Cronaca

Macerata, tenta il furto con scasso al bar “Gloria”. Beccato con gli arnesi negli slip: arrestato 57enne

Macerata, tenta il furto con scasso al bar “Gloria”. Beccato con gli arnesi negli slip: arrestato 57enne

Durante la nottata, verso l'una, durante l’attività di controllo del territorio, una volante della Questura di Macerata,che pattugliava la zona di Borgo San Giuliano, veniva chiamata per strada da un passante, che portava a spasso il proprio cane e che aveva notato nella zona un soggetto incappucciato che si aggirava tra le auto parcheggiate con fare sospetto. Gli agenti di polizia dopo una piccola ricognizione delle vie limitrofe, sono riusciti ad individuare l’individuo segnalato che era intento a forzare una delle porte d’ingresso del bar “Gloria”, in via Fontemaggiore. Appena notata la presenza degli agenti di polizia, il malvivente, cercava di nascondersi dietro ad alcune macchine parcheggiate per poi far finta di urinare ma,  bloccato, veniva trovato con in mano un cacciavite avente manico arancione di 13 cm e parte in acciaio da 23 cm. I poliziotti visti gli evidenti segni di forzatura, che mostrava la porta del bar in questione, dopo un accertamento più accurato hanno scovato sulla cintura del pantaloni e gli slip indossati dall’individuo fermato un altro cacciavite della lunghezza totale di 31 cm nonché altri sette cacciaviti piu’ piccoli dei primi, una chiave a pappagallo, due torce, tre serrature con rispettive chiavi inserite, un paio di guanti in cotone, cinque cunei n legno, tutto contenuto in una borsa da “lavoro” di colore nero che il predetto indossava a tracollo. Gli agenti di polizia inoltre notavano che il cappello indossato dal soggetto era stato modificato nella sua parte posteriore, ove sono stati ritagliati due fori sopra al bordo, cosi da poterlo eventualmente calare sul viso ed usare come passamontagna. L’individuo, italiano di 57 anni, noto per i suoi numerosi precedenti penali specifici per furto ed altri reati contro il patrimonio è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato e denunciato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.          

16/01/2021
Sefro, frana di circa 50 metri in località Castello: Vigili del Fuoco in azione

Sefro, frana di circa 50 metri in località Castello: Vigili del Fuoco in azione

Frana di circa 50 metri in località Castello: intervengono i Vigili del Fuoco  E' quanto accaduto, intorno al 13, in località Castello nel Comune di Sefro dove una squadra dei Vigili del Fuoco di Camerino è intevenuta con una con un'autobotte, due mezzi 4x4 ed una Pala Gommata provvedeva a liberare il ponte dai detriti e metteva in sicurezza l'acquedotto. Lo smottamento di terreno di circa cinquanta metri, ha interessato il ponticello sul quale era adagiata la conduttura dell'acquedotto comunale esponendola di fatto a rischio di rottura 

16/01/2021
Macerata, uomo investito lungo viale Puccinotti: batte la testa e finisce al Pronto Soccorso (FOTO)

Macerata, uomo investito lungo viale Puccinotti: batte la testa e finisce al Pronto Soccorso (FOTO)

Travolto da un'auto: uomo trasferito al Pronto Soccorso. L'investimento si è verificato, intorno alle 14: 50,  lungo viale Puccinotti a Macerata di fronte all'ex Bar Narciso. Per cause in corso di accertamento, il 60enne - mentre stava attraversando -  è stato investito da una Bmw condotta da una donna. Lanciato l'allarme sono giunti sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell'emergenza dell'emergenza, prestate le prime cure, hanno disposto il trasferimento dell'uomo all'ospedale di Macerata per accertamenti. Le sue condizioni non risultano comunque gravi. Spetterà alla Polizia Locale, presente sul posto, ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto  

16/01/2021
Tra gli enigmi sulla morte di Rosina, spunta un biglietto nell'auto in uso a figlia e nipote

Tra gli enigmi sulla morte di Rosina, spunta un biglietto nell'auto in uso a figlia e nipote

