Controlli notturni nel Maceratese: due denunciati per guida in stato di ebbrezza, una 28enne arrestata a Corridonia
Cronaca
06/11/2026 15:46

Controlli notturni nel Maceratese: due denunciati per guida in stato di ebbrezza, una 28enne arrestata a Corridonia

Due automobilisti denunciati per guida sotto l’influenza dell’alcol e una giovane arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione. È il bilancio dei recenti servizi di controllo del territorio dei Carabinieri, finalizzati alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti lungo le principali arterie di comunicazione. Il primo episodio a Montecassiano. Intorno alle 3.40, lungo la Strada Statale 77, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno controllato l’auto condotta da un 36enne, originario di Roma e residente in provincia, già noto alle forze dell’ordine. Sottoposto all’etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,65 g/l, ben oltre i limiti di legge. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza e il ritiro immediato della patente. A Macerata, sempre di notte, una pattuglia della stessa Sezione ha fermato un veicolo guidato da un 19enne, originario di San Severino Marche e domiciliato nel capoluogo. Gli accertamenti hanno rilevato un tasso alcolemico di 1,10 g/l. Dai controlli è emerso inoltre che il giovane non aveva mai conseguito la patente. È stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e sanzionato in via amministrativa per guida senza patente. A Corridonia, infine, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dei colleghi di Treia, hanno arrestato una 28enne originaria di Roma e domiciliata in una comunità terapeutica del territorio. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzioni Penali. La giovane deve scontare una pena residua di 7 mesi e 28 giorni di reclusione, per una condanna definitiva per estorsione, reato commesso a Roma il 25 maggio 2025. Dopo le formalità di rito, è stata accompagnata nella Casa Circondariale di Pesaro – Villa Fastiggi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Controlli notturni nel Maceratese: due denunciati per guida in stato di ebbrezza, una 28enne arrestata a Corridonia

Controlli notturni nel Maceratese: due denunciati per guida in stato di ebbrezza, una 28enne arrestata a Corridonia
06/11/2026 15:46

Due automobilisti denunciati per guida sotto l’influenza dell’alcol e una giovane arrestata in esecuzione di un ordine di carcerazione. È il bilancio dei recenti servizi di controllo del territorio dei Carabinieri, finalizzati alla sicurezza e alla prevenzione degli incidenti lungo le principali arterie di comunicazione. Il primo episodio a Montecassiano. Intorno alle 3.40, lungo la Strada Statale 77, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno controllato l’auto condotta da un 36enne, originario di Roma e residente in provincia, già noto alle forze dell’ordine. Sottoposto all’etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico di 1,65 g/l, ben oltre i limiti di legge. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per guida in stato di ebbrezza e il ritiro immediato della patente. A Macerata, sempre di notte, una pattuglia della stessa Sezione ha fermato un veicolo guidato da un 19enne, originario di San Severino Marche e domiciliato nel capoluogo. Gli accertamenti hanno rilevato un tasso alcolemico di 1,10 g/l. Dai controlli è emerso inoltre che il giovane non aveva mai conseguito la patente. È stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza e sanzionato in via amministrativa per guida senza patente. A Corridonia, infine, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dei colleghi di Treia, hanno arrestato una 28enne originaria di Roma e domiciliata in una comunità terapeutica del territorio. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma – Ufficio Esecuzioni Penali. La giovane deve scontare una pena residua di 7 mesi e 28 giorni di reclusione, per una condanna definitiva per estorsione, reato commesso a Roma il 25 maggio 2025. Dopo le formalità di rito, è stata accompagnata nella Casa Circondariale di Pesaro – Villa Fastiggi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Cronaca

Serravalle di Chienti, viola il divieto di avvicinamento alla famiglia: arrestato 57enne

Serravalle di Chienti, viola il divieto di avvicinamento alla famiglia: arrestato 57enne

06/11/2026 16:44

Aveva il divieto di avvicinarsi alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalle persone offese, ma è stato trovato proprio in quell’abitazione. Per questo un uomo di 57 anni, di origini albanesi, è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri per violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento (art. 387-bis del codice penale). L’arresto è stato eseguito dai militari della Stazione di Serravalle di Chienti insieme al personale dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, durante un servizio di pattugliamento del territorio. I Carabinieri hanno sorpreso l’uomo all’interno dell’abitazione familiare, in palese violazione delle prescrizioni disposte nei suoi confronti dal Tribunale per i Minorenni di Ancona il 3 novembre e notificate all’interessato il 5 novembre. La misura cautelare era stata adottata a seguito di reiterate condotte di maltrattamenti nei confronti dei familiari conviventi, che si sarebbero concretizzate in minacce di morte e percosse ai danni della moglie e del figlio. Constatata l’inosservanza del provvedimento, i Carabinieri hanno arrestato il 57enne. Al termine delle formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’uomo, rinnovando però tutte le prescrizioni già disposte e aggiungendo il controllo tramite braccialetto elettronico.

Pistarelli prepara la difesa in cella, Crucianelli attende il Riesame: martedì la decisione

Pistarelli prepara la difesa in cella, Crucianelli attende il Riesame: martedì la decisione

05/11/2026 19:26

Sarà martedì prossimo l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Ancona per due degli otto arrestati nell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma: Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dimessosi nel dicembre 2025, e l’imprenditore maceratese Enrico Crucianelli. Le difese avevano presentato le istanze alla fine della scorsa settimana. Il collegio dovrà ora decidere se confermare o revocare la custodia cautelare in carcere. Entrambi sono detenuti a Montacuto.  A Pistarelli la Dda contesta l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, in relazione ad alcuni appalti pubblici nei quali, secondo l’accusa, sarebbe stato il punto di riferimento di una “cricca”. A Crucianelli vengono ipotizzati la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e l’affidamento di lavori in subappalto ad aziende in situazione finanziaria critica, alcune delle quali ritenute vicine ad ambienti criminali. Per l’imprenditore il gip ha comunque escluso l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. “Pistarelli è tranquillo e combattivo”, ha riferito all’ANSA il suo legale, Gabriele Cofanelli. L’ex capo di gabinetto sta vivendo la detenzione “in maniera equilibrata” e affronta la vicenda “con una certa energia intellettuale”. In cella sta studiando le 738 pagine dell’ordinanza di custodia per preparare una memoria difensiva sulle contestazioni della Dda. “Sarà un percorso lungo con tutte queste implicazioni”, ha ammesso il legale, precisando che a Pistarelli non viene mossa “nessuna contestazione” in relazione alle infiltrazioni mafiose. Anche Crucianelli, assistito dall’avvocato Massimiliano Cofanelli, attende il Riesame. Dopo le sue dimissioni, la guida di Rest Edile è passata al commercialista tolentinate Luca Mira. Nel frattempo sono stati sbloccati i conti correnti della società, per consentire la gestione operativa e i pagamenti. Slittano alla prossima settimana gli interrogatori preventivi per cinque indagati nei confronti dei quali è stata chiesta la custodia cautelare, tra cui il funzionario Erdis Michele Pompili e l’imprenditore Andrea Intermesoli. Il rinvio si deve al deposito di nuovi atti da parte dei pubblici ministeri.

