San Severino Marche
San Severino, bambino di 7 anni cade dalla bici: trasferito a Torrette
Un bambino di sette anni è rimasto ferito nel tardo pomeriggio di oggi in seguito a una caduta dalla bicicletta a San Severino Marche. L’incidente si è verificato intorno alle 18, in viale Varsavia. La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio delle forze dell'ordine. Immediato l'intervento dei sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure sul posto al piccolo, riscontrando un politrauma. Alla luce delle condizioni del bambino, i medici hanno disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona per gli accertamenti e le cure del caso. Le operazioni di trasporto hanno risentito delle avverse condizioni meteorologiche. L'ondata di maltempo che sta colpendo in queste ore la regione Marche non ha, infatti, consentito il levarsi in volo dell’eliambulanza. Il trasferimento verso il nosocomio dorico è, quindi, avvenuto via terra a bordo di un'ambulanza. (Foto di repertorio)
San Severino, due piante di cannabis da 80 centimetri in casa: denunciato 34enne
Due piante di cannabis, alte circa 80 centimetri e con le infiorescenze già mature, sono state sequestrate dai carabinieri della Stazione di San Severino Marche al termine di una perquisizione personale e domiciliare. Un 34enne del posto è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria. L’operazione rientra nell’ambito dei servizi di controllo e monitoraggio messi in campo dall’Arma per contrastare il fenomeno dello spaccio e della detenzione di sostanze stupefacenti sul territorio. I militari hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo. Durante il controllo sono state trovate due piante di cannabis indica, entrambe dell’altezza di circa 80 centimetri, per un peso complessivo indicato in 650 grammi. Le piante presentavano infiorescenze mature e, secondo quanto riferito dai carabinieri, erano prossime al raccolto. La sostanza e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro e presi in carico dai militari, in attesa del successivo versamento nel competente Ufficio Corpi di Reato. Al termine degli accertamenti, il 34enne è stato denunciato a piede libero. La Stazione dei carabinieri di San Severino Marche ha informato l’autorità giudiziaria, che procede ora con gli adempimenti di competenza.
Patti Smith torna a San Severino: la sacerdotessa del rock al Teatro Feronia
Patti Smith torna a San Severino Marche. La leggendaria artista americana sarà protagonista di una serata speciale al Teatro comunale Feronia, dove sabato 5 dicembre alle 21 porterà in scena il suo spettacolo “Words and Music - Where Francis Walked”. Per la cantautrice, poetessa e artista statunitense si tratta di un ritorno particolarmente significativo. Smith aveva già incantato il pubblico settempedano nel 2007, quando era stata protagonista del San Severino Blues Marche Festival. Negli anni successivi è tornata più volte in città, consolidando un legame speciale con San Severino Marche, di cui ha apprezzato il patrimonio storico, artistico e culturale. Questa volta l’appuntamento sarà caratterizzato da una dimensione più intima e raccolta. “Words and Music - Where Francis Walked” è infatti un concerto-racconto acustico nel quale Patti Smith intreccia alcune delle canzoni più celebri del proprio repertorio con poesie, letture e testi, costruendo un percorso tra musica e spiritualità. Lo spettacolo nasce nell'ambito delle celebrazioni per l’VIII centenario della morte di San Francesco d’Assisi e racconta il profondo legame sviluppato dalla Smith con la figura del Poverello. Un rapporto nato nel 2012, dopo la sua prima visita ad Assisi su invito della comunità francescana. Proprio in quell'occasione l'artista compose la poesia “Where Francis Walked”, dalla quale prende il titolo lo spettacolo. La spiritualità è quindi al centro della performance, attraverso una visione che supera i confini della religione istituzionale e ricerca il sacro nella quotidianità, nella poesia e nella musica. Un linguaggio essenziale, personale e profondamente evocativo che da sempre caratterizza l'universo artistico della Smith. Nata a Chicago nel 1946 e cresciuta nel New Jersey, Patti Smith si trasferì a New York nel 1967, diventando negli anni una delle figure più influenti della cultura contemporanea. Il suo album d'esordio, “Horses”, pubblicato nel 1975, è considerato una pietra miliare della musica rock ed è stato inserito nel 2010 nel National Recording Registry della Biblioteca del Congresso. Nel corso della sua carriera ha pubblicato album come “Radio Ethiopia”, “Easter”, “Wave”, “Dream of Life”, “Gone Again”, “Peace and Noise”, “Gung Ho”, “Trampin'”, “Banga” e “Outside Society”. Tra i brani più celebri figura “Because the Night”, scritta insieme a Bruce Springsteen, mentre “People Have the Power” è diventato uno degli inni più riconoscibili della sua produzione. Ma la sua attività artistica non si è limitata alla musica. Patti Smith è anche poetessa, scrittrice e artista visiva. Nel 2010 ha ricevuto il National Book Award per “Just Kids”, il memoir dedicato all'amicizia con il fotografo Robert Mapplethorpe. Tra le sue opere letterarie figurano anche “M Train”, “Devotion”, “Year of the Monkey” e “A Book of Days”, fino al più recente “Bread of Angels”, pubblicato nel 2025. Una carriera costellata di riconoscimenti, tra nomination ai Grammy e ai Golden Globe, lauree honoris causa e importanti onorificenze internazionali. Un percorso che ha fatto di Patti Smith una figura di riferimento per generazioni di artisti e musicisti. Il ritorno al Teatro Feronia rappresenta così un appuntamento di grande rilievo per la città e per tutti gli appassionati di musica e cultura. Un’occasione speciale per ritrovare Patti Smith in un luogo a cui è legata da tempo e per assistere a uno spettacolo dal carattere intimo e suggestivo, nel quale le sue canzoni incontreranno poesia, parole e spiritualità. Un evento che, a pochi giorni dal Natale, porterà sul palco settempedano una delle figure più importanti della cultura musicale internazionale, rinnovando quel legame speciale tra l’artista americana e San Severino Marche.
