Cessapalombo

Cessapalombo, i giardini intitolati al Fante Sante Di Biagi

Cessapalombo, i giardini intitolati al Fante Sante Di Biagi

Sabato 18 maggio il Comune di Cessapalombo ha intitolato i giardini al Fante Sante Di Biagi, deceduto l’8 giugno 1916 durante la 1^ Guerra Mondiale, mentre la truppa del 55esimo reggimento veniva rimpatriata da Valona con il piroscafo Pricipe Umberto, dove era giunta l’11 febbraio 1916 per dare il suo contributo al salvataggio dell’esercito serbo. L’imbarcazione, con a bordo 2605 militari, lasciava Valona per dirigersi a Taranto ma alle 20,45 fu colpita da un siluro di un sommergibile nemico che in poco meno di sette minuti la fece affondare, causando la morte di circa 1900 persone; fra le vittime anche il Fante Sante Di Biagi di Cessapalombo. La cerimonia di intitolazione presieduta dal sindaco Giammario Ottavi si è svolta sabato 18 maggio alla presenza delle autorità civili e militari. Erano presenti anche i pronipoti e parenti del Fante deceduto. Il soldato è stato prima ricordato dal sindaco e dai pronipoti nella sala consiliare poi il Professore Rossano Cicconi ha illustrato con un piccolo excursus su quella che fu definita la grande tragedia dell’Adriatico. Il piccolo corteo si è poi diretto ai giardini. Dopo la cerimonia dell’alza bandiera e aver reso gli onori al Fante Sante Di Biagi, il sindaco ha scoperto la targa a lui dedicata.

20/05/2019
La foto di Federico Monachesi vince il contest fotografico lanciato dall’Unione Montana Monti Azzurri

La foto di Federico Monachesi vince il contest fotografico lanciato dall’Unione Montana Monti Azzurri

Ben diciassette partecipanti per un totale di 37 fotografie scattate nel territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il contest fotografico “Scatta la Primavera” iniziato il 20 marzo si è concluso alla mezzanotte di ieri, lunedì 13 maggio, con la vittoria di Federico Monachesi. Il giovane di Serrapetrona ha partecipato con due scatti: il primo pubblicato pochi giorni dopo l’apertura del concorso, il 27 marzo, che ritrae il lago di Caccamo in una suggestiva immagine al tramonto, il secondo invece rappresenta il borgo di Serrapetrona. Proprio la prima fotografia pubblicata sulla pagina Instagram dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, con 460 like, si è aggiudicata la vittoria. Il contest si inserisce in un più ampio lavoro di promozione turistica su cui sta puntando particolarmente in questi mesi l’Unione Montana avvalendosi di professionisti con azioni mirate sui canali social attraverso le pagine Facebook e Instagram dell’ente. I 17 partecipanti hanno inviato fotografie scattate nel territorio dell’Unione, raccontando paesaggi, borghi e scorci caratteristici di questa zona delle Marche. In palio per il vincitore un cesto di prodotti tipici che verrà consegnato a Federico Monachesi in un evento che l’Unione Montana sta organizzando in collaborazione con il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo. L’evento servirà anche per mostrare al pubblico tutte le fotografie che sono state realizzate per il concorso. L’ente, valorizzando il territorio, punta a far emergere tutte le particolarità e le bellezze di luoghi incontaminati e autentici di una zona della Regione da visitare e scoprire

14/05/2019
Liste “pugliesi” alle elezioni, +Europa:"Espediente che non ha nulla a che vedere con la rappresentanza locale"

Liste “pugliesi” alle elezioni, +Europa:"Espediente che non ha nulla a che vedere con la rappresentanza locale"

