Cultura

Matelica, successo per le Giornate Bigiarettiane. Studenti ed esperti ricordano l'autore del ‘Disamore’

Matelica, successo per le Giornate Bigiarettiane. Studenti ed esperti ricordano l'autore del ‘Disamore’

Un’intera giornata di studi quella di oggi dedicata alla figura di Libero Bigiaretti, autore matelicese (1905-1993): il Comune, in collaborazione con Unimc e con il contributo della Regione Marche, ha voluto incentrare il focus di quest’anno sul “Disamore”, libro la cui riedizione è stata curata dalla prof.ssa Carla Carotenuto e dalla casa Hally di Matelica. L’iniziativa rientra nel consueto appuntamento annuale delle ‘Giornate Bigiarettiane’. Il romanzo è stato distribuito per l’occasione ai ragazzi dell’Ipsia e dell’Itcg di Matelica e dei licei di Camerino e di Fabriano, per poi essere approfondito con gli esperti al teatro Piermarini di Matelica. Dopo i saluti del sindaco di Matelica Massimo Baldini, del direttore del Dipartimento degli Studi Umanistici Unimc Roberto Mancini e dell’assessore alla Cultura Giovanni Ciccardini, sono intervenuti i professori Alfredo Luzi e Carla Carotenuto di Unimc, supportati dalle letture di alcuni studenti delle quattro scuole superiori presenti in platea. “Una bella giornata che è stata gradita da studenti e mondo accademico – ha spiegato l’assessore Ciccardini – e la cui l’intenzione, come l’anno scorso, era quella di accendere di nuovo l’interesse intorno alla figura di Bigiaretti. Ora l’appuntamento è per l’anno prossimo, siamo già al lavoro per una nuova edizione». Poeta e scrittore, Libero Bigiaretti nasce a Matelica e si trasferisce giovanissimo a Roma con la famiglia, rimanendo sempre legato nell’anima alla propria terra. Esordisce nel 1936 come poeta con ‘Ore e stagioni’, lavora come giornalista per ‘Lettere d’oggi’, collabora con Pietro Nenni a ‘Mondo Operaio’ e all’ ‘Avanti’. Inizia la sua attività di romanziere con ‘Esterina’ nel 1942. Seguono tra le altre ‘Carlone’ (1950), ‘I figli’ (1954), ‘I racconti’ (1961), ‘Le indulgenze’ (1966) con il quale ottiene il premio Viareggio. Dal 1952 al 1964, come molti intellettuali italiani tra i quali Volponi, Pampaloni, Codignola, collabora con Adriano Olivetti a Ivrea, dove dirige l’ufficio stampa della sua azienda, divenendo uno dei più preziosi animatori del suo circolo culturale. Insieme all’amico Corrado Alvaro è stato tra i fondatori del Sindacato Nazionale Scrittori.

26/11/2022 18:59
"L'Infinito" di Leopardi in alfabeto braille: l'opera donata al Fai arriva a Recanati

"L'Infinito" di Leopardi in alfabeto braille: l'opera donata al Fai arriva a Recanati