Nuova apertura a San Severino: in via Ercole Rosa nasce "I colori dell’Aura"
Un nuovo studio dedicato al benessere apre nel centro storico di San Severino Marche. È stato inaugurato in via Ercole Rosa 11, a pochi passi da piazza del Popolo, “I colori dell’Aura”, lo studio professionale di Luciana Quartarone. L’apertura rappresenta il coronamento di un percorso professionale e di specializzazione intrapreso dalla titolare nell’ambito del benessere e dell’equilibrio psico-fisico. Lo studio nasce con l’obiettivo di offrire un percorso personalizzato attraverso un approccio multidisciplinare che combina massoterapia, tecniche manuali, posturologia e discipline olistiche. Al taglio del nastro ha partecipato anche il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, che ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale e rivolto alla titolare i migliori auguri per l’avvio della nuova attività. “I colori dell’Aura” si inserisce così nel tessuto commerciale e professionale del centro storico, con un progetto rivolto alla cura e al benessere della persona.
San Severino, 70mila euro per il Tennis Club: inaugurati i nuovi campi 1 e 2
Taglio del nastro al Tennis Club di via Campo Fiera per i campi 1 e 2, completamente riqualificati e ammodernati grazie a un investimento di circa 70mila euro. La cerimonia ha rappresentato anche l'occasione per celebrare la conclusione della 15esima edizione del Memorial "Luigi Gheroni", storico appuntamento del circolo settempedano. All'inaugurazione hanno partecipato il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, il vice sindaco Jacopo Orlandani e l'assessore comunale allo Sport Paolo Paoloni. Ad accoglierli il presidente del Tennis Club, Andrea Tacchi, insieme ai componenti del direttivo, ai tecnici e allo staff del circolo. L'intervento sui campi 1 e 2 ha previsto il completo rifacimento e l'efficientamento delle superfici di gioco, con l'obiettivo di rendere gli impianti più moderni, performanti e sicuri per gli atleti e per tutti gli appassionati di tennis. L'opera rientra in un più ampio piano di valorizzazione della struttura sportiva di via Campo Fiera ed è stata possibile grazie a un investimento di circa 70mila euro, sostenuto attraverso un mutuo agevolato dell'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale. Il progetto ha riguardato anche il rinnovo del campo sintetico numero 3, completando così la riqualificazione dell'intero polo tennistico cittadino. "Un importante passo avanti per il circolo, un segnale concreto di collaborazione con l'amministrazione locale che ci rende orgogliosi del lavoro svolto", hanno sottolineato i dirigenti del Tennis Club durante la cerimonia. Soddisfazione anche da parte del sindaco Rosa Piermattei: "Con la riconsegna dei campi 1 e 2 completamente rinnovati restituiamo alla città e a tutti gli amanti del tennis una struttura all'avanguardia, sicura e funzionale. La collaborazione tra l'amministrazione comunale e la dirigenza del Tennis Club ha dimostrato ancora una volta come il lavoro di squadra possa portare a risultati straordinari per la crescita sociale e sportiva di San Severino Marche. Investire nello sport significa investire nel benessere dei nostri giovani e della comunità intera". La giornata di festa ha coinciso inoltre con la conclusione della 15esima edizione del Memorial "Luigi Gheroni", competizione ormai diventata un appuntamento tradizionale per il Tennis Club settempedano. A conquistare il trofeo è stato Matteo Magnaterra del Circolo Tennis Guzzini di Recanati, che in finale ha superato Federico Armellin al termine di una sfida intensa e combattuta. Un match che ha regalato spettacolo al numeroso pubblico presente sugli spalti e diversi momenti di alto livello agonistico.
