Monte Cavallo

Scossa di magnitudo 3.3 con epicentro Monte Cavallo. Il sindaco: "Piove sul bagnato"

Scossa di magnitudo 3.3 con epicentro Monte Cavallo. Il sindaco: "Piove sul bagnato"

L'Ingv ha registrato alle 5.49 di questa mattina una scossa sismica di magnitudo 3.3, alla profondità di  9 km, con epicentro il comune di Monte Cavallo.   La scossa è stata avvertita distintamente in tutta la vallata dell'alto Chienti, un brusco risveglio per gli abitanti di quelle zone. Il sindaco di Monte Cavallo, Pietro Cecoli, ha sottolineato: "Piove sempre sul bagnato, la scossa è stata sentita in maniera chiara da tutta la popolazione ma fortunatamente non ha provocato danni. All'emergenza legata al Coronavirus stiamo reagendo cercando di stare attenti. Ho avvisato tutti i miei concittadini, anche attraverso dei manifesti. Nel paese sono aperti soltanto i negozi di alimentari". 

20/03/2020
Ricostruzione post-sisma, dal nuovo commissario alcuni sindaci si aspettano più continuità e meno burocrazia

Ricostruzione post-sisma, dal nuovo commissario alcuni sindaci si aspettano più continuità e meno burocrazia

E' notizia di ieri la nomina di Giovanni Legnini come nuovo cammissario straordinario per la ricostruzione post-sisma dopo il lavoro svolto dall'uscente Piero Farabolli. Si tratta del quarto commissario nominato negli ultimi 3 anni e mezzo che si troverà ad affrontare una situazione di stallo per quanto riguarda i lavori di ricostruzione, con tante situazioni ancora ferme al palo come confermano alcuni dei sindaci dei paesi del createre che hanno commentato così l'insediamento di Legnini. Mauro Falcucci - sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera: “ Immagino che il dott.Legnini, considerata la sua precedente esperienza come consigliere regionale in Abruzzo, già conosca, anche se in forma indiretta, le problematiche di un post-sisma quindi sarà interessante vedere quale sarà la sua prima iniziativa - esordisce Falcucci -  essendo una commissario straordinario c’è anche da capire se questo termine comporta poteri diversi dall’ordinario ma a parer mio la cosa più urgente su cui dovrà subito mettere mano è quella di sistemare al più presto la questione del personale. Se non si stabilizza questo aspetto nel pieno rispetto delle regole qualsiasi iniziativa che si vorrà intraprendere porterà ad un nulla di fatto come risultato e dico questo a nome di tutti quei piccoli comuni che sono stati distrutti dal sisma. Ogni qualvolta c’è un nuovo commissario noi aspettiamo sempre fiduciosi che le cose possano cambiare ma ora è lui che ci deve dare prova di come intende agire perché i quattro commissari che si sono susseguiti negli ultimi anni, denotano una mancanza di continuità sul lavoro che c’è da fare in queste zone, per questo mi auguro che sia un commissario veramente operativo in quanto noi siamo sempre gli stessi ma sono sempre loro che cambiano” Pietro Ciecoli - sindaco di Montecavallo: “ La nomina del nuovo commissario era un già nell’aria e quindi ora mi auguro che al dott. Legnini sia stata data l’autonomia e di conseguenza il portafoglio necessario per gestire tutta la struttura perché altrimenti il suo lavoro non sarà tanto diverso da quello fatto dai suoi predecessori, visto e considerato che parliamo sempre di una carica il cui mandato scadrà a fine anno – spiega Ciecoli - se non gli sarà dato il potere politico necessario per prendere decisioni rimarremo sempre fermi in quanto la situazione nelle nostre zone si aggrava ogni giorno che passa. Senza dubbio c'è inoltre bisogno di controllare i lavori durante il loro svolgimento e fine dopodiché chi ha sbagliato pagherà, non come è stato fatto fino ad ora e cioè in maniera preventiva rischiando di bloccare tutto senza poi considerare i filoni di spese pazze che sono state fatte alle quali nessuno ha mai posto un controllo. Dal nuovo commissario mi aspetto una scossa forte in questo senso, coinvolgendo magari di più i sindaci dei comuni del cratere e i componenti Regione, ma sinceramente ho qualche perplessità perché negli ultimi anni, al di là dei colori politici che ci governano, ne abbiamo viste veramente di cotte e di crude” Mario Baroni - sindaco di Muccia: “ Negli ultimi 3 anni e mezzo sono arrivati 4 commissari diversi e questo mi lascia molto perplesso sulla volontà di ricostruire - chiosa Baroni-  ora è il turno del dott.Legnini, di cui non metto assolutamente in dubbio le qualità considerando il suo bagaglio di esperienze, ma quello di cui si deve rendere conto immediatamente è che qui siamo ancora ad un punto zero e di lavoro da fare ce n'è veramente tanto. Spero che i tempi siano più brevi, ma secondo me passeranno almeno altri 4-5 mesi solamente per capire da dove iniziare a metter mano. Auguro al nuovo commissario un buon lavoro ma è lampante che per quanto riguarda il suo ruolo, il fattore che in questi anni è venuto più a mancare è stato quello della continuità perché tutti i commissari che si sono susseguiti hanno dovuto sempre ricominciare dall’inizio e tutto ciò non ha fatto altro che ritardare i tempi dei lavori per la ricostruzione. Il dott. Legnini inoltre dovrà fare chiarezza su diverse cose come ad esempio la programmazione dei lavori per le opere pubbliche, le cui garaedi assegnazione corrispondono ad un iter lungo due anni e questo non è accettabile per un comune come il nostro che necessita di interventi immediati. La continuità dei lavori comunque rimane la cosa più importante perché se viene a mancare è inutile aspettarsi qualcosa di positivo”.    

