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Chiedilo all'avvocato: figlio trasferito in un'altra città, cosa rischia il genitore?

Chiedilo all'avvocato: figlio trasferito in un'altra città, cosa rischia il genitore?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla separazione dei coniugi e del relativo affidamento dei minori. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: "In caso di trasferimento in una città lontana di uno dei genitori insieme al figlio in regime di affidamento condiviso cosa comporta?".  Il trasferimento di uno dei genitori in un’altra città, quando comporta anche lo spostamento della residenza del figlio minore, rappresenta una delle questioni più delicate nel diritto di famiglia. In questi casi entrano in tensione due principi fondamentali: da un lato la libertà costituzionale di ciascun individuo di scegliere dove vivere (art. 16 Cost.), dall’altro il diritto del minore a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori (artt. 30 Cost. e 337 ter c.c.). La giurisprudenza evidenzia come il trasferimento unilaterale della residenza del figlio costituisca certamente una violazione dei doveri di cooperazione tra genitori. La decisione di modificare il luogo di vita del minore, infatti, è una questione di particolare importanza che dovrebbe essere assunta con il consenso di entrambi i genitori o, in caso di disaccordo, con l’intervento dell’autorità giudiziaria. Ciò nonostante, tale condotta non determina automaticamente conseguenze sanzionatorie sul piano dell’affidamento o del collocamento. L’ordinamento non prevede un automatismo che imponga il rientro del genitore o il trasferimento del collocamento presso l'altro genitore. Il giudice è invece chiamato a svolgere una valutazione guidata dal principio del “best interest of the child” (il superiore interesse del fanciullo). L’attenzione deve concentrarsi sugli effetti che tale scelta produce sulla vita e sull’equilibrio del bambino: qualora il minore si sia ormai inserito nel nuovo contesto scolastico e relazionale, un ulteriore spostamento forzato potrebbe risultare più dannoso. L’autorità giudiziaria non può imporre a un genitore dove risiedere, ma può valutare se sia più conforme all’interesse del minore seguirlo nella nuova città oppure rimanere nel luogo originario con l’altro genitore, modificando eventualmente il collocamento. Il principio di bigenitorialità non implica una perfetta parità quantitativa di tempo o una necessaria prossimità territoriale, ma il diritto del minore a ricevere da entrambi cura, educazione e assistenza. Quando la distanza è notevole, il giudice può intervenire rimodulando le modalità di esercizio del diritto di visita, prevedendo periodi di permanenza più lunghi durante le vacanze e l'uso di strumenti di comunicazione a distanza. Naturalmente, il trasferimento non può essere utilizzato per ostacolare il rapporto con l’altro genitore. Qualora emerga l'intento di recidere tale legame, il giudice può adottare provvedimenti correttivi (art. 709 ter c.p.c.) o, nei casi più gravi, procedere alla limitazione della responsabilità genitoriale. Pertanto, in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che: "Il trasferimento unilaterale del genitore con il figlio costituisce una condotta censurabile, ma non comporta automaticamente la modifica del collocamento del minore; la decisione finale deve essere guidata dalla valutazione concreta delle esigenze del minore, privilegiando la continuità delle cure e la stabilità emotiva" (Cass. Civ. Sez. I, Ord. 24.02.2026 n. 4110). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

15/03/2026 11:15
Civitanova, gli studenti del "Da Vinci" nuovi ambasciatori dell'ecologia: pulita l'area Tre Case

Civitanova, gli studenti del "Da Vinci" nuovi ambasciatori dell'ecologia: pulita l'area Tre Case

Una lezione di educazione ambientale che dai banchi di scuola si è spostata direttamente sul campo, o meglio, sulla sabbia. Gli studenti della classe 1ª M di Scienze Applicate dell’IIS "Leonardo Da Vinci" hanno trascorso una mattinata all'insegna della cittadinanza attiva presso l’Area Floristica "Tre Case", trasformandosi in veri e propri custodi del litorale. L'iniziativa di cleanup e monitoraggio dei rifiuti rientra nel progetto europeo JOINABLE, promosso da AMAP con la collaborazione di Legambiente e Marche a Rifiuti Zero. L’attività ha ricevuto il patrocinio del Comune di Civitanova Marche ed è parte integrante del Premio Ambasciatore della Transizione Ecologica, il percorso voluto dall’assessorato guidato da Roberta Belletti per coinvolgere le nuove generazioni nella tutela dell'ambiente. Accolti dal presidente di AMAP Renato Frontini e supportati dall'assessore all'Ambiente Giuseppe Cognigni, i ragazzi, accompagnati dal professor Nicola Postiglione, hanno setacciato l'area raccogliendo plastiche, mozziconi di sigarette, reti da pesca abbandonate e polistirolo. Tutti i materiali sono stati differenziati e pesati prima di essere affidati al gestore Cosmari per il corretto smaltimento. Oltre alla pulizia, la mattinata è stata un'occasione per scoprire un tesoro di biodiversità spesso poco conosciuto: l’Area "Tre Case" è infatti l’habitat di specie vegetali rare delle dune come la santolina e l’euphorbia di Terracina, nonché luogo di nidificazione del Corriere piccolo. "Esperienze come questa - ha sottolineato l’assessore Belletti - dimostrano come i giovani possano diventare protagonisti del cambiamento attraverso gesti concreti di cura del territorio".

