Coronavirus Marche, 252 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 955 i tamponi effettuati
Attualità
30/11/2020

Coronavirus Marche, 252 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 955 i tamponi effettuati

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1913 tamponi: 955 nel percorso nuove diagnosi e 958 nel percorso guariti. I positivi sono 252 nel percorso nuove diagnosi (17 in provincia di Macerata, 80 in provincia di Ancona, 131 in provincia di Pesaro-Urbino, 8 in provincia di Fermo, 7 in provincia di Ascoli Piceno e 9 da fuori regione).  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (36 casi rilevati), contatti in setting domestico (56 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (65 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati). Per altri 61 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 26,38% oggi, contro il 26.96% di ieri.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 29.806 per un totale di 239.816 campioni testati. Diminiusce il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: ad oggi sono 672 (-11 rispetto a ieri), di cui 87 in terapia intensiva (+2). Sono, invece, 23 le persone dimesse dagli ospedali regionali.  Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 45 all'ospedale di Macerata, 61 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Nei pronto soccorso provinciali sono ospitati, invece, 12 pazienti (6 a Macerata, 6 a Civitanova Marche).  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servzio sanitario regionale:   

Coronavirus Marche, 252 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 955 i tamponi effettuati

Coronavirus Marche, 252 nuovi casi nelle ultime 24 ore: 955 i tamponi effettuati
30/11/2020

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1913 tamponi: 955 nel percorso nuove diagnosi e 958 nel percorso guariti. I positivi sono 252 nel percorso nuove diagnosi (17 in provincia di Macerata, 80 in provincia di Ancona, 131 in provincia di Pesaro-Urbino, 8 in provincia di Fermo, 7 in provincia di Ascoli Piceno e 9 da fuori regione).  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (36 casi rilevati), contatti in setting domestico (56 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (65 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (10 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (3 casi rilevati). Per altri 61 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 26,38% oggi, contro il 26.96% di ieri.  Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 29.806 per un totale di 239.816 campioni testati. Diminiusce il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali: ad oggi sono 672 (-11 rispetto a ieri), di cui 87 in terapia intensiva (+2). Sono, invece, 23 le persone dimesse dagli ospedali regionali.  Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 45 all'ospedale di Macerata, 61 al Covid Hospital e 17 a Camerino. Nei pronto soccorso provinciali sono ospitati, invece, 12 pazienti (6 a Macerata, 6 a Civitanova Marche).  Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Servzio sanitario regionale:   

Morrovalle, incidente sul lavoro all'interno di un capannone: uomo trasportato in codice rosso a Torrette

Morrovalle, incidente sul lavoro all'interno di un capannone: uomo trasportato in codice rosso a Torrette

30/11/2020

Incidente sul lavoro: interviene l'eliambulanza Il fatto è avvenuto all'interno di un capannone industriale, sito in Contrada Burella nel territorio comunale di Morrovalle.  Secondo una prima ricostruzione, il titolare dell'azienda è salito in un silo per svolgere dei lavori. Involontariamente l'uomo ha toccato i cavi dell'alta tensione - sembrerebbe con un arnese - e questo lo ha fatto rovinare a terra. Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione, hanno ritenuto opportuno allertare l'eliambulanza. L'elicottero, una volta atterrato,  ha poi trasportato l'uomo all'ospedale di Torrette in codice rosso (da prassi in questi casi). Presenti sul luogo anche i carabinieri della locale Stazione di Morrovalle per ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto.    

