Lacrime, rabbia, disperazione: "Entro mercoledì tutti fuori". Ottanta terremotati ospitati all'Hotel 77 trattati come pacchi
Attualità
22/11/2017

Lacrime, rabbia, disperazione: "Entro mercoledì tutti fuori". Ottanta terremotati ospitati all'Hotel 77 trattati come pacchi

"Entro mercoledì tutti fuori da qui": poche parole, ma molto chiare quelle che il vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi e la responsabile dei Servizi Sociali Maria Pia Branchesi hanno rivolto ai terremotati ospiti dell'Hotel 77 in una riunione che si è svolta questo pomeriggio.  Di questa storia si parla ormai da qualche tempo, per la trattativa in corso in merito a un passaggio di mano della storica struttura tolentinate. Ma era impensabile che la situazione precipitasse così di colpo.  Comprensibile la reazione delle oltre 80 persone (per lo più anziani e famiglie, ndr) che vivono al 77 la loro triste storia da terremotati: lacrime, rabbia, disperazione. "Dove andremo? Perchè a rimetterci siamo sempre noi?" le domande più frequenti a cui, perlomeno a breve, risulta molto difficile poter dare una risposta.  A dare per prima la comunicazione di quanto accadrà da qui a una settimana è stata Silvia Luconi: "Il termine ultimo per lasciare la struttura è il prossimo mercoledì 29 novembre. Chiaramente non finirete in mezzo a una strada, questo è fuori discussione. Abbiamo sicuramente l'opzione dei moduli qui a Tolentino (i container, ndr). Qualora non voleste andare nei moduli ci sono delle soluzioni alternative anche piuttosto buone e non necessariamente lontane, comunque in questo momento non a Tolentino ma nelle vicinanze. Leggo informazioni che mi ha fornito il sindaco neanche mezz'ora fa: quattro o cinque appartamenti a Passo di Treia, il Comune di Treia ci mette a disposizione l'albergo comunale in piazza, la Domus di Loreto, Macerata e Monte San Giusto. La Regione (non presente all'incontro, ndr) si offrirà di darci supporto qualora dovessero mancare delle strutture.  Nell'attesa, potete innanzitutto fare domanda per la casetta o appartamento: il bando lo abbiamo riaperto e mettiamo a disposizione nuovi appartamenti. E' chiaro che ci sarà del tempo da aspettare da qui ad entrare nel nuovo appartamento che è almeno un anno, ma intanto potete fare la domanda e restare in queste strutture provvisorie. Anche se avete fatto la domanda per la casetta di legno, che da noi non è di legno, anche se intanto state in strutture provvisorie, intanto potete cercare degli appartamenti e andare in autonoma sistemazione.  La difficoltà nell'immediato è che appartamenti non si trovano e probabilmente non se ne troveranno disponibili prima di almeno quattro mesi. Se volete rimanere a Tolentino, la soluzione più veloce che siamo in grado di offrirvi è quella dei container". Ha poi preso la parola la responsabile dei Servizi Sociali che ha sottolineato che il trasferimento riguarderà solo "chi ha ancora i requisiti. Se qualcuno non ha più i requisiti, ad esempio ha la casa agibile, è inutile che si sposti perchè si stanno facendo controlli serrati.  Anche qui all'interno della struttura ci sono situazioni che stiamo verificando La scadenza è improrogabile: entro mercoledì va lasciata la struttura. Il nuovo acquirente vuole la struttura. E' una questione fra privati, non c'entrano Comune, Regione o Protezione Civile.  Abbiamo il verbale del tribunale di Macerata dove c'è scritto che mercoledì 29 novembre ci sarà l'ultimo accesso da parte dell'ufficiale giudiziario". "Il consiglio che possiamo darvi, per evitare che mercoledì mattina qualcuno vi porti fisicamente via da qui" ha aggiunto il vicesindaco Luconi "è che intanto scegliate fra le varie possibilità che avete, perchè poi gestirvi tutti insieme in un giorno sarebbe difficile. Da domani a mercoledì valutate le soluzioni migliori".   il direttore della struttura, Renato Mari, è sconcertato. "Al di là del fatto che sono venuto a conoscenza di questa data soltanto stasera insieme agli ospiti dell'albergo, posso soltanto dire che noi restiamo completamente disponibili a continuare ad ospitare le persone che si trovano al 77 fino a quando il passaggio di proprietà non si sarà definitivamente concretizzato, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta".  Certamente qualche domanda sorge spontanea anche a chi osserva da esterno questa tristissima vicenda, soprattutto in merito ai controlli sugli aventi diritto o meno: fino ad oggi perchè non sono stati fatti questi controlli? Perchè solo ora che queste persone devono andarsene? Ma gli interrogativi senza risposta sono ancora tantissimi. Soprattutto quelli che riguardano il futuro dei terremotati che, ormai si può usare il passato, alloggiavano al 77. 

Lacrime, rabbia, disperazione: "Entro mercoledì tutti fuori". Ottanta terremotati ospitati all'Hotel 77 trattati come pacchi

Lacrime, rabbia, disperazione: "Entro mercoledì tutti fuori". Ottanta terremotati ospitati all'Hotel 77 trattati come pacchi
22/11/2017

