Cultura

Macerata, il monumento dedicato ai martiri delle foibe voluto dal Comune

Macerata, il monumento dedicato ai martiri delle foibe voluto dal Comune

Nella città di Macerata un nuovo monumento si erge solenne nel paesaggio urbano del quartiere delle Vergini. Esso commemora i martiri delle foibe e onora la memoria di coloro che hanno perso la vita in uno dei capitoli più oscuri della storia italiana. Ideato e voluto fortemente da un socio recentemente entrato a far parte del Rotary Club Macerata, il colonnello dell’esercito ing. Marco Maria Contardi, questo monumento è un simbolo tangibile di ricordo e riflessione. Il progetto del monumento è stato curato con grande attenzione al dettaglio con l'obiettivo di rappresentare la memoria e la dignità delle vittime del martirio. Le sue dimensioni non sono state scelte a caso, bensì con l'intento di rispecchiare l'importanza e la sacralità del tema trattato. Pertanto il progettista ha fatto volutamente uso del un “rettangolo aureo”, una sezione artistica in uso sin dall'antichità per le sue proporzioni ideali, che si ritrova in varie forme d'arte e architettura e incarna armonia e simmetria. Al centro di questo rettangolo in sezione aurea è riportata la sezione longitudinale di una foiba, una ferita aperta nella storia italiana che qui è simboleggiata dalla bandiera italiana squarciata verticalmente. Questa rappresentazione visiva evoca il dramma delle foibe (grandi inghiottitoi carsici così chiamati in Venezia Giulia), dove l'Italia stessa è stata gettata con violenza e, soprattutto, rappresenta la ferita inflitta alla nostra Patria. I colori e le dimensioni della bandiera riportati sul monumento non sono stati scelti a caso, ma rispettano fedelmente le prescrizioni governative, conferendogli un'autenticità e una coerenza straordinarie. Il rosso della bandiera, che si trasforma nel sangue dei martiri sul fondo delle foibe, bagna idealmente il basamento del monumento, realizzato in pietra d'Istria. Questa scelta non è casuale, ma intenzionale, poiché simboleggia il legame profondo con la terra d'Istria, amata e martoriata. Il rosso, che nella simbologia della bandiera rappresenta anche l'amore, aggiunge un significato ancora più profondo a questo monumento dalla forte carica emozionale. Dietro la sezione della foiba un vetro stratificato e satinato diffonde un fascio di luce ascendente a richiamo della gloria dei martiri che si innalza verso il cielo. Questa luce riflette anche la speranza e la resilienza di coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà e la giustizia. Il sito e l'orientamento del monumento sono stati scelti con cura dal Comune, il quale ha individuato un luogo che consente anche di intravedere il Mare Adriatico in direzione dell'Istria. Questa scelta geografica aggiunge un ulteriore spessore di significato al monumento, collegando il passato doloroso al presente e al futuro. Inaugurato il 10 febbraio 2024 con una cerimonia toccante e partecipata dal Club rotariano e dalla comunità cittadina tutta, questo monumento si erge come un tributo tangibile alla memoria dei martiri delle foibe ed è un vigoroso monito contro l'oblio. Esso è per la comunità un luogo di riflessione, di onore e di impegno affinché le tragedie del passato non vengano mai dimenticate e non si ripetano mai più. Impegnato anche in missioni all’estero durante la sua carriera militare, in particolare nell’ambito della Missione NATO “Joint Enterprise” nel teatro di operazioni nel Kosovo, il rotariano Contardi, ideatoredel monumento, è un’acquisizione molto strategica per il club, nel quale porta una visione geo-politica allargata e una esperienza di servizio per la pace importante. Lunedì 19 febbraio Contardi terrà presso la consueta conviviale del Club rotariano di Macerata una conferenza “KFOR – JOINT ENTERPRISE” in cui, a partire dalla sua esperienza vissuta direttamente, illustrerà la presenza di missioni militari internazionali di pace, umanitarie e di stabilizzazione nei Balcani che hanno avuto inizio nel 1991 al fine di attenuare i conflitti determinati dal processo di disgregazione della Repubblica iugoslava e dalla costituzione degli Stati nazionali, a governare le crisi e ad arginare le conseguenze di carattere umanitario.

17/02/2024 21:20
Recanati: inaugurata la sala intitolata ad Adelaide Gigli

Recanati: inaugurata la sala intitolata ad Adelaide Gigli

Al Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati inaugurata la sala intitolata ad Adelaide Gigli, artista nata nella città leopardiana ed emigrata in Argentina all'epoca del fascismo. Insieme al sindaco Antonio Bravi e all'assessora alla cultura Rita Soccio anche lo scrittore Adrian Bravi, autore del libro "Adelaida" sulla biografia dell'intelletuale, segnalato per il Premio Strega 2024. Una storia personale che attraversa gli anni della dittatura militare argentina, l'impegno politico, la sorte dei figli desaparecidos e il ritorno nella città della poesia, dove Adelaida ha vissuto gli ultimi anni della sua vita tra la creta delle sue sculture e un bicchiere di buon whisky. La sala appena inaugurata - adiacente agli spazi che sono già sede del Museo dell'emigrazione marchigiana - ospiterà le prossime mostre temporanee.

