Urbisaglia

Ance e Confindustria hanno promosso il convegno su "profili tecnici e contrattuali della ricostruzione privata" - VIDEO

Ance e Confindustria hanno promosso il convegno su "profili tecnici e contrattuali della ricostruzione privata" - VIDEO

Si è tenuto a Urbisaglia il seminario promosso da Confindustria "Terremoto Centro Italia: profili tecnici e contrattuali delle ricostruzione privata".    Il taglio che Ance Macerata ha dato all’incontro è stato prettamente tecnico ed è stato ideato e programmato per fornire agli attori della ricostruzione, siano essi committenti, professionisti o imprese, informazioni e chiarimenti su alcuni temi caldi della ricostruzione privata, osservando le esperienze di ricostruzione maturate nei precedenti eventi sismici.Il primo tema ha riguardato il ruolo della pianificazione urbanistica nella ricostruzione dei centri colpiti dal sisma.Nel processo della ricostruzione altro tema centrale è quello dei consorzi obbligatori per la ricostruzione. La normativa post sisma 2016 poco o nulla dice sull’argomento mentre le problematiche giuridiche ed organizzative sono molteplici.   E' seguito un focus sul contratto di appalto. Si tratta di un argomento particolarmente sensibile per gli operatori economici per molteplici aspetti, tra cui quello procedurale, quello della selezione dell’impresa, dei pagamenti, delle penali, delle risoluzioni contrattuali. Con l’ultimo intervento è stata approfondita l’esperienza aquilana sui temi della programmazione urbanistica, della progettazione e della direzione lavori. Durante l'incontro sono stati sottolineati due aspetti particolarmente rilevanti: a breve sarà licenziata un’ordinanza commissariale che tratta il tema della congruità della manodopera. Ance Macerata è stata uno degli attori coinvolti nella firma di protocolli ed accordi con i quali era stata chiesta con forza al Commissario Straordinario un’ordinanza che disciplinasse il controllo dell’incidenza della manodopera sui cantieri. Inoltre, si sta chiedendo all’Anac ed al Dipe di sciogliere il nodo legato alla tracciabilità dei flussi finanziari in maniera che ciascuna impresa possa utilizzare più di un conto corrente dedicato alla ricostruzione. La possibilità di utilizzare infatti un solo conto corrente creerà ulteriori intoppi al già difficile accesso al credito.

16/09/2017
Urbisaglia, una gustosa "Festa del Gelato" per gli ospiti della casa di riposo

Urbisaglia, una gustosa "Festa del Gelato" per gli ospiti della casa di riposo

Nei giorni scorsi si è svolta ad Urbisaglia presso la struttura Residenza Protetta - Casa di Riposo ”Buccolini Giannelli”, la prima Festa del Gelato. I cinquantacinque ospiti residenti, gli ospiti del Centro Diurno “Minerva”, i familiari, i volontari dell’Avulss e del Servizio Civile “Non3mo”, gli operatori della COSS Marche di Ancona e l’Amministrazione comunale hanno festeggiato insieme la fine dell’estate gustando un fresco gelato prodotto dalla Gelateria Enjoy di Tolentino che ha messo a disposizione il carrettino del gelato proprio come ai vecchi tempi. Un nuovo modo antico di riscoprire e gustare il gelato che ha fatto sorridere e ricordare i tempi passati, allietati dal suono della fisarmonica, nel giardino adiacente la struttura.

Controlli dei carabinieri lungo la sp 78: nei guai una donna di 48 anni trovata ubriaca al volante

Controlli dei carabinieri lungo la sp 78: nei guai una donna di 48 anni trovata ubriaca al volante

Nella notte fra domenica e lunedì, i carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno svolto uno specifico servizio di contrasto alla guida in stato di ebbrezza alcolica lungo la strada provinciale 78, in occasione della serata conclusiva del Festival del Vino Cotto di Loro Piceno.  A finire nei guai è stata una donna di 48 anni residente del Maceratese la quale, fermata nel territorio di Urbisaglia, al controllo con l'etilometro, è stata trovata con un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,49 grammi per litro, ben superiore al minimo consentito dalla legge. Alla donna è stata ritirata la patente e per lei è scattata anche la denuncia penale alla competente autorità giudiziaria.  Nel corso dello stesso servizio, complessivamente i militari hanno fermato 182 autovetture e controllato i conducenti, oltre ad 87 passeggeri. Sono state elevate due contravvenzioni e sottratti in tutto venti punti dalle patenti.

