Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita
Cronaca Sanità
04/04/2026 19:45

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando. A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta. Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero. “Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione. “Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega. A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi. Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori. Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge. Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie. La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni. Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita

Tolentino, infarto mentre è al lavoro a 34 anni: la telefonata alla cognata infermiera gli salva la vita
04/04/2026 19:45

Una telefonata, pochi minuti decisivi e la prontezza di chi sa riconoscere i segnali giusti. È così che Elisabetta Buschittari, infermiera di Treia in servizio all’ospedale di Macerata, ha contribuito a salvare la vita a Sebastiano Marano, 34 anni, colpito da un infarto mentre stava lavorando. A segnalare la vicenda alla redazione di Picchio News è stato Salvatore Marano, fratello di Sebastiano e fidanzato della stessa Elisabetta, che ci ha informato dell’episodio, sottolineando il ruolo decisivo dell’intervento a distanza dell’infermiera. Abbiamo poi ascoltato il racconto di Elisabetta. Tutto è accaduto mercoledì primo aprile. Sebastiano, impegnato nella consegna di ossigeno a bordo del suo furgone, ha iniziato ad avvertire un forte dolore al petto irradiato alle braccia. In quel momento ha deciso di chiamare Elisabetta, sapendo che lavorava in ospedale, ma senza voler allarmare nessuno. Cercava rassicurazioni, sperando che si trattasse di un malessere passeggero. “Mi ha chiamato dicendo che aveva un dolore toracico che si irradiava alle braccia – racconta Elisabetta Buschittari – stava guidando il furgone e mi ha detto che si sarebbe fermato per capire meglio cosa stesse succedendo”. Dall’altra parte del telefono, l’infermiera ha iniziato subito a porre domande precise per valutare la situazione. “Gli ho chiesto se il dolore cambiava con i movimenti e se aveva sudorazione fredda. Quando mi ha detto che sudava freddo e faceva fatica a respirare, ho capito che poteva essere qualcosa di cardiaco”, spiega. A quel punto Elisabetta ha invitato con decisione Sebastiano a chiamare il 118, ma lui ha inizialmente rifiutato. “Non voleva chiamare, continuava a dirmi che aspettava, che magari gli passava”, racconta. Un atteggiamento dettato dalla paura di creare allarmismi. Capita la gravità della situazione, l’infermiera ha deciso di agire comunque. “Gli ho detto di stare fermo e di non muoversi, che avrei chiamato io il 118”, spiega. Nel frattempo ha allertato i familiari e ha dato indicazioni precise al fratello su cosa fare e cosa comunicare ai soccorritori. Durante quei momenti concitati, Elisabetta è rimasta costantemente in contatto con Sebastiano. “Sono rimasta al telefono con lui per tutto il tempo, mi sono fatta dire dove si trovava e controllavo che restasse cosciente e stabile”, aggiunge. Grazie a questa gestione lucida e tempestiva, i soccorsi sono stati attivati rapidamente. L’ambulanza è arrivata nel giro di pochi minuti, quando Sebastiano si trovava ancora nel furgone, quasi al termine del turno di lavoro. Da lì il trasporto in ospedale e le cure necessarie. La prontezza e la competenza dell’infermiera, unite alla capacità di mantenere il sangue freddo e guidare a distanza ogni passaggio, hanno invece permesso di trasformare un potenziale dramma in una storia a lieto fine. Un episodio che evidenzia ancora una volta quanto sia fondamentale riconoscere subito i segnali di un infarto e intervenire senza esitazioni. Oggi Sebastiano sta meglio anche grazie a quella telefonata che, nei momenti più critici, ha fatto la davvero la differenza.

Cronaca

Macerata, tenta di rubare alcolici in un supermercato: denunciato 20enne

Macerata, tenta di rubare alcolici in un supermercato: denunciato 20enne

04/04/2026 13:02

I Carabinieri della Compagnia di Macerata hanno denunciato a piede libero un cittadino libico di 20 anni. Il giovane, residente a Loro Piceno e già noto alle forze dell'ordine per precedenti di polizia, è ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. L'operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile del N.O.R. a seguito di una chiamata giunta al numero di emergenza 112. A richiedere l'intervento è stata la vicedirettrice di un supermercato situato in via dei Velini, nel capoluogo, la quale aveva segnalato la presenza di un soggetto dal comportamento sospetto all'interno dei reparti. I militari, giunti sul posto in breve tempo, hanno proceduto all'identificazione del ventenne. In seguito alla perquisizione, è emerso che il giovane aveva prelevato dagli espositori tre bottiglie di birra, occultandole sotto i propri indumenti per eludere il controllo alle casse. La merce è stata interamente recuperata e restituita alla direzione dell'esercizio commerciale. In base agli accertamenti condotti, per il 20enne è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica.  

Camerino, shopping con la carta di credito rubata allo studente: ladro incastrato dalle telecamere

Camerino, shopping con la carta di credito rubata allo studente: ladro incastrato dalle telecamere

04/04/2026 12:49

CAMERINO – Tradito dalle telecamere e dalla traccia digitale lasciata dopo uno shopping sfrenato. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino hanno chiuso il cerchio su un episodio di microcriminalità che ha visto come vittima uno studente universitario della città ducale. A finire nei guai è un giovane 21enne, di origini egiziane formalmente residente a Milano ma di fatto domiciliato nella provincia maceratese, ora denunciato all’autorità giudiziaria per l’indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Tutto ha avuto inizio quando lo studente, nel consultare il proprio estratto conto online, si è accorto con amaro stupore di un ammanco importante. Una transazione da alcune centinaia di euro, effettuata in un esercizio commerciale della zona, che non portava la sua firma. Solo in quel momento il giovane si è reso conto che la sua carta di credito era sparita, probabilmente sottratta con destrezza in un momento di distrazione. Senza perdere tempo, il ragazzo si è rivolto ai militari dell’Arma, dando il via alle indagini. Gli uomini della Compagnia di Camerino hanno incrociato i dati bancari con le tracce telematiche della transazione, ma la svolta decisiva è arrivata dall'analisi certosina dei sistemi di videosorveglianza. Le immagini registrate all'interno del negozio hanno immortalato il ventunenne mentre utilizzava la tessera rubata per saldare il conto della sua spesa. Il giovane è stato denunciato. 

Attualità

A Pasqua i social esplodono (e forse non è male)

A Pasqua i social esplodono (e forse non è male)

