Varie

Il segreto dell'amore? Coltivare una sana solitudine e farsi trovare pronti all'appuntamento col fato

Il segreto dell'amore? Coltivare una sana solitudine e farsi trovare pronti all'appuntamento col fato

L'amore è un’energia vitale che ci permette di raggiungere uno stato di coscienza superiore, dove l’individuo non avendo alcun controllo, va oltre sé stesso e realizza la propria essenza più pura. Siamo pronti all’amore con l’altro dopo aver imparato ad amare profondamente noi stessi e la nostra vita. Impegniamoci a creare la nostra migliore versione, quanto più saremo consapevoli, coerenti e veri con noi stessi, maggiori saranno le possibilità di attrarre anime simili alle nostre. Quanto più amore riusciremo ad esprimere in ogni aspetto della nostra esistenza tanto più amore potremo donare e ricevere. Quando l’amore scorre dentro di noi, a prescindere da un’altra persona, la vita è gioia ed entusiasmo per le piccole cose quotidiane che soltanto noi possiamo trasformare in miracoli, che ci permettono di assaporare il dono della meraviglia e della gratitudine. Ancora prima di costruire un legame impariamo a vivere in maniera sana e appagante la solitudine, coltiviamo con serenità il nostro silenzio, entrando in contatto con le nostre fragilità per vederle e superarle. Il piacere della solitudine ci riporta alla centratura del nostro essere che non va alla ricerca di un’altra persona che possa porre fine alle sofferenze. Non illudiamoci che una relazione arrivi per risolvere le nostre paure e fragilità, in realtà sarà esattamente l’opposto, le farà emergere ancora di più. Non cerchiamo un salvatore o una salvatrice , ma avviciniamoci all’altro come persone già integre per condividere due mondi distinti ed unici, per creare insieme qualcosa di speciale dove liberamente possiamo far dono di noi stessi senza alcuna pretesa o aspettativa.  Creiamo una storia che rappresenti condivisione e comunione in cui crescere insieme con rispetto e complicità accogliendo l’altro nella sua totalità senza desiderio di cambiarlo. All’interno di una relazione amorosa coesistono tanti aspetti: passionale, sentimentale, spirituale, ideale che si alternano fluidamente con più o meno intensità a seconda dei momenti della vita, importante è danzare insieme, guardandosi negli occhi per poter evolvere insieme. Credo nella magia dell’universo e che se ci siano anime destinate a far parte della nostra vita. Il fato sta programmando questo incontro ed il nostro unico compito è di restare sempre in contatto con noi stessi, ascoltando il nostro cuore; tanto più saremo liberi dai condizionamenti della mente tanto più ci presenteremo pronti al nostro appuntamento.

12/05/2024 10:35
Civitanova, in partenza viaggi in camper per persone con disabilità: "La forma più intensa di apprendimento"

Civitanova, in partenza viaggi in camper per persone con disabilità: "La forma più intensa di apprendimento"

Viaggiare è la forma più intensa di apprendimento e la cooperativa Il Camaleonte di Civitanova, che crede decisamente in questa idea, è pronta a fare le valigie e arricchire l’offerta dei laboratori Io faccio da solo con il progetto: Io vado in camper.  La cooperativa organizzerà esperienze educative di viaggio rivolte alle persone con disabilità intellettiva e relazionale. Soggiorni brevi e week end on the road su camper adeguatamente attrezzati e dotati di tutti i possibili confort, con assistenza garantita da personale educativo professionale che di volta in volta studierà le proposte di viaggio in base alle capacità dei partecipanti così che l'esperienza risulti gradevole come una vacanza ma anche funzionale ai fini della crescita delle autonomie.  “Oltre a trascorrere piacevoli giorni di svago - spiega Simone Forani, referente della cooperativa il Camaleonte - il progetto ci permette di lavorare su molteplici aspetti educativi collegati alle autonomie di base e a quelle integranti. Pensiamo ad esempio alla cura di sé, delle proprie cose o degli spazi comuni, senza dimenticare le grandi occasioni di comunicazione e socializzazione che sempre caratterizzano i viaggi”. Ogni esperienza potrà accogliere un massimo di 3 o 4 persone che faranno vita in camper all'interno di campeggi attrezzati, mai troppo lontani dalla base di partenza e sempre nei pressi di centri urbani che possano garantire servizi ed assistenza per qualsiasi urgenza. I primi soggiorni sono in partenza a giugno.   

11/05/2024 14:12
Montefano, lotta alle bottiglie di plastica: inaugura la prima "casetta dell'acqua"

Montefano, lotta alle bottiglie di plastica: inaugura la prima "casetta dell'acqua"

A Montefano sarà inaugurata venerdì 10 maggio, alle ore 10:00 in via Veragra, una nuova fontana di distribuzione di acqua potabile minerale, anche gassata. È la prima “casetta dell’acqua” per il borgo, la diciottesima che Astea ha realizzato nel suo territorio di competenza: 5 sono già operative a Loreto, 4 a Osimo, 4 a Recanati, 1 rispettivamente a Porto Recanati, Potenza Picena, Montecassiano e Montelupone.  La nuova fontana si trova nel parco Veragra di Montefano, nella zona residenziale non distante dal campo sportivo cittadino, adiacente l’area verde attrezzata ai piedi del centro storico del paese, quindi molto baricentrica e facilmente raggiungibile da tutti i montefanesi. Un luogo diventato simbolo del paese e dove spesso vengono organizzati eventi pubblici, concerti e spettacoli, e che da venerdì prossimo sarà arricchito da un nuovo e prezioso servizio, fruibile con tessera come per le altre 17 fontane Astea già attive.  Il prelevamento dalle casette dell’acqua Astea consente di ridurre drasticamente il consumo di bottiglie in plastica, abbattendo al contempo inquinamento e spese famigliari per il loro acquisto.   

09/05/2024 12:30
Civitanova celebra la Giornata dell'Europa: Corso Umberto si illumina di blu con l'inno in filodiffusione

Civitanova celebra la Giornata dell'Europa: Corso Umberto si illumina di blu con l'inno in filodiffusione

In occasione della "Giornata dell'Europa", che si svolge ogni anno il 9 maggio, il comune di Civitanova Marche ha predisposto di illuminare di blu Corso Umberto I, per ricordare l’anniversario della "Dichiarazione di Schuman" del 1950. L’accensione della luce blu dei faretti dell’impianto di illuminazione pubblica vuole essere simbolicamente, nel contempo, una luce di richiamo verso la pace. "Considerato il difficile contesto geo-politico attuale - si legge nella delibera approvata dalla Giunta comunale nei giorni scorsi - risulta ancora più importante in questo particolare anno amplificare il richiamo ai valori europei della coesione e della pace, anche con la realizzazione di piccole azioni volte al potenziamento di un senso di appartenenza comune da parte dei cittadini e dell'integrazione/cooperazione europea". Da qui la volontà dell'amministrazione comunale di esprimere un segnale di adesione ai principi europei di pace e unità mediante un'iniziativa di richiamo cromatico su Corso Umberto I, che inizierà domani (giovedì 9) sino a domenica 12 maggio, con la diffusione musicale dell'inno europeo e musiche a richiamo europeo tramite l'impianto di filodiffusione sonora.  

