Era in evidente stato di alterazione psicofisica quando ha iniziato a minacciare e insultare i carabinieri intervenuti per identificarlo. È quanto accaduto nella mattinata di giovedì scorso all’area di servizio “IP”, lungo la Strada Statale 77 “Val di Chienti”, nel territorio di Tolentino.
Un 28enne di origini marocchine, residente a Treia e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
L’intervento dei militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza nell’area di servizio di un uomo in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’abuso di sostanze alcoliche.
I carabinieri, una volta raggiunto il posto, hanno avviato le procedure per l’identificazione del giovane. Durante gli accertamenti, però, il 28enne avrebbe rivolto ai militari frasi apertamente minacciose e offensive dell’onore e del decoro, opponendo una resistenza di tipo verbale.
Considerata la persistente alterazione psicofisica, i militari hanno richiesto l’intervento del personale sanitario. Il giovane è stato quindi trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso.
Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
Era in evidente stato di alterazione psicofisica quando ha iniziato a minacciare e insultare i carabinieri intervenuti per identificarlo. È quanto accaduto nella mattinata di giovedì scorso all’area di servizio “IP”, lungo la Strada Statale 77 “Val di Chienti”, nel territorio di Tolentino.
Un 28enne di origini marocchine, residente a Treia e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato in stato di libertà per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
L’intervento dei militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Tolentino è scattato a seguito di una segnalazione arrivata al numero di emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza nell’area di servizio di un uomo in evidente stato di alterazione, verosimilmente dovuto all’abuso di sostanze alcoliche.
I carabinieri, una volta raggiunto il posto, hanno avviato le procedure per l’identificazione del giovane. Durante gli accertamenti, però, il 28enne avrebbe rivolto ai militari frasi apertamente minacciose e offensive dell’onore e del decoro, opponendo una resistenza di tipo verbale.
Considerata la persistente alterazione psicofisica, i militari hanno richiesto l’intervento del personale sanitario. Il giovane è stato quindi trasportato all’ospedale di Macerata, dove è stato sottoposto alle cure e agli accertamenti del caso.
Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale.
Era risultato positivo al primo controllo preliminare sull’alcol, ma quando i carabinieri gli hanno chiesto di sottoporsi all’etilometro si è rifiutato. Per un automobilista del posto è, quindi, scattata la denuncia in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza, oltre al ritiro immediato della patente.
Il controllo è stato effettuato dai carabinieri della stazione di Camerino nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione e controllo della circolazione stradale, finalizzati anche al contrasto della guida in stato di ebbrezza.
I militari erano impegnati in un servizio ad ampio raggio nel territorio di Esanatoglia quando hanno fermato l’automobilista. L’uomo è stato sottoposto a un primo accertamento tramite precursore, che ha dato esito positivo alla presenza di alcol.
A quel punto i carabinieri hanno proceduto con le verifiche previste attraverso l’etilometro, ma il conducente si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento definitivo.
Il rifiuto, secondo quanto previsto dalla normativa, è equiparato alla più grave ipotesi di guida in stato di ebbrezza. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica.
Contestualmente, i carabinieri hanno provveduto al ritiro immediato della patente di guida, in vista della successiva applicazione della sanzione accessoria della sospensione. L’autorità giudiziaria è stata informata per gli adempimenti di competenza.
Nel pomeriggio di ieri, i militari del N.O.R. – Aliquota Radiomobile della Compagnia di Macerata hanno arrestato, con l’accusa di truffa aggravata in concorso e continuata, un minorenne di origini egiziane, domiciliato a Frattamaggiore, nel Napoletano. Un 28enne napoletano è stato invece denunciato in stato di libertà per il medesimo reato.
L’intervento è scattato durante un controllo in via Ghino Valenti, dove i Carabinieri hanno intercettato una Opel Corsa con i due a bordo. Alla vista della pattuglia, il conducente avrebbe tentato di eludere il controllo imboccando la strada comunale di contrada Rotacupa.
L’inseguimento si è concluso poco dopo, quando, grazie anche all’intervento di una seconda pattuglia, i militari sono riusciti a rintracciare e fermare il veicolo in via dell’Acquedotto.
Durante la perquisizione dell’auto sono stati trovati due involucri nascosti nell’abitacolo contenenti diversi monili in oro e 1.200 euro in contanti.
Gli accertamenti successivi avrebbero permesso di collegare i due giovani a due truffe appena consumate ai danni di altrettante donne ultraottantenni, residenti rispettivamente a Macerata e Corridonia.
Il copione sarebbe stato quello ormai noto della truffa del “falso Carabiniere”. Le anziane sarebbero state contattate telefonicamente da persone che si presentavano come appartenenti alle forze dell’ordine e che, facendo riferimento a presunti problemi giudiziari o a rapine che avrebbero coinvolto loro familiari, le avrebbero convinte a consegnare denaro e oggetti preziosi.
A ritirare il denaro e i gioielli direttamente presso le abitazioni sarebbe stato, secondo la ricostruzione investigativa, il minorenne.
La refurtiva recuperata, per un valore complessivo di circa 10mila euro, è stata interamente restituita alle vittime.
Il minorenne è stato accompagnato presso il Centro di Prima Accoglienza di Bologna, dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida. Della vicenda sono state informate le competenti Autorità Giudiziarie ordinaria e minorile.
L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza, soprattutto alle persone anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione alle telefonate e alle visite sospette.
Nessun appartenente alle forze dell’ordine o ente pubblico chiede denaro, oro o gioielli per risolvere problemi giudiziari, evitare l’arresto di un familiare o risarcire presunti incidenti stradali.
In caso di richieste sospette, è fondamentale non consegnare nulla, interrompere la conversazione e contattare immediatamente il 112 oppure la Stazione dei Carabinieri più vicina.
Una polizza assicurativa per la propria autovettura che si è rivelata inesistente. È quanto accaduto a un cittadino pakistano di 63 anni, vittima di una presunta truffa online sulla quale hanno fatto luce i Carabinieri della Stazione locale di Monte San Giusto.
Al termine delle indagini, i militari hanno deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria un cittadino ghanese di 28 anni, residente a Castel Volturno, ritenuto il presunto autore del raggiro.
La vicenda risale allo scorso gennaio, quando il 63enne, dopo aver richiesto online un preventivo per la stipula della polizza Rc Auto, sarebbe stato contattato da una persona che si è presentata come operatore del settore assicurativo.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il falso agente avrebbe indotto l’automobilista a effettuare un pagamento di 500 euro, indicato come saldo per la copertura assicurativa del veicolo.
Una volta ricevuto l’accredito, però, l’interlocutore si sarebbe reso irreperibile, senza fornire alcun documento attestante la stipula della polizza. L’automobilista si sarebbe così ritrovato senza la copertura assicurativa che riteneva di aver acquistato.
I Carabinieri hanno quindi avviato gli accertamenti, raccogliendo, secondo quanto emerso dall’attività investigativa, elementi ritenuti concordanti a carico del 28enne e riuscendo a risalire alla sua identità.
Per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria per il reato di truffa.
Grave incendio questa mattina, poco dopo le 8, all’interno di un appartamento al piano rialzato di un edificio in via dell’Oca Bianca a Loreto. Le fiamme hanno richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco, arrivati sul posto con la squadra del distaccamento di Osimo, supportata dai colleghi di Ancona.
I pompieri hanno operato all’interno dell’abitazione per circoscrivere e spegnere l'incendio, procedendo successivamente alla messa in sicurezza dei locali. Una persona è stata evacuata dall’appartamento durante le operazioni di soccorso.
Al termine dell’intervento, l’abitazione è stata dichiarata non fruibile a causa delle conseguenze provocate dal rogo.
Nell'incendio è morto anche un cane di taglia media che si trovava all’interno dell’appartamento. Per l’animale, nonostante l’intervento dei soccorritori, non c’è stato nulla da fare.
Sul posto sono intervenuti anche il funzionario dei Vigili del fuoco, la Polizia Locale e i Carabinieri. Gli accertamenti sono ora finalizzati a ricostruire la dinamica dell’incendio e a stabilirne le cause.
L’intervento dei Vigili del fuoco si è concluso dopo le operazioni di spegnimento e la verifica delle condizioni di sicurezza dell’abitazione.
I dati realtivi al disturbo del gioco d'azzardo della regione Marche sono raccolti nel portale Agorà Telematica. Si tratta di uno strumento previsto dal Piano Regionale Integrato 2023-2025 e gestito dall’ARS Marche, le cui informazioni, una volta standardizzate, vengono condivise con gli stakeholder e permettono di implementare e aggiornare lo stato di avanzamento delle attività programmate dal Piano.
