Corridonia
Corridonia, un Primo Maggio tra cartoni e dance: arrivano i "44 Gatti" e DJ Fargetta
La tradizione si rinnova, ma con un ritmo tutto nuovo: torna l'atteso appuntamento con la Festa dei Lavoratori nella Zona Industriale di Corridonia. Quest'anno, grazie alla firma di Isolani Spettacoli, il programma raddoppia per accontentare davvero tutti, dai bambini ai nostalgici della dance anni '90. Si parte il pomeriggio del 1 maggio, a partire dalle 15:30, con un regalo speciale per le famiglie. In piazza arriverà il "Miao Tour - Amici in Piazza" dei 44 Gatti. I protagonisti del celebre cartone animato - Lampo, Milady, Pilou e Polpetta - trasformeranno la zona industriale in un set a cielo aperto. "Sarà un momento magico per i più piccoli - spiegano gli organizzatori - un incontro dal vivo con i Buffycats che coinvolgerà grandi e bambini in uno show fatto di musica e sogni". Ma la festa non finisce qui. Sabato 2 maggio, dalle 22:30, il volume si alza per una serata dedicata al grande pubblico. Protagonista assoluto sarà Dj Fargetta, icona storica di Radio Deejay e Radio m2o. Regista dell'amatissimo Albertino Everyday e colonna portante del Deejay Time, Fargetta porterà a Corridonia il meglio della sua carriera, compresi i lavori più recenti come il remix de "La Pioggia" di Gigliola Cinquetti. La forza dell'evento resta la sua accessibilità: entrambi gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. "Vogliamo che Corridonia diventi il cuore pulsante del divertimento per questo weekend di festa - concludono i promotori - unendo la buona cucina della nostra tradizione a ospiti di caratura nazionale".
Dalla Romania a Corridonia: la storia di Alexandra e la scommessa sulla bellezza delle Marche
Ci sono occhi che, per quanto scrutino lo stesso orizzonte ogni giorno, finiscono per non vedere più nulla. È l’abitudine alla bellezza, quella sorta di assuefazione che colpisce chi nasce circondato dalle colline pettinate e dai borghi di mattoni della provincia di Macerata. E poi ci sono gli occhi di Alexandra Costina Munteanu, 23 anni, una vita che inizia in Romania e mette radici a Corridonia. Occhi che, proprio perché arrivati da altrove, riescono a scorgere l’incanto dove gli altri vedono solo la routine. La storia di Alexandra è quella di una giovane donna che ha scelto di non seguire la strada più semplice. Avrebbe potuto continuare l'attività di famiglia, una palestra avviata e sicura, ma ha deciso di scommettere su qualcosa di immateriale: l’emozione. Oggi, come organizzatrice di eventi e promotrice del territorio, Alexandra lavora per trasformare le Marche in una esperienza da vivere, mossa dal paradosso di essere "straniera" per amare questa terra quasi più di chi ci è nato. Tutto ha inizio quando Alexandra ha solo cinque anni. I suoi genitori sono in Italia già da un po’, a costruire mattone dopo mattone un futuro migliore. Dopo anni di attesa e sacrifici, vissuti con i nonni in Romania, la famiglia si riunisce. Prima il caos di Roma, poi, a sette anni, l’approdo nelle Marche. È qui che Alexandra cresce, studia all’Alberghiero di Cingoli e inizia a nutrire quella curiosità che diventerà una missione. «Spesso chi nasce in un posto smette di vederne la bellezza, dandola per scontata - racconta la giovane con una maturità che sorprende -. Io guardo le Marche con occhi da "straniera": mi incanto davanti a un pomodoro colto dal campo, una scena che in una grande metropoli è pura magia». La scintilla definitiva scocca lontano da casa, tra il 2024 e il 2025, durante un periodo di specializzazione in Toscana. Osservando la capacità dei toscani di valorizzare ogni zolla di terra, Alexandra avverte un sussulto d’orgoglio. «Mi sono chiesta: perché le Marche non fanno lo stesso? Cosa hanno loro che a noi manca?». La risposta non stava nelle risorse, ma nella narrazione. Da quel momento, il suo obiettivo è diventato quello di rompere il muro della timidezza marchigiana, quella gelosia discreta affiancata da umiltà e operosità che portano a tenere il bello per sé, quasi per timore di contaminarlo. Il suo non è un approccio commerciale, ma umano. Alexandra non vende "pacchetti", offre frammenti di vita. «Il mio progetto nasce dal desiderio profondo di riscatto per il