Sport

GoldenPlast Civitanova, capitan Di Silvestre: "Il campionato? ora conta solo la salute"

GoldenPlast Civitanova, capitan Di Silvestre: "Il campionato? ora conta solo la salute"

Il giovane schiacciatore biancazzurro Paolo Di Silvestre, protagonista della sua stagione più significativa per punti, carisma e continuità, prosegue ad allenarsi in Abruzzo nella casa di famiglia durante l’emergenza Coronavirus. Il talentuoso capitano della GoldenPlast Civitanova mura le domande sul possibile esito del torneo di Serie A3 Credem Banca sospeso per l’emergenza sanitaria e ribadisce un pensiero condiviso dai suoi compagni di squadra: “Noi continuiamo ad allenarci individualmente facendo del nostro meglio – spiega -, ma anche se è la nostra più grande passione, la pallavolo può attendere. Il desiderio di riprendere il torneo, che ci vedeva secondi nel Girone Bianco, passa in secondo piano di fronte alla drammaticità del momento. Ci importa solo che tutti stiano bene. Vogliamo tutelare i nostri cari”. Il problema alla schiena è rientrato? “È acqua passata. Pur avendo attrezzi limitati in casa, mi alleno tutti i giorni e il mio stato di forma ora è buono”. Prima dello stop al torneo stavi disputando la tua stagione migliore… “Sono molto soddisfatto del percorso di crescita intrapreso. L’appuntamento con la pallavolo giocata è solo rimandato, ora conta la salute. Avrò tempo e modo di far vedere il mio valore”. Qual è stata la partita più emozionante quest’anno? “Sicuramente la sfida vinta in extremis a Prata di Pordenone contro una formazione molto forte come la Tinet Gori Wines. Ho chiuso la gara con il record personale di 35 punti”. Qual è stata la sconfitta che ti ha bruciato di più? “Non mi è andato giù il passo falso a Trento. Senza nulla togliere agli avversari, con un po’ più di attenzione il risultato sarebbe stato differente”. A quale incontro ricolleghi il vostro salto di qualità? “La trasferta a Cisano Bergamasco, con tanto di rimonta clamorosa e vittoria al tie break, ci ha dato sicurezza e ci ha fatto capire di poter puntare in alto”. La caratteristica che più ti ha colpito della squadra? "L’incisività nei match casalinghi. Il fatto di aver sempre vinto da tre punti tra le mura amiche la dice lunga sul nostro feeling con i tifosi di Passione Biancazzurra e l’Eurosuole Forum”. Le misure restrittive impongono dei sacrifici. Come vivi questo periodo difficile? “Ciò che sta accadendo mi fa capire molte cose. Quando ne usciremo darò meno per scontate le piccole gioie della vita. Diventeremo tutti più forti e consapevoli di ciò che si ha. Sarà sempre più importante fare squadra, in campo e nella vita di tutti i giorni”.

28/03/2020
San Severino,tornei di scacchi online: "La Torre degli Smeducci" coinvolge oltre 3.500 ragazzi

San Severino,tornei di scacchi online: "La Torre degli Smeducci" coinvolge oltre 3.500 ragazzi

Più di 150 tornei, per un totale di ni coinvolti: la risposta del circolo scacchistico settempedano "La Torre degli Smeducci" alla situazione imposta dall’emergenza Coronavirus non ha certo tardato ad arrivare. Partita come gioco per tenere occupati i piccoli appassionati della scacchiera costretti a casa dai divieti del periodo, l’iniziativa nata dall’idea dei vertici dell’associazione sportiva dilettantistica ha praticamente travolto l’Italia intera in pochi giorni. Dai primi 25 iscritti si è passati, infatti, a un numero che ogni giorno cresce e che vede disputarsi ben 5 tornei quotidiani che dalle 11 di mattino alle 23 coinvolgono persone di tutte le età. Per molti è diventato un appuntamento fisso, un vero torneo dei circoli e non, più semplicemente, di circolo. Alla sfida, rigorosamente online, partecipano gli scacchisti settempedani, dai più piccoli ai più grandi, ma anche quelli della Scuola Popolare Romana, delle associazioni Lazio Scacchi, Centro Scacchi Palermo e Circolo Mosca. L'ultima sfida? Quella che riprende lo slogan del momento #ANDRATUTTOBENE con le foto dei bambini che giocano a scacchi dal pc.    

28/03/2020
La Volley Academy Macerata lancia la campagna social: “Pallavolisti in ciabatte”

La Volley Academy Macerata lancia la campagna social: “Pallavolisti in ciabatte”

