Cultura

Macerata, Guido Garufi presenta "Filigrane-Canzoniere apocrifo": "l’arte e’ più rivoluzionaria della politica”

Macerata, Guido Garufi presenta "Filigrane-Canzoniere apocrifo": "l’arte e’ più rivoluzionaria della politica”

Durante la presentazione del suo libro (nutrito il pubblico in piazza Battisti) , "Filigrane-Canzoniere apocrifo", uscito per l’editore Affinità elettive di Valentina Conti, c’è stato un lungo dibattito tra l’autore, Guido Garufi. Il pubblico ha fatto molte domande, alcune dettagliate e singolari. Garufi ha sostenuto che questo suo primo libro in prosa, non è un romanzo in senso classico. Gli autori di riferimento sono Borges e Coleridge, ma rimanendo in Italia ha fatto riferimento alla fantasmaticità di Tommaso Landolfi e alla Cognizione del dolore di Gadda. La filigrana serve per vedere con la memoria “attiva” il passato ed il presente, in contemporanea, ha citato la sequenza filmica della sua prosa, ma, soprattutto- ha detto- il recupero di quanto la poesia, che è il suo cavallo di battaglia, gli ha lasciato nella prosa: la cura del ritmo, la melodia delle parole, la scelta non casuale. In questa direzione, vivi e morti sono un “insieme”, passato e presente convergono, ha sostenuto, Dio non è in alto o in basso. Dio è immanente alla natura, ha detto citando Spinoza e Bruno. I vari passi-passaggi del libro apparentemente autobiografico tentano la strada difficile ed elegante- ha sostenuto Garufi- del “frammentismo” primonovecentesco. Entrano nel testo i grandi archetipi, dall’Acqua al simbolismo della Notte, il nostro paesaggio, il verde adriatico, le mura della nostra città. Segnale della ripetizione  e della usura, ma anche, ha detto, della protezione. Salutando il pubblico ha aggiunto:” ho fatto leggere le bozze da alcuni amici, mi hanno riferito che si sono proiettati nel testo , pur avendo essi una biografia diversa da quella di Guido” Garufi ha concluso che se un libro “funziona” ed è scritto bene, deve creare proiezione e movimento emotivo, partecipazione totale  e immedesimazione. L’arte, concludendo, e ridendo, ha detto Garufi è più rivoluzionaria della politica. L’arte è povera ed essenziale.

09/07/2020
“RipaARTiamo”: Monte San Giusto svela le sue bellezze alle Guide Turistiche delle Marche (FOTO)

“RipaARTiamo”: Monte San Giusto svela le sue bellezze alle Guide Turistiche delle Marche (FOTO)

Il comune di Monte San Giusto ha accolto favorevolmente l’iniziativa “RipaARTiamo” promossa dalla Federagit (Federazione Guide Turistiche, accompagnatori e interpreti) che ha programmato ben 4 tour guidati nel comune di Monte San Giusto. Il primo già svoltosi il 21 giugno ha visto la partecipazione di due gruppi di visitatori e siamo fiduciosi per l’adesione di nuovi partecipanti per i prossimi appuntamenti: 11 luglio, 16 agosto, 5 settembre. “In questa difficile fase di ripartenza dopo la quaratena mi sembra di notare particolare curiosità verso la scoperta delle bellezze a noi “più vicine” da parte dei visitatori. Abbiamo richieste sia da residenti sia da persone provenienti da comuni limitrofi e, da qualche settimana, sono cominciati ad arrivare visitatori provenienti da fuori regione che soggiornano nelle strutture (soprattutto case vacanza e agriturismi) della zona. In quest’ultimo caso si tratta soprattutto di famiglie” ha dichiarato l’Assessore alla cultura e al turismo Mauro Spinelli. Certamente l’attrattiva principale rimane “la Crocifissione” di Lorenzo Lotto presso la chiesa di Santa Maria della Pietà, ma a questo capolavoro si affiancano la meraviglia architettonica di Palazzo Bonafede e il suo Museo dove i visitatori si ritrovano in un ambiente suggestivo e pieno di arte sconosciuta ai più: i disegni della Collezione Maggiori, i dipinti dei Ricci e del Fontana e la collezione di Presepi Artistici di Andrea Pistolesi. “Monte San Giusto accoglie con interesse tutte le opportunità che mirino a valorizzare il proprio patrimonio culturale e la proposta pervenuta dalle Guide Turistiche delle Marche va proprio in questa direzione, siamo felici di aver aderito all’iniziativa” ha concluso Spinelli.

07/07/2020
Musicultura 2020, gran finale a Macerata con la conduzione di Enrico Ruggeri: molti gli ospiti

Musicultura 2020, gran finale a Macerata con la conduzione di Enrico Ruggeri: molti gli ospiti

