Sant'Angelo in Pontano

TourInTime, l'Unione Montana dei Monti Azzurri protagonista di una app sul turismo

TourInTime, l'Unione Montana dei Monti Azzurri protagonista di una app sul turismo

Sarà il territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri il primo a essere al centro del progetto TourInTime. L’applicazione turistica, ideata dalla giornalista di viaggi e volto di Marcopolo tv Erika Mariniello insieme all’esperto di marketing territoriale Federico Minelli, verrà realizzata nei prossimi mesi con un team di professionisti. Dopo il successo della raccolta fondi attivata a fine giugno su un sito di crowdfunding che, grazie anche al contributo dei 15 Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ha raggiunto il primo obiettivo di 10 mila euro, ora si pensa alla progettazione di un nuovo strumento per fare turismo e si parte dalla regione Marche. “Dopo tanto lavoro di comunicazione e condivisione del progetto siamo riusciti a chiudere positivamente il crowdfunding per la realizzazione di un’app pensata per chi vuole ottimizzare il tempo e il denaro in viaggio – spiega la giornalista Erika Mariniello -. Siamo contenti che i comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri abbiano deciso di sostenere un progetto che vuole partire proprio da un territorio piccolo e pieno di eccellenze da promuovere e far conoscere. Raggiunto questo primo traguardo entriamo nella fase operativa, ci vorrà qualche mese per la realizzazione della prima demo dell’app, ma in questo periodo porteremo avanti in parallelo anche il grande lavoro di comunicazione e marketing territoriale che c’è dietro al progetto. Il nostro obiettivo è far conoscere le bellezze delle Marche e dell’Italia e renderle il più possibile fruibili da tutti”. TourInTime, un sito internet e un’applicazione finalizzata a permettere ai viaggiatori di ottimizzare il loro tempo e denaro in viaggio, partirà proprio dalle Marche, dall’entroterra dove c’è molto da vedere e scoprire. Promuovere le bellezze delle Marche e offrire uno strumento utile per spendere il tempo a disposizione in base ai propri interessi: è questa l’idea che verrà sviluppata anche grazie all’aiuto dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa e che saranno i primi protagonisti di questo innovativo progetto. Esistono innumerevoli guide cartacee e molte anche in formato app per dispositivi mobili, ma nessuna è finalizzata a sviluppare le proprie proposte in base al tempo che un viaggiatore ha a disposizione. TourInTime, invece, si prefigge proprio di fare questo. Cambiare il modo di visitare un luogo avendo uno strumento utile per sapere cosa fare in un determinato luogo, in un lasso di tempo preciso, in base a degli interessi mirati e personali. Il funzionamento dell’applicazione sarà piuttosto semplice: basterà scaricarla, decidere un tema tra quelli proposti e definire il tempo che si ha a disposizione. Lo strumento darà delle risposte mirate e permetterà ai turisti di scegliere tra alcune proposte su cosa da fare e vedere in quel determinato tempo a disposizione secondo quel preciso interesse. “Vogliamo e dobbiamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto donando poco o tanto – aggiunge Federico Minelli, professionista che si occupa di marketing territoriale -. Tourintime è un progetto di promozione del territorio che viene prima dell’applicazione a cui lavoreremo nei prossimi mesi. Saremo attivi fin da subito con eventi e proposte e contiamo di lanciare l’applicazione per la prossima primavera”.

08/10/2019
San Nicola all'insegna dell'amicizia di tre paesi tra Marche e Puglia

San Nicola all'insegna dell'amicizia di tre paesi tra Marche e Puglia

Sempre più consolidato il sodalizio che ormai si è stretto tra la comunità di Modugno e quella di Sant’Angelo in Pontano, una fratellanza nata sotto il nome di San Nicola, concittadino che, con la sua grandezza, è stato capace di unire in un fraterno affetto tre paesi: Sant’Angelo in Pontano, Tolentino e Modugno. Il 15 settembre, in occasione della festa del perdono di San Nicola tenutasi a Tolentino, i cittadini sono stati allietati dalla visita di una delegazione di Modugnesi, guidata da Michele Calia, componente della Confraternita di San Nicola, nonché presidente del comitato di festeggiamenti in onore di San Rocco e San Nicola. In questa occasione la Confraternita di San Nicola di Sant’Angelo in Pontano ha voluto accogliere i graditi ospiti prima con una visita guidata delle belle colline marchigiane alla scoperta di tesori e sapori locali, poi le due Confraternite - unitamente alla cittadinanza tutta - hanno condiviso il momento della messa domenicale cui ha fatto seguito il lancio, nei cieli santangiolesi, di una mongolfiera con l’effige del Santo come anello di congiunzione tra i tre diversi ma vicini paesi. L'intero evento, inoltre, è stato allietato dal corpo filarmonico cittadino. Grande la gioia dei cittadini per un evento così particolare e gradito, forte anche la commozione della popolazione che non smetterà mai di ringraziare quella di Modugno per le azioni poste in essere durante il terremoto del 2016. Allo stesso modo i Modugnesi, animati dallo stesso spirito di fratellanza e da forte senso dell’accoglienza, hanno ospitato la delegazione della confraternita di San Nicola, unitamente alle autorità civili di Sant'Angelo in Pontano e di Tolentino in occasione dei festeggiamenti in onore del santo svoltisi nella loro città lo scorso 22 e 23 settembre. Ad accogliere la delegazione marchigiana l’Assessore Danilo Sciannimanico, il Priore della confraternita locale e il presidente del Comitato di Festeggiamenti Michele Calia, che con spirito di sacrificio e profonda dedizione ha fatto sì che sia i festeggiamenti civili che le cerimonie religiose si svolgessero nel migliore dei modi.