15/02/2020
Monte Cavallo, post-sisma: riapre la chiesa di Santa Maria Assunta (FOTO)

Monte Cavallo, post-sisma: riapre la chiesa di Santa Maria Assunta (FOTO)

Giornata di festa quella vissuta oggi a Monte Cavallo. La comunità del più piccolo comune della provincia di Macerata, ha potuto riabbracciare l'apertura della Chiesa di Santa Maria Assunta a seguito del completamento dei lavori di ristrutturazione conseguenti ai danni causati dagli eventi sismici del 2016. Un investimento pubblico di circa 300mila euro.  A officiare la Santa Messa, celebrata questa mattina alle ore 11:00, è stato S.E. Francesco Massara Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, che ha anche benedetto la nuova struttura. A introdurre l'evento è stato il parroco Don Nello Tranzocchi, che ha ricordato la vita della chiesa e dei paesani. Presente alle celebrazioni il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli.  (Foto di Augusto Fulgenzi) 

19/01/2020
Monte Cavallo, domenica 19 gennaio riapre al pubblico la chiesa di Santa Maria Assunta

Monte Cavallo, domenica 19 gennaio riapre al pubblico la chiesa di Santa Maria Assunta

Domenica 19 gennaio sarà riaperta al pubblico la chiesa di Santa Maria Assunta, a Monte Cavallo, danneggiata a seguito degi eventi sismici del 2016. Saranno inaugurati i lavori di ristrutturazione portati avanti con fondi pubblici e dell'ammontare complessivo di circa 300mila euro. Si tratterà di una grande festa per tutta la comunità del più piccolo comune della provincia maceratese, come ricordato dal sindaco Pietro Cecoli: "Si tratta di una notizia che contribuisce a rallegrare l'animo della nostra gente per iniziare a metterci alle spalle il difficile periodo del post-terremoto".  Alle ore 11:00 la Santa Messa verrà officiata da S.E. Francesco Massara Arcivescovo dell'Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche.  (Foto di Augusto Fulgenzi) 

17/01/2020
Monte Cavallo, al via il progetto per l'eliminazione del rischio idraulico del fiume Chienti: "Ricostruzione più sicura"

Monte Cavallo, al via il progetto per l'eliminazione del rischio idraulico del fiume Chienti: "Ricostruzione più sicura"