Oggi il "Fai - Fondo per l’Ambiente Italiano" e il "Centro Nazionale di Studi Leopardiani" presentano L’Infinito (2021), opera di Ester Pasqualoni (Roma 1980) donata al Fai da miramART (Santa Margherita Ligure) per l’Orto sul Colle dell’Infinito a Recanati.  Bene affidato in concessione alla Fondazione nel 2017 in virtù dell’accordo tra Comune di Recanati, Fai, Centro Nazionale di Studi Leopardiani e Centro Mondiale della Poesia e della Cultura “Giacomo Leopardi”. L’opera, allestita nella Biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, arricchisce l’attuale percorso di visita inserendosi con profondità di senso e raffinatezza di gusto nel racconto de "L’Infinito" di Giacomo Leopardi realizzato dal Fai, che consiste in un percorso multimediale immersivo che guida il pubblico a una lettura approfondita della poesia, introducendo così all’esperienza di visita dell’Orto. Nell’opera l’artista ha inciso manualmente su una lamina di piombo il capolavoro di Leopardi in alfabeto braille: un invito ad andare oltre la visione del reale e i limiti della vista fisica utilizzando il linguaggio per i ciechi come fosse scultura di luce. L’opera ha la forma di un kakemono, dove la stoffa e la carta sono state sostituite dal piombo e le bacchette in legno da tondini in ottone. L’aspetto tridimensionale è accentuato dalla scrittura braille che emerge dal piombo. L’intuizione di incidere in braille "L’Infinito" di Leopardi è stata la naturale conseguenza del percorso personale e artistico di Ester Pasqualoni, che nel 2015 ha intrapreso il proprio "viaggio verso lo sguardo interiore", come lei stessa racconta, dopo aver conosciuto il pianista Luciano Lanfranchi, per il quale la perdita della vista da bambino è stata la via che l’ha condotto alla musica. La visita dell’artista all’Orto sul Colle dell’Infinito nel 2019 ha rafforzato la sua ricerca: è stata profondamente emozionante e ispiratrice, in particolare, l’esperienza immersiva ideata dal Fai nella visita guidata dentro la poesia, dove tutto evidenzia come Leopardi inizi a immaginare e sentire l’infinito partendo dall’impedimento visivo della "...siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude". Per Ester Pasqualoni, infatti, la vista fisica è spesso un limite alla percezione di sé stessi e solo l’immaginazione può illuminare la realtà dell’uomo e del mondo in cui è immerso. "L’opera L’Infinito è la meta di un percorso iniziato dal desiderio di conoscere l’ignoto mondo della cecità che sentivo collegato al mio vissuto personale e alla mia crescente esigenza di luce", afferma l’artista. L’opera, allestita in modo permanente nella Biblioteca del Centro Nazionale di Studi Leopardiani, è stata presentata oggi nella sala conferenze "Franco Foschi" del Cnsl a Recanati. All’evento hanno partecipato Fabio Corvatta, presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani; Daniela Bruno, vicedirettrice Generale Fai per gli affari culturali; Aldo Grassini, direttore Museo Tattile Omero di Ancora; Ester Pasqualoni, artista; Andrea Fustinoni, donatore; Laura Suzzani, responsabile Fai Coordinamento Offerta di Visita nei Beni; Suor Barbara Brunalli, responsabile Istituto Villaggio delle Ginestre di Recanati.          

26/11/2022 12:35
Gualdo, una giornata di studio dedicata alla presentazione dell’archivio Romolo Murri

Gualdo, una giornata di studio dedicata alla presentazione dell’archivio Romolo Murri

Sabato 26 novembre, con inizio alle ore 10, si terrà a Gualdo di Macerata, organizzata dal centro studi Romolo Murri, una giornata di studio dedicata alla presentazione dell’Archivio riordinato e catalogato dell’intellettuale e uomo politico marchigiano nato a Monte San Pietrangeli nel 1870. Si tratta di un fondo documentario importante, che copre mezzo secolo di storia italiana, dichiarato a suo tempo dalla Soprintendenza archivistica delle Marche “di notevole interesse storico”, al quale Murri rivolgeva nei suoi ultimi anni pensieri attenti e preoccupati: "Quanto interesse in questo “archivio”! Riuscirò mai ad ordinarlo e salvarlo dalla dispersione?" scriveva in una lettera del 1941. Ora, dopo quasi vent’anni di lavoro, la catalogazione informatizzata di circa 25.000 carte per lo più manoscritte, condotta dal professore Filippo Mignini, è giunta al termine e può essere offerta all’attenzione degli studiosi. Se aggiungiamo alle carte catalogate la consistente raccolta di cartoline postali, cartoline e altri documenti, l’Archivio Murri di Gualdo si attesta intorno alle 30.000 unità. Altri documenti, in particolare la corrispondenza degli anni di politica attiva, furono trasferiti a Urbino negli anni sessanta e ora lì conservati presso la fondazione per lo studio del modernismo dell'università di Urbino. L’Archivio Murri di Gualdo, di cui si auspica una prossima digitalizzazione, anche per la conservazione di una decina di inediti composti negli ultimi anni costituisce in ogni caso uno strumento imprescindibile per lo studio e la ricostruzione della personalità umana e intellettuale di uno dei protagonisti della storia italiana della prima metà del secolo scorso.

