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Aurora Treia pareggia 1-1 con Elpidiense Cascinare: Cirrottola segna il settimo gol consecutivo
L’Aurora Treia, reduce dagli importanti successi con Azzurra Mariner e Azzurra Colli, sfida l’Elpidiense Cascinare nel match valevole per il tredicesimo turno del Girone B di Promozione. Mister Ricci lascia a riposo Chornopyshchuk e piazza Cirrottola al centro dell’attacco con Borrelli e Mazzoni a supporto. Gli ospiti schierano dal primo minuto i nuovi acquisti Lattanzi e Antolini, arrivati nei giorni scorsi rispettivamente da Casette Verdini e Vigor Montecosaro. Il match si apre a ritmi bassi, con entrambe le formazioni che sembrano studiarsi e attendere il momento giusto per alzare il ritmo. L’Aurora Treia si fa pericolosa al minuto 11’ con Borrelli che calcia a giro sfiorando di poco il palo. L’Elpidiense, però, non resta a guardare e al 19’ cerca di farsi sentire con Doci, ma il suo tiro innocuo si spegne sul fondo. Al 24’, Borrelli tenta direttamente da calcio di punizione, ma il portiere ospite Doello è abile nel deviare in angolo. Il vantaggio dei cucinieri arriva al 27’: bellissimo passaggio in profondità per Cirrottola che infila Doello con un preciso tiro a rete, nonostante il tentativo di opposizione del portiere ospite. Per l’attaccante classe 2003 si tratta del settimo goal consecutivo in campionato, un dato che testimonia la sua crescita e stato di forma. La reazione dell’Elpidiense Cascinare non tarda ad arrivare, con Repupilli che cerca la via del goal senza però riuscire ad impensierire Testa. I padroni di casa, dal canto loro, sfiorano il raddoppio al 35’: Borrelli inventa una palla deliziosa per Guzzini, ma Doello si oppone con un buon intervento e salva la propria porta. La prima frazione di gara si chiude con il vantaggio dei biancorossi sugli ospiti. La ripresa si apre subito nel segno dell’Elpidiense Cascinare, che inizia con grande determinazione, mettendo subito a referto due buone occasioni. Al 47’, Repupilli calcia di poco alto sopra la traversa. Tre minuti dopo, Testa compie un intervento provvidenziale sullo stacco di Doci. L’Aurora, alla ricerca del raddoppio, inizia a sviluppare una pressione continua attorno all’area rossoblu. Mazzoni manca il 2-0 in tuffo al termine di un’azione gestita tutta in velocità dalla formazione locale. Doello si oppone alle conclusioni pericolose di Mazzoni e Chornopyshchuk, dimostrando di essere in giornata. Al 75’, Bonifazi va vicino al goal con un tiro che lambisce di poco la traversa. Quando il risultato sembrava ormai segnato in favore dei locali, ecco arrivare il pari dell’Elpidiense Cascinare. Al 79’, il subentrato Murati, servito al limite dell’area, lascia partire un tiro preciso che si infila all’angolino, dopo aver attraversato una selva di gambe. Un goal utile a restituire smalto agli ospiti, che resistono con ordine negli ultimi minuti di gara. L’Aurora prova a rispondere con tutti gli uomini in avanti senza riuscire però a siglare il nuovo vantaggio. Il risultato finale di 1-1 permette all’Aurora di restare in testa alla classifica a quota 31 punti, mentre l’Elpidiense Cascinare ottiene il secondo risultato utile consecutivo dopo un’ottima reazione mostrata in trasferta. AURORA TREIA: Testa, Calamita, Tavoni, Bonifazi, Ballanti, Bartolini, Guglielmo (55’ Gabrielli), Guzzini, Cirrottola (85’ Melchiorri), Borrelli (65’ Chornopyshchuk), Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Orlietti, Asteroidi, Seye. Allenatore: Simone Ricci. ELP.CASCINARE: Doello, Foresi (69’ Murati), D’Angelo, Conte (85’ Tempestilli), Marozzi, Berrettoni, Cingolani, Lattanzi (53’ Biondi), Antolini, Doci (69’ Amadio), Repupilli. A disposizione: Benedetti, Cannoni, Zannocchia, Rossi, Mancini. Allenatore: Gentin Agushi. MARCATORI: Cirrottola 27’, Murati 79’. ARBITRO: Mattia Dovesi – Sezione di Ancona. ASSISTENTI: Alessandro Meo – Sezione di Macerata; Enrico Virgini – Sezione di Ancona. NOTE: ammoniti Guzzini, Marozzi e Lattanzi, angoli 5-3, recuperi 1’-5’, presenti oltre 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Eccellenza, la Sangiustese cala il tris al "Della Vittoria" e diventa seconda: Tolentino sempre più giù
