Cronaca
Macerata piange Luciano Magnalbò, avvocato, ex parlamentare e scrittore
Il mondo politico e culturale marchigiano piange la scomparsa di Luciano Magnalbò, avvocato, ex parlamentare, scrittore e pittore. L'uomo si è spento all'età di 83 anni all'hospice di Macerata dove si trovava ricoverato. Una figura poliedrica che nel corso della sua vita ha saputo coniugare l’impegno professionale e politico con una forte passione per la cultura e le arti. Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Magnalbò si abilita alla professione forense nel 1968, iniziando la sua attività a Civitanova Marche. Negli anni Settanta coltiva anche l’interesse per la pittura, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Macerata dove è allievo del maestro Remo Brindisi. Accanto all’attività professionale, Magnalbò si dedica con passione alla ricerca storica e alla scrittura. Come ricercatore d’archivio è autore della saga “Storie di Famiglia”, un’opera dedicata alla ricostruzione delle vicende di un antico ceppo gentilizio che ha dominato il territorio marchigiano tra il fiume Chienti e il fiume Tesino dal IX secolo fino al 1300. Nel secondo volume della serie, intitolato “Storie di Famiglia – Mi chiamo Magnalbò”, la narrazione prosegue spiegando l’origine del soprannome Magnalbò, documentato per la prima volta in un atto notarile del 25 novembre 1416. Il terzo volume della trilogia, dedicato al periodo tra il 1700 e il 1805, era in fase di stesura. Magnalbò si è cimentato anche nella narrativa gialla pubblicando con la casa editrice Albatros Il Filo i romanzi Assassinio in villa e La Contessa scomparsa, due storie ambientate nelle Marche tra il Fermano e il Maceratese, caratterizzate da toni leggeri e ironici. Parallelamente ha scritto saggi politici dedicati a un Manifesto della Destra, pubblicati tra il 2000 e il 2006, e fino al 2010 ha curato personalmente un blog di satira politica. Tra le sue passioni anche la poesia, spesso composta in dialetto e ispirata al mondo rurale del secondo dopoguerra. L’impegno politico porta Magnalbò a essere eletto nel 1996 al Senato della Repubblica nelle file di Alleanza Nazionale. Durante il mandato è membro della 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali), della 9ª Commissione (Agricoltura e produzione agroalimentare) e della Giunta per gli affari delle Comunità europee. Nel 2001 viene riconfermato al Senato sempre con Alleanza Nazionale, assumendo anche il ruolo di vice capogruppo del partito. In questa legislatura è vicepresidente della 1ª Commissione permanente (Affari costituzionali), capogruppo nella 14ª Commissione (Politiche dell’Unione europea) e membro del Comitato Schengen. Tra i primi a ricordarlo è il consigliere comunale di Macerata Pierfrancesco Castiglioni: «Ho appreso con grande dolore della morte del senatore Luciano Magnalbò, amico di tante battaglie politiche fin dai tempi di Alleanza Nazionale. Era una persona poliedrica, di grande umanità e generosità, con la quale era sempre interessante confrontarsi, magari davanti a un piatto di cacciagione e a un buon bicchiere di vino». Con la sua scomparsa se ne va una figura che ha lasciato un segno non solo nella politica, ma anche nella vita culturale del territorio marchigiano.
Macerata, auto si ribalta dopo l'urto: 25enne estratta dall'abitacolo dai vigili del fuoco
Macerata – Poco prima delle 21:00, i Vigili del Fuoco di Macerata sono intervenuti in via Verdi a seguito di un incidente stradale. Una vettura, dopo aver urtato un’auto parcheggiata, si è ribaltata su un fianco. La conducente, una ragazza di 25 anni, è rimasta bloccata all’interno dell’abitacolo ed è stata estratta dalla squadra dei pompieri, che ha provveduto anche a stabilizzare il veicolo. La giovane è stata affidata alle cure del personale sanitario presente sul posto, per poi essere trasportata all'ospedale cittadino. Al fine di permettere le operazioni di soccorso e garantire la sicurezza dell’area, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Non risultano altre persone coinvolte nell’incidente. Sul posto erano presenti anche le forze dell’ordine per i rilievi.
