Sant'Angelo in Pontano

Riduzione del servizio infermieristico a San Ginesio e Passo Sant'Angelo. Il sindaco Broglia: "Non tollerabile"

Riduzione del servizio infermieristico a San Ginesio e Passo Sant'Angelo. Il sindaco Broglia: "Non tollerabile"

Vanda Broglia, in qualità di Sindaco di Sant’Angelo in Pontano, unitamente a tutti i Sindaci dell’ambito Territoriale Sociale XVI ha emesso un comunicato stampa nel quale porta alla luce un dissenso diffuso riguardante "l’ennesima operazione, di presunto riordino e riqualificazione di un servizio fondamentale quale quello infermieristico effettuato da parte della ASUR Marche 3 Dirigenza di Macrostruttura". Un'operazione comunicata "mediante semplice avviso all’utenza inoltrato solo 5 giorni prima dall’entrata in vigore prevista per oggi 1/07/2019" . "L’operazione posta in essere, definita dalla Asur  come “Riorganizzazione delle attività infermieristiche nelle sedi distrettuali di Sarnano, S. Ginesio e Passo Sant’Angelo”, consiste in realtà - specifica il sindaco - in un vero e proprio accentramento del servizio infermieristico, che prima veniva svolto dal personale al rientro dall’attività A.D.I. presso ciascuna sede distrettuale, presso l’unica sede del “Distretto di  Sarnano” come recita l’avviso scritto rivolto all’utenza, nonché di ogni altra richiesta di prenotazione di prestazioni domiciliari che è stata anch’essa accentrata presso la medesima sede di Sarnano". "Quello che maggiormente sconcerta è che un tale cambiamento non sia stato minimamente concertato con il territorio e soprattutto con i Sindaci che tale territorio governano, non vi è stata alcuna informazione preventiva, nessuna comunicazione né, tanto meno, confronto con chi, come i Sindaci, si trova a dover cercare di far sopravvivere territori che tendono a spopolarsi ed in cui la popolazione è prevalentemente anziana". "Incomprensibile risulta la logica sottesa ad una tale operazione di riordino di un servizio che risultava funzionale per il territorio e che ora, al contrario, non potrà più essere così capillare come in passato in quanto accentrato; non è dato capire se si sia tenuto conto dell’allungamento dei tempi di percorrenza che necessariamente farà diminuire il numero di interventi che il medesimo personale infermieristico potrà svolgere su un territorio anche vasto e di non facile percorrenza per la sua conformazione orografica" aggiunge Broglia. "Ciò che invece emerge con chiarezza dal presunto riordino del servizio - prosegue Broglia nella nota - è che  ogni “sede periferica”, quale i distretti di San Ginesio e di Passo Sant’Angelo, vedrà ridotta rispettivamente a due giorni nel primo caso e ad un giorno nel secondo la presenza degli infermieri presso la sede stessa. Una tale operazione che, con chiara evidenza, penalizza ulteriormente quanti, seppure con difficoltà, hanno scelto di rimanere a vivere in zone così duramente colpite dal sisma, non può essere accettata da tutti noi Sindaci e verrà per ciò stesso osteggiata in tutti modi consentiti dalla legge, così come non si ritiene più tollerabile che tali manovre vengano concepite ed attuate senza il preventivo confronto con chi governa e conosce le esigenze del proprio territorio e vengano semplicemente imposte a tutti i cittadini." "La reale portata di tale manovra di “Riorganizzazione” e la negativa ricaduta che essa porterà sulle popolazioni interessate, bene è stata compresa anche da Sua Eccellenza Francesco Massara, Vescovo della Diocesi di Camerino e San Severino, cui va il nostro sentito grazie per aver voluto dare il Suo autorevole sostegno a noi Sindaci in procinto di contrastare la nuova penalizzante misura imposta a livello sanitario al nostro territorio".  "Alla luce di quanto sopra I Sindaci direttamente interessati da tale operazione di riorganizzazione unitamente  a tutti gli altri Sindaci dei Paesi gravanti nell’Ambito Territoriale Sociale XVI chiedono che la Direzione Sanitaria Macrostruttura voglia ripristinare lo svolgimento e la prenotazione di tutte le attività infermieristiche secondo il sistema perfettamente collaudato e sino ad oggi vigente presso le sedi Passo Sant’Angelo e di San Ginesio". l comunicato stampa è sostenuto da ben dodici colleghi della Broglia, tutti firmatari dello stesso. Eccoli nel dettaglio:  Comune di San Ginesio: Giuliano Ciabocco Comune di Monte San Martino: Matteo Pompei Comune di Belforte del Chienti: Alessio Vita Comune di Camporotondo di Fiastrone: Massimiliano Micucci Comune di Ripe San Ginesio: Paolo Teodori Comune di Loro Piceno: Paoloni Robertino Comune di Serrapetrona: Silvia Pinzi Comune di Caldarola Luca Maria Giuseppetti Comune di Colmurano: Mirko Mari Comune di Penna San Giovanni: Stefano Burocchi Comune di Gualdo: Giovanni Zavaglini   Comune di Cessapalombo: Giuseppina Feliciotti

