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Dalla Corea a Macerata per l'ordinazione presbiterale di Matteo Esposito

Dalla Corea a Macerata per l'ordinazione presbiterale di Matteo Esposito

Ordinazione presbiterale per Matteo Esposito sabato scorso nella Cattedrale di San Giovanni a Macerata. A presiedere la celebrazione il vescovo, monsignor Nazzareno Marconi, alla presenza della comunità locale e di 120 fedeli provenienti dalla Corea, che con la loro presenza hanno voluto manifestare allo stesso Esposito e a tutta la Chiesa di Macerata la riconoscenza per la sua opera missionaria in Oriente. Nato a L’Aquila 32 anni fa, Esposito scopre nel Cammino Neocatecumenale la chiamata a “cambiare musica” nella sua vita: dal flauto traverso al seminario, trovando uno “spartito” nuovo che lo porta a Macerata per iniziare la formazione missionaria che lo aiuterà a maturare e ad “andare e portare frutto” fino in Corea del Sud. Toccanti le parole che il vescovo ha rivolto al nuovo presbitero: «Diventare prete, vincendo ogni tentazione di clericalismo, non ti pone sopra il Battesimo e l’Eucarestia, come non ti pone sopra il popolo di Dio, ma ti mette al servizio dei Battezzati e dell’Eucarestia – ha detto mons. Marconi – perciò anche a te, come ad ogni battezzato che celebra l’Eucarestia con fede, Gesù dice soltanto: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi”». Durante la celebrazione di ordinazione Matteo Esposito è stato rivestito della casula presbiterale da don Mario Malloni, che lo ha accompagnato nei suoi anni di formazione e che è stata una figura fondamentale per la sua crescita umana e spirituale. Inoltre, all’omelia del vescovo si sono aggiunti i ringraziamenti di don Davide Tisato, rettore del seminario Redemptoris Mater di Macerata: «L’esperienza nell’estremo Oriente lo ha plasmato e confermato nella chiamata a portare il perdono e la misericordia di Dio fino ai confini della terra – ha spiegato don Davide –. La presenza di tanti confratelli provenienti dalla Corea testimonia la bontà di quanto compiuto e quanto ancora da compiere».

11/05/2026 13:00
Macerata, quando la poesia diventa immagine: in mostra il volto di Gertrud Kolmar

Macerata, quando la poesia diventa immagine: in mostra il volto di Gertrud Kolmar

Che volto può avere la poesia? A questa suggestiva domanda tenta di rispondere la mostra "Il volto della poesia", che sarà inaugurata giovedì 14 maggio alle ore 18 presso il Polo culturale San Rocco. L’evento è il frutto di una stretta collaborazione tra l’Università di Macerata, l’Accademia di Belle Arti e il Comune, con il supporto della casa editrice Castelvecchi. Al centro del progetto c'è la figura di Gertrud Kolmar, poetessa tedesca tra le più intense e simboliche del Novecento. La mostra rappresenta l’esito di un innovativo percorso di co-teaching che ha visto decine di studenti e studentesse dei corsi di Lingua e Traduzione Tedesca (UniMc) e di Fumetto e Illustrazione (Abamc) lavorare fianco a fianco. L'obiettivo è stato quello di operare una "traduzione intersemiotica": trasferire cioè la forza delle parole di Kolmar nel linguaggio delle immagini. I pannelli esposti offrono così una rilettura visiva della vita e delle liriche dell'autrice, trasformando la materia poetica in una narrazione grafica contemporanea capace di svelare nuovi significati del testo. Questa iniziativa consolida un legame già solido tra l’Ateneo e l’Accademia maceratese, che in passato avevano già collaborato su figure di spicco come Franz Kafka. "È un'occasione aperta alla città per avvicinarsi alla poesia attraverso linguaggi accessibili", spiegano i curatori, sottolineando come l’incontro tra parola e immagine permetta a entrambi i linguaggi di trasformarsi e arricchirsi reciprocamente. La mostra, curata dai professori Maria Paola Scialdone, Mauro Cicarè e Marino Neri, con l'allestimento di Tommaso Moretti, resterà visitabile fino alla fine di settembre, offrendo a cittadini e turisti un viaggio immersivo nell’universo artistico di una delle voci più potenti della letteratura europea. L’esposizione osserverà i seguenti orari nei mesi di maggio e giugno: lunedì, martedì e giovedì dalle 16:30 alle 19:30; mercoledì, venerdì, sabato e domenica con doppia apertura (10:30-12:30 e 16:30-19:30).

11/05/2026 12:20
“Orti di Comunità”, a Matelica una giornata di partecipazione, sostenibilità e incontro tra generazioni

“Orti di Comunità”, a Matelica una giornata di partecipazione, sostenibilità e incontro tra generazioni

