Curiosità

Tampone alla cannabis contro i dolori mestruali: arrivano gli assorbenti con potere antidolorifico

Tampone alla cannabis contro i dolori mestruali: arrivano gli assorbenti con potere antidolorifico

Molte donne, ogni mese, soffrono di dolori mestruali estenuanti tanto da portarle, in alcuni casi, sull’orlo di un cedimento psicofisico. Ora ciò potrebbe cambiare, perché dagli Stati Uniti è arrivato un nuovo prodotto destinato a cambiare la sorte di centinaia di migliaia di donne, una nuova panacea per le donne che soffrono in maniera particolarmente acuta i dolori: i cosiddetti tamponi alla cannabis. L'assorbente che ha le dimensioni di un tampone, è stato messo sul mercato statunitense dalla società statunitense "Floria" e agisce già da 15 a 30 minuti dopo l'inserimento. Nello specifico  altro non è che una capsula vaginale che contiene 60 milligrammi di Thc, l’elemento psicoattivo della cannabis che funziona da antidolorificio senza indurre alcun stato di alterazione e 10 milligrammi di Cbd, l’elemento curativo che combatte l’infiammazione e rilassa gli spasmi muscolari. Il prodotto, che è venduto in un box completo di 4 tamponi al costo di 25 euro circa, è in grado di agire così su dolore e infiammazione provocati dalle mestruazioni senza alterare la mente o avere gli effetti di una droga psicoattiva. Una sorta di tampone miracoloso, quindi, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” dal potere antidolorifico, antinfiammatorio e antispasmodico soprattutto su crampi, mal di pancia, mal di testa e dolori muscolari. Che dire, donne, bisogna augurarsi che arrivi presto in Italia: più dell’84 % del popolo femminile, soffre di dolori e fastidi legati al ciclo e sappiamo quanto una donna "in periodo" possa condizionare negativamente il destino di molti.

09/06/2018
Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia) non può chiedere interessi e compensi per le sanzioni al Codice della Strada

Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia) non può chiedere interessi e compensi per le sanzioni al Codice della Strada

Agenzia delle Entrate Riscossione (già Equitalia), non può richiedere gli interessi pari addirittura ad un decimo ogni semestre di ritardo nel pagamento né i relativi compensi, quando riscuote le sanzioni pecuniarie previste dal Codice della Strada perché nella fattispecie va applicato l’articolo 203 comma 3 del Codice della Strada in deroga all’articolo 27 della Legge 689/81 di depenalizzazione delle sanzioni amministrative. È questo il principio di diritto stabilito dal Giudice di Pace di Lecce nella persona dell’avvocato Nicola Brunetti con la sentenza n. 2561/2018 e depositata il 9 giugno 2018 che ha accolto l’opposizione ad una cartella esattoriale proposta da un’automobilista leccese che si era rivolta allo “Sportello dei Diritti”. La donna, assistita dall’avvocato Donato Maruccia, aveva ritenuto esorbitanti e ben oltre la sanzione edittale della multa a cui si riferivano, le somme riportate nell’atto impositivo ed aveva deciso di proporre ricorso che è stato ritenuto fondato dal giudice onorario del capoluogo leccese. Ricorda il giudice di Pace che la Corte di Cassazione con sentenza n. 3701/07 ha chiarito che “...alle sanzioni, come nella specie stradali, si applica l'art. 203 C.d.S., comma 3, che, in deroga alla L. n. 689 del 1981, art. 27, in caso di ritardo nel pagamento della sanzione irrogata nell'ordinanza-ingiunzione, prevede, l'iscrizione a ruolo della sola metà del massimo edittale non anche degli aumenti semestrali del 10%...”. Ed è a questo orientamento che ha aderito anche il Giudice di Pace con un’articolata decisione che per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, costituisce un ulteriore importante precedente in materia e che dovrebbe essere generalmente applicato, in quanto le somme rivenienti dalla sanzioni amministrative pecuniarie al Codice della Strada sono iscritte a ruolo anche a distanza di anni con conseguenti ingiustificate maggiorazioni di un decimo ogni semestre e di ulteriori compensi per la riscossione che non sono dovuti in ragione della corretta applicazione della richiamata disciplina di cui all’articolo 203 comma 3 del Codice della Strada. È bene, quindi, che tutti i contribuenti, prima di pagare una cartella esattoriale o un’ingiunzione proveniente da un ente che assume di aver notificato un verbale per un’infrazione stradale, prestino la massima attenzione alle voci di pagamento riportate nell’atto impositivo, al fine di presentare tempestiva opposizione nella sede competente.

