Cronaca

Civitanova, Arrigoni: "Solidarietà ai militanti della Lega aggrediti. La violenza non ci fermerà"

Civitanova, Arrigoni: "Solidarietà ai militanti della Lega aggrediti. La violenza non ci fermerà"

“Episodi sempre più frequenti di intolleranza e violenza contro la Lega e i suoi militanti, spesso nei confronti di donne o giovani, non possono più essere tollerati. A maggior ragione quando parliamo di atti premeditati come quello di questa mattina a Civitanova Marche, dove un balordo ha lanciato un bengala verso il nostro gazebo, esploso a pochi passi dai nostri militanti impegnati nella giornata del tesseramento. Un'aggressione in piena regola, che sarebbe potuta finire in tragedia visto la presenza in piazza di bambini e disabili”. Così il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e responsabile della Lega nelle Marche, interviene sullo sconcertante episodio di questa mattina a Civitanova Marche. “Contro la Lega e le sue idee, che a ogni elezione sono premiate dalla maggioranza degli italiani, è stato creato un clima di odio che può avere effetti drammatici sulle menti deboli, come sembra sia successo proprio oggi a Civitanova Marche”, continua Arrigoni. “Chi lo alimenta è chiamato a prendersi le proprie responsabilità”. “Desidero esprimere la mia solidarietà ai nostri militanti che sono stati vittima dell'aggressione e il mio ringraziamento alla Polizia che ha provveduto prontamente ad identificare l'autore e a condurlo in Commissariato”, conclude il Senatore della Lega. “Posso assicurare che gli atti di questi balordi non ci fermeranno, ma possono solo far aumentare ancora di più il nostro impegno!”.

15/06/2019
Civitanova, panico sul corso: uomo lancia fumogeni al gazebo della Lega - FOTO

Civitanova, panico sul corso: uomo lancia fumogeni al gazebo della Lega - FOTO

Questa mattina, sabato 15 giugno, un uomo di 45 anni noto alle forze dell'ordine ha lanciato un razzo di segnalazione - di quelli in dotazione alle imbarcazioni - in mezzo al gazebo della Lega Nord, in Corso Umberto I a Civitanova, dove si stava tenendo un comizio con militanti e sostenitori del partito.  Una signora che era lì non si è accorta subito ed ha rischiato di ustionarsi gravemente, considerata la vicinanza al fumogeno. C'erano anche dei bambini ed il padre di questi è stato trattenuto dall'andare a farsi giustizia con il colpevole del gesto che, come nulla fosse, si era messo poco distante ad osservare la scena, tra l'altro, con un secondo fumogeno che spuntava dalle tasche.  Il calore sprigionato ha bucato il pavimento. È stata sporta denuncia e sul posto sono giunti gli agenti della scientifica per i rilievi.

15/06/2019
Macerata, cade con la moto sulle strisce: apprensione per un 27enne

Macerata, cade con la moto sulle strisce: apprensione per un 27enne

Brutto incidente nella mattinata di oggi, quando erano circa le 11:00, a Macerata, nell'intersezione tra via Spalato e viale Carradori. Ancora da chiarire l'esatta dinamica del sinistro. Da una prima ricostruzione sembra che il centauro, un giovane 27enne, abbia perso il controllo del mezzo e sia caduto rovinosamente a terra da solo nella zona interessata dai lavori per la fibra ottica, sopra alle strisce pedonali. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure del caso al giovane per poi trasportarlo al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Macerata. Le sue condizioni non sono gravi.