Soffermandosi su quelli che sono i dati economici e riducendo il campione alla sola provincia di Macerata (considerando quindi 55 comuni della Regione) il totale giocato è di 881.159.066,20 di euro.
Se si volesse legare questo dato alla popolazione della provincia, 301.689 abitanti stando ai dati Istat al 1 gennaio, si potrebbe calcolare un valore giocato pro capite di 2.917,80 euro.
Gli altri valori presi in considerazione dal portale sono: il totale di vincita, che si attesta a 762.851.698,90 euro; il totale speso, vale a dire quanto i giocatori hanno di fatto perso, ovvero 118.307.367,18 euro e il totale erario, che indica l’ammontare complessivo dell’imposizione fiscale dei giochi che entra nelle casse pubbliche, che risulta essere di 57.686.638,71 euro.
Dei comuni della provincia di Macerata, il dato più alto relativo al totale speso è quello di Civitanova Marche, pari a 34.390.515 euro, seguita da Corridonia (9.582.312 euro), Macerata (8.920.293 euro) e Tolentino (8.688.011 euro).
Di poco diversa la classifica relativa al gettito fiscale generato dal gioco in ciascun comune: Civitanova Marche (16.483.739 euro), Corridonia (4.669.858 euro), Tolentino (4.515.831 euro), Macerata (4.102.438 euro).
Un altro aspetto importante riguarda il canale di vendita. Quello maggiormente usato rimane l’online, che accumula un totale giocato di 516.865.032 euro rispetto ai 364.294.034 del fisico.
Nonostante questo, però, a influire maggiormente sul gettito erariale è la modalità di gioco fisica, che incide per 50.312.182 euro. All’interno di questa modalità rientra anche la maggior parte delle perdite dei giocatori: 91.788.539 euro.
Ma riducendo ancora di più la scala, e considerando unicamente i comuni della provincia che vanno dai 2000 ai 10000 abitanti i dati cambiano. Se infatti si escludono i comuni più piccoli, in cui il dato pro-capite è influenzato dai pochi abitanti, e quelli più grandi, che resterebbero nelle prime posizioni, quelli di fascia intermedia evidenziano risultati più significativi.
Su un campione di 19 comuni, quello che vede la cifra maggiore per il totale giocato è Morrovalle, con 36.147.116 euro. Seguono Montecassiano con 25.397.641 euro, Treia che vede un totale giocato di 20.609.204 e Matelica con 20.328.765.
Tra i 19 comuni, Morrovalle è quella con la popolazione maggiore, quindi è ragionevole che si trovi in prima posizione per totale giocato, mentre Montecassiano, che è al settimo posto nella classifica di densità abitativa (6694 abitanti contro i 9786 di Morrovalle) vede comunque il secondo posto nel totale speso. Al contrario invece Cingoli, pur essendo il secondo comune dei 19 per densità abitativa (9448 abitanti) è al sesto posto per totale giocato, con 19.065.547 euro.
In relazione alla spesa totale, che ricordiamo essere il valore delle vincite sottratto al giocato, al primo posto c'è di nuovo Montecassiano, con 4.102.462 euro. Al secondo posto c’è Matelica con 3.163.856 euro, poi Treia con 3.136.095 euro e Morrovalle con 3.111.846 euro.
Per quanto riguarda il ritorno sottoforma di vincite per i giocatori, la classifica vede al primo posto Morrovalle con 33.035.269 euro, Montecassiano con 21.295.179, Treia con 17.473.109 e Montecosaro con 17.261.515.
Anche in questo caso la modalità di gioco che prevale è quella telematica, con un totale giocato di 164.600.240 euro , mentre la fetta più grande di gettito continua a provenire dal fisico (13.926.469), così come quella di spesa totale: 24.499.606. A spendere di più nella modalità telematica è Treia con € 881.091, mentre nel fisico rimane Montecassiano con 3.670.397 euro.
Infine, come per i dati dell’intera provincia, la tipologia di gioco che prevale è quella dei giochi di abilità online, con un totale giocato di 136.204.868 euro, seguiti dalle AWP, ovvero le slot da bar (31.067.141), che però generano un totale speso di 10.812.295 euro, maggiore rispetto ai giochi di abilità online (€ 5.390.332).
Un confronto con i dati del 2024, sempre relativo ai 19 comuni della fascia intermedia, mostra un quadro complessivamente stabile: il totale giocato passa da 252,3 a 249,2 milioni di euro, la vincita da 219 a 216 milioni, l'erario da 16,7 a 16,4 milioni e lo speso da 33,3 a 33,2 milioni di euro, sostanzialmente invariato.
Dietro questa stabilità i singoli comuni si muovono in direzioni opposte. Montecassiano e Morrovalle, che restano ai primi due posti in entrambi gli anni sia per giocato che per spesa, registrano un calo su quasi tutte le voci. Il caso più netto in crescita è quello di Montecosaro, che aumenta su tutti e quattro gli indicatori risultando il comune con l'incremento più solido e uniforme della fascia. All'opposto, Urbisaglia cala su tutti i fronti, con l'erario che scende di oltre un quarto, il calo più marcato tra i 19 comuni su questo dato.
È tornata in carcere una 45enne residente a Tolentino, dopo che era già stata ammessa alla misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali. A eseguire il provvedimento sono stati i Carabinieri della Stazione di Tolentino.
La donna dovrà ora scontare un residuo di pena di un anno, 8 mesi e 28 giorni di reclusione per reati contro la persona. La disposizione della misura è avvenuta a seguito del provvedimento dell’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Pesaro, in attuazione delle decisioni del Magistrato di Sorveglianza di Macerata.
Dopo gli adempimenti previsti, la 45enne è stata accompagnata al carcere di Pesaro.
L’intervento rientra nell’attività di monitoraggio svolta quotidianamente dai Carabinieri di Tolentino nei confronti delle persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, con l’obiettivo di verificarne il rispetto delle prescrizioni imposte.
PORTO RECANATI - Un'operazione interforze ha interessato alle prime luci dell’alba il complesso condominiale Hotel House di Porto Recanati. Il servizio straordinario di controllo del territorio, disposto dal questore di Macerata, ha visto l'impiego congiunto di un imponente schieramento di forze: Polizia di Stato (Squadra Mobile, Ufficio Prevenzione Generale, Divisione Anticrimine, Ufficio Immigrazione e Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche), Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e Vigili del Fuoco.
L'attività era mirata a verificare la regolarità degli occupanti, l'osservanza delle norme di pubblica sicurezza e lo stato di idoneità degli immobili.
I numeri dell'operazione Nel corso dei controlli sono stati ispezionati 27 appartamenti per accertare le reali residenze ed è stato effettuato un controllo domiciliare a una persona sottoposta a misure restrittive. Gli operatori hanno identificato complessivamente 86 cittadini extracomunitari, tutti risultati in regola con il permesso di soggiorno. Tra questi, 40 sono emersi nella banca dati interforze per precedenti di polizia. Verificati anche due veicoli nell'area del complesso.
Sequestri e segnalazioni All'interno di un abitazione, le forze dell'ordine hanno rinvenuto una modica quantità di cannabis destinata all'uso personale. La sostanza è stata sequestrata e il giovane che ne era in possesso è stato segnalato alla Prefettura come assuntore. Nel corso del medesimo intervento è stato trovato anche un coltello, per il cui possesso si è proceduto secondo i termini di legge.
Sicurezza ed edilizia sotto lente d'ingrandimento Ampio spazio è stato dedicato alla verifica delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali dell'edificio. I Vigili del Fuoco e il personale presagito hanno riscontrato diverse anomalie relative al funzionamento degli estintori e allo stato delle scale antincendio, elementi per i quali sono stati avviati approfondimenti tecnici.
In alcuni appartamenti sono state inoltre individuate bombole di GPL non a norma, prontamente rimosse dai Vigili del Fuoco e avviate allo smaltimento tramite ditta specializzata. Gli accertamenti sugli immobili occupati proseguiranno nelle prossime ore.
Due giornate all’insegna dell’ambiente, del senso civico e della cura del bene comune. Anche a San Severino Marche ha partecipato a “Puliamo il Mondo”, la campagna nazionale promossa da Legambiente che, in città, ha visto protagonisti il circolo “Il Grillo”, presieduto da Francesco Ranciaro, e gli alunni dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”.
A collaborare all’iniziativa anche l’Amministrazione comunale e il gruppo comunale di Protezione Civile, coordinato da Dino Marinelli.
