Cronaca

Matelica, notificato un avviso di garanzia al sindaco Delpriori: "Solo odio verso di me. Tutto verrà chiarito"

Matelica, notificato un avviso di garanzia al sindaco Delpriori: "Solo odio verso di me. Tutto verrà chiarito"

Avviso di garanzia per il sindaco di Matelica. A darne comunicazione è stato lo stesso Alessandro Delpriori con un post sulla sua pagina Facebook. "Lo scrivo, tanto uscirà a breve la notizia. Mi hanno notificato un avviso di garanzia. La mia opposizione, in particolare Massimo Baldini, tempo fa mi ha denunciato alla Prefettura e alla Procura della Repubblica. La questione è sempre il loro odio assoluto e ingiustificato verso la nostra attività culturale e in particolare verso le mostre al Museo Piersanti. L'odio personale verso di me ormai li acceca e penso che non sarà l'ultima volta che proveranno a farmi del male, non al sindaco, ma alla persona. Vale la pena lasciare qui alcune considerazioni: 1- se attaccano la persona vuol dire che politicamente non hanno alcun appiglio e la loro pochezza come uomini diventa palese. 2- le mostre al Piersanti hanno portato migliaia di persone a Matelica e una visibilità a livello nazionale che mai era stata così per la nostra città. 3- in un momento come questo, col terremoto che ha messo in ginocchio un intero territorio, loro pensano solo a giocare con la vita delle persone.  Io sono molto più che sereno, la giustizia farà il suo corso e tutto verrà chiarito. Esattamente come le molte altre denunce ed gli altri esposti proposti dalle stesse persone, che finora sono finiti tutti in una bolla di sapone". La vicenda risale all'estate scorsa, quando il gruppo Progetto Matelica presentò un esposto al Prefetto della Provincia di Macerata, alla Corte dei Conti regionale e alla Procura della Repubblica di Macerata relativo a spese ed entrate del Museo Piersanti.  Progetto Matelica affermava all'epoca la propria preoccupazione "non solo per il bilancio comunale, bensì per il dirottamento di tantissime risorse verso questo museo e a favore delle mostre curate dal Sindaco Delpriori. Ci chiediamo inoltre come mai il Museo Archeologico, che è di proprietá comunale, sia ancora chiuso nonostante il Sindaco avesse garantito che a Pasqua 2016 lo avrebbe riaperto. Mancano forse le risorse per ottemperare alle richieste della soprintendenza? Riteniamo giusta una più equa distribuzione delle risorse tra le tante attività di politica sociale, culturale, partecipativa, di sostegno al commercio e alle attività produttive, tutto questo sostenendo anche le attività scolastiche con corsi di teatro o di avviamento all'arte. Anche questa é cultura.Matelica, purtroppo si é spenta totalmente ed è sotto agli occhi di tutti. É vero che la cultura veicola lavoro e turismo, ma a conti fatti e visti i risultati in termini di presenze sarebbe utile che l'amministrazione comunale ripensi e rimoduli la gestione finanziaria delle risorse ascoltando le esigenze dei cittadini e delle attività che nonostante la crisi, con coraggio, ogni giorno accendono la nostra città". Il tutto ora è al vaglio delle autorità competenti. 

25/03/2017
Cordoglio a Civitanova per la prematura scomparsa di Fabrizio Iacoponi

Cordoglio a Civitanova per la prematura scomparsa di Fabrizio Iacoponi

Profondo cordoglio a Civitanova per la scomparsa di Fabrizio Iacoponi, 48 anni da compiere a maggio.  Iacoponi, originario di Sant'Elpidio a Mare, lavorava come meccanico alla ex Marco Fabbri, prima a Civitanova e da un paio d'anni trasferita a Montecosaro. Abitava a Santa Maria Apparente e da giovane è stato promessa dell'atletica correndo gare di podismo a livello nazionale, anche con Panetta. Per il suo carattere generoso e altruista, gli amici lo chiamavano "il gigante buono". Qualche tempo fa era stato colpito da un malore dal quale non si è più ripreso: oggi Fabrizio si è arreso e il suo cuore ha smesso di battere.   

