Pesaro

Marche, Legambiente boccia il calendario di pesca 2024: "A rischio tutela fauna ittica"

Marche, Legambiente boccia il calendario di pesca 2024: "A rischio tutela fauna ittica"

La giunta regionale ha approvato il calendario di pesca per l’anno 2024, Legambiente Marche, presente con un suo componente nella commissione tecnico-consultiva regionale, che ha il compito di formulare proposte e pareri sul calendario, ha espresso la sua contrarietà su quanto portato in giunta e approvato. "La legge regionale n. 11 del 2003, che ha istituito il calendario di pesca dando a esso il compito di definire norme per l'incremento e la tutela della fauna ittica, di fatto viene disattesa", spiega Legambiente. “Sono diverse le ragioni che ci hanno portato a bocciare il calendario piscatorio". “L’anticipo del giorno di apertura della pesca alla trota, questo anticipo di un mese dell'apertura fa sì che la pesca si sovrapponga al periodo di frega/riproduzione della trota stessa e mettendo a rischio questo evento (la riproduzione) e in contraddizione con le ragioni stesse per cui il periodo fermo della pesca a questo pesce è stato istituito”. “La riduzione per la trota della misura minime catturabile portata a 22 centimetro e l’aumento dei capi catturabili portati a 5; queste riduzioni delle regole porterà a un impoverimento ulteriore le nostre acque interne e le attività dei pescatori stessi”. “Un’attività controllata e selettiva di pesca dilettantistica può rappresentare un volano per la salvaguardia e la valorizzazione turistica del territorio, in particolare delle nostre aree interne, come hanno capito altre regioni e stati esteri dove i nostri pescatori si recano rimpinguando le loro casse”. “Con le decisioni prese dalla giunta regionale e il relativo depauperamento della nostra fauna ittica – prosegue Legambiente - non solo non si aiuta le aree interne, ma si riduce anche il numero di quanti prenderanno o rinnoveranno la licenze da pesca riducendo così la presenza dei pescatori guardiani e osservatori degli ambienti acquatici”. “Legambiente invita i pescatori, ai quali siamo uniti in tante battaglie contro inquinamento, l’alterazione degli habitat, l’eccessivo prelievo delle risorse idriche a scopo industriale, agricolo e idropotabile, a far sentire la propria voce”.  

21/02/2024 15:58
Auto in fiamme lungo la Statale: strada chiusa per 45 minuti

Auto in fiamme lungo la Statale: strada chiusa per 45 minuti

Auto in fiamme mentre viaggia lungo la Statale: il traffico va in tilt. I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina a Pesaro, lungo viale della Vittoria (SS16), per l’incendio di una vettura. Il fatto è avvenuto mentre il veicolo era in marcia, la persona alla guida è scesa subito dal mezzo rimanendo incolume. La squadra dei pompieri sul posto ha spento le fiamme e messo in sicurezza l’auto coinvolta. La strada è rimasta chiusa per circa 45 minuti al fine di consentire le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza. Sul luogo del fatto è intervenuta la polizia locale.

21/02/2024 13:20
Auto si ribalta dopo lo scontro: un ferito trasportato all'ospedale

Auto si ribalta dopo lo scontro: un ferito trasportato all'ospedale

Scontro tra due auto, una delle vetture coinvolte si ribalta dopo l’impatto. I vigili del fuoco sono intervenuti questa mattina, a Pesaro, per un incidente avvenuto all’incrocio tra via Manara e via Menotti con due auto coinvolte di cui una si è ribaltata. Sul posto sono giunti anche i mezzi di soccorso del 118. Il bilancio è stato di un ferito trasportato all’ospedale cittadino. La squadra dei vigili del fuoco ha effettuato la messa in sicurezza delle auto coinvolte e dell’area dell’intervento. Sul posto la polizia locale per i rilievi.