Anche i più piccoli si mobilitano in questo momento di emergenza, per rimanere uniti nello sport e nel gioco. Alla Pallavolo Macerata e all’Helvia Recina Volley, le due società fondatrici della Volley Academy, si sono unite per la campagna social “Pallavolisti in ciabatte” altre due importanti realtà sportive della Provincia di Macerata: la FEA Telusiano Volley di Monte San Giusto e la Sacrata Pallavolo di Civitanova Marche. “L’iniziativa nasce dalla volontà di coinvolgere i bambini e far sapere loro che noi ci siamo”, spiega Lara Martuscello, allenatrice della Volley Academy Macerata. “Siamo partiti dai disegni a tema volley, qualcosa che tutti possono fare a casa e che è stato bello condividere. Poi, continuando sull’obiettivo di stimolare la fantasia con attività ludiche e visto il forte coinvolgimento dei più piccoli, abbiamo pensato a questa nuova campagna da sviluppare tramite video. Di solito facciamo noi delle richieste particolari e mandiamo dei video esplicativi, poi lasciamo che i bambini si divertano a sperimentare: in questi giorni abbiamo chiesto di giocare con oggetti improvvisati, fatti o trovati in casa, come palle di carta, frutta, etc. Proponiamo gare e sfide e ci fa piacere vedere una partecipazione tanto entusiastica. Ci sono arrivati video bellissimi, dove spesso vengono coinvolte anche le famiglie. Tutto il materiale raccolto viene poi pubblicato e condiviso sui social, che ci permettono di restare in contatto anche se a distanza”. Alla campagna “Pallavolisti in ciabatte” aderiscono anche altre due società, come sono state coinvolte? “Con entrambe abbiamo da tempo maturato legami molto forti:  con la FEA Telusiano Volley collaboriamo nella squadra di Under 14, mentre il Coach della Menghi Macerata Adriano Di Pinto è il Direttore Tecnico della Sacrata Pallavolo. È stato quindi naturale coinvolgere queste due società amiche e ampliare il numero di partecipanti. Seguiteci quindi sui nostri account social per vedere tutte le attività di piccoli e grandi atleti”.    

28/03/2020
L'emergenza Covid-19 ferma il basket: dichiarati conclusi tutti i campionati regionali maschili e femminili

L'emergenza Covid-19 ferma il basket: dichiarati conclusi tutti i campionati regionali maschili e femminili

La Federazione italiana pallacanestro ha dichiarato finiti tutti i campionati regionali, giovanili e senior, maschili e femminili, dalla C Gold fino alla Prima e Seconda Divisione, dall’Under 20 fino al minibasket. Una decisione presa “per preservare la salute degli atleti nell’ambito dell’emergenza coronavirus”. Ancora da decidere le sorti dei campionati nazionali Serie A, A2 e B. Il presidente FIP Gianni Petrucci ha comunicato in una lettera inviata alle società che “nel contesto del dramma emergenziale che sta vivendo il nostro Paese e, più in generale, l’intera comunità mondiale, a seguito delle analisi svolte nel corso della riunione di Consiglio dello scorso 9 marzo e dopo aver ascoltato il parere del vicepresidente vicario, del rappresentante della consulta e del coordinatore delle attività del Settore Agonistico, ho ritenuto di adottare il provvedimento che dichiara conclusa la stagione sportiva 2019/2020 per ogni attività (minibasket, giovanile, senior, femminile, maschile) organizzata dai Comitati Regionali”.

27/03/2020
Il capitano della Lube Osmany Juantorena protagonista nel secondo appuntamento di #campionidacasa

Il capitano della Lube Osmany Juantorena protagonista nel secondo appuntamento di #campionidacasa

