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Il derby si decide ai rigori: l'Aurora Treia la spunta sul Chiesanuova, è ai quarti
Aurora Treia ai quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza, al termine di un derby deciso soltanto ai calci di rigore. La formazione treiese supera il Chiesanuova nel ritorno degli ottavi, ribalta l'1-2 maturato nella gara d'andata e, dopo il successo per 1-0 nei 90 minuti, completa l'opera dagli undici metri. Una sfida combattuta e rimasta in equilibrio fino alla fine quella andata in scena allo Stadio "Della Vittoria" di Tolentino, gremito per l'occasione anche a causa dell'indisponibilità del Leonardo Capponi. L'Aurora, chiamata a recuperare il risultato dell'andata dello scorso 30 agosto, parte subito forte e dopo appena un minuto va vicina al vantaggio con Nasic, la cui conclusione viene deviata in corner da Rossi. Il portiere del Chiesanuova si ripete poco dopo, respingendo il tentativo di Cirrottola e poi la successiva conclusione di Nasic. Gli ospiti provano a reagire con Perpepaj, mentre al 21' l'Aurora trova il gol con Giuliodori, bravo a colpire di testa su un cross dalla sinistra: la rete, però, viene annullata per fuorigioco. Il Chiesanuova sfiora a sua volta il vantaggio con Pasqui, fermato da un ottimo intervento di Linares. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, risultato che avrebbe premiato la formazione di mister Ricci in virtù del successo dell'andata. Nella ripresa il Chiesanuova prova a partire meglio e costruisce alcune occasioni con Pasqui, Borgia e Di Matteo, senza però riuscire a trovare la porta. L'Aurora risponde e al 67' sblocca la partita con Nasic, che trova la deviazione vincente sugli sviluppi di un cross dalla bandierina. L'1-0 cambia gli equilibri del doppio confronto e rimette tutto in parità. I padroni di casa spingono alla ricerca del raddoppio per chiudere la qualificazione nei 90 minuti: Cirrottola non riesce a concretizzare una buona occasione, poi Rossi si oppone alla conclusione di Melchiorri, entrato da pochi minuti. All'83' l'Aurora trova nuovamente la rete, ancora con Melchiorri, ma anche in questo caso l'esultanza viene interrotta dall'assistente: marcatura annullata per fuorigioco dopo lo scambio con Sbaffo. Nel finale nessuna delle due squadre trova il guizzo decisivo. Il triplice fischio sancisce l'1-0 dell'Aurora Treia, risultato che, sommato al 2-1 del Chiesanuova all'andata, porta inevitabilmente la sfida ai calci di rigore. Dal dischetto l'Aurora non sbaglia. Melchiorri, Sbaffo e Ale trasformano le proprie conclusioni, mentre Linares diventa il protagonista assoluto della serata: il portiere treiese neutralizza i tentativi di Mengoni e Di Matteo. Decisivo anche l'errore di Sopranzetti, che calcia alto. La lotteria dei rigori premia quindi l'Aurora Treia, che può festeggiare davanti ai propri sostenitori la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza. Il derby con il Chiesanuova si chiude dopo 90 minuti e tre rigori decisivi, con Linares e i suoi compagni a prendersi il passaggio del turno. Tabellini: AURORA TREIA: Calamita, Bartolini, Giuliodori (56' Alla), Hutsol, Ale, Buonavoglia (56' Smetana), Nasic, Cirrottola (74' Melchiorri), Manna (52' Sbaffo), Senigagliesi. A disposizione: Barbacani, Petraglia, Favo, Cantarini, Seye. Allenatore: Simone Ricci. CHIESANUOVA: Rossi, Parioli, Mimotti (45' Di Matteo), Clerici, Sopranzetti, Poloni, Perpepaj (68' Grassi), D'Alesio (45' Iommi), Bambozzi (61' Mengoni), Borgia (79' Cingolani), Pasqui. A disposizione: Scattolini, Vitali, Moriconi, Violini. Allenatore: Matteo Monteneri. MARCATORI: Nasic 67'. RIGORI: Melchiorri (goal), Mengani (parato); Sbaffo (goal), Di Matteo (parato); Ale (goal), Sopranzetti (alto). ARBITRO: Giovanni Paolo Campoli - Sezione di Ancona. ASSISTENTI: Leonardo Salvatori - Sezione di Macerata; Youssef Diouane - Sezione di Fermo. NOTE: ammoniti Manna, Sopranzetti e Di Matteo, angoli 14-4, recuperi 1'-4', presenti oltre 600 spettatori al "Della Vittoria" di Tolentino.