14/03/2026 18:20
Civitanova, il futuro della giustizia interessa i giovani: successo per l'incontro pubblico sul referendum

Civitanova, il futuro della giustizia interessa i giovani: successo per l'incontro pubblico sul referendum

Nella serata di giovedì, presso il bar "La Romana" di Civitanova Marche, si è svolto un partecipato incontro pubblico di confronto sul referendum costituzionale sulla giustizia che si terrà il 22 e 23 marzo. L’iniziativa, organizzata da sei giovani civitanovesi con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza un’occasione di informazione e dibattito, ha visto la partecipazione di oltre 60 persone, per la maggior parte ragazzi e ragazze, confermando l’interesse del territorio verso un tema di grande rilevanza per il sistema giudiziario. La serata si è aperta con una introduzione informativa, che ha fornito ai presenti le informazioni di base per comprendere i quesiti referendari e i contenuti della riforma. La parte centrale dell’incontro è stata dedicata al dibattito tra i due relatori: l’avvocato Vando Scheggia del foro di Macerata, sostenitore del Sì, e l’avvocato Arjol Kondi del foro di Fermo che ha illustrato le ragioni del No. Successivamente, nella parte dedicata alle domande dal pubblico, i cittadini hanno posto numerosi quesiti. Grazie a queste domande, i cittadini hanno potuto chiarire i propri dubbi riguardo ai contenuti della riforma e alla sua concreta applicazione. "Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata e dell’interesse dimostrato - commentano gli organizzatori - in particolare, ci ha fatto piacere vedere la partecipazione di molti giovani, segno che anche tra le nuove generazioni c’è attenzione verso questi temi. Siamo soddisfatti di aver offerto una delle poche occasioni di confronto reale e dibattito sul referendum a Civitanova". L’incontro si è concluso in un clima di confronto civile e costruttivo, con l’obiettivo di favorire una maggiore informazione e partecipazione dei cittadini in vista del voto del 22 e 23 marzo.

13/03/2026 19:30
Tolentino, restyling nei parchi: nuovi giochi per i bambini in viale Benadduci, Buozzi e Papa Giovanni XXIII

Tolentino, restyling nei parchi: nuovi giochi per i bambini in viale Benadduci, Buozzi e Papa Giovanni XXIII

Un importante piano di restyling ha interessato le aree verdi di Tolentino, restituendo alla città spazi gioco rinnovati. L'amministrazione comunale ha, infatti, concluso l’installazione di nuove attrezzature ludiche nei giardini di viale Papa Giovanni XXIII, viale Benadduci e viale Buozzi (Parco Vittime della Shoah), con un investimento complessivo di circa 25 mila euro. L'intervento, progettato e realizzato dall’Ufficio Manutenzioni del Comune, mira a riorganizzare gli spazi in base alle diverse fasce d’età, rendendoli più sicuri, funzionali e moderni. Molte delle nuove attrezzature sono state realizzate con materiali riciclati e ad alta resistenza, garantendo così una maggiore durata nel tempo e una particolare attenzione all'ecosostenibilità. "Con questi interventi ammoderniamo i nostri parchi e giardini pubblici - hanno sottolineato il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi -. È un progetto rivolto alle famiglie e soprattutto ai nostri bambini, affinché possano divertirsi all’aria aperta in spazi sicuri e curati. L’invito che rivolgiamo alla cittadinanza è quello di custodire questi giochi, che sono patrimonio di tutta la comunità, evitando atti di vandalismo". Un ringraziamento speciale è stato rivolto alle imprese del territorio, Nuova Simonelli Group e Giorgi Macchine, che hanno sostenuto l'acquisto dei giochi dimostrando una forte sensibilità verso le finalità sociali del progetto. L'Amministrazione ha confermato l'intenzione di proseguire con questo percorso di riqualificazione, estendendo gradualmente l'ammodernamento anche ad altre aree verdi e parchi della città.

13/03/2026 15:10
Serrapetrona rinnova il trasporto scolastico: nuovo pulmino grazie a Fondazione Carima

Serrapetrona rinnova il trasporto scolastico: nuovo pulmino grazie a Fondazione Carima