02/10/2019
"2016-2019, Tre anni dopo". Sant'Angelo in Pontano, Broglia "Dobbiamo dare un motivo alle persone per farle rimanere qui" (FOTO E VIDEO)

"2016-2019, Tre anni dopo". Sant'Angelo in Pontano, Broglia "Dobbiamo dare un motivo alle persone per farle rimanere qui" (FOTO E VIDEO)

“Sono 201, distinte in 81 nuclei familiari, le persone che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione a Sant’Angelo in Pontano. Oltre a queste tre sono quelle fuori casa e sistemate in albergo. 397 sono le abitazioni inagibili (di queste 117 sono schede Aedes E) e 48 le pratiche della ricostruzione privata presentate. Nel nostro comune, in cui ci sono ancora delle zone rosse, non sono state installare le casette. Una scelta che non ho preso io personalmente ma che, a mio parere, è stata portata avanti in maniera corretta”. A tracciare il bilancio è il primo cittadino di Sant’Angelo in Pontano, Vanda Broglia, che ha conquistato la fascia tricolore lo scorso maggio. “La scuola media di Sant’Angelo in parte è legata all’edificio storico del vecchio Comune e quindi è dichiarata inagibile. Per questa ragione l’elementare è stata adibita a media e le aule sono state suddivise per ricavare degli spazi adeguati affinché la didattica potesse essere portata avanti per entrambe – spiega il sindaco -. La scuola media è stata già inserita nelle opere pubbliche finanziate e quel che è certo è che verrà delocalizzata in quanto quell’edificio storico non sarà mai adeguato a ospitare dei ragazzi. La parte del Comune invece verrà recuperata in quanto tale e anche lì stiamo portando avanti il progetto, che è stato già finanziato. Anche un palazzo di proprietà comunale, dove si trovano delle case popolari, ha ottenuto un finanziamento economico.” Insieme però ai tre progetti che proseguono ci sono altrettante opere pubbliche ferme. “Il teatro è notevolmente danneggiato e dunque inagibile e per ora non ci sono possibilità di un recupero – spiega Broglia -. I tempi della ricostruzione inoltre non sappiamo nemmeno quali sono: non voglio credere a chi ha parlato di 25 anni. Questo è statopoi il terremoto delle chiese, non ce n’è una salva – ha osservato il sindaco i cui luoghi di culto sono sotto la Diocesi di Fermo -. La chiesa principale è la Collegiata, un edificio di epoca romanica che ha parzialmente retto alle scosse di agosto ma che con quella di ottobre ha avuto una inagibilità totale; qui è stata messa in sicurezza la facciata perché c’è un evidente rigonfiamento ma non è possibile entrare. È chiusa anche la chiesa di San Nicola da Tolentino, santo nato e vissuto a Sant’Angelo in Pontano. Questa è di proprietà comunale e si trova in zona rossa, vicino anche all’ex ospedale che ora accoglie delle case popolari, anche queste ultime inagibili. Nella chiesa di San Nicola c’è inolte tutta un’opera di monitoraggio in quanto è stata costruita dai monaci su di un piano sorretto da arcate. In sostituzione ai luoghi di culto, come tanti altri paesi terremotati, anche a Sant’Angelo in Pontano c’è il centro di comunità donato dalla Caritas.”   “Il maggior rischio dei nostri paesi è lo spopolamento perché non ci sono più strutture primarie che possono offrire qualcosa; dobbiamo dare un perché e un motivo alle persone per farle tornare qui – ha sottolineato il primo cittadino -. Ciò che chiediamo è di essere ascoltati e che ci venga dato atto che ci troviamo sul territorio e che lo viviamo sempre in prima linea. I soldi ci sono, è la burocrazia che è davvero elefantiaca. Credo anche, forse ora posso diventare impopolare, che si sia persa un’occasione perché quando era il momento i paesi più piccoli si sarebbero dovuti mettere tutti insieme e avrebbero dovuto prendere delle scelte forse più coraggiose.” “Non sono una persona che si piange addosso, anzi. Chi ha vissuto il sisma da sindaco prima di me sicuramente ha dovuto fare i conti con momenti anche peggiori come il non sapere cosa fare o dove far dormire le persone. Oggi invece bisogna gestire le pratiche pubbliche e private ma la lentezza con cui abbiamo a che fare non ha eguali – ha sottolineato Broglia -. Bisogna agire in fretta perché nel frattempo la popolazione che rimane invecchia e le nuove generazioni, se qui sanno di non avere un futuro, si organizzano e se ne vanno altrove.” “Noi abbiamo rispettato tutto quello che ci è stato detto di fare ma ora vogliamo delle risposte, noi come tutti quei comuni che si trovano sicuramente in condizioni peggiori delle nostra – ha concluso il primo cittadino Broglia -. Se parliamo però ancora di contributo di autonoma sistemazione e di messa in sicurezza credo che si stia ancora parlando di emergenza e non di ricostruzione. Questo, dopo tre anni, non è possibile perché tra poco succederà che quelle armature che sono su, che non hanno durata eterna, avranno bisogno di manutenzione. E noi non avremmo ancora ricostruito nulla."

