Sant'Angelo in Pontano

Al via a Sant'Angelo in Pontano il progetto C.IA.O.

Al via a Sant'Angelo in Pontano il progetto C.IA.O.

Al via a Sant'Angelo in Pontano il progetto C.IA.O. programma di tre settimane in estate per studenti internaziorali dai 16 anni in su, ma sempre in età pre-universitaria, che aspirano a studiare architettura, architettura paesaggistica e geometra.  Con Roma come laboratorio, gli studenti sono impegnati in una full immersion di una settimana, durante la quale esplorano l'evoluzione delle forme delle costruzioni dall'antichità fino ai tempi moderni.  La scorsa edizione ai partecipanti, 5 americani e una polacca tutti di 16 anni, fu chiesto di realizzare un progetto per riqualificare la sede del vecchio alimentari locale nella struttura per l'utilizzo di una stampante 3D ispirata ai  principi di sostenibilità ambientale e ad un utilizzo razionale e moderno delle energie pulite .  Quest'anno gli studenti sono 4, una ragazza indiana, due americani e una ragazza turca. Il compito assegnato agli studenti non è certamente meno complesso e riguarda la progettazione di alloggi temporanei per vittime di un eventuale terremoto, adattabili e polivalenti in quanto, ad emergenza finita, avrebbero il pregio di essere adattabili come alloggi per turisti nella zona o magari per gruppi di ciclisti, non rari dalle nostre parti ed altro ancora. L'appuntamento è per giovedì 20, alle ore 21:30 presso i locali della ex sala consiliare. Saranno presenti il Presidente dell'Unione Montana Giampiero Feliciotti e il Rettore dell'Università di Camerino.  

Trovato sano e salvo dopo tre giorni di ricerche l'anziano scomparso da Sant'Angelo in Pontano

Trovato sano e salvo dopo tre giorni di ricerche l'anziano scomparso da Sant'Angelo in Pontano

Dopo tre giorni di ricerche a tappeto, quando ormai si stavano per perdere tutte le speranze, questo pomeriggio è stato trovato sano e salvo a Lido di Fermo Francisco Agustin Corona, il 77enne che la sera dell'11 luglio si era allontanato dalla Casa di Riposo l’Immacolata di Sant’Angelo in Pontano facendo perdere le sue tracce.  Corona sta bene ed è stato rintracciato dai carabinieri. Subito dopo il ritrovamento, è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito, ma le sue condizioni fisiche sono buone. I militari stanno ora cercando di capire in che modo Augustin Corona sia arrivato da Sant'Angelo in Pontano fino a Lido di Fermo.

14/07/2017
Anziano scompare dalla casa di riposo: ore di apprensione a Sant'Angelo in Pontano

Anziano scompare dalla casa di riposo: ore di apprensione a Sant'Angelo in Pontano

Ore di apprensione per un anziano ospite della casa di riposo di Sant'Angelo in Pontano.  L'uomo era arrivato nella struttura santangiolese soltanto nella serata di ieri e poco dopo ha fatto perdere le sue tracce. Quando si sono accorti della scomparsa dell'anziano, i responsabili della struttura hanno subito iniziato le ricerche e un avvistamento c'è stato in mattinata in contrada Immacolata, nei pressi del bosco delle Fornacette. E' stato l'ex sindaco di Sant'Angelo Eraldo Mosconi a chiamare Agostino, questo il nome dell'uomo, e a ricevere flebili risposte, tanto che lo stesso Mosconi ha provato ad addentrarsi nel bosco con un mezzo agricolo alla ricerca dell'anziano. Da quel momento, però, di Agostino non si sono avute più tracce. Sul posto ci sono i vigili del fuoco, carabinieri e protezione civile con l'ausilio delle unità cinofile. La scheda completa dello scomparso fornita dalle autorità: Francisco Agustin Corona, nato a Manuel Ocampo (Argentina) il 28 agosto 1940 si è allontanato dalla Casa di Riposo l’Immacolata di Sant’Angelo in Pontano. Connotati: altezza mt. 1,66 corporatura piccola, capelli brizzolati, abbigliamento, pantaloni jeans e camicia maniche corte a righe verticali bianche e celesti. Lo stesso potrebbe essersi allontanato a piedi anche per diversi chilometri. Pertanto, chiunque dovesse vederlo è pregato di fornirne notizia prontamente al 112 al 113 od al 115.   Le ricerche sono in corso.