"Contro il proliferare di liste elettorali “sospette” occorre prevedere un numero minimo di sottoscrizioni per la loro presentazione anche nei Comuni più piccoli". È l’obiettivo che + Europa si prefigge di raggiungere attraverso la proposta di legge, a firma di Alessandro Fusacchia, presentata alla Camera dei Deputati per porre un freno a questo fenomeno. Lo rende noto Mattia Morbidoni, coordinatore di +Europa Marche e candidato alle Europee, intervenendo sul caso che coinvolge la provincia di Macerata. “Il caso maceratese di Camporotondo, Cessapalombo e Poggio San Vicino, con liste di candidati sindaci e consiglieri in lizza seppur totalmente sconosciuti e residenti fuori regione, per la maggior parte in Puglia, – afferma Morbidoni -  non è isolato sul territorio nazionale. La proposta di +Europa riporta dignità ai Comuni più piccoli nel momento più alto della democrazia, altrimenti inquinato da un espediente che nulla ha a che vedere con la rappresentanza delle comunità locali. Di fatto, ad oggi, si sfrutta la legge elettorale per operazioni totalmente estranee al territorio”.  L’attuale legge prevede che le sottoscrizioni per la presentazione di liste siano necessarie solo per i Comuni sopra i 1000 abitanti. Sotto non è richiesta alcuna sottoscrizione. La proposta di legge dell’onorevole Fusacchia, elaborata con +Europa Rieti, che ha riscontrato ben 48 casi analoghi, propone che la presentazione di una lista sia subordinata a un minimo numero di firme di residenti: almeno 2 e massimo 8.

07/05/2019
Eccidio di Montalto, per costruire il futuro bisogna conoscere il passato: anche i bambini alla Marcia della Memoria

Eccidio di Montalto, per costruire il futuro bisogna conoscere il passato: anche i bambini alla Marcia della Memoria

Domenica 28 aprile, in occasione del 75° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, si è tenuta la 16esima edizione della “Marcia della Memoria... sulle orme della Resistenza” alla quale ha partecipato anche l’associazione onlus “GENITORI&FIGLI, per mano” con le sue famiglie con i bambini piccoli.  La camminata, pubblica e gratuita, consentiva ai partecipanti di ripercorrere i sentieri dei partigiani comodamente ed in sicurezza – tutto il percorso era asfaltato e seguito dalle navette nel caso in cui uno si stancava e dall’ambulanza. Perciò era adatto per le persone con diverse esigenze, di tutte le età e anche a quelli con degli animali domestici a seguito. Non solo dal punto di vista storico ma anche dal punto di vista paesaggistico – naturalistico- culturale il percorso (Caldarola – Vestignano – Montalto di Cessapalombo) merita una visita. Una mattinata che ha rinchiuso in sè così tanti aspetti e così tanti elementi belli di un angolo delle Marche dove le ferite del terremoto sono molto visibili. Al di là delle sterili polemiche di questi giorni, la riflessione che è sorta parlando tra le famiglie con i bambini  di fascia d’età molto diversi tra di loro (alla passeggiata hanno partecipato molti bambini), è che la partecipazione alla Marcia della Memoria di ieri ha fatto capire quanto è importante dal punto di vista didattico incontrare la storia nel mondo che ci circonda (toccarla con la mano) e non solo nei libri (anzi), farla capire ai genitori per poterla trasmettere ai figli in quei momenti cruciali dell'educazione che mirano a costruire e trasmettere le radici e i valori. E naturalmente, anche questo fa parte di uno ottimale stile genitoriale che si costruisce sin da subito (ed è per questo le attività dell’associazione onlus “GENITORI&FIGLI, per mano” non sono indirizzate solo ai bambini ma anche ai loro genitori). Per costruire il futuro di una persona di una famiglia e di un territorio bisogna conoscere bene il suo passato.

29/04/2019
Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

"A Cessapalombo, Camporotondo e Poggio San Vicino, comuni del cratere della nostra provincia, questa mattina è avvenuto qualcosa di strano e di assai inquietante che va approfondito molto attentamente da chi di dovere. Per le elezioni comunali, cosa mai successa dalle nostre parti sono state presentate tre liste elettorali di gente (pugliese) completamente sconosciuta ed estranea totalmente al territorio. Persone che (apparentemente) non hanno nulla a che fare con la nostra terra. A Camporotondo è stata presentata addirittura, tra gli altri, una signora di Ruffano, provincia di Lecce, nata nel 1928. Visto che per la ricostruzione post terremoto si parla del cantiere più grande d'Europa, dobbiamo essere molto vigili e non abbassare la guardia. Il nostro é un territorio sano che deve rimanere tale e al riparo da qualsiasi fenomeno. Per questo motivo questa mattina, appena appresa la notizia, ho segnalato la cosa al Prefetto di Macerata Jolanda Rolli perché da parte delle Istituzioni si presti la massima attenzione. Sulla difesa della legalità e dell'integrità morale del nostro territorio non si può e non si deve scherzare. Mai." È l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Sciapichetti a segnalare l'anomalo fenomeno sulla sua pagina social. L'Assessore ha già avvertito il Prefetto di Macerata di quanto accaduto nei tre comuni del cratere per fare maggiore chiarezza. Le liste in questione sono state presentate da "L'Altra Italia", non un partito, ma un movimento di protesta nato in Puglia con la benedizione del Presidente del Parlamento Europeo e vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il simbolo del movimento è un'aquila tricolore. Le candidature sembra siano state presentate non solo nei tre comuni del maceratese facenti parte del cratere ma anche in altri comuni italiani, chiamati al voto, con meno di mille abitanti. La sola presentazione della lista inoltre, garantisce l'elezione di tre consiglieri comunali.    

