Cronaca

Treia, 300 grammi di hashish in un appartamento del centro: 40enne ai domiciliari

Treia, 300 grammi di hashish in un appartamento del centro: 40enne ai domiciliari

Prosegue incessante l’attività della Guardia di Finanza finalizzata alla prevenzione e repressione del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, attraverso il quotidiano controllo del territorio. Al termine di una pregnante attività informativa, i finanzieri della Compagnia di Macerata hanno individuato un appartamento nel centro di Treia, adibito a base di stoccaggio delle sostanze stupefacenti. A risiedervi era un quarantenne italiano. La perquisizione personale e locale ha permesso ai finanzieri di rinvenire e porre sotto sequestro 300 grammi di hashish, un bilancino elettronico e materiale utilizzato per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.  L'uomo, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.      

16/11/2019
Macerata, sorpreso a spacciare a scuola a soli 13 anni. Pignataro: "Scenari inquietanti"

Macerata, sorpreso a spacciare a scuola a soli 13 anni. Pignataro: "Scenari inquietanti"

La Squadra Mobile di Macerata, nell’ambito dei servizi di prevenzione nei pressi degli Istituti scolastici denominati “Operazione Scuole Sicure”, ha denunciato uno studente di 13 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente destinata agli altri studenti minorenni, di età anche più giovane.   Lo studente è stato sorpreso con 7 dosi di marijuana, ciascuna confezionata in involucri termosaldati, pronte per essere vendute ai propri compagni. Il ragazzino è ora indagato con l'aggravante di aver commesso il fatto in un istituto scolastico.  "Non possiamo tollerare ed ammettere in alcun modo che circoli droga tra libri e quaderni, per questo i controlli della polizia nelle scuole di Macerata aprono scenari inquietanti sul fronte dello sballo tra i giovanissimi" sottolinea il questore di Macerata Antonio Pignataro.  Il Questore evidenzia come occorra reagire e come sia necessaria una mobilitazione, in primis, delle famiglie alcune delle quali “oggi purtroppo rimangono nella totale indifferenza nei confronti dei propri figli" ed in secondo luogo del mondo della scuola: "Bisogna far sentire coinvolti tutti gli alunni - spiega Pignatato - per evitare che la vita dei nostri ragazzi venga avvelenata e distrutta dalle sostanze stupefacenti".  In tale delicato contesto la Questura di Macerata - con il coordinamento del Procuratore Capo Giovanni Giorgio - è impegnata quotidianamente e senza soluzione di continuità grazie al lavoro della Squadra Mobile diretta dal commissario capo Maria Raffaella Abbate e dal personale di rinforzo in divisa con l’impiego delle unità cinofile.  Un'attività, ribadisce il Questore, "a difesa delle giovani generazioni e delle tante famiglie che soffrono nel vedere i propri figli destinati a cadere nel tunnel della droga e quindi dell'autodistruzione". I controlli vengono effettuati nei pressi degli istituti scolastici: veri e propri pattugliamenti con l'impiego di poliziotti in divisa e in borghese, sia prima dell'orario d'ingresso che all'uscita degli alunni.  Il contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti tra giovani avviene su due binari: quello della prevenzione e quello della repressione. Gli agenti organizzano incontri con studenti di tutte le età per illustrare le conseguenze derivate dall’uso di sostanze stupefacenti. Nel corso dell'attività investigativa è, infatti, emerso come all'interno delle comunità di recupero si registri la presenza di tossicodipendenti sotto i 12 anni di età.  "Questa vicenda assume una rilevanza tale sia per l’età del ragazzo sia per il contesto in cui gli eventi si susseguono, coinvolgendo altri ragazzi di cui alcuni ancora più piccoli - prosegue Pignataro -, originando insicurezza e confusione in un contesto scolastico dove dovrebbero imperare educazione e cultura e pertanto occorre sensibilizzare gli opinionisti che a volte vanno nelle scuole in modo maldestro a propagandare la legalizzazione della cannabis creando ulteriormente confusione e incrinando il rapporto di fiducia che deve sempre sussistere tra Stato e cittadino specie nell’età adolescenziale".  "Qui non si vuole limitare la libertà di espressione o di opinione, ma tutti abbiamo il dovere di chiederci con quale esperienza professionale trovano il fondamento le loro parole" conclude il Questore.         

