Cessapalombo
Festa del Fiume, gli studenti firmano l’impegno per tutelare i corsi d’acqua
Un momento particolarmente significativo ha caratterizzato la Festa del Fiume, ospitata nei giorni scorsi nel piazzale Corte di Cessapalombo nell’ambito di una delle tappe del progetto Monti Azzurri Experience. Protagonisti della giornata sono stati gli alunni della scuola primaria di Ripe San Ginesio e della classe prima della scuola secondaria di primo grado di Caldarola, che hanno sottoscritto simbolicamente un atto di impegno per il rispetto e la tutela dei fiumi Fiastrone e Fiastrella. L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri che, insieme ad altri soggetti pubblici e privati, ha elaborato un documento strategico e un atto di impegno condiviso nell’ambito del Contratto di Fiume. Si tratta di un percorso partecipato che coinvolge istituzioni, associazioni, cittadini e nuove generazioni nella valorizzazione e salvaguardia del patrimonio ambientale locale. I Comuni di Cessapalombo e Ripe San Ginesio si sono aggiudicati un bando della Regione Marche finalizzato alla promozione di attività didattiche ed esperienziali dedicate alla conoscenza dell’ambiente fluviale. Grazie a questo progetto, gli studenti hanno potuto approfondire il ruolo fondamentale dei corsi d’acqua attraverso uscite guidate e laboratori realizzati in collaborazione con le associazioni ambientaliste “L’Occhio Nascosto dei Sibillini” e “Borgo Futuro”. I ragazzi e le ragazze hanno espresso la propria visione e le proprie aspirazioni attraverso elaborati grafici e disegni che raccontano il loro rapporto con il fiume e l’importanza della sua tutela. Un percorso culminato con la sottoscrizione ufficiale dell’impegno, avvenuta alla presenza del funzionario della Regione Marche, del tecnico e presidente del Tavolo Nazionale dei Contratti di Fiume, dei sindaci del territorio, degli insegnanti e delle rappresentanze scolastiche. Il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha voluto impreziosire l’evento con la partecipazione della banda musicale e delle majorettes, contribuendo a rendere ancora più coinvolgente una giornata dedicata all’ambiente e alla cittadinanza attiva. Al termine della manifestazione sono stati consegnati a studenti e insegnanti cappellini e magliette personalizzate, ricordo concreto di un’esperienza all’insegna dell’educazione ambientale, della consapevolezza civica e dell’impegno verso la tutela del territorio.
Cessapalombo e Camporotondo unite dal “Mago di Oz”: inaugurati i murales degli alunni
CESSAPALOMBO — Due piccoli borghi dell’entroterra maceratese uniti da un progetto che intreccia scuola, arte e senso di comunità. Nel pomeriggio di lunedì i Comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone hanno inaugurato le due opere in terracotta realizzate dagli alunni della scuola primaria nell’ambito del progetto “Piccole scuole in cammino”, intitolato “Il Mago di Oz: nessun luogo è bello come casa”. L’iniziativa, sviluppata durante tutto l’anno scolastico insieme alle esperte dell’associazione Dire Dare Fare APS, ha portato alla creazione de “Il sentiero che unisce”, un percorso artistico e simbolico ispirato al celebre viaggio di Dorothy nel Mago di Oz. I bambini hanno realizzato due murales speculari in terracotta, destinati a rimanere come opere permanenti nei due paesi, per raccontare il valore della crescita personale, della scoperta dei propri talenti e del legame con il territorio. La prima tappa della giornata si è svolta a Cessapalombo, identificato dai bambini come il loro “Kansas”, il luogo da cui parte il viaggio. Qui gli alunni più grandi hanno illustrato il significato educativo del progetto, spiegando come la lavorazione dell’argilla e la sua trasformazione nel forno rappresentino metaforicamente una crescita interiore. I più piccoli hanno invece interpretato i personaggi simbolo del racconto — lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone Codardo — sottolineando come il viaggio serva a far emergere qualità già presenti dentro ciascuno. Dopo il primo taglio del nastro giallo, simbolo della strada verso Oz, ai partecipanti è stato consegnato un originale “Passaporto del Viandante”, timbrato dagli stessi bambini, prima della partenza verso Camporotondo di Fiastrone. Nel secondo borgo, trasformato simbolicamente nella “Città di Smeraldo”, si è svolta la seconda inaugurazione. Davanti al murale speculare, gli alunni hanno spiegato il significato dei vari elementi del bassorilievo: il ciclone come metafora del cambiamento, lo Spaventapasseri legato all’intelligenza, l’Uomo di Latta simbolo del cuore e degli affetti, il Leone immagine del coraggio e la strada di mattoni gialli insieme alle scarpette rosse come simboli di unione e ritorno a casa. La giornata si è conclusa nel “Giardino dei Desideri” della scuola con un emozionante “Cerchio di energia” che ha coinvolto bambini, insegnanti, famiglie e cittadini. Sulle note della canzone finale, i partecipanti hanno lanciato in aria coriandoli di foglie vere, trasformando simbolicamente i desideri dei più piccoli in una “pioggia di smeraldi”. A chiudere l’evento anche il “Banchetto di Oz dei sapori del mondo”, preparato dalle famiglie con piatti della tradizione locale e internazionale, a testimonianza di una comunità capace di unire culture e generazioni diverse. Presente all’iniziativa anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, Simona Sargolini. «Questi progetti dimostrano quanto la scuola sia fondamentale per la vita dei piccoli borghi — ha dichiarato la sindaca di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti —. Nonostante le difficoltà legate ai numeri delle scuole, possiamo contare su insegnanti di grande valore e su percorsi capaci di creare appartenenza, comunità e futuro». Sulla stessa linea anche il vicesindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli: «La forza dei piccoli borghi passa anche attraverso iniziative come questa, che coinvolgono giovani, famiglie e istituzioni, mantenendo vivo il legame con il territorio e il ruolo della scuola come presidio sociale e culturale».