Attualità

Pieve Torina, approvato il progetto per il cimitero di Piè Casavecchia: investimento da 1,02 milioni

Pieve Torina, approvato il progetto per il cimitero di Piè Casavecchia: investimento da 1,02 milioni

05/11/2026 15:36

Un investimento di oltre un milione di euro per restituire sicurezza, decoro e piena funzionalità a uno dei luoghi della memoria della comunità. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il recupero e il miglioramento sismico del cimitero di Piè Casavecchia, nel territorio comunale di Pieve Torina, gravemente danneggiato dalle scosse del terremoto del 2016 e 2017. L'intervento prevede un investimento complessivo di 1.027.222 euro e consentirà di avviare un articolato programma di lavori, differenziati in base alle condizioni e al livello di danneggiamento delle diverse strutture del complesso cimiteriale. L'obiettivo è ripristinare la sicurezza dell'area, consolidare gli edifici esistenti e garantire una migliore accessibilità a tutto il camposanto. Nel dettaglio, il progetto contempla interventi di miglioramento sismico sui blocchi A, C2 ed E, mentre per il blocco C1 è prevista la demolizione e la successiva ricostruzione. I lavori interesseranno anche una porzione del muro di cinta, che non presenta condizioni tali da consentirne il recupero, oltre a opere di consolidamento delle altre strutture presenti. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela degli elementi di maggiore interesse storico e architettonico, comprese le cappelle storiche che caratterizzano il cimitero. Il progetto prevede inoltre il superamento delle barriere architettoniche, attraverso la realizzazione di percorsi accessibili, rampe e adeguati sistemi di collegamento, così da rendere più agevole la fruizione dell'intero complesso anche alle persone con difficoltà motorie. L'approvazione del progetto rappresenta un nuovo passo nel percorso di ricostruzione post-sisma e di recupero dei luoghi simbolici delle comunità colpite dal terremoto. A sottolinearne il valore è il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli. «Prosegue il percorso di recupero dei luoghi della memoria nel cratere appenninico – afferma Castelli –. Il cimitero di Piè Casavecchia rappresenta un patrimonio storico e affettivo per il territorio di Pieve Torina. Con questo intervento restituiamo sicurezza, decoro e piena accessibilità a uno spazio significativo per i cittadini, continuando il lavoro di ricostruzione e rigenerazione del Centro Italia grazie alla collaborazione fattiva con i Comuni, con l'Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli». Soddisfazione anche da parte del sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, che evidenzia l'importanza di investire nella riqualificazione dei cimiteri, riconoscendone il valore non soltanto come luoghi di raccoglimento, ma anche come custodi della storia e dell'identità delle comunità locali. «Abbiamo voluto dare priorità, nel rispetto delle regole, alla riqualificazione dei cimiteri, luoghi che ospitano coloro che hanno mantenuto e consegnato a noi questi territori – dichiara il primo cittadino –. La qualità di una civiltà, il suo livello di cultura, si misura non solo per il valore affettivo che si deve ai propri cari, ma soprattutto per il rispetto di una memoria condivisa di comunità, e il cimitero di Casavecchia, in questo senso, ne è un ottimo esempio».  

Belforte, quasi un milione di euro per riqualificare la scuola dell’infanzia

Belforte, quasi un milione di euro per riqualificare la scuola dell’infanzia

05/11/2026 15:00

Un investimento da 993.287 euro per migliorare la qualità degli spazi scolastici, ridurre i consumi energetici e rendere più sostenibile un edificio che da anni rappresenta un punto di riferimento per le famiglie del territorio. Il Comune di Belforte del Chienti ha ottenuto un importante finanziamento dal Gse (Gestore dei servizi energetici), nell’ambito del Conto Termico 3.0, destinato alla riqualificazione della scuola dell’infanzia di via dell’Arme. Il contributo permetterà di realizzare un intervento articolato, che avrà come obiettivo principale l’efficientamento energetico dell’immobile e la sua trasformazione in un edificio a energia quasi zero (Nzeb). Il progetto andrà però oltre il solo aspetto energetico, prevedendo una riqualificazione complessiva della struttura per renderla più moderna, funzionale e confortevole, in linea con le esigenze di bambini, famiglie e personale scolastico. Si tratta di un intervento importante anche per la valorizzazione del patrimonio pubblico. La scuola di via dell’Arme è infatti un edificio storico per Belforte del Chienti, che nel corso degli anni ha accolto intere generazioni di piccoli alunni. Grazie alle risorse ottenute sarà possibile migliorarne le caratteristiche, puntando su soluzioni capaci di garantire maggiore efficienza e sostenibilità nel tempo. Tra i vantaggi attesi c'è anche una significativa riduzione dei consumi energetici. Il miglioramento delle prestazioni dell'edificio consentirà infatti di limitare il fabbisogno di energia, con particolare riferimento al riscaldamento, e di conseguenza alleggerire i costi di gestione. Un risparmio che potrà tradursi in benefici per le casse comunali, oltre che in un minore impatto ambientale. Soddisfazione viene espressa dal sindaco Alessio Vita, che evidenzia il valore del finanziamento e l'importanza del lavoro svolto per raggiungere questo risultato. «Si tratta di un risultato importante per il nostro Comune e per tutta la comunità – dichiara il primo cittadino –. Grazie a questo contributo potremo realizzare un intervento complessivo sulla scuola dell’infanzia di via dell’Arme, dall’efficientamento energetico e dalla trasformazione in edificio Nzeb fino a una riqualificazione più ampia della struttura». Il sindaco sottolinea inoltre la collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ha contribuito al percorso che ha portato all’ottenimento delle risorse: «È stato un lavoro portato avanti anche grazie alla sinergia e alla collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri, che ringrazio per il supporto e il contributo fornito nel percorso che ha permesso di raggiungere questo importante obiettivo».  «Rendere la scuola dell’infanzia di via dell’Arme più efficiente dal punto di vista energetico significherà inoltre ridurre i consumi, con conseguenti risparmi sui costi di gestione, a partire da quelli legati al riscaldamento. Un beneficio per l'ambiente, ma anche per le casse comunali, che potranno contare su una struttura meno energivora e più sostenibile nel tempo», conclude Vita.  

Politica

Accordo Electrolux, il sindaco di Matelica Cingolani: “Passo importante, ma non è finita”

Accordo Electrolux, il sindaco di Matelica Cingolani: “Passo importante, ma non è finita”

05/11/2026 19:40

Soddisfazione, ma anche prudenza, a Matelica per l’accordo con Electrolux raggiunto nella notte di martedì, che scongiura la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi e riduce in modo significativo il numero degli esuberi. A commentare l’intesa sono il sindaco Denis Cingolani e l’assessora Barbara Cacciolari, che sottolineano come la vicenda riguardi da vicino la comunità matelicese: sono numerosi, infatti, i lavoratori della città impiegati nello stabilimento. “Siamo molto felici che sia stato raggiunto questo accordo con Electrolux, pur consapevoli che il percorso non può dirsi ancora concluso”, scrive il sindaco. Cingolani ricorda che “la tutela dell’occupazione, soprattutto in zone svantaggiate, è fondamentale per continuare a garantire la sopravvivenza delle comunità interne”. Quello compiuto, aggiunge, “è un importante passo per le famiglie matelicesi coinvolte nella vicenda e per la loro salvaguardia”. Il sindaco conclude assicurando che l’amministrazione “continuerà a battersi per difendere il futuro del territorio”. Sulla stessa linea l’assessora Cacciolari, che accoglie “con soddisfazione l’accordo raggiunto, che scongiura la chiusura dello stabilimento e riduce significativamente gli esuberi”. Per l’assessora si tratta di “una notizia che ci tocca direttamente”, perché anche tanti lavoratori di Matelica, con le rispettive famiglie, sono coinvolti. “Un risultato importante, ma non ancora definitivo”, osserva. “Ogni posto di lavoro rappresenta una famiglia, una dignità da tutelare e un futuro da difendere. Non possiamo permettere che le nostre aree interne continuino a perdere occupazione e prospettive. La difesa del lavoro deve essere una priorità assoluta, senza lasciare indietro nessuno”.  