  Una giornata all’insegna della condivisione, della sostenibilità e del dialogo tra generazioni. Si è svolto ieri, sabato 9 maggio, con grande partecipazione presso la Fondazione Il Vallato il primo appuntamento del progetto “Orti di Comunità”, iniziativa patrocinata dal Comune di Matelica che punta a trasformare la cura della terra in uno strumento di inclusione sociale e crescita collettiva. Nel corso della giornata cittadini di tutte le età hanno preso parte ai diversi momenti previsti dal programma: dai “Racconti della Terra”, dedicati alla memoria contadina e alle tradizioni locali, ai laboratori pratici per la messa a dimora di piante officinali e aromatiche, fino al laboratorio “Sapori e Memoria”, occasione preziosa per condividere ricette storiche e conoscenze tramandate nel tempo. L’iniziativa ha saputo creare un clima di partecipazione autentica, favorendo l’incontro tra giovani, famiglie e anziani in uno spazio dove il lavoro nell’orto è diventato occasione di dialogo, collaborazione e socialità. Presente all’evento l’assessore alla Cultura del Comune di Matelica, Barbara Cacciolari, che ha dichiarato: “Oggi, con l’evento dedicato agli orti di comunità, non abbiamo semplicemente inaugurato uno spazio coltivato, ma abbiamo dato valore a un’idea di comunità fondata sulla condivisione, sulla sostenibilità e sul legame autentico tra persone e territorio. Gli orti di comunità rappresentano molto più di un luogo dove coltivare prodotti della terra: sono spazi di incontro, inclusione sociale, educazione ambientale e collaborazione tra generazioni. In un tempo in cui spesso prevalgono individualismo e distanze sociali, questi progetti restituiscono centralità al senso di appartenenza e alla cura reciproca. Per la nostra città questo evento assume un significato importante anche dal punto di vista culturale e sociale. Significa promuovere stili di vita sani, valorizzare il rapporto con la natura e tramandare conoscenze e tradizioni che fanno parte della nostra identità. Gli orti diventano così luoghi vivi, capaci di creare relazioni, dialogo e partecipazione attiva. Come amministrazione ringraziamo la Fondazione Il Vallato per gli spazi concessi e crediamo fortemente in iniziative di questo tipo, perché investire nella comunità significa investire nel futuro. Ringrazio anche tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: associazioni, volontari e cittadini che con entusiasmo hanno scelto di mettersi in gioco. Da un piccolo seme possono nascere grandi cose: oggi abbiamo piantato non solo ortaggi, ma anche un messaggio di coesione, rispetto e speranza per il nostro territorio”.      

10/05/2026 17:10
Vic Bikepacking, Matelica protagonista del turismo lento e dello sport outdoor

Vic Bikepacking, Matelica protagonista del turismo lento e dello sport outdoor

Grande partecipazione e forte entusiasmo per il “Vic Bikepacking”, l’evento cicloturistico che nel weekend del 9 e 10 maggio ha portato a Matelica oltre 300 ciclisti provenienti da tutta Italia. La città ha ospitato il Campo Base ufficiale della manifestazione presso il parco urbano Maria Fiorella Conti e il limitrofo palazzetto dello sport, diventando punto di riferimento per gli appassionati di bikepacking e turismo lento. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di attraversare e scoprire paesaggi, borghi e aree magnifiche del territorio marchigiano, vivendo un’esperienza autentica all’insegna dello sport, della natura e della convivialità. L’iniziativa ha trasformato Matelica in un luogo di incontro e socialità, con momenti condivisi tra i ciclisti che hanno pernottato in tenda, nel palazzetto e negli alberghi locali, prendendo parte alle attività organizzate durante il fine settimana. Presente alla manifestazione insieme all’amministrazione comunale anche l’assessore allo Sport Filippo Maria Conti, che ha seguito l’organizzazione della manifestazione. “Eventi come questo – ha detto - rappresentano molto più di una semplice manifestazione sportiva: sono occasioni preziose per far conoscere il nostro territorio, la nostra comunità, le tradizioni e la cultura che ci contraddistinguono. Sport, promozione territoriale e socialità si sono incontrati in una giornata di grande valore umano e turistico. Un sentito ringraziamento va al direttivo della Vic Bikepacking A.S.D. per l’organizzazione impeccabile dell’evento e al direttivo della Bocciofila di Matelica per aver messo a disposizione la struttura, garantendo accoglienza e ospitalità ai partecipanti con la cena al coperto. Continueremo a sostenere iniziative capaci di valorizzare il territorio attraverso lo sport, creando momenti di aggregazione e promozione delle eccellenze locali”.

10/05/2026 15:40
Sibillini, il commissario Perugini lancia le guide: "Siete gli ambasciatori del Parco, una risorsa contro i vincoli"

Sibillini, il commissario Perugini lancia le guide: "Siete gli ambasciatori del Parco, una risorsa contro i vincoli"

Non solo accompagnatori, ma veri e propri custodi e promotori del territorio. Si è tenuto mercoledì scorso, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un vertice operativo tra l'Ente e le Guide Ufficiali del Parco. Al centro del dibattito, temi caldi per la stagione alle porte: la manutenzione della rete sentieristica, la gestione dei flussi per la fioritura di Castelluccio e una più stretta sinergia con i Carabinieri Forestali. Le Guide Ufficiali, formate con corsi specifici per il monitoraggio e l’interpretazione ambientale, rappresentano un pilastro per la fruibilità sicura dell'area protetta. Attraverso l'albo dedicato sul sito dell'Ente, i visitatori possono scegliere professionisti qualificati, sostenendo così l'economia locale e il lavoro nel territorio. «Le Guide sono il primo punto di contatto consapevole con la natura dei Sibillini - ha dichiarato il commissario del Parco, Corrado Perugini -. Siete dei veri e propri ambasciatori e il vostro ruolo merita di essere valorizzato». L'obiettivo dichiarato dall'Ente è ambizioso: trasformare la rete professionale in una comunità orgogliosa, affinché il Parco venga percepito come «risorsa e opportunità, e non soltanto come un vincolo o un soggetto che controlla». Per rafforzare il senso di appartenenza, Perugini ha proposto l’istituzione di una Giornata delle Guide del Parco, da celebrarsi ogni anno in ottobre. In arrivo anche gadget identitari specifici che simboleggeranno l'unicità dei Sibillini. «Se sapremo mettere a sistema questa rete - ha concluso il Commissario - il Parco non sarà solo un luogo straordinario da visitare, ma un’esperienza riconoscibile e unica, di cui le Guide saranno le assolute protagoniste». Una strategia che punta a rendere l'area protetta un modello di sviluppo sostenibile dove turismo e tutela della biodiversità procedono di pari passo.