Nicoletta Raggi, la vigile del fuoco che ha rintracciato il 17enne fuggito da casa: "Un orgoglio per San Severino"
Ha un nome e un volto la vigile del fuoco che, con pazienza ed empatia, è riuscita a conquistare la fiducia del 17enne con sindrome dello spettro autistico allontanatosi ieri dalla sua casa di Villa Potenza. Si chiama Nicoletta Raggi, ha 32 anni, è originaria di San Severino Marche e presta servizio al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Macerata. Nei prossimi giorni sarà ricevuta in Comune dal sindaco Rosa Piermattei, che vuole rivolgerle il grazie dell'intera comunità settempedana. La storia dell'intervento ve l'abbiamo raccontata ieri: il ragazzo, dopo essersi allontanato dalla propria abitazione, era stato individuato dai soccorritori mentre camminava lungo una strada, nella frazione. A quel punto, però, la fase più delicata dell'operazione era appena iniziata. Nicoletta Raggi si è avvicinata al giovane con cautela, senza forzare il contatto e rispettando i suoi tempi, iniziando a parlargli tranquillamente. Per quasi mezz'ora ha costruito progressivamente un rapporto di fiducia, fino a convincerlo a incamminarsi verso casa e a ricongiungersi con i familiari. Un approccio che ha fatto la differenza e che ha permesso di trasformare un intervento di ricerca e soccorso in un momento di ascolto, pazienza e relazione. Per il comune di San Severino Marche, quello della giovane vigile del fuoco è un esempio che va oltre la professionalità tecnica. "La nostra comunità è orgogliosa dell'azione portata a termine da Nicoletta Raggi - sottolinea il sindaco Rosa Piermattei -. Il suo intervento non dimostra soltanto una grande preparazione tecnica ma evidenzia una sensibilità e un bel coraggio. Con la sua prontezza ha evitato che una situazione di grande pericolo potesse trasformarsi in tragedia". Piermattei annuncia, quindi, l'incontro con la giovane vigile del fuoco, al quale intende portare il ringraziamento dell'intera comunità: "A nome dell'intera comunità credo sia giusto ringraziarla per il suo esempio virtuoso di altruismo, dedizione e spirito di servizio a favore degli altri". Quella di Nicoletta Raggi è, del resto, una storia di servizio alla comunità iniziata ben prima di indossare la divisa. È stata la prima donna vigile del fuoco di San Severino Marche e la sua vocazione è maturata anche attraverso l'esperienza vissuta all'indomani del terremoto del 2016. All'epoca Raggi prestava attività di volontariato con gli scout settempedani, impegnati nel supporto logistico alle squadre dei vigili del fuoco provenienti da tutta Italia e impegnate nelle aree colpite dal sisma. Quell'esperienza ha contribuito a rafforzare la volontà di trasformare l'impegno per gli altri in una professione. Nicoletta Raggi ha, quindi, affrontato il concorso pubblico e completato il percorso di formazione alle Scuole Centrali Antincendi di Roma Capannelle e al polo didattico di Senigallia. Nel 2023 ha coronato il sogno di vestire la divisa operativa dei vigili del fuoco. Oggi, a distanza di pochi anni, il suo nome è legato a un intervento nel quale la preparazione professionale si è unita a una qualità altrettanto importante nei soccorsi: la capacità di comprendere chi si ha davanti e di trovare il modo giusto per raggiungerlo. Ed è proprio questo aspetto che San Severino Marche vuole celebrare, accogliendo in Comune Nicoletta Raggi per dirle, a nome della città, semplicemente grazie.
