Montecosaro

Li matti de Montecò animano il programma di Rai2 "B come sabato"

Li matti de Montecò animano il programma di Rai2 "B come sabato"

Non c'è rievocazione, festa di qualunque tipo o addirittura vetrina televisiva che non coinvolga ultimamente l'associazione Li Matti de Montecò. Il gruppo folk ha aggiunto persino l'ambito sportivo (calcistico per l'esattezza) alla sua sfera di "intervento". In occasione della diretta da Recanati durante il programma di Rai2 "B come sabato", l'associazione di Montecosaro ha infatti accompagnato e soprattutto animato il collegamento. La trasmissione è una sorta di contenitore sportivo e sociale perché, partendo dal racconto di gare dei campionati minori, descrive storie e spaccati della provincia italiana, quindi anche tradizioni, usi e costumi. Sabato nello specifico si era allo stadio "Tubaldi" per la partita di serie D tra Recanatese e Pineto, la Rai ha invitato Li Matti de Montecò e il gruppo folk, all'intervallo, si è esibito con il ballo popolare per antonomasia nella zona: il saltarello. Si è ballato e cantato e c'è stato anche spazio per un'intervista all'insegnante Monia Scocco. Una bella vetrina, del resto la presenza in Rai dell'associazione culturale montecosarese è quasi diventata una piacevole consuetudine. Li Matti de Montecò vanta già partecipazione a "Geo & Geo" di Rai3, "Mezzogiorno in famiglia" su Rai2, "La prova del cuoco" su Rai1 e più volte il TgR con la rubrica itinerante.  A proposito di viaggi, domenica l'associazione presieduta da Claudio Scocco prenderà parte alla 43° edizione della Mostra Carro Agricolo a Fratticciola, frazione di Cortona. Una kermesse che si sviluppa per 6 giorni distribuita su 3 weekend e che vuole far conoscere i mezzi agricoli di un tempo, unici aiuti meccanici a una civiltà legata alla terra. Una manifestazione legata alla riscoperta delle tradizioni, lo stesso fine de Li Matti de Montecò che sfileranno per le vie del paese a partire dalle 15 portando allegria e le danze maceratesi di un tempo.  

09/10/2018
Montecosaro, zingari all'assalto di un cassonetto degli abiti usati - VIDEO

Montecosaro, zingari all'assalto di un cassonetto degli abiti usati - VIDEO

Con l'arrivo del freddo è giunto il momento di fare il cambio del guardaroba e nel caso qualcosa della scorsa stagione non andasse più bene, dato che si tratta prevalentemente di bambini e quindi nell'età dello sviluppo, ecco che ci si rifornisce nei "distributori gratuiti" di abiti usati. Parliamo chiaramente di zingari, non nuovi a queste imprese, e quelli che per loro sono luoghi dove approvvigionarsi di vestiario a costo zero, per il resto della comunità sono cassonetti dove riporre scarpe e indumenti in buono stato, affinché giungano a persone bisognose. La denuncia da parte di una residente, di quello che sembra un vero e proprio assalto, è affidata ad un video pubblicato sui social, dove si possono vedere distintamente una donna che "dirige i lavori", seduta sul cofano di una macchina parcheggiata, e un gruppetto di almeno 5/6 ragazzini, svuotare il contenuto di un cassonetto per la raccolta di abiti usati nella zona di Via Pavese, riversando tutto il contenuto a terra per poter poi fare una cernita e scegliere quello di proprio gradimento. Il problema zingari a Montecosaro è molto sentito dalla popolazione, come si evince chiaramente dai commenti infuocati, soprattutto dopo le denunce delle loro scorribande per il paese. "Gli zingari sono entrati nel mio negozio - scrive la titolare di un esercizio in via Roma - e hanno rubato soldi dentro la borsa. Entrano in massa e sono sempre quelli che girano", mentre altri segnalano di averli trovati dentro casa a rubare, mettere tutto all'aria, e completare l'opera con lo sfregio di defecare sopra letti o divani. Nella giornata di ieri, la loro presenza in massa è stata segnalata anche in gelateria, entrando magari in dieci per consumare un cappuccino, e poi hanno presidiato l'ingresso della chiesa dell'Annunziata per chiedere l'elemosina ai fedeli che si recavano a messa. Nel frattempo salgono sia la rabbia che la preoccupazione, soprattutto quando, di fronte a qualche comportamento scorretto si minaccia di chiamare le forze dell'ordine e ci si sente rispondere con strafottenza: "tanto non possono farci niente" e intanto, come risultato, c'è anche qualche ragazza denuncia pubblicamente di aver paura ad uscire da sola.

