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Marca di Camerino, fondi europei per il settore creativo e culturale: un webinar su come ottenerli

Marca di Camerino, fondi europei per il settore creativo e culturale: un webinar su come ottenerli

“Portiamo di nuovo l’Europa nel nostro territorio, con un webinar dedicato ai fondi europei per il settore creativo e culturale. Imprese, giovani, scuole, turismo e, ora, anche cultura. È uno stimolo costante che proponiamo ai tanti interlocutori interessati a scoprire le opportunità che l’Europa può riservarci nei diversi ambiti”. È il presidente dell’Unione Montana, Alessandro Gentilucci, a presentare l’incontro online sui bandi Europa Creativa 2021-27 che si terrà giovedì pomeriggio, a cominciare dalle 15, e a cui sarà possibile partecipare collegandosi al link seguente oppure seguendo la diretta Facebook sull’account Europe Direct Unione Montana Marca di Camerino: clicca qui. “L’obiettivo” prosegue Gentilucci “è presentare le opportunità di finanziamento comunitarie disponibili per il settore creativo e culturale con relatori d’eccezione come Anna Conticello, del Ministero della Cultura, Giuseppe Massaro e Maria Cristina Lacagnina dell’Ufficio Media Roma di Cinecittà SpA”. L’evento è organizzato dal centro Europe Direct Unione Montana Marca di Camerino con la partecipazione dei due desk italiani del programma Europa Creativa, l’ufficio Media e l’ufficio Cultura, e supportato dai centri Europe Direct Regione Marche, Montagna Veneta, Carnia, Vallée d'Aoste. Il webinar si rivolge a tutti gli operatori del settore creativo, culturale e audiovisivo quali enti pubblici, università, soggetti promotori di festival e manifestazioni, associazioni, editori, operatori dell’audiovisivo. 

11/05/2022 11:14
Civitanova, allo storico imprenditore Tosino Torresi sarà intitolata una piazza

Civitanova, allo storico imprenditore Tosino Torresi sarà intitolata una piazza

L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche ha deciso di intitolare il piazzale antistante la scuola primaria di via Ugo Bassi, all’imprenditore civitanovese Tosino Torresi, simbolo dell’imprenditorialità marchigiana, che proprio in quel luogo fra gli anni '60/'70 aveva insediato il suo primo laboratorio produttivo nel settore della calzatura.  La cerimonia di intitolazione, con scoprimento della targa, si svolgerà alle 18 di giovedì 12 maggio. Sono previsti gli interventi del sindaco, Fabrizio Ciarapica, di Sua Eminenza, il Cardinale Edoardo Menichelli, Arcivescovo Emerito di Ancona-Osimo, del professore e giornalista Ennio Ercoli, di Giuseppe Tarabelli cofondatore insieme a Torresi dell’azienda Oms di Morrovalle. Infine, i saluti saranno affidati alla figlia dell’imprenditore Emanuela Torresi. Il noto e amato imprenditore, classe 1926, di umili origini, nell’immediato dopoguerra grazie alle sue grandi ed innate capacità imprenditoriali, divenne un pioniere nello sviluppo della calzatura fondando la Silga Gomma, azienda che fu, non solo leader nel mondo nel settore calzaturiero inaugurando una nuova stagione con fondi in gomma, ma soprattutto creò molti posti di lavoro, contribuendo così a diffondere benessere nella comunità riuscendo ad arrivare anche a superare le 200 unità di impiegati.  Un industriale che seppe investire anche in altri settori diversificando e creando sempre valore, solo per citarne alcuni: acquistò la più antica e centrale struttura alberghiera, il Miramare, ancora di proprietà della famiglia che annovera 4 stelle; lo stabile che aveva affittato all’allora Asur e, che poi, divenne il cinema Adriatico frequentatissimo fino ai primi anni ‘90 e che ora ospita la famosa discoteca Donoma. Investì anche in altre città come San Severino Marche e Morrovale. Un uomo illuminato, molto riservato, con una visione chiara di imprenditoria che seppe dare un grande impulso a Civitanova Marche e che oggi l’amministrazione comunale vuole ringraziare per il suo contributo sociale ed economico.           