16/11/2019
Civitanova, raid dei ladri in un'abitazione: paura per una donna

Civitanova, raid dei ladri in un'abitazione: paura per una donna

Raid dei ladri a Civitanova. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri in un'abitazione di Santa Maria Apparente. Dei malviventi, approfittando del fatto che nessuno fosse presente in casa, si sono introdotti all'interno dell'immobile per fare razzia di ciò che di prezioso trovavano. Quando la proprietaria ha rincasato si è trovata faccia a  faccia con uno dei ladri, il quale, dopo averla affrontata, si è dato alla fuga. Il bottino trafugato è di gioielli e diversi monili d'oro. La donna, spaventata per quanto accaduto,  ha poi sporto subito denuncia alla Polizia.  

15/11/2019
Macerata, controlli interforze nella notte della movida: sanzionato un giovane per aver urinato in luogo pubblico

Macerata, controlli interforze nella notte della movida: sanzionato un giovane per aver urinato in luogo pubblico

Nuova attività di controllo, congiunta tra Polizia locale, Polizia di Stato e Carabinieri, nella notte di ieri a partire dalla mezzanotte. Fino alle 3 del mattino, l’operazione di sicurezza che segue quella effettuata la settimana scorsa sempre durante la serata di giovedì solitamente dedicata alla movida, ha riguardato il centro storico di Macerata.  “Ancora una volta – sottolinea il questore Antonio Pignataro – lo spirito di squadra che coinvolge tutte le forze dell’ordine e la Polizia locale è elemento fondamentale per ottenere i massimi risultati conseguibili.”   Nel corso dell’attività cinque sono state le persone identificate, diversi i veicoli controllati, elevata una sanzione per avere urinato in luogo pubblico e 75 i preavvisi per sosta in aree riservate ai residenti. “Questo lavoro in sinergia costante – afferma il Comandante provinciale dei Carabinieri Michele Roberti - produce una serie di risultati a valore aggiunto rispetto a singole azioni.”   Dalle 3 alle 6 del mattino le pattuglie della Polizia locale e delle forze dell’ordine hanno proseguito nell’attività di controllo che ha riguardato diverse altre zone della città.   “I controlli interforze che sono stati espletati negli ultimi due giovedì – interviene il comandante della Polizia locale Danilo Doria – hanno già dato enormi frutti sono l’aspetto del rispetto della normativa e di legalità. La cittadinanza ha recepito in maniera positiva quanto effettuato e altrettanto positiva è la collaborazione degli esercenti commerciali che hanno capito che viene sempre attuata una forma di buon senso nelle attività di controllo, purché non si ecceda nella rumorosità.”   L’operazione, gestita in tranquillità, si è svolta regolarmente in un clima di fattiva collaborazione tra le forze dell’ordine coinvolte.  

15/11/2019
Recanati, ragazza precipita da una finestra dell'ospedale

Recanati, ragazza precipita da una finestra dell'ospedale

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 17, all'ospedale di Recanati. Per cause ancora da accertare, una ragazza di 33 anni, paziente del nosocomio, è caduta dalla finestra da un'altezza di quattro metri circa. Immediatamente è stata soccorsa dai sanitari del 118, e poi trasportata al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova. Le condizioni della donna non sarebbero gravi. Da chiarire ancora l'esatta dinamica di come ciò sia accaduto.  Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il gesto sarebbe stato volontario.

