Emergenza rifiuti, Confindustria Macerata attacca la politica: "Costi insostenibili, serve soluzione subito"
Economia
21/05/2026 11:10

Emergenza rifiuti, Confindustria Macerata attacca la politica: "Costi insostenibili, serve soluzione subito"

Confindustria Macerata lancia l'ennessimo grido d'allarme. L'associazione degli industriali, stavolta, punta il dito contro lo stallo politico e istituzionale legato alla collocazione finale dei rifiuti. La posizione di Confindustria si evince da una nota rilasciata nella giornata di oggi. "Continuano a crescere i costi a carico delle imprese e dei lavoratori, rendendo insostenibile lo sviluppo del nostro territorio rispetto alle altre province delle Marche e al resto del Paese", si legge.  Gli industriali stigmatizzano la paralisi a cui si assiste da mesi sul tema dell'ampliamento della discarica di Cingoli e sulla scelta dei nuovi siti idonei. "Assistiamo a continui scontri sulla stampa e a rimpalli di responsabilità politica che non aiutano a risolvere il problema - attacca la nota di Confindustria - L’impiantistica dei rifiuti è un tema di infrastrutture strategiche che dovrebbe non dividere la classe politica, ma appartenere alla cultura del governo di un territorio. Invece siamo costretti, imprese e cittadini, a conferire i nostri rifiuti fuori provincia e fuori regione con pesanti impatti sulla bolletta TARI e sui bilanci delle imprese". La criticità maggiore per Confindustria non riguarda soltanto la gestione della spazzatura urbana, ma colpisce soprattutto i rifiuti speciali generati dalle imprese. Da troppi anni nelle Marche non ci sono più discariche dedicate a questa categoria, viene denunciato: gli spazi residui ancora disponibili sono blindati per i rifiuti urbani e, in base alla nuova pianificazione regionale, la percentuale di conferimento degli speciali potrebbe "addirittura ridursi dal 50% al 30%". «Ci rammarica molto constatare di essere la Provincia meno virtuosa a livello impiantistico sul tema rifiuti - sottolineano gli industriali -. Nonostante i numerosi e reiterati appelli alle amministrazioni locali e ai governi regionali che si sono succeduti, tutti gli sforzi sono stati concentrati per raggiungere gli alti livelli di raccolta differenziata. Inoltre l’unico consorzio regionale presente, peraltro nella nostra provincia, avrebbe dovuto e potuto far dialogare tutti i Comuni della provincia. Niente di tutto questo: non si riesce a chiudere il cerchio della gestione sulla base dei principi di prossimità ed autosufficienza, richiesti dalla Comunità Europea e tanto decantati dalle Istituzioni". Se da un lato gli industriali guardano con favore all'inserimento del termovalorizzatore per il recupero energetico all'interno del nuovo Piano Regionale, dall'altro emerge una forte e immediata preoccupazione per il futuro prossimo e per i tempi di cantierizzazione dell'opera. "Ci conforta la previsione dell’impianto di chiusura ciclo inserito nel nuovo Piano Regionale, ma cosa accadrà nel periodo transitorio che prevede un arco temporale di almeno dieci anni fino alla realizzazione del termovalorizzatore?", si domandano da Confindustria. "La nostra Provincia non è ancora pronta per affrontare questo lungo periodo di transizione e siamo molto preoccupati che la situazione possa esplodere - prosegue la nota -. Se non verranno autorizzati ampliamenti e realizzati nuovi impianti, i costi diventeranno insostenibili. Il rischio altrimenti è del collasso della produzione". L'associazione confindustriale si rivolge quindi direttamente ai sindaci e alle istituzioni locali per sbloccare i progetti legati alle piattaforme di smaltimento, spronando la politica a un atto di responsabilità nei confronti del mondo del lavoro. "Confindustria Macerata rivolge l’ennesimo appello alla Provincia, alle amministrazioni locali ed alla collettività per individuare soluzioni rapide - conclude la nota -. È indispensabile e responsabile superare gli ostacoli tecnici ed ideologici che ostacolano la corretta gestione del rifiuto speciale e scoraggiano l’iniziativa privata alla realizzazione di nuovi impianti. La competitività di un territorio si misura sul possesso di infrastrutture in grado di accompagnare la crescita di una comunità. Troppo spesso si invoca l’incapacità di attrarre gli investimenti e la debolezza di un territorio, ma la causa è spesso l’assenza di queste infrastrutture di base. Purtroppo le imprese troppe volte vengono lasciate sole".  

Emergenza rifiuti, Confindustria Macerata attacca la politica: "Costi insostenibili, serve soluzione subito"

Emergenza rifiuti, Confindustria Macerata attacca la politica: "Costi insostenibili, serve soluzione subito"
21/05/2026 11:10

Confindustria Macerata lancia l'ennessimo grido d'allarme. L'associazione degli industriali, stavolta, punta il dito contro lo stallo politico e istituzionale legato alla collocazione finale dei rifiuti. La posizione di Confindustria si evince da una nota rilasciata nella giornata di oggi. "Continuano a crescere i costi a carico delle imprese e dei lavoratori, rendendo insostenibile lo sviluppo del nostro territorio rispetto alle altre province delle Marche e al resto del Paese", si legge.  Gli industriali stigmatizzano la paralisi a cui si assiste da mesi sul tema dell'ampliamento della discarica di Cingoli e sulla scelta dei nuovi siti idonei. "Assistiamo a continui scontri sulla stampa e a rimpalli di responsabilità politica che non aiutano a risolvere il problema - attacca la nota di Confindustria - L’impiantistica dei rifiuti è un tema di infrastrutture strategiche che dovrebbe non dividere la classe politica, ma appartenere alla cultura del governo di un territorio. Invece siamo costretti, imprese e cittadini, a conferire i nostri rifiuti fuori provincia e fuori regione con pesanti impatti sulla bolletta TARI e sui bilanci delle imprese". La criticità maggiore per Confindustria non riguarda soltanto la gestione della spazzatura urbana, ma colpisce soprattutto i rifiuti speciali generati dalle imprese. Da troppi anni nelle Marche non ci sono più discariche dedicate a questa categoria, viene denunciato: gli spazi residui ancora disponibili sono blindati per i rifiuti urbani e, in base alla nuova pianificazione regionale, la percentuale di conferimento degli speciali potrebbe "addirittura ridursi dal 50% al 30%". «Ci rammarica molto constatare di essere la Provincia meno virtuosa a livello impiantistico sul tema rifiuti - sottolineano gli industriali -. Nonostante i numerosi e reiterati appelli alle amministrazioni locali e ai governi regionali che si sono succeduti, tutti gli sforzi sono stati concentrati per raggiungere gli alti livelli di raccolta differenziata. Inoltre l’unico consorzio regionale presente, peraltro nella nostra provincia, avrebbe dovuto e potuto far dialogare tutti i Comuni della provincia. Niente di tutto questo: non si riesce a chiudere il cerchio della gestione sulla base dei principi di prossimità ed autosufficienza, richiesti dalla Comunità Europea e tanto decantati dalle Istituzioni". Se da un lato gli industriali guardano con favore all'inserimento del termovalorizzatore per il recupero energetico all'interno del nuovo Piano Regionale, dall'altro emerge una forte e immediata preoccupazione per il futuro prossimo e per i tempi di cantierizzazione dell'opera. "Ci conforta la previsione dell’impianto di chiusura ciclo inserito nel nuovo Piano Regionale, ma cosa accadrà nel periodo transitorio che prevede un arco temporale di almeno dieci anni fino alla realizzazione del termovalorizzatore?", si domandano da Confindustria. "La nostra Provincia non è ancora pronta per affrontare questo lungo periodo di transizione e siamo molto preoccupati che la situazione possa esplodere - prosegue la nota -. Se non verranno autorizzati ampliamenti e realizzati nuovi impianti, i costi diventeranno insostenibili. Il rischio altrimenti è del collasso della produzione". L'associazione confindustriale si rivolge quindi direttamente ai sindaci e alle istituzioni locali per sbloccare i progetti legati alle piattaforme di smaltimento, spronando la politica a un atto di responsabilità nei confronti del mondo del lavoro. "Confindustria Macerata rivolge l’ennesimo appello alla Provincia, alle amministrazioni locali ed alla collettività per individuare soluzioni rapide - conclude la nota -. È indispensabile e responsabile superare gli ostacoli tecnici ed ideologici che ostacolano la corretta gestione del rifiuto speciale e scoraggiano l’iniziativa privata alla realizzazione di nuovi impianti. La competitività di un territorio si misura sul possesso di infrastrutture in grado di accompagnare la crescita di una comunità. Troppo spesso si invoca l’incapacità di attrarre gli investimenti e la debolezza di un territorio, ma la causa è spesso l’assenza di queste infrastrutture di base. Purtroppo le imprese troppe volte vengono lasciate sole".  