"Entro mercoledì tutti fuori da qui": poche parole, ma molto chiare quelle che il vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi e la responsabile dei Servizi Sociali Maria Pia Branchesi hanno rivolto ai terremotati ospiti dell'Hotel 77 in una riunione che si è svolta questo pomeriggio.  Di questa storia si parla ormai da qualche tempo, per la trattativa in corso in merito a un passaggio di mano della storica struttura tolentinate. Ma era impensabile che la situazione precipitasse così di colpo.  Comprensibile la reazione delle oltre 80 persone (per lo più anziani e famiglie, ndr) che vivono al 77 la loro triste storia da terremotati: lacrime, rabbia, disperazione. "Dove andremo? Perchè a rimetterci siamo sempre noi?" le domande più frequenti a cui, perlomeno a breve, risulta molto difficile poter dare una risposta.  A dare per prima la comunicazione di quanto accadrà da qui a una settimana è stata Silvia Luconi: "Il termine ultimo per lasciare la struttura è il prossimo mercoledì 29 novembre. Chiaramente non finirete in mezzo a una strada, questo è fuori discussione. Abbiamo sicuramente l'opzione dei moduli qui a Tolentino (i container, ndr). Qualora non voleste andare nei moduli ci sono delle soluzioni alternative anche piuttosto buone e non necessariamente lontane, comunque in questo momento non a Tolentino ma nelle vicinanze. Leggo informazioni che mi ha fornito il sindaco neanche mezz'ora fa: quattro o cinque appartamenti a Passo di Treia, il Comune di Treia ci mette a disposizione l'albergo comunale in piazza, la Domus di Loreto, Macerata e Monte San Giusto. La Regione (non presente all'incontro, ndr) si offrirà di darci supporto qualora dovessero mancare delle strutture.  Nell'attesa, potete innanzitutto fare domanda per la casetta o appartamento: il bando lo abbiamo riaperto e mettiamo a disposizione nuovi appartamenti. E' chiaro che ci sarà del tempo da aspettare da qui ad entrare nel nuovo appartamento che è almeno un anno, ma intanto potete fare la domanda e restare in queste strutture provvisorie. Anche se avete fatto la domanda per la casetta di legno, che da noi non è di legno, anche se intanto state in strutture provvisorie, intanto potete cercare degli appartamenti e andare in autonoma sistemazione.  La difficoltà nell'immediato è che appartamenti non si trovano e probabilmente non se ne troveranno disponibili prima di almeno quattro mesi. Se volete rimanere a Tolentino, la soluzione più veloce che siamo in grado di offrirvi è quella dei container". Ha poi preso la parola la responsabile dei Servizi Sociali che ha sottolineato che il trasferimento riguarderà solo "chi ha ancora i requisiti. Se qualcuno non ha più i requisiti, ad esempio ha la casa agibile, è inutile che si sposti perchè si stanno facendo controlli serrati.  Anche qui all'interno della struttura ci sono situazioni che stiamo verificando La scadenza è improrogabile: entro mercoledì va lasciata la struttura. Il nuovo acquirente vuole la struttura. E' una questione fra privati, non c'entrano Comune, Regione o Protezione Civile.  Abbiamo il verbale del tribunale di Macerata dove c'è scritto che mercoledì 29 novembre ci sarà l'ultimo accesso da parte dell'ufficiale giudiziario". "Il consiglio che possiamo darvi, per evitare che mercoledì mattina qualcuno vi porti fisicamente via da qui" ha aggiunto il vicesindaco Luconi "è che intanto scegliate fra le varie possibilità che avete, perchè poi gestirvi tutti insieme in un giorno sarebbe difficile. Da domani a mercoledì valutate le soluzioni migliori".   il direttore della struttura, Renato Mari, è sconcertato. "Al di là del fatto che sono venuto a conoscenza di questa data soltanto stasera insieme agli ospiti dell'albergo, posso soltanto dire che noi restiamo completamente disponibili a continuare ad ospitare le persone che si trovano al 77 fino a quando il passaggio di proprietà non si sarà definitivamente concretizzato, cosa che ad oggi non è ancora avvenuta".  Certamente qualche domanda sorge spontanea anche a chi osserva da esterno questa tristissima vicenda, soprattutto in merito ai controlli sugli aventi diritto o meno: fino ad oggi perchè non sono stati fatti questi controlli? Perchè solo ora che queste persone devono andarsene? Ma gli interrogativi senza risposta sono ancora tantissimi. Soprattutto quelli che riguardano il futuro dei terremotati che, ormai si può usare il passato, alloggiavano al 77. 

Littizzetto sul sisma: "Ogni F35 costa 100 milioni di euro. Quattro in meno e potremmo costruire 2000 casette" - VIDEO

Littizzetto sul sisma: "Ogni F35 costa 100 milioni di euro. Quattro in meno e potremmo costruire 2000 casette" - VIDEO

22/11/2017

E' passato più di un anno dal terremoto, ma ancora fa molto parlare, probabilmente perché molto di quello che era stato promesso non è stato ancora fatto. Ad interessarsi anche Luciana Litizzetto, comica, conduttrice, cabarettista italiana, che durante uno dei suoi monologhi all'interno del programma "Stasera CasaMika" andato in onda ieri sera su Rai2, ha proprio parlato del sisma. Un discorso generale, fatto con ironia ma allo stesso tempo serietà, incanalando tutta l'attenzione degli spettatori. E' partità dalle paure in generale, passando dall'olio di palma fino ad arrivare agli attacchi terroristici per poi concludere con il sisma.  La paura del terremoto, una paura reale, vera e concreta, presente in Italia, che la Litizzetto definisce come una presenza costante . "Hai paura quando la terra trema, ma hai paura anche per il dopo, perchè non sai cosa accadrà dopo quegli istanti. Sono molti anni dal sisma a L'Aquila e più di un anno da quello ad Amatrice e ancora molta gente non ha una casa. Troppi inverni, troppi mesi: troppo tutto: non avere una casa è un'angoscia infinita. Pensiamo alla nostre case, piene di ricordi e di oggetti, un luogo di radici e di fondamenta che da un minuto all'altro hai piu. Se la casa crolla crolliamo noi, andiamo giù, in mille pezzi e ci sbricioliamo; la nostra storia diventa maceria crollano. La memoria, il presente e persino un'ipotesi di futuro spariscono" Un discorso toccante, denso di significati, che ha fatto ammutolire uno studio televisivo intero, ma anche a tutti coloro che erano davanti allo schermo, rapiti dalle parole della conduttrice, la quale ha rivolto un pensiero a tutti coloro che non hanno più un tetto sotto cui ripararsi, il loro tetto, i loro effetti personali, coloro che si sono svegliati in una camera d'albergo lontani dai loro luoghi. Poi la Littizzetto si è rivolta ai politici italiani, direttamente al Primo Ministro Gentiloni.  Bisogna ripartire dal tetto, subito. Anzi prima di subito, dal momento che dovrebbe essere la priorità dei nostri politici. Andate nelle Marche: ad Amatrice, Visso, Tolentino, Castelluccio. Andate a conoscere le persone, state li due settimane a contatto con i luoghi. Perchè la politica è servizio. Non si può dare la colpa alla burocrazie: la burocrazia è lo Stato e lo Stato siete voi, voi che vi sedete e prendete decisioni. Quanto costa un F35? 100 milioni di euro? Non potremmo comprare quattro aerei in meno? Con una cifra del genere si potrebbero costruire circa 2 mila di casette"..  

