Cronaca

Post terremoto, primo sciopero degli operai di un cantiere Sae

Post terremoto, primo sciopero degli operai di un cantiere Sae

Primo sciopero degli operai nei cantieri per le casette post terremoto 2016. Dalle 7 alle 11 di oggi 21 lavoratori impegnati nel cantiere Sae di via Cesare Battisti a Visso (Macerata) hanno incrociato le braccia.In un incontro con i sindacalisti della Cgil, hanno lamentato di aver ricevuto soltanto acconti da settembre in poi, sottolineando altresì l'assenza di buste paga e di visite mediche e riferendo di contratti non firmati e di alcuni infortuni non denunciati. Qualche operaio dovrebbe ancora ricevere complessivamente tra i cinque e i seimila euro. In mattinata in cantiere è arrivato Franco Marsili, titolare dell'azienda impegnata nel cantiere: ha dichiarato di aver sempre pagato tutti fin da settembre, sostenendo di non aver versato il Tfr solo perché i lavoratori lo riceveranno a fine rapporto. Al termine della riunione sindacale dei lavoratori in sciopero, i partecipanti hanno deciso che, se entro giovedì non arriveranno gli stipendi arretrati, da venerdì scatterà un nuovo sciopero.   (fonte Ansa)

16/04/2018
In casa dosi di cocaina pronte per lo spaccio, 35enne in manette

In casa dosi di cocaina pronte per lo spaccio, 35enne in manette

Continua l’attività della polizia di Stato per il contrasto ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Sabato scorso gli uomini del Commissariato di Civitanova Marche hanno bloccato uno spacciatore di 35 anni residente in provincia colpito da numerosi precedenti di per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Al 35 enne, residente in provincia, si è giunti dopo una articolata attività di indagine al termine della quale l’uomo era stato individuato come uno spacciatore attivo nella zona tra Civitanova Marche e Porto Potenza Picena. Nel contesto operativo di cui si parla, il soggetto, dopo essere stato pedinato per alcune ore,  veniva bloccato dagli agenti nei pressi della sua abitazione che veniva sottoposta a perquisizione. Durante l’operazione, gli agenti rinvenivano nascosti allì’interno della sua camera da letto alcune dosi di cocaina già divisa in dosi pronte allo spaccio, tre bilancini di precisione e due telefoni cellulari che l’uomo utilizzava per mantenere i contatti con i tossicodipendenti suoi “clienti”. Tutto il materiale è stato sequestrato e sono in corso ulteriori indagini al fine di ricostruire la rete di persone che ruotavano intorno all’attività criminosa posta in essere dall’uomo.   

16/04/2018
Sorpreso con 25mila euro di eroina, in manette 31enne

Sorpreso con 25mila euro di eroina, in manette 31enne

Gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Macerata diretta dal vice questore aggiunto Alessandro Albini, al termine di una intensa attività di indagine con  pedinamenti ed appostamenti protrattisi per ore, hanno arrestato il cittadino pakistano P.A. di 31anni. Il giovane era sotto osservazione da tempo  in quanto ritenuto spacciatore di ingenti quantitativi di eroina nel territorio maceratese e fermano. In tale ottica nella giornata prefestiva iniziava una operazione congiunta di ricerca del veicolo in uso al cittadino asiatico che veniva rintracciato nelle prime ore del pomeriggio a Recanati.  L’uomo veniva è stato pedinato costantemente fino alle successive alla tarda serata, quando è scattato il controllo. Arrivato infatti presso un distributore di carburanti sito in Porto Potenza Picena il P.A. è stato visto avvicinarsi ad un giovane che era in attesa nei pressi a bordo della sua autovettura. A questo punto ritenendo verosimile che si stesse per concretizzare lo scambio di stupefacenti.  Accortosi della presenza degli operatori di polizia il cittadino pakistano aveva cercato di disfarsi di un grosso involucro che gettava in terra nel tentativo di occultarlo al di sotto degli altri veicoli presenti in loco, azione che però non sfuggiva agli agenti  i quali subito lo recuperavano.  L’intuizione investigativa si è dimostrata sin da subito positiva. E' stato infatti recuperato un ovulo di cospicue dimensioni contenente oltre due etti e mezzo di eroina purissima del valore sul mercato di circa 25.000 euro. Il cittadino pakistano è stato tratto quindi in arresto e posto a disposizione della competente A.G. ed associato alla Casa Circondariale “Montacuto” di Ancona. Sono tuttora in corso attività sul territorio da parte degli investigatori al fine di ricostruire la rete dei soggetti coinvolti nella illecita attività.    