10/05/2026 13:40
L’utopia del miglioramento: quando la crescita personale diventa un secondo lavoro

L’utopia del miglioramento: quando la crescita personale diventa un secondo lavoro

Siamo immersi in un bombardamento costante: il messaggio imperante è che dobbiamo essere, sempre e ovunque, la versione migliore di noi stessi. Una pressione alla performance, dove il valore di un individuo sembra misurarsi esclusivamente attraverso il metro del successo visibile. È un meccanismo psicologico sottile: dobbiamo sapere fare tutto al meglio, rendendoci schiavi di noi stessi, in nome di una crescita personale che assomiglia sempre più ad una condanna. Esistono infinite applicazioni di fitness e mindfulness, eppure i livelli di ansia sono oggi molto alti. Il paradosso è evidente: la ricerca del benessere è diventata un secondo lavoro, un dovere morale alimentato da aspettative irrealistiche. In questo scenario, è urgente rivendicare un diritto fondamentale: quello di fallire, di essere stanchi e di non avere necessariamente una visione chiara da "manifestare all’Universo”. Invece di eccellere compulsivamente in ogni area della vita, dovremmo riappropriarci della libertà di approfondire ciò che sentiamo realmente affine alla nostra natura. Questa deriva performativa colpisce particolarmente l’universo femminile, alla donna contemporanea è richiesto di essere sotto ogni aspetto "Super”: madre impeccabile, professionista di successo e individuo in costante miglioramento estetico e mentale. Una corsa contro il tempo e contro i propri ritmi biologici, una narrazione tossica che ignora la complessità dei bisogni umani. L’iperproduttività ci ha fatto dimenticare l’importanza di restare centrati. Non possiamo controllare tutto: accettarlo è il primo passo per ridurre l’ansia e ritrovare il nostro potere reale. La società moderna deve concedersi un "permesso intellettuale": quello di essere semplicemente umani. È necessario tornare a un realismo che dia valore alla gentilezza verso se stessi, ai propri limiti e alle imperfezioni, uscendo dal confronto costante con le immagini patinate dei social network. Dobbiamo avere il coraggio di scegliere la pace al posto della performance. Non siamo software che necessitano di aggiornamenti continui per non diventare obsoleti; siamo macchine meravigliosamente imperfette, e la nostra umanità risiede proprio in quei difetti che invece cerchiamo disperatamente di correggere.

10/05/2026 10:50
Morte del paziente a seguito della colonscopia: è responsabile il medico?

Morte del paziente a seguito della colonscopia: è responsabile il medico?

Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla responsabilità medica; ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: "E’ responsabile il medico specialista ospedaliero il cui paziente a seguito di una colonscopia muore?". Ci è utile riguardo il caso di specie approfondire una recente vicenda nella quale un medico specialista ha eseguito un esame di colonscopia per finalità diagnostiche, stante la manifestazione di dolore continuo lamentato dalla donna all'emiaddome destro. Il medico nell'eseguire l'esame ha provocato la morte della paziente in conseguenza di una lacerazione della parete colica. Il medico è stato quindi ritenuto responsabile del reato di omicidio colposo per colpa generica dovuta a negligenza, imprudenza e imperizia e colpa specifica in quanto lo stesso ha eseguito l'esame, che nel caso di specie appariva sproporzionato tenuto conto anche delle avanzata della paziente, senza rispettare le linee guida, omettendo di eseguire un preliminare approfondimento diagnostico con tecniche meno invasive ed in assenza di adeguata preparazione intestinale. Anche per la Cassazione, a cui il medico ha ricorso per contestare la condanna, non sono in discussione le cause della morte della paziente in quanto entrambi i giudici di merito hanno ritenuto che l'imputato non ha valutato le linee guida in materia, in quanto le stesse prevedono che la colonscopia è un esame invasivo a rischio di perforazione nelle donne in età avanzata. Prima di eseguire un esame del genere lo specialista deve quindi procedere a un corretto inquadramento anamnestico e clinico e a una corretta valutazione della indicazione dell'esame prescritto dal medico generico o da altro specialista, ciò perché, secondo la concorde valutazione dei giudici di merito, non si può ritenere che lo specialista endoscopista sia il "mero esecutore" di indagini richieste da altri, non foss'altro perché tale valutazione è necessariamente richiesta al fine di procedere ad un'informazione adeguata necessaria al fine di "raccogliere una valida disposizione di volontà del paziente". Pertanto, in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che, “In tema di colpa professionale medica, qualora ricorra l'ipotesi di cooperazione multidisciplinare, ancorché non svolta contestualmente, allorquando venga prescritto un esame diagnostico invasivo (nel caso esaminato una colonscopia), il medico specialista chiamato ad effettuare l'esame non può esimersi dal valutare, oltre che la presenza di fattori che possano condizionare negativamente l'esame stesso (assunzione di farmaci, parametri vitali, esito esami ematochimici), anche la bontà della scelta diagnostica operata dal medico richiedente in relazione alla sintomatologia lamentata dal paziente ed all'esistenza o meno di precedenti indagini diagnostiche che avvalorino il sospetto della malattia ipotizzata, soprattutto allorquando l'esame in questione sia stato prescritto da un medico non specialista (nel caso in esame il medico di medicina generale che seguiva la paziente)".(Cass. Pen., sentenza n. 30051/2022). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

10/05/2026 10:00
Macerata, riapre il centro di raccolta rifiuti a Fontescodella: ecco gli orari

Macerata, riapre il centro di raccolta rifiuti a Fontescodella: ecco gli orari

Il Centro di raccolta rifiuti urbani di Fontescodella tornerà a disposizione degli utenti a partire da domenica 10 maggio, dalle ore 8.00 alle ore 13.00, garantendo nuovamente un servizio fondamentale per il corretto conferimento dei rifiuti urbani non gestibili attraverso la raccolta porta a porta. L’intervento ha riguardato diverse opere importanti, pensate per rendere il centro più funzionale e adeguato alle esigenze del servizio. Tra queste, la realizzazione di nuove superfici, l’asfaltatura dell’area, il rifacimento delle reti fognarie, la sistemazione del verde perimetrale e l’installazione di nuove dotazioni funzionali. I lavori sono attualmente in fase di completamento, ma il Centro di Raccolta sarà già accessibile secondo gli orari previsti dal calendario dei servizi vigente: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00 e la domenica dalle 8.00 alle 13.00, esclusi i mesi di luglio e agosto.