21/08/2017
Urbs Salvia, completato lo scavo della struttura più antica

Urbs Salvia, completato lo scavo della struttura più antica

Proseguono le ricerche archeologiche dell’Università di Macerata ad Urbs Salvia. Grazie ad una concessione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, coordinata dal Soprintendente all’archeologia belle arti e paesaggio Carlo Birrozzi e dall’archeologo Giorgio Postrioti, l’équipe del professor Roberto Perna, con il supporto tecnico-scientifico ed operativo della Abaco Soc. Cooperativa di Fermo, composta da giovani archeologi laureati di Unimc, e il sostegno del Comune di Urbisaglia, ha portato avanti le indagini nell’area forense dell’antica città. Quest’anno i lavori assumono una dimensione e una prospettiva ulteriore, in quanto la conclusione dello scavo dell’edificio repubblicano all’angolo sud-ovest della piazza è propedeutica al restauro e alla musealizzazione dello stesso attraverso la realizzazione di una copertura che proteggerà le delicate strutture e della quale sono già stati fondati i piloni a seguito una attenta opera di tutela. “Si tratta - ha commentato Perna - di un esempio quasi unico per le Marche di edificio collocabile cronologicamente nel II sec. a.C., che documenta una fase fondamentale per la vita della città e del territorio, quella legata alla sua fondazione come colonia in età graccana e alla definizione della sua forma urbana”. “Non è del tutto scontato che un lavoro di scavo archeologico, durato più di 10 anni - aggiunge Postrioti - si concluda con una attenta opera non solo di tutela, ma anche di valorizzazione, esito della collaborazione stretta tra Soprintendenza e Università. Il metodo di lavoro applicato da tempo ad Urbisaglia, che vede la collaborazione stretta tra Soprintendenza, Comune e archeologi Unimc, ci consentirà ancora di ottenere frutti importanti per la valorizzazione del territorio” Il lavoro è stato finanziato dal Comune grazie ad un Progetto approvato nell’ambito dei fondi Arcus del Ministero dei Trasporti e del Mibact. Su questo aspetto si sofferma in particolare il sindaco di Urbisaglia Paolo Giubileo.  “L’elaborazione del progetto – spiega - è l’esito della stretta collaborazione tra Comune e équipe del professor Perna che, insieme alla Soprintendenza, hanno elaborato un Piano di gestione dell’Area del Parco archeologico che è il punto di partenza per ogni attività di valorizzazione e che ci stiamo impegnando a realizzare in tutte le sue parti. La musealizazzione dell’edificio repubblicano è il primo di una serie di interventi che lo stesso Progetto Arcus ci consentirà di realizzare”. “Quanto si sta realizzando è un esempio particolarmente significativo - commenta il rettore Francesco Adornato - dell’applicazione dell’umanesimo che innova. Solo con una forte formazione di natura umanistica si può, infatti, organizzare e gestire in maniera coerente un processo che porta dallo scavo archeologico, realizzato attraverso le più rigorose metodiche, alla valorizzazione del territorio. Trovo estremamente significativo che questo lavoro, insieme ai nostri studenti, sia realizzato da un’azienda formata da laureati in archeologia del nostro Ateneo, a dimostrazione che prima delle tecniche vanno le idee e i progetti culturali, senza i quali le competenze innovative, che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione, rischiano di essere improduttive se non dannose”.

"Alla scoperta dell'antica Falerio" con due archeologhe di Urbisaglia al teatro romano di Falerone

"Alla scoperta dell'antica Falerio" con due archeologhe di Urbisaglia al teatro romano di Falerone

