Urbisaglia
Tombolini è ufficialmente "Marchio Storico": riconoscimento come eccellenza italiana dal Ministero
Un riconoscimento che profuma di storia, di ago e filo, ma soprattutto di futuro. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito ufficialmente a Tombolini il prestigioso titolo di Marchio Storico di Interesse Nazionale, un’onorificenza riservata ai brand che rappresentano e custodiscono l’eccellenza produttiva del Paese. L’iscrizione nel Registro Speciale certifica il profondo valore culturale, identitario e imprenditoriale dell'azienda, confermandone il ruolo di custode della grande tradizione sartoriale italiana da oltre sessant'anni. Questo sigillo permetterà alla Maison di utilizzare il logo ufficiale per tutte le attività promozionali, attestando un’autenticità e una continuità produttiva che trovano riscontro anche nella versione internazionale, l'Italian Historical Trademark, pensata per certificare il prestigio del brand sui mercati esteri. Per Tombolini questo traguardo rappresenta un momento di svolta e una conferma autorevole di un percorso che da generazioni si fonda sul savoir-faire artigianale, sull'ingegno e sulla cultura del dettaglio coltivata con passione nel cuore delle Marche. Si tratta di un’eredità viva che continua a evolversi, trasformando la memoria storica in uno stile contemporaneo capace di guardare al domani. Proprio in quest’ottica di legame con il territorio e con le nuove generazioni, l’azienda porta avanti con successo il progetto educativo "Tombolini for Kids – Percorso Scuola". Si tratta di un’iniziativa che avvicina i più giovani al mondo della creatività e del Made in Italy, sensibilizzandoli al riuso consapevole dei materiali e invitandoli a progettare la loro personale giacca Zero Gravity attraverso laboratori dedicati. Il riconoscimento ministeriale arriva in un periodo di straordinaria vitalità per il brand, che ha appena presentato la nuova collezione Autunno/Inverno 2026 Zero Gravity Gold. In questa proposta l’eleganza maschile si fa morbida e vitale, con silhouette che si alleggeriscono e volumi rilassati che superano il concetto di slim-fit per abbracciare un dinamismo inedito. I codici classici dialogano armoniosamente con materiali di altissima qualità come il cashmere, i misti seta-lana resistenti al tempo e i velluti alleggeriti, arricchiti da dettagli in pelle e suede. La collezione diventa così un vero manifesto di stile e l’incarnazione autentica dei valori di una Maison che, rafforzando la propria visione orientata al futuro, entra ufficialmente nel novero delle eccellenze assolute del sistema moda italiano.
Un viaggio da Bach a Berkovic, Alberto Cartuccia Cingolani in Candle Concert a Urbisaglia
Il 4 gennaio 2026, alle ore 16.30, la Collegiata di San Lorenzo a Urbisaglia si trasformerà in un palcoscenico d’eccezione per ospitare un evento che promette di restare nel cuore della comunità: il "Candle Concert" del giovane pianista Alberto Cartuccia Cingolani. Organizzato dal Comune di Urbisaglia in stretta sinergia con Urbisaglia 62010, questo appuntamento non è soltanto un concerto, ma una celebrazione della musica che prende vita nel calore soffuso delle candele, creando un’atmosfera di rara suggestione. Il protagonista della serata è un artista il cui talento ha già valicato i confini nazionali. Nato a Macerata nel 2017, Alberto ha dimostrato sin dai primi anni di vita una sensibilità musicale fuori dal comune, supportata da un orecchio assoluto che gli ha permesso di affrontare con naturalezza lo studio del pianoforte. Il suo percorso, costellato da oltre 90 primi premi in prestigiosi concorsi internazionali — da Vienna a Parigi, fino a Madrid e Londra — lo ha portato a calcare palcoscenici di rilievo mondiale e a ricevere riconoscimenti solenni, come il "Premio Musica" in Vaticano. Il repertorio scelto per l'occasione è una vera e propria sfida virtuosistica che attraversa le epoche più significative del pianismo. La precisione di Bach e la limpidezza di Mozart faranno da preludio alle variazioni di Beethoven, conducendo l'ascoltatore verso le vette tecniche di Liszt e Saint-Saëns. Non mancheranno le sfumature poetiche di Debussy e la potenza espressiva di Rachmaninoff, per concludere con l'energia trascinante della Toccata di Berkovic. È un programma che richiede non solo abilità tecnica, ma una maturità interpretativa sorprendente. "L’evento, della durata di circa un’ora, è pensato per essere un momento di condivisione autentica. La scelta di una luce d’atmosfera, studiata per esaltare il punto dell'esibizione, e l’assenza di amplificazione artificiale mirano a preservare la purezza del suono acustico, valorizzando il legame diretto tra lo strumento e chi lo ascolta", si legge in una nota del Comune. "Al termine dell’esibizione, il pubblico avrà inoltre il piacere di interagire brevemente con il pianista, rendendo l'esperienza non solo un momento di alto valore artistico, ma anche un incontro umano profondo e stimolante".