08/05/2024 17:20
Consulenti del lavoro, come ottimizzare l’operatività: trend e sfide

Consulenti del lavoro, come ottimizzare l’operatività: trend e sfide

La professione del consulente del lavoro è una delle più importanti, e ottimizzare l’operatività al giorno d’oggi è molto più semplice rispetto al passato, grazie all’avvento delle ultime tecnologie. La digitalizzazione è destinata a cambiare il panorama lavorativo, influenzando molteplici professioni. Con il software GIS Paghe, distribuito da Ranocchi Fabriano, si possono ottenere sin da subito diversi vantaggi, tra cui la semplificazione delle operazioni quotidiane, per garantire un flusso più snello e ottimizzato in ogni sua parte. Vi offriamo un’analisi sulle tendenze e sulle sfide dei consulenti del lavoro. Consulenti del lavoro, i trend del momento Le tendenze evolutive attuali ci dicono che lo scenario odierno è figlio dei tempi: alcune trasformazioni sono state indotte proprio dall’avvento della tecnologia. Il tutto è stato accelerato dal periodo pandemico, in cui, tra Smart Working e digitalizzazione, abbiamo osservato una maggiore attenzione nei confronti dell’operatività e del bilanciamento tra lavoro e vita privata. Le esigenze aziendali sono nettamente cambiate rispetto al passato, e rispecchiano il presente, in cui il consulente del lavoro deve essere messo nelle condizioni di svolgere i propri compiti in modo impeccabile, agevolato dagli strumenti tecnologici attuali. Al momento, la digitalizzazione va a ricoprire un ruolo strategico per moltissime aziende; l’investimento in software per consulenti del lavoro è determinante, poiché le caratteristiche di questo prodotto semplificano e ottimizzano il flusso operativo, riducendo il margine di errore e offrendo una maggiore flessibilità e adattabilità.  Il ricorso al digitale Negli ultimi anni abbiamo sentito l’esigenza di limitare, se non addirittura di azzerare, le attività ripetitive, che solitamente vengono definite di “minor valore”. In questo la tecnologia ci viene non solo in aiuto, ma ci permette di avere del tempo libero da impiegare in altri compiti, così da raggiungere degli obiettivi più importanti e concreti per l’azienda. Parliamo di errori: errare humanum est, ci ricorda un proverbio latino. Ricorrere alla digitalizzazione, puntando su un software, significa ridurre gli sbagli quanto più possibile. E ciò permette ai consulenti di fare un respiro profondo e di non dover temere una svista, che – ovviamente – capita a tutti. Il modello lavorativo, poi, è certamente diverso rispetto a qualche anno fa. Prendendo come riferimento il software, sappiamo che stiamo parlando di un’architettura moderna, di dati precisi, di risorse e programmi che aiutano a potenziare le attività. L’investimento non è privo di formazione, poiché sappiamo che i cambiamenti generano sempre timore in azienda. L’avvento dell’Intelligenza Artificiale Sebbene sia ancora a uno stato primordiale, se così possiamo dire, anche l’Intelligenza Artificiale si prefigge di diventare un trend del settore. L’AI è destinata a rivoluzionare gran parte delle professioni, grazie all’automazione e alla possibilità di trovare dei pattern ricorrenti. Potrebbe diventare un punto di riferimento per gestire il lavoro in modo impeccabile, ma tutt’oggi l’implementazione non è ancora priva di criticità, soprattutto a sfondo etico e legale. Come è cambiato il ruolo del consulente del lavoro? Premessa: è il mondo del lavoro stesso a essere in continua trasformazione. Come anticipato, tutte le professioni sono mutevoli, poiché l’umanità intera compie giornalmente dei passi in avanti per raggiungere modelli di business sempre più precisi e ottimizzati. Non è da meno il consulente del lavoro, che si è ritrovato a fronteggiare esigenze, sfide e tendenze. Ecco perché questa professione si è quasi evoluta, fino a diventare strategica come supporto per le aziende nella gestione dei dipendenti. Con particolare enfasi sul rapporto che si crea tra impresa e lavoratori. Al di là delle tecnologie, che naturalmente sono importanti, dobbiamo porre l’accento sulle competenze e – più in generale – sulle soft skill. In italiano, conosciamo questo termine con il nome di abilità personali o competenze trasversali. E, sì, sono a dir poco preziose. Si sono rese altresì necessarie, proprio per l’evoluzione normativa e formativa. I nuovi trend sono ormai una costante, e pertanto è fondamentale avere un certo tipo di flessibilità, anche per sostenere i ritmi lavorativi. Facendo un esempio, oggi la maggior parte dei lavoratori deve saper sfruttare a proprio vantaggio la tecnologia. Le soft skill più importanti Le soft skill, dunque, vengono applicate nel contesto lavorativo. Ma quali sono le più importanti, quelle che proprio non possono mancare? Analizziamole di seguito. - Comunicazione: al giorno d’oggi è un perno essenziale, poiché tutti dovrebbero saper esprimere le proprie opinioni in modo chiaro e conciso; - Empatia: in un mondo dominato dalle tecnologie, il fattore umano è indispensabile, e l’empatia è ciò che ci spinge a creare delle relazioni sane e saper gestire al meglio anche situazioni complesse; - Leadership: non è facile guidare gli altri, ma questa soft skill è sempre più richiesta per creare un ambiente produttivo e sereno; - Pensiero critico: non tutti la pensiamo allo stesso modo, e questo è un valore aggiunto, non un ostacolo; - Flessibilità: per i consulenti del lavoro, questa abilità permette di adattarsi facilmente alle mutevoli esigenze di mercato. Tra sfide, digitalizzazione e soft skill, il ruolo del consulente del lavoro è cambiato, si è aggiornato, ma è diventato anche più stimolante, nel complesso.  

08/05/2024 08:30
Offerta di lavoro del 7 maggio 2024, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

Offerta di lavoro del 7 maggio 2024, Confindustria ricerca una nuova figura professionale: ecco quale

L’azienda Faggiolati Pumps SPA ricerca un/a addetto al back office commerciale per la gestione degli ordini estero e Italia. Requisiti richiesti: gradita (ma non indispensabile) esperienza pregressa nel settore metalmeccanico; ottima conoscenza della lingua inglese Orario di lavoro: dal lunedì al venerdì, 08:30 – 12:30 e 14:30 – 18:30. Sede di lavoro: Z. Industriale Sforzacosta (Mc). Per info e candidature inviare il proprio cv dettagliato, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali (Reg. UE 2016/679), a  f.dora@faggiolatipumps.it Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.    

07/05/2024 15:59
Juan Luca Sacchi, il resoconto stagionale del fischietto maceratese

