Cronaca
Incendio in un’abitazione a Pollenza: intervento dei Carabinieri salva una donna
Attimi di apprensione nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 13.30, quando una densa colonna di fumo scuro ha iniziato a fuoriuscire dalla canna fumaria di un’abitazione del centro abitato. A notare l’anomalia sono stati i Carabinieri della Stazione di Pollenza, impegnati nel trasferimento verso il campo sportivo per un servizio di ordine pubblico in occasione di un incontro di calcio. Insospettiti dalla situazione e allertati anche da alcuni passanti visibilmente preoccupati, i militari sono intervenuti immediatamente, raggiungendo l’appartamento interessato, situato al primo piano dello stabile. All’interno dell’abitazione si trovava la proprietaria, una donna di 95 anni residente in paese, che è apparsa lucida e collaborativa nonostante l’ambiente fosse ormai saturo di fumo. I Carabinieri hanno prontamente accompagnato l’anziana all’esterno dell’abitazione, mettendola in sicurezza, e hanno verificato che la canna fumaria era ancora in fase di combustione. In attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco, i militari hanno adottato le prime misure di contenimento per evitare che la situazione degenerasse e potesse causare danni più gravi alla struttura. Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco del Comando di Macerata, che hanno domato l’incendio e provveduto alla completa messa in sicurezza dell’immobile. Grazie al tempestivo intervento, l’abitazione non ha riportato danni significativi ed è stata dichiarata agibile. La donna, affidata successivamente ai familiari, non ha riportato conseguenze fisiche e non si è reso necessario il ricorso a cure mediche. L’episodio si è così concluso senza feriti, grazie alla prontezza e alla professionalità delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Incendio ad Amandola, Vigili del Fuoco salvano animali e mettono in sicurezza la baita
Poco dopo le ore 16:00, i Vigili del fuoco sono intervenuti in località Garulla Superiore per l’incendio di una baita. La squadra di Amandola, con l’ausilio di due autobotti e un mezzo 4x4, ha prontamente spento le fiamme e messo in sicurezza l’area dell’intervento. Gli animali presenti all’interno della struttura sono stati evacuati in sicurezza. Non risultano persone coinvolte nell’incidente. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri per garantire la sicurezza e gestire la situazione.
Finto ufficiale giudiziario raggira anziani tra Recanati e Montegiorgio: arrestato
Si spacciava per un ufficiale giudiziario inviato dai carabinieri e riusciva a raggirare tre anziani ultraottantenni a Montegiorgio e Recanati , sottraendo denaro e gioielli per un valore complessivo di circa 25mila euro. La sua fuga è però durata poco: il giovane è stato fermato e arrestato dalla Polizia di Stato a Fermo. A finire in manette è stato un ragazzo campano di circa vent’anni che, secondo le indagini della Questura di Fermo, avrebbe messo a segno due truffe ai danni di una coppia di anziani e di un’altra donna, tutti con più di ottant’anni. Nel pomeriggio del 3 gennaio, intorno alle 16, una volante della polizia, a seguito della segnalazione di alcuni cittadini, ha individuato un SUV nero lungo la strada provinciale 112, nel territorio di Fermo. Gli agenti hanno seguito il veicolo fino al casello autostradale di Porto San Giorgio, dove hanno intimato l’alt per un controllo. Alla guida dell’auto si trovava un giovane di circa vent’anni. Durante la perquisizione del mezzo, i poliziotti hanno rinvenuto 1.400 euro in contanti e numerosi gioielli in oro, per un peso complessivo di circa 350 grammi. Gli accertamenti hanno permesso di collegare il fermo alle truffe avvenute poco prima, tra le 12.30 e le 15, a Montegiorgio e Recanati. In entrambi i casi era stata utilizzata la truffa del finto carabiniere, una tecnica con cui i malviventi, fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine, inducono le vittime a consegnare soldi e preziosi per evitare presunti problemi giudiziari a familiari. Il giovane è stato quindi arrestato. L’autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento disponendo per lui l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. La truffa, se completata, avrebbe garantito un bottino di circa 25.000 euro.
