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Perché proporre la pedicure nel proprio centro estetico: le tipologie

Perché proporre la pedicure nel proprio centro estetico: le tipologie

C'è stato un tempo in cui la pedicure veniva richiesta quasi esclusivamente con l'arrivo dell'estate. Oggi non è più così. La cura dei piedi è entrata a far parte della routine di benessere di molte persone ed è uno di quei trattamenti che trasformano l’appuntamento in un’esperienza che il cliente desidera ripetere. I vantaggi di proporre la pedicure nel centro estetico Chi entra in un centro estetico non cerca soltanto un risultato visibile, bensì un momento da dedicare a sé stesso, uno spazio nel quale rallentare e sentirsi seguito con attenzione. È proprio qui che la pedicure mostra tutto il suo potenziale. A differenza di altri servizi più veloci o tecnici, questo trattamento invita il cliente a fermarsi, a concedersi del tempo e a vivere il centro in modo diverso. Durante il trattamento si crea un rapporto diretto con l'estetista, fatto di ascolto, fiducia e continuità. Non è raro che proprio da questi appuntamenti nascano le relazioni più durature con la clientela. Anche l'ambiente può cambiare completamente la percezione dell’intera esperienza. Un'area dedicata, studiata per trasmettere comfort e professionalità, comunica immediatamente la qualità del centro. Con una poltrona pedicure il cliente si sentirà coccolato, il centro avrà un mood ancora più professionale e l'estetista è in grado di lavorare meglio. La differenza si percepisce nei dettagli: nella postura rilassata del cliente, nella fluidità dei movimenti dell'operatrice, nella sensazione generale di trovarsi in un luogo progettato per il benessere. È questo genere di esperienza che porta una persona a tornare e a consigliare il centro ad amici e conoscenti. Le tipologie di pedicure Le richieste sono cambiate, così come le aspettative dei clienti, che cercano trattamenti personalizzati e sempre più vicini alle proprie esigenze. La pedicure classica che non passa mai di moda È il trattamento base di ogni proposta: unghie curate, pelle ordinata e una sensazione immediata di leggerezza che rendono la pedicure tradizionale una scelta trasversale, adatta a ogni fascia di età. Molte clienti la considerano un appuntamento irrinunciabile, non soltanto per ragioni estetiche ma per il piacere di dedicare tempo alla cura di sé. La pedicure spa per chi cerca benessere In questo caso il trattamento è al pari di un rituale: scrub, massaggi, impacchi e momenti di relax trasformano la seduta in un'esperienza sensoriale completa. È la tipologia che si avvicina al concetto contemporaneo di wellness e che permette ai centri estetici di distinguersi attraverso servizi a maggiore valore aggiunto. La pedicure con semipermanente per chi vuole praticità Tra vacanze, lavoro e ritmi sempre più veloci, molte persone cercano soluzioni che durino nel tempo senza richiedere continui ritocchi. Per questo motivo il semipermanente è uno dei servizi maggiormente richiesti. La possibilità di mantenere un aspetto curato per settimane offre un vantaggio significativo che incontra le esigenze della vita di tutti i giorni. La pedicure dedicata alla cura del piede Non tutti i clienti arrivano i studio con l'obiettivo di applicare uno smalto. Nella maggior parte dei casi si tratta di una richiesta legata al benessere del piede (non per un fattore estetico). In questi casi il trattamento assume una dimensione orientata alla cura e al mantenimento, diventando un servizio che fidelizza la clientela durante tutto l'anno.    

06/08/2026 09:00
Civitasocial conquista i social e promuove Civitanova: il team ricevuto in Comune

Civitasocial conquista i social e promuove Civitanova: il team ricevuto in Comune

In appena due mesi è diventato uno dei fenomeni social più seguiti del territorio, raccontando Civitanova Marche con ironia e senso di appartenenza. Il team di Civitasocial è stato ricevuto ieri in Comune dall'assessore al Turismo Mara Orazi, che ha voluto incontrare i giovani professionisti protagonisti del progetto. A rappresentare la squadra, composta da cinque giovani professionisti, erano Paola Colantonio, di San Severino Marche, e Andrea Finucci, di Appignano, ideatori insieme al gruppo della rubrica "C'era na orda citanò". L'obiettivo del progetto è chiaro: raccontare Civitanova in modo positivo, valorizzandone storia, tradizioni, dialetto e personaggi, ribaltando la tendenza a parlarne solo in termini negativi. I numeri confermano il successo dell'iniziativa. La community conta quasi 11 mila follower tra Facebook, Instagram e TikTok, con una crescita di circa mille nuovi utenti ogni settimana. I contenuti raggiungono abitualmente tra le 50 mila e le 250 mila visualizzazioni, mentre il pubblico è composto per il 30% da utenti di Civitanova e per il restante 70% da persone provenienti dai comuni limitrofi, segno di un interesse che supera i confini cittadini. "Quello che questi ragazzi stanno costruendo va ben oltre il successo sui social", ha dichiarato l'assessore Mara Orazi, sottolineando come il progetto contribuisca a creare un racconto positivo e contemporaneo della città, rafforzando il senso di appartenenza dei cittadini e promuovendo Civitanova anche all'esterno. Secondo l'assessore, la capacità di trasformare storia, tradizioni e dialetto in un linguaggio moderno rappresenta un efficace strumento di promozione del territorio, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. Dopo le collaborazioni con Cluana Hub, Pro Loco di Civitanova e il lancio del format "Citanò Events", il progetto guarda già al futuro. Nei prossimi mesi il racconto si estenderà anche ai borghi marchigiani, mantenendo però Civitanova al centro della narrazione. Tra gli obiettivi del team c'è anche l'apertura di una sede fisica in città, con l'intento di trasformare un'esperienza nata sul web in un punto di riferimento stabile e creativo per la promozione del territorio.