09/05/2026 16:10
Tolentino, dai fornelli alle ciclovie: al Centro per l’Impiego nascono le nuove professioni del turismo

Tolentino, dai fornelli alle ciclovie: al Centro per l’Impiego nascono le nuove professioni del turismo

Non più solo uffici amministrativi, ma veri motori dinamici per l’occupazione. Il Centro per l’Impiego di Tolentino cambia volto e inaugura un nuovo laboratorio di cucina, tenuto a battesimo dall’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Tiziano Consoli. L’occasione è stata la presentazione di due innovativi percorsi formativi gratuiti: quello per operatore della ristorazione e quello per accompagnatore cicloturistico, figure sempre più centrali nell'economia dell'accoglienza e della mobilità sostenibile. L’assessore Consoli ha tracciato una linea netta sulla visione della Giunta regionale: «La sfida cruciale è far incontrare domanda e offerta lavorativa. Attraverso la programmazione GOL e non solo, abbiamo stanziato 74 milioni di euro complessivi». L’obiettivo è superare il modello assistenzialistico per puntare su un sistema che risponda alle necessità reali delle imprese. «Puntiamo su un nuovo Patto per il Lavoro basato su orientamento precoce e tirocini. In questa visione – ha aggiunto Consoli – si inseriscono i corsi presentati oggi: figure che tutelano il patrimonio della cucina italiana e professionisti capaci di valorizzare le nostre ciclovie». A settembre prenderà il via il corso biennale per operatore della ristorazione, rivolto a ragazzi tra i 16 e i 19 anni che hanno interrotto gli studi. «Si tratta di un’opportunità concreta di riscatto che mette al centro il saper fare», ha spiegato Andrea Rossetti, presidente di ENFAP Marche. Il percorso, di 1.980 ore, si baserà quasi interamente sulla pratica in laboratorio e su stage in azienda. L’iscrizione avviene tramite il portale del Ministero dell'Istruzione (Unica), con il supporto degli uffici ENFAP. Di assoluta novità è il corso per accompagnatore cicloturistico, un percorso di 400 ore che vede le Marche come prima regione in Italia a strutturare una sinergia diretta con la Federazione Ciclistica. «La teoria in aula è ridotta al minimo per lasciare spazio all’attività pratica all'aperto», ha sottolineato Massimiliano Moriconi, direttore di Form.Art. Marche CNA. L'obiettivo è creare professionisti del "turismo lento" capaci di promuovere le bellezze regionali in modo moderno e sostenibile. L’iniziativa ha visto una vasta partecipazione istituzionale, tra cui il sottosegretario Silvia Luconi, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, la vicesindaco Alessia Pupo e il presidente regionale FCI Massimo Romanelli, a conferma dell'importanza strategica che la formazione professionale riveste per il rilancio del territorio maceratese.

08/05/2026 15:00
Un pomeriggio sopra le nuvole: i ragazzi dell’Anffas Sibillini pronti al decollo a Tolentino

Un pomeriggio sopra le nuvole: i ragazzi dell’Anffas Sibillini pronti al decollo a Tolentino

 Il cielo non ha barriere, e domani sarà pronto a dimostrarlo. Sabato 9 maggio, a partire dalle ore 14:30, l’aviosuperficie Rancia di Tolentino ospiterà un evento straordinario dedicato all'inclusione: una decina di giovani dell’Anffas Sibillini di San Ginesio vivranno l'emozione del battesimo dell'aria, volando sopra le colline maceratesi. L'iniziativa nasce dalla stretta collaborazione tra l'Avio Club Macerata, il Rotary Club Tolentino e la scuola di volo "La stella nel blu". Grazie alla disponibilità dei piloti e delle associazioni, i ragazzi con disabilità potranno scoprire il fascino del volo in un contesto sicuro e accogliente, a due passi dallo storico Castello della Rancia. Il programma dell'open day prevede una fase iniziale di accoglienza, seguita da una breve e semplice introduzione alle basi del volo e alle norme di sicurezza. Subito dopo, i partecipanti saliranno a bordo degli ultraleggeri per decollare e ammirare il territorio da una prospettiva unica e mozzafiata. Non sarà solo un'esperienza tecnica, ma un vero pomeriggio di amicizia. Al rientro in pista, i giovani piloti e i volontari si ritroveranno per una merenda condivisa offerta dal Rotary Club Tolentino. Un momento conviviale pensato per scambiarsi racconti ed emozioni dopo il "volo speciale", consolidando quel clima di inclusione che è il cuore pulsante dell'Anffas Sibillini. L’evento rappresenta un’occasione preziosa per abbattere i pregiudizi e regalare ai ragazzi un ricordo indelebile, dimostrando come, con la giusta sinergia tra associazioni del territorio, sia possibile rendere accessibile ogni tipo di esperienza.