25/11/2022 12:40
"Carlo Crivelli, le relazioni meravigliose:  Corridonia presenta le iniziative

"Carlo Crivelli, le relazioni meravigliose: Corridonia presenta le iniziative

“L’amministrazione comunale di Corridonia con convinzione ha aderito e sostenuto la grande mostra su Carlo Crivelli, nella certezza che la qualità della proposta e l’originalità del coinvolgimento di più comuni,  determineranno un grande successo sul piano culturale, sociale ed economico per tutta la provincia”.  Così l’assessore alla cultura e al turismo Massimo Cesca sulle iniziative messe in campo dal Comune per omaggiare il pittore quattrocentesco . "Grazie alla collaborazione con la Parrocchia, con l’associazione Luigi Lanzi Giovanni Martinelli, abbiamo proposto una serie di rilevanti iniziative che consentiranno di far conoscere ed apprezzare ai cittadini e alle tante persone che verranno a visitare la mostra, le tante opere di rilevanza nazionale ed internazionale presenti nel museo parrocchiale": il 4 dicembre ore 21:15 presso la Chiesa dei Santissimi Pietro Paolo e Donato  “Musica fra Venezia e il Fermano al tempo di Carlo crivelli”.  Concerto d’organo e voci, con Luca Scandali all’Organo, Stefano Guadagnini controtenore e Andres Montilla tenore; L’11 dicembre alle ore 16:00 sempre presso la chiesa dei Santissimi Pietro Paolo e Donato, all’interno della quale si trova il museo parrocchiale, presentazione del libro  edito dalla FAS “ Carlo Crivelli Il folle dei tre Mondi” , con la partecipazione dell’autore Mario Del Bello. Al termine visita guidata al museo tramite la curatrice  Giuliana Pascucci. Il 28 gennaio alle ore 16:00 presso il cine teatro lanzi, altro incontro  “Il linguaggio nascosto nelle opere dei crivelli-Simboli e allegorie nella pittura di Carlo Crivelli e dei suoi continuatori” con Gennaro Natale e l’introduzione dio Giovanni Martinelli. Il 29 gennaio 2023, dalla 15:30 alle 18:30, “ A lezione di Stile”  l’associazione Luigi Lanzi proporrà ai bambini un percorso volto a farli  riflettere sulle caratteristiche degli abiti, dei colori predominanti e sulle trame delle stoffe raffigurate dal Crivelli. Il 4 febbraio ore 16:00 presso la chiesa Santissimi Pietro Paolo e Donato,  concerto vocale -strumentale dalla tradizione musicale italiana dei 500 con strumenti dell’epoca. Eseguito dall’orchestra e solisti di Roma “ I Furiosi Affetti”; Il 4 febbraio, dalle 15:30 alle 18:30,  a cura dell’associazione Luigi lanzi “ Tutta un’altra musica” i bambini saranno accompagnati in un percorso musicale  ed attività didattiche di pittura e manipolazione.  Inoltre, per agevolare il pubblico ad immergersi nel clima dell’epoca, e fare un’esperienza sensoriale unica, durante la mostra saranno esposti degli abiti fedelmente riprodotti dalla opere del Crivelli. La mostra sarà vistabile tutti i pomeriggi dalle 17:00 alla 19:30 e la domenica dalle 15:30 alle 18:30 sarà possibile usufruire gratuitamente di una visita guidata accompagnati dei volontari dell’associazione Luigi Lanzi.

25/11/2022 09:50
Macerata, il premio Oscar Dante Ferretti si racconta a David Miliozzi: in uscita l'autobiografia

Macerata, il premio Oscar Dante Ferretti si racconta a David Miliozzi: in uscita l'autobiografia

Arrivato alla soglia degli ottant'anni Dante Ferretti, tre volte vincitore del premio Oscar per la migliore scenografia, si racconta per la prima volta in un'autobiografia illustrata con bozzetti dai suoi film, foto d'epoca e dipinti inediti dell'autore. Il libro "Immaginare prima. Le mie due nascite, il cinema, gli Oscar", nato dalle lunghe conversazioni con lo scrittore, sceneggiatore e critico d'arte David Miliozzi, sarà in libreria il 25 novembre per le Edizioni Jimenez. È la storia di un artista italiano che, partendo dalla provincia e da un approccio artigianale, ha dedicato al cinema gran parte della sua esistenza, costruendosi un destino pieno di successi e riconoscimenti internazionali e diventando un simbolo mondiale del Made in Italy. Come racconta lui stesso, Dante Ferretti è nato "due volte" a Macerata: la prima il 26 febbraio 1943, la seconda quando la casa di famiglia fu demolita da un bombardamento e lui miracolosamente estratto vivo dalle macerie. Quella doppia nascita ha influenzato le sue scenografie più celebri, basta osservare la torre dell'orologio di Macerata e le scenografie di Hugo Cabret per capirlo. Nel libro pieno di aneddoti, eventi straordinari, amicizie e incontri fuori dal comune, ci sono i ricordi dei registi con cui ha lavorato Pier Paolo Pasolini, Federico Fellini, Martin Scorsese, Tim Burton, Franco Zeffirelli, Terry Gilliam e dei compagni e divi conosciuti dietro e davanti alla macchina da presa. "Grazie a Pier Paolo Pasolini ho visto il cinema attraverso l'arte, è stato il primo a credere in me "- ricorda Ferretti. Nel "Secondo Tempo" e nei "Titoli di Coda" la voce passa a David Miliozzi che ne ripercorre la carriera professionale e il percorso umano inseguendo il Maestro a caccia di ricordi e immagini. Viene fuori così il ritratto di un uomo umile, tenace e geniale riuscito a diventare il simbolo di quel "saper fare" italiano che ha reso celebre il nostro paese nel mondo, ottenendo una popolarità che si può mantenere solo a patto di restare onesti con sé stessi e vicini alle proprie origini.