Juan Luca Sacchi, il resoconto stagionale del fischietto maceratese

A poche giornate dal termine dei più importanti campionati di calcio, sta per arrivare il tempo dei bilanci. Questi interesseranno non solo le squadre, ma anche gli arbitri che verranno valutati per la loro prestazione sul rettangolo verde. In questo articolo parleremo dell’operato di un arbitro in particolare, ossia di quello di Juan Luca Sacchi. La dura vita dell’arbitro La vita e il mestiere dell'arbitro non sono affatto semplici. Spesso, infatti, i direttori di gara sono presi di mira dai tifosi, dai calciatori e gli allenatori, tacciati di aver deciso, in un senso o nell'altro, una determinata partita con decisioni a volte opinabili. Il loro operato è sotto gli occhi costanti anche del VAR, che aiuta gli ufficiali di gara a districarsi negli episodi borderline laddove consentito. VAR che è protagonista persino di trasmissioni TV, come Open VAR su DAZN, e del palinsesto delle scommesse sportive. Esistono diversi siti scommesse tra quelli presenti in questa lista di Oddschecker Italia che mettono a disposizione quote sull'utilizzo o meno della tecnologia in campo durante i match. Quindi gli arbitri sono protagonisti almeno tanto quanto i giocatori, nonostante dovrebbero essere meno visibili di questi ultimi in campo. Tra quelli che hanno avuto un rendimento altalenante, spesso aiutato dal VAR, c'è Juan Luca Sacchi, fischietto maceratese che tra partite di Serie A, Serie B, Coppa Italia e alcune estere ha vissuto un’annata da 5,5 in pagella. Come vedremo tra poco, non mancano i suoi errori in occasione di partite con episodi rilevanti. Gli errori più gravi Se Juan Luca Sacchi non è ancora un arbitro internazionale c’è un motivo, ed è legato alle sue prestazioni negative che stanno incidendo più di quelle positive. Per esempio, durante Napoli-Genoa dello scorso febbraio, ha trasformato un fallo su Vitinha in un fuorigioco, con conseguente calcio di punizione per il Napoli che ha portato al gol di Ngonge. Un errore non da poco. In Genoa-Frosinone di fine marzo, Sacchi ha pasticciato in due momenti chiave della partita, quando ha decretato un rigore per il Frosinone, poi cancellato dal VAR, e quando non ha concesso un rigore netto per il Genoa, decisione quest’ultima rettificata dal VAR. Non è piaciuta nemmeno la gestione dei falli da parte del fischietto maceratese, visto che il tempo di gioco effettivo è stato soltanto di 49 minuti e 34 secondi giocati su un totale di 96. Infine, Sacchi è stato insufficiente durante la direzione di Milan-Udinese, gara terminata 0 a 1, quando ha concesso un rigore dubbio per gli ospiti, dopo il contatto in area tra Adli ed Ebosele. Il centrocampista francese del Milan non sembrerebbe toccare il piede dell'esterno friulano. I dubbi restano, ma non sulla prestazione dell’arbitro classe 1984. Le direzioni più convincenti Sacchi non ha commesso soltanto errori: diversamente non avrebbe arbitrato più incontri degni di nota, ma ha anche collezionato alcune direzioni piuttosto buone. Per esempio, in occasione di Milan-Empoli, quando ha lasciato giocare senza incidere più di tanto con falli fischiati e cartellini. Nonostante sia stata una gara priva di episodi dubbi, qui il fischietto marchigiano si è mosso bene. E si è mosso bene anche quando ha arbitrato Roma-Torino, quando ha assegnato un rigore per i giallorossi, trasformato da Dybala, che ammette poche repliche. Masina ferma Azmoun colpendolo alla caviglia: l’ingenuità del difensore del Torino è piuttosto evidente anche a occhio nudo. Infine, Sacchi è stato bravo durante Bologna-Sassuolo, quando ha convalidato tutti e sei i gol senza l’ausilio dell’on field review – la partita è terminata 4 a 2 per i felsinei – e quando ha estratto i due cartellini gialli, uno per parte. Bene anche per quanto riguarda il dialogo tenuto in campo con i giocatori. Diverrà un arbitro internazionale? Per adesso no: Sacchi non diverrà nell’immediato un fischietto internazionale, perché fa ancora troppo affidamento al VAR. Non solo, il più delle volte non appare sicuro delle sue decisioni. Questo però non significa che in futuro non possa fare il definitivo salto di qualità.  

07/05/2024 11:30
Mettere alla prova la fortuna: giochi da casinò da provare

Mettere alla prova la fortuna: giochi da casinò da provare

I giochi da casinò sono divertenti, e variegati, ed alcuni si possono rivelare ideali per mettere alla prova la propria fortuna. Provarne qualcuno è dunque importante al fine di trovare quello che soddisfa maggiormente sia come divertimento che a livello remunerativo.   Le slot machine I giochi di slot da casinò prevedono la rotazione dei rulli e diversamente da quelli di alcuni anni fa, oggi sono disponibili con una miriade di temi, con grafiche eccellenti e coadiuvate da adrenaliniche musiche ed effetti sonori.  Questi rulli presentano simboli che appaiono in modo casuale man mano  che girano. Se un determinato  simbolo casuale si allinea con la puntata effettuata,  si vincono premi predefiniti. Al giorno d'oggi, i giochi di slot sono diventati estremamente popolari sia nei casino online che offline e in entrambi i casi  utilizzano un software automatico chiamato generatore di numeri casuali. Il programma serve per determinare  quale simbolo sul rullo si ferma e dove. Il generatore di numeri casuali scorre oltre 1000 numeri al secondo, per cui quando si preme il pulsante per far girare i rulli, si ferma nel punto in cui si trova, il che decide la fortuna dell’utente che ha eseguito tale operazione. Il  Poker Giocare a poker nei casinò online è un'esperienza ricca di emozioni ed euforia. Le sessioni disponibili anche dal vivo iniziano con la registrazione al torneo a scelta dell’utente. In questo caso basta pagare la quota d'ingresso e si riceve un biglietto su cui è riportato il numero del posto assegnato. La maggior parte dei giochi di poker prevede un importo massimo o minimo che l’utente può scegliere verbalmente  o mettendo le fiches nel piatto. Ci sono tuttavia molte altre versioni del poker online come ad esempio quello denominato cash poker, che come si evince dalla denominazione stessa è giocabile sin da subito se presente  e senza nessuna autorizzazione del sito. Il  Blackjack Il classico gioco di carte da casinò del Blackjack conosciuto anche come 21 è sicuramente da provare se si intende mettere alla prova la propria  fortuna.  Per vincere, basta ottenere un punteggio il più vicino possibile a 21, ma non superarlo e assicurarsi che sia superiore a quello del banco. A differenza del poker, nel Blackjack le carte non influenzano il gioco; infatti,  ciò che conta, invece, è il loro valore numerico. Le carte da 2 a 10 sono considerate al valore nominale. Un asso può valere 1 o 11. Una regina più un cinque equivarrebbe a 15. Un asso e un 5 verrebbero contati come 6 o 16. La Roulette La  Roulette è sempre stata una scelta popolare per i giocatori che cercano emozioni e la possibilità di vincere alla grande. Con il progresso della tecnologia, sono tuttavia emersi i siti web di roulette online, che offrono ai giocatori la comodità di giocare comodamente da casa propria. Questi siti Web offrono una gamma di funzionalità che migliorano l'esperienza di gioco complessiva e la rendono ancora più piacevole. Per coloro  che cercano un'esperienza più coinvolgente e realistica, alcuni siti  web offrono anche la versione dal vivo con il croupier  che interagisce  tramite la diretta streaming. La  Roulette è disponibile in tre versioni ossia quella americana, europea e francese. La prima è sostanzialmente simile alla seconda,  con ruote quasi identiche. La differenza sta in una tasca aggiuntiva dello zero cioè quella con il doppio zero.  La roulette europea invece ha  37 pozzetti su cui ci sono numeri  da 1 a 36, ​​più un singolo zero. La terza infine sembra identica alla versione europea poiché ha anch’essa un solo zero, ma  c'è una differenza fondamentale che rende il gioco ancora migliore. Se infatti si piazza una  scommessa alla pari  su una qualsiasi delle sue varianti:  nero o rosso ,  pari o dispari , primi 18  o  ultimi 18 e la pallina cade nello zero, al giocatore verrà restituita metà dell’importo speso per effettuare la puntata.        

