Monte Cavallo

Sisma, 3.649 le casette ordinate per i 51 comuni terremotati che ne hanno fatto richiesta

Sisma, 3.649 le casette ordinate per i 51 comuni terremotati che ne hanno fatto richiesta

Proseguono i lavori per la realizzazione delle Sae (Soluzioni Abitative di Emergenza) nei territori colpiti dal terremoto: secondo i dati forniti dalle quattro Regioni colpite, sono complessivamente 3.649 le casette ordinate per i 51 comuni che ne hanno fatto richiesta. In particolare, rende noto la Protezione Civile, la Regione Abruzzo ha ordinato 225 Sae da installare tra i 13 Comuni interessati; nel Lazio sono 798 gli ordinativi per i sei Comuni più colpiti dalle scosse; la regione Marche ha ordinato 1.843 soluzioni abitative per i 29 Comuni che ne hanno segnalato l'esigenza e, infine, la Regione Umbria ha richiesto 783 casette per tre Comuni: Norcia, Preci e Cascia. Ad oggi, sono stati completati i lavori in oltre quaranta aree e sono state consegnate ai sindaci 743 casette, di cui 138 a Norcia, 373 ad Amatrice, 146 ad Accumoli, 42 ad Arquata, 22 a Pieve Torina, 11 a Montecavallo, 10 a Fiastra ed una a Torricella Sicura (TE). (ANSA)   

24/08/2017
Monte Cavallo, "Il nido dell'aquila" simbolo della rinascita della montagna - VIDEO

Monte Cavallo, "Il nido dell'aquila" simbolo della rinascita della montagna - VIDEO

Il ristorante "Il nido dell'aquila" di Renzo Budassi a Monte Cavallo, esercizio a conduzione familiare, a qualche mese dall'inaugurazione dell'8 aprile scorso, a seguito della chiusura forzata del ristorante causata dagli eventi sismici che lo scorso anno hanno interessato la zona, ha finalmente ingranato la marcia. Dopo i primi mesi di difficoltà a seguito del sisma, pare sia tornato più "forte" di prima. Ha ripreso a proporre piatti tipici marchigiani (fettuccine al castrato, ravioli al tartufo, pappardelle al cinghiale, salumi locali..) continuando così a vantare un'ottima cucina tradizionale e abbondante. Non a caso infatti vi è una grande affluenza. I titolari, sempre sorridenti e cordiali, fanno in modo che la clientela si senta a proprio agio in un clima decisamente familiare. Sin dai primi mesi successivi al sisma si sono attrezzati con una cucina mobile potendo così continuare a cucinare per i terremotati e per le forze dell'ordine.  "Non è stato facile abituarsi al cambiamento e, a volte ancora ci manca il vecchio locale in cui tutto ebbe inizio - afferma la moglie di Budassi - ma nonostante ciò siamo soddisfatti. Anzi, la mole di lavoro è anche aumentata: avendo un locale un po' più grande è stato possibile aggiungere qualche coperto. Ci siamo rimboccati le maniche sin dall'inizio riuscendo così a trarre qualcosa di positivo anche da questa tragica esperienza". La famiglia Budassi è sicuramente un esempio di grande forza di volontà per le tante famiglie che stanno cercando di ripartire: dimostrazione lampante che la montagna è viva e vuole continuare a vivere.

24/08/2017
Monte Cavallo e Pievetorina: consegnate le prime casette ai terremotati - VIDEO