01/07/2019
L'Unione Montana patrocina il festival RisorgiMarche 2019

L'Unione Montana patrocina il festival RisorgiMarche 2019

Il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, a nome di tutti i sindaci dei Comuni membri dell’ente comunitario ha inviato un messaggio di gratitudine al direttore artistico della rassegna Risorgimarche, Neri Marcoré, per aver scelto, ancora una volta, di programmare una tappa della rassegna in uno dei centri del territorio dell’Unione feriti dal terremoto del 2016. La terza edizione di Risorgimarche interesserà una località ancora top secret “ma – ha scritto ancora Cicconi nella lettera indirizzata agli ideatori del festival - sono convinto che anche quest'anno gli eventi che si svolgeranno saranno l'occasione per far scoprire le nostre bellezze naturali, i nostri borghi e il loro patrimonio artistico”. Cicconi ha anche espresso piena disponibilità di tutti i Comuni membri dell’Unione ad ospitare altri eventi sottolineando che “la stessa Unione Montana mette a disposizione la propria collaborazione necessaria per la manifestazione che, in considerazione del successo ottenuto, non abbiamo alcun dubbio possa ripetersi e migliorarsi di anno in anno”. L’ente ha già deciso di patrocinare l’iniziativa.  

27/06/2019
Fondo "Sport e Periferie 2018", 27 progetti finanziati: 8 i comuni maceratesi beneficiari

Fondo "Sport e Periferie 2018", 27 progetti finanziati: 8 i comuni maceratesi beneficiari