19/02/2024 12:30
Acquaroli alla Cia Marche: "Difendiamo l'agricoltura tradizionale, no a percorsi alternativi"

Acquaroli alla Cia Marche: "Difendiamo l'agricoltura tradizionale, no a percorsi alternativi"

“Restituire all’agricoltura maggiore serenità e competitività e norme in grado di consentire agli addetti di poter operare al meglio e al passo con i tempi, certi del sostegno che viene dalle istituzioni”. Queste le parole espresse questa mattina, ad Ancona, dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, alla platea degli intervenuti all’assemblea regionale della Cia (Confederazione italiana agricoltori). “Salviamo l’agricoltura per salvare il futuro” è il titolo dell’incontro, con al centro l’impatto della nuova Pac (Politica agricola comune della UE) sull’agricoltura. “L’agricoltura sta vivendo un momento molto complesso – ha rimarcato Acquaroli, non dimenticando le questioni di attualità in questi giorni – In questo contesto occorre ribadire la sua centralità. È un settore che riteniamo assolutamente nevralgico e strategico per la crescita della nostra regione, dell’Italia e dell’Europa”. Acquaroli ha ribadito la necessità di assicurare agli agricoltori un sostegno strategico. Il tema da porre sul tavolo è quello di un approccio diverso tra le politiche europee legate alla Pac. “Di fronte a percorsi alternativi che vengono proposti come soluzioni innovative per lo sviluppo del settore – ha detto Acquaroli – noi non ci stiamo. Occorre recuperare l’importanza reale dell’agricoltura a scapito di quelle alternative che stanno prendendo piede e hanno cominciato a essere calate nella discussione politica, col rischio di diventare negli anni normalità. Io credo che l’Italia e la Regione Marche su questa discussione debbano essere nettamente dalla parte di chi difende l’agricoltura tradizionale, convenzionale, biologica, fermamente convinti che l’agricoltura debba essere legata al lavoro dell’uomo, come è stato fatto finora e che si deve continuare tranquillamente a farlo con il sostegno delle istituzioni”. “Senza di ciò – ha affermato il presidente - vedremo compromessa la valenza millenaria di un settore che va rispettato e la capacità produttiva dei nostri territori. Chi opera in agricoltura con consapevolezza sa che questo è un disegno che non può corrispondere al bene del settore e della nostra economia e al futuro delle nostre generazioni”. “Vogliamo dunque riscrivere una pagina nuova per questo settore mettendo in campo tutta la disponibilità e voglia di lavorare insieme per dare fin da subito quelle risposte che vengono richieste. Le soluzioni sono le filiere produttive, l’aggregazione, vincendo a volte anche un certo tipo di atteggiamento conservatore, accompagnando le imprese in un percorso che possa portarle ad essere più competitive. Di questo ho parlato più volte con il ministro Lollobrigida e credo che i margini di intervento che noi potremmo mettere in campo, sia a livello regionale che nazionale per sostenere queste linee di indirizzo, siano reali, perché noi crediamo moltissimo nella possibilità che l’agricoltura torni ad essere un settore primario e attrattivo, specialmente per i giovani”.

09/02/2024 18:11
Camion si ribalta in autostrada: caos e traffico in tilt in A14 (FOTO)

Camion si ribalta in autostrada: caos e traffico in tilt in A14 (FOTO)

Camion cisterna invade la corsia opposta al proprio senso di marcia e si ribalta: caos lungo l'autostrada A14. L'incidente è avvenuto intorno alle 18:45, al chilometro 163 dell'A14, nel territorio comunale di Pesaro. Il mezzo pesante, che trasportava liquido alimentare, procedeva in direzione nord quando, per cause in fase di accertamento, ha invaso la corsia opposta senza coinvolgere altri veicoli. C'è stato sversamento di mosto. La squadra dei vigili del fuoco ha estratto il conducente del camion dalla cabina, in collaborazione con il personale del 118. Le operazioni di messa in sicurezza e di rimozione del mezzo sono proseguite per ore. Il tratto, tra Pesaro e Fano, è stato chiuso: 2 chilometri di coda sono stati registrati sia in corsia Bologna che nella corsia opposta. Sul posto sono intervenuti il personale di Autostrade per l'Italia e la polizia stradale. 