Cronaca

Sorpresi dalle telecamere a rubare in una casa a Visso: incastrati due operai della ricostruzione

Sorpresi dalle telecamere a rubare in una casa a Visso: incastrati due operai della ricostruzione

20/05/2026 15:10

Cacciati dalle telecamere di sicurezza e bloccati dai militari mentre tentavano la fuga. Nella serata di martedì, i carabinieri delle stazioni di Visso e Ussita hanno denunciato a piede libero per tentato furto aggravato due operai edili, attualmente impiegati nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 nell'alto Maceratese. Il blitz è scattato nel pomeriggio grazie alla prontezza di un privato cittadino. L'uomo, monitorando il sistema di videosorveglianza della propria abitazione, si è accorto in tempo reale dell'intrusione dei due malviventi all'interno delle pertinenze della sua proprietà. La successiva e immediata chiamata al 112 ha fatto scattare la risposta fulminea delle forze dell'ordine. I carabinieri sono piombati sul posto in pochissimi minuti, riuscendo a intercettare e sbarrare la strada al veicolo a bordo del quale i due operai stavano cercando di dileguarsi dopo essere stati scoperti. Durante il sopralluogo nell'area esterna della casa, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un piede di porco, l'arnese da scasso utilizzato poco prima dai malfattori per tentare il colpo. L'operazione ha raccolto il forte apprezzamento di Antonio Voto, segretario generale provinciale del sindacato Unarma Asc Macerata, che ha espresso massima gratitudine agli uomini in divisa. "Questo è l’esempio lampante della presenza dello Stato vicino ai cittadini già provati dagli eventi sismici del 2016 - ha dichiarato Voto -. Il presidio del territorio è fondamentale, soprattutto in un'epoca storica che vede il Centro Italia configurarsi come il più grande cantiere d'Europa. A distanza di dieci anni dal terremoto, i carabinieri continuano senza sosta i controlli per prevenire i reati contro il patrimonio e le persone". Accanto ai complimenti per la brillante operazione, il segretario provinciale di Unarma ha voluto però sollevare una questione cruciale legata alla gestione della sicurezza nelle aree interne della provincia, dove l'avanzamento dei lavori sta richiamando migliaia di maestranze da fuori regione. "Cogliamo questa occasione per palesare ancora una volta la grave carenza di personale che vede coinvolta l’intera Arma, ma in modo particolare l’alto Maceratese - ha concluso Antonio Voto -. Questo territorio avrebbe paradossalmente bisogno di un maggiore e robusto rinforzo di organico, proprio a causa dell’elevatissimo numero di operai che stanno arrivando in zona per i lavori della ricostruzione". 

Macerata piange Andrea Staffolani, storico tifoso biancorosso

Macerata piange Andrea Staffolani, storico tifoso biancorosso

20/05/2026 14:18

Un grave lutto ha colpito la comunità di Macerata e il mondo sportivo locale per la prematura scomparsa di Andrea Staffolani, 51 anni. L’uomo, grande tifoso della Maceratese, è stato colpito da un malore che si è purtroppo rivelato fatale. La notizia si è rapidamente diffusa in città, suscitando profondo cordoglio e sgomento tra chi lo conosceva. Numerosi i messaggi di vicinanza alla famiglia e agli amici, mentre la società SS Maceratese ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore con un messaggio diffuso sui social. “In questo momento di grande dolore, ci stringiamo con sincera vicinanza alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutta la Curva Just. Un tifoso in più ci guarda dall’alto. Ciao Andrea”, si legge nella nota del club. La scomparsa di Staffolani lascia un grande vuoto nella comunità sportiva maceratese, che lo ricorda come una presenza costante e appassionata sugli spalti. La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo per chiarire le cause del decesso. 

Attualità

Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

Cingoli, ok al recupero della chiesa di San Pietro Apostolo: lavori per oltre 1,3 milioni

21/05/2026 15:45

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di rafforzamento locale e riparazione del danno della chiesa di San Pietro Apostolo, situata nella frazione di Villa Torre, nel comune di Cingoli. Un progetto importante per la tutela del patrimonio storico e religioso del territorio, con un investimento complessivo di 1.376.527,49 euro. La chiesa, composta da tre unità strutturali – edificio principale, campanile e sacrestia – conserva origini molto antiche. L’impianto originario, di epoca romanica, corrisponde all’attuale sacrestia, mentre la chiesa odierna sarebbe stata consacrata nel 1792, come riportano alcuni documenti storici. L’intervento approvato prevede opere significative di consolidamento e recupero strutturale. In particolare sarà completamente rifatta la copertura, con la sostituzione dell’attuale struttura in laterocemento attraverso l’utilizzo di elementi in legno, tra cui capriate, arcarecci e tavolato. Sono previsti inoltre interventi di consolidamento della camorcanna, il ripristino delle connessioni della struttura lignea, la sistemazione dei giunti di malta dei prospetti esterni e interni, oltre allo smontaggio e successivo rimontaggio del manto di copertura con opere di impermeabilizzazione. Particolare attenzione sarà dedicata anche al campanile, dove verranno eseguiti lavori di ristilatura armata sia interna che esterna nella cella campanaria, oltre al consolidamento strutturale e al collegamento con la chiesa tramite catene. “Le chiese sono uno dei tasselli fondamentali per mantenere vivo il senso di comunità in territori che già prima del sisma soffrivano dello spopolamento e che dobbiamo salvaguardare”, ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che ha ringraziato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco di Cingoli Michele Vittori per la collaborazione. Soddisfazione anche da parte del primo cittadino di Cingoli. “L’approvazione di questo intervento rappresenta una notizia molto importante per la nostra comunità”, ha sottolineato Michele Vittori. “La chiesa di San Pietro Apostolo non è soltanto un luogo di culto, ma un presidio di identità, storia e aggregazione per Villa Torre e per tutto il territorio comunale”. Il sindaco ha evidenziato come il progetto rappresenti un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione e rinascita del territorio colpito dal sisma, restituendo sicurezza e valore a uno dei luoghi simbolo della comunità locale.  

Controllo del vicinato, incontro pubblico a Tolentino: "Chiediamo solo una maggiore attenzione"

Controllo del vicinato, incontro pubblico a Tolentino: "Chiediamo solo una maggiore attenzione"

21/05/2026 15:15

  Dopo la firma del protocollo d’intesa con la Prefettura di Macerata, il Comune di Tolentino accelera sul progetto del Controllo del Vicinato, coinvolgendo direttamente cittadini, Comitati di Quartiere e di Contrada in un percorso condiviso per rafforzare la sicurezza urbana e la collaborazione con le forze dell’ordine. Il sindaco Mauro Sclavi ha incontrato il Coordinamento e i presidenti dei Comitati cittadini per definire un primo cronoprogramma di iniziative e attività formative finalizzate a coinvolgere i residenti delle diverse zone della città interessati ad aderire al progetto. L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa dal vicesindaco Alessia Pupo, alla presenza del comandante della Polizia Locale Andrea Isidori e del consigliere delegato Luigino Luconi. Nel corso dell’incontro è stato annunciato un appuntamento pubblico aperto a tutta la cittadinanza: domenica 25 maggio, alle ore 21.15, nell’aula magna dell’Istituto Lucatelli – Don Bosco, dove saranno illustrate finalità e modalità operative del Controllo del Vicinato. “L’obiettivo è incrementare la sicurezza sul territorio con la partecipazione attiva della cittadinanza”, ha sottolineato il vicesindaco Alessia Pupo, evidenziando come la collaborazione tra residenti e forze dell’ordine rappresenti un elemento fondamentale per costruire contesti più sicuri e coesi. Il progetto, come previsto dal protocollo sottoscritto con la Prefettura, prevede inoltre la presenza di referenti per ogni zona e di un coordinatore generale, così da creare una rete organizzata e capillare a supporto dell’attività delle forze dell’ordine. Particolarmente significativa l’adesione compatta di tutti i Comitati di Quartiere e di Contrada della città. Il comandante della Polizia Locale Andrea Isidori ha chiarito lo spirito dell’iniziativa: “Non chiediamo niente di particolare, ma soltanto una maggiore attenzione alla quotidianità, per notare eventuali movimenti sospetti di persone o veicoli e segnalarli al referente di zona”. Un ruolo importante sarà svolto anche dal dialogo tra vicini e dallo scambio di informazioni, soprattutto nelle aree rurali, dove una conoscenza diretta del territorio può contribuire concretamente alla prevenzione. A breve saranno inoltre organizzati incontri e corsi formativi per fornire ai cittadini tutte le indicazioni necessarie a partecipare al progetto in modo corretto e collaborativo, nel rispetto delle linee guida indicate dalla Prefettura. “Una comunità attenta, coesa e collaborativa rappresenta un elemento fondamentale per migliorare la sicurezza urbana e la qualità della vita”, ha concluso Isidori. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche i rappresentanti dei Comitati cittadini: Carla Passacantando (Coordinamento e Comitato Ributino), Francesco Fineschi (Foro Boario), Massimo Gesuelli (Repubblica), Francesco Porfiri (San Giuseppe), Morena Beribè (Buozzi-Vaglie), Ombretta Nerpiti e Simone Baroncia (Benadduci-Matteotti).  

