Cultura

Recanati invasa dai turisti: le bellezze della città andranno in onda su  Linea Verde

Recanati invasa dai turisti: le bellezze della città andranno in onda su Linea Verde

Nell’estate post lockdown Recanati è stata letteralmente invasa dai turisti, premiata la Giunta Bravi che in tempi utili dall’apertura del lockdown è riuscita a promuovere  la città di Recanati con iniziative mirate e dedicate  ad un target in cerca di cultura relax e  bellezza paesaggistica. Un’ampia programmazione di eventi ha richiamato sulla città di Recanati, tra le poche che ha avuto il coraggio di offrire un così ricco carnet di spettacoli rispettando le complesse regole Covid-19, tanti turisti oltreché grandi nomi del mondo dello spettacolo, giornalisti, in breve opinion leader, che dopo aver ammirato le bellezze della città ne sono diventati affezionati “ambasciatori”. Grazie all'unione degli intenti di tutti i principali protagonisti culturali, Casa Leopardi, Il Centro Studi Leopardiani, il Fai, Sistema Museo, le Associazioni culturali e l’Associazione operatori turistici,  Recanati  è stata presa d’assalto dai numerosi visitatori superando ogni aspettativa in questa difficile estate segnata dal coronavirus. “Siamo molto soddisfatti ma anche increduli davanti all'invasione di turisti che abbiamo avuto quest'estate e che sta continuando anche in questi  giorni di settembre.- ha dichiarato Rita Soccio Assessora alle Culture  - Il trend di crescita della stagione è stato sicuramente aiutato dal turismo di prossimità dettato dal Covid-19, ma anche dal  lavoro costante e continuo di promozione fatto per la nostra città partecipando attivamente a progetti e tavoli regionali e nazionali. Oltre ai numeri in costante crescita l'altro obiettivo raggiunto è quello di essere riusciti a trattenere i turisti per più giorni, dato testimoniato anche dell'Associazione operatori turistici recanatese. Anche il portale MyRecanati possiamo dire che è stata una scommessa vinta con numeri importanti di visualizzazione e prenotazioni. Molto è stato fatto ma ancora tanto è da fare ma sono sicura che se lavoriamo tutti insieme cittadini, enti culturali pubblici e privati e  associazioni potremmo fare della nostra Recanati un principale riferimento culturale regionale.” A conferma di ciò  i grandi numeri di visualizzazioni del nuovo portale Myrecanati che per la prima volta nella storia della città ha messo in rete tutti gli operatori turistici e promosso in maniera integrale ed esperienziale le numerose ricchezze culturali paesaggistiche e agroalimentari del territorio. Oltre 10 mila persone hanno visitato il portale Myrecanati tra il 25 luglio e il 18 agosto di cui il 75,6 % da smartphone e il resto da computer e tablet . Un dato importante che conferma la fruibilità di una piattaforma in grado di offrire un’accoglienza sempre più efficace a portata di un semplice click e una semplificazione di tutte le  prenotazioni in un momento così complesso e sempre più necessario per il futuro. Per non parlare delle numerose trasmissioni televisive che hanno scelto Recanati come meta culturale preferita dagli italiani che visitano le Marche, ultima tra tutte Linea Verde la nota trasmissione televisiva di Rai 1 che ha realizzato numerosi servizi nella città qualche giorno fa, dal nuovo importante itinerario di  Casa Leopardi “Ove abitai fanciullo” ai meravigliosi dipinti del Lotto di Villa Colloredo Mels e tra le eccellenze dell’artigianato: gli organetti di Castagnari e le opere dell’amanuense Malleus. La puntata di Recanati della  seguitissima  trasmissione di Linea Verde  che fa conoscere le bellezze culturali e paesaggistiche italiane ad un media di oltre due milioni di telespettatori,  sarà la prima del nuovo palinsesto autunnale di Rai 1 sotto la direzione dal capostruttura Rai Angelo Mellone  con la supervisione autori di Camillo Scoyni e la regia di Emilia Mastroianni e andrà in onda il prossimo 20 settembre alle 12,30 su Rai 1.            

10/09/2020
Macerata, inaugurato l'Itinerario ricciano: un viaggio nel tempo lungo 26 tappe (FOTO)

Macerata, inaugurato l'Itinerario ricciano: un viaggio nel tempo lungo 26 tappe (FOTO)

Da oggi, giovedì 10 settembre, un importante tassello va ad arricchire e valorizzare i percorsi e i punti di interesse turistici di Macerata e va ad aggiungersi alla preziosa rete museale che la città offre con i Musei civici di Palazzo Buonaccorsi che ospitano il Museo della Carrozza, la sala dell’Eneide e quelle dedicate all’arte antica e moderna, lo Sferisterio, la torre dell’orologio, la Biblioteca Mozzi Borgetti, Palazzo Ricci, l’Ecomuseo di Villa Ficana e l’area archeologica di Helvia Recina. Si tratta dell’Itinerario ricciano – Specola dei Mondi d’Oriente, un percorso, inaugurato questa mattina con lo scoprimento della targa affissa sulla facciata della casa natale di Padre Matteo Ricci in vicolo Ferrari, che si snoda nel centro storico di Macerata per raccontare la città al tempo del gesuita consentendo al visitatore un viaggio nel tempo in 26 tappe che si conclude nel sito dedicato a Padre Matteo Ricci e agli orientalisti marchigiani Giuseppe Tucci, Cassiano Beligatti, Antelmo Severini, Giacomo Leopardi e Tedorico Pedrini ospitato nella Specola della Biblioteca Mozzi Borgetti, luogo originariamente utilizzato come chiostro al chiuso dai Gesuiti. L’itinerario ricciano, fruibile anche grazie ad una webapp scaricabile attraverso QR code che consente l’ascolto delle tracce audio in italiano e in inglese di cui la prima è un video introduttivo sulla figura di Padre Matteo Ricci, parte da piazza della Libertà  e prosegue toccando i principali punti di interesse turistico-culturali della città, dove sono installati una serie di pannelli descrittivi utile a raccontare il contesto religioso, politico amministrativo ed economico-commerciale della Macerata al tempo di Ricci, la sua vita, la sua formazione, gli studi e il viaggio. Dal cuore della città il tragitto tocca poi il Palazzo dei Priori, la chiesa della Misericordia, il Duomo, Porta Mercato, il Palazzo del Podestà, la chiesa di Santa Maria della Porta, la Loggia dei Mercanti, Casa Ricci Lazzarini Pompei, Palazzo De Vico, Casa Ulissi, il Palazzo dei Diamanti, Palazzo Pelicani Silvestri, Palazzo Rotelli, Palazzo Mozzi Consalvi, vicolo Cosalvi, Palazzo Costa, Palazzo Ciccolini, Palazzo Floriani, Palazzo Ricci, infine piazza Vittorio Veneto. All’interno della Biblioteca Mozzi Borgetti, edificio che ha ospitato l’antico collegio dei Gesuiti, il percorso riepiloga le fasi salienti della straordinaria avventura di Matteo Ricci e la prolunga fino al ‘900 narrando i percorsi degli orientalisti. Partendo dal piano terra una serie di pannelli, installazioni, strumenti multimediali e materiali documentari fornisce il necessario supporto alla suggestiva e coinvolgente rappresentazione. Dal piano terra, dove si trova la riproduzione di un “orologio ricciano” - orologio meccanico in ferro forgiato a mano dal Maestro Alberto Gorla su proposta del professor Filippo Mignini, per la mostra “Padre Matteo Ricci. L’Europa alla corte dei Ming” che si tenne a Macerata nel 2003, esposto poi nelle successive edizioni di Roma e Berlino, mentre nel 2010 compariva all’ingresso del Padiglione Italia all’Expò I Shanghai e nel 2011 scandiva le ore nella mostra allestita nel Parlamento europeo a Strasburgo - si sale nella biblioteca antica, luogo degli studi dove il visitatore può conoscere i momenti salienti della prima formazione umanistica e scientifica di Ricci, fino alla Specola, luogo di estrema suggestione, dove tra supporti allestitivi e visione di mondi lontani proprio secondo un orientamento ovest-est, può ripercorrere i singolari rapporti che hanno legato Macerata e le Marche all’Oriente. Oggi, in occasione della giornata inaugurale dell’itinerario ricciano, dalle 15 la Specola verrà aperta al pubblico mentre alle 18, in piazza Vittorio Veneto, si terrà sarà la lectio del professor Filippo Mignini. A partire da domani, venerdì 11 settembre, e fino a domenica 13, apertura straordinaria dalle 10 alle 17 con ingresso gratuito. I posti, nel rispetto delle norme anticovid, sono limitati. Dal 14 settembre nei giorni feriali dal lunedì al venerdì l’apertura sarà dalle 10 alle 17, il sabato dalle 9 alle 13 sempre con ingresso gratuito mentre nei giorni festivi sono previste solo visite guidate su prenotazione: info@maceratamusei.it , telefono 0733 060279.

