Eventi

Macerata, il CAI promuove la presentazione del nuovo libro di Stefano Ardito

Macerata, il CAI promuove la presentazione del nuovo libro di Stefano Ardito

Sabato 18 Gennaio, alla Domus San Giuliano di Macerata, si terrà un incontro con Stefano Ardito, escursionista e alpinista, scrittore e giornalista, che collabora con importanti testate a livello nazionale. Ardito, una delle voci più autorevoli nel divulgare la bellezza di itinerari nell’Appennino Centrale, attraverso la presentazione del suo libro ci condurrà alla scoperta di sentieri e cime tra Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. Il libro è una guida di escursionismo ed alpinismo ma non solo perché da spazio anche a tutto quello che è il “contorno del camminare”. Andare in montagna non è solo salire verso una cima, è immergersi in un territorio impregnato di storia e cultura come ricorda Stefano Ardito; è muoversi in un ambiente naturale ricco di flora e fauna. L’area oggetto di questa guida, inoltre, da diversi anni, lotta per riprendersi dalle profonde ferite del sisma del 2016. Come sezione CAI – ricorda il Presidente Marco Ceccarani - con questo evento speriamo anche di dare un contributo per allargare la conoscenza di questi straordinari luoghi e per invogliare sempre più appassionati ma anche la gente comune a frequentare maggiormente le nostre zone montane, così da favorire una ripresa economica di tutta l’area del cratere. Insomma un evento da non perdersi, itinerari nuovi e da rivisitare con nuove prospettive, in ogni stagione dell’anno e per tutti i livelli di abilità ed impegno, dall’alpinista alla semplice escursione per tutta la famiglia. Vi aspettiamo numerosi. L’Appennino Centrale è il cuore di pietra dell’Italia. Dai Monti Sibillini alla Majella, passando per la Laga, il Terminillo, il Gran Sasso, il Velino-Sirente e le vette del Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise, un aspro sistema di montagne offre centinaia di itinerari a escursionisti e alpinisti. Gli 80 itinerari di questa guida accompagnano su 152 vette di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo, in quattro Parchi nazionali e varie aree protette regionali. Molti sono accessibili a tutti gli escursionisti, qualcuno include facili rocce, tratti attrezzati o canaloni di neve. Sono incluse nella guida le nuove ferrate del Gran Sasso e gli itinerari dei Sibillini e della Laga trasformati dai terremoti. I collezionisti dei 2000 appenninici trovano qui 114 cime dell’elenco. Accompagnano chi cammina aquile e camosci, fioriture d’alta quota e faggete, panorami e cascate, eremi e borghi. Il lupo e l’orso si vedono di rado, ma ci sono. Stefano Ardito, è una delle firme più note del giornalismo di montagna italiano. I suoi reportage, i suoi itinerari e le sue inchieste sono stati pubblicati da Repubblica, Il Venerdì, Alp, Rivista della Montagna e Specchio, settimanale de La Stampa. Oggi scrive per Il Messaggero, Il Manifesto, Meridiani Montagne, Plein Air e Montagne 360. Il pubblico di Rai Tre lo conosce per i suoi documentari trasmessi dal programma quotidiano Geo & Geo. Ha all’attivo una ventina di libri e alcune decine di guide dedicate alle Dolomiti, alla Valle d’Aosta, alla Toscana, ai monti dell’Appennino centrale ai quali è molto legato, e ai Parchi nazionali del Gran Paradiso, dei Monti Sibillini, della Val Grande, del Gran Sasso e Monti della Laga, d’Abruzzo, Lazio e Molise e della Majella. Si è occupato del Parco nazionale dello Stelvio nei libri Alpi di guerra, Alpi di pace (Corbaccio 2014, Premio Cortina Montagna 2015) e Grande Guerra, guida ai luoghi del 1915-’18 (Iter Edizioni, seconda edizione 2018). 

17/01/2020
Tolentino: al Politeama arriva “Fellini 100” omaggio al grande regista italiano

