Mogliano

Mogliano,  sbanda con lo scooter e finisce in una scarpata: 16enne trasportato a Torrette

Mogliano, sbanda con lo scooter e finisce in una scarpata: 16enne trasportato a Torrette

Perde il controllo dello scooter e finisce in una scarpata. L'episodio è accaduto nel territorio comunale di Mogliano. I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 03:30 circa lungo SP 61 nel  per recupero di un giovane di 16 anni, caduto in una scarpata mentre era alla guida di un ciclomotore.  La squadra dei pompieri, sul posto, si è calata utilizzando tecniche di derivazione SAF (Speleo Alpinistiche Fluviali) e, coadiuvata dal personale del 118 sul posto, ha imbarellato la persona che è stata trasportata all'ospedale di Torrette di Ancona.  

19/07/2020
Interventi sulla provinciale Abbadia di Fiastra-Mogliano: 100.000 euro di lavori

Interventi sulla provinciale Abbadia di Fiastra-Mogliano: 100.000 euro di lavori

Proseguono gli interventi di manutenzione delle strade da parte della Provincia di Macerata. In questi giorni si sta lavorando sulla provinciale 131 “Vanni”, che collega l’Abbadia di Fiastra con il Comune di Mogliano. I lavori, che ammontano a 100 mila euro, consistono nella asfaltatura dei tratti più ammalorati e nella pulizia delle banchine e delle zanelle per la regimentazione delle acque. L’intervento viene eseguito dalla ditta Crescimbeni Aldo e viene finanziato con le risorse di 2 milioni e mezzo di euro messe a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) per le opere pubbliche a favore della sicurezza stradale, relativi al bilancio 2020.

15/07/2020
Mogliano, si ribalta con l'auto lungo la provinciale: trasferita a Torrette in eliambulanza

Mogliano, si ribalta con l'auto lungo la provinciale: trasferita a Torrette in eliambulanza

Auto si ribalta, la conducente trasferita a Torrette in eliambulanza. L'incidente è avvenuto lungo la strada provinciale 61 Loro-Macina, intorno alle 10:20 della mattinata odierna, nel territorio comunale di Mogliano. Per ragioni in corso di accertamento, e probabilmente a causa al fondo stradale sdrucciolevole, la donna ha perso il controllo del proprio autoveicolo, rimanendo incastrata nell'abitacolo dopo il ribaltamento. Per estrarla è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Gli operatori del 118, valutate le sue condizioni, hanno subito richiesto il supporto dell'eliambulanza. La paziente è stata trasferita all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso.   Nessun altro mezzo è stato coinvolto nel sinistro.  Aggiornamento ore 15:00  Fortunatamente è stato confermato, dopo gli accertamenti a cui è stata sottoposta presso l'ospedale di Ancona, che la donna non ha riportato gravi traumi a seguito del sinistro: le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni.   

17/06/2020
Mogliano, investito da un'auto: uomo trasportato a Torrette in eliambulanza

Mogliano, investito da un'auto: uomo trasportato a Torrette in eliambulanza

Investito da un'auto in viale XX Settembre, a Mogliano. È quanto avvenuto attorno alle 7:40 della mattinata odierna, per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che - constate le condizioni della paziente - hanno richiesto il supporto dell'eliambulanza. L'uomo è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso.  (Servizio in aggiornamento)  

17/06/2020
Il coronavirus cambia il modo di divertirsi dei giovani: movida off-limits, è boom di affitti di case in campagna

Il coronavirus cambia il modo di divertirsi dei giovani: movida off-limits, è boom di affitti di case in campagna

