Cade dalla finestra di casa, al primo piano, precipitando da un'altezza di circa quattro metri. Paura nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 13, nel centro storico di Tolentino, dove un bambino di 9 anni è rimasto coinvolto in una caduta che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato accidentale.
Il piccolo, di nazionalità araba, è stato soccorso dal personale del 118, che ha richiesto l'intervento dell'eliambulanza. Le sue condizioni non sembrerebbero gravi, ma, considerata la dinamica della caduta, è stato disposto il trasferimento all'ospedale regionale Torrette di Ancona per gli accertamenti del caso.
L'incidente si è verificato all'interno di un'abitazione del centro storico. Il bambino si sarebbe sporto dalla finestra per cause ancora in fase di accertamento, finendo poi nel vuoto. La caduta sarebbe avvenuta da un'altezza di circa quattro metri.
Al momento dell'accaduto, il bambino non era solo in casa. Dopo l'allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell'incidente.
L'eliambulanza è atterrata allo Stadio della Vittoria, dove il piccolo è stato preso in carico per il successivo trasferimento al nosocomio anconetano.
Cade dalla finestra di casa, al primo piano, precipitando da un'altezza di circa quattro metri. Paura nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 13, nel centro storico di Tolentino, dove un bambino di 9 anni è rimasto coinvolto in una caduta che, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato accidentale.
Il piccolo, di nazionalità araba, è stato soccorso dal personale del 118, che ha richiesto l'intervento dell'eliambulanza. Le sue condizioni non sembrerebbero gravi, ma, considerata la dinamica della caduta, è stato disposto il trasferimento all'ospedale regionale Torrette di Ancona per gli accertamenti del caso.
L'incidente si è verificato all'interno di un'abitazione del centro storico. Il bambino si sarebbe sporto dalla finestra per cause ancora in fase di accertamento, finendo poi nel vuoto. La caduta sarebbe avvenuta da un'altezza di circa quattro metri.
Al momento dell'accaduto, il bambino non era solo in casa. Dopo l'allarme, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e i carabinieri della Compagnia di Tolentino, che hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica dell'incidente.
L'eliambulanza è atterrata allo Stadio della Vittoria, dove il piccolo è stato preso in carico per il successivo trasferimento al nosocomio anconetano.
Ha violato più volte le prescrizioni dell'affidamento in prova ai fini terapeutici ed è stato arrestato dai carabinieri. È quanto accaduto a Corridonia, dove nella giornata di mercoledì 19 agosto un uomo di 43 anni, originario di Napoli e residente a Macerata, è stato raggiunto dal provvedimento di sospensione della misura alternativa e trasferito in carcere.
L'uomo, disoccupato e già noto alle forze dell'ordine, si trovava già all'interno di una comunità terapeutica del territorio. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della Stazione di Corridonia in attuazione di un decreto emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Mantova.
Le violazioni segnalate dai Carabinieri
La decisione dell'Autorità giudiziaria è arrivata dopo le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte all'uomo, comportamenti che erano stati puntualmente segnalati dai carabinieri. A seguito del decreto di sospensione dell'affidamento terapeutico al servizio sociale, i militari hanno raggiunto il 43enne e lo hanno condotto in caserma per gli adempimenti previsti.
Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale di Fermo, dove dovrà espiare la pena residua, con termine fissato al 20 novembre 2031.
I reati commessi tra il 2002 e il 2017
La misura detentiva è legata a una serie di reati commessi nell'arco temporale compreso tra il 2002 e il 2017. Nel suo curriculum giudiziario figurano, tra gli altri, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, minacce, violazione di domicilio, furto aggravato, tentata rapina, danneggiamento, appropriazione indebita e detenzione abusiva di armi.
Il provvedimento ha quindi comportato la sospensione della misura alternativa e il ritorno in carcere per l'espiazione della pena residua.
Sono fuori pericolo i cinque operai rimasti intossicati questa mattina in un cantiere di Ancona. I lavoratori, impegnati nella ristrutturazione di un condominio in via Rupi di via XXIX Settembre, sono stati soccorsi dopo aver accusato un malore mentre si trovavano in una zona esterna dell'edificio. Due di loro erano stati trovati privi di coscienza e inizialmente trasferiti in codice rosso al Pronto soccorso di Torrette.
Gli accertamenti sanitari hanno però evidenziato un elemento che ha fatto scattare ulteriori verifiche: nei corpi dei cinque operai sono state rilevate elevate concentrazioni di monossido di carbonio. Per questo motivo, dopo il primo intervento sanitario ad Ancona, tutti e cinque sono stati trasferiti a Fano, dove proseguiranno le cure e gli accertamenti.
I lavoratori, di età compresa tra 29 e 51 anni, sono di nazionalità rumena, tunisina, pakistana, nigeriana e italiana.
Stavano sverniciando una parete
Secondo le prime ricostruzioni, gli operai erano al lavoro in una intercapedine profonda circa tre metri, situata tra il piano stradale e la parete del condominio in ristrutturazione.
Il gruppo stava effettuando delle operazioni di sverniciatura di una parete dell'edificio quando si è verificato l'incidente.
L'allarme è scattato poco dopo le 8 di questa mattina. Sul posto sono intervenuti il personale sanitario del 118, i Vigili del fuoco, i Carabinieri e la Polizia locale.
Al lavoro la squadra NBCR dei Vigili del fuoco
La squadra dei Vigili del fuoco di Ancona ha provveduto al recupero dei due operai trovati privi di coscienza, affidandoli successivamente alle cure del personale sanitario.
Considerata la possibile presenza di sostanze pericolose, sul posto sono intervenuti anche il funzionario dei Vigili del fuoco e la squadra NBCR, specializzata negli interventi in presenza di rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici.
I pompieri stanno effettuando operazioni di campionatura all'interno dell'area di lavoro per individuare la sostanza nociva o tossica all'origine dell'intossicazione. Le verifiche dovranno chiarire anche come si sia determinata la presenza di monossido di carbonio nell'ambiente e quale sia stata l'esatta dinamica dell'incidente.
L'edificio interessato dai lavori è sviluppato su due livelli stradali. L'area è stata sottoposta alle verifiche e alle operazioni necessarie per garantirne la messa in sicurezza.
Giardini di Piediripa in condizioni di degrado e manutenzione che, secondo le segnalazioni raccolte, tarda ad arrivare. È questa la situazione descritta da alcuni frequentatori dell'area, che ci hanno raccontato le diverse criticità presenti all'interno dei giardini.
Tra i problemi segnalati c'è innanzitutto la vegetazione cresciuta senza un'adeguata manutenzione, con erba alta in diverse zone e rami caduti dagli alberi lasciati a terra. Una situazione che, secondo quanto riferito, sarebbe particolarmente evidente nelle aree maggiormente frequentate dai cittadini e dai ragazzi.
Al centro delle segnalazioni ci sono anche le due fontanelle presenti nell'area, che si trovano in punti distinti dei giardini. La prima è quella all'interno del parco: i cittadini avevano segnalato una perdita d'acqua e, a seguito delle segnalazioni, la fontanella è stata chiusa. L'intervento ha quindi fermato la perdita, ma secondo quanto riferito la fontanella non sarebbe stata successivamente riparata, rimanendo di fatto inutilizzabile.
Diversa la situazione per la fontanella presente nello sgambatoio per cani. Anche questa era stata chiusa in precedenza dopo una perdita, ma oggi è stata riaperta. Il problema, però, non sarebbe completamente risolto. Il terreno sottostante la fontanella, infatti, sta cedendo e la struttura sta progressivamente sprofondando. Una criticità ben visibile che rende necessario intervenire anche sulla superficie circostante.
La zona intorno alla fontanella tende infatti a raccogliere acqua, creando fango e rendendo più difficile l'utilizzo dell'area per chi porta i propri animali. La richiesta di materiale per sistemare il terreno, secondo quanto riferito, sarebbe già stata avanzata, ma l'intervento non sarebbe ancora stato effettuato.
Le criticità riguardano anche il campo da calcetto, dove viene segnalata una situazione di scarsa manutenzione, con l'erba che avrebbe finito per ricoprire l'area.
In un altro ingresso al parco, vicino ad una ex bocciofila oltre ad un ramo caduto e un palo segnaletico che sta per cadere, ci sono anche dei quadro elettrico con cavi a vista.
Il quadro descritto dai cittadini è quindi quello di un'area verde che necessita di diversi interventi di manutenzione, dal taglio dell'erba alla rimozione dei rami, fino alla sistemazione delle fontanelle e dei terreni circostanti. Le segnalazioni, alcune delle quali già rivolte al Comune, riguardano dunque problemi differenti ma concentrati nello stesso spazio: un'area frequentata da cittadini, ragazzi e proprietari di cani che, secondo chi la utilizza quotidianamente, avrebbe bisogno di maggiore attenzione e di interventi risolutivi.