15/11/2019
Tolentino, blitz in due laboratori tessili cinesi: "Condizioni di lavoro disumane"

Tolentino, blitz in due laboratori tessili cinesi: "Condizioni di lavoro disumane"

Nei giorni scorsi gli agenti del Corpo di Polizia Locale di Tolentino, in collaborazione con l'Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno messo nel mirino due laboratori tessili gestiti da persone di nazionalità cinese.  Il blitz è partito nella notte: i due laboratori artigianali sono stati controllati da cima a fondo. Accertati diversi abusi edilizi, numerose violazioni in materia di ospitalità e qualche irregolarità in materia di normativa sul lavoro.  Tra tutte queste violazioni è stata accertata anche la presenza di un vero e proprio dormitorio all'interno di una delle due imprese controllate. Infatti diversi uffici erano stati trasformati in vere e proprie camere da letto di fortuna, con mobilio spartano e collegamenti elettrici posticci e in alcuni casi senza nemmeno finestre. "Veri e propri sgabuzzini adibiti a dormitori, è inaccettabile che al giorno d'oggi alcuni lavoratori debbano trovarsi a vivere e lavorare in queste condizioni disumane." Questo il commento del Comandante della Polizia Locale di Tolentino David Rocchetti che prosegue "la situazione sta piano piano migliorando ma durante queste verifiche non è raro trovare condizioni del genere. Solo qualche anno fa analoghi controlli portarono al sequestro di un altro laboratorio in via Rossini. Purtroppo devo constatare che questi episodi non sono stati ancora completamente debellati. Useremo il pugno duro e continueremo in analoghi controlli, mi auguro che il messaggio arrivi a destinazione." Nel frattempo tre persone di nazionalità cinese ed un italiano sono state deferite alla Procura della Repubblica per i fatti accertati. L’Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Giovanni Gabrielli si complimenta con il Comandante e con gli agenti della Polizia Locale: "Con professionalità – ha sottolineato - hanno portato a termine una importante indagine. Sul fenomeno dello sfruttamento e sicurezza dei lavoratori non possiamo abbassare la guardia, con l’intento di eliminare ogni forma di irregolarità. Contemporaneamente vogliamo garantire a tutti i nostri cittadini, con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine, sicurezza e rispetto delle legalità, adottando ogni forma di controllo e presidio del territorio".  

15/11/2019
Macerata, fornisce un nome falso e tenta di colpire con calci e pugni i poliziotti: denunciato

Macerata, fornisce un nome falso e tenta di colpire con calci e pugni i poliziotti: denunciato

Alle 8.45 circa di ieri, durante un controllo disposto dal Questore Antonio Pignataro ad una fermata autobus in via Ghino Valenti, a Macerata, gli agenti di Polizia hanno bloccato un ventenne originario del Gambia. Il giovane era stato visto scendere da un pullman proveniente da Ancona, e dirigersi verso il centro città. È stato, pertanto, sottoposto a controlli di rito da parte dei poliziotti presenti sul posto. Accortosi della presenza della Polizia, il 20enne ha bruscamente cambiato direzione. Una volta fermato e perquisito non è stato rinvenuto in possesso di alcuna sostanza stupefacente.  Nonostante cio’ il giovane, non in grado di fornire giustificazioni circa la sua presenza a Macerata e visibilmente innervosito dai controlli, è risultato sprovvisto di documenti di identificazione. Alla richiesta di declinare le proprie generalità, ha fornito un nome risultato successivamente essere falso. Da ulteriori controlli, è emerso come il soggetto avesse già in passato fornito false generalità. Durante le operazioni di foto segnalamento, alla richiesta di confermare il vero nome, ha piu’ volte tentato di colpire gli agenti con calci e pugni mettendo in difficoltà gli operatori che a fatica sono riusciti a contenerlo. Il cittadino gambiano è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per i reati di "false generalità" e "violenza e resistenza a pubblico ufficiale".       

15/11/2019
Matelica, in casa con 15 grammi di cocaina e un bilancino: arrestato 49enne

Matelica, in casa con 15 grammi di cocaina e un bilancino: arrestato 49enne

I militari della Compagnia Carabinieri di Camerino - comandati dal capitano Roberto Nicola Cara - hanno arrestato, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 49enne di Matelica, Lorenzo Lopetuso, artigiano e incensurato.  A seguito di una perquisizione personale e domiciliare operata all'interno di una sua abitazione e avvenuta intorno alle ore 12:00 di ieri, 14 novembre, sono stati rinvenuti 15 grammi di cocaina e un bilancino di precisione. Dopo le formalità di rito, il 49enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che avrà luogo nella giornata di oggi.     

