Lite in un cantiere a Matelica, 33enne fermato mentre tenta di gettarsi dalla finestra
Cronaca
19/07/2026 09:10

Lite in un cantiere a Matelica, 33enne fermato mentre tenta di gettarsi dalla finestra

Intervento dei Carabinieri a Matelica, dove un operaio è stato denunciato dopo aver minacciato i militari intervenuti per sedare una lite e aver tentato di compiere un gesto estremo. I Carabinieri della Stazione di Matelica, con il supporto del personale dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, hanno denunciato in stato di libertà un 33enne di nazionalità libica, domiciliato a Matelica, ritenuto responsabile dei reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L'intervento è scattato all'interno di un immobile in fase di ristrutturazione, dove era stata segnalata una violenta lite tra alcuni operai. Una volta raggiunto il cantiere, i militari hanno individuato il 33enne in un forte stato di agitazione. L'uomo avrebbe manifestato l'intenzione di togliersi la vita, cercando di lanciarsi da una finestra situata al secondo piano dell'edificio. I carabinieri hanno compreso immediatamente la gravità della situazione e sono intervenuti riuscendo a bloccarlo prima che potesse mettere in atto il gesto. Durante le operazioni di soccorso, però, il 33enne avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza e rivolgendo minacce ai militari nel tentativo di sottrarsi al loro intervento. Dopo essere stato immobilizzato e messo in sicurezza, l'uomo è stato affidato al personale sanitario del 118 di Camerino, che ne ha disposto il trasferimento e il successivo ricovero nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Macerata.   Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato denunciato all'Autorità giudiziaria competente per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Lite in un cantiere a Matelica, 33enne fermato mentre tenta di gettarsi dalla finestra

Lite in un cantiere a Matelica, 33enne fermato mentre tenta di gettarsi dalla finestra
19/07/2026 09:10

Intervento dei Carabinieri a Matelica, dove un operaio è stato denunciato dopo aver minacciato i militari intervenuti per sedare una lite e aver tentato di compiere un gesto estremo. I Carabinieri della Stazione di Matelica, con il supporto del personale dell'Aliquota Radiomobile della Compagnia di Camerino, hanno denunciato in stato di libertà un 33enne di nazionalità libica, domiciliato a Matelica, ritenuto responsabile dei reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L'intervento è scattato all'interno di un immobile in fase di ristrutturazione, dove era stata segnalata una violenta lite tra alcuni operai. Una volta raggiunto il cantiere, i militari hanno individuato il 33enne in un forte stato di agitazione. L'uomo avrebbe manifestato l'intenzione di togliersi la vita, cercando di lanciarsi da una finestra situata al secondo piano dell'edificio. I carabinieri hanno compreso immediatamente la gravità della situazione e sono intervenuti riuscendo a bloccarlo prima che potesse mettere in atto il gesto. Durante le operazioni di soccorso, però, il 33enne avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza e rivolgendo minacce ai militari nel tentativo di sottrarsi al loro intervento. Dopo essere stato immobilizzato e messo in sicurezza, l'uomo è stato affidato al personale sanitario del 118 di Camerino, che ne ha disposto il trasferimento e il successivo ricovero nel reparto di Psichiatria dell'ospedale di Macerata.   Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato denunciato all'Autorità giudiziaria competente per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Cronaca

Tolentino - strike tra tre auto sulla Superstrada 77, otto persone coinvolte

Tolentino - strike tra tre auto sulla Superstrada 77, otto persone coinvolte

19/07/2026 20:40

Incidente stradale nel tardo pomeriggio di oggi lungo la Superstrada 77, nel territorio di Tolentino. Lo schianto si è verificato intorno alle 19.30 in prossimità dello svincolo di Tolentino Est, in direzione monti, e ha coinvolto tre autovetture. A bordo dei mezzi viaggiavano complessivamente otto persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno collaborato con il personale sanitario nelle operazioni di assistenza ai feriti e hanno provveduto alla messa in sicurezza dei veicoli coinvolti nell'incidente. Presenti anche i carabinieri, che si sono occupati dei rilievi di legge e della gestione della viabilità durante le operazioni di soccorso.   Al momento non sono state rese note le condizioni delle persone coinvolte né le cause che hanno provocato l'incidente, sulle quali sono in corso gli accertamenti.

Tragedia sfiorata al lago di Fiastra: 28enne salvato in acqua

Tragedia sfiorata al lago di Fiastra: 28enne salvato in acqua

19/07/2026 20:10

Alle 15.30 di oggi, un giovane di 28 anni di origine egiziana ha rischiato di annegare nel lago di Fiastra. Essenziale l’intervento di un uomo presente sulla riva che, vedendo il ragazzo agitarsi nell’acqua, è intervenuto evitando che si arrivasse al peggio. Secondo una prima ricostruzione, il giovane avrebbe iniziato ad avere difficoltà durante il bagno, senza riuscire più a mantenersi a galla e ingerendo acqua. La situazione ha attirato l’attenzione di un presente, che si è avvicinato rapidamente con un pedalò e ha raggiunto il 28enne, riuscendo a portarlo in una condizione di maggiore sicurezza in attesa dei soccorsi. Le operazioni di recupero sono poi proseguite grazie all’intervento del bagnino, arrivato sul posto con il mezzo di salvataggio per accompagnare il giovane fino alla riva. Nel frattempo è stata attivata la macchina dei soccorsi, con l’arrivo dei vigili del fuoco e del personale sanitario del 118, supportato da un’ambulanza e dall’eliambulanza Icaro. Dopo le prime cure e la stabilizzazione sul lungolago, il 28enne è stato trasferito in codice rosso all’ospedale di Macerata per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non desterebbero comunque particolare preoccupazione: il giovane non sarebbe in pericolo di vita.

Attualità

Recanati, tavolo sulla sicurezza: confronto tra Comune, Carabinieri e comitati di quartiere

Recanati, tavolo sulla sicurezza: confronto tra Comune, Carabinieri e comitati di quartiere

19/07/2026 15:40

Il Comune di Recanati riunisce istituzioni, forze dell'ordine, comitati di quartiere ed esperti per fare il punto sulla sicurezza cittadina e definire nuove strategie di prevenzione del disagio giovanile. L'appuntamento è fissato per mercoledì 22 luglio alle ore 21.30 e rappresenta un momento di confronto promosso anche in risposta alle richieste e alle segnalazioni avanzate dai comitati di quartiere. Al tavolo parteciperanno il sindaco, gli assessori competenti, il Comandante della Polizia Locale, i rappresentanti dell'Arma dei Carabinieri, i comitati di quartiere e la psicologa e pedagogista Silvia Serroni, chiamata a offrire un contributo sul piano educativo e della prevenzione. L'incontro si inserisce nell'ambito del progetto "Assist" di Pars, finanziato attraverso il PR Marche FSE+ 2021-2027 – Asse 3 "Inclusione sociale", in collaborazione con il Dipartimento delle Dipendenze Patologiche. L'obiettivo è quello di analizzare la situazione della sicurezza urbana e costruire un percorso condiviso per intercettare e prevenire i fenomeni di devianza giovanile, rafforzando il dialogo tra istituzioni, cittadini e realtà del territorio. Il progetto coinvolge già una rete composta da scuole, oratori, il tavolo di partecipazione giovanile RecanatiNext, società sportive e il Family Point, con l'intento di offrire un sostegno continuativo ai ragazzi e alle loro famiglie. L'idea è quella di andare oltre le singole iniziative, costruendo un percorso strutturato di accompagnamento e presa in carico che possa proseguire anche nei prossimi mesi. Le politiche rivolte ai giovani troveranno un'immediata applicazione anche attraverso l'evento "Street Soccer 3vs3 & Gaming", in programma il 22 e 23 luglio, dalle 18 alle 23, in Piazza Giacomo Leopardi. Per due giorni il centro storico si trasformerà in uno spazio dedicato allo sport e alla socializzazione, con tornei di calcio tre contro tre riservati alle categorie Junior e Senior, per i ragazzi nati tra il 2009 e il 2012, un torneo femminile e una Gaming Zone dedicata alle competizioni digitali.   L'Amministrazione comunale sottolinea come la sicurezza non possa essere affidata esclusivamente al controllo del territorio, ma debba passare anche attraverso la prevenzione, la partecipazione e la creazione di opportunità di aggregazione positiva per i più giovani. L'incontro del 22 luglio punta proprio a rafforzare questa rete di collaborazione, coinvolgendo attivamente residenti, istituzioni e associazioni nella costruzione di un modello di welfare di comunità capace di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni.

