Cronaca
Tolentino in lutto: si è spento a 54 anni Giuseppe Ruggeri, titolare del salone "La Zazzera"
La comunità tolentinate piange la scomparsa di Giuseppe Ruggeri, titolare del noto salone di acconciature "La Zazzera", situato in via Foro Boario. Ruggeri si è spento all'età di 54 anni presso l'ospedale di San Severino Marche, dove si trovava ricoverato a causa dell'aggravarsi di una patologia con cui conviveva da tempo. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente nel tardo pomeriggio di oggi, suscitando un'ondata di sincero cordoglio in tutta la città. Legatissimo alla sua professione, Ruggeri aveva tagliato un traguardo importantissimo proprio di recente. Lo scorso anno, infatti, aveva festeggiato i 30 anni di attività del suo salone. In quella significativa occasione, il suo impegno e la sua dedizione lavorativa erano stati omaggiati con una pergamena celebrativa da parte dell'amministrazione comunale, un riconoscimento ufficiale consegnato nelle sue mani insieme al figlio Guglielmo. Con la sua scomparsa, Tolentino perde non solo un professionista esemplare, ma un uomo che per tre decenni ha trasformato il proprio negozio in un punto di ritrovo quotidiano per generazioni di clienti, distinguendosi sempre per la sua cordialità e per una presenza discreta ma costante nella vita cittadina. In queste ore si stanno moltiplicando le testimonianze di affetto e i messaggi di vicinanza diretti alla famiglia. Il rito funebre si terrà giovedì 4 giugno alle ore 16:30 nella Basilica di San Nicola.
Recanati, auto si ribalta sulla carreggiata: 60enne trasferito a Torrette
Si ribalta con l'auto: 60enne trasferito d'urgenza a Torrette. Un grave incidente stradale si è verificato nel pomeriggio di oggi, nel territorio comunale di Recanati. L'allarme è scattato intorno alle ore 16:30, quando le forze dell'ordine e i mezzi di soccorso sono stati allertati per un sinistro avvenuto lungo le strade di Contrada San Francesco. Nell'incidente è rimasto coinvolto un solo mezzo che, per ragioni ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha subito un ribaltamento sulla carreggiata. La centrale operativa ha disposto l'invio immediato delle squadre dei vigili del fuoco, giunte sul posto sia dal comando provinciale di Macerata sia dal distaccamento di Osimo. I pompieri hanno dovuto lavorare in stretta sinergia per avviare le delicate operazioni di estrazione del conducente, un uomo di 60 anni, rimasto bloccato all’interno dell’abitacolo dell’autovettura a causa dei gravi danni riportati dal veicolo nell'impatto. Una volta liberato dalle lamiere, il ferito è stato immediatamente affidato alle cure del personale sanitario del 118, presente sul luogo del sinistro con un'ambulanza. Valutate le condizioni del paziente e la dinamica dell'incidente, i medici hanno ritenuto necessario richiedere l'intervento dell'eliambulanza. Il velivolo di soccorso è atterrato nelle vicinanze per consentire il successivo trasporto d'urgenza del ferito all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche i carabinieri, ai quali sono stati affidati i rilievi di legge e gli accertamenti utili a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro.
Porto Recanati, dodicenne investito in bici nel parcheggio del River Village: trasportato al Salesi
Un ragazzino di 12 anni è stato investito nel primo pomeriggio di oggi mentre pedalava nel parcheggio del River Village, il maxi complesso residenziale di via Salvo D’Acquisto a Porto Recanati. L'incidente è avvenuto intorno alle 12:30. Secondo le prime ricostruzioni, il 12enne è stato urtato da un'auto in transito all'interno dell'area di sosta per cause ancora in corso di accertamento. Sul posto è intervenuto il personale sanitario del 118 che, dopo le prime cure sul posto, ha disposto il trasferimento del giovane all'ospedale pediatrico Salesi di Ancona. Nonostante il grande spavento e la dinamica del sinistro, il ragazzo non ha riportato ferite gravi e le sue condizioni non destano preoccupazione. Al vaglio delle forze dell'ordine la dinamica dell'incidente.
