Sandro Parcaroli? No, non ci voleva proprio un ribelle per Macerata
Politica
09/07/2020

Sandro Parcaroli? No, non ci voleva proprio un ribelle per Macerata

Sandro Parcaroli? No, non ci voleva proprio. I maceratesi si erano già “rassegnati” a votare Narciso Ricotta, mettendosi magari la coscienza a posto siglando l’altra “X” sulla fiamma di Fratelli d’Italia per spedire il maceratese Francesco Acquaroli alla guida di una Regione da sempre in mano a pesaresi e anconetani. E invece arriva questo individuo, a tutt’oggi nei sondaggi da bar sport dato come “perdente di successo”. Si presenta questo imprenditore “illuminato”, come dicono quelli di sinistra che amano gli imprenditori solo per le loro sponsorizzazioni sportive e culturali. Irrompe questo “uomo nuovo” che ha messo d’accordo le anime del centrodestra, da sempre con-dannate (alla sconfitta a tavolino). Ecco, quindi, Sandro Parcaroli, che prima ancora di dirci una riga di programma per Macerata, è riuscito a scompigliare in poche ore tutti i piani del “vincente facile” di turno di un PD sempre più sottosopra, tra la deglutizione atipica delle smarronate dei 5 stelle a Roma, e i rigurgiti acidosi di possibili alleanze con i grillini sui territori. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Per un semplice motivo: perché è un uomo di successo. In una società come la nostra, “conservatrice” - nel senso gattopardesco del termine - e “provincialotta” - nel senso maceratese del termine - il successo non può essere frutto di sacrifici misti a talento, né tanto meno un “dono divino”, bensì una colpa da espiare, un merito da occultare, una sorta di condanna a “fare del bene e non farlo sapere”. Una certa cultura presente da anni nel nostro Paese, che mette d’accordo vecchi intellettuali snob da salotto e giovani dei centri sociali, cova un forte scetticismo nei confronti degli uomini di successo, arrivando persino a godere per le loro sciagure economiche e personali. E’ quella cultura anti-industriale che ogni tanto emerge intorno a noi, si alimenta del supporto popolare degli eterni “protetti”, rappresentati plasticamente dai “bidelli in smart working”, coloro i quali durante il lockdown hanno trascorso il tempo ad annaffiare i fiori in terrazzo e guardare la TV a spese dello Stato, mentre commercianti, professionisti, Partite Iva e imprese (loro dipendenti compresi) lottavano per pagare e farsi pagare, sorbendosi fiumi di DPCM caotici e lunghi monologhi di Commissari e Ministri che spiegavano quante risme di carta utilizzare per avere i 600 euro o la CIG. No, Sandro Parcaroli, questo uomo di successo, questo ribelle dalla bianca chioma, non ci voleva proprio. Questo imprenditore che ama la sua città, sponsorizza cultura e sport, non potrebbe più farlo senza - dicono quelli di cui sopra - “esercitare una sorta di conflitto di interessi”; ma se poi smettesse di farlo - dicono sempre gli stessi in un insanabile conflitto interiore - chi curerebbe poi gli “interessi” dei cittadini maceratesi affamati di lirica e sport? Dove lo trovano un altro imprenditore-bancomat disposto ad investire in una città che alcuni, non troppi per fortuna, vorrebbero “addormentata”, prona nel suo coma farmacologico perenne, che solo efferatissimi fatti di cronaca nera hanno fatto schizzare nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo? No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. In molti iniziano a credere che può essere quel “Cavaliere Bianco” che possa sconfiggere il male oscuro che penetra ben oltre le mascherine dei maceratesi: quel fascino subdolo del declino, che ha sempre pervaso questa città, oramai da anni in preda alla “kebabizzazione” delle sue mura più antiche, un processo erosivo più rapido della desertificazione di un’autentica vita comunitaria. Quella “vita comunitaria” - nella migliore delle ipotesi condannata come “movida” universitaria (che Dio benedica l’Università!) - che vetrine di negozi chiusi tappezzati di colorati “Affittasi” e “Vendesi”, stanno impietosamente a ricordarci, quasi fossero autentici sepolcri non più imbiancati, che ci troviamo in una piccola necropoli moderna, tramortita dai Centri Commerciali e da una classe dirigente conservatrice e poco coraggiosa. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Chi glielo fa fare a lottare per questo distillato dell’Italia “fuori dall’autostrada”, una città sorta dai ruderi di Helvia Recina, eppure da essi mai affrancatasi? E’ vero, nei secoli quelle pietre informi sono diventate mura, palazzi, teatri ed edifici, ma i ruderi più resistenti sono sempre lì; o meglio le loro polveri sottilissime sono entrate nei polmoni dei maceratesi e si sono solidificate via via ogni giorno di più. Quei ruderi “dentro” hanno alimentato questo tifo masochistico per un imminente declino, un clima da fine impero per chi si sente ancora cittadino di un capoluogo che non attira a sé neanche le sue popolose frazioni e che fortunatamente sopravvive grazie soprattutto al dinamismo di un’Università che svolge un ruolo strategico chiave per il suo sviluppo. Macerata è una città dove impera la povertà intellettuale di chi, sentendosi inferiore (ma forse non lo è), snobba nel senso più autentico del termine la novità, il talento, l’essere non normale, ribelle. E già, perché la classe dirigente di Macerata, custode di una polverosa normalità, ha sempre schiacciato le novità, soffocato gli slanci coraggiosi e anche temerari, privilegiato la conservazione dei ruderi rispetto al pericoloso rinnovamento, non aprendo mai seriamente ai giovani ma tentando di inglobarli nella finta cultura “sociale” delle “cooperative”, veri e propri bacini “elettorali”. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Dovrà fare i conti con una Macerata che, nel breve volgere di un ventennio, si è trovata orfana di tutto ciò che fa di una città un vero capoluogo: le caserme dell’esercito e dell’aeronautica, la Cassa di Risparmio, Bankitalia, la Lube, le piscine, la Maceratese, le discoteche, i luoghi ideati per le giovani generazioni dei Millennials. E non si cada nell’errore di dare la colpa all’ultimo Sindaco di turno e di puntare alla “discontinuità” e al “cambiamento”: il prossimo Sindaco non dovrà essere più quello a cui il Sindaco successivo dovrà addossare tutte le colpe dell’ulteriore declino di Macerata. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Un ribelle a Macerata? Uno che è abituato a guardare sempre al futuro e fare i conti col presente, come fa ogni imprenditore che rischia per sé ogni giorno? E chi glielo racconta adesso a quelli già pronti a votare la “discontinuità” e il “cambiamento”?            

