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Covid-19, il caso Juventus-Napoli: risvolto giudiziario

Covid-19, il caso Juventus-Napoli: risvolto giudiziario

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.  In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente le vicende riguardanti il protocollo da seguire nell’esercizio dell’attività sportiva fino ad arrivare al caso specifico della partita non giocata tra Juventus-Napoli del posticipo della terza giornata di andata del campionato di calcio di Serie A. Di seguito l’analisi dell’avvocato Pantana in merito al risvolto giudiziario della partita Juventus-Napoli.  È la vigilia della sfida valida per la 3^ giornata di Serie A, sabato che registra la mancata partenza del Napoli destinazione Torino. Per decisione dell'Azienda Sanitaria Locale del capoluogo campano, il viaggio degli azzurri viene bloccato dopo l'ordine di rimanere in "isolamento fiduciario per 14 giorni dopo la data dell'ultima esposizione con il caso positivo in oggetto (1 ottobre)" e di comunicare il domicilio presso il quale verrà effettuato l'isolamento. Tutto inizia dopo la notizia della positività di Elmas, di 24 ore successiva a quella di Zielinski e di un membro dello staff (riscontrate venerdì 2 ottobre). Secondo il parere dell'Asl di Napoli, è troppo pericoloso far spostare un così alto numero di potenziali positivi, entrati in stretto contatto coi primi due positivi del Napoli e a soli 6 giorni dalla partita contro il Genoa, che nei giorni seguenti al match del San Paolo aveva fatto registrare ben 22 casi di positività (19 giocatori e 3 dello staff). Assenza determinata quindi da un'autorità locale, ma per la Lega Serie A il match resta programmato per domenica 4 ottobre così come annunciato dalla Juventus attraverso un comunicato: il club bianconero anticipa che si presenterà allo stadio per scendere regolarmente in campo. Da ricordare come le norme pubblicate dalla Lega Serie A, il 2 ottobre precedente in un comunicato ufficiale, affermano che se una squadra ha almeno 13 giocatori negativi e dunque disponibili (compreso un portiere) e non si presenta, rimedierà una sconfitta a tavolino per 3-0. Il 14 ottobre arriva la decisione del giudice sportivo: 0-3 a tavolino per il Napoli e 1 punto di penalizzazione per il club campano, con la seguente motivazione: "Gli atti delle Aziende sanitarie delineano un quadro che non appare al Giudice affatto incompatibile con l'applicazione delle norme specifiche dell'apposito Protocollo sanitario FIGC e quindi con la possibilità di disputare l'incontro di calcio programmato a Torino". Il giudice ha deciso sulla mancata presenza del Napoli a Torino e sulle "cause di forza maggiore" rivendicate dal Napoli, applicando l'articolo 10 della giustizia sportiva (giudicata assente la "fattispecie della forza maggiore"). Fissata per il 9 novembre, la sentenza della Corte d'Appello Federale (ovvero il secondo grado di giudizio): respinto il ricorso del Napoli e confermato il 3-0 a tavolino per la Juve (con un punto di penalizzazione a carico degli azzurri). La motivazione: "Contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, la Società ricorrente non si è trovata affatto nella impossibilità oggettiva di disputare il predetto incontro, avendo, invece, indirizzato, in modo volontario e preordinato, la propria condotta nei giorni antecedenti all'incontro nel senso di non disputare lo stesso, con palese violazione dei fondamentali principi sui quali si basa l'ordinamento sportivo, ovvero la lealtà, la correttezza e la probità". E ancora: "Il fine ultimo dell'ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo. Tale principio non risulta essere stato rispettato, nel caso di specie, dalla Società ricorrente (Napoli), il cui comportamento nei giorni antecedenti Juventus-Napoli, risulta teso a precostituirsi, per così dire, un 'alibi' per non giocare quella partita. La mancata disputa non è dipesa da una causa di forza maggiore bensì da una scelta volontaria, se non addirittura preordinata. Infine, annullato senza rinvio è la formula con la quale il Collegio di Garanzia del Coni (ovvero il terzo grado di giudizio) ha accolto il ricorso del Napoli contro la Figc e le sentenze che infliggevano lo 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione al club partenopeo per non essersi presentato a Torino per la gara con la Juve dello scorso 4 ottobre. La decisione di fatto cancella il risultato a tavolino e il punto di penalizzazione alla squadra azzurra, che dunque sale a quota 24 punti raggiungendo la Roma al quarto posto. Come conseguenza, inoltre, la Juve perde i 3 punti della vittoria a tavolino, scivolando anche lei a 24 in attesa di recuperare la partita contro il Napoli. Tale vicenda, sotto il profilo giuridico, ruota intorno all'interpretazione dell'art. 55 N.O.I.F., il quale disciplina i casi di mancata partecipazione alla gara per causa di forza maggiore. Il primo comma prevede che "Le squadre che non si presentano in campo nel termine di cui all'art. 54, comma 2, sono considerate rinunciatarie alla gara con le conseguenze previste dall'art. 53, salvo che non dimostrino la sussistenza di una causa di forza maggiore.". Mentre il secondo comma statuisce che la declaratoria della sussistenza della causa di forza maggiore compete al Giudice Sportivo in prima istanza e alla Corte Sportiva d'Appello in seconda e ultima istanza. L'art 55 delle NOIF (norme organizzative interno federali) stabiliscono la mancata partecipazione alla gara per forza maggiore. Ovvero la dottrina, per forza maggiore si intende, ogni forza esterna contro la quale il soggetto non può resistere e che lo determina, contro la sua volontà ed in modo "inevitabile", al compimento di un'azione(C.S.A. UU, DEL 15/1/18) In buona sostanza se una società dimostra di aver fatto di tutto quanto in proprio potere per disputare la gara(in questo caso si dimostra aver seguito i protocolli sanitari antecedenti alla gara), nessun giudice sportivo potrà mai condannarla alla punizione sportiva della perdita della gara! E invero, ove la società avesse deciso di partire il giorno 3 ottobre per raggiungere il luogo dell'incontro, avrebbe violato proprio le disposizioni che l'autorità sanitaria avrebbe meglio specificato il giorno seguente, con il risultato di non poter ugualmente giocare la partita e di aver anche aggravato il rischio di diffusione della pandemia sul territorio nazionale, non potendosi peraltro escludersi - dato il carattere volontario e consapevole della condotta - l'insorgenza di ulteriori profili di responsabilità, anche penali. Tali considerazioni, trasposte sul piano giuridico, conducono ad escludere una responsabilità della parte asseritamente inadempiente, non solo e non tanto sotto il profilo della sussistenza di una causa di forza maggiore, ma in base al diverso principio dell'inesigibilità ex fide bona, avendo tenuto la SSC Napoli un atteggiamento improntato a diligenza e orientato sulla base degli elementi di fatto (e di diritto) nella propria sfera di conoscenza. In sintesi, la condotta della SSC Napoli non appare passibile di sanzione ai sensi dell'art. 53 N.O.I.F. e dei richiamati principi di origine civilistica. Pertanto la sentenza del Collegio di Garanzia sicuramente ha applicato i principi sopra richiamati, pur esprimendo dubbi sulla sua competenza a decidere in materia di sanzioni disciplinari. In data 07.01.2021 le Sezioni Unite del Collegio di Garanzia del Coni hanno depositato le motivazioni della sentenza del 22.12.2020, nelle quali si legge che le decisioni dei giudici di primo e secondo grado non hanno tenuto conto del sistema legislativo emergenziale e della gerarchia delle fonti. Il Napoli ha applicato il protocollo FIGC vigente all'epoca dei fatti, che rimandava la decisione alla competenza, in caso di positività, all'ASP territorialmente competente. Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

17/01/2021
La Lube suda contro Modena, ma vince al tie-break: nel 2021 si conferma imbattuta

La Lube suda contro Modena, ma vince al tie-break: nel 2021 si conferma imbattuta