Maceratese, così non va: all'Ancona basta un gol, è ultimo posto solitario
L’Ancona si aggiudica di misura il derby con la Maceratese. Finisce 0-1 in favore degli ospiti, a cui basta la marcatura a metà primo di Manuzzi per portare a casa l’intera posta. I 22 in campo si danno battaglia, con la Maceratese che se la gioca alla pari, ma deve cedere punita dai dettagli. L’Ancona si dimostra squadra solida e sale a quota 6 punti, riprendendo la marcia dopo l’inciampo casalingo col K-Sport Montecchio. La Rata resta invece fanalino di coda del girone. LA CRONACA - Maceratese con una casacca nera a tinte rosse, stesse dell’Ancona in maglia bianca. Tra i dorici manca sulla panchina Maurizi causa influenza dell’ultimo minuto, al suo posto il secondo Emanuele Pesaresi per una sfida in famiglia col fratello Roberto, in campo per la Rata. Dopo 40 secondi Didio riesce a ripartire e scaricare per Pampano libero in area, ma il numero 11 locale viene rimontato al momento della battuta. Al 9’ Cocola si inserisce sulla sinistra dopo una buona combinazione di Pecci e Lombardi per poi calciare sul primo palo da posizione defilata, ma trova solo l’esterno della rete. Al 16’ la Rata ha la chance buona con Pampano liberissimo in area rivale, che servito da Brunet chiama alla paratissima Mastrangelo: bravo il portiere under ospite ad alzare in angolo. Al 23’, però, la sblocca l’Ancona con Manuzzi: azione sulla sinistra degli ospiti, Cocola imbuca per il 9 anconetano che davanti Grillo non sbaglia da posizione defilata. Soura al 29’ prova a suonare la carica ma il suo destro dalla distanza si rivela di stampo rugbistico. Al 32’ pareggerebbe Pesaresi direttamente su punizione da posizione defilata con un sinistro magistrale sotto l’incrocio ma Copelli annulla per fallo in attacco di Baraboglia tra le proteste maceratesi. Al 40’ dall’altra parte gli ospiti si mangiano il raddoppio: Virdis sfugge sulla sinistra e crossa rasoterra per Manuzzi che a porta vuota calcia addosso a Grillo, per poi commettere fallo sull’estremo difensore avversario. Al 43’ Grillo para in presa sul tentativo dal limite targato Balestra. SECONDO TEMPO - Si riparte e al 53’ Brunet tenta un’azione di forza ma disturbato da Messori colpisce malissimo, mentre poco dopo cerca la fortuna dal limite Cocola sfiorando col destro la traversa. I dorici poi prendono il controllo delle operazioni, ma non riescono a fare male ai padroni di casa che tengono, mentre i minuti passano. A metà della ripresa ecco anche lo striscione esposto in curva Just contro la proprietà. Il messaggio è sibillino: "Seicento abbonamenti solo per la maglia, Crocioni mano al portafoglio o sarà battaglia". Tornando al calcio giocato, Baldassi potrebbe chiuderla al 76’ ma Grillo prima, Ruggeri poi riescono a ribattere la conclusione ravvicinata del neo entrato. La Maceratese al minuto 87 va ad un passo dal pari con un colpo di testa di Baraboglia su piazzato che fa barba e capelli al palo. L’ultima occasione, però, sui piedi di Baldassi che chiama alla parata col destro da posizione defilata Grillo. Nel finale si alza anche il nervosismo, saranno tre gli espulsi. Simonelli si becca il rosso al minuto 85' assieme a Scarfò in una rissa a palla lontana. Al 90' è stato allontanato pure Pesaresi, reo di aver fatto partire un'altra baruffa in campo. TABELLINO MACERATESE - ANCONA 0-1 MACERATESE 0: Grillo, Branco (90' Pierluigi), Pesaresi, D’Aloia (68' Ruani), Conson (30' Baraboglia), Ruggeri, Soura, Baumwallspinner, Didio, Brunet (72' Simonelli), Pampano (46' Re). All. Alfonsi. ANCONA 1: Mastrangelo, Balestra (64' Scarfò), Morri, Sbardella, Virdis, Pandolfi, Messori (79' Bulevardi), Pecci, Lombardi (73' Chiucchuini), Cocola (69' Baldassi), Manuzzi (74' Guye). All. Pesaresi. Arbitro: Coppelli di Mantova Reti: 23' Manuzzi. Note: ammoniti Branco, Pandolfi, Pecci, Manuzzi, Mastrangelo, Virdis, Bulevardi, Guye, Chiucchuini, Pesaresi (all). Espulsi a partita finita Pesaresi, Scarfò e Simonelli. Spettatori: 1800 di cui 450 da Ancona. Corner: 2 a 3. Recupero: 1,6. (Credit foto: Francesco Tartari)
La Cbf Balducci già sgomma: battute le campionesse di Germania al Fontescodella
Buone indicazioni per la CBF Balducci HR nel primo allenamento congiunto disputato al Palasport Fontescodella. La formazione maceratese ha superato per 3-1 il VfB Suhl Lotto Thüringen, campione di Germania, conquistando i primi tre set prima di lasciare alle ospiti il quarto parziale, disputato comunque per permettere a entrambe le squadre di proseguire il lavoro in palestra. Dopo il primo test della preseason, le arancionere di coach Lionetti hanno così raccolto un altro riscontro positivo contro una formazione di livello internazionale. Stoyanova è stata la miglior realizzatrice della CBF Balducci HR con 16 punti, mentre Mazzon ha chiuso a quota 13, impreziosendo la propria prestazione con 5 ace. Sono stati 12 in totale i servizi vincenti messi a segno dalla squadra maceratese. Lionetti ha inizialmente affidato la regia a Bonelli, con Decortes opposta, Mazzaro e Mazzon al centro, Schut e Gardini in banda e Caforio libero. Il Suhl ha risposto con Nagels e Dreisigova sulla diagonale principale, Laakkonen e Berger centrali, Herdova e Alonso schiacciatrici e Yoshida libero. Il primo set procede sul filo dell'equilibrio, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. Mazzon, Gardini e Mazzaro trovano punti importanti al servizio e la CBF Balducci HR riesce progressivamente a prendere il comando. L'ingresso di Stoyanova e Carraro dà ulteriore spinta alle arancionere, con la bulgara che firma il punto del 25-22. Cinque gli ace realizzati dalle padrone di casa nel parziale. Nel secondo set Lionetti inserisce Piomboni per Schut e cambia la diagonale, affidandosi a Bonelli e Stoyanova. La sfida rimane equilibrata, ma Macerata trova continuità soprattutto in attacco. Gardini e Stoyanova tengono avanti le arancionere, mentre Mazzon contribuisce anche a muro. Nel finale è ancora la CBF Balducci HR a spuntarla, con il 25-22 firmato proprio da Mazzon. Per le maceratesi un ottimo 60% in attacco nel parziale. Il terzo set è il più combattuto. Il Suhl parte meglio e prova a scappare, arrivando fino al 14-8. La CBF Balducci HR reagisce e, punto dopo punto, torna in partita. Mazzon trova due ace consecutivi, Decortes firma il 23-23 e il finale si trasforma in una battaglia ai vantaggi. La formazione di Lionetti