10/09/2020
Corridonia, a Villa Fermani i “Racconti sotto le stelle” incantano bambini e famiglie

Corridonia, a Villa Fermani i “Racconti sotto le stelle” incantano bambini e famiglie

Una grande ripartenza, quella dell’Associazione Equilibri, che venerdì  scorso, 4 settembre, dopo i lunghissimi mesi di isolamento, a  causa dell’emergenza sanitaria, ha voluto riproporre la tanto attesa edizione di “Racconti sotto le stelle”, il consueto  evento estivo, patrocinato dall’Amministrazione Comunale, rivolto a bambini e famiglie.  L’iniziativa  avrebbe dovuto  svolgersi lo scorso luglio, nella spettacolare location del Parco della Villa Fermani di Corridonia e  con essa, tradizionalmente, si sarebbero concluse  le attività associative prima delle vacanze; un appuntamento dunque  importantissimo,  al quale però non si voluto rinunciare. La serata di quest’anno, arrivata ormai all’ottava edizione, così tenacemente  voluta, ha voluto dare un forte segnale, nella convinzione che dare attenzione ai piccoli e alle loro esigenze, al loro bisogno di ritrovarsi insieme, seppur distanti, per nutrirsi di storie e racconti che stimolano la mente, equivalesse a prendersi cura di un’intera comunità, già duramente provata dall’epidemia. Tanto impegno e tanto entusiasmo sono stati ampiamente ripagati: tantissimi bimbi accompagnati da nonni e genitori, complici la tiepida aria settembrina ed un fantastico cielo stellato, si sono accoccolati sui morbidi cuscini disposti sul  prato, per ascoltare,  rapiti,  le letture animate proposte per l’occasione dalle volontarie  e dai collaboratori dell’Associazione.  Dopo i saluti del Sindaco e della Presidente dell’Associazione, Floriana Seri,  la serata  ha avuto inizio con la lettura a più voci della storia, “Il ladro di stelle”. Ma l’attenzione dei più piccoli si è accesa durante la rappresentazione scenica, dal titolo: “Lo strano caso della melanzana assassinata”, divertente racconto  scritto e diretto dall’attrice Lucia De Luca, ed interpretato da un affiatato gruppo composto dagli attori de “La Strana Compagnia“, dalle volontarie dell’Associazione EquiLibri e 10 scatenatissimi bambini. Un intricato e divertentissimo “giallo” sulla misteriosa morte, per fortuna apparente, di un certo signor Melanzana, antipatico inquilino di uno strampalatissimo condominio, abitato da coloratissimi e fantomatici personaggi dell’orto.   Puro divertimento e tanta allegria dunque per adulti e bambini  in questa serata  nella quale, pur nel rispetto di tutte le norme sanitarie,  si è voluto dare un grande segnale di ottimismo e  di speranza, nella certezza che presto si potrà tornare alle consuete attività.  Al termine, poi, non è mancato il tempo per qualche lettura a bassa voce con mamma e papà e qualche dolce coccola, negli spazi riservati all’interno del parco. E prima dei saluti finali, non è mancato l’augurio di rivedersi presto; le attività dell’Associazione per questo nuovo anno stanno per ripartire: nuove avventure e nuove letture per crescere, stanno arrivando. Intanto giovedì 10 settembre l’Associazione EquiLibri sarà ospite per la replica della serata nei Giardini di Via Gramsci ad Appignano, anch’esso Comune sensibile alla lettura e alla passione per i libri.  

08/09/2020
Montecosaro, Maria Cristina Bellantuono vince il Concorso Lirico Cerquetti (FOTO)

Montecosaro, Maria Cristina Bellantuono vince il Concorso Lirico Cerquetti (FOTO)

È Maria Cristina Bellantuono la vincitrice del X Concorso Lirico Internazionale Anita Cerquetti di Montecosaro. La soprano si è anche aggiudicata il Premio Vocalità Anita Cerquetti, assegnato per la prima volta dalla nascita del concorso, oltre che il Premio per il gradimento del pubblico. Il secondo posto ha visto un ex aequo a tre, con Claudia Nicole Calabrese, Gloriela Villalobos Torres e Paola Vero, mentre terze sono arrivate, sempre a pari merito, Cecilia Hyunah Son e Roberta Serra. Infine, il Premio Giovane Promettente è stato assegnato ad Anastasiia Demchenko. Le altre finaliste sono state Ines Epifanio e Marianna Mennitti. Ieri, domenica 6 settembre, è stata una giornata ricca di emozioni, con il concerto conclusivo del concorso (in programma da venerdì) che si è aperto con l’intitolazione del Teatro delle Logge di Montecosaro ad Anita Cerquetti.  “In occasione di un’edizione così importante, la decima, abbiamo deciso insieme all’amministrazione di fare questa dedica così speciale, che ci riempie di gioia - ha detto il maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico della rassegna - La nostra attività è volta principalmente ai giovani cantanti, e in questi dieci anni molti di loro hanno iniziato la propria carriere da Montecosaro. L’emergenza Covid-19 ci ha portati a spostare il concorso a settembre, ma abbiamo raggiunto comunque 32 iscritti. Sono tanti in un momento così difficile: ciò dimostra quanto ci sia voglia di lavorare al futuro”.  “Il concorso ha saputo mantenere alta la sua qualità e la sua credibilità - le parole del sindaco di Montecosaro Reano Malaisi - e la dedica alla Cerquetti del Teatro delle Logge è naturale e sentita, visto il suo spessore. Lei, che è nata proprio a pochi metri da questo nostro bellissimo palcoscenico. È importante ricordare la figura di Anita Cerquetti, che è considerata, nonostante la breve carriera, una delle artiste più importanti che ci siano state. Ed è giusto promuovere il suo nome”. Tornando al concorso, Ines Salazar, presidente di giuria, ha spiegato che in questa edizione “abbiamo scelto di premiare diversi ex aequo: la nostra volontà è stata quella di valorizzare il percorso fatto da questi bravissimi giovani. Il livello è molto alto ed è giusto che venga riconosciuto”. Oltre a delle borse di studio, ai premiati sarà concessa la possibilità di prendere parte a diversi concerti e collaborazioni: come con il Teatro Casinò di Sanremo, l’Autunno Musicale trevigiano, CortinAteatro e Civitanova all’Opera. La giuria, oltre che alla presidente Salazar e al maestro Sorichetti, è stata composta da Giancarlo De Lorenzo, direttore d’orchestra, direttore artistico Orchestra Sinfonica di Sanremo; Marco Jezzi Bernardi, titolare agenzia BJM Management e dal tenore Gian Luca Pasolini.  La serata finale, in forma di concerto aperta al pubblico, ha seguito con attenzione tutte le norme per il contenimento del Covid-19. È stata magistralmente condotta dall’attrice Valentina Principi, con i finalisti che sono stati accompagnati dai pianisti Andrea Bosso ed Erika Jade Grelli.