Macerata, 32enne trovato con marijuana: sospeso l’affidamento in prova, va in carcere
Nella serata di venerdì 9 gennaio, la Polizia di Stato di Macerata ha eseguito il decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione nei confronti di un cittadino italiano di 32 anni, operaio e residente in città, già pluripregiudicato per reati legati agli stupefacenti. L’uomo stava scontando una pena di 3 anni, 4 mesi e 22 giorni mediante affidamento in prova al servizio sociale per reati commessi tra il 2017 e il 2019. Tuttavia, nel febbraio 2025 era stato controllato dalla Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e trovato in possesso di 43,5 grammi di marijuana, risultando positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti nei successivi controlli medici. A seguito di queste violazioni, il magistrato di sorveglianza ha disposto la sospensione dell’affidamento in prova, ordinando l’immediato accompagnamento del 32enne presso l’istituto di pena più vicino. Una volta rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Macerata e completati gli accertamenti di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa di reclusione di Fermo, dove sconterà la restante parte della pena.
Con l'auto non si ferma all’alt, poi aggredisce un poliziotto: arrestato 56enne a Civitanova
Un uomo di 56 anni, residente a Tolentino, è stato arrestato nella notte dalla Polizia di Stato a Civitanova Marche per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di sottoporsi ai controlli. L’episodio è avvenuto intorno alle 2:10 in via Indipendenza, nel centro cittadino, durante un normale servizio di controllo della Polizia Stradale. Gli agenti hanno intimato l’alt a un’autovettura Range Rover, che inizialmente ha rallentato per poi ripartire a forte velocità in direzione della Statale 16 Adriatica. La pattuglia ha seguito il veicolo fino a poche centinaia di metri dall’ingresso della Superstrada per Macerata, dove il conducente ha tentato di allontanarsi a piedi. Raggiunto dagli agenti, l’uomo ha opposto resistenza, strattonando e colpendo un poliziotto, provocandogli lesioni. Continuava inoltre a proferire insulti nei confronti degli operatori e si rifiutava di sottoporsi ai controlli etilometrici. Il 56enne, privo di documenti, è stato identificato presso il Commissariato di Polizia di Civitanova Marche e successivamente accompagnato al Pronto Soccorso per accertamenti su eventuale abuso di alcol o sostanze stupefacenti, che ha però rifiutato di effettuare. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per guida in stato di ebbrezza e ingiurie, è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del processo per direttissima. Si è svolto oggi al Tribunale di Macerata il processo per direttissima a carico del 56enne arrestato la scorsa notte. Il giudice ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero Rocco Dragonetti, e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura dell’obbligo di firma. L’imputato, assistito dall’avvocato Francesco Mantella, comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, dovrà presentarsi periodicamente presso le autorità competenti in attesa del prosieguo del procedimento. L’udienza è stata rinviata al 19 febbraio, data in cui il processo proseguirà per l’esame della vicenda nel merito.
Perde il controllo dell'auto e si ribalta: conducente estratto dalle lamiere
Poco dopo le 6:30 di questa mattina, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Campo dell’Aviazione, a Camerano, a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto un’autovettura ribaltatasi sulla carreggiata. Sul posto è giunta la squadra dei Vigili del fuoco di Ancona, che ha provveduto a estrarre il conducente rimasto all’interno del mezzo. L’uomo è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario del 118, intervenuto per prestare i primi soccorsi. Le operazioni di recupero del veicolo sono state effettuate con l’ausilio dell’autogru. Per consentire le attività di soccorso e la messa in sicurezza dell’area, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico. Presenti sul luogo dell’incidente anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi di competenza e nella gestione della viabilità.