27/04/2019
Eccidio di Montalto, 16ª edizione della "Marcia della Memoria": percorso e programma completo

Eccidio di Montalto, 16ª edizione della "Marcia della Memoria": percorso e programma completo

Domenica 28 aprile 2019, in occasione del 75° Anniversario dell'Eccidio di Montalto, si terrà, come tutti gli anni, la sedicesima edizione della “Marcia della Memoria...sulle orme della Resistenza”, una manifestazione che consente ai partecipanti di ripercorrere, ancora oggi, i sentieri dei partigiani.  Alle ore 8.30 a Tolentino ci sarà la deposizione della corona in Piazza della Libertà, alla presenza delle Autorità, sulla lapide che ricorda l’Eccidio di Montalto.   Alle ore 9.00 è previsto il ritrovo, da raggiungere con i propri mezzi, a Caldarola all’incrocio tra la strada provinciale 502 e la strada comunale per Vestignano nei pressi dell’edicola di San Domenico. Per la buona riuscita della manifestazione si invitano i partecipanti a parcheggiare la propria auto nella zona predisposta dagli organizzatori, all’interno dell’area industriale di Caldarola, da cui partiranno le navette per raggiungere il punto di partenza e dove le stesse navette riporteranno, sempre gratuitamente, i partecipanti, una volta terminata la manifestazione. Per garantire la sicurezza e la buona riuscita dell’evento, è molto importante rispettare con puntualità gli orari e dare seguito alle raccomandazioni degli organizzatori. Alle ore 10.00 è fissata la partenza della marcia a piedi verso Montalto per un percorso che, attraversando Vestignano e Valle di Montalto, si snoderà per circa 8 chilometri e mezzo.  Intorno alle ore 12.30 è previsto l’arrivo alla Villa di Montalto con "rancio" offerto dall'organizzazione in collaborazione con COOP Alleanza 3.0 – Supermercato di Tolentino.  Alle 14.30 concerto del gruppo musicale Armata Brancaleone e Sambene.  Si ricorda che a partire dalle ore 13.30, fino alle 18.00, saranno a disposizione varie navette che permetteranno il rientro a Caldarola. Al termine della manifestazione, per chi vorrà, si continuerà a parlare di Resistenza. Appuntamento al Circolo Arci di “Radeche Fonne” di Villa Pianiglioli (Villa Case) di Belforte del Chienti. La manifestazione è promossa dall'ANPI, attraverso un apposito Comitato organizzatore, dalla Regione Marche, dalla Unione dei Comuni Montani Monti Azzurri e dai Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, dall’Istituto Storico per la Resistenza “Mario Morbiducci”, dall’Istituto Alcide Cervi.    

26/04/2019
Eccidio di Montalto, il superstite Aroldo Ragaini: "Non fate la politica delle ideologie, scegliete la democrazia"

Eccidio di Montalto, il superstite Aroldo Ragaini: "Non fate la politica delle ideologie, scegliete la democrazia"