17/02/2024 19:46
Le "Eminenze grigie" di Lorenzo Castellani: vite straordinarie di uomini all’ombra del potere

Le "Eminenze grigie" di Lorenzo Castellani: vite straordinarie di uomini all’ombra del potere

Nel suo ultimo libro in uscita oggi per i tipi di Liberilibri, intitolato "Eminenze grigie. Uomini all’ombra del potere", Lorenzo Castellani passa in rassegna le vite straordinarie di dodici personaggi tanto influenti quanto avvolti nel mistero che, agendo dietro le quinte della politica da palcoscenico, hanno fatto la storia e soprattutto la fortuna degli uomini di potere ai quali hanno messo a disposizione i loro servizi. Castellani, docente di storia delle istituzioni politiche alla Luiss, ci offre una inedita e intrigante carrellata di "eminenze grigie" dell’ultimo secolo, che si apre con la storia di frate Giuseppe, il capostipite dei moderni consiglieri politici: la proto-eminenza grigia del cardinale Richelieu. «Il frate di Richelieu, per quanto affascinante, non è una figura positiva», scrive Castellani, «ma un fantasma che continua ad aggirarsi per il mondo nel corso del Ventesimo secolo. È un costruttore di idolatrie – la deificazione dello Stato, della nazione e del capo politico – che ingannano molti e servono l’interesse di pochi. Succedeva nell’Europa della Guerra dei Trent’anni ed è successo nel mondo del Novecento.» Quelle tratteggiate dall’autore sono figure spesso appartate e poco note, religiosi, banchieri, scienziati, spin doctor, burocrati e giuristi, ma che hanno orchestrato momenti politici fondamentali. Una specie invisibile di potenti decisori sui quali si sono costruite le facciate ben più popolari e riconoscibili di molti regimi politici: personaggi che hanno rappresentato lo spirito di intere epoche storiche e che si sono spesso rivelati molto più potenti e determinanti di un voto o delle correnti di un partito.  E se la storia li relega ancora in meandri inesplorati e impenetrabili, questo libro ne ricostruisce le biografie e le personalità, raccontandone le azioni e svelandone le intuizioni geniali, i feroci scontri e le strategiche alleanze: «Potere opaco, dunque, commistione tra pubblico e privato, incontrollabile, dotato di sfumature magiche, sovrannaturali, religiose oppure scientifiche, incline all’affarismo e al cinismo. Nel corridoio che porta al trono, laddove stazionano le eminenze grigie, le passioni più elevate e quelle più meschine si fondono insieme.» Tra loro Zhou Enlai, l’intellettuale consigliere di Mao Zedong definito il Machiavelli cinese; lo scienziato Frederick Lindemann, amico intimo e primo consigliere di Churchill; Michel Debré, il sarto costituzionale di Charles de Gaulle; e ancora Keith Joseph, il cervello di Margaret Thatcher, fino a Vladislav Surkov, il tecnologo politico di Vladimir Putin.

15/02/2024 11:03
Macerata, "Lo Sferisterio a scuola": perché i giovani sono il pubblico di oggi e non di domani (VIDEO)

Macerata, "Lo Sferisterio a scuola": perché i giovani sono il pubblico di oggi e non di domani (VIDEO)