08/05/2026 13:00
Salvaguardia della trota mediterranea: il Parco dei Sibillini "roccaforte" della specie in Italia

Salvaguardia della trota mediterranea: il Parco dei Sibillini "roccaforte" della specie in Italia

Si è chiuso a Roma il progetto europeo Life Streams, un’iniziativa di portata nazionale cofinanziata dall’Unione Europea che ha visto il Parco Nazionale dei Monti Sibillini nel ruolo di partner protagonista. L'obiettivo: strappare all'estinzione la trota mediterranea, una specie classificata in Italia come "in pericolo critico" a causa dei cambiamenti climatici, del degrado ambientale e della competizione con specie aliene. Il progetto ha lasciato un segno tangibile lungo tutto l'areale italiano della specie. I numeri complessivi testimoniano la vastità dell'intervento: migliaia di analisi genetiche, circa 120.000 uova embrionate e oltre 250.000 avannotti rilasciati nei fiumi, a fronte della rimozione di oltre 4.000 esemplari non autoctoni. Fondamentale è stato anche il coinvolgimento della comunità, con 150 pescatori formati per diventare sentinelle attive del monitoraggio fluviale. «Il Parco dei Sibillini ha rappresentato una "roccaforte" per le ultime popolazioni di trota mediterranea dell'intero Appennino umbro-marchigiano», ha spiegato Alessandro Rossetti, biologo dell'Ente. Grazie a questa esperienza sono state definite le Linee Guida Nazionali per la conservazione della specie, consolidando la collaborazione tra il Parco e le Regioni Marche e Umbria. Un ruolo centrale è stato giocato dal recupero del vecchio mulino di Ussita, trasformato in un moderno incubatoio grazie alla sinergia con l'amministrazione comunale. Il veterinario del Parco, Federico Morandi, ha illustrato il processo tecnico: «Abbiamo allocato in apposite vasche le uova fecondate artificialmente per la schiusa e la successiva re-immissione in siti fluviali selezionati». Un'operazione scientifica complessa volta a ripopolare i corsi d'acqua con esemplari geneticamente puri. La direttrice del Parco, Maria Laura Talamè, ha ribadito il valore non solo ecologico ma anche economico dell'iniziativa: «La salvaguardia della trota mediterranea è una priorità strategica. Tutelare questa specie significa proteggere l’integrità dei nostri ecosistemi e l’economia sostenibile del territorio». Secondo la direttrice, solo l'unione tra istituzioni, scienza e cittadini potrà garantire fiumi sani e un patrimonio di biodiversità alle future generazioni.

07/05/2026 17:00
Civitanova, volley e musica contro il bullismo: alla scuola Pirandello la sfida degli "Angeli della TV"

Civitanova, volley e musica contro il bullismo: alla scuola Pirandello la sfida degli "Angeli della TV"

La palestra della scuola Pirandello si è trasformata, per una mattina, in un campo di gioco e di riflessione. Martedì è andata in scena la partita di volley “Uniti contro il bullismo e le dipendenze”, un evento che ha visto gli "Angeli della TV" sfidare una squadra mista composta dagli alunni degli istituti comprensivi di Civitanova. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato ai Servizi Socio-educativi in sinergia con lo Sportello InformaDonna-Pari Opportunità, rientra nel progetto “Civitanova città con l'infanzia”. L’entusiasmo sugli spalti ha accompagnato un match appassionato, diventato subito un’occasione di formazione e condivisione. Gli artisti, giunti da diverse parti d’Italia, hanno scelto il linguaggio dello sport per avvicinarsi ai ragazzi. «I giovani non sono il problema, ma la risposta», hanno dichiarato gli Angeli della TV ringraziando la città per l'accoglienza. Dopo la sfida sottorete, ogni artista ha messo a disposizione il proprio talento per lanciare messaggi positivi attraverso performance e racconti di vita. L'assessore Barbara Capponi, promotrice dell'evento, ha sottolineato l'efficacia del modello di peer education: «Gli artisti hanno saputo coinvolgere gli studenti alternando performance e dialogo, ribadendo l'importanza del rispetto, della preziosità di ciascuno e della differenza tra uso e abuso. I ragazzi hanno apprezzato molto questa formula di istruzione tra pari, che rende i messaggi più incisivi perché promossi da persone percepite come vicine a loro». A scendere in campo sono stati volti noti del panorama televisivo e musicale. Tra questi il rapper Devil A (Angelo Autorino), vincitore dell’RDS Summer Festival 2025, che ha parlato di come trasformare le difficoltà in arte, e il cantautore Mattewh (Matteo Picone), reduce dall'esperienza di Amici e da palchi prestigiosi come Umbria Jazz. Grande emozione per Francesco Pierozzi (ex Dear Jack), che ha regalato una versione a cappella di “Volare” ricordando che «la felicità è una scelta quotidiana». Il gruppo ha visto anche la partecipazione di Ilary Pilato, cantante e autrice del romanzo fantasy “La ragazza che dominava il vento”, e di Antonio Sorrentino, protagonista di musical di rilievo nazionale. Particolare la testimonianza di Matteo Spadavecchia, enologo e rapper, che ha utilizzato il suo bagaglio scientifico e artistico per sensibilizzare i giovani sulla creatività consapevole e sui rischi legati all'alcol. L’evento ha confermato come l'unione tra prevenzione e arte possa diventare uno strumento concreto per costruire il futuro dei più piccoli attraverso esempi reali di responsabilità e impegno.

07/05/2026 11:00
Macerata, cantieri non stop: tocca a via Armaroli e Borgo Compagnoni, modifiche al traffico

Macerata, cantieri non stop: tocca a via Armaroli e Borgo Compagnoni, modifiche al traffico