10/05/2022 17:30
Conferenza Regioni, Acquaroli: "Necessario che Governo ed Europa sostengano le nostre imprese"

Conferenza Regioni, Acquaroli: "Necessario che Governo ed Europa sostengano le nostre imprese"

“Parte dalle Regioni la ripresa dello sviluppo economico nel loro ruolo fondamentale di vicinanza alle imprese e nella strategia delle politiche della programmazione europea”. Così il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha aperto la riunione della Commissione sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si è tenuta alla Rotonda a Mare di Senigallia, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Una giornata dedicata alle prospettive di crescita e di sviluppo dei territori, tra esigenze di innovazione, competitività e internazionalizzazione dei processi produttivi del sistema Paese. "Le Regioni rappresentano una grande opportunità – ha sottolineato il presidente – perché rispetto al governo centrale hanno maggiore conoscenza, affinità e possibilità di dialogo con i territori, con le imprese, le categorie e i corpi intermedi. Sanno interpretare meglio le esigenze territoriali. Per questo, come hanno già fatto nel corso della crisi pandemica, proprio le Regioni che hanno avuto un ruolo determinante possono essere uno strumento fondamentale volto a rilanciare le politiche necessarie per la ripresa economica e l’occupazione". "Siamo davanti a una stagione che sarà determinante per il futuro del sistema Paese e per il futuro di tante regioni come la nostra - ha aggiunto -, che non vogliono vivere di assistenzialismo ma vogliono continuare ad essere regioni che producono, vogliono continuare a garantire quella imprenditorialità che ci rende orgogliosi, realtà che partendo dalla piccola dimensione hanno saputo conquistare mercati internazionali dimostrando la capacità di vincere grandi sfide". Dopo due anni di pandemia si torna al dialogo in  presenza tra istituzioni ed economie territoriali per interpretare al meglio le esigenze: “Una occasione importante per la Regione Marche che presiede storicamente  la Commissione attività produttive della Conferenza  delle Regioni – ha detto Acquaroli – un grande orgoglio per la nostra regione, per il nostro sistema economico, una spinta ulteriore, uno strumento in più per dare voce alle nostre imprese e alle tantissime realtà, prevalentemente a vocazione manifatturiera, artigianali e industriali, in un contesto così importante”. Oggi, di fronte a scenari di guerra, la crisi russo ucraina e le sanzioni “occorre che il governo centrale e l’Europa sostengano la nostra economia e le imprese, in particolare quelle manifatturiere, per non perdere le posizioni di competitività e soprattutto contro il rischio desertificazione di alcuni settori - aggiunge Acquaroli – il nostro contributo al sistema Paese è sempre stato rilevante ma occorre una grande spinta che coinvolga l’intera filiera istituzionale, capace di dare risposte e di fare squadra, che ci riporti centrali in una visione complessiva di scelte strategiche nella massima concertazione”.   Pesante il ritardo nella infrastrutturazione, sia digitale che materiale “indispensabile per poter competere - ha aggiunto il presidente - La Conferenza delle Regioni può giocare un ruolo fondamentale per dimostrare che solo nella visione complessiva del Paese si può tornare ad essere tutti protagonisti” ha concluso Acquaroli. “Stamattina mi sono sentito a casa. Finalmente un confronto diretto, non sulle teorie, ma sulla realtà, sulle competenze, perché le imprese non hanno bisogno di teoria: devono misurarsi, ogni giorno, con i mercati”. Così il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in conclusione dei lavori della Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si sono tenuti, questa mattina, alla Rotonda a Mare di Senigallia. “Una propensione al miglioramento – ha proseguito il ministro - e al buon senso si riverbera anche nella mentalità degli amministratori regionali e, diciamoci la verità, non sempre a livello politico sentiamo discorsi di buon senso. Invece la vicinanza al sistema imprenditoriale forma una cultura del pragmatismo che è utile specialmente in questa fase".  "È decisivo l’uso intelligente del contributo pubblico, funzionale alla capacità dell’atto creativo dell’impresa. Siamo in un’economia di guerra, ormai è certo, quindi la risposta ai costi di una guerra deve essere di risarcimento alle nostre imprese che stanno subendo bombardamenti economici. Ma, in definitiva, il ruolo principale delle istituzioni deve essere quello di fornire un quadro ideale di fiducia e di certezza alle imprese, perché possano operare al meglio” ha concluso Giorgetti.        

09/05/2022 17:20
E’ possibile revocare la donazione di un immobile per ingratitudine?