Belforte, protezione civile tra i banchi di scuola: “Fondamentali consapevolezza e responsabilità”
Un progetto condiviso, nato dalla collaborazione tra le Protezioni civili di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona per portare la cultura della prevenzione direttamente tra i banchi di scuola. È questo lo spirito dell’iniziativa avviata all’interno dell’Istituto omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris” - guidato dalla dirigente scolastica Simona Sargolini, che coinvolge i plessi di Belforte, Caldarola e Camporotondo di Fiastrone, frequentati dagli studenti provenienti da tutti e cinque i Comuni dell’area: oltre ai tre citati, anche Serrapetrona e Cessapalombo. Un lavoro di rete che dimostra come la sicurezza non sia solo un tema da affrontare nelle emergenze, ma soprattutto un percorso educativo da costruire nel tempo, partendo dai più piccoli. A coordinare il progetto sono Tamara Carducci, responsabile della Protezione civile di Caldarola e Renato Vita per Belforte del Chienti. "Siamo stati contattati dalla scuola e abbiamo risposto subito in modo positivo - spiega Tamara Carducci - perché crediamo che la prevenzione sia fondamentale. È una iniziativa che riguarda tutti e cinque i Comuni e punta a far crescere nei ragazzi consapevolezza e responsabilità, in modo adeguato all’età". Il progetto, infatti, è stato pensato per coinvolgere tutte le fasce scolastiche, dall’Infanzia fino alla Secondaria di primo grado, modulando linguaggio e attività in base agli studenti. Con i bambini della scuola dell’Infanzia e delle prime classi della Primaria, l’approccio è stato più semplice e giocoso: si è parlato di cosa significhi essere volontari, dell’importanza della divisa e del riconoscimento del ruolo di chi opera per aiutare la comunità. "Con i più piccoli lavoriamo sui concetti base – racconta Carducci – spiegando cosa vuol dire volontariato e chi è il volontario. Anche la divisa diventa uno strumento educativo, perché aiuta i bambini a capire il ruolo e l’importanza del servizio”. Con gli alunni più grandi della Primaria, invece, l’attenzione si è spostata sul concetto di rischio, affrontando i principali scenari legati alla Protezione civile: terremoti, alluvioni e altri eventi che possono interessare il territorio. Ai ragazzi sono stati spiegati soprattutto i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, mettendo al centro un principio fondamentale: la sicurezza personale prima di tutto. "Abbiamo lavorato molto sul concetto di rischio e sui comportamenti corretti – sottolinea Carducci – facendo capire cosa può fare un bambino in queste situazioni, partendo dalla protezione di sé stesso". Per gli studenti della scuola media, il percorso è proseguito con un livello ancora più approfondito, partendo dal tema della pianificazione comunale e analizzando le aree del territorio su come i Comuni organizzano la risposta in caso di emergenza. Realizzata anche una attività specifica sulla prevenzione incendi, insieme ai vigili del fuoco: nei plessi delle secondarie di primo grado di Caldarola e Belforte, le classi seconde e terze hanno seguito una lezione teorica sul triangolo del fuoco, come si svolgono le chiamate di emergenza, come si raggiungono le vie di fuga; poi una parte più pratica dove hanno potuto sentire il peso della divisa dei vigili del fuoco e cosa significa prepararsi per una emergenza e intervenire. Un passaggio importante del progetto è stato infatti il coinvolgimento di diverse componenti del sistema di Protezione civile. In classe è intervenuta anche la Croce Rossa di Tolentino, con attività collaterali legate al primo soccorso e alla gestione delle emergenze. L’iniziativa si concluderà a fine anno con una giornata dedicata interamente alla prevenzione, che vedrà protagonisti studenti, insegnanti e tutte le realtà coinvolte: un momento di sintesi e di condivisione per rafforzare il messaggio che la sicurezza è un impegno collettivo.