Secondo appuntamento con #campionidacasa, il format che permette di conoscere da vicino i campioni e lo staff della Cucine Lube Civitanova durante il periodo di emergenza coronavirus. Ospite del giorno il capitano Osmany Juantorena, che durante la diretta ha potuto mostrare la bacheca ricca di trofei per la gioia di tutti gli appassionati. Domani (giovedì) alle 18 ci sarà Simone Anzani, venerdì Enrico Diamantini Salutando tutti i seguaci collegati in diretta, il capitano Osmany dice: “Ci dobbiamo adeguare in questo periodo, è molto difficile. Le giornate sembrano durare 48h ma è importante restare a casa. Io guardo film, serie tv, mi alleno, leggo giornali, pulisco e cucino”. L’ultima partita con Trento ti aveva lasciato l’amaro in bocca per l’assenza del pubblico “Sì, sicuramente è stata una bruttissima esperienza, non mi era mai capitato. È stato brutto senza i nostri tifosi che sono sempre protagonisti, era difficile anche per Trento. Mi auguro di non riviverla più. L’abbiamo vinta, ci abbiamo messo il cuore”. Come sta andando il lavoro a distanza col preparatore atletico Max Merazzi? “È stata una grande iniziativa di Max che vuole sempre lavorare bene. È una cosa nuova per tutti, ho finito poco fa. Serve per tenerci in forma, lavoriamo da casa e ci divertiamo a distanza”. Olimpiadi rimandate al 2021, ci sarai? “Me lo auguro, condivido la scelta del CIO. La cosa più importante è la salute di tutti: giocatori, tifosi e familiari. Credevo slittasse di pochi mesi, non di un anno. Ci adegueremo, aspetteremo un anno, l’attesa sarà bellissima”. Con quale compagno ti trovi meglio, chi è il più pazzo? “Sono legato a tutti, sicuramente più ai sudamericani. Ma in generale sono uno che fa gruppo, mi trovo bene con tutti non voglio dire un nome a caso. Andrea Marchisio è il più pazzo” (ride). Qual è il giocatore più forte con cui hai mai giocato contro? “Ci sono tanti fenomeni, ma per ora il più forte nel mio ruolo è Leon. Fenomenale, molto fisico, fa sempre la differenza. Ce ne sono altri ma lui è il numero 1”. Come vivere la vita da campione con tutti i fari puntati addosso? Vivo molto tranquillamente: fuori dal palazzetto sono un ragazzo normale, tranquillo, umile, vado a cena e parlo con tutti. Faccio una vita molto tranquillo, credo di essere apprezzato per questo. Il periodo più buio della tua vita e come ne sei uscito? “Eh ho avuto parecchi periodi, credo il più difficile a Cuba quando mi hanno squalificato. Non ho potuto giocare per 2 anni, volevo smettere. Grazie alla mia famiglia ho continuato, soprattutto mia madre che mi ha incoraggiato ad aspettare per ricominciare”. La gioia più grande del 2020? “La Coppa Italia, non c’è stata altra gioia finora. Speriamo di tornare al più presto alla normalità”. Futuro da allenatore? “No, non mi ci vedo in quel ruolo. Una volta finito non voglio continuare né come allenatore né come dirigente”. Quali differenze trovi tra Bruno con cui giochi nel Club e Giannelli in Nazionale? “Sono due palleggiatori con caratteristiche diverse. Simo è più giovane, diventerà il più forte al mondo. Bruno ha fatto tantissimo, è già formato, ha un carattere tosto, ha vinto tutto. Sono diversi, Giannelli sta già facendo vedere cose incredibili nonostante la giovane età”. Dove hai iniziato la carriera e come mai il numero 5? “A Cuba, in un club del mio paese poi quasi subito in nazionale. Mi ricordo in nazionale volevo il 17 ma l’unico libero era il 5. Non avevo scelta, da lì mi ha accompagnato fino ad oggi. Forse il numero ha scelto me quindi lo porto sempre con me”. Qual è stato il tuo primo ruolo? “Il palleggiatore, ho iniziato così. Tuttora mi viene l’istinto, poi la riuscita dell’alzata si può discutere” (ride). Ti piace vivere a Civitanova? “Si è una città piccola, da quando sono arrivato è cambiata tantissimo. C’è di tutto e mi trovo molto bene con la famiglia. Non mi manca niente”. Quale colore della maglia Lube ti piace di più? “Quella rossa nuova di quest’anno”. Ti senti realizzato nella vita o ti manca ancora qualcosa? “Nella vita sono realizzato, ho una moglie fantastica e due bimbe bellissime. Anche nello sport ma voglio continuare a vincere perché è molto bello. Voglio godermi gli ultimi anni come fossero i primi. Quando smetterò sarà molto difficile ma tutto quello che inizia finisce. Se ho la possibilità di vincere ancora vorrò farlo perché quando si parlerà di Civitanova, Trento ed Ankara ci sarà scritto il mio nome”. Un rimpianto della tua carriera? “È una domanda complicata. Posso dire che ho aspettato forse troppo per giocare in azzurro. Mi cercavano da tempo ma avevo ancora la speranza di poter giocare a Cuba. Mi sono trovato così bene che il rimpianto più grande è stato non iniziare prima, oggi sono un po’ pentito ma avevo delle ragioni”. Come vedi oggi la nazionale cubana? “Col rientro di Simon hanno più possibilità. Sono giovani, sono veramente bravi. Devono organizzarsi sul gioco”. Quale canzone ti piace di più tra quelle cantate dai tifosi biancorossi Predators? “La mia che fa: cercavo un fuori classe e ho trovato un re, batte talmente forte che butta giù le porte, ha il 5 sulla schiena, Osmany Juantorena”. Che sensazione hai provato quando hai fatto l’ultimo punto contro la Serbia nella qualificazione olimpica a Bari? “È stato veramente bello. Sono tornato dopo un piccolo stop in nazionale. Non è stato facile, avevamo perso 3 a 0 con loro al mondiale. Senza quella vittoria sarebbe diventata complicata la faccenda, ero davvero felice”. Perché metti le mani dietro la schiena quando parli con gli arbitri? “È un gesto di rispetto nei loro confronti, per evitare che si offendano. È meglio evitare scontri e squalifiche”. Quanto conta il supporto dei tifosi per te? “Tantissimo, giocare a porte chiuse contro Trento è stato bruttissimo. Senza tifosi giocare non ha lo stesso senso”. Hai imparato a cucinare in questi giorni di quarantena? “Non ho imparato in questi giorni, già da quando stavo a Cuba cucinavo. Faccio di tutto, pasta, carne, riso, cibi italiani, cubani. Sono molto preparato. La mia forte preferenza è la banana fritta”. Pensi di esser un buon capitano o preferivi non esserlo? “Questa domanda dovrebbero farla ai miei compagni ma questo gruppo sinceramente non ha bisogno di un capitano. Siamo grandi professionisti, ognuno sa cosa deve fare. Sono un capitano “burocratico”, in campo siamo tutti capitano, abbiamo tutti fame di vittorie e lottiamo per lo stesso obiettivo”. Ringraziando le migliaia di persone collegate ricorda: “Restate a casa che ne usciremo tutti insieme!”      

26/03/2020
Civitanova Dream Futsal, il d.g.Luciani:"ci sono troppe incognite, ho grossi dubbi che si possa ripartire"

Civitanova Dream Futsal, il d.g.Luciani:"ci sono troppe incognite, ho grossi dubbi che si possa ripartire"