La Cucine Lube Civitanova doma la Leo Shoes Modena nell'anticipo dell'ottava giornata di ritorno del campionato di Superlega. La formazione biancorossa si impone al tie-break sugli emiliani (25-20, 28-30, 25-19, 16-25, 15-10) e fa sentire un pò di più il proprio fiato sul collo alla capolista Sir Safety Conad Perugia, distante tre punti a parità di partite giocate.  Le due squadre arrivavano a questa sfida, che nel recente passato ha sempre rappresentato un incrocio d'alta quota, con ben 15 quindici punti di distanza l'una dall'altra: Lube a quota 41 punti, Modena a quota 26 punti. Sul campo una differenza così ampia non s'è vista, il futuro dei canarini appare promettente, con un paio di giovani elementi pronti in rampa di lancio.  Per i cucinieri si tratta del terzo successo consecutivo in campionato, dall'inizio del nuovo anno hanno saputo soltanto vincere sebbene abbiano lasciato due punti per strada nelle ultime sfide contro Modena e Milano. Gli emiliani, invece, tornano ad essere sconfitti dopo la convincente vittoria in tre set nel derby contro la Gas Sales Piacenza.  La cronaca  LE FORMAZIONI - De Giorgi in diagonale schiera la coppia De Cecco-Rychclicki, Juantorena-Leal, Anzani e Simon al centro, Balaso libero. Dall’altra parte della rete Giani propone Lavia con Petric schiacciatori, Vettori-Christenson, il grande ex Stankovic con Mazzone al centro, Grebennikov libero. PRIMO SET - Inizio a rilento per gli ospiti che, complici due errori di Lavia (uno in attacco e uno a rete), fanno subito volare la Lube sul tre a zero. De Cecco manda in temperatura le sue bocche di fuoco con regolarità, concedendosi persino il lusso di un ace. Il primo time-out di Giani arriva già al decimo punto, quando il tabellone recita un, per lui sconsolante, 8 a 3 in favore di Civitanova.  Al rientro sul taraflex i suoi paiono più pimpanti, facendo alzare il livello tecnico della partita con qualche appassionante scambio lungo che vede, però, la Lube avere la meglio grazie ai fendenti in contrattacco di Leal. A dare uno scossone agli emiliani ci pensa Stankovic, indimenticato capitano della Lube sino a due di stagioni fa, con due ace consecutivi (12-8).  Modena si avvicina ancor di più qualche scambio più tardi quando un paio di scelte sbagliate in attacco dei ragazzi di De Giorgi, la fanno tornare a meno due (17-15). Vettori appare più che ispirato (per lui 6 punti con il 50% in attacco), ma a spegnere le velleità di rimonta avversarie nel parziale ci pensa Yoandy Leal con la schiacciata da posto 4 che vale il 25-20.  SECONDO SET - Nel secondo set iniziano meglio gli ospiti con la coppia degli inossidabili Stankovic e Petric a prendersi la scena (6-3). La replica civitanovese è, però, immediata. Il tentativo di fuga modenese viene riassorbito con un possente turno al servizio di Simon, capace di mettere in crisi la ricezione emiliana e far ritrovare ai suoi il 6 pari.  Christenson sfrutta maggiormente i propri centrali, che sono anche più invasivi in fase di muro, a differenza del primo set dove Modena non era stata capace di metterne a segno neppure uno (saranno 4 nel secondo set). Qualche momento di tensione si avverte sull'11-14 a favore della Leo Shoes quando una controversa invasione di Leal richiede diversi minuti prima di essere ufficialmente accordata, con conseguente e veemente protesta del direttore sportivo della Lube, Giuseppe Cormio.  Modena riesce a conservare costantemente un +2 di vantaggio, che si scioglie proprio quando più conta: uno stupendo attacco di Juantorena riconsegna la parità sul 22-22. Nell'azione rimarchevole è un salvataggio in tuffo del subentrato Marchisio.  Si va ai vantaggi, dove a spuntarla - al quarto set ball utile - sono gli ospiti (28-30).  TERZO SET - Tutta la frustrazione per quanto avvenuto nel parziale precedente, viene scaricata dalla Lube in battuta. I cucinieri partono forte al servizio e si portano sull'8-4 con due ace (saranno ben 4 al termine del set). Modena prova ad abbozzare una resistenza con l'ottimo Mazzone e Vettori, ma Civitanova resta sul pezzo facendosi molto più invadente a muro.  Il massimo vantaggio si tocca sul 17-10, e non è un caso se si materializzi quando a servire è Rychlicki: l'opposto lussemburghese non sbaglia nulla nelle scelte in attacco. La Lube vince il set 25-19, ma tra le fila modenesi ben impressiona il giovanissimo schiacciatore Rinaldi (classe 2001) messo in campo da Giani in sostituzione di Petric quando l'andamento del parziale appariva ormai chiaro.  QUARTO SET - Svagata in avvio di quarto set la Lube. De Giorgi è costretto a chiamare due time-out in breve tempo, e a sparigliare un pò le carte con l'ingresso di Hadrava per Rychlicki ma Modena scappa. Un turno in battuta dell'ex Stankovic fa volare i canarini sino al più nove (5-14), tanto che il coach biancorosso richiama dalla panchina anche Falaschi, Yant e Kovar (per Juantorena, Leal e De Cecco).  La musica non cambia, la Leo Shoes trova anche il massimo vantaggio (8-18). Non c'è storia. Si va al tie-break, il secondo consecutivo per Civitanova dopo quello giocato una settimana fa contro Milano.  QUINTO SET - L'equilibrio nell'ultimo parziale resta inalterato sino all'otto pari. A trovare per prima il break è la Lube, grazie a un tocco vincente sotto rete. Una gran parallela di Rychlicki consegna ai cucinieri anche il più tre (12-9): è il segnale che piega la resistenza di Modena. Due muri in fila di Leal scrivono la parola fine alla partita.  Tabellino  CUCINE LUBE CIVITANOVA: Marchisio, Kovar 2, Juantorena 16, Balaso (L), Leal 18, Rychlicki 16, Simon 15, De Cecco 1, Anzani 7, Falaschi, Hadrava 3, Yant 2, Larizza n.e, Diamantini 1. All. De Giorgi. LEO SHOES MODENA: Rinaldi 3, Iannelli n.e., Petric 14, Porro 1, Sanguinetti n.e., Stankovic 6, Grebennikov (L), Christenson 4, Karlitzek 6, Vettori 19, Sala n.e., Mazzone 14, Lavia 6. All. Giani. (FOTO SPALVIERI E MONTECCHIARI) 

16/01/2021
Serie C, due lampi dell'Imolese abbagliano il Matelica: brutta sconfitta al "Romeo Galli"

Serie C, due lampi dell'Imolese abbagliano il Matelica: brutta sconfitta al "Romeo Galli"

Cade al Romeo Galli il Matelica, costretto ad arrendersi davanti alla fame di punti dell’Imolese, che interrompe la serie negativa di dieci sconfitte consecutive. Aveva ben ammonito i suoi ragazzi mister Colavitto in settimana: i rossoblù di Catalano avevano assoluta urgenza di tornare al successo dopo che la loro marcia iniziata con il piede giusto si era interrotta lo scorso novembre. Moduli speculari per i due tecnici, chiamati a riscattare entrambi due stop per mano di formazioni umbre. Fermati dal Gubbio i padroni di casa, superati dal Perugia gli ospiti. Nell’Imolese appiedati dal giudice sportivo i difensori Boccardi (centrale) e Rondanini (terzino), oltre al pilastro Rinaldi, out a causa di un lungo infortunio. Recuperavano Ingrosso e Della Giovanna, subito in campo i nuovi arrivi Bentivegna e Piovanello. Assente nelle fila del Matelica capitan De Santis squalificato (fascia al vice Bordo). Marchigiani con in difesa la coppia Magri-Cason, con Maurizii e Fracassini sugli esterni; in mediana fiducia a Pizzutelli dopo le ultime convincenti prestazioni; in attacco tridente classico composto da Volpicelli, Moretti e Leonetti. Prima frazione equilibrata, dai ritmi non troppo elevati e accesa solo da sporadici guizzi personali. A Balestero e Leonetti, pochi minuti prima dell’intervallo, capitavano le occasioni migliori per sbloccare l’incontro, ma in entrambi i casi Siano e la difesa di casa riuscivano a sbrogliare. Sul fronte opposto era Piovanello il più pericoloso, ma anche in questo caso la retroguardia matelicese non correva troppi rischi. Nella ripresa l’Imolese trovava però subito il varco giusto con Torrasi che al 5’ st riusciva a infilare Cardinali e portare i suoi in vantaggio. Il Matelica provava a reagire e iniziava a spingere alla ricerca del pari, scoprendo il fianco a qualche break locale, ma rimanendo sempre in partita. Mister Colavitto al 20’ st rivoluzionava la sua formazione cambiando quattro undicesimi e gettando nella mischia Di Renzo, Calcagni, Peroni e Barbarossa. In seguito trovava posto anche Alberti, ma non si concretizzava nessuna delle ripartenze abbozzate. Il Matelica rischiava di subire un rigore beffa per un mani non commesso, l’assistente però correggeva giustamente la decisione del fischietto Ferrieri. Nel finale in contropiede Piovanello siglava il definitivo 2 -0 .    Tabellino IMOLESE (4-3-3): 1 Siano; 27 Alboni (40’ st 6 Angeli), 13 Pilati, 26 Carini, 28 Della Giovanna (25’ st 3 Ingrosso); 25 Lombardi (31’ st 18 Marsala), 24 Torrasi, 8 Provenzano; 20 Piovanello, 9 Polidori (39’ st 10 Ventola), 11 Bentivegna (24’ st 17 Morachioli). A disposizione: 22 Rossi, 4 D’Alena, 7 Sall, 14 Mele, 16 Sabattini, 21 Tonetto, 23 Cerreti . Allenatore Pasquale Catalano. MATELICA (4-3-3): 1 Cardinali; 2 Fracassini, 14 Cason, 18 Magri, 27 Maurizii (19’ st Di Renzo); 5 Bordo, 8 Pizzutelli (19’ st 6 Barbarossa), 11 Balestrero (19’ st 19 Calcagni); 7 Volpicelli (31’ st 29 Alberti), 17 Moretti, 10 Leonetti (19’ st 21 Peroni). A disposizione: 22 Martorel, 28 Puddu, 13 Santamarianova, 16 Baraboglia, 23 Franchi, 24 Masini, 26 Ruani. Allenatore Gianluca Colavitto. ARBITRO: Sig.ra Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno. ASSISTENTI: Sig.ri Stefano Galberti della sezione di Seregno e Davide Santarossa della sezione di Pordenone. QUARTO UOMO: Sig. Matteo Canci della sezione di Carrara. RETI: 5’ st Torrasi, 50’ st Piovanello. NOTE: gara a porte chiuse; ospiti in divisa verde, pantaloncini e calzettoni verdi e portiere bianco; locali in divisa rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu e portiere celeste; corner 3-2; ammoniti Angeli, Peroni, Provenzano, Cason, Alboni e Maurizii; recupero 1’pt, 5’ st.

16/01/2021
Potenza Picena piange Antonio Fontanelli: lo 'storico' del ciclismo potentino si spegne ad 84 anni

Potenza Picena piange Antonio Fontanelli: lo 'storico' del ciclismo potentino si spegne ad 84 anni

Se ne è andato in silenzio, senza disturbare così come ha fatto per tutta la sua vita laboriosa ed impregnata di quello sport che, sin da bambino, gli scorreva nelle vene. Antonio Fontanelli, persona umile e grande appassionato di ciclismo, era nato nel 1936 e fin dagli anni 50 fu parte attiva del Gruppo Sportivo Potentia 1945 - Potenza Picena ricoprendo il ruolo di Consigliere, Vice Presidente e per moltissime stagioni quello di Direttore Sportivo. Nel corso dei decenni pur lavorando con la sua caratteristica modestia associata ad una grande competenza tecnica ed umana ha portato ai massimi successi Regionali ed Interregionali numerosissimi atleti, ricevendo attestati di stima ed onorificenze. Nel 2006 ha ricevuto dalla Federazione Ciclistica Italiana la Medaglia d’Oro per Meriti Sportivi. “La sua particolare dedizione al Gruppo Sportivo – ricorda l’amico Ernesto Riccobelli -  si manifestava inoltre con il suo intervento diretto nell’organizzazione delle gare, nella preparazione dei giovani atleti ed anche nei momenti di difficoltà economica, partecipando direttamente alle spese necessarie per svolgere l’attività agonistica. In effetti Antonio viene identificato come l’emblema del ciclismo Potentino

16/01/2021
Serie C, le strade di Rossetti e del Matelica si separano: risoluzione consensuale per l’attaccante

Serie C, le strade di Rossetti e del Matelica si separano: risoluzione consensuale per l’attaccante