A scendere in campo sono stati soprattutto gli studenti settempedani, che, armati di guanti e sacchetti, hanno dedicato il loro tempo alla pulizia degli spazi esterni del plesso scolastico e dell’intera area di borgo Conce.
Un’attività concreta che ha permesso di raccogliere una notevole quantità di rifiuti: cartacce, vaschette, contenitori di plastica e materiali di vario genere accumulatisi nel tempo. Tra i ritrovamenti anche un oggetto decisamente ingombrante e insolito: una grande poltrona abbandonata, recuperata dagli studenti e successivamente presa in carico per il corretto smaltimento.
Un episodio che, al di là della curiosità, ha riportato l’attenzione sul problema dell’abbandono dei rifiuti e sull’importanza di comportamenti rispettosi degli spazi comuni. Prendersi cura dell’ambiente, infatti, significa anche rispettare i luoghi che ogni giorno vengono vissuti dalla comunità, evitando di trasformarli in discariche a cielo aperto.
L’iniziativa ha avuto anche un importante valore educativo: per gli studenti è stata un’occasione per confrontarsi concretamente con le conseguenze dei comportamenti poco rispettosi e comprendere come la tutela del territorio parta anche dai piccoli gesti quotidiani.
La giornata si è conclusa con la soddisfazione di organizzatori, insegnanti e ragazzi, ma soprattutto con la consapevolezza che il senso civico si costruisce anche attraverso esperienze concrete. E proprio dai più giovani è arrivato un messaggio semplice ma significativo: il bene comune appartiene a tutti e tutti possono contribuire a mantenerlo pulito e decoroso.
C’è una frase che in queste settimane sta comparendo sempre più spesso sui social: “Kinda chic to…”.
Più o meno significa: “È quasi chic fare…”.
E dopo quei puntini può esserci di tutto. Restare a casa il sabato sera, indossare di nuovo lo stesso vestito, portare i capelli naturali, mangiare da soli, chiamare un’amica prima di prendere una decisione. Fare cose normalissime, insomma, ma raccontate con quella punta di ironia che le rende improvvisamente desiderabili.
Il bello del trend è proprio questo: prende qualcosa che fino a ieri non avremmo neppure pensato di mostrare e lo trasforma in una piccola dichiarazione di stile.
Kinda chic to repeat outfits.Quasi chic rimettere lo stesso vestito.
E forse, dopo anni passati a mostrarci sempre nuovi, perfetti, interessanti e possibilmente impegnati in qualcosa di molto instagrammabile, la vera novità è diventata questa: essere normali.
Ammetto che la cosa mi diverte molto.
Perché sui social abbiamo costruito per anni una specie di vita parallela, quella in cui la colazione è sempre bellissima, i capelli vengono bene anche al mare, la casa è ordinata, il tramonto arriva esattamente quando serve e nessuno litiga mai appena prima di scattare una foto.
Poi arriva Kinda chic e ci dice che può essere elegante anche fare qualcosa di assolutamente ordinario.
E forse aveva ragione da tempo.
Indossare un vestito comprato dieci anni fa perché ci piace ancora. Restare a casa invece di uscire per forza. Fare personalmente una telefonata invece di mandare l’ennesimo messaggio. Dire “non lo so”. Ammettere che dobbiamo ancora imparare qualcosa.
Naturalmente, essendo un trend, sappiamo già come andrà a finire. Fra un po’ vedremo Kinda chic scritto dappertutto, usato per qualsiasi cosa, finché qualcuno non inventerà la frase successiva e passeremo tutti oltre.
Ma prima che succeda, una piccola lezione possiamo portarcela a casa.
Un trend funziona davvero quando non viene semplicemente copiato, ma quando ci metti dentro qualcosa di tuo.
Per un negozio potrebbe essere: Kinda chic to indossare ancora il cappotto comprato da noi dieci anni fa.
Per un’azienda: Kinda chic to rispondere personalmente a un cliente.
Per un professionista: Kinda chic to dire “questa cosa devo ancora impararla”.
E per una persona qualsiasi?
Potrebbe essere semplicemente: Kinda chic to smettere ogni tanto di voler sembrare interessante.
Perché forse siamo arrivati al punto in cui l’imperfezione, la semplicità e persino la normalità ci sorprendono più della perfezione.
Ed è curioso: abbiamo passato anni a costruire vite da mostrare.Adesso sembra quasi chic tornare a viverle.
CHIC / NON CHIC
CHIC: prendere un trend e usarlo per raccontare qualcosa di tuo.NON CHIC: copiarlo identico solo perché in quel momento lo fanno tutti.
È stata ufficialmente depositata e protocollata questa mattina la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica. A sottoscrivere il documento sono stati i consiglieri del gruppo "Vince Civitanova" insieme al consigliere indipendente Nicolò Renzi, al fianco di altri esponenti dell'assise cittadina provenienti da diverse collocazioni politiche.
La decisione rappresenta il punto di arrivo di una spaccatura maturata all'interno della maggioranza. I firmatari hanno ribadito come la scelta di sfiduciare il primo cittadino nasca dalla volontà di rispettare l'impegno preso con i cittadini nelle elezioni amministrative del 2022, quando la coalizione di centrodestra si presentò unita con un programma e un progetto politico ben definiti.
Secondo la nota diffusa dal gruppo "Vince Civitanova" e da Renzi, a rompere il patto con l'elettorato sarebbe stato lo stesso Ciarapica: «Nel corso del mandato ha scelto una diversa collocazione politica, posizionandosi al di fuori del perimetro della coalizione con cui era stato eletto e mettendosi addirittura contro lo stesso centrodestra». Da qui la scelta di sostenere la mozione, presentata come un atto di coerenza verso il progetto votato dai cittadini tre anni fa.
Il testo passa ora alla fase consiliare, dove verrà discusso e votato dall'aula. I promotori hanno precisato che la mozione resta aperta all'adesione di tutti i consiglieri che, attraverso autonome valutazioni, vorranno votare per la fine dell'amministrazione Ciarapica, sottolineando che «il mandato degli elettori viene prima di qualsiasi convenienza politica
Nessuna variazione al rialzo per la Tari a Castelraimondo. Il piano finanziario della tassa sui rifiuti, passato al vaglio del Consiglio comunale del 30 luglio, conferma per l'anno in corso una sostanziale stabilità delle tariffe destinate a utenze domestiche e commerciali, con un marginale scostamento al ribasso rispetto all'esercizio precedente.
Il dato contabile inserito nella delibera d'aula fissa dunque il blocco dei costi a carico dei contribuenti locali, mantenendo inalterato il gettito complessivo previsto per la copertura del servizio di gestione dei rifiuti. Una scelta di bilancio che si inserisce in un quadro generale caratterizzato dall'incremento dei costi operativi e dei servizi a livello nazionale.
Sulle cifre approvate è intervenuto il primo cittadino, Patrizio Leonelli: «Il dato più importante non è tanto la piccola diminuzione, quanto il fatto di essere riusciti a non aumentare la tari. In un momento nel quale famiglie e imprese devono fare i conti quotidianamente con costi sempre più elevati, abbiamo lavorato per mantenere l’equilibrio del servizio senza chiedere un ulteriore sacrificio alla nostra comunità».
Dal municipio ribadiscono la linea adottata nella stesura del documento contabile, mirata al pareggio di bilancio senza interventi sulle aliquote: «Non vogliamo enfatizzare una riduzione che è minima, ma riteniamo significativo poter dire che Castelraimondo non ha aumentato la Tari. È questo il dato concreto che vogliamo restituire ai cittadini».
Dal 21 al 26 settembre torna la Make Sense Campaign, la campagna europea di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori del distretto testa-collo, nata nel 2013 e promossa in Italia dall’Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica ETS (AIOCC).
In questa occasione il personale dell'U.O.C. di Otorinolaringoiatria e del Gruppo Oncologico Multidisciplinare Testa-Collo dell’Ast di Macerata effettuerà visite di screening presso gli Ospedali di Civitanova e Macerata.
Mercoledì 23 settembre 2026 presso gli Ambulatori di Otorinolaringoiatria al piano terra dell'ospedale di Macerata, dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 e giovedì 24 settembre 2026 presso gli Ambulatori di Otorinolaringoiatria al primo piano dell'ospedale di Civitanova dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle ore 18:00.
L’accesso alla visita di screening sarà libero e gratuito e le visite verranno eseguite in ordine di arrivo.