Tolentino: al Politeama arriva “Fellini 100” omaggio al grande regista italiano

La rassegna su Fellini realizzata presso il Politeama di Tolentino è a cura di Officine Mattòli ed è realizzata grazie alla distribuzione della Cineteca di Bologna, dal 24 gennaio al 7 febbraio verranno proiettati infatti alcuni tra i maggiori titoli del maestro. Il celebre regista Federico Fellini quest’anno avrebbe compiuto 100 anni. Per celebrare quello che unanimemente viene considerato tra i più importanti cineasti della storia, la Cineteca di Bologna ha curato il restauro e la distribuzione di alcuni dei suoi titoli più rappresentativi, scelti lungo una carriera che ha attraversato quasi mezzo secolo di storia del nostro Paese. Forse nessuno meglio di Federico Fellini, infatti, è stato capace di cogliere e rappresentare sul grande schermo speranze, paure, contraddizioni che hanno caratterizzato l’Italia a partire dagli anni immediatamente successivi al secondo dopoguerra. Emblematico, a questo proposito, il fatto che per definire lo stile del regista riminese fu coniato l’aggettivo “felliniano”, efficace sintesi del suo cinema fatto di sogni, nevrosi, illusioni e tanti altri aspetti della complessa personalità umana. Di sè stesso amava dire: “Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno. Che è affascinante finché rimane misterioso e allusivo ma che rischia di diventare insipido quando viene spiegato”. Anche il Politeama di Tolentino, grazie alla collaborazione con Officine Mattòli che ne cura la regolare programmazione cinematografica, darà avvio nei prossimi giorni alla rassegna “Fellini 100”. Federico Fellini, insieme a Giulietta Masina, fu ospite della Città di Tolentino nel 1919 in occasione della XVI Biennale Internazionale dell’Umorismo nell’Arte che quell’anno dedicò un’ampia mostra personale a Nino Zà. Al Museo dell’Umorismo e della Caricatura è ancora esposto il suo disegno “Lo zio matto” dove immaginava l’attore Ciccio Ingrassia nei “ristretti panni” di uno dei protagonisti del film “Amarcord”. Queste le date: - 24 gennaio: “Lo sceicco bianco” (1952) - 29 gennaio: “I vitelloni” (1953) - 31 gennaio: “La dolce vita” (1960) - 5 febbraio: “8 e ½” (1963) - 7 febbraio: “Amarcord” (1973) Tutte le proiezioni avranno inizio alle ore 21,15. Sarà anche possibile abbonarsi a tutte le serate ad un prezzo agevolato. Tutte le informazioni in merito sul sito del Politeama Tolentino (www.politeama.org).    

17/01/2020
Civitanova, nuovo incontro con la scuola di poesia "Sibilla Aleramo"

Civitanova, nuovo incontro con la scuola di poesia "Sibilla Aleramo"

La Scuola di cultura e scrittura poetica "Sibilla Aleramo", patrocinata dal Comune di Civitanova Marche in collaborazione con la Biblioteca comunale "S. Zavatti", organizza un incontro con le poetesse Maria Borio e Alessandra Corbetta. L'appuntamento si terrà domenica 19 gennaio alle ore 17,00 presso la Biblioteca comunale di Civitanova (introdotto dal poeta Umberto Piersanti, direttore della Scuola) ed è aperto a tutti. Maria Borio ha pubblicato i libri di poesia «Trasparenza» ("Lyra giovani", Interlinea 2019), «L'altro limite» (pordenonelegge-lietocolle 2017) e la raccolta «Vite unite» nel XII Quaderno di poesia italiana contemporanea (Marcos y Marcos 2015). Ha partecipato a diversi festival internazionali, fra cui il FILL London, il Festival diffuso di poesia e scrittura di Madrid, il Festival Internazionale di Rosario. Sue poesie sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, greco, cinese. È in corso una traduzione in spagnolo e in portoghese dei suoi libri e sta lavorando a un progetto bilingue italiano-tedesco. Ha vinto il premio Maconi, il premio Fiumicino Opera Prima, il premio Jacopone da Todi, è stata finalista, tra gli altri, al premio Cetonaverde, al premio Fogazzaro, ed è presente nelle menzioni speciali del premio Pagliarani. Ha scritto su Vittorio Sereni, Eugenio Montale e su vari poeti contemporanei, ha pubblicato i saggi «Satura. Da Montale alla lirica contemporanea» (Serra 2013) e «Poetiche e individui» (Marsilio 2018). Ha studiato lettere moderne all'Università di Siena, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in letteratura italiana contemporanea; collabora con l'Università degli Studi di Perugia e ha fondato il progetto culturale e di ricerca “Umbròcultura”. Fa parte della redazione del sito “leparoleelecose”.  Cura la sezione poesia della rivista "Nuovi Argomenti". Alessandra Corbetta (www.alessandracorbetta.net) è nata a Erba (CO) il 4 dicembre 1988. È dottore di ricerca in Sociologia della Comunicazione e dei Media, ha conseguito un Master in Digital Communication e attualmente è iscritta a un secondo Master in Storytelling; è Teaching Assistant presso l’università LIUC – Carlo Cattaneo e lavora come formatrice aziendale in ambito di Comunicazione e Media. Ha scritto per la rivista culturale “Alfabeta2” e scrive periodicamente per “ClanDestino”. Ha pubblicato il romanzo «Oltre Enrico (Cronistoria di un Amore sul finale)» (Silele Edizioni 2016) e le raccolte poetiche «L’amore non ha via» (Flower-ed 2016), «Essere gli altri» (Lieto Colle 2017) e «Corpo della gioventù» (Puntoacapo Editrice), finalista al Premio Città di Como. Scrive per il giornale online “Gli Stati Generali e per il Progressoline”. Per il blog “Menti Sommerse” ha diretto la rubrica poetica “I Fiordalisi” e per il blog “Tanti Pensieri” cura lo spazio poetico “Il pensiero di Alex”.  Ha collaborato come Web e Social Media Director con “La Casa della Poesia” di Como, partecipando anche all’organizzazione di reading ed eventi poetici, tra cui il Festival Europa in Versi. Ha vinto e ricevuto segnalazioni di merito a diversi concorsi poetici, tra cui il premio speciale della giuria a “Ossi di seppia” e il secondo premio a “Inedito Torino”.    

