Cronaca

Macerata, investito da un furgone mentre attraversa in corso Cairoli: grave un anziano

Macerata, investito da un furgone mentre attraversa in corso Cairoli: grave un anziano

Ancora un grave investimento questa mattina a Macerata. Intorno alle 10 in corso Cairoli un anziano di 90 anni è stato travolto mentre attraversava sulle strisce pedonali da un furgone.   Il conducente del mezzo si è subito fermato per soccorrere il ferito e sul posto in breve sono arrivati i sanitari del 118. Viste le gravi condizioni in cui versava l'anziano, è stata allertata l'eliambulanza da Ancona. I rilievi sono stati effettuati dalla polizia locale. 

21/08/2017
Controlli dei carabinieri lungo la sp 78: nei guai una donna di 48 anni trovata ubriaca al volante

Controlli dei carabinieri lungo la sp 78: nei guai una donna di 48 anni trovata ubriaca al volante

Nella notte fra domenica e lunedì, i carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno svolto uno specifico servizio di contrasto alla guida in stato di ebbrezza alcolica lungo la strada provinciale 78, in occasione della serata conclusiva del Festival del Vino Cotto di Loro Piceno.  A finire nei guai è stata una donna di 48 anni residente del Maceratese la quale, fermata nel territorio di Urbisaglia, al controllo con l'etilometro, è stata trovata con un tasso alcolemico nel sangue pari a 1,49 grammi per litro, ben superiore al minimo consentito dalla legge. Alla donna è stata ritirata la patente e per lei è scattata anche la denuncia penale alla competente autorità giudiziaria.  Nel corso dello stesso servizio, complessivamente i militari hanno fermato 182 autovetture e controllato i conducenti, oltre ad 87 passeggeri. Sono state elevate due contravvenzioni e sottratti in tutto venti punti dalle patenti.

21/08/2017
Civitanova, furto in spiaggia sul lungomare nord

Civitanova, furto in spiaggia sul lungomare nord

E' successo verso metà pomeriggio nella concessione 31, quando una disattenzione è stata fatale ad un quarantenne che si è allontanato per qualche minuto lasciando il marsupio incustodito sotto l'ombrellone. Nonostante la spiaggia fosse quasi deserta, anzi, forse proprio per questo motivo, qualcuno di passaggio è riuscito ad appropriarsi del borsello senza essere notato e al suo ritorno, il proprietario, non ha potuto fare altro che arrendersi all'evidenza.Il marsupio rubato conteneva una decina di euro, le chiavi della macchina, di casa e uno smartphone Samsung Galaxy S7 ma quello che dà più fastidio non è il danno economico ma il dover ricostruire la rubrica e soprattutto, come spesso accade a chi non si organizza con un sistema di backup, la perdita di tutte le foto contenute nel telefonino che spesso, possono avere un valore affettivo davvero notevole.