06/05/2024 23:00
Potenza Picena, la musicoterapia per aumentare il benenesse degli anziani: il metodo Rusticucci alla casa di riposo

Potenza Picena, la musicoterapia per aumentare il benenesse degli anziani: il metodo Rusticucci alla casa di riposo

Attori del pubblico e no profit uniti con un grande obiettivo: favorire le migliori condizioni possibili di vita per l’intera comunità. E, in particolare, il benessere delle persone anziane della casa di riposo comunale di Potenza Picena è al centro di una grande progettualità congiunta, che vede la sinergia tra il comune di Potenza Picena, il "Metodo Rusticucci Aps", la cooperativa sociale Il Faro e l’Azienda Pubblica Servizi alla persona "IRCR Macerata". All'interno di A.N.C.O.R.A. (acronimo di ANziani Condividono Opportunità Ricreative e di Animazione), la cooperativa Il Faro, nel riconoscere l'assoluto valore del "Metodo Rusticucci Aps", ha promosso e sostenuto il progetto che riguarda attività di animazione e stimolazione artistico-cognitiva. Il Metodo Rusticucci, i cui benefici sono già ampiamente comprovati, è nato nel 1979 grazie all’intuizione del professor Fulvio Rusticucci, chitarrista, compositore, musicoterapeuta, esperto di didattica e tra gli autori dell''Albero Azzurro', il celebre programma educativo Rai per ragazzi. Metodo pedagogico e didattico interdisciplinare riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, trova piena espressione nella musicoterapia. La musica, quale linguaggio universale eccezionale, riesce a lavorare sull’immaginazione, sui ricordi, sulle connessioni e sulle emozioni positive: il Metodo Rusticucci desidera far fiorire ogni essere umano dal di dentro, valorizzando la sua individualità e unicità. "È attento al rispetto dei suoi bisogni, le specificità e le aspirazioni di ciascuno", e la musica si fa strumento educativo fondamentale e veicolo per l’ascolto, la comprensione, la riflessione e il dono di sé. Non si tratta solo di ascoltare musica, ma di educare alla valorizzazione per essere felici. "Il focus - come si legge sul documento delle indicazioni nazionali del metodo Rusticucci - è saldamente ancorato ai paradigmi inclusivi della centralità della persona, del rispetto delle sue inclinazioni, delle sue libertà". Noemi Tartabini, sindaco di Potenza Picena, sottolinea: "L'amministrazione comunale ha fortemente voluto e sostenuto il progetto in questione nella convinzione che è fondamentale portare all’interno della nostra casa di riposo attività come quella del Metodo Rusticucci. Animare la giornata degli ospiti presenti infatti non significa solo allietare la loro permanenza, ma anche favorire l’interazione e la condivisione".  "Da sempre Il Faro crede a una visione di società che considera e rispetta tutte le fasce d’età. La creatività, la stimolazione artistica e la musica hanno la capacità di donare senso alla nostra quotidianità: è per questo che crediamo fortemente nel Metodo Rusticucci, perché pone la persona al centro di tutto. La cooperazione tra pubblico e no profit non può che migliorare le condizioni di vita e il benessere di tutte le persone", ricorda Marcello Naldini, presidente della Cooperativa Sociale 'Il Faro'. Fulvio Rusticucci sottolinea: "Il metodo Rusticucci si basa sull'ascolto dell'altro. Stare in contatto con persone che hanno vissuto a lungo significa arricchirsi di storie meravigliose. La musica rende viva ogni emozione. Gli incontri di musicoterapia nella casa di riposo di Potenza Picena hanno avuto un significato speciale ed unico anche grazie alla preziosa collaborazione del personale operante. Ogni ospite ha avuto l'opportunità di rivivere i momenti più belli della propria vita. Sarebbe veramente importante portare questa esperienza in tutte le realtà simili, perché il sorriso o la lacrima di un anziano è un bene prezioso che solo la musica riesce a scoprire".  "Come Azienda Pubblica di Servizi alla Persona cerchiamo di realizzare nuove forme di assistenza e di convivenza in grado di conciliare sia gli aspetti di cura sanitaria e assistenziale con quelli dell’aver cura educativa e relazionale, cura orientata al benessere e al miglioramento della qualità di vita dei nostri anziani che risiedono in tutte le strutture da noi gestite - spiega Amedeo Gravina, presidente dell'Apsp Ircr Macerata -. Crediamo fortemente nell’aspetto educativo e di animazione ed è in particolare nelle condizioni talvolta più difficili che il benessere della persona anziana assume il massimo valore e conferisce il senso e significato della vita ricercando e potenziando ciò che è rimasto attraverso lo svolgimento di attività e stimolazioni quotidiane. In quest’ottica la musicoterapia proposta dal prof. Fulvio Rusticucci ha risposto pienamente agli obiettivi che sono alla base del nostro fare educativo".  

06/05/2024 18:25
Civitanova, la dipendente comunale Maila Giampaoli va in pensione: il ringraziamento dei colleghi

Civitanova, la dipendente comunale Maila Giampaoli va in pensione: il ringraziamento dei colleghi

I primi trent’anni ha svolto servizio come educatrice al Grillo Parlante e al Cavalluccio Marino, poi Maila Giampaoli ha dovuto cambiare ruolo e si è ritrovata davanti a un silenzioso e freddo pc al terzo piano dei Servizi sociali. Maila non si è data per vinta e quasi dieci anni è stata alle prese con burocrazia e atti amministrativi di Palazzo Sforza fino alla data della pensione scattata a maggio 2024, dopo 42 anni di servizio.  A darle un caloroso saluto e un grazie per il lavoro svolto con tanta dedizione e precisione si sono ritrovati amministratori, dirigenti e colleghi di stanza del settore Servizi sociali che le hanno espresso tutto l’affetto e l’amicizia, ringraziandola per la grande disponibilità e gentilezza d’animo dimostrata, anche in periodi non facili. Grazie ad un carattere disponibile e vero Maila Giampaoli ha creato rapporti che dureranno oltre la pensione. I migliori auguri da parte di tutto il Comune di Civitanova Marche.  

06/05/2024 09:53
Treia, il maestro Carlo Iacomucci premiato dall'Accademia Georgica

Treia, il maestro Carlo Iacomucci premiato dall'Accademia Georgica

All'assemblea annuale dei soci dell'Accademia Georgica di Treia il 4 maggio scorso è stato conferito un riconoscimento all'artista Carlo Iacomucci. Il maestro è socio ordinario dell' accademia dal 1986, ed è stato censore delle arti dal 1986 al 1997. Nel 1996 ha inciso un'acquaforte dedicata alla prestigiosa Accademia. L'architetto romano Giuseppe Valadier nel 1840 ha ristrutturato lo stabile e ha progettato la bellissima facciata immortalata dal maestro Iacomucci incisa con la tecnica dell'acquaforte. L'opera definita pregiata e a tiratura limitata è inserita in una doppia cartella, con testo critico dal prof. Vittorio Sgarbi, dal titolo: "Iacomuci a Treia, il segno e il sogno". Iacomucci ha donato un certo numero di cartelle all' Accademia e la presidente Cinzia Cecchini lo ha ringraziato ed omaggiato. 

