Fiastra

Cantiere TerreDonne arriva a Fiastra

Cantiere TerreDonne arriva a Fiastra

Dopo le tappe ad Amatrice e in Umbria, Cantiere TerreDonne torna ad incontrare le cittadine e i cittadini di un comune colpito dai terremoti del 2016, Fiastra, in provincia di Macerata. Attraverso la musica popolare, il collettivo femminile darà un piccolo contributo alla ricostruzione morale delle comunità per combattere la paura ancora viva, contribuire alla coesione sociale e regalare ai residenti momenti di gioia e aggregazione. L'occasione è una tappa della Lunga marcia nelle terre mutate, trekking solidale ideato e organizzato da Movimento Tellurico, APE e FederTrek, che attraverserà dal 27 giugno all'8 luglio anche quest'anno le quattro regioni colpite dal sisma. Con il patrocinio del comune di Fiastra, in collaborazione con l'associazione RicostruiAMO Fiastra, il Cantiere TerreDonne costruirà una giornata di festa, incontri, laboratori ed interazione con la comunità presente sul territorio."Ore 12,30 “Saluto musicale” di Cantiere TerreDonne presso Nuova Area CommercialeOre 16.00 - 17,30 “Laboratori di canto popolare” presso Auditorium San Paolo e dintorni Partecipazione gratuita, prenotazioni presso CEA tel 0737/52185 - "La sai questa?" Storie e ballate di tradizione popolare per bambini dai 6 anni e adulti - "Si canta e si racconta" per bambini dai 3 ai 5 anniOre 18,30 Rinfresco per l'arrivo dei camminatori della Lunga MarciaConcerto: TerreDonne - Susanna Buffa, voce, chitarra e armonium - Vanessa Cremaschi, voce e violino, - Anna Maria Giorgi, voce Sara Marchesi, voce - Sara Modigliani, voce - Nora Tigges, voce, percussioni - Mauro D'Addìa, chitarraCoro da Camera Magalotti di Fiastra voci: Rossella Boncagni, Rina Pulcinelli, Rita Mauri, Francesco Pesaresi, Mario Romagnoli Maurizio D’Andrea, Anne Beate Zimmer voce e flauto, Antenore Tecardi liuto e direzioneOrganizzazione: Susanna Buffa Tel. +39/3471156486 - email: susanna.buffa@gmail.com - Pagina Facebook https://www.facebook.com/TerreDonneCollettivo Il 21 maggio 2017 alcune delle voci femminili del folk italiano si sono ritrovate a Retrosi, una frazione di Amatrice, per portare musica alle donne del posto e alla popolazione colpita dal sisma. Dopo aver trascorso la giornata a contatto con quei luoghi e quelle persone, le artiste e i musicisti coinvolti hanno sentito l'urgenza di continuare a lavorare. Con il fine di affiancarsi alla popolazione colpita, intendono sostenerla con la musica nel percorso di ricostruzione morale e di recupero della propria identità. È nata così l'idea di un progetto che porta il nome di Cantiere TerreDonne.Attraverso il canto popolare femminile, il collettivo vuole aprire una comunicazione diretta con le persone residenti nei luoghi più isolati del terremoto, idea che si concretizza in un tour d’incontri, iniziative, laboratori e concerti. Le tappe di questo percorso musicale, che da Amatrice continua attraverso i comuni del Lazio, dell'Abruzzo, delle Marche e dell'Umbria, si sveleranno gradualmente sulla base della percezione delle istanze dei cittadini, mantenendo attiva la relazione con il territorio e con le associazioni.La musica sarà una luce accesa su quei luoghi e sarà il piccolo dono di artiste e musicisti per la cittadinazna residente.Fanno parte di Cantiere TerreDonne: Gabriella Aiello, voce - Susanna Buffa, voce - Chiara Casarico, voce - Vanessa Cremaschi, voce e violino Roxana Ene, voce - Giovanna Famulari, voce e violoncello - Lucilla Galeazzi, voce e chitarra - Anna Maria Giorgi, voce - Daniela Ippolito, voce e arpa viggianese - Isabella Mangani, voce - Sara Marchesi, voce - Emanuela Marrucci, voce e chitarra Sara Modigliani, voce - Stefania Placidi, voce e chitarra Marta Ricci, voce - Susanna Ruffini, voce e organetto - Nora Tigges, voce e percussioni - Ludovica Valori, voce e fisarmonica Con i musicisti: Mauro D'Addìa, chitarra - Luca Caputo, mandolino - Stefano Donegà, chitarra - Franco Pietropaoli, chitarra  