05/02/2024 20:10
Scontro frontale tra una Panda e un camion: un uomo in ospedale

Scontro frontale tra una Panda e un camion: un uomo in ospedale

Scontro frontale tra una Fiat Panda e un mezzo pesante del Gruppo Frati: il conducente dell'auto estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco. L'incidente è avvenuto questa mattina, alle 9 circa, lungo la strada statale 73 bis, nel tratto che conduce da Urbino a Fermignano, in località le Cerque. A ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto saranno gli agenti della polizia stradale e della polizia locale. Ad avere la peggio è stato l'uomo al volante della Panda, estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco del distaccamento di Urbino e poi affidato alle cure dei sanitari del 118. Il paziente ha riportato fratture agli arti inferiori e un trauma toracico, ma è sempre rimasto cosciente durante i soccorsi. I medici ne hanno disposto il trasferimento, per accertamenti, all'ospedale di Urbino. La viabilità lungo la 73 bis è stata interrotta per circa un'ora, fino alla rimozione dei mezzi coinvolti e alla disposizione temporanea della circolazione a senso unico alternato. 

29/01/2024 13:10
Incidente col trattore in una zona impervia: uomo recuperato con l'elicottero

Incidente col trattore in una zona impervia: uomo recuperato con l'elicottero

Incidente sul lavoro con il trattore. Poco prima delle 16, i vigili del fuoco del distaccamento di Macerata Feltria sono intervenuti in località Frontino per soccorrere un uomo coinvolto in un incidente con un mezzo agricolo in una zona impervia.  Dopo averlo liberato dalla cabina, è stato stabilizzato su una barella e recuperato da un elicottero del nucleo vigili del fuoco di Arezzo. Successivamente è stato preso in cura dai sanitari del 118. Sul posto anche i carabinieri e personale dell’ispettorato del lavoro.

25/01/2024 19:40
Crisi Suez, "Marche esposte per 904 milioni di euro"

Crisi Suez, "Marche esposte per 904 milioni di euro"

Ammonta a 904 milioni di euro per le Marche il valore di prodotti trasportati via mare attraverso il Mar Rosso. È quanto emerge dai dati elaborati da Confartigianato relativamente ai danni per il commercio estero italiano causati dall'attuale situazione, con un focus sull'impatto della crisi di Suez sulle esportazioni delle regioni italiane nel periodo ottobre 2022-settembre 2023. Le Marche sono dodicesime per esposizione, dopo la Sicilia (export per 975 milioni di euro) e prima della Puglia (830). La regione più esposta è la Lombardia con 12,9 miliardi di euro, seguita da Emilia Romagna (9,4 miliardi), Veneto (5,7 miliardi), Toscana (4,7 miliardi), Piemonte (4,1 miliardi). A chiudere la graduatoria Calabria (139 milioni), Molise (76 milioni) e Valle d'Aosta (50 milioni). Complessivamente, per Confartigianato, ammontano a 8,8 miliardi, 95 milioni al giorno, i danni per il commercio estero italiano tra novembre 2023 e gennaio 2024 a causa della crisi nel Mar Rosso; 35 milioni al giorno per impatto sull'export e 60 milioni per mancati approvvigionamenti. (Foto Ansa)    

25/01/2024 19:20
Il "liceo del made in italy" arriva a Macerata: si candida l'Iis Matteo Ricci