L’autopsia ci ha “detto” che Rosina è morta il 24 dicembre, tra le 16.30 e le 18.30 dopo che le sono state inferte violente percosse: a “raccontarlo” i molteplici traumi e le lesioni riscontrate sul corpo della 78enne: una clavicola e 14 costole rotte ( che la famiglia ritiene possano essere imputabili alle operazioni di rianimazione del 118....). Quindi in base ai racconti dei familiari ci troveremmo di fronte ad una violenza inaudita, agita solo nei confronti della povera Rosina, ricordiamo di 78 anni,  all’esito della quale la donna sarebbe stata strangolata a mani nude. Più “fortunati” sarebbero stati il marito e la figlia di Rosina, i quali sarebbero usciti totalmente “illesi” dal tentativo di rapina. A questo punto verrebbe da chiedersi come mai il presunto assassino avrebbe scaricato la sua rabbia proprio nei confronti di quella che sembrerebbe, per età e fisicità, la più debole della famiglia. Spesso, quando le rapine finiscono male, ciò accade per la reazione  delle vittime che si oppongono; sembrerebbe difficile pensare che Rosina abbia opposto una resistenza tale da esacerbare la rabbia del rapinatore. Il difensore della famiglia Orazi ha precisato, in un’intervista televisiva di qualche giorno fa, che stando alle ricostruzioni, il rapinatore/assassino si sarebbe scagliato prima su Rosina che si trovava al piano superiore, per poi scendere al piano inferiore e immobilizzare il marito e la figlia. Anche nel caso si assumesse per veritiera tale ricostruzione, alla luce di un dato scientifico inconfutabile, cioè quello dell’ aggressione esitata nella morte della donna, potrebbe lasciare qualche perplessità l’inerzia dei familiari di lei, che non avrebbero tentato di scappare nè di chiamare i soccorsi, nonostante le più che probabili grida/ rumori, conseguenti alla feroce aggressione. Un altro elemento che rende ancor più controverso questo delitto sarebbe la visualizzazione occasionale  di un biglietto, filmato dalle telecamere della redazione di Pomeriggio 5 la mattina del 15 gennaio 2021, nella macchina in uso alla figlia ed al nipote di Rosina. Su tale post it compaiono appuntate le seguenti voci: - Cisl, con chi ha parlato Rosi - Tabulati utenza fissa ottobre novembre dicembre - Il nome dell’amica di Rosi,(oscurato per motivi di privacy) - Amico Enea - Numero Bracalente Il biglietto, ad una prima e superficiale vista, parrebbe scritto da una mano femminile. Ripetiamo che è stato visualizzato nell’auto in uso alla figlia ed al nipote di Rosina. Ci parrebbe di escludere che sia stato scritto dalla mano di Enea; e per la grafia, e perchè, se così fosse, la voce “ Amico Enea”, sarebbe diversa: il ragazzo avrebbe più probabilmente scritto direttamente  il nome del suo amico. Quando è stato scritto questo post-it ? Perchè vi è riportato il nome dell’amica di Rosi, ma soprattutto, perchè quell’amica di Rosi oggi ritratta ciò che ha detto? Perchè si fa riferimento a “amico di Enea?”  Forse è quell’amico con cui Enea, secondo fonti ufficiose, sarebbe stato visto dopo l’omicidio, la sera stessa, intorno alle 18.30 / 19.00 sul piazzale antistante il supermercato vicino alla villetta dove si era recato per la spesa  poco prima delle 18 ( e quindi con la nonna Rosina già deceduta). Potrebbe essere un semplice biglietto, insignificante nel suo contenuto. Certo che alcuni dettagli di questa terribile vicenda sembrano infittire di mistero anche quello che potrebbe essere un semplice post it.