Sandro Parcaroli? No, non ci voleva proprio un ribelle per Macerata

Sandro Parcaroli? No, non ci voleva proprio un ribelle per Macerata
09/07/2020

Sandro Parcaroli? No, non ci voleva proprio. I maceratesi si erano già “rassegnati” a votare Narciso Ricotta, mettendosi magari la coscienza a posto siglando l’altra “X” sulla fiamma di Fratelli d’Italia per spedire il maceratese Francesco Acquaroli alla guida di una Regione da sempre in mano a pesaresi e anconetani. E invece arriva questo individuo, a tutt’oggi nei sondaggi da bar sport dato come “perdente di successo”. Si presenta questo imprenditore “illuminato”, come dicono quelli di sinistra che amano gli imprenditori solo per le loro sponsorizzazioni sportive e culturali. Irrompe questo “uomo nuovo” che ha messo d’accordo le anime del centrodestra, da sempre con-dannate (alla sconfitta a tavolino). Ecco, quindi, Sandro Parcaroli, che prima ancora di dirci una riga di programma per Macerata, è riuscito a scompigliare in poche ore tutti i piani del “vincente facile” di turno di un PD sempre più sottosopra, tra la deglutizione atipica delle smarronate dei 5 stelle a Roma, e i rigurgiti acidosi di possibili alleanze con i grillini sui territori. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Per un semplice motivo: perché è un uomo di successo. In una società come la nostra, “conservatrice” - nel senso gattopardesco del termine - e “provincialotta” - nel senso maceratese del termine - il successo non può essere frutto di sacrifici misti a talento, né tanto meno un “dono divino”, bensì una colpa da espiare, un merito da occultare, una sorta di condanna a “fare del bene e non farlo sapere”. Una certa cultura presente da anni nel nostro Paese, che mette d’accordo vecchi intellettuali snob da salotto e giovani dei centri sociali, cova un forte scetticismo nei confronti degli uomini di successo, arrivando persino a godere per le loro sciagure economiche e personali. E’ quella cultura anti-industriale che ogni tanto emerge intorno a noi, si alimenta del supporto popolare degli eterni “protetti”, rappresentati plasticamente dai “bidelli in smart working”, coloro i quali durante il lockdown hanno trascorso il tempo ad annaffiare i fiori in terrazzo e guardare la TV a spese dello Stato, mentre commercianti, professionisti, Partite Iva e imprese (loro dipendenti compresi) lottavano per pagare e farsi pagare, sorbendosi fiumi di DPCM caotici e lunghi monologhi di Commissari e Ministri che spiegavano quante risme di carta utilizzare per avere i 600 euro o la CIG. No, Sandro Parcaroli, questo uomo di successo, questo ribelle dalla bianca chioma, non ci voleva proprio. Questo imprenditore che ama la sua città, sponsorizza cultura e sport, non potrebbe più farlo senza - dicono quelli di cui sopra - “esercitare una sorta di conflitto di interessi”; ma se poi smettesse di farlo - dicono sempre gli stessi in un insanabile conflitto interiore - chi curerebbe poi gli “interessi” dei cittadini maceratesi affamati di lirica e sport? Dove lo trovano un altro imprenditore-bancomat disposto ad investire in una città che alcuni, non troppi per fortuna, vorrebbero “addormentata”, prona nel suo coma farmacologico perenne, che solo efferatissimi fatti di cronaca nera hanno fatto schizzare nelle prime pagine dei giornali di tutto il mondo? No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. In molti iniziano a credere che può essere quel “Cavaliere Bianco” che possa sconfiggere il male oscuro che penetra ben oltre le mascherine dei maceratesi: quel fascino subdolo del declino, che ha sempre pervaso questa città, oramai da anni in preda alla “kebabizzazione” delle sue mura più antiche, un processo erosivo più rapido della desertificazione di un’autentica vita comunitaria. Quella “vita comunitaria” - nella migliore delle ipotesi condannata come “movida” universitaria (che Dio benedica l’Università!) - che vetrine di negozi chiusi tappezzati di colorati “Affittasi” e “Vendesi”, stanno impietosamente a ricordarci, quasi fossero autentici sepolcri non più imbiancati, che ci troviamo in una piccola necropoli moderna, tramortita dai Centri Commerciali e da una classe dirigente conservatrice e poco coraggiosa. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Chi glielo fa fare a lottare per questo distillato dell’Italia “fuori dall’autostrada”, una città sorta dai ruderi di Helvia Recina, eppure da essi mai affrancatasi? E’ vero, nei secoli quelle pietre informi sono diventate mura, palazzi, teatri ed edifici, ma i ruderi più resistenti sono sempre lì; o meglio le loro polveri sottilissime sono entrate nei polmoni dei maceratesi e si sono solidificate via via ogni giorno di più. Quei ruderi “dentro” hanno alimentato questo tifo masochistico per un imminente declino, un clima da fine impero per chi si sente ancora cittadino di un capoluogo che non attira a sé neanche le sue popolose frazioni e che fortunatamente sopravvive grazie soprattutto al dinamismo di un’Università che svolge un ruolo strategico chiave per il suo sviluppo. Macerata è una città dove impera la povertà intellettuale di chi, sentendosi inferiore (ma forse non lo è), snobba nel senso più autentico del termine la novità, il talento, l’essere non normale, ribelle. E già, perché la classe dirigente di Macerata, custode di una polverosa normalità, ha sempre schiacciato le novità, soffocato gli slanci coraggiosi e anche temerari, privilegiato la conservazione dei ruderi rispetto al pericoloso rinnovamento, non aprendo mai seriamente ai giovani ma tentando di inglobarli nella finta cultura “sociale” delle “cooperative”, veri e propri bacini “elettorali”. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Dovrà fare i conti con una Macerata che, nel breve volgere di un ventennio, si è trovata orfana di tutto ciò che fa di una città un vero capoluogo: le caserme dell’esercito e dell’aeronautica, la Cassa di Risparmio, Bankitalia, la Lube, le piscine, la Maceratese, le discoteche, i luoghi ideati per le giovani generazioni dei Millennials. E non si cada nell’errore di dare la colpa all’ultimo Sindaco di turno e di puntare alla “discontinuità” e al “cambiamento”: il prossimo Sindaco non dovrà essere più quello a cui il Sindaco successivo dovrà addossare tutte le colpe dell’ulteriore declino di Macerata. No, Sandro Parcaroli, non ci voleva proprio. Un ribelle a Macerata? Uno che è abituato a guardare sempre al futuro e fare i conti col presente, come fa ogni imprenditore che rischia per sé ogni giorno? E chi glielo racconta adesso a quelli già pronti a votare la “discontinuità” e il “cambiamento”?            

Perdono l'orientamento lungo il sentiero delle Lame Rosse: recuperati due escursionisti

Perdono l'orientamento lungo il sentiero delle Lame Rosse: recuperati due escursionisti

09/07/2020

Perdono l'orientamento lungo il sentiero delle Lame Rosse. È quanto accaduto a due escursionisti, mentre si trovavano in prossimità della Grotte dei Frati intorno alle ore 19:00 del pomeriggio odierno. Per il loro recupero sono stati allertati i vigili del fuoco e la stazione del Soccorso Alpino di Macerata, dopo che i due hanno chiamato il 118 per ricevere supporto: hanno riferito, comunque, di trovarsi in buono stato di salute.  La squadra di terra del Soccorso Alpino sta provvedendo in questi minuti al loro recupero, assieme ai vigili del fuoco.  Aggiornamento ore 19:58  I due escursionisti sono stati recuperati dai vigili del fuoco di Tolentino e Camerino intervenuti sul posto, grazie al rintracciamento tramite geolocalizzazione, e ricondotti alla loro auto.   

Macerata, un altro pezzo di storia se ne va: addio alla Tazza d'Oro. Carmela: "Uccisi dalle scelte sbagliate"

Macerata, un altro pezzo di storia se ne va: addio alla Tazza d'Oro. Carmela: "Uccisi dalle scelte sbagliate"

08/07/2020

Crisi del commercio e centro storico. Più che una 'Tazza d'oro', lo storico bar di via Lauri, è una 'tazza bollente'. Carmela 'la bomba' (macché 'Bambola', non sono solo canzonette!) ne ha per tutti. Abruzzese verace, è stata l'unica maceratese ai microfoni dell'inviata de La 7, Leyla ben Salah, a rompere la cortina dei silenzi imbarazzati dopo i casi Pamela e Traini. E qualche anno fa diventò 'amica per la pelle' con Alba Parietti che apprezzò la ruvida sincerita' di Carmela Santone. Che, in albergo a Macerata ospite di Musicultura, aveva protestato con Carmela per aver mancato nella sua colazione portata a 'domicilio' dal bar di mettere la prediletta marmellata di fragole. 'Scusi, signora, lei protesta per così poco ma non pensa a tutti i poveri e ai bambini che muoiono di fame?! ". Per Alba fu una folgorazione: una maceratese piccola' via di Damasco'. Comprese e di Carmela volle diventare subito amica. Diventando in quei suoi giorni in città, la diva, cliente fissa de La Tazza d'oro. "Qui ho avuto pure Alessandro Preziosi"  sospira Carmela. Che teme tuttavia di non poter far breccia nel 'cuore' del Palazzo: "Chiudo a settembre e vado altrove. A Macerata si e' voluto uccidere per quanto mi riguarda via Lauri, una volta pulsante arteria di collegamento al centro storico. Ma l'ascensore in via Crescimbeni ormai ha polarizzato quel poco movimento che resta in tutt'altra direzione. E noi commercianti di quest'area non siamo nelle grazie degli dei, forse perché architettonicamente distanti dal Palazzo". Solo questione di un lift?  "Siamo morti anche di covid a parte la smobilitazione della Camera di commercio. Il bonus di 600 euro per due mesi è stato davvero insufficiente a ripagarci del disastro economico subito. A Macerata è saltato tutto, la primavera è ricca di frutti. A cominciare dagli Aperitivi europei, sagre, rassegne enogastronomuche, Macerata Racconta, Musicultura e per finire, l'estate con lo Sferisterio. Invece nulla e le ultime due grandi manifestazioni andranno in scena ridottissime. Basta, a settembre chiudo!  Mi dispiace tanto e pensare che proprio ieri ho celebrato undici anni di attività con La Tazza d'oro. E c'e' inoltre un motivo piu' grande".  Quale? "La gente e' ancora impaurita per un tam tam terrorizzante. Che non accenna a diminuire almeno un pochino nonostante che ormai 10 regioni siano covid free. Anzi si prevedono scenari ancora più foschi tocco ferro, se permette. Previdenti sì, choccati no" Ma non aspetta il voto? "Qui non cambia niente, non ci hanno mai ascoltato. Almeno a noi commercianti di via Lauri e dintorni. E non solo". 