Movida off-limits e limitazione della possibilità di viaggiare, il nuovo trend dei giovani per l'estate 2020 è quello dell'affitto di case vacanza in campagna per ritrovarsi e per tornare a divertirsi insieme. È quanto emerge dalla fotografia che la property manager Maja Gnjidić, ci offre riguardo gli effetti che il coronavirus ha avuto sul suo settore, quello del turismo, non nascondendo le problematiche, ma nemmeno lasciandosi andare allo scoramento. "Nel mese di marzo ho dovuto registrare l'annullamento di tutte le prenotazioni ricevute per la stagione estiva - ci dice -, ma non mi sono lasciata abbattere. Sin da subito ho pensato a come ripartire, la vita va affrontata con intraprendenza. Sono abituata a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno, le difficoltà devono trasformarsi in opportunità".  Maja è responsabile di 10 case vacanza, dislocate tra la provincia di Macerata e quella di Fermo. In un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo, ha dovuto completamente ripensare il business plan della sua attività. Da sempre, sin dall'apertura avvenuta 12 anni fa, il suo obiettivo è stato quello di portare capitale estero nel territorio marchigiano, troppo spesso sottovalutato dal punto di vista turistico (anche da chi vi abita). Il suo giro d'affari si è basato, quindi, sull'affitto di case vacanza o sull'acquisto di nuove case - sorte dalla rivalorizzazione dei caratteristici casolari contadini - da parte di turisti stranieri.  "Il rimpianto è forte, in quanto quella all'orizzonte sarebbe potuta configurarsi come la migliore stagione in assoluto per chi, come me, affitta case vacanza. Avremmo avuto difficoltà a trovare un buco libero fra le date" constata con amarezza Maja, che però subito dopo ritrova il suo animo combattivo e osserva: "Tutti i progetti che avevamo in mente per quest'anno, li metteremo in piedi nel 2021. Non ho dubbi. Dopo la notte più buia, arriva sempre il sole". "Per questa stagione ho scambiato le operazioni matematiche del mio business - osserva -, ma la formula è rimasta la stessa. Anche se siamo stati fortemente colpiti, non ci fermiamo. Agosto e luglio si stanno riempiendo in tutte le strutture grazie ai turisti italiani, in particolare da Milano e dal nord Italia. Nella seconda parte di luglio e agli inizi agosto abbiamo qualche prenotazione anche da belgi, olandesi e svedesi".  Ma la vera idea vincente è stata quella di dare la possibilità a giovani ragazzi del posto di affittare ville di un certo valore, a prezzi modici. "Noi proprietari abbiamo deciso di dare in affitto ai giovani le case a prezzi bassi, simbolici. In questo modo riusciremo a non tenere chiuse le nostre strutture e, a fronte dei costi fissi, ricavarne un piccolo guadagno. Stanno arrivando molti interessamenti in questo senso. Dopo 2-3 mesi vissuti dentro le quattro mura di casa, è forte il desiderio di avere una villa con piscina durante il periodo estivo per tornare a respirare".  Capita così che Diego, addetto marketing di 26 anni che vive a Villa San Filippo, abbia deciso, assieme alla sorella che abita a Trodica di Morrovalle e a due amici di Macerata, di prendere in affitto un'abitazione nelle campagne di Mogliano in vista dell'estate: "L'idea è nata col passaparola, visto che il fratello di una mia amica aveva già preso una casa in affitto a Mogliano. Cercavamo un posto dove poter lavorare in smart-working e, nei momenti di pausa, poter fare un tuffo in piscina visto che sia io che i miei amici dovremmo comunque portare avanti il nostro lavoro". Quella della riconversione delle case vacanza in spazi per lo smart-working è un trend in forte crescita, come ci spiega la stessa Maja: "Già da tempo abbiamo notato come moltissimi stranieri, soprattutto scandinavi, vogliano passare l'inverno in Italia e lavorare da casa in un ambiente confortevole con piscina e giardino. Col coronavirus la richiesta, in questo senso, è aumentata. Avevamo già in mente di lanciare un progetto simile".  Anche Federico, giovane di Macerata, ha affittato per questa estate una villa a Mogliano assieme a tre suoi amici: "L'idea è nata prendendo spunto da mia sorella ed il suo fidanzato che, residenti a Londra, hanno preferito passare gran parte della quarantena in Italia, in un posto che permettesse loro di immergersi nella natura, essere indipendenti, ma comunque non troppo lontano dai genitori. Parlandone con qualche amico abbiamo deciso di affittare una villa per l'estate sia perché quest'anno sarà molto difficile viaggiare, sia perché sarà altrettanto importante ricominciare a far girare l'economia, soprattutto quando si tratta di paesini dell'entroterra". In una fase di ripartenza come quella che stiamo vivendo, far muovere l'economia locale è un altro degli obiettivi di Maja: "Insieme a un bar di Mogliano (Baretto 313) stiamo pensando di offrire un buono che gli ospiti delle case vacanza potranno sfruttare durante il loro soggiorno. È necessario fare squadra: o si riparte tutti insieme o si rischia di non ripartire affatto".     

