Un'operazione antidroga condotta dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche ha portato al sequestro di 2,4 chili di cocaina e all'arresto di un cittadino albanese di 36 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell'ordine.
L'intervento è scattato al termine di un'attività info-investigativa e di un servizio di appostamento e controllo messo in campo dai militari nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri hanno concentrato l'attenzione su un immobile in fase di ristrutturazione, situato in una zona residenziale non distante dall'ospedale. Per accedere alla struttura, i militari avrebbero simulato un interesse alla locazione dell'immobile.
Una volta all'interno è scattato il blitz. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare il quantitativo di cocaina, parte della quale, secondo quanto riferito dai Carabinieri, era già suddivisa in dosi.
Nel corso dell'operazione sono stati inoltre trovati numerosi bilancini di precisione e materiale destinato al confezionamento dello stupefacente, elementi che saranno ora sottoposti agli accertamenti investigativi.
Al termine delle operazioni, il 36enne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, trasferito presso la Casa circondariale di Ancona-Montacuto, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Un'operazione antidroga condotta dai Carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche ha portato al sequestro di 2,4 chili di cocaina e all'arresto di un cittadino albanese di 36 anni, residente a Recanati e già noto alle forze dell'ordine.
L'intervento è scattato al termine di un'attività info-investigativa e di un servizio di appostamento e controllo messo in campo dai militari nell'ambito delle attività di prevenzione e contrasto al traffico di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri hanno concentrato l'attenzione su un immobile in fase di ristrutturazione, situato in una zona residenziale non distante dall'ospedale. Per accedere alla struttura, i militari avrebbero simulato un interesse alla locazione dell'immobile.
Una volta all'interno è scattato il blitz. La successiva perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare il quantitativo di cocaina, parte della quale, secondo quanto riferito dai Carabinieri, era già suddivisa in dosi.
Nel corso dell'operazione sono stati inoltre trovati numerosi bilancini di precisione e materiale destinato al confezionamento dello stupefacente, elementi che saranno ora sottoposti agli accertamenti investigativi.
Al termine delle operazioni, il 36enne è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, trasferito presso la Casa circondariale di Ancona-Montacuto, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Diciotto misure cautelari, sequestri di beni e disponibilità finanziarie per circa 25 milioni di euro e un'inchiesta che coinvolge complessivamente 56 persone. È il bilancio dell'operazione condotta dai militari della Guardia di finanza di Torino e Ancona su una presunta frode Iva di carattere transnazionale nel settore del commercio di materie plastiche.
L'operazione, coordinata dalla Procura europea (Eppo), ufficio di Torino, ha interessato imprenditori e professionisti. Al centro dell'inchiesta c'è l'ipotesi di un'associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi Iva.
Il gip del Tribunale di Torino ha disposto complessivamente 11 misure di custodia cautelare e sette provvedimenti di interdizione. Tra le misure cautelari figurano otto arresti in carcere e tre ai domiciliari.
Secondo la ricostruzione dei Nuclei di polizia economico-finanziaria di Torino e Ancona, l'organizzazione avrebbe avuto la propria base nelle Marche, sviluppando ramificazioni in diverse regioni italiane e all'estero.
Il presunto sistema avrebbe fatto ricorso a società cosiddette “cartiere” e “filtro”, con sedi in Italia, Austria, Repubblica Ceca, Bulgaria, Romania e Ungheria. Attraverso queste imprese sarebbero state emesse e utilizzate fatture per operazioni inesistenti, consentendo agli acquirenti, secondo l'ipotesi investigativa, di detrarre indebitamente l'Iva.
Nel periodo compreso tra il 2018 e il 2022, sarebbero state emesse e utilizzate fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo di circa 100 milioni di euro. Il danno ai bilanci dello Stato italiano e dell'Unione europea è stato quantificato dagli investigatori in circa 25 milioni di euro.
Lo schema avrebbe coinvolto complessivamente 34 imprese italiane e otto società estere. In alcuni casi, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le stesse partite di merce sarebbero state trasferite fisicamente dall'Italia all'Austria e successivamente riportate in Italia, mentre venivano emesse diverse fatture che documentavano cessioni verso società dell'Est Europa alle quali, in realtà, la merce non sarebbe mai stata spedita.
Ai clienti finali sarebbe quindi arrivato di fatto lo stesso materiale, in alcuni casi persino con il medesimo imballaggio, mentre la documentazione fiscale avrebbe rappresentato transazioni differenti.
Il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo, anche per equivalente, di disponibilità finanziarie e beni mobili e immobili nei confronti di 23 persone e 16 imprese, fino a un valore complessivo di circa 25 milioni di euro, ritenuto il profitto degli illeciti contestati.
L'operazione ha richiesto un imponente dispiegamento di forze: oltre 140 finanzieri sono stati impegnati nelle attività operative e nelle perquisizioni in Piemonte, Marche, Lazio, Veneto, Lombardia, Puglia e Calabria. Nell'attività sono state impiegate anche unità cinofile specializzate nella ricerca di denaro contante, i cosiddetti “cash dog”.
È stato denunciato alla Procura della Repubblica un 40enne residente a Macerata, al termine degli accertamenti effettuati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del Norm della Compagnia di Tolentino, in relazione a un incidente stradale avvenuto lo scorso 20 agosto.
Il sinistro si era verificato nel territorio di Sarnano, lungo la Strada Provinciale 78, al chilometro 29+300, in direzione Macerata. Secondo la ricostruzione dei militari, l'uomo era alla guida del proprio motociclo quando avrebbe tamponato il veicolo che lo precedeva. Nell'incidente erano rimaste ferite alcune persone.
Il motociclista era stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona, dove, come previsto in questi casi, era stato sottoposto agli accertamenti tossicologici.
Gli esami ematologici hanno dato esito positivo alla presenza di cannabinoidi.
A conclusione delle verifiche, i Carabinieri hanno quindi proceduto al sequestro del motociclo e al ritiro immediato della patente di guida, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica e informando la Prefettura di quanto accaduto.
Il 40enne è stato deferito in stato di libertà. La posizione dell'uomo sarà ora valutata dall'autorità giudiziaria nell'ambito del procedimento.
Un autocarro Iveco Turbo Daily è rimasto in bilico tra la sede stradale e la scarpata sottostante lungo la strada che conduce alla zona di Castello al Monte. Il mezzo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe improvvisamente sfrenato, sfuggendo al controllo del conducente, e avrebbe abbattuto un muretto di recinzione prima di arrestarsi a ridosso della scarpata.
A seguito dell'accaduto, la Polizia Locale della città di San Severino Marche ha disposto la chiusura della strada al traffico, necessaria per consentire le operazioni di recupero e la successiva messa in sicurezza dell'area.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle prime operazioni di stabilizzazione del veicolo e nelle attività preliminari per la rimozione. Per recuperare l'autocarro si è reso necessario anche l'intervento di una gru della società Zallocco, specializzata nel recupero di mezzi pesanti.
La strada per Castello al Monte è chiusa al traffico dalle 9.30 e, salvo imprevisti, dovrebbe rimanere interdetta fino all'ora di pranzo, quando si prevede il completamento delle operazioni.
Al lavoro anche i tecnici e gli operai dell'ufficio Manutenzione del Comune, impegnati nel ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale e nella sistemazione del muretto danneggiato.
Fino alla conclusione dell'intervento, si raccomanda agli automobilisti di utilizzare viabilità alternative e di prestare attenzione alla segnaletica presente nella zona.
La caduta rovinosa, la denuncia, la causa e dopo 6 anni la condanna del proprietario del cane al cospicuo risarcimento. La vicenda nasce nel 2020, precisamente il 23 aprile, quando era da poco scattato il lockdown per gli italiani e un uomo aveva visto il cane del vicino corrergli incontro. Spaventato, l'uomo aveva fatto qualche passo indietro, inciampando e cadendo rovinosamente a terra. Immediatamente soccorso e portato in ospedale, i sanitari avevano riscontrato la frattura del polso e la lesione del gomito
Una conseguenza importante che aveva provocato una invalidità permanente che lo aveva reso inidoneo alla mansione svolta a lavoro, ma il peggio sarebbe arrivato successivamente quando il datore di lavoro dimostrò l'impossibilità di ricollocarlo in altra mansione arrivando, inevitabilmente, al licenziamento.
L'uomo, patrocinato dall'Avv. Mantella del foro di Macerata, aveva quindi citato in giudizio il vicino proprietario del cane per un giusto risarcimento quantificato inizialmente in 235.500 euro.
Il proprietario dell'animale aveva eccepito che non vi era stato contatto e che la caduta fosse stata causata da un cordolo del marciapiede, circostanza smentita dai testimoni che hanno rappresentato come la vicenda fosse avvenuta in mezzo alla strada, e che l'uomo avesse frainteso le intenzioni dell'animale che lo aveva solo avvicinato "a mò di feste".
Il giudice ha ritenuto che non fosse stato provato che fosse stato un evento imprevedibile né che esso possa essere qualificato quale "caso fortuito" configurandosi quindi la responsabilità in capo al proprietario dell'animale che, per legge, risponde dei danni causati dall'animale anche in assenza di un reale contatto fisico
Nella decisione, è stato però ridimensionato l'importo del risarcimento in 112.066 euro in quanto l'inabilità alla mansione svolta accertato dall'Ast - prevenzione e igiene sul lavoro si era basato "su una pluralità di fattori non tutti riconducibili all'incidente"
E' stato quindi riconosciuto all'uomo un risarcimento di 35.906 euro per l'invalidità permanente dell'11%, 74.373 euro per il danno patrimoniale da lucro cessante (la perdita del lavoro) e 1787 euro di spese sanitarie sostenute
Il proprietario del cane è stato, altresì, condannato alla condanna di spese di lite quantificate in 7000 euro.