Il Comune di Serrapetrona ha acquistato un nuovo pulmino, destinato al trasporto scolastico e ai servizi a favore dei residenti, grazie anche al fondamentale contributo della Fondazione Carima. La necessità di rinnovare il parco mezzi nasceva da una situazione ormai non più sostenibile: uno degli scuolabus del Comune, immatricolato nel 1999, negli ultimi anni richiedeva interventi di manutenzione frequenti e costosi e presentava consumi elevati. Il nuovo mezzo, un Iveco Bus Daily da 19 posti, consentirà di garantire in maniera più sicura ed efficiente il trasporto degli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, in particolare dopo la riorganizzazione dell’Istituto Comprensivo dei Cinque Comuni con plesso a Caldarola. Ma l’obiettivo dell’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Pinzi va oltre: il pulmino sarà utilizzato anche per iniziative sociali o di mobilità collettiva a favore della popolazione, in particolare anziani e persone non automunite, in un territorio caratterizzato dalla carenza di trasporto pubblico. «L’acquisto di questo nuovo pulmino rappresenta un passo importante per la nostra comunità – commenta la sindaca Pinzi –. Garantiamo l’efficienza e la sicurezza di un servizio fondamentale come il trasporto scolastico e, allo stesso tempo, rispondiamo concretamente alle esigenze dei cittadini, contrastando l’isolamento nelle aree più periferiche». La prima cittadina ha poi voluto ringraziare chi ha reso possibile l’operazione: «Un sentito ringraziamento alla Fondazione Carima per il contributo determinante che ha permesso di realizzare questo investimento. La collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio è fondamentale per sostenere i piccoli comuni e migliorare la qualità della vita delle nostre comunità».   Il presidente della Fondazione, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha sottolineato: «Siamo lieti di aver contribuito all’acquisto del nuovo scuolabus, inserito in un progetto più ampio di sostegno alle amministrazioni locali per il rinnovo del parco mezzi, anche in un’ottica di mobilità sostenibile. Il trasporto scolastico, oltre a garantire il diritto allo studio e pari opportunità, è un vero pilastro per la coesione sociale e la qualità della vita nei piccoli centri dell’entroterra».

13/03/2026 14:34
San Severino si tinge di blu: sabato arriva la Tirreno-Adriatico in Piazza del Popolo

San Severino si tinge di blu: sabato arriva la Tirreno-Adriatico in Piazza del Popolo

Cresce l’attesa per la 6ª tappa della 61ª edizione della Tirreno-Adriatico, che sabato 14 marzo farà tappa a San Severino Marche. La città ha scelto di accogliere la "Corsa dei due Mari" con un gesto suggestivo: ogni sera, la facciata del Palazzo Municipale si illumina di blu, il colore simbolo della competizione. Le manifestazioni ufficiali nel cuore del centro storico inizieranno alle ore 9:00 in Piazza del Popolo, dove il pubblico potrà salutare i campioni del ciclismo internazionale prima della partenza. Per garantire la sicurezza di atleti e spettatori, l’Area Vigilanza ha predisposto un piano straordinario per la viabilità. Dalle ore 14:00 di venerdì 13 marzo scatterà il divieto di transito e sosta in Piazza del Popolo, via Ercole Rosa (lato piazza), via Garibaldi e nel parcheggio "imbrecciato" di via Padre Giuseppe Zampa. Sabato 14 marzo le restrizioni si estenderanno: dalle ore 6:00 sarà vietata la sosta in viale Bigioli, via Eustachio, viale della Resistenza e piazzale del Commercio. Dalle ore 8:30 scatterà anche il divieto di transito in queste zone, includendo via Virgilio da San Severino e via Padre Zampa. Il blocco totale della circolazione lungo il percorso di gara avverrà nella fascia oraria tra le 9:50 e le 11:15, periodo durante il quale sarà vietato anche l’attraversamento pedonale in viale Eustachio, via San Sebastiano, viale Mazzini e via San Michele. Il corretto svolgimento dell'evento sarà garantito da un imponente spiegamento di forze che vedrà impegnati il personale della Polizia Locale, i volontari della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (A.N.C.). Gli operatori presidieranno i varchi e i punti sensibili per fornire assistenza e informazioni, assicurando che la giornata si svolga come una grande festa dello sport per tutto il territorio.

12/03/2026 12:00
San Severino, nuovo look per l'ingresso della "Tacchi Venturi": conclusi i lavori di restyling

San Severino, nuovo look per l'ingresso della "Tacchi Venturi": conclusi i lavori di restyling

Si sono conclusi nei giorni scorsi gli importanti interventi di manutenzione straordinaria presso l'ingresso del plesso della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo "P. Tacchi Venturi", in viale Bigioli. L’operazione, promossa dall'amministrazione comunale, è stata finalizzata a migliorare il decoro e la funzionalità di un’area nevralgica per la vita scolastica cittadina, restituendo ordine a uno spazio quotidianamente frequentato da studenti, docenti e famiglie. I lavori, affidati all’impresa Luca Baccifava, hanno interessato diverse componenti strutturali del percorso d’accesso. In particolare, è stata effettuata la tinteggiatura completa della facciata della scala che collega il parcheggio pedonale all'edificio, procedendo parallelamente al consolidamento dei muri ammalorati. L'opera di rinnovo ha coinvolto anche i dettagli strutturali e gli arredi esterni, con la ridipintura delle parti in ferro, il rifacimento integrale dei battiscopa e la sistemazione di tutti i muretti e delle rastrelliere per le biciclette. Una delle novità più interessanti riguarda la preparazione di una specifica superficie muraria sulla quale, nel prossimo futuro, verrà realizzato un murales. Questa iniziativa è stata pensata per dare un’impronta artistica e moderna all’ingresso della scuola, coinvolgendo idealmente il mondo giovanile che la abita e trasformando l’area di transito in uno spazio creativo. Con questo intervento, il Comune conferma l'attenzione verso il decoro degli edifici scolastici e la sicurezza degli utenti.