Si è tenuta questa mattina, presso la Gran Sala Cesanelli dello Sferisterio, la conferenza stampa di presentazione del progetto "Lo Sferisterio a scuola". Alla conferenza hanno preso parte il sovrintendente dell'Associazione Sferisterio Flavio Cavalli, il direttore artistico del Macerata Opera Festival Paolo Gavazzeni e l’assessore alla cultura e all’istruzione del comune di Macerata Katiuscia Cassetta. Il sovrintendente Cavalli ha subito messo in luce gli importanti risultati ottenuti lo scorso anno dal progetto "Lo Sferisterio a scuola", che ha visto l’arena maceratese ospitare più di 11.000 spettatori. Questo ha ovviamente fatto sì che il progetto fosse riproposto anche per l’anno 2024, che tra l’altro coincide con i 60 anni di Macerata Opera Festival. "Lo Sferisterio a scuola" è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio con la preziosa adesione delle stesse istituzioni scolastiche che scelgono di partecipare e che negli anni sono risultate in numero sempre crescente, come confermato dal sovrintendente. Le attività prevedono come sempre una parte di lavoro in classe durante questi mesi e poi, fra maggio e giugno, una serie di spettacoli aperti a tutti, sia allo Sferisterio che al Teatro Lauro Rossi. Tali spettacoli sono raccolti nella definizione di "Macerata Opera Family", che anticipa il festival vero e proprio nel segno dei più piccoli ed è in grado di coinvolgere anche le famiglie. "I ragazzi devono essere il pubblico di oggi, non quello di domani - afferma Flavio Cavalli -. Per questo motivo devono essere educati a partecipare a questa tipologia di spettacoli". Un concetto ripreso anche dal direttore artistico del Mof, Paolo Gavazzeni: "Siamo tutti così ossessionati dalla ricerca di un nuovo pubblico. Per me i bambini delle scuole medie e dei licei sono il pubblico di oggi. Non mi capacito di come nelle scuole italiane non si insegni la storia della musica così come viene insegnata quella dell'arte o della letteratura. Questi progetti per le scuole contribuiscono a fornire un’identità a questa città e questa terra. Dal momento in cui riusciamo a creare la curiosità nei più giovani il nostro obiettivo può dirsi raggiunto". "Sono fiera di questa iniziativa e di come essa continui", afferma invece l’assessore alla cultura e all’istruzione del comune di Macerata Katiuscia Cassetta. "Si tratta di iniziative in grado di avvicinare all’opera, oltre a tanti giovani, anche il pubblico delle famiglie. È sicuramente una forma di promozione della stagione e del valore del Macerata Opera Festival". Durante la conferenza è stato poi presentato il programma delle attività previste per il progetto “Sferisterio a scuola”. Per i bambini delle scuole materne (dai 3 ai 5 anni) è in programma 'Il piccolo principe': un viaggio tra le stelle di Vincenzo Ruggiero, dal celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry, capolavoro della letteratura per l'infanzia. Una nuova produzione musicale che sarà realizzata dalla Scuola Civica di Musica "Stefano Scodanibbio", con un organico che comprende strumenti ad arco e a liato, pianoforte, percussioni e un coro di voci bianche. La parte narrativa sarà affidata a due attori, Scilla Sticchi e Francesco Facciolli. Gli spettacoli sono in programma al Teatro Lauro Rossi, per cinque pomeriggi (ore 16:30, 17:30, 18.30), dal 27 al 31 maggio. Per gli studenti delle primarie e secondarie di primo grado (dai 6 ai 14 anni) dal 4 al 7 giugno allo Sferisterio (ore 20.45) è in programma "Turandot. Enigmi al museo", un progetto della 28^ edizione di Opera Domani, realizzato e promosso a livello internazionale da AsLiCo in coproduzione con Opéra Grand Avignon e Opéra de Rouen Normandie e con il patrocinio del Comitato promotore delle celebrazioni pucciniane e da Icom International Council of Museums. "Turandot. Enigmi al museo" è uno spettacolo partecipativo in equilibrio fra opera e teatro ispirato musicalmente al capolavoro di Puccini nel centenario della sua morte, con la regia di Andrea Bernard e la direzione di Sieva Borzak alla guida di un gruppo di giovani interpreti, vincitori delle ultime edizioni del celebre Concorso AsLiCo. Turandot è una favola che porterà i piccoli spettatori a scoprire una Cina magica e grandiosa, dove - tra enigmi da risolvere, principi d'oriente, gong del destino, boia e fastosi palazzi imperiali - prende vita la storia della Principessa dal cuore di ghiaccio. Il regista Andrea Bernard ha scelto di ambientare la vicenda in un museo, dove tra i visitatori ci sono anche il giovane Calaf, con il padre Timur e Liù. Il misterioso mondo di Turandot si materializza e riverbera tra statue, ceramiche pregiate, costumi tradizionali e stampe d'epoca. La lettura di un antico manoscritto anima le opere d'arte del museo e i visitatori vengono catapultati tra gli enigmi della Principessa Turandot, che - con l'aiuto di Ping, Pong e Pang, tre statue dell'esercito di terracotta - altro non aspetta che trovare il vero amore ed essere ricordata per sempre. Il progetto Opera Domani da decenni ormai ha come obiettivo quello di coinvolgere e appassionare all'opera lirica il pubblico dell'età scolare. La visione dell'opera è preparata attraverso un percorso specifico con incontri di formazione per gli insegnanti e attività di preparazione in classe (ascolto di alcune arie dell'opera, preparazione dei cori, attività di movimento e coreografie anche in lis, studio della trama e dei personaggi, approfondimento dei contenuti, costruzione oggetti da portare in teatro) differenziati secondo l'età e il livello scolastico, oltre che pensati per la condivisione anche in famiglia. La formazione degli insegnanti, realizzata durante i mesi scolastici, è inoltre accreditata presso il Miur (ai sensi della direttiva 170/2016). Infine, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado saranno coinvolti il 9 e 10 maggio (ore 9 e ore 11), al Teatro Lauro Rossi nella prima tappa del nuovo progetto di formazione all'ascolto ideato per il 2024 dal direttore artistico Paolo Gavazzeni, dal titolo Tutti all'opera e che punta al coinvolgimento sempre più intenso dei giovani alle fasi creative degli spettacoli. Le classi seguiranno una lezione-spettacolo sui titoli d'opera del Macerata Opera Festival 2024 - Turandot, Norma, La bohème - tenuta da Fabio Sartorelli, docente del conservatorio di Milano e dell'Accademia del Teatro alla Scala, noto per la sua attività di divulgatore e formatore. Quindi coloro che avranno seguito l'incontro con Sartorelli potranno accedere alle prove d'assieme delle opere allo Sferisterio e acquistare il biglietto per gli spettacoli a un prezzo speciale. "Il mio avvicinamento all’opera lirica l’ho avuto intorno ai 13 anni. Come me, tanti bambini possono scoprire questo fantastico mondo. La prima volta che assistetti ad una prova d’insieme rimasi strabiliato. È solo assistendovi che ci si può rendere conto di quanto impegno ci sia dietro uno spettacolo". Questa la testimonianza personale del direttore artistico Paolo Gavezzani. "Assistendo alle prove di insieme ci si rende conto anche di quanti lavoratori sono coinvolti nella preparazione degli spettacoli; professionisti che lavorano con passione e competenza. Per i giovani, oltre ad un’esperienza educativa, può rappresentare la scoperta di una professione", le parole dell’assessore Cassetta.

