Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese
Cronaca Sport
04/02/2026 11:30

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI). Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna. Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna. Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese
04/02/2026 11:30

Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI). Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna. Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna. Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.

Cronaca

Falsa e-mail dei Carabinieri: attenzione alla truffa che accusa reati online e chiede documenti personali

Falsa e-mail dei Carabinieri: attenzione alla truffa che accusa reati online e chiede documenti personali

04/02/2026 12:26

Sta circolando in questi giorni una mail fraudolenta che utilizza in modo improprio il nome dell’Arma dei Carabinieri e del suo Comandante Generale per spaventare i destinatari e indurli a rispondere, fornendo dati personali sensibili. Si tratta di un tentativo di truffa ben costruito, che fa leva su accuse gravissime e su un linguaggio intimidatorio per creare panico e urgenza. Il messaggio arriva via posta elettronica e allega un presunto “comunicato ufficiale” firmato dal Comandante Generale dei Carabinieri. Nel testo si afferma che il destinatario sarebbe coinvolto in procedimenti giudiziari per reati legati alla pedopornografia online, a seguito di presunte indagini condotte da strutture come il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e la Polizia Postale. La mail sostiene che sarebbero state individuate prove a carico dell’utente, tra cui immagini e video illeciti, e invita a esercitare un fantomatico “diritto di replica” rispondendo rapidamente al messaggio. Il passaggio più pericoloso riguarda la richiesta esplicita di inviare documenti personali, come copia della carta d’identità o del passaporto e una bolletta recente, entro un termine perentorio di 24 ore. È proprio questo l’obiettivo dei truffatori: ottenere dati sensibili da riutilizzare per furti di identità, ulteriori truffe o ricatti. L’uso di toni minacciosi, frasi come “siete stati avvertiti” e il riferimento a presunte autorità giudiziarie serve esclusivamente a mettere pressione psicologica sul destinatario. È importante chiarire che le forze dell’ordine italiane non comunicano mai indagini o accuse di questo tipo via email, né chiedono documenti personali attraverso messaggi non certificati. Eventuali comunicazioni ufficiali avvengono tramite atti formali, notifiche giudiziarie o convocazioni trasmesse per vie istituzionali, mai con email generiche e prive di riferimenti verificabili. Anche la presenza di nomi reali e sigle apparentemente ufficiali non rende autentico il messaggio. In caso di ricezione di una mail simile, il consiglio è di non rispondere, non cliccare su eventuali allegati o link e non inviare alcun documento. È opportuno cancellare il messaggio o segnalarlo alla Polizia Postale attraverso i canali ufficiali. Chi dovesse avere dubbi o timori può rivolgersi direttamente alle forze dell’ordine o consultare il sito della Polizia Postale per verificare le truffe segnalate.   (Foto di repertorio)

Carpivano il Pin alle casse e rubavano i portafogli: tre arrestati

Carpivano il Pin alle casse e rubavano i portafogli: tre arrestati

03/02/2026 19:57

Osservavano le vittime mentre digitavano il codice Pin alle casse dei supermercati, le seguivano fino al parcheggio e poi entravano in azione con una tecnica collaudata. È questo il modus operandi di tre ventenni di origine romena, già noti alle forze dell’ordine, arrestati dalla Polizia di Stato ad Ancona per concorso in furto aggravato e indebito utilizzo di carte di credito. I tre agivano in gruppo, con ruoli ben definiti. Uno si posizionava alle spalle delle vittime – spesso donne – per memorizzare il Pin digitato durante il pagamento. Una volta all’esterno, nel parcheggio, un complice distraeva la persona chiedendo informazioni stradali, mentre un altro apriva la portiera dell’auto dal lato passeggero e sottraeva il portafoglio. Subito dopo, il gruppo si recava a uno sportello bancomat per prelevare contanti, fino a mille euro per ogni colpo. L’ultimo episodio è avvenuto intorno alle ore 10 nel parcheggio di un centro commerciale della zona Baraccola. Una donna ha chiamato il 112 riferendo di aver subito il furto del portafoglio, contenente 500 euro in contanti, documenti e carte di debito e credito, mentre veniva distratta da un giovane che le chiedeva indicazioni. Poco dopo, sul telefono è arrivata la notifica della banca che segnalava un prelievo di mille euro effettuato con la sua carta. Le Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Upgsp) hanno immediatamente avviato le ricerche, intercettando poco dopo un’auto con targa inglese con a bordo tre uomini. Durante la perquisizione, uno dei fermati è stato trovato in possesso di 500 euro in banconote da 50, un secondo aveva 980 euro in contanti, mentre il terzo aveva con sé cartine stradali e turistiche, utilizzate per distrarre le vittime. Determinante anche la visione delle immagini di videosorveglianza, che ha confermato il coinvolgimento dei tre nel furto appena avvenuto. Secondo le indagini della Polizia, il gruppo avrebbe colpito più volte negli ultimi mesi ad Ancona e in altre città, sempre con lo stesso schema. In particolare, lo scorso 31 ottobre avevano messo a segno un furto identico nello stesso centro commerciale di Ancona, sottraendo mille euro a un’altra donna. La Squadra Mobile dorica è riuscita a identificarli anche come responsabili di altri due episodi analoghi avvenuti lo stesso giorno in un centro commerciale di Chiaravalle e il 23 ottobre a Gorizia.

Attualità

Civitanova in un click: il verde pubblico diventa un’esperienza virtuale a 360 gradi

Civitanova in un click: il verde pubblico diventa un’esperienza virtuale a 360 gradi

04/02/2026 15:00

Nuova vetrina digitale per Civitanova, che mette online le aree del verde pubblico e i parchi gioco, offrendo al cittadino e al turista la possibilità di fare una passeggiata virtuale alla scoperta di spazi da vivere in relax, in compagnia o insieme ai propri figli.  La visita virtuale consente di esplorare parchi e giardini direttamente da PC, smartphone e visori per la realtà aumentata, attraverso fotografie a 360° collegate tra loro per una visione completa e immersiva degli ambienti, offrendo una visione chiara e accessibile degli spazi pubblici. Il nuovo virtual tour delle aree verdi, progettato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune, è stato presentato questa mattina nella Sala della Giunta comunale dal sindaco Fabrizio Ciarapica, insieme all’assessore a Verde e Decoro Urbano Giuseppe Cognigni, al consigliere comunale Paolo Nori e a Lucia Gelosi, designer di interni e fondatrice di VID (Visual Interior Design). “Un ottimo lavoro, molto accattivante che va nella direzione di dare quante più informazioni possibili a tutti, in special modo a chi vuole trascorrere le vacanze a Civitanova – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica. In questi anni, l’Amministrazione comunale ha investito risorse nella riqualificazione dei parchi gioco, anche in un’ottica di inclusività, per garantire l'accessibilità e il divertimento a tutti i bambini. Questo tour virtuale potrà essere aggiornato e arricchito con i nuovi progetti che stiamo portando avanti, come la riqualificazione del Varco sul Mare. Ringrazio l’azienda VID e l’assessore Cognigni per questo ulteriore progetto che rappresenta un nuovo modo di raccontare la città, in cui il digitale diventa il mezzo per eccellenza di promozione e informazione del futuro. I virtual tour non sostituiscono la visita fisica, ma la affiancano, stimolando curiosità e partecipazione e invitando i cittadini a vivere in prima persona gli spazi verdi rinnovati”.  La navigazione avviene tramite hotspot interattivi, che permettono di muoversi all’interno dello spazio e di accedere a contenuti informativi aggiuntivi, come dettagli sui punti di interesse, immagini, video e collegamenti diretti a siti web e canali social. “Il virtual tour delle zone verdi della città nasce dall'idea di far conoscere le aree recentemente riqualificate, con l’aiuto dei nuovi strumenti di comunicazione visiva che descrivono gli ambienti in modo efficace e immediato – ha spiegato l’assessore Giuseppe Cognigni. Siamo il primo comune in Provincia di Macerata ad offrire questo tipo di prodotto, realizzato in maniera ottimale dalla “VID”, che si è già occupata del tour di Vedo a colori, ideato da Giulio Vesprini, che racconta la città attraverso immagini immersive a 360 gradi. Abbiamo scelto 12 delle 34 aree verdi più belle e frequentate, tra cui il nuovo parco delle altalene sul lungomare, ma queste potranno essere aggiornate ed implementate sulla base dei nuovi progetti realizzati dall’Amministrazione comunale”. “I virtual tour permettono di osservare nel dettaglio i nuovi giochi installati, le aree riprogettate e i diversi percorsi presenti, facilitando l’orientamento e anticipando l’esperienza di visita reale – spiega Lucia Gelosi, designer di interni e fondatrice di VID. Si tratta di uno strumento intuitivo e coinvolgente, pensato per rendere il verde urbano fruibile da tutti, anche da chi non può raggiungere immediatamente i luoghi interessati”. Dopo la presentazione di oggi, nei prossimi giorni il tour sarà disponibile nei canali social del Comune di Civitanova.  