Travolto sull'A13, condannato a un anno e 4 mesi il camionista ungherese per la morte di Quinto Pittori

Travolto sull'A13, condannato a un anno e 4 mesi il camionista ungherese per la morte di Quinto Pittori

22/11/2017

Un anno e quattro mesi: questa la condanna che lunedì 20 novembre il giudice nonché Presidente della sezione penale del Tribunale di Ferrara, dott. Luca Maria Marini, accogliendo in buona sostanza le richieste del Pubblico Ministero, dott. Filippo Di Benedetto, ha inflitto al camionista ungherese Karoly Szuda, di 53 anni, imputato di omicidio colposo per la morte di un altro autotrasportatore, Quinto Pittori, 60 anni, residente ad Apiro, in provincia di Macerata, in seguito ad un terribile incidente autostradale. Il giudice ha anche stabilito una cospicua provvisionale per la moglie, i due figli e i due fratelli come anticipo sul risarcimento da quantificare in sede civile. A due anni dalla tragedia, dunque, la giustizia ha dato una prima risposta ai familiari della vittima, che per fare piena luce sui fatti e per ottenere giustizia si sono rivolti, attraverso il consulente personale Andrea Polverini, a Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini. L'incidente, che ha coinvolto ben quattro mezzi pesanti, è successo alle 8.50 di mattina dell'11 novembre 2015 sull'autostrada A13 Bologna-Padova, nella corsia sud, in prossimità del km 44+800, nel territorio comunale di Ferrara. Pittori, autotrasportatore professionista dalla patente “immacolata”, che lavorava per una società cooperativa di Jesi, procedeva con il suo autotreno Iveco regolarmente assicurato con rimorchio Cardi in direzione Bologna quando – la sua unica “colpa” - il suo mezzo è andato in avaria per problemi alle sospensioni. Il sessantenne quindi ha accostato in corsia di emergenza ed è sceso dal veicolo, sul lato sinistro, per controllare l'entità del guasto e la situazione dei polli vivi che trasportava, visto che dal mezzo cominciava a fuoriuscire del fumo, L'autoarticolato Mercedes che lo seguiva, condotto da A. P., un (oggi) 32enne di Zimella (Verona), ha a sua volta accostato in corsia di emergenza dietro all'Iveco per prestare aiuto al collega camionista in difficoltà, ma in quel mentre è piombato su di loro l'autoarticolato Volvo/Schmitz guidato appunto dal 53enne di nazionalità ungherese, che a sua volta sopraggiungeva in direzione Bologna. Szuda prima ha tamponato il Mercedes, quindi lo ha colpito lungo tutta la fiancata e poi, purtroppo, ha travolto in pieno con l'avantreno il povero Pittori, che era in piedi al limite tra la corsia d'emergenza e la parte destra della prima corsia di marcia, all'altezza del primo asse del semirimorchio, e che non ha avuto scampo morendo sul colpo. Nella drammatica carambola che ne è seguita anche il semirimorchio dell'autoarticolato condotto da Szuda è stato successivamente tamponato da un autocarro Scania, il cui conducente, tuttavia, non ha avuto alcun ruolo attivo nella tragedia. La Procura di Ferrara ha aperto un procedimento per omicidio colposo indagando sia Karoly Szuda sia l'autista veronese, la cui posizione è stata tuttavia presto stralciata essendo stato riconosciuto come il suo mezzo pesante, per quanto debordasse inevitabilmente di qualche centimetro fuori della corsia di emergenza, non abbia contribuito all'investimento mortale. La perizia cinematica affidata dal Pubblico Ministero a un consulente tecnico, l'ingegner Francesco Rendine, con studio a Ferrara, ha infatti posto in capo all'autotrasportatore nato a Budapest le principali responsabilità dell'accaduto, avendo tenuto – scrive - “una condotta di guida pericolosa nel frangente, per la prolungata distrazione e per il mancato rispetto della distanza di sicurezza dall'autocarro che lo precedeva, sia continuamente temeraria per il reiterato superamento del limite di velocità di 80 km/h imposto agli autoarticolati, e per di più in condizioni atmosferiche tali da raccomandare andature ben inferiori”: la velocità stimata era “certamente non inferiore a 90 km/h e verosimilmente alquanto superiore” scrive il perito, ricordando che in quel momento la visibilità era ridotta per nebbia a cento metri, una situazione prossima al caso di legge per la quale non si dovrebbero superare i 50 km/h. Non solo: secondo le testimonianze rese nel corso del processo dagli altri camionisti, l'autotrasportatore ungherese, che se l'è cavata con ferite non gravi, già prima dell'urto avrebbe zigzagato pericolosamente tra la corsia di emergenza e la corsia di marcia destra. Sulla base dei risultati della perizia e delle indagini condotte con estrema cura dalla Polstrada di Altedo, il Sostituto Procuratore, dopo aver chiesto e ottenuto prima il rinvio a giudizio del camionista straniero e ora anche la condanna, sia pur con pena sospesa: una condanna che rende giustizia alla vittima e ai suoi familiari sul piano penale. Non solo. Il dott. Marini, come detto, ha ritenuto di stabilire già una provvisionale importante per i familiari della vittima a garanzia del risarcimento che andrà liquidato in sede civile. Studio 3A si è già attivato da tempo con l'Ufficio Centrale Italiano che, com'è noto, interviene in caso di incidenti stradali accaduti nel territorio italiano e provocati da veicoli immatricolati all'estero. E che adesso, a fronte di questa inequivocabile sentenza, non potrà non dare seguito alle legittime richieste della famiglia.