territorio marchigiano», spiega. Attraverso i suoi laboratori di esperienza, Alexandra invita i visitatori - e gli stessi locali - a entrare in simbiosi con la terra. Una immersione nei mestieri antichi e nei paesaggi ordinari che diventano straordinari se osservati sotto la giusta luce. «Dobbiamo puntare sull’autenticità - dice -, evitando la commercializzazione di massa per proteggere l'anima di questi luoghi». In un momento storico in cui molti giovani cercano fortuna all'estero, la storia di questa 23enne nata in Romania è un inno alla forza generazionale e all'integrazione culturale. È la dimostrazione che l’appartenenza non è data solo dal certificato di nascita, ma dalla capacità di prendersi cura di un luogo. Alexandra ha scelto di investire il suo talento e le sue competenze tecniche nel Maceratese, convinta che la sua provincia non abbia nulla da invidiare alle mete internazionali più blasonate. Il suo è un invito alla collaborazione: «Vorrei spingere i marchigiani a unire le forze, a non essere più "gelosi" ma orgogliosi. Perché se una ragazza arrivata da lontano riesce a emozionarsi per un tramonto su queste colline, allora forse è tempo che tutti tornino a guardare fuori dalla finestra con lo stesso stupore».
Corridonia, anziana cade in casa: i vigili del fuoco intervengono con l’autoscala
I vigili del fuoco della sede centrale di Macerata sono intervenuti nel primo pomeriggio di oggi a Corridonia, intorno alle 14:00, per prestare soccorso a un'anziana in difficoltà all'interno della propria abitazione. L'allarme è scattato a seguito della caduta accidentale della donna, ultraottantenne, in soffitta. Una volta giunti sul posto, i soccorritori hanno riscontrato l'impossibilità di effettuare il trasporto della paziente attraverso l'ingresso principale dell'abitazione a causa di impedimenti strutturali. La squadra intervenuta ha quindi proceduto alla stabilizzazione della donna su una barella spinale. Per completare il recupero è stato necessario l'impiego dell'autoscala, con la quale la paziente è stata calata in sicurezza da una finestra della mansarda fino al livello stradale. Al termine delle operazioni, l'anziana è stata affidata al personale sanitario del 118, presente sul posto per le cure del caso e il successivo trasferimento presso l'ospedale di Macerata.
Corridonia e Porto San Giorgio siglano un patto di amicizia tra costa ed entroterra
Favorire lo sviluppo economico locale, valorizzare il patrimonio artistico e creare un asse strategico tra il mare e le colline marchigiane. Con questi obiettivi la Giunta Comunale di Corridonia ha approvato la sottoscrizione di un "Patto di Amicizia" con il Comune di Porto San Giorgio. Il Patto nasce dalla volontà comune di instaurare un rapporto di collaborazione stabile, non oneroso, fondato sui principi di cooperazione istituzionale e reciproco sostegno. L’accordo prevede lo scambio di buone pratiche, supporto organizzativo e una promozione congiunta in occasione di eventi turistico-culturali realizzati nei rispettivi territori. La sinergia si basa sulla complementarietà delle due realtà: Porto San Giorgio è riconosciuto come un polo di attrazione turistica costiera con una consolidata vocazione balneare; Corridonia rappresenta una realtà significativa dell’entroterra, caratterizzata da un rilevante patrimonio storico, artistico ed enogastronomico. Attraverso questa cooperazione istituzionale, i due Comuni puntano a creare percorsi tematici condivisi che rafforzino l’identità territoriale, mettere in rete risorse, competenze e attrattori culturali, promuovere congiuntamente manifestazioni e iniziative per una valorizzazione integrata del territorio. “Oggi – sottolinea l’assessore alla cultura di Corridonia Massimo Cesca - iniziative di promozione culturale e ancora di più turistica devono essere pensate ed attuate in maniera sinergica tra più enti. Ragionare in maniera autoreferenziaria sarebbe un fallimento anche per i centri più grandi. Vogliamo quindi sviluppare una sempre maggiore collaborazione partendo dai comuni della costa per valorizzare le rispettive peculiarità. Nei prossimi giorni incontreremo gli amministratori di Porto San Giorgio per iniziare a programmare ed ideare insieme progetti operativi”.