E’ possibile revocare la donazione di un immobile per ingratitudine?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riguardante i rapporti interpersonali oltre all’istituto della donazione. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: “Nel caso di una donazione immobiliare, il donante può revocare la stessa per ingratitudine del donatario?".  A tal proposito risulta utile portare la recente vicenda, risolta poi in Cassazione, la quale è stata chiamata a pronunciarsi sulla revoca della donazione indiretta di un immobile effettuata dalla madre a favore del figlio (ex art. 801 c.c.) Dall'istruttoria condotta in appello, infatti, erano emersi comportamenti, posti in essere dal donatario direttamente nei confronti della donante, che confermavano «l'esistenza della manifestazione esterna, continua e durevole di un sentimento di forte opposizione del donatario nei confronti della donante». A riguardo, la Corte di Cassazione ha evidenziato che l'ingiuria grave richiesta dall'art. 801 c.c. quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine, pur mutuando dal diritto penale la sua natura di offesa all'onore e al decoro della persona, si caratterizza per la «manifestazione esteriorizzata, ossia resa palese ai terzi, mediante il comportamento del donatario, di un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e di irrispettosità della dignità del donante, contrastanti con il senso di riconoscenza che, secondo la coscienza comune, dovrebbero invece improntarne l'atteggiamento, a prescindere, peraltro, dalla legittimità del comportamento del donatario» (Cass. civ., n.  20722/2018). Difatti tali comportamenti erano qualificabili, ai fini previsti dall'art. 801 c.c., come una grave ingiuria, trattandosi, in effetti, di "una pluralità di comportamenti strettamente connessi e rivolti verso la persona della domante e tale non poter essere tollerati secondo un sentire ed una valutazione di normalità".  L'ingiuria grave richiesta dall'articolo 801 del codice civile quale presupposto necessario per la revocabilità di una donazione per ingratitudine, si caratterizza per la manifestazione esteriorizzata, ossia resa palese ai terzi, mediante il comportamento del donatario, a prescindere, peraltro, dalla legittimità del comportamento del donatario (Cass. n. 22013 del 2016). Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore si può affermare che: “La donazione va incontro alla revocabilità in presenza di una ingiuria grave del donatario consistente in un durevole sentimento di disistima delle qualità morali e nell’irrispettosità della dignità del donante”(Cass. Civ. Sez. II, Ordinanza del 29.04.2022, n. 13544). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                        

08/05/2022 10:00
Civitanova, il bilancio del Mercato Ittico torna in utile di quasi 50mila euro. Ciarapica: "Impresa vinta"

Civitanova, il bilancio del Mercato Ittico torna in utile di quasi 50mila euro. Ciarapica: "Impresa vinta"

In mattinata si è svolta l’Assemblea dei soci del Mercato Ittico Civitanovese che ha approvato il bilancio relativo all’anno 2021 con un utile di 49.306 euro. "Un importante traguardo viste le condizioni in cui versava la società che ha rischiato la chiusura se non ci fosse stato un intervento convinto della nostra Amministrazione", ha dichiarato il sindaco, Fabrizio Ciarapica. Nel 2019 il bilancio presentava una perdita di 342.033 euro. "Oggi possiamo dire che il lavoro della nostra Amministrazione e di tutto il centro-destra unito, ha vinto nell’impresa - per nulla semplice - di aver risanato un’azienda importante come quella del Mercato della Pesca Civitanovese facendo registrare un utile in attivo e di aver anche contribuito a non distruggere un settore che per la nostra città rappresenta moltissimo", ha aggiunto il primo cittadino. "Dopo l’approvazione del bilancio consuntivo dell’Ente certificato ieri e quello di oggi del Mic - ha dichiarato l’Assessore al Bilancio e alle Società Partecipate, Roberta Belletti - possiamo dire di aver compiuto ancora, con responsabilità, azioni importanti per il bene dell’intera comunità lasciando i conti non solo in ordine ma anche con il segno ‘positivo’ davanti". "La nostra proposta di un anno fa ci metteva di fronte alla scelta di far fallire o di ricapitalizzare il Mercato, la scelta coscienziosa e ferma di scegliere la seconda via condotta ‘in primis’ dal sindaco Ciarapica non si è fatta attendere per il bene del settore della pesca che ha ricadute economiche importanti sull’economia generale della nostra Città. Ricordo, inoltre, che già il 2020 il Mercato aveva mostrato dei piccoli segnali positivi ed oggi non possiamo che ritenerci soddisfatti per quella scelta", ha concluso Belletti.       