Monte Cavallo e Pievetorina: consegnate le prime casette ai terremotati - VIDEO

Oggi, ad un anno dall'evento sismico che ha messo in ginocchio molte zone dell'Italia centrale, nei comuni di Monte Cavallo e Pievetorina sono state inaugurate e consegnate le prime casette alle famiglie terremotate. Le casette hanno diverse grandezze (40, 60 e 80 metri quadri) sulla base della consistenza del nucleo familiare assegnatario e sono interamente arredate e allestite con tecnologie moderne e dotate di elettrodomestici.  Grande è stata l'emozione questa mattina tra gli abitanti dei due comuni che possono tornare a sentirsi a casa dopo dodici mesi difficili passati in alberghi e villaggi sulla costa; persone che hanno vissuto l'ultimo anno nella speranza di poter ritornare nel paese di origine, centro di ogni interesse lavorativo e familiare. Questa giornata ha reso concreta la speranza di questa gente che finalmente può muovere i primi passi verso un nuovo inizio. "Ho vissuto per mesi in un villaggio a Porto Recanati - afferma la signora Lorenza Testiccioli, assegnataria con suo marito di una casetta a Monte Cavallo - oggi, dopo questo anno così duro, torno a respirare aria di casa: non vedevamo l'ora!". E con questa tante altre le testimonianze. Per l'occasione vi è stata un'ampia partecipazione da parte delle autorità. Sono infatti intervenuti i sindaci di Monte Cavallo e Pievetorina, Pietro Cecoli e Alessandro Gentilucci, il sindaco di Muccia Mario Baroni, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il Prefetto di Macerata Roberta Preziotti, il Segretario Regionale del PD Francesco Comi, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti e il Presidente di Confindustria di Macerata Gianluca Pesarini. I sindaci di Monte Cavallo e Pievetorina si ritengono soddisfatti di questo primo passo verso la ripresa. Entrambi hanno seguito i lavori per la realizzazione delle abitazioni giorno dopo giorno. "Non credevamo che tutto questo sarebbe stato possibile a distanza di un anno - afferma Cecoli. Abbiamo premuto perchè i lavori avvenissero in tempi celeri e ringraziamo la Regione e tutti coloro che hanno lavorato sodo quotidianamente per il grande sostegno datoci". Indubbiamente c'è ancora tanto da fare ma c'è grande ottimismo per il futuro di queste popolazioni che dopo tanto vedono uno spiraglio di luce.  

23/08/2017
Dieci casette come contentino post terremoto. L’obolo “televisivo” del governo umilia la dignità dei marchigiani

Dieci casette come contentino post terremoto. L’obolo “televisivo” del governo umilia la dignità dei marchigiani

Il giorno prima. Solo dieci e neppure ultimate. Le casette Sae, quelle in legno previste dai provvedimenti governativi, in provincia di Macerata arrivano come uno schiaffo alla dignità dei marchigiani. Si comincia a Polverina di Fiastra, Parco dei Monti Sibillini, alle dieci del mattino, alla vigilia dell’anniversario in cui domani saranno commemorate le 250 vittime del sisma in Italia Centrale. L’emozione e le lacrime di riconoscenza degli sfollati, che sono potuti così tornare da alberghi e case sulla costa, si trasformano subito in stupore amaro quando qualcuno tenta di accendere la luce. L’elettricità non c’è ancora. “Apriamo le finestre”, risolve per non guastare il clima di festa Pino Barchetta, primo assegnatario di un’abitazione assieme alla moglie Tiziana Giuseppucci. Ma un anno dopo le cose incompiute pesano come macigni. “Non casette, ma case vere, vivibili”, prova a sdrammatizzare Claudio Castelletti, sindaco di Fiastra, il comune sparso fra le tante frazioni in collina dove –sostiene- tutti potranno rientrare entro tre o quattro anni. E il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, ringrazia “tutti quelli che hanno lavorato, senza ferie, compresi sabati e domeniche” per l’istallazione delle casette che hanno un taglio di 40, 60 o 80 metri quadri. “A chi oggi non ha ancora la casetta e vede la ricostruzione lontana –assicura Ceriscioli- dico che questo è il momento della speranza, i nostri 78 cantieri stanno avanzando”. Consegna entro fine anno, promette. Ma il disagio riemerge forte quando a mezzogiorno tocca all’area di Montecavallo, 57 chilometri da Macerata, anche qui solo undici casette. E più tardi, ventidue in una prima area di Pieve Torina. Nella regione più danneggiata dal sisma l’impressione è di un andamento “mediatico” degli interventi del governo, per salvare l’immagine più che la sostanza, con provvedimenti complessi e farraginosi. “Delle 3.620 abitazioni previste nei 51 comuni del cratere -informa un dossier sul terremoto pubblicato dal gruppo Forza Italia della Camera- solo 326 risultano consegnate e, di queste, solo 218 abitate, tutte nei comuni di Amatrice e Accumuli, nel Lazio, e Norcia, in Umbria”, ovvero in quella che è stata la cassa di risonanza dell’emergenza terremoto. Mentre dei comuni devastati nelle Marche ci si ricorda solo a poche ore dall’anniversario, quando il silenzio si sarebbe trasformato in un boomerang nelle commemorazioni di stampa, radio e tv di questi giorni. Della situazione reale nelle zone più colpite parleranno domani un gruppo di sindaci, invitati al forum promosso dal “Cortile di Picchio news”, domani 24 agosto alle 18, in Corso Repubblica 10 a Macerata. Mauro Falcucci, di Castelsantangelo sul Nera, Alessandro Gentilucci di Pieve Torina, Marco Rinaldi, ex primo cittadino di Ussita, Emanuele Tondi di Camporotondo e Gianluca Pasqui, di Camerino. Segnale positivo dal ministro dell’Interno, Marco Minniti che domani alle 17 parteciperà alla messa nella nuova chiesetta di legno a Pescara del Tronto, nell’area Sae della frazione di Arquata del Tronto cancellata dal terremoto di un anno fa con la sua storica rocca. Il rito sarà officiato dal vescovo di Ascoli, monsignor Giovanni d’Ercole, assieme ai parroci dei comuni più colpiti.    