In attesa di capire l'evolversi della stagione sportiva, abbiamo chiacchierato con il DG del Civitanova Dream Futsal Roberto Luciani. Oltre ad un bilancio della stagione fin qui disputata, con Roberto abbiamo anche toccato il tema della possibile ripresa o meno del campionato. "Per quanto riguarda la ripresa della stagione interrotta, personalmente ho grossi dubbi che possa ripartire perchè comunque ci sono troppe incognite legate a questa epidemia covid-19. Credo che le energie che ci sono al momento siano concentrate tutte su altri aspetti e non su quello sportivo; al momento lo sport, sopratutto quello dilettantistico come il nostro, è l'ultimo dei pensieri, come è giusto che sia. Rumors dicono che comunque cercheranno in ogni modo di terminare la stagione in qualche modo facendo slittare il termine ultimo al 30 giugno e probabilmente facendo dei turni infrasettimanali per recuperare tempo. Ma anche questo sarebbe un bel problema per delle piccole realtà come la nostra, per ovvi motivi. Detto questo, aggiungo che tutti abbiamo la speranza che si possa tornare alla vita normale in breve tempo, però ripeto, non vorrei sembrare pessimista ma personalmente sono molto scettico che si risolva tutto nell'immediato". "Per l'andamento della stagione agonistica, fin quando è durata, sono molto soddisfatto del lavoro svolto dalle ragazze e da tutto lo staff tecnico. Su questo non avevo dubbi perchè conosco da anni le qualità di mister Tiberi e dei suoi collaboratori Persichini e Serrani: sono persone che danno sempre il massimo per questo sport e mettono l'anima in quello che fanno, con passione, affidabilità e soprattutto professionalità. Il mix di tutto questo non poteva che dare i suoi frutti in campo. Al di là dei risultati, mi riferisco alla buona organizzazione di gioco ed alla tenuta atletica migliorata di molto. Le ragazze le vedo sempre motivate e contente di allenarsi e i risultati si vedono. Per cui il bilancio non può che essere positivo ed è un peccato dover attendere per questo stop inaspettato, con ragazze ferme ormai da più di un mese, ma ovviamente questo problema vale anche per tutte le altre società e non solo per la nostra. Speriamo solo che si possa tornare al più presto in campo, perchè vorrà dire di essere tornati tutti alla vita normale".

25/03/2020
Lube, prima puntata di #campionidacasa con coach Fefè De Giorgi: ecco cosa ha detto

Lube, prima puntata di #campionidacasa con coach Fefè De Giorgi: ecco cosa ha detto