Giovedì dal parrucchiere. La figlia di una conoscente, 17 anni, mi siede accanto. Tira fuori il telefono e mi fa: "Guarda questo!" Video TikTok. Ragazza che apre un uovo di Pasqua gigante. Musica epica. Rallenty. "COSA C'È DENTROOO?". Risposta: un portachiavi a forma di coniglio. "Bellissimo vero?" mi dice. Io la guardo. Lei guarda me. Scoppiamo a ridere. "Ma davvero guardi questi video?" "Barbara, li guardano tutti. È in trend." Ecco. Benvenuti nella Pasqua 2026. Quando l'apertura dell'uovo diventa uno show Una volta aprivi l'uovo di Pasqua, trovavi la sorpresa, mangiavi il cioccolato. Fine. Adesso è diventato un evento. Devi filmare. Meglio se al rallenty. Devi metterci la musica giusta. E il momento clou va gridato: "COSA C'È DENTRO?". Poi scopri che c'è un portachiavi. O un braccialetto. O niente di speciale. Ma il video ha già fatto 200mila visualizzazioni. E sai cosa ho capito dalla ragazza dal parrucchiere? Che non importa cosa c'è dentro l'uovo. Importa condividere il momento. Anche se il momento è "ho trovato un portachiavi a forma di coniglio". Le colombe che nessuno farà (ma tutti salveranno) Altro fenomeno: le ricette. Colomba al pistacchio. Pastiera decostruita. Casatiello gourmet con lievito madre di 47 anni fatto in casa. La mia amica mi mostra i post salvati su Instagram "Ricette Pasqua". Ci sono 23 ricette salvate. "Quante ne farai?" "Zero. Ma mi piace guardarle." E ha ragione. Guardare ricette bellissime è diventato intrattenimento. Come guardare una serie TV. Solo che invece di Netflix, scrolli Instagram. E va bene così. Non devi per forza cucinare tutto quello che salvi. Puoi anche solo ispirarti. O comprare la colomba al supermercato e dire "È artigianale" se qualcuno chiede. Pasquetta: il post era pronto da sabato Lunedì tutti posteranno la gita fuori porta. Il picnic perfetto. Tovaglia a quadri. Cestino di vimini. Prato verde. Poi la realtà: pioverà. Mangerete panini in macchina. Il prato sarà fangoso. Ma il post? Quello era già pronto da sabato. Con la foto dell'anno scorso. Quando faceva bello. E anche questo va bene. Perché Pasquetta non è quello che fai davvero. È quello che tutti pensiamo di voler fare. Gli spunti semplici (per godersi Pasqua anche sui social) Primo: guarda i video, ma non tutti. Scegli quelli che ti fanno ridere o sorridere. Salta quelli che ti fanno sentire inadeguata perché hai comprato la colomba al discount. Secondo: salva le ricette, ma senza sensi di colpa. Quel folder "Ricette da provare" non è un obbligo. È un album di cose belle. Come guardare foto di viaggi che forse non farai mai. Ma intanto le guardi. Terzo: se posti l'apertura dell'uovo, fallo per ridere. Non serve il rallenty. Non serve la musica epica. Basta filmare il momento vero: "Dentro c'era un portachiavi. Evviva." Quarto: domenica a tavola, UN momento senza telefono. Non dico tutto il pranzo. Ma almeno il primo piatto. O il dolce. Un momento vero, senza documenti. Prova. Non ti uccide. La verità sprint A Pasqua i social esplodono. Ricette, uova, colombe, decorazioni, Pasquetta.E sai cosa? Non dobbiamo combatterlo. Possiamo anche goderlo. Guarda i video che ti fanno ridere. Salva le ricette che non farai mai. Ispirati alle tavole bellissime anche se la tua sarà normale. Ma quando sei lì, domenica, con le persone vere, regala almeno un momento senza schermo. Anche solo dieci minuti. Perché la colomba vera è più buona di quella su Instagram. E il pranzo vero, anche se imperfetto, vale più di quello perfetto che hai scrollato per ore. Buona Pasqua da me.

Porto Recanati e Macerata in controtendenza: la popolazione torna a crescere, crollo verticale per Tolentino

Porto Recanati e Macerata in controtendenza: la popolazione torna a crescere, crollo verticale per Tolentino

03/04/2026 17:40

La provincia di Macerata continua a fare i conti con il calo demografico, ma i dati più recenti mostrano un rallentamento dell’emorragia di residenti e qualche segnale incoraggiante. Secondo il bilancio demografico Istat 2025, la diminuzione della popolazione appare meno marcata rispetto agli anni precedenti, con alcune realtà che registrano addirittura lievi crescite, in particolare lungo la costa e nell’area della Val di Chienti. Resta però un quadro complesso, segnato da un saldo naturale fortemente negativo e da difficoltà diffuse nelle aree interne, compensate solo in parte dall’apporto della popolazione straniera. Guardando ai dati dei singoli comuni, emergono dinamiche molto differenziate. Porto Recanati registra il miglior risultato con un aumento di 134 abitanti (+1%), passando da 12.600 a 12.734 residenti, con un dato particolarmente significativo rappresentato dal saldo naturale positivo di +2, frutto di 101 nascite contro 99 decessi. Crescono anche Potenza Picena (+25, fino a 15.470 abitanti) e Civitanova Marche, che si conferma la città più popolosa della provincia con 41.929 residenti, in aumento di 40 unità. Dopo un calo negli anni precedenti, Civitanova torna così a salire, mantenendo comunque una crescita di oltre 3.600 abitanti rispetto al 2000. Anche il capoluogo Macerata mostra segnali positivi, raggiungendo 40.689 residenti con un incremento di 104 persone, mentre Corridonia si avvicina a quota 15mila con un +54 (14.684 abitanti). In controtendenza alcune realtà della bassa valle del Chienti, come Montecosaro (-24) e Morrovalle (-19), mentre tra i centri più in difficoltà spicca Tolentino, che perde 118 residenti scendendo a 17.439. In calo anche Recanati (-41), mentre San Severino tiene con un lieve +6 (11.893 abitanti) e Treia scende a 9.002 residenti, perdendone 78. Nell’area appenninica prevale il segno meno, con Camerino a 5.935 abitanti (-49) e Matelica a 9.026 (-46), mentre Cingoli resta sostanzialmente stabile con un lieve incremento di 5 residenti. A livello provinciale, il bilancio complessivo resta negativo, anche se meno drammatico rispetto al passato. Al 1° gennaio 2025 i residenti erano 302.030, scesi a 301.689 al 31 dicembre, con una perdita di 341 abitanti. Il dato riporta la popolazione ai livelli di inizio anni Duemila, dopo il picco del 2012 quando si erano raggiunti 321.791 residenti. Il declino era già iniziato prima del sisma, ma è stato accelerato dal terremoto del 2016 e successivamente dalla pandemia, con perdite significative soprattutto nel 2020. Il saldo naturale resta fortemente negativo, con 1.476 nascite contro 3.682 decessi (-1.882), mentre anche il saldo migratorio interno è in rosso (-174). A sostenere parzialmente la popolazione è invece il contributo degli stranieri, con 2.635 arrivi dall’estero e 920 partenze, per un saldo positivo di +1.715. In conclusione, il quadro che emerge è quello di una provincia che continua a perdere abitanti ma con una discesa meno ripida rispetto agli anni passati. Le aree costiere e alcuni centri della Val di Chienti mostrano segnali di vitalità, mentre l’entroterra resta in difficoltà. Decisivo si conferma il contributo della popolazione straniera, senza il quale il calo sarebbe molto più marcato, mentre il persistente saldo naturale negativo rappresenta la vera criticità strutturale per il futuro demografico del territorio.

Politica

Parco eolico nell’Appennino: "L’energia pulita non sia un pretesto per modelli invasivi"

Parco eolico nell’Appennino: "L’energia pulita non sia un pretesto per modelli invasivi"

04/04/2026 14:40

Federcontribuenti Marche interviene nel dibattito sul progetto di parco eolico previsto nell’Appennino maceratese, tra i comuni di Gagliole e San Severino, al centro di un acceso confronto tra istituzioni, associazioni ambientaliste e comunità locali. Il progetto prevedeva la realizzazione di nove aerogeneratori alti circa 180 metri, per una potenza complessiva di quasi 30 megawatt, con impatti che avrebbero interessato diversi comuni dell’area montana. La Regione Marche ha recentemente espresso un parere negativo di compatibilità ambientale, fermando per il momento l’iniziativa. La vicenda ha suscitato nuove polemiche dopo le dichiarazioni di esponenti di Legambiente, che hanno criticato il diniego della Regione sostenendo la necessità di accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili in un territorio che, secondo l’associazione, sconta un forte ritardo nella produzione energetica da fonti pulite. "In questo contesto - scrive la segretaria regionale Maria Teresa Nori - Federcontribuenti ritiene necessario, così come rimarcato anche dal sindaco di Caldarola Fabbroni, riportare il confronto su un terreno di equilibrio e responsabilità. La transizione energetica è un obiettivo condivisibile e necessario ma – osserva Nori - non può trasformarsi in una scorciatoia che sacrifica territori fragili e paesaggi unici". Secondo Federcontribuenti, il nodo non riguarda la contrapposizione ideologica tra rinnovabili e tutela del paesaggio, "ma il modello di sviluppo che si intende perseguire. Perché - tiene a precisare la segretaria regionale dell'associazione dei consumatori - quando si parla di impianti alti quasi duecento metri in aree di grande valore paesaggistico e naturalistico, è legittimo che cittadini e amministrazioni chiedano trasparenza, studi indipendenti e una pianificazione seria. La transizione energetica deve essere sostenibile anche dal punto di vista sociale e territoriale, non solo ambientale". Federcontribuenti sottolinea inoltre come il tema delle rinnovabili richieda una strategia nazionale chiara, capace di evitare conflitti tra territori e progetti percepiti come invasivi. "Senza una pianificazione seria – conclude Federcontribuenti Marche – il rischio è quello di creare nuovi squilibri e nuove tensioni tra comunità locali e grandi operatori energetici. L’energia pulita è una necessità, ma non può diventare il pretesto per modelli di sviluppo che finiscono per compromettere proprio quei territori che dovrebbero invece essere tutelati e valorizzati". 