16/01/2021
Omicidio Ascoli Piceno, 56enne accoltellato in pieno centro: arrestato il presunto assassino

Omicidio Ascoli Piceno, 56enne accoltellato in pieno centro: arrestato il presunto assassino

Un uomo di 56 anni è stato ucciso nella tarda serata ad Ascoli Piceno. Stando alle prime informazioni raccolte da Ansa si tratta di un salernitano, già noto alle forze di polizia, da tempo residente in città. Franco Lettieri, questo il nome della vittima, è stato trovato a terra sanguinante nella centralissima via dei Soderini: sarebbe stato raggiunto da diversi colpi di coltello. Inutili i tentativi di soccorrerlo da parte del personale del 118, ma secondo alcune indiscrezioni prima di morire avrebbe fatto in tempo a dare indicazioni ai soccorritori per identificare l'aggressore. Le indagini sono condotte dai carabinieri.  - AGGIORNAMENTO DELLE ORE 10 - E' stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario l'uomo rintracciato ieri sera dai carabinieri del Comando provinciale di Ascoli Piceno dopo l'omicidio di Franco Lettieri, il 56enne di Salerno ucciso a colpi di coltello intorno alle 22 in via dei Soderini, in pieno centro storico di Ascoli. Si tratta di un muratore romeno di 57 anni, residente anche lui in città. Ora è in carcere. Sentito durante a notte dal procuratore Umberto Monti e dai carabinieri, non ha confessato l'omicidio, ma ad inchiodarlo ci sarebbero gli elementi raccolti dagli investigatori che immediatamente hanno avviato le indagini, partendo dal nome che la vittima ha fatto prima di morire. Sopralluoghi e riscontri nell'immediato hanno consentito di mettere insieme elementi ritenuti decisivi per l'arresto del 57enne.

16/01/2021
Coronavirus Marche, 9 decessi nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, 9 decessi nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 9 decessi correlati al Covid-19. È stato conteggiato quest'oggi il decesso del noto imprenditore sarnanese Fabrizio Monterotti, scomparso all'età di 64 anni all'ospedale Torrette di Ancona (leggi qui).  Altre due vittime vittime si sono registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di una 90enne tolentinate spirata all'ospedale di Macerata e di un 83enne monteluponese scomparso presso la clinica Santo Stefano di Potenza Picena.  Tre le persone decedute all'Ospedale di Pesaro dove si sono spenti un 84enne di Pergola, un 70enne di Fano e un 78enne di Fano. È, invece, spirato nel proprio domicilio un 92enne di Fermo.  Nel territorio anconetano si sono registrate altre due vittime: un 86enne di Senigallia nel nosocomio cittadino e una 87enne di Cartoceto che si è spenta all'ospedale di Jesi.  Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1763 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (762), mentre sono 295 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni. Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità regionale:  

15/01/2021
Penna San Giovanni, si taglia ad un braccio mentre è al lavoro in falegnameria

Penna San Giovanni, si taglia ad un braccio mentre è al lavoro in falegnameria

Si taglia ad un braccio mentre è al lavoro: soccorso in ambulanza. È quanto avvenuto attorno alle ore 15:50 del pomeriggio odierno, in una falegnameria di Penna San Giovanni.  In un primo momento è stato anche allertato l'intervento dell'elisoccorso, ma successivi accertamenti svolti in loco dagli operatori sanitari del 118 hanno giudicato non necessario il trasporto all'ospedale Torrette di Ancona. L'uomo è stato, infatti, trasferito in codice giallo all'ospedale di Macerata. 

15/01/2021
Giallo Montecassiano, "Rosina è stata strangolata a mani nude tra le 17 e le 19": lo rivela l'autopsia

Giallo Montecassiano, "Rosina è stata strangolata a mani nude tra le 17 e le 19": lo rivela l'autopsia