Le ignobili parole di Macron: siamo pronti a versare il (vostro) sangue

Le ignobili parole di Macron: siamo pronti a versare il (vostro) sangue

19/07/2026 11:30

"Siamo pronti a difendere la libertà anche a costo di versare il sangue": così ha dichiarato in questi giorni sire Macron, presidente gallico e prodotto in vitro dei Rothschild, durante l'ultima riunione dei cosiddetti "volenterosi d'Europa". La frase risulta demenziale oltreché pomposa: come d'altro canto è demenziale il nome stesso dei "volenterosi d'Europa", che più opportunamente andrebbero appellati volenterosi guerrafondai europei, considerato il fatto che si stanno adoperando in ogni modo per occasionare la guerra con la Russia di Putin, fingendo però, in maniera ipocrita, che sia la Russia stessa a cercare il conflitto. Deve essere chiaro che, se sangue verrà versato, non sarà certo quello dei "volenterosi" e, in generale, di chi comanda il treno in corsa verso l'abisso chiamato Unione Europea. Sarà invece, come sempre, il sangue della povera gente, ossia dei cittadini europei, che all'occorrenza verranno spediti al fronte a immolarsi per i sacri valori della spending review e del Fiscal Compact, ossia i fondamenti dell'Unione Europea come tecnocrazia depressiva e repressiva, buona solo a santificare il turbocapitalismo finanziario. Sembra che ormai siamo davvero a un passo dalla guerra dell'Europa con la Russia di Putin e le parole di Macron chiedono di essere lette in questa lugubre cornice di senso. Fa oltretutto sorridere il fatto che Macron, con l'usuale postura propagandistica, proclami l'Europa regno della libertà, contrapponendole ideologicamente l'impero della dittatura russa. A conti fatti, l'Unione Europea è soltanto il regno della libertà del mercato e della Tecnica, sul cui altare vengono quotidianamente sacrificate le libertà dei cittadini europei.   Come non mi stanco di ribadire, il pericolo massimo è rappresentato, oggi, dalla UE e dal nichilismo "uccidentale" ben più che dalla Russia, dall'Iran o dalla Cina, che anzi a detto nichilismo stanno provando a resistere.

Politica

Morrovalle, al via la rottamazione quinquies: sanzioni e interessi azzerati su tributi e multe

Morrovalle, al via la rottamazione quinquies: sanzioni e interessi azzerati su tributi e multe

18/07/2026 10:40

Il Comune di Morrovalle apre la strada alla Rottamazione Quinquies, offrendo a cittadini e imprese la possibilità di regolarizzare i debiti relativi ai tributi locali e alle sanzioni del Codice della strada con un'importante agevolazione economica. Grazie al regolamento approvato dal Consiglio comunale, sarà infatti possibile estinguere le proprie pendenze pagando esclusivamente la quota capitale dovuta e le eventuali spese di notifica o procedura, ottenendo l'azzeramento totale delle sanzioni e degli interessi di mora. Le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 30 settembre. La misura interessa tutti i carichi pendenti e gli accertamenti divenuti esecutivi, purché non ancora affidati alla riscossione coattiva, emessi entro il 31 dicembre 2024. Rientrano nella definizione agevolata le principali entrate comunali, tra cui Imu, Tari, Cup – relativo a passi carrabili, pubblicità e occupazione del suolo pubblico – oltre alle multe per violazioni del Codice della strada. Oltre alla cancellazione di sanzioni e interessi, il provvedimento offre una significativa flessibilità nei pagamenti. I contribuenti potranno scegliere se versare l'importo dovuto in un'unica soluzione oppure richiedere una rateizzazione fino a un massimo di 48 rate mensili, con una rata minima di 80 euro. La presentazione della domanda consentirà inoltre di sospendere eventuali procedure cautelari o esecutive già avviate, evitando allo stesso tempo l'apertura di nuovi contenziosi tributari. L'iter prevede la presentazione dell'istanza entro il 30 settembre, la successiva verifica da parte degli uffici comunali, la comunicazione dell'esito entro il 30 novembre 2026 e il pagamento dell'intero importo o della prima rata entro il 31 dicembre 2026. «Abbiamo voluto tendere una mano a tutti i cittadini e alle attività economiche del nostro territorio che si trovano in una situazione di temporanea difficoltà – afferma il sindaco Andrea Staffolani –. Non si tratta di una sanatoria che premia chi non rispetta le regole, ma di un patto di collaborazione e buona fede per favorire la regolarizzazione spontanea dei debiti accumulati». Sottolinea la portata dell'iniziativa anche l'assessore al Bilancio e ai Tributi Alfredo Benedetti, che definisce il provvedimento «un intervento ad alto impatto sociale che offre la possibilità di ripartire». L'assessore evidenzia inoltre come la definizione agevolata consenta anche di autodenunciare eventuali irregolarità di cui il Comune non è ancora a conoscenza, evitando così il pagamento di sanzioni e interessi. «La misura riguarda oltre 560 mila euro di entrate sanabili, con un risparmio complessivo per i contribuenti di oltre 110 mila euro tra sanzioni e interessi», spiega Benedetti, precisando che la definizione si articola in due ambiti: il primo riguarda gli atti notificati e divenuti definitivi entro il 31 dicembre 2024, mentre il secondo offre la possibilità di regolarizzare spontaneamente le violazioni esistenti al 31 dicembre 2025 per le quali il Comune non ha ancora notificato alcun atto. Gli uffici comunali sono già a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e assistenza nella compilazione e nella presentazione delle domande di adesione.

Pd Marche, Thomas Braconi è il nuovo segretario regionale

Pd Marche, Thomas Braconi è il nuovo segretario regionale

18/07/2026 10:13

Il Partito Democratico delle Marche riparte da Thomas Braconi, eletto all'unanimità nuovo segretario regionale nel corso dell'assemblea del partito. L'elezione arriva dopo le dimissioni dell'ex segretaria Chantal Bomprezzi, rassegnate all'indomani delle ultime elezioni amministrative. Braconi, già eletto un anno fa alla guida del PD della provincia di Ancona, assume ora la responsabilità di guidare il partito marchigiano in una fase considerata cruciale per il rilancio dell'organizzazione e per la preparazione delle prossime sfide politiche. Soddisfazione è stata espressa da Matteo Ricci, che ha definito l'elezione il risultato di un lungo lavoro di ricomposizione interna. «Finisce l'era delle divisioni. È stato un lungo mese di faticosa tessitura unitaria e sono molto soddisfatto del risultato raggiunto. Finalmente è prevalsa la responsabilità di tutti e la voglia di ricostruire e rilanciare il partito marchigiano, che viene da almeno dieci anni di grandi difficoltà. L'unità è la precondizione per tornare a vincere», ha dichiarato. Ricci ha inoltre sottolineato come l'accordo raggiunto abbia consentito di evitare il commissariamento del partito regionale. «Oggi non abbiamo solo evitato un commissariamento, che avrebbe avvilito ulteriormente il nostro elettorato, ma abbiamo posto le basi per tornare a essere forti in vista delle prossime sfide e per costruire un'opposizione efficace al sempre più mediocre governo della Regione», ha aggiunto. Con l'elezione di Thomas Braconi si apre dunque una nuova fase per il Partito Democratico delle Marche, chiamato a ritrovare compattezza interna e a rafforzare la propria azione politica sul territorio in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. 

