Sefro

Doppio taglio del nastro a Sefro: ciclostazione per e-bike e nuova area camper

Doppio taglio del nastro a Sefro: ciclostazione per e-bike e nuova area camper

Doppio taglio del nastro a Sefro: nuova area camper e una ciclostazione per rilanciare il turismo Per una piccola realtà dell’entroterra montano come lo è il comune di Sefro, è stata una giornata importante, è la dimostrazione della voglia di fare di un territorio che ha affrontato molte difficoltà, ma che, dinanzi ad esse, non ha chinato la testa, anzi vuole rialzarsi e rinnovarsi insieme ai comuni vicini di Pioraco e Fiuminata, del Comprensorio turistico alta valle del Potenza e dello Scarzito, e di Camerino e Serravalle di Chienti, per Montelago. Per fare ciò il Comune sta portando avanti diversi progetti tra i quali quello di realizzare una ciclostazione per e-bike, che è stata fortemente voluta dal Comune e che potrà aiutare lo sviluppo turistico del territorio comunale. La ciclostazione è munita di e-bike che possono essere utilizzate dagli appassionati delle due ruote, ma ha anche dei punti di ricarica per biciclette private che possono essere utilizzate da tutti coloro che hanno una propria bicicletta elettrica, oltre ad avere anche una colonnina di ricarica per le auto elettriche. In apertura, il Sindaco del Comune di Sefro, Pietro Tapanelli, che per il progetto ha lavorato fianco a fianco con il Vice Rodolfo Rossi e il consigliere delegato ai lavori pubblici Corrado Carminelli, ha portato i propri saluti e ha sottolineato come per questi piccoli comuni sia fondamentale lavorare insieme e ha ringraziato la Contram del sostegno dato. Stefano Belardinelli, presidente della Contram S.p.A. che ha supportato l’iniziativa in qualità di soggetto erogatore del trasporto pubblico nella Provincia di Macerata, ha tenuto a sottolineare come la Contram sia sempre vicina al territorio e si è detto ben contento di sostenere questo progetto che andrà ad integrare l’offerta disponibile nel territorio in quanto la Contram S.p.A. ha già una propria ciclostazione nella sede di Camerino, con una tecnologia similare a quella di Sefro, che consentirà ad entrambe di “lavorare in rete”. La ciclostazione è stata realizzata da Istambiente, spin off dell’Università di Camerino e il presidente, l’Ing. Stelvio Calafiore, è intervenuto per illustrare nel dettaglio il funzionamento agli appassionati presenti. Hanno portato il proprio saluto anche il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, l’Assessore all’ambiente e ai trasporti della Regione Marche Angelo Sciapichetti, il Consigliere Regionale Francesco Micucci, Il Presidente dell’Unione Montana Matteo Cicconi. L’inaugurazione si è conclusa con una breve illustrazione dei ciclopercorsi elaborati da  Fabrizio Martelli che ha realizzato e donato anche una bellissima scultura. La mattinata è proseguita con l’inaugurazione dell’area camper che è stata ultimata nei giorni scorsi e che fin da subito potrà accogliere i camperisti con i suoi 16 posti in un ampio piazzale illuminato in notturna. L’area ha torrette per l’energia elettrica da 1 kw, barbecue, panchine, acqua, scarico per wc e lavandino e piazzole ampie che permettono anche di aprire il tendalino dei camper.

02/08/2020
Sefro, sicurezza: dal primo agosto attivo il servizio di Polizia Locale

