Momenti di apprensione questa mattina sul lungomare nord di Civitanova Marche, dove un uomo di oltre 60 anni è stato colpito da un malore mentre si trovava in acqua, nelle vicinanze dello chalet La Bussola.
L’allarme è scattato intorno alle 10. L’uomo è stato notato in difficoltà e successivamente recuperato dai bagnini, che lo hanno riportato a riva per consentire l’intervento dei soccorritori. Sulla spiaggia si trovavano anche alcune persone con competenze sanitarie che hanno contribuito alle prime operazioni di emergenza.
Per la rianimazione è stato utilizzato il defibrillatore presente nello stabilimento balneare. Le manovre sono andate avanti per diversi minuti, fino a quando l’uomo ha mostrato segnali di ripresa.
Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, la Croce Rossa, la Capitaneria di Porto, la Polizia e i bagnini di salvataggio. È arrivata anche l’eliambulanza, atterrata sull’arenile nei pressi dello chalet Ippocampo, per supportare le operazioni.
Una volta stabilizzato, il paziente è stato trasferito al pronto soccorso di Civitanova Marche a bordo di un mezzo della Croce Rossa, con il supporto dell’equipaggio di Icaro.
L’intervento rapido e coordinato tra bagnini, personale sanitario presente in spiaggia e mezzi di soccorso ha permesso di gestire l’emergenza e garantire le cure necessarie all’uomo. Un episodio che evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale della presenza di strumenti salvavita come i defibrillatori negli stabilimenti balneari.
Un presunto tentativo di sottrarsi al pagamento delle imposte per un valore complessivo di 1,1 milioni di euro è stato scoperto dalla Guardia di Finanza di Porto Recanati. Al termine delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Macerata, è stato denunciato il rappresentante legale di una società per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
L’attività investigativa è nata da una serie di accertamenti svolti dai militari della Tenenza di Porto Recanati, che hanno analizzato una vasta documentazione bancaria e finanziaria relativa alla società coinvolta e ad altri soggetti giuridici riconducibili allo stesso rappresentante legale.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbero state messe in atto una serie di operazioni finalizzate a rendere più difficile il recupero delle somme dovute all’Amministrazione finanziaria. Tra le condotte contestate figurano la dismissione di beni immobili di proprietà e la sottrazione di disponibilità economiche, anche attraverso la costituzione di nuovi soggetti giuridici separati.
Le attività della Guardia di Finanza hanno portato alla denuncia dell’amministratore della società, mentre gli accertamenti proseguono nell’ambito del procedimento coordinato dalla Procura di Macerata.
L’operazione, spiegano le Fiamme Gialle, rientra nelle attività di contrasto ai reati tributari e di tutela della sicurezza economico-finanziaria del territorio, con l’obiettivo di garantire il recupero delle risorse sottratte alla collettività e contrastare fenomeni di evasione fiscale.
Come previsto dalla legge, resta ferma la presunzione di innocenza: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.
Ha tentato di sottrarsi a un controllo dei carabinieri cercando di disfarsi della droga in suo possesso e dandosi alla fuga tra le vie del centro cittadino. Un 40enne di origini marocchine, residente a Civitanova Marche, è stato arrestato in flagranza con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
L'operazione è stata condotta dai carabinieri dell'Aliquota Operativa della Compagnia di Civitanova Marche nell'ambito dei quotidiani servizi di contrasto allo spaccio di droga nel centro della città.
Secondo quanto riferito dall'Arma, durante un controllo di routine l'uomo ha destato i sospetti dei militari tentando di allontanarsi. Alla vista dei carabinieri avrebbe cercato di liberarsi di 11 involucri contenenti complessivamente 8 grammi di cocaina, per poi fuggire a piedi lungo le vie limitrofe.
Raggiunto poco dopo, il 40enne avrebbe opposto una violenta resistenza prima di essere definitivamente immobilizzato. Durante le fasi del fermo, i militari hanno riportato lievi graffi ed escoriazioni.
La successiva perquisizione, estesa anche all'autovettura in uso all'uomo, ha consentito di sequestrare gli 11 involucri di cocaina e 15mila euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori il probabile provento dell'attività di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell'Autorità giudiziaria, il 40enne è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, in attesa dell'udienza di convalida.
