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Morrovalle, tre gol di fila a 54 anni. Giovanni Torresi eterno: "Nessuna ricetta, solo passione"

Morrovalle, tre gol di fila a 54 anni. Giovanni Torresi eterno: "Nessuna ricetta, solo passione"

Non capita tutti i giorni di vedere un difensore segnare tre gol consecutivi in stagione, soprattutto se la carta d'identità dice 1972. Solo la Terza Categoria sa regalare storie simili. Giovanni Torresi, 54 anni il prossimo aprile, infatti ci è riuscito. L’ultimo, venerdì sera, al 94esimo minuto, ha regalato al Morrovalle la vittoria sul campo del San Ginesio, mantenendo la squadra a un solo punto dalla capolista Sforzacosta nel girone E di Terza Categoria. «Non ci sono ricette — racconta Torresi —. La passione è ciò che mi fa andare in campo, sempre con voglia e determinazione. Poi fisicamente sto ancora bene». Dei 3 gol di fila, quello al 94esimo ha un sapore speciale: «È stato strepitoso. L’emozione era diversa, non mi era mai successo di segnare così all’ultimo minuto», ammette.  Grazie al suo gol il Morrovalle è ora a -1 dalla capolista Sforzacosta, e la lotta per il campionato entra nel vivo. «Siamo lì con Sforzacosta, speriamo che alla fine ne veniamo fuori noi — dice Torresi —. Sono due anni di fila che ci proviamo: l’anno scorso siamo arrivati secondi, quest’anno vogliamo fare il passo in più e arrivare primi». La sua storia al Morrovalle è lunga e speciale: questa è la tredicesima stagione che veste la maglia della squadra. «Sono tanti anni che gioco qui. Prima ho girato un po’ per la provincia: Appignano, Montecassiano, Macerata... ma negli ultimi anni sono sempre rimasto qui, dove faccio anche parte della dirigenza». Da oltre vent’anni in campo, Torresi ha visto il Morrovalle passare dall’Eccellenza alla Prima Categoria, ed è oggi l’unico superstite di quella generazione storica. «Sono rimasto l’unico a Morrovalle a giocare a calcio di quelli di una volta», racconta con orgoglio. Nonostante l’età, Torresi gestisce ancora alla perfezione il fisico: «Mi alleno con la squadra due volte a settimana, ma mi gestisco quando serve. Devo arrivare bene al sabato per giocare le partite». E se capita la palla giusta davanti alla porta… tre gol consecutivi dimostrano che non sbaglia mai. "Sono pur sempre un difensore. Non è che sono lì per fare gol, però se capita la palla giusta… difficilmente sbaglio». Oltre a segnare, Torresi è un punto di riferimento per i più giovani: «Siamo un bel gruppo — dice — e cerco di insegnare ai più giovani tutto quello che è stato insegnato a me». E il futuro personale? Giovanni non si pone limiti: «Il prossimo obiettivo? Fare il quarto gol consecutivo», conclude sorridendo, pronto a continuare a stupire in campo anche a 54 anni, anzi, precisa subito, «53, 54 ad aprile».

02/02/2026 20:00
Tolentino-Trodica, Buratti: "Sarà battaglia fino alla fine". Corradini: "I ragazzi hanno dato tutto"

Tolentino-Trodica, Buratti: "Sarà battaglia fino alla fine". Corradini: "I ragazzi hanno dato tutto"

Il Tolentino si conferma bestia nera del Trodica e, al Della Vittoria, conquista tre punti pesantissimi che rilanciano le proprie ambizioni. Il 2-0 finale, firmato da Lovotti e Rotondo, matura in una gara combattuta, condizionata dal terreno pesante e decisa dagli episodi (leggi qui).  Un risultato che pesa non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le conseguenze in classifica. Con questa sconfitta il Trodica perde terreno dalla vetta: la Fermana, travolgendo 4-0 la Jesina, allunga a +5, mentre il Montecchio, vittorioso di misura sul Fabriano, sale a +3. Un allungo che complica il cammino biancoceleste, pur senza chiudere definitivamente i giochi. La partita si snoda tutta sugli episodi. Il Trodica ha l’occasione di sbloccarla dal dischetto, ma il rigore fallito diventa lo spartiacque del match: pochi istanti dopo arriva infatti il vantaggio del Tolentino, che indirizza definitivamente l’incontro. Nel post-gara Roberto Buratti analizza la sconfitta con grande lucidità, senza nascondere i meriti degli avversari: “Sconfitta inaspettata fino ad un certo punto, visto che quest’anno sono 14 volte che perdo col Tolentino. Scherzi a parte, il Tolentino ci ha creduto più di noi. È stata una partita episodica: su un campo del genere chi sblocca il risultato poi rischia di portare a casa i tre punti. Abbiamo avuto la possibilità di farlo noi su rigore, ma i rigori si possono anche sbagliare”. Il rammarico principale resta però legato al gol subito immediatamente dopo: “La cosa clamorosa è il gol che abbiamo preso subito dopo, a difesa schierata su uno schema che conoscevamo benissimo. Loro hanno avuto più fame, noi poca reazione. Gli episodi sono andati a favore loro, ma sicuramente ci hanno creduto e quindi hanno vinto meritatamente”. Nonostante lo stop e il distacco aumentato dalle prime posizioni, il tecnico del Trodica non perde fiducia e guarda avanti con determinazione: “Venivamo da sette risultati utili consecutivi e spero che questa sconfitta ci faccia bene, visto che all’andata dopo il ko col Tolentino siamo andati a vincere a Montecchio. Speriamo che sia di buon auspicio per queste ultime dieci partite in cui adesso possiamo sbagliare ben poco. Sarà una battaglia a tre fino alla fine e io credo ancora nella vittoria finale, anche se dobbiamo cambiare passo perché davanti corrono veloci.” Dall’altra parte, soddisfatto Paolo Corradini, che sottolinea il valore della prova dei suoi e la capacità di adattarsi a una gara sporca e di sacrificio: “Vittoria fondamentale che conferma quella di domenica scorsa. L’avevamo preparata in questo modo: con sofferenza e qualche giocata sporca. Abbiamo concesso poco a una squadra che sta lassù meritatamente". Infine l’elogio alla squadra: “Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto in campo: queste sono le partite del Tolentino”.   Per il Tolentino è una vittoria che vale doppio, per classifica e consapevolezza. Per il Trodica uno stop che fa male, ma che non spegne le ambizioni: la corsa al vertice resta aperta, anche se da qui in avanti servirà un cambio di passo deciso.