Sono 27 i progetti approvati relativi alla riqualificazione o al completamento degli impianti sportivi del territorio, dislocati in 25 Comuni, per un finanziamento complessivo pubblico di quasi 7 milioni di euro (6.853.931). Sono i numeri del fondo “Sport e Periferie 2018” nelle Marche, del quale è stata pubblicata la graduatoria alla fine di maggio scorso, dopo che il bando si era chiuso lo scorso gennaio. Finanziamenti che si aggiungono agli oltre 11,8 milioni di euro del fondo 2017 attraverso il quale sono stati finanziati 34 interventi in 32 Comuni marchigiani. Istituito dal precedente Governo, il fondo “Sport e Periferie” è volto a realizzare interventi edilizi per l’impiantistica sportiva tesi, in particolare, al recupero e alla riqualificazione degli impianti esistenti, e individua come finalità il potenziamento dell’agonismo, lo sviluppo della relativa cultura, la rimozione degli squilibri economico-sociali e l’incremento della sicurezza urbana. Gli interventi nascono dall’esigenza di dare un segnale immediato sul territorio, soprattutto a quei territori particolarmente degradati delle periferie delle città. Nelle Marche, per la seconda tranche di finanziamento, saranno 27 i progetti finanziati, distribuiti in 25 Comuni di tutte e cinque le province, tra cui diversi Comuni del cratere sismico: un aiuto alla ricostruzione, ma anche alla ricucitura di relazioni sociali per favorire la quali lo sport è elemento privilegiato. I beneficiari dei contributi sono: l'Asd San Marco e l'Associazione sportiva dilettantistica Le Muse di Petriolo (MC), il Comune di Terre Roveresche (PU), il Comune di Peglio (PU), il Comune di Urbisaglia (MC), il Comune di Sant'Angelo in Pontano (MC), l'Asd Ripaberarda di Castignano (AP), l'Unione dei Comuni di Castelbellino e Monteroberto (AN), il Comune di Colli del Tronto (AP), il Comune di Gualdo (MC), il Comune di Polverigi (AN), il Comune di Montecopiolo (PU), il Comune di Rapagnano (FM), il Comune di Montelupone (MC), il Comune di Venarotta (AP), il Comune di Camerino (MC), il Comune di Corridonia (MC), il Comune di Tavoleto (PU), il Comune di Ripe San Ginesio (MC), il Comune di Fiuminata (MC), il Comune di Castorano (AP), il Comune di Falconara Marittima (AN), che vede finanziati due diversi progetti, il Comune di Sarnano (MC), il Comune di Pergola (PU), il Comune di Castel di Lama (AP) ed il Comune di Smerillo (FM). "Le Marche ricevono ancora dai livelli nazionali finanziamenti importanti per la riqualificazione della propria impiantistica sportiva – commenta il presidente del CONI Marche, Fabio Luna –, parliamo di quasi 7 milioni che si aggiungono ai corposi investimenti pubblici dello scorso anno, quando grazie al fondo nazionale “Sport e Periferie” ed ai fondi della Regione Marche, sono stati erogati finanziamenti per oltre 17 milioni che hanno generato investimenti (tra pubblico e privato) di quasi 34 milioni, utili anche alla ricostruzione delle strutture sportive nelle zone colpite dal sisma. Nel 2018 sono stati 150 in ambito regionale gli impianti interessati da progetti di riqualificazione sul territorio a cui ora se ne aggiungono altri 27. Ed ancora sono molti i progetti che attendono di essere finanziati e di prendere forma, segno che anche in tema di impiantistica sportiva le Marche non vogliono stare ferme, ma migliorare continuamente. Il nostro territorio è piccolo – prosegue Luna –, ma con un ricco patrimonio sportivo non solo in termini di campioni o di movimento sportivo di base, ma anche in termni di impiantistica. Parliamo di strutture prevalentemente pubbliche che hanno bisogno di manutenzione, ma anche di ampliamenti, messe a norma ed adeguamenti tecnici. Interventi ai quali spesso i Comuni, specie se piccoli, o le stesse associazioni sportive, non riescono a far fronte da soli. Per questo poter usufruire di finanziamenti statali è un elemento di estrema importanza".

24/06/2019
Sant'Angelo in Pontano, grande successo per il saggio di fine anno della Ginnastica 2001 (FOTO)

Sant'Angelo in Pontano, grande successo per il saggio di fine anno della Ginnastica 2001 (FOTO)

Venerdì 14 giugno, presso la palestra comunale di Sant'Angelo in Pontano, la società Ginnastica 2001 ha rinnovato l’appuntamento ormai fisso che mostra ad una platea ogni anno più ampia i frutti del lavoro e del costante allenamento dei suoi allievi, con la collaborazione indispensabile degli istruttori senior e dei “nuovi aiutanti”. I ragazzi della scuola di danza, diretta da Silvia Montanari, hanno messo in scena il musical Peter Pan in un’atmosfera di colori, note e danze maestrali. Si intervallavano a queste, la tecnica e la precisione dei ragazzi della ginnastica artistica, che pitturavano su spettacolari scenografie ruote, capovolte e ambiziose coreografie. A dare inizio alla serata, dopo la sfilata di presentazione di tutti i ragazzi, il campione para olimpico di anelli e parallele pari: Riccardo Maino. I ragazzi ammiravano con stima le sue esibizioni, riconoscendo nel suo impegno la loro stessa tenacia. Al termine del saggio la fondatrice e colonna portante dell’associazione, Maria Vittoria Corridoni, trasmettendo con quale grande passione da ben 26 anni dona al paese questa meravigliosa realtà, ha ringraziato tutti ed in particolar modo i ragazzi, regalando loro dei gadget e rinnovando l’invito a settembre 2019 per il nuovo inizio dei lavori. La grinta, i volti e le emozioni dei bambini e ragazzi, e la stima dei loro istruttori, hanno espresso perfettamente durante tutta la serata il significato del titolo che essi stessi hanno voluto dare alla serata: “solo chi sogna può volare”. Ispirati infatti a Peter Pan hanno voluto dimostrare come la danza e la ginnastica possano essere degli ottimi modi per sognare e per raggiungere importanti obiettivi.