Salvini porta il presepe realizzato dai maestri artigiani Fratelli Capuano a nonna Peppina

Salvini porta il presepe realizzato dai maestri artigiani Fratelli Capuano a nonna Peppina

22/11/2017

Sono venuti a San Martino di Fiastra da Napoli i maestri artigiani Fratelli Capuano per consegnare a Peppina - la nonnina terremotata di 95 anni (li compirà domenica) costretta a lasciare la sua casetta in legno perché non aveva l'autorizzazione - un presepe da loro realizzato apposta per lei. Il presepe, "che occupa mezzo tavolo del container", commentano sorridendo i famigliari di Giuseppa Fattori, è stato donato all'anziana stamattina. Commossa la donna. L'iniziativa è di Matteo Salvini, leader della Lega Nord, oggi a San Martino. "Questa mattina - ha scritto Matteo Salvini sul suo profilo Facebook - sono tornato a San Martino di Fiastra, nelle Marche. 10 metri di container, in montagna e senza bagno. Ma nonna Peppina resiste e riesce a sorridere, anche grazie alle luci del Presepe donato dagli artigiani napoletani di San Gregorio Armeno. Mentre altri se ne fregano, io voglio, come tutti voi, che la nonna torni per Natale nella sua casetta! #forzaNonnaPeppina". Era presente alla consegna anche il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini. (Fonte Ansa)

Tenta furto in una scuola: arrestato 55enne maceratese

Tenta furto in una scuola: arrestato 55enne maceratese

22/11/2017

Alle ore 3.20 circa di stamattina la “Volante” è intervenuta tempestivamente presso l'istituto d'arte "Cantalamessa" di Macerata in Via Cioci dove poco prima era scattato l’allarme antifurto. Immediatamente giunti sul posto, gli agenti hanno visto un uomo che si allontanava velocemente a piedi, un 55enne maceratese già conosciuto per i suoi numerosi precedenti per reati soprattutto contro il patrimonio. L’uomo è stato trovato in possesso di 2 grossi giraviti, un piede di porco e 2 torce elettriche materiale che è stato posto in sequestro. Il controllo effettuato all’interno della scuola insieme al dirigente scolastico subito accorso sul posto, ha permesso agli agenti di riscontrare segni di effrazione su due porte che danno accesso ai locali dove sono poste i distributori automatici di merendine, porte che l’uomo non è riuscito ad aprire, facendo scattare l’allarme. Sul posto è intervenuto personale della Polizia Scientifica per i rilievi del caso mentre il 55enne, tratto in arresto per tentato furto aggravato, è stato trattenuto in Questura in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà questa mattina presso il Tribunale di Macerata.    

Cronaca

Urbisaglia, sbanda e l'auto si ribalta: ferito 34enne

Urbisaglia, sbanda e l'auto si ribalta: ferito 34enne

22/11/2017

Auto ribaltata a Urbisaglia. E' accaduto intorno alle 18 di oggi pomeriggio lungo il tratto stradale che da Urbisaglia porta a Sarnano quando un'auto si è ribaltata senza coinvolgere altri mezzi. Per cause ancora in corso di accertamento il conducente ha sbandato e l'auto si è ribaltata. A bordo un giornalista di 34 anni originario di Sarnano. Le sue condizioni non sono gravi. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e 118.

Attualità

Acquedotto del Nera: la regina della incompiute marchigiane

Acquedotto del Nera: la regina della incompiute marchigiane

22/11/2017

E' tornato alla ribalta nazionale in questi giorni, anche grazie ad un articolo-inchiesta de Il Fatto Quotidiano, il caso dell'Acquedotto del Nera, una delle grandi incompiute marchigiane. Dopo quasi 50 anni dall'inizio dei lavori, partiti all'inizio degli anni '70, e 55 milioni di euro spesi, dei ventidue comuni consorziati delle provincie di Macerata ed Ancona, solo la metà risultano allacciati ma sono i cittadini di tutti e ventidue a pagare, anche quelli che sono costretti a estrarre e bonificare l'acqua da altri invasi. L'elenco dei comuni facenti parte del consorzio è il seguente: Numana, Castelfidardo, Porto Recanati, Recanati, Montelupone, Montecassiano, Macerata, Pollenza, Morrovalle, Civitanova Marche, San Severino Marche, Caldarola, Osimo, Loreto, Potenza Picena, Montefano, Appignano, Treia, Corridonia, Montecosaro, Tolentino e Belforte Del Chienti. La storia dell'Acquedotto è travagliata, fatta di stop e di ripartenze, dovute alla difficoltà di reperire fondi. Dopo la fase progettuale e gli studi sulle sorgenti, i lavori iniziarono materialmente nel 1986 ma arrivarono solamente al comune di Caldarola, poco più di 40 km, sui 226 previsti, a causa dello stillicidio dei finanziamenti. Il Consorzio, nel frattempo, ha realizzato un tratto della condotta lungo la valle del Musone, da località Passatempo nel comune di Osimo sino al serbatoio Soprani nel comune di Numana. A causa della cronica assenza di finanziamenti, nel 2002 i lavori dell'Acquedotto erano completamente fermi, sia a livello di progettazione che di realizzazione e ripresero vigore l'anno successivo, grazie ad un pressante lavoro di sensibilizzazione da parte del presidente e dei consiglieri presso i comuni soci. A seguito del reperimento di ulteriori fondi, ripresero la progettazione e la realizzazione di un ulteriore tratto di 20 chilometri, fino a Tolentino a cui seguì però un nuovo stop. Nonostante il progetto preveda un acquedotto che si snodi lungo le linee del Chienti, del Potenza e del Musone, dei 226 chilometri in programma, ne sono stati realizzati poco più di un quarto, lasciando a bocca asciutta, è proprio il caso di dirlo, la maggior parte dei comuni. La Regione, che pure ha contribuito alla realizzazione, si mette però di traverso negando la richiesta di aumentare la portanza e completare l'opera e, secondo il quotidiano, sullo sfondo ci sarebbe l'interesse delle concessioni per lo sfruttamento idroelettrico. Della vicenda si sta occupando anche la deputata marchigiana del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni, che in un post sul proprio profilo Facebook scrive: "Nelle Marche esiste un acquedotto nato nel 1986 e morto 44 km dopo, che è costato 55 milioni di euro e serve solo la metà dei 22 comuni marchigiani delle province di Ancona e Macerata. Eppure tutti i comuni lo pagano in egual misura, anche se non ne vedono una goccia. Probabilmente questa situazione non cambierà mai perché la RegioneMarche ha bocciato la valutazione di impatto ambientale del potenziamento voluto dalla società acquedotto del Nera, per cui siamo a uno stallo. Per uscirne e saperne di più stiamo scrivendo una interrogazione con la collaborazione di Roberto Ascani, sindaco di Castelfidardo, che è fra quelli che hanno denunciato la situazione paradossale".