07/05/2022 16:45
La storia delle slot machine

La storia delle slot machine

Tra i giochi più iconici e simbolici dei casinò, le slot machine sono il vero divertimento delle strutture. Ogni anno sono capaci di attirare milioni di persone in tutto il mondo. Il fascino della leva che si abbassa e i rulli che girano sono un grande classico nella cultura del gioco. Con il tempo questo gioco, prima icona delle sale gioco terrestri, è diventato oggetto di divertimento da parte di chi decide di affidarsi ai casinò online. Infatti la digitalizzazione ha fatto sì che in giro per il web sia possibile trovare una serie di riproduzioni delle famose macchinette da gioco. Online impazzano le ricerche degli utenti verso le slot machine gratis, per giocare semplicemente per il gusto di farlo. Ovviamente parliamo di un intrattenimento dalla storia centenaria, che fin dalla sua creazione non ha mai snaturato la sua essenza. Ma quando nascono le slot? L’idea geniale di Charles Fey Come detto in precedenza, le slot machine hanno una storia centenaria. Infatti il primo prototipo fu inventato nel 1895, precisamente a San Francisco, dal meccanico bavarese Charles Fey. Charles, nato e cresciuto in Germania, da giovane decise di cambiare vita e trasferirsi in California, dove venne assunto per L’Electric Work Company. Ecco che qui avviene la magia: nasce la prima slot machine. Questa al suo interno conteneva cinque rulli all’interno di una lamiera sottile. La linea vincente era solo una ed esisteva la famosa leva che se abbassata faceva avviare il meccanismo. Ovviamente l’invenzione dai più scettici non veniva vista sotto una buona luce, per questo assegnarono a questi giochi soprannomi di tutti i tipi, tra cui “Banditi con un braccio solo”. Parliamo di una vera e propria idea geniale, che cambierà per sempre la vita del tedesco Fey, nato da una famiglia povera, che nel giro di poco tempo si ritroverà ad aprire una fabbrica per lo sviluppo di slot machine. Nel corso degli anni furono perfezionate e migliorate, tant’è vero che negli anni ’60 vennero introdotte le slot elettromeccaniche, quindi parliamo di giochi con parte meccanica ed elettrica; negli anni ’80, invece, vengono sostituite da quelle elettriche. Quest portò ad una completa rivoluzione del mondo del gioco e delle slot. Tutti i meccanismi “del diavolo”, come sostenuto da molti, vennero sostituiti da chi e tasti meno ingombranti. A migliorare anche la grafica, molto più fluida e piacevole, e la velocità del gioco ebbe un palese aumento. I tasti andarono a sostituire la leva, in quanto andavano a generare complessi algoritmi per l’uscita della combinazione casuale. Non mancano, però, nelle sale slot che si azionano tramite leva, per più nostalgici, perché in fondo il bello di questo gioco è abbassare il meccanismo e sperare di vincere. Al giorno d’oggi, con l’avvento di internet, il mondo del gioco si è adattato, portando in scena rappresentazioni digitali di questo titolo intramontabile. Nei casinò online è possibile trovare un vasto numero di slot machine, da quelle classiche fino a quelle ispirate ai grandi film e a programmi televisivi.

06/05/2022 12:22
Offerte di lavoro del 4 maggio: ecco le figure professionali cercate da Confindustria

Offerte di lavoro del 4 maggio: ecco le figure professionali cercate da Confindustria

Confindustria Macerata ricerca per primaria azienda settore calzature, ELI srl, un impiegato/a amministrativo / addetto controllo di gestione (cod. annuncio Conf 310). La risorsa si occuperà di predisporre la reportistica di controllo di gestione, budget, rendicontazione consuntiva, analisi scostamenti, pianificazione finanziaria e flussi di cassa. ù Si richiede precedente esperienza nella mansione, buona  conoscenza della lingua inglese, diploma in ragioneria e/o laurea in discipline economiche, buone abilità informatiche di base, eventuale conoscenza di gestionali di contabilità (preferenziale). Si valutano anche candidati senza esperienza da inserire con contratto di apprendistato. Sede di lavoro: Civitanova Marche (MC). Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro  (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) ANNUNCIO cod. Conf 311 Confindustria Macerata ricerca per azienda che opera nella settore turistico un addetto da occupare in qualità di operaio generico.  Il candidato dovrà occuparsi di diverse attività all’interno di un residence turistico, tutte manuali, anche di supporto ad altre figure.  Si richiede massima serietà, sono gradite referenze. Non è previsto il possesso di un titolo di studio specifico. Titoli preferenziali: precedenti esperienze nel settore e residenza in zone limitrofe alla sede di lavoro, ubicata nel comune di  Porto Recanati (MC). Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro  (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)  ANNUNCIO cod. Conf 312 Confindustria Macerata ricerca per azienda settore metalmeccanico numero. 2 operaio/a generico addetti alla produzione, anche con esperienza minima, da inserire nei vari reparti. Si richiede disponibilità, precisione e affidabilità. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro  (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) ANNUNCIO cod. Conf 313 Confindustria Macerata ricerca per azienda settore pelletteria un/a operaio/a specializzato addetto al taglio pelli. La risorsa svolgerà attività di taglio pelli a mano, a trancia e con macchina Teseo e attività di taglio fodere e rinforzi (con macchina Teseo).  Si richiede precedente esperienza nella mansione. Sede di lavoro: provincia di Macerata. Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link: https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro  (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY . I presenti annunci sono rivolti ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.  