Al via il progetto per la riduzione del rischio idraulico nel fiume Chienti. L'Amministrazione di Monte Cavallo, tramite il PF Tutela del Territorio di Macerata, ha ricevuto nel mese scorso risorse dell'Asse 8 dal Fondo Europeo di sviluppo regionale POR-FESR 2O14-2020. Le risorse sono state destinate alla riduzione del rischio idraulico del fiume Chienti nel tratto che va da Monte Cavallo alla chiesa Madonna della Valle. L’istanza di avvio del procedimento è stata consegnata al settore ambiente e territorio della provincia di Macerata. Il progetto è elaborato dall’ex genio civile, servizio tutela e gestione del territorio della Regione Marche. I progetti interessano i due rami del Fiume Chienti, dalle sorgenti alla loro confluenza, nei comuni di Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Valfornace e Camerino. Sono inoltre ricompresi nella progettazione, su indicazione dei rispettivi comuni, oltre a Monte Cavallo, il Fosso Varano, Fosso di Vallesino e il Fosso di Renaccio nel Comune di Serravalle di Chienti. Il procedimento prevede il taglio selettivo della vegetazione in alveo, con la sistemazione delle sponde e il ripristino completo della officiosità idraulica. Le operazioni sono volte all'eliminazione del rischio esondazione nell'abitato, in modo da permettere una ricostruzione sicura dopo il sisma del 2016. Soddisfazione da parte del sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli: “Il progetto è in fase di avvio grazie alla collaborazione e la fiducia tra i vari enti, ed è un passaggio fondamentale per ridurre ogni rischio ed avere una ricostruzione più sicura”.

08/11/2019
Monte Cavallo, arrivano i fondi per l'eliminazione del rischio esondazione del fiume Chienti

Monte Cavallo, arrivano i fondi per l'eliminazione del rischio esondazione del fiume Chienti

L'Amministrazione di Monte Cavallo, tramite il PF Tutela del Territorio di Macerata, ha ricevuto risorse dell'Asse 8 dal Fondo Europeo di sviluppo regionale POR-FESR 2O14-2020. Risorse che saranno destinate alla riduzione del rischio idraulico del fiume Chienti nel tratto che va da Monte Cavallo alla chiesa Madonna della Valle. Le operazioni sono volte all'eliminazione del rischio esondazione nell'abitato, in modo da permettere una ricostruzione sicura dopo il sisma del 2016.  "Nonostante le critiche negative e le chiacchiere insussistenti - ha affermato il primo cittadino Pietro Cecoli -, se si sta sempre sul pezzo e si collabora in maniera costruttiva con gli enti che operano per il bene del territorio i risultati arrivano. Anche senza avere titoli di studio, ma  con l'istruzione derivata da un'esperienza trentennale. Avanti tutta, noi non molliamo".   

01/10/2019
Monte Cavallo, Consiglio infuocato: "Non si vuole rinunciare al gettone di presenza"

Monte Cavallo, Consiglio infuocato: "Non si vuole rinunciare al gettone di presenza"

Consiglio comunale infuocato quello andato in scena quest'oggi a Montecavallo. La seduta, convocata su richiesta dei consiglieri di opposizione, ha avuto all'ordine del giorno la proposta di rinuncia al gettone di presenza avanzata dalla minoranza. Una misura volta al dirottamento di quei soldi verso interventi a favore del comune.  Il capogruppo di maggioranza Luana Testiccioli ha preso la parola ricordando come sia un diritto dei membri della maggioranza percepire i gettoni e come non vi sia alcuna intenzione di rinunciarci. "Di fatto la proposta è stata bocciata visto che la maggioranza ha votato contro" - ha sottolineato la capogruppo dell'opposizione Francesca Germoni, che prosegue - "Abbiamo anche presentato un'interrogazione al sindaco sulle modalità di gestione dell'ufficio tecnico di cui lui stesso è responsabile. L'ex responsabile, unico dipendente a tempo indeterminato dell'ufficio del comune di Monte Cavallo, è in comando presso l'USR della Regione Marche ed il comune è in carenza di organico in quanto tale figura non è stata sostituita e il lavoro ordinario o rimane inevaso o svolto dai due dipendenti a tempo determinato sisma, che ovviamente hanno già il loro bel da fare". "Il sindaco ha risposto alle mie perplessità affermando come anche con la terza media fosse in grado di fare il responsabile dell'ufficio tecnico e anche il RUP. Ha risposto di avere le competenze e che quindi, anche se potrebbe provare ad assumere un dipendente per uno o due pomeriggi a settimana, lui è e resterà il responsabile". 