Porto Recanati, il Comune blinda l'Imu: "Usarla per le scogliere? È pura demagogia"

Porto Recanati, il Comune blinda l'Imu: "Usarla per le scogliere? È pura demagogia"

04/04/2026 12:00

PORTO RECANATI – "La difesa della costa non si fa smantellando il bilancio comunale". L’Amministrazione Michelini alza il muro contro la proposta di un comitato cittadino che chiedeva di utilizzare gli introiti Imu per finanziare le scogliere. La risposta di Palazzo Volpini è un mix di pragmatismo e rigore contabile: spostare quei fondi significherebbe, di fatto, tagliare i servizi essenziali. "La difesa della nostra costa è una priorità assoluta per questa Amministrazione, perché significa tutelare il lavoro, l’economia e l’identità stessa della nostra città», mette subito in chiaro il sindaco Andrea Michelini. Tuttavia, il primo cittadino avverte che non si può cedere a ricette facili: «Stiamo agendo con serietà e concretezza, senza cedere a soluzioni semplicistiche che rischierebbero di creare più problemi di quanti ne risolvano". Il concetto è semplice: l'Imu non è un tesoretto inutilizzato, ma la linfa che tiene in vita scuole, sicurezza e sociale. A scendere nei dettagli tecnici è l’assessore ai Lavori pubblici, Lorenzo Ricetti, che non usa mezzi termini per descrivere lo scenario di un eventuale dirottamento delle risorse: "Le entrate Imu sostengono ogni giorno servizi fondamentali per la comunità. Pensare di destinarle integralmente a interventi straordinari significherebbe compromettere l’equilibrio del bilancio e ridurre servizi essenziali per i cittadini". Insomma, il rischio è quello di un corto circuito finanziario che porterebbe a blocchi della spesa e, paradossalmente, a nuove tasse. C'è poi una questione di "metratura". Il Comune fa i conti in tasca alla proposta: anche sacrificando 5 milioni di euro, si riuscirebbero a proteggere appena 500 metri di litorale. Una goccia nel mare. "Gli interventi di difesa della costa richiedono programmazione, risorse dedicate e competenze specifiche. Non si tratta di opere improvvisabili", incalza ancora Ricetti, ricordando che la strada maestra resta quella dei fondi sovra-comunali. I fatti, secondo la Giunta, danno ragione alla linea della fermezza. "A Scossicci sono già attivi interventi per oltre 10 milioni di euro, tra scogliere e rafforzamento dei pennelli esistenti», rivendica con orgoglio la maggioranza. La chiusura di Michelini è un guanto di sfida alla piazza: «La tutela della nostra costa richiede visione, responsabilità e investimenti adeguati, non soluzioni estemporanee. Continueremo a lavorare senza scorciatoie e senza mettere a rischio i servizi dei cittadini". Per il Comune, il resto è solo rumore di fondo.  

Sanità

"Grato al reparto di Otorinolaringoiatria di Civitanova: mi hanno curato con competenza e umanità"

"Grato al reparto di Otorinolaringoiatria di Civitanova: mi hanno curato con competenza e umanità"

03/04/2026 16:50

"Vi sento come amici e, soprattutto, vi ringrazio per l’impegno nel mantenere sicuro, efficiente e accogliente il nostro servizio sanitario pubblico". Così scrive un cittadino, Giuseppe Gattari, in una lettera inviata alla nostra redazione in cui ha voluto condividere la propria esperienza di "buona sanità" vissuta presso il reparto di Otorinolaringoiatria dell'ospedale di Civitanova Marche. Una testimonianza che mette in luce non solo l'efficacia clinica delle cure ricevute, ma anche lo straordinario spessore umano del personale in servizio. Ecco il testo integrale della lettera:  "Desidero raccontare la mia esperienza presso il reparto di Otorinolaringoiatria dell'Ospedale di Civitanova, dove sono stato ricoverato e curato dal 20 al 28 marzo scorso. Colpito da un improvviso e grave ascesso parafaringeo, sono stato indirizzato tempestivamente verso il corretto percorso terapeutico dal dottor M. Ruberto. In tempi rapidissimi sono stato accolto nel reparto, dove ho trascorso otto giorni sottoposto a un’intensa farmacoterapia che, dato il buon esito, ritengo mi abbia probabilmente evitato il ricorso all'intervento chirurgico. In qualità di paziente, mi permetto di esprimere alcune considerazioni sull’esperienza vissuta all'interno della struttura, partendo dal presupposto che la vostra Unità Operativa Complessa (UOC) rappresenta, a mio parere, un’eccellenza locale del Servizio Sanitario Nazionale. L’atmosfera è estremamente accogliente e mette a proprio agio chiunque, siano essi pazienti minorenni o adulti. Tutto il personale - dagli operatori socio-sanitari agli infermieri, fino ai medici - si è dimostrato competente, empatico, amichevole e socievole. È un team efficiente che non lascia trapelare sul luogo di lavoro eventuali problemi personali, accogliendo sempre tutti con il sorriso. Al momento delle dimissioni, si percepisce quasi un senso di piccolo rimpianto, come quando si lascia un gruppo di amici sempre solleciti, solidali e pieni di vita. Desidero complimentarmi con il Direttore, il dottor Carlucci, e ringraziare tutti voi per la competenza, la dedizione e la simpatia con cui mi avete gratificato nel corso della degenza. Un pensiero particolare va alle infermiere che mi hanno assistito con più costanza e alla dottoressa 'latinista per modo di dire'. Vi sento come amici e, soprattutto, vi ringrazio per l’impegno nel mantenere sicuro, efficiente e accogliente il nostro servizio sanitario pubblico. Colgo l'occasione per augurare a tutti voi delle serene festività pasquali". 

Caso plasma, il collegio di direzione replica: “Episodio circoscritto, non intacca il valore dell’Istituzione”

Caso plasma, il collegio di direzione replica: “Episodio circoscritto, non intacca il valore dell’Istituzione”

02/04/2026 18:19

  Il collegio di direzione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche interviene sul caso delle sacche di plasma andate sprecate presso l’Officina Trasfusionale, chiarendo la propria posizione e difendendo il buon nome dell’Istituzione. L’organismo, composto dai direttori di Dipartimento, sottolinea come l’episodio, attualmente oggetto di accertamenti, "abbia natura organizzativa e debba essere inquadrato in modo rigoroso, senza dar spazio a interpretazioni distorte o strumentalizzazioni". Secondo quanto evidenziato, si tratterebbe infatti di un evento circoscritto, che non può essere esteso all’intero sistema sanitario aziendale né tantomeno mettere in discussione i risultati complessivi raggiunti nel tempo. L’Officina Trasfusionale coinvolta fa capo al Dipartimento Interaziendale Regionale di Medicina Trasfusionale (DIRMT) e opera all’interno della stessa Azienda ospedaliera. Proprio per questo, viene ribadita la "necessità di affrontare la vicenda con responsabilità istituzionale e sulla base di dati oggettivi". Nel documento, il collegio di direzione richiama anche il percorso intrapreso dall’attuale governance aziendale, descritto come "orientato alla qualità, alla sicurezza e al miglioramento continuo. Un approccio che, viene sottolineato, trova conferma nei risultati ottenuti sia in ambito clinico che nella ricerca e nella formazione". L’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche viene indicata come "una realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale, grazie all’integrazione tra assistenza sanitaria, attività scientifica e didattica, e al lavoro quotidiano di personale altamente qualificato". Per questo motivo, il Collegio ribadisce che un singolo episodio, pur meritevole di approfondimento e di eventuali interventi correttivi, "non può compromettere il valore complessivo dell’Istituzione né il prestigio costruito negli anni". Infine, viene rinnovato l’impegno a "garantire standard elevati di qualità, sicurezza e appropriatezza, evidenziando come la credibilità del sistema sanitario si fondi sulla trasparenza, sulla capacità di affrontare le criticità e sui risultati conseguiti quotidianamente dai professionisti".  