Spaccio di droga, arrestato a Civitanova 28enne condannato
Prosegue con incisività l’azione di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità da parte dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche. I militari della locale Stazione hanno infatti arrestato un cittadino tunisino di 28 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo – Ufficio Esecuzioni Penali. Il provvedimento restrittivo è legato a condanne per violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/90, relativo alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le condotte contestate all’uomo sarebbero state commesse tra il 2022 e il 2025 nei territori di Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio. Il 28enne dovrà espiare una pena residua di 1 anno e 2 mesi di reclusione. Al termine delle formalità di rito, i Carabinieri lo hanno accompagnato presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento.
Pappagallo vuole "godersi il panorama": era finito in cima a un albero, i vigili del fuoco lo recuperano
Un insolito intervento di soccorso ha visto protagonisti nella mattinata di oggi i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata. Sono stati, infatti, allertati per il recupero di un animale decisamente fuori dal comune nella frazione di Villa Potenza, dove un colorato volatile era diventato irraggiungibile per il suo detentore. L'allarme è scattato poco dopo le 11. Un bellissimo esemplare di Ara, un genere di volatili di grandi dimensioni appartenente alla famiglia dei pappagalli, era riuscito a sfuggire improvvisamente al controllo del suo proprietario durante un momento di distrazione. Il volatile, spaventato o semplicemente incuriosito dalla ritrovata libertà, ha spiccato il volo andando a posarsi sulla sommità di un albero ad alto fusto della zona, rendendo del tutto vani i tentativi di richiamo e di recupero da terra. Considerata l'altezza della pianta e l'impossibilità di raggiungere il traguardo in sicurezza, si è reso necessario l'intervento dei soccorritori specializzati. Sul posto è così giunta tempestivamente una squadra dei vigili del fuoco che, per operare ad alta quota, ha dovuto dispiegare l'ausilio dell'autoscala. Grazie alla prontezza e alla delicatezza degli operatori, che hanno agito con cautela per evitare che l'animale si spaventasse ulteriormente volando via, il pappagallo è stato provvidenzialmente recuperato e messo in sicurezza nel cestello del mezzo di soccorso. Una volta riportato a terra sano e salvo, l'esemplare di Ara è stato riconsegnato al legittimo proprietario, che ha potuto riabbracciare il proprio animale domestico ringraziando la squadra per il lieto fine della vicenda.
Montelupone, scia di furti di attrezzature agricole: denunciato un 60enne
MONTELUPONE – I Carabinieri della Stazione di Montelupone hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica un uomo di 60 anni, residente a Morrovalle e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile dei reati di furto aggravato e ricettazione. Il provvedimento è scaturito al termine di un’attività investigativa avviata dai militari dell’Arma a seguito di diverse segnalazioni pervenute da residenti della zona, che avevano denunciato una serie di furti avvenuti nelle aree rurali del territorio comunale. Gli accertamenti hanno permesso di raccogliere elementi ritenuti significativi a carico dell’uomo, individuato come presunto autore di diversi episodi di sottrazione di attrezzature e materiali agricoli custoditi all’interno di terreni privati nel corso dell’ultimo mese. Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno inoltre accertato il possesso, da parte del 60enne, della targa di un motociclo risultata provento di furto denunciato nel Comune di Civitanova Marche nello stesso periodo. Il materiale è stato recuperato e sottoposto a sequestro. L’uomo dovrà ora rispondere anche del reato di ricettazione.
