Fiastra

Fiastra, perdono l'orientamento  sulle Lame Rosse: soccorsi due ciclisti

Fiastra, perdono l'orientamento sulle Lame Rosse: soccorsi due ciclisti

Perdono l’orientamento sulle Lame Rosse: soccorsi due ciclisti. I Vigili del fuoco sono intervenuti ieri sera nel comune di Fiastra, località Lame Rosse, per una coppia che, visto il sopraggiungere del buio, non riusciva a orientarsi per tornare sulla strada del ritorno. I due ciclisti sono state localizzati e consigliate sul sentiero da seguire, quindi sono state raggiunte in breve tempo dalla squadra  dei vigili del fuoco  del distaccamento di Camerino che li ha accompagnati alla terrazza Belvedere. Le due persone  hanno mostrato solo segni di fatica e non è stato necessario per loro l’intervento del 118.

25/07/2022 09:02
Terremoto, accusato di falso e truffa aggravata per il Cas: prosciolto da ogni accusa

Terremoto, accusato di falso e truffa aggravata per il Cas: prosciolto da ogni accusa

Per oltre un anno è stato indagato con l'accusa di falso e truffa aggravata. Al termine del processo, Patrick Bresciani, 45enne di Fiastra, è stato prosciolto da ogni accusa perché il fatto non sussiste. "Ma il danno che ho subito è stato pesante e ne pago tuttora le conseguenze", ha dichiarato. La Guardia di finanza aveva aperto le indagini accusando Bresciani di aver "indebitamente" percepito il Cas (Contributo di Autonoma Sistemazione n.d.r.), a seguito del crollo della sua abitazione per il terremoto del 2016. A maggio scorso la conclusione del caso e l'archiviazione. "Giustizia è stata fatta, ma senza dubbio resta il danno per il mio assistito", commenta l'avvocato Tiziano Luzi di Civitanova Marche, che ha seguito il caso. Tutto ha avuto inizio nel 2021 con un controllo a campione delle Fiamme Gialle su Cas e Sae. "Una ventina di giorni prima della grande scossa di terremoto del 30 ottobre 2016 - continua Bresciani - presi la residenza a Fiastra, presso la casa dei miei genitori, dove avevo intenzione di vivere stabilmente lasciando il comune di Bolzano, nel quale lavoravo precedentemente". "Neanche il tempo di organizzarmi e il sisma mi distrusse l'abitazione, e quindi feci prima richiesta del Cas e poi della Sae. Ma secondo la Finanza non ne avevo diritto, perché lavoravo a Bolzano e così mi sono ritrovato indagato e con tutti i conti in banca bloccati e nel frattempo avevo aperto una tabaccheria a Roma. Vi lascio immaginare cosa ho dovuto affrontare e cosa sto ancora affrontando per risollevarmi. Il tutto si poteva evitare se si fosse svolta un'indagine mirata e non a campione". "Ricostruire la vicenda e dimostrare che il mio assistito aveva tutte le carte in regola per chiedere il contributo non è stato semplice, ma alla fine la verità dei fatti è stata acclarata", spiega l'avvocato Luzi. "Bresciani aveva preso la residenza a Fiastra solo pochi giorni prima del sisma e anche le utenze erano ancora a nome del padre, ma alla fine il giudice ha compreso che il mio assistito non poteva certo prevedere l'arrivo del terremoto e quindi non poteva aver preso la residenza nelle Marche per truffare lo Stato". (Fonte: ANSA Marche)

10/07/2022 16:08
Escursionista morto a Fiastra, Legnini: "Stretti intorno al dolore della famiglia Sensini"

Escursionista morto a Fiastra, Legnini: "Stretti intorno al dolore della famiglia Sensini"

Il commissario straordinario Giovanni Legnini e i colleghi della Struttura Sisma 2016 si stringono con affetto attorno a Michela, al piccolo Pietro e alla famiglia di Mario Sensini, per la dolorosa perdita di Michele, amato e conosciuto da tanti di noi". Così sulla propria pagina Facebook, il Commissario straordinario ricostruzione sisma 2016 ha partecipato al dolore per la morte di Michele Sensini, fratello di Mario, capo dell'ufficio stampa della stessa Struttura commissariale. Michele Sensini, 47 anni, guida escursionistica, ha perso la vita precipitando in un canalone sui monti dell'Appennino marchigiano durante una sua uscita in bici. "Nel ricordo del suo sorriso, della sua passione e impegno per il territorio dei monti Sibillini, proveremo a ricomporre, giorno dopo giorno, questa lacerante ferita, anche in memoria di Michele", si legge ancora nel post delia Struttura che fa capo a Legnini. “Perdiamo un uomo di valore, un amante della montagna, una guida esperta ma, soprattutto, un amico con cui abbiamo condiviso tante esperienze al Parco, dove ha lavorato per anni”. È Andrea Spaterna, presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, ad esprimere a nome di tutto il personale e dei collaboratori dell’Ente Parco, profondo cordoglio per la scomparsa di Michele Sensini.  "Ci stringiamo idealmente alla sua famiglia, alle persone a lui più vicine. Abbiamo apprezzato di Michele le doti umane e professionali, la sua grande capacità comunicativa, la sagacia, la simpatia e la passione che ha sempre nutrito per la natura. Siamo affranti ed increduli di fronte a questa morte così improvvisa e inaccettabile. Ci mancherai Michele, ma terremo vivo il tuo ricordo nei nostri cuori”.  