Ha minacciato un giovane puntandogli una chiave metallica alla gola nel tentativo di farsi consegnare del denaro e, quando la vittima ha cercato di chiedere aiuto, gli ha strappato il cellulare dalle mani. Per questo un 22enne di origini camerunensi, residente a San Severino Marche, è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l'accusa di tentata estorsione e rapina impropria.
L'episodio si è verificato all'interno del parco "Ponte Collio", dove è stato richiesto l'intervento dei militari dell'Arma attraverso una chiamata al numero di emergenza 112, che segnalava un'aggressione in corso.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il giovane avrebbe affrontato un 25enne di origini marocchine, anch'egli residente in città, minacciandolo con una chiave metallica per costringerlo a consegnargli del denaro.
Di fronte al tentativo del 25enne di allertare i soccorsi, l'aggressore gli avrebbe sottratto con violenza il telefono cellulare, impedendogli di chiamare le forze dell'ordine. All'arrivo della pattuglia, ha tentato di fuggire a piedi nei pressi del parco, ma è stato immediatamente inseguito, raggiunto e bloccato dai carabinieri.
Il telefono cellulare è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, mentre la chiave metallica, utilizzata come arma impropria per la minaccia, è stata sequestrata. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato posto agli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Lutto a Mogliano per la scomparsa di Renato Germani, storicamente legato alla vita politica, culturale e sociale del paese, spentosi all'età di 105 anni. Persona colta e signorile, il comune di Mogliano e l'intera comunità ne piangono oggi la perdita ricordando un percorso di vita lungo e straordinario.
Vincitore a soli 18 anni di un concorso presso le Ferrovie dello Stato, Germani venne impiegato durante la Seconda Guerra Mondiale al Ministero della Guerra a Roma. Dopo l’8 settembre 1943 fece ritorno a Mogliano, dove la presenza degli ufficiali inglesi gli fruttò l'affidamento e la gestione del teatro Apollo. Figura poliedrica ed eclettica, nella sua lunga carriera lavorativa è stato sub agente assicurativo, contabile a Corridonia, imprenditore nel settore dell'artigianato e dei mobili.
Membro attivo delle istituzioni e delle rappresentanze sindacali, Germani è stato assessore ai servizi sociali del comune di Mogliano, fondatore del centro sociale anziani, segretario del Pri per vent'anni e storico dirigente Cisl. Nomina tra le più prestigiose della sua vita è stata quella a Cavaliere della Repubblica, firmata da Segni e Moro. Appassionato anche di musica e recitazione, suonò il sax nell'orchestrina "POKO-MOK" e si distinse in diverse rappresentazioni teatrali locali.
Un'autopsia per chiarire le cause del decesso e accertamenti tecnici sul funzionamento del taser in dotazione ai carabinieri. Sono i due principali filoni dell'indagine aperta dalla Procura di Ancona sulla morte di un 35enne di nazionalità ucraina, deceduto per arresto cardiaco a bordo di un'ambulanza dopo un pericoloso inseguimento in auto e una violenta colluttazione con i militari a Senigallia.
Il fascicolo, affidato alla pm Valeria Cigliola e sotto la guida del procuratore capo Monica Garulli, verrà iscritto con la formula dell'annotazione preliminare, procedura adottata quando sussiste un fatto compiuto in presenza di una causa di giustificazione, senza procedere per ora all'iscrizione immediata nel registro degli indagati.
Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, in forte stato di alterazione, avrebbe iniziato una serie di manovre azzardate a bordo di una Bmw bianca tra Fano e Marotta, guidando contromano e urtando diversi veicoli. Intercettato a Senigallia, ha speronato una gazzella dell'Arma prima di tentare la fuga a piedi.
Raggiunto dalle forze dell'ordine, ne è nata una violenta colluttazione nella quale il 35enne ha morso un dito a un militare. I carabinieri hanno fatto ricorso al dispositivo taser, ma gli inquirenti intendono verificare se l'apparecchiatura abbia funzionato correttamente, dato che l'uomo avrebbe continuato a reagire con aggressività.