Concluso lo sbarco della Ocean Viking ad Ancona: migranti accolti e identificati
Si sono concluse nella notte tutte le operazioni previste dalla procedura nazionale a seguito dello sbarco della nave umanitaria Ocean Viking, giunta ieri pomeriggio al porto di Ancona. I migranti presenti a bordo sono stati poi distribuiti nelle strutture individuate nelle Marche e nelle altre regioni italiane. Lo rende noto la Questura di Ancona. Nella prima fase dello sbarco, gli agenti dell’Ufficio Immigrazione hanno intervistato ciascun migrante per verificare l’eventuale richiesta di asilo. Fondamentale è stato il contributo della Polizia Scientifica, che ha allestito diverse postazioni di fotosegnalamento per garantire l’identificazione puntuale di tutte le persone a bordo. Particolare attenzione è stata riservata ai minori, accolti in sicurezza grazie all’impegno del personale della Divisione Anticrimine della Polizia di Stato. I giovani sono stati affidati ai competenti enti e successivamente sistemati in associazioni umanitarie appositamente individuate. Dalle fasi di sbarco fino a quelle di smistamento, la Squadra Mobile ha svolto accertamenti per verificare eventuali collegamenti con il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il complessivo dispositivo di ordine pubblico, coordinato dalla Prefettura di Ancona e disposto con ordinanza del questore Capocasa, ha visto l’impiego integrato di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto e Polizia Locale. Tutte le operazioni sono state condotte senza interruzioni e si sono concluse regolarmente, garantendo sicurezza, regolarità e assistenza ai migranti sbarcati.
Tolentino piange Martina D'Este: "Ci mancherà vederla tra i tavoli della sua piccola osteria"
La città di Tolentino ha appreso con sgomento la morte prematura a soli 39 anni di Martina D’Este, figlia di Massimo già consigliere comunale che proprio per starle vicino aveva rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico pubblico, dando dimostrazione che ci sono valori più importanti della quotidianità e della politica. "Caro Massimo - afferma Sclavi - non avrei mai voluto scriverti questo messaggio e non bastano gli occhi pieni di lacrime per dimostrarti la nostra vicinanza e il nostro affetto. Ti sono accanto come padre comprendendo il grande dolore che provi nell’innaturalezza che ti costringe a salutare una figlia e porgo il cordoglio della Città, dell’Amministrazione comunale e di tutti noi, al padre e all’uomo sempre leale e collaborativo per il bene della nostra comunità". "Ti siamo vicini e abbracciamo Stefania e tutta la tua famiglia e ricorderemo Martina per il suo sorriso, per la sua forza e il suo coraggio nell'affrontare la malattia. È stato un vero esempio per tutti noi e ci mancherà non vederla tra i tavoli della sua piccola osteria e non assaggiare le sue prelibate e ricercate proposte enogastronomiche. Le più sentite condoglianze al marito Daniele Nardi e a tutta la famiglia", conclude Sclavi.
Fiamme in un appartamento nella notte: salvati una donna e il suo gatto
Un incendio è divampato nella notte all'interno di un appartamento a Sant'Elpidio a Mare: i vigili del fuoco hanno domato le fiamme e portato in salvo una donna e il suo gatto. Erano circa le 4.30 quando da via Veneto, a Sant'Elpidio a Mare, è partito un sos per un incendio divampato all'interno in un'abitazione. Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Fermo, con un'autobotte e un'autoscala. I pompieri hanno subito provveduto a spegnere le fiamme sviluppatesi nella cucina e alla successiva messa in sicurezza dei locali interessati dal rogo. Una donna è stata evacuata dall'appartamento e, durante le operazioni di soccorso, il personale del 115 ha anche tratto in salvo un gattino presente nella casa. Precauzionalmente, sono intervenuti anche i sanitari del 118 e i carabinieri.
Tolentino, urtato da un'auto mentre cammina a bordo carreggiata: uomo in ospedale
Rimane a terra dopo essere stato colpito da una vettura in transito. È quanto avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 18:30, in via Madre Teresa di Calcutta, non distante dall'uscita dello svincolo della superstrada 'Tolentino Ovest'. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, una donna al volante di un'auto stava procedendo in direzione del centro abitato quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha urtato l'uomo che stava camminando a bordo della carreggiata. L'impatto, avvenuto con lo specchietto del veicolo, è stato avvertito dalla conducente, che si è immediatamente fermata per prestare i primi soccorsi. Sul luogo del sinistro sono prontamente intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della locale Compagnia. L'uomo, di circa cinquant'anni, ha ricevuto le prime cure sul posto prima di essere trasferito in ambulanza presso l'ospedale di Macerata per gli accertamenti del caso. Fortunatamente, le sue condizioni non sarebbero gravi.
