Curiosità

Una nuova ultracentenaria a Pollenza: gli auguri del Comune a Barbara Ceresani

Una nuova ultracentenaria a Pollenza: gli auguri del Comune a Barbara Ceresani

Questa mattina il sindaco Mauro Romoli e l’assessore ai Servizi Sociali Antonella Menichelli hanno portato i saluti e gli auguri dell’intera comunità all’ultra centenaria pollentina Barbara Ceresani che ieri ha spento 101 candeline. La signora Barbara ha festeggiato il felice traguardo circondata dall’affetto dei figli Silvano e Isabella e di tutti i familiari.  “Barbara è testimone di una vita semplice e laboriosa - commenta il sindaco Mauro Romoli – affrontata con la tenacia di una donna che si è sempre dedicata al lavoro nei campi, superando le tante difficoltà legate alla guerra e al periodo di miseria che ne è derivato. A lei va un ringraziamento speciale per il suo esempio e un augurio di grande serenità per i prossimi anni".         

19/02/2024 15:05
San Severino, cento candeline per la signora Viola Laura: una vita tra i campi e l'amore per la famiglia

San Severino, cento candeline per la signora Viola Laura: una vita tra i campi e l'amore per la famiglia

Un’altra nonnina entra nel club dei centenari settempedani. La signora Viola Laura sabato scorso ha soffiato sulla centesima candelina. Una festa speciale per lei, attorniata dall’amore dei figli Paolo e Fabrizio Campetella, delle nipoti Valentina, Martina, Marco e Lucia, che ha ricevuto anche l’abbraccio del sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei. Rimasta vedova dal marito Tommaso, prematuramente scomparso anni fa, per una vita si è spesa tra la fatica nei campi e l’accudire i figli che adesso si prendono cura di lei con l’aiuto della badante Michela che non la lascia mai un istante da sola. La vita domestica, nell’abitazione che la signora divide con quest’ultima nel rione Uvaiolo dove riceve ogni giorno le visite continue dei familiari, oggi è scandita da ritmi abbastanza lenti ma fino a pochi anni fa la signora Viola amava curare personalmente l’orto e svolgere tutte le faccende quotidiane. Seppure non più vispa come un tempo riesce però a mangiare da sola ed apprezza in modo particolare i dolci tanto che per il suo compleanno centenario ha divorato una bella fetta di torta.

19/02/2024 13:48
Civitanova, grande successo per il primo "Carnevale di tutti i bambini" al Varco sul Mare

Civitanova, grande successo per il primo "Carnevale di tutti i bambini" al Varco sul Mare

Musica, maschere, animazione e soprattutto tanto divertimento. Il primo "Carnevale di tutti i bambini", che martedì pomeriggio l'amministrazione comunale in collaborazione con tante realtà locali, ha organizzato per la prima volta a Civitanova, ha chiuso un'edizione da ricordare del Carnevale civitanovese.  Un grande successo non solo per la sua carica di allegria e divertimento portata da tantissimi bambini e famiglie all'interno della tensostruttura riscaldata, allestita al Varco sul Mare, ma anche per il messaggio di inclusione e di solidarietà che ha saputo trasmettere.  "Nel pieno spirito di Civitanova città con l'infanzia - dichiara l'assessore ai servizi sociali Barbara Capponi - abbiamo voluto progettare come amministrazione un percorso che prevedesse oltre al carnevale domenicale di spettacolo, un intero programma che abbracciasse ogni fascia di età e ogni necessità. Da quello del lunedì organizzato dal nostro centro per la famiglia, al finale del martedì grasso, siamo felici e grati di aver potuto creare quel senso di comunità che ha fatto mettere in gioco tanti attori, rendendo la loro festa una festa di tutti e per tutti". Animazione, truccabimbi, balli ed esibizioni frutto di un grande lavoro di squadra insieme alle tante associazioni che hanno partecipato e contribuito all'organizzazione della festa: laboratorio musicale Il Palco, le Tate Junior, Asd Nura Danza, Cag Kalimera, Cooperativa Il Faro, Servizio Sollievo, Cooperativa Il Camaleonte, Ast 14, Oratorio Salesiano parrocchia di San Marone, Spazio Hip Hop - Zona 14, comitato CES di Fontespina, Cooperativa sociale "L'Albero dei Balocchi", Croce Verde di Civitanova.  "Unione, collaborazione, idee, lavoro e condivisione hanno contraddistinto l’evento - conclude l'assessore Capponi - e per questo vorrei ringraziare tutte le associazioni che hanno collaborato rendendo tutti diversamente protagonisti".   