Corridonia, aggredisce la sorella durante una lite familiare: arrestato 61enne
Nella tarda mattinata del 23 aprile scorso, i Carabinieri della Stazione di Corridonia hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 61 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una grave aggressione nei confronti della sorella all’interno dell’abitazione familiare. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112, che indicava una violenta lite in corso in un appartamento privato. Raggiunto rapidamente il luogo, i militari hanno fatto accesso all’abitazione trovando l’uomo ancora sopra la sorella, che teneva immobilizzata a terra. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la lite sarebbe nata da un diverbio legato alla gestione dell’assistenza alla madre, un’anziana affetta da demenza senile e allettata. Dopo essere stato rimproverato dalla sorella per alcuni comportamenti ritenuti inadeguati nei confronti della madre, l’uomo avrebbe reagito con violenza, spingendo la donna a terra e premendole la testa contro il pavimento e un cuscino, nel tentativo di impedirle di gridare. La vittima è riuscita a sottrarsi alla situazione fingendo uno svenimento, circostanza che le avrebbe consentito di interrompere l’aggressione e evitare conseguenze peggiori. Nel corso dell’intervento è emerso inoltre che sarebbe stato lo stesso indagato a contattare il 112, fornendo una versione dei fatti diversa e sostenendo di aver dovuto immobilizzare la sorella per una sua presunta aggressività, ricostruzione che non ha trovato riscontro negli accertamenti svolti dai militari. La donna è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale di Macerata, dove è stata dimessa nel pomeriggio con una prognosi di dieci giorni. Anche l’uomo è stato visitato nello stesso ospedale, senza riportare lesioni. Al termine delle formalità di rito, il 61enne è stato dichiarato in arresto e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove rimane a disposizione dell’autorità competente.
Controlli nel Maceratese: un denunciato per guida in stato di ebbrezza e un giovane segnalato per droga
Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e nel contrasto al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle ultime ore, i servizi messi in campo hanno portato a una denuncia e a una segnalazione amministrativa alla Prefettura. Nel territorio di Macerata, i militari del N.O.R. – Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di 55 anni, residente a Corridonia, fermato nella serata del 18 aprile a Pollenza mentre era alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento con etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,39 g/l, ben oltre i limiti consentiti dalla normativa vigente. Nei suoi confronti è scattata la denuncia ai sensi dell’articolo 186 del Codice della Strada e il ritiro immediato della patente di guida. Il veicolo è stato affidato a una persona idonea alla conduzione. Parallelamente, a Cingoli, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato un controllo nel centro cittadino nel tardo pomeriggio del 18 aprile. L’operazione ha portato all’identificazione di un 19enne del posto, trovato in possesso di circa 3 grammi di hashish destinati a uso personale. La sostanza stupefacente è stata sequestrata e sarà successivamente distrutta, mentre il giovane è stato segnalato alla Prefettura di Macerata. L’attività rientra nel più ampio piano di controlli straordinari sul territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri per la prevenzione dei reati e la sicurezza dei cittadini.