Ordigno d’artificio esplode: 14enne salvato da un maxi intervento a Torrette. Volto e mani ricostruiti
Un intervento chirurgico complesso e multidisciplinare ha permesso di salvare e ricostruire le parti gravemente danneggiate di un ragazzo di 14 anni rimasto ferito dall’esplosione di un ordigno d’artificio. L’operazione è stata eseguita in urgenza il giorno dell’Epifania presso il presidio di Torrette dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, centro di riferimento regionale e interregionale per i traumi complessi. Il giovane, residente nel maceratese, si era ferito la sera del 5 gennaio mentre stava maneggiando un ordigno pirotecnico che intendeva far esplodere. Lo scoppio gli ha provocato lesioni profonde al volto, al collo, al tronco e agli arti superiori. Le condizioni sono apparse subito gravi, tanto da rendere necessario il trasferimento urgente dall’ospedale di Macerata ad Ancona, dove è stato portato in sala operatoria il giorno successivo. L’intervento ricostruttivo ha coinvolto numerose unità operative, coordinate in un’equipe multidisciplinare. In prima linea la Clinica di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Giovanni Di Benedetto, e l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Ricostruttiva e Chirurgia della Mano, guidata dal professor Michele Riccio. In sala operatoria hanno lavorato i professori Alessandro Scalise e Michele Riccio insieme ai medici Alberto Pau, Xhoni Gorreja, Rebecca Mariani, Francesco Di Francesco e Pasquale Gravina, con il supporto anestesiologico della dottoressa Caterina Spurio Venarucci della divisione di Anestesia e Rianimazione dei Trapianti e Chirurgia Maggiore diretta dalla dottoressa Elisabetta Cerutti. Una parte significativa dell’intervento è stata dedicata alla ricostruzione dei gravi danni ai tessuti muscolari, nervosi e vascolari del volto. Grazie a sofisticati sistemi di ingrandimento e a tecnologie avanzate disponibili presso l’Aou delle Marche, i chirurghi sono riusciti a recuperare e ripristinare la funzionalità di strutture profondamente compromesse. Particolarmente complessa la rimozione dei numerosi frammenti di polvere esplosiva e materiali estranei penetrati nei tessuti del viso. Ulteriori criticità hanno riguardato le ustioni al volto, al collo e al tronco, provocate dalle alte temperature sviluppatesi durante lo scoppio. L’equipe ha lavorato con estrema precisione per salvaguardare i tessuti, prevenire infezioni e ridurre al minimo le possibili cicatrici, soprattutto nella zona della guancia e dello zigomo sinistri, dove le ferite erano particolarmente profonde. Di estrema complessità anche la ricostruzione delle mani e dell’avambraccio. I chirurghi della Chirurgia Ricostruttiva e della Mano hanno dovuto intervenire su ossa letteralmente esplose, riuscendo comunque a effettuare una corretta osteosintesi dei metacarpi e a recuperare cute e tessuti muscolari, grazie all’elevata competenza dell’equipe specializzata. Attualmente il ragazzo è ricoverato presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, dove proseguirà il decorso post-operatorio. Le dimissioni potrebbero avvenire già nei prossimi giorni. Il decorso clinico è incoraggiante e, con il tempo e la riabilitazione, il giovane potrà recuperare gran parte delle funzioni compromesse dal grave trauma.
Macerata, da giorni non rispondeva al telefono: 73enne trovato senza vita nell'appartamento
Il silenzio prolungato, durato diversi giorni, nascondeva una tragedia che si è consumata tra le mura domestiche di un'abitazione in via Ghino Valenti, a Macerata. Un uomo di 73 anni, che viveva da solo, è stato rinvenuto privo di vita nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16:30. A far scattare la macchina dei soccorsi è stata la figlia dell’anziano. Preoccupata dal fatto che il padre non rispondesse più alle sue chiamate ormai da qualche giorno, la donna ha deciso di dare l'allarme, temendo che potesse essere accaduto qualcosa di grave. I vigili del fuoco, intervenuti insieme agli agenti della polizia locale, hanno dovuto forzare l'ingresso dell'appartamento per permettere l'accesso ai sanitari del 118. Una volta entrati, però, i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell'uomo: ogni tentativo di rianimazione è risultato inutile. Secondo i primi accertamenti medici, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti anche gli uomini della Polizia di Stato per i rilievi di rito.