09/06/2018
Sesso tra le tombe: il cimitero non é più luogo di riposo

Sesso tra le tombe: il cimitero non é più luogo di riposo

Appartarsi tra le tombe, all'interno del cimitero, e consumare lì, senza limiti di rispetto per chi non c'é più, rapporti sessuali. Sembra essere una nuova frontiera del sesso nei luoghi pubblici e il teatro, questa volta, é un cimitero marchigiano. Quello, per la precisione, di Montignano, una frazione sulle colline di Senigallia. A dare l'allarme sono stati alcuni residenti che da tempo hanno notato strani via vai nel parcheggio del cimitero e che, ultimamente, hanno addirittura ritrovato fazzolettini e preservativi tra le tombe. Una situazione insostenibile, sia per il degrado a cui viene ridotto un luogo che dovrebbe essere di silenzio e rispetto, sia dal punto di vista della deriva sociale. Tanto che i fatti sono stati denunciati alla Polizia Municipale.

06/06/2018
Le spettacolari immagini del temporale su Civitanova negli scatti di Francesco Capitani

Le spettacolari immagini del temporale su Civitanova negli scatti di Francesco Capitani

Il temporale che si è abbattuto su Civitanova nella notte tra lunedì e martedì, ha portato con sè uno straordinario effetto della natura: una tempesta di fulmini catturata negli scatti di Francesco Capitani. Il fondatore della pagina social "Meteo Macerata e provincia" è riuscito a cogliere, con degli scatti spettacolari, tutta l'ira della natura che nella notte di lunedì si è riversata a terra, creando degli scenari apocalittici. Per i più esperti, il fotografo ha reso noti anche i dati tecnici delle foto che sono state scattate con un apertura di F8, Iso 100 ed esposizione di 30 secondi.

06/06/2018
Un'app per sentirsi un calciatore professionista

Un'app per sentirsi un calciatore professionista

Mattia Di Chiara, 22enne di Montegranaro, è in procinto di prestentare la sua nuova app. Mattia ha inventato un'applicazione sulla strategia nel mondo del calcio, basata sulla carriera di un calciatore virtuale che potrà di volta in volta fare delle scelte e progredire nel mondo calcistico. Unica nel suo genere, la creazione di Di Chiara ricorda vagamente "Football Manager", storico videogioco calcistico usato da milioni di ragazzi e non. Possiamo quindi capire come le abilità di questo giovane ragazzo siano evidenti, infatti vivendo in un'epoca in cui il calcio è un ambito trattato da tutti e in molti modi diversi, Mattia è riuscito a lasciare tutti a bocca aperta aprendo un nuovo mondo sia nel calcio che nell'informatica. L'app sarà inoltre disponibile sia per Android che per iOs e verrà presentata il 9 giugno alle ore 17 presso la ditta "Computers Assistant" a Civitanova Marche in via Colombo 70.

05/06/2018
Mistero "mascherato" a Macerata

Mistero "mascherato" a Macerata

Un amante dei travestimenti, un vero patito delle maschere di Carnevale. Forse ora pentito. Visto che tutto il necessario è finito in un trolley prima e nel cassonetto, o meglio vicino a un cassonetto, poi. Avrà avuto necessità di fare spazio nel guardaroba, chissà? Di fatto c’è che la presenza della valigia chiusa ha insospettito i residenti della zona di via Carradori a Macerata, che hanno allertato anche le forze dell’ordine. Per appurare poi che il bagaglio aveva un contenuto del tutto innocuo, per quanto sicuramente insolito. Una collezione di maschere e oggetti per travestimento degna di un vero appassionato. O di una famiglia numerosa. O di una banda di rapinatori? Dopo la banda dei Presidenti che tanto successo ha riscosso al cinema (e gli emuli non sono mancanti), la banda dell’Uomo Ragno. Anche se, Max Pezzali e gli 883 lo cantavano agli inizi degli anni Novanta, Spiderman la criminalità la combatteva, e nella loro celebre canzone faceva anche una brutta fine. Un mistero “mascherato” a Macerata.