12/03/2026 11:40
Viabilità, la Provincia potenzia il parco mezzi: nuovi macchinari per le strade della costa

Viabilità, la Provincia potenzia il parco mezzi: nuovi macchinari per le strade della costa

La Provincia di Macerata continua a investire nella sicurezza stradale attraverso un piano di rafforzamento delle dotazioni tecniche. Nei giorni scorsi, l'Ente ha ufficializzato l'acquisto di nuovi macchinari destinati alla cura della rete viaria: un trattore di medie dimensioni, fornito dalla ditta Sgalla Srl di Macerata, e un braccio meccanico all’avanguardia realizzato dalla ditta Lampacrescia di Recanati. L'operazione non è isolata, ma si inserisce in un più ampio programma di ammodernamento dei mezzi provinciali. Mentre l'ultimo acquisto era stato destinato alle zone montane, questi nuovi strumenti saranno ora assegnati ai circoli operativi della fascia costiera. L'obiettivo è chiaro: garantire interventi di manutenzione più tempestivi ed efficienti lungo le arterie che collegano il litorale all'entroterra. L'integrazione del trattore con il braccio meccanico permetterà di ottimizzare operazioni fondamentali come lo sfalcio dell'erba e la pulizia delle banchine. Si tratta di interventi di manutenzione ordinaria che giocano un ruolo cruciale nella sicurezza degli automobilisti, assicurando una visibilità ottimale e una corretta gestione del deflusso delle acque. "La manutenzione delle strade provinciali resta una priorità assoluta per l'Ente, dalla montagna alla costa - sottolineano dalla Provincia -. Continuare a investire in attrezzature moderne significa mettere i nostri operatori nelle condizioni di garantire standard di sicurezza elevati e risposte rapide alle necessità dei cittadini".  

12/03/2026 10:30
Tolentino, la Simonelli apre le porte all’Associazione della Polizia di Stato di Macerata

Tolentino, la Simonelli apre le porte all’Associazione della Polizia di Stato di Macerata

Le porte dello stabilimento Simonelli Group si sono aperte nel pomeriggio dell’11 marzo ai soci della sezione di Macerata dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, protagonisti di una visita guidata alla scoperta di una delle realtà industriali più significative del territorio. Ad accogliere il gruppo è stato il presidente e amministratore delegato Nando Ottavi, insieme al responsabile della sezione ANPS Giorgio Iacobone. Durante il percorso all’interno dell’azienda, i partecipanti hanno potuto conoscere da vicino le diverse fasi della produzione, dall’ideazione del prodotto fino alla realizzazione finale, con particolare attenzione alle soluzioni adottate per migliorare la qualità e l’efficienza produttiva. La visita è poi proseguita nell’auditorium aziendale, dove Ottavi ha ripercorso la storia dell’impresa, fondata nel 1936 da Orlando Simonelli e cresciuta nel tempo fino a espandersi in oltre 120 Paesi, con una quota export che oggi raggiunge il 97% della produzione totale. Un ruolo importante nello sviluppo del gruppo è stato rappresentato anche dall’acquisizione di marchi prestigiosi, che hanno consentito di ampliare l’offerta fino alle linee più esclusive del mercato internazionale. Particolarmente apprezzata la collaborazione con l’Università di Camerino, dalla quale è nato un centro di ricerca interamente dedicato al caffè, esempio concreto di sinergia tra università e impresa finalizzata all’innovazione. Grande interesse ha suscitato anche il momento della degustazione guidata, curata da Maurizio Giuli e dall’esperto Jacopo Merelli, che ha permesso ai presenti di apprezzare concretamente la qualità dei prodotti. Nel corso dell’incontro sono stati inoltre accolti due nuovi soci dell’associazione, Angelo Pio Stampatori e Anna Maria Cognigni, ai quali è stata consegnata la tessera associativa. L’iniziativa rientra nel programma di attività dell’ANPS di Macerata, volto a promuovere momenti di incontro e la conoscenza delle eccellenze locali, rafforzando il legame con il tessuto economico e sociale del territorio.