Sciolto il dilemma che si stavano ponendo tanti maceratesi: il Bar Romcaffè riaprirà la prossima settimana, ma con una nuova gestione. Dopo circa una settimana di chiusura, lo storico locale di Macerata si prepare a riaprire i battenti, mantenendo però la denominazione e, soprattutto, una presenza che rappresenta una certezza per tanti clienti: Pierino Camertoni resterà nel locale anche con il nuovo corso.
Il bar continuerà, inoltre, a proporre le attività che da sempre ne caratterizzano l'offerta, dalla colazione all'aperitivo, passando per la vendita di caffè sfuso. A cambiare sarà la gestione dell'attività, con un nuovo assetto e l'inserimento di nuovo personale, mentre sono previsti anche alcuni interventi di sistemazione e una rinfrescata degli ambienti prima della riapertura.
A rappresentare il principale elemento di continuità sarà Pierino Camertoni, storico volto del Romcaffè. Per i clienti, dunque, il cambiamento nella gestione non coinciderà con la scomparsa di una delle figure più conosciute dello storico bar maceratese.
Resteranno, inoltre, le paste già proposte dal locale, mentre il nuovo assetto nasce dalla collaborazione tra la realtà che continuerà a occuparsi del caffè e un'altra attività del settore. I dettagli saranno resi noti nei prossimi giorni.
La chiusura di questi giorni era già stata programmata da tempo, indicativamente dall'inizio dell'estate, e si è resa necessaria per consentire il passaggio al nuovo assetto e gli interventi di sistemazione in vista della riapertura.
Per il Bar Romcaffè, quindi, non si tratta di un addio: il locale tornerà operativo la prossima settimana, conservando il suo nome e una parte della sua identità storica, con Pierino ancora dietro al bancone e una nuova gestione pronta a dare continuità all'attività.
Il mondo del giornalismo maceratese è in lutto per la scomparsa di Mario Stoccuto, storico redattore de il Resto del Carlino di Macerata. Stoccuto è morto questa mattina in ospedale, dove era ricoverato da qualche tempo a causa dell'aggravarsi della malattia con cui conviveva da tempo. Aveva compiuto 81 anni lo scorso 24 settembre.
Giornalista appassionato e attento, Stoccuto aveva legato in particolare il proprio nome alla cronaca sportiva e alla Maceratese, diventando nel corso degli anni una presenza familiare per generazioni di lettori. Per oltre cinquant'anni ha seguito e raccontato le vicende della società biancorossa, con equilibrio, competenza e una profonda conoscenza dell'ambiente sportivo maceratese.
Alla professione giornalistica aveva affiancato un importante percorso nel settore della sanità maceratese. Era stato infatti dirigente dell'azienda sanitaria, ricoprendo anche l'incarico di capo del personale.
Persona generosa, ironica e sempre disponibile, Stoccuto è stato per decenni una delle colonne della redazione maceratese del Carlino. Un rapporto con il giornale che non si era interrotto nemmeno con la pensione, arrivata nel 2011: anche successivamente aveva continuato a collaborare con la testata, mantenendo vivo il suo legame con il giornalismo, con lo sport e con la città.
La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo dell'informazione e dello sport maceratese. Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia da parte di quanti lo avevano conosciuto e apprezzato nel corso della sua lunga attività professionale.
Anche la S.S. Maceratese ha espresso il proprio dolore per la scomparsa dello storico giornalista. «La S.S. Maceratese apprende con grande dispiacere della scomparsa di Mario Stoccuto, storico giornalista che per oltre 50 anni ha seguito e raccontato con equilibrio e competenza le vicende della Maceratese sulle pagine de Il Resto del Carlino», si legge nella nota della società.
Il presidente Alberto Crocioni e tutta la società hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia. «Ciao, Mario».
Mario lascia la moglie Franca, i figli Laura e Stefano e i nipoti.
La salma sarà composta al Centro funerario di via dei Velini oggi dalle 17 alle 20 e domani dalle 8 alle 15. I funerali saranno celebrati domani alle 15.30 nella chiesa di Santa Croce nella sua Macerata.
Anche la redazione di Picchio News, con il direttore Guido Picchio, si unisce al cordoglio della famiglia, degli amici e di tutti coloro che hanno conosciuto e stimato Mario Stoccuto, una figura che per decenni ha raccontato attraverso il giornalismo la città di Macerata e, soprattutto, la sua amata Maceratese.
Un ciclista di 69 anni, residente a Tolentino, è rimasto ferito questa mattina dopo essere caduto lungo via Murat, all'altezza delle mura urbiche. L'incidente si è verificato intorno alle 10:15.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia locale, l'uomo avrebbe urtato un veicolo in sosta, perdendo l'equilibrio e cadendo a terra. Nell'impatto ha riportato diverse lesioni al volto, con sanguinamento.
Immediatamente è stato richiesto l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure al 69enne e successivamente lo hanno trasportato all'ospedale di Macerata per gli accertamenti e le cure del caso.
La caduta è avvenuta al centro della carreggiata, rendendo necessario l'intervento della Polizia Locale anche per la gestione della viabilità. Gli agenti hanno interrotto il traffico per circa 30 minuti all'altezza dell'intersezione tra via Murat e via del Ponte, così da consentire le operazioni di soccorso in sicurezza.
Restano da chiarire le cause e l'esatta dinamica dell'incidente, che sono ora al vaglio degli agenti della Polizia Locale.
Dopo dieci anni di attesa, Rocca Varano riapre le sue porte. Uno dei luoghi simbolo di Camerino tornerà ufficialmente accessibile lunedì 12 ottobre, con la cerimonia di inaugurazione in programma alle 11:30. Un momento atteso dalla comunità camerte, che segna la restituzione alla città di uno dei complessi fortificati più significativi del territorio.
La riapertura arriva al termine di un importante intervento di ristrutturazione e valorizzazione, che ha consentito di mettere in sicurezza la Rocca e procedere al recupero conservativo della struttura. I lavori hanno inoltre permesso di realizzare un nuovo percorso turistico pensato per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta della storia e delle caratteristiche del complesso.
Rocca Varano torna così a essere non soltanto un luogo della memoria, ma anche uno spazio destinato a svolgere un ruolo nella promozione turistica e culturale di Camerino, con nuove opportunità per la didattica e per la conoscenza del patrimonio storico del territorio.
"La riapertura di Rocca Varano è un giorno che aspettavamo da tempo - dichiara il sindaco -. Non è solo la restituzione di un monumento, è la restituzione di un pezzo della nostra identità". "Dopo dieci anni, riconsegnare questo simbolo alla Città, grazie ad un finanziamento ottenuto attraverso un bando della Regione Marche, significa guardare avanti con orgoglio e con la consapevolezza del valore di ciò che siamo", aggiunge il primo cittadino.
La cerimonia di inaugurazione si terrà lunedì 12 ottobre alle 11:30 a Rocca Varano. L'amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare all'appuntamento, che rappresenta il momento ufficiale della riapertura di uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Camerino.
L'Anfiteatro romano di Urbisaglia si è trasformato per tre sere in un'opera d'arte a cielo aperto. Dal 17 al 19 settembre, le geometrie luminose dell'artista spagnolo Javier Riera hanno attraversato la pietra dell'antico monumento nell'ambito di "Urbs/Alive 2026", creando un dialogo tra archeologia, paesaggio e linguaggi dell'arte contemporanea.
Per l'occasione l'Anfiteatro non è stato utilizzato come semplice sfondo per le proiezioni, ma è diventato parte integrante dell'opera. Le forme geometriche disegnate dalla luce hanno seguito l'architettura del monumento, confrontandosi con le irregolarità della pietra e con le tracce lasciate dal tempo.
Il progetto nasce dalla ricerca che Riera porta avanti da anni sul rapporto tra geometria, natura, paesaggio e spazio. La proiezione geometrica diventa così uno strumento per rileggere luoghi conosciuti, facendo emergere volumi, prospettive e relazioni normalmente meno evidenti.
A Urbisaglia, questa ricerca ha incontrato uno dei luoghi più significativi dell'antica Urbs Salvia. L'intervento, per sua natura effimero, non ha modificato fisicamente il monumento, ma ne ha proposto una lettura diversa, mettendo in relazione la permanenza della pietra con l'immaterialità della luce.
"L'intervento di Javier Riera ha consentito di osservare l'Anfiteatro attraverso una prospettiva inconsueta - sottolinea Sofia Cingolani, direttrice del Parco Archeologico di Urbisaglia -. La luce ha instaurato un dialogo rispettoso con le architetture antiche, senza utilizzarle come semplice scenario, ma facendole diventare parte dell'opera".
"È particolarmente interessante la possibilità di mettere il patrimonio archeologico in relazione con i linguaggi del presente: il sito conserva la memoria della propria storia, ma continua allo stesso tempo a essere uno spazio vivo, capace di generare nuove interpretazioni ed esperienze".
"URBS/ALIVE 2026" è stato prodotto da PlayMarche srl e promosso da Palazzo Ducale di Urbino - Direzione Regionale Musei Nazionali delle Marche, in collaborazione con il Comune di Urbisaglia e il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università degli Studi di Macerata. Il progetto ha ricevuto il contributo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, nell'ambito dell'Avviso 2026 per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura.