Venne strangolata, con ogni probabilità con una pressione esercitata sul collo a mani nude, Rosina Carsetti, 78enne trovata senza vita nel cucinino di casa la sera della vigilia di Natale nella villetta di via Pertini a Montecassiano. Lo rivela, confermando le precedenti anticipazioni, la relazione preliminare del medico legale depositata da Roberto Scendoni alla Procura di Macerata che rende note inoltre che sul corpo dell'aziana erano presenti fratture multiple degli elementi costali cusati dallo schiacciamento dovuto alla compressione della gabbia toracia. Il referto autoptico della Procura aggiunge che sono state riscontrate delle modeste lesioni in altre parti del corpo mentre sull'ora della morte, il lasso di tempo indicato dagli esami tanatocronologici, riferisce il procuratore Giovanni Giorgio, è quello compreso tra le 16:30 e le 18.30: compatibile con l'ipotesi di omicidio (se tra le 17 e le 18) o con la rapina (verso le 19-19.30). Sono tutt'ora in corso degli accertamenti di natura informatica e scientifica. Indagati per concorso in omicidio volontario, favoreggiamento, simulazione di reato, tre familiari della vittima che, il 19 dicembre, si era recata in un centro antiviolenza prospettando presunti soprusi in casa. Gli indagati - il marito della 78enne, Enrico Orazi, la figlia Arianna Orazi e il figlio 20enne di quest'ultima, Enea - hanno parlato di una rapina commessa quella sera da un malvivente solitario, con volto coperto e calzari, che avrebbe chiuso in un bagno Enrico Orazi, schiaffeggiato e legato per i polsi Arianna e poi avrebbe soffocato Rosina, scappando con circa 2 mila euro. I due sarebbero stati poi liberati da Enea tornato dal supermercato. Tale ricostruzione non convince gli investigatori: i carabinieri proseguono le indagini anche scientifiche sui luoghi; in corso anche verifiche sui dispositivi informatici, con l'ausilio di un consulente, in uso alla famiglia. La difesa - gli avv. Andrea Netti e Valentina Romagnoli - ribadisce la tesi della rapina, rileva la presenza di segni di effrazione su una portafinestra del cucinino, che dà sul retro della villetta, da cui sarebbe entrato il rapinatore. Anche su tale elemento, però, gli inquirenti sono molto cauti. Sul corpo di Rosina trovate altre lesioni ed ecchimosi, secondo la difesa non riconducibili a percosse o altri segni di violenza ma alle manovre rianimatorie praticate dai sanitari.   

15/01/2021
Tolentino, si reca al Pronto Soccorso con una "misteriosa" ferita alla mano: uomo trasportato a Torrette

Tolentino, si reca al Pronto Soccorso con una "misteriosa" ferita alla mano: uomo trasportato a Torrette

Si reca al pronto soccorso con un grosso taglio alla mano: i sanitari decidono di allertare l'eliambualanza. È quanto accaduto, nella mattinata odierna a Tolentino, intorno alle 10. Un uomo - di 38anni -  si è recato al Punto di primo intervento cittadino con una vistosa ferita alla mano. I sanitari, valutata la gravità della situazione, hanno deciso per il trasferimento dell'uomo all'ospedale Torrette di Ancona. L'eliambulanza, atterrata all'interno dello stadio cittadino, ha trasportato il ferito al nosocomio dorico. Da chiarire, come il 38enne si sia procurato la vistosa ferita.     

15/01/2021
Macerata, paura in via Valenti: divampa incendio in un garage

Macerata, paura in via Valenti: divampa incendio in un garage

Divampa un incendio nel garage di una palazzina: pronto intervento dei Vigili del Fuoco. I pompieri sono intervenuti questa mattina poco dopo le ore 7 a Macerata, in via Ghino Valenti, per l'incendio di un garage. La squadra, intervenuta sul posto sul posto con 3 automezzi, ha spento le fiamme e messo in sicurezza il locale.  Non si segnalano persone coinvolte.  Ancora da chiarire cosa abbia innescato l’incendio.

15/01/2021
Civitanova, un uomo di 57 anni trovato senza vita a bordo della sua auto

Civitanova, un uomo di 57 anni trovato senza vita a bordo della sua auto

Un uomo di 57 anni, residente nell'Anconetano, è stato trovato senza vita a bordo della sua auto in sosta in via Dante Alighieri, di fronte alla farmacia San Marone, a Civitanova Marche. È quanto avvenuto attorno alle ore 16:30 del pomeriggio odierno.  A notare l'uomo sono stati alcuni passanti che, vedendolo accasciato sul lato di guida, hanno richiesto l'intervento dei sanitari del 118.  Gli operatori sanitari sopraggiunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.  Secondo una prima diagnosi sembra si sia trattato di morte naturale, sebbene la causa della morte sia ancora da accertare con esattezza. Presenti i carabinieri di Civitanova Marche, che procederanno ai rilievi.  La zona in cui è stato ritrovato il corpo del 57enne è stata transennata e l'autoveicolo coperto da teli. 

