Volta pagina la Vigor Basket Matelica, che annuncia ufficialmente il nome della nuova guida tecnica per le prossime stagioni. La società biancorossa ha infatti raggiunto un accordo pluriennale con Alberto Barbarossa, che assume il ruolo di capo allenatore della Halley. Nato nel 1991 e originario di Vergiate, in provincia di Varese, il giovane tecnico arriva sulla panchina marchigiana dopo l'esperienza alla Pallacanestro Nervianese, nel girone B della Serie B Interregionale.
Il profilo di Barbarossa si inserisce nel solco di una lunga gavetta nelle categorie minori lombarde, che lo ha visto prima fondare e guidare la squadra del suo paese natale dalle divisioni regionali fino alla Serie D, per poi affacciarsi nel panorama nazionale come assistente alla Pallacanestro Lago Maggiore (con cui ha vinto una Coppa Italia di Serie A Dilettanti nel 2013) e alla Robur et Fides Varese.
Alla guida di Nerviano ha successivamente conquistato la promozione dalla Serie C Gold e, nella passata stagione, ha condotto il club fino ai quarti di finale dei playoff di Serie B Interregionale, cedendo solo a gara 3 contro la Sangiorgese. Per il tecnico varesino si tratta della prima esperienza professionale lontano da casa.
Il neo allenatore della Halley non ha nascosto l'entusiasmo per la chiamata della dirigenza matelicese, delineando subito l'identità che intende trasmettere alla squadra.
«Avevo la possibilità di scegliere tra diverse opzioni, ma dopo aver toccato con mano quello che mi ha prospettato la Vigor, dall’impianto all’organizzazione passando per tutto il resto, non ho avuto particolari dubbi - ha dichiarato coach Alberto Barbarossa -. Le ambizioni sono alte, la voglia di lavorare e fare bene è altissima, per cui credo che l’obiettivo debba essere uno solo: quello di vincere. A me piace avere una squadra che possa giocare con grande intensità e avere molta fisicità: credo siano gli ingredienti necessari per vincere in questo campionato. La mia carriera è partita dal basso, sono arrivato in B salendo un gradino per volta ed è una cosa che mi riempie di orgoglio. Nessuno mi ha regalato niente e sono arrivato fin qui con la sola ricetta che conosco: lavoro ed entusiasmo".
La scelta del nuovo allenatore ha incassato la piena fiducia della dirigenza, a partire dalla presidente Monica Sonaglia, rimasta colpita dall'approccio metodologico del tecnico lombardo.
"Fin dal primo confronto con lui ho avuto sensazioni estremamente positive. Alberto mi ha colpito subito per la sua preparazione, l’entusiasmo e la chiarezza con cui ha illustrato le sue idee di pallacanestro e di gestione del gruppo", ha spiegato la presidente Sonaglia, ponendo l'accento su un dettaglio chiave della scelta.
"Un aspetto che ho apprezzato particolarmente è la sua attenzione alla crescita dei giovani - ha aggiunto -. La valorizzazione dei ragazzi rappresenta un aspetto importante per la nostra società e il fatto che Alberto abbia sempre dimostrato grande capacità e sensibilità nel lavorare con gli atleti più giovani è un elemento che ha avuto un peso importante nella nostra scelta".
Sulla stessa linea il commento del direttore sportivo biancorosso, Luca Usberti, che ha aperto il nuovo capitolo societario rivolgendo un pensiero anche alla precedente gestione tecnica: "Vorrei intanto ringraziare coach Trullo per il lavoro e la professionalità che ha avuto in questi anni, contribuendo alla crescita del nostro club. A lui va un gran in bocca al lupo per tutto".
"Apriamo un nuovo capitolo con coach Barbarossa. Giovane, ambizioso, molto preparato; inoltre è un allenatore che sa lavorare e valorizzare i giovani, aspetto che si sposa alla perfezione con il nostro progetto orientato al futuro. Sono sicuro che porterà entusiasmo con una pallacanestro moderna, intensa e dinamica", ha concluso il ds Usberti.
A.S. Volley Lube comunica di aver raggiunto l’accordo con il palleggiatore veneto Francesco Zoppellari, che vestirà la maglia biancorossa nella stagione agonistica 2026/27 di SuperLega.
Il regista classe 1997, proveniente da Sonepar Padova e alto 185 cm, andrà a occupare uno dei posti disponibili nella cabina di regia della formazione marchigiana, portando in dote esperienza, qualità tecnica e una visione di gioco rapida ed efficace.
Cresciuto in una famiglia di pallavolisti e formato nel vivaio patavino, Zoppellari si è avvicinato alla pallavolo fin da giovanissimo, arrivando presto nelle selezioni nazionali giovanili. Il suo percorso professionale lo ha visto maturare in Serie A2 con Club Italia, Civita Castellana, Spoleto e Lagonegro, costruendo anno dopo anno una solida esperienza.
Successivamente ha vissuto un’importante parentesi internazionale in Belgio con il Lindemans Aalst, prima del ritorno in Italia e dell’approdo in SuperLega con Padova, società con cui ha completato un ulteriore salto di qualità.
In seguito ha vestito la maglia della Sir Susa Vim Perugia, contribuendo a una stagione di alto livello culminata con la vittoria della Champions League e della Supercoppa Italiana. Tra i suoi successi figurano anche la Coppa Italia di Serie A2 conquistata nel 2018 con Civita Castellana e la medaglia d’oro alle Universiadi 2019 con la Nazionale italiana.
«Ricevere la chiamata di un Club d’eccellenza come la Lube è motivo di grande orgoglio e gioia. Parliamo di una società che ha scritto e continua a scrivere la storia della pallavolo italiana. Ho sperato che tutto andasse per il meglio e sono felice che la trattativa si sia conclusa positivamente. Conosco già l’entusiasmo di Civitanova e non vedo l’ora di viverlo da protagonista», ha dichiarato Zoppellari dopo la firma.