17/01/2020
Macerata, prima conviviale 2020 del Rotary: un viaggio nella storia della città

Macerata, prima conviviale 2020 del Rotary: un viaggio nella storia della città

Il 2020 del Rotary Club di Macerata, guidato da Luciano Pingi, si è aperto lo scorso lunedì 13 gennaio con una conviviale svoltasi nella sede estiva della Filarmonica. Il Presidente, nel salutare i rotariani in sala, ha rivolto loro l’augurio per un nuovo anno proficuo e ha presentato l’ospite d’onore Giammario Domizi, «caro amico del Rotary e docente presso l’Università per Tutte le Età». Domizi, con la passione e la competenza che lo contraddistinguono, ha accompagnato i presenti in un viaggio fotografico nella Macerata di ieri e di oggi, dal 1818 al 2018, a partire dalla prima mappa presente nel Catasto Gregoriano particellare dello Stato Pontificio, datato appunto 1818 ed ha voluto appunto iniziare il …”suo viaggio” con queste parole….  «Vediamo insieme come la nostra città è cambiata nel corso degli ultimi duecento anni, dal punto di vista urbanistico e architettonico, e lo facciamo andando a recuperare quelle tracce che ancora oggi sono davanti ai nostri occhi ma vengono trascurate, ignorate, o non capite. Tracce che rischiamo di perdere, insieme a un pezzo della nostra storia».

17/01/2020
Treia a Venezia alle giornate del patrimonio immateriale

Treia a Venezia alle giornate del patrimonio immateriale

Durante il prossimo fine settimana (venerdì 24 e sabato 25 gennaio) si terranno le Giornate dell’Immateriale organizzate da Tocatì-AGA, volte alla promozione dei giochi e sport tradizionali italiani e al loro riconoscimento da parte dell’UNESCO a patrimonio dell’umanità. Il progetto prevede una stretta cooperazione tra l’Associazione Giochi Antichi, l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – ICDE (MiBACT), la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici – SIMBDEA, l’Associazione Nazionale Beni Patrimonio Unesco, l’UNPLI, L’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari, la Regione Veneto, il Comune di Verona e una rete di Università e cattedre Unesco italiane. Dopo gli incontri di Verona, Roma, Mede e Santa Fiora le Giornate dell’Immateriale torneranno ancora in Veneto, a Venezia, nella splendida location di Palazzo Ducale in Piazza San Marco:  qui le comunità ludiche si confronteranno sui giochi tradizionali delle proprie località, tracciando una mappa della ‘ludodiversità’ dell’Italia intera. La Rete italiana per la salvaguardia dei giochi e sport tradizionali è nata nel novembre del 2017 a Verona, allo scopo di consolidare e dare nuova linfa ad un movimento che ha avuto inizio nei primi anni 2000, con la fondazione dell’Associazione Giochi Antichi (AGA) e la nascita di Tocatì, Festival internazionale dei giochi in strada. Nel 2017, il Manifesto di AGA è stato il primo gesto di consapevolezza di una comunità ludica tradizionale. Il secondo incontro della rete è avvenuto nella primavera del 2018 a Roma, presso l’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – ICDe (MiBACT): un momento ricco di racconti, riflessioni e messa in pratica dei giochi. Nell’inverno del 2018 a Mede, in provincia di Pavia, si è svolto invece il primo incontro realizzato fuori dal contesto urbano delle grandi città. Il recente appuntamento a Santa Fiora (giugno 2019) ha rinsaldato l’ormai consuetudinario ciclo di incontri, consentendo altresì di riscoprire non solo gli antichi sport, ma anche territori italiani costituiti da suggestivi paesi e campagne incantevoli. A fare gli onori di casa ci sarà il Presidente dell’Associazione Giochi Antichi Paolo Avigo – insignito nell’anno 2018 del Premio ‘Carlo Didimi’, in occasione della XL Disfida del Bracciale a Treia . In rappresentanza della comunità ludica, Treia Gioco del Pallone col Bracciale, parteciperà agli incontri l’attuale neopresidente dell’Ente Disfida Alessandro Verdicchio, che ha già iniziato a collaborare con l’Amministrazione comunale di Treia e con l’ASD Carlo Didimi nell’organizzazione della XLII disfida, che avrà il suo apice la prima domenica di agosto.    