Musicultura non si ferma. Nei mesi scorsi, nonostante l’emergenza pandemica, i riflettori sono rimasti a lungo accesi sulle canzoni e sulle storie dei giovani artisti impegnati nelle selezioni del concorso. Ora è il momento di concentrarsi sull’atto conclusivo della XXXI edizione del Festival della canzone popolare e d’autore italiana, originariamente previsto nel mese di giugno. Per tutti gli appassionati l’appuntamento da segnare è a Macerata, dal 24 al 29 agosto 2020, con Rai Radio1, la radio ufficiale della manifestazione, una volta di più in prima linea nel raccontare il festival. Ci sarà anche il contributo del nuovo partner Rai Isoradio a coniugare la bontà della musica con la qualità delle informazioni utili a chi viaggia. Come sempre il programma coinvolgerà numerosi ospiti, sia in piazze e cortili del centro storico, sia all’Arena Sferisterio, dove venerdì 28 e sabato 29 agosto si terranno i due spettacoli finali.  La conduzione della kermesse musicale, per il secondo anno consecutivo, è affidata  ad Enrico Ruggeri, in una veste che esalta le doti di sensibile ed acuto narratore del grande cantautore. Sul palco dello Sferisterio si esibiranno i giovani vincitori del prestigioso concorso e i grandi artisti che, come è nel DNA della manifestazione, si proporranno al pubblico con performance studiate ad hoc. Tra i primi graditi ospiti a confermare la loro presenza figurano Asaf Avidan, Tosca, Francesco Bianconi, il vincitore dell’Eurovision Song Contest (2017) Salvador Sobral, BandaKadabra; ma anche personalità provenienti da linguaggi espressivi non necessariamente musicali, come Flavia Mastrella e Antonio Rezza, Walter Veltroni, Giovanna Cristina Vivinetto. Un cast che coniuga dunque qualità e popolarità, un binomio che, se autenticamente interpretato, scardina sia gli arroccamenti nelle torri d’avorio della “cultura alta”, sia certe distorsioni e banalizzazioni della “cultura pop”. La XXXI edizione nasce fra le insidie e le incognite della pandemia, ma con una certezza: la volontà di attingere ad energie e sensibilità positive per non cedere alla paralisi o rifugiarsi nelle lagnanze. “È un fatto che Covid-19 abbia messo in ginocchio l’intero comparto dello spettacolo dal vivo – ha dichiarato il Direttore artistico Ezio Nannipieri -  ed è ragionevole che chi vi è opera esclusivamente per ragioni economiche attenda che la buriana passi prima di tornare ad avventurarsi fuori dal porto. Musicultura ha scelto altrimenti, grazie anche ad istituzioni come il MiBACT, la Regione Marche, Il Comune di Macerata, che nella difficoltà abbiamo sentito vicine. A muoverci sono la passione e un dovere che sentiamo nei confronti delle speranze dei giovani artisti in concorso, dei tecnici appiedati e sfiduciati, degli spettatori lasciati al buio, ma anche degli artisti di successo che oggi hanno la sensibilità di interrogarsi sinceramente sul loro ruolo. Lo spettacolo dal vivo – sia esso musica, teatro o altro – è un rito. Un qui ed ora che unisce i presenti in una dimensione che sfugge alle parole che cercano di catturarlo. Un rito insostituibile, che va avanti da millenni. Occorre fare tutto il possibile, almeno secondo noi, per assicurarne la continuità. E poi non è detto che le criticità di oggi non servano a rendere più consapevoli domani tutte le parti in campo”.  “La Regione Marche conferma il valore e l’impegno verso il Festival Musicultura 2020, - ha dichiarato il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli - soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria è importante sostenere la ripartenza  della cultura. Musicultura è un’eccellenza della nostra Regione e siamo orgogliosi del grande lavoro che sta portando avanti da 31 anni nella promozione del territorio in Italia e all’estero”.    Tra gli interventi in conferenza stampa il Sindaco di Macerata Romano Carancini  ha ricordato la figura di Piero Cesanelli: “Venerdì s’inaugura il  nuovo itinerario dello Sferisterio, il cuore  del percorso  è la Gran Sala  intitolata a Piero Cesanelli, questo è il significato più profondo di cosa voglia dire il nome di Cesanelli per Macerata. Musicultura è un pezzo della bellezza e della identità della citta di Macerata".   “Musicultura è un pilastro della nostra città, l’idea di ripartire ci riempie di grandi soddisfazione ,- ha detto l’Assessore alla Cultura Stefania Monteverde - Macerata è il cuore di  un territorio che investe sulla cultura e sulla musica per rinascere e per rilanciare una comunità  e un’ economia". Il pubblico potrà partecipare sia agli appuntamenti de La Controra (ad ingresso libero), sia agli spettacoli in Arena (a pagamento), nel rispetto delle normative sanitarie anti contagio e di distanziamento. I biglietti saranno in vendita a partire dal 10 luglio presso la Biglietteria dei Teatri di Macerata e su VIvaticket. I possessori dei titoli di ingresso già emessi per le serate, poi rinviate, di giugno possono reperire le informazioni utili al ricollocamento o alla richiesta del voucher su www.musicultura.it, dove si potranno seguire anche tutti gli aggiornamenti sul cast e le varie iniziative. Miele ed H.E.R. sono intanto le prime artiste in concorso a guadagnare l’ingresso nella rosa degli otto vincitori che rivedremo all’Arena Sferisterio il 28 e 29 agosto, quando al vincitore assoluto andranno in premio 20.000 euro. Altri importanti riconoscimenti saranno la Targa della critica (3.000 euro), la realizzazione di un tour col sostegno (15.000 euro) di Nuovo IMAIE,  il Premio AFI (3.000 euro),  il Premio Unimarche per il miglior testo (2.000 euro). H.E.R. e Miele sono state elette dal voto popolare, espresso a colpi di click sulla pagina Facebook del festival; la votazione on line che ha sancito il loro trionfo è stato l’ultimo capitolo di un lungo percorso crossmediale, che nei mesi scorsi ha portato le sedici canzoni finaliste di Musicultura 2020 all’attenzione di una platea vastissima. Un ruolo determinante nel familiarizzare il grande pubblico con le canzoni in gara è stato svolto prima da Rai Radio 1 – coi programmi Radio 1 Music Club  di Jhon Vignola e Radio1 Musica, condotto da Duccio Pasqua, Sandro Fioravanti e Marcella Sullo –,  quindi dal canale di pubblica utilità Rai Isoradio, con un’ampia rotazione programmata da Davide Santirocchi. Agli atti c’è anche la soddisfazione della realizzazione di due concerti live con i finalisti del concorso, effettuati a Recanati e trasmessi in diretta su Rai Radio1. Il doppio evento ha sancito la ripartenza della dimensione musicale live,  si è trattato infatti del primo evento in Italia con cambi di set sul palco in diretta  e musica suonata rigorosamente dal vivo, dopo la fase più difficile dell’emergenza pandemica; ottimi anche i risultati della diretta  streaming, che ha raggiunto più di 290.000 utenti. Entro il mese di luglio conosceremo anche i nomi degli altri sei vincitori di Musicultura 2020. L’individuazione di uno di loro spetta a Musicultura, gli altri cinque saranno designati dal Comitato Artistico di Garanzia che presiede il concorso e di cui fanno parte Brunori Sas, Vasco Rossi, Sandro Veronesi, Claudio Baglioni, Francesca Archibugi, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri, Alessandro Mannarino, Luca Carboni, Guido Catalano, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Gaetano Curreri, Frankie hi-nrg mc, Teresa De Sio, Niccolò Fabi, Dacia Maraini, Mariella Nava, Gino Paoli, Ron, Andrea Purgatori, Alessandro Carrera, Ennio Cavalli, Tosca, Paola Turci, Roberto Vecchioni, Willie Peyote.      

06/07/2020
Belforte, un libro per ricordare il giovane Orlando Tiberi:  presentato "L'Angelo" di Orlanda Vissani

Belforte, un libro per ricordare il giovane Orlando Tiberi: presentato "L'Angelo" di Orlanda Vissani

E’ stato presentato domenica 5 luglio nella chiesa di Sant’Eustacchio, a Belforte del Chienti, il libro "LAngelo - Una storia vera" scritto da Orlanda Vissani sulla breve vita del giovane Orlando Tiberi deceduto il 24 marzo 1953. "Era da tempo che desideravo esternare profondi sentimenti derivati dalla vita di questo mio congiunto – ha dichiarato Orlanda – ma non sono mai riuscita a sbloccarmi . Forse un ulteriore suo miracolo ha consentito al mio spirito di liberarsi da questa morsa e iniziare a scrivere i miei ricordi e le testimonianze della sorella Angela e di tanti parenti che gli sono stati vicini e lo hanno conosciuto". Orlando era un ragazzo mite, figlio di famiglia povera che non gli ha consentito di proseguire gli studi e così ha dovuto arrangiarsi a fare il facchino con una ditta di muratori locali. Una serie di concomitanze lo hanno portato ad essere molto devoto a san Gabriele e tenere una vita delineata da evidenti segni di fede che lo facevano apparire destinato a futura gloria. La morte arriva a seguito di un incidente e - in extremis - nell’annunciare alla mamma di andare a miglior vita si raccomanda di non mandare la sorella Angela a servizio dei ricchi e alla stessa di accudire la mamma e il papa’. Il libro, intitolato "L'angelo" e composto da semplici ed umili memorie, è dedicato a tutta quella popolazione del Paese che il giorno del funerale ha voluto partecipare a accompagnare il feretro e ieri, di nuovo, ha affollato la chiesa per questo simbolico evento. Dopo il saluto del Sindaco di Belforte, è toccato a Giampiero Feliciotti presentare lo scritto ed il significato che Orlanda ha voluto con esso imprimere ai tanti giovani di oggi che sono sempre più disorientati e preda di un consumismo smisurato che ha orma cancellato ogni ombra di quei valori che la povertà aveva inciso nell’animo di ognuno. Grande la partecipazione e grande l’emozione di Orlanda e di Angela, sorella dell’angelo Orlando ma altrettanto grande il gesto di solidarietà voluto dalla stessa destinando ogni ricavato in beneficenza per il Salesi.

06/07/2020
Tarantino: "Ennio Morricone è il mio compositore preferito. Non uno qualunque, come Mozart o Beethoven ". L'addio al Maestro.

Tarantino: "Ennio Morricone è il mio compositore preferito. Non uno qualunque, come Mozart o Beethoven ". L'addio al Maestro.