Una collaborazione tra istituzioni, ricerca, competenze artistiche e realtà produttive che ha portato il patrimonio archeologico al centro del processo creativo. L'obiettivo è stato quello di sperimentare nuovi linguaggi senza alterare l'identità del luogo, utilizzando la tecnologia per creare una nuova relazione tra il monumento e il pubblico.
"Per la nostra comunità è stata un'occasione importante e di grande suggestione - dichiara il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini -. Abbiamo visto uno dei luoghi più rappresentativi della nostra storia trasformarsi temporaneamente attraverso lo sguardo di un artista internazionale, senza perdere la propria identità".
"Iniziative come questa permettono di avvicinare pubblici diversi al patrimonio e di far conoscere Urbisaglia attraverso proposte culturali di qualità. Il valore aggiunto sta proprio nella capacità di mettere insieme istituzioni, ricerca, competenze e territorio, facendo dei nostri luoghi non soltanto testimonianze da conservare, ma spazi nei quali continuare a produrre cultura".
A rendere possibile l'intervento è stato il lavoro di PlayMarche, che ha affiancato la ricerca artistica di Riera nella progettazione e nella realizzazione dell'installazione, dallo studio delle superfici e dei punti di proiezione fino alla gestione del sistema audiovisivo.
La società sviluppa da anni progetti che mettono in relazione arte, patrimonio culturale e innovazione tecnologica, attraverso videomapping, installazioni immersive e multimediali, realtà virtuale e aumentata e nuove forme di storytelling.
Nel progetto di Urbisaglia, però, la tecnologia è rimasta volutamente sullo sfondo, lasciando che a emergere fossero soprattutto la luce e l'architettura dell'Anfiteatro.
"Con Javier siamo partiti dall'Anfiteatro, dalla sua architettura e dal rapporto con il paesaggio - spiega Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche -. Non volevamo trasformare il monumento in uno schermo, ma creare le condizioni perché la luce potesse entrare in relazione con la materia e con la storia".
"Il nostro lavoro sul videomapping e sui linguaggi immersivi parte sempre dai luoghi e dai contenuti. La tecnologia non è il fine, ma uno strumento attraverso il quale artisti, istituzioni e territori possono sperimentare nuove forme di racconto. Lavorare con Javier Riera in un contesto straordinario come Urbisaglia ha significato portare questo principio alla sua essenza: utilizzare strumenti tecnologici complessi per arrivare a un gesto visivo puro, rispettoso e profondamente legato allo spazio che lo accoglie".
Il caro carburanti torna a pesare sui bilanci delle aziende agricole marchigiane. Per questo Coldiretti Marche ha scritto alla Regione chiedendo un ulteriore intervento sul costo del gasolio agricolo, da affiancare alle misure già previste a livello nazionale.
Secondo l'organizzazione agricola, dall'inizio della guerra in Iran il prezzo del gasolio destinato alle aziende agricole è passato da circa 85 centesimi al litro fino a punte di 1,75 euro, con un impatto significativo sui costi di produzione.
La richiesta rivolta alla Regione Marche è quella di prevedere uno stanziamento dedicato per ridurre il costo al litro del gasolio agricolo acquistato dalle imprese, seguendo l'esempio di quanto già messo in campo, con modalità e risorse differenti, da altre Regioni come Lazio, Sardegna e Sicilia.
L'obiettivo di Coldiretti è quello di sommare il nuovo eventuale sostegno regionale alle misure già esistenti, riportando il costo effettivamente sostenuto dagli agricoltori verso la soglia di un euro al litro.
Un primo intervento contro l'impennata dei prezzi è arrivato da Eni e altre compagnie, che, a seguito del confronto con i vertici nazionali di Coldiretti e con il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, hanno introdotto uno sconto del 20% al netto dell'Iva sui carburanti destinati all'agricoltura e alla pesca.
«Da anni guerre e tensioni internazionali hanno ricadute pesantissime sull'agricoltura, incidendo soprattutto sui costi di produzione – sottolinea Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche –. Nel caso del gasolio agricolo, lo sconto del 20% deciso da Eni e altri è un segnale di attenzione verso le imprese agricole e della pesca e consente di dare continuità al processo produttivo, contribuendo a garantire alle famiglie la disponibilità e l'accessibilità di cibo sano e sicuro».
Coldiretti Marche ricorda inoltre di aver già ottenuto dalla Giunta Acquaroli un incremento del 30% della quota di gasolio agricolo agevolato che le aziende possono acquistare.
Il confronto con le istituzioni prosegue ora con l'obiettivo di individuare ulteriori strumenti di sostegno per il comparto agricolo, alle prese con l'aumento dei costi e con un quadro internazionale caratterizzato da forti tensioni.
«È in questo confronto che si inserisce ora la richiesta di un ulteriore intervento regionale sul prezzo – conclude Gardoni – con l'obiettivo di alleggerire una delle voci di costo che maggiormente incidono sui bilanci delle aziende agricole marchigiane».
Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato il Rendiconto 2025 con 18 voti favorevoli e 10 contrari. Il risultato di amministrazione si attesta a 879,9 milioni di euro, mentre il disavanzo disponibile raggiunge i 64 milioni, in aumento rispetto ai 49,7 milioni registrati nel 2024.
Nel corso dell'esercizio le entrate accertate hanno raggiunto quota 5,7 miliardi di euro, di cui 3,78 miliardi provenienti dai tributi, con un incremento dello 0,62% rispetto all'anno precedente.
Sul fronte delle uscite, le spese impegnate ammontano a 5,67 miliardi di euro, 4,42 dei quali riferiti alla spesa corrente. La disponibilità di cassa al termine dell'esercizio è invece pari a 395 milioni di euro.
Sul rendiconto è già intervenuta anche la Corte dei conti. Nell'udienza di parifica dello scorso 30 luglio ad Ancona, la sezione regionale di controllo ha dato il via libera al documento, accompagnandolo però con alcuni richiami riguardanti in particolare le liste d'attesa e la mobilità sanitaria.
Il dato sul disavanzo rappresenta quindi uno degli elementi principali emersi dall'approvazione del Rendiconto: rispetto al 2024, la quota disponibile è cresciuta di 14,3 milioni di euro.
In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricorre il 10 ottobre, l’Ast di Macerata aderisce all’iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS, proponendo un fine settimana di attività gratuite dedicate alla salute del cervello e, in particolare, alla popolazione femminile.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza dell’impatto che patologie neurologiche e disturbi psichici possono avere sulla qualità della vita, coinvolgendo la sfera personale, affettiva e familiare, sociale e lavorativa. Una condizione che può favorire anche isolamento e solitudine.
Secondo i dati del Rapporto salute mentale del Ministero della Salute, pubblicato nell’aprile 2026 con riferimento al 2024, sono 845.516 gli adulti assistiti dai Dipartimenti di salute mentale in Italia, pari a 172 ogni 10mila abitanti. Nel corso dello stesso anno, 272.497 persone sono entrate per la prima volta nei servizi.
Le prestazioni territoriali hanno superato quota 10 milioni, mentre sono stati 141.317 i ricoveri nei servizi psichiatrici di diagnosi e cura. Gli accessi al pronto soccorso per problematiche psichiatriche sono stati 636.113. Numeri che, secondo le stime della psichiatria, non fotograferebbero però l'intera dimensione del fenomeno, considerando anche le persone seguite dal privato e dai medici di medicina generale.
L’incontro a Macerata
Per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione e dell’accesso alle cure, l’Ast di Macerata ha organizzato un incontro gratuito tra operatori sanitari e cittadini, in programma sabato 10 ottobre alle ore 11 nella sala biblioteca dell’ospedale di Macerata.
L’appuntamento, patrocinato dal Comune di Macerata e dalla Società Italiana di Psichiatria, vedrà la partecipazione della vicesindaca di Macerata F. D’Alessandro, del direttore dell’Integrazione Socio Sanitaria M. Cannas, del direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Ast di Macerata S. Nassini, della psicologa P. Paparoni e dell’educatrice B. Mobili.
Nel corso dell’incontro sarà affrontato il tema della prevenzione dei disturbi mentali anche attraverso la proiezione e l’interpretazione di brevi filmati tratti da opere cinematografiche, commentati dagli operatori dell’équipe multiprofessionale del Dipartimento di Salute Mentale.
«Le iniziative organizzate in questa occasione servono a ricordarci che la salute mentale richiede attenzione, prevenzione, diagnosi tempestiva e percorsi di cura accessibili», sottolinea il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini, che ringrazia gli operatori impegnati quotidianamente nel garantire questo diritto.
Visite e colloqui gratuiti
Dal 8 all’11 ottobre, gli ospedali di Macerata e Civitanova Marche aderenti al circuito Bollino Rosa offriranno inoltre una serie di servizi gratuiti rivolti alle donne. Per accedere alle prestazioni è necessaria la prenotazione.
A Civitanova Marche saranno disponibili colloqui clinici psicologici e visite specialistiche neurologiche.
Il 9 ottobre l’ambulatorio di Psicologia offrirà tre colloqui, dalle 9.30 alle 12.30, con la dottoressa Emiliana Giuliani. Le prenotazioni potranno essere effettuate l’8 ottobre, dalle 9 alle 10, al numero 0733 823969.
