Cronaca
Ordigno d’artificio esplode: 14enne salvato da un maxi intervento a Torrette. Volto e mani ricostruiti
Un intervento chirurgico complesso e multidisciplinare ha permesso di salvare e ricostruire le parti gravemente danneggiate di un ragazzo di 14 anni rimasto ferito dall’esplosione di un ordigno d’artificio. L’operazione è stata eseguita in urgenza il giorno dell’Epifania presso il presidio di Torrette dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, centro di riferimento regionale e interregionale per i traumi complessi. Il giovane, residente nel maceratese, si era ferito la sera del 5 gennaio mentre stava maneggiando un ordigno pirotecnico che intendeva far esplodere. Lo scoppio gli ha provocato lesioni profonde al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori. Le condizioni sono apparse subito gravi, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente dall’ospedale di Macerata ad Ancona, dove è stato portato in sala operatoria il giorno successivo. L’intervento ricostruttivo ha coinvolto numerose unità operative, coordinate in un’equipe multidisciplinare. In prima linea la Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Giovanni Di Benedetto, e l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, guidata dal professor Michele Riccio. In sala operatoria hanno lavorato i professori Alessandro Scalise e Michele Riccio insieme ai medici Alberto Pau, Xhoni Gorreja, Rebecca Mariani, Francesco Di Francesco e Pasquale Gravina, con il supporto anestesiologico della dottoressa Caterina Spurio Venarucci della divisione di Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti. Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alla ricostruzione dei gravi danni ai tessuti muscolari, nervosi e vascolari del volto. Grazie a sofisticati sistemi di ingrandimento e a tecnologie avanzate disponibili presso l’Aou delle Marche, i chirurghi sono riusciti a recuperare e ripristinare la funzionalità di strutture profondamente compromesse. Particolarmente complessa la rimozione dei numerosi frammenti di polvere esplosiva e materiali estranei penetrati nei tessuti del viso. Ulteriori criticità hanno riguardato le ustioni al volto, al collo e al tronco, provocate dalle alte temperature sviluppatesi durante lo scoppio. L’equipe ha lavorato con estrema precisione per salvaguardare i tessuti, prevenire infezioni e ridurre al minimo le possibili cicatrici, soprattutto nella zona della guancia e dello zigomo sinistri, dove le ferite erano particolarmente profonde. Di estrema complessità anche la ricostruzione delle mani e dell’avambraccio. I chirurghi della Chirurgia Ricostruttiva e della Mano hanno dovuto intervenire su ossa letteralmente esplose, riuscendo comunque a effettuare una corretta osteosintesi dei metacarpi e a recuperare cute e tessuti muscolari, grazie all’elevata competenza dell’equipe specializzata. Attualmente il ragazzo è ricoverato presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove proseguirà il decorso post-operatorio. Le dimissioni potrebbero avvenire già nei prossimi giorni. Il decorso clinico è incoraggiante e, con il tempo e la riabilitazione, il giovane potrà recuperare gran parte delle funzioni compromesse dal grave trauma.
Macerata, da giorni non rispondeva al telefono: 73enne trovato senza vita nell'appartamento
Il silenzio prolungato, durato diversi giorni, nascondeva una tragedia che si è consumata tra le mura domestiche di un'abitazione in via Ghino Valenti, a Macerata. Un uomo di 73 anni, che viveva da solo, è stato rinvenuto privo di vita nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30. A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la figlia dell’anziano. Preoccupata dal fatto che il padre non rispondesse più alle sue chiamate ormai da qualche giorno, la donna ha deciso di dare l'allarme, temendo che potesse essere accaduto qualcosa di grave. I vigili del fuoco, intervenuti insieme agli agenti della polizia locale, hanno dovuto forzare l'ingresso dell'appartamento per permettere l'accesso ai sanitari del 118. Una volta entrati, però, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo: ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile. Secondo i primi accertamenti medici, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli uomini della Polizia di Stato per i rilievi di rito.