12/03/2026 09:00
Serata romantica originale: 5 idee per stupire il partner

Serata romantica originale: 5 idee per stupire il partner

La solita cena a lume di candela ha fatto il suo tempo. Non che non piaccia, per carità, ma dopo il terzo risotto ai funghi mangiato fissandovi negli occhi con la stessa playlist jazz di sottofondo, il rischio sbadiglio è dietro l’angolo per entrambi. Se sentite che la routine sta trasformando il vostro "noi" in un calco di gesso, è ora che cambiate spartito. Stupire non richiede spendere un capitale, ma è necessario rompere lo schema. Ecco 5 strade, un po’ fuori dai binari, per rimettere in moto la vostra curiosità. Fuga dalla realtà A volte, per ritrovarvi, dovete smettere di essere voi stessi per qualche ora. Non serve che voliate a Tokyo o a Las Vegas quando potete chiudervi una porta alle spalle e ritrovarvi in un galeone pirata, in una giungla urbana o in una suite futuristica che sembra uscita da un film di Kubrick. Scegliere una camera a tema Milano in strutture come Motel Moom è diventato il nuovo "weekend fuori porta" per chi di voi non ha tempo di fare le valigie ma ha una voglia matta di staccare. È un gioco di ruolo senza troppe pretese che rompe la routine e aggiunge un po’ di pepe. È divertente? Assolutamente sì. Il segreto è che vi lasciate andare all'eccesso, godendovi quel lusso un po' sfacciato che in casa vostra risulterebbe ridicolo, ma che in un motel di design diventa il set perfetto per la vostra notte diversa. Mangiare al buio Se la vista è il senso che domina la vostra vita (e i vostri social), privarsene per un paio d'ore resetterà completamente il vostro sistema nervoso. Una cena al buio non è solo un’esperienza gastronomica, è una prova di fiducia tra voi. Non saprete cosa c'è nel vostro piatto. Non saprete dove sia il bicchiere. Dovrete parlarvi. Ma parlarvi davvero, perché non potrete distrarvi guardando il telefono o osservando come sono vestiti quelli del tavolo accanto. I sapori vi esploderanno in bocca, le consistenze diventeranno protagoniste e le risate per un pezzo di pane che non trovate creeranno un'intimità che mille candele non saprebbero costruire. Picnic urbano sotto le stelle Prendete una coperta pesante, un thermos di vino caldo o una bottiglia di bollicine, e scordatevi il parchetto sotto casa. La vostra missione è trovare un punto panoramico, magari un po' isolato, fuori dal raggio d'azione dell'inquinamento luminoso più selvaggio. L’idea è quella di un vostro ritorno all’essenziale. Portatevi dietro una guida alle costellazioni o scaricate un’app, e giocate a dare nomi nuovi alle stelle. È un lusso povero, ma di un’intensità rara che vi resterà impressa. Il cinema drive-in Il magnetismo dell'estetica degli anni '50 non ha rivali. Se siete fortunati da averne uno raggiungibile, il drive-in è la quintessenza dell’appuntamento romantico senza lo stress del "bel vestito". Potete stare in pigiama, mangiare popcorn che vi sporcheranno i sedili e commentare il film a voce alta senza che nessuno vi faccia "shhh". È un vostro spazio privato dentro uno spazio pubblico. La vostra macchina diventa un bozzolo, un piccolo rifugio dove il film è quasi un pretesto per stare rintanati, con la radio sintonizzata sulla frequenza della pellicola e i vetri che vi si appannano lentamente. Vecchia scuola, ma funziona sempre. Workshop creativo a quattro mani L'ultima idea è per quelli di voi che non riescono proprio a stare fermi. Invece di farvi servire, fate qualcosa insieme. Un corso rapido di ceramica, una lezione di cucina thailandese, un pomeriggio in una falegnameria condivisa. Vedere ridere il vostro partner perché non riesce a dare forma a un vaso o scoprire che ha un talento insospettabile per i cocktail cambierà la vostra prospettiva. Creerete una memoria condivisa, un oggetto (magari bruttissimo) che resterà in casa vostra a ricordarvi quella serata. Uscirete dalla dinamica "io e te che ci guardiamo" per passare a quella del "voi che guardate verso lo stesso obiettivo". E alla fine, che il risultato sia un capolavoro o un disastro, avrete comunque vinto. Queste 5 idee sono il top per un tocco di romanticismo con cui uscire dalla routine e stupire il partner.

12/03/2026 09:00
La Tirreno-Adriatico 2026 a Tolentino: scatta la chiusura di quattro svincoli della superstrada

La Tirreno-Adriatico 2026 a Tolentino: scatta la chiusura di quattro svincoli della superstrada

Il grande ciclismo torna a far battere il cuore della provincia di Macerata. In occasione della sesta tappa della Tirreno-Adriatico, che vedrà i corridori partire da San Severino Marche e arrivare nel cuore di Camerino, il territorio di Tolentino si prepara ad accogliere la carovana dei professionisti nella giornata di sabato 14 marzo. Un appuntamento di prestigio che, tuttavia, richiederà un'attenta gestione della viabilità cittadina per permettere il passaggio degli atleti in totale sicurezza. L'ingresso dei ciclisti a Tolentino avverrà lungo la strada provinciale 127 provenendo da San Severino, per poi snodarsi attraverso un percorso che toccherà i punti nevralgici del centro e della periferia. Il gruppo attraverserà viale Terme Santa Lucia e via Roma, per poi regalare uno scenario suggestivo con il transito in Piazza della Libertà e Corso Garibaldi. La corsa proseguirà successivamente su via Nazionale e via Sandro Pertini, immettendosi infine sulla SP77 in direzione della contrada Rancia. Per quanto riguarda le restrizioni al traffico, il Comune ha recepito l'ordinanza del Prefetto di Macerata che impone la sospensione temporanea della circolazione per veicoli, persone e animali lungo tutto il tracciato. Il blocco scatterà tassativamente 45 minuti prima del passaggio della corsa e resterà in vigore fino al termine delle esigenze organizzative. Oltre allo stop alla circolazione, l’amministrazione comunale ha disposto il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 7:00 alle ore 12:00 in via Roma, negli stalli esterni di Piazza della Libertà e lungo l'intero Corso Garibaldi. Particolare attenzione dovrà essere prestata anche agli spostamenti a lungo raggio, poiché l'evento comporterà modifiche sostanziali alla rete stradale principale. Saranno infatti temporaneamente chiusi gli svincoli della superstrada SS77 Val di Chienti in corrispondenza delle uscite di Tolentino Est, Tolentino Zona Industriale, Pollenza e Macerata Ovest. Si tratta di una misura precauzionale fondamentale per evitare ingorghi e interferenze con il percorso della gara durante il transito dei corridori e dei mezzi di supporto. La polizia locale sarà impegnata sul campo per gestire le deviazioni e indicare i percorsi alternativi tramite l’apposita segnaletica provvisoria. L'amministrazione comunale ha rivolto un appello alla cittadinanza chiedendo la massima collaborazione e una programmazione attenta dei propri spostamenti. L'invito resta quello di rispettare scrupolosamente le indicazioni del personale addetto per garantire che la giornata si trasformi in una vera festa dello sport, limitando quanto più possibile i disagi per la comunità.

