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San Severino,  un nuovo sacerdote nella parrocchia di Cesolo: la comunità accoglie padre Noè

San Severino, un nuovo sacerdote nella parrocchia di Cesolo: la comunità accoglie padre Noè

La comunità settempedana ha festeggiato domenica scorsa nella parrocchia di Cesolo l’arrivo di un nuovo sacerdote che andrà ad aiutare nella pastorale il vicario foraneo, don Aldo Romagnoli. Si tratta di padre Noè Benitez, religioso di origini sudamericane, che ha celebrato la prima messa a San Severino Marche nella chiesa container della frazione di Cesolo, dove svolgerà mandato ogni domenica per la funzione delle ore 11. Ad accogliere padre Noè, insieme a tanti fedeli, anche il sindaco, Rosa Piermattei, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, il presidente del Comitato di frazione, Sabrina Piantoni, gli altri membri del Comitato e la Confraternita oltre che i parrocchiani di “Santa Margherita”. Dopo la partenza di don Luca Ferro, anche la comunità di Cesolo era rimasta senza un parroco. Padre Benitez affiancherà il vicario don Aldo Romagnoli insieme a un altro sacerdote arrivato a dare supporto nelle attività quotidiane nella vicaria.          

22/02/2021
Macerata, Servizio civile universale: pubblicato l'elenco degli ammessi al colloquio

Macerata, Servizio civile universale: pubblicato l'elenco degli ammessi al colloquio

È stato pubblicato, nel sito del Comune di Macerata, l’elenco degli ammessi ai colloqui per volontari di Servizio civile universale con l'indicazione del calendario e l’orario specifico per ogni candidato. L'Ente ricorda, inoltre, "che i candidati, almeno due giorni prima della data stabilita per il colloquio on-line, riceveranno tramite e-mail, all’indirizzo di posta elettronica rilasciato in sede di domanda, il link al quale collegarsi.  Si raccomanda ai partecipanti di controllare, nell’eventualità, anche la cartella dello spam e di chiamare il numero 0733 256 355 solo in caso di mancata ricezione della comunicazione". 

22/02/2021
Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 21 febbraio

Sportello Confindustria: offerte di lavoro del 21 febbraio

Confindustria Macerata ricerca per azienda settore calzature un IMPIEGATO/A AMMINISTRATIVO  (cod. annuncio Conf 214).  La risorsa si occuperà di inserimento dati contabile, registrazione fatture, contabilizzazione prima nota generale. Il candidato ideale  è laureato in Economia e Commercio e ha precedente esperienza nella mansione o ha svolto un periodo di pratica presso studio di commercialista. Si richiede conoscenza del pacchetto Office e conoscenza avanzata della lingua inglese. Sede di lavoro: provincia di Macerata.  Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro  (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY) Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.   Confindustria Macerata ricerca per azienda inoltre settore calzature un IMPIEGATO/A COMMERCIALE per VENDITE ONLINE E-COMMERCE  (cod. annuncio Conf 215).  La risorsa, riportando alla direzione commerciale, si occuperà di gestire il processo di evasione degli ordini online e svolgerà attività di customer service BtoC. Il candidato ideale ha un percorso di studio in linea con la figura ricercata e ha precedente esperienza nelle vendite on line. Si richiede conoscenza delle principali piattaforme social media, DMODA, Google Analytics e CMS, WordPress, Prestashop, Magento, Piattaforme per invio massivo (mail up, mail chimp, altro), Tools per le gestione dei social network (Iconosquare, Hootsuite, altro). Richiesta ottima conoscenza della lingua inglese. Sede di lavoro: provincia di Macerata.  Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità’ alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro  (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016).  Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.  

21/02/2021
Il giallo di Bolzano: lo strangolamento di Laura Perselli e la premeditazione

Il giallo di Bolzano: lo strangolamento di Laura Perselli e la premeditazione

Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.  Mentre proseguono le ricerche del corpo di Peter Neumair,  l’autopsia sul corpo di sua moglie ,svolta dal Prof. Dario Raniero dell’Università di Verona ci dice che Laura Perselli è stata strangolata, che non ha avuto il tempo di difendersi e ci dà la possibilità di provare a ricostruire gli ultimi minuti di vita della donna. I segni rilevati intorno al collo della vittima sarebbero compatibili con quelli che può lasciare una corda utilizzata per arrampicarsi in montagna. Il fatto che non ci siano segni di colluttazione sul corpo della donna, farebbe  pensare ad un agguato. Probabilmente Laura prima di potersi rendere conto di cosa le stava accadendo, aveva già una corda stretta intorno al collo. Sicuramente la donna ha provato a divincolarsi per almeno due minuti. Il tentativo di reazione è naturale, istantaneo ed istintivo nelle vittime di strangolamento: cercano di liberarsi dalla stretta sul collo,  sbattono i piedi, scalciano, cercano di colpire l’aggressore; l’assassino assiste impassibile al terrore che sale nella vittima, agli spasmi. Tra i 2 ed i 4 minuti è il tempo necessario a provocare la morte per strangolamento della vittima. E’ un tempo lunghissimo se si pensa alla forza di compressione costante che l’assassino deve esercitare, al “sangue freddo” che deve mantenere in quel lasso di tempo, ai “nervi saldi”: tutto ciò si traduce in determinazione ad uccidere. La dinamica dello strangolamento condurrebbe ad ipotizzare che l’omicidio di Laura sia stato premeditato.  Lo strangolamento è una pressione esercitata sulla circonferenza del collo mediante un laccio, una corda od altro mezzo idoneo. Poichè l’autopsia non ha rilevato segni di lotta sul corpo della madre di Benno, ciò farebbe supporre che il mezzo sia stato reperito dall’assassino prima dell’aggressione per tendere un agguato alla vittima e proprio al fine di commettere l’omicidio. Secondo la logica della Procura, per la quale il figlio della coppia resta l’unico indiziato, l’assassino sarebbe proprio Benno: il giovane avrebbe avuto nel pomeriggio una violenta discussione con il padre e ha riversato su di lui la sua furia omicida. L’ultimo segnale emesso dal cellulare di Peter risale alle 17.30, orario in cui lo stesso si trovava in casa, mentre la moglie era ancora fuori.  Laura sarebbe stata invece uccisa in un momento successivo, considerando che è rientrata a casa intorno alle 18.30 ed il suo cellulare si è spento verso le 21.30 circa. Per avere una visione di insieme più precisa sulla criminodinamica dell’omicidio, è necessario attendere le risultanze delle analisi genetiche sulle decine di reperti sequestrati dall’abitazione delle vittime, che la giudice per le indagini preliminari ha affidato al genetista forense Prof. Giardina, dell’Università Tor Vergata di Roma. Gli inquirenti che sono ancora alla ricerca nel fiume Adige del corpo di Peter Neumair, il padre di Benno, sono venuti a conoscenza di un particolare: dopo che i genitori erano “scomparsi nel nulla” (secondo lui) il giovane non ha resistito al desiderio di recarsi dall’estetista. Quello che sconvolge è la tranquillità del ragazzo nei giorni vicini alla scomparsa dei suoi genitori. Ci chiediamo: chi è questo Benno Neumair? C’è una serie di elementi difficili da spiegare e tutti i cittadini di Bolzano che conoscevano e stimavano le due povere vittime, seguiranno le varie tappe di questo mistero.  