Ex Upim Macerata, fine della telenovela: acquistato da un imprenditore di Tolentino al costo di un appartamento

Ex Upim Macerata, fine della telenovela: acquistato da un imprenditore di Tolentino al costo di un appartamento

08/07/2020

Gli spazi ex Upim, tre piani, centinaia di metri quadrati con ingresso in via Matteotti e vetrine in Galleria del Commercio, a Macerata, hanno trovato finalmente un compratore. Un giovane imprenditore tolentinate. Trattativa segretissima, conclusa appena in queste ore. Riservata anche l'entità della cifra che ha concluso l'affare. Impossibile superare il muro di riserbo innalzato dal mediatore, un'importante agenzia immobiliare maceratese che ha portato avanti la difficile trattativa. Ma si sussurra che il prezzo di vendita dell'immobile é stato raggiunto sulla base di quello di un appartamento. Importante, ma sempre appartamento. Una cifra dunque non a sei zeri. Se così è, si sarebbe trattato di un ottimo acquisto da parte dell'imprenditore di Tolentino, appartenente al settore dell'edilizia.  E si tratterebbe di una 'svendita' di un pezzo importante del patrimonio edilizio nel centro storico: l'immobile, a mezzo passo da piazza Libertà, sorge su una volumetria in gran parte riadattata nel dopoguerra, di un antico palazzo nobiliare. Un centro sempre più vuoto e 'in vendita' così come lo sono i tre splendidi palazzi a cento metri di distanza dell'ex Upim lungo la stessa via Matteotti. Vuoti da quando non sono più la sede della Banca d'Italia. In uno dei tre si trova ancora l'appartamento di un funzionario di prima nomina che sarebbe diventato Presidente della Repubblica: Carlo Azeglio Ciampi, rimasto sempre affezionato al ricordo di quegli anni maceratesi. Ed intanto registriamo la parola 'fine' alla telenovela lunga e sofferta legata al caso ex Upim. Dalla chiusura dei primi grandi Magazzini in città, prima lungo corso della Repubblica poi in via Matteotti (ai quali Guido Picchio ha dedicato un libro: struggente amarcord della vecchia, cara Macerata) l'immobile a tre piani dopo il terremoto del Centritalia, ha conosciuto un travagliato iter. "Senza l'università, il Centro sarebbe un non luogo" scrissero i commercianti per protestare contro lo stallo e poi il fallimento di quella che era sembrata subito la soluzione ideale per l'ex Upim: sede dell'ateneo destinata alla didattica e allo smart working. Ma il progetto venne a sorpresa bocciato dall'ufficio tecnico per una questione illuminotecnica a riguardo del piano intermedio. La querelle portò ad un irrigidimento dei rapporti tra il sindaco Carancini e il rettore Adornato che, succeduto un mese prima al prof. Lacchè, aveva pensato all'immobile vuoto di via Matteotti per tamponare i gravi problemi di agibilità degli spazi che il rovinoso sisma aveva provocato al patrimonio edilizio universitario. Tuttavia non ci fu nulla da fare e l'ex Upim rimase tristemente vuota, e neppure più transitoria sede (per necessità di restauro) di mostre, rassegne e sede della Fiera dell'editoria by 'Macerata Racconta', come accaduto in un paio d'occasioni precedenti. Poi la speranza di una nuova collocazione si era accesa con l'interesse, nel 2018, di due imprenditori (ramo abbigliamento) poi dissuasi dalla prescrizione ad attività non monomarca, e di recente con una terza proposta d'acquisto non arrivata anche questa in porto. Tanto che il costo milionario fissato all'inizio, era stato forzatamente e fortemente ridotto. Ed oggi finalmente la attesa fumata bianca.

Covid-19, nuovo decreto Ceriscioli: riaprono le saune e si può tornare a giocare a carte

Covid-19, nuovo decreto Ceriscioli: riaprono le saune e si può tornare a giocare a carte

09/07/2020

Il presidente della regione Luca Ceriscioli ha firmato oggi il decreto n. 211, con cui si stabilisce che, a partire dal 10 luglio, è consentita l’apertura al pubblico delle saune in qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra gli 80° ed i 90°.  L’apertura delle saune è subordinata al rispetto delle misure già previste nel protocollo per le strutture termali e i centri benessere, alla previsione di un accesso alla sauna con una numerosità proporzionata alla superficie, assicurando sempre il distanziamento interpersonale di almeno un metro, al ricambio d’aria naturale prima di ogni turno evitando il ricircolo dell’aria, alla pulizia e disinfezione prima di ogni turno. Sempre a partire dal 10 luglio è consentita la messa a disposizione di giornali, riviste, dépliant illustrativi o altro materiale cartaceo per la lettura o consultazione pubblica da parte dei clienti all’interno degli  esercizi commerciali, degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (bar, pizzerie, ristoranti, etc. ) e di servizi, degli studi professionali, delle attività di parrucchieri, tatuatori ed estetisti, degli stabilimenti balneari e in generale in tutte le attività aperte al pubblico o che prevedano la fruizione da parte di clienti nonché nei circoli ricreativi alle seguenti condizioni: la messa a disposizione in più copie di quotidiani e periodici a favore dell’utenza per l’uso comune, l’igienizzazione delle mani utilizzando dispenser o altri dispositivi da posizionare nelle immediate vicinanze, l’utilizzo obbligatorio della mascherina, la rimozione dei quotidiani ogni giorno e dei periodici ogni settimana o mese per i periodici. Nel territorio marchigiano riprende il 10 luglio anche la possibilità di uso delle carte da gioco, purché siano rispettate le seguenti indicazioni: obbligo di utilizzo di mascherina, igienizzazione frequente delle mani utilizzando dispenser o altri dispositivi da posizionare nelle vicinanze dei giocatori, igienizzazione frequente della superficie di gioco, rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro sia tra giocatori dello stesso tavolo sia tra tavoli adiacenti. Inoltre si consiglia una frequente sostituzione dei mazzi di carte usati con nuovi mazzi.  Il decreto firmato oggi contiene anche le linee guida regionali per il funzionamento degli ippodromi, che entreranno in vigore alla data di pubblicazione del decreto sul BUR Marche, con apertura dell’attività al pubblico il giorno successivo alla pubblicazione. Le linee guida previste dal decreto prevedono le disposizioni di carattere generale comuni per la garanzia delle condizioni di contenimento del contagio: informazione, formazione, distanziamento, regole per gli accessi, divieto di assembramento, uso dei dispositivi di protezione, riorganizzazione degli spazi, sorveglianza delle aree, sistemi di prenotazione per l’accesso preferibilmente on line, registro delle presenze per 14 giorni, rilevazione della temperatura corporea, pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti, attrezzature e locali, ricambio d’aria. Qualora all’interno dell’ippodromo vi siano altre tipologie di attività come ad esempio la ristorazione o negozi, mercatini o altro obbligatoriamente si applicano i relativi protocolli ad integrazione delle presenti linee guida.  

Cronaca

Dramma a Porto Sant'Elpidio, uomo trovato in acqua senza vita a pochi metri dalla spiaggia

Dramma a Porto Sant'Elpidio, uomo trovato in acqua senza vita a pochi metri dalla spiaggia

09/07/2020

Dramma nella mattinata di oggi a Porto Sant'Elpidio, quando alcuni bagnanti intorno alle 09:30, hanno notato la sagoma di un uomo in mari a pochi metri dalla riva a poca distanza dalla spiaggia libera a sud del villaggio "Le Mimose". Immediatamente è stato lanciato l'allarme tant'è che gli assistenti di spiaggi hanno tentato di rianimare l'uomo, tramite il massaggio cardiaco. Sul luogo della tragedia è intervenuto il personale sanitario del 118 congiuntamente agli uomini della Croce Verde di Porto Sant'Elpidio, la Guardia Costiera di Porto San Giorgio e gli uomini della locale stazione di Carabinieri ma al momento del loro arrivo per l'uomo ogni tentativo di rianimarlo è stato vano. La vittima era in acqua,  di età presunta tra i 60 e 70 anni, non aveva con se i documenti, aveva indosso solo un paio di pantaloncini quindi ora le autorità sono al lavoro per identificare la salma L’ipotesi più probabile del decesso è che l’uomo sia stato stroncato da un malore improvviso mentre era in acqua. (Servizio in Aggiornamento)

Attualità

La Camera dei Deputati devolve 40 milioni per i terremotati. Legnini: "Segno di vicinanza"

La Camera dei Deputati devolve 40 milioni per i terremotati. Legnini: "Segno di vicinanza"

09/07/2020

La Camera dei Deputati ha approvato oggi un ordine del giorno che impegna il governo a destinare 40 milioni di euro derivanti dai risparmi di spesa di Montecitorio alla ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016. Sono ormai quattro anni che le economie realizzate dalla Camera vengono destinate alle zone terremotate: con i 40 milioni finalizzati oggi, le somme devolute alla ricostruzione ammontano a 352 milioni di euro. “Ringrazio il Presidente della Camera, Roberto Fico, e tutte le forze politiche che hanno condiviso questa scelta. E’ un segno di attenzione e di vicinanza importante da parte del Parlamento alle popolazioni del Centro Italia, ancora di più dopo la pandemia, che ha generato nel cratere, già fiaccato dal sisma, una doppia emergenza”, ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini. L’ordine del giorno, che reca la prima firma di Simone Baldelli (Forza Italia), è stato sottoscritto dagli esponenti di tutti i gruppi parlamentari ed accolto dal Governo, nell’ambito della discussione del Decreto Rilancio. “All’Ordine del giorno approvato oggi – conclude il Commissario Legnini – mi auguro si dia seguito con un provvedimento legislativo alla prima occasione utile”.  