25/03/2017
Macerata, 65enne scippata in Via Piave: il ladro fugge con 20 euro

Macerata, 65enne scippata in Via Piave: il ladro fugge con 20 euro

Una donna di 65 anni è stata scippata in Via Piave a Macerata intorno alle 17,30 di oggi pomeriggio. La donna è stata aggredita da un uomo vestito di nero e a volto coperto che, a piedi, le ha strapato la borsa di mano ed è fuggito: all'interno della borsa non c'era nulla di valore fatta eccezione per venti euro che sono stati rubati. La borsa della donna è stata ritrovata vicino al luogo dello scippo.   La Polizia, intervenuta immediatamente, sta indagando sull'accaduto. La via, non illuminata e sprovvista di telecamere, si presta facilmente ad episodi del genere.

25/03/2017
Civitanova, tentato furto in pieno giorno in un'abitazione di Via Esine

Civitanova, tentato furto in pieno giorno in un'abitazione di Via Esine

Tentato furto in pieno giorno in un'abitazione di Via Esine.Questa mattina, approssimativamente verso mezzogiorno, ignoti hanno tentato di introdursi in un'abitazione di Via Esine, in zona Villa Pini. La denuncia arriva dalla proprietaria dell'appartamento che riferisce però come i malviventi siano scappati al loro rientro e fortunatamente non hanno avuto il tempo di portare a termine la loro opera. Non è la prima volta che ricevono visite indesiderate, continua la signora, dato che era già successo tre anni fa ed ormai non è rimasto nemmeno molto da rubare.Ieri sera nel quartiere c'era stata la riunione sul controllo del vicinato, a cui hanno partecipato esponenti delle forse dell'ordine ed è proprio a questi che la donna che ha subìto il tentativo di furto lancia una critica, con le testuali parole: "Con la riunione di ieri sera oggi sono venuti a salutarci! Chiami la polizia e ti dicono: eh mi dispiace ma noi non possiamo venire, venite quì e fate denuncia". Abitanti del quartiere riferiscono che in mattinata girasse un arrotino e qualcuno si chiede se si tratti di una coincidenza o i due fatti potessero in qualche modo essere collegati.

25/03/2017
Parcheggi a Macerata: ancora tanti i disagi segnalati

Parcheggi a Macerata: ancora tanti i disagi segnalati

Ritorna in auge l'annoso problema dei parcheggi a Macerata.Visto il dibattito quotidiano di dominio pubblico relativo alla situazione del degrado del centro storico, più di un cittadino immortala la situazione scattando delle foto in centro in un mercoledì qualunque alle ore 21.30 circa. Volendo sorvolare sui non autorizzati che occupano i posti gialli destinati ai residenti e quelli invalidi, ecco la situazione in gran parte delle vie e piazze: auto in doppia fila, parcheggi inventati, parcheggi in aree pedonali, parcheggi davanti ai portoni, parcheggi davanti ai "pilot", parcheggi su posti riservati a motorini. In un anonimato silenzio "credo che documentare possa servire a rendere meglio l'idea di una realtà difficoltosa e degradata." segnala un residente maceratese.

25/03/2017
A fuoco camion con un carico di fieno a San Severino

A fuoco camion con un carico di fieno a San Severino

 Un autocarro che trasportava fieno è andato a fuoco questa notte nella zona della Valle dei Grilli, all'interno del Comune di San Severino.  L'allarme è scattato intorno alla mezzanotte e venti, quando l'autista si è accorto del fumo che si stava sprigionando dal carico che trasportava e ha avvertito immediatamente i vigili del fuoco.  Tempestivo l'intervento dei pompieri, arrivati sul posto con tre squadre e dieci unità da Tolentino, Macerata e Civitanova Marche. L'incendio è stato spento e l'autocarro è stato messo in sicurezza. La fitta nube di fumo sprigionata dall'incendio ha raggiunto anche l'abitato di San Severino. Non si registrano fortunatamente persone ferite.

