Cronaca

Coronavirus Marche, un nuovo decesso: la vittima è una donna di 87 anni

Coronavirus Marche, un nuovo decesso: la vittima è una donna di 87 anni

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si è verificato un decesso. Si tratta di una signora di 87 anni residente ad Ascoli Piceno e con patologie pregresse deceduta presso il reparto di Rianimazione dell'Ospedale "A.Murri" di Fermo. Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19:  997 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (523), mentre sono 165 quelle totali nella provincia di Macerata. Per la provincia di Ascoli Piceno si tratta della diciannovesima vittima del virus.  Secondo i dati complessivi, nel 94,9 % dei casi le persone decedute presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio Sanitario Regionale:

20/10/2020
Montecosaro, braccio meccanico si spezza: 51enne cade da 4 metri e si schianta al suolo

Montecosaro, braccio meccanico si spezza: 51enne cade da 4 metri e si schianta al suolo

Cade dal cestello di una gru mentre svolge dei lavori in un abitazione: operaio di 51 anni soccorso dall'eliambulanza. L'episodio è avvenuto, intorno alle 10 della mattinata odierna, in via Monte San Michele a Montecosaro. A causa della rottura del braccio meccanico, l'uomo è precipitato da un'altezza di circa 4 metri schiantandosi violentemente al suolo mentre stava svolgendo dei lavori di manutenzione domestica. Lanciato l'allarme, sono giunti sul posto i mezzi di soccorso del 118 con un automedica e gli operatori sanitari, valutate le condizioni del 51enne, hanno deciso di allertare l'eliambulanza. L'uomo è stato trasferito in codice rosso all'ospedale dorico di Torrette per via dei traumi riportati a seguito della caduta. Sul luogo dell'incidente presenti anche i Carabinieri di Macerata a cui spetterà il compito di ricostruire quanto accaduto.

20/10/2020
Tolentino, stroncato business dello spaccio tra giovanissimi: arrestato pusher 24enne

Tolentino, stroncato business dello spaccio tra giovanissimi: arrestato pusher 24enne

Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato hanno messo a segno un altro colpo contro la droga: arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Macerata, un giovane originario della Guinea e sottoposti alla limitazione della libertà personale tre giovani spacciatori complici dell’arrestato (due italiani e un bosniaco).  L'operazione, risultato di un lungo lavoro di indagine svolto contro lo spaccio di droga tra i giovanissimi della provincia di Macerata, è avvenuta nella notte tra sabato e domenica scorsa e ha visto la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Tolentino e dei Poliziotti della Squadra Mobile di Macerata. Tutto è cominciato durante il periodo Pasquale, quando a Tolentino è stato notato uno strano giro tra giovani, non molto distante dal Parco di Isola d'Istria. Tant'é che Carabinieri e Polizia hanno eseguito alcune perquisizioni.  In quell'occasione era stato denunciato un giovane poco più che ventenne, disoccupato con precedenti di polizia, perché trovato in possesso di una pistola scacciacani modificata dall'eliminazione del tappo rosso con un colpo a salve già incamerato ed una mazza da baseball. Quel giorno erano stati denunciati a piede libero anche due giovani tolentinati di circa 20 anni, sorpresi a spacciare marijuana ed hashish a loro coetanei. Le perquisizioni riferite ai giovani avevano consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 10 grammi di marijuana e 10 di hashish nonché 610 euro, frutto dell'illecita attività di spaccio di quel pomeriggio. Ad aprile, invece, sempre a Tolentino i carabinieri del nucleo operativo avevano denunciato a piede libero un altro giovane poco più che ventenne, originario della Bosnia-Erzegovina. Il giovane ben noto alle forze dell'ordine, durante un controllo era stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish che sarebbero state vendute a giovanissimi tolentinati che avrebbero cercato "alternativi piaceri" nel corso del fine settimana. Le indagini che si sono susseguite hanno portato all'arresto, la notte del 16 luglio scorso, di uno dei due giovani italiani sorpresi a spacciare a Pasqua.  Questi era stato sorpreso a bordo della propria autovettura mentre cercava potenziali acquirenti. Proprio mentre veniva a contatto con un acquirente il giovane è stato fermato da poliziotti e carabinieri e sottoposto a perquisizione. Le Forze dell'Ordine hanno arrestato il 23enne tolentinate perché trovato in possesso di 800 grammi di hashish, circa 10 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione. Nel corso dell'indagine congiunta, poliziotti e carabinieri hanno appurato come la quantità di hashish sequestrata al 23enne tolentinate fosse stata precedentemente venduta al ragazzo da un cittadino della Guinea, 24enne, residente a Macerata, personaggio molto noto alle Forze dell'Ordine.  Dopo attente ricerche, appostamenti, altri piccoli sequestri a riscontro della attività d'indagine, le due Forze di Polizia hanno raccolto sufficienti elementi per poter individuare il guineano come principale fonte di approvvigionamento di sostanze stupefacenti per i giovani di Tolentino e per gli altri tre soggetti (i due italiani ed il bosniaco), spacciatori a livello locale. La Procura della Repubblica di Macerata ha ottenuto l'emissione dal giudice per le indagini preliminari, dott. Domenico Potetti di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il cittadino della Guinea e di imposizione dell’obbligo di firma nei confronti degli altri correi. La notte tra sabato e domenica scorsa Polizia e Carabinieri hanno individuato i 4 giovani e hanno notificato loro le misure. Anche in quell'occasione non sono mancate le sorprese: il guineano, infatti, è stato trovato in possesso di poco meno di 800 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento oltre a ben 1150 euro, sicuro provento dell'illecita attività di spaccio eseguita in breve tempo nel fine settimana. I 2 giovani italiani sono stati trovati in possesso di altre modiche quantità di hashish. Il guineano è stato tradotto al carcere di Montacuto, mentre i tre giovani sono stati sottoposti all’obbligo di  obbligo di firma quotidiano presso la locale Caserma dei Carabinieri di Tolentino. I Magistrati che hanno seguito l'indagine sono stati la Dottoressa Buccini ed il Dottor Riccioni.      