Politica

Macerata, Tittarelli sceglie piazza Vittorio Veneto per chiudere la campagna elettorale

Macerata, Tittarelli sceglie piazza Vittorio Veneto per chiudere la campagna elettorale

21/05/2026 14:10

La corsa alle elezioni comunali di Macerata è ormai arrivata alle battute finali e la coalizione di centrosinistra si appresta a vivere l'ultimo, decisivo atto prima del silenzio elettorale. Per l'occasione è stata organizzato un evento in programma domani, venerdì 22 maggio, a partire dalle ore 18:00 e fino alle 23:00, nella centrale piazza Vittorio Veneto.  "Facciamo la differenza, adesso", è il claim scelto dalla coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Gianluca Tittarelli. L'evento vedrà la partecipazione dei candidati consiglieri iscritti nelle sette liste della coalizione, che si alterneranno sul palco per condividere le ultime riflessioni sul programma e dare la carica in vista dell'apertura delle urne. L'intervento più atteso sarà proprio quello del leader Tittarelli, a cui spetterà il compito di lanciare l'appello finale al voto rivolto a tutta la cittadinanza maceratese. L'appuntamento conclusivo è stato pensato come "un percorso articolato su diversi piccoli eventi", annuncia Tittarelli. L'inizio è fissato alle ore 18:00 con un ritrovo speciale alla libreria Bottega Bidibi Bobidi Book, sotto le storiche logge di corso Matteotti, dove verranno proposte attività di animazione e giocoleria dedicate interamente ai bambini. Successivamente ci si sposterà verso piazza Vittorio Veneto dove, alle ore 19:00, i temi dell'ecologia e della transizione verde prenderanno la scena grazie a un incontro con Silvia Amicucci, apicoltrice e titolare dell’azienda “La collina delle api”, che terrà un approfondimento incentrato sulla tutela delle api e sull'importanza della biodiversità nel territorio. Il cuore politico del comizio finale entrerà nel vivo nella fascia oraria compresa tra le 19:30 e le 20:30. Sarà questo il momento in cui i rappresentanti delle liste prenderanno la parola prima di cedere il microfono al candidato sindaco per le conclusioni della campagna. Subito dopo, a partire dalle ore 20:30, la piazza cambierà veste con "musica live, pop italiano, le hit del momento e i grandi successi di sempre. Il momento musicale sarà accompagnato da un’offerta gastronomica da parte della coalizione di centrosinistra. I cittadini sono caldamente invitati a partecipare in massa", sottolinea Tittarelli.

Macerata, Miliozzi (Avs): "Stazioni bici diventate parcheggi per motorini, una presa in giro"

Macerata, Miliozzi (Avs): "Stazioni bici diventate parcheggi per motorini, una presa in giro"

21/05/2026 09:40

"Sono indignata per le bike station installate da questa amministrazione e poi abbandonate". Ad affermarlo, in una nota, è Silvia Miliozzi, candidata Avs e iscritta a Europa Verde per le prossime elezioni comunali di Macerata in programma il 24 e 25 maggio prossimi. "L'assessore Marchiori ha fatto una finta inaugurazione con un post sui social - aggiunge Miliozzi -, peccato che ci sono andata anch’io con la mia bici e le bici non c'erano. Una brutta presa in giro ai cittadini". Miliozzi apre anche una riflessione sulla trascuratezza degli spazi pubblici urbani, facendo l’esempio del parchetto di Piazza Piazzarello, con la finta stazione di bike sharing, diventata parcheggio per motorini: "Un buon amministratore deve prendersi cura dei parchi. L'amministrazione Parcaroli inaugura e poi abbandona, noi invece vogliamo lavorare per rendere vivi i luoghi della comunità. Valorizzare uno spazio verde significa valorizzare l’intera città". "Si potrebbero organizzare momenti di incontro tra cittadini, noi abbiamo pensato a un Festival del Cinema nei parchi maceratesi che dal centro arrivi alle periferie e a tutti gli Spazi Verdi di quartiere, passando per il parco di Fontescodella e quello del Bosco urbano Sasso d’Italia - propone Miliozzi -. Macerata si presta bene a un progetto di questo tipo, è la città dello Sferisterio e del premio Oscar Dante Ferretti". "La proiezione di un film in un parco e il relativo dibattito creano momenti di condivisione all'interno della comunità. Questi momenti di condivisione culturale, oltre a rendere gli spazi più vivi, sarebbero di grande aiuto per il problema della sicurezza. Uno spazio vissuto e condiviso diventa più sicuro e sempre più vivibile, generando un circolo virtuoso che si autoalimenta - conclude Miliozzi -. Lo sviluppo di un Cineturismo per noi è possibile e auspicabile, creando spazi verdi per incontri, dibattiti, spettacoli, musica, ed in particolare cinema di qualità con la realizzazione di un Festival del Cinema sarebbe un'ottima occasione per vivacizzare Macerata durante tutto l'anno e in particolare il periodo estivo".

Sanità

San Severino, donazione all'Hospice: 12 nuove poltrone-letto per i familiari dei pazienti

San Severino, donazione all'Hospice: 12 nuove poltrone-letto per i familiari dei pazienti

21/05/2026 16:00

Questa mattina la Fondazione Onlus "Anello della Vita" di San Severino Marche ha ufficializzato una importante donazione a beneficio dell'Hospice della struttura ospedaliera settempedana. Si tratta di 12 poltrone-letto di ultima generazione, destinate a migliorare il comfort dei familiari, dei caregiver e di tutti gli assistenti che vegliano quotidianamente al capezzale dei pazienti ricoverati. Il valore complessivo dell'operazione umanitaria supera i 14 mila euro. La consegna ufficiale e la presentazione dell'iniziativa sono avvenute nel corso di una conferenza stampa ospitata all'interno della sala Agave del nosocomio. All'incontro hanno preso parte la sindaca di San Severino Marche, Rosa Piermattei, i vertici della Croce Rossa locale e una folta rappresentanza del mondo sanitario aziendale, tra cui il coordinatore territoriale Giorgio Caraffa, il direttore del dipartimento onco-ematologico Nicola Battelli, i medici Luca Faloppi, Giuliana Poloni, Marina Lombardello e Sergio Giorgetti, e il dottor Giuseppe Tartaglia, coordinatore dell'Aft (Aggregazione Funzionale Territoriale). Il gesto di grande generosità è stato accolto con profonda gratitudine dai vertici della sanità provinciale, che hanno voluto sottolineare l'importanza del supporto costante offerto dal tessuto associativo locale. "Il ringraziamento dell’Ast di Macerata all’Anello della Vita è per la vicinanza e il sostegno dimostrato nel corso degli anni verso l’Hospice - ha dichiarato con riconoscenza il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini -. È estremamente prezioso il valore di una comunità che interagisce, supporta la sanità pubblica e si fa concretamente partecipe del suo continuo e costante miglioramento". La Fondazione settempedana ha spiegato come l'acquisto dei presidi sia stato possibile grazie a una vera e propria mobilitazione collettiva dei cittadini, orientata a umanizzare sempre di più i luoghi della cura e del fine vita. "La nostra Fondazione ha sempre cercato di aumentare il benessere dei degenti dell’Hospice di San Severino, collaborando attivamente con l'Ast - ha affermato il Presidente della Fondazione Onlus Anello della Vita, l’avvocato Marco Massei -. In questa occasione, grazie al generoso aiuto di tantissimi privati cittadini, siamo riusciti a reperire i fondi necessari per acquistare queste comode poltrone-letto, che sono già state collocate in ogni singola camera del reparto. Ci auguriamo di cuore che tale sforzo possa consentire agli ammalati di godere al meglio, e in condizioni decisamente più confortevoli, della presenza dei propri cari. Nella malattia, infatti, la vicinanza fisica e morale di chi amiamo può stimolare la guarigione o, quantomeno, alleviare le sofferenze".

Tumore al seno, esperti a confronto a Civitanova: focus su diagnosi e cure innovative

Tumore al seno, esperti a confronto a Civitanova: focus su diagnosi e cure innovative

19/05/2026 15:00

Si parlerà di neoplasia della mammella, diagnosi precoce e nuove prospettive terapeutiche venerdì 22 maggio al Cosmopolitan di Civitanova Marche, dove a partire dalle ore 8.30 si terrà il convegno promosso dai responsabili scientifici Nicola Battelli, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia di Macerata, e Paolo Decembrini Cognigni, responsabile della Senologia. L’iniziativa riunirà specialisti e professionisti delle diverse discipline coinvolte nel percorso diagnostico e terapeutico del tumore al seno, con l’obiettivo di fare il punto sulle più recenti conoscenze scientifiche e sui modelli di presa in carico del paziente oncologico. “Il tumore della mammella rappresenta la forma più comune di cancro nelle donne. Negli ultimi anni – sottolinea il dottor Nicola Battelli – si è assistito a un significativo miglioramento della prognosi grazie ai programmi di diagnosi precoce e ai nuovi trattamenti, che richiedono un’integrazione sempre più stretta tra le diverse competenze specialistiche”. Durante il meeting verranno affrontati temi legati alla prevenzione, alla gestione clinica della malattia e all’evoluzione delle terapie, mettendo in evidenza l’importanza del lavoro multidisciplinare nella cura della paziente. Il convegno prevede inoltre un momento dedicato ai cittadini, che avranno la possibilità di incontrare gli esperti del settore in uno spazio di confronto e approfondimento, pensato per favorire informazione, consapevolezza e condivisione sui temi della salute e della prevenzione oncologica.