I soccorritori del 118 e della Croce Rossa sono intervenuti sedando l'uomo le cui condizioni iniziali e i cui parametri vitali risultavano sotto controllo; tuttavia, durante il tragitto verso l'ospedale, si è verificato il repentino ed esiziale arresto cardiaco. L'esame autoptico verrà eseguito nei prossimi giorni all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Un incidente si è verificato nella prima mattinata di oggi nel territorio comunale di Urbisaglia, dove una falciatrice semovente si è ribaltata su un fianco. Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Macerata, supportata dal personale con un'autogrù. Gli operatori hanno provveduto al raddrizzamento del mezzo e alla successiva messa in sicurezza della zona. L'intervento si è concluso intorno alle ore 11:15.
Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi a Piediripa. Le fiamme hanno interessato una legnaia, rendendo necessario un massiccio intervento dei vigili del fuoco. Sul posto anche i Carabinieri.
L’allarme è scattato intorno alle ore 16. Sul posto sono intervenuti diversi mezzi del comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata, impegnati nelle operazioni di spegnimento e nella messa in sicurezza dell’area.
I pompieri hanno lavorato per circoscrivere il rogo ed evitare che le fiamme potessero propagarsi alle strutture vicine.
Al momento non sono state rese note le cause dell’incendio, che saranno accertate attraverso i successivi sopralluoghi. Non risultano persone coinvolte.
Un dramma si è consumato nella mattinata di oggi, intorno alle ore 11:00, in una zona di campagna nel territorio comunale di Colmurano, dove un uomo di 35 anni di origine marocchina è stato trovato privo di vita all'interno del garage di un vicino.
L'allarme è scattato immediatamente, portando sul posto la centrale operativa del 118 con l'automedica, i vigili del fuoco e le pattuglie dei carabinieri per i rilievi di rito. All'arrivo dei soccorritori, purtroppo, per il giovane uomo non c'era ormai più nulla da fare: secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell'ordine, il 35enne si sarebbe tolto la vita impiccandosi all'interno del locale.
Appresa la terribile notizia, la famiglia si è precipitata fuori dall'abitazione travolta da un profondo e straziante dolore per l'accaduto. Spetterà ora ai carabinieri completare tutti gli accertamenti del caso per chiarire l'esatta dinamica della tragedia.
Tragico incidente stradale nella mattinata lungo la strada che collega Castelsantangelo sul Nera a Visso: un motociclista di 46 anni, originario di Terni, ha perso la vita a seguito di un violento impatto con un capriolo che ha attraversato improvvisamente la carreggiata.
Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, l'uomo stava viaggiando in sella alla propria moto insieme ad altri due centauri quando, subito dopo l'uscita da una curva, si è trovato di fronte l'animale selvatico senza avere il tempo di impostare alcuna manovra di emergenza per evitarlo, per poi finire contro una pianta.
L'impatto, avvenuto intorno alle ore 11:00, si è rivelato estremamente violento, facendo sbalzare e perdere il controllo del mezzo al centauro 48enne, provocandogli traumi rivelatisi poi fatali. Nello scontro è deceduto anche l'animale.
Sul posto sono tempestivamente intervenuti gli operatori sanitari del 118 unitamente ai carabinieri per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità, ma per il quarantottenne non c'è stato nulla da fare: è deceduto poco dopo il sinistro.
Un tasso alcolemico "record" pari a oltre quattro volte il limite consentito e uno schianto autonomo avvenuto nel pieno della notte nel centro cittadino di Tolentino. È il bilancio dei controlli straordinari sulla sicurezza stradale condotti dalle pattuglie del comando provinciale dei carabinieri di Macerata, che hanno portato al deferimento a piede libero all'autorità giudiziaria di tre persone e al ritiro immediato delle rispettive patenti di guida.
A Castelraimondo, i carabinieri della locale stazione hanno fermato una 34enne di Fabriano alla guida di una Opel Mokka: sottoposta all'etilometro, la donna ha fatto registrare un valore record pari a 2,15 g/l, incappando nel ritiro della patente per la successiva sospensione.
A Tolentino, invece, i carabinieri dell'aliquota radiomobile sono intervenuti durante la notte per un incidente stradale autonomo senza feriti nel centro urbano: al volante un 46enne di origini ucraine e domiciliato a San Cipriano d'Aversa, risultato positivo con un tasso di 1,61 g/l (oltre tre volte la soglia di legge), con conseguente sequestro del mezzo e ritiro del titolo di guida.