25/03/2017
Ruba liquori, cosmetici e vestiti al centro commerciale: in manette un 43enne

Ruba liquori, cosmetici e vestiti al centro commerciale: in manette un 43enne

Questa mattina verso le 10 gli agenti della “Volante” all’interno del Centro Commerciale “Valdichienti” sito a Piediripa di Macerata hanno tratto in arresto un cittadino albanese di 43 anni, residente fuori regione, il quale poco prima si era reso responsabile di un furto all’interno del supermercato all'interno del centro commerciale. L’uomo dopo aver prelevato dagli scaffali sei bottiglie di superalcolici, prodotti cosmetici del valore di 600 euro che metteva in un cestino, un giubbotto ed un paio di pantaloni, era entrato all’interno di un camerino dove con l’utilizzo di una tronchesi aveva tolto tutte le placche antitaccheggio fissate sulla merce comprese le bottiglie. Successivamente l'uomo, dopo essersi nascosto addosso la merce, seguito a distanza da un addetto alla sicurezza che aveva notato il comportamento sospetto, si è presentato alle casse dove pagava alcuni prodotti del valore di pochi euro prelevati successivamente. All’atto di superare le casse però l'uomo, che non si era avveduto di altri sistemi antitaccheggio celati sulla merce rubata, faceva scattare l’allarme. Nonostante ciò ha continuato a camminare facendo finta di nulla e guadagnando l’uscita dell’ipermercato seguito a distanza dall’addetto alla sicurezza che nel frattempo aveva chiamato la Polizia. All’uscita infatti il 43enne, che nel frattempo aveva quasi raggiunto la sua auto, trovava gli agenti giunti velocemente sul posto i quali, ricostruito l’accaduto, lo hanno arrestato per furto aggravato, accompagnandolo in Questura per le incombenze del caso. Dopo la convalida dell’arresto, è stato condannato a 6 mesi di reclusione e 140 euro di multa. La merce, del valore totale di 800 euro, è stata immediatamente restituita al supermercato.        

24/03/2017
Minaccia i vicini ed i carabinieri: arrestato un uomo a Macerata

Minaccia i vicini ed i carabinieri: arrestato un uomo a Macerata

Nella notte appena trascorsa i militari del nucleo operativo e radiomobile hanno arrestato M.A., maceratese 49enne, residente a Macerata ma originario del brindisino, per minaccia grave e resistenza al pubblico ufficiale. Tutto nasce da un litigio per futili motivi che l'uomo ha avuto nel tardo pomeriggio di ieri nella vicina frazione di Villa Potenza. Un signore, ricevuta autorizzazione dal proprietario di un campo, raccoglie alcuni oggetti nel campo stesso ma viene minacciato da M.A. che si trovava sul posto ad accudire il cane del proprietario del fondo. Dopo il primo intervento dei carabinieri, dove tutto sembrava risolto, il 49enne, in preda anche ai fumi dell’alcool, minaccia e aggredisce con un piccone e con altri oggetti in uso ai muratori, sia il proprietario del fondo che l’altro signore. Fortunatamente l’arrivo dei militari impedisce che i due malcapitati vengano raggiunti dall’ira dell’uomo che aveva lanciato all’indirizzo di una delle due vittime alcuni attrezzi senza riuscire a raggiungere fortunatamente l'obiettivo. Una volta in caserma, improvvisamente, si scaglia anche contro i militari che, non senza fatica, lo riportano alla calma. Dopo una notte in cella, stamane l’uomo è stato condotto innanzi alla magistratura maceratese che ha convalidato l’arresto e rimandata la discussione del processo al 6 aprile. L’uomo non è nuovo a simili azioni avendo già minacciato i vicini qualche anno addietro.  

24/03/2017
Cade da una pianta: anziano gravissimo trasportato a Torrette

Cade da una pianta: anziano gravissimo trasportato a Torrette

Incidente grave ai danni di un uomo anziano, avvenuto alle 16.15 circa del pomeriggio di oggi, nella zona industriale di Porto Recanati. L'uomo è stato soccorso dagli operatori del 118 che lo hanno trasportato in eliambulanza all'ospedale Torrette di Ancona dove è stato ricoverato in gravissime condizioni. (Servizio in aggiornamento)