Civitanova, trasforma la casa in un serra per coltivare marijuana: arrestato commerciante 51enne
Una coltivazione domestica di marijuana, organizzata nei minimi dettagli, è stata scoperta a Civitanova Marche dalla Guardia di finanza. A finire in arresto è stato Daniele Natalini, 51 anni, commerciante civitanovese e titolare di un negozio di animali. Il controllo risale a mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, quando i militari del Nucleo mobile della Compagnia di Civitanova, affiancati dall’unità cinofila, hanno fermato l’uomo nei pressi della sua abitazione. Il cane antidroga ha segnalato la presenza di stupefacenti e i finanzieri hanno deciso di procedere con una perquisizione dell’appartamento. Durante i controlli, al primo piano della casa, è emersa una serra artigianale per la coltivazione della marijuana, dotata di illuminazione artificiale, due termoventilatori per il ricambio dell’aria e un termostato per mantenere costante la temperatura. Nel bagno sono stati invece trovati un bilancino elettronico, un coltello con tracce di sostanza stupefacente sulla lama, un grinder e una sigaretta elettronica contenente olio di hashish, ritenuti dagli investigatori strumenti utili alla produzione e al consumo della droga. Nel complesso sono stati sequestrati circa 470 grammi di marijuana. Dopo aver informato il pubblico ministero Vincenzo Carusi, i finanzieri hanno proceduto con l’arresto del 51enne. Ieri mattina Natalini, difeso dall’avvocato Fabio Rocchi, è comparso davanti al giudice del tribunale di Macerata e al pm per il processo con rito direttissimo. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato e si è arrivati al patteggiamento di un anno di reclusione e 3mila euro di multa. La pena è stata sospesa e il commerciante è tornato in libertà. (Foto di repertorio)
"Obbligo di soggiorno a Macerata", ma lo trovano a Camerino: in arresto 30enne di Pollenza
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Camerino, finalizzata a prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa nell’entroterra maceratese. Nel corso degli ultimi servizi perlustrativi, i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno messo a segno due importanti operazioni tra Camerino ed Esanatoglia, che hanno portato a un arresto e a una denuncia in stato di libertà. Il primo intervento ha avuto luogo proprio a Camerino durante un posto di blocco stradale. I militari hanno fermato un'autovettura condotta da un trentenne di Pollenza, già noto alle forze dell'ordine per precedenti vicende giudiziarie. Dagli accertamenti effettuati in tempo reale sulla banca dati, è emerso che il giovane era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Macerata. Non essendo in grado di fornire alcuna autorizzazione o motivazione valida per giustificare la sua presenza fuori dai confini comunali assegnati, il trentenne è stato dichiarato in arresto per la violazione delle prescrizioni del Codice Antimafia. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona Montacuto. Spostandosi a Esanatoglia, l'attenzione dei carabinieri si è concentrata su un cittadino svizzero di 57 anni, domiciliato nel borgo maceratese. L'uomo, fermato alla guida della propria auto, ha mostrato sin da subito un forte nervosismo che ha insospettito gli operanti. Sottoposto al "Drug Test" preliminare, il conducente è risultato positivo alle sostanze stupefacenti. Di fronte alla richiesta dei militari di procedere con gli accertamenti medici di secondo livello, come previsto dal Codice della Strada, l'uomo ha opposto un netto rifiuto. Per lui è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria, accompagnata dal ritiro immediato della patente di guida.