Sport

ARES Safety Macerata, prima gioia in Serie A1: colpo esterno e pareggio a Rovigo

ARES Safety Macerata, prima gioia in Serie A1: colpo esterno e pareggio a Rovigo

05/04/2026 12:40

L'ARES Safety Macerata sblocca la propria classifica e porta a casa la prima vittoria stagionale dal doppio confronto sul diamante dell'Itas Mutua Rovigo. Nella seconda giornata del campionato di Softball Serie A1, le maceratesi chiudono con un pareggio che dà morale e consapevolezza, mostrando ottime individualità soprattutto tra le fila delle atlete USA. GARA 1 - Nella prima sfida di giornata, Rovigo si impone per 5-1, sfruttando un attacco cinico e, soprattutto, una difesa ospite troppo fallosa. Le venete costruiscono il vantaggio tra il secondo e il terzo inning, approfittando di una serie di disattenzioni difensive delle maceratesi (saranno ben cinque gli errori totali a fine match). La lanciatrice di casa, Munaretto, sfodera una prestazione dominante in pedana mettendo a segno 10 strike out, concedendo solo 4 basi ball. Macerata riesce a scalfire il tabellino solo al settimo inning grazie a un doppio di Farley, la migliore dell'ARES in Gara 1, che fissa il punteggio finale sul 5-1. GARA 2 - La musica cambia radicalmente nella seconda sfida, dove Macerata si impone con un netto 0-5. La grande protagonista è la lanciatrice Carter, capace di annichilire le mazze rodigine con ben 13 eliminazioni al piatto e appena 4 valide concesse in tutta la partita. L’attacco dell'ARES Safety parte subito forte sbloccando il risultato al primo inning, per poi ipotecare definitivamente il successo nella quinta ripresa con un parziale di quattro punti. Decisivi i doppi di Terrenzio (2 RBI) e Mengoli (1 RBI), che regalano a Macerata la prima storica vittoria di questo campionato. Il turno di Serie A1 ha visto i doppi successi di Bollate, Forlì, Pianoro e Caronno. Quello tra Itas Mutua Rovigo e ARES Safety Macerata è stato l'unico pareggio di giornata, a testimonianza dell'equilibrio visto in campo. Il programma si completerà lunedì 6 aprile con il recupero del derby di Bollate.

Borgo Mogliano, salvezza da applausi al debutto in Promozione: Eleuteri “Siamo andati oltre le aspettative”

Borgo Mogliano, salvezza da applausi al debutto in Promozione: Eleuteri “Siamo andati oltre le aspettative”

04/04/2026 17:49

Con i campionati dilettantistici marchigiani fermi per il weekend di Pasqua, è l’occasione giusta per fermarsi un attimo e dare il giusto risalto a una delle storie più belle della stagione: quella del Borgo Mogliano Madal, capace di conquistare la salvezza con 3 giornate di anticipo al primo anno in Promozione. Un risultato costruito con continuità e determinazione, arrivato grazie al terzo successo consecutivo, quello contro l’Azzurra Mariner, che ha permesso alla squadra di salire a quota 38 punti. Un bottino che vale la salvezza diretta matematica, frutto di un cammino fatto di 10 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte nelle prime 27 giornate. Un traguardo tutt’altro che scontato per una neopromossa: «È un risultato importante – racconta mister Claudio Eleuteri – perché all’inizio non era assolutamente pronosticabile. Siamo partiti con un budget contenuto e con la rosa praticamente da rifare, dopo aver perso diversi giocatori importanti. Questo ha rappresentato una difficoltà in più». L’avvio non è stato semplice, ma necessario per costruire le basi: «Abbiamo avuto bisogno di un po’ di tempo per trovare la quadra, ma poi abbiamo dimostrato di poter stare nella categoria e di potercela giocare con tutti, andando anche oltre le aspettative». La svolta è arrivata con la vittoria in trasferta contro la Vigor Montecosaro: «È stata fondamentale, soprattutto a livello mentale. Venivamo da buone prestazioni ma pochi punti: da lì è cambiato qualcosa». Poi una lunga serie positiva tra fine girone d’andata e inizio ritorno: «Abbiamo infilato sette risultati utili consecutivi e siamo usciti dalla zona play-out. Da quel momento siamo riusciti a restarci fuori e a costruire la nostra salvezza». Alla base del percorso c’è stata una scelta chiara: «Abbiamo puntato su un gruppo con fame e voglia di rimettersi in gioco. Giocatori che magari non erano più in categoria da qualche anno e tanti giovani pronti a crescere». Fondamentale anche il lavoro della società: «Ci siamo trovati subito in sintonia. Mi è stata data fiducia e libertà di lavorare, anche nei momenti difficili. Questa unione è stata determinante per raggiungere l’obiettivo». Con la salvezza già in tasca, il Borgo Mogliano si prepara a vivere un finale di stagione con maggiore serenità, ma senza abbassare la guardia. Il ritorno in campo è fissato per sabato 11 aprile, in trasferta contro il Monturano. Poi l’ultima gara casalinga, il 18 aprile, contro il Casette Verdini, prima della chiusura del campionato sul campo della Palmense. «Chiuderemo dando il massimo, ma senza pressioni – spiega Eleuteri –. Daremo spazio anche ai giovani per valutarli e continuare il nostro percorso di crescita». In chiusura, spazio alle emozioni: «Dedico questo traguardo alla mia famiglia, perché questo lavoro porta via tanto tempo e avere accanto chi ti supporta è fondamentale». Poi un pensiero allo staff: «Un ringraziamento va a tutto il mio staff, che è stato determinante durante la stagione, e in particolare a Leonardo Loddo, per il contributo dato in questo percorso». Infine, uno sguardo alla lotta per il vertice: «Tra Aurora Treia e Azzurra Colli è una sfida apertissima. Visto che l'Aurora ha un punto di vantaggio ed entrambe possono vincere tutte le 3 partite rimaste dico 51% Aurora e 49% Colli: entrambe comunque meriterebbero l’Eccellenza per il percorso fatto». Una stagione che conferma la crescita del Borgo Mogliano: dopo le due promozioni consecutive, anche la Promozione è diventata realtà. E con basi così solide, il futuro può davvero continuare a sorridere. Foto credit: Borgo Mogliano Madal

Economia

BCC Recanati e Colmurano, Pizzirusso replica a Brandoni su assemblea e deleghe soci

BCC Recanati e Colmurano, Pizzirusso replica a Brandoni su assemblea e deleghe soci