17/01/2020
Cinema d'autore al Multiplex di Macerata: ospite il regista Francesco Amato

Cinema d'autore al Multiplex di Macerata: ospite il regista Francesco Amato

Speciale appuntamento con il cinema d’autore, a Macerata e Fermo, sabato 18 gennaio. Alle ore 20 presso il Multiplex di Macerata e alle 22.20 al Super 8 di Fermo, il regista Francesco Amato sarà presente in sala per salutare il pubblico e presentare il suo ultimo film, “18 Regali”, che sta registrando un grande consenso al botteghino, dove ha già superato i 2 milioni di incasso.  Per il regista si tratta del quarto lungometraggio, dopo i pluripremiati “Ma che ci faccio qui”, “Cosimo e Nicole” e “Lasciati Andare”, e il successo televisivo della scorsa stagione di Rai1 “Imma Tataranni – sostituto procuratore”. La pellicola, prodotta da Lucky Red, 3 Marys e Rai Cinema, è ispirata alla vera storia di Elisa Girotto, la donna che ha commosso il mondo lasciando 18 regali per i futuri compleanni della figlia quando ha scoperto di avere poco tempo per vederla crescere.    Come ogni anno Alessio (Edoardo Leo) consegna alla figlia Anna (Benedetta Porcaroli) un regalo lasciatole da Elisa (Vittoria Puccini).        È il giorno del diciottesimo compleanno di Anna e da scartare le rimane l’ultimo regalo, ma un desiderio di ribellione e un senso di vuoto incolmabile la spingono a scappare dalla festa organizzata dal padre. Si ritrova a vagare di notte in mezzo alla strada e una macchina, non vedendola, la investe. Al suo risveglio Anna si ritrova faccia a faccia con la madre che non ha mai conosciuto. Il destino le regala così l’occasione di conoscere Elisa, e farsi conoscere a sua volta, in uno straordinario viaggio ricco di emozioni e speranza, reso possibile proprio grazie alla magia del cinema. Queste le parole di Francesco Amato: “Forse un giorno Anna, che oggi ha solo tre anni, vedrà questo film e anche se non sarà la stessa cosa, percepirà l’abbraccio di sua madre. Ma non solo lei. Credo che 18 Regali sia un film universale e che ciascuno di noi possa sentirsi investito dall’emozione di una storia che tocca i temi dell’amore, della perdita, del tempo che divide”.       Soggetto e sceneggiatura di Francesco Amato, Massimo Gaudioso, Davide Lantieri e Alessio Vicenzotto, marito di Elisa. Nel cast Vittoria Puccini, Benedetta Porcaroli, Edoardo Leo, Sara Lazzaro e Marco Messeri.  

17/01/2020
Giorno della Memoria e del Ricordo: il ricco programma di iniziative nel Maceratese

Giorno della Memoria e del Ricordo: il ricco programma di iniziative nel Maceratese

È stato definito oggi in Prefettura il programma delle manifestazioni organizzate in occasione delle celebrazioni del “Giorno della Memoria”, istituito con Legge 20 luglio 2000, n. 211, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e del “Giorno del Ricordo” istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati e della più complessa vicenda del confine orientale. All’incontro, presieduto dal Prefetto Iolanda Rolli, hanno preso parte l'Assessore alla Cultura del Comune di Macerata, Professoressa Stefania Monteverde, la Professoressa Clara Ferranti in rappresentanza dell'Università degli Studi di Macerata e la Professoressa Carla Sagretti responsabile dell'Ufficio scolastico provinciale. «Il calendario messo a punto quest'anno - ha affermato il Prefetto - è di notevole spessore e sono convinta che sarà particolarmente apprezzato dalla Comunità maceratese, storicamente molto sensibile al tema delle persecuzioni razziali». Il primo appuntamento a Loro Piceno dove nel pomeriggio del 26 gennaio presso il Teatro parrocchiale verrà presentato il progetto “La famiglia Pavoncello a Loro Piceno: storia di internamento e fratellanza”, organizzato dall’Amministrazione Comunale e curato dagli alunni della Scuola Secondaria di primo grado. La giornata del 27 gennaio si aprirà con una lezione-laboratorio dal titolo “C’era un’orchestra ad Auschwitz” che Stefano Rocchetti terrà ai ragazzi delle scuole elementari e medie presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti. A Civitanova, verrà presentato dagli alunni dell’IIS Leonardo Da Vinci “Goethe a Dachau” un lavoro che si è collocato al 1° posto nel progetto “I giovani ricordano la Shoah” .Partendo dal diario inedito di un deportato a Dachau, Nico Rost,  un percorso di riflessione sul ruolo salvifico dell’arte e della letteratura nei luoghi dell’orrore. Momento centrale del programma complessivo è la cerimonia solenne di consegna delle medaglie d'onore del Presidente della Repubblica ai familiari di Ernesto Giustozzi e di Umberto Salvucci, militari internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto durante il secondo conflitto mondiale. La cerimonia, che avrà luogo nella giornata del 27 gennaio, nell’Aula Shakespeare del Dipartimento di Studi Umanistici, si inserisce nell’ambito del Seminario “Tenere viva la memoria nel processo di pace: in memoria di Pietro Terracina” che l’Università degli Studi di Macerata ha organizzato nelle giornate del 27 e 28 gennaio”. «Con le medaglie che saranno consegnate quest’anno - ha evidenziato il Prefetto - saranno complessivamente 188 i riconoscimenti del Capo dello Stato attribuiti a cittadini maceratesi deportati, e saranno ancora molti coloro a cui, nei prossimi anni, potrà essere attribuita la medaglia d'onore presidenziale ". Altro importante appuntamento della giornata è l'inaugurazione, presso l’ex Monastero di santa Chiara, della mostra fotografica "Il respiro di Auschwitz. La memoria rende liberi", realizzata da Endrio Figuretti e Luca Cingolani, a cura del Circolo fotografico AVIS di Osimo. Numerosi anche gli eventi che si terranno lunedì 3 febbraio nell’ambito della “Giornata del patrimonio artistico e culturale ebraico” nell’Aula Mario Sbriccoli del palazzo del Mutilato. In occasione del “Giorno del Ricordo”, lunedì 10 febbraio presso la Biblioteca Mozzi-Borgetti si terrà un incontro con il professor Edoardo Bressani che aprirà una serie di Laboratori che proseguiranno fino alla metà di marzo quando i momenti di approfondimento saranno oggetto di riflessione alla presenza della scrittrice Sandra Dai Prà che, nel suo ultimo racconto Senza salutare nessuno, rievoca una pagina di storia tormentata e mai metabolizzata. La questione istriana, le vicende storico-politiche delle terre irredente, le cause e gli sviluppi della vittoria mutilata, si mescolano, sapientemente, con la memoria familiare e personale. Venerdì 7 febbraio, presso l’Auditorium Unimc, si svolgerà una Tavola rotonda su “La tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano dalmata”, all’interno uno spettacolo a cura di Luca Violini dal titolo “Quell’enorme lapide bianca”.  