Fatalità : una caduta accidentale in casa e uno dei geni più apprezzati e sperimentali della musica, ci lascia increduli e sgomenti. Ne dà notizia per primo in un tweet, il direttore del Tg5 Clemente J Mimum. All'alba di oggi, si è spento nella sua casa romana, il Maestro Ennio Morricone, lucido fino all'ultimo, ha rivolto pensieri affettuosi, alla compagna di una vita Maria e ai suoi quattro figli. I funerali si svolgeranno nella massima  riservatezza, in rispetto delle volontà della famiglia del Maestro, come apprendiamo dalle parole di Giorgio Assumma, amico e legale della famiglia. Prima di andarsene ha rivolto parole di gratitudine e affetto ai suoi cari per l'amore e le cure ricevute. Si è commosso al pensiero di affettuosa riconoscenza che nutre nei confronti del suo pubblico, il cui sostegno è stato determinante, forza propellente dei suoi ingegno e creatività. Al fine nel conforto della fede, ha iniziato il nuovo viaggio. Dell'uomo ricordiamo con simpatia, l' avversione dichiarata ufficialmente per i gatti, dopo che da bambino aveva assistito ad un salto felino sul tavolo della cucina e al divorare  da parte della bestiola del pranzo già pronto. C'erano poi la passione per la Roma e la pizza napoletana ma prima di tutto la famiglia. Organizzava da sempre le sue giornate in maniera metodica e così è stato per tutta la durata del suo viaggio tra noi, 91 anni. Sveglia nelle prime auree ore del mattino, composizione dietro la scrivania, unico luogo svuota mente, eppoi il buongiorno a sua moglie e la vita quotidiana scandita come quella di tutti, per poi riprendere dopo pranzo il suo lavoro speciale, trascrivere le proprie melodie interiori e renderle fruibili al suo pubblico.  Enfant prodige al pari di Wolfang Amadeus Mozart, inizia a comporre le sue prime opere a sei anni e per tutta la sua vita alternerà vari generi, spaziando dalla musica leggera, chi non conosce " Se telefonando " portata alla ribalta da Mina, sua la musica, testo di Maurizio Costanzo?, settanta milioni di dischi venduti nel mondo; come arrangiatore, c'è il suo tributo nelle hit di Edoardo Vianello che ancora oggi infiammano l'estate, " Pinne, fucili ed occhiali ", " Guarda come dondolo " e " Abbronzatissima " e rinveniamo la sua mano anche nel capolavoro di Gino Paoli " Sapore di sale ",  alle colonne sonore dedicate alla produzione cinematogragica, ( lavoro di cui si vergognava, come ebbe modo di confessare ),con infine incursioni nel mondo classico. Si enumerano dal 1946 ad oggi, più di 100 brani classici e a questa tipologia musicale, aveva espresso ultimamente la volontà di dedicarsi in maniera assoluta. Tratto distintivo di ogni suo impegno, cifra stilistica del Maestro, la sua dedizione e tensione perpetue al perfezionismo che come ebbe più volte a confessare, non lo faceva vivere sereno ma che in compenso ci ha restituito un patrimonio immenso di pezzi indimenticabili. Impossibile scindere il suo nome da quello dell'amico, compagno di scuola alle elementari, Sergio Leone. Insieme hanno mosso i primi passi verso l'immortalità, sancita dalla loro collaborazione nella Trilogia del Dollaro ( Per un pugno di dollari; Per qualche dollaro in più; Il buono, il brutto, il cattivo ), e in quella del Tempo ( C'era una volta il West; Giù la testa; C'era una volta in America ). Ennio Morricone ha scritto la musica per tanti altri film diventati indimenticabili, pezzi di storia della cimematografia mondiale, ricordiamo ad esempio " Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto " di Elio Petri, " Sacco e Vanzetti " di Giulio Montalto, " La cosa " di John Carpenter, " Mission " di Roland Joffè, " Gli intoccabili " di Brian De Palma, " Bugsy " di Barry Levinson, " Wolf " di Mike Nichols, " U turn " di Oliver Stone. L'omaggio di Quentin Tarantino al maestro in " Kill Bill " e " Bastardi senza gloria " e finalmente l'Oscar per la colonna sonora di " The Hateful Eight " nel 2016 successivo a quello tributategli alla carriera nel 2007 e le 5 candidature già collezionate. Innumerevoli i premi : tra essi il Leone d'Oro alla carriera, tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei Bafta, dieci David di Donatello, undici Nastri d'argento, due European Film Awards, un Polar Music Prize. Sebbene in seguito alla delusione avuta con Mission, avesse reso pubblico il suo intimo desiderio di smettere di scrivere colonne sonore per il Cinema, di lui ricordiamo anche il sodalizio, artisticamente proficuo con il registaTornatore, il cui diamante fu sicuramente " Nuovo Cinema Paradiso ". Legati da un rapporto di profonda amicizia, il regista siciliano nel 2018 ha voluto omaggiare il Maestro con un libro intervista " Ennio - The Maestro ", destinato a diventare un documentario  a firma dello stesso. La pandemia ha per ora posticipato l'uscita prevista per questa estate. Possiamo comunque sempre rivedere, " Glance of Music ", documentario del 2016 per la regia dell'amico Tornatore. Anno fortunato quel 2016, contrassegnato da una stella, quella impressa nella Walk of Frame e da una presa di coscienza del Maestro Morricone, della sua grandezza, indiscutibile. " Dovrò decidermi al fine di darmi pace e accettare che una colonna sonora prima che al regista debba piacere a me ". Nelle Marche ricordiamo la sua partecipazione il 29 Luglio del 1997 al Festival della musica contemporanea  di Jesi, Palazzo Pianetti. Il Maestro nell' occasione aveva presentato il suo ultimo cd " Ombre di lontana presenza ", per viola, orchestra d'archi e nastro ispirato al Dostoievskij, Il sogno di un uomo ridicolo. Il Festival si concluse poi con la prima mondiale di una composizione di Ennio Morricone: Il viaggio, ispirato al testo omonimo di Allen Ginsberg, per l'esecuzione di Paolo Calabrese, voce recitante e Maurizio Barbetti alla viola.  Lo scorso 11 Gennaio la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati lo aveva insignito del premio alla carriera: " Oggi consegno un omaggio alla straordinaria carriera di uno dei più grandi artisti contemporanei. Ennio Morricone, arrangiatore, musiciasta , compositore, direttore d'orchestra, nel segno di un marchio di fabbrica unico: la propria versatilità. Riconosciuto in tutto il mondo, per la straordinaria capacità di far sognare il pubblico ad occhi aperti, con le sue musiche ". E pensare che questo genio indiscusso, da bambino aveva un unico sogno: diventare medico....L'hai realizzato Maestro, ti sei preso cura delle nostre anime, accarezzando con le tue note anche i nostri affanni quotidiani, li hai resi più sopportabili, in attesa quasi di un happy end cinematografico.    

06/07/2020
Recanati si conferma "Città che legge" per il quarto anno consecutivo

Recanati si conferma "Città che legge" per il quarto anno consecutivo

Recanati viene insignita dell’ambito riconoscimento “Città che legge” 2020, rivolto alle Amministrazioni Comunali che si impegnano a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio. “È il quarto anno consecutivo che Recanati è insignita con questo importante riconoscimento dal Ministero per i Beni Culturali insieme al Centro per il Libro e la Lettura.” - Ha dichiarato l’assessora alle Culture Rita Soccio -  “Essere identificati come "Città che legge", testimonia la qualità del lavoro che stiamo svolgendo per la promozione e la valorizzazione della lettura con progetti mirati come "Nati per Leggere e Nati per la musica", "Libriamoci", "Il maggio dei libri". "Recanati è anche "Città che legge" grazie alla vivacità culturale delle tante associazioni e delle scuole cittadine che mettono i libri e il nostro polo bibliotecario "A. Bonacci Brunamonti" al centro del loro percorso formativo - prosegue l'assessora -. Anche nel periodo di lockdown la nostra biblioteca non si è mai fermata grazie al prestito digitale e alla piattaforma MLOL regionale che ha garantito la fruizione di centinaia di libri, riviste e quotidiani in modo gratuito. Inoltre questo riconoscimento ci viene assegnato il giorno dopo aver approvato l'ennesimo progetto per incentivare la lettura con la donazioni di libri da parte dei privati per le biblioteche scolastiche.” La lettura è un valore riconosciuto da cui dipende la crescita intellettuale, sociale ed economica di una comunità e con la qualifica “Città che legge” il “Centro per il libro e la lettura”,  Istituto autonomo del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo che dipende dalla Direzione Generale Biblioteche, riconosce  e sostiene, attraverso la crescita socio-culturale delle comunità urbane, la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva. L’inserimento nell’elenco delle “Città che legge” consentirà al Comune di Recanati di partecipare ai bandi che il “Centro per il libro e la lettura” pubblicherà per attribuire contributi economici, premi ed incentivi ai progetti più meritevoli in considerazione delle sezioni indicate nell’avviso suddivise per numero di abitanti e fra le quali sono comprese quelle da 15.001 a 50.000 abitanti come Recanati.                  