05/08/2026 15:40
Il calcio balilla conquista piazze e stadi: la firma è del maceratese Enzo Casadidio

Il calcio balilla conquista piazze e stadi: la firma è del maceratese Enzo Casadidio

Dal rumore delle stecche nei bar degli stabilimenti balneari alle piazze, agli stadi e alle grandi manifestazioni sportive. Il calcio balilla si prepara a vivere una nuova stagione e dietro questo rilancio c’è anche una firma marchigiana, quella del maceratese Enzo Casadidio, originario di Pieve Torina e presidente nazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali). È stato proprio Casadidio a sottoscrivere a Roma il protocollo d’intesa tra FIGeST e Lega Nazionale Dilettanti, un accordo che punta a trasformare il calcio balilla in uno strumento sempre più diffuso di partecipazione, socialità e inclusione. La collaborazione resterà in vigore fino al 30 giugno 2027 e porterà tornei ed eventi dedicati alla disciplina all’interno delle iniziative organizzate dalla LND. Un risultato che rappresenta un importante riconoscimento per il percorso portato avanti dalla Federazione guidata da Casadidio, che negli ultimi anni ha lavorato per valorizzare i giochi tradizionali trasformandoli in vere discipline sportive riconosciute dal Coni. «La firma di questo protocollo rappresenta un momento di grande orgoglio per tutta la nostra Federazione – ha dichiarato Enzo Casadidio –. Il calcio balilla è una disciplina sportiva riconosciuta che continua a crescere e che sa unire persone di età, esperienze e capacità differenti. Collaborare con la Lega Nazionale Dilettanti significa condividere una visione dello sport fondata sulla partecipazione, sull’inclusione e sulla valorizzazione delle comunità». L’intesa prevede l’organizzazione di eventi promozionali e tornei nazionali in occasione delle manifestazioni della Lega Nazionale Dilettanti. FIGeST metterà a disposizione arbitri, formatori federali e regolamenti tecnici, mentre la LND supporterà il progetto attraverso la propria rete organizzativa e le società affiliate. Tra gli obiettivi anche quello di rafforzare il valore sociale del calcio balilla attraverso iniziative rivolte ai giovani, alle famiglie e alle persone con fragilità. Tra queste spicca il progetto “Vinciamo Insieme”, pensato per favorire l’inclusione attraverso lo sport.   Un percorso che parte da un gioco entrato nell’immaginario collettivo degli italiani: per generazioni il calcio balilla è stato il simbolo delle estati al mare, delle sfide improvvisate nei bar e dei pomeriggi trascorsi insieme. Ora, grazie anche al lavoro del presidente FIGeST originario dell’entroterra maceratese, punta a diventare sempre più protagonista nel panorama sportivo nazionale.

05/08/2026 13:00
Elcito ospita il tango di Giacomo Medici con Argentina ida y vuelta live

Elcito ospita il tango di Giacomo Medici con Argentina ida y vuelta live

Un ponte ideale tra Italia e Sudamerica attraverso la musica e la memoria. Venerdì 7 agosto, a partire dalle ore 21:30, la suggestiva piazzetta di Elcito ospiterà il concerto in trio del baritono Giacomo Medici dal titolo “Argentina ida y vuelta”, una serata dedicata al tango argentino e alle sue profonde connessioni con la storia dell’emigrazione italiana. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Pro Elcito con il patrocinio del Comune di San Severino Marche e proporrà un viaggio musicale capace di ripercorrere le tappe fondamentali del tango: dalle origini popolari nei quartieri di Buenos Aires, caratterizzate anche dal contributo delle comunità italiane emigrate in Argentina, fino alle trasformazioni introdotte dal genio di Astor Piazzolla, che ha rivoluzionato il linguaggio di questo genere musicale. Protagonista della serata sarà Giacomo Medici, artista di formazione lirica diplomato al Conservatorio Rossini di Pesaro e oggi riconosciuto come una delle voci italiane più rappresentative del tango contemporaneo. In Sudamerica è stato definito “l’italiano che canta il tango” grazie alle tournée che lo hanno portato sui palcoscenici da Buenos Aires fino alla Patagonia, oltre a prestigiose collaborazioni con interpreti di fama internazionale e con personalità del cinema come i premi Oscar Woody Allen e Dante Ferretti. Attraverso la forza espressiva della sua voce e la cura degli arrangiamenti in trio, Giacomo Medici trasformerà il borgo di Elcito – il luogo dove “le stelle sono più vicine” – in una suggestiva milonga a cielo aperto, offrendo al pubblico un’esperienza tra musica, cultura ed emozione. L’evento è a posti limitati. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 351 4540457 (Paolo).

05/08/2026 11:00
Visso, completata la videosorveglianza: 15 telecamere sul territorio