È già finita l'avventura di Simone Rossetti con la maglia della Matelica. Dopo appena sei mesi, per l'attaccante classe 1997, è arrivata la rescissione consensuale del contratto che lo legava ai biancorossi. A comunicarlo ufficialmente una nota diramata in data odierna dalla stessa Società che ha aggiunto: "La società, nel ringraziarlo per il lavoro svolto e l’impegno profuso sino ad oggi, rivolge un forte in bocca al lupo al ragazzo augurandogli le migliori fortune umane e professionali"

15/01/2021
Volley, il big match tra Lube e Modena va in diretta su RAI Sport: come seguire la partita

Volley, il big match tra Lube e Modena va in diretta su RAI Sport: come seguire la partita

Il big match Lube – Modena a porte chiuse sarà come un'opera d’arte senza la sua degna cornice. Domani (sabato 16 gennaio alle 18), all’Eurosuole Forum, i biancorossi di Fefè De Giorgi ospiteranno i gialli di Andrea Giani per l’anticipo dell’8a giornata di ritorno della Regular Season in SuperLega Credem Banca. Saranno la diretta  RAI Sport e il live di Radio Arancia a saziare la fame di grande volley dei tifosi biancorossi ed emiliani. Secondi in classifica con 41 punti in 17 match, a meno cinque da Perugia, ma con una gara da recuperare (il 21 gennaio in casa con Monza), i cucinieri sono reduci dalla vittoria sofferta a Milano nella 7a di ritorno, un successo arrivato in rimonta al tie break. Gli emiliani, invece, vengono dal colpaccio in tre set al PalaBanca di Piacenza nel derby con la Gas Sales, recupero della 6a di ritorno. La Leo Shoes, che non è scesa in campo nell'ultimo turno perché aveva anticipato a novembre la sfida con Padova (3-0), è tornata a ridosso delle zone nobili della classifica con un settimo posto a 26 punti in 17 gare. La rivale di giornata, ultima formazione schierata da Modena: Il sestetto di Andrea Giani ha espugnato il PalaBanca schierandosi con l’ex Christenson al palleggio per Vettori opposto, Lavia e Petric laterali, l’ex Stankovic e Mazzone al centro. Infine, l’ex Grebennikov nel ruolo di libero. Nell’arco del match il tecnico ha dato spazio anche a Karlitzek e Rinaldi.  Parla Yoandy Leal (schiacciatore Cucine Lube Civitanova): “Modena è una squadra molto determinata e verrà a Civitanova per giocare a viso aperto. Noi dovremo essere bravi a migliorare alcuni aspetti nell'atteggiamento e nel gioco, mi riferisco alla concentrazione e alla precisione. Ci stiamo allenando molto e bene per alzare il livello e trovare una maggiore costanza nel gioco rispetto alla gara con Milano. Siamo sicuri dei nostri mezzi e, proprio come nella sfida di andata con la Leo Shoes, daremo il massimo per essere più concreti e prevalere sugli avversari!” Parla Andrea Giani (allenatore Leo Shoes Modena): “Giochiamo contro una super squadra che anche nelle difficoltà trova efficacia. Siamo consapevoli della loro forza, ma questi punti pesano per la classifica e crediamo in noi. Nella seconda parte di stagione ogni match conta molto e ci aiuta a trovare il ritmo partita, siamo noi gli artefici del nostro destino. Non ci dobbiamo porre obiettivi, ma portare a casa risultati cercando di vincere anche con le grandi. Dopo un periodo di assestamento legato ai cambiamenti, ora abbiamo una maggiore stabilità con un assetto che ci ha aiutato a crescere e risalire”. Gli arbitri della gara: match diretto da Mauro Goitre (TO) e Luca Sobrero di Cairo Montenotte (SV)  Sfida numero 98: finora la Lube si è imposta 54 volte, mentre Modena ha avuto la meglio in 43 occasioni.  Gli ex del match : Simone Anzani a Modena nel 2018/19, Micah Christenson alla Lube dal 2015/16 al 2017/18, Jenia Grebennikov alla Lube dal 2015/16 al 2017/18, Dragan Stankovic alla Lube dal 2009/10 al 2018/19  Giocatori a caccia di record In Regular Season: Simone Anzani - 14 attacchi vincenti ai 1000, - 1 muro vincente ai 500, Robertlandy Simon - 5 punti ai 1000, - 3 muri vincenti ai 200 (Cucine Lube Civitanova), Elia Bossi - 6 punti ai 500, - 1 muro vincente ai 100, Daniele Lavia - 3 muri vincenti ai 100 (Leo Shoes Modena) In carriera: Luca Vettori – 22 punti ai 4300 (Leo Shoes Modena) Come seguire Cucine Lube Civitanova – Leo Shoes Modena Diretta Rai Sport con la telecronaca di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Fabio Petrelli e Stefano Donati. È possibile anche scaricare l’applicazione Radio TV Arancia & more per ascoltare la radio sul proprio dispositivo. Aggiornamenti live anche sui profili ufficiali Lubevolley Instagram, Facebook e Twitter. Replica televisiva lunedì alle ore 21 e martedì alle 14 su Arancia Television (canale 210 digitale terrestre) con la telecronaca di Gianluca Pascucci. È possibile anche scaricare l’applicazione Radio TV Arancia & more per vedere il canale tv sul proprio dispositivo.

15/01/2021
Tolentino, due calciatori positivi e 12 tesserati in quarantena: salta il match col Campobasso

Tolentino, due calciatori positivi e 12 tesserati in quarantena: salta il match col Campobasso

L’Us Tolentino 1919 comunica che il Dipartimento di Prevenzione dell’Asur Area Vasta 3 di Macerata ha disposto la sospensione dell’attività sportiva della prima squadra militante nel campionato nazionale di serie D. Un calciatore ha accusato accenni di sintomi, tipici del covid, nella mattinata di domenica scorsa in quel di Piedimonte Matese. Nella giornata di lunedì il test molecolare ha confermato la sua positività. Nella giornata di ieri, inoltre, un altro calciatore è risultato positivo al test antigienico e si è in attesa di conoscere l’esito del test molecolare. Fortunatamente entrambi gli atleti mostrano solo lievi sintomi, caratterizzati da un leggero stato febbrile. "Analizzata la situazione, che ha visto il gruppo squadra viaggiare per oltre nove ore in due giorni all’interno del medesimo autobus con tanto di pernottamento e pasti comunitari, l’autorità sanitaria ha individuato in undici calciatori ed un membro dello staff tecnico, come “contatti stretti”. Per questo gruppo di dodici tesserati è stata prevista la quarantena sino al 20 gennaio, salvo positività riscontrata al temine di tale periodo, con conseguente impossibilità di svolgere attività sportiva" è quanto sottolinea il presidente dell'Us Tolentino Marco Romagnoli. Per il resto del gruppo squadra è stata, comunque, prescritta la non partecipazione ad allenamenti di squadra sino al 19 gennaio prossimo allorquando verrà effettuato un ulteriore ciclo di test. Per i positivi accertati e accertandi è prevista la quarantena sino a guarigione (tampone negativo) o dopo ventuno giorni permanendo la positività senza particolari sintomi. La Società precisa che nella mattinata di sabato scorso tutto il gruppo squadra prima di partire alla volta di Piedimonte Matese era stato sottoposto a test antigienico con esisto negativo. Il tutto, quale misura precauzionale, visto che il 6 gennaio scorso il Tolentino ha affrontato il Montegiorgio, colpito massicciamente all’indomani della gara da similare situazione. Preso atto della documentazione sanitaria la L.N.D. ha rinviato il match Tolentino-Campobasso in programma domenica 17 gennaio. Vista l’inattività forzata di ben ventidue atleti la Società chiederà il rinvio anche del match successivo.  

14/01/2021
Volley, il tie-break premia ancora la CBF Balducci: domata anche  San Giovanni in Marignano

Volley, il tie-break premia ancora la CBF Balducci: domata anche San Giovanni in Marignano