Il dg biancorosso Beppe Cormio ha spiegato così la scelta del giocatore: «Zoppellari è stato individuato per la qualità della sua regia, che è di altissimo livello e lo renderebbe titolare in molte squadre. Ha già maturato esperienza in un grande club come Perugia, dove ha dimostrato il suo valore ogni volta che è stato chiamato in causa. Inoltre, ha un profilo umano e professionale molto solido: è un atleta maturo, con una forte etica del lavoro e una mentalità che può essere preziosa anche nello spogliatoio. In una società come la Lube le qualità morali contano tanto quanto quelle tecniche».
Francesco Zoppellari nasce a Padova il 27 maggio 1997. Palleggiatore di 185 cm, ha costruito la sua carriera tra Serie A2, SuperLega ed esperienze internazionali, fino a consolidarsi ai massimi livelli del volley italiano ed europeo.
Con il suo arrivo, la Lube Civitanova aggiunge un nuovo tassello al proprio roster in vista della stagione 2026/27, puntando su esperienza, affidabilità e qualità nella gestione del gioco.
Grande soddisfazione per la kickboxing italiana e per il team del maestro Paolo Pesci grazie alla brillante prestazione di Leonardo Rosetti, già campione italiano nella categoria -75 kg nel marzo 2026, convocato dalla FederKombat per rappresentare l’Italia in un prestigioso torneo internazionale 3 contro 3 disputato in Croazia.
Rosetti ha indossato la maglia azzurra insieme a Daniela Dell'Orco e Leonardo Sforza, sotto la guida del tecnico della Nazionale Paolo Liberati, contribuendo in modo determinante al successo della selezione italiana.
La sfida tra le nazionali si è conclusa con la vittoria dell’Italia per 2-1, grazie al successo decisivo conquistato proprio da Rosetti contro il forte atleta croato Nikola Bilic. L’azzurro ha dominato l’incontro fin dalle prime battute, imponendo ritmo, tecnica e continui attacchi che non hanno lasciato spazio alla reazione dell’avversario.
Una prestazione di alto livello che ha permesso all’Italia di conquistare il primo posto nel torneo e che conferma la crescita dell’atleta maceratese anche in ambito internazionale.
Grande la soddisfazione del maestro Paolo Pesci, che ha seguito l’evento dall’Italia: «Questa convocazione e questa vittoria rappresentano la conferma del grande lavoro svolto in palestra, della serietà e dell’impegno che Leonardo mette ogni giorno negli allenamenti. Vederlo indossare la maglia della Nazionale e contribuire in maniera determinante al successo dell’Italia è motivo di orgoglio per tutta la Kickboxing Macerata».
Il risultato ottenuto in Croazia rappresenta un importante traguardo nel percorso sportivo di Rosetti e conferma il suo valore nel panorama nazionale e internazionale della kickboxing.
L’Ares Safety Macerata conquista il primo sweep stagionale nel campionato di Serie A1 di softball, superando sul diamante di via Cioci l’Itas Mutua Rovigo con un doppio successo: 8-1 al quinto inning in Gara 1 e 5-0 in Gara 2. Un risultato prezioso in chiave classifica che rilancia le ambizioni della formazione maceratese in vista del delicato scontro diretto per la salvezza in programma sabato prossimo a Collecchio.
Grande protagonista della giornata è stata l’americana Farley, impeccabile in difesa con interventi spettacolari e decisiva anche nel box di battuta, dove ha firmato un pesante fuoricampo da tre punti battuti a casa. Positive anche le prestazioni delle lanciatrici Luconi e Carter, quest’ultima determinante sia in pedana sia in fase offensiva.
In Gara 1 l’equilibrio dura poco. Dopo il momentaneo 1-1 firmato da Cabrera per Rovigo, Macerata prende il controllo della sfida sfruttando alcune imprecisioni delle avversarie e costruendo un vantaggio sempre più ampio. Decisivo il terzo inning, chiuso dal fuoricampo da tre RBI di Farley che indirizza definitivamente il match verso l’8-1 finale arrivato per manifesta superiorità al quinto inning.
Anche Gara 2 si apre con il vantaggio delle padrone di casa grazie a un doppio di Tittarelli, che permette a Fagioli di segnare il primo punto. Dopo alcune riprese equilibrate, l’Ares Safety allunga nel quarto inning con una serie di valide e basi per ball che producono il definitivo 5-0. In pedana Carter controlla senza affanni gli attacchi di Rovigo, blindando la vittoria.
Il doppio successo consente alle maceratesi di conquistare uno sweep fondamentale per morale e classifica, confermando i progressi mostrati nelle ultime settimane e offrendo segnali incoraggianti in vista del prosieguo della stagione.
Nell’undicesima giornata di campionato sweep anche per Italposa Forlì contro Lacomes New Bollate, mentre Mia Office Blue Girls e Thunders e Bertazzoni Collecchio e Rheavendors Caronno hanno diviso la posta in palio con una vittoria a testa. Rinviato per impraticabilità del campo il big match tra Quick Mill Bollate e MKF Saronno.
Le strade della Cluentina e di Marco Bonfigli si incrociano nuovamente. A dodici anni di distanza dall’ultima volta, l’allenatore maceratese tornerà a vestire la casacca biancorossa a partire dalla prossima stagione.
Dopo il primo ciclo in Prima Categoria tra il 2012 e il 2015, il tecnico ha costruito un percorso ricco di esperienze e soddisfazioni: tre stagioni alla guida del Montemilone Pollenza, un anno al Rione Pace (futura Vigor Macerata) e il successivo ritorno a Pollenza per coordinare il settore giovanile e la scuola calcio. In seguito è rientrato alla Vigor, dove ha raggiunto una semifinale e una finale play-off, mentre lo scorso anno ha guidato il CSKA Corridonia fino alla finale play-off di Seconda Categoria.
Se è vero che “certi amori non finiscono”, la scelta della società biancorossa rappresenta una chiusura di cerchio. Bonfigli è infatti cresciuto calcisticamente nella Cluentina: dopo averla lasciata a sedici anni per il trasferimento al Montemilone, vi è tornato da calciatore diventando capitano nella storica cavalcata dalla Terza alla Prima Categoria, per poi iniziare proprio lì la carriera da allenatore.