Sport

Us Tolentino, parte la rifondazione: Cesare Battellini è il nuovo direttore sportivo

Us Tolentino, parte la rifondazione: Cesare Battellini è il nuovo direttore sportivo

21/05/2026 15:00

L’U.S. Tolentino 1919 volta pagina e affida le chiavi della programmazione tecnica a una figura che conosce alla perfezione ogni angolo dell'ambiente societario. Il club cremisi ha infatti annunciato ufficialmente la nomina di Cesare Battellini come nuovo direttore sportivo della prima squadra. Già da molti anni vicinissimo ai colori del Tolentino e apprezzato collaboratore del settore giovanile, Battellini rappresenta una scelta strategica basata sulla continuità, sulla competenza e sulla passione, elementi ritenuti fondamentali dalla dirigenza per dare un'identità forte al nuovo corso sportivo. A lui la società affida un ruolo di primissimo piano: l'obiettivo principale sarà quello di rafforzare il legame tra la prima squadra e il vivaio, valorizzando l'importante lavoro svolto in questi anni con i ragazzi e costruendo basi solide per le stagioni a venire. T La scelta del nuovo dirigente rientra in una visione societaria molto chiara e orientata al senso di appartenenza territoriale, come spiegato dal presidente del sodalizio cremisi. "La scelta, quale ds, di Cesare Battellini si inserisce in un progetto più ampio che vuole coinvolgere più tolentinati possibile nei ruoli chiave di gestione tecnica della società cremisi", ha evidenziato con fermezza il presidente Marco Romagnoli. "Auspico che, a breve, tale proposito venga completato con l'inserimento di altri soggetti del posto - prosegue il presidente -. Cesare potrà rapportarsi direttamente con la società insieme ad Andrea Nardi, che seguirà in prima persona le vicende della prima squadra, e con il nostro team manager Vittorio Vincioni, che non mancherà di mettere a servizio del progetto l'esperienza maturata in tanti anni proprio al seguito del Tole, prima in Serie D e poi in Eccellenza. Sono sicuro che Cesare sarà in grado di costruire una squadra valida, selezionando di pari passo valori tecnici e valori umani. Con l'occasione, a nome di tutta la società, ci tengo a ringraziare pubblicamente Giorgio Crocetti per l'ottimo lavoro svolto per la nostra causa".  "Per prima cosa vorrei ringraziare il presidente insieme a tutta la società per avermi affidato questo nuovo e prestigioso incarico - ha dichiarato il neo ds Cesare Battellini -. Porterò avanti questo impegno con tutta la mia passione e con una grandissima voglia di fare bene. Inoltre ci tengo a ringraziare anche Andrea Nardi e Vittorio Vincioni con cui collaborerò a stretto contatto: entrambi, esattamente come me, hanno il colore Cremisi cucito addosso. Porteremo avanti il progetto calcistico cercando sempre di più una forte continuità con il nostro settore giovanile".

Bisotto non fa bis, ma tris: il libero firma triennale con la Lube fino al 2029

Bisotto non fa bis, ma tris: il libero firma triennale con la Lube fino al 2029

21/05/2026 12:10

La Cucine Lube Civitanova guarda al futuro e blinda uno dei suoi talenti più cristallini. Il libero piemontese Francesco Bisotto, fresco di compleanno, ha appena firmato il suo secondo rinnovo contrattuale con il club cuciniero, legandosi ai colori biancorossi con un lungo contratto fino al 2029. Arrivato nelle Marche nella stagione 2023/24 come innesto di qualità per rinforzare le seconde linee, l’atleta classe 2002 ha vissuto una crescita graduale e costante, trasformandosi in una certezza assoluta e facendosi trovare pronto nei momenti più caldi, come nella memorabile serie di Semifinale Scudetto 2024/25 giocata da titolare per l'infortunio di Fabio Balaso. Il palmarès del giovane libero con la Lube è già ricco di capitoli importanti: la vittoria dei Play Off 5° Posto nel 2024, la conquista della Del Monte® Coppa Italia nel 2025 e la finale di Challenge Cup, fino al contributo decisivo per le qualificazioni in Champions League arrivate grazie alle due finali Scudetto consecutive giocate nel 2025 e nel recentissimo 2026. Questo prolungamento blindato è il segnale evidente di quanto la società creda nel valore del ragazzo. "Ringrazio tutti per la fiducia, sono molto soddisfatto perché lavoro sodo per diventare un punto di riferimento della Lube e i presupposti sono quelli giusti", ha dichiarato un entusiasta Francesco Bisotto subito dopo la firma. "I progressi personali nel mio primo triennio qui hanno riguardato la crescita caratteriale e la capacità di reggere la pressione - ha aggiunto -. Ho vissuto un’esperienza formativa passando per step importanti: su tutti, la serie da titolare contro la Sir nei Play Off della stagione 2024/25, ma anche gli ingressi di quest’anno in veste di schiacciatore nella Finale Scudetto. Sono stati proprio i big match a darmi consapevolezza dei miei mezzi". "Voglio perfezionare la fase di ricezione per poter prendere in mano la squadra quando gli avversari sono al servizio. Mettersi in gioco in un ambiente come quello biancorosso e allenarsi con un top come Fabio Balaso è stata una grande fortuna, perché mi ha permesso di crescere e raggiungere determinati standard. Seguire i ritmi di lavoro e la dedizione di un campione del mondo mi ha aiutato a salire di livello", ha confidato Bisotto. Il pensiero del libero piemontese va anche al campionato appena concluso, che ha visto la Lube lottare fino all'ultimo pallone utile per cucirsi il tricolore sul petto. "Anche l’ultima stagione mi ha dato e ci ha dato molto, perché abbiamo superato gli alti e bassi di una Regular Season complicata compattandoci come gruppo - ha concluso Bisotto -. Sono entusiasta per il rinnovo, è davvero bello poter proseguire il mio percorso in un grande Club che ha dei grandi tifosi". (Credit foto: Spalvieri) 

Economia

Sapore di Mare passa a Clessidra Capital Credit: operazione per il rilancio

Sapore di Mare passa a Clessidra Capital Credit: operazione per il rilancio

20/05/2026 11:24

Clessidra Capital Credit SGR S.p.A. ha annunciato il perfezionamento dell’acquisizione della maggioranza del capitale di D.I.MAR. S.r.l., società italiana specializzata nella distribuzione retail di prodotti surgelati, in particolare ittici, con il marchio “Sapore di Mare”. L’operazione è stata realizzata per conto dei fondi gestiti da Clessidra Capital Credit e rappresenta un intervento di finanza strutturata finalizzato al rilancio dell’azienda. Il gruppo ha infatti messo a disposizione nuove risorse finanziarie destinate sia al rimborso del debito esistente sia al rafforzamento della struttura patrimoniale della società. Oltre al supporto finanziario, Clessidra punta a sostenere la crescita futura di D.I.MAR. attraverso competenze manageriali e industriali, con l’obiettivo di consolidare e valorizzare ulteriormente il marchio “Sapore di Mare”. Fondata nelle Marche all’inizio degli anni Novanta, D.I.MAR. è oggi una delle principali realtà italiane nel settore della distribuzione specializzata di prodotti ittici surgelati. Attraverso il brand “Sapore di Mare”, l’azienda può contare su una rete di circa 90 punti vendita distribuiti in tutta Italia e su un importante presidio produttivo nelle Marche. Nel 2025 la società ha registrato un fatturato di circa 75 milioni di euro. Il marchio si distingue sul mercato per l’ampiezza dell’offerta, la specializzazione nel settore ittico, la qualità dei prodotti e la forte riconoscibilità presso il consumatore italiano. “Sapore di Mare rappresenta un marchio distintivo nel panorama retail italiano, con una storia solida, una presenza capillare sul territorio e importanti potenzialità di sviluppo”, ha dichiarato Mario Fera, Ceo di Clessidra Capital Credit. “Il nostro intervento nasce con l’obiettivo di accompagnare D.I.MAR. in una fase di rilancio, rafforzandone la struttura patrimoniale e finanziaria e mettendo a disposizione competenze manageriali, risorse e una visione strategica orientata alla creazione di valore sostenibile nel lungo periodo”. Secondo Fera, l’operazione conferma inoltre "l’approccio di Clessidra Capital Credit nel supporto alle realtà italiane impegnate in percorsi di rilancio aziendale, intervenendo su aziende caratterizzate da marchi riconosciuti, solidi fondamentali industriali e concrete prospettive di crescita". 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo lancia una selezione pubblica per un profilo amministrativo