Sempre a Civitanova, il 9 ottobre sono previsti quattro colloqui clinici psicologici presso il Centro di Salute Mentale, dalle 10 alle 12, con la dottoressa Antonella Crisoliti. Le prenotazioni sono possibili l’8 e il 9 ottobre, dalle 11 alle 12, al numero 0733 823502.
Il 10 ottobre, sempre al Centro di Salute Mentale, altri quattro colloqui saranno effettuati dalla dottoressa Valentina Carloni, dalle 10 alle 12. Anche in questo caso le prenotazioni vanno effettuate l’8 e il 9 ottobre, dalle 11 alle 12, allo 0733 823502.
Sempre il 10 ottobre, dalle 9 alle 12, saranno disponibili cinque visite specialistiche neurologiche con la dottoressa Silvia Paolucci, rivolte alla popolazione femminile maggiorenne. Le prenotazioni saranno raccolte il 9 ottobre, dalle 12 alle 13, al numero 0733 823613.
Giovedì 8 ottobre, inoltre, dalle 10 alle 13, all’ingresso dell’ospedale di Civitanova sarà attivo un info-point curato dalle educatrici professionali, dedicato alle attività del Centro Diurno del Centro di Salute Mentale, con distribuzione di materiale informativo.
A Macerata, invece, venerdì 9 ottobre il reparto di Neurologia, diretto dal dottor Emanuele Medici, metterà a disposizione 10 visite specialistiche neurologiche effettuate dalla dottoressa Katiuscia Nardi.
La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata l’8 ottobre, dalle 9 alle 10, telefonando al numero 0733 2572859.
Un programma che punta quindi a portare la prevenzione fuori dai soli percorsi di cura, favorendo informazione, ascolto e diagnosi precoce e offrendo alle donne la possibilità di dedicare attenzione alla propria salute mentale e neurologica.
Oltre 500mila euro per potenziare la diagnostica per immagini dell'Ospedale di Comunità di Matelica. La Giunta regionale delle Marche ha approvato la rimodulazione dell'investimento destinato alla struttura sanitaria matelicese, confermando uno stanziamento complessivo di 503.250 euro.
Una parte consistente delle risorse, pari a 270mila euro, sarà destinata all'acquisto di una risonanza magnetica settoriale dedicata. Il piano prevede inoltre un ortopantomografo digitale 3D dal valore di 85mila euro, un densitometro osseo MOC da 90mila euro, un intervento di digitalizzazione con Flat Panel e PC per 53.250 euro e un masterizzatore del valore di 5mila euro.
Le nuove apparecchiature consentiranno di ampliare la dotazione diagnostica della struttura, con particolare riferimento alla diagnostica muscoloscheletrica, agli esami tridimensionali e alla valutazione della densità ossea. L'obiettivo è rafforzare i servizi sanitari disponibili direttamente sul territorio, mettendo a disposizione della popolazione strumenti diagnostici più moderni.
Il provvedimento è stato accolto con soddisfazione dal sindaco di Matelica Denis Cingolani, che rivendica il valore dell'investimento per la struttura sanitaria cittadina.
"Accolgo con grande soddisfazione questo investimento, che credo debba essere condiviso con tutta la città", sottolinea il primo cittadino. "Dopo anni nei quali la nostra struttura ha visto pochi investimenti e un progressivo impoverimento delle dotazioni, oggi finalmente torniamo a parlare concretamente di innovazione, tecnologia e servizi".
Cingolani ricorda quindi l'impegno dell'Amministrazione comunale per il rilancio dell'ospedale: "Abbiamo sempre sostenuto la necessità di tornare a investire sull'ospedale di Matelica e questo provvedimento rappresenta un passo concreto in questa direzione. Ringrazio la Regione Marche, l'AST di Macerata e tutti coloro che hanno lavorato affinché questo investimento potesse diventare realtà".
"È un risultato che non appartiene a qualcuno, ma alla nostra comunità", aggiunge il sindaco, secondo cui l'investimento rappresenta anche un segnale sul futuro della struttura: "L'ospedale di Matelica deve tornare ad avere un ruolo importante nella sanità del nostro territorio. Continueremo a lavorare perché questo sia solo l'inizio. Matelica merita una sanità vicina, moderna e capace di guardare al futuro".
La Gruppo Fisiomed Macerata vince l’ultimo test stagionale. I biancorossi superano a domicilio 3-1 (23-25, 25-22, 25-23, 25-23) la Yuasa Battery Grottazzolina al termine di un match combattuto, dove maceratesi e grottesi hanno messo in scena una sfida divertente.
Si vedono miglioramenti negli automatismi pallone su pallone giocato, con i ragazzi di coach Giannini che stanno pian piano crescendo nelle condizioni atletiche e nei vari schemi. Contro una squadra che negli uomini e in quanto mostrato può dire la propria come la Yuasa, arriva così il terzo successo nei vari allenamenti congiunti salvo cambi di programma possono dirsi conclusi.
Punto a punto al via: Macerata mantiene il vantaggio sul cambio palla (8-7) e cerca la fuga con Novello al servizio subito respinta al mittente (15-15). Grottazzolina ribalta lo svantaggio e allunga con un doppio muro di fila su Randazzo (17-20). Macerata si aggrappa a Novello dai nove metri (20-20), ma al primo set point grottese lo stesso opposto trevigiano attacca sulla rete per lo 0-1 Grottazzolina (23-25).
La Fisiomed torna meglio sul taraflex e prende subito vantaggio sul turno in battuta di Diaferia (6-2). Mancini sponda fermana però trova l’ace del -2 (11-9), poi Guzzo ancora dalla battuta agguanta il pari (14-14). La Yuasa però si inceppa sottorete e i biancorossi scappano di nuovo (19-16). Randazzo trova le mani alte del muro (21-17) nel momento decisivo: Grottazzolina tenta la reazione (22-21) ma a firmare il 25-23 ci pensa un errore ospite al servizio.
La Fisiomed conduce inizialmente anche nel terzo set (6-3). Novello allunga mettendo giù una palla pesante dopo un lungo scambio (11-7). I ragazzi di Ortenzi però reagiscono e spinti da Guzzo e Mancini impattano (15-15). Un monster block regala il nuovo +2 Fisiomed (21-19), che resiste e Frage trasforma nel 25-23 e conseguente 2-1.
Nel quarto stint di gara la Yuasa tenta invece di prendere il comando delle operazioni (5-8), ma Frage dal proprio turno in servizio regala il ribaltone (13-12). Errori da ambo le parti regalano emozioni, poi Macerata batte il colpo decisivo con un muro e un pallonetto di Frage in sequenza (20-17). A chiudere i conti ci pensa ancora Frage da seconda linea (25-23).
GRUPPO FISIOMED MACERATA 3: Novello, Plaskie, Dadash, Marchetti, Esposito, Zillio, Diaferia, Becchio, Frage, Randazzo, Sandu, Marchisio (L), Dolcini (L). All. Giannini.
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 1: Zamagni, Antonov, Cubito, Guzzo, Cavuto, Stankovic, Rossato, Moretti, Mancini, Fedrizzi, Mazzoni, Michelini, Stella (L), Russo (L). All. Ortenzi.
PARZIALI: 23-25, 25-22, 25-22, 25-23.
Un finanziamento da 1,5 milioni di euro per la ristrutturazione e la riqualificazione energetica dell’impianto sportivo di Torre del Parco. È quanto ottenuto dal Comune di Castelraimondo attraverso l’avviso "Sport e Periferie 2025", promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sport.
A questa cifra si aggiungono 560mila euro stanziati dall’amministrazione comunale attraverso un mutuo con l’Istituto per il Credito Sportivo, nell’ambito del bando "Sport Missione Comune".
I lavori sono già partiti lo scorso 10 settembre e il Comune prevede di completare il primo stralcio entro ottobre del prossimo anno. L’intervento interesserà l’intero complesso sportivo e avrà l’obiettivo non solo di migliorare le strutture, ma anche di renderle più sostenibili e ridurne i costi di gestione.
Tra le opere previste c’è il rifacimento del campo da calcio a undici in erba sintetica, con la sostituzione dell’attuale manto con un tappeto di ultima generazione omologato dalla Lega Nazionale Dilettanti. Saranno inoltre interessati dai lavori gli spogliatoi, gli edifici di servizio, le tribune e gli spazi comuni, con interventi finalizzati a migliorarne sicurezza e accessibilità.
Il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo campo da calcio a cinque all’aperto, accessibile anche alle persone ipovedenti, oltre alla riorganizzazione delle aree di sosta e della viabilità interna, con percorsi differenziati per atleti e spettatori. Saranno rinnovate anche le recinzioni.
Particolare attenzione sarà dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso la realizzazione di rampe e di servizi igienici accessibili. Il complesso verrà inoltre adeguato alle prescrizioni del CONI e alla normativa antincendio.
Sul fronte della sostenibilità energetica sono previste pompe di calore ad alta efficienza, il potenziamento del solare termico per la produzione di acqua calda e l’installazione di tettoie fotovoltaiche dotate di sistemi di accumulo. Le acque piovane saranno raccolte e riutilizzate per l’irrigazione delle aree verdi, che saranno a loro volta interessate da interventi di riqualificazione paesaggistica.
Il progetto è articolato in due stralci funzionali. Il primo riguarda l’adeguamento del complesso alle disposizioni antincendio e alle prescrizioni CONI, mentre il secondo prevede la realizzazione del nuovo campo da calcio a cinque e il rinnovo del manto sintetico del campo a undici, anche ai fini della sua omologazione.