Il tumore cervico-cefalico, o tumore del testa-collo, è un tumore che origina nell’area della testa o del collo, con l’eccezione di occhi, cervello, orecchie ed esofago. Si tratta del settimo cancro più diffuso in Europa, con circa 9.000 casi diagnosticati ogni anno (dati AIRTUM).
“Partecipare alla campagna di screening significa aumentare nei cittadini la consapevolezza dei sintomi legati ai tumori cervico-cefalici, promuovendo un tempestivo ricorso al medico per una diagnosi precoce” – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ast di Macerata, il dottor Alessandro Marini.
I principali fattori di rischio per lo sviluppo della malattia sono alcol e tabacco, che causano circa il 75% dei casi; le persone che fanno uso di entrambi corrono rischi esponenzialmente più alti. Da non sottovalutare è anche il Papilloma Virus Umano (HPV), responsabile di alcuni tipi di tumori cervico-cefalici. Nonostante la gravità e la crescente diffusione dei tumori del testa-collo, la consapevolezza dei sintomi e il ricorso agli strumenti di prevenzione sono ancora molto arretrati.
La formula fondamentale per individuare i sintomi riconducibili ai tumori cervico-cefalici è il motto 1X3: se anche solo uno dei sintomi si manifesta in maniera continuativa per tre settimane è necessario rivolgersi al medico. I sintomi da tenere a mente sono: dolore alla lingua, ulcere che non guariscono e/o macchie rosse o bianche in bocca; dolore alla gola; raucedine persistente; dolore e/o difficoltà a deglutire; gonfiore del collo; naso chiuso da un lato e/o perdita di sangue dal naso.
Riconoscere i sintomi è fondamentale per sconfiggere la malattia: nei pazienti che ricevono una diagnosi precoce il tasso di sopravvivenza è dell’80-90%. Questo dimostra come una diagnosi tempestiva possa aumentare le probabilità di guarigione e la qualità di vita dei pazienti.
Con l’arrivo dell’autunno cambiano i colori, le temperature e anche i profumi che associamo alla cucina. Tra questi, quello caldo e inconfondibile della cannella occupa un posto speciale: basta aggiungerne un pizzico a una mela cotta, a uno yogurt o a un porridge per richiamare immediatamente questa stagione.
Ma oltre al suo aroma avvolgente, questa spezia possiede caratteristiche che la rendono interessante anche dal punto di vista nutrizionale. La cannella si ricava dalla corteccia essiccata di diverse specie del genere Cinnamomum e contiene numerosi composti naturali, tra cui polifenoli, ai quali è associata una significativa attività antiossidante. Gli antiossidanti contribuiscono a contrastare lo stress ossidativo, un processo fisiologico che si verifica continuamente nel nostro organismo e che, quando particolarmente intenso, può favorire nel tempo danni cellulari e processi infiammatori. Questo non significa, naturalmente, che una spolverata di cannella possa “depurare” l’organismo, ma piuttosto che anche una spezia può contribuire ad arricchire la nostra alimentazione di sostanze bioattive.
Un altro aspetto particolarmente interessante riguarda il metabolismo degli zuccheri. Alcuni componenti della cannella sembrano influenzare il modo in cui l’organismo utilizza il glucosio e risponde all’insulina, suscitando interesse per un possibile ruolo nel mantenimento dell’equilibrio glicemico. Le conoscenze disponibili suggeriscono un effetto potenzialmente favorevole, soprattutto in presenza di alterazioni del metabolismo degli zuccheri, ma non tale da considerare la cannella una terapia. Il suo possibile contributo va quindi inserito nel contesto più ampio delle abitudini alimentari: nessuna spezia può compensare, da sola, un’alimentazione squilibrata o un consumo eccessivo di zuccheri.
La cannella è stata studiata anche per il possibile ruolo nel metabolismo dei grassi e nei processi infiammatori. Alcuni dei suoi composti mostrano infatti caratteristiche che potrebbero contribuire al mantenimento della salute cardiovascolare e al controllo dello stress ossidativo. Sono però aspetti ancora da interpretare con cautela e che non devono trasformare una spezia in un “superfood” dalle proprietà miracolose. Il nostro benessere dipende dall’insieme delle scelte quotidiane e non dalle proprietà di un singolo alimento.
C’è poi una curiosità importante quando parliamo di cannella: non tutte le varietà sono uguali. La più comune, la cannella Cassia, contiene quantità maggiori di cumarina rispetto alla cannella di Ceylon. La cumarina è una sostanza naturalmente presente nella pianta che, se assunta in quantità elevate e per periodi prolungati, può risultare dannosa per il fegato. Nell’uso abituale in cucina, le quantità consumate sono generalmente modeste; una maggiore attenzione è invece necessaria nel caso di integratori o preparati concentrati, che possono fornire dosi molto più elevate.
E allora, con l’autunno ormai iniziato, possiamo riscoprire la cannella per quello che è: una spezia profumata, versatile e ricca di composti interessanti, capace di dare carattere anche alle preparazioni più semplici. Aggiungerla alla frutta, allo yogurt, ai cereali o a un dolce casalingo può essere un modo piacevole per sperimentare nuovi sapori e, in alcune ricette, per ridurre la quantità di zucchero aggiunto senza rinunciare al gusto. Senza aspettarsi miracoli, ma ricordando che una buona alimentazione non si costruisce intorno a un singolo alimento “speciale”: nasce piuttosto dall’incontro quotidiano tra varietà, equilibrio, consapevolezza e piacere.
Sabato avaro di soddisfazioni per le maceratesi nel campionato di Promozione.
Lo score recita una vittoria, un pareggio e quattro sconfitte in attesa della Civitanovese che gioca domani con l'Elpidiense.
Cominciamo dalle note liete: Brandi al 56’ regala alla Settempeda il successo sul campo della Cuprense, per tre punti preziosi.
Il Corridonia invece ferma sullo 0-0 la più quotata Azzurra Mariner e conquista un risultato positivo da tenersi stretto.
Cadono invece a domicilio Casette Verdini e Borgo Mogliano. I casettari perdono 0-1 contro l’AFC Fermo, piegati dalla marcatura di Murazzo in avvio di ripresa. Ad espugnare invece la tana del Borgo Mogliano ci pensa la favorita Azzurra Colli 0-2, trascinata Valentini e Ciotti nella ripresa. Bianconeri attualmente ultimi senza punti in cascina.
Camerino e Potenza Picena invece sono sconfitti di misura entrambi lontano dalle mura amiche nel fermano. I ducali cedono sul campo del Monturano colpiti da Cuccù al 28’, i potentini invece si arrendono al Porto Sant’Elpidio dopo il gol subito da Santarelli al 18’.
Completa il quadro la vittoria della Palmense 2-0 contro i Castel di Lama, che lancia gli arancioneri in vetta alla classifica in compagnia del Monturano a quota 9.
TABELLINO
Cuprense Settempeda 0-1 (56’ Brandi)
Azzurra Mariner Corridonia 0-0
Casette Verdini AFC Fermo 0-1 (51’ Murazzo)
Borgo Mogliano Azzurra Colli 0-2 (48’ Valentini, 69’ Ciotti)
Monturano Camerino 1-0 (28’ Cuccù)
Porto Sant’Elpidio Potenza Picena 1-0 (18’ Santarelli)
Palmense Castel di Lama 2-0
Civitanovese Elpidiense (domani ore 16:00)
È di nuovo tempo di campionato per la Maceratese. Domani sarà infatti trasferta per la Rata, che affronterà la Pietralunghese: una partita con un grande peso, data la situazione delicata di classifica per i biancorossi.
La Maceratese arriva al match da fanalino di coda, con gli umbri che superano di un solo punto gli uomini di mister Sante Alfonsi. Il tecnico biancorosso sa dell'importanza che il fattore psicologico gioca nel match, ma èaltrettanto consapevole della verve positiva dei suoi: "Sicuramente questi 0 punti in tre partite sono un peso, ma ho visto una squadra cattiva. Dispiace per le varie assenze che avremo, ma non ci devono influenzare. Noi saremo pronti per dare battaglia a Pietralunga. Ora dobbiamo andare avanti e voltare pagina: da domani non possiamo più sbagliare, dobbiamo fare punti".
La Rata ha fatto vedere buone cose sul campo malgrado le sconfitte ed è giunto il momento di trasformarle in risultati: "Stiamo bene, siamo fiduciosi. Abbiamo fatto bene contro l'Ancona e dobbiamo continuare così. Siamo fiduciosi che domani faremo una grande prestazione a Pietralunga e porteremo a casa il risultato".
