San Severino Marche
Festa della Liberazione a San Severino: una giornata dedicata al ricordo del partigiano Bruno Taborro
Le celebrazioni nazionali del 25 Aprile a San Severino Marche, arricchite dalla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella (leggi qui), si sono trasformate in un solenne e partecipato tributo alla memoria del partigiano Bruno Taborro. La città, insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile nel 2022, ha scelto di dedicare la ricorrenza al ricordo di una delle figure centrali della Resistenza locale. Taborro, scomparso il 26 aprile 2014, fu vice comandante del “Battaglione Mario” e per anni presidente della sezione Anpi “Capitano Salvatore Valerio”. La cerimonia si è svolta al teatro Feronia, dove il sindaco Rosa Piermattei ha posto la figura di Taborro come riferimento morale dell’intera commemorazione, sottolineandone il ruolo di testimone della democrazia e dell’impegno civile. Nel suo intervento, rivolgendosi al Capo dello Stato, il primo cittadino ha espresso gratitudine per la presenza del Presidente nel giorno della Liberazione e per il conferimento alla città della Medaglia d’Oro al Merito Civile, definendola “il sigillo solenne su un passato di sacrificio e altruismo”. La sindaca ha ricordato come San Severino Marche, durante l’occupazione, abbia scelto la via della dignità e dell’accoglienza, sostenendo combattenti e perseguitati e pagando un alto prezzo in termini di vite umane e sofferenze. Ampio spazio è stato dedicato alla figura di Taborro e al suo impegno nella Resistenza, in particolare nel “Battaglione Mario”, formazione partigiana multietnica che operò anche sul Monte San Vicino. Il sindaco ha ricordato come la sua vita rappresenti una “lezione costante di democrazia e impegno civile per le giovani generazioni”. Nel discorso sono stati inoltre richiamati altri episodi significativi della memoria cittadina, come la presenza del partigiano etiope Abbamagal e l’ospitalità concessa alla famiglia di Mosè Di Segni, a testimonianza di una Resistenza inclusiva e solidale. Un pensiero finale è stato rivolto anche alla resilienza della comunità marchigiana dopo il terremoto, con un appello alla coesione nazionale per la ricostruzione e il sostegno ai territori colpiti. Al termine della cerimonia, anche il presidente Sergio Mattarella ha voluto rendere omaggio alla figura di Bruno Taborro, richiamando il valore dell’impegno di chi ha scelto la libertà e il coraggio come fondamento della vita civile e democratica del Paese.
San Severino, cade in moto sulla Settempedana: 19enne in ospedale
Un 19enne è rimasto ferito in un incidente avvenuto intorno alle 19:30 a San Severino, in località Rocchetta, mentre si trovava in sella a una moto. Il giovane stava percorrendo la strada Settempedana quando, per cause ancora da accertare, ha improvvisamente perso l’equilibrio ed è caduto a terra. Nell’episodio non risultano coinvolti altri veicoli. Sul posto sono intervenuti rapidamente gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al ragazzo direttamente sul luogo dell’incidente. Successivamente il 19enne è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non risultano gravi. Restano in corso gli approfondimenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e chiarire i motivi che hanno portato alla perdita di controllo della moto.
San Severino celebra il 25 aprile: le immagini dell’arrivo di Mattarella (FOTOGALLERY)
San Severino Marche al centro delle celebrazioni nazionali. La presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha segnato profondamente le celebrazioni di questo 25 Aprile, richiamando l’attenzione delle istituzioni e della cittadinanza nel cuore della città. La galleria fotografica che segue documenta i passaggi chiave della mattinata: dai preparativi logistici e il clima di attesa presso il Monumento ai Caduti, fino ai momenti del protocollo ufficiale che hanno scandito l'arrivo del Capo dello Stato.