"Esprimiamo grande soddisfazione per questo finanziamento, che rappresenta un risultato di grande rilievo per Castelraimondo", dichiara il sindaco Patrizio Leonelli, sottolineando il lavoro svolto dall’amministrazione, dagli uffici e dai tecnici per intercettare le opportunità di finanziamento. "L’avvio dei lavori segna un passaggio concreto verso il rinnovamento dell’impianto di Torre del Parco: vogliamo offrire alle società sportive, agli atleti e alle famiglie strutture più funzionali, sicure e capaci di rispondere alle esigenze di oggi e dei prossimi anni".
"Investire nello sport significa investire nella crescita dei giovani e nella vita della comunità", aggiunge l’assessore allo Sport Edoardo Bisbocci. L’assessore evidenzia in particolare l’attenzione riservata all’accessibilità, con il nuovo campo utilizzabile anche da persone ipovedenti, e alla possibilità di creare nuove occasioni di partecipazione e inclusione.
La riqualificazione di Torre del Parco punta così a rinnovare un importante patrimonio pubblico di Castelraimondo e a rafforzare la funzione dell’impianto non solo per le attività sportive, ma anche come spazio destinato a manifestazioni ed eventi a servizio dell’intera comunità.
Avere un conto corrente personale, conoscere gli strumenti finanziari, amministrare consapevolmente il proprio denaro e poter prendere decisioni autonome sulle proprie risorse. L'indipendenza economica rappresenta uno degli elementi fondamentali per la libertà e l'emancipazione delle donne e sarà al centro del primo Forum nazionale sull'indipendenza economica e finanziaria al femminile, in programma il 16 ottobre a Civitanova Marche.
L'iniziativa è promossa da Banco Marchigiano e organizzata da INHUB, associazione nata con l'obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli organizzativi più inclusivi. L'appuntamento si terrà nella sala conferenze di Banco Marchigiano, in vicolo Nettuno 29.
A fotografare la situazione italiana sono alcuni dati che evidenziano ancora un significativo divario. Secondo l'Edufin Index 2025, le donne italiane registrano mediamente cinque punti in meno rispetto agli uomini nelle competenze finanziarie. Inoltre, solo il 58% delle donne in Italia possiede un conto corrente personale.
Il tema dell'autonomia finanziaria si intreccia anche con quello della violenza economica. Secondo i dati richiamati dagli organizzatori, il 40% della popolazione femminile italiana sarebbe stata vittima di forme di violenza economica, mentre una parte consistente delle donne non riconosce questo tipo di comportamento come una forma di violenza.
Il problema riguarda anche la gestione delle risorse all'interno della coppia. Il 13,6% delle donne che vivono con un partner dichiara di non considerarsi economicamente indipendente. Il 24,3% non partecipa alle decisioni economiche familiari, mentre il 42,4% riferisce di aver subito forme di violenza legate allo squilibrio economico.
Numeri che saranno al centro della giornata organizzata a Civitanova, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza e fornire strumenti concreti per rafforzare l'autonomia finanziaria.
«Promuovere la cultura e l'educazione finanziaria non è un servizio in più: è una cosa che sentiamo di dover fare», ha spiegato Massimo Tombolini, direttore generale di Banco Marchigiano. «Con questo Forum vogliamo dare un aiuto concreto: strumenti per orientarsi e per decidere con consapevolezza, per ridurre il divario di genere. L'autonomia economica non è solo una scelta personale: è ciò che permette a una donna di essere libera, di vedere riconosciuta la propria dignità e di avere le stesse opportunità degli altri».
Il programma prenderà il via con un sondaggio live interattivo dedicato al tema dell'indipendenza finanziaria. Seguiranno le testimonianze di Sara, Giada e Gina, chiamate a raccontare il proprio rapporto con la gestione del denaro e con gli investimenti.
Spazio poi agli interventi di sensibilizzazione e divulgazione curati da Monica Rivelli, responsabile sviluppo progetti della Fondazione per l'Educazione finanziaria e al Risparmio (FEduF).
La giornata si concluderà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista e avvocata Ester Viola, alla quale parteciperanno figure provenienti dal mondo delle istituzioni, dell'economia, dell'università e dei servizi di contrasto alla violenza.
Tra gli ospiti ci saranno Elsa Fornero, già ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali; Massimiliano Colombi, direttore scientifico della Fondazione B.live ETS; Giulia Bettin, professoressa di Economia politica alla Facoltà di Economia dell'Università Politecnica delle Marche; Roberta Famà, Chief ESG, Brand e Rapporti Istituzionali di Cassa Centrale Banca; ed Elisa Giusti, responsabile del servizio antiviolenza Il Faro.
Le conclusioni saranno affidate al direttore generale di Banco Marchigiano, Massimo Tombolini. L'obiettivo del Forum è quello di trasformare il tema dell'indipendenza economica femminile da questione privata a tema di consapevolezza, inclusione e cittadinanza, fornendo alle donne strumenti utili per gestire le proprie risorse e compiere scelte finanziarie con maggiore autonomia.
L’autunno potrebbe portare con sé un nuovo aumento delle bollette di luce e gas nelle Marche. Secondo un’analisi di Facile.it, tra settembre e dicembre 2026 la spesa energetica delle famiglie potrebbe aumentare di circa il 36% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A registrare l'incremento maggiore, secondo le stime, sarebbe la provincia di Macerata, dove la spesa complessiva per luce e gas potrebbe raggiungere circa 1.047 euro, con un aumento del 36,1% su base annua.
Seguono Ancona, con una spesa stimata di 970 euro (+35,8%), Fermo, con 959 euro (+35,8%), Ascoli Piceno, con 948 euro (+35,9%), e Pesaro e Urbino, dove la spesa potrebbe attestarsi intorno ai 936 euro, con un incremento del 35,7%.
Provincia
Spesa stimata settembre-dicembre 2026
Aumento annuo
Macerata
1.047 euro
+36,1%
Ancona
970 euro
+35,8%
Fermo
959 euro
+35,8%
Ascoli Piceno
948 euro
+35,9%
Pesaro e Urbino
936 euro
+35,7%
Alla base delle previsioni ci sono le quotazioni future dell'energia elaborate da Eex e analizzate da Facile.it. Per i prossimi quattro mesi, i forward indicano un Pun, il prezzo di riferimento all'ingrosso dell'energia elettrica, in aumento del 65% rispetto allo scorso anno.
Ancora più marcata la crescita prevista per il gas: il Psv, indice di riferimento per il costo della materia prima, risulterebbe in aumento del 113% rispetto al 2025.
«Il prorogarsi della situazione di conflitto – osserva Facile.it – potrebbe tradursi in un autunno e un inverno “bollenti” dal punto di vista delle bollette».
L'analisi prende in considerazione i consumi del 2025 dichiarati dagli utenti di Facile.it. A questi dati sono state applicate le tariffe indicizzate del mercato libero in vigore tra settembre e dicembre 2025, confrontandole con i prezzi che il mercato si attende per lo stesso periodo del 2026, sulla base dei forward Eex aggiornati al 24 agosto 2026.
Nel calcolo sono state considerate tutte le principali voci che incidono sul costo finale della bolletta: materia energia, trasporto e gestione del contatore, oneri, imposte e Iva.
Per l'energia elettrica è stato considerato il Pun, a cui è stato aggiunto uno spread medio di 0,014 euro/kWh; per il gas il riferimento è il Psv, con uno spread medio di 0,0911 euro/Smc.
Le cifre rappresentano quindi stime riferite a contratti del mercato libero a prezzo indicizzato e non costituiscono necessariamente l'importo che ogni famiglia si troverà a pagare. L'effettiva spesa dipenderà dai consumi, dal contratto sottoscritto e dall'andamento dei prezzi dell'energia nei prossimi mesi.
Due edifici storici restituiti alla città e all'Università di Camerino, con nuove funzioni didattiche e abitative. È stato un giorno importante per Unicam e per l'intera comunità camerte, che ha inaugurato Palazzo Ribechi e il complesso di Santa Caterina, a pochi giorni dal decennale del terremoto che nel 2016 sconvolse il centro storico e la vita dell'ateneo.
I due immobili, completamente riqualificati, entrano ora a far parte del Polo Didattico Sant'Agostino, dedicato alla chimica e alle scienze del farmaco, ampliandone gli spazi e le funzioni. Alla cerimonia hanno partecipato autorità, docenti, studenti e cittadini.
A fare gli onori di casa il rettore di Unicam Graziano Leoni, che ha sottolineato il significato della giornata.
«È una bella giornata, un momento in cui la città e l'università si riappropriano di spazi che la rendono funzionale», ha detto il rettore, evidenziando come l'ateneo stia progressivamente uscendo dalle difficoltà legate alla fase post terremoto. «Inaugurare lo spazio di Santa Caterina significa restituirlo con una funzione potenziata e arricchire il polo di Sant'Agostino con nuove sedi e funzioni, spazi che entreranno nella vita quotidiana dell'ateneo».
Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli ha ricordato invece la particolare coincidenza con il decennale del sisma.
«Tra poco sarà il 26 ottobre, di cui ricorderemo la scossa che ci ha cambiato in pochi attimi la vita», ha sottolineato. Per il primo cittadino, la restituzione di Palazzo Ribechi e Santa Caterina rappresenta un segnale importante per il centro storico e per il futuro della città.
«Oggi mettiamo a tavola un lavoro di squadra. Il taglio del nastro è un passo importante per far riacquistare il futuro ai ragazzi, la forza di questa città», ha aggiunto Lucarelli, ringraziando quanti hanno lavorato alla riqualificazione dei due immobili.