08/10/2018
Morrovalle e Montecosaro, nuova ambulanza per la Croce Verde

Morrovalle e Montecosaro, nuova ambulanza per la Croce Verde

La Croce Verde di Morrovalle - Montecosaro ha inaugurato oggi una nuova ambulanza per il servizio di emergenza 118. Alle ore 11,00  In piazza Vittorio Emanuele il saluto dell'associazione ai benefattori che hanno reso possibile l'acquisto del nuovo mezzo: la Bcc di Civitanova Marche e Montecosaro tramite il Trust Carla Pepi, la Fondazione Girolamo Colonna di Macerata, l'amministrazione Comunale di Morrovalle e la Famiglia Antonio Lazzarini.  "Un ringraziamento particolare va a Giuseppe Ascani e Michele Gentilucci che insieme hanno sensibilizzato e reso possibile questa sinergia". 

06/10/2018
Giunti al termine i lavori sulla rotatoria allo svincolo per Montecosaro 

Giunti al termine i lavori sulla rotatoria allo svincolo per Montecosaro 

Finiranno a giorni i lavori su una delle due rotatorie che la Provincia sta costruendo in prossimità della superstrada allo svincolo per Montecosaro. Si è provveduto all'istallazione della torre-faro ed alla pinatumazione dell'aiuola.  Restano ora i lavori di asfaltatura che, per creare meno disagi possibili, verranno eseguiti nelle ore notturne; a tal proposito l'uscita per Montecosaro sarà chiusa al traffico nelle notti di lunedì e martedì.    

05/10/2018
Lube, visite di idoneità per Bruninho e D'Hulst-Styn

Lube, visite di idoneità per Bruninho e D'Hulst-Styn

Al poliambulatorio Paidos di Montecosaro il dottor Danilo Compagnucci, medico della Lube e medico delle Terme di Santa Lucia  ha effettuato le visite di idoneità sportiva dei neo acquisti della Lube Bruno Mossa de Rezende (palleggiatore titolare della nazionale brasiliana finalista del mondiale 2018 e oro olimpico) detto Bruninho e del palleggiatore della nazionale belga D'Hulst - Styn. Il poliambulatorio Paidos augura ai giocatori e alla società un grandissimo in bocca al lupo per l'inizio  della stagione  sportiva.

03/10/2018
"Anestesia totale sveglio", i quindici mesi "non vissuti" di Simone Verducci in un libro

"Anestesia totale sveglio", i quindici mesi "non vissuti" di Simone Verducci in un libro