Mattarella celebra il 25 Aprile a San Severino: "La Repubblica è riconoscente al popolo delle Marche" (Video)
Una solenne e intensa celebrazione ha segnato la giornata del 25 aprile a San Severino Marche, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alle commemorazioni per l’81esimo anniversario della Festa della Liberazione. Ad accogliere il Capo dello Stato, al suo arrivo, le più alte autorità civili e militari: il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano, il sindaco Rosa Piermattei, il prefetto Giovanni Signer, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci. Presenti anche il picchetto d’onore della Legione Carabinieri Marche, le autorità militari e i rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma. Ad accompagnare l’arrivo del Presidente, il lungo e sentito applauso di centinaia di cittadini e studenti, che hanno sventolato il tricolore, testimoniando un profondo senso di appartenenza ai valori della Repubblica. La prima tappa si è svolta al Monumento ai Caduti della Resistenza, dove il Presidente ha deposto una corona d’alloro, rendendo omaggio al sacrificio di quanti hanno lottato per la libertà. Il monumento, realizzato nel 1965 dall’artista Arnaldo Bellabarba, rappresenta uno dei luoghi più significativi della memoria cittadina, anche grazie al recente restauro reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni e comunità. Successivamente, il Capo dello Stato si è trasferito in piazza Del Popolo, accolto da un nuovo, caloroso applauso. Dopo l’esecuzione dell’inno nazionale, ha ricevuto gli onori militari e passato in rassegna il picchetto interforze, prima di raggiungere il Teatro Feronia per la cerimonia istituzionale. Ad aprire gli interventi è stato il presidente della Provincia, Alessandro Gentilucci, che ha dato il benvenuto al Presidente Mattarella e ricordato alcune testimonianze partigiane. A seguire, il sindaco Rosa Piermattei ha richiamato il valore storico e civile del territorio: «Il nostro territorio, uno dei più vasti delle Marche, non è stato solo un teatro di guerra ma un laboratorio di solidarietà internazionale. Il Battaglione Mario rappresentò un qualcosa di unico per l’Italia intera: un’unità multietnica dove italiani, prigionieri alleati fuggiti dai campi di concentramento ed ex prigionieri di diverse nazionalità combatterono fianco a fianco. C’erano giovani, donne e sacerdoti». Nel suo intervento, il sindaco ha voluto ricordare figure emblematiche della Resistenza locale: «Bruno Taborro, vicecomandante del Battaglione Mario, fu tra i protagonisti di quella lotta contro l’oppressione nazifascista che ebbe nelle nostre montagne, e in particolare sul Monte San Vicino, uno dei suoi teatri. E Carlo Abbamagal, partigiano etiope, fu simbolo di una lotta che non conosceva confini di razza o nazione, ma solo il confine universale tra la giustizia e la tirannia». Un passaggio che ha trovato il suo culmine in un messaggio dal forte valore universale: «Questi uomini ci hanno insegnato che la libertà è un bene universale e che la solidarietà è l’arma più potente contro ogni forma di odio. E questo, ogni 25 Aprile e ogni giorno, dobbiamo ricordarlo e fare in modo di tramandarlo». Parole di riconoscenza sono state espresse dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, che ha rivolto un saluto al Capo dello Stato: «I marchigiani tutti, le assicuro signor Presidente, le sono profondamente grati per la sua attenzione alle Marche e per la sua presenza qui oggi, in una occasione così solenne, com’è l’ottantunesimo Anniversario della Liberazione». Il presidente regionale ha poi sottolineato il valore contemporaneo della ricorrenza: «Penso che la giornata odierna non debba limitarsi a un doveroso esercizio della memoria, ma debba essere uno strumento vivo e concreto di testimonianza, l’occasione per rinnovare un impegno e una responsabilità condivisi». Richiamando il contesto internazionale, ha aggiunto: «Non dobbiamo dimenticare mai che l’amore e la passione per la democrazia e la libertà rappresentano l’unico vero antidoto ad ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. E che una democrazia può prosperare e trovare vigore solo se si fonda sul confronto e sul rispetto dell’altro, non sull’odio o sulla delegittimazione dell’avversario politico». E ancora: «Le celebrazioni di oggi ci richiamano a una riflessione sulla difficile epoca che stiamo attraversando, in cui riemergono spettri del passato, in cui la forza del diritto internazionale è messa in discussione, e le democrazie fanno i conti con minacce sempre più insidiose- Dal Dopoguerra ad oggi i valori della Costituzione hanno garantito pace e solidarietà, libertà e democrazia, crescita e uguaglianza: sono valori che appartengono al DNA del popolo italiano e che dobbiamo tutelare ogni giorno». Nel corso della cerimonia, l’attore Neri Marcorè ha dato voce alla memoria leggendo una poesia dedicata alla Resistenza, contribuendo a rendere ancora più intensa la partecipazione emotiva. Nel suo intervento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiamato il significato fondante della giornata: «In questo luogo si trovano le radici della Repubblica, nata per esprimere la speranza e l’avvio di un futuro migliore - poi citando Vittorio De Sica in "Miracolo a Milano" - Una nuova Italia, verso un Paese in cui “buongiorno” vuol dire davvero buongiorno». Un passaggio che ha sottolineato il valore storico del percorso compiuto: «Ottantuno anni di pace, sviluppo e progresso sono raccolti nella nostra Costituzione». Richiamando anche il valore simbolico della città e del suo teatro, ha aggiunto: «Feronia, dea della libertà, oggi ci richiama a celebrare la festa di tutti gli italiani amanti della libertà. Da San Severino vogliamo ribadire la nostra determinazione nella difesa delle libertà, della giustizia e della pace». Il Capo dello Stato ha quindi ricordato il ruolo del territorio nella storia della Resistenza: «Questa provincia fu oggetto di prevaricazioni e stragi, e San Severino fu teatro dei primi scontri a fuoco. Qui si trovano esempi di sacrificio e virtù civica che hanno contribuito a costruire la Repubblica». Infine, uno sguardo al futuro: «L’Italia guarda con fiducia alle sfide del futuro insieme agli altri popoli europei. La Repubblica è riconoscente alla gente delle Marche per il contributo che ha fornito alla sua formazione e al suo sviluppo». La cerimonia si è conclusa con parole che hanno unito idealmente l’intera comunità nazionale: «Viva la Liberazione, viva la Repubblica». Una giornata di altissimo valore istituzionale e civile, che ha rinnovato, nel segno della memoria, l’impegno condiviso verso i principi fondanti della democrazia italiana.