"I nostri ragazzi aggrediti dopo la partita contro il Potenza Picena": la denuncia del San Claudio
Vittoria pesante per il Potenza Picena, che si impone 1-0 allo stadio "Martini" di Corridonia sul San Claudio e riconquista la testa della classifica nel Girone C di Prima Categoria. Una gara combattuta, decisa da un episodio e interpretata con grande solidità dai giallorossi, capaci di portare a casa tre punti fondamentali nella corsa al primato. Se sul campo a parlare è stato il risultato, all’indomani della sfida sono però le vicende extra-calcistiche a tenere banco. Il San Claudio Calcio ha, infatti, denunciato presunti episodi di violenza avvenuti al termine della partita, esprimendo una ferma condanna per quanto accaduto. La società locale ha dichiarato: «Condanniamo fermamente qualsiasi forma di violenza, come quella accaduta ieri 19 aprile dopo la partita contro il Potenza Picena, che ha visto vittima dei ragazzi minorenni, tra cui alcuni tesserati della categoria Allievi. I ragazzi in questione, dopo aver in settimana subito la grave perdita del loro mister (il riferimento è alla tragica scomparsa avvenuta in campo di Giuseppe Canuti, ndr), sono stati attaccati da dei tifosi ospiti». Nel comunicato si aggiunge: «Il fatto è successo all’altezza della caserma dei carabinieri, con dei ragazzi che si erano fermati per dei problemi ai loro motorini e sono stati appunto aggrediti da alcuni tifosi ospiti. Il rapporto con la società comunque prescinde da ciò che succede al di fuori dal campo, ma condanniamo il comportamento di alcuni dei suoi sostenitori». Non si è fatta attendere la risposta della SS Potenza Picena 1945, che ha diffuso una nota ufficiale per chiarire la propria posizione: «La società si dissocia con la massima fermezza da qualsiasi forma di violenza, aggressione o comportamento contrario ai principi di correttezza, rispetto e lealtà sportiva». Il club giallorosso ha inoltre ribadito: «Condanniamo in modo energico ogni atto che vada oltre le nostre norme etiche, i nostri valori e quanto stabilito dal nostro statuto. Ribadiamo la nostra estraneità a qualsiasi presunto episodio di violenza e invitiamo tutti a mantenere toni responsabili, nel rispetto dei fatti e delle persone coinvolte».
San Claudio piange il suo mister: "Sempre col sorriso, hai dato l'anima per i tuoi ragazzi"
Una comunità sotto shock, un campo da calcio diventato improvvisamente luogo di dolore. La scomparsa di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio Calcio, ha lasciato un vuoto profondo non solo nella società, ma in tutto il movimento calcistico dilettantistico marchigiano. A quasi due giorni dalla tragedia, è proprio l'Asd San Claudio Calcio a dare voce al ricordo più autentico e toccante, affidando ai social parole cariche di affetto e riconoscenza, accompagnate da immagini che raccontano una vita spesa sul campo, tra i suoi ragazzi: “Ciao mister, ci piace ricordarti così, felice con i tuoi ragazzi per i quali hai dato l'anima. Non è un caso che molti ragazzi che ora giocano in prima squadra siano passati sotto la tua guida tecnica, ma soprattutto umana... e siamo sicuri che ce ne saranno tanti altri. Sempre col sorriso stampato in bocca, la passione per questo sport e per questi colori. Hai lasciato di te un ottimo ricordo a chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerti dentro e fuori dal campo. Grazie di tutto mister!”. Parole che restituiscono il ritratto di un uomo prima ancora che di un allenatore: un educatore, una guida, un punto di riferimento per generazioni di giovani calciatori. Intanto, da tutto il territorio continuano ad arrivare messaggi di cordoglio e vicinanza. Tra questi quello della S.S. Maceratese, che ha voluto sottolineare il valore umano e sportivo del mister: “La S.S. Maceratese esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Canuti, partecipando con rispetto al lutto della sua famiglia e della comunità del San Claudio Calcio, profondamente colpite da una perdita dolorosa ed improvvisa. È anche in questi momenti che il calcio e lo sport regionale si uniscono in un sentimento condiviso di vicinanza e raccoglimento, riconoscendo il valore di chi ha dedicato, fino all’ultimo, la propria presenza e il proprio impegno al campo e alla crescita dei più giovani. Un pensiero di sincera vicinanza anche al figlio Lorenzo, giocatore della Cluentina”. Profondo il messaggio anche del Trodica Calcio, squadra avversaria nella partita durante la quale si è consumata la tragedia: “La società Trodica Calcio si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia di Giuseppe Canuti, allenatore degli Allievi del San Claudio, venuto a mancare tragicamente al campo sportivo. Giuseppe, uomo di calcio e figlio della comunità di Morrovalle, lascia un vuoto immenso non solo tra chi ha condiviso con lui il campo, ma in tutto il nostro territorio. Alla sua famiglia, ai suoi ragazzi e a tutta la società San Claudio va il nostro abbraccio più sincero. Ciao Mister. Riposa in pace”. A unirsi al cordoglio anche il Corridonia Calcio: “In questo triste momento per il calcio marchigiano, la società tutta del Corridonia Calcio si stringe con profonda commozione attorno alla famiglia, agli amici ed alla società ASD San Claudio, per l’improvvisa e dolorosa perdita di Giuseppe Canuti”. E anche l’A.C. Morrovalle, la comunità d’origine del mister: “La società A.C. Morrovalle esprime il proprio cordoglio per la dolorosa perdita che ha colpito la nostra comunità. Noi tutti ci stringiamo con affetto attorno alla famiglia Canuti, condividendo il loro immenso dolore. Che il ricordo e i valori lasciati possano continuare a vivere nel tempo. Sentite condoglianze. Ciao mister.” Il calcio dilettantistico marchigiano si stringe così attorno alla famiglia e al San Claudio, in un abbraccio collettivo che testimonia quanto fosse profondo il segno lasciato da Canuti. Al momento, il funerale non è stato ancora fissato. Prima di dare il via libera, il pubblico ministero Enrico Riccioni sta effettuando alcuni accertamenti per verificare se il regolamento della FIGC preveda l’obbligo di certificati medici anche per gli allenatori delle squadre di calcio e, in caso affermativo, se il 59enne ne fosse in possesso. Solo al termine di queste verifiche la Procura potrà autorizzare le esequie.