Alla fine è tie-break ma la CBF Balducci HR Macerata riesce a domare anche la Omag San Giovanni in Marignano al termine di una gara combattutissima tra due squadre molto equilibrate che hanno confermato le loro prerogative della vigilia. In casa Macerata coach Paniconi parte con Pomili al posto di Maruotti in banda con Lipska, confermando la diagonale Peretti-Renieri e la coppia Mancini-Martinelli al centro con Bisconti libero, dall’altra parte coach Saja inizia con la diagonale Berasi-Fiore, Cosi e Ceron al centro e Conseiçao e Peonia schiacciatrici; Bonvicini è il libero. La Omag parte subito forte, con il turno al servizio di Berasi che mette in difficoltà la ricezione maceratese: 3-6 e Paniconi chiama time-out. L’inerzia cambia subito con il turno in battuta di Peretti che rovescia la situazione sull’8-6. È Saja allora a chiamare time-out e l’opposta Fiore inizia ad alzare i giri del motore con una serie di attacchi che danno il la all’allungo delle ospiti, finalizzato da Conceiçao con il massimo vantaggio sull’11-16. La CBF Balducci però riesce a ricucire anche questo gap fino all’ace di Martinelli per il 18 pari. Il finale di set è concitatissimo: Peonia fa allungare sul 19-22; Pomili, Martinelli (ace) e Mancini ribaltano sul 23-22, ma quando la stessa Mancini va out in attacco sono un muro di Ceron ed una pipe di Peonia a chiudere il parziale (23-25). Per nulla intimorita dalla forza difensiva mostrata dalla Omag nel primo set, la truppa di Paniconi approccia magnificamente il secondo set. 10-4 con 6 punti dalle centrali (4 di Martinelli e 2 di Mancini) e Saja cerca di correre ai ripari chiamando un time-out che però non cambia l’inerzia del set. La Omag fa registrare le percentuali in attacco più alte nel parziale (47%), ma non basta perché il servizio di Macerata mette in difficoltà la ricezione avversaria, in particolare Peonia. Sul 16-11 si accende anche Lipska che con un attacco, un muro ed un ace porta le padrone di casa avanti sul 20-13. Rita, subentrata momentaneamente al posto di Martinelli, mette la firma con un muro vincente ed un ace che portano la CBF Balducci sul massimo vantaggio (23-14), prima che Pomili dia il primo set ball con una pipe per il 24-15. La neo entrata Fedrigo (per Conceiçao) la annulla trovando un muro out ma sul cambio palla Berasi sbaglia: 25-16 e tutto da rifare. Fiore, sostituita nel secondo parziale, torna alla carica trascinando la Omag nel terzo set insieme alle centrali Cosi e Ceron. Sul 4-7 Paniconi chiama subito time-out e quando Conceiçao sbaglia la battuta, Macerata raggiunge e sorpassa con gli attacchi di Lipska, Mancini e Pomili (8-7). La CBF Balducci trova per la prima volta il +2 con l’ace di Peretti; a cresce è il muro delle padrone di casa: Renieri sbarra la strada a Conceiçao (13-11), Pomili mura su Fiore dalla seconda linea (14-12) e quando una sfuriata della stessa Conceiçao porta avanti S. Giovanni (14-16) la rimonta di Macerata si concretizza sul 19 pari grazie ad un muro di Peretti. Botta e risposta Ceron-Martinelli per il 21-21  prima che Paniconi apra il cambio Maruotti-Lipska in banda. L’equilibrio si spezza sull’errore in battuta di Fedrigo e sulla pipe di Pomili. È 24-22: Martinelli sbaglia la battuta ma è Renieri a chiudere dalla seconda linea. Inizio del quarto set sempre nel segno di Fiore. La battuta della Omag mette in difficoltà la CBF Balducci (30% di ricezione positiva nel parziale) e la capacità di andare a segno con tutte le attaccanti (tutte e 5 in doppia cifra a fine match) dettano subito il ritmo e le sorti del set: Cosi va a segno per il 10-14. Sul 13-17 tre errori consecutivi in attacco delle ospiti riportano in quota Macerata ma il time-out di Saja riporta ordine a S. Giovanni che allunga di nuovo e quando Cosi mura su Pomili (17-21) la Omag allunga con Fiore e Conceiçao fino al 17-25 che manda le squadre al tie-break. La CBF Balducci approccia meglio delle avversarie (grazie all’ottima ricezione guidata da Bisconti) l’inizio del quinto set 6-3 ma dopo il primo time-out di Saja le ospiti pareggiano immediatamente. Mancini trova la fast vincente per il 7-6 prima che Pomili metta la firma sul momento decisivo dell’incontro, trascinando la squadra sul 13-11. Giubilato entra per Pirro e sul turno in battuta la schiacciatrice siciliana Cosi sbaglia la fast consegnando a Macerata il primo match ball. Non ne serviranno altri: Pomili (MVP del match) trova il muro-out di Berasi che dà il via alla festa. “Per noi era una partita importantissima – spiega il coach della CBF Balducci Luca Paniconi – Fossimo usciti senza punti per noi il discorso play-off si sarebbe complicato parecchio. Abbiamo vinto al tie-break, non abbiamo portato a casa i 3 punti un po’ per demeriti nostri, un po’ per i meriti di un avversario che ci ha messo in difficoltà in ricezione come non ci succedeva da un po’ di tempo. Però abbiamo risposto bene grazie al lavoro di tutti, ragazze e staff tecnico e medico, in questo periodo che per noi non è semplice.” “Ci è mancata la continuità – mastica amaro il coach della Omag Stefano Saja – Se concedi 39 errori in 5 set fai fatica ad impensierire l’avversario. Il rammarico è di aver giocato meglio dell’avversario in attacco ed in ricezione e perdere 3-2. Vuol dire che la quantità c’è, c’è l’intensità, ci manca la qualità. Nel tie-break cominciare con 3-4 errori diretti mette tutto in salita. Paghiamo forse il fatto di non aver giocato per 25 giorni, ma questo non può essere un alibi. Se commetti tutti questi errori non vinci”. CBF BALDUCCI HR MACERATA - OMAG S.GIOV. IN MARIGNANO 3-2  Cbf Balducci Hr Macerata: Pomili 19, Mancini 8, Peretti 5, Lipska 12, Martinelli 11, Renieri 9, Bisconti (L), Rita 2, Pirro 1, Maruotti, Giubilato. Non entrate: Sopranzetti (L), Usberti. All. Paniconi. Omag S.Giov. In Marignano: Peonia 13, Ceron 11, Berasi 2, Silva Conceicao 10, Cosi 14, Fiore 23, Bonvicini (L), Fedrigo 4, De Bellis 1, Urbinati. Non entrate: Aluigi, Penna (L), Spadoni, Saguatti. All. Saja. Arbitri: Turtù, Feriozzi.  Parziali:  23-25 (26’), 25-16 (20’), 25-23 (24’), 17-25 (21’) 15-11 (14’). Note: CBF Balducci 11 errori in battuta, 8 aces, 8 muri vincenti, 42% ricezione positiva (26% perfetta), 33% in attacco; Omag 19 errori in battuta, 1 ace, 9 muri vincenti, 45% ricezione positiva (27% perfetta), 41% in attacco.  

14/01/2021
Si ferma la Med Store Macerata: sconfitta in 3 set da Motta di Livenza

Si ferma la Med Store Macerata: sconfitta in 3 set da Motta di Livenza

Nel recupero della 7° giornata di andata, Macerata non può schierare Dennis e Pizzichini, oltre a Snippe e Valenti, e le assenze pesano. I biancorossi danno comunque vita ad una buona prestazione e se la giocano alla pari contro una Motta di Livenza in forma, trascinata dall'ottima prestazione di Gamba che con le sue battute decide il primo set e guida i suoi nel terzo. Si fermano quindi a tre le vittorie consecutive per la Med Store, che però da domenica potrà subito ripartire per cercare la vittoria nella nuova trasferta di Torino.   LA CRONACA – Novità in casa Med Store, c'è Princi con Ferri e Margutti, torna invece Pasquali al centro con Calonico, quindi il Capitano Monopoli e il libero Gabbanelli. Per Motta di Livenza Saibene, Gamba, Scaltriti, i centrali Luisetto e Arienti, Alberini e come libero Battista. Inizio gara combattuto, guidano i padroni di casa ma Macerata risponde punto su punto, con il 5 a 5 di Margutti bravo a mettere a terra un pallone da posizione centrale dopo un gran recupero di Monopoli. Motta torna subito avanti e allunga 10-7, sono buone però le combinazioni al centro dei biancorossi che recuperano con Pasquali e Ferri. La partita resta equilibrata e a deciderla è la battuta di Gamba: lo schiacciatore infila tre ace e mette in difficoltà Macerata, 17-9, costringendo Di Pinto a due time out. Si scuote la Med Store ma Motta resiste al ritorno degli avversari e si difende bene a muro fermando Princi e Margutti, quindi si aggiudica il primo set. L'ace di Pasquali apre il secondo set, poi le squadre cominciano a rincorrersi. Ancora bene a muro i padroni di casa, vanno avanti 12-7 e Di Pinto chiama i suoi per caricarli dopo qualche errore di troppo; la squadra reagisce e mette pressione a Motta, ora è il coach di casa a chiedere il time out. L'inseguimento dei biancorossi si interrompe, Di Pinto chiede maggiore attenzione mentre le squadre lottano al centro e Motta allunga 20-15. Il finale si accende con l'ace di Princi che prova a scuotere i suoi, poco dopo lo imita Ferri che trova l'angolino a fondo campo, 23-20, ci pensa ancora Gamba ad allontanare i biancorossi, quindi chiude Saibene con l'aiuto della rete. Buona partenza per Macerata, si gioca tutto e va avanti 5-10 con la combinazione al centro ancora vincente per Pasquali. Il coach di casa richiama i suoi che alzano il muro e recuperano; sulla scia positiva Motta va avanti per la prima volta nel terzo set, 14-13. Gamba trascina ancora i veneti mentre Macerata beneficia del momento positivo di Princi e riporta in parità il risultato, 18-18; le squadre giocano punto a punto dando vita ad un finale tirato, è Motta però ad aggiudicarsi la partita al termine di un altro set combattuto.   Il tabellino: HRK MOTTA DI LIVENZA 3 MED STORE MACERATA 0  PARZIALI: 25-18, 25-20, 25-23. Durata set: 25’, 25’, 29’. Totale: 79’.  HRK MOTTA DI LIVENZA: Saibene 13, Alberini 2, Gamba 19, Scaltriti 5, Luisetto 7, Arienti 12, Battista. NE: Pinali, Basso, Tonello. Allenatore: Lorizio. MED STORE MACERATA: Pasquali 10, Calonico 3, Pahor 2, Margutti 5, Ferri 11, Monopoli, Princi 11, Gabbanelli. NE: Cordano, Risina, Sanfilippo, Pizzichini, Medei. Allenatore: Di Pinto. ARBITRI: Serafin e Laghi.    

14/01/2021
Basket, casi Covid nel Giulianova: rinviata la sfida con la Rossella Civitanova

Basket, casi Covid nel Giulianova: rinviata la sfida con la Rossella Civitanova

Il Settore Agonistico della Fip ha disposto il rinvio della gara tra Giulia Basket Giulianova e Rossella Civitanova, in programma originariamente per domenica 17 gennaio alle ore 18 al palasport di Atri. La richiesta di rinvio era pervenuta nella giornata di ieri da parte della società abruzzese, alle prese con diversi casi di covid-19, e la Virtus ha dato il suo assenso. I due club hanno altresì deciso di comune accordo la data del recupero, fissata per mercoledì 27 gennaio alle ore 20.30.

13/01/2021
Maceratese, la Curva Just chiama Canil allo scoperto. Parcaroli: "Attivo nello stimolare il confronto"

Maceratese, la Curva Just chiama Canil allo scoperto. Parcaroli: "Attivo nello stimolare il confronto"

"Macerata non può e non deve lasciare languire un patrimonio sportivo, sociale ed umano come la Maceratese 1922 nell’oblio del dilettantismo regionale. Un progetto di rinascita biancorossa non può non vedere protagonista l’istituzione comunale, che speriamo svolga funzioni di stimolo, di raccordo e di coagulo delle forze in campo". È quanto sottolinea la Curva Just, lo storico gruppo di ultras della Maceratese nell'analizzare lo scenario futuro che si intravede attorno alla loro squadra, chiamando in causa la nuova Giunta Parcaroli, in carica dallo scorso settembre.  Un invito che è stato subito raccolto dal sindaco del capoluogo di provincia: "Seppur convinti che la politica non debba entrare, come in passato, a gamba tesa nelle dinamiche e nelle logiche del calcio condividiamo in pieno lo spirito della lettera dei supporters della Maceratese. Siamo infatti già attivi nello svolgere funzione di stimolo, raccordo e coagulo tra gli interlocutori, convinti dell’importanza del confronto".  Il riferimento chiaro è all'instaurarsi di un possibile dialogo tra l'attuale presidente del Matelica Mauro Canil e il patron biancorosso Alberto Crocioni.  Gli stessi esponenti della Curva Just, nella loro nota, non esitano a fare nomi: "Auspichiamo che le migliori energie vengano convogliate in un solido e ambizioso progetto sportivo, capace di far tornare ad emozionare la città di Macerata, il suo comprensorio e tutti i tifosi - scrivono gli ultras biancorossi -. Evitando di girarci intorno, invitiamo il sig. Canil a dare corpo e sostanza al suo progetto di calcio “Maceratese”, da anni in cantiere, donando nuova linfa a un vecchio e glorioso blasone con quasi cento anni di storia ed unica realtà del territorio a vantare circa 40 anni di professionismo". "Al contrario un sodalizio ibrido, partirebbe per essere la realtà di tutti ma finirebbe presto per essere quella di nessuno - sottolinea i tifosi -. Altre realtà, alcune con ben più prestigio del nostro territorio (Vicenza o SPAL tanto per citarne alcune), hanno vissuto la nostra situazione, risolvendola come ben tutti sappiamo".  Riguardo l'attuale dirigenza, la Curva Just si rivolge con queste parole all'attuale presidente Alberto Crocioni: "Ha mostrato impegno in questi anni, ha vinto i derby, ma purtroppo le perplessità da noi espresse nei precedenti comunicati non sono state smentite dai fatti, al contrario. Dato che ad oggi non ci è chiaro quali siano il piano "aziendale" e gli obiettivi sportivi della società, suggeriamo allo stesso Crocioni di alzare la testa e volgere lo sguardo oltre il proprio orticello".    