San Severino in fermento alla vigilia del Mattarella Day: "La città è in festa, ce l'abbiamo messa tutta" (FOTO)
Alla vigilia del "Mattarella Day", San Severino Marche respira un’atmosfera carica di emozione e attesa. Le vie del centro storico iniziano a trasformarsi, mentre la città si prepara ad accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Festa della Liberazione. Fin dalle prime ore della mattinata, il fermento è palpabile. Sono in corso le prove tecniche ufficiali e gli ultimi dettagli organizzativi stanno prendendo forma. Piazza e strade sono presidiate da un imponente dispiegamento di forze dell’ordine: carabinieri, guardia di finanza, militari. Una presenza che testimonia l’importanza dell’evento e contribuisce a dare il senso di una giornata che si preannuncia storica per tutta la comunità. Intanto, la città comincia a vestirsi a festa. I primi tricolori fanno capolino dai balconi e dalle finestre, mentre le vetrine dei negozi si colorano di verde, bianco e rosso. L’appello dell’amministrazione comunale (leggi qui) è stato raccolto da tanti cittadini e attività, anche se il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato gli allestimenti. Abbiamo incontrato il sindaco Rosa Piermattei e raccolto la sua emozione alla vigilia di questo giorno così significativo per l’intera comunità. «La città di San Severino Marche questa mattina sta vivendo un’emozione grandissima. Ci sono gli ultimi preparativi, quindi le prove ufficiali. La città è invasa da forze armate, da qualsiasi livello, dai carabinieri, dalla finanza, dai militari. È bellissimo, siamo tutti pronti per domani per l’arrivo del Presidente della Repubblica». Dietro le quinte, il lavoro è stato intenso e continuo. L’organizzazione coinvolge numerosi attori istituzionali: dalla Rai al Quirinale, passando per Prefettura e Questura. Senza dimenticare l’impegno straordinario degli uffici comunali, che hanno lavorato senza sosta per rispettare tempi serrati e garantire che tutto sia pronto. «Dietro ci sono giorni di lavoro da parte della Rai, del Quirinale, della Prefettura e della Questura. Ma non dimentichiamo il grande lavoro degli uffici comunali, che hanno trascorso notti per preparare tutto. Da parte nostra ce l’abbiamo messa tutta». Nonostante la pioggia dei giorni scorsi, il colpo d’occhio della città è già significativo e destinato a crescere nelle prossime ore. «Devono ancora terminare perché non siamo stati così fortunati con il meteo, ma ci rifaremo: la città è in festa, come è la festa nazionale del 25 aprile, e soprattutto grazie alla presenza del Presidente della Repubblica». La città è consapevole dell’importanza del momento, ma soprattutto del suo significato più profondo. «Il 25 aprile è la Festa della Liberazione. In un momento così difficile dobbiamo ricordarci di volerci bene, dell’amore e soprattutto della pace». San Severino è pronta. Domani sarà il suo giorno.
