Tragedia a Macerata, donna precipita dal terrazzo di casa e muore (FOTO)
Cronaca
09/08/2020

Tragedia a Macerata, donna precipita dal terrazzo di casa e muore (FOTO)

Donna precipita sul balcone dei vicini e perde la vita. Il dramma è avvenuto intorno alle 8:10 della mattinata odierna in un appartamento al civico 36 di via Manzoni, a Macerata.  A dare l'allarme sono stati proprio i vicini della donna. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la  cui ricostruzione spetterà ai carabinieri. Gli operatori dell'emergenza sono immediatamente intervenuti sul posto, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.  (Servizio in aggiornamento)   

Tragedia a Macerata, donna precipita dal terrazzo di casa e muore (FOTO)

Tragedia a Macerata, donna precipita dal terrazzo di casa e muore (FOTO)
09/08/2020

Donna precipita sul balcone dei vicini e perde la vita. Il dramma è avvenuto intorno alle 8:10 della mattinata odierna in un appartamento al civico 36 di via Manzoni, a Macerata.  A dare l'allarme sono stati proprio i vicini della donna. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la  cui ricostruzione spetterà ai carabinieri. Gli operatori dell'emergenza sono immediatamente intervenuti sul posto, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.  (Servizio in aggiornamento)   

Macerata, va in overdose: ragazza salvata in extremis dal 118

Macerata, va in overdose: ragazza salvata in extremis dal 118

08/08/2020

L'allarme è scattato nel tardo pomeriggio di oggi in una palazzina nel rione Marche a Macerata Il 118 ha ricevuto una richiesta di aiuto per una ragazza priva di sensi sulle scale dell'abitazione.  Arrivati sul posto, i sanitari hanno trovato la giovane a terra sul pianerottolo, priva di coscienza. Da una prima ricostruzione, sembra che la giovane abbia assunto una dose eccessiva di farmaci che le ha provocato uno svenimento. Grazie al tempestivo intervento, i sanitari sono riusciti a stabilizzare la donna ponendola fuori pericolo e successivamente a trattarla sul posto tanto da permetterle di rifiutare il trasporto in ospedale.  Sul posto, oltre ai due equipaggi del 118, anche il personale della Polizia di Stato per le formalità di rito

San Severino, dribblati fotografi e fans: nozze all'alba per Jack Bonaventura e Federica Ziliani

San Severino, dribblati fotografi e fans: nozze all'alba per Jack Bonaventura e Federica Ziliani

08/08/2020

Jack Bonaventura e Federica Ziliani sono convolati a nozze. Il fatidico "sì" sarebbe arrivato nella prima mattinata di oggi in gran segreto, con una cerimonia ristretta solo a familiari e testimoni che si è tenuta nello splendido giardino di "Villa Teloni". A celebrale il lieto e blindatissimo evento è stata il Sindaco Rosa Piermattei e il tutto si è svolto nella massima riservatezza, tant'è che l'ex centrocampista di Milan e Atalanta, dopo aver dato l'addio alla maglia rossonera (leggi qui l'articolo) la scorsa settimana, questa volta si è impegnato a dribblare i fotografi e fans. Infatti la cerimonia originariamente si sarebbe dovuta tenere alle 10:30 ma i due novelli sposi hanno, in piena "zona cesarini", hanno anticipato la funzione alle ore 8:30 lasciando così a bocca asciutta tanti curiosi. Decisamente più "affollato" il dopo-cerimonia, in quanto tutti gli amici e parenti hanno raggiunto gli sposi a proprio a "Villa Teloni" nella frazione di Cesolo, dove in questi istanti si sta svolgendo il pranzo nuziale.

Macerata, Flavio Corradini lancia la sua candidatura al Consiglio Regionale: "esportiamo la bellezza delle Marche" (FOTO)

Macerata, Flavio Corradini lancia la sua candidatura al Consiglio Regionale: "esportiamo la bellezza delle Marche" (FOTO)