Sefro, sicurezza: dal primo agosto attivo il servizio di Polizia Locale

L’amministrazione comunale di Sefro comunica che dal 1° agosto verrà attivato il servizio di Polizia Locale, in concomitanza con l’inaugurazione della ciclostazione e dell’area camper. Tale servizio viene svolto dall’Unione Montana Potenza Esino Musone, in forma associata, anche sul territorio comunale di Sefro, sotto la guida del Comandante Giuseppe Corfeo. Il consigliere delegato Marco Crispiciani, che coordina l’impiego della Polizia Locale, sottolinea: “Abbiamo deciso di attivare il servizio nel mese più caldo, non solo meteorologicamente parlando, dell’anno perché abbiamo un flusso di persone decisamente sopra la media dell’anno. Il supporto dell’Unione Montana, come per altri servizi, è essenziale e avere un contatto diretto con il Comandante Corfeo aiuta sicuramente a gestire in maniera ottimale i giorni effettivi di operatività dell’agente di turno. Stiamo spingendo in sede di Unione per ampliare e migliorare il servizio". Il Sindaco Pietro Tapanelli aggiunge: “Il lavoro che stiamo portando avanti, anche in tema di decoro e sicurezza, è molto impegnativo, ma necessario. Mantenere pulito il territorio è molto dispendioso, per le risorse umane a disposizione, ma gli operai lavorano senza sosta e garantiscono sempre anche un pronto intervento immediato. Sono in contatto giornalmente con il capo operaio Antonio Cecera e stiamo recuperando a grande velocità quello che, causa COVID e fermo totale dell’attività amministrativa durante il lockdown, è rimasto ovviamente indietro". Prosegue il Sindaco: “Dall’altro lato, la sicurezza. Il progetto per l’installazione delle videocamere è concluso, a breve lo approveremo in Giunta e procederemo con i lavori appena possibile. Su questo abbiamo il filo diretto con il Comandate della Stazione dei Carabinieri di Pioraco Claudio Fabbrizio e a breve chiuderemo il cerchio. Non solo è importante avere il monitoraggio del flusso del traffico veicolare, ma è anche essenziale prevenire e sanzionare fenomeni di vandalismo e di abbandono di rifiuti.” Conclude il primo cittadino: “A tal proposito, abbiamo approvato, con positiva e fattiva collaborazione dei consiglieri di minoranza, a fine anno il Regolamento a tutela del decoro urbano e dell’igiene ambientale che, tra le altre cose, prevede anche importanti sanzioni per chi non provvede a tenere liberi da vegetazione spontanea e sterpaglie i terreni nei centri abitati. Lo scopo non è sanzionatorio, ovviamente, ma di sensibilizzazione a tenere pulito ciò che la natura ci ha regalato. Non esiteremo, tuttavia, a procedere con le multe, qualora si dovesse manifestare l’indisciplina sia dei cittadini che dei turisti”.    

30/07/2020
Contratto di fiume dell'alto Potenza, via alla fase 2: un team composto da giovani del territorio

Contratto di fiume dell'alto Potenza, via alla fase 2: un team composto da giovani del territorio

Sarà affidato a un team multidisciplinare, del quale saranno chiamati a far parte giovani talenti del territorio, il compito di dare continuità all’azione che in questi due anni ha visto sottoscrivere e poi crescere con il primo piano di azione il Contratto di Fiume dell’Alto Potenza. La decisione, in piena fase due dell’accordo, è stata presa in seno all’ultima assemblea degli stessi sottoscrittori tra cui figurano l’Unione Montana Potenza Esino Musone, i Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia insieme al settore Tutela delle acque e Difesa del suolo e della costa della Regione Marche, al Consorzio di Bonifica, all’Ordine dei Geologi, all’Ambito Territoriale Ottimale, alle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente. Il piano d’azione del Contratto di Fiume, coordinato dall’architetto Carlo Brunelli, ha interessato la parte superiore del bacino idrografico avente una superficie di oltre 650 chilometri quadrati di cui si propone ora una riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, di inquinamento, paesaggistiche e  naturalistiche. Quello che servirebbe ora, questo quanto emerso dall’assemblea degli amministratori locali, è una prima disponibilità di contributi regionali o finanziamenti specifici seppure molte delle azioni previste siano virtualmente a costo zero consistendo nella formazione di tavoli, intese o riorganizzazioni di uffici e strumenti normativi. Particolare interesse ha mosso nel corso dell’ultimo incontro dei soggetti coinvolti l’opportunità di predisporre azioni preparatore alla formazione degli accordi agroambientali d’area previsti dal Psr o dei nuovi Distretti di agricoltura biologica. L’Unione Montana Potenza Esino Musone continuerà ad essere soggetto di riferimento del Contratto di Fiume, in quanto già espressione della collegialità d’azione dei Comuni, degli enti e delle associazioni coinvolte nel progetto. Al coordinatore del piano d’azione è stato al momento chiesto di continuare a svolgere il ruolo di guida per la seconda fase, quella di attuazione. Nel contempo sarà individuato un team multidisciplinare, di giovani professionisti locali appunto, che verrà formato nei prossimi due anni e che sarà chiamato ad acquisire l’esperienza necessaria a svolgere il ruolo di coordinamento dalla terza fase in poi. L’idea, inoltre, è quella di chiamare a raccolta anche altri territori per coinvolgere nel Contratto di Fiume anche la bassa valle del Potenza oltre a quelli che, nell’alta valle, non hanno ancora aderito a quello che rappresenta comunque un importante strumento di programmazione strategica integrata per la pianificazione e la gestione    dei territori fluviali, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso una serie di azioni comuni.