annulla più volte il tentativo delle tedesche di riaprire l'incontro e, dopo i punti di Decortes, è Gardini a mettere a terra la palla del 27-25, consegnando alle arancionere il successo nel match. Con il risultato già acquisito, i tecnici decidono di disputare un quarto parziale per dare spazio a tutte le giocatrici a disposizione. Il Suhl parte forte e la CBF Balducci HR sembra poter controllare il set dopo il 9-5 iniziale. Le campionesse di Germania, però, reagiscono e approfittano di alcuni errori delle padrone di casa per riportarsi avanti. Stoyanova prova a tenere in scia Macerata, ma le ospiti allungano fino al 24-22 e chiudono 25-22, rendendo meno netto il passivo complessivo del test. Per la CBF Balducci HR ora si avvicina un altro appuntamento della preseason, questa volta contro una formazione della LVF A1 Fineco. Venerdì 18 settembre, alle ore 17, le arancionere saranno infatti a Cervia per l'allenamento congiunto con la Omag San Giovanni in Marignano. (Credit foto: Roberto Bartomeoli)
Lube, il primo test in casa è ok: vittoria in tre set nel derby contro Macerata
La Cucine Lube Civitanova supera il Gruppo Fisiomed Macerata per 3-0 (25-15, 25-11, 25-21) nel primo allenamento congiunto casalingo della preseason 2026/27. Un test che ha permesso alla formazione di Giampaolo Medei di mettere in mostra progressi rispetto alla precedente uscita di Fano e di affinare condizione e intesa in vista dell'inizio della stagione. I biancorossi, ancora a ranghi ridotti, hanno chiuso la sfida con 8 ace e 11 muri vincenti, attaccando con il 56% di positività e mostrando solidità anche in ricezione. Tra i protagonisti dell'incontro Gargiulo ed Hetman, entrambi a quota 14 punti, con quest'ultimo autore di ben 4 ace. In doppia cifra anche Gardini, che ha messo a referto 12 punti, mentre Polo si è distinto soprattutto a muro con 5 block vincenti. Medei ha riproposto inizialmente lo stesso sestetto schierato sabato scorso a Fano: Zoppellari in cabina di regia, Gardini, Hetman e Gatto schiacciatori, Gargiulo e Polo centrali, Bisotto libero. Dall'altra parte, il Gruppo Fisiomed Macerata di Romano Giannini si è presentato al Palas senza Simon Plaskie e Ionut Ambrose, ma con gran parte dei titolari: Esposito palleggiatore, Novello opposto, Randazzo e Frage Rubin laterali, Diaferia e Sandu centrali e Marchisio libero. L'avvio del primo set è equilibrato, ma la Lube prende progressivamente il controllo. Polo firma il muro del 14-9 e Civitanova allunga fino al 24-13 grazie anche alla serie al servizio di Gargiulo, autore di due ace. Macerata prova a rientrare annullando due set point, ma un errore in battuta consegna ai padroni di casa il 25-15. Nel secondo parziale la Lube accelera subito. Zoppellari trova un ace, Gardini si fa sentire a muro e il tabellone segna rapidamente 4-0. Al servizio arrivano poi gli acuti di Gatto ed Hetman, mentre Gargiulo e Zoppellari contribuiscono alla superiorità sotto rete. Civitanova scappa sul 16-4 e chiude senza particolari difficoltà sul 25-11, con 5 ace e 6 muri vincenti nel solo set. Più combattuto il terzo parziale. Medei inserisce Zamparini per Gatto, mentre Giannini ruota diversi elementi. Il Gruppo Fisiomed parte meglio e riesce a portarsi sul 9-11, ma la Lube ribalta la situazione grazie a Hetman, che firma il sorpasso sul 14-13. I padroni di casa allungano poi sul 18-14, anche se Macerata non molla e accorcia sul 19-17. Nel finale, però, la maggiore continuità della Lube fa la differenza: Zoppellari velocizza il gioco e Gargiulo e Gardini trovano le soluzioni per il 22-17. Civitanova chiude 25-21 e si aggiudica l'allenamento congiunto. I due tecnici hanno quindi deciso di disputare anche un quarto set fuori dal tabellino ufficiale, dando spazio a tutti i giovani dell'Academy Volley Lube. In questo caso è stato il Gruppo Fisiomed Macerata a imporsi nettamente, con il punteggio di 25-11. Per le due formazioni è già fissato un nuovo appuntamento. Lube e Gruppo Fisiomed torneranno ad affrontarsi martedì 22 settembre al Banca Macerata Forum (ex Fontescodella), in un altro allenamento congiunto a porte aperte con inizio alle 17:45. Cucine Lube Civitanova – Gruppo Fisiomed Macerata 3-0 (25-15, 25-11, 25-21) Civitanova: Wang ne, Gargiulo 14, Zamparini 2, Bisotto (L), Polo 7, Gardini 12, Penna, Talevi, Hetman 14, Gatto 4, Zoppellari 2, Amadio. All. Medei. Macerata: Marchisio (L), Novello 7, Dadash Adeh 6, Marchetti, Esposito, Zillio, Diaferia, Becchio, Frage Rubin 5, Randazzo 9, Dolcini (L) ne, Sandu 4. All. Giannini Note: durata set: 21’, 18’, 23’. Totale: 1h 02’. Spettatori: 150.
Basket e memoria, San Severino ricorda Greta Ortenzi con il 12° Memorial
Un pomeriggio di basket, emozioni e partecipazione nel segno di Greta Ortenzi. Il palasport comunale “Albino Ciarapica” ha ospitato la dodicesima edizione del Memorial intitolato alla giovane cestista settempedana, scomparsa prematuramente nel 2012, a soli 19 anni. L’appuntamento, promosso dalla società Amatori Basket con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, si è confermato un momento importante per la comunità di San Severino Marche, capace di unire sport e memoria attraverso quella pallacanestro che Greta aveva praticato con passione e dedizione. La giornata si è aperta con le sfide riservate ai settori giovanili, protagonisti sul parquet prima del momento clou della manifestazione. A contendersi il trofeo sono state quindi due formazioni di serie A2 femminile: la Halley Thunder Matelica, società nella quale aveva militato anche Greta, e la Polisportiva Galli San Giovanni Valdarno. Una sfida combattuta ed equilibrata, giocata con intensità e impreziosita da sprazzi di ottima pallacanestro, che ha regalato emozioni al pubblico presente sugli spalti. Al termine del confronto è stata la formazione di Matelica ad avere la meglio, conquistando il trofeo al termine di una partita che ha confermato il valore delle due squadre. La premiazione ha rappresentato uno dei momenti più significativi del pomeriggio, con la partecipazione della famiglia di Greta, delle autorità comunali e dei dirigenti delle società sportive. Un momento nel quale il risultato sportivo ha lasciato spazio soprattutto al significato più profondo della manifestazione: custodire il ricordo di Greta e continuare a raccontarne la passione per il basket attraverso una giornata capace di unire sport, amicizia e comunità.