Sanità

Ospedale Torrette di Ancona e Univpm si uniscono con Londra per sconfiggere il tumore all'ovaio

Ospedale Torrette di Ancona e Univpm si uniscono con Londra per sconfiggere il tumore all'ovaio

09/07/2020

Non fermarsi mai, saper gestire le situazioni e cogliere le opportunità. Si potrebbe sintetizzare così il lavoro che stanno svolgendo gli Ospedali Riuniti di Ancona e l’Università Politecnica delle Marche, anche attraverso un grande lavoro di accrescimento professionale e scientifico. E’ di questi giorni l’ennesima buona notizia, nasce infatti la collaborazione con uno dei più importanti centri di ricerca londinesi, lo UCL Cancer Institute. Merito di questo incontro è della direttrice della Clinica Oncologica, la Professoressa Rossana Berardi, che proprio nei giorni scorsi, insieme al collega Prof. Andrea Ciavattini, direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia, hanno tenuto insieme un convegno online con il Prof Jonathan A. Ledermann proprio dell’UCL Cancer Institute. Il convegno, seguito da circa 10mila utenti connessi, è solo l’inizio di una importante collaborazione tra i due centri e, COVID permettendo, ad ottobre ci sarà un appuntamento in presenza per rafforzare questo progetto. Sottolinea l’importante risultato Michele Caporossi, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti: ”Ancora una volta, e questa volta con una strepitosa partecipazione, le vie di Ospedali Riuniti si sono incontrate con quelle della University College London. Questa volta su di un tema, come il tumore dell’ovaio, nel quale tutte le nostre linee assistenziali e di ricerca sono in crescita. Avevamo un grande bisogno di questo confronto ai massimi livelli mondiali che ci ha confermato di essere oggetto di attenzione e di stima diffusa a livello internazionale”.  “La collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e gli Ospedali Riuniti continua con forza. Ora con la partecipazione di uno dei più importanti centri di ricerca londinesi, -UCL Cancer Institute-, si crea un ulteriore tassello a conferma di quanto la ricerca sia fondamentale.”- sottolinea il Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori - “Dobbiamo continuare a sviluppare conoscenza, competenza e ricerca che oggi diventano assi importanti per lo sviluppo del territorio e per il benessere di tutti. In questo periodo le attività di ricerca svolte dall’Ateneo sono state numerosissime, con pubblicazioni prestigiose su riviste internazionali, abbiamo proclamato i primi laureati abilitati alla professione medica, abbiamo creato il LABC19 un centro interdisciplinare per fare ricerca e offrire servizi di prove sperimentali e test su maschere facciali. E la Clinica Oncologica, diretta dalla prof.ssa Rossana Berardi, un centro dinamico, ha perseguito questo obiettivo, non scontato, di valorizzazione delle competenze, con una nuova collaborazione che avvicina Ancona e Londra per sconfiggere il tumore dell’ovaio.” Prosegue sull’importanza degli scambi anche il Prof. Andrea Ciavattini:” L’incontro multidisciplinare e il confronto tra specialisti è il punto cardine della moderna cura del paziente oncologico, sia nella pratica clinica quotidiana che nelle occasioni di incontro scientifico. Il confronto internazionale non può che arricchire il nostro bagaglio di esperienze, sempre ai fini di una crescita continua”. In ambito di Clinica Universitaria anche il vice preside della Facolatà di Medicina e Chirurgia dell’Univpm, Mauro Silvestrini ha evidenziato che “Incontri come quello avuto con il Prof Ledermann dimostrano la vitalità del sistema Università. La capacità di attrarre opinion leader di fama mondiale e condividere con tanti giovani informazioni di altissimo livello scientifico è motivo di orgoglio per la nostra Facoltà e per tutta l’Università Politecnica delle Marche”. Pienamente soddisfatta dell’evento e della collaborazione la Prof.ssa Rossana Berardi: "La pandemia da Covid-19 ci ha fatto riorganizzare il nostro modo di lavorare, non solo in ambito sanitario, ma anche di aggiornamento. Trovarmi, tanti anni dopo aver lavorato all’UCL di Londra, ad avere partecipe il Prof. Ledermann, autorità indiscussa sul tema delle neoplasie ovariche, al nostro evento formativo online è stata oltre che un'emozione, anche un’opportunità di crescita per tutti coloro che si occupano di neoplasie ovariche. I tumori dell’ovaio rappresentano, infatti, una patologia complessa, anche se la prognosi delle pazienti è migliorata sensibilmente negli ultimi anni grazie alle nuove conoscenze biologiche e all’individuazione di particolari bersagli molecolari controllabili con terapie mirate, tra cui gli inibitori del gene PARP. Il comune denominatore tra queste neoplasie è la necessità di un approccio condiviso multidisciplinare con specialisti esperti del settore, che può davvero fare la differenza per la vita delle pazienti. Oggi abbiamo gettato le basi per una rete di collaborazione in questo ambito che vede connessa Ancona a Londra, di cui potranno beneficiare i professionisti, nonché i giovani in formazione specialistica durante il percorso universitario.  Il bilancio di questo evento è decisamente positivo, un’ulteriore occasione per far rete tra i professionisti, opinion leader, pazienti ed associazioni di volontariato". Lo stesso Prof Ledermann ha voluto sottolineare l’importanza del confronto tra professionisti, anche di diverse nazioni, affermando che solo così si può crescere insieme, fare ricerca e trovare soluzioni condivise. Un nuovo punto a favore degli Ospedali Riuniti ma in particolare per tutta la sanità marchigiana che ogni giorno sempre di più sa farsi valere in campo nazionale e non solo.  

Politica

Civitanova, il sindaco Fabrizio Ciarapica entra ufficialmente in Forza Italia

Civitanova, il sindaco Fabrizio Ciarapica entra ufficialmente in Forza Italia

09/07/2020

"Questa mattina Fabrizio Ciarapica, sindaco di Civitanova Marche, è entrato ufficialmente in Forza Italia. Per noi è motivo di grande orgoglio". Queste le prime parole di Francesco Battistoni, commissario regionale di Forza Italia Marche durante la conferenza stampa di presentazione, il quale aggiunge "la Città di Civitanova è un chiaro esempio di buon Governo, una città ben amministrata che in pochi anni è diventata un punto strategico e nevralgico per l'intera Regione. Un modello organizzativo da esportare, sia dal punto di vista turistico che sanitario" "Forza Italia - prosegue Battistoni - è da sempre attenta al civismo, al lavoro degli amministratori locali e alle buone esperienze provenienti dal territorio. L'arrivo di Ciarapica in Forza Italia si inserisce in questo percorso di crescita, c'è molto entusiasmo". Battistoni conclude la conferenza stampa con un passaggio sulle elezioni regionali: "Le Marche meritano una nuova opportunità, percepiamo tutti una voglia di grande cambiamento. Sono convinto che Forza Italia giocherà un ruolo fondamentale per intercettare quell'elettorato moderato, grazie al quale si potrà strappare il governo alla sinistra". 

Sport

Marche, contributi a fondo perduto per le società sportive: più di 1600 le domande presentate

Marche, contributi a fondo perduto per le società sportive: più di 1600 le domande presentate

09/07/2020

Sono 1624 le associazioni e società sportive che hanno fatto richiesta dei contributi a fondo perduto messi a disposizione dalla Regione Marche per la ripartenza dello sport dopo l’emergenza Coronavirus. L’ente regionale ha stanziato 4 milioni che verranno assegnati alle realtà sportive marchigiane che hanno presentato istanza tramite la “Piattaforma 210” della Regione Marche. «Si tratta di un aiuto molto importante per il movimento sportivo marchigiano, messo a dura prova dalle misure di lockdown, vivendo di iscrizioni e degli affitti degli impianti rimasti fermi per mesi – ha affermato il presidente del CONI Marche, Fabio Luna –. Ne è dimostrazione anche l’elevato numero di richieste che è arrivato. Il ringraziamento mio e di tutto il CONI Marche va al presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che sin da subito si è reso disponibile con grande sensibilità e prontezza per ascoltare le istanze che provenivano dal mondo sportivo, deciso a trovare soluzioni condivise e concrete. Mai era accaduto prima che le Giunte regionali di CONI e CIP venissero convocate in modo congiunto dal presidente della Regione per discutere assieme degli interventi più utili ad aiutare lo sport. Dalla riunione – prosegue Luna – sono emerse molte proposte, a partire dalle richieste del territorio, e già in quell’occasione Ceriscioli aveva assicurato risposte rapide ed efficaci. Così è stato. Come promesso – continua ancora il presidente del CONI Marche – lo sport non è stato messo ai margini. Ed è per questo che, riconoscendo il grande impegno di Ceriscioli e della sua Giunta, voglio ringraziare il governatore a nome di tutto il mondo sportivo. Le risorse a disposizione sono consistenti e sono un sostegno importante».