04/04/2026 16:45

  Dopo le dichiarazioni del candidato della lista Alternativa, arriva la presa di posizione dell’avvocato Gerardo Pizzirusso, presidente uscente e candidato alla guida della BCC di Recanati e Colmurano, che interviene con una nota per chiarire alcuni passaggi della conferenza stampa del 2 aprile. L’obiettivo, spiega, è evitare fraintendimenti e riportare il confronto su un piano corretto e trasparente, lanciando anche un invito diretto al confronto sui programmi. Di seguito il testo integrale della nota Sulle dichiarazioni del candidato della lista alternativa: “In riferimento a quanto dichiarato dal dott. Gabriele Brandoni, candidato presidente della lista alternativa, nella conferenza stampa del 2 aprile u.s. si reputa opportuno (e ci si vede costretti a) chiarire alcune circostanze riferite in modo inesatto, fuorviante o spiccatamente polemico che rischiano soltanto di alimentare inutili tensioni per la competizione elettorale ed essere pregiudizievoli per la banca”. Sulla scelta della sede dell’assemblea: “In primo luogo va chiarito che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenza come luogo della prossima assemblea è stata effettuata dopo aver verificato, alla luce di quanto riferito dalla Direzione Generale che è stata incaricata dal Consiglio di Amministrazione di individuare la sede assembleare più consona, l’impossibilità di utilizzare altre sedi”. Continua poi: “Ad esempio, si è scartata la sede di Villa Anton per la presenza di concomitanti eventi o cerimonie il 18 aprile e la sede del Palasport Cingolani – Arena BCC per l’impossibilità materiale di lasciare libero il palazzetto, come richiesto dalla società sportiva, entro le ore 14.30 sempre del 18 aprile per la sicura durata dell’assemblea oltre tale orario”. Sulle osservazioni relative alla data e all’organizzazione: “Il candidato presidente della lista alternativa dovrebbe sapere che la banca non ha il potere di chiedere il rinvio o l’anticipo dell’importante partita di basket prevista per il 19 aprile e, soprattutto, che la preparazione della sede dell’assemblea della banca inizia, per gli aspetti tecnici e logistici, almeno un paio di giorni prima della data fissata. Per non tacere del fatto che, chi si candida al delicato ruolo di presidente, dovrebbe ben sapere che l’assemblea della banca, per consentire la più ampia partecipazione dei soci, non può essere di certo tenuta il venerdi o il lunedi, come è stato superficialmente ed impropriamente sostenuto dal candidato presidente della lista alternativa”. Sulla decisione del Consiglio di Amministrazione: “Non da ultimo si rileva che probabilmente il candidato presidente della lista alternativa non sapeva che la scelta del Centro Fiere di Villa Potenze, dopo aver preso atto dell’impraticabilità di altre sedi, è stata effettuata all’unanimità dal Consiglio di Amministrazione ovvero, anche con il voto dei consiglieri che fanno parte della sua lista che, evidentemente, non lo hanno aggiornato.” Sul tema dell’autentica delle deleghe: “In secondo luogo, riguardo al tema dell’autentica delle deleghe dei soci si fa notare che non esiste alcun conflitto di interesse del presidente uscente che, si ricorda, ha il potere di autentica insieme al notaio come previsto dallo statuto. Oltre al Presidente ed al Notaio il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto di attribuire il potere di autentica delle deleghe ai preposti delle filiali, al Direttore Generale e al vice-direttore generale per ampliare il novero dei soggetti abilitati. Le scelte effettuate sono conformi alla legge ed allo statuto, su cui la capogruppo non ha compiuto alcun rilievo, per cui ogni diverso argomentare rischia soltanto di fuorviare i soci, di veicolare messaggi ed informazioni distorte e di alimentare un inutile clima di tensione di cui la lista Brandoni deve assumersi ogni responsabilità”.   Sull’invito al confronto: “In conclusione, nell’interesse di rendere trasparente la competizione elettorale e più informati anche i soci dell’istituto sui temi che contano, il sottoscritto presidente uscente invita e sollecita un confronto diretto con il candidato presidente della lista alternativa, per affrontare e discutere sui programmi e sul ruolo della banca nel territorio, auspicando che tale invito sia con coraggio accettato”.    

Rinnovo cariche BCC Recanati e Colmurano: Pizzirusso guida la lista del CdA uscente

Rinnovo cariche BCC Recanati e Colmurano: Pizzirusso guida la lista del CdA uscente

02/04/2026 11:30

Passaggio formale decisivo in vista dell'assemblea dei soci della BCC Recanati e Colmurano. La capogruppo Iccrea SpA ha approvato definitivamente la lista dei candidati indicata dal Consiglio di Amministrazione uscente, che concorrerà al rinnovo delle cariche sociali durante l'assise prevista per il prossimo 18 aprile presso il Centro Fiere di Villa Potenza. La squadra, guidata dal presidente uscente Gerardo Pizzirusso, punta su un mix di esperienza e rinnovamento. Accanto ai consiglieri uscenti Emanuela Serenelli e Alfredo Giampaoli, figurano le nuove candidature di Roberta Pennacchioni, Marina Guzzini, Gianfilippo Simoni, Maurizio Stacchiotti, Gianni Buccolini e Claudio Bertini. Una compagine che, come sottolineato dall'istituto, rispecchia le competenze professionali e imprenditoriali richieste dalla normativa e mantiene un forte legame identitario con il territorio. Il progetto della lista è orientato a dare continuità al percorso di sviluppo già intrapreso, seguendo il piano operativo finalizzato al sostegno dell'economia locale e al rafforzamento dei valori della mutualità. Al centro della visione per il prossimo mandato ci sono il socio e la valorizzazione del capitale umano, rappresentato dalla Direzione Generale e da tutti i dipendenti della banca. Per quanto riguarda il Collegio Sindacale, la lista propone i nomi dei sindaci uscenti Luca Mira e Tatiana Seghetta, con l'ingresso di Barbara Brizi, oltre ai supplenti Samuela Mosca e Gilberto Chiodi.

Scuola e università

La "Notte del Classico" conquista il Vaccaj: le "Rane" di Aristofane sfidano l'intelligenza artificiale

La "Notte del Classico" conquista il Vaccaj: le "Rane" di Aristofane sfidano l'intelligenza artificiale

02/04/2026 10:40

Cosa accadrebbe se le rane di Aristofane, simbolo del degrado culturale nell'Atene del V secolo a.C., si trasformassero oggi in entità digitali ossessive? È questa la sfida lanciata e vinta dal Liceo Classico "Filelfo" di Tolentino, che lo scorso 27 marzo ha messo in scena lo spettacolo "Rane (ma non troppo)". L'evento, svoltosi in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico e della Giornata Mondiale del Teatro, ha registrato un successo straordinario, trasformando il Teatro Vaccaj in un laboratorio di riflessione sull’era digitale. La pièce ha reinterpretato il viaggio di Dioniso nell'oltretomba: non più una palude antica, ma un mondo colonizzato da notifiche, social network e intelligenze artificiali. Tra incontri ironici con figure del mito e "nuove entità" come ChatGPT, Alexa e Siri, lo spettacolo ha interrogato il pubblico sul prezzo della dipendenza tecnologica e sul valore della memoria umana. Il finale ha messo in scena un serrato confronto tra l'efficienza dell'innovazione e l'autenticità del pensiero creativo, suggerendo che la poesia e l'immaginazione restano la cifra più profonda dell'identità umana. Soddisfatto il dirigente scolastico Donato Romano, che ha annunciato un'importante novità: dal prossimo anno scolastico il Liceo inserirà nel triennio lo studio dell’etica dell'intelligenza artificiale come disciplina. Alla serata hanno partecipato anche il sindaco Mauro Sclavi e la consigliera regionale Silvia Luconi. Il successo porta la firma del regista Fabio Bacaloni, che ha guidato i 70 studenti-attori e il corpo di danza, e della coordinatrice Claudia Canestrini, che insieme alle colleghe ha ideato un progetto nato, come lei stessa ha dichiarato, da un "atto d'amore per gli studenti e per la loro forza creativa". (Credit foto: Lucrezia Palmieri) 

Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

Recanati, Enzo Iacchetti in visita alla Stamperia Venieri del Liceo "Leopardi"