30/06/2022 16:40
Dramma a Fiastra, scompare dopo giro in bicicletta: Michele Sensini trovato morto

Dramma a Fiastra, scompare dopo giro in bicicletta: Michele Sensini trovato morto

Scompare dopo un giro in bicicletta: trovato morto il 47enne Michele Sensini. Non si avevano più notizie dell'uomo da ieri pomeriggio, quando - alle 16:30 - l'esperto escursionista aveva fatto perdere le proprie tracce nella zona di Fiastra. Era stato visto l'ultima volta in bicicletta in direzione della diga del Lago di Fiastra, con una maglia scura e con il casco da bici. Si trovava nella zona - come riferito dai familiari - probabilmente per un sopralluogo in vista di una gita, nei dintorni del lago. Le ricerche, in corso dal primo pomeriggio di oggi, hanno avuto un drammatico esito. Impegnati nelle operazioni i Vigili del Fuoco (con l'unità di crisi locale), i Carabinieri, il personale del Soccorso alpino e del Cai insieme all'Aeronautica militare con l'ausilio di un elicottero. Poi, in serata, il drammatico ritrovamento del corpo dell'uomo in fondo a un canalone nella zona di San Lorenzo al lago (poco distante dalla diga). I soccoritori, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'escursionista. Alle ricerche aveva partecipato anche il fratello del 47enne, Mario Sensini, che nel pomeriggio di oggi aveva lanciato anche un appello via social nella speranza che qualcuno lo potesse aiutare a trovare Michele. Speranza purtoppo divenuta vana con il drammatico rinvenimento del corpo senza vita.   Michele Sensini - addetto stampa del Comune di Fiastra e per tanti anni del parco dei Sibillini - oltre ai fratelli Mario e Angelo, lascia la compagna e un figlio di pochi anni. Le esequie funebri si terranno venerdì 1 luglio, alle 20, presso il cimitero di San Martino, a Fiastra. Prevista anche una piccola cerimonia laica, alle 18:30, nel giardino della casa di famiglia in via Moreggini, sempre nella frazione di San Martino, a Fiastra.  LEGGI ANCHE: IL RICORDO DEL COMMISSARIO LEGNINI E DEL PARCO NAZIONALE DEI MONTI SIBILLINI     

29/06/2022 15:52
Orso bruno marsicano, nuovo avvistamento tra i Sibillini. “Non è pericoloso, ma serve precauzione”

Orso bruno marsicano, nuovo avvistamento tra i Sibillini. “Non è pericoloso, ma serve precauzione”

Nuovo avvistamento dell’orso bruno marsicano all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Stavolta, però, ad immortalarlo ci hanno pensato le fototrappole di servizio dei Carabinieri Forestali. Lo scatto risale ai primi giorni di maggio ed è stato effettuato nel comune di Valfornace (MC). “Le fototrappole sono ausili posizionati dalle Stazioni Carabinieri Forestali per monitorare la presenza di fauna selvatica”, ha dichiarato il Tenente Colonnello Silvano Sampaolesi, Comandante del Reparto Carabinieri del Parco. “In questo caso si tratta di una fototrappola posizionata nell’area dalla Stazione Carabinieri di Fiastra”. “Ribadiamo che l’orso non è un animale pericoloso – ha aggiunto il presidente del Parco Andrea Spaterna -, tuttavia è opportuno, in caso d’incontro, assumere un comportamento corretto atto a non spaventarlo. Quindi non correre, non fare movimenti bruschi, non cercare di avvicinarlo ma, anzi, indietreggiare lentamente ed evitare qualsiasi approccio che possa essere interpretato come una minaccia”. “Era già successo in passato – prosegue Spaterna - che orsi giovani di sesso maschile uscissero dal loro areale, localizzato nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, in cerca di femmine, ed è probabile che oggi ci troviamo nella stessa situazione. Stiamo aspettando, però, l’esito delle analisi genetiche per capire se gli avvistamenti, che si sono susseguiti in queste settimane, riguardino un unico individuo o più e se si tratti appunto di maschi o di femmine”. “Di certo - conclude il presidente - questa presenza, anche se solo momentanea, è indice di un habitat naturale equilibrato in grado di accogliere un plantigrado di tali dimensioni: un ulteriore arricchimento della biodiversità del territorio che tuttavia andrà gestito per evitare danni soprattutto agli apicoltori, mediante l'uso di opportune protezioni delle arnie”. Nel frattempo, è stato pubblicato nel sito del Parco (www.sibillini.net) un bando per finanziare la realizzazione di recinzioni adeguate a prevenire proprio l’avvicinamento dell’orso.