23/08/2017
Sequenza sismica di Monte Cavallo, parla Amato: "Sono sempre aftershocks, ma non siamo in grado di dire altro"

Sequenza sismica di Monte Cavallo, parla Amato: "Sono sempre aftershocks, ma non siamo in grado di dire altro"

Le diciannove scosse di terremoto tutte sopra magnitudo 2  registrate sabato mattina nell'arco di tre ore, dalle 4.54 alle 7.57, tutte con epicentro nel comune maceratese di Monte Cavallo, hanno inevitabilmente riacceso l'apprensione, solo sopita ma mai spenta, nelle popolazioni che da ormai quasi un anno convivono con questo "mostro". Su quanto avvenuto ieri mattina, interviene, sempre puntuale e disponibile, il sismologo dell'Ingv Alessandro Amato, una delle maggiori autorità italiane in campo di terremoti. "Chiaramente stiamo parlando sempre di aftershocks, in particolare dei terremoti del 26 e 30 ottobre. Per verificare quanto fossimo dentro o fuori dalla zona già attiva, ho fatto il seguente esercizio: visto che l'epicentro del terremoto più forte di stanotte (M3.5) è stato a 0 (zero) km da Monte Cavallo, ho fatto un'estrazione dell'ultimo anno di sismicità dal sito cnt.rm.ingv.it , con centro Monte Cavallo, raggio 10 km e magnitudo minima 2.0. Escono circa 1800 eventi, quasi tutti a est (nordest e sudest) perché sono quelli della sequenza principale. Attenzione: la forma della distribuzione epicentrale della mappa è in quel modo (semi-circolare) perché segue il criterio di estrazione, se avessi allungato il raggio avremmo trovati molti più epicentri.    Quello che emerge è che quella specifica zona non ha avuto molta attività nei mesi passati. Qualcosa sì ma poco. Se guardassimo i terremoti più piccoli troveremmo certamente più eventi. Cosa significa? Che questo settore non ha avuto forti terremoti finora, ma (MA!) non è detto che debba averli. Peraltro siamo quasi nella zona della sequenza del 1997 (Colfiorito, Cesi, Sellano) Una zona che si attiva con uno o più eventi di magnitudo 3 o giù di lì è abbastanza frequente in molte regioni d'Italia. Non abbiamo (nessuno ha) modo per capire se un'attività di questo tipo sia sintomo di qualcosa di più forte. Quindi, nessun allarme ma vale la solita raccomandazione: case sicure, verifiche se non siamo certi, consapevolezza. Queste raccomandazioni valgono, come scritto in altre occasioni, sempre in ogni regione sismica italiana". E Amato aggiunge che le scosse proseguiranno ancora, inevitabilmente: "Di certo non è una questione di giorni. Se L'Aquila è durato 2-3 anni, questo sarà più lungo ancora. Ma il punto non è questo, perché si tratta di una durata in cui il numero (e la magnitudo, in media) dei terremoti va a diminuire, pur con qualche ripresa qua e là. Il problema è se può riprendere con terremoti forti. E questo non è per niente facile da capire. Per ora non ci sono elementi che lo fanno pensare".