16/04/2018
Camerino: morto lo scultore Giuseppe Gentili

Camerino: morto lo scultore Giuseppe Gentili

Da tempo non lo si vedeva più passeggiare con quella sua andatura dinoccolata, con quell'aria semplice che non avrebbe mai lasciato credere che quell'uomo fosse uno degli artisti contemporanei più quotati e apprezzati nella scultura in ferro. Il terremoto aveva distrutto la sua Camerino e, magari, qualcuno non ci ha neanche fatto caso che non lo si incontrava più. Perché lassù, nella città ducale, ormai é un'abitudine non incontrarsi. Invece Giuseppe Gentili era malato (quasi un segnale di quella simbiosi creata con la sua città) e, ormai da mesi, era ricoverato in Ospedale. A marzo, sulla sua pagina Facebook, aveva scritto: "Dovevo ammalarmi, per riposarmi". E in ospedale é deceduto. La notizia della morte di Giuseppe Gentili ha suscitato sgomento e commozione a Camerino, ma anche nel mondo dell'arte più in generale.   Di lui, Wikipedia riporta: "Frequenta gli studi artistici e consegue il Diploma di Maestro d'Arte nel 1963. A venticinque anni espone le sue prime opere in scultura, con consenso di pubblico e di critica. Innovativo per la tecnica e per il materiale che adopera, realizza pannelli in basso rilievo, sbalzi in rame, bronzetti e numerose opere di grande dimensione: lavora con la fiamma ossidrica, mista alla fusione.   Di lui si interessano per il collezionismo: Charlie Chaplin, che acquista tre opere; Federico Fellini, il regista delle favole folli; Pablo Picasso, che accetta l'offerta di un "Don Chisciotte", figura emblematica nella produzione dello scultore. L'artista iberico pone l'opera, alta più di due metri, nel parco della sua villa di Mongius (Nice).   Espone a Montreal (Canada), impressionando per la drammaticità esistenziale delle opere, e a Nizza, città dove, in occasione del terzo "Grand Prix de New York", gli viene assegnata la targa "Plaquette d'or - Statue de la Libertè".   Nel 1979, l'artista si trasferisce a Spoleto, instaurando con il Festival dei Due Mondi un proficuo lavoro dialettico, che si traduce in mostre e in celebrazioni della sua arte (Spoleto Magazine).   Eccentrico ed anticonvenzionale, gestisce il mondo creativo con atteggiamenti di vita, che plasma come pezzi visivi: contesta e irride "il rispetto dell'arte ufficiale - che egli dice - in Italia combina grossi guai". Nascono così le tante sculture alla fiamma ossidrica, che diffonde in Italia e all'estero, entrando nelle case e nelle collezioni di molti privati.   Racconta di sé stesso: "Non voglio essere chiamato contestatore, non m'interessa accordarmi ad una qualsiasi protesta. Io vivo per la mia arte e della mia arte. E chi non sa cosa sia l'Arte non può capirmi".   Seguono opere di impegno umano e valenza sociale: dalla ricerca indirizzata verso episodi della Bibbia (particolarmente drammatica la serie di Caino e Abele) al volto di Cristo della Sindone, carico di tragedia; dal Don Chisciotte al grido de L'uomo di Sarajevo.   Dopo avere migrato in più luoghi, ora risiede in campagna presso Camerino".   Quella Camerino che, oggi, non é più la città di cui si era innamorato, ferita e devastata da un terremoto che lo stesso Giuseppe Gentili aveva paragonato ad una guerra: "Dopo le macerie della guerra, con i mezzi di allora, in poco tempo fu ricostruito tutto ciò che l'uomo aveva distrutto .Energia impiegata male, oggi!?"  