Sanità

Alimentazione estiva, due settimane di vacanza non cancellano un anno di buone abitudini

Alimentazione estiva, due settimane di vacanza non cancellano un anno di buone abitudini

18/07/2026 16:12

L'arrivo della stagione estiva e la prospettiva delle vacanze portano spesso con sé un'ingiustificata ansia legata al mantenimento della forma fisica e delle abitudini alimentari seguite durante l'anno. In questo periodo, la parola "sgarro" torna a farsi sentire nei discorsi quotidiani, portando con sé un senso di colpa e di errore. Questo concetto è tuttavia ampiamente superato: considerare il cibo come un premio o una punizione, o dividerlo rigidamente in "buono" o "cattivo", è un approccio che non aiuta il benessere a lungo termine. Un percorso di salute strutturato nell'arco di dieci o undici mesi non può essere rovinato da due o tre settimane di maggiore flessibilità. La nostra forma fisica e il nostro benessere sono il risultato di ciò che facciamo costantemente tutto l'anno, non delle eccezioni temporanee. Al contrario, concedersi pasti più liberi durante le vacanze offre benefici che partono proprio dalla mente e dalla nostra vita sociale. I pranzi in spiaggia, i gelati in compagnia o le cene all'aperto sono momenti fondamentali di condivisione che riducono lo stress accumulato durante i mesi di lavoro. Il cibo ha da sempre un forte valore emotivo e culturale; vivere questi momenti con l'ansia del controllo o, peggio, isolandosi per paura di esagerare, crea una tensione dannosa. Allentare la presa permette di ricaricare le energie mentali, migliorando il rapporto con la tavola e prevenendo quella frustrazione che, a lungo andare, è la vera causa dell'abbandono delle buone abitudini. Dal punto di vista biologico, inoltre, l'introduzione sporadica di pasti più ricchi ha una sua precisa utilità. Quando seguiamo un regime alimentare ipocalorico per molto tempo, il nostro organismo tende ad attivare dei meccanismi di difesa primordiali. Di fronte a una restrizione di calorie e carboidrati, il corpo riduce temporaneamente i segnali ormonali legati alla sazietà e all'energia per risparmiare risorse, interpretando la situazione come un momento di scarsità. Un pasto più abbondante consumato in totale serenità agisce come un vero e proprio interruttore biologico: invia al cervello il messaggio che non vi è alcuna carestia in corso, permettendo al corpo di ripristinare momentaneamente quei normali segnali ormonali di benessere e vitalità che la restrizione prolungata tende ad assopire. Godersi le vacanze, quindi, non significa affatto perdere il controllo o esagerare, ma rappresenta un esercizio di vera consapevolezza. Assaporare un piatto tipico del luogo di vacanza o un dolce estivo con serenità, prestando attenzione al gusto e al piacere del momento senza sensi di colpa, ci insegna a sviluppare una sana autoregolazione. Imparare a gestire le eccezioni, riconoscendole come una parte normale e piacevole di una vita equilibrata, è il traguardo più importante di un percorso nutrizionale. Le vacanze estive smettono così di essere una minaccia per i progressi fatti e diventano un’opportunità per consolidare un rapporto sereno, flessibile e duraturo con il cibo e con il proprio corpo.  

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

Monte San Martino, torna il medico di base: il dottor Casarola raccoglie il testimone della dottoressa Cristallini

16/07/2026 12:00

Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini, Monte San Martino torna ad avere il proprio medico di medicina generale. Da venerdì 17 luglio prenderà servizio il dottor Giuseppe Casarola, medico chirurgo di Monte San Giusto, che ha dato la propria disponibilità a svolgere l’attività ambulatoriale nel territorio comunale. Il nuovo professionista garantirà la presenza in ambulatorio due giorni alla settimana, permettendo di ripristinare un servizio fondamentale per la comunità, in particolare per gli anziani, le persone fragili e i cittadini con maggiori difficoltà negli spostamenti. L’attività ambulatoriale inizierà venerdì 17 luglio con il seguente orario: dalle 9 alle 11 al mattino e dalle 16 alle 18 nel pomeriggio. Nella stessa giornata il Comune metterà a disposizione personale dedicato per assistere i cittadini nelle procedure di scelta del nuovo medico e nelle pratiche amministrative necessarie. Sabato 18 luglio il dottor Casarola sarà nuovamente presente in ambulatorio dalle 8 alle 10. Successivamente, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune si terrà la presentazione ufficiale alla cittadinanza. Durante la cerimonia il sindaco consegnerà un riconoscimento alla dottoressa Cristallini, storica professionista che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per Monte San Martino, distinguendosi per competenza, disponibilità e per il rapporto umano costruito con intere generazioni di cittadini. L’incontro sarà anche un simbolico passaggio di consegne tra la dottoressa Cristallini e il nuovo medico. «Nei piccoli Comuni dell’entroterra il medico di base non è soltanto un professionista sanitario, ma una figura centrale per la comunità – sottolinea il sindaco – soprattutto per chi vive condizioni di fragilità o ha difficoltà a raggiungere i servizi sanitari. Dopo il pensionamento della dottoressa Cristallini ci siamo trovati davanti a una situazione complessa, comune purtroppo a molti territori delle aree interne. Grazie al lavoro svolto insieme all’Azienda sanitaria siamo riusciti a trovare una soluzione». Il Comune ha espresso gratitudine al dottor Casarola per la disponibilità dimostrata e alla dottoressa Cristallini per il lungo servizio svolto a favore della popolazione. Alla cerimonia di sabato sono invitati tutti i cittadini. Saranno presenti anche i rappresentanti delle associazioni locali, per condividere un momento considerato particolarmente importante per il futuro della comunità.