12/01/2021
INTERVISTA VIDEO - Melchiorri torna all'Helvia Recina col Perugia: "Grazie ai tifosi per lo striscione"

INTERVISTA VIDEO - Melchiorri torna all'Helvia Recina col Perugia: "Grazie ai tifosi per lo striscione"

"Melchiorri cuore pistacoppo". Così i tifosi della Maceratese hanno accolto ieri, il ritorno sul campo dell'Helvia Recina dell'attaccante Federico Melchiorri, attualmente in forza al Perugia, e con un passato di assoluto rilievo con il Cagliari in Serie A oltre che con la squadra biancorossa e con il Tolentino.  Una dimostrazione di affetto che la punta, ai microfoni di Picchio News al termine del match vinto dalla sua squadra contro il Matelica per 3-1 (leggi la cronaca), ha dimostrato di aver molto gradito: "Sicuramente è una bellissima sensazione tornare su questo campo, dove tante gioie sono state vissute. Ho visto lo striscione che i miei ex tifosi mi hanno dedicato, mi fa molto piacere. Sono cose che ti mettono davvero voglia di giocare a calcio".  All'avversario affrontato ieri, Melchiorri - uscito per un piccolo risentimento muscolare dal terreno di gioco - non ha lesinato complimenti: "Sicuramente il Matelica sta facendo un ottimo campionato, lo dimostra di giornata in giornata".  Sul futuro nel campionato di Serie C della sua squadra, il Perugia, l'attaccante maceratese non si sbilancia: "È impossibile fare pronostici, il campionato è ancora lungo. Puntiamo a vincere più partite possibili e arrivare il più in alto possibile. Abbiamo una squadra e degli obiettivi importanti, siamo sulla buona strada".  Ecco il video con l'intervista completa a Melchiorri: 

11/01/2021
La Feba Civitanova non completa la rimonta: contro il Nico Basket arriva la sconfitta

La Feba Civitanova non completa la rimonta: contro il Nico Basket arriva la sconfitta

La Feba Civitanova Marche cede nella prima uscita casalinga del 2021 contro il Nico Basket. Le momò si arrendono per 67-80 contro le toscane al termine di un match tirato. Infatti il risultato finale non rispecchia l’andamento del match, con le biancoblu sotto con appena due punti di scarto a due minuti dal termine. Comunque, contro un’ottima squadra, le ragazze di coach Francesco Dragonetto hanno sfoderato una prestazione gagliarda, che fa ben sperare per il futuro. Primo quarto in cui la Feba non parte con il giusto piglio e le ospiti ne approfittano, facendo valere la loro fisicità e la loro maggior precisione al tiro, chiudendo avanti sul 12-23. Nel secondo periodo, dopo un avvio abbastanza confuso, le ragazze di coach Dragonetto prendono fiducia. La tripla di Rosellini vale il 21-28 a 4’20’’ dal termine ma nel finale Ramò e Gianolla riportano avanti le toscane sul 23-37 con cui si va al riposo lungo. Alla ripresa delle ostilità si segna poco ma le momò non mollano e rimangono in partita chiudendo sul 43-55 con il canestro allo scadere di Paoletti. Ultimo quarto palpitante: le biancoblu, con pazienza, continuano a tenere alta l’intensità in difesa mandando in affanno Nico Basket. Il primo tentativo di recupero è firmato Paoletti e Rosellini, 52-57, poi si accende anche Bocola che dalla distanza mette il canestro del 62-63 a 3’ dal termine. Le momò falliscono la palla del sorpasso e, dopo un vivace botta e risposta tra le due squadre, Paoletti certifica il 67-69 che lascia tutto aperto a 1’13’’ dalla fine. Rosellini manca la tripla del sorpasso mentre Zelnyte no, 67-72. La Feba non ne ha più e negli ultimi istanti le ragazze di coach Andreoli allungano, chiudendo sul 67-80. “Sicuramente abbiamo pagato il primo quarto – commenta coach Francesco Dragonetto – anche se ho visto una squadra che ha lottato su tutti i palloni, e forse proprio nel primo tempo non siamo state così brillanti. Ci è mancata nei primi due quarti quella aggressività che ci contraddistingue, poi  nel secondo tempo è scattata la molla ed abbiamo aumentato l’intensità difensiva, arrivando vicino alle nostre avversarie. Contro una squadra così fisica riuscire a rientrare, in quelle che per noi non sono partite così agevoli, è un ottimo segnale e ci fa ben sperare per il prosieguo del campionato”. FEBA CIVITANOVA MARCHE – NICO BASKET 67-80 (12-23; 11-14; 20-18; 24-25) FEBA CIVITANOVA MARCHE: Rosellini 22, Paoletti 16, Bocola 18, Castellani 5, Bolognini 6, Malintoppi ne, Ciccola ne, Angeloni ne, Severini, Trobbiani, Binci, Pelliccetti ne All. Dragonetto NICO BASKET: Nerini 5, Botteghi 8, Gianolla 23, Ramò 16, Zelnyte 23, Giglio Tos, Modini ne, Puccini 3, Frustaci 2, Mariani ne All. Andreoli Arbitri: Barbieri – Di Gennaro

11/01/2021
Derby amaro per la Rossella Civitanova: a vincere è l'Ancona

Derby amaro per la Rossella Civitanova: a vincere è l'Ancona

Una Rossella dura a morire, ridotta ai minimi termini da una piaga chiamata infortuni, paga un brutto terzo quarto e lascia strada non senza rimpianti alla Luciana Mosconi Ancona. Rimpianti perché ancora una volta i civitanovesi, già privi del lungodegente Andreani, perdono pezzi strada facendo, con Felicioni e Casagrande bloccati da dei problemi muscolari nella seconda metà di gara, quella che decide il risultato finale. Eppure gli aquilotti avevano disputato un primo tempo autoritario, mettendo sotto un Campetto svogliato in difesa e dalle mani gelate dalla lunga distanza. Con l’ex di turno Casagrande e Lusvarghi a imperversare nel pitturato, Civitanova prende il comando delle operazioni toccando più volte il +7 ma senza mai riuscire a dare una vera spallata al match. Dagli spogliatoi, però, rientra una Luciana Mosconi con tutto un altro volto: aggressiva in difesa e lucida in attacco, con Centanni a martellare da fuori e Paesano a colpire da sotto, i biancoverdi prima tornano sotto poi scappano via con un break di 0-9 che vale un confortevole 44-56 con 10’ da giocare. Una tripla di Rossi aggiorna il massimo vantaggio a +13 in avvio di quarto periodo (46-59 al 31’) e la Rossella, con Felicioni e Casagrande costretti in panchina da guai fisici, sembra alle corde. Ma la difesa a zona ferma l’emorragia dietro e le triple di Rocchi e Milani riaprono inaspettatamente la gara (57-61 a 3’ dalla fine). Il 5-0 firmato Centanni-Paesano sembra però una condanna definitiva per la Virtus, che trova però nuova linfa nelle bombe di Rocchi e Amoroso all’imbocco dell’ultimo giro di lancette (63-66). Ancona pasticcia in attacco, con Oboe che commette fallo a rimbalzo su Milani. Rimessa in zona d’attacco per la Rossella a 35” dalla sirena con Rocchi che dall’angolo si prende la tripla del potenziale pareggio: la stoppata di Centanni è però il colpo di grazia sui sogni civitanovesi. Dopo un 2/4 in lunetta di Leggio e Paesano, la Rossella avrebbe ancora in canna il colpo per riportarsi a un solo possesso di distacco con una decina di secondi da giocare, ma con l’errore di Lusvarghi muoiono le residue speranze biancoblu. La difesa virtussina si ferma e Rossi ne approfitta lo stesso per la tripla che fissa il punteggio finale sul 63-71, che fa imbufalire mezza panchina locale: si va in doccia tra le polemiche, ma soprattutto con l’amarezza per un ko che fa male soprattutto al morale. Queste le parole di coach Mazzalupi a fine partita: «Nel terzo quarto sicuramente non siamo rientrati con lo stesso piglio della prima metà di gara, ma ci è mancato qualcosa anche a livello fisico e di energia. Il tutto complicato dai problemi fisici di Felicioni e Casagrande. Alla fine l’abbiamo rimessa in piedi con la zona ma soprattutto con tanto cuore, peccato ci sia mancato il guizzo finale. Portiamo a casa comunque un’altra bella risposta a livello di gruppo. Il terzo quarto è stata la parte negativa del match, ma anche un finale non proprio lucido, con qualche episodio che non è stato a nostro favore e che ci ha penalizzato. In una partita che si chiude con un piccolo scarto sono sempre gli episodi a fare la differenza, per cui con qualche difesa in più o qualche canestro non sprecato nel terzo e quarto quarto sarebbe potuta finire diversamente. Avevamo di fronte una squadra importante, con fisicità e talento da testa di serie, oggi si è vista tutta la caratura di Ancona. Dovevamo fare meglio, non ci siamo riusciti, ora voltiamo pagina e pensiamo a Giulianova: dovremo recuperare le energie dopo queste due partite in cinque giorni perché sarà una battaglia e i due punti in Abruzzo saranno essenziali. Andreani? È in netto miglioramento, monitoreremo giorno per giorno le sue condizioni e quelle degli altri usciti acciaccati da questa partita».  ROSSELLA CIVITANOVA-LUCIANA MOSCONI ANCONA 63-71 CIVITANOVA: Primitivo ne, Ciarapica ne, Cognigni, Andreani ne, Felicioni 8, Vallasciani 3, Amoroso 5, Lusvarghi 12, Casagrande 10, Rocchi 11, Milani 14. All.: Mazzalupi. ANCONA: Aguzzoli ne, Centanni 18, Potì 10, Oboe 2, Caverni, Gospodinov 2, Mancini ne, Paesano 17, Rossi 15, Rattalino 4, Leggio 3, Carboni ne. All.: Rajola. ARBITRI: Giustarini, Di Salvo. PARZIALI: 17-11, 20-22, 7-23, 19-15.    