Trionfo Cus Camerino a Tirana: due medaglie e il sogno dei Campionati 2029
Si avviano verso la conclusione gli European Universities Combat Championships 2026 nella suggestiva cornice del Parco Olimpico di Tirana, sulle sponde del lago. Un’edizione indimenticabile per l’Università di Camerino che, grazie agli atleti del CUS, conquista un prestigioso quarto posto generale tra oltre 65 atenei partecipanti da tutto il continente. La tradizione judoistica del CUS Camerino si conferma una garanzia di eccellenza internazionale. Il tricolore e i colori dell'Ateneo hanno brillato grazie alle straordinarie prestazioni di Tommaso Fava, conquistatore della medaglia d’oro nella categoria oltre 100 kg, e di Francesco Cargnelutti, che ha portato a casa un brillante argento nella categoria 66 kg. Ottima anche la prova dello studente di Giurisprudenza Tommaso Spreca che, nel Taekwondo, ha chiuso con un quinto posto ad un passo dal bronzo. I successi maturati sul campo di gara si affiancano a fondamentali traguardi sul piano organizzativo e delle relazioni diplomatico-sportive. Durante la manifestazione, il presidente del CUS Camerino, Stefano Belardinelli, ha consolidato i contatti con i vertici dell'EUSA (European University Sports Association), incontrando il presidente Harris Pavletic e il tesoriere Francis Cirianni. Lo stesso Pavletic ha ribadito come l’Ateneo camerte, in qualità di membro associato, rappresenti ormai un partner storico e strategico per lo sport universitario europeo. Un’intesa solida che apre le porte a nuovi scenari: Unicam punta infatti a ospitare un grande appuntamento internazionale nel 2027 e lavora già per correre verso l'assegnazione di un Campionato Europeo nel 2029. Orgoglio ed entusiasmo sono stati espressi dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni: "Esprimo viva soddisfazione sia per le prestazioni eccellenti dei nostri studenti-atleti, sia per questa proiezione internazionale dello sport universitario, che si inserisce perfettamente nelle linee strategiche del nostro Ateneo volte all'internazionalizzazione, con uno sguardo rivolto all'Europa, all'Oriente e al resto del mondo." Camerino e il suo CUS tornano così dall'Albania con la certezza di occupare un posto di primo piano nella mappa dello sport universitario globale.
Maceratese-Ancona, è tempo di derby. Alfonsi: "Ci siamo preparati bene, siamo pronti"
Domani sarà tempo di derby in casa Maceratese. E che derby. Alle 18, allo stadio Helvia Recina Pino Brizi, sbarcherà l’Ancona per un match carico di significato e d’importanza da ambo le parti. Zero punti in classifica per la Maceratese, sul fondo della graduatoria in compagnia del solo Giulianova dopo le due sconfitte contro il Teramo e l’Atletico Ascoli. Una Rata che non ha fatto mancare le prestazioni, ma alla quale sono mancati finora i risultati. Dall’altra parte si presenta nel capoluogo la formazione dorica, che ha cominciato il proprio campionato con una vittoria e una sconfitta, maturata nell’ultimo incontro disputato in casa contro il K-Sport Montecchio, capace di imporsi per 0-1. Gli undici di mister Maurizi sono costruiti per fare bene e saranno dunque un cliente difficile per una Maceratese alla ricerca del primo risultato positivo della stagione. Il tecnico biancorosso Sante Alfonsi, però, sa bene come bisognerà giocarsela domani, ripartendo dalla sconfitta beffarda di Venarotta contro l’Atletico Ascoli, arrivata a ridosso del triplice fischio. «Domani noi abbiamo davanti un'altra squadra forte dopo l'Atletico Ascoli. Quando le squadre sono forti ci vuole cattiveria, mancata sinora in certe circostanze. Domani l'atteggiamento deve essere questo: ci siamo preparati bene e siamo pronti». L’ordine, ora, è resettare tutto quanto successo al “Di Ridolfi” e ripartire. «In questi due giorni abbiamo lavorato sulla testa, dato il colpo subito dal punto di vista mentale a Venarotta. Un punto sarebbe servito per morale e classifica. Speriamo e credo di trovare i ragazzi pronti per una vera e propria battaglia». Maceratese-Ancona, del resto, non è una semplice partita, ma una classica del calcio marchigiano, dove fare bene assume un’importanza ancora maggiore. «Sarà una bella partita da giocare, poi alle 18 con una bella cornice di pubblico. Dobbiamo evitare gli errori e applicare al meglio quanto appreso nel lavoro settimanale». Il bilancio dello scorso anno parla di due dure sconfitte per la Rata contro i dorici: 1-5 in casa e 0-4 al Del Conero. Un motivo in più per cercare domani una reazione e regalarsi il primo sorriso stagionale. A dirigere il derby sarà Copelli di Mantova assistenti Dri di Reggio Emilia e Fedolfi di Parma. Previsti almeno 500 tifosi da Ancona.