Un ritorno a lungo atteso e più volte sfiorato, come conferma lo stesso tecnico: “Ritorno a casa – sono le sue parole – in un ambiente che ritrovo identico a come lo avevo lasciato: una famiglia, una dirigenza compatta e un gruppo desideroso di riscatto”. E ancora: “Avevo ricevuto altre proposte, ma dopo la chiamata non ho voluto ascoltare altro. Evidentemente era scritto”.
Dal punto di vista tecnico, Bonfigli sottolinea: “Parlare di moduli prima di conoscere i giocatori è inutile: servono ragazzi coraggiosi, motivati e pronti a dare tutto per un progetto ambizioso”.
Soddisfazione anche da parte del presidente Massimiliano Marcolini, che parla di un profilo ideale per il progetto societario e conferma l’obiettivo di migliorare il posizionamento della scorsa stagione, con uno sguardo ai play-off.
Lo staff tecnico sarà completato dal vice allenatore Roberto Carnevali e dalla conferma di Francesco Pennesi come preparatore dei portieri, mentre la dirigenza continua a lavorare per costruire una rosa competitiva in vista del nuovo campionato.
Organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Velo Club Montecassiano, presieduta da Enrico Bravi, in occasione della Festa della Repubblica si è svolta nella mattinata di ieri la pedalata ecologica “BCGiro”, che ha visto la partecipazione di circa 200 ciclisti. L’evento, giunto alla sua 12ª edizione, rappresenta ormai un appuntamento tradizionale per le famiglie di Montecassiano e dei comuni limitrofi che scelgono di trascorrere una giornata all’aria aperta all’insegna dello sport e della condivisione.
Il corteo, composto da persone di tutte le età, è partito da Sambucheto dopo la consegna ai partecipanti di una coccarda tricolore come ricordo della manifestazione. I ciclisti hanno percorso i circa 9 chilometri della strada che costeggia il fiume Potenza fino a raggiungere la frazione di San Firmano, nel comune di Montelupone. Qui, nei giardini pubblici antistanti l’omonima abbazia, si è svolta una sosta durante la quale sono stati assegnati alcuni premi ai bambini partecipanti, prima del rientro a Sambucheto.
L’intero ricavato delle iscrizioni è stato devoluto all’AVULSS di Montecassiano (Associazione per il Volontariato nelle Unità Locali Socio-Sanitarie), realtà impegnata nell’assistenza gratuita e continuativa a persone fragili, anziane, malate o in condizioni di disagio, in collaborazione con i servizi socio-sanitari del territorio.
Alla manifestazione hanno preso parte anche la neoeletta sindaca di Montecassiano, Barbara Vecchi, in sella alla propria bicicletta insieme a diversi rappresentanti dell’Amministrazione comunale, il sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, e il presidente della sezione locale AVULSS, Costantino Carlini, che hanno accolto i partecipanti all’arrivo a San Firmano.
La giornata si è conclusa presso la Taverna di San Salvatore con un momento conviviale organizzato dalla Pro Locolocale. Gli organizzatori e i volontari che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa hanno ringraziato tutti i partecipanti, dando appuntamento alla prossima edizione del BCGiro nel 2027.
Il Macerata Boxing Club presenta “Boxe The Saturday”, una serata interamente dedicata al pugilato che unirà sport, spettacolo e intrattenimento. L’appuntamento è fissato per sabato 6 giugno alle ore 21 alla Terrazza dei Popoli, accanto ai Giardini Diaz di Macerata, dove andrà in scena un evento che vedrà protagonisti 22 pugili provenienti da Marche, Abruzzo e Umbria.
Sotto l’egida della Federazione Pugilistica Italiana, si disputeranno 11 match ufficiali di boxe olimpica, con la partecipazione di sei atleti del Macerata Boxing Club, preparati dai tecnici Luca Pucci e Luca Crucianelli. Saliranno sul ring i maceratesi Ernis Abazi, forte di 40 incontri disputati, Leonardo Ciccalè con 24 match all’attivo, Leone Messicon 22 incontri, oltre a Sebastiano Emili e Filippo Ciattaglia, entrambi impegnati nel percorso agonistico da meno di un anno ma già protagonisti di risultati incoraggianti.
Grande attesa anche per l’esordio di Celeste Monachesi, giovane atleta che non ha ancora compiuto 16 anni e che farà il suo debutto ufficiale contro una pugile di San Benedetto del Tronto. Assente invece Fabrizio Giorgini, atleta del team maceratese con 20 match disputati e reduce dalla vittoria di un torneo nazionale, costretto a fermarsi per un infortunio. All’angolo, insieme a Crucianelli e Pucci, sarà presente anche Riccardo Cirilli, allenatore e collaboratore della società.
La manifestazione non sarà soltanto sportiva. Il programma prevede infatti anche momenti di spettacolo con la danza del ventre della Wendy Motion Academy e le esibizioni di tessuti aerei delle ragazze di Aerial Art & Love. Ad accompagnare la serata ci sarà inoltre la musica di Dj Silvio, mentre l’area ristoro sarà curata dal Basquiat Bistrot, con stand dedicati a panini, birra, gin tonic e altre bevande.
Un evento pensato per coinvolgere appassionati di pugilato, famiglie e curiosi, trasformando la Terrazza dei Popoli in una grande arena all’aperto all’insegna dello sport e dello spettacolo.
Continua il brillante momento dell’Avis Macerata, protagonista di un fine settimana ricco di soddisfazioni grazie ai risultati ottenuti da Beatrice Stagnaro e Federico Vitali, entrambi autori di prestazioni di altissimo livello.
A Bressanone, in occasione del Brixia Next Gen, incontro internazionale riservato alle rappresentative regionali under 18, la discobola Beatrice Stagnaro ha conquistato la vittoria nel lancio del disco con la misura di 48,24 metri, stabilendo il nuovo record regionale Allieve. La giovane atleta marchigiana ha preceduto la slovena Jasmine Majcen Clarke e la tedesca Emmy Pfouga, confermando la propria crescita in una stagione particolarmente importante. Grazie a questo risultato, Stagnaro sale al nono posto delle graduatorie europee under 18, in vista dei Campionati Europei di categoria in programma a Rieti dal 16 al 19 luglio.