04/05/2022 19:17
Plagio tesi di laurea: perchè è importante evitarlo

Plagio tesi di laurea: perchè è importante evitarlo

La vostra università di certo vi ha insegnato molte cose. Una delle nozioni che potreste non aver carpito a dovere, tuttavia, può essere quella del plagio. Proprio alla fine del percorso di studi lo studente sarà sottoposto alla fantomatica ultima prova dell'elaborato scritto, ma quest'ultimo deve categoricamente essere originale. Non è solo buoncostume o una questione morale ma una vera e propria legge la cui infrazione può sfociare in gravi ripercussioni legali. In questo articolo vedremo quindi perché è importante evitare il problema del plagio e come scrivere un elaborato completamente originale. Cosa si intende per plagio: Cosa dice la legge? Per prima cosa è importante distinguere le tipologie di plagio. Verrebbe da pensare che il plagio consiste solo nel riprendere alla lettera le parole d'altri e riscriverle intonse dentro il proprio elaborato: sebbene questa sia una forma di plagio, non è assolutamente l'unica! Ad esempio anche la rielaborazione di un concetto, seppur scritto con parole diverse dall'originale, è considerato plagio e penalizzabile legalmente. Allo stesso modo quindi anche l'appropriazione di un concetto, un'idea senza indicare la fonte dalla quale deriva, diventa automaticamente plagio. Anche la traduzione di frasi o concetti da un'altra lingua senza citare l'originale è considerata plagio. È questo il motivo per cui le tesi di laurea sono spesso e volentieri intasate di milioni di note a piè di pagina sintomo di bibliografie e sitografie infinite per essere certi di aver citato qualsiasi fonte. Perché è importante evitare il plagio della tesi di laurea? Molto spesso nelle Università, tra i documenti da sottoscrivere quando ci si appropinqua a laurearsi c'è una dichiarazione di autenticità dove lo studente dichiara di non aver plagiato durante la stesura dell'elaborato scritto. Questo documento testimonia che eravate a conoscenza delle conseguenze legali e civili delle vostre azioni, cosa che per la maggior parte degli studenti non è affatto vera. Normalmente anche il professore che funge da relatore viene compreso nel caso in cui la tesi di laurea del suo studente viene indagato per plagio. Per questo motivo saranno spesso i professori stessi a essere severi per quanto riguarda la bibliografia. Tra le ripercussioni più comuni per il plagio, molte università annullerebbero semplicemente l'elaborato scritto che dovrà obbligatoriamente essere riscritto da capo. Nei casi gravi le decisioni più severe possono prevedere addirittura l'espulsione dall'Ateneo con tanto di annullamento del percorso di studio. Al di fuori dell'ambiente accademico poi le ripercussioni possono essere infinitamente più severe fino ad andare sul penale. Come evitare il problema del plagio La prima volta che ci si imbatte nel problema del plagio sembra normale ritrovarsi spaesati: da come viene descritto il problema, sembra che anche una dimenticanza innocente possa costare la carriera. Fortunatamente esistono software online come NoPlagio.it che permettono di inserire il vostro elaborato e scannerizzarlo alla ricerca di plagi offrendo anche un servizio di rimozione dello stesso con l’ausilio di professionisti. Ovviamente è consigliabile una scrittura consigliata del vostro elaborato dove citare tutte le fonti immediatamente per evitare dimenticanze, seguire alla lettera le regole dell'Ateneo per quanto riguarda bibliografia e sitografia e solo alla fine scannerizzare la tesi completa in cerca di lacune.

04/05/2022 09:29
Corridonia,  raccolti fondi per l'Ucraina: il cuore dei genitori della scuola dell'infanzia "Crocefisso"

Corridonia, raccolti fondi per l'Ucraina: il cuore dei genitori della scuola dell'infanzia "Crocefisso"

Ancora un’iniziativa a favore della popolazione colpita dagli eventi bellici. I genitori della scuola dell’infanzia “Crocefisso” di Corridonia hanno promosso una raccolta fondi in favore dell’Ucraina al fine di inviare medicinali alla popolazione così duramente provata dal lungo conflitto in corso. Unitamente alle famiglie ha aderito anche il personale docente e non docente del plesso. È stata raccolta complessivamente la somma di 800 euro utilizzata per acquistare farmaci presso la Farmacia Pausula, che - a sua volta - provvederà ad inviarli presso i centri di raccolta appositamente istituiti. Questa iniziativa è l’ennesima testimonianza della collaudata collaborazione tra famiglia e scuola, grazie alla quale è stato sempre possibile conseguire importanti obiettivi sia scolastici che extra-scolastici.       

03/05/2022 18:40
A Unimc il recital pianistico di Jacopo Fulimeni

A Unimc il recital pianistico di Jacopo Fulimeni

Nuovo appuntamento con il ciclo dei Concerti in Ateneo organizzato dall’Università di Macerata in collaborazione con il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Giovedì 5 maggio, il giovane e pluripremiato musicista Jacopo Fulimeni si esibirà in un recital pianistico nell’aula A di Filosofia alle ore 18.30. L’ingresso è libero, non occorre prenotazione. Jacopo Fulimeni ha iniziato lo studio del pianoforte a 8 anni. A 9 anni è risultato primo all’esame di ammissione per la classe di pianoforte al Conservatorio di Fermo. Si è classificato 1° assoluto in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Come giovane promessa è stato chiamato a tenere concerti in numerosi Festival pianistici. Si è esibito come solista con la Form nei Teatri Gentile da Fabriano e Annibal Caro di Civitanova Marche. E’ stato invitato dal governo ungherese a tenere un concerto per la stagione 2019/2020 al Liszt Ferenc Memorial Museum di Budapest.  