02/02/2026 18:50
Dalla Maceratese al Parma: il tolentinate 16enne Fabio Lorenzi firma per il club ducale

Dalla Maceratese al Parma: il tolentinate 16enne Fabio Lorenzi firma per il club ducale

La S.S. Maceratese ha annunciato il trasferimento del centrocampista classe 2009 Fabio Lorenzi al Parma Calcio 1913, con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Originario di Tolentino, Lorenzi era arrivato in estate alla Maceratese dalle giovanili dell'Empoli. Con la maglia biancorossa aveva fatto il suo esordio in Serie D nel match esterno col Termoli, collezionando 3 presenze ufficiali con la prima squadra. Il giovane centrocampista si è inoltre messo in luce con la Rappresentativa Nazionale Dilettanti Under 17, confermando il suo talento e la capacità di distinguersi anche a livello nazionale. “Ringrazio tutta la società per l’opportunità che mi è stata data – ha dichiarato Lorenzi – Un grazie speciale al mister, allo staff e ai miei compagni di squadra per avermi aiutato a crescere giorno dopo giorno e per avermi permesso di raggiungere questo importante traguardo.” La società del presidente Crocioni ha voluto sottolineare come il trasferimento rappresenti un motivo di grande orgoglio, in linea con la politica di valorizzazione dei giovani talenti locali. “Ringraziamo Fabio per l’impegno profuso e gli auguriamo le migliori fortune per questa nuova avventura professionale”, si legge nella nota ufficiale.   Per Lorenzi, questa nuova esperienza rappresenta un passaggio importante in un club di primissimo livello del calcio italiano, dove avrà l’opportunità di crescere ulteriormente e confrontarsi con un contesto altamente competitivo. (Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)  

02/02/2026 16:30
Motocross, Fabio Santecchia domina la 85cc: doppio titolo regionale Fim e Uisp e ora vola verso la 125

Motocross, Fabio Santecchia domina la 85cc: doppio titolo regionale Fim e Uisp e ora vola verso la 125

Tolentino celebra il suo giovane talento del motocross. Fabio Santecchia ha chiuso la stagione agonistica con un trionfo nella categoria 85cc, vincendo sia il campionato regionale FIM sia quello UISP. Il giovane crossista tolentinate ha dominato tutte le gare della stagione, salendo sempre sul podio e confermandosi come il pilota da battere nella sua categoria. Le premiazioni finali hanno avuto luogo a Fermignano per le gare Uisp e ad Ancona per il campionato Fim, momenti in cui Fabio ha ricevuto riconoscimenti per la sua costanza e determinazione. La soddisfazione è grande non solo per lui, ma anche per la sua famiglia e per tutti gli sponsor che lo hanno sostenuto lungo la stagione. Con la stagione 85cc ormai archiviata, Fabio è pronto a fare il passo successivo: il passaggio alla categoria 125cc, dove si confronterà con altri giovani centauri provenienti da tutta la regione Marche. Il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo hanno espresso i loro complimenti al giovane pilota: “Fabio Santecchia si conferma ai vertici degli sport motoristici giovanili, dominando da anni la scena del motocross regionale e continuando a vincere campionati di categoria. Siamo orgogliosi dei suoi successi e della dedizione con cui rappresenta Tolentino.

02/02/2026 16:00
La Cluentina ferma la capolista: un punto che vale oro a Potenza Picena

La Cluentina ferma la capolista: un punto che vale oro a Potenza Picena

Raccontare la partita tra Potenza Picena e Cluentina potrebbe sembrare semplice guardando il tabellino. Un pareggio a reti inviolate contro la capolista potrebbe apparire un risultato scontato sulla carta. Ma chi ha visto il match allo stadio “Favale Scarfiotti” ha assistito a un’autentica prova di resistenza, dignità e orgoglio dei biancorossi. Come scriveva Ernest Hemingway ne “Il vecchio e il mare”, “l'uomo può essere distrutto, ma non sconfitto”. È proprio in questo spirito che la Cluentina ha affrontato la capolista: pur senza conquistare i tre punti, esce dal campo con una vittoria morale dopo settimane di difficoltà e cinque sconfitte consecutive. Di fronte c’era una squadra in piena forma: il Potenza Picena, imbattuto da novembre, aveva conquistato 20 punti nelle ultime 8 gare e recentemente aveva arricchito il proprio organico con Tino Sven Susic, ex nazionale bosniaco e partecipante ai Mondiali del 2014. La Cluentina, invece, si presentava con due assenze pesanti: il capitano Menghini e il centrocampista Ceesay, squalificati. La cronaca del match Il primo tempo è stato un alternarsi di emozioni e tentativi: la Potentina parte forte e al 7’ va vicina al vantaggio con Pistelli, che di testa manda alto su cross di Cicconofri. La Cluentina cresce e prende coraggio: al 13’ Monteverde serve Cullhaj, che non trova la coordinazione giusta; al 19’ Gentili calcia sotto pressione senza fortuna; al 28’ Cullhaj viene murato in area dopo una ripartenza orchestrata da Mancini. Al 37’, una deviazione di Gentili termina a pochi centimetri dal palo. Nel secondo tempo cambia il copione: Potenza Picena alza il baricentro e assedia l’area ospite. Al 52’ Susic colpisce di testa, ma Pieristè compie un intervento decisivo. Al 53’ lo stesso Susic calcia una punizione dai 35 metri, respinta da Amico. Al 65’, Castellano prova il diagonale, ma la conclusione finisce sul fondo. Mister Gesuelli riorganizza la Cluentina: dentro Acquaviva per Cullhaj e Torresi per Mancini. Al minuto 80’ Pagliarini lascia i suoi in dieci per doppia ammonizione, ma i biancorossi resistono eroicamente. Nei minuti finali Susic sfiora il gol con un tiro da fuori area al 93’, ma Amico compie un volo plastico che salva il risultato. Dopo 98 minuti di sofferenza, la Cluentina interrompe la serie negativa e dimostra di non essere mai stata sconfitta nello spirito.   Tabellino: POTENZA PICENA: Tomba, Greco, Perna, Felic (67’ Ghannaoui), A. Romagnoli, Bigoni (85’ Bartolini), Cicconofri (62’ Gambacorta), Vecchione, Pistelli (91’ G. Romagnoli), Castellano (78’ Colonnini), Susic. Allenatore: Marco Comotto CLUENTINA: Amico, F. Gesuelli, Monteverde, Montecchiari, Pagliarini, Pieristè, Gentili (68’ Acquaviva), Di Marino, Cullhaj (74’ Cappelletti), Canuti, Mancini (70’ Torresi). Allenatore: Raffaele Gesuelli ARBITRO: Cristian Stefan Dants Tascan (Jesi) SPETTATORI: circa 250 NOTE: Espulso Pagliarini (C) all’80’ per doppia ammonizione. Prima della gara è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Diego Ruspantini, preparatore dei portieri della Adriatica Porto Recanati ed ex portiere del Potenza Picena, deceduto domenica scorsa. La memoria dell’atleta è stata omaggiata anche dai capitani delle due squadre che hanno deposto un mazzo di fiori in tribuna.