Drogata, stuprata,  segregata...e vittima di violenza mediatica

Drogata, stuprata, segregata...e vittima di violenza mediatica

29/11/2020

La vittima è una modella di 18 anni. Con la leggerezza e l’entusiasmo tipici di molte 18enni, attirata da quella che molti consideravano la  vetrina della “Milano bene”, desiderava partecipare con le sue amiche a quei party “esclusivi” con ingresso solo su invito. La location di queste feste era l’attico  con vista sul Duomo dell’imprenditore (cocainomane) Alberto Genovese. La “Terrazza Sentimento”, così denominata dal proprietario, ospitava uomini facoltosi, ragazze giovani e belle che, consapevoli della loro bellezza e magari anche  delle loro potenzialità seduttive, attirate dal lusso, dall’entourage degli invitati e dal divertimento, rincorrevano sogni di fama, successo , chissà anche d’amore, ma non certo di stupro. In una di queste serate, una violenza brutale, perpetrata dal padrone di casa Alberto Genovese,  è stata ripresa dalle videocamere di sorveglianza della lussuosa abitazione. Immagini visionate dagli inquirenti , che Genovese aveva tentato di cancellare. Quindi, se ne dedurrebbe, era lucidamente consapevole dell’ atrocità delle azioni commesse. Michela (nome di fantasia) aveva assunto droga, anche su pressione dell’ autore delle violenze, il cui fine sarebbe stato quello di diminuire le sue resistenze al fine di fare del suo corpo ciò che voleva. Sequestrata per quasi 24 ore,  Michela è stata oggetto di molteplici abusi, quando non anche di vere e proprie torture. Privata della libertà e della dignità di essere umano: legata ad un letto dopo essere stata drogata al punto che, scrivono gli investigatori, viene ridotta a "una bambola di pezza".. La vittima, incosciente durante gran parte delle violenze subite, si sarebbe risvegliata su di un letto insieme all’indagato nuda, con tracce di sangue sul lenzuolo, dolorante, mani e piedi legati. Prima di perdere i sensi aveva tentato di inviare agli amici questo mesaggio “sono in una situazione pericolosissima”. Gli amici nulla hanno potuto fare perchè bloccati dal bodyguard di fronte alla porta di quella maledetta stanza il cui ingresso era severamente vietato a tutti. Secondo il giudice per le indagini preliminari di Milano Tommaso Perna, Alberto Genovese “ha agito prescindendo dal consenso della vittima, palesemente non cosciente (…), tanto da sembrare in alcuni frangenti un corpo privo di vita” di cui l’uomo ha “abusato, come se fosse quello di una bambola di pezza”. Ed anche quando “la vittima ha ripreso un barlume di lucidità, iniziando ad opporsi (…) sino ad implorare il suo aguzzino di fermarsi, lei non è stata ascoltata dal carnefice che, imperterrito, ha proseguito (…) a drogarla e a violentarla”. Quando alle 21.30 del giorno successivo è riuscita a fuggire dalla stanza e dal suo aguzzino, che avrebbe continuato a sniffare cocacina  per tutto il tempo, sarebbe scappata in strada, semi svestita e senza una scarpa, per chiedere aiuto. L’altra scarpa insieme ad una banconota da 100 euro, in ulteriore segno di sfregio e disprezzo, le sarebbe stata tirata dal Genovese stesso dalla finestra della sua abitazione. Era distrutta Michela, dolorante e con numerosi segni sul corpo, come attestato dai 25 giorni di prognosi che le sono stati prescritti. Per il giudice l’indagato ha “manifestato una spinta antisociale elevatissima ed un assoluto disprezzo per il valore della vita umana, soprattutto di quella delle donne” Genovese è stato accusato di violenza sessuale, lesioni gravissime , sequestro di persona e spaccio. La giustizia avrà compito facile nel condannarlo, ma Michela? Come e quando riuscirà ad emergere dall’inferno in cui è stata per quelle interminabili ore e potrà riacquistare un po’ di fiducia negli uomini e ricominciare a vivere?   (Foto Ansa)

Civitanova si 'accende' in vista del Natale, il sindaco: "Un abbraccio di luce"

Civitanova si 'accende' in vista del Natale, il sindaco: "Un abbraccio di luce"

29/11/2020

"Visto il periodo difficile che stiamo vivendo,  il Natale quest'anno sarà vissuto in maniera diversa ma assumerà un valore ancora più intenso e di intimità familiare. L'amministrazione comunale è sempre prioritariamente rivolta verso chi ha più bisogno ed è in difficoltà, ancor di più in questi ultimi mesi, ma non per questo ha voluto spegnere e rinunciare al Natale anche con l'auspicio che la situazione epidemiologica possa migliorare". Con queste parole il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica ha commentanto l'accensione delle luminarie natalizie che si è tenuta questo pomeriggio, nel centro cittadino.  "Il Natale è innanzitutto una festa religiosa e insieme una festa di vita e di speranza ed è questo il messaggio che la nostra amministrazione vuole dare a tutta la comunità - ha aggiunto il primo cittadino - durante queste feste tristemente segnate dalla pandemia. Abbiamo ragionato sulla soluzione migliore per creare un'atmosfera natalizia ma in piena sicurezza. Visto che non si potrà concretizzare il ricco calendario di eventi che avevamo in mente di realizzare abbiamo pensato che Civitanova dovesse essere illuminata in maniera speciale, anche con istallazioni artistiche". "A Natale una città illuminata,  oltre a darci  calore,  è anche segno di speranza e di ottimismo e regala, soprattutto ai bambini, un’atmosfera di magia, nonostante tutto. A loro va principalmente il nostro pensiero: se solo riusciamo a strappare un sorriso in più e un po’ di allegro stupore, avremmo già ottenuto un buon risultato. Accendiamo le luci di Natale e seppur distanziati, stiamo vicini!" ha concluso il sindaco.     