15/11/2019
Chiesanuova, furto nella parrocchia di San Vito e Patrizio: è caccia ai ladri

Chiesanuova, furto nella parrocchia di San Vito e Patrizio: è caccia ai ladri

Furto nella parrocchia di San Vito e Patrizio, a Chiesanuova di Treia, tra le 19 e 19:30 del tardo pomeriggio di ieri. Tutto è avvenuto mentre il nuovo parroco don Igino Tartabini - arrivato appena un mese fa - celebrava la Santa Messa. I ladri si sono intrufolati nell'appartamento passando nella parte retrostante la chiesa, dove si trova il campo sportivo. Hanno potuto operare indisturbati visto che non erano in programma allenamenti della società Chiesanuova Calcio. Saliti su una tettoia hanno forzato una persiana e sono entrati: hanno portato via un computer pieno di dati, 3 cellulari, un I-Phone e un portafoglio contentente circa 600 euro, ai quali si aggiungono le offerte della messa. 

15/11/2019
Montecassiano, scontro fra tre auto: due persone all'ospedale

Montecassiano, scontro fra tre auto: due persone all'ospedale

L'incidente si è verificato, intorno alle 14:10, in viale dei Mori a Montecassiano, di fronte alla pasticceria "Paradiso". Ancora da chiarire l'esatta dinamica del sinistro che ha visto coinvolte tre automobili le quali, per cause in corso di accertamento, si sono scontrate tra loro. Lanciato l'allarme, sono giunti sul posto i sanitari del 118. Il bilancio è di due feriti lievi trasportati all'ospedale di Macerata. Sul luogo dell'incidente per i rilievi di legge la Polizia Locale.

14/11/2019
Maltempo, le Marche chiedono lo stato di emergenza

Maltempo, le Marche chiedono lo stato di emergenza

La Giunta della Regione Marche ha avviato la procedura di richiesta dello stato di emergenza per i danni causati dal maltempo e dalle forti mareggiate che si sono abbattute su vari tratti e centri del litorale marchiano nei giorni scorsi (LEGGI QUI). Ad annunciarlo, in Consiglio regionale, è l'assessore alla Protezione civile, Angelo Sciapichetti. L’ordine del giorno della seduta è stato integrato con la proposta di mozione, a firma del consigliere Piergiorgio Fabbri (M5s), sulla riduzione in mare dei rifiuti trasportati dai corsi d’acqua. L’atto verrà esaminato in coda ai lavori di giornata.   Gli uffici territoriali di Confcommercio, nella prima mattinata del 13 novembre si sono attivati per aiutare ad effettuare una stima dei danni subiti (ancora da calcolare). Le immagini che le aziende balneari inviano agli uffici non hanno bisogno di commenti. Tutto quanto registrato nella ricognizione di Confcommercio Marche sarà riportato in un dossier, pronto per essere inviato alle Autorità, affinché possano valutare ed intraprendere misure efficaci per riportare alla normalità la costa, nel più breve tempo possibile.   "Infine ricordiamo che la mareggiata - concludono da Confcommercio - si aggiunge alla già troppo precaria situazione a cui i balneari sono sottoposti ormai da tempo, molti dei quali, inspiegabilmente non hanno potuto neanche godere del procedimento di proroga delle proprie concessioni previsto dalla scorsa finanziaria, senza che i Comuni inadempienti abbiano addotto motivazioni valide."

14/11/2019
Ancona, ex giudici onorari implicati nel caso della bimba affidata alla coppia di amici del giudice

Ancona, ex giudici onorari implicati nel caso della bimba affidata alla coppia di amici del giudice