21/02/2021
Corinaldo, parziale crollo delle storiche mura. L'assessore Aguzzi: "Necessario l'abbattimento"

Corinaldo, parziale crollo delle storiche mura. L'assessore Aguzzi: "Necessario l'abbattimento"

L’assessore regionale alla Protezione civile e all’edilizia pubblica, Stefano Aguzzi, si è recato questa mattina a Corinaldo per rendersi conto di persona dei danni provocati dal parziale crollo delle storiche mura cittadine, accaduto nel pomeriggio di ieri, per valutare quindi l’entità dei problemi anche dal punto di vista dell’incolumità delle abitazioni e dei cittadini. “Questo crollo infatti -  ha informato Aguzzi - ha interessato anche un’abitazione soprastante le mura, con una notevole inclinazione e ingenti lesioni dei muri. La soluzione è quindi un inevitabile abbattimento programmato. Ora si sta studiando un intervento urgente per scongiurare ulteriori crolli delle mura ma anche delle abitazioni immediatamente contigue". "Le dieci famiglie interessate dai danni e da eventuali rischi sono state evacuate dalle loro abitazioni e attualmente sono ospitate dal Comune - aggiunge Aguzzi -. Ieri sera, mi sono sentito con il dirigente della Protezione civile regionale per coordinare gli aiuti che sono immediatamente partiti dal punto di vista logistico (punti luce per operare anche di sera in sicurezza ed altre attrezzature necessarie) e fornire assistenza all’amministrazione comunale". "Ci siamo mossi con rapidità ed efficienza per raggiungere il prima possibile i luoghi - sottolinea l'assessore -. Questa mattina mi sono incontrato con il sindaco di Corinaldo, Matteo Principi, per condividere e comprendere meglio le necessità contingenti, non solo per quanto riguarda la Protezione civile che insieme ai Vigili del fuoco sta monitorando costantemente la situazione, ma anche sotto il profilo del sostegno economico per affrontare costi imprevisti e un’emergenza che potrebbe anche diventare sociale". "Oggi pomeriggio si insedierà la ditta specializzata nell’abbattimento e quindi entro stanotte o al massimo domattina la zona potrà essere messa in sicurezza. Certamente poi si aprirà la fase della ricostruzione di un eccezionale patrimonio storico-culturale di un borgo più bello d’Italia che sicuramente fa male vedere così ferito. Ma l’importante ora è mettere in sicurezza le persone” ha concluso Aguzzi.     

19/02/2021
Finasteride e alopecia androgenetica: parola all’esperto Rogora

Finasteride e alopecia androgenetica: parola all’esperto Rogora

La finasteride è un inibitore dell’isoforma II dell’enzima 5AR e viene somministrata per il trattamento dell’alopecia androgenetica e l’ipertrofia prostatica benigna (IPB). Il medicinale è simile alla dutasteride ma, al contrario di questa, è approvata dell’americana Food and Drug Administration e agisce solo su una delle due isoforme del 5AR. Introdotta negli USA a partire dagli anni ’90 e commercializzata dalla Merck sotto nome Proscar (5 mg) per la cura della IPB, è oggi disponibile in farmacia anche per la calvizie come Propecia (1 mg). La scoperta Tutto cominciò nel 1974 quando la Dott.ssa Julianne Imperato fece degli studi su un gruppo di bambini ermafroditi dei Caraibi affetti da una particolare mutazione genetica. La studiosa notò che i bambini nella pubertà avevano una sessualità ambigua data dagli organi maschili di dimensione molto più piccole della media. Quegli stessi bambini nell’adolescenza sviluppavano i genitali e non erano più confondibili con delle donne, ma tali genitali rimanevano comunque sottosviluppati. Questa crescita ambigua portò la Dott.ssa Imperato a studiare approfonditamente i bambini, che furono poi diagnosticati di una mutazione dei geni che portava a dei livelli bassissimi di DHT. L’idea di Imperato fu ricercare un farmaco che permettesse di ridurre i livelli di DHT per essere usato nel trattare i pazienti affetti da IPB e ridurre la dimensione della prostata. Finasteride e biochimica Abbiamo intervistato l’esperto consulente in tricopigmentazione e trapianto di capelli, Stefano Rogora, che ci ha dato la sua testimonianza sul medicinale: “La finasteride è in grado di inibire l’enzima 5α-reduttasi ma solo l’isoforma II. Questo particolare enzima è alla base della conversione del testosterone in diidrotestosterone, o DHT. Il DHT è il principale responsabile dell’ingrossamento della prostata e della caduta dei capelli negli uomini. Il suo ruolo è infatti quello di legarsi ad un recettore specifico penetrando nel nucleo delle cellule e creare le proteine responsabili dell’alopecia, interagendo con il DNA.” In aggiunta: “Questo comportamento identifica il perché il medicinale non sia funzionale nella cura dell’alopecia nelle donne, che solitamente hanno concentrazioni di DHT molto più basse degli uomini.” Curare l’alopecia androgenetica con finasteride Secondo Rogora, al giorno d’oggi la finasteride potrebbe essere l’arma in più contro l’alopecia androgenetica, in aggiunta alle terapie classiche. La finasteride fu infatti introdotta per curare solamente i problemi della prostata, ma nel 1997 fu commercializzata della casa farmaceutica Merck per il trattamento dell’alopecia: diversi studi dimostrerebbero una correlazione tra finasteride e problemi di calvizie. Nonostante le prime evidenze sulla finasteride per la cura della calvizie siano positive, secondo l’esperto è ancora presto per pronunciarsi totalmente. Infatti, il farmaco non è ancora stato approvato da nessuna casa farmaceutica. Inoltre, bisognerebbe attendere fino a 6 mesi per avere i primi risultati. A maggior ragione, è necessario considerare anche gli effetti collaterali, come i sintomi sessuali, neurologici e fisici. A parer di Rogora, il medicinale ha anche limitazioni per chi soffre di ipersensibilità al principio attivo, a cause degli effetti neuroendocrini, per chi soffre di patologie epatiche, che potrebbero aggravarsi con la metabolizzazione del principio attivo. Infine, anche per i pazienti in giovane età, per la possibile limitazione in ambito sessuale e psicologico.