23/11/2022 10:56
Beppe Grillo torna a teatro con lo spettacolo "Io sono il peggiore": sarà anche nelle Marche

Beppe Grillo torna a teatro con lo spettacolo "Io sono il peggiore": sarà anche nelle Marche

Dopo un lungo periodo di silenzio, Beppe Grillo ritorna a teatro con "Io sono il peggiore", lo spettacolo delle "rivelazioni, dove tutti sono coinvolti e nessuno è escluso". Il 29 marzo sarà al Teatro delle Muse di Ancona. Dalla religione alle silenziose guerre economiche, passando per il metaverso, fino al lato oscuro dell’ambientalismo. Il grande ritorno sulle scene del comico italiano sarà spiazzante e caustico, "come mai si è visto prima" promette Grillo. Lo spettacolo è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, la produzione è di Marangoni Spettacolo.

22/11/2022 11:50
Macerata, Flavio Cavalli è il nuovo sovrintendente dello Sferisterio: arriva la fumata bianca

Macerata, Flavio Cavalli è il nuovo sovrintendente dello Sferisterio: arriva la fumata bianca

Il Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Arena Sferisterio, riunitosi a Macerata lunedì 21 novembre, ha deliberato all’unanimità dei presenti di conferire l’incarico di sovrintendente per il biennio 2023-2024 a Flavio Cavalli. L’incarico sarà pieno ed esclusivo e verrà assunto con immediatezza. Il Cda ci tiene a sottolineare che, "anche questa volta, si è fatto ricorso, per le figure apicali, ad una manifestazione pubblica di interesse che costituisce un fatto qualificante e necessario per l’Associazione. Si tratta di un percorso complesso che, nel pieno rispetto della legge, ha i suoi tempi e le sue procedure amministrative da rispettare, ma che garantisce alla città trasparenza e rinnovamento". Il presidente del Cda, Sandro Parcaroli, "a nome di tutto il consiglio e del direttore artistico Paolo Pinamonti, formula al nuovo Sovrintendente i migliori auguri di buon lavoro". Flavio Cavalli (Rimini 1959) si è laureato in Amministrazione Finanza e Controllo presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi Carlo Bo di Urbino ed è iscritto all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pesaro dal 1986. Svolge attività professionale di consulenza tributaria, societaria e contrattuale con particolare specializzazione nell’organizzazione aziendale. È inoltre revisore legale e consulente tecnico del Tribunale di Pesaro. È stato direttore generale del Rossini Opera Festival (2010-2016).  Dal 2011 al 2018 è stato membro del consiglio direttivo del Consorzio Marche Spettacolo. Ha maturato una forte esperienza nei settori dello spettacolo e delle aziende turistiche, in particolar modo del mondo dei tour operator.