Primo appuntamento con #campionidacasa, nuovo format che offre la possibilità di conoscere da vicino i campioni, giocatori, staff della Cucine Lube Civitanova, in questo momento di emergenza coronavirus, grazie alla diretta Instagram su @asvolleylube. Domani (mercoledì) sempre alle ore 18 ci sarà il capitano Osmany Juantorena . Ospite del giorno per la prima puntata è stato il coach Fefè De Giorgi. Come state vivendo la situazione attuale in squadra? “La situazione che stiamo vivendo, anche se va contro la nostra volontà, è un’occasione importante perché ci stimola a tirar fuori la capacità di resistere. Nello sport può capitare di lamentarsi delle situazioni e delle circostanze, ma in questo caso restare a casa è un’esigenza: non tanto perché vogliamo stare a casa ma perché dobbiamo farlo. Dunque dobbiamo capire come passare al meglio questo tempo, come usarlo nel miglior modo possibile”  Oggi la squadra ha svolto il suo primo allenamento in modalità virtuale col preparatore atletico. “Noi dello staff ci siamo chiesti come poter aiutare la squadra, come renderci utili. I giocatori ovviamente sono abituati ad attività giornaliere intense dal punto di vista fisico. Ora, da casa, grazie anche al preparatore atletico riusciamo a guidare gli esercizi. È soprattutto un modo per restare in contatto, condividere assieme il momento e lavorare su obiettivi specifici. È un’occasione per mantenere uno stato di forma decente, sfogarsi e condividere le esperienze tra compagni e staff”, spiega Fefè È arrivata l’importante novità: Tokyo slitta al 2021, questo influenza lo sport e la pallavolo? "E' una scelta importante e coerente perché i tempi diventavano troppo ristretti per garantire tutti gli aspetti di qualificazione e preparazione, controlli doping, ecc. È un caso eccezionale che costringerà gli atleti a rivalutare determinate scelte, comunque sono certo che anche chi avrebbe voluto terminare la propria carriera con l’esperienza olimpica potrà aspettare qualche mese". Come avete vissuto in squadra dalla Coppa Italia di Bologna in poi? “Da Bologna in poi abbiamo trascorso il periodo di partite e allenamenti con grande preoccupazione. Comunque ci siamo allenati sempre al meglio per onorare il nostro lavoro. La partita a porte chiuse con Trento è stata la prima esperienza in assoluto senza pubblico e mi auguro di non ripeterla. Giocare senza pubblico è come ballare senza musica: i tifosi sono il nostro riferimento, oltre alla passione e al lavoro che ci guidano”. Un aneddoto particolare, spesso si legge di Fefè De Giorgi: “L’eroe dei tre mondi”, perché? “Sicuramente sarà stato scritto o detto da qualche giornalista, non è un’autocelebrazione… perché è vero che ho un palazzetto a me intitolato a Squinzano ma non lo dico mai (scherza). L’affermazione si riferisce sicuramente alla mia partecipazione ai tre mondiali vinti consecutivamente con l’Italia: Rio, Grecia e Giappone. Tre mondi, tre continenti. Sono state esperienze importantissime, sia per le vittorie ma soprattutto per la capacità della squadra di non trovare mai scuse dopo le sconfitte e di lavorare per migliorarsi ed ottenere il massimo. Proprio per questo la federazione internazionale ha riconosciuto tale squadra come la migliore del secolo”. Torniamo alla Cucine Lube. Carriera biancorossa divisa in due fasi: primo anno biancorosso, scudetto 2006 fino ad arrivare ai 4 trofei vinti in pochissimi mesi tra 2019 e 2020. Come paragoni le tue due fasi? “Sono due fasi indimenticabili. Il primo scudetto del 2006 nasce dal mio primo anno alla Lube. Ricordo la cavalcata al girone di ritorno quando la squadra ha trovato un’identità forte, un buon feeling tra le grandi personalità come Dennis, il brasiliano Rodrigao, Ivan Miljkovic. Ricordo le 5 partite di semifinale contro Cuneo ma soprattutto le finali contro Treviso. Nella prima partita in casa ci rifilò un 3 a 0 fumante. 3 giorni dopo a Treviso vincemmo una partita combattutissima al tie break, poi ancora una sconfitta per 3 a 0. Nella 4° partita che poteva significare festa scudetto per Treviso, abbiamo fatto il capolavoro più importante vincendo 3 a 1 con grande intensità e carattere. La finale a Pesaro è stata notevole e riguardandola mi sono accorto che giocavamo davvero bene. È indimenticabile, è stata la prima volta per me come allenatore, prima volta per la Lube quindi sono sensazioni che non dimentico facilmente. Nel 2019 sono arrivato con una maturità diversa ma con lo stesso entusiasmo di collaborare con la famiglia Lube perché conoscevo le potenzialità della squadra e ciò che avremmo potuto realizzare". Vediamo qualche domanda dai tifosi: qual è stata la tua emozione più bella da allenatore e giocatore “La prima convocazione in nazionale che ha rappresentato per me un salto di qualità notevole come giocatore”. Come passa la giornata Fefè in quarantena? “Sono a casa con moglie e figlia, c’è più tempo per riposare e non mi dispiace perché ho la possibilità di rivedere delle situazioni, riflettere su ciò che è stato fatto finora, riordinare appunti e materiali. Cerco continui stimoli per lavorare. Sono professore a contratto di sport di squadra, quindi sto anche preparando l’esame online per i miei studenti dell’università di Foggia. Mangio cercando di non esagerare, faccio movimento, qualche film”. Nella carriera da allenatore hai mai pensato di smettere? “Smettere no, assolutamente. L’allenatore è un mestiere tosto da certi punti di vista perché si hanno più responsabilità. Si rischia di attraversare momenti complicati ma la passione è sempre più forte della delusione”. Meglio Fefè di una volta o Bruno di oggi? “Difficile rispondere, dovrebbe dirlo qualcuno che capisce di pallavolo. Ero un palleggiatore con caratteristiche diverse ma stiamo comunque parlando di altissimo livello (ride)”. Nostalgia di casa? “Quello sempre, sono molto legato alla mia terra, Squinzano. Il Salento è una bella zona d’Italia. Sono molto legato alle origini, il mio lavoro non mi consente di andarci spesso”. Cosa ti ha detto Vital Heynen al termine della finale di Coppa Italia 2020? "È stato gentile, ha fatto i complimenti alla Cucine Lube dicendo che abbiamo meritato la vittoria”. Qual è stata l’esperienza più difficile da allenatore? Ho trovato difficoltà perché ho dovuto cambiare mentalità quando sono andato in Russia per 2 anni. Lì c’è grande talento e giocatori ma l’organizzazione per allenarsi e per spostamenti è completamente diversa. È un paese enorme. La mentalità dei giocatori è differente. I russi hanno le loro convinzioni non facili da cambiare. È stato un impatto forte, difficile almeno nella fase iniziale”. Hai mai allenato la femminile? “No perché non vuole mia moglie (ride). Non l’ho mai esclusa come possibilità ma prima devo superare l’ostacolo mia moglie. È interessante la pallavolo femminile, c’è molta transizione, azioni lunghe e spesso non ricordi chi ha iniziato il gioco con la battuta”. Il tuo idolo quando giocavi? “Kim Ho-ChuI, palleggiatore coreano. Alto come me ma con una qualità tecnica tattica spettacolare. Giocava nella Santal Parma, ho avuto il piacere di giocarci contro. Uno dei più grandi di tutti i tempi. Chi non lo conosce deve cercare qualche video! Fu primo a giocare primi tempi ma soprattutto da diverse posizioni faceva qualsiasi tipo di alzata”. Se ti offrissero di allenare Ugento, in Salento, ci andresti? “Io sono nato nella Vis Squinzano dove ho giocato fino alla serie B e A2, sono passato poi ad Ugento in A1 e A2, dove mi sono formato come giocatore e come persona. Ho conosciuto persone che ancora ricordo con piacere. In un futuro, a parità di situazioni"…(ride).

24/03/2020
Montefano, gli ultras e le società di calcio avviano una raccolta fondi in favore della Casa di Riposo

Montefano, gli ultras e le società di calcio avviano una raccolta fondi in favore della Casa di Riposo

  In considerazione della grave situazione di emergenza verificatasi a carattere mondiale e che sta riguardando anche le nostre terre, il gruppo Montefano 1972, in collaborazione con il determinante contributo dell S.S.D. Montefano Calcio e della Società Accademia calcio, ha deciso di avviare una raccolta fondi da destinare alla locale Casa di riposo di Montefano, al fine di contribuire all'acquisto di beni utili a fronteggiare l'emergenza, atti a garantire al personale in servizio nonché agli ospiti della struttura condizioni di tutela e di sicurezza. In questa fase di criticità, coloro che vorranno contribuire potranno farlo comodamente da casa previo l'App del proprio istituto di credito, effettuando un bonifico sul conto intestato alla: S.S.D. Montefano Calcio all'Iban n. IT06M0854968990000000072192 specificando la causale -# IO DONO PER MONTEFANO" La stessa iniziativa prevede, nel corso delle giornate di sabato 28 marzo e domenica 29 marzo, un'asta online con materiale tecnico della SS.D. Montefano Calcio (gagliardetto sociale, tuta ufficiale, maglia da gioco ufficiale) che verrà battuto in diretta all'interno del live condotto da Dj Peppe Rep presso il proprio account di Facebook, live verrà trasmesso anche dalla pagina ufficiale Ultras Montefano 1972. Pertanto invitiamo tutti gli interessati a chiedere il contatto a Peppe Rep e a mettere il like sulla pagina "Ultras Montefano 1972". A breve dirameremo gli orari delle dirette, tenendovi aggiornati. Questo è il momento di dare il nostro co