19/09/2019
Sant'Angelo in Pontano, la rinascita del Ristorante Duilia dopo il sisma del 2016: "Anche a 90 anni è possibile ripartire" (FOTO E VIDEO)

Sant'Angelo in Pontano, la rinascita del Ristorante Duilia dopo il sisma del 2016: "Anche a 90 anni è possibile ripartire" (FOTO E VIDEO)

Una storia di ripartenza e di rinascita. Un vero esempio di come, anche a 90 anni, è possibile ripartire. È ciò che è successo a Duilia Caporaletti, dell'omonimo ristorante a Sant'Angelo in Pontano che un anno fa, il 19 agosto del 2018, è ripartito con la sua attività dopo gli eventi sismici del 2016 che avevano danneggiato l'intera struttura, nelle immediate vicinanze della zona rossa della Città. Una vista meravigliosa sul balcone di Sant'Angelo in Pontano, che dal mare arriva fino ai Monti Sibillini, è sicuramente stato uno dei motivi che hanno spinto la signora Duilia a portare avanti la sua attività nonostante il dramma vissuto durante il terremoto. Reso inagibile con la violenta scossa del 30 ottobre del 2016, per circa due anni, il Ristorante Duilia ha dovuto subire uno stop forzato. "Sono stati momenti molto difficili, nei quali si pensa di aver perso davvero tutto - ci racconta la signora Caporaletti -. Poi però siamo riusciti ad avere una struttura dalla Regione Marche e, grazie all'amore per il mio lavoro e a quello per i miei figli, ho deciso di ricominciare e portare avanti l'attività." "53 anni fa abbiamo aperto il ristorante - ci racconta Duilia -. I miei genitori erano dei contadini e anche io avevo sempre fatto questo lavoro. Un giorno mio marito mi propose di aprire il ristorante e ricordo che ero molto scettica. Tra dubbi e paure abbiamo iniziato e devo dire che il risultato è stato davvero soddisfacente. A 90 anni ancora cucino e faccio le tagliatelle a mano per soddisfare tutti i miei clienti: anche a 90 anni è possibile ripartire." Duilia è stata ospite anche al Meeting di Rimini dello scorso agosto, accompagnata dal primo cittadino di Sant'Angelo in Pontano Vanda Broglia, ospite dello stand dedicato alla Regione Marche, per raccontare l'esempio di una storia fatta di tradizione, amore e passione e per insegnare a tutti che anche a 90 anni è possibile ripartire.  

06/09/2019
Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino (www.passiazzurri.it), ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino. Le 9 tappe si snodano a partire da Camporotondo di Fiastrone e porteranno i giovani volontari, accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica, ad attraversare tutti i comuni dell’Unione Montana pernottando a Sarnano, Monte San Martino, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Colmurano, Abbadia di Fiastra, Tolentino e Serrapetrona. I volontari terranno un diario giornaliero del cammino che sarà consultabile nel blog di Risorse Active Tourism (www.activetourism.it/blog-with) e nei canali social di Passi Azzurri, inoltre ogni giorno interverranno in diretta su Radio Linea parlando dell’esperienza vissuta e delle eccellenze naturalistiche, storiche e culturali del territorio. Al termine del Cammino i volontari alloggeranno nell’ostello comunale di Camporotondo di Fiastrone e lavoreranno per due settimane nella mediateca comunale per rielaborare il materiale raccolto durante il trekking e per sviluppare strategie di marketing territoriale online al fine di promuovere il nostro territorio anche nei loro paesi di origine. Nel corso delle attività i giovani camminatori avranno anche un occhio privilegiato sul post sisma e sulla situazione che permane nell’entroterra maceratese, cercando di raccontare il contesto e cosa significa attraversare questi luoghi feriti.   Le tappe del Cammino dei Passi Azzurri 27 agosto - tappa 1: Camporotondo di Fiastrone – Cessapalombo - Sarnano 28 agosto - tappa 2: Sarnano – Monte San Martino 29 agosto - tappa 3: Monte San Martino – Penna San Giovanni – Sant’Angelo in Pontano 30 agosto - tappa 4: Sant’Angelo in Pontano – Gualdo – San Ginesio 31 agosto - tappa 5: San Ginesio – Ripe San Ginesio – Colmurano 1 settembre - tappa 6: Colmurano – Loro Piceno – Abbadia di Fiastra 2 settembre - tappa 7: Abbadia di Fiastra – Tolentino 3 settembre - tappa 8: Tolentino – Serrapetrona 4 settembre - tappa 9: Serrapetrona – Belforte del Chienti - Caldarola – Camporotondo di Fiastrone  