San Severino accoglie il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni: "Amicizia e rispetto uniscono le fedi"
In un’atmosfera di grande commozione e altissimo valore civile, la città di San Severino Marche ha accolto la visita istituzionale del rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Di Segni. L’evento si colloca in un momento di straordinaria intensità per la comunità settempedana, a pochissimi giorni dalla storica visita del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, atteso per le celebrazioni del 25 aprile in questa terra già insignita della Medaglia d’Oro al Merito Civile. Ad accogliere il rabbino al suo arrivo a Palazzo Comunale sono stati il sindaco, Rosa Piermattei, e il presidente del Consiglio Comunale, Sandro Granata. Dopo una visita alle sale del piano nobile, l’incontro è proseguito nella Sala del Consiglio alla presenza degli assessori Sara Clorinda Bianchi, Michela Pezzanesi e Vanna Bianconi. Presente anche il dottor Marcello Bedeschi, figura storica dell’Anci e caro amico del compianto cardinale Edoardo Menichelli che con i Di Segni aveva un rapporto molto speciale. La visita del rabbino rappresenta il compimento di un percorso della memoria che unisce la storia d’Italia alle radici di San Severino Marche. Nel ricordo delle pagine più significative della storia di San Severino Marche durante il periodo dell'occupazione è stato sottolineato anche l’impegno e l’esempio della famiglia del dottor Mosè Di Segni, padre dell’attuale Rabbino Capo di Roma, che trovò rifugio e protezione nella frazione di Serripola. Come ha detto il sindaco Piermattei, "il dottor Mosè non scelse il silenzio, ma mise la sua professionalità di medico al servizio della libertà, operando tra le fila della formazione partigiana "Gruppo Mario" e curando instancabilmente la popolazione locale". “Questa sua visita è un segno di pace – ha sottolineato il sindaco nel suo discorso – La sua presenza non è solo un atto istituzionale ma il compimento di un percorso che unisce la nostra comunità alla sua famiglia. Accogliendo lei, accogliamo idealmente di nuovo Mosè Di Segni, ribadendo che la memoria non è un esercizio del passato, ma una strada per il futuro. Bentornato in quella che è, e sempre sarà, orgogliosamente casa sua e della sua famiglia”. Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Riccardo Di Segni, che ha ricordato il coraggio del padre, medico pediatra, alieno da velleità militariste ma pronto al sacrificio, e la "rete di silenziosa solidarietà" della popolazione locale. Il rabbino ha svelato un aneddoto legato al giovane Edoardo Menichelli, futuro cardinale, che da bambino giocava con i fratelli Di Segni senza fare domande, rispettando il patto di protezione collettiva che la città aveva stretto attorno alla famiglia perseguitata. “Noi abbiamo mantenuto un ricordo estremamente forte di questa ospitalità – ha sottolineato il rabbino – La popolazione locale è stata estremamente disponibile. Quella protezione silenziosa è il ricordo più bello. Prima della teologia, sono proprio l’amicizia e il rispetto a fondare questi rapporti tra le fedi”. A suggello dell'incontro, il rabbino Di Segni ha fatto dono alla Città di un ulivo, simbolo mediterraneo di luce, vita e partecipazione. L'albero sarà presto messo a dimora insieme alla targa commemorativa recante la seguente iscrizione: "Frida, Elio e Riccardo, figli di Mosè e Pina Di Segni/In memoria del cardinale Edoardo Menichelli. 22 aprile 2026 – 5 Yiar 5786". Un gesto simbolico di dialogo interreligioso e di storia condivisa. Prima di concludere la visita nell'ufficio del primo cittadino, il rabbino ha anche lasciato una dedica sul libro d’onore del Comune: "Con grande emozione torno nella città di cui sono cittadino onorario, con grande apprezzamento per le doti di amicizia e ospitalità. Un affettuoso saluto”. La visita riafferma la città San Severino Marche come luogo di accoglienza, preparando il cuore della città al prossimo incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella.
Form per tutte le età con Mozart, Weber e Pierino
Venerdì 24 aprile appuntamento con la FORM nella Chiesa San Domenico di San Severino Marche, alle ore 20.45, con il programma Mozart, Weber e Pierino. Un concerto che associa l’eleganza frizzante del classicismo di Mozart al virtuosismo romantico di Weber, fino al racconto senza tempo di Prokof’ev: un viaggio musicale che unisce generazioni e stili. Protagonista della serata, insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, è il talento della giovane fagottista Sarah Carbonare, vincitrice nel 2023 dell’International Bassoon Competition Gioachino Rossini a Pesaro, e co-solista all’Orquesta Simfonica del Vallés di Barcellona, da aprile 2024. Il concerto viene diretto da Jacopo Rivani, con la partecipazione dell'attrice Lucia Palozzi. Si parte con l’Ouverture de Le nozze di Figaro, K. 492 di Wolfgang Amadeus Mozart, opera buffa unanimemente considerata uno degli esempi più perfetti di drammaturgia musicale, il primo frutto della collaborazione fra il compositore e Lorenzo Da Ponte. L’Ouverture fu composta dopo la stesura dell’intera partitura, e fu ispirata al sottotitolo della commedia francese La folle journée, introducendo perfettamente il vortice degli eventi. Segue il Concerto in fa maggiore per fagotto e orchestra, op. 75, J. 127 di Carl Maria von Weber, composto per lo strumentista Georg Friedrich Brandt, primo fagotto dell'Orchestra di Monaco di Baviera nel 1811. Tipico esempio di Classicismo post-mozartiano, ma in forte odore di Romanticismo per la sua intrinseca drammaticità teatrale, la sua esecuzione viene considerata di grande impegno per il solista. Chiusura con la famosissima fiaba musicale per bambini di Sergeij Prokof’ev, Pierino e il lupo, con la voce recitante di Lucia Palozzi: un percorso narrativo e musicale che intreccia parola e suono in un racconto capace di parlare a tutte le età. Come tutte le fiabe, infatti, ci sono i personaggi, ma nel capolavoro di Prokof’ev essi sono anche rappresentati da strumenti diversi: il flauto per l’uccellino, l’oboe per l’anatra, il clarinetto per il gatto, il fagotto per il nonno, i tre corni per il lupo, trasformando l’orchestra in un vero e proprio teatro musicale e offrendo al pubblico un viaggio immersivo in cui la dimensione educativa si unisce al piacere dell’ascolto. Biglietti da 5 a 15 euro, informazioni al numero 0733 634369 e su vivaticket.com.