07/09/2020
Corridonia, Forma e Materia: a  Villa Fermani una mostra sensoriale di scultura contemporanea (FOTO)

Corridonia, Forma e Materia: a Villa Fermani una mostra sensoriale di scultura contemporanea (FOTO)

Amare l’arte con tutti i sensi e accogliere le disabilità: questi gli  obiettivi della mostra di scultura contemporanea che dal 5 settembre all’ 11 ottobre sarà allestita nel parco di Villa Fermani. La realizzazione del percorso espositivo nasce dall’esigenza di ripercorrere lo storico evento del Premio nazionale ideato nel 1961 per commemorare il terzo cinquantenario della morte di Luigi Lanzi, storico dell’arte e archeologo di origini marchigiane, autore della “Storia pittorica della italia”, direttore degli Uffizi per un periodo e rilevante figura per lo sviluppo del metodo di suddivisione artistica per “scuole”. Le sculture collocate nella Villa Fermani vogliono richiamare la sezione delle “Sculture all’aperto” dello storico Premio, vinto dall’opera Sintesi di Benetton (Treviso, 1910 – 1996), artista di fama internazionale e allievo di Arturo Marini all’Accademia di Venezia che dichiarava: “Il ferro é un materiale che nasce dalla terra e sale verso il cielo. Ho ideato sculture verticali con il cielo per sfondo superando grandi problemi tecnici”. Tra la fine degli anni Cinquanta fino all’inizio degli anni Settanta, infatti, a partire dal Neo-dadaismo sino all’Arte Programmata, dal Minimalismo all’Arte Processuale e Concettuale, il legame tra scultura e spazio viene a manifestarsi in maniera sempre più evidente rifiutando i canoni tradizionali in cui la scultura era relegata.  Il verbale redatto a chiusura della manifestazione da parte della giuria testimoniava l’importanza dell’evento: “Con vivo compiacimento della nutrita partecipazione e dell’alto livello qualitativo delle opere […] coerentemente rappresentanti le discipline e le posizioni attualmente più valide nel panorama dell’Arte Italiana e rispondenti alle esigenze culturali che l’hanno determinata”. La mostra, che si inscrive nel panorama legato all’ “Arte Ambientale”, alla “Land Art”ma anche  Site-Specific Art e all’ “Arte Povera”, ospita le opere di  12 artisti marchigiani:  Giovanni Beato, Silvio Craia, Egidio Del Bianco, Anna Donati, Valfrido Gazzetti, Jhoannes Genemans, Tonino Maurizi, Rocco Natale, Jessica Pelucchini, Sandro Piermarini, Paolo Pompei e Valerio Valeri, che indagano il rapporto tra forma e materia nella concretezza, valorizzando la tradizione locale, la natura e quindi l’arte contemporanea a cielo aperto ed il diretto contatto sensoriale con essa. L’esposizione è dunque occasione per riflettere su un progetto di riqualificazione urbana e cittadina sostenibile tramite l’arte. L’evento è organizzato con il patrocinio del comune di Corridonia dall’Associazione artistica e culturale “per Angelino Balistreri” presieduta dal sig. Bruno Mariani, dall’Associazione Luigi Lanzi e il Museo Tattile Statale Omero in collaborazione con AMIA, Associazione marchigiana iniziative artistiche con Egidio del Bianco, Giuliana Pascucci e Mario Montalboddi, curatori dell’ allestimento. “L’arte crea uno spazio ambientale, nella stessa misura in cui l’ambiente crea l’arte” diceva Germano Celant nel 1976, come ricorda Pascucci. L’installazione en plein air sottolinea l’incontro tra il percorso e l’atto della fruizione, resa possibile anche in senso tattile e sonoro. Montalboddi spiega: “Modificare significa dare modo, in un procedimento in cui il nuovo prende sostanza da quello che c’era prima conservandone intimamente tutte le tracce”.  Il curatore continua descrivendo gli elementi che connotano la mostra in questo senso: “Il primo elemento  è una griglia visiva realizzata a terra, sul prato, nello spazio racchiuso dall’anello del percorso espositivo che definisce una geometria di relazioni mentali tra le opere esposte percepibile soprattutto dall’alto, a volo di uccello (magari con un drone); il secondo elemento riguarda l’inserimento di una base sonoro-musicale che interagisca con i suoni ed i rumori già presenti e che soprattutto offra nuove opportunità di orientamento nello spazio. Immersi in questa foresta incantata di pensieri, speranze e aspettative ci siamo apprestati a realizzare questo allestimento”.

06/09/2020
Civitanova, un ‘Tour Virtuale Immersivo’ guida i turisti alla scoperta della Città Alta (VIDEO)

Civitanova, un ‘Tour Virtuale Immersivo’ guida i turisti alla scoperta della Città Alta (VIDEO)