San Severino Marche, la "Giornata dello Sport" riempie lo stadio comunale
La prima edizione della “Giornata dello Sport Settempedano” ha trasformato lo stadio comunale "Gualtiero Soverchia" di San Severino Marche in un pomeriggio di festa, gioco e condivisione. Un vero e proprio open day all'aperto che nella giornata di ieri, 6 settembre, ha reso l'impianto cittadino un grande villaggio multidisciplinare, accogliendo tanti bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 12 anni, ma anche più piccoli, insieme alle rispettive famiglie. L' iniziativa, promossa dal Comune di San Severino Marche ed organizzata dall'Asd San Severino Volley in stretta collaborazione con le associazioni sportive locali, è stata l'occasione per la promuovere lo sport di base, la socializzazione e l'inclusione. Pallavvolo, pallacanesteo, calcio, ma anche tennis, pattinaggio e pugilato, fino ad arrivare alla danza e al ballo e ad altre discipline: istrutturi qualificati e tecnici delle diverse realtà associative del territorio si sono messi a completa disposizione dei più piccoli per guidarli nel battesimo delle differenti attività che hanno preso piede sul rettangolo verde, sulla pista di atletica e nei vari spazi dello stadio. Presenti con i propri spazi informativi e promozionali anche l'Avis comunale e la biblioteca comunale "Francesco Antolisei", ad evidenziare il valore integrato tra pratica sportiva, promozione della salute e crescita culturale. A garantire la sicurezza e l'assistenza sanitaria lungo l'intero svolgimento delle attività è stato il personale del Comitato locale della Croce Rossa Italiana. Alla manifestazione hanno presenziato il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l'assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni, che hanno voluto rivolgere il proprio saluto a tutti i giovani atleti, ai dirigenti e ai volontari: "Lo sport rappresenta uno strumento fondamentale di aggregazione, crescita equilibrata e prevenzione del disagio giovanile – è intervenuto il sindaco - Attraverso il gioco e il movimento riusciamo a trasmettere fin dall'infanzia sani stili di vita, rispetto delle regole, disciplina e un forte spirito di squadra. Vedere il nostro stadio comunale animato da tanti bambini che provano nuove discipline con entusiasmo è la dimostrazione di quanto il tessuto associativo settempedano sia vivo e coeso".
San Severino Marche, torna l'appuntamento con le visite guidate in notturna al castello di Pitino
Torna di nuovo l'appuntamento per le visite guidate in notturna al Castello di Pitino, percorsi organizzati per far scoprire ai cittadini, ai turisti e afli appassionati le meraviglie storiche ed arichettoniche dello storico borgo fortificato. Nella giornata di domenica 6 settembre, alle ore 21:00 la guida turistica abilitata dalla Regione Marche e dal Ministero del Turismo Paola Pistoni, accompagnerà i partecipanti in un suggestivo itineriario volto ad approffondire la ricca storia del castello, la sua importanza difensiva e la leggendaria torre a pianta circolare che svetta sulle colline circostanti. L’appuntamento è fissato direttamente davanti alla porta d’ingresso del castello. Per affrontare il percorso in modo confortevole e in piena sicurezza lungo gli accessi della struttura, gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di indossare calzature sportive. La quota di partecipazione è di 5 euro a persona, mentre l’ingresso è gratuito per i minori fino a 10 anni. La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata tramite un messaggio WhatsApp al numero 338.8007012.
San Severino saluta il maggiore Maggi: “Grazie per il lavoro svolto al servizio della comunità”
Un incontro istituzionale per salutare chi, negli ultimi anni, ha rappresentato un importante punto di riferimento per il territorio. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ricevuto il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, che nei prossimi giorni lascerà la guida del reparto per assumere un nuovo incarico professionale. In occasione della conclusione del suo mandato, il primo cittadino ha voluto esprimere a nome dell’Amministrazione e dell’intera comunità settempedana la propria gratitudine per il lavoro svolto, consegnando all’ufficiale dell’Arma una pergamena celebrativa. Un riconoscimento con il quale la città ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal maggiore Maggi nel corso del suo servizio alla guida della Compagnia e la costante attenzione riservata alle esigenze del territorio. Il maggiore Maggi ha inoltre ricoperto un ruolo particolarmente significativo nella storia dell’Arma in provincia di Macerata, essendo stata la prima donna ad assumere un incarico di comando di tale rilievo. Nel corso del mandato ha saputo costruire un rapporto di collaborazione con le istituzioni locali e di vicinanza con la cittadinanza, mettendo al centro del proprio lavoro i temi della sicurezza, della legalità e della tutela della comunità. Nel corso dell’incontro, il sindaco Piermattei ha quindi ribadito l’apprezzamento per l’attività svolta e per la disponibilità dimostrata dall’ufficiale nei confronti dell’Amministrazione e della città. Al termine del saluto istituzionale, il primo cittadino ha rivolto al maggiore Maggi i migliori auguri per il nuovo percorso professionale, auspicando per lei il raggiungimento di nuovi e prestigiosi traguardi. Un nuovo incarico porterà dunque l’ufficiale lontano dalla Compagnia di Tolentino, ma, come sottolineato dal sindaco,"il legame con la comunità settempedana resterà saldo, nel segno di un rapporto costruito negli anni di servizio sul territorio".