16/04/2018
Era stato rubato nel maceratese il telefonino che incastra un marocchino vicino all'Isis

Era stato rubato nel maceratese il telefonino che incastra un marocchino vicino all'Isis

Incastrato da un telefonino risultato rubato in provincia di Macerata. Così Soufiane Rahbi, marocchino di 34 anni residente a Cerreto d'Esi, due passi da Matelica, è stato espulso con decreto del ministro dell'Interno Marco Minniti per motivi di sicurezza nazionale. L'uomo è stato bloccato dai carabinieri del Ros e del comando provinciale di Ancona ed è stato rimpatriato con un volo dall'aeroporto di Bologna. Il nome dell'uomo era emerso nel luglio del 2016 in seguito al sequestro di uno smartphone che, come appurato in un secondo momento, era stato rubato in provincia di Macerata. Nel telefono i carabinieri hanno trovato diverso materiale riconducibile alla propaganda dell'Isis: un video di un uomo decapitato in Siria, un video contenente le indicazioni per realizzare un ordigno rudimentale a base di Tatp (triperossido di triacetone), sostanza estremamente instabile e largamente impiegata dalle organizzazioni terroristiche, un terzo video relativo ad un sermone di un imam dell'is. Il marocchino, inoltre, ha ripetutamente mostrato un atteggiamento antioccidentale e ha alterato il passaporto per ottenere il permesso di soggiorno.

16/04/2018
Omicidio di Pamela, mamma Alessandra attacca il consigliere Ninfa Contigiani: "Mia figlia non è morta di droga!" - AUDIO

Omicidio di Pamela, mamma Alessandra attacca il consigliere Ninfa Contigiani: "Mia figlia non è morta di droga!" - AUDIO

Il dolore che diventa rabbia, attraverso le parole di una madre che commenta quelle di una consigliere comunale. E’ l'estrema sintesi dello sfogo affidato a Facebook da Alessandra Verni, la mamma di pamela Mastropietro, che torna sulle dichiarazioni di Ninfa Contigiani. “Pamela non è morta per droga, signora Ninfa Contigiani – scrive -  mia figlia aveva il terrore delle siringhe. Sono stati trovati i segni delle coltellate, sicuramente è stata violentata, visto che l’hanno ripulita con la candeggina, fatta a pezzi e messa in due valige. Perché? Perché, signora Cortigiani, afferma che non si tratta di femminicidio?”. Domande e rabbia, quindi, con la famiglia Mastropietro che, in qualche modo, si aspettava un atteggiamento diverso dalle istituzioni cittadine. Una solidarietà che sembrasse concreta, più che di facciata. O, almeno, di risparmiare a una madre certe affermazioni. “Quello che è successo a Pamela non è stato l’epilogo di una vicenda che l’ha uccisa in quanto donna. Quello che è successo a Pamela è l’epilogo tremendo, veramente tremendo, di un disagio che non è stato per tempo curato, ascoltato e non sufficientemente preso in carico, di una ragazza che aveva a che fare con la droga. La causa di quello che è successo a Pamela è la droga” – queste le parole di Ninfa Contigiani, il cui intervento può essere integralmente ascoltato qui. Parole che Alessandra Verni non accetta e che sembrano far traboccare il vaso, passando all’esternazione dell’insofferenza maturata verso l’istituzione maceratese. “La morte di mia figlia é stata un omicidio atroce e disumano – prosegue la mamma di Pamela - non ho ancora conosciuto di persona il sindaco di Macerata, neanche alla fiaccolata svoltasi nella vostra cittadina. Eppure da primo cittadino avrebbe dovuto dare anche la sua vicinanza (non solo telefonica) data la mostruosità! Forse é il caso che piantiate una targa ed un albero in memoria di Pamela Mastropietro anche lì nella vostra Macerata, in via Spalato, ma non debbo dirlo io. Forse sarebbe stato almeno questo un bel gesto da parte di certe istituzioni. Per fortuna la verità sta uscendo fuori”.