05/07/2020
Manuela Taffi nella raccolta "Marche d'Autore" con il racconto "1982", ispirato a Franco Uncini

Manuela Taffi nella raccolta "Marche d'Autore" con il racconto "1982", ispirato a Franco Uncini

“1982” è il titolo del nuovo racconto ispirato a Franco Uncini, della scrittrice marchigiana Manuela Taffi per la raccolta “Marche d’Autore Vol.2 I Personaggi”, promosso da Confesercenti Macerata e Regione Marche. Il volume è uscito a giugno e parla dei personaggi marchigiani di rilievo che hanno portato in alto il nome della regione Marche in tutto il mondo. I curatori dell’opera sono Jonathan Arpetti e David Miliozzi. La scrittrice, con un romanzo di fantasia (non si tratta di una biografia del personaggio), ha ripercorso l’infanzia e i primi passi del campione del mondo di motociclismo nell’anno 1982 Franco Uncini di Recanati, mettendo nero su bianco le emozioni, i sentimenti e i primi passi svolti per arrivare a coronare un sogno dettato da una grande passione. Si parte dalle campagne di Recanati, passando attraverso la famiglia, i primi allenamenti e le prime gare, per poi arrivare alla pista dove il campione del mondo vedrà realizzare il sogno della sua vita. Manuela Taffi è una scrittrice marchigiana che parla attraverso i suoi scritti di temi sociali e contemporanei e che ha esordito nel panorama letterario con il libro “Io Solo”, narrativa sociale rivolta a ragazzi e genitori sui temi del bullismo, famiglia e scuole, che è stato presentato nel 2019 al Salone Internazionale del libro di Torino nel Padiglione della Regione Marche e discusso con gli studenti anche in istituti scolastici. L'autrice sta proseguendo la sua attività letteraria con lo stile tipico del trasmettere messaggi di speranza e aiuto nel contesto personale e sociale. I prossimi appuntamenti con la scrittrice e il suo nuovo racconto “1982” saranno il 12 luglio alle ore 21,30 presso Rocca Tiepolo a Porto San Giorgio e il 31 Luglio 2020 alle ore 21,30 alla Rotonda a Mare di Senigallia. 

05/07/2020
"Affinità Elettive", il nuovo romanzo di Guido Garufi: presentazione martedì in Piazza Cesare Battisti

"Affinità Elettive", il nuovo romanzo di Guido Garufi: presentazione martedì in Piazza Cesare Battisti

E’ uscito per "Affinità Elettive" il romanzo di Guido Garufi, Filigrane- Canzoniere apocrifo, che verrà presentato al pubblico in Piazza Cesare Battisti alle ore 17  di martedì 7 luglio, grazie all’interessamento del bar ristorante “Di Gusto”. Sarà presente l’editore Valentina Conti, introdurrà alla lettura Edoardo Salvioni. Dopo un quarantennio di  lavoro critico su  Pascoli, Montale Gozzano, Campana e numerosi  autori del primo Novecento, altri saggi di estetica e teoria critica, una fondamentale antologia della poesia marchigiana, Garufi  approda  al registro in prosa, non tradendo il suo  punto di forza che è la poesia, le sue precedenti raccolte prefate da Mario Luzi  e Vittorio  Sereni, la sua militanza insieme a Remo Pagnanelli, l’amico di sempre, con il quale fondò a Macerata  la rivista nazionale  “Verso”. Filigrane, rimanda ad una perlustrazione della propria vita “guardata” in filigrana, appunto, con le sfumature che rendono chiare e trasparenti ciò che la poesia, per sua natura, nascondeva dietro simboli e metafore. Per questo il sottotitolo, Canzoniere apocrifo, come i Vangeli rifiutati che comunque svelano altre cose. C’era la necessità di chiarire, di dire più direttamente. Dall’ infanzia al passaggio da Medicina a Filosofia, il ’68 e dintorni e il “suo” Liceo Classico. Si intrecciano nomi autorevoli, una vasta epistolografia con Montale, Zanzotto  e tanti altri, punte di ironia a proposito della politica e dell’ eros, ma, soprattutto una lunga linea lirica, a tratti esoterica, di ombre e  voci, di una natura dentro la quale lo spirito è immanente. Una scrittura elegante e commovente che non si piega alla narrazione semplificata di qualche  personaggio. Qui, vivi e assenti convivono, sono convocati nel libro come accade in Tommaso Landolfi e, a tratti, in Gadda.

04/07/2020
Cesare Catà: "Il Romanticismo nell'era del pollo fritto del Kentucky. Un intramontabile florilegio della poesia inglese e tedesca ad uso degli spiriti ribelli del XXI secolo "

Cesare Catà: "Il Romanticismo nell'era del pollo fritto del Kentucky. Un intramontabile florilegio della poesia inglese e tedesca ad uso degli spiriti ribelli del XXI secolo "

Cesare Catà : "Il Romanticismo nell’era del pollo fritto del Kentucky. Un intramontabile florilegio della poesia inglese e tedesca ad uso degli spiriti ribelli del XXI secolo"   Il Romanticismo non si è estinto, anzi, continua a rappresentare nel XXI secolo un archetipo di sicuro impatto emotivo, come dimostra una campagna pubblicitaria americana sul pollo fritto del Kentucky del 2011, considerata una delle più romantiche dell’anno. Duecento anni fa il ter­mine romantic definiva, nella cultura eu­ropea, un nuovo atteggiamento filosofico ed esistenziale incarnato da giovani e giovanissimi scrittori-poeti in rivolta contro l’ordine costituito. Gli interpreti letterari del Romanticismo possono essere considerati dei moderni cavalieri di matrice medievale, i quali sfidavano il mondo in nome di un sogno trascendente. Il curatore del volume Cesare Catà ha desiderato realizzare non tanto un’an­tologia ragionata dei lirici appartenenti alla categoria storiografica – potente ma fragile ed eterogenea – del Romanticismo, quanto un florilegio di versi, “ad uso di spiriti ribelli”, di alcuni poeti-eroi inglesi e tedeschi, scrittori-cavalieri entusiasti e disperati in cerca dell’infinito: da Novais a Blake, da Wordsworth a Goethe, da Coleridge a Schiller, da Eichendorff a John Clare, da Lord Byron a Hölderlin, da Shelley a Keats. Il sogno, la fantasia, il sentimento d’amore, la bellezza struggente rimangono matrici costituenti di quella cattedrale che simbolicamente, raffigura l'universo psicologico dell’essere umano. Oggi però, il concetto di Romanticismo, da sempre ispirato ai principî filosofici di sense e sensibility, ha acquisito una doppia va­lenza: da un lato designa appunto quel gruppo intellettuale che, principalmente tra Inghilterra e Ger­mania, produsse le maggiori opere letterarie e artistiche tra l’ultimo decennio del Settecento e gli anni Venti dell’Ottocento imprimendo una svolta decisiva alla cultura occidentale; dall’altro lato indica un atteggiamento metastorico, un’archetipica forma mentis che interpreta il mondo, facendo del sentimento e dell’immaginazione gli strumenti fondamentali per comprendere l’essenza della realtà e fare esperienza dell’esistenza. Il Romanticismo è un modello da sempre e per sempre presente tra gli uomini e le donne, a ogni latitudine, e la poesia è evocazione che persiste nell’epoca della pubblicità e della comunicazione web. Nell'immediatezza di un ora, flagellato dal loop di immagini, Eco Regina, riprendiamo confidenza con lo spazio anche nell'intimità di un soliloquio interiore, scandito ancora dai battiti del nostro cuore. Cesare Catà è nato a Fermo, nel 1981. Scrittore e performer teatrale è insegnante e Dottore di ricerca in Filosofia del Rinascimento. Autore di saggi, drammi, traduzioni e del libro di racconti Efemeridi. Storie, amori e ossessioni di 27 grandi scrittori. Ha creato il format teatrale Magical Afternoon, lezioni-spettacolo dedicate a Shakespeare e altri classici della letteratura, con cui si esibisce in teatro e in luoghi inusuali. Per Liberilibri ha curato libertini libertine. Avventure e filosofie del libero amore da Lord Byron a George Best (2018) e La sapienza segreta delle api di Pamela L. Travers (2019).