Visso, completata la videosorveglianza: 15 telecamere sul territorio

È stato completato il nuovo sistema di videosorveglianza del Comune di Visso. Dopo l’investimento avviato dall’amministrazione comunale, sono terminate le operazioni di installazione di 15 telecamere su tutto il territorio, dal centro storico alle frazioni, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e contrastare il fenomeno dei furti e degli episodi di sciacallaggio. L’intervento, finanziato interamente dal Comune con un investimento di oltre 48mila euro, ha permesso di realizzare una rete capillare di controllo. Tutti i principali accessi al territorio comunale sono infatti monitorati da telecamere in entrata e in uscita, dotate di tecnologia OCR per la lettura delle targhe dei veicoli. A queste si aggiunge una telecamera a 360 gradi installata in piazza Maria Cappa. Di fatto, l’intero territorio comunale è ora videosorvegliato nei punti strategici, rendendo possibile monitorare i transiti dei veicoli in ingresso e in uscita e aumentando sensibilmente la capacità di controllo da parte delle autorità. L’investimento si è reso necessario anche alla luce delle numerose segnalazioni di furti e di episodi di sciacallaggio registrati negli ultimi mesi, sia all’interno della zona rossa sia in altre aree del territorio comunale. «Con il completamento dell’impianto di videosorveglianza abbiamo mantenuto un impegno importante assunto nei confronti della comunità - dice il sindaco Rosella Sensi -. Oggi Visso dispone di un sistema capillare che copre il centro, le frazioni e tutti i principali accessi al territorio. È uno strumento importante per aumentare la sicurezza, supportare il lavoro delle forze dell’ordine e rappresentare un deterrente nei confronti di chi intende compiere reati». L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’invito a denunciare sempre i furti subiti e segnalare episodi sospetti all’interno del territorio comunale. Le denunce e le segnalazioni rappresentano uno strumento di fondamentale supporto alle forze dell’ordine per orientare i controlli e presidiare il territorio in maniera sempre più efficace.

05/08/2026 10:10
Affrontare l'afa estiva in casa: la scelta del climatizzatore contro le ondate di calore

Affrontare l'afa estiva in casa: la scelta del climatizzatore contro le ondate di calore

L'arrivo delle stagioni calde porta sempre più spesso con sé periodi di canicola intensa che mettono a dura prova il benessere fisico e la vivibilità degli ambienti domestici, soprattutto nei centri urbani dove l'asfalto e il cemento trattengono il calore anche durante le ore notturne. Per mantenere la casa fresca e vivibile senza spendere una fortuna in energia elettrica, scopri Zeta Idraulica e valuta i sistemi di refrigerazione più moderni ed efficienti adatti alle specifiche volumetrie dell’abitazione. Affidarsi a un impianto di condizionamento ben dimensionato rappresenta oggi la risposta più efficace per combattere l'afa opprimente, a patto di comprendere come sfruttare al meglio la tecnologia per evitare sprechi energetici e fastidiosi sbalzi di temperatura tra l'interno e l'esterno. Il funzionamento dei condizionatori moderni di fronte alle temperature record Quando il termometro esterno supera costantemente i trentacinque gradi, la capacità di raffreddamento di un climatizzatore viene sollecitata al massimo delle sue potenzialità tecniche per mantenere la temperatura interna su livelli accettabili. I dispositivi di ultima generazione non si limitano a immettere aria fredda all'interno delle stanze, ma lavorano sottraendo il calore in eccesso e abbassando progressivamente il tasso di umidità presente nell'aria, che è il vero responsabile della sensazione di spossatezza e di caldo percepito. Grazie all'azione combinata di compressori intelligenti e di ventole a velocità modulabile, queste macchine riescono a stabilizzare il microclima domestico senza produrre fastidiose correnti d'aria fredda dirette verso le persone, garantendo una distribuzione del fresco omogenea in tutta la casa. I vantaggi della tecnologia inverter per il contenimento dei consumi elettrici Un aspetto che spesso scoraggia molti proprietari di casa dall'utilizzare il climatizzatore per diverse ore consecutive è il timore di vedere aumentare sensibilmente la bolletta elettrica. In passato questa preoccupazione era più che giustificata, soprattutto con i vecchi impianti che funzionavano attraverso continui cicli di accensione e spegnimento, richiedendo un elevato consumo di energia a ogni riavvio del compressore. I climatizzatori di ultima generazione, invece, sfruttano la tecnologia inverter, che permette al compressore di modulare automaticamente la propria potenza in base alla temperatura dell'ambiente. In questo modo l'impianto mantiene costante il comfort senza continui arresti e ripartenze, riducendo i consumi energetici e migliorando anche il comfort percepito. Per chi desidera scegliere una soluzione efficiente e adatta alle proprie esigenze, è possibile consultare la gamma di climatizzatori disponibili su Zeta Idraulica a questo link. Consigli pratici di utilizzo e l'importanza della manutenzione ordinaria Per massimizzare l'efficienza del proprio impianto ed evitare che il motore lavori sotto sforzo inutile, è sufficiente adottare alcuni semplici accorgimenti quotidiani come l'utilizzo di tende oscuranti sulle finestre esposte al sole diretto e la chiusura ermetica degli infissi durante le ore più calde della giornata. Inoltre, non bisogna mai dimenticare l'importanza della pulizia periodica dei filtri dell'aria e della sanificazione dei componenti interni della macchina, un'operazione rapida che si può svolgere anche autonomamente per garantire la massima salubrità degli ambienti. Una corretta manutenzione impedisce l'accumulo di polveri e batteri all'interno dell'apparecchio, mantenendo inalterata la capacità di scambio termico e assicurando che il condizionatore funzioni sempre al massimo dell'efficienza anche durante le ondate di calore più intense dell'estate.