28/07/2020
Conclusi i lavori sulla provinciale "Agolla-Montelago": investiti quasi 50mila euro

Conclusi i lavori sulla provinciale "Agolla-Montelago": investiti quasi 50mila euro

Conclusi i lavori del tratto bianco della provinciale SP 7/VII“Bivio Agolla - Montelago”. La strada era stata danneggiata dalle intemperie e necessitava di manutenzione del piano viario, da Agolla, piccola frazione del Comune di Sefro, a Montelago, per circa 5 chilometri. La Provincia di Macerata ha così eseguito l’intervento, affidato alla ditta Ditta Scavi e Condotte di Apiro, dal costo complessivo di quasi 50 mila euro.

19/07/2020
Finanziato il progetto della strada Montelago- Nibbiano: 370.000 euro  per Camerino e Sefro

Finanziato il progetto della strada Montelago- Nibbiano: 370.000 euro per Camerino e Sefro

Ottenuto il finanziamento per aggiustare e riaprire la strada di Montelago- Nibbiano. Camerino e Sefro hanno vinto, infatti, il bando nell’ambito del programma di sviluppo rurale della Regione, ottenendo il finanziamento e l’approvazione del progetto esecutivo che consentirà gli interventi di "sostegno a investimenti nell'infrastruttura necessaria allo sviluppo, all'ammmodernamento e all'adeguamento dell'agricoltura e della silvicoltura - viabilità rurale 2019”. Lavori per l’importo di 300mila euro circa per il Comune di Camerino, a cui si vanno ad aggiungere i 70mila euro del Comune di Sefro per un totale di 370mila euro. Le due amministrazioni hanno presentato due progetti e sono stati entrambi finanziati permettendo così di realizzare i lavori per l’intero tratto di strada appartenente a entrambi i Comuni. “Riapriremo una strada ormai chiusa da oltre 12 anni – spiega l’assessore ai lavori pubblici di Camerino Marco Fanelli – Nonostante l’impegno quotidiano enorme riguardi il dare un progetto di ricostruzione alla città e con grande sforzo siamo riusciti ad azzerare i tempi delle risposte del Comune sulla ricostruzione privata, cerchiamo di non tralasciare anche gli altri molteplici aspetti che riguardano la città come lo sviluppo rurale. Non è facile, ma siamo riusciti a partecipare a questo bando regionale e non nego che siamo veramente soddisfatti per l’esito”. Soddisfatto anche Marco Crispiciani, consigliere delegato per la viabilità di Sefro: “Dopo molti anni il Comune di Sefro riesce a ripristinare una strada importantissima che risultava abbandonata da tempo. Con le sole risorse comunali risultava, infatti, praticamente impossibile intervenire e si è deciso di intraprendere la strada dei finanziamenti regionali. Abbiamo partecipato ad un bando PSR, e abbiamo ottenuto il finanziamento. La quota di cofinanziamento del Comune ammonta a circa 70mila euro. Cifre importantissime per un piccolo Comune come Sefro, ma che comunque sono in grado di ridare vita ad una arteria montana che ci collega a Camerino. Collaborazione strettissima con la città ducale, visto che siamo stati sempre in contatto con l’Amministrazione vicina - puntualizza Crispiciani - proprio per dare senso ad un intervento che altrimenti sarebbe stato parziale. Questo è il primo passo per il rilancio dell’altopiano e del turismo naturalistico e sportivo - conclude Crispiciani - perché ci unisce con lo stesso obiettivo di Camerino e di Serravalle di Chienti. Non solo, è anche di fondamentale aiuto a tutte le imprese che per lavoro devono transitare per quella strada”.

11/07/2020
Sefro, "terra di maghi e leggende": riapre il 'Bosco incantato' (FOTO)

Sefro, "terra di maghi e leggende": riapre il 'Bosco incantato' (FOTO)