Nuovi interventi di riqualificazione e manutenzione sono pronti a partire nel cuore del capoluogo, con inevitabili riflessi sulla circolazione stradale. Il Comando della polizia locale ha infatti emesso due specifiche ordinanze per regolamentare il traffico e permettere lo svolgimento in sicurezza dei cantieri che interesseranno il marciapiede di via Armaroli e il manto stradale di Borgo Compagnoni. Il provvedimento più articolato riguarda via Armaroli, dove dall’11 maggio al 10 luglio verranno effettuati lavori di riqualificazione del marciapiede. In viale Giacomo Leopardi, nel tratto adiacente al pubblico esercizio, sarà istituito un divieto di sosta con rimozione coatta su sei posti auto per permettere l'allestimento del cantiere. Parallelamente, dall’11 maggio all’11 giugno, il divieto di sosta e il restringimento della carreggiata interesseranno tutto il perimetro adiacente al parcheggio coperto di via Armaroli. Inoltre, in una fase preliminare che va dal 7 al 13 maggio, verranno soppressi temporaneamente tre posti auto in prossimità dell'ingresso dello stesso parcheggio. Una modifica significativa riguarda anche il trasporto pubblico: dalle ore 14:00 sarà interrotto il transito degli autobus APM in piazza Libertà, con una conseguente rimodulazione delle linee urbane che verrà comunicata dall'azienda. Parallelamente, la zona di Borgo Compagnoni sarà interessata da lavori di ripristino del manto stradale e allaccio alla rete fognaria per utenze domestiche. Nelle giornate del 12 e 13 maggio, tra i civici 46 e 52, entreranno in vigore il limite di velocità a 30 km/h e il divieto di sorpasso. La circolazione sarà regolata da una strettoia asimmetrica con senso unico alternato, gestito a vista o tramite semaforo e movieri, accompagnato dal divieto di sosta h24 nel tratto interessato. La fase più impattante dell'intervento è prevista per il 18 e 19 maggio, quando nel tratto compreso tra il civico 50 e il 101 scatterà il divieto di transito totale per tutte le categorie di veicoli su entrambi i lati, necessario per consentire le operazioni di scavo e l'apertura definitiva del cantiere.

07/05/2026 10:50
Tolentino, completata la riqualificazione dello skatepark in zona Sticchi

Tolentino, completata la riqualificazione dello skatepark in zona Sticchi

Tutto pronto per la cerimonia di inaugurazione dello skatepark realizzato in zona Sticchi, di fianco alla piscina comunale che si terrà sabato 9 maggio, alle ore 17.00 e che prevede, dopo il taglio del nastro, il saluto delle autorità, free skate e dj set. Nell’impianto, sono stati effettuati lavori di sistemazione del fondo e levigatura ed è stata realizzata un'area attrezzata con rampe e ostacoli per l'uso di skateboard. Il quadro economico ammonta a € 80.000 finanziati tramite fondi comunali e il contributo della ditta La Triveneta Cavi spa. Realizzata anche la sistemazione dell'area esterna dove saranno posizionate alcune panchine fatte in malta cementizia con stampa 3D e donate dalla ditta Materianova srl. Direttore dei lavori Cesare Salvatori, RUP Katiuscia Faraoni con la collaborazione di Stefano Staffolani (Ufficio Lavori Pubblici) e di Emanuele Tiberi responsabile settore sisma manutenzione. Va sottolineato che i ragazzi del comitato skate di Tolentino, promotori dell'iniziativa, hanno contribuito fattivamente all'opera, realizzando la verniciatura della balaustra e dei graffiti. "La riqualificazione dell’impianto – ricordano il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo Sport Alessia Pupo – era stata richiesta da diversi ragazzi appassionati di skate, con i quali abbiamo condiviso il progetto e il percorso che oggi rappresentano quindi il frutto di quell’ascolto. Lo skatepark sarà sicuramente un luogo dedicato allo sport e al divertimento, ma anche uno spazio dove costruire relazioni e un punto di aggregazione soprattutto per ragazzi e famiglie. Come Amministrazione abbiamo voluto restituire alla città questo impianto rigenerato, che era in disuso da diversi anni, come segno concreto di un impegno soprattutto verso i ragazzi. Lo Skatepark è il risultato di un lavoro di squadra e ringraziamo tutti coloro che hanno reso possibile questo progetto: gli sponsor, le ditte e i tecnici che vi hanno operato, i ragazzi del comitato, l’ASSM spa e la struttura comunale con particolare riferimento all'Ufficio Lavori Pubblici, Ufficio Sport, Ufficio Manutenzioni e operai".      

06/05/2026 16:00
Emergenza cinghiali, Coldiretti Marche all'attacco: "Dalla Regione una revisione miope e pericolosa"

Emergenza cinghiali, Coldiretti Marche all'attacco: "Dalla Regione una revisione miope e pericolosa"