Civitanova, trasforma la casa in un serra per coltivare marijuana: arrestato commerciante 51enne
Una coltivazione domestica di marijuana, organizzata nei minimi dettagli, è stata scoperta a Civitanova Marche dalla Guardia di finanza. A finire in arresto è stato Daniele Natalini, 51 anni, commerciante civitanovese e titolare di un negozio di animali. Il controllo risale a mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, quando i militari del Nucleo mobile della Compagnia di Civitanova, affiancati dall’unità cinofila, hanno fermato l’uomo nei pressi della sua abitazione. Il cane antidroga ha segnalato la presenza di stupefacenti e i finanzieri hanno deciso di procedere con una perquisizione dell’appartamento. Durante i controlli, al primo piano della casa, è emersa una serra artigianale per la coltivazione della marijuana, dotata di illuminazione artificiale, due termoventilatori per il ricambio dell’aria e un termostato per mantenere costante la temperatura. Nel bagno sono stati invece trovati un bilancino elettronico, un coltello con tracce di sostanza stupefacente sulla lama, un grinder e una sigaretta elettronica contenente olio di hashish, ritenuti dagli investigatori strumenti utili alla produzione e al consumo della droga. Nel complesso sono stati sequestrati circa 470 grammi di marijuana. Dopo aver informato il pubblico ministero Vincenzo Carusi, i finanzieri hanno proceduto con l’arresto del 51enne. Ieri mattina Natalini, difeso dall’avvocato Fabio Rocchi, è comparso davanti al giudice del tribunale di Macerata e al pm per il processo con rito direttissimo. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato e si è arrivati al patteggiamento di un anno di reclusione e 3mila euro di multa. La pena è stata sospesa e il commerciante è tornato in libertà. (Foto di repertorio)
"Obbligo di soggiorno a Macerata", ma lo trovano a Camerino: in arresto 30enne di Pollenza
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio coordinata dalla Compagnia Carabinieri di Camerino, finalizzata a prevenire e reprimere i fenomeni di criminalità diffusa nell’entroterra maceratese. Nel corso degli ultimi servizi perlustrativi, i militari dell'Aliquota Radiomobile hanno messo a segno due importanti operazioni tra Camerino ed Esanatoglia, che hanno portato a un arresto e a una denuncia in stato di libertà. Il primo intervento ha avuto luogo proprio a Camerino durante un posto di blocco stradale. I militari hanno fermato un'autovettura condotta da un trentenne di Pollenza, già noto alle forze dell'ordine per precedenti vicende giudiziarie. Dagli accertamenti effettuati in tempo reale sulla banca dati, è emerso che il giovane era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Macerata. Non essendo in grado di fornire alcuna autorizzazione o motivazione valida per giustificare la sua presenza fuori dai confini comunali assegnati, il trentenne è stato dichiarato in arresto per la violazione delle prescrizioni del Codice Antimafia. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato trasferito presso la casa circondariale di Ancona Montacuto. Spostandosi a Esanatoglia, l'attenzione dei carabinieri si è concentrata su un cittadino svizzero di 57 anni, domiciliato nel borgo maceratese. L'uomo, fermato alla guida della propria auto, ha mostrato sin da subito un forte nervosismo che ha insospettito gli operanti. Sottoposto al "Drug Test" preliminare, il conducente è risultato positivo alle sostanze stupefacenti. Di fronte alla richiesta dei militari di procedere con gli accertamenti medici di secondo livello, come previsto dal Codice della Strada, l'uomo ha opposto un netto rifiuto. Per lui è scattata immediatamente la denuncia a piede libero all'autorità giudiziaria, accompagnata dal ritiro immediato della patente di guida.
Belforte, fiamme in una rimessa agricola: a fuoco mezzi e attrezzature
Un incendio di vaste proporzioni ha colpito nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10:30, una rimessa agricola situata nel comune di Belforte del Chienti. Il rogo ha interessato un locale adibito a deposito, al cui interno erano custoditi diversi mezzi e attrezzature agricole, oltre a una consistente quantità di legna accatastata che ha alimentato rapidamente le fiamme. L'allarme è scattato immediatamente, sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino. Data l'entità dell'incendio, si è reso necessario il supporto della sede centrale di Macerata, che ha inviato un'autobotte per garantire le operazioni di spegnimento. Grazie al lavoro coordinato dei soccorritori, il rogo è stato domato prima che potesse estendersi ulteriormente, procedendo poi alla complessa fase di bonifica e messa in sicurezza dell'intera area. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale di Belforte del Chienti per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità. Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte o ferite. Restano ora da accertare le cause che hanno dato origine alle fiamme, mentre si procede al conteggio dei danni subiti dalla struttura e dai macchinari.