19/02/2021
"Giù le mani dalle Foibe", manifestazione Ugl a Macerata

"Giù le mani dalle Foibe", manifestazione Ugl a Macerata

"Giù le mani dalle Foibe" recita così lo striscione esposto durante il Sit-In al Liceo Classico Leopardi, organizzato da Gioventù Maceratese e guidato dall'attivista UGL Nilo Di Pietro. Siamo qui per ricordare l'eccidio dei nostri connazionali ad opera dei partigiani di Tito -dichiara Giovanni Domenella responsabile del movimento- evento scomodo e nascoto per moltissimi anni dalla nostra indegna classe dirigente" Non è un caso -continua la nota- che molti personaggi di spicco della politica italiana come Pisapia o Vendola abbiano votato contro l'introduzione del Giorno del Ricordo, chiaro segno che ci sia ancora tanto da far per una adeguata presa di coscienza del dramma delle Foibe da parte del popolo italiano ". Auspichiamo - conclude la nota- che quanto prima vengano promesse manifestazioni ed eventi per ricordare degnamente questo dramma nazionale. La scuola cui aspiriamo dovrebbe scendere in campo in prima linea contro negazionismi e minimizzazioni dell'evento da anni perpetrate da politici e non".

19/02/2021
Civitanova, lezioni online di yoga gratis per gli operatori sanitari: appuntamento dal 5 marzo

Civitanova, lezioni online di yoga gratis per gli operatori sanitari: appuntamento dal 5 marzo

A partire da venerdì 5 marzo, il Coordinamento Yoga Marche lancia una nuova iniziativa rivolta a tutti i medici, infermieri, Oss ed operatori che ogni giorno si prendono cura delle persone sofferenti da quando è dilagata la pandemia causata dal Covid-19. Saranno organizzate una serie di lezioni di yoga gratuite, dedicate a tutti gli operatori sanitari, per aiutarli ad abbassare il grado di stress fisico e mentale a cui sono sottoposti quotidianamente, grazie alla promozione del processo di salutogenesi (essenza della disciplina yoga), attraverso lo scioglimento del corpo, il ripristino della corretta respirazione e il rilassamento psicofisico.  “In questo momento di grave emergenza sanitaria e sociale – spiega il coordinatore dell’a.s.d. Yoga M.to Felice Vernillo, che dirige anche il centro yoga di via Mecozzi a Civitanova – le sette associazioni che aderiscono al Coordinamento Yoga Marche hanno pensato dare un aiuto concreto a quanti lavorano negli ospedali, mettendo a disposizione le proprie conoscenze e competenze per prendersi cura di quelle persone che quotidianamente, a loro volta, si prendono cura della salute degli altri sottoponendosi a un elevato grado di stress psicofisico. I benefici dello yoga sono conosciuti da secoli e mai come in questo momento si sente il bisogno di avvicinarsi a questa disciplina. Questa iniziativa vuole essere un segno di vicinanza e di doveroso ringraziamento verso chi lavora nel comparto sanitario”. Le lezioni della durata di un’ora (dalle 18,30 alle 19,30) si svolgeranno ogni venerdì (dal 5 marzo), in modalità online attraverso la piattaforma zoom. Le associazioni marchigiane coinvolte nella realizzazione del progetto sono: Yoga Shakti (Civitanova Marche); Hata Yoga Studio (Porto San Giorgio); Il Giardino dello Yoga (Macerata); Satya (Corridonia); Scuola Yoga Tolentino (Tolentino); Tantan (Fermo); Un Punto Yoga (Appignano). Per iscriversi basta compilare il modulo presente nella pagina Facebook del Coordinamento a.s.d. Yoga Marche. Per maggiori informazioni e iscrizioni: 3381487228 (Beatrice).    

19/02/2021
Un nuovo treno Swing sui binari delle Marche, Acquaroli: "Bel segnale per il futuro"

Un nuovo treno Swing sui binari delle Marche, Acquaroli: "Bel segnale per il futuro"