Compra un Gratta e Vinci da 20 euro e ne vince 2 milioni: la dea bendata bacia Morrovalle

Compra un Gratta e Vinci da 20 euro e ne vince 2 milioni: la dea bendata bacia Morrovalle

28/11/2020

La dea bendata bacia Morrovalle. Vincita record, nel pomeriggio odierno, al bar Eden situato in pieno centro cittadino. Un fortunato cliente è entrato all'interno del locale e ha acquistato un gratta e vinci da 20 euro. Il biglietto si è rivelato vincente e la persona si è aggiudicata ben 2 milioni di euro. La notizia non è passata inosservata e si è sparsa subito in città. Resta ignota, al momento, l'identità del fortunato vincitore. 

Cronaca

Coronavirus Marche, 12 decessi nelle ultime 24 ore: tra le vittime un 78enne di Monte San Giusto

Coronavirus Marche, 12 decessi nelle ultime 24 ore: tra le vittime un 78enne di Monte San Giusto

30/11/2020

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati dodici decessi correlati al Covid-19.  Sono 5 le vittime nell'Anconetano: di cui 3 all'Ospedale di Jesi dove si sono spenti una 87enne di Osimo, una 89enne di Filottrano un 78enne di Venarotta. A Torrette di Ancona è deceduto un 81enne di Castelfidardo, mentre un 92enne anconetano è morto nella struttura ospedaliera Inrca. Anche il Pesarese registra un decesso: la vittima è un 94enne di Vallefoglia. Il Servizio Sanitario regionale registra 3 vittime nell'Ascolano: 2 all'ospedale di San Benedetto, dove sono morti un uomo di 84 anni e uno di 78. Al nosocomio di Ascoli Piceno è spirata, invece, una 92enne. Due decessi all'Ospedale "Murri" di Fermo: si tratta di un 77enne del posto e una 90enne di Grottazolina. Nella provincia di Macerata si è registrato un decesso: la vittima è un 78enne originario di Monte San Giusto spirato al nosocomio di Civitanova Marche. Dall'inizio della pandemia nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1276 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (565), mentre sono 221 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 95,4% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanitario regionale:

Attualità

Castelsantangelo sul Nera, terminati i lavori post-sisma sulla provinciale “Pian Perduto”

Castelsantangelo sul Nera, terminati i lavori post-sisma sulla provinciale “Pian Perduto”

30/11/2020

Anas ha completato i lavori principali di ripristino post-sisma sulla strada provinciale 136 “di Pian Perduto” tra Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia. I lavori hanno riguardato, in particolare, il consolidamento del corpo stradale, la stabilizzazione dei versanti e il ripristino delle opere di protezione su circa 9 km di tracciato, gravemente danneggiato dal sisma tra agosto 2016 e gennaio 2017. Nello specifico, erano state rilevate 15 criticità, tutte inseriti nel primo stralcio del programma di ripristino. Gli interventi sono stati aggregati in 4 progetti con 4 imprese specializzate che hanno lavorato in contemporanea. Come concordato con le Autorità locali, le lavorazioni sono state sospese in estate al fine di agevolare l’accesso alle aree interessate durante la stagione turistica. Questa soluzione, condivisa con il territorio, pur comportando l’allungamento dei tempi di ultimazione, ha consentito di garantire i collegamenti dei centri abitati e delle aree di interesse turistico. L’esecuzione è stata inoltre fortemente condizionata dal meteo e dalle temperature che, in questa zona, consentono la regolare esecuzione di gran parte delle lavorazioni soltanto tra marzo e ottobre. Restano da eseguire alcuni interventi marginali di completamento che verranno realizzati in primavera senza particolari interferenze con la circolazione, che non verrà quindi più interrotta.

Politica

'Belforte Insieme' bacchetta il sindaco sui tamponi: "Farli pagare ai cittadini è incomprensibile"

'Belforte Insieme' bacchetta il sindaco sui tamponi: "Farli pagare ai cittadini è incomprensibile"