Urbisaglia, auto esce di strada e finisce contro una casa: ferito un 20enne
Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14.15, si è verificato un incidente stradale a Urbisaglia, in località Maestà. Un giovane di 20 anni, mentre percorreva la strada provinciale 78, ha perso il controllo dell’auto per cause ancora in fase di accertamento. Il veicolo è uscito dalla carreggiata, ha abbattuto una recinzione e si è schiantato contro il muro di un’abitazione, secondo una prima ricostruzione dell’accaduto. Subito è scattata la richiesta di intervento al 118 e ai vigili del fuoco. Il conducente è stato soccorso sul posto dal personale sanitario e successivamente trasportato in ambulanza all’ospedale di Macerata. Le sue condizioni, fortunatamente, non desterebbero preoccupazione. I vigili del fuoco, oltre a collaborare nelle operazioni di soccorso, hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area interessata dall’incidente.
Urbisaglia, non risponde alle chiamate: uomo trovato morto in casa
Il corpo senza vita di un uomo di 69 anni, Fulvio Alzapiedi, è stato rinvenuto questa mattina, intorno alle ore 10:00, all’interno della sua abitazione in contrada Valleresco, nella zona della Maestà di Urbisaglia. L’allarme è stato lanciato dal cugino del sessantanovenne. L'uomo, preoccupato dal fatto che il parente non rispondesse alle chiamate della figlia, si è recato personalmente sul posto, facendo purtroppo la tragica scoperta Sul luogo sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118 e i Carabinieri. Nonostante il rapido intervento, il personale medico ha potuto soltanto confermare il decesso: secondo i primi rilievi, l'uomo sarebbe stato stroncato da un malore improvviso che non gli ha lasciato il tempo di chiedere aiuto. Il sessantanovenne, che viveva da solo, è deceduto per cause naturali. Espletate le formalità di rito, la salma è stata messa a disposizione dei familiari per le esequie. I funerali si terrano sabato, 20 dicembre, nella chiesa parrocchiale di Urbisaglia.
Judo, Urbisaglia è oro nazionale: Tommaso Nori è campione d'Italia negli Assoluti A1 Esordienti B
Il Judo Club Urbisaglia continua a mietere successi a livello nazionale, confermandosi fucina di talenti. Dopo lo straordinario oro conquistato da Alessandra Raponi ai Campionati Italiani Juniores, è il turno di Tommaso Nori che ha dominato la categoria 66 kg ai Campionati Italiani Assoluti A1 Esordienti B, svoltisi nella prestigiosa cornice del PalaPellicone di Ostia. Per il panorama del judo, la vittoria di Tommaso Nori non è una sorpresa, dato che era già in cima alla ranking list italiana. Tuttavia, il metallo più pregiato arriva come consacrazione dopo il bronzo dell'anno precedente, testimoniando un percorso di costanza e sacrificio. Il giovane atleta ha affrontato quattro incontri di alto livello con una maturità da veterano. Il trionfo assume un significato ancora maggiore se si considera che Nori rientrava da un mese di stop forzato dovuto a un infortunio. Dimostrando un carattere e una resilienza eccezionali, ha superato l'ostacolo con umiltà e determinazione, trasformando un momento difficile nella spinta per raggiungere la vetta nazionale. I successi di Nori e Raponi non sono eventi isolati, ma il frutto tangibile del lavoro quotidiano svolto nella piccola palestra di Urbisaglia. Il Judo Club, sotto la guida esperta del Maestro Mauro Contigiani e di sua figlia Giorgia, è riconosciuto come una vera e propria scuola di vita. Qui, l'attività sportiva è un veicolo per forgiare non solo atleti di successo, ma soprattutto cittadini maturi e responsabili. Attraverso gli allenamenti, i giovani apprendono l'importanza fondamentale della disciplina e del rispetto reciproco. Il tatami diventa metafora della vita: insegna a gestire la sconfitta analizzando la battuta d'arresto per trasformarla in un punto di forza. Come sottolineato dal sindaco Riccardo Natalini, “I trionfi di Tommaso Nori e Alessandra Raponi sono l'orgoglio di Urbisaglia e di tutta la regione. Sono la prova che, anche in un piccolo centro, un'associazione sportiva che crede nei valori dello sport può diventare un incredibile motore di crescita, identità e valori per tutta la comunità. Il futuro? È già in buone mani”.