Economia

"Bruciati 280 miliardi di euro e fatturato in calo nelle Marche": il grido dei Commercialisti

"Bruciati 280 miliardi di euro e fatturato in calo nelle Marche": il grido dei Commercialisti

09/07/2020

Fatturato in caduta libera (-19,7%) per le aziende italiane (spa e srl) nel primo semestre dell’anno con una perdita di oltre 280 miliardi di euro. Il dato emerge dall’Osservatorio sui Bilanci delle SRL 2018 e stime 2020 del Consiglio e della Fondazione Nazionali dei Commercialisti che ha misurato l’impatto dell’emergenza COVID-19 ed il relativo lockdown sul fatturato delle società di capitali nei primi sei mesi dell’anno. Nell’analisi sono considerate circa 830 mila società che fatturano complessivamente circa 2.700 miliardi di euro, l’89% di tutte le imprese e l’85% circa di tutti gli operatori economici. L’Osservatorio sui bilanci dei commercialisti elabora i dati presenti nella banca dati AIDA di Bureau van Dijk. Nelle Marche la provincia in maggior sofferenza è Fermo (-26,3%). Tra le altre province marchigiane: Pesaro e Urbino (-25%9, Ancona (-22,2%), Macerata (-23%) e Ascoli Piceno (-21,2%). Tra le province ad accusare maggiormente gli effetti della pandemia, Potenza (-29,1%), Arezzo (-27,2%), Fermo (-26,3%), Chieti (-25,8%) e Prato (-25,3%) con performance peggiori del dato nazionale, mentre resistono meglio Siracusa (-13,7%), Cagliari (-13,8%), Roma (-16,1%), Genova (-16,5%) e Trieste (16,7%). A livello di macroarea la maggior sofferenza si avverte nel Nord-Est (-21,3%), mentre  le isole (-17,6%) fanno registrare la minor perdita in termini di variazione percentuale.  Nel dettaglio emerge come nel solo mese di aprile, unico mese ad essere sottoposto interamente agli effetti della fase 1 del lockdown, la perdita di fatturato calcolata sulla base delle simulazioni descritte è pari a 93 miliardi di euro (-39,1%). Le differenze territoriali riflettono la diversa struttura produttiva territoriale, soprattutto la differente composizione del peso del fatturato proveniente dalle attività industriali e del commercio che esprimono il peso maggiore in termini di fatturato delle società di capitali italiane e che risultano essere anche le attività più interessate dal lockdown. In particolare, il fatturato delle società di capitali dell’industria e di quelle del commercio, complessivamente prese, pesa per il 69% sul fatturato totale. Inoltre, nel corso della fase 1 del lockdown, il fatturato delle società appartenenti ai settori chiusi per decreto è stato pari a 41,2% per l’industria e 43,9% per il commercio, con molti sottosettori con valori anche pari al 100% (ad esempio l’intero comparto automobilistico).  "Quella che emerge dalle nostre simulazioni sulla perdita di fatturato delle società di capitali italiane nel primo semestre dell’anno – commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani -  è una cifra impressionante che non può non destare enorme preoccupazione per il destino delle imprese italiane”. “Adesso – aggiunge Miani - è urgente intervenire per spingere la ripresa, sia con interventi di alleggerimento della pressione finanziaria sulle imprese, a partire dal versante fiscale, sia con interventi che rafforzino il clima di sicurezza generale e quello più specifico nei settori produttivi. Non ci sembra appropriato l’eventuale intervento sull’Iva, oneroso per il bilancio pubblico ma molto poco stimolante per la ripresa di consumi e investimenti, mentre molto importanti appaiono gli interventi di stimolazione produttiva come l’ecobonus al 110%, a patto però che vengano lanciati velocemente in un quadro regolatorio il più chiaro e trasparente possibile”. Oltre a ciò, secondo Miani “sarà fondamentale disegnare nel medio periodo una riforma fiscale che completando il riequilibrio ormai interrotto tra la tassazione sul lavoro e quella sui consumi, riduca la pressione fiscale sul ceto medio e sui giovani, così da favorire sia un accrescimento del reddito spendibile da parte delle famiglie con figli, che hanno una più elevata propensione al consumo, sia incentivando la propensione a lavorare delle fasce più deboli e l’emersione del nero”.    

Scuola e università

Tolentino, un nuovo progetto per l'asilo "Green": il vecchio edificio verrà demolito

Tolentino, un nuovo progetto per l'asilo "Green": il vecchio edificio verrà demolito

09/07/2020

Al Comune di Tolentino è stato erogato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un cofinanziamento pari a 38mila euro (il 79% dell’importo richiesto complessivamente), per la progettazione preliminare dell'intervento di riqualificazione dell'asilo nido "N.Green", sito in Piazza Ugo la Malfa. Il progetto è stato affidato all’architetto Carlo De Mattia. "L’obiettivo primario dell’Amministrazione – ricorda il sindaco Giuseppe Pezzanesi - é quello di promuovere, per la progettazione di questo importante intervento, un approccio architettonico e una concezione degli spazi secondo una formula innovativa, ovvero offrendo ai bambini un'esperienza pedagogica completa, aperta ad istanze future e nel contempo, consentendo ad operatori ed insegnanti di realizzare un valido progetto educativo". "Per realizzare queste finalità - ha aggiunto il sindaco -, in accordo con il tecnico incaricato alla progettazione, si é ritenuto opportuno di valutare di avvalersi della consulenza della Reggio Children s.r.l. di Reggio Emilia, centro internazionale per la difesa e la promozione dei diritti e delle potenzialità dei bambini, basato sull'applicazione di un metodo educativo conosciuto come Reggio Emilia Approach che ha presentato una richiesta economica pari a 9 mila euro (Iva esclusa) comprendente workshop formativi focalizzati sui temi di introduzione e contesto, ragionamenti e sviluppi delle idee progettuali e restituzione finale, e pertanto rispondenti alle nostre esigenze". "Il nostro intento – conclude Pezzanesi – è quello di realizzare un nuovo asilo che andrà a sostituire l’edificio esistente che sarà demolito, sempre fruttando la stessa area. Un nuovo progetto che vogliamo fortemente innovativo, sia dal punto di vista architettonico che pedagogico. Ci auguriamo di avere il progetto pronto per la presentazione a tutta la Città, entro fine anno".  

Cultura

Porto Recanati, dall'11 luglio la mostra sui "ragazzi del Piper" Claudio Cintoli e Mia Martini

Porto Recanati, dall'11 luglio la mostra sui "ragazzi del Piper" Claudio Cintoli e Mia Martini

09/07/2020

È tutto pronto a Porto Recanati per la mostra fotografica “Claudio Cintoli e Mia Martini, i ragazzi del Piper”. L’inaugurazione ci sarà sabato 11 luglio, l’appuntamento per tutti gli appassionati è al Castello Svevo. La mostra rappresenta l’opportunità di ricordare e conoscere due protagonisti importanti degli anni ‘60/’70; attraverso foto, filmati, disegni e lettere. I disegni di Claudio Cintoli vennero esposti agli inizi degli anni Settanta al Centro Nazionale di Studi Leopardiani, permettendo di conoscere l’abilità di sintesi e disegno dell’artista; realizzati tra la fine degli anni ’50 e la fine  degli anni ’60; in parte utilizzati da Remo Stortoni (poeta dialettale e fotografo) per illustrare il libro “Poeta a braccio”. Un rapporto tra i due di amicizia, di affetto e di stima, testimoniato anche da una ricca corrispondenza. Claudio Cintoli è autore dell’imponente murales (15 mt. X 3) ‘una manciata di stelle’  nel collegio dei Gesuiti a Roma, dove da udienza il Papa. La mostra ha avuto il patrocinio del Comune di Porto Recanati, della Regione Marche e del Piper Club di Roma, oltre al sostegno di ASTEA Energia. La figura di Mia Martini è molto legata a Porto Recanati perché la sua infanzia è trascorsa in queste terre. Sin da bambina, Mimì iniziò a manifestare una predilezione per la musica. A 5 anni studiava pianoforte, a 13 già cantava in balere e in occasione di alcune feste. Fino alla prima audizione, a Milano, nel 1962, alla quale l’accompagnò mamma Maria. A notarla fu il discografico Carlo Alberto Rossi, il quale la lanciò nel mondo della musica come 'ragazzina yè-yè' (fenomeno musicale del tempo). L’orario di apertura della mostra, visitabile sino al 13 settembre, sarà dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 20.     