TuteliAMO IL TERRITORIO: il progetto che ha coinvolto gli alunni di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio

TuteliAMO IL TERRITORIO: il progetto che ha coinvolto gli alunni di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio

I ragazzi e le ragazze della Scuola secondaria di I° grado di Sant'Angelo in Pontano e San Ginesio, hanno appena concluso un percorso PON, acronimo di Programma Operativo Nazionale, dal titolo: "Paesaggiando tra passato e futuro: complesso monastico di Santa Maria delle Rose" di potenziamento dell’educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico: TuteliAMO IL TERRITORIO. La finalità del modulo è stata quella di educare alla conoscenza, alla valorizzazione e alla consapevolezza del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico che significa costruire comportamenti di tutela e fornire l’occasione per promuovere criteri di cittadinanza attiva e responsabile – come spiega la Tutor del progetto, prof.ssa Monica Genellina. Il modulo "Paesaggiando tra passato e futuro: complesso monastico di Santa Maria delle Rose"  ha avuto la durata di 30 ore nel corso delle quali studenti e studentesse hanno creato esperienze interattive con la Realtà virtuale e visite immersive del territorio santangiolese a scopo turistico. Il complesso monastico, sede della Scuola Secondaria di Primo Grado di Sant’Angelo in Pontano prima del sisma del 2016, è stato preso in esame per essere rivalutato e diventare patrimonio storico-culturale delle generazioni future. Un luogo del cuore per molti santangiolesi che qui hanno frequentato la scuola. Il 4 giugno scorso si è tenuto l'evento conclusivo, molta la partecipazione e la curiosità non solo delle famiglie dei ragazzi, ma anche di avventori e turisti attirati dal via vai di gente nel chiostro di Santa Maria delle Rose. Ecco uno stralcio delle dichiarazioni degli studenti al microfono del piccolo palco della scuola: “Un PON particolare in cui siamo riusciti a mescolare l'amore per il nostro paese e le nuove tecnologie, non nascondiamo che è stato molto impegnativo, ma ci siamo anche divertiti e abbiamo dato significato a tanti luoghi del nostro amato paese che fanno parte della quotidianità che ci circonda”. “Abbiamo potuto sperimentare le potenzialità della Realtà virtuale e aumentata e riflettuto sulla capacità che le immagini hanno di emozionare, per questo ringraziamo la nostra esperta prof.ssa Giuliana Guazzaroni”. Momento molto gradito ai santangiolesi è stata la visione del filmato con le riprese dal drone e la declamazione dei versi del poeta locale Giuseppe Antonelli che ha suscitato grande emozione nei presenti.

Sant'Angelo in Pontano, "Un Sasso per Arquata": raccolta fondi della Confraternita di San Nicola

Sant'Angelo in Pontano, "Un Sasso per Arquata": raccolta fondi della Confraternita di San Nicola