Urbisaglia si accende di Natale: il borgo diventa un presepe diffuso
A Urbisaglia il Natale si trasforma in un’esperienza da vivere passo dopo passo. Dal 14 dicembre al 6 gennaio, il borgo antico ospita la prima edizione di "I Presepi Cercano Amore", un progetto che supera la tradizionale esposizione natalizia per dare vita a un grande presepe diffuso, capace di coinvolgere l’intera comunità. L’iniziativa nasce da una collaborazione corale tra Comune, associazioni, attività commerciali e cittadini, che hanno unito idee, creatività e passione per valorizzare il paese durante le festività. Il risultato è un percorso suggestivo che accompagna residenti e visitatori alla scoperta di angoli storici, luci e atmosfere cariche di significato, trasformando Urbisaglia in un luogo da esplorare con lentezza e meraviglia. Il cuore del progetto è il “Sentiero dell’Incanto”, un itinerario che intreccia storia e spiritualità attraversando alcuni dei luoghi più simbolici del borgo. Nella Chiesa di San Giorgio l’Associazione Urbisaglia 62010 propone una mostra di presepi realizzati da Luigi Girolami e Paola Lambertucci, opere curate nei minimi dettagli e legate alla tradizione artigianale. Salendo verso la Rocca Medievale, i visitatori incontrano “La Natività e il Percorso dei Desideri”, un’esposizione ideata dal Club Lana e Cucito di Urbisaglia, dedicata al tema della pace: un cammino fatto di colori, messaggi e piccoli segni capaci di parlare direttamente al cuore. La Torre Campanaria accoglie invece un presepe che unisce storia e spiritualità, realizzato da Giuseppina Poloni e Annamelia Torelli, mentre il Loggiato “Augusto Pantanetti”, curato da Paola Lambertucci, e Porta Vittoria, allestita dal Comune, rappresentano simbolici punti di benvenuto per chi entra nel borgo. Elemento centrale e innovativo dell’iniziativa è il contest "I Presepi Cercano Amore", che rende protagoniste le attività commerciali locali. Undici vetrine – dalla Caffetteria GN alla Locanda Le Logge, passando per negozi, botteghe e attività storiche del paese – si sono trasformate in micro-scenari natalizi, invitando i visitatori a osservare, scegliere e partecipare attivamente. Chi passeggia per il centro può votare il presepe preferito compilando una cartolina e imbucandola nella casetta in legno collocata in Piazza Garibaldi, attiva a partire da domenica 14 dicembre. Un gesto semplice che diventa un modo concreto per sostenere il commercio locale e riconoscere l’impegno di chi ha contribuito a rendere speciale il Natale urbisagliese. “I Presepi Cercano Amore” è dunque più di una rassegna natalizia: è un invito alla condivisione, alla scoperta e alla partecipazione. A Urbisaglia, durante le feste, ogni angolo racconta una storia di comunità, dove tradizione, creatività e spirito collettivo si incontrano per dare forma a un Natale fatto di luce, relazioni e sentimento.
Una cena per ricordare i vecchi tempi tra i 65enni di Urbisaglia e Colmurano
Ricordando i remoti anni trascorsi tra i banchi della scuola media di Urbisaglia, a distanza di dieci anni dall’ultimo incontro, si sono ritrovati presso l’Officina dei Sapori di Belforte del Chienti, per un’indimenti-cabile rimpatriata i 65enni di Urbisaglia e Colmurano. I numerosi partecipanti, con qualche ruga in più ma con lo stesso sorriso di un tempo oramai lontano, hanno condiviso aneddoti e racconti nostalgici della giovinezza spensierata di quei tempi e della vita attuale. Il buon cibo, la musica e la voce coinvolgente di Massimiliano Ruggeri hanno fatto da cornice a una piacevolissima e divertente serata allietata dai cori e dai duetti improvvisati dei partecipanti. Non sono mancati attimi di emozione e commozione ricordando chi purtroppo non più tra noi, soprattutto nel momento in cui Fabrizio Fermanelli ha letto una sua poesia dedicata a Roberto Latini (Pumpì) scomparso un anno fa. Urbisaglia e Colmurano, due comunità caratterizzate da un forte e radicato campanilismo, ma col tempo questo sentimento si notevolmente affievolito segno di un’evoluzione nei rapporti e nella mentalità spesso dovuti anche a eventi comuni come questa serata trascorsa tra vecchi amici e compagni di scuola. L’incontro si è concluso con la promessa di ritrovarsi presto nel segno dell’amicizia e della memoria condivisa.