03/07/2020
“Ho perso il brand”, la folle estate della promozione turistica

“Ho perso il brand”, la folle estate della promozione turistica

Sarà forse per l’overdose di webinair (nel solo mese di marzo, 32 milioni di italiani sono stati appiccicati ai telefonini per più di 4 ore al giorno - Dati Audiweb); sarà forse per la naturale predisposizione di politici e amministratori ad improvvisarsi “esperti” e promuovere con il classico “fai-da-te” la sagra della patata viola in internet; sarà anche perché, dopo i flop dei vari Arcuri, Colao & C. - frutto della bulimia da task force del Premier Conte - è meglio non fidarsi ciecamente dei curricula degli pseudo-esperti, se non per la celerità con cui somministrano le parcelle al Committente Pubblico (in pratica, a noi). Sarà … ma la prima estate post Covid, tra cali di presenze, alberghi mezzi chiusi, cuochi, baristi e camerieri a spasso, con mezza Europa che apre e noi italiani ancora a gareggiare tra chi porta più iella e la spara più grossa sulla seconda ondata del virus, registriamo con stupore una crescita esponenziale di proposte creative sulla promozione turistica di regioni e comuni. Questo proliferare di spot e testimonial la dice lunga sull’assenza totale di una programmazione seria sul Turismo, tipica del nostro procedere attraverso la non-strategia del “tutti separati appassionatamente”, dove i viaggi inutili per promuovere nel mondo le nostre bellezze sono l’emblema degli sprechi, come i biglietti aerei in business class per funzionari italiani a Dubai stanziati negli 11 milioni di euro del Decreto Rilancio. Turismo, la prima industria italiana (senza un Ministero). Il turismo è la prima industria del Paese, ma non ha neanche un Ministero dedicato, considerato che il Ministero del Turismo, istituito nel 1959, fu soppresso con il Referendum del 1993 su proposta di 10 regioni, tra cui le Marche. Ora, mentre si può capire perché le Regioni volessero “decentrare” una competenza chiave come la promozione turistica dei propri territori, meno si capiscono le lamentele italiche sul flop di strategie efficaci, quando quel referendum fu un autogol pazzesco provocato da ben 28 milioni di italiani che votarono per il “Sì”. Cancellare un Ministero chiave per la nostra economia, delegando agli Enti locali la programmazione, la promozione, la ricerca di risorse, ha fatto sì che oggi parliamo solo di “turismi” e non di turismo italiano: una ricchezza di proposte disarticolate - e in alcuni casi demenziali - che impoverisce tutti gli operatori economici, senza per altro soddisfare appieno chi va in vacanza prenotando su Booking o acquistando biglietti su Ryanair. E così, noi orfani di una strategia nazionale che non c’è, anche per colpa nostra, allora ci muoviamo in ordine sparso, mettendo in campo tutto il meglio (e il peggio) della creatività improvvisata. Il bonus vacanze, buona l’idea, un pò meno l’applicabilità. Creativi, ad esempio, gli ideatori del bonus vacanze, che già il primo giorno ha fatto registrare un boom di domande, con 150mila nuclei famigliari che hanno richiesto il contributo fino a 500 euro per soggiornare in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia. Soddisfatto il Ministro Dario Franceschini (sì, perché, nonostante la sua soppressione, il Turismo ha un suo Dipartimento al MIBACT), un pò meno i diretti interessati: italiani alle prese con app e isee, albergatori che dovranno anticipare lo “sconto” dell’80% per vederselo riconosciuto in credito d’imposta, Booking & C. vietati, quando oggi le prenotazioni viaggiano solo grazie a questi colossi del web (non sarebbe stato meglio farci un accordo?). Procedure complesse che mettono in fibrillazione anche i commercialisti, ma tant’è, il bazooka di questo Governo non ha una grande mira e sulle tasche degli italiani arriva poco e tardi. Domanda: se il bonus vacanze avrebbe dovuto rilanciare il turismo italico, perché gli alberghi nei loro siti internet e nelle loro campagne di comunicazione non lo citano come leva attrattiva, almeno quanto un ingresso gratuito in piscina o nella spa? Forse perché, sostanzialmente, non lo è? Sembrerebbe così, visto che se cerchi una camera doppia nel periodo dall’1 al 15 agosto nel portale www.italyhotels.it di Federalberghi, solo 900 strutture ricettive su 28mila accettano il bonus. Ma se il flop s’annida a Roma, anche in periferia non si scherza. I nostri talenti sprecati. Nelle Marche ancora ci crogioliamo per gli encomi della “Bibbia dei viaggiatori”, la rivista Lonely Travel che indica la regione adriatica tra i luoghi più belli da visitare al mondo; ci appassioniamo per la ricerca del testimonial più trendy, per cui in pochi anni passiamo dallo sport allo spettacolo in un “batter di spot”, da Mancini a Nibali, da Dustin Hoffmann a Neri Marcorè. Aspettando la prima testimonial donna (richiesta formulata in diretta durante “Giù la maschera” all’Assessore Regionale Moreno Pieroni che si è detto disponibile a valutarla, ndr), ci accontentiamo con il turismo di prossimità e i “mini-bonus” a famiglie marchigiane che decidono di trascorrere un weekend in strutture ricettive fuori dalla propria provincia. In verità, le risorse messe in campo sono notevoli, e la loro efficacia avrà più peso nel brevissimo che nel medio-lungo periodo: sui 22 milioni di euro, ben 6 sono andati a 3mila operatori del settore, quello che è stato denominato un “tesoretto anti-Covid”, ma i nodi verranno al pettine già da settembre. Il coraggio che manca. Preoccupano, soprattutto, la mancanza di coraggio e l’assenza di coordinamento con le altre regioni dell’Adriatico che hanno isolato le Marche con la loro politica di promozione turistica. “Con Luca Zaia e la Regione Veneto, Massimiliano Fedriga e la Regione Friuli-Venezia Giulia (entrami leghisti, ndr), abbiamo presentato la campagna di promozione dell’alto Adriatico e delle nostre bellissime spiagge sul mercato tedesco. Proponiamo le nostre eccellenze e i servizi di straordinaria qualità che possiamo offrire. Al via accordo triennale perché il comparto turistico non conosce differenza geografiche, ne’ politiche. Le nostre regioni unite per rilanciare il settore turistico, tra i più colpiti durante la pandemia, assieme ai nostri imprenditori e operatori”. Il post è del Governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, stesso partito di Luca Ceriscioli (PD), che ha deciso di accordarsi con la Lega veneta e friulana facendo affogare le Marche nel Basso Adriatico, e ridisegnando la geografia “declassandoci” a prima regione del Nord del Sud. L’accordo Friuli-Veneto-Emilia Romagna prevede tre cose semplici: uno spot di 20 secondi sul portale seguitissimo del meteo tedesco, wetter.com, passaggi sul network di canali TV locali, treni carichi di tedeschi che scenderanno (ahimè per i marchigiani) a Rimini. Totale: 900mila euro diviso tre, in 3 anni. Una briciola rispetto ai nostri 22 milioni, una parte dei quali poteva anche essere dirottata verso una iniziativa congiunta con le regioni adriatiche “del nord”. Chissà cosa ne pensa il candidato Governatore del centro sinistra, Maurizio Mangialardi, su questo accordo “nordista” promosso dal suo compagno di partito Bonaccini? Alla ricerca del brand perduto. Di iniziative mancate, però, ce ne sono state anche altre, specie quelle che si sono distinte per una “mancanza” di buonsenso. Prendiamo lo spot della Regione Calabria. E’ quanto di meglio ci si potesse aspettare da chi ama la discriminazione territoriale: il video invita i turisti a venire in Calabria perché, in pratica, non ci si ammala come nelle spiagge affollate del Nord, come Jesolo, Rimini e Rapallo, dove “il distanziamento sociale è una chimera”. Ma anche in Sardegna non si scherza, con il Governatore che invita tutti a registrarsi per ottenere il “patentino sanitario” d’ingresso all’isola, o il Sindaco di Bari che in pieno lockdown si è trasformato in drone umano per cacciare le persone che passeggiavano in spiaggia. La creatività, piuttosto, è mancata anche a chi si limita al “copia e incolla” di campagne viste e riviste, anche a costo zero: è il caso delle regioni che amano presentarsi con le scritte multicolori che denotano l’appiattimento totale di fantasia da chi dovrebbe attrarre per le bellezze naturalistiche e storiche e non per gli scarabocchi dei pennarelli Carioca. Quando si confonde lo scopo con il mezzo (e viceversa). Infine, i Comuni che si misurano con il fascino del “particulare” modello Guicciardini, tentando di valorizzare le tipicità confondendo il mezzo con lo scopo, facendo della comunicazione una scienza poco esatta. E’ il caso dell’iniziativa promozionale “Lo Vello de Macerata”, più facile a pronunciarsi che a capirsi se finalizzata ad attrarre turisti italiani amanti del trekking urbano e non una commedia dialettale, per di più con assonanze civitanovesi (per questo lo scopo è confuso col mezzo utilizzato). E gli stranieri che ne pensano? Chimere, ma anche sporadici eroi post Covid se si azzardano a visitare i luoghi più belli di noi “untori” italiani. Passeggiando, circondato da manifesti con su la scritta “Vello”, un turista tedesco ha digitato il termine su Google traduttore per capire cosa significasse nella sua lingua, scoprendo che il “vello” altro non è che “manto lanoso che ricopre il corpo di un animale”. Incuriosito, il malcapitato teutonico, mi chiedeva dove si potesse visitare questa “coperta di peli” praticando il trekking urbano. Sorridendo, l’ho invitato a leggere la Divina Commedia, il passo del Canto XXXIV in cui Dante descrive il suo passaggio al centro della terra mentre striscia sul corpo peloso di Lucifero: “di vello in vello giù discese poscia tra il folto pelo e le gelate croste”. Poi però, fortunatamente, il Canto si conclude con il bene augurante “e quindi uscimmo a riveder le stelle”. Ma per il Paradiso, dobbiamo ancora attendere.