Acli Terra, Venanzio Pennesi eletto nel Comitato Nazionale: le Marche ai vertici dell'associazione

Acli Terra, Venanzio Pennesi eletto nel Comitato Nazionale: le Marche ai vertici dell'associazione

04/02/2026 13:34

Si è concluso con un importante riconoscimento per il territorio marchigiano l’ottavo Congresso Nazionale di Acli Terra, svoltosi a Bologna il 22 e 23 gennaio 2026. Venanzio Pennesi, presidente di Acli Terra Macerata, è stato eletto nel Comitato Nazionale dell’associazione. Il riconfermato presidente Nazionale, Nicola Tavoletta, ha voluto dare un ulteriore segnale di fiducia al lavoro svolto nelle Marche, chiamando Pennesi a far parte della sua squadra di presidenza nazionale in qualità di invitato permanente. Un risultato che corona un percorso di crescita associativa costante: Pennesi è stato infatti tra i protagonisti della nascita di Acli Terra Fermo e figura oggi tra i principali promotori della costituzione di Acli Terra Marche, la struttura regionale dell'associazione professionale agricola delle Acli dedicata allo sviluppo del mondo rurale, delle marinerie e dei territori. L’elezione ai vertici nazionali non è un punto di arrivo, ma il consolidamento di un lavoro iniziato da tempo. Già nel corso dell'ultimo anno, Acli Terra ha avviato i primi contatti con la Regione Marche e con diverse amministrazioni locali. L’obiettivo è quello di concertare azioni concrete e proposte politiche che rispondano alle reali esigenze del comparto agricolo e ittico marchigiano. Le dichiarazioni di Venanzio Pennesi: "Sono molto felice per questa nuova avventura ed è per me un orgoglio poter rappresentare la nostra regione nel Comitato Nazionale e portare le istanze del nostro territorio in presidenza". "In questi mesi di confronto con il presidente Tavoletta, che ha visitato più volte Macerata, ci siamo focalizzati su una priorità assoluta: le aree interne". Secondo Pennesi, occuparsi di questi territori non è un’operazione nostalgica: "Non si tratta solo di 'salvare i borghi', ma di attuare una strategia complessa per contrastare l’abbandono di zone distanti dai servizi essenziali, ma che restano la colonna vertebrale del Paese. Inoltre, la pesca è per noi un settore vitale che non può essere lasciato in balia degli eventi. Tecnologia, mutamenti climatici e nuovi tessuti sociali ci impongono di ripensare l’attività produttiva senza dimenticare il rispetto e la promozione dell'ambiente. C'è tanto da fare, ma mettersi in moto è già un grande punto di partenza".

Politica

La Lega Macerata lancia la raccolta firme "Io sto col poliziotto": banchetti in centro dopo i fatti di Torino

La Lega Macerata lancia la raccolta firme "Io sto col poliziotto": banchetti in centro dopo i fatti di Torino

04/02/2026 18:40

La sicurezza e la tutela di chi indossa una divisa tornano al centro del dibattito politico. La sezione della Lega di Macerata, insieme ai propri consiglieri comunali, annuncia l’avvio della campagna nazionale "Io sto col poliziotto", un’iniziativa di raccolta firme volta a manifestare solidarietà e vicinanza alle forze dell'ordine in un momento particolarmente delicato per la gestione dell’ordine pubblico. A motivare la mobilitazione sono i recenti fatti di cronaca nazionale, dai tragici eventi di Milano ai violenti disordini di Torino. Secondo l'avvocato Aldo Alessandrini, segretario della sezione maceratese e capogruppo consiliare, questi episodi confermano "l'estrema complessità e il rischio che gli agenti affrontano quotidianamente". Alessandrini sottolinea come gli operatori di polizia siano spesso chiamati a "prendere decisioni vitali in pochi istanti, operando in contesti di forte aggressività". La Lega esprime una ferma condanna verso i "processi mediatici" preventivi che, prima ancora dei verdetti della magistratura, finiscono per "delegittimare il ruolo di chi garantisce la sicurezza dei cittadini". Per l'esponente leghista, gli attacchi avvenuti a Torino rappresentano un "segnale d'allarme che impone di ripristinare un principio cardine: l'offesa a un agente deve essere considerata un'offesa allo Stato stesso". In questo scenario, il partito punta molto sul nuovo pacchetto sicurezza, una riforma fortemente voluta dalla Lega a livello nazionale per rafforzare strumenti e capacità operative delle forze dell'ordine. "L'obiettivo è fornire risposte concrete a reparti che spesso operano con organici ridotti e responsabilità crescenti, garantendo non solo mezzi adeguati ma anche una maggiore protezione giuridica affinché gli agenti non si sentano abbandonati dalle istituzioni", precisa Alessandrini. La mobilitazione a Macerata si tradurrà in due appuntamenti durante il prossimo fine settimana. Il primo banchetto per la raccolta firme sarà allestito sabato 7 febbraio, dalle ore 16:00 alle ore 20:00, presso la sede della Lega in via Roma 66. L'iniziativa proseguirà poi domenica 8 febbraio, dalle 14:30 alle 20:00, presso la Galleria del Commercio 1.  

Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

Micucci Cecchi: “La candidatura a sindaco di Macerata non si decide a Roma, serve confronto"

04/02/2026 10:00

«Apprendiamo solo dai quotidiani, e non dal sindaco né dal coordinamento cittadino del suo partito, di una presunta investitura romana alla sua candidatura per le prossime elezioni comunali». A dirlo è Gianluca Micucci Cecchi, esponente del centrodestra maceratese e del gruppo Pensiero e Azione, che interviene sulla vicenda legata all’ipotetica ricandidatura del sindaco Sandro Parcaroli. «Ad oggi – sottolinea – non esiste alcuna conferma ufficiale da parte del coordinamento locale. Per questo, allo stato dei fatti, c’è soltanto un proclama personale, per quanto interessante, ma inevitabilmente autoreferenziale». Micucci Cecchi chiarisce che, qualora l’indiscrezione trovasse riscontro, «ci congratuliamo con il primo cittadino per la notizia», ma invita a non considerare il presunto via libera romano «come un atto decisivo e conclusivo della questione candidatura». «Se non abbiamo capito male – prosegue – Parcaroli intende candidarsi a sindaco di Macerata, non di Roma. E quindi, ammesso e non concesso che vi sia davvero un gradimento unanime dei palazzi romani, per rispetto dei gruppi che lo hanno sostenuto e soprattutto dei cittadini, appare naturale, anzi indispensabile, un confronto con le forze che oggi compongono la maggioranza». Un confronto che, secondo Micucci Cecchi, «nonostante le diverse richieste, anche del sottoscritto, fino ad oggi non c’è mai stato». «Il passaggio romano può essere auspicabile per chi ricopre anche un ruolo regionale nella Lega – osserva – ma il confronto con la maggioranza maceratese è invece obbligatorio. In un contesto democratico e rispettoso non esiste l’autocandidatura con conseguente obbligo di sostegno». Da qui il richiamo al metodo politico: «A Macerata c’è ancora chi ha la “brutta abitudine” di confrontarsi prima di uscire sui giornali con proclami, di seguire gli indirizzi del Consiglio comunale e di mantenere un dialogo costante e costruttivo tra le forze di maggioranza. Che piaccia o meno, questo è normalmente il modo di agire». Per questo Pensiero e Azione chiede che il sindaco convochi al più presto una riunione della coalizione. «Non è né utile né corretto portare ancora per le lunghe questa vicenda. In quell’occasione – afferma – ci aspettiamo di conoscere non solo se la candidatura è reale, ma anche quali siano le sue intenzioni di governo, i programmi, i criteri di scelta della squadra e tutte le condizioni necessarie per esprimere un sostegno consapevole». Infine, un messaggio diretto al primo cittadino: «Vogliamo tranquillizzarlo: non si senta obbligato a “immolarsi” per la presunta mancanza di alternative. Questa maggioranza saprà trovare al proprio interno persone e idee valide anche senza di lui. Siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile».

Sanità

Pneumologia infettivologica: al Cosmopolitan il VI Congresso sulle nuove sfide cliniche

Pneumologia infettivologica: al Cosmopolitan il VI Congresso sulle nuove sfide cliniche

04/02/2026 16:09

Si svolgerà sabato 7 febbraio, presso il Cosmopolitan, il VI Congresso di Pneumologia Infettivologica, appuntamento biennale di riferimento per gli specialisti del settore. Responsabili scientifici dell’evento sono i dottori Francesca Marchesani e Ludovico Ercoli. Il congresso nasce dalla necessità di affrontare le nuove e complesse sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, con particolare attenzione al costante aumento dei soggetti ultraottuagenari, sempre più spesso affetti da patologie respiratorie complesse. «L’importante aumento dell’età media – spiega la dottoressa Francesca Marchesani, direttore dell’U.O.C. di Pneumologia dell’AST di Macerata – ci pone di fronte a problematiche nuove e difficili. In questo incontro focalizzeremo l’attenzione sulle polmoniti da inalazione, infezioni del parenchima polmonare causate dall’ingresso nelle vie aeree inferiori di fluidi gastrici o orofaringei, o di sostanze esogene». Si tratta di infezioni spesso legate alla compromissione dei meccanismi di difesa delle vie respiratorie, come i riflessi della tosse e la chiusura glottica, o a condizioni di alterazione dello stato di coscienza. «Sono infezioni gravi – sottolinea Marchesani – caratterizzate da una elevata mortalità nei pazienti anziani». Oltre alle polmoniti da inalazione, il congresso affronterà numerosi altri temi di grande attualità in ambito pneumologico, tra cui la terapia delle patologie broncostruttive e le strategie di profilassi vaccinale, fondamentali per la prevenzione delle infezioni respiratorie nei soggetti fragili. Il convegno è accreditato Agenas e consentirà ai partecipanti di ottenere crediti formativi, confermandosi come un’importante occasione di aggiornamento scientifico e confronto multidisciplinare.

L’opposizione chiede unità di crisi sanitaria, Acquaroli: “La sanità marchigiana è in miglioramento" (VIDEO)

L’opposizione chiede unità di crisi sanitaria, Acquaroli: “La sanità marchigiana è in miglioramento" (VIDEO)

04/02/2026 11:59

La richiesta dell’opposizione di istituire una unità di crisi per la sanità regionale ha riacceso il confronto politico in Consiglio regionale. Il tema nasce dalle difficoltà strutturali del sistema sanitario marchigiano, tra liste d’attesa, carenze di personale e una domanda di cure sempre più alta, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’aumento delle patologie croniche. È in questo contesto che la maggioranza ha ribadito la linea già tracciata dalla Regione, puntando su programmazione, risorse aggiuntive e riforme in corso, piuttosto che su nuovi organismi emergenziali. Presente alla giornata di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Macerata, a margine dell’evento il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha risposto al tema dibattuto ieri mattina, richiamando il quadro generale in cui si muove la sanità marchigiana. Secondo Acquaroli, “la tematica della sanità in questo momento in Italia” va letta dentro una fase di forte complessità nazionale, segnata dal definanziamento e dallo smantellamento della sanità del territorio, dinamiche che non possono essere attribuite agli ultimi anni di governo regionale. Il presidente ha sottolineato come non ci siano stati cambiamenti improvvisi in tempi recenti, ricordando che “non è che dal 28 al 29 settembre ad oggi le cose siano trasformate così tanto”. Allo stesso tempo, ha evidenziato che i dati ufficiali raccontano una tendenza diversa rispetto a una narrazione esclusivamente emergenziale: “dai dati Agenas, dai dati del Ministero, dalla Fondazione Gimbe, la sanità marchigiana è data anno dopo anno in miglioramento”. Un miglioramento che, però, non deve portare a sottovalutare le criticità ancora presenti. Acquaroli ha chiarito che “questo non ci deve tranquillizzare”, ribadendo la disponibilità della Regione al confronto con tutte le forze politiche e sociali e alla costruzione di sinergie utili a rafforzare il sistema. In questa prospettiva si inseriscono il completamento degli interventi del Pnrr, l’ingresso di nuovo personale sanitario e il lavoro per ristabilire una nuova rete dell’emergenza, insieme alle riforme da portare a compimento nel corso della legislatura. La posizione della Regione, dunque, resta quella di affrontare le difficoltà con strumenti strutturali e programmazione di medio-lungo periodo, respingendo l’idea che un’unità di crisi possa da sola risolvere problemi che affondano le radici in anni di mancata programmazione e sottofinanziamento. L’obiettivo dichiarato rimane quello di tutelare il sistema sanitario marchigiano, mettendo al centro le esigenze dei cittadini e garantendo risposte concrete a chi ha bisogno di cure. Nel frattempo questa mattina c'è stato l'incontro tra la Commissione sanità, e quindi il presidente Nicola Baiocchi (FdI) e vice Andrea Nobili (Avs), e l’assessore Paolo Calcinaro. Nel corso dell’incontro, durato circa un’ora, sono state descritte le principali linee programmatiche dell’esecutivo, con aggiornamenti sulle ultime iniziative per l’assunzione di personale e la riattivazione di organismi consultivi regionali. “Un primo incontro molto costruttivo – ha commentato il Presidente Baiocchi – Pieno accordo tra l’assessore e la Commissione per costruire un percorso di dialogo costante e di collaborazione”. Un focus sulle opere finanziate dal Pnrr Salute, i nodi medicina d’urgenza e liste di attesa, l’avvio di una mappatura funzionale di tutti i territori per guidare le scelte di appropriatezza sui servizi. 