"Se tutto fosse confermato, quello del caso di una bimba strappata a una madre e affidata a una coppia di amici del giudice (LEGGI QUI) aprirebbe uno scenario inquietante: sarebbe una vera e propria “cricca” di amici a operare sul caso, creando una cortina impenetrabile e assicurando che nessuno possa intromettersi. Oltre al giudice, che avrebbe più volte ammesso che mai avrebbe riconsegnato la bimba alla madre. Ebbene la consulente di parte della famiglia affidataria avrebbe ricoperto per anni il ruolo di giudice onorario, partecipando a numerose camere di consiglio con il giudice in questione. Un altro giudice onorario, loro collega, fino all’altro ieri ha organizzato e relazionato gli incontri protetti tra madre e figlia, oltretutto se pur disposti dal Tribunale completamente a carico della mamma." A parlare e tornare sulla preoccupante questione che vede coinvolto un giudice del Tribunale dei Minorenni di Ancona è l'avvocato Francesco Miraglia che si è occupato in prima persona dei fatti di di Bibbiano. "A Bibbiano il sistema era orchestrato da assistenti sociali - commenta l’avvocato che difende la mamma della piccola, - ma qui è un giudice togato, una persona che dovrebbe esser super partes, che dovrebbe avere a cuore la giustizia e il benessere dei minori". L’avvocato Miraglia, alla luce delle nuove rivelazioni, ha scritto immediatamente al Tribunale per i minorenni di Ancona. Dopo aver denunciato la coppia affidataria per maltrattamenti, il legale aveva chiesto la ricusazione del giudice: il presidente del tribunale ha dato seguito alla richiesta e il caso sarà affrontato all’udienza fissata lunedì prossimo, 18 novembre. Sarebbero poi clamorosamente incomprensibili le motivazioni che avrebbero portato all’allontanamento fin dalla nascita della piccola dalla sua mamma per affidarla a una coppia. "Il motivo principale è il presunto disturbo mentale della mia assistita - prosegue l’avvocato Miraglia -. La madre naturale della piccola sarebbe in realtà affetta al massimo da un disturbo istrionico di personalità, che la porterebbe a comportarsi in maniera eccessivamente emotiva. Niente a che vedere con la donna affidataria, la quale è stata valutata una schizofrenia dalla stessa CTU del Tribunale. Quindi questo giudice, forse con la complicità, sicuramente con l’appoggio dei suoi colleghi, di coloro che sono stati per anni seduti alla scrivania accanto alla sua, ha tolto una bambina a una donna ritenendola instabile mentalmente, per affidarla a una schizofrenica. Sarà un affidamento lecito o illecito? Dove sarebbe, in tutto questo, il benessere della bambina? Che tra l’altro vede la mamma naturale solamente durante incontri protetti (stranamente a spese della madre) e che la coppia affidataria obbliga a chiamare “zia”, quasi a volerle cancellare la memoria della sua famiglia di origine, contravvenendo così ai principi dell’affidamento, che è una prassi di carattere temporaneo. Questo comportamento, infatti - prosegue il legale - non volge certo nella direzione del rientro della bimba in senso alla famiglia di origine." A sostenere l’allontanamento della bambina dalla madre a favore della famiglia affidataria sarebbe un ex giudice onorario che per anni ha lavorato gomito a gomito con il giudice stesso. "Insomma, sarebbe uscita dalla porta come magistrato per rientrare dalla finestra come consulente tecnica della famiglia affidataria - spiega il legale -. Quanto poi al professionista che ha valutato e relazionato al giudice in questione gli incontri protetti tra madre e figlia, questi avrebbe fatto parte anch’egli del medesimo team di magistrati. Il Tribunale di Ancona non deve dare risposta solo a questo, ma anche ai casi in cui questo giudice ha preso determinate iniziative. Integreremo quindi la querela, aggiungendo quella contro la consulente di parte, e spero che il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, così come a Bologna invii gli ispettori anche ad Ancona: non vorremmo che questo caso fosse la punta di un iceberg e la situazione merita la massima attenzione".