"Lavoriamo come guide al parco archeologico di Urbs Salvia. La passione per l'archeologia, per il territorio e la storia, il continuo contatto con i turisti e, soprattutto, con i bambini hanno fatto nascere l'idea di creare qualcosa rivolto proprio a loro, i più piccoli". Così raccontano le due autrici, le archeologhe Francesca Pettinari e Giuseppina Poloni. L'anno scorso, nel mese di settembre, è uscito il primo libro della collana M'Archeo (Giaconi Editore) intitolato "Alla scoperta dell'antica Urbs Salvia" sul museo e il parco archeologico di Urbisaglia. Il 21 luglio verrà presentato presso il teatro romano di Falerone il secondo libro: "Alla scoperta dell'antica Falerio". È sempre il bambino romano dai capelli rossi, Numisio Rufino, a condurre i piccoli lettori nel passato mostrando loro l'antica Falerio. In sua compagnia i bambini scopriranno quali erano gli edifici e i monumenti più importanti della città, come vivevano i Romani e come passavano la giornata. All'interno del libro ci sono molte curiosità ed approfondimenti su vari aspetti del mondo romano: la viabilità, l'organizzazione del territorio, le terme, i mestieri, il commercio... tutto questo viene trattato in modo semplice. È un libro interattivo: Numisio ogni tanto fa delle domande ai lettori, ci sono tantissimi disegni da colorare e, alla fine, schede didattiche, quiz e cruciverba. M'Archeo è il nome della collana che comprenderà vari libri sui diversi parchi ed aree archeologiche delle Marche ma è anche un progetto volto a sensibilizzare i piccoli lettori, attraverso giochi, quiz e vari approfondimenti, su diversi temi ed aspetti della storia e dell'archeologia. Come potrebbe essere passare un giorno intero in compagnia di un bambino vissuto duemila anni fa? Com'era la vita al tempo dei Romani? Come si trascorreva la giornata, cosa si faceva? Insieme a Numisio Rufino ci immergeremo nel passato e scopriremo un importante centro del Piceno: Falerio. Passeggeremo con lui per le vie della città e ci guiderà alla scoperta della storia, dei monumenti, della gente e delle usanze che riguardano il suo tempo. Un libro per imparare divertendosi, pieno di curiosità ed approfondimenti sul mondo romano. La collana M'Archeo, di cui fa parte, vuole avvicinare i più piccoli alla storia e all'archeologia, valorizzare e promuovere il nostro territorio così ricco di testimonianze antiche. Il programma della giornata propone un ricco pomeriggio che inizia alle ore 17.30 con laboratori didattici (gratuiti) e visite guidate a pagamento a cura dell’Associazione Minerva all’area archeologica presso il parco archeologico di Falerio (Piane di Falerone). I laboratori saranno a tema archeologico e i bambini saranno accompagnati ed aiutati da soldati romani, ancelle e matrone. La sera, alle ore 21, ci sarà la presentazione del libro, presso il teatro romano di Falerio. Giuseppina Poloni è laureata in Storia e Conservazione dei Beni Culturali. Ha collaborato con le università di Macerata e di Urbino e con la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche. È guida del parco archeologico di Urbisaglia e volontaria presso la biblioteca di Urbisaglia. Ha curato la mostra “Fuori le teste” in collaborazione con la Soprintendenza archeologica delle Marche presso il Museo Archeologico Statale di Urbisaglia. Ha realizzato video a scopo divulgativo-culturale e approfondimenti sul mondo antico, laboratori archeologici ed attività didattiche nelle scuole dell'infanzia e primarie. Francesca Pettinari è laureata in archeologia a La Sapienza di Roma e si è diplomata in archeologia classica presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici "Dinu Adamesteanu" a Lecce. Ha svolto tirocini presso archivi storici e ha partecipato alla missione archeologica dell'Università di Macerata a Gortina (Creta), e a campagne di scavi, anche a Urbs Salvia. È guida al parco archeologico di Urbisaglia. Ha curato la mostra “Fuori le teste” in collaborazione con la Soprintendenza archeologica delle Marche presso il Museo Archeologico Statale di Urbisaglia. Ha realizzato laboratori archeologici ed attività didattiche nelle scuole dell'infanzia e primarie.  

Torna la rievocazione del circuito Chienti e Potenza: l'evento del CAEM sarà il 2 e 3 settembre

Torna la rievocazione del circuito Chienti e Potenza: l'evento del CAEM sarà il 2 e 3 settembre

Dopo l’annullamento dell’edizione 2016 per l’inizio degli eventi sismici che hanno coinvolto il maceratese, torna la manifestazione per moto d’epoca che rievoca il Circuito Chienti e Potenza, con l’organizzazione del CAEM/Lodovico Scarfiotti. Nei giorni 2 e 3 settembre si svolgerà la 21^ edizione del raduno che è diventato un appuntamento di grande prestigio per il motociclismo d’epoca per l’Italia centrale e non solo. Questa volta la sede logistica sarà presso l’Abbadia di Fiastra, non lontano da Macerata, che accomuna il nome all’importante Abbazia di Chiaravalle di Fiastra fondata nel XII secolo, una delle testimonianze cistercensi meglio conservate d’Italia. Nel pomeriggio di sabato 2 settembre vi si procederà alle verifiche dei piloti e dei mezzi. Si attende naturalmente la partecipazione di moto particolarmente interessanti dal punto di vista storico, come da tradizione. Terminate le operazioni, si prenderà la strada verso la vicina Urbisaglia per poi scendere in direzione Tolentino e raggiungere poi Pollenza per visitare a Palazzo Cento nel centro cittadino, il Museo della Vespa del collezionista Marco Romiti, dedicato allo scooter di casa Piaggio. La prima giornata si concluderà poi con la cena in località Camporotondo di Fiastrone. Nella seconda giornata da Tolentino si partirà per coprire il percorso del “Circuito del Chienti e Potenza” come fecero i grandi campioni delle due ruote nelle gare che vi si sono disputate negli anni venti. Il percorso, della lunghezza di 36 km tocca San Severino Marche, Serrapetrona, Caccamo, Belforte del Chienti per tornare a Tolentino. Si dovranno coprire due giri e nei passaggi a San Severino e Serrapetrona sono previste le prove a cronometro per stabilire la classifica di merito. Nel primo giro a Serrapetrona, luogo di produzione della celebre Vernaccia, ci sarà anche una sosta ristoro. Al termine della rievocazione i partecipanti si ricongiungeranno di nuovo all’Abbadia di Fiastra per il pranzo, le premiazioni ed i saluti finali. Il presidente ed il Consiglio Direttivo del CAEM/Lodovico Scarfiotti, in accordo con la famiglia ha deciso di intitolare la manifestazione motociclistica “1° Memorial Luca Lausdei”, per ricordare il giovane socio prematuramente scomparso poco meno di tre anni fa. Luca era uno dei più giovani componenti del CAEM, attivo ed entusiasta partecipante degli eventi di moto d’epoca, assieme alla propria famiglia, grazie alla passione trasmessagli dal padre Lamberto.