Civitanova, condanna per atti persecutori: donna di 50 anni finisce in carcere
CIVITANOVA MARCHE – I Carabinieri della Stazione di Civitanova Marche hanno arrestato una donna di 50 anni, residente in città e già nota alle forze dell’ordine, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna. Il provvedimento scaturisce da condanne definitive per il reato di atti persecutori in concorso, commessi a Bologna in un arco temporale compreso tra luglio 2022 e giugno 2023. La donna dovrà scontare una pena residua di 5 mesi e 10 giorni di reclusione. Dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, i militari dell’Arma hanno proceduto alla traduzione della cinquantenne presso la Casa Circondariale di Pesaro, dove sconterà la pena.
Ritrovato senza vita il 74enne scomparso da sabato: il corpo individuato da un drone
MONTEPRANDONE – Si sono concluse nel peggiore dei modi le ricerche di Rino Neroni, il 74enne residente nella frazione di Centobuchi che risultava disperso dalla mattinata di sabato. L'uomo è stato trovato senza vita nel corso della notte al termine di una vasta operazione di ricerca che per ore aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e l'intera comunità. A individuare il corpo è stato un drone impiegato nelle attività di ricerca. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il personale sanitario. Fin dal momento della scomparsa erano state attivate le procedure coordinate dalla Prefettura di Ascoli Piceno, con il coinvolgimento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco, comprese le unità specializzate Sapr (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) e i nuclei cinofili, oltre ai volontari della Protezione Civile. La notizia del ritrovamento ha profondamente colpito Monteprandone. A esprimere il cordoglio dell'amministrazione comunale è stato il sindaco Sergio Loggi, che ha voluto ricordare la figura di Neroni non soltanto come cittadino stimato, ma anche come lavoratore esemplare. «È una giornata che ha profondamente scosso tutta la nostra comunità», ha dichiarato il primo cittadino. Nel suo ricordo, Loggi ha ripercorso il lungo percorso professionale del 74enne, che per quasi quarant'anni ha lavorato nel settore delle costruzioni aeronautiche del territorio. «Rino Neroni ha rappresentato un esempio di professionalità, dedizione e spirito di sacrificio», ha sottolineato il sindaco, ricordando una carriera iniziata alla Breda Nardi e proseguita successivamente alla Mecaer Aviation Group. Nel 2021 Neroni era stato protagonista delle celebrazioni del Primo Maggio organizzate dal Comune, occasione nella quale aveva ricevuto un riconoscimento pubblico per il suo percorso professionale. Già insignito del titolo di Maestro del Lavoro e della Stella al Merito del Lavoro, era considerato da molti un punto di riferimento per le giovani generazioni. Tra gli episodi più significativi della sua vita lavorativa, anche il coraggioso intervento di soccorso prestato in occasione dell'atterraggio di emergenza di un elicottero della Guardia di Finanza. Durante quella premiazione, Neroni aveva pronunciato una frase che oggi assume un significato ancora più profondo: «Nel lavoro non si finisce mai di imparare». Il sindaco Loggi ha infine rivolto un ringraziamento a tutte le persone impegnate nelle operazioni di ricerca. «Desidero esprimere la gratitudine dell'intera comunità ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell'Ordine, ai Carabinieri, alla Prefettura e ai volontari della Protezione Civile per l'impegno e la professionalità dimostrati in queste ore difficili», ha affermato. Quindi il ricordo conclusivo: «La perdita di Rino Neroni ci priva di una persona speciale, ma il suo esempio, i suoi valori e il suo ricordo resteranno per sempre nel cuore di tutti noi», ha concluso il sindaco. Monteprandone si stringe ora attorno alla famiglia di Rino Neroni, condividendo il dolore per una scomparsa che lascia un segno profondo nell'intera comunità.