24/03/2020
GoldenPlast Civitanova,l'assistant coach Michele Massera: "Presto per dire che cosa accadrà"

GoldenPlast Civitanova,l'assistant coach Michele Massera: "Presto per dire che cosa accadrà"

Con il torneo fermo per l’emergenza Coronavirus, lo staff tecnico della GoldenPlast Civitanova riesce comunque a mantenere un filo diretto con i propri atleti, tutti in isolamento volontario nelle proprie abitazioni. Malgrado la drammaticit à dei bollettini di cronaca e di una situazione non facilmente decifrabile, durante il blocco temporaneo della Serie A3 Credem Banca, il secondo allenatore Michele Massera si sta sentendo con i giocatori in vista di un'ipotetica ripresa del torneo nelle prossime settimane. Anche se la priorità resta la sicurezza di tutti i tesserati. "Parlare di pallavolo in questo momento è davvero difficile - esordisce l'assistant coach -, ma il mio ruolo impone di pensare al possibile ritorno in campo della squadra per terminare la stagione, una volta rientrata l'emergenza da Covid-19. Non è semplice dire ora cosa accadrà. Parleremo con il club nei prossimi giorni". Massera in questo periodo ha portato avanti delle riflessioni con i giganti biancazzurri, basandosi sulle statistiche dei match disputati e sullo studio personalizzato dei video di gioco. "Abbiamo avuto dei contatti con la squadra - conferma -. In alcuni casi sono stati proprio i giocatori a volere dei confronti a distanza per approfondire gli step della propria stagione". La voglia di tornare in campo cresce ogni giorno di pi ù. "I ragazzi scalpitano - assicura il vice di Gianni Rosichini –Stanno mantenendo la forma tra le mura di casa con schede personalizzate di lavoro, ma siamo tutti consapevoli della gravità della situazione e non ci facciamo troppe illusioni. La società vuole tutelarci e noi vogliamo che anche i nostri cari siano sempre al sicuro". In un momento così difficile, a illuminare Massera è una considerazione: "Il nostro Scudetto - dice - è far crescere i giovani emergenti. Indipendentemente da come andrà a finire questa stagione, la squadra ha dimostrato notevoli passi avanti lottando per le primissime posizioni e i sacrifici di tutti noi ci hanno ripagato con i risultati sul campo. Siamo fieri del team".

24/03/2020
Coronavirus, la Pallavolo Macerata si unisce alla raccolta fondi #NoiSiamoLeMarche

Coronavirus, la Pallavolo Macerata si unisce alla raccolta fondi #NoiSiamoLeMarche

Davanti all’emergenza che sta vivendo l’Italia, la società di volley biancorossa ha fermato le attività sportive ma ha deciso comunque di scendere in campo in prima persona per dare il proprio contributo. L’impegno si è tradotto nell’adesione alla raccolta fondi #NoiSiamoLeMarche, lanciata dall’imprenditore Giuseppe Santoni; l’obbiettivo, nato dal confronto con la Regione Marche e la Direzione Asur regionale, è quello di raggiungere quota 500mila€, da utilizzare per il sostegno delle strutture sanitarie delle Marche, in modo che possano fronteggiare quest’emergenza assistendo e curando chi ne ha più bisogno. In particolare, la campagna è finalizzata all’acquisto di ventilatori polmonari, fondamentali per i trattamenti medici richiesti dai malati. La Pallavolo Macerata ha quindi rivolto il proprio invito alla sua città, augurandosi che i tifosi e cittadini si uniscano alla partita più importante, vincere insieme la sfida del Coronavirus. Tutti i giocatori della squadra di Serie A hanno aderito alla campagna #iodonoamacerata, con le foto che li ritraggono a casa mentre invitano ad unirsi alla raccolta fondi. Quest’iniziativa che gira su tutti gli account social della Pallavolo Macerata, segue il video messaggio registrato dal Capitano della Menghi Macerata, Natale Monopoli. Il numero 11 biancorosso ha ricordato come oggi siamo “Chiamati ad affrontare una partita diversa stavolta, che ci vede vestire tutti la stessa maglia contro un unico avversario”, e proprio come nella pallavolo, “È il momento di pensare da squadra, una grande squadra che ha come obiettivo la salute. Ci viene chiesto soltanto di restare a casa e fare in modo che i medici e i professionisti, che stanno dimostrando un impegno encomiabile, possano svolgere al meglio il loro lavoro”. Monopoli ha invitato quindi Macerata ad “Un piccolo gesto può dare un grande contributo in questa battaglia, aiutando chi ha più bisogno”. Il Vice-Presidente Gianluca Tittarelli spiega quindi come è nata la scelta di partecipare a #NoiSiamoLeMarche: “È una testimonianza da parte nostra, dell’impegno che ci mettiamo come società. Sentiamo di rappresentare, sportivamente, la città di Macerata e siamo convinti che una realtà importante come la nostra abbia il dovere di mettersi a disposizione nel momento del bisogno. Sostenere la raccolta fondi #NoiSiamoLeMarche ci è sembrato il modo migliore di aiutare il territorio, anche perché da sportivi siamo particolarmente legati all’attenzione alla salute e ci piace poter dare il nostro contributo, come facciamo anche con il progetto Atleti al tuo fianco, del Dottor Alberto Tagliapietra, rivolto ai malati oncologici”. Sport e salute è un binomio vincente, come hanno risposto i giocatori a questa possibilità di dare il proprio aiuto?  “Gli atleti si sono dimostrati entusiasti di partecipare alla campagna. Sono i nostri testimonial e possiamo usare i loro volti per catturare l’attenzione di tifosi e non solo. Lo sport, e in particolare la pallavolo, raccoglie valori importanti e utili per il messaggio che dobbiamo trasmettere in questi giorni: rispettare il proprio ruolo e le regole, pensare come un gruppo, lavorare insieme per vincere una partita che adesso vuol dire garantire la salute di tutti, salvare delle vite. L’augurio che facciamo è quello di poterci ritrovare appena sarà possibile, confidiamo che seguendo le direttive ne usciremo e insieme potremo ripartire”.  