08/08/2020

Flavio Corradini, ex rettore dell'università di Camerino (da lui salvata dalla chiusura nelle ore disperate delle prime devastanti scosse dell'aborto 2016) si candida per il Consiglio regionale e ricomincia da 4. Ivo Costamagna, segretario del Psi marchigiano, non si candida ma segnala sotto l'ombrellone che a malapena lo protegge dal sole agdi mezzogiorno la lapide che indica in piazza Battisti quello che la tradizione vuole sia il luogo 'di nascita' di padre Matteo Ricci . "La globalizzazione l'abbiamo inventata noi marchigiani qui a Macerata, arrivando con il grande gesuita sino nel lontano Oriente". Spontaneo applauso degli astanti raccolti da Italia Viva-Psi-Demos e civiche per l'apertura della campagna elettorale: in Regione a sostegno di Mangialardi, e a Macerata per Ricotta sindaco.  Al tavolo con Costamagna lo stesso Corradini e la coordinatrice provinciale dei renziani, Teresa Lambertucci. Nelle prime parole del candidato consigliere, che tiene sveglia la platea come una classe ripetendo concetti chiave, il ricordo -che commuove Costamagna- di Dario Conti, socialista storico, gia' assessore provinciale e sindaco di Camerino. "Molte idee-forza del programma sono le sue che tanto si e' speso per il territorio, in particolare la ricostruzione post sisma". Corradini tiene desto l'uditorio rivolgendosi ora all'uno ora all'altro dell'uditorio e alla candidata morrovallese, Manila Ilari (ramo calzature), in tema d'imprenditoria, le chiede: "Se dico stupidaggini, ti prego correggimi". Manila, sotto la mascherina, tace. L'intervento è Impegno,b' articolato e complesso, costruito assieme all'interno del #comitato con flavio ("attenzione: con non per" sottolinea "siamo per il noi"). Il programma si basa su quattro 'emergenze': Impegno, Passione, Lavoro, Rinascita. Corradini ricomincia da 4. "Siamo un laboratorio che nasce soprattutto qui ed é ora presente anche in tutte le altre regioni dove si vota - chiarisce Teresa Lambertucci- I nostri candidati si presentano anche con una lista per il Comune di Macerata. In Regione sarebbe stato bello Flavio candidato governatore, uomo nuovo e sapiente, c'era la disponibilità ma si è  deciso diversamente....". "Via le convenzioni, via le vecchie strutture, via i mezzi busti della politica" é il credo di Corradini, il rettore che ha salvato Unicam dalla chiusura nelle ore devastanti del post sisma. E il target è: mettere in rete le risorse migliori per uscire dalla crisi in un rinnovamento totale. E valorizzare "l'infinita bellezza delle Marche dove si vive ancora bene, Mia moglie ed io potevamo vivere in qualsiasi parte del mondo, ma siamo tornati qui a Macerata dove io sono nato per far crescere i nostri figli".  Dall'infinita bellezza agli eventi catastrofici dal 2008 ad oggi: "Banca Marche, gli eventi sismici del 2016 (ogni due minuti una scossa da agosto 2016 a gennaio 2017), centinaia di migliaia di persone che hanno perso tutto e poi, alla fine, per tutti, questa pandemia che mina la nostra salute e la nostra situazione economica. Cotanta bellezza e tanta difficoltà hanno comunque visto tanti marchigiani affrontare questa situazione con una dignità incredibile". Circa il termine Impegno: "Significa studiare, prepararsi, essere attenti osservatori di cosa sta cambiando. Imparare a proporre azioni e trasformarle in valori. Il valore non è solo valore economico, ma significa anche quello che stiamo costruendo qui: relazioni umane, socialità, civiltà, coesione. Da questo contesto è più facile poi anche lo sviluppo economico di un territorio. Impegno significa fare scelte consapevoli. Scelte che un politico non deve fare mai per sé, questa non è retorica perché chiaramente tante persone che ci rappresentano molto spesso conducono la loro linea politica per volontà personali. La nostra squadra deve garantire che ciò non accada più. Sanità pubblica universale che deve interloquire in completa trasparenza con la sanità privata. La questione della ricostruzione: tutti i colori politici son passati di questi tempi e queste persone da quattro anni stanno nella stessa situazione. Questa questione è vitale. E la ricostruzione deve essere non solo delle case, ma anche del nostro sistema democratico. Altro tema fondamentale per noi è ia riforma del terzo settore, parte chiave della nostra economia e della nostra socialità: gratuità, volontariato, associazionismo. Affronteremo anche la questione delle fragilità: non dobbiamo pensare che alcune cose non ci interessano perché pensiamo che siano casi isolati quelli delle tossicodipendenze o della ludopatia» Passione: "La politica non può essere considerata un lavoro. Le nostre liste devono essere convinte di questo. Se interpreti la politica come un lavoro non ci si mette a disposizione degli altri. Se facciamo il contrario, sbagliamo". Lavoro: "La maggior parte del nostro lavoro proviene dalle nostre piccole e medie imprese, dai nostri artigiani e dai nostri professionisti. Dobbiamo sostenere questi settori". Ancora: sviluppo sostenibile, internazionalità, infrastrutture del digitale, nuovi modi di fare informazione, export della nostra bellezza e del Made in Marche. "Abbiamo università all’avanguardia, condividiamo, trasformiamo azione in valore". E infine, ma non per importanza, rinascita". Già, Rinascita: una parola d'ordine in questa campagna elettorale per numerose liste. Se son rose...fiorirà finalmente dopo 4 anni la ricostruzione all'interno del cratere sismico.