05/08/2026 10:00
Operapop premiati con il Cassero d’Argento a Marche in Vetrina

Operapop premiati con il Cassero d’Argento a Marche in Vetrina

Venti anni di carriera artistica e un nuovo prestigioso riconoscimento per gli Operapop. Il duo musicale marchigiano formato dalla lauretana Francesca Carli e dal pesarese Enrico Giovagnoli ha ricevuto il Cassero d’Argento in occasione della 21ª edizione di “Marche in Vetrina”, il tradizionale galà andato in scena a Castelraimondo e dedicato alle eccellenze del territorio. Più volte in passato gli Operapop si erano esibiti sul palco della manifestazione, ma questa volta lo hanno fatto con una soddisfazione speciale, salendo sul palco da premiati insieme ad altre personalità e realtà che si sono distinte nei settori imprenditoriale, artistico, sociale e culturale. “Dopo il riconoscimento come Marchigiani dell’Anno – affermano Giovagnoli e Carli – la nostra Regione ci dedica un’altra importante attestazione di stima. Un premio che accogliamo con grande emozione e gratitudine, dedicandolo a tutti coloro che hanno creduto nel nostro percorso artistico e che, da vent’anni, condividono con noi la passione per la musica e l’amore per la nostra splendida terra, le Marche”. Il 2026 rappresenta un anno particolarmente significativo per il tenore e la soprano, che celebrano il ventennale di un sodalizio artistico costruito con passione, ricerca e continua sperimentazione musicale. Tra le tappe più importanti della loro carriera figura il lavoro realizzato dal 2009 su Grande Amore, trasformata in una versione pop lirica attraverso un importante lavoro di riscrittura musicale e arrangiamento, anticipando quella cifra stilistica che negli anni è diventata il tratto distintivo degli Operapop. Il progetto arrivò fino alle selezioni del Festival di Sanremo 2015, suscitando interesse, senza però poter accedere alle Nuove Proposte a causa dei limiti di età previsti dal regolamento. Da allora gli Operapop hanno continuato a esibirsi, produrre opere e promuovere eventi, contribuendo alla valorizzazione delle bellezze delle Marche attraverso la musica. Proprio nel loro ventesimo anno di attività arrivano anche due nuove produzioni discografiche. “Abbiamo appena pubblicato due nuove produzioni – spiegano Francesca Carli ed Enrico Giovagnoli –. Si tratta di Cuore Mio, una rielaborazione dell’aria Mon cœur s’ouvre à ta voix tratta dall’opera Sansone e Dalila di Camille Saint-Saëns. Il testo, scritto interamente in italiano, accompagna un percorso musicale che valorizza l’intensità emotiva dell’opera originale attraverso una sensibilità moderna. E poi Agua en el desierto, il nuovo arrangiamento in lingua spagnola del nostro brano Acqua nel deserto, brano che rievoca la ricerca di una felicità autentica, come acqua nel deserto: rara, preziosa, irrinunciabile. Una melodia che profuma d'estate e scava nell'anima”. Il Cassero d’Argento ricevuto a Castelraimondo si aggiunge così a un percorso artistico lungo vent’anni, confermando il ruolo degli Operapop come una delle realtà musicali più rappresentative delle Marche.

04/08/2026 17:45
Dalle panchine alla cabina Enel: a "ridare colore" ad Appignano ci pensano i giovani

Dalle panchine alla cabina Enel: a "ridare colore" ad Appignano ci pensano i giovani

Appignano si colora grazie all’entusiasmo e alla partecipazione dei giovani. È il risultato di "Appignano a Colori", il progetto promosso dal Comune in collaborazione con il CSV Marche per coinvolgere le nuove generazioni nelle attività di cittadinanza attiva e nella cura degli spazi della comunità. L’iniziativa ha visto la partecipazione di 36 ragazzi e ragazze, accompagnati da 5 volontari, impegnati per tre settimane nella riqualificazione di diversi luoghi del borgo maceratese. Un percorso nato per valorizzare il ruolo dei giovani e renderli protagonisti nella trasformazione degli spazi pubblici. Tra i partecipanti anche 14 ragazzi e ragazze che non erano riusciti ad accedere al progetto regionale "Ci sto? Affare fatica!". Per loro l’amministrazione comunale ha attivato un cantiere civico dedicato, riconoscendo un "buono fatica" da 75 euro e offrendo la possibilità di contribuire concretamente al miglioramento del paese. Gli interventi hanno riguardato diversi angoli di Appignano: dalla sistemazione di giardini e panchine fino alla riqualificazione del muro di cinta e degli spogliatoi del Campo Sportivo Cicarè, trasformati con nuove colorazioni e decorazioni. Tra le opere realizzate anche la cabina Enel nei pressi dei Giardini di Largo Carlo Urbani, diventata una vera e propria installazione di arte urbana immersa nel verde. A guidare i giovani durante le attività sono stati alcuni volontari con competenze diverse, protagonisti di un importante incontro tra generazioni: Bruno Cartucci, imbianchino in pensione, Franco Carciofi, ex operaio comunale, Valentina Rossi, tatuatrice e tutor artistica, e Silvana Paris, artista locale che ha collaborato alla progettazione degli interventi. "Vedere maestranze esperte al fianco dei nostri giovani è l'immagine più bella di una comunità integrata che trasmette valori, competenze e senso del bene comune", ha commentato l’assessora alle Politiche Sociali Silvia Persichini, ringraziando ragazzi e volontari per l’impegno dimostrato. L’esperienza di "Appignano a Colori" si inserisce in un periodo particolarmente ricco per le politiche giovanili del Comune. Negli ultimi mesi, infatti, numerose iniziative hanno coinvolto ragazze e ragazzi del territorio, dagli eventi sportivi come il Torneo Cardonas di calcetto e il Dongi Cup di pallavolo, fino ai festival musicali come Futura Park e al progetto "Un Palco per un Sogno", realizzato insieme alla Fondazione Riccardo Messi per valorizzare giovani musicisti emergenti. "Appignano sta diventando sempre più un paese per giovani: un luogo dove ragazze e ragazzi non sono semplici spettatori, ma protagonisti attivi che animano, abbelliscono e vivono la comunità - ha dichiarato il sindaco Mariano Calamita -. La nostra scelta politica è chiara: dare spazio ai giovani, supportare le loro idee e responsabilizzarli".