10/01/2021
Cuore Lube: espugna Milano al tie-break

Cuore Lube: espugna Milano al tie-break

Resta immacolato il cammino vincente della Cucine Lube Civitanova nel 2021. Nella 7ª giornata di ritorno della Regular Season di SuperLega Credem Banca, i ragazzi di Ferdinando De Giorgi fanno la voce grossa in rimonta in casa dell’Allianz Milano, conquistando un 3-2 (25-21, 30-32, 23-25, 25-22, 15-10) che equivale alla terza vittoria di fila in altrettante gare giocate nel nuovo anno, ed è preziosissimo per restare aggrappati al vertice della classifica, in attesa di recuperare la sfida con Monza (giovedì 21). La partita Nella metà campo di casa la sorpresa in avvio è la presenza di Daldello in regia al posto di Sbertoli. Torna invece a proporre il sestetto tipo il tecnico della cucine Lube Civitanova, Ferdinando De Giorgi. Il parziale d’apertura si gioca sul filo del perfetto equilibrio, con i campioni del mondo che sfoderano un perfetto cambio palla e l’Allianz Milano che si mostra molto a suo agio col nuovo regista (attacco al 62% di efficacia, Lube al 57%), riuscendo in avvio di partita a ricucire i due break conquistati da marchigiani (4-6 prima e 9-11 poi). La zampata decisiva riescono comunque a piazzarla i cucinieri, inizialmente grazie ad un errore in attacco di Maar, che vale il momentaneo 23-21. Il resto lo fa uno strepitoso Yoandy Leal (8 punti, 80% in attacco), firmando i due ace consecutivi che valgono il definitivo 25-21. Un attacco a rete dei milanesi (stavolta di Urnaut) il tentativo di fuga decisiva della Cucine Lube anche nel secondo set. Dopo il 14-12, i campioni del mondo trovano subito il +3 con un contrattacco spettacolare della coppia De Cecco-Simon (primo tempo dietro servito dal regista argentino), ma Milano non molla la presa. Pareggia quota 21 con un tocco di prima intenzione di Ishikawa, e subito dopo mette anche il muso davanti per la prima volta, grazie ad un contrattacco di Maar. Nel testa a testa finale l’Allianz Milano, che continua a schiacciare meglio della squadra di De Giorgi (67% contro 55%, con Urnaut all’86% di efficaciasu 7 palloni, e dall’altra parte Rychlicki al 60%) annulla ben quattro set point consecutivi alla Lube, ed a sua volta ne conquista quattro a proprio favore. Alla quarta occasione, chiude per i milanesi Maar (32-30, per lui altri 8 punti col 62% in attacco) spazzolando una palla contro il muro a tre della Lube. Il terzo set inizia a senso unico per De Cecco e compagni, che piazzano un gran break su un ottimo turno al servizio di Osmany Juantorena, arrivato sulla linea dei nove metri quando il tabellone segna 11-10. La stella di origine cubana firma l’ace del 12-10, cui fanno seguito due splendidi muri vincenti consecutivi di Anzani (prima su Urnaut e poi su Maar), ed un contrattacco vincente di Rychlicki. Avanti 15-10, però, la Cucine Lube inspiegabilmente si inceppa, favorendo la reazione dell’Allianz che sfoderando grandi difese e un super Ishikawa (11 punti, 90% in attacco e 2 muri) trova la parità a quota 23 (blocco vincente di Piano su Leal), e poi anche la zampata decisiva ancora con un muro di Piano, stavolta sul neo entrato Yant (25-23). Nel quarto parziale la Cucine Lube (che inizia ad alternare Marchisio con Balaso per la difesa) tiene sempre il muso davanti forte di una ritrovata brillantezza nel cambio palla (62% in attacco contro il 55% di Milano), trovando però l’allungo solo nel finale, quando il neo entrato Jiri Kovar firma il muro vincente del 23-20. Chiuderà Rychlicki (6 punti, 67%) sul 25-22. E il tie break è un monologo dei marchigiani, che sfoderando un Richlicki in serata di grazia (23 punti, 56% in attacco, 2 ace e 1 muro) schiantano gli avversari con i micidiali turni al servizio di Anzani (ace del 3-1 con la float) e Robertlandy Simon (9-4). Finisce 15-10, dopo un attacco vincente di Osmany Juantorena. Il tabellino ALLIANZ MILANO: Staforini (L) n.e., Basic, Kozamernik 10, Daldello 1, Sbertoli n.e., Maar 19, Weber n.e., Patry n.e., Meschiari n.e., Piano 13, Mosca, Ishikawa 25, Urnaut 20, Pesaresi (L). All. Piazza. CUCINE LUBE CIVITANOVA: Kovar, Marchisio (L), Juantorena 19, Balaso (L), Leal 19, Rychlicki 23, Diamantini n.e., Simon 17, De Cecco 4, Anzani 11, Falaschi, Hadrava 1, Yant n.e.. All. De Giorgi. ARBITRI: Cappello – Tanasi. PARZIALI: 21-25 (25’), 32-30 (37’), 25-23 (30’), 22-25 (28’), 10-15 (17’). NOTE - Milano: bs 14, ace 4, muri 9, 47% in ricezione (26% perfette), 55% in attacco. Lube: bs 16, ace 12, muri 10, 49% in ricezione (27% perfette), 51% in attacco.  

10/01/2021
Med Store Macerata batte Portomaggiore con un superlativo Dennis (VIDEO)

Med Store Macerata batte Portomaggiore con un superlativo Dennis (VIDEO)

Il ritorno in campo dell’opposto cubano vale la netta vittoria dei biancorossi su Portomaggiore, buona anche la prima prova da titolare di Pizzichini, ma tutta la squadra da vita una prestazione di grande qualità e sacrificio. Monopoli guida la difesa e con Dennis forma una coppia inarrestabile per tutto il primo set e buona parte del resto della gara. Brava Macerata a non perdere la concentrazione dopo il secondo set sfuggito ai vantaggi e ora i biancorossi si godono i tre punti e il ritorno di uno dei suoi campioni.  LA CRONACA – Coach Di Pinto deve fare a meno di Snippe ma ritrova Dennis, che si unisce a Ferri e Margutti, i centrali Calonico e Pizzichini, il libero Gabbanelli e il Capitano Monopoli. Gli ospiti si presentano con l'ex Nasari, Graziani e Albergati, il palleggiatore Marzola, al centro Ferrari e Quarta, libero Benedicenti. E' proprio Dennis ad aprire la gara regalando il primo punto e una lunga serie positiva in battuta, compreso un ace, che manda avanti biancorossi 0-5 e costringe il coach Cruciani al time out. Dennis straripante, mette a referto un altro ace e grazie anche ad un'ottima difesa di squadra obbliga Portomaggiore al secondo time out. La serie si interrompe sul 9-1 ma Macerata torna subito avanti, tiene alta la pressione e allunga ancora con Portomaggiore che fatica a reagire. Dennis trascina i suoi e con un tocco furbo a beffare il muro mette a terra il 20-7. Macerata controlla e con il diagonale di Ferri chiude un primo set perfetto. Nonostante il salvataggio di Monopoli, Graziani firma il primo punto per Portomaggiore, che guida ad inizio di secondo set, 3-5. La gara è combattuta, Macerata resta paziente, non permette agli avversari di scappare e ribalta sul 13-11 ma il vantaggio dura poco; Portomaggiore reagisce e si riporta avanti, Di Pinto chiama il primo time out. Finale apertissimo con le due squadre che lottano punto a punto e si rincorrono fino al 20-20, poi è l'errore di Graziani a mandare avanti i biancorossi 22-21; Macerata non riesce a scappare e si va ai vantaggi: Nasari supera il muro per il 25-24 e poi in diagonale chiude il set. Dennis e Pizzichini mandano avanti i biancorossi alla ripresa della gara, sul 6-2 arriva il nuovo time out per Portomaggiore. L'accoppiata Monopoli-Dennis confezionano quattro punti per Macerata, 11-6; i padroni di casa controlano il vantaggio e con Ferri allungano 15-9 tenendo alta la pressione sugli avversari. Bene in battuta Margutti e Pizzichini, Macerata va sul 23-15 e chiude in proprio favore il set. La gara riparte con Ferri e Dennis che portano avanti i biancorossi, 6-3, ma Portomaggiore non si arrende: Monopoli guida la difesa e da vita ad uno scambio lungo e spettacolare, chiuso da una forte schiacciata di Graziani. L'ace di Pizzichini vale il 13-9, Macerata controlla e alza il muro: prima Dennis poi Ferri chiudono gli avversari e portano il risultato sul 15-10. Dennis è inarrestabile e quando sale in cattedra non c'è scampo per la difesa ospite, i biancorossi allungano 20-12, si scuote però Portomaggiore che recupera punti e trova l'ace di Zanni per un finale ancora aperto. Sbaglia Nasari e con il diagonale di Ferri Macerata si prende la vittoria. Il tabellino: MED STORE MACERATA 3 SA.MA. PORTOMAGGIORE 1 PARZIALI: 25-12, 24-26, 25-17, 25-18. Durata set: 19’, 27’, 25’, 24’. Totale: 95’. MED STORE MACERATA: Calonico 9, Dennis 28, Margutti 8, Ferri 14, Monopoli 3, Princi, Pizzichini 9, Gabbanelli, Valenti. NE: Pasquali, Pahor, Cordano. Allenatore: Di Pinto. SA.MA. PORTOMAGGIORE: Nasari 15, Ciccarelli 1, Marzola, Masotti, Gabrielli, Zanni 1, Bragatto 3, Graziani 11, Benedicenti, Albergati 12, Ferrari 3, Quarta 5. Allenatore: Cruciani. ARBITRI: Brunelli e Feriozzi.    