Sport

Cucine Lube Civitanova, boom di abbonamenti

Cucine Lube Civitanova, boom di abbonamenti

19/07/2026 14:15

    Se il buongiorno si vede dal mattino, la stagione 2026/27 della Cucine Lube Civitanova è già pronta a regalare grandi emozioni, non solo in campo ma anche sugli spalti dell’Eurosuole Forum. La risposta del pubblico biancorosso alla nuova campagna abbonamenti “Essere Lube, Esserci Sempre” è stata immediata e significativa: nella giornata di sabato 18 luglio sono state infatti sottoscritte ben 453 tessere stagionali per assistere alle sfide dei vicecampioni d’Italia nelle competizioni più importanti, dalla SuperLega Credem Banca alla CEV Champions League, passando per la Del Monte® Coppa Italia. Un dato che conferma il grande entusiasmo attorno alla squadra e il forte legame tra la Lube e il suo pubblico. Il popolo biancorosso ha voluto rispondere presente fin dal primo giorno, dimostrando ancora una volta il senso di appartenenza nei confronti di una formazione chiamata ad affrontare una nuova stagione con ambizione, entusiasmo e la volontà di restare ai vertici del volley italiano e internazionale. La campagna abbonamenti proseguirà nei prossimi giorni secondo il calendario già comunicato dalla società. Il botteghino sarà aperto dal mercoledì al venerdì dalle ore 17 alle 19 e il sabato dalle ore 10 alle 12, mentre sarà possibile acquistare gli abbonamenti anche online attraverso il circuito Vivaticket sul sito ufficiale della società. Per gli abbonati della passata stagione resta attivo il diritto di prelazione fino al 1° agosto 2026. Sono inoltre già disponibili i posti che non risultavano assegnati durante il campionato 2025/26. La Lube Volley ha ringraziato tutti i supporter che hanno scelto di confermare la propria presenza fin dal primo giorno e ha invitato l’intera tifoseria a vivere da protagonista il nuovo percorso dei giganti cucinieri, in una stagione che si preannuncia ricca di sfide e appuntamenti importanti.

Sarnano-Sassotetto, conto alla rovescia per la cronoscalata: iscrizioni fino al 20 luglio

Sarnano-Sassotetto, conto alla rovescia per la cronoscalata: iscrizioni fino al 20 luglio

19/07/2026 09:30

Manca sempre meno all'edizione 2026 della Sarnano-Sassotetto, la storica cronoscalata che tra due settimane riporterà auto moderne e storiche lungo i tornanti dei Monti Sibillini. Dal 24 al 26 luglio, il territorio maceratese ospiterà una delle gare più attese della stagione automobilistica nazionale. L'evento è organizzato dall'Automobile Club Macerata e dall'ASD AC Macerata, in collaborazione con il Comune di Sarnano, con il supporto della Provincia di Macerata, ente gestore del percorso di gara, e della Regione Marche. La competizione rappresenta l'ottava prova del Campionato Italiano Velocità Montagna Nord e la sesta prova del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, richiamando piloti e appassionati da tutta Italia. Il percorso di gara, lungo 9.927 metri, si sviluppa dalla località Brilli fino a Fonte Lardina ed è considerato tra i più tecnici e spettacolari del panorama nazionale delle cronoscalate. Con un dislivello di 783 metri e una pendenza media dell'8%, il tracciato metterà alla prova sia le capacità dei piloti sia le prestazioni delle vetture. A caratterizzarlo saranno anche numerosi tornanti e una chicane di rallentamento collocata a circa 4,5 chilometri dalla partenza, elementi che ne aumentano ulteriormente il livello di difficoltà. Per l'intero fine settimana Sarnano si trasformerà nel cuore pulsante della manifestazione, con le aree paddock allestite nel centro cittadino e l'arrivo di team, piloti e tifosi, offrendo anche un'importante vetrina per uno dei territori più suggestivi delle Marche dal punto di vista naturalistico e storico. Le iscrizioni alla gara resteranno aperte fino alle ore 23 di lunedì 20 luglio, termine ultimo per i piloti che intendono prendere parte alla competizione.   La manifestazione sarà presentata ufficialmente alla stampa mercoledì 22 luglio alle ore 11.30, nella Sala del Consiglio della Provincia di Macerata.

Economia

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

RC Auto, nelle Marche premi in crescita: il costo medio resta sotto la media nazionale

17/07/2026 13:50

I costi delle assicurazioni auto continuano a crescere in Italia. Secondo l’Osservatorio assicurativo di Segugio.it, a giugno 2026 il premio medio per una polizza RC Auto ha raggiunto 490,66 euro, con un aumento del 5,2% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Un incremento che interessa tutte le fasce d’età, con differenze particolarmente marcate per i più giovani: gli automobilisti Under 25 arrivano infatti a sostenere una spesa media superiore ai mille euro l’anno. Nella regione Marche il prezzo medio dell’RC Auto a giugno 2026 si è attestato a 465,23 euro, un valore inferiore di 25,43 euro rispetto alla media nazionale, ma comunque in crescita del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche nelle Marche la copertura aggiuntiva più scelta è l’Assistenza Stradale, inserita nel 33,5% delle polizze, con un costo medio di 25,90 euro l’anno. Seguono l’Infortuni del Conducente, scelta dal 23% degli automobilisti e con un prezzo medio di 30,68 euro, e la Tutela Legale, presente nel 18,1% dei contratti con una spesa media di 14,74 euro.   Per quanto riguarda le garanzie opzionali, nella regione la più onerosa è quella relativa agli Eventi Naturali, con un costo medio annuo di 89,23 euro, comunque molto inferiore rispetto al dato nazionale di 193,60 euro. Il quadro che emerge è quello di un mercato assicurativo in cui i costi continuano a crescere, con differenze legate all’età degli automobilisti e alle diverse esigenze di protezione.

Interessi sui mutui, trasparenza contrattuale sotto esame: “Possibile ricalcolo dei costi”

Interessi sui mutui, trasparenza contrattuale sotto esame: “Possibile ricalcolo dei costi”

16/07/2026 16:36

Le recenti pronunce della Corte di Cassazione, comprese alcune decisioni delle Sezioni Unite, riaccendono il dibattito sulla trasparenza dei contratti di mutuo bancario e sulla corretta applicazione dei tassi di interesse. Secondo l’associazione Tutela Impresa, che da tempo si occupa di queste problematiche, in presenza di determinate irregolarità contrattuali potrebbe essere possibile procedere al ricalcolo degli interessi applicati, con una conseguente riduzione del costo complessivo del finanziamento. Tra gli elementi che possono richiedere una verifica vengono indicati la mancata o poco chiara specificazione del regime di capitalizzazione degli interessi, la tipologia di ammortamento adottata — come quello alla francese o all’italiana — e una non corretta esposizione dei valori relativi al Tan (Tasso annuo nominale) e al Taeg (Tasso annuo effettivo globale). Altri profili di possibile criticità riguarderebbero il rinvio a parametri esterni non adeguatamente indicati o non facilmente conoscibili, il riferimento generico a consuetudini di mercato oppure la mancata indicazione di elementi tecnici come il divisore Euribor utilizzato (360 o 365 giorni) o la base temporale dell’indice di riferimento. Secondo quanto sostenuto dall’associazione, "tali condizioni potrebbero determinare un’ipotesi di indeterminatezza del tasso di interesse ai sensi dell’articolo 117 del Testo unico bancario (TUB), con la possibilità, nei casi riconosciuti, di applicare criteri sostitutivi previsti dalla normativa e procedere alla revisione degli importi dovuti". Le verifiche, inoltre, riguardano anche i casi di cessione dei crediti deteriorati, fenomeno sempre più frequente negli ultimi anni. L’associazione richiama l’attenzione sulle procedure di trasferimento dei crediti a società specializzate, sottolineando la necessità di controllare ogni singolo caso e la documentazione collegata. A occuparsi di queste tematiche è l’associazione Tutela Impresa, con sede a Civitanova Marche, che ha sviluppato una collaborazione con Consumatori Italia per fornire assistenza sul territorio regionale e ha attivato rapporti con alcune associazioni di promozione sociale impegnate nel supporto ai cittadini nelle procedure esecutive. L’obiettivo, spiegano dall’associazione, "è offrire un primo orientamento gratuito a imprese e privati che intendano verificare la correttezza dei propri contratti bancari e valutare eventuali strumenti di tutela".   