L’Ufficio Cultura e Turismo della Giunta Ciarapica, ha iniziato già dallo scorso anno, un percorso di promozione turistica del territorio attraverso le nuove tecnologie e in particolare con il ‘Tour Virtuale Immersivo’ guidato e emozionale alle bellezze della Città Alta, in cui le bellezze possono essere viste e apprezzate a 360° con la realtà virtuale e che si colleghi a quanto già realizzato nell’area portuale. Il fruitore sarà coinvolto dalle opportunità del territorio e stimolato a conoscerlo. Quando si visiona il video, infatti, (attraverso pc, smartphone, tablet o tecnologie immersive più avanzate), si ha la sensazione di immergersi come se si fosse realmente in quel luogo. In più, oltre alle immagini girate, si può seguire visivamente e ascoltare la Guida - una persona fisica Daniela Perroni Guida Turistica Abilitata della Regione Marche - che ti trasporta in quei luoghi. Si è partiti, in questi ultimi video appena pubblicati, dalle immagini girate e descritte dalla Torre dell’Acquedotto per passare al Teatro Annibal Caro, alla Chiesa di San Paolo, alla Chiesa di San Francesco per terminare a via Aurora e visitare il Ghetto e Porta Marina. Cinque video tour che faranno scoprire le bellezze della nostra Città ma soprattutto permetterà di far conoscere Civitanova Marche anche a quei turisti che, data la particolarità del momento storico a livello mondiale, non potranno visitare fisicamente l’Italia e le nostre belle Marche. Lo scorso anno l’Ufficio Cultura e Turismo aveva già realizzato e reso disponibile il primo ‘virtual tour’ dedicato all’evento di promozione turistica ‘Gustaporto’. Anche quest’anno è stato realizzato un altro video in mare della Crociera Enogastronomica ‘Gustaporto 2020’ al largo di Civitanova Marche. I Video Tour guidati virtuali sono stati realizzati nell’ambito di un più ampio progetto di rafforzamento della comunicazione turistica del Comune tramite strumenti di comunicazione e promozione digitale, così da sfruttare l’immenso mercato offerto dal Web. “Come sempre – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica - Civitanova Marche mostra anche in questo progetto di promozione turistica un passo in più rispetto ad altre realtà del territorio, posizionandosi fra le Amministrazioni più innovative tecnologicamente d’Italia”. I video possono essere visti su:  http://turismo.comune.civitanova.mc.it/eventi-cms/tour-virtuale-immersivo-della-citta/ o il canale youtube:   https://www.youtube.com/channel/UCbq_TcG5h9KHYlZOChc5VaA I civitanovesi e tutti i curiosi più in generale, da qualsiasi parte del mondo, potranno così apprezzare e conoscere le nostre meraviglie. I video potranno essere visti, goduti e ascoltati.

05/09/2020
Potenza Picena, torna il Mugellini Festival: Mark Kostabi atteso ospite dell'anteprima

Potenza Picena, torna il Mugellini Festival: Mark Kostabi atteso ospite dell'anteprima

Si apre il sipario sulla V°edizione del Mugellini Festival Rassegna di Musica e Arte in collaborazione con il Comune di Potenza Picena e con la Regione Marche, domenica 6 settembre. Mark Kostabi, che ha firmato anche l’immagine grafica dell’edizione 2020 del Mugellini Festival diretto da Lorenzo Di Bella e Mauro Mazziero, sarà l’atteso protagonista di un emozionate viaggio nell’arte e nella musica. Mark Kostabi è un compositore affermato nel panorama internazionale e tra i pittori più interessanti della scena artistica contemporanea. Le sue opere sono esposte al Guggenheim, al MoMA, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma e in altri prestigiosi musei. Importante figura di riferimento all'interno del movimento artistico dell'East Village degli anni 80, dove coltiva una propria immagine provocativa, con alcune auto-interviste incentrate sulla mercificazione dell’arte contemporanea, ottiene in seguito riconoscimenti internazionali e le sue opere vengono richieste da gallerie di Giappone, Stati Uniti, Australia e Germania. Nel 1988 fonda "Kostabi World": il suo studio, galleria ed ufficio a New York. Nei suoi dipinti sono presenti delle vere e proprie costanti, come la citazione di altre opere e la raffigurazione di soggetti senza volto che richiamano le figure dei manichini di De Chirico. “Musica e arti visive si sposano negli eventi del Mugellini Festival dimostrando che, nel nuovo mondo della comunicazione, il concetto di centro e periferia sono superati e l’attenzione si focalizza dove accade davvero qualcosa, dove il palco si anima di contenuti forti e capaci di nutrire chi ha ancora sete di sapere. -  Ha dichiarato il pianista Lorenzo di Bella direttore artistico musicale del Mugellini Festival - Questo Festival della rinascita vuole mettere sete di bellezza e, nello stesso tempo, vuole soddisfarla con incontri speciali nei luoghi unici della città natale di Bruno Mugellini.” Il Mugellini festival nasce dell’amicizia tra il pianista Lorenzo Di Bella e l’artista Mauro Mazziero e dalla volontà di valorizzare la figura di Bruno Mugellini, noto pianista e didatta della fine del XIX sec. che ebbe i natali a Potenza Picena. La doppia direzione artistica di cui il festival si fregia genera una rara simbiosi tra musica e arti visive. Il Mugelllini Festival diviene così un emozionante itinerario nel Bello, in tutte le sue declinazioni. “I periodi storici più difficili hanno sempre dato vita alle espressioni artistiche più alte. Nelle difficoltà e nella precarietà si apprezzano di più tutte le cose – ha dichiarato Mauro Mazziero direttore artistico delle arti visive del Mugellini Festival  - Il nostro istinto si allea finalmente con il pensiero e supera la dicotomia natura–cultura. Da questa alleanza nascono inattese piattaforme adatte al rinnovamento, si aprono porte che mostrano opportunità dove prima c’erano solo problemi. Il Mugellini Festival, giunto alla quinta edizione, vuole essere una di queste porte che rivelano altre prospettive e rilanciano in avanti il nostro sguardo che, in questi mesi, è rimasto prigioniero dei muri domestici e delle nostre paure.” Nell’ambito della serata verrà presentato l’intero cartellone degli eventi previsti dal Mugellini Festival 2020 che si concluderanno il 25 ottobre prossimo. Per vedere la mostra e assistere al concerto di Mark Kostabi domenica 6 settembre alle ore 17:30 alla Cappella dei Contadini di Potenza Picena è necessaria la prenotazione sul sito web  del Mugellini Festival www.mugellinifestival.it Sarà possibile seguire l’anteprima del Festival nella diretta streaming sulla pagina Facebook del Mugellini Festival.

04/09/2020
Recanati, al Tara Center va in scena "Arte e Anima": una giornata dedicata alla bellezza

Recanati, al Tara Center va in scena "Arte e Anima": una giornata dedicata alla bellezza

Sabato 5 settembre 2020, alle ore 17,30, a Recanati presso il Tara Center, sito in Contrada Ricciola, 10, Edizioni Nisroch organizzano "Arte e Anima": libri, arte e performances, in una giornata dedicata alla bellezza. L'idea è quella di riunire protagonisti delle diverse arti, quelli ispirati dalle Muse, affinché si crei, insieme, un piacevole incontro, ricco di belle emozioni e di armonia. Non è casuale la scelta del Tara Center, bellissimo centro olistico, immerso nel paesaggio ameno e naturale della campagna marchigiana, dove la tranquillità della collina e la brezza leggera del mare creano l' habitat ideale per praticare yoga, meditazione e differenti tecniche energetiche, per una completa ricarica psicofisica. In questo gioiello dell’accoglienza, una casa editrice non può aprire la serata che con la presentazione di un libro: "Per questo evento abbiamo voluto chiamare 2 autori, amici, con un libro molto bello titolato "Black Out" che si avvicina alle tematiche delle Edizioni Nisroch, toccando temi legati all'esoterismo, con una narrazione che evidenzia anche i problemi del mondo reale, come la guerra nel Medio Oriente e le malattie. Ma è l'Amore il fil rouge del libro, che permette di affrontare le tragedie dell'uomo e di trovare la forza di lottare per un mondo migliore". Nell’incontro, David Berti e Gaetano Insabato ci guidano nei mondi descritti nel libro, affinché sia d'ispirazione per i lettori. La giornata prosegue con la presentazione di una mostra fotografica a cura di Giuseppe Guerrini (curatore delle foto di “Black Out”), che presenta suggestive immagini di viaggi e del mare, capaci di stimolare piacevoli emozioni, immortalando nei suoi scatti l’attimo fuggente. Dalla fotografia alla pittura, il passo è breve. Cesare Baldo, un visionario pittore che incanta creando alchimie uniche di luci e ombre, porterà alcuni dei suoi capolavori. A Recanati la poesia non deve mai mancare. Così Patrizia Giardini e Marcello Moscoloni leggeranno le poesie di Viviana Nobilini. Marina Belfiore allieterà la serata con un'esibizione al flauto traverso, arricchita dalla danza di Laura Marinsalta.  Non mancherà la suggestione dei Tarocchi, raccontati da Sw. Gyanavilasananda . Completano la serata Marco Bragaglia, Digital live Painting con special guest Pietro Pettinari. Ingresso gratuito, nel rispetto delle normative anti-covid vigenti. Per informazioni Tel. a Tara Center allo 0717575847/3392257233.  