26/06/2018
Fiastra e i Sibillini sbarcano in Croazia e in Bosnia grazie a Contram

Fiastra e i Sibillini sbarcano in Croazia e in Bosnia grazie a Contram

Il territorio maceratese continua ad essere promosso in giro per l’Europa grazie all’azienda Contram spa. Questa è la volta del comune di Fiastra, del suo lago e del Parco Nazionale dei Monti sibillini, in un meraviglioso tour che toccherà le città turistiche di Zagabria, Sarajevo, Mostar, Medjugorje: un percorso ideato e studiato grazie alla collaborazione tecnica della storica agenzia viaggi settempedana “Palanca viaggi” di Paola Palanca, con il capo gruppo Sergio Mancini. Ecco un’immagine del bus Contram immortalato con il gruppo in prossimità dell’aeroporto di Sarajevo

25/06/2018
Arrigoni (Lega): “Morgoni e PD potete solo recitare il mea culpa”

Arrigoni (Lega): “Morgoni e PD potete solo recitare il mea culpa”

“Una volta per tutte: il senatore Morgoni e il suo PD nei confronti dei terremotati hanno peccato in parole, opere e omissioni e dovrebbero recitare il mea culpa come un mantra invece di dare del ciarlatano alla Lega che, con l’ultimo decreto terremoto, cerca di rimediare ad anni di errori”. Il senatore della Lega Paolo Arrigoni, responsabile Marche, stigmatizza con forza quella che definisce "l’ennesima mistificazione della realtà sulle vicende legate alla ricostruzione". Il riferimento, è chiaro, è alle recenti dichiarazioni del senatore del Partito Democratico, secondo cui se la signora Peppina (ormai simbolo dei terremotati) è potuta tornare a casa è per merito del Governo Gentiloni. Così come del Governo Gentiloni sono i meriti di una ricostruzione che solo ora potrá avviarsi e procedere spedita e senza intoppi. “Umanamente posso comprendere che il protagonismo di Morgoni e del PD è messo a dura prova dall’assenza di ruoli di governo – prosegue Arrigoni – ma se nell’ottobre 2016 il governo PD non avesse bocciato le proposte lungimiranti della Lega in fase di conversione del primo decreto terremoto (DL 189), ora tanti terremotati non sarebbero accusati di abuso edilizio”. Per il senatore leghista il collega Morgoni ha una memoria, per così dire, selettiva. "Si guarda bene dal ricordare che è stata la Lega a proporre l’ emendamento per cui i cittadini con la casa distrutta e in attesa delle SAE potessero costruire casette a proprie spese come ricoveri di protezione civile. Un emendamento che il governo PD ha recepito nell’ultima legge di bilancio 2017 modificandone però drasticamente la portata tanto che solo nonna Peppina e pochissimi altri casi, a distanza di mesi e producendo quintali di carte bollate, forse riusciranno ad ottenere il dissequestro della casetta e sanare la situazione”. E che fine fanno le centinaia di analoghe situazioni connesse a drammi? “La memoria della Lega non ammette selezioni – conclude con amara ironia il senatore Arrigoni – Ci sono cittadini che aspettano da troppo tempo risposte e la Lega in questo nuovo decreto è tornata nuovamente alla carica per andare incontro a tutte le famiglie dimenticate a cui nonna Peppina ha dato voce e dignità”

23/06/2018
Nonna Peppina: l'annuncio di Giorgia Meloni

Nonna Peppina: l'annuncio di Giorgia Meloni

Un post sulla sua pagina Facebook, per annunciare che presto Nonna Peppina potrà rientrare nella sua casa provvisoria costruita subito dopo il sisma. Lo ha pubblicato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. "Ringrazio la Commissione Speciale della Camera dei Deputati  - scrive - per aver approvato all'unanimità una norma per ridare casa a Nonna Peppina. In un’Italia che per troppo tempo si è scordata dei terremotati, costretti ad affrontare quotidianamente mille problemi, è un bel segnale di cambiamento. Fratelli d'Italia, che è il partito della ricostruzione, continuerà a lottare ogni giorno per aiutare chi è in difficoltà. Forza Nonna Peppina siamo con te"