Ottime notizie anche da Novara, dove Federico Vitali ha conquistato il titolo italiano universitario negli 800 metri, gareggiando con i colori del CUS Urbino. Dopo il bronzo ottenuto nel 2024 e l’argento del 2025, l’atleta cingolano è riuscito finalmente a salire sul gradino più alto del podio grazie a una gara condotta sempre al comando e chiusa in 1'48"30, a pochi centesimi dal proprio record personale.
Alle sue spalle si sono classificati Mattia De Rocchi del CUS Insubria e Alessandro Pasquinucci del CUS Modena e Reggio Emilia. Per Vitali si tratta di un successo che conferma l’ottimo stato di forma già dimostrato nelle ultime uscite e che arriva dopo aver già ottenuto il minimo di qualificazione per i Campionati Italiani Assoluti, in programma il 25 e 26 luglio a Firenze.
Si è chiusa con un bilancio oltremodo positivo la 27ª edizione dell'Italian Cup, la storica manifestazione di vela d'altura organizzata dal Club Vela Portocivitanova e valida come prova di qualificazione ai Campionati Italiani d'Altura.
L'appuntamento ha fatto registrare il primato assoluto di partecipazione nella storia della competizione, raggiungendo la quota record di 30 imbarcazioni iscritte provenienti dai principali circoli velici dell'Adriatico, un dato che consolida il ruolo del club civitanovese nel panorama velico nazionale.
Le due giornate di regata sono state caratterizzate da meteo favorevole con sole e un vento leggero e instabile. Nonostante le condizioni mutevoli, il Comitato di Regata presieduto da Lorenzo Viandante è riuscito a portare a termine il programma sportivo, completando quattro prove per le classi ORC 1 e ORC 2, e tre prove per le categorie Minialtura e Gran Crociera.
Il prestigioso Trofeo Dignani, assegnato al primo classificato assoluto della manifestazione, è andato a MP30 + 10 del Pierdomenico Sailing Team, che ha confermato la propria solidità tecnica nelle acque di casa. Il Trofeo Italian Cup, riservato invece al primo classificato overall del Gruppo 2, è stato conquistato da Interceptor di Luca Mosca, imbarcazione battente bandiera del Circolo Nautico Senigallia.
Nelle classifiche di categoria si sono registrati ottimi posizionamenti per le imbarcazioni marchigiane e per gli armatori del club ospitante. Nella classe ORC 1 Regata, dietro al vincitore MP30 + 10, il Club Vela Portocivitanova ha monopolizzato il podio grazie al secondo posto di KP 033 di Piero Paniccia e al terzo di Sixth Sense di Sandro Paniccia. Nella categoria ORC 1 Crociera la vittoria è andata a Gap 5° di Giovanni Stecconi (Sef Stamura Ancona), seguito da Pixel di Fabio Sciarra e da Sibilla di Vittorio Palmieri (C.V. Portocivitanova).
Passando alla classe ORC 2 Regata, il successo ha ricalcato il trofeo overall con l'affermazione di Interceptor (Senigallia), tallonato da Moretta di Andrea Pierini (Fano) e da Team Andelstanken di Daniel Fornari (Falconara). Nella categoria ORC 2 Crociera la vittoria è volata in Romagna con Malafemmina di Fabio Pasquini (C.N. Cesenatico), ma il Club Vela Portocivitanova ha piazzato al secondo e terzo posto rispettivamente Back Coconut di Salvatore Iuorio e Vittoria di Giorgio Paolucci.
Nella classe Gran Crociera si è imposta Lavé di Luca Bora, che ha preceduto sul podio Maretta di Gianmarco D’Angelo (Lni Porto San Giorgio) e Valé di Andrea Vallesi (C.V. Portocivitanova). Infine, tra i scattanti scafi della categoria Minialtura, il primato è andato a Zachete di Erminio Di Ludovico (Lni Giulianova), insidiato da due equipaggi civitanovesi che hanno agguantato i restanti gradini del podio, ovvero Superciuk di Filippo Capparuccini e Still Point di Nicola Di Mattia.
La perfetta riuscita dell'evento archivia un fine settimana importante per lo sport locale, confermando l'efficacia degli investimenti del Club Vela Portocivitanova nella promozione della vela e del territorio costiero marchigiano.
Nuovo innesto di spessore nei quadri tecnici della Civitanovese Calcio 1919. La società rossoblù ha ufficializzato l'ingaggio di Davide Tedoldi, profilo di assoluta esperienza e affidabilità, a cui è stato affidato il ruolo di Responsabile del settore giovanile. Per l'ex centrocampista professionista si prospetta in realtà un duplice e cruciale incarico all'interno del club.
Tedoldi supervisionerà l'intera cantera rossoblù, coordinando tutte le formazioni a partire dall’attività di base – dove sarà coadiuvato da Simone Marcantoni – fino alla squadra Juniores. Contemporaneamente, entrerà a far parte dello staff tecnico della prima squadra guidata da Claudio Labriola, ricoprendo il ruolo di vice allenatore. Una scelta nel segno della continuità e della sinergia profonda tra vivaio e prima squadra.
Il profilo e la carriera
Nato a Milano nel luglio 1975, Davide Tedoldi vanta un passato calcistico di alto livello. Cresciuto nel prestigioso vivaio dell'Atalanta, ha vissuto una lunga carriera da centrocampista nei professionisti vestendo le maglie di piazze storiche come Pro Sesto, Gualdo Tadino, Treviso, Messina, Catanzaro, Cosenza, Avellino, Cesena, Sambenedettese e Pro Vercelli. Tra i dilettanti ha militato anche con Ancona, Castelfidardo e Osimana, club dove ha appeso gli scarpini al chiodo per iniziare il percorso in panchina.