03/06/2018
Truffe online: “Occhio ai falsi messaggi per il cambio di password dell’ID Apple". La Polizia Postale lancia l’allerta

Truffe online: “Occhio ai falsi messaggi per il cambio di password dell’ID Apple". La Polizia Postale lancia l’allerta

L’invito alla reimpostazione delle proprie credenziali quali User ID e password sta diventando un vero e proprio incubo perché troppo spesso accade che dietro ad un messaggio, apparentemente innocuo ci può essere un tentativo di frode da parte di hacker e truffatori telematici che non aspettano altro la disattenzione del primo tra i tanti che ci può cascare. Uno dei tipici messaggi che può pervenirci tramite email o app di messaggeria istantanea è quello pubblicato dalla Polizia Postale con uno degli ultimi post pubblicati sulla sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che ha rilanciato il rischio che ci può essere per gli utenti Apple che “possono essere ingannati da questo tipo di messaggio che se pur confezionato bene è pur sempre falso. L’unica sicurezza è non seguire i link ma accedere nelle proprie aree riservate attraverso la digitazione degli indirizzi ed inserimento delle credenziali richieste.” È così che la forza di polizia impegnata in prima linea nelle attività investigative a tutela degli utenti della rete, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti", ci ricorda che è semplice cadere nella trappola se non si presta attenzione. È bene sottolineare che questo tipo di messaggi del tutto estemporanei debbano essere ignorati e quindi cancellati. Le credenziali necessarie per gli accessi ai nostri dispositivi, possono essere reimpostate solo attraverso i siti e le procedure ufficiali. Purtroppo però ancora troppi continuano a cadere nella trappola per la verosimiglianza dei messaggi e della grafica utilizzata dagli hacker molto simile a quelle ufficiale anche per il format ed i loghi utilizzati. L’unico strumento, quindi, per evitare di subire conseguenze negative è quello di leggere sempre le comunicazioni che pervengono sui nostri dispositivi.

03/06/2018
Carte di credito Visa bloccate in tutta Europa

Carte di credito Visa bloccate in tutta Europa

Il circuito di pagamento Visa è bloccato in Europa. Lo ha confermato la società in un tweet, affermando che il servizio è "interrotto" e sta "impedendo di processare alcune transazioni". Visa sta investigando sulle cause e dice di essere "al lavoro per risolvere il problema il prima possibile". Paymentsense, un servizio di pagamento che utilizza il circuito Visa, ha fatto sapere via Twitter di aver riscontrato "problemi con il suo servizio di autorizzazione dalle 14:36" e sottolineato che, al momento, il blocco risulta essere meno forte per i pagamenti contactless. Nessun problema sui circuiti American Express e Mastercard. La Banca d'Inghilterra, che sovrintende ai servizi di pagamento elettronici come Visa, ha detto alla Bbc di essere "al corrente del problema che attualmente sta colpendo Visa e di lavorare con l'azienda per risolvere la situazione".  E' ancora possibile di utilizzare le loro carte contactless per pagare i viaggi su autobus, treni e metro di Londra. In Spagna, la Guardia Civil ha inviato un tweet per rassicurare le persone colpite dall'avaria. Sotto una foto di Johnny Depp nei panni dello scioccato capitano Jack Sparrow, la polizia scrive: "Stai calmo. Se non puoi pagare non è perché sei stato derubato o hackerato. Visa sta subendo un'avaria del servizio in Europa che sta bloccando i pagamenti delle sue carte". I clienti delle banche nel Regno Unito, scrive il Guardian, sono ancora in grado di prelevare contanti dai bancomat, ma agli sportelli automatici si stanno creando lunghe code alimentate da chi teme di dover passare il fine settimana senza poter usare la carta di credito.

01/06/2018
Flatulenze durante il volo: aereo costretto ad atterraggio di emergenza