Corridonia, dramma al campo sportivo: malore fatale a bordo campo, muore allenatore
Il mondo del calcio dilettantistico marchigiano è in lutto per una tragedia immane consumatasi nella serata di oggi, intorno alle 19:30, al campo sportivo di San Claudio. Giuseppe Canuti, 59 anni, originario di Morrovalle e stimato allenatore della categoria Allievi della locale società sportiva, è stato stroncato da un malore fatale durante un match di recupero contro il Trodica. Il dramma si è compiuto proprio nell'intervallo della partita. Il nister aveva appena richiamato la squadra a sé quando si è accasciato al suolo, privo di sensi. Immediata è scattata la macchina dei soccorsi: due persone presenti all'impianto sono intervenute istantaneamente praticando il massaggio cardiaco e utilizzando il defibrillatore in dotazione alla struttura, nel disperato tentativo di stabilizzare Canuti. Poco dopo, sul posto sono giunti i sanitari del 118 con ambulanza e automedica. Le manovre di rianimazione sono proseguite con estrema determinazione per circa 45 minuti, ma purtroppo ogni sforzo è stato vano. Il cuore di Giuseppe non ha più ripreso a battere. In serata, la società Asd San Claudio ha condiviso un commovente messaggio sui propri canali social: “Oggi intorno alle 19:00 il San Claudio calcio ha perso l’allenatore della categoria allievi, Giuseppe Canuti. È stato colpito da un malore fatale a nulla sono serviti il massaggio cardiaco e il defibrillatore. Siate vicini a tutta la comunità e alla società sportiva in questa immane tragedia. Giuseppe è morto in campo all’intervallo della partita, preghiamo per tutti i suoi cari familiari”. Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti di rito, informando il magistrato di turno, Enrico Riccioni.
Corridonia, schiaffi e minacce alla compagna davanti ai figli: 44enne rinviato a giudizio
Un lungo calvario fatto di prevaricazioni, insulti quotidiani e aggressioni fisiche brutali, avvenute persino durante la gravidanza e sotto gli occhi dei figli minori. È il drammatico quadro emerso questa mattina, 8 aprile, presso il Tribunale di Macerata, nell’udienza preliminare davanti al giudice Daniela Bellesi a carico di S.M., 44enne residente a Tolentino, accusato di maltrattamenti in famiglia aggravati. Al centro dell’udienza, la ferma posizione della persona offesa, una donna di Corridonia, che ha formalizzato la propria costituzione di parte civile attraverso il suo legale di fiducia, l'avvocato Oberdan Pantana. Pantana ha depositato un dettagliato atto di costituzione, sottolineando la gravità delle condotte contestate e chiedendo il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e morali, subiti dalla donna e dai suoi due figli piccoli. Secondo il capo d’imputazione formulato dal sostituto procuratore Francesco Carusi, le vessazioni sarebbero iniziate nel 2020 per protrarsi fino al luglio del 2024. Gli episodi contestati sono molteplici: in un’occasione, l'uomo avrebbe sferrato un pugno contro il parabrezza dell'auto aziendale, mandandolo in frantumi, mentre la compagna - all’epoca incinta - e la figlia primogenita sedevano all’interno. Il secondo figlio della coppia sarebbe venuto al mondo appena il giorno successivo a quel terribile trauma. Le indagini hanno ricostruito anche un violento episodio avvenuto il 29 luglio 2024 presso l'azienda di famiglia della vittima. Qui, l'imputato avrebbe afferrato la donna per il collo, spingendola contro il portellone di un'auto e stringendo la presa per circa quaranta secondi, lasciandola senza fiato finché l'intervento