26/08/2019
Incendio a Sant'Angelo in Pontano: paura per una famiglia

Incendio a Sant'Angelo in Pontano: paura per una famiglia

L'incendio è divampato nella prima serata di ieri, intorno alle 21:00, in località Chiarino, a Sant'Angelo in Pontano. Ancora da chiamare l'esatta dinamica dell'origine del rogo, fatto sta che le fiamme, in pochissimo tempo, hanno interessato la zona su due fronti: un'area boschiva e una zona vicina a una abitazione. Immediato l'arrivo sul posto dei Vigili del Fuoco di Macerata che hanno scongiurato il upeggio mettendo subito in sicurezza l'area e soprattutto l'abitazione, dove vive una famiglia.  I pompieri hanno impiegato circa tre ore per spegnere il rogo. 

20/08/2019
Domani, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Passo San Ginesio, i funerali di Arturo Pagni

Domani, nella chiesa di San Michele Arcangelo a Passo San Ginesio, i funerali di Arturo Pagni

Si terranno domani, giovedì 15 agosto, alle ore 17.00, presso la chiesa di San Michele Arcangelo a Passo San Ginesio, i funerali di Arturo Pagni, il bambino di nove anni deceduto ieri lungo la strada provinciale 45, in località Passo Sant'Angelo, in seguito a un investimento. Il bambino si trovava a San Ginesio insieme alla mamma e alle due sorelline per trascorrere le vacanze estive dato che proprio la madre del piccolo è originaria di Passo Sant'Angelo. Nel tardo pomeriggio di ieri sera, quando erano circa le 19:00, si è consumata la tragedia. In un tratto di strada rettilineo il bambino ha lasciato la mano della madre e ha attraversato la carreggiata non accorgendosi probabilmente del sopraggiungere di una vettura, una Fiat Tipo condotta da un 75enne. Come rilevato dai militari della stazione di Loro Piceno la vettura procedeva a velocità esigua ma l'impatto è stato comunque violento. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che avevano anche allertato l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona ma per il piccolo non c'è stato nulla da fare. Il 75enne è stato denunciato per omicidio stradale. I documenti di guida e circolazione del veicolo sono risultati regolari e il test etilometrico al quale si è sottoposto l'anziano ha dato esito negativo.  La famiglia del piccolo Arturo era originaria di Passo Sant'Angelo. Il bambino era in vacanza in paese con la mamma e le due sorelline da alcuni giorni. I tre, insieme al padre del bambino, originario del milanese, vivono stabilmente a Londra dove si sono trasferiti anni fa. "Un episodio che ci ha tolto il fiato e che ha sconvolto una intera comunità - il commento del sindaco di Sant'Angelo in Pontano Vanda Broglia -. Io stessa da madre, più che da sindaco, avendo una figlia della stessa età di Arturo, posso capire cosa si può provare in quei momenti." "Come mi è stato riferito dai testimoni, la persona alla guida dell'auto non andava veloce e probabilmente non ha proprio visto il bambino. Parliamo di una tragica fatalità sulla quale saranno poi i Carabinieri a fare luce. Di certo per la nostra comunità è un brutto momento" ha concluso il primo cittadino. La salma del piccolo si trova presso l'obitorio dell'Ospedale di Macerata dove è stata riconsegnata alla famiglia dopo l'ispezione cadaverica. Il piccolo riposerà presso il cimitero di San Ginesio.

14/08/2019
Bimbo di 9 anni muore dopo un'investimento: denunciato l'anziano alla guida

Bimbo di 9 anni muore dopo un'investimento: denunciato l'anziano alla guida

L'uomo al volante della Fiat Tipo che ha travolto e investito un bambino di nove anni questo pomeriggio lungo la strada provinciale 45, in località Passo Sant'Angelo, è stato denunciato per omicidio stradale. Si tratta di un pensionato italiano di 75 anni residente nella provincia di Macerata. Il bimbo investito, Arturo Pagni, viveva a Londra e si trovava in Italia per trascorrere le vacanze estive, visto che i genitori sono originari del maceratese.  Riguardo la dinamica dell'incidente i carabinieri hanno accertato come, una volta lasciata la mano della mamma, il bambino abbia attraversato la provinciale in un tratto di strada rettilineo e privo di strisce pedonali. Nonostante le grida di allarme della madre, il bimbo non si è accorto del sopraggiungere di un'auto. L'impatto con il veicolo è stato violento, sebbene l'anziano procedesse a velocità esigua.  Immediato è stato l'intervento sul posto dei sanitari del 118 di Macerata e Tolentino, ai quali si è aggiunto anche l'elisoccorso di Ancona. A nulla sono valsi i tentativi di rianimare il bambino, che è deceduto pochi minuti dopo il sinistro.  La Fiat Tipo sulla quale era al volante il 75enne è stata posta sotto sequestro. I documenti di guida e circolazione sono risultati regolari, mentre il test etilometrico al quale si è sottoposto l'anziano ha dato esito negativo. L'area in cui è avvenuto l'investimento non è coperta da videosorveglianza.  Sono in corso le indagini per stabilire le eventuali responsabilità della madre della vittima. Al lavoro ci sono i carabinieri della stazione di Loro Piceno in stretta sinergia con i militari della stazione di San Ginesio.     