19/10/2020
Coronavirus Marche, un decesso nelle ultime 24 ore: la vittima è un uomo di 89 anni

Coronavirus Marche, un decesso nelle ultime 24 ore: la vittima è un uomo di 89 anni

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si è verificato un decesso. Si tratta di un signore di 89 anni residente ad Ascoli Piceno e con patologie pregresse deceduto presso il reparto di Rianimazione dell'Ospedale Marche Nord di Pesaro. Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19:  996 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (523), mentre sono 165 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 94,9 % dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale:

19/10/2020
Corridonia, si trancia le dita di una mano mentre lavora il marmo: operaio a Torrette in eliambulanza (FOTO)

Corridonia, si trancia le dita di una mano mentre lavora il marmo: operaio a Torrette in eliambulanza (FOTO)

Si trancia due dita di una mano mentre lavora con una sega elettrica: trasportato a Torrette in codice rosso. È quanto accaduto questa mattina intorno alle 11:15 a un operaio, mentre era al lavoro presso l'azienda "Henrytime manifatture", situata in Contrada Campogiano a Corridonia. Da una prima ricostruzione, sembrerebbe che l'uomo, di 50 anni circa, stesse lavorando delle lastre di marmo con una sega elettrica, quando ha perso il controllo del macchinario che gli ha gravemente lesionato due dita di una mano. Immediato è stato lanciato l'allarme e sul posto sono subito giunti i mezzi di soccorso del 118 di Macerata. I sanitari, valutate le lesioni riportate dall'uomo, hanno disposto l'intervento dell'eliambulanza che, dopo essere atterrata nei presso dello stabile, ha trasportato l'operaio all'Ospedale dorico di Torrette in codice rosso. Sul luogo dell'incidente presenti anche i Carabinieri a cui spetterà il compito di ricostruire quanto accaduto. Foto: Giammario Scodanibbio  