04/08/2026 16:40
Tolentino entra nell'app leMarche: turismo, eventi e servizi in un'unica piattaforma digitale

Tolentino entra nell'app leMarche: turismo, eventi e servizi in un'unica piattaforma digitale

Il Comune di Tolentino entra ufficialmente a far parte di leMarche, l'applicazione digitale sviluppata da AppLoad che mette in rete territori, cittadini, turisti, imprese e amministrazioni locali con l'obiettivo di valorizzare le eccellenze marchigiane attraverso un'unica piattaforma. L'adesione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell'assessore al Turismo Diego Aloisi, del presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e del rappresentante di AppLoad Edoardo Bastianelli. L'iniziativa punta a rafforzare la promozione del territorio e a migliorare la comunicazione tra Comune e cittadini. Attraverso l'app sarà infatti possibile consultare eventi, iniziative culturali, itinerari, luoghi di interesse, comunicazioni istituzionali e servizi, oltre a scoprire attività commerciali, artigianali e ricettive presenti sul territorio. Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda proprio il sostegno all'economia locale. Ogni attività potrà disporre di una vetrina digitale dedicata, attraverso la quale raccontare la propria realtà, promuovere prodotti e servizi e raggiungere utenti interessati, beneficiando della rete condivisa creata tra i Comuni aderenti. L'applicazione, disponibile gratuitamente su Google Play e App Store, è attualmente consultabile in italiano e inglese, ma nei prossimi mesi saranno introdotte altre cinque lingue, tra cui il cinese, per favorire ulteriormente la promozione internazionale del territorio marchigiano. Oltre alla valorizzazione turistica e commerciale, leMarche consentirà ai cittadini di ricevere aggiornamenti su servizi comunali, avvisi, comunicazioni ufficiali e iniziative pubbliche, semplificando il rapporto con l'amministrazione. Con l'ingresso di Tolentino salgono a 24 i Comuni che hanno aderito al progetto, destinato ad ampliarsi progressivamente per creare una rete sempre più estesa e rappresentativa dell'intero territorio regionale. "La Appload Studio di Corridonia ha realizzato questa applicazione per vivere il territorio in modo semplice e concreto – spiega l'assessore al Turismo Diego Aloisi –. Attraverso l'app è possibile conoscere eventi, attrazioni, punti di interesse e connettersi con le attività locali per accedere anche a offerte e promozioni. Abbiamo deciso di aderire al progetto per due anni perché riteniamo possa rappresentare uno strumento utile sia per la promozione turistica sia per sostenere le attività economiche del territorio". Anche il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha ricordato come l'ente abbia già aderito al progetto con l'obiettivo di favorire una diffusione sempre più capillare della piattaforma e un maggiore coordinamento tra i Comuni del territorio.    

04/08/2026 14:50
Serrapetrona, ecco per la Sagra della Vernaccia 2026: tutti gli eventi dal 6 al 9 agosto

Serrapetrona, ecco per la Sagra della Vernaccia 2026: tutti gli eventi dal 6 al 9 agosto

C’è un appuntamento che ogni estate richiama migliaia di persone da tutta la regione e non solo. È quello con la Sagra della Vernaccia di Serrapetrona, la festa che unisce tradizione, buon cibo, musica e divertimento in uno dei borghi più affascinanti delle Marche. Dal 6 al 9 agosto 2026, Serrapetrona tornerà a trasformarsi nella capitale del divertimento dell’entroterra maceratese con quattro serate ricche di spettacoli, concerti, dj set, gastronomia e intrattenimento per tutte le età. L’evento, organizzato dal Comune di Serrapetrona in collaborazione con la Pro Loco, con la direzione artistica di DM SHOW SERVICE, proporrà ogni sera stand gastronomici con piatti tipici della tradizione marchigiana, l’immancabile Vernaccia di Serrapetrona e un programma artistico pensato per far cantare e ballare ogni generazione. Giovedì 6 agosto si partirà con una grande festa dedicata alla musica che ha fatto la storia. Sul palco saliranno gli On The Radio, una delle band più coinvolgenti del panorama live, con uno spettacolo che attraversa i grandi successi dance degli anni ’70, ’80 e ’90, senza dimenticare le più amate hit italiane. A seguire, tutta l’energia di Emiliano Effe DJ, pronto a trasformare la piazza in una grande discoteca sotto le stelle. Venerdì 7 agosto sarà la volta della serata dedicata ai mitici Pezzi da ’90. Protagonisti saranno i Duemila90, band interamente dedicata ai grandi successi degli anni Novanta, per un viaggio tra le canzoni che hanno segnato un’intera generazione. Dopo il live, si continuerà a ballare con il dj set di Alessio Beat. Sabato 8 agosto arriverà uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione. Sul palco saliranno gli esplosivi Varietà, con il loro spettacolo travolgente, capace di coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine grazie a musica, energia e tanta voglia di divertirsi. A chiudere la serata sarà il mitico Poldo, pronto a far scatenare la piazza fino a notte fonda. Domenica 9 agosto il divertimento inizierà già dal pomeriggio con i nuovissimi Serra Games, un’edizione completamente ispirata al mondo della musica, tra giochi, sfide e animazione per grandi e piccoli. A chiudere la manifestazione sarà l’attesissimo concerto dei Rumska Lions, che porteranno sul palco tutta la loro inconfondibile energia per il gran finale della Sagra della Vernaccia 2026. Quattro giorni di festa, sapori, spettacolo e tradizione, in uno scenario unico, dove il gusto della Vernaccia incontra la migliore musica dal vivo. Dal 6 al 9 agosto, Serrapetrona vi aspetta per vivere insieme la Sagra della Vernaccia 2026. Perché certe feste non si raccontano… si vivono.