Scuola e università

Addio al professor Michele Millozzi, storico e anima dell’Università di Macerata per oltre trent’anni

Addio al professor Michele Millozzi, storico e anima dell’Università di Macerata per oltre trent’anni

16/07/2026 13:55

L’Università di Macerata è in lutto per la scomparsa del professor Michele Millozzi, storico dell’Italia contemporanea e del Risorgimento, docente dell’Ateneo per oltre trent’anni. Il professore è venuto a mancare ieri, lasciando un’importante eredità scientifica e culturale nel mondo accademico e nella comunità cittadina. Studioso rigoroso e appassionato, allievo dello storico Raffaele Molinelli, Millozzi ha dedicato la propria vita alla ricerca, all’insegnamento e alla divulgazione della memoria civile. Le sue attività di studio si sono concentrate in particolare sulla storia delle Marche, sulle culture democratiche e repubblicane, sul Risorgimento e sulle origini del fascismo. Il suo percorso all’Università di Macerata è iniziato nel 1977, quando entrò nella Facoltà di Lettere e Filosofia come assistente ordinario di Storia contemporanea. Successivamente divenne professore associato di Storia del Risorgimento e, dal 1999 al 2010, professore ordinario di Storia contemporanea, continuando anche l’insegnamento della disciplina risorgimentale. «Con Michele Millozzi perdiamo un docente e uno studioso che ha saputo trasmettere il valore pubblico della storia, intesa non solo come ricerca rigorosa, ma come esercizio di memoria civile e responsabilità democratica», ha dichiarato il rettore dell’Università di Macerata John McCourt. «La sua eredità resta nelle sue opere, nei suoi studenti e nella comunità accademica che ha contribuito a far crescere». Anche il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, professor Roberto Mancini, ha voluto ricordarne la figura: «Oltre al grande valore scientifico come storico, erano apprezzate da tutti la sua pacatezza e la sua umanità, qualità che lo rendevano un punto di riferimento per studenti e colleghi». La comunità accademica di UniMc si stringe ora attorno alla famiglia, ai colleghi e agli allievi del professor Millozzi, ricordando una figura che ha saputo unire rigore scientifico, impegno civile e attenzione verso le nuove generazioni.

Unimc apre le porte ai futuri studenti: il 22 luglio e il 27 agosto gli Open Day di orientamento

Unimc apre le porte ai futuri studenti: il 22 luglio e il 27 agosto gli Open Day di orientamento

15/07/2026 13:00

L’Università di Macerata apre nuovamente le porte ai futuri studenti con due giornate dedicate all’orientamento: mercoledì 22 luglio e giovedì 27 agosto tornano gli Open Day Unimc, appuntamenti pensati per conoscere i corsi di laurea, i servizi, le agevolazioni e tutte le opportunità offerte dall’Ateneo. Gli incontri si svolgeranno tra la Loggia del Grano e il Polo Pantaleoni, dove studenti e famiglie potranno ricevere informazioni e confrontarsi direttamente con docenti e personale universitario. Le giornate prenderanno il via alle ore 9.30 con la presentazione dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico, ospitata nell’aula blu del Polo Pantaleoni e organizzata per dipartimenti. Dalle ore 11, invece, nell’aula verde, saranno presentati i corsi di laurea magistrali. Gli Open Day saranno anche l’occasione per conoscere le novità dell’offerta formativa per l’anno accademico 2026/2027. Tra i nuovi percorsi figurano il corso in Scienze motorie e sportive per l’inclusione, dedicato al ruolo dello sport come strumento di integrazione, il percorso in Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali, pensato per formare professionisti nella gestione del patrimonio documentale digitale, e il nuovo titolo congiunto Forced Migration: Europe in a Global Context, sviluppato nell’ambito dell’alleanza europea Erua. Durante la giornata sarà possibile partecipare a più sessioni di presentazione, previa prenotazione attraverso il portale dedicato all’orientamento dell’Ateneo. Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie: nell’aula rossa del Polo Pantaleoni sarà allestito uno spazio informativo dove il personale dell’ufficio orientamento sarà disponibile per illustrare corsi di studio, servizi e modalità di iscrizione. Alle ore 11 e alle ore 16, la delegata del rettore per l’orientamento Rosita Deluigi, insieme allo staff dell’ufficio orientamento, guiderà due incontri dedicati alla scelta del percorso universitario, alle agevolazioni disponibili e agli strumenti a disposizione degli studenti. Per tutta la giornata, dalle ore 8 alle 20, alla Loggia del Grano saranno presenti gli stand informativi dell’orientamento, dell’alleanza Erua, di Erdis e delle associazioni studentesche. Presenti anche il Cus – Centro universitario sportivo e Radio Rum, la web radio dell’Ateneo. Gli Open Day rappresentano un’importante occasione per conoscere da vicino la realtà universitaria maceratese e orientarsi nella scelta del proprio futuro percorso di studi. Il programma completo e le modalità di prenotazione sono disponibili sul sito dell’Università di Macerata.

Cultura

Montefano i “Ritratti post-umani” di Fabrizio Carotti: la fotografia incontra l’intelligenza artificiale

Montefano i “Ritratti post-umani” di Fabrizio Carotti: la fotografia incontra l’intelligenza artificiale

19/07/2026 17:45

È stata inaugurata lo scorso 18 luglio al Museo Arturo Ghergo di Montefano la mostra “Ritratti post-umani” di Fabrizio Carotti, terzo appuntamento della rassegna “Dialoghi visivi del presente”, dedicata alle nuove forme della ricerca fotografica contemporanea. L’esposizione, visitabile fino al 23 agosto, propone una riflessione sul ruolo dell’immagine nell’epoca digitale e sulla trasformazione del concetto stesso di ritratto. Nelle opere di Carotti il volto non è più l’unico elemento attraverso cui si definisce un’identità. La figura umana si amplia e si intreccia con gli spazi abitati, con la luce, con la memoria e con il rapporto tra corpo, architettura e tecnologia. Il ritratto diventa così la rappresentazione di una condizione umana in evoluzione, sospesa tra presenza fisica e metamorfosi digitale. Alla presentazione sono intervenuti Nicola Caporaletti, assessore alle Politiche giovanili del Comune di Montefano, Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, e Andrea Carnevali, critico d’arte, giornalista e curatore della mostra. Il percorso espositivo racconta una città trasformata in organismo mentale: nelle immagini di Carotti architetture brutaliste, torri, corridoi, scale, ponti e superfici di cemento diventano scenari sospesi tra realtà e immaginazione. Il cemento, da materiale freddo e inerte, si trasforma in una superficie capace di custodire emozioni, ombre, attese e possibilità di vita. L’intelligenza artificiale entra nel lavoro dell’artista non come elemento autonomo o sostitutivo della creatività umana, ma come strumento espressivo sottoposto alle scelte e alla sensibilità dell’autore. Secondo il curatore Andrea Carnevali, Carotti supera i confini tradizionali del ritratto, estendendo la rappresentazione dell’essere umano agli ambienti, alle architetture e ai dispositivi tecnologici. Lo spazio diventa così parte integrante dell’identità, mentre le opere interrogano una trasformazione già presente nella società contemporanea. Un nucleo particolarmente significativo della mostra è dedicato al tema della maternità. Le immagini del rapporto tra madre e bambino introducono una dimensione intima e universale, dove corpo, luce e architettura dialogano in una riflessione sulla nascita, sulla protezione e sulla trasmissione della vita. Un tema che mette in relazione la dimensione più profondamente umana con il cambiamento portato dalla tecnologia digitale. L’inaugurazione è stata accompagnata anche dalla performance sonora di Andrea Accoroni, fondatore del progetto Riciclato Circo Musicale, e di Simone Medori. Un intervento artistico che ha unito immagini e suoni attraverso strumenti realizzati con materiali di recupero, trasformando il principio del riuso in una ricerca creativa. Accoroni ha ideato e costruito uno speciale strumento a fiato capace di evocare il respiro umano, dando vita a un’esperienza sonora fatta di soffi, vibrazioni e risonanze in dialogo con gli ambienti del museo e con le opere esposte. La performance ha creato un confronto tra due modalità di trasformazione della materia: da una parte il recupero sostenibile e creativo dei materiali, dall’altra la produzione potenzialmente infinita di immagini attraverso l’intelligenza artificiale. Nel percorso sono state inoltre affiancate alcune fotografie realizzate con tecniche tradizionali, caratterizzate da rigore formale ed eleganza compositiva. Per Claudia Scipioni, presidente dell’Associazione Effetto Ghergo, la mostra conferma il ruolo del Museo Arturo Ghergo come luogo capace di custodire la memoria fotografica e, allo stesso tempo, dialogare con le sperimentazioni del presente. L’esposizione di Carotti mette infatti in relazione la tradizione del ritratto con i nuovi linguaggi visivi e tecnologici, proseguendo il percorso di apertura verso la fotografia contemporanea.   Nel nome di Arturo Ghergo, maestro del ritratto e della costruzione dell’immagine pubblica, “Ritratti post-umani” propone una riflessione sul futuro della fotografia: il ritratto non più soltanto come rappresentazione della somiglianza, ma come spazio di trasformazione, ricerca e interpretazione del presente.  