21/06/2018
Burocrazia che uccide, da Fiastra la storia di Roberta: "Tre mesi per un permesso"

Burocrazia che uccide, da Fiastra la storia di Roberta: "Tre mesi per un permesso"

Prima il terremoto la lascia senza lavoro, ora la burocrazia non le permette di far crescere la sua attività. Norme, cavilli, tempistiche che uccidono più di quanto non abbia fatto il terremoto. La storia arriva da Fiastra ed ha per protagonista Roberta Blanchi. Una ragazza che, prima che il sisma la lasciasse senza casa e senza lavoro, gestiva un B&B proprio nel piccolo comune sui Sibillini. "La struttura è danneggiata - racconta Roberta - e l'attività non poteva essere delocalizzata. Contestualmente la signora che gestiva il bar di Fiastra ha deciso di lasciare la sua attività di proprietà del Comune che ha quindi emanato un bando per la nuova gestione. Sono riuscita ad aggiudicarmela. La struttura, un container, è diventato a tutti gli effetti il mio lavoro: un bar tabacchi nel comune di Fiastra". Un'attività che, però, Roberta vorrebbe ampliare avendo a diposizione poco spazio. Ed ecco qua che, ancora una volta, la burocrazia si mette di traverso, facendo, di fatto, più danni di quelli già disastrosi che ha fatto il sisma. "Per i tavoli - continua - ho a disposizione solo 10 metri quadrati e questa cosa è parecchio limitante perché non mi permette di lavorare, e crescere, come vorrei. Per questo motivo ho deciso di costruire una pensilina prefabbricata provvisoria per la quale ho presentato regolarmente tutte le pratiche necessarie: sismica e paesaggistica. I termini per il parere della sovrintendenza per l'autorizzazione paesaggistica sono scaduti il 21 maggio, da quel giorno l'Unione Montana Marca di Camerino ancora non si decide a inviarmi l'autorizzazione. Si tratta di una struttura prefabbricata, di soli 20mq, presentata con la procedura che denominano paesaggistica semplificata, ma dal 21 maggio ancora non si muove nulla. Amarezza e rabbia perchè chi non si é arreso alla forza devastante della natura, combatte ora tutti i giorni contro chi, invece, dovrebbe essere alleato. "La scorsa settimana - conclude Roberta - mi avevano promesso che avrei avuto i documenti il 31 o al massimo il 1 giugno, oggi richiamo e niente, non si sa ancora quando potrò avere. Nel frattempo la stagione sta iniziando e a me, questa struttura serve per lavorare, come l'aria per respirare. Rischio di dover chiudere in piena stagione estiva e sto già perdendo dei soldi perché, sapendo che l'autorizzazione sarebbe arrivata entro pochi giorni, ho dovuto comunicare ai Monopoli la chiusura della tabaccheria. Così ho già perso un giorno di incasso e chissà quanti ne perderò..."

04/06/2018
Fiastra, motociclista ferito in un incidente: è grave

Fiastra, motociclista ferito in un incidente: è grave

Un moticilcista è rimasto ferito in maniera grave oggi pomeriggio a Fiastra, lungo la strada per il monte Caglia. L'uomo è stato soccorso da personale del 118 e quindi trasportato all'ospedale di Ancona con l'elisoccorso.  Le sue condizioni risultano gravi, non ci sarebbero altri mezzi coinvolti.

02/06/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
Riqualificazione del lago di Fiastra: la "ri-costruzione" parte anche da qui