Europa League? Macché. Serie D, Eccellenza e Promozione: è un mercoledì da leoni
Mercoledì ricco di impegni tra Serie D, Eccellenza e Promozione. Per cominciare col piatto forte scenderà in campo la Maceratese per la terza giornata di campionato, turno infrasettimanale, nella massima serie dilettantistica nazionale e lo farà in casa nel derby contro l’Ancona. All’Helvia Recina Pino Brizi andrà in scena un match carico di storia, blasone e campanilismo: i biancorossi, sul fondo della classifica dopo le sconfitte con Teramo e Atletico Ascoli, hanno bisogno di punti e dovranno cercarli contro un avversario che punta al salto di categoria. Servirà dunque un’impresa alla Rata contro i dorici, che arrivano nel capoluogo maceratese alla ricerca di riscatto dopo la sconfitta contro il K-Sport Montecchio che li ha relegati a quota 3 in graduatoria. Si gioca in orario posticipato, alle 18:00: a disposizione per gli ospiti 1100 tagliandi. Anche la Recanatese, dopo due pareggi consecutivi, è alla ricerca della prima vittoria a domicilio: al Tubaldi però arriva il Foligno (ore 15:00) a bottino pieno. Le due squadre si sono già sfidati nella città leopardiana in coppa: in quel caso hanno vinto ai rigori gli uomini di Giandonato. In Eccellenza e Promozione invece spazio ai ritorni di coppa. Tra le maceratesi impegnate in coppa attira grande attenzione il derby tra Aurora Treia e Chiesanuova (1-2) che si giocherà allo stadio Della Vittoria di Tolentino in posticipo (ore 20) per indisponibilità del Capponi. Partono in vantaggio di una rete gli ospiti dopo la vittoria di misura al Don Guido Bibini. Il Trodica ospiterà a domicilio la Sangiustese (1-0) per conservare il successo dell’andata. Tolentino in trasferta a Matelica (0-3) invece, con l’obiettivo di mantenere le tre reti di vantaggio, così come del Montefano che ospita l’Osimana (2-0) all’Immacolata. In Promozione, infine, nella provincia di Macerata spazio al match tra Civitanovese e Potenza Picena (2-1) alle 20:30, con i rossoblù che al Polisportivo cercheranno di guadagnarsi la qualificazione ipotecata all’andata allo Scarfiotti. Stesso orario per Borgo Mogliano Casette Verdini (0-0): si parte dal pari a reti bianche dell’andata. Il Corridonia invece cerca l’impresa contro il Monturano (1-3) alle 20, mentre alle 19:30 Settempeda e Camerino partono al Soverchia dallo 0-0 maturato nella sfida al Livio Luzi. (Credit foto: Francesco Tartari)
Rulletto, Ripe e Montese sul tetto d’Italia: assegnati i titoli tricolori 2026
È stata una sfida all’ultimo lancio quella che ha caratterizzato il 18° Campionato italiano di rulletto a squadre, disputato tra Montese e Castel d’Aiano, sull’Appennino bolognese. La manifestazione, promossa dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGeST) e organizzata dalle Asd Montese e Santa Lucia, ha richiamato 27 squadre, composte da quattro giocatori più l’eventuale riserva, provenienti da otto province: Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ancona, Macerata, Pesaro, Perugia e Arezzo. Due le giornate di gara che hanno accompagnato gli atleti verso l’assegnazione dei titoli italiani. Nella prima giornata le squadre si sono confrontate in due manches da dieci lanci, disputate su due percorsi differenti. I risultati hanno determinato le sei formazioni finaliste di ciascuna categoria, A e B. La seconda giornata ha visto scendere in campo le finaliste per le decisive manches di finale, in una competizione caratterizzata da grande equilibrio e incertezza fino all’ultimo lancio. Nella categoria A, quella regina, è stato addirittura necessario ricorrere a un lancio di spareggio: Pro Loco Ripe e I Matti di Corinaldo hanno infatti chiuso a pari punti al termine della finale. A decidere il titolo è stato dunque un ulteriore lancio del rulletto, il caratteristico disco in legno che deve avere un peso minimo di un chilo e mezzo. A conquistare il titolo di Campione italiano 2026 nella categoria A è stata la Pro Loco Ripe di Trecastelli, formazione marchigiana composta da Adriano Spadoni, Duccio Ceccacci, Giordano Neri, Adriano Candi e Roberto Mercanti. Secondo posto per I Matti di Corinaldo, con Luca Massi, Sammy Bracci, Diego Tarsi, Matteo Nazzarelli e Diego Carbonari, con Fabio Marcantoni non giocatore. Sul terzo gradino del podio è salita la formazione di Cingoli, composta da Andrea Marrocchi, Paolo Gambini, Alberto Piccinini e Bruno Angelucci, con Luca Fraticelli non giocatore. A completare la finale di categoria A sono state, nell’ordine, Serralta di San Severino Marche, quarta, Morano FB 2000 di Perugia, quinta, e Fidea di Macerata, sesta. Nella categoria B il titolo italiano è rimasto invece in casa. A festeggiare è stata infatti la Montese 3, che ha sfruttato al meglio il fattore campo superando la formazione mondolfese della Ruzzola Valcesano. La squadra campione era composta da Lorenzo Bicocchi, Giovanni Baraccani, Roberto Sabatini, Floriano Bazzani e Mattia Mancini. Seconda classificata la Ruzzola Valcesano con Federico Piccioli, Massimo Donati, Diego Rotatori e Giacomo Gasparini. Terzo posto per l’Asd Valsovara di Arezzo, con Paolo Boriosi e Bruno Grazi. Quarta la formazione del Santa Lucia, quinta la Fasp di Macerata e sesta la squadra di Zocca. La cerimonia di premiazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni locali e i vertici della FIGeST e delle specialità degli sport tradizionali. Presenti Lotario Bernardini, presidente del Comitato Provinciale FIGeST di Bologna; Rossella Chiari, sindaco di Castel d’Aiano; Carlo Castagnoli, sindaco di Montese; Silvia Razoli, membro del Consiglio Federale; il responsabile del progetto Scuola; Mauro Sabatini, presidente del Dipartimento FIGeST degli Sport che rotolano; Adriano Spadoni, presidente nazionale della specialità rulletto; Angelo Gaudenzi, presidente del Consiglio di Specialità ruzzola; Catia Lucian, presidente regionale FIGeST delle Marche; Valeriano Vitellozzi, vicepresidente vicario FIGeST, oltre ai presidenti delle società organizzatrici, Daniel Radu dell’Asd Montese e Mario Mezzi dell’Asd Santa Lucia. Il campionato ha confermato ancora una volta la vitalità degli sport e dei giochi tradizionali, capaci di coinvolgere atleti provenienti da territori diversi e di unire competizione, tradizione e socialità. Per la FIGeST l’appuntamento è ora fissato per domenica 20 settembre a Monte Alago di Nocera Umbra, dove si svolgerà il Trofeo delle Province. Alla manifestazione sono attesi oltre 240 atleti, impegnati nelle diverse discipline federali: ruzzola, rulletto, ruzzolone, formaggio e boccia su strada.