Ricostruzione post-sisma, Cessapalombo punta sul Psr: "Regole chiare e meno burocrazia"
Il Programma Straordinario della Ricostruzione (PSR) diventa realtà anche nel Comune di Cessapalombo. Il documento, che definisce le linee guida per una ricostruzione uniforme e coordinata dell’intero territorio comunale, è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del municipio alla presenza del sindaco Giuseppina Feliciotti, del commissario straordinario alla ricostruzione, senatore Guido Castelli, e di numerosi cittadini. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto e informazione, durante il quale i presenti hanno potuto porre domande, chiarire dubbi e approfondire le finalità e le opportunità offerte dal Programma. Il PSR è uno strumento facoltativo che i Comuni del cratere sismico del 2016 hanno potuto scegliere di adottare per semplificare e velocizzare i processi di ricostruzione: Cessapalombo ha deciso di dotarsene, riconoscendone il valore strategico. «Il PSR rappresenta un passaggio fondamentale soprattutto per un Comune come il nostro, interamente inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini e soggetto a numerosi vincoli paesaggistici e della Soprintendenza – ha spiegato il sindaco Feliciotti –. Questo strumento consente di superare molte delle lungaggini burocratiche che, senza una visione unitaria, avrebbero rallentato sia la ricostruzione privata sia quella pubblica». Sul valore del Programma è intervenuto anche il commissario straordinario Guido Castelli, sottolineando come i PSR siano fondamentali per dare certezze, regole chiare e tempi più rapidi alla ricostruzione. «Dove esiste una visione condivisa tra Comune, cittadini e istituzioni, la ricostruzione accelera davvero – ha affermato –. Il PSR permette di passare dalla gestione caso per caso a un disegno unitario, riducendo i passaggi autorizzativi e restituendo qualità e coerenza ai centri colpiti dal sisma». Castelli ha inoltre evidenziato come, in un Comune interamente inserito nel Parco dei Sibillini, il Programma assuma un valore ancora più ampio: non solo ricostruzione edilizia, ma una vera e propria visione di rilancio socio-economico, capace di valorizzare le risorse ambientali, culturali e infrastrutturali come opportunità di sviluppo. Il PSR introduce regole condivise attraverso abachi della ricostruzione, indicazioni su materiali, colori, infissi e finiture, con l’obiettivo di garantire edifici di qualità, coerenti con il contesto storico e paesaggistico. Un elemento centrale è il concetto di “ricostruzione conforme”: in molti casi, demolendo e ricostruendo secondo i parametri del Programma, non sarà necessario richiedere ulteriori pareri a Soprintendenza o Parco, con una significativa riduzione dei tempi autorizzativi. Il documento non si limita agli aspetti architettonici, ma definisce anche una programmazione complessiva della ricostruzione, stabilendo priorità, cronoprogrammi, interventi sulle opere pubbliche, sulla viabilità, sugli aggregati edilizi e, se necessario, su eventuali delocalizzazioni. «A quasi dieci anni dal sisma – ha concluso il sindaco Feliciotti – il PSR rappresenta una spinta concreta per accelerare la ricostruzione e offrire certezze a cittadini e operatori». Dopo la fase di pubblicazione e informazione alla cittadinanza, il Programma potrà essere portato in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva non prima di 30 giorni. Il quadro della ricostruzione A Cessapalombo la ricostruzione privata entra pienamente nella fase operativa nel triennio 2023–2025. Nel 2023 le liquidazioni per la ricostruzione privata e produttiva hanno superato i 3,6 milioni di euro; nel 2024 i contributi liquidati sono stati circa 3,8 milioni; il 2025 segna l’anno di massima accelerazione con oltre 5 milioni di euro erogati. Al 31 gennaio 2026, la ricostruzione privata e produttiva ha mobilitato circa 20 milioni di euro di contributi liquidati, a fronte dei quasi 40 milioni concessi per le 140 pratiche complessive presentate. Parallelamente procede la ricostruzione pubblica, che nel territorio comunale vale circa 18 milioni di euro complessivi tra opere finanziate, progettate e cantierate, riguardanti edifici pubblici, infrastrutture, beni culturali, edifici di culto e interventi di rigenerazione urbana.
Il Giardino delle Farfalle trionfa al Sigep: la pizza di Cessapalombo premiata come eccellenza
Le eccellenze dell'entroterra maceratese tornano a brillare sul palcoscenico internazionale della Fiera Sigep di Rimini. Il Giardino delle Farfalle di Cessapalombo è stato protagonista di un prestigioso riconoscimento consegnato all’interno dello stand NipFood, in occasione dell’evento "Celebrazione Nip per la cucina italiana nel mondo". Il "Giardino delle Farfalle" è stato selezionato tra numerosi locali provenienti da tutta Italia come esempio virtuoso di attività capace di raccontare l’identità di un territorio attraverso il cibo e una precisa filosofia di lavoro, trasformando ogni pizza in un racconto sensoriale dei Monti Sibillini. Nato come spazio dedicato alla valorizzazione della natura e alla sensibilizzazione ambientale, il "Giardino delle Farfalle" ha saputo evolversi negli anni senza mai tradire la propria missione originaria. Nonostante le ferite del terremoto e le sfide legate allo spopolamento, i titolari Patrizio Guglini e Fabiana Tassoni (qui la nostra intervista) hanno scommesso sulla bellezza e sulla lentezza, investendo energie nella riscoperta di tradizioni e ritmi naturali che la frenesia moderna rischia di cancellare. Questa dedizione si riflette in un'esperienza gastronomica unica: al Giardino delle Farfalle non esiste un menù fisso, ma una condivisione di pizze preparate esclusivamente con ingredienti stagionali, espressione diretta della terra e dei suoi cicli. A premiare la passione dei due titolari sono state figure di spicco del settore, tra cui Dovilio Nardi, presidente NipFood masterchef, e Antonio Sorrentino, celebre chef di Rossopomodoro, insieme a Matteo Giannotte e Matteo Nardi. Il riconoscimento premia la capacità di queste materie prime di narrare il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, confermando il locale come un vero punto di riferimento per l'educazione naturalistica e il turismo sostenibile, con un'attenzione particolare rivolta ai più piccoli e alla scoperta delle meraviglie del mondo delle farfalle. Grande entusiasmo è stato espresso anche dall'amministrazione comunale di Cessapalombo. Il sindaco Giuseppina Feliciotti ha sottolineato come questo premio sia motivo di immenso orgoglio per un Comune che fa della natura e dei prodotti tipici il proprio punto di forza: "Il Giardino delle Farfalle è un esempio concreto di come passione, competenza e amore per il territorio possano generare valore e futuro". Il primo cittadino ha inoltre ricordato con ottimismo l'avanzamento dei lavori per la nuova struttura del centro, con l'augurio di poter restituire presto piena vita a questo luogo simbolo, pronto ad accogliere visitatori da ogni dove per continuare a raccontare l'anima più autentica dei Sibillini.