04/08/2026 13:30
Civitanova, "Dal dolore ai superpoteri": la scrittrice Simona Budassi presenta il suo libro sulla rinascita

Civitanova, "Dal dolore ai superpoteri": la scrittrice Simona Budassi presenta il suo libro sulla rinascita

Trasformare le ferite del passato in una nuova forza per affrontare il futuro. È il messaggio racchiuso in “Rinascere Oltre i Limiti. Come trasformare le sofferenze del passato in super poteri”, il libro della scrittrice Simona Budassi consegnato al sindaco Fabrizio Ciarapica nel corso di un incontro in Comune, al quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali Giorgio Pollastrelli e Gianluca Crocetti. L’autrice, oggi mamma, life coach certificata e consulente d’azienda, racconta senza filtri il proprio percorso personale: un’adolescenza segnata da dinamiche familiari complesse, la caduta nel dolore e una lunga risalita. Attraverso la propria testimonianza, Budassi trasforma un’esperienza di sofferenza in un messaggio di speranza, consapevolezza e rinascita rivolto alla comunità. “La mia missione è semplice - spiega la Budassi - essere, con il mio esempio, un'ispirazione per i ragazzi che stanno attraversando i loro momenti bui e per i genitori che spesso non si accorgono dei segnali. Voglio dire ai giovani che il destino che sembra segnato non lo è: i primi capitoli della nostra storia li scrivono gli altri, ma il finale si scrive da soli”. L’autrice aggiunge: “Le sofferenze del passato, se attraversate ed elaborate, non restano cicatrici da nascondere. Diventano competenze, sensibilità, forza”. Sono questi i “super poteri” di cui parla Simona Budassi, che dalla propria esperienza di rinascita ha sviluppato un metodo in quattro fasi, il R.O.L.+1 (Riconoscere, Osservare, Liberare, +1: sane abitudini alimentari), con cui oggi accompagna una community di donne nello stesso cammino di trasformazione personale. “Ci vuole un coraggio non da poco per fare quello che ha fatto Simona Budassi - dichiara il Sindaco Fabrizio Ciarapica - aspettare, elaborare, e poi, dopo tanti anni, raccontarsi senza filtri. Ringrazio Simona per il coraggio che l’ha portata a voler consegnare questo memoir ai giovani e agli adulti che li crescono. È un libro che invita a riflettere, a non arrendersi davanti alle difficoltà e a credere nella possibilità di trasformare il dolore in una risorsa per il futuro”. Parole di apprezzamento sono state espresse anche dai consiglieri comunali Giorgio Pollastrelli e Gianluca Crocetti, che si sono complimentati con l’autrice per il valore della testimonianza e per il messaggio di speranza e resilienza contenuto nel volume.

04/08/2026 13:00
San Severino, demolizione dell'ex oratorio Don Orione: cambia la viabilità, ecco come

San Severino, demolizione dell'ex oratorio Don Orione: cambia la viabilità, ecco come

Nuove modifiche alla viabilità a San Severino Marche per consentire il completamento dei lavori di demolizione dell'ex oratorio "Don Orione" in viale Mazzini, intervento inserito nel programma della ricostruzione post-sisma. La Polizia Locale ha emanato un'ordinanza che disciplina il transito veicolare e pedonale all'altezza dell'intersezione tra viale Mazzini e via San Michele, dove l'impresa Sardellini Costruzioni Srl sarà impegnata nelle ultime operazioni di demolizione del fabbricato. Le modifiche saranno in vigore da venerdì 7 a giovedì 13 agosto, nella fascia oraria dalle 8 alle 20, per garantire la sicurezza degli automobilisti, dei pedoni e degli addetti ai lavori. Nel periodo interessato sarà installato un impianto semaforico temporaneo per regolare il traffico in corrispondenza della rotatoria tra viale Mazzini (S.R. 502) e via San Michele. Inoltre, nel tratto di viale Mazzini compreso tra via Don Orione e la rotatoria con via San Michele, sarà istituito un restringimento della carreggiata, con deviazione del traffico verso via San Michele oppure lungo viale Mazzini in direzione Serrapetrona. Il transito nella rotatoria avverrà sul lato del cavalcavia. Per tutta la durata del cantiere sarà inoltre introdotto il limite massimo di velocità di 30 chilometri orari lungo il tratto di viale Mazzini compreso tra piazzale Don Minzoni e via Galileo Galilei, oltre che in via San Michele, tra viale Varsavia e viale Mazzini. Cambiano anche i percorsi pedonali: il marciapiede sul lato del cantiere, lungo viale Mazzini tra via Don Orione e via Galileo Galilei, resterà infatti chiuso al transito fino al termine delle operazioni.  

04/08/2026 12:48
Nati per... con Gianluca Salvucci: la storia di Delsa tra tradizione e futuro

Nati per... con Gianluca Salvucci: la storia di Delsa tra tradizione e futuro

Cinquantasei anni di storia non si misurano solo in metri di seta o precisione dei ricami, ma nella capacità di traghettare un sogno artigianale nel futuro. È questa l’essenza di Delsa, maison di abiti da sposa e cerimonia nata nel 1969 nel cuore delle Marche. Una realtà che ha saputo trasformare l'intuizione della fondatrice, Maria Cristina Craglia — che apprese i segreti del cucito in un convento di clausura —, in un brand di respiro internazionale, simbolo del Made in Italy più autentico. Il segreto di questa longevità risiede in un delicato equilibrio tra fedeltà alle proprie radici e coraggio nell'innovare. Superate le grandi sfide che hanno scosso il settore del wedding negli ultimi anni, l'azienda di Belforte del Chienti ha dimostrato una straordinaria resilienza, espandendo i propri confini territoriali con l'apertura di un grande e moderno atelier ad Ancona. Al timone di questa evoluzione c’è Gianluca Salvucci, Amministratore Delegato e figlio della fondatrice. Salvucci incarna una leadership che va oltre la semplice gestione dei bilanci. Sotto la sua direzione, Delsa ha saputo coniugare la complessità della produzione industriale con la poesia del "su misura", mantenendo intatta quell'atmosfera familiare che si respira fin dalle origini. La sua è una visione manageriale profondamente etica: non a caso l’azienda è stata insignita del prestigioso premio "Women Value Company" della Fondazione Marisa Bellisario, un riconoscimento nazionale per le politiche d'inclusione e la valorizzazione del talento femminile, pilastro storico del brand. Ma il successo di Delsa non è fatto solo di strategie di mercato; è guidato da una profonda sensibilità personale. Cresciuto tra stoffe pregiate e dettagli di alta sartoria, Gianluca Salvucci ha saputo infondere il proprio gusto e la propria creatività nelle collezioni, dimostrando che un grande manager nella moda deve possedere, prima di tutto, un'anima artistica. Per lui, l'abito da sposa non è un semplice prodotto, ma il custode di una promessa d'amore che si rinnova nel tempo. Oggi, la sfida del passaggio generazionale è già una realtà vincente. Collaborando in stretta sinergia con la terza generazione — rappresentata dalla figlia Anna Cristina —, Gianluca Salvucci sta guidando Delsa incontro alle spose contemporanee. Un ponte perfetto tra la sapienza manuale di ieri e i linguaggi iper-connessi di oggi, dimostrando che il vero segreto del successo è l’espressione della propria passione. 🎧 Ascolta la storia di Gianluca Salvucci: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!