Trodica, missione quarti: contro la Sangiustese si difende l'1-0. Marchionni: "Dobbiamo gestire la partita"
Tornerà domani l’appuntamento della coppa regionale di Eccellenza. Scenderanno in campo ad orari diversi le varie protagoniste della massima serie dilettantistica regionale, tra cui il Trodica, che ospiterà a domicilio la Sangiustese. Allo stadio San Francesco si parte dall’1-0 in favore dei biancazzurri maturato al Villa San Filippo. I trodicensi avranno da difendere perciò un gol di scarto, con la regola dei gol in trasferta che non esiste più e che implica eventuali calci di rigore per un’eventuale sconfitta con una rete di scarto, mentre un qualsiasi risultato positivo permetterebbe loro di staccare il pass per i quarti. Dopo l’eliminazione lo scorso anno subita per mano del Tolentino c’è voglia di riscatto nella truppa di mister Buratti, oltre che di centrare un successo dopo i due segni X in campionato con Castelfidardo e Fermignanese. Lorenzo Marchionni, centrocampista dei biancazzurri descrive così la partita: "Sicuramente sarà una sfida difficile come tutte le altre, partiamo dal vantaggio di 1-0. Noi dobbiamo essere bravi a gestire la partita e cercare di portare a casa il passaggio del turno". Il centrocampista offensivo del Trodica non sarà del match causa stiramento del quadricipite: il classe 94’ sta lavorando per il rientro sul terreno di gioco. Per sue parole, non manca molto, quantomeno a calciare un pallone: "Il recupero procede bene, ho iniziato il lavoro con la squadra a breve sarò in campo". Intanto Buratti dovrà fare a meno di lui contro i rossoblù. Ciò che è sicuro è che in casa biancazzurra l’unica parola d’ordine è missione qualificazione. Arbitra Cittadini di Macerata, assistenti Ciccoli di Fermo e Illuminati di Macerata.
Macerata capitale dell’hockey su prato per un weekend: in campo atleti da cinque regioni
Un weekend all’insegna dello sport, dell’amicizia e della passione per l’hockey su prato. È quello vissuto a Macerata in occasione del primo raduno maceratese dedicato ai giocatori master, organizzato dalla squadra locale Timeless con la presenza del delegato provinciale della Federazione Italiana Hockey, Massimo Romoli. All'appuntamento hanno partecipato, oltre agli atleti del Timeless, giocatori arrivati da diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Veneto, Toscana, Piemonte e Sicilia, trasformando il raduno in un'occasione di incontro tra sportivi accomunati dalla stessa passione. La particolarità dell'evento è stata anche nella composizione delle squadre. Gli atleti non sono stati infatti divisi in base alla provenienza geografica, ma in funzione del ruolo ricoperto in campo. A ciascuna formazione è stato assegnato un colore di maglia differente, che ogni partecipante ha poi potuto conservare come ricordo del fine settimana. Il programma si è sviluppato nell'arco di due giornate: sabato sono andate in scena le semifinali, mentre domenica si sono disputate le finali per il primo e secondo posto e quelle per il terzo e quarto. Ma, al di là dei risultati, il vero obiettivo del raduno era un altro: ritrovarsi e condividere la passione per l'hockey in un clima di amicizia e convivialità. Sabato sera i partecipanti si sono riuniti per una cena al ristorante di Casa Filarmonica, che ha ospitato anche l'evento sportivo, con un menù dedicato ai prodotti tipici maceratesi. Al momento dei saluti, gli atleti arrivati da fuori regione hanno ricevuto, oltre alla maglia ricordo, anche alcuni omaggi legati alle tradizioni del territorio maceratese, come ulteriore testimonianza dello spirito con cui è stato organizzato il raduno. Una prima esperienza giudicata dagli organizzatori positiva e ben riuscita, che potrebbe diventare un appuntamento da riproporre anche negli anni a venire, continuando a riunire a Macerata giocatori master provenienti da tutta Italia.