05/05/2024 13:00
Le patologie della spalla, le attuali terapie e le possibili prospettive

Le patologie della spalla, le attuali terapie e le possibili prospettive

Alla fine del secolo scorso nel reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Macerata arrivò alla direzione un ortopedico proveniente dal Rizzoli di Bologna accompagnato da suoi assistenti ed allievi con una visione molto dinamica della evoluzione clinica della specialità ortopedica. Il Direttore del reparto di Ortopedia era il Dr. Fabio Giancecchi, già allora aperto ad approfondire ed attuare tutte le novità della sua attività clinica. Il comparto muscolo-osteoarticolare della spalla era allora sicuramente uno degli argomenti di maggior studio per la risoluzione di problematiche patologiche in un ambito assai complesso. Uno dei primi convegni a livello nazionale per trattare le patologie della spalla con i più accreditati specialisti si tenne al Castello della Rancia (Tolentino). Il Dr. Giancecchi, purtroppo, venne a mancare prematuramente nel giro di poco tempo per un male incurabile. Uno dei suoi collaboratori che con lui erano arrivati a Macerata, il Dr. Paolo Righi, ha approfondito studi e ricerche proprio sulle patologie della spalla. Il Dr. Righi affezionato ancora ai nostri territori attualmente svolge la sua attività professionale di consulente ortopedico per le patologie della spalla presso il Centro Medico Associati Fisiomed di Sforzacosta. È uno dei fondatori e promotori del sito Spallaonline.it. ed oggi responsabile della Chirurgia della Spalla presso il San Camillo Hospital a Forte dei Marmi. Abbiamo rivolto a lui alcune domande. In caso di dolore di spalla, quale può essere il migliore esame strumentale da fare per poi sottoporsi a visita superspecialistica? Tutti noi specialisti di Spallaonline, utilizziamo nella nostra pratica clinica l’Ecografia. Tale metodica ci consente già durante la prima visita, di avere la possibilità di portare il nostro “occhio” dentro alle strutture della spalla e fare una diagnosi (nella maggior parte dei casi) estremamente precisa e non essere dipendenti da test clinici che spesso possono essere condizionati dal dolore e non essere attendibili o da altri tipi di esami, magari eseguiti mesi prima e non evidenziare lo stato attuale del quadro. L’uso dell’ecografo non solo ci consente di vedere eventuali danni alle strutture della spalla, ma può consentire anche pratiche mediche dirette come lo svuotamento di versamenti liquidi anche in profondità, di eseguire lavaggi percutanei di una calcificazione in fase di “svuotamento” o di fare infiltrazioni super selettive destinando la piccola quantità di sostanza in modo estremamente preciso e senza dolore dall’esterno (ricordo che la spalla ha 5 compartimenti ben separati e difficilmente identificabili). Sarà poi cura dello specialista, qualora vi sia la necessità, di richiedere ulteriori esami strumentali (Rx; RM, Ecografie/Doppler o TC ecc.) dietro quesiti specifici al radiologo. L’ecografia estemporanea, inoltre, ci consente di monitorare e valutare, la progressione della cicatrizzazione, di una riparazione chirurgica tendinea e di dare informazioni estremamente adeguate al fisioterapista per la prosecuzione del percorso riabilitativo post operatorio. Quali sport possono sollecitare troppo la spalla? Il padel, per esempio, è uno sport che coinvolge persone di tutte le età, dai bambini agli ottantenni, senza limiti. Sia professionisti che dilettanti, tutti i praticanti di sport che richiedono movimenti sopra la testa come tennis, padel, golf, basket o pallavolo, possono sollecitare e stressare le articolazioni della spalla. In alcune persone, specie con una predisposizione genetica all’artrosi o con patologie della spalla già presenti, praticare questi sport potrebbe portare a un’usura grave della cartilagine e delle parti ossee della spalla. Tuttavia, se da una parte smettere di praticare questi sport può aiutare a ridurre la sollecitazione dei movimenti sulla spalla, dall’altra non è la soluzione migliore al dolore. Come tornare a praticare sport dopo la chirurgia? Per recuperare la piena funzionalità delle braccia e poter praticare gli sport suddetti senza dolore, è fondamentale affrontare l’artrosi in modo efficace, fin dalle prime fasi, senza attendere l’usura grave delle strutture articolari.  Nell’artrosi iniziale, trattamenti conservativi come infiltrazioni ecoguidate di acido ialuronico, collagene, PRP, cellule staminali mesenchimali, fisioterapia possono alleviare il dolore e, in alcuni casi, stabilizzare a lungo il problema. Quando i trattamenti conservativi non producono più i risultati sperati e il paziente non ha più beneficio, l’impianto di una protesi di spalla può essere la soluzione per recuperare la qualità di vita persa. Grazie alle nuove tecniche di chirurgia protesica di spalla, anche i casi più complessi di deformità ossee significative o esiti di frattura, possono ottenere benefici dalla protesi di spalla.  Il nostro centro a Forte dei Marmi è sempre stato all’avanguardia nella protesica di spalla con sistemi di pianificazione mediante TAC preoperatoria, sistemi con mascherine di impianto custom made e sistemi di navigazione GPS che utilizza moderni sistemi di navigazione chirurgica dotati di sensori. Questi strumenti guidano il chirurgo nel posizionamento della protesi con estrema accuratezza, senza essere un sistema robotico. Questo intervento preceduto da una TAC della spalla eseguita dal paziente consente al chirurgo una pianificazione dettagliata e personalizzata dell’intervento e il posizionamento preciso della protesi. Questa tecnologia innovativa mira a garantire una maggiore durata dell’impianto protesico, un recupero post-operatorio migliorato e, per gli appassionati di sport, il ritorno in campo. Per l’artrosi di spalla quali sono le tecnologie innovative contro il dolore? Il dolore alla spalla può derivare da diverse cause, incluse l’artrosi, soprattutto in età avanzata, oltre i 65 anni. Quando si presenta, il dolore costituisce sempre un segnale da non sottovalutare, richiedendo una valutazione specialistica delle strutture della spalla. Nel caso in cui l’artrosi sia la causa del dolore, le tecnologie possono fornire soluzioni efficaci per affrontare il problema e migliorare la qualità di vita del paziente.  Quando è necessaria la chirurgia? L’artrosi è una condizione degenerativa che, simile ad altre articolazioni del corpo, causa l’usura della cartilagine articolare. Tuttavia, nei casi più avanzati, le componenti ossee dell’articolazione della spalla (testa omerale e glena scapolare) possono essere così gravemente usurate che, dalle radiografie, le ossa risultano “fuse” insieme: in tali circostanze, diventa necessario ricorrere all’intervento chirurgico di protesi di spalla. È importante notare che le spalle presentano variazioni anatomiche significative e le soluzioni, incluse quelle chirurgiche, vengono determinate in base al quadro clinico, alla gravità dei sintomi, alle esigenze funzionali e all’anatomia specifica della spalla del paziente, considerando anche la presenza di eventuali alterazioni anatomiche congenite o post-traumatiche della spalla, così come gravi deformità delle componenti ossee dell’articolazione. Quali sono le tecniche innovative per la chirurgia protesica di spalla? Ci sono varie tipologie di protesi di spalla e diverse metodologie chirurgiche che sfruttano tecnologie all’avanguardia per affrontare con precisione anche situazioni complesse in cui la glena e la testa dell’omero sono difficili da distinguere. In tutti i pazienti viene eseguita una rmn ad alto campo per lo studio del patrimonio tendineo e muscolare e una prima valutazione delle deformità ossee. In seguito, se le deformità ossee sono importanti si esegue una TC di spalla che consente la pianificazione al computer del tipo di impianto adatto a quella deformità. Infine, in alcuni casi selezionati, utilizziamo un sistema di navigazione che sfrutta sensori posizionati in punti specifici della spalla del paziente, con un’accuratezza di 0,5 mm e 0,5 gradi. Nei casi in cui vi sia una grave anomalia nel rapporto tra i componenti articolari (testa dell’omero e glena) a causa di usura o deformità, il sistema di navigazione consente al chirurgo di visualizzare chiaramente il percorso, proprio come un navigatore durante la guida in condizioni di scarsa visibilità. Questo è particolarmente importante poiché anche un piccolo errore di pochissimi gradi o millimetri nell’installazione della protesi potrebbe aumentare l’usura nel tempo, causare dolore o movimenti non corretti della protesi. Quali sono i vantaggi? L’aumento della precisione nel posizionamento dell’impianto protesico di spalla offre una serie di vantaggi per il paziente, correlati a migliori risultati biomeccanici della protesi stessa. La precisione dell’impianto deriva anche dal volume di interventi eseguiti dall’equipe chirurgica che deve essere adeguato in termini di numero/anno e costanza di interventi eseguiti. Esperienza e precisione si traducono in una riduzione del dolore post-operatorio, in una riabilitazione più efficace, con un recupero della funzionalità e del movimento della spalla migliorato e più rapido. Ringraziamo il Dr. Righi per la disponibilità, l’argomento avrebbe bisogno di ulteriori chiarimenti ed informazioni. Sarà nostro dovere coinvolgerlo ancora.