13/08/2019
Riduzione del servizio infermieristico a San Ginesio e Passo Sant'Angelo. Il sindaco Broglia: "Non tollerabile"

Riduzione del servizio infermieristico a San Ginesio e Passo Sant'Angelo. Il sindaco Broglia: "Non tollerabile"

Vanda Broglia, in qualità di Sindaco di Sant’Angelo in Pontano, unitamente a tutti i Sindaci dell’ambito Territoriale Sociale XVI ha emesso un comunicato stampa nel quale porta alla luce un dissenso diffuso riguardante "l’ennesima operazione, di presunto riordino e riqualificazione di un servizio fondamentale quale quello infermieristico effettuato da parte della ASUR Marche 3 Dirigenza di Macrostruttura". Un'operazione comunicata "mediante semplice avviso all’utenza inoltrato solo 5 giorni prima dall’entrata in vigore prevista per oggi 1/07/2019" . "L’operazione posta in essere, definita dalla Asur  come “Riorganizzazione delle attività infermieristiche nelle sedi distrettuali di Sarnano, S. Ginesio e Passo Sant’Angelo”, consiste in realtà - specifica il sindaco - in un vero e proprio accentramento del servizio infermieristico, che prima veniva svolto dal personale al rientro dall’attività A.D.I. presso ciascuna sede distrettuale, presso l’unica sede del “Distretto di  Sarnano” come recita l’avviso scritto rivolto all’utenza, nonché di ogni altra richiesta di prenotazione di prestazioni domiciliari che è stata anch’essa accentrata presso la medesima sede di Sarnano". "Quello che maggiormente sconcerta è che un tale cambiamento non sia stato minimamente concertato con il territorio e soprattutto con i Sindaci che tale territorio governano, non vi è stata alcuna informazione preventiva, nessuna comunicazione né, tanto meno, confronto con chi, come i Sindaci, si trova a dover cercare di far sopravvivere territori che tendono a spopolarsi ed in cui la popolazione è prevalentemente anziana". "Incomprensibile risulta la logica sottesa ad una tale operazione di riordino di un servizio che risultava funzionale per il territorio e che ora, al contrario, non potrà più essere così capillare come in passato in quanto accentrato; non è dato capire se si sia tenuto conto dell’allungamento dei tempi di percorrenza che necessariamente farà diminuire il numero di interventi che il medesimo personale infermieristico potrà svolgere su un territorio anche vasto e di non facile percorrenza per la sua conformazione orografica" aggiunge Broglia. "Ciò che invece emerge con chiarezza dal presunto riordino del servizio - prosegue Broglia nella nota - è che  ogni “sede periferica”, quale i distretti di San Ginesio e di Passo Sant’Angelo, vedrà ridotta rispettivamente a due giorni nel primo caso e ad un giorno nel secondo la presenza degli infermieri presso la sede stessa. Una tale operazione che, con chiara evidenza, penalizza ulteriormente quanti, seppure con difficoltà, hanno scelto di rimanere a vivere in zone così duramente colpite dal sisma, non può essere accettata da tutti noi Sindaci e verrà per ciò stesso osteggiata in tutti modi consentiti dalla legge, così come non si ritiene più tollerabile che tali manovre vengano concepite ed attuate senza il preventivo confronto con chi governa e conosce le esigenze del proprio territorio e vengano semplicemente imposte a tutti i cittadini." "La reale portata di tale manovra di “Riorganizzazione” e la negativa ricaduta che essa porterà sulle popolazioni interessate, bene è stata compresa anche da Sua Eccellenza Francesco Massara, Vescovo della Diocesi di Camerino e San Severino, cui va il nostro sentito grazie per aver voluto dare il Suo autorevole sostegno a noi Sindaci in procinto di contrastare la nuova penalizzante misura imposta a livello sanitario al nostro territorio".  "Alla luce di quanto sopra I Sindaci direttamente interessati da tale operazione di riorganizzazione unitamente  a tutti gli altri Sindaci dei Paesi gravanti nell’Ambito Territoriale Sociale XVI chiedono che la Direzione Sanitaria Macrostruttura voglia ripristinare lo svolgimento e la prenotazione di tutte le attività infermieristiche secondo il sistema perfettamente collaudato e sino ad oggi vigente presso le sedi Passo Sant’Angelo e di San Ginesio". l comunicato stampa è sostenuto da ben dodici colleghi della Broglia, tutti firmatari dello stesso. Eccoli nel dettaglio:  Comune di San Ginesio: Giuliano Ciabocco Comune di Monte San Martino: Matteo Pompei Comune di Belforte del Chienti: Alessio Vita Comune di Camporotondo di Fiastrone: Massimiliano Micucci Comune di Ripe San Ginesio: Paolo Teodori Comune di Loro Piceno: Paoloni Robertino Comune di Serrapetrona: Silvia Pinzi Comune di Caldarola Luca Maria Giuseppetti Comune di Colmurano: Mirko Mari Comune di Penna San Giovanni: Stefano Burocchi Comune di Gualdo: Giovanni Zavaglini   Comune di Cessapalombo: Giuseppina Feliciotti