Maceratese, beffa ad Ascoli. Alfonsi: "Ora servono risultati e punti". E mercoledì arriva l'Ancona
Il mister della Maceratese, Alfonsi, nel post-gara di Venarotta è dispiaciuto per la sconfitta beffa subita contro l’Atletico Ascoli, ma contento di come si siano mossi i suoi malgrado le difficoltà. «Spiace perdere la partita così. Loro hanno fatto un grande primo tempo, meritando forse di stare in vantaggio con più gol, mentre noi avevamo molte difficoltà nell’approccio della gara. In più, il gol subito da fallo laterale ci ha fatto buttare giù di morale. Nell’intervallo però abbiamo parlato e siamo rientrati bene in campo, bisogna dare merito di questo ai ragazzi. Abbiamo avuto anche dei contropiedi che potevamo sfruttare meglio, ma non stavamo più rischiando nulla. Perdere così fa male». Bisogna però tornare subito a concentrarsi e pensare al turno infrasettimanale di campionato, quando all’Helvia Recina Pino Brizi arriverà l’Ancona. «Ora dobbiamo ricaricare le batterie e prepararci al match con l’Ancona. Il campionato non ci aspetta, dobbiamo far girare la fortuna dalla nostra parte, ora servono risultati e punti, che devono arrivare per forza visto che stiamo facendo delle buone prestazioni». Dall’altra parte, il tecnico dell’Atletico Ascoli, Seccardini, è contento per prestazione e risultato, prima vittoria nella nuova casa dei bianconeri a Venarotta. «Abbiamo giocato bene e creato tanto. Però questo è il calcio, quando c’è un gran dispendio di energia e non concretizzi al meglio quanto fatto ci può essere un contraccolpo. Nel secondo tempo non siamo riusciti a chiudere la partita sia per nostri errori che per bravura del loro portiere. Non era facile poi anche per le temperature. Naturalmente la beffa di subire un gol all’unico tiro in porta poteva compromettere la giornata di festa che si era creata, ma così non è stato. Sono contento per noi, per la famiglia Giordani, tutto il paese di Venarotta e per i miei ragazzi. A volte il destino fa accadere belle cose. Non è un caso che la prima vittoria a Venarotta la siglano Vecchiarello e Minicucci, qui da tanto. Ora grazie alla famiglia Giordani abbiamo a disposizione un contesto dignitoso». Con l’approdo a Venarotta, in casa bianconera si può guardare più serenamente al futuro e alle prossime sfide, a partire dal match in trasferta di mercoledì contro l’Aquila. «Ho detto ai ragazzi di festeggiare. I primi anni in Serie D siamo stati itineranti tra Monticelli e il Del Duca. Nonostante ciò, pur cambiando ogni anno casa e interpreti, abbiamo saputo esprimerci al meglio e possiamo continuare a farlo». (Foto S.S. Maceratese)
Niente rosso, a Pamplona è argento: tre atlete della Ginnastica Macerata brillano ai Mondiali
Tre atlete della Ginnastica Macerata sulla scena mondiale e l'Italia vice campione del mondo. Si è conclusa a Pamplona, in Spagna, la trasferta iridata di Ginevra Evangelista, Margherita Paolucci e Arianna Ciurlanti, tutte impegnate con la maglia della Nazionale italiana ai Campionati del Mondo di Ginnastica Aerobica, ospitati alla Navarra Arena. Per Evangelista e Paolucci, entrambe impegnate nella categoria Junior B, si è trattato del secondo Mondiale. Le due ginnaste maceratesi hanno affrontato la competizione con determinazione, portando in pedana routine precise e intense, mettendo in mostra personalità e sicurezza. Doppio impegno, invece, per Arianna Ciurlanti, scesa in pedana sia nell'Individuale sia nel Trio. Nel singolo l'atleta della Ginnastica Macerata ha affrontato una competizione di altissimo livello, mentre nel Trio, insieme a Colnago e Alighieri, ha centrato il settimo posto mondiale, contribuendo al bilancio della spedizione azzurra. A impreziosire ulteriormente l'esperienza iridata è arrivato il risultato dell'Italia nel Team Ranking, la classifica che tiene conto dei piazzamenti ottenuti nelle diverse specialità. La Nazionale ha conquistato la medaglia d'argento, chiudendo così al secondo posto nel mondo e confermandosi ai vertici della ginnastica aerobica internazionale. Un risultato che dà continuità al percorso della Nazionale, reduce dal titolo mondiale conquistato a Pesaro nel 2024 e dall'oro europeo ottenuto a Ganja nel 2025. Per la Ginnastica Macerata si chiude dunque una trasferta di grande prestigio, con tre proprie atlete impegnate ai Campionati del Mondo e una di loro, Ciurlanti, capace di raggiungere il settimo posto iridato nel Trio. Un'esperienza importante per le tre azzurre e per la società maceratese, che vede proseguire il percorso tecnico e agonistico intrapreso negli ultimi anni. A seguire quotidianamente le ginnaste nella preparazione è lo staff tecnico composto da Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Guenda Cherubini, entrata a far parte dello staff in questo nuovo anno e impegnata nel lavoro in palestra e nella costruzione dei percorsi agonistici delle atlete. Archiviata la parentesi mondiale, per la Ginnastica Macerata è già tempo di guardare ai prossimi obiettivi. Da lunedì riprenderà la preparazione in vista degli appuntamenti della nuova stagione, con il primo traguardo già fissato: a ottobre, a Napoli, andrà in scena la Coppa Campioni.
Aurora Treia-Matelica, Ricci applaude i suoi. Santoni: "Dopo il 3-3 sono emerse le loro qualità"
Nel post partita di Aurora Treia Matelica Ricci si mostra soddisfatto della partita dei suoi, pur rimarcando i vari aspetti da sistemare: «Siamo andati subito avanti però abbiamo commesso delle disattenzioni da evitare che ci sono costate il gol. Però di positivo abbiamo mostrato poi il carattere. Siamo felici per questo successo ma ancora c’è da lavorare». In attacco il tridente Melchiorri-Sbaffo-Senigagliesi si è ben mosso, con cinque gol messi a segni ieri tra i tre: «Abbiamo dei giocatori con grande qualità, siamo felici di averli a disposizione. Ora però bisogna pensare alla prossima partita». Ora testa al Chiesanuova, per rimontare alla sconfitta di coppa, 2-1 al Don Guido Bibini: «All’andata abbiamo fatto una buona partita malgrado la sconfitta. Ora abbiamo voglia di mostrare che non siamo quelli di due settimane fa». Federico Melchiorri è contento della propria prestazione, ma soprattutto del risultato conquistato al Nicola Tubaldi: «Abbiamo portato a casa un'altra vittoria e questa è la cosa più importante. Ci sono delle cose su cui lavorare, se si va in vantaggio bisogna poi saperlo mantenere il più possibile. Però di positivo vi è che malgrado fossimo andati sotto siamo riusciti a recuperare e abbiamo continuato a giocare come sappiamo». La squadra sta bene girando, e malgrado alcuni errori da correggere si è ben visto: «C'è stato un grande lavoro di tutti dalla difesa al centrocampo all'attacco. Abbiamo fatto tutti bene, dobbiamo mantenere questo ritmo e la voglia di far bene per portare a casa il meglio possibile». Ora si pensa al derby contro il Chiesanuova in casa cuciniera: «Mercoledì abbiamo una partita fondamentale, vogliamo passare il turno e ribaltare il risultato. Ci prepareremo al meglio per farlo». L’allenatore del Matelica Santoni invece si esprime così ai microfoni post-gara: «Avevo detto alla squadra di giocare a viso aperto, non speculando su un pareggio senza futuro facendo barricate e sperando nella fortuna e così è stato. Abbiamo fatto un grande primo tempo, poi dopo aver subito il gol del 3-3 loro si sono sciolti e sono emerse le qualità rivali. Tante poi le assenze in casa matelicese a condizionare le scelte di formazione: «Avevamo fuori giocatori come Lapi per tutta la stagione, Greco, Montella squalificato, D’Errico. Abbiamo dovuto optare ad esempio per il giovane Reti, che non ha demeritato davanti a Senigagliesi, tanto che nel secondo tempo il nostro avversario ha dovuto cambiare posizione». Ora si pensa al Tolentino in coppa «Partiremo in svantaggio 3-0, maturato una partita bugiarda dato che abbiamo giocato più di un’ora in dieci: noi faremo il possibile».