24/03/2020
Lube, al via "campioni da casa": incontro virtuale con  giocatori e staff

Lube, al via "campioni da casa": incontro virtuale con giocatori e staff

Un nuovo modo per comunicare e restare vicini a squadra e staff della Cucine Lube Civitanova, in tempi di emergenza coronavirus. Parte l’esperienza di #campionidacasa (questo l’hashtag scelto per promuovere l’iniziativa), una sorta di incontro virtuale con i giocatori biancorossi aperto a tutti coloro che vorranno partecipare e seguire, anche proponendo proprie domande. Si parlerà di volley, ricordi, vittorie e tanto altro ancora. Tutto avverrà sul profilo Instagram ufficiale della società @asvolleylube. Ci saranno 3-4 appuntamenti a settimana alle ore 18 in cui troverete un giocatore o membro dello staff dei campioni d’Italia, d’Europa e del Mondo con cui interagire: basterà quindi collegarsi alla diretta Instagram del profilo ufficiale del Club biancorosso. Vi aspettiamo. Ecco il programma della prima settimana di #campionidacasa in diretta Instagram @asvolleylube Martedì 24 marzo – ore 18 : Fefè De Giorgi Mercoledì 25 marzo – ore 18: Osmany Juantorena Giovedì 26 marzo – ore 18: Simone Anzani Venerdì 27 marzo – ore 18: Enrico Diamantini  

23/03/2020
Dal parquet del palas di Matelica alle corsie dell'Ospedale di Camerino: la storia di Alessio Olivieri

Dal parquet del palas di Matelica alle corsie dell'Ospedale di Camerino: la storia di Alessio Olivieri

Alessio Olivieri, sul parquet ricopre il ruolo di ala piccola della Vigor Basket Matelica, squadra militante nella Serie D marchigiana, ma da a più di un mese il suo campo è diventato solo quello dell'Ospedale di Camerino, e il suo ruolo è quello di infermiere. Attraverso un post pubblicato sul proprio profilo facebook, Alessio ha pubblicato una sua foto ed ha cercato di raccontare le sensazioni delle persone, che come lui stanno combattendo questa emergenza sanitaria in prima linea come ad esempio la sua fidanzata: "Ci chiedono tante volte... come va? La risposta più o meno è sempre la stessa.. Abbastanza bene dai, siamo un po’ stanchi ma andiamo avanti! Beh si in realtà stanchi lo siamo.. perché lavorare così ti stanca il doppio, il triplo! Il tempo si allunga... e poi a volte ci demoralizziamo... eh si... nel nostro lavoro la sofferenza è all ordine del giorno, ma stavolta è diverso! È diverso perché la gente muore.. e muore sola! E questa è la cosa più brutta!! Però abbiamo la fortuna di viverlo in prima linea insieme... fortuna si avete capito bene! Siamo fortunati perche entrambi sappiamo cosa viviamo, entrambi lo vediamo con i nostri occhi... e per quanto puoi cercare di spiegarlo, se non lo vivi non lo potrai mai capire! Noi invece ci capiamo e anche se ormai si parla molto spesso di quello, ci capiamo e ci aiutiamo, ci sosteniamo.. e questo vuol dire essere fortunati! Speriamo che finisca prima possibile, ma di sicuro noi non molliamo!!"

23/03/2020
Tolentino, “Secolo Cremisi”: l'Almanacco dei cento anni di vita dell'U.S.Tolentino (VIDEO)

Tolentino, “Secolo Cremisi”: l'Almanacco dei cento anni di vita dell'U.S.Tolentino (VIDEO)