30/09/2019
"2016-2019, Tre anni dopo". Monte Cavallo, Cecoli: "Una ricostruzione anomala partita male e mi auguro non finisca peggio" (FOTO E VIDEO)

"2016-2019, Tre anni dopo". Monte Cavallo, Cecoli: "Una ricostruzione anomala partita male e mi auguro non finisca peggio" (FOTO E VIDEO)

“Abbiamo bisogno di ricostruire velocemente e questo lo stiamo dicendo ormai da svariato tempo anche se sembra che nessuno ci stia ascoltando” il primo cittadino di Monte Cavallo Pietro Cecoli traccia il bilancio della ricostruzione post-sisma del suo paese a tre anni dal terremoto. Sono dieci le Sae installate e una decina i nuclei familiari che percepiscono il contributo di autonoma sistemazione. Attualmente tutti i cittadini sono rientrati a Monte Cavallo tranne quelli che si appoggiano nelle case di parenti o amici. Tre le attività commerciali inagibili e una di queste ha ottenuto una sistemazione nella piazza della Città grazie a una struttura mobile donata. Sette le chiese della comunità, tutte inagibili, e i cittadini svolgono le funzioni religiose nella struttura donata dalla Caritas di Parma. Sulla ricostruzione i numeri sono pressoché gli stessi degli altri comuni: sono rientrare a casa sei persone (tutte con schede di inagibilità B), mentre per le pratiche E, solo per due abitazioni inizieranno i lavori entro la fine del mese. Danneggiata anche la sede comunale di Monte Cavallo: lo stabile è infatti diviso in due blocchi. Mentre una metà è stata messa in sicurezza, l’altra dovrà essere demolita e ricostruita da capo. “All’inizio siamo stati tutti divisi e ogni sindaco ha pensato al suo orticello; oggi stiamo notevolmente pagando questo errore e lo stiamo pagando in maniera eclatante – osserva il sindaco -. Penso che se fossimo stati uniti le cose sarebbero andare in un modo diverso, almeno migliore.” Ciò che lamenta Cecoli è anche la poca importanza data alle istituzioni locali. “Quando accadde questa tragedia, il Governo non doveva nominare il Commissario. La Regione avrebbe dovuto supplire a quest’ultimo, rimanendo, in questo senso, sempre a supporto dei sindaci del cratere e ascoltando le loro esigenze – spiega Cecoli -. Quella che stiamo vivendo è una ricostruzione anomala e che purtroppo è partita male. Voglio augurarmi, per il bene della popolazione e dei comuni vicini, che non finisca peggio perché si sentono tante cose ma poi non si vedono le vie d'uscita.”

05/09/2019
"La Terra Tremano" fa rivivere la piazza di Visso: prossimo appuntamento a Monte Cavallo

"La Terra Tremano" fa rivivere la piazza di Visso: prossimo appuntamento a Monte Cavallo