Infine a Camerino, i carabinieri della stazione di Serravalle di Chienti hanno sorpreso un 75enne residente nel posto con valori alcolemici pari a 1,36 g/l al primo test e 1,29 g/l alla seconda prova: anche per l'anziano automobilista è scattata la denuncia a piede libero unitamente al ritiro della patente per la sospensione.
Diversi giovani soccorsi dai sanitari del 118 mentre giacevano sdraiati nei prati dei giardini pubblici o collassati sui muretti del lungomare per l'abuso di alcol, due sanzioni scattate per ubriachezza molesta e due accesi litigi interrotti prima che degenerassero in rissa.
È il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio condotto a Civitanova Marche nella notte tra sabato 1° e domenica 2 agosto dalla polizia di stato con il supporto dell'Arma dei carabinieri e della guardia di finanza.
Gli interventi più delicati hanno riguardato le emergenze sanitarie legate all'eccesso di bevande alcoliche, con le pattuglie interforze che hanno dovuto prestare assistenza a più ragazzi in forte stato di alterazione etilica, disponendone il trasporto al pronto soccorso; due di loro sono stati sanzionati formalmente per ubriachezza molesta in luogo pubblico.
Gli agenti hanno sedato sul nascere anche violenti diverbi scoppiati all'uscita dei locali della movida: un gruppo di quattro giovani tra i 23 e i 28 anni, provenienti dalla provincia di Ancona, è stato bloccato dalle volanti del commissariato nei pressi di un parco dopo essere stato allontanato dagli addetti alla sicurezza del locale in cui si trovavano, mentre poco più tardi gli operatori sono dovuti intervenire per dividere due amici di 23 e 25 anni di Osimo arrivati alle mani per futili motivi fuori da un altro esercizio pubblico.
I controlli, coordinati nell'ambito del piano di vigilanza estiva disposto dal questore della provincia di Macerata e condiviso in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, hanno visto presidiare le principali vie di accesso, il litorale e i luoghi di ritrovo. Il bilancio complessivo dell'attività registra 65 persone identificate (di cui 9 con precedenti di polizia), 9 veicoli sottoposti a verifiche e 2 sanzioni per ubriachezza molesta.
CIVITANOVA – Momenti di apprensione nel tardo pomeriggio di oggi in via Boiardo, dove numerosi passanti hanno segnalato ai carabinieri la presenza di un uomo che si aggirava per strada in mutande e con un coltello in mano.
L'allarme è scattato intorno alle 19, quando alla centrale operativa sono arrivate diverse telefonate che riferivano della singolare e preoccupante situazione. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Compagnia dei carabinieri di Civitanova per verificare quanto stava accadendo.
Una volta raggiunta via Boiardo, i militari hanno individuato l'uomo oggetto delle segnalazioni. Dopo essersi rivestito, è stato avvicinato dai carabinieri che hanno cercato di ricostruire la vicenda e comprendere le ragioni del suo comportamento.
Al termine degli accertamenti, i militari hanno proceduto a denunciarlo per il porto del coltello.
L'episodio si è concluso senza conseguenze per le persone presenti, ma ha attirato l'attenzione di numerosi residenti e passanti, preoccupati dalla presenza dell'uomo armato in strada.
Momenti di grande apprensione nel pomeriggio di oggi a Porto Recanati, dove un uomo di 46 anni residente a Monte San Giusto è stato soccorso in condizioni gravissime dopo essere stato colpito da un arresto cardiaco mentre si trovava all'interno di un'auto.
L'episodio si è verificato intorno alle 15.30 sotto il cavalcavia situato nelle vicinanze del campo sportivo. Secondo le prime informazioni, il malore potrebbe essere stato causato da un'overdose. Con lui nell'autovettura era presente un'altra persona che, resasi conto della gravità della situazione, ha immediatamente allertato il numero di emergenza 118.
Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118 insieme a un equipaggio della Croce Rossa di Potenza Picena, che hanno avviato senza perdere tempo le manovre di rianimazione nel tentativo di far ripartire l'attività cardiaca dell'uomo. Poco dopo è arrivata anche l'ambulanza medicalizzata proveniente da Recanati, il cui personale ha proseguito le procedure avanzate di soccorso e la somministrazione dei farmaci necessari.