La Sangiustese fa sul serio. La squadra rossoblù di Sansovini espugna lo stadio "Della Vittoria" di Tolentino con una prova di forza e si prende il secondo posto in classifica in coabitazione con il Trodica e il K Sport Montecchio. A siglare il successo per 3-1 sono le reti di Perpepaj e Raparo arrivate nel primo tempo e la ciliegina di Ruggeri arrivata quasi sul gong. Ai padroni di casa non basta il rigore di Tizi. Per i cremisi è la seconda sconfitta consecutiva, la zona playout ora è diventata realtà. LE FORMAZIONI - Il Tolentino deve rinunciare alla regia di Giandomenico, espulso nell'ultimo match contro la Fermana. Passarini sceglie, quindi, di arretrare il raggio d'azione di Rozzi per inserire in formazione Garcia, che compone il trio alla spalle dell'unica punta Pietrani assieme a Papini e Cappa. Partono dalla panchina sia il rientrante Capezzani che Moscati. Ospiti che ritrovano Raparo dal 1', dopo il turno di squalifica, a centrocampo e che in avanti possono contare su una coppia di alto livello come quella composta da Grassi e Perpepaj. Sansovini relega in panchina l'ex Matelica e Civitanovese, Strupsceki. LA CRONACA - La partita si sblocca al 26' con la zampata di Raparo, bravo a finalizzare un traversone di Perpepaj, dopo una svarione della difesa cremisi che gli spalanca la porta. Nove minuti più tardi l'attaccante kosovaro si mette in proprio e da assist-man si trasforma in marcatore. Al 35' è proprio lui a concludere con un delizioso tocco sotto al termine di un contropiede micidiale degli ospiti. Il Tolentino accorcia le distanze al 60', quando l'arbitro Carpentiere di Barletta concede il rigore. Dagli undici metri si presenta capitan Tizi che angola bene e batte Rossi. Il gol che chiude in maniera definitiva la contesa arriva all'89' grazie al tap-in di Ruggeri, bravo a insaccare dopo una respinta corta di Marricchi su un pallone messo al centro sugli sviluppi di corner, che pareva abbastanza innocuo. Tre punti pesantissimi per i rossoblù, mentre i cremisi devono iniziare a guardarsi le spalle con preoccupazione.
Civitanovese ko 2-0 in casa della Jesina: ultimo posto condiviso con Chiesanuova
Brutto risveglio per la Civitanovese al Pacifico Carotti di Jesi, dove la squadra di Daniele Marinelli perde 2-0 uno scontro diretto pesantissimo e scivola all’ultimo posto, agganciata dal Chiesanuova vittorioso a Fermignano. I rossoblù, reduci da due successi consecutivi contro Fabriano e Trodica, crollano in appena due minuti sotto i colpi di Minnozzi, che al 17’ firma un gran gol all’incrocio, e Borocci, che al 19’ raddoppia dopo una combinazione con Massei Amedeo. Una doccia gelata che riporta la classifica a livelli d’allarme e conferma la necessità di intervenire sul mercato, come già sottolineato dal presidente Mauro Profili, per rinforzare un organico che paradossalmente vanta la miglior difesa del girone ma resta il peggior attacco. La trasferta era stata vietata ai tifosi rossoblù, per la terza volta in stagione dopo Fermo e Osimo. Anche gli ultras della Jesina hanno scelto di disertare le partite interne e il risultato è una cornice desolante: solo 135 biglietti venduti ai botteghini. La Civitanovese scende in campo nel ricordo di Stefano Paolini, storica voce del Polisportivo scomparso improvvisamente in settimana. L’avvio di gara è timido da entrambe le parti, con tentativi poco incisivi di Pitronaci e Paglialunga, poi la partita si infiamma all’improvviso con la prodezza di Minnozzi che sblocca il risultato. Il raddoppio arriva immediato: Minnozzi dialoga con Massei Amedeo e serve Barocci in verticale, che supera Servalli per il 2-0. La Civitanovese prova a reagire con iniziative personali di Pitronaci e un tiro di Handzic che sfiora il palo, ma senza trovare concretezza. Nella ripresa Marinelli cambia subito tre giocatori, ma la squadra non riesce a invertire l’inerzia del match. L’unica vera occasione arriva all’84’ con Macarof, il cui tiro dalla distanza viene neutralizzato da Santarelli, mentre Servalli evita il terzo gol su conclusione di Tassi. La