L’eccidio di Montalto venne compiuto nell’omonima località vicino a Tolentino dal battaglione Camicie Nere il 22 marzo del 1944. In seguito all’armistizio dell’8 settembre 1943, alcuni giovani, per la maggior parte originari di Tolentino, decisero di non rispondere al bando di chiamata alle armi della Repubblica Sociale Italiana e partire per la montagna per costruire una formazione partigiana. Si stabilirono quindi a Montalto di Cessapalombo e trovarono supporto negli abitanti locali. Il 19 marzo si iniziò a spargere la voce della cattura di alcuni giovani partigiani nelle vicinanze e quindi la possibilità di un nuovo rastrellamento. Il gruppo di giovani però non si allontanò e così venne colto di sorpresa, il 22 marzo, da un attacco delle truppe nazifasciste. Riuniti in piccoli gruppi, i partigiani vennero subito fucilati finché l’esecuzione non venne sospesa da un ufficiale tedesco. 31 di loro persero la vita, tra questi anche il loro comandante Achille Barilatti, mentre cinque si salvarono. Tra i superstiti c’è anche Aroldo Ragaini. Aroldo Ragaini ha 94 anni e vive in Francia. È l’unico superstite dell’Eccidio di Montalto e l’abbiamo raggiunto telefonicamente per farci raccontare, in modo diretto, in occasione del 74° Anniversario della Liberazione, una delle pagine più brutte della storia, non solo maceratese, ma nazionale. “Lei si può rendere conto di cosa significa passare davanti a un plotone di esecuzione fascista?” – non usa giri di parole Aroldo per raccontarci ciò che ha provato in quei momenti. “Io facevo parte dell’ultimo gruppo, eravamo cinque, e siamo stati risparmiati – continua Aroldo -. Non mi chieda perché, non lo so, non lo ricordo, ma so che gli ultimi cinque li hanno lasciti in piedi. Da lì siamo stati deportati in alta Italia e abbiamo iniziato a lavorare finché non siamo fuggiti, sperando che le cose cambiassero. Ciò che mi ricordo bene sono i 270 chilometri a piedi che ho dovuto percorrere per tornare a casa, quelli sì che me li ricordo.” “Nessuno ci considerava, eravamo dei relitti della società – ha proseguito -. Io lavoravo in una fonderia e nonostante tutto morivo di fame, nessuno mi ha mai dato una mano. Abbiamo fatto molto per la patria ma siamo dovuti scappare via: se sono un sopravvissuto è solo grazie a me stesso perché nessuno mi ha regalato nulla.” Aroldo si è poi trasferito in Francia e qui ha ricominciato la sua vita. “In questo Paese siamo stati apprezzati come lavoratori e come ‘stranieri’ – racconta -. Io non ho fatto cose straordinarie, ho solo vissuto nella normalità la mia vita.” Ragaini ha sempre fatto il muratore, ora è in pensione e vive oltralpe insieme a sua moglie. Ai giovani di oggi dà un consiglio: “Fate la politica che più vi aggrada, che riflette i vostri pensieri e che vi rispecchia, non fate quella degli altri o quella delle ideologie. A noi volevano inculcarci quella fascista ma noi non l’abbiamo fatto e abbiamo preferito la democrazia, decidendo di avere un lavoro e vivere una vita normale. Questo è il mio consiglio, scegliete la democrazia.” Nell’Eccidio di Montalto sono stati uccisi: Adino Barcarelli, Alberto Patrizi, Aldo Buscalferri, Arduino Germondani, Armando Mogetta, Armando Pettinari, Audio Carassai, Balilla Pascolini, Bruno Principi, Ennio Passamonti, Ennio Proietti, Giacomo Saputo, Giammario Fazzini, Giuseppe Cegna, Giuseppe Gurrieri, Guidobaldo Orizi, Lauro Cappellacci, Lorenzo Bernardoni, Luigi Cerquetti, Manlio Ferraro Sottotentente, Mariano Cutini, Mariano Scipioni, Mario Ramundo, Nazzareno Bartoli, Nicola Ciarapica, Nicola Peramezza, Primo Stacchietti, Radames Casadidio, Spartaco Perugini, Ugo Sposetti, Umberto Angelelli e Umberto Lucentini. Nello Salvatori si salvò. Ai "Martiri di Montalto" è dedicata la sezione A.N.P.I di Tolentino.   (In foto Aroldo Ragaini nel 2006. Photo Credit di Storia Marche 900)

25/04/2019
Scontro tra due auto lungo la provinciale 45: tre feriti, uno trasportato a Torrette (FOTO E VIDEO)

Scontro tra due auto lungo la provinciale 45: tre feriti, uno trasportato a Torrette (FOTO E VIDEO)

Brutto incidente nel primo pomeriggio di oggi, quando erano circa le 16:00, lungo la strada provinciale 45, che collega Caldarola a Sarnano, nel territorio comunale di Cessapalombo. Da una prima ricostruzione, due auto si sono scontrate frontalmente: violentissimo l'impatto.  Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno deciso di allertare l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona.  Uno degli occupanti delle vetture è stato trasportato d'urgenza al nosocomio dorico. Due persone invece sono state trasferite al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata. Per gli altri tre occupanti delle vetture invece nessuna grave conseguenza. Nessuna delle persone coinvolte è grave. Sul posto anche i Vigili del Fuoco di Macerata e i Carabinieri, ai quali spetterà ricostruire la dinamica di quanto accaduto.  