16/04/2018
Hotel House, si riaprono le indagini sulla morte di Camey. Ma del fidanzato ormai non c'è più traccia

Hotel House, si riaprono le indagini sulla morte di Camey. Ma del fidanzato ormai non c'è più traccia

Quarto Grado, la trasmissione di approfondimento di Rete4, nell'ultima puntata si è occupata dell'Hotel House e dei ritrovamenti che sono stati fatti nel casolare confinante e all'interno di quello che è stato definito "il pozzo degli orrori". Nella settimana appena trascorsa, oltre ai mezzi già utilizzati, ci si è avvalsi anche dell'uso dei cani molecolari e la ricerca di reperti è terminata con 60 frammenti di ossa, appartenenti verosimilmente ai corpi di un adulto e di un adolescente ma anche un pezzo di un pantalone, un foulard, un fermacapelli, una t-shirt e un paio di scarpe da tennis bianche, che hanno subito fatto pensare a Camey Mosammet, la quindicenne originaria del Bangladesh scomparsa il 29 maggio del 2010. Nel servizio vengono ricostruiti i movimenti della ragazzina, che quel giorno, dopo aver marinato la scuola, venne vista entrare proprio all'Hotel House, dove all'ottavo piano abitava il suo fidanzatino, anche'egli bengalese. In quell'appartamento, durante le indagini, venne trovato un cappellino simile a quello usato da Camey e delle tracce di sangue e ci si chiede se quel sangue sia stato analizzato per stabilirne l'appartenenza. La cosa che lascia sbalorditi è che Monir Kazi, il fidanzatino di Camey, a quell'epoca fu indagato ma non venne mai fermato e un anno dopo, nel 2011, venne allontanato con un decreto di espulsione. Il suo fascicolo venne archiviato però solo nel 2017 e il giornalista chiede "come mai è stato espulso mentre era ancora indagato?". Di sicuro il fascicolo aperto su di lui dalla procura di Ancona potrebbe contenere elementi molto rilevanti ed è proprio per questo che l'avvocato della famiglia della ragazzina scomparsa ha chiesto a più riprese di poterlo visionare, già dal 2013, ma gli è stato sempre negato, anche dopo l'archiviazione del febbraio 2017. Proprio grazie all'ennesima richiesta di qualche giorno fa, l'avvocato Luca Sartini viene a sapere che il fascicolo in questione, dopo gli ultimi ritrovamenti di ossa, è stato riaperto e l'inchiesta sulla scomparsa di Camey riparte. Avendo a disposizione il dna della ragazza, sarà solo questione di tempo ma si arriverà certamente a stabilire se i resti trovati siano o meno i suoi e in caso affermativo, il fascicolo cambierà immediatamente il capo d'imputazione da sequestro di persona a omicidio e occultamento di cadavere. A questo punto però, qualora venisse incolpato l'ex fidanzatino, ora 28enne, ci sarà probabilmente la beffa di non poterlo assicurare alla giustizia, data l'impossibilità di rintracciarlo.

15/04/2018
Schianto in moto, centauro in gravi condizioni

Schianto in moto, centauro in gravi condizioni

Sono gravi le condizioni del centauro rimasto vittima, poco fa, di un incidente in moto all'altezza del cimitero di Valcimarra, nell'arteria stradale che costeggia la Valdichienti e collega Camerino a Caldarola. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, ha perso il controllo del suo mezzo, andando a schiantarsi violentemente contro un muretto. Sul posto, oltre ai volontari della Croce Rossa di Camerino e ai sanitari del 118, é arrivata anche l'eliambulanza. L'elicottero é atterrato direttamente sul piccolo parcheggio del cimitero di Valcimarra. Il traffico, chiaramente, risulta bloccato in quella zona ormai da diversi minuti. Aggiornamento delle 18,10: Il centauro é rimasto sempre cosciente e non é in pericolo di vita. La gravità dei traumi riportati al volto e al torace ha, tuttavia, suggerito il trasferimento in eliambulanza presso l'Ospedale Regionale Torrette di Ancona. L'uomo - R.S. di Camerino, 59 anni - ha interagito con i soccorritori ed é sempre rimasto lucido. foto Gianmario Scodanibbio