02/09/2020
Musicultura 2020 andrà in onda domani su Rai2 con la conduzione di Enrico Ruggeri

Musicultura 2020 andrà in onda domani su Rai2 con la conduzione di Enrico Ruggeri

La 31a edizione di Musicultura - Festival della canzone popolare e d’autore andrà in onda su Rai2 domani 3 settembre alle 23.40, con la conduzione di Enrico Ruggeri.  Nella meravigliosa cornice dell’Arena Sferisterio di Macerata si esibiranno grandi nomi della musica italiana ed internazionale come Asaf Avidan, Massimo Ranieri, Roberto Vecchioni, Tosca,  Salvador Sobral (vincitore dell’Eurovision 2017), Francesco Bianconi,  i Pinguini Tattici Nucleari, e il poeta filastrocchiere Bruno Tognolini. Un grande appuntamento con la musica dal vivo, in particolare con la canzone d’autore e al suo connubio con la parola, la poesia, il teatro, tra grandi successi e performance uniche. Come l’originale cover di “A me mi piace vivere alla grande” di Franco Fanigliuolo che vedrà Enrico Ruggeri e Francesco Bianconi protagonisti di un duetto del tutto inedito. Roberto Vecchioni farà suo “Sopra Milano”, un brano di Piero Cesanelli, ideatore del Musicultura Festival scomparso pochi mesi fa, eseguendolo per la prima volta su un palco.  Anche Massimo Ranieri omaggerà la rassegna che da sempre si impegna nella ricerca e nella valorizzazione dei giovani cantautori, eseguendo il brano “Mia Ragione”, scritto da Fabio Ilacqua, finalista a Musicultura 2007. Da oltre trent’anni il festival della Canzone Popolare e d’autore Italiana  (già Premio Recanati) favorisce il ricambio artistico-generazionale attraverso il concorso, sempre attento ai nuovi linguaggi e alla loro capacità di confrontarsi con il patrimonio d’eccellenza della tradizione. Nel corso dello speciale conosceremo anche i quattro finalisti di questa edizione 2020: Blindur (Napoli), Fabio Curto (Acri, Cs), I Miei Migliori Complimenti (Milano) e Miele (Caltanisetta). Vedremo le esibizioni live dei brani da loro scritti e interpretati, e assisteremo all’incoronazione del vincitore assoluto. Una finalissima che giunge al termine di una selezione partita nel novembre scorso da 761 proposte, che ha trovato in Rai Radio 1 una sponda radiofonica e che ha coinvolto l’illustre Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, primi firmatari del quale furono Fabrizio De André e Giorgio Caproni. Il voto del pubblico deciderà l'assegnazione dei 20.000 euro del primo premio assoluto.

02/09/2020
Musicultura 2020, trionfa Fabio Curto: Vecchioni omaggia Piero Cesanelli (FOTO)

Musicultura 2020, trionfa Fabio Curto: Vecchioni omaggia Piero Cesanelli (FOTO)

“Grazie!  Non me l’aspettavo…investirò i 20 mila euro del Premio nella mia musica” ha detto emozionato  Fabio Curto vincitore assoluto della 31a edizione di Musicultura Festival della Canzone Popolare e d’Autore, diretto da Ezio Nannipieri. “Ho scritto il brano due anni fa in inglese – ha raccontato Fabio Curto alla stampa – “canticchiando una melodia che riassumeva le sensazioni della domenica con le famiglie riunite per strada. È una giornata che ho sempre amato fin da bambino e in cui le persone sono anche più educate”. L’ambito Premio finale è stato consegnato sul palcoscenico dello Sferisterio  da Paola Promisqui, moglie dell’amato direttore artistico Piero Cesanelli.Fabio Curto, 32 anni di Acri (CS)  con il brano “Domenica”  entra nell’albo d’oro di Musicultura e si aggiudica, con i voti del pubblico dello Sferisterio, i 20 mila euro del Premio finale. La sua canzone “Domenica” è una ballata dolce e malinconica, dove ci si sente presi per mano da una voce, con un piede in Nord America e l’altro in Magna Grecia, che sente la verità delle parole  pronunciate. Fabio Curto  ha prevalso sugli altri tre finalisti: Blindur a cui è andato il Premio della Critica consegnato dalla giornalista Rai Roberta Balzotti, Miele, I Miei Migliori Complimenti che con H.E.R., Senna, Hanami e La Zero hanno condiviso il palco dello Sferisterio di Macerata nelle finali in diretta su Rai Radio 1.Un serata di grandi emozioni live che ha registrato oltre 170 mila visualizzazioni nelle dirette streaming delle pagine Facebook di Rai 2, Rai Radio 1,  Musicultura e che andrà in onda su Rai 2 il prossimo 3 settembre.Enrico Ruggeri,  brillante conduttore del Festival, ha aperto la finalissima con una rivisitazione  del “Vecchio Frack” di Domenico Modugno. “Musicultura ha fatto la storia della canzone d’autore,  in un anno tormentato come quello che abbiamo vissuto questa  è un’edizione “temerariamente felice”, grazie agli organizzatori ci ritroviamo a vivere insieme la magia dello spettacolo dal vivo”.Sul palco del Festival, la travolgente ironia dei Pinguini Tattici Nucleari con “Ringo Starr"  brano classificatosi terzo allo scorso Festival di Sanremo - e "Ridere"."La musica ci è mancata tantissimo durante il lockdown”, - ha detto Riccardo Zanotti frontman della band bergamasca - “il live è il nostro habitat naturale.”A sorpresa , tra gli applausi scroscianti del grande pubblico, Roberto Vecchioni è salito sul palcoscenico dello Sferisterio per omaggiare, emozionato, il suo vecchio amico, Piero Cesanelli, fondatore e storico direttore artistico del Festival, da poco scomparso, con la canzone scritta da Cesanelli “Sopra Milano”   e "Mi manchi", accompagnato dai suoi musicisti  Massimo Germini e Lucio Fabbri.“ La canzone di Piero "Sopra Milano" ci dimostra cosa significa essere un cantautore” – ha detto Roberto Vecchioni “-  I tempi del cantautorato non sono mai morti, e Musicultura contribuisce a mantenerli vivi: è una resistenza, un tesoretto che ci teniamo ben stretto e ce lo godiamo."A Roberto Vecchioni è stata consegnata un’onorificenza per gli alti meriti artistici  dal Rettore dell’Università di Macerata  Francesco Adornato e dal  Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari. Atteso ospite internazionale sul palco di Musicultura  Asaf Avidan il cantautore israeliano, marchigiano d'adozione, residente a Pesaro,  ha incantato lo Sferisterio con la sua straordinaria voce e rara sensibilità, offrendo "Reckoning Song", e "Lost Horse", singolo estratto dal nuovo disco in uscita a settembre "Anagnorisis".“Nelle Marche ci sono paesaggi stupendi, il cibo è incredibile e la gente è meravigliosa. C'è sia il mare che  la montagna, ho comprato una vecchia casa a Monte San Bartolo e l’ho trasformata in uno studio di registrazione - ha raccontato Avidan -"'Anagnorisis'' è la ricerca di un filo comune di tutte le voci che sono dentro di me."Suggestive note d’autore quelle proposte dalla performance di Francesco Bianconi, già leader dei Baustelle, con "Quello che conta" di Luigi Tenco e  "L'abisso". Chiude l’esibizione,  in duetto con Ruggeri, con il brano "A me mi piace vivere alla grande" presentato da Franco Fanigliulo al Festival di Sanremo del 1979.“Il progetto da solista nasce dal bisogno di perdere un po’ il “controllo” – ha raccontato Bianconi, - per scrivere cose più di getto e uscire da quel 'gioco di enigmistica' compositivo che c’è con la  band.” Apprezzatissima l’esibizione del Gruppo Ocarinistico Budriese  prosecutori di una tradizione musicale più che centenaria.Tra gli ospiti della parola  Bruno Tognolini,  uno dei più grandi autori di poesie e filastrocche per bambini e l’ attrice ed autrice Lucilla Giangioni  che ha proposto un monologo teatrale di rara intensità, ispirato all’ultimo libro della Bibbia, l’Apocalisse.