Cessapalombo, via libera al progetto di ricostruzione della frazione Monastero
Via libera al primo passo concreto per la rinascita di Monastero, frazione di Cessapalombo gravemente danneggiata dal sisma del 2016. La Conferenza regionale ha infatti espresso parere favorevole sul progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al Piano Attuativo di Ricostruzione della frazione Monastero (stralcio 1), nel comune di Cessapalombo. L’intervento, inserito nell’elenco dell’Ordinanza commissariale numero 137 del 2023 e finanziato con un importo di 700.000 euro, rappresenta il primo passo per la riqualificazione del nucleo storico. “Con la determinazione di conclusione positiva della Conferenza regionale, il progetto entra ora nella fase successiva: la redazione del progetto esecutivo, che dovrà recepire tutte le prescrizioni impartite - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Si tratta di un intervento strategico per la rinascita di Monastero, che punta a coniugare sicurezza, funzionalità e tutela del paesaggio, restituendo al borgo la sua identità storica e la piena fruibilità. Ringrazio il lavoro congiunto di Comune, Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione guidata dal presidente Acquaroli”. Un progetto che guarda non solo alla messa in sicurezza e al ripristino delle infrastrutture, ma anche al rilancio del borgo in chiave turistica, valorizzandone la posizione e il contesto naturale. “L'intento è quello di far rinascere in pieno la Frazione di Monastero soprattutto da un punto di vista turistico dal momento che si trova all'interno del Parco dei Monti ed è a pochi chilometri da Fiastra ed è attraversata dal cammino Francescano della Marca", ha aggiunto il sindaco Giuseppina Feliciotti. Nel dettaglio, il progetto prevede il rifacimento delle pavimentazioni interne al borgo, il ripristino dei sottoservizi e la realizzazione di opere di contenimento nella parte a valle dell’abitato, con l’obiettivo di restituire funzionalità e sicurezza alle infrastrutture urbane e accompagnare la comunità verso una piena e duratura riqualificazione.
Dalla rete alla vita reale: a Cessapalombo e Camporotondo due appuntamenti contro la violenza di genere
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Pro loco di Cessapalombo, in sinergia con altre associazioni del territorio e con i Comuni di Camporotondo di Fiastrone e Cessapalombo, organizza un doppio appuntamento dedicato alla prevenzione, all’approfondimento e alla consapevolezza. Il progetto, dal titolo “Sicuri insieme”, propone infatti due incontri complementari che affrontano la violenza nelle sue manifestazioni più attuali: quella sulle donne, quella di genere e quella che viaggia sempre più spesso attraverso lo schermo dei telefoni e dei social network. Il primo incontro, “Oltre lo schermo - Dal social all’antisocial: il confine invisibile”, si terrà venerdì 28 novembre alle 21.30 alla Mediateca comunale di Camporotondo di Fiastrone. Ospite della serata sarà Daniela Zepponi, scrittrice e digital strategist, che guiderà il pubblico in una riflessione sui rischi e sulle forme di violenza che nascono e crescono nell’ambiente digitale: dal cyberstalking alla manipolazione relazionale online, fino alle dinamiche tossiche che si nascondono dietro l’uso distorto dei social media. Il giorno successivo, sabato 29 novembre alle 16.30, la Palestra scolastica di Cessapalombo ospiterà l’incontro “Oltre ogni forma di abuso”. Interverranno professionisti e referenti di realtà impegnate quotidianamente nella tutela delle vittime: Monica Scalzini, del Comitato Croce Rossa di Tolentino, il maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, Elisa Giusti, coordinatrice del Centro antiviolenza Macerata, Chiara Marmorè, sociologa del Centro antiviolenza Macerata, Andrea Tridico, coordinatore Cuav Macerata e Deborah Pantana, consigliera di Parità della Provincia di Macerata. Il pomeriggio sarà inoltre arricchito da momenti di letture artistiche. A moderare i due incontri sarà la giornalista Giulia Sancricca. Due appuntamenti diversi ma legati dalla stessa finalità: guardare la violenza in tutte le sue forme, anche quelle meno percepite e più difficili da riconoscere. "L’intento - dice il presidente della Pro loco di Cessapalombo, Matteo Vergari - è quello di analizzare con gli addetti ai lavori i tanti volti della violenza che, con l’avvento della tecnologia e dei social, crescono e sono sempre più difficili da prevenire ed eliminare. Il nostro obiettivo è creare consapevolezza".