12/07/2017
Cade dall'albero mentre lavora: pensionato finisce in ospedale

Cade dall'albero mentre lavora: pensionato finisce in ospedale

Stava lavorando su un albero, quando improvvisamente ha perso l'equilibrio ed è caduto pesantemente a terra, battendo la spalla e la testa. Ora si trova ricoverato in ospedale a Macerata. E' successo intorno alle 18 a Sant'Angelo in Pontano. L'anziano è stato subito soccorso e in un primo momento le sue condizioni sembravano molto serie, tanto che i sanitari del 118 hanno allertato l'eliambulanza da Ancona. Fortunatamente, però, non ce n'è stato bisogno: i problemi più seri il ferito li aveva riportati alla spalla e per questo motivo è stato sufficiente il trasporto in ambulanza a Macerata. 

11/07/2017
Iniziati lavori di sistemazione di alcune strade provinciali

Iniziati lavori di sistemazione di alcune strade provinciali

Centosettantottomila euro i residui utilizzati per i lavori sulle strade dalla provincia di Macerata e stanziati dalla Regione Marche per i danni provocati dalle forti nevicati del 2012. Sono iniziati nei giorni scorsi i lavori di sistemazione di alcuni tratti delle strade provinciali Abbadia di Fiastra – Mogliano e  Sant'Angelo in Pontano - Penna San Giovanni.  Le opere di sistemazione riguardano alcuni punti particolarmente sconnessi ed usurati. Gli interventi sono stati finanziati con i residui delle le risorse stanziate dalla Protezione Civile della Regione Marche per gli ingenti danni provocati dalle forti nevicate del 2012. L'importo complessivo dei lavori ammontano a 178 mila euro. Nei prossimi mesi verranno sistemate altre strade non appena verranno perfezionati ed ultimati gli iter procedurali per l'aggiudicazione degli appalti.

29/06/2017
Malore mentre è al lavoro: muore 54enne di Sant'Angelo in Pontano

Malore mentre è al lavoro: muore 54enne di Sant'Angelo in Pontano

Era al lavoro nel suo appezzamento di terra a Sant'Angelo in Pontano, quando ha improvvisamente accusato un malore che si è rivelato fatale. E' successo questo pomeriggio, quando L.F., 54 anni, si è sentito male mentre stava lavorando. Ad accorgersi dell'accaduto è stato un vicino che ha allertato i soccorsi. I sanitari sono intervenuti facendo arrivare anche l'eliambulanza da Ancona, ma per il 54enne ormai non c'era più niente da fare. Sul posto, come da prassi, anche i carabinieri della Stazione di Loro Piceno.

26/06/2017
A Sant'Angelo in Pontano prende il via il Festival della Musica

A Sant'Angelo in Pontano prende il via il Festival della Musica

Primo giorno del Festival della Musica a Sant'Angelo in Pontano: manifestazione che si sta svolgendo oggi, sabato 3 giugno e prevista anche per domani, organizzata da cittadini olandesi e comunità locali per incoraggiare la popolazione colpita dal sisma. All'evento, ad ingresso gratuito, partecipano più di 40 musicisti olandesi e italiani che suoneranno musica classica, musica leggera, pop e blues. Olandesi a decine sono arrivati negli ultimi giorni per assistere all'evento e per dimostrare, a distanza di un anno ormai, che non si sono dimenticati della popolazione duramente colpita dal sisma. Coinvolti anche i ragazzi delle scuole elementari e medie di Sant'Angelo, che partecipano all'esibizione "Il viaggio di Dante" a cura del Collettivo del Conservatorio Reale dell'Aja. La composizione è stata scritta e selezionata per il Ravenna Festival e sarà esibita in anteprima a Sant'Angelo in Pontano domani alle ore 16. Nel week end si potranno gustare anche i prodotti tipici presenti in stands gastronomici e agli aperitivi organizzati all'insegna della musica. Domani mattina dalle ore 9 le Guide delle Marche organizzano visite guidate per il paese con sorprese musicali. In una cantina del centro storico è stata allestita una mostra di strumenti artigianali. Inoltre, sono previste attività finalizzate alla raccolta di fondi per l'acquisto di una tensostruttura chiamata "Teatro Temporaneo" che permetterà di organizzare eventi culturali in attesa che il teatro comunale "Nicola Antonio Angeletti" ritorni agibile.