Macerata, i Verdi dicono sì a Ricotta: testimonial Raffaello e Dante Ferretti

Macerata, i Verdi dicono sì a Ricotta: testimonial Raffaello e Dante Ferretti

08/08/2020

Sostiene Ricotta: da Raffaello a Dante Ferretti, nuovi testimonial presi a prestito da Gianluca Carrabs, segretario regionale dei Verdi, già assessore all'Ambiente della giunta Spacca (e presidente SVIM) per dichiarare questa mattina l'appoggio a Narciso Ricotta sindaco di Macerata. All'incontro presenti con Carrabs, la lista Macerata Insieme, il coordinatore David Miliozzi e il presidente Erap Massimiliano Bianchini. Già, ma cosa c'entrano assieme il Genio del Rinascimento e il Genio di Hollywood? Ha spiegato Carrabs: "Eccome se c'entra, segnala chiaramente il legame tra Cultura ed Agricoltura. In riferimento ai 'giacimenti naturali'che sono paesaggio, ambiente, beni culturali, artigianato di qualità. Una vocazione territoriale complessiva che diventa leva competitiva. Il Rinascimento con Raffaello é nato proprio nelle Marche. E dunque questo territorio rappresenta un'attrattiva fondamentale per le politiche di sviluppo sostenibile, non a caso la stessa produzione culturale e' stata concepita in terra marchigiana. E l'ultimo nato di questa stirpe di titani è Dante Ferretti, genio della scenografia celebrato a livello mondiale". Massimiliano Bianchini: "RinasciMarche, la nostra lista per la Regione, ha nel nome una doppia chiave: nuovo Rinascimento nel segno della ripartenza post sisma e post covid".  David Miliozzi, amico di Ferretti e promotore della creazione di un museo a lui dedicato all'ex cinema Corso: "Noi di Macerata Insieme mettiamo l'ambiente e lo sviluppo sostenibile in cima alle nostre priorità. Il rilancio economico politico e culturale della nostra città passa attraverso strategie di sviluppo sostenibile. Da Raffaello a Dante Ferretti la nostra terra é un simbolo di eccellenza di produziine di qualita' e bellezza nel mondo". Ancora Carrabs: "La lotta ai cambiamenti climatici è fondamentale. La nostra generazione è la prima ad averne subito gli effetti e l'ultima a potervi metterci rimedio....". Giusto, ma che c'azzecca il Comune? "Non solo c'azzecca, ma ha un ruolo decisivo. L'80% dei gas alterati cui si deve il cambiamento del clima, è dovuto alle attività urbane. Occorrono pertanto conversioni ecologiche per un'energia sostenibile....". Miliozzi s'infervora: "Il Comune ha firmato il Patto dei Sindaci in tema di Ambiente. Punti focali sono la raccolta dei rifiuti differenziata, dove Macerata ha dato effettivamente il meglio di sé, il Centro del Riuso che ora deve diventare di ambito provinciale e il Centro di educazione ambientale, Cea". E ad una voce Carrabs, Miliozzi e Bianchini: "La battaglia per l'ambiente deve cominciare da Macerata e dalle Marche: un nuovo Rinascimento per salvare il pianeta". Al Centro del tavolo, con le insegne verdi e gialle del Sole che ride, Narciso Ricotta sorride e dice che "Sì, Macerata continuerà la battaglia ecologista". Sarà Miliozzi l'assessore delegato in una futura giunta di centrosinistra?    

Cronaca

Montemonaco, ragazza si infortuna durante un'escursione: interviene il Soccorso Alpino

Montemonaco, ragazza si infortuna durante un'escursione: interviene il Soccorso Alpino

07/08/2020

Ragazza si infortuna la caviglia durante un'escursione nei pressi del lago di Palazzo Borghese, vicino Foce di Montemonaco : scattano i soccorsi La stazione di Ascoli del soccorso alpino è stata attivata alle 17:30 per soccorrere la ragazza, che accusava una probabile frattura alla caviglia. È stata subito attivata anche la squadra di terra della Stazione di Macerata per il recupero.

Attualità

Utilizza l’identità digitale di un'altra persona per fare acquisti online: è reato

Utilizza l’identità digitale di un'altra persona per fare acquisti online: è reato

09/08/2020

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla condotta di chi utilizza l’identità digitale di un altro soggetto, sostituendosi a questo per la generalità degli utenti in connessione, nel porre in essere le più disparate attività; di seguito la risposta del legale Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche, che chiede: a quali responsabilità si va incontro qualora venga creato un account con le generalità di una persona terza, per il compimento di acquisti online? Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo ad una tematica estremamente attuale sulla quale si è espressa la Corte di Cassazione con la sentenza n. 42572/2018, affermando la responsabilità penale del soggetto ai sensi dell’art. 494 c.p. , la cui norma sancisce espressamente: “Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno”. Difatti, la Suprema Corte adita ha statuito quanto segue: “Integra il reato di sostituzione di persona, ex art. 494 c.p. , la condotta di colui che crei ed utilizzi un account ed una casella di posta elettronica nonché proceda all’iscrizione su un sito e-commerce, servendosi dei dati anagrafici di un soggetto diverso ed inconsapevole, con il fine di far ricadere su quest'ultimo l'inadempimento delle obbligazioni conseguente all'avvenuto acquisto di beni mediante la partecipazione ad aste in rete o ad altri strumenti contrattuali. Tanto in quanto porre in essere una condotta con siffatta modalità è prova che l’agente abbia volontariamente sostituito, per la generalità degli utenti in connessione, alla propria identità quella di altri, a prescindere dalla propalazione all'esterno delle diverse generalità utilizzate”(Cass. Pen., Sez. V, n. 42572/2018, dep. il 27/09/2018). Pertanto, nell’analizzare le ripercussioni giuridiche che tali condotte possono avere, è necessario considerare che in una realtà come quella contemporanea, nella quale si fa un uso sempre maggiore dei sistemi telematici per il compimento di una varietà in crescendo di attività, le credenziali adoperate per l’utilizzo delle varie piattaforme, rappresentano il soggetto agente tanto da costituire un vero e proprio surrogato della persona fisica;  dunque, la tutela offerta dal legislatore, è intesa a garantire la pubblica fede ed evitare che l’utilizzo di raggiri e artifizi, nel contesto di una società in continua evoluzione, possano trarre in inganno quanti operano in tali settori. Alla luce di tali considerazioni, ed in risposta alla nostra lettrice, risulta corretto affermare che, “chiunque in modo volontario e al fine specifico di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, utilizzi l’identità digitale di un soggetto terzo ignaro e inconsapevole, è punito ai sensi dell’art. 494 c.p. con la reclusione fino ad un anno”(Cass. Pen., Sez. V, n. 42572/2018). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.  