Silvia Squadroni entra in Forza Italia, domani la conferenza stampa

Silvia Squadroni entra in Forza Italia, domani la conferenza stampa

05/11/2026 18:17

La notizia circolava da giorni, ora arriva l’ufficialità: Silvia Squadroni aderisce a Forza Italia. Il partito azzurro ha infatti convocato per domani, venerdì 6 novembre 2026, alle ore 14:30, una conferenza stampa al Bar Maretto di Civitanova Marche, organizzata dal coordinamento cittadino di Forza Italia. Nel corso dell’incontro verrà annunciato ufficialmente l’ingresso nel partito dell’esponente della lista civica Siamo Civitanova. Alle ultime elezioni amministrative Squadroni si era candidata a sindaco contro Fabrizio Ciarapica, alla guida di una coalizione civica sostenuta, tra gli altri, dal Movimento 5 Stelle. Per lei si tratta di un ritorno in una casa politica già frequentata: in passato Squadroni era stata infatti un’esponente del centrodestra. E proprio nel centrodestra si era candidata anche alle elezioni regionali, nella lista “I Marchigiani per Acquaroli”, a sostegno del governatore Francesco Acquaroli. La sua scelta di aderire a Forza Italia arriva dopo un passaggio politico di rilievo. Il 14 ottobre scorso fu proprio il suo voto contrario alla sfiducia a contribuire a salvare Ciarapica. Una decisione che Squadroni aveva motivato con la sua avversità nei confronti di Fausto Troiani, tra i promotori della mozione contro il sindaco di Civitanova Marche.

Sanità

Scompenso cardiaco e diabete, le Marche prime in Italia: al via lo screening per la diagnosi precoce

Scompenso cardiaco e diabete, le Marche prime in Italia: al via lo screening per la diagnosi precoce

06/11/2026 16:20

Le Marche sono la prima regione in Italia a introdurre un percorso strutturato per individuare precocemente il rischio di scompenso cardiaco nelle persone con diabete di tipo 2. L'obiettivo è intercettare i pazienti prima della comparsa dei sintomi, attraverso un semplice esame del sangue, e avviare tempestivamente gli approfondimenti cardiologici e le eventuali cure. Il nuovo protocollo, definito dall'Agenzia regionale sanitaria (Ars), introduce un percorso comune su tutto il territorio marchigiano per prevenire una delle complicanze più frequenti e gravi del diabete. Il rischio di sviluppare uno scompenso cardiaco nelle persone diabetiche è, infatti, da due a quattro volte superiore rispetto alla popolazione generale e la patologia interessa circa il 30% dei pazienti con diabete di tipo 2. Nelle fasi iniziali, inoltre, può non manifestare sintomi evidenti, rendendo più difficile una diagnosi tempestiva. Lo strumento individuato è il dosaggio dell'NT-proBNP, un esame del sangue che permette di rilevare eventuali segnali di sofferenza cardiaca. In presenza di valori che indicano un rischio intermedio o elevato, il paziente viene inserito in un percorso di approfondimento cardiologico. "Con questo percorso le Marche compiono un passo importante sul fronte della prevenzione e della presa in carico delle persone con diabete - sottolinea l'assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro -. L'obiettivo è semplice: individuare prima i pazienti che presentano un maggiore rischio di sviluppare uno scompenso cardiaco e intervenire in tempo. Mettiamo in collegamento diabetologia, medicina generale e cardiologia attraverso un percorso definito e uguale su tutto il territorio". "Significa accompagnare il paziente da un professionista all'altro senza lasciarlo solo di fronte a una possibile complicanza e, allo stesso tempo, cercare di evitare che la malattia arrivi a uno stadio tale da rendere necessario il ricovero", aggiunge Calcinaro. Sono circa 82mila i marchigiani che dichiarano di avere il diabete, pari al 5,5% della popolazione regionale secondo i dati Istat del 2022. La rete diabetologica marchigiana, attiva dal 2003, conta 16 centri, di cui 15 per adulti e uno pediatrico, distribuiti sul territorio. Tra i suoi punti di forza figura la cartella clinica elettronica condivisa, collegata a un unico database regionale: un sistema che consente ai diversi centri di consultare le informazioni cliniche dei pazienti, favorendo la continuità assistenziale anche quando vengono seguiti in strutture differenti. Il nuovo screening partirà proprio dai Centri diabetologici e riguarderà le persone con diabete di tipo 2 con più di 55 anni e almeno un ulteriore fattore di rischio. Tra questi figurano ipertensione di lunga durata, cardiopatia ischemica, fibrillazione atriale, ridotta funzionalità renale, obesità marcata e microalbuminuria. Per i pazienti che rientrano nei criteri previsti viene effettuato il dosaggio dell'NT-proBNP. In assenza dei codici di esenzione, l'esame ha un costo a carico dell'utente di 16,55 euro, secondo il tariffario regionale. Qualora il risultato evidenzi un rischio intermedio o alto, il medico di medicina generale o il Centro diabetologico provvederà a prenotare una visita cardiologica dedicata. Sarà quindi lo specialista a effettuare gli approfondimenti necessari e, quando indicato, a impostare la terapia prevista dal protocollo. Il sistema punta così a evitare che un risultato anomalo rimanga senza un seguito assistenziale, mettendo in rete diabetologo, medico di famiglia e cardiologo. Il traguardo è riconoscere la possibile complicanza prima che compaiano i sintomi e intervenire per ridurre il rischio di progressione della malattia e di ricovero ospedaliero. Il protocollo prevede anche un monitoraggio ogni sei mesi, per verificare che il percorso venga applicato in maniera omogenea in tutte le strutture regionali. Proprio al rapporto tra diabete e scompenso cardiaco sarà dedicato un corso di formazione rivolto ai professionisti sanitari, in programma sabato 7 novembre ad Ancona, al SeePort Hotel, a partire dalle ore 9. Tra i responsabili scientifici dell'iniziativa figura Massimiliano Donato Petrelli dell'Ars Marche. All'appuntamento prenderà parte anche l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro.