Ondata di maltempo in arrivo sulle Marche. A partire dalle ore centrali di domani, venerdì 21 agosto, è atteso il transito di un impulso instabile che porterà rovesci e temporali anche di forte intensità, accompagnati da frequenti fulminazioni e forti raffiche di vento. L'avviso di instabilità, emesso dalla Protezione Civile, sarà valido dalle ore 00:00 del 21 agosto fino alla mezzanotte del 22 agosto. Emessa, contestualmente, anche un'allerta gialla.
Il peggioramento è causato dal passaggio di flussi sud-occidentali a componente ciclonica. Il cielo si presenterà parzialmente nuvoloso o nuvoloso, con maggiori addensamenti lungo i settori centro-settentrionali e montani, dove le precipitazioni saranno più probabili e intense, prima di un’attenuazione prevista dalla serata con le prime schiarite.
L'instabilità condizionerà anche il quadro termico, la ventilazione e le condizioni marine. Per quanto riguarda le temperature, le minime rimarranno stazionarie, mentre i valori massimi registreranno una sensibile diminuzione. I valori torneranno a risalire nella giornata di sabato, per poi subire una nuova flessione domenica.
I venti soffieranno moderati da sud-ovest con raffiche fino a vento forte nelle zone montane e alto-collinari e fino a fresco altrove, con il rischio di forti raffiche durante i temporali. Il mare si presenterà da poco mosso sotto costa fino a mosso al largo.
L'evoluzione meteorologica prevede una residua instabilità pomeridiana per la giornata di sabato sui settori centro-meridionali, mentre da domenica è atteso un generale miglioramento del tempo con il ritorno a condizioni di maggiore stabilità.
È stata trasportata in eliambulanza all'ospedale di Torrette una ragazza di 28 anni rimasta coinvolta in un incidente sulla strada Regina, nel territorio di Potenza Picena. La giovane era in sella alla sua moto quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è verificato lo scontro con una Nissan Micra.
L'impatto è avvenuto intorno alle 12.:0. Secondo una prima ricostruzione, la vettura, condotta da una donna e proveniente da Porto Recanati, stava effettuando una svolta a sinistra quando la moto, che procedeva nella stessa direzione, ha tamponato l'auto.
La violenza dell'urto ha fatto sbalzare la motociclista per alcuni metri. Immediata la richiesta di intervento dei soccorsi: sul posto è arrivato il personale del 118, che ha prestato le prime cure alla giovane.
Nonostante la dinamica dell'incidente, la 28enne è rimasta cosciente durante le operazioni di soccorso. I sanitari hanno comunque ritenuto necessario il trasferimento in un centro ospedaliero attrezzato e hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero è atterrato in un campo situato a margine della strada Regina, consentendo il successivo trasferimento della giovane a Torrette, ad Ancona.
A occuparsi dei rilievi e della ricostruzione dell'esatta dinamica sono stati i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. Quello di Potenza Picena non è stato l'unico incidente che ha coinvolto motociclisti nel Maceratese nella giornata di oggi.
Un altro sinistro si era verificato intorno alle 1:.30 a Sarnano, dove una moto è entrata in collisione con un camion. Anche in questo caso si è reso necessario l'intervento dei soccorritori e il motociclista è stato accompagnato al pronto soccorso di Macerata.
Un terzo incidente è avvenuto invece intorno alle 13 lungo la provinciale 78, nella zona di confine tra Sforzacosta di Macerata e Tolentino. Anche il motociclista coinvolto è stato trasferito all'ospedale di Macerata per gli accertamenti sanitari.
Tre episodi distinti che hanno richiesto l'intervento dei soccorritori nell'arco di circa un'ora e mezza, con particolare attenzione rivolta all'incidente avvenuto sulla strada Regina, dove per la 28enne si è reso necessario il trasferimento in eliambulanza.
Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio di oggi, giovedì 20 agosto, per un incendio di sterpaglie lungo l’argine del fiume Chienti, in prossimità del ponte che collega Piediripa con la zona industriale.
La segnalazione è scattata poco dopo le 17:20, quando le fiamme hanno interessato la vegetazione presente lungo l’argine del fiume. Sul posto sono intervenute la squadra dei Vigili del fuoco di Macerata e la squadra boschiva, impegnate nelle operazioni di spegnimento.
Per fronteggiare l’incendio sono stati utilizzati due autobotti e un automezzo 4x4. I Vigili del fuoco hanno provveduto a domare le fiamme e successivamente alla messa in sicurezza dell’area, evitando che il rogo potesse propagarsi ulteriormente.
Non si registrano persone coinvolte nell’incendio.
VISSO - Ha accusato un malore mentre si trovava a pescare in una zona impervia e si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, con la squadra dei vigili del fuoco di Visso intervenuta intorno alle 18:50 per prestare soccorso all'uomo.
I pompieri hanno raggiunto la persona nella zona impervia e hanno provveduto al recupero dell'uomo, affidandolo successivamente alle cure dei sanitari, intervenuti per gli accertamenti e le cure del caso.
L'intervento si è concluso dopo aver consentito al personale sanitario di prendere in carico la persona soccorsa.
Il 12 maggio era stata presentata come una delle nuove strutture sportive della città, realizzata grazie ai fondi del Pnrr e destinata a diventare un punto di riferimento per scherma, judo e karate. A distanza di oltre tre mesi, però, la nuova palestra di via Metauro, a Piediripa, non risulta ancora entrata nella piena operatività sportiva.
Da quel giorno sono passati oltre cento giorni. La struttura era stata inaugurata proprio mentre Macerata si avviava verso le elezioni comunali e alla cerimonia avevano partecipato anche gli assessori uscenti Riccardo Sacchi, Andrea Marchiori e Paolo Renna, che in quell'occasione, proprio per il rispetto della par condicio, non avevano preso la parola. Oggi, 20 agosto, la palestra attende ancora di essere utilizzata dalle società sportive. L'auspicio è che l'avvio della nuova stagione possa finalmente segnare l'apertura effettiva dell'impianto.
Il progetto era stato presentato con ambizioni importanti. Una struttura polifunzionale, accessibile e pensata non soltanto per ospitare le attività di scherma, judo e karate, ma anche per favorire l'inclusione attraverso lo sport. In occasione dell'inaugurazione, il dirigente dei servizi tecnici del Comune di Macerata Tristano Luchetti aveva sottolineato proprio la possibilità di utilizzare la palestra durante tutto l'arco della giornata, non essendo collegata a un istituto scolastico.
Per la Macerata Scherma, inoltre, si trattava di un passaggio atteso da anni. Il presidente Alberto Affede aveva definito quella giornata “fondamentale”, ricordando come la scherma fosse presente in città dal 1975 ma avesse sempre dovuto fare i conti con strutture considerate precarie. La nuova palestra avrebbe dovuto rappresentare finalmente uno spazio dedicato esclusivamente alla disciplina, oltre che un possibile punto di riferimento per l'Università di Macerata e per i progetti di scherma inclusiva.
Tra gli obiettivi annunciati c'erano anche i corsi di scherma in carrozzina e per non vedenti, oltre alla possibilità di sviluppare successivamente attività rivolte alle persone con disabilità cognitiva, compresi i ragazzi con autismo.
Tutto questo, però, è ancora sulla carta per quanto riguarda l'effettivo utilizzo quotidiano della struttura. Al 20 agosto la palestra non ha ancora avuto quella funzione per la quale era stata presentata e inaugurata. Ora l'attenzione si sposta sull'inizio della stagione sportiva: sarà quello il momento in cui si potrà verificare se l'impianto entrerà finalmente a regime e se le promesse fatte in occasione dell'inaugurazione troveranno una concreta applicazione?
Resta inevitabilmente anche una questione politica. L'inaugurazione del 12 maggio è arrivata a poche settimane dalle elezioni comunali, in un momento particolarmente delicato della vita amministrativa cittadina. Il rispetto della par condicio aveva persino imposto agli assessori presenti di non intervenire pubblicamente durante la cerimonia. Oggi, a oltre tre mesi di distanza, il fatto che una struttura già inaugurata sia ancora sostanzialmente ferma alimenta interrogativi sulla tempistica scelta per presentarla alla città come mossa propagandistica da parte della maggioranza.
Adesso la palla passa all'assessore di competenza, che dovrà dare una risposta concreta. Perché inaugurare un impianto è una cosa, farlo vivere è un'altra. E per una struttura finanziata con risorse pubbliche, destinata allo sport e all'inclusione, è soprattutto il suo utilizzo quotidiano a determinare il valore dell'investimento.