Flatulenze durante il volo: aereo costretto ad atterraggio di emergenza

Con buone probabilità si è trattato dell'aereo più puzzolente del mondo. Potrebbe intitolarsi così l'avventura, finita bene, di un volo Transavia partito dall'aeroporto di Schiphol nei Paesi Bassi e diretto a Gran Canaria in Spagna. Destinazione che l'aereo non ha mai raggiunto. Perché a bordo c'era troppa puzza. Un passeggero ha infatti emanato odori quantomeno sgradevoli tanto da causare vomiti e svenimenti dei presenti. Un disagio che ha suscitato le proteste dei passeggeri e che ha convinto il pilota a richiedere un atterraggio di emergenza alla torre di controllo dello scalo di Faro, nel sud del Portogallo. Come riferito dal portavoce della Transavia la puzza proveniente dal passeggero aveva invaso la cabina di pilotaggio e tutto il velivolo in maniera talmente forte da non lasciare scelta. L'unica possibilità di continuare il volo e portare tranquillamente destinazione tutti i viaggiatori era provvedere a un'igienizzazione immediata. Secondo quanto riferito, il personale a bordo del servizio Transavia ha cercato di metterlo in quarantena in un bagno del Boeing 737 prima che i piloti fossero costretti a deviare il volo. Così dopo aver chiesto e ottenuto senza indugio l'autorizzazione alla discesa, il pilota è atterrato nell'aeroporto di Faro. E qui il wc e la cabina sono stati puliti e ventilati dopodichè l'aereo è ripartito verso la sua destinazione finale. Stranamente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, non è stato il primo incidente maleodorante su un volo della Transavia quest'anno. A febbraio, un aereo Transavia da Dubai ad Amsterdam è stato costretto a fare un atterraggio di emergenza nella capitale austriaca di Vienna, dopo che un passeggero non riusciva a smettere di scoreggiare , causando una rissa tra diversi passeggeri. Tutto è bene quel che finisce bene.

31/05/2018
Meteo: il fenomeno delle Supercelle anche nelle Marche

Meteo: il fenomeno delle Supercelle anche nelle Marche

Lampi, tuoni e pioggia mista a grandine, ma con un impeto non comune. Gli esperti le chiamano "supercelle" e stanno interessando anche il Maceratese. "Al centro temporali - spiegano da ilmeteo.it - si genereranno oggi sull’Appennino e scenderanno verso le Marche e l'Abruzzo. Sussiste oggi, come ieri, il rischio di Supercelle, ovvero formazioni temporalesche estese, ma isolate, ampie anche anche centinaia di km, che possono talora unirsi ad altre, generare altre figlie ovvero temporali secondari in sistemi multicella, provocare grandinate e trombe d’aria e addirittura auto rigenerarsi e pertanto durare più di qualche ora. Le supercelle sono l'unica struttura temporalesca in grado di creare eventi come grandinate di grosse dimensioni o formazioni tornadiche, non ci sono in zone montuose, ma si formano soltanto in zone pianeggianti".

31/05/2018
"Non la taglio fin quando non arrivano le Sae": giovane di Camerino si fa la barba dopo 19 mesi

"Non la taglio fin quando non arrivano le Sae": giovane di Camerino si fa la barba dopo 19 mesi

Per diciannove mesi ha lasciato che la sua barba crescesse, con la promessa che l'avrebbe tagliata quando sarebbero arrivate a buon punto le consegne delle Soluzioni Abitative d'Emergenza per i suoi concittadini terremotati. E adesso quel giorno é arrivato, con tanto di video sul proprio profilo Facebook che testimonia l'atteso taglio. E' la storia di Manuel Bernardini: un ragazzo di Camerino che sin dalle ore immediatamente successive al sisma si é dato un gran da fare prima per prestare aiuto e, poi, per le attività dell'Associazione IoNonCrollo, che ha contribuito a fondare. "Nelle settimane dopo il sisma - racconta Manuel - passavamo le notti a fare volontariato e provavamo a immaginare quando sarebbero arrivate le SAE. Rispondevo a me stesso che probabilmente mi sarebbecresciuta la barba nell'attesa, perché sospettavo che sarebbe stata lunga. E così ho fatto una sorta di fioretto, decidendo di non tagliarmi la barba fin quando non sarebbero arrivate le attese casette.  Una promessa e una scommessa, quindi, che é costata a Manuel anche tante più o meno simpatiche battute. "Mi hanno dato del vichingo, del vecchio saggio, del barbone -ha raccontato - Diciannove mesi sono tanti e ne ho sentite di tutti i colori. Qualcuno mi ha anche pressato. A tutti ho sempre risposto che avrei tagliato la mia barba quando la consegna delle SAE sarebbe arrivata a buon punto anche a Camerino e nei comuni del circondario. Mi é sembrato un modo personale per non far cadere l'attenzione su una cosa che mi stava a cuore. Io non sono in una casetta, ma sentivo la mancanza di queste strutture come se fossero per me. Mi sono sentito coinvolto in prima persona perché ho un sacco di amici che hanno aspettato (alcuni ancora aspettano) per troppo tempo una soluzione provvisoria per rivivere la propria città e tornare a essere comunità".