18/07/2017
Fino al 18 agosto cambiano gli orari del Cup di Macerata, Tolentino, Pollenza, Urbisaglia, Montecassiano e Matelica

Fino al 18 agosto cambiano gli orari del Cup di Macerata, Tolentino, Pollenza, Urbisaglia, Montecassiano e Matelica

Si informano gli utenti che, al fine di consentire il regolare godimento delle ferie, gli sportelli Accettazione-Cassa CUP del Distretto Sanitario di Macerata  - v. Belvedere Sanzio, 1 – nel periodo dal 24 luglio al 18 agosto 2017 osserveranno la chiusura pomeridiana. Lo sportello Anagrafe Assistiti presso la sede Distrettuale di Tolentino – V.le della Repubblica, 18 – rimarrà chiuso il giovedì pomeriggio dal 24 luglio al 18 agosto 2017. Le sedi distrettuali periferiche osserveranno le aperture con gli orari di seguito indicati: Pollenza il venerdì dalle ore 8 alle ore 12,45; Urbisaglia il martedì dalle ore 8 alle ore 10; Montecassiano  il lunedì-mercoledì-giovedì dalle ore 7,45 alle ore 12,45, il martedì dalle ore 11 alle ore 12,45. Lo sportello Cassa-Accettazione dell’Ufficio territoriale di Matelica rimarrà chiuso al pomeriggio dal 17 luglio al 18 agosto 2017, tranne il mercoledì, Si rammenta all’utenza che le prenotazioni potranno essere effettuate al Nr. verde (gratuito) del CUP Regionale n. 800 098 798 (da telefono fisso)  o al n. 0721-1779301 (da cellulare  secondo le tariffe previste da singolo gestore).

14/07/2017
"Le donne al Parlamento" del liceo classico di Tolentino raccolgono consensi all'anfiteatro di Urbisaglia

"Le donne al Parlamento" del liceo classico di Tolentino raccolgono consensi all'anfiteatro di Urbisaglia

Grande successo all’anfiteatro romano di Urbisaglia per lo spettacolo “Le donne al Parlamento. Make Athens Great Again!”, allestito nel corso del laboratorio teatrale delle classi terze e quarte del Liceo Classico IIS Filelfo di Tolentino a cura del regista Damiano Bruè. Applausi a scena aperta per "Le Donne al Parlamento" dove Aristofane affronta temi di grande attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. Quando la commedia va in scena ad Atene, nel 393 a. C., la città, sfiancata da anni di guerra, è allo sbando materiale e spirituale. Ma l’utopia proto-femminista dell’eroina Prassagora non potrà realizzarsi e, in un'esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasforma nel finale in un incubo grottesco. Ma la storia continua… Al termine consensi unanimi per: Prassagora – Laura Ruffini; Donna A – Sara Cipolletti; Donna B – Lucia Evaristi; Donna C – Vittoria Maria Massei; Sbirciapappa – Michele Polisano; Vicino di Sbirciapappa – Filippo Seghetti; Scaracchia – Enrico Martinelli; Entusiasta – Lorenzo Fabrini; Scettico – Filippo Seghetti; Aralda – Gloria Orpello; Ragazza – Elena Leonardi; Vecchia A – Sara Della Ceca; Vecchia B – Sara Luciani; Vecchia C – Immacolata Sicignano; Umberto eco – Edoardo Costantini; Speaker radiofonico – Vittoria Mattioli; scenografia Ambra Vitali; assistenti regia Iacopo Cicconofri Alessandro Nalli.   A salutare tutti gli studenti l’Assessore alla Cultura Alessia Pupo che si è congratulata con tutti.