04/08/2026 12:00
Incassi dei casinò italiani nel 2026: le quattro case da gioco crescono mentre l'online corre

Incassi dei casinò italiani nel 2026: le quattro case da gioco crescono mentre l'online corre

Le quattro case da gioco italiane stanno chiudendo un 2026 in crescita. Il Casinò di Sanremo ha incassato 34,66 milioni di euro nei primi sette mesi, l'8,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Saint-Vincent è a 44,2 milioni da gennaio. Campione d'Italia ha chiuso il 2025 a 61 milioni, con un aumento del 14,4%. Sono numeri che smentiscono la previsione più diffusa degli ultimi dieci anni, quella secondo cui il gioco a distanza avrebbe progressivamente svuotato le sale fisiche. Il gioco online, compresi anche i siti dei migliori casino online senza autoesclusione, cresce eccome, e ha superato per la prima volta i 100 miliardi di raccolta annua. Le sale, però, crescono insieme a lui. Quanto hanno incassato Sanremo e Saint-Vincent nel 2026 Sanremo ha chiuso luglio con un incasso di 4.736.179 euro e 20.902 visitatori, portando il totale degli ingressi dal 1° gennaio a 145.069. Nel primo semestre le presenze sono aumentate di 11.784 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. Il montepremi distribuito nelle sale slot per vincite superiori ai 4.999 euro ha toccato 1.639.368 euro nel solo mese di luglio, il valore mensile più alto dell'anno, e 9.327.907 euro da inizio anno. Il quadro non è privo di sfumature. Italian Gaming Expo ha registrato il dato di luglio come in lieve flessione rispetto a luglio 2025, pur confermando il progressivo annuo a più 8,7 per cento. La crescita, quindi, è nel cumulato e non nel singolo mese. Saint-Vincent ha chiuso luglio 2026 con introiti pari a 6.257.586 euro, il miglior risultato degli ultimi cinque anni e sopra la media del periodo 2022-2026, che si attesta a 5.733.597 euro. Gli introiti da inizio anno arrivano a 44.209.049 euro. Gli ingressi della clientela VIP sono cresciuti del 28% a luglio e del 21% sul consolidato annuo. La struttura alberghiera collegata, il Grand Hôtel Billia, ha registrato a luglio una produzione totale di 9.345.000 euro, il 17% in più del 2025, con la componente leisure salita del 22%. Venezia resta la casa da gioco più grande d'Italia Il Casinò di Venezia ha archiviato il 2025 con incassi netti pari a 117,8 milioni di euro e 767.727 ingressi complessivi nelle due sedi. Il picco si è registrato nella notte di Capodanno, con 486.071 euro incassati fra Ca' Vendramin Calergi e Ca' Noghera. Il dato più interessante riguarda la distribuzione fra le due sedi. Ca' Noghera, la sede in terraferma, accoglie circa 700 mila giocatori all'anno, dieci volte quelli della sede storica sul Canal Grande, che apre solo nel fine settimana e mantiene soprattutto una funzione di rappresentanza. Il presidente Riccardo Ventura ha indicato 26 milioni girati al Comune nel 2024 e quasi 30 per il 2025, con il primo trimestre 2026 in ulteriore crescita sullo stesso periodo dell'anno precedente. Campione d'Italia: da cinque anni di chiusura a 61 milioni di incassi Campione d'Italia è il caso più netto. La casa da gioco progettata da Mario Botta ha riaperto il 26 gennaio 2022 dopo cinque anni di chiusura e un piano concordatario costruito per evitare il fallimento. L'esercizio 2025 si è chiuso con incassi pari a 61.034.865 euro, in aumento del 14,4% rispetto ai 53.489.066 del 2024, e ingressi in crescita del 14,5%. Il risultato netto 2025 è stato di 14.345.703 euro, con un margine operativo lordo di 21.329.247 euro. Nei primi quattro mesi del 2026 la società ha registrato 119 mila giocatori e 25 milioni di incassi, con un obiettivo annuale di 70 milioni che l'assemblea dei soci ha definito raggiungibile. Il consiglio di amministrazione ha deliberato l'avvio di un piano di investimenti pluriennale per il restyling della sala e l'ammodernamento delle strutture. Il gioco online cresce, ma il retail che arretra è un altro Nel 2025 la raccolta complessiva del gioco pubblico italiano ha raggiunto 165,33 miliardi di euro, con un incremento del 5% sull'anno precedente. Le vincite distribuite sono state 135,87 miliardi e la spesa effettiva dei giocatori 21,869 miliardi, in crescita dell'1,36%. Il gettito erariale si è fermato a 11,5 miliardi. Dentro questo totale, il gioco a distanza ha superato per la prima volta i 100,88 miliardi di raccolta, con un incremento del 9,5% sul 2024 e del 221% rispetto al 2018, e circa 4,8 milioni di giocatori online attivi. ADM ha registrato un netto aumento del volume nei giochi di abilità a distanza, la categoria che comprende casinò games e cash game, con entrate in crescita del 17,74%. Qui sta il punto che quasi nessuno separa. Il report della CGIA di Mestre presentato al convegno As.Tro dell'ottobre 2025 indica che fra il 2019 e il 2024 l'online è cresciuto del 153% mentre il retail ha perso il 12%, senza recuperare i livelli pre-pandemia. Quel retail, però, è fatto di apparecchi da intrattenimento, sale VLT e punti scommesse. Non sono le quattro case da gioco, che restano fuori dal sistema concessorio ADM e operano in virtù di autorizzazioni speciali di livello locale. Perché online e casinò fisico non vendono la stessa cosa Il confronto diretto fra i due canali non regge perché il prodotto è diverso. Una piattaforma online vende frequenza, accesso immediato e catalogo. Una casa da gioco vende una serata, e la vende insieme a un teatro, a un ristorante e a un albergo. I calendari lo mostrano meglio di qualsiasi analisi. A Sanremo il Deep Stack Open disputato dal 21 al 26 luglio ha richiamato 533 iscritti al Main Event da 550 euro, su circa mille partecipanti totali fra tornei collaterali e satelliti, e dal 27 al 30 novembre la città ospiterà le WSOP. Il Teatro dell'Opera, che ospita più di trecento eventi all'anno, è in restyling e riaprirà a settembre. Campione ha aperto nel 2025 la PokerStars Room e struttura eventi live con cadenza quasi mensile. Saint-Vincent lavora in coppia con il Grand Hôtel Billia, dove la crescita del segmento leisure vale mezzo milione di euro in più di ricavi rispetto a luglio 2025. Nessuno di questi ricavi è contendibile da una slot su smartphone. Quanto pesa una casa da gioco sul bilancio di un Comune Il ritorno pubblico è la parte meno raccontata di questi numeri. A Sanremo la variazione di assestamento generale 2026-2028, portata in commissione Bilancio il 22 luglio, determina un aumento netto di 11 milioni e 436 mila euro sul bilancio 2026, con incrementi di 7 milioni e 253 mila nel 2027 e 6 milioni e 729 mila nel 2028. La manovra è sostenuta dalle entrate del Casinò municipale e dai quattro nuovi autovelox, e finanzia personale, manutenzioni, servizi sociali, rifiuti e opere pubbliche. A Venezia il Casinò ha chiuso il bilancio 2024 con un utile netto di 15 milioni, di cui 9 derivanti dalla plusvalenza sulla cessione al Comune dei terreni del Quadrante di Tessera, e ha erogato un dividendo di 4,5 milioni alle casse comunali, dopo altri 6,5 milioni distribuiti nel corso del 2024. A Campione i trasferimenti della casa da gioco hanno permesso all'amministrazione di programmare interventi senza accendere nuovi mutui, dopo la chiusura del dissesto finanziario. Cosa può fermare la crescita Il rischio principale è concentrato su Campione, dove gli obiettivi non li fissa il mercato ma il piano concordatario. La società deve arrivare a 70 milioni di incassi nel 2026, e i commissari giudiziali hanno segnalato in passato scostamenti fra proiezioni e target, incluso il mancato rispetto del programma di assunzioni. Sul fronte normativo, invece, le quattro case da gioco restano in una posizione anomala e per ora protetta. Il riordino del gioco a distanza si è concluso il 13 novembre 2025 con 46 concessioni assegnate per 52 domini, mentre il riordino della rete fisica non è mai arrivato e la delega fiscale scade il 29 agosto 2026. Le case da gioco municipali non rientrano in nessuno dei due perimetri, il che le lascia fuori dal riassetto ma anche fuori da qualsiasi disciplina organica. I numeri di agosto e della stagione autunnale diranno se il 2026 è un anno eccezionale o l'inizio di un ciclo. Secondo voi il pubblico che riempie le sale di Sanremo e Saint-Vincent è lo stesso che gioca online, o sono due platee che non si toccano?  