Figaro influencer, Bartolo Al Bano e Rossini superstar: il Barbiere di Siviglia conquista Macerata

Figaro influencer, Bartolo Al Bano e Rossini superstar: il Barbiere di Siviglia conquista Macerata

19/07/2026 11:45

Dopo la tensione e l'emozione della prima, allo Sferisterio l'atmosfera si fa più rilassata. Sul palcoscenico, però, ad attendere il pubblico non c'è la Siviglia tradizionale immaginata da Rossini, ma un universo completamente diverso: un teatro di posa trasformato in set televisivo, popolato da influencer, telecamere, social network, colori pop e un kitsch dichiarato che diventa la cifra stilistica dell'intero spettacolo. Prima ancora che Rossini prenda davvero la parola, la regia sorprende con un prologo inedito. A fare gli onori di casa è l'influencer di OperaMeet, nei panni di una presentatrice che introduce l'opera al pubblico con il linguaggio dei creator digitali. Ma la sua spiegazione, volutamente prolissa e insistita, viene bruscamente interrotta: la giovane viene rapita e fatta sparire di scena, in una gag che scatena le prime risate della serata. È l'acclamato allestimento di Daniele Menghini, ripreso per questa edizione da Jacopo Brusa, a riportare in scena Il barbiere di Siviglia, una delle opere più amate del repertorio lirico. La vicenda è quella nota: Figaro, geniale factotum, aiuta il Conte d'Almaviva a conquistare Rosina, sottraendola alle mire dell'avido Don Bartolo. Ma questa volta il racconto si svolge in un mondo dominato dai meccanismi dello spettacolo e della comunicazione contemporanea. Già dall'apertura è evidente che il pubblico è chiamato a dimenticare la Siviglia settecentesca. Il rosa domina la scena, esplodono dettagli giallo fluorescente, gli interpreti sembrano muoversi all'interno di un reality show. Dell'immaginario tradizionale resta quasi soltanto il costume da torero di Figaro, sottile filo conduttore con l'opera originale. L'inizio della serata è segnato anche da qualche contestazione rivolta al Conte d'Almaviva di Ruzil Gatin dopo la sua prima aria. Il tenore incassa i "buu" con sorprendente disinvoltura, accennando quasi una risposta scherzosa al pubblico. Viene allora da chiedersi: quella lieve steccata iniziale era davvero un'imprecisione o faceva parte del gioco scenico? Non lo sapremo mai. Quel che è certo è che Gatin ritrova rapidamente sicurezza e conduce a termine una prova convincente. Il vero motore dello spettacolo è però Figaro. Grisha Martirosyan costruisce un personaggio irresistibile, una sorta di Freddie Mercury capace di dominare il palco con un'energia da rockstar. Dialoga con le telecamere, scherza con il pubblico, rompe continuamente la quarta parete e coinvolge la platea con una presenza scenica travolgente. Le riprese video e gli schermi non rappresentano un semplice espediente scenografico, ma diventano parte integrante della narrazione. È proprio l'utilizzo dei social network uno degli aspetti più riusciti dell'allestimento. Per attirare l'attenzione di Rosina, il Conte realizza un improbabile video con tanto di green screen alle spalle, che ricorda volutamente un TikTok neomelodico, trasformando il celebre corteggiamento in un contenuto perfettamente riconoscibile agli occhi del pubblico di oggi. Il social diventa così il nuovo mezzo per comunicare a Rosina l'interesse di Lindoro. Il celebre biglietto diventa invece un messaggio sul telefono, annunciato persino dall'inconfondibile trillo del Nokia riprodotto dal clavicembalo. Sono trovate che strappano continue risate e che, sorprendentemente, non appaiono mai forzate: il testo rossiniano viene adattato con intelligenza, mantenendo intatta la naturalezza della vicenda. Menghini utilizza la comicità anche per mettere in evidenza gli aspetti più oscuri dell'opera. L'universo scintillante dei follower, delle sponsorizzazioni e della celebrità convive con l'avidità, la corruzione, il denaro facile e perfino la droga. Il giallo acceso che invade la scena diventa quasi il simbolo di questa ricchezza ostentata, tanto luminosa quanto moralmente ambigua. Dietro il sorriso resta così visibile il lato più nero del Barbiere: quello dell'interesse personale, della brama di possesso e dell'apparenza. Sul piano musicale il cast convince nel complesso. Raffaella Lupinacci disegna una Rosina vivace, capace di giocare con la vocalità e con il personaggio, anche se il celebre "Tu mi porti a delirare" appare meno incisivo rispetto ad altri momenti della sua prova. Sorprendente e magistrale il Don Basilio di Riccardo Fassi, autore di una "Calunnia" eseguita con grande precisione, capace di rimbalzare tra ironia e meschinità, restituendo tutta la perfidia del personaggio. Tra gli interpreti spicca Marco Filippo Romano, che ieri sera ha vestito i panni di Don Bartolo per la 190ª volta. Un traguardo che si percepisce nella naturalezza con cui domina il ruolo: tempi comici perfetti, grande sicurezza scenica e una presenza che rende ogni gesto significativo. Tra le intuizioni più esilaranti della regia c'è il suo Don Bartolo che si trasforma in un irresistibile Al Bano, perfettamente inserito nell'estetica pop dello spettacolo. Poco prima lo si era visto persino alle prese con una seduta di botox: gag che contribuiscono a costruire un personaggio coerente con questo universo fatto di celebrità, apparenza e ossessione per l'immagine. Molto apprezzata anche Giulia Mazzola nel ruolo di Berta, vocalmente agile e scenicamente brillante, abile nel ritagliarsi momenti di autentico rilievo all'interno dell'azione. La serva riesce a imporsi per potenza vocale e presenza scenica, confermando una prova di grande efficacia. L'intesa tra gli interpreti è evidente per tutta la durata dello spettacolo. Lindoro e Figaro si muovono con atteggiamenti che richiamano il mondo del rap, il pubblico sembra riconoscere finalmente un linguaggio familiare e la continua rottura della quarta parete rende gli spettatori parte integrante dell'azione. La sensazione è che gli stessi artisti si divertano sinceramente in scena, trasmettendo questa energia alla platea. Quello di Menghini è un Barbiere di Siviglia che divide gli amanti della tradizione ma dimostra come un classico possa dialogare con il presente senza tradire Rossini. I riferimenti ai fenomeni contemporanei non sono mai fini a se stessi, ma costruiscono un linguaggio coerente che rende la commedia sorprendentemente vicina al pubblico di oggi. Tra risate, trovate sceniche intelligenti e un cast affiatato, lo Sferisterio porta in scena un Barbiere divertente, dinamico e teatrale, capace di guardare al futuro senza dimenticare la forza comica e musicale che da oltre due secoli rende Rossini immortale.  