Il "liceo del made in italy" arriva a Macerata: si candida l'Iis Matteo Ricci

Dal 23 gennaio nelle Marche ci si può iscrivere al liceo del made in Italy: la Giunta regionale, nel corso dell’ultima seduta, ha integrato l’offerta formativa e approvato lo schema di accordo tra l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e la Regione per l'attivazione dell’indirizzo ‘liceo del made in Italy’, già a partire dall’anno scolastico 2024/2025, nei licei che ne hanno fatto domanda. “Un’importante novità nell'ambito dell’offerta formativa a beneficio dei nostri studenti – dichiara l’assessore all’Istruzione Chiara Biondi - Il nuovo percorso liceale promuove l'acquisizione degli strumenti necessari per la ricerca e l'analisi degli scenari storico-geografici e artistico-culturali, la dimensione storica e lo sviluppo industriale ed economico dei settori produttivi del made in Italy". "Un nuovo indirizzo liceale che consentirà agli studenti di sviluppare, sulla base della conoscenza dei significati, dei metodi e delle categorie interpretative che caratterizzano le scienze economiche e giuridiche, competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione degli specifici settori produttivi del made in Italy”. In sintesi un percorso “che offre le giuste competenze per promuovere e valorizzare le nostre eccellenze e la bellezza italiana nel mondo”, conclude Biondi. L’attivazione di prime classi del liceo del made in Italy per l’anno scolastico 2024/2025 è possibile esclusivamente per quelle istituzioni scolastiche che nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa già erogano il percorso del liceo delle scienze umane – opzione economico sociale. Nelle Marche, il liceo di Ascoli Piceno Francesco Stabili, l’Istituto Istruzione Superiore ‘Matteo Ricci’ di Macerata, il liceo Mamiani a Pesaro e il liceo Scientifico e delle Scienze Umane Laurana – Baldi ad Urbino, sono le istituzioni scolastiche statali, aventi diritto, che hanno fatto richiesta di attivazione dell’indirizzo liceo del made in Italy.

24/01/2024 17:55
"Con l'autonomia differenziata solo ricadute negative sulla sanità regionale"

"Con l'autonomia differenziata solo ricadute negative sulla sanità regionale"

Le recenti votazioni in Parlamento sull'autonomia differenziata suscitano gravi preoccupazioni all'interno del Pd Marche, che denuncia le ricadute negative, in particolare per il settore della sanità nella regione. Il senatore Pd Francesco Verducci ha dichiarato in aula come questo provvedimento violi il diritto all'uguaglianza, il principio di solidarietà alla base della nostra Costituzione e incida pesantemente sui diritti fondamentali rendendoli diseguali. Analogamente, l'onorevole Marina Sereni, responsabile salute del Pd, ha sottolineato le disuguaglianze attuali nella tutela della salute tra Nord e Sud del Paese, evidenziando come il voto sull'autonomia differenziata possa accentuare ulteriormente questi divari. Il Pd Marche da tempo critica la Giunta regionale sul fronte della sanità, portando dati ufficiali che mostrano una significativa flessione nelle prestazioni diagnostiche e nelle visite specialistiche. La segretaria regionale Chantal Bomprezzi specifica la reale situazione: "La giunta Acquaroli non ha approvato nemmeno una Delibera sulle liste di attesa. Ad oggi solo vane dichiarazioni di intenti sulla riduzione delle liste di attesa che non trovano però alcun riscontro nella realtà dei fatti concreti". A una situazione non certo efficiente si aggiunge ora la mannaia della autonomia differenziata: "Servirebbe - sottolinea la segretaria Pd - anziché una differenziazione nelle competenze regionali, maggiore governance nazionale del Servizio Sanitario Nazionale. La destra sta scardinando la parità di accesso ai beni comuni, su tutti la sanità, rendendo definitivi e irrecuperabili i divari tra territori, con conseguenze drammatiche per i cittadini e intere comunità destinate alla marginalità". Qui, i fondi del Pnrr rappresentano un passaggio fondamentale: "Non possiamo permetterci di rinunciare a queste risorse preziose né di distoglierle dalla sanità pubblica - ribadisce Bomprezzi. Come partito democratico continueremo a mobilitarci per dire no a 20 diversi sistemi sanitari regionali e sì a un Servizio Sanitario Nazionale che garantisca a tutti, in tutta Italia, prevenzione, cura e prestazioni appropriate".

24/01/2024 11:17
Dialisi turistiche, alle Marche 144 mila euro: "Stanziamento che rende la regione più accessibile"

Dialisi turistiche, alle Marche 144 mila euro: "Stanziamento che rende la regione più accessibile"