30/05/2020
Mogliano, abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti: "Telecamere mobili per scovare i furbetti" (FOTO)

Mogliano, abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti: "Telecamere mobili per scovare i furbetti" (FOTO)

"Dobbiamo essere responsabili. La raccolta differenziata è sinonimo di civiltà". Così il sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti denuncia il continuo e indisciplinato abbandono dei sacchetti e di altri materiali conferiti al di fuori dei cassonetti, in alcuni casi anche diversi da quelli programmati.  "Alla luce di questi fatti che si sono costantemente verificati anche durante il lockdown, periodo nel quale la gestione dell'emergenza ha previsto altre e complesse priorità, l'Amministrazione comunale ha deciso di installare telecamere mobili nelle aree sensibili di tutto il territorio - comunica il sindaco -. Non verranno resi noti né i tempi né i luoghi di posizionamento delle telecamere". "È ora di contrastare con sanzioni amministrative gli episodi di abbandono illecito dei rifiuti in aree che spesso si trasformano in discariche abusive - ha aggiunto la prima cittadina -. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio è una priorità di tutti. Le foto di conferimenti abusivi e incivili dei rifiuti, se fatte pervenire all'Amministrazione, saranno pubblicate al fine di rendere ciascun moglianese non solo consapevole, ma alleato prezioso nella lotta alla selvaggia e indisciplinata pratica di abbandono dei rifiuti".  

26/05/2020
Petriolo, 77enne di Macerata fermato dai carabinieri: "Sono venuto a comprare la porchetta"

Petriolo, 77enne di Macerata fermato dai carabinieri: "Sono venuto a comprare la porchetta"

Sono state molte le persone fermate sul litorale dai carabinieri, in provincia di Macerata, nella giornata del 25 aprile (leggi qui). Diverse altre sono state controllate nell’entroterra e alcune non hanno saputo giustificare il loro spostamento, oppure hanno tentato invano di accampare delle scuse, immediatamente verificate e risultate non veritiere o non compatibili con la norma in vigore per il contenimento del coronavirus. Qualcuno ha improvvisato esigenze di lavoro con l’azienda chiusa, qualcuno è uscito per far visita ad amici, mentre una pattuglia della Stazione dei carabinieri di Mogliano ha multato un 77enne di Macerata, controllato a Petriolo alla guida della propria autovettura, che ha dichiarato di trovarsi in quella zona perché intenzionato ad acquistare la famosa porchetta del luogo, ovviamente la rinomata macelleria era chiusa per la festività del 25 aprile.

26/04/2020
Mogliano, emergenza Covid-19: i cittadini plaudono l'impegno dei volontari della Protezione Civile

Mogliano, emergenza Covid-19: i cittadini plaudono l'impegno dei volontari della Protezione Civile

