Pesaro

Confagricoltura Marche: "Grano duro, prezzi sotto i costi e aziende a rischio"

Confagricoltura Marche: "Grano duro, prezzi sotto i costi e aziende a rischio"

La campagna del grano duro 2026 si apre con forti preoccupazioni per le imprese agricole del Maceratese. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, che denuncia prezzi di mercato ancora ben al di sotto dei costi di produzione, una situazione che mette a rischio la redditività delle aziende cerealicole e la tenuta di un comparto considerato strategico per l'agricoltura provinciale. Secondo l'associazione, il quadro non è migliorato neppure con l'avvio della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, uno strumento sul quale, nei mesi scorsi, erano state riposte aspettative che si sono rivelate infondate. Confagricoltura chiarisce che la CUN non è stata istituita per fissare prezzi remunerativi o garantire il reddito degli agricoltori, ma esclusivamente per rilevare in modo trasparente l'andamento del mercato attraverso il confronto tra i diversi soggetti della filiera. L'associazione sottolinea inoltre come la composizione della Commissione non sia equilibrata, dal momento che gli stoccatori, ovvero coloro che materialmente immagazzinano il grano, ne sono rimasti esclusi. Per questo motivo, secondo Confagricoltura, attribuire alla Commissione il compito di risolvere la crisi del comparto ha significato alimentare aspettative non realistiche tra gli agricoltori. La delusione odierna, evidenzia l'organizzazione, non deriva dal funzionamento della CUN, che si limita a svolgere il ruolo previsto dalla normativa, ma dall'aver presentato questo organismo come la soluzione ai problemi del settore. Il nodo resta invece rappresentato dalle dinamiche del mercato, sulle quali la Commissione non ha alcun potere di intervento. L'associazione individua la principale criticità nella mancanza di una strategia politica di lungo periodo, a livello europeo, nazionale e locale, a sostegno della cerealicoltura. Negli ultimi anni, sostiene Confagricoltura, si è fatto ricorso prevalentemente a interventi emergenziali e contributi occasionali, spesso destinati esclusivamente ai produttori, senza costruire strumenti capaci di rafforzare in modo strutturale la competitività delle imprese. Una situazione che, secondo l'organizzazione, non riguarda soltanto il Maceratese ma interessa l'intero Centro Italia. Per questo Confagricoltura Abruzzo, Confagricoltura Lazio, Confagricoltura Marche e Confagricoltura Umbria chiedono di investire nel rafforzamento delle relazioni tra tutti gli anelli della filiera, dalla produzione allo stoccaggio, dalla trasformazione all'industria fino alla grande distribuzione organizzata. Le associazioni ritengono fondamentale incentivare strumenti di aggregazione dell'offerta, come Organizzazioni di Produttori e cooperative agricole, affinché le imprese possano acquisire maggiore forza contrattuale, programmare meglio la produzione e gestire con maggiore efficienza gli equilibri tra domanda e offerta. Tra le richieste figurano anche un maggiore ricorso ai contratti di filiera, investimenti nella qualità delle produzioni, nello stoccaggio e nell'innovazione, oltre alla piena attuazione del decreto-legge 63/2024 sui costi di produzione, evitando che il peso delle misure ricada esclusivamente sulle aziende agricole. Per Confagricoltura il comparto cerealicolo italiano ha bisogno di una strategia di lungo periodo e non di interventi occasionali. L'associazione richiama inoltre l'attenzione sul forte squilibrio esistente tra il prezzo riconosciuto al grano e quello dei prodotti derivati, come la pasta, una volta arrivati sugli scaffali della grande distribuzione, ritenendo necessario costruire una filiera più moderna, competitiva e capace di distribuire il valore in modo più equilibrato tra tutti gli operatori. Solo attraverso un cambio di impostazione, conclude Confagricoltura, sarà possibile garantire un futuro alla coltivazione dei cereali e alla sostenibilità economica delle imprese agricole.

07/07/2026 16:40
Basilica di Vitruvio, gli scavi avvicinano gli archeologi all'Aedes Augusti del culto imperiale

Basilica di Vitruvio, gli scavi avvicinano gli archeologi all'Aedes Augusti del culto imperiale