09/07/2017
Sisma, al via finanziamenti progetti: il contributo maggiore è per Tolentino

Sisma, al via finanziamenti progetti: il contributo maggiore è per Tolentino

Firmati dal vice commissario alla ricostruzione, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, i primi decreti per il via libera ai finanziamenti per progetti della ricostruzione. Sono otto in totale: sette della provincia di Macerata e uno della provincia di Ascoli Piceno. L'importo complessivo dei contributi approvato oggi è di 594.000 euro circa. Il contributo maggiore è per un condominio di Tolentino per il quale sono previsti 153.280 euro. Prosegue intanto il lavoro sulle Sae (soluzioni abitative di emergenza). La scorsa settimana sono stati approvati i progetti esecutivi di Monte Cavallo e Muccia per l'area di Massaprofoglio. Oggi al via le gare per i progetti di Valfornace- Area Giovanni XXIII, per un importo di 1.369.385 euro (41 Sae per 128 abitanti); Muccia-area Contrada Varano, importo 3.681.569 (48 Sae per 184 abitanti); Cessapalombo-area Campo sportivo, importo 162.573 (7 Sae per 26 abitanti) (ANSA).

07/06/2017
"Hai preso tutto? Dobbiamo andare": rabbia e commozione per l'ultimo giorno dei terremotati al Nuovo Natural Village

"Hai preso tutto? Dobbiamo andare": rabbia e commozione per l'ultimo giorno dei terremotati al Nuovo Natural Village

Si riparano dal sole sotto i grandi ombrelloni all'ingresso del Nuovo Natural Village di Porto Potenza gli sfollati che lasceranno la struttura. Oggi, 31 maggio, scade il contratto fra la struttura e la Regione Marche con cui i terremotati di Visso, Ussita, Pieve Torina, Monte Cavallo sono stati accolti nel villaggio turistico di Porto Potenza Picena. Duecentoquaranta ospiti arrivati all'indomani del sisma, poi scesi a duecento sistemati in cento villini. "Rimarranno solo 23 nuclei familiari con figli che devono terminare la scuola o sostenere esami e una famiglia che ha deciso autonomamente di restare" spiega Diego Decarli, responsabile della comunicazione del camping che aggiunge: "Anche noi ci siamo legati a queste persone, abbiamo cercato di sostenerle perché capiamo le loro preoccupazioni, per questo le 23 famiglie saranno nostre ospiti". Questo fino al 18 giugno, poi man mano che gli impegni scolastici finiranno, anche loro dovranno andar via per lasciare spazio ai clienti del villaggio. Alcuni sono già partiti ieri, altri sono pronti ad andare: "Hai preso tutto?" dice un uomo a sua moglie. I due salutano gli altri e si allontanano. È tanta la commozione mista a un senso di abbandono: "Mia madre ha 95 anni - dice la signora Silvana - ed è sfollata insieme alla sua badante. Non è possibile che, alla sua età, debba sopportare questi continui spostamenti". "Siamo stanchi di parlare e di non ottenere nulla" aggiunge una signora di Visso palesemente provata e arrabbiata perché, dopo un iniziale interesse "alla fine ci hanno dimenticati". Le polemiche degli ospiti non sono rivolti alla struttura, ma al modo in cui è stata gestita la situazione di emergenza post sisma "perché - dicono - l'emergenza non è ancora finita. Noi siamo ancora senza case".  Occhi lucidi e disperazione per chi in questi mesi ha condiviso il dolore, la speranza, le proteste. "Siamo stati una comunità, sono nate delle forti amicizie non solo tra i più piccoli, ma tra noi adulti" dice Donatella di Visso sfollata insieme alla sua famiglia, un figlio di 8 anni e l'anziana madre Rita che racconta: "Mi viene da piangere se penso ai bambini che crescendo ricorderanno quello che hanno dovuto vivere. Non facciamo in tempo a disfare i fagotti che dobbiamo ripartire". Gli anziani presenti sono davvero tanti, per questo la maggior parte ha preso degli alloggi con i Cas (Contributo per autonoma sistemazione). La Protezione civile, infatti, ha proposto altre strutture ricettive lungo tutta la costa marchigiana, da Senigallia a San Benedetto del Tronto, ma alcuni temono di non riuscire ad ottenere ambienti idonei alle loro esigenze.      