15/02/2024 16:10
Da Matelica Cottone ha vestito i "vip" a Sanremo: la giovane stilista è un talento "Made in Marche"

Da Matelica Cottone ha vestito i "vip" a Sanremo: la giovane stilista è un talento "Made in Marche"

Il talento "Made in Marche" della stilista di Matelica Francesca Cottone ha rappresentato a Sanremo l'alta sartorialità, che dal cuore del maceratese si è aperta a palcoscenici internazionali, conquistando le passerelle di New York e Milano e l'attenzione di clienti vip. Non è la prima volta che la giovane veste personaggi importanti, uno dei suoi abiti è già stato protagonista di una clip girata da Gianni Morandi. «Per me è davvero meraviglioso poter accompagnare indirettamente con i miei abiti queste personalità di spicco, e far conoscere la qualità manifatturiera del nostro territorio marchigiano, con una produzione 100% made in Italy», racconta emozionata la stilista. L'edizione 2024 di Sanremo ha visto protagoniste per ben tre volte le creazioni della giovane, originaria di Camerino. Racconta Francesca Cottone: «La mia esperienza a Sanremo inizia per la prima volta a febbraio 2020, quando la mia social media manager mi contatta per vestire il direttore d'orchestra Enzo Campagnoli che avrebbe diretto Elettra Lamborghini per Sanremo 2020. Nel luglio del 2021 ho avuto l'opportunità di conoscere Gianni Morandi tramite lo stylist Nick Cerioni il quale mi aveva contattato per creare un abito ad hoc per il video musicale "L'allegria". Il brief era di creare un abito accattivante ma sempre con un touch sartoriale italiano, fiore all'occhiello del mio brand. Ho vissuto una giornata stupenda presso il ranch di Valentino Rossi dove è stato girato il videoclip insieme a tutto lo staff». Ancora un'esperienza per vestire il Gianni nazionale e poi nel 2024 per la stilista si spalancano di nuovo le porte di Sanremo: «In seguito, a dicembre 2021 sono stata ricontatta per vestire Morandi a Sanremo con uno tuxedo nero elegantissimo con dettagli gioiello ad impreziosire il look. Dopo un anno dedicato totalmente alle campagne vendita per il brand a Parigi, Seoul e New York, quest'anno ho avuto di nuovo il piacere di poter uscire con le mie creazioni su grandi magazine di moda come Vanity Fair a tema Sanremo». «Grazie al mio showroom Terenzi Communications con cui collaboro a Milano, i "Ricchi e Poveri" hanno scelto un mio outfit elegante, con dettagli in eco-pelle i quali rendevano il look rock, per lo shooting di presentazione ufficiale x Vanity Fair. Anche l'influencer Sophie Codegoni per Casa-Chi Magazine ha scelto presso lo showroom un mio tailleur dell'ultima collezione fall-winter. Inoltre anche l'avvocatessa Cathy La Torre di cui ho grande stima per il suo operato, ha scelto un outfit firmato Francesca Cottone per il party "LoveBoat" pre Sanremo». Francesca Cottone ha fondato il brand che porta il suo nome nell'aprile 2018, è affascinata dai dettagli, dalla ricerca di materiali e incuriosita dal mondo sartoriale, inizia con lo studio del capospalla, dei tailleur e dei blazer, con le loro silhouette. Le collezioni, che abbracciano entrambi i sessi, sono caratterizzate da linee minimal e strutturate, ispirate costantemente da un sentimento rigoroso e al tempo stesso sensuale. La qualità della confezione e la genuinità dei modelli sono i pilastri su cui si basa Francesca Cottone, che persegue un’idea di moda in cui possano coesistere innovazione e tradizione, affidandosi ad una manifattura al 100% made in Italy.   

15/02/2024 15:30
Li Matti de Montecò di ritorno dal Sanremo dei record: "Esperienza indimenticabile"

Li Matti de Montecò di ritorno dal Sanremo dei record: "Esperienza indimenticabile"

La pioggia battente ha reso bagnato ma non ha affatto rovinato lo storico esordio de Li Matti de Montecò a Sanremo nei movimentati giorni del Festival. Un'esperienza gigante per l'associazione folk di Montecosaro, così come giganti sono stati i numeri di seguito televisivo e di consensi che ha avuto la kermesse canora di Rai 1.  La novità ha permesso a Li Matti de Montecò di godere di una vetrina nazionale molto importante a livello mediatico, al punto che numerose sono state le richieste di interviste, come una delle tante star presenti nella città ligure. Persino Vanity Fair ha dedicato uno servizio speciale al gruppo folk e alla sua opera di valorizzazione delle tradizioni musicali marchigiane. La pioggia ha modificato la programmazione dell’ultima giornata, ma non ha cancellato ad esempio le esibizioni di saltarello, andate in scena ad esempio nella postazione in Piazza Eroi sanremesi allestita dalla regione Marche. Oltre alle chiacchierate già previste con l’emittente Cn Radio (l'unica radio italiana 24 ore su 24 presente negli Stati Uniti) e la locale Radio Sanremo. La vicinanza con la postazione di Rds, inoltre, ha permesso di incontrare parecchi degli artisti che si sono esibiti sul palco dell’Ariston, tra i quali Annalisa, Il Volo o The Kolors.  Il presidente de Li Matti de Montecò, Claudio Scocco, descrive così l’esperienza: "È stata indimenticabile, l’atmosfera che si respira per il Festival è emozionante e le iniziative di corollario tantissime. Il soggiorno ligure ci ha anche permesso di rappresentare Montecosaro ed è stato un onore. Nello stand della Regione abbiamo lasciato e distribuito opuscoli e materiale sulla nostra città che precedentemente ci aveva dato il Comune. Aggiungo che in questo 2024 il Ministero degli Esteri ha lanciato il progetto ‘Anno delle radici italiane’, evento di richiamo per i discendenti degli emigrati italiani nel mondo e noi, da sempre impegnati nella salvaguardia delle tradizioni popolari marchigiane, siamo in prima fila. Abbiamo avuto modo di raccontare ciò che abbiamo fatto e ciò che faremo ai media presenti a Sanremo e non a caso era con noi Marche Full Experience con cui collaboreremo nei prossimi mesi".  