“Un investimento significativo e all’avanguardia, in un presente così particolare e difficile, è sicuramente un bel segnale per il futuro. Abbiamo infatti la piena consapevolezza che la sfida che stiamo affrontando si vince facendo sinergia nei settori più importanti, come la mobilità appunto e dimostrando la capacità di organizzare un territorio in vista di un ritorno alla normalità che speriamo avvenga il prima possibile". Così il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha salutato l’arrivo di un nuovo treno Swing da oggi in circolazione tra Ancona, Macerata e Fabriano. Diventano così 24 i nuovi treni regionali - 11 Jazz, 4 Pop e 9 Swing - in circolazione sui binari delle Marche. Un programma di rinnovo della flotta che sta dando i suoi frutti anche sulle performance: le Marche, con 95 treni su 100 che arrivano in orario, sono una delle regioni più “puntuali” d’Italia. "La politica che stiamo cercando di innescare è quella della valorizzazione delle aree interne e dei borghi, della destagionalizzazione del turismo, della riscoperta della nostra enogastronomia e del nostro artigianato, dell’opportunità di vendere e far vivere un territorio come esperienza profonda. In questo contesto la mobilità interna e nei confronti delle regioni limitrofe, delle grandi città e degli stati esteri è una questione prioritaria - afferma Acquaroli -. Abbiamo un isolamento atavico che penalizza le nostre imprese, condizionato da una dorsale meno forte rispetto a quella tirrenica". "Dobbiamo colmare questo gap quanto prima, con l’auspicio di affrontare tanta strada insieme a Trenitalia, a partire da questa stagione turistica che speriamo ci veda protagonisti. Oggi dunque festeggiamo un traguardo importante, consapevoli che è solo il primo dei tanti che ci siamo prefissi” conclude il governatore.  Il nuovo convoglio è stato presentato stamani da Luigi Corradi, Amministratore Delegato di Trenitalia (Gruppo FS Italiane). Presenti alla breve cerimonia, svolta alle Officine Trenitalia di Ancona, anche Guido Castelli e Francesco Baldelli, rispettivamente assessori ai Trasporti e alle Infrastrutture della Regione Marche e, per Trenitalia, Sabrina De Filippis, Direttore Divisione Passeggeri Regionale e Fausto Del Rosso, Direttore Regionale Marche. Un piano di ammodernamento che si completerà entro il 2025 con l’arrivo di altri 20 nuovi treni - 11 Rock, 8 a Media Capacità, 1 Locomotore diesel – così come previsto dal Contratto di Servizio sottoscritto da Regione Marche e Trenitalia, che prevede investimenti per 300 milioni di euro, di cui 206 milioni destinati al rinnovo dei treni regionali. Caratteristiche principali del treno diesel Swing: Composto da 3 carrozze - due con cabina di guida alle estremità ed una rimorchiata al centro - il nuovo treno è dotato di due motori diesel e può raggiungere una velocità massima di 130 km/h. Lo Swing è un convoglio con architettura open space, per offrire un’esperienza di viaggio più gradevole al passeggero e, nel contempo, permettere una visibilità complessiva del treno al personale di bordo. Progettato secondo nuovi standard di comfort, sicurezza e accessibilità, conta 161 posti a sedere, di cui due dedicati a persone con ridotta mobilità e 4 spazi porta bici. L’ingresso alle carrozze “a raso” del marciapiede facilita la salita dei passeggeri, mentre le pedane retrattili permettono un accesso agevole anche alle persone a ridotta capacità motoria. Molti i servizi a bordo: impianto di videosorveglianza, schermi luminosi interni visibili da ogni punto del treno per le informazioni, impianto di sonorizzazione, scritte in braille, prese di corrente a 220 V per l’alimentazione di cellulari e PC portatili. Due le toilette di bordo, delle quali una dedicata alle persone con mobilità ridotta. Telecamere interne ed esterne garantiscono inoltre il controllo delle fasi di ingresso e uscita dei viaggiatori e la videosorveglianza a bordo, a vantaggio di una maggiore security.

17/02/2021
Lo continuavano a cercare su “Chi l'ha Visto”: oggi la conferma della morte del giovane Marco

Lo continuavano a cercare su “Chi l'ha Visto”: oggi la conferma della morte del giovane Marco

Torna l'appuntamento con la rubrica "La Strada delle Vittime".  Del caso si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha Visto”, alla quale si erano rivolti i familiari di Marco Ferrazzano, scomparso da casa sua a Foggia alle 15.00 del 22 gennaio scorso, dicendo che avrebbe fatto un giro per rincasare poco dopo: da quel momento si erano perse le sue tracce. Poche ore dopo la sua scomaparsa era stata data la notizia del ritrovamento di un corpo sulla linea ferroviaria Foggia-Bari: dai pochi resti non era stato possibile risalire all’identità di quel corpo e la famiglia di Marco aveva quindi inoltrato una richiesta alla Procura di Foggia  dell’esame del DNA: i risultati delle analisi del DNA sono giunte solo oggi: quel corpo è proprio del giovane Marco.  I familiari avevano raccontato che il ragazzo, 29 anni, era vittima di bullismo. Veniva deriso, umiliato. Aveva subito più volte il furto del cellulare, ogni volta ricomprato dal padre. Veniva beffeggiato, filmato dal “branco”con il fine di ridicolizzarlo senza pietà. Marco veniva anche picchiato, ma non aveva mai voluto sporgere denuncia. Federica  Sciarelli, in occasione dell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?” era tornata ad occuparsi di questo caso, ed  aveva mandato un suo inviato a Foggia per approfondire l’inchiesta ed intervistare i giovani del posto. Quando avvicinandosi ad un gruppo di ragazzi, l’inviato chiede “Voi conoscete Marco Ferrazzano?”uno di loro risponde “Io mi devo fumare una canna, te lo dico sinceramente, non ho proprio tempo” Immediata e condivisibile la reazione indignata della conduttrice “Mi ha colpito questo fatto dei giovani che invece di essere solidali.. quello lì che dice che non ha tempo perché deve farsi una canna, io spero che gli sia andata di traverso perché insomma.. non si può proprio sentire”. Tra le ipotesi, quella che Marco uscendo da casa abbia deciso di suicidarsi: quel giorno era molto agiato e provato dall’ennesimo furto del cellulare.  Le indagini proseguiranno. L’aggressività vigliacca del branco contro le vittime più deboli incapaci di difendersi anche. Almeno sino a che esisterà l’indifferenza “complice”  di chi continua a girarsi dall’altra parte, di fronte a questi avvenimenti.   