  Proseguono le indagini archeologiche nell'area di piazza Andrea Costa a Fano, dove sorgono i resti della Basilica di Vitruvio, edificio progettato nel I secolo a.C. La conclusione della prima fase degli scavi ha restituito nuovi elementi di grande interesse, tra cui i resti di un muro absidato, una scoperta che potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sull'ubicazione dell'Aedes Augusti, il tempio destinato al culto imperiale. Ad illustrare i risultati della campagna di scavo è stato Cristiano Casci Ceccacci, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha presentato il bilancio scientifico delle attività svolte. Parallelamente prosegue il percorso condiviso tra Comune di Fano, Soprintendenza e Regione Marcheper la ricerca, la tutela e la valorizzazione del sito, accompagnato da nuovi investimenti destinati alle prossime fasi del progetto. Nel corso delle indagini sono state acquisite importanti conferme, ma sono emersi anche dati completamente nuovi. Gli archeologi hanno approfondito diversi settori dell'area, riuscendo a definire con maggiore precisione strutture murarie e livelli pavimentali risalenti all'epoca romana. Sul fronte di via Arco d'Augusto, in corrispondenza del perimetro della basilica, sono state documentate le operazioni di spoliazione avvenute dopo l'età romana. In quest'area sono stati rinvenuti materiali ceramici databili tra l'XI e il XII secolo d.C., testimonianza del riutilizzo del sito durante il periodo medievale. Tra i ritrovamenti di maggiore rilievo figura anche il basamento della sesta colonna sul lato Darderi, conservatosi solo parzialmente a causa di interventi successivi. Gli scavi hanno inoltre permesso di riportare alla luce un ulteriore tratto del pavimento romano e un nuovo segmento murario lungo via Montevecchio, elementi che contribuiscono a ricostruire con crescente precisione la planimetria del monumento attribuito a Vitruvio. Per il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, i risultati rappresentano un passaggio fondamentale per comprendere sempre meglio l'edificio. Pur non essendo ancora conclusivi, i dati raccolti consentono di definire con maggiore accuratezza quella che viene identificata come la Basilica di Vitruvio e di ricostruire le trasformazioni subite dal complesso nel corso dei secoli, confermandone la lunga continuità di utilizzo. Le indagini, inoltre, stanno contribuendo a ricostruire parti dell'edificio che Vitruvio, nel De Architectura, non descrive direttamente ma lascia intuire fossero presenti. Sul fronte economico è stato annunciato un nuovo stanziamento di 400 mila euro, ripartito in parti uguali tra Comune di Fano e Regione Marche, con un contributo regionale finanziato attraverso il fondo per il turismo. Le risorse serviranno a proseguire il percorso di valorizzazione dell'importante scoperta archeologica. L'amministrazione comunale punta inoltre a intervenire sull'immobile che ospita la pescheria, con un progetto di riqualificazione che comprende manutenzione, nuova illuminazione, sistemi di protezione dagli uccelli e un miglioramento complessivo del decoro e della fruibilità dell'area. L'obiettivo è definire l'operazione entro il prossimo mese di settembre. Ulteriori risorse arriveranno anche dal Ministero della Cultura. Il soprintendente Andrea Pessina ha annunciato che sono già stati destinati 350 mila euro ai primi interventi di restauro dei reperti e al proseguimento delle indagini archeologiche. È stata inoltre presentata una richiesta di ulteriori 800 mila euro per garantire continuità alle attività di scavo, con l'obiettivo di approfondire e valorizzare un patrimonio ritenuto di eccezionale valore scientifico e culturale. I risultati della prima fase delle indagini saranno infine presentati alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, in programma tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. (foto Ansa)  

04/07/2026 11:00
Bambino scivola in una scarpata, i genitori tentano di soccorrerlo e precipitano: salvataggio del Soccorso Alpino

Bambino scivola in una scarpata, i genitori tentano di soccorrerlo e precipitano: salvataggio del Soccorso Alpino

Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi lungo un’area impervia compresa tra Cagli e Pianello, dove il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto per soccorrere una famiglia coinvolta in una caduta lungo una scarpata. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, un bambino è scivolato lungo un pendio particolarmente ripido, finendo in una zona difficile da raggiungere, a pochi metri da un corso d’acqua. Nel tentativo di raggiungerlo e prestargli aiuto, anche i genitori sono precipitati lungo la scarpata. La madre è riuscita autonomamente a risalire fino al sentiero, mentre il padre, scivolato insieme al figlio, è rimasto bloccato in una posizione particolarmente delicata e distante diversi metri dal bambino. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, che hanno allestito un complesso sistema di recupero mediante tecniche alpinistiche per operare in sicurezza nell’area impervia. I soccorritori hanno raggiunto padre e figlio, procedendo dapprima al recupero del minore e successivamente dell’uomo. Una volta messi in sicurezza, entrambi sono stati accompagnati lungo il sentiero fino a una zona accessibile ai mezzi di soccorso. L’intervento si è concluso con esito positivo e senza conseguenze gravi, nonostante il forte spavento vissuto dai componenti della famiglia.

20/06/2026 20:00
Auto elettrica in fiamme nella notte a Fano, intervento dei vigili del fuoco

Auto elettrica in fiamme nella notte a Fano, intervento dei vigili del fuoco

Momenti di apprensione nella notte a Fano, dove un'autovettura elettrica è stata interessata da un incendio in via Vittime di Nassirya. L'allarme è scattato intorno alle 4 del mattino, quando sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme che avevano avvolto il veicolo. Nelle operazioni è stata impegnata la squadra del distaccamento di Fano, supportata da un'autobotte inviata dal Comando provinciale di Pesaro. I pompieri hanno lavorato per spegnere l'incendio e mettere in sicurezza l'area circostante, evitando possibili ulteriori conseguenze legate al rogo dell'auto elettrica. Fortunatamente non si registrano persone coinvolte e non risultano feriti. Una volta completate le operazioni di spegnimento e bonifica, la situazione è tornata sotto controllo.