14/02/2024 16:30
Civitanova, “Due Papi & due presidenti Usa": Andrea Cionci e Gianmarco Landi a Filosofarte

Civitanova, “Due Papi & due presidenti Usa": Andrea Cionci e Gianmarco Landi a Filosofarte

Continuano gli appuntamenti con la rassegna culturale "Filosofarte" patrocinata dall'amministrazione comunale di Civitanova Marche. Sabato 17 febbraio, alle ore 18.30, al ristorante Petè, Lungomare sud, si terrà l'incontro dal titolo "Due Papi & due Presidenti Usa". Due gli ospiti: il giornalista e scrittore Andrea Cionci,  vincitore del premio internazionale Cartagine 2023 e del Premio Mameli 2023 per la saggistica, che presenterà il suo libro "Codice Ratzinger", un'indagine durata due anni e mezzo, basata sul Diritto Canonico, le dichiarazioni di papa Benedetto XVI e comprovata da numerosi pareri di insigni studiosi italiani e stranieri. L'altro ospite è Gianmarco Landi, analista finanziario ed esperto di geopolitica che terrà un dibattito sulle future elezioni del presidente Usa. All'incontro parteciperanno il sindaco Fabrizio Ciarapica ed il presidente della Commissione Cultura e Turismo Gianluca Crocetti. "Un interessante dibattito aperto al pubblico - fa sapere il presidente Crocetti - che sta suscitando molta curiosità. Così come gli altri incontri di questa rassegna culturale che, sin dall'inizio, ha catalizzato l'attenzione del pubblico. Diffondere la cultura, l'arte e la musica nelle attività commerciali così come nei ristoranti locali è un format che funziona". Dopo la conferenza sarà possibile prenotare la cena, insieme agli ospiti.    

14/02/2024 13:06
Tolentino, Stefano Chiodaroli apre il Comedy Show Marche Tour 2024

Tolentino, Stefano Chiodaroli apre il Comedy Show Marche Tour 2024

Inizia questa settimana il "Comedy Show - Marche Tour 2024". Sabato 17 febbraio al teatro Don Bosco di Tolentino arriverà Stefano Chiodaroli, il popolare fornaio di Zelig che presenterà il suo cavallo di battaglia, lo show "Sono rimasti solo i grissini". Inizio ore 21:15. Lanciato dallo Zelig di Milano e dal programma televisivo "Facciamo cabaret", il comico varesino ha reso popolare l’originale personaggio del panettiere burbero e indaffarato, diventato famoso per il tormentone "Pieraaaa!". Il programma della serata non si ferma al panettiere ma spazia anche ad altri suoi esilaranti personaggi come ad esempio Cinzio di Santo Domingo, grande mago e sensitivo conosciuto in Europa con il nome di Mago Abat-Jour, millantatore dall'improvvisazione facile e dal coinvolgimento diretto del pubblico. Stefano è un abile affabulatore ed un ottimo monologhista pertanto il suo spettacolo risulta essere sempre vario e mai scontato. "Comedy Show – Marche Tour" proseguirà nel mese di marzo con Max Cavallari dei Fichi d’India e nel mese di aprile con Poubelle (Luca Lombardo) il nuovo erede della grande scuola italiana di trasformismo, nel solco di Fregoli e Arturo Brachetti. Tre serate, tre grandi artisti, un'unica occasione per ridere e divertirsi con spettacoli popolari anche nel prezzo. L'abbonamento ai tre spettacoli costa in totale solo 30 euro mentre sarà possibile acquistare  il biglietto per la singola serata al prezzo di 15 euro. Da aggiungere i diritti per il servizio nel caso di acquisto in prevendita o tramite il sito www.vivaticket.com      

12/02/2024 18:40
San Severino, esce 'Finalmente l'Alba': Giovanni Moschella al fianco di Willem Dafoe e Lily James

San Severino, esce 'Finalmente l'Alba': Giovanni Moschella al fianco di Willem Dafoe e Lily James

Parla anche un po’ marchigiano l’ultimo film del regista Saverio Costanzo “Finalmente l’Alba”, un vertiginoso viaggio nel cuore della Hollywood sul Tevere, tra citazioni e omaggi ai grandi del cinema, dove un’aspirante giovanissima attrice, negli studi di Cinecittà degli anni '50, vive ore memorabili che segneranno il suo passaggio all’età adulta. La pellicola è stata presentata in concorso alla 80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e uscirà nelle sale italiane da mercoledì prossimo (14 febbraio). Nel cast anche Giovanni Moschella, attore cinematografico, televisivo e teatrale che vive nella città di San Severino Marche. Dal debutto a teatro nel 1984 con “La corda a tre capi”, scritto, diretto e interpretato dal grandissimo Arnoldo Foà, Moschella ha lavorato con altri attori e registi famosi tra cui Sandro Sequi, Guido De Monticelli, Saverio Marconi, Gino Landi, Walter Manfrè, Gabriela Eleonori, Alberto Sironi, Roberto Andò, Giuseppe Pambieri, Lia Tanzi, Annamaria Guarnieri, Laura Marinoni, Isabella Ragonese. Al cinema è stato diretto da Francesco Calogero in diverse produzioni tra cui “Metronotte” con Diego Abatantuono. Ha preso parte a diverse pellicole: “Il consiglio d’Egitto” con Silvio Orlando, “Io che amo solo te” con Cesare Bocci, “Viola di mare” con Valeria Solarino, Ennio Fantastichini, Maria Grazia Cucinotta, Lucrezia Lante Della Rovere, "Il giovane favoloso" di Mario Martone con Elio Germano.  In tv ha lavorato, tra le altre, alle serie “La voce del sangue” con Giorgio Pasotti, “Salvo D’Acquisto” con Beppe Fiorello, “L’ultima trincea” con Flavio Insinna, Neri Marcorè, Ambra Angiolini,  ne “Il commissario Montalbano” con Luca Zingaretti. Alla fine dell'anno festeggerà 40 anni di carriera. Nel nuovissimo film “Finalmente l’Alba” sarà al fianco di Willem Dafoe, Lily James, Rebecca Antonaci, Joe Keery, Sofia Panizzi, Rachel Sennott e Alba Rohrwacher. Nato a Messina, ma ormai trapiantato nelle Marche da 30 anni, vive con la moglie Gabriela Eleonori, anche lei attrice e regista. Giovanni, con “Finalmente l’Alba” ha calcato per la prima volta nella sua lunga carriera artistica il red carpet di Venezia: “È stata una grande emozione anche perché fino alla fine non avevo ben compreso che sarebbe successo”. Scelto dal grande regista Saverio Costanzo dopo tre provini, Moschella ha un ruolo molto importante nel film. L’amicizia e la stima reciproca che li vede insieme sul lavoro non finirà con questa esperienza cinematografica: “Saverio mi ha chiamato per un ruolo nella prossima serie tv “Amica geniale”. In “Finalmente l’Alba” sarà Ugo, proprietario della villa in cui si svolge una festa. Il personaggio è ispirato a uno dei protagonisti reali del caso Montesi, che fece tremare la Roma bene del tempo.