30/08/2020
Musicultura 2020, grande successo per la prima serata nel ricordo di Piero Cesanelli (VIDEO e FOTO)

Musicultura 2020, grande successo per la prima serata nel ricordo di Piero Cesanelli (VIDEO e FOTO)

Con un emozionante video tributo a Piero Cesanelli, amato fondatore di Musicultura,  scomparso lo scorso settembre, sulle note di "La valigia dell'attore" di  De Gregori, ha preso il via  la prima delle due serate finali della 31° edizione di Musicultura. Enrico Ruggeri, conduttore del Festival, è salito sul palco e ha cantato tra gli applausi commossi del pubblico  la canzone di Piero Cesanelli  "Caffè corretto", ha poi eseguito  "Io che amo solo te" di Sergio Endrigo, un brano molto caro allo storico direttore artistico di Musicultura. “Piero Cesanelli ha svolto un ruolo importante nel panorama culturale italiano, credeva nella forza della musica e nel fascino della canzone", ha detto Ruggeri: "Oggi più che mai, le ragazze e i ragazzi in concorso, le 'sue' ragazze e i 'suoi' ragazzi, vorranno dimostrarglielo qui, in questo bellissimo teatro all’aperto che è lo Sferisterio". Nel suggestivo palcoscenico del Festival si sono esibiti, con le loro canzoni, gli otto giovani artisti vincitori del Concorso 2020, in lizza per l’ambito titolo di Vincitore Assoluto del Festival e il Premio di 20 mila euro che sarà decretato dai voti dal pubblico delle due serate finali: Blindur (Cardito, NA), Invisibile agli occhi – Fabio Curto (Acri, CS/Bologna), Domenica - Hanami (Napoli) Contro volontà - H.E.R. (Foggia/Roma), Il mondo non cambia mai – I Miei Migliori Complimenti (Milano), Inter–Cagliari  – La Zero (Napoli/Milano), Mea culpa -  Miele (Caltanisetta/Milano), Il senso di colpa - Senna (Ostia, RM), Italifornia. Il grande pubblico della prima serata ha fatto volare in finale: Miele, Blindur, I Miei Migliori Complimenti e Fabio Curto. L’intensa esibizione di Tosca ha aperto la carrellata dei  numerosi ospiti attesi sul palcoscenico del Festival, l’artista ha offerto "Giuramento" accompagnata da Gabriele Mirabassi al clarinetto e la canzone presentata all'ultimo Sanremo "Ho amato tutto" con Pietro Cantarelli al pianoforte, autore del brano. “Le nuove generazioni sono una boccata d'aria fresca, sono il nostro futuro - ha detto Tosca - grazie di cuore a Musicultura.” Tra i grandi applausi del pubblico è salito sul palcoscenico dello Sferisterio Massimo Ranieri  “Io qui sono a casa mia”  ha detto Ranieri, da sempre grande amico di Musicultura che ha incantato il pubblico con  "La mia ragione" il brano scritto proprio da un vincitore di Musicultura Fabio Ilacqua, che nel  2007 vinse il Festival con "La città giardino". Massimo Ranieri ha poi reso omaggio a Renato Carosone  con  la sua apprezzatissima esecuzione di "Pigliate ‘na pastiglia"   nell’anno del centesimo  anniversario dalla nascita. “Carosone è stato uno dei primi rapper negli anni 50  e il primo rivoluzionario della musica napoletana” - ha detto Ranieri  - “Ciao Renà, grazie per tutto quello che ci hai lasciato!” In anteprima assoluta il performer, regista, autore Antonio Rezza ha presentato a Musicultura con successo il suo primo esperimento musicale “Groppo e Galoppo. Il Pianto del Centauro” Armonie gutturali a quattro ganasce ideato, meditato, ed elaborato da Rezza durante il lockdown, una sovrapposizione di diverse sonorità con armonie gutturali una sperimentazione sonora e video  realizzata grazie ad un'aberrazione 'involontaria' della sua figura allo specchio.“se uno riuscisse a infliggersi da solo quattro mesi di autoreclusione all'anno, nascerebbero cose devastanti – ha detto Rezza -  fermandosi tutto il resto, inizia a lavorare il cervello." Salvador Sobral,  il cantautore portoghese, vincitore dell'Eurovision Song Contest 2017, ha offerto al pubblico "Paris Tokio II" il brano tratto dal suo ultimo album del 2019 "Paris, Lisboa"  e al pianoforte ha cantato la dolcissima "Amar pelos dois" inserendo un piccolo omaggio a Lucio Dalla con "L'anno che verrà". Travolgente il finale della prima serata del Festival con l’orchestra Bandakadabra che ha entusiasmato il pubblico dello Sferisterio con  una performance comica, un medley strumentale, composto da brani famosi,  ripresi e poi interrotti: "Come prima"  portato al successo da Tony Dallara nel '57  e "Only You (And You Alone)" scritta da Buck Ram  e resa celebre dai Platters. La serata, in diretta su Radio 1 Rai, ha visto la consegna dei primi riconoscimenti agli artisti in gara: A Miele è andato il Premio per il Miglior Testo di duemila euro selezionato dagli studenti delle Università di Macerata e Camerino,  "Per la sfrontata sicurezza con cui la sua canzone ha abbattuto le diversità di genere". Blindur è stato insignito del Premio AFI di tremila euro consegnato dal Presidente dell’Associazione Fonografici Italiani Sergio Cerruti , e I miei migliori complimenti si è aggiudicato  il Premio Nuovo Imaie, quindici mila euro per l’organizzazione di un tour. Questa sera finalissima per l’incoronamento del Vincitore Assoluto del Festival Musicultura 2020, attesi sul prestigioso palcoscenico Maceratese i Pinguini Tattici Nucleari, Asaf Avidan, Francesco Bianconi, il Gruppo Ocarinistico Budriese, Bruno Tognolini e Lucilla Giagnoni.    