“Rinnoviamo lo stanziamento di 432 mila euro per il prossimo triennio per la dialisi riservata ai turisti” lo fa sapere il vice presidente e assessore alla sanità Filippo Saltamartini rimarcando che nel 2023 il turismo è tornato ai livelli pre-covid per cui si rende ancora più necessario finanziare questo importante servizio che rende la nostra Regione più accessibile. Si tratta di 144 mila euro per ciascuna delle tre annualità: 2024, 2025 e 2026 da ripartire tra gli Enti del SSR proporzionalmente al numero di prestazioni effettuate e che saranno erogate sulla base di apposita rendicontazione consuntiva. “La nostra prima decisione nel 2020 è stata di rimodulare l’offerta estendendola all’intero anno e non solo limitatamente al periodo che va dalle festività pasquali ai mesi estivi come accadeva in passato – ricorda l’assessore -. Inoltre il servizio viene erogato anche con turni serali per agevolare coloro che trascorrono le vacanze nella nostra regione, ma anche il personale che svolge turni aggiuntivi al di fuori dell’orario di lavoro”. A dimostrazione dell’importanza del servizio: nel 2023 le richieste nel periodo 1 gennaio - 30 settembre sono state 1093. Erano state 743 nell’intero 2022, 575 nel 2021. Quelle notturne nei primi 9 mesi dell’anno appena concluso sono state 595. Nel 2019, prima del covid, le prestazioni effettuate erano state 1301 nell’intero anno, di cui 509 notturne. Le Marche hanno accolto l’appello dell’Associazione nazionale emodializzati (Aned) che chiedeva di garantire al dializzato il diritto di spostarsi sul territorio nazionale per motivi non clinici a partire dal 2009. “Per andare ulteriormente incontro alle esigenze dei dializzati abbiamo esteso il servizio in modo che fosse disponibile 365 giorni l’anno – rimarca l’assessore – il contributo maggiore è stato offerto dalle località costiere”.

22/01/2024 18:22
Due morti sul lavoro in un giorno nelle Marche. I sindacati: "Dopo il silenzio servono azioni concrete"

Due morti sul lavoro in un giorno nelle Marche. I sindacati: "Dopo il silenzio servono azioni concrete"

Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie delle vittime degli ultimi due tragici infortuni sul lavoro nelle Marche, ma subito dopo l'azione per dire che la prevenzione e la sicurezza sul lavoro sono priorità". Così i sindacati Cgil, Cisl e Uil Marche in un comunicato unitario.  "Certamente il giorno dopo le ennesime tragedie sul lavoro serve soltanto unirsi al dolore di quanti hanno perso i propri cari - si legge nella nota -. Poi, però ci deve essere il tempo della riflessione e della condivisione di principi e di regole. Il principio è che il lavoro è un diritto e uno strumento per realizzare i propri sogni e partecipare alla crescita di una intera società - sottolineano i sindacati - la regola è che non si può morire per il lavoro, sicuramente quasi sempre basterebbe rispettare le norme esistenti. Ci stiamo abituando a quello che è invece un bollettino di guerra, morti e feriti sul lavoro non possono essere considerati una normalità, non ci deve essere assuefazione". LEGGI ANCHE: Precipita dal tetto di un'azienda: muore operaio 50enne  "Nel 2023 ci sono stati nelle Marche 15.714 infortuni e 21 morti . scrivono Cgil, Cisl, Uil Marche -. I numeri servono per la statistica, ma dietro i numeri ci sono cittadini marchigiani che sono morti o hanno subito gravi infortuni. Continuiamo a chiedere alla Regione di investire in prevenzione, di potenziare i controlli, di avviare una campagna di sensibilizzazione nelle scuole e di condizionare alla realizzazione di investimenti in sicurezza la concessione di risorse alle imprese". "Alle imprese . aggiungono - chiediamo di fare piani reali, e non di facciata, sulla sicurezza veri, chiediamo loro di investire in formazione.   Il silenzio per partecipare al dolore delle famiglie private dei loro affetti, poi l'azione e per questo chiediamo alla Regione di convocare urgentemente le parti sociali per decidere insieme azioni concrete. Azioni per mettere fine a un bollettino di guerra indegno del nostro Paese e del vivere civile" è la conclusione. LEGGI ANCHE: Tragedia sul lavoro, fabbro muore avvolto dalle fiamme nel suo laboratorio 

20/01/2024 16:37
A fuoco la cucina di un appartamento: rinvenuto morto il cane di famiglia