20/06/2026 10:00
Ricci scuote il Pd Marche: "Dal 2020 una lunga serie di sconfitte, ora basta divisioni"

Ricci scuote il Pd Marche: "Dal 2020 una lunga serie di sconfitte, ora basta divisioni"

PESARO – Un'analisi senza sconti sullo stato di salute del Partito Democratico marchigiano e un appello all'unità per provare a invertire una lunga serie di sconfitte elettorali (qui l'analisi di quella di Macerata). È il messaggio lanciato ieri dall'europarlamentare Matteo Ricci durante il congresso provinciale del Pd di Pesaro-Urbino che ha sancito l'elezione di Marco Perugini alla guida della federazione. Nel suo intervento, Ricci ha parlato apertamente delle difficoltà attraversate dal partito negli ultimi anni, individuando nel 2020 l'inizio di una fase politica particolarmente complessa. «Veniamo da anni di sconfitte. È dal 2020 che perdiamo in questo territorio», ha affermato l'ex sindaco di Pesaro, ricordando la perdita della Regione Marche e il progressivo arretramento del centrosinistra in numerosi comuni, compresi alcuni considerati storicamente vicini al Pd. Secondo Ricci, le recenti battute d'arresto non possono essere archiviate come episodi isolati. «Il problema del Pd delle Marche è profondissimo, non va banalizzato e viene da anni di divisioni incomprensibili», ha sottolineato, evidenziando come le tensioni interne abbiano finito per indebolire il partito anche nei momenti decisivi. L'europarlamentare ha riconosciuto che attorno alla sua candidatura alle regionali si era riusciti a ricomporre il quadro unitario del partito, ma ha ammesso che le difficoltà strutturali sono riemerse subito dopo. Per questo ha rivolto un ringraziamento alla segretaria regionale uscente Chantal Bomprezzi, difendendone il lavoro svolto in una fase particolarmente complessa. «Se dal 2020 in questo territorio non si vince più, la responsabilità non può essere attribuita a una sola persona», ha osservato Ricci, invitando l'intera classe dirigente a una riflessione collettiva. Guardando al futuro, l'esponente dem ha indicato come priorità assoluta la ricostruzione dell'unità interna e l'organizzazione di un congresso regionale condiviso entro il prossimo autunno. «Dobbiamo dimostrare al Pd nazionale che esiste un gruppo dirigente che ha capito la lezione e che è in grado di affrontare un congresso unitario, di ricostruzione, entro ottobre», ha dichiarato, avvertendo che in caso contrario sarà inevitabile un intervento della dirigenza nazionale. Ricci ha inoltre evidenziato come i congressi unitari celebrati nelle federazioni di Ancona, Macerata e Pesaro-Urbino rappresentino un primo segnale positivo verso una stagione diversa. «Dobbiamo recuperare l'unità anche negli altri territori e provare a ricostruire il partito delle Marche. Questo è il lavoro che ci aspetta», ha concluso. Nel corso dell'assemblea, Ricci ha infine rivolto un ringraziamento alla segretaria provinciale uscente Rosetta Fulvi e un augurio di buon lavoro al neo segretario Marco Perugini, chiamato a guidare la federazione in una fase considerata decisiva per il rilancio del Partito Democratico marchigiano.

13/06/2026 11:19
Incidente in mountain bike sul Monte Carpegna: soccorso un dodicenne

Incidente in mountain bike sul Monte Carpegna: soccorso un dodicenne

Un ragazzo di 12 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, a causa di una caduta in mountain bike mentre si trovava sul Monte Carpegna per un'escursione con una comitiva. Il giovane ha riportato un trauma a un arto superiore, con un doloroso interessamento del polso, facendo scattare l'immediata richiesta di aiuto alla centrale d'emergenza. Per garantire l'assistenza e la messa in sicurezza del dodicenne, sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del soccorso alpino e speleologico Marche, insieme al personale sanitario del 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Considerata la zona impervia, la centrale operativa ha provveduto ad attivare anche l’eliambulanza Icaro 02. L'elicottero del soccorso regionale ha effettuato un attento tentativo di recupero del ferito tramite l'utilizzo del verricello, ma le manovre aeree sono state interrotte a causa della fitta copertura boschiva della zona, che non avrebbe garantito gli standard di sicurezza necessari per l'operazione. Di conseguenza, la comitiva si è spostata a piedi insieme ai tecnici del soccorso alpino verso una vicina zona carrozzabile. In questo punto più accessibile, il dodicenne è stato finalmente raggiunto e stabilizzato sul posto dagli operatori specializzati e dal personale medico del 118. Una volta completate le prime cure in loco, il giovane è stato affidato ai sanitari dell'ambulanza per il successivo trasporto in ospedale, dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso.