01/06/2022 16:56
L’orso bruno marsicano ritorna sui Sibillini: "In caso di incontro non va disturbato o innervosito"

L’orso bruno marsicano ritorna sui Sibillini: "In caso di incontro non va disturbato o innervosito"

Una presenza preziosa dal punto di vista naturalistico. Nessun allarmismo per l’uomo: basta essere cauti e seguire il giusto comportamento in caso di incontro In questi giorni è stata accertata la presenza di almeno un orso nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I Carabinieri Forestali avevano segnalato danni ad apiari verificatisi nei giorni tra il 5 e il 10 maggio nei comuni di Montegallo, Montefortino e Fiastra.  A seguito di queste segnalazioni, i sopralluoghi effettuati dai tecnici del Parco hanno potuto accertare che i danni sono stati effettivamente arrecati da un orso, specie presente nell’Appennino Centrale con la sottospecie “orso bruno marsicano”. Sono stati ritrovati peli e altri campioni biologici da cui sarà possibile effettuare, tramite l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, analisi genetiche che consentiranno di identificare l’animale determinandone anche il sesso. Il Parco si è subito attivato nei confronti degli apicoltori danneggiati e sta avviando attività di monitoraggio finalizzate soprattutto a seguire gli spostamenti di questi animali. “È importante evitare qualsiasi forma di allarmismo” sottolinea il presidente dell’ente, Andrea Spaterna. “L’orso è un animale non pericoloso per l’uomo, anzi rappresenta una ulteriore conferma della straordinaria biodiversità dell’ecosistema dei Sibillini. Va comunque ricordato che, in caso di incontro, come per tutte le altre specie di animali selvatici, è necessario adottare comportamenti tali da non disturbarlo o innervosirlo. Quindi restare calmi, non gridare o compiere movimenti bruschi che possano essere interpretati come minacce, non avanzare verso di lui bensì restare fermi oppure allontanarsi lentamente, senza correre”. La presenza di orsi nel Parco è stata accertata in più occasioni negli ultimi anni. Finora, stante i risultati ottenuti grazie alle analisi genetiche, si è sempre trattato di individui maschi; questi, infatti, specialmente se giovani, possono andare in dispersione e raggiungere luoghi relativamente distanti dal territorio di origine, rappresentato soprattutto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. “L’orso marsicano è molto importante dal punto di vista naturalistico” prosegue Spaterna “in quanto è una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, dove sopravvive con una popolazione complessiva di 50/60 individui; per questo è rigorosamente tutelato da norme nazionali e comunitarie e il suo futuro dipende anche dalla diffusione e colonizzazione di nuovi territori potenzialmente idonei, quali i Monti Sibillini. La sua presenza però va gestita ed è per questo che il Parco, oltre a riconoscere un indennizzo economico in caso di danni, sta approntando misure a favore degli apicoltori per la protezione delle arnie. A breve sarà pubblicato un bando che finanzia la realizzazione di recinzioni adeguate a prevenire l’avvicinamento dell’orso”.

13/05/2022 16:33
Camerino, i Giovani Democratici tornano in campo fra attivismo, studio, diritti civili ed Europa

Camerino, i Giovani Democratici tornano in campo fra attivismo, studio, diritti civili ed Europa