Con l’apertura del C.O.C.(Centro Operativo Comunale) , il gruppo Protezione Civile moglianese è  impegnato alacremente per fronteggiare l’attuale emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Operativi tutti i giorni per circa 9/10 ore per svolgere mansioni di consegna a domicilio di alimentari e medicinali soprattutto alle persone anziane e con difficoltà motorie. In più di un mese di attività ci sono state moltissime dimostrazioni di solidarietà da parte di aziende, negozi e semplici cittadini moglianesi, con doni di vario genere. Un segno tangibile dedicato a tutti i volontari del gruppo Protezione Civile per la loro disponibilità, professionalità e senso di appartenenza. La Protezione Civile a Mogliano nasce nel 2004 da un gruppo di amici fino ad arrivare agli attuali 23 iscritti. Da subito si sono resi disponibili rispondendo inizialmente alle chiamate a livello locale, poi  provinciale, regionale e nazionale, sia per emergenze che per grandi eventi. Tra le emergenze più importanti, si sono resi operativi nel sisma dell’Aquila, alluvione ad Osimo e Senigallia, terremoto in Emilia e nel Centro Italia : in quest’ultimo tristissimo evento sono stati presenti al DI.COMA.C (Dipartimento ComAndo Controllo) di Rieti, Pescara del Tronto e Arquata del Tronto, nonché nei vari centri di accoglienza allestiti dai paesi maggiormente colpiti. Nello stesso periodo hanno  inoltre prestato servizio di supporto alla S.O.I.(Sala Operativa Integrata) di Macerata.   Da ricordare che da diversi anni partecipano alla campagna AIB;(Anti Incendio Boschivo); sempre in questa campagna hanno  dato supporto in S.O.U.P.(Sala Operativa Unificata Permanente) come aiuto operatore radio. Tra i grandi eventi ricordiamo il loro impegno ai campionati mondiali di pallavolo maschili  ed ai “giochi dell’Adriatico” ad Ancona, alla visita del Papa sempre ad Ancona e due volte a Loreto, fino alle ultime edizioni di Risorgi Marche. Hanno aderito alla campagna “Io non rischio” nel 2016, 2018, 2019. Nel 2017 ha avuto molto successo l’allestimento di un Campo Scuola. Dal 2010 al 2019 il gruppo ha svolto 709 servizi impiegando 3270 unità. Il responsabile coordinatore attuale è Angelo Flavio Andreozzi eletto dai volontari nel 2014 come da statuto interno del Gruppo Comunale Protezione Civile di Mogliano.  

15/04/2020
A Mogliano e Porto Recanati mascherine obbligatorie per entrare nei supermercati

A Mogliano e Porto Recanati mascherine obbligatorie per entrare nei supermercati

A Porto Recanati e Mogliano, sino al 3 maggio, è stato reso obbligatorio l’utilizzo delle “mascherine” per l’accesso negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche e in ogni altro luogo chiuso in cui vi sia rischio di assembramento. Lo stabiliscono delle specifiche ordinanze sindacali, firmate rispettivamente da Roberto Mozzicafreddo e Cecilia Cesetti.  A Porto Recanati, oltre all'utilizzo delle mascherine, sarà obbligatorio anche quello dei guanti "usa e getta".  Il provvedimento vuole essere un modo per limitare la possibilità di contagio tra le persone e di contaminazione dell'ambiente.  "Lo slogan deve diventare: tutti con la mascherina per non infettare gli altri e per non infettarsi - sottolinea il sindaco Cesetti -. La “mascherina obbligatoria per tutti” è la più semplice e urgente misura da adottare. Non dimentichiamo di rispettare l’obbligo di rimanere a casa uscendo solo in caso di vera necessità mantenendo il distanziamento sociale (misura preventiva fondamentale) , di non toccarci la bocca, il naso e gli occhi quando siamo fuori casa e di lavarci sempre le mani al nostro rientro".  

15/04/2020
Mogliano piange la scomparsa di Mario Bonifazi: era positivo al Covid-19

Mogliano piange la scomparsa di Mario Bonifazi: era positivo al Covid-19

"E’ deceduto nel nosocomio di Macerata nel tardo pomeriggio di ieri Mario Bonifazi, risultato positivo al Covid-19. Le cause del decesso sono riconducibili ad un arresto cardiaco durante una coronografia, eseguita a seguito di un infarto che lo ha colpito durante la degenza all’ospedale di Civitanova Marche". Questo il messaggio di cordoglio espresso dal sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti, nell'informare la propria cittadinanza.  L'intera Amministrazione comunale si definisce addolorata "per la perdita di un marito, un padre e un concittadino che ha dato un grandissimo contributo alla Comunità Moglianese militando nella Protezione Civile. Siamo vicini alla famiglia che è in quarantena e non riuscirà ad abbracciare il suo caro".