"In dieci minuti è come se fossi invecchiato di 60 anni". A parlare è il montecosarese Simone Verducci, classe 1981, meccanico in una concessionaria di Ancona, che ci ha voluto raccontare la sua incredibile vicenda personale, che lo ha portato dall'oggi al domani a non essere più padrone della sua vita e finire ospite nel reparto psichiatrico di un ospedale. "Era il febbraio del 2015 quando tutto ebbe inizio - inizia così il racconto di Simone - ed è precipitato tutto in un paio di settimane. Il primo sintono è stato che iniziavo a piangere senza motivo e non ce la facevo a smettere. La prima notte, non riuscivo a dormire, ho provato senza successo con delle tisane, quando ad un certo punto ho sentito un forte dolore all'addome, come una coltellata, e da li non ho più dormito fino alla guarigione". "Cercando di spiegarlo in poche parole - continua il montecosarese -, in dieci minuti è come se fossi invecchiato di 60 anni. Non riuscivo più a fare niente, mi tremavano le mani, non riuscivo più a scrivere, piangevo senza motivo, non dormivo più. Non ho dormito per tutto il tempo che sono stato male e in un anno e tre mesi, anche se può sembrare impossibile, non ho mai chiuso occhio". Nel frattempo il ragazzo provava a farsi forza vivendo la quotidianità, continuando persino a lavorare ma la situazione non migliorava. I genitori, con cui viveva, non sapevano più che fare, come aiutarlo, fino a quando, d'accordo con gli specialisti interpellati, si è presa la decisione del ricovero in psichiatria, all'ospedale Civitanova. La diagnosi parlava di una "sindrome bipolare affettiva" ma due mesi di trattamenti, con farmaci anche molto potenti, non hanno dato però nessun risultato e alla fine Simone torna a casa. Dopo altri due mesi di riposo assoluto, nonostante la consapevolezza di non essere in grado, si decide comunque di tornare al lavoro, di cercare di fare una vita normale e di ignorare quel male oscuro. "Non dormivo, non avevo riflessi - ricorda così quel periodo il ragazzo -, tanto che ho fatto un paio di incidenti, dove fortunatamente non è stato coinvolto nessun'altro e non mi sono fatto male. Secondo me i dottori non avrebbero dovuto permettere questa cosa e forse hanno sottovalutato la gravità della mia situazione. Uscivo anche con gli amici ma ero assente, sempre in silenzio completo, ci fossi o meno non avrebbero notato nemmeno la differenza". Nel frattempo il tempo passava e la "non vita" di Simone continuava, sempre sullo stesso binario, sempre uguale, fatta di lavoro, amici, famiglia ma lui continuava a stare male, fino a quando, così com'era iniziata, imprevista, repentina e senza una spiegazione apparente, nel giugno del 2016 c'è stata anche una fine. "Fino a tre giorni prima della guarigione - racconta il montecosarese -, anche se forse le persone che mi erano intorno notavano dei miglioramenti, secondo me non era cambiato niente. Ho realizzato di iniziare a stare meglio nel momento in cui ho iniziato a scrivere, come ad esempio dei post sui social, abbandonati completamente fin dal primo giorno di malattia. La guarigione la ricordo come un'esplosione dentro me, una "bomba di vita" che mi ha colpito in maniera inspiegabile razionalmente. Era semplicemente finita ed ho iniziato a stare bene. Anzi, stavo così bene come non lo ero mai stato ed ho inziato ad essere un'altra persona, molto più viva e attiva di prima". "Pur non conoscendo né il motivo scatenante - continua Simone -, né quello della fine del mio male, le uniche spiegazioni che ho provato a darmi sono il fatto che tenevo sempre tutto dentro, ero molto introverso, sopportavo sempre in silenzio, mai un sfogo, e l'accumulo di tutto questo è esploso dentro di me. Credo inoltre che sia una cosa che possa accadere a chiunque". "Hai paura che ti possa capitare di nuovo?", chiediamo al ragazzo e lui ci risponde così: "Ci ho pensato, ci ho riflettuto molto, e mi sono reso conto che il mio modo di reagire ai problemi ora è diverso. Una volta tenevo tutto dentro, invece adesso reagisco. Se devo dire una cosa non ci penso nemmeno un secondo, perché so che se non lo faccio, questa cosa mi farà probabilmente stare male". Da questa esperienza personale è nato anche un libro, intitolato "Anestesia totale sveglio", scritto "quasi a scopo terapeutico, per cercare di accettare quello che era successo. Ho cercato di raccontare il più possibile ed ho fatto il massimo per far capire quello che provavo, che stavo vivendo, anche se mi rendo conto che è veramente difficile". Il libro di Simone Veducci è in vendita a Montecosaro Scalo, presso Karta Bookbar.