14/01/2021
Sarnano piange Fabrizio Monterotti: storico fondatore dell'omonimo salumificio

Sarnano piange Fabrizio Monterotti: storico fondatore dell'omonimo salumificio

Una triste notizia ha sconvolto questa sera l'intera comunità di Sarnano. È deceduto all'età di 65 anni, presso l'Ospedale 'Torrette' di Ancona, Fabrizio Monterotti. Storico fondatore dell’Azienda 'Salumificio Monterotti' che dal 1970, gestiva, con passione e sacrifico, insieme a sua moglie e le figlie Katia e Genny. Tutta la redazione di Picchio News e in particolare il Direttore Guido Picchio, legato alla famiglia Monterotti da un duraturo legame di amicizia, si stringe attorno al loro dolore. Il commosso ricordo del sindaco di Sarnano: "Uno dei pù grandi amici della mia famiglia" 

14/01/2021
Coronavirus Marche, dieci decessi nelle ultime 24 ore: due vittime al Covid-Hospital

Coronavirus Marche, dieci decessi nelle ultime 24 ore: due vittime al Covid-Hospital

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 10 decessi correlati al Covid-19. Due le vittime registrate nelle strutture ospedaliere del Maceratese entrambe al Covid-Hospital di Civitanova Marche: si tratta di un 74enne originario di Riesi (paese in provincia di Caltanissetta) e una 82enne civitanovese. Sono state 53 le persone decedute all'Opedale di Pesaro dove si sono spenti un 88enne di Mondolfo, una 91enne di Fano e una 83enne pesarese. A Fossombrone è morta una 82enne di Borgo Pace, mentre al nosocomio di Urbino hanno perso la vita: una 89enne e una 85enne, entrambe di Pergola. Nel territorio anconetano si sono registrate altre due vittime: un 85enne di Falconara Marittima è spirato all'INRCA di Ancona mentre un 60enne di Senigallia si è spento all'Ospedale di Jesi. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1763 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (758), mentre sono 292quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 95,5% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 81 anni. Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità regionale:

14/01/2021
Insulti antisemiti alla presentazione del libro: Unimc al fianco di Lia Tagliacozzo

Insulti antisemiti alla presentazione del libro: Unimc al fianco di Lia Tagliacozzo

“Esprimiamo piena solidarietà, unanime e compatta, nei confronti di Lia Tagliacozzo, del marito Luca De Benedictis, docente di Economia politica Unimc e direttore della casa editrice Eum, e di tutta la loro famiglia, condannando fermamente l’aggressione nazista e anti-semita subita dalla scrittrice ed esperta di cultura ebraica durante la recente presentazione online del suo ultimo libro sulla Shoa”. Episodi del genere rafforzano ulteriormente l’impegno dell’Ateneo nel contrastare ogni forma di razzismo, discriminazione e violenza, favorendo occasioni di formazione, resistenza civile, dialogo e sensibilizzazione sui valori democratici di solidarietà, conoscenza e rispetto reciproci”. Così, in una nota,  l’Università di Macerata commenta quanto si è verificato durante la presentazione organizzata dall'Istoreto, Istituto piemontese per la Storia della Resistenza, di Torino. A denunciare l'accaduto in un lungo post su Facebook , la figlia di Lia Tagliacozzo, Sara De Benedictis  che scrive: "abitualmente non faccio queste cose. Ma oggi voglio condividere il mio schifo rispetto a quello che è successo domenica, durante la presentazione online del libro di mia mamma. Un gruppo di persone organizzate, sono entrate in massa nella riunione zoom della presentazione, mentre stava parlando mia madre. Zittendola. Hanno iniziato ad urlare 'ebrei ai forni', 'sono tornati i nazisti', 'vi bruceremo tutti', 'dovete morire tutti', impostando come foto identificativa immagini di Hitler e svastiche enormi". "E devo dire che - prosegue - in altri contesti 'non ebraici' mi era già successo di trovarmi in situazioni di tensione e anche di scontro con gruppi fascisti e neonazisti. Questa volta è stato diverso. Questa volta era diretto proprio a me, proprio a 'noi' per il fatto di essere ebrei. Quando mia madre, troppo presto, ha raccontato a me bambina di otto anni la storia della nostra famiglia, io ho iniziato a piangere, mi sono disperata, non ci potevo credere e le ho detto piangendo sconvolta: 'mamma mi si sta rompendo il cuore' e lei mi rispose 'no non dobbiamo essere tristi. Dobbiamo essere arrabbiate'. Ebbene sì, oggi mi si sta rompendo il cuore… Dalla rabbia".