05/05/2024 10:42
E tu, sei coerente?

E tu, sei coerente?

La parola “coerente” deriva dal verbo latino cohaerere e significa “essere strettamente unito”. L’ armonia, tra la nostra natura più intima e le azioni che compiamo, ci rende persone coerenti, ci riporta alla nostra unità. Per arrivare a tale integrità dobbiamo partire da un profondo lavoro di consapevolezza su ciò che noi siamo e seguire un comportamento che rispecchi questa natura. Quando siamo incoerenti creiamo una dicotomia tra ciò che diciamo e ciò che facciamo. Questo avviene non perché non ci sia sincerità nelle nostre parole, ma perché inconsciamente esprimiamo concetti che in realtà non ci appartengono, introiettati dai condizionamenti del contesto in cui siamo cresciuti. L’incoerenza è il frutto di una mancata conoscenza della nostra anima e di ciò che siamo realmente. Nasciamo incontaminati, in contatto perfetto con la nostra anima. Da bambini il cuore è connesso alle parole che pronunciamo ed agiamo di conseguenza. Poi, crescendo, perdiamo questa connessione pura e a parlare è il nostro ego ferito e frustrato che crea contrasti all’interno della mente. Dentro di noi sentiamo una voce che ci guida. Poi il pensiero condizionato riesce a deviarci e così vorremmo amare profondamente quella persona ma la mente ci allontana per paura di provare dolore. Oppure vorremmo tanto cambiare un lavoro che ci procura disagio e malessere ogni giorno, ma non lo facciamo per il timore di perdere le nostre sicurezze. Così, a volte, trascorriamo una vita in un’inconsapevole incoerenza, allontanandoci sempre più dal nostro fulcro e dalla nostra felicità. Essere coerenti non significa staticità nel seguire sempre la stessa direzione, ma è anche saper cambiare la rotta, se ci rendiamo conto che una determinata strada non ci appartiene più; come esseri umani siamo in continua evoluzione e ciò porta inevitabilmente a nuove scelte. Noi abbiamo unicamente il dovere di essere coerenti con ciò che siamo, con la nostra natura essenziale, con i valori fondamentali, le passioni e le aspirazioni che ci contraddistinguono. Quando una persona ha il coraggio di entrare dentro sé stessa, si conosce veramente, guarisce e conduce una vita autentica.

05/05/2024 10:27
Fine della convivenza: quali diritti per l’ex convivente che ha contribuito all’acquisto dell’immobile?

Fine della convivenza: quali diritti per l’ex convivente che ha contribuito all’acquisto dell’immobile?

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all’avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al diritto riconosciuto all’ex convivente della ripetizione di specifiche somme corrisposte al partner durante il periodo di convivenza. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Camerino che chiede: “Terminata la convivenza si può ottenere la restituzione di quanto pagato per la costruzione di quella che sarebbe dovuta essere la casa familiare senza esserne il proprietario?” Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, con l’ordinanza n.24721/2019, in accoglimento del ricorso posto in essere dall’ex convivente, affermando testualmente quanto segue: “L’accertamento in fatto che la dazione di denaro era rivolta al solo scopo di realizzare la casa familiare, destinata, nelle previsioni della ricorrente, a divenire comune, giustifica, ai sensi dell’art. 2033 c.c., il rimborso delle somme versate a titolo di concorso nelle spese di costruzione del manufatto rimasto in proprietà esclusiva dell’altro ex convivente, risultando tale contribuzione a tutti gli effetti, indebita” (Cass. Civ.; Sez. II; Sent. n. 2973/2016). Difatti, l’art. 2033 c.c. citato nella menzionata sentenza, prevendo espressamente che: “Chi ha eseguito un pagamento non dovuto, ha diritto di ripetere ciò che ha pagato […]”, disciplina l’istituto della ripetizione dell’indebito avente come suo fondamento, l’inesistenza dell’obbligazione adempiuta da una parte, o perché il vincolo obbligatorio non è mai sorto, o perché venuto meno successivamente, a seguito di annullamento, rescissione o inefficacia connessa ad una clausola risolutiva espressa. A tal proposito, occorre rilevare che, sebbene la convivenza di fatto rappresenti ormai a tutti gli effetti una formazione sociale riconosciuta e tutelata dal nostro ordinamento giuridico, con la quale sorgono doveri di natura morale e sociale di ciascun convivente nei confronti dell’altro, per cui eventuali contribuzioni e prestazioni economiche eseguite durante il periodo di convivenza vengono sussunte, dalla coscienza sociale, fra i doveri connessi ad un consolidato rapporto affettivo, essendo generalmente ricondotte nell’alveo delle obbligazioni naturali ex art. 2034 c.c., è tuttavia necessario che tali prestazioni rese, trovino giustificazione nella solidarietà e nella reciproca assistenza fra i conviventi, sussistendo al contrario, un’inconciliabilità logico-giuridica fra convivenza more uxorio e arricchimento ingiustificato, il quale necessariamente investe le circostanze relative all’effettuazione di prestazioni di tipo economico, derivanti da un presunto vincolo obbligatorio, ma che risultino a posteriori non dovute, così giustificando la tutela giuridica e patrimoniale del soggetto leso, in presenza di atti dispositivi posti in essere a vantaggio di uno dei conviventi esulanti dal mero adempimento delle obbligazioni nascenti dal rapporto di convivenza e travalicanti i limiti di proporzionalità e adeguatezza. Pertanto, in risposta alla domanda dalla nostra lettrice e in linea con la più autorevole e consolidata giurisprudenza di legittimità, si può affermare che: “Le attribuzioni patrimoniali a favore del convivente “more uxorio”; effettuate nel corso del rapporto configurano l’adempimento di una obbligazione naturale ex art. 2034 cod. civ., a condizione che siano rispettati i principi di proporzionalità e di adeguatezza; in caso di attribuzioni economico patrimoniali eseguite in corso di convivenza, a titolo di concorso alle spese di costruzione della casa familiare, si ha diritto al rimborso delle somme date se, terminata la convivenza, il conferimento non si concretizza nell’acquisto della proprietà del bene, esulando tale prestazione, dal mero adempimento di suddette obbligazioni” (Cassazione civile sez. VI, 15/02/2019, n.4659).