19/05/2026 11:10

Una nuova opportunità occupazionale arriva dal mondo delle fondazioni bancarie del territorio. La Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo ha ufficialmente indetto un avviso di selezione pubblica per l'assunzione di una figura amministrativa da inserire all'interno dell'organico presso la propria sede istituzionale. La risorsa selezionata sarà chiamata a svolgere mansioni di supporto tecnico e operativo nelle attività contabili, amministrative e fiscali dell'Ente, entrando a far parte di una realtà solida e centrale per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio fermano e delle aree limitrofe. I professionisti interessati a partecipare alla selezione avranno diverse settimane a disposizione per inviare il proprio curriculum e la documentazione richiesta. Il termine ultimo e perentorio per la presentazione delle candidature è stato fissato per il giorno 31 luglio 2026. Il testo integrale del bando di concorso, contenente tutti i requisiti specifici di ammissione, le modalità di invio della domanda e la relativa informativa sulla privacy, è già consultabile e scaricabile sul sito istituzionale dell'Ente all'indirizzo www.fondazionecrf.it, navigando all'interno della sezione interamente dedicata alle news. Per ricevere ulteriori informazioni sulla procedura selettiva o per richiedere chiarimenti in merito ai requisiti e alle prove, gli interessati possono fare direttamente riferimento alla Segreteria della Fondazione Carifermo. Gli uffici sono raggiungibili telefonicamente al numero 0734/286289. In alternativa, è possibile inviare una comunicazione scritta tramite posta elettronica ordinaria all'indirizzo email fondazione@carifermo.it oppure, per comunicazioni con valore legale, all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) fondazionecrf@pcert.postecert.it.

Scuola e università

L'Università di Macerata "chiama" i suoi ex studenti: caccia ai laureati di 25 e 50 anni fa

L'Università di Macerata "chiama" i suoi ex studenti: caccia ai laureati di 25 e 50 anni fa

21/05/2026 14:20

Una mattinata speciale per riannodare i fili del tempo, rispolverare i ricordi e celebrare un traguardo accademico indimenticabile. L’Università di Macerata, in stretta collaborazione con l’Alam (l’Associazione Laureati dell’Ateneo Maceratese), ha ufficialmente avviato i motori per l'organizzazione della storica "Giornata del Laureato 2026", che quest'anno si terrà nella mattinata di venerdì 26 giugno. L'iniziativa, nata nel lontano 2003, si propone l'emozionante obiettivo di riunire e festeggiare tutti coloro che hanno conseguito il titolo di dottore esattamente 25 e 50 anni fa. Per l'edizione di quest'anno, l'Ateneo ha lanciato un vero e proprio appello pubblico per rintracciare e invitare ufficialmente alla cerimonia tutti coloro che si sono laureati negli anni 1976 o 2001. I partecipanti saranno i protagonisti assoluti dell'evento e riceveranno direttamente dalle mani del Rettore una pergamena celebrativa che attesta il prestigioso anniversario accademico, sigillando un legame indissolubile con la comunità universitaria marchigiana. La macchina organizzativa dell'Ateneo ha già provveduto a contattare una vasta platea di ex studenti, ma la ricerca è ancora aperta per intercettare chi è sfuggito ai database o ha cambiato i propri recapiti nel corso degli anni. "Chi si è laureato in quegli anni, non è già stato contattato da Unimc né telefonicamente né via email e desidera partecipare alla cerimonia, può scrivere direttamente a comunicazione@unimc.it", spiegano dall'ufficio comunicazione dell'Università di Macerata. Nella comunicazione telematica, gli ex studenti dovranno indicare un proprio indirizzo email attivo, i dati anagrafici completi, il corso di laurea frequentato all'epoca e la data esatta di conseguimento del titolo. In questo modo gli uffici della segreteria potranno validare la richiesta e provvedere all'inoltro del formale invito ufficiale con tutti i dettagli logistici della mattinata. La Giornata del Laureato rappresenta da oltre vent'anni un momento identitario fortissimo per la città di Macerata, capace di richiamare nell'antico borgo universitario professionisti, docenti e cittadini che oggi vivono e lavorano in tutta Italia o all'estero. Proprio per l'alto valore simbolico ed emotivo della ricorrenza, l’Ateneo ha voluto estendere l'invito a tutta la cittadinanza, chiedendo la massima collaborazione per la riuscita dell'evento. "Chiediamo a tutti di passare parola ai vecchi colleghi di studio del tempo - conclude la nota dell'Università -, così da poter raggiungere e coinvolgere il maggior numero possibile di laureati e laureate, regalando loro l'opportunità di rivivere l'atmosfera dei propri anni universitari".

Macerata nel 1853 tra occupazione austriaca e tensioni risorgimentali: le carte inedite di Campori nei "Colloqui eum"

Macerata nel 1853 tra occupazione austriaca e tensioni risorgimentali: le carte inedite di Campori nei "Colloqui eum"

21/05/2026 09:00

Un viaggio affascinante e suggestivo nella Macerata di metà Ottocento, osservata attraverso lo sguardo curioso, colto e partecipe di un intellettuale liberale del Risorgimento italiano. Riparte ufficialmente da questa preziosa riscoperta storica il ciclo 2026 dei "Colloqui eum", la rassegna culturale promossa dalle Edizioni Università di Macerata insieme alla Scuola di Studi Superiori “Giacomo Leopardi” e alla Scuola di Dottorato dell'Ateneo. Il primo appuntamento dell'anno, intitolato “Memorie di viaggio”, ospiterà la presentazione del volume "Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853", scritto dal marchese modenese Cesare Campori e curato dai docenti Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani. L’incontro si terrà questo pomeriggio, giovedì 21 maggio 2026, alle ore 17:00, nella splendida cornice della Sala Sbriccoli all'interno della Biblioteca Didattica d’Ateneo, in piazza Oberdan 4 a Macerata. Insieme ai due curatori, animeranno il dibattito Simona Antolini, presidente delle edizioni eum, Alessandra Sfrappini, già storica dirigente della Biblioteca civica Mozzi Borgetti, e Carlo Pongetti, docente di Geografia dell'Ateneo, affiancati dagli interventi di Gioia Ceccarelli e Serena Poloni, allieve della Scuola di Studi Superiori “Leopardi”. Il libro ha un valore storico documentale straordinario poiché riporta finalmente alla luce un testo rimasto a lungo completamente inedito tra le carte private dell’autore, oggi gelosamente custodito all'interno delle collezioni della Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Le memorie scritte di pugno da Campori offrono un ritratto vivido, inedito e per nulla convenzionale della Marca d’Ancona a pochissimi anni di distanza dalla prima guerra d’indipendenza, fotografando un territorio marchigiano ancora pesantemente segnato dall’occupazione delle truppe austriache nello Stato Pontificio e profondamente attraversato dalle tensioni politiche, culturali e sociali dell'epoca. Cesare Campori, marchese modenese e fervente sostenitore della causa risorgimentale, visitò Civitanova Marche, Macerata e i borghi limitrofi durante il suo soggiorno del 1853 con l’attenzione del classico “viaggiatore erudito”. Le sue note restituiscono preziose impressioni sulle condizioni culturali, economiche e industriali del Maceratese, ponendo un occhio di riguardo e di profonda sensibilità verso le condizioni di vita dei ceti meno abbienti della popolazione. L'opera si configura come uno specchio fedele delle dinamiche che avrebbero portato, da lì a pochi anni, all'Unità d'Italia, offrendo una chiave di lettura che unisce la microstoria locale ai grandi movimenti nazionali. «La pubblicazione nasce da ragioni che superano la semplice curiosità erudita o l’interesse prettamente locale», spiegano con entusiasmo i curatori del volume, Rosa Marisa Borraccini e Giacomo Mariani, all’interno della nota introduttiva del libro. «Questo testo consente di leggere e decifrare, attraverso una preziosa testimonianza diretta e coeva, un tratto estremamente significativo e nodale della storia marchigiana e italiana dell’Ottocento». L’appuntamento di questo pomeriggio sarà inoltre l’occasione ideale per valorizzare l'importante ruolo culturale svolto dalle edizioni universitarie eum. L'ente si conferma un pilastro fondamentale nella diffusione della ricerca scientifica e nella riscoperta di fonti storiche, testi rari e patrimoni documentari capaci di parlare con un linguaggio accessibile e affascinante non solo agli accademici e agli specialisti del settore, ma anche all’intera comunità cittadina e a tutti gli appassionati della storia culturale del territorio.