17/02/2021
Le grandi speranze di Mancini per l'Europeo

Le grandi speranze di Mancini per l'Europeo

Un marchigiano alla guida dell'Italia. In questo modo si potrebbe riassumere il ruolo ottenuto dall'allenatore Roberto Mancini, nato a Jesi nel 1964, il quale è arrivato due anni fa per assumere il controllo di una squadra abbattuta da una serie di delusioni importanti. Il Mancio, il quale ha alle spalle un'enorme carriera da calciatore e da tecnico di rilievo, e il suo curriculum, oltre che il suo temperamento, sono stati necessari per ottenere un incarico così delicato in questo momento. L'Italia, del resto, veniva dalle cocente eliminazione dai mondiali di Russia 2018  dopo essere stata sconfitta dalla Svezia nello spareggio, e la gestione di Giampiero Ventura era stata delle più dannose di sempre. Questo e altri motivi hanno spinto la federazione calcistica tricolore a scegliere Mancini, un allenatore scafato e capace di arrivare fino al cuore dei calciatori. L'allenatore azzurro è stato artefice di un piccolo miracolo, dato che ha deciso di assemblare una nuova squadra mettendo insieme giocatori esperti come il capitano Giorgio Chiellini ed elementi giovani e pronti a fare il gran salto di qualità come Nicolò Barella, solo per citarne uno. Il suo progetto finora è stato vincente, come ben dimostra il record di dieci vittorie consecutive ottenuto durante le qualificazioni al prossimo Europeo, un record che offre una panoramica importante di come le cose siano cambiate con Mancini al comando. L'ex allenatore dell'Inter, la squadra che in questo momento sembra essere la favorita alla vittoria del campionato italiano secondo le più aggiornate quote per scommettere online, è riuscito a trovare la quadra giusta e sta spingendo affinché i suoi giocatori possano arrivare con la miglior preparazione all'Europeo che si giocherà quest'estate. Il tecnico jesino farà sicuramente leva su una serie di giovani speranze pronte a dare il loro massimo soprattutto per una questione anagrafica ma anche per un fatto di motivazione, qualcosa di primario nei giocatori più verdi. Tra questi spicca senza dubbio Barella, centrocampista in forza proprio all'Inter e grande simbolo dell'Italia alla riscossa di Mancini. Giocatore completo e ormai diventato uno dei più forti centrocampisti in circolazione, il sardo classe 1997 è un box to box capace di giocare sia in linea sia da trequartista. Duttile tatticamente e dotato di un ottimo piede e di una corsa importante, Barella formerà parte del centrocampo a tre titolare insieme a Jorginho, ex regista del Napoli oggi al Chelsea, e Marco Verratti, centrocampista metodista del Paris Saint Germain autore di una grande partita nella vittoria dei parigini al Camp Nou nell'ultimo match di Champions League, un match nel quale hanno brillato tre italiani, ossia lui, Alessandro Florenzi e l'attaccante Moise Kean. Quest'ultimo potrebbe essere una new entry importante per Mancini, il quale sarà rimasto impressionato dalla sua ottima prestazione al Camp Nou, dove l'ex juventino ha giocato molto bene schierato da ala destra, dando dimostrazione di una buona tecnica individuale, di una falcata imponente e soprattutto di avere molto carattere. Dopo queste ultime partite, Mancini sarà sempre più convinto della nuova guardia che si sta formando in Italia, e punterà su di essa ai prossimi Europei.        

17/02/2021
Camerino Festival, proventi della vendita dei calendari 2021 donati alla Casa di riposo

Camerino Festival, proventi della vendita dei calendari 2021 donati alla Casa di riposo

Il Festival si trasforma in aiuti per gli anziani. Sono stati raccolti milIe euro e donati alla Casa di riposo di Camerino, Casa Amica, i proventi della vendita dei calendari realizzati dal Camerino Festival, dopo il grande successo ottenuto. L’iniziativa di beneficienza è partita lo scorso mese di dicembre raccogliendo i momenti più belli dell’evento che è tornato a colorare i luoghi simbolo (Piazza Cavour, Rocca Borgesca, la Basilica di San Venanzio, Rocca d’Ajello) della città ducale con la sua musica, rendendo magiche le serate estive, in un calendario che ripercorre quei momenti con uno sguardo ai più anziani. I soldi della vendita dei calendari sono stati, infatti, donati, alla Casa di riposo i cui ospiti rappresentano la fascia più debole di fronte all’emergenza sanitaria che ha colpito tutti nell’ultimo anno. Un segno di sostegno e solidarietà in questo periodo di grande difficoltà in cui è necessaria maggiore attenzione. L’idea, nata in collaborazione tra Casa Amica, Comune di Camerino e la direzione artistica del Camerino Festival composta da Francesco Rosati della GMI di Camerino, Vincenzo Correnti di Adesso Musica e Daniele Massimi di Musicamdo Jazz rappresenta solo la prima di tante altre iniziative legate alla città ducale: “Si conferma un rapporto sempre più stretto tra il Festival, il Comune e le diverse realtà a esso legato – commenta l’assessore alla cultura Giovanna Sartori – Sono contentissima di questa iniziativa di beneficienza che dimostra anche una grande sensibilità da parte della direzione artistica del Festival, necessaria in questo momento così complicato, soprattutto nei confronti dei più anziani. Ci stiamo già proiettando verso la stagione estiva e stiamo lavorando per tornare a gustare un evento che lo scorso anno ci ha regalato tante emozioni, sperando che l’emergenza sanitaria ci dia un po’ di respiro”.  Il ringraziamento va a quanti hanno contribuito e ai fotografi Carlo Orsolini e Giulia di Vitantonio, a Marco Armoni che ha curato la grafica e a New Inprinting per la stampa.     