24/03/2017
Operazione al'Hotel House e River Village: denunciate cinque persone

Operazione al'Hotel House e River Village: denunciate cinque persone

I giorni scorsi si sono svolti in Prefettura una serie di incontri con l’interessamento delle Forze di Polizia presenti sul territorio nel corso dei quali sono state affrontate le  problematiche riguardanti i complessi residenziali Hotel House e River Village di Porto Recanati. A seguito di tale attività, sono stati pianificati servizi mirati alla suindicata zona volti al contrasto dei reati in genere e in particolare dei reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti.   Nel pomeriggio di ieri, con l’impiego di un consistente numero di agenti e di mezzi della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza con al seguito unità cinofile antidroga nonché personale del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, sono stati effettuati servizi di controllo del territorio che hanno interessato l’area dove insistono i suindicati complessi residenziali. Nel corso dell’operazione, sono stati tratti in arresto due cittadini pakistani rispettivamente di 24 e 31 anni entrambi residenti in un appartamento ubicato all’Hotel House poiché ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I due, all’esito di una perquisizione eseguita all’interno della loro abitazione anche con l’ausilio dell’unità cinofila della Guardi di Finanza di Civitanova Marche, sono stati trovati in possesso di 90 grammi di eroina e di un bilancino di precisione. Sono stati rinvenuti altresi’ altri 73 grammi di sostanza posta in sequestro sulla quale verranno effettuate ulteriori analisi per verificarne la natura. I due soggetti sono stati entrambi ristretti agli arresti domiciliari presso la loro abitazione. Nel corso dell’operazione, sono state altresi’ denunciate  tre persone di cui due: un tunisino di 35 anni e la compagna bulgara di 30 per il reato ai fini di spaccio di sostanza stuoefacente. A seguito della perquisizione operata all’interno dela loro abitazione, venivano rinvenuti circa dieci grammi di hashish e la somma di ben 3400 euro provento dell’attività di spaccio posta in essere dai due. Denunciato a piede libero anche un tossicodipendente italiano rintracciato nei pressi della zona poiché contravventore al foglio di via obbligatorio dal comune di Porto Recanati. Durante il servizio sono stati altresi’ rintracciati tre tossicodipendenti che si erano recati sul posto per acquistare droga i quali sono stati muniti di foglio di via obbligatorio con divieto di rientrare nel comune di Porto Recanati. Nel corso dellem operazioni sono state identificate 60 persone, sono stte effettuate tre perquisizioni domiciliari e 20 perquisizioni personali.  

24/03/2017
Visso, la denuncia di Pazzaglini: "Si spostano le persone senza neanche informare i sindaci"

Visso, la denuncia di Pazzaglini: "Si spostano le persone senza neanche informare i sindaci"