03/10/2018
Sempre più in alto il Settembre Musicale Montecosarese

Sempre più in alto il Settembre Musicale Montecosarese

Con la tradizionale e maestosa rassegna corale polifonica di sabato 29 settembre si è conclusa anche la trentunesima edizione del Settembre Musicale Montecosarese. Al concerto hanno partecipato, oltre alla locale corale Santa Cecilia che ha fatto gli onori di casa, la corale Città di Sassoferrato (AN) e la corale Polifonica di Magione (PG).Una bellissima serata quella trascorsa nella chiesa S. Lorenzo Martire di Montecosaro, con un pubblico attento che ha molto gradito l’ottima scelta dei brani e il buon livello qualitativo dei cori.  Ad aprire il Settembre Musicale Montecosarese è stata la straordinaria pianista Ottavia Maria Maceratini che, con tecnica sopraffina e sensibilità musicale unica, ha letteralmente stregato gli spettatori di uno strabordante Teatro delle Logge. Spettatori che, nella singolare e coinvolgente seconda serata, il bravissimo Giovanni Seneca, con le sue tre chitarre (classica, flamenca e battente), ha fatto virtualmente viaggiare, spaziando fra latitudini e longitudini, errando fra classico e popolare. "Indubbiamente molto soddisfatto – dichiara il direttore artistico del Settembre Musicale Montecosarese Giorgio Quattrini -: organizzazione impeccabile, artisti di altissimo livello, ottima risposta del pubblico. Non posso quindi nascondere l’orgoglio di essere al timone di questa eccellente, ma impegnativa e complessa macchina organizzativa, specialmente quando ti rendi conto con profondo stupore che la manifestazione, nonostante la crescente difficoltà nel reperire contributi, è in esponenziale crescita qualitativa. Mi sento di ringraziare di cuore la corale Santa Cecilia, il Comitato Parrocchiale Giovani Allegri e il Blog Montecorriere per l’impegno profuso nell’organizzazione, la presentatrice ufficiale della manifestazione Maria Tiziana Pepi, il main sponsor Banca di Credito Cooperativo di Civitanova Marche e Montecosaro e il Comune di Montecosaro per il patrocinio e il costante sostegno. Solo unendo tutte le forze si può organizzare, in un paese così piccolo, una manifestazione di così alto livello".

30/09/2018
Montecosaro, litigano per un cane, subisce un incidente e finisce all'ospedale

Montecosaro, litigano per un cane, subisce un incidente e finisce all'ospedale

Una storia che ha dell'incredibile quella accaduta a Montecosaro Scalo ieri mattina, quando per amore di un cane, un signore del posto, ha avuto prima una discussione con un vicino e poco dopo un brutto incidente d'auto, che ha reso necessario l'intervento del 118. Erano da poco passate le otto quando, accompagnando i figli a scuola, come abitudine da un po' di tempo, l'uomo ha fermato la propria auto lungo via Fratelli Rosselli, poco prima dell'incrocio con via Tangenziale, per lasciare del cibo per un randagio che gira in zona. Del cagnolino in questione si conosce purtroppo la triste storia e sembra che abbia subito terribili violenze dal padrone, per cui è molto diffidente e non si lascia avvicinare. L'intento del signore, che già ne possiede uno, era quello di conquistare la fiducia del cagnolino per poterlo avvicinare e portarlo a casa per adottarlo. Sembra però che il fatto di lasciare una scodella con del cibo, abbia infastidito un vicino, che trovandosi a passare in quel momento, l'abbia fatto presente e ne sia nata un'accesa discussione. Placati gli animi, il signore che aveva portato il cibo è ripartito imboccando via Tangenziale, ma svoltando in direzione Civitanova e volgendo lo sguardo verso il punto in cui aveva lasciato la scodella, ha visto l'uomo con cui aveva appena discusso gettarla via. Preso dalla rabbia, istintivamente ha rallentato di colpo quando da dietro sopraggiungeva un furgone che l'ha urtato violentemente. I figli che erano a bordo, un ragazzo e una bambina, non hanno fortunatamente riportato lesioni mentre il papà ha battuto la testa sul lunotto e sembra abbia perso anche conoscenza nell'impatto. I soccorsi sono stati immediati, data la presenza di alcune persone alla fermata dello scuolabus ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre l'uomo che, una volta stabilizzato, è stato portato in ospedale per le cure del caso ma non si hanno al momento notizie sulle sue condizioni.

26/09/2018
Montecosaro, incidente in motorino per un 17: trasportato all'ospedale

Montecosaro, incidente in motorino per un 17: trasportato all'ospedale

Un scontro violentissimo tra uno scooter condotto da un diciassettenne ed una Fiat Cinquecento, con a bordo una coppia di giovani civitanovesi, è accaduto all'incrocio di via Bologna poco prima delle 19. Incerta al momento la dinamica ma dalle testimonianze dei presenti sembra che l'auto, proveniente dal paese e diretta verso Civitanova avesse appena superato il semaforo, quando all'improvviso, si sia trovata davanti lo scooter e l'impatto è stato purtroppo inevitabile. Il minore alla guida del motorino è stato assistito dalla passeggera dell'auto, che fortunatamente aveva all'attivo un corso di primo soccorso fatto alla Croce Verde, e da altre persone nel frattempo giunte sul posto, fino all'arrivo del 118. E' stato sempre cosciente, pur non ricordando niente dell'incidente, anche se lamentava difficoltà nel respirare per via del casco e della posizione scomoda in cui era letteralmente volato dopo lo scontro. Fino all'arrivo dei sanitari, comunque, non è stato assolutamente mosso, per non correre rischi ed una volta arrivati i soccorsi è stato finalmente liberato di casco e zaino e trasportato in ospedale per accertamenti. Sembra che le sue condizioni non siano   