20/08/2017
Crac Banca Marche, chiesto il processo per diciassette persone

Crac Banca Marche, chiesto il processo per diciassette persone

Sono 17 le richieste di rinvio a giudizio della procura di Ancona per il crac miliardario della vecchia Banca Marche e della controllata Medioleasing. I reati ipotizzati vanno dalla bancarotta fraudolenta all'ostacolo alla vigilanza e falso in prospetto. Le conclusioni della Procura  (il procuratore Elisabetta Melotti e i pm Andrea Laurino, Serena Bizzarri e Marco Pucilli) sono state sottoposte a luglio al Gup Carlo Cimini. Il giudice per le indagini preliminari fisserà l'udienza entro 2-3 mesi. Fra gli ex vertici e funzionari per i quali i pm chiedono il processo ci sono l'ex dg di Banca Marche Massimo Bianconi e gli ex presidenti Michele Ambrosini e Lauro Costa. Rispetto ai 18 indagati che a gennaio avevano ricevuto l'avviso di chiusura delle indagini, i magistrati hanno sollecitato l'archiviazione completa delle accuse solo per l'ex vice direttore generale di Bm Leonardo Cavicchia. Mentre per Claudio Dell'Aquila (ex vice dg di Bm fino al 2009 e presidente del Cda di Medioleasing fino al 2013) la procura ha chiesto di archiviare gli addebiti relativi al default di Bm, e di rinviare il manager giudizio per le accuse relative a Medioleasing. Il difensore di Dell'Aquila, l'avv. Riccardo Leonardi, aveva depositato 100 pagine di memorie e 40 documenti nel tentativo di dimostrare l'insussistenza totale delle accuse: ma per ora l'ex funzionario Bm è stato ritenuto estraneo solo alle accuse relative alla gestione dei crediti di Banca Marche. Resta al vaglio della Procura la posizione di altri funzionari della banca e imprenditori coinvolti nell'indagine 'madre', che ha riguardato più di 40 persone; per alcuni era stata ipotizzata anche l'accusa di associazione per delinquere, ora caduta. Al momento dunque rischiano un processo Giuseppe Michele Ambrosini (ex presidente Bm), Paolo Arcangeletti (dirigente Bm), Giuseppe Barchiesi (dg Medioleasing), Massimo Battistelli (capo area crediti Bm), Giuliano Bianchi (Cda Bm), Massimo Bianconi (ex dg), Bruno Brusciotti (cda Bm), Lauro Costa (presidente Bm), Daniele Cuicchi (capo servizio commerciale Medioleasing), Franco D'Angelo (Cda Bm e presidente del collegio sindacale di Medioleasing), Stefano Gioacchini (Nucleo tecnico Medioleasing), Giuseppe Paci (capo concessione crediti Bm), Tonino Perini (vice presidente Bm), Marco Pierluca (Cda Bm e Medioleasing), Piero Valentini (presidente del collegio sindacale di Bm), Stefano Vallesi (vice dg di Bm e membro del Cda Medioleasing), oltre a Dell'Aquila. Uno degli indagati, stando a indiscrezioni, avrebbe chiesto di patteggiare. Secondo la procura, il patrimonio di Banca Marche, dichiarata insolvente nel marzo del 2016, sarebbe stato distrutto anche con ''operazioni dolose'': una sessantina i finanziamenti nel mirino degli inquirenti. Soldi concessi tra il 2007 e il 2012, con "abuso di poteri e violazione di doveri", stando all'accusa, per "conseguire un ingiusto profitto a danno della società", in una "strategia aziendale tesa a favorire un particolare segmento di clientela prevalentemente legata a rapporti personali, e in alcuni casi economici, con il dg Massimo Bianconi". Le difese respingono gli addebiti, sostenendo che non vi fu dolo nella gestione creditizia della banca, che non vi sarebbe alcun elemento per contestare la bancarotta e alcuna rilevanza di rapporti personali per gli affidamenti. (Ansa)

19/08/2017
Tolentino, overdose nel parcheggio vicino alla superstrada: l'intervento del 118 salva la vita a un uomo

Tolentino, overdose nel parcheggio vicino alla superstrada: l'intervento del 118 salva la vita a un uomo

Allarme nel primo pomeriggio di oggi a Tolentino per una persona trovata riversa all'interno di un'auto parcheggiata nei pressi dello svincolo della superstrada 77 Tolentino Est.  A dare l'allarme è stato un altro automobilista che dopo aver parcheggiato si è accorto che nella macchina accanto c'era una persona che non dava segni di vita. Sul posto sono intervenuti nel giro di pochissimo tempo i sanitari del 118.  Le condizioni dell'uomo, un 40enne del posto, sono apparse in un primo momento gravissime. Poi, i medici sono riusciti a stabilizzarlo, una volta compreso che a causare il malore era stata un'overdose. L'uomo è fuori pericolo: per lui non c'è stata neanche necessità di ricovero in ospedale. Fondamentale per salvarlo, però, è stata la tempestività dei medici. 

18/08/2017
Tolentino, grave incidente sul lavoro: interviene l'eliambulanza

Tolentino, grave incidente sul lavoro: interviene l'eliambulanza

Grave infortunio sul lavoro questo pomeriggio a Tolentino.  I fatti si sono verificati intorno alle 15 nello stabilimento della Mondi Tolentino srl in via Giovanni Falcone, nella zona industriale Le Grazie. Per cause in corso di accertamento, un uomo di 58 anni, C.G. di Gela, ha riportato un trauma da schiacciamento del torace. Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 che, vista la situazione, hanno allertato l'eliambulanza. L'elicottero, proveniente da Fabriano, è atterrato in uno spiazzo a pochi metri dall'azienda. Le condizioni del ferito sono gravissime: è in pericolo di vita.  Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo mentre era impegnato nelle opere di rifacimento del tetto del capannone della Mondi a bordo di un cestello ad un'altezza di circa 5 metri da terra, è andato accidentalmente con il corpo a sbattere contro una trave di cemento armato rimanendo schiacciato fra la trave stessa e i comandi del cestello. 