Politica

Macerata, Parcaroli in visita alle fonti: "Abbandonate e sommerse dalla vegetazione. Serve una svolta"

Macerata, Parcaroli in visita alle fonti: "Abbandonate e sommerse dalla vegetazione. Serve una svolta"

09/08/2020

“Non riesco a credere che un tale patrimonio sia stato abbandonato a sé stesso e non inglobato all’interno di un progetto più ampio di valorizzazione culturale e turistica della città”. Con queste parole Sandro Parcaroli, candidato sindaco di Macerata per il centrodestra, ha commentato la condizione in cui versano i siti delle sorgenti e dei fontanili periurbani, durante il sopralluogo che ha effettuato insieme al coordinatore del Nuovo Cdu, Mattia Orioli, ed alcuni membri della sua lista, Silvano Iommi, Katiuscia Cassetta e Giovanna Matteucci.  “Le fonti sono state di fondamentale importanza per Macerata. Sono patrimonio storico e culturale dei suoi abitanti, ne raccontano l’identità ancor prima di tanti altri luoghi - dice Parcaroli -. Non comprendo il perché, in tanti anni di governo, la sinistra non abbia coltivato la volontà di farne un punto di interesse turistico della città, al pari dello Sferisterio o del Palazzo Buonaccorsi. Mentre l’architetto Iommi parlava, sentivo nascere in me un’infinità di idee. Nell’ottica di una rinascita anche economica della città, questi luoghi dovranno essere inseriti in una vasta operazione di marketing territoriale, arricchendo il polo museale cittadino e ampliandolo oltre le mura storiche”. La visita è iniziata alla fonte “Pozzo del Mercato”, proseguendo poi per fonte “Maggiore”, fonte “Ciambrone”, fonte “Agliana” e fonte “Grottino San Giorgio”. Iommi ha illustrato a Parcaroli le caratteristiche storico-ambientali e documentali dei siti, nonché i principi ispiratori di alcune ipotesi progettuali relative al loro recupero. Un’operazione questa che andrebbe nella direzione di creare un vero e proprio parco verde e monumentale, fruibile dai cittadini e attrezzato per i turisti. “Il mio sogno”, dice il candidato sindaco, “sarebbe riqualificare queste aree, inserendole in un circuito turistico digitalizzato, come nei migliori musei internazionali. Il turista che viene a Macerata dovrebbe poterne conoscere i luoghi e goderne pienamente, con l’aiuto della tecnologia, che non guasta mai. Tanto più se pensiamo che la cultura è la prima industria per questa città. Me li vedo già con il cellulare fotografare ogni monumento e saperne tutto ciò che c’è da sapere, come nelle migliori realtà nazionali ed estere. È arrivato il momento che Macerata pensi in grande”. Inevitabile anche un riferimento all'idea di città giardino espressa dal candidato sindaco del centrosinistra, Narciso Ricotta: "Trovo imbarazzante come dopo un decennio di amministrazione trovi solo oggi, in piena campagna elettorale, il tempo e il modo di ricordarsi di luoghi così belli e parli di un progetto ad essi dedicato. Ma dove stava in questi anni, quando le fonti cadevano a pezzi ed erano sommerse dalle erbacce? Questo progetto doveva essere già stato fatto da tempo" “Sono indignato per lo stato di degrado e abbandono in cui versano tali luoghi, simbolo di una città che ha radici antiche e la cui storia è ad essi profondamente legata”, spiega Parcaroli al termine della visita. “Non mi rassegno all’idea che un tale patrimonio non venga valorizzato. Non accetto di vederlo sommerso da vegetazione incolta e imbrattato da rifiuti di ogni tipo. Se in 20 anni la sinistra non è stata capace di costruirci intorno un serio progetto di sviluppo e valorizzazione, nonostante i proclami fatti ad ogni campagna elettorale, dubito fortemente che possa farlo nei prossimi anni. Basta credere alle bugie! Occorre rimboccarsi le maniche e lavorare per dare a Macerata il futuro che merita”.  

Sanità

"Anni Azzurri" Campofilone: parte la Rsa e la riabilitazione nella clinica della Valdaso

"Anni Azzurri" Campofilone: parte la Rsa e la riabilitazione nella clinica della Valdaso

07/08/2020

Dopo il periodo Covid caratterizzato dalla cura e guarigione dei pazienti positivi al Covid dimessi dagli ospedali pubblici, la Residenza Anni Azzurri “Valdaso” di Campofilone apre i battenti per quelle che sono le sue attività caratteristiche e per cui è sorta: ospitare e assistere anziani non autosufficienti, anche per ricoveri temporanei di sollievo e per le demenze (in un’ala della struttura dedicata alla RSA Anni Azzurri) e occuparsi di percorsi di riabilitazione (in un’altra ala della struttura che ospita la Clinica Santo Stefano). Ora, dunque, con questa apertura, si amplia l'offerta assistenziale e di cura del territorio con tante famiglie che potranno trovare vicino casa i servizi di cui necessitano, anziché doversi spostare.  Già iniziati i primi ricoveri, nello specifico, di anziani in RSA e anziani nel nucleo Alzheimer, di persone con gravissime disabilità, comi prolungati e gravi insufficienze respiratorie, e di pazienti in riabilitazione intensiva. “Nel periodo contraddistinto dai ricoveri di pazienti positivi al Covid, condotto  in stretto raccordo e collaborazione con ASUR e l’Area Vasta 4 di riferimento, in cui siamo arrivati ad avere in cura fino a 80 pazienti Covid – dice la Direzione – abbiamo maturato un’esperienza tale da costituire per noi un valore aggiunto per conferire ancor più qualità e sicurezza ai nostri percorsi di cura”.  “Ora possiamo iniziare a fare quello che è il nostro mestiere - continua la Direzione - certo, l’apertura sarà necessariamente progressiva e ponderata, in condizioni di massima sicurezza, nella più rigorosa ottemperanza di tutte le procedure e le indicazioni ministeriali e regionali con percorsi protetti e condivisi con Asur, Area Vasta, Distretti Sanitari e  Dipartimenti di Prevenzione con cui si opera in stretto raccordo”. Nello specifico, lo ricordiamo, la struttura a pieno regime ospiterà 100 posti letto di cui 68 di Rsa dedicata agli anziani e con un nucleo Alzheimer, 12 posti letto dedicati alla riabilitazione intensiva extraospedaliera e 20, come detto, alle persone con gravissime disabilità, comi prolungati e gravi insufficienze respiratorie.   