Eventi

Civitanova, da Freddie Mercury a Battisti: tre Philoshow per i 15 anni di Popsophia

Civitanova, da Freddie Mercury a Battisti: tre Philoshow per i 15 anni di Popsophia

18/07/2026 18:50

Il sipario si apre, la filosofia sale sul palcoscenico per le tre serate evento di Popsophia. Manca pochissimo all’avvio del festival a Civitanova in programma dal 25 al 27 luglio e che segna anche un compleanno, i 15 anni della manifestazione nata proprio a Civitanova Alta nel 2011. È online il video del festival che racconterà questa maratona di 3 giorni con ospiti, filosofi, intellettuali, scrittori chiamati a ragionare attorno al tema del mito e della celebrità. La sigla di Popsophia immerge immediatamente nella dimensione dell’arte: un teatro vuoto dove un’aspirante attrice respira la magia dell’attesa, la sensazione del velluto del sipario, prima che questo si apra sull’infinità di possibilità che si trova di fronte. Con la nuova sigla Popsophia lancia così i suoi attesissimi Philoshow che saranno il cuore della riflessione attorno al tema “The show must go on”.  Un trittico di appuntamenti che possono essere letti proprio come una trilogia per raccontare, con spettacoli, il dietro le quinte del mondo dello spettacolo, dal musical, genere per eccellenza che unisce musica, teatro, ballo, cinema, passando per il rock immortale dei Queen fino a chi ha fatto la scelta di abbandonare le scene come Lucio Battisti.   I tre spettacoli sono la punta di diamante della programmazione estiva civitanovese e tornano là dove tutto era iniziato nel borgo storico di Civitanova in piazza della libertà dal 25 al 27 luglio. Si inizierà sabato prossimo con “A star is born. Filosofia del musical, da Moulin Rouge a La La Land”, un viaggio fra i musical più famosi. Molto più che spettacoli, autentiche mitologie contemporanee. Sul palcoscenico prendono forma i grandi temi della filosofia: il desiderio di essere visti, il prezzo del successo, il confine tra finzione e realtà. Per la prima volta Popsophia dedica un philoshow a questo universo, un meta spettacolo, uno spettacolo che parla del mondo dello spettacolo capace di attraversare Broadway e Hollywood, il teatro e il cinema, trasformando la musica in racconto esistenziale.  Con Lucrezia Ercoli, la filosofa Ilaria Gaspari. Il pubblico attraverserà un secolo di spettacolo accompagnato dalla musica dal vivo della Factory che eseguirà dal vivo alcuni brani entrati nella memoria collettiva di un genere e dell’immaginario comune.   Domenica 26 luglio arriverà il philoshow “The Show Must Go On" che dà il nome a questa edizione del festival. La canzone manifesto dei Queen diventa il filo conduttore di uno spettacolo dedicato alla band che ha trasformato il rock in teatro, fondendo opera lirica, glam, hard rock e pop in un linguaggio unico. A ottant'anni dalla nascita di Freddie Mercury, Popsophia rende omaggio all'artista che ha fatto della scena il luogo della libertà assoluta. Da I Want to Break Free, manifesto di emancipazione individuale, all'epica Bohemian Rhapsody, dalla ricerca di amore di Somebody to Love alla tensione esistenziale di Who Wants to Live Forever, lo spettacolo è un viaggio nella vita e nella musica di una band che, come dichiarava lo stesso Freddie Mercury è “la più assurda comparsa sulla faccia della terra”. Accanto a Lucrezia Ercoli, sul palco salirà Carlo Massarini, il "Mister Fantasy" della televisione italiana, che accompagnerà il pubblico dentro il mito dei Queen tra racconti, videoclip e immagini d'epoca. La Factory farà rivivere anche Radio Ga Ga, A Kind of Magic, Barcelona e naturalmente The Show Must Go On  inni capaci di trasformare ogni concerto in un rito collettivo. L’ultimo capitolo della trilogia, lunedì sera, 27 luglio con La filosofia di Lucio Battisti nello spettacolo “A Fari spenti” che riflette proprio sulla necessità di “spegnere” la luce della celebrità per riconquistare la propria identità. A raccontare la parabola artistica di Lucio Battisti ci sarà Leo Turrini, giornalista presente fin dalla prima edizione del 2011 che insieme a Lucrezia Ercoli attraverserà con aneddoti e storie il pensiero nascosto dietro le parole di Mogol e le intuizioni musicali di Battisti.    

Montecassiano, “Odio l’estate”: Chiara Galiazzo apre il MACSI Festival

Montecassiano, “Odio l’estate”: Chiara Galiazzo apre il MACSI Festival

18/07/2026 17:30

Prende il via martedì 21 luglio la programmazione del MACSI Festival 2026, la rassegna di Montecassiano dedicata ad arte, cultura, scienza e innovazione, che propone un calendario di appuntamenti capaci di unire spettacolo, cultura e valorizzazione del territorio. La prima serata del festival, in programma alle 21,30 nella suggestiva cornice del Cortile delle Clarisse di Montecassiano, vedrà protagonista Chiara Galiazzo, una delle voci più riconoscibili e apprezzate della musica italiana. L’artista porterà sul palco il suo “Odio l’estate – Duo acustico Summer tour”, un concerto in una dimensione più intima e raccolta, dove i brani più amati del suo repertorio saranno reinterpretati in chiave acustica, valorizzando l’eleganza della sua voce e il rapporto diretto con il pubblico. Il MACSI Festival, organizzato dal Comune di Montecassiano in collaborazione con la Pro loco di Montecassiano, nasce con l’obiettivo di promuovere una proposta culturale di qualità e di valorizzare gli spazi e il patrimonio storico del borgo attraverso appuntamenti dedicati alla musica, all’arte, alla cultura, alla scienza e all’innovazione. L’ingresso al concerto sarà gratuito. La serata inaugurale apre il programma del MACSI Festival 2026, un percorso di 3 eventi pensato per coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi diversi e creare momenti di condivisione e partecipazione nel cuore del territorio. Le prossime serate saranno il 23 luglio con Giobbe Covatta ed il 30 luglio con Lucrezia Ercoli.  