Olio Coroncina, qualità salva: resiste all'annata nera, ma imbottigliamenti ridotti
CALDAROLA - Nonostante una delle annate olearie più difficili degli ultimi decenni, segnata dall'aggressività della mosca dell'olivo che ha messo in ginocchio molte realtà produttive, l'associazione Olio Coroncina conferma il suo successo: la produzione 2025 del suo prezioso extravergine, il Coroncinus, è salva e di qualità eccellente. L’Associazione, che riunisce undici produttori appassionati e profondamente legati al territorio, ha come missione la tutela e la valorizzazione della varietà autoctona Coroncina, un'oliva rara e di straordinaria qualità, coltivata nei cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Di fronte alle difficoltà climatiche e parassitarie, che hanno drasticamente ridotto le rese anche nelle Marche, il gruppo non si è arreso. Grazie a un modello basato su condivisione e competenza, i produttori sono riusciti a portare a termine una produzione limitata ma di altissimo livello. Il risultato è attestato dalla scheda di valutazione sensoriale dell’Amap regionale, che parla chiaro: un olio dal «Fruttato medio, di tipo erbaceo, sentore prevalente di carciofo, con leggera mandorla. Note di amaro di media intensità, piccante medio-leggero, colore verde con riflessi gialli e fluidità media». Il presidente dell'associazione, Livio Giovenali, esprime grande soddisfazione: «Per poter essere classificato come olio extravergine – spiega – sia i parametri organolettici che quelli chimici devono rispondere a determinate caratteristiche. E così è stato: il nostro olio ha dato un risultato eccellente. Nonostante le difficoltà, abbiamo ottenuto un ottimo prodotto». Il segreto risiede nel metodo comunitario: «Siamo undici produttori su cinque Comuni – aggiunge Giovenali –: raccogliamo insieme quando lo consiglia l’agronomo. E le olive vengono molite tutte insieme». Grande attenzione è dedicata allo stoccaggio: l’olio viene filtrato, sigillato in recipienti e conservato in una stanza climatizzata, prima di essere analizzato e imbottigliato. L'unico impatto della stagione negativa è sui numeri: se lo scorso anno le bottiglie prodotte erano state 1.600, quest’anno sono scese a sole 250 unità. Nonostante la riduzione quantitativa, l'impegno e la cura del lavoro hanno permesso di salvare un prodotto che è la punta di diamante e il simbolo della qualità e delle tradizioni dei Cinque Comuni.
Miele d’eccellenza a Cessapalombo: Diego Coperchio ottiene la seconda Goccia d’Oro
C’è un filo sottile che unisce le api, i prati dei Monti Sibillini e la memoria dei luoghi e degli affetti familiari. È lungo questo filo che Diego Coperchio, 40 anni, ha costruito la sua storia. Una storia che nasce a Montalto di Cessapalombo, una frazione del piccolo paese dell’entroterra maceratese dove viveva sua nonna e dove lui è cresciuto, in una casa oggi resa inagibile dal terremoto. È qui che circa dodici anni fa Coperchio - che vive a Tolentino ed dipendente di un’azienda di arredi - ha sentito che aveva bisogno di un motivo in più per ritrovare le radici di quei luoghi. Ai momenti da trascorrere con sua nonna per sistemare il verde intorno casa, si è aggiunta una passione: l’apicoltura. E da lì tanto studio, lavoro e passione. Questa è una storia che ha un sapore unico, quello del miele: il nettare che ogni anno prende forma tra i fiori e le stagioni in un territorio custodito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. E oggi quella passione ha un nome: Società Agricola Fratelli Coperchio, e un riconoscimento importante: per il secondo anno consecutivo, una Goccia d’Oro alla 45esima edizione del Concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia a cui hanno partecipato ben 599 apicoltori di tutto lo Stivale, inviando 1.790 mieli. Il millefiori di Coperchio ha confermato la Goccia ottenuta per la prima volta lo scorso anno e oggi il giovane vuole condividere il riconoscimento con l’intero territorio. Perché è in questo principio che la Goccia d’Oro trova il suo vero significato a Cessapalombo: «Per me non è una vittoria personale - dice Coperchio -, ma il simbolo di una sfida portata avanti da molti: quella di un territorio che resiste, che continua a credere e investire in queste terre dove la biodiversità è ancora vera e il miele millefiori racconta il respiro della montagna». E quale prodotto migliore, se non il miele, può rappresentare il valore di un territorio? «Il miele viene prodotto da ciò che il territorio ci dà - evidenzia l’apicoltore -, è per questo che il risultato è di tutti noi: sicuramente il Parco dei Monti Sibillini, ma anche l’amministrazione comunale e tutti i cittadini e agricoltori vi hanno contribuito. Tutti coloro che amano e in qualche modo vivono queste terre mettono la loro tessera del puzzle per rendere unica la nostra biodiversità e dunque anche la qualità del nostro millefiori». Quest’anno, con la conferma della Goccia d’Oro, la piccola realtà di Coperchio ha anche assunto una forma diversa: se inizialmente la produzione avveniva sotto il nome della società della cugina, Serena Ottavi, ora ha preso forma la sua realtà agricola. «È un modo per guardare al futuro - dice Coperchio - avviare collaborazioni con le istituzioni e le realtà produttive e ricettive di questo territorio. Consapevole che la sinergia nei luoghi dell’entroterra sia ancora più fondamentale, ho affidato i vasetti del nostro miele a tutte le attività di Cessapalombo, così che possano essere loro a distribuire il prodotto, in un’ottica di una equa e rispettiva valorizzazione delle nostre realtà». «L’impegno di Diego Coperchio ci riempie di orgoglio - dice il sindaco Giuseppina Feliciotti -. A fare la differenza nei piccoli Comuni come il nostro sono le persone mosse dalla passione e dall’amore per un’area in cui vivere è difficile, è vero, ma grazie alla sensibilità di chi la ama si può crescere insieme. La nostra amministrazione continuerà a sostenere il suo impegno e quello di tutte le attività che hanno compreso come la squadra e la collaborazione siano i punti fermi da cui muoversi insieme per guardare all’obiettivo comune di dimostrare quanta ricchezza siamo capaci di creare».