San Severino, nuovo look per il “Tullio Leonori”: inaugurato il campo in erba sintetica
Un nuovo manto in erba sintetica di ultima generazione, impianti rinnovati e una struttura più moderna, sicura ed efficiente a disposizione delle società sportive e dei tanti giovani che frequentano il campo. Il “Tullio Leonori” di viale Mazzini ha ufficialmente inaugurato la sua nuova veste con una partecipata cerimonia alla presenza delle autorità cittadine e dei rappresentanti del mondo sportivo. L’intervento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, ha comportato un investimento complessivo di circa 600mila euro, finanziato attraverso un mutuo acceso presso l’Istituto per il Credito Sportivo. I lavori hanno interessato innanzitutto la superficie di gioco, completamente rifatta con un manto in erba sintetica drenante e ad alte prestazioni. L’intervento ha inoltre permesso di rinnovare l’impianto di irrigazione, ora completamente automatizzato, e quello di illuminazione, passato alla tecnologia a led. Sistemata anche la recinzione perimetrale e adeguate le attrezzature presenti sul terreno di gioco. Al taglio del nastro, presieduto dal sindaco Rosa Piermattei, hanno preso parte numerosi rappresentanti delle istituzioni e del mondo sportivo. Presenti, tra gli altri, la delegata provinciale del Coni di Macerata Letizia Genovese, il delegato provinciale della Figc-Lnd Stefano Giombetti, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, l’assessore allo Sport Paolo Paoloni, il vicesindaco Jacopo Orlandani, l’assessore Sara Clorinda Bianchi e i consiglieri comunali Alberto Capradossi e Francesco Borioni. Per le realtà calcistiche locali erano presenti il presidente della Settempeda Calcio, Luca Crescenzi, e il presidente dell’Asd Settempedana Calcio, Carlo Sfrappini. Alla cerimonia hanno partecipato inoltre il comandante della Stazione dei Carabinieri, luogotenente Massimiliano Lucarelli, e il comandante della Polizia Locale, vice commissario Adriano Bizzarri. La nuova struttura è stata benedetta da don Noè Benitez. «Questo rettangolo di gioco ha visto crescere generazioni di ragazzi settempedani – ha ricordato il sindaco Rosa Piermattei –. Custodisce ricordi di sfide, di amicizia e di passione sportiva. Proprio per il valore simbolico e sociale che questo impianto riveste per la nostra comunità, come Amministrazione comunale abbiamo fortemente voluto e programmato questo restyling». La riqualificazione del campo rappresenta però soltanto una parte di un progetto più ampio. L’Amministrazione comunale punta infatti a completare l’impianto con la realizzazione di nuovi spogliatoi, in sostituzione di quelli esistenti. Il Comune ha partecipato al bando “Sport e Periferie”, ottenendo l’ammissione del progetto nella graduatoria provvisoria, ma senza al momento accedere al finanziamento a causa delle risorse disponibili. «Aspettiamo fiduciosi l’esito della graduatoria definitiva e contiamo in uno scorrimento della posizione così da riuscire a completare l’intero impianto sportivo», ha spiegato il sindaco. Piermattei ha quindi ricordato il percorso portato avanti negli ultimi anni dall’Amministrazione per la riqualificazione delle strutture sportive cittadine. Dal Gualtiero Soverchia, con gli interventi sulla tribuna principale e la realizzazione della tribuna piccola, al pattinodromo, dai campi da tennis alla palestra Toti Barone, passando per il campetto e la copertura dell’impianto esterno alla scuola media “Tacchi Venturi” e per il palazzetto dello sport Albino Ciarapica. «Investire nello sport significa investire nel futuro della nostra comunità, nella salute e nella crescita dei nostri ragazzi», ha sottolineato il primo cittadino, ricordando anche i prossimi interventi: a breve partirà l’appalto per il recupero della palestra ex Gil, mentre l’Amministrazione sta lavorando anche alla sistemazione della pista del crossodromo comunale San Pacifico. Parole di apprezzamento per l’intervento sono arrivate anche dal mondo dello sport. La delegata provinciale del Coni Letizia Genovese ha sottolineato l’importanza di investire negli impianti sportivi, evidenziando come strutture adeguate siano fondamentali per garantire a tutti la possibilità di praticare attività sportiva e favorire inclusione e crescita. Sulla stessa linea il delegato provinciale Figc-Lnd Stefano Giombetti, che ha rimarcato le difficoltà che spesso le società sportive incontrano a causa della vetustà degli impianti e ha definito importante il sostegno delle amministrazioni comunali. A chiudere gli interventi è stato il consigliere regionale Renzo Marinelli, che ha sottolineato il valore degli investimenti nello sport e in particolare nei giovani. «Lo sport è maestro di vita e il calcio ha qualcosa in più: il gioco di squadra è la cosa che conta più di tutto», ha affermato, rivolgendosi all’Amministrazione e al sindaco per complimentarsi per l’intervento realizzato.

cielo coperto (MC)