Treia, rubano portafoglio in un supermercato: denunciate due donne
Treia – Una risposta ferma contro i reati predatori nel territorio maceratese. I Carabinieri della Stazione di Appignano, a conclusione di una mirata attività d’indagine, hanno denunciato alla Procura della Repubblica due cittadine bulgare, di 20 e 37 anni, ritenute responsabili di furto aggravato in concorso. L’indagine trae origine dalla denuncia presentata lo scorso 14 ottobre da una 71enne residente nel comune, derubata del portafoglio mentre si trovava all’interno di un supermercato in località Chiesanuova di Treia. Il bottino, contenente esclusivamente documenti d’identità, seppur modesto, aveva suscitato preoccupazione per le modalità con cui era stato commesso. Grazie a una pronta ricostruzione dei fatti e a un’attenta analisi degli elementi raccolti, i militari dell’Arma sono riusciti a risalire all’identità delle due donne. Entrambe, senza fissa dimora e già note alle forze dell’ordine, sono state individuate come autrici del furto. .
Civitanova, ubriachi alla guida o sotto l'effetto di stupefacenti: 11 patenti ritirate nel weekend
La Polizia di Stato ha intensificato nello scorso weekend i servizi di prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera” lungo la fascia costiera della provincia di Macerata. I controlli, svolti dalla Sezione Polizia Stradale sotto la supervisione del Compartimento Marche di Ancona e in coordinamento con la questura di Macerata, rientrano nelle direttive ministeriali volte a contrastare la recrudescenza degli incidenti stradali giovanili, con particolare attenzione alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Nel corso dei controlli a Civitanova Marche, le pattuglie hanno ritirato 11 patenti di guida, per un totale di 160 punti decurtati. Di queste, 5 contestazioni erano di tipo penale: 2 riguardano donne neopatentate e 3 uomini neopatentati. Altre 4 contestazioni amministrative hanno interessato due giovani donne e due giovani uomini tra i 20 e i 26 anni. Infine, due neopatentati – un ragazzo e una ragazza – sono stati fermati con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti.
Macerata, finto finanziere chiede dati e numeri di telefono a ragazze minorenni: denunciato 47enne
Si è presentato come appartenente alle forze dell’ordine e ha chiesto documenti e dati personali a un gruppo di ragazze minorenni. Per questo un uomo di 47 anni, residente a Macerata, è stato denunciato dalla Polizia di Stato al termine degli accertamenti. L’episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 7 marzo in piazza Cesare Battisti. Intorno alle 18.30 la sala operativa della Questura ha ricevuto una segnalazione al Numero unico di emergenza 112 riguardante un uomo che, dichiarandosi un appartenente alla Guardia di Finanza, stava avvicinando alcune giovanissime chiedendo loro di esibire i documenti di identità e di fornire il numero di telefono. La situazione ha subito destato sospetti e agitazione tra le ragazze, sei adolescenti che si trovavano in centro per una passeggiata. Il loro nervosismo non è passato inosservato: ad accorgersene sono stati due carabinieri liberi dal servizio e in abiti civili, insieme a un’insegnante che aveva riconosciuto una delle proprie alunne e si è avvicinata per capire cosa stesse accadendo. Secondo quanto riferito dalle ragazze agli agenti intervenuti poco dopo sul posto, l’uomo avrebbe chiesto non solo i numeri di telefono, ma anche informazioni sulla residenza e sui genitori. Durante il colloquio avrebbe inoltre affermato di poterle «portare via con sé quando voleva» nel caso avessero detto delle bugie. Spaventate dall’atteggiamento dell’uomo, le giovani hanno richiamato l’attenzione delle persone presenti in piazza, ricevendo immediatamente aiuto. È stata quindi allertata la Polizia di Stato. Gli agenti della Volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, una volta giunti sul posto, hanno identificato l’uomo, che presentava un evidente stato di ubriachezza ed era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia. Il 47enne è stato accompagnato negli uffici della Questura per ulteriori accertamenti. Nel frattempo le minorenni sono state affidate ai genitori, invitati a raggiungere gli uffici di polizia per ricostruire quanto accaduto. Al termine delle verifiche l’uomo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica per usurpazione di titoli o onori, sostituzione di persona, minaccia e violenza privata. Nei suoi confronti è stata inoltre contestata la violazione per ubriachezza in luogo pubblico ed è stato disposto un ordine di allontanamento.