I teatri Unesco delle Marche aprono le porte: otto gioielli da scoprire in un weekend
Un intero fine settimana dedicato alla scoperta di uno dei patrimoni culturali più preziosi delle Marche. Sabato 12 e domenica 13 settembre il FAI Marche propone “Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche”, iniziativa che per la prima volta riunirà in un unico appuntamento gli otto teatri marchigiani inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Sei saranno le strutture visitabili nella giornata di sabato 12 settembre, mentre le altre due apriranno le porte al pubblico domenica 13. Un’occasione per conoscere da vicino i teatri condominiali all’italiana, modello architettonico e culturale unico, riconosciuto dall’UNESCO lo scorso 26 luglio con la proclamazione del “Sistema dei teatri condominiali all’italiana dell’Italia Centrale tra XVIII e XIX secolo” a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. L’iniziativa nasce dalla volontà del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano di contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di questo patrimonio, sottolineandone il valore storico, artistico e identitario. Il progetto è realizzato in sinergia con la Regione Marche, insieme alle amministrazioni comunali e alle fondazioni che gestiscono e valorizzano i diversi teatri. «Lo splendore dei Teatri Unesco nelle Marche» coinvolgerà le delegazioni territoriali FAI, che accompagneranno i visitatori attraverso programmi di visita differenziati. Sabato 12 settembre La prima giornata sarà particolarmente ricca, con sei teatri aperti. A Jesi, il Teatro G.B. Pergolesi sarà visitabile con un turno unico alle 18, su prenotazione. Ad Ascoli Piceno, il Teatro Ventidio Basso aprirà dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Offida, sarà possibile visitare il Teatro Serpente Aureo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. A Macerata, il Teatro Lauro Rossi proporrà turni di visita dalle 17 alle 19. A San Severino Marche, il Teatro Feronia sarà protagonista di un turno unico alle 21.30. A Fermo, infine, il Teatro dell’Aquila sarà visitabile alle 11, con partecipazione su prenotazione. Domenica 13 settembre La seconda giornata sarà dedicata agli altri due teatri marchigiani inseriti nel riconoscimento UNESCO. A Fabriano, il Teatro Gentile da Fabriano accoglierà i visitatori alle 17.30, con turno unico su prenotazione. A Urbania, il Teatro Bramante proporrà due appuntamenti, alle 10.30 e alle 16. L’iniziativa rappresenta un’occasione particolare per scoprire non soltanto la storia dei singoli edifici, ma anche il sistema culturale e sociale che ha dato origine ai teatri condominiali all’italiana, una delle espressioni più originali della tradizione teatrale dell’Italia centrale tra Settecento e Ottocento. Il riconoscimento Unesco ha infatti riunito sotto un’unica denominazione otto realtà profondamente legate ai rispettivi territori e alla storia delle comunità che le hanno costruite e mantenute nel tempo. Il FAI Marche punta così a trasformare il riconoscimento internazionale in un’opportunità concreta di conoscenza e partecipazione, portando il pubblico dentro luoghi che rappresentano una parte fondamentale dell’identità culturale regionale. Per due giorni, dunque, le Marche metteranno in mostra i propri teatri storici, con un itinerario che attraverserà Jesi, Ascoli Piceno, Offida, Macerata, San Severino Marche, Fermo, Fabriano e Urbania, celebrando un patrimonio che dal palcoscenico locale è arrivato sul più prestigioso palcoscenico internazionale: quello dell’Unesco.
San Severino Marche, nuovo volto al Tennis Club cittadino
Terminati i lavori di riqualificazione e manutenzione straordinaria dei campi 1 e 2 del Tennis Club di San Severino Marche. Domenica 6 settembre il taglio del nastro ufficiale, a partire dalle ore 19:00, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei e dell'assessore comunale allo Sport Paolo Paoloni, insieme ai dirigenti e al presidente di Tc Andra Tacchi. L'investimento di 70mila euro, finanziato tramite mutuo agevolato dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale e sostenuto dall'Amministrazione comunale, segna il compimento di un percorso di modernizzazione dell'impianto di via Campo Fiera. La struttura ha osservato un' accurata opera di retopping e sistemazione del fondo, seguita da un completo rifacimento delle superfici da gioco. Anche la recinzione perimentrale è stata completamente sostituita e rinnovata, garantendo così standard elevati di sicurezza, performance e comfort visivo per atleti e spettatori. Il Tennis Club di San Severino Marche, dotato di quattro campi, di cui due all'aperto e due al coperto, con quest'ultima opera di riqualificazione conferma il suo ruolo nella promozione del tennis sul territorio. In concomitanza con la serata inaugurale, si terrà anche la celebrazione di premiazione finale del Torneo Memorial Gheroni, appuntamento agonistico di riferimento della stagione tennistica locale.