Più che una revisione, sembrerebbe una vera e propria restaurazione. Coldiretti Marche senza mezzi termini contro le proposte di modifica, da parte della Regione, del Regolamento regionale 3/2012 sulla gestione degli ungulati. “Nella sua forma attuale – spiega la presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni – è un documento pericolosamente miope e tecnicamente inadeguato a fronteggiare l'emergenza cinghiali; anche l’incontro dello scorso 30 aprile, che avrebbe dovuto essere chiarificatore, ha portato ad un misero e preoccupante ‘nulla di fatto’, privo di elementi evidenti di accoglimento delle nostre proposte verbali”. Il primo scoglio è di metodo, ma con pesanti ricadute di merito. “Intanto la Regione - è il giudizio dell’organizzazione agricola - sta mettendo mano alle regole della caccia senza aver aggiornato il Piano Faunistico Venatorio Regionale fermo al 2019 e, ancora più grave, senza aver recepito l’ordinanza 1/2026 del Commissario Straordinario alla peste suina africana, che impone l’obbligo di massimizzare i prelievi con ogni mezzo possibile per tutelare al massimo il settore suinicolo regionale (e non solo), sotto la spada di Damocle della PSA, che, qualora accertata, porterebbe all’abbattimento di tutti i capi suini allevati e all’istituzione di zone rosse dove non sarebbe più possibile qualsiasi attività, comprese raccolta di funghi o castagne e quelle turistiche come il trekking, le passeggiate a cavallo ed altro”. Ma c’è di più, con queste modifiche la Regione vorrebbe chiudere la caccia di selezione durante il periodo della caccia collettiva per quattro mesi e introdurrebbe una superficie minima di 2 ettari per permettere ai coltivatori l'accesso prioritario alle Unità di Gestione. "Una beffa – sbottano da Coldiretti Marche – intanto perché si limitano le forze nel periodo più idoneo alla massima pressione selettiva, mentre l'emergenza richiederebbe più selezione sul campo per abbattere il tasso di crescita della popolazione degli ungulati, e poi perché un agricoltore con un ettaro di ortaggi di pregio o un piccolo vigneto rimarrebbe da solo a subire le razzie. Senza parlare della pretesa di gestire il tutto senza una base scientifica aggiornata, affidando la nuova zonizzazione tra aree vocate e non, a logiche di consenso territoriale anziché basarsi sull'effettiva densità scientifica dei branchi e sulla mappa dei danni documentati". Coldiretti non è nuova a queste battaglie e negli anni ha ottenuto innovazioni normative che hanno portato la legislazione marchigiana a diventare un punto di riferimento nazionale. Dal 2018, l’associazione ha guidato una vera rivoluzione gestionale: dal DGR 1469/18 sull’autodifesa degli agricoltori sul proprio fondo, alla riforma degli ATC con l'imposizione di uno Statuto Unico e il commissariamento degli Ambiti che ignoravano i danni agli agricoltori fino al nuovo sistema informatizzato che ha ridotto i tempi di erogazione e garantito trasparenza, i passi in avanti sono stati tanti a difesa del settore. "Oggi rischiamo di buttare tutto al vento - tuona Coldiretti – questa revisione è un pericoloso ritorno al passato che vede la gestione del cinghiale come una ‘concessione ludica’, quando invece i fatti impongono il pieno riconoscimento a servizio di pubblica utilità. Il tempo delle mediazioni al ribasso è finito. Se la Regione Marche non recepirà integralmente le nostre osservazioni, il rischio è che il Regolamento 3/2012 diventi il manifesto di un fallimento gestionale marchigiano degli ungulati, con un ritorno al passato inquietante". "Non accetteremo un regolamento che faccia marcia indietro rispetto ai traguardi raggiunti o palliativi che i contribuenti (attraverso i risarcimenti) e gli agricoltori (con la perdita del reddito) non possono più permettersi di pagare. La palla passa ora alla Regione: scegliere se stare con chi produce o con chi, per inerzia, vuole portare le campagne marchigiane verso un deserto produttivo e sciogliere il paradosso tutto marchigiano che, da una parte celebra il valore dell’agricoltura regionale rispetto alle altre regioni d’Italia, ma poi consente di legare le mani proprio a chi quella terra la lavora, tramite interventi miopi sulla gestione venatoria", conclude Coldiretti.   

05/05/2026 12:50
Civitanova Alta, via Corridoni cambia volto: marciapiedi in pietra e stop alle barriere architettoniche

Civitanova Alta, via Corridoni cambia volto: marciapiedi in pietra e stop alle barriere architettoniche

Prosegue il piano di riqualificazione della viabilità a Civitanova Alta. La Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il rifacimento del marciapiede sul lato sud di via Filippo Corridoni, un intervento atteso che punta a eliminare i pericoli per i pedoni e a restituire decoro a una delle arterie principali del borgo. L'attuale pavimentazione in bitume, segnata da avvallamenti e rattoppi, verrà completamente rimossa per lasciare spazio a un percorso in pietra arenaria, progettato per rispettare pienamente le normative sull'abbattimento delle barriere architettoniche. Particolarmente critica era la situazione legata a un dislivello di circa 70 centimetri delimitato da gradini, che rendeva il transito impossibile per carrozzine e persone con disabilità, costringendole spesso a camminare sulla carreggiata stradale. Con il nuovo progetto, la larghezza del marciapiede sarà adeguata per garantire una fruizione agevole e sicura. L'investimento complessivo per l'opera ammonta a 220 mila euro, di cui 44 mila euro saranno coperti dall'Atac per la sostituzione integrale della rete fognaria nel tratto interessato. Il restyling comprenderà anche l'ammodernamento del sistema di illuminazione pubblica e l'installazione di nuovi elementi di arredo urbano, come fioriere e arbusti decorativi. I lavori sono stati affidati all’impresa SMT di Silenzi Federico di Monte San Giusto e sono già in fase di esecuzione. Secondo il cronoprogramma, l'opera sarà ultimata entro l'inizio della stagione estiva. "Si tratta di un intervento significativo che testimonia la volontà dell'amministrazione di garantire maggiore sicurezza sia pedonale sia veicolare, migliorando al contempo la qualità delle infrastrutture esistenti", dichiara l'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai.

05/05/2026 12:20
Macerata, il trasloco dell'Archivio di Stato diventa "green": arredi e scaffali salvati dai rifiuti

Macerata, il trasloco dell'Archivio di Stato diventa "green": arredi e scaffali salvati dai rifiuti

Il trasferimento dell’Archivio di Stato dalla storica sede di corso Cairoli a locali più funzionali non sarà solo un’operazione logistica, ma una vera e propria iniziativa di economia circolare. Grazie a un accordo tra la direzione dell’ente, il Comune di Macerata e il Cosmari, i vecchi arredi non saranno smaltiti come rifiuti, ma messi a disposizione della collettività. La volontà comune è quella di prevenire la formazione di rifiuti recuperando materiali ancora in ottime condizioni. Il trasloco permetterà infatti di salvare tavoli, sedie, scrivanie, scaffali e armadiature, oltre a condizionatori portatili e oggetti vari. Tutti questi beni saranno presi in carico dal Centro del Riuso di Macerata, situato in contrada Fontescodella. L'iniziativa arriva in un momento simbolico: proprio questo mese, infatti, la struttura festeggia i suoi primi dieci anni di attività, essendo stata inaugurata nel maggio del 2016. Evitare che un simile quantitativo di materiali finisca in discarica garantisce vantaggi immediati sia per l’ecosistema che per l’economia del territorio. Per chi volesse informazioni sugli arredi recuperati o sui servizi della struttura, il Centro del Riuso (nei pressi del Palasport) osserva i seguenti orari: Lunedì, mercoledì e sabato: dalle 8.00 alle 13.00. Martedì, giovedì e venerdì: dalle 15.00 alle 19.00. È possibile contattare il centro al numero 0733.237.877 o tramite mail all'indirizzo centroriusomacerata@gmail.com.