31/05/2026 16:50
Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

Ambiente, controlli a tappeto nelle Marche: 9 denunciati e 25mila metri quadri sequestrati

 A un anno dalla firma del protocollo d’intesa tra il Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza e l’Arpam, arriva un primo bilancio delle attività congiunte che conferma un rafforzamento significativo dell’azione di tutela della legalità ambientale sul territorio regionale. Le operazioni, condotte dal Reparto Operativo Aeronavale di Ancona in collaborazione con i Comandi Provinciali del Corpo e con il supporto delle Aziende sanitarie territoriali (Ast), del Genio Civile, dell’Agenzia del Demanio, degli Ispettorati del Lavoro e dei tecnici Arpam, hanno garantito un presidio costante e coordinato su tutto il territorio regionale. Secondo quanto comunicato, il modello di collaborazione interistituzionale si è dimostrato efficace e basato su condivisione delle informazioni e interventi mirati. Dal maggio 2025 sono stati effettuati otto controlli, tutti conclusi con esito irregolare, a conferma dell’efficacia della fase preliminare di selezione degli interventi. Nel corso delle attività sono state deferite all’autorità giudiziaria nove persone, tra rappresentanti di società e titolari di ditte individuali, per reati ambientali. Accertate inoltre 14 violazioni in materia di abusi edilizi, per una superficie complessiva pari a circa 3.160 metri quadrati. Le operazioni hanno portato anche al sequestro di oltre 25mila metri quadrati di aree sottoposte a vincolo paesaggistico, insistenti su demanio fluviale o in zone ad elevato rischio idrogeologico. Contestualmente, sono stati rinvenuti e sequestrati ingenti quantitativi di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi: materiali da demolizione, scarti di lavorazione, pneumatici, oltre a sostanze altamente inquinanti come eternit, amianto, veicoli fuori uso non bonificati e bombole di gas e ossigeno. Il quantitativo complessivo supera le 5.500 tonnellate di rifiuti gestiti in modo illecito.              

22/05/2026 12:00
Maceratese, niente Giuliodori: il tecnico rinnova con il Fossombrone

Maceratese, niente Giuliodori: il tecnico rinnova con il Fossombrone

  Novità importante sul fronte panchine in vista della prossima stagione di Serie D e, indirettamente, anche per il mercato allenatori che nelle ultime settimane aveva incrociato il nome della SS Maceratese. Marco Giuliodori, tecnico accostato alla panchina biancorossa negli scorsi giorni in alcune indiscrezioni legate alla costruzione del nuovo progetto tecnico, ha infatti rinnovato il proprio accordo con il Fossombrone Calcio per un’ulteriore stagione. Il tecnico guiderà dunque ancora la formazione pesarese nel campionato 2026/27, diventando così a tutti gli effetti uno degli avversari della Maceratese nel prossimo torneo di Serie D. La conferma è arrivata attraverso il comunicato ufficiale del club, che ha annunciato la prosecuzione del rapporto con l’allenatore sottolineando la continuità del progetto tecnico: il Fossombrone ha infatti ribadito la volontà di proseguire nel solco della serietà e della programmazione, fissando nel rinnovo di Giuliodori un primo tassello della nuova stagione. Una scelta che chiude di fatto le ipotesi di un possibile approdo del tecnico sulla panchina biancorossa e che definisce un ulteriore incrocio tra le due realtà marchigiane, destinate a ritrovarsi una contro l’altra nel prossimo campionato.      

19/05/2026 21:00
Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Start Cup 2026: le università marchigiane fanno squadra per individuare le imprese del domani (FOTO e VIDEO)