18/08/2017
Arrestato a Camerino l'omicida di una commerciante cinese

Arrestato a Camerino l'omicida di una commerciante cinese

E' stato arrestato a Camerino il presunto autore di un efferato omicidio compiuto a Budoni in Sardegna. I carabinieri della Compagnia di Siniscola in provincia di Nuoro, a seguito di indagini dettagliate, avevano localizzato a Camerino il presunto omicida.  A questo punto sono entrati in azione i militari di Camerino che hanno rintracciato l'uomo e lo hanno arrestato. In manette è finito Simone Delussu, 19 anni.  L'omicidio della commerciante era avvenuto il 10 aprile scorso. La donna, Lu Xian Cha, 37 anni, era stata uccisa nel suo negozio a Budoni, sulla costa nordorientale della Sardegna. Le modalità dell'omicidio erano particolarmente cruente. La donna era stata infatti accoltellata al petto, alle braccia, alle gambe, alla gola e alla faccia: la lama infine le aveva trapassato il volto. Dopo il giorno dell’omicidio Simone Delussu si era trasferito a Camerino per lavorare nell’ovile dello zio, aiutandolo nel pascolo delle pecore. Ma tutto parte da quella sera del 10 aprile 2017 quando la Compagnia di Siniscola fu allertata da alcuni budonesi che avevano trovato il corpo, immerso in una pozza di sangue, della giovane cinese proprio all’interno del suo negozio nel quale trascorreva tutta la sua giornata lavorativa, per poi tornare a casa la sera dai suoi due bambini e dal marito, anche lui commerciante che si dedicava invece quotidianamente agli affari di un altro loro negozio di abbigliamento nel centro di Posada. Alla notizia, la famiglia cadde nello strazio e, dopo la commemorazione della giovane donna che aveva visto la partecipazione di tutta la comunità cinese della Sardegna e di tutta la popolazione di Budoni ad una fiaccolata in sua memoria, decise di abbandonare l’isola per tornare in Cina immersa nel suo dolore. Ma da quel giorno, sono scattate le indagini per riuscire a scovare l’autore di quell’atroce delitto: forsennati sono stati i primi giorni dall’accaduto per risalire all’identità dell’omicida, per poi proseguire con tenacia e precisione verso l’obiettivo. Le prime testimonianze, i rilievi tecnici sulla scena del crimine, la ricostruzione dei momenti prima dell’evento grazie alle telecamere acquisite in tutto il paese hanno permesso di arrivare alla soluzione del caso: ma andiamo per ordine. Importanti sono stati i momenti di sopralluogo sulla scena del crimine: l’Autorità Giudiziaria, nella persona del Procuratore Capo della Procura di Nuoro, Dott. Andrea Garau, il medico legale, Dott. Mingioni, la Squadra Rilievi del Nucleo Investigativo di Nuoro e i militari della Compagnia di Siniscola hanno effettuato un rigorosissimo sopralluogo sulla scena del crimine, senza che alcuna traccia venisse tralasciata. Dopo un primo esame, l’ipotesi che ha convinto maggiormente tutti gli inquirenti è che ci si trovasse di fronte ad una rapina, poi sfociata nel sangue, nonostante la ferocia dell’omicida e le numerose coltellate nel corpo della donna potessero indurre a pensare che quello fosse un omicidio premeditato, che potesse essere un regolamento di conti o un omicidio di carattere passionale. Ma le tracce di sangue, il coltello lasciato sulla scena del crimine, il registratore di cassa fuori posto e molti altri piccoli indizi lasciavano far presupporre che l’assassino volesse prima derubare la donna e, sfuggitagli la situazione, ucciderla poiché ormai lo aveva visto in volto. Gli inquirenti sono tornati più volte sulla scena del crimine per capire come fosse fuggito il ragazzo, dove si potesse essere nascosto e hanno iniziato a ragionare sulle varie ipotesi su quale fosse il suo luogo di provenienza, cioè se fosse una persona del posto o uno straniero. Prezioso l’apporto di alcuni testimoni che hanno dato un identikit dell’assassino, che hanno visto la sua via di fuga e ne hanno descritto nel dettaglio la corporatura e i vestiti che aveva indosso. Per i Carabinieri di Siniscola era un buon punto di partenza, ma non sufficiente: il possesso di un buon identikit è risultata una buona base, ma ancora lontana dal dare un nome a quel volto, poiché nessuno lo conosceva. Lineamenti sardi, caratteri spiccatamente mediterranei, ma nessuno lo aveva mai visto prima a Budoni. Le zone limitrofe al luogo dell’omicidio sono state scandagliate palmo a palmo fino ad arrivare ad un’importante scoperta: a poca distanza dal negozio, sono stati trovati dei pantaloni, gettati in mezzo a dei rovi. Dalla loro posizione e dalla loro particolarità dovevano per forza essere quelli dell’assassino. Proprio grazie a questi pantaloni si è riusciti a capire tutti gli spostamenti effettuati dall’assassino prima di andare a commettere il suo omicidio: dalla visione dei filmati, grazie a quei pantaloni molto particolari, si è potuto capire cosa aveva fatto qualche ora prima a Budoni, ma ancora non si era riusciti ad arrivare a dare un nome a quel volto e a quella persona. Importanti novità sono emerse dai rilievi tecnici nella fase del sopralluogo, poiché grazie al lavoro svolto dal RIS di Cagliari si è riusciti a stabilire che i tamponi su alcune macchie di sangue trovate nel negozio, legate a quanto trovato nei pantaloni, hanno permesso di trovare il profilo del DNA dell’assassino. Profilo del Dna e volto, ma ancora nessun nome dell’omicida. A questo punto sono giunte in soccorso dei militari della Compagnia di Siniscola le risultanze tecniche derivanti dal traffico telefonico che si è sviluppato il 10 aprile 2017 sul Comune di Budoni. Un lavoro imponente si è presentato agli occhi dei Carabinieri, che hanno dovuto controllare e scandagliare oltre 400mila attività telefoniche sviluppate in solo quel giorno. Ma alla fine è arrivato il risultato sperato: una telefonata poco prima dell’omicidio è stata effettuata da un cellulare nei pressi del negozio d’abbigliamento e il suo proprietario era molto compatibile con tutte le altre risultanze investigative, ovvero del volto e dei rilievi tecnici e cosa ancor più importante la conferma derivata dall’esito del matching del Dna. Grazie alle celeri risultanze elaborate dal reparto Investigazioni Scientifiche di Cagliari è stato possibile agli investigatori avere l’assoluta certezza che il Dna di Delussu fosse proprio quello dell’assassino. Ragazzo di genitori separati che per un breve periodo è stato ospite della zia proprio a Budoni, con il padre agricoltore a Irgoli e la mamma trasferitasi a Reggio Calabria con un nuovo compagno. Dopo questo suo inspiegabile gesto, curiosi sono stati i suoi spostamenti: partito subito alla volta della penisola è stato infine accolto dallo zio per cercare di dimenticare questa orrenda, quanto inutile azione.   L’operazione, oltre all’arresto di Simone Delussu, ha visto l’esecuzione di altre 6 perquisizioni domiciliari nei confronti di parenti e conoscenti del ragazzo alla ricerca di elementi utili per l’indagine e nella circostanza, prezioso è stato il contributo fornito dalle Compagnie di Nuoro, Ottana, Bianco e Camerino, che hanno permesso il buon esito dell’indagine.    