Economia

Al Centro per l'Impiego di Macerata la seconda edizione dell'Employers' Day

Al Centro per l'Impiego di Macerata la seconda edizione dell'Employers' Day

21/11/2017

Presso il Centro per l'impiego di Macerata è in corso la seconda edizione dell' "Employers' Day", promosso dalla Rete europea dei servizi pubblici per l'impiego (PES Network), al fine di favorire l'incontro tra i servizi pubblici per l'impiego e le imprese. In preparazione dell'evento è stata realizzata un'azione di marketing territoriale con la quale sono stati contattati circa 700 datori di lavoro della Provincia di Macerata invitati ad utilizzare i servizi pubblici per l'impiego. Fino al 24 novembre, presso i locali del Centro per l'Impiego di Macerata, situati in via F.lli Moretti 14 - Piediripa, sarà disponibile un corner informativo riservato agli imprenditori che potranno usufruire dei servizi di mediazione professionale e consulenza specialistica offerti dagli operatori dell'incrocio domanda/offerta di lavoro e della rete Eures (su contrattualistica, procedure relative alle assunzioni, agevolazioni fiscali e contributive, tirocini, borse lavoro e/o altri progetti speciali finanziati a bando pubblico). Saranno inoltre distribuiti vademecum aggiornati sugli incentivi alle assunzioni e sulle procedure relative alle nuove assunzioni, sospensioni o licenziamenti. Per le imprese che ne fanno richiesta, è inoltre prevista la possibilità di incontrare gli operatori del servizio mediazione professionale presso la propria struttura aziendale in modo da ottenere informazioni e consulenze mirate alle proprie esigenze. Nei giorni 22 e 23 novembre sarà possibile inoltre partecipare direttamente dal proprio ufficio all'Employers' Day online; è prevista la possibilità di inserire le proprie offerte di lavoro e tirocinio, incontrare in chat i candidati dall’Italia e dall’Europa, condurre interviste di preselezione e sessioni di reclutamento, promuovere la propria azienda con un breve video di presentazione (pre-registrato o live) e infine comunicare in tempo reale con gli operatori dei Servizi pubblici per l’impiego ed EURES di ogni regione.

Politica

Sisma, Terzoni: “Su cronoprogramma rimozione macerie ancora silenzio tombale”

Sisma, Terzoni: “Su cronoprogramma rimozione macerie ancora silenzio tombale”

22/11/2017

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati. “Lo scorso 24 ottobre, un servizio del Tgr delle Marche fece il punto con tanto di cifre piuttosto eloquenti e dati elaborati nel dettaglio sulla rimozione delle macerie nei comuni del cratere sismico. In seguito a quel servizio, con un’interrogazione parlamentare, insieme ai colleghi marchigiani Agostinelli e Cecconi, chiesi al governo di fornirci un cronoprogramma particolareggiato a stretto giro su tutta l’opera non solo di rimozione, ma anche di smaltimento delle centinaia di migliaia di tonnellate presenti su quei territori. Purtroppo è passato quasi un mese, e constatiamo ancora un silenzio tombale da parte dell’esecutivo e delle strutture da esso preposte per occuparsi della faccenda. Non sappiamo neanche se Cosmari, che ad ottobre smistava intorno alle 700 tonnellate al giorno, sia rimasta o meno su quegli standard oppure no. E’ chiaro che ci aspettiamo che a Palazzo Chigi qualcuno batta un colpo. Inoltre ci piacerebbe sapere se il governo abbia già un piano alternativo per lo stoccaggio, visto che si stanno palesando problemi di spazio, e nel caso dell'esistenza ci fosse, se sarà garantita la sicurezza degli stoccaggi, visto anche il contenuto di amianto presente nelle macerie difficilmente rimovibile. Anche su questo fronte chiediamo precise garanzie: ci manca soltanto che dopo tutti i disagi e le manchevolezze di questi mesi, i terremotati si ritrovino paesi inquinati e insalubri. Per la rimozione delle macerie si è persa una quantità di tempo abnorme, ma ora che la frittata è fatta è giusto procedere spediti, ma senza tralasciare la sicurezza ambientale”.