Nelle Marche, regione dove da sempre convivono maghe e leggende, c’è un parco avventura unico che ha finalmente riaperto al pubblico dopo il lungo periodo di lockdown dettato dall’emergenza Coronavirus per tornare ad offrire, a grandi e piccini, una piacevole occasione di svago in un mondo fatato fatto di fate e di gnomi. È il Bosco Incantato di Sefro, una grande installazione ideata da Laura Pennesi e Francesco Bruni dove si può entrare a piedi e, accompagnati dalla fantasia, tuffarsi in un mondo incantato. La festa della riapertura è coincisa con un’esplosione di visite. Tanti i gruppi, soprattutto famiglie con bambini, che in questi ultimi fine settimana hanno deciso di raggiungere Sefro per scoprire questa meraviglia. “Il Bosco Incantato è scelto da tante famiglie, le stesse che raggiungono le nostre montagne per trascorrere una giornata all’aria aperta piuttosto che week end da dedicare alla natura – sottolinea con soddisfazione Pietro Tapanelli, sindaco della cittadina del Maceratese resa celebre dalla presenza delle suggestive “cascatelle” e da un corso d’acqua che alimenta allevamenti di trote conosciuti praticamente in mezza Europa per la straordinarietà delle sue produzioni – Con altre realtà di questo territorio, come Pioraco e Fiuminata, abbiamo dato vita al Comprensorio Turistico Alta Valle del Potenza e Scarzito, che da solo ha un fascino e un’offerta fuori dal comune, poi con Camerino e Serravalle di Chienti condividiamo Montelago: un altopiano ormai conosciutissimo che riesce ad attirare migliaia di visitatori ogni anno. Sul turismo, soprattutto quello delle aree interne – spiega il primo cittadino di Sefro - è essenziale avere una collaborazione. Stiamo puntando sulle escursioni in bici, percorsi naturalistici, passeggiate, sulla presenza dei camperisti, sull’enogastronomia ma anche sulla pesca sportiva. Il nostro vuole essere un turismo sostenibile che piace tanto alle famiglie. Un turismo che va a beneficio di tutti. Spesso chi arriva a Sefro, non a caso, è stimolato a trascorrere un weekend negli altri Comuni e viceversa”. Il Bosco Incantato qui è diventato un vero richiamo.È un parco tematico vivo dove non solo si potranno vedere e ammirare gli gnomi, ma si potranno anche ascoltare nella musica della natura. Un villaggio sui generis popolato da tante opere artistiche: sculture ma anche pitture e installazioni in quella che, alla fine, è una grande installazione che le racchiude tutte. Il parco è sempre visitabile e ad accesso gratuito.

15/06/2020
Sefro, la solidarietà della LGB Costruzioni: mascherine monouso consegnate al Sindaco Tapanelli

Sefro, la solidarietà della LGB Costruzioni: mascherine monouso consegnate al Sindaco Tapanelli

Mascherine monouso e mascherine lavabili sono state donate dalla LGB Costruzioni di Giuseppe Antonio Lopergolo al Comune di Sefro, in quella che è sempre più una vera e propria gara di solidarietà per affrontare l’emergenza Coronavirus. A consegnare i dispositivi di protezione individuale al Sindaco Pietro Tapanelli e al consigliere delegato Marco Crispiciani è stato il titolare della ditta stessa Giuseppe Lopergolo. “Un gesto importante – hanno commentato all’unisono Tapanelli e Crispiciani – che servirà in caso di necessità, con i dispositivi già in possesso del gruppo comunale di Protezione Civile guidato da Valentina Polidori, ad aiutare la cittadinanza.”  

11/05/2020
Sefro, Il Sindaco Tapanelli sulla Fase 2: "ad oggi nessuno sa cosa è certamente consentito"

Sefro, Il Sindaco Tapanelli sulla Fase 2: "ad oggi nessuno sa cosa è certamente consentito"