01/04/2026 11:15

La prestigiosa cornice del Teatro Persiani ha ospitato l’unica tappa regionale della commedia “Buongiorno, ministro!”, opera dell’autore spagnolo Jordi Galcerán. Sotto la sapiente regia di Ferdinando Ceriani, Enzo Iacchetti ha calcato la scena affiancato da Antonella Civale offrendo al pubblico una serata di alto spessore teatrale. Tuttavia, la presenza dell'attore in città non si è esaurita sotto i riflettori. Il mattino seguente, Iacchetti ha dedicato un momento significativo alla scoperta delle eccellenze creative del territorio. Presso l’Hotel La Ginestra, i titolari Andrea Santarelli e Arianna Manovale hanno introdotto l’artista alla mostra “Fatum”, un’esposizione curata dal professor Jacopo Pannocchia e nata dal talento della Stamperia Venieri del Liceo Classico “Giacomo Leopardi”. L’incontro si è poi trasformato in una visita immersiva: accompagnato da una delegazione di giovani studentesse e dai membri della compagnia – tra cui la stessa Civale, Ermenegildo Marciante ed Elisabetta Mandalari – Iacchetti si è recato personalmente presso i laboratori della Stamperia. Durante l'attenta visita, gli ospiti hanno potuto approfondire le tecniche dell’acquaforte, ammirando la maturità stilistica e la profondità concettuale delle opere grafiche realizzate dagli studenti. Un apprezzamento, quello degli artisti, che è andato oltre la semplice cortesia: affascinati dalla qualità dei manufatti, gli ospiti hanno infatti scelto di acquistare alcune opere, suggellando così un legame autentico tra il mondo del teatro e la creatività giovanile recanatese.

Cultura

Macerata, Palazzo Ricci riapre per Pasqua: arte del Novecento e l’omaggio a Mario Pompei per la stagione 2026

Macerata, Palazzo Ricci riapre per Pasqua: arte del Novecento e l’omaggio a Mario Pompei per la stagione 2026

02/04/2026 09:30

Macerata si prepara a riabbracciare uno dei suoi gioielli architettonici e artistici più preziosi. Sabato 4 aprile, dopo una breve pausa, Palazzo Ricci riapre ufficialmente al pubblico, garantendo la visitabilità anche per le giornate di Pasqua e Pasquetta. Un’occasione imperdibile per turisti e residenti che desiderano immergersi nel dialogo unico tra l’edificio gentilizio settecentesco e i capolavori dell’arte italiana del XX secolo. La riapertura segna l’inizio di una stagione 2026 che si annuncia particolarmente dinamica. Il primo grande appuntamento in calendario è fissato per sabato 18 aprile, quando verrà inaugurata la mostra dedicata a Mario Pompei, figura poliedrica di scenografo e illustratore del secolo scorso. Il Presidente della Fondazione Carima, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha tracciato un bilancio entusiasta dell'anno passato, preannunciando nuove collaborazioni istituzionali: "Il 2025 è stato molto positivo sia in termini di iniziative che di presenze. Abbiamo programmato un calendario ambizioso che affiancherà la collezione permanente con monografiche riguardanti artisti del XX secolo che troveranno qui il loro contesto ideale". Visitare Palazzo Ricci significa attraversare la storia dell’arte moderna in un contesto d'epoca: 180 opere tra dipinti e sculture dove i nomi di Balla, Boccioni, Carrà, de Chirico e Fontana convivono con gli arredi nobiliari della casata Ricci. Il percorso si conclude con la suggestiva cappellina di famiglia, che custodisce il prezioso Compianto su Cristo morto di Vittore Crivelli, una tappa quasi d'obbligo durante le festività pasquali.

Sarnano, riapre la chiesa di Santa Chiara: rinascita culturale e ricostruzione post terremoto (FOTO e VIDEO)

Sarnano, riapre la chiesa di Santa Chiara: rinascita culturale e ricostruzione post terremoto (FOTO e VIDEO)

28/03/2026 17:30

A Sarnano si celebra una nuova tappa nel percorso di rinascita del territorio con l’inaugurazione e la riapertura della chiesa di Santa Chiara, nel cuore del centro storico. Un evento che arriva dopo un primo importante giro di interventi nel polo museale adiacente e che rappresenta un simbolo concreto della ricostruzione post sisma, non solo materiale ma anche culturale e sociale. Il sindaco Fabio Fantegrossi ha sottolineato il valore identitario dell’edificio: "Una chiesa che si connette al tessuto urbano. È un edificio simbolico del comune di Sarnano", ricordando come l’attuale struttura sorga sull’antica chiesa di San Pietro. L’edificio, in stile barocco, si distingue per la sua verticalità ed eleganza, con una facciata convessa e un linguaggio architettonico dinamico caratterizzato dall’uso del mattone. Il recupero della chiesa assume un significato ancora più ampio perché inserito all’interno di un sistema culturale più articolato. "È fondamentale il suo recupero perché la chiesa è annessa al polo museale, che è stato recentemente ristrutturato e riallestito", ha aggiunto il sindaco, evidenziando l’obiettivo di creare un percorso culturale diffuso che colleghi pinacoteca, teatro, chiesa e altri luoghi simbolo del territorio. A rimarcare l’importanza del momento è stato anche Guido Castelli, commissario alla ricostruzione, che ha parlato di un percorso lungo e complesso: "È una giornata importante. I km che faccio ogni giorno aumentano perché stiamo vedendo i frutti di un lavoro che è iniziato anni fa". Dopo un decennio dal terremoto, i segnali sono concreti: "Dopo dieci anni tutto si sta mettendo per il meglio", ha affermato, ricordando come siano state già ristrutturate circa 1200 chiese. Castelli ha poi sottolineato un aspetto cruciale della ricostruzione: "La ricostruzione è anche prevenzione. Questo serve anche a prepararci alla prossima scossa che verrà", evidenziando come l’esperienza maturata rappresenti un patrimonio di competenze fondamentale per il futuro. Il tema della rinascita sociale è stato al centro anche dell’intervento di Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, che ha evidenziato il cambiamento vissuto negli ultimi anni: "Dopo dieci anni, in cui all'inizio vedevamo le persone che se ne andavano, oggi vediamo riaprire luoghi e tornare gente". Un processo che va oltre la ricostruzione fisica: "Oltre alla costruzione materiale ci deve essere una ricostruzione immateriale, che faccia rivivere l'entroterra". Sulla stessa linea Pierpaolo Borroni ha ribadito la necessità di un impegno parallelo sul piano sociale: "Dobbiamo ricostruire un tessuto sociale contemporaneamente alla valorizzazione del nostro territorio". Fondamentale anche il lavoro di recupero delle opere d’arte, come spiegato da Pierluigi Morriconi della Soprintendenza Marche Sud: "Abbiamo portato via le opere, ristrutturandole e salvandole alla Mole Vanvitelliana di Ancona. Ed oggi le possiamo rivedere di nuovo qui". Le opere, provenienti dalla pinacoteca e dalla chiesa, tornano così alla comunità, mentre alcune saranno protagoniste anche di una mostra internazionale a Monaco di Baviera. La direttrice dei lavori Deborah Licastro ha evidenziato l’importanza dell’intervento, dal valore di 300mila euro, definendolo uno degli ultimi completati: "Restituirla oggi alla comunità di Sarnano è un momento di grande emozione, arrivato grazie a un lavoro di sinergia tra ministero, impresa, amministratori e soprintendenza". I lavori sono stati eseguiti dalla ditta AR di Alessandrini Nello, contribuendo a riportare alla luce un edificio che nel tempo ha già affrontato due terremoti. La riapertura della chiesa di Santa Chiara rappresenta così molto più di un semplice recupero architettonico: è il segno tangibile di una comunità che, dopo anni difficili, torna a vivere i propri spazi, a valorizzare la propria storia e a guardare con fiducia al futuro.