Riqualificazione del lago di Fiastra: la "ri-costruzione" parte anche da qui

Lo scorso fine settimana è stato presentato il progetto ideato da Carlo De Mattia, per la riqualificazione del lago di Fiastra, da parte dell’attuale gestore privato della spiaggia Emanuela Leli e dal Comune di Fiastra. All’evento erano presenti il dott. Francesco Romagnoli (referente Affari Istituzionali dell’ENEL), l’ing. Mariano Marini (ENEL Green Power Produzione), il professor Oliviero Olivieri (presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini), l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, l’onorevole Mario Morgoni, il presidente delle Unione Montana della Marca di Camerino  Alessandro Gentilucci e il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti. Il progetto è stato presentato dallo stesso sindaco di Fiastra Claudio Castelletti. La spiaggia del lago di Lago di Fiastra è stata considerata la migliore spiaggia del maceratese ed è situata in una straordinaria cornice naturalistica rappresentata dal Parco   In un momento in cui la ricostruzione post-sisma è totalmente concentrata su obiettivi legati al problema residenziale, questo progetto propone una visione di crescita dei servizi al turismo, in grado di generare indotto e occupazione per la vallata in modo consapevole e sostenibile. Attualmente l’offerta turistica sul Lago di Fiastra vede nella spiaggia uno dei suoi capisaldi, ma l’afflusso di visitatori non può più essere gestito con le attuali strutture, che non sono in grado di  valorizzare adeguatamente la natura del luogo.  Il progetto di riqualificazione del lakefront intende dare una risposta a queste necessità. L’idea del progetto poggia su quattro caposaldi: * 0 cubatura. L’intervento non prevede crescita urbanistica, poiché gli spazi coperti sono realizzati al di sotto del terreno, come sono già i pochi spazi di servizio che si affacciano sulla spiaggia. * 0 impatto ambientale. Conditio sine qua non per il progetto è il coerente completamento rispetto alla modificazione antropica, iniziata con la realizzazione della diga nel 1955: di fatto l’intervento ricalca e regolarizza l’attuale andamento planimetrico della parete controterra senza emergenze verticali, mantenendo costante l’attuale profilo orizzontale. L’impatto visivo della realizzazione del progetto sul paesaggio del Lago è pressoché inesistente. * Riqualificazione ambientale. L’attuale parete di contenimento è in condizioni di degrado e l’accoglienza viene svolta con strutture temporanee esterne. Il progetto prevede il riassetto di queste, ospitandole al di sotto del livello del parcheggio. Inoltre, l’intera superficie superiore si configura, a tutti gli effetti, come promenade ad uso pubblico, con un beneficio per la comunità e i turisti in termini di fruizione e utilizzo. * Sicurezza pubblica. Oltre alla promenade superiore, l’intervento può avere grande utilità  pubblica in caso di emergenze (sismiche e non) poiché la sua struttura sarà realizzata con una grande capacità di resistenza sismica. In tali circostanze, la municipalità di Fiastra potrebbe utilizzare questi spazi sicuri, dotati di servizi igienici e cucina, per ospitare temporaneamente la popolazione. Il progetto, promosso dal Comune di Fiastra e dal privato che ha gestito la spiaggia negli ultimi 10 anni, ha l’obiettivo congiunto di costituire un project financing per la realizzazione del progetto che avrà quindi una natura pubblico/privata centrata sui servizi al turismo. La parte gestita dal Comune, oltre alla promenade superiore, è costituita da un locale, a livello della spiaggia, per l’indirizzo e la proposta di servizi/prodotti del territorio; di fatto una vetrina privilegiata per imprese e amministrazione, rivolta ai visitatori del Lago di Fiastra. "Abbiamo grandi speranze e aspettative per questo progetto" dicono i promotori "sia per l’indubbio valore che porta alla comunità locale, sia per rispondere ad una effettiva necessità di rinascita per l’intero territorio montano di cui questo intervento può divenire simbolo".

23/05/2018
Ambiente, Federcontribuenti: "Continue esondazioni, Enel pulisca letto fiume Chienti"

Ambiente, Federcontribuenti: "Continue esondazioni, Enel pulisca letto fiume Chienti"

''Il Castello Beldiletto, sottoposto a vincolo della Soprintendenza dei beni architettonici, è un edificio di primario interesse storico e culturale, costruito tra il 1371 e il 1381. L’edificio è situato di poco sopra la livello del fiume Chienti, che a poche centinaia di metri di distanza attraversa la frazione di Pontelatrave. Ormai da diversi anni, ed in modo progressivo, ad ogni pioggia che sia minimamente significativa il fiume straripa ed invade l’abitato di Pontelatrave, il castello ed i terreni circostanti. In diverse circostanze si sono verificati dei veri e propri allagamenti''. È quanto denuncia un comunicato di Federcontribuenti Marche nel quale si stigmatizza il comportamento di totale assenza dell' Enel. Nella nota si sottolinea come ''I soggetti ripetutamente danneggiati dalle esondazioni, vale a dire la società Beni Culturali, proprietaria del Castello e gli abitanti di Pontelatrave hanno esposto la situazione al Genio Civile fin dal 2012, che a sua volta, a breve distanza di tempo, ha interessato l’Enel. In particolare un primo invito ad effettuare un’opera di risanamento dell’alveo del fiume era datata 25 settembre 2012''. Le persone che hanno conoscenza del luogo, fa notare Federcontribuenti Marche,  hanno avuto modo di notare che a partire dalla realizzazione da parte dell’Enel della diga che origina il lago di Polverina, posto a valle di circa mezzo chilometro, ''il letto del fiume si progressivamente innalzato, tanto che ora si trova oltre un metro più in alto del livello originario''. Dopo ricorsi della societa' Beni Culturali prima al Tar e poi al Consiglio di Stato per avere la documentazione per una valutazione al riguardo contro le resistenze dell' Enel, ultimamente sono ripresi i colloqui con il Genio Civile ''dove si e' di nuovo focalizzato il problema dell' innalzamento del letto del fiume, chiedendo al Genio Civile un provvedimento che imponga all' Enel la pulizia del letto del fiume''.