Mattarella arriva a San Severino: "La cittadinanza esponga il tricolore alle finestre"
In vista dello storico appuntamento di sabato 25 Aprile, la città di San Severino Marche continua a prepararsi con profonda emozione ad accogliere il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per celebrare degnamente la ricorrenza, il sindaco Rosa Piermattei rivolge un appello accorato a tutta la comunità, invitando ogni residente a esporre il tricolore alle finestre e ai balconi delle proprie abitazioni e ad abbellire le vetrine delle attività commerciali. “Questo gesto simbolico intende vestire a festa la nostra città per onorare i valori della Libertà e della Costituzione, accogliendo con il massimo calore e decoro la più alta carica dello Stato”. "L'Amministrazione Comunale confida nella piena collaborazione dei cittadini per la miglior riuscita di questo evento straordinario, richiamando l'importanza di rispettare scrupolosamente le indicazioni fornite dal personale di sicurezza e dalla Polizia Locale. Si informa la cittadinanza che l’unico punto di accesso autorizzato per assistere alla cerimonia in piazza Del Popolo sarà quello di via Giuseppe Garibaldi, dove le forze dell’ordine effettueranno i necessari controlli. È vivamente consigliato recarsi sul posto con ampio anticipo, tenendo presente che per ragioni di sicurezza non sarà consentito lasciare la piazza fino alla conclusione definitiva della cerimonia. È stata comunque predisposta un'area riservata specificamente alle persone con difficoltà motorie". Per quanto riguarda la logistica e la sosta, il piano parcheggi individua come area consigliata piazzale Del Commercio, nella zona dell’ospedale, da dove sarà garantito un servizio navetta gratuito, grazie alla collaborazione della società Contram Spa, a partire dalle ore 8. Il punto di arrivo della navetta è fissato a piazzale Luzio, situato a brevissima distanza dall'ingresso di via Garibaldi. I posti auto riservati ai possessori di contrassegno disabili saranno invece disponibili in viale Bigioli mentre per chi desidera assistere al momento solenne presso il monumento ai Caduti si suggerisce la sosta in via Bramante. Ulteriori aree di parcheggio alternative sono state individuate in via Monte Conero e zone limitrofe, oltre che in viale della Resistenza. Il programma della mattinata avrà inizio alle ore 11:20 con l’arrivo del capo dello Stato al Monumento ai Caduti della Resistenza in viale Mazzini per la deposizione della corona d'alloro. Successivamente, alle ore 11:30, il Presidente si trasferirà in piazza Del Popolo per ricevere gli onori militari e procedere alla rassegna dello schieramento. Il momento istituzionale proseguirà alle ore 11:45 all’interno del teatro Feronia con la cerimonia commemorativa ufficiale, il cui ingresso è strettamente riservato ai possessori di invito personale muniti di documento di identità. La conclusione dell'evento è prevista per le ore 12:45, momento in cui il Presidente riceverà gli onori finali prima della partenza.
Pugilistica Settempedana d’oro: tre medaglie al Criterium di San Benedetto”
Trasferta ricca di soddisfazioni per l’Accademia Pugilistica Settempedana, che torna da San Benedetto del Tronto con un bottino importante: tre medaglie e tanta esperienza per i suoi giovani atleti. A brillare sul ring sono stati i due “Cangurini” Luca Fediv e Mattia Velicaj, entrambi saliti sul gradino più alto del podio conquistando la medaglia d’oro. Ottima prestazione anche per il “Cucciolo” Lorenzo Velicaj, che ha aggiunto un ulteriore metallo prezioso al medagliere della società. Grande la soddisfazione espressa dal presidente Carlo Sfrappini: «Torniamo da San Benedetto con risultati eccellenti e con la consapevolezza di aver vissuto un’altra esperienza importante per i nostri baby pugili. I ragazzi si sono divertiti senza mai perdere di vista l’aspetto agonistico». Il Criterium si è rivelato dunque un banco di prova significativo per i giovani atleti, che hanno saputo coniugare entusiasmo e spirito competitivo, dimostrando crescita tecnica e maturità sportiva. Un plauso particolare è stato rivolto all’allenatore e istruttore Leonardo Panebianco, punto di riferimento per il gruppo, apprezzato per la costanza e la dedizione nel seguire i ragazzi. E proprio Panebianco è stato protagonista anche fuori dal ring: il prossimo 2 maggio convolerà a nozze, ricevendo gli auguri affettuosi di tutta la società. Un motivo in più per rendere speciale una trasferta già ricca di successi.