30/11/2020

"Siamo soddisfatti che la maggioranza abbia accolto la nostra richiesta di fare i tamponi alla cittadinanza e magari cominciare dai ragazzi delle scuole medie ancora in quarantena, ma ci dispiace che non abbia ben compreso le nostre richieste fatte durante l'ultimo consiglio comunale del 26 Novembre - il gruppo consiliare di minoranza "Bleforte Insieme" è intervenuto in merito alla loro porposta, accolta dal Sindaco Vita, che prevedeva dei tamponi per tutta popolazione in modo da effettuare uno screening della situazione Covid-19 nel comune di Belforte del Chienti. Un'iniziativa il cui costo andrà a gravare sui cittadini che decideranno di sottoporvisi: "Non comprendiamo pertanto la scelta di far pagare il costo del servizio per i tamponi ai cittadini belfortesi poiché il sindaco ha affermato a voce nell'ultimo consiglio, ribadendolo per iscritto nella delibera n.49, di avere a disposizione la somma di 85.000 euro e altre importanti somme erogate dal Governo centrale da destinatare alle spese per l'emergenza covid - sottolineano - Il servizio tamponi poteva essere messo a disposizione della cittadinanza gratuitamente: il Comune avrebbe sostenuto una spesa, già finanziata, non molto superiore ai 40.000 euro se tutti i 1900 abitanti si fossero presentati volontariamente. Abbiamo come minoranza anche chiesto di utilizzare quei fondi per la distribuzione delle mascherine alle famiglie. La risposta sconvolgente ad ogni richiesta è stata che non essendosi mai trovati in una situazione del genere non sanno come impegnare quelle risorse ministeriali". "Inoltre ci chiediamo se un affidamento diretto di questa tipologia di servizio per lo svolgimento dei tamponi possa essere concesso senza una minima indagine di mercato - osservano i componenti del gruppo di minoranza - Pur comprendendo le difficoltà di ASUR 3 che non riuscirebbe probabilmente ad ottemperare la richiesta se in alternativa si decide di utilizzare un soggetto privato va fatto nel modo migliore, inoltre la possibilità di fare il tampone una sola mattina alla settimana di giovedì, a nostro avviso, non permette certamente di effettuare un reale screening della popolazione in tempi brevi". "In un momento complicato come quello che stiamo vivendo se si poteva dare un servizio gratuito ai cittadini belfortesi e vi erano i soldi per farlo andava sicuramente fatto - chiosa la nota - Cercheremo di essere più chiari magari inviando una richiesta scritta al primo cittadino dove elencheremo nuovamente le proposte, ovviamente per il bene del paese e dei suoi abitanti". 

Sanità

Covid-19, in arrivo i tamponi rapidi a Recanati: medici di base prescriveranno i test

Covid-19, in arrivo i tamponi rapidi a Recanati: medici di base prescriveranno i test

30/11/2020

Nel Comune di Recanati sarà possibile avere tamponi rapidi per la diagnosi del contagio da Covid19 su invio del medico curante, nella sede di Piazzale Europa già individuata dall’amministrazione in accordo con l'ASUR per l'effettuazione dei vaccini antinfluenzali. Lo annuncia la Dott.ssa Antonella Mariani, consigliera comunale con delega alla sanità: “si tratta di un importante risultato sia perché cittadine e cittadini potranno avere la possibilità di avere test rapidi gratuiti, in tutti i casi in cui il medico di base ne ravvisi l’opportunità, ma anche perché l’operazione vede l’adesione della gran parte di essi. I test rapidi, dopo un primo momento in cui avevano un’attendibilità del 75%, attualmente sono molto migliorati e la loro capacità diagnostica, soprattutto nei casi di positività, si attesta al 90%, che è un’ottima percentuale". Saranno i medici di famiglia a inviare i propri assistiti presso l’ambulatorio, già organizzato con percorsi sicuri e puliti, nel caso dell’emergere di sintomi o anche quando siano informati da parte dei propri pazienti di aver avuto contatti prolungati con persone successivamente risultate positive al contagio da Covid19. Potranno essere inviate anche le persone che, a fine percorso di quarantena preventiva, debbano essere testate per il rientro a scuola o nei luoghi di lavoro. Le prestazioni saranno rese ambulatorialmente dai medici di base aderenti, nei locali già attivi per le vaccinazioni antinfluenzali, con orari prestabiliti da ognuno di essi. “È un altro servizio che riteniamo molto significativo per il nostro territorio” aggiunge il Sindaco Antonio Bravi  “perché permetterà di identificare i casi di positività in modo semplice, veloce e senza le lunghe attese che si sono in alcuni casi verificate nelle diverse fasi della pandemia, così da intervenire immediatamente con le precauzioni che inibiscano la diffusione dei contagi. Permetterà anche un più rapido rientro alla vita normale, una volta fatte le necessarie verifiche in caso di avvenuto contagio. L’impegno della Dott.ssa Mariani, dall’inizio della pandemia, è stato ininterrotto e ha portato a questi ottimi risultati per la nostra Città. Gliene siamo molto grati”. Sempre su iniziativa della consigliera comunale, è stata inoltrata anche la richiesta per il rientro delle vaccinazioni pediatriche in città, dopo che il locale ambulatorio è stato decentrato presso l’Ospedale di Civitanova, con disagi per gli utenti per via degli spostamenti da effettuare con bambini, a volte persino nelle prime settimane di vita. “Non sarebbe difficile organizzare l’ambulatorio, dedicato attualmente alle vaccinazioni degli adulti, con orari riservati anche all’utenza pediatrica” continua la Mariani “per questo abbiamo già da tempo interpellato l’ASUR, al fine di avere il consenso a questa riattivazione. Siamo in attesa di una risposta, che ci auguriamo sia positiva.”