14/11/2019
Lotta al caporalato, amministratore giudiziario per tre aziende agricole: lavoratori pagati 2 euro e 50 all'ora

Lotta al caporalato, amministratore giudiziario per tre aziende agricole: lavoratori pagati 2 euro e 50 all'ora

Emessi tre provvedimenti di controllo giudiziario in materia di contrasto al caporalato per tre aziende agricole del territorio: due maceratesi e una ascolana. A essere interessate dalla misura sono la Loddo family di Matelica, l'Aga srl con sede legale a Penna San giovanni e la Sibilla srls di Montemonaco. Su richiesta del Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio e a seguito delle indagini condotte dal Sostituto Procratore Rita Barbieri, che concordava con le risultanze investigative del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata e del Reparto Operativo Tutela del Lavoro di Roma, coadiuvati dal personale del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei carabinieri di Macerata, il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Macerata, il dottor Domenico Potetti, ha emesso un provvedimento di controllo giudiziario di tre attività agricole, ai sensi dell’art. 3 della legge 199/2016, in materia di contrasto al caporalato. È stato quindi nominato un amministratore giudiziario (ossia un commercialista di Macerata, esperto in materia in gestione aziendale iscritto all’albo degli amministratori giudiziari), che affiancherà i titolari delle aziende nella gestione delle stesse, al fine di garantirne una conduzione conforme alle leggi, autorizzando soltanto tutti gli atti di amministrazione ritenuti utili per le imprese agricole. Il provvedimento del giudice è stato determinato da un’intensa attività d’indagine volta ad accertare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro in agricoltura. Nello specifico, l’attività investigativa trae origine dalla denuncia di alcuni lavoratori rumeni rivoltisi all’Ambasciata a Roma, a seguito della quale l’Arma dei Carabinieri aveva organizzato una imponente task force, composta da Carabinieri dell’organizzazione speciale e di quella territoriale, avviando dal mese di maggio un’attività di osservazione e un massiccio monitoraggio all’indirizzo di diverse aziende agricole delle colline maceratesi e ascolane, impegnate prevalentemente nell’allevamento di animali da latte e nella produzione di prodotti caseari sulle colline del maceratese e dell’ascolano. L’articolata e complessa indagine ha fatto emergere numerose violazioni dei diritti dei lavoratori. In particolare, è stato registrato un via vai di operai agricoli, per lo più di nazionalità rumena, che venivano impiegati come pastori in orari irregolari, a partire dalla mattina fino a tarda notte, tutti privi dei dispositivi di protezione individuali (ad es. scarpe antinfortunistica, guanti, mascherine, etc…). Nove quelli che sono stati identificati, tutti di origine straniera. Gli operai lavoravano in pessime e degradanti condizioni, caratterizzate da retribuzioni non conformi a quanto effettivamente svolto, senza il riposo settimanale, con l’effettuazione di giornate lavorative non indicate sul libro unico del lavoro e con giornate lavorate completamente in nero, nonché con l’esecuzione di prestazioni lavorative articolate su 7 giorni alla settimana, dalle ore 6.30 alle 22.00 , per una paga di 2,50 euro circa a ora e violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, senza alcuna sottoposizione a visita medica preventiva e garanzia di formazione e informazione. Tutti i lavoratori, indigenti e bisognevoli di un rapporto di lavoro, sono risultati formalmente assunti ma con numerose incongruenze salariali, concesse solo in parte. La Procura di Macerata, nel valutare l’esigenza di evitare ripercussioni negative, dal punto di vista produttivo, sui livelli occupazionali (poiché risultano attualmente altri 18 lavoratori alle dipendenze delle tre aziende), ha disposto, in luogo del sequestro, il controllo giudiziario delle tre ditte, con relativa nomina di un’amministratore giudiziario e il sequestro preventivo di euro 94.000,00. Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro, su cui il Prefetto di Macerata ha indirizzato la propria attenzione fin dal suo arrivo in provincia, non è circoscritto ad alcune località d’Italia, ma è più diffuso di quanto si possa immaginare. Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro (il più antico reparto speciale dell’Arma, le cui radici risalgono al lontano 1926), presente in provincia con un suo Nucleo inserito presso l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, e il Comando Provinciale di Macerata, stanno operando e opereranno per tutelare il lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando lo sfruttamento e il condizionamento del mercato del lavoro.