01/07/2019
L'Unione Montana patrocina il festival RisorgiMarche 2019

L'Unione Montana patrocina il festival RisorgiMarche 2019

Il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, a nome di tutti i sindaci dei Comuni membri dell’ente comunitario ha inviato un messaggio di gratitudine al direttore artistico della rassegna Risorgimarche, Neri Marcoré, per aver scelto, ancora una volta, di programmare una tappa della rassegna in uno dei centri del territorio dell’Unione feriti dal terremoto del 2016. La terza edizione di Risorgimarche interesserà una località ancora top secret “ma – ha scritto ancora Cicconi nella lettera indirizzata agli ideatori del festival - sono convinto che anche quest'anno gli eventi che si svolgeranno saranno l'occasione per far scoprire le nostre bellezze naturali, i nostri borghi e il loro patrimonio artistico”. Cicconi ha anche espresso piena disponibilità di tutti i Comuni membri dell’Unione ad ospitare altri eventi sottolineando che “la stessa Unione Montana mette a disposizione la propria collaborazione necessaria per la manifestazione che, in considerazione del successo ottenuto, non abbiamo alcun dubbio possa ripetersi e migliorarsi di anno in anno”. L’ente ha già deciso di patrocinare l’iniziativa.  

27/06/2019
Fondo "Sport e Periferie 2018", 27 progetti finanziati: 8 i comuni maceratesi beneficiari

Fondo "Sport e Periferie 2018", 27 progetti finanziati: 8 i comuni maceratesi beneficiari

Sono 27 i progetti approvati relativi alla riqualificazione o al completamento degli impianti sportivi del territorio, dislocati in 25 Comuni, per un finanziamento complessivo pubblico di quasi 7 milioni di euro (6.853.931). Sono i numeri del fondo “Sport e Periferie 2018” nelle Marche, del quale è stata pubblicata la graduatoria alla fine di maggio scorso, dopo che il bando si era chiuso lo scorso gennaio. Finanziamenti che si aggiungono agli oltre 11,8 milioni di euro del fondo 2017 attraverso il quale sono stati finanziati 34 interventi in 32 Comuni marchigiani. Istituito dal precedente Governo, il fondo “Sport e Periferie” è volto a realizzare interventi edilizi per l’impiantistica sportiva tesi, in particolare, al recupero e alla riqualificazione degli impianti esistenti, e individua come finalità il potenziamento dell’agonismo, lo sviluppo della relativa cultura, la rimozione degli squilibri economico-sociali e l’incremento della sicurezza urbana. Gli interventi nascono dall’esigenza di dare un segnale immediato sul territorio, soprattutto a quei territori particolarmente degradati delle periferie delle città. Nelle Marche, per la seconda tranche di finanziamento, saranno 27 i progetti finanziati, distribuiti in 25 Comuni di tutte e cinque le province, tra cui diversi Comuni del cratere sismico: un aiuto alla ricostruzione, ma anche alla ricucitura di relazioni sociali per favorire la quali lo sport è elemento privilegiato. I beneficiari dei contributi sono: l'Asd San Marco e l'Associazione sportiva dilettantistica Le Muse di Petriolo (MC), il Comune di Terre Roveresche (PU), il Comune di Peglio (PU), il Comune di Urbisaglia (MC), il Comune di Sant'Angelo in Pontano (MC), l'Asd Ripaberarda di Castignano (AP), l'Unione dei Comuni di Castelbellino e Monteroberto (AN), il Comune di Colli del Tronto (AP), il Comune di Gualdo (MC), il Comune di Polverigi (AN), il Comune di Montecopiolo (PU), il Comune di Rapagnano (FM), il Comune di Montelupone (MC), il Comune di Venarotta (AP), il Comune di Camerino (MC), il Comune di Corridonia (MC), il Comune di Tavoleto (PU), il Comune di Ripe San Ginesio (MC), il Comune di Fiuminata (MC), il Comune di Castorano (AP), il Comune di Falconara Marittima (AN), che vede finanziati due diversi progetti, il Comune di Sarnano (MC), il Comune di Pergola (PU), il Comune di Castel di Lama (AP) ed il Comune di Smerillo (FM). "Le Marche ricevono ancora dai livelli nazionali finanziamenti importanti per la riqualificazione della propria impiantistica sportiva – commenta il presidente del CONI Marche, Fabio Luna –, parliamo di quasi 7 milioni che si aggiungono ai corposi investimenti pubblici dello scorso anno, quando grazie al fondo nazionale “Sport e Periferie” ed ai fondi della Regione Marche, sono stati erogati finanziamenti per oltre 17 milioni che hanno generato investimenti (tra pubblico e privato) di quasi 34 milioni, utili anche alla ricostruzione delle strutture sportive nelle zone colpite dal sisma. Nel 2018 sono stati 150 in ambito regionale gli impianti interessati da progetti di riqualificazione sul territorio a cui ora se ne aggiungono altri 27. Ed ancora sono molti i progetti che attendono di essere finanziati e di prendere forma, segno che anche in tema di impiantistica sportiva le Marche non vogliono stare ferme, ma migliorare continuamente. Il nostro territorio è piccolo – prosegue Luna –, ma con un ricco patrimonio sportivo non solo in termini di campioni o di movimento sportivo di base, ma anche in termni di impiantistica. Parliamo di strutture prevalentemente pubbliche che hanno bisogno di manutenzione, ma anche di ampliamenti, messe a norma ed adeguamenti tecnici. Interventi ai quali spesso i Comuni, specie se piccoli, o le stesse associazioni sportive, non riescono a far fronte da soli. Per questo poter usufruire di finanziamenti statali è un elemento di estrema importanza".