Visso, perde il controllo della moto e cade: 63enne soccorso in eliambulanza
Un motociclista di 63 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi a seguito di un incidente stradale avvenuto lungo la strada provinciale 209 Valnerina, a pochi chilometri di distanza dal confine con l'Umbria. Il sinistro si è verificato intorno alle 17:20 in località Pontechiusita, nel territorio comunale di Visso. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, l'uomo stava percorrendo l'arteria stradale in sella al suo mezzo quando, per cause che sono tuttora in corso di accertamento da parte delle autorità, ha improvvisamente perso il controllo della moto. Il centauro è stato sbalzato dalla sella, finendo rovinosamente sull'asfalto. Si è trattato di un incidente autonomo, che non ha visto il coinvolgimento di altri mezzi in transito. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118 insieme alle squadre dei vigili del fuoco per prestare le prime cure e mettere in sicurezza l'area del sinistro. Valutata la severità della dinamica dell'impatto, il personale medico ha ritenuto necessario richiedere il supporto dell'eliambulanza. L'elicottero Icaro è così atterrato nei pressi del luogo dell'incidente e, dopo la stabilizzazione del paziente, ha provveduto al trasferimento del 63enne all'ospedale Torrette di Ancona. Secondo le prime informazioni sanitarie, fortunatamente non si troverebbe in pericolo di vita. (Foto di repertorio)
Incidente in mountain bike sul Monte Carpegna: soccorso un dodicenne
Un ragazzo di 12 anni è rimasto ferito nel pomeriggio di oggi, a causa di una caduta in mountain bike mentre si trovava sul Monte Carpegna per un'escursione con una comitiva. Il giovane ha riportato un trauma a un arto superiore, con un doloroso interessamento del polso, facendo scattare l'immediata richiesta di aiuto alla centrale d'emergenza. Per garantire l'assistenza e la messa in sicurezza del dodicenne, sul posto sono intervenute tempestivamente le squadre del soccorso alpino e speleologico Marche, insieme al personale sanitario del 118, ai vigili del fuoco e ai carabinieri. Considerata la zona impervia, la centrale operativa ha provveduto ad attivare anche l’eliambulanza Icaro 02. L'elicottero del soccorso regionale ha effettuato un attento tentativo di recupero del ferito tramite l'utilizzo del verricello, ma le manovre aeree sono state interrotte a causa della fitta copertura boschiva della zona, che non avrebbe garantito gli standard di sicurezza necessari per l'operazione. Di conseguenza, la comitiva si è spostata a piedi insieme ai tecnici del soccorso alpino verso una vicina zona carrozzabile. In questo punto più accessibile, il dodicenne è stato finalmente raggiunto e stabilizzato sul posto dagli operatori specializzati e dal personale medico del 118. Una volta completate le prime cure in loco, il giovane è stato affidato ai sanitari dell'ambulanza per il successivo trasporto in ospedale, dove è stato sottoposto a tutti gli accertamenti e alle cure del caso.
Truffa con SMS a Cingoli, sottratti 88mila euro a un uomo
I Carabinieri della Stazione di Cingoli, a conclusione di una tempestiva e complessa attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica due persone – un 42enne residente a Portici (NA) e un 48enne originario di Foggia – ritenute responsabili del reato di truffa in concorso (artt. 640 e 110 c.p.). L'indagine è scaturita dalla denuncia presentata lo scorso 6 maggio da un cittadino del luogo. La vittima era stata agganciata tramite un SMS che segnalava una presunta richiesta di bonifico sospetta sul proprio conto corrente. Nel tentativo di bloccare l'operazione, l'uomo ha contattato il numero indicato nel testo, venendo poi richiamato da un malfattore che, grazie alla tecnica del cosiddetto SMS spoofing (la manipolazione dell'identità del mittente), è riuscito a far comparire sul display del telefono della vittima il numero reale della Stazione Carabinieri di Cingoli. L'interlocutore, spacciandosi falsamente per il Maresciallo del Comando locale, ha convinto la persona offesa che il proprio denaro fosse in pericolo e che l'unico modo per "metterlo al sicuro" fosse effettuare tre bonifici istantanei. Tratto in inganno dall'autorevolezza del numero visualizzato, il cittadino ha eseguito le operazioni versando complessivamente 88.500 euro su due conti correnti indicati dai truffatori. L'attivazione immediata e la rapidità d'azione dei militari dell'Arma dei Carabinieri hanno impresso una svolta decisiva alle indagini. Gli