Camerino, 19 maggio 2026 –È stata presentata ufficialmente stamattina a Camerino la “Start Cup Marche 2026”, la Business Plan competition riservata a studenti e ricercatori che abbiano brillanti idee imprenditoriali a contenuto innovativo, in qualsiasi settore economico, ed aspirino a costituire un’impresa, anche di tipo spin-off universitario. Anche quest’anno è confermata la stretta sinergia tra tutte e quattro le Università della Regione Marche: la Start Cup Marche 2026 è infatti organizzata e promossa dall'Università di Camerino in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, l'Università di Macerata e l'Università di Urbino, dando così modo a studentesse e studenti, laureate e laureati, nonché giovani ricercatrici e ricercatori di intraprendere un auspicato percorso di autoimprenditorialità, che porterà benefici sia per il loro futuro lavorativo e professionale, sia per il territorio. Presenti all’incontro, il rettore Unicam Graziano Leoni, il Delegato Unicam ai Rapporti con le imprese, ricerca industriale e collaborativa, sviluppo sperimentale Andrea Polini, il rettore dell’Università di Macerata John McCourt, il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche Andrea Santarelli, il delegato dell’Università di Urbino Massimo Ciambotti. “L’Università di Camerino – ha dichiarato il rettore Unicam professor Graziano Leoni – crede molto nelle potenzialità di studentesse, studenti, laureate, laureati, ricercatrici e ricercatori e per tale motivo ritiene fondamentale aiutarli nel settore dell’auto-imprenditorialità, per generare occupazione giovanile e creativa. Nel corso degli anni da brillanti idee dei nostri giovani sono nate diverse imprese di successo che hanno importanti ricadute nel nostro territorio, segnale estremamente positivo. Esprimo inoltre grande soddisfazione per la sinergia instaurata da qualche anno con gli altri Atenei delle Marche che ha dato importanti risultati anche in questa competizione, nonché per la consolidata collaborazione con i diversi sostenitori del progetto. Auspico inoltre che una delle prossime giornate nazionali del PNI possa essere organizzata nelle Marche dai quattro atenei”. Sulla stessa linea il rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra atenei: “È importante muoversi in maniera coordinata per creare spazi per i giovani e per le loro idee di impresa per l’industria del futuro. Abbiamo visto negli anni idee interessanti e la nostra regione ha ottimi esempi di imprenditorialità. Dobbiamo essere ispirati e sperare di far emergere altri giovani visionari, intraprendenti e un po’ ribelli. Questa è un’altra prova della collaborazione delle quattro università per il bene degli studenti e del territorio in cui siamo, ponte tra il mondo degli studi e quello del lavoro. Mi auguro che da qui qualcuno possa vincere e accedere alle selezioni per il Premio Nazionale dell’Innovazione”. Il prorettore vicario dell’Università Politecnica delle Marche, Andrea Santarelli, ha sottolineato: “La manifestazione rappresenta una concreta possibilità di sinergia per la selezione dei talenti e anche come occasione per costruire un vero ecosistema dell’innovazione”. Il delegato dell’Università di Urbino, Massimo Ciambotti, ha evidenziato il valore della continuità progettuale: “Crediamo molto in questa linea. Riuscire a far emergere idee imprenditoriali e accompagnarle è fondamentale. Abbiamo sempre pensato che questo potesse essere un tema di collaborazione, al di là della semplice premiazione. La fase di passaggio dall’idea alla realizzazione è molto delicata. Creare un organismo gestito insieme dalle quattro università potrebbe essere una prospettiva utile”. Per l’Università di Camerino, il coordinamento dell’iniziativa sarà seguito dalla professoressa Serena Gabrielli. Nel dettaglio organizzativo è intervenuto il delegato Unicam ai rapporti con le imprese Andrea Polini, spiegando che l’obiettivo della competizione è quello di permettere ai giovani di provare a fare impresa con idee innovative. Possono partecipare gruppi di almeno due persone, anche non ancora costituiti in società. Le proposte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2026, mentre dal 30 giugno all’11 settembre si svilupperà la fase di elaborazione del business plan. In questo periodo i gruppi potranno richiedere supporto agli uffici universitari per chiarimenti e per strutturare al meglio il progetto. Il 3 luglio è previsto un incontro online con i partecipanti, mentre il 10 luglio sarà possibile richiedere ulteriori attività di supporto. L’11 settembre è fissata la consegna dei business plan. Le proposte saranno valutate da una commissione interateneo fino al 9 ottobre sulla base di cinque parametri, tra cui carattere innovativo, prospettive di mercato, sostenibilità economica- La premiazione finale si terrà il 9 ottobre con premi da 6.000 per il primo posto, 4.000 per il secondo e 3.000 euro per il terzo, oltre a riconoscimenti speciali per innovazione sociale, imprenditoria femminile e sostenibilità. I primi tre classificati accederanno al Premio Nazionale dell’Innovazione, in programma il 4 e 5 dicembre 2026 a Bari presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dove si confronteranno con i vincitori delle altre competizioni regionali. Tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono disponibili su https://www.unicam.it/start-cup-marche          

19/05/2026 18:28
Gattino bloccato nella conduttura all'Ast di Macerata: intervengono i Vigili del fuoco

Gattino bloccato nella conduttura all'Ast di Macerata: intervengono i Vigili del fuoco

 Due salvataggi in meno di tre ore e due animali sottratti a un tragico destino. È la movimentata mattinata dei Vigili del fuoco marchigiani, protagonisti oggi, lunedì 18 maggio 2026, di due delicati interventi a Fano e Macerata per mettere in sicurezza un capriolo caduto in mare e un gattino intrappolato in un tubo. La prima emergenza è scattata a Fano poco prima delle 7:00, quando la squadra del distaccamento locale è dovuta intervenire d'urgenza all'interno del porto turistico Marina dei Cesari. Un capriolo, probabilmente disorientato, era scivolato nel bacino portuale non riuscendo più a risalire. I Vigili del fuoco, lavorando in stretta sinergia con il personale della società che gestisce la struttura, sono riusciti a raggiungere l'animale in acqua, a metterlo in sicurezza e a riportarlo sulla banchina. Il capriolo è stato successivamente affidato alle cure del Centro Recupero Animali Selvatici (Cras). Poche ore dopo, intorno alle 9:30, la centrale operativa di Macerata ha attivato la squadra del comando provinciale per una seconda emergenza in via Domenico Annibali. A far scattare i soccorsi è stata una dipendente dell'Ast che, sentendo un insistente miagolio, ha scoperto un gattino di pochi mesi bloccato all'interno di una conduttura. I pompieri hanno operato con cautela per individuare il punto esatto del tubo, riuscendo infine a estrarre il felino sano e salvo. Il piccolo micio è stato poi affidato alla stessa impiegata che aveva lanciato l'allarme.