02/02/2026 11:06
Blackout nel finale: la Halley Matelica cade in casa contro Forlimpopoli

Blackout nel finale: la Halley Matelica cade in casa contro Forlimpopoli

Secondo stop consecutivo per la Halley Matelica, che incassa anche la prima sconfitta casalinga della stagione cedendo 76-87 alla Chemifarma Forlimpopoli. Una serata complicata per i biancorossi, troppo discontinui in difesa e incisivi solo a sprazzi in attacco, puniti da un blackout nel cuore dell’ultimo quarto che ha spento definitivamente le speranze di rimonta. Eppure l’approccio alla gara era stato incoraggiante. La Vigor, priva di Fea e del lungodegente Eliantonio, parte bene contro la zona dei romagnoli (anche loro senza Brighi A. e Fin), affidandosi a un Mozzi subito caldo: 12 punti nel primo quarto e +7 iniziale (11-4). Ma Forlimpopoli non si scompone e, trascinata dai fratelli Bracci nel pitturato, cambia progressivamente l’inerzia del match. La difesa matelicese fatica a contenere le iniziative ospiti, Vico e Benzoni trovano ritmo dall’arco e al 16’ i Baskers volano sul +11 (30-41). La Halley prova a limitare i danni prima dell’intervallo, ma la tripla sulla sirena di Vico certifica una prima metà di gara in salita: 39-48. Il terzo quarto è il migliore della serata per i ragazzi di coach Trullo. Mariani suona la carica in attacco e soprattutto la difesa alza l’intensità: possesso dopo possesso il gap si assottiglia fino al sorpasso di fine periodo, firmato dalla lunetta dal “gaucho” Mariani (61-59). La partita si accende, il ritmo cala e nel quarto periodo regna l’equilibrio. A 5’ dalla fine è ancora Mariani, con un gioco da tre punti, a riportare avanti la Halley (67-66), nonostante l’uscita per cinque falli di un Mozzi fino a quel momento dominante. Sembra tutto pronto per un altro finale punto a punto, ma stavolta la Vigor si inceppa nel momento decisivo. Le triple di Ruscelli e Lorenzo Brighi aprono la fuga di Forlimpopoli, Vico colpisce ancora dall’arco e il parziale di 0-11 spezza definitivamente l’equilibrio (67-77 a 2’ dalla sirena). Nel finale la Halley prova a restare agganciata con l’orgoglio, ma i Baskers gestiscono con lucidità e portano a casa il successo. Per Matelica è tempo di riflettere e reagire: la trasferta di Gualdo diventa ora tanto difficile quanto cruciale, in una classifica che vede i biancorossi scivolare nella pancia della zona playoff.   A fine gara l’analisi di coach Trullo è lucida:«Nei primi due quarti abbiamo difeso con poca energia, concedere 48 punti all’intervallo non è accettabile. Nel terzo quarto abbiamo avuto una buona reazione, ma le percentuali non ci hanno aiutato. Non siamo in un buon momento e dobbiamo ritrovare la strada che avevamo fino a qualche settimana fa. A metà del quarto quarto eravamo ancora in partita, poi due triple ci hanno disunito. Ora dobbiamo re

02/02/2026 09:52
Prova di forza esterna per una Lube dominante, successo in tre set a Verona

Prova di forza esterna per una Lube dominante, successo in tre set a Verona

Mai recitare il De profundis prima del tempo davanti alla maglia biancorossa, la Cucine Lube Civitanova è viva e vegeta in SuperLega Credem Banca. I vice campioni d’Italia si presentano a sorpresa con Bisotto e Tenorio titolari, seppelliscono le incertezze dei precedenti match lontano dalle Marche e centrano un successo di peso al Pala Agsm AIM nel 19° turno della Regular Season. La vittoria in tre set (25-27, 21-25, 17-25) contro i padroni di casa di Rana Verona, davanti a oltre 5.000 spettatori e a una rappresentanza di Predators, consente agli uomini di Giampaolo Medei di muovere la classifica e staccare nuovamente Milano, mentre rallenta la corsa degli scaligeri, che perdono terreno sulla capolista Sir Safety Conad Perugia. La gestione del muro-difesa (9 block a 4), una ricezione solida, gli ace vincenti nei momenti clou (6 a 3) e gli attacchi dei fuoriclasse sono alla base di un successo molto voluto. Anche le scelte tattiche di Medei sono elementi chiave nella dinamica della gara viste le ottime prove di Bisotto e Tenorio. Monumentali i bomber biancorossi, il top scorer ed MVP Nikolov (20 punti con 1 ace e 2 muri) e Loeppky (18 con 3 ace e 2 muri). In doppia cifra anche Bottolo (10). Tra i padroni di casa i migliori sono Keita (13) e Mozic (10). Nel primo set (25-27) le due squadre sbagliano molto, ma Loeppky (6 punti con il 63% con 1 ace) e Nikolov (5 punti con il 71%) garantiscono un buon bottino agli ospiti, mentre tra i padroni di casa il migliore è Keita (6 con il 75%). A fare la differenza l’ace del canadese e i 2 muri a 1 dei cucinieri. Nel secondo set (21-25) Alex Nikolov sale in cattedra in attacco con 9 punti e il 70% di positività, la Lube attacca, riceve e difende meglio alzando i giri nel finale. Nel terzo atto (17-25) entra in campo una Lube più centrata, mentre Verona fatica mentalmente, incassa 5 muri e 3 ace rimanendo in balia dello strapotere di Loeppky (9 punti) e Nikolov (6). Civitanova domina in lungo e in largo. Biancorossi in campo con Boninfante al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e Tenorio al centro, Bisotto libero. Ospiti in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, Staforini nel ruolo di libero. Avvio di gara senza tregua con tanti servizi errati e partita punto a punto (11-12). Christenson spazia sul fronte offensivo, ma il muro di Gargiulo e l’errore di Darlan valgono il break (13-15). Civitanova allunga su un’infrazione veronese (16-19), ma poi perde incisività e si ritrova agganciata (19-19). Il sorpasso dei padroni di casa arriva con la pipe di Keita (23-22), ma la Lube gira il set con l’ace di Loeppky (23-24), che coincide con il punto n. 200 nella Regular Season 2025/26. Verona impatta e il canadese firma il nuovo vantaggio in attacco e si ripete per una terza volta (25-26). Medei inserisce Orduna al servizio, il nuovo entrato mette in difficoltà Keita e Bottolo firma il muro vincente (25-27). La Lube parte forte nel secondo set, prende 3 punti di vantaggio (3-6) e tiene a distanza Verona dopo il primo tempo di Gargiulo (6-9). Gli scaligeri serrano le fila per poi portarsi a -1 a muro (9-10). Tra i padroni di casa entrano Sani e Nedeljkovic, ma i riflettori sono per l’ace di Keita (10-10). Dopo un pallonetto di Bottolo e uno slash biancorosso propiziato dal servizio di Tenorio, la Lube si riprende il break (12-14), mentre Loeppky firma il +3 (13-16). La Lube mura e attacca con ordine (16-19), ma un errore al servizio biancorosso e un ace dei veneti tengono vivo il parziale (18-19). Loeppky e Nikolov attaccano da ogni posizione (21-23), Bottolo si esalta al servizio e chiude con due ace (21-25). Anche nel terzo set Civitanova è più vorace in avvio, come in occasione del +4 firmato da Nikolov (1-5). Il bulgaro dà tutto anche a muro (2-7), ma sono l’ace di Loeppky, l’errore di Keita e il muro di Nikolov a spaccare il set (4-11). Tra i padroni di casa rientra Darlan. Civitanova difende come se non ci fosse un domani e vola con la pipe di Nikolov (7-15). L’ennesimo ace di Loeppky lancia la Lube verso la vittoria del match (11-19), il muro biancorosso e l’ace di Nikolov fugano ogni dubbio (12-22). Nel finale è Loeppky a chiudere (17-25). Rana Verona – Cucine Lube Civitanova 0-3 (25-27, 21-25, 17-25) VERONA: Christenson 1, Mozic 10, Vitelli 1, Ferreira Souza 5, Keita 13, Cortesia 3, Zingel 2, Planinsic 0, D'Amico (L), Staforini (L), Sani 1, Bonisoli 0, Glatz 0, Nedeljkovic 4. N.E. All. Soli. CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 10, Gargiulo 3, Loeppky 18, Nikolov 20, Tenorio 2, Balaso (L), Orduna 0, Bisotto (L), Kukartsev 0. N.E. D'Heer, Podrascanin, Duflos-Rossi. All. Medei. Arbitri: Carcione (RM) e Simbari (MI)   Note: durata set 29’, 29’, 26’. Totale: 1h 24’.Verona: errori al servizio 17, ace 3, muri 4, attacco 49%, ricezione 32% (11%).Civitanova: errori al servizio 18, ace 6, muri 9, attacco 57%, ricezione 46% (17%).Spettatori: 5.146.MVP: Nikolov.