18/08/2017
Civitanova, reazione allergica da cibo: un giovane portato all'ospedale

Civitanova, reazione allergica da cibo: un giovane portato all'ospedale

Paura per un ragazzo che è arrivato gonfio, dopo la mezzanotte, a causa di una reazione allergica da cibo, davanti allo stabilimento G7 davanti agli occhi sbalorditi degli astanti. Qui è stato soccorso dall'autoambulanza della croce verde allertata x il soccorso. Sul posto l'auto medica e la polizia. Il ragazzo è stato portato in ospedale

18/08/2017
Disavventura per Cesare Paciotti: finisce in ospedale dopo un incidente in moto

Disavventura per Cesare Paciotti: finisce in ospedale dopo un incidente in moto

Disavventura per Cesare Paciotti, finito in ospedale dopo un incidente in moto. Lo stilista intorno a mezzogiorno era a bordo della sua due ruote e stava percorrendo la strada che dalla città alta scende verso Civitanova quando, per cause in corso di accertamento, è andato a scontrarsi con un'utilitaria che proveniva dalla parte opposta. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia stradale. Paciotti è stato trasportato in ospedale per accertamenti: le sue condizioni non destano preoccupazione. 

17/08/2017
Macerata, giudice muore a 50 anni per un male incurabile

Macerata, giudice muore a 50 anni per un male incurabile

È morta a causa di un male incurabile. Antonella Redaelli si è spenta all'età di 50 anni nella sua abitazione di Chieti: era giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale locale. La Redaelli, che da tempo lottava con un male incurabile, ha continuato a lavorare, frequentando il suo ufficio, fino a poco meno di due mesi fa. Prima di approdare nel capoluogo teatino aveva prestato servizio a Macerata come pubblico ministero. La Redaelli lascia il marito e tre figli.