15/04/2018
Si ribaltano con l'auto, paura per una bambina e una donna

Si ribaltano con l'auto, paura per una bambina e una donna

Stava transitando con la sua auto, insieme alla figlia, in contrada San Martino, a Tolentino, quando per cause in corso di accertamento ha perso il controllo dei veicolo, finendo a ruote all'aria. Sono stati attimi di autentica paura, oggi pomeriggio, per una donna e la sua bambina, che procedevano lungo l'arteria che collega la zona delle Grazie con il centro cittadino.  Stando a quanto é dato sapere, comunque, le due non hanno riportato traumi di particolare  gravità. Soccorse dai sanitari del 118, sono state trasferite presso il vicino Pronto Soccorso per accertamenti. Sul posto, per le operazioni di rimozione del veicolo e per bonificare la sede stradale, anche i Vigili del Fuoco.  Il traffico nella zona é rimasto bloccato per diverse decine di minuti.

15/04/2018
A Muccia la "truffa dello specchietto"

A Muccia la "truffa dello specchietto"

Questa volta hanno trovato uno che non si é fatto intimidire. E sono dovuti scappare a mani vuote i truffatori che questa mattina hanno tentato la "truffa dello specchietto" ai danni di un anziano che stava transitando con la sua auto lungo l'arteria viaria che collega Camerino e Muccia. Hanno seguito l'automobilista per un po', facendogli cenno di fermarsi e, come nel più classico di un copione già noto, gli hanno detto di aver rotto lo specchietto della loro auto. Hanno provato a farsi consegnare denaro, minacciando una ben più costosa denuncia all'assicurazione. Ma l'anziano non c'é cascato e, dopo una breve discussione, é risalito in macchina dicendo che avrebbe chiamato i carabinieri. I truffatori, a quel punto, si sono dileguati. L'episodio é stato segnalato alle forze dell'ordine e sembrerebbe che in mattinata, nella stessa zona, ne siano accaduti di simili.

15/04/2018
Paolo Diop: "La mia fidanzata ed io aggrediti e picchiati fuori da un locale"

Paolo Diop: "La mia fidanzata ed io aggrediti e picchiati fuori da un locale"

Erano stati a cena in un locale del Lungomare Nord di Civitanova Marche. Un sabato sera come gli altri, una coppia come le altre. E invece no. Invece, Paolo Diop e la sua fidanzata, Francesca Chiusaroli, all'uscita da quel locale si sono imbattuti in un gruppetto di persone ubriache. Commenti, battutacce e, alla fine, insulti veri e propri. Un ragazzo, in particolare, avrebbe iniziato ad insultarli, anche con epiteti chiaramente razzisti. Neanche il tempo di replicare e il ragazzo é passato alle mani. "E' stato un momento, un fulmine di violenza. Mi ha spinto e colpito, ma di quanto accaduto a me non importa. Non tollero in alcun modo, però, che si alzino le mani su una donna e andrò fino in fondo di questa vicenda. Quell'uomo ha colpito anche la mia fidanzata" - ha raccontato Diop, sentito telefonicamente sulla questione. La donna ha un grosso livido ad una gamba, é stata strattonata e colpita e questa mattina é stato lo stesso Diop ad accompagnarla al Pronto Soccorso per refertare le ferite. E, chiaramente, l'accaduto é stato denunciato ai Carabinieri. "Non si può più vivere così - ha proseguito Diop - C'è un clima di violenza che si alimenta con il lassismo delle istituzioni. Non é solo razzismo, è degenerazione sociale. Non é normale che esci una sera a cena con la tua fidanzata e torni a casa riempito di insulti o, come in questo caso, con i lividi di una vera e propria aggressione".