14/11/2019
Civitanova, sorpreso con 300 grammi di eroina: arrestato un 41enne

Civitanova, sorpreso con 300 grammi di eroina: arrestato un 41enne

Trecentoventi persone controllate, sequestrati trecento grammi di eroina, due grammi di marijuana, una persona denunciata in stato di libertà e arrestata un’altra in flagranza di reato, entrambe di origine pakistana. È il bilancio di una vasta operazione dei carabinieri di Macerata, guidati dal colonnello Michele Roberti, nel contesto di un servizio a largo raggio finalizzato al contrasto del diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’operazione sono stati impiegati una cinquantina di militari delle Compagnie dipendenti, con il personale degli organi investigativi del Reparto Operativo e della Sezione Operativa di Macerata, con il supporto di unità cinofile, attraverso massicci posti di controllo nei pressi delle stazioni ferroviarie, svincoli autostradali e terminal di pullman ricadenti nel territorio della provincia di Macerata.     Nel corso dei controlli, presso lo scalo ferroviario di Civitanova Marche, due soggetti di origine pakistana hanno destato particolare sospetto all’equipaggio dell’Aliquota Radiomobile, appostato nell’area pedonale di transito dei passeggeri. L’atteggiamento di nervosismo manifestato da uno dei due uomini ha indotto i militari dell’Arma a procedere all’identificazione e ad approfondire il controllo con perquisizione personale, che ha dato esito positivo. Infatti, nello zainetto che indossava A.R.Z. 41enne, veniva rinvenuto un pacchetto confezionato con nastro adesivo contenente un involucro in cellophane con all’interno 300 grammi di eroina, mentre il suo connazionale veniva sorpreso con 2 grammi di marijuana, nascosti in una tasca del proprio zaino. Il pakistano arrestato, risultato richiedente asilo, è stato tradotto dai carabinieri presso il Carcere Montacuto di Ancona, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Lo stupefacente, del tipo eroina “brown sugar”, risultato tra l’altro di qualità pregiata, avrebbe fruttato sulla piazza complessivamente circa 30.000 euro. L’intensificazione dei controlli svolti dai Carabinieri in tutto il territorio della Provincia di Macerata risponde a precise indicazioni anche del Procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio in ordine al monitoraggio a tappeto finalizzato al diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che coinvolge sempre più le fasce più giovani. “I due nigeriani arrestati in due distinte operazioni di controllo straordinario del territorio con 24 ovuli di eroina ingeriti per sottrarsi all'arresto avvenuto nel territorio della Compagnia di Tolentino e un pakistano arrestato con 300 grammi di eroina sequestrata in un'altra operazione coordinata di controllo del territorio nel territorio del Comune di Civitanova sono un bilancio dell'ultimo mese di attività dei Carabinieri di Macerata - le parole del Comandante provinciale dei Carabinieri il Colonnello Michele Roberti -. Questo dimostra come un presidio del territorio mirato e costante rappresenti, insieme ad un'incessante azione di informazione e diffusione della cultura della legalità nei confronti soprattutto dei più giovani, la strategia migliore per aggredire un mercato dello spaccio di sostanza stupefacenti che affina sempre di più le modalità per far arrivare le sostanze sul nostro territorio. Questi ultimi arresti dei Carabinieri confermano un incremento del consumo di eroina e una suddivisione delle aree di interesse che vede la costa appannaggio di spacciatori di origine pakistana mentre nell'entroterra attivi venditori di sostanze stupefacenti di origine nigeriana. In entrambi i casi provenienti da fuori provincia”.

13/11/2019
Civitanova, auto finisce fuori strada e si ribalta: due feriti all'ospedale

Civitanova, auto finisce fuori strada e si ribalta: due feriti all'ospedale

L'incidente si è verificato intorno alle 18 in via del Molino, nella strada che da Civitanova Alta conduce a Santa Maria Apparente. Per cause in corso di accertamento, una Volkswagen Up è uscita di strada per poi ribaltarsi.  A bordo della vettura un 28enne e una donna, i quali sono stati trasportati all'ospedale di Civitanova, in codice giallo, dagli operatori sanitari giunti sul posto.  Sul luogo del sinistro anche i Vigli del Fuoco per la messa in sicurezza della zona e delle auto e la Polizia Locale per i rilievi del caso.

13/11/2019

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