Belforte, fiamme in una rimessa agricola: a fuoco mezzi e attrezzature
Un incendio di vaste proporzioni ha colpito nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10:30, una rimessa agricola situata nel comune di Belforte del Chienti. Il rogo ha interessato un locale adibito a deposito, al cui interno erano custoditi diversi mezzi e attrezzature agricole, oltre a una consistente quantità di legna accatastata che ha alimentato rapidamente le fiamme. L'allarme è scattato immediatamente, sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino. Data l'entità dell'incendio, si è reso necessario il supporto della sede centrale di Macerata, che ha inviato un'autobotte per garantire le operazioni di spegnimento. Grazie al lavoro coordinato dei soccorritori, il rogo è stato domato prima che potesse estendersi ulteriormente, procedendo poi alla complessa fase di bonifica e messa in sicurezza dell'intera area. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale di Belforte del Chienti per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità. Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte o ferite. Restano ora da accertare le cause che hanno dato origine alle fiamme, mentre si procede al conteggio dei danni subiti dalla struttura e dai macchinari.
Civitanova, addio al dottor Claudio Augusto Scoponi: medico stimato e figura storica del Rotary
Si è spento improvvisamente durante le vacanze natalizie il dottor Claudio Augusto Scoponi, medico in pensione molto conosciuto e stimato nelle Marche. Aveva 74 anni e si trovava a Folgarida, rinomata località turistica del Comune di Dimaro, in Trentino, dove stava trascorrendo alcuni giorni di riposo insieme alla figlia e ai familiari. La tragedia si è consumata la mattina dell’Epifania, quando il medico è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi di soccorso. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente ad Ancona, nel Maceratese e in tutta la regione, territori nei quali aveva esercitato a lungo la professione, lasciando un ricordo profondo sia sul piano umano che professionale. Figura di spicco della sanità locale, il dottor Scoponi aveva costruito un curriculum di grande valore, maturato in anni di attività nel settore oncologico, distinguendosi per competenza, rigore scientifico e profonda umanità. Qualità che non si limitavano all’ambito ospedaliero, ma che riversava con generosità anche nell’impegno sociale e associativo. La sua scomparsa ha suscitato particolare commozione nel mondo rotariano. Il Rotary Club di Civitanova Marche ha voluto ricordarlo con una nota ufficiale, sottolineando il ruolo centrale che Scoponi ha ricoperto nel Club e nella vita associativa. Il suo percorso nel Rotary era iniziato a Macerata, dove era stato presidente del Club, per poi proseguire a Civitanova Marche, realtà nella quale aveva continuato a distinguersi per dedizione, eleganza e spirito di servizio, fino a ricoprire la carica di Presidente nell’annata 2013-2014. I soci lo ricordano come un “rotariano doc”, esempio autentico dei valori del Club, capace di coniugare una vivacità intellettuale fuori dal comune con una disponibilità costante e discreta.“Una perdita improvvisa che ci ha sconvolti – scrivono dal Rotary Club di Civitanova –. Claudio è stato per tutti noi una figura di riferimento. Lo ricorderemo sempre per il suo impegno, la sua presenza assidua e il contributo offerto con grande generosità”. Al dolore per la perdita del professionista e dell’uomo pubblico si unisce quello della famiglia, alla quale il Rotary e l’intera comunità hanno rivolto un pensiero di affetto: la mamma Gabriella, i figli Edoardo Mario e Maria Claudia con la mamma Irene, il fratello Luigi e i nipoti.