“Lei sa cosa è il congiunto?” Risposta: “Dice a me?” Incalza l’interessato: “Sì, proprio a lei. Lei sa chi è il congiunto?” Risposta: “Carnera” - esordisce così in una nota il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli, in riferimento alla Fase 2 che inizierà domani 4 Maggio -. Mi permetto di parafrasare Fantozzi che, interrogato dal Visconte Cobram, alla domanda “Alla Milano-Sanremo del 1931, è arrivato terzo Piemontesi, secondo Guerra… e primo?”, rispose: “Primo Carnera”" "Non è uno scherzo: la situazione odierna è questa - tuona Tapanelli-  Noi sindaci, quando ci chiedono lumi sulle attività consentite, assumiamo questa linea: lingua felpata, imbarazzo e risposta arricchita da un “così sembra”. Il 4 maggio entra in vigore la fase 2 e tra conferenze stampa, FAQ, circolari, ordinanze, decreti e interpretazioni varie, nessuno sa cosa è certamente consentito" "Difficoltà di gestione a parte, comprensibili, sia chiaro, per quale arcano motivo ad ogni decreto del Governo deve necessariamente succedere un profluvio di provvedimenti decentrati? C’è una emergenza sanitaria? Certo. Sono stati dati poteri gestionali, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, alla Protezione Civile? Sì - continua il Sindaco - È possibile avere un solo centro di comando che assuma il ruolo di decisore e che detti la linea da seguire? Magari. Invece no. Da un decreto legge, siamo arrivati esponenzialmente a non so quanti provvedimenti derivati e conseguenti che, seppur nella buona fede di tutti, portano oggi ad una confusione generalizzata sull’intero territorio nazionale" "C’è bisogno di una linea comune e che vengano bloccati i poteri decentrati, almeno quando ci sono emergenze sanitarie nazionali come queste. Non è mica un peccato capitale (o costituzionale) attribuire competenze uniche a chi, in una democrazia rappresentativa di natura parlamentare, occupa il ruolo di capo dell’esecutivo - aggiunge - Questo non significa abdicare alla democrazia: nel nostro ordinamento esistono anticorpi che scongiurano derive autoritarie. Concedere poteri a tutti, in queste circostanze, non serve a garantire voci di dissenso democratico. Non stiamo parlando di libertà di manifestazione del pensiero, ma di responsabilità gestionali: il dovere di prendere decisioni chiare e univoche, che diano sicurezza, certezza e stabilità" "Non è un esercizio di stile né una dissertazione di diritto. Dietro ad una disposizione non autorevole, che nell’italianità più paciosa porta a numerosi rivoli interpretativi, ci sono attività imprenditoriali. Ci sono posti di lavoro. Ci sono persone, famiglie e stipendi. Lasciamo perdere le passeggiate in riva alla spiaggia (dove tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, tanto è surreale la situazione), ma se dico sì all’asporto, arriva il niet al caffè - precisa il primo cittadino di Sefro - Anzi, se ci metti la brioche allora e un sì. Perché? Semplice. È consentito in base alla definizione di somministrazione di alimenti e bevande dell’art. 34 quater, comma 7 duodecies, sezione quarta, sub art. 45 del DL 445 del regio decreto del 1899 del quarto satellite, galassia 94, di Plutone. In più, tra poco apriranno i ristoranti, ma solo con il plexiglass. Poi però c’è la FAQ che chiarisce (sic!) e sentenzia il diniego: “no al plexiglass, sì a Valsoia”" "Finché le cose vanno bene, il facite ammuina all’italiana fa anche sorridere e ci rende popolari in tutto il mondo, ma quando mina le fondamenta della nostra economia, la piccola e media impresa, allora non diverte più. La gestione frammentata e dilettantesca, se non addirittura deviata dalla sempiterna campagna elettorale, dato che in Italia si vota ogni sei mesi, non è più tollerabile" "Le nostre realtà imprenditoriali, professionali e commerciali devono poter avere, in situazioni emergenziali, certezze - conclude Tapanelli - Assolute? No, non esistono. Ma serie… certamente sì.

03/05/2020
Sefro, il sindaco sbotta: "Piccoli borghi senza rete né digitale terrestre, 15 anni di immobilismo"

Sefro, il sindaco sbotta: "Piccoli borghi senza rete né digitale terrestre, 15 anni di immobilismo"

Sono 15 anni che faccio politica e sono 15 anni che sento le stesse identiche parole, con le varie declinazioni del caso: piccoli comuni al centro della politica, aree interne e tutela, territori montani come risorsa  e compagnia danzante. La realtà, invece, qual è? Che gli amministratori locali dei piccoli comuni sono soli: terremoto o no, coronavirus o no, non hanno risorse neanche per la cura e la manutenzione del verde. Anche i più basici interventi ordinari sono messi a repentaglio dall’assoluta assenza di risorse”. Ad affermarlo, in una nota, è il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli, in riferimento alle scarse risorse disponibili per i piccoli borghi, a prescindere dall’emergenza coronavirus o terremoto. “Sono 15 anni che sento la litania del “piccolo è bello” che va avanti ininterrotta – prosegue Tapanelli -  e ancora non c’è verso di avere tangibilità di politiche serie per i nostri territori. Conferenze stampa, quotidiani e riviste di settore sono pieni di proclami, ma di concreto c’è il vuoto assoluto, il niente di niente. Pochi giorni fa, il Governo ha formulato uno schema di decreto che definirà i parametri occorrenti per costruire la banca dati dei piccoli comuni tutelati dalla legge 158/2017 (nobilissimo provvedimento normativo, almeno nelle intenzioni). Badate bene ai particolari: “schema” (quindi niente di ufficiale e definitivo), “definirà” (futuro e, quindi, niente di apprezzabile in breve), legge del “2017” (ben tre anni per emanare lo schema di decreto che “definirà”). Una sorta di matriosca del nulla. Un immobilismo che farebbe invidia al miglior incantatore di serpenti”. “Come Sindaco – afferma Tapanelli -  sono costretto ad andare avanti a suon di denunce per tentare di avere un segnale di telefonia mobile decente e il sacrosanto diritto di usufruire di un segnale del digitale terrestre che sia degno di un paese civile. Fossimo a fine ‘800, potrei anche risultare eccessivamente pretenzioso, ma nel 2020, forse, credo di poterlo chiedere. Inoltre sono stato anche costretto a minacciare azioni legali per avere la metanizzazione del territorio, perché le gare di ambito per il gas naturale sono in piedi da anni e ferme tra mille ricorsi, ventun ingiustizie e lo Stato che fa? – domanda -  Si costerna, si indigna, si impegna e poi getta la spugna con gran dignità”, spiega il primo cittadino citando De Andrè. “Siamo nel 2020 e ancora parliamo di divario digitale. Siamo in mezzo ad un mare in tempesta e ancora ragioniamo su come verniciare la barchetta che affonda. Nel 2020 i nostri comuni hanno bisogno di infrastrutture, sia tradizionali che digitali, altrimenti nessun verrà ad abitare o a sviluppare un’azienda in questi territori. Ma averne bisogno significa smettere di parlare e fare. Basta con i decreti attuativi che non arrivano mai, con le mille riunioni, con le tavole rotonde e con le innumerevoli conferenze di servizi per metter giù un cavo di fibra ottica o un tubo per il gas naturale. Ma soprattutto basta con i proclami che da almeno 15 anni incantano i cittadini sulla tutela e sul rilancio dei piccoli centri. Basta, perché partiranno nuove denunce, ma questa volta per millantata tutela dei piccoli comuni. E se proprio non si può, chiedo almeno un po’ di silenzio che, spesso e volentieri, è più dignitoso di mille decreti annunciati”, conclude il primo cittadino di Sefro.  