11/03/2026 15:10
Post-sisma, nuova viabilità a Visso: 2,1 milioni per la variante della Valnerina a Villa Sant'Antonio

Post-sisma, nuova viabilità a Visso: 2,1 milioni per la variante della Valnerina a Villa Sant'Antonio

La ricostruzione post-sisma nell’Alto Nera passa per il potenziamento delle grandi arterie di collegamento. La Cabina di coordinamento sisma, guidata dal Commissario Straordinario Guido Castelli, ha dato il via libera a un investimento da 2,146 milioni di euro per la messa in sicurezza e la rivoluzione viaria della Strada Regionale 209 "Valnerina" in località Villa Sant’Antonio, nel comune di Visso. L’intervento, sancito dalle modifiche all’Ordinanza speciale 26 del 2021, prevede la realizzazione di un nuovo tracciato stradale che permetterà di bypassare l’attuale attraversamento dell'abitato, eliminando le criticità storiche legate alla sicurezza e alla conformazione della carreggiata. La SR 209 rappresenta la "spina dorsale" che collega i comuni montani con il resto della provincia di Macerata. Dopo i danni del 2016, la strada deve oggi reggere l’imponente aumento dei flussi di traffico pesante legati ai cantieri della ricostruzione. Il nuovo tracciato non solo migliorerà la fluidità dei mezzi, ma ridurrà drasticamente la vulnerabilità del sistema urbano di Villa Sant’Antonio, restituendo vivibilità ai residenti. L'attuazione sarà divisa tra due enti: l’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) Marche si occuperà delle demolizioni e della rimozione macerie, mentre la Regione Marche gestirà la costruzione della nuova strada e le procedure di esproprio. "Migliorare le infrastrutture significa rendere più sicuri i centri abitati e facilitare i cantieri - ha dichiarato il Commissario Guido Castelli -. Parliamo di un collegamento fondamentale che sarà finalmente adeguato alle esigenze attuali e future. Ringrazio il presidente Acquaroli, l'USR e il sindaco Sensi per la sinergia messa in campo". Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino di Visso, Rosella Sensi: "Ringrazio il presidente Acquaroli e il commissario Castelli per aver compreso quanto questa strada rappresenti un passo decisivo. È un intervento che migliorerà la viabilità del nostro comune e non solo, aiutandoci a ritrovare quella normalità tanto attesa dopo il sisma".  

10/03/2026 15:10
Acquisti digitali dall’estero e Portafoglio PlayID: dove si nascondono commissioni, spread e ritardi di cambio

Acquisti digitali dall’estero e Portafoglio PlayID: dove si nascondono commissioni, spread e ritardi di cambio