12/02/2024 15:29
"La trilogia dell'acqua", a Civitanova la presentazione del nuovo libro di Andrea Lanfranchi

"La trilogia dell'acqua", a Civitanova la presentazione del nuovo libro di Andrea Lanfranchi

Venerdì 16 febbraio, alle 18.15, nella Sala convegni del Banco marchigiano di Civitanova Marche, si svolgerà la presentazione del libro di poesie la "Trilogia dell'acqua", dell'architetto civitanovese Andrea Lanfranchi. Durante gli anni dell'università, per mantenersi agli studi, l'autore ha lavorato per un certo tempo al mercato ittico di Civitanova Marche. Quei mesi di attività si sono tradotti in immagini poetiche, vere e proprie metafore dell'esistenza umana, con le sue speranze e le sue domande sul senso ultimo della vita. Il poeta e critico Eugenio De Signoribus ha detto di questa raccolta: «In questo poemetto, che va dai toni piani ai più acuti (quasi come una voce sovrumana), Andrea Lanfranchi sembra apparecchiare tutto per la postultima cena». Durante l’evento, verranno proiettati video e foto realizzati all’interno del mercato ittico cittadino, accompagnati da musiche eseguite dal vivo da un giovane violinista. Un attore reciterà una decina di poesie. La presentazione del libro è a cura dell’Associazione dantesca civitanovese, con il patrocinio del Comune.

12/02/2024 09:53
Corridonia, la grande attesa per Chiara Francini: sold-out da settimane il teatro Velluti

Corridonia, la grande attesa per Chiara Francini: sold-out da settimane il teatro Velluti

Grande attesa e sold out per il prossimo appuntamento al teatro Velluti di Corridonia, con Chiara Francini. L'appuntamento è per domenica 18 febbraio (inizio ore 18) con "Forte e Chiara": memoir, racconto umano vivo e rivoluzionario, one-woman show in cui la brillante attrice e scrittrice ripercorrerà la sua vita. Con l’ironia tagliente che la contraddistingue e senza sconti a nessuno, in primis a sé stessa. "Avanza, a colpi di sold out la stagione del teatro Velluti di Corridonia, proposta da Comune e in modo particolare per lo spettacolo di Chiara Francini, con biglietti esauriti in pochi giorni, che abbiamo fortemente voluto a Corridonia, certi che la sua bravura ed ironia avrebbe suscitato l’interesse di un ampio pubblico", sottolinea l'assessore alla cultura e turismo, Massimo Cesca.  "Un successo che sta superando tutte le nostre speranze, tanto che stiamo valutando per la prossima stagione di proporre doppie rappresentazioni per consentire ad abbonati e non di poter assistere ai vari spettacoli. Questi successi - conclude l'assessore - stanno contribuendo ad avvicinare al teatro molti giovani locali e molti stanno frequentando i vari corsi attivi nel comune. Un teatro sempre di più al centro della vita sociale e culturale del territorio, capace anche di scuotere le coscienze come avvenuto con l’ultimo spettacolo 'Settanta volte sette' sul tema del perdono nelle relazioni umane".  