Civitanovese torna così a casa con una sconfitta pesante, consapevole che senza rinforzi l’obiettivo salvezza sarà sempre più complicato. JESINA: Santarelli, Manna (41′ st Broglia), Paglialunga, Massei Amedeo, Stefoni, Nacciarriti (15′ st Tassi), Massei Filippo (15′ stGagliardini), Ceccarelli (31′ st Romizi), Borocci, Minnozzi (45′ st Angeletti), Giovannini. A disp: Gasparoni, Bellagamba, De Maio, Duca.All. Puddu. CIVITANOVESE: Servalli, Lorenzoni, Baiocco (25′ st Cosignani), Visciano (34′ st Romero), Cahais, Luciani, Romero, Macarof, Guedak(1′ st Tittarelli), Handzic, Pitronaci (1′ st Garcia), Pompili (1′ st Malaccari). A disp.: Massenz, Cotrone, Cancellieri, Renzi. All. Marinelli. Arbitro: Ruggero Alessi di Palermo (Gorreja di Ancona e Federici di Ascoli Piceno). Reti: pt. 17′ Minnozzi (J), 19′ Borocci (J).
La Recanatese spreca il vantaggio: la Maceratese rimonta e strappa un 2-2 nel derby al Tubaldi
La Recanatese si fa rimontare due reti nel derby casalingo con la Maceratese, che dopo una partita sofferta riesce a conquistare un pareggio prezioso. Nel secondo tempo Pierfederici firma una doppietta che sembra indirizzare l’incontro, ma un capolavoro su punizione di Marras e una successiva uscita maldestra di Fioravanti, che spalanca la porta a Lucero, fissano il definitivo 2-2. Il primo tempo scorre con poche emozioni, nonostante il dominio territoriale degli ospiti, mentre la ripresa si accende e offre spettacolo. Il punto conquistato muove la classifica ma cambia poco: la squadra di Mirko Savini resta terzultima, mentre la Maceratese raggiunge quota 17 mantenendo un solo punto di margine sulla zona playout. Al Nicola Tubaldi l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. La giornata giallorossa e il derby riaccendono l’entusiasmo, le famiglie rispondono all'invito del presidente Massimiliano Guzzini e il pubblico si scalda. La Recanatese arriva da due vittorie interne consecutive contro Castelfidardo e Chieti, ma ancora una volta Savini deve fare i conti con numerose assenze. I tifosi della Maceratese seguono un percorso dedicato per raggiungere lo stadio, mentre il rendimento esterno biancorosso non è esaltante, anche se proprio al Tubaldi, tre mesi prima, era arrivata una vittoria convincente in Coppa Italia. I precedenti sul Colle dell’Infinito sorridono comunque agli ospiti. Il tecnico Matteo Possanzini può contare sulla rosa al completo. Sugli spalti sono presenti 360 tifosi biancorossi, oltre ad alcuni volti noti come Giovanni Pagliari, doppio ex, accompagnato da Gabriele Baldassarri. Poco prima del fischio d’inizio vengono azionati gli irrigatori per bagnare il terreno di gioco. Le squadre entrano in campo con un po’ di ritardo e la gara parte bloccata, dominata dal tatticismo. La Maceratese tiene il possesso e spinge nella metà campo avversaria senza però creare reali varchi. La curva recanatese espone uno striscione critico verso la società: “La maglia sosteniamo a voi vi contestiamo”. La prima vera occasione arriva al 31’ per la Maceratese con Sabattini, che calcia fuori da posizione favorevole. D’Angelo ci prova da lontano, ma Gagliardini blocca in presa alta. Il primo tempo si chiude con un’occasione Recanatese: al 42’ Paoltroni colpisce di testa su angolo di D’Angelo, trovando la respinta del portiere ospite. La ripresa si apre con il vantaggio giallorosso: al 52’ Pierfederici svetta sul secondo palo su cross di Mordini e, nonostante il tentativo disperato di Gagliardini, porta i suoi sull’1-0. La Maceratese prova a replicare con una bella giocata di Osorio, ma senza esito. Sul capovolgimento, la Recanatese raddoppia: Pesaresi serve Pierfederici che controlla e con un sinistro rasoterra firma il 2-0. Il doppio vantaggio dura pochissimo. Dopo appena quattro minuti, Marras trova un sinistro perfetto su punizione che si infila all’incrocio, riaprendo la sfida. Al 79’ arriva il pareggio: Fioravanti sbaglia completamente l’uscita su corner, si crea una mischia e Lucero ribadisce in rete il pallone del 2-2. La Recanatese reagisce con orgoglio e all’84’ Gagliardini compie un grande intervento su una deviazione ravvicinata di Ciccanti. Al 93’ Pierfederici, servito da Ferro, ha sul piede il possibile 3-2 ma calcia malissimo. Poco prima del triplice fischio è ancora Marras a provarci, ma la sua conclusione termina alta. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro chiude l’incontro. Le due squadre escono dal campo soddisfatte a metà, ma la Maceratese può ritenersi più contenta per aver rimesso in piedi una partita che sembrava persa. RECANATESE (3-4-2-1): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Mordini, Di Francesco (29’st Ciccanti), Ferro, Paoltroni (29’st Domizi), Pesaresi; D’Angelo, Chiarella (20’st Fiumanò); Pierfederici All.re Savini A disp. Mezzelani, Lovotti, Mehmedi, Morichetta, Gori, Capanni MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini, Sciarra, Lucero, Ciattaglia (29’st Ambrogi); Sabattini, De Angelis (29’st Neglia), Ruani (11’st Vanzan); Marras, Osorio, Cirulli (11’st Gagliardi) All.re Possanzini A disp. Cusin, Marchegiani, Morganti, Mastrippolito, Donzelli Arbitro : Valentini di Bari Reti : 7’ e 17’ t Pierfederici, 22’st Marras, 35’ st Lucero
Trofeo Granducato Pisa: Chiara Beccacece e Alice Pieroni brillano per la scherma Macerata
A Pisa si è svolta la seconda tappa del Trofeo nazionale del Granducato di scherma Under 14. Chiara Beccacece e Alice Pieroni hanno difeso con onore i colori della scherma maceratese. Nella competizione toscana Chiara è stata autrice di un eccellente girone di qualificazione con sei vittorie in altrettanti incontri disputati, qualificandosi direttamente per i sedicesimi di finale. Nel primo assalto ad eliminazione diretta ha superato Elena Montesano del Cus Siena, arrendendosi poi alla fiorentina Sveva Mosa negli ottavi. Alice dopo il girone iniziale ha superato l'aretina Viola Burzi, cedendo poi con l'aretina Olivia Ciabatti. È stata una gara di elevato contenuto tecnico in cui le atlete maceratesi hanno confermato i progressi tecnici fatti e mostrato ampie possibilità di crescita per i prossimi impegni agonistici. La scherma a Macerata è una realtà tecnica e formativa per tanti bambini e bambine alla ricerca di divertimento e amicizie in un ambiente sano, dove praticare uno sport di elevati contenuti educativi. Provarlo non costa nulla
Macerata Scherma, Alex Chiacchera esordisce nella gara nazionale paralimpica di Bologna
Si è svolta a San Lazzaro di Savena, Bologna, la prima gara nazionale di scherma paralimpica, un appuntamento che ha riunito gli atleti più forti e rappresentativi del panorama italiano. Tra loro, per la prima volta, anche Alex Chiacchera, atleta con disabilità della Macerata Scherma, impegnato nella gara di fioretto in carrozzina. Per Alex si è trattato di un debutto ricco di emozioni, vissuto in un contesto agonistico di alto livello ma allo stesso tempo caratterizzato da un forte spirito di solidarietà e rispetto reciproco. Nel suo primo incontro, il giovane schermidore ha affrontato il campione mondiale Emanuele Lambertini: una sfida impegnativa, segnata da una grande differenza di esperienza, ma resa speciale dalla sportività del campione, che ha rivolto ad Alex parole di incoraggiamento e numerosi complimenti. Dopo la fase a gironi, Chiacchera ha incontrato il torinese Maurizio Busano, che si è imposto per 15-12 in un assalto combattuto punto su punto. Una prova che ha messo in luce la buona preparazione tecnica dell’atleta maceratese, frutto del lavoro svolto insieme alla sua maestra Carola Cicconetti. La partecipazione di Alex alla competizione nazionale rappresenta per Macerata un segnale importante: la scherma paralimpica si conferma una disciplina capace di offrire nuove opportunità di crescita, soddisfazione e inclusione alle persone con disabilità. Troppo spesso, infatti, i ragazzi con problemi motori rinunciano allo sport perché non sanno che anche sul territorio maceratese esiste la possibilità di praticare un’attività riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, motivante e gratificante sotto ogni aspetto. Un invito, dunque, a provare: perché lo sport può diventare non solo passione, ma anche occasione di incontro, amicizia e scoperta di nuove potenzialità.