Uomo trovato morto in un cantiere edile: indagini in corso
Macabro ritrovamento nella mattinata di lunedì nel quartiere di Campo Parignano, ad Ascoli Piceno, dove il corpo senza vita di un uomo è stato scoperto all’interno di un bagno chimico collocato in un cantiere edile di via Montenero. A fare la scoperta sono stati alcuni operai che, rientrati al lavoro dopo la pausa domenicale, hanno aperto la struttura trovandosi davanti alla tragica scena. Immediata la chiamata ai soccorsi: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che, una volta arrivati, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Nel cantiere sono quindi giunti gli agenti della questura di Ascoli Piceno insieme alla Polizia Scientifica, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire quanto accaduto. +++AGGIORNAMENTO+++ Nel giro di poche ore è stata identificata la vittima: si tratta di un uomo di 64 anni, residente poco distante dal luogo del ritrovamento. Di lui si erano perse le tracce nella giornata di sabato, tanto che i familiari avevano denunciato la scomparsa dopo aver trovato un biglietto lasciato dall’uomo. Secondo una prima ricostruzione, la morte potrebbe risalire proprio allo stesso giorno della scomparsa. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti medico-legali. Le indagini sono condotte dalla Questura di Ascoli Piceno. Al momento gli investigatori escludono segni evidenti di morte violenta: tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti resta quella di un gesto volontario, anche se saranno gli ulteriori approfondimenti disposti dalla Procura a chiarire con precisione le cause del decesso.
Macerata, guasto a una condotta in via Verga: disagi per i residenti di Collevario
Momenti di apprensione e diversi disagi nella zona di Collevario, a Macerata, a causa della rottura di una tubazione in via Verga. L’episodio si è verificato nelle prime ore del pomeriggio e ha richiesto un immediato intervento delle forze dell’ordine, dei soccorritori e dei tecnici per mettere in sicurezza l’area e ripristinare la normalità. La rottura della condotta ha provocato criticità per i residenti della zona, alcuni dei quali, per un certo periodo di tempo, non hanno potuto lasciare le proprie abitazioni. La situazione ha reso necessario un rapido coordinamento tra i vari enti intervenuti sul posto. In via Verga sono arrivati prontamente i Carabinieri, i Vigili del Fuoco, la Polizia Locale e i tecnici dell’Apm, che si sono occupati dell’intervento di riparazione della tubazione danneggiata. I lavori sono stati portati avanti in sicurezza, con la zona monitorata dalle forze intervenute e il traffico disciplinato a senso alternato.
Civitanova, ruba capi d’abbigliamento al Cuore Adriatico: denunciata una 20enne
L’attività di contrasto all'illegalità condotta dai carabinieri di Civitanova Marche ha portato, nelle ultime ore, all’individuazione della presunta responsabile di un furto aggravato all'interno del polo commerciale della città. Protagonista della vicenda è una 20enne originaria di Marino (provincia di Roma), ma domiciliata sulla costa, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della stazione di Civitanova Alta, la giovane avrebbe colpito all'interno di un noto esercizio commerciale del centro "Cuore Adriatico", riuscendo a sottrarre diversi capi d’abbigliamento dopo aver eluso con destrezza i sistemi di vigilanza. Grazie a rapidi accertamenti e alla visione delle immagini di sicurezza, i militari sono riusciti a identificarla e a deferirla alla Procura della Repubblica di Macerata per i reati di cui agli articoli 624 e 625 del codice penale. L’operazione sulla costa non si è limitata al contrasto dei reati contro il patrimonio. I carabinieri della stazione di Civitanova Marche hanno infatti rintracciato e tratto in arresto un 35enne di origini romene, residente in provincia di Chieti, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Bologna. L’uomo deve scontare una pena residua di 1 anno, 2 mesi e 24 giorni di reclusione per violazioni al codice della strada, specificamente per guida sotto l’influenza di alcol, commesse nel capoluogo emiliano nel 2020. Al termine delle formalità burocratiche, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Fermo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Promette la patente in cambio di soldi sul bus: 57enne denunciato per truffa a Tolentino