Sport

"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

04/02/2026 16:50

C’è stato un momento, questa mattina, durante i funerali di Alberto Prenna, scomparso lunedì notte all'età di 85 anni, in cui le parole si sono fermate prima ancora di nascere. Un momento di emozione troppo forte, che ha impedito all’avvocato Giancarlo Giulianelli, tifoso storico e legale della Maceratese, di leggere in chiesa una poesia scritta per il suo grande amico.  Il testo, segnalato alla nostra redazione proprio dall’avv. Giulianelli, è un ritratto intimo e autentico di Alberto Prenna: non solo la leggenda biancorossa, il mitico stopper e allenatore della Rata, ma soprattutto l’uomo, l’amico, “tavolò”, come lo chiamavano i tifosi per quella fisicità granitica e per un carattere tutto d’un pezzo. Scritta in dialetto, la poesia ripercorre una storia “mai narrata”, che parte dai campetti dietro l’Immacolata, dalla terra imbrecciata dove i ragazzi si fermavano a giocare a pallone, fino alle maglie della Maceratese e alla carriera che sfiorò i massimi palcoscenici del calcio italiano. È un racconto fatto di memoria, ironia, affetto e nostalgia, in cui il calcio diventa pretesto per parlare di legami profondi e di una vita condivisa. Giulianelli intreccia i ricordi sportivi a quelli personali: le cene, le amicizie, le storie raccontate davanti a una pizza o a un bicchiere di vino, fino a quell’ultimo saluto “dentro sta chiesa e davanti a sto cassò”, dove l’emozione ha avuto la meglio sulla voce. Di seguito, pubblichiamo integralmente la poesia dedicata ad Alberto Prenna: Ve vojo raccontà la storia mai narrata de Alberto Prenna, in arte tavolò,mitico stopper e allenatore della Rata, ‘na vita spesa dietro lu pallò.Sta storia nasce per caso, là dietro l'Immacolata,do c'era un campo piccolo, di terra imbrecciatae dove li vardasci se fermava a jocà a pallò.Tra si vardasci ce n’era uno grosso e nerto,tutto d’un pezzo,come fosse appunto un tavolò. Ce vorse poco che tavolò facesse strada,rivestenne le maglie della Rata.Sfiorò la Serie A, come pure la maglia viola scudettata,che pure se la saria meritata.St’onore spetterà pe verità a n’amico sua,quel Brizzi Pino, che in Paradiso so sicuro gli siederà vicino.Sta storia, per quanto mi riguarda, finisce qua,dentro sta chiesa e davanti a sto cassò. Ricordi ce n'ho tanti: de Alberto, de Silvana, de Simò,de pizza, de cinghiali, de prosciutto e soprattutto tante, tante storie di pallò,ma quissi adè ricordi mia che conservo con tanta nostalgia.Ognuno ricordi Alberto come meglio crede e come può.Per me resterà sempre Alberto Prenna, un uomo tutto in un pezzo, appunto tavolò.

"Pugno al volto all'avversario": tre giornate di squalifica per il capitano del Trodica Luca Cognigni

"Pugno al volto all'avversario": tre giornate di squalifica per il capitano del Trodica Luca Cognigni

04/02/2026 15:29

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo in merito alla ventesima giornata del campionato di Eccellenza Marche e non mancano provvedimenti pesanti e qualche nota curiosa. Come previsto, è stata severa la sanzione nei confronti del capitano del Trodica, Luca Cognigni, espulso nel corso della sfida contro il Tolentino per un grave episodio ai danni del giovane difensore cremisi Fontana. Per l’attaccante è scattata una squalifica di tre giornate, motivata dal referto arbitrale “per aver sferrato un violento pugno al volto di un calciatore avversario”. Cognigni sarà quindi costretto a saltare appuntamenti di grande rilievo: il big match di domenica contro il K Sport Montecchio Gallo, la trasferta sul campo del Montefano e la gara interna contro il Matelica. Il suo rientro è previsto per la sfida contro il Chiesanuova, in programma il 1° marzo. (Foto U.S. Tolentino) Per quanto riguarda gli altri giocatori espulsi nell’ultimo turno di campionato, il Giudice Sportivo ha inflitto due giornate di squalifica all’attaccante dell’Osimana Emanuele Russo, mentre una giornata dovrà essere scontata dall’attaccante della Fermignanese Cordella. Non mancano infine le sanzioni alle società, con due ammende da 50 euro abbastanza curiose: al K Sport Montecchio Gallo per “docce non adeguate ad un corretto utilizzo” e al Montefano per “mancanza di acqua calda nello spogliatoio (segnalazione A.A.)”.   Decisioni che incidono sul prossimo turno di campionato e che aggiungono ulteriore tensione a una fase della stagione sempre più calda e combattuta.

Economia

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

Bonus Zes, arrivano le istruzioni Inps: nelle Marche incentivi al 100% per le assunzioni a tempo indeterminato

04/02/2026 16:30

Con la circolare 10/2026, l’Inps fornisce finalmente le indicazioni operative per usufruire del bonus per assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025 nei territori Zes, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, a cui si aggiungono Marche e Umbria. Per queste ultime regioni, tuttavia, il beneficio è valido solo per le assunzioni successive al 20 novembre 2025, data di entrata in vigore della legge 171/2025 che ha esteso la Zes. L’incentivo, previsto dall’articolo 24 del Dl 60/2024, consiste in un esonero contributivo del 100% sui contributi previdenziali (escluso il premio Inail), fino a un massimo di 650 euro al mese. Possono beneficiarne i lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi, assunti da aziende private con un massimo di 10 dipendenti al momento dell'assunzione, nelle sedi operative delle regioni indicate. L’esonero ha una durata massima di 24 mesi e non riguarda dirigenti, apprendisti o lavoratori domestici. Per ottenere il bonus, il datore di lavoro deve garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media degli ultimi 12 mesi, calcolato sull’intera organizzazione e non solo sulla singola unità produttiva. La circolare sottolinea inoltre che il beneficio può riguardare anche soggetti già occupati a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia usufruito parzialmente dello stesso incentivo. Sono richiesti il Durc e il rispetto dei principi contenuti nell’articolo 31 del Dlgs 150/2015. Le domande vanno presentate preventivamente online tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), indicando i dati del lavoratore, il rapporto di lavoro, la retribuzione media mensile, il numero di dipendenti dell’azienda e la sede di lavoro. Dopo i controlli e la verifica dei fondi disponibili, l’Inps autorizza l’accesso all’agevolazione, che sarà riconosciuta nei flussi Uniemens a partire da febbraio 2026. Per recuperare gli arretrati da settembre 2024 a gennaio 2026, si potranno utilizzare i flussi UniEmens di febbraio, marzo e aprile 2026, inserendo i nuovi codici L619-L620 nella sezione “EZES”. L’esonero può essere applicato anche alle assunzioni a tempo indeterminato tramite somministrazione, a condizione che il limite occupazionale e la sede di lavoro facciano riferimento all’utilizzatore.