Audax Settempedana ko a Sforzacosta: seconda sconfitta e uscita momentanea dai play-off
Seconda sconfitta in campionato per l’Audax Settempedana che non riesce a superare l’ostacolo Sforzacosta 2010 e, a causa del ko all’inglese in casa della capolista del girone E di 3^ Categoria, deve momentaneamente abbandonare la zona play-off. "Il gioco si è sviluppato principalmente a centrocampo – analizzano l’esperto dirigente dell’Audax Settempedana Francesco “Checco” Sfrappini e l’indimenticato “puntero” Roberto Biondi, anche lui nelle file dirigenziali granata -, con poche conclusioni degne di nota. I nostri avversari sono riusciti a passare in vantaggio al 20’ grazie ad un tiro-cross perfido che è andato ad incocciare sul montante per poi carambolare di nuovo in campo. Saadi è stato lesto ad insaccare in tap-in, vanificando il nostro tentativo di ricacciare la palla lontano. Il primo tempo si è chiuso senza gioie per l’Audax nonostante i nostri tentativi di battagliare a centrocampo. Abbiamo perduto per un cartellino rosso la nostra punta di diamante Biagetti ed abbiamo incassato il secondo gol a firma del loro centravanti Caraceni. Non abbiamo tuttavia mai smesso di credere nella rimonta neanche nella ripresa e, grazie pure al riequilibrio della parità numerica per un rosso beccato dai padroni di casa nella seconda frazione, nei minuti restanti abbiamo tentato un forcing senza però, onestamente, riuscire mai ad impensierire la loro retroguardia. Dal punto di vista agonistico e caratteriale – commentano infine Sfrappini e Biondi – la nostra è stata una prova convincente, ma sotto il profilo del gioco e delle occasioni non abbiamo prodotto lampi. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla prossima gara". Venerdì 5 dicembre, alle 21.00, al Tullio Leonori l’Audax Settempedana sfiderà il San Ginesio che l’appaia in classifica. Sarà una gara da approcciare con il giusto piglio dato che la posta in palio per l’undici di Fabio Quagliuzzi è alta.
Civitanova, bici come strategia di sviluppo: focus su ciclovia Adriatica e ponte ciclopedonale
Dopo il successo del primo appuntamento, torna l’iniziativa “Pedali che raccontano”, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con il C.E.A. – Cittadini Elettori Attenti. L'evento è dedicato a esplorare il potenziale della bicicletta come strumento di trasformazione urbana, sociale ed economica. La seconda giornata si terrà domenica 30 novembre, alle ore 17:00, presso la Palazzina Lido Cluana, e vedrà la partecipazione di cittadini, associazioni e operatori del territorio che condividono la visione di una Civitanova più sostenibile, connessa e accessibile. Durante l’incontro si approfondiranno temi cruciali come la mobilità dolce, il cicloturismo, l'accoglienza attiva e il miglioramento della qualità della vita urbana. Saranno inoltre forniti aggiornamenti sui progetti infrastrutturali in corso, quali il potenziamento della Ciclovia Adriatica e la realizzazione del nuovo ponte ciclopedonale, interventi fondamentali per rafforzare i collegamenti ciclabili con i comuni limitrofi. L'evento vedrà la partecipazione di due ospiti speciali provenienti dal mondo del ciclismo professionistico: Lorenzo Ginestra, atleta del team Swatt Club, reduce dal contributo determinante alla vittoria del Campionato Italiano Professionisti 2025; Paolo Totò, ciclista professionista su strada e paraciclista, guida di Federico Andreoli (classe B, ipovedenti su tandem) ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, dove si è classificato sesto. Sarà inoltre presentato il progetto Bike Hospitality FCI, un’iniziativa pensata per rafforzare e integrare le reti cicloturistiche esistenti, ampliando le opportunità per strutture ricettive e servizi dedicati alla mobilità leggera. L’assessora alla Mobilità Sostenibile, Roberta Belletti, ha espresso la filosofia alla base dell’iniziativa: «Con “Pedali che raccontano” mettiamo al centro un’idea diversa di città: più sana, più vivibile, più aperta. Credo fermamente che la bicicletta non sia solo un mezzo di trasporto, ma uno strumento di trasformazione sociale ed economica. E per una città che vuole davvero crescere, serve una visione che tenga insieme sostenibilità e sviluppo. Questo evento va esattamente in quella direzione.» L’assessora ha infine ringraziato il C.E.A. – Cittadini Elettori Attenti, l’associazione Civitanova GreenLife e tutte le realtà associative che collaborano attivamente per rendere possibile ogni iniziativa legata alla mobilità sostenibile.