La Compagnia dei carabinieri di Tolentino ha intensificato nelle ultime ore il presidio del territorio, coordinando una serie di interventi mirati che hanno coinvolto l'Aliquota Radiomobile e le stazioni locali. L'operazione, volta a contrastare l'illegalità in diverse forme, ha portato a un arresto significativo a San Severino Marche. I militari della locale stazione hanno infatti rintracciato un 81enne del luogo, destinatario di un'ordinanza di detenzione domiciliare emessa dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Macerata. L'uomo deve scontare una pena definitiva di 5 anni per fatti risalenti al periodo tra il 2010 e il 2018 quando, abusando della sua funzione di amministratore di sostegno, si era appropriato indebitamente di ingenti somme di denaro appartenenti alla persona che avrebbe dovuto tutelare. Dopo le formalità di rito, l'anziano è stato trasferito presso la propria abitazione a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'attività dei carabinieri si è spostata poi nel centro abitato di Belforte del Chienti, a seguito di una segnalazione giunta al numero unico di emergenza 112. I militari dell'Aliquota Radiomobile sono intervenuti per fermare un 67enne che si stava esercitando con un arco professionale scagliando frecce verso un bersaglio fisso in una zona che metteva a rischio l'incolumità dei passanti e degli utenti della strada. L'uomo è stato immediatamente bloccato e denunciato a piede libero per i reati di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere e getto pericoloso di cose. Un altro episodio rilevante è avvenuto a bordo di un autobus del trasporto pubblico a Tolentino, dove i carabinieri della stazione locale hanno fatto luce su un odioso raggiro ai danni di due cittadini stranieri. Un 57enne residente nel Fermano, già noto alle forze dell'ordine, era riuscito a conquistare la fiducia di due uomini di origini senegalesi di 55 e 53 anni, promettendo loro facilitazioni per l'ottenimento della patente di guida italiana. Attraverso raggiri ben orchestrati, il truffatore aveva convinto le vittime a versare 800 euro su una carta Postepay come presunto compenso per le pratiche. Grazie alla denuncia sporta dai due malcapitati, i militari sono riusciti a risalire all'identità del titolare della carta, denunciando il 57enne per il reato di truffa.
Soccorso Alpino salva escursionista 73enne disperso nella nebbia sul Monte Sibilla
Nel tardo pomeriggio, il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto sul Monte Sibilla per soccorrere un escursionista di 73 anni proveniente da Roma. L’uomo era partito in mattinata per un classico itinerario che prevedeva la salita prima al Monte Zampa e poi al Monte Sibilla. Durante la camminata, l’escursionista è scivolato e ha perso l’orientamento a causa della nebbia e del buio, rendendo necessario l’intervento immediato delle squadre di soccorso. Fortunatamente l’azione rapida del Soccorso Alpino ha permesso di recuperare l’escursionista in sicurezza, evitando conseguenze più gravi. L’episodio ricorda l’importanza di affrontare le escursioni in montagna con la dovuta prudenza, soprattutto in condizioni di scarsa visibilità.
Agricoltura, Cia Marche lancia l'allarme: "Imprese sotto scacco tra costi energetici e prezzi bassi"
Il costo del gasolio agricolo continua a salire e mette in difficoltà le aziende marchigiane proprio alla vigilia delle lavorazioni primaverili. A lanciare l’allarme è la Cia Marche, che segnala un forte aumento dei costi per le imprese agricole della regione. Secondo i dati diffusi dall’associazione, nelle Marche il gasolio ha raggiunto 1,894 euro al litro, mentre la benzina si attesta a 1,739 euro. Un incremento che, secondo la Confederazione italiana agricoltori, sta pesando in modo significativo sui bilanci delle aziende. «All’avvio delle lavorazioni primaverili le imprese stanno facendo i conti con aumenti che arrivano fino al 30-35% sul gasolio agricolo – spiega il presidente Alessandro Taddei –. Un incremento pesantissimo che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione i conti delle aziende». A complicare la situazione, sottolinea la Cia, è anche il livello dei prezzi riconosciuti ai produttori lungo la filiera, che in molti comparti restano troppo bassi e non riescono a coprire i costi di produzione sostenuti dalle imprese. Sul piano internazionale, i dati della Fao segnalano una nuova inversione nella tendenza dei prezzi alimentari globali dopo cinque mesi di calo, con rialzi trainati dalle tensioni sui mercati di cereali e carne. Nonostante questo, le quotazioni restano comunque inferiori rispetto a quelle registrate due anni fa. Di fronte a questo scenario, Cia Marche chiede interventi sia al governo sia all’Unione europea. «Il decreto Bollette può rappresentare uno strumento importante – aggiunge Taddei – ma servono anche politiche strutturali capaci di difendere il reddito delle imprese agricole e garantire condizioni di mercato più eque».

cielo coperto (MC)