15/02/2024 14:10
Macerata, un'infermiera nel 'condominio solidale' per due volte al mese: al via il servizio

Macerata, un'infermiera nel 'condominio solidale' per due volte al mese: al via il servizio

È stato istituito, lunedì pomeriggio, all'interno del "condominio solidale" di via Pavese il servizio infermieristico professionale che fornirà prestazioni di base destinate esclusivamente agli inquilini che da giugno 2022 sono ospiti in questa struttura all'avanguardia realizzata grazie al progetto del comune di Macerata – sviluppato in collaborazione con l'Ircr Macerata – rivolto ai cittadini maceratesi over 65. "Abbiamo raggiunto un altro importante obiettivo per il condominio solidale che rappresenta una comunità nella comunità – ha commentato l'assessore alle politiche sociali Francesca D'Alessandro -. Questa progettualità, che ha concretamente dimostrato di favorire la coesione sociale e il benessere degli inquilini, può essere applicata in altre realtà a sostegno della comunità maceratese nelle quali si desidera implementare il range dei servizi al cittadino. La presenza dell’infermiera consente agli inquilini di avere un importante punto di riferimento per il monitoraggio della propria salute ma anche la possibilità di interagire con una figura professionale qualificata in grado di rispondere alle esigenze di cura e di benessere". All'interno del condominio solidale è presente una famiglia tutor sempre disponibile per ogni necessità, dalle piccole emergenze in casa alla gestione di situazioni particolari, offrendo un concreto supporto quotidiano agli inquilini. A sostegno dell'efficacia reale del condominio solidale, periodicamente l'assessorato alle politiche sociali del Comune, l'Ircr Macerata, la famiglia tutor e l'Erap si incontrano per confrontarsi sullo stato del progetto e su quali iniziative intraprendere per renderlo sempre più solido e inclusivo. All'interno della collaborazione tra Comune e Ircr Macerata e grazie alle competenze interne al Progetto Pu.A.S.S.E. - che ha come ulteriore partner l'Apm - a partire da ieri pomeriggio l’infermiera sarà presente per due volte al mese (il secondo e quarto lunedì del mese). L'esperienza di integrazione socio-sanitaria, già sperimentata con successo presso il condominio Ma Maison dell'Ircr Macerata, è stata concepita per essere un modello replicabile e applicabile in diversi contesti.  

14/02/2024 15:20
Tolentino, Elisa Giuliani spegne 101 candeline: è festa alla Asp Porcelli

Tolentino, Elisa Giuliani spegne 101 candeline: è festa alla Asp Porcelli

Ha compiuto 101 anni la signora Elisa Giuliani, nata il 14 febbraio del 1923. Ospite dell’Asp “Porcelli” è stata festeggiata dai familiari e dagli altri ospiti. Anche la vice sindaco Alessia Pupo ha celebrato questo importante traguardo della nuova “nonnina” di Tolentino, portando gli auguri di tutta la comunità  cittadina e consegnando una pergamena che ricorda l’impegno della signora Elisa.   Ancora un ultra centenario che testimonia che a Tolentino e all’Asp Porcelli si vive bene, assistiti e seguiti continuamente in maniera amorevole.  

14/02/2024 14:38
Un film per dire 'no' al bullismo: Simone Riccioni presenta "Neve" in Regione, presto l'uscita nelle sale

Un film per dire 'no' al bullismo: Simone Riccioni presenta "Neve" in Regione, presto l'uscita nelle sale