Pagare servizi digitali su piattaforme estere è diventato comune, ma il passaggio tra valute può introdurre costi difficili da stimare. Tra tassi di cambio applicati, spread e tempi di regolamento, l’importo finale può differire da quello visualizzato al momento dell’acquisto. Anche strumenti di gestione centralizzata come Play ID rientrano nel più ampio tema della tracciabilità dei pagamenti digitali e della riconciliazione delle spese. Negli ultimi anni, abbonamenti, software e servizi cloud vengono spesso acquistati da fornitori internazionali. In questi casi, il prezzo mostrato in fase di pagamento non coincide sempre con quello effettivamente addebitato sul conto. La discrepanza può dipendere da conversioni valutarie automatiche, costi applicati dagli intermediari e dalla data in cui l’operazione viene contabilizzata. Capire dove nascono queste differenze aiuta a leggere con precisione le voci che compaiono in estratto conto, soprattutto quando le spese sono aggregate in strumenti come Portafoglio PlayID. Come tasso di cambio e spread modificano il prezzo reale Quando un importo è espresso in una valuta diversa dall’euro, la conversione avviene secondo il tasso applicato dall’intermediario, che può essere banca, circuito della carta o provider di pagamento. Questo tasso non coincide necessariamente con quello interbancario pubblicato sui mercati, perché può includere uno spread, cioè una maggiorazione incorporata nel cambio. Anche senza una commissione esplicita, lo spread può incidere in modo sensibile sull’importo finale. In pratica, due acquisti identici effettuati in momenti diversi possono generare addebiti differenti se il cambio si muove o se l’intermediario modifica lo spread applicato. Per molti utenti, la variabilità diventa evidente solo confrontando il prezzo in valuta estera con l’importo in euro riportato sul conto. La trasparenza dipende anche da come vengono mostrati i dettagli: non tutte le ricevute indicano chiaramente il tasso utilizzato e l’eventuale maggiorazione. Commissioni operative e conversione dinamica della valuta Oltre allo spread, possono comparire commissioni legate al canale di pagamento scelto o al tipo di carta utilizzata. Alcuni circuiti applicano costi per operazioni in valuta estera o per transazioni cross-border, che compaiono come voce separata oppure vengono inglobati nell’addebito. Anche il venditore può addebitare spese di gestione, soprattutto su microtransazioni o rinnovi. Un punto delicato è la conversione dinamica della valuta proposta talvolta al checkout per visualizzare subito l’importo in euro. L’opzione può sembrare comoda, ma il tasso applicato dal soggetto che offre la conversione può risultare meno favorevole rispetto a quello dell’emittente della carta. In questi casi, la differenza si manifesta come costo implicito, difficile da valutare se non si confrontano le alternative al momento del pagamento. Tempi di regolamento e differenze tra autorizzazione e contabilizzazione Tra l’autorizzazione di un pagamento e la sua contabilizzazione possono passare ore o giorni, soprattutto nei fine settimana o durante festivi. Se la valuta si muove in quell’intervallo, l’importo in euro può cambiare rispetto a quello stimato al momento dell’ordine. Questo effetto si nota in modo particolare quando l’operazione viene autorizzata in una data ma regolata in un’altra, con un tasso diverso. Per interpretare correttamente un addebito, è utile distinguere tra pre-autorizzazioni, importi pending e importi definitivi. Alcuni estratti conto mostrano entrambe le fasi, mentre altri registrano solo la contabilizzazione finale, rendendo meno immediato capire l’origine delle differenze. Anche la presenza di rimborsi parziali, storni o rettifiche può alterare la sequenza delle registrazioni e rendere necessario un controllo puntuale delle singole voci, soprattutto quando le spese vengono aggregate e monitorate tramite strumenti come Portafoglio PlayID. Controlli pratici per leggere meglio i costi Per ridurre l’incertezza, conviene verificare quale soggetto effettua la conversione e con quale meccanismo: banca, circuito, provider del wallet o conversione proposta dal venditore. Le condizioni economiche dell’emittente della carta indicano spesso se esistono commissioni sulle operazioni in valuta estera e come viene calcolato il tasso. Anche le ricevute del venditore possono riportare la valuta di addebito e l’eventuale ricorso alla conversione dinamica. Quando possibile, confrontare importo in valuta estera, data di autorizzazione e data di contabilizzazione aiuta a ricostruire l’impatto del cambio. In presenza di discrepanze rilevanti, può essere utile conservare la documentazione dell’ordine e i dettagli della transazione visualizzati al checkout, perché non sempre restano disponibili nelle schermate successive. Queste verifiche sono particolarmente importanti con abbonamenti ricorrenti, dove piccoli scostamenti possono accumularsi nel tempo e dove strumenti di sintesi come Portafoglio PlayID possono facilitare il monitoraggio delle spese nel lungo periodo.

10/03/2026 12:50
"Censimento delle vetrine in centro, quasi il 25% dei locali è vuoto. Servono soluzioni subito"

"Censimento delle vetrine in centro, quasi il 25% dei locali è vuoto. Servono soluzioni subito"

Il cuore commerciale di Civitanova Marche mostra i segni di una crisi profonda e visibile a occhio nudo. A confermarlo non sono semplici stime, ma un censimento puntuale "vetrina per vetrina" realizzato dall’associazione ViviAmo Civitanova APS, che ha setacciato le principali arterie del centro urbano per scattare una fotografia realistica dello stato di salute dei negozi. I numeri emersi dall'indagine sono impietosi: su un totale di 446 vetrine censite, ben 108 risultano attualmente chiuse. Questo significa che il 24,2% dei locali commerciali è privo di attività, un dato che supera la media nazionale e regionale e che racconta di un centro città dove quasi una serranda su quattro resta mestamente abbassata. "Il nostro lavoro non è una stima basata su sensazioni, ma una ricognizione reale effettuata contando fisicamente ogni singola vetrina - spiega la Presidente di ViviAmo Civitanova, Manola Gironacci -. Vedere che quasi il 25% degli spazi commerciali è oggi spento deve farci riflettere: quando chiude un negozio non sparisce solo un’insegna, ma si perde un presidio sociale e un pezzo di sicurezza per tutta la città". L'analisi strada per strada evidenzia situazioni particolarmente critiche. La maglia nera spetta a Corso Vittorio Emanuele, dove il tasso di chiusura raggiunge il 37,5% con 30 vetrine vuote. Seguono il Vialetto Nord (24% di chiusure) e il lato pari di Corso Umberto I, dove si conta il 23,8% di saracinesche abbassate. Anche zone storiche come Via Trento (22,7%) e Corso Dalmazia (21,9%) mostrano sofferenza, mentre la via più "resistente" risulta via Duca degli Abruzzi con il 14,3% di sfitti. Il fenomeno si inserisce in un contesto provinciale difficile: tra il 2021 e il 2024, la provincia di Macerata ha perso circa 3.200 imprese. A pesare sono l'e-commerce, i costi di gestione e la concorrenza dei grandi poli. "Siamo consapevoli che la crisi del commercio sia un fenomeno globale - prosegue Gironacci -, ma i dati di Civitanova sono superiori alla media e questo ci impone di agire subito sulle politiche urbane, dall'accessibilità alla qualità degli eventi". L'obiettivo del censimento è stimolare una riflessione urgente. Per questo motivo, ViviAmo Civitanova APS, insieme all'associazione Centriamo, ha già presentato al Comune una proposta concreta: un contributo di 25.000 euro per finanziare un programma di aperture serali estive diffuse. "Non vogliamo restare fermi a osservare i numeri negativi - conclude la Presidente Gironacci -. Il nostro progetto punta a rendere Civitanova più viva nelle ore serali, creando occasioni di socialità che portino ossigeno a negozi, bar e ristoranti. È una sfida che dobbiamo vincere insieme: amministratori, cittadini e proprietari di immobili".