11/02/2024 14:00
Matelica, mosaico di epoca romana in gara per il concorso nazionale Art Bonus

Matelica, mosaico di epoca romana in gara per il concorso nazionale Art Bonus

Il recupero e il restauro di un mosaico di epoca romana rinvenuto a Matelica è fra i progetti scelti nella categoria "beni e luoghi della cultura" per partecipare all'VIII concorso nazionale Art Bonus, che premia la valorizzazione del patrimonio culturale del paese. Il concorso intende premiare i progetti beneficiari dell'Art Bonus più votati sulla piattaforma: www.artbonus.gov.it/concorso/2024. Il concorso è organizzato da Ales Spa in collaborazione con il Ministero della Cultura e Promo Pa Fondazione - LuBeC Lucca Beni Culturali. Ales Spa è la società in house del Ministero della Cultura delegata alla gestione e promozione di Art Bonus, la Legge 106/2014 nata per favorire il sostegno privato alla cultura. Il Concorso si pone i seguenti obiettivi: gratificare mecenati e beneficiari che insieme hanno reso possibile il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale del Paese e/o sostenuto i soggetti dello spettacolo dal vivo destinatari di Art Bonus; promuovere Art Bonus verso il grande pubblico come opportunità di compartecipazione al mantenimento e alla crescita dell’identità culturale dei territori e delle comunità, divulgandone contestualmente strumenti e potenzialità tra gli addetti ai lavori; divulgare in maniera sempre più ampia Art Bonus come opportunità verso i molti potenziali beneficiari. Il concorso è suddiviso in due categorie, relative agli interventi selezionati secondo quanto indicato all'articolo 4 della legge: beni e luoghi della cultura che comprende gli interventi per il restauro di beni o per la valorizzazione di musei, biblioteche, archivi, complessi monumentali e aree archeologiche; spettacolo dal vivo che comprende gli interventi di sostegno per le attività di enti dello spettacolo. Per quanto riguarda il progetto matelicese, l’intento è quello di recuperare e restaurare un pavimento a mosaico di epoca romana (II sec. d.C.) composto da un fondo di tessere bianche che presentano una decorazione geometrica e figurata entro una cornice di fasce di tessere nere degradanti verso l’interno dove si sviluppa un meandro continuo di file di tessere nere su cui si impostano pannelli rettangolari contenenti elementi figurati realizzati con vari tipi di marmi di diverso colore. L'intervento che si andrà a sostenere rientra nella tipologia di interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici. Il comune di Matelica ha promosso studi e progetti finalizzati alla conservazione e al restauro dei mosaici di epoca romana, manifestando la volontà di intraprendere un percorso che porterà alla musealizzazione e alla valorizzazione degli stessi negli spazi del piano seminterrato del quattrocentesco palazzo Ottoni, in contiguità con i mosaici della domus romana mantenuti in situ. Le fasi dell’intervento saranno le seguenti: un'accurata e particolareggiata documentazione fotografica mediante mezzi tradizionali e digitali, con riprese macro delle zone di elevato valore estetico, di tutte le fasi lavorative prima e durante il restauro; la redazione di schede di restauro; la rimozione di parti di malta decoesa sul retro delle tessere musive; la preparazione di un supporto a nido d’ape di alluminio Aerolam su cui verrà stesa la malta da applicare al retro dei mosaici; la ricomposizione a rovescio della superficie musiva; l'assemblaggio e il montaggio delle sezioni su nuovi supporti; la pulitura delle superfici musive relative ai due pavimenti e il trattamento finale con cera d’api.

07/02/2024 18:40
Da Venezia a Civitanova, mostra e doppia proiezione per il docufilm Andrea Moda Formula

Da Venezia a Civitanova, mostra e doppia proiezione per il docufilm Andrea Moda Formula

Dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia a Civitanova Marche. Andrea Moda Formula, il docufilm sulla scuderia più folle di sempre, sbarca in città con un doppio appuntamento al cinema Rossini: sabato 10 febbraio alle 21.15 e domenica 11 febbraio alle 17.30 (costo del biglietto 10 euro già in vendita sul circuito Vivaticket). L’appuntamento, organizzato su proposta della Zoofactory, società che ha prodotto il film e che vanta collaborazioni con National Geographic, Sky, Discovery e Rai, è patrocinato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l'Azienda Teatri. Questa mattina l'incontro a Palazzo Sforza tra il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente della Commissione Cultura Gianluca Crocetti, i registi marchigiani e autori del progetto Massimiliano Sbrolla, Cristiano Coini, Giordano Viozzi, insieme al protagonista Andrea Sassetti. Presente anche Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura che insieme alla Regione hanno sostenuto il film. "Siamo contenti di poter ospitare questo docufilm ricco di immagini inedite, aneddoti esilaranti e colpi di scena qui a Civitanova - hanno detto il sindaco Ciarapica e il presidente Crocetti -  Si tratta di una storia divertente, di coraggio, follia e ironia di un team marchigiano che è passato alla storia della F.1". In poco più di due ore si ripercorrono le peripezie della Andrea Moda Formula, il team che negli anni ’90 con una macchina obsoleta, un team improvvisato, un pilota sconosciuto, si lanciò nell’impresa di partecipare al campionato più prestigioso e competitivo del mondo. Oggi, dopo anni di ricerche, oltre 300 foto e video inediti ritrovati, e aver rintracciato tutti i protagonisti, i tre registi marchigiani Massimiliano Sbrolla, Cristiano Coini, Giordano Viozzi, supportati da Franco Panariti storica firma del giornalismo sportivo italiano, sono riusciti nell’impresa fallita da tante produzioni internazionali, che negli anni avevano tentato di narrare le gesta del team. "È un piacere aver sostenuto e promosso questa storia con Marche Film Commission e Fondazione Marche Cultura anche a Venezia - ha detto Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura - una docu-serie adatta al mainstream che parla a tutti gli appassionati di sport e a coloro che amano mettersi in gioco. Può essere anche la storia della squadra peggiore di sempre - ha aggiunto - ma è anche un esempio di protagonismo, imprenditoria, coraggio e azzardo e di quello spirito marchigiano per il quale sappiamo farci apprezzare. Ringrazio l'amministrazione comunale di Civitanova per aver voluto ospitare questa iniziativa e invito chiunque alla visione del film". Nel documentario spicca la presenza di personaggi che hanno fatto la storia della F1, come Nigel Mansell (campione del mondo 1992), Stefano Domenicali (attuale CEO di F1), Ivan Capelli (pilota Ferrari 1992) e i piloti Roberto Moreno e Perry McCarthy. "Se chiedete ai fan della Formula 1 quale sia stata la più importante e competitiva squadra di sempre, avrete le risposte più disparate - ha detto il regista Sbrolla - Ferrari, Williams, McLaren, ma se domandate quale sia stata la peggiore, la risposta sarà univoca: la Andrea Moda Formula. Nonostante ciò, questa avventura è rimasta avvolta nel mistero per oltre 30 anni, destando grande curiosità e simpatia tra gli appassionati di tutto il mondo. Un lavoro "corale" dove finalmente si svelano tutti i retroscena di un'avventura unica, divertente ed emozionante. Perché le grandi storie possono nascondersi anche nelle piccole imprese". Nelle due giornate sarà anche allestita una mostra di cimeli della scuderia, con pezzi originali delle auto, alla Palazzina Lido (ingresso libero).