Il Comitato “Centenario Unione Sportiva Tolentino”, dopo il rinvio forzato della presentazione pubblica programmata per il 7 marzo u.s., ha deciso di iniziare a distribuire l’Almanacco che riassume con tabellini, immagini ed annotazioni storiche i cento anni di vita del sodalizio cremisi.“Secolo Cremisi” è il titolo del volume, edito da Geoedizioni e realizzato da Gaetano Scorcella, Carlo Fontanelli e Michele Rossi. "Si tratta di un volume di 335 pagine, ricche di foto, tabellini, classifiche, curiosità, aneddoti, storie. Contiene addirittura i tabellini delle gara del Tolentino a partire dal campionato del 1928. Un'opera, a mio avviso, impensabile. Comunque unica. Meravigliosa." É quanto intende evidenziare il Dott. Benedetto Sciapichetti, presidente del Comitato. Il volume non sarà messo in vendita ma distribuito a tutti coloro che intenderanno sostenere l’attività del Comitato mediante un’erogazione liberale.Data la necessità di rispettare la normativa ed il buon senso, visto il difficilissimo momento che l’intero Paese sta attraversando, la distribuzione potrà avvenire solo a mezzo posta. È necessario fare una prenotazione contattando lo stesso Sciapichetti o i seguenti membri del Comitato: Paolo Del Bello, Alverio Piloni e Mario Sposetti. Altro canale di distribuzione/prenotazione è quello gestito dall’U.S. Tolentino 1919 alla quale ci si potrà rivolgere contattando il presidente Marco Romagnoli o la segretaria Claudia Parigiani.In ogni caso e comunque, per qualsiasi necessità e per concordare le modalità di consegna dell’Almanacco si può utilizzare il contatto email secolocremisi@libero.it.  

22/03/2020
Feba Civitanova, coach Scalabroni: "Ripartire? Non prima di agosto"

Feba Civitanova, coach Scalabroni: "Ripartire? Non prima di agosto"

In questo momento di pausa di tutto lo sport nazionale, abbiamo interpellato coach Nicola Scalabroni per fare il punto della situazione in casa Feba Civitanova Marche, tracciando anche un bilancio sulla prima squadra. Ciao Nicola, qual è il tuo bilancio su questa stagione fino a quando si è giocato? “Sicuramente eravamo in crescita nell’ultimo periodo: abbiamo fatto bene fino a Dicembre, poi a Gennaio abbiamo avuto una flessione - afferma il tecnico - Tra Selargius, che è stata un’occasione sprecata, e Livorno, dove ci siamo arrivati con il problema degli infortuni, abbiamo perso per strada punti pesanti. Nel mese di Febbraio eravamo in ripresa e l’arrivo di Perez ci ha fatto fare il salto di qualità e adesso potevamo raccogliere i frutti di questa crescita. Infatti grazie anche a Perez avevamo una rotazione in più e si era integrata bene negli schemi quindi le impressioni erano positive. Venivamo dalla vittoria sul parquet di Cagliari, un campo difficile, ed avevamo dimostrato di stare bene. Certo poi è sempre il campo a parlare però penso che il nono posto, e forse anche l’ottavo, erano alla nostra portata. In questa stagione comunque sono state lanciate tante giovani e questo è un aspetto molto positivo. C’è una base solida inoltre si sono allenate con la prima squadra, da Gennaio in poi, anche delle 2005 e 2006, quindi per una società che lavora molto in prospettiva è un aspetto importante”. Pensi che si potrà ripartire con questo campionato? “Per come la vedo io in questo momento, vista la situazione in Italia ed Europa, penso che ci siano altre priorità perchè ci sono persone che stanno male e stanno morendo. Pensare di ripartire nel breve periodo è molto difficile, quindi bisogna tutelare in primis la salute di tutti - conclude Scalabroni - E’ una situazione straordinaria e quindi ci posso anche essere decisioni particolari. Infatti per far concludere questa stagione ci sono diverse variabili da tenere in considerazione: la situazione economica legata agli sponsor, il fatto che tante giocatrici straniere se ne siano andate via ed il fatto di ricominciare da capo con il lavoro atletico. Ormai le nostre ragazze sono a casa da due settimane ed hanno degli esercizi da fare, preparati dalla nostra preparatrice atletica Cecilia Pelliccetti: però dover fare anche un mese di campionato significa ricominciare tutto da capo dal punto di vista atletico. Se si decidesse di ripartire ci faremo trovare pronti ma dal mio punto di vista bisogna permettere alle società di ripartire con calma, anche con una base economica solida, e riprendere ad Agosto”.

22/03/2020
Tolentino, il cuore del calcio: donati 8mila euro all'Asur maceratese

Tolentino, il cuore del calcio: donati 8mila euro all'Asur maceratese

Le tre società calcistiche tolentinati GS Elfa, Juventus Club ed U.S. Tolentino 1919 hanno comunicato di aver provveduto, in data, odierna all’erogazione di un contributo di € 8.436,00 in favore dell’Asur Marche – Area Vasta n. 3 Macerata al fine di far fronte all’emergenza derivante dalla diffusione del “coronavirus”. "Trattasi della somma raccolta tra i propri tesserati ed alla quale hanno aderito anche numerosi simpatizzati dei tre sodalizi e liberi cittadini" - scrivono in una nota congiunta le tre società - . "Nello specifico con detta somma l’Asur potrà provvedere alla parziale copertura finanziaria per l’acquisto del “sistema di monitoraggio dei parametri vitali” necessario all’Unità Operativa di Rianimazione della Struttura Sanitaria di Camerino. Nel ringraziare tutto coloro che hanno prontamente aderito all’iniziativa, si ricorda che è ancora possibile aiutare tramite il medesimo canale le iniziative sanitarie di cui necessità il nostro territorio mediante bonifico bancario con beneficiario “U.S. Tolentino 1919 ssd a rl”, iban IT70 Y034 4069 2000 0000 0137 400, causale “erogazione liberale covid 19” .  

20/03/2020

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Copyright © 2019 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.