01/02/2026 20:20
Brusca frenata, Sorrento si dimostra bestia nera e chiude 3-0

Brusca frenata, Sorrento si dimostra bestia nera e chiude 3-0

Si ferma a quattro la serie positiva della Banca Macerata Fisiomed. I maceratesi cadono 3-0 (25-22, 25-18, 25-22) contro la Romeo Sorrento in un’ora e ventotto di gioco, in un incontro dove si combinano in maniera decisiva dettagli e alcune mancanze. Sorrento - come nella gara d’andata - disputa un’ottima partita, mentre i biancorossi se la giocano alla pari, ma complice errori nei momenti decisivi e un secondo set sottotono, devono ancora cedere contro i campani. Quota 24 per ambo le squadre in settima piazza, best scorer della sfida l’opposto di casa Baldi con 17 punti. Primo set. Macerata parte bene sospinta dai servizi di Diaferia e Zhelev (2-6). Sorrento però rosicchia qualche punto sfruttando errori sottorete biancorossi (6-8), per poi stabilizzarsi ad un break di distanza (15-17). Il set si ribalta al turno di servizio di Pol, che fa centro dai nove metri, mentre i biancorossi sbagliano subito dopo in attacco (20-19). Parraguirre sale in cattedra mette a segno due mani out decisivi in contrattacco per l’1-0 Sorrento (25-22). Secondo set. Secondo parziale controllato dai campani, che sotto i colpi di Pol e Parraguirre dal servizio scappano via (11-7). Macerata soffre specialmente Pol, che va ancora a segno per il 15-10 in contrattacco. La Fisiomed abbozza una reazione (18-14) ma crolla sotto i colpi in battuta di Baldi (22-17) e Pol (25-18), che con un servizio vincente chiude. Terzo set. L’inizio del parziale è punto a punto (5-5), in una fase dove nessuna delle due sembra riuscire a strappare un break (12-12). Tulone piazza un ace e Baldi un contrattacco a cui rispondono un errore locale e Novello dal servizio (17-18). Petkov di seguito mura l’opposto biancorosso che poi sbaglia il successivo attacco, errore sanguinoso (22-20). Parraguirre mette giù il 24-21 sfruttando una difesa dei suoi. Garello ci prova dai nove metri ma manda sul net, per il 25-22 Sorrento e 3-0 finale. Il tabellino.ROMEO SORRENTO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-0 (25-22, 25-18, 25-22) ROMEO SORRENTO: Tulone 1, Parraguirre 15, Pol 10, Petkov 8, Patriarca 8, Baldi 17, Petrone, Ferrato 1, Russo (L). NE: Iurisci, Malavasi, Fortes, Brignach, Gargiulo (L). All. Esposito. BANCA MACERATA FISIOMED: Novello 14, Pedron 1, Garello 1, Fall 9, Diaferia 4, Zhelev 6, Karyagin 7, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L), Dolcini (L). NE: Fabi, Talevi. All. Giannini. Durata: 25-22 (32’), 25-18 (28’), 25-22 (28’).Note: Ace: Sorrento 5, Macerata 4. Errori in battuta: Sorrento 12, Macerata 10. Muri: Sorrento 10, Macerata 2. Attacco punto: Sorrento 67 %, Macerata 46 %. Ricezione positiva: Sorrento 43 % (24 % perfetta), Macerata 54 % (16 % perfetta)Photo Credits: Romeo Sorrento

01/02/2026 19:30
CBF Balducci HR Macerata - Niente da fare al PalaVerde contro le campionesse dell'Imoco Conegliano: arancionere sconfitte in tre set

CBF Balducci HR Macerata - Niente da fare al PalaVerde contro le campionesse dell'Imoco Conegliano: arancionere sconfitte in tre set