Cultura

San Ginesio diventa la capitale del teatro: Alessio Boni alla guida del Premio Remo Girone e sei giorni di grandi spettacoli

San Ginesio diventa la capitale del teatro: Alessio Boni alla guida del Premio Remo Girone e sei giorni di grandi spettacoli

21/05/2026 12:40

Il sipario del grande teatro contemporaneo si appresta a rialzarsi nell'entroterra maceratese. Dal 25 al 30 agosto 2026, il borgo di San Ginesio tornerà a trasformarsi in un palcoscenico diffuso a cielo aperto per la settima edizione del Ginesio Fest. La manifestazione, che per il quinto anno consecutivo vanta la direzione artistica del regista Leonardo Lidi, si è ormai imposta come una delle esperienze più autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana. Sei giorni intensi in cui il borgo marchigiano accoglierà prime nazionali, residenze artistiche, laboratori e grandi maestri della scena, quest'anno uniti sotto il fil rouge tematico delle "Illusioni" e nel segno di una speciale dedica a Remo Girone. La prima grande novità del 2026 risiede proprio nello storico riconoscimento del festival: il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume infatti ufficialmente la denominazione di Premio Remo Girone "All’Arte dell’Attore", in omaggio al suo celebre ideatore. Ad affiancare questa intitolazione c'è il totale rinnovo della giuria, che quest'anno sarà presieduta dal noto attore Alessio Boni nel ruolo di presidente, registrando inoltre l'ingresso di due pesi massimi del teatro e del cinema italiano come Lino Musella e Iaia Forte, i quali siederanno accanto ai giurati storici Rodolfo Di Giammarco, Francesca Merloni e Giampiero Solari. La linea tracciata dal festival si conferma un presidio culturale stabile in grado di unire la ricerca contemporanea alla memoria della tradizione. A spiegare la scelta del tema di questa settima edizione è lo stesso direttore artistico Leonardo Lidi, che ha voluto svelare le dinamiche del cartellone. «Il Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione di incontro, di scambio e di crescita - dichiara il regista e direttore Leonardo Lidi -. Ci siamo impegnati da sempre per accompagnare gli artisti nei loro primi passi, nei debutti, negli sbagli e nelle conquiste della prima ora. Questi desideri, tanto nobili quanto utopici, mi hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale, come la nostra idea di teatro. In questa dinamica, dove i grandi registi mettono al servizio la loro esperienza nell’incontro con i nuovi talenti, sono felice di annunciare il ritorno al festival di Antonio Latella con il testo di Carolina Balucani "Bubaro dei Bubari"». Il cartellone vedrà anche una preziosa riscoperta del passato: «Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano, un testo sopravvissuto alle varie riforme grazie alla propria personalità», prosegue Lidi. «Se l’anno scorso ci siamo commossi salutando il Pinocchio del Carretto, quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile "Totò e Vice" di Franco Scaldati. E proprio perché la nostra illusione è quella di farsi rete, ringraziamo l'attore straordinario da cui è poi nato il Festival. Non possiamo che dedicare a lui questa edizione e tutta la nostra sgangherata illusione di teatranti. Grazie di tutto Remo». Tra i protagonisti sul palco figureranno anche Alessandro Bandini, Babilonia Teatri con l'illusionista Francesco Scimeni, Giulia Scotti, Marco Coscucci con il Gruppo Uror, il coreografo Francesco Marilungo e la residenza Island curata da Alessio Maria Romano. Dietro al successo del festival c'è il lavoro sinergico della macchina organizzativa e un fortissimo sostegno da parte del mondo istituzionale, che vede l'evento come un vero e proprio motore per il rilancio turistico ed economico delle aree colpite dal sisma. «Quando il Ginesio Fest è nato, nel 2020, ci muoveva un desiderio profondo: dare vita a un progetto capace di durare nel tempo, lasciare un segno culturale e costruire un legame autentico tra il teatro, il territorio e le persone», ricorda con orgoglio l'ideatrice e fondatrice del festival, Isabella Parrucci. «Giunti alla settima edizione, guardiamo a questo percorso con gratitudine: ciò che era un’intuizione è diventato una realtà viva e riconoscibile. Abbiamo scelto, con convinzione, di mettere al centro la qualità delle relazioni prima dei numeri, costruendo una comunità culturale prima ancora che un grande evento». A farle eco è il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, che rivendica la centralità nazionale assunta dal comune: «Siamo orgogliosi che San Ginesio sia oggi riconosciuto come uno dei luoghi in cui il teatro contemporaneo italiano trova una delle sue espressioni più vive. Per una comunità come la nostra, il festival rappresenta molto più di una manifestazione estiva: è uno spazio permanente di crescita e di formazione del pensiero. Dimostriamo concretamente come anche un piccolo centro possa diventare un laboratorio culturale di rilievo nazionale». Un ruolo cruciale all'interno del programma sarà occupato, come di consueto, dalla Sezione Infanzia, Adolescenza e Formazione, che quest'anno sposterà il proprio focus tematico sul concetto di "Confronto". In collaborazione con la Fondazione TRG Onlus, verrà presentato lo spettacolo “Zero Zero Sottozero” di Nicolò Tommasini, incentrato sul tema dei cambiamenti climatici, affiancato dalle passeggiate sonore dell'artista Davide Calvaresi. I giovani saranno inoltre i diretti protagonisti sul territorio grazie a due importanti laboratori intensivi. La compagnia Bartolini/Baronio curerà il percorso per adolescenti “Le cose che inventiamo”, uno spazio di crescita e di ascolto finalizzato all'esplorazione identitaria dei ragazzi. Per i bambini dai 6 ai 12 anni è invece previsto il laboratorio “Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore”, curato da Ivan Mistereko. Questo originale cammino tra illusionismo ed ecologia insegnerà ai più piccoli a riutilizzare i materiali di recupero per creare giochi di prestigio, e si concluderà con una performance diffusa di close-up magic tra le storiche vie del borgo, portando lo stupore direttamente a contatto con i cittadini e i turisti del festival.

Giornata delle Dimore Storiche: porte aperte a Sarnano per scoprire Palazzo Rossi

Giornata delle Dimore Storiche: porte aperte a Sarnano per scoprire Palazzo Rossi

19/05/2026 12:20

Un viaggio straordinario ed esclusivo tra cortili, palazzi nobiliari, castelli e giardini segreti normalmente chiusi al pubblico. Domenica 24 maggio torna nelle Marche la XVI edizione della Giornata Nazionale ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane). Il grande evento diffuso permetterà di visitare gratuitamente residenze d'epoca private, spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali ma custodi di un valore artistico immenso. Il tema del 2026, "Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso", accende i riflettori sulla responsabilità collettiva verso questi beni, capaci di generare cultura ed economia soprattutto nei borghi e nelle aree interne. Nelle Marche saranno 9 le strutture totali aperte in questa edizione e, per quanto riguarda la provincia di Macerata, i riflettori saranno interamente e unicamente puntati sullo splendido borgo di Sarnano. Per i lettori e i visitatori del nostro territorio, la Giornata ADSI si concentra su un'unica e imperdibile chance nel Maceratese. Ad aprire eccezionalmente e gratuitamente le proprie porte sarà infatti il maestoso Palazzo Rossi, un'autentica perla architettonica e storica incastonata nel cuore del centro storico medievale di Sarnano. La struttura rappresenterà l'avamposto della nostra provincia all'interno del circuito, offrendo la possibilità di scoprire un patrimonio di memorie e arte normalmente non accessibile. "Aprire questi luoghi significa condividere con il pubblico storie familiari, architetture e opere d’arte che fanno parte della memoria collettiva della nostra regione - ha sottolineato il presidente di ADSI Marche, Guido Borgogelli -. È un modo concreto per sensibilizzare sull’importance della tutela e della valorizzazione di un patrimonio che rappresenta il più grande museo diffuso d’Italia". Le visite in tutte le dimore saranno completamente gratuite, ma per scoprire gli orari dettagliati e le modalità di accesso, in molti casi regolate da prenotazione, l'elenco ufficiale è consultabile sul sito internet dell'associazione (www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-marche/). Oltre all'esclusiva tappa maceratese rappresentata da Palazzo Rossi a Sarnano, la mappa delle aperture marchigiane toccherà la vicina provincia di Ancona, specificamente a Filottrano, dove apriranno le porte Palazzo Barattani, Palazzo Gasparri e Palazzo Tofani Natale Marzi. Nel territorio di Ascoli Piceno l'iniziativa coinvolgerà il Borgo storico Seghetti Panichi a Castel di Lama e Palazzo Palmaroli a Grottammare, mentre la provincia di Pesaro e Urbino completerà il quadro regionale offrendo l'accesso a Villa Miralfiore a Pesaro e a Palazzo Castracane e Palazzo Fucci ex Speranza a Fano. (Foto di repertorio) 

Eventi

Gualdo, Claudia Koll presenta il suo ultimo libro  “Qualcosa di me- dialogo con un'amica”