L'intervento dei sanitari si è protratto per circa trenta minuti. Grazie al lavoro dell'equipe medica e dei soccorritori, il cuore del 46enne ha ripreso a battere ed è stato possibile stabilizzarne le condizioni, evitando così conseguenze che avrebbero potuto essere fatali.
Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Porto Recanati, che hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione quanto avvenuto e chiarire le cause del malore.
Controlli a tappeto a Civitanova Marche da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Nei giorni scorsi è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal questore della provincia di Macerata Luigi Mangino, nell’ambito delle strategie definite dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto.
Alle operazioni hanno preso parte gli agenti della Squadra Mobile, della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Macerata, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche, l’Unità Cinofila della Polizia di Stato di Ancona e i militari dell’Arma dei Carabinieri.
Nel corso dei servizi, svolti tra la serata di giovedì e il pomeriggio successivo, sono state identificate 114 persone, di cui 57 cittadini stranieri. Tra i soggetti controllati, 38 sono risultati con precedenti di polizia. Sono stati inoltre verificati 17 veicoli.
I controlli hanno interessato diverse zone della città considerate più sensibili: dal lungomare al centro urbano, dalla stazione ferroviaria alle fermate del trasporto pubblico, fino ai luoghi di maggiore aggregazione e alle aree verdi. L’attività si è svolta sia attraverso posti di controllo sia con pattugliamenti dinamici.
Durante le verifiche della serata di giovedì è stato individuato un cittadino tunisino di 33 anni risultato irregolare sul territorio nazionale. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo aveva presentato una richiesta di protezione internazionale a Catania cinque anni fa, diventando successivamente irreperibile, per poi presentare una nuova istanza ad Ancona tre anni dopo. La Commissione territoriale di Catania aveva dichiarato inammissibile la richiesta disponendo il rimpatrio. Considerati anche i precedenti di polizia, il 33enne è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in attesa del rientro in Tunisia.
Nel corso di un controllo effettuato all’interno di un locale notturno è emersa un’altra situazione di rilievo. Gli operatori della Squadra Mobile e della Divisione Anticrimine hanno identificato un dipendente del locale che, a seguito di una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di un fucile a ricarica di gas di elevata potenza detenuto illegalmente, oltre a diverse confezioni di cartucce e due pugnali. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per detenzione abusiva di armi, caricatori o munizioni.
Nel pomeriggio successivo i controlli si sono concentrati anche nell’area della stazione ferroviaria, con il supporto delle unità cinofile antidroga. Un cittadino senegalese di 26 anni, residente fuori provincia, è stato trovato in possesso di una piccola quantità di hashish ed è stato segnalato alla Prefettura di Macerata come assuntore di sostanze stupefacenti.
Sempre nei pressi della stazione gli agenti sono intervenuti dopo la segnalazione di una lite tra più persone. Sul posto sono stati identificati un giovane cittadino egiziano e una cittadina marocchina, mentre altri due soggetti si erano già allontanati salendo su un treno.
Durante il trasferimento negli uffici del Commissariato, la giovane, una 21enne residente a Belluno e regolarmente presente sul territorio nazionale, avrebbe danneggiato l’auto di servizio colpendo con un calcio il montante della portiera. La giovane, già nota alle forze dell’ordine per precedenti specifici, è stata denunciata per danneggiamento, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.
Intervento dei vigili del fuoco nel tardo pomeriggio di oggi in corso Cairoli, a Macerata, dove poco dopo le 18 è stata segnalata la caduta di alcuni calcinacci e di pezzi di grondaia da un cornicione di un edificio.
La squadra di Macerata è intervenuta rapidamente con il supporto dell'autoscala, provvedendo alla rimozione delle parti pericolanti e alla messa in sicurezza dell'immobile per eliminare ogni rischio per passanti e residenti.
Sul posto sono arrivati anche gli agenti della polizia locale e il personale dell'Ufficio tecnico del Comune, che hanno effettuato i necessari sopralluoghi per valutare le condizioni dell'edificio e gli eventuali interventi di manutenzione.
Per consentire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza, corso Cairoli è stato temporaneamente chiuso al traffico. La strada è stata riaperta poco prima delle 19, al termine dell'intervento.