Presentata ieri in conferenza stampa, presso la sala consiliare del Centro operativo comunale di Camerino, l’organizzazione giovanile dei Giovani Democratici nella sua Federazione provinciale di Macerata. Il nuovo segretario provinciale, dallo scorso dicembre, Marco Belardinelli e il segretario regionale Andrea Orazi hanno spiegato per l’occasione le tematiche di discussione del gruppo nato nel 2008 a livello nazionale e composto da giovani fino ai 30 anni. Fra i temi più sentiti dall’organizzazione, quelli legati a istruzione e lavoro, ma anche vita sociale, attivismo locale, diritti civili, temi politici, difesa dei più deboli, questione ambientale, Europa e la parità di genere. «Veniamo da anni sicuramente difficili – ha spiegato Belardinelli – in particolare per le ragazze ed i ragazzi, che in una certa età con particolari esigenze di vita hanno sofferto più di altri l’isolamento. Come Giovani Democratici abbiamo cercato di svolgere attività online che trattassero proprio i temi sanitari e del coronavirus oltre all’aver svolto a Camerino un’iniziativa lo scorso autunno sulla ricostruzione con il commissario Giovanni Legnini e l’europarlamentare Brando Benifei, mentre a Civitanova Marche si è organizzata una raccolta di beni primari per le persone in difficoltà. Oggi sappiamo – ha proseguito il nuovo segretario provinciale - che per molti amici e coetanei è difficile avvicinarsi al mondo dell’attivismo politico ed è una difficoltà che stiamo cercando di abbattere. Mi sento comunque di ringraziare profondamente Elvis Castagna che prima di me è stato segretario provinciale e che ha continuato con sacrificio a condurre tutto in un periodo difficile». Tante le iniziative a livello regionale pronte a partire: dal diritto all’aborto con la legge 194, il bonus sullo psicologo di base, la Tampon tax e le normative su stage e tirocini. A livello provinciale invece si ripartirà dalle realtà territoriali. Dopo i circoli di Civitanova e Camerino verrà inaugurato entro la fine del mese quello di Tolentino, dove particolarmente cospicua è la componente femminile e la segretaria sarà la giovane Alessia Cesini. Ognuno dei circoli non funzionerà solo per il comune di provenienza ma per tutti quelli di prossima vicinanza, come Castelraimondo, Fiastra o Montecosaro. «A noi GD di questa provincia piace precisare come ci concentreremo nel futuro sui diritti della donna e la componente femminile - ha sottolineato Belardinelli – oltre che alle problematiche e legati alle varie realtà studentesche». A testimonianza di entrambi questi punti la presenza come ospite della conferenza la vicepresidente del Consiglio degli studenti Unicam Jessica Piccioni, che i prossimi 17, 18 e 19 maggio si presenterà candidata nella circoscrizione nord-est Italia al Consiglio Nazionale Studentesco Universitario nelle fila di "Primavera degli studenti", sperando di portare la rappresentanza di un piccolo ateneo dove non è mai stato. La centralità del lavoro però sarà concentrata a livello di federazione sulla proposta di legge regionale, presentata lo scorso mese all’Assemblea legislativa delle Marche, su un fondo di sostegno nell’acquisto della prima casa per le giovani coppie nei piccoli comuni dell’entroterra e del cratere sismico: «Seguiremo la proposta per i mesi che verranno – ha concluso Belardinelli- daremo le nostre valutazioni e lotteremo perché sia adottata. Un fondo per le giovani coppie può sembrare un piccolo contributo, ma per costruirsi una famiglia ed un futuro soprattutto nei piccoli comuni e in quelli colpiti dal sisma è un sostegno fondamentale per noi giovani».