Le esperienze da tecnico
Proprio a Osimo ha mosso i primi passi da allenatore guidando la prima squadra per tre stagioni e ricoprendo già allora il doppio ruolo di responsabile del settore giovanile. Successivamente ha lavorato per l'Udinese Calcio della famiglia Pozzo come responsabile delle società affiliate per Marche ed Emilia-Romagna, accumulando inoltre esperienza nel vivaio dell’Ancona.
Nell'ultima stagione ha lavorato fianco a fianco proprio con mister Claudio Labriola all'Osimana nel ruolo di vice, guidando parallelamente la formazione Juniores giallorossa alla vittoria del campionato di categoria. A Tedoldi sono già arrivati i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la dirigenza e del mondo Civitanovese per questa nuova avventura calcistica.
Un fine settimana all’insegna della boxe e dei valori sportivi ha animato la città di San Severino Marche, che ha accolto con grande partecipazione il quarantunenne romano Giovanni De Carolis, ex campione del mondo dei pesi supermedi WBA nel 2016 e oggi direttore tecnico delle nazionali élite.
L’iniziativa, organizzata dall’Accademia Pugilistica Settempedana presieduta da Carlo Sfrappini e patrocinata dal Comune, ha fatto registrare il tutto esaurito presso la palestra “Le Bocce” di viale della Resistenza. Due giornate intense di stage hanno coinvolto numerosi giovani atleti del territorio, tra cui anche una promettente atleta donna, desiderosi di apprendere tecnica ed esperienza da uno dei protagonisti della boxe italiana recente.
Durante gli allenamenti, De Carolis ha lavorato su aspetti tecnici e tattici fondamentali, alternando dimostrazioni pratiche e momenti formativi dedicati alla preparazione atletica. «Parare, bloccare e attaccare», è uno dei messaggi chiave trasmessi ai ragazzi, insieme all’importanza della distanza e della gestione dello sparring. Il campione ha conquistato tutti non solo per il suo livello tecnico, ma anche per la disponibilità e il contatto diretto con i giovani, culminato in foto e autografi.
All’evento hanno preso parte anche il sindaco Rosa Piermattei e l’assessore allo Sport Paolo Paoloni, che hanno voluto sottolineare il valore educativo dell’iniziativa e il ruolo dello sport come strumento di crescita e inclusione. «Ospitare un campione come De Carolis è stato un onore per la città», ha evidenziato il sindaco, rimarcando l’importanza di eventi capaci di valorizzare il territorio e i giovani.
Lo stesso Giovanni De Carolis ha ricambiato l’entusiasmo della comunità con parole semplici ma significative: «Qui ho trovato ragazzi preparati e motivati. Il mio consiglio a chi si avvicina alla boxe è semplice: vieni in palestra e divertiti». Un messaggio che ha chiuso un fine settimana di sport, formazione e grande partecipazione collettiva.
Non era il Giro d’Italia 2026 che si aspettava Giulio Pellizzari, ma il giovane scalatore marchigiano può comunque guardare con orgoglio al traguardo raggiunto a Roma dopo tre settimane particolarmente complicate.
Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha infatti dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno condizionato pesantemente il rendimento, costringendolo a stringere i denti per portare a termine la corsa. «Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo nell’ultimo periodo», ha dichiarato al termine della Corsa Rosa.
Le aspettative erano ben diverse, ma Pellizzari ha scelto di non arrendersi, ritrovando solo nell’ultima settimana una condizione accettabile. Resta però la delusione per un Giro vissuto lontano dai livelli sperati. «Ora mi libero di tutto, non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro», ha spiegato il ciclista, deciso a voltare pagina il prima possibile.
Archiviata la corsa, per Pellizzari inizia adesso una nuova sfida: «La parte più difficile inizia ora: elaborare tutto quello che è successo e farsene una ragione». Parole che raccontano tutta l’amarezza per un Giro complicato, ma anche la volontà di ripartire con determinazione verso i prossimi obiettivi stagionali.
A Corridonia riflettori accesi sul ciclismo femminile con il classico Gran Premio Città di Corridonia, inserito nella Giornata Rosa Nazionale e riservato alle categorie juniores, under 23 ed élite. Atlete provenienti da gran parte d’Italia e anche dall’estero hanno reso memorabile la manifestazione, organizzata dal Club Corridonia presieduto da Mario Cartechini, giunto alla sua 57ª stagione di attività. A conquistare il successo è stata la lombarda Valentina Basilico, portacolori della Born To Win BTC City Ljubljana, squadra Continental con sede a Loreto e una forte vocazione internazionale. Al via si sono presentate 88 atlete che hanno animato la prima parte della corsa lungo il circuito pianeggiante della zona industriale di Corridonia, caratterizzata da numerosi tentativi di fuga. L’azione più significativa, promossa da una decina di corridrici, è stata però neutralizzata dal gruppo in prossimità del passaggio nel centro cittadino. In questa fase, il traguardo volante dedicato a Sara Piffer è stato conquistato da Irene Laudi della Born To Win BTC City Ljubljana. In programma anche il Gran Premio della Montagna sullo strappo di Petriolo, intitolato ad Alex Zanardi, vinto dalla stessa Basilico. Nonostante il percorso movimentato dai continui saliscendi, il gruppo delle migliori élite, under 23 e juniores è rimasto compatto fino alle battute finali. Negli ultimi metri è stata una brillante Valentina Basilico a fare la differenza allo sprint, precedendo le juniores Maria Acuti della Biesse Carrera Premac e la campionessa italiana Matilde Rossignoli della BFT Burzoni VO2 Team Pink. La maglia di campionessa regionale FCI Marche per la categoria donne juniores è stata assegnata a Elisa Corradetti del Team Wilier Breganze.
Valentina Basilico ha quindi conquistato il Gran Premio Città di Corridonia percorrendo gli 81,8 chilometri di gara in 2h02'17", alla media di 40,136 km/h. Alle sue spalle si sono classificate Maria Acuti e Matilde Rossignoli. Completano la top ten Anna Izotova, Alessia Orsi, Concetta Giulia Bonelli, Irene Laudi, Serena Semoli, Rebecca D’Apollonio e Giulia Vallotto.