21/11/2022 12:23
Camerino, "Totò oltre la maschera”: Alessandro Preziosi apre la stagione dell'Auditorium

Camerino, "Totò oltre la maschera”: Alessandro Preziosi apre la stagione dell'Auditorium

È Alessandro Preziosi ad aprire, giovedì 24 novembre, con “Totò oltre la maschera” il cartellone teatrale dell’Auditorium Benedetto XIII di Camerino, realizzato da Comune e Amat, associazione Marchigiana Attività Teatrali con il contributo di Regione Marche e Ministero della Cultura e con il patrocinio di UniCam. Affiancato da Daniele Bonaviri alla chitarra, Preziosi dà voce, a cinquantacinque anni dalla scomparsa, all’attore fra i più rappresentativi dell’Italia del dopoguerra. Il 15 aprile 1967, infatti, se ne andava un attore senza eguali, capace di dare voce con la sua straordinaria “rivoluzione del linguaggio”, con le sue smorfie e i suoi lazzi verbali allʼItalia del dopoguerra. A cinquant’anni dalla sua morte Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro – genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio, più romanticamente Totò, non ha mai smesso di farci sentire la sua presenza. La lettura, tra lettere, interviste, frammenti, musica e poesia, ripercorre la carriera dell’attore partendo idealmente dal suo rapporto con il teatro, che con apparente paradosso meglio di altro può servire come chiave per mettere a nudo l’uomo oltre la maschera dell’interprete. Perché sono esistiti un Totò e un Antonio De Curtis. E per entrambi non si può che avere, parafrasando una sua canzone, soltanto una parola: amore e niente più. Biglietti anche nei ticket store del circuito Amat/VivaTicket e online su vivaticket.com. L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione. (Foto di Lucia Montecchiari) 

21/11/2022 11:34
Civitanova, "Sogno": inaugurata la mostra collettiva al cineteatro Cecchetti

Civitanova, "Sogno": inaugurata la mostra collettiva al cineteatro Cecchetti

Taglio del nastro per Sogno, la nuova collettiva promossa dall’associazione culturale Arte al foyer del cineteatro Cecchetti di Civitanova. Undici artisti, provenienti da diversi luoghi delle Marche e del centro Italia, sono stati chiamati ad interpretare il tema della mostra, realizzando per l’occasione una propria opera da esporre. La presidente dell’associazione Arte Anna Donati, ringraziando la direttrice dei Teatri di Civitanova Paola Recchi per la partecipazione al taglio del nastro, ha detto: “Stiamo dimostrando che anche un piccolo luogo come il foyer del cineteatro Cecchetti può essere riempito d’arte. Gli artisti, con la loro umiltà, entrano negli spazi con passi lievi e fanno esplodere con forza tutta la propria espressività”. Sogno, infatti, fa da seguito alle personali di La pittura va al cinema, con sei artisti civitanovesi che avevano esposto le proprie opere, sempre al Cecchetti. La direttrice Recchi ha proprio sottolineato il suo apprezzamento “all’idea di valorizzare tutti gli spazi dell’Azienda Teatri, compreso il foyer del Cecchetti. Ringraziamo l’associazione Arte per questa ulteriore iniziativa”. Gli artisti che partecipano alla collettiva sono: Paolo Berti, Agostino Cartuccia, Alfredo Celli, Giancarlo Costanzo, Anna Donati, Fabrizio Mariani, Laura Martellini, Lucio Monaco, Massimo Pompeo, Anna Seccia, Franco Sinisi. L’esposizione, organizzata dall’Associazione Arte con la collaborazione di Comune e Azienda dei Teatri di Civitanova, è visitabile negli orari di apertura del cineteatro. Ricordiamo, inoltre, che l’associazione Arte sta organizzando la sedicesima edizione dei Martedì dell’Arte, il ciclo di incontri aperti alla cittadinanza con lezioni capaci di spaziare nei diversi campi della conoscenza. Martedì 22 novembre, alle ore 18 al cineteatro Cecchetti, è prevista la lectio del professor Alessandro Delpriori su “Federico da Montefeltro e il sogno del buon governo - Un palazzo e la città ideale”. Ingresso gratuito

20/11/2022 12:20
Macerata città sempre più inclusiva: visite culturali dedicate alle persone con disabilità

Macerata città sempre più inclusiva: visite culturali dedicate alle persone con disabilità