05/05/2024 10:09
Competenze, il cuore della nuova economia: "Lo scenario delle professioni: oggi e domani" e l'impegno di TeamSystem

Competenze, il cuore della nuova economia: "Lo scenario delle professioni: oggi e domani" e l'impegno di TeamSystem

In un'epoca in cui la rapidità dei cambiamenti tecnologici e l'evoluzione delle esigenze del mercato guidano la trasformazione del mondo del lavoro, le competenze sono diventate il pilastro fondamentale su cui si basa il successo professionale. Più che mai, le aziende e i professionisti devono dimostrare una padronanza continua e adattabile delle loro competenze per rimanere rilevanti e competitivi. È in questo contesto che si inserisce "Lo scenario delle professioni: oggi e domani", un evento - in programma il prossimo 14 maggio a Cernobbio - che celebra le eccellenze nel panorama professionale italiano. Tra le categorie di premiazione, una particolare attenzione è dedicata alle competenze, ritenute un fattore determinante per il successo professionale in un contesto in continua evoluzione. La giuria valuterà le capacità e l'abilità nel mettere in pratica le conoscenze acquisite, premiando coloro che si sono distinti per il loro impegno nel migliorare le proprie competenze e nell'applicarle in modo innovativo ed efficace. Oltre alla categoria sulle competenze, "Best in Class" prevede anche riconoscimenti per l'innovazione digitale, il valore economico e lo sviluppo di business, nonché per i giovani professionisti emergenti. Questa varietà di categorie mira a mettere in luce i molteplici aspetti dell'eccellenza professionale e a premiare le diverse sfaccettature del successo nell'attuale panorama lavorativo. Organizzato per la terza volta di fila da TeamSystem, leader italiano nei servizi di digitalizzazione per aziende, professionisti e associazioni, in collaborazione con Euroconference e con il patrocinio di Forbes, "Best in Class" si propone di evidenziare e premiare il contributo delle migliori figure professionali nel promuovere la ripresa economica del Paese. TeamSystem è da tempo sinonimo di completezza dell'offerta, soluzioni personalizzate e totale sicurezza nel campo della digitalizzazione aziendale. La tech company si distingue per un livello di qualità costante, sia nei prodotti che nei servizi, e per una reale attenzione ai bisogni dei clienti, offrendo soluzioni innovative e affidabili per affrontare le sfide del mercato moderno. L'evento rappresenta un momento fondamentale per valorizzare l'eccellenza professionale e promuovere la crescita economica del Paese. Si pone, in definitiva, come un'opportunità unica per celebrare e premiare coloro che si distinguono per la loro padronanza e abilità.

04/05/2024 15:00
Playtech lancia la nuova slot machine Robocop Cash Collect

Playtech lancia la nuova slot machine Robocop Cash Collect

Playtech, uno dei principali fornitori di software per casinò online, continua a stupire i giocatori con le sue innovazioni nel mondo delle slot machine. Con oltre 600 giochi di slot e una vasta gamma di tavoli dal vivo per lo streaming, Playtech si è guadagnata una reputazione per le sue accattivanti collaborazioni con brand famosi e per i suoi montepremi progressivi allettanti. Tra le collaborazioni più famose, quella con la Marvel ha portato alla creazione di slot machine online ispirate ad alcuni dei supereroi più amati di sempre, come gli X-Men, Iron Man e The Avengers. Altri titoli iconici firmati Playtech includono Gladiator, American Dad!, Great Blue e la serie Age of the Gods. Nel 2017, Playtech ha siglato uno dei contratti più significativi della sua storia, stabilendo una collaborazione pluriennale con la Warner Bros. Consumer Products per portare sul mercato una serie di prodotti con il marchio DC Entertainment. Ed è così che, il 14 febbraio 2024, Playtech ha lanciato una nuova slot machine che riporta in primo piano una delle storie più amate e conosciute tra gli appassionati di fantascienza: Robocop. La slot machine Robocop Cash Collect promette di trasportare i giocatori in un'avventura futuristica nei rulli, offrendo un'esperienza di gioco emozionante e ricca di azione. Robocop Cash Collect offre un RTP del 95,62% e presenta un layout classico con 5 rulli e 3 file, con un totale di 30 linee di pagamento. Le puntate vanno da un minimo di 0,1€ fino a un massimo di 500€ per giro, mentre la vincita massima calcolata è un moltiplicatore di 1878,2x la scommessa. Con una volatilità media, la slot è ideale per i giocatori che cercano un gioco equilibrato che offra sia piccole vincite frequenti che potenziali premi più grandi. Il tema della slot si ispira al mondo di Robocop, con un'ambientazione urbana futuristica e un design che richiama la narrativa della storia che tutti gli appassionati hanno potuto apprezzare nel famoso film del 1987. La grafica è accattivante e realistica, con simboli lucidi e vibranti che raffigurano i personaggi principali della storia, tra cui Robocop stesso, Anne Lewis e Dick Jones, insieme a elementi iconici come pistole e auto della polizia. Robocop Cash Collect offre, inoltre, una serie di funzioni speciali che aumentano l'emozione e le potenziali vincite per i giocatori. Tra queste: - Funzione Cash Collect: Quando il simbolo Cash Collect appare, qualsiasi valore monetario portato dai simboli Cash viene immediatamente raccolto e assegnato al giocatore, portando a vincite istantanee o all'attivazione di giri bonus.   - Simbolo Wild: Rappresentato dal distintivo della OCP Police, il simbolo Wild ha la capacità di sostituire qualsiasi altro simbolo ad eccezione dei gettoni e del simbolo Cash Collect, aumentando le probabilità di formare combinazioni vincenti. - Free Spins OCP: Se il simbolo Cash Collect appare sul quinto rullo, attiva i giri gratuiti, durante i quali il simbolo Cash Collect compare su tutti i rulli, aumentando le possibilità di attivare la raccolta di gettoni e premi. - Premi Cash Collect: L'apparizione del simbolo Premio insieme al simbolo Cash Collect permette di vincere uno dei quattro premi jackpot: Grand, Major, Minor o Mini, garantendo al giocatore una vincita basata su un valore moltiplicato della scommessa corrente. Robocop Cash Collect è un'aggiunta eccezionale al portfolio di slot di Playtech, offrendo un'esperienza di gioco coinvolgente e ricca di azione per i fan dei film e della serie tv, ma non solo. Nonostante una grafica leggermente datata, la slot offre funzioni speciali innovative e la possibilità di vincere premi allettanti, rendendola una scelta perfetta per chi cerca un mix di nostalgia e innovazione nel mondo dei giochi d'azzardo online.