Scuola e università

Macerata capitale dell’inclusione con Unimc for Inclusion

Macerata capitale dell’inclusione con Unimc for Inclusion

22/11/2017

Dal 27 novembre al 2 dicembre 2017 l’Università di Macerata con il patrocinio del Comune e la collaborazione dell’Anffas e della Comunità di Capodarco di Fermo organizza la prima edizione di “Unimc for inclusion”: una settimana di incontri, convegni, laboratori, spettacoli e "fuori onda" sui temi dell'inclusione e dell’accessibilità. Una settimana per confrontarsi, condividere buone pratiche e dare voce alle tante persone che quotidianamente si impegnano, lavorano e lottano per abbattere barriere e ostacoli, non solo fisici, affinché nessuno debba mai sentirsi escluso. Fondamentale il contributo di Anmic, Anmil, Abili Equilibri d’Arte, Clementoni, Ente Nazionale Sordi, Goccia Onlus, associazione Il mio Labrador educazione cani, Istituto Itard, Ippolandia, La Casa di Asterione, Jobmetoo, Laboratorio delle Idee, Overtime Festival, Compagnia SB degli Istanti di Firenze oltre che dell’Agenzia Redattore Sociale, Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” e Istituto Confucio di Unimc. Nello staff anche studenti Unimc con disabilità. “Questo evento – ha commentato il rettore Francesco Adornato – rompe l’ultimo diaframma tra Università e società civile e segna una condivisione di esperienze ed emozioni di presunti abili e diversamente abili. Esso si inserisce in un percorso avviato, che permette a tutti di frequentare le stesse lezioni grazie agli strumenti tecnologici appena acquistati tramite un progetto ministeriale”. Strumenti come le postazioni informatiche mostrate dal rettore al termine della presentazione.  Dopo il saluto del vicensindaco Stefania Monteverde, hanno illustrato il programma Catia Giaconi, delegata del rettore al progetto Inclusione 3.0, Marco Scarponi, presidente Anffas, Don Vinicio Albanesi e Riccardo Sollini per la Comunità di Capodarco e l’agenzia Redattore Sociale, Anna Menghi, presidente Anmic, Maria Pia Azzurro, vicepresidente Anmil con Sergio Solari del Laboratorio delle idee, Armando Giampieri, vice presidente regionale Uici, Maria Evangelista, presidente Ens, Piero Crispiani per il Centro Studi Itard, Roberto Nori della Compagnia degli Istanti, Andrea Zenobi, presidente dell’associazione Il Mio Labrador, Michele Spagnuolo, direttore di Overtime Festival, e, per Unimc: Anna Ascenzi, direttrice del Museo della Scuola, Giorgio Trentin, direttore dell’Istituto Confucio, Elisabetta Michetti, delegata al sistema bibliotecario, Rosa Marisa Borraccini, presidente edizioni eum, Paola Nicolini, docente di psicologia di sviluppo con Pierpaolo Clementoni e Lucia Compagnoni del servizio disabilità. Il tema  sarà affrontato da molteplici prospettive: integrazione scolastica, robotica e nuove tecnologie, sport, danza e neuromotricità, pet therapy, diritto e diritti delle persone con disabilità, percorsi tra filosofia, psicologia, letteratura e arte, gioco, incontri con gli autori e lezioni al buio. Tutte le sere alle 21.15 dal CreaHub in via Gramsci, inoltre, andranno in onda in diretta web le interviste de “L’Escluso. Storie di resilienza per non vivere infelici e scontenti”. Tra gli eventi clou, mercoledì 29 novembre sarà conferita la laurea honoris causa in scienze pedagogiche a Don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità di Capodarco e fondatore dell’agenzia giornalistica Redattore sociale. “Per me si tratta di una doppia emozione – ha detto Albanesi – ossia ricevere questa laurea e vedervi tutti schierati, compatti, insieme ai ragazzi. Università, città e noi tutti andiamo uniti verso la meta dell'inclusione, che non ha confine, perché continuerà anche dopo di noi”. Sabato 2 dicembre al Polo Bertelli di Vallebona, Daniela Spada e l’attore Cesare Bocci presentano il libro “Pesce d’aprile. Lo scherzo del destino che ci ha reso più forti”. Domenica 3 dicembre alle 17.30 al Teatro Lauro Rossi Paolo Ruffini e i sei attori con disabilità, appartenenti alla compagnia livornese Mayor Von Frinzius portano in scena "Un grande abbraccio”. Il programma completo è consultabile sul sito www.unimc.it/forinclusion.

Cultura e spettacoli

Lo Sferisterio presenta alla Camera dei Deputati il progetto dei Cento Mecenati

Lo Sferisterio presenta alla Camera dei Deputati il progetto dei Cento Mecenati

22/11/2017

La Commissione Cultura della Camera dei Deputati ha individuato il progetto dei Cento Mecenati nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale. Ieri mattina, il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini, è stato invitato a Roma proprio per presentare l’iniziativa legata ad Art Bonus. I Cento Mecenati, fin dal primo anno, hanno riscosso l’interesse e l’attenzione di vari soggetti in Italia come fonte virtuosa di autofinanziamento. Carancini ha mostrato lo Sferisterio e ha tracciato brevemente la storia, dalla storica riapertura del 1967 al giorni d’oggi, attraverso i numerosi premi Abbiati vinti e i più celebri cantanti che si sono esibiti sul palco. Prima di entrare nei dettagli del progetto dei Cento Mecenati ha anche sottolineato come lo Sferisterio svolga il ruolo da coordinatore della Rete Lirica delle Marche, “il primo esperimento in Italia di una collaborazione tra i Teatri di tradizione e quelli di lirica ordinaria con un disegno artistico molto significativo”. Quindi i Cento Mecenati: “Il progetto si è rivelato un’opportunità sia sotto il profilo economico che su quello della comunicazione - prosegue Carancini - . Attraverso Art Bonus, la campagna dei Cento Mecenati è un ulteriore strumento di fund raising con un vantaggio: quello di far partecipare attivamente, con un senso di responsabilità sociale, coloro che hanno deciso di farne parte. È un veicolo importante anche dal punto di vista comunicativo, con la menzione speciale ottenuta al premio nazionale Cultura + Impresa 2016 e l’invito al Salone CSR all’Università Bocconi. Tutto questo è reso possibile grazie alla forza di una squadra che lavora insieme”.