Che sarebbe stata una giornata speciale il 24 agosto, e non solo per la ricorrenza dei tre anni dal sisma, lo si è capito sin dal mattino, quando a Visso hanno cominciato ad arrivare persone e richieste, per poter assistere allo spettacolo di Giorgio Felicetti. Nonostante l’incertezza di un meteo che prometteva pioggia, in tanti, vissani e non, erano a caccia di un posto nella centralissima piazza di Visso, la ”zona rossa” che rimane, nonostante la devastazione, una delle piazze più belle d’Italia. E la pioggia è arrivata puntuale, nel pomeriggio, così il toccante incontro tra le scrittrici Simona Vinci e Lucia Tancredi sui temi di Coraggio e Paura, si è tenuto nei locali provvisori del Comune. L’attesa dei tanti, che scrutavano nell’aria le nubi minacciose, è stata poi premiata in serata, quando l’imponente organizzazione impeccabile del Comune, dei Vigili del Fuoco, e dell’Esercito, è riuscita a far entrare gli spettatori, tutti con il casco di sicurezza. Il momento dell’ingresso in piazza delle persone, insieme vissani e non, è stato indescrivibile: molti abitanti di Visso, non erano mai più entrati nella loro piazza, è stato per loro il vero ritorno a casa: e lì è iniziata quella forte commozione, che, alle prime battute di Giorgio Felicetti, si è amplificata ulteriormente, ed è continuata sino alla fine del racconto teatrale, quando il pubblico, è scattato in piedi, per una standing ovation, e si è liberato in un applauso interminabile. Molte le lacrime durante lo spettacolo, allestito dentro e sopra le macerie, con l’attore che si muoveva nello spazio devastato, con le luci che davano una visione di terribile bellezza di tutto l’ambiente dentro la piazza. E tutto il pubblico alla fine, ha circondato l’attore per ringraziarlo, in una stretta di mano collettiva.  “Qui torniamo veramente al senso più antico del teatro” dice Felicetti  “a quel rito primordiale, a quel senso laico di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio destino, per l’elaborazione del proprio dolore; è stata una vera catarsi collettiva. Si va oltre il valore della pura rappresentazione teatrale, si arriva al sentire più profondo di ogni persona che ha vissuto questa tragedia. Avreste dovuto vedere come ha reagito il pubblico qui, la reazione e la commozione sono molto forti, certo si è pianto insieme, c’è stata anche e soprattutto qui, una reazione fisica alla rappresentazione, ma alla fine tutto si scioglie come in una grande liberazione. È un percorso psicanalitico, le persone si abbracciano tra di loro, abbracciano me. Stasera anche in me è stata forte la commozione, credo si avvertisse, mi sento ancora dentro ogni centimetro di questa piazza, ogni pietra. E lo sguardo dei presenti, è uno sguardo indimenticabile, non descrivibile. Quanto accaduto stasera, credo rimarrà per sempre nella memoria di questa collettività, ognuno, me compreso, un giorno dirà: io c’ero”. Ed in effetti, a Visso i commenti ora sono di una bellissima serata indimenticabile. Ad amplificare la suggestione di totale meraviglia, la presenza della troupe della Noura Cinema, che sta seguendo Giorgio Felicetti, per la realizzazione del docu-film su La Terra Tremano, e che molte immagini ha raccolto durante la serata. Nello spettacolo, Felicetti rappresenta tutti i sentimenti, le emozioni e i forti stati d’animo, di chi ha vissuto il sisma: sconcerto, rabbia, disillusione, gioia, speranza, paura, spaesamento, cruda realtà. E di sera in sera il Festival La Terra Tremano raccoglie sempre più gente intorno a questo spettacolo, divenuto un vero rito laico di tutto il cratere sismico.  E mercoledì prossimo, 28 agosto, il rito si ripeterà a Monte Cavallo: anche qui nella centrale piazza del Comune di uno dei borghi più piccoli,   e forse per questo più dimenticati del cratere maceratese. Lo spettacolo a Monte Cavallo si terrà anche in caso di maltempo.    

26/08/2019
Monte Cavallo, fulmine colpisce un albero e causa un incendio: la grandine spegne le fiamme

Monte Cavallo, fulmine colpisce un albero e causa un incendio: la grandine spegne le fiamme

Il curioso episodio si è verificato, nel primo pomeriggio odierno, intorno alle 14:40 a Monte Cavallo in località Collattoni.  Un fulmine ha colpito un albero, che ha iniziato a prendere fuoco. Presto le fiamme si sono propagate sulla montagna. Lanciato l'allarme si sono messi in azione i Vigili del Fuoco, ma il loro intervento non è stato necessario a causa di una copiosa grandinata che ha spento le fiamme. 

22/08/2019
Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Al via "La Terra Tremano" un festival nel cuore del cratere: il programma