16/01/2020
Tolentino, al Politeama arriva la Form con "il coraggio dell'amore"

Tolentino, al Politeama arriva la Form con "il coraggio dell'amore"

Si chiama Il coraggio dell’amore il nuovo programma musicale dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Dopo il ciclo di apertura della stagione sinfonica regionale, la FORM torna in provincia di Macerata: appuntamento sabato 18 gennaio, alle 21, al Teatro Politeama di Tolentino con una splendida selezione di musiche scritte per eroine dell’opera e del musical, come Tosca, Isotta o Maria di West Side Story, e ad altri celebri brani dedicati all’amore, presentati dal direttore artistico Fabio Tiberi. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana, protagonista insieme al suo primo violino, Alessandro Cervo, viene diretta dal giovane Emanuele Bizzarri per il progetto Marche.Next.Sound – Nuovi talenti della scena musicale, realizzato con il sostegno della Regione Marche nell’intento di promuovere e valorizzare l’attività di giovani artisti nel territorio marchigiano. In programma The Planets: Venus, portatrice di pace di Gustav Holst, nell’elaborazione e arrangiamento di Iain Farrington; la Romanza per violino e orchestra n. 2 in fa magg., op. 50 di Ludwig van Beethoven; Tosca Fantasy, elaborazione e arrangiamento di Michele Mangani sull’opera di Giacomo Puccini; Tristano e Isotta: preludio e morte d’amore di Richard Wagner nella trascrizione per orchestra da camera di Iain Farrington; un medley di West Side Story di Leonard Bernstein e in conclusione Carmen Fantasy dall’opera di Georges Bizet. Biglietti a 15 euro, più prevendita. Info: 0733 968043, info@politeama.org, biglietteria@politeama.org. L’Infopoint e il botteghino si trovano nel Foyer del Politeama. L’Infopoint è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 20.00. Il Botteghino è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 20.00 e tre ore prima di ogni spettacolo.

16/01/2020
Tolentino, torna la "Benedizione di Sant'Antonio": attesi circa 200 cavalli, il programma

Tolentino, torna la "Benedizione di Sant'Antonio": attesi circa 200 cavalli, il programma

Torna, anche per il 2020, l’oramai tradizionale manifestazione della “Benedizione di Sant’Antonio” che si terrà nel centro di Tolentino domenica 19 gennaio e sarà organizzata dall’Associazione Ippica Dilettantistica “I Cavalleggeri” di Tolentino, in collaborazione con la Pro Loco TCT. L'evento avrà il patrocinio del Comune di Tolentino. Attesi come ospiti speciali, compatibilmente con gli impegni di servizio, gli agenti a cavallo della Polizia di Stato, le Giacche Verdi e il 2° Reggimento Cavalleggeri.  Il programma prevede, dopo il ritrovo alle ore 9, un corteo di cavalli e animali con partenza intorno alle ore 10.15 dal piazzale della Piscina Comunale e che transiterà per Via Nazionale, C.so Garibaldi, P.za della Libertà, dove gli animali, alle ore 11.00, faranno sosta e saranno benedetti, per poi proseguire per Via Filelfo, via Gramsci, P.za Don Bosco, Via Massi, Via Parisani, Via Tambroni, via Matteotti, via Murat, viale della Repubblica, via Nazionale e ritorno alla piscina comunale.  Alla manifestazione parteciperà, a partire dalle ore 10.00, in piazza della Libertà, il “Villino Equitazione” che sarà presente con simpatici e docili pony e con i cani dell’Associazione “Il mio Labrador” che daranno vita ad una simpatica esibizione di agility dog.  Attesi a Tolentino, come tutti gli anni, circa duecento cavalli di diverse razze e con diversi tipi di monta. Anche per questo 2020 è prevista la presenza di gruppi a cavallo che indosseranno abiti tipici e divise d’epoca e di diverse carrozze e calessi. In caso di maltempo l’evento sarà rinviato a domenica 26 gennaio 2020, con lo stesso programma  