"La sua auto è stata coinvolta in furti": sventata truffa ai danni di un 65enne
Stava per andare a buon fine l’ennesimo tentativo di truffa, ma questa volta il piano si è interrotto prima della conclusione. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto, dove un uomo di 65 anni ha dimostrato grande lucidità, evitando di cadere nella rete dei malviventi e permettendo l’intervento dei carabinieri. L’uomo, residente nella zona di Porto d’Ascoli, è stato contattato telefonicamente da un sedicente “dottore”, che con toni allarmanti e un linguaggio apparentemente tecnico ha parlato di presunti accertamenti urgenti legati alla clonazione di targhe automobilistiche. Secondo quanto riferito dal falso professionista, l’auto del 65enne sarebbe risultata coinvolta in una serie di furti avvenuti in città. Nel corso della conversazione, il truffatore ha sostenuto la necessità di un incontro immediato per verificare la provenienza di oggetti in oro, che sarebbero serviti sia per controlli sia per coprire inesistenti spese risarcitorie legate all’uso improprio della targa. Una richiesta che ha insospettito la vittima. Resosi conto della situazione poco convincente, il 65enne ha contattato immediatamente i carabinieri, segnalando l’accaduto. I militari sono intervenuti con rapidità e hanno organizzato un appostamento nei pressi dell’abitazione, attendendo l’arrivo dell’uomo che avrebbe dovuto ritirare quanto richiesto. Il presunto truffatore si è effettivamente presentato, ma probabilmente accortosi della presenza delle forze dell’ordine, è riuscito a fuggire, facendo perdere le proprie tracce. Nonostante la mancata cattura, l’operazione ha consentito di raccogliere elementi utili alle indagini e una testimonianza dettagliata della vittima, fondamentali per ricostruire il tentativo di raggiro e risalire ai responsabili.
Chiuso ristorante etnico a Civitanova: carenze igieniche e alimenti non tracciati
CIVITANOVA MARCHE – È scattata nella giornata del 7 gennaio 2026 un’operazione congiunta che ha portato alla sospensione immediata di un ristorante etnico e a provvedimenti sanzionatori nei confronti di un minimarket attiguo, entrambi riconducibili alla stessa gestione di nazionalità cinese e situati in una zona commerciale della città. L’intervento è stato condotto in stretta sinergia dal Nucleo Tutela del Consumatore della Polizia Locale di Civitanova Marche, dai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ancona e dai medici dell’AST di Macerata, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti di origine vegetale e animale. Le condizioni riscontrate all’interno del ristorante sono apparse fin da subito particolarmente critiche sotto il profilo igienico-sanitario. La pavimentazione era diffusamente ricoperta da grasso e polvere, situazione estesa anche ai piani di lavoro in acciaio e alle mensole del laboratorio. Particolarmente grave lo stato della cappa di aspirazione, trovata completamente impregnata di grasso stratificato, con la presenza di contenitori artigianali utilizzati per la raccolta dei liquidi di scolo e mai svuotati da tempo. Durante l’ispezione è stata inoltre accertata la presenza di scarti alimentari accumulati in un lavabo, in promiscuità con preparazioni destinate al consumo umano. Nel corso dei controlli è stato disposto il sequestro amministrativo di circa 82,44 chilogrammi di alimenti risultati totalmente privi di tracciabilità e di qualsiasi indicazione utile a ricostruirne l’origine. Tra i prodotti sottoposti a custodia figurano carni e preparazioni di varia natura, tra cui teste di maiale bollite, trippa, stinchi bovini e suini, zampe di pollo e diverse preparazioni a base di pesce e gamberi. Alla luce del quadro complessivo emerso, i dirigenti medici dell’Ast di Macerata hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività di ristorazione ai sensi del Regolamento UE 625/2017, fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente. Le verifiche si sono estese anche al minimarket adiacente, dove sono state sequestrate due bilance metriche mai sottoposte alla necessaria revisione periodica. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per l’assenza del cartello obbligatorio indicante gli orari di apertura e per la non conformità della segnaletica relativa al divieto di fumo. Le operazioni si sono svolte con l’ausilio di un interprete, considerata la mancata conoscenza della lingua italiana da parte della titolare dell’attività. Sull’intervento è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte. «Questo intervento rappresenta un esempio d’eccellenza della collaborazione tra istituzioni. La sinergia tra la Polizia Locale, il NAS e l’AST ci consente di agire con precisione chirurgica per tutelare il bene primario della salute pubblica e la trasparenza del mercato. Operazioni come questa inviano un messaggio chiaro: il rispetto delle regole igieniche e commerciali non è opzionale, ma un requisito fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza».