07/05/2022 19:53
Fiastra, 4,5 milioni per il recupero di borgo Ravaio: "Gli edifici diverranno una struttura ricettiva"

Fiastra, 4,5 milioni per il recupero di borgo Ravaio: "Gli edifici diverranno una struttura ricettiva"

Presentato oggi presso la sede dell’Unione Montana Marca di Camerino il progetto di fattibilità per la riqualificazione di borgo Ravaio (Fiastra), un insieme di edifici rurali di proprietà dell’Unione Montana che diverranno, nelle parole del presidente dell’ente, Alessandro Gentilucci, “una struttura ricettiva di qualità, funzionale a tutto il territorio dei Sibillini. Parliamo di un investimento complessivo di 4,5 milioni di euro reperiti tramite il fondo PNRR Area Sisma per dare nuova vita a questo complesso edilizio trasformandolo in un’oasi di relax e benessere”. Il progetto, realizzato da Archistudio, è stato illustrato dagli architetti Enrico Frezzi e Andrea Pierigè e prevede la riqualificazione di quattro fabbricati, già oggetto di un precedente intervento di ristrutturazione a seguito del sisma del ’97, che potranno contenere fino a 45 posti letto, con servizi benessere sia singoli che comuni, e una attività di ristorazione. Il tutto realizzato secondo le più innovative soluzioni per il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti rinnovabili. “Ravaio, posto all’inizio del percorso delle Lame Rosse e con una straordinaria vista sul lago, sarà un fiore all’occhiello per tutto il territorio” ha sottolineato Gentilucci, “ed è frutto di una fattiva collaborazione con il comune di Fiastra e con il sindaco Scaficchia”. Proprio Sauro Scaficchia, in collegamento telefonico, ha ringraziato Gentilucci per aver consentito, in qualità di presidente dell’Unione, il recupero di questo borgo: “riportare alla luce Ravaio è il compimento di un lavoro già avviato, ma interrotto. Perciò sono grato al presidente Gentilucci per aver sposato questo progetto che sarà a vantaggio di tutto il contesto dei Sibillini e non solo di Fiastra”.  A rinforzare l’apprezzamento dell’amministrazione di Fiastra anche il vicesindaco, Claudio Castelletti, che ha partecipato alla presentazione. L’iter prevede che, una volta approvato il progetto e appaltata la gara, i lavori si concluderanno entro il 2024. “Siamo riusciti a garantire un futuro certo ad una struttura di grande valenza architettonica inserita in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza, con una progettualità che punta a realizzare qualità e servizi in ambito turistico. Una proposta esclusiva che, sono certo” ha concluso Gentilucci “saprà catturare l’interesse di tanti e che dedico, idealmente, a Luigi Gentilucci, mio padre che, quand’era in Comunità Montana, per primo pose le basi per il recupero del borgo di Ravaio”.