22/05/2018
Le fioriture di Ragnolo nel loro pieno: le foto

Le fioriture di Ragnolo nel loro pieno: le foto

Le fioriture di narcisi, orchidee, ranuncoli e tante altre specie selvatiche sono nel loro pieno sui Piani e Prati di Ragnolo, nel cuore dei Sibillini e nei Comuni di Fiastra, Bolognola, Sarnano e San Ginesio. Sabato e domenica prossimi, 12 e 13 maggio, il Camoscio Sibillini Trekking organizza due escursioni, una al tramonto e una domenica mattino per ammirare questo spettacolo della natura, scoprendo le specie selvatiche e le tecniche fotografiche più comuni per immortalarle! Non potete mancare! prenotatevi a info@camosciosibillini.it o sul sito www.camosciosibillini.it Ecco alcune foto di oggi 8 maggio.

08/05/2018
"Save the frogs day": i bambini di Fiastra salvano gli anfibi

"Save the frogs day": i bambini di Fiastra salvano gli anfibi

Particolare iniziativa quella del 27 aprile avvenuta nel corso della manifestazione "Save the frogs day", organizzata dall'ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, alla quale hanno partecipato i bambini della scuola elementare di Fiastra: i ragazzi, in collaborazione con i carabinieri forestali e con il Centro di educazione ambientale "Valle del Fiastrone", hanno ripulito un vecchio fontanile abbandonato per tutelare il mondo anfibio. Nel Parco dei Monti Sibillini vi sono 14 specie di anfibi, alcune molto rare e di interesse nazionale. I bambini della scuola di Fiastra hanno così cercato di ricreare un habitat in cui almeno una decina di essi possano riprodursi e continuare a vivere. E' stato inoltre possibile grazie a questo intervento, fare un primo passo verso il recupero di altri fontanili disseminati in questa porzione di territorio della provincia di Macerata. Oltre a salvare gli animali, l'azione degli studenti e di coloro che li hanno supportati, permetterà anche di rendere nuovamente funzionali i fontanili stessi, che in tal modo risulteranno accessibili anche agli escursionisti che, ogni giorno, scelgono i Sibillini per avere un contatto diretto con una natura ancora incontaminata.  

Fiastra, spinelli in riva al lago. Cinque tolentinati nei guai

Fiastra, spinelli in riva al lago. Cinque tolentinati nei guai

Erano in riva al lago di Fiastra, ma l’odore che proveniva dal loro bivacco non era quello delle canne per la pesca sportiva. E qualcuno ha chiamato i carabinieri. Così cinque ragazzi, tutti residenti a Tolentino, sono finiti nei guai dopo essere stati trovati in possesso di circa 50 grammi di sostanze stupefacenti. Quando i carabinieri li hanno raggiunti, i tre ragazzi non hanno avuto il tempo di nascondere lo spinello che stavano facendo girare. E tanto è bastato per far scattare una perquisizione domiciliare, con i Carabinieri che nelle abitazioni di tre dei cinque hanno trovato complessivamente 30 grammi di Marijuana e 20 di hashish. Per tre ragazzi (L.V. di 19 anni, L.B. di 20 anni e L.P. di 18 anni) è scattata la denuncia a piede libero da parte dei Carabinieri della Compagnia di Camerino per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre gli altri due sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori.