La Guida delle Marche raccoglie fondi per ricostruire un teatro a Sant'Angelo in Pontano

La Guida delle Marche raccoglie fondi per ricostruire un teatro a Sant'Angelo in Pontano

L’associazione "Guide delle Marche", facente parte del gruppo Federagit-Confesercenti, aderisce con grande piacere all’iniziativa benefica di crowdfunding del 3-4 giugno, volta a raccogliere fondi per ristrutturare e poter riaprire al pubblico il teatro "Nicola Antonio Angeletti" di Sant’Angelo in Pontano, lesionato con l’ultimo terremoto di ottobre 2016.   L’evento, che prevede spettacoli musicali e brevi visite guidate del paese in italiano e in inglese compatibilmente ai limiti imposti dalla zona rossa, è organizzato e promosso dalla comunità olandese stabilitasi nell’entroterra maceratese. Tutti gli organizzatori dell’evento ritengono che la riapertura del teatro comunale sia una delle priorità nel momento di ricostruzione, sia per evitare la dispersione degli abitanti di Sant’Angelo in Pontano sia per non vanificare il lungo restauro che ha interessato il teatro tra l’aprile del 1998 e il settembre del 2007, quando è stato ufficialmente riaperto dopo due decenni circa di inattività.   Quest’iniziativa benefica si inserisce nello stretto rapporto di collaborazione che si è sviluppato negli ultimi anni tra amministrazione comunale di Sant’Angelo in Pontano, Guide delle Marche e Confesercenti Macerata, e che ha reso possibile lo sviluppo di iniziative socio-culturali che hanno stimolato la visibilità e l’attrattività turistica del paese, sia nel periodo precedenti il sisma di ottobre che nel periodo successivo. Tra le ultime iniziative, si ricorda in particolare la donazione della lavagna interattiva da parte della Confesercenti di Ferrara, per il tramite della Confesercenti di Macerata, ai bambini della scuola elementare di Sant’Angelo.   L’evento è ad ingresso gratuito!

Da un'idea di solidarietà partita dall'Olanda, arriva a Sant'Angelo in Pontano il Festival della Musica

Da un'idea di solidarietà partita dall'Olanda, arriva a Sant'Angelo in Pontano il Festival della Musica

Il 3 e 4 giugno 2017 si terrà a Sant'Angelo in Pontano un Festival della Musica al quale parteciperanno più di 40 musicisti sia olandesi che italiani. Un centinaio di olandesi si uniranno al gruppo di musicisti per vivere un momento di forte emozione che si spera possa rimanere nel cuore di tutti. L’ingresso è gratuito.  L’idea di un Festival della Musica per sostenere ed incoraggiaregli abitanti di Sant’Angelo in Pontano è nata spontaneamente da un gruppo di olandesi dopo che il Centro Italia è stato colpito dallo sciame sismico. Alcuni olandesi che fanno parte dell’organizzazione dell’evento possiedono una casa a Sant’Angelo e hanno vissuto da vicino le conseguenze drammatiche che gli eventi sismici hanno avuto sulla popolazione.   “Numerosi abitanti di Sant'Angelo si trovano ancora fuori casa; alcuni hanno trovato ospitalità presso parenti o amici, altri sono alloggiati in strutture alberghiere. Anche il turismo è stato duramente colpito con impatto negativo sull'economia locale. Abbiamo quindi sentito il bisogno di dover fare qualcosa per dimostrare agli abitanti locali la nostra solidarietà e così abbiamo coinvolto nel progetto colleghi di lavoro, amici del mondo della musica e altri olandesi con seconde case nella zona. Strada facendo si sono aggiunte al gruppo iniziale tutte le Associazioni di Sant’Angelo e numerose altre persone che con grande impegno si stanno dando da fare affinché il Festival diventi un successo.  Visto che la ricostruzione delle case ed i tesori culturali, tra cui diverse chiese, verrà finanziata con soldi pubblici, è nata l'idea di un Festival della Musica in occasione del quale olandesi amanti della zona, ed abitanti di Sant'Angelo in Pontano si possono incontrare. Il Festival vuole essere allo stesso tempo un'opportunità per creare future attività e contribuire così al rilancio del turismo.Il 3 e 4 giugno i musicisti si esibiranno in una struttura provvisoria adibita a chiesa posta sulla piazza di fronte alla Collegiata (ancora inagibile) e in suggestivi luoghi all'aperto. Olandesi e italiani si ritroveranno insieme attorno ai lunghi tavoli degli stands gastronomici organizzati dalla Proloco locale. I costi del Festival (rimborsi per viaggio e pernottamento dei musicisti, trasporto e assicurazione del pianoforte, noleggio degli impianti etc) saranno coperti con denaro raccolto in Olanda tramite una campagna di crowdfunding. I ricavi del Festival saranno poi utilizzati per un “Teatro temporaneo”, e precisamente una tensostruttura che permetterà di organizzare eventi come questo Festival in attesa che il Teatro comunale dell’ottocento “Nicola Antonio Angeletti” ritorni un giorno agibile. Meritano essere nominate le visite guidate per le vie del paese a cura delle Guide delle Marche e dell’Archeoclub di Sant’Angelo in Pontano e l’anteprima di una composizione musicale intitolata "il Viaggio sonoro di Dante", eseguita da un'arpista marchigiana con la collaborazione del Collettivo del Conservatorio Reale dell'Aja e studenti della Scuola Elementare e Media di Sant'Angelo in Pontano. La composizione è stata scritta e selezionata per il Ravenna Festival dove sarà poi eseguita quest'estate.

Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Daniele Piatti, geologo, ex sindaco del comune di Loro Piceno, il 7 marzo scorso è stato nominato Presidente di Tennacola spa, eletto con l’unanimità. Gli altri membri del consiglio di amministrazione sono: l’ing. Renato Vallesi, Giuseppe Mochi, ex sindaco del comune di Montappone, la sarnanese Simona Tidei, dott.ssa in economia e commercio, e Francesca Testella, consulente ambientale, prof. a contratto di diritto dell’ambiente presso Unicam e una delle" penne" di Picchio News. Il Presidente ha garantito a nome di tutto il Cda il massimo impegno nella continuità della qualità del servizio per tutto l’Ato 4 “per i cittadini e con i cittadini” di tutti i 27 comuni in un’ottica solidale e di compartecipazione.    

16/03/2017
Confesercenti Ferrara a Sant'Angelo in Pontano per donare una lavagna interattiva

Confesercenti Ferrara a Sant'Angelo in Pontano per donare una lavagna interattiva

Quest’anno la Befana è arrivata prima a Sant’Angelo in Pontano. Il 4 gennaio infatti una delegazione della Confesercenti di Ferrara ha fatto visita ai bambini della scuola primaria Armando Armando dell’Istituto comprensivo Vincenzo Tortoreto di San Ginesio, gravemente danneggiata dal sisma che ha colpito il centro Italia negli scorsi mesi di agosto e di ottobre,  per portare un dono speciale: una lavagna interattiva multimediale. La rappresentanza emiliana è stata accolta dai piccoli studenti, che hanno intonato una serie di canti natalizi, accompagnati e guidati dalle loro insegnanti. Un benvenuto speciale che ha commosso tutti i presenti – tra cui il sindaco di S.Angelo in Pontano Agostino Cavasassi, la direttrice della Confesercenti di Macerata Lucia Biagioli e i genitori dei bambini accorsi numerosi a ringraziare anche loro per quanto hanno ricevuto in regalo i loro figli. Ad accompagnare il direttore della Confesercenti Ferrara, Alessandro Osti, c’erano anche il presidente nazionale Asso panificatori Davide Trombini e il presidente Fiesa della provincia di Ferrara, Alessandro Orsatti, che hanno deliziato il palato dei presenti con il dolce tipico della loro città, il famoso Pampapato (prodotto IGP) donato a tutti dalla ditta produttrice Orsatti. L’iniziativa è nata dalla sensibilità del direttore della Confesercenti di Ferrara il quale, dopo gli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia, memore del terremoto che ha danneggiato nel 2012 l’Emilia e in particolare la sua provincia, ha voluto essere vicino ai bambini che stanno vivendo in questo periodo un disagio sia emotivo che fisico tanto grande, in una sorta di gemellaggio. Il direttore Osti spiega: “Per raccogliere i fondi necessari, abbiamo messo delle urne in diversi panifici della città, quindi vanno ringraziate soprattutto tutte quelle persone che hanno contribuito concretamente donando nell’ambito dell’iniziativa: Dacci oggi il nostro pane quotidiano”. “È stato scelto il comune di S.Angelo in Pontano” spiega la direttrice della Confesercenti di Macerata, Biagioli, “perché è stato uno dei comuni maggiormente colpiti fin dal primo sisma del 24 agosto, rientrando già nel primo cratere. Inoltre la Confesercenti stava progettando attività e iniziative atte a scoprire questo antico borgo di origine longobarda, grazie alla collaborazione dell’associazione Guide delle Marche, accolto favorevolmente dall’amministrazione comunale nella persona di Fiorella Sposetti, attuale vice sindaco”.   