21/09/2018
Montecosaro, al via il decimo appuntamento con la rassegna "Non a voce sola"

Montecosaro, al via il decimo appuntamento con la rassegna "Non a voce sola"

"Non a Voce Sola", rassegna di letteratura, poesia, filosofia, musica ed arti del panorama marchigiano, giunge al suo decimo appuntamento dell’edizione 2018, fermandosi stavolta nel più genuino entroterra marchigiano, presso la città di Montecosaro. La tappa prende vita e favella presentando le sue ospiti d’eccezione, ovvero la pluripremiata giornalista Giuliana Sgrena, che il 20 settembre accenderà il dibattito con il pubblico sull’onda del fil rouge scelto quest’anno, ovvero l’Ordine Simbolico della Madre, con la presentazione alle ore 21,15, presso il meraviglioso Teatro delle Logge, di un reportage sul mondo femminile nei paesi della primavera araba, dal provocatorio titolo "Dio odia le donne" e la scrittrice Lucrezia Sarnari che presenterà il suo ultimo romanzo, dedicato alla sorellanza femminile, dal titolo "Dieci cose che avevo dimenticato". Nata a Masera, in Piemonte, nel 1948, Giuliana Sgrena è una giornalista, scrittrice e politica italiana. Incomincia nel 1988 una collaborazione storica con il giornale Il Manifesto, che dura fino ad oggi, per il quale si è spesso occupata di reportage in zone di guerra come Algeria, Somalia ed Afghanistan, soprattutto indagando sulla condizione delle donne all'interno dell'Islam regnante il questi stati. Nel 2003, proprio per questo suo lavoro giornalistico pieno di qualità ad abnegazione, è stata insignita dal presidente Ciampi del titolo di Cavaliere al merito dell’ordine della Repubblica. Nel 2005 è in Iraq per scrivere un reportage sulla sanguinosa guerra che vi si consuma. Il 4 febbraio incorre in un violento sequestro a Baghdad da parte di un commando armato dell’Organizzazione per la Jihad islamica; verrà liberata dopo un mese di prigionia, il 4 marzo, e dopo aver mostrato alle televisioni arabe e internazionali le foto di deduncia che essa stessa aveva scattato ai bambini iracheni colpiti dalle cluster-bomb statunitensi. Questo atto giornalistico fatto sotto ricatto non rimarrà però senza conseguenze. Durante il trasferimento all’aeroporto per il rimpatrio in Italia, infatti, una raffica di quattrocento colpi viene sparata dai soldati statunitensi all’auto del SISMI che sta trasportando la Sgrena, provocando il grave ferimento della stessa e l’accidentale morte del funzionario dei servizi segreti italiani Nicola Calipari che le aveva eroicamente fatto scudo con il proprio corpo. Dopo momenti difficili e una lunga convalescenza, Giuliana Sgrena ha deciso di riprendere l’attività giornalistica nelle zone di guerra, tornando a scrivere della vita, dei meriti e dei soprusi delle donne islamiche, soprattutto quelle coinvolte negli attualissimi movimenti politici e di pensiero della primavera araba. Difatti la rivoluzione per la libertà dei paesi arabi, che aveva trovato le donne cofondatrici e cofautrici delle singole rivoluzioni nazionali tramite associazioni e collettivi politici, sembra però essere stata soppiantata da una attività parallela della parte estremista dell’islam, che ha completamente passato sotto silenzio l’operosità delle donne arabe e negato loro il riconoscimento di un posto d’onore nella politica dei paesi che esse stesse hanno collaborato a portare verso la libertà e l’indipendenza politica. A Non a Voce Sola Giuliana Sgrena presenta questo e molti altri inviti alla riflessione nel suo ultimo reportage sull'argomento, dal titolo Dio odia le donne.  