18/05/2026 13:26
Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

Hantavirus, nessun caso nelle Marche: attivato monitoraggio regionale e individuato laboratorio di riferimento

ANCONA – La macchina della sanità marchigiana si attiva a scopo preventivo di fronte all'evoluzione del quadro sanitario internazionale. La Regione Marche sta seguendo con estrema attenzione gli aggiornamenti relativi al focolaio da Hantavirus Andes, un’infezione recentemente collegata alla nave MV Hondius. "Al momento la situazione sul territorio locale è sotto totale controllo", fa sapere la Regione: "Non si registrano casi sospetti o confermati, né risultano cittadini marchigiani coinvolti nel cluster transnazionale. Il monitoraggio viene condotto in costante raccordo con il Ministero della Salute e attraverso l'analisi dei dati ufficiali forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. Le prime valutazioni degli esperti indicano un livello di rischio molto basso, uno scenario che non richiede l’adozione di misure straordinarie ma che spinge il sistema sanitario a mantenere alti i livelli di allerta e preparazione". Sul fronte operativo, l’amministrazione regionale ha già promosso i primi incontri tecnici per delineare le linee guida da attivare in caso di necessità. L'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, ha precisato che l’esperienza maturata durante la pandemia da Covid-19 ha lasciato in eredità una struttura organizzativa solida e già collaudata, capace di rispondere prontamente alle emergenze. "L'obiettivo attuale è garantire una vigilanza costante, focalizzandosi in particolare sulla verifica delle scorte dei dispositivi di protezione, mantenendo un canale diretto con il Ministero e gli organismi internazionali per gestire la vicenda con il dovuto rigore e senza cedere a ingiustificati allarmismi". "In linea con le direttive ministeriali, sono state avviate le procedure formali per individuare il polo diagnostico regionale di riferimento per l’Hantavirus, che avrà sede presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ed entrerà a far parte della rete nazionale. Parallelamente, è stato attivato un coordinamento strategico che unisce i Dipartimenti di prevenzione, i presidi ospedalieri e la rete dei laboratori locali. Questa sinergia punta a garantire la massima tempestività nell’eventuale tracciamento dei casi, l'uniformità delle azioni mediche e la totale sicurezza degli operatori sanitari, consolidando il legame tra le strutture ospedaliere, la medicina del territorio e la sanità pubblica". Per i cittadini che volessero approfondire la natura dell'infezione e seguire l'evoluzione della situazione, le autorità consigliano di consultare esclusivamente i canali ufficiali. Informazioni dettagliate e costantemente aggiornate sono disponibili sulle sezioni dedicate nei portali web del Ministero della Salute, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e del Centro europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie Infettive.

18/05/2026 12:00
Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

Celiachia in aumento nelle Marche: oltre 6mila casi, ma il 60% resta senza diagnosi