Black Friday biancorosso: il Chiesanuova annuncia i rinforzi Borgia e Di Matteo per risalire la china
Black Friday infuocato in casa Chiesanuova, che nel venerdì dello shopping per antonomasia annuncia il tesseramento di due calciatori. Entrano ufficialmente a far parte del gruppo biancorosso i centrocampisti Antonio Borgia e Nicolò Di Matteo. Il primo è giocatore classe 2003, cresciuto nei settori giovanili di Foggia e Sassuolo. Caratteristiche da trequartista, nell’ultima stagione è stato in forza al Montevarchi in serie D. Il secondo è del 2004 e probabilmente è più noto agli sportivi marchigiani avendo disputato la nostra Eccellenza dal 2021 fino alla scorsa primavera, indossando le maglie di Montegranaro, Montefano e Atletico Ascoli. Ha iniziato invece questa annata in Abruzzo, alla Santegidiese. Queste due operazioni si sommano ad altri tre volti nuovi, tre innesti che il Chiesanuova ha operato in queste settimane. Parliamo di Perri, Negro e Fatone. Segnali chiari dell’impegno che la società sta mettendo per rinforzare l’organico e per risalire la china in classifica. Borgia e Di Matteo si stanno allenando al “Don Guido Bibini” e saranno a disposizione di mister Mariotti per la trasferta di Fermignano di domenica.
Tortona in piedi per Polonara: il ritorno del campione marchigiano dopo il coma commuove tutti
Non è stato il risultato della partita a rubare la scena, ma il ritorno – attesissimo, commovente, quasi simbolico – di Achille Polonara, l’anconetano che da anni incarna lo spirito e l’orgoglio del basket marchigiano e italiano. A Tortona, prima della partita della Nazionale, il palasport si è trasformato in un unico applauso. Un boato, un’onda di emozione che ha attraversato il pubblico quando Polonara è apparso a bordo campo, accompagnato dalla moglie Erika. Un momento che ha colpito al cuore chiunque ami lo sport, ma che per chi segue Achille fin dagli inizi alla Stamura ha avuto un significato ancora più profondo. Seduto accanto alla panchina azzurra, insieme alla moglie e al presidente Petrucci, Polonara è stato raggiunto uno a uno da giocatori, staff e dirigenti: strette di mano, abbracci, sorrisi che dicevano più di mille parole. Un tributo sincero a un uomo che ha attraversato settimane durissime e che oggi, con passo lento ma determinato, sta tornando alla vita di sempre. “Mi tremavano le gambe quando sono entrato, ero super emozionato. È il secondo giorno senza carrozzina, è già un successo”, ha raccontato ai microfoni di Sky. Parole semplici e potenti, che fotografano senza filtri la lunga battaglia che sta affrontando, dopo il risveglio dal coma seguito a un trombo post trapianto di midollo per curare la leucemia. Un percorso di rinascita che ha tenuto in apprensione tutta l’Italia del basket, ma soprattutto le Marche, che di Achille hanno sempre seguito ogni passo: dal talento sbocciato ad Ancona all’affermazione europea, fino alla leadership in Nazionale. Nonostante non possa ancora tornare in campo, il ct Luca Banchi lo ha convocato come capitano non giocatore, un ruolo che Polonara ricopre con naturalezza grazie alle sue 94 presenze e al rispetto unanime che porta con sé. “La vita gli ha riservato qualcosa che lo ha messo di fronte alla realtà di saper apprezzare ciò che hai”, ha raccontato Banchi ricordando una videochiamata con lui. E il pubblico di Tortona lo ha capito bene: ieri non applaudiva solo l’atleta, ma l’uomo che sta tornando, passo dopo passo, a rimettersi in piedi.