Lucrezia Sarnari invece vive un tipo di resistenza intellettuale contro i pregiudizi simbolici e non sul mondo femminile incentrati nella vita quotidiana. Nata nelle Marche, la Sarnari vive da tempo immemorabile a Perugia. E’ giornalista freelance per diverse testate e festival, e dirige l’irriverente blog Ceraunavodka.it in cui racconta la sua esperienza di giornalista, mamma e blogger, cercando di sfatare ogni simbologia e immagine preconfezionata sulla donna e mamma perfetta. A Non a Voce Sola vuole raccontare proprio la sua crescita intellettuale grazie al lavoro di blogger a "C’era una Vodka: ora c’è solo una mamma che ha bisogno di un drink", e della sua riflessione sull’imperfezione del mondo dei simboli a nostra disposizione per definire la nuova generazione del femminile tramite un romanzo, dal titolo "Dieci cose che avevo dimenticato", incentrato sul rapporto tra due sorelle, che nelle loro difficoltà di affermazione personale, scoprono nuovi significati di sé nel proprio rapporto, che possono far nascere due nuove loro, identiche, eppure completamente nuove, consapevoli di essere donne dall'inizio alla fine dei tempi. La direttrice artistica della rassegna, Oriana Salvucci, ha così definito la personalità delle sue ospiti, l’anima fiammeggiante della Sgrena, e l’introversa resistenza di Lucrezia Sarnari: "Ringrazio le nostre ospiti, le ringrazio per la loro presenza e per non essere dimentiche del loro essere donne. Sono tempi controversi, complessi, confusi dove non si ha spesso la coscienza che di fronte alle ingiustizie non si può essere neutrali. Una ingiustizia o la si combatte o la si sostiene. Non vi sono vie di mezzo. Vi è un'emergenza in Italia che ha fatto strage di donne: il femminicidio. Ogni due giorni muore una donna, ogni giorno vengono stuprate una o più donne. Le nostre classi politiche non la considerano una emergenza da mettere nell'agenda, la morte di una donna sembra essere considerata un male necessario. In questo stato delle cose il libro di Giuliana Sgrena getta una luce sulla cultura e sulle culture che rendono possibile la violenza degli uomini. In un mondo e con un dio fatto ad immagine e somiglianza dell'uomo, la donna non può che essere pensata in funzione dell'uomo, in funzione del suo piacere, della sua felicità, del suo godimento, non come essere autonomo ed indipendente portatore di diritti e desideri propri. Le religioni forniscono l'alibi, il sistema simbolico di supporto alla subalternità e alla sottomissione delle donne. E' ancora scandaloso pensare alla donna come un essere libero e portatore di diritti. Non è una questione oziosa, le donne rischiano la vita affermando la loro libertà. Una libertà che hanno per natura e non per concessione, una libertà che contempla il diritto a scegliersi un proprio destino ed ad inseguire un desiderio che sia il proprio e non quello stabilito dalle antiche e innaturali regole del patriarcato. Quindi grazie a Giuliana Sgrena, simbolo della potenza del femminile, grazie al suo studio attento delle fonti e delle religioni. Abbiamo l'illusione di pensare che i grandi cambiamenti partano dalla consapevolezza e crediamo che i suoi libri aiutino tutti noi, donne e uomini, alla coscienza e scienza dei problemi. L'altra nostra ospite, Lucrezia Sarnari, è una scrittrice di raro talento e nel suo romanzo narra con apparente semplicità il mondo complesso delle relazioni femminili, la centralità delle emozioni, dei sentimenti nella vita delle donne. La storia delle due sorelle diventa l'archetipo di una sorellanza in cui ambuedue le protagoniste si trovano a cercare un desiderio che sia il proprio attraverso gli odori, i sapori dell'infanzia. La pasticceria della nonna diventa l'incrocio di destini differenti e lo stesso finale aperto del libro non fa che enfatizzare una possibilità di libertà e felicità che per le donne è ancora una difficile conquista".    