05/05/2026 12:00
Civitanova "Città con l’Infanzia": al via un programma semestrale dedicato all'autismo

Civitanova "Città con l’Infanzia": al via un programma semestrale dedicato all'autismo

L’attenzione sul tema dell’autismo non si esaurisce con la ricorrenza del 2 aprile. La Giunta comunale di Civitanova ha approvato un articolato programma di iniziative, promosso dall’Assessorato alle Politiche sociali ed educative, per mantenere alta la consapevolezza e il sostegno alle famiglie anche nei mesi a venire. Il progetto si inserisce nella cornice di "Civitanova Città con l’Infanzia" con l'obiettivo di creare occasioni di incontro e crescita condivisa durante tutto l'anno, come sottolineato dal sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha ringraziato tutte le realtà coinvolte per la sensibilità dimostrata. Il calendario prevede due appuntamenti di rilievo presso la Sala Cecchetti della Biblioteca comunale. L’8 maggio verrà presentato il libro "Da zero a Bluinfinito", un’opera corale scritta dalle mamme dell'associazione Omphalos Autismo & Famiglie Odv seguite presso il laboratorio di Recanati. Il 12 giugno sarà invece la volta della raccolta poetica "Jacopo" di Umberto Piersanti, dove l'autore dialogherà sul complesso rapporto tra paternità e spettro autistico insieme al dottor Stefano Nassini, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Civitanova. Oltre ai momenti di riflessione culturale, l'amministrazione ha stretto una collaborazione con il Centro Commerciale Cuore Adriatico per il progetto "L’autismo ci sta a cuore". Questa sinergia prevede una serie di servizi pratici tra cui la presenza di personale formato presso il servizio di accoglienza e un servizio di spesa assistita attivo ogni mercoledì per supportare le famiglie durante gli acquisti. Inoltre, sono previsti incontri gratuiti di pet-therapy organizzati nella dog-area esterna situata nel parcheggio retrostante al centro commerciale. Il programma si completa con una vasta campagna informativa volta a sensibilizzare l'intera cittadinanza, confermando la volontà di trasformare Civitanova in un territorio sempre più accogliente.

05/05/2026 11:30
Porto Potenza, in vendita l’ex sede dell'Ipsia: all’asta la storica villa Liberty a due passi dal mare

Porto Potenza, in vendita l’ex sede dell'Ipsia: all’asta la storica villa Liberty a due passi dal mare

Un pezzo di storia di Porto Potenza Picena cerca un nuovo futuro. La Fondazione I.R.C.E.R. Assunta di Recanati ha annunciato ufficialmente la messa in vendita della ex sede dell’Ipsia, l'imponente immobile situato in via Cristoforo Colombo 24. L’edificio in questione è una prestigiosa villa in stile Liberty, realizzata negli anni Trenta, che vanta un'estensione complessiva di 922,50 metri quadri. Oltre al valore architettonico, a rendere l’offerta particolarmente appetibile è la posizione strategica, dato che la struttura si trova a soli 200 metri dal litorale, nel cuore della località balneare. La Fondazione, in qualità di soggetto di diritto privato, ha indetto un avviso pubblico di vendita per la ricezione di offerte in busta chiusa che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13:00 di venerdì 5 giugno 2026. Possono partecipare alla gara persone fisiche maggiorenni, persone giuridiche regolarmente costituite e soggetti di diritto pubblico. Per chi fosse interessato a visionare la struttura, è possibile concordare un sopralluogo con la Fondazione entro il 29 maggio 2026, ovvero sette giorni prima della scadenza del termine per le offerte. Tutta la documentazione necessaria, il bando integrale e gli allegati tecnici sono già consultabili sul sito ufficiale della Fondazione all'indirizzo www.ircerassuntarecanati.it.

05/05/2026 10:40
Università di Macerata, una giornata di studio per il diritto al lavoro delle donne nel Mediterraneo

Università di Macerata, una giornata di studio per il diritto al lavoro delle donne nel Mediterraneo

L'emancipazione femminile e le sfide del mercato occupazionale tornano al centro del dibattito scientifico a Macerata. Giovedì 7 maggio, a partire dalle ore 9:00, l'Auditorium Unimc ospiterà la giornata di studio “Donne e diritto al lavoro nell’area mediterranea”. L'iniziativa è curata dal CiRAM (Centro interdipartimentale di ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo) e si inserisce nel prestigioso cartellone del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Il programma si aprirà con un focus internazionale di alto profilo: la discussione del volume “Biography of a Revolution. The Feminist Roots of Human Rights in Egypt” insieme all’autrice Lucia Sorbera. Un momento dedicato all’attivismo femminile e ai diritti umani in Egitto che servirà da base per un confronto scientifico più ampio. L'obiettivo dell'incontro è mettere in relazione la dimensione storica dei processi di emancipazione con le criticità attuali: dall’accesso al lavoro alla qualità dell’occupazione, fino al raggiungimento della parità retributiva. Il Mediterraneo sarà analizzato come uno spazio giuridico eterogeneo, dove le traiettorie dei diritti femminili si sviluppano tra spinte alla globalizzazione e resistenze delle pratiche locali. La giornata di studio non è solo un momento accademico, ma un contributo concreto agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. In particolare, il CiRAM intende promuovere riflessioni legate alla parità di genere (Goal 5), al lavoro dignitoso (Goal 8) e alla riduzione delle disuguaglianze (Goal 10). Attraverso la lente del lavoro delle donne, verranno osservate le trasformazioni dei sistemi di welfare e l'impatto dell'innovazione tecnologica sulle asimmetrie di genere persistenti nel mercato del lavoro. I lavori potranno essere seguiti sia in presenza presso la sede di via Padre Matteo Ricci, sia in modalità online attraverso il portale ufficiale del centro di ricerca.

05/05/2026 10:40
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