29/08/2020
Macerata, per le feste di San Giuliano i Musei Civici resteranno aperti al pubblico

Macerata, per le feste di San Giuliano i Musei Civici resteranno aperti al pubblico

Le feste patronali del 31 agosto sono anche una preziosa occasione per conoscere i beni culturali della città. Con questo spirito i musei civici di Macerata hanno scelto di rimanere aperti anche nella giornata di lunedì (giorno di chiusura infrasettimanale) per permettere a turisti e maceratesi che saranno presenti alla festa di san Giuliano di poter ammirare le bellezze in essi racchiuse. Grazie ad un solo biglietto unico è possibile visitare tutte le strutture del circuito museale di Macerata: Palazzo Buonaccorsi, con il museo della Carrozza la Galleria dell’Eneide e le sezioni di Arte antica e moderna, l’Arena Sferisterio e partecipare al City tour. Gli orari dei musei Gli orari non cambiano e sono quindi quelli in vigore per il mese di agosto. Vediamoli: Palazzo Buonaccorsi, dove oltre alle collezioni permanenti nelle Sale espositive attigue alla biglietteria c'è la possibilità di visitare la mostra "#ilcoraggiodidonare La collezione Marchetti Catinelli", sarà aperto dalle 10 alle 19 così come l’Arena Sferisterio con il nuovo percorso di musealizzazione digitale compresa la sala interattiva/multimediale che consente ai visitatori di conoscere la storia dell’arena, del Macerata Opera Festival, di Musicultura, del Jazz allo Sferisterio e di tanti eventi che si sono svolti al suo interno. Appena fuori città fruibile anche il Parco archeologico Helvia Ricina  negli orari  10 -12 / 17 – 19, mentre per visite fuori orario e fissare un appuntamento gli interessati possono chiamare il 366 4413979. City Tour Per chi invece ha voglia di scoprire Macerata e il suo enorme patrimonio culturale e artistico ma non sa da dove iniziare, esiste la possibilità di partecipare al City Tour, in programma alle 11 e alle 17. Si tratta di una visita accompagnata che aprirà ai partecipanti le porte di  luoghi speciali della città dalle splendide sale monumentali della Biblioteca Comunale Mozzi Borgetti e del il meccanismo del suggestivo orologio astronomico di piazza della Libertà. La visita ha la durata di un’ora. Torre civica Quest’anno non sarà possibile rispettare il tradizionale appuntamento con la visita alla Torre civica. Le stringenti misure anti contagio e, di contro, il notevole afflusso di visitatori che sempre accompagna l’iniziativa rendono difficoltoso il rispetto del divieto di assembramento e del distanziamento interpersonale soprattutto all’interno della torre dove gli spazi sono molto ristretti. Accoglienza e biglietti Ad accogliere il visitatore c’è l’ufficio informazioni comunale Tipico Tips in piazza della Libertà, uno spazio per ricevere informazioni ma anche per acquistare prodotti tipici del territorio, aperto dalle 10 alle 19. La visita al circuito museale è possibile con un biglietto unico, che consente la visita a tutte le strutture e la partecipazione ai City Tour. Ricordiamo che una speciale possibilità di ingresso al circuito di Macerata Musei è dedicata ai residenti nella Marca Maceratese, che comprende tutti i 55 Comuni della provincia maceratese, a cui è rivolta la CARD MCCULT, che con soli 3 euro consente per un anno il libero ingresso a tutte le strutture. Prenotazioni Per garantire una maggiore sicurezza, dovuta alle misure obbligatorie di contenimento del Covid-19, gli ingressi alle strutture sono contingentati, pertanto si consiglia la prenotazione ai seguenti recapiti: tel. 0733 060279 - info@maceratamusei.it , macerata@sistemamuseo.it Informazioni Per ulteriori informazioni visitare il sito www.macerataculture.it. Per prenotazioni e informazioni sulle visite guidate e i tour, museo di Palazzo Buonaccorsi  0733 256361 o Tipico Tips 0733 0600279. 

29/08/2020
Un Premio internazionale per l'attore civitanovese Marco Di Stefano: le congratulazioni del sindaco

Un Premio internazionale per l'attore civitanovese Marco Di Stefano: le congratulazioni del sindaco

Andrà a ritirare il Premio internazionale Book for Peace il 12 settembre, all’auditorium di Santa Cecilia di Roma, l’attore Marco Di Stefano insieme alla sua compagna Tanya Khabarova per il Teatro della Comunità, un progetto che insieme portano avanti da oltre 30 anni, e che ha superato le 100 edizioni in 20 nazioni diverse. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha fortemente voluto richiamare gli attori, dopo due anni di mancato patrocinio del Comune al progetto che però a Civitanova non si è interrotto grazie a libere elargizioni di privati cittadini. Il Sindaco Ciarapica ha voluto incontrare Di Stefano a Palazzo Sforza per congratularsi del Premio e rinnovargli la fiducia e il sostegno dell’Amministrazione comunale. Uno spettacolo scritto creato interpretato dai cittadini con un attento sguardo alle persone particolari e alla loro giusta valorizzazione. Nel massimo rispetto delle attuali normative, un luogo di incontro, ascolto, comunicazione. Di Stefano ha tenuto a comunicare al Sindaco che questa edizione intitolata SOS SAVE OUR SOULS sarà dedicata alla memoria del grande amico e collega maceratese, Rodolfo Craia, scomparso proprio recentemente. Intanto proseguono le prove aperte tutte le sere al Varco sul Mare, finale il 3 settembre ore 21.30 (ingresso libero).

29/08/2020
Sarnano, “La pittura è Donna”: in Comune arrivano le opere di Paul Albert Dari