Macerata - Shock in via Resse, 85enne sorprende due ladri in casa: incappucciata e aggredita (FOTO e VIDEO)
MACERATA – Attimi di paura nella serata di oggi in via Resse, al civico 25, dove intorno alle 20:15 un’anziana di 85 anni è stata vittima di una aggressione all’interno della propria abitazione. La donna stava rientrando nel suo appartamento, situato al secondo piano della palazzina, quando ha trovato all’interno due malviventi. Secondo una prima ricostruzione, appena l'anziana ha aperto la porta sarebbe stata incappucciata e aggredita dai malviventi. I rumori provenienti dall’appartamento hanno allertato alcuni condomini, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute in pochi minuti due volanti della polizia e un’ambulanza del 118. I sanitari hanno prestato le prime cure alla donna, che presentava delle contusioni, e l’hanno poi trasferita al pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi, ma resta lo shock per quanto accaduto. I due malviventi sono scappati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti stanno effettuando i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e individuare i responsabili e da dove possano essere entrati. La porta d’ingresso dell’appartamento non presenta segni di effrazione, elemento che fa ipotizzare agli investigatori che i malviventi possano essere entrati dalle finestre o dal balcone. Servizio in aggiornamento
Droghe e coltello a serramanico in auto: denunce e due patenti ritirate tra San Severino e Tolentino
Proseguono senza sosta i servizi di controllo del territorio messi in atto dai Carabinieri della Compagnia di Tolentino, finalizzati alla prevenzione e al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle recenti operazioni, tre persone sono state denunciate per detenzione di droga e, in un caso, anche per porto di oggetti atti a offendere. A San Severino Marche, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno fermato un’autovettura con a bordo due giovani residenti in città. Il conducente, un 27enne di origine marocchina, è stato trovato in possesso di circa 2 grammi di hashish. Il passeggero, un 21enne, deteneva invece 2,5 grammi della stessa sostanza e un coltello a serramanico con una lunghezza complessiva di 19 centimetri. Entrambi sono stati segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti. Al conducente è stata immediatamente ritirata la patente di guida, mentre il 21enne è stato anche denunciato all’autorità giudiziaria per porto di armi o oggetti atti ad offendere. La droga e il coltello sono stati sottoposti a sequestro. In un altro intervento, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della Compagnia di Tolentino hanno denunciato un 32enne residente in città. L’uomo, controllato mentre si trovava a bordo di un’auto, è stato trovato in possesso di circa 6 grammi di cocaina. Anche in questo caso è scattato il ritiro della patente e il sequestro della sostanza stupefacente. .
Il "fiuto" della legalità: il cane 'Ila' debutta a Civitanova, al via l'asse con Ascoli
Prosegue il percorso di crescita e innovazione della polizia locale di Civitanova Marche, orientato a una visione di città sempre più vivibile. Nella giornata di ieri, 7 gennaio, è stato ufficialmente avviato il primo servizio congiunto previsto dall'accordo di collaborazione tra il comune di Civitanova Marche e il comune di Ascoli Piceno. L'iniziativa nasce dalla volontà dell'amministrazione di investire in professionalità e competenze specifiche per affrontare una delle criticità più sentite della sicurezza urbana: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie alla sinergia con il Comando di Ascoli Piceno – centro di eccellenza che ha investito con successo nella formazione di unità specialistiche – il territorio civitanovese potrà ora contare su controlli ancora più capillari ed efficaci. Protagonista indiscussa della giornata è stata il pastore tedesco Ila, l’unità cinofila del Comando di Ascoli Piceno. Definita dai presenti come il vero "capopattuglia", Ila ha operato con straordinaria competenza, attirando la curiosità e il plauso dei viaggiatori e del personale ferroviario presso