04/08/2026 12:00
Settempeda-Maceratese, il legame si rinsalda: dopo l'amichevole ci sarà il "Terzo Tempo"

Settempeda-Maceratese, il legame si rinsalda: dopo l'amichevole ci sarà il "Terzo Tempo"

Grande appuntamento con il calcio estivo allo stadio comunale “Gualtiero Soverchia”. Domani, mercoledì 5 agosto, con calcio d’inizio fissato alle ore 20, andrà in scena l’attesa amichevole tra la S.S. Settempeda e la S.S. Maceratese 1922. La sfida rappresenta un importante banco di prova nel percorso di avvicinamento delle due squadre ai rispettivi impegni ufficiali della nuova stagione. Un test di livello che richiamerà sugli spalti tifosi e appassionati provenienti dalle due storiche piazze calcistiche della provincia. L’incontro offrirà agli allenatori l’opportunità di valutare la condizione delle proprie formazioni e di proseguire il lavoro di preparazione in vista dell’inizio dei campionati, in un contesto che si preannuncia ricco di interesse e partecipazione. La serata, però, non sarà dedicata soltanto al calcio giocato. A partire dalle ore 19 e nuovamente al termine della partita, spazio infatti al tradizionale “Terzo Tempo”, un momento di festa e condivisione aperto a sostenitori, famiglie e giocatori di entrambe le squadre. Un’occasione per ritrovarsi insieme all’insegna della convivialità, tra cibo, musica e passione sportiva. (Credit foto: Francesco Tartari)  

04/08/2026 11:10
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