Domenica 7 Aprile la Confraternita di San Nicola Di Sant’Angelo in Pontano (MC), in collaborazione con quella di San Nicola da Tolentino (MC), su invito di un amico di vecchia data, ha dato vita ad una raccolta fondi intitolata “Un sasso per Arquata”, finalizzata ad una donazione da effettuarsi in favore del Comune di Arquata del Tronto (AP), anch’esso gravemente colpito dagli eventi sismici del 2016. Ogni cittadino è stato invitato a fare una donazione portando a casa un sasso. Il gesto del prendere un sasso è stato scelto per la sua valenza simbolica, sia come vicinanza nella rimozione delle macerie, sia soprattutto come segno di solidarietà ed aiuto nella ricostruzione; in questo modo la Confraternita di San Nicola di Sant’Angelo in Pontano ha voluto far tornare in vita e mettere in pratica il vero scopo sociale che l’ha vista sorgere, quale il prestare aiuto ai poveri, ai bisognosi ed ai malati; scopo che purtroppo oggi sembra essere stato dimenticato dai più. La valenza di tale gesto di solidarietà è stata di grado elevato soprattutto grazie anche al coinvolgimento di tutta la cittadinanza che ha aderito con convinzione e generosità all’iniziativa e, sebbene essa stessa colpita dal terremoto del 2016, ha potuto visitare un paese, quale Arquata del Tronto, in cui la potenza devastatrice del sisma si è manifestata in tutta la sua gravità. I due paesi colpiti dal medesimo evento si sono trovati uniti in una stretta di solidarietà, i Santangiolesi hanno potuto toccare con mano la dignità, la forza ed il coraggio dei cittadini di Arquata del Tronto che sono rimasti a vivere in un paese dove non esiste un supermercato ed il pane e la frutta arrivano da fuori grazie all’opera di venditori ambulanti, dove si vive ancora in casette di emergenza e la chiesa è piccolissima, dove però è costante e laboriosa l’opera di alcune suore che si prodigano per il procacciamento della spesa per gli anziani che non si possono muovere, spostandosi anche di chilometri fuori dal paese. I giovani invece non ci sono più perché, per ragioni di lavoro, hanno dovuto seguire gli spostamenti delle industrie locali che si sono riorganizzate altrove. Grazie alla generosità dei Santangiolesi, oltre a fare una donazione in denaro, è stato anche possibile acquistare degli strumenti musicali per il piccolo coro dei bambini di Arquata e farne un dono molto gradito. Nel ringraziare gli abitanti di Arquata per l’affetto con cui sono stati ricevuti, i cittadini santangiolesi e la Confraternita di San Nicola, adempiendo al loro primario scopo sociale, sono contenti di aver visitato un paese così gravemente ferito dal sisma e di aver portato loro il Pane di San Nicola, con l’augurio che questo pane, frutto della terra, possa rappresentare per Arquata il simbolo di una rinascita e di una nuova vita, così come accadde per San Nicola che in esso trovò la forza fisica di rialzarsi e di riprendere il suo cammino. Da ultimo, come gesto di consolidamento dell’amicizia sorta tra i due paesi grazie all’iniziativa “un sasso per Arquata”, la nostra Confraternita ha voluto invitare i cittadini di Arquata a partecipare ai festeggiamenti in onore di San Nicola che si svolgeranno nel prossimo mese di settembre, anche tenendo conto del prezioso insegnamento dello stesso parroco di Arquata secondo cui “i poveri aiutano i poveri”.  Dunque è ferma intenzione della nostra Confraternita mantenere vivo e saldo lo spirito di fraternità e di amicizia tra due paesi colpiti dal medesimo grave evento sismico, rispetto al quale si sono spenti, oramai da tempo, i riflettori della grande comunicazione, ma che si trovano ancora ad oggi ad affrontare con grande dignità continue difficoltà di vita quotidiana.  

14/04/2019
Ricostruzione post-terremoto, un geometra denuncia: "Assurda la richiesta dell'ufficio sisma"

Ricostruzione post-terremoto, un geometra denuncia: "Assurda la richiesta dell'ufficio sisma"

Questa mattina in redazione abbiamo ricevuto la testimonianza del geometra Giacomo Berdini, residente a Sant'Angelo in Pontano e operante nel settore della ricostruzione post terremoto. Lo scorso giugno 2017 Berdini ha predisposto una richiesta di delocalizzazione di un'attività produttiva che esercitava in edifici a Sant'Angelo in Pontano lesionati dal sisma, prendendo in carico la pratica di un imprenditore che nononostante la difficile congiuntura economica ha scelto di portare avanti la sua attività. Un'attività per la quale Berdini denuncia la presa di posizione illegittima dell'ufficio sisma-attività produttive.  "L'istruttoria è durata più di un anno - afferma Berdini - e si è svolta con diverse richieste di integrazioni da parte dell'ufficio sisma, alcune delle quali anche se formalmente illegittime sono state sempre dal sottoscritto e dal proprietario sopperite fino ad arrivare alla data odierna in cui l'ufficio sisma ci richiede (come noterete dall'immagine qui sotto, ndr) una cosa alquanto anomala ed incresciosa e cioè dimostrare che ha cessato l'attività produttiva a seguito degli eventi sismici del 2016 per avere accesso alla delocalizzazione, il mio cliente, secondo il Responsabile, aspettando l'autorizzazione da parte dell'ufficio sisma di poter delocalizzare dopo quasi un anno e mezzo dovrebbe aver vissuto di accattonaggio".  "Queste persone si stupiscono se gli imprenditori - continua Berdini - nelle nostre province continuano ad impiccarsi ma operano in un senso non comprensibile in quanto la richiesta di dimostrare la cessazione completa dell'attività economica è una richiesta illegittima fatta da uffici statali che non trova riscontro all'interno di nessuna ordinanza, l'unica cosa che deve dimostrare un imprenditore corretto è che al momento del sisma esercitava l'attività all'interno degli edifici lesionati, purtroppo in Italia ci sono sempre due pesi e venti misure diverse.  