Urbisaglia, approvato il progetto per il Sacrario dei Caduti-Museo delle Armi: "Investimento nell'anima del luogo"
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la ristrutturazione, il miglioramento sismico e la riqualificazione del Sacrario dei Caduti - Museo delle Armi di Urbisaglia, un intervento che segna un passo importante nel recupero del patrimonio storico danneggiato dal sisma del 2016. Il finanziamento complessivo ammonta a 160.000 euro. “Con questo intervento, Urbisaglia si prepara a restituire alla comunità un luogo simbolo della memoria e della storia, rafforzato nella sua sicurezza e valorizzato nella sua identità - conferma il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un ulteriore passo avanti che conferma il lavoro che stiamo portando avanti a 360 gradi con tutte le componenti coinvolte, dal Comune all’Usr fino alla Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli” Dice il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini: “Ringrazio il Commissario Straordinario Guido Castelli per il costante sostegno, gli uffici dell’Usr fino alla Regione. Questo monumento sarà dunque un museo e il nostro impegno per onorare questo luogo e i suoi valori sarà totale. Ma onorare il sacrificio esige la massima dignità in ogni dettaglio. Per questo, con tenacia, abbiamo compiuto un atto di volontà cruciale: siamo andati oltre il dovuto, intercettando e blindando anche le risorse per la cura del verde e l'arredo urbano, elementi che non potevano restare ai margini. Non si tratta di una semplice spesa accessoria; è un investimento nell'anima del luogo. Il parco che cinge il Sacrario sarà interamente rigenerato, trasformandosi da semplice spazio aperto a un vero e proprio Giardino della Memoria. Risanare questo parco è risanare la nostra gratitudine, offrendo un palcoscenico degno dei Caduti, della loro eterna testimonianza”. Il Sacrario, ospitato nell’ex Chiesa di San Biagio, è un luogo di memoria che custodisce armi, uniformi e reperti bellici, testimonianza delle vicende militari e del sacrificio dei caduti urbisagliesi. La struttura settecentesca, collocata appena fuori le mura storiche, ha riportato lesioni significative su facciata, pareti laterali e arco trionfale, pur mantenendo integre le fondazioni. Il progetto è stato concepito per restituire stabilità e sicurezza all’edificio senza alterarne il carattere originario. Gli interventi previsti mirano a riparare i danni e a ridurre le vulnerabilità strutturali attraverso tecniche tradizionali e soluzioni ingegneristiche avanzate. Si interverrà sulle murature lesionate con operazioni di scuci-cuci e sarciture, si inseriranno catene in ferro e cuciture a secco per contrastare il ribaltamento delle pareti, mentre l’arco trionfale e la vela saranno rinforzati con placcaggi in tessuto d’acciaio galvanizzato. Particolare attenzione sarà dedicata alla volta dell'abside, che verrà consolidata e restaurata anche nella parte decorativa, riportando alla luce l’affresco con il cielo stellato. Sono previsti inoltre interventi non strutturali per la sicurezza della copertura e il ripristino delle finiture, sempre nel rispetto dell’aspetto storico e dei materiali originari.
Urbisaglia: auto perde il controllo e si schianta contro una pianta, ferito trasportato a Macerata
Un uomo ha perso il controllo della propria auto finendo contro una pianta a Urbisaglia, intorno alle 17, nella zona del campo sportivo lungo la provinciale 78. Secondo le prime informazioni, l’automobilista è rimasto intrappolato all’interno dell’abitacolo a causa dell’impatto. Sul posto sono immediatamente intervenuti i vigili del fuoco e il personale del 118. I soccorritori hanno lavorato per estrarre l’uomo dall’auto e, una volta liberato, è stato caricato sull’ambulanza e trasportato all’ospedale di Macerata per le cure necessarie. L’intervento si è concluso senza ulteriori complicazioni, ma le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento dalle autorità competenti.