Dopo otto stagioni, durante le quali la Società Amatori Basket San Severino è restata stabilmente nelle parti alte della classifica del campionato regionale di Divisione regionale 1 ed è riuscita ad aumentare notevolmente il numero dei tesserati del minibasket e del settore giovanile, il presidente Francesco Ortenzi ha deciso di lasciare le redini della società ad Enrico Bonci.
Da sempre legato al basket settempedano, da giovane come giocatore, poi come appassionato e primo tifoso dei due figli Edoardo e Federico e nel corso degli ultimi due anni come main sponsor grazie all’azienda Climacalor, ora Enrico Bonci riceve da Ortenzi il testimone di numero uno societario.
Il “presidentissimo” Ortenzi non abbandonerà la società, ma continuerà a mettere a disposizione la sua grande esperienza. Grazie alla sua oculatezza è riuscito nel corso di otto, lunghi anni ad offrire un’immagine della società settempedana sana, rispettando sempre tutti gli impegni presi con giocatori e allenatori.
Se la Sab ha potuto partecipare per tante stagioni al maggior campionato regionale, gran merito va a Francesco Ortenzi che decise di prendere il testimone del compianto Luigi Ciclosi, di recente scomparso. Un presidente di poche parole, mai eccessivo, sempre pronto a confrontarsi con i collaboratori e soprattutto bravo a non fare mai il passo più lungo della gamba.
Il nuovo numero uno Enrico Bonci ha accettato con entusiasmo l’incarico, con la volontà di continuare l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore. Ha abbracciato il progetto di valorizzare i giocatori locali, di investire nel settore minibasket, di fare in modo che la pallacanestro possa diventare una realtà ancora più importante per la città di San Severino.
Il nuovo consiglio direttivo è completato dal vice presidente Paolo Severini, dal segretario Luigi Fucili e dal dirigente responsabile del settore giovanile Guido Grillo, coadiuvati dai dirigenti che si occuperanno dei vari gruppi e dal confermato direttore sportivo Gabriel Cingolani.
L’entusiasmo è palpabile, la società sta cercando di allestire un roster capace di lottare per le primissime posizioni del campionato di Div. Reg. 1, senza dimenticare la linea verde. Vale a dire il settore giovanile e minibasket che, anche nella stagione 2025/26, ha evidenziato un notevole aumento degli iscritti sfiorando le 100 unità. Compito del nuovo direttivo sarà quello di continuare a lavorare per la diffusione, come diceva l’indimenticato giornalista Franco Lauro, "dello sport più bello del mondo".
CIVITANOVA MARCHE – A.S. Volley Lube comunica di aver raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto con lo schiacciatore Mattia Bottolo, che resterà in biancorosso fino al 2029. Un prolungamento importante che consolida il legame tra il campione del mondo e la formazione cuciniera, con cui l’atleta ha già disputato quattro stagioni ad alto livello.
Il rinnovo estende di due anni il precedente accordo, in scadenza nel 2026/27, confermando la volontà reciproca di proseguire un percorso condiviso che ha già portato risultati significativi.
Dal suo arrivo a Civitanova nella stagione 2022/23, Bottolo ha contribuito ai principali successi recenti del club: la Coppa Italia 2025, tre finali Scudetto (2023, 2025, 2026), una finale di Challenge Cup (2025), due finali di Supercoppa italiana (2022 e 2023) e la vittoria nei Play Off 5° Posto nel 2024.
Parallelamente, il percorso in Nazionale ha arricchito ulteriormente il suo palmarès: due ori mondiali (2022 e 2025), un argento europeo (2023) e un argento in Volleyball Nations League (2025), oltre al recente ruolo di capitano nelle prime uscite amichevoli con l’Italvolley guidata da Fefè De Giorgi.
Reduce dal raduno di Cavalese con la Nazionale, e in attesa della Volleyball Nations League, Bottolo ha espresso soddisfazione per il rinnovo e per il percorso condiviso con il club marchigiano.
«In questi quattro anni il mio rapporto con la Lube è cresciuto costantemente – ha dichiarato lo schiacciatore – mi sono trovato molto bene e quando senti fiducia e valorizzazione da parte dello staff, rinnovare diventa naturale. Sono venuto nelle Marche come una scommessa, ho dovuto lavorare e crescere, ma oggi mi sento un punto di riferimento del progetto».
Il giocatore ha poi sottolineato il valore delle esperienze vissute tra club e Nazionale, e il legame con ambiente e tifosi.
«Con la Lube e con la Nazionale ho vissuto esperienze che mi hanno fatto crescere sotto ogni punto di vista. Qui si lotta sempre fino alla fine e i tifosi, i Predators, riescono a darci una spinta speciale. Quando il palazzetto si accende succede qualcosa di unico».
Con questo rinnovo, la Lube punta a consolidare uno dei suoi profili più rappresentativi per il futuro, costruendo continuità tecnica e progettuale attorno a uno dei protagonisti del volley internazionale.
Si ferma ai calci di rigore la corsa della Fermana. I canarini salutano i playoff nazionali di Eccellenza al termine di una sfida emozionante contro la Pietralunghese, riuscendo a rimontare il doppio svantaggio dell'andata ma arrendendosi nella lotteria finale dagli undici metri.
Davanti a circa duemila spettatori, con un "Bruno Recchioni" vestito a festa e sostenuto anche da una nutrita rappresentanza ospite, la squadra di mister Gentilini è scesa in campo con l'obiettivo di ribaltare il 2-0 subito in Umbria. Un'impresa che per lunghi tratti è sembrata possibile. La Fermana infatti ha preso in mano il pallino del gioco sin dalle prime battute, trovando il meritato vantaggio al 30' del primo tempo con Guti, bravo a riaccendere le speranze gialloblù e a infiammare il pubblico di casa.