PORTO RECANATI – Scatta il divieto temporaneo di balneazione in un tratto del litorale a nord della foce del fiume Potenza. Il provvedimento è stato disposto con ordinanza sindacale n. 92 del 20 agosto 2026, a seguito della comunicazione trasmessa da Arpam in merito alla qualità delle acque.
Nel tratto di costa situato a 350,60 metri a nord della foce del fiume Potenza è stato infatti rilevato il superamento del valore limite previsto per il parametro microbiologico Escherichia coli.
"Alla luce degli esiti degli accertamenti, l’Amministrazione comunale ha quindi disposto in via precauzionale il divieto temporaneo di balneazione nell’area interessata, invitando cittadini e bagnanti a rispettare l’ordinanza e la cartellonistica installata lungo il tratto di costa", si legge in una nota.
"I controlli sulla qualità delle acque proseguiranno a cura di Arpam. Il divieto resterà in vigore fino a quando gli ulteriori accertamenti non evidenzieranno il ritorno dei parametri entro i limiti previsti".
La riapertura del tratto alla balneazione, infatti, potrà avvenire esclusivamente a seguito di esito favorevole delle analisi e della successiva emissione di una nuova ordinanza sindacale.
L’Amministrazione invita pertanto la cittadinanza e i frequentatori della spiaggia a "prestare attenzione alle indicazioni presenti sul posto e a non entrare in acqua nel tratto interessato dal provvedimento".
Il divieto è temporaneo e circoscritto all’area indicata nell’ordinanza. Gli aggiornamenti saranno comunicati in seguito agli ulteriori risultati delle analisi effettuate da Arpam.
«Nessuna forzatura, ma una scelta nell’interesse del territorio». Il sindaco di Appignano, Mariano Calamita, replica alle recenti dichiarazioni del consigliere di opposizione Luca Buldorini sulla delibera di giunta relativa alla concessione di un locale comunale al presidente del Consiglio regionale delle Marche Gianluca Pasqui.
L’Amministrazione comunale interviene per chiarire, si legge nella nota del sindaco, «il percorso della delibera numero 141 del 30 luglio 2026», ribadendo che l’iter amministrativo si sarebbe svolto «nel pieno rispetto delle norme».
Il primo punto riguarda il parere di regolarità tecnica. «Il parere espresso dagli uffici comunali, presente fin dalla fase di proposta, è rimasto pienamente valido ed efficace anche nel testo definitivo della delibera», precisa Calamita, sottolineando che la responsabile dell’Area amministrativa era presente alla seduta di giunta.
Secondo il sindaco, dunque, il parere confermerebbe la legittimità dell’operazione, nata dalla richiesta formale presentata il 15 luglio 2026 dal presidente dell’Assemblea legislativa regionale delle Marche, Gianluca Pasqui.
La questione sollevata da Buldorini riguarda anche l’individuazione del beneficiario nella versione definitiva della delibera. Su questo punto Calamita precisa che «non costituisce una variazione sostanziale dell’oggetto», ma una «necessaria declinazione operativa» legata alla disponibilità degli spazi.
A seguito della ricognizione del patrimonio immobiliare comunale, spiega infatti il sindaco, l’unico locale disponibile sarebbe risultato essere l’ufficio antistante la Sala consiliare. Uno spazio che, per non compromettere le esigenze quotidiane degli uffici comunali, non potrebbe essere messo a disposizione in maniera più ampia.
Da qui la scelta di intestare la delibera al presidente Pasqui, «in quanto vertice e rappresentante istituzionale dell’intero Consiglio regionale e quindi di tutti i consiglieri regionali», affidandogli la gestione dell’utilizzo dello spazio sulla base delle effettive disponibilità del Comune.
«Non vi è stata alcuna forzatura – ribadisce Calamita – ma solo la declinazione di un interesse pubblico: quello di creare un canale di ascolto istituzionale costante per il nostro Comune e per i Comuni limitrofi, favorendo così un rapporto proficuo con l’Istituzione regionale nel suo complesso».
Il sindaco precisa inoltre che il presidente del Consiglio regionale potrà eventualmente delegare singoli consiglieri qualora emergano specifiche tematiche da affrontare.
Altro punto sottolineato dall’Amministrazione riguarda i costi. «La convenzione non comporta alcun aggravio di spesa né per il Comune di Appignano né per la Regione Marche», viene ribadito nella nota.
Infine, la replica politica a Buldorini. L’Amministrazione invita il consigliere di opposizione «a superare sterili polemiche e a guardare al merito dell’iniziativa», che secondo Calamita punta esclusivamente a «facilitare il contatto tra il territorio e le istituzioni regionali nell’esclusivo interesse dei cittadini».
«Le squadre di caccia al cinghiale devono essere coinvolte nelle decisioni che riguardano la gestione della specie». È la posizione dell’Associazione Cacciatori di Cinghiale della Provincia di Macerata, presieduta dall’avvocato Paolo Cecchetti, dopo il comunicato diffuso da ATC Macerata 1 e ATC Macerata 2 sulla nuova filiera della selvaggina.
L’associazione precisa innanzitutto di condividere l’importanza del Centro di Lavorazione Selvaggina di Caccamo di Serrapetrona, definito «un’iniziativa assolutamente lodevole e condivisa dalla gran parte del mondo venatorio».
La contestazione riguarda invece il mancato coinvolgimento delle squadre nell’incontro del 20 luglio tra gli ATC e le associazioni agricole. «Nella riunione – sottolinea Cecchetti – non sono stati coinvolti i cacciatori di cinghiale che esercitano la caccia in forma collettiva, ossia le squadre».
Una scelta ritenuta «del tutto errata», anche alla luce dei numeri. «Dati alla mano – afferma il presidente, richiamando quanto riferito dall’assessore regionale alla Caccia nella riunione del 3 agosto – nella Regione Marche l’abbattimento dei cinghiali con forme di caccia collettiva rappresenta l’85% degli abbattimenti totali».
«Sarebbe stato quindi ragionevole – prosegue Cecchetti – coinvolgere l’attore principale della caccia al cinghiale, ossia le squadre di caccia».
L’associazione ricorda anche l’incontro organizzato lo scorso 11 giugno, al quale avevano partecipato rappresentanti del mondo venatorio e agricolo. In quell’occasione, secondo i cacciatori, erano emerse diverse criticità: dal rapporto tra attività venatoria e attività di controllo alla necessità di una riforma del Regolamento regionale 3/2012, fino alla gestione dei cinghiali presenti nelle aree protette e interdette alla caccia.
Proprio queste ultime, secondo l’associazione, rappresentano «la problematica più seria e di più difficile soluzione», poiché il controllo con metodi venatori individuali viene ritenuto «inefficace e inadeguato».
I cacciatori chiedono quindi un cambiamento delle norme a livello regionale e nazionale e, soprattutto, «il coinvolgimento dei Cacciatori di Cinghiale riuniti in questa Associazione nelle decisioni che li riguardano direttamente o indirettamente».
Nonostante la mancata partecipazione al tavolo decisionale, l’associazione assicura la propria disponibilità a collaborare alla nuova filiera della selvaggina. «I cacciatori delle squadre – conclude Cecchetti – assicurano la loro collaborazione», chiedendo però che l’iniziativa «mai possa essere strumentalizzata per penalizzare ulteriormente le squadre» o comportare future conseguenze o sanzioni nei loro confronti.
"Cerco di spiegarlo anche con un video perché evidentemente per qualcuno che fa solo polemica leggere è troppo pesante". Paolo Calcinaro interviene così, con un video pubblicato sui social, per rispondere alle polemiche nate attorno alla modifica dell’accordo tra Regione Marche, AIOP e le strutture private accreditate.
Al centro della questione ci sono quasi 3,3 milioni di euro nel biennio 2026-2027: 795mila euro per il 2026 e 2.437.886 euro per il 2027. Secondo la Regione, non si tratta di nuove risorse per la sanità privata, ma di fondi già disponibili che vengono riconvertiti dalla mobilità attiva alle prestazioni per i cittadini marchigiani.
Ed è proprio questo il punto che Calcinaro vuole chiarire.
"Da anni, da decenni, da giunte di destra, di sinistra, di centro c’è una convenzione con alcune realtà private marchigiane", spiega l’assessore, ricordando il ruolo delle strutture private nel supportare il sistema pubblico nelle operazioni chirurgiche, nei ricoveri e nelle visite ed esami legati alle liste d’attesa.
Secondo Calcinaro, una parte del budget era destinata ai pazienti provenienti da fuori regione. La scelta fatta ora è quella di spostare quelle risorse sui residenti. "Abbiamo semplicemente cambiato questo budget - sostiene - portandolo dalle prestazioni ai fuori Regione a prestazioni ai cittadini marchigiani senza un euro di più”.