03/05/2022 10:43
Truffe, maltrattamenti e violenze sessuali: Il fenomeno delle sette in aumento in Italia

Truffe, maltrattamenti e violenze sessuali: Il fenomeno delle sette in aumento in Italia

Il Cesap, Centro Studi Abusi Psicologici, insieme all’Associazione Giovanni XXIII coordinata da Don Aldo Bonaiuto che, dal 2006, collabora con la Polizia di Stato nel gruppo d'indagine denominato S.A.S (Squadra Anti Sette), è una delle poche strutture che da anni opera in favore delle vittime delle sette, offrendo supporto psicologico e legale. La fondatrice del Cesap, la psicologa Lorita Tinelli, spiega che quello delle sette è “un fenomeno sotterraneo che può contare su circa 500 organizzazioni settarie, con migliaia di adepti e una stima di un milione di vittime in Italia”.  Le chiamate per chiedere aiuto al numero verde nazionale antisette (800.228.866) negli ultimi due anni sono nettamente aumentate. La dottoressa Tinelli, in un’intervista rilasciata al Gazzettino, ha spiegato che la distanza dalla scuola durante la pandemia ha acuito il fenomeno tra i giovanissimi. “Tanti ragazzi sui 18/19 anni, impauriti dal futuro, entrano in contatto con individui che promettono cose impossibili", ha affermato. Molte le telefonate dei genitori disperati perchè i propri figli hanno lasciato casa, “sedotti” da sedicenti guru, anche essi spesso molto giovani che, attraverso la manipolazione psicologica, li plagiano, spesso rendendoli vittime di truffe, maltrattamenti e nei casi più gravi di violenze sessuali.   E proprio di ciò è stato accusato Matteo Valdambrini, studente di Economia 25enne di Prato, condannato a 6 anni di reclusione con il rito abbreviato lo scorso dicembre. Il ragazzo a capo di una setta, che trascorreva molto tempo online per adescare le sue vittime, è stato accusato di aver ridotto in schiavitù i suoi adepti, e di averli costretti a subire atti sessuali, dopo averli convinti di essere il 'Diavolo' e di averli scelti per salvare il mondo. Avrebbe convinto le sue vittime a subire queste pratiche in quanto necessarie per superare un presunto 'blocco sessuale', eliminato il quale avrebbero potuto sviluppare poteri soprannaturali. Le indagini che, nel giugno del 2020, hanno portato all’arresto del Valdambrini dai poliziotti della squadra mobile di Firenze e dello Sco (Servizio centrale operativo della Direzione centrale anticrimine della Polizia di Stato) sono partite grazie alla denuncia di una mamma che aveva notato nei suoi due figli di 17 e 18 anni dei comportamenti anomali. Sette e psicosette promettono risposte immediate a chi ha le difese psichiche più basse ed è alla ricerca di un miglioramento economico o spirituale della propria vita, a chi ha un disagio da risolvere o non riesce a trovare risposte ai propri dubbi esistenziali. Vittime soprattutto i giovani, più deboli alle promesse seduttive di queste sette, ma non solo. Ci sono anche adulti, non necessariamente anziani e sprovveduti; in comune hanno tutti una situazione di fragilità e un sentimento di isolamento e solitudine. Persone in difficoltà che hanno bisogno di essere ascoltate. Le sette, spesso, si propongono in sostituzione della famiglia e con abili manipolazioni promettono di realizzare ogni bisogno irrealizzato, perpetrando invece spesso gravi reati che solo l’occhio vigile di un genitore, di un familiare o di un amico delle vittime può riuscire a riconoscere e denunciare alle competenti autorità.

01/05/2022 19:45
Morrovalle, tutto esaurito per il giornalista Peppe Di Stefano e il suo 'Milanello: la casa del Diavolo'

Morrovalle, tutto esaurito per il giornalista Peppe Di Stefano e il suo 'Milanello: la casa del Diavolo'