15/06/2019
Invalido dopo l'operazione: Asur condannata a un risarcimento di 700mila euro

Invalido dopo l'operazione: Asur condannata a un risarcimento di 700mila euro

700mila euro di risarcimento: oltre 500mila euro i soldi che dovrà risarcire l’Asur mentre 150 euro erano stati versati dall’assicurazione. È quanto stabilito nei giorni scorsi dal Tribunale civile di Macerata. La vicenda risale al 2006. L’uomo, all’epoca dei fatti 45enne, di Montecassiano e residente a Civitanova, si era recato all’Ospedale di Macerata per un intervento alla prostata, dopo aver scoperto una ipertrofia prostatica benigna. In seguito all’operazione, eseguita nel reparto di Urologia del nosocomio del capoluogo, l’uomo aveva iniziato ad avere problemi al pene e si era dovuto sottoporre ad altri interventi, anche fuori dal Paese.   Per lui arriva il rimborso di 150mila euro da parte dell’assicurazione dell’Asur. L’uomo, assistito dai legali Maurizio Vallasciani e Paolo Bacalini, cita in giudizio anche l’Asur Marche. Il Tribunale dispone quindi una perizia che rileva le colpe dell’intervento eseguito presso l’Ospedale di Macerata, che ha causato all’uomo un’invalidità superiore al 55%. Il Tribunale ha quindi condannato l’Asur a versare, all'uomo e alla sua famiglia, un risarcimento di 500mila euro.

15/06/2019
Cade in mare mentre sta lavorando: gravissimo un operaio

Cade in mare mentre sta lavorando: gravissimo un operaio

L'incidente sul lavoro si è verificato nel pomeriggio di oggi al porto di Ancona.  Stando ad una prima ricostruzione, l'uomo, un operaio, stava lavorando su una nave, quando per cause da accertare è caduto in mare.  Sul posto sono giunti i mezzi di soccorso, 118, Vigili del Fuoco e Carabinieri. L'uomo è stato trasportato in gravi condizioni a Torrette  

14/06/2019
Macerata, incidente in Via Pace,  coinvolte una moto e due auto: un ferito (FOTO)

Macerata, incidente in Via Pace, coinvolte una moto e due auto: un ferito (FOTO)

L'incidente si è verificato poco fa, intorno alle 19.15, in via della Pace nei pressi della chiesa di Santa Maria della Pace.  Ancora incerta la dinamica del sinistro, fatto sta che sono state coinvolte due autovetture e una moto.  Sul posto sono giunti immediatamente i mezzi di soccorso: 118, e Polizia Locale.  Ad avere la peggio è stato il conducente della motocicletta un 40enne, che è stato portato per accertamenti all'ospedale di Macerata, non è in gravi condizioni. Praticamente illesi gli occupanti delle auto coinvolte.

14/06/2019
Macerata, non rispetta più volte il divieto di dimora: arrestato

Macerata, non rispetta più volte il divieto di dimora: arrestato

Non ha rispettato più volte un’ordinanza di divieto di dimora a Macerata e provincia emessa dal Giudice, per questo è stato arretato un cittadino extracomunitario. I Carabinieri della Sezione Radiomobile, nella scorsa notte, lo hanno rintracciato nuovamente a Macerata all’interno di un locale pubblico. Questa volta lo hanno arrestato poiché il Giudice, dopo le segnalazioni dei militari per le violazioni all’ordinanza che gli vietava di dimorare in Macerata, ha emesso un aggravamento della misura, ordinando che lo straniero venisse condotto in carcere ad Ancona.