la stazione cittadina. La presenza di un’aliquota composta da cinque unità operative oltre al cane ha generato un'immediata e positiva percezione di sicurezza tra i cittadini, che hanno espresso vivo apprezzamento per l’incremento dei presidi sul campo. Interessate dai controlli, oltre alla stazione ferroviaria, alcune vie del borgo marinaro. L’integrazione dell’unità cinofila è solo il tassello più visibile di un massiccio piano di investimenti in strumentazione e formazione che sta trasformando la polizia locale di Civitanova in un presidio d'avanguardia: recenti gli investimenti in strumentazione tecnica come narcotest di ultima generazione sensibili a 10 sostanze compreso il fentanil con lettore digitale, bilancia di precisione e armadio blindato per la custodia dei reperti per garantire autonomia operativa e certezza della prova; formazione d'eccellenza con percorsi di addestramento su tecniche di de-escalation, gestione dei conflitti e procedure di polizia giudiziaria proprio relative agli stupefacenti. Il dirigente superiore e comandante della polizia locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, presente sul campo durante le operazioni, ha dichiarato: "Questo primo servizio congiunto rappresenta un salto di qualità fondamentale per la nostra operatività. La collaborazione tra comandi è la chiave per rispondere con professionalità a sfide complesse. Desidero ringraziare sentitamente il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e la comandante, Patrizia Celani, per la disponibilità e la sinergia che hanno reso possibile questo importante presidio, oltre ovviamente al responsabile del nucleo Mirco Foracappa e i colleghi sul campo". "Vedere la competenza di operatori esperti e l'efficacia di un'unità come Ila ci conferma che la strada intrapresa è quella corretta per la tutela della nostra comunità. L’accordo tra le due città continuerà a produrre frutti con controlli periodici e mirati, consolidando un modello di sicurezza basato sulla collaborazione e sull'innovazione continua", ha concluso Lupidi. Al debutto operativo non sono voluti mancare il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica e l'assessore alla sicurezza urbana, Giuseppe Cognigni, a testimonianza dell'importanza strategica che l'amministrazione attribuisce al controllo del territorio e alla tutela dei cittadini.
Corridonia, colpo da 600 euro in "Gratta e Vinci": incastrati dalle telecamere
Avevano pianificato tutto con precisione, sfruttando il caos del momento e una tecnica di persuasione ben collaudata. Tuttavia, la loro "trasferta" criminale si è conclusa con una denuncia a piede libero. I carabinieri della Stazione di Corridonia hanno identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini georgiani di 38 e 48 anni, residenti a Torino, ritenuti responsabili di un furto aggravato ai danni di una tabaccheria locale. Il furto è avvenuto pochi giorni fa in una rivendita di tabacchi nella zona industriale di Corridonia. Approfittando dell’affollamento all’interno del locale, i due malviventi - già noti alle forze dell'ordine - sono entrati in azione con un copione ben preciso. Mentre uno dei due teneva impegnato il titolare con una conversazione serrata e manovre di distrazione strategiche, il complice agiva nell'ombra: con un movimento fulmineo, ha svuotato l’espositore portando via numerosi biglietti "Gratta e Vinci" per un valore totale di 600 euro. L'allarme è scattato solo pochi minuti dopo, quando il tabaccaio, notando il vuoto nella vetrina, ha compreso l’inganno. La denuncia immediata presso la locale Stazione dell'Arma ha dato il via a una rapida attività investigativa. A incastrare i due "trasfertisti" è stata la combinazione tra tecnologia e testimonianze: i carabinieri hanno incrociato le immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata con i racconti di alcuni cittadini presenti al momento dei fatti. La qualità dei frame e la conoscenza dei soggetti da parte degli archivi delle forze dell’ordine hanno permesso di chiudere il cerchio in breve tempo, rintracciando i due sospettati che ora dovranno rispondere di furto aggravato in concorso.