Maturità 2000, la classe del "Pannaggi" di Macerata si ritrova 25 anni dopo: "il tempo non è passato"
Sembra ieri, ma sono passati venticinque anni. Per la classe diplomata all'Istituto "Ivo Pannaggi" di Macerata nell'anno 2000, il tempo non è stato un ostacolo, ma un motivo per celebrare. Un folto gruppo di ex studenti, oggi professionisti affermati, si è ritrovato ieri sera per una commovente e divertente reunion che ha riportato tutti indietro al fatidico anno della Maturità. L'appuntamento è stato fissato al Ristorante Pizzeria Le 3 Spighe di Urbisaglia, un luogo che si è rivelato la cornice perfetta per risate, ricordi e, naturalmente, per un rito culinario a base di pizza e pinsa. Tra i presenti, c'era chi ha attraversato l’Italia per esserci e chi vive ancora a due passi dalla storica sede di via Gasparrini. L'emozione condivisa ha riportato subito i ricordi al 2000, l'anno che segnò la fine del loro percorso scolastico e che, per ironia della sorte, fu segnato dall'allora temutissimo (e poi innocuo) Millennium Bug. A rievocare le notti insonni sui libri e le tesine impossibili sono stati soprattutto gli aneddoti legati ai docenti. Tra i nomi rievocati con affetto e rispetto, spicca quello del professor Matteucci, presente alla reunion come ospite d'onore. Le sue lezioni, ricordate come rigorose e piene di passione, sono risuonate nelle memorie dei suoi ex alunni, quasi come una formula magica in grado di farli tornare, per una sera, nell'aula del Pannaggi. Dalle aule dell'Istituto Professionale "Pannaggi", crocevia di creatività e competenze tecniche, sono uscite generazioni di menti brillanti che oggi operano in settori diversi, dal design alla tecnologia, dalla moda alla ristorazione. L'abbraccio tra i banchi e la tavola del ristorante è la metafora di questa generazione: solidi nelle loro carriere, ma sempre uniti dal legame scolastico. Come ha confessato un ex allievo: "Siamo cambiati, certo, ma appena ci siamo visti ho rivisto subito il compagno di banco, le paure degli esami, l'entusiasmo per il futuro. È come se il tempo non fosse passato". La cena a Urbisaglia è stata il sigillo culinario su venticinque anni di vita, dimostrando che alcune amicizie, e alcuni "debiti" di risate e confidenze, non si estinguono mai. Il futuro è arrivato, ma un pezzo di loro è rimasto a Macerata, nell'Istituto Pannaggi.
Urbisaglia e la Locanda Le Logge conquistano il Guardian: "Meraviglia lontana dalle folle"
La Locanda Le Logge e l’intera città di Urbisaglia sono finite sotto i riflettori internazionali, grazie a un inaspettato e prestigioso elogio arrivato direttamente dal Regno Unito. Il quotidiano britannico The Guardian, una delle voci più influenti d'Europa, ha dedicato un ampio spazio alla piccola città marchigiana, definendola un "consiglio vincente" per chi cerca il meglio dell'Italia, lontano dalle folle. La notizia, arrivata direttamente dall'Inghilterra con un messaggio entusiasta ad Andrea Tombolini, titolare della Locanda Le Logge ("Andrea, siete sul Guardian! Davvero spettacolare!"), ha immediatamente scatenato l'orgoglio locale. Un capolavoro romano, lontano dalle folle L'articolo, pubblicato nell'edizione di venerdì 21 novembre e intitolato "È come entrare in un capolavoro del Rinascimento: i migliori posti meno conosciuti in Italia", esalta Urbisaglia e le Marche. Il pezzo descrive l'emozione provata da un viaggiatore inglese nel visitare il Parco Archeologico di Urbs Salvia: "Camminando tra il teatro romano perfettamente conservato, il tempio dedicato ad Augusta e l'anfiteatro, ci siamo riparati sotto gli alberi, bevendo dalle nostre borracce che si svuotavano rapidamente. La guida pensava chiaramente che fossimo fuori di testa, ma liberi dalle folle di Roma o Pompei, abbiamo avuto il tempo di ammirare la città davanti a noi". L'articolista ha lodato la possibilità di "meravigliarsi" davanti al fascino dell'antica città romana in tutta comodità, un lusso ormai raro nelle mete turistiche più battute. Il "perfect lunch" all'ombra delle Logge Dopo l'affascinante, seppur calda, escursione nel parco, il viaggio dell'inviato del Guardian ha fatto tappa nel centro medievale. Il perfect lunch (pranzo perfetto) è stato consumato proprio alla Locanda Le Logge, descritta come l'adiacente e più giovane "vicina medievale" di Urbs Salvia. L'elogio del quotidiano britannico non solo premia l'integrità storica e paesaggistica di Urbisaglia, ma certifica anche la qualità dell'accoglienza e della ristorazione locale. Un risultato che celebra la bellezza nascosta delle Marche e la capacità degli operatori locali di offrire un'esperienza turistica di altissimo livello e autenticità.