19/10/2020
Tolentino, non rispetta le  norme anti-Covid: chiuso un bar

Tolentino, non rispetta le norme anti-Covid: chiuso un bar

Non rispetta le normative anti-covid: chiuso un bar a Tolentino. Sanzionate,inoltre, 22 persone che non indossavano la mascherina. I militari della compagnia Carabinieri Tolentino ed il personale della Polizia Locale hanno eseguito numerosi servizi congiunti di controllo territorio volti non solo al mero contrasto dei reati in genere ma soprattutto al controllo della perfetta aderenza alle norme imposte dal Governo per il contrasto alla pandemia da coronavirus. Nel corso di quattro controlli svolti in orario pomeridiano, serale notturno svolti nelle ultime due settimane sono state controllate più di 600 persone, per lo più giovani e minorenni. Nonostante buona parte delle persone controllate abbia rispettato l'obbligo di indossare la mascherina, 22 persone sono state sanzionate per non averla indossata in presenza di altre persone o perché non l'avevano proprio con sé. Un bar di Tolentino, inoltre, è stato chiuso per non aver rispettato molte delle norme imposte dal Governo. Nella fattispecie, il bar non solo, a distanza di sette mesi dall'inizio della pandemia e dalla prima quarantena, non aveva ancora adeguato la segnaletica interna ed esterna del locale (ad esempio indicazioni dell'ingresso dell'uscita separate, distanziamento interno al locale di almeno un metro con tavolini e sedie tra loro particolarmente distanziati, bancone di mescita con indicazioni chiare sul distanziamento sociale, ma non aveva ancora predisposto il registro delle sanificazioni periodiche del locale e non aveva mai svolto formazione ed informazione al proprio personale dipendente in merito alla tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro ed il rischio da nuovo coronavirus. Il bar è stato chiuso per 5 giorni e la Prefettura dovrà pronunciarsi in merito ad un eventuale prolungamento della chiusura. A questa grande attenzione sulla problematica del coronavirus si aggiunge anche il controllo alla normale circolazione stradale, tanto è vero che Polizia Locale e Carabinieri hanno effettuato controlli lungo le strade di Tolentino, elevando 7 contravvenzioni al Codice della Strada e sottraendo delle patenti 25 punti. Nel corso di un ulteriore controllo, inoltre, un giovane tolentinate è stato trovato in possesso di un’arma bianca celata all'interno del baule della propria autovettura e per questo motivo è stato denunciato a piede libero alla Procura di Macerata. I carabinieri rammentano, inoltre,  a tutta la popolazione, soprattutto ai commercianti, che “le norme stabilite dal Governo per cercare di fronteggiare il coronavirus sono particolarmente stringenti e servono a tutelare uno dei beni principali della popolazione, ovvero la Salute Pubblica. Grande attenzione deve essere posta da tutti a questa problematica, soprattutto di fronte ad un rischio così grande come quello del coronavirus, germe particolarmente subdolo e dal quale nessuno è immune”.

19/10/2020
Coronavirus Marche, tre decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, tre decessi nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore si sono verificati tre decessi. Si tratta di un signore di 71 anni residente ad Arquata del Tronto e con patologie pregresse deceduto presso il reparto di Rianimazione dell'Ospedale regionale di Torrette di Ancona dove è spirato anche un anziano di 93 anni residente a Jesi che presentava patologie pregresse. Presso l'Ospedale di Fermo è morto un uomo di 80 anni con patologie pregresse e residente a Casalgrande (Reggio Emilia). Nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19:  995 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (523), mentre sono 165 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 94,9 % dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.  Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale:

17/10/2020
Civitanova, cade da una pianta: uomo trasportato in codice rosso a Torrette

Civitanova, cade da una pianta: uomo trasportato in codice rosso a Torrette

Precipita da una pianta: interviene l'eliambulanza. È quanto avvenuto, intorno, alle 16:30, a Civitanova Marche. Per cause da chiarire, l'uomo ha perso l'equilibro mentre era impegnato nella raccoglitura delle olive, ed è precipitato al suolo. L'incidente si è verificato in via del Torrione nella zona di Santa Maria Apparente.  Sul posto è immediatamente intervenuto il personale del 118 che ha soccorso l'uomo e richiesto il supporto dell'eliambulanza: il ferito è stato trasportato all'ospedale Torrette di Ancona in codice rosso (da prassi in simili casi), per via dei traumi riportati in seguito alla caduta. L'uomo non sarebbe in pericolo di vita.   

17/10/2020
Omicidio Pamela, la Corte d'appello conferma l'ergastolo per Oseghale: "non l'ho uccisa io"

Omicidio Pamela, la Corte d'appello conferma l'ergastolo per Oseghale: "non l'ho uccisa io"

La Corte d'assise d'appello di Ancona ha confermato la condanna all'ergastolom con isolamento diurno di 18 mesi, al 32enne pusher nigeriano, Innocet Oseghale, accusato dell'omicidio della 18enne Pamela Mastropietro uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 a Macerata. I capi di accusa sono omicidio volontario aggravato della violenza sessuale, vilipendio, distruzione e occultamento di cadavere. "Non ho ucciso Pamela". In aula per il processo in Corte d'appello, l'imputato Innocent Oseghale ha reso dichiarazioni spontanee per ripercorrere gli ultimi momenti passati in casa in compagnia della ragazza, per ribadire di non averla uccisa. "Pamela, ha ribadito, ebbe un malore dopo l'assunzione di eroina, cadde dal letto dove si era sistemata per rilassarsi per poi progressivamente perdere coscienza e morire". "Ero sotto choc, confuso, ho fatto una cosa terribile - ha detto a proposito dell'ammissione dei avere smembrato il corpo, poi abbandonato in due trolley sul ciglio di una strada -. Ma voglio pagare per quello che ho fatto, non per quello che non ho fatto". Oseghale ha chiesto una sentenza "senza pregiudizi": "non giudicatemi per il colore della pelle...".  (Fonte: ANSA)  