24/06/2019
Sant'Angelo in Pontano, grande successo per il saggio di fine anno della Ginnastica 2001 (FOTO)

Sant'Angelo in Pontano, grande successo per il saggio di fine anno della Ginnastica 2001 (FOTO)

Venerdì 14 giugno, presso la palestra comunale di Sant'Angelo in Pontano, la società Ginnastica 2001 ha rinnovato l’appuntamento ormai fisso che mostra ad una platea ogni anno più ampia i frutti del lavoro e del costante allenamento dei suoi allievi, con la collaborazione indispensabile degli istruttori senior e dei “nuovi aiutanti”. I ragazzi della scuola di danza, diretta da Silvia Montanari, hanno messo in scena il musical Peter Pan in un’atmosfera di colori, note e danze maestrali. Si intervallavano a queste, la tecnica e la precisione dei ragazzi della ginnastica artistica, che pitturavano su spettacolari scenografie ruote, capovolte e ambiziose coreografie. A dare inizio alla serata, dopo la sfilata di presentazione di tutti i ragazzi, il campione para olimpico di anelli e parallele pari: Riccardo Maino. I ragazzi ammiravano con stima le sue esibizioni, riconoscendo nel suo impegno la loro stessa tenacia. Al termine del saggio la fondatrice e colonna portante dell’associazione, Maria Vittoria Corridoni, trasmettendo con quale grande passione da ben 26 anni dona al paese questa meravigliosa realtà, ha ringraziato tutti ed in particolar modo i ragazzi, regalando loro dei gadget e rinnovando l’invito a settembre 2019 per il nuovo inizio dei lavori. La grinta, i volti e le emozioni dei bambini e ragazzi, e la stima dei loro istruttori, hanno espresso perfettamente durante tutta la serata il significato del titolo che essi stessi hanno voluto dare alla serata: “solo chi sogna può volare”. Ispirati infatti a Peter Pan hanno voluto dimostrare come la danza e la ginnastica possano essere degli ottimi modi per sognare e per raggiungere importanti obiettivi.

TuteliAMO IL TERRITORIO: il progetto che ha coinvolto gli alunni di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio

TuteliAMO IL TERRITORIO: il progetto che ha coinvolto gli alunni di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio

I ragazzi e le ragazze della Scuola secondaria di I° grado di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio, hanno appena concluso un percorso PON, acronimo di Programma Operativo Nazionale, dal titolo: "Paesaggiando tra passato e futuro: complesso monastico di Santa Maria delle Rose" di potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico: TuteliAMO IL TERRITORIO. La finalità del modulo è stata quella di educare alla conoscenza, alla valorizzazione e alla consapevolezza del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico che significa costruire comportamenti di tutela e fornire l’occasione per promuovere criteri di cittadinanza attiva e responsabile – come spiega la Tutor del progetto, prof.ssa Monica Genellina. Il modulo "Paesaggiando tra passato e futuro: complesso monastico di Santa Maria delle Rose"  ha avuto la durata di 30 ore nel corso delle quali studenti e studentesse hanno creato esperienze interattive con la Realtà virtuale e visite immersive del territorio santangiolese a scopo turistico. Il complesso monastico, sede della Scuola Secondaria di Primo Grado di Sant’Angelo in Pontano prima del sisma del 2016, è stato preso in esame per essere rivalutato e diventare patrimonio storico-culturale delle generazioni future. Un luogo del cuore per molti santangiolesi che qui hanno frequentato la scuola. Il 4 giugno scorso si è tenuto l'evento conclusivo, molta la partecipazione e la curiosità non solo delle famiglie dei ragazzi, ma anche di avventori e turisti attirati dal via vai di gente nel chiostro di Santa Maria delle Rose. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni degli studenti al microfono del piccolo palco della scuola: “Un PON particolare in cui siamo riusciti a mescolare l'amore per il nostro paese e le nuove tecnologie, non nascondiamo che è stato molto impegnativo, ma ci siamo anche divertiti e abbiamo dato significato a tanti luoghi del nostro amato paese che fanno parte della quotidianità che ci circonda”. “Abbiamo potuto sperimentare le potenzialità della Realtà virtuale e aumentata e riflettuto sulla capacità che le immagini hanno di emozionare, per questo ringraziamo la nostra esperta prof.ssa Giuliana Guazzaroni”. Momento molto gradito ai santangiolesi è stata la visione del filmato con le riprese dal drone e la declamazione dei versi del poeta locale Giuseppe Antonelli che ha suscitato grande emozione nei presenti.