Dramma a Urbisaglia: cinquantatreenne si getta nel vuoto e muore

Dramma a Urbisaglia: cinquantatreenne si getta nel vuoto e muore

Si è consumata stamattina una tragedia nel comune di Urbisaglia: una donna straniera di 53 anni, B. I., si è tolta la vita in via Roma gettandosi nel vuoto dal balcone di un parcheggio. Sono intervenuti i soccorsi ma non c'è stato niente da fare. Anche l'eliambulanza, che era stata allertata, è rientrata.  (Servizio in aggiornamento) 

03/07/2017
Turismo culturale, arriva TAU/Teatri Antichi Uniti: i siti archeologici sposano il teatro classico

Turismo culturale, arriva TAU/Teatri Antichi Uniti: i siti archeologici sposano il teatro classico

Siti archeologici e grandi testi del teatro classico, più visite guidate e degustazione di prodotti tipici del territorio. È la formula che abbina cultura e turismo alla base del successo di TAU/Teatri Antichi Uniti, rassegna a cura dell'Amat con i Comuni interessati, la Regione Marche e la Soprintendenza Archeologica, giunta alla 19/a edizione. In programma 15 appuntamenti, dal primo luglio al 12 agosto, in luoghi suggestivi di grande fascino: il Teatro Romano di Ascoli Piceno, l'Area Archeologica di Santa Maria in Portuno di Corinaldo, il Teatro Romano di Falerone, l'ex Chiesa di San Francesco di Fano, il Salone d'onore del Castello della Porta di Frontone, il Teatro Romano Helvia Recina di Macerata, l'Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo, il Palazzo Comunale di Osimo, Rocca Costanza a Pesaro, i Parchi Archeologici di San Severino Marche e di Urbisaglia, piazza Garibaldi a Senigallia. In cartellone tra gli altri Glauco Mauri, Pamela Villoresi, Marco Paolini.   (Fonte e foto: ANSA)

20/06/2017
Tre giorni all'insegna della birra artigianale: a Urbisaglia arriva "Urbeers festival"

Tre giorni all'insegna della birra artigianale: a Urbisaglia arriva "Urbeers festival"

L’Associazione Pro Loco di Urbisaglia in collaborazione con il birrificio Il Mastio di Urbisaglia e altre attività imprenditoriali locali organizza "Urbeers festival", il primo festival della birra artigianale e dello Street Food che si terrà a Urbisaglia in Piazza Garibaldi dal 23 al 25 giugno prossimi, nel contro storico ai piedi della Rocca medioevale. Un appuntamento all’insegna della rinascita, per un territorio come quello del maceratese colpito dal recente terremoto, per porre l’attenzione in uno dei settori economici emergenti quale è la produzione locale di birra artigianale, con l’ottica del completamento della filiera agricola, dalla produzione delle materie prime alla loro trasformazione e vendita. In occasione dell’evento, saranno presenti oltre 30 tipologie di birre alla spina, selezionate tra quelle dei migliori birrifici artigianali nazionali e locali capitanate dal Birrificio Il Mastio di Urbisaglia. In abbinamento alla birra artigianale non mancheranno tante proposte street food di qualità, dalla Paella e altri invitanti primi piatti di pesce della nuova linea “Giorgio Mare”, ai migliori fritti marchigiani, succulenti hamburger, bombette e braceria pugliese, fino ad arrivare all’immancabile “craft-pizza” del famoso pizzaiolo urbisalviense Tiziano Scagnoli. Il festival sarà animato da una serie di eventi paralleli che coinvolgeranno, oltre agli appassionati del mondo birraio anche il mondo dello sport, con una serie di appuntamenti sportivi come il torneo “Beer Basket” previsto per sabato 24 e sponsorizzato dalla Robbys Palestre, e dell’arte con la terza edizione di "La Lunga tela dell'Amore", un immancabile appuntamento di pittura estemporanea per tutti gli artisti della zona e non solo in collaborazione con l'artista Ugo Caggiano, con finalità benefiche. Anche gli animali da compagnia avranno il loro spazio sabato 24 alle ore 10:30 con BeerDog, appuntamento per gli amici a quattro zampe con un fantastico concorso di bellezza. Spazio anche per l’informazione sabato 24 alle 17:30 con la conferenza “La birra e le materie prime: nuove idee imprenditoriali”, l’occasione per presentare e conoscere la produzione agricola delle materie prime, la trasformazione e la successiva produzione della birra artigianale italiana. Il festival vedrà anche la partecipazione di alcuni tra i migliori home brewers della zona che, nella giornata di domenica 25 realizzeranno in piazza una vera e propria “cotta pubblica” di birra e contestualmente il concorso HBC - Homebrewers Beer Contest, un concorso per gli amanti della birra fatta in casa, presieduta da una giuria di professionisti del settore (UBT Roma, direttivo slow food Umbria / Marche, publicans di riferimento locali e birrai professionisti). Ad animare il festival anche alcuni tra i migliori birrai di fama nazionale che spineranno le birre di loro produzione mettendosi a disposizione del pubblico per rispondere a tutte le curiosità sul mondo della birra artigianale in costante crescita. A movimentare la manifestazione non mancherà tanta musica live e dj set, con le migliori band del panorama musicale locale sia inedite che affermate: venerdi 23/06 “Sul Comò” e “Vili Maschi”, sabato 24/06 “Capabrò” e “Senzassenso”, domenica 25/06 “Plastika Drastika”, “Sleimers” e “La Sonda”. La manifestazione è patrocinata dai Comuni di Urbisaglia e Colmurano e si avvallerà della partecipazione dell’Associazione Pro Loco di Colmurano, la Protezione Civile di Urbisaglia e Colmurano, l’Associazione Carabinieri in Congedo “A. Beni” di Urbisaglia, l’Associazione Volontari Soccorso e P.A. di San Ginesio.