Sergio Mattarella a San Severino per il 25 aprile: come accedere in piazza. Ci sarà la diretta Rai
Cresce l’attesa per la cerimonia ufficiale del 25 aprile a San Severino Marche, che quest'anno vedrà la straordinaria presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per garantire il corretto svolgimento dell'evento e la sicurezza di tutti i partecipanti, l'amministrazione comunale e le autorità competenti hanno stabilito precise modalità di accesso e limitazioni alla circolazione. Per i cittadini e i visitatori che vorranno assistere alla cerimonia, è stato individuato un unico ingresso pedonale autorizzato per Piazza del Popolo: l'accesso sarà possibile esclusivamente da via Giuseppe Garibaldi. Il varco di sicurezza, presidiato dalle forze dell'ordine, sarà posizionato esattamente all'incrocio tra via Collio e via Bigioli. Si ricorda che tutti gli altri vicoli o strade laterali che confluiscono sulla piazza rimarranno chiusi e non sarà consentito il passaggio da nessun altro punto. La puntualità sarà fondamentale. Ogni accesso alla piazza sarà definitivamente interdetto a partire dalle ore 11:00. Oltre tale orario, per ragioni di sicurezza, non sarà più possibile entrare nell'area della cerimonia. L'invito rivolto alla cittadinanza è di raggiungere il varco d'ingresso con congruo anticipo per agevolare le operazioni di controllo. Chi non potrà essere presente in piazza potrà seguire l’evento in diretta nazionale sul Tg1, con inizio del collegamento intorno alle ore 11:00. Per consentire la logistica televisiva, i mezzi tecnici della Rai stazioneranno lungo viale Matteotti. A tal proposito, è stata emessa un’ordinanza di polizia locale che prevede il divieto di sosta con rimozione forzata in viale Matteotti, dal civico 14 all’intersezione con via XX Settembre (su un solo lato della carreggiata). Le limitazioni resteranno attive fino al termine dell'evento, a eccezione dei mezzi autorizzati Rai e delle forze di polizia.
Screening e visite ginecologiche gratuite negli ospedali dell'Ast di Macerata: come prenotare per l'Open Week
MACERATA – Una settimana interamente dedicata al benessere femminile, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Dal 22 al 30 aprile, l’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Week sulla Salute della Donna , l'iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS che coinvolge gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. L'obiettivo, come sottolineato dal direttore generale Alessandro Marini, è quello di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e diffondere la cultura della medicina di genere come diritto fondamentale alla salute. Ospedale di Civitanova Marche Le iniziative nel presidio civitanovese iniziano il 28 aprile con la Cardiologia della Dr.ssa Micaela Capponi, che mette a disposizione 12 ECG per donne in gravidanza, mentre la Chirurgia del Dr. Stefano De Luca offre 6 visite proctologiche. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal Dr. Stefano Cecchi, propone invece 10 visite ginecologiche per la menopausa. Il programma prosegue il 29 aprile con 8 visite cardiologiche dedicate sempre alla fase della menopausa e 10 ecografie ginecologiche nel pomeriggio. Per accedere a queste prestazioni, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente il giorno 22 aprile (dalle 11:30 alle 13:30) al numero 0733-823613. Ospedale di Macerata Il capoluogo offre un calendario molto fitto. Dal 22 al 29 aprile la Direzione Medica della Dr.ssa Giorgia Scaloni mette a disposizione 18 colloqui di counselling con l’assistente sociale per donne vittime di violenza (prenotazioni al 331-1415015). Per quanto riguarda le visite specialistiche (prenotabili allo 0733-2572859 dalle 9 alle 10), la Medicina Interna del Dr. Roberto Catalini effettuerà 10 esami doppler carotidei il 24, 27 e 28 aprile. Il 23 aprile l'Urologia della Dr.ssa Lucilla Servi propone 5 visite per l’incontinenza urinaria, mentre il 27 aprile la Senologia del Dr. Paolo Decembrini eseguirà 3 visite senologiche presso la cittadella sanitaria di Tolentino. Infine, l'Oculistica del Dr. Giuliano Finicelli mette a calendario 9 visite oculistiche complessive distribuite tra il 24 e il 29 aprile. Ospedale di Camerino e San Severino A Camerino le attività si concentrano a fine mese: il 29 aprile la Cardiologia della Dr.ssa Josephine Staine offre 8 visite cardiologiche con ECG , mentre il 30 aprile la Medicina Interna della Dr.ssa Annamaria Schimizzi effettuerà 16 ecodoppler dei vasi del collo. Per queste prestazioni la prenotazione si effettua allo 0737-639362. Infine, presso la struttura di San Severino Marche, il Dr. Finicelli mette a disposizione un totale di 12 visite oculistiche distribuite su più giornate (22, 23, 24, 27, 28 e 29 aprile), prenotabili sempre tramite il numero di riferimento di Macerata (0733-2572859).