Comune di San Severino, concorso per un funzionario: come partecipare al bando
Selezione pubblica per esami per un funzionario da destinare all’area Servizi alla persona. Domande entro il 25 settembre: richiesta una laurea in ambito giuridico, economico o politico-amministrativo Un posto di lavoro a tempo pieno e indeterminato nel Comune di San Severino Marche. L’Amministrazione comunale, attraverso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha indetto un concorso pubblico per esami finalizzato all’assunzione di un funzionario amministrativo da destinare all’area Servizi alla persona. La figura professionale selezionata sarà chiamata a occuparsi della gestione e del coordinamento delle attività amministrative legate ai servizi sociali, scolastici, educativi e socio-educativi, oltre che dei rapporti con gli enti del Terzo settore. Un ruolo che richiede una preparazione specifica nel quadro normativo degli enti locali e del sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali. Per partecipare al concorso sono richiesti i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego, oltre al possesso della patente di guida di categoria B. È inoltre necessario essere in possesso di un titolo universitario appartenente agli indirizzi giuridico, economico o politico-amministrativo, secondo quanto previsto dal bando. La candidatura dovrà essere presentata esclusivamente online, attraverso il Portale del reclutamento della Pubblica amministrazione inPA. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite Spid, Cie, Cns o eIDAS. Il termine per la presentazione delle domande è fissato inderogabilmente alle 23.59 del 25 settembre 2026. Alla domanda dovrà essere allegata anche la ricevuta del pagamento della tassa di concorso di 10 euro, da effettuare attraverso il sistema PagoPA. La selezione prevede una prova scritta a contenuto teorico-pratico, sulle materie indicate nel bando, e una successiva prova orale. Durante il colloquio saranno verificate anche le competenze informatiche dei candidati e la conoscenza della lingua inglese. Nel caso in cui il numero delle candidature ammissibili superi quota 30, l’Ente si riserva inoltre la possibilità di procedere con una prova preselettiva. Il bando completo, con tutti i requisiti, le materie d’esame, i riferimenti normativi e le indicazioni per la presentazione della candidatura, è disponibile sul Portale inPA e nella sezione “Bandi di concorso” del sito dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Per chi possiede i requisiti richiesti si tratta dunque di un’opportunità di inserimento stabile nella pubblica amministrazione: un posto da funzionario amministrativo, a tempo pieno e indeterminato, nell’area dei Servizi alla persona del Comune di San Severino Marche.
Emejuru in azzurro, Pavoni d’oro: San Severino festeggia i suoi campioni
C’è un filo rosso che unisce i grandi palcoscenici dello sport internazionale alle dolci colline e alla piazza ovale di San Severino Marche. È un filo fatto di talento, passione e soprattutto di radici. In questi giorni quel filo si è fatto ancora più forte, accompagnando l’orgoglio di un’intera comunità per le straordinarie imprese di due giovani protagonisti dello sport: Giovanni Emejuru e Filippo Pavoni. Due storie differenti, due discipline lontane tra loro, due percorsi costruiti in luoghi diversi, ma accomunati da un elemento profondo: il legame con San Severino Marche. Un legame che oggi permette alla città di riconoscersi nei successi di due atleti capaci di portare il nome del territorio ben oltre i confini locali. Da una parte c’è Emejuru, il gigante del basket nato proprio a San Severino e arrivato fino alla maglia della Nazionale italiana e ai grandi scenari della pallacanestro internazionale. Dall’altra c’è Pavoni, campione del nuoto pinnato cresciuto nella vicina Matelica, ma con solide radici familiari nel mondo settempedano. La parabola sportiva di Giovanni Emejuru racconta un viaggio internazionale iniziato proprio nelle Marche. Nato a San Severino Marche il 21 dicembre 2002, Emejuru ha trascorso in città gli anni fondamentali della sua infanzia. Figlio di genitori nigeriani, è nato nelle Marche insieme ad altre tre sorelle, mentre la maggiore della famiglia è nata a Roma. Giovanni ha vissuto a San Severino dai 5 agli 11 anni, prima di intraprendere un percorso che lo avrebbe portato lontano, prima in Inghilterra e poi negli Stati Uniti. È oltreoceano che il suo talento cestistico ha trovato la definitiva consacrazione. Nel campionato universitario americano della NCAA, Emejuru ha vestito le maglie di importanti college come Sam Houston State, Siena Saints, George Mason e, infine, East Carolina