19/09/2018
A buon punto la realizzazione della rotatoria all'uscita della superstrada a Montecosaro

A buon punto la realizzazione della rotatoria all'uscita della superstrada a Montecosaro

  Sono a buon punto i lavori riguardanti la rotatoria realizzata in prossimità della superstrada all'intersezione con la provinciale 78 bis che conduce all'abitato del Comune di Montecosaro. Questo è quanto risulta dal sopralluogo effettuato in giornata dal Presidente Pettinari accompagnato dall'ing. Giaccaglia dell'Ufficio Tecnico della Provincia che ha seguito i lavori. “Si tratta del raggiungimento di un altro importante obiettivo finalizzato alla messa in sicurezza di un incrocio ad alta densità di traffico dove, purtroppo, si sono verificati diversi incidenti per gli intasamenti che si creano tutt'ora anche in superstrada durante le ore di punta”. Questo il commento del Presidente Pettinari: "Oggi si è provveduto ad effettuare la gettata per la posa in opera della torre faro che illuminerà la rotatoria. Nei prossimi giorni si procederà con il riempimento delle aiuole e successivamente verrà effettuata l'asfaltatura dopodiché verranno fatte le opere di finitura riguardanti la segnaletica orizzontale e verticale nonché l'istallazione del guard rail. I restanti lavori, eseguiti dalla ditta PRO.GE.CO. srl di Muccia, verranno svolti nelle ore notturne per evitare disagi al traffico".    

18/09/2018
Montecosaro, il palco del comune finisce in un sito di vendite online

Montecosaro, il palco del comune finisce in un sito di vendite online

Montecosaro si conferma come "paese dei matti", secondo quanto recita l'antico detto "A Montecò se non è matti non ce li vò", anche se non sappiamo se l'autore del volantino in oggetto sia in possesso o meno della "patente da matto", rilasciata con tanto di cerimonia nei giardini del Cassero. Fatto sta che dopo qualche polemica social nei giorni scorsi, per via del palco installato in Piazza Trieste da inizio mese e mai più utilizzato, oggi qualcuno ha affisso in volantino scherzoso relativo alla sua messa in vendita, sul famoso sito di annunci online Subito.it, ad un prezzo tra l'altro da vero affare, solo 10 euro. L'annuncio recita testuale: "Vendiamo palco per inutilizzo, ideale per eventi, concerti e feste. Chiamare ore pasti. No perditempo".   In realtà, ipotizzano persone informate, il palco non è stato ancora smontato perché dovrebbe servire per la premiazione di una gara ciclistica prevista inizialmente per il 2 settembre, posticipata in un primo momento all'8 e poi a domenica 30 e quindi, se questi sono i fatti, bisognerà pazientare ancora un paio di settimane.