investigatori sono riusciti a tracciare in tempo reale i flussi finanziari e a individuare i conti correnti di destinazione intestati ai due indagati, ottenendo il blocco istantaneo delle somme ancora presenti. L'Autorità Giudiziaria, concordando pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla Stazione di Cingoli, ha emesso un decreto di sequestro preventivo d'urgenza. La notifica immediata agli istituti di credito ha permesso di recuperare e sottoporre a sequestro la somma di 39.070 euro, capitale che verrà interamente restituito alla parte offesa. In merito a questo episodio, il Comando dei Carabinieri rinnova l'invito alla massima prudenza ed esorta la cittadinanza a dubitare sistematicamente di SMS, telefonate o messaggi che segnalano anomalie bancarie o richiedono spostamenti di denaro, anche qualora provengano apparentemente da numeri telefonici istituzionali, di istituti di credito o di uffici postali. Si ricorda che nessuna Forza dell'Ordine, istituto bancario o ente pubblico richiede mai il trasferimento di denaro su altri conti correnti o la comunicazione di credenziali d'accesso. In caso di minimo dubbio, non eseguite alcuna operazione, riagganciate e contattate immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 o la Stazione Carabinieri più vicina.
Civitanova, non si ferma all’alt e tenta la fuga: positivo all’alcoltest cinque volte oltre il limite
Nella notte tra mercoledì e giovedì la Polizia di Stato ha fermato e sottoposto a controllo un automobilista che non si era fermato all’alt durante un posto di blocco, tentando di allontanarsi con una guida irregolare e pericolosa. Gli agenti della Volante del Commissariato di Civitanova Marche, impegnati in un servizio di controllo del territorio, avevano intimato l’alt al veicolo che, inizialmente, aveva finto di fermarsi per poi ripartire improvvisamente nel tentativo di sottrarsi al controllo. L’auto ha proseguito la marcia per alcuni chilometri, sbandando vistosamente. Il veicolo è stato successivamente raggiunto grazie anche all’intervento di una pattuglia dei Carabinieri. Il conducente, un cittadino italiano di 33 anni residente in un comune limitrofo, è stato quindi sottoposto ad accertamento con etilometro, risultando positivo con un tasso alcolemico circa cinque volte superiore al limite consentito di 0,50 g/l. All’uomo è stata contestata la violazione dell’articolo 186 del Codice della Strada, relativo alla guida in stato di ebbrezza. L’autovettura, non intestata al conducente, è stata affidata a una persona di fiducia.
Infissi mai consegnati, pneumatici e olio pagati ma non ricevuti: tre denunce per truffa
FERMO – Una serie di truffe online e raggiri commerciali è stata scoperta dai Carabinieri della provincia di Fermo, che hanno denunciato tre persone ritenute responsabili di distinti episodi avvenuti tra Servigliano, Petritoli e Porto San Giorgio. Nel primo caso, a Servigliano, un cittadino straniero di 42 anni è stato denunciato per truffa. L’uomo, dopo aver simulato la vendita di infissi per un’abitazione, ha ingannato un residente con false promesse e continui rinvii nell’esecuzione dei lavori. Con questo stratagemma è riuscito a farsi accreditare complessivamente circa 11.000 euro, versati in parte su un conto corrente a lui riconducibile e in parte in contanti, prima di rendersi irreperibile. A Petritoli, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna italiana di 52 anni, già nota alle forze dell’ordine. Le indagini, supportate dall’analisi di tabulati telefonici e documentazione bancaria, hanno permesso di ricostruire una truffa online legata alla vendita di due pneumatici su una piattaforma di e-commerce. La donna avrebbe incassato 120 euro dalla vittima senza mai spedire la merce, rendendosi poi irreperibile. Infine, a Porto San Giorgio, è stato denunciato un italiano di 48 anni, anch’egli già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla detenzione domiciliare con permesso di uscita. L’uomo, identificato grazie all’analisi dei traffici telefonici, dei movimenti bancari e a una riconoscimento fotografico, avrebbe finto di essere un commerciante per acquistare 50 litri di olio per un valore di circa 1.000 euro. Al momento del pagamento ha consegnato un assegno postale risultato successivamente scoperto, simulando inoltre un malfunzionamento del servizio di home banking. Le indagini dei Carabinieri hanno consentito di ricostruire i tre distinti episodi e di individuare i presunti responsabili, tutti denunciati per truffa.