Sport

La Lube mette la sesta: Ravenna battuta in tre set

La Lube mette la sesta: Ravenna battuta in tre set

22/11/2017

La Cucine Lube Civitanova infila la sesta vittoria consecutiva battendo la Bunge Ravenna con un netto 3-0 (25-14, 25-20, 26-24) nel recupero della 2ª giornata di Regular Season della SuperLega UnipolSai, che lo scorso 22 ottobre non si disputò a causa della tragica scomparsa, avvenuta per un malore durante la fase di riscaldamento delle due squadre, di uno spettatore presente all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche. E in attesa del big match casalingo di domenica prossima con Perugia, che già da 24 ore ha fatto registrare il sold out al botteghino marchigiano, con i tre punti chiusi stasera in cassaforte i campioni d’Italia si godono il momentaneo secondo posto solitario in classifica, pur tenendo conto che gli uomini di Giampaolo Medei vantano una partita in più rispetto a tutte le altre pretendenti. Nella sfida contro la formazione romagnoli il tecnico nativo di Treia, cittadina maceratese dove da sempre ha sede il quartier generale della Lube azienda, per l’occasione ha riproposto Sander nel sestetto titolare in diagonale con Juantorena, mantenendo Grebennikov nel ruolo di libero e schierando, di conseguenza, la coppia italiana di centrali composta da Candellaro e Cester.  E’ stato proprio il martello americano arrivato quest’anno nelle Marche a dare il là alla fuga dei biancorossi nel parziale d’apertura, prima con il muro vincente valso il primo break sul 6-4, poi con il contrattacco del 9-6 cui fa seguito un ace di Sokolov (palla corta che trova impreparata la seconda linea ospite) per il +4. Il resto per la Cucine Lube lo fa un buon servizio (3 battute vincenti, una arriva con la float di Candellaro per il 14-8), ed una batteria di attaccanti che chiuderà il set (sul 25-14) addirittura con l’85% complessivo di efficacia (67% su 6 palloni per Juantorena, 100% per gli altri quattro giocatori). Sulla sponda Bunge l’allenatore Soli prova a scuotere i suoi provando le carte Gutierrez e Raffaeli. Invano.  Il trend della partita non cambia nel secondo parziale, in cui Ravenna (con Raffeli dall’inizio per Georgiev) mantiene la situazione in perfetto equilibrio fino a quota 8. Poi un attacco out di Buchegger regala il +2 alle Lube (8-6), che ne approfitta per allungare subito sull’11-7, affidandosi al solito Juantorena in fase di contrattacco. Ravenna è viva, lo dimostra salendo di tono al servizio e risalendo fino al 14-13. Ma di più non può, contro una Cucine Lube che tocca tantissimi palloni a muro e quando decide di pigiare sull’acceleratore, specialmente con i suoi uomini di banda, sembra veramente inarrestabile. La squadra di Medei chiude il set con 3 muri vincenti, il 71% di squadra in ricezione e il 72% in attacco (contro pur buon 58% dei romagnoli), con Sander e Juantorena sugli scudi: 100% di efficacia sulle schiacciate sia per l’americano (3 punti) che per l’italo-cubano (5). L’ultimo pallone, quello del 25-20 per i padroni casa, lo mette a terra Candellaro. La vera riscossa della Bunge Ravenna, quasi a sorpresa visto lo 0-2, arriva nel terzo set, nel quale trascinata da uno stratosferico Vitelli (6 punti, 80% sui primi tempi e 1 muro) e da Buchegger (9 punti col 54% sulle schiacciate), gioca punto a punto contro Juantorena e compagni fino ai vantaggi. Sul 23-24 gli ospiti annullano il primo match point ai campioni d’Italia con un muro vincente che arriva dopo un incredibile recupero da fondo campo del libero Goi. Al secondo tentativo, però, la Lube chiude sul 26-24 con un blocco vincente di Cester. Juantorena e Buchegger sono i top scorer della sfida con 14 punti, mentre il palleggiatore Micah Christenson, che firma pure 6 punti, viene invece eletto legittimamente Mvp: con la sua regia, la squadra di Medei ha chiuso la partita con un brillante 68% di efficacia in attacco. “Non era una partita facile stasera - dice Micah Christenson - abbiamo giocato molto bene soprattutto in battuta e nella correlazione muro-difesa, un nostro punto di forza. Dobbiamo continuare a tenere questo livello di gioco, stiamo crescendo e vogliamo farlo ancora anche in vista della sfida di domenica con Perugia. Ora ci concentriamo sull’impegno con la Sir, ma fino ad oggi ci siamo dedicato soltanto al match con Ravenna, un impegno superato con successo”. “Fino a metà del terzo set - il commento di Giampaolo Medei - la gara è andata via facile, visto le ottime cose fatte in battuta e in attacco. Unico rammarico i contrattacchi sbagliati nel finale di terzo set ma merito anche a Ravenna che è salita di tono: abbiamo tenuto a bada un avversario ostico che finora ha disputato un ottimo campionato. Bella prestazione e per merito di tutti, Christenson ha disputato una gara molto positiva ma preferisco guardare la coralità: la squadra sta crescendo ed è sulla buona strada. Sono convinto che i ragazzi affronteranno con grande consapevolezza e determinazione la sfida con Perugia, a cui penseremo da ora in poi”.  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 10, Candellaro 6, Sander 12, Marchisio n.e., Juantorena 14, Casadei n.e., Stankovic n.e., Kovar n.e., Grebennikov (L), Christenson 6, Cester 4, Milan n.e., Zhukouski n.e.. All. Medei. BUNGE RAVENNA: Mazzone n.e., Vitelli 8, Orduna 1, Poglajen 5, Raffeli 4, Pistolesi n.e., Gutierrez 1, Goi (L), Georgiev 4, Diamantini 3, Marchini n.e., Marechal 1, Buchegger 14. All. Soli. ARBITRI: Santi (PG) – Puecher (PD). PARZIALI: 25-14 (20’), 25-20 (24’), 26-24 (29’).   NOTE: Spettatori 2560, Incasso 27195 Euro. Lube bs 13, ace 6, muri 8, ricezione 61% (39% prf.), attacco 68%, errori 4. Ravenna bs 19, ace 4, muri 5, ricezione 52% (21% prf.), attacco 53%, errori 5.

Appuntamenti ed eventi

Successo per l’evento “Le Marche in valigia in Germania, una serata nel cuore dell’Italia”

Successo per l’evento “Le Marche in valigia in Germania, una serata nel cuore dell’Italia”