Nel frattempo è stata annunciata la lista dei convocati per la trasferta umbra: Grillo, Perri, Prugni, Arbusti, Ruggeri, Baraboglia, Tarulli, Batassa, Gagliardi, Branco, Ruani, Manini, Baumwallspinner, D'Aloia, Pierluigi, Pampano, Re, Brunet, Fratini, Didio, Soura.
Quattro giorni per scoprire da vicino competenze, lavorazioni e cultura produttiva che rendono unico il Made in Italy. Prosegue il percorso di promozione internazionale avviato da Assocalzaturifici e Regione Marche, con il supporto di ATIM, per valorizzare sui mercati esteri uno dei principali distretti manifatturieri italiani.
Dal 15 al 18 settembre una delegazione di influencer e digital creator provenienti da Germania, Canada e Spagna è protagonista di un viaggio esperienziale nel cuore del distretto marchigiano della calzatura, della pelletteria e degli accessori.
L'iniziativa nasce nell'ambito del protocollo d'intesa tra Assocalzaturifici e Regione Marche, in collaborazione con Confindustria Marche e con il supporto delle sezioni calzaturiere territoriali delle associazioni confindustriali di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Il progetto punta a promuovere a livello internazionale il valore della cultura manifatturiera regionale attraverso nuovi strumenti di comunicazione capaci di raggiungere il pubblico globale in modo autentico e diretto.
I creator coinvolti, attivi nei segmenti fashion, lifestyle, menswear, luxury, sostenibilità e artigianalità, hanno già visitato e stanno visitando alcune aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno per osservare da vicino le diverse fasi della produzione e scoprire le competenze, le lavorazioni e il know how che hanno reso questo distretto un punto di riferimento internazionale per la qualità manifatturiera.
Tra i protagonisti dell'incoming figurano creator e influencer di rilievo provenienti da Germania, Canada e Spagna, capaci di intercettare pubblici eterogenei e altamente qualificati attraverso contenuti dedicati alla moda, al lifestyle, alla qualità dei materiali, all'artigianalità e alle nuove tendenze del consumo consapevole.
A completare il programma è stata allestita un'area espositiva dedicata ai prodotti del distretto, che offre ai creator l'opportunità di conoscere e apprezzare la varietà stilistica e qualitativa delle produzioni marchigiane. L'elemento distintivo dell'iniziativa consiste nella volontà di raccontare non i singoli marchi, ma l'intero ecosistema produttivo del territorio: un sistema fatto di competenze specialistiche, innovazione, ricerca, tradizione manifatturiera e capacità di fare rete.
I contenuti realizzati durante le visite mettono infatti al centro i processi produttivi, le lavorazioni e le persone che ogni giorno contribuiscono alla creazione di prodotti riconosciuti e apprezzati sui mercati internazionali.
“Le eccellenze marchigiane hanno una storia straordinaria da raccontare e oggi possiamo farlo attraverso linguaggi nuovi, capaci di raggiungere direttamente milioni di persone in tutto il mondo – evidenzia Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici - Con questa iniziativa vogliamo offrire a creator autorevoli l'opportunità di conoscere da vicino il valore autentico della nostra manifattura, entrando nelle aziende e vivendo un'esperienza immersiva tra competenze, tradizione e innovazione. Il nostro obiettivo è raccontare non soltanto il prodotto finale, ma tutto ciò che lo rende unico: le persone, il territorio, la cultura del lavoro ben fatto e la capacità di creare eccellenza. Ogni paio di scarpe ha alle spalle un patrimonio di ricerca, manualità e tecnologie. Il distretto marchigiano rappresenta uno dei simboli più autentici del Made in Italy e merita di essere conosciuto e riconosciuto a livello globale per il suo straordinario patrimonio di professionalità e conoscenze”.
Dichiarazione Assessore della Regione Marche, Giacomo Bugaro: “Il distretto calzaturiero marchigiano rappresenta una delle espressioni più autentiche e riconosciute del nostro saper fare. Con questa iniziativa vogliamo raccontarlo al mondo attraverso linguaggi nuovi e immediati, mostrando non soltanto la qualità del prodotto finale, ma anche il lavoro, le competenze e l’innovazione che lo rendono unico. Portare influencer e digital creator direttamente nelle nostre aziende significa offrire loro la possibilità di conoscere e raccontare un intero ecosistema produttivo, fatto di imprese, artigiani e professionalità di altissimo livello. È un’azione concreta della strategia regionale per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese e la presenza delle eccellenze marchigiane sui mercati esteri”.
L'incoming rappresenta una nuova tappa della strategia di internazionalizzazione sviluppata da Assocalzaturifici per sostenere la competitività delle imprese e rafforzare il posizionamento del distretto marchigiano sui mercati esteri, valorizzando il patrimonio manifatturiero, creativo e culturale che rende la filiera italiana della moda una delle più apprezzate al mondo.
Anche quest’anno il Micam, arrivato alla sua 102ª edizione, ha riunito a Fiera Milano Rho 758 marchi di cui 378 italiani e 380 internazionali. La manifestazione si conferma l’appuntamento internazionale di riferimento per il settore calzaturiero e anche quest’anno il Made in Marche è protagonista, con una forte presenza di imprese, tra cui diverse realtà della provincia di Macerata.
Una fiera che per le aziende rappresenta soprattutto un’occasione per incontrare buyer internazionali, consolidare i rapporti con i mercati già acquisiti e cercare nuove opportunità. Le sensazioni raccolte tra gli espositori sono di un cauto ottimismo, con una buona presenza di operatori stranieri, soprattutto dal Nord Europa. Per la prossima stagione emergono il ritorno dell’heritage e del vintage, insieme a linee più semplici e femminili, senza rinunciare a colore e sperimentazione. Segnali positivi arrivano anche da Mipel, dove la pelletteria guarda soprattutto a Europa, Nord Africa e Stati Uniti.
Ed è proprio l’internazionalizzazione a essere al centro della sfida per il comparto marchigiano. Un tema sul quale interviene anche la Regione: l’assessore Bugaro ha annunciato un nuovo sportello per il credito da 11,2 milioni di euro, oltre 500 le domande già arrivate, e il prossimo avvio del mini basket bond. Sul fronte dell’estero, invece, è previsto un nuovo strumento destinato a sostenere la creazione di reti commerciali nei mercati internazionali.
A Milano il punto di vista di Confindustria Macerata, con il presidente Marco Ragni e il direttore Gianni Niccolò, che sottolineano il valore del Micam non soltanto come vetrina, ma come vera e propria piattaforma commerciale per le imprese.
«Questa non è solo un’esposizione di prodotti, ma il Micam costituisce proprio una struttura commerciale per le nostre aziende», spiega Marco Ragni, che evidenzia alcuni segnali di ripresa nonostante un contesto ancora complesso. La direzione, secondo il presidente, è quella di organizzarsi per affrontare nuovi mercati e fare sistema.
Una necessità condivisa anche da Gianni Niccolò, che richiama l’importanza di rafforzare la collaborazione tra i territori: «Bisogna fare rete, bisogna fare squadra». In questo senso, la sinergia tra Macerata, Ancona e Fermo viene indicata come fondamentale, insieme alla necessità di ampliare l’attività di incoming, coinvolgendo sempre più buyer professionali e grandi catene con maggiore capacità di acquisto.
Ma il segnale più incoraggiante, secondo il direttore di Confindustria Macerata, arriva direttamente dagli imprenditori: «Nonostante le difficoltà, vedi negli occhi dell’imprenditore un coraggio, una voglia di investire ancora importante».
Perché questa voglia possa tradursi in crescita, però, serve il sostegno delle istituzioni. Regione ed enti pubblici, sottolinea Ragni, devono facilitare i processi di innovazione di prodotto e di processo, la ricerca e la qualificazione delle maestranze, sostenendo soprattutto le imprese che continuano a investire.
Dal Micam 2026 arriva così un segnale di fiducia prudente. La sfida per il Made in Marche, e in particolare per il distretto maceratese, è ora trasformare i contatti della fiera in nuove occasioni commerciali e continuare a conquistare spazio sui mercati internazionali.
MACERATA - «Prima di parlare di sprechi servono verifiche puntuali». È il consigliere provinciale Pierfrancesco Castiglioni a intervenire sulla vicenda delle infiltrazioni d’acqua registrate al liceo artistico Cantalamessa dopo il forte temporale che ha interessato Macerata giovedì pomeriggio.
L’episodio aveva alimentato dubbi sulla qualità degli interventi realizzati nell’istituto, interessato negli ultimi anni da un importante intervento di adeguamento sismico. A sollevare perplessità era stato il consigliere comunale Alberto Cicarè, che aveva richiamato l’attenzione sull’opportunità di verificare i lavori eseguiti a fronte delle ingenti risorse investite sull’edificio.