Esce il 7 marzo nelle sale cinematografiche "Neve", il film girato interamente nelle Marche tra Treia e location diffuse nell'entroterra: Sefro, Sarnano, Macerata, Civitanova Marche e Moresco. La pellicola è stata presentata questa mattina, nella sede regionale, dall’assessore alla cultura Chiara Biondi insieme a Renzo Marinelli, presidente della I Commissione consiliare permanente, il regista Simone Riccioni e la giovanissima protagonista Azzurra Lo Pipero, oltre a Vito Verdecchia, direttore generale Banca di Ripatransone e Fermano Gruppo Bcc. 'Neve' esplora i legami umani e familiari, il rapporto tra madre e figlia, affronta temi di forte attualità come il bullismo e il cyberbullismo e soprattutto celebra l'amore che supera le differenze. "Il film nasce dalla mia vicenda personale - ha sottolineato il suo regista - invita il pubblico a riflettere sulla necessità di abbracciare la diversità e di riconoscere il valore unico di ogni individuo, superando indifferenza e pregiudizi". Al film è stato riconosciuto il patrocinio della Polizia di Stato che coinvolgerà l'opera nel progetto di educazione al bullismo e cyberbullismo nelle scuole. I protagonisti sono lo stesso Simone Riccioni, classe 1988, nato in Uganda e cresciuto a Corridonia, nei panni di un attore di musical, e Azzurra Lo Pipero, 12 anni, di Fermo, al suo debutto nel ruolo di Neve. Le riprese, durate 20 giorni, hanno coinvolto una troupe di 38 persone, 10 attori e oltre 900 comparse. "Un film delicato, centrato su problematiche attuali con uno sguardo attento verso i giovani e le loro famiglie, la fragilità dei sentimenti in un percorso di crescita, la forza degli adolescenti e la violenza del bullismo negli ambienti scolastici. Il racconto cinematografico, che riesce ad arrivare al cuore degli spettatori, ha il merito di essere d'aiuto e di supporto ai tanti che devono superare le stesse difficoltà della giovane bravissima protagonista", ha detto Chiara Biondi nella doppia veste di assessore alla cultura e all'istruzione. "Girata interamente tra borghi, colline e montagne marchigiane, quest'opera ha ricevuto il contributo del bando produzioni audiovisive regionali 2022-2023. Rappresenta, insieme ad altre che sono state girate di recente nelle Marche, la grande attenzione che la Regione riserva al settore. Investiamo nel cinema per la sua funzione culturale e sociale, consapevoli di quanto indotto convogli questo settore per l’economia dei territori e quanto funga da moltiplicatore degli investimenti - ha proseguito Biondi -. Abbiamo infatti aumentato le risorse a disposizione: attraverso una programmazione comunitaria abbiamo previsto 16 milioni di euro entro il 2027. L'obiettivo è quello di rendere strutturale il Fondo Cinema in modo da poter programmare a lungo termine e con certezze finanziarie". Le Marche, ha aggiunto l’assessore "costituiscono un set cinematografico ideale, con le loro meraviglie paesaggistiche e architettoniche, anche in chiave di cineturismo. Proseguiamo nell'obiettivo di fare del cinema, e del richiamo di produzioni cinematografiche sul territorio regionale, un settore produttivo e redditizio, sia in termini prettamente economici che di rilancio dell'immagine". Il consigliere Marinelli ha aggiunto che questo film "conferma le enormi bellezze naturali delle Marche e i talenti speciali, come quello dimostrato da Simone e Azzurra, sui quali possiamo contare. Questo film è il frutto di un lavoro di squadra al quale hanno partecipato anche le istituzioni regionali e l'impegno della Regione è quello di sostenere sempre di più progetti come questo". "È una commedia – ha sottolineato Simone Riccioni - che fa sorridere ed emozionare, parla di rapporti, di amore, di rinascita. Nasce dal mio bisogno di aiutare famiglie e ragazzi raccontando la ferita che porto nel cuore per essere stato bullizzato, è un invito a non voltarsi dall’altra parte di fronte ai problemi di chi abbiamo vicino". La protagonista Azzurra Lo Pipero, ha insistito sul messaggio del film: "I giovani bullizzati tendono a deprimersi e a perdere la voglia di vivere, non bisogna mai lasciarli soli". Nel cast di 'Neve' anche Simone Montedoro, Alessandro Sanguigni e Margherita Tiesi.  

13/02/2024 16:25
Tolentino, bagno di folla per il Gran Carnevale: il sindaco veste i panni di Super Mario, vince San Giuseppe

Tolentino, bagno di folla per il Gran Carnevale: il sindaco veste i panni di Super Mario, vince San Giuseppe