Eventi

Marche InVita 2020, lo spettacolo dal vivo come momento di rinascita: il programma e tutti gli ospiti

Marche InVita 2020, lo spettacolo dal vivo come momento di rinascita: il programma e tutti gli ospiti

09/07/2020

Lo spettacolo dal vivo come momento di rinascita. Sia per i luoghi che per le persone colpite dal sisma che ha devastato gran parte del territorio marchigiano nel 2016. Anche in questo 2020, che per settimane ha chiuso in casa un Paese intero, la sollecitazione dell’arte verso la vita resta intatta. Del resto ha proprio vissuto in questo slancio verso la ripartenza, delle città, dei borghi e delle loro comunità, il senso più profondo di “Marche InVita”, il progetto realizzato dalla Regione Marche/Assessorato alla Cultura e Turismo in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT, giunto alla sua quarta edizione. “Una quarta edizione – ha sottolineato l’assessore al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni nel corso della videoconferenza stampa di presentazione del programma– che da una parte vuole consolidare il buon successo registrato nelle edizioni passate, fin dalla prima nel 2017 accolta con entusiasmo e dall’altra, costituire un segnale sempre forte di vicinanza della Regione ai territori e ai cittadini colpiti dal sisma, così come abbiamo fatto in questi 4 anni. Sia in termini culturali, naturalmente, ma anche di rinascita di tutto l’indotto che ruota attorno a questa bella e ricca rassegna di spettacolo dal vivo: dal commercio, al turismo, all’occupazione". "Un’impostazione di promozione e valorizzazione dei territori colpiti dal sisma che abbiamo fortemente voluto e i risultati ci hanno dato ragione - prosegue Pieroni -. Ringraziamo il Governo e il Ministro Franceschini che ha sempre creduto in questo progetto finanziandolo con 1 milione che la Regione Marche ha utilizzato al meglio riuscendo ad allestire, grazie alla rete di soggetti coinvolti e in primis l’AMAT e il Consorzio Marche Spettacolo, un cartellone qualificato, dando spazio non solo a famosi artisti nazionali ma anche alla tradizione teatrale marchigiana. L’auspicio e il desiderio non irrealizzabile è che nel futuro dai 70 spettacoli, si possa arrivare alla messa in scena di 100 spettacoli nel corso dell’anno e raggiungere tutti Comuni del cratere.” Con la cautela necessaria e la dovuta organizzazione in sicurezza, il cartellone dei prossimi mesi di “Marche InVita” assume, se possibile, ancora maggior valore dopo l'emergenza pandemica. Gli stessi operatori dello spettacolo, negli anni precedenti, con le loro tournée, erano stati gli alfieri della ripresa e un riferimento insperato per la popolazione contro la precarietà economica e psicologica, mentre questa volta, la precarietà socio economica ha investito direttamente e profondamente anche loro, l'intero mondo della cultura e dell'arte, alle prese con una crisi senza precedenti. “La reiterazione e la continuità di questa iniziativa giunta alla quarta edizione – ha spiegato Gilberto Santini, nella doppia veste di direttore del Consorzio Marche Spettacolo e di AMAT Marche - ci ha consentito di costruire nel territorio regionale una vera e propria infrastruttura culturale con diversi e importanti vettori di crescita. Uno è senza dubbio il dialogo avviato con grandi realtà nazionali come La Milanesiana curata da Elisabetta Sgarbi o la Biennale di Venezia. Un altro vettore di grande importanza sono gli stessi artisti nazionali che hanno aderito al progetto arricchendo la proposta del calendario insieme agli artisti made in Marche, ancora una volta numerosi e di eccellente qualità a dimostrazione che la rinascita del nostro territoro parte anche dalle realtà più autorevoli che sappiamo esprimere. Infine vorrei ricordare la partecipazione di circa sessanta enti ed associazioni la cui collaborazione è un valore aggiunto del progetto, soprattutto quest'anno in cui anche il mondo dello spettacolo si ritrova ad essere un sopravvissuto a causa degli effetti economici della pandemia".  La dirigente regionale del Servizio Cultura, Simona Teoldi ha ricordato le fasi di lavoro degli ultimi mesi: “Abbiamo iniziato a realizzare il progetto di MARCHEinVIta con AMAT come contenitore di spettacolo dal vivo per rilanciare i territori del sisma, siamo di nuovo a rilanciare questi territori oggi anche con problematiche diverse. Ma non ci siamo fatti fermare dalle avversità e anche quest’anno abbiamo lavorato per realizzare la stagione, perché la priorità era ripartire con le attività e quindi ci siamo impegnati su più fronti per la Cultura, dalla sicurezza dei luoghi, alle proposte di emendamento nel Decreto Rilancio, fino adesso alle misure di sostegno che la Regione ha messo in campo con la piattaforma210 in favore delle attività culturali, ben consapevoli che andavano date risposte adeguate al mondo delle imprese culturali e dei lavoratori dello spettacolo" Ed ecco che “Marche InVita” diviene fondamentale occasione di scambio, di crescita condivisa, di emozione comune tra palco e pubblico. Un calendario ancora in divenire fissa appuntamenti sino a dicembre 2020, per oltre 70 spettacoli in programma, con molti artisti della scena nazionale coinvolti in un ampio cartellone le cui esibizioni raggiungeranno le diverse località colpite dal terremoto del 2016 (35 Comuni già in questa prima fase). Saranno presenti, nella consueta contaminazione di generi, protagonisti di grande richiamo nazionale ma anche emergenti, raccolti in un unico lungo filo dispiegato per creare un festival diffuso e capillare, ancora costruito sull'integrazione di musica, danza e teatro. Tra gli appuntamenti, fino all’11 luglio, si ricorda al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, “La Milanesiana” diretta da Elisabetta Sgarbi, e poi molti altri nomi di prestigio, Elisabetta Pozzi con la sua Elena, Vinicio Marchioni, che rilegge lo “Studio su Caligola” di Albert Camus, Anita Caprioli alle prese con la “Storia di Antigone” di Ali Smith, Massimo Venturiello con Plauto. Inoltre sono previsti appuntamenti di carattere più brillante, con Lella Costa su testo di Franca Valeri, mentre Marisa Laurito sceglie il classico con Aristofane. Il cartellone musicale propone, tra gli altri, il violoncello di Mario Brunello, quindi Paolo Fresu & Daniele di Bonaventura, tutti nell’ambito del Camerino Festival. Cadenza periodica hanno poi il progetto Destinazione Sibillini, condotto da Palo Notari, e le Cirques des Arts a cura del circo Takimiri. Tra le serate uniche, l’evento Marche in Vetrina con Massimo Giletti, Al Bano e Teresa De Santis, presentato dal giornalista Rai Attilio Romita. Un palcoscenico itinerante e di grande pregio, Marche InVita che - a partire da questa estate sino all'agosto 2021 - coinvolgerà cittadini e turisti insieme per rivitalizzare un tessuto sociale ancora molto provato. Concorrono alla realizzazione del progetto ben 60 tra associazioni ed enti, protagonisti di una sinergia fertile con i promotori istituzionali del progetto, che anche quest’anno si appresta a creare un circuito virtuoso calibrato su due dei vettori tradizionalmente più fecondi del territorio marchigiano, cultura e turismo. Marche InVita 2020: il programma completo con tutti gli ospiti e gli spettacoli  Da mercoledì 8 luglio a sabato 11 luglio, Ascoli Piceno- Teatro Ventidio Basso e Palazzo dei Capitani MILANESIANA FESTIVAL Ideazione e direzione Elisabetta Sgarbi 10 Luglio 2020, San Severino (MC), Piazza del Popolo LE CIRQUE DES ARTS a cura del circo Takimiri 15 Luglio 2020, Urbisaglia (MC), Anfiteatro Romano Centro Teatrale Bresciano ELISABETTA POZZI in ELENA di Ghiannis Ritsos regia di Andrea Chiodi 16 e 17 Luglio 2020, Ascoli Piceno,  Teatro Romano Centro Teatrale Bresciano ELISABETTA POZZI in ELENA di Ghiannis Ritsos regia di Andrea Chiodi 19 Luglio 2020, Matelica (MC), Cortile di Palazzo Ottoni CESARE CATÀ SONO SINGLE PERCHÉ L’UNIVERSO È UN’APORIA ONTOLOGICA Monologo di cabaret letterario 22 Luglio 2020, Urbisaglia, Anfiteatro Romano Anton ProduzioniLUCA VIOLINI in VINICIO MARCHIONI in STUDIO SU CALIGOLA di Albert Camus lettura drammatizzata diretta e interpretata da Vinicio Marchioni con Milena Mancini 22 Luglio 2020, San Severino Marche (MC), Piazza Castello SUONI PER LA RINASCITA – ZEFIRO TORNA FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana Direttore Daniele Rossi FORM WIND ENSEMBLE 23 Luglio 2020, Serrapetrona (MC), Giardini Chiesa di S. Francesco LUCA VIOLINI in FA LENTO. GIACOMO PUCCINI, IL DESTINO DI UN GENIO con il pianista M° Davide Caprari ed il soprano Rosa Sorice 23 e 24 Luglio, Ascoli Piceno, Teatro Romano ANITA CAPRIOLI in LA STORIA DI ANTIGONE di Ali Smith, dalla tragedia di Sofocle, cantata da Didie Caria, regia Roberto Tarasco 24 Luglio 2020, Servigliano (FM), Piazza Centrale LE CIRQUE DES ARTS a cura del circo Takimiri 24 Luglio 2020, Ortezzano (FM) MOSAICI MUSICALI 24 Luglio 2020, Sefro (MC), Spazio Polivalente Ruvido Teatro presenta LE AVVENTURE DI ARLECCHINO con Deborah Biordi, Francesco Mentonelli, Fabio Bonso 25 Luglio 2020, Monte Rinaldo (FM), Area Archeologica La Cuma ISABELLA CARLONI  FURENTES - L’Eneide della follia con Paolo Bragaglia e Francesco Savoretti 26 luglio 2020, Pieve Torina (MC), Parco Rodari LA MACINA