14/01/2021
Cingoli, rimuove i sigilli alla discarica abusiva e aggredisce i Forestali: carabiniere all'Ospedale

Cingoli, rimuove i sigilli alla discarica abusiva e aggredisce i Forestali: carabiniere all'Ospedale

Nei giorni scorsi durante il servizio programmato volto al controllo del territorio, i militari della Stazione Carabinieri Forestali di Cingoli si sono recati in località Villastrada nei pressi di un’area adibita a discarica abusiva che è stata in passato oggetto di un sequestro penale operato a carico di D.L. residente a Cingoli nel mese di giugno 2020, allo scopo di verificare l’integrità dei sigilli apposti all’epoca dell’attività di polizia giudiziaria. Giunti sul posto gli uomini della pattuglia hanno constatato che i sigilli erano stati rimossi, comportamento questo che costituisce reato, e veniva anche accertato che, al posto del nastro plastificato e dei cartelli costituenti i sigilli, era stata posizionata una recinzione di plastica. Inoltre all’interno dell’area oggetto del sequestro era parcheggiata un’autovettura Alfa Romeo intestata ed in uso al D.L. Poco dopo l’arrivo dei militari giungeva sul posto anche lo stesso D.L. al quale dai militari veniva contestato quanto accertato, vale a dire la violazione dei sigilli dell’area posta sotto sequestro. A questo punto il D.L. ha iniziato a dare in escandescenza, con grida e insulti nei confronti dei Carabinieri Forestali. I militari invitavano il soggetto alla calma, senza però ottenere risultato. Il D.L. perseverava nel suo comportamento aggredendo fisicamente il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri Forestale e sfogando la sua ira anche nei confronti dell’autovettura di servizio colpendola violentemente con calci e pugni, danneggiando la carrozzeria. I militari – manifestando calma e fermezza – non hanno volutamente reagito a tali comportamenti provocatori evitando lo scontro fisico; sono stati poi conoscenti e la madre giunta sul posto ad allontanare il soggetto. La linea di Comando del Gruppo Carabinieri Forestale di Macerata, informata prontamente del fatto, ha fornito istantaneo supporto ai militari interessati dall’accaduto, anche con l’arrivo sul posto del Comandante del Gruppo, il quale ha potuto constatare – elogiandola – la correttezza del comportamento professionale tenuto dai militari nella circostanza. Il Sottufficiale aggredito si è recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale civile di Cingoli dove gli è stato rilasciato il referto medico con prognosi iniziale di giorni 7 a cui se ne sono poi aggiunti ulteriori 15 giorni concessi dal proprio medico curante. La Stazione Carabinieri Forestale di Cingoli ha relazionato debitamente all’Autorità Giudiziaria i fatti accaduti rilevando le seguenti ipotesi di reato: violazione dei sigilli (Art. 349 C.P.) della area adibita a discarica oggetto di sequestro; violenza e minacce a Pubblico Ufficiale (Art. 336 C.P.);  danneggiamento (Art. 635 C.P.) al mezzo di servizio e  lesioni personali (Art. 582 C.P.).  

14/01/2021

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