I prodotti tipici For Marche alla settimana della moda

I prodotti tipici For Marche alla settimana della moda

Forte del successo registrato nelle due precedenti edizioni, torna anche a Giugno durante la fashion week di Milano il progettoFor Marche - Food for Good, l’iniziativa ideata dalla AD dell'agenzia di Potenza Picena MAP Communication Antonella Mazzarella con la collaborazione del WHITE, il principale Salone Italiano Moda Donna e Uomo leader internazionale per la ricerca, per dare un aiuto concreto ai piccoli produttori del Centro Italia duramente colpiti dal sisma.Le birre artigianali del Birrificio Il Mastio di Urbisaglia (MC), i succhi di frutta La Golosa di Montelparo (FM), gli affettati tipici del Salumificio Corona di Montemonaco (AP), le confetture dell’azienda le Spiazzette di Amandola (AP), i dolci di Gianfornaio di Amandola (AP) per i dolci, e ancora e i vini bio dell’azienda Ciù Ciù, sono tutti protagonisti nella varie aree food del White.Inoltre due apecar personalizzate For Marche posizionate nello splendido garden di via Tortona offrono Street food Made in Marche con i prodotti delle aziende indicate precedentemente.Il catering è a cura di Mama Cake di Milano.Nelle precedenti edizioni avevano dato il loro sostegno al progetto For Marche ed avevano visitato le aziende esposte al White il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la showgirl e conduttrice tv Cristina Chiabotto, la stilista Francesca Vaccaro, moglie di Carlo Conti, la presentatrice Paola Marella.In allegato il comunicato stampa, alcune immagini scattate a Milano dei prodotti e la foto di Antonella Mazzarella con Alessia Ventura (ospite in uno degli appuntamenti di Panorama d’Italia in cui sono stati offerti i prodotti For Marche).