Nella ripresa la pressione dei canarini è aumentata ulteriormente. La Pietralunghese si è difesa con ordine, affidandosi soprattutto alle parate del portiere Abibi, ex Serie B e C, decisivo in più occasioni. I padroni di casa hanno sfiorato il raddoppio in diverse circostanze e hanno colpito anche un palo, continuando a spingere fino ai minuti di recupero. Quando le speranze gialloblù stavano per svanire, al primo munuto di recupero della ripresa è arrivato il gol che ha rimesso tutto in equilibrio. Il neoentrato Carmona ha firmato il 2-0, pareggiando il conto complessivo delle due gare e facendo esplodere di gioia il "Recchioni".
Nei supplementari la Fermana ha continuato a cercare il colpo decisivo, andando ancora vicina alla rete con Malafronte, fermato dal palo. La qualificazione si è così decisa ai rigori.
Dal dischetto la maggiore freddezza degli umbri ha fatto la differenza. Dopo il gol di Guti, la Fermana ha pagato gli errori di Foti, che ha colpito la traversa, e di Barellini, che ha calciato alto. Nella serie a oltranza è stato poi decisivo l'intervento di Abibi sul tentativo di Petronelli, che ha consegnato alla Pietralunghese la vittoria per 4-3 e l'accesso alla finale playoff contro l'Ilvamaddalena.
Per la Fermana resta la delusione per un traguardo sfumato a un passo dall'impresa, ma anche la consapevolezza di aver disputato una partita di grande carattere, rimontando due reti di svantaggio e sfiorando più volte il colpo decisivo. Al triplice fischio sono arrivati gli applausi del pubblico fermano per una squadra che ha lottato fino all'ultimo pallone senza riuscire, però, a completare l'opera.
Con l'eliminazione contro la Pietralunghese sfuma anche il sogno del ritorno in Serie D. I canarini dovranno così ripartire ancora dal campionato di Eccellenza, dove saranno chiamati a costruire una nuova stagione con l'obiettivo di riportare la Fermana nelle categorie che più le competono.
Un fine settimana da incorniciare per gli appassionati di boxe del territorio. La palestra Le Bocce di viale della Resistenza, a San Severino Marche, ha ospitato un evento eccezionale che ha visto come protagonista assoluto il 41enne romano Giovanni De Carolis, ex campione del mondo Wba e, a tutt’oggi, l’ultimo italiano ad aver conquistato un titolo mondiale, nonché attuale direttore tecnico delle nazionali élite.
L’appuntamento, che ha registrato un grande successo di pubblico tra atleti, tifosi e curiosi, è stato realizzato dall’Accademia pugilistica settempedana presieduta da Carlo Sfrappini e ha ottenuto il prestigioso patrocinio del comune di San Severino.
L'evento si è snodato in due intense giornate tra sabato e domenica. Nel pomeriggio del primo giorno, i ragazzi della palestra - con la piacevole e significativa aggiunta di una boxer donna - si sono cimentati in una due ore di lezioni tecnico-tattiche.
La mattina seguente, il campione del mondo ha messo alla prova i partecipanti allo stage dal punto di vista atletico, guidando la sessione con azioni mirate esclusivamente al miglioramento tecnico sul ring.
La presenza di De Carolis si è distinta non solo per l'altissimo livello delle competenze mostrate, ma anche per una straordinaria carica umana e disponibilità. Tra un invito a difendersi, a "parare, bloccare e attaccare", e le precise indicazioni per mantenere le distanze, la guardia e schivare i colpi dello sparring, la lezione dell'ex iridato è risultata incisiva e altamente stimolante.
Al termine degli allenamenti, i pugili locali hanno potuto beneficiare di consigli personalizzati e mirati, per poi concedersi alle foto di rito e agli immancabili autografi impressi con il pennarello direttamente sui propri guantoni da boxe.
A tracciare un bilancio entusiasta dell'iniziativa è stato lo stesso tecnico romano, che ha voluto lanciare un messaggio a chiunque decida di intraprendere questo percorso sportivo: "Cosa consiglio a chi si avvicina al pugilato? Vieni in palestra e divertiti! Qui a San Severino ho trovato ragazzi preparati, che hanno dato veramente tutto nell’allenamento. Continuo a portare il pugilato in tutta Italia con orgoglio e saluto e ringrazio San Severino". Un attestato di stima reciproco, che ripaga l'Accademia e la città per l'eccellente accoglienza riservata a una vera e propria leggenda del ring italiano.
Fine settimana amaro in trasferta per l'Ares Safety Macerata, che esce sconfitta dal diamante dell'Italposa Forlì nei due match validi per la decima giornata della Serie A1 di Softball. Contro la seconda forza del campionato, le ragazze maceratesi hanno incassato due ko con i risultati di 3-2 e 9-1, al termine di due sfide dal volto agonistico completamente differente.
In Gara 1, l'Ares Safety ha accarezzato a lungo il colpaccio, disputando una prova impeccabile e portandosi in vantaggio di due punti fino al quinto inning, grazie a un'ispirata Luconi in pedana di lancio e all'ottimo rendimento in attacco del trio composto da Fagioli, Tittarelli e Farley, a segno nella terza e quinta ripresa.
Al sesto inning è arrivata però la reazione delle romagnole: una valida di Vigna, quattro ball a Gasparotto e il doppio di Giacometti hanno accorciato le distanze sul 2-1. Sulla stessa azione, un errore di tiro della difesa maceratese a casa base ha regalato il 2-2 a Forlì, prima che una volata di sacrificio di Mambelli firmasse il definitivo 3-2.
La seconda sfida ha visto Macerata partire nuovamente forte, con Fagioli capace di aprire il match con una valida per poi correre a casa sul doppio di Farley per lo 0-1. Al cambio campo Forlì ha subito ribaltato il punteggio con Giacometti e Mambelli.
L'incontro è rimasto in perfetto equilibrio fino al quarto inning, momento in cui l'Italposa ha preso il largo piazzando ben 7 segnature sfruttando il calo in pedana di Carter, chiudendo anzitempo la contesa sul 9-1 in cinque riprese.
Il turno di campionato ha visto anche lo sweep di Rovigo su Collecchio e la prima storica sconfitta della capolista Quick Mill Bollate in Gara 1 nel derby.