Alla cerimonia era presente anche la sottosegretaria alla presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, che ha definito i due edifici «un presidio culturale e sociale fondamentale».
Luconi ha ricordato quei giorni del 2016 e l'impatto del terremoto sulla popolazione: «Ricordo nitidamente quella sera, la nebbia, e l'unico colore era rappresentato dai trolley dei cittadini che uscivano da Camerino».
Da qui la riflessione sul valore simbolico della restituzione degli edifici: «Il dovere delle autorità è ridare quegli edifici che ci sono stati tolti, ma bisogna lavorare affinché vi siano presidi. È vero che il terremoto ci ha tolto, ma dobbiamo ripartire da qui e ricostruire la nostra regione».
È intervenuto da remoto anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha espresso il proprio ringraziamento a Unicam e sottolineato il ruolo di Camerino come simbolo del percorso di ricostruzione.
«Camerino è il simbolo di una ricostruzione», ha affermato Castelli, ricordando il lavoro svolto da progettisti, tecnici e imprese. «Grazie a tutti coloro che sono stati coinvolti nei lavori, da chi ha diretto, progettato ed eseguito i lavori, riportando Camerino ad uno splendore che deve essere aggiornato al futuro».
Nel corso dell'inaugurazione sono intervenuti anche i docenti Carlo Cifani, Michele Loreti e Loredana Cappellacci, insieme al presidente della SIFO Arturo Cavaliere.
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale taglio del nastro, suggellando la restituzione di due edifici storici al patrimonio universitario e cittadino.
Bullismo e cyberbullismo, contenuti violenti, messaggi d'odio e radicalizzazione online. Sono alcuni dei temi affrontati questa mattina a Macerata dagli specialisti della Polizia Postale nell'ambito di "Una Vita da Social – Action Week", l'iniziativa della Polizia di Stato dedicata alla sensibilizzazione dei giovani sui rischi legati all'utilizzo del web e dei social network.
Gli operatori hanno incontrato gli studenti dell'Istituto Tecnico Economico "Alberico Gentili" e dell'Istituto Comprensivo "Dante Alighieri", dando vita a un confronto diretto sui comportamenti che possono nascere e diffondersi in rete e sulle conseguenze che possono avere anche al di fuori dello schermo.
Durante gli incontri si è parlato delle diverse forme di prevaricazione tra giovani, con particolare attenzione al cyberbullismo e alla diffusione di contenuti violenti o messaggi d'odio. Un focus è stato dedicato anche ai rischi legati ai contenuti e ai contatti con cui i ragazzi possono entrare in relazione attraverso le piattaforme digitali.
Tra gli argomenti affrontati anche la radicalizzazione online, con l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti per riconoscere eventuali segnali di situazioni potenzialmente pericolose e sviluppare una maggiore consapevolezza nell'utilizzo della rete.
Il confronto con gli operatori ha permesso ai ragazzi di porre domande, raccontare esperienze e approfondire situazioni che possono presentarsi nella quotidianità digitale. Un'occasione, quindi, per capire anche quando sia necessario rivolgersi a un adulto e chiedere aiuto.
L'iniziativa rientra nell'attività di prevenzione portata avanti dalla Polizia di Stato nelle scuole, attraverso il dialogo diretto con gli studenti sui temi della sicurezza e dell'uso consapevole degli strumenti digitali.
E il percorso proseguirà nei prossimi giorni. Venerdì la "Una Vita da Social – Action Week" farà nuovamente tappa a Macerata, questa volta al Convitto, dove gli operatori della Polizia Postale incontreranno gli studenti per continuare il confronto sui rischi della rete e sulla necessità di utilizzare social e piattaforme digitali con maggiore consapevolezza.
Felpa, jeans, sneakers, uno skate per andare a scuola e una passione dichiarata per l'informatica.
Non è il profilo di un adolescente qualunque, ma quello di Carlo Acutis, il ragazzo milanese proclamato santo e diventato in pochi anni un punto di riferimento per migliaia di giovani in tutto il mondo. La sua storia arriva ora a teatro con "Carlo, il santo con le sneakers", spettacolo scritto da Valeria Ducato, in scena negli oratori del Maceratese dall'8 all'11 ottobre: Tolentino (8 e 9 ottobre), Sarnano (10 ottobre) e Caldarola (11 ottobre).
Un funerale, migliaia di lettere
Il testo, scritto in prima persona, dà voce direttamente a Carlo, che si racconta nel giorno del proprio funerale: da lì lo spettacolo si muove a ritroso, ripercorrendo una vita breve ma densa di scelte, fino al momento straordinario in cui, dopo la sua morte, migliaia di lettere iniziano ad arrivare da ogni parte del mondo alla famiglia Acutis. Sono testimonianze di grazie e miracoli attribuiti alla sua intercessione; così tante e così insistenti da convincere il Vescovo ad aprire la causa di beatificazione.
Una santità senza gesti eclatanti
Non ci sono, nella vicenda di Carlo, gli elementi tradizionalmente associati alla santità: non ha fondato ordini religiosi, non ha subito il martirio, non ha compiuto gesti eclatanti. Ha vissuto, semplicemente, una vita agiata e normale, fatta di scuola, sport, amici e una quotidiana ricerca di Dio: la Messa, la confessione frequente, i pellegrinaggi ai monasteri durante le vacanze, l’attenzione ai compagni bullizzati, il tempo sottratto al gioco per stare vicino agli amici senza casa.
La sfida: parlare ai ragazzi di oggi
È proprio questa "normalità" il cuore dello spettacolo, e insieme la sua sfida più grande: raccontare a ragazzi abituati a considerare la santità qualcosa di lontano e "poco cool" un coetaneo che, invece, ha vissuto proprio come loro — connesso, sportivo, curioso — orientando però ogni gesto verso una direzione diversa. Il testo si interroga apertamente su questo scarto: cosa ha da dire questo giovane santo a un pubblico che spesso fatica a riconoscersi in lui, e come si supera la distanza tra ammirazione e vera vicinanza.
Uno spettacolo pensato per gli oratori
Pensato per la messa in scena negli oratori, lo spettacolo si rivolge in primo luogo a ragazzi e giovani, ma anche a educatori, catechisti e famiglie, con l'obiettivo di aprire un confronto diretto sui temi al centro della vita di Carlo: l'amicizia, la fragilità, la ricerca di un senso, il rapporto con la tecnologia e, soprattutto, la possibilità concreta — non teorica — di orientare la propria vita quotidiana verso qualcosa di più grande.
Le date nel Maceratese
Lo spettacolo apre la sua tappa marchigiana a Tolentino, in Viale Giacomo Brodolini 37, il 9 ottobre. Il 10 ottobre si sposta a Sarnano, in Via della Costa 324, e l'11 ottobre chiude il weekend a Caldarola, in Via Pallotta 9. Per orari, biglietti e modalità di partecipazione nelle singole località: https://valeriaducato.it/carlo-il-santo-con-le-sneakers/#date.
Musica, cinema, teatro, design e formazione. Il Politeama di Tolentino presenta la nuova programmazione 2026/2027 e rilancia la propria vocazione di spazio aperto alla città, alle associazioni, alle scuole e alle realtà culturali del territorio.
L'idea alla base del progetto, già delineata nel 2017 con la rifunzionalizzazione dell'allora Politeama Piceno affidata a Michele De Lucchi, è quella di fare della struttura un'autentica agorà delle arti e della cultura, capace di vivere durante l'intera giornata: dalle attività scolastiche alle iniziative delle associazioni, fino agli spettacoli e agli eventi serali.
Una vocazione che la Fondazione Franco Moschini intende confermare attraverso una programmazione costruita in rete con enti, associazioni, imprese e realtà culturali del territorio.
Ad aprire il cartellone sarà “Di musica e di racconto”, rassegna realizzata insieme a Riverberi di RisorgiMarche e in collaborazione con il Comune di Tolentino. Tre appuntamenti domenicali dedicati al rapporto tra musica, parola e pubblico.
Il primo, in programma l'11 ottobre, è già sold out e vedrà protagonista Giovanni Truppi, impegnato in un viaggio tra musica e letteratura attraverso La lunga strada di sabbia di Pier Paolo Pasolini e le Fiabe italiane di Italo Calvino.
L'8 novembre sarà invece la volta di “The Rolling Stones – Paint It Black”, con Ezio Guaitamacchi, Andrea Mirò, Brunella Boschetti e Folco Orselli. La rassegna si chiuderà il 29 novembre con un appuntamento dedicato a Ennio Morricone. A raccontare la vita, il pensiero e la musica del grande compositore sarà Alessandro De Rosa, autore insieme a Morricone della sua autobiografia ufficiale, accompagnato da Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra.
In autunno tornerà anche “Millimetri”, la rassegna dedicata al design raccontato attraverso il cinema, giunta alla seconda edizione. Il filo conduttore di quest'anno sarà “misurare i limiti del visibile”, con un programma che attraverserà animazione, cinema d'autore e horror, affiancando alle proiezioni talk, laboratori e performance.
L'apertura, il 30 ottobre, sarà affidata a Essi vivono di John Carpenter, accompagnato da un laboratorio creativo a cura di MarcheLove. Particolarmente atteso l'appuntamento del 7 dicembre, unica data regionale del concerto live con film “Eraserhead Xiu Xiu”, che unirà la sperimentazione musicale alle immagini del film di David Lynch.