22/04/2019
Post-sisma, rientro a casa per quattro famiglie di Cessapalombo

Post-sisma, rientro a casa per quattro famiglie di Cessapalombo

Sono rientrate a casa quattro famiglie a Cessapalombo, dopo i lavori di riparazione dei danni causati dal terremoto. Le abitazioni avevano riportato danni lievi (schede AeDES con esito B).  “Dopo la riapertura del Giardino delle Farfalle e della country house L’incanto dei Sibillini e di altre attività produttive – spiega il Sindaco Giammario Ottavi –  le famiglie cominciano a rientrare nelle loro abitazioni. E’ un messaggio di speranza. Abbiamo circa l’80% delle persone fuori casa, ma la maggior parte è rimasta sul posto,  spesso adattandosi in condizioni non agevoli”.  Gli abitanti si sono attrezzati come hanno potuto pur di rimanere sul territorio per accudire bestiame e animali e mandare avanti le aziende, senza mollare. “Entro il prossimo mese – conclude il primo cittadino – rientreranno altre famiglie. Speriamo che sia iniziata l’ora della rinascita.  

29/03/2019
Incidente con un capriolo: il Giudice di Pace di Macerata condanna la Regione

Incidente con un capriolo: il Giudice di Pace di Macerata condanna la Regione

In data 7 novembre 2017, la signora C.B., alla guida dell'autoveicolo di sua proprietà, una FIAT Punto, stava percorrendo la Strada Comunale che collega la Frazione di Montalto del Comune di Cessapalmbo con la S.P. 88, con direzione Frazione di Montalto del Comune di Cessapalombo-S.P. 88. A bordo del veicolo, insieme alla donna, c'era anche il signor G.G. "Nel punto della strada che si trova 300 metri prima dell'intersezione con la S.P. 88, la carreggiata stradale era stata repentinamente e improvvisamente invasa da un capriolo, proveniente dalla scarpata a destra, rispetto al senso di marcia tenuto dal veicolo - spiega il legale della donna, l'Avvocato Marco Belli -. L'animale selvatico era andato a urtare contro la parte anteriroe del veicolo e l'incidente aveva provocato diversi danni alla FIAT Punto. L'animale, in seguito all'urto, era caduto a terra ma dopo pochi secondo era riuscito a rialzarsi e fuggire lungo la scarpata situata a sinistra della carreggiata stradale." "La signora C.B. non poteva far nulla per evitare l'impatto con l'animale selvatico, a causa dell'azione repentina e imprevedibile di quest'ultimo che gli “tagliava la strada”, oltre all'oscurità del luogo del sinistro - le osservazioni dell'avvocato -. Inoltre, il tratto di strada dove è avvenuto l'incidente è situato dopo una curva a destra."  La signora si è così rivolta all'Avvocato Marco Belli, del foro di Macerata, che ha intentato una causa davanti al Giudice di Pace di Macerata. Nel corso della causa tutte le circostanze sono state provate e nella giornata odierna, il Giudice di Pace di Macerata, l'Avv. Vita Maria Giuseppina, ha condannato la Regione Marche al pagamento della somma di € 1.700,00, in favore di C.B., a titolo di risarcimento danni, oltre al pagamento degli interessi legali dal fatto al soddisfo. Il Giudice di Pace ha anche condannato la Regione Marche al pagamento delle spese del Giudizio in favore della stessa C.B.

07/03/2019
Cessapalombo, partito il progetto "Età attiva" per migliorare la qualità della vita della popolazione anziana

Cessapalombo, partito il progetto "Età attiva" per migliorare la qualità della vita della popolazione anziana

Partito il progetto l’Età attiva, ideato dal Comune di Cessapalombo e finanziato dal Comitato Sisma Centro Italia (costituito dalla Confindustria, dalla CGIL, dalla CISL e dalla UIL) che aveva promosso un bando per la concessione di contributi a sostegno di iniziative proposte da Enti Territoriali, Associazioni no profit, Imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori del Centro Italia colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016. Il progetto, molto partecipato e pienamente operativo, è indirizzato al miglioramento della qualità della vita della popolazione anziana residente nel Comune e nei Comuni limitrofi, attraverso attività psico-motorie e di riabilitazione e si avvale della prestazione professionale di un fisioterapista professionista. L’Amministrazione comunale ringrazia i donatori e quanti anno concorso, a vario titolo, alla realizzazione di questa importante e positiva iniziativa. (https://www.comitatosismacentroitalia.org/)