26/04/2020
Contratto di Fiume dell’Alto Potenza: si passa alla fase 2 con il primo Piano di azione

Contratto di Fiume dell’Alto Potenza: si passa alla fase 2 con il primo Piano di azione

Scatta la fase due per il Contratto di Fiume dell’Alto Potenza. Dopo la discussione delle strategie e la formazione del quadro sinottico nasce, infatti, il primo Piano di azione che le Amministrazioni locali sono state invitate a sottoscrivere dal presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, in vista dell’assemblea conclusiva. Coinvolti nell’iniziativa i Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia insieme al settore Tutela delle acque e Difesa del suolo e della costa della Regione Marche, al Consorzio di Bonifica, all’Ordine dei Geologi, all’Ambito Territoriale Ottimale, alle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente. Gli elaborati tecnici sono stati consegnati dal coordinatore del Piano, architetto Carlo Brunelli, insieme a tutte le schede d’azione che hanno interessato la parte superiore del bacino idrografico avente una superficie di oltre 650 chilometri quadrati. Si tratta di un territorio caratterizzato prevalentemente da aree boschive, pascoli e seminativi in cui il sistema insediativo si sviluppa principalmente nel fondovalle e dove insistono ben quattro siti Natura 200 e alcuni elementi di pressione ambientale. Il Contratto di Fiume costituisce un importante strumento di programmazione strategica integrata per la pianificazione e gestione dei territori fluviali, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, di inquinamento, paesaggistiche e  naturalistiche. Inoltre il suo scopo è quello di promuovere la collaborazione e la sussidiarietà fra i diversi attori, istituzionali e non, operanti sul  territorio, finalizzando tutte le azioni alla rinascita del bacino idrografico, in una visione non settoriale ma integrata del fiume, inteso come ambiente vitale, bene comune da gestire in forma collettiva e partecipata. Il primo piano d’azione del Contratto di Fiume contiene gli obiettivi da perseguire nel periodo 2020-2022. La quasi totalità delle azioni è di tipo non strutturale e a costi molto accessibili per le amministrazioni locali nella mancanza di certezze sulla disponibilità di contributi regionali o finanziamenti specifici. Tra queste alcune azioni sono virtualmente a costo zero e consistono nella formazione di tavoli, intese o riorganizzazioni di uffici e strumenti normativi. Si è ritenuto prioritariamente importante che il processo si avvii, che ogni Comune porti alla fase di studio, di progettazione, e magari di realizzazione, di un intervento almeno in ogni ambito  in cui è stato articolato il bacino dell’Alto Potenza. Previsti, inoltre, l’avvio di iniziative di conoscenza con le scuole, l’avvio di una serie di progetti integrati assieme al Consorzio Bonifica, studi sulla possibilità di avviare accordi agroambientali, la creazione di un regolamento di polizia rurale unitario e di un corpo territoriale di vigilanza ambientale, Tutte azioni, queste, che da sole sono in grado di modificare profondamente, e in meglio, il rapporto tra la comunità locale e il suo territorio.