14/06/2019
Montecassiano, salvo il cagnolino scampato all'incidente

Montecassiano, salvo il cagnolino scampato all'incidente

È stato tratto in salvo poco fa il cagnolino che era a bordo dell’auto schiantatasi sul ponte di Sant’Egidio di Montecassiano (qui l’articolo). A seguito dell’incidente  il cane, di proprietà della famiglia rimasta coinvolta, era fuggito terrorizzato dal veicolo incidentato e proprio gli occupanti avevano chiesto insistentemente delle sue condizioni a gran voce. Gli uomini dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri e della Polizia che erano sul posto si sono messi sulle sue tracce grazie alle segnalazioni degli automobilisti in transito visto che il cane, di piccola taglia, correva terrorizzato in mezzo al traffico mettendo a repentaglio la sua incolumità e quella degli utenti, costretti a brusche manovre per evitarlo. Gli uomini dei Vigili del fuoco, dopo non poca fatica, sono riusciti a individuarlo nei pressi della Fornace, ma l’avventura non era finita. Il cane infatti, in preda al panico, non voleva saperne di farsi avvicinare rischiando più volte di essere investito da mezzi pesanti. Solo la bravura e la gentilezza dei pompieri, dopo qualche morso inevitabile, ha permesso di bloccarlo e di tranquillizzarlo. Gli uomini gli hanno portato dell’acqua fresca con mezzi di fortuna e hanno iniziato a coccolarlo ed accarezzarlo alternandosi e parlandogli incessantemente fino a riuscire a calmarlo. Del ritrovamento è stato avvisato un amico di famiglia che si era reso disponibile ad accoglierlo in casa ma che, non avendo un'auto, era impossibilitato a raggiungerli. Reale la preoccupazione dell’uomo per la bestiola che, considerata una di casa, provata ed impaurita, a causa della sua impossibilità di raggiungerla fosse portata al canile in attesa del ritorno dei padroni. Così, nel nome della solidarietà, proprio i pompieri, avvolgendo il cagnolino in un loro giubbotto, lo hanno raccolto e portato a casa sua, poco distante dal luogo del rinvenimento.

14/06/2019
Montecassiano, finisce contro il ponte con l'auto: a bordo una mamma coi due figli

Montecassiano, finisce contro il ponte con l'auto: a bordo una mamma coi due figli

Per ragioni in corso di accertamento una Lancia Ypsilon è finita contro il muretto di un ponte nel territorio comunale di Montecassiano intorno alle ore 15:45, lungo la strada provinciale 77 che conduce da Villa Potenza a Sambucheto. A bordo una mamma che viaggiava con i suoi due bambini e con un cagnolino. Immediato l'intervento dei sanitari del 118 e dei Vigili del Fuoco, al lavoro per estrarli dall'abitacolo. Sia la mamma che i due figli sono stati trasportati ad Ancona per via del forte impatto con il muretto del ponte: i minori si trovano al Salesi, mentre la loro mamma al Torrette.  (SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO)

14/06/2019
Treia, rimane schiacciato da una balla di fieno: grave un uomo (FOTO)

Treia, rimane schiacciato da una balla di fieno: grave un uomo (FOTO)

L'incidente è avvenuto intorno alle15  nel territorio di Camporota di Treia.  Un uomo stava lavorando in un campo, quando per cause da chiarire è rimasto schiacciato da una rotoballa di fieno È stato avvertito subito il 118, che giunto sul posto e valutata la situazione ha allertato l'eliambulanza che ha trasportato l'uomo all'ospedale Torrette di Ancona.  Servizio aggiornato alle 16 L'uomo, un 75enne, non sarebbe in gravi condizioni, ma per accertamenti è stato trasportato a Torrette.

14/06/2019
Civitanova, doveva scontare una pena di oltre 4 anni di reclusione: arrestato un pericoloso latitante

Civitanova, doveva scontare una pena di oltre 4 anni di reclusione: arrestato un pericoloso latitante

Nell’ambito di un più ampio programma di controlli di Polizia svolti nelle località site lungo la fascia costiera, così come disposto dal Questore di Macerata il Dottor Antonio Pignataro in occasione della stagione estiva, nella giornata di ieri, con l’impiego di uomini sia in divisa che in borghese del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, sono stati effettuati servizi a 360° nelle zone più sensibili e ritenute a rischio della città di Civitanova Marche. Nel corso dei servizi è stato rintracciato un pericoloso individuo di 37 anni, originario del sud Italia, pluripregiudicato colpito da un provvedimento di cattura per l’esecuzione di pene concorrenti, emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata. L'uomo deve espiare la pena di 4 anni, 7 mesi e 25 giorni di reclusione. L’uomo infatti, nel 2006 si era reso responsabile di una rapina ai danni di una banca di Ancona inoltre, in altre zone d’Italia, si era reso responsabile di truffe e a Civitanova Marche e Porto Potenza Picena anche dei reati di furto e ricettazione. L’uomo, conosciuto dagli uomini del Commissariato di Polizia di Civitanova Marche diretto dal Dott. Lorenzo Sabatucci, era già stato arrestato in passato anche per altri reati contro il patrimonio e per l’incendio di alcune autovetture, tant’è che nei confronti dello stesso era stata proposta l’applicazione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato associato alla Casa di Reclusione di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Al termine dei servizi sono state identificate 42 persone e sottoposte a controllo 37 autovetture.