Fine del ciclo per Palladini: la Samb comunica l'interruzione del rapporto ma gli propone un ruolo in dirigenza
La U. S. Sambenedettese comunica che, a seguito di un confronto improntato alla massima lealtà e collaborazione tra il Presidente Vittorio Massi, il Direttore Sportivo Stefano De Angelis e il mister Ottavio Palladini, è stata presa congiuntamente la decisione di interrompere il rapporto professionale con Palladini e il suo collaboratore Luigi Voltattorni. Nel corso dell’incontro, il Presidente Massi ha sottolineato la stima nei confronti di Palladini, riconoscendone il valore umano e professionale, il legame storico con San Benedetto del Tronto e l’importanza simbolica dei suoi successi con i colori rossoblù, tra cui la vittoria nel derby contro l’Ascoli Calcio. Palladini, figura di riferimento per la comunità sportiva e cittadina, avrà comunque la possibilità di ricoprire un ruolo di rilievo all’interno della dirigenza della Sambenedettese, confermando l’intenzione della società di valorizzare la sua esperienza e il suo legame con il club. La guida tecnica della prima squadra è stata temporaneamente affidata a Marco Mancinelli e allo staff attuale, ai quali la società rivolge i migliori auguri di buon lavoro. La U. S. Sambenedettese ringrazia Palladini e Voltattorni per l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrate. Dal punto di vista dei risultati, la Samb non vince in campionato da sette turni e ha collezionato tre pareggi nelle ultime tre gare. I rossoblù occupano attualmente il tredicesimo posto con 17 punti in 15 partite, nella classifica aggiornata dopo l’esclusione del Rimini. Domenica la squadra affronterà la difficile trasferta sul campo della capolista Arezzo.
Dalla Davis femminile all'A2: Tolentino celebra il grande tennis. Garbin e Cocciaretto ospiti del circolo locale
Giorni di grande fermento e celebrazione nel Tennis Tolentino. La città ospita in questi giorni la capitana della squadra femminile di tennis, Tathiana Garbin, che sta seguendo gli allenamenti dell'atleta locale Elisabetta Cocciaretto in vista della prossima stagione agonistica, che la vedrà impegnata nei tornei australiani. L'occasione della visita è servita anche per celebrare la recente e storica vittoria dell'Italia nella Billie Jean King Cup (la "Davis femminile"), conquistata per il secondo anno consecutivo. Il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessora allo Sport Alessia Pupo hanno incontrato Tathiana Garbin per ringraziarla e complimentarsi per aver saputo forgiare un forte spirito di squadra in uno sport fortemente individuale. Le istituzioni hanno sottolineato come Garbin sia un esempio positivo "nell'unire talento, passione e sacrificio, qualità che hanno portato alla riconquista del prestigioso trofeo". Un ringraziamento particolare è andato anche a Cocciaretto per il suo apporto fondamentale alla vittoria, in particolare per il singolare decisivo conquistato in finale contro il team statunitense. Presente all'incontro con la stampa anche il presidente dell’Associazione Tennis Tolentino, Marco Sposetti, che ha evidenziato il grande lavoro svolto nel 2025. Il circolo ha registrato una crescita esponenziale di attività e della scuola tennis, culminata con la promozione della squadra femminile in Serie A2, numerosi successi individuali e l’ottima organizzazione del torneo WTA 125, che ha riscosso unanimi consensi a livello tecnico e di pubblico. Tathiana Garbin ha riconosciuto e lodato le attività promosse a Tolentino e i risultati raggiunti. La capitana ha rimarcato come i successi del tennis italiano, sia maschile che femminile, non siano casuali "ma frutto di una programmazione precisa che parte proprio dai circoli e dal lavoro quotidiano dei tecnici che seguono i giocatori e le giocatrici sin dalla base". All'incontro era presente anche il vicepresidente del comitato regionale della FITP, Andrea Pallotto.