10/01/2021
Volley, 3 punti d'oro per la Cbf Balducci Macerata: Cda Talmassons al tappeto in 4 set

Volley, 3 punti d'oro per la Cbf Balducci Macerata: Cda Talmassons al tappeto in 4 set

3 punti d’oro delle ragazze d’oro di coach Luca Paniconi. La CBF Balducci HR Macerata, nonostante le risapute difficoltà del recupero accelerato, a soli 4 giorni dal tie-break con Cutrofiano trova un’altra prestazione importante che frutta un’altra vittoria che fa bene alla classifica e alla fiducia. In casa Macerata, indisponibile Galletti, Peretti stringe i denti nonostante le non perfette condizioni fisiche dopo l’uscita precedente e fa coppia in diagonale con Renieri, confermando quindi il sestetto di partenza con Lipska-Maruotti in banda e Mancini-Martinelli al centro e Bisconti libero. Nella CDA Talmassons coach Leonardo Barbieri parte con Pagotto opposta in diagonale con Vallicelli, Bartesaghi e Tirozzi schiacciatrici e le centrali Mazzoleni e Nardini; libero Norgini. La gara parte con Talmassons che mostra i muscoli in attacco, in particolare con le centrali che fanno molto male alla difesa maceratese nelle prime battute di gara e sul 10-5 Paniconi chiama il time-out. Con Lipska chiamata ad un primo set più di sacrificio che di gloria, sono Renieri e Maruotti che guidano il graduale recupero della CBF Balducci. È proprio un punto dell’opposta di Macerata (20-16) che porta al turno in battuta di Lipska che spacca il set invertendo la situazione fino al 21-23. Cambio palla e la battuta in salto di Tirozzi induce Paniconi a rinforzare gli ormeggi in ricezione con Pomili per Lipska; la doppia di Vallicelli dà 3 set ball alla CBF Balducci, tutti annullati con l’errore al servizio di Martinelli e gli attacchi di Bartesaghi e Tirozzi. 24 pari ma Macerata non si scolla e sono sempre Renieri e Maruotti a trovare gli attacchi che scacciano i fantasmi. Si riparte con la CBF Balducci più libera mentalmente che allunga subito sul 4-7 grazie ai muri di Peretti e Mancini. Barbieri chiama time-out ma Macerata allunga, con Lipska che comincia a far sentire la sua forza d’urto offensiva (6-12). Rientra Pomili, stavolta per Maruotti, e le ospiti tengono a bada Talmassons, grazie anche all’ottima performance di Bisconti in ricezione che consente alle maceratesi di sviluppare bene il gioco e quando Renieri porta a casa il punto del 16-24, Bartesaghi in pipe annulla il primo set ball, ma l’errore in battuta di Mazzoleni porta a Macerata il secondo parziale. Non è finita però. Il terzo set scorre punto a punto con entrambe le squadre che concedono stavolta poco agli attacchi avversari con Talmassons che però riesce a fare la differenza col muro: sul 12 pari infatti sono i blocks di Bartesaghi (best blocker di giornata) e della neo entrata Barbazeni che consentono alla CDA di allungare sul 16-12 inducendo Paniconi a chiamare time-out. Macerata recupera: seconda di Peretti, pipe di Pomili, fast di Mancini e due cannonate di Lipska per il 19 pari e quando Bartesaghi va out la CBF Balducci si ritrova anche avanti. Nel frattempo cambio al centro con Rita per Martinelli e in diagonale con Giubilato per Renieri. Si va punto a punto fino a quando l’errore di Renieri in battuta vale il 22 pari e l’inizio del turno in battuta di Vallicelli e, ancora una volta, sono i muri di Bartesaghi e Barbazeni che inchiodano le ospiti e riaprono il match. Quarto parziale che inizia tirato esattamente come il precedente, con la CBF Balducci che stavolta però trova la forza offensiva per scardinare, lentamente ma inesorabilmente, la difesa di Talmassons, con Lipska che chiude con uno score personale di 26 punti. Quando Martinelli (muro e fast) porta avanti Macerata sul 13-15, Barbieri chiama time-out e sovverte il quadro con il turno al servizio di Pagotto che ribalta la situazione (18-16). È però di nuovo Martinelli, anche grazie ad un ace, a rimettere tutto in parità e quando i muri di Peretti portano al 19-22 Macerata vede i 3 punti. Pomili e Lipska firmano il 20-24. Le solite Barbazeni e Bartesaghi tengono in corsa Talmassons prima della stoccata decisiva di Lipska che trova il mano out che vale l’1-3 finale per una CBF maiuscola, capace di soffrire quando la situazione lo richiede e di trovare punti con tutte le sue risorse offensive. CDA TALMASSONS - CBF BALDUCCI HR MACERATA 1-3 CDA TALMASSONS: Tirozzi 14, Mazzoleni 8, Vallicelli 5, Bartesaghi 14, Nardini 7, Pagotto 7, Norgini (L), Barbazeni 7, Ponte. Non entrate: Cristante, Dalla Rosa. All. Barbieri. CBF BALDUCCI HR MACERATA: Lipska 26, Martinelli 13, Renieri 16, Maruotti 5, Mancini 7, Peretti 5, Bisconti (L), Pomili 7, Giubilato, Rita. Non entrate: Sopranzetti (L), Pirro. All. Paniconi. ARBITRI: Jacobacci, Cecconato. PARZIALI: 24-26 (26’) 17-25 (20’) 25-22 (26’) 22-25 (26’). NOTE: CDA 8 errori in battuta, 5 aces, 11 muri vincenti, 41% ricezione positiva (17% perfetta), 31% in attacco; CBF Balducci 13 errori in battuta, 5 aces, 14 muri vincenti, 40% ricezione positiva (17% perfetta), 34% in attacco.

10/01/2021
Serie D, il Tolentino naufraga sotto il diluvio del "Ferrante": netto 3-0 per la Matese

Serie D, il Tolentino naufraga sotto il diluvio del "Ferrante": netto 3-0 per la Matese

Il Tolentino naufraga letteralmente nel pantano dello stadio “Ferrante” di Piedimonte Matese. La squadra di casa si impone con un secco 3-0, invischiando il Tolentino nella zona play-out della classifica (distante ora un solo punto).  La compagine cremisi parte bene nel primo tempo, schiacciando in area la squadra avversaria, e al 12’ ha subito l’occasione per passare in vantaggio con Capezzani che spara alto da buona posizione. Al 18’ è la Matese a rispondere con Galesio, che di testa manda fuori sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sono le prove generali del goal per la squadra di casa.  Al 37esimo traversone di Masi e gran colpo di testa del solito Galesio che batte Governali. Nella ripresa è la Matese ad avere padronanza del gioco, e al minuto otto trova la rete con Abreu. Il giocatore tira una rasoiata da fuori area che batte il portiere cremisi. A questo punto il Tolentino tenta di reagire con una rovesciata del neo entrato Ruci che finisce fuori. Al 16esimo arriva però il colpo del ko per gli uomini di mister Mosconi. Adusa semina il panico in dribbling ai difensori cremisi e con un gran tiro insacca alle spalle dell’incolpevole Governali. Nel frattempo si abbatte il nubifragio sullo stadio “Ferrante” e per il Tolentino è un naufragar piuttosto amaro. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti, ma il Tolentino non riesce praticamente mai a rendersi pericoloso e la partita scivola via così. Squadra cremisi che rimane a 11 punti con una gara da recuperare: domenica prossima al “Della Vittoria arriva la capolista Campobasso. Tabellino: MATESE – TOLENTINO 3-0 Matese: Kuzmanovic, Masi, Setola, Cassese, Barone, Albanese, Djwowo, Di Lullo, Galesio, Langellotti, Abreu. All. Urbano. Tolentino: Governali, Zrankeon, Laborie, Bonacchi, Capezzani, Viola, Severini, Tortelli, Padovani, Pierfederici, Pagliari G. All. Mosconi. Arbitro: Rizzello di Casarano. Reti: 37′ Galesio, 8’st Abreu, 18’st Adusa.

10/01/2021
Matelica, il capolavoro di Volpicelli non basta: Perugia corsaro all'Helvia Recina (FOTO)

Matelica, il capolavoro di Volpicelli non basta: Perugia corsaro all'Helvia Recina (FOTO)