Le risorse saranno indirizzate in particolare alla diagnostica per immagini, come risonanze, ecografie e mammografie, e alla chirurgia ambulatoriale, con particolare attenzione alla cataratta. L’obiettivo dichiarato è ridurre le liste d’attesa e, allo stesso tempo, limitare la cosiddetta mobilità passiva, cioè il ricorso dei marchigiani a prestazioni sanitarie fuori regione.
"Cosicché invece di aumentare la mobilità attiva si va anche ad abbassare la mobilità passiva", ribadisce Calcinaro nel video. L’assessore respinge, quindi, la lettura secondo cui l’operazione rappresenterebbe un incremento delle risorse destinate alla sanità privata.
"Più prestazioni per i marchigiani senza un euro in più alla sanità privata", è la sintesi della sua posizione. E alla fine arriva anche la stoccata a chi ha criticato il provvedimento: "Si vuole continuare solamente a fare polemica e mettere in evidenza titoli errati per fare solamente cagnara".
Facilitare l’accesso alle cure per i cittadini delle aree di confine: è questo l’obiettivo dello schema di accordo tra Marche e Umbria, approvato dalla Regione Marche e valido per il periodo 2026-2028.
L’intesa stabilisce regole condivise per le prestazioni sanitarie erogate ai cittadini che si rivolgono alle strutture dell’altra regione, con l’obiettivo di garantire percorsi più semplici e appropriati e una migliore integrazione tra i due sistemi sanitari.
"È un accordo che mette al centro i cittadini - ha commentato l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro -. Chi vive nelle aree di confine deve poter accedere alle cure nel modo più semplice e rapido possibile, con regole chiare e senza ostacoli burocratici. Allo stesso tempo, l’intesa ci permette di programmare meglio i servizi, monitorare i flussi dei pazienti e utilizzare in modo più efficace le risorse del sistema sanitario. È una scelta che migliora l’assistenza e rafforza la collaborazione tra Marche e Umbria”.
L'accordo riguarda le principali prestazioni sanitarie per i cittadini delle due regioni, dai ricoveri alle visite specialistichee agli esami. Sono comprese anche prestazioni complesse come trapianti, cure oncologiche, dialisi, ricoveri urgenti e percorsi riabilitativi specialistici. Sono escluse le prestazioni che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) garantiti dal Servizio Sanitario Nazionale.
Per le Marche, l’intesa consente di gestire in modo più efficace la mobilità sanitaria, cioè gli spostamenti dei cittadini che scelgono di curarsi fuori dalla propria regione. Le regole condivise permetteranno di programmare con maggiore precisione l’offerta sanitaria, monitorare i flussi e i costi e garantire ai pazienti l’accesso ai servizi più appropriati, nel rispetto della libertà di scelta del luogo di cura.
Una parte dell’accordo riguarda poi il comune di Cantiano. In caso di emergenze gravi, quando la Centrale operativa 118 di Pesaro lo riterrà necessario, i pazienti potranno essere trasportati all’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. Per chi vive in quella zona, l’ospedale umbro può infatti essere più vicino rispetto ad altri presidi. Questo permetterà, quando previsto, di ridurre i tempi di intervento e di assicurare cure più rapide nelle situazioni in cui ogni minuto può fare la differenza.
È stato un mercoledì di amichevoli con risultati per lo più positivi per le varie maceratesi scese in campo. Diversi test per le squadre della provincia di Macerata in campo tra Serie D, Eccellenza e Promozione. Oltre alla Maceratese, vittoriosa 2-1 sul campo del Montefano (Didio e Baumwollspinner hanno risposto alla marcatura iniziale di Spagna), vince anche la futura rivale di coppa dei biancorossi, la Recanatese, che si è aggiudicata il 19° Memorial Maurizio Maceratesi – Mario Rita.
I giallorossi hanno superato nel triangolare prima ai rigori 4-2 il Castelfidardo, poi hanno piegato nei 45' restanti di gioco 2-0 il CSI Recanati con una doppietta di Mbaye. Pari a reti bianche invece per Aurora Treia e Matelica. I treiesi mettono in difficoltà il Fossombrone nella trasferta in terra pesarese, sfiorano il vantaggio nel primo tempo su rigore con Senigagliesi, ma alla fine tiene comunque il risultato positivo sulle incursioni nella ripresa dei padroni di casa, formazione di Serie D.
Il Matelica invece impatta tra le mura amiche nel derby contro il Fabriano Cerreto, con le due squadre che giocano a buoni ritmi, ma non riescono ambedue a sfondare il muro avversario. La Sangiustese regola 3-0 a domicilio il Corridonia invece, grazie alle marcature di Innamorati, Russo e Del Moro, mentre il Chiesanuova supera sempre in casa 2-1 l’AFC Fermo grazie ai gol di D’Alesio e Grassi. In Promozione infine si fa notare il Potenza Picena che vince 4-3 sul campo della Vigor Castelfidardo: a segno nell’ordine Tulli, Quadrini, Bigoni e Graciotti.
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La Maceratese si impone 2-1 contro il Montefano nell’ultimo test prestagionale. La partita, disputata questo pomeriggio allo stadio Spivach di Cingoli davanti una buona cornice di pubblico e sede del ritiro precampionato degli avversari in maglia viola, si rivela molto combattuta.
A decidere è il gol nel finale del neoacquisto Ivan Baumwollspinner, bravo a risolvere una mischia in area avversaria, e fa il paio alla rete segnata in precedenza dal compagno di squadra Lorenzo Didio. Continua il rodaggio dei vari meccanismi da parte di mister Alfonsi in attesa del debutto di sabato sera in Coppa Italia contro la Recanatese all’Helvia Recina, mentre dall’altra parte il Montefano mette in mostra una buona condizione.
La Maceratese festeggia così il tesseramento in mattinata di un nuovo elemento, il giovane centrocampista franco-portoghese Elliott Branco, classe 2006. Cresciuto nel Lione e l’anno scorso in campo nella Promozione Abruzzo col Fontanelle, la squadra biancorossa ha deciso di ingaggiarlo dopo un periodo in cui il ragazzo si è allenato con la squadra.
Appuntamento ora al match di sabato contro la Recanatese di Coppa Italia. Si gioca sabato alle 20:30, al via le prevendite online da oggi su Viva Ticket, mentre nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato le stesse saranno in vendita in forma cartacea presso la tabaccheria Monachesi. Il giorno della partita sarà possibile acquistare il biglietto direttamente al botteghino dello stadio.
Il mondo dell’artigianato sta cambiando rapidamente e le Marche, con il territorio della provincia di Macerata inserito in questo scenario, sono tra le regioni italiane che negli ultimi anni hanno registrato le contrazioni più significative.
I dati elaborati dalla Cgia mostrano infatti una riduzione consistente del numero degli artigiani nell’ultimo decennio. La diminuzione ha interessato tutte le regioni italiane, ma le Marche risultano tra quelle maggiormente colpite, con una contrazione del 28,1% in dieci anni secondo una delle elaborazioni dell’Ufficio studi dell’associazione.
Il fenomeno non riguarda soltanto il numero complessivo delle attività. A cambiare è anche il volto stesso dell’artigiano. Alcuni dei mestieri tradizionali fanno sempre più fatica a trovare nuovi professionisti, mentre crescono attività legate al benessere, ai servizi e al digitale.
L’analisi di Unioncamere e InfoCamere, basata sui dati del Registro delle Imprese, fotografa un’evoluzione particolarmente evidente negli ultimi anni. Tra marzo 2023 e marzo 2025 sono aumentate soprattutto le imprese degli estetisti, cresciute del 10,4%, seguite dai tassisti (+7,2%) e dagli specialisti Ict (+5,4%).
Allo stesso tempo arretrano alcune figure che per decenni hanno rappresentato l’immagine classica della bottega artigiana. I falegnami registrano una diminuzione del 10,9%, i trasportatori dell’8,9% e gli elettricisti del 2,9%. Il segno meno interessa anche diverse altre attività tradizionali, tra cui sarti, fotografi, calzolai, fabbri, muratori, idraulici, meccanici e panettieri.
Per un territorio come quello maceratese, caratterizzato dalla presenza diffusa di piccoli centri, attività familiari e imprese legate alle lavorazioni tradizionali, il cambiamento assume quindi un peso particolare.
Non è però soltanto una storia di chiusure. L’artigianato italiano sta anche modificando la propria identità.
Accanto alle attività tradizionali si fanno spazio professionisti del digitale, specialisti Ict, grafici e nuove figure legate ai servizi. Crescono inoltre alcune professioni del settore del benessere e attività come giardinieri, serramentisti e riparatori di macchinari.