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

Asse Civitanova-Tolentino contro i 'furbetti' del credito: "Trecento società allo stesso indirizzo"

03/02/2026 12:45

Parte dal cuore della provincia di Macerata una battaglia legale che promette di avere risonanza nazionale, mirata a tutelare chi si trova schiacciato da procedure esecutive e pignoramenti avviati dalle cosiddette società di recupero crediti. L’azione, nata dalla collaborazione tra l’associazione Tutela Impresa di Civitanova e la collaboratrice Loredana Bonfigli di Tolentino, ha portato alla presentazione di un esposto dettagliato presso la Guardia di Finanza di Conegliano Veneto. Al centro della segnalazione c'è un'anomalia che ha destato forti sospetti: circa trecento società cessionarie di crediti risultano avere tutte la medesima sede legale a Conegliano Veneto, precisamente in via Vittorio Alfieri 1. Un "condominio" di società che gestiscono migliaia di posizioni debitorie in tutta Italia, ma sulla cui trasparenza si chiede ora di fare luce. Il problema sollevato riguarda la legittimità delle richieste di pagamento. Molti cittadini maceratesi hanno ricevuto atti di precetto o pignoramenti da società che dichiarano di aver acquistato crediti bancari deteriorati (i cosiddetti NPL). Tuttavia, analizzando le carte, emerge spesso che il credito è passato attraverso una giungla di cessioni tra diversi soggetti, senza che venga fornita la prova documentale definitiva della reale titolarità del credito. In sostanza, se la società che batte cassa non dimostra in modo inoppugnabile di avere il diritto di riscuotere quella somma, l'azione esecutiva è nulla. "L’obiettivo della nostra iniziativa - spiegano i promotori - è dimostrare che il debitore ha il diritto di opporsi a procedure che rischiano di portare persino alla perdita dell'abitazione, qualora manchino prove adeguate della legittimazione alla riscossione". L'analisi dei decreti ingiuntivi e degli atti di pignoramento ha rivelato gravi irregolarità procedurali che, se sollevate correttamente davanti a un giudice, possono portare alla sospensione immediata delle richieste avanzate. Questa azione non vuole essere una difesa dell'insolvenza, ma una pretesa di legalità: le procedure esecutive devono seguire regole ferree e trasparenti. La denuncia alle Fiamme Gialle venete rappresenta solo il primo passo di una strategia volta a garantire una protezione reale a famiglie e imprese sottoposte a pressioni considerate illegittime. L'Associazione Tutela Impresa e Loredana Bonfigli restano a disposizione per fornire informazioni gratuite a chiunque si trovi in difficoltà con procedure esecutive sospette.

Scuola e università

Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

Unimc inaugura il 736esimo Anno Accademico: “Un’università che dura nel tempo sa rinnovarsi"

03/02/2026 17:47

Macerata – Si è aperto nel segno della continuità tra tradizione accademica e innovazione l’Anno Accademico dell’Università di Macerata. La giornata inaugurale ha preso il via nella mattinata con un momento simbolico e concreto insieme: alle ore 12, a Palazzo Silvestri, ex sede della Banca d’Italia in corso Matteotti, è stato inaugurato il nuovo sportello delle Segreterie Studenti, nuovo presidio di servizi pensato per rafforzare il rapporto tra l’Ateneo e la comunità studentesca. Nel primo pomeriggio, alle 14.45, il cuore della cerimonia si è spostato nelle strade del centro storico con il tradizionale corteo degli accademici. Il corteo, partito proprio dalla nuova sede inaugurata in mattinata, ha attraversato la città fino a raggiungere il Teatro Lauro Rossi, luogo simbolo della vita culturale maceratese, suggellando idealmente il legame tra l’Università e il tessuto urbano. Alle 15 in punto, all’interno del Teatro Lauro Rossi, si è aperta ufficialmente la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico. Dopo l’esecuzione dell’Inno d’Italia e dell’Inno d’Europa, si sono susseguiti i saluti istituzionali e la relazione inaugurale de rettore John McCourt, che ha tracciato un bilancio dell’attività dell’Ateneo e delineato le prospettive future dell’Università di Macerata in un contesto nazionale e internazionale in continua trasformazione. Nel suo intervento, il rettore ha aperto l’anno accademico numero settecentotrentasei dell’Ateneo, sottolineando come si tratti di «una cifra che non serve a contemplare la storia, ma a ricordare il nostro senso di responsabilità collettiva: un’università che dura nel tempo è un’università che sa rinnovarsi restando fedele alla propria missione». McCourt ha posto al centro della sua relazione il tema “Conoscenza che crea valore”, ribadendo la funzione pubblica dell’università come motore di crescita misurabile e condivisa, capace di coniugare qualità della didattica e della ricerca, equità nell’accesso, impatto sul territorio e fiducia come fondamento di ogni innovazione. Ampio spazio è stato dedicato alle voci della comunità universitaria. Sono intervenuti Stefano Di Carlo, presidente del Consiglio delle studentesse e degli studenti, Diana Sviderska e Melika Khangoli in rappresentanza delle studentesse e degli studenti internazionali iscritti a Unimc, e Anna Cimarelli, in rappresentanza del personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, sottolineando il valore di un Ateneo inclusivo, partecipato e attento alle diverse componenti che lo animano quotidianamente. Nel corso della relazione, il rettore ha richiamato anche il ruolo dell’università in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, ricordando come «quando perfino le parole diventano pericolose, capiamo quanto sia fragile la libertà». In questo quadro, ha ribadito la necessità che l’università resti «il luogo del pensiero libero e del confronto», capace di offrire alle nuove generazioni non certezze precostituite, ma strumenti critici per distinguere «ciò che persuade da ciò che è vero, ciò che può sembrare efficace da ciò che è giusto». Un’attenzione particolare è stata riservata anche al tema dell’intelligenza artificiale, da governare con responsabilità, perché – ha sottolineato – «la responsabilità resta umana» e la conoscenza crea valore solo quando innovazione e giudizio procedono insieme. Momento centrale della cerimonia è stata la prolusione di John Van Reenen, professor e Ronald Coase Chair in Economics alla London School of Economics, dal titolo “Growth, knowledge and the role of a modern university”. Un intervento che ha offerto una riflessione di ampio respiro sul ruolo strategico dell’università nella crescita economica e sociale, evidenziando come la conoscenza rappresenti oggi una leva fondamentale per affrontare le sfide globali. La cerimonia si è conclusa con la solenne dichiarazione di apertura dell’Anno Accademico e con l’esecuzione dell’Inno goliardia “Gaudeamus Igitur”, suggellando una giornata densa di significato per l’Ateneo maceratese, proiettato verso il futuro senza rinunciare alle proprie radici.