23/04/2020
Aipas Marche, al via una piattaforma che unisce le buone pratiche degli Ambiti Territoriali Sociali

Aipas Marche, al via una piattaforma che unisce le buone pratiche degli Ambiti Territoriali Sociali

Venerdì 24 aprile, alle ore 11,30, conferenza stampa su Zoom per presentare Aipas Marche, una comunità interprofessionale del mondo sociale e socio-sanitario che, in collaborazione con le quattro Università delle Marche, promuove la partecipazione attiva alla realizzazione del welfare territoriale. Dotata di una piattaforma online che contiene approfondimenti, studi, ricerche sul mondo sociale e socio-sanitario delle Marche prodotti da esperti e protagonisti diretti, Aipas Marche vuole offrire un contributo per far fronte all'emergenza Covid-19 mettendo a disposizione di tutta la comunità, e in particolare del mondo del sociale e del socio-sanitario, i propri strumenti. La piattaforma, nata con il contributo di Halley Informatica, rappresenta uno strumento pratico di lavoro e di condivisione dove poter reperire i contributi e le buone prassi di tutti gli Ambiti Territoriali Sociali delle Marche (www.aipasmarche.it). Della stessa fa parte anche l’Ats dell’Unione Montana Potenza Esino Musone che riunisce i Comuni di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia.   ** Link alla Conferenza Stampa: https://us04web.zoom.us/j/8232068084 **  

23/04/2020
Lino Rossi: Altri 75000 euro agli ospedali abruzzesi

Lino Rossi: Altri 75000 euro agli ospedali abruzzesi

Non fa smettere di parlare di se Lino Rossi, generoso imprenditore di Sefro dedito all'allevamento di Trote. Dopo la donazione volontaria di 100.000 euro all'ospedale di Macerata e Camerino, la ditta "Eredi Rossi Silvio" da lui magistralmente diretta oggi torna ad aprire il suo cuore ufficializzando la donazione di 75.000 euro ai nosocomi di Pescara, l'Aquila e Popoli per le esigenze legata all'emergenza Coronavirus. “Ci è stato chiesto un ulteriore contributo e abbiamo ritenuto giusto fare ancora la nostra parte – ha spiegato Rossi -. Di fronte a tutto quello che stanno facendo in queste settimane medici e infermieri che, per salvare le vite altrui, mettono a rischio la propria, non si può rimanere insensibili” La ditta Eredi Rossi Silvio famosa ed apprezzata in tutta europa, oltre agli stabilimenti marchigiani annovera anche tre stabilimenti in territorio abruzzese l piccolo tesoro è gia stato utilizzato per l'acquisto di due ecografi destinati alle strutture di Pescara e L'Aquila mentre al presidio ospedaliero di Popoli si è optato per materiale sanitario di primaria necessità.  

18/04/2020
Sefro, l'azienda "Erede Rossi Silvio" dona 100mila euro agli ospedali di Camerino e Macerata

Sefro, l'azienda "Erede Rossi Silvio" dona 100mila euro agli ospedali di Camerino e Macerata

L'azienda "Erede Rossi Silvio" di Sefro, leader a livello europeo nella troticoltura, ha donato 100 mila euro agli ospedali di Camerino e Macerata.  Un gesto di solidarietà che, in questo momento di emergenza coronavirus, è servito per acquistare un apparecchio per l'anestesia, utile al reparto di rianimazione del presidio ospedaliero di Camerino e un ecografo per il pronto soccorso del capoluogo di provincia. "Il generosissimo contributo dimostra ancora una volta la vicinanza e la sensibilità degli imprenditori locali nei confronti delle esigenze delle strutture sanitarie del nostro territorio, messe a dura prova dalla pressione conseguente alla diffusione del virus Covid-19 - ha sottolineato il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni -. A nome del Presidente Luca Ceriscioli, del Direttore Generale Asur Nadia Storti e mio personale si esprime un sentito ringraziamento per il grande gesto di generosità del Sig. Niccola Rossi che ha reso disponibile per i professionisti e i pazienti moderne tecnologie che consentiranno cure migliori anche dopo questo periodo di emergenza". "Ci siamo sentiti in dovere di dare un aiuto alla nostra sanità e il nostro contributo a poter salvare delle vite in questo momento così tragico", spiega all'ANSA Lino Rossi, 77 anni, patron della "Erede Rossi Silvio" che manda avanti assieme ai suoi figli, Silvio Rodolfo e Roberto, e che oggi conta circa 300 dipendenti con sedi in mezza Italia e anche in Belgio e in Albania (leggi qui la storia completa dell'azienda).