18/06/2017
"For Marche, Food For Good": parte oggi l'edizione 2017

"For Marche, Food For Good": parte oggi l'edizione 2017

Forte del successo registrato nelle due precedenti edizioni, torna da oggi fino al 19 giugno il progetto "For Marche, Food For Good", l’iniziativa promossa da MAP Communication e WHITE, il principale Salone Italiano Moda Donna e Uomo leader internazionale per la ricerca, con lo scopo di dare un aiuto concreto ai piccoli produttori del centro Italia duramente colpiti dal sisma. La MAP Communication è un’agenzia di comunicazione attiva nel marketing, advertising, ufficio stampa, PR ed e-business nata nel 1979 dalla tenacia e dall’intuito dei due imprenditori Antonella Mazzarella, Responsabile PR, e Mario Carlocchia, Strategic Planner. A testimonianza dell’impegno e dello stile dell’agenzia, i premi e i numerosi riconoscimenti vinti nel corso degli anni, ma soprattutto la stima e la fiducia dimostrata dalle aziende che si affidano a MAP nei settori Moda, Vitivinicolo, Alimentare, Arredamento, Sport-Fitness, Farmaceutico-Sanitario, Settore Pubblico e Religioso. “Quest’iniziativa - ha spiegato Antonella Mazzarella, AD dell’agenzia MAP - è nata dal desiderio di poter fare qualcosa di utile e concreto per dare una mano a chi si è trovato in grave difficoltà a causa del terremoto. All’inizio non avevamo molte pretese ma abbiamo subito pensato che la comunicazione potesse essere uno strumento valido ed efficace per fornire un sostegno concreto ed immediato. In effetti la risposta è stata forte e non si è fatta attendere, soprattutto a Milano, indice del fatto che la solidarietà non si fa solo ‘sotto casa’ ma anche a chilometri di distanza”. Il White ha subito sposato l’iniziativa, sin dall’edizione di gennaio 2017: “Non posso che ringraziare - prosegue Antonella Mazzarella - Massimiliano Bizzi e Brenda Bellei che ci hanno sin da subito appoggiato e così la nostra piccola azione si è trasformata in un’ottima vetrina per questi piccoli produttori. Siamo rimasti sorpresi del grande aiuto ricevuto dalla stampa, a livello locale e nazionale, e dalle redazioni dei più importanti telegiornali. La comunicazione si è dimostrata ancora una volta una leva fondamentale per far passare un messaggio di grande importanza. Perciò ci apprestiamo ad affrontare la prossima edizione con rinnovato orgoglio e ancora maggior slancio”.  A Gennaio e a Febbraio, in occasione delle due edizioni 2017 del White, moltissimi erano stati i buyer, gli operatori del settore, i giornalisti e gli appassionati di moda che avevano potuto assaggiare e conoscere alcune delle specialità enogastronomiche delle Marche all’interno degli spazi della fiera. Con l’edizione di questo mese, l’iniziativa si ripete: saranno tre le aree food and beverage in cui si potranno gustare eccellenze enogastronomiche di altissima qualità. Oltre ai due punti ristoro dislocati lungo il percorso espositivo, anche nell’area VIP del WHITE saranno messi a disposizione alcuni prodotti di caffetteria, dolci e pasticceria provenienti dalle zone terremotate. Provengono dalle Marche tutte le aziende di cui sarà possibile assaggiare le tipicità enogastronomiche: Salumificio Corona di Montemonaco (AP) per i salumi, Le Spiazzette di Amandola (AP) per le confetture, Gianfornaio di Amandola (AP) per i dolci, La Golosa di Montelparo (FM) per i succhi di frutta, il Birrificio Il Mastio di Urbisaglia (MC) per la birra. A dare il suo contributo all’iniziativa anche l’azienda vitivinicola Ciù Ciù di Offida (AP) che ancora una volta ha scelto di sposare un’iniziativa benefica. A curare il catering sarà l’azienda Mama Cake di Milano che ha aderito sin da subito al progetto e ha selezionato alcuni fra i migliori produttori delle Marche portando in una fiera così importante i loro prodotti.  Il progetto "For Marche,Food for Good" oltre che al White, è stato protagonista dell’edizione di marzo della BIT, Borsa Internazionale del Turismo, e delle varie tappe di Panorama d’Italia, iniziativa promossa dalla testata che sta toccando numerose città della penisola per mostrare e far conoscere le tante eccellenze tricolori.        

Addio alla signora Maria "Mimì" Sebastiani: la donna più longeva della provincia si è spenta a 110 anni

Addio alla signora Maria "Mimì" Sebastiani: la donna più longeva della provincia si è spenta a 110 anni

Avrebbe compiuto 110 anni il 24 giugno, ma non ce l'ha fatta. Nel pomeriggio di oggi è spirata a Urbisaglia Maria "Mimì" Sebastiani, la donna più anziana della provincia di Macerata. Sarà anche vero che gli anni iniziavano sicuramente a pesare, ma un dubbio sul ruolo che può aver giocato il terremoto anche in questo decesso rimane. La signora Mimì, infatti, a seguito del terremoto aveva dovuto lasciare la sua abitazione: la casa in via Crescimbeni a Macerata dove era nata il 24 giugno 1907, era stata infatti dichiarata inagibile a seguito del sisma e si era dovuta trasferire ad Urbisaglia. Al suo fianco, l'amministratrice di sostegno, Aloisia Morlupi, e una badante. La signora Sebastiani era la più grande di quattro sorelle: il papà era l’avvocato Ezio Sebastiani, già segretario della Camera di Commercio di Macerata, mentre la mamma Beatrice Amodei era la figlia del sindaco di Macerata dal 1914 al 1917. Nubile per scelta - "la mia libertà sarebbe stata limitata" amava dire - dopo il liceo classico "Mimì" aveva intrapreso la carriera di infermiera e fino all'ultimo è stata sempre legatissima alla Croce Rossa, dove aveva raggiunto il grado di tenente.  Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute erano andate peggiorando, anche se recentemente sembrava ci fossero segnali di miglioramento. Oggi pomeriggio, invece, il decesso.   