05/05/2022 15:40
Nunzia, la 'Stella Rossa' maceratese. “L'Italia ha dimenticato la Resistenza"

Nunzia, la 'Stella Rossa' maceratese. “L'Italia ha dimenticato la Resistenza"

Classe 1929, Nunzia nasce a Testaccio – il quartiere “rosso” di Roma – il 23 febbraio, figlia di Giovanni ed Elena, entrambi maceratesi. Il fascismo a quel tempo ha già consolidato in Italia il proprio potere – detenuto e rappresentato nella forma più autorervole da Benito Mussolini. Eppure, la ribellione al regime è già in corso: nella capitale i primi gruppi di azione patriottica (di 5-6 persone al massimo) si stanno già formando, e il papà di Nunzia fa la sua parte, da buon antifascista della prima ora. Le conseguenze non tardano ad arrivare: la famiglia Cavarischia-Tiburzi è costretta a fuggire nelle Marche per non incorrere nelle “punizioni” del regime. Giunti nel maceratese, nella frazione di Acquacanina (Fiastra), Giovanni si unisce al gruppo partigiano “201 Volante”, guidato dal tenente Emanuele Lena detto “Acciaio”. È il 1943: Nunzia ha 14 anni e segue ovunque il suo “babbo” – come a lei piace chiamarlo – fino a ricevere una richiesta inaspettata: “Te la senti di portare una lettera importante al gruppo di partigiani di Bolzano?”. Inizia così la storia della giovane “Stella Rossa”, come fu poi soprannominata, a bordo della sua bicicletta. Mentre lentamente prende posto anche lei in quello che dall’8 settembre 1943 verrà riconosciuto come “il movimento della Resistenza”.     Cominciamo con una domanda sciocca: non aveva paura quando si spostava per portare i messaggi agli altri gruppi? Quando vedevo da lontano un gruppo di fascisti, li salutavo e gli sorridevo. In questo modo ho sempre evitato che mi controllassero. Essere la più giovane di un gruppo partigiano era piuttosto insolito: qualcuno deve aver pensato che i miei genitori fossero matti. E lei cosa pensava a quell’età, così giovane? Io seguivo ‘babbo’ in tutto quello che faceva. E quando mi chiese di cominciare a fare la staffetta, non mi sono fatta problemi. Si potrebbe pensare che al tempo fossi un’incosciente, ma invece vi dico questo: sono stati proprio i fascisti e i nazisti, con tutto l’orrore che commettevano, a farmi diventare davvero consapevole. Quindi lo rifarebbe ancora? Certamente, per almeno un milione di volte. Soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo oggi. A tal proposito, che idea si è fatta di quanto sta accadendo negli ultimi mesi in Italia e su chi paragona la Resistenza partigiana a quella ucraina? Mi viene da domandarmi: “Per quale motivo sono morti tanti compagni? Per avere un’Italia così? Questo Paese oggi fa schifo, è in mano a governanti pazzi da legare. Gli ucraini stanno difendendo la loro patria, e fanno bene. Forse, bisognerebbe aiutarli di piu. Di lei si è raccontato tanto, si è addirittura cantato, e nel 2011 ha pubblicato il suo libro “Ricordi di una staffetta”. Quale episodio custodisce più di altri? Ce ne sono molti, e uno di questi è senz’altro la volta in cui disarmai un giovane segente altoatesino di 21 anni che combatteva nelle file tedesche. Il gruppo di Erivo Ferri aveva assalito un camion nazista vicino il comando di Muccia, ma uno dei soldati era fuggito. Chiesero a mio padre di aiutarli nelle ricerche, e anche io diedi una mano. Finché un giorno, passando da Valcimarra, scoprii che il tedesco si trovava nella casa di una coppia di contadini che conoscevo. E quando lo ha visto cosa ha provato? Lui era nella stanza da letto disteso, stremato, ferito a una gamba: non si preoccupò certo di una ragazzina. Sulla sedia accanto a lui c’erano un mitra, due bombe a mano e una rivoltella. Non so cosa mi passò per la testa: mandai la sedia all’aria, presi la pistola e gliela puntai contro. Ricordo quel sergente che disse “Anche i bambini ora sono contro di noi”. Come andò a finire? Lo facemmo prigioniero per una decina di giorni: lui dormiva con mio padre, anche lui ferito. Un giorno questo ragazzo venne da me e mi disse “Tuo papà mi ha fatto capire tante cose: voi difendete la vostra patria, noialtri invece no”. E poco prima che arrivassero gli alleati, scappò via. Non fece mai i nomi dei suoi carcerieri. Lo ha più rivisto questo giovane sergente? Proprio il 25 aprile del 1997. Dopo essere entrata nell’ANPI di Tolentino, venni a sapere che Domenico Cerasani (tenente colonnello degli Alpini) aveva visto in una trasmissione l’intervista di questo ex soldato, che raccontava – a modo suo – di come era stato fatto prigioniero dai partigiani. Visto che aveva la mia di voler far ricongiungere tedeschi e italiani, Cerasani si mosse fra Roma e le Marche, e così lo rividi. Come mai accettò di rivederlo? Si chiamava Erich Klemera, e mi raccontò di essere di Bolzano, che era stato obbligato a imparare l’italiano. E, soprattutto, che lui i fascisti li aveva sempre odiati. “Non mi ci pulisco nemmeno le scarpe con loro”, diceva. Aveva voglia di rivedere la ragazzina che lo aveva imprigionato, e da allora siamo diventati amici: ho conosciuto persino la sua famiglia e spesso siamo stati ospiti l’uno dell’altro. Purtroppo se n’è andato un paio di anni fa. Oggi Nunzia Cavarischia ha 93 anni e vive vicino ad Alessandria, in Piemonte. Come si sente? Sono una bisnonna e vengo assistita da mia figlia Licia: purtroppo il fisico sta cedendo e ho bisogno d’aiuto. Ma mi mancano le mie montagne marchigiane, la mia gente. Sento la nostalgia dei compagni che se ne sono andati: ormai siamo rimasti davvero in pochi. La storia non va come dovrebbe. Secondo lei la memoria di certi eventi e persone che hanno combattutto per la Resistenza non viene preservata abbastanza? Non viene fatto nella giusta maniera: ogni cosa oggi si realizza in funzione del “dio denaro”. Quello che ci vorrebbe è una vera rivoluzione.