Emofilia, a Macerata un convegno sulle nuove cure e la qualità della vita

Emofilia, a Macerata un convegno sulle nuove cure e la qualità della vita

05/11/2026 16:30

Nuove terapie, percorsi assistenziali integrati e una maggiore attenzione alla qualità della vita delle persone affette da emofilia. Sono questi i temi al centro del convegno “Crescere con l’Emofilia: autonomia, cura e qualità della vita”, in programma domani alla Domus San Giuliano di Macerata. L’iniziativa è organizzata dalla dottoressa Isabella Cantori, direttrice dell’Unità operativa complessa di Medicina Trasfusionale dell’Ast di Macerata, che ricopre anche il ruolo di responsabile scientifico dell’evento. L’appuntamento rappresenterà un’occasione di confronto tra professionisti sanitari di diverse discipline per approfondire le nuove sfide nella gestione dell’emofilia e dei disturbi emorragici congeniti. «Il convegno si propone di analizzare, attraverso un confronto multidisciplinare, le principali problematiche cliniche e organizzative nella gestione del paziente con emofilia, con particolare attenzione alla continuità assistenziale, alla gestione delle emergenze in pronto soccorso, al ruolo della medicina di consulenza e all’integrazione di approcci centrati sul paziente», spiega la dottoressa Cantori. Negli ultimi anni, l'evoluzione delle strategie terapeutiche ha cambiato profondamente le prospettive per le persone con emofilia. Le nuove possibilità di trattamento hanno consentito di avvicinare l'aspettativa di vita a quella della popolazione generale, migliorando sensibilmente anche la qualità della vita. Oggi, infatti, le persone affette da questa patologia possono contare su maggiori opportunità di partecipazione alla vita sociale e lavorativa, con prospettive che fino a pochi anni fa erano difficilmente raggiungibili. I progressi della medicina hanno però portato anche alla necessità di ripensare i modelli di assistenza. La gestione dell'emofilia non può più concentrarsi esclusivamente sulla prevenzione e sul controllo degli episodi emorragici, ma deve considerare la persona nella sua complessità, attraverso un approccio multidisciplinare e una presa in carico continuativa. Particolare attenzione sarà dedicata alle esigenze dei pazienti adolescenti e adulti, che devono affrontare problematiche diverse: dall'accettazione della malattia alla prevenzione delle comorbidità, dalla gestione degli stili di vita alla possibilità di praticare attività sportiva e svolgere lavori che comportano un maggiore impegno fisico. In questo scenario diventa fondamentale rafforzare il collegamento tra centri specialistici, medicina territoriale e strutture di emergenza-urgenza, così da garantire percorsi assistenziali condivisi e risposte tempestive anche nelle situazioni più delicate, come gli accessi in pronto soccorso. Il confronto affronterà inoltre alcune condizioni meno conosciute, come la malattia di von Willebrand e i disturbi emorragici nelle donne. Si tratta di patologie e problematiche che possono ancora oggi essere sottodiagnosticate o affrontate con modalità non omogenee nei diversi territori, rendendo necessario un miglioramento delle competenze diagnostiche e dei percorsi di cura. Un ulteriore tema sarà quello delle innovazioni terapeutiche. Accanto alla tradizionale terapia sostitutiva, negli ultimi anni si sono affermate nuove possibilità, tra cui le terapie non sostitutive, gli agenti modulatori della coagulazione e la terapia genica. Un ventaglio di opzioni sempre più ampio, che offre nuove prospettive di trattamento e apre scenari importanti per il futuro dei pazienti. Il convegno di Macerata si propone quindi di mettere al centro non soltanto l'evoluzione delle cure, ma anche il diritto delle persone con emofilia a una vita autonoma, attiva e il più possibile vicina a quella della popolazione generale. Un obiettivo che passa attraverso l'innovazione scientifica, la collaborazione tra specialisti e una sanità sempre più attenta ai bisogni individuali.-

Sport

Aurora Treia, il ds Ballini suona la carica: "Con la Fermana partita decisiva, vogliamo essere protagonisti"

Aurora Treia, il ds Ballini suona la carica: "Con la Fermana partita decisiva, vogliamo essere protagonisti"

06/11/2026 16:07

Domenica sarà scontro diretto per l'Aurora Treia. Contro la capolista Fermana, alle 14:30 al Tubaldi di Recanati, bisognerà fare risultato per rialzarsi in classifica e moralmente, con il successo che latita dal derby contro il Chiesanuova, tre turni fa. I cucinieri distano attualmente sei punti dalla vetta e si trovano al quarto posto in graduatoria con 16 punti. Il direttore sportivo Andrea Ballini descrive così la sfida: "Sarà una partita determinante, dato che affrontiamo la squadra prima in classifica: dobbiamo fare bene per accorciare la distanza dalla vetta. Davanti ci troveremo una formazione forte, anche se penalizzata da diversi infortuni, da anni in lotta per vincere il campionato. Dovremo dare il massimo". Ballini, poi, prosegue così: "Siamo partiti bene, poi le ultime giornate non ci hanno visto sorridere. Abbiamo commesso degli errori di troppo e ne siamo rimasti penalizzati. Con la Fermana sarà un match determinante, anche se il campionato è ancora molto lungo. Noi abbiamo tutte le carte in regola per poter fare bene”. In casa Aurora è chiaro l'obiettivo finale: "Vogliamo essere protagonisti in questa categoria. L'Eccellenza è difficile da disputare, in ogni sfida bisogna affrontare l’avversario determinati e concentrati. Vogliamo essere tra le prime in campionato". Arbitrerà Marco Ganzerli di Frattamaggiore, assistenti Mattia Piccinini e Stefano Principi, entrambi della sezione di Ancona.

Golf, al Conero la Qualifying School dell’Alps Tour: trionfa Buisson, ma il civitanovese Fornari sfiora la finale

Golf, al Conero la Qualifying School dell’Alps Tour: trionfa Buisson, ma il civitanovese Fornari sfiora la finale

06/11/2026 12:16

Due giornate di golf internazionale hanno animato il percorso del Conero Golf Club, al Coppo di Sirolo, che per il terzo anno consecutivo ha ospitato una tappa della Qualifying School dell’Alps Tour, il circuito professionistico che rappresenta il secondo livello del golf europeo. L’evento ha portato nelle Marche giocatori provenienti da tutta Europa e anche dal continente americano, chiamati a confrontarsi con le insidie di un tracciato impegnativo, all’interno del Parco del Conero. In palio c’erano i primi 17 posti in classifica, gli unici validi per accedere alla finalissima in programma l’11 e il 12 novembre sui due percorsi romani del Golf Nazionale e del Terre dei Consoli Golf Club. La vittoria sul percorso marchigiano è andata al francese Thomas Buisson, protagonista di una prestazione di assoluto rilievo, chiusa con 10 colpi sotto il par complessivo: -8 nel primo giro e -2 nel secondo. Tra i partecipanti anche l’influencer e imprenditore Mariano Di Vaio, che aveva aperto il torneo con un buon giro in 72 colpi, prima di essere costretto al ritiro nella seconda giornata. Attenzione anche per il debutto internazionale del giovane civitanovese Antonio Fornari, che ha mostrato personalità e buone qualità tecniche, sfiorando l’accesso alla fase finale: gli sono mancati appena due colpi per la qualificazione. Un risultato che lascia ben sperare per il suo futuro sportivo e conferma le potenzialità di un talento del territorio. Soddisfazione per la riuscita della manifestazione è stata espressa dal presidente del Conero Golf, Marco Roccheggiani, e dal direttore Roberto Malatini, che ha anche premiato il vincitore. Un appuntamento che, sottolineano gli organizzatori, rafforza il ruolo del “Conero” nel panorama golfistico nazionale e internazionale e contribuisce a promuovere le Marche come destinazione di riferimento per il golf e il turismo di qualità.