29/01/2019
"La Via dei Presepi": fino al 6 gennaio oltre 70 presepi visitabili da Pievefavera a Montalto

"La Via dei Presepi": fino al 6 gennaio oltre 70 presepi visitabili da Pievefavera a Montalto

Gli abitanti della frazione di Montalto di Cessapalombo in collaborazione con gli abitanti delle frazioni di Pievefavera, Croce e Vestignano ed i comuni di Cessapalombo e Caldarola vi invitano da domenica 16 Dicembre a domenica 6 Gennaio alla seconda edizione de "La via dei presepi". Durante questo periodo sarà possibile visitare gli oltre 70 presepi di tutte le dimensioni e materiali, allestiti dagli abitanti delle frazioni stesse. Inoltre nei giorni di mercoledi 26 Dicembre 2018 ore 10:00 e domenica 6 Gennaio 2019 ore 15:00 si svolgerà la prima edizione di "Vivo il presepe" il PRESEPE VIVENTE ITIRANTE una passeggiata di 7,2km con partenza da Pievefavera ed arrivo a Villa di Montalto con stazioni viventi. Per i più piccoli il Giardino delle farfalle di Cessapalombo organizza il VILLAGGIO DELLE FATE DEL DONO Per informazioni seguite la pagina Facebook "La Via dei Presepi da Pievefavera a Montalto di Cessapalombo".

20/12/2018
La provincia sferzata dal maltempo, danni e disagi dalla montagna alla costa

La provincia sferzata dal maltempo, danni e disagi dalla montagna alla costa

Emergenza maltempo nella notte in tutta la provincia di Macerata a causa delle piogge e del forte vento che da ieri stanno interessando tutto il Maceratese. Nella notte appena trascorsa si sono resi infatti necessari molti interventi da parte dei vigili del fuoco a causa di alberi caduti sul manto stradale della superstrada Civitanova - Foligno nonchè in molte altre città della provincia come Camerino, Belforte, Esanatoglia e Matelica. A Cessapalombo poi, il forte vento ha fatto in modo che si scoperchiasse il tetto di una Chiesa nella frazione di Villa.  A San Severino operai e tecnici dell’ufficio Manutenzioni del Comune sono intervenuti nel rione Miliani, presso l’area circhi, e sulle comunali che portano alle località di Carpignano e Cusiano per rimuovere rami di alberi spezzati caduti sulla sede stradale. In via precauzionale inoltre sono stati chiusi i giardini pubblici comunali "Giuseppe Coletti". E ancora, una forte mareggiata ha interessato tutta la costa creando danni a vari chalet, in particolar modo al Barracuda e al Mosquito di Porto Potenza dove la spiaggia non esiste praticamente più.    

30/10/2018
Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Le sue idee le aveva palesate sin dal giorno immediatamente successivo alla sua nomina. E, ora, le ha messe nero su bianco in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. Piero Farabollini, successore di paola De Micheli nel ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione, usa l'eleganza e un po' di "politichese imparato in fretta" per sottolineare la necessità di cambiare rotta, anche bocciando, se dovesse servire, un modello (quello dell'Emilia Romagna) che a quanto pare non é applicabile al cratere del sisma del 2016. La strada da seguire, secondo il geologo di Unicam chiamato al difficile compito di avviare concretamente la ricostruzione, appare ben consapevole delle tante difficoltà a cui dovrà andare incontro e sembra aver già scelto "il suo esercito": i sindaci. Il primo nemico da combattere é la burocrazia, ossia tutto quel sistema di norme e carteggi che, di fatto, sta paralizzando un territorio già fin troppo sofferente e seriamente a rischio sotto il profilo dello spopolamento. l'idea appare quella di ricalcare, con le dovute modifiche, l'organizzazione della ricostruzione nelle Marche e nell'Umbria dopo il sisma del 1997. Clicca qui per l'intervista integrale pubblicata da Repubblica.

29/10/2018

Quotidiano Online Picchio News

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