Unicam sbarca alle Olimpiadi: il climatologo Massimiliano Fazzini supervisore a Milano-Cortina

Unicam sbarca alle Olimpiadi: il climatologo Massimiliano Fazzini supervisore a Milano-Cortina

03/02/2026 16:50

L’Università di Camerino conferma il proprio ruolo di eccellenza scientifica anche nel contesto dei grandi eventi sportivi internazionali. È ufficiale, infatti, che Massimiliano Fazzini, docente climatologo e nivologo di UNICAM, svolgerà la mansione di scientific advisor per le competizioni di snowboard che si svolgeranno a Livigno e per le gare paralimpiche in programma a Cortina d'Ampezzo, nell’ambito dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano–Cortina, in calendario tra il 6 febbraio e il 15 marzo. Un incarico di assoluto prestigio che riconosce il valore scientifico e l’esperienza pluridecennale del professor Fazzini nel campo della meteorologia e della nivologia applicate agli sport invernali. La sua carriera internazionale prende avvio già ai Mondiali di Sci Nordico di Fiemme 2002, dove ha operato come rilevatore nivometeorologico, per poi proseguire come osservatore meteo durante i Giochi Olimpici di Torino 2006 e come previsore ai Mondiali di Sci Nordico di Fiemme 2012. Di particolare rilievo anche il ruolo di meteorologo nivologo di pista svolto ai Mondiali di Sci Alpino di Cortina 2021, oltre alla collaborazione continuativa con l’organizzazione delle tappe di Coppa del Mondo di sci e snowboard a Cortina, attiva dal 2014. Si aggiungono inoltre l’esperienza come previsore meteo ai Mondiali Juniores di Roccaraso 2013, la partecipazione alle Universiadi Invernali di Tarvisio 2003 e la stretta collaborazione con la FIS avviata a partire dal 2020.   "La nomina del professor Fazzini rappresenta un importante riconoscimento per l’Università di Camerino e testimonia come le competenze scientifiche sviluppate in ambito accademico possano contribuire in modo determinante alla sicurezza, alla sostenibilità e alla qualità organizzativa dei grandi eventi sportivi internazionali",scrive l'ateneo in una nota.

Cultura

Un segno di rinascita per San Severino: torna a casa il tesoro di San Domenico

Un segno di rinascita per San Severino: torna a casa il tesoro di San Domenico

03/02/2026 15:00

Un maestoso bagliore d’oro e colori ritrovati è tornato a illuminare la chiesa di San Domenico, a San Severino Marche. Dopo mesi di assenza, la splendida pala d’altare di Bernardino di Mariotto da Perugia, raffigurante la “Madonna col Bambino in Gloria e i Santi Severino, Caterina da Siena, Domenico, Ansano e Giovannino”, ha fatto finalmente ritorno a casa. L'opera, un imponente olio su tavola di inizio Cinquecento (alto quasi tre metri), era stata prelevata nel dicembre 2023. Il suo recupero è stato possibile grazie alla ventesima edizione di "Restituzioni", il prestigioso programma di salvaguardia del patrimonio nazionale promosso da Intesa Sanpaolo, che ha selezionato il capolavoro settempedano tra i tesori da sottrarre all'usura del tempo. Affidato alle mani esperte di Giacomo Maranesi (titolare della MarLeg di Fermo), il restauro ha restituito piena leggibilità ai dettagli e alle preziose dorature del maestro perugino. Bernardino di Mariotto, figura chiave del Rinascimento tra Umbria e Marche, ha lasciato in questa tavola una delle sue testimonianze più significative, che per secoli ha impreziosito l’altare centrale della chiesa di San Domenico. Le operazioni di rientro, gestite dalla ditta specializzata Arterìa di Milano con il supporto tecnico degli operai comunali, sono state supervisionate da Pierluigi Moriconi, storico dell’arte della Soprintendenza delle Marche. "Il ritorno di quest’opera non è solo un evento culturale, ma un segno di rinascita per la nostra comunità - ha dichiarato con emozione l’assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, presente allo svelamento della pala -. Vedere questo capolavoro di nuovo tra le mura di San Domenico ci riempie di orgoglio. Un ringraziamento va a chi ha permesso questo miracolo e ai tecnici che hanno lavorato con una cura quasi devozionale". In attesa dei futuri lavori di recupero che interesseranno l’intero edificio sacro - ancora segnato dalle ferite del sisma - la pala è stata posizionata provvisoriamente dietro l'altare. Qui resterà visibile a fedeli e visitatori, offrendo a tutti la possibilità di ammirare da vicino uno dei tesori più preziosi del patrimonio artistico di San Severino Marche.

Da Civitanova a Malta, il Metodo Cecchetti celebra 60 anni di storia internazionale

Da Civitanova a Malta, il Metodo Cecchetti celebra 60 anni di storia internazionale

03/02/2026 13:00

Dal cuore dell’Adriatico a uno dei palcoscenici culturali più prestigiosi d’Europa. Civitanova Marche vola a Malta in occasione delle celebrazioni per il 60° anniversario dell’introduzione del Metodo Cecchetti, una ricorrenza che fa riferimento all’arrivo e alla diffusione del metodo sull’isola grazie all’opera della signora Tanyia Bajona, presente all’inaugurazione, che lo introdusse a Malta dopo averlo conosciuto e studiato a Londra. In altri Paesi, il Metodo Cecchetti viene insegnato e tramandato da un periodo ancora più lungo, a conferma della sua ampia diffusione internazionale.  Nell’ambito delle celebrazioni maltesi, è stata allestita una mostra nella prestigiosa cornice del Teatru Manoel, uno dei teatri più antichi e autorevoli d’Europa, sede nazionale e patrimonio UNESCO. Civitanova Marche ha contribuito alla realizzazione dell’esposizione mettendo a disposizione il materiale fotografico storico dedicato al maestro Enrico Cecchetti, raccolto dalla compianta prof.ssa Livia Brillarelli e oggi patrimonio del Comune. "Essere a Malta – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica, presente all’inaugurazione – significa portare Civitanova Marche nel cuore della grande storia della danza internazionale. Il Metodo Cecchetti affonda le sue radici nella nostra città, ma continua a parlare al mondo, formando generazioni di danzatori e insegnanti. Condividere questo patrimonio con un pubblico internazionale e con le più autorevoli insegnanti del Metodo Cecchetti, provenienti da tutto il mondo, significa valorizzare un percorso educativo e artistico che nasce a Civitanova e continua a essere riconosciuto e tramandato nel tempo”.  Le immagini raccontano la figura e l’eredità del maestro Enrico Cecchetti e costituiscono un patrimonio culturale di grande valore. "Un ringraziamento particolare alla sig.ra Johane Casabene, direttrice del Johane Casabene Dance Conservatoire, dove il Metodo Cecchetti viene insegnato e tramandato da oltre trent’anni con passione, competenza e profondo rispetto per la sua storia - ha aggiunto il sindaco - e un grazie  al musicista civitanovese Andrea Foresi, che mi ha accompagnato nella trasferta e ha curato i collegamenti con le realtà della danza di Malta, contribuendo in modo determinante alla costruzione e al successo del progetto culturale".   Il Metodo Cecchetti ha formato alcune delle figure più leggendarie della storia della danza, tra cui Anna Pavlova, Vaslav Nijinskij, Marie Rambert, Ninette de Valois e Serge Lifar, protagonisti della nascita di istituzioni di riferimento mondiale come la Royal Ballet School, l’Opéra di Parigi, il New York City Ballet e la Rambert School.    