Sport

Porto Recanati, al Circolo Vela torna lo storico appuntamento con la Coppa Ceriana

Porto Recanati, al Circolo Vela torna lo storico appuntamento con la Coppa Ceriana

08/08/2020

Prosegue, con un altro appuntamento, la stagione agonistica al Circolo Vela Porto Recanati. Domenica 9 agosto ritorna, come ogni anno, il Trofeo Storico per antonomasia del Circolo portorecanatese: la Coppa Ceriana, giunta alla sua 64°esima edizione, la competizione sarà aperta a tutte le classi veliche. La Coppa fu istituita nel lontano 1956 dalla famiglia Ceriana in memoria del figlio Piero, caduto eroicamente durante la II Guerra Mondiale. Piero Ceriana, classe 1921, studente al Politecnico di Torino, si arruolò volontario allo scoppia della guerra. Come Guardiamarina prestò servizio come ufficiale di rotta sulla Torpediniera il “Cigno,” di stanza nel Mediterraneo. Il 16 aprile 1943 il “Cigno,” che scortava un convoglio lungo il Canale di Sicilia, affrontò, insieme ad un'altra Torpediniera, due super caccia nemici i cui siluri lo colpirono mortalmente. Piero Ceriana, incurante della propria vita, restò alla radio per guidare la messa in salvo del convoglio, cosa che riuscì a fare, sacrificando la vita.

Economia

Confartigianato settore Moda: in arrivo il credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino

Confartigianato settore Moda: in arrivo il credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino

08/08/2020

“Con la conversione in legge del Decreto Rilancio - spiega il Presidente regionale di Confartigianato Imprese, Giuseppe Mazzarella - il nostro Governo prevede un credito d’imposta sulle rimanenze di magazzino per il settore tessile, moda ed accessori, un’importante misura che incontra le esigenze di moltissime imprese” Al fine di contenere gli effetti causati dell’emergenza Covid-19 sulle rimanenze finali nel settore moda, con l’art. 48-bis introdotto dal decreto Rilancio nella sua conversione in legge, viene riconosciuto, ai soggetti esercenti attività d’impresa operanti nei detti comparti, un credito d’imposta, nella misura del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino eccedente la media del medesimo valore registrato nei 3 periodi d’imposta precedenti il 2020. Pertanto, considerato che il credito d’imposta spetta per il 2020, il valore delle rimanenze finali di magazzino di tale periodo deve essere confrontato con la media del valore dei periodi d’imposta 2017-2018-2019. “Come di consueto – aggiunge Paolo Capponi Responsabile settore Moda di Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, occorrerà attendere il decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze che definirà i criteri per la corretta individuazione dei settori economici in cui operano i soggetti beneficiari dell’agevolazione oltre che le modalità ed i criteri attuativi”. A livello normativo sarà invece sicuramente previsto che per i soggetti con bilancio certificato, la verifica delle rimanenze verrà fatta sulla base di detti bilanci. Mentre le imprese non soggette a revisione dei conti e senza collegio sindacale dovranno avvalersi di una certificazione della consistenza delle rimanenze rilasciata da un revisore o da una società di revisione. Come per la generalità dei crediti d’imposta, anche per questo l’utilizzo potrà avvenire esclusivamente in compensazione e ciò potrà essere fatto nel periodo d‘imposta 2021: “Confartigianato - conclude Paolo Capponi - tramite i propri Uffici monitorerà la norma al fine di mettere a disposizione di tutti i propri soci le informazioni utili per utilizzare l’importante credito previsto”.  