Economia

Imprese maceratesi, Rema Tarlazzi al primo posto: Crucianelli Rest/Edile cresce del 63,9% e sale in top 5

Imprese maceratesi, Rema Tarlazzi al primo posto: Crucianelli Rest/Edile cresce del 63,9% e sale in top 5

03/11/2026 15:50

Anche quest'anno è stata elaborata la classifica delle principali imprese marchigiane, esposta nel rapporto presentato nella sede di Confindustria di Ancona lo scorso 29 ottobre. Il rapporto, promosso dalla fondazione Aristide Merloni è realizzato in collaborazione con l'Università Politecnica delle Marche e rappresenta uno strumento importante per l'analisi dell'economia regionale.  I criteri su cui si basa la classifica sono quello dimensionale (valore delle vendite) e quello territoriale (principale sede operativa nelle Marche). La classifica prende in considerazione le prime 500 imprese per valore delle vendite nel 2025. Ovviamente queste ultime possono subire variazioni in base al cambiamento del valore delle vendite. Inoltre, per realtà come cantieristica navale, impiantistica e costruzioni viene preso in considerazione il valore della produzione e non quello delle vendite. Nella classifica, occupano le prime quattro posizioni in ordine: Ariston Group (2,7 miliardi di fatturato), Conad Adriatico (1,4 miliardi di fatturato), Magazzini Gabrielli (1,3 miliardi) e Tod's (quasi un miliardo di fatturato). Di queste, le prime tre superano un miliardo di euro di vendite, mentre nelle prime dieci posizioni rientrano le imprese che superano i 500 milioni di euro di vendite. Sono, invece, 74 le imprese che superano i 100 milioni di euro di vendite.  Per quanto riguarda la provincia di Macerata, sono 98 le aziende che rientrano all'interno della classifica, con una vendita complessiva che raggiunge i 5,6 miliardi. I settori delle società maceratesi mostrano una grande diversificazione: tessile e abbigliamento, legno, mobili e arredamento, commercio, gomma e plastica, impianti e costruzioni, agenzie e servizi, apparecchi elettrici. Le prime posizioni della graduatoria sono occupate da Rema Tarlazzi (358,1 milioni), Lube Industries (273.1 milioni) e Finproject (265 milioni).  Nella prime dieci posizioni della provincia (quinta classificata) è presente anche la ditta Crucianelli Rest/Edile,  con vendite pari a 244.168 milioni e una crescita del 63,9% rispetto al 2024 che la porta a salire di quattro posizioni rispetto allo scorso anno.  La lista delle 10 imprese marchigiane è la seguente: L'innovazione nelle Marche Un tema importante che ha caratterizzato l'analisi è quello dell'innovazione e della performance innovativa delle imprese, fattori fondamentali per mantenere competitività e crescita economica. Lo studio si è concentrato, quindi, anche sull'apporto che le aziende marchigiane forniscono nell'attività innovativa. Gli elementi presi in considerazione sono prevalentemente quelli della ricerca e dello sviluppo e l'attività brevettuale. La spesa regionale in ricerca e sviluppo in rapporto al PIL e dello 0,94%, valore distante sia dalla media italiana (1,37%) che da quella dell'Unione Europea (2,2%). Nel periodo 2000-2023 le domande per brevetti industriali sono state 7.517 (di cui risulta concesso circa il 63%) e 2.382 per brevetti europei. Il sistema brevettuale regionale appare relativamente diffuso e poco concentrato, dove piuttosto che l'intensità brevettuale, prevale la presenza di una base ampia di soggetti che accedono alla tutela brevettuale. Nel periodo 2000-2008 la crescita brevettuale era diffusa, mentre nel 2009-2022 viene sostenuta dalle imprese maggiormente brevettanti e la propensione a innovare e brevettare si è arrestata.  Per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo, invece, fino al 2015 la regione ha evidenziato una crescita superiore alla media nazionale ed europea che ha visto un forte arresto dopo la crisi pandemica e una conseguente diminuzione della dinamica di crescita. Ciò che preoccupa maggiormente, in ogni caso, non è il divario che può essere presente rispetto alla media nazionale o europea (che dipende dalle caratteristiche strutturallil del sistema produttivo regionale) ma piuttosto il poco margine di evoluzione registrato nell'ultimo decennio. 

Ricostruzione post sisma, Cna Macerata difende il Sal zero: "Fondamentale per le piccole imprese"

Ricostruzione post sisma, Cna Macerata difende il Sal zero: "Fondamentale per le piccole imprese"

30/10/2026 11:18

 Il Sal zero rappresenta uno strumento importante per garantire liquidità alle imprese impegnate nella ricostruzione post sisma e permettere anche alle piccole aziende artigiane di partecipare ai lavori. A sottolinearne il valore è Simone Giglietti, presidente di Cna Macerata, che interviene nel dibattito sull'utilizzo del meccanismo, invitando a valutarne la funzione originaria e le esigenze concrete a cui risponde. Il cosiddetto SAL zero, acronimo di Stato di Avanzamento Lavori, si differenzia dai normali Sal perché consente alle imprese di ottenere un'anticipazione su un contributo già concesso, prima che siano raggiunti i consueti livelli di avanzamento delle lavorazioni. L'erogazione è subordinata alla presentazione di una garanzia fideiussoria. Introdotto nel dicembre 2016 per gli interventi relativi ai danni lievi e successivamente esteso, dall'aprile 2017, anche a quelli gravi, il meccanismo prevedeva inizialmente un'anticipazione massima del 20%. La percentuale è stata portata al 30% nel settembre 2021, per poi tornare al 20% con la modifica dell'8 maggio scorso. Alla base della sua introduzione c'è una necessità concreta: evitare che le imprese debbano sostenere interamente con risorse proprie i costi iniziali dei cantieri, aspettando mesi prima di ricevere i primi pagamenti. «Il Sal zero è nato per rispondere a un problema concreto: consentire alle imprese di lavorare senza dover anticipare per mesi, con risorse proprie, tutti i costi di avvio e delle prime lavorazioni nei cantieri», spiega Giglietti. La disponibilità immediata di liquidità permette di acquistare materiali, pagare i dipendenti, saldare i fornitori e remunerare gli artigiani coinvolti nelle diverse fasi degli interventi. Il nodo principale riguarda la differenza tra i tempi di pagamento delle spese sostenute dalle aziende e quelli necessari per ottenere la liquidazione dei normali stati di avanzamento. Secondo quanto riferito da Cna sulla base dell'esperienza delle imprese, fornitori e artigiani vengono generalmente pagati entro 60-90 giorni, mentre per incassare un SAL ordinario possono trascorrere anche più di otto mesi. Un'attesa legata ai diversi passaggi burocratici e tecnici: dall'esecuzione e contabilizzazione delle lavorazioni alla predisposizione della documentazione, fino alle istruttorie degli uffici della ricostruzione e alle successive procedure bancarie. Una situazione che pesa soprattutto sulle realtà di dimensioni ridotte. «Una grande impresa strutturata ha generalmente maggiori disponibilità finanziarie per sostenere queste anticipazioni, mentre una piccola impresa edile artigiana spesso non dispone di tutte le risorse necessarie», osserva il presidente di CNA Macerata. Il SAL zero, inoltre, può agevolare anche l'accesso al credito bancario, offrendo maggiore prevedibilità ai flussi finanziari. I benefici non riguardano soltanto le imprese edili, ma l'intera filiera della ricostruzione: elettricisti, termoidraulici, falegnami, fabbri e tutte le attività artigiane che contribuiscono alla realizzazione degli interventi. Questo, tuttavia, non significa che il sistema non debba essere accompagnato da verifiche adeguate. Cna Macerata riconosce la necessità di controlli rigorosi ed efficaci, soprattutto alla luce delle criticità emerse nel dibattito sul funzionamento dello strumento. «Alcuni strumenti di verifica erano previsti e sono tuttora presenti. Occorre accertare dove e perché non abbiano funzionato adeguatamente e, se necessario, rafforzarli», sottolinea Giglietti. Tra le possibili soluzioni indicate dall'associazione ci sono anche una revisione al ribasso del tetto massimo dell'anticipazione, qualora ritenuto eccessivo, e controlli più puntuali sull'effettivo avanzamento delle attività, sulla capacità operativa delle imprese, sul numero di cantieri gestiti contemporaneamente e sulla filiera dei subappalti. La posizione di Cna è dunque quella di preservare la funzione dello strumento, intervenendo sulle eventuali criticità senza penalizzare l'intero sistema produttivo. «Non bisogna confondere l'utilità di uno strumento con gli eventuali utilizzi irregolari che ne possono essere stati fatti», precisa il presidente. In gioco, secondo l'associazione, c'è anche la possibilità di mantenere sul territorio le ricadute economiche e occupazionali della ricostruzione, favorendo la partecipazione delle piccole imprese locali e sostenendo l'indotto artigiano. «Senza uno strumento come il SAL zero, la ricostruzione rischierebbe di diventare appannaggio quasi esclusivo delle grandi imprese, le sole con la capacità finanziaria di sostenere per mesi e mesi i costi dei cantieri. A farne le spese sarebbero le piccole aziende del territorio e tutto l'indotto artigiano, con gravi conseguenze per l'economia locale», conclude Giglietti.

