Curiosità

A "La vita in diretta" vanno in scena le bellezze di Recanati

A "La vita in diretta" vanno in scena le bellezze di Recanati

Ancora un passaggio televisivo nazionale per Recanati. Ad accendere i riflettori sulla città della poesia e del bel canto questa volta è stata "La vita in diretta", lo storico programma di Rai1 di attualità, cronaca e grandi eventi in tempo reale condotto da Marco Liorni e Cristina Parodi. Il servizio ha presentato i luoghi più rappresentativi della città partendo da piazza Giacomo Leopardi e spostandosi poi al Teatro Persiani con l'omaggio a Beniamino Gigli, il Colle dell'Infinito e la casa del grande poeta con le immagini del film "Il giovane favoloso" che nel 2014 si è accaparrato numerosi riconoscimenti tra cui le quattro statuette al David di Donatello, il Globo d'Oro e il Nastro d'Argento partecipando a prestigiosi festival del cinema, da quello di Venezia a quello del Mediterraneo. La finestra su Recanati, che è stata curata dalla giornalista Camilla Nata, si è arricchita con interviste e focus sulle eccellenze dell'artigianato locale con le pipe Moretti e gli organetti Castagnari. Il servizio, che è andato in onda lo scorso venerdì, rientra nella campagna “viaggio nel cuore dell’Italia” dedicata alle aree interessate dal terremoto. Un itinerario nei luoghi della bellezza, nei bei borghi del centro Italia per illuminare gli eventi, i percorsi e le esperienze turistiche delle aree colpite dal sisma e sostenere la ripresa dell’ospitalità turistica e il rilancio dell’indotto. La campagna è realizzata da #Rai in collaborazione con il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Vasco Errani. Il servizio è visibile sul sito del Comune o in quello della Rai al linkhttp://www.raiplay.it/video/2017/04/La-vita-in-diretta-0a80a067-b118-49a2-88a4-d24149228f9e.html(la parte relativa a Recanati parte da 1 ora e 7 minuti). 

02/05/2017
Avviati studi clinici sul farmaco cubano contro il cancro renale: l'Heberferon

Avviati studi clinici sul farmaco cubano contro il cancro renale: l'Heberferon

Partiranno nel corso dell'anno a L'Avana i test clinici sull'Heberferon, un farmaco contro il cancinoma renale, da parte del Centro di ingegneria genetica e biotecnologia (CIGB con il suo acronimo spagnolo), che lo ha sviluppato. Il dottor Iraldo Bello, il ricercatore che ha guidato l'equipe medica, ha annunciato che i primi test riguarderanno circa 300 pazienti che soffrono di cancro ai reni. Bello ha detto che questa formulazione, una combinazione sinergica di ricombinante umano alfa-2b e gli interferoni di gamma, è stata applicata con buoni risultati contro il carcinoma delle cellule basali, il più frequente tumore della pelle. Egli ha aggiunto che quest'anno  condurranno anche una sperimentazione clinica con l'Heberferon in pazienti con tumori cerebrali maligni. Gli studi preclinici e altre ricerche pilota sugli esseri umani mostrano che i risultati con questo prodotto, unico nel suo genere nel mondo, possono essere molto promettenti in queste due indicazioni, ha detto l'esperto. Il CIGB e il gruppo di controllo nazionale sul cancro sviluppano laboratori a cui partecipano oncologi, patologi e altri specialisti per istruire i medici circa l'uso del farmaco, che è già stato applicato a 800 pazienti cubani con carcinoma delle cellule basali. Bello ha speso più di 20 anni nella ricerca di questo prodotto, che ha suscitato interesse in diversi paesi. La dottoressa Olaine Gray, coordinatore nazionale della forza lavoro speciale contro il cancro della pelle, ha detto che negli ultimi decenni il cancro della pelle è aumentato nel mondo ed è tra la prime cause d'incidenza di questa malattia maligna. La specialista ha ricordato che la causa scatenante del cancro alla pelle è l'eccesso di esposizione alla luce solare, in particolare alla radiazione ultravioletta.