In occasione della Giornata mondiale della celiachia, in programma sabato 16 maggio, si accendono i riflettori su una patologia sempre più diffusa ma ancora ampiamente sottodiagnosticata. Dal 9 al 17 maggio si celebra infatti la Settimana della Celiachia promossa dall’Associazione Italiana Celiachia (AIC), mentre il 22 maggio l’Università di Camerino, insieme ad AIC Marche, ospiterà il convegno scientifico “L’evoluzione della celiachia: approcci multidisciplinari tra ricerca, clinica e territorio”. Secondo i dati aggiornati a gennaio 2026, nelle Marche i pazienti celiaci sono 6.145: 4.206 donne e 1.939 uomini. La fascia più colpita è quella compresa tra i 20 e i 69 anni con 4.205 casi, ma la malattia interessa in modo significativo anche i più giovani: 1.576 pazienti hanno meno di 20 anni, mentre 319 hanno oltre 70 anni. In crescita anche i numeri dell’Ast di Macerata, dove i casi diagnosticati sono passati dagli 859 del 2021 agli attuali 1.105, di cui 766 donne e 339 uomini. A preoccupare gli specialisti è però soprattutto il sommerso. “Bisogna evidenziare che il 60% dei casi non viene diagnosticato – spiega il dottor Giuseppe Feliciangeli, direttore della Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’ospedale di Macerata –. La celiachia è spesso asintomatica oppure si manifesta con disturbi lievi, per cui molte persone ignorano di esserne affette. Dal punto di vista epidemiologico nelle Marche ci aspetteremmo almeno 15mila casi: all’appello ne mancano circa 9mila”. Negli ultimi anni l’aumento delle diagnosi è stato favorito soprattutto dal miglioramento degli strumenti diagnostici e dalla maggiore attenzione della classe medica. “La ricerca degli anticorpi ha cambiato molto – aggiunge Feliciangeli –. È fondamentale riconoscere sintomi spesso sottovalutati come anemia, alvo irregolare, problemi tiroidei o poliabortività. Inoltre, il 10% dei pazienti con colon irritabile è in realtà celiaco, così come il 5-10% dei giovani diabetici”. L’incidenza della malattia cresce anche tra i bambini. I sintomi possono essere quelli classici del malassorbimento intestinale – diarrea cronica, arresto della crescita, perdita di peso e dolori addominali – ma anche manifestazioni meno evidenti come bassa statura, stomatiti ricorrenti, difetti dello smalto dentale e osteoporosi. Le responsabili delle Pediatrie di Civitanova e Macerata, Enrica Fabbrizi e Martina Fornaro, ricordano come nel settembre 2023 il Parlamento abbia approvato la legge 130, che introduce un programma nazionale di screening pediatrico volontario per il diabete mellito di tipo 1 e la celiachia. “Si tratta di un primato mondiale – spiegano –. L’Italia è il primo Paese ad aver previsto per legge uno screening su base volontaria per questa patologia”. Il progetto pilota D1CeScreen ha coinvolto Lombardia, Marche, Campania e Sardegna, sottoponendo a controlli oltre 4mila bambini tra i 2 e i 10 anni. Di questi, il 2,9% è risultato positivo agli anticorpi della celiachia. Un dato che conferma come molti casi, spesso asintomatici, rischino di rimanere nascosti senza programmi di prevenzione mirati. Proprio per questo è stato annunciato l’avvio dello screening nazionale entro il 2026. “La diagnosi precoce consente di ridurre le complicanze e migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da questa patologia autoimmune”, sottolineano le specialiste. “La celiachia oggi è riconosciuta come una patologia cronica – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini – e l’azienda sanitaria, inserita nella rete diagnostica regionale, garantisce gratuitamente tutti gli accertamenti necessari per il monitoraggio dei pazienti”. Ai celiaci viene inoltre riconosciuto un contributo economico per l’acquisto di alimenti senza glutine, unica terapia oggi disponibile insieme a una rigorosa dieta gluten free.   Fondamentale anche il ruolo del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), che si occupa della formazione obbligatoria degli operatori della ristorazione, dei controlli sulla sicurezza alimentare e della prevenzione delle contaminazioni crociate.

14/05/2026 14:50
Furti di slot e cambia monete: arrestato latitante in Spagna e riportato in Italia

Furti di slot e cambia monete: arrestato latitante in Spagna e riportato in Italia

FANO – È stato arrestato in Spagna, grazie alla collaborazione tra il Commissariato di Fano e l’Interpol, un cittadino italiano già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una serie di furti ai danni di società di noleggio di slot machine e macchine cambia denaro. Le indagini hanno permesso di ricostruire un complesso meccanismo messo in atto dall’uomo insieme alla convivente, formalmente gestore di un bar in zona porto. La coppia stipulava contratti di noleggio con le società del settore, facendo installare slot e cambia monete nel locale, per poi appropriarsi del denaro depositato nelle apparecchiature. I furti venivano eseguiti con l’aiuto di due complici: uno entrava nel bar simulando lavori di manutenzione e prelevava materialmente il denaro, mentre l’altro consegnava le somme al gestore di fatto. In totale, gli episodi accertati nell’arco di un anno sono sei, per un bottino complessivo di circa 13mila euro. La coppia era già stata condannata nel 2023 dal tribunale di Pesaro a tre anni e sei mesi di reclusione. Successivamente, con la collaborazione dell’Interpol, l’uomo è stato rintracciato in Spagna, dove era stato emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo per un cumulo di pene pari a sette anni e sette mesi. Nei giorni scorsi, la polizia spagnola ha proceduto al suo arresto e all’estradizione in Italia.

30/04/2026 19:30
Ragazzo di 19 anni scomparso: la Regione autorizza lo svuotamento della diga del Furlo

Ragazzo di 19 anni scomparso: la Regione autorizza lo svuotamento della diga del Furlo