in NEL CANTO LA MEMORIA 27 Luglio 2020, San Severino Marche (MC), Parco Archeologico di Septempeda Teatri di Sanseverino ENEIDE a cura di Francesco Rapaccioni 30 Luglio 2020, Muccia (MC), Piazza Centrale LE CIRQUE DES ARTS a cura del circo Takimiri 30 Luglio 2020, Matelica (MC), Cortile di Palazzo Ottoni LUCA VIOLINI in ODISSEO. O TU FRA I MORTALI IL PIÙ SVENTURATO testo Omero consulenza letteraria Alessandro Logli regia di Luca Violini 31 Luglio 2020, Fabriano (AN), Teatro Gentile Anton Produzioni VINICIO MARCHIONI in CALIGOLA di Albert Camus lettura drammatizzata diretta e interpretata da Vinicio Marchioni con Milena Mancini 31 Luglio 2020, Castelraimondo (MC), Piazza Dante MARCHE IN VETRINA con Massimo Giletti e Al Bano e Teresa De Santis, presenta Attilio Romita 31 Luglio, Esanatoglia (MC), Fontane di San Martino Ruvido Teatro presenta CIRCO… O QUASI con Deborah Biordi, Francesco Mentonelli, Fabio Bonso 1 Agosto 2020, Camerino (MC) DESTINAZIONE SIBILLINI con Heldin, Diego Trivellini, Susanna Amicucci, Deborah Valli e l’orchestra di Destinazione Sibillini. Condice Paolo Notari 3 Agosto 2020, Urbisaglia (MC), Anfiteatro Romano Teatro Europeo Plautino MASSIMO VENTURIELLO in AULULARIA di Tito Maccio Plauto con Massimo Boncompagni, Simone Càstano, Fabrizio Careddu, Ludovico Röhl                                              regia di Cristiano Roccamo   6 Agosto 2020, Muccia (MC), Piazzale Scuole Ruvido Teatro presenta ARLECCHINO SERVO TRUFFALDINO con Deborah Biordi, Francesco Mentonelli, Fabio Bonso 6 Agosto 2020, San Severino Marche (MC), Complesso Monumentale di San Domenico DALLA LIRICA A MORRICONE I solisti di VillaIncanto Francesca Ruospo e Dario Ricchizzi, Quintetto Gigli, al pianoforte M° Riccardo Serenelli 6 e 7 Agosto 2020, Ascoli Piceno, Teatro Romano Centro Teatrale Bresciano con INDA Istituto Nazionale Dramma Antico LELLA COSTA in LA VEDOVA SOCRATE di Franca Valeri regia Stefania Bonfadelli progetto a cura di Mismaonda 7 Agosto 2020, Cingoli (MC), Parco Urbano MARCHE SOUND concerto de Gli amici dello Zio Pecos 7 Agosto 2020, Gagliole (MC), Piazzetta dopo l’Arco Ruvido Teatro presenta LE AVVENTURE DI ARLECCHINO con Deborah Biordi, Francesco Mentonelli, Fabio Bonso 7 Agosto 2020, Servigliano (FM), Piazza Roma MARCO MARZOCCA in “CIAO SIGNO’” – TUTTO ARIEL con la partecipazione di Stefano Sarcinelli 8 Agosto 2020, Urbisaglia (MC), Anfiteatro Romano Associazione Culturale Teatri Della Plebe SERGIO LEONE in MEMORIE DI ADRIANO da Marguerite Yourcenar   adattamento Antonio Mingarelli 8 Agosto 2020, Castelsantangelo sul Nera (MC) LUCA VIOLINI in FA LENTO. GIACOMO PUCCINI, IL DESTINO DI UN GENIO con il pianista M° Davide Caprari ed il soprano Rosa Sorice 8 agosto 2020, Ascoli Piceno DESTINAZIONE SIBILLINI con Heldin, Diego Trivellini, Susanna Amicucci, Deborah Valli e l’orchestra di Destinazione Sibillini. Condice Paolo Notari 9 Agosto 2020, Falerone (FM), Teatro Romano Spettacoli Teatrali Produzioni MARISA LAURITO in LISISTRATA di Aristofane traduzione, adattamento e regia Nicasio Anzelmo 13 Agosto 2020, Ortezzano (FM), Piazza della Libertà LA MACINA in NEL CANTO LA MEMORIA 13 Agosto 2020, Cingoli (MC), Piazza Principale LADIES OF ROCK Tributo musicale alle donne del rock nazionale e internazionale 13 Agosto 2020, Falerone (FM), Teatro Romano LUCA VIOLINI in FA LENTO. GIACOMO PUCCINI, IL DESTINO DI UN GENIO con il pianista M° Davide Caprari ed il soprano Rosa Sorice 15 Agosto 2020, Montalto delle Marche (AP) DESTINAZIONE SIBILLINI Con Heldin, Diego Trivellini, Susanna Amicucci, Deborah Valli e l’orchestra di Destinazione Sibillini. Conduce Paolo Notari  16 agosto 2020, Cingoli (MC), Piazza Vittorio Emanuele II SYMPHONY POP FESTIVAL THE BEATLES IL CLASSICO DEL POP con Clarissa Vichi, voce solista, e Quartetto d’archi e band dell'Orchestra Sinfonica Rossini 16 Agosto 2020, Treia (MC), Piazza della Repubblica LA MACINA in NEL CANTO LA MEMORIA 19 Agosto 2020, Camerino (MC), Chiesa di San Venanzio LE SONATE DA CHIESA E IL PROFANO: MOZART E IL SUO TEMPO nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 21 Agosto 2020, Amandola (FM), Piazza Risorgimento MARCHE SOUND Folkappanka folk band live 21 Agosto 2020, San Ginesio (FM), Piazza Alberico Gentili MARCO MARZOCCA in “CIAO SIGNO’” – TUTTO ARIEL con la partecipazione di Stefano Sarcinelli 22 Agosto, Comunanza (AP) DESTINAZIONE SIBILLINI Con Heldin, Diego Trivellini, Susanna Amicucci, Deborah Valli e l’orchestra di Destinazione Sibillini. Conduce Paolo Notari 22 Agosto 2020, Camerino (MC), Piazza Cavour RAMIN BAHRAMI PIANOFORTE nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 22 Agosto 2020, Tolentino (MC), Castello della Rancia Orchestra Sinfonica Puccini in CONCERTO DI RINASCITA Dirige Alfredo Sorichetti 23 Agosto 2020, Castelsantangelo sul Nera (MC), Pro Loco LA TERRA TREMANO di e con Giorgio Felicetti 23 agosto 2020, Fabriano (AN), Giardini del Polo SYMPHONY POP FESTIVAL THE BEATLES IL CLASSICO DEL POP con Clarissa Vichi, voce solista, e Quartetto d’archi e band dell'Orchestra Sinfonica Rossini 24 Agosto 2020, Treia (MC), Piazza Piave LUCA VIOLINI in FA LENTO. GIACOMO PUCCINI, IL DESTINO DI UN GENIO con il pianista M° Davide Caprari ed il soprano Rosa Sorice 24 Agosto 2020, Camerino (MC), Rocca Borgesca LABORATORIO ORCHESTRA SAX ISTITUTO MUSICALE NELIO BIONDI nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL Dal 24 al 29 Agosto, Macerata, Centro Storico MUSICULTURA SISMA. SETTIMANA DE “LA CONTRORA” Concerti, recital, appuntamenti culturali 25 Agosto 2020, Camerino (MC), Piazza Cavour I FILARMONICI CAMERTI nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 26 Agosto 2020, Camerino (MC), Rocca del Borgia “IL MIO HENGEL” FRA MUSICA E RICORDI nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 27 Agosto 2020, Camerino (MC), Piazza Cavour MARIO BRUNELLO VIOLONCELLO nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 28 Agosto 2020, Camerino (MC), Rocca Borgesca IL B-SIDE TRIO nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 29 Agosto 2020, Camerino (MC), Piazza Cavour PAOLO FRESU & DANIELE DI BONAVENTURA nell’ambito del CAMERINO FESTIVAL 29 Agosto 2020, Sarnano (MC) DESTINAZIONE SIBILLINI Con Heldin, Diego Trivellini, Susanna Amicucci, Deborah Valli e l’orchestra di Destinazione Sibillini. Condice Paolo Notari 30 Agosto 2020, Fabriano (AN), Teatro Gentile La Biennale di Venezia in collaborazione con AMAT, Comune di Fabriano Cantiere aperto per IL LAMPADARIO di Caroline Baglioni (vincitrice Autori Under 40 2018-2020) regia Leonardo Lidi (vincitore Registi under 30 2017-2018) con Ludovico Fededegni, Annibale Pavone, Emanuele Turetta, Giuliana Bianca Vigogna 29 Agosto 2020, Amandola (FM), Piazza Principale LADIES OF ROCK Tributo musicale alle donne del rock nazionale e internazionale Dal 31 Agosto al 3 settembre 2020, Amandola (FM) PIERO MASSIMO MACCHINI in FUORI PORTA Dal 12 al 15 Settembre 2020, San Ginesio MARIO BRUNELLO in I SUONI DEI BORGHI III Masterclass di violoncello a cura di Mario Brunello e concerto  Settembre 2020, Montegallo (MC) LIBERAMENTE Spettacoli itineranti a cura dell’Associazione Montegallo in Fabula 5 Settembre 2020, Montefortino Roccaccia (FM) DESTINAZIONE SIBILLINI Con Heldin, Diego Trivellini, Susanna Amicucci, Deborah Valli e l’orchestra di Destinazione Sibillini. Condice Paolo Notari Ottobre 2020, Tolentino (MC), Teatro Politeama Coro Vox Phoenicis in L’AMORE SACRO E L’AMOR PROFANO. RICORDANDO FABRIZIO DE ANDRÈ 6 Ottobre 2020, Ascoli Piceno, Teatro dei Filarmonici TEATRO VALDOCA in collaborazione con AMAT e Comune di Ascoli Piceno GLI ADULTI SONO RAGAZZI MORTI primo studio liberamente tratto da Pinocchio regia, scene e luci Cesare Ronconi testo originale Mariangela Gualtieri con Chiara Bersani, Silvia Calderoni, Mariangela Gualtieri, Matteo Ramponi guida al canto Elena Griggio, in collaborazione con Silvia Curreli musiche di e con Attila Faravelli ed Enrico Malatesta assistente Ilaria Lemmo 10 Ottobre 2020, Mogliano (MC), Teatro Apollo LUCA VIOLINI in FA LENTO. GIACOMO PUCCINI, IL DESTINO DI UN GENIO con il pianista M° Davide Caprari ed il soprano Rosa Sorice Dall’11 Ottobre 2020 al 28 Marzo 2021, Tolentino (MC), Teatro Politeama MASTER PIANO FESTIVAL Sei concerti di musica classica con importanti pianisti del panorama nazionale e altri strumentisti 24 Ottobre 2020, Belforte del Chienti (MC), Chiesa di S. Eustachio MOSAICI MUSICALI Egidio Mastrominico; Pierluigi Mencattini; Giovanni Rota; Maurizio Maffezzoli 7 novembre 2020, Ascoli Piceno (AP) SYMPHONY POP FESTIVAL IL BARBIERE DI SIVIGLIA con i cantanti selezionati dall'Orchestra G. Rossini e la formazione cameristica dell'Orchestra Sinfonica G. Rossini direttore e arrangiatore M° Noris Borgogelli 14 Novembre 2020, Apiro (MC), Teatro Comunale LUCA VIOLINI in FA LENTO. GIACOMO PUCCINI, IL DESTINO DI UN GENIO con il pianista M° Davide Caprari ed il soprano Rosa Sorice 25 Novembre, Ascoli Piceno, Auditorium Montevecchi PAOLA GIORGI in D LA PRINCIPESSA DIANA E LA PALPEBRA DI DIO Di Cesare Catà con Maria Chiara Orlando Regia Luigi Moretti 12 Dicembre, San Ginesio (MC), Auditorium Sant’Agostino PAOLA GIORGI in D LA PRINCIPESSA DIANA E LA PALPEBRA DI DIO Di Cesare Catà con Maria Chiara Orlando Regia Luigi Moretti      

