita una task force, composta dalle associazioni, dal Bioparco e da ispettori delle Aree Protette in Albania, che si reca nella località, dove identifica i due cuccioli. Vengono effettuati i controlli sanitari - continua Yadid - somministrati i vaccini ed impiantati i microchip. Ottenute le autorizzazioni per la confisca, a dicembre 2017 parte una seconda spedizione, i cuccioli vengono sequestrati e trasferiti temporaneamente nello zoo di Tirana, struttura anch’essa non idonea, dove si trova Mary, una femmina di orso bruno nata a inizio 2016 e confiscata ad un privato. Anche la storia di Mary è a lieto fine, visto che è stata accolta al Bioparco insieme a Gianni e Sam”.La situazione degli orsi in AlbaniaL’orso bruno è diffuso in tutto l’emisfero settentrionale e a livello globale non è considerato una specie a rischio di estinzione. Ma purtroppo esistono delle eccezioni, come il caso di alcune sottospecie e popolazioni isolate minacciate dal bracconaggio, dal commercio illegale e dalla riduzione dell’habitat. È il caso degli orsi dell’Albania, dove in natura sopravvivono ormai solo tra i 180 e i 250 individui e dove decine di orsi vengono detenuti illegalmente da privati per renderli un’attrazione turistica remunerativa.Negli ultimi tempi, grazie all’impegno delle associazioni ambientaliste e dei media locali, il caso degli orsi albanesi è stato portato all’attenzione della comunità internazionale. Con la collaborazione del Governo e Ministero dell’Ambiente e del Turismo albanesi, alcuni esemplari sono stati affidati a centri di recupero in Germania, Belgio e Italia. Credit foto: Archivio Bioparco – Massimiliano Di Giovanni

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