Urbisaglia, tra profumo di braci e voglia di comunità: arriva la prima "Castagnata in Corso"
L’autunno si accende di profumi e convivialità a Urbisaglia. Sabato 15 novembre, a partire dalle ore 17, Corso Giannelli si trasformerà in un salotto a cielo aperto per la prima edizione della "Castagnata in Corso", organizzata dall’associazione Urbisaglia 62010 con il patrocinio del Comune. Un debutto che sa di tradizione e di amicizia, pensato per offrire a cittadini e visitatori un pomeriggio e una serata all’insegna della semplicità e dei sapori autentici dell’autunno. Le castagne arrostite, regine della stagione, saranno le protagoniste assolute, accompagnate da musica, risate e momenti di socialità tra le vie del borgo. Il sindaco Riccardo Natalini ha accolto con entusiasmo l’iniziativa: "Questi piccoli momenti di ritrovo e gioia popolare sono il vero motore della nostra comunità – ha dichiarato –. Servono non solo a riscoprire il piacere dello stare insieme, ma anche a crescere e creare qualcosa di più grande. Intanto, godiamoci la gioia, pura e semplice. La Castagnata è un gesto concreto, un modo per investire sulla felicità e sul senso di appartenenza, fondamenta per lo sviluppo futuro". Durante l’evento, Corso Giannelli diventerà il cuore pulsante del paese, un luogo dove ritrovarsi e riscoprire il piacere delle piccole cose: un cartoccio fumante di caldarroste, un brindisi, una chiacchiera tra amici. La "Castagnata in Corso" vuole essere più di una semplice festa: un invito a vivere Urbisaglia, a godersi la bellezza del borgo, la vitalità dei suoi cittadini e il calore di una comunità che sa accogliere. Un appuntamento nuovo, ma che ha già l’aria di una tradizione destinata a durare. Perché, come ricorda l’amministrazione, ogni borgo ha bisogno dei suoi momenti di festa, e Urbisaglia è pronta a scrivere il primo capitolo della sua.
Mezzo secolo d’amicizia: i cinquantenni di Urbisaglia e Colmurano si ritrovano
Mezzo secolo di vita e di amicizia: si sono ritrovati alla Locanda Le Logge i cinquantenni di Urbisaglia e Colmurano per brindare e festeggiare un traguardo importante con lo spirito e i sorrisi di quando andavano a scuola insieme. Il pranzo è stato una bellissima occasione per ricordare piacevoli aneddoti, momenti delle classi elementari e medie, episodi dei venti anni, e per passare del tempo in compagnia tra risate e buon cibo. L’organizzazione è partita su WhatsApp, tra messaggi e voglia di ritrovarsi. Non sono mancati momenti di racconto, in cui ciascuno ha condiviso qualcosa delle proprie vite: da giovani si parlava di pub e discoteche, ora di lavoro e figli, ma sempre con l'amicizia come sottofondo
Agility Dog, l’Italia fa la storia ai Mondiali: in squadra anche Andrea Buongarzoni di Urbisaglia
Un traguardo storico per l’agility dog italiano e una grande soddisfazione per la provincia di Macerata. Andrea Buongarzoni di Urbisaglia, insieme alla sua inseparabile Brigitte, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali FCI di Agility Dog 2025, disputati dal 17 al 21 settembre a Kalmar, in Svezia. Buongarzoni faceva parte della nazionale italiana impegnata nella categoria Medium, in squadra con Martina Magnoli Klimesova con Malinka, Viennalisa Di Tullio con Witch e Giacomo Blessent con Like. Il quartetto azzurro ha centrato un risultato senza precedenti: terzo posto assoluto tra le 29 squadre in gara, portando l’Italia sul podio mondiale per la prima volta nella storia di questa categoria. L’evento, organizzato dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI), ha riunito oltre 500 binomi provenienti da 40 Paesi. Tra percorsi di altissimo livello tecnico e una concorrenza serrata, la prestazione degli italiani ha brillato per precisione, velocità e grande affiatamento tra atleta e cane. «È stata un’esperienza incredibile – racconta Buongarzoni – poter rappresentare l’Italia in un contesto così prestigioso e tornare a casa con una medaglia mondiale è un’emozione che non si dimentica. Brigitte è stata straordinaria, ha dato tutto in ogni manche. Questo risultato è il frutto di tanto lavoro, passione e fiducia reciproca». L’impresa di Buongarzoni e Brigitte, insieme a quella dei compagni di squadra, conferma l’eccellente livello dell’agility dog italiano, capace di competere ai massimi livelli internazionali.Un orgoglio per l’intero movimento cinofilo nazionale e, soprattutto, per Urbisaglia e la provincia di Macerata, che possono vantare un atleta capace di portare il nome del territorio sul podio del mondo.