07/02/2024 10:20
Civitanova, riparte la rassegna "letture in biblioteca" dedicata ai più piccoli

Civitanova, riparte la rassegna "letture in biblioteca" dedicata ai più piccoli

Ricomincia l’iniziativa “Letture in Biblioteca” per i piccoli utenti della Zavatti. Venerdì 9 febbraio, alle ore 17,30, i bambini dai 7 ai 10 anni potranno ritrovarsi nella Biblioteca di viale Vittorio Veneto, per leggere insieme a nonni, genitori e alle volontarie, il racconto “Pinocchio con gli stivali” di Luigi Malerba, mentre il 16 febbraio ci sarà un appuntamento per i bimbi dai 3 ai 6 anni, con il testo “Il carnevale degli animali” di Elisabetta Garilli. I dieci incontri in programma, gratuiti e divisi in due fasce d’età, si terranno il venerdì (tranne il 29 marzo) dal 9 febbraio fino al 19 aprile 2024. Il progetto, che mira a stimolare la curiosità e l’immaginazione del bambino attraverso la lettura, è patrocinato dal Comune di Civitanova Marche e realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura.

05/02/2024 10:55
Civitanova Film Festival, "Castelrotto": incontro con il regista Giacomelli e l’attore Colangeli

Civitanova Film Festival, "Castelrotto": incontro con il regista Giacomelli e l’attore Colangeli

Dopo la proiezione evento del documentario A guardia di una fede, il Civitanova Film Festival presenta un nuovo incontro con regista e cast di un’altra pellicola da non perdere, Castelrotto. L’appuntamento è in collaborazione con i Teatri di Civitanova. Castelrotto sarà al cinema Cecchetti di Civitanova domenica 11 febbraio alle ore 21.15, con la presenza in sala del regista Damiano Giacomelli e degli attori Giorgio Colangeli, Antonella Attili e Mirco Abbruzzetti. Il film, racconta di un misterioso misfatto che scuote la vita di Castelrotto, un immaginario paesino appenninico da sempre fuori dalla cronaca e dalla storia. Il protagonista è Ottone (Giorgio Colangeli), ex cronista locale e maestro elementare in pensione che approfitta dell’episodio per riprendere la penna in mano e vendicarsi di un vecchio torto subito. “Castelrotto nasce da un interesse per la cronaca locale del mio territorio, l’entroterra maceratese, negli anni immediatamente precedenti il sisma 2016, il periodo in cui anche su scala locale la carta stampata ha ceduto definitivamente il passo alle pubblicazioni online - le parole del regista Giacomelli -. Man mano che raccoglievo questo materiale, ho iniziato a viverlo attraverso un filtro, una voce che poi è diventata il centro del film. Così è nato Ottone, un maestro decaduto che persegue la sua cieca vendetta personale e nel farlo si riappropria di una vitalità perduta. Attraverso la finestra di Ottone, la piazza di Castelrotto diventa quasi un cortile domestico, creando una naturale continuità tra pubblico e privato che chi abita i paesi conosce bene”. “Nella costruzione della messa in scena del film - prosegue Giacomelli - ho privilegiato un approccio naturalistico, che mi ha guidato dalla scelta delle location fino al piano inquadrature e alla direzione degli attori. Uno dei vantaggi nello scrivere, dirigere e produrre un film è che non ti illudi sul campo da gioco in cui lo realizzerai. Sapevo che su Castelrotto avrei avuto una certa misura produttiva e ho cercato di integrarla sin dall’inizio nella mia idea di messa in scena. Una volta preso atto di questo, è rimasta una grande libertà e il piacere di fare cinema, che hanno reso la lavorazione una delle esperienze più appassionanti della mia vita, condivisa con una troupe di compagni di giochi prima che ottimi professionisti”.  “Con “A guardia di una fede” e “Castelrotto” - le parole di Peppe Barbera e Michele Fofi, direttori artistici del CFF - abbiamo ufficialmente iniziato un percorso che ci porterà quest’anno a festeggiare la decima edizione del Civitanova Film Festival. Una ricorrenza da noi davvero sentita, che ci emoziona e ci sta spronando a realizzare un “lungo” 2024 ricco di registi da  incontrare, film e corti da vedere e tanto, ma tanto altro ancora da condividere assieme al nostro pubblico”.    Castelrotto verrà inoltre riproposto in sala (senza l’incontro con regista e cast) giovedì 15 febbraio e domenica 18 febbraio (sempre alle 21.15).  