Sant'Angelo in Pontano, "Un Sasso per Arquata": raccolta fondi della Confraternita di San Nicola

Sant'Angelo in Pontano, "Un Sasso per Arquata": raccolta fondi della Confraternita di San Nicola

Domenica 7 Aprile la Confraternita di San Nicola Di Sant’Angelo in Pontano (MC), in collaborazione con quella di San Nicola da Tolentino (MC), su invito di un amico di vecchia data, ha dato vita ad una raccolta fondi intitolata “Un sasso per Arquata”, finalizzata ad una donazione da effettuarsi in favore del Comune di Arquata del Tronto (AP), anch’esso gravemente colpito dagli eventi sismici del 2016. Ogni cittadino è stato invitato a fare una donazione portando a casa un sasso. Il gesto del prendere un sasso è stato scelto per la sua valenza simbolica, sia come vicinanza nella rimozione delle macerie, sia soprattutto come segno di solidarietà ed aiuto nella ricostruzione; in questo modo la Confraternita di San Nicola di Sant’Angelo in Pontano ha voluto far tornare in vita e mettere in pratica il vero scopo sociale che l’ha vista sorgere, quale il prestare aiuto ai poveri, ai bisognosi ed ai malati; scopo che purtroppo oggi sembra essere stato dimenticato dai più. La valenza di tale gesto di solidarietà è stata di grado elevato soprattutto grazie anche al coinvolgimento di tutta la cittadinanza che ha aderito con convinzione e generosità all’iniziativa e, sebbene essa stessa colpita dal terremoto del 2016, ha potuto visitare un paese, quale Arquata del Tronto, in cui la potenza devastatrice del sisma si è manifestata in tutta la sua gravità. I due paesi colpiti dal medesimo evento si sono trovati uniti in una stretta di solidarietà, i Santangiolesi hanno potuto toccare con mano la dignità, la forza ed il coraggio dei cittadini di Arquata del Tronto che sono rimasti a vivere in un paese dove non esiste un supermercato ed il pane e la frutta arrivano da fuori grazie all’opera di venditori ambulanti, dove si vive ancora in casette di emergenza e la chiesa è piccolissima, dove però è costante e laboriosa l’opera di alcune suore che si prodigano per il procacciamento della spesa per gli anziani che non si possono muovere, spostandosi anche di chilometri fuori dal paese. I giovani invece non ci sono più perché, per ragioni di lavoro, hanno dovuto seguire gli spostamenti delle industrie locali che si sono riorganizzate altrove. Grazie alla generosità dei Santangiolesi, oltre a fare una donazione in denaro, è stato anche possibile acquistare degli strumenti musicali per il piccolo coro dei bambini di Arquata e farne un dono molto gradito. Nel ringraziare gli abitanti di Arquata per l’affetto con cui sono stati ricevuti, i cittadini santangiolesi e la Confraternita di San Nicola, adempiendo al loro primario scopo sociale, sono contenti di aver visitato un paese così gravemente ferito dal sisma e di aver portato loro il Pane di San Nicola, con l’augurio che questo pane, frutto della terra, possa rappresentare per Arquata il simbolo di una rinascita e di una nuova vita, così come accadde per San Nicola che in esso trovò la forza fisica di rialzarsi e di riprendere il suo cammino. Da ultimo, come gesto di consolidamento dell’amicizia sorta tra i due paesi grazie all’iniziativa “un sasso per Arquata”, la nostra Confraternita ha voluto invitare i cittadini di Arquata a partecipare ai festeggiamenti in onore di San Nicola che si svolgeranno nel prossimo mese di settembre, anche tenendo conto del prezioso insegnamento dello stesso parroco di Arquata secondo cui “i poveri aiutano i poveri”.  Dunque è ferma intenzione della nostra Confraternita mantenere vivo e saldo lo spirito di fraternità e di amicizia tra due paesi colpiti dal medesimo grave evento sismico, rispetto al quale si sono spenti, oramai da tempo, i riflettori della grande comunicazione, ma che si trovano ancora ad oggi ad affrontare con grande dignità continue difficoltà di vita quotidiana.  

14/04/2019

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