18/09/2018
Giovanni Seneca per il Settembre Musicale Montecosarese

Giovanni Seneca per il Settembre Musicale Montecosarese

Il 31° Settembre Musicale Montecosarese, patrocinato dal Comune di Montecosaro e organizzato dalla corale Santa Cecilia, dal comitato Giovani Allegri e dal blog Montecorriere, presenta “Errando fra classico e popolare“, recital di chitarre di Giovanni Seneca. Sabato 22 settembre, ore 21.15, al Teatro delle Logge di Montecosaro. Ingresso libero.  Giovanni Seneca propone un recital di chitarre completamente incentrato su sue composizioni originali. Nei brani presentati in programma troviamo le caratteristiche del suo percorso estetico che ha come tratti salienti la contrapposizione e a volte la fusione tra cantabilità e ritmo, tra modernità e tradizione e tra colto e popolare. L’utilizzo di diversi tipi di chitarre durante il concerto esalta le sfumature di ogni composizione. Di particolare interesse l’utilizzo della chitarra battente, un antichissimo strumento della tradizione del sud Italia (Campania, Puglia, Calabria) ancora molto usato e che nelle mani di Seneca approda a nuove sonorità. La sua musica sorprende tra un accordo e un altro mescolando stili e accompagnandoci nel ricordo. Si approda nei porti più disparati, e i suoni misti alla salsedine ci investono prima di scendere dalla nave chitarra. Altre volte le chitarre mettono le ali e i suoni li sorvoliamo guardando giù: sono sempre lì insieme ai colori e al profumo di spezie esotiche. La musica parla un linguaggio conosciuto e filtra come granelli di sabbia nella grande clessidra dove la sabbia stessa ci riporta a spiagge infinite che abbiamo amato e da cui abbiamo tratto calore e dissepolto sensazioni. Chitarre:chitarra classica: Ignatio Fleta Barcelona 1971chitarra flamenca: Jesus Bellido Granada 2005chitarra battente: Rosalba de Bonis Bisignano (CS) 2012 Giovanni SenecaConsegue il diploma al conservatorio Gioacchino Rossini di Pesaro  con il massimo dei voti e  la lode. E’ vissuto sei anni in Francia a Parigi dove si è specializzato  all’Ecole Normale de Musique e al conservatorio Ravel. Ha realizzato produzioni in vari ambiti scrivendo e interpretando canzoni, brani solistici, cameristici e orchestrali. Ha inoltre composto musica per il cinema e il teatro. Si è esibito nelle maggiori città e teatri italiani come anche a Parigi, Berlino, New York, Philadelphia, Istanbul, Tel Aviv, Sarajevo, Belgrado, Zagabria, Smirne, Durazzo, Hammamet, Alexandria, il Cairo. Nell’aprile 2009 e’ stato protagonista in trio assieme a due musicisti neozelandesi di una tournée di 12 concerti nelle maggiori città della Nuova Zelanda, con un programma comprendente composizioni originali di Seneca e di autori neozelandesi. E’ stato ospite solista nelle stagioni di molte orchestre, tra cui: Orchestra Sinfonica della Rai di Roma, Orchestre des Concerts Lamoreux di Parigi, Orchestre Symphonique Français di Parigi, Orchestre Philarmonique di Cannes in costa azzurra, Orchestra Filarmonica Marchigiana.In ambito teatrale ha scritto musiche per spettacoli con attori come Valeria Moriconi, Neri Marcorè, Moni Ovadia, David Riondino, Dario Vergassola, Maddalena Crippa e Lunetta Savino. E’ stato invitato come ospite musicale in diversi programmi radiofonici e televisivi  della Rai e di France Musique. I Telegiornali, sia nazionali, sia regionali, hanno dedicato alla sua attività numerosi servizi. Ennio Morricone ha composto per lui e gli ha dedicato un concerto per chitarra e orchestra eseguito in prima assoluta a Parigi alla Salle Gaveau e inciso su cd con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Docente di ruolo di chitarra al Conservatorio “Gaetano Braga” di Teramo è  attivo come operatore culturale, in particolare cura la direzione artistica dell’associazione Adriatico Mediterraneo che organizza dal 2007 festivals e progetti di cooperazione culturale sia in Italia che nell’area del Mediterraneo.  

16/09/2018
Ottavia Maria Maceratini incanta Montecosaro

Ottavia Maria Maceratini incanta Montecosaro

Nonostante la giovane età, Ottavia Maria Maceratini, ha vinto ben 28 primi premi in competizioni pianistiche, ha suonato nei maggiori teatri europei, in recital solistici o accompagnata dalle più grandi orchestre tedesche e russe, ha pubblicato due album accolti con grandi lodi dalla più alta critica musicale, le è stato conferito il titolo di “Ambasciatrice di Robert Schumann” e molto altro. Gidon Kremer, direttore d’orchestra e fra i migliori violinisti al mondo, ha detto di lei: “Ottavia è una personalità ed una musicista non comune. E´ continuamente alla ricerca della sua propria voce e lancia con le sue interpretazioni sempre nuove sfide al pubblico”. Questa sfida l’ha lanciata anche al pubblico del gremito Teatro delle Logge di Montecosaro, sabato scorso 15 settembre, in occasione del “31° Settembre Musicale Montecosarese” e inevitabilmente ha vinto, stregando il numeroso pubblico con le sue doti impeccabili di tecnica, con il suo incantevole tocco, con il suo squisito fraseggio e con la sua profondità interpretativa. Con un nuovissimo Steinway & Sons, ha eseguito un programma tanto accattivante, quanto impegnativo, partendo da Fryderyk Chopin, passano per Benedetto Marcello e terminando con la “Fantasia quasi Sonata <Après une lecture de Dante>” di Frank Liszt, uno dei brani più difficili del repertorio pianistico, un autentico monumento da scalare. Interminabili gli applausi che l’hanno “costretta” a concedere due bis. Un concerto che Montecosaro difficilmente dimenticherà.  Il Settembre Musicale Montecosarese è patrocinato dal Comune di Montecosaro e organizzato della corale Santa Cecilia, del comitato Giovani Allegri e del blog Montecorriere. La direzione artistica è a cura di Giorgio Quattrini. Tutte le serate sono presentate da Maria Tiziana Pepi.

16/09/2018

Quotidiano Online Picchio News

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