05/02/2024 09:48
San Severino, via alla nuova stagione sinfonica della Form: quattro concerti in cartellone

San Severino, via alla nuova stagione sinfonica della Form: quattro concerti in cartellone

La stagione sinfonica Form 2024 ha un titolo: Geografie musicali. È un invito al viaggio nello spazio e nel tempo che, per ogni concerto, dà le coordinate dei luoghi e delle epoche, creando cortocircuiti che avvicinano opere e autori lontani, che dialogano fra loro a distanza di secoli e rivelano al pubblico affinità e consonanze. La nuova programmazione vede la presenza di alcuni direttori e solisti di grande livello internazionale a cui si accostano giovani talenti, come il clarinettista italiano Kevin Spagnolo, vincitore del primo premio del prestigioso concorso di Ginevra e la violinista So Young Lee, seconda classificata al Concorso violinistico internazionale Postacchini 2023 (primo premio non assegnato). Tra i direttori che per la prima volta salgono sul podio Form ci sono lo spagnolo Jordi Bernàcer ed Enrico Lombardi, mentre tornano alcune “bacchette” con cui l’Orchestra filarmonica marchigiana ha un rapporto consolidato: Alessandro Bonato e Diego Ceretta. Ritornano sul palco il violinista Stefan Milenkovic e il chitarrista Eugenio Della Chiara. La stagione 2024, voluta dal Consiglio di amministrazione Form che si è insediato lo scorso giugno e firmata dal consulente artistico Vincenzo De Vivo, è caratterizzata da una grande varietà. I quattro concerti dei Teatri di Sanseverino, realizzati in collaborazione con l’Amministrazione comunale, si svolgono nell’incantevole gioiello architettonico, simbolo sin dalle origini, di fecondità artistica e culturale, il Feronia, con la sua inesauribile vocazione ad ospitare vasti e coinvolgenti itinerari creativi. Il sipario sulla stagione si apre domenica 3 marzo con Espana e le musiche di Joaquin Rodrigo, Federico Garcia Lorca, Manuel De Falla con la partecipazione straordinaria del mezzosoprano Mariangela Marini e del chitarrista Eugenio Della Chiara sotto la direzione di Jordi Bernacer. Martedì 12 marzo è la volta di Parigi: dal primo al secondo impero con le musiche di Gaspare Spontini, Nicolò Paganini e Georges Bizet, la partecipazione straordinaria del violinista Stefan Milenkovich e la direzione del maestro Alessandro Bonato. Venerdì 19 aprile si va a Berlino, con musiche di Robert Schumann, Carl Maria von Weber, Felix Mendelssohn, la partecipazione straordinaria del clarinettista Kevin Spagnolo e la direzione del maestro Diego Ceretta. La chiusura del 12 maggio, Venti dal Nord, con musiche di Edvard Grieg e Jean Sibelius, il prodigioso violino di So Young Lee e la direzione di Enrico Lombardi. Gli abbonati alla stagione di prosa del teatro, possono sottoscrivere in prelazione l’abbonamento alla stagione sinfonica Form versando il prezzo ridotto presso la Pro Loco di San Severino Marche fino al 15 febbraio. Gli abbonamenti sono in vendita dal 19 al 24 febbraio nelle biglietterie del circuito Amat oppure on-line, con prezzi speciali per le scuole e gli studenti.

03/02/2024 17:45
Popsophia alla Bit, svelate le date dell’edizione 2024 del Festival di Ancona

Popsophia alla Bit, svelate le date dell’edizione 2024 del Festival di Ancona

Popsophia 2024, in collaborazione col Comune di Ancona, partecipa insieme alla Regione Marche alla nuova edizione della Bit di Milano, la borsa internazionale del turismo in programma fino al 4 febbraio La fiera del turismo internazionale anche quest’anno anticipa tendenze e numeri sul settore rilevando la crescita esponenziale della voglia di tornare a viaggiare, scegliendo proposte di qualità che uniscano alla scoperta del territorio la possibilità di vivere esperienze culturali. Popsophia, dopo l’anteprima che si è svolta a dicembre e che ha portato sul palco della Mole Vanvitelliana alcuni spettacoli filosofici inediti, presenta in anteprima le date che animeranno Ancona a marzo. Il festival nazionale infatti proporrà dal 21 al 24 marzo incontri, philoshow, consulenze filosofiche e dibattiti con giornalisti, scrittori, filosofi su un tema che sarà presentato nelle prossime settimane. In particolare lunedì nello stand della Regione Marche, assieme all’assessore alla cultura Anna Maria Bertini, verrà proiettato un video clip di presentazione dell’iniziativa, assieme al materiale cartaceo di promozione del festival. Popsophia, che rappresenta un unicum nel contesto artistico filosofico nazionale, ha riscosso già nelle prime uscite nel comune capoluogo un sold out di pubblico proveniente da tutta la Regione Marche e dalle Regioni limitrofe, confermando la sua attrattività anche dal punto di vista turistico/ricettivo.

03/02/2024 17:00
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