Eventi

Il "Cammino dei Forti" si rinnova: a Matelica presentata la seconda edizione della guida ufficiale

Il "Cammino dei Forti" si rinnova: a Matelica presentata la seconda edizione della guida ufficiale

05/04/2026 12:20

È stata presentata venerdì 3 aprile, nella prestigiosa cornice di Palazzo Ottoni, la seconda edizione del volume “Cammino dei Forti. Trekking Alta Marca”. Il libro si pone come la guida ufficiale del percorso ideato dall’associazione “Pranzo al Sacco”, un progetto che sta riscuotendo un successo crescente tra gli amanti del turismo consapevole e della natura. All’incontro hanno preso parte gli autori del libro — Guido Pacella, David Dignani e Alessio Ancillani — che hanno illustrato le peculiarità di un itinerario unico nel suo genere. Si tratta di un percorso ad anello di 120 km che ha come punto di partenza e arrivo San Severino Marche, attraversando i territori di Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica. Il nome del cammino trae ispirazione dalle numerose antiche fortezze difensive che si incontrano lungo il sentiero, costituendo il vero fil rouge storico dell'esperienza. La guida, edita da Claudio Ciabochi Editore, non è solo un manuale tecnico ma un invito a scoprire le bellezze nascoste e l’anima autentica delle Marche. All'evento era presente l’amministrazione comunale con il sindaco Denis Cingolani e l’assessore Barbara Cacciolari, che hanno sottolineato l'importanza del progetto per l'economia locale. «Devo fare i miei complimenti agli autori e agli ideatori di questo splendido cammino — ha commentato il sindaco Cingolani — poiché registriamo molte presenze nel territorio grazie a questo itinerario. È un grande esempio di turismo sostenibile, descritto alla perfezione in questa nuova guida». Sulla stessa scia l'intervento dell'assessore alla Cultura, Barbara Cacciolari, che ha evidenziato il valore emozionale del percorso: «Il Cammino dei Forti è un filo che unisce storia, paesaggi e memoria. Questa seconda edizione è il segno concreto di un progetto che cresce e si rafforza. Come amministrazione siamo orgogliosi di sostenere realtà che restituiscono valore ai nostri borghi, invitando il camminatore a riscoprire le nostre radici a passo lento, ma con il cuore pieno».

Matelica, successo e partecipazione per la tradizionale Via Crucis

Matelica, successo e partecipazione per la tradizionale Via Crucis

04/04/2026 13:26

Si è rinnovato con successo anche quest’anno l’appuntamento con la tradizionale Via Crucis per le vie del centro storico di Matelica. L’evento, molto partecipato e sentito dalla popolazione, è stato organizzato dal comitato di quartiere del centro storico e dalla Pro Matelica con la collaborazione di associazioni cittadine e degli altri comitati di quartiere. Come sempre bellissimi i costumi e le varie stazioni allestite lungo il percorso che si è snodato nel cuore della città, con grande partecipazione da parte dei figuranti per un tuffo nel passato davvero suggestivo e molto apprezzato dai presenti lungo la Via Crucis e nella parte finale con la crocifissione in piazza Mattei. Una bella soddisfazione per l’amministrazione comunale di Matelica guidata dal sindaco Denis Cingolani. “Ci tengo a ringraziare i comitati di quartiere, la Pro Matelica, le associazioni, i Frati Minori, i sacerdoti, la Pia Unione del Cristo Morto, la Pia Unione Madonna Addolorata e tutti coloro che anche quest’anno hanno tenuto alto il livello della nostra Via Crucis – commenta Cingolani – scenari suggestivi, costumi perfetti e cura del dettaglio: come amministrazione comunale non possiamo che complimentarci con tutti i partecipanti per quello che ormai è diventato un appuntamento imperdibile della Pasqua matelicese”.

Curiosità

Amministrazione di sostegno: basta la tendenza a spendere oltre misura?

Amministrazione di sostegno: basta la tendenza a spendere oltre misura?

05/04/2026 09:40

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla capacità di autodeterminazione delle persone e ai limiti dell’amministrazione di sostegno. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Porto Sant’Elpidio che chiede: “È possibile essere sottoposti ad amministrazione di sostegno per una cattiva gestione del denaro?”. Il caso di specie ci porta ad affrontare una tematica familiare spesso molto delicata e dolorosa affrontata recentemente dalla Suprema Corte, riguardo ad un caso di una donna di 70 anni circa sottoposta alla misura di amministrazione di sostegno su iniziativa dei familiari per ragioni patrimoniali vista la buona pensione della madre nonostante che sul piano clinico venisse esclusa la presenza di patologie psichiatriche invalidanti pur ritenendo che la donna fosse incline a spese superflue e che, senza amministratore, il patrimonio si sarebbe ridotto. La Suprema Corte investita del caso, in primo luogo, ribadiva che l’amministrazione di sostegno richiedesse un accertamento concreto della condizione di vulnerabilità della persona, verifica questa specifica e basata su elementi reali, non potendo fondarsi solamente su mere valutazioni di opportunità economica; la misura, infatti, deve essere calibrata sulle effettive esigenze dell’interessato, limitandone il meno possibile l’autonomia (cfr. Cass. civ., n. 6553/2025). Particolarmente significativo, inoltre, è il passaggio sulla cosiddetta “prodigalità”; la Cassazione chiarisce che comportamenti di spesa eccessiva possono assumere rilievo solo se determinano un concreto rischio di indigenza (cfr. Cass. civ., n. 36176/2023); in assenza di tale rischio, la libertà di disporre del proprio patrimonio deve essere pienamente garantita. In questa prospettiva, la Corte richiama l’esigenza di evitare applicazioni distorte dell’istituto, che finirebbero per snaturarne la funzione originaria di tutela della persona, infatti, non ogni comportamento economicamente discutibile è indice di incapacità, né può giustificare automaticamente un intervento limitativo della capacità di agire; spetta quindi al giudice verificare con particolare attenzione che la misura risponda a un bisogno reale e attuale di protezione, e non a mere esigenze di controllo o gestione del patrimonio. Ne consegue che la misura si è tradotta in un indebito controllo delle scelte di vita. La Corte sottolinea quindi che l’amministrazione di sostegno non può essere utilizzata per condizionare o correggere le scelte personali di una persona capace, infatti, in assenza di una reale fragilità, un simile intervento finisce per comprimere ingiustificatamente la libertà individuale. In tale ottica, assume rilievo centrale il principio di proporzionalità, che impone di adottare la misura meno invasiva possibile e solo quando strettamente necessaria, evitando indebite compressioni della sfera personale e decisionale dell’individuo. La pronuncia si inserisce in un orientamento consolidato volto a preservare la natura dell’amministrazione di sostegno come strumento di tutela e non di controllo. Il principio è chiaro: la libertà di autodeterminazione, anche nelle scelte economiche, può essere limitata solo in presenza di una concreta e dimostrata condizione di vulnerabilità. Pertanto, in risposta alla nostra lettrice, si può affermare che, “L’amministrazione di sostegno non può essere disposta o mantenuta al solo fine di limitare la libertà di spesa di una persona capace; anche scelte economiche discutibili rientrano nella sfera di autodeterminazione individuale, salvo che comportino un reale rischio di indigenza” (Cass. Civ., Ord. del 13.03.2026, n. 5763). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

Corridonia celebra i 100 anni di Anedelia Cardinali: consegnata targa speciale

Corridonia celebra i 100 anni di Anedelia Cardinali: consegnata targa speciale

03/04/2026 13:39

La città di Corridonia celebra oggi un traguardo straordinario: la signora Anedelia Cardinali, nata e cresciuta in città, ha spento 100 candeline. Un secolo di vita contrassegnato da coraggio, dedizione e amore per la famiglia. Anedelia ha vissuto con forza le difficoltà della vita: rimasta vedova in giovane età, ha saputo dedicarsi con impegno al lavoro e alla cura dei suoi cari, supportata dalla mamma. Oggi, con mente lucida e grande simpatia, continua a recitare antiche preghiere e poesie, tramandando così un patrimonio prezioso della tradizione corridoniese. La signora Cardinali ha festeggiato insieme alla figlia Giuseppina, al genero Resio, alle nipoti Paola e Laila e alle pronipoti, circondata dall’affetto della sua famiglia e della comunità. «A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Corridonia – commenta il sindaco Giuliana Giampaoli – rivolgo ad Anedelia i più sinceri auguri per questo importante traguardo, con l’auspicio che possa continuare a essere un esempio di saggezza e tenacia per tutti noi».   Un compleanno che va oltre le cifre: 100 anni di vita, esperienza e memoria vivente, un esempio di resilienza e di amore familiare che illumina la comunità.