Il cambiamento coinvolge anche la composizione della categoria. Secondo i dati riportati nell'analisi, tra i giovani under 35 aumentano soprattutto gli specialisti Ict e i tassisti, mentre tra gli imprenditori stranieri si registrano incrementi significativi proprio nei settori del trasporto e dell’informatica.
Uno dei nodi principali resta però quello del ricambio generazionale.
L’invecchiamento della popolazione artigiana e la difficoltà nel convincere le nuove generazioni a intraprendere alcuni mestieri manuali rischiano di creare, nel prossimo futuro, una vera carenza di competenze.
Il problema non riguarda soltanto chi vuole aprire una nuova attività. La riduzione degli artigiani potrebbe rendere sempre più difficile trovare professionisti capaci di intervenire per una riparazione o una manutenzione. Tra le figure considerate maggiormente a rischio ci sono idraulici, fabbri, elettricisti e serramentisti.
Tra le cause indicate dalla Cgia figurano il minore interesse dei giovani verso il lavoro manuale, una formazione non sempre adeguata alle esigenze del mercato e un orientamento scolastico che fatica ad accompagnare gli studenti verso professioni tecniche.
Il dato regionale conferma le difficoltà del comparto. In una delle rilevazioni relative all’ultimo decennio, le Marche risultano la regione con la maggiore contrazione del numero di artigiani, pari al 28,1%, davanti a Umbria, Abruzzo e Piemonte.
Anche gli aggiornamenti più recenti evidenziano una situazione ancora delicata. Nel 2025 il numero delle imprese artigiane è rimasto sostanzialmente stabile a livello nazionale, ma il Centro Italia ha registrato una variazione negativa dello 0,3%. Tra le regioni del Centro, le Marche hanno segnato un -0,5% rispetto all’anno precedente.
Il dato riguarda l’intero territorio regionale e quindi anche la provincia di Macerata, senza però indicare una specifica variazione provinciale per il Maceratese nei numeri riportati nelle analisi di riferimento.
A complicare il quadro c'è anche l'accesso al credito. Secondo Confartigianato, tra il 2019 e marzo 2026 i finanziamenti alle piccole imprese sono diminuiti del 25,9%, mentre per le imprese artigiane la contrazione è arrivata al 39,3%.
A livello regionale, le Marche hanno registrato a marzo 2026 una diminuzione dei finanziamenti alle piccole imprese del 7,1%, tra le variazioni più significative rilevate nel Paese.
Una stretta che può incidere sulla capacità delle piccole attività di investire, innovare e affrontare il ricambio generazionale.
Il quadro che emerge non racconta quindi semplicemente la scomparsa dell’artigianato. Racconta piuttosto una trasformazione profonda, nella quale alcune professioni tradizionali si riducono e altre, spesso legate alla tecnologia e ai servizi alla persona, conquistano spazio.
Per le realtà della provincia di Macerata la sfida sarà riuscire a mantenere vive le competenze che hanno caratterizzato il territorio, accompagnandole però verso un modello capace di parlare alle nuove generazioni e di confrontarsi con un mercato sempre più digitale.
A luglio il tasso fisso medio sui finanziamenti a 20 e 30 anni si è attestato al 3,33%, mentre il variabile, dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Bce a giugno, è salito al 2,80%. Il mercato dei mutui torna quindi a vedere il variabile come l’opzione più conveniente, anche se il vantaggio rispetto al fisso si è ridotto.
Secondo i dati dell’Osservatorio MutuiOnline.it, la differenza tra le due tipologie di finanziamento è passata dagli 80 ai 53 punti base in media. Considerando un mutuo ventennale da 140mila euro, la rata media con tasso variabile si attesta oggi intorno ai 762 euro al mese, contro gli 800 euro del fisso: una differenza di circa 37 euro mensili.
Si riduce anche il risparmio complessivo sugli interessi da versare durante il periodo del finanziamento: il vantaggio del variabile è passato dagli oltre 13.400 euro di giugno agli 8.900 euro di luglio.
Nelle Marche il quadro resta comunque caratterizzato da richieste più contenute rispetto alla media nazionale. A luglio l’importo medio richiesto per un mutuo è stato di 118.382 euro, contro i 143.200 euro registrati in Italia. Anche il valore medio degli immobili acquistati risulta inferiore: 200.109 euro nella regione, rispetto ai 227mila euro della media nazionale.
La durata media dei mutui nelle Marche è di 24 anni e 3 mesi, leggermente inferiore al dato italiano di 24 anni e 6 mesi. Anche l’età dei richiedenti è più bassa: in regione la media si ferma a 38 anni e 7 mesi, contro i 40 anni e 2 mesi a livello nazionale.
Analizzando i dati delle singole province marchigiane, Macerata è il territorio dove i richiedenti risultano più giovani: l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo a luglio è di 33 anni e 10 mesi.
Il Maceratese registra però anche gli importi medi più bassi della regione: per acquistare casa vengono richiesti in media 64.600 euro, mentre il valore medio degli immobili si attesta sui 110mila euro. Sempre in provincia di Macerata si trovano i finanziamenti con la durata media più breve, pari a circa 18 anni.
All’opposto, è la provincia di Fermo a far registrare gli importi medi più elevati, con richieste pari a 152.400 euro, e il valore medio degli immobili più alto delle Marche, pari a 272mila euro. I mutui più lunghi invece si registrano ad Ascoli Piceno, con una durata media di circa 30 anni.
Secondo l’analisi di MutuiOnline.it, nonostante l’incertezza dei mercati e il contesto internazionale ancora instabile, i tassi sui mutui si mantengono comunque su livelli favorevoli rispetto agli anni precedenti, con variazioni contenute rispetto ai minimi registrati alla fine del 2025.
Prenotazioni in aumento rispetto allo scorso anno per l’Open Day dell’Università di Macerata, in programma giovedì 27 agosto. L’Ateneo si prepara ad accogliere studentesse, studenti e famiglie con una giornata dedicata all’orientamento e alla scelta del percorso universitario. Il Rettore John Mc Court sarà presente per tutta la giornata per incontrare direttamente i futuri studenti e i loro genitori.
Dopo l’appuntamento dello scorso 22 luglio, UniMC torna ad aprire le proprie porte con un programma articolato tra il Polo Pantaleoni, in via Pescheria Vecchia 22, e la Loggia del Grano, in via Don Minzoni, nel centro storico di Macerata.
A partire dalle 9.30, nell’aula blu del Polo Pantaleoni si alterneranno le presentazioni dei corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico dei diversi dipartimenti, mentre l’aula verde sarà dedicata agli incontri sulle lauree magistrali. Sarà possibile partecipare a più appuntamenti, effettuando una prenotazione separata per ciascuna presentazione.
"Il dato delle prenotazioni ci incoraggia e conferma un trend positivo – sottolinea Mc Court –. È un segnale importante, soprattutto in una fase demografica non semplice per il sistema universitario e per i nostri territori. Ma al di là dei numeri, ciò che conta è riuscire a parlare ai giovani nel momento in cui stanno compiendo una delle prime grandi scelte della loro vita".
Il Rettore pone l'accento anche sul significato della scelta universitaria, che va oltre il semplice percorso di studi. "Scegliere l’università non significa semplicemente scegliere un corso di laurea o anticipare una professione. Significa cominciare a immaginare il proprio futuro e sé stessi nel futuro", spiega Mc Court, evidenziando il ruolo dell’università nello sviluppo di competenze, autonomia, pensiero critico e capacità di affrontare un mondo in continua evoluzione.
Le novità dell'offerta formativa
Tra i protagonisti dell’Open Day ci saranno anche i nuovi corsi dell’offerta formativa 2026/2027. Tra le novità figura "Scienze motorie e sportive per l’inclusione", percorso che integra sport, educazione e attenzione ai bisogni inclusivi.
Debutta inoltre la nuova laurea magistrale in "Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali nativi e digitalizzati", pensata per formare professionalità legate alla gestione della memoria e ai processi di transizione digitale.
Complessivamente, l’Ateneo offre per il nuovo anno accademico 15 lauree triennali, 17 lauree magistrali e due corsi magistrali a ciclo unico. Un’offerta che comprende ambiti molto diversi: dall’economia al diritto, dalla giurisprudenza alla formazione, dai beni culturali al turismo, dalle scienze politiche alla comunicazione e alle relazioni internazionali, fino alle lingue, alla mediazione, alla letteratura, alla storia, alla filosofia e ai servizi sociali.
Spazio anche alle famiglie e ai servizi
L’Open Day sarà dedicato non soltanto ai futuri universitari, ma anche alle famiglie, che potranno trovare risposte alle proprie domande nell’aula rossa del Polo Pantaleoni. Per tutta la giornata il personale dell’Ufficio orientamento sarà a disposizione per fornire informazioni sui corsi e sui servizi dell’Ateneo.