30/05/2018
Tutor spenti sulle autostrade almeno fino a metà luglio: in corso un contenzioso sul brevetto

Tutor spenti sulle autostrade almeno fino a metà luglio: in corso un contenzioso sul brevetto

Tutor spenti su tutte le autostrade. l sistemi di controllo della velocità, secondo quanto riportato dal Sole24Ore, sono stati disattivati in attesa degli sviluppi del contenzioso che il 10 aprile ha visto la Corte d’appello di Roma condannare Autostrade per l’Italia (Aspi) per la contraffazione del suo brevetto.  Dopo la vertenza scattata il 10 aprile fra Autostrade per l'Italia e la Craft, l'azienda che ne rivendica i diritti sul brevetto, il funzionamento dei Tutor sulla rete autostradale, gestito dalla Polizia stradale, è stato sospeso. Entro metà luglio questi sistemi, al centro di una disputa legale, saranno sostituiti da un nuovo apparecchio basato sul wi-fi: le telecamere prenderanno le targhe di tutte le macchine che transiteranno sotto i loro obiettivi e passeranno le informazioni ad un portale, che registrerà i dati e farà scattare l’eventuale sanzione.

29/05/2018
Giappone, asta record per una coppia di meloni: valgono 25mila euro

Giappone, asta record per una coppia di meloni: valgono 25mila euro

Due meloni "Yubari", sono stati venduti sabato nelle aste di Sapporo sull'isola di Hokkaido, nel nord del Giappone per una somma record di 3,2 milioni di yen (oltre 25.000 euro). La coppia è stata la prima dell'anno ad essere messa all'asta al mercato all'ingrosso di Sapporo ed è stata acquistata da un'azienda locale di confezionamento frutta. Questa somma, che sarebbe sufficiente per acquistare una nuova auto in Giappone, soppianta i 3 milioni di yen ottenuti due anni fa per due meloni Yubari. I giapponesi hanno un culto della frutta di lusso e del melone Yubari, un melone Cantalupo coltivato sull'isola di Hokkaido e protetto da un'etichetta, un regalo molto popolare, come il buon vino. Pur pagando tali somme, i giapponesi non guardano al costo di acquisto, in particolare quando offrono la frutta, un dono prezioso nell'arcipelago. Nei reparti dei grandi magazzini dedicati o negozi specializzati, le opere d'arte della natura  sono esposte come gioielli, protette da una rete bianca.  Spesso vendute singolarmente, mele, pere, pesche, uva presentano forme perfette e lasciano un gusto squisito al palato.  Anche nei supermercati di base, la frutta è ancora costosa: una sola mela spesso costa l'equivalente di 2 euro.  Eppure osserva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” in Italia diciamo che la frutta è cara. Se amate la frutta e non potete farne a meno… beh, cominciate ad ipotecare casa vostra, come avviene in un qualunque supermercato “Tokyo food show”. Godiamo la frutta noi che possiamo!

28/05/2018
Civitanova: il bambino cresce e la culla finisce in strada (Foto)

Civitanova: il bambino cresce e la culla finisce in strada (Foto)

Il problema dell'abbandono dei rifiuti in città, a volte anche ingombranti, purtroppo è abbastanza frequente. Non è raro vedere foto nei social di elettrodomestici, mobili, sedie e qualsiasi altra cosa, lasciati in giro ovunque, dalle zone periferiche fino al centro città. Da una decina di giorni, tra i rifiuti abbandonati in strada, segnaliamo anche una culla, completa di materasso e lenzuola, lasciata in via Alessandro Volta, la strada che corre parallela alla ferrovia, in zona Ceccotti. Evidentemente, l'occupante è diventato ormai grande e bisognava disfarsi di quel lettino ma ci permettiamo di fare due semplici osservazioni. La prima è che, al costo di un solo euro, si sarebbe potuto far intervenire il servizio comunale di raccolta invece di rischiare di pagare molto di più nel caso di una eventuale sanzione. La seconda è che quella culla, che a prima vista non sembra malmessa, avrebbe potuto far comodo ad altri bambini, magari meno fortunati ed oltre ai diversi gruppi social in cui gli utenti regalano qualsiasi cosa, non più utilizzata, a chi la passi a prendere, a Civitanova esiste anche il centro del riuso, nei locali ristrutturati dell' ex mattatoio di via Fontanelle. Da segnalare inoltre che quella che una settimana fa era una semplice culla abbandonata, negli ultimi giorni sta diventando una vera e propria discarica, con l'abbandono di altri oggetti in legno e cartoni, su un terreno che era già pieno di qualsiasi cosa, da cocci di stoviglie in frantumi, ciabatte di plastica e vestiario.

28/05/2018

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