La ricostruzione fornita da Castiglioni è però diversa. Secondo quanto riferisce il consigliere provinciale, le verifiche effettuate dai tecnici avrebbero accertato che l’acqua non sarebbe entrata dal tetto, ma da una porta antincendio. All’origine dell’infiltrazione ci sarebbe stata l’otturazione di una caditoia collocata all’esterno dell’istituto, nell’area interessata dai lavori sul giardino.
Un problema che, sempre secondo Castiglioni, sarebbe stato circoscritto e già risolto dai tecnici della Provincia.
«Si tratta di una dinamica ben diversa da quella che emerge dalle ricostruzioni diffuse pubblicamente – sostiene il consigliere – e che, soprattutto, non può essere utilizzata per sostenere che vi siano stati lavori eseguiti in maniera non corretta da parte della ditta o uno spreco di risorse pubbliche».
Il nodo della discussione riguarda anche l'entità degli investimenti effettuati sul Cantalamessa. Per i lavori di adeguamento sismico sono stati destinati 5,46 milioni di euro, mentre nel 2026 è stato previsto un ulteriore finanziamento di 546mila euro destinato a lavori di completamento, alla risoluzione delle interferenze e al ripristino delle opere esterne.
La documentazione relativa all'intervento aggiuntivo lo indica come necessario per garantire la piena funzionalità dell'edificio scolastico.
Castiglioni rivendica quindi la regolarità dell'intervento: «I lavori sono stati eseguiti puntualmente e nel rispetto del cronoprogramma previsto». Da qui l'invito a non collegare automaticamente l'episodio delle infiltrazioni a presunte carenze nell'esecuzione dei lavori o a uno spreco di denaro pubblico.
«Criticare l’operato delle amministrazioni è naturalmente legittimo e fa parte del confronto democratico – aggiunge Castiglioni –. Quando però si parla di lavori pubblici, di edifici scolastici e di milioni di euro di risorse pubbliche, è indispensabile che il confronto avvenga sulla base di informazioni complete, verifiche puntuali e dati oggettivi».
La Provincia, secondo quanto riferito dal consigliere, continuerà a monitorare l'andamento degli interventi al Cantalamessa e nelle altre scuole di competenza, con l'obiettivo di verificare la corretta esecuzione delle opere e tutelare le risorse pubbliche.
La vicenda si inserisce nel più ampio percorso di recupero e completamento del liceo artistico, edificio danneggiato dal sisma del 2016 e interessato negli anni successivi da diversi interventi e finanziamenti. Il confronto politico e amministrativo resta ora legato agli accertamenti tecnici sulle cause dell'infiltrazione e sull'effettivo stato delle opere realizzate.
Il nuovo comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata, colonnello Pierfrancesco Bertini, ha incontrato questa mattina il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, in occasione della visita in Rettorato.
L’incontro è stato l’occasione per dare il benvenuto al nuovo comandante da parte della comunità universitaria e per mettere a fuoco le future forme di collaborazione tra UniMc e Guardia di Finanza, con particolare attenzione alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale.
Tra le iniziative in programma c’è il rinnovo della convenzione dedicata alla formazione dei finanzieri e la prossima sottoscrizione di un accordo per agevolare l’iscrizione ai corsi dell’Ateneo anche ai militari della Guardia di Finanza e ai loro familiari.
Nel corso del confronto si è parlato inoltre del ruolo della formazione continua, tema particolarmente caro al colonnello Bertini, che vanta un articolato percorso universitario e più titoli di laurea. L’Università e la Guardia di Finanza intendono inoltre sviluppare nuove iniziative rivolte agli studenti sui temi della legalità economica, della tutela delle risorse pubbliche e della cittadinanza responsabile.
"L’Università e la Guardia di Finanza condividono una responsabilità fondamentale: contribuire alla crescita di cittadini consapevoli e alla diffusione di una solida cultura delle istituzioni e della legalità", ha dichiarato il rettore John McCourt.
"La nuova convenzione testimonierà il nostro impegno a favore della formazione permanente, estendendo ai finanzieri e alle loro famiglie le opportunità offerte dal nostro Ateneo. Vogliamo, al tempo stesso, offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti occasioni dirette di confronto con chi opera quotidianamente al servizio della collettività e a tutela dell’interesse pubblico", ha aggiunto il rettore.
Terzo appuntamento con la ventesima edizione de I Martedì dell’Arte, la tradizionale rassegna culturale curata dall’Associazione Arte, guidata da Anna Donati, con il contributo del Comune di Civitanova e dell’Azienda Teatri.
Martedì 22 settembre 2026 la professoressa Maria Letizia Papiri terrà una lectio su Dal ‘900 ad oggi: Le accademie e la rivoluzione dell’elettronica.
Tutti gli incontri si terranno alle 18 al cine-teatro Cecchetti di Civitanova, sempre ad ingresso libero.
Il calendario di quest’edizione prevede trenta incontri di alto profilo, che si snoderanno lungo un fitto percorso culturale da settembre a maggio. Tra gli ospiti che saliranno in cattedra figurano: Mauro Perugini, Valerio Vernesi, Maria Letizia Papiri, Roberto Mancini, Giorgio Medori, Giancarlo Trapanese, Yuri Marano, Sauro Bedini, Vito Mancino; Andrea Foresi, Stefano Papetti, Fulvio Rusticucci, Stefano Finocchi, Andrea Baffoni, Mario Savini; Giulio Vesprini, Francesco Sagripanti, Peppe Barbera, Andrea Rebichini, Luciano Mei, Pierluigi Cavalieri.
Al termine dei corsi, se richiesto, verrà rilasciato un attestato di partecipazione dall’Azienda Teatri di Civitanova. Il programma potrebbe subire variazioni.
Prenderà il via sabato 17 ottobre la nuova stagione del Teatro Piermarini di Matelica, che fino a marzo proporrà otto appuntamenti tra prosa, musica e comicità, con un cartellone che porterà sul palco artisti come Emilio Solfrizzi, Luca Ward, Flora Canto e Marco e Marianna Morandi. La stagione è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Matelica in collaborazione con AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura.
Ad aprire il programma sarà Flora Canto, protagonista il 17 ottobre di "Me la canto e me la sogno... ancora", spettacolo dal taglio ironico nel quale l'attrice e cantante propone uno spaccato della quotidianità attraverso racconti e riflessioni personali.
Il 1° novembre sarà invece la volta di Emilio Solfrizzi, che porterà al Piermarini "Falstaff. L'arte di farla franca", spettacolo ispirato a "Le allegre comari di Windsor" di Shakespeare e al "Don Giovanni" di Molière. L'appuntamento sarà anche una delle due residenze di riallestimento ospitate dal teatro matelicese.
La seconda è in programma il 5 dicembre, quando Francesco Scianna sarà protagonista di "Hospitality Suite", opera scritta da Roger Rueff che affronta temi legati a lavoro, ambizione e morale attraverso una riflessione sulla condizione umana.
Spazio alla musica il 26 dicembre con "The Lowcountry Gospel Singers", appuntamento realizzato in collaborazione con San Severino Blues. Il gruppo porterà sul palco del Piermarini le sonorità della tradizione gospel.
Il nuovo anno si aprirà invece con un appuntamento dedicato alla famiglia Morandi. Il 30 gennaio 2027 arriveranno a Matelica Marco e Marianna Morandi con "Benvenuti a casa Morandi – A letto senza cena", commedia che racconta con ironia la vita di due figli d'arte, tra ricordi familiari, musica e riflettori.
Il 26 febbraio sarà poi la volta di Luca Ward, protagonista di "Oggi voglio essere me stesso". Lo spettacolo ripercorre la vita dell'attore e doppiatore, dall'infanzia alla lunga carriera professionale, attraverso aneddoti, ricordi ed esperienze personali.
A chiudere la stagione, il 20 marzo, sarà "Il piacere dell'attesa" di Michele La Ginestra. La commedia mette a confronto tre personaggi molto diversi e parte da una domanda: cosa accadrebbe se smettessimo di correre?
A completare il programma c'è inoltre un appuntamento fuori abbonamento, in calendario il 21 novembre, con "Scommetto che mi ami" di Giulia Giontella, commedia ambientata nella Londra dei primi del Novecento e costruita tra intrecci amorosi ed equivoci.