16/10/2020
Civitanova, incidente in superstrada: 4  mezzi coinvolti e traffico in tilt

Civitanova, incidente in superstrada: 4 mezzi coinvolti e traffico in tilt

Quattro vetture, mentre percorrevano la superstrada "Val di Chienti" in direzione mare, all'altezza dello svincolo per la zona commerciale di Civitanova Marche, sono entrate in collisione. A seguito dello scontro, una delle auto è stata sbalzata in mezzo alla carreggiata bloccando di fatto il traffico.  È successo nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30.  I soggetti coinvolti non hanno riportato gravi conseguenze tanto che non è stato necessario l'intervento dei mezzi di Soccorso del 118. Sul luogo del sinistro sono intevenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area e al deflusso della coda di auto che si è creata a seguito dell'incidente, congiuntamente agli agenti della Polizia Stradale che hanno condotto le indagini di rito per la ricostruzione di quanto accaduto. Traffico in tilt e code di circa un kilometro con uscita consigliata a Montecosaro fino a circa alle 18, orario in cui la corsia intressata dalla scontro è stata riaperta al traffico.  

16/10/2020
Porto Recanati, accusato di violenza sessuale aggravata: 21enne tunisino finisce in carcere

Porto Recanati, accusato di violenza sessuale aggravata: 21enne tunisino finisce in carcere

In manette molestatore di 21 anni, residente all’Hotel House. Nel pomeriggio di ieri i militari della Stazione Carabinieri di Porto Recanati hanno dato corso all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata lo scorso 13 ottobre nei confronti di Nizar Ben Fredj, cittadino tunisino di 21 anni condannato alla pena definitiva di sei anni di reclusione  per violenza sessuale aggravata, oltre alle pene accessorie di interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’esercizio di esercizio tutela, curatela ed amministrazione di sostegno e la perdita degli alimenti, gli incarichi da uffici e servizi in scuole, istituti pubblici e privati, l’esclusione dalla successione della persona offesa, inoltre, gli è stata comminata la pena accessoria di interdizione legale e sospensione potestà  genitoriale durante l’espiazione della pena, e l’espulsione quale misura di sicurezza alla sua scarcerazione.  I fatti risalgono ai primi mesi del 2018, quando l’uomo in più occasioni aveva tentato espliciti quanto violenti approcci con diverse donne nella pubblica via a Porto Recanati e l’ultima volta i carabinieri, allertati dalla vittima che l’aveva coraggiosamente rincorso in strada, sono riusciti ad identificarlo, coglierlo in flagranza di reato ed arrestarlo. Dopo aver espiato un periodo di detenzione agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nel suo appartamento ubicato nel condominio multietnico Hotel House,  ieri è stato definitivamente ristretto presso la casa circondariale di Fermo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.    

16/10/2020
Crollo del ponte sulla A14,  a processo 18 persone e 4 società

Crollo del ponte sulla A14, a processo 18 persone e 4 società

 In 22 a giudizio - 18 persone fisiche e quattro società - per il crollo del ponte in A14, tra i caselli di Ancona Sud e Loreto dove  persero la vita il 9 Marzo 2017 due coniugi di Spinetoli (Ascoli Piceno), Emidio Diomede e Antonella Viviani, di 60 e 54 anni, mentre  viaggiavano a bordo di una Nissan Qashqai, e tre operai rimasero feriti cadendo da 7 metri d’altezza. Autostrade per l’Italia disse che il crollo fù causato dal “cedimento di una struttura provvisoria posizionata a sostegno del cavalcavia”. Così il Gip di Ancona Francesca De Palma ha deciso che le accuse contestate, a vario titolo, sono omicidio colposo, omicidio stradale, crollo colposo, violazione di norme sulla sicurezza del lavoro. Gli imputati respingono le accuse.Si darà via al processo il 21 settembre 2021 davanti al giudice Carlo Masini.  L'incidente è avvenuto  poco dopo le 13.30, durante il sollevamento del cavalcavia 167 mentre il personale stava realizzando attività accessorie. Tra le concause, per l'accusa, la sottovalutazione del rischio che durante la manovra, il ponte potesse ruotare. Il pm Irene Bilotta, ha chiamato in causa manager e tecnici delle aziende coinvolte per violazioni amministrative: Autostrade per l'Italia e Spea Engeneering, (committenti), Pavimental (appaltante) e Delabech (subappaltatrice).