Civitanova, addio al dottor Claudio Augusto Scoponi: medico stimato e figura storica del Rotary
Si è spento improvvisamente durante le vacanze natalizie il dottor Claudio Augusto Scoponi, medico in pensione molto conosciuto e stimato nelle Marche. Aveva 74 anni e si trovava a Folgarida, rinomata località turistica del Comune di Dimaro, in Trentino, dove stava trascorrendo alcuni giorni di riposo insieme alla figlia e ai familiari. La tragedia si è consumata la mattina dell’Epifania, quando il medico è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi di soccorso. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente ad Ancona, nel Maceratese e in tutta la regione, territori nei quali aveva esercitato a lungo la professione, lasciando un ricordo profondo sia sul piano umano che professionale. Figura di spicco della sanità locale, il dottor Scoponi aveva costruito un curriculum di grande valore, maturato in anni di attività nel settore oncologico, distinguendosi per competenza, rigore scientifico e profonda umanità. Qualità che non si limitavano all’ambito ospedaliero, ma che riversava con generosità anche nell’impegno sociale e associativo. La sua scomparsa ha suscitato particolare commozione nel mondo rotariano. Il Rotary Club di Civitanova Marche ha voluto ricordarlo con una nota ufficiale, sottolineando il ruolo centrale che Scoponi ha ricoperto nel Club e nella vita associativa. Il suo percorso nel Rotary era iniziato a Macerata, dove era stato presidente del Club, per poi proseguire a Civitanova Marche, realtà nella quale aveva continuato a distinguersi per dedizione, eleganza e spirito di servizio, fino a ricoprire la carica di Presidente nell’annata 2013-2014. I soci lo ricordano come un “rotariano doc”, esempio autentico dei valori del Club, capace di coniugare una vivacità intellettuale fuori dal comune con una disponibilità costante e discreta.“Una perdita improvvisa che ci ha sconvolti – scrivono dal Rotary Club di Civitanova –. Claudio è stato per tutti noi una figura di riferimento. Lo ricorderemo sempre per il suo impegno, la sua presenza assidua e il contributo offerto con grande generosità”. Al dolore per la perdita del professionista e dell’uomo pubblico si unisce quello della famiglia, alla quale il Rotary e l’intera comunità hanno rivolto un pensiero di affetto: la mamma Gabriella, i figli Edoardo Mario e Maria Claudia con la mamma Irene, il fratello Luigi e i nipoti.
"La sua auto è stata coinvolta in furti": sventata truffa ai danni di un 65enne
Stava per andare a buon fine l’ennesimo tentativo di truffa, ma questa volta il piano si è interrotto prima della conclusione. Il fatto è avvenuto nei giorni scorsi a San Benedetto del Tronto, dove un uomo di 65 anni ha dimostrato grande lucidità, evitando di cadere nella rete dei malviventi e permettendo l’intervento dei carabinieri. L’uomo, residente nella zona di Porto d’Ascoli, è stato contattato telefonicamente da un sedicente “dottore”, che con toni allarmanti e un linguaggio apparentemente tecnico ha parlato di presunti accertamenti urgenti legati alla clonazione di targhe automobilistiche. Secondo quanto riferito dal falso professionista, l’auto del 65enne sarebbe risultata coinvolta in una serie di furti avvenuti in città. Nel corso della conversazione, il truffatore ha sostenuto la necessità di un incontro immediato per verificare la provenienza di oggetti in oro, che sarebbero serviti sia per controlli sia per coprire inesistenti spese risarcitorie legate all’uso improprio della targa. Una richiesta che ha insospettito la vittima. Resosi conto della situazione poco convincente, il 65enne ha contattato immediatamente i carabinieri, segnalando l’accaduto. I militari sono intervenuti con rapidità e hanno organizzato un appostamento nei pressi dell’abitazione, attendendo l’arrivo dell’uomo che avrebbe dovuto ritirare quanto richiesto. Il presunto truffatore si è effettivamente presentato, ma probabilmente accortosi della presenza delle forze dell’ordine, è riuscito a fuggire, facendo perdere le proprie tracce. Nonostante la mancata cattura, l’operazione ha consentito di raccogliere elementi utili alle indagini e una testimonianza dettagliata della vittima, fondamentali per ricostruire il tentativo di raggiro e risalire ai responsabili.