L’arte e la cultura come strumenti nel processo di inclusione sociale delle persone con disabilità. E’ questo uno degli obiettivi di "Macerata Inclusiva", il claim che identifica il percorso intrapreso dall’assessorato alle politiche sociali con l’obiettivo primario di consentire a tutti di partecipare pienamente e attivamente alla vita della comunità rafforzando il senso di appartenenza alla comunità stessa. Obiettivo, che a partire dai prossimi giorni fino alla metà di dicembre, si materializzerà con diversi appuntamenti all’interno del tour "Macerata e l’arte del cielo", iniziativa realizzata nell’ambito del progetto europeo "Adrinetbook".  "Macerata Inclusiva significa sensibilità nel disegnare e realizzare processi e percorsi diretti a favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, della terza età e giovani - afferma il vice sindaco e assessore alle politiche sociali Francesca D’Alessandro -. La carenza relazionale ed educativa rendono le persone maggiormente vulnerabili e a rischio di esclusione sociale".  "Per questo noi mettiamo le persone, tutte, al centro delle nostre azioni - continua l'assessore - in questo caso, le iniziative organizzate, oltre a far vivere appieno la città, a far conoscere il patrimonio artistico e culturale che Macerata offre, vanno proprio in questo senso. Vengono promosse per garantire a tutti la partecipazione sociale e allo stesso tempo per sensibilizzare la comunità all’accoglienza e alla reale inclusione. L’idea nasce dal presupposto che l’arte, oltre a essere un mezzo di comunicazione dalle forti potenzialità, rappresenta un prezioso veicolo di emozioni e una modalità privilegiata di connessione tra le persone".  Il nuovo ciclo di visite, messo a punto dai servizi sociali comunali in sinergia con l’ufficio Europa e Macerata Musei e che vede il coinvolgimento delle realtà associative della città che operano nel campo della disabilità, della terza età, della fragilità e dei minori. Le visite, che verranno effettuate secondo un preciso calendario, sono state precedute da incontri tra il personale dei Musei civici e gli educatori dei gruppi delle persone con disabilità cognitive al fine di predisporre laboratori propedeutici all’interno dei centri diurni o di aggregazione e facilitare la comprensione dei contenuti che verranno illustrati nel corso delle visite. Per le persone ipoudenti o sorde sarà garantita la prestazione in Lis. Gli appuntamenti messi a punto dall’assessorato ai servizi sociali prevede giovedì 24 novembre e martedì 20 dicembre, in collaborazione con Ircr e Attivi Si Nasce, giovedì 1 dicembre e 15 dicembre con Glatad e associazione “Piombini – Sensini di Macerata. Il 16 dicembre con Ens e UIC (presente l’interprete LIS) il tour che comprende la visita sala dell’Eneide, la spiegazione dell’orologio astronomico e la visita alla biblioteca Mozzi Borgetti dove è custodito l’Astronomicum di Pietro Apiano, Venerdì 25 novembre, con Centro Ci sono anch’io, Fondazione Anffas di Macerata, Nessuno escluso, Associazione Papa Giovanni XXIII, e infine venerdì 2 dicembre con l’associazione I Nuovi Amici di Macerata le visite a Palazzo Buonaccorsi, alla sala dell’Eneide, al Museo della carrozza, un laboratorio sulle stelle e infine il carosello dell’orologio della Torre Civica.  

19/11/2022 10:48
Civitanova, "Nati per Leggere": gli appuntamenti di novembre

Civitanova, "Nati per Leggere": gli appuntamenti di novembre

La Biblioteca comunale Zavatti e le volontarie del presidio "Nati per leggere", organizzano a novembre, due incontri speciali per la Settimana Nazionale" Nati per Leggere", che si apre sabato 19 novembre. L’appuntamento con "Andiamo dritti alle storie", letture per bambini fino a sei anni, si svolgerà mercoledì 23 novembre in Biblioteca, alle ore 17:00. L’altro incontro è programmato per domenica 27 novembre, ma l’iniziativa si sposta al Centro civico del quartiere Risorgimento, alle ore 10.  La partecipazione è gratuita. Per info e prenotazioni: 0733 813837. La settimana nazionale "Nati per Leggere" nasce nel 2014 per tutelare il diritto alle storie delle bambine e dei bambini. Il Comune di Civitanova Marche ha aderito al programma attraverso la Biblioteca che si impegna a diffondere e a garantire la lettura ai più piccoli. Il programma prosegue a dicembre con altri tre appuntamenti. Sempre alla Biblioteca comunale, sabato 3 dicembre 2022, alle ore 17:30, si svolgerà la presentazione del libro “Chi dà luce rischia il buio”, con l’autrice Giulia Ciarapica (Sala Cecchetti).  