31/05/2017
Monte Cavallo, la Polizia stradale saluta il sindaco Cecoli prima di partire per il Giro d'Italia

Monte Cavallo, la Polizia stradale saluta il sindaco Cecoli prima di partire per il Giro d'Italia

Non hanno dimenticato la generosità della popolazione di Monte Cavallo i poliziotti della Stradale che ieri mattina, 15 maggio, sono passati a salutare il sindaco Pietro Cecoli. Alcuni di questi agenti, tutti lombardi, hanno vissuto con la città il dramma del terremoto perché aggregati alla polizia di Macerata. Con la popolazione hanno condiviso i momenti più bui che hanno però rafforzato sentimenti come la solidarietà e il rispetto. Un saluto veloce prima di proseguire il viaggio alla volta di Foligno, dove i poliziotti scorteranno i ciclisti del Giro d'Italia che farà tappa nella città umbra oggi 16 maggio.      

16/05/2017
Una domenica di solidarietà per i motociclisti del gruppo FB "Eliche Marchigiane"

Una domenica di solidarietà per i motociclisti del gruppo FB "Eliche Marchigiane"

Poco meno di trenta moto partite dalla provincia di Macerata, Ancona e Pesaro hanno portato pacchi di generi alimentari ad alcune famiglie terremotate di Camerino, guidando i loro "destrieri" a Visso per un aperitivo. Tappa finale a Monte Cavallo, dove i motociclisti del gruppo fb "Eliche Marchigiane", amministrato da Aimone Maggi, Alessandro Tinti, Fausto Carsetti e Paolo Scarselletta, hanno sostato per un lauto e gustosissimo pranzo presso il ristorante "Il Nido dell'Aquila". Un aiuto non solo alle famiglie quindi, ma anche ai commercianti di questi territori devastati che, con l'arrivo della buona stagione, tutti ci auguriamo che non vengano dimenticati.

02/05/2017
Monte Cavallo, "l'aquila" è tornata a volare grazie alla solidarietà trevigiana - FOTO

Monte Cavallo, "l'aquila" è tornata a volare grazie alla solidarietà trevigiana - FOTO

Il Nido dell’Aquila, lo storico ristorante di Monte Cavallo reso inagibile dal sisma, continua a essere un punto di riferimento per l'entroterra. La struttura polivalente in legno, in parte donata da Unindustria Treviso e in parte rientrante nel Piano attività produttive della Regione Marche, è stata già inaugurata lo scorso 8 aprile, ma il 19 aprile Renzo Budassi, titolare del ristorante e il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli, hanno accolto i benefattori trevigiani con un lauto pranzo a base di prodotti tipici locali. “È bello pensare che grazie a questa struttura il paese possa rinascere, altrimenti gli abitanti si sarebbero ulteriormente depressi”, così la presidente dell’associazione degli industriali trevigiani, Maria Cristina Piovesana.”Monte Cavallo ci è stato segnalato da Confindustria nazionale come uno dei paesi più colpiti dal sisma. Da qui la corsa alla solidarietà.” La struttura, infatti, è stata realizzata in meno di dieci giorni dalla Edil Legno di Treviso. Soddisfatti anche il sindaco Pietro Cecoli e il presidente di Confindustria Macerata, Gianluca Pesarini che ha detto: “È importante creare una mutualità di imprese che diano forza e valore al nostro territorio”.    