Niente da fare in un PalaVerde sold out (oltre 5 mila spettatori) per la CBF Balducci HR che cede in tre set alle padrone di casa della Prosecco DOC A.Carraro Imoco Conegliano, fresche vincitrici della Coppa Italia, nella nona giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Partita mai in discussione con le venete superiori in ogni fondamentale (8 muri vs 4, 4 ace vs 1, 50% in attacco vs 35%) con la MVP Sillah (16 punti) e la top scorer Adigwe (18 con 4 muri) in evidenza. Le arancionere ritrovano Clothier stabilmente in campo ad un mese e mezzo dall’infortunio al menisco, in doppia cifra Decortes (11) e Kokkonen (10). A quattro turni dal termine la CBF Balducci HR resta al decimo posto a quota 21 punti, mantenendo il +4 sulla zona rossa. Le maceratesi all’avvio tengono l’impatto con la corazzata veneta, rientrando due volte (5-5 e 10-10 dopo il doppio break Imoco), poi il muro delle padrone di casa e i colpi di Gabi (5) pescano il +5 (20-15) decisivo per il 25-20 conclusivo. Simile l’andamento del secondo set, con la CBF Balducci HR che resta in scia alla Prosecco DOC A.Carraro (8-7), poi sale in cattedra Adigwe (8 punti con 2 muri) per l’opposta delle azzurrine, 16-10, e le venete prendono il largo fino al 25-16 conclusivo con il 58% in attacco, 4 per Kokkonen e Decortes tra le arancionere. Nel terzo le venete spingono subito sull’acceleratore con una formazione arancionera inedita in campo per coach Lionetti, Sillah (9 punti nel parziale) è in evidenza nel break del 16-10, l’attacco Imoco gira ancora al 50% e Conegliano chiude senza problemi 25-15. Coach Lionetti mette in campo Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kockarevic-Kokkonen, Caforio libero. Coach Santarelli sceglie Ewert-Adigwe, Lubian-Fahr, Gabi-Sillah, De Gennaro libero. L’ace di Adigwe firma il primi break per il 5-2, Kokkonen va a segno (5-3), muro Bonelli (5-4), Clothier contrattacco, 5-5. Gabi diagonale (7-5), l’ace di Lubian allunga sul 9-6, Decortes mani out (9-7), ace Clothier, 9-8. Kockarevic spinge giù il 10-9, Decortes contrattacco (10-10), ancora lei (11-11), Adigwe ferma Kokkonen, 13-11, la finlandese risponde subito, 13-12. Decortes vincente (14-13), muro Gabi (16-13), ancora l’Imoco a muro con Lubian (17-13), errore veneto in ricostruzione (18-15), Gabi a segno, 20-15. Pipe Sillah (21-15), Decortes passa (21-16), Mazzon primo tempo (22-17), Sillah out (22-18), ancora Mazzon, 23-19. Clothier a segno (24-20), il set si chiude 25-20. Break arancionero in avvio di secondo set (1-3), c’è l’ace di Gabi (3-3), Decortes a segno (3-4), Sillah contrattacco (6-4), pallonetto Kokkonen, 6-5. Ancora Kokkonen (7-6), di nuovo lei (8-7), Kockarevic non trova il campo (10-7), Fahr a filo rete, 11-7. Entra Ornoch per Kockarevic, la polacca subito a segno (11-8), Decortes gran colpo (12-9), invasione arancionera (15-10), Adigwe contrattacco (16-10), Kokkonen non trova il campo (19-13), Decortes pallonetto, 19-14. Out il primo tempo Clothier (21-14), Adigwe contrattacco (22-14), entra Batte per Bonelli, Clothier a segno (22-15), muro Mazzon, 22-16. Muro Fahr (24-16), chiude Adigwe 25-16. Restano in campo Batte e Ornoch nel terzo set, Clothier a segno (2-3), muro Sillah (4-3), errore arancionero (5-3), Sillah contrattacco, 6-3. Ornoch a segno (6-4), Adigwe contrattacco (8-4), Decortes out (9-4), Ornoch diagonale, 9-5. Gabi sfrutta la difesa di piede gialloblu (11-6), Clothier ferma Fahr (11-8), non riesce la difesa arancionera (13-8), Kokkonen passa, 13-9. Entrano Bonelli e Kockarevic per Batte e Decortes, Clothier primo tempo (14-10), Sillah inventa il 16-10, muro Ewert, 18-11. Ace Sillah (19-11), dentro Sismondi per Mazzon, Lubian pallonetto (20-11), rientrano Batte e Decortes, l’opposta subito a segno (21-13), Adigwe contrattacco (23-13), ancora Decortes (23-14), Kokkonen vincente (23-15), il set si chiude 25-15. IL TABELLINO PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-20 25-16 25-15) PROSECCO DOC A.CARRARO IMOCO CONEGLIANO: Ewert 2, Braga Guimaraes 12, Fahr 6, Adigwe 18, Sillah 16, Lubian 8, De Gennaro (L), Chirichella, Zhu, Daalderop, Wolosz, Haak. Allenatore Santarelli. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 1, Kockarevic 2, Mazzon 4, Decortes 11, Kokkonen 10, Clothier 8, Caforio (L), Ornoch 3, Capodacqua (L), Sismondi, Crawford, Batte, Bresciani, Piomboni. Allenatore Lionetti. Arbitri: Lentini, Giardini.   Note - Spettatori: 5344, Durata set: 23', 22', 23'; Totale: 68'. MVP: Sillah.

01/02/2026 19:20
Il Matelica batte di misura l’Osimana ed esce dalla zona play-out

Il Matelica batte di misura l’Osimana ed esce dalla zona play-out

Il Matelica conquista tre punti pesantissimi contro l’Osimana. La squadra di Santoni, infatti, ha battuto 1-0 i senzatesta di Labriola nella 20^ giornata di Eccellenza, grazie al gol al 51° di Antonioni. Con questo successo i biancorossi escono momentaneamente dalla zona play-out con il 9° posto a 25 punti, a +2 da Montegranaro e Jesina. Gli ospiti spingono alla ricerca del gol del vantaggio in un primo tempo combattuto, dove il Matelica tiene palla ma non crea pericoli dalle parti di Verdini. Dopo una prima fase di studio, in cui vengono ammoniti ben 4 calciatori locali, al 24’ Ercoli si inserisce in area e calcia, Ginestra è attento e respinge. Passano tre minuti e ancora Ercoli ci prova di testa, sfiorando il palo alla destra del capitano locale. Ci prova anche Russo, al 40’, ma non trova lo specchio della porta. Dopo tre giri di lancetta Mafei si inserisce in area e tira in porta, il tiro debole termina tra le braccia di Ginestra. Minuto numero 45: l’arbitro Crincoli di Ascoli Piceno decide di espellere Russo per un fallo di reazione su Lapi. Il primo tempo si chiude senza reti. Il Matelica, nella ripresa, parte subito forte, grazie anche alla superiorità numerica. Al 51’ trova il gol vittoria: Edoardo Mengani si rende protagonista di un’azione personale sulla destra, entra in area e a rimorchio serve Antonioni che con un diagonale perfetto segna l’1-0. La squadra di Santoni riesce così a gestire il pallino del gioco, mentre l’Osimana cerca incursioni in area soprattutto in contropiede: la difesa locale, tuttavia, riesce a gestire le sfuriate giallorosse, con Ginestra mai seriamente impegnato dagli attaccanti avversari. I padroni di casa, tra l’altro, cercano di imbastire trame di gioco anche con il nuovo arrivato Touray, il quale prova a impensierire con la sua velocità la difesa ospite ma non riesce a creare pericoli. Con questo successo, il Matelica si toglie dalla zona play-out e sale in nona posizione. Nel prossimo turno, Ginestra e compagni sfideranno in trasferta l’Urbino undicesimo domenica 8 febbraio alle ore 15.00.