Scuola e università

Scienza in città, il professor Frontoni al Galilei: "Gli Agenti AI amplificano l’intelligenza umana, non la sostituiscono"

Scienza in città, il professor Frontoni al Galilei: "Gli Agenti AI amplificano l’intelligenza umana, non la sostituiscono"

06/11/2026 11:17

MACERATA-  Si è svolta mercoledì scorso la prima conferenza del ciclo “Scienza in Città”, dedicata all’Intelligenza Artificiale. L’iniziativa è stata organizzata dagli “Amici del Liceo Galilei” in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche, Comunicazione e Relazioni Internazionali dell’Università di Macerata. Relatore il professor Emanuele Frontoni, ordinario di Informatica a Unimc e co-director del VRAI Lab (Vision Robotics & Artificial Intelligence), inserito dal 2021 nella lista “World’s Top 2% Scientists” curata da Stanford University ed Elsevier, che raccoglie il 2% degli scienziati più citati al mondo. Dopo l’introduzione del presidente degli Amici del Liceo Galilei, Stefano Perugini, e il saluto della dirigente scolastica Roberta Ciampechini, ha preso la parola Frontoni. Il docente ha spiegato come l’affermazione degli Agenti AI rappresenti un salto di qualità rispetto ai sistemi tradizionali: non più strumenti che rispondono a una richiesta precisa, ma entità in grado di pianificare, decidere e agire all’interno di processi complessi, interagendo con dati, applicativi e persone. Un passaggio che, ha osservato, porta il rapporto tra esseri umani e algoritmi oltre la semplice delega dei compiti ripetitivi, verso una collaborazione fondata sulla complementarità tra capacità di calcolo e giudizio umano. L’intervento ha poi offerto una lettura critica dello scenario, partendo dai risultati della ricerca su visione artificiale, analisi del comportamento umano e spazi sensibili, per interrogarsi su come progettare sistemi agentici affidabili, interpretabili e coerenti con il contesto in cui operano. Tra le sfide aperte sono state affrontate la definizione dei limiti di autonomia, la verificabilità delle decisioni, la gestione dell’incertezza e la costruzione di una fiducia calibrata, insieme alle implicazioni organizzative e formative dell’adozione di agenti intelligenti in ambiti ad alta responsabilità, come quello sanitario e industriale. Il messaggio finale è che il valore degli Agenti AI non sta nel sostituire l’intelligenza umana, ma nell’amplificarla: una collaborazione da progettare con metodo, in cui all’essere umano restano la definizione degli obiettivi, l’esercizio del giudizio e l’assunzione delle responsabilità. Al termine, vivace dibattito con il pubblico, che ha rivolto numerose domande al relatore. Il prossimo appuntamento: la Route 66. Il ciclo prosegue mercoledì 11 novembre, alle 17, alla Biblioteca Statale di Macerata (via Garibaldi 20), con la seconda conferenza. La professoressa Tatiana Petrovich Njegosh, docente di Letteratura e cultura anglo-americana a Unimc, parlerà di “La Route 66 (1926-2026): storia culturale di un mito USA”. Cosa trasforma una strada in un mito? Perché un’arteria asfaltata si imprime nell’immaginario fino a far desiderare di percorrerla anche a chi non è americano? La U.S. Highway 66, inaugurata proprio l’11 novembre di cento anni fa, collegava Chicago alla California. Diventata metafora della nazione, richiama ancora oggi i temi centrali della storia e dell’identità statunitensi: mobilità, libertà individuale, progresso e movimento rigeneratore verso Ovest. Attraverso una prospettiva storico-culturale e con il supporto di letteratura, cinema e musica, la conferenza permetterà di scoprire luci e ombre di uno dei simboli più noti, e meno conosciuti, del Sogno americano.

Porto Recanati, 60mila euro dal Ministero per gli arredi del nuovo asilo nido di via Argentina

Porto Recanati, 60mila euro dal Ministero per gli arredi del nuovo asilo nido di via Argentina

06/11/2026 11:00

Il nuovo asilo nido comunale di via Argentina a Porto Recanati potrà contare su arredi e attrezzature moderni, pensati per garantire funzionalità e sicurezza. A renderlo possibile è un finanziamento ministeriale di 60mila euro, ottenuto grazie al bando pubblicato nel febbraio 2026 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per migliorare l’offerta educativa nella fascia 0-6 anni. La candidatura del Comune, presentata a febbraio, era stata autorizzata al finanziamento a maggio. Lunedì scorso la Giunta ha approvato il progetto, passaggio che apre la strada all’acquisto delle nuove forniture. Nella scelta degli arredi, l’attenzione si è concentrata non solo sull’innovazione e sulla praticità, ma soprattutto sulla qualità dei materiali e sulla sicurezza degli ambienti. La relazione tecnica e il capitolato fissano infatti requisiti rigorosi, in particolare per i materiali impiegati e per il rispetto delle norme sulle emissioni di sostanze potenzialmente nocive. «Siamo particolarmente soddisfatti di questo risultato – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Lorenzo Riccetti – perché, grazie a una tempestività incredibile, ci consentirà di completare la dotazione della nuova struttura con arredi pensati per garantire ambienti accoglienti, sicuri e funzionali. Quando si interviene su servizi destinati alla prima infanzia, la qualità delle scelte progettuali e dei materiali deve rappresentare una priorità assoluta. Non si tratta semplicemente di acquistare mobili, ma di creare spazi nei quali i bambini possano crescere, giocare e apprendere in condizioni ottimali». Soddisfazione anche da parte dell’assessora ai Servizi sociali Sonia Alessandrini, che sottolinea il valore del servizio per la comunità: «Un asilo nido comunale moderno e funzionale rappresenta un sostegno concreto alle famiglie nella conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, ma anche un ambiente confortevole per la crescita e la socializzazione dei bambini fin dai primi anni di vita». Riccetti chiude indicando l’obiettivo dell’Amministrazione: consegnare alla città una struttura nuova e moderna dal punto di vista edilizio, ma anche ben attrezzata e qualificata sul piano educativo. «Investire nei servizi per la fascia 0-6 anni – conclude – significa investire concretamente nella qualità della vita della nostra comunità e nel nostro futuro».