17/08/2017
Civitanova, ruba in casa e fugge in bici: preso il ladro

Civitanova, ruba in casa e fugge in bici: preso il ladro

Nel primo pomeriggio di ieri la Polizia Stradale è intervenuta in via Custoza dove un individuo aveva perpetrato due furti in altrettante abitazioni allontanandosi con una bicicletta. Nella circostanza era stato visto scappare da un cittadino che nel tentativo di fermarlo aveva ingaggiato una colluttazione nel corso della quale riportava lesioni successivamente giudicate guaribili in alcuni giorni. Durante la colluttazione il ladro, minacciando di colpirlo con una coltellata senza peraltro mostrare alcuna arma, era riuscito a divincolarsi scappando a bordo di una bicicletta. Il soggetto veniva descritto come un uomo di carnagione scura, presumibilmente di origine nord africana che era scappato a bordo di una bicicletta della quale è stata fornita la descrizione. Subito veniva diramata la nota di ricerche del malvivente che dopo alcuni veniva individuato dagli agenti della “Volante”  all’altezza dei semafori di Corso Umberto I. La perquisizione effettuata ha permesso di rinvenire nel cestello della bici numerosi oggetti risultati rubati poco prima tra i quali due macchine fotografiche, due orologi, un ipod  e un telefono cellulare Samsung. Non sono stati ritrovati invece alcuni monili in oro e alcuni orologi di cui l’uomo si è probabilmente disfatto prima dell’arrivo della Polizia. L’uomo, di origini tunisine residente a Civitanova Marche è stato deferito all’A.G. per il reato di furto aggravato.

17/08/2017
Porto Potenza, moto contro due auto: centauro trasportato all'ospedale

Porto Potenza, moto contro due auto: centauro trasportato all'ospedale

Incidente sulla statale a Porto Potenza nei pressi del Santo Stefano. Una moto e due auto coinvolte, ad avere la peggio il motociclista, L.T. che è rimasto inerme sull'asfalto. Lo scontro si è verificato intorno alle 19.40. Sul posto vigili del fuoco e 118. Il centauro è stato trasportato all'ospedale di Civitanova.  

16/08/2017
Macerata, lite tra padre e figlio: sequestrate armi da fuoco

Macerata, lite tra padre e figlio: sequestrate armi da fuoco

Verso le ore 10 di questa mattina la polizia stradale è intervenuta a Macerata a  seguito di una lite tra un’80enne ed il figlio di 50 anni per motivi legati all’attività commerciale di quest’ultimo. Al momento dell’intervento l’aggressore, che aveva minacciato il figlio con una mazza, si era allontanato dal luogo. Dalle informazioni raccolte sul posto, gli agenti hanno appreso che l’anziano era possessore di alcune armi da fuoco motivo per cui si è proceduto all’immediato ritiro delle stesse (5 pistole e un fucile da caccia) a scopo cautelativo. La posizione dell’80enne è al vaglio dell’A.G.. Sono inoltre in corso ulteriori accertamenti sotto il profilo della detenzione delle armi per le quali sono state riscontrate delle irregolarità nelle pratiche relative alla detenzione.

16/08/2017
Al volante dopo aver alzato il gomito: cinque patenti ritirate a Ferragosto fra Civitanova e Porto Recanati

Al volante dopo aver alzato il gomito: cinque patenti ritirate a Ferragosto fra Civitanova e Porto Recanati

Controlli serrati della Polizia Stradale di Macerata in occasione del Ferragosto, specialmente lungo le arterie della costa maggiormente trafficate fra Porto Recanati e Civitanova. In totale sono stati cinque gli automobilisti fermati e trovati positivi al controllo con l'etilometro. A tutti e cinque è stata ritirata la patente. In un caso, alla persona al volante è stato riscontrato un tasso alcolemico superiore di ben 7 volte al limite consentito dalla legge. 

16/08/2017
Porto Recanati, ragazza si sente male mentre fa il bagno: interviene il 118

Porto Recanati, ragazza si sente male mentre fa il bagno: interviene il 118

Momenti di grande apprensione nella mattinata di Ferragosto a Porto Recanati.  Una giovane è stata colpita da malore mentre faceva il bagno nella zona del Lido delle Nazioni. La ragazza è stata prontamente soccorsa e portata a riva. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che precauzionalmente hanno trasportato la giovane in ambulanza. Dopo le prime cure, la ragazza è potuta tornare dai suoi familiari e non c'è stato bisogno del ricovero in ospedale. Il malore è stato causato probabilmente da un attacco epilettico.   

15/08/2017

Quotidiano Online Picchio News

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