24/04/2022 12:30
Incidente ad Abbadia di Fiastra: donna scivola giù dal sentiero

Incidente ad Abbadia di Fiastra: donna scivola giù dal sentiero

La segnalazione è partita poco dopo le 19.30: una donna è risultata essere caduta in un canalone nella Selva Bandini, sita all'interno della Riserva naturale. Informate dell'accaduto, due squadre dei Vigili del fuoco sono intervenute sul posto in cerca del punto esatto nel bosco dove la malcapitata sarebbe scivolata. Dopo circa due ore di ricerca, le forze dell'ordine sono riuscite a recuperare la donna - che fortunatamente non ha riportato lesioni o contusioni gravi - e ad assicurarla ad una barella speleo con quale è stata tratta in salvo dopo essere stata riportata a spalla nel bosco. A supporto sono ancora presenti sul luogo dell'incidente anche i sanitari del 118 per prestare le prime cure di soccorso.

23/04/2022 22:47
Lago di Fiastra ai livelli minimi, il sindaco tranquillizza: "Invaso svuotato in vista del riempimento"

Lago di Fiastra ai livelli minimi, il sindaco tranquillizza: "Invaso svuotato in vista del riempimento"

I tanti visitatori che lo scorso fine settimana hanno scelto Fiastra per le tradizionali scampagnate pasquali hanno trovato il lago a livelli di invaso minimi. Anche molti operatori turistici locali hanno manifestato preoccupazione per l'imminente stagione estiva, visto che dall'area attrezzata della spiaggetta è quasi impossibile avvicinarsi all'acqua con il livello così basso. "L'invaso è stato temporaneamente svuotato in vista di un progressivo riempimento: da ieri, infatti, sono iniziati i lavori di manutenzione straordinaria della Centrale idroelettrica di Valcimarra, che dureranno fino al prossimo mese di ottobre" sottolinea l'Amministrazione comunale. "In questi mesi le acque del lago non saranno prelevate quindi, e l'Enel, gestore e proprietario dell'impianto, ha chiesto l'autorizzazione al riempimento dell'invaso fino a quota 638,50 metri sul livello del mare (aumentabile a 639,50 in caso di piena del fiume), pochi metri sotto alla linea di culmine della diga", aggiunge il sindaco Sauro Scaficchia. "Nei prossimi mesi potremmo finalmente tornare ad ammirare il bellissimo lago nel suo massimo livello, come non accadeva da ormai sei anni - spiega il primo cittadino -. Nel 2017 la diga è stata infatti oggetto di controlli e manutenzione straordinaria: è stato effettuato un accurato lavoro di scandagliamento del fondo nella parte sommersa e sono stati effettuati i controlli di stabilità a seguito dello sciame sismico iniziato nel 2016. In questo periodo, per ragioni pratiche e di sicurezza, il livello dell'acqua è stato tenuto una ventina di metri sotto alla quota di massimo invaso".  

20/04/2022 15:37
Sisma - Tre ordinanze speciali per Fiastra, Matelica e Sant'Angelo in Pontano: in arrivo 23 milioni di euro

Sisma - Tre ordinanze speciali per Fiastra, Matelica e Sant'Angelo in Pontano: in arrivo 23 milioni di euro

La Cabina di Coordinamento sisma 2016, presieduta da Giovanni Legnini, ha avviato oggi la discussione della nuova Ordinanza per l’incremento dei contributi per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma, e approvato tre nuove Ordinanze Speciali per il ripristino delle opere pubbliche in alcuni dei comuni più danneggiati. L’Ordinanza prezzi, che prevede un consistente incremento del costo parametrico e l’adozione del nuovo Prezzario unico per fronteggiare il forte incremento del costo dei materiali, sarà all’ordine del giorno di una nuova Cabina di Coordinamento già convocata per mercoledì prossimo. La prima Ordinanza speciale firmata oggi riguarda Fiastra, comune particolarmente colpito dal sisma. Nel complesso stanzia 11 milioni di euro per una serie di interventi, tra cui i più importanti riguardano il ripristino dei sottoservizi di alcune frazioni. Nell’Ordinanza si finanzia il ripristino della struttura nel campeggio di San Lorenzo al Lago e la realizzazione di un’area commerciale e prevede uno stanziamento anche per l’urbanizzazione e la sistemazione esterna della nuova palazzina per gli uffici del Comune. A Matelica gli interventi dell'Ordinanza speciale in deroga ammontano complessivamente a 8,2 milioni di euro, tra questi il restauro di Palazzo Finiguerra con 2 milioni di euro, grazie al quale saranno ripristinati anche la sede museale che ospitava i reperti archeologici di epoca picena, romana e medievale, i laboratori didattici e il deposito della Soprintendenza Archeologica delle Marche. Gli altri restauri riguardano l’Ex Convento dei Filippini, la Chiesa di Sant'Agostino, il recupero del palazzo comunale e la realizzazione di un nuovo edificio per ospitare il Centro operativo comunale. La terza Ordinanza speciale prevede alcuni interventi nei comuni di Force e Rotella in provincia di Ascoli e di Sant'Angelo in Pontano in provincia di Macerata, che ammontano nel complesso a 4,2 milioni di euro. A Force sarà recuperata con 900mila euro la chiesa di San Biagio, a Rotella invece si finanzia la ricostruzione del cimitero di Castel di Croce. A Sant'Angelo in Pontano l'Ordinanza speciale finanzia il recupero delle mura urbiche con 2,4 milioni di euro.  

13/04/2022 18:23
Le Marche alla Bit di Milano, firmato il protocollo del primo distretto turistico dei Monti Sibillini

Le Marche alla Bit di Milano, firmato il protocollo del primo distretto turistico dei Monti Sibillini