Si chiude oggi 'Agricoltura in Festa': "Le Marche possono diventare un modello in Europa”
E’ stata inaugurata ieri mattina “Agricoltura in festa”, la manifestazione organizzata da Copagri Marche che, fino a stasera, 5 ottobre, animerà l’Abbadia di Fiastra tra i comuni di Tolentino e Urbisaglia. Un evento ormai consolidato che celebra il mondo agricolo marchigiano attraverso una due giorni ricca di appuntamenti, degustazioni, convegni, laboratori. La rassegna si è ufficialmente aperta con il taglio del nastro del mercato de “Le piazzette dei mestieri e dei sapori” con aziende selezionate allestito nella zona pedonale all’ingresso dell’Abbadia di Fiastra. Subito dopo l’inaugurazione si è svolto il primo convegno della due giorni su “Il Distretto biologico marchigiano: conoscerlo per sostenerlo”. L’incontro si è aperto con la lettura del messaggio del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida, che non ha potuto partecipare per impegni istituzionali precedentemente assunti. "Vi giunga il mio personale saluto e l’incoraggiamento del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a proseguire nel lavoro che Copagri e i suoi associati svolgono per tutto il mondo agricolo. L’Italia ha saputo stabilire un record storico anche grazie al vostro straordinario contributo superando i 70 miliardi di euro di export agroalimentare. Sapere che il reddito medio degli agricoltori è cresciuto di oltre il 10 per cento ci rende più certi di poter tagliare molti altri traguardi insieme. In questi anni abbiamo messo a disposizione del comparto oltre 15 miliardi di euro per investimenti in filiere e per modernizzazione delle imprese. In Europa l’Italia continuerà a difendere con fermezza la Politica agricola comune. Il Governo Meloni è al vostro fianco". Ci sono stati poi i saluti del presidente Copagri Marche Gian Luigi Silvestri: "Siamo felicissimi di questa festa. Ci sono presidenti di Copagri di altre regioni. Ci soffermeremo su tanti temi nel corso delle due giorni partendo dal Distretto Biologico Marche, per passare alla biodiversità agraria patrimonio culturale, al grano italiano una sfida resiliente ad altri argomenti. Anche in agricoltura arriva l’intelligenza artificiale. Potranno anche arrivare i robot, ma senza agricoltori che si prendono cura della terra non si andrà da nessuna parte". Ferruccio Luciani della direzione agricoltura e sviluppo rurale, funzionario referente regionale per i distretti delle Marche ha illustrato il quadro normativo di riferimento per la costituzione di distretti biologici, le finalità, chi può promuoverli, chi ne può far parte. Riconosciuto ufficialmente dalla Regione Marche nel 2021, il Distretto Biologico Marche intende valorizzare la sua grande vocazione territoriale con circa 92 mila ettari investiti in agricoltura biologica. Il distretto unisce 2000 imprese agricole. Oggi oltre il 26% della superficie agricola regionale è condotta con metodo biologico, coinvolgendo oltre 2 mila operatori su un totale di oltre 4 mila. Si stima che il volume di affari del biologico nelle Marche è di 340 milioni di euro su un totale di 6,5 miliardi a livello nazionale. "Abbiamo cercato, ognuno con le proprie esperienze, ha spiegato Andrea Passacantando, presidente Distretto Biologico Marche - di arrivare alla costituzione del Distretto. Nel 2019 abbiamo fatto tutto l’iter e negli anni successivi c’è stato il riconosciuto del ministero. Con il Distretto abbiamo costruito una bella scatola, ora occorre riempirla. L’obiettivo è portare in questo contenitore tutti gli operatori del bio. Lavoreremo per consolidare il ruolo del Distretto come laboratorio di sostenibilità e modello di sviluppo agroalimentare, in dialogo costante con i produttori, le istituzioni, i cittadini e i consumatori". E’ stato finanziato un progetto di promozione del Distretto, della durata di due anni, che mira a mettere a terra, entro fine 2026, una serie di attività per diffondere la cultura del biologico come modo di pensare e di produrre, con ai primi posti la qualità del cibo, la salute e il benessere, l’etica del lavoro e il rispetto della biodiversità. "Finanziato per 400 mila euro, il progetto – ha continuato - prevede azioni di informazione, attività di consulenza e promozione delle produzioni biologiche, sia alle imprese aderenti