Alla Loggia del Grano sarà invece allestita un’area informativa con docenti, personale universitario, rappresentanti degli studenti e referenti dei servizi per il diritto allo studio e l’accoglienza abitativa. Presenti anche i rappresentanti dell’Ersu, del Centro universitario sportivo e di Radio RUM.
L’obiettivo sarà quindi quello di mostrare ai partecipanti non soltanto cosa studiare, ma anche come si vive l’esperienza universitaria a Macerata. Un percorso che punta sulla relazione diretta tra studenti e docenti e su una dimensione internazionale sempre più consolidata, con oltre 500 accordi di mobilità internazionale e la partecipazione a 23 reti e consorzi internazionali.
"Ho voluto essere presente per tutta la giornata perché l’Open Day è prima di tutto un’occasione di ascolto – conclude il Rettore –. Voglio incontrare le ragazze e i ragazzi che stanno pensando di scegliere Macerata, ma anche i loro genitori, ascoltare le loro domande e raccontare loro che cosa significa far parte della nostra comunità universitaria".
L’appuntamento è quindi per giovedì 27 agosto 2026, dalle 9.30 alle 20, al Polo Pantaleoni e alla Loggia del Grano. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione.
Programma completo, informazioni e prenotazioni: www.unimc.it/it/orientamento/futuri-studenti/open-day
Internazionalizzazione, innovazione della didattica e un rapporto sempre più stretto con il mondo del lavoro. Sono questi i punti di forza con cui il Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata si prepara al nuovo anno accademico, forte di due importanti risultati: il quarto posto nazionale nella classifica Censis per l’internazionalizzazione delle lauree magistrali dell’area economica e una nuova partnership con IBC, Italy Bureau of Certification.
Nell’ultima classifica Censis, infatti, l’area economica di UniMc ha raggiunto il quarto posto in Italia per i rapporti internazionali dei corsi magistrali. Un risultato sostenuto in particolare dai percorsi in “Management e Marketing Internazionale” e “Finanza e Mercati”, che offrono agli studenti opportunità di studio all’estero e la possibilità di accedere ad accordi con università straniere per il conseguimento di titoli doppi o multipli.
A rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo professionale è anche l’accordo siglato con IBC, organismo accreditato per la certificazione delle competenze. Grazie alla convenzione, il Dipartimento di Economia e Diritto entra nel ristretto gruppo delle cinque realtà accademiche italiane convenzionate per la valorizzazione delle figure professionali legate al commercio internazionale, unica nelle Marche.
Gli studenti potranno accedere a condizioni agevolate alla certificazione di Export-Import Manager e vedersi riconosciuto il tirocinio universitario come esperienza richiesta per poter sostenere l’esame. Un’opportunità che punta a integrare la preparazione accademica con competenze professionali immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.
L’offerta formativa del Dipartimento comprende tre lauree triennali. “Economia e Management” propone una solida formazione economico-aziendale articolata nei curricula di Economia Aziendale, Banca e Finanza ed Economia e Commercio Internazionale. “Economia e Marketing per la Sostenibilità” unisce invece le competenze economico-aziendali a una preparazione multidisciplinare sui temi della transizione ecologica e sociale, formando professionisti capaci di accompagnare imprese ed enti pubblici nelle strategie legate alla sostenibilità, all’economia circolare e ai criteri ESG.
“Data Analysis per le Scienze Sociali” è invece orientata alla formazione di figure in grado di raccogliere, interpretare e utilizzare i big data a supporto dei processi decisionali.
Dopo la laurea triennale, gli studenti possono proseguire il percorso con la magistrale in “Management e Marketing Internazionale”, articolata nei curricula in Management e consulenza aziendale e Marketing e mercati globali, oppure con “Finanza e Mercati”, che approfondisce finanza aziendale, intermediari, investimenti e gestione dei rischi, con insegnamenti anche in lingua inglese e percorsi internazionali.
Il Dipartimento contribuisce inoltre alla laurea magistrale interdipartimentale in “Archeologia e sviluppo dei territori”. L’offerta si completa con master, corsi di formazione e perfezionamento, iniziative di specializzazione professionale, esami di Stato per dottori commercialisti ed esperti contabili e con il dottorato internazionale in “Quantitative Methods in Economics”.
“Il Dipartimento punta a offrire una formazione solida, internazionale e sempre più vicina alle trasformazioni del mondo del lavoro – commenta la direttrice Elena Cedrola –. Il posizionamento nella classifica Censis premia l’impegno nel costruire percorsi di livello europeo. L’accordo con IBC consente alle nostre studentesse e ai nostri studenti di affiancare alla preparazione accademica il riconoscimento di competenze professionali richieste dalle imprese”.
È inoltre in fase di definizione un nuovo percorso di collaborazione con aziende, professionisti ed enti del territorio, pensato per creare sinergie di lungo periodo tra studenti e mondo produttivo. “Il nostro obiettivo – conclude Cedrola – è accompagnare ciascuno nella costruzione di un profilo capace di affrontare mercati sempre più complessi, digitali e interconnessi”.
Un percorso che conferma la volontà dell’Università di Macerata di rafforzare il legame tra formazione, dimensione internazionale e opportunità professionali, offrendo agli studenti strumenti sempre più aderenti alle trasformazioni dell’economia e del mercato del lavoro.
L'urna contenente le spoglie di San Pacifico sarà trasferita temporaneamente dal Santuario alla chiesa di San Domenico in vista dell'apertura dei cantieri per il restauro e il miglioramento sismico del complesso religioso, gravemente danneggiato dalla sequenza sismica del 2016.
Il trasferimento solenne è previsto per martedì 18 agosto. Lo spostamento si rende necessario per consentire l'esecuzione degli interventi di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico che interesseranno l'intero complesso del Santuario.
Il piano dei lavori, che ha ottenuto il via libera della Soprintendenza lo scorso febbraio, riguarderà l'intero impianto storico dell'edificio, compresi il campanile, la cappella ottagonale e le decorazioni artistiche.
Per la comunità di San Severino Marche si tratta di un momento dal forte valore simbolico. San Pacifico, compatrono della città, al secolo Carlo Antonio Divini, nacque nel centro storico settempedano il 1° marzo 1653 e trascorse proprio in città parte della sua vita religiosa. Ordinato sacerdote all'età di 25 anni, morì il 24 settembre 1721, a 68 anni.
Beatificato da Pio VI nel 1786 e proclamato santo da Gregorio XVI nel 1839, San Pacifico è da secoli al centro della devozione della comunità locale e rappresenta uno degli elementi più significativi dell'identità religiosa e culturale della città.
Durante il periodo dei lavori, sarà la chiesa di San Domenico a diventare il punto di riferimento per le attività liturgiche normalmente ospitate al Santuario. Qui si terranno le celebrazioni quotidiane, le iniziative promosse dalla comunità dei Frati Minori e anche i tradizionali festeggiamenti di settembre dedicati a San Pacifico.
Il padre guardiano del Santuario, fra Luciano Genga, ha sottolineato come il trasferimento rappresenti una parentesi necessaria, ma allo stesso tempo segnata dalla speranza di poter restituire alla comunità un luogo di culto rinnovato, sicuro e pienamente fruibile.
La comunità dei Frati Minori ha inoltre espresso il proprio ringraziamento all'Arcidiocesi e all'arcivescovo monsignor Francesco Massara per l'autorizzazione, al parroco don Aldo Romagnoli per la disponibilità ad accogliere le celebrazioni nella chiesa di San Domenico e al sindaco Rosa Piermattei e all'amministrazione comunale, proprietaria dell'edificio, per la collaborazione e il sostegno nell'organizzazione del trasferimento.
L'urna di San Pacifico resterà dunque a San Domenico per tutta la durata dei lavori, in attesa del ritorno nel Santuario una volta completati gli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza.
Sette spettacoli in abbonamento, grandi interpreti della scena nazionale e una programmazione ricca anche fuori abbonamento. È stata presentata la nuova stagione di prosa 2026/2027 del Teatro Feronia di San Severino Marche, promossa dalla Città di San Severino Marche e dai Teatri di Sanseverino in collaborazione con Amat, Ministero della Cultura e Regione Marche.
Il filo conduttore della nuova stagione sarà "Trasform Azioni", un tema scelto dal direttore artistico Francesco Rapaccioni per raccontare il cambiamento come elemento centrale delle relazioni umane, dell'identità personale e della società.
La nuova stagione arriva inoltre in un momento particolarmente significativo per la città, dopo l'inserimento del Teatro Feronia nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità Unesco, nell'ambito del sito seriale "Il sistema dei teatri condominiali all'italiana del XVIII e XIX secolo nell'Italia centrale". Un riconoscimento che valorizza il patrimonio storico e architettonico del teatro settempedano e che rappresenta, allo stesso tempo, un invito a custodirlo e promuoverlo.