15/04/2018
Corridonia, ruba una borsa dall'auto: denunciato 39enne

Corridonia, ruba una borsa dall'auto: denunciato 39enne

Ruba una borsa dall'auto: denunciato un 39enne con precedenti per furto aggravato ed evasione. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri una donna di Corridonia ha denunciato ai militari il furto della propria borsa avvenuto nella periferia di Corridonia. Il malfattore, dopo aver infranto il vetro, si sarebbe impossessato del bottino. I carabinieri si sono mossi visionando le immagini delle telecamere della zona e dopo una certosina ricerca sarebbero riusciti ad acquisire un’ immagine che ritraeva il ladro. L’uomo è stato riconosciuto in un soggetto noto alle cronace. Dopo ulteriori acertamenti la borsa è stata recuperata purtroppo senza il denaro. L’uomo ora dovrà rispondere anche di evasione perché per commettere il furto avrebbe anche violato le prescrizioni degli arresti domiciliari.

15/04/2018
Notte di controlli della Stradale: cinque patenti ritirate a Civitanova per guida in stato di ebbrezza

Notte di controlli della Stradale: cinque patenti ritirate a Civitanova per guida in stato di ebbrezza

La polizia stradale, al fine di scongiurare gli incidenti stradali, ha proseguito i controlli straordinari al fine di prevenire le “stragi del sabato sera”. Nel corso della nottata appena trascorsa tra sabato e domenica sono stati effettuati controlli a tappeto sulla guida in stato di ebrezza e sono state ritirate cinque patenti. La polizia ha effettuato controlli a Civitanova Marche che hanno portato appunto al ritiro di 5 patenti per guida in stato di ebbrezza. I conducenti delle auto ai quali sono state ritirate le patenti sono infatti stati trovati con un tasso alcolemico superiore a quello consentito.

15/04/2018
Civitanova: rapinato in pieno giorno

Civitanova: rapinato in pieno giorno

Si é accorto del tantativo di furto e ha cercato di mettere in fuga il ladro. Ma quest'ultimo, per nulla spaventato, lo ha minacciato chiedendogli di consegnargli soldi e oggetti di valore, sotto la minaccia di un'arma. E' quanto accaduto oggi pomeriggio ad un civitanovese, che si é trovato faccia a faccia con un malvivente in un garage a ridosso del centro di Civitanova Marche. L'uomo, stando a quanto é dato sapere, é stato anche spintonato dal rapinatore ed ha riportato delle ferite in seguito ad una caduta. Il ladro é poi fuggito e al malcapitato non é rimasto altro da fare se non chiamare le forze dell'ordine. Dalla descrizione fornita agli inquirenti, il rapinatore sarebbe un tossicodipendente della zona, già noto per episodi simili, con polizia e carabinieri che ora sono sulle sue tracce.

14/04/2018
Apiro, precipita in una scarpata con l'auto: interviene l'eliambulanza

Apiro, precipita in una scarpata con l'auto: interviene l'eliambulanza

Incidente tra Apiro e San Severino, in località Chigiano intorno alle 18.30 di oggi. Un’autovettura ha sfondato la copertura di un capannone agricolo  adiacente la sede stradale dopo essere precipitata in una scarpata Ancora sconosciuta la dinamica dell'incidente ma i sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno allertato l’eliambulanza. L’uomo in gravi condizioni è stato trasportato con urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Al momento non sembra essere in pericolo di vita. Sul posto anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza il sito e recuperato l’auto. 

14/04/2018
Cade al circuito, paura per un centauro

Cade al circuito, paura per un centauro

Momenti di paura, nel primo pomeriggio di oggi, per un motociclista che stava compiendo alcuni giri al circuito di motocross di San Severino Marche. Il centauro, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo della sua moto cadendo rovinosamente a terra. L'impatto é stato violento e per il motociclista si é temuto il peggio, tanto da richiedere l'ausilio del velivolo del 118 per un immediato trasporto presso l'attrezzato Ospedale Regionale Torrette di Ancona. Dopo i primi accertamenti, tuttavia, le condizioni del centauro sono apparse meno gravi di quanto temuto, con il ragazzo che é stato soccorso sul posto e trasferito per ulteriori controlli al Pronto Soccorso dell'ospedale settempedano, mentre l'elicottero ha fatto rientro nel luogo di decollo senza raggiungere San Severino Marche.