dei familiari della donna non ha interrotto l'aggressione. L'avvocato Oberdan Pantana ha evidenziato come l’indole aggressiva dell’uomo non risparmiasse nemmeno i figli neonati, spesso scossi con forza per farli smettere di piangere o testimoni delle minacce di morte rivolte alla madre («Ti ammazzo», «Ti strozzo»). Una situazione di pericolo già riconosciuta in sede civile, dove è stato stabilito che l’imputato possa vedere i figli esclusivamente in presenza di persone di fiducia o della nonna paterna. Al termine dell'udienza odierna, il Gup del Tribunale di Macerata ha accolto la richiesta della Procura e della parte civile rappresentata dall'avvocato Oberdan Pantana, disponendo il rinvio a giudizio per l'imputato. Il dibattimento, che segnerà l'inizio della fase processuale vera e propria per l'accertamento delle responsabilità, è stato fissato per il prossimo 4 marzo 2027 davanti al giudice Federico Simonelli, presso il Tribunale di Macerata. L'imputato è difeso dall'avvocato Alessandro Traini del foro di Fermo.
Incidente in moto a Corridonia: ferito un 15enne, trasportato a Torrette
Un grave incidente stradale si è verificato intorno alle ore 20:20 di questa sera in via dell'Industria, a Corridonia. Il sinistro ha visto coinvolto un giovane di 15 anni che si trovava alla guida di un motociclo classe 50. Secondo una prima ricostruzione, il ciclomotore condotto dal minore si sarebbe scontrato frontalmente con un furgone Volkswagen, alla cui guida si trovava un uomo. L'impatto è stato violento e ha fatto sbalzare il quindicenne a terra. Immediato l'allarme, che ha permesso l'intervento tempestivo del personale sanitario del 118. Dopo le prime cure prestate sul posto per stabilizzare il ragazzo, i medici, considerata la dinamica del frontale e la giovane età del ferito, hanno disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Il tragitto verso il nosocomio dorico è avvenuto via terra a bordo di un'ambulanza. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, ai quali sono stati affidati i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica e accertare eventuali responsabilità. I militari hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a gestire la viabilità in via dell'Industria durante le operazioni di soccorso.
Corridonia celebra i 100 anni di Anedelia Cardinali: consegnata targa speciale
La città di Corridonia celebra oggi un traguardo straordinario: la signora Anedelia Cardinali, nata e cresciuta in città, ha spento 100 candeline. Un secolo di vita contrassegnato da coraggio, dedizione e amore per la famiglia. Anedelia ha vissuto con forza le difficoltà della vita: rimasta vedova in giovane età, ha saputo dedicarsi con impegno al lavoro e alla cura dei suoi cari, supportata dalla mamma. Oggi, con mente lucida e grande simpatia, continua a recitare antiche preghiere e poesie, tramandando così un patrimonio prezioso della tradizione corridoniese. La signora Cardinali ha festeggiato insieme alla figlia Giuseppina, al genero Resio, alle nipoti Paola e Laila e alle pronipoti, circondata dall’affetto della sua famiglia e della comunità. «A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la città di Corridonia – commenta il sindaco Giuliana Giampaoli – rivolgo ad Anedelia i più sinceri auguri per questo importante traguardo, con l’auspicio che possa continuare a essere un esempio di saggezza e tenacia per tutti noi». Un compleanno che va oltre le cifre: 100 anni di vita, esperienza e memoria vivente, un esempio di resilienza e di amore familiare che illumina la comunità.