Chiuso ristorante etnico a Civitanova: carenze igieniche e alimenti non tracciati
CIVITANOVA MARCHE – È scattata nella giornata del 7 gennaio 2026 un’operazione congiunta che ha portato alla sospensione immediata di un ristorante etnico e a provvedimenti sanzionatori nei confronti di un minimarket attiguo, entrambi riconducibili alla stessa gestione di nazionalità cinese e situati in una zona commerciale della città. L’intervento è stato condotto in stretta sinergia dal Nucleo Tutela del Consumatore della Polizia Locale di Civitanova Marche, dai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ancona e dai medici dell’AST di Macerata, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti di origine vegetale e animale. Le condizioni riscontrate all’interno del ristorante sono apparse fin da subito particolarmente critiche sotto il profilo igienico-sanitario. La pavimentazione era diffusamente ricoperta da grasso e polvere, situazione estesa anche ai piani di lavoro in acciaio e alle mensole del laboratorio. Particolarmente grave lo stato della cappa di aspirazione, trovata completamente impregnata di grasso stratificato, con la presenza di contenitori artigianali utilizzati per la raccolta dei liquidi di scolo e mai svuotati da tempo. Durante l’ispezione è stata inoltre accertata la presenza di scarti alimentari accumulati in un lavabo, in promiscuità con preparazioni destinate al consumo umano. Nel corso dei controlli è stato disposto il sequestro amministrativo di circa 82,44 chilogrammi di alimenti risultati totalmente privi di tracciabilità e di qualsiasi indicazione utile a ricostruirne l’origine. Tra i prodotti sottoposti a custodia figurano carni e preparazioni di varia natura, tra cui teste di maiale bollite, trippa, stinchi bovini e suini, zampe di pollo e diverse preparazioni a base di pesce e gamberi. Alla luce del quadro complessivo emerso, i dirigenti medici dell’Ast di Macerata hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività di ristorazione ai sensi del Regolamento UE 625/2017, fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente. Le verifiche si sono estese anche al minimarket adiacente, dove sono state sequestrate due bilance metriche mai sottoposte alla necessaria revisione periodica. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per l’assenza del cartello obbligatorio indicante gli orari di apertura e per la non conformità della segnaletica relativa al divieto di fumo. Le operazioni si sono svolte con l’ausilio di un interprete, considerata la mancata conoscenza della lingua italiana da parte della titolare dell’attività. Sull’intervento è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte. «Questo intervento rappresenta un esempio d’eccellenza della collaborazione tra istituzioni. La sinergia tra la Polizia Locale, il NAS e l’AST ci consente di agire con precisione chirurgica per tutelare il bene primario della salute pubblica e la trasparenza del mercato. Operazioni come questa inviano un messaggio chiaro: il rispetto delle regole igieniche e commerciali non è opzionale, ma un requisito fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza».
Macerata - Shock in via Resse, 85enne sorprende due ladri in casa: incappucciata e aggredita (FOTO e VIDEO)
MACERATA – Attimi di paura nella serata di oggi in via Resse, al civico 25, dove intorno alle 20:15 un’anziana di 85 anni è stata vittima di una aggressione all’interno della propria abitazione. La donna stava rientrando nel suo appartamento, situato al secondo piano della palazzina, quando ha trovato all’interno due malviventi. Secondo una prima ricostruzione, appena l'anziana ha aperto la porta sarebbe stata incappucciata e aggredita dai malviventi. I rumori provenienti dall’appartamento hanno allertato alcuni condomini, che hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute in pochi minuti due volanti della polizia e un’ambulanza del 118. I sanitari hanno prestato le prime cure alla donna, che presentava delle contusioni, e l’hanno poi trasferita al pronto soccorso per ulteriori accertamenti. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi, ma resta lo shock per quanto accaduto. I due malviventi sono scappati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti stanno effettuando i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e individuare i responsabili e da dove possano essere entrati. La porta d’ingresso dell’appartamento non presenta segni di effrazione, elemento che fa ipotizzare agli investigatori che i malviventi possano essere entrati dalle finestre o dal balcone. Servizio in aggiornamento

nubi sparse (MC)