Sport

Basket, Rossella Civitanova sconfitta all'esordio: Teramo si impone nel rush finale

Basket, Rossella Civitanova sconfitta all'esordio: Teramo si impone nel rush finale

30/11/2020

Pochi rimpianti per la prestazione, qualcuno in più per il risultato. Una bella Rossella, al ritorno in campo dopo un mese senza giocare e pure priva dell’acciaccato Milani, lotta fino in fondo sul parquet della Rennova Teramo, uscendo sconfitta solo nel rush finale. Una prova confortante quella offerta dai ragazzi di coach Mazzalupi, capaci soprattutto nel primo tempo di irretire una squadra che solo un mese fa aveva fatto a fette la squadra civitanovese e che invece oggi ha dovuto sudare più di sette camicie per strappare i primi due punti della stagione. Che la Rossella non sia arrivata in Abruzzo per una scampagnata lo si capisce sin dai primi minuti. L’alternanza di difesa a zona e a uomo manda in confusione l’attacco teramano e con Vallasciani, Casagrande e Lusvarghi a comandare sotto il canestro avversario e percentuali da fuori da sballo i biancoblu provano subito l’allungo (16-27 al 9’). Il primo quarto civitanovese rasenta la perfezione ma è normale che quando la Rennova inizia a sciogliere la frenesia iniziale in un secchio di lucidità la partita torna in bilico. Come nel precedente di Supercoppa, è l’ingresso di Tiberti (sontuosa la sua prova, 25 punti e 8 rimbalzi) a suonare la carica biancorossa. La sua energia accende Teramo, che rosicchia punti e impatta a quota 45 a fil di sirena con una tripla di Serroni. L’inerzia gira completamente proprio a partire da quel guizzo di fine secondo quarto. La Rossella che rientra dagli spogliatoi non ha la verve di inizio gara, Serroni e Faragalli fanno a fette la difesa virtussina e lo strappo abruzzese è presto confezionato (59-50 al 23’). Con le unghie e la solita classe di Amoroso, Civitanova riacciuffa Teramo nel momento più difficile della sua serata, due triple in fila di Andreani (con tanto di “big balls”) riportano addirittura la Virtus a +5 (61-66 al 32’) a coronare un parzialone di 2-16. Teramo riprende il filo trascinata dal solito Tiberti, ma nonostante una marea di errori all’imbocco dell’ultimo giro di lancette la Rossella è solo a -5 (75-70). L’1/2 in lunetta di Tiberti vale il +6, poi Rocchi vede spegnersi sul ferro la bomba del possibile -3 che con 35” da giocare di fatto condanna Civitanova al ko. Nessun dramma, è solo la prima uscita dopo nove mesi di stop forzato. E domenica al PalaRisorgimento arriva un’altra big come Roseto. Ma la strada imboccata sembra decisamente quella giusta. Queste le parole di coach Mazzalupi a fine partita: «C’è molta delusione perché la prestazione è stata per ampi tratti di partita positiva e di questo sono molto contento. È chiaro che alla fine sia mancata un po’ di lucidità per andare dalle persone giuste a cercare le soluzioni migliori per portarla a casa. Peccato perché abbiamo disputato 40’ di grande sacrificio. Siamo scesi alla distanza ma non vedo un problema di tenuta fisica ma più che altro di meriti di Teramo, che si è adattata alla nostra grande partenza e cui vanno i complimenti per aver rimesso in piedi la partita dopo il nostro ottimo avvio. Alcuni dei nostri ragazzi non sono ancora pronti per prendersi responsabilità importanti nei minuti che contano, ma ci arriveremo pian piano. Senza Milani siamo stati costretti a usare alcuni assetti particolari e non siamo andati male, anzi. Questo ci permette di guardare al futuro con ottimismo, partendo già da domenica prossima contro Roseto. La serata negativa di Rocchi? Gli ho detto di continuare a fare quello che sa fare, ovvero fare canestro. Sono sicuro che si riscatterà presto, non abbiamo bisogno che ci faccia vedere cosa sa fare perché lo sappiamo già. Situazione Milani? Lo rivaluteremo in settimana, ma ha mostrato grandi segni di miglioramento, siamo fiduciosi».   RENNOVA TERAMO-ROSSELLA CIVITANOVA MARCHE 77-71 TERAMO: Serroni 13, Gatti 4, Wiltshire 2, F. Faragalli 11, Guilavogui ne, C. Faragalli, Rossi 10, Massotti ne, Esposito 4, Tiberti 25, Di Febo ne, Di Bonaventura 8. All.: Stirpe.  CIVITANOVA: Montanari ne, Cognigni 2, Andreani 17, Felicioni 5, Vallasciani 8, Amoroso 16, Lusvarghi 9, Casagrande 10, Rocchi 4, Milani ne. All.: Mazzalupi. ARBITRI: Marcelli, Fabbri.  PARZIALI: 17-27, 28-18, 16-11, 16-13.  