16/01/2020
Civitanova, domenica 19 gennaio torna la Festa di Sant'Antonio Abate: il programma

Civitanova, domenica 19 gennaio torna la Festa di Sant'Antonio Abate: il programma

Domenica 19 gennaio torna in piazza XX Settembre la tradizionale Festa di Sant’Antonio Abate organizzata dal Comune di Civitanova in collaborazione con la parrocchia di San Pietro e diverse associazioni locali e la Protezione Civile.  Tanti i momenti di intrattenimento, presentati da Daniza Marziali, dedicati ai bambini e alle famiglie prima del momento religioso con la celebrazione della santa messa e la benedizione delle panette. Alle ore 15,30 si ritroveranno in piazza le associazioni che hanno aderito, tra cui l'associazione Wild-World con falchi e animali rari. Nel pomeriggio saranno presenti i Carabinieri del nucleo cinofilo antiveleno e i cani antidroga della Guardia di Finanza, la Cluana Dog che si occupa di addestramento dei cani, la Noa (associazione che si occupa di Pet-terapy), Pegasus  (associazione che si occupa di soccorso al mare), l'associazione Uniti per la coda che si occupa di adozioni e l’associazione Una (uomo, natura e animale) in rappresentanza anche dei canili di Civitanova e Porto Potenza), l’associazione Gli Aristogatti, lo staff di Legambiente, la Coldiretti.   Alle 17.00, nella Chiesa di San Pietro si svolgerà la solenne liturgia della Parola, trasmessa in filodiffusione e, a seguire (alle 17.30 circa), la benedizione degli animali e distribuzione delle panette benedette sforate da panificio Corallini.   (Foto di repertorio) 

16/01/2020
Sarnano, frequentare la montagna in sicurezza: tornano gli incontri informativi "Sicuri con la neve"

Sarnano, frequentare la montagna in sicurezza: tornano gli incontri informativi "Sicuri con la neve"

Anche quest’anno torna “Sicuri con la Neve” l’appuntamento organizzato dal Soccorso Alpino e dal CAI - Club Alpino Italiano contemporaneamente in molte località italiane. Nelle Marche il 19 Gennaio alle 9.00 gli amanti della montagna potranno recarsi a Sarnano presso il Rifugio di Fonte Lardina. Informare è lo scopo di questi incontri, consigliato ad ogni appassionato della montagna,  per affrontare la montagna in inverno e imparare tecniche di autosoccorso utili ad affrontare un’emergenza. Un appuntamento consigliato a tutti gli appassionati, sciatori ed escursionisti, che desiderano ricevere informazioni o approfondire le proprie conoscenze sulla frequentazione della montagna innevata in ragionevole sicurezza, anche attraverso prove pratiche e dimostrative. Anche se l’inverno e la neve sembra tardino ad arrivare gli organizzatori assicurano che la neve necessaria alle prove ci sarà e come tutti gli anni sono attese tante persone desiderose di migliorarsi. (Foto di archivio)

15/01/2020
Civitanova, prosegue la rassegna "A teatro con mamma e papà": terzo appuntamento

Civitanova, prosegue la rassegna "A teatro con mamma e papà": terzo appuntamento

Domenica 19 Gennaio, al Teatro “Annibal Caro”, con inizio alle ore 17,00, si terrà il terzo appuntamento di “A Teatro con mamma e papà”, stagione 2019-2020 di Teatro per Ragazzi e Famiglie promossa dal Comune di Civitanova Marche, da “Teatri di Civitanova” e da “Proscenio Teatro Ragazzi” per la direzione artistica di Marco Renzi. In scena una compagnia molto speciale, unica in Italia, Gli Alcuni di Treviso, che ha affiancato al lavoro del teatro anche quello della produzione di cartoni animati, riuscendo a diventare uno dei soggetti più accreditati del settore. Questa ultima produzione, ispirata al mondo fantastico dei Dinosauri, vede accanto agli storici attori e fondatori del gruppo, i Fratelli Francesco e Sergio Manfio, troviamo pupazzi animati e inserti video. Le prime due date in cartello hanno registrato il sold-out e anche per questa si va nella stessa direzione. Si consiglia la prenotazione.