Sospeso cantiere a Tolentino, violate norme sulla sicurezza e verifiche sull'amianto: un denunciato
TOLENTINO – Gravi irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro sono emerse nel corso di un controllo ispettivo effettuato dai Carabinieri della Stazione di Tolentino, con il supporto del personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, all'interno di un cantiere edile situato nel territorio comunale.. Al termine degli accertamenti, i militari hanno denunciato in stato di libertà il procuratore speciale di una ditta con sede a Ripe San Ginesio, ritenuto responsabile di diverse violazioni previste dal Decreto Legislativo 81/2008, il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Tra le principali irregolarità riscontrate figura l'omessa redazione del Pi.M.U.S. (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi), violazione per la quale è stata contestata un'ammenda di 6.834,43 euro. A questa si aggiunge la mancata verifica dell'eventuale presenza di materiali contenenti amianto nel cantiere, infrazione che ha comportato un'ulteriore ammenda pari a 9.112,57 euro. Considerata la gravità delle carenze accertate sotto il profilo della sicurezza, gli ispettori hanno disposto la sospensione immediata dell'attività imprenditoriale all'interno del cantiere. Alla società sono state inoltre applicate sanzioni accessorie per ulteriori 3.000 euro. L'attività rientra in un più ampio servizio coordinato finalizzato alla verifica del rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela dei lavoratori impiegati nei cantieri
Macerata, controlli al terminal bus e sulle strade: studente trovato con hashish, denunciato automobilista ubriaco
MACERATA – Controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Macerata, impegnati nei giorni scorsi in un servizio a largo raggio finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei reati, con particolare attenzione al contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti e alla sicurezza stradale. L'operazione ha coinvolto i militari delle Stazioni di Macerata, Corridonia e Montecassiano, supportati dal personale specializzato del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro. Complessivamente sono state impiegate sei pattuglie che hanno operato nelle aree considerate più sensibili del capoluogo e del territorio circostante. Uno dei principali punti di controllo è stato il Terminal Bus di piazza Pizzarello a Macerata, frequentato quotidianamente da numerosi studenti degli istituti superiori. Intorno alle 7.40, grazie al fiuto dei cani antidroga "Bob" e "One", i militari hanno sottoposto a verifica uno studente residente a Colmurano. Il giovane è stato trovato in possesso di un frammento di hashish del peso di 0,61 grammi e di uno spinello già confezionato contenente hashish e tabacco, per un peso complessivo di 0,88 grammi. La sostanza è stata sequestrata e il ragazzo è stato segnalato alla Prefettura di Macerata quale assuntore di sostanze stupefacenti. Nel corso della stessa attività, i Carabinieri hanno intensificato i controlli alla circolazione stradale lungo le principali vie di comunicazione. Durante le verifiche è stato fermato un 26enne residente a Urbisaglia, alla guida di una Volkswagen. Sottoposto all'alcoltest, il conducente è risultato positivo con un tasso alcolemico pari a 1,24 grammi per litro, valore superiore al limite consentito dalla legge. Per il giovane è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria per guida in stato di ebbrezza, con il contestuale ritiro immediato della patente di guida. Il bilancio complessivo dell'operazione parla di 31 persone identificate e 14 veicoli controllati.

nubi sparse (MC)