09/03/2026 15:50
L'EDITORIALE DI FUSARO - Iran: il nuovo "capolavoro dell'imperialismo assassino di USraele"

L'EDITORIALE DI FUSARO - Iran: il nuovo "capolavoro dell'imperialismo assassino di USraele"

L’imperialismo assassino e criminale di USraele ha aggredito l’Iran e, nel farlo, ha tra l’altro colpito una scuola femminile, causando più di 100 morti: verosimilmente si tratta di donne morte, essendo, come ricordavo, una scuola femminile. Abbiamo in tal maniera una plastica raffigurazione della sempre celebrata liberazione occidentale delle donne persiane dal velo islamico. Abbiamo, ancora, l’ennesima prova del modus operandi dell’imperialismo dell’Occidente, anzi dell’uccidente sotto cupola atlantista e del suo agire con missili umanitari, bombe intelligenti e cannoni democratici. Parafrasando il vecchio Tacito, fanno il deserto e lo chiamano pace. Lo schema, del resto, rimane sempre il medesimo e stupisce vedere tanti capita insanabilia che non lo capiscono e continuano a celebrare l’aggressione occidentale come emancipativa e liberatoria: si presenta lo stato che si è deciso di aggredire come se fosse totalitario, si ostenta mediaticamente il popolo come unito nella volontà di liberarsi dal dittatore e poi, dulcis in fundo, interviene l’imperialismo etico occidentale con bombardamenti umanitari e missili intelligenti. Come è possibile che tanti stolti ancora non lo capiscano e celebrino l’interventismo assassino di USraele resta un mistero della storia. D’altro canto, è noto che è più facile ingannare le persone che mostrare loro che sono state ingannate. I tanti stolti continuano a bersi la sciagurata narrazione dell’imperialismo etico volto a liberare i popoli. Molti capita insanabilia hanno ripetuto per mesi che Donald Trump non soltanto era il salvatore del mondo, ma che era il solo presidente americano in grado di opporsi a ogni tipo di guerra. Si trattava, con tutta evidenza, di una narrazione del tutto mendace degna delle anime belle che ancora non hanno capito che la contraddizione principale è rappresentata da Washington, poco cambia se sulla plancia di comando vi siano Biden o Obama, Bush o Trump. E adesso infatti Donald Trump ha definitivamente gettato la maschera, rivelandosi in perfetta continuità con i precedenti presidenti imperialisti della civiltà del dollaro. Dall’inizio di questo tumultuoso 2026, il codino biondo che fa impazzire il mondo ha già di fatto prodotto due guerre, aggredendo vigliaccamente il Venezuela di Maduro e, più recentemente, compiendo una altrettanto vile aggressione dell’Iran. In entrambi i casi, abbiamo a che fare con stati ricchi di petrolio e, per di più, fieramente resistenti alla globalizzazione imperialistica di Washington. Vi è una novitas nel modus operandi di Trump, che segna, per così dire, una svolta nella prassi imperialistica della civiltà dell’hamburger. Con Trump, infatti, si registra ora un inedito imperialismo gangsteristico, che interviene rapendo i presidenti, come nel caso di Maduro, o direttamente giustiziziandoli, come nel caso di Khamenei. Ancora una volta, il diritto internazionale è saltato gambe all’aria e si è tornati allo ius sive potentia, secondo una figura concettuale che non può non richiamare alla memoria le parole di Trasimaco nel primo libro della Repubblica di Platone: "il giusto non è altro se non l’utile del più forte". Come se non bastasse, viene ancora una volta rovesciato il ritornello con cui per anni hanno condannato la Russia, quello secondo cui l’ha aggredito ha sempre ragione e l’aggressore sempre torto: quando l’aggressore coincide con la civiltà del dollaro, allora esso ha per definizione sempre ragione, dacché il suo è un imperialismo etico con bombe umanitarie e missili intelligenti. Che cosa diranno ora i capita insanabilia della celebrazione agiografica di Trump? Avranno ancora il coraggio di asserire che egli contrasta le guerre e che segna una svolta nelle politiche statunitensi? L’abbiamo ripetuto infinite volte: la salvezza, se vogliamo scomodare una categoria teologica, potrà arrivare solo dagli Stati disallineati e resistenti rispetto alla globalizzazione imperialistica di Washington. Come infinite volte Abbiamo ripetuto che il nemico principale resta Washington e che gli europei dovrebbero una volta tanto avere il coraggio di mettere in discussione la loro sciagurata subalternità rispetto all’imperialismo della civiltà del dollaro.

08/03/2026 12:10
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