"Accogliamo questa nuova stagione teatrale con un'emozione del tutto speciale e con profondo orgoglio per il prestigioso riconoscimento attribuito dall'Unesco al nostro meraviglioso teatro Feronia", sottolinea il sindaco e sovrintendente dei Teatri, Rosa Piermattei. "Essere parte del Patrimonio Mondiale dell'Umanità valorizza la storia, la bellezza e l'identità di San Severino Marche, confermando la centralità del Feronia nel panorama culturale nazionale e internazionale".
"Il cartellone di quest'anno, arricchito da un'offerta collaterale eccezionale e variegata, risponde al desiderio di offrire alla nostra comunità e ai tanti visitatori occasioni di incontro, crescita ed elevazione spirituale nel segno della cultura e della grande arte", aggiunge Piermattei.
I sette spettacoli in abbonamento
Il sipario sulla stagione di prosa si alzerà venerdì 23 ottobre con Ambra Angiolini, protagonista de La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, spettacolo diretto dalla stessa attrice, che salirà sul palco insieme a Beatrice Cazzaro.
Giovedì 26 novembre sarà la volta de Il ritratto di Dorian Gray, diretto da Giancarlo Nicoletti, con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo. Il 13 dicembre spazio alla commedia con L'importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde, interpretato da Lucia Poli e Giorgio Lupano con la regia di Geppy Gleijeses.
Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio 2027 con Laura Morante, protagonista di Insieme, testo scritto e diretto da Fabio Marra, dedicato ai rapporti familiari e ai cambiamenti che attraversano i legami.
Il 12 febbraio sul palco saliranno Ettore Bassi e Galatea Ranzi con Ispettore in casa Birling, per la regia di Piero Maccarinelli, una storia caratterizzata da una forte componente di denuncia morale e sociale. Il 12 marzo sarà invece protagonista Davide Enia con il pluripremiato Autoritratto. A chiudere la stagione, il 6 aprile, sarà Amadeus di Peter Shaffer, diretto e interpretato da Ferdinando Bruni, con Daniele Fedeli.
"Con 'Trasform Azioni' vogliamo rappresentare la traccia invisibile e profonda che attraversa l'intera rassegna", spiega il direttore artistico Francesco Rapaccioni. "Il concetto guida esplora come l'identità personale, le relazioni umane e le certezze sociali si ridefiniscano in un divenire continuo".
Una stagione che va oltre la prosa
Il cartellone del Feronia non si limiterà agli spettacoli in abbonamento. La programmazione comprenderà anche la stagione sinfonica della FORM - Orchestra Filarmonica Marchigiana, da novembre a maggio, i concerti di "Trame in Consonanza" realizzati in collaborazione con l'associazione musicale Appassionata tra ottobre e novembre e la stagione di circo contemporaneo, curata dalla direzione artistica del Circo El Grito, in programma da ottobre ad aprile.
A completare l'offerta saranno la rassegna cinematografica al Teatro San Paolo, gli Incontri con l'Autore, la rassegna delle Altre Culture, i progetti dedicati alle scuole e una lunga programmazione fuori abbonamento con prosa, danza, concerti e teatro amatoriale.
Abbonamenti e informazioni
Gli abbonati della precedente stagione potranno esercitare il diritto di prelazione dal 16 al 20 settembre al botteghino del Teatro Feronia. I nuovi abbonamenti saranno invece disponibili il 22 e 23 settembre. I prezzi resteranno invariati. Gli spettacoli della stagione di prosa inizieranno alle 20:45.
Una serata dedicata all’esplorazione dello spazio, alla scienza, alla fantascienza e alla musica per guardare il cielo con occhi diversi. È quella in programma venerdì 21 agosto alle 21.30, nel cortile di Palazzo Conventati, a Macerata, dove scienza e immaginazione si incontreranno in un appuntamento organizzato dall’Associazione culturale Cosmica in collaborazione con la Scuola Popolare di Filosofia.
Al centro della serata ci sarà l’esplorazione dello spazio e il futuro delle missioni lunari, anche in vista del ritorno dell’uomo sulla Luna attraverso il programma Artemis. A parlarne saranno l’astrofisico ed ex NASA Francesco Tombesi e il fisico delle particelle Gianni Cantatore. Un’occasione per approfondire le nuove frontiere della ricerca spaziale e le prospettive legate alle future missioni, che vedranno coinvolta anche l’Italia.
Accanto alla scienza ci sarà spazio per la storia della fantascienza. La serata celebrerà infatti anche il 60° anniversario di Star Trek, una delle saghe più celebri della cultura fantascientifica mondiale. A ripercorrerne la storia e il significato sarà Marcello Rossi, tra i massimi esperti italiani di fantascienza cinetelevisiva.
L’appuntamento proporrà inoltre un originale incontro tra astronomia e musica con “Motus Sidereus”, performance ispirata al suono delle sfere celesti. A eseguirla saranno la flautista Lucia Cleopatra Paccamiccio e il compositore di musica elettronica Paolo Bragaglia, per un momento pensato come immersione sonora nell’universo.
A completare la serata sarà l’osservazione del cielo attraverso il telescopio. Il pubblico potrà osservare alcuni corpi celesti sotto la guida dell’esperto astrofilo Cristian Fattinnanzi, trasformando la teoria e il racconto scientifico in un’esperienza diretta.
L’evento sarà moderato dal professor Edilio Venanzoni, mentre la regia sarà curata da Marco Bragaglia.
Un programma che mette insieme discipline diverse, dalla fisica all’astronomia, dalla fantascienza alla musica, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla conoscenza dell’universo e alle grandi domande legate al nostro futuro nello spazio.
L’appuntamento è a ingresso libero. In caso di maltempo, la serata si svolgerà presso gli Antichi Forni.
Ci sono amicizie che il tempo non riesce a scalfire. Anche quando gli anni passano e le occasioni per incontrarsi diventano sempre più rare, basta ritrovarsi intorno a un tavolo per avere la sensazione che nulla sia cambiato.
È quello che è successo a Civitanova Marche, dove gli storici amici del biliardino si sono ritrovati per una cena da Arturo Mare, dando vita a una serata all’insegna dei ricordi, delle risate e della voglia di stare nuovamente insieme.
Protagonisti della rimpatriata sono stati Giordano Grassetti, Paolo Salvucci, Floriano Piccioni, Germano Fringuelli, Raoul Scopini e Doriano Leccesi, un gruppo di amici legato da una lunga storia di sfide, incontri e momenti condivisi.
A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza di un amico arrivato da Milano, a dimostrazione di quanto possa essere forte un legame costruito nel corso degli anni.
Tra una portata e l’altra sono riaffiorati inevitabilmente i ricordi di un passato condiviso, quando il biliardino era il grande protagonista delle serate e delle immancabili sfide. Gli anni sono passati, ognuno ha seguito la propria strada e le occasioni per incontrarsi si sono fatte più rare, ma lo spirito del gruppo è rimasto intatto.
E così, dopo tanto tempo, ritrovarsi è sembrato quasi naturale, con quella piacevole sensazione che il tempo non fosse mai passato.
Perché le amicizie storiche hanno proprio questa caratteristica: anche dopo lunghi periodi senza vedersi, quando ci si ritrova il legame torna immediatamente quello di un tempo.
E sul biliardino? Nessuna discussione: sono ancora tutti campioni, almeno secondo la memoria e l’orgoglio di ciascuno.
Una tartaruga marina della specie Caretta caretta è stata tratta in salvo lungo il litorale di Grottammare grazie alla prontezza di tre diportisti che, dopo essersi accorti della presenza dell’animale in difficoltà, hanno immediatamente prestato soccorso.
A bordo del gommone si trovava anche un militare del 1° Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di San Benedetto del Tronto, in quel momento libero dal servizio. La sua esperienza si è rivelata determinante nelle delicate operazioni di recupero e di messa in sicurezza della tartaruga.
Il militare è intervenuto personalmente, coadiuvando tutte le fasi dell’operazione e consentendo di raggiungere il litorale con l’animale in condizioni di sicurezza. Una volta a terra, la Caretta caretta è stata costantemente monitorata e assistita in attesa dell’arrivo degli operatori specializzati.
Sul posto sono quindi intervenuti i professionisti della Fondazione Cetacea Onlus di Riccione, attraverso la sede di Grottammare, che hanno preso in consegna la tartaruga.
L’esemplare è stato successivamente trasferito presso il Centro di recupero e cura delle tartarughe marine (Crtm), dove sarà sottoposto agli accertamenti veterinari necessari e alle terapie del caso. L’obiettivo è quello di consentirne il recupero e, una volta ristabilite le condizioni di salute, poterlo restituire al suo ambiente naturale.