25/01/2019
Sant'Angelo in Pontano, donna perde il controllo della propria auto: soccorsa in eliambulanza

Sant'Angelo in Pontano, donna perde il controllo della propria auto: soccorsa in eliambulanza

Brutto incidente nella mattinata odierna (intorno alle ore 8:30) sulla strada che porta a Sant'Angelo in Pontano. Una donna ha perso il controllo del proprio veicolo per cause ancora da accertare ed è stata trasportata in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso. La dinamica dell'incidente ha anche portato al ribaltamento del veicolo. Sul posto sono immediatamente intervenuti il 118 e un'auto medica.  SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO   

12/12/2018
Sant'Angelo in Pontano diventa il Villaggio di Natale

Sant'Angelo in Pontano diventa il Villaggio di Natale

Domenica 2 dicembre riaprono le porte del “Villaggio di Natale”, tradizionale manifestazione natalizia organizzata dall’associazione di volontariato Genitorisiamo, con il patrocinio del Comune e la collaborazione di associazioni e tanti volontari del paese. La magia del Natale torna ad avvolgere il piccolo borgo tra luci, addobbi e profumi. Nel corso della giornata sono previste tante sorprese per grandi e piccini, e tante sono anche le novità che questa edizione promette di regalare a tutti quelli che vorranno prendere parte alla manifestazione. All’interno del Villaggio divertimento e allegria sono assicurati, ad aspettare i più piccoli, fin dalla mattina alle 10:00, ci sarà il “Laboratorio degli Elfi” con tante attività divertenti e sempre nuove, un bellissimo laboratorio di pittura e ancora trucca bimbi e tanti giochi, dalle 15:00 non potrà mancare l’emozionante incontro con Babbo Natale. Per i più grandi, sempre dalle 10:00 del mattino, ci sarà la possibilità di visitare il bellissimo mercatino con tante idee regalo, bontà gastronomiche e meraviglie dell'artagianato da poter portare a casa, inoltre si potrà gustare la bellissima mostra fotografica "COME ERAVAMO" un meraviglioso viaggio tra ricordi e luoghi della nostra memoria degli anni 20/40 e ancora artisti di strada, spettacoli e tanta magia fino a sera. Da non perdere la toccante fiaccolata per all’accensione dell’Albero di Natale e a seguire musica per ragazzi e non solo.  Una bellissima giornata per tutta la famiglia da non perdere assolutamente!! Appuntamento dunque il 2 dicembre dalle 10:00 a Sant'Angelo in Pontano, l'ingresso è gratuito.

28/11/2018
"Tratti del creAtere": realizzato un documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

"Tratti del creAtere": realizzato un documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