Aurelio e Angela, una crociera per festeggiare 50 anni insieme: nozze d’oro a Cessapalombo
Un traguardo importante, una vita intera condivisa fianco a fianco. Aurelio Macchioni e Angela Morico festeggiano oggi i loro 50 anni di matrimonio, celebrando le nozze d’oro nella suggestiva chiesetta di Cessapalombo. La loro storia d’amore ha avuto inizio a San Severino Marche, dove nel 1975 hanno pronunciato il loro "sì". Da allora hanno percorso tanta strada insieme: metà della loro vita coniugale a Cessapalombo e, successivamente, a Camporotondo di Fiastrone, dove tuttora risiedono. Per Aurelio e Angela i festeggiamenti saranno un momento di grande emozione, circondati dall'affetto di familiari e amici. In prima fila i figli Stefania con Gianni e Fabio con Simona, insieme agli adorati nipoti Marco, Luca, Mirko e Michelangelo, che hanno voluto riservare loro un regalo speciale: un viaggio di nozze in crociera nel Mediterraneo, desiderio coltivato da tempo e ora finalmente realizzato. Un esempio di amore e di unione che resiste al tempo, festeggiato con gioia dall’intera comunità e da tutti coloro che hanno condiviso con loro momenti di vita e di affetto.
Cessapalombo, arriva il primo raduno nazionale a cavallo nel cuore dei Sibillini
CESSAPALOMBO – Una intera giornata dedicata ai cavalli, alla natura e al loro ruolo nella vita delle persone: è questa la grande novità che la Pro Loco di Cessapalombo porta nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini con il primo raduno nazionale a cavallo, in programma per domenica 14 settembre. «In un Comune come Cessapalombo, immerso nel Parco dei Monti Sibillini, e in particolare in un territorio come il nostro – dice il presidente della Pro Loco, Matteo Vergari – siamo abituati a considerare il cavallo non solo come animale da compagnia o da lavoro, ma come un vero compagno di vita, capace di arricchire le relazioni umane. Da questa consapevolezza nasce l’idea di organizzare questo evento che unisce tradizione, natura e benessere». La manifestazione inizierà alle 9 con il grande raduno dei partecipanti e una suggestiva passeggiata a cavallo di 17 chilometri immersi nella natura dei Sibillini. Un percorso che porterà alla scoperta di piante e fiori legati ad antichi saperi, fino a raggiungere la Rocca di Col di Pietra, dove ci sarà una merenda conviviale. Al ritorno, i cavalieri attraverseranno un suggestivo ponte sospeso tra antico e moderno, simbolo di un legame che unisce storia e futuro. Alle 10.30 spazio al confronto con la tavola rotonda dedicata alla pet therapy, moderata dalla giornalista Giulia Sancricca. L’incontro approfondirà il valore del cavallo negli interventi assistiti con gli animali, con particolare attenzione al suo ruolo come animale di relazione e inclusione. Si parlerà dei benefici per la salute e il benessere, del legame tra uomo, natura e montagna come contesto terapeutico, e si ascolteranno testimonianze dirette di chi vive ogni giorno questa esperienza. Interverranno Marco Gentili, direttore sanitario del Centro Orizzonte, Ilaria Gallucci, coordinatrice del Centro Orizzonte, Lucia Gattari, pedagogista specializzata in assistenza con gli animali, Michela Marchesini, presidente del Centro Specializzato Castel Lornano, Monika Delmanowicz, psicomotricista, referente e responsabile di educazione assistita, l’associazione Magical Pet e l’Anffas Sibillini, con le testimonianze degli operatori e dei ragazzi. L’obiettivo dell’incontro è, infatti, quello di offrire una panoramica completa sugli interventi assistiti con gli animali: dalla prescrizione medica alle attività pratiche con i cavalli, fino alle esperienze dirette delle famiglie e degli utenti che li hanno vissuti. Non mancheranno momenti di svago e convivialità: per tutta la giornata sarà allestito un mercatino di prodotti tipici locali, un’area giochi per bambini e stand gastronomici con piatti della tradizione, dal polentone alle tagliatelle al ragù fino alla grigliata mista.