Eventi

Quaderni, dialetto e merende di una volta: rivive la magia delle scuole di campagna a Macerata

Quaderni, dialetto e merende di una volta: rivive la magia delle scuole di campagna a Macerata

04/02/2026 18:00

Il Museo della Scuola Paolo & Ornella Ricca – MUDESC – di Macerata dedica un pomeriggio di approfondimento alle scuole rurali, alla loro organizzazione, ai linguaggi e alle pratiche educative che hanno segnato per decenni la vita scolastica delle campagne. L’iniziativa si terrà mercoledì 12 febbraio, a partire dalle ore 17.00, ed è rivolta a cittadini, insegnanti, studenti e appassionati di storia della scuola. L’evento si aprirà con l’introduzione di Fabio Targhetta, che inquadrerà il tema delle scuole rurali all’interno della storia dell’istruzione italiana, sottolineandone il ruolo fondamentale nella formazione delle comunità locali e nella trasmissione dei saperi. Seguirà l’intervento della nostra autorevole e gradita ospite Giuseppina Pieragostini, intitolato Lingua, scuola e tradizioni contadine e dedicato al rapporto tra istruzione, parlata locale e cultura contadina, con particolare attenzione al modo in cui la scuola rurale ha contribuito a costruire identità, competenze e memoria collettiva. Un altro momento importante dell’iniziativa sarà la mostra interattiva I compiti degli scolari nella scuola rurale, a cura di Marta Brunelli, che permetterà ai visitatori di confrontarsi direttamente con quaderni, esercizi e modalità di studio del passato, sperimentando in prima persona la quotidianità degli alunni delle scuole di campagna. A chiudere il pomeriggio, Le merende di una volta, una degustazione a cura di Letizia Carducci, pensata come momento conviviale per rievocare sapori semplici e autentici legati alla vita scolastica rurale, quando la merenda faceva parte integrante della giornata a scuola. Con questa iniziativa, il MUDESC conferma il proprio impegno nella valorizzazione della storia della scuola italiana, restituendo centralità a un modello educativo – quello delle scuole rurali – che ha avuto un ruolo decisivo nella formazione di intere generazioni.

Tolentino, inseguimenti e speronamenti per fermare i ladri: premiati quattro carabinieri

Tolentino, inseguimenti e speronamenti per fermare i ladri: premiati quattro carabinieri

04/02/2026 15:30

Il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi ha ricevuto in comune alcuni militi dell’Arma dei Carabinieri che recentemente sono intervenuti per inseguire malviventi che avevano tentato di portare a termine dei furti in abitazioni di Tolentino. Erano presenti il maggiore Giulia Maggi comandante della Compagnia, il luogotenente carica speciale Fabrizio Filippi comandante nucleo comando e il luogotenente Lorenzo Ceglie comandante Aliquota Radiomobile del nucleo operativo di Tolentino. Il sindaco ha consegnato un attestato di merito al vice brigadiere Matteo Bratti e al carabiniere scelto Tommaso Pellegrino che lo scorso 5 dicembre, nell’ambito di un servizio perlustrativo individuavano un veicolo con a bordo individui che si accingevano a fare furti. Dopo un inseguimento a forte velocità, mettendo a rischio anche la propria incolumità riuscivano a bloccare l’auto dei malviventi, il cui conducente vistosi in trappola decideva di scontrarsi con l’auto di servizio dei Carabinieri. Il coraggioso intervento del vice brigadiere Bratti e del Carabiniere Scelto Pellegrino ha permesso il sequestro dell’automezzo e degli arnesi da scasso, impedendo il ripetersi di reati predatori a danno della cittadinanza tolentinate. Inoltre il sindaco Sclavi ha consegnato due attestati di merito al vice brigadiere Catalin Grosu e all’appuntato scelto Qualifica Speciale Raffaele Pettinari che nella serata dello scorso 27 dicembre, nel corso di un servizio perlustrativo, hanno individuato un automezzo i cui occupanti avevano appena tentato un furto. I malviventi vistesi scoperti sono fuggiti con la propria autovettura imboccando una strada contromano. Fortunatamente la prontezza dei due Carabinieri, dopo un inseguimento, ha consentito, mettendo a repentaglio la propria incolumità, di bloccare il veicolo, garantendo la sicurezza agli altri utenti della strada. Il conducente si è scontrato con la macchina di servizio dei Carabinieri che hanno sequestrato arnesi da scasso e l’auto, evitando anche il ripetersi di altri furti. Il sindaco ha ringraziato, anche a nome dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini, i carabinieri per la loro dedizione e per la loro professionalità: "Siete sempre presenti – ha detto – e garantite alla nostra comunità controlli costanti durante tutto l’arco della giornata e della notte e siete sempre al fianco dei cittadini. Grazie al vostro operato possiamo attuare una positiva azione di prevenzione. Non meno importanti tutte le questioni legate alla sicurezza e al rispetto della legalità che in sinergia con la nostra polizia locale e tutte le altre forze dell'ordine viene garantita a tutti noi".       

Curiosità

Dal Criptoportico alla Rocca: Urbisaglia accoglie i futuri piloti dell’Aeronautica Militare

Dal Criptoportico alla Rocca: Urbisaglia accoglie i futuri piloti dell’Aeronautica Militare

03/02/2026 19:36

Urbisaglia – Una giornata all’insegna della storia, del fascino medievale e dell’integrazione culturale e linguistica quella vissuta recentemente a Urbisaglia, borgo marchigiano che ha aperto le sue porte a una delegazione d’eccezione: gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC) e gli studenti stranieri del Centro di Formazione Aviation English (Cen.For.Av.En.) dell’Aeronautica Militare, provenienti dalle sedi di Potenza Picena e Loreto. Il percorso ha offerto un viaggio attraverso i millenni: dai fasti romani alla Rocca medievale. La visita è iniziata nell’area archeologica di Urbs Salvia, dove il gruppo ha potuto ammirare il Criptoportico e l’Anfiteatro romano, per poi dirigersi verso il centro storico e la Rocca, simbolo di potenza architettonica che domina la valle del Fiastra. Per gli allievi piloti e gli studenti stranieri, la passeggiata tra reperti e camminamenti di ronda è stata un’occasione unica per conoscere un territorio che unisce bellezza paesaggistica e rigore monumentale. Il sindaco di Urbisaglia, Riccardo Natalini,  ha espresso grande soddisfazione per la visita, sottolineando l’importanza dell’accoglienza: “È un onore ospitare i futuri piloti dell’Aeronautica Militare e giovani provenienti da altre nazioni. Vedere le nostre bellezze storiche diventare teatro di formazione e scambio culturale ci riempie di orgoglio e conferma come il patrimonio di Urbisaglia sia una risorsa viva, capace di dialogare con istituzioni prestigiose e internazionali”. La giornata ha avuto anche una valenza didattica. L’iniziativa si inserisce nel percorso di lingua inglese specialistica aeronautica che i partecipanti stanno seguendo presso le sedi di Loreto e Potenza Picena. Grazie alla metodologia della full immersion linguistica, la visita culturale si è trasformata in un vero e proprio laboratorio pratico: gli allievi hanno consolidato le proprie competenze comunicative interagendo direttamente con gli studenti stranieri. Come sottolinea Leonardo Catucci, l’approccio permette di potenziare la conoscenza della lingua in contesti reali, fondamentali per la futura carriera internazionale dei piloti.    