20/04/2017
Sisma, odg Psi: "Ordinanze più chiare e di semplice lettura"

Sisma, odg Psi: "Ordinanze più chiare e di semplice lettura"

I consiglieri nazionali del Psi delle Marche hanno presentato al consiglio nazionale del partito un ordine del giorno, approvato all'unanimità, sul terremoto. Nel documento si impegna il segretario e vice ministro Riccardo Nencini a intervenire in particolare sul Governo per "sollecitare i commissari a riscrivere decreti e ordinanze più chiare e di semplice lettura e superare le difficoltà burocratiche causate anche da ordinanze complicate e di difficile interpretazione", rendere "più rapidi i provvedimenti e superare gli attuali ritardi per istallare le circa 2.500 casette e le 1.400 stalle programmate" e "emanare subito provvedimenti in favore delle finanze comunali per non fare andare i Comuni in dissesto finanziario causa il mancato introito di tributi sospesi per il terremoto". L'odg, presentato tra gli altri dall'assessore regionale al Turismo e Cultura Moreno Pieroni e dal segretario regionale del partito Maurizio Cionfrini, è stato illustrato da Dario Conti, ex sindaco di Camerino (ANSA).

09/04/2017
Monte Cavallo, Il nido dell'aquila ha riaperto: inaugurato ieri il ristorante simbolo del sisma - LE FOTO

Monte Cavallo, Il nido dell'aquila ha riaperto: inaugurato ieri il ristorante simbolo del sisma - LE FOTO

Renzo Budassi lo aveva promesso a febbraio: "Non me ne vado e riaprirò a Pasqua". E la promessa è stata mantenuta. Proprio ieri, infatti, il ristorante di Monte Cavallo "Il nido dell'aquila" reso inagibile dal sisma, ha riaperto in una struttura di legno di due locali e con un grande spazio esterno. Il ristorante, che prima sorgeva in centro, si è spostato su largo Caduti di Nassiriya. Budassi subito dopo il sisma si è fin da subito attrezzato con una cucina mobile e ha continuato a cucinare per i terremotati di Monte Cavallo e per le forze dell'ordine.  Ieri finalmente la concretizzazione di un sogno che è stata festeggiata con una giornata di musica e amicizia. Quasi 800 persone hanno allietato una giornata che non è stata una semplice inaugurazione, ma che rischia di diventare un vero esempio di resistenza. Presenti anche il presidente della Provincia Pettinari, i sindaci di Monte Cavallo, Pieve Torina e Camerino. L'allegria di Lando e Dino e la musica di Simone hanno reso il clima ancora più festoso. Oggi, domenica 9 aprile, il primo giorno di riapertura ufficiale ha registrato un tutto esaurito a dimostrazione del sincero apprezzamento della gente per quello che Renzo fa.

09/04/2017
Lievi scosse all'alba: continua, ma in costante diminuzione, la serie di aftershocks

Lievi scosse all'alba: continua, ma in costante diminuzione, la serie di aftershocks

Ancora piccole scosse, che fanno parte della inevitabile sequenza di aftershocks, sono state registrate nel Maceratese all'alba. La più forte, di magnitudo 3 è stata registrata alle 5.30 di oggi con epicentro a due chilometri da Monte Cavallo e una profondità di nove chilometri. Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa è stata preceduta da altre due di minore intensità: 2.6 alle 5.22 e 2.3 alle 4.53. Non si segnalano danni a persone o cose.