16/10/2020
Recanati, carambola fra 5 auto lungo la Regina: 3 feriti trasportati all'ospedale

Recanati, carambola fra 5 auto lungo la Regina: 3 feriti trasportati all'ospedale

Carambola fra cinque auto: 3 persone finiscono all'ospedale. È quanto avvenuto, intorno alle 20:30, lungo la strada Regina all'altezza della località Fontenoce di Recanati. L'incidente ha coinvolto cinque mezzi che, per cause ancora in fase di accertamento da parte delle Forze dell'Ordine, sono entrati in collisione tra loro. Sul posto sono giunti i mezzi di soccorso del 118 e dei Vigili del Fuoco: il bilancio finale è di tre feriti trasportati all'ospedale di Civitanova per accertamenti. Le loro condizioni non destano, tuttavia, particolari preoccupazioni. I pompieri si sono occupati della messa in sicurezza dell'area e dei mezzi coinvolti nel sinistro.

15/10/2020
Porto Recanati, costruisce mini-appartamenti abusivi: denunciato ristoratore (VIDEO)

Porto Recanati, costruisce mini-appartamenti abusivi: denunciato ristoratore (VIDEO)

Nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio, i finanzieri della Tenenza di Porto Recanati, hanno notato, in una zona del lungomare della città rivierasca, nelle immediate adiacenze di un ristorante, alcuni manufatti di recente realizzazione, nascosti dalla folta vegetazione composta principalmente da canneti. La presenza di attrezzature e materiali impiegati nell’edilizia e l’assenza di cartelli che indicassero gli estremi delle autorizzazioni per il compimento di opere murarie hanno insospettito i componenti della pattuglia.  Si è, quindi, dato avvio a mirati accertamenti, finalizzati ad identificare il proprietario del terreno e a verificare la regolarità o meno delle opere edili ivi realizzate.  Gli approfondimenti effettuati hanno permesso di ricostruire la situazione originaria del sito e gli abusi edilizi commessi sullo stesso. È scattata, quindi, la denuncia all’Autorità giudiziaria a carico del ristoratore, risultato avere in locazione l’area, che si estende per circa 20.000 metri quadrati, sulla quale sono stati individuati 18 manufatti abusivi in muratura e prefabbricati - tra cui alcuni mini-appartamenti, un locale adibito a sauna e altre unità adibite a deposito, per complessivi 1.230 metri cubi circa - nonché rinvenuti materiali edili vari. Le costruzioni, peraltro, sono risultate realizzate in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e per di più collocata in zona sismica. Al termine delle indagini, i finanzieri hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo delle opere abusive, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Macerata - Dott. Giovanni Maria Manzoni - su richiesta del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Macerata- Dott. Giovanni Giorgio. 

15/10/2020
Omicidio Pamela, confermato l'ergastolo per Innocent Oseghale

Omicidio Pamela, confermato l'ergastolo per Innocent Oseghale

Conferma della condanna all'ergastolo con isolamento diurno, senza attenuanti, per Innocent Oseghale, 32enne pusher nigeriano, per l'omicidio della 18enne romana Pamela Mastropietro, uccisa e fatta a pezzi il 30 gennaio 2018 a Macerata. Sono le conclusioni del procuratore generale di Ancona Sergio Sottani nel processo in Corte d'assise d'appello per omicidio volontario aggravato dalla violenza sessuale, distruzione e occultamento di cadavere. Dalle 15 in udienza parleranno i legali di parte civile. "Non vogliamo vendetta ma un processo e una sentenza giusti - ha detto Sottani citando nella sua requisitoria la poesia 'A tutte le donne' di Alda Merini - Nessuna attenuante per la condotta perpetrata in questa vicenda". Il sostituto pg Ernesto Napolillo ha ripercorso l'intera vicenda, esprimendo "tristezza e amarezza per lo scempio. Difficile spegnere il sorriso di Pamela - ha osservato - Non è stata solo barbarie ma un furto di felicità a una ragazza sottratta alla famiglia, a chi l'ha conosciuta e alla società civile, tutta". (Fonte: ANSA)

14/10/2020

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