17/02/2021
Camerino, Paolo Cristiano è il nuovo segretario comunale. Il sindaco: "Curriculum importante"

Camerino, Paolo Cristiano è il nuovo segretario comunale. Il sindaco: "Curriculum importante"

Paolo Cristiano è il nuovo segretario generale di Camerino: oggi ha svolto il primo giorno di lavoro nella città ducale. Ha preso il posto di Alessandra Secondari, andata in pensione lo scorso novembre. Cristiano è stato nominato nella sede convenzionata tra i comuni di Castelsantangelo sul Nera e Camerino. Presterà servizio, dunque, nei due Comuni dell’area interna dopo essere stato segretario generale nel comune di Macerata, ma anche di Tolentino. Questa mattina a dargli il benvenuto è stato il sindaco Sandro Sborgia, il quale lo ha accolto con un breve saluto: “Un benvenuto al nuovo segretario – ha detto il primo cittadino - La sua professionalità, la sua preparazione e non ultime le esperienze maturate e la sua capacità di relazionarsi con la struttura ci hanno indotto a sceglierlo e non possiamo che augurargli un buono e proficuo lavoro, consapevoli che ce ne sarà tanto da fare, ma saremo in buone mani". "Si tratta di un segretario con un curriculum molto importante – ha proseguito il sindaco Sborgia - di grande spessore, competente e preparato, dunque benvenuto a Camerino”.

15/02/2021
'Tour' di San Severino per il prefetto Ferdani: nuova panchina contro la violenza sulle donne

'Tour' di San Severino per il prefetto Ferdani: nuova panchina contro la violenza sulle donne

In data odierna il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani si è recato in visita istituzionale presso il comune di San Severino Marche. È stato accolto dal Sindaco Rosa Piermattei e l’incontro ha permesso un confronto in un clima di leale collaborazione sui temi più importanti riguardanti il territorio settempedano.  Il Sindaco ha rappresentato le iniziative in atto per migliorare la vivibilità e per garantire condizioni di sicurezza in questo delicato periodo a causa dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché l’attività istituzionale per la ricostruzione dopo il sisma del 2016. Il Prefetto unitamente al Sindaco si è recato presso la farmacia Kaczmarek, la farmacia Natali e la farmacia comunale Lorenzetti dove dalla mattinata odierna è iniziato il “Progetto Mimosa” finalizzato a prevenire la violenza nei confronti delle donne e che vedrà in concomitanza la distribuzione in tutte le farmacie, sia comunali che private, della provincia dalla giornata odierna di apposite brochure informative contenenti consigli e indicazioni su come affrontare situazioni di violenza e sulle strutture cui rivolgersi. Le tre farmacie di San Severino insieme ad altre venticinque farmacie, delle quali quattro comunali, hanno anche attivato al loro interno un “momento di ascolto” contro la violenza di genere al quale le donne vittime di maltrattamenti potranno rivolgersi per conoscere i percorsi specialistici che prevedono l'informazione sui diritti e il sostegno psicologico.  Il Prefetto ha poi visitato i locali che ospitano la sede provvisoria della Stazione dei Carabinieri confermando che sono in essere contatti con il Demanio al fine di dare corso agli interventi di ristrutturazione. E’ stata, infine, inaugurata nel piazzale Torre degli Smeducci di Castello al Monte una “Panchina Rossa”, per richiamare l’attenzione da parte di tutti sulla inaccettabile piaga del femminicidio e della violenza sulle donne e nel contempo per ricordare tutte le donne vittime di una insensata violenza. La visita istituzionale odierna è stata una importante occasione ha rappresentato il Prefetto per una conoscenza diretta della realtà del territorio e ha costituito un momento molto utile per rafforzare la sinergia e la coesione istituzionale tra i diversi livelli di governo nell’intento condiviso di garantire i valori della legalità e standard di sicurezza nell'interesse generale dei cittadini.  

15/02/2021
Recanati, pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà: l'iniziativa di Coldiretti e Comune

Recanati, pacchi alimentari alle famiglie in difficoltà: l'iniziativa di Coldiretti e Comune

La Coldiretti della provincia di Macerata, in collaborazione con il Comune di Recanati, consegna alle famiglie in difficoltà pacchi di generi alimentari 100% made in Italy nell’ambito dell’iniziativa nazionale "Coldiretti la forza amica del Paese". Il Consigliere comunale con delega al sistema agricolo Stefano Miccini nonché dipendente della Coldiretti Macerata, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali, ha effettuato in questi giorni la consegna ad alcune famiglie del Comune di Recanati delle prime scatole alimentari contenenti notevoli quantitativi di generi alimentari di prima necessità quali pasta, latte, olio, passata di pomodoro, ecc. “In questo periodo pandemico, così difficile e prolungato, vogliamo continuare a  dare un piccolo segnale di vicinanza alle famiglie in difficoltà  – spiega il Consigliere Stefano Miccini – Coldiretti Marche, d’intesa con il Comune di Recanati, ha messo in campo un'operazione di distribuzione di generi alimentari per raggiungere direttamente le persone in stato di disagio e difficoltà. Nella mia duplice veste sia di Consigliere Comunale che di dipendente della Coldiretti è stato per me un grande piacere contribuire all’organizzazione della campagna di solidarietà e alla consegna dei pacchi alimentari." Grazie al continuo e capillare rapporto dell'ufficio servizi sociali con il territorio e un'ottima collaborazione con le Associazioni di volontariato, è stato rapido il contatto diretto tra Coldiretti e le famiglie interessate.  "Questa rete, attenta e davvero solidale, permette di rilevare molte delle problematiche sul nascere, e di agire di conseguenza - ha dichiarato l'Assessora Paola Nicolini - è un patrimonio di cui essere orgogliosi e grati, che va curato e fatto crescere ancora di più”.  La Campagna solidale realizzata dagli agricoltori della Coldiretti con la Fondazione Campagna Amica, iniziata a Natale e ad oggi in corso d'opera, è attiva in tutta Italia ed è rivolta alle famiglie che, a causa della pandemia, hanno visto un repentino peggioramento della propria condizione economica. La Coldiretti, Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, nata nel 1944  come sindacato di piccoli imprenditori agricoli, nel corso della sua storia, grazie alle iniziative in favore dell'agricoltura e alla sua organizzazione capillare, oggi è la maggiore Associazione di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura italiana. Nelle Marche la Coldiretti conta circa 49mila associati, è l’associazione agricola più rappresentativa e radicata sul territorio tramite proprie sezioni. Una rete fatta di 3 Federazioni provinciali, 1 Federazione interprovinciale, 36 Uffici di zona, 246 sezioni periferiche e circa 400 punti vendita della rete Campagna Amica.