01/02/2026 18:50
Aurora Treia domina il Borgo Mogliano: vittoria netta e ventesimo risultato utile consecutivo

Aurora Treia domina il Borgo Mogliano: vittoria netta e ventesimo risultato utile consecutivo

Nel ventesimo turno del Girone B di Promozione l’Aurora Treia ospita il Borgo Mogliano. I cucinieri si presentano con la difesa a tre e devono fare a meno dello squalificato Calamita. Melchiorri parte dal primo minuto coadiuvato in attacco da Cirrottola e Mazzoni. Dal lato opposto, gli ospiti allenati da Mister Eleuteri partono con una formazione equilibrata. Campilia, ritornato in settimana dopo una breve parentesi con l’Appignanese, gioca dal primo minuto mentre l’altro neo acquisto, Del Brutto, si accomoda in panchina. Prima frazione di gara avida di emozioni con l’Aurora che prova a fare la partita mentre gli ospiti si difendono con grande ordine. I padroni di casa non riescono ad approfittare su un paio di sbavature della retroguardia bianconera dimostrandosi poco incisivi. Per il Borgo Mogliano tenta Curzi al 34’ con un tiro potente ma la palla termina alta sopra la traversa. In pieno recupero, Borrelli sfiora il vantaggio su calcio di punizione con la sfera che centra il legno alla destra di Piergiacomi. Nella ripresa l’Aurora ritorna in campo con il giusto piglio e costruisce la vittoria nelle prime battute. Al 46’, Borrelli sfodera tutta la sua classe e trova il vantaggio con un gol da cineteca realizzato direttamente dalla bandierina. Neanche il tempo di finire ad esultare che l’Aurora sigla il raddoppio: al 49’, Borrelli mette al centro per la deviazione vincente di Cirrottola. Il Borgo Mogliano prova a reagire ed impensierisce Testa con la conclusione insidiosa di Castelli. Giochi definitivamente chiusi dai cucinieri al 71’: Melchiorri approfitta della disattenzione di Appignanesi e insacca di sinistro dopo essersi involato verso la porta avversaria. L’Aurora gestisce il vantaggio senza troppi problemi e sfiora il poker con Guzzini che vede neutralizzarsi da Piergiacomi un tiro rasoterra da pochi metri. Nel finale il Borgo Mogliano trova il gol della bandiera: Mirlind Zeqiri vede Testa fuori dai pali e realizza con un bel tiro dalla lunga distanza. Ventesimo risultato utile consecutivo per l’Aurora Treia che vince con margine e aggancia il Colli in prima posizione. Terza sconfitta esterna consecutiva per il Borgo Mogliano che resta all’ottavo posto a quota 24 punti. AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Bartolini, Alla, Ballanti, Orlietti, Mazzoni (85’ Tavoni), Palladini (76’ Guglielmo), Melchiorri (73’ Chornopyshchuk), Borrelli (85’ Seye), Cirrottola (67’ Guzzini). A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori. Allenatore: Simone Ricci. BORGO MOGLIANO MADAL: Piergiacomi, Mazzetti M (76’ Foresi), Mazzetti V (85’ Andreozzi), Campilia, Appignanesi, Castelli, Apicella (71’ Del Brutto), Bah, Curzi (65’ Zeqiri M), Zeqiri E, Ismani (85’ Benigni). A disposizione: Giustozzi, Tarulli, Capodacqua, Verdicchio. Allenatore: Claudio Eleuteri. MARCATORI: Borrelli 46’, Cirrottola 49’, Melchiorri 71’, Zeqiri M 92’. ARBITRO: Alessio Giustozzi – Sezione di Macerata. ASSISTENTI: Youssef Diouane – Sezione di Fermo; Thomas Rapari – Sezione di Macerata. NOTE: ammoniti Orlietti, Palladini, Mazzetti M, Campilia, Bah, angoli 7-5, recuperi 2’-3’, presenti circa 250 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.    

01/02/2026 18:00
Basket, Climacalor ko a Porto San Giorgio: Vissani show ma non basta, ora decisivo il finale di stagione

Basket, Climacalor ko a Porto San Giorgio: Vissani show ma non basta, ora decisivo il finale di stagione

  La trasferta di P.S. Giorgio era temuta dai settempedani anche in virtù della partita di andata, che la B-Chem fece sua addirittura di 19 lunghezze. In riva all’Adriatico è andata meglio, ma l’impegno dei biancorossi di coach Funari e la serata di grazia al tiro delle bocche da fuoco Vissani (top-scorer assoluto con 29 punti a referto) e Magrini (24 punti), supportati dal lungo Potenza (13 le lunghezze per lui), non sono stati sufficienti per portare a casa la vittoria che avrebbe potuto proiettare la Climacalor al quarto posto nella regular season. Alla fine «Porto San Giorgio ha vinto con merito – ha commentato sportivamente coach Funari – quello che era al 90% uno scontro che valeva il piazzamento nelle prime 4 posizioni. Peccato perché nei primi due quarti siamo stati bravi difensivamente nell’accettare quella che sapevamo essere una partita estremamente fisica e “sporca”, anche in virtù delle particolarità del campo di Porto San Giorgio. Il terzo periodo ci ha visto invece soccombere alle loro triple e sono proprio le percentuali nel tiro dall’arco che hanno deciso il match. Purtroppo per noi le 4 “bombe” di squadra, tutte segnate da Vissani, sono un bottino troppo povero per poter pensare di vincere sul parquet di una corazzata come Porto San Giorgio». La Climacalor però non si perde d’animo. «Ora – incita Funari – dobbiamo subito resettare per affrontare le ultime due partite casalinghe nel miglior modo possibile, consapevoli del fatto che possiamo ancora dire la nostra in questo campionato». Anche perché, dopo gli impegni con Fochi Pollenza (palla a due venerdì 6 febbraio alle 21.45) e Basket School Fabriano (sabato 14, in posticipo, alle 21.30), si vivrà la novità della fase intermedia che allungherà decisamente l’attuale stagione prima dei confronti ai play-off da dentro o fuori. B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO-CLIMACALOR SAN SEVERINO 82-70 B-CHEM VIRTUS P.S. GIORGIO: Federici 10, Monteriù 13, Gazzani 1, Evandri 10, Treggiari n.e., Nahrebelnyi, Catakovic 5, Alvear 3, Morresi 14, Galassi, Calcinari 6, Venditti 20. All. BoccoliniCLIMACALOR: Magnatti, Bottacchiari n.e., Ortenzi, Severini 2, Migliorelli 2, Atodiresei, Della Rocca, Romitelli n.e., Corvatta, Magrini 24, Vissani 29, Potenza 13. All. FunariNOTE: parziali: 20-20, 21-18, 26-18, 15-14; progressivi: 20-20, 41-38, 67-56, 82-70; uscito per 5 falli Catakovic (P.S. Giorgio)   Add. stampa Luca Muscolini    