16/11/2022 10:00
Civitanova, "Pane e Nutella": la nascita di un'amicizia sul palco dell'Annibal Caro

Civitanova, "Pane e Nutella": la nascita di un'amicizia sul palco dell'Annibal Caro

Il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta ha ospitato sabato sera lo spettacolo “Pane e Nutella, ovvero la nascita di un’amicizia”, scritto e recitato da quindici ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni, risultato del percorso di Improvvisazione teatrale e scrittura creativa proposto dall’assessorato alla Famiglia del Comune di Civitanova Marche all’interno del progetto Civitanova città con l’infanzia e realizzato tramite il Centro per la Famiglia. La messa in scena del copione recitato dai ragazzi attraverso la guida e la supervisione del regista Leonardo Accattoli e della performer formatrice Laura Marziali, ha ottenuto un notevole successo sia a livello di presenze che a livello di contenuti. "Il percorso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale del Centro per la famiglia – ha detto l’assessore Barbara Capponi - è stato molto più che una semplice attività pomeridiana: ha portato alla ribalta non solo talenti, ma ha anche fatto nascere nuove amicizie e riflessioni serissime sulle dinamiche in cui i giovani sono immersi quotidianamente. Ringrazio i ragazzi che hanno messo in scena, emozionandoci e parlando con semplicità e profondità disarmanti, il complesso rapporto con i pari nella vita reale e nei social, i loro sguardi su felicità, paura e molto altro ancora”. “Grande gratitudine anche per gli esperti che li hanno coadiuvati, e per tutta la cittadinanza, che li ha sostenuti con una partecipazione foltissima nello splendido teatro Annibal Caro voluto come cornice per celebrare il loro impegno e la loro "stoffa".  Si è resa con naturalezza concreta quella Civitanova città con l'infanzia dove ognuno è artefice e responsabile del benessere degli altri. Siamo già al lavoro per camminare ancora accanto ai nostri ragazzi, valorizzandoli e sostenendoli come meritano". Nella parte iniziale della serata, spazio ai saluti istituzionali da parte dell’assessore Capponi, del vicesindaco Claudio Morresi e del neo presidente dell’ASP Paolo Ricci Alfredo Perugini e ai registi, che hanno spiegato cosa è stato fatto e cosa è stato creato attraverso l’intera durata del corso. Poi il sipario si è aperto ed i ragazzi sono andati in scena e carichi di emozioni e, insieme agli spettatori, hanno intrapreso un viaggio nel tempo all’interno del quale sono stati affrontati diversi temi di notevole importanza. Tra i temi trattati, quelli della “solitudine” e dell’utilizzo dei social network, passando ai temi dell’amicizia, “paura”, “felicità” e “tristezza”. La serata si è conclusa con altrettante esplosioni di emozioni da parte dei ragazzi e dei registi. L’assessore Capponi ha infine consegnato ai protagonisti un pensiero molto apprezzato da tutti.

15/11/2022 18:10
La Pietà di Lorenzo d’Alessandro "il Severinate" torna nelle Marche: sarà esposta a Urbino

La Pietà di Lorenzo d’Alessandro "il Severinate" torna nelle Marche: sarà esposta a Urbino

Anche la città di San Severino Marche saluta con gioia il rientro in regione del capolavoro di Lorenzo d’Alessandro raffigurante La Pietà, concesso in comodato quinquennale dalla fondazione Boris Christoff alla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino ed esposto nella sala dei Veneti, il primo ambiente dell’Appartamento degli Ospiti, al piano nobile del Palazzo Ducale. La piccola tavola, che misura 24 centimetri di larghezza per 33,5 di altezza, è una delle opere più grandiose del pittore nato a San Severino Marche nel 1455 circa e  soprannominato “Il Severinate”. “Il prestito – è stato sottolineato in occasione dell’arrivo del capolavoro ad Urbino - rappresenta un arricchimento culturale considerevole per la Galleria Nazionale delle Marche che ha come fine ultimo quello di raccogliere, conservare e promuovere l’arte delle Marche, una regione che nel corso dei secoli ha subìto il depauperamento di magnifici capolavori che primeggiano nella storia dell’arte universale”. Di Lorenzo d’Alessandro, purtroppo, si sono persi molti dipinti. Come risulta dal  catalogo delle opere custodite nella Galleria Nazionale, La Pietà si configura come un’opera-documento rivelatrice di importanti notizie, quali il nome del committente, frate Matteo da Sanseverino, e la data di realizzazione, il 1491, iscritto nel bordo del sarcofago. L’opera racconta della piena maturità di Lorenzo d’Alessandro e, a un’analisi stilistica, se ne colgono bene certi aspetti arcaizzanti come il fondo dorato. Allo stesso tempo la formazione umbro-camerte si arricchisce del linguaggio di Carlo Crivelli e di una più moderna componente veneta, tra Giovanni Bellini e i Vivarini. La preziosa tavola è caratterizzata dal dolce abbraccio della Vergine al Figlio, raffigurato nella luminosa e delicata armonia dei colori.