Economia

Maestri del Lavoro 2020, ci sono anche sei "Stelle" della provincia di Macerata

Maestri del Lavoro 2020, ci sono anche sei "Stelle" della provincia di Macerata

28/11/2020

Stella al merito del Lavoro a sei maceratesi. A renderlo noto è stata la segreteria del consolato dei Maestri del Lavoro di Macerata, che ha ricevuto il telegramma inviato dal ministro Nunzia Cataldo.  Si tratta di Maria Piera Costantini di Loro Piceno, Maria Teresa Valenti e Nazzareno Banchetti di Cingoli, Franca Mannucci e Alberto Sabbatini di Recanati e Marco Quintavalle di Civitanova. La decorazione di Stella al merito del Lavoro è concessa a coloro che abbiano compiuto 50 anni di età e abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende e si siano particolarmente distinti per singoli meriti lavorativi e nei rapporti umani. L’accertamento dei titoli di benemerenza è svolto da una commissione nominata e presieduta dal ministro del lavoro.  I conferimenti avvengono con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del ministro del Lavoro e della Previdenza sociale. Non è stato ancora stabilito, a causa dell'emergenza sanitaria,né il giorno né il luogo dove verrà svolta la solenne cerimonia per la consegna del brevetto e della decorazione.      

Scuola e università

“La regione delle madri": Unimc apre la mostra virtuale di Osvaldo Licini

“La regione delle madri": Unimc apre la mostra virtuale di Osvaldo Licini

30/11/2020

Mercoledì 2 dicembre, dalle ore 17.30 alle 18.30, nell'VIII incontro della rassegna "Notizie da nessun luogo",  l’Università di Macerata, Dipartimento di studi umanistici, propone una visita virtuale alla mostra di Osvaldo Licini, “La regione delle madri. I paesaggi di Osvaldo Licini”, tenutasi a Monte Vidon Corrado nei mesi scorsi. L'incontro, a cura di Roberto Cresti, si gioverà dell'intervento della Curatrice della mostra stessa Daniela Simoni e di Stefano Bracalente, studioso di Licini e coautore del catalogo. Dalle 18.30 alle 19.30, si terrà anche, a cura di Luca Campana, l'incontro con le guide del Cai Flavia Orsati e Federico Ferranti, sul tema "l’arte di andare in montagna: i Sibillini". Seguirà quello con Paola Ballesi, estetologa e storica dell’arte, che tratterà delle attività svolte dagli "Amici di Palazzo Bonaccorsi" a Macerata; chiuderà Sergio Vallorani, presidente dell’Associazione ‘Blow-up’, Grottammare (cinema, arti visive, letteratura). Per maggiori informazioni: tinyurl.com/nessunluogo.  

Cultura

Marche, in arrivo quasi 400mila euro per Cultura e Spettacolo: approvato l'emendamento

Marche, in arrivo quasi 400mila euro per Cultura e Spettacolo: approvato l'emendamento