Trionfo nel Sumo ai Campionati italiani: poker di medaglie d'oro per gli atleti del Cus Macerata
Porto San Giorgio è stata capitale del sumo sportivo e tra corsi di aggiornamento e workshop sull’integrazione sportiva (che ha visto coinvolti anche i giovani cussini) ha ospitato per la terza volta il Campionato Nazionale di questa disciplina. Gli atleti del Cus Macerata hanno anche gareggiato, grazie a quattro prestiti fatti appunto in favore dell’associazione Judo Porto San Giorgio. Ebbene, tutto il quartetto ha fatto faville ed è andato a medaglia! E che medaglie… Un super poker con Stefano Martin che ha vinto nella categoria Master e Lorenzo Picciola che lo ha brillantemente emulato primeggiando nella categoria Master +80 kg. Bravissime anche le ragazze. Angelica Picciola ha addirittura firmato una strepitosa doppietta di medaglie d’oro, imponendosi sia nella categoria –80 kg Assoluta che nella +65 kg Junior. Dulcis in fundo la brillante Matilde Mercuri che si è messa al collo l’argento nella -55 kg Junior. E non era finita perché è giusto ricordare che grazie alle performance di Martin, Mercuri e Angelica Picciola, l’Asd Judo Porto San Giorgio ha ottenuto il primo posto e il titolo di miglior società sportiva italiana.
Trodica, reazione immediata: l'angolano Maquiesse rinforza il centrocampo
Dopo la sconfitta subita sul campo della Civitanovese, il Trodica interviene nuovamente sul mercato, annunciando l’arrivo di Rogério Obedi Maquiesse, centrocampista classe 1998, che si unisce ufficialmente alla rosa biancoazzurra per la stagione 2025/26. Maquiesse è un mediano dotato di fisicità, dinamicità e capacità di interdizione: caratteristiche che lo rendono perfetto per rinforzare il centrocampo del Trodica. Nato il 5 febbraio 1998 e di nazionalità angolana, Obedi ha maturato esperienze in diverse realtà, tra cui Sangiustese e Fermana, mostrando sempre impegno e padronanza del ruolo. "Con questo innesto, la società conferma l’intenzione di puntare su giocatori capaci di garantire equilibrio e solidità a centrocampo, contribuendo sia in fase difensiva che di costruzione". Si legge nel comunicato ufficiale del club, atteso ora da due impegni casalinghi consecutivi contro Osimana e Fabriano, un checkpoint da non fallire per tornare a primeggiare in classifica.
Camerino, super colpo in attacco: torna il bomber Mauro Iori
Il Camerino piazza un colpo da novanta per il proprio reparto offensivo. La società ducale è lieta di annunciare l’arrivo di Mauro Iori, che dopo la risoluzione consensuale del contratto con il Tolentino ha scelto di ripartire proprio da Camerino, nel girone B di Promozione. Attaccante esperto e prolifico, Iori ha maturato negli anni un percorso importante tra Promozione ed Eccellenza, categorie nelle quali si è sempre distinto per l’elevato numero di reti messe a segno. Cresciuto nel settore giovanile del Tolentino, ha esordito in prima squadra con i cremisi prima di iniziare un cammino ricco di tappe significative. Proprio a Camerino ha vissuto due stagioni fondamentali, nel biennio 2017/18 e 2018/19. Successivamente Iori ha indossato le maglie di Potenza Picena, Atletico Ascoli, Sangiustese, Jesina e Matelica, con cui ha conquistato un prestigioso campionato di Promozione realizzando ben 22 reti, per poi fare ritorno al Tolentino. Queste le sue prime parole in biancorosso: "Sono molto contento di tornare a Camerino dopo tanti anni. È una società solida ed ambiziosa, alla quale sono profondamente legato. Gli obiettivi sono chiari e non vedo l'ora di scendere in campo per dare il mio contributo nel raggiungerli. Ringrazio la società e tutto lo staff per la fiducia". Il suo arrivo rappresenta un innesto di assoluto valore per il Camerino, che sotto la guida del presidente Ivano Falzetti sta vivendo una stagione di grande livello: da neopromossa, la squadra si trova attualmente in zona playoff. L’arrivo di Iori aggiunge ora qualità, esperienza e soprattutto gol alle ambizioni ducali. Iori potrebbe già fare il suo debutto sabato, nel big match casalingo contro l'Azzurra Colli, terza forza del girone.

cielo coperto (MC)