03/07/2020
San Severino, nuovi orari estivi alla pinacoteca civica  e al museo archeologico

San Severino, nuovi orari estivi alla pinacoteca civica e al museo archeologico

Da martedì prossimo 7 luglio nuovi orari estivi alla pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi” e al museo archeologico “Giuseppe Moretti” di San Severino Marche. La raccolta d’arte di via Salimbeni resterà aperta e fruibile dal martedì al sabato la mattina dalle ore 9,15 alle 12,30 e il pomeriggio dalle ore 15 alle 19. Domenica e festivi apertura dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 15 alle 19. Il lunedì chiuso (eccetto i festivi). Il museo archeologico “Giuseppe Moretti” di Castello al Monte, invece, sarà aperto nelle giornate di  venerdì e sabato dalle ore 9,15 alle 12,30 e dalle ore 15 alle 19. Domenica e festivi dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 15 alle 19. Martedì e mercoledì visite su prenotazione in Pro Loco (tel. 0733/638414 – email: proloco.ssm@gmail.com). Il lunedì il museo archeologico sarà chiuso (eccetto i festivi).  

03/07/2020
"Il volto di una città, Tolentino tra ‘700 e ‘800": al via una mostra nelle nuove sale espositive

"Il volto di una città, Tolentino tra ‘700 e ‘800": al via una mostra nelle nuove sale espositive

Sarà inaugurata giovedì 2 luglio, alle ore 17.30 la mostra allestita nelle nuove sale espositive di via Parisani “Il Volto di una Città. Tolentino tra ‘700 e ‘800. Un patrimonio ritrovato per un percorso di rinascita”. L’inaugurazione, nel pieno rispetto delle norme anti covid-19, prevede alle ore 17.30 il taglio del nastro da parte del Sindaco mentre tutti gli ospiti potranno seguire la cerimonia dal Teatro Nicola Vaccaj, pronto ad accogliere ospiti ed invitati in tutta sicurezza. L’evento poi proseguirà al Teatro con gli interventi e la presentazione dell’esposizione da parte del Sindaco Giuseppe Pezzanesi, dell’ideatore Giorgio Semmoloni, del Vicesindaco e Assessore al Turismo Silvia Luconi, dell’Assessore alla Cultura e Istruzione Silvia Tatò e del curatore dell’allestimento Giampiero Calcaterra. A rendere la cerimonia ancora più accattivante gli interventi musicali del Quartetto F.A.T.A. (Fuoco-Acqua-Terra-Aria) composto da quattro flautiste, Lucia Paccamiccio, Marta Montanari, Alessandra Petrini, Elisa Ercoli, attente a repertori trasversali che spaziano dalla musica contemporanea, con una predilezione per gli autori giapponesi, ai grandi classici o musiche crossover, sempre proposte in arrangiamenti inediti. L’esposizione rimarrà aperta con orario continuato e potrà essere visitata, dall’inaugurazione fino alle ore 24.00, con ingresso gratuito e aperto a tutti. Dalle ore 21.30 la visita della mostra sarà allietata dall’esecuzione di brani musicali a cura del Quartetto di flautiste F.A.T.A.. (Sarà consentito l’accesso a 15 persone max.). "In occasione dell’apertura della mostra, tuti i negozi del centro storico, grazie alla collaborazione degli esercenti commerciali che hanno aderito all’iniziativa, saranno aperti fino alle ore 24.00- fa sapere l'Amministrazione comunale in una nota - . La mostra, incentrata su due principi essenziali uno l’"amarcord" e l’altro è quello delle "novelties", ossia delle novità ed è congegnata, se pur in modo rigidamente scientifico, in una forma vezzosa e seducente con una palese rinuncia alla consueta severità accademica, presenta e narra le vicende storiche, sociali ed artistiche della Città di Tolentino, attraverso due secoli molto importanti: il Settecento e l’Ottocento. Da Napoleone e la Pace di Tolentino alla Battaglia della Rancia del 1815, dal meccanismo dell’orologio della torre civica, al Lucatelli fino al Vaccaj. L’esposizione è promossa dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo del Comune di Tolentino in collaborazione con la Regione Marche e i Musei Civici di Tolentino. Si ringraziano per la collaborazione la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica per le Marche. Ideazione e consulenza scientifica della mostra Giorgio Semmoloni, progetto di allestimento Giampiero Calcaterra, coordinamento generale Maura Gallenzi. La mostra, la cui gestione è stata affidata all’associazione Tolentino Arte e Cultura, è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, in via Parisani, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Il costo del biglietto è di 4 euro (intero) e 2 euro (ridotto). Cumulativo: mostra + Miumor + Castello della Rancia 7 euro (intero) 3,5 euro (ridotto)".  