Presentata oggi presso la Sala Consiliare del Comune di San Ginesio, la prima edizione de "La Terra Tremano", un festival che si snoda intorno alle parole chiave: Memoria e Territorio, realizzato in collaborazione tra dieci dei Comuni della Provincia maceratese particolarmente coinvolti dal sisma del 2016, e con l'Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Marche. Il regista ed autore teatrale Giorgio Felicetti, ideatore del Festival, ha presentato il progetto, ed il programma generale del Festival: ”Oggi vede la luce un progetto nato in realtà tre anni fa, subito dopo il sisma, quando abbiamo iniziato ad incontrare le persone più colpite dal sisma; abbiamo prodotto uno spettacolo, che doveva necessariamente essere allestito lì dove tutto era successo. Questo festival è l’occasione per far arrivare "La Terra Tremano" in quasi tutto l’alto maceratese, fuori dai teatri, ma dentro i paesi feriti. Era molto importante per noi, abbiamo costruito allora un format Festival che oltre allo spettacolo teatrale, propone durante le dieci giornate altri appuntamenti artistici, intorno alle parole memoria e territorio. Nasce un festival che certo richiamerà un turismo culturale, ma che, per ricreare quel senso di comunità, si rivolge soprattutto alle popolazioni residenti e resistenti, specie quelle delle giovani generazioni, e degli anziani, particolarmente presenti, per capire insieme com’è cambiato, come sta cambiando e come cambierà ancora il paesaggio umano ed ambientale nelle Marche, dopo il sisma. È un festival che nasce dai territori - ha continuato Felicetti - , in uno scambio vero tra ospiti, pubblico, turisti e residenti. E per questo il festival entrerà nel cuore dei paesi, proprio dentro ai centri storici: abbiamo scelto, insieme ai Sindaci, i siti più importanti e significativi per le nostre comunità, come a San Ginesio, dove sabato 27 prossimo, riapriremo al pubblico il Chiostro di San’Agostino; a Valfornace saremo nella centrale Piazza Vittorio Veneto; a Fiastra, nella notte di San Lorenzo, saremo in riva al lago, proprio a san Lorenzo di Fiastra; a Bolognola, ci godremo il tramonto sui Sibillini, salendo a Pintura, luogo simbolo dell’attività turistica e paesaggistica del paese; a Sarnano saremo nella centralissima Piazza Alta e nella Chiesa di Santa Maria, appena riaperta; a Visso, a tre anni esatti da Amatrice, allestiremo una versione speciale dello spettacolo dentro la storica e bellissima piazza Martiri; nel borgo antico di Monte Cavallo saremo nella piazzetta del Comune; ad Ussita saremo nel cuore delle comunità residenti, il Parco Giochi del Paese; anche a Camporotondo allestiremo nella piazza del centro storico; infine a Pieve Torina, a chiusura festival, abbiamo scelto un luogo molto particolare: la piazza dei nuovi insediamenti SAE, un luogo che significa il presente della nostra gente, lo stato attuale, ma che da lì vuole far partire uno sguardo verso un futuro diverso e pieno di speranza".  È intervenuto anche l'Assessore Regionale per l'area Cultura e Turismo, Moreno Pieroni, il quale ha sottolineato che il Festival si pone come "Bellezza nella bellezza", quale evento che valorizza cultura e turismo nei territori duramente colpiti dal sisma del 2016 con l'obiettivo di coinvolgere direttamente la cittadinanza dei Comuni interessati. Pieroni ha evidenziato come:” il Festival sia un buon esempio di sinergia tra Regione Marche ed Amministrazioni Comunali dei paesi coinvolti dal sisma, al fine di mandare un messaggio ai concittadini di rinascita, volgendo lo sguardo ad una dimensione futura per la vita di questi territori”. Il Sindaco di San Ginesio Giuliano Giabocco, insieme al Sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia, e il Vicesindaco di Camporotondo Leonardo Roselli, hanno sottolineato il contributo fondamentale da parte della Regione Marche, che ha permesso la realizzazione di questo Festival attraverso il bando MiBact, riconoscendo l’eccellenza di una rete costruita dai dieci Comuni. Il Sindaco Ciabocco ha inoltre evidenziato come, nell’estrema difficoltà che, dal 2016, i cittadini dei paesi colpiti si trovano tuttora a fronteggiare, ed in una situazione di stallo burocratico, è un importante segnale di forza organizzare questo festival per la memoria del territorio, che fa sentire la popolazione vicina, e riconosce l'immensa forza d'animo che, a dispetto delle avversità, ancora sostiene le popolazioni "resistenti". Il programma si svilupperà in dieci giornate: a San Ginesio comune capofila, il 27 luglio, poi  Valfornace il 3 agosto, Fiastra il 10 agosto,Bolognola il 14 agosto, Sarnano il 18 agosto, Visso il 24 agosto, Monte Cavallo il 28 agosto, Ussita il 31 agosto, Camporotondo di Fiastrone il 7 settembre, ed infine Pieve Torina il 15 settembre. Oltre agli spettacoli teatrali, sono previsti incontri a tema Memoria e Territorio dell’Appennino, con scrittori, giornalisti, concerti musicali, visite guidate, e ristorazione con prodotti tipici dei Sibillini,   ed altre iniziative per l’infanzia, per gli anziani, per le comunità rimaste, in collaborazione con le realtà presenti nel territorio.    ALCUNI OSPITI:  Memoria e Territorio sono le parole chiave che  hanno portato a scegliere gli ospiti di questo Festival, come in apertura, il 27 luglio a San Ginesio, gli straordinari Fratelli Mancuso, i maggiori cantori di quella Sicilia antica che, nella sua cultura e nella sua storia conserva tracce di millenarie culture mediterranee, una Sicilia che ben conosce la forza distruttrice dei terremoti. La scrittrice Lucia Tancredi, invece, porterà il pubblico in viaggio tra le maggiori opere d’arte presenti nel cratere sismico marchigiano. La scrittrice Simona Vinci, già vincitrice del Premio Campiello, e divenuta madre proprio sotto le scosse del terremoto di Finale Emilia, ha scritto pagine bellissime e toccanti dopo la sua esperienza, dialogherà ancora con Lucia Tancredi su Coraggio e Paura. Ci sarà lo scrittore Umberto Mangani che presenterà il suo "Veda dei Sibillini". Valerio Corzani, Erica Scherl, Lorenzo Marquez ed Olena Kurkina proporranno un reading esilarante, leggero, e raffinatissimo, da "Le Galline Pensierose" di Luigi Malerba. Dalla Basilicata e dall’Irpiniaci sarà il più grande uklulelista al mondo insieme di un genio delle percussioni, ovvero il concerto del formidabile duo Danilo Vignola e Giò Di Donna. Altri ospiti si stanno aggiungendo proprio in questi giorni, e saranno svelati prima di ogni data.  Ma è nello spettacolo che dà nome al festival,la Terra Tremano che si vivrà il senso vero di una comunità che si ritrova per ascoltare la propria storia, il proprio accaduto, il proprio vissuto, nella catarsi collettiva. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, e gli sradicati, gli spaesati, le tante, troppe voci strappate da Visso o San Ginesio o Pieve Torina, fanno de La Terra Tremano un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, un’invocazione, una preghiera, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. In questi luoghi dell’Appennino, nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. Allora è il tempo di raccontare e di ascoltare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.  La Terra Tremano Festival è gemellato con Rive Festival, tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito.