È stato sottoscritto oggi, nell’appuntamento più importante per il settore del turismo, la BIT di Milano, un’intesa tra i Comuni di Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita che hanno deciso di unire le forze verso una strategia di sviluppo e progettazione unitaria, siglando un Protocollo per la costituzione del primo Distretto turistico dei Monti Sibillini. Alla firma erano presenti l’assessore regionale Guido Castelli, delegato alla Ricostruzione e Lara Magoni, assessore al Turismo, marketing territoriale e moda della Regione Lombardia. “Le comunità hanno saputo individuare progettazioni strategiche con lungimiranza, ma anche con coraggio; infatti le stesse richiedono una forte rete istituzionale per garantire i tempi rapidi imposti dal fondo complementare” - specifica l’assessore Guido Castelli, delegato alla Ricostruzione e presente alla BIT di Milano. “Questo Protocollo di intesa rafforza questa comunità e intensifica il confronto con tutte le parti attive, definendo ulteriori sinergie e individuando con oculatezza future progettazioni, integrando le visioni e ottimizzando al meglio le varie tipologie di fondi disponibili” Quello siglato è un accordo di durata pluriennale che, dopo aver definito obiettivi strategici e linee guida per lo sviluppo economico e sociale del territorio dell’alta montagna - insieme alle risorse stanziante nel Fondo Complementare PNRR Sisma -  vuole avviare azioni capaci di superare i punti di debolezza e creare nuove opportunità di sviluppo nei luoghi che custodiscono le vette più alte dei Monti Sibillini. L’obiettivo è quello di definire un prodotto turistico di qualità e sostenibile dal punto di vista naturalistico ed economico, in grado di destagionalizzare l’offerta turistica e diventare attrattivo rispetto alla domanda, innalzando il livello di servizio offerto. Una strategia che avvia una pianificazione congiunta di rigenerazione urbana con logiche sovra comunali e di sviluppo integrato. Una strategia che vuole attivare maggiori energie sugli asset a oggi più deboli a causa di investimenti mancanti da decenni, come quelli necessari per rilanciare il turismo della ‘neve’, e riqualificare e rifunzionalizzare i borghi, tornando a farli essere centri nevralgici dei Sibillini. Si vogliono superare, inoltre, le problematiche più evidenti, come lo spopolamento, diventando attrattivi verso giovani, attivando anche partenariati pubblici privati.  

10/04/2022 16:23
Pluriclasse alla Primaria di Fiastra, il sindaco chiarisce: "Notizia priva di fondamento"

Pluriclasse alla Primaria di Fiastra, il sindaco chiarisce: "Notizia priva di fondamento"

"Sterile polemica e voci prive di fondamento". Così il sindaco, Sauro Scaficchia, ha definito le notizie circolate negli ultimi giorni a proposito del passaggio del plesso di Fiastra all'Istituto Comprensivo Paoletti di Pieve Torina che avrebbe comportato l'istituzione di una sola pluriclasse per tutta la scuola primaria anziché le due in cui è ora organizzata la didattica.  A tal proposito il primo cittadino ha cercatoi di far chiarezza sulla questione: “Voglio sottolineare, innanzitutto, che in alcun modo l'organizzazione della didattica dipende dal fare parte di uno o dell'altro istituto. Gli uffici regionali, infatti, organizzano le classi dei vari plessi scolastici tenendo conto del numero degli alunni e, secondo il D.P.R. 81 del 2009 il numero minimo per formare una nuova classe non può essere inferiore a 15". “Attualmente il numero degli alunni della scuola primaria a Fiastra è proprio di 15 elementi – prosegue il sindaco - ma siamo certi, ed abbiamo avuto rassicurazioni in tal senso sia dal dirigente scolastico che dagli stessi uffici provinciali, che Fiastra potrà beneficiare di una deroga mantenendo le due pluriclassi attualmente presenti”. È proprio il D.P.R. 81/09 che prevede questa possibilità per le offerte formative localizzate in situazione di isolamento, come lo è la scuola di Fiastra che ospita i ragazzi di tutta la vallata, Bolognola compresa. Il Dirigente scolastico, professor Cavallaro, ha già inviato una nota in tal senso ai dirigenti regionali e provinciali dei rispettivi Uffici Scolastici. "Le voci che in questi giorni hanno allarmato molti fiastrani non sono altro, quindi, che una sterile polemica politica", conclude il sindaco.    

22/03/2022 15:50
Tragedia a Fiastra, si getta dalla balconata di Fiegni e finisce dentro il canalone: muore una 47enne

Tragedia a Fiastra, si getta dalla balconata di Fiegni e finisce dentro il canalone: muore una 47enne

Tragedia in località Fiegni di Fiastra, dove questo pomeriggio una donna ha perso la vita dopo essersi gettata dalla balconata che si erge sul canalone facendo un volo di una settantina di metri. La vittima è una 47enne di Camerino Una volta scattato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi del 118 e dei Vigili del Fuoco. I pompieri hanno, poi, recuperato il corpo della donna. Il medico accorso non ha potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso della 47enne, il suo cuore aveva smesso di battere e all'arrivo dei soccorsi per la donna non c'é stato più nulla da fare. Presenti sul luogo del ritrovamento i Carabinieri ai quali spetterà adesso l’esatta ricostruzione della dinamica di quanto avvenuto. In base alle prime informazioni, non sembrano esserci dubbi sulla volontarietà del gesto. La donna non avrebbe lasciato biglietti, la sua auto è stata recuperata in una zona impervia non distante dal luogo dove si è consumata la tragedia.

10/03/2022 19:34
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