Fisiomed sale sul ring: nuova partnership sportiva con l' Audax Settempedana
Anche la boxe entra tra le partnership sportive di Fisiomed, che rafforza ulteriormente la propria presenza a San Severino. Il gruppo medico diventa infatti official medical partner dell’Audax Settempedana. La collaborazione è stata annunciata nel corso di un incontro informale. L’Audax Settempedana, società nata nel 2022 con una forte vocazione per il pugilato e che dalla scorsa estate ha ampliato la propria attività anche al calcio, potrà ora contare sul supporto sanitario del gruppo medico. “L’Audax possiede l’entusiasmo tipico delle realtà giovani – ha dichiarato Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed – una realtà che ho scoperto avere numeri significativi, già un centinaio di tesserati. Apprezzo la boxe, sport nobile che può aiutare i giovani a incanalare tensioni e sfogo nel modo giusto. Con questa collaborazione ampliamo la nostra rete di convenzioni e supporto medico e non solo. Garantiremo ai ragazzi del calcio e del pugilato agonistico vicinanza, rapidità nelle diagnosi e supporto nelle terapie riabilitative grazie a macchinari all’avanguardia e oltre 300 specialisti”. Soddisfazione anche da parte della società sportiva. Il presidente Carlo Sfrappini ha sottolineato il valore della nuova intesa: “Da oggi, in caso di infortuni o necessità, avremo una realtà come Fisiomed a cui rivolgerci. Spero sia una collaborazione lunga e duratura. La boxe oggi ha meno visibilità, ma resta una disciplina importante che richiede grande costanza e lavoro mentale”. La prima iniziativa della partnership sarà lo stage in programma il 30 e 31 maggio a San Severino, con la presenza di Giovanni De Carolis, ex campione mondiale dei pesi supermedi e attuale direttore tecnico della Nazionale Elite. L’accordo consolida ulteriormente la presenza di Fisiomed nel territorio settempedano, già rafforzata a marzo con l’acquisizione dell’ex Centro Medico Lisa, che ha ampliato l’offerta di servizi diagnostici, specialistici e riabilitativi.
ASD San Severino batte Castelraimondo 5-1 e conquista la salvezza diretta in serie C2 girone B
L’ultimo turno del campionato di serie C2 girone B è stato al cardiopalma per la lotta salvezza e alla fine chi centra l’obiettivo è la ASD San Severino che evita il pericolo della lotteria dei playout e anche nella prossima stagione potrà disputare questa categoria. Il successo casalingo nel derby contro il Castelraimondo (5-1) consente dunque ai rossoneri settempedani di vivere una serata positiva e felice con tutto il gruppo guidato dal tecnico Lucas Nicolas Munafò che può esultare per una salvezza diretta voluta con tutte le forze e raggiunta grazie ad un’ottima prova corale che porta ad una vittoria meritatissima in una partita sentita e stavolta ancora più speciale perché in palio c’erano punti fondamentali per ottenere un risultato fondamentale. Si parte con squadre concentrate e attente, ma anche con una certa tensione vista la posta in palio. ASD in formazione rimaneggiata viste le tante assenze, ma chi è stato chiamato in causa ha risposto al meglio. Match combattuto e sul filo dell’equilibrio per tutto il primo tempo, chiusosi sulla parità (1-1) con ASD in vantaggio immediato con Bonci e quindi rete del pari di Dano, poi nella ripresa i settempedani cambiano passo mettendo sul parquet convinzione, determinazione e tecnica necessari per dare lo strappo decisivo Per il Castelraimondo, apparso intimidito e poco pungente in attacco, non c’è stato scampo e così la gara si è fatta in discesa per i ragazzi di casa che a metà frazione hanno piazzato l’uno/due decisivo per poi allungare e dilagare nel finale. E’ Grillo a trovare il vantaggio con un pregevole guizzo sotto porta poi è ancora Leo Bonci ad andare a bersaglio, facile tocco a porta vuota, su assist di Gustavo. Quest’ultimo è scatenato e decide di mettersi in proprio realizzando una doppietta d’autore che manda al tappeto i rivali. Prima rete con dribbling secco e destro sotto la traversa; seconda perla con azione simile alla precedente conclusa da un altro destro potente e preciso che trafigge il portiere. Gioco, partita e incontro per la ASD che gestisce perfettamente fino al fischio finale quando scatta la festa in mezzo al campo fra staff, giocatori e dirigenti oltre che con i tifosi, sempre numerosi, presenti al Palas Ciarapica.