14/04/2018
Civitanova, controlli a tappeto per contrastare commercio abusivo di prodotti contraffatti e alla micro criminalità

Civitanova, controlli a tappeto per contrastare commercio abusivo di prodotti contraffatti e alla micro criminalità

Altro sabato di controlli interforze a Civitanova Marche in occasione del mercato settimanale. Fortemente voluti dal Questore Antonio Pignataro, anche questa mattina la Polizia di Stato unitamente ai Carabinieri ed la Polizia Municipale, con l’impiego di alcune decine di agenti hanno operato controlli finalizzati a debellare i fenomeni legati all’abusivismo commerciale ed al contrasto di altri fenomeni di microcriminalità legati alla presenza di malintenzionati che approfittano della folla presente in città in occasione del mercato settimanale per commpiere reati. I servizi hanno interessato non solo il mercato settimanale, ma anche la zona industriale di Civitanova Marche ove hanno sostato camper e roulotte di nomadi e la Stazione Ferroviaria dove già dal primo mattino sono giunti sia da nord che da sud extracomunitari con la merce contraffatta da poter vendere al mercato. Al termine della giornata sono state sottoposte a controllo 51 persone, di cui 23 extracomunitari ed una minore di etnia rom. Inoltre sono stati controllati 15 veicoli e fotosegnalate 2 donne di etnia rom. Alle ore 07.40 presso la locale stazione FF.SS dal treno locale Fabriano – Ancona sono scesi 4 cittadini extracomunitari, di nazionalità nigeriana, tutti e quattro con al seguito delle biciclette, i quali sono stati identificati e controllati. Gli stessi sono quelli che di solito sono dediti all’accattonaggio davanti agli esercizi pubblici di Civitanova Il servizio alla stazione ferroviaria si è protratto sino alle ore 9 e nel corso dello stesso sono state identificate altre 9 persone di cui 3 italiane e 6 extracomunitarie, quest’ultime 4  di nazionalità nigeriana, una del Malindi ed una del Benin. Infine sono state denunciate 3 persone di etnia Rom per furto presso una postazione commerciale    I controlli verranno ripetuti anche nelle prossime settimane.  

14/04/2018
San Severino Marche, spaccio nei giardini pubblici: due giovani denunciati

San Severino Marche, spaccio nei giardini pubblici: due giovani denunciati

Spaccio nei giardini pubblici: due denunciati a San Severino Marche. I militari della stazione locale, in collaborazione con il personale della stazione di Urbisaglia, nel corso di un servizio mirato alla prevenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti hanno denunciato due giovani, uno di Urbisaglia e l'altra settempedana, per spaccio. I giovani, entrambi maggiorenni sono stati perquisiti e trovati in possesso di 10 grammi di hashish e 1 grammo di cocaina già divisi in dosi. Inoltre i giovani erano in possesso di un grammo di marijuana e di 4 semi di cannabis. Il materiale è stato sottoposto a sequestro. Sono in corso le indagini.