“Un motore da serie B” così aveva definito il Perugia mister Colavitto in fase di presentazione del match. I grifoni in effetti si sono dimostrati cinici e allo stesso spietati nel capitalizzare le uniche due occasioni create in tutta la gara oltre al rigore segnato nel finale da Vano. Non è bastato al Matelica l’ennesimo capolavora da calcio piazzato firmato da Volpicelli che comunque si è giocato le sue carte ma ora dovrà andare alla ricerca della prima gioia del 2021 sul campo dell’Imolese tra sette giorni. Terribile matricola contro nobile decaduta. Sono stati questi i due ingredienti principali del primo piatto calcistico del 2021 che è stato servito allo stadio ‘Helvia Recina’ in occasione della 18° giornata del campionato di Lega Pro. Un appuntamento arricchito inoltre dalla presenza in campo dell’amato Federico Melchiorri che, a distanza di 7 anni dalla tripletta messa a segno con la maglia delle Maceratese nella sfida play-off contro la Vis Pesaro, è tornato nello stadio che ‘fu suo’ prima di spiccare il volo nel calcio ‘che conta’ con le casacche di Padova, Pescara, Cagliari ed ora Perugia. Rosa al completo per mister Colavitto che per l’occasione ha schierato classico tridente a centrocampo, con Bordo in mediana supportato da Balestrero e la ‘novità’ Pizzutelli al posto di Calcagni, così come nel reparto offensivo, dove Franchi preferito a Leonetti ha affiancato al duo composto da Volpicelli e Moretti. L’unica novità ha riguardato la panchina con la convocazione dell’attaccante Thomas Alberti, arrivato in biancorosso nei giorni scorsi in prestito dal Pisa. Sulla sponda dei grifoni invece il tecnico Fabio Caserta ha riproposto l’’antico’ 4-3-3, messo da parte dopo la pesante sconfitta di Mantova, con Rosi in panca e il recuperato Sgarbi al fianco di Angella, vista l’indisponibilità di Monaco. Novità sulla fascia sinistra dove Crialese viene preferito ad un Favalli non ancora al 100% mentre in avanti trova conferma di Minesso, galvanizzato dalla tripletta messa a segno al Ravenna prima della sosta. Ha iniziato invece la sua avventura con la maglia del Perugia dalla panchina il neoacquisto Michele Vano. Cronaca – Il primo squillo è dei padroni di casa dopo appena due minuti con Volpicelli che si accentra dalla destra e fa partire un potente mancino che però finisce di poco sopra la traversa. Continua a tenere il piede sull’acceleratore il Matelica che al 5’ ci prova con Morretti. Il numero 17 biancorosso resiste alla carica di Sgarbi e calcia praticamente dalla linea di fondo impegnando comunque Fulignati che di piede è costretto a rifugiarsi in corner. Una partenza decisamente intraprendente quello degli uomini di Colavitto che però vengono trafitti dal Perugia alla prima occasione buona che arriva al minuto 11 quando Elia, dopo una sortita offensiva, serve in area Murano che tutto solo appoggia in rete la palla che sblocca il match. Il Matelica tenta la pronta reazione e dopo un paio di manovre non fortunate al 22’ arriva il gol del meritato pareggio grazie alla ‘solita’ pennellata da calcio piazzato, battuto dai 25 metri, di Volpicelli che disegna un arcobaleno capace d sorvolare la barriera ed insaccarsi sotto l’incrocio dei pali. Il terreno di gioco pesante a causa della pioggia battente rende poco fluide le rispettive manovre delle due contendenti che si affidano a lanci lunghi che spesso non partano i frutti sperati. Alla mezz’ora Melchiorri cerca il suggerimento in area per Murano, che viene anticipato da una provvidenziale uscita dell’estremo difensore biancorosso. L’appuntamento con l’assist vincente però è solo rimandato di due minuti perché nell’azione successiva lo stesso attaccante macerate pesca nell’area piccola la testa di Minesso, che con l complicità di un tocco della difesa matelicense, trafigge un non impeccabile Cardinali. Questa volta i grifoni gestiscono con più ordine il nuovo vantaggio trovato e rischia poco nulla se non al 39’ quando Fulignati è costretto ad intervenire su un tentativo direttamente da calcio d’angolo di Volpicelli. La palla smanacciata in mezzo finisce al limite dall’area sui piedi di Bordo che però non riesce ad impattarla in maniera felice spedendola abbondantemente a lato. Il primo tempo, quindi, termina senza ulteriori sussulti con il Perugia avanti per 2 a 1. La seconda frazione di gioco inizia sulla falsa riga della prima con il Matelica che si fa subito pericoloso con Moretti che raccoglie una sponda di Balestrero e di testa manda il pallone di poco sopra la traversa. Gli ospiti si fanno vivi al 52’ con Minesso che ribadisce in rete un pallone carambolato tra i piedi dopo un cross respinto da Cardinali, ma l'arbitro annulla per la posizione irregolare dell’attaccante perugino. Dopo 10 minuti, sono a ancora gli uomini di Colavitto a rendersi insidiosi con un traversone dalla sinistra del solito di Volpicelli dalla sinistra, che assume uno strano effetto diventando di fatto un tiro cross che attraversa tutta lo specchio della porta sfiorando anche il palo alla sinistra di Fulignati. Mischia le carte in tavola mister Caserta che al 65’ opta per un triplo cambio sostituendo Moscati, Burrai e Melchiorri per Kouan, Suonas e l’ultimo arrivato Vano. Il Matelica continua a spingere collezionando però solo calci d’angolo e la gara inizia a farsi molto spigolosa con numerosi duelli a centrocampo e pochi tiri in porta. Nella mischia a venti minuti dalla fine viene gettato anche l’ultimo arrivato in casa biancorossa Alberti ma nemmeno l’ingresso di forze fresche riesce a rivitalizzare un secondo tempo decisamente avaro di emozioni. L’ultima azione degna di arriva però a tre minuti dal termine quando il direttore di gara ravvisa un tocco di mano in area di rigore di un giocatore del Matelica indicando quindi il dischetto. Della battuta si incarica Vano che spiazza Cardinali e oltre a trovare la sua prima marcatura con la maglia del Grifo fa calare il sipario sul match che termina con la vittoria degli uomini di Caserta per 3 a 1. MATELICA vs PERUGIA 1-3 Matelica (4-3-3): Cardinali; Fracassini, Cason (77’ Barbarossa), De Santis, Magri (68’ Alberti); Pizzutelli, Bordo, Balestrero; Volpicelli (77’ Leonetti), Moretti, Franchi (53’ Peroni). A disp: Martorel, Baraboglia, Di Renzo, Puddu, Masini, Calcagni, Santamarianova. All: Gianluca Colavitto Perugia (4-3-3): Fulignati; Elia, Angella, Sgarbi, Crialese (69’ Favalli); Moscati (65’ Kouan), Burrai (65’ Sounas), Vanbaleghem; Minesso (85’ Falzerano), Melchiorri (65’ Vano), Murano A disp: Baiocco, Bocci, Rosi, Monaco, Negro, Konate, Lunghi. All: Fabio Caserta Arbitro: Francesco Carrione della sezione di Castellammare di Stabia  Assistenti: Giovanni Dell’Orco della sezione di Policoro e Federico Votta della sezione di Moliterno Quarto uomo: Gabriele Scatena della sezione di Avezzano. Reti: 11’ Murano (P), 22’ Volpicelli (M), 33’ Minesso (P), 87’ Vano rig. (P) Ammoniti: 20’ Crialese (P), 56’ De Santis (M), 69’ Vano (P), 88’ Alberti (M) Calci d’Angolo: 8-3 Recupero: 0’ + 4’    

10/01/2021
Pallamano, la Santarelli Cingoli dura solo un tempo: Guerriere Malo sbanca il PalaQuaresima

Pallamano, la Santarelli Cingoli dura solo un tempo: Guerriere Malo sbanca il PalaQuaresima

Le Guerriere Malo vincono lo scontro diretto con la Santarelli Cingoli e volano a +6 dalla zona retrocessione. Al PalaQuaresima, le vicentine hanno vinto per 22-27, nella prima giornata di ritorno di Serie A Beretta femminile di pallamano. Per le cingolane di Analla, dopo un ottimo primo tempo, il grave infortunio occorso nella ripresa a Chiara Ciattaglia ha influenzato mentalmente l’andamento della partita. Nel primo tempo le padrone di casa conducono il gioco, portandosi fino ad un massimo di tre reti di vantaggio. Lenardon e Ciattaglia dettano i tempi sul +2 del 4-2. Mrkikj e Maistrello strappano la parità, ma Velieri e Lenardon ristabiliscono il 6-4. Ancora Maistrello e Lain segnano le reti del 7-7 al 11’. A questo punto la Santarelli mette a segno un break di 3-0 firmato Cappelli, Velieri e Torelli, con Danti a neutralizzare un tiro di Dalle Fusine, parziale sul 10-7. Dopo il 12-9 di Chiara Bartolucci, due gol della solita Maistrello riporta le Guerriere a -1 sul 12-11. Dall’altra parte Chiara Ciattaglia ribadisce il +2 (14-12). Malo colpisce un palo con Lain ed una traversa con Mrkikj, mentre Chiara Bartolucci è brava a recuperare in difesa due palle che potevano lanciare le avversarie in contropiede. Il primo tempo finisce 15-14 grazie alla rete sulla sirena di Dalle Fusine. Nella ripresa le vicentine riescono a ribaltare il parziale, sfruttando i passaggi a vuoto della Santarelli. In avvio di tempo, Danti è attenta su Dalle Fusine e Lenardon piazza il 16-14. Improvvisamente si accascia a terra dolorante Chiara Ciattaglia con un problema al polso destro, che la costringe ad uscire dal campo per le cure mediche. Cingoli accusa psicologicamente il colpo: non basta la doppia parata di Danti a fermare il Malo, che trova il primo vantaggio della sfida grazie alle reti di Lain e Maistrello al 39’ sul 16-17, con Dyulgerova a fermare Sara Bartolucci. Inizialmente le locali riescono a tenere botta, pareggiando con Faris. Dalle Fusine colpisce una traversa, Dyulgerova blinda la sua porta su Torelli e Mrkikj segna il 17-18. Dopo le parate di Dyulgerova e Danti, arriva al 42’ l’ultimo sussulto della Santarelli con il break di Torelli e Sara Bartolucci per il 19-18. Le Guerriere a questo punto trovano uno 0-3 firmato Mrkikj, Bernardelle e Lain e si portano sul 19-21 al 48’, con Danti e Dyulgerova ancora protagoniste di interventi decisivi. Faris accorcia ma Losco e Maistrello strappano il +3 (20-23) e la Santarelli non riesce più a rientrare in partita. Un altro 0-3 di Maistrello, Mrkikj e Bernardelle fissa il definitivo +5 in favore delle ospiti. La Santarelli Cingoli cede 22-27 alle Guerriere Malo. Dopo un primo tempo comandato dall’inizio alla fine, le ragazze di Analla sono crollate psicologicamente nella ripresa, soprattutto a causa dell’infortunio occorso a Chiara Ciattaglia. Le vicentine si portano così a +6 dalla zona retrocessione con due partite da recuperare, mentre le cingolane restano a quota 4 con la quinta sconfitta di fila. La top scorer di giornata è Maistrello con 9 reti, seguita a 6 da Cristina Lenardon e a 5 da Ciattaglia e Mrkikj. Buone le prestazioni anche delle due saracinesce Danti e Dyulgerova, mentre nella Santarelli da segnalare l’ottimo impatto alla sfida dell’ala Chiara Bartolucci, autrice di importanti recuperi su contropiedi avversari. Cingoli tornerà in campo mercoledì 27 gennaio, con la sfida esterna contro la capolista Jomi Salerno. Santarelli Cingoli 22-27 Guerriere Malo (15-14) Santarelli Cingoli: Danti, Battenti, Bartolucci C. 1, Bartolucci S. 1, Cappelli 1, Ciattaglia 5, Cipolloni, Cristalli, Faris 2, Giambartolomei, Lenardon 6, Mariniello, Torelli 4, Velieri 2. All. Analla Guerriere Malo: Dyulgerova, Belotti 1, Bernardelle 3, Bisevac, Campagnolo, Dalle Fusine 2, De Zen, Faccin, Lain 4, Losco 3, Maistrello 9, Mrkikj 5, Peruzzo, Pozzer A., Pozzer M., Spigolon. All. Menin Arbitri: Nicolella – Potenza

10/01/2021

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