Pirates, costruendo passo dopo passo una carriera sempre più prestigiosa. La crescita è stata rapida e costante, fino alla recente e prestigiosa chiamata della Nazionale italiana. Il pivot classe 2002 ha infatti fatto il suo esordio con la Nazionale A azzurra guidata da Luca Banchi, aggiungendo così un altro traguardo di assoluto rilievo al proprio percorso. Una scalata che ha attirato l’attenzione dell’intero movimento cestistico e che ha portato Emejuru anche a confrontarsi con l’ambiente Nba. In estate è arrivata la chiamata dei Denver Nuggets per la Summer League, un’occasione importante per mettersi alla prova su uno dei palcoscenici più prestigiosi del basket mondiale. Successivamente il centro azzurro ha trovato una nuova opportunità professionale con l’ingaggio da parte della Roma SPQR, pronta a puntare sulle sue qualità e sulle sue prospettive di crescita. In una recente intervista alla Gazzetta dello Sport, Emejuru ha ripercorso le tappe della propria carriera, soffermandosi anche sulla propria storia personale e sul cammino che lo ha portato ad affrontare alcuni dei più grandi protagonisti della pallacanestro internazionale. Un viaggio che lo ha portato lontano, ma senza cancellare il ricordo delle proprie origini. San Severino Marche resta infatti il luogo in cui è nato e dove ha trascorso una parte fondamentale della propria infanzia, prima che la sua vita prendesse una dimensione sempre più internazionale. Accanto all’impresa di Emejuru, San Severino Marche festeggia un altro risultato di grande prestigio: quello conquistato da Filippo Pavoni. Il giovane atleta, pur vivendo da sempre nella vicina Matelica, porta infatti con sé un forte legame con la comunità settempedana attraverso le proprie origini materne. Il rapporto con San Severino passa dalla mamma Cristina Miconi e dalla nonna Daniela Bordo, appartenenti a famiglie storiche e particolarmente conosciute e apprezzate in città. Pavoni ha scritto una pagina importante della propria carriera ai XX Giochi del Mediterraneo 2026, laureandosi campione nella specialità dei 100 metri bipinne di nuoto pinnato. Una prestazione straordinaria, impreziosita dal nuovo record personale, che gli ha permesso di conquistare la medaglia d’oro e di regalare all’Italia e all’intero territorio maceratese una gioia sportiva di assoluto rilievo. Il suo successo ha così aggiunto un’altra pagina importante a una giornata di festa per la comunità, che ha potuto celebrare contemporaneamente due giovani legati, in modi diversi, alla propria storia. Basket e nuoto pinnato appartengono a due mondi sportivi differenti. Anche le strade percorse da Emejuru e Pavoni sono state diverse. Il primo ha lasciato San Severino durante l’infanzia, costruendo la propria formazione tra Inghilterra e Stati Uniti e arrivando fino alla Nazionale italiana. Il secondo ha sviluppato la propria attività sportiva nella vicina Matelica, mantenendo però un legame familiare profondo con San Severino. Eppure, oggi, le loro storie si incontrano proprio qui. Per la comunità settempedana i loro successi rappresentano qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. Sono motivo di orgoglio perché raccontano due giovani che, attraverso percorsi differenti, hanno raggiunto traguardi importanti e che mantengono un legame con il territorio. È il valore delle radici: quelle di Emejuru, legate al luogo di nascita e agli anni dell’infanzia; quelle di Pavoni, legate alla famiglia e alla linea materna. Due modi diversi di appartenere alla stessa comunità. A raccogliere questo sentimento è il sindaco Rosa Piermattei, che sottolinea l’emozione con cui San Severino Marche sta vivendo i risultati dei due atleti. «Accogliamo questi successi con profonda emozione, immenso orgoglio e una gioia incontenibile – sottolinea il sindaco –. Sapere che un giovane come Giovanni Emejuru stia scalando le vette della pallacanestro mondiale arrivando a vestire l’azzurro della Nazionale, e vedere contemporaneamente Filippo Pavoni salire sul gradino più alto dei Giochi del Mediterraneo ci riempie ovviamente di orgoglio, del puro orgoglio della comunità settempedana per quelli che considera suoi figli». È un sentimento che va oltre le classifiche, i record e le medaglie. Perché quando un giovane raggiunge un grande traguardo, anche il territorio dal quale proviene sente di averne fatto parte. E così San Severino Marche guarda con soddisfazione alla crescita di Giovanni Emejuru e festeggia l’oro conquistato da Filippo Pavoni. Due campioni, due storie diverse, due strade che hanno preso direzioni differenti, ma che oggi tornano idealmente a incontrarsi nella città che li considera, ciascuno a modo proprio, figli della stessa comunità.