"A cinque mesi dal terremoto la forma prevale ancora sulla sostanza" così il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini commenta amareggiato ed arrabbiato la situazione in atto nel suo Comune che ha l'80% della popolazione sfollata.  E chiarisce quanto scritto nel dettaglio in un post facebook in merito ai molteplici problemi che si trova a dover affrontare a distanza di mesi dal sisma che ha devastato il suo comune. Innanzitutto riguardo alla collocazione delle casette per i privati: "purtroppo nonostante siamo stati il primo comune per cui la Regione Marche ha inoltrato l'ordine, le notizie non sono molto positive. Delle quattro aree originariamente individuate ne sono state bocciate tre, poi parzialmente recuperate grazie all'impegno di mettere in sicurezza dei fiumi ma il vantaggio che avevamo è stato parzialmente eroso, se non annullato. Ad oggi siamo riusciti ad approvare solo 3 layout per 120 casette complessive, tempo massimo da contratto per la consegna 25 luglio (riporto a memoria ma sono piuttosto sicuro di ricordare bene). Le rimanenti 100 verranno ripartite su 3 ulteriori aree che a breve esauriranno l'iper di approvazione con tempi di consegna ipotizzabili per agosto". Specifica sul punto che la burocrazia prevale sulla realtà sostanziale in quanto il diniego - tra l'altro ancora non comunicato formalmente ma del quale la notizia è stata quasi "estorta" per disperazione dal primo cittadino per conoscere la sorte dei propri cittadini sparsi qua e là negli alberghi - parrebbe essere giustificato dalla circostanza che anni fa, all'epoca di un'alluvione nella zona, al sindaco era stato richiesto un intervento di ripristino dei luoghi e non di messa in sicurezza, anche se in realtà si era provveduto a porre in atto questo secondo intervento. Quindi non si corre alcun rischio. La Regione dovrebbe soltanto accertarsi che il sindaco (o eventualmente il Consorzio di Bonifica) si occupi della manutenzione dell'alveo del fiume.  E sulla situazione degli alberghi afferma che "Qui tocchiamo il punto più basso (fino ad ora) della gestione post terremoto. Nonostante una richiesta formale da me avanzata di non spostare nessuno fino a quando non avessimo organizzato i servizi (scuolabus, navette ecc...) si sono spinte le persone a decisioni affrettate, disattendendo le richieste dei comuni e addirittura scavalcandoli nella comunicazione. Si è arrivati ad andare nelle strutture senza che i sindaci (io e altri di cui so per certo) siano stati messi nelle condizioni di partecipare (salvo l'annullamento di appuntamenti fissati giorni prima che non sarebbe stato possibile recuperare in tempi ragionevoli)". Parla di una vera e propria "deportazione" che non permette agli amministratori di organizzare nemmeno il servizio di trasporto, soprattutto per i bambini che devono frequentare la scuola e che se raggruppati in un'unica struttura potrebbero partire tutti alla stessa ora senza costringerli ad alzatacce e i bus a giri assurdi.  Ci sono infatti tutti i problemi legati alla viabilità che "sono sostanzialmente di due generi, strade interrotte e strade danneggiate. Nel primo gruppo rientrano la Valnerina ma anche la provinciale per Castelluccio, nel secondo quasi tutte le altre. Per quanto riguarda la Valnerina oggi c'è stato un incontro con Anas, Regione e Provincia. Incontro che si ripeterà giovedì prossimo per verificare la fattibilità di quanto proposto oggi: una variazione alle modalità di realizzazione del progetto prospettate precedentemente. Io sono sicuro della soluzione che ho proposto ma fino al prossimo incontro preferisco non sbilanciarmi. Riguardo le altre strade le notizie sono positive, abbiamo raggiunto un accordo con autostrade per intervenire sulla strada per Aschio, la provincia ha fatto la gara per la strada Forcella". Anche riguardo alle attività produttive dichiara che le notizie purtroppo sono negative: "Dopo l'imperdonabile ritardo della normativa (che ad oggi ancora non è completa) bisogna registrare che nessun aiuto è ancora stato dato a commercianti e professionisti. oltre a ciò nonostante sia passato quasi un mese nessuno (Commissario, Regione e gli altri a cui avevo scritto) ha risposto alla lettera con cui proponevo una soluzione fattibile e soddisfacente. In estrema sintesi la mia proposta prendeva una parte dell'ordinanza 408, della 9 e in parte innovava. non pretendevo fosse accettata, lo speravo visto che sarebbe stata una soluzione utile non solo per Visso ma anche per tutti gli altri comuni ma la triste realtà e che non ho avuto risposte. Ho pensato ad una soluzione che prevede la sostituzione del comune nell'acquisto dell'area, spero di sapere a breve se potrò contare sulla copertura finanziaria che ho ipotizzato. in attesa di ciò venerdì incontrerò i commercianti per proporgli una soluzione di emergenza che credo li potrebbe aiutare". Riguardo alla ricostruzione interviene sui sopralluoghi, caratterizzati dalla " pessima gestione dei tecnici da parte della Regione. Nonostante la richiesta di avere i tecnici con preavviso per consentire ai proprietari di fuori di venire a Visso non siamo riusciti nemmeno a fargli capire che non si trattava di disorganizzazione nostra ma di effettiva lontananza dei proprietari. Come molti sanno se le case hanno strutture in comune si tratta di aggregati che dovranno essere gestiti insieme e che dovranno essere viste alla presenza di tutti i proprietari. Bene ha fatto un tecnico comunale ad urlare al telefono quanto fosse incapace la persona (non so quale mansione abbia) che negava questa realtà. in questa bolgia siamo riusciti ad arrivare quasi alla metà dei sopralluoghi". Sulla ricostruzione leggera racconta che "sono state presentate poche pratiche presentate da parte dei privati. risultato scontato per due fattori, sia perché da noi i danni spesso sono consistenti sia perché il tetto agli incarichi previsto di fatto bloccava l'assunzione degli incarichi da parte dei tecnici privati. Senza considerare il problema della copertura finanziaria". Mentre in tema di ricostruzione pesante  "La situazione è ancora peggiore, la bozza proposta è pessima, per l'aspetto economico, per tempi e modalità ma soprattutto per assurdità per cui il centro storico di visso non potrebbe essere ricostruito. ho presentato una serie di osservazioni, sono in attesa di risposte". La rimozione delle macerie è invece iniziata oggi. "Non posso di certo ritenermi soddisfatto. Purtroppo anche in questo caso nulla avremmo potuto fare per operare in autonomia". Unico aspetto positivo di tutto: "abbiamo ricevuto solidarietà da parte di amici di tutta Italia. con donazioni in soldi, in beni di prima necessità (foraggio, alimenti, ecc...). abbiamo instaurato rapporti con altri comuni, associazioni e migliaia di privati che hanno dimostrato il meglio di un'Italia decisamente deludente a livello istituzionale. Ci sono poi molti progetti in essere, ma riguardano il futuro mentre questo è un aggiornamento su situazioni maturate, li comunicherò in apposito post". Infine quantifica in "numeri" l'impegno di questi mesi che lo stesso dichiara "Mai avrei immaginato di dover sostenere e che non avrei mai augurato a nessuno. 7 su 7 giorni lavorati dalle scosse di ottobre (in realtà sarebbe poco meno visti i 4 giorni di riposo presi ma la media è quella); 13 ore lavorate/guidate ogni giorno; 8/10 appuntamenti fissati ogni giorno, altrettante visite non concordate ricevute in media; 11000 km circa percorsi ogni mese per le attività istituzionali o di raccolta fondi; 150 telefonate inviate/ricevute ogni giorno; visto che le tre ore (circa) necessarie non riesco più a trovarle praticamente parlo al telefono quasi esclusivamente quando guido; 400/500 messaggi/mail ricevuti ogni giorno. quasi la metà persi per cui chiedo scusa". E conclude con i doverosi ringraziamenti "a mia moglie, le mie figlie, i miei genitori e i miei amici per la comprensione dimostrata in questi mesi di mia assenza, anche e soprattutto da loro".    