14/04/2018
Nascondeva 225 chili di hashish nel deposito: arrestato un giovane

Nascondeva 225 chili di hashish nel deposito: arrestato un giovane

La data del 13 aprile sarà ricordata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Macerata come un giorno importante nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Infatti, nell’ambito di un’articolata e complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata, avviata dal Reparto Operativo a novembre 2017 e condotta unitamente ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata e della Stazione Carabinieri di Monte San Giusto, nella tarda mattinata di ieri, a Montegranaro, con il supporto del personale della locale Stazione Carabinieri, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato arrestato un cittadino italiano del posto perché nascondeva ben 225 kg di Hashish, in un locale seminterrato adibito a deposito materiali. L’ingente carico di hashish è stato rinvenuto dagli investigatori di Macerata all’interno di 7 trolley, di due borsoni e di uno scatolone. Nel corso dei successivi sviluppi, nella tarda serata di ieri altre 3 persone di origine magrebina sono state sottoposte a fermo di indiziato di delitto.  Le complesse indagini condotte da tempo dagli investigatori del Reparto Operativo unitamente a quelli del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata e al personale della Stazione di Monte San Giusto, consistite in servizi di osservazione, pedinamento e in numerose attività di tipo tecnico, hanno permesso di disarticolare un sodalizio criminale con base a Monte San Giusto, dedito allo spaccio di grossi quantitativi di stupefacenti, da smerciare soprattutto nella provincia di Macerata e in quella limitrofa di Fermo. In particolare, le indagini hanno permesso di appurare che il grosso quantitativo di stupefacente rinvenuto nella disponibilità del giovane residente a Montegranaro era custodito dal predetto, per conto del gruppo criminale e che uno dei 3 fermati è stato rintracciato a Montecosaro, alla guida di un’autovettura, mentre era in procinto di effettuare le “consegne a domicilio” dello stupefacente; I trolley contenevano dai 7 ai 30 kg ciascuno, in panetti da 100 grammi ciascuno: il reato contestato a vario titolo è quello di concorso in spaccio di ingente quantitativo di sostanze stupefacenti  del tipo hashish. Strettamente connesse alle indagini sono gli arresti conseguiti il 21 febbraio e il 21 marzo scorsi, tra Monte San Giusto, Montegranaro e Morrovalle, che avevano fruttato il sequestro di complessivi 2 kg di hashish con l’arresto di 2 cittadini  italiani, 1 marocchino e 1 albanese.   L’importante operazione dei Carabinieri del Reparto Operativo si inserisce nell’attività preventiva che l’Arma svolge costantemente nel settore del contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti ed è frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio e della incisiva attività investigativa tuttora in atto.  Un quantitativo di una tale portata è la prima volta che si registra nella provincia di Macerata e anche nei dintorni. Il canale di rifornimento è la rotta Nord Africa, Spagna, Italia, passando da Ventimiglia e Milano. La piazza principale di spaccio, come detto, era la nostra provincia e quella confinante di Fermo. Si è potuto appurare che parte del carico era destinato fuori regione, al Nord e Centro Italia. Il gruppo criminale effettuava principalmente vendite da “grossisti” e non spaccio al dettaglio e il prezzo si aggirava intorno ai 1.500 euro al Kg.  Il competente Pubblico Ministero del pool di Macerata che si occupa di reati in materia di stupefacenti ha avanzato, in data odierna, richiesta di convalida dei 3 fermi  effettuati dalla polizia giudiziaria al competente GIP, che si pronuncerà non prima di lunedì prossimo. Mentre dell’arresto effettuato a Montegranaro, in danno del cittadino italiano, si occuperanno le competenti Autorità Giudiziarie di Fermo.   

14/04/2018
Festini a luci rosse a Macerata: alta società, minori e malavita nigeriana

Festini a luci rosse a Macerata: alta società, minori e malavita nigeriana

Ha creato grande clamore il servizio di Rai news (qua il link) che denuncerebbe un giro di prostituzione minorile a Macerata. Giro di prostituzione nel quale sarebbero coinvolte persone della Macerata bene e che utilizzerebbero come manovalanza immigrati, nigeriani, dediti al traffico di stupefacenti. Questo quanto detto da una ragazza, che nel servizio resta anonima e che denuncia fatti avvenuti circa 10 anni fa quando, drogata da un suo compagno di classe, sarebbe stata condotta in un casolare in campagna. Qui la giovane avrebbe trovato uomini appartenenti all'alta società, insospettabili dediti a questo tipo di festini. Una situazione che la vittima ha anche denunciato all'epoca ma che è stata archiaviata senza nessuna attenzione e che oggi, dopo l'orrore di Pamela, la ragazza ha deciso di raccontare ai microfoni della trasmissione. 

14/04/2018

Quotidiano Online Picchio News

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