15/11/2022 12:34
Recanati, lectio magistralis su Pier Paolo Pasolini: appuntamento con Marcello Veneziani

Recanati, lectio magistralis su Pier Paolo Pasolini: appuntamento con Marcello Veneziani

Si conclude a Recanati la rassegna “Pasolini, l’intellettuale che capiva troppo” con il prestigioso appuntamento di giovedì 17 novembre, alle ore 21:15, presso l’aula magna del comune, che vede protagonista il giornalista, scrittore e filosofo Marcello Veneziani in una lectio magistralis dal titolo “Pasolini contro il conformismo”, affiancato dall’attore Luca Violini che proporrà alcune letture tratte da opere di Pasolini. La rassegna, organizzata dall’associazione Controvento e dall’agenzia Mediadux srls, cofinanziata dalla Regione Marche e patrocinata dai comuni di Recanati e di Sirolo, si propone di focalizzare gli aspetti salienti della sua figura umana e culturale. "Il Pasolini intellettuale, fuori dal coro, è ancora oggi la figura che più di ogni altra può indurci a valutare e comprendere la realtà non secondo gli antiquati e pesanti strumenti dell’ideologia, ma affidandoci al rasoio tagliente ed efficace della passione: sia essa civile, culturale, o semplicemente umana. Passione e ideologia: una dicotomia ed una contraddizione efficace che sta alla base della visione del mondo di Pier Paolo Pasolini", sottolineano gli organizzatori. L'evento è ad ingresso gratuito, con prenotazione raccomandata al numero 320/5623974.  

14/11/2022 16:50
San Severino: applausi per lo scrittore Fabio Bacà, finalista ai premi Strega e Campiello

San Severino: applausi per lo scrittore Fabio Bacà, finalista ai premi Strega e Campiello

Un folto pubblico ha accolto e applaudito lo scrittore Fabio Bacà, ultimo ospite della rassegna “Incontri con l’Autore”  dei Teatri di Sanseverino. Scrittore quasi esordiente, visto che è al suo secondo romanzo, Bacà è stato tra i finalisti, nell’edizione 2022, di ben due Premi: il premio Strega e il premio Campiello. Si tratta di uno dei migliori autori che pubblica per la casa editrice Adelphi.  Nel suo primo romanzo, dal titolo “Benevolenza Cosmica”, racconta in modo ironico e dissacrante l’avventura e la disavventura di un londinese che si trova a vivere improvvisamente, e inspiegabilmente, una serie di fortune e sfortune una dietro l’altra cercando di capire perché il suo karma all’improvviso sia diventato così positivo. Il secondo romanzo di Bacà, dal titolto "Nova", narra invece di una vicenda diversa ambientata a Lucca che si tinge di scuro perché inizia a parlare di violenza e vigliaccheria, due temi che si innestano e che fanno riflettere il lettore che viene letteralmente inghiottito da questo secondo memorabile romanzo di un autore destinato a far parlare, probabilmente a lungo, di sè.  Il fatto che la scrittura di Bacà mantenga un carattere asciutto e un tono ironico rendono sicuramente la lettura delle sue opere gradevole e, soprattutto, scorrevole. Oltre ai temi dei due romanzi il direttore artistico dei Teatri di Sanseverino, Francesco Rapaccioni, nel moderare l’incontro ha posto all’autore ospite dalla rassegna all’Italia alcune domande anche sull’avventura dello scrivere e sul mestiere proprio dello scrittore. Tra il pubblico presente in sala pure il sindaco, Rosa Piermattei, il presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, e il vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi. L’incontro con Fabio Bacà ha chiuso le prime due settimane di programmazione della nuova stagione dei Teatri di Sanseverino che hanno registrato il tutto esaurito di Misery e dell’incontro con le Altre Culture dedicato all’Islanda. Mercoledì scorso un folto pubblico ha applaudito a lungo le tre compagnie di circo contemporaneo che hanno portato proprio la magia del circo a teatro. Prossimo appuntamento con i teatri settempedani giovedì e venerdì prossimi per la rassegna dedicata al cinema.  

14/11/2022 15:20
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