La rassegna proseguirà nel 2027 con Si alza il vento di Hayao Miyazaki, il 24 gennaio; Pinocchio di Roberto Benigni, il 21 febbraio; Suspiria di Dario Argento, il 5 marzo; e Le avventure acquatiche di Steve Zissou di Wes Anderson, il 19 marzo. Ogni proiezione sarà accompagnata da attività collaterali tra laboratori, performance e momenti di approfondimento.
Tra gli appuntamenti tradizionali torna anche il concerto di Santo Stefano, in programma il 26 dicembre, che quest'anno sarà dedicato alla musica gospel con i The Voices of Victory, formazione proveniente da Orlando, in Florida.
Nel 2027 spazio anche al Master Piano Festival, rassegna curata artisticamente dalla maestra Cinzia Pennesi, che porterà sul palco pianisti affermati e giovani talenti. Gli appuntamenti saranno con Francesco Mazzonetto il 14 febbraio, Mariangela Vacatello il 28 febbraio e Marco Ottaviani il 14 marzo.
Confermata inoltre la quarta edizione di “Tutti INscena”, il corso di teatro inclusivo realizzato con il sostegno di Simonelli Group.
La nuova stagione avrà anche un importante valore simbolico. Il 2026/2027 sarà infatti caratterizzato da due anniversari: i 100 anni dall'inaugurazione del Politeama Piceno e i 10 anni dalla riapertura del nuovo Politeama, oggi intitolato a Franco Moschini. Le due ricorrenze accompagneranno idealmente il programma dell'intero anno, mentre ulteriori iniziative saranno annunciate nei prossimi mesi.
Il Politeama continuerà inoltre ad accogliere quotidianamente il Liceo Coreutico, il Centro Teatrale Sangallo, la Scuola Sfumature Danza e l'Unitre di Tolentino, mettendo le proprie sale a disposizione anche di imprese e associazioni per eventi e iniziative.
«Il Politeama è uno dei luoghi centrali della vita culturale di Tolentino – sottolineano il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore alla Cultura Fabio Tiberi –. Il Comune sostiene con convinzione le attività e le progettualità della Fondazione Franco Moschini e, attraverso la convenzione in essere, contribuisce a rendere il Politeama uno spazio sempre più aperto alla città e alle associazioni».
Sulla stessa linea il presidente della Fondazione Franco Moschini, Nando Ottavi: «Con questa nuova programmazione confermiamo il nostro impegno a continuare a costruire, insieme alle realtà del territorio, una proposta capace di unire qualità culturale e partecipazione della città».
Tre giorni di festa, tradizione e appuntamenti nel cuore di Montecassiano. Si è conclusa domenica la 51esima Sagra dei Sughitti, che da venerdì ha animato il centro storico coinvolgendo cittadini e visitatori, con presenze arrivate anche da fuori regione grazie a pullman organizzati e a un raduno di camper.
La manifestazione ha unito gastronomia, cultura, sport e spettacolo, mantenendo al centro il prodotto simbolo della festa e le tradizioni legate alla vendemmia. Le taverne hanno proposto piatti della cucina locale e specialità del periodo, accompagnati dagli stornelli, grazie al lavoro dei volontari della Pro Loco, della Zandalocanda dei Sughitti e della Cantinetta di Lara.
Il programma si è aperto venerdì con la cultura: in calendario la presentazione del libro "Io e i colori delle Marche" di Sandro Carloni, pubblicato nella collana dei Quaderni del Consiglio regionale delle Marche, e l'inaugurazione della mostra "Sulle ali delle emozioni", dedicata all'opera dell'artista. Piazza Unità d'Italia ha poi ospitato lo spettacolo dei Tamburelli di Castello.
Sabato il centro storico è stato protagonista con l'iniziativa "In mostra con l'archeologo", curata da Archeolab e pensata per coinvolgere adulti e bambini. Spazio anche alla Fiera d'Autunno, con bancarelle di artigianato, hobbistica e prodotti tipici. In serata la Cena della Vendemmia ha preceduto lo spettacolo comico del Lando e Dino Show e la musica di Dj Busso.
La giornata conclusiva è stata dedicata anche allo sport e alla scoperta del territorio. La 34esima Marcialonga della Solidarietà, organizzata dalla sezione di atletica leggera della Polisportiva Montecassiano, e la Ciclopasseggiata dei Sughitti, promossa da Tipicità e Veloclub Montecassiano, hanno accompagnato la domenica insieme alla Caccia ai Tesori Arancioni del Touring Club Italiano.
A guidare i partecipanti alla scoperta del borgo sono stati i giovani Ciceroni dell'Istituto comprensivo "G. Cingolani", preparati dagli insegnanti e affiancati dalle guide dell'Ufficio turistico.
Tra gli appuntamenti più attesi della giornata anche la sfilata dei carri allegorici "La Cocolla de Mojià" e "La Damigiana", che ha riportato nelle vie del centro atmosfere e tradizioni della cultura contadina, tra frittelle di polenta, castagne, vino, gelato e Sughitti.
Le piazzette sono state animate dalla musica dei Newteam, dai balli popolari dei Con100 in quartetto e dallo spettacolo di giocoleria e magia per bambini di Mirko. Ai più piccoli è stata dedicata anche la 4ª Marguttiana dei Piccoli, realizzata con la creatività degli alunni dell'Istituto comprensivo "G. Cingolani" e dei bambini dei nidi del territorio comunale.
Un viaggio nella memoria è stato inoltre affidato alla rievocazione della vendemmia, condotta da Marco Morosini, che ha riportato in piazza gesti e atmosfere della cultura contadina. A chiudere la 51esima edizione sono stati gli sbandieratori, i tamburini e le tamburine di Montecassiano.
"Un grazie di cuore alla Pro Loco, ai volontari, ai fotografi del Fotoclub F22, alle associazioni che hanno collaborato, ai commercianti, agli artisti, agli uffici comunali e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere speciale questa 51ª edizione", è il messaggio dell'amministrazione guidata dalla sindaca Barbara Vecchi.
"Le tradizioni sono la nostra identità: in un mondo che tende sempre più a omologare, per noi è fondamentale restare noi stessi, custodire ciò che ci rende unici e trasmetterlo alle nuove generazioni. I Sughitti sono molto più di un dolce: sono storia, memoria, appartenenza e comunità", prosegue l'amministrazione.
E già si guarda al prossimo appuntamento: "Siamo già al lavoro per la 52esima edizione, appuntamento al 2027".
TREIA - Un’amicizia capace di andare oltre l’assenza, trasformando il dolore per una perdita in un’occasione di incontro, condivisione e solidarietà. È questo il significato della giornata organizzata a Treia da un folto gruppo di amici di Massimiliano Balloriani e Roberto Farroni, due giovani uomini scomparsi prematuramente: Massimiliano nel 2020, nel pieno della pandemia, e Roberto nel 2022.
A distanza di anni, il loro ricordo è ancora profondamente vivo tra familiari e amici, che hanno deciso di ritrovarsi per una giornata speciale, coinvolgendo anche nuove persone che nel tempo si sono unite a questa grande rete di affetti.
Domenica 27 settembre, a Treia, sono state circa 120 le persone che hanno partecipato all’iniziativa. Tutti hanno indossato una maglia azzurra con una frase diventata il simbolo della giornata: “Eravamo… Siamo… Saremo… Massimiliano e Roberto”.
Un messaggio che racchiude lo spirito dell’incontro e quel sentimento di amicizia che, come hanno sottolineato gli organizzatori, “unisce per sempre”.
La giornata si è svolta all’aria aperta, nelle campagne di San Lorenzo di Treia, tra giochi, momenti di convivialità, musica e buon cibo. Non sono mancati i racconti e gli aneddoti legati a Massimiliano e Roberto, le risate e il ricordo delle tante esperienze vissute insieme, comprese le serate in discoteca degli anni Ottanta e Novanta.
Un susseguirsi di emozioni, tra sorrisi e lacrime, con l’obiettivo di trasformare l’assenza in qualcosa di concreto e positivo. La giornata ha permesso inoltre di rinsaldare vecchie amicizie e crearne di nuove, nel segno di un legame che il tempo non ha cancellato.
Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa è stato il suo risvolto benefico. Le offerte raccolte dagli amici sono state infatti interamente devolute all’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori”, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico dell’Emilia-Romagna.
Un gesto attraverso il quale gli amici hanno voluto dare un significato ancora più profondo alla giornata, facendo sì che il ricordo di Massimiliano e Roberto potesse tradursi in un aiuto concreto.
E quello di Treia potrebbe essere soltanto il primo appuntamento di un percorso destinato a proseguire. Gli amici stanno infatti lavorando alla costituzione di una nuova associazione, prevista per l’inizio del prossimo anno, con l’intenzione di organizzare ulteriori iniziative benefiche nel nome dei due amici scomparsi.
L’obiettivo è continuare a stare insieme, mantenere vivo il loro ricordo e, allo stesso tempo, fare qualcosa di concreto per gli altri.
“Dobbiamo essere contagiosi nel fare del bene al prossimo e a noi stessi. Grazie Massimo, grazie Roberto, vi vogliamo bene”, è il messaggio con cui gli amici hanno voluto chiudere questa giornata speciale.
Un modo per dire che certe amicizie non finiscono: cambiano forma, ma continuano a vivere nei ricordi, nei gesti e nelle persone che scelgono di portarle avanti.