A fuoco la cucina di un appartamento: rinvenuto morto il cane di famiglia

Fiamme in un edificio: ritrovato morto il cane di famiglia. I vigili del fuoco sono intervenuti nel pomeriggio di ieri a Mondolfo, in località Marotta, per l’incendio di un appartamento lungo via Litoranea, posto al primo piano di un edificio. Per cause in corso di accertamento, le fiamme hanno interessato la cucina andata completamente distrutta. Al termine dello spegnimento, all'interno dell'immobile i pompieri hanno rinvenuto il cane di famiglia deceduto a seguito dell'evento. Non ci sono state persone coinvolte.  L’appartamento è stato dichiarato non fruibile. Sul posto  squadra del distaccamento di Fano con due autobotti e personale dalla sede centrale di Pesaro con autobotte e autoscala. Sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri di Marotta.

19/01/2024 09:52
Aggressioni e minacce alle ex compagne: scatta il codice rosso per due uomini

Aggressioni e minacce alle ex compagne: scatta il codice rosso per due uomini

I carabinieri di Colli al Metauro e Terre Roveresche hanno dato esecuzione a due misure cautelari del “divieto di avvicinamento alla persona offesa”, emesse dal giudice per le Indagini preliminari del tribunale di Pesaro su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di due uomini residenti nei loro rispettivi territori. Per gli stessi è scattato il codice rosso. Gli investigatori hanno operato le due attività di indagine acquisendo numerose testimonianze e documentando minuziosamente i singoli episodi vessatori, spesso consistiti in aggressioni e minacce I due, un 56enne ed un 42enne, sono entrambi ritenuti responsabili di maltrattamenti aggravati nei confronti delle loro ex compagne. Gli accertamenti esperiti dai militari hanno permesso, in entrambe i casi, di ricostruire gravi episodi di violenza, posti in essere dagli uomini nei confronti delle ex compagne, perpetuati per lunghi periodi, e in alcuni casi avvenuti alla presenza dei figli.

18/01/2024 18:50
Dalle minacce via chat alle aggressioni fisiche e psicologiche: altri tre casi da codice rosso nelle Marche

Dalle minacce via chat alle aggressioni fisiche e psicologiche: altri tre casi da codice rosso nelle Marche

Prosegue la scia di reati da codice rosso nei confronti delle donne in varie località delle Marche. Nel Fermano due uomini violenti sono stati denunciati dalle rispettive ex. A Fano è stato eseguita la misura cautelare di divieto di avvicinamento alla parte offesa per un uomo di 38 anni, per maltrattamenti nei confronti della ex compagna. I carabinieri di Fermo hanno concluso le indagini svolte in seguito alla denuncia presentata da una donna residente del territorio per atti persecutori dall'ex convivente, uno straniero residente in città. Lui aveva cominciato a tormentarla dopo la separazione con messaggi telefonici molesti e minacciosi. Un'altra denuncia è stata ricevuta dai carabinieri di Porto San Giorgio da parte di una donna residente nel territorio. Deferito all'autorità autorità giudiziaria l'ex convivente della vittima, già pregiudicato per i reati di atti persecutori e lesioni personali. Nel 2023 la donna ha subito un'aggressione fisica, non denunciata, riportando lesioni personali guaribile in 10 giorni. L'uomo ha continuato a molestarla con appostamenti, pedinamenti ed aggressioni, generando un grave e duraturo stato d'ansia nella donna, che si è rivolta ai militari. In entrambi i casi l'autorità giudiziaria ha attivato il codice rosso. Divieto di avvicinamento a Fano per un 38enne: il provvedimento è stato emesso dal gip presso il Tribunale di Pesaro, su richiesta della Procura, ed è stato eseguito dai carabinieri di Fano. I militari hanno permesso di ricostruire dieci mesi di gravi episodi di violenza psicologica, posti in essere dall'uomo ai danni della ex compagna, in alcuni casi avvenuti anche alla presenza dei due figli minori. Nei giorni scorsi i carabinieri di Fano hanno eseguito due ordini di carcerazione per due uomini che devono scontare condanne per maltrattamenti in famiglia.    

17/01/2024 19:50
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