22/11/2017

L’evento “Le Marche in valigia in Germania, una serata nel cuore dell’Italia” è stato realizzato in rete attraverso la sinergia tra l’ Agritur Aso di Roberto Ferretti che da 10 anni gira il mondo proponendo un turismo di relazione, il progetto Riparti dai Sibillini  del blogger maceratese Luca Tombesi e l’ Associazione Culturale Italo Tedesca  di Macerata per la quale  la professoressa Cinzia Galassi ha fatto da tramite curandone l’organizzazione. La collaborazione con La Georg Kerschensteiner Schule di Obertshasusen è stata avviata  20 anni fa e da allora alunni e insegnanti tedeschi  hanno più volte visitato Macerata nell’ambito del programma Socrates Comenius  realizzando  progetti di scambio. La Georg Kerschensteiner Schule ha mostrato fin da subito la sua vicinanza dopo il terremoto  partecipando attivamente alla raccolta fondi organizzata dall’ACIT Macerata per la costruzione della struttura polifunzionale antisismica del Comune di Fiastra . Al termine della  serata sono stati raccolti fondi per il progetto “Adotta una stalla” attraverso la vendita delle fotografie del social tour  Riparti dai Sibillini. Non si è trattato quindi di una semplice cena  finalizzata alla ricerca di nuovi turisti, quello che è avvenuto durante la serata è stato molto di più. Si sono rafforzate e strette nuove amicizie attraverso la realizzazione di workshop di cucina: preparazione di olive all’ascolana, pasta fatta in casa: Tajulì pilusi,  la  degustazione di olio d’oliva e la comunicazione  personale. L’atmosfera che si è creata attraverso la partecipazione attiva degli inviati ai laboratori di cucina con il simpaticissimo cuoco del b&b e home restaurant il Nido di Alice di Lapedona,  ha avuto il suo culmine nell’ apprezzatissimo  intervento del tenore Carlo Assorgna che ha dato lo spunto per presentare la prossima stagione dello  Sferisterio di Macerata. L’evento è stato autofinanziato con il contributo che i partecipanti hanno versato per la cena a  base di prodotti di aziende delle Province di Macerata e Fermo, in gran parte di produzione artigianale. Ampio spazio è stato dedicato alla spiegazione dei principi della dieta mediterranea patrimonio immateriale dell’Unesco che ha il suo centro a Montegiorgio. All’evento hanno partecipato, oltre agli insegnanti della scuola, associazioni ambientaliste, gruppi musicali e escursionisti che hanno subito mostrato il loro interesse a realizzare visite nel nostro territorio, per partecipare  a esperienze laboratoriali  e realizzare altri eventi in Germania . Le strutture dell’Agritur Aso  collaborano da anni  in rete per la realizzazione dell’ offerta turistica che prevede per gli ospiti  esperienze come ad esempio la vendemmia , la raccolta delle erbe spontanee,  come pure l’organizzazione di spettacoli o concerti    contribuendo così  alla crescita del turismo internazionale. Attraverso questi eventi  all’estero queste  strutture del Fermano riescono ad ricevere  clienti stranieri durante tutto l’anno e animano i loro borghi con turisti provenienti  da tutto il mondo attuando un turismo di relazione esperienziale e  ecosostenibile. "L’idea che abbiamo attuato e che cerchiamo di ampliare" - dice Roberto Ferretti - è che tutte le strutture ricettive del territorio possono darsi da fare attraverso la relazione con i loro ospiti, ci vuole un po’ di coraggio per muoversi e andare a cercarsi i clienti in modo diretto. Questa volta all’appello ha risposto l’Associazione Italo tedesca di Macerata che ha  coinvolto i propri contatti di Obertshausen con l’auspicio che altre reti di strutture del Maceratese realizzino  esperienze simili".

Macerata e Provincia

Sanità, Maccioni risponde ai sindacati: "Il nostro è stato sempre un operato corretto, trasparente e concreto"

Sanità, Maccioni risponde ai sindacati: "Il nostro è stato sempre un operato corretto, trasparente e concreto"

14/11/2017

Dal dottor Alessandro Maccioni, direttore Area Vasta 3 Asur Marche, riceviamoCon riferimento ai diversi articoli apparsi sulla stampa locale riportanti posizioni sindacali relativamente alle problematiche della mobilità interna del personale e dell'assistenza domiciliare, si comunica quanto segue.Questa direzione ha sempre preso come un imperativo l'affrontare con tempestività le problematiche al fine di porvi la migliore soluzione possibile. Ciò mediante il più ampio coinvolgimento del sindacato. Al fine di evitare sterili polemiche, poichè tutto risulta da atti pubblici, per chiarezza e trasparenza essi, li elenchiamo MOBILITA' INTERNA DEL PERSONALEquesta direzione si è fatta carico di una situazione in cui la mobilità interna era ferma dal 2009; situazione ragionevolmente non imputabile ad una sola parte.Dopo circa un anno di confronto sul tavolo sindacale con determina 277 del 02.03.2017 è stato adottato il regolamento per la mobilità interna. Di ciò il successivo 8 marzo è stata data informativa via mail a tutto il personale dipendente.I servizi interni hanno iniziato da subito il lavoro di attuazione (che si precisa riguarda centinaia, e approssimativamente migliaia di dipendenti).Su richiesta sindacale al fine di fare un punto condiviso dello stato di attuazione il 24/10/2017 è stato convocato un tavolo tecnico con tutte le sigle sindacali rappresentative in cui il processo in atto è stato verificato e sono state tracciare le azioni future.ASSISTENZA DOMICILIARE:La materia è stata oggetto di ampio confronto sindacale sempre nell'incontro del 24 ottobre. Con successive informative del 30 ottobre e del 7 novembre, sono stati ufficializzati tutti i chiarimenti e dati richiesti, ivi compreso l'intero progetto di riorganizzazione del servizio. Si ritiene che quanto sopra evidenzi, anche in questo caso, la correttezza, la trasparenza e la concretezza del nostro operato, in nome dell'interesse generale degli utenti assistiti e del personale dipendente tutto.  

Varie

Prevenzione randagismo: arrivato l'ok dalla Commissione Sanità sulla legge regionale

Prevenzione randagismo: arrivato l'ok dalla Commissione Sanità sulla legge regionale

21/11/2017

Disco verde, a larga maggioranza, da parte della commissione Sanità, presieduta da Fabrizio Volpini (Pd), ad alcune modifiche della normativa regionale su animali da affezione e prevenzione del randagismo. Al centro dell'attenzione la definizione di allevamento a scopo commerciale. “Abbiamo recepito passivamente – sottolinea il relatore di maggioranza, Federico Talè (Pd), primo firmatario della Pdl - quanto previsto dall'accordo Stato-Regioni, precisando che sono allevamenti a scopo commerciale esclusivamente quelli che detengono fattrici e producono almeno 30 cuccioli l'anno”. Positivo anche il giudizio della relatrice di opposizione, la vicepresidente della commissione Elena Leonardi (FdI). “Ci siamo soffermati sulla proposta di legge per diverse sedute, approfondendone i contenuti, migliorandoli fino ad arrivare a un testo legislativo in gran parte condiviso. Tra le novità, l'adozione da parte della Giunta regionale, sentiti Comuni, Unione montane e Asur, e con la collaborazione delle associazioni di protezione animale, di uno specifico protocollo per favorire l'adozione dei cani ospitati nei canili”.

Curiosità

Torna il sole e a Civitanova torna anche la "signora del topless"

Torna il sole e a Civitanova torna anche la "signora del topless"

20/11/2017

Stamattina è tornato a splendere il sole e, anche se le temperature non sono certamente quelle estive, la solita signora a Civitanova ne ha approfittato per farsi un giro in spiaggia e sul lungomare in topless. Incurante degli sguardi curiosi dei passanti, la signora si è fatta una bella passeggiata sul lungomare nord, immortalata dalla sempre vigile macchina fotografica di Roberto Vives. 

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