Scuola e università

Gli studenti Unimc mettono in "vetrina" il Don Giovanni: monologhi ascoltabili via smartphone

Gli studenti Unimc mettono in "vetrina" il Don Giovanni: monologhi ascoltabili via smartphone

07/08/2020

Università di Macerata protagonista con i suoi studenti alla Notte dell’Opera. Il Gruppo Teatro attivato in collaborazione per il secondo anno con il Macerata Opera Festival, diretto dalla professoressa Maria Paola Scialdone e guidato dai registi David Quintili e Antonio Mingarelli, ha portato in scena un viaggio alternativo all’interno del mito di Don Giovanni, “Mozart Motel”. Tra gli spettatori, anche il cast quasi al completo del Don Giovanni guidato dal direttore Francesco Lanzillotta: una gradevolissima sorpresa per i giovani attori esordienti. Don Giovanni siamo noi, alla disperata ricerca del nostro desiderio in un mondo in cui l'Eros è svilito dalla dimensione dei social. È questa una delle molte suggestioni emerse dalla pièce, basata su testi scritti dagli studenti stessi. Dietro le vetrate del suggestivo chiostro del Palazzo di filosofia dell'Ateneo, personaggi liberamente ispirati al Don Giovanni di Mozart - Zerlina, Elvira, Donna Anna, Leporello e il Commendatore – hanno messo in vetrina per lo spettatore le nevrosi della relazione contemporanea con l'erotismo, il cui esito può essere solo il thanatos, cui allude la partita a scacchi con la morte, alla quale lo spettatore è invitato a partecipare. Originalissima e in linea con prevenzione Covid la modalità  di fruizione dello spettacolo, che ha previsto il distanziamento fisico attraverso un vetro e l'ascolto dei monologhi via cellulare. "Ancora una volta – commenta il rettore Francesco Adornato - l'Ateneo di Macerata, in collaborazione con il Macerata Opera Festival, consente un'esperienza teatrale colta ed emozionante, che ha come protagonisti i giovani. Un'esperienza che si aggiunge a quella didattico-formativa nelle aule e che, al tempo stesso accresce, il percorso culturale e umano dei nostri studenti”. “La pandemia ci ha costretto a lavorare molto a distanza e poco in presenza – racconta la professoressa Scialdone -. Nonostante questo, i nostri studenti sono riusciti a realizzare uno scavo personale dei personaggi, restituendoli in una chiave contemporanea, al passo con i tempi, che rispecchia la loro percezione”. Gli attori del Gruppo Teatro Unimc: Elena Cherubini, Monia Ciminari, Margherita Di Fabio, Chiara Di Marco, Tommaso Lorenzini, Nicola Pavlidi, Teresa Pavone, Aurora Pigliapoco, Elisabetta Poloni, Maria Vitória Santana, Marzo Zamponi. Tra gli autori dei testi, anche Martina Di Marco e Lucrezia Di Marco.  

Cultura

Macerata, Palazzo Ricci: via al restyling del museo. Restaurato il dipinto Transito della Vergine

Macerata, Palazzo Ricci: via al restyling del museo. Restaurato il dipinto Transito della Vergine

07/08/2020

È stato presentato stamattina, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ricci, il restauro del dipinto Transito della Vergine, che da alcuni mesi è custodito presso il museo di proprietà della Fondazione Carima. La pregevole tela del XVII secolo, opera di Giovanni Lanfranco, proviene dalla Cappella Razzanti della attigua chiesa di San Giovanni, dove avrebbe dovuto essere ricollocata di rientro dalla mostra “Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento” che si è svolta a Fabriano lo scorso anno. Come noto, la Collegiata è interessata da un importante intervento di recupero e riqualificazione, pertanto la Fondazione Carima è stata ben lieta di accogliere la richiesta di deposito della Diocesi di Macerata, ospitando temporaneamente la pala d’altare a Palazzo Ricci e altresì l’intervento di restauro, finanziato dall’amministrazione comunale fabrianese. “La Collegiata di San Giovanni, oltre ad essere uno dei monumenti sacri più significativa della nostra città – ha spiegato la Presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – è una chiesa a cui la collettività maceratese è da sempre molto affezionata. La Fondazione Carima si è quindi adoperata per contribuire alla sua riapertura dopo il terremoto del 2016, finanziando la cospicua campagna diagnostica propedeutica alla progettazione dei lavori attualmente in corso. Accogliere il Transito della Vergine è stata la naturale continuazione di questo sostegno al cantiere della futura Cattedrale supplente di Macerata, che rappresenta un forte segnale di speranza per l’intera area colpita dal sisma nel difficile processo di ricostruzione”. La principale problematica conservativa dell’opera era il generale ingiallimento della pellicola protettiva applicata durante il precedente restauro, che aveva prodotto un appiattimento dei valori cromatici del dipinto tale da impedirne la corretta lettura della “tavolozza” selezionata dall’artista per la sua realizzazione. Grazie al delicato e puntuale lavoro eseguito dalla restauratrice, finalizzato alla corretta restituzione della presentazione estetica e della leggibilità della tela, quest’ultima è ora pronta per tornare a splendere nella sua sede naturale. S.E.R. Mons. Nazareno Marconi ha dichiarato: “Quest’opera, che costituisce uno tra i principali tesori di quello scrigno d’arte e bellezza che è la chiesa di San Giovanni a Macerata, con il contributo del Comune di Fabriano, che l’ha avuta in mostra, è stata meravigliosamente restaurata a cura della nostra Diocesi e sotto la supervisione del Dott. Pierluigi Moriconi della Soprintendenza delle Marche. Mentre il progetto di restauro di tutto il complesso di San Giovanni procede sempre più decisamente, la possibilità per i maceratesi ed i turisti di tornare ad ammirarla funziona egregiamente come un antipasto, di quello splendore che potremo tornare a contemplare nei prossimi anni. Aprire lo sguardo sulla bellezza educa il cuore e nobilita gli animi, di questo abbiamo un grande bisogno perché la nostra città segnata dal terremoto e dal Covid-19 torni ad essere grande come merita”. Palazzo Ricci, con la sua raccolta dedicata all’arte italiana del Novecento, si avvia ad un completo restyling sia sotto il profilo strutturale, sia sotto il profilo digitale. Il post Covid-19 rappresenta l’occasione per dare corso ad una imponente campagna di restauro e risanamento conservativo che interesserà principalmente le facciate e gli infissi lignei. L’edificio, infatti, presenta segni di un degrado generalizzato a causa principalmente dell’attacco degli agenti atmosferici, pertanto, a seguito di un’accurata indagine, è stato approntato un programma di interventi al fine di mettere in sicurezza e salvaguardare tutti gli elementi lapidei dell’intero immobile.  L’obiettivo è restituire alla collettività quanto prima, in tutto il suo antico splendore, una delle dimore gentilizie di maggior pregio che caratterizzano il tessuto urbano cittadino e per farlo è stato necessario prevedere un periodo di chiusura del museo stesso per facilitare l’esecuzione dei lavori. Chiusura che, tuttavia, non ha impedito alla Fondazione Carima di prevedere altre forme di accesso alla collezione: un sito internet completamente rinnovato e una visita guidata virtuale. Il restyling del sito web di Palazzo Ricci ha reso possibile l’inserimento e conseguentemente la relativa consultazione di tutte le opere della raccolta, anche di quelle che attualmente sono conservate nei depositi del museo e quindi non visibili al pubblico. A corredo del sito, inoltre, per dare maggiori strumenti all’utente che si troverà a navigare, sono stati inseriti agili testi monografici esplicativi che hanno lo scopo di dare informazioni in relazione alla storia dell’edifico che ospita la raccolta e alla nascita e allo sviluppo sia della collezione di arte italiana del XX secolo, sia degli arredi e delle suppellettili che ornano gli spazi espositivi. Per un ulteriore approfondimento, oltre allo storico tour virtuale che consente al visitatore di muoversi all’interno degli ambienti, è stato predisposto un nuovo video che presenta i capolavori di Palazzo Ricci attraverso la voce narrante del Prof. Roberto Cresti, autorevole studioso e docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Macerata.   Il sito web del museo, infine, consentirà di essere costantemente informati sulle attività programmate o in corso e potrà essere consultabile attraverso qualsiasi tipo di device.  