Non si registrano persone coinvolte né feriti.
È morto don Antonio Mazzi, il sacerdote, educatore e attivista italiano che per tutta la vita ha dedicato il suo impegno al recupero e alla crescita dei giovani più fragili. Aveva 96 anni. Le sue condizioni di salute si erano aggravate nelle ultime settimane, durante le quali era stato ricoverato due volte in ospedale.
Don Mazzi, che amava definirsi semplicemente “prete”, era diventato negli anni una delle figure più conosciute nel panorama sociale italiano. Giornalista professionista, autore di numerosi libri e collaboratore di diverse testate, aveva raggiunto una grande popolarità anche grazie alle sue partecipazioni televisive, in particolare alla trasmissione “Domenica In”.
La sua opera più conosciuta resta la Comunità Exodus, nata nel 1980 per offrire un percorso di recupero e reinserimento ai ragazzi alle prese con la tossicodipendenza. Un progetto diventato negli anni un punto di riferimento per centinaia di giovani e famiglie alla ricerca di una seconda possibilità.
La sua vita è stata sempre segnata da un modo originale e fuori dagli schemi di interpretare il sacerdozio. Lo stesso don Mazzi amava raccontarsi così:
“Non ho mai portato la tonaca. Sono allergico a tutte quelle liturgie. Sono sempre stato un prete un po’ matto. Senza la follia non sarei riuscito a entrare in sintonia con i miei ragazzi e diventare per loro un educatore e un padre”.
Parole che racchiudono il suo stile: un sacerdote capace di stare accanto alle persone, soprattutto ai giovani più difficili da raggiungere, con un linguaggio diretto e un approccio basato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla possibilità di ricominciare.
Dal 1979 don Mazzi era alla guida dell’Opera don Calabria di Milano, in via Pusiano, nei pressi del Parco Lambro. Proprio osservando da vicino la drammaticità del fenomeno della droga maturò l’idea del Progetto Exodus. Nel 1984 arrivò anche l’assegnazione della Cascina “Molino Torrette”, destinata a diventare la sede principale della comunità e il cuore di numerose iniziative rivolte al territorio milanese.
Nel corso degli anni il suo impegno si è allargato anche al mondo dell’educazione e dei giovani. Dal 1997 promosse il progetto “Tremenda Voglia di Vivere”, che comprendeva diverse iniziative tra cui l’Agenda Tremenda, un diario scolastico diventato un appuntamento annuale per generazioni di studenti.
A don Antonio Mazzi lo legava un’amicizia decennale con Guido Picchio, fotoreporter e direttore della nostra testata. Un rapporto fatto di stima, affetto e momenti condivisi, che aveva portato spesso il sacerdote a Macerata per salutare l’amico e la redazione.
Guido Picchio ricorda con emozione quegli anni:
“Sono tantissimi i ricordi che mi legano a don Antonio. Quando era ospite a ‘Domenica In’ veniva spesso a Macerata insieme all’amico don Felice Riva. Era una persona straordinaria, capace di entrare in sintonia con tutti e di trasmettere sempre energia e speranza”. "Nel 2014 don Antonio Mazzi inaugurò anche la chiesetta del villaggio di Corgneto, a Serravalle del Chienti, dedicata a San Giovanni Paolo II".
Il legame di don Antonio Mazzi con le Marche andava ben oltre gli incontri istituzionali e gli impegni legati alla sua attività educativa. "Era spesso ospite anche sulla costa, in particolare a Porto Recanati, dove amava concedersi momenti di relax nello chalet di amici comuni, lontano dagli impegni quotidiani e a contatto con le persone che gli erano vicine", racconta Guido .
"Don Mazzi apprezzava molto la semplicità della compagnia e il valore dell’amicizia: tra i momenti che ricordano il suo carattere solare c’erano anche le risate condivise con l’amico Ugo Ferracuti, di cui amava ascoltare le barzellette. Un rapporto fatto di affetto e spontaneità, che racconta il lato più umano e conviviale di un uomo abituato a stare tra la gente".
La sua presenza era frequente anche a Macerata, dove era stato ospite in diverse occasioni, tra cui allo Sferisterio, luogo simbolo della città, confermando il forte legame costruito negli anni con il territorio e con tante persone che gli hanno voluto bene.