24/04/2018
Lo Stato si accanisce contro Peppina: revocato il contributo di autonoma sistemazione

Lo Stato si accanisce contro Peppina: revocato il contributo di autonoma sistemazione

Dopo la denuncia social della figlia Agata Turchetti, il Tg5 è tornato ad occuparsi della triste vicenda di nonna Peppina che si arricchisce di una nuova barbarie, con la revoca del contributo di autonoma sistemazione. Il servizio, andato in onda nell'edizione serale di ieri, inizia proprio con la nonnina diventata un simbolo nazionale che, con un filo di voce, riferisce di non aver dormito mai la notte precedente per il dispiacere di questa ennesima, brutta novità.   Si tratta di una vicenda insensata e paradossale, dato che la famosa casetta che le avevano costruito i familiari, per passare in serenità gli ultimi anni della sua vecchiaia, è ancora sotto sequestro giudiziario ed è stato rimosso, dopo 21 anni, anche il container nel quale era andata a vivere in un primo momento, fino a che, i rigori dell'inverno, hanno reso necessario trasferirla dalla figlia. "Le devo sopportare tutte prima di andare sulla tomba", lamenta sconsolata Peppina, mentre la figlia Agata chiede: "se mia mamma, che ha una pensione di 500 euro al mese, non avesse le sue figlie, dove dovrebbe andare? Premesso che a San Martino di Fiastra, le Sae non sono previste". A questo punto, quando sembra che tutto quello di negativo che poteva accadere si è verificato, resta solo di aspettare l'arrivo di qualche buona notizia, come ad esempio, che si sblocchi la questione dell'autorizzazione paesaggistica, ferma, dopo l'approvazione dalla Comunità Montana di Camerino, alla Soprintendenza delle Belle Arti di Ancona.

19/04/2018
Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

I sindaci di Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Bolognola, Valfornace, Monte Cavallo, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Fiastra, Muccia e il commissario prefettizio di Ussita "contro" il collega di Tolentino.  "Nessuno ha mai parlato di Serie A, Serie B o Serie C. Da oggi, però, possiamo parlare di “inqualificabile”. Perché inqualificabile è quanto afferma il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, quando - forse “infantilmente risentito” per non aver preso parte a un paio di riunioni – sostiene che l’intento di quei sindaci che chiedono una suddivisione del cratere in base agli effettivi livelli di danno sia creare “terremotati di Serie A” e “terremotati di Serie B”. Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, dovrebbe fare un giro a Bolognola, Castelsantangelo sul Nera (colpito già il 24/08/2016 e epicentro della devastante scossa di magnitudo 6.5), Fiastra, Monte Cavallo, Muccia,  Pieve Torina, Serravalle, Ussita, Valfornace,  Visso o a Camerino prima di lasciarsi andare a dichiarazioni o a commenti che dimostrano una totale e colpevole distanza dalla consapevolezza di quanto accaduto. Prima di fare certe affermazioni inqualificabili  e irriguardose, venga a fare un viaggio nella “vera” montagna colpita. Nessuno ha mai detto che Tolentino debba essere escluso da nulla, e nessuno ha mai parlato di esclusioni. Quella che da mesi portiamo avanti è, invece, una sacrosanta battaglia affinché si prenda atto che equiparare la situazione di 138 comuni con danni diversi, problematiche diverse e contingenze diverse, è pura cecità politica".  "In Serie B - proseguono - il collega Pezzanesi ci si mette da solo quando fa certe affermazioni. Abbiamo chiesto, e continueremo a farlo con ogni mezzo e in ogni dove, che si riconoscano i livelli oggettivi di danno e le necessità delle comunità. Se Tolentino rientrerà o meno in una ipotetica “prima fascia” non lo stabiliremo certo noi. Infine, sia chiaro che la riunione a cui Pezzanesi dice di non essere stato invitato non ha seguito i canoni istituzionali. Quel giorno, alle 5,10 del mattino, c’è stata una scossa di magnitudo 4,6 con epicentro a Muccia. Molti sindaci, che quella scossa l’hanno sentita e che da quella scossa sono stati tirati giù dal letto, hanno raggiunto Pieve Torina dove, nel frattempo, stavano arrivando i vertici regionali e della Protezione Civile, oltre alla commissaria De Micheli. Inviti formali non ne sono stati fatti. Gli inviti, quella mattina, li ha fatti il terremoto….chi l’ha sentito…c’era!".  

17/04/2018

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Roberto Scorcella

Copyright © 2018 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433