01/07/2020
I Borghi più belli delle Marche nelle opere dell'artista treiese Gianni Compagnoni

I Borghi più belli delle Marche nelle opere dell'artista treiese Gianni Compagnoni

I Borghi più belli delle Marche tutti da scoprire nelle opere dell’artista treiese Gianni Compagnoni. “Scorci in bianco e nero”, come evidenzia la copertina di questa terza edizione aggiornata, per un viaggio da compiere accompagnati dalle parole dello storico e critico d’arte Alvaro Valentini. Il libro è un chiaro omaggio alla terra marchigiana attraverso 125 tavole grafiche dal segno sobrio e incisivo che asseconda in caratteri peculiari di un’architettura medicale che gli stessi Comuni hanno saputo conservare. «Vorrei che chi sfoglia e ammira le pagine di questo libro senta il bisogno di riappropriarsi della propria terra, le Marche - ha spiegato Compagnoni nell’introduzione al volume dedicato, in particolare, alla moglie Giovanna, oltre che alle figlie e ai nipoti -, così come è accaduto a me, iniziando da questi piccoli gioielli incastonati nel territorio come minuscole pietre preziose». Un’opera originale e piena d’amore, ma anche un mezzo utile, ovvero una sorta di guida artistica tra bellezze conosciute e altre meno note, eppure di indubbio fascino. L’edizione 2020, ora, amplia la stesura prodotta nel 2013, anno della prima pubblicazione, con l’aggiunta di ulteriori dieci borghi della regione.  Gianni Compagnoni è nato a Treia il 3 agosto 1948. Dopo una lunga attività lavorativa in Italia e all’estero, durante il pensionamento ha iniziato a dedicarsi alla sua passione: la pittura. Tra i suoi volumi: “Treja illustrata” (2009); “L’incanto e la natura” (2011); e, non, ultimo, appunto, “I Borghi più belli delle Marche” (prima edizione nel 2013).

01/07/2020
Teatri Antichi Uniti: al via dall'Anfiteatro Romano di Urbisaglia il ricco carnet degli appuntamenti marchigiani

Teatri Antichi Uniti: al via dall'Anfiteatro Romano di Urbisaglia il ricco carnet degli appuntamenti marchigiani