Eventi

Urbisaglia, all'anfiteatro romano arriva la Form per il concerto "Beethoven 5"

Urbisaglia, all'anfiteatro romano arriva la Form per il concerto "Beethoven 5"

08/08/2020

Si va verso il tutto esaurito al teatro romano di Urbisaglia per la FORM con la Quinta di Ludwig van Beethoven. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, “Colonna sonora delle Marche”, porta una delle sinfonie più famose al mondo en plein air, in uno dei luoghi più suggestivi della nostra regione, nella notte di San Lorenzo: il 10 agosto (ore 21.30). Il concerto dal titolo Beethoven 5, realizzato in collaborazione con il Comune di Urbisaglia, viene diretto da David Crescenzi, Maestro che conosce bene l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, con cui ha collaborato in diverse occasioni. La Sinfonia n. 5 in do min. op. 67 di Beethoven è la più eseguita e la più universalmente conosciuta delle nove sinfonie. Le sue quattro note introduttive rappresentano probabilmente il più famoso inizio sinfonico mai scritto, usato anche nella cultura pop in numerose opere in cui si vuole indicare un momento di tensione. È senz’altro la composizione che nell’immaginario collettivo maggiormente rispecchia il volto più noto del compositore tedesco: quello di un titano-eroe in lotta contro le forze avverse della natura e del mondo nel tentativo di realizzare i più alti ideali dell’umanità. Un’opera dalla forza intramontabile e dall’enorme potere comunicativo che, per dirla con Schumann, «per quanto la si ascolti, nelle sale pubbliche o private, ogni volta esercita su tutti, e a tutte le età, un fascino impressionante: come quei fenomeni della natura che, per quanto frequenti, riempiono ogni volta di sorpresa e di sbigottimento». Il programma della serata, che culmina appunto con la Sinfonia n. 5 in do min. op. 67, viene aperto da Coriolano, Ouverture in do min., Op. 62, quindi Romanza per violino e orchestra in fa magg., Op. 50, eseguita dal primo violino della FORM, Alessandro Cervo. Si consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita presso l’Ufficio Turistico Urbisaglia, in corso Giannelli (orario: 10.00-12.30 / 15.30-18.30), oppure online su vivaticket. Biglietto a 10 euro, under 18 a 2 euro.

Curiosità

Civitanova, lo chef dell'Imperfecto Simone Musu fa sognare i suoi clienti con dei piatti che sono opere d'arte stile gourmet (FOTO)

Civitanova, lo chef dell'Imperfecto Simone Musu fa sognare i suoi clienti con dei piatti che sono opere d'arte stile gourmet (FOTO)