Il salvataggio rappresenta un esempio concreto di quanto possa essere importante la collaborazione di chi vive e frequenta quotidianamente il mare. La tempestività nella segnalazione e il corretto intervento possono infatti fare la differenza quando un animale marino si trova in difficoltà.
L’episodio conferma inoltre l’impegno della Guardia Costiera nella tutela dell’ambiente e della biodiversità marina, anche attraverso la disponibilità del proprio personale e delle competenze specialistiche necessarie per intervenire in situazioni delicate.
Ora la piccola Caretta caretta dovrà affrontare il periodo di cura e riabilitazione. La speranza è che gli accertamenti e le terapie possano consentirle di tornare presto in mare e riprendere il proprio viaggio lungo le coste dell’Adriatico.
Il cinema marchigiano torna a farsi notare sulla scena internazionale. “TIC TAC”, cortometraggio di Emilio Mercanti, ha ottenuto una nomination ufficiale nella categoria Best European Short Film al Love & Hope International Film Festival di Barcellona, rassegna internazionale in programma nella città catalana dal 14 al 17 ottobre 2026.
Il titolo compare nell'elenco delle Official Nominations 2026 pubblicato dall'organizzazione del festival. Il vincitore della categoria sarà proclamato durante la cerimonia di premiazione conclusiva del 17 ottobre. Il sito ufficiale descrive il premio Best European Short Film come il riconoscimento dedicato ai migliori cortometraggi realizzati e prodotti in Europa, valutati per originalità, regia, qualità produttiva, interpretazioni e forza complessiva dell'opera.
Per TIC TAC si tratta di un nuovo passaggio nel percorso internazionale iniziato dopo la realizzazione del film. Il cortometraggio era già stato inserito nella Official Selection 2026 del festival di Barcellona, che sul proprio sito lo presenta come un'opera italiana diretta da Emilio Mercanti della durata di poco meno di 25 minuti.
Al centro della storia c'è Phil, interpretato da Riccardo Andreucci, intrappolato in un loop temporale che lo costringe a rivivere una realtà apparentemente immutabile e a confrontarsi progressivamente con le proprie decisioni. Accanto a lui ci sono Mary, interpretata da Linda Campana, e l'enigmatico Daemon, interpretato da Simone Riccioni. Attraverso il meccanismo della ripetizione, il cortometraggio utilizza il tempo come elemento narrativo ma anche psicologico, costruendo una riflessione sulle scelte, sull'identità e sulla possibilità di spezzare i meccanismi nei quali si rimane intrappolati. Il cast e l'impianto narrativo erano già stati raccontati dalla stampa marchigiana in occasione delle precedenti tappe festivalieri del film.
La nomination di Barcellona arriva infatti dopo un percorso che aveva già portato TIC TAC, nel novembre 2025, tra i finalisti dell'Amarcort Film Festival di Rimini, una delle precedenti tappe italiane del progetto.
Per Mercanti il risultato si inserisce in una fase particolarmente intensa del percorso cinematografico. Il regista è impegnato anche nel lungometraggio “Quello che resta di noi”, diretto insieme a Simone Riccioni e realizzato nelle Marche: il progetto aveva portato la troupe tra le location del territorio maceratese, tra cui Corridonia, ed era già stato raccontato nell'estate 2025 dalla stampa locale.
Ora l'attenzione torna però su TIC TAC e su Barcellona. Il Love & Hope International Film Festival si svolgerà dal 14 al 17 ottobre, mentre l'ultima serata sarà dedicata alla proclamazione dei vincitori. Per il cortometraggio di Mercanti, la nomination nella categoria Best European Short Film rappresenta così un nuovo riconoscimento del percorso compiuto dall'opera fuori dai confini regionali e nazionali.
Via libera alla nuova coppia di fermate autobus in località Maricella, nel territorio di San Severino Marche. Il Dipartimento Infrastrutture e Territorio della Regione Marche ha autorizzato l'attivazione delle nuove fermate lungo la S.P. 127 "Tolentino-San Severino", con l'obiettivo di migliorare i collegamenti tra i due centri e rispondere alle esigenze di pendolari, studenti e residenti.
L'autorizzazione è stata formalizzata attraverso un decreto dirigenziale, dopo l'istanza presentata dalla società di trasporto Contram Spa e il nulla osta della Provincia di Macerata, ente proprietario della strada.
Due fermate per entrambe le direzioni
Le nuove fermate saranno realizzate al chilometro 6+100 della S.P. 127, in località Maricella, e serviranno entrambe le direzioni di marcia. Una fermata sarà quindi dedicata ai mezzi diretti verso Tolentino, mentre quella opposta servirà i collegamenti in direzione di San Severino Marche.
L'attivazione della nuova coppia di fermate punta a rendere più agevole l'accesso al Trasporto Pubblico Locale per chi vive o si sposta quotidianamente nell'area compresa tra i due Comuni.
Più servizi per pendolari e studenti
La nuova infrastruttura rappresenta una risposta alle esigenze di mobilità quotidiana di pendolari, studenti e residenti, offrendo un punto di accesso al servizio di trasporto pubblico più vicino e funzionale.
L'intervento mira inoltre a garantire maggiore accessibilità e sicurezza nei collegamenti extraurbani, rafforzando il servizio lungo una delle principali direttrici di collegamento tra San Severino Marche e Tolentino.
A Treia 20 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 21 anni saranno coinvolti in una settimana di attività dedicate alla comunità. Si chiama "T-Rigenera" il nuovo progetto di cittadinanza attiva promosso dal Comune, che prenderà il via lunedì 31 agosto con l'obiettivo di dare continuità alle esperienze realizzate nei mesi scorsi e offrire ai giovani l'opportunità di mettersi concretamente a disposizione degli altri.
Il progetto si svolgerà fino a venerdì 5 settembre, ogni mattina dalle 8.30 alle 12.30, e vedrà la formazione di due gruppi da 10 partecipanti ciascuno. Al centro delle attività ci sarà il tema della terza età, insieme alla cura e alla valorizzazione degli spazi della comunità.
Il nome "T-Rigenera" richiama Treia, ma anche il gesto di tendere una mano e rivolgere lo sguardo a chi si ha accanto, sintetizzando lo spirito dell'iniziativa.
Due gruppi, due attività per la comunità
Un gruppo sarà impegnato all'interno della Casa di riposo, dove i giovani potranno trascorrere del tempo insieme agli anziani, favorendo un incontro tra generazioni. L'attività sarà anche l'occasione per riprendere il progetto fotografico realizzato all'inizio dell'estate durante la precedente esperienza di cittadinanza attiva. I ragazzi lavoreranno infatti alla realizzazione della mostra che raccoglierà gli scatti realizzati nei mesi scorsi.
Il secondo gruppo sarà invece coinvolto negli spazi dell'ex Scuola dell'Infanzia "Elettra Carancini" di Passo di Treia, dove i partecipanti si occuperanno della sistemazione degli ambienti interni ed esterni.
Un intervento pensato anche in vista dell'autunno, quando la struttura tornerà ad animarsi e sarà utilizzata per ospitare diverse attività. Tutte le iniziative saranno condivise e svolte sotto la supervisione di tutor.
Per il lavoro svolto ai partecipanti sarà riconosciuto un gettone del valore di 50 euro, mentre ai tutor spetterà un gettone di 100 euro.
Palmieri: "I ragazzi hanno voglia di fare"
"Abbiamo pensato a T-Rigenera per dare continuità a un'esperienza che riteniamo abbia funzionato e per la quale vale la pena costruire, non facendola rimanere solo un episodio isolato", spiega l'assessora ai Servizi Sociali Camilla Palmieri.
Secondo l'assessora, i giovani coinvolti hanno già dimostrato "di avere voglia di fare e di mettersi a disposizione", comprendendo come anche un piccolo gesto possa essere utile agli altri.
"La cosa che ci interessa di più - aggiunge Palmieri - è che i giovani possano tornare a casa sapendo di aver lasciato qualcosa di buono dove sono passati. Non servono grandi gesti: a volte basta dedicare un po' del proprio tempo a una persona o dare una mano dove serve. È così che si impara a guardare anche oltre sé stessi".
L'obiettivo di T-Rigenera è quindi quello di creare un ponte tra generazioni apparentemente lontane, permettendo ai più giovani di conoscere una parte della città da una prospettiva diversa e trasformando il tempo libero in un'occasione concreta di impegno per la comunità.
Come partecipare
Le adesioni e le richieste di informazioni saranno raccolte a partire da lunedì 24 agosto ai numeri 0733 280020 e 334 699 4698. L'Infopoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, con un'ulteriore apertura il martedì e il giovedì dalle 9.30 alle 13.30.