15/02/2021
Il cuore del Rotary Tolentino: donato un carrello multifunzionale alla casa di riposo di Treia

Il cuore del Rotary Tolentino: donato un carrello multifunzionale alla casa di riposo di Treia

Il Rotary di Tolentino continua a sostenere, in questo periodo di emergenza, la comunità. Il club presieduto da Paolo Francesco Perri ha donato un carrello multifunzionale in acciaio per medicinali alla casa di riposo di Treia. Diverse altre donazioni sono state effettuate a favore della stessa struttura, ma anche delle case di riposo di Tolentino e San Severino Marche. Il club ha sviluppato il progetto “Il Rotary sostiene le case di riposo” consegnando ciò di cui hanno bisogno per affrontare in modo adegato i mesi della pandemia del covid-19. Il club è così intervenuto fornendo presidi di protezione personale. Alla casa di riposo di Treia sono stati consegnati camici monouso, tute, cuffie, copriscarpe, visiere paraschizzi, gel disinfettante. A quelle di Tolentino e di San Severino Marche sono state fornite tute monouso e gel igenizzante per mani. Recentemente il Rotary di Tolentino ha donato al 118 di Macerata dell’Area Vasta 3 un ecografo palmare con doppia sonda settoriale e lineare che consente una scansione sia in profondità che in superficie. Riguardo quest'ultimo service sono giunti al Rotary di Tolentino i ringraziamenti da parte del presidente del Consiglio regionale, Dino Latini. «In questo periodo di grave crisi sanitaria – ha scritto – qualsiasi tipo di azione a beneficio della comunità e dei cittadini è lodevole e deve essere apprezzata. Voglio porgere i miei migliori complimenti al presidente e a tutti i soci del Rotary Club Tolentino".

13/02/2021
Fondi clima - In arrivo 4,5 milioni  di euro per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Fondi clima - In arrivo 4,5 milioni di euro per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini è di nuovo al centro del programma di finanziamenti da parte del Ministero dell’Ambiente in merito a progetti per interventi finalizzati alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici. Dopo aver ottenuto risorse per 3 milioni e 800 mila euro già nel 2019, sotto la presidenza Gentilucci, l’Ente, ora guidato dal professor Andrea Spaterna, ha centrato nuovamente l’obiettivo e si è visto approvare una nuova progettualità con un finanziamento di 4,5 milioni di euro. “Un risultato importante, frutto del lavoro sinergico che abbiamo portato avanti in questi mesi con tutti gli stakeholders, in primis con gli amministratori locali” sottolinea Spaterna.  Quindici i progetti presentati, quasi tutti incentrati sul tema della mobilità dolce e dell’implementazione delle piste ciclabili, “nell’ottica di promuovere sempre più un turismo sostenibile e responsabile – prosegue Spaterna – in linea con quelle che sono le priorità di un territorio bellissimo e pieno di risorse ma altrettanto fragile, che va supportato, sostenuto e salvaguardato”. Il dato fondamentale è la condivisione delle scelte progettuali: “Su questo abbiamo incentrato il nostro lavoro e questa vuol essere la misura del coinvolgimento del Parco nelle politiche di gestione del territorio: una strategia di intervento condivisa con i diversi attori, a cominciare dai sindaci”. Tra le progettualità presentate anche interventi per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi di servizio, diradamenti selettivi delle faggete della Valle dell’Ambro e la riqualificazione energetica di edifici sportivi e scolastici. “Investimenti significativi - conclude Spaterna - che ricadranno sull’economia complessiva del territorio e che rendono evidente il ruolo del Parco nel fungere da attrattore di risorse che, altrimenti, non sarebbero attivabili”.

12/02/2021
SIIPaC: Servizi di Consulenza Per i Giocatori

SIIPaC: Servizi di Consulenza Per i Giocatori

Quando si parla di gioco d’azzardo è doveroso anche approfondire l’argomento che riguarda le problematiche strettamente legate all’eccessiva esposizione al gioco definito non responsabile. Per tale motivo ci concentreremo sul GAP, ovvero il gioco d’azzardo compulsivo, tematica che è ancora troppo poco conosciuta nel nostro Paese. Tale comportamento si riconosce nei soggetti che smettono di vivere il gioco a distanza in modo consapevole e controllato, sfociando in comportamenti che raccontano una vera dipendenza.    Si smette di giocare per piacere, di scommettere in modo responsabile e si continua a rischiare pur avendo già collezionato altissimi debiti o perdite. In che modo può chiedere aiuto un giocatore patologico? E ancora, come possono intervenire i suoi parenti o amici più cari? Lo scopriremo parlando della SIIPaC, Società Italiana di Intervento sulle Patologie Compulsive. Vediamo insieme di cosa si tratta e perché è diventata negli anni una realtà così importante.   Informazioni generali su SIIPaC La S.I.I.Pa.C è nata in Italia con uno scopo preciso: poter studiare da vicino il fenomeno delle dipendenze, nello specifico del Gioco d’Azzardo Patologico per prevedere così un programma di prevenzione e una terapia. Questo chiama in causa non solo il soggetto interessato, ma anche i familiari o partner che sono al suo fianco. Tratta diverse tipologie di dipendenze che non riguardano direttamente l’uso di sostanze, ma che si concentrano piuttosto sul comportamento errato di un soggetto.    Quotidianamente gli atteggiamenti di queste persone possono ripercuotersi non solo sulla sfera personale, ma anche a livello sociale, lavorativo ed economico. E’ quindi un centro specializzato che propone programmi per curare e riabilitare le persone che soffrono di dipendenza dal gioco. Gli studi e le ricerche effettuate hanno permesso di tracciare i seguenti profili di giocatori:   1. I giocatori patologici per azione: quelli che vivono la propria vita in relazione alla possibilità di scommettere; 2. Giocatori per fuga: che trovano sollievo dalle sensazioni di stress o ansia giocando; 3. I sociali costanti: amano divertirsi con il gioco ma in secondo piano rispetto a lavoro e famiglia; 4. Giocatori sociali adeguati: che giocano per passatempo; 5. Gli antisociali: che utilizzano le scommesse per fare guadagni illegalmente; 6. I professionisti: tutti coloro che riescono a considerare il gioco come una professione e si mantengono con esso.   Connessione tra l’autoesclusione AAMS e SIIPAC Giocare attraverso casinò italiani certificati AAMS permette di affacciarsi su portali sicuri, trasparenti che tutelano sempre il giocatore. E’ doveroso ricordare anche che ogni casinò offre ai suoi utenti la possibilità di utilizzare ulteriori strumenti di tutela, come per esempio l’autoesclusione dal casinò. Questa scelta può essere temporanea o permanente, con la possibilità di rimuovere l’autoesclusione AAMS in qualsiasi momento.    Ma non è tutto: tutti i casinò che hanno ottenuto una licenza e che vogliono quindi puntare sulla promozione del gioco responsabile, consigliano direttamente di interfacciarsi con il SiiPaC come ente di riferimento. In questo modo ogni persona potrà sempre trovare il giusto supporto davanti a ogni eventuale problematica di dipendenza. Doveri e servizi I trattamenti offerti per limitare e migliorare le condizioni di una persona che soffre di GAP permettono di arrivare a una guarigione completa e soddisfacente, manifestandosi attraverso diverse tipologie di programmi. Il primo è quello terapeutico che porta alla disattivazione del comportamento patologico attraverso diverse forme.    Un altro è legato a colloqui motivazionali che permettono di innescare un cambio radicale di comportamento. Oppure sono previsti incontri di psicoterapia individuale, di coppia o con i familiari. E infine si considerano le terapie di gruppo per portare il soggetto a incontrarsi con altre persone che si trovano nella sua stessa situazione, cercando così appoggio non solo dai propri cari, ma anche da giocatori che hanno vissuto problematiche simili a quelle che lo hanno condotto verso il baratro.        