Civitanova, 90 studenti della "Pirandello" diventano esperti di manovre salvavita

Civitanova, 90 studenti della "Pirandello" diventano esperti di manovre salvavita

03/02/2026 11:30

Saper intervenire con lucidità in caso di emergenza non è solo una competenza tecnica, ma un vero e proprio atto di civismo. Lo hanno imparato ieri, lunedì 2 febbraio, circa 90 studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "Luigi Pirandello" (I.C. Via Regina Elena), protagonisti di una mattinata intensa dedicata alle manovre salvavita. L'iniziativa, denominata "Cuori battenti", è stata curata dal Centro di Formazione SoccorriAmo (realtà di IRComunità) con l'obiettivo di trasformare i giovanissimi in "sentinelle della vita", capaci di attivare correttamente la catena del soccorso e utilizzare i defibrillatori (BLSD). La dirigente scolastica, Rita Fazio, ha accolto con entusiasmo il progetto, sottolineando come l'istituto debba essere il luogo centrale per formare cittadini consapevoli e pronti a giocare un ruolo attivo nella società. Un concetto ribadito anche dall’assessorato ai Servizi Educativi e Formativi del Comune di Civitanova Marche, che ha sostenuto con forza l'evento. "Favorire la cultura della prevenzione significa educare i giovani alla preziosità della vita altrui - ha dichiarato l’assessore Barbara Capponi, presente alla giornata di formazione -. Saper intervenire in sicurezza, conoscendo anche i fattori di rischio per il soccorritore, permette di essere pronti a manovre semplici ma decisive. Complimenti all’Isc Regina Elena e agli istruttori che hanno saputo coinvolgere i ragazzi con competenza e leggerezza". Il mass training ha visto gli studenti cimentarsi in prove pratiche, guidati dagli istruttori di SoccorriAmo, che hanno fornito gli strumenti necessari per affrontare un'emergenza con competenza e senza panico. La riuscita dell’evento è stata possibile grazie al lavoro di squadra tra il corpo docente e il personale non docente del plesso "Pirandello", che ha curato i complessi aspetti logistici di un’attività così articolata.  

Varie

Tolentino, rinasce la chiesa del Sacro Cuore alla Bura: via libera ai lavori di riparazione

Tolentino, rinasce la chiesa del Sacro Cuore alla Bura: via libera ai lavori di riparazione

04/02/2026 15:59

Il processo di ricostruzione e tutela del patrimonio storico nel Maceratese segna un punto a favore della comunità di Tolentino. La Conferenza Permanente ha, infatti, espresso parere favorevole per l'intervento di riparazione del danno locale presso la chiesa del Sacro Cuore, situata in località Bura. L'edificio, che rappresenta un tassello fondamentale per la memoria collettiva della frazione, si avvia così verso un delicato cantiere di restauro e consolidamento. La documentazione progettuale restituisce il ritratto di un edificio dalla storia centenaria: la posa della prima pietra risale al primo ottobre del 1895, mentre il completamento dell'opera avvenne nel 1901. La chiesa si presenta con un volume compatto a navata unica, affiancata da una torre campanaria e arricchita da un prezioso apparato decorativo. All'interno, le pareti e la volta in camorcanna ospitano un complesso ciclo di pitture che spaziano dalle finte architetture alle grottesche, fino ai festoni floreali e agli stemmi simbolici. Di particolare pregio è la lunetta di fondo, dove spicca l'effige di Gesù Cristo Re circondata da una gloria di puttini. Il progetto di recupero affronta con precisione le ferite strutturali emerse a seguito degli eventi sismici. Le lesioni individuate sulle murature esterne saranno trattate con interventi mirati, graduati in base alla gravità del danno, attraverso l'utilizzo di catenelle di mattoni e la tecnica del "cuci-scuci" per le parti più profonde. Parallelamente, la torre campanaria e gli angoli principali del corpo di fabbrica saranno rinforzati tramite una ristilatura armata dei giunti di malta, garantendo una maggiore solidità all'intera struttura. Un aspetto centrale del restauro riguarda la gestione delle tensioni interne all'edificio. Le analisi tecniche hanno infatti individuato una criticità significativa nella presenza di elementi lignei di collegamento rigido tra la struttura della volta e le murature. L'osservazione delle lesioni sull'intradosso della volta ha confermato che proprio questi collegamenti rigidi hanno giocato un ruolo determinante nel danneggiamento durante le scosse. Per questa ragione, il piano dei lavori prevede la rimozione definitiva di tali elementi, che verranno sostituiti da nuovi sistemi di connessione più idonei a garantire la corretta risposta elastica della chiesa, restituendo finalmente alla comunità della Bura il suo luogo di culto in piena sicurezza.

Tolentino cuore solidale: successo per la "Cena fraterna". Fondi per gli anziani dell'Asp

Tolentino cuore solidale: successo per la "Cena fraterna". Fondi per gli anziani dell'Asp

03/02/2026 13:00

Quando la solidarietà chiama, Tolentino risponde con la forza di una rete capace di unire l'intero territorio. Si è rinnovato nei giorni scorsi il tradizionale appuntamento con la “Cena fraterna”, l’evento promosso dal coordinamento della Rete di associazioni di Tolentino Città per la Fraternità. Una serata che ha trasformato la convivialità in un gesto concreto di aiuto, registrando il "tutto esaurito" presso il ristorante Bellini. L’obiettivo dell’edizione 2026 è stato il sostegno al progetto di animazione culturale “Un’età per stare insieme”, curato dall’Auser Circolo Il Girasole presieduto da Isa Vitaliani De Bellis. I fondi raccolti saranno destinati ad arricchire le giornate degli ospiti dell’Asp Civica Assistenza di Tolentino, garantendo momenti di svago, socialità e vicinanza a chi vive nella struttura cittadina. La serata ha ribadito la capacità delle associazioni di "camminare insieme": una schiera composta da Admo, Avis, Cri, Aido, Scout, Legambiente e molte altre sigle (ben 19 in totale), che da anni rappresentano un punto di riferimento insostituibile per la comunità. L’impegno di Tolentino non è passato inosservato fuori dai confini provinciali: la città ha infatti ricevuto nel 2025 la menzione speciale del Premio Chiara Lubich per la fraternità, a coronamento di un percorso iniziato nel 2009. Alla cena, condotta da Carla Passacantando, hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali a testimonianza del forte legame tra Comune e Terzo Settore. Tra i presenti il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il collega di Caldarola Giuseppe Fabbroni, il presidente del consiglio comunale Alessandro Massi e il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri Giampiero Feliciotti. Hanno preso parte all'evento anche Stefano Cardinali, presidente nazionale di Città per la Fraternità, e il coordinatore Silvio Minnetti, insieme all'ex sindaco Luciano Ruffini. L’atmosfera è stata allietata dalle note dei musicisti Francesco Bartolozzi e Gigi Vasconcellli e dalla voce della cantante Marta Morroto. Un successo reso possibile anche grazie alla generosità dei partner locali, dall'Unione Montana a Pasta di Camerino e Annavini di Caldarola. Ogni anno, la "Cena fraterna" cambia obiettivo: dopo aver sostenuto il Gruppo Alzheimer e l'acquisto di buoni pasto per le scuole nelle scorse edizioni, quest'anno la luce è stata puntata sulla terza età, confermando che a Tolentino nessuno viene lasciato indietro.

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