Bagno di folla per il Gran Carnevale Tolentinate. Già dal primo pomeriggio tante maschere si sono ritrovate in centro storico per partecipare alla grande festa dedicata alla sfilata dei gruppi mascherati presentati dai Comitati di Quartiere e di Contrada, dalle scuole e da alcune associazioni.  La sfilata, aperta dal corpo bandistico dell’Associazione "N. Gabrielli – Città di Tolentino" guidata dal maestro Giorgio Caselli, è partita da corso Garibaldi e si è snodata da piazza della Libertà in via Filelfo, piazza Martiri di Montalto, via Savini, via Pace, via Filefo per tornare in piazza della Libertà. Tutti i gruppi nel secondo giro hanno presentato una coreografia preparata per l'occasione. Hanno partecipato gli "Antichi Egizi del Chienti" del Quartiere Foro Boario con tanto di mummia, sfinge e piramide, "La Fabbrica di Cioccolato" del Quartiere Buozzi – Vaglie guidato da Wonka, "Aquaman – CrocIera sul Potenza" degli amici di Passo di Treia gruppo coloratissimo con pesci, sirenetta, Nettuno, granchi e coralli, "Le Grazie nel mondo delle fiabe" del Gruppo Festeggiamenti Le Grazie con tutti i personaggi Disney e con Topolino e Minnie in testa, "Give peace a change. La pace è vera festa" del Quartiere Vittorio Veneto e Parrocchia Santa Famiglia un vero e proprio inno alla pace tra i popoli.  E ancora "ItaloDisco" della Contrada Divina Pastora i cui componenti hanno ballato continuamente sulle note della celebre hit dei the Colors, "I fantastici egizi" delle classi IVA e IVB della scuola primaria Lucatelli con insegnati, alunni e genitori insieme per fare festa, "Il fenomeno Barbie a Ributino. Tu che Barbie sei’" della contrada Ributino, Ancaiano, Pianciano, Parruccia, Calcavenaccio arrivato su una bellissima e lunghissima limousine rosa, "Il Cavaliere in poltrona" della Contrada San Giuseppe con tanti personaggi tutti ispirati al mondo dell'imbottito di design che insieme componevano un divano e una grande Vanity Fair su cui era accomodato il Cavaliere, "Il Carnevale degli Animali" della scuola dell’Infanzia Lucatelli dove tutti indossavano bellissime maschere fatte artigianalmente e ispirate al mondo animale. Infine "Pittori di emozioni" del Comitato di Quartiere Repubblica, Bimbolandia e asilo nido Il Colibrì, più di 150 personaggi per invitare tutti a dipingere la tela della propria vita e "Le dolcezze dell’Oratorio e del Centro storico" dell’Oratorio Don Bosco e del comitato di Quartiere Centro Storico, tutti travestiti da dolci caramelle colorate. Animazione e musica, sia in piazza della Libertà e Martiri di Montalto, a cura dei dj di Multiradio che ha trasmesso in diretta le fasi principali del Carnevale. Sul palco a condurre, come lo scorso anno, Giusy Minnozzi, Carla Passacantando e Luca Romagnoli.  La Confartigianato ha distribuito i dolci tradizionali carnevaleschi per rendere la festa ancora più "gustosa" grazie a dolci delizie di Domizi Luca, Forneria Garibaldi di Falcetta Francesco, panificio Montanari di Tentella Daniele, i dolci di Cessapalombo di Annavini Nadia, l'Arte Bianca di Del Monte Fulvio, F.lli Marinozzi di Marinozzi Ennio, pasticceria Cantolacqua di Cantolacqua Roberto. Come nella passata edizione lancio di caramelle e coriandoli. Al termine dell’evento la giuria presieduta dall’artista Enzo Grassettini e composta da Lucia Pistacchi, presidente dell’Avis e dallo chef Paolo Paciaroni ha decretato la seguente classifica: gruppo più originale "Il Cavaliere in Poltrona" presentato dal Comitato San Giuseppe; gruppo più numeroso "Pittori di Emozioni" del Comitato Repubblica, Bimbolandia e il Nido del Colibrì che ha sfilato con più di 150 figuranti, tutti in costume a tema. Al secondo posto ex-equo per "Le Grazie nel mondo delle Fiabe" proposto dal Comitato festeggiamenti Le Grazie e per "Il fenomeno Barbie a Ributino. Tu che Barbie sei" della contrada Ributino, Ancaiano, Pianciano, Parruccia, Calcavenaccio. Molto soddisfatti il sindaco Mauro Sclavi, mascherato per l’occasione da Super Mario e l'assessore Fabiano Gobbi che insieme al presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, al vicesindaco Alessia Pupo, agli assessori Elena Lucaroni e Diego Aloisi e al consigliere Fabio Montemarani hanno premiato tutti i gruppi partecipanti. "Oggi - hanno detto dal palco - a vincere è tutta la città. È entusiasmante vedere piazza della Libertà gremita di maschere, tante famiglie, persone di tutte le età che vogliono divertirsi insieme e vivere un pomeriggio di spensieratezza. Un ringraziamento va a tutti coloro che hanno accettato il nostro invito partecipando alla sfilata, apprezzando e condividendo il nostro messaggio e quanti hanno lavorato per la piena riuscita dell'evento. 

12/02/2024 15:40
Porto Recanati, l’Antico Forno Cesaretti torna a sfornare: la storia di quattro generazioni di panettieri

Porto Recanati, l’Antico Forno Cesaretti torna a sfornare: la storia di quattro generazioni di panettieri

A cinque mesi dall'ultima chiusura, riapre l'Antico Forno Cesaretti di Porto Recanati, lo storico panificio avviato nel 1935 da Luigi Cesaretti e sua moglie Francesca. A prendere il comando, questa volta, il pronipote di Luigi, Marco Cesaretti, 28 anni, e Luca Cingolani, 24, già affezionato dipendente del locale. Una storia che prosegue da oltre 80 anni e quattro generazioni: prima Giorgio poi Nazzareno Cesaretti, rispettivamente nonno e papà di Marco, hanno sfornato focacce, pane nociato, pizzette e panettoni fino a fine 2021, quando Nazzareno aveva deciso di abbassare la saracinesca per l'ultima volta. Un evento epocale: gran parte dei balneari della città si rifornivano lì, non esisteva portorecanatese che non avesse fatto merenda al Forno Cesaretti. Il negozio aveva poi riaperto con un'altra gestione, durata circa un anno e mezzo. "Quando abbiamo saputo che avrebbero lasciato - raccontano i due giovani soci - ci siamo seduti a un tavolo e ci siamo detti perché no". Per ora il gruppo di lavoro prevede Marco e Luca in laboratorio e tre persone al bancone. All'inaugurazione del locale, sempre in via San Giovanni in Bosco n.13, il viavai di persone è continuo e la commozione della famiglia Cesaretti palpabile. "Mio padre - dice Marco - ci darà una mano all'inizio, vogliamo continuare a fare i prodotti che hanno reso famoso il panificio". Già attivo un profilo Instagram dove poter seguire gli aggiornamenti del nuovo Antico Forno Cesaretti: nel logo, la stilizzazione dei due giovani panettieri con la divisa bianca del mestiere. "Questo posto è una tradizione che non poteva essere abbandonata - afferma Luca - con la promozione sui social proveremo a modernizzarlo". Chi ha assaggiato la pizza di formaggio e le sfrappe realizzate appositamente per la riapertura è rimasto molto soddisfatto.

12/02/2024 11:57
Da Loreto a Lourdes in pellegrinaggio (di corsa), la nuova impresa del treiese Ulderico Lambertucci

Da Loreto a Lourdes in pellegrinaggio (di corsa), la nuova impresa del treiese Ulderico Lambertucci

Le sue inusuali doti fisiche le ha già messe in mostra nel 2006, correndo a 60 anni 12mila chilometri tra Macerata e Pechino in sei mesi esatti, per pregare sulla tomba del missionario suo concittadino, padre Matteo Ricci. Ha manifestato la sua fede, toccando - sempre di corsa tra il 2002 e il 2008 - i santuari di Lourdes, Santiago de Compostela, Fatima, Czestochowa e arrivando fino in Terra Santa, unendo insieme devozione religiosa e passione sportiva. Poi, nel 2012, la coast-to-coast negli Stati Uniti d’America, partendo simbolicamente dalla “replica” della Porziuncola di San Francisco per concludere il suo itinerario a New York, sul memoriale di Ground Zero. Ulderico Lambertucci, classe 1946 di Treia, è pronto di nuovo a indossare gli scarpini da maratoneta per cimentarsi in una nuova impresa, ormai sulla soglia degli ottant’anni. Il pellegrinaggio “Loreto-Lourdes: il mio grazie a Maria” inizierà dalla Santa Casa di Loreto sabato 24 febbraio per concludersi al Santuario di Nostra Signora di Lourdes fra sabato 23 e domenica 24 marzo, in occasione della Domenica delle Palme. Ventidue anni dopo, Ulderico ripeterà l’itinerario già percorso nel 2002, sostenuto e supportato dall’associazione sportiva dilettantistica ColleMar-athon di Fano. Dopo gli anni del Covid e la forte crisi che da tempo sta segnando il tessuto economico e produttivo, vuole rimettersi in cammino per ringraziare le Vergine Maria di averlo sempre accompagnato e sostenuto. Lungo l’itinerario tra Loreto e la meta francese ai piedi dei Pirenei, Ulderico ha previsto una serie di soste per raccogliersi in preghiera e portare il suo messaggio di fede e di pace, visitando i principali santuari mariani che troverà nel suo percorso. Fino alla destinazione finale di Lourdes, dove proprio l’11 febbraio si celebrano la festa della Vergine Maria e quella della Giornata mondiale del malato.  La corsa, una scoperta a quasi 50 anni Lambertucci ha lavorato fin da ragazzo come muratore e poi imprenditore edile. Solo dal 1995 - a quasi cinquant’anni - ha scoperto di essere un corridore dalle doti inusuali. Tanto da rendersi protagonista nel 2000 di un record da Guinness dei primati: quello di aver portato a termine ben 46 maratone in un solo anno, tra le più celebri al mondo. Ma Ulderico non si limita a correre in gare podistiche competitive, molte delle quali come decano e portabandiera della ColleMar-athon Asd di Fano. Il suo impegno e i suoi risultati sono “testimoni” anche dello stile alimentare mediterraneo: un modo per dimostrare come una dieta varia e bilanciata possa aiutare a ottenere elevate prestazioni a qualsiasi età e senza dover necessariamente ricorrere a sostanze stimolanti o, peggio, proibite.  Con le sue imprese, ha sempre abbinato la passione per la corsa con la sua fede religiosa e con la devozione, in particolare, alla Vergine Maria. Lo testimoniano soprattutto i 1.600 chilometri tra i santuari di Loreto e Lourdes nel 2002, i 3.000 da Fatima, passando per Santiago di Compostela e fino a Loreto l’anno successivo, e i circa 1.900 tra Roma e il Santuario della Madonna Nera di Czestochowa, in Polonia, nel 2004. Oltre 6.500 chilometri con la benedizione di Giovanni Paolo II, che lo ha ricevuto in udienza, e quella dei Vescovi di Loreto, Lourdes e Fatima. L’impresa più grande, per “incontrare” la Cina di Matteo Ricci. Un pellegrinaggio davvero insolito, quello compiuto da Ulderico Lambertucci nel 2006. È partito da Macerata - nelle Marche - il 4 febbraio per arrivare fino alla tomba del suo concittadino padre Matteo Ricci, il religioso gesuita che alla fine del Cinquecento portò in Cina il Vangelo e le sue conoscenze scientifiche. Lambertucci e i suoi compagni di viaggio del camper, Zamir e Ferdinando, hanno affrontato un lungo tragitto attraverso l’Europa dell’Est e le sconfinate praterie dell’Asia centrale: Italia, Slovenia, Croazia, Ungheria, Romania, Moldavia, Ucraina, Russia, Kazakhstan e infine la Cina. In totale 12mila chilometri. Fino a chiudere la sua impresa il 12 agosto 2006, con l’arrivo sulla tomba di padre Matteo Ricci nel cuore di Pechino. Roma-Gerusalemme: messaggero di pace e dialogo. Dopo la devozione verso la Vergine Maria, gli itinerari dei grandi pellegrinaggi europei, la Via della Seta verso la Cina per trovare la memoria di chi nei secoli passati ha evangelizzato il lontano Oriente, nel 2008 l’attenzione di Ulderico Lambertucci si è concentrata sulla pace nel mondo e il dialogo interreligioso. Ulderico ha unito insieme le “città sante” di Roma e Gerusalemme. Con la consapevolezza di poter fare ben poco per eliminare guerra e violenza, ma con la certezza della grande importanza del messaggio di pace che portava con sé. Non è stato lui il protagonista assoluto. Ha voluto soltanto farsi “strumento di pace”, come era solito dire san Francesco di Assisi. La data della partenza, il 1° gennaio 2008, non è stata casuale. Come non lo è stato il luogo d’inizio del suo lungo viaggio. Ulderico Lambertucci è partito da Roma, dal caldo abbraccio del colonnato di piazza San Pietro, nella Giornata mondiale della Pace, salutato da papa Benedetto XVI e dal vicario del Santo Padre per la Città del Vaticano, il card. Angelo Comastri, suo grande amico. Una corsa di circa seimila chilometri, prima in Italia, toccando alcuni luoghi-simbolo del dialogo e dei rapporti fra Occidente e Oriente. Poi la discesa lungo le martoriate terre balcaniche, teatro di guerra e violenze più volte nel Novecento e fino a pochi anni fa. E poi la Grecia, la Turchia, la Siria e la Giordania, prima di scendere nella tormentata Terra Santa, dove anche in questi mesi si stanno consumando le lotte tra lo stato di Israele e quello della Palestina.  San Francesco anche nella coast-to-coast americana. Nel 2012, Ulderico parte per una nuova, entusiasmante impresa podistica: da San Francisco, sulla West Coast degli Stati Uniti, fino a New York, nell’estremo oriente degli Usa. Oltre 4.600 chilometri per unire insieme due luoghi simbolo, sempre con l’intento di portare un messaggio di pace e di dialogo fra religioni e culture diverse.   A San Francisco, infatti, Ulderico Lambertucci parte simbolicamente dalla Porziuncola Nuova di San Francesco, ricostruita tale e quale a quella di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Un’autentica “meraviglia” voluta dall’allora italo-americana vice-sindaco di San Francisco, Angela Alioto. La corsa vera e propria Lambertucci la inizia a Los Angeles, per concluderla a Ground Zero, a New York, diventato negli anni una sorta di “sacrario” delle vittime degli attentati terroristici dell’11 settembre 2001.  

10/02/2024 15:24
Pieve Torina, l'invito del sindaco al ministro Santanchè: "Venga a visitare il percorso Kneipp"

Pieve Torina, l'invito del sindaco al ministro Santanchè: "Venga a visitare il percorso Kneipp"

"Un incontro positivo quello avvenuto a Milano con il ministro del turismo, Daniela Santanchè. Il luogo, lo stand della regione Marche all'interno di quel grande contenitore che è la Borsa Internazionale del Turismo. Il fine, il rilancio turistico delle aree terremotate. Il mezzo sono le idee innovative come il percorso kneipp di Pieve Torina. L'ambiente e l'uomo, una relazione perfettamente integrata in quello scenario di straordinaria biodiversità dove s'incontrano sviluppo e tradizione". Questo quanto illustrato al ministro Santanché dal sindaco Alessandro Gentilucci, nell'ambito del più ampio progetto di rigenerazione urbana che il comune di Pieve Torina sta portando avanti. "Creare relazioni istituzionali con chi oggi è deputato a tracciare le linee di sviluppo sul piano turistico nazionale e internazionale - conclude Gentilucci - è un bel segnale per tutto il territorio, ed è questo ciò che ho sostanziato al Ministro invitandola per la prossima estate a far visita e valorizzare le nostre realtà".

09/02/2024 14:40
Una grave forma di rogna le fa perdere tutto il pelo: la lupa "Sibilla" torna in libertà dopo le cure

Una grave forma di rogna le fa perdere tutto il pelo: la lupa "Sibilla" torna in libertà dopo le cure

Nella giornata di giovedì, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha effettuato con successo l'intervento di rilascio in natura della lupa "Sibilla". Si tratta della lupa che, a poco più di quattro mesi di età, era stata ritrovata il 3 ottobre 2023 nei pressi di Norcia, in condizioni molto debilitate a causa di una grave forma di rogna, che tra l’altro l’aveva resa completamente glabra ed era stata subito trasferita presso l'ospedale veterinario didattico dell’Università degli Studi di Perugia dall'Associazione WildUmbria per le prime cure. Dopo la sua stabilizzazione clinica era stata accolta nelle strutture dell’associazione stessa per le successive fasi di degenza. Una volta guarita, il 20 dicembre era stata trasferita presso il centro di recupero degli animali selvatici (Cras) di Castelsantangelo sul Nera, gestito dal Parco, in attesa di una ricrescita completa del suo pelo e di condizioni meteorologiche meno incerte per la liberazione. In questa struttura è stato seguita osservandone le fasi di recupero fino al raggiungimento di condizioni fisiche idonee per aumentarne le chance per la sopravvivenza di vita in natura; nei giorni scorsi Sibilla mostrava, infatti, buone condizioni di salute con normali parametri nella mobilità e nel comportamento. La ricrescita del pelo era stata completata. Le attività di cura, gestione e alimentazione dell'animale, sia presso il centro di WildUmbria, sia presso il centro di Castelsantangelo sul Nera, si sono svolte prestando la massima attenzione a non mettere in atto interazioni con l'uomo tali da favorire comportamenti di imprinting o comunque confidenti. La traslocazione dell'animale è avvenuta mediante delicate operazioni di cattura con telenarcosi. Il luogo di rilascio è stato individuato in una valle nel territorio di Norcia, che presenta le caratteristiche ambientali idonee, presenza di boschi, prede naturali, radure e punti d’acqua e che, per i dati a nostra disposizione, ricade nel territorio di attività del suo gruppo familiare di origine. Il lupo è dotato di radiocollare satellitare che consentirà di seguirne costantemente i movimenti. L’augurio è che la lupa Sibilla possa riadattarsi bene alla vita in natura e ricongiungersi al proprio gruppo familiare, da cui è rimasta separata per oltre quattro mesi.

09/02/2024 12:30
"Al mio segnale friggete le olive": Russell Crowe con il sindaco Fioravanti a Sanremo (VIDEO)

"Al mio segnale friggete le olive": Russell Crowe con il sindaco Fioravanti a Sanremo (VIDEO)

Simpatico siparietto a Sanremo fra Russell Crowe e il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti. L'attore neozelandese è stato ospite di Amadeus nella terza serata del festival. Prima di salire sul palco dell'Ariston è stato però raggiunto dal sindaco Fioravanti, che gli ha consegnato una targa che ne attesta la cittadinanza onoraria ascolana.  Oltre alla targa e ad una maglia bianconera dell'Ascoli Calcio, il primo cittadino ha consegnato al più famoso dei gladiatori anche la gift box "Le Marche in Festival", contenente le migliori eccellenze gastronomiche picene. Non potevano mancare le gustosissime olive fritte, prodotto Made in Ascoli per eccellenza. Da qui la rivisitazione della celebre frase del film, con Russel Crowe che, mostrando fiero il dono ricevuto, recita: "Al mio segnale, friggete le olive".  "Ho sempre sentito una forte connessione con l'Italia". Le parole dell'attore sul palco dell'Ariston. Russel Crowe sarà ad Ascoli Piceno questa estate. L'11 luglio verrà infatti accolto in Piazza del Popolo, per quella che il sindaco Fioravanti definisce già come una serata indimenticabile.   

09/02/2024 10:37
Matelica in festa per i 103 anni di Dino: "Il mio segreto? Uova al mattino e un goccio di liquore prima di dormire"

Matelica in festa per i 103 anni di Dino: "Il mio segreto? Uova al mattino e un goccio di liquore prima di dormire"

Ha compiuto 103 anni il matelicese Dino Pallotti, festeggiato in questi giorni dalla sua famiglia, ma anche dall’amministrazione comunale che -  tramite il vicesindaco Denis Cingolani - gli ha fatto visita a casa per un augurio speciale da parte di tutta la comunità matelicese. A Dino è stata consegnata una medaglia del Comune di Matelica. "Facciamo gli auguri a un nostro concittadino che si è speso molto per la città e per la sua famiglia – ha spiegato il vicesindaco - Dino è stato uno dei pionieri del Verdicchio di Matelica e fino allo scorso anno ha continuato a curare i vigneti di famiglia come ha sempre fatto fin da giovane. Alla mia domanda sul segreto di lunga vita ha risposto che tutte le mattine mangia un uovo e tutte le sere prima di andare a dormire beve un sorso di liquore. Questo per lui è l’elisir di eterna giovinezza e a quanto pare funziona visto il suo ottimo stato di salute".

07/02/2024 20:16
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