La nuova stagione nasce con l'obiettivo di consolidare il ruolo del Teatro Piermarini come spazio culturale e punto di riferimento per Matelica e per il territorio. Particolare rilievo viene dato alle due produzioni che hanno scelto proprio il teatro matelicese per una residenza di riallestimento, trasformandolo non soltanto in un luogo destinato all'ospitalità degli spettacoli, ma anche in uno spazio nel quale le produzioni possono essere preparate e sviluppate.
Nel presentare il nuovo cartellone, il sindaco Denis Cingolani ha sottolineato il ruolo del Piermarini nella vita culturale cittadina e l'importanza della collaborazione con AMAT. L'assessore alla Cultura Barbara Cacciolari ha invece evidenziato il valore delle residenze di riallestimento, considerate un segnale della volontà di rendere il teatro sempre più una "casa della cultura".
Il primo appuntamento è dunque fissato per il 17 ottobre con Flora Canto, mentre il calendario proseguirà fino a marzo con una proposta che alterna prosa, comicità e musica.
Cinquant’anni di musica, informazione ed emozioni: è Multiradio il "Cittadino tolentinate dell’anno", il riconoscimento assegnato nell’ambito del Premio “Ponte del diavolo”. La cerimonia si è svolta al Teatro Vaccaj di Tolentino, gremito per l’occasione, nella serata dedicata a San Nicola, tra partecipazione e orgoglio cittadino.
Il prestigioso riconoscimento è stato conferito all’emittente locale per il suo mezzo secolo di attività, durante il quale ha rappresentato una presenza costante per diverse generazioni di ascoltatori. Una voce che informa, accompagna e unisce la comunità tolentinate, sottolineando il ruolo svolto da Multiradio nel panorama cittadino.
A consegnare il premio sono stati il sindaco Mauro Sclavi e Carla Passacantando, presidente dell’associazione “I Ponti del diavolo”, organizzatrice della manifestazione insieme al Comune di Tolentino e all’Unione Montana Monti Azzurri.
Nel corso della serata sono state assegnate anche diverse menzioni d’onore a persone e realtà che si sono distinte per il loro impegno a favore della città. Tra i riconoscimenti quello al giornalista Roberto Tallei, vice caporedattore di Sky Tg24, al dottor Luca Passacantando, al videomaker Paolo Fineschi, al medico Daniele Domizi e al maggiore Giulia Maggi, già comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino.
Menzione d’onore anche per don Ariel Valentin Veloz, parroco dell’Unità pastorale numero 8, per l’associazione Senza confini presieduta da Rosanna Baccifava, per l’Asd Cantine Riunite Csi e per Maria Pascolini, istruttore tecnico di primo livello paralimpico della Federazione italiana bocce.
A impreziosire la cerimonia è stata l’esibizione di Martina Mema, cantante e musicista dell’Istituto musicale Vaccaj. Presente alla serata anche Caterina Alloggio, Miss Cinema Marche.
La manifestazione si inserisce nel programma di “Sul Ponte del diavolo… tra storia e leggenda”, iniziativa che aveva preso il via il 3 settembre con la messa celebrata da monsignor Giancarlo Vecerrica e la rievocazione delle “Antiche canestrelle” nell’area verde del Ponte del diavolo, facendo registrare una numerosa partecipazione.
Il programma si è concluso il 12 settembre con la rievocazione della leggenda del Ponte del diavolo, alla presenza del gruppo storico e di Giorgio Pasotti, attore e regista e testimonial della serata. All’evento hanno partecipato anche lo scrittore Massimo Vitali e i tamburini e sbandieratori di Offagna.
Torna anche quest'anno, per la sua nona edizione, la Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, promossa dall'Associazione nazionale Piccoli Musei (APM). Domenica 20 settembre il tema "Memorabilia – Piccoli Musei Grandi Meraviglie”, invita a riscoprire il valore dei piccoli musei come luoghi in grado di custodire storie, memorie e patrimoni profondamente legati ai territori e alle comunità che li abitano.
Anche l'Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana aderisce a questa iniziativa, promuovendo un pomeriggio dedicato alla scoperta del borgo e delle sue storie. Dalle ore 15:00 alle 19:00 il Centro Visite dell' Ecomuseo aprirà gratuitamente al pubblico per un pomeriggio dedicato alla conoscenza di Villa Ficana, uno dei borghi più particolari del patrimonio storico di Macerata.
“La Giornata Nazionale dei Piccoli Musei rappresenta un’occasione preziosa per accendere i riflettori su realtà straordinarie come l’Ecomuseo delle Case di Terra Villa Ficana, vero e proprio gioiello del nostro patrimonio culturale e sociale – interviene l’assessore alla Cultura Lorella Benedetti -. Il tema di quest’anno si sposa perfettamente con l’anima di Ficana: un borgo non solo da custodire, ma da vivere e raccontare, dove l’antica architettura in terra cruda incontra la quotidianità di una comunità viva. Riscopriamo così un luogo unico, capace di testimoniare le nostre radici e di trasformare la memoria storica in un’esperienza condivisa e aperta al futuro”.
Il borgo vanta ancora oggi la presenza di circa cinquanta case realizzate in terra cruda e testimonia la presenza dell'antico insediamento dei casanolanti, contadini che vivevano ai margini della città e costruivano le proprie abitazioni utilizzando materiali semplici e disponibili sul posto, come terra e paglia.
Ma Villa Ficana non è soltanto un patrimonio architettonico da conservare: è un borgo ancora abitato, un luogo vivo, dove memoria, quotidianità e comunità continuano a incontrarsi.
Durante il pomeriggio sarà possibile conoscere più da vicino la storia dell’Ecomuseo e del borgo, visitare gli spazi museali e lasciarsi guidare alla scoperta delle particolarità di questo patrimonio, attraverso racconti e materiali che permettono di leggere Ficana non solo come testimonianza del passato, ma come luogo ancora oggi vissuto e condiviso.
Come vuole la tradizione della Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, anche a Villa Ficana i visitatori saranno accolti con un piccolo dono, pensato come ricordo della giornata e come segno di benvenuto.
A Piediripa la panchina rossa contro la violenza sulle donne si veste d'arte. È stata completata oggi l’installazione della copertura realizzata all’uncinetto sulla panchina situata nel parco pubblico tra via Metauro e via Mincio, un intervento nato con l’obiettivo di coniugare sensibilizzazione e valorizzazione dell’artigianato locale.
La nuova veste della panchina è stata realizzata dalle "Uncinettine" dell’oratorio della parrocchia di San Vincenzo Maria Strambi, che hanno messo a disposizione della comunità il proprio tempo e le proprie competenze manuali. L’installazione è avvenuta in concomitanza con la Festa del Santo Patrono San Vincenzo Maria Strambi.
L’iniziativa nasce dalla proposta avanzata da Gabriella Vergari, nell'ambito delle attività del Consiglio Comunale delle Donne e nel suo precedente ruolo di consigliera di quartiere. La proposta è stata successivamente recepita e approvata all’unanimità dal Consiglio di Quartiere di Piediripa.
"L’idea nasce dal desiderio di creare un’opera unica nel suo genere e di dare risalto e prestigio all’artigianato locale, valorizzando le competenze manuali del territorio", spiega la stessa Gabriella Vergari.
Accanto al valore artistico e artigianale, l'intervento punta soprattutto a mantenere alta l'attenzione sul tema della violenza di genere. La panchina vuole infatti diventare un punto di riferimento visivo per il quartiere, ricordando quotidianamente l’importanza della prevenzione, dell’ascolto e del contrasto all’isolamento.
"Oltre al valore simbolico, la panchina intende porsi come un presidio visivo quotidiano di sensibilizzazione per l’intero quartiere. L'obiettivo è trasformare uno spazio pubblico in un promemoria costante sull'importanza della prevenzione e dell'ascolto, ricordando che il contrasto alla violenza di genere passa prima di tutto dal superamento dell’isolamento", aggiunge l'ex consigliera Vergari.
Un messaggio reso ancora più evidente da un dettaglio inserito nella stessa copertura: sulla spalliera è stato intrecciato in bianco il numero 1522, il recapito del servizio pubblico gratuito attivo 24 ore su 24 dedicato alle donne vittime di violenza e stalking.
Doppietta per la provincia di Macerata all'Oscar Green 2027, il concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa che ha vissuto a Civitanova la fase regionale della sua 19esima edizione. A conquistare il riconoscimento sono stati Luca ed Emanuele Pedica di Agricolfiorito, a Serravalle di Chienti, nella categoria +Impresa, e Paolo Paniccia, titolare di un agriturismo a Civitanova, nella categoria Campagna Amica.