Cultura

Tolentino, al Vaccaj Roberta Bruzzone e lo spettacolo “Iceberg” contro la violenza nelle relazioni

Tolentino, al Vaccaj Roberta Bruzzone e lo spettacolo “Iceberg” contro la violenza nelle relazioni

06/11/2026 14:36

 Approfondimento e teatro per parlare di relazioni e di violenza. Domenica 22 novembre, alle 16.30, la Rassegna delle Relazioni e dell’Amore Consapevole fa tappa al Teatro Vaccaj di Tolentino con un appuntamento organizzato dall’Assessorato alle Politiche sociali del Comune. Ospite della giornata sarà Roberta Bruzzone, psicologa e criminologa, che guiderà il pubblico alla scoperta dei meccanismi delle relazioni violente e di quelle dinamiche che troppo spesso vengono riconosciute solo quando sono ormai evidenti. Subito dopo, dagli spunti dell’incontro si passerà alla scena con lo spettacolo teatrale “Iceberg”, che porterà sul palco le stesse dinamiche, offrendo al pubblico un altro modo per leggerle e comprenderle. L’iniziativa si inserisce nel percorso della Rassegna, pensato per promuovere una maggiore consapevolezza nelle relazioni e imparare a riconoscere per tempo i segnali di comportamenti violenti.    

Un viaggio senza stereotipi: Margherita Reali presenta "Scettico Messico" a Macerata

Un viaggio senza stereotipi: Margherita Reali presenta "Scettico Messico" a Macerata

04/11/2026 15:48

MACERATA - Un viaggio alla scoperta del Messico, lontano dalle immagini convenzionali e dagli stereotipi, attraverso uno sguardo personale, ironico e curioso. È quello proposto da Margherita Reali nel suo libro «Scettico Messico», al centro dell'incontro in programma venerdì 6 novembre, alle ore 17, nella Sala Castiglioni della Biblioteca comunale Mozzi Borgetti di Macerata. A conversare con l'autrice sarà Rodolfo Mogetta, in un appuntamento che offrirà al pubblico l'occasione di entrare nelle pagine del libro e approfondire la genesi di un racconto capace di intrecciare esperienze di viaggio, osservazioni e riflessioni. Con uno stile originale e mai convenzionale, Reali accompagna il lettore alla scoperta di un Messico complesso e ricco di contraddizioni, restituendone le peculiarità attraverso incontri, situazioni e dettagli che sfuggono alle rappresentazioni più comuni. Non una semplice descrizione dei luoghi visitati, ma un percorso fatto di curiosità, ironia e capacità di osservazione. Il viaggio diventa così molto più di uno spostamento geografico: è un'occasione per mettersi in discussione, superare i propri pregiudizi e guardare il mondo da prospettive differenti. Un'esperienza che, attraverso il confronto con culture e realtà lontane, invita anche a riflettere sul nostro modo di osservare gli altri. L'appuntamento alla Mozzi Borgetti sarà dunque un'occasione per conoscere da vicino Margherita Reali e il suo lavoro, ripercorrendo le esperienze e le suggestioni che hanno dato vita a «Scettico Messico». Un pomeriggio dedicato alla letteratura di viaggio e al piacere della scoperta, nel segno della curiosità e dell'incontro tra culture.

Eventi

Civitanova, la stagione di prosa parte con "Assassinio sull’Orient Express": prima già sold out

Civitanova, la stagione di prosa parte con "Assassinio sull’Orient Express": prima già sold out

05/11/2026 10:10

Il Teatro Rossini di Civitanova Marche si prepara ad aprire la nuova Stagione di Prosa con un debutto nazionale già accolto da un grande successo di pubblico. Sabato 7 novembre andrà in scena "Assassinio sull'Orient Express", tratto dal celebre capolavoro di Agatha Christie, con protagonista Claudio "Greg" Gregori. La prima ha già registrato il tutto esaurito, mentre la campagna abbonamenti ha superato quota 700 tessere sottoscritte. In vista dell'apertura del cartellone, il teatro ha organizzato anche un appuntamento speciale aperto alla cittadinanza. Venerdì 6 novembre, alle ore 12, nel foyer del Rossini, si terrà infatti "Aspettando Assassinio sull’Orient Express", un incontro a ingresso libero durante il quale Claudio "Greg" Gregori e gli attori della compagnia racconteranno al pubblico la genesi dello spettacolo, i retroscena e le sfide affrontate nella preparazione dell'allestimento. Lo spettacolo è tratto dal romanzo di Agatha Christie, con adattamento teatrale firmato da Ken Ludwig e regia di Roberto Valerio. Un appuntamento di rilievo per la stagione civitanovese, che sceglie così di inaugurare il proprio programma con un'anteprima nazionale. A sottolineare il significato dell'iniziativa è la presidente dell'Azienda dei Teatri, Maria Luce Centioni: "L'idea di organizzare questo prologo speciale con 'Aspettando Assassino sull’Orient Express' nasce dal desiderio profondo di iniziare la stagione con un abbraccio collettivo alla città. Vogliamo che il teatro mantenga sempre aperta la sua porta, trasformando il foyer in uno spazio di incontro quotidiano e informale tra la comunità e i grandi protagonisti della scena". Centioni ha poi evidenziato l'orgoglio per la presenza di Greg e dell'intero cast alla vigilia del debutto nazionale, sottolineando come i risultati della campagna abbonamenti e il tutto esaurito per la prima rappresentazione confermino il forte interesse del pubblico nei confronti del Teatro Rossini. La Stagione di Prosa è promossa dal Comune di Civitanova Marche, dall'Azienda Teatri di Civitanova e dall'AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura.

Torre San Patrizio, Mirko Amaolo trasforma materiali abbandonati in opere d'arte

Torre San Patrizio, Mirko Amaolo trasforma materiali abbandonati in opere d'arte

04/11/2026 18:00

Una mostra che mette in primo piano i materiali recuperati dalla spiaggia. L’ 8 novembre alle 11:45 il Municipio di Torre San Patrizio accoglie l’arte di Mirko Amaolo, artista originario del borgo fermano, in un evento di grande suggestione. Un’esposizione che rimarrà aperta alla cittadinanza fino al 31 dicembre e che permetterà, a quelli che solitamente vengono considerati materiali di scarto, di essere i protagonisti di opere d'arte. Frammenti plastici, materiali abbandonati e legni erosi dal mare che prenderanno nuova vita e racconteranno storie di fragilità umana, di incertezza e di rinascita. Una rinascita anche per l’arte stessa, che lascia gli spazi tradizionali per incontrare direttamente i cittadini nei luoghi del Municipio. Un progetto che rappresenta un tributo sentito al suo paese di origine e la volontà di accompagnare gli spettatori a guardare gli oggetti in maniera diversa, attribuendo loro un valore che va oltre il semplice primo impatto. Un percorso di riscoperta della dignità nascosta.