24/03/2020
Coronavirus, primi due casi positivi a Mogliano: "Sono in isolamento domiciliare" (VIDEO)

Coronavirus, primi due casi positivi a Mogliano: "Sono in isolamento domiciliare" (VIDEO)

"Primi due casi di positività al Coronavirus a Mogliano".  A comunicarlo, in un video publicato su facebook, è il primo cittadino Cecilia Cesetti. "I due pazienti al momento sono asintomatici e si trovano in isolamento domiciliare", fa sapere il sindaco. Cesetti invita ancora una volta tutti i cittadini a rimanere in casa. Disposta anche la chiusura del cimitero comunale.     

16/03/2020
Provincia di Macerata, prime denunce per inottemperanza alle misure per il contenimento del contagio da Covid-19

Provincia di Macerata, prime denunce per inottemperanza alle misure per il contenimento del contagio da Covid-19

Questa mattina i Carabinieri della Stazione di Mogliano hanno denunciato un 49enne dello Sri Lanka, residente in provincia di Parma, controllato a Petriolo in via Sant’Antonio dove si trovava senza alcuna valida giustificazione. Lo stesso riferiva di essere giunto in zona lo scorso 8 marzo e di non aver adottato alcuna forma di cautela, senza peraltro informare del proprio movimento l’autorità sanitaria di zona. Provenendo quindi da una Regione ad alto rischio infettivologico, è stato denunciato all’autorità giudiziaria ai sensi del’art.650 del Codice Penale per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità in quanto inottemperante alle disposizioni impartite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 e dell’Ordinanza della Regione Marche di ieri 10 marzo.  Mentre, il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, a conclusione dei necessari accertamenti, ha deferito alla Procura della Repubblica di Macerata un trentanovenne bangladese titolare di una pizzeria di quel centro per inottemperanza di provvedimento dell’autorità, in relazione alle prescrizioni finalizzate a mitigare e prevenire il fenomeno epidemico da covid-19 imposte dall’articolo 1 lettera N del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 08/03/2020, come modificato da pari provvedimento del  giorno successivo. Nel merito, l’uomo aveva protratto l’orario di apertura al pubblico oltre il limite consentito, fissato dalla norma alle ore 18.00, restando aperto invece fino alle ore 20.00 quando è stato controllato e sanzionato. Ovviamente, è stato interessato il Sindaco di Civitanova Marche per l’attivazione della procedura amministrativa per la sospensione dell’attività, stringente misura prevista dal decreto per la necessaria tutela della collettività.      

11/03/2020
Coronavirus, turismo in crisi. L'imprenditrice Maja Gnjidic: "Da noi nessuna disdetta, ma un calo è inevitabile"

Coronavirus, turismo in crisi. L'imprenditrice Maja Gnjidic: "Da noi nessuna disdetta, ma un calo è inevitabile"