L’Unione Montana dei Monti Azzurri è partner del Teatro Valmisa nel progetto “Tratti del creAtere” finalizzato alla realizzazione di un corto-documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. La regia del documentario è stata affidata ai giovani filmmaker marchigiani Stefano Monti, Stefano Merlini e Fabio Michettoni, riuniti sotto il collettivo Lunastorta Produzioni. Il progetto, attualmente in produzione, viene realizzato con il sostegno della Regione Marche, Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission e finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. Il documentario si concentra sui teatri storici di alcuni Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, in particolare Sarnano, Caldarola, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano e Monte San Martino. In seguito agli eventi sismici del 2016, i teatri di questi paesi sono tutti inagibili, ma, ciò nonostante, le attività teatrali sul territorio sono andate avanti seppure con molte difficoltà grazie all’impegno di enti locali come l’Unione Montana dei Monti Azzurri, dei Comuni e delle associazioni di cittadini. Il fine del documentario è proprio sensibilizzare le istituzioni e la comunità nazionale e internazionale sulla necessità di recuperare al più presto i teatri storici di questo territorio: una necessità sociale oltre che di conservazione del patrimonio artistico. I teatri storici dei Monti Azzurri, infatti, non rappresentano soltanto un valore dal punto di vista architettonico e artistico, ma sono un potente collante del tessuto socio-culturale delle comunità locali: ogni teatro è un luogo di memoria, narrazione, rappresentazione, esplorazione del sé e costruzione della consapevolezza emotiva e culturale per la comunità che lo accoglie e lo tiene in vita. Inoltre, per più di un secolo sono stati gli stessi cittadini a prendersi cura della gestione di questi spazi, fondando compagnie amatoriali che hanno impegnato le famiglie locali anche per quattro generazioni. Il teatro amatoriale fa parte dell’identità di questi piccoli borghi: un teatro fatto di volontari appassionati che con impegno hanno tenuto in vita queste strutture escluse dai grandi circuiti di promozione. Per questo motivo, nella realizzazione del documentario sono coinvolti non solo storici, ricercatori, formatori teatrali, attori, ma anche tutte quelle persone che hanno vissuto i teatri storici oggi lesionati e hanno profuso le loro energie per tenerli in attività. Il documentario che il Teatro Valmisa sta realizzando, però, ha una marcia in più. Non si limita a documentare lo stato dei teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ma compie un interessante esperimento di ibridazione di due linguaggi: quello teatrale e quello audiovisivo. L’idea nasce da una riflessione degli ideatori del documentario: i teatri inagibili oggi sono abbandonati, ma non sono e non saranno mai vuoti. Essi sono impregnati delle storie rappresentate al loro interno, delle emozioni condivise tra il palco e la platea. Emozioni che verranno incarnate da alcuni attori che interpreteranno brani tratti da testi teatrali di varie epoche, testi che aiutano a riflettere sulla condizione delle comunità dopo il sisma, personaggi non in cerca di autore come quelli di Pirandello, ma in cerca di un teatro in cui tornare a vivere. Le performance saranno ambientate nei teatri abbandonati o nei luoghi più significativi dei Comuni coinvolti e saranno poi montate integrando la grammatica teatrale e quella filmica. I monologhi saranno poi cuciti insieme in unico grande dialogo: personaggi incapaci di toccarsi nel tempo e nello spazio perché ormai privati di un palcoscenico, dialogheranno nella dimensione altra dell’audiovisivo, tematizzando i contenuti riportati nella parte documentaristica attraverso l’arte. Il documentario, che è attualmente in produzione, verrà presto presentato alla comunità. In seguito, sarà diffuso attraverso il web e inviato ai principali festival per documentari. L’obiettivo è raccontare il tessuto sociale e culturale dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità e l’urgenza della ricostruzione post-sisma. Il progetto, però, non si esaurisce con il documentario. Avvalendosi della collaborazione dei filmmaker e professionisti della comunicazione attivi sul territorio, il Teatro Valmisa promuoverà nuove applicazioni del video nel campo del marketing teatrale, con una speciale attenzione alle produzioni delle compagnie teatrali dell’Unione Montana dei Monti Azzurri che hanno più che mai bisogno di far conoscere il proprio operato e allargare il proprio pubblico.  «Dobbiamo capire che aver ereditato ben otto teatri storici in soli quindici Comuni testimonia l’imprinting culturale dei nostri antenati e allo stesso tempo determina la nostra responsabilità a tenerli in attività, il nostro dovere di preservarli e valorizzarli» afferma Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. «Oggi, la valorizzazione di questo patrimonio artistico e culturale può essere affidata ai mezzi offerti dalle nuove tecnologie, così ben padroneggiate dalle giovani generazioni. Da qui nasce l’impegno dell’Unione Montana dei Monti Azzurri ad essere partner del Teatro Valmisa in questo progetto che vuole essere una ripartenza, una sfida, un passo avanti per costruire l’avvenire della nostra terra».    

16/10/2018
Sant'Angelo in Pontano, a 89 anni torna in cucina: Duilia riapre il suo ristorante dopo il terremoto

Sant'Angelo in Pontano, a 89 anni torna in cucina: Duilia riapre il suo ristorante dopo il terremoto