03/05/2024 10:40
Aggressioni contro i professionisti delle pubbliche amministrazioni: al via corso di autodifesa

Aggressioni contro i professionisti delle pubbliche amministrazioni: al via corso di autodifesa

"Una sempre più lunga serie di aggressioni fisiche e/o verbali contro i professionisti delle pubbliche amministrazioni anche marchigiane, il cui numero in costante calo assunzionale rende difficile garantire non solo la sicurezza personale ma anche quella di utenti, familiari e pazienti che all’improvviso compiono azioni contro i lavoratori e/o verso la propria incolumità sono il motivo per il quale la Cisl Funzione Pubblica di Macerata -annuncia il responsabile, Alessandro Moretti- ha inteso offrire a 15 tra i propri iscritti il 1° stage di autodifesa". I dati Inail al 31 dicembre 2022, ma quelli ancora provvisori 2023 vanno purtroppo nella medesima negativa direzione, certificando un aumento dei casi di aggressione e violenza ai danni del personale pubblico dipendente che a livello nazionale hanno superato le 1600 denunce ufficiali annue. Circa il 10% degli infortuni occorsi a chi lavora nelle corsie degli ospedali piuttosto che negli uffici dei servizi sociali o di polizia locale, e certificati Inail, è riconducibile ad una aggressione contro una media nel settore privato del 3%. In gran parte sono utenti o parenti e amici del paziente a compiere violenze e le categorie professionali maggiormente colpite sono infermieri, operatori socio sanitari, fisioterapisti, educatori professionali, operanti in strutture pubbliche ma anche presso servizi di assistenza sociale anche residenziale (vedi case di riposo), ambulatori o a domicilio, operatori delle polizie locali. A essere aggredite sono soprattutto le donne che rappresentano circa i 3/4 degli infortunati, in linea con la composizione per genere degli occupati nel settore.  I pronto soccorso, con le lunghe attese, sono spesso i luoghi ove accadono episodi di questa gravità contestualmente ai servizi psichiatrici ed a quelli per tossicodipendenze. La violenza è sempre più spesso anche verbale con ingiurie e minacce non sempre segnalate dal personale. Nelle  Marche i primi dati certificati 2023 denotano un aumento dei casi. Nel Territorio sovrapponibile a quello della Ast 3 di Macerata rispetto a una decina di casi relativi al 2022, si sono registrati nel 2023 36 casi: 23 verbali, con minacce e ingiurie, 13 con veri e propri atti di violenza fisica. La Fp Cisl Marche, organizzerà inoltre, insieme ai rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza presenti in ogni realtà, apposite iniziative di sensibilizzazione chiedendo lo sviluppo, all’interno di ogni documento di valutazione dei rischi, dell’analisi dei  pericoli legati alla  cura della sicurezza dei lavoratori, di fronte ad un fenomeno troppo spesso sottostimato. "Da queste motivazioni e ascoltate le proprie associate e associati -conclude il segretario Moretti- prenderà avvio il 6 maggio la prima iniziativa in collaborazione con il Cus Macerata per mezzo del quale maestri della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali trasferiranno le loro conoscenze di tattiche, strategie e tecniche anche combinabili tra di loro per la difesa contro aggressioni e/o attacchi, a livello fisico, psicologico e verbale".

03/05/2024 10:00
Tolentino, lavori di demolizione in viale Benadduci: scatta il divieto di circolazione, cosa cambia

Tolentino, lavori di demolizione in viale Benadduci: scatta il divieto di circolazione, cosa cambia

Lavori di demolizione, cambia la viabilità in viale Benadduci. Lo prevede un'apposita ordinanza che regola la circolazione sia pedonale che veicolare, tra il civico 74 di viale Benadduci e il civico 3 di via Traiano Boccalini, al fine di consentire i lavori di demolizione e ricostruzione post-sisma di due edifici.  Fino al 25 maggio è previsto il divieto di circolazione in viale G. Benadduci nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con Via Lucentini e l’intersezione con Piazzale Risorgimento; in via T. Boccalini nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con viale G. Benadduci e l’intersezione con Via Sisto V; in via Lucentini nel tratto finale di strada che si immette nella rotatoria sita in viale G. Benadduci.  E ancora si prevede il doppio senso di circolazione in Viale G. Benadduci nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con Piazzale Risorgimento e l’intersezione con Via Santini; infine il divieto di sosta e fermata con rimozione forzata dei veicoli in Viale G. Benadduci nel tratto di strada compreso tra intersezione con Via Lucentini e l’intersezione con Via Santini.       

02/05/2024 16:00
Confsal Marche, collegamento da Macerata per il Primo Maggio

Confsal Marche, collegamento da Macerata per il Primo Maggio

Presente anche la Confsal Marche in una delle 20 piazze delle regioni, allestita presso la sede provinciale di Macerata della Confsal e Snals, messa a disposizione dal segretario Ugo Barbi.  Il segretario regionale della Confsal Ermanno Pieroni, al quale è stato consentito, come agli altri,  di portare il saluto, ha evidenziato principalmente che la presenza costante nelle interlocuzioni continue con la Regione Marche soprattutto in termini di "Sanità" ed "Istruzione" è stata e sarà sempre collaborativa, propositiva, incisiva e pure orgogliosamente protagonista. Ciò ha consentito rispettivamente di essere di supporto importante alla segretaria della Fials Elena Michele per la predisposizione del nuovo piano socio sanitario regionale e a Paola Martano per il dimensionamento scolastico/rete scolastica regionale con la "salvaguardia" delle Istituzioni scolastiche delle Aree interne, montane e danneggiate dal Sisma.  Con i presenti in sala, alcuni dei quali Segretari di Federazioni sindacali afferenti alla Confsal, si è parlato del mercato del lavoro, della sicurezza nei luoghi di lavoro con specifica formazione ad ogni lavoratore ed iniziative per innovare la contrattazione sia nel pubblico che nel privato e la partecipazione sindacale; questi temi saranno trattati in un incontro organizzato e fissato per il 9 maggio dall'Università di Camerino nell'ambito della "Consulta per il lavoro e la valorizzazione della persona", al quale il segretario Pieroni è stato invitato a partecipare. Lo stesso ha chiesto ai presenti di confrontarsi su questi temi, dei quali se ne farà portavoce. 

01/05/2024 19:00
Civitanova, frana sulla strada Mornano: la messa in sicurezza finanziata con 460mila euro

Civitanova, frana sulla strada Mornano: la messa in sicurezza finanziata con 460mila euro

La giunta comunale di Civitanova Marche ha approvato due progetti esecutivi per i lavori di ripristino e messa in sicurezza della scarpata, a rischio frana per problemi di dissesto idrogeologico, lungo la strada comunale Mornano di Civitanova Alta a ridosso dell'incrocio con la strada vicinale Fonte Zoppa. L'importo complessivo dei lavori è di 460 mila euro: 230 mila finanziati dal Ministero, 230 mila euro da Comune e la restante parte (39 mila euro) dalla regione Marche.  Il progetto esecutivo è stato affidato all'architetto Francesco Pacioni, responsabile per il servizio di ingegneria e architettura, del coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, della direzione dei lavori e della contabilità.  In particolare, l'intervento di consolidamento consiste nella realizzazione di una paratia di pali accostati, del diametro di 800 mm e collegati in testa da una soletta di collegamento dello spessore di 60 cm avente la duplice funzione di distribuire le spinte orizzontali del terreno e assorbire i carichi provenienti dal traffico veicolare. In tal modo, ai fini di migliorare la stabilità del versante i carichi dinamici vengono, tramite la palificazione, trasferiti agli strati più profondi.  Sarà effettuata la riprofilatura della scarpata esistente, mediante regolarizzazione del profilo, eliminazione di ceppaie e rifiuti estranei alla zona, applicazione di un pannello in geocomposito costituito da rete metallica al fine di migliorare le condizioni di stabilità del pendio e contrastare i fenomeni di dilavamento generati dalle acque superficiali; verranno realizzate pozze di captazione delle acque piovane, nuove linee fognarie per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche.  Successivamente si provvederà al rifacimento di una porzione della strada adiacente all’opera di consolidamento, fornitura e posa in opera di barriere metalliche-guardrail, risagomatura e nuova formazione di cunette di pertinenza della strada.    

30/04/2024 15:15
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.