01/02/2026 17:50
Civitanovese vince a Urbania: rigore di Visciano e tre punti d’oro per la salvezza

Civitanovese vince a Urbania: rigore di Visciano e tre punti d’oro per la salvezza

  La Civitanovese firma un’impresa pesantissima espugnando il Comunale di Urbania, campo dove in stagione nessuna squadra era riuscita a vincere, e conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza. Il match si chiude sull’1-0 per i rossoblù, deciso dal calcio di rigore trasformato da capitan Visciano all’8’ del primo tempo. Una vittoria meritata e legittima, costruita con una prova solida e ordinata, nonostante il grande brivido a inizio ripresa quando l’Urbania ha colpito un palo su punizione con D’Urso. Per il resto la Civitanovese ha concesso pochissimo, confermando numeri difensivi di alto livello che la vedono miglior difesa del campionato insieme al Montegranaro. Resta invece il rammarico per le numerose occasioni fallite, soprattutto quella clamorosa capitata a Marietti, che avrebbe potuto chiudere anzitempo la gara. Con questo successo, il terzo in trasferta della stagione, i rossoblù salgono a 20 punti, raggiungendo Chiesanuova e Fabriano Cerreto e portandosi a quattro lunghezze dalla salvezza diretta. Sugli spalti del “Giuseppe Guerra” non è mancato il sostegno di un nutrito gruppo di tifosi civitanovesi, protagonisti di un tifo continuo. Nel prepartita, i nuovi arrivati Ardemagni, Pensalfini e Sciarra partono dalla panchina, mentre Mendes si unirà al gruppo nei prossimi giorni. Assenti per squalifica D’Ancora e Lorenzoni, sostituiti da Marietti e Candia; Calvet torna tra i convocati, con Franco inizialmente fuori dall’undici. Mister Daniele Marinelli, squalificato e costretto a seguire la gara dagli spalti con Mercuri in panchina, sceglie un modulo a due punte, schierando De Oliveira accanto a De Arriba. L’approccio della Civitanovese è subito convincente e al 7’ arriva l’episodio che decide il match: fallo di Olivi in area e calcio di rigore per gli ospiti. Dal dischetto Visciano è freddissimo, sinistro rasoterra e angolato che batte Casadei nonostante l’intuizione del portiere. L’Urbania prova a reagire con Fagotti, che da posizione defilata colpisce l’esterno alto della rete, ma la gara resta saldamente in mano ai rossoblù. Alla mezz’ora la Civitanovese va più volte vicina al raddoppio: Casadei è decisivo con un doppio intervento al 28’, poi al 31’ Marietti sfiora il palo con il sinistro. I padroni di casa si rendono pericolosi al 35’ con una conclusione di D’Urso che termina di poco sopra la traversa. L’occasione più grande arriva però al 38’, quando Marietti si presenta solo davanti al portiere ma si fa respingere il tiro con i piedi, errore pesante nell’economia del match. La prima frazione si chiude con la Civitanovese avanti di una rete, ma il punteggio poteva essere più ampio. Nella ripresa l’Urbania prova ad aumentare i giri del motore inserendo Vrioni, e al 52’ va a un passo dal pari con la punizione di D’Urso che si stampa alla base del palo. Scampato il pericolo, la Civitanovese gestisce con lucidità e al 66’ fa esordire Ardemagni, accolto immediatamente dal coro della tifoseria ospite. Dopo il legno, i padroni di casa non riescono più a creare vere occasioni, mentre i rossoblù controllano e ripartono con ordine. In pieno recupero un colpo di testa di Sanchez rimbalza a terra ed esce di pochissimo, ultima emozione di una gara che si chiude con il triplice fischio liberatorio e l’esultanza di squadra e tifosi per un successo che può pesare tantissimo nel cammino salvezza.  

01/02/2026 17:40
Montefano raggiunto dall’Urbino nel finale: dal doppio vantaggio al 2-2 al Dell’Immacolata

Montefano raggiunto dall’Urbino nel finale: dal doppio vantaggio al 2-2 al Dell’Immacolata

Finisce 2-2 la sfida tra Montefano e Urbino, al termine di una gara intensa e ricca di occasioni, con i viola avanti di due reti e raggiunti nel finale dagli ospiti. Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti dopo una prestazione a lungo convincente della formazione di casa. Nel primo tempo il Montefano parte con buona aggressività e al 17’ Palmucci sfiora il gol colpendo di testa in anticipo sul primo palo su calcio d’angolo di Bambozzi, con la palla che termina di poco alta. L’Urbino risponde al 21’ con una pericolosa azione sulla destra: De Sanctis punta la porta e lascia partire un destro potente verso il palo lontano che esce di pochissimo. Al 37’ è ancora Palmucci a rendersi pericoloso con una grande giocata al limite dell’area, entrando tra due avversari e costringendo Bagli a respingere con i pugni. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un altro angolo di Bambozzi, Bonacci svetta più in alto di tutti ma non trova la porta. Il vantaggio del Montefano arriva al 43’: Palmucci riceve sulla destra al limite, rientra sul sinistro e lascia partire un tiro violento che sorprende il portiere e vale l’1-0. Nella ripresa i viola ripartono forte. Al 3’ azione sulla sinistra con Strupsceki che entra in area e serve Bonacci, il cui colpo sotto porta viene salvato sulla linea da Tamagnini. Al 9’ Palmucci ispira ancora l’azione, scaricando per Ferretti, che calcia in diagonale con potenza ma senza trovare lo specchio. Il raddoppio arriva all’11’ con una prodezza: su angolo di Bambozzi, Ferretti si coordina al volo di prima intenzione con il destro e manda la palla a fil di palo per il 2-0, un vero eurogol. Il Montefano continua a spingere e al 29’ Palmucci prova la conclusione a giro verso l’incrocio, ma la palla termina alta. Quando la gara sembra sotto controllo, l’Urbino riapre il match al 34’ sfruttando un errore difensivo: retropassaggio corto, rinvio di Talozzi che colpisce Fiorani e la sfera finisce in rete per il 2-1. Gli ospiti ci credono e al 40’ trovano il pareggio: punizione laterale di Natale, cross in area e stacco di testa di Morelli sul primo palo che supera il portiere e fissa il risultato sul 2-2 finale.