15/01/2020
Treia, passeggiata di Sant'Antonio a Camporota: benedetti animali e trattori (FOTO)

Treia, passeggiata di Sant'Antonio a Camporota: benedetti animali e trattori (FOTO)

Pellegrinaggio da Camporota a Chiesanuova per la benedizione degli animali nel culto di sant’Antonio Abate. Una passeggiata partita dalle campagne di Treia e promossa dalla comunità della parrocchia di Santa Lucia con il parroco don Giuseppe Branchesi, i giovani del posto e con la collaborazione del Silvi Bar. In tanti, “bipedi” e quadrupedi, in compagnia dei propri cani, a cavallo o a piedi, adulti e bambini, si sono messi in cammino domenica scorsa per circa 5 chilometri fino alla chiesa dei Santi Vito e Patrizio a Chiesanuova per la benedizione degli animali, domestici e non, da parte di don Igino Tartabini. A fare da cornice i canti popolari e la simpatia dei Cantastorie di Passo di Treia. Poi il ritorno a Camporota, luogo in cui nel frattempo si stavano radunando le macchine agricole nel parcheggio della chiesa per la benedizione dei trattori impartita dallo stesso don “Peppe”. Il sacerdote ha accompagnato le fasi della giornata con parole di fede e di speranza che hanno rincuorato i partecipanti che poi si sono anche trattenuti per il pranzo sociale. Da parte di don Giuseppe anche una speciale poesia in rima sull’evento e la vita di sant’Antonio come ringraziamento agli organizzatori e ai presenti alla passeggiata. Nel pomeriggio, infine, è stata la volta di un’altra tradizione molto sentita, il falò per lasciare definitivamente alle spalle il vecchio anno e accogliere nuove opportunità ringraziando tutti insieme sant’Antonio.

15/01/2020
Archeologia preistorica a Tolentino: al via un convegno al Castello della Rancia

Archeologia preistorica a Tolentino: al via un convegno al Castello della Rancia

Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”. Questo il titolo del convegno che si terrà mercoledì 15 gennaio, alle ore 17, presso la sala conferenze “Roberto Massi Gentiloni Silverj”, adiacente al Museo archeologico “Silverj” nell'ala nord del Castello della Rancia. È infatti, notizia di questi giorni dei risultati delle indagini archeologiche preventive e che non ritardano minimamente la normale prosecuzione del cantiere svolte presso il sito del futuro Campus scolastico “Filelfo” che sorgerà in Contrada Pace a Tolentino. Gli scavi sono stati svolti sotto la direzione scientifica di Stefano Finocchi e Paola Mazzieri della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, operativamente lo scavo è diretto dalla Cooperativa ArcheoLab (Alessandra d’Ulizia) con il supporto indispensabile di personale specializzato dell’Università degli Studi di Ferrara, Università di Roma La Sapienza e Università di Firenze (Davide Visentin, Alessandro Potì, Arianna Cocilova). Il lavoro di sinergia tra la Soprintendenza,Marta Mazza, la Provincia di Macerata,Antonio Pettinari, e il Comune di Tolentino con il sindaco Giuseppe Pezzanesi, ha portato alla individuazione e alla salvaguardia di un insediamento tra i più importanti e significativi della preistoria non solo italiana, ma europea.  Le ricerche hanno permesso di portare alla luce i resti di un accampamento preistorico databile a circa 11-10.000 anni fa ossia alla fase antica del Mesolitico. Si tratta del periodo preistorico che segue il Paleolitico, l’epoca delle grandi glaciazioni, e precede il Neolitico, in cui avviene il passaggio ad un’economia basata su agricoltura e allevamento e la conseguente sedentarizzazione. Il Mesolitico rappresenta un momento particolarmente significativo della nostra storia più antica in quanto si caratterizza per il definitivo adattamento degli ultimi gruppi di cacciatori-raccoglitori europei alle condizioni climatiche e ambientali che si sono create al termine dell’Ultima Glaciazione, nonché per la presenza di importanti cambiamenti sia socio-economici che tecnologici.  L’eccellente stato di conservazione e la grande ricchezza del sito in termini di materiale recuperato (diverse migliaia di manufatti litici e scarti di lavorazione) ne fanno sicuramente uno dei ritrovamenti più importanti e significativi a livello italiano ed europeo per la ricostruzione dei modi di vita dei nostri antenati preistorici, oltre ad essere il primo sito mesolitico scavato in maniera estensiva nelle Marche.  Come detto, i risultati delle attività di scavo verranno illustrati nel corso del convegno “Archeologia preistorica a Tolentino. Nuove acquisizioni per lo studio del Mesolitico nelle Marche e in Italia”. che si terrà mercoledì 15 gennaio, alle ore 17, presso la sala conferenze “Roberto Massi Gentiloni Silverj”, adiacente al Museo archeologico “Silverj” nell'ala nord del Castello della Rancia. Questo importante momento di studio sarà aperto, alle ore 17 dai saluti del Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, della Soprintendente SAPAB Marche Maria Mazza e del Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari. Questi gli interventi in programma: ore 17.15 S. Finocchi P. Mazzieri Funzionari SABAP Marche “Attività di tutela e di ricerca per il più antico popolamento del maceratese”; ore 17.30 M. Piersanti dell’Università degli Studi di Ferrara “Insediamenti Paleolitici nelle Marche”; ore 18.00 F. Fontana dell’Università degli Studi di Ferrara “Il Mesolitico: gli ultimi popoli cacciatori-raccoglitori della Preistoria”; ore 18.30 A. D’Ulizia, D. Visentin, A. poti, A. Cocilova Archeologi ArcheoLAB “L’accampamento mesolitico di contrada Pace a Tolentino. dall’archeologia preventiva allo scavo in estensione: risultati attesi e obiettivi degli studi”.  Va ricordato che il sito di contrada Pace a Tolentino è stato perfettamente conservato dai fanghi alluvionali deposti dal fiume Chienti. Grazie ad uno scavo attento e minuzioso è possibile riconoscere a distanza di diversi millenni la superficie su cui i cacciatori mesolitici camminavano, i focolari che hanno acceso e i punti in cui hanno svolto particolari attività quali la scheggiatura della selce per produrre strumenti da lavoro e armi da caccia, la macellazione delle prede e la lavorazione di materiali organici quali il legno e l’osso. Inoltre, è stato messo in luce un importante accumulo conchigliare formato da diverse centinaia di gusci di gasteropodi terresti eduli (Helix pomatia) in associazione ad abbondanti manufatti litici, frammenti ossei, carboni, concotti e ciottoletti di calcare. Tra questi particolarmente rilevanti sono i resti ossei, che presentano un grado di preservazione nettamente migliore rispetto agli altri settori di scavo. Il rapido seppellimento li ha infatti protetti dai normali fenomeni di weathering che caratterizzano il suolo. La presenza di elementi significativi quali denti e mandibole e in generale di frammenti ossei di grosse dimensioni consentirà, in fase di studio, un elevato tasso di determinazione e quindi la possibilità di ricostruire in dettaglio le strategie di caccia dei gruppi mesolitici che hanno occupato il sito. Esempi di “escargotières” datati tra il Pleistocene finale e l’Olocene sono noti da vari contesti archeologici dell’areale circummediterraneo, in particolar modo da siti del Nord Africa, della Penisola Iberica, dei Pirenei e del Vicino Oriente. Nonostante questo, evidenze simili non sono affatto comuni nel territorio italiano. Conseguentemente, lo strato conchigliare individuato rappresenta una scoperta di eccezionale rilievo.  