Una serata 'sold out' quella che si è registrata ieri nella splendida cornice dell’auditorium Borgo Marconi di Morrovalle, che ha visto come protagonista il noto giornalista di Sky Sport, Peppe Di Stefano, autore del libro “Milanello: la casa del Diavolo” (Cairo Editore). Un evento tutto esaurito che ha messo insieme varie tifoserie - non solo quella rossonera – amanti dello sport e addetti ai lavori. Dopo una prima introduzione del padrone di casa Alver Torresi, Di Stefano ha dialogato con l’altra organizzatrice della serata, Marta Bitti, e Stefano Ravaglia, giornalista ravennate tifoso del Milan. Si sono susseguiti aneddoti e retroscena vissuti tra le mura di Milanello ed estrapolati dalle pagine del libro: dal rapporto del presidente Silvio Berlusconi con gli organi di stampa ai racconti legati a personalità di spicco dello spogliatoio rossonero come Rino Gattuso, George Weah, Sebastiano Rossi, Christian Abbiati e Clarence Seedorf, fino ad arrivare ai giorni nostri con un Milan capolista di Serie A e padrone del suo destino. Non sono mancati anche i contributi audiovisivi di personaggi di spicco del panorama calcistico, come Carlo Pellegatti, Maurizio Ganz, Daniele Daino, Filippo Galli e Alberto Zaccheroni, che hanno rispettivamente raccontato storie e curiosità vissuti in prima persona nella loro carriera da calciatori, allenatori e cronisti vicini al mondo Milan. A portare la loro testimonianza in presenza anche Roberto Lattanzi, uno dei tecnici più longevi del panorama calcistico marchigiano, nonché ex difensore rossonero, Giulia Leonardi, avvocatessa esperta di diritto sportivo ed influencer molto attiva sui social, e Silvio Pagliari, osservatore, dirigente e agente di calciatori che ha approfondito la tematica del rapporto tra giornalisti e procuratori riportando aneddoti che coinvolgevano lo stesso Peppe Di Stefano alle porte di Milanello. Soddisfazione ed entusiasmo anche per il sindaco di Morrovalle, Andrea Staffolani, che, dopo la presentazione del “Grand Hotel Calciomercato” di Gianluca di Marzio dello scorso 7 febbraio, ha visto nuovamente la sua Morrovalle trasformarsi nella capitale del calcio nazionale. «Una serata meravigliosa - ha commentato a fine serata Peppe Di Stefano - Grazie ai tantissimi marchigiani arrivati a Morrovalle da tutta la regione. Mi avete riservato un’accoglienza inaspettata e dolcissima. Posti unici, gente sorridente, intraprendente e coraggiosa. Il mare, l’aria buona, le colline, tanto verde e borghi incantevoli. Sono state 16 ore intense, senza respiro, ma indimenticabili».

30/04/2022 17:31
Morrovalle, il sindaco Staffolani incontra il nuovo coordinatore della Protezione civile Corrado Budassi

Morrovalle, il sindaco Staffolani incontra il nuovo coordinatore della Protezione civile Corrado Budassi

Il sindaco Andrea Staffolani ha ricevuto venerdì mattina, nel suo ufficio, il nuovo coordinatore comunale della Protezione Civile di Morrovalle Corrado Budassi. All’incontro hanno partecipato anche il consigliere con delega alla Protezione Civile Emiliano Filippetti e il tecnico delegato per la struttura comunale Lorenzo Marsili.  "In primo luogo porgo a nome di tutta la macchina comunale le congratulazioni per l’elezione a coordinatore del gruppo - ha detto il primo cittadino - un impegno importante quello che Corrado va ad affrontare e del quale gli siamo grati". "Da un decennio è impegnato all’interno della Protezione Civile, ha maturato un’esperienza importante che fa sì che sia una risorsa molto preziosa per il gruppo e per la nostra città - ha aggiunto Staffolani -. Con lui c’è un dialogo praticamente quotidiano a 360 gradi. Con l’occasione ringrazio il precedente delegato comunale Mauro Seri per il lavoro portato avanti negli anni passati, un lavoro che ha fatto crescere passo dopo passo il gruppo morrovallese, e tutti i militi che si impegnano per ogni necessità della città". Il gruppo comunale di Protezione Civile di Morrovalle, attivo da un decennio sul territorio cittadino, conta una trentina di militi, un numero in costante aumento nel corso degli anni. Al suo fianco, a completare l’organigramma, Budassi avrà come vice Alessandro Castignani e come segretario Marco Scarpetta, oltre al responsabile informatico Giorgio Castagna, all’addetto al magazzino Simone Offidani e al suo vice Antonio Marcantoni. Cariche che non sono richieste a livello regolamentare, ma delle quali il gruppo si è voluto dotare per strutturarsi in maniera sempre più rispondente alle esigenze quotidiane dell’attività da portare avanti. "Il lavoro più importante in questo momento è quello volto a compattare e far crescere il numero dei militi impegnati all’interno della nostra struttura - spiega Budassi - siamo un gruppo unito e coeso, che negli anni ha dovuto fronteggiare tante emergenze, su tutte quella del sisma del 2016. Abbiamo effettuato anche esercitazioni sul nostro territorio, da ultima quella del 2018, oltre a tutta l’attività che portiamo avanti a livello ordinario. Possiamo contare su tre mezzi e gli spazi della sede in piazzale della Stazione, ma vogliamo continuare a crescere". Proprio il discorso legato alla sede comunale è stato tra quelli toccati durante l’incontro di ieri mattina. "Stiamo cercando di individuare una location adatta, con dei locali che siano più confortevoli e rispondenti alle esigenze del gruppo - precisa Staffolani -, non abbiamo ancora deciso nulla, ma è una delle questioni che abbiamo segnato in agenda e sulle quali c’è un confronto aperto con il gruppo".  