11/02/2021
Giornata europea del 112, ecco 'Where are U': l'app che “può davvero salvarti la vita”

Giornata europea del 112, ecco 'Where are U': l'app che “può davvero salvarti la vita”

Accessibile, veloce e gratuita: è l’unica app che “può davvero salvarti la vita”. In occasione dell’11 febbraio, Giornata europea del 1-1-2 Nue, la Regione Marche, insieme alla Regione Umbria, con cui è condivisa la Cur (Centrale di risposta) di Ancona, promuove, con un video divulgativo, l’applicazione “112 Where are U”, strumento che implementa la fruizione del numero unico di emergenza 112.  Oltre alla possibilità di chiamare i soccorsi, da rete fissa e mobile, digitando il numero "112", si può utilizzare una app, scaricabile su tutti i dispositivi mobili, da cui con un click allertare i soccorsi, anche se non si è in grado di parlare: gli operatori localizzano immediatamente la richiesta e inviano, in modo rapido e preciso i soccorsi. Gli operatori possono anche gestire la richiesta via chat. Il video divulgativo è stato pubblicato sui canali istituzionali e da Siems (Società italiana emergenza sanitaria), che, in collaborazione con SOS Emergenza, ha promosso un evento Social che si svolgerà oggi, giovedì 11 febbraio, alle 17.00: una diretta facebook/youtube, che ha per argomento "112 day, il NUE 112 in Italia: come ha gestito l'emergenza Covid e quali sono le sfide del futuro". Le Marche e l’Umbria hanno attivato una Centrale unica di risposta (Cur), localizzata ad Ancona, nella cittadella della Giunta regionale. La Cur Marche e Umbria gestisce le richieste di soccorso e smista le chiamate ai Carabinieri (112), alla Polizia (113), ai Vigili del fuoco (115), al soccorso sanitario (118). È operativa, per fasi, dal 10 dicembre 2020, a partire dalla provincia di Ancona. Dallo scorso mese di gennaio copre l’intera Umbria, mentre le restanti province marchigiane saranno coperte secondo il seguente calendario: Macerata dal 16 febbraio 2021 – Ascoli Piceno e Fermo dal 9 marzo 2021 – Pesaro e Urbino dal 30 marzo 2021. A oggi la Cur Marche e Umbria ha gestito 78.320 chiamate: 33.011 sono state inoltrate alle centrali di emergenza (soccorso sanitario, Vigili del fuoco, Forze dell’ordine), 45.309 non inoltrare in quanto sono risultate improprie. Il tempo di attesa, da parte dei cittadini, per la risposta della centrale, è stato di 3 secondi (al di sotto dei tempi medi di gestione previsti dal ministero dell’Interno). A regime saranno servite dal Nue 112 Marche-Umbria: 5 Centrali Operative dell’Emergenza Sanitaria, 19 Sale Operative della Polizia di Stato, 27 Centrali Operative dell’Arma dei Carabinieri, 6 Sale Operative dei Vigili del Fuoco, 1 Centrale Operativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto. (Foto: ANSA)  

11/02/2021
Giorno del Ricordo, a San Severino bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici

Giorno del Ricordo, a San Severino bandiere a mezz’asta in tutti gli edifici pubblici

Bandiere a mezz’asta negli edifici pubblici della Città di San Severino Marche per il Giorno del Ricordo. L’Amministrazione comunale ha preso parte alla ricorrenza, istituita come solennità civile nazionale con legge del 30 marzo 2004, con la quale il Paese intero ha inteso rendere memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra, e della più complessa vicenda del confine orientale. Il Giorno del Ricordo pone da sempre l’attenzione sulle drammatiche vicende che avvennero a cavallo del 1945 e che videro torturate e uccise migliaia di persone a Trieste e nell’Istria per mano delle milizie e dei fiancheggiatori del dittatore Tito. Soprattutto italiani ma anche sloveni e croati, subirono atroci torture e vennero gettati, alcuni dopo essere stati fucilati altri ancora vivi, dentro le “foibe”, cavità naturali presenti sull’altipiano del Carso triestino ed in Istria.

10/02/2021

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