Di Imperfecto (attenzione, proto: una c al posto di una t, ndr) ha solo il nome. E lui, Simone Musu, 38 anni, torinese di Giaveno, che aspira -a buona ragione come vedremo - ad una stella Michelin, lo spiega subito: "Ho denominato così il ristorante per indicare che accanto allo stile gourmet c'è posto per l'informale. Insomma siamo a disposizione del buon gusto a tutti i livelli e dei palati raffinati. Sono stato chiaro?".  Sì,chef! Quando avete aperto il perfettissimo Imperfecto? "Il 20 giugno a Civitanova Marche a Largo Italia, al cibo 2, con vista sul mare e, diciamo anche, dello stadio di calcio seppure il titolare del locale sia... un pallavolista: il signor Robertlandy Simon nazionale cubano, opposto centrale della Lube 'vincitutto', la grande squadra del 'triplete'. E cito anche gli altri suoi soci: i signori Mauro e Marta Alberti". Un celebre pallavolista, Simon, di una società che clamorosamente (7 anni fa) ha lasciato il capoluogo dopo due decenni di permanenza e che a Civitanova ha trovato un'oasi piena pure di prospettive extrasportive per i propri giocatori. Ai quali, specie coloro che sono in Lube dai tempi maceratesi, verrebbe l'orticaria soltanto al pensiero di ritornare sul colle caro al patrono San Giuliano. E lei Simone, che ne dice di Civitanova Marche? "Tutto il bene possibile. Ho lavorato, prima di venire qui, a Senigallia, 'paradiso' degli chef: Mauro Uliassi (stella Michelin) e Moreno Cedroni...chapeau o meglio giù la toque! Tuttavia Civitanova mi pare citta' in maggiore movimento, più dinamica, più attrattiva. Ideale per mettere in vetrina eccellenze comuni e talenti personali". I suoi inizi, chef? "Nasco come pasticcere poi ho allargato a 360' le competenze in cucina studiando all'istituto alberghiero di Novara. Faccio questa professione da 20 anni, perlopiù all'estero. In Francia sono stato alla 'corte' del celebre Alain Ducasse, in Italia a Castiglion della Pescaia con Antonino Cannavacciuolo, a Milano al ristorante di Emporio Armani". I suoi piatti cult: ovvero il suo menù perfetto, pardon Imperfecto? "I miei menù sono tutti alla carta, ma ci sono anche due degustazioni. Per i primi sono previste sette portate e due dolci". I magnifici sette, dunque? "La mia scelta personale inizia, dovete capirmi essendo maestro pasticcere, dal ...dulcis in fundo. Cioè dal caviale di tiramisù by Musu, cioè me medesimo. Risalendo lungo un percorso affollatissimo (leggere per credere) propongo carni scelte dal Giappone, le famose varietà Yaki, insieme con le razze del territorio, e pescato dai nostri mari: Adriatico, Mediterraneo ed oltre. Per andare nel particolare, antipasto di capesante dell'isola di Hokkaido, blaurre-blanche, piselli dell'orto, polvere di aragosta. Il primo? Bottoni di astice bretone con vongole affumicate e piennolo Confit....". L'appetito vien mangiando, chef. Sento ancora un languorino... "Pesce come secondo? Consiglio allora una rivisitazione di zuppetta con corallo, crema di fiori di zucca e caciucco al Lemon grass". Sì, grazie. Per me po' bastare. "Un momento: non dimentichi il mio specialissimo e dolcissimo caviale". Mai. Anche per allontanare il redde rationem, la resa del conto: comprendam Simine, non guadagno come Osmany Juantorena, il gran capitano di Lube ed Italia, che ho visto entrare ora al ristorante". "Via, niente da far tremare in ogni caso i polsi. La media e' sui 60 euro a persona, esclusi i vini. Grandi etichette del territorio, nazionali, oltralpe e dal mondo". Giorno di chiusura? "Martedì. Gli altri giorni, aperti a cena dalle ore 20 fino alle 22.30, aspettando i tiratardi. Abbiamo dai 35 ai 40 posti". Grazie, chef. Ma di Imperfecto, lei che ha? (Sorridendo) "Non sono civitanovese".

Varie

"Veduta di Cingoli", dipinto donato al Comune: si rafforza il gemellaggio con la città di Aprilia

"Veduta di Cingoli", dipinto donato al Comune: si rafforza il gemellaggio con la città di Aprilia

08/08/2020

Cingoli, nella serata di giovedì 6 agosto 2020, nella splendida cornice dell'Hortus della Biblioteca comunale, in occasione dell’ultimo appuntamento della rassegna estiva di Teatro all’aperto “Hortus in scena”, Pierluigi Goro, nativo di Cingoli ma attualmente residente ad Aprilia, ha fatto dono al Comune di Cingoli di una sua opera pittorica quale omaggio alla sua città natale, nella quale ha trascorso la sua giovinezza fino all’anno 1969, anno in cui si è trasferito presso la Regione Lazio per motivi di lavoro. Tale dono anche al fine di rinnovare l’unione tra i Comuni di Cingoli e di Aprilia, gemellatisi nel 2004. Il quadro, “veduta di Cingoli” (acrilico su tela; 50x70 cm.) è stato consegnato da Pierluigi Goro al nelle mani del Sindaco di Cingoli Michele Vittori. Il dipinto, come riferisce lo stesso autore, prende spunto da una vecchia foto riposta in un cassetto con tutti i ricordi di Cingoli. Commenta Pierluigi Goro: “ogni volta che aprivo il cassetto per respirare l’aria del mio paese natio prendevo in mano questa foto. Alla fine, dopo 9 anni, mi sono deciso a dipingere le mie emozioni che vado a descrivere con l’intenzione di fare omaggio del mio dipinto al Comune di Cingoli”. Presente alla cerimonia di donazione anche il Presidente del Consiglio comunale di Aprilia Pasquale De Maio. Presenti inoltre l’Assessore alla Cultura del Comune di Cingoli Martina Coppari e il Consigliere comunale Sabina Barontini.      

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