30/04/2017
Autostrade: dalle 22 casellanti in sciopero. Pedaggi solo con casse automatiche e Telepass

Autostrade: dalle 22 casellanti in sciopero. Pedaggi solo con casse automatiche e Telepass

Dalle 22 di oggi, lunedì, e per 24 ore, sulle autostrade italiane scatta uno sciopero dei casellanti, che potrebbe provocare parecchi disagi al traffico. Diverse porte manuali resteranno chiuse per l’assenza degli esattori, mentre il pagamento del pedaggio sarà possibile solo attraverso le casse automatiche. I servizi di assistenza al cliente e il funzionamento degli impianti per il pagamento del pedaggio dovuto per legge, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", saranno comunque garantiti con intervento di personale della Viabilità di Autostrade per l’Italia.  

17/04/2017
Cassazione: è un obbligo per i genitori mantenere anche i figli cinquantenni

Cassazione: è un obbligo per i genitori mantenere anche i figli cinquantenni

Di nuovo la Cassazione decreta l’obbligo per un genitore di mantenere i figli. Anche se i pargoli sono ormai adulti, anche se hanno passato il quarto di secolo. Lo sa bene un'anziana donna che ha visto confermata anche in Cassazione la propria condanna a versare in favore del figlio ultracinquantenne 300 euro al mese a titolo di assegno alimentare. Gli ermellini con la sentenza numero 9415/2017  hanno posto fine a una controversia giudiziaria durata oltre venti anni, all'esito della quale ad avere la meglio è stato il figlio, maturo ma disoccupato, nonostante abbia quasi completato il percorso di studi per ottenere la laurea in giurisprudenza e si sia diplomato in violino in conservatorio. Le motivazioni alla base del riconoscimento del diritto dell'uomo ad ottenere gli alimenti dall'anziana madre si leggono chiaramente nella sentenza di appello, nella quale il giudice del merito ha ritenuto raggiunta la prova della sussistenza del presupposto della prestazione alimentare considerando la sua situazione di bisogno e le infruttuose: disponibilità a tenere lezioni di violino e svolgere attività di attacchinaggio, iscrizione all'ufficio di collocamento, richiesta di essere richiamato a svolgere il servizio militare, partecipazione a un concorso pubblico bandito dal Ministero della Giustizia. In corso di causa, inoltre, è emerso che la condizione soggettiva dell'uomo è gravemente compromessa dall'essere egli affetto da seri problemi psicologici e relazionali. Alla luce di queste e altre circostanze, pacifiche e comprovate, e ritenuti infondati tutti e quattro i motivi proposti dalla mamma in Cassazione per la riforma della sua condanna, la donna deve ora rassegnarsi a pagare e a continuare, quindi, a mantenere il figlio nonostante la sua età avanzata. Gli addetti ai lavori spiegano che è una sentenza della Cassazione del 2007 ad aver fatto scuola: «l'obbligo dei genitori di concorrere tra loro, secondo le regole dell'art.148 c.c. al mantenimento dei figli non cessa automaticamente con il raggiungimento della maggiore età, ma perdura immutato finché il genitore interessato non provi che il figlio ha raggiunto l'indipendenza economica (o sia stato avviato ad attività lavorativa con concreta prospettiva di indipendenza economica), ovvero finché non sia provato che il figlio stesso, posto nelle concrete condizioni per poter addivenire all'autosufficienza, non ne abbia, poi, tratto profitto per sua colpa…» (Cassazione civile , sez. I, 11 gennaio 2007 , n. 407). Questa abitudine molto italiana vizia il mercato del lavoro con enormi danni per la collettività: perchè quei giovani che si sentiranno sempre le spalle coperte potranno continuare ad accettare stage gratuiti o con rimborsi spese indignitosi, o cocopro sottopagati, tranquilli e certi che tanto la "differenza" ce la metteranno mamma e papà. Andando quindi a "dopare" il mercato. Il grande assente, in questo frangente, è lo Stato. Un welfare state degno di questo nome, con aiuti alle giovani coppie, affitti a prezzo agevolato, ammortizzatori sociali per non essere costretti a correre da mamma e papà tra un contratto a progetto e l’altro, sarebbero un sostegno ben più sano, per i giovani, di quello delle famiglie d’origine.

15/04/2017

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