Curiosità

Palazzo Cortesi ospita il "dopo" Macerata Opera Festival, un brindisi alla prima del Nabucco

Palazzo Cortesi ospita il "dopo" Macerata Opera Festival, un brindisi alla prima del Nabucco

18/07/2026 13:20

Dopo il debutto del Macerata Opera Festival, inaugurato con la rappresentazione del Nabucco, Palazzo Cortesi ha accolto la delegazione del festival per il tradizionale appuntamento del “dopo” prima. Un momento di incontro e convivialità che ha riunito artisti, protagonisti e organizzatori della manifestazione dopo la tensione e l’emozione della serata inaugurale. Nel suggestivo spazio del dehors di Palazzo Cortesi hanno brindato insieme il direttore artistico Marco Vinco, la sovrintendente Lucia Chiatti, gli interpreti dell’opera e gli altri ospiti del MOF, accolti dalla struttura con un buffet pensato per accompagnare il momento di festa e condivisione. La scelta di Palazzo Cortesi come sede dell’appuntamento si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione dello storico edificio maceratese, recentemente restaurato e rilanciato come nuovo polo di aggregazione culturale e ricettiva nel cuore della città. La struttura, gestita da Sara Longarini, nasce con l’obiettivo di coniugare ospitalità, storia e convivialità, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza che unisce cultura, ristorazione e intrattenimento. Il palazzo custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con elementi che attraversano diversi secoli, dal Trecento all’Ottocento. Durante il recupero sono stati valorizzati dettagli storici come decorazioni originali, archi antichi e ambienti legati alla memoria della città, che secondo le ricostruzioni storiche sarebbero appartenuti anche alla dimora della famiglia del padre di Matteo Ricci. Nel corso dei lavori sarebbero inoltre emersi manoscritti e materiali collegati alla stampa rivoluzionaria risorgimentale, testimonianze del passato del palazzo come luogo legato anche all’attività tipografica clandestina. Con i lavori di ammodernamento Palazzo Cortesi si è dotato di una area Spa, che è attiva per gli ospiti, e sarà aperta al pubblico dopo ferragosto. La struttura è diventata recentemente Boutique Hotel 4 stelle. Il progetto di Palazzo Cortesi punta a trasformare lo storico edificio in un punto di riferimento per la vita cittadina, attraverso un’offerta che comprende un hotel destinato a diventare quattro stelle, nuove suite, una spa privata, un ristorante di fascia medio-alta e un lounge bar dedicato alla socialità. Nei mesi estivi, l’area esterna continuerà ad ospitare eventi, serate e iniziative culturali, rafforzando il legame tra il palazzo e il panorama culturale maceratese. Da questa sera infatti ci sarà il lounge bar con Jorge Soratti, bartender pluripremiato a livello mondiale, sempre con l'obiettivo di diventare un punto di riferimento elegante per la città di Macerata.

Tolentino, cinquant'anni di Dolci Delizie: il Comune rende omaggio a un'attività storica

Tolentino, cinquant'anni di Dolci Delizie: il Comune rende omaggio a un'attività storica

17/07/2026 15:53

Tolentino celebra i cinquant'anni di attività di Dolci Delizie – Forno Don Bosco, una delle realtà storiche del commercio cittadino, protagonista da mezzo secolo della vita della comunità. Per l'importante traguardo il sindaco Mauro Sclavi, insieme all'Amministrazione comunale e alla città, ha voluto rendere omaggio all'attività gestita da Luca Domizi e Monica Paolucci, sottolineandone il valore imprenditoriale e sociale. Luca Domizi, figlio di un panettiere che già negli anni Sessanta gestiva un'attività del settore, ha ereditato dal padre la passione e i segreti del mestiere. Insieme a Monica Paolucci ha poi rilevato il forno dalla famiglia Cruciani, dando avvio a un percorso di crescita caratterizzato da professionalità, dedizione e continui investimenti. Come hanno ricordato il sindaco Mauro Sclavi e il consigliere Fabio Montemarani, negli anni l'azienda ha saputo svilupparsi, ampliando l'attività con l'apertura di un secondo punto vendita in via La Malfa e creando nuove opportunità occupazionali, contribuendo così alla crescita economica e sociale della città. Un riconoscimento che premia anche la scelta di valorizzare i prodotti del territorio, l'attenzione verso la clientela e il forte legame con la comunità locale. Elementi che hanno reso Dolci Delizie un punto di riferimento non solo per i cittadini di Tolentino, ma anche per molti clienti provenienti dai comuni limitrofi. L'Amministrazione ha infine evidenziato come, in questi cinquant'anni, il forno abbia saputo mantenere elevati standard qualitativi, preservando la produzione del pane e delle specialità dolciarie della tradizione, "contribuendo a custodire e tramandare un patrimonio gastronomico che rappresenta un'eccellenza del territorio".

Varie

La rubrica Sano a sapersi presenta il progetto "La cultura della salute"

La rubrica Sano a sapersi presenta il progetto "La cultura della salute"

19/07/2026 12:45

Questa settimana la rubrica “Sano a sapersi” propone la locandina con il programma della presentazione del progetto “La cultura della salute”, che si svolgerà il 27 luglio a Massa Fermana (FM).   Picchio News e la rubrica “Sano a sapersi” avranno in quel progetto un ruolo importante. Tutti i nostri lettori sono invitati a partecipare.

Linotype festeggia 50 anni di storia, lavoro e legame con il territorio

Linotype festeggia 50 anni di storia, lavoro e legame con il territorio

19/07/2026 12:30

Una serata ricca di emozioni per celebrare un importante traguardo: i cinquant'anni della Linotype, storica tipografia fondata nel 1976 da Wolfango Del Pupo ed Ennio Gullini, ai quali si unirono successivamente Gino Vitali e Guido Nunziante, contribuendo alla crescita di una realtà diventata un punto di riferimento per il territorio. L'evento, condotto da Solidea Vitali e Mario Sposetti, con la partecipazione di Multiradio e dei DJ Fabio e Lele, ha riunito tante persone che nel corso degli anni hanno contribuito alla storia della Linotype: collaboratori, clienti e chi ha vissuto dall'interno il percorso dell'azienda, condividendone impegno, professionalità, difficoltà e soddisfazioni. Tra i presenti anche Manuela Teodori, Nenella Savi, Paola Caponi e Paolo Passarini, protagonisti di un vero e proprio incontro di famiglia nel senso più ampio del termine, dove i ricordi hanno accompagnato abbracci ed emozioni. Attraverso fotografie storiche e testimonianze, è stato ripercorso il cammino della Linotype, dagli anni della stampa tradizionale e dei caratteri tipografici fino all'evoluzione tecnologica e alle moderne soluzioni digitali. Oggi la storia continua con Gionata Del Pupo, affiancato per la parte amministrativa da Samuela Del Pupo. Un percorso che porta avanti un'eredità fondata sulla competenza professionale e su valori rimasti centrali nel tempo: il rispetto per il lavoro, l'attenzione alle persone e il legame con il territorio. Perché la Linotype non è stata soltanto un'impresa. Nel corso di questi cinquant'anni è diventata una presenza importante nella vita sociale della città, sostenendo iniziative sportive, eventi culturali e numerosi progetti di solidarietà. A rendere ancora più significativo l'anniversario sono stati gli interventi di alcune personalità che hanno voluto testimoniare il valore umano e professionale della famiglia Del Pupo e della Linotype. Tra loro Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale; Giuseppe Pezzanesi, già sindaco e amico della famiglia Del Pupo; il maestro Andrea Carradori, priore della Confraternita dei Sacconi; Edoardo Mattioli, presidente della Proloco TCT; e Fabiano Gobbi, imprenditore artigiano, che ha consegnato a Gionata una targa commemorativa come riconoscimento per il traguardo raggiunto.   La serata si è così trasformata in qualcosa di più di una semplice celebrazione aziendale: un momento per ripercorrere mezzo secolo di storia, ringraziare chi ha contribuito a costruirla e ricordare che dietro ogni impresa ci sono soprattutto le persone.

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