30/04/2022 13:00
Guardie venatorie volontarie: in 42 superano l'esame nel Maceratese

Guardie venatorie volontarie: in 42 superano l'esame nel Maceratese

Si sono svolti a Macerata, presso il servizio decentrato della Regione Marche, gli esami per le aspiranti Guardie Venatorie Volontarie che hanno frequentato il corso organizzato dalla Federcaccia provinciale di Macerata. “Sono stati 42 gli esaminandi che hanno superato la prova scritta ed orale e che potranno quindi presentare istanza per il rilascio del decreto da Guardia Giurata Venatoria Volontaria”, fa sapere il presidente Federcaccia provinciale Nazzareno Galassi. “Un doveroso ringraziamento tutti i docenti che con professionalità hanno preparato le aspiranti Guardie Volontarie. La Federcaccia vuole inoltre ringraziare tutte le future Guardie Venatorie che vorranno collaborare per un concreto servizio di vigilanza sul territorio, in piena collaborazione con la Polizia Provinciale".  "La vigilanza venatoria è fondamentale per la salvaguardia del territorio e per la tutela della fauna selvatica e per un disciplinato prelievo venatorio”.

29/04/2022 10:18
Polizia Locale, Saltamartini: "Facciamo delle Marche un laboratorio a livello nazionale"

Polizia Locale, Saltamartini: "Facciamo delle Marche un laboratorio a livello nazionale"

Le politiche della sicurezza e la promozione della cultura della legalità sono state recentemente al centro di una serie di incontri promossi dall’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale, Filippo Saltamartini. Gli incontri hanno visto la partecipazione attiva dei comandanti, delle rappresentanze sindacali e delle associazioni della Polizia Locale delle Marche, oltre a rappresentanti degli enti locali, di associazioni e ordini professionali e del mondo universitario. Nelle sessioni mattutine hanno preso parte i sindacati di categoria e dell'Ancpum. La sessione pomeridiana si è aperta, invece, con l'incontro dei Comandanti delle province e dei comuni con popolazione sopra i 5 mila abitanti, rappresentando le principali esigenze della polizia locale delle Marche.  L’assessore Saltamartini ha posto particolare attenzione alla necessità di formazione di sempre più alto livello, prospettando la creazione di un’Accademia di Polizia locale, che possa diventare una eccellenza nella formazione sia di base, sia specialistica per tutto il settore. “Vogliamo fare delle Marche – ha detto l’assessore - un laboratorio a livello nazionale nella preparazione del nostro personale”. Numerosi sono stati gli argomenti trattati, tra cui la necessità di una revisione della Legge Regionale sull'ordinamento della polizia locale del 2014 e del sistema dei gradi di carriera per la polizia locale; l'importanza di una maggiore attenzione alle diverse realtà di polizia locale che nel nostro territorio sono molto differenziate tra grandi e piccoli comuni; la possibilità di destinare risorse per incentivare l'associazionismo di funzioni e per implementare le dotazioni dei comandi.  E ancora una maggiore uniformità nelle procedure e nella modulistica; la possibilità di destinare ulteriori risorse per soddisfare il fabbisogno formativo; la richiesta di un ruolo più attivo di coordinamento da parte della Regione. L'iniziativa è stata apprezzata da tutti i presenti quale momento di confronto, scambio di idee ed occasione per fare rete. Le sessioni si sono concluse con l'obiettivo di costituire tavoli permanenti con incontri periodici per mantenere un confronto costante con il settore di Polizia Locale. L'ultima sessione della giornata è stata dedicata alle politiche per la sicurezza e la legalità ed ha visto l'insediamento della Consulta per la Legalità e la Cittadinanza responsabile, presieduta in prima convocazione dallo stesso assessore Saltamartini delegato dal presidente della giunta, Francesco Acquaroli. Si tratta di un organismo consultivo e propositivo, previsto dalla legge regionale 27/2017 per le attività legate alle politiche di sicurezza di cui fanno parte tra gli altri, il presidente e alcuni consiglieri dell’Assemblea legislativa delle Marche, il Garante regionale dei diritti della persona, il presidente del Corecom, e altri rappresentanti delle parti sociali. Le principali linee di intervento prospettate hanno riguardato l'importanza di un approccio preventivo alla legalità sia nei confronti dei cittadini, sia nei confronti delle imprese. Particolare attenzione è stata posta alla necessità di assicurare la legalità nei cantieri della ricostruzione, ma anche alla costituzione del tavolo regionale sui beni confiscati alle mafie. Un ulteriore aspetto ritenuto di particolare importanza è stata l’esigenza di implementare azioni di promozione della legalità a favore dei giovani. La sessione si è conclusa con l'invito dell'assessore ai partecipanti a presentare un programma di lavoro al fine di poter tradurre operativamente quanto prospettato.    

28/04/2022 18:55
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