Curiosità

Camerino in un'app, Pennesi: "Così rendiamo sempre più fruibile la città"

Camerino in un'app, Pennesi: "Così rendiamo sempre più fruibile la città"

09/07/2020

Camerino ha la sua App. Nasce “Camerino Meraviglia” un’app completamente gratuita, per Android, pensata e realizzata in collaborazione con E-lios, azienda di servizi informatici camerte, per accompagnare visitatori, turisti, curiosi nonché la stessa cittadinanza, attraverso le meraviglie della città e del suo territorio, impreziosendo ulteriormente e dando ancora più forza al progetto turistico culturale di rilancio, presentato qualche settimana fa. Uno strumento in cui scoprire i luoghi d’interesse, i parchi, le opere d’arte e i musei presenti in città. Grazie alla possibilità di ascoltare le audioguide, sarà possibile essere accompagnati in tutto il percorso del trekking urbano nel centro storico di Camerino. “È stato un lavoro davvero molto impegnativo e realizzato a tempi record – spiega il Riccardo Pennesi, consigliere comunale che ha seguito la realizzazione dell’app – un enorme ringraziamento va ad E-lios con cui dimostriamo nuovamente che lavorare insieme e unire le forze è sempre vincente. Camerino non ha mai avuto un’app completa di tutto e questo rappresenta un altro passo in avanti anche in termini di ospitalità”. Un’apposita sezione è dedicata alle bellezze e ai percorsi naturalistici che circondano il borgo, percorribili a piedi o in bicicletta, adatti a famiglie, gruppi di amici, coppie e sportivi più esigenti. Le tracce sono scaricabili in formato gpx, kml e pdf. Naturalmente, accanto alle passeggiate, ai boschi, la natura e l’arte, anche i sapori della buona tavola tipici del territorio. Nell’app sono presenti tutte le informazioni per scegliere dove mangiare, dormire e rilassarsi a seconda dei gusti: un elenco dettagliato di ristoranti, attività ricettive e commerciali. Sapori da riproporre anche una volta tornati a casa grazie alla sezione “Tradizioni e sapori” arricchita delle ricette e le tradizioni del territorio. Passando, quindi, alla sezione “Intrattenimenti” ci saranno tutti gli eventi in città tra musica, spettacolo, sport, feste tradizionali e tanto altro. Un’app completa di qualsiasi informazione, con un’intera sezione dedicata ai “servizi” contenente tutte le informazioni riguardo il trasporto pubblico, l’assistenza sanitaria, gli impianti sportivi, l’Università. Per essere sempre aggiornati sui prossimi appuntamenti e sulle notizie in tempo reale si potrà scegliere di ricevere le notifiche push oppure potrete direttamente consultare la sezione “News”. "Partecipare alla realizzazione di strumenti innovativi della mia città mi ha riempito di grande soddisfazione" ha concluso Alberto Polzonetti, presidente di E-LIOS.  

Varie

Recanati, la dirigente Angela Barbieri va in pensione dopo 17 anni: l'omaggio del Comune

Recanati, la dirigente Angela Barbieri va in pensione dopo 17 anni: l'omaggio del Comune

09/07/2020

Si è svolto questa mattina, al  Comune di Recanati,  alla presenza dei dipendenti e dagli amministratori, il saluto della dirigente Angela Barbieri che dopo 17 anni di lavoro all’interno del Comune, da lunedì prossimo se ne andrà in pensione. Angela Barbieri è stata una figura di grande riferimento, non solo per la cittadinanza ma anche per gli stessi amministratori con cui ha sempre collaborato con grandissima professionalità e competenza, ricoprendo ruoli di prestigio nella pubblica amministrazione. “Oggi il nostro Comune perde una dirigente di grande preparazione amministrativa e culturale – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi –Angela Barbieri non è stata solo una mia grande collaboratrice di fiducia ma  soprattutto un’ amica con cui mi sono sempre confrontato ed una preziosa  collaboratrice della nostra Amministrazione”. “È stata una bella esperienza, impegnativa ma piena di soddisfazioni – ha affermato Angela Barbieri  - esprimo la mia gratitudine per la collaborazione  ai colleghi e agli amministratori che mi hanno consentito di raggiungere obiettivi e risultati importanti a vantaggio della città di Recanati.” Attualmente Sindaca di Montefano, Angela Barbieri, negli anni trascorsi a Recanati, ha ricoperto il ruolo amministrativo di Dirigente dell'Area Gestione Risorse Cultura e Turismo.

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.