Domenica pomeriggio dal "balcone" posto alla cima di Sant'Angelo in Pontano, da dove si gode di una vista emozionante che spazia dal mare ai Monti Sibillini, a distanza di quasi 2 anni dal pauroso 30 ottobre, grazie alla struttura provvisoria realizzata dalla Regione Marche, accade la tanto attesa riapertura dello storico Ristorante Duilia che festeggia i 50 anni. Circa 5 anni fàa Roberto, il figlio della signora Duilia, la storica titolare, in un'intervista ad un famoso giornale di cucina, raccontava:   “Mia madre, 84 anni, sta ancora in cucina". Oggi, Duilia a 89 anni, dopo un terremoto devastante, che l'ha tenuta forzatamente ferma per due anni, riesce a riaprire il suo ristorante ed è li in cucina a festeggiare i suoi 50 anni di attività, come sempre lì, con i suoi collaboratori a preparare la pasta fatta a mano, a spadellare la famosissima e brevettata corata d'agnello (fiore all'cchiello di questa attività), a preparare la griglia per l'ineguagliabile agnello e castrato e a completare il tutto, quasi come per celebrare la forza di questa donna, si prepara "la Mimosa" dolce totalmente fatto in casa come una volta (pizza battuta, crema e caffè ). Il segreto di tutta questa forza? "Un guccittu de caffè corretto ve' " con il più famoso Mistrà.  

17/08/2018
Sant'Angelo in Pontano, bosco in fiamme

Sant'Angelo in Pontano, bosco in fiamme

Vigili del fuoco al lavoro a Sant'Angelo in Pontano. A fuoco un bosco della superficie di circa 2000 metri quadrati, in contrada Moelena. Sul posto sono impegnati diversi uomini. Da chiarire le cause del rogo.

17/08/2018
Sisma: quattro scosse di magnitudo superiore a 2.0 in dieci ore, la più forte a Muccia

Sisma: quattro scosse di magnitudo superiore a 2.0 in dieci ore, la più forte a Muccia

La terra é tornata a tremare nell'entroterra Maceratese. E per ben quattro volte, in meno di dieci ore, con una magnitudo superiore a due. Questo 13 giugno ha suonato la sveglia presto: la prima all'una e ventitre di questa notte, con una scossa di 2,3 che ha avuto per epicentro Pieve Torina, ad una profondità di 14 km. Poi, alle 8,01 di questa mattina, la terra ha tremato ancora, questa volta con epicentro in territorio di Sant'Angelo in Pontano (magnitudo 2,5). La scossa più forte si é invece registrata alle 11,14 di oggi, questa volta a Muccia con una magnitudo di 2,7 a 9 km di profondità. L'ultimo sobbalzo, per una popolazione ormai sfinita dopo due anni di episodi più o meno significativi, ma continui, é stato invece una manciata di minuti fa, con una scossa di magnitudo 2,2 che ha avuto ancora per epicentro Pieve Torina. 

13/06/2018
Sant'Angelo Festival, Neri Marcorè chiude la seconda edizione

Sant'Angelo Festival, Neri Marcorè chiude la seconda edizione

Con l’esibizione di Neri Marcorè si è conclusa, domenica scorsa, la seconda edizione del Sant’Angelo Festival. Per due giorni di seguito Sant’Angelo in Pontano è stato un grande palcoscenico dove si sono esibiti dalla mattina alla sera circa 160 musicisti internazionali in 30 concerti. L’idea di organizzare un festival è nata nel 2017 a seguito dei terremoti. Un gruppo di olandesi con casa a Sant’Angelo in Pontano ha pensato di invitare i loro amici musicisti olandesi e stranieri a suonare per la popolazione colpita dal sisma nella speranza di far tornare, almeno per qualche giorno, il sorriso sul viso della gente. Grazie alla collaborazione del Comune e le varie associazioni il festival si è rivelato un vero successo e si è voluto organizzare un secondo Festival. Dal 19 al 20 maggio le vie e le piazze di Sant’Angelo in Pontano si sono riempite nuovamente di visitatori e turisti italiani e stranieri, soprattutto olandesi ed inglesi che hanno assistito ad un susseguirsi di concerti di vari generi di musica come folk, classica, lirica, tango, jazz, pop, elettronica e corale. Domenica sera, il rinomato corpo filarmonico cittadino di Sant’Angelo in Pontano, diretto dal maestro Marco Morlupi, ha suonato insieme a sei ospiti musicisti olandesi. Al concerto hanno poi partecipato il soprano Marianne Selleger ed il tenore Andrea Ferranti. In occasione del festival era inoltre possibile assistere a workshop e partecipare alle visite guidate per il centro storico di Sant’angelo in Pontano a cura delle Guide delle Marche e l’Archeoclub.

25/05/2018

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