Gualdo, Claudia Koll presenta il suo ultimo libro “Qualcosa di me- dialogo con un'amica”

21/05/2026 16:35

Chi è davvero Claudia Koll? L’attrice torna a raccontarsi senza filtri, mettendo in discussione etichette e semplificazioni. Sabato 23 maggio 2026 alle ore 18:30 (l’evento sarà preceduto dalla S. Messa alle 17:30), Claudia Koll sarà ospite del Centro di Comunità San Giovanni Paolo II per la presentazione il suo ultimo libro, “Qualcosa di me – dialogo con un’amica” (Tau editrice), in un incontro aperto al pubblico. Nel volume, nato come una conversazione intima con l’amica Giulia, Claudia Koll intreccia memoria, fede, vita quotidiana e sguardi verso il futuro. Attrice di lunga carriera, oggi anche profondamente impegnata nel sociale e in progetti di sostegno alle persone che vivono nella povertà e nella fragilità, l’autrice offre un racconto che alterna riflessione e leggerezza, commozione e ironia. "Entrate nel mio mondo – sembra dire ai lettori – vi dirò qualcosa di nuovo, qualcosa che non ho mai avuto occasione di comunicare". Tra le pagine emergono le esperienze spirituali che hanno segnato il suo cammino, il significato dell’essere attrice oggi, gli incontri che hanno lasciato un segno e il rapporto con chi incontra nelle sue attività di volontariato. Il risultato è un ritratto sfaccettato, scritto con la naturalezza di una chiacchierata tra amiche, capace di restituire un’immagine più complessa e autentica della protagonista. L’appuntamento rappresenta un’occasione per superare i luoghi comuni e conoscere da vicino una persona e un’artista che continua a suscitare interesse, curiosità e interrogativi. Al termine della serata, l’autrice sarà disponibile per firmare le copie del libro e incontrare i lettori. L’ingresso è libero. L’evento è organizzato dalla Parrocchia di San Savino di Gualdo di Macerata.  

Notte dei Musei 2026 a Tolentino: tutti gli eventi e gli ingressi (gratis)

Notte dei Musei 2026 a Tolentino: tutti gli eventi e gli ingressi (gratis)

21/05/2026 14:50

Arte, laboratori per bambini e concerti sotto le stelle. Sabato 23 maggio, in concomitanza con la Nuit Européenne Des Musées, Tolentino tornerà a indossare l'abito delle grandi occasioni ospitando la diciottesima edizione della Notte dei Musei. Il ricco cartellone di eventi, inserito nella cornice del Grand Tour Musei Marche, è stato presentato ufficialmente in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Fabio Tiberi e dall’assessore al Turismo Diego Aloisi, alla presenza di Luca Forconi in rappresentanza della Cooperativa l’Orologio. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura francese e patrocinata dall’Unesco, dal Consiglio d’Europa e dall’Icom, si svolgerà in contemporanea in tutto il continente con l'obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale europea. Il tema internazionale scelto per l’edizione 2026, "I musei uniscono un mondo diviso", pone al centro il ruolo delle istituzioni culturali come veri e propri ponti sociali in un'epoca segnata da frammentazioni, capaci di favorire il dialogo, l'inclusione e la coesione territoriale. Le porte dei principali gioielli architettonici e artistici della città rimarranno spalancate per tutta la giornata con una serie di appuntamenti speciali. Al Castello della Rancia l'apertura al pubblico è prevista nei due turni diurni e serali, ma il momento più suggestivo sarà alle ore 21:00 con l'avvio della visita guidata in notturna tra le storiche mura della fortezza. Anche il Miumor (Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte) osserverà orari prolungati e, alle ore 17:00, dedicherà ai più piccoli il laboratorio ludico “Facce da ridere”, un percorso di scoperta pensato per i bambini dai 5 ai 10 anni. Il viaggio nel tempo toccherà anche la stazione del Torrione, dove l’Associazione Tolentino 815 curerà, a partire dalle 18:30, le affascinanti narrazioni storiche incentrate sulla celebre Battaglia di Tolentino del 1815. Per gli amanti del design d'eccellenza, invece, si profila un'apertura straordinaria dalle 21:00 a mezzanotte del Poltrona Frau Museum, che per l'occasione ospiterà l'allestimento “Archibald Delicate Balance by Shepard Fairey” e inaugurerà la mostra “Manifesti d’autore”, un'esposizione che ripercorre la storia del brand attraverso i decenni curata direttamente dagli studenti dell’ITTS Divini di San Severino Marche. Il circuito della Notte dei Musei abbraccerà anche altre prestigiose location cittadine. L'Interno Marche Hotel aprirà eccezionalmente le proprie porte al pubblico nel tardo pomeriggio per mostrare ai visitatori la bellezza del suo giardino all’italiana e le esclusive camere dedicate ai grandi movimenti artistici del Novecento. Presso le Gallerie Sangallo in Piazza della Libertà sarà invece possibile ammirare la mostra personale “CRONOfANIE” di Tonino Maurizi, poliedrico artista e "artivista" marchigiano, in un percorso espositivo curato da Alvaro Valentini e Francesca Maurizi. A fare da colonna sonora alla manifestazione saranno le note dei giovani talenti locali: alle ore 17:00, infatti, il cortile della Biblioteca Filelfica ospiterà il concerto di musica live eseguito dagli allievi della scuola di musica “N. Gabrielli”. Per incentivare la massima partecipazione di cittadini e turisti, l'amministrazione comunale ha previsto che tutti gli ingressi alle strutture museali saranno gratuiti, così come gratuiti saranno i parcheggi cittadini a partire dal sabato pomeriggio. Per le visite al Castello e le attività dei bambini al Miumor la prenotazione resta obbligatoria contattando i numeri messi a disposizione dal Punto Informativo Iat.

Curiosità

Dallo scoop su Re Baldovino agli eroi maceratesi a Kindu: Verdenelli e Censi presentano il nuovo libro a Macerata

Dallo scoop su Re Baldovino agli eroi maceratesi a Kindu: Verdenelli e Censi presentano il nuovo libro a Macerata

20/05/2026 18:20

Non solo Baldovino e Fabiola, la coppia reale del secolo, ma c'è tanta Macerata e tanta Italia nel libro "Loreto, all'alba il Gran Re bussò alla porta della Santa Casa" (Ilari editore). Al di là della storia che rivelò quell'alba straordinaria del 30 gennaio 1990, allorché il re del Belgio varcò con la sua sposa il portone del santuario lauretano per pregare nella Santa Casa dopo il passo segreto e temporaneo di abdicare per non firmare la legge sull'aborto (la coppia non aveva avuto eredi), c'è nella pubblicazione la terra marchigiana "degli eroi". Quella di tanto tempo fa. L'appuntamento per scoprire i dettagli di questo volume è alla Bottega del Libro a Macerata, venerdì alle ore 18:30. Ma cosa c'entra Macerata con il Re del Belgio? C'entra se si pensa al Congo Belga subito dopo l'indipendenza, alla strage di Kindu del novembre del 1961 - tutte vittime italiane: 13 caschi blu partiti da Pisa - e dunque all'inviato dell'Onu, il maceratese Giorgio Pagnanelli, che assumendosi rischi mortali portò a termine la sua missione di Pace. E il pensiero non può non correre pure al maceratese Tullio Moneta, comandante del 5° Battaglione della Legione Straniera che contribuì grandemente a portare l'ordine nella Kindu insanguinata. Il ricordo di "zio Giorgio" (il capitolo nel libro è a firma del funzionario internazionale Onu, Andrea Angeli) sarà tracciato dalla nipote, la professoressa Annarita Liverani. Altri interventi previsti durante la presentazione sono di Donatella Medei, figlia di Luciano, treiese, dipendente della sede diplomatica romana del Belgio; dei curatori Gabriele Censi e Maurizio Verdenelli, e di Giovanni Santachiara. Quest'ultimo fu il tramite ideale tra il giornalista che firmò lo scoop dell'epoca (Verdenelli) e lo zio frà Stanislao Santachiara, nato a Santa Fè ma settempedano da parte dei genitori, per lunghi anni rettore illustre della Santa Casa. Fu proprio lui, in quel ruolo, ad accogliere nell'inverno del '90 i reali del Belgio. Frà Stanislao è uno degli autori del libro, tra le cui pagine fa capolino persino Renato Zero, notoriamente devoto alla Madonna di Loreto. Con lui (parente, fra l'altro, del famoso cantante di origini marchigiane) figurano anche Alberto Meriggi, presidente del Centro studi maceratesi (che scrive sulla celebre beffa di Chiesanuova di Treia), Fulvio Fulvi (firma di "Avvenire") e la giornalista Anna Maria Cecchini, autrice di un suggestivo cameo sulle "nozze del secolo" tra Baldovino e Fabiola. La prefazione dell'opera è firmata da Luigi Accattoli, già celebre vaticanista del Corriere della Sera e di Repubblica, mentre la postfazione è a cura di Matteo Bonvecchi. Il libro reca inoltre una dedica principale e sentita: quella a don Giuseppe Branchesi, indimenticato parroco di Santa Maria in Selva (Treia) e primo religioso del territorio caduto sulla 'trincea' del Covid.

Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

Canili sovraffollati e abbandoni, nasce "Uniti per chi non ha voce": sei associazioni maceratesi in prima linea

18/05/2026 15:30

Superare l'isolamento operativo che per anni ha frenato le battaglie animaliste e unire le forze per fare pressione sulle istituzioni. Con questo obiettivo ambizioso nasce ufficialmente "Uniti per chi non ha voce", la prima grande rete regionale delle associazioni animaliste delle Marche. Il coordinamento, costituito per far fronte in modo strutturato alle criticità legate alla tutela e al benessere degli animali, vede la provincia di Macerata come assoluta protagonista del progetto, potendo contare su ben sei associazioni del territorio maceratese sulle tredici complessive che hanno siglato l'accordo a livello regionale. Nello specifico, la colonna portante della provincia di Macerata è rappresentata da: Dolci Musetti (Tolentino), Lndc sezione Camerino e Matelica (Camerino), Associazione di volontariato Argo (Macerata), U.N.A. Potenza Picena Macerata (Morrovalle), Animals Mago Ranch (Cingoli) e Una cuccia per tutti (Mogliano). Insieme a loro, nel sodalizio figurano altre importanti realtà marchigiane tra le province di Ancona, Fermo e Ascoli Piceno (Amici di Gioia e Romeo, Amici Animali, Noi Animali, Amici di Fido, A-Mici a 4 zampe, A Zampe Scalze e Cani Liberi). La prima e più urgente questione sul tavolo del neonato coordinamento riguarda la gestione dei cosiddetti cani da lavoro, una problematica che minaccia di trasformarsi in una vera emergenza. “Uniti per chi non ha voce” ha annunciato l’avvio di uno studio a livello regionale sulle cause del sovraffollamento dei canili e dei rifugi nelle Marche. Secondo i dati raccolti dalle associazioni, la saturazione delle strutture è dovuta in gran parte alla massiccia presenza di cani da guardiania e da caccia non più utili o non adatti al lavoro (come Pastori Maremmani, Abruzzesi e relativi incroci adibiti al controllo delle greggi), che vengono sistematicamente abbandonati sul territorio. La rete punta il dito contro una serie di criticità strutturali ben note ma non ancora affrontate con soluzioni tangibili: l'assenza di microchip e la mancata registrazione all'Anagrafe, che impediscono di risalire ai proprietari degli animali vaganti; le cure veterinarie scarse con il conseguente rischio di malattie infettive; le cucciolate incontrollate dovute alle mancate sterilizzazioni. Tutto questo si traduce in cuccioli abbandonati in zone impervie, avvelenamenti e in un aumento insostenibile dei conferimenti nei canili, con un pesante impatto finanziario per i Comuni, sui quali gravano per legge le spese di mantenimento di ogni cane accalappiato nel proprio territorio. «Non è più il tempo delle risposte parziali. È il momento di affrontare il problema alla radice, esaminando una strategia condivisa con le Istituzioni, fatta di rispetto delle leggi in vigore, controlli frequenti e prevenzione», spiegano i promotori, richiamando anche la memoria dei tragici eventi di Scossicci (leggi qui) che hanno profondamente scosso l'opinione pubblica nazionale. Per queste ragioni, il coordinamento ritiene non più rinviabile un confronto urgente e strutturato con la Regione Marche e con le amministrazioni locali. Per incidere con maggior forza sulle decisioni pubbliche, la rete ha lanciato un appello a tutte le altre realtà animaliste marchigiane affinché si uniscano alla causa: l’adesione è libera, volontaria, non comporta costi e ogni associazione manterrà la propria autonomia. Anche i singoli cittadini possono fare la loro parte iscrivendosi e sostenendo il gruppo tramite la pagina Facebook ufficiale "Uniti per chi non ha voce", per dare finalmente forza a chi non può difendersi da solo.

Varie

Treia, all'ufficio postale arriva il servizio passaporti

Treia, all'ufficio postale arriva il servizio passaporti

21/05/2026 11:40

Ora anche a Treia sarà possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto direttamente all’ufficio postale di via Nazario Sauro, abilitato nell’ambito del Progetto Polis – Casa dei Servizi di Cittadinanza digitale promosso da Poste Italiane. L’attivazione del nuovo servizio rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento dei servizi di prossimità rivolti ai cittadini, con l’obiettivo di semplificare l’accesso alla pubblica amministrazione e ridurre tempi e spostamenti. I cittadini potranno, infatti, presentare la richiesta di rilascio o rinnovo del passaporto senza dover andare in Questura, con la possibilità anche di ricevere il documento direttamente al proprio domicilio. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Treia, Franco Capponi: "L’attivazione del servizio passaporti all’ufficio postale di Treia implementa e semplifica l’accesso a una pratica importante per tanti cittadini, che ora potranno svolgerla direttamente sul territorio senza doversi recare in Questura. È un passo avanti significativo, soprattutto per chi ha difficoltà negli spostamenti. Si tratta di un servizio che aspettavamo e che rappresenta un’opportunità per la nostra comunità". L’ufficio postale di Treia è già abilitato anche al rilascio dei certificati INPS e ANPR, configurandosi sempre più come punto di accesso integrato ai principali servizi della pubblica amministrazione. Il Progetto Polis punta infatti a rafforzare la coesione territoriale e a garantire pari opportunità di accesso ai servizi essenziali sia nei piccoli centri sia nelle realtà urbane più grandi.

Montecosaro si mobilita: già oltre mille firme contro l'antenna 5G in via Roma

Montecosaro si mobilita: già oltre mille firme contro l'antenna 5G in via Roma

21/05/2026 10:20

Oltre mille firme raccolte in una sola settimana, striscioni vicino alle scuole e una ludoteca comunale colma di residenti preoccupati. La battaglia contro l'installazione di una stazione radio base della compagnia telefonica Iliad in via Roma, nel pieno centro abitato di Montecosaro e lungo la strada provinciale 74, si fa sempre più serrata. All'ultimo e partecipato incontro pubblico erano presenti la sindaca Lorella Cardinali, l'avvocato incaricato dal Comitato spontaneo e circa cento cittadini decisi a fare muro contro l'antenna di 32 metri. La vicenda è delicata: il gestore telefonico avrebbe avviato l'iter autorizzativo stringendo accordi commerciali con un soggetto privato, dopo che l'amministrazione comunale aveva negato la disponibilità di aree pubbliche per l'impianto. Lo scorso 12 maggio, il Comune ha formalizzato un provvedimento di diniego nei confronti del progetto di Iliad, confermando che la collocazione della struttura contrasta nettamente con il regolamento comunale vigente. Tuttavia, tra i residenti resta altissimo lo stato di allerta: si teme infatti che la multinazionale della telefonia possa impugnare il no del Comune davanti al Tar e procedere comunque con i lavori. Durante la serata, il Comitato spontaneo ha proiettato un video della dottoressa Fiorella Belpoggi, referente scientifico dell'Isde (Associazione Italiana Medici per l'Ambiente), incentrato sui potenziali rischi legati all'esposizione prolungata ai campi elettromagnetici, in particolare con l'avvento della nuova tecnologia 5G. "Non vogliamo in alcun modo creare allarmismo - hanno tenuto a precisare i portavoce del Comitato -. Riteniamo però doveroso pretendere la massima prudenza e l'applicazione del principio di precauzione, soprattutto quando si parla di un colosso d'acciaio di 32 metri programmato a pochissimi metri dalle abitazioni e a ridosso di una scuola dell'infanzia frequentata ogni giorno da decine di bambini". Il problema principale è ora legato ai tempi strettissimi: i cittadini chiedono di individuare con urgenza una collocazione alternativa e meno impattante, che sposti l'infrastruttura fuori dal nucleo urbano. Nel corso del dibattito, i residenti hanno chiesto e ottenuto dal Comune il massimo impegno per la rapida predisposizione di un Piano Antenne comunale. Il Comitato ha annunciato che non intende fermarsi: oltre alle mille firme già depositate, nei prossimi giorni partirà una campagna informativa nelle strade attraverso l'uso di altoparlanti mobili per invitare l'intera comunità ai prossimi tavoli tecnici con gli esperti. Nelle prossime ore è atteso un incontro cruciale tra una delegazione di cittadini e i tecnici del Comune. "Non siamo affatto contro il progresso o la tecnologia - conclude la nota del Comitato spontaneo -. Siamo contrari a decisioni calate dall'alto che rischiano di impattare sulla salute e sulla vita quotidiana senza un reale confronto pubblico. Chiediamo che Montecosaro venga ascoltata e che si scelga una soluzione più sicura e rispettosa per le nostre famiglie".

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