01/02/2026 17:13
Eccellenza - Lovotti segna, Cognigni spreca: il Tolentino vince la battaglia dei bomber e affonda il Trodica

Eccellenza - Lovotti segna, Cognigni spreca: il Tolentino vince la battaglia dei bomber e affonda il Trodica

Il Tolentino riesce a stoppare la marcia del Trodica. I cremisi si impongono per 2-0 allo stadio "Della Vittoria" contro la squadra allenata da mister Buratti, ex di turno. A decidere la sfida valevole come quinto turno del girone di ritorno del campionato di Eccellenza Marche sono le reti di Lovotti e Rotondo, arrivate nel secondo tempo. Tre punti che consentono ai padroni di casa di tornare a nutrire ambizioni playoff, mentre il sogno della promozione diretta coltivato dai bianco-celesti ospiti subisce una brusca frenata dopo una striscia di imbattibilità aperta da ben sette giornate.  LE FORMAZIONI - Il Tolentino è in emergenza: non può contare su capitan Tizi, squalificato per due turni dopo il rosso rimediato a Civitanova dalla panchina, e su Tomassetti e Moscati. Anche mister Passarini segue la partita da una postazione sopraelevata improvvisata all'esterno dello stadio: dovrà, infatti, rimanere lontano dal campo per un mese per via della decisione del giudice sportivo (leggi qui), a guidare la squadra è il vice Corradini. Confermato Diouane nel ruolo di terzino, mentre davanti non si prescinde dalla fantasia di Capezzani a suggerire per l'inedita coppia d'attacco composta da Lovotti e Rotondo.  Il Trodica si presenta al "Della Vittoria" con una rosa infarcita di nomi di alto calibro e ben altra categoria, grazie a un mercato no-stop (quasi 50 le operazioni tra entrate e uscite) ricco di "here we go", tanti da poter far 'ammattire' persino uno come Fabrizio Romano (il calembour era troppo ghiotto, ci perdoneranno le 'Teste Matte', ndr). Buratti cambia un solo giocatore rispetto alla squadra che ha battuto sette giorni fa il Montegranaro: in difesa torna Passalacqua. Cognigni e Vanzan, due totem della promozione della Maceratese dello scorso anno, sono titolari.  LA CRONACA - A partire meglio sono i cremisi, scesi in campo con l'atteggiamento giusto e più decisi nei contrasti. Il Trodica agisce, perlopiù, in ripartenza affidandosi alle sponde di Spagna, bravo nei suoi movimenti incontro al pallone. Il terreno, reso pesante dalle piogge dei giorni scorsi, non favorisce lo spettacolo. Sono molteplici i giocatori che perdono aderenza e scivolano nei primi 20 minuti di gioco.  La prima azione pericolosa del match, degna di figurare sul taccuino, è la potente conclusione di Passalacqua che termina a lato della porta difesa da Roberto al 22'. Due minuti più tardi la connection ex Maceratese accende ancora il Trodica. Cognigni crossa, Vanzan tira di prima intenzione dal cuore dell'area: Roberto blocca la sfera con sicurezza.  Il Tolentino risponde con la punizione dalla distanza di Capezzani, ben neutralizzata da Baldi al 26'. Alla mezz'ora esatta Panichelli sfugge sulla fascia destra alla marcatura di Tortelli, riadattato nei tre di difesa, e suggerisce per Costa Ferreira: cross pennellato e volée di Tardini, fuori.  Al 41' Rotondo viene lanciato in profondità da un bel filtrante di Garcia, l'attaccante a tu per tu con Baldi spara troppo sul portiere. Palla deviata in corner. Dall'angolo susseguente null'altro accade. Al 44' cambio obbligato per i padroni di casa: Garcia accusa un fastidio muscolare, al suo posto Rozzi.  La chance più importante della prima frazione arriva nel primo minuto di recupero. Rotondo fa tutto alla grande, girandosi e aprendosi un varco per il tiro nella morsa di tre avversari, la palla si impenna e bacia la traversa.  SECONDO TEMPO - Al rientro in campo Tolentino nuovamente a condurre le danze. Lovotti se ne va sulla destra e suggerisce al centro per Rotondo, il cui tentativo è respinto dalla difesa ospite (47').  Al 53' arriva, improvviso, un calcio di rigore per il Trodica. Vanzan pesca Spagna in area, ottimo il controllo e il rientro sul piede preferito. Al minimo contatto con l'avversario, d'esperienza, l'attaccante si getta a terra. Per l'arbitro è penalty, decisione assai generosa. Dal dischetto Cognigni si fa, però, ipnotizzare da Roberto.  È lo slinding doors della partita. Quattro minuti più tardi, infatti, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti saltano totalmente le marcature difensive del Trodica. Lovotti viene dimenticato e lasciato a tu per tu con Baldi. Il puntero argentino non perdona: vantaggio cremisi.  Al 63' ancora Tolentino. Pallone dolcissimo di Capezzani, su cui Lovotti riesce solo a sfiorare, palla che termina di un soffio a lato. Replica ospite al 67' con il tap-in di Tardini, salvato sulla linea da Strano.  Replica cremisi al 77' con la botta di Nunes De Melo che termina alta. Sempre il brasiliano, subentrato ad Alberione, ha sui piedi la palla del raddoppio su assist di Lovotti, ma trova solo l'esterno della rete.  All'86' Cognigni corona, si fa per dire, la sua pessima partita con un colpo proibito al giovane Fontana, che gli costa l'espulsione diretta. L'arbitro decreta cinque minuti di recupero.  Nel finale il Tolentino suggella la sua impresa con il gol di Rotondo, arrivato al 93'. L'attaccante cremisi si invola da solo verso la porta e fredda Baldi con una conclusione chirurgica. Poco dopo arriva il triplice fischio e scoppia la festa del tifo locale.  Tabellino Tolentino - Trodica 2-0 TOLENTINO: Roberto, Diouane, Strano, Fontana, Alberione (76' Nunes De Melo), Giandomenico, Garcia (44' Rozzi), Tortelli, Capezzani, Lovotti, Rotondo. All. Passarini  TRODICA: Baldi, Tomassini, Passalacqua, Cantarini, Tardini (75' Gigli), Emiliozzi (83' Bulgaro), Vanzan (59' Gobbi), Panichelli (75' Peralta), Cognigni, Costa Ferreira (75' Tringali), Spagna. All. Buratti Arbitro: Luigi Ascione di Torre del Greco Assistenti: Fabio Catani di Fermo e Fabio Federici di Ascoli Piceno Reti: 57 ' Lovotti (T), 93' Rotondo (T) ammoniti: Alberione, Passalacqua, Cantarini; espulsi: Cognigni; corner 6-0; recupero: 2' e 5'.  

01/02/2026 17:00
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