Corridonia, lavori conclusi a Villa Fermani: il parco torna protagonista
Si sono conclusi, come da cronoprogramma, i lavori che hanno interessato il verde pubblico del Parco di Villa Fermani, segnando un passaggio importante nel più ampio progetto di riqualificazione dell’area. Non si è trattato di una semplice sostituzione di piante e arbusti, ma di un intervento complesso e di prospettiva, portato avanti parallelamente alla rifunzionalizzazione della Villa, donata alla cittadinanza da Davide Fermani. I vincoli storici e paesaggistici presenti sull’area hanno richiesto un approfondito studio sull’evoluzione del parco, sfociato in un progetto di riqualificazione sviluppato dall’Amministrazione in collaborazione con Unicam e affidato a un professionista esperto in pianificazione territoriale, rigenerazione e sostenibilità. Nel dettaglio, 16 alberi secchi o malati sono stati sostituiti con nuove essenze, selezionate per adattarsi al contesto e al clima locale. Le nuove piante, nel giro di pochi anni, garantiranno una chioma significativa, contribuendo a creare ombra e refrigerio per i cittadini che potranno tornare a vivere quello che è considerato il cuore verde della città. L’intervento ha previsto anche la messa a dimora di tre nuovi alberi in prossimità del pozzo e la riprogettazione dell’aiuola centrale, nel rispetto della sua funzione originaria e della prospettiva visiva lungo il viale di ingresso verso la facciata della Villa. I lavori non si sono limitati al verde. Negli ultimi giorni si è intervenuti anche su illuminazione e area giochi, mentre ulteriori interventi, compatibili con le condizioni meteo, interesseranno l’intero complesso senza comprometterne la fruizione pubblica. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 9 maggio, con presentazione dei lavori, visita all’edificio storico e un momento conviviale aperto alla cittadinanza. Il progetto si inserisce in un più ampio piano di rigenerazione che comprende anche il potenziamento degli impianti sportivi e la realizzazione di un’infrastruttura verde a servizio dell’area. Procede inoltre il progetto di ampliamento del parco: il versante a valle è stato consolidato con palificate e, attraverso opere di ingegneria naturalistica, saranno tracciati nuovi percorsi che si collegheranno a quelli esistenti. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, è già stata completata la rimozione dell’amianto dalla copertura della bocciofila ed è in fase di ultimazione la nuova copertura. Seguiranno interventi di riqualificazione energetica e l’installazione di pannelli fotovoltaici. Nell’area sottostante i campi da tennis, infine, partiranno i lavori per la realizzazione di due nuovi campi da padel. «Ci sono luoghi che meritano un’attenzione che vada oltre la cura ordinaria – commenta il sindaco Giuliana Giampaoli – che richiedono progetti a lungo termine in grado di prevedere, preservare e tramandare. Questo è stato l’approccio con cui abbiamo affrontato questa sfida: rispetto della nostra storia, cura dell’ambiente e valorizzazione sociale degli spazi ricreativi e sportivi». «Complessivamente – prosegue il sindaco – il Comune sta investendo nella riqualificazione del Parco e delle sue infrastrutture una cifra che sfiora i due milioni di euro, provenienti quasi interamente da finanziamenti e contributi Usr e Pnc. Uno sforzo importante, i cui risultati saranno visibili nel breve periodo e negli anni a venire».
Corridonia rinnova l’Isola Ecologica: "Più efficiente e accessibile"
Questa mattina, nell’area di Via dei Mestieri, l’Amministrazione Comunale ha presentato alla cittadinanza i risultati degli interventi di miglioramento realizzati presso l’Isola Ecologica. Un appuntamento che ha permesso di raccontare da vicino un progetto importante, frutto di una visione chiara: rendere la gestione dei rifiuti sempre più efficiente, moderna e vicina alle esigenze dei cittadini. Durante la presentazione, è stato ricordato come l’obiettivo principale fosse quello di dotare l’Isola Ecologica di strumenti capaci di monitorare in tempo reale il flusso di persone e veicoli, gestire in modo centralizzato le autorizzazioni e inviare automaticamente segnalazioni in caso di utilizzi non conformi. Un sistema che permette di conoscere davvero come viene utilizzata la struttura e di intervenire in modo puntuale. Il nuovo varco automatizzato, collegato ai dati TARI, rappresenta uno dei passaggi più significativi: consente un accesso più rapido e controllato, eliminando le vecchie serrature meccaniche e introducendo credenziali elettroniche più sicure. Tutto è stato progettato con una logica di crescita: il sistema è infatti scalabile e potrà essere ampliato in futuro con ulteriori funzioni smart. Accanto alle innovazioni digitali, sono stati realizzati anche interventi concreti di riqualificazione dell’area. Il manto stradale è stato ripristinato, la segnaletica completamente rinnovata e la cartellonistica aggiornata per rendere più chiari i percorsi e le modalità di conferimento. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche al verde: sono stati piantati dieci alberi di frassino ad alto fusto, che contribuiranno a migliorare l’aspetto dell’area e a creare un ambiente più gradevole e sostenibile. Durante la presentazione, oltre alla distribuzione di materiale informativo con tutte le indicazioni utili per utilizzare correttamente i nuovi servizi, sono stati illustrati anche i cambiamenti che entreranno in vigore nelle prossime settimane. Da lunedì 30 marzo 2026, il Centro di Raccolta adotterà un nuovo orario di apertura, studiato per migliorare l’organizzazione del servizio. L’accesso avverrà tramite tessera sanitaria di tutti i residenti, mentre la sbarra automatizzata sarà attiva dal 4 maggio 2026, lasciando un periodo di tempo utile per familiarizzare con il nuovo sistema. Un’altra novità è il distributore automatico dei sacchetti per la raccolta differenziata, che consentirà di ritirare in autonomia diverse tipologie di sacchi. Anche in questo caso, l’accesso avverrà tramite tessera sanitaria dell’intestatario dell’utenza TARI, in linea con il sistema di gestione COSMARI. Grazie alla partecipazione al Bando dell’A.T.A. per il “Miglioramento della raccolta differenziata e sviluppo di sistemi di tariffazione puntuale”, nel quale il Comune di Corridonia è risultato primo in graduatoria ottenendo un finanziamento di € 40.000, continuiamo a investire per una Città più efficiente, digitale, moderna e sostenibile
Pari Opportunità, il Maceratese protagonista in Regione. Trasatti: "Trasformeremo i bisogni reali in azioni efficaci"
Si è aperta ufficialmente una nuova stagione per le politiche di parità nelle Marche. Presso l'Aula consiliare di Ancona, si è svolta questa mattina la seduta di insediamento della Commissione regionale pari opportunità (Cpo), presieduta dal presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui. L’organismo, che resterà in carica per l’intera legislatura, vede alla guida in veste di presidente Roberta Leri, affiancata dalle vicepresidenti Luisella Rossi e Maria Clara Muci. L’insediamento segna l’avvio di un lavoro strategico volto a rafforzare la conciliazione tra tempi di vita e lavoro e a contrastare ogni forma di discriminazione. Un percorso che vede la provincia di Macerata ricoprire un ruolo di assoluto rilievo, con cinque rappresentanti del territorio chiamate a portare la propria esperienza in ambito regionale: la corridoniana Barbara Trasatti, la consigliera comunale di Potenza Picena Raffaella Spettoli, la settempedana Noemi Ortenzi, la civitanovese Katia Marilungo e la montecassianese Maria Pia Cocciarini. Tra le nomine spicca una figura ben nota ai lettori di Picchio News, Barbara Trasatti, collaboratrice del nostro quotidiano online e curatrice della rubrica settimanale dedicata al galateo digitale, "Chic & Social". Trasatti approda in Regione forte di una carriera trentennale nel settore della comunicazione. Il suo percorso l'ha vista impegnata in prima linea sul fronte del lavoro femminile: in passato ha già ricoperto il ruolo di presidente di Terziario Donna Confcommercio a Corridonia. Oggi, la sua attività si concentra sulla comunicazione sociale per enti pubblici, collaborando strettamente con i Servizi Sociali e le Pari Opportunità del Comune di Macerata e dell’Ambito Territoriale N.15. "Ringrazio per la fiducia - ha dichiarato Trasatti a margine dell'insediamento - questa commissione rappresenta un’opportunità importante per il territorio. L'obiettivo sarà lavorare in modo concreto, creando progetti e iniziative che possano davvero supportare le donne e le persone nelle loro sfide quotidiane. Credo molto nel valore della collaborazione e sono certa che insieme potremo fare un buon lavoro". "Porterò la mia esperienza nella comunicazione e nel lavoro sul territorio, con l'obiettivo di rendere questa commissione concreta e vicina alle persone - ha aggiunto Trasatti -. La mia priorità sarà ascoltare e capire i bisogni reali, per trasformarli in azioni efficaci. Il vero valore di questo ruolo sarà quello che riusciremo a costruire insieme".

pioggia leggera (MC)