Cessapalombo, uomo trovato senza vita dopo ore di ricerche: era uscito per aiutare un amico
Si è conclusa tragicamente, nella tarda nottata ieri, la ricerca di un uomo di 58 anni che non aveva fatto rientro nella propria abitazione per cena dopo essersi recato nel pomeriggio nella zona di San Liberato per prestare aiuto a un amico rimasto in panne con un mezzo fuoristrada. La vittima, Carlo Stramucci, risiedeva a Recanati. L’allarme era stato dato dalla moglie, intorno alle 21:30. Sul posto sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco di Tolentino e Macerata, supportate da unità cinofile e dal nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), specializzato nelle operazioni di ricerca in zone impervie. Le operazioni sono proseguite per diverse ore, fino al tragico epilogo: l’uomo è stato rintracciato privo di coscienza nei pressi della propria autovettura dal personale cinofilo. I soccorritori hanno immediatamente avviato le manovre di rianimazione, proseguite fino all’arrivo dei sanitari del 118. Purtroppo, ogni tentativo si è rivelato vano e i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul luogo della scoperta erano presenti anche i carabinieri della zona, che hanno avviato gli accertamenti di rito per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Stando alle prime ricostruzioni, per Stramucci sarebbe stato fatale un malore.
Pedemontana Sud, Meloni dà il via ai lavori: “Marche cuore del made in Italy. Zes per tutta la Regione” (FOTO e VIDEO)
È stato ufficialmente avviato il primo intervento per la realizzazione della “Pedemontana Sud delle Marche”, un’infrastruttura viaria attesa da oltre cinquant’anni. I lavori, iniziati nel comune di Cessapalombo, lungo un tratto di 1,7 chilometri delle statali 502 e 78, per un costo complessivo di oltre 21 milioni di euro, rappresentano il primo passo verso l’ammodernamento dell’itinerario Belforte del Chienti – Mozzano, destinato a collegare in maniera più rapida e sicura le province dell’entroterra con il sud della regione. Alla cerimonia di apertura del cantiere hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata in elicottero direttamente da Ancona, il commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, il soggetto attuatore del piano viabilità, Fulvio Maria Soccodato e il sindaco di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti. Per Giorgia Meloni, si tratta di un momento destinato a segnare una svolta nel futuro della regione. “La giornata di oggi cambierà il destino di questo territorio – ha dichiarato –. La Pedemontana è fondamentale e tirerà fuori le Marche da un isolamento insensato, considerata la sua posizione geografica”. La premier ha poi sottolineato il valore economico e sociale dell’opera, evidenziando come “Il made in Italy non esisterebbe se non ci fosse la Regione Marche. Si tratta di consentire alle aziende che fanno prodotti straordinari di trasportare quei prodotti più facilmente e allo stesso tempo di dare a ogni marchigiano che abita in queste zone la pari opportunità di mobilità, di lavoro e di servizi”. Meloni ha inoltre annunciato un provvedimento molto atteso dai territori dell’Appennino: “Approveremo una norma che consente a tutta la Regione Marche e alle sue aziende di utilizzare la Zona Economica Speciale”. Una decisione che punta a rilanciare lo sviluppo e ad attrarre investimenti in aree spesso penalizzate da carenze infrastrutturali. Nel corso della conferenza, il presidente della Regione, Francesco Acquaroli ha dichiarato: "Quando abbiamo iniziato a parlare di Pedemontana, pochi ci credevano. Eppure, grazie all’impegno congiunto del Governo e della Regione, oggi il cantiere è realtà”. Acquaroli ha poi aggiunto che la nuova infrastruttura rappresenta un investimento cruciale per il futuro del territorio: “È un investimento sulle persone che sono rimaste, sugli imprenditori, sui pastori, su chi ha scelto di non andarsene”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario Guido Castelli, che ha definito la giornata “storica”. Secondo Castelli, “la ricostruzione è anche infrastrutturale, e con l’avvio della Pedemontana Sud nel tratto di 1,7 km a Cessapalombo compiamo un passo decisivo”. Il commissario ha ricordato come tutto sia nato “anni fa in Cabina di Coordinamento, quando portammo avanti una battaglia per utilizzare i fondi del programma Next Appennino anche per le strade, riuscendo così ad avviare il programma RiViTA che da Fabriano all’Aquila, passando per Spoleto e Rieti, ricuce l’Appennino fino a riconnetterlo con le Marche”. L’opera, ha proseguito Castelli, “cambierà la viabilità come già accaduto con il collegamento Foligno–Civitanova, consentendo tempi di percorrenza commercialmente competitivi tra Fabriano e Ascoli Piceno. Il nostro entroterra, vitale ma segnato dallo spopolamento, ha bisogno di essere interconnesso: investire in infrastrutture significa investire nelle persone e nelle comunità”. A rappresentare le istanze del territorio, il sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti che ha espresso l’importanza dell’opera per le comunità dell’entroterra maceratese: “L’avvio dei lavori per la Pedemontana Sud è un momento storico; un’infrastruttura attesa da oltre cinquant’anni, che per le nostre comunità ha sempre rappresentato un sogno e oggi diventa realtà”. Secondo Feliciotti, il completamento dell’infrastruttura rappresenta “una concreta possibilità di sviluppo per le piccole realtà locali, come Cessapalombo e i Comuni limitrofi”. Le piccole zone artigianali, ha aggiunto, “potranno finalmente crescere, attrarre nuovi investimenti e generare occupazione, contribuendo al benessere della nostra comunità. Noi sindaci, in progetti di tale portata, rivestiamo un ruolo fondamentale: non solo rappresentiamo, ma abbiamo anche il compito di spiegare la complessità di un progetto e illustrarne i benefici concreti”.