Dopo la nevicata, viabilità in miglioramento nel Maceratese: resta alta l’attenzione per il gelo
Passata la nevicata, la situazione sta tornando alla normalità un po’ in tutta la provincia, ma l’attenzione resta alta perché nelle prossime ore sono previsti nuovi abbassamenti delle temperature. “Nel corso della giornata di martedì sono stati attivati tutti i mezzi delle ditte appaltatrici che si occupano dello sgombero neve sulle strade del territorio, a cui si sono aggiunti anche i mezzi spazzaneve e spargisale della Provincia – spiega il presidente Sandro Parcaroli -. Le situazioni più critiche si sono verificate in alcune zone collinari, come la strada provinciale 127 Tolentino - San Severino e sull’arteria che da Piediripa sale verso Macerata, per diverse macchine rimaste bloccate al centro della carreggiata che hanno reso più difficile il passaggio dello spazzaneve. Grazie alla collaborazione di tutti, però, non si sono verificate situazione di particolare gravità”. Il piano neve della Provincia, approvato per il quadriennio 2025-2029, ha previsto l’istituzione di 58 “Zone neve” distribuite in 6 circoli stradali e, per ogni zona è stato individuato un livello minimo di dotazione mezzi da mettere a disposizione per lo svolgimento del servizio di spargimento del sale e per lo sgombero neve. Per ogni “zona” è stato previsto che lo sgombero della neve avvenga con le attrezzature di proprietà o a noleggio delle ditte aggiudicatarie, con il supporto dei mezzi della Provincia a copertura di particolari esigenze ed emergenze. “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e hanno permesso di pulire e rendere praticabili le nostre strade – aggiunge il vicepresidente Luca Buldorini –. Un ringraziamento particolare voglio farlo anche alle forze dell’ordine e ai vigili del fuoco il cui impegno ha permesso di risolvere situazioni di criticità. Non appena la neve ha cominciato a cadere la Provincia si è subito messa al lavoro, con mezzi e uomini, per mantenere la viabilità percorribile e garantire la sicurezza. Continueremo a monitorare la situazione perché nei prossimi giorni sono previsti ulteriori abbassamenti delle temperature. Per questo invito tutti a continuare a prestare la massima attenzione”.
Ai domiciliari ruba in un supermercato e una e-bike: finisce in carcere 35enne
Era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma nonostante le restrizioni ha commesso nuovi reati. Per questo un italiano di 35 anni, residente a Montegranaro, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Fermo, che ha disposto l’aggravamento della misura. L’uomo era già indagato per reati predatori e, nel corso di due distinte indagini, i militari hanno raccolto gravi elementi probatori a suo carico, relativi a un furto in un supermercato e al furto di una e-bike. Nel primo caso, grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri hanno identificato il 35enne come autore del furto ai danni del supermercato “Conad City” di Montegranaro. Nel secondo episodio, a seguito della denuncia di furto di una bici elettrica, i militari hanno accertato che l’uomo si era recato in un bar del paese proprio in sella alla e-bike rubata, tentando successivamente di rivenderla ai clienti del locale. Le due denunce hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura cautelare, considerato che i reati sarebbero stati commessi mentre l’uomo si trovava agli arresti domiciliari e sotto controllo elettronico. Oltre ai furti, il 35enne dovrà ora rispondere anche del reato di evasi
Maltempo e asfalto scivoloso: carambola in superstrada tra Corridonia e Trodica
Nonostante il miglioramento meteorologico, le conseguenze del maltempo stanno costringendo i soccorritori a un lavoro incessante. L'ultimo episodio critico si è registrato questa mattina, poco dopo le 7:00, lungo la superstrada nel tratto compreso tra Corridonia e Trodica, dove il mix tra asfalto viscido e scarsa visibilità ha causato un violento incidente stradale. Secondo una prima ricostruzione, un suv ha tamponato un’auto a tal punto da far perdere aderenza al veicolo colpito, che ha terminato la sua corsa schiantandosi contro le barriere di protezione laterali. sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Polizia Stradale. Il bilancio è fortunatamente rassicurante: per gli occupanti solo un grande spavento e ferite lievi, nessuna conseguenza grave.

poche nuvole (MC)