Una ricerca affidata ai social per andare a caccia di storie, ricordi e testimonianze delle donne marchigiane nate negli anni Trenta e Quaranta. A lanciarla è Andrea Vailati, fondatore e direttore editoriale di ArteSettima e uno dei volti del podcast dedicato al cinema.
Attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram, Vailati cerca nonne residenti nelle Marche, appartenenti a quella generazione che ha vissuto l'infanzia e la giovinezza tra gli anni della guerra e quelli della ricostruzione.
La richiesta si dovrebbe inserire nel progetto “Madri”, documentario di ArteSettima dedicato alle donne del secondo dopoguerra. L'idea è raccogliere testimonianze personali capaci di raccontare il Novecento non attraverso i libri di storia, ma attraverso la memoria diretta di chi lo ha vissuto.
Nel progetto sono già state raccolte storie in diverse regioni italiane, con interviste rivolte a donne con esperienze e percorsi molto differenti: dalla vita in città a quella in campagna, dal lavoro alla famiglia, fino agli anni della guerra e del dopoguerra.
Ora la ricerca arriva nelle Marche. L'appello di Vailati è rivolto quindi alle famiglie marchigiane che abbiano una nonna nata negli anni Trenta o Quaranta e disponibile a raccontare la propria storia davanti a una telecamera. Se conoscete o avete nonne di quell'età rispondete all'appello di Vailati sul suo profilo che trovate qui.
L'Incredibile Hulk arriva ad Apiro. Lou Ferrigno, l'attore e culturista statunitense che ha interpretato il celebre supereroe nella storica serie televisiva, sarà ospite della Panatta nelle giornate dell'1 e 2 ottobre per una visita agli stabilimenti dell'azienda marchigiana e un allenamento con il fondatore Rudi Panatta.
Ferrigno sarà accompagnato alla scoperta della realtà produttiva di Apiro, dove potrà conoscere da vicino le attrezzature destinate al bodybuilding e al fitness, visitare lo showroom e provarne alcune durante una sessione di allenamento. L'occasione sarà anche un modo per vedere il percorso che porta alla realizzazione delle macchine, dalla progettazione allo studio della biomeccanica fino alla produzione "made in Italy".
Un incontro che mette a confronto due figure legate, seppure attraverso percorsi differenti, alla storia del bodybuilding. Ferrigno è stato tra i protagonisti della generazione che negli anni Settanta contribuì a far conoscere questa disciplina anche al di fuori delle palestre. Nel 1975 partecipò al Mr. Olympia, competizione nella quale si confrontò anche con Arnold Schwarzenegger, esperienza raccontata nel documentario "Pumping Iron", presentato al Festival di Cannes nel 1977.
Pochi anni dopo, il ruolo di Hulk nella serie televisiva lo avrebbe trasformato in un volto riconoscibile in tutto il mondo. L'allenamento e il bodybuilding sono, però, rimasti una costante della sua vita, anche dopo il successo televisivo e cinematografico.
Ad Apiro, Ferrigno incontrerà una realtà che da oltre sessant'anni sviluppa e produce attrezzature per l'allenamento. La visita alla Panatta sarà, quindi, anche l'occasione per mettere in relazione la storia di chi ha contribuito a rendere popolare il bodybuilding con quella di un'azienda che continua a progettare e realizzare macchinari per questa disciplina.
"Per noi è un piacere ospitare un personaggio iconico come Lou Ferrigno - dichiara Rudi Panatta -. È una delle leggende del bodybuilding internazionale e un personaggio ancora amatissimo dal pubblico, con il quale ha saputo mantenere un rapporto costante nel tempo".
Per due giorni, dunque, Apiro sarà il punto d'incontro tra una delle icone del bodybuilding mondiale e una delle realtà marchigiane più legate alla produzione di attrezzature per l'allenamento. Ferrigno visiterà gli stabilimenti Panatta e, insieme a Rudi Panatta, tornerà anche a confrontarsi con le macchine in palestra.
Un nuovo impianto semaforico sarà installato a Recanati lungo la Strada Provinciale 105 Recanati-Castelfidardo, all’incrocio con le strade comunali Pelliccetto e Acquara. L’intervento nasce dalla necessità di mettere in sicurezza un punto della viabilità che nel corso degli anni è stato teatro di numerosi incidenti stradali.
Comune di Recanati e Provincia di Macerata hanno avviato l’iter per la realizzazione dell’infrastruttura, a seguito dell’incontro dello scorso agosto tra la Giunta guidata dal sindaco Emanuele Pepa e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Proprio in quell’occasione la messa in sicurezza dell’incrocio sulla SP 105 era stata indicata tra le priorità per la viabilità cittadina.
La Provincia ha quindi dato seguito alla richiesta con un sopralluogo effettuato il 29 settembre, al quale hanno partecipato i tecnici dei due enti, per definire le caratteristiche necessarie alla realizzazione dell’impianto.
Il nuovo semaforo sarà composto da quattro gruppi di lanterne, uno per ciascun lato dell’incrocio, e sarà regolato attraverso spire elettromagnetiche direzionali in grado di rilevare i veicoli in transito.
Una volta completata, l’infrastruttura sarà gestita dal Comune di Recanati e avrà l’obiettivo di rendere più sicura e ordinata la circolazione nel tratto della SP 105 interessato dall’intersezione con Pelliccetto e Acquara.
L’iter per la realizzazione è dunque già partito. L’intervento arriva dopo una lunga attesa per la messa in sicurezza di un incrocio considerato particolarmente problematico per la viabilità della zona.
Navetta sostitutiva, trasporto dedicato alle persone con difficoltà motorie, nuova segnaletica e più stalli blu. Sono le principali misure messe in campo dall'Amministrazione comunale di Macerata, in collaborazione con APM, per limitare i disagi legati ai lavori di sostituzione degli ascensori del parcheggio del centro storico.
L'intervento, già avviato, punta a risolvere il problema degli impianti e a dotare il parcheggio di ascensori nuovi ed efficienti. Nel frattempo, il Comune ha predisposto una serie di servizi per garantire l'accessibilità al centro storico a cittadini, residenti, commercianti e visitatori.
Dal 5 ottobre è attiva una navetta sostitutiva degli ascensori, in funzione dal lunedì al sabato, dalle 15:30 alle 20. Le corse vengono effettuate in presenza di utenti a bordo, con una frequenza indicativa di circa 10 minuti. La partenza è ai Giardini Diaz, nello stallo dedicato all'uscita del tunnel pedonale, mentre l'arrivo è previsto in piazza Oberdan, senza fermate intermedie.
Il servizio sarà inoltre potenziato con corse nella fascia mattutina. L'organizzazione è ancora in fase di completamento, ma l'orario previsto dovrebbe coprire indicativamente la fascia dalle 7:30 alle 14:30/15. Gli orari definitivi saranno comunicati non appena stabiliti.
Particolare attenzione è stata riservata alle persone con disabilità o difficoltà motorie. È infatti attivo, su prenotazione, un servizio di trasporto con mezzi attrezzati, pensato per garantire l'accesso al centro anche durante la temporanea chiusura degli ascensori e per supportare chi non trova disponibilità negli stalli gialli riservati.
Il servizio è operativo quotidianamente, con una frequenza potenziata nelle mattinate lavorative, ed è gestito grazie alla collaborazione tra IRCR, Auser, Avuls e Anteas. Per richiedere il trasporto è possibile contattare la centrale operativa IRCR ai numeri 0733 263026 e 340 4617175.
In questi primi giorni di lavori sono inoltre presenti sul posto gli ausiliari APM, incaricati di fornire informazioni sulla navetta e indicare ai cittadini i percorsi alternativi per raggiungere il centro storico. Da lunedì 12 ottobre subentreranno gli operatori della Protezione Civile, con funzioni di orientamento e assistenza.
Nei prossimi giorni sarà distribuito anche un dépliant informativo con una mappa di Macerata, dove saranno indicati i percorsi pedonali alternativi, le informazioni sulla navetta, i parcheggi e le altre modalità di accesso al centro. Il materiale sarà disponibile anche nei negozi e in diversi punti della città e del centro storico.
Sono stati inoltre installati nuovi cartelli informativi e direzionali ai Giardini Diaz e lungo i percorsi che conducono al centro, così da facilitare l'orientamento di chi arriva dai parcheggi o dalle zone circostanti.
Tra le altre novità annunciate dal Comune c'è anche l'incremento degli stalli blu disponibili nel centro storico, con l'obiettivo di aumentare le possibilità di sosta durante il periodo dei lavori.
Per gli abbonati ai parcheggi in struttura resta inoltre valida la possibilità di utilizzare gli stalli blu delle vie limitrofe associate a ciascun parcheggio. In particolare, per il parcheggio Centro Storico (ex ParkSì) sono utilizzabili via Cadorna e via Emanuele Filiberto; per lo Sferisterio via Paladini; per Garibaldi via Murri; per il Tribunale via Pesaro, via Ciccolini, via Weiden, via Batà, via Capuzi, via Foscolo, via A. Caro e via Alfieri, limitatamente al lato adiacente all'Istituto Salesiano.
La domenica, inoltre, la sosta nei parcheggi APM in struttura è gratuita, un'ulteriore possibilità per raggiungere il centro e usufruire delle attività e dei servizi cittadini.
L'Amministrazione comunale fa sapere che continuerà a monitorare la situazione durante l'avanzamento dei lavori, valutando eventuali ulteriori interventi per ridurre i disagi e mantenere il centro storico facilmente raggiungibile.