02/04/2020
Coronavirus, anche il Comune di Sefro attiva lo smart working

Coronavirus, anche il Comune di Sefro attiva lo smart working

Anche a Sefro è ufficialmente partito lo smart working. Ad annunciarlo è il Sindaco Tapanelli che, con apposita ordinanza, ha individuato i servizi essenziali e ha razionalizzato, ulteriormente, con contatti telefonici e telematici i servizi comunali, protocollo compreso, che saranno fruibili in conformità al recente decreto “Cura Italia”. “Insieme al geometra comunale Alessandro Poduti, abbiamo attrezzato le postazioni per il lavoro a distanza, mentre gli operai stanno utilizzando le vecchie ferie pregresse al fine di evitare al massimo la presenza in sede dei dipendenti comunali. Tutto questo senza pregiudicare l’allerta meteo di questi giorni. Sono in stretto contatto con il capo operaio Cecera – dice il Sindaco – per monitorare anche questa situazione. La neve sta scendendo, ma fortunatamente, per ora, con pochissimi disagi.” Il piano neve 2019/2020 del Comune di Sefro, infatti, è stato adottato già da diversi mesi e i mezzi sono pronti a partire. Diverso è anche il rapporto con gli altri colleghi amministratori, visto che gli spostamenti sono pressoché proibiti. “Ci sentiamo quotidianamente con tutti, soprattutto con il Vicesindaco Rodolfo Rossi ché, in caso di necessità, deve essere pronto a subentrare – spiega ancora il Sindaco – ma sia con l’assessore Stefania Penna che con gli altri consiglieri abbiamo un briefing quotidiano via WhatsApp”. La gestione dell’emergenza va avanti, ma con difficoltà, su tutto il territorio nazionale. “Ovvio che gestire una pandemia non è cosa semplice, ma occorre il coraggio di dare lo scettro del comando ad una struttura unica. Non necessariamente una persona sola, ma una singola unità operativa. La dichiarazione dello stato di emergenza va in quella direzione, ma poi, lo abbiamo visto, si sono susseguiti una serie di provvedimenti legislativi convulsi e poco chiari, con sovrapposizioni continue tra Stato e Regioni. Basti pensare al modulo per gli spostamenti – puntualizza il Sindaco – che, pur traducendosi in una banale autocertificazione, è stato rettificato quattro volte. Non va bene, perché oltre ad alimentare la confusione, si rischia di creare un alibi normativo a chi poi si adopera per fare il furbetto, andando in giro senza rispettare i divieti di spostamento; anche se a Sefro – conclude il Sindaco – i cittadini sono molto collaborativi e i controlli dei Carabinieri, guidati dal Comandante Claudio Fabbrizio, sono sempre molto puntuali”.  

24/03/2020
Sefro, emergenza Covid-19: sanificazione di strade e marciapiedi. Prosegue l'attività di monitoraggio

Sefro, emergenza Covid-19: sanificazione di strade e marciapiedi. Prosegue l'attività di monitoraggio

Si è svolta in data odierna (17 marzo) una disinfezione generalizzata delle principali strade comunali del Comune di Sefro da parte della società COSMARI, che sta potenziando la pulizia e la sanificazione della rete viaria di tutti i comuni della provincia. “Una iniziativa molto positiva che, oltre a tenere in debita considerazione l'aspetto sanitario, legato al contrasto della diffusione del coronavirus, dà anche un segnale di forte vicinanza a tutti i territori, anche a quelli montani e meno popolosi. Per questo motivo ringrazio apertamente il direttore Giampaoli e il capoarea Domizi, il quale ha seguito da vicino tutta la procedura”: così ha commentato il Sindaco Tapanelli. A Sefro, con la costituzione del COC, prosegue l’attività di monitoraggio e di controllo dell’amministrazione comunale grazie al supporto del gruppo comunale di protezione civile guidato da Valentina Polidori. “Devo dire che i cittadini di Sefro stanno collaborando in maniera disciplinata e soddisfacente. Per maggiore prudenza abbiamo comunque chiuso sia il principale giardino pubblico comunale sia il parco tematico Bosco Incantato: una misura precauzionale che vuole evitare, come è successo in altri comuni, il turismo della domenica che, in questa fase, non è assolutamente consentito, anche se non ben compreso da tutti purtroppo” - continua il Sindaco - “Il momento è difficile e chiedo a tutti di continuare a rimanere a casa, di uscire solo se realmente necessario e di chiamare il medico di famiglia in caso di manifestazione di febbre e/o di sintomi influenzali”. Rimangono invece aperti i due cimiteri anche se le attività di manutenzione, compresa quella ordinaria su tutto il territorio comunale, sono sospese fino al 25 marzo.

17/03/2020

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