14/06/2019
Macerata, evasione di 7 milioni per l’ex Presidente del Gus: al via il processo per Bernabucci

Macerata, evasione di 7 milioni per l’ex Presidente del Gus: al via il processo per Bernabucci

Si è tenuta ieri presso il Tribunale di Macerata la prima udienza per l’ex Presidente del Gus Paolo Bernabucci. All’ex presidente della Onlus viene contestata un’evasione di oltre cinque milioni di Iva e 1,5 milioni di euro di Ires, l’imposta sul reddito della società, nel periodo che va dal 2011 al 2015. Bernabucci e le attività della Onlus sono state al centro dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza. Le indagini delle Fiamme Gialle non riguardano solo il Gus ma anche altre società, su un tema che, dopo il gennaio del 2018, ha tenuto banco in Città. L’accusa contesta il fatto che Bernabucci fosse tenuto a versare Iva e Ires mentre la difesa ritiene che il Gus, come Onlus, non fosse tenuto a farlo. L’evasione contestata dell’Iva è di 5 milioni e 250 mila euro, mentre dell’Ires è di circa 1,5 milioni di euro.

14/06/2019
San Severino, vandali in azione nel nuovo parco giochi di via Lorenzo d'Alessandro

San Severino, vandali in azione nel nuovo parco giochi di via Lorenzo d'Alessandro

Vandali in azione all’interno del nuovo parco pubblico di via Lorenzo d’Alessandro, nel rione Di Contro, dove appena una settimana fa erano stati inaugurati nuovi giochi realizzati dall’associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia con la collaborazione del Comune di San Severino Marche, della Polizia Municipale, dell’Ufficio Manutenzioni e le donazioni di altri enti e associazioni. Ignoti hanno divelto una delle altalene appena entrate in funzione rompendone il meccanismo di sostegno. La ditta Macagi di Cingoli, che aveva posizionato il gioco, si è resa comunque disponibile a sostituire il braccio danneggiato. L’ufficio Manutenzioni del Comune ha provveduto all’immediata messa in sicurezza.

14/06/2019
Macerata, va lungo in curva e finisce nella scarpata con la Fiat Punto (FOTO)

Macerata, va lungo in curva e finisce nella scarpata con la Fiat Punto (FOTO)

Brutto imprevisto per un uomo a bordo di una Fiat Punto questa mattina a Macerata, intorno alle ore 9:30. Mentre percorreva la strada che da Macerata porta alla frazione di Piediripa, in via Donato Bramante, una distrazione del conducente nell'approcciare una curva ha causato la fuoriuscita del mezzo dalla carreggiata. La Punto, di colore grigio, è rimasta in bilico nella scarpata a bordo strada mentre l'uomo alla guida è riuscito fortunatamente a uscirne illeso. Per estrarre parzialmente la vettura dalla sua collocazione provvisoria è stato necessario l'intervento di un carro attrezzi. 

14/06/2019
Montelupone, sostanza radioattiva dal parafulmine della torre civica: intervengono i Vigili del Fuoco (FOTO)

Montelupone, sostanza radioattiva dal parafulmine della torre civica: intervengono i Vigili del Fuoco (FOTO)