Meloni inaugura i lavori della Pedemontana Sud delle Marche a Cessapalombo
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni (ore 12) interverrà lunedì 4 agosto in occasione dell'avvio dei lavori del primo intervento di miglioramento del tracciato stradale dell'itinerario Belforte del Chienti (Macerata) - Mozzano (Ascoli Piceno) che costituisce la "Pedemontana Sud delle Marche". Lo fa sapere l'Anas. Il cantiere riguarda, in particolare, un tratto di 1,7 km della Ss502 "di Cingoli" nel Comune di Cessapalombo, in provincia di Macerata, punto d'incontro per l'evento. Oltre alla premier, interverranno il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l'amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il Presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, il soggetto attuatore del piano di ripristino della viabilità post sisma Fulvio Maria Soccodato e le autorità locali.
"Families’s Land": un milione per rilanciare i borghi di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo
Cultura, natura ed enogastronomia, con eventi e servizi per tutte le età in un'ottica di sostenibilità e autenticità sono i principi cardine del progetto ‘Families’s Land in Marche Countryside’ dei comuni di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo, finanziato con 1 milione di euro nell’ambito del bando regionale Borgo Accogliente per la riqualificazione e valorizzazione dei centri storici delle Marche. Coinvolgendo l'intera comunità locale e valorizzando le risorse esistenti, i tre comuni propongono un’offerta turistica family-friendly che promuove il turismo culturale e naturalistico e crea un network per condividere risorse e aumentare visibilità turistica. "Progetti attrattivi che donano nuova linfa ai borghi storici delle Marche esaltando le eccellenze e le peculiarità del territorio - dichiara il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli - Un percorso virtuoso si è avviato con l’investimento di 110 milioni di euro per il rilancio economico, sociale e turistico dei borghi, destinando 80 milioni alle imprese che vi hanno sede. Un bando finalizzato a divenire motore di sviluppo concreto, capace di far nascere economie nuove, legato alla qualità e all'autenticità dei nostri borghi, preziosi custodi della nostra storia più autentica e delle tradizioni locali. Verso questa direzione va anche il progetto dei comuni di Colmurano, Cessapalombo e Gualdo, che valorizza le risorse e le eccellenze del territorio". Per ‘Families’s Land in Marche Countryside’ i tre borghi coinvolti intendono sviluppare iniziative come la riqualificazione di un ex edificio comunale in una ludoteca multifunzionale per Colmurano; Cessapalombo svilupperà un’area giochi e valorizzerà il ‘Sentiero delle Carbonaie’. E Gualdo ristrutturerà il mulino Brunforte, installando giochi medievali e aree ludiche. In Collaborazione con l'Università di Macerata e relativo spin off, supportato anche da diverse realtà locali, il progetto mira a rilanciare l'economia locale e a organizzare un festival itinerante dedicato alle famiglie, promuovendo un turismo inclusivo e solidale. “Il nostro turismo culturale e naturalistico risentirà molto positivamente dell’attuazione del progetto", sottolineano gli amministratori. "Il comune di Colmurano - rileva il sindaco Mirko Mari - è capofila insieme al comune di Cessapalombo e di Gualdo e la sinergia ci ha premiato ancora una volta. Lavorare insieme ad altre municipalità ci permette di essere complementari e di sviluppare le particolarità e le specificità di ognuno, arricchendo il territorio. I Borghi marchigiani sono un’eccellenza, questo bando aiuta a valorizzarli, insieme alle attività locali che grazie ad esso potranno migliorare la loro offerta ed essere maggiormente competitive". "La valorizzazione dei borghi può portare a un rilancio economico delle attività presenti nel territorio, preservando le tradizioni locali e rafforzando l’identità del territorio - aggiunge il sindaco di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti - Valorizzare significa quindi anche tutelare queste tradizioni, educando i visitatori sulla loro importanza storica e ambientale. Con questo progetto vorremmo promuovere e preservare il percorso delle Carbonaie, un’attività tradizionale che fa parte della memoria e dell’identità locale e realizzeremo una nuova area giochi”. Per il sindaco di Gualdo Giovanni Zavaglini "i nostri borghi, bellissimi, sono stati da sempre degli illustri sconosciuti. Qualunque iniziativa tendente alla loro rivalutazione merita un grande plauso. Questo progetto è da considerare pertanto un ulteriore grande tassello del mosaico di rivitalizzazione dei nostri borghi. Vincente la collaborazione stretta tra tre piccoli comuni”.

cielo sereno (MC)