“Ho avuto la fortuna di partecipare anche ad alcuni suoi compleanni, prosegue Guido Picchio. L’ultimo a cui presi parte fu nel 2006, a Milano, insieme alla sua comunità e a tanti amici che gli erano vicini. Don Mazzi aveva un modo speciale di stare con le persone: sapeva ascoltare, incoraggiare e guardare sempre oltre le difficoltà”.
La redazione di Picchio News e Guido Picchio si uniscono al dolore dei familiari, degli amici e di tutte le persone che in questi anni hanno incontrato don Antonio Mazzi e hanno trovato nella sua opera un sostegno concreto, una guida e una speranza di rinascita.
I funerali saranno celebrati lunedì 3 agosto alle ore 15 nella chiesa di Sant’Ambrogio a Milano.
Incidente stradale nel pomeriggio in contrada Santa Lucia a Tolentino, dove poco dopo le ore 15 si è verificato uno scontro che ha coinvolto tre autovetture. A seguito dell’impatto, uno dei veicoli è stato interessato da un incendio.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco della squadra di Tolentino, che hanno provveduto allo spegnimento delle fiamme e alla messa in sicurezza dell’area interessata dall’incidente.
Non si registrano feriti gravi. Le persone coinvolte sono state assistite, mentre i soccorritori hanno completato le operazioni necessarie per rendere sicuro lo scenario.
Presenti anche gli agenti della Polizia Locale, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro e nella gestione della viabilità.
Restano da chiarire le cause dell’impatto e dell’incendio che ha coinvolto uno dei mezzi.
La comunità di San Severino Marche è in lutto per la scomparsa di Michele Rucoli, venuto a mancare all’età di 53 anni.
Alla famiglia è giunto il messaggio di cordoglio del sindaco Rosa Piermattei, che, a nome della Giunta e dell’intera Amministrazione comunale, ha espresso profonda vicinanza ai familiari e, in particolare, allo zio Alberto Capradossi, consigliere comunale di maggioranza, colpito dal grave lutto.
I funerali saranno celebrati sabato 1 agosto, alle ore 16, nella chiesa di San Domenico. La camera ardente è stata allestita presso la sala del commiato "Il Tempio degli Angeli", in via D'Alessandro, dove parenti e amici potranno rendere omaggio al defunto con orario continuato dalle 8 alle 20.
Per espressa volontà della famiglia, è stato chiesto di non inviare fiori, ma di destinare eventuali offerte alla ricerca contro i tumori.
Michele Rucoli lascia la compagna Claudia, la madre Giuseppina, i fratelli Daniele e Gianni, la cognata Letizia e le nipoti Camilla e Azzurra.
Guidava un monopattino contromano con un passeggero a bordo ed è risultato positivo ai cannabinoidi. Per questo un giovane residente a Valfornace è stato denunciato dai carabinieri della Compagnia di Tolentino alla Procura della Repubblica di Macerata per guida in stato di alterazione da sostanze stupefacenti.
Il provvedimento arriva a conclusione degli accertamenti medico-legali eseguiti dai sanitari dell'ospedale di Camerino, richiesti dai militari dopo il sinistro stradale avvenuto lo scorso 9 giugno a San Severino Marche, nel quale il giovane era rimasto coinvolto mentre viaggiava contromano alla guida del monopattino con un'altra persona a bordo.
Gli esami clinici hanno confermato l'assunzione di cannabinoidi, facendo scattare la denuncia e la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni.
L'episodio rientra nell'ambito dei controlli intensificati sul territorio dalla Compagnia Carabinieri di Tolentino, finalizzati alla prevenzione dei reati e al contrasto delle violazioni del Codice della strada.
Nel corso delle stesse attività, i militari sono intervenuti anche a Tolentino, dove hanno sequestrato sostanze stupefacenti in due distinti controlli. In via del Ponte un giovane del posto è stato trovato in possesso di due dosi di hashish, per circa un grammo complessivo, detenute per uso personale. In un'altra operazione è stato controllato un automobilista residente a Sarnano, trovato con 3 grammi di hashish e 2,5 grammi di cocaina. Per entrambi è scattata la segnalazione alla Prefettura di Macerata come assuntori, mentre al conducente è stata ritirata anche la patente.