Il settore del turismo è uno dei più provati dall'emergenza coronavirus. Maja Gnjidic, responsabile di 12 strutture turistiche in provincia di Macerata racconta come la situazione emergenziale attuale stia impattando anche sulla sua realtà imprenditoriale.  Maja, origini croate, si avvicina nel 2008 al mondo della villeggiatura con l'intento di promuovere il territorio marchigiano a livello internazionale, portando nella nostra regione capitale straniero.  "Non abbiamo subito, per ora, nessuna disdetta - racconta Maja, evidenziando come la sua attività sia in controtendenza rispetto all'andamento generale del settore -. La nostra stagione inizia da maggio in poi e abbiamo riscontrato lievemente questi problemi, pur essendo consapevoli della grande perdita complessiva del settore. Confrontandoci con altri titolari, abbiamo riscontrato come - per alcuni di loro - vi sia oltre un 70% in meno di affluenza in quest'ultimo periodo". "La ragione può nascondersi dietro al fatto che - prosegue Maja - di solito, per le prenotazioni gli stranieri si organizzano prima, frequentemente anche anni prima, mentre gli italiani fanno sempre tutto all'ultimo minuto. Da inizio anno siamo passati, però, da una richiesta in prevalenza straniera a prenotazioni solo da parte di italiani, soprattutto nel mese di febbraio. Una situazione inedita, certamente dovuta anche al timore con cui i Paesi stranieri guardano all'Italia, uno dei Paesi più interessati dall'emergenza Coronavirus". "Stiamo adottando le contromisure necessarie ad affrontare l'allerta come l'abbassamento dei prezzi. Una drastica riduzione è inevitabile - conclude Maja -, la crisi c'è, ma bisogna favorire la giusta informazione e la diffusione di dati certificati e misure preventive funzionali alla situazione".  

06/03/2020
Mogliano, scontro tra due auto: quattro feriti

Mogliano, scontro tra due auto: quattro feriti

L'incidente si è verificato intorno alle ore 7:45 della mattinata odierna lungo la strada che collega Mogliano all'Abbadia di Fiastra, in contrada Moglianello. Lo scontro ha coinvolto due autoveicoli e portato al ferimento di quattro persone. Sul posto sono immediatamenti intervenuti i sanitari del 118, che hanno disposto il trasferimento all'ospedale di Macerata dei quattro feriti: due in codice rosso e due in codice verde.  Presenti anche i vigili del fuoco, che hanno estratto dall'abitacolo gli occupanti di uno dei due veicoli, che si è ribaltato in seguito al sinistro. I rilievi del caso, per accertare la dinamica di quanto avvenuto, spetteranno alla Polizia Stradale. La strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.  (Servizio in aggiornamento) 

21/02/2020
Mogliano, arbitro tira testata al portiere: Daspo per un anno, primo caso in Italia

Mogliano, arbitro tira testata al portiere: Daspo per un anno, primo caso in Italia

Lo scorso primo febbraio a Mogliano si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di 2° categoria Borgo Mogliano – Montottone.  Al termine dell’incontro, terminato con il risultato di 3 a 1, all’uscita dagli spogliatoi l’arbitro dell’incontro ha colpito con una testata al volto il portiere del “Borgo Mogliano”, espulso durante l’incontro. Il portiere, soccorso dai sanitari del 118 presenti sul posto, è stato trasportato all’ospedale di Macerata e sottoposto alle cure del caso con una prognosi di alcuni giorni. A seguito degli accertamenti svolti dall’Arma dei carabinieri incaricata del servizio di Ordine pubblico e della conseguente informativa alla Procura della Repubblica di Macerata, il Questore Pignataro, preso atto di quanto accaduto, ha emesso nei confronti dell’arbitro, un 31 enne di origini napoletane, un provvedimento di DASPO della durata di un anno. Le indagini sono state condotte dall'ufficio Divisione Anti-crimine diretto da Andrea Innocenzi Il provvedimento impedisce al direttore di gara di accedere negli impianti sportivi del territorio nazionale durante lo svolgimento di incontri di calcio valevoli per i campionati di calcio professionistici e dilettantistici, di gare valevoli per le coppe nazionali ed internazionali, nonché delle partite amichevoli cui prendano parte le squadre iscritte alle predette serie e la nazionale italiana di calcio. Si tratta del primo provvedimento di DASPO adottato in Italia nei confronti di un arbitro di calcio, figura che per sua natura dovrebbe essere di esempio per tutti di un corretto comportamento sportivo, soprattutto per le migliaia di giovani impegnati nei campionati di calcio italiani di ogni categoria.

11/02/2020

Quotidiano Online Picchio News

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