Sarnano, “La pittura è Donna”: in Comune arrivano le opere di Paul Albert Dari

La sala espositiva allestita negli spazi del Comune di Sarnano, si presta ad ospitare le opere di Paul Albert Dari dal 29 agosto fino al 7 settembre 2020.  Il titolo della mostra è “La pittura è Donna” e si ispira ai processi della comunicazione e dell'emancipazione soprattutto femminile, in quanto “pratica quotidiana”, paziente e ricercata, attraverso la quale “si levigano le proprie convinzioni alla realtà dei vissuti collettivi”. Richiedono, pertanto, all’artista e al fruitore: concentrazione, immaginazione, equilibrio critico, superamento di pregiudizi. Un “labor limae” di riflessioni lente, perspicaci, aggiornate, ma sempre più determinate nello scorrere del tempo. L’esposizione si configura come un’antologica, che ripercorre l’intera sua ricerca basata sul processo di personalizzazione dei volti di “donne nel fulgore della gioventù”, colte in momenti di vita quotidiana, con tratti somatici del proprio corpo, che invitano il pubblico ad un dialogo empatico con l’opera stessa. Sguardi, bocca, postura rendono intuibili il carattere e l’intento dell’intera composizione. Le immagini sono a metà strada tra rappresentazione e astrazione, fortemente evocative ed ambigue. L’artista, utilizzando l’espediente dell’anonimato, propone una tematizzazione della “raffigurabilità del volto” nella cultura dei mass media, in cui sembra aver perso ogni significato identitario. Paul commenta così il suo speciale rapporto con la modernità: “L’arte contemporanea deve permeare luoghi diversi, creando anche piacere nei fruitori, con qualche sorpresa. Mai come ora è indispensabile riportare il pubblico ad un ritorno verso il contatto diretto con le opere, incentrate sul rapporto tra ‘forma e contenuto’, con una particolare attenzione alla sensibilità del mondo contemporaneo”. I cardini della sua lungimirante proposta artistica sono centrati sulla “emancipazione della donna” nelle problematiche sociali e negli aspetti più controversi dell’incipiente “globalizzazione digitale”. Paul affronta “con il suo linguaggio” il silenzio della tela, alimentando fantasia e gusto per la “Bellezza”. L’esposizione si configura anche come uno strumento di conoscenza e di approfondimento del “presente”, invitando il pubblico ad “andare oltre una tradizionale fruizione emotiva dell’opera d’arte”.                                                                                                            C’è una componente di indagine, in primo luogo, di ricerca e di studio sui nuovi linguaggi dell’Arte contemporanea, correlati agli interventi realizzati appositamente per specifici contesti socio-culturali. Individuando le problematiche “cardine” e i temi intorno ai quali sviluppare l’intero programma. Questi aspetti nascono dall’esigenza di valorizzare la sensibilità verso la libertà anche immaginifica dell’Arte “del Presente” per renderla “vicina e attrattiva” anche alle nuove generazioni. Evidenziandone il ruolo sperimentale e d’avanguardia espressiva, contribuendo allo sviluppo culturale della città.  "Cerchiamo di non tralasciare un taglio curatoriale più divulgativo ed estremamente accessibile, molto immediato e diretto, di facile fruizione" . Afferma Gino Ceccarelli, il curatore della mostra. "L’idea è di riuscire a far interagire, quanto più possibile, il pubblico con gli altri protagonisti, chiamati a costruire il palinsesto dell’iniziativa. Ci piace pensare a un 'progetto collettivo di vasto respiro'. La dimensione della “comunità”, che riguarda ovviamente anche l’opera d’arte, si traduce e si concretizza nella relazione con il tessuto della vita quotidiana. - prosegue Ceccarelli - Con il suo tempo-spazio. Queste prospettive riguardano, ovviamente, anche l’Arte: il ruolo dell’artista, così come quello del curatore, che si sentono investiti da un cambiamento, già iniziato da tempo". "Si ha la sensazione che questa trasformazione abbia ed avrà a che fare con una minore attenzione rivolta al 'consumo' culturale e una maggiore concentrazione sulla 'esperienza' e su una dimensione 'intima, personale' del rapporto con l’opera, sentita 'più domestica, casalinga, interiore'. Aspetto che non contraddice affatto la sua 'ricaduta nella collettività'. - continua il curatore della mostra - Anzi, ne è il presupposto, la precondizione, strettamente legata al 'fatto-in-casa': con quello che c’è, con gli ingredienti a disposizione." Il curatore Gino Ceccarelli afferma che "Non l’opera ideale, nelle condizioni utopiche. Ma un’opera reale, nelle condizioni fattuali. Un’opera persino incompleta, precaria. Fragile, ma umana. Fra le pieghe delle opere in mostra si affaccia ripetutamente una sensibilità caratterizzata dall’esortazione a un 'cambio di prospettiva' e di apprezzamento del mondo, che ci ospita. Volto alla implementazione di un approccio più sostenibile e più rispettoso dell’ambiente. La mostra intende anche promuovere il patrimonio artistico già presente a Sarnano e di ampliarne il valore culturale con conferenze, tavole rotonde con interventi del pubblico e con la partecipazione di operatori non solo del campo artistico come ulteriori strumenti per la valorizzazione del territorio." "Queste problematiche - conclude il curatore Ceccarelli - vengono prese in esame e approfondite nel libro messo a disposizione del pubblico, per una fruizione più documentata delle opere di Paul. Perché l’Arte e la Musica si possono vivere in un solo modo: insieme!"  

28/08/2020
"Ricordi di una città", un mostra fotografica per scoprire la Tolentino tra fine 800 e primi 900

"Ricordi di una città", un mostra fotografica per scoprire la Tolentino tra fine 800 e primi 900

Una mostra fotografica per ripercorrere attraverso foto, filmati e memorabilia la vita d’altri tempi della Tolentino tra fine Ottocento e primi del Novecento. Il modo di vivere, i volti, i cambiamenti architettonici e sociali, uno sguardo a 360° al passato della nostra città. "Tolentino Ricordi di una città" arricchirà gli spazi del Politeama dal 5 al 27 settembre con oltre 200 foto d’epoca, filmati dagli anni ’30 agli anni ’60, lettere, locandine e giornali d’epoca e sarà visitabile tutti i giorni dalle 17:00 alle 20:00 con ingresso libero. L’esposizione è organizzata dal Politeama con la consulenza scientifica di Giorgio Semmoloni, con il Patrocinio del Comune di Tolentino e con la collaborazione dell’Archivio Fotografico Tolentino e di Tolentino C’era una volta. "La mostra - secondo Giorgio Semmoloni - è quasi un album di fotografie di famiglia. Una famiglia decisamente 'allargata' poiché coinvolge, in un ampio arco di tempo, tante famiglie della città in un insieme di ricordi, rievocazioni, memorie. E come in un vero album di fotografie di famiglia, dove hanno la meglio le immagini di situazioni liete, anche qui compaiono immagini che costituiscono i ricordi di un’intera comunità, frammenti di tempo fermato nel suo divenire, costretti e imprigionati in un rettangolo di carta". "È singolare constatare come, attraverso un procedimento chimico da pochi soldi, si riesca a racchiudere tanti sentimenti: nostalgia, commozione, rimpianto, che emergono dal processo di rievocazione tanto e sempre doloroso perché manifesta ciò che è stato e che non è più - prosegue Semmoloni -. E così quel rettangolo insignificante di carta che rappresentava un momento di gioia, si trasforma, per chi lo ha vissuto, in nostalgia. Per chi invece, per motivi di età non ha assorbito direttamente quelle emozioni nel preciso istante in cui la luce impressionava la pellicola si ravviva la storia per empatia, si rivivono quelle impressioni e quei momenti con l’immaginazione". Alberto Pellegrino sottolinea che "questa mostra, evidenziando consuetudini e comportamenti di un diffuso 'agire sociale', traccia indirettamente il graduale passaggio dalla società rurale alla società di massa già segnata dall’industrializzazione. Con la rappresentazione della vita quotidiana all’interno dell’habitat urbano, essa mostra come tra Ottocento e primo Novecento si stiano allargando in modo graduale le forme e i luoghi della vita di relazione, come inizino a cadere antiche barriere di rigida separazione tra le differenti classi sociali. " "Si può vedere come i vari gruppi sociali vadano a occupare i vari spazi della produzione, della religiosità, della ritualità, dell’educazione e del divertimento, mostrando nello stesso tempo le contraddizioni e le permanenti differenze sociali che servono a conferire verosimiglianza alla complessa rappresentazione della società contemporanea - prosegue Pellegrino in conclusione -. Emerge tuttavia quella sociabilità del quotidiano che costituisce un importante vettore di modernità e che aprirà la strada alla democratizzazione della vita pubblica." La visita alla mostra sarà organizzata nel rispetto delle norme sul distanziamento.

28/08/2020

Quotidiano Online Picchio News

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