Per l'Ares Safety Macerata si apre ora una settimana cruciale in ottica salvezza con due scontri diretti determinanti nel giro di pochi giorni: martedì 2 giugno alle ore 15 sul diamante di casa contro l'Itas Mutua Rovigo, e sabato 6 giugno nella delicatissima sfida di fondo classifica sul campo del Collecchio.
È scoccata l'ora, come ogni anno, per l'appuntamento con la quinta edizione della Clementoni Cup che si terrà martedì 2 giugno nella suggestiva cornice dello Stadio Helvia Recina-Pino Brizi.
La kermesse organizzata dall'Atletico Macerata in collaborazione con la Robur e con l'azienda Clementoni, quest'anno sarà dedicata a due categorie: Pulcini e Primi Calci.
Ma non solo calcio e sport, perché l'appuntamento nasce con lo scopo di trasmettere dei valori fondamentali al giorno d'oggi, come il divertimento, l'inclusione e l'amicizia.
Verranno inoltre organizzati dei laboratori tematici ed educativi con i giochi forniti dall'azienda Clementoni e praticati tantissimi altri sport come il basket, baseball, atletica leggera, pallavolo e softball.
Non sarà solo una giornata di sport, ma una grande festa.
Oltre alla Clementoni ringraziamo anche gli altri sponsor che hanno deciso di supportare questa manifestazione: Comet Rema Tarlazzi, Coal di Via Pace, Eredi Paci, Pizzeria Lievitaria, La Bolla Crescita Marchigiana, Carrozzeria Auto In e Papa Nicola.
Oltre loro ringraziamo anche le diciannove società che hanno aderito con grande entusiasmo a questa quinta edizione, in cui avremo il grandissimo onore di poter ospitare due colossi del calcio italiano ed europeo come Inter e Milan.
Ma non solo, perché con piacere, per il secondo anno di fila, avremo anche due squadre dall'Umbria: la Ternana Women e il Ducato Spoleto.
Questo il quadro delle società iscritte: Inter, Milan, Montefano, Vigor Salesiana, Moglianese, Maceratese, Treiese, Sangiustese VP, Ternana Women, Academy Ponte San Giusto, Montecosaro Junior, Junior Jesina, Ducato Spoleto, Tolentino, Corridonia, Montemilone Pollenza e San Ginesio.
Vi aspettiamo numerosi per trascorrere con noi una bellissima giornata di divertimento, inclusione e sport.
La VR Macerata scrive un altro pezzo importante di storia arancio-blu. I maceratesi hanno la meglio sulla Stese per la terza volta in stagione e vincono i Playoff del Girone E.
La partita inizia subito con due novità: per gli ospiti fuori il bomber Canesin, mentre i padroni di casa partono con Balloni che si accomoda in panchina.
VR che completa il reparto offensivo con la freschezza di due ventenni Romagnoli e Ricotta, Stese con Teodori davanti coadiuvato da 3 trequartisti.
Partita equilibrata e di studio nei primi 15 minuti, fino alla fiammata di Danchivsky che supera Cerquozzi e appoggia su Ricotta murato dopo aver calciato a botta sicura.
Gli ospiti prendono fiducia e provano a prendere le redini del gioco, mentre la Stese fatica a trovare gli spazi e subisce molto il pressing avversario.
Alla mezz'ora, Romagnoli verticalizza su Ciurlanti che supera Curzi e viene atterrato. Per l'arbitro non ci sono dubbi e assegna la massima punizione. Ricotta si presenta dal dischetto e batte Curzi con freddezza.
La Stese risponde rendendosi pericolosa provando a sfruttare le palle inattive e con un tiro di Iommi che termina di poco a lato.
Nel secondo tempo partono forte i ragazzi di Mister Moretti che, nonostante le elevate temperature, imbrigliano la Stese.
I rossoblù aumentano il peso offensivo con gli ingressi di Balloni e Setola.
È proprio Balloni a farsi subito vedere con un tiro da fuori ben parato da Fuscá.
Balloni tenta anche la giocata da calcio di punizione ma la sfera centra la traversa.
La VR prova ad approfittare degli spazi lasciati aperti con Danchivsky che però vanifica un contropiede molto ben imbastito.
La Stese tenta il tutto per tutto nel finale ma non basta per superare la retroguardia maceratese.
Al triplice fischio esplode tutta la gioia della VR Macerata che compie l'ennesima impresa stagionale strappando il pass per la finalissima playoff.
La banda Moretti andrà a giocarsi il salto in Prima Categoria contro la Treiese che ha avuto la meglio sul campo del Sarnano.
Appuntamento a sabato 6 giugno per l'ultimo atto di un campionato entusiasmante e ricco di colpi di scena.
Nonostante la sconfitta tanti sono stati gli applausi per i ragazzi del presidente Micucci che hanno disputato una stagione ad altissimo livello.
Tabellino
FINALE PLAY OFF - SECONDA CATEGORIA - GIRONE E
STESE - VR MACERATA 0-1
STESE: Curzi, Iommi, Romagnoli (70' Paoloni), Cerquozzi, Piccinini (75' Biagioli), Micucci (85' Pettinari), Carlini, Lattanzi A., Teodori (70' Balloni), Seyfullai (45' Setola), Zazzetti (60' Paoloni).A disposizione: Seghetti, Marcellino, Facciaroni.Allenatore: Luigi Giandomenico.
VR MACERATA: Fuscá, Giampaoletti (7' Calabrese), Ricciotti, Nicolai, Tartari, Benfatto, Doga (65' Giovannelli), Ciurlanti, Ricotta (70' Elisei), Danchivsky, Romagnoli.A disposizione: Alfei, Giustozzi, Prenna, Intermesoli, Carpano, Bertola.Allenatore: Marco Moretti.
Marcatore: 30' Ricotta (rig.).
Arbitro: Vincenzo Chincoli - Sezione di San Benedetto del Tronto.
Note: presenti oltre 500 spettatori al Comunale di Villa San Filippo.