14/01/2020
"Ritirati sociali, il fenomeno dell'Hikikomori": un convegno sul tema a Civitanova

"Ritirati sociali, il fenomeno dell'Hikikomori": un convegno sul tema a Civitanova

L’Assessorato al Welfare, famiglia e adolescenza del Comune di Civitanova Marche, lo Sportello Informa Donna e l’associazione Praxis di Macerata organizzano mercoledì 22 gennaio un convegno regionale sul tema “Hikikomori: Ritirati Sociali” con l’obiettivo di far luce su una patologia che porta i giovani all’isolamento e che negli ultimi anni colpisce sempre più persone sia in America che in Europa. Il convegno ospiterà Marco Crepaldi, presidente “Hikikomori Italia” e scrittore del libro “Hikikomori” e gli interventi dell’assessore all’Infanzia e alla famiglia Barbara Capponi e dello psicoterapeuta Paolo Scapellato, presidente Praxis. "Le dinamiche che coinvolgono i giovani di oggi si sono evolute in direzioni impensabili – spiega l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi - Complici i social network e una crisi occupazionale ed economica inesorabilmente legata a quella esistenziale, le nuove forme di disagio colpiscono i nostri giovani, lasciandoli inermi di reagire e coinvolgendo le loro famiglie in una spirale di sgomento e dolore. Questa consapevolezza unita a dati allarmanti ci spinge come Amministrazione comunale ad organizzare un evento informativo su questo argomento con uno dei massimi esperti. Conoscere i nuovi disagi significa prevenirli con forza, formando non solo professionisti, ma anche genitori e famiglie a riconoscere primi segnali per aiutare i ragazzi". L’evento, che si svolgerà presso la Sala Consiliare di Palazzo Sforza dalle ore 9,30 alle 16,30, è patrocinato dall’Ordine degli Assistenti Sociali delle Marche e dall’associazione Hikikomori Italia, ed è rivolto ad assistenti sociali, psicologi, insegnanti, educatori, genitori in modo da portare a conoscenza di chi si relaziona con i giovani, le variabili di rischio legate. Dopo le relazioni degli esperti sarà dato spazio alla discussione e al workshop. Sono previsti crediti formativi per gli assistenti sociali.

14/01/2020

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