Il fatto è accaduto intorno alle 17 di questo pomeriggio (13 giugno n.d.r). Tre operai stavano lavorando sulla torre civica, quando sono venuti a contatto attraverso il parafulmini con una sostanza radioattiva. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno subito transennato la zona per poter rimuovere il parafulmini in sicurezza. Le operazioni sono ancora in fase di svolgimento, non si conoscono al momento le condizioni degli operai. Servizio aggiornato alle ore 21:00  È stato messo in piena sicurezza, senza possibilità di nuocere, il parafulmine “radioattivo” smontato dalla vetta della torre civica di Montelupone. Si è infatti appurato  che la sua nocività è limitata ad un raggio di  un solo metro lineare e, naturalmente, va evitata la manipolazione diretta. Inoltre, l’apparecchiatura è ora chiusa tra le spesse mura della torre, il che annulla del tutto ogni possibile pericolosità. Verrà rimossa da una delle tre uniche ditte specializzate operative in Italia. I fatti. Tra gli interventi post terremoto, era prevista anche la sostituzione del vetusto parafulmine. Quando gli operai lo hanno rimosso – ci ha raccontato il sindaco Rolando Pecora – qualcuno, quasi per mera curiosità, ne ha misurato la radioattività con una apparecchiatura non recentissima, ma il risultato è stato allarmante. Sono stati subito allertati i Vigili del Fuoco, la Prefettura, l’Asur e così di seguito. Le misurazioni successive, con moderne e consone apparecchiature, hanno confermato la radioattività del parafulmine, determinandone però anche il raggio limitato. I Vigili del Fuoco lo hanno messo in sicurezza, il Prefetto di Macerata dott. Iolanda Rolli si è sempre tenuta in contatto con il Sindaco, gli operai che hanno manipolato il parafulmine sono e verranno seguiti e monitorati attentamente. Un chimico ha avanzato l’ipotesi che i parafulmine installati molti decenni fa, realizzati con sostanze particolari, e avendo sostenute molte scariche, possano avere immagazzinato una carica radioattiva. Se ne saprà di più in un prossimo futuro, a seguito delle indagini e degli esami di prassi. Intanto, si spera che gli operai che hanno manipolato l’apparecchiatura non abbiano da patire danni e si attende un nuovo e moderno parafulmine.  Aggiornamento 13 giugno ore 22:45 Pochi minuti fa il Comune di Montelupone ha diramato un comunicato ufficiale:  "L’elemento chimico contenuto nel parafulmine della torre civica di Montelupone è il Torio (Th – numero atomico 90). Insieme all’Uranio, è un elemento naturalmente radioattivo ma, a differenza del primo, è debolmente radioattivo, pur avendo una emivita di 15.05 miliardi di vita. E’ un elemento molto diffuso in natura, anche in Italia – ci ha spiegato il chimico Alberto Muccichini, ex vicesindaco - ed è un sottoprodotto delle “terre rare”, essenziali per i prodotti elettronici, di cui è molto ricca la Cina. Il Torio è color argento, ma con l’ossidazione diventa ben presto nero. Pare che, alcuni decenni fa, una circolare abbia consigliato, o prescritto, di eliminare i parafulmine al Torio. Forse non tutti hanno provveduto. Nel caso di Montelupone, il parafulmine era di notevole entità, almeno tre metri, per salvaguardare un manufatto trecentesco. Quando l’esperto caposquadra degli operai addetti alla rimozione ha notato l’ossidata targhetta del Torio, il geometra comunale Andrea Pesaola è andato a prendere il suo privato misuratore di radioattività, lo ha avvicinato al parafulmine e, da lì, è parlato l’allarme. Comunque, la radioattività riscontrata non si è accresciuta con le scariche subite nei decenni, ma si è mantenuta costante per la lunga emovita del Torio. Tuttavia, è da sottolineare ancora che il Th è debolmente radioattivo, il che fa ben sperare che i tre operai intervenuti non abbiano da patire conseguenze. Il sindaco Rolando Pecora è grato a quanti sono intervenuti con prontezza e alta professionalità. In particolare, ringrazia il Prefetto dott. Iolanda Rolli che, con grande apprensione e umanità, ha seguito la vicenda in diretta, minuto per minuto".  Aggiornamento 14 giugno ore 10:04  Le misurazioni effettuate dai Vigili del Fuoco, al momento, non destano nessuna situazione di pericolo immediato.   

13/06/2019

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