Dopo mesi di attesa e un complesso iter burocratico, è arrivato il via libera definitivo. La Regione Marche ha rilasciato oggi l'autorizzazione al Piano Operativo per lo svaso dell'invaso del Furlo, sul fiume Candigliano. Si tratta di un passaggio fondamentale per tentare di fare luce sulla scomparsa di Riccardo Branchini, il 19enne di Acqualagna di cui si sono perse le tracce nella notte tra il 12 e il 13 ottobre 2024. L'autorizzazione, rilasciata dalla Direzione Ambiente e Risorse Idriche, permetterà a Enel Green Power di avviare le procedure tecniche nelle prossime settimane. L'operazione prevede l'arresto progressivo della produzione di energia elettrica e lo svuotamento di circa 450.000 metri cubi di acqua. Il livello dell'invaso verrà portato al di sotto della quota minima di regolazione per permettere rilievi e ricerche altrimenti impossibili. I tempi per lo svuotamento completo sono stimati in circa una settimana: una tempistica necessaria per garantire il regolare deflusso delle acque a valle, evitando danni ambientali o problemi idrogeologici legati all'intorbidimento del fiume. Una volta concluse le attività di ricerca, l'invaso verrà nuovamente riempito per garantire le riserve idriche in vista della stagione estiva. La decisione della Regione arriva dopo che la Provincia di Pesaro-Urbino aveva già dato il proprio parere favorevole, superando i vincoli paesaggistici e ambientali legati alla flora e alla fauna della gola. La famiglia di Riccardo, assistita dall'avvocato Elena Fabbri, aveva richiesto con forza questo intervento, già ipotizzato nel 2024 ma inizialmente negato. "La Regione Marche ha raccolto la richiesta della famiglia cercando di offrire vicinanza con azioni il più possibile concrete ancorché con esiti incerti", si legge nella nota ufficiale dell'ente, che ha ringraziato Enel Green Power e tutte le amministrazioni coinvolte per il clima di forte collaborazione istituzionale che ha permesso di sbloccare il procedimento. Le ricerche si concentreranno nuovamente nel punto in cui, nell'ottobre di due anni fa, venne ritrovata l'auto del giovane con all'interno i suoi documenti, il cellulare e i vestiti. Lo svaso della diga rappresenta l'ultimo, estremo tentativo per ispezionare il fondale della gola e cercare risposte che, finora, le ricerche di superficie e i sommozzatori non sono riusciti a dare.

28/04/2026 15:30
Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Qualità del mare al top nelle Marche: "Oltre il 96% delle acque è eccellente, stagione al via il primo maggio"

Dal 1° maggio al 20 settembre 2026 prende il via la stagione balneare nelle Marche, con oltre quattro mesi dedicati al turismo e alla valorizzazione del mare, una delle risorse ambientali più importanti del territorio. I dati più recenti delineano un quadro estremamente positivo: secondo Arpam oltre il 96% delle acque di balneazione è classificato “eccellente”, mentre circa il 6% rientra nella categoria “buono”. In totale, sono più di 169 i chilometri di costa monitorata, a conferma di una qualità diffusa lungo tutto il litorale marchigiano. Un risultato che, come evidenziato dalla stessa agenzia, frutto di un lavoro costante:“Un risultato che premia il lavoro di monitoraggio e tutela ambientale svolto dall’Agenzia e dalle istituzioni, impegnate nella protezione della salute dei bagnanti e nella salvaguardia degli ecosistemi marini”. Dalla provincia di Pesaro-Urbino fino a quella di Ascoli Piceno, la qualità delle acque resta elevata. Le poche criticità rilevate – pari allo 0,55% del totale, poco più di 900 metri di litorale – si concentrano prevalentemente nelle aree prossime alle foci dei fiumi, dove fattori naturali come le precipitazioni possono incidere temporaneamente. Anche in questi casi, sottolinea l’Agenzia, il sistema di controllo garantisce sicurezza:“I sistemi di prevenzione, come i divieti temporanei e i controlli straordinari, assicurano una gestione efficace e trasparente dei rischi per la salute dei bagnanti”. Positivo anche il quadro delle acque interne. Nei laghi marchigiani – Borgiano, Castreccioni e Fiastrone – e nel fiume Castellano, oltre 7 chilometri su circa 7,6 complessivi risultano classificati “eccellenti”, mentre la restante parte è comunque “buona”. Assenti le classi “sufficiente” e “scarsa”. La classificazione deriva dall’attività di monitoraggio condotta da Arpam, che ha analizzato 1.750 campioni di acque marine e interne attraverso controlli microbiologici rigorosi, campionamenti mensili e verifiche aggiuntive in caso di criticità. Fondamentale anche l’informazione ai cittadini, garantita in tempo reale tramite portali web e strumenti digitali.“L’intero sistema di sorveglianza consente non solo di certificare la qualità delle acque, ma anche di intervenire tempestivamente in caso di anomalie, garantendo la massima sicurezza per i bagnanti”, evidenzia l’agenzia. Con oltre 169 chilometri di costa balneabile monitorata, le Marche offrono un equilibrio tra qualità ambientale, sicurezza e accessibilità. Dalle spiagge sabbiose del nord alle baie del Conero fino al litorale meridionale, il mare marchigiano si conferma una meta ideale per residenti e turisti.   “L’avvio della stagione balneare rappresenta un’opportunità per valorizzare un territorio che unisce qualità ambientale, bellezza paesaggistica e sicurezza”, conclude Arpam.  

24/04/2026 10:31
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