05/01/2017
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017
Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia AnticoIn seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.Letizia Antico

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Sono 44.598 le verifiche effettuate su edifici privati dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo il terremoto in centro Italia. In base ai dati aggiornati al 23 dicembre - rendo noto il Dipartimento di Protezione civile - i controlli sono stati 20.699 nelle Marche, 14.182 in Umbria, 8.273 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 gli esiti di "non utilizzabilità" per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano "non utilizzabili" per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi. (Ansa)

25/12/2016
"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

Caro Babbo Natale, sono ancora io. Ti ricordi di me? Ti avevo scritto un po' di tempo fa per chiederti la stazione di polizia dei Lego per regalo. Te lo giuro: ho fatto ancora il buono e faccio sempre i compiti. Ma devo chiederti un favore grande: non voglio più la stazione di polizia dei Lego. Vorrei tanto un'altra cosa.Lo so che è tardissimo e so anche che forse ti arrabbierai... ma se hai un minuto da dedicarmi posso spiegarti tutto.Non sono un bambino capriccioso, ma invece del gioco che ti avevo chiesto vorrei tanto che tu potessi portare ai miei genitori il Cas (Contributo Autonoma Sistemazione, ndr). Non so cosa sia e spero tanto che non sia una parolaccia, ma te lo chiedo con tutto il cuore... porta il Cas ai miei genitori e lascia stare la stazione di polizia. Sai, dopo che ti avevo scritto la prima letterina, sono cambiate tante cose dentro casa mia. Anzi, dentro quest'altra casa dove mi hanno portato senza neanche chiedermi niente i miei genitori qualche giorno dopo che c'è stato il terremoto. Non stiamo male qui, veramente. Ma mi manca tanto casa mia... E come ti dicevo prima, dopo che siamo arrivati in questa nuova casa sono cambiate tante cose. Io sono piccolo, ma li sento i miei genitori parlare. E vedo anche che sono tanto tristi e preoccupati. Sento papà che dice sempre che ha dovuto spendere un sacco di soldi per venire ad abitare qui e che un po' ha dovuto anche farseli prestare da un amico, perchè la banca non glieli dava... Lui lavora tanto ma non ha uno stipendio fisso e anche quando è stato male non gli hanno riconosciuto neanche un centesimo perchè non ha, come la chiama lui, "la busta paga". E anche la mia mamma prima lavorava un po' di più, ma adesso, con i tempi che corrono la chiamano sempre meno e guadagna pochi soldini.L'altra sera li sentivo mentre parlavano fra di loro e dicevano sempre che aspettano questo Cas per poter respirare un po' di più. Erano sicuri che almeno per Natale qualcuno avrebbe portato loro questo Cas per trascorrere delle festività più tranquille e magari poter fare anche qualche pensiero. Dicevano anche che comunque a me non avrebbero fatto mancare niente, ma erano tanto tristi. Papà diceva anche che qualcuno gli aveva detto che non avrebbe dovuto pagare le bollette per qualche tempo e che invece la mattina stessa erano arrivate in banca e aveva dovuto pagarle... Loro hanno fatto tanti sacrifici per comprarsi la casa dove vivevamo, ma il terremoto ce l'ha rovinata e adesso per stare in quest'altra casa dobbiamo pagare: ti pare giusto Babbo Natale? Perchè non c'è nessuno che regala ai miei genitori il Cas? Ho capito che è una cosa che gli devono dare per forza ma che se non arriva fra poco non sapremo neanche come fare la spesa... Sono anche un po' arrabbiati perchè li ho sentiti che dicevano che a qualcuno qui intorno forse un altro Babbo Natale come te il Cas lo ha portato, ma a noi che siamo fuori casa da fine ottobre non lo porta mai nessuno... Ti prego Babbo Natale, ti prego con tutto il cuore: non mi importa più della stazione di polizia dei Lego, ma porta il Cas a papà e mamma perchè non posso più vederli così tristi. A me penserai l'anno prossimo. Grazie Babbo Natale, ti voglio tanto bene.P.S.: l'anno prossimo non sbagliare casa, mi raccomando! Spero tanto che saremo di nuovo a casetta nostra!

22/12/2016

Quotidiano Online Picchio News

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