I due fratelli Pedica sono stati premiati per il percorso portato avanti con Agricolfiorito, azienda che custodisce la Patata Rossa di Colfiorito Igp e che, nonostante le difficoltà legate al terremoto, è riuscita a consolidare la propria attività in un territorio segnato dal rischio di spopolamento. Oggi l'azienda produce oltre 3mila quintali di patate all'anno, affiancando alla vendita del prodotto fresco la trasformazione in gnocchi, patate precotte e chips e dando lavoro a 25 dipendenti.
Nella categoria Campagna Amica, dedicata alla valorizzazione del Made in Italy, della biodiversità e del rapporto tra agricoltori e cittadini, il riconoscimento è andato invece a Paolo Paniccia, 27 anni, che dopo il diploma da perito chimico ha scelto di seguire la propria passione per la cucina, perfezionata durante un'esperienza a Parma, e di dedicarsi anche all'agricoltura. Il suo agriturismo di Civitanova è riuscito in poco tempo a conquistare l'interesse degli appassionati di buona tavola e anche degli esperti del Gambero Rosso.
Sono 41 le realtà agricole marchigiane che hanno partecipato alla fase regionale dell'Oscar Green, con storie caratterizzate dalla capacità di unire tradizione, innovazione e sostenibilità. Per questa 19esima edizione il regolamento ha previsto quattro categorie, rispetto alle sei dello scorso anno, oltre a due menzioni speciali.
Per la categoria Coltiviamo Insieme il premio è andato a Giorgio Ghiotti dell'agriturismo Il Gallo Bianco di Offagna, che insieme alla famiglia ha realizzato il progetto "Mani in pasta e forchette in festa", con due laboratori organizzati in collaborazione con l'associazione Alzheimer Marche. Le attività hanno coinvolto persone malate e caregiver attraverso show cooking e iniziative nella fattoria sociale.
Nella categoria Impresa Digitale e Sostenibile hanno invece vinto Veronica Maggioni e Francesco Pezzoni, moglie e marito che da Milano hanno scelto le Marche per avviare a Fabriano la propria azienda agricola. Un progetto multifunzionale che comprende accoglienza agrituristica, razze locali, produzione agricola e attività per bambini, tra doposcuola e centri estivi.
Le due menzioni speciali sono state assegnate a Ombretta Massitti, di Roccafluvione, per il lavoro legato al turismo lento e al Grande Anello dei Borghi Ascolani, ed Enrico Manenti, giovane di Lunano che si occupa della cura dei boschi, organizza giornate di raccolta delle castagne e produce una crema a base di questo frutto.
La fase nazionale coinvolgerà inoltre gli istituti agrari marchigiani, con il Garibaldi-Bramante-Pannaggi di Macerata, il Vivarelli di Fabriano, il Cecchi di Pesaro e il Celso Ulpiani di Ascoli in gara per il premio speciale "Scuole di oggi, agricoltori del domani". Per le Marche sono stati selezionati anche due agri influencer: la famiglia Scattolini, Mara, Martina ed Eleuterio, ed Enrico Maria Valentini, conosciuto come "Lo sciamano delle api".
"Il fatto che queste aziende siano condotte da giovani qualificati, con un'istruzione superiore rispetto al passato ci consente di avere un'agricoltura più innovativa e sostenibile", ha sottolineato Arianna Bottin, delegata di Coldiretti Giovani Marche, auspicando che anche quest'anno una realtà marchigiana possa raggiungere la fase nazionale.
"Oscar Green nasce dalla volontà di mettere in luce e raccontare soprattutto le esperienze agricole dei giovani che decidono di investire in questo settore", ha aggiunto la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni, evidenziando come le nuove generazioni stiano contribuendo a sviluppare nuovi modelli agricoli capaci di rispondere alle esigenze di cittadini e consumatori.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante i rapporti interpersonali oltre all’istituto della donazione.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “In caso di una donazione immobiliare il donante può revocare la stessa per ingratitudine dell’ex convivente per la nuova relazione amorosa?".
A tal proposito risulta utile portare la recente vicenda risolta poi in Cassazione la quale è stata chiamata a pronunciarsi sulla revoca della donazione di un immobile nel contesto di una vicenda dove nel corso di una lunga relazione sentimentale sfociata in una duratura convivenza di fatto, l'uomo donava alla donna un appartamento, da lui in precedenza acquistato e adibito a casa comune.
Pochi giorni prima della stipula della donazione, però, l'uomo scopriva che la donna da tempo intratteneva una relazione sentimentale con un altro uomo che era anche stato visto frequentare proprio la casa oggetto di donazione. Ancora, si veniva a sapere che qualche giorno prima dell'atto notarile, la donna aveva contattato proprio quel notaio da cui si era informato circa la possibilità di vendere a terzi il bene.
Ebbene, l'accertamento del rapporto di convivenza di fatto intervenuto tra le parti costituisce una valutazione operata dal giudice di merito con motivazione logica e coerente, e la stessa, sebbene non corredata dai doveri ed obblighi tipici del vincolo matrimoniale, pone in ogni caso degli obblighi morali e sociali, la cui violazione, ove intervenuta con modalità tali da ledere gravemente la dignità del compagno, ben può configurare l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 c.c..
I doveri di solidarietà reciproca che scaturiscono dalla convivenza di fatto, sebbene connotati da una non coercibilità e da una minore vincolatività, si impongono e soprattutto non escludono che la condotta del convivente possa risultare compromissoria della dignità morale del convivente.
L'ingiuria grave richiesta, ex art. 801 c.c., quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine si caratterizza per la manifestazione esteriorizzata, ossia resa palese ai terzi, mediante il comportamento del donatario, di un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e di irrispettosità della dignità del donante, contrastanti con il senso di riconoscenza che, secondo la coscienza comune, aperta ai mutamenti dei costumi sociali, dovrebbero invece improntarne l’atteggiamento: non è la relazione in sé trattenuta, ma il fatto che tale relazione veniva ostentata.
Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore si può affermare che: “La donazione va incontro alla revocabilità in presenza di una ingiuria grave del donatario consistente non tanto nella nuova relazione in sé ma nelle modalità con le quali la stessa è stata resa palese, sebbene già intrapresa in epoca anteriore alla donazione, ma essendo stata poi esternata con modalità evidentemente irriguardose nei confronti dell’ex compagno” (Cass. Civ. Sez. II, Ordinanza del 16.12.2024, n. 32682).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
197 progetti animeranno i centri storici marchigiani tra il 2026 e il 2027. Un calendario diffuso che raggrupperà eventi culturali, rievocazioni storiche, festival, iniziative enogastronomiche e molto altro e che valorizzerà le identità locali promuovendo un'offerta turistica da viviere durante tutto l'anno.
Per il sostegno dell'iniziativa la Regione, tramite il Bando di animazione dei borghi e centri storici, ha messo a disposizone 736.000 euro, inserendosi nel Programma refionale integrato degli interventi per la riqualificazione e valorizzazione dei borghi e centri storici delle Marche 2026-2028.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolinea che "I borghi rappresentano l’identità autentica delle Marche e una risorsa straordinaria per il rilancio dei nostri territori. Abbiamo destinato oltre 110 milioni di euro per progetti di riqualificazione turistica e sociale e per potenziare le imprese e le attività economiche che hanno sede nei borghi marchigiani. Investire nella loro vitalità significa sostenere le comunità, valorizzare il patrimonio di storia, cultura e tradizioni che custodiscono e creare nuove occasioni di sviluppo" ribadendo la volontà di rendere il territorio regionale un sito attrattivo durante tutto l'anno, non solo durante la stagione estiva; favorendo la destagionalizzazione.
"È anche attraverso una programmazione diffusa di eventi e iniziative che possiamo far conoscere le Marche nelle loro tante dimensioni, sostenendo le economie locali e accompagnando il rilancio dei territori dell’entroterra e dei centri storici" aggiunge Acquaroli.
Tramite questa misura i piccoli centri vengono così riconosciuti non soltanto come custodi della memoria e delle tradizioni marchigiane, ma come veri e propri laboratori di innovazione sociale, culturale e turistica.
Tra i progetti finanziati figurano iniziative dedicate alle eccellenze agroalimentari, ai prodotti tipici, al patrimonio culturale immateriale, all’artigianato tradizionale, alle rievocazioni storiche e agli eventi capaci di valorizzare l’identità dei singoli territori. Un calendario diffuso che coinvolgerà decine di comunità locali e contribuirà a promuovere le Marche come destinazione da scoprire tutto l’anno.