Curiosità

San Severino su National Geographic a dieci anni dal sisma: lo scatto del palasport simbolo dell'emergenza

San Severino su National Geographic a dieci anni dal sisma: lo scatto del palasport simbolo dell'emergenza

29/10/2026 17:30

A dieci anni dal terremoto del 30 ottobre 2016, San Severino Marche torna al centro del racconto internazionale sul sisma. La rivista National Geographic ha dedicato uno speciale alla ricostruzione dell'Appennino umbro-marchigiano, con un reportage dal titolo "Terremoto umbro-marchigiano: dieci anni dopo, la ricostruzione è ancora in corso". Il servizio, pubblicato sul sito italiano della rivista e corredato dalle fotografie del settempedano Claudio Scarponi, ripercorre lo stato dei cantieri e le ferite ancora aperte nei territori colpiti dal terremoto. Tra le immagini scelte per documentare le conseguenze del sisma e il lungo percorso di ripartenza c'è anche uno scatto dell'interno del palasport comunale Albino Ciarapica di viale Mazzini, a San Severino Marche. Il palasport che accolse 180 sfollati La fotografia riporta alla memoria i giorni più difficili dell'emergenza, quando la struttura sportiva fu trasformata in uno dei principali centri di accoglienza allestiti dal Comune. Il palasport mise a disposizione 180 posti letto per gli sfollati, offrendo un primo riparo alle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni dopo le scosse. L'accoglienza a San Severino non si limitò al palasport. Altri centri furono attivati nelle palestre dell'Istituto comprensivo "P. Tacchi Venturi" e del plesso scolastico di Cesolo, oltre che in una struttura modulare installata nei pressi della chiesa della frazione. Una rete di spazi e interventi che testimoniò la risposta della comunità settempedana nelle ore e nei giorni più complessi, quando fu necessario trovare rapidamente una sistemazione per le persone rimaste senza casa. La ricostruzione ancora in corso Il reportage di National Geographic riporta l'attenzione su un territorio che, a distanza di dieci anni dal terremoto, continua a fare i conti con la ricostruzione. Le immagini di Scarponi raccontano non soltanto i segni lasciati dalle scosse e l'avanzamento dei lavori, ma anche la memoria di quanto accadde e la capacità delle comunità locali di affrontare l'emergenza. Per San Severino Marche, la presenza del palasport Albino Ciarapica tra gli scatti pubblicati rappresenta anche l'occasione per ricordare la solidarietà e l'organizzazione messe in campo per assistere gli sfollati. Un frammento della storia del terremoto che torna oggi sotto i riflettori, mentre il percorso di ricostruzione dell'Appennino umbro-marchigiano non è ancora concluso. Il reportage completo è disponibile sul sito di National Geographic a questo link: Terremoto umbro-marchigiano: dieci anni dopo, la ricostruzione è ancora in corso.

Castelraimondo festeggia i 100 anni di Celestino Morosi

Castelraimondo festeggia i 100 anni di Celestino Morosi

27/10/2026 17:00

Cento anni di ricordi, esperienze e legami familiari. Celestino Morosi ha raggiunto lo straordinario traguardo del secolo di vita e ha festeggiato il compleanno nella casa di riposo di Castelraimondo, dove è attualmente ospite, circondato dall'affetto dei figli Simonetta e Aurelio, dei nipoti e dei suoi cari. Originario di Castelraimondo, Morosi ha trascorso gran parte della propria vita a Matelica, mantenendo il legame con il territorio d'origine. La ricorrenza è stata l'occasione per riunire la famiglia e celebrare un percorso lungo un secolo, caratterizzato da tante esperienze e dagli affetti costruiti nel tempo. Alla festa ha partecipato anche Barbara Cacciolari, assessore del comune di Matelica, che ha portato al centenario gli auguri e i saluti del sindaco Denis Cingolani. Gli auguri sono arrivati anche dall'amministrazione comunale di Castelraimondo. Il sindaco Patrizio Leonelli e l'assessore Ilenia Cittadini hanno rivolto a Celestino un messaggio di affetto: "Raggiungere i cento anni è un traguardo davvero speciale, che porta con sé una vita intera di ricordi, esperienze e affetti. A Celestino rivolgiamo i nostri più affettuosi auguri e l'abbraccio di tutta Castelraimondo". Gli amministratori hanno sottolineato anche il valore della festa organizzata nella struttura cittadina: "Siamo felici che questo compleanno sia stato festeggiato nella nostra Casa di riposo, circondato dall'affetto della sua famiglia e delle persone che ogni giorno se ne prendono cura. A Celestino auguriamo serenità e ancora tanti momenti belli da condividere". Un ringraziamento è stato infine rivolto alla Casa di riposo di Castelraimondo per aver accolto e celebrato questo importante traguardo, rendendo speciale il compleanno del centenario.

Varie

Macerata, cambia la viabilità in via Urbino: stop al transito per i lavori nell’area ferroviaria

Macerata, cambia la viabilità in via Urbino: stop al transito per i lavori nell’area ferroviaria

06/11/2026 13:18

MACERATA – Cambia temporaneamente la viabilità in via Urbino. Martedì 10 novembre, dalle 8 alle 13, scatteranno alcune limitazioni alla circolazione nei tratti compresi tra il nuovo sottovia e via Marche, per consentire le operazioni di carico di materiale nell’area ferroviaria di Macerata da parte della ditta Salcef Construction. A stabilirle è un’ordinanza della Polizia locale. Nel tratto dal lato di via Marche sarà istituito il divieto di transito, con eccezione per i veicoli addetti ai lavori. Per chi proviene da quella direzione è previsto l’obbligo di svolta a sinistra in via Marche. Nel tratto sul lato di viale Don Bosco il transito sarà invece vietato a tutti, tranne ai veicoli diretti al parco commerciale, con direzione obbligatoria dritto. La Polizia locale invita gli automobilisti a prestare la massima attenzione alla segnaletica temporanea collocata nella zona e a rispettare le modifiche alla circolazione, per evitare rallentamenti e situazioni di rischio durante le operazioni.

San Severino premiata a Rimini per le politiche ambientali: riceve la "Libellula" dei Comuni Sostenibili

San Severino premiata a Rimini per le politiche ambientali: riceve la "Libellula" dei Comuni Sostenibili

05/11/2026 15:20

La Città di San Severino Marche ha ricevuto la "Libellula", il riconoscimento simbolico della Rete dei Comuni Sostenibili che testimonia l'adesione al percorso promosso dall'associazione per favorire politiche ambientali e pratiche orientate alla sostenibilità. La consegna è avvenuta a Rimini, nell'ambito della 29ª edizione di Ecomondo, manifestazione internazionale dedicata alla transizione ecologica e all'economia circolare. A rappresentare l'Amministrazione comunale settempedana all'assemblea in formula aperta del Consiglio Nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili è stata l'assessore Vanna Bianconi, accompagnata dal coordinatore del gruppo comunale di Protezione civile, Dino Marinelli. L'incontro, ospitato nello spazio Circular City della fiera, è stato dedicato alla presentazione del Rapporto annuale, ai progetti in programma per il 2027 e alla territorializzazione degli Obiettivi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli indicatori Bes, relativi al Benessere Equo e Sostenibile. Nel corso dell'assemblea si è svolta anche la cerimonia di consegna della "Libellula", simbolo riservato ai Comuni entrati a far parte della rete negli ultimi due anni. "La partecipazione ad Ecomondo e il confronto diretto all'interno della Rete dei Comuni Sostenibili confermano la centralità del percorso intrapreso dalla Città di San Severino Marche verso una gestione del territorio attenta all'ambiente, alla qualità della vita e al benessere sociale", ha dichiarato Bianconi. L'assessore ha poi sottolineato il valore del riconoscimento come incentivo a proseguire il lavoro avviato: "Ricevere la Libellula della Rete durante un evento di rilievo internazionale quale Ecomondo rappresenta per noi motivo d'orgoglio e uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione nell'attuazione delle buone pratiche e delle politiche sostenibili a favore dei nostri cittadini e della nostra comunità". La partecipazione alla manifestazione di Rimini si inserisce dunque nel percorso di adesione del Comune alla rete nazionale, che punta a favorire la collaborazione tra amministrazioni locali e a tradurre gli obiettivi globali di sostenibilità in interventi e iniziative concrete sui territori.

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