25/07/2019
La transumanza con le mucche da Monte Cavallo all'Oasi di Monte Fiatone (FOTO E VIDEO)

La transumanza con le mucche da Monte Cavallo all'Oasi di Monte Fiatone (FOTO E VIDEO)

Lunedì 10 giugno il centro di Monte Cavallo è stato attraversato dalla transumanza con le mucche dell'Azienda Agricola Di Pietrantonio che hanno raggiunto l'Oasi di Monte Fiatone. Una tradizione partita quest'anno e che si rinnoverà anche negli anni a venire, come annunciato dal sindaco Pietro Cecoli: "Abbiamo anche organizzato - afferma il sindaco - un pranzo luculliano con le specialità locali, è stata una festa". 

13/06/2019
Monte Cavallo, Germoni replica a Cecoli: "Parla di un futuro migliore ma l'artefice del passato e proprio lui"

Monte Cavallo, Germoni replica a Cecoli: "Parla di un futuro migliore ma l'artefice del passato e proprio lui"

"Dopo mesi di campagna elettorale e ad elezioni concluse mi sento di replicare alle parole del sindaco Pietro Cecoli. Sin dai primissimi articoli di giornali le sue dichiarazioni sono state accusatorie nei confronti dell'opposizione, ha sempre parlato di attacco politico riferendosi alle indagini della magistratura, attribuendomi un potere che non posso assolutamente avere. Ha rilasciato e tutt'ora rilascia, interviste nelle quali parla di campagna denigratoria, quindi invito il sindaco ad aprire un vocabolario della lingua italiana e ad informarsi sul significato della parola "denigratorio", mi sono sempre limitata a riportare fatti reali e non inventati e nessuna falsa accusa è stata avanzata nei suoi confronti" così Francesca Germoni, replica alle accuse mossele, sulla stampa locale, dal primo cittadino di Monte Cavallo e suo sfidante nell'ultima tornata elettorale amministrativa Pietro Cecoli. "Non è facile scalzare chi amministra da tempo immemorabile un paesino, in cui sono tutti amici e parenti, ma finalmente anche i cittadini di Monte Cavallo hanno iniziato ad aprire gli occhi e, a differenza degli anni passati, abbiamo avuto un importante riscontro con il 37% dei voti a nostro favore. A loro vanno i nostri ringraziamenti e questo è il segnale che il cambiamento è già nell'aria. Fieri del risultato, io e gli altri consiglieri di minoranza, abbiamo già iniziato il nostro lavoro, invito anche il sindaco Cecoli a rimboccarsi le maniche se vuole finalmente mantenere le promesse fatte nel programma elettorale che, da ormai più di trent'anni, non è riuscito a realizzare e che oggi parla di un futuro migliore, quando l'artefice del passato è stato proprio lui" ha concluso la Germoni.

01/06/2019
Monte Cavallo, Pietro Cecoli rieletto sindaco con oltre 50 preferenze

Monte Cavallo, Pietro Cecoli rieletto sindaco con oltre 50 preferenze

A Monte Cavallo è ufficiale la rielezione a sindaco di Pietro Cecoli (Insieme per Monte Cavallo), primo cittadino in carica Cecoli (62,96%), in politica da ben 34 anni e candidato più longevo dell'intera provincia di Macerata, ha ottenuto 51 preferenze tra le ottantuno schede valide, superando la lista Cambiamento per Montecavallo capeggiata dalla candidata Francesca Germoni (37,04% con 30 voti).   

27/05/2019
Monte Cavallo, Francesca Germoni infiamma la campagna elettorale: "Cecoli racconta bugie ai cittadini"

Monte Cavallo, Francesca Germoni infiamma la campagna elettorale: "Cecoli racconta bugie ai cittadini"

La lista civica "Cambiamento per Monte Cavallo" che alle prossime amministrative - previste per domenica 26 maggio - proporrà come candidato sindaco Francesca Germoni, sta distribuendo in queste ore delle lettere alla cittadinanza per "rendere di pubblico dominio alcune situazioni che rendono il sindaco uscente (Pietro Cecoli, ndr) in grave difetto".  All'interno del testo vengono richiamate, in particolar modo, due considerazioni. La prima è quella riguardante l'indagine in corso per il percepimento del CAS da parte del primo citttadino in carica, nonostante pare abbia continuato a vivere nella sua abitazione dichiarata inagibile: "L'Autorità Giudiziaria ha proceduto al sequestro dell'abitazione e di una somma pari al Cas percepito. Se è vero che anche il sindaco uscente debba godere della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, esiste però l'obbligo morale di non dire bugie ai proprio amministrati. Il sindaco, infatti, va dicendo che è già stato completamente scagionato. Il che è assolutamente falso. Se vuole dimostrare che è stato scagionato pubblichi le carte di un giudice".  Il secondo punto riguarda la denuncia proveniente della lista "Cambiamento per Monte Cavallo" di una gestione sin troppo a conduzione familiare della cosa pubblica perpretata dall'amministrazione Cecoli nell'ultimo quinquennio: "Ha violato la legge - si legge nella lettera firmata da Francesca Germoni - nominando assessore e vice sindaco un suo congiunto. Quando gli è stato fatto finalmente notare, non ha trovato di meglio che far leva sullo statuto comunale per eliminare il divieto imposto dalla legge (D.lgs 267/2000). Ora anche un bambino delle elementari sa che un Comune non può modificare, statuto o non statuto, una legge dello Stato. È così dovuta intervenire la Prefettura a far cessare questo clamoroso quanto infantile tentativo di rendere pateticamente familiare la cosa pubblica". 

23/05/2019

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.