Climacalor ko 76-67 con Acqualagna, terzo posto e playoff contro Pesaro Basket
In una serata triste per la scomparsa dello storico presidente Luigi Ciclosi la Climacalor regge l’urto della Pallacanestro Acqualagna per metà partita, ma non è efficace nelle conclusioni e non riesce a produrre il break per poi essere riacciuffata e superata (76-67) nella seconda parte del confronto nonostante il considerevole bottino delle due bocche da fuoco Magrini e Vissani, autori rispettivamente di 32 e 21 punti. A causa della sconfitta di Acqualagna, l’unica capace di violare il parquet settempedano nella seconda fase, il quintetto del presidente Francesco Ortenzi chiude la fase Silver al terzo posto e si vede accoppiata per i play-off (data ed orario da definirsi) «con quel Pesaro Basket – ricorda coach Giacomo Funari - che lo scorso anno al termine si impose. Un accoppiamento di super lusso che non può che motivarci a spingere al massimo». Giunto a buon punto dell’attuale stagione il trainer biancorosso commenta: «Sento il dovere di ringraziare i ragazzi uno ad uno perché nonostante il momento assolutamente non favorevole stanno provando con tutte le loro forze a gettare il cuore oltre l’ostacolo e per un allenatore questa cosa è davvero impareggiabile. Con l’Acqualagna abbiamo avuto un buon approccio riuscendo fin da subito a recuperare palloni ed a fare punti facili in contropiede. In generale il primo tempo è stato di buona fattura ma, come ormai ci capita da un po’ di tempo non siamo stati abbastanza cinici in attacco. Nel secondo quarto l’Acqualagna per ben 4 minuti non è riuscita a muovere il punteggio, ma noi purtroppo abbiamo tirato con percentuali basse, senza riuscire a piazzare un break che poteva risultare efficace. Nel secondo tempo abbiamo rincorso sempre con la giusta energia e con la determinazione di chi non ci sta a regalare nulla, ma purtroppo non è bastato per incamerare il match». Ora si deve gettare la faticosa fase Silver alle spalle e mettere nel mirino i play-off da affrontare a cuor leggero, poiché la Climacalor parte sulla carta sfavorita. PALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni, Ciacci 2, Tamburini 5, Azzolini 9, Barattini 4, Lorenzi 13, Mensà, Beligni 10, Ricci 5, Alessandri 3, Diana 25, Monterisi All. Gasparini CLIMACALOR: Magnatti 3, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 4, Migliorelli 4, Potenza, Atodiresei 3, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 32, Vissani 21 All. Funari NOTE: parziali: 18-20, 16-8, 20-20, 22-19; progressivi: 18-20, 34-28, 54-48, 76-67; usciti per 5 falli: Postiglioni e Beligni (Pallacanestro Acqualagna); Magrini e Vissani (Climacalor) Add. stampa Luca Muscolini
Addio a Luigi Ciclosi: San Severino piange il fondatore del "Big Center" e storico pilastro del basket
La città di San Severino si è svegliata oggi con una notizia che lascia un vuoto profondo nel tessuto economico e sportivo del territorio. Dopo aver combattuto contro una lunga malattia, si è spento questa notte l’imprenditore Luigi Ciclosi, figura stimata e conosciuta da tutti come "Gigio". Fondatore del "Big Center" al rione Settempeda, Ciclosi ha saputo costruire con serietà e competenza una realtà aziendale divenuta nel tempo un punto di riferimento non solo settempedano, ma per l'intera provincia. Un successo imprenditoriale portato avanti sempre con il sostegno della sua famiglia e dei figli che oggi gestiscono l’attività, ai quali aveva trasmesso i valori del lavoro e dell'integrità. Luigi lascia la moglie Luciana e i figli Roberto, Andrea e Cristina, che ne raccolgono l'eredità umana e professionale. Oltre all'impegno professionale, la vita di Luigi è stata indissolubilmente legata allo sport. Per anni è stato la guida carismatica della Società Amatori Basket (SAB) San Severino, ricoprendo la carica di Presidente con un garbo e una correttezza rari. Il suo impegno ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità, tanto che anche l’Asd Basket Tolentino lo ha voluto ricordare come una «persona di raro garbo e gentilezza», sottolineando la sua dedizione alla lealtà sportiva e all'impegno sociale. Il figlio Roberto ha affidato ai social un commovente messaggio di addio: “Nostro padre ci ha lasciato... dopo una lunga battaglia ha combattuto come un leone”. In segno di rispetto e dolore, è stato annunciato che lunedì il negozio resterà chiuso per lutto. La camera ardente è stata allestita presso la Sala del commiato "Il Tempio degli Angeli" a San Severino. I funerali saranno celebrati domani, lunedì 20 aprile, alle ore 15:30, nella chiesa di San Domenico, dove l'intera cittadinanza potrà stringersi attorno alla moglie Luciana, ai figli e ai familiari tutti per l'ultimo saluto.

cielo sereno (MC)