e non, con l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche sui prodotti biologici e il metodo di produzione, rafforzando così l’identità del marchio ‘Bio’ e conquistando sempre più la fiducia dei consumatori. Le Marche hanno tutte le carte in regola per diventare un modello di riferimento in Italia e in Europa". Giacomo Packer, dottorando sui bio-distretti dell’Università di Bologna, ha fatto una panoramica sui bio distretti sparsi in Europa. Il vice presidente di Copagri nazionale Giovanni Bernardini ha ricordato il momento della costituzione del Distretto Biologico Marche, in quanto impegnato direttamente. "E’ il più grande d’Europa, siamo riusciti in tutta la regione ad avere un’unica rappresentanza con tutte le organizzazioni. Ad “Agricoltura in festa”, come in tutte le iniziative, promuoviamo e sosteniamo la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’Unesco". Erano presenti, tra gli altri, l’onorevole Irene Manzi, il consigliere regionale Silvia Luconi, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi e di Urbisaglia Riccardo Natalini, il comandante legione carabinieri Marche generale di brigata Nicola Conforti, il maggiore Giulia Maggi comandante della Compagnia di Tolentino, il vice presidente della Camera di commercio Marche Giorgio Menichelli, il presidente della Fondazione Giustiniani Bandini Renato Poletti. Nel pomeriggio di ieri si è tenuto il secondo convegno “Biodiversità agraria: patrimonio culturale e risorsa scientifica”. Dopo i saluti di Renato Frontini vice presidente Amap Marche sono intervenuti Andrea Passacantando, Oriana Porfiri e per il Gruppo biodiversità agraria dell’Amap Marche Ambra Micheletti. L’evento è stato coordinato dall’agronomo Riccardo Tassi. A seguire c’è stata la proiezione del docufilm “Il mangiastorie alla scoperta della biodiversità”. Oggi seconda giornata per “Agricoltura in festa”. Ricco anche per oggi il programma. Alle 10, si è dibattuto su “Il destino del grano italiano: una sfida resiliente” con ospite Angelo Frascarelli, Unipg ed esperti scientifici e tecnici, quali Antonella Petrini del Cermis. Sono intervenuti i referenti del pastificio Mancini, Rocca Madre, Gran de’Marca, Terra delle Marche. Ha moderato Oriana Porfiri, agronomo. Nel pomeriggio, alle 15.30, seguirà l'incontro su “Parole che restano, messaggi che viaggiano. Dai libri ai social: un viaggio al servizio della natura e delle aziende” con ospite Beppe Convertini attore e presentatore televisivo; Nadia Stacchiotti del blog "Racconti di Marche"; Luca Tombesi del blog "I racconti dello stomaco"; il team di Agridipendenza e Sara Ventura dell'agriturismo Il Rifugio dei Marsi; a moderare questo viaggio nel mondo della comunicazione e dello storytelling la giornalista Alessandra Pierini. Al termine showcooking a cura dello chef Enrico Mazzaroni. Dalle 10 saranno in mostra trattori, vespe, lambrette e 500 d’epoca, ci sarà anche il Laboratorio per bambini: “di tintura” a cura di Hort; seguiranno alle 11 l’itinerario del gusto: “scoperta e sapori del miele” a cura di Amap; alle 16 itinerari del gusto: “conosciamo i formaggi del pellegrino” con degustazione; alle 17 presentazione del libro: “Basilico e pomodori, letture e laboratorio creativo dell’albo illustrato”; alle 19 “Ginevra ne vale la pena”, una lezione spettacolo su corteggiamento e cavalleria di e con Cesare Catà nella chiesa di Abbadia di Fiastra. E per tutta la giornata, come ieri, nella zona ingresso pedonale di Abbadia di Fiastra ci sarà il mercato de “Le piazzette dei mestieri e dei sapori” con aziende selezionate per tipologia; nella sala ex ospizio si potrà ospitare la mostra “Pellegrini di speranza tra Roma e Loreto” a cura di Antonio Volpini. “Agricoltura in festa” è ormai un appuntamento fisso per operatori del settore, famiglie e appassionati che desiderano conoscere da vicino le realtà agricole delle Marche e scoprire le storie di chi ogni giorno lavora la terra con passione e competenza. Un evento che unisce divulgazione, cultura, gusto e tradizione, valorizzando il patrimonio agricolo e ambientale del territorio marchigiano. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e si svolgeranno anche in caso di pioggia. Per degustazioni, laboratori e lo spettacolo in chiesa, la prenotazione è obbligatoria.

cielo coperto (MC)