23/03/2017
Pakistano in manette a Porto Recanati: accertati dalla Finanza oltre 500 episodi di spaccio per 23mila euro di profitto

Pakistano in manette a Porto Recanati: accertati dalla Finanza oltre 500 episodi di spaccio per 23mila euro di profitto

Altro arresto operato dai finanzieri della Tenenza di Porto Recanati, nell’ambito di un dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti, recentemente rafforzato dal Comando Generale del Corpo, attraverso il controllo del territorio mediante il dispiego di pattuglie operative. Questa volta, però, non si è trattato di un arresto in flagranza di reato di spaccio o detenzione di sostanze stupefacenti, bensì di un’articolata indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata, volta a ricostruire, a posteriori, il giro dello spaccio messo in piedi da un cittadino pakistano. Le indagini erano partite nello scorso ottobre, quando i finanzieri avevano operato il sequestro di una piccola quantità di eroina a carico di un tossicodipendente. L’attività, infatti, non si è fermata al semplice sequestro dello stupefacente, ma è proseguita con indagini delegate dall’Autorità Giudiziaria, attraverso l'esame di tabulati telefonici, rilevamenti tecnici, pedinamenti, appostamenti ed escussione in atti di numerose persone identificate quali possibili assuntori. Sono stati per l’appunto accertati oltre 400 episodi di spaccio di eroina, per oltre 520 grammi, e circa 100 episodi di spaccio di hashish, per oltre 180 grammi, avvenuti non solo nelle zone adiacenti il noto complesso edilizio “Hotel House”, ma anche nei luoghi rivieraschi di Porto Recanati e Potenza Picena. Quantificato in circa 23.000 euro il profitto tratto dallo spaccio. A carico del responsabile, un cittadino di origine pakistane, residente a Potenza Picena, di anni 23, è stata eseguita, su ordine del Gip, la misura cautelare degli arresti domiciliari. Nel corso delle perquisizioni, eseguite in sede di esecuzione dell’Ordinanza, è stato sottoposto a sequestro un ulteriore piccolo quantitativo di eroina, tale da fornire ulteriore prova della reiterazione del reato di spaccio da parte dell’arrestato, risultato, peraltro, anche destinatario di decreto di espulsione dal territorio nazionale. 