30/11/2020

Un’altra buona notizia a favore del mondo della Cultura e dello Spettacolo dalla Regione Marche. Oggi la prima commissione consiliare ha approvato l’emendamento alla proposta di legge n. 5/2020 (Assestamento del Bilancio 2020-2022), presentato dall’assessore alla Cultura, Giorgia Latini che ha individuato ulteriori risorse da destinare al settore della Cultura in questo momento complicato per la categoria. “Dopo il notevole successo di “Marche palcoscenico aperto. I mestieri dello spettacolo non si fermano” che ha fatto registrare ben 368 domande!  -  spiega l’assessore Latini – abbiamo voluto ricercare fondi aggiuntivi e sono quindi stati rimodulati ulteriori 180mila euro per ampliare la platea degli artisti marchigiani che hanno manifestato entusiasmo e voglia di continuare a lavorare, mettendo in scena la loro creatività attraverso spettacoli allestiti e fruibili attraverso piattaforme digitali. Ma non è finita qui – prosegue Giorgia Latini - ci saranno altri 220mila euro da destinare ai luoghi della cultura, ammettendo al contributo tutti i Comuni che avevano presentato domanda di ristoro per i loro musei, biblioteche, archivi penalizzati fortemente da questa assurda situazione.” In particolare, la somma aggiuntiva a favore della specifica misura Fondo di Emergenza Cultura già costituito con legge 20/2020, è stata individuata dopo una ricognizione sulle dotazioni finanziarie nel bilancio 2020/2022 assegnate alla Cultura relativamente a quelle non utilizzabili entro la fine dell’anno. Si tratta di complessivi  400 mila euro che andranno a rialimentare altre due misure di sostegno al settore cultura:  in parte (180 mila euro) al Fondo di Emergenza Cultura e già incrementato di  100 mila euro (risultanti da minori spese, rinunce e revoche) per il ristoro  dei soggetti FUS- Fondo Unico dello Spettacolo , per il progetto “Marche palcoscenico aperto i mestieri dello spettacolo non si fermano’ attuato da AMAT, per cui  risultano insufficienti, a fronte del numero di domande, le risorse già destinate (circa 120.000,00 euro). La restante quota di circa 220.000,00 è destinata alla Misura in favore degli enti pubblici e privati detentori e gestori di luoghi della Cultura (musei, biblioteche, archivi, spazi di spettacolo dal vivo e riprodotto), finalizzata a coprire le spese sostenute per applicare i protocolli anti COVID 19, ad organizzare eventi  da parte di esercenti cinematografici locali, e per compensare le cooperative di servizi museali e turistici che nel periodo delle chiusure non hanno potuto effettuare servizi di accoglienza, visita, didattica, etc.    

Eventi

Recanati celebra Beniamino Gigli nel 63° anniversario della sua scomparsa

Recanati celebra Beniamino Gigli nel 63° anniversario della sua scomparsa

30/11/2020

Recanati celebra Beniamino Gigli nel giorno del 63 ° Anniversario della sua morte avvenuta a Roma il 30 novembre del1957. Nel tempo sospeso dell’emergenza sanitaria purtroppo quest’anno non si è potuto tenere  il tradizionale  concerto celebrativo organizzato dall’Amministrazione Comunale con la Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli. “ I tempi che stiamo vivendo non ci permettono di omaggiare il nostro illustre concittadino con il tradizionale atteso concerto che organizziamo ogni anno -    ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi – ma il Covid -19 non ci ferma certo nel celebrare Beniamino Gigli nei nostri cuori  con  il ricordo  delle sue memorabili interpretazioni attualissime, punto di riferimento ancora oggi per tutti i cantanti lirici del mondo". “Abbiamo chiesto ad Asia Chanel Beniamina Gigli e a Fabio Armiliato di realizzare un  breve omaggio al nostro celebre concittadino Beniamino Gigli -  ha detto l’Assessora alla cultura  Rita Soccio  - una testimonianza video personale, per i social, in questa speciale giornata. Un pensiero anche al maestro Vincenzoni che ci ha lasciato quest'anno e che ha dedicato gran parte della sua vita nel tenerne vivo il suo ricordo". A ricordare la figura di Beniamino Gigli gli interventi di Asia Chanel Beniamina Gigli, pronipote diretta del tenore Gigli, figlia di Beniamino Gigli jr, che da qualche settimana ha preso il posto del padre alla Presidenza della  Civica Scuola di Musica Beniamino Gigli e di uno dei tenori e compositori più importanti in Italia Fabio Armiliato.  Asia Chanel Beniamina Gigli, 22 anni, diplomata in pianoforte al conservatorio di Santa Cecilia e studente di Ingegneria gestionale all’Università di Roma ha così ricordato la figura del bisnonno: “Continuerò a portare avanti l’operato di mio padre nel ricordare attivamente il mio bisnonno  che è stato il mio grande modello,  non solo dal punto di vista musicale ma anche umano.  Beniamino Gigli oltre ad essere stato una delle più grandi voci del secolo era anche un uomo estremamente generoso ed umile". Nel giorno dell’anniversario del grande tenore Gigli, voglio mandare questo messaggio di saluto a tutti i cittadini di Recanati e agli appassionati d’opera.”- ha detto Fabio Armiliato -  “Nel rivedere insieme sul web  il concerto del 2007, al Teatro Persiani,  per i 50 anni della scomparsa di Beniamino Gigli  ho ricevuto un enorme quantità di messaggi che testimoniano quanto sia vivo ancora oggi  il ricordo della voce, dell’arte e della personalità artistica di Beniamino Gigli;  spero di rivedervi tutti presto a Recanati per poterci riabbracciare e fare musica insieme".    