Varie

Il caso osceno di Sigonella e le minacce di Trump all'Iran

Il caso osceno di Sigonella e le minacce di Trump all'Iran

05/04/2026 11:00

Decisamente surreale e demenziale è quanto accaduto nei giorni scorsi in relazione alla base militare di Sigonella. Si era infatti inizialmente diffusa la notizia, riportata ad esempio dal "Fatto Quotidiano", secondo cui l'Italia aveva negato agli Stati Uniti d'America l'utilizzo della base: sembrava si stesse ripetendo, in miniatura, una scena analoga a quella di Bettino Craxi che con patriottismo eroico si oppose agli americani, tra l'altro pagando poi carissimo quella fiera opposizione. Non si poteva che giubilare al cospetto di una tale notizia, quasi un tardivo riscatto del desolante governo di Giorgia Meloni. Poche ore dopo, è intervenuto prontamente Guido Crosetto, esponente di spicco della giullaresca destra neoliberale e atlantista, a smentire la notizia, ribadendo come sempre la totale subalternità della nostra patria all'imperialismo assassino di Washington. Il prode Crosetto, infatti, ha chiarito che l'Italia continua a dare il suo pieno supporto a Washington e alle sue operazioni, come da copione e come del resto si richiede a una serva a tutti gli effetti quale è oggi la nostra sventurata Italia, poco cambia se con la destra o con la sinistra al governo. Lo stesso Crosetto, in altra sede, ha ammesso di non riuscire a dormire la notte al pensiero di quello che attende l'Italia in relazione alla guerra iraniana. Peccato però che Crosetto non faccia concretamente nulla per evitare la tragedia e anzi con il suo giullaresco governo si adoperi attivamente per trascinare l'Italia verso l'abisso, lasciandola sempre e comunque al soldo di Washington e della sua dominazione della nostra patria. Come sempre, la cosa più assurda è che gli sfasciacarrozze che ci troviamo al governo abbiano pure il coraggio di definirsi patrioti, quando il loro è un patriottismo di cartapesta, dietro il quale si nasconde come sempre la totale subalternità all'imperialismo a stelle e strisce. Intanto, Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo, l’attuale presidente della civiltà del dollaro, minaccia ancora una volta l’Iran: "Accordo subito o distruggeremo i vostri siti". Sono parole evidentemente deliranti, del tutto indegne del presidente di uno dei più importanti stati del pianeta, che oltretutto si fregia a sproposito del titolo di "più grande democrazia del mondo". A ben vedere, si tratta di parole degne massimamente di un qualsivoglia gangster di periferia, avvezzo a trattare soltanto mediante il ricorso alla violenza e alle minacce. Lo stesso contegno, insomma, che abbiamo visto dispiegarsi in relazione al Venezuela, reso oggetto di un vero e proprio golpe militare con tanto di rapimento del suo presidente. Ciò oltretutto rivela come Trump e Netanyahu, criminale di guerra genocidario, siano palesemente in difficoltà e abbiano decisamente fatto male i conti per quel che concerne la Persia: quest’ultima non soltanto non si sta piegando all’imperialismo assassino dell’Occidente sotto cupola atlantista, ma sta fieramente opponendo resistenza, mobilitando ogni risorsa materiale e immateriale per difendere la propria sovranità contro le mire imperialistiche di USraele. Quest’ultimo vorrebbe neutralizzare la Persia per poter in tal maniera controllarne il petrolio e per poter devitalizzare in via definitiva quello che resta il più grande fortilizio di resistenza contro le politiche criminali dell’imperialismo di USraele. Ora, dalle parole di Trump si inserisce in maniera adamantina una insicurezza completa, voglio dire la sempre più chiara consapevolezza di non essere in grado di piegare la Persia, sempre più simile a un Vietnam 2.0, ovvero a un pantano senza ritorno.

Anima e animus: lo specchio interiore del desiderio

Anima e animus: lo specchio interiore del desiderio

Nel teatro dell’inconscio junghiano, la scelta del partner non è che il riflesso della nostra evoluzione spirituale. Nel pensiero di Carl Gustav Jung, l’incontro con l’altro non è mai un evento casuale, bensì il riflesso di un dialogo tra la nostra coscienza e le nostre proiezioni: l’Anima e l’Animus. L’Anima (il femminile inconscio nell'uomo) e l’Animus (il maschile inconscio nella donna) non sono entità statiche, ma vere e proprie guide psichiche che evolvono attraverso quattro stadi di maturazione. Ogni fase rappresenta un grado di consapevolezza che condiziona la tipologia di partner da cui ci sentiamo attratti. I quattro volti dell’Anima: l’ascesa dell’uomo Per l'uomo, l'Anima rappresenta tutte le caratteristiche psicologiche femminili. Il suo sviluppo si articola in una scala che va dal biologico al sapienziale: Eva - È l'archetipo legato all'istinto vitale e alla fertilità. Qui la donna è percepita come madre e come oggetto di attrazione fisica pura, radicata nella dimensione biologica della sopravvivenza. Elena - Incarna l'ideale romantico. È la bellezza che accende la passione, un'immagine estetica e sensuale che eleva l'eros oltre il semplice istinto, ma rimane ancora legata alla proiezione esterna. Maria - Qui l'Anima si riveste di spiritualità, purezza ed elevazione etica. La figura femminile diventa oggetto di devozione, simbolo di un amore che sa andare oltre il possesso fisico. Sofia - Al vertice dell'evoluzione risiede la Sapienza. La saggezza eterna che integra e trascende gli stadi precedenti, una guida interiore di conoscenza profonda che eleva l’uomo dall’ego verso l’universale, per l’unione tra eros (cuore) e logos (mente). I quattro gradi dell’Animus: la metamorfosi della donna Parallelamente, la donna sviluppa la propria componente maschile, verso l'azione e il logos nei seguenti passaggi di scelte: L'Uomo Forte - Inizialmente, l'Animus si manifesta come potere fisico. È l'eroe muscoloso, il protettore, necessario alla procreazione e alla sicurezza materiale. L'Uomo d'Azione - Al secondo stadio, l'archetipo evolve verso la capacità organizzativa. È colui che sa "fare", che possiede iniziativa e competenza, guidando la donna nel mondo sociale. L'Uomo della Parola - Qui si accede al dominio del Logos. L'Animus diventa l'oratore, l'intellettuale o l'artista. La donna è attratta dalla creatività e dalla capacità comunicativa, segno di un'interiorità che inizia a strutturarsi attraverso il pensiero critico. L'Uomo Saggio - Come per Sofia, l'ultimo stadio rappresenta la profondità del senso. È il mediatore dell'esperienza, la guida che permette alla donna di accedere alla propria verità interiore più profonda, incarnando coraggio, verità e spirito. Verso l’armonia degli opposti La scelta del compagno o della compagna dipende dal nostro attuale livello di crescita interiore. Aver integrato armonicamente dentro di noi l’Anima e l’Animus ci permette di vivere una relazione consapevole. Quando l’uomo coltiva la propria sensibilità e intuizione (Anima) e la donna sviluppa la propria fermezza e capacità logica (Animus), si realizza l’integrazione degli opposti. In questo modo l'altro smette di essere uno schermo per le nostre proiezioni e diventa una persona reale da amare nella sua interezza. Il viaggio attraverso questi otto archetipi non è un percorso lineare, ma un movimento a spirale che ci sfida a guardare dentro noi stessi. La qualità delle nostre relazioni non è che il termometro della nostra anima.

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