23/03/2017
Muccia, tentata truffa ai danni di un sacerdote: un arresto

Muccia, tentata truffa ai danni di un sacerdote: un arresto

Alle 19.00 circa di ieri il parroco di Muccia ha ricevuto una telefonata da parte di un sedicente parrocchiano il quale gli chiedeva la somma di Euro 400,00, asserendo di averne impellente bisogno per evitare il sequestro della propria auto, rimasta coinvolta in un incidente sulla Superstrada, da parte della Polizia.  Il parroco, certamente impietosito dalla richiesta, ma incuriosito anche dall’insolito modo di riceverla, ha riferito all’interlocutore di non credere al racconto tentando di chiudere la conversazione telefonica ma questi, insistendo nella richiesta, ha passato la comunicazione ad altra persona che, qualificandosi quale poliziotto ha chiesto al sacerdote di fornire l’aiuto richiesto dal “parrocchiano”. A questo punto, il religioso che si trovava in chiesa ha avvisato i militari della Stazione di Serravalle di Chienti, già impegnati nei servizi di controllo del territorio insieme ai colleghi del Battaglione Campania.  I Carabinieri hanno immediatamente raggiunto il sacerdote e sono riusciti a bloccare due persone che stavano cercando di allontanarsi a bordo di un’audi A3 i quali poco prima avevano tentato di riscuotere la somma di denaro pattuita con l’anziano prelato. I due furfanti sono stati identificati in D.M.V. 36enne di origini pugliesi e O.A.D. 35enne  di Macerata, entrambi residenti a Civitanova Marche, sono stati accompagnati presso gli uffici dell’Arma dove D.M.V., già gravato da specifici precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per tentata truffa aggravata mentre il complice è stato deferito in stato di libertà per i medesimi delitti. Per l’arrestato la Procura della Repubblica di Macerata ha disposto la traduzione presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida e del rito direttissimo. L’operazione è maturata nell’ambito dei servizi antisciacallaggio, quotidianamente predisposti ed attuati ad opera dei Carabinieri della Compagnia di Camerino, coordinati dal Capitano Vincenzo Orlando, insieme ai colleghi dei Battaglioni Mobili in supporto alle aree terremotate  proprio per rendere maggiormente incisivi i controlli del territorio.     

23/03/2017
Macerata, furto in un negozio di informatica: danni per oltre 3mila euro

Macerata, furto in un negozio di informatica: danni per oltre 3mila euro

Un furto è avvenuto nel cuore della notte in un negozio sito nel centro di Macerata. Attraverso l’effrazione di una finestra posteriore, ignoti si sono introdotti all'interno del negozio di informatica rubando alcuni computer e circa 400 € dalla cassa, causando un danno di oltre 3.000,00 €. Sul posto sono intervenuti i militari del nucleo radiomobile che hanno eseguito il sopralluogo e che seguono le indagini.

22/03/2017
San Severino: sfruttamento della prostituzione per un giro di affari di 150 mila euro in due anni

San Severino: sfruttamento della prostituzione per un giro di affari di 150 mila euro in due anni

Scoperta dai finanzieri della tenenza di Camerino un'associzione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione a San Severino. Recuperati a tassazione circa 150 mila euro di proventi derivanti dall'attività illecita. Attraverso l'acquisizione e l'elaborazione di tabulati telefonici, la disamina di annunci pubblicitari all'interno di alcune riviste e siti internet specializzati, l'escussione in atti di persone informate sui fatti, l'esecuzione di sopralluoghi e appostamenti con rilevamenti fotografici, l'esecuzione di perquisizioni personali e domiciliari, nonchè dall'analisi della documentazione bancaria, i finanzieri hanno ricostruito un giro di prostituzione che coinvolgeva nove donne di orgine colombiana, brasiliana e domenicana. Sono state denunciate cinque persone per associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, tra cui una donna colombiana, a sua volta meretrice, le quali si occupavano anche dell'arrivo, dell'accoglienza e dell'ospitalità delle prostitute. Attraverso l'esame della documentazione sequestrata, sia in casa che in banca, è stato possibile quantificare in circa 150 mila euro il giro di affare degli ultimi due anni.

22/03/2017

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