13/06/2017
Torino e i drammatici momenti in piazza San Carlo: "Grazie a Dio l'onda non mi ha travolto"

Torino e i drammatici momenti in piazza San Carlo: "Grazie a Dio l'onda non mi ha travolto"

Sciarpe, occhiali da vista, magliette, scarpe. Tantissime scarpe, perlopiù da tennis. Abbandonate a terra l’una sull’altra, sfuggite da piedi in corsa verso luoghi più sicuri. Lontano da quella piazza un attimo prima tranquilla e d’improvviso mare in tempesta. Nel mezzo, ad annaspare confusa e spaventata, gente in lacrime. Chi con un braccio o una gamba sanguinanti, chi senza più punti di riferimento né amici o familiari al fianco. “Più di tutti mi ha fatto effetto vedere padri di famiglia salire sul palco e gridare spaventati al microfono i nomi di chi si era perso” racconta Diego Silveri. Diego è di Macerata ed è uno delle migliaia di juventini che da tutta Italia ieri sera ha raggiunto Torino per seguire dai maxischermi in piazza San Carlo la finale di Champions League contro il Real Madrid. Era in piazza quando si è alzata quella che chiama “onda” mentre prova a spiegare le sensazioni vissute in quei momenti di panico. Un’onda che ha travolto tutto, fatta di persone che si spingevano rovinosamente su altre persone. “Ho assistito a tutta la scena, ma grazie a Dio - racconta - l’onda non mi ha travolto”. Diego si è svegliato ieri di buon mattino e insieme ad Andrea, Marco e Alberto, tre amici dello Juventus Club Doc di Treia, si è messo in strada, direzione Torino. “Sarei dovuto andare a Cardiff, ma per una cerimonia in programma oggi non sono partito più. Alcuni miei amici che ci erano stati mi hanno raccontato che valeva la pena e così ho deciso di godermi anch’io l’emozione di una piazza tutta bianconera. Mai avrei immaginato - dice - che sarebbe successo quello che è successo. Scene viste solo nelle videocassette di mio padre, con le immagini della finale del 1985 allo stadio Heysel di Bruxelles contro il Liverpool. Io ancora non ero nato, sono del 1986. Siamo arrivati intorno alle 15. Abbiamo lasciato la macchina e con un autobus - va avanti Diego nel suo racconto - abbiamo raggiunto la piazza, che già a quell’ora era abbastanza piena. C’erano tantissime trombette che suonavano, si respirava un clima di festa. Una volta entrati, ci siamo ritrovati con alcuni nostri amici. Ma nel punto in cui eravamo si vedeva male, allora Marco e Andrea hanno deciso di andare a vedere la partita a casa di un amico, mentre io e Alberto ci siamo sistemati sui gradini del monumento a Emanuele Filiberto. Ci siamo salvati perché eravamo più in alto rispetto alla folla che ci stava davanti, che è stata contenuta dai piloni con le catene di ferro. Trascorsa una manciata di minuti dal terzo goal, dalla sinistra dello schermo in fondo alla piazza abbiamo visto un mare di teste come un’onda che si allargava sempre di più. Al centro, il vuoto e tutti che spingevano verso l’esterno per provare a uscire. Abbiamo visto davanti a noi gente che correva e cadeva a terra. Ho pensato: adesso esplode una bomba. Avevo paura che sparassero. Quando ti trovi in queste situazioni le pensi tutte, ti tornano in mente le scene di ogni giorno in televisione. Avevo paura per quello che sarebbe potuto succedere di lì a poco. Dieci minuti dopo, un’altra ondata, ma di senso contrario alla precedente. E la tensione è tornata. Mi sono chiesto: cos’altro succede adesso? Poi una terza. Siamo rimasti immobili, come in trappola, perché stavamo al centro e le vie di uscita erano bloccate dal flusso delle persone, abbiamo solo potuto aspettare. Sono stati minuti interminabili. Al fischio finale abbiamo deciso di scendere i gradini e allora abbiamo visto a terra sciarpe, occhiali da vista, magliette, scarpe. Tantissime scarpe da tennis. C’era gente - ricorda Diego - che piangeva dalla paura, scene di panico. Quando finalmente siamo riusciti a uscire dalla piazza, abbiamo raggiunto Andrea a casa del suo amico. Più tardi abbiamo recuperato la macchina e intorno alle due di notte siamo ripartiti”. "Stiamo tornando da Torino - scrive in un post su Facebook un'altra maceratese presente ieri in piazza San Carlo, Sabina Chiavari, di Urbisaglia ma residente a Loro Piceno - abbastanza ammaccati, più che altro psicologicamente. Era una bella festa: tutti in piazza con la stessa passione. Poi all'improvviso il caos. Un boato. Una massa di persone che ti corre addosso e ti trascina non sai dove non sai perché. L'unico pensiero: l'incolumità delle figlie. Abbraccio la piccola che era vicino a me, con uno sguardo vedo mio marito che abbraccia Noemi, poi solo spintoni e paura. Dopo tre ondate di panico cerco marito e figlia. I telefoni non funzionano. Passano 15 minuti, poi un contatto. Ci siamo tutti e senza ferite. Andiamo via, ma le forze dell'ordine dove erano? Organizzati male, allo sbaraglio. Ancora non si è capito in Italia che la psicosi è pericolosa e che non si può far finta di organizzare un evento in questo modo!".

04/06/2017

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