Curiosità

Sarnano, Monsignor Enrico Feroci nominato Cardinale dal Papa: nato da genitori di Piobbico

Sarnano, Monsignor Enrico Feroci nominato Cardinale dal Papa: nato da genitori di Piobbico

29/11/2020

"Oggi è un giorno di festa per la nostra comunità". Così il sindaco di Sarnano Luca Piergentili ha commentato l'ordinazione dei nuovi Cardinali della Chiesa Cattolica, officiata da Papa Francesco, e avvenuta durante la mattinata odierna nella Basilica di San Pietro in Vaticano.  Tra i nuovi Cardinali, infatti, c'è anche Monsignor Enrico Feroci, nato in Abruzzo, da genitori sarnanesi di Piobbico. "Ho avuto modo di parlare con il nuovo Cardinale all'indomani della sua ordinazione a Vescovo - ha sottolineato Piergentili -, mi ha espresso il suo profondo legame con Sarnano, la benedizione della nostra comunità e la volontà di farci visita non appena sarà possibile". L'ordinazione dei nuovi Cardinali è stata definita da Don Antonio Mazzi, nel corso di un'intervista rilasciata alla nostra testata (leggi qui), come "una prima mossa fatta dal Papa verso una nuova Chiesa, verso la riscoperta di un Cristianesimo autentico". 

Varie

"Suo marito l'ha tradita!": condanna per diffamazione a carico dell'investigatore privato?

"Suo marito l'ha tradita!": condanna per diffamazione a carico dell'investigatore privato?

29/11/2020

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana,  “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili ai rapporti tra ex coniugi con esplicito riferimento all’attribuzione per colpa della separazione. Il caso di specie scelto è di un lettore di Morrovalle che chiede: “A quali responsabilità può andare incontro l’investigatore privato assunto dalla moglie per provare il tradimento del proprio marito nel successivo giudizio di separazione con addebito di colpa?”  A tal proposito risulta utile riportare il caso giuridico nel quale a finire sotto processo per diffamazione è il titolare dell’agenzia investigativa per aver consegnato alla cliente una nota investigativa redatta su carta intestata con cui veniva attribuita al marito una relazione sentimentale con una collega, relazione risalente a due anni e mezzo prima quando il matrimonio era ancora solido e i coniugi erano lontanissimi dall’idea della separazione; quel documento è stato poi utilizzato dalla donna, che ha commissionato l’attività investigativa nel procedimento di separazione personale con addebito proprio per tale “presunto” tradimento nel quale però veniva riscontrata l’assenza di effettivi elementi di riscontro in merito all’affermazione di tradimento contenuta nella stessa nota dell’investigatore. La vicenda arrivata in Appello il cui Giudicante dichiarava che, la mail dell’investigatore privato inviata alla propria cliente con cui si comunicava che “da indagini espletate emerge che il proprio marito ha una relazione sentimentale da due anni e mezzo circa con una sua collega”, tanto da attribuire esplicitamente una relazione clandestina, iniziata quando era ancora pienamente operante il dovere di fedeltà nascente dal matrimonio, ha un’oggettiva idoneità lesiva della reputazione del coniuge traditore, a fronte della clamorosa assenza di elementi di riscontro in merito all’affermazione contenuta in tale nota. Tirando le somme, “è munita di oggettiva idoneità lesiva della reputazione ed è obiettivamente pregiudizievole della reputazione della persona offesa l’attribuzione non veritiera di una relazione clandestina, in costanza di matrimonio, ad uno dei coniugi, atteso che integra lesione della reputazione altrui non solo l’attribuzione di un fatto illecito, perché posto in essere contro il divieto imposto da norme giuridiche, assistite o meno da sanzione o da patti riconosciuti vincolanti dal diritto civile, ma anche la divulgazione di comportamenti che, alla luce dei canoni etici condivisi dalla generalità dei consociati, siano suscettibili di incontrare la riprovazione della communis opinio. Di conseguenza, descrivere la persona, oggetto di comunicazione con altri, capace di tradire la fiducia del coniuge, allacciando una relazione sentimentale con un’altra donna, si ritiene costituisca condotta idonea ad esporla al pubblico biasimo e, conseguentemente, a ledere la sua reputazione”, chiosa il Giudicante. Pertanto, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che: “È diffamazione l’attribuzione non confermata da dati certi di una relazione clandestina in costanza di matrimonio da parte dell’investigatore privato il quale non poteva ignorare che la cliente avrebbe fatto di quella notizia uso a proprio vantaggio, mettendone a parte terze persone, in quanto consapevole dello stato di coniuge separando della stessa e che quindi le avesse fornito la notizia della relazione extraconiugale del marito, con l’intento di farle conseguire un vantaggio nel giudizio di separazione”(Tribunale di Roma, 31 ottobre 2018). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                                         

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