L'AMAT - circuito multidisciplinare di teatro, musica, danza e circo delle Marche, MiBACT in sinergia con i Comuni di Ascoli Piceno, Castellone di Suasa, Corinaldo, Cupra Marittima, Fabriano, Falerone, Fano, Osimo, Matelica, Monte Rinaldo, Pesaro, porto San Giorgio, San Severino Marche, Sirolo e Urbisaglia, non rinunciano ad offrire un nutrito ventaglio di proposte agli amanti dell'arte nonostante le difficoltà inerenti all'emergenza Covid. In piena sicurezza, riprendono gli appuntamenti del TAU Teatri Antichi Uniti, che da 22 anni hanno eletto le bellezze archeologiche e paessaggistiche dei nostri siti, quale palcoscenico d'elezione, eco dirompente per il phatos anticamente moderno del teatro greco antico. Carnet ricco: 29 appuntamenti dislocati in 15 splendidi siti archeologici della nostra Regione Marche, che è stata insignita per l'anno in corso, del prestigioso riconoscimento quale 2 luogo tra 10 internazionali, da visitare assolutamente  e se è la rivista Lonely Planet ad eleggerci possiamo giustamente esserne fieri. Inaugura la stagione teatrale Elisabetta Pozzi in Elena di Ghiannis Ritsos il cui monologo lirico ci farà scoprire un'altra Elena, lontana dalla tradizione iconoclastica, per la regia di Andrea Chiodi, il 15 Luglio all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, in repplica al Teatro Romano di Ascoli Piceno il 16 e 17 Luglio. Il 22 Luglio all'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, Vinicio Marchioni interpreta e dirige Caligola di Albert Camus. L'attore e regista proverà a rispondere ad un quesito impellente: " Come si può in questo periodo di nuova peste, sopravvivere alla necessità di rappresentare pur con le difficoltà oggettive che tutti conosciamo? ". Il spettacolo verrà rappresentato anche al Teatro Gentile di Fabriano il 31 Luglio. Il 23 e 24 Anita Caprioli, attrice colta e raffinata ci condurrà attraverso un'interpretazione suggestiva, una rilettura della scrittrice scozzese Ali Smith de" La storia di Antigone" , scelta dal noto scrittore Alessandrto Baricco come una delle storie da salvare. Una Favola in musica per cornacchie , cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore. Anita Caprioli sarà accompagnata dai suoni live del cantante e musicista compositore Didie Caria e condividerà il palcoscenico con le statue immaginifiche di Giovanni Tamburelli, per la regia di Roberto Tarasco. Il 28 Luglio nell'Area Archelogica Santa Maria in Portuno di Corinaldo, Francesco Montanari porta in scena Menecmi di plauto, un'adattamento curato da Arianna Mattioli per la regia di Enrico Zaccheo. Una commedia degli equivoci , storia di due gemelli identici che lottano per riunirsi contro le forze del caso che ci condurrà ad interrogarci sull'attualità del significato del cannovaccio plautino. A Massimo Venturiello il 3 Agosto è affidato il compito di interprertare Aulularia di Plauto, una delle commedie che maggiormente ha influenzato il teatro seicentesco e persino il cinema moderno. Nella suggestiva location dell'Anfiteatro Romano di Urbisaglia, il regista Cristiano Roccamo porta in scena gli archetipi plautini che si muovono tra intrecci comici, sentimenti cinici e sarcastici ripresi dalla moderna stand up comedy. Lella Costa interpreta La vedova Socrate, testo scritto dalla matriarca centenaria, l'immensa Franca Valeri, lspitato a La morte di Socrate dello scrittore svizzero Friedrich Durrenmatt, portato in scena per la prima volta dall'attrice nel 2003. All'anfiteatro del Parco Miralfiore di Pesaro il 6 Agosto e il giorno seguente al Teatro Romano di Ascoli Piceno, la Lisistrata di Aristofane in un adattamento firmato da Nicasio Anzelmo con Marisa Laurito e Andrea Nicolini alla fisarmonica, in repplica il 9 Agosto al Teatro Romano di Falerone. Un concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica, nella trattazione della guerra e altri temi. L'11 Agosto nella ex Chiesa di San Francesco di Fano, Marilenna Crippa con il progetto Eneide - Un Racconto Mediterraneo / Didone ( libro IV ) di Sergio Maifredi per il Teatro Pubblico Ligure. Un canto questo di Virgilio di raffinata poesia, passione totale, un amore che sfida gli dei.  Dodici proposte di teatro Made in Marche per diciotto serate di spettacolo a partire dal 15 Luglio all'Area Archeologica I Pini di Sirolo- in collaborazione con Ass. CollegaMenti per Radici Festival 2020 con Francesca Berardi e Filippo Mantoni in Assenza.  Orfeo-Euridice tratto dal racconto di Valeria Parrella, “un canto a due corpi, due microfoni e due fari” come si evince nelle note allo spettacolo della compagnia che indaga i temi della perdita, del vuoto e dell’assenza in scena anche al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica (23 luglio), all’Anfiteatro Romano di Castelleone di Suasa in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020 (1 agosto) e a Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS. Visioni insolite di uomini, miti ed eroi (7 agosto). Tre episodi di Standup tragedy: Iliade, nuovo format di Stefano De Bernardin e Stefano Tosoni, attendono il pubblico del TAU offrendo una variazione in termini classici di una delle forme di spettacolo più famose del mondo contemporaneo. Due attori sul palco faranno rivivere, tra il serio e il faceto, i grandi miti, i grandi racconti, patrimonio dell’umanità: Un torto subito.se per InSu Ep. 1 il 18 luglio alla Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS. Visioni insolite di uomini, miti ed eroi, il 30 luglio all’Anfiteatro Romano di Suasa di Castelleone di Suasa in collaborazione con Centro Teatrale Senigallie per Insuasa Festival 2020 e il 6 agosto al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica; Il giorno più lungo Ep. 2 il 31 luglio alla Rocca Tiepolo di Porto San Giorgio in collaborazione con Proscenio Teatro per EPOS. Visioni insolite di uomini, miti ed eroi e Scontro di Titani Ep. 4 sempre a Porto San Giorgio il 20 agosto. Sono single perché l'universo è un'aporia ontologica di e con Cesare Catà il 19 luglio al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica e il 31 luglio a Castelleone di Suasa (Anfiteatro Romano di Suasa) - in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020 - è un monologo in cui si intrecciano filosofia e cabaret, storytelling e stand-up comedy dedicato alle vicissitudini di un maschio single del nuovo millennio, che riflette sulle contraddizioni e i pregiudizi della sua solitudine affettiva in un parallelismo tragicomico con i grandi miti greci e celtici. Isabella Carloni, voce e drammaturgia, Paolo Bragaglia, elettronica analogica, e Francesco Savoretti, percussioni mediterranee, danno vita il 25 luglio all’Area Archeologica La Cuma di Monte Rinaldo, a Furentes un concerto per voce, elettronica e percussioni che attraverso l’esplorazione sonora dialoga con la lingua poetica dell’Eneide.Due artisti di mondi musicali lontani tra loro e una performer vocale si danno appuntamento, per una comune ricerca e contaminazione tra territori espressivi diversi, attorno al tema della follia legata all’ira. Il 27 luglio torna l’appuntamento alle Terme Romane di Septempeda a San Severino Marche con Eneide, lettura da un’idea di Francesco Rapaccioni che termina, dopo Iliade (2018) e Odissea (2019), il ciclo dei grandi poemi dell’antichità classica. Un viaggio, quello di Enea, da ripercorrere sullo sfondo dell’architettura classica delle Terme Romane immersi nel paesaggio, dolce e aspro, delle montagne di San Severino Marche. Il 29 luglio a Castelleone di Suasa (Anfiteatro Romano di Suasa) in collaborazione con Centro Teatrale Senigalliese per InSuasa Festival 2020 e il 30 luglio al Cortile di Palazzo Ottoni di Matelica Luca Violini presenta Odisseo. O tu fra i mortali il più sventurato, uno spettacolo di RadioTeatro. Immaginare per vedere, lasciando libera la propria mente di dare forma ai suoni che percepisce. È questa la formula del RadioTeatro ed è questa l'esperienza, coinvolgente ed emozionante, offerta dalla maestria dell'attore e doppiatore professionista Luca Violini abile al punto da impersonare in una sola le tante e differenti voci di uomini e donne, dei e figli, un microfono e una voce per raccontare la storia di un Ulisse che prima di essere un guerriero ed un eroe è semplicemente un uomo costretto, per vent'anni, a vivere lontano dai suoi affetti più cari.Voglio un cuore pronto a ogni cosa da Le Argonautiche di Apollonio Rodio con Isabella Carloni (voce) e Andrea Strappa (elettronica) l’8 agosto al Chiostro di San Francesco di Osimo è un concerto teatrale che immortala il mito della maga della Colchide affidato alla voce di Isabella Carloni in connubio con le composizioni elettronico-digitali di Andrea Strappa. Ancora un appuntamento all’Anfiteatro Romano di Urbisaglia l’8 agosto con Sergio Leone in Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, adattamento e regia di Antonio Mingarelli. Dai trionfi in guerra all’amore per la poesia,  la musica e la filosofia, dalle vicende politiche all’amore per il giovanissimo Antinoo, suo amante; un tentativo di "rifare dall'interno – come afferma la Yourcenar stessa - quello che gli archeologi del XIX secolo hanno rifatto dall'esterno". La conclusione del TAU il 24 agosto a Cupra Marittima, Parco Archeologico, è con In viaggio con Ulisse con Valentina Illuminati, Edoardo Ripani e Lucilio Santoni, uno spettacolo che indaga la figura dell'eroe omerico nelle metamorfosi da lui assunte durante il corso dei secoli, fino al moderno paladino del progresso e delle grandi scoperte, ma sempre più affetto da sconfinata solitudine. Il TAU non è solo una rassegna di spettacoli ma si conferma occasione privilegiata per scoprire posti di antica bellezza. Ad arricchire la proposta per il pubblico, prima di molti spettacoli tornano gli AperiTAU. Passeggiate di storia, visite guidate gratuite alle aree archeologiche e ad altri luoghi di grande interesse culturale, naturalistico e archeologico.Inizio spettacoli ore 21.30, Monte Rinaldo e Sirolo ore 19. Vendita biglietti on line su www.vivaticket.com. Informazioni su www.amatmarche.net, 071 2072439. Il TAU rispetta tutte le procedure di legge per il contenimento della diffusione del Covid previste dalla normativa vigente.  

01/07/2020
“E-state in Italia”, Camerino selezionata tra le migliori località dove trascorrere le vacanze

“E-state in Italia”, Camerino selezionata tra le migliori località dove trascorrere le vacanze

Camerino inserito tra le mete da visitare questa estate dall’Unsic (Unione nazionale sindacale imprenditori e coltivatori). L’associazione di rappresentanza datoriale, in collaborazione con altri organismi ha lanciato l’iniziativa “E-state in Italia” selezionando 650 località italiane in cui trascorrere le vacanze e tra queste, nelle Marche, figura anche la città ducale. Proprio nelle scorse settimane è stato lanciato il nuovo progetto turistico culturale “Camerino Meraviglia da scoprire” (http://camerinomeraviglia.it/) presentando una ricca offerta composta da arte, natura e sapori. Dal Bernini in mostra insieme ad altre opere salvate dal sisma, al trekking urbano, a 7 nuovi percorsi naturalistici sia per bike, sia per camminate immersi tra boschi, cascate e sorgenti. Accanto a questi, i sapori della terra proposti nelle diverse strutture ricettive. “Mai come quest’anno abbiamo l’opportunità, spesso la necessità, di scoprire o riscoprire il nostro illimitato patrimonio artistico e naturale, nel contempo sostenendo un settore vitale non solo per la nostra economia, ma anche per la nostra vita sociale - spiega Domenico Mamone, presidente dell’Unsic. Da questa premessa nasce la nostra iniziativa che vuole contribuire fattivamente a preservare un comparto, quale quello turistico, che rappresenta il 13 per cento del Pil e il 6 per cento dell’occupazione nazionale. Oltre alle località più note, abbiamo individuato ‘perle’ davvero sorprendenti”. Per quanto riguarda le Marche, oltre alle sei città capoluogo di provincia, la scelta è ricaduta su Cagli, Camerano, Camerino, Civitanova Marche, Corinaldo, Cupramontana, Fabriano (Città Creativa Unesco), Fiastra, Fossombrone, Frasassi-Genga con le rinomate grotte, Gradara, Grottammare, Jesi, Loreto con il celebre santuario, Mercatello sul Metauro, Recanati, San Benedetto del Tronto, Senigallia, Sirolo e Tolentino con l’abbazia d Fiastra.

30/06/2020

Quotidiano Online Picchio News

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