San Severino, bomba d'acqua: prosegue la conta dei danni, idrovore e droni in azione
Si contano ancora i danni, e proseguono le operazioni di messa in sicurezza, all’indomani del violento nubifragio e della bomba d'acqua che si sono abbattutia con estrema violenza l'altro pomeriggio nel territorio comunale settempedano. Un fenomeno meteorologico intenso e localizzato che ha provocato allagamenti diffusi, cadute di alberi e almeno due crolli di strutture murarie e di coperture. Fin dalle prime fasi dell'emergenza, i tecnici e gli operai dell’ufficio Manutenzioni del Comune sono stati impegnati ininterrottamente per diverse ore, affiancati dai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile e dalla Polizia Locale. Le squadre sul campo hanno lavorato ad ampio raggio per prosciugare locali, scantinati e garage finiti sott'acqua e per ripristinare le condizioni di sicurezza viaria e abitativa. L’ allagamento più critico ed esteso si è registrato nel rione Settempeda, all’interno dei locali tecnici e di servizio della chiesa parrocchiale di Santa Maria della Pieve. L’ondata di acqua e fango ha completamente sommerso i locali interrati, bagnando arredi, tavoli, sedie e diverso materiale logistico e pastorale. Per prosciugare la struttura si è reso necessario l'impiego delle pompe idrovore della Protezione Civile, con un intervento protrattosi continuamente per oltre tre ore. La violenza della bomba d'acqua ha causato criticità anche alla viabilità e alle infrastrutture cittadine. Si segnala in particolare la caduta di un grosso albero lungo la strada di accesso al santuario di San Pacifico, prontamente rimosso dalle squadre d'intervento per riaprire il transito. La bomba d’acqua ha inoltre provocato il crollo di una porzione del muro di confine dell'ex mattatoio comunale, situato in via Remo Scuriatti. Un tratto di cinta lungo circa 10 metri è caduto sotto la pressione delle piogge, facendone finire le macerie e i calcinacci nella proprietà privata sottostante. Gli operatori comunali hanno provveduto a delimitare e mettere in sicurezza l'area interessata. Le intense precipitazioni sono state senz'altro la causa scatenante anche di un crollo parziale che ha interessato un fabbricato, già gravemente ammalorato, situato nella parte vecchia della frazione di Taccoli. In questo contesto, i tecnici e gli operai del Comune sono intervenuti su tempestiva richiesta dei Vigili del Fuoco, allertati dai residenti per il distacco improvviso di un cornicione i cui calcinacci sono rovinati all'interno di un vicolo e in parte sulla pubblica via. Uomini e mezzi hanno celermente transennato l'area ed effettuato la messa in sicurezza dei luoghi a tutela dell'incolumità pubblica. L'immobile, già dichiarato inagibile, è stato sottoposto a un'ispezione approfondita da parte dei Vigili del Fuoco anche mediante l'impiego di droni ad alta risoluzione: i rilievi aerei hanno accertato il crollo di una porzione di tetto e un diffuso cedimento delle travi principali della copertura in legno. Sul posto sono intervenuti per i rilievi di competenza e il coordinamento dell'ordine pubblico anche i Carabinieri.
Paesaggi mozzafiato e architettura medievale: il castello di Pitino apre le porte alle visite in notturna
Le serate estive sotto le stelle e abbracciati dalla storia, dall'architettura mediavale e dai paesaggi mozzafiato delle Marche continuano. Domenica 30 agosto, alle ore 21, il castello di Pitino, una delle fortificazioni medievali più affascinanti e strategicamente rilevanti dell'area maceratese, apre le porte per una suggestiva visita guidata. Situato su una collina a circa 600 metri di altitudine tra San Severino Marche e Treia, il castello di Pitino vanta origini antichissime: l'area era già abitata in epoca picena, come testimoniato dai ricchi reperti archeologici rinvenuti nelle necropoli circostanti. Riedificato nel XIII secolo come avamposto difensivo a guardia della valle del fiume Potenza, il castello conserva tuttora l'imponente torre maestra alta circa 23 metri, ampi tratti di cortine murarie con torrioni rompitratta, l'antica porta d'accesso e suggestivi edifici sacri incastonati all'interno del perimetro murario. Dalla sua posizione panoramica si gode una vista a 360 gradi che spazia dai monti Sibillini fino al mare Adriatico e al monte Conero. La visita sarà condotta da Paola Pistoni, guida turistica abilitata della Regione Marche e del Ministero del Turismo, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta delle vicende storiche, dei segreti architettonici e dei dettagli del sito. Per la visita è raccomandabile indossare calzature sportive adeguate a percorsi sterrati e si consiglia di portare con sè una piccola torcia per la camminata notturna. La visita sarà effettuata al raggiungimento di un numero minimo di 20 persone. Info e prenotazioni obbligatorie.

nubi sparse (MC)