06/04/2017
La Carima dona dieci automezzi ai Comuni delle popolazioni colpite dal sisma

La Carima dona dieci automezzi ai Comuni delle popolazioni colpite dal sisma

La Fondazione Carima fa ritorno “Sulle strade della Solidarietà”, che stavolta la conducono verso l’entroterra maceratese duramente colpito dai recenti eventi sismici. Stamattina, all’Abbadia di Fiastra, ha infatti donato dieci automezzi ad altrettanti Comuni del cratere, che sono: Bolognola, Caldarola, Camerino, Matelica, Monte Cavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Sefro, Treia e Valfornace. “Dopo il contributo per la ripartenza di UNICAM – ha spiegato la Presidente Del Balzo – o la Fondazione Carima risponde concretamente ad un’altra esigenza ritenuta prioritaria, con un investimento significativo di circa 150.000 euro. Abbiamo deciso di riunirci qui, perché anche questo luogo tanto caro a tutti noi porta le ferite del terremoto, ma sta gradualmente tornando a vivere, dandoci la speranza nella futura ripresa dell’intera area colpita”. Il Presidente della Provincia Pettinari ha ringraziato i Sindaci, che stanno affrontando con il coraggio e la tenacia propri di questa terra una situazione difficilissima, e la Fondazione Carima, che continua a dimostrare vicinanza e sostegno al territorio, ricordando quanto sia determinante nella fase attuale l’unità tra le istituzioni. L’Assessore Sciapichetti ha ricordato come i Sindaci siano i primi volontari che dal 24 agosto combattono senza sosta contro gli effetti devastanti del terremoto, ribadendo poi che solo lavorando senza divisioni e polemiche sarà possibile dare un futuro alla comunità maceratese, la quale ha bisogno di essere ricostruita nei luoghi, a livello economico, ma anche di persone che si sentono smarrite perche hanno perso tutto. La cerimonia si è conclusa con la benedizione solenne del Vescovo di Macerata, il quale ha riconosciuto alla Fondazione il merito di essersi relazionata direttamente con i Sindaci per capire cosa di semplice e concreto servisse loro. La Fondazione Carima proseguirà quindi il percorso intrapreso destinando i fondi per il 2017 agli interventi post sisma più urgenti da realizzare, che sono oggetto di un’accurata valutazione da parte degli organi istituzionali, nella consapevolezza di costituire un punto di riferimento per la comunità locale nella fase di grave difficoltà che sta attraversando il nostro territorio. “Sulle strade della solidarietà” è una delle principali iniziative promosse dalla Fondazione Carima in favore delle categorie sociali deboli, con l’obiettivo di supportare il periodico rinnovo del parco macchine di enti pubblici e privati non profit che prestano assistenza ai soggetti più fragili del proprio territorio di riferimento.  

29/03/2017
L'aquila torna a volare: il ristorante di Monte Cavallo riaprirà i battenti l'8 aprile

L'aquila torna a volare: il ristorante di Monte Cavallo riaprirà i battenti l'8 aprile

Ancora due settimane e l'aquila tornerà a volare. Renzo Budassi lo aveva promesso a febbraio: "Non me ne vado e riaprirò a Pasqua". E la promessa sarà mantenuta addirittura con una settimana di anticipo.  Budassi è il titolare di un ristorante simbolo delle zone terremotate: Il nido dell'aquila a Monte Cavallo. Il terremoto ha reso inagibile la struttura del ristorante, ma malgrado questo, Budassi fin da subito si è attrezzato con una cucina mobile e ha continuato a cucinare per i terremotati di Monte Cavallo e per le forze dell'ordine.  Tutto questo, da pendolare, arrivando tutte le mattine a Monte Cavallo dalla costa dove è stato costretto a trasferirsi insieme alla famiglia, visto che anche la sua abitazione di Muccia è inagibile. Sabato 8 aprile, sarà inaugurato il nuovo Nido dell'Aquila in una ampia struttura in legno allestita sul piazzale di Monte Cavallo. I lavori si stanno svolgendo febbrilmente e l'8 aprile ci sarà la grande festa di riapertura che inizierà la mattina e si protrarrà per tutta la giornata.  Per salutare l'arrivo dell'evento, ieri Marco Feroci, titolare del ristorante La Fortezza a Sforzacosta di Macerata, ha offerto del pesce fresco che Budassi ha cucinato per i terremotati di Monte Cavallo, capitanati dal sempre presente sindaco Pietro Cecoli. Un momento di solidarietà e convivialità che tutti hanno apprezzato e gradito, in attesa del grande evento di sabato 8 aprile. 

25/03/2017

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Roberto Scorcella

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