Cultura

Caldarola, riflettori accesi sul sisma con il libro "Tutti giù per terra"

Caldarola, riflettori accesi sul sisma con il libro "Tutti giù per terra"

Caldarola ha ospitato ieri l’autrice di “Tutti giù per terra” un libro che racconta i momenti terribili dei quattro terremoti avvenuti tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017 nelle zone del Centro Italia, soffermandosi nella descrizione di come erano i paesi prima e dopo il sisma attraverso le testimonianze dei cittadini. Dopo una prima presentazione nel Comune di Amatrice, l’autrice Donella Martignago ha voluto illustrare la sua esperienza e il risultato dei racconti raccolti anche a Caldarola, uno tra i comuni più dovastati in termini di edifici. Il libro si sofferma sulla descrizione di sedici comuni, nella prima parte riportando un po' di storia, per far comprendere quanto del patrimonio culturale-artistico-architettonico è andato perduto, nella seconda narrando il dramma delle persone che, lasciando le case, i propri beni, il proprio vissuto, sono state costrette a sfollare. Alla presentazione del volume erano presenti oltre al Sindaco Luca Maria Giuseppetti e l’Assessore Giorgio Di Tomassi, anche la dott.ssa Marta Mazza responsabile regionale della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e  Paesaggio  delle Marche, l’Arch. Pierluigi Salvati Funzionario della stessa Soprintendenza e il Dott. Andrea Simionato della Antiga Edizioni. Soddisfatti gli amministratori di Caldarola, questa iniziativa punta ancora una volta l’attenzione sui Comuni dopo il terremoto del 2016 in una costante lotta per non far spegnere i riflettori, soprattutto mantenere vigile l’attenzione dei responsabili politici verso una ricostruzione con tempi certi e risultati concreti. Agli ospiti sono stati consegnati i volumi che illustrano le bellezze di Caldarola in attesa di tornare all’antico splendore.

14/09/2019
Tolentino, dal 21 al 23 novembre torna Biumor

Tolentino, dal 21 al 23 novembre torna Biumor

Continua la collaborazione tra la Biennale internazionale dell'Umorismo nell'Arte e Popsophia, con il festival dell’umorismo che torna in autunno a Tolentino. Sono infatti già state messe a calendario le date di Biumor 2019, che viaggia su di una tre giorni da giovedì 21 a sabato 23 novembre. E che si condenserà nei luoghi più caratteristici del centro storico. Volontà dei promotori è varare un'alternanza con la splendida location del Castello della Rancia, avviando un processo virtuoso di miglioramento diffuso del tessuto urbano e che nel contempo valorizzi la memoria storica del Museo dell’Umorismo di Palazzo Sangallo.   La Biennale 2019 si prepara a vivere un'edizione da incorniciare, quella del suo trentennale, con il bando del concorso che sta girando da mesi in tutti gli angoli del mondo. Gli artisti sono chiamati a interrogarsi su un argomento forte, una parola d’ordine politicamente dirompente e culturalmente dominante: “l’odio”.Un tema che, come ha ammesso la stessa direttrice di Popsophia Lucrezia Ercoli, “verrà declinato pure a Biumor, il festival dell’umorismo di Popsophia, utilizzando come al solito i nostri linguaggi, tra filosofia e cultura pop. Costruiremo – ha aggiunto – appuntamenti diversi che analizzano quest'urgenza contemporanea, un tema di stringente attualità che interroga il pensiero, senza facili moralismi. Il linguaggio dell’odio si combatte con le armi della cultura e del pensiero critico, altrimenti si rischia di usare gli stessi metodi degli odiatori che si volevano contrastare”. Non mancheranno quindi riferimenti all'universo degli odiatori della Rete, degli haters, dei troll, delle shitstorm e del cyberbullismo, capaci di far prosperare in maniera esponenziale il seme della violenza verbale. La forza dell'insulto del resto si autoalimenta, e ogni conversazione attiva altri odiatori realizzando quella che viene chiamata echo chamber, l'effetto valanga sulla persona presa di mira.

12/09/2019
Tolentino, al Politeama la mostra "Trasparenze d'autore": sculture in vetro di grandi artisti

Tolentino, al Politeama la mostra "Trasparenze d'autore": sculture in vetro di grandi artisti

Da Picasso a Cocteau. Al Politeama di Tolentino esposte le sculture in vetro di grandi artisti nella mostra promossa dal Casale delle Noci. Le “Trasparenze d’ Autore” saranno conosciute meglio grazie a visite guidate e conferenze tematiche.  “La presentazione di questa collezione di sculture di vetro realizzate da Egidio Costantini, in collaborazione con alcuni dei maggiori artisti del ‘900, segue e consolida l’indirizzo della nostra Associazione, perché alta testimonianza di come l’espressione artistica possa e debba guidare l’intelligenza delle mani: in questo caso quelle dei maestri vetrai veneziani.” Con queste parole il Presidente dell’Associazione Culturale Casale delle Noci Franco Moschini, ha inaugurato lo scorso sabato 7 settembre la mostra “Trasparenze d’Autore. Sculture in vetro di grandi artisti”, ospitata nella sala polivalente del Politeama Tolentino.  Grazie alla concessione di collezionisti privati, le opere di Picasso, Fontana, Ernst, Kokoschka, Arp, Cocteau ed altri protagonisti dell'arte del '900, realizzate sotto la guida di Egidio Costantini dai più valenti maestri vetrai veneziani con il prestigioso marchio “La Fucina degli Angeli”, sono esposte nel centro culturale tolentinate fino al prossimo 29 settembre, in un allestimento molto suggestivo curato dalla Professoressa Paola Ballesi e dal Professor Luigi Ricci. “Sono opere che testimoniano del lavoro corale de “la piazza”, vale a dire del team costituito da maestro, aiutanti e garzoni che seguendo il cerimoniale di pratiche antiche ha realizzato l’oggetto in vetro all’interno della fonderia. Dunque la mostra rende omaggio non solo all’artista ma anche al Maestro e “traduttore” nel vetro, Egidio Costantini (1912-2007), una delle figure più rappresentative del panorama dell’eccellenza muranese, unica nel suo genere per straordinarietà creativa e geniale intuizione.” Così la curatrice della mostra Ballesi  durante l'inaugurazione. L'esposizione gode del Patrocinio del Comune di Tolentino ed è aperta al pubblico con ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 17 alle 20. Venerdì 13 settembre alle ore 18,00 è prevista una delle due visite guidate con il Prof Luigi Ricci, che ha curato anche la pubblicazione "Quaderni del Casale 5", catalogo della mostra. Di particolare interesse sarà l’evento collaterale previsto per il prossimo venerdì 20 settembre alle ore 18,00 a cura di Rinaldo Albanesi, manager di aziende internazionali di moda e design. Albanesi, autore di libri sul vetro e la gioielleria, relazionerà su “Dal vetro al cristallo. 4000 anni di storia dai Fenici alle passerelle di moda”. Un appuntamento che va a consolidare la missione culturale che il Casale delle Noci sta portando avanti da tempo, nella consapevolezza che la cultura, nelle sue diverse accezioni, possa e debba essere strumento di crescita e confronto costante in un mondo in continua evoluzione. “Trasparenze d’Autore” è un evento di prestigio per la città di Tolentino che lo ha accolto anche con vetrine a tema vetro realizzate da 15 esercenti aderenti a “Tolentino Commercio Centro Storico”.  

11/09/2019
Vittorio Sgarbi sceglie Recanati per la sua rassegna di fotografia contemporanea

Vittorio Sgarbi sceglie Recanati per la sua rassegna di fotografia contemporanea

Vittorio Sgarbi sceglie Recanati come luogo ideale per la sua rassegna di fotografia contemporanea. “Paesaggio Italiano – L’Infinito tra Incanto e Sfregio”, questo il titolo della mostra, è il progetto curato da Vittorio Sgarbi su idea dei suoi storici collaboratori Sauro Moretti, manager, e Nino Ippolito, ufficio stampa, che dal 30 novembre al 15 gennaio 2020 sarà realizzato dal Comune di Recanati e Sistema Museo a Villa Colloredo Mels. Nell’anno in cui si celebrano i duecento anni dalla stesura de L’Infinito di Giacomo Leopardi, prende il via una selezione aperta a tutti i fotografi, professionisti e non, che vogliono raccontare il rapporto tra uomo e natura, tema leopardiano attualissimo, con cento scatti al paesaggio italiano in tutte le sue declinazioni: urbano, naturalistico, industriale. Le immagini, che saranno personalmente selezionate dal noto critico d’arte, diventeranno le protagoniste della grande rassegna fotografica nelle sale del museo civico di Villa Colloredo Mels. “Recanati – ha detto Vittorio Sgarbi - è il luogo più naturale per una grande mostra per documentare il paesaggio del Paese. Un catalogo di vedute, di luoghi meravigliosi e degradati, tra incanto e sfregio. Il paesaggio, a Recanati, ha l’anima che Giacomo Leopardi ha voluto dare a L’Infinito: una veduta, ma anche uno stato d’animo. Allo stesso modo ogni fotografia rappresenta una condizione interiore rispetto a quello che vediamo. Il paesaggio italiano è anche il paesaggio del nostro cuore”. La rassegna fotografica che si svolgerà a Recanati vuole essere un momento di riflessione su come l’Italia sia cambiata trasformandosi nel paese del cemento, mettendo in discussione la definizione e la riconoscibilità del paesaggio stesso. “È una grande soddisfazione – ha dichiarato l’assessore a Culture e Turismo Rita Soccio - ospitare a Recanati la mostra Paesaggio Italiano, che mette in relazione il territorio e l'uomo. La mostra che scandaglia luoghi e spazi nel tempo è un'occasione per riflettere sulle bellezze ma anche sugli sfregi che troppo spesso vengono perpetrati sui nostri paesaggi ad opera dell'uomo. Essere scelti ancora una volta come sede espositiva per mostre importanti come questa, conferma ancora una volta come Recanati sia Città della Cultura”. La mostra “Paesaggio Italiano – L'Infinito tra Incanto e Sfregio” Infinito, unico e diverso. Idilliaco, inquinato, nascosto. A perdita d'occhio sul mare o sulle vette più alte, mistico tra i boschi, commovente per vigneti e colline quanto negli edifici pericolanti dalla lunga memoria e dal futuro segnato; tra vicoli e piazze, costretto tra palazzi nati dall'ingegno e la volgarità di costruzioni miserabili, soffocato dai rifiuti e vissuto con noncuranza e abitudine da chi lo abita. Macchiato e deturpato da discutibili graffiti o impreziosito da quelli che sono arte urbana. Meraviglioso, decadente, conservato o lasciato all'incuria, il paesaggio italiano, come un'opera d'arte, viene scoperto da quegli occhi che non si limitano a guardarlo, ma che lo vedono, lo amano e lo fissano per sempre con l'obiettivo di una macchina fotografica o con la fotocamera dello smartphone. Luoghi del cuore e del ricordo, visti un volta e tenuti dentro per sempre, pezzi della quotidianità, posti spariti per sempre o rimasti immutati, le foto di paesaggio sono la testimonianza del passaggio del tempo e dell'intervento umano, nella bellezza e nell'orrore. “Paesaggio Italiano – L'Infinito tra Incanto e Sfregio” è la nuova mostra di fotografia contemporanea curata da Vittorio Sgarbi, su idea di Sauro Moretti e di Nino Ippolito, gli storici collaboratori del celebre critico d'arte, manager il primo e ufficio stampa il secondo. La mostra andrà in scena al Museo Civico di Recanati da sabato 30 novembre 2019, con inaugurazione alle 17, fino al 15 gennaio 2020. Vittorio Sgarbi sceglierà le opere ritenute più rappresentative tra quelle giunte per la selezione. Per partecipare è possibile richiedere il regolamento alla casella mail adesioni@paesaggioitaliano.it.  

11/09/2019
Il Comune di Civitanova a sostegno del progetto "Teatri senza frontiere"

Il Comune di Civitanova a sostegno del progetto "Teatri senza frontiere"

Un progetto unico in Italia, quello di Teatri senza frontiere, che porta il teatro per i bambini oltre confine, nei Paesi dove non ci sono tante opportunità. La decima edizione del progetto è stata presentata questa mattina in sala Giunta dal direttore artistico di Marameo Festival Marco Renzi e dall’assessore alla Cultura Maika Gabellieri. “Dal 14 al 30 settembre – ha spiegato Renzi – tredici volontari saranno ospiti delle comunità create da Padre Luigi Valentini a San Paolo del Brasile, dove, con infaticabile tenacia, ha costruito scuole e comunità di accoglienza per bambini e anziani non solo a San Paolo ma anche a Belo Horizonte e Salvador de Bahia. Padre Luigi Valentini riceverà prossimamente la cittadinanza onoraria da pare della Città di San Paolo per aver dedicato la propria vita ai bambini delle favelas, sforzandosi di garantire loro istruzione, affetto e futuro. Crediamo che l’educazione inizi fin dalla nascita e che ogni bambino abbia il diritto di sentirsi amato e accolto in tutta la sua integrità. Eppