Curiosità

Ryanair, solo domenica cancellati 82 voli. Caos negli aeroporti per ferie in calendario piloti

Ryanair, solo domenica cancellati 82 voli. Caos negli aeroporti per ferie in calendario piloti

Solo domenica sono stati cancellati 82 voli. Un grave errore nel pianificare le vacanze dei piloti ha portato il caos in molti voli Ryanair: è quanto si legge sul sito della Bbc, secondo cui ogni giorno nelle prossime sei settimane ne verranno eliminati in media 40-50 al giorno. Si stima che i disagi riguarderanno circa 285 mila passeggeri a cui è stato offerto il rimborso del biglietto o di riprogrammare il loro volo. Ora il vettore low cost rischia di pagare caro prima di tutto in danno all'immagine.

18/09/2017
Truffe online: arrivano anche i falsi buoni Zara da 150 euro

Truffe online: arrivano anche i falsi buoni Zara da 150 euro

Nella quotidiana attività di segnalazione anche sulle truffe online cui ogni giorno si rischia di essere sottoposti attraverso i nostri contatti e account, la Polizia di Stato tramite un post pubblicato su “Commissariato di PS On Line – Italia” ha invitato a fare attenzione ad uno dei messaggi che può apparire sulle caselle di posta elettronica, ed in particolare al fantomatico annuncio di buoni da 150 euro perché “Zara sta per festeggiare l’apertura di 3 nuovi negozi in Italia”. Il testo dell’allerta della Polizia Postale dice: “Zara. La truffa è dietro l'angolo, per la precisione dietro tre domande". Il modo migliore per difendersi è quello di non rispondere mai a questi messaggi palesemente strani e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Il problema che ancora persiste, però, è che sono tanti i consumatori che sono allettati dalle proposte che appaiono, almeno in astratto, credibili perché vengono utilizzati i loghi del tutto identici a quelli di note aziende come la multinazionale dell’abbigliamento in questione. E cascarci è molto facile. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, accertarsi sempre della provenienza del messaggio ed evitare di seguire le istruzioni contenute che costituiscono in domande che vengono poste all’ignaro utente per farlo cadere in trappola. 

14/09/2017
Sicurezza su smartphone e pc: nel mirino degli hacker “Messenger” e “Whatsapp” con i link-trappola nei messaggi

Sicurezza su smartphone e pc: nel mirino degli hacker “Messenger” e “Whatsapp” con i link-trappola nei messaggi

Sicurezza su smartphone e pc. Nel mirino degli hacker “Messenger” e “Whatsapp”, con link-trappola nei messaggi. La Polizia di Stato lancia l’allarme: attenzione ai virus su Facebook Messenger e all’attivazione di servizi in abbonamento-truffa con “Whatsapp”. Lo “Sportello dei Diritti”: non cliccate sui link. Se l’avete fatto, seguite alcune istruzioni. Nel caso abbiate subìto la sottrazione di dati utili o l’installazione di servizi a pagamento conviene denunciare.   Ormai sono diventate quotidiane le segnalazioni che giungono allo “Sportello dei Diritti” sulle nuove truffe tentate attraverso i social. Nel mirino degli hacker è “Messenger”, l’applicazione di messaggistica istantanea di Facebook che ormai quasi tutti hanno installato sul proprio pc e smartphone. A lanciare l’allarme è stata la Polizia di Stato tramite un post pubblicato sull'account “Commissariato di PS On Line - Italia”. Per essere truffati è sufficiente cliccare sul link che compare nella chat con altri contatti. Come indicato sul post del Commissariato, “Non seguire/cliccare su questo tipo di messaggio che sta imperversando su Facebook. Molti sono stati ingannati dalla conoscenza del mittente. Lo stesso il più delle volte è all’oscuro di essere infettato e diventa mezzo di propagazione del virus”, che comincia a inviare agli altri contatti gli stessi messaggi ricevuti dalla vittima, avendo questa installato il malware nel momento in cui ha risposto. Questo modo di procedere segue l'ultima trovata di alcuni hacker che invitano gli utenti WhatsApp a sfruttare la possibilità di cambiare il colore del testo dei messaggi. Il messaggio-truffa si presenta così: "Ciao, hai già visto?… Ora puoi chattare con i tuoi amici su WhatsApp con i testi colorati, io ho già attivato", seguito da un link che se cliccato attiva abbonamenti sullo smartphone dell' utente, alimentando la pericolosa catena di Sant'Antonio che in pochi giorni ha colpito centinaia di persone. E' ancora "Commissariato di PS On Line – Italia" a sollecitare attenzione: "Come è già successo per le nuove emoji e gli sfondi colorati adesso è la volta dei testi colorati. Ricordiamo che tutte le nuove funzionalità di Whatsapp sono presenti esclusivamente negli aggiornamenti che periodicamente vengono licenziati dai gestori della piattaforma". Il modo migliore per difendersi è quello di non cliccare su questi messaggi. Una seconda possibilità è quella di affidarsi agli antivirus. In rete si possono trovare degli ottimi programmi gratuiti, disponibili sia per pc sia per dispositivi mobili. Tuttavia, gli hacker sono quasi sempre un passo avanti alle società produttrici di antivirus e quindi non vi è assoluta certezza di protezione. In alternativa, disinstallare l’applicazione dal device e provare ad installarla nuovamente. Se siete stati colpiti è bene cambiare la password, anche se spesso si arriva troppo tardi: potrebbero essere stati sottratti dati bancari o, come nel caso della truffa whatsapp, potrebbero essere stati attivati abbonamenti a vostro carico. In questi casi, è bene presentare prontamente una denuncia-querela.

25/08/2017
Delfini in mare a Porto Recanati: uno spettacolo meraviglioso - FOTO

Delfini in mare a Porto Recanati: uno spettacolo meraviglioso - FOTO

Per Ferragosto sulla costa di Porto Recanati arrivano anche i delfini. Lunedì pomeriggio i cetacei hanno fatto la loro comparsa e dal campeggio "La Pineta", turisti e passanti ne hanno visti un paio ad una quindicina di metri dalla riva del mare "esibirsi" in una deliziosa coreografia. Le evoluzioni dei delfini hanno inevitabilmente attirato l'attenzione di tanti curiosi che non hanno perso l'occasione di documentare con i loro smartphone l'affascinante e insolito spettacolo. 

15/08/2017
"Sciopero" dei Magi a Macerata: niente spettacolo di mezzogiorno per i turisti

"Sciopero" dei Magi a Macerata: niente spettacolo di mezzogiorno per i turisti

Turisti col naso all'insù, ma dalla Torre non esce nulla. Spettacolo saltato a Macerata questa mattina quando a mezzogiorno dalla Torre Civica a mezzogiorno non è uscito nulla.  Quotidianamente, infatti, alle 12 l'orologio compie il suo primo giro la giostra degli automi con i Magi e l’angelo che si inchinano passando davanti a una statua della Madonna col Bambino. Lo spettacolo solitamente richiama diversi turisti e anche stamattina c'era un capannello di persone armate di fotocamere e cellulari ad attendere l'uscita dei Magi.  Invece oggi, probabilmente a causa di un problema tecnico, lo spettacolo è saltato. Con buona pace di chi stava aspettando. L'appuntamento, ora, è per le 18 sperando che le funzioni dell'orologio vengano ripristinate.  (Foto Filippo Davoli)

07/08/2017
Civitanova, pescata una maxi spigola da otto chili

Civitanova, pescata una maxi spigola da otto chili

Martedì mattina, a poche centinaia di metri dalla riva di Civitanova Marche, precisamente al largo della foce del Fiume Chienti, i pescatori Vittorio Creti e Simone Piancatelli, a bordo di un piccolo gommone, sono riusciti a catturare uno splendido esemplare femmina di spigola del considerevole peso di oltre 8 kg. Per catturarla è stata utilizzata la tecnica della pesca a traina con esca viva, in questo caso una invitante aguglia, alla quale la spigola non ha resistito. 

02/08/2017
Terremoto "di Camerino" Mw 6.1: nell'estate del 1799 l'Italia centrale era un campo di battaglia

Terremoto "di Camerino" Mw 6.1: nell'estate del 1799 l'Italia centrale era un campo di battaglia

Poco più di 200 anni fa il 28 luglio 1799 la terra ha tremato nelle Marche con una magnitudo di 6.1. In realtà in quel periodo storico la parte centrale dell'Italia era scenario degli scontri armati tra le milizie francesi - che avevano scalzato lo Stato Pontificio - e quelle austriache in seguito inviate per contrastare gli invasori.  Ma dopo il sisma che cadde nel giorno di Sant'Emidio le Marche della fascia pedeappenninica della provincia di Macerata diventarono ancora di più teatro di morte e disperazione.  Secondo le fonti storiche tra il primo pomeriggio e la notte del 28 luglio si verificarono tre scosse di terremoto dall'intensità crescente. La prima alle 14.00 circa non causò danni. La seconda alle 19.00 fu più forte e danneggiò gli edifici di poche località. Infine alle undici di sera si verificò una violentissima scossa che devastò l’intero paese di Cessapalombo e gran parte dei paesi dell'Alta Valle del Chienti: Pozzuolo, Santa Lucia, Statte, Torricella, Villa d’Aria e Letegge. Mentre a Cessapalombo morirono soltanto nove persone in quanto quasi tutti gli abitanti erano già fuggiti in campagna dopo la precedente scossa, i danni maggiori si ebbero invece a Camerino dove ci furono almeno 60 morti, a Castelraimondo e San Ginesio 4 o 5 morti e gravi nell’area di Sarnano con 6 morti, San Severino Marche, Tolentino,  Belforte del Chienti e Fabriano.  Da qui si parla di terremoto "di Camerino", perchè appunto la realtà camerte fu quella maggiormente colpita dagli effetti del sisma.  Dopo l'immane catastrofe si narra che nel comune di San Ginesio il 31 luglio 1800 Sant’Emidio fu nominato compatrono e decisa una processione nel paese con la statua del vescolo ogni anno la sera dello stesso giorno 28 luglio.  A Tolentino e Camerino invece il terremoto del 1799 diede probabilmente impulso a rappresentazioni architettoniche del santo.      

29/07/2017
Il primo ecovillaggio delle Marche nascerà nel 2018 a Montefano

Il primo ecovillaggio delle Marche nascerà nel 2018 a Montefano

Edifici in legno e case in terracotta:questa la nuova frontiera dell'edilizia post sisma.  Dopo le "tiny houses" di origine americana - piccole case eco-friendly e dal prezzo accessibile - espressione di un modo nuovo di concepire la vita, all'insegna della sostenibilità e dell'essenzialità, un nuovo modello di "abitare" che sta prendendo piede in Italia è il c.d. ecovillaggio.  Si tratta cioè di un complesso abitativo totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico ed economico.  E nelle Marche il primo esempio prenderà il via dal 2018, nelle campagne del comune di Montefano, nel maceratese: l'idea rientra nell'ambito dell'attività dell'impresa sociale Montefauno, azienda agricola di prodotti biologici.  Il progetto dell’ecovillaggio “La Magione” - che sarà realizzato in convenzione con l’Università Politecnica delle Marche di Ancona - viene concepito come un esempio concreto di un nuovo modo di abitare e vivere su questo pianeta.   Nel sito della Montefauno si legge infatti:  "La creazione del villaggio ecosostenibile, nello splendido contesto delle colline marchigiane, tra mare e montagna, contempla: unità abitative in paglia e terra cruda (circa 40);una struttura ricettivo-turistica;due imprese agricole sociali: una destinata alla produzione, lavorazione      e trasformazione di ortaggi ed un'altra per l'estrazione di tinture naturali.una cooperativa sociale: per le attività di assistenza,  i corsi di crescita personale, centro olistico, percorsi educativi e formazione professionale"Inoltre, nonostante l'utilizzazione per la realizzazione delle case di materiali totalmente riciclabili e prodotti sul posto, "per praticare il vero risparmio energetico e per le naturali caratteristiche coibentanti dei prodotti (paglia e legno)", la loro durata sarà garantita nel tempo e si caratterizzeranno per l'isolamento termo-acustico e la resistenza ad eventuali scosse di terremoto.  Le finalità del progetto di ecovillaggio sono chiaramente indicate dagli ideatori:  "Il progetto di eco-villaggio “La Magione” vuole essere un esempio concreto della fattibilità di un nuovo modo di abitare e vivere su questo pianeta: Sostenibilità dal punto di vista abitativo ed alimentare, Posti di lavoro etici ed integrati nel contesto socio-economico locale; Attività socio culturali di comunità che portano un valore aggiunto alla qualità della vita; Nuovo modo di abitare e costruire, possibile impiegando tecniche innovative con materiali naturali e incentivando l’autocostruzione.  Le parole chiave dell’intervento sono: basso impatto ambientale, utilizzo di materiali naturali recuperati in loco totalmente riciclabili, risparmio energetico.  Chiaramente tutto il villaggio sarà autosufficiente dal punto di vista energetico e saranno presenti tutti gli accorgimenti possibili per ridurre i consumi; nello specifico della risorsa acqua, oltre a dispositivi e sistemi di minimizzazione degli sprechi, verrà creato un impianto di fitodepurazione che fornirà acqua depurata da riutilizzare per usi agricoli. Sarà al contempo incentivata la vita sociale con la creazione di spazi comuni dove poter condividere, oltre agli spazi, anche tutte le esperienze significative quali ad esempio la crescita e l’educazione dei figli alla vita sociale, la condivisione". Nel villaggio è previsto che si stabiliscano 40 famiglie ed uno dei membri di ciascuna potrà lavorare in una delle varie attività che nasceranno. Ovviamente anche l’azienda agricola Montefauno rientrerà nell'ecovillaggio con la consueta attività di coltivazione di prodotti biologici, per la trasformazione dei quali verrà anche costruito un apposito capannone.     (foto tratta dal sito www. montefauno.it)    

29/07/2017
Villa dei Pini, un'eccellenza marchigiana nell'ortopedia

Villa dei Pini, un'eccellenza marchigiana nell'ortopedia

La Clinica Villa dei Pini è una struttura ospedaliera situata a Civitanova Marche nella zona “B” dal nome omonimo. Una piccola realtà in grado di soddisfare grandi esigenze grazie a strumenti di sofisticata tecnologia spesi per rispondere ad una domanda sempre più crescente. Ne è un esempio virtuoso il reparto di ortopedia diventato una eccellenza nelle Marche e a livello nazionale. “Si ha la tendenza a credere che se si va in centri più rinomati si verrà curati meglio che in strutture più alla nostra portata. Non è necessario fare i viaggi della speranza, a Villa dei Pini abbiamo strutture che ci consentono di competere con l’offerta di cliniche che vanno per la maggiore” afferma il dottor Pierluigi Giansante, vice del responsabile di reparto Nicola Gentili.   E aggiunge: “C’è una discreta quota di pazienti che arriva da fuori regione, soprattutto da Puglia e Abruzzo. Possiamo contare inoltre sull’appoggio di équipe che sporadicamente ci raggiungono in sede,come quella del professor Zini di Pesaro, presente in questa struttura una volta a settimana”. La pecca della chirurgia ortopedica è il fatto che sia molto dolorosa per la predominanza di nervi nel tessuto osseo, così ogni piccolo trauma comporta sofferenza. Per questo a Villa dei Pini sono state improntate nuove tecnologie grazie alle quali si è in grado di operare un numero importante di pazienti, scegliendo metodi più all’avanguardia e meno cruenti. Sappiamo dal professor Giansante che la clinica ha in dotazione un paio di piccoli amplificatori portatili che servono per radiografie a bassa intensità. Il chirurgo può trasportarli con facilità in sala operatoria e vengono utilizzati per una chirurgia mini-invasiva. Villa dei Pini in tal senso è uno dei primi centri in Italia ed è in grado di rispondere ad una richiesta sempre più elevata di avere un’articolazione sana. La chirurgia mini-invasiva è una scelta ottimale in interventi che permettono la rigenerazione del tessuto cartilagineo. Durante l’operazione di ricostruzione, il tutto avviene in regime di anestesia locale. Si procede utilizzando le cellule mesenchimali, presenti in maggiore quantità nel corpo umano (al contrario delle staminali rare nell’organismo di un adulto). Una quantità di grasso viene aspirata ad esempio dal tessuto adiposo addominale come in una piccola liposuzione, nella fase successiva esso è infiltrato nelle articolazioni. Questo tipo di intervento è in grado di prevenire l’ulteriore usura della cartilagine già esistente e consente il recupero della situazione compromessa. Gli effetti collaterali sono quasi nulli, tranne piccoli gonfiori e dolori che spariscono nel giro di pochi giorni, permettendo una più breve degenza e un ripristino veloce e completo della funzionalità dell’arto interessato. L’operazione va ripetuta ogni dodici mesi o a seconda della situazione del paziente e comunque ne migliora le condizioni e lo reintegra nelle attività di tutti i giorni. I professionisti del reparto di ortopedia si avvalgono del supportodel centro fisioterapico “Fidia Riabilitazione”di cui il dottor Giansante è direttore sanitario. Da aprile, è stato inaugurato un secondo centro “Fidia” a Porto Sant’Elpidio presso l’istituto “La Fenice” e così si è potuta ampliare l’offerta al cliente in ambito diagnostico, terapeutico, riabilitativo. La sua schiera di fisioterapisti professionisti è fondamentale nel processo di guarigione di ciascun paziente. Collaborano in modo tempestivo nella fase post-traumatologica e il loro lavoro crea un continuum con la clinica Villa dei Pini in modo che il paziente non si senta mai abbandonato. La filosofia dello staff è creare un rapporto di fiducia con l’assistito e diventare un punto di riferimento per qualsiasi esigenza da soddisfare.  (di Raffaella D’Adderio)      

25/07/2017
Il Codice di avviamento postale festeggia 50 anni. Nel maceratese 25 cap in vigore

Il Codice di avviamento postale festeggia 50 anni. Nel maceratese 25 cap in vigore

Il Codice di Avviamento Postale introdotto da Poste Italiane festeggia il cinquantesimo compleanno. In provincia di Macerata i codici postali attualmente in vigore sono 25, divisi in 204 zone di recapito che vengono servite dai 7 centri di distribuzione della posta presenti sul territorio: Macerata Piediripa, San Ginesio, Camerino, San Severino, Cingoli, Potenza Picena e Civitanova Marche. Il codice, divenuto familiare a generazioni di italiani con la comoda sigla CAP, è stato adottato ufficialmente in Italia dal luglio del 1967: a cinque cifre, identifica univocamente una località o il quartiere di una città, fu introdotto per far fronte all’aumento della corrispondenza conseguente alla crescita economica degli anni precedenti (i volumi erano passati da 3 miliardi di pezzi nel 1950 a circa 5 miliardi nel 1960), allo scopo di consentire un più agevole recapito della posta e soprattutto aprire la strada allo smistamento automatico, adottato nel corso degli anni Settanta e Ottanta con la realizzazione dei Centri di Meccanizzazione Postale.. Una storia che non ha esaurito il proprio significato. E anche in epoca digitale con il linguaggio numerico di 4.0 che esprime il massimo dell’innovazione, quelle cinque cifre del Codice di avviamento postale risultano essere insostituibili per un corretto recapito della corrispondenza.

25/07/2017
FlixBus sbarca a Macerata e avvia nuove corse da Civitanova

FlixBus sbarca a Macerata e avvia nuove corse da Civitanova

A un anno dall’arrivo a Civitanova Marche, FlixBus, la start-up degli autobus che ha rivoluzionato la mobilità in Europa, avvia le prime corse da Macerata, consolidando la presenza in provincia. Dalla fermata in Via Donato Bramante, a Piediripa, i Maceratesi possono già viaggiare senza cambi verso destinazioni a medio raggio in Toscana, Umbria e Abruzzo e mete a lunga distanza in Puglia: Foligno dista solo un’ora e dieci minuti, mentre Assisi e Perugia si raggiungono, rispettivamente, in circa un’ora e mezza e 2 ore e 20 minuti. Da Macerata si può inoltre viaggiare verso Siena (a 3 ore e 40 minuti), Città Sant’Angelo (a un’ora e 25 minuti) e Pescara (a un’ora e 50 minuti), oltre che verso Bari, Brindisi, Lecce e Taranto. A bordo dei moderni autobus verdi di FlixBus, i passeggeri troveranno tutto il necessario per un viaggio all’insegna del comfort: sedili reclinabili, Wi-Fi gratuito, prese di corrente e toilette. Vengono inoltre potenziati i collegamenti con Civitanova: alle connessioni già attive con Roma (a tre ore e mezza) e Pescara (a meno di due ore) si aggiungono infatti le corse dirette per 10 nuove mete da nord a sud. Chi si sposta frequentemente tra Marche e Abruzzo può sfruttare i collegamenti diretti con Giulianova (a 55 minuti), Teramo (a un’ora e 20 minuti) e L’Aquila (a circa due ore), mentre chi è diretto a nord può raggiungere comodamente alcune delle città d’arte più rinomate del Paese e le principali località del Trentino-Alto Adige: tra le nuove mete collegate con Civitanova, vi sono infatti anche Mantova, Verona,Trento, Rovereto e Bolzano. Anche Napoli diventa raggiungibile ogni giorno senza cambi, come anche l’aeroporto di Fiumicino, collegato con la città marchigiana fino a due volte al giorno anche in notturna. Oltre a offrire un servizio flessibile e confortevole, FlixBus promuove anche un nuovo tipo di mobilità sostenibile, sul piano sia ambientale che economico. Da un lato, la società dà ai suoi passeggeri la possibilità di viaggiare 100% green attraverso il pagamento volontario, all’atto della prenotazione, di un piccolo sovrapprezzo sul costo del biglietto, che permetterà di compensare le emissioni di CO2 emesse in viaggio. Dall’altro, FlixBus opera secondo un modello di business unico basato sulla collaborazione con le PMI del territorio, secondo cui le aziende locali svolgono il servizio operativo mettendo a disposizione mezzi, autisti e il personale adibito alla manutenzione dei nuovi autobus, mentre FlixBus coordina la pianificazione della rete e le attività di marketing, comunicazione e pricing.

21/07/2017
Il segreto del multitasking nel cervello scoperto dal ricercatore maceratese Diego Scheggia

Il segreto del multitasking nel cervello scoperto dal ricercatore maceratese Diego Scheggia

Si nasconde nel cervello il segreto del multitasking: saper svolgere più attività contemporaneamente dipende dal gene chiamato COMT. La scoperta, pubblicata sulla rivista Molecular Psychiatry, si deve all'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova e potrebbe avere applicazioni nella medicina personalizzata e nella cura di schizofrenia e sindrome da stress post-traumatico.Dalla ricerca, coordinata da Francesco Papaleo e il cui primo autore è Diego Scheggia, 34enne ricercatore di Macerata, è stata condotta in collaborazione con le università dell'Insubria, Padova e Cagliari. I risultati indicano che la variazione del gene COMT, presente in una persona su quattro, può ridurre la capacità di affrontare più compiti nello stesso momento; la stessa alterazione genetica, però, aumenta la capacità di ricordare eventi accaduti nel lontano passato. Finora si sapeva che il gene agisce come un regolatore di uno dei principali circuiti (il sistema dopaminergico) che regolano funzioni fondamentali, come emozioni, attenzione e apprendimento, ma ora si è scoperto che gioca un ruolo altrettanto importante nel regolare il sistema endocannabinoide, da cui dipendono memoria a lungo termine e multitasking. "I meccanismi e le basi biologiche che modulano questi processi non erano stati ancora chiariti", osserva Papaleo. "Questa scoperta - aggiunge - ci permetterà di distinguere su base genetica individui con diverse abilità cognitive in modo da poterli trattare in maniera più adeguata e personalizzata in caso di patologie legate a questi aspetti".Sulla base di questi risultati, rilevano i ricercatori, si potranno mettere a punto nuove terapie per malattie legate ad alterazioni del multitasking e della capacità di immagazzinare informazioni a lungo termine, come schizofrenia o disturbi post-traumatici da stress. Conoscere le persone portatrici dell'alterazione di questo gene, infine, rende possibile interventi di medicina 'su misura, ad esempio per individuare persone soggette a effetti avversi di farmaci. (Ansa)

19/07/2017
Il Maestro Reggioli è il vocal coach di Anna Netrebko, la più grande soprano del mondo

Il Maestro Reggioli è il vocal coach di Anna Netrebko, la più grande soprano del mondo

Pianista, direttore d'orchestra ed ora “vocal coach” di Anna Netrebko, la più grande soprano al mondo che il 7 dicembre prossimo aprirà la stagione alla Scala di Milano con l'Andrea Chénier. Enrico Reggioli, maceratese d'origine (è di Porto Potenza dove è appena ritornato per qualche giorno), è da alcuni mesi il maestro preparatore della grande cantante lirica russa e del marito, il tenore azero Yusif Eyvazof. Un’attività stimolante per Reggioli che ha la musica nel sangue, vincitore fin dalla tenera età di tanti concorsi e molto stimato nell’ambiente, tanto da essere stato assistente dei più grandi direttori di opere liriche. Ricorda con emozione gli anni in cui è stato allo Sferisterio, a partire dal debutto con la Turandot  famosa per la grande “palla” scenica, a fianco di Hugo De Ana. Ma da diversi anni la sua attività si svolge all'estero. E’ sempre in giro per il mondo, da Mosca a Parigi, a New York. In questo periodo sta svolgendo un lavoro impegnativo di preparazione della Netrebko, soprano con un timbro di voce unico e dal grande carisma, tanto da essere considerata la nuova Callas. Lo scorso marzo si è cimentata ne La Traviata al Teatro della Scala ottenendo un grande successo. In questi giorni sarà a Salisburgo per l’Aida diretta da Riccardo Nuti.  Dunque Macerata terra di lirica, palcoscenico di tanti cantanti e anche, jn questo caso, di un ottimo pianista e direttore d’orchestra come Enrico Reggioli che si fa molto apprezzare all’estero. Visto il trait d’union, sarebbe davvero un bel colpo per Macerata riuscire a far esibire Anna Netrebko sul palco dello Sferisterio.  

18/07/2017
Un cast hollywoodiano per la produzione del film americano "The Mission Possible" ambientato a Tolentino   

Un cast hollywoodiano per la produzione del film americano "The Mission Possible" ambientato a Tolentino  

 Un cast hollywoodiano è appena approdato nelle Marche per girare il nuovo film  prodotto da Enrico Pinocci President Ceo della  Movie On Pictures che ha scelto le location della nostra regione per aiutare a  promuoverne in tutto il mondo  e bellezze e le eccellenze, visti anche i danni  economici e  d’immagine prodotti dal recente sisma. Il film dal titolo “The Mission Possible” è una commedia brillante family per ragazzi e famiglie e vanta un cast di grandi attori internazionali tra cui John Savage (il Cacciatore, Hair ..) James Duval (Donnie e Darko, Independence Day..) Christoper Coppola (The Polar Express, Beowulf..) Blanca Blanco (Beverly Hills Christmas, Star Trek Equinox..) Bret Roberts (Pearl Harbor, Nightstalker..).   Il film è stato scritto dallo sceneggiatore anconitano Francesco Malavenda reduce da suoi successi di Teen Star Academy e Six Children and One Grandfather per il quale John Savage è stato premiato anche  al recente  Ischia Global film Festival.  Diretto dall'attore e regista Bret Roberts "The Mission Possible" verrà girato nell'area di Tolentino grazie alla collaborazione del Sindaco Giuseppe Pezzanesi e nel Campus Universitario di Camerino grazie alla disponibilità del Rettore dell'Università Flavio Corradini e verrà presentato al Festival di Cannes 2018  e distribuito in trenta paesi nel mondo tra i quali l'Italia.  Il primo ciak a Tolentino sarà dato dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi  e successivamente il set d'eccezione girerà le scene del film nel Campus Universitario di Camerino.        

14/07/2017
Un “uni-corno” vive nella valle del Fiastrone: si tratta di un capriolo un po’ speciale

Un “uni-corno” vive nella valle del Fiastrone: si tratta di un capriolo un po’ speciale

La magia dei Monti Sibillini fa da scenario alla comparsa di una creatura speciale: un giovane capriolo con un corno solo. La scoperta è stata fatta qualche giorno fa attraverso una “fototrappola”, ossia una fotocamera nascosta nella vegetazione della valle del Fiastrone. Non si tratta di qualcosa di paranormale però: secondo gli studiosi la presenza di un unico corno in animali normalmente dotati di due corna è molto probabilmente conseguenza di una malformazione genetica. Il dott. Andrea Marata, veterinario specializzato nella cura degli animali selvatici e sentito da noi al riguardo, ci spiega che dovrebbe trattarsi tecnicamente di una “deformità cornuale del palco”, ovvero delle corna. Possono esserci vari tipi di deformazioni come corna arrotondate, corna ricoperte dal velluto che normalmente cervi, caprioli e daini perdono con lo strofinamento nei cespugli. “Non frequentissimo, ma è comunque un fenomeno assolutamente naturale”. Nel 2014 in Slovenia è stato fatto il ritrovamento di un teschio di un cervo con un unico corno e, in quel caso, gli esperti hanno ritenuto che l’animale, anziano, avesse subito un urto che l’ha portato a perdere un corno e che successivamente le due corna siano cresciute in un’unica “diramazione”. “E’ il testosterone che determina la crescita dei palchi e che, soprattutto nei periodi di maggiore esposizione al sole, porta per effetto di tale stimolazione allo spuntare delle c.d. "corna". Ed il tessuto dei palchi è appunto ricoperto, da aprile fino all’autunno, da un soffice rivestimento chiamato velluto”. Continua Marata.  “In autunno i palchi si solidificano, in inverno si indeboliscono e quando il velluto si stacca cadono in modo indolore. Tutto ricomincia da capo l’anno dopo. E la relativa crescita di tessuto osseo è caratterizzata da una velocità unica nel mondo animale. In questo processo possono però verificarsi appunto delle anomalie”. Nei caprioli non è raro che ci siano esemplari con un solo corno, senza che ciò induca fenomeni di emarginazione da parte del branco. Il quattro zampe ripreso nelle Marche infatti giocava serenamente con i suoi simili. Anche l’animale sloveno deceduto, pur anziano, era di notevole stazza: segno che la presenza di un unico corno non l’ aveva reso meno “virile” rispetto agli altri maschi. Altrettanto probabilmente l’avvistamento di simili animali nel passato può essere all’origine dei racconti sulla figura mitologica dell’unicorno, foriero di buona sorte ed amatissimo da fate e personaggi magici.  E a noi piace credere che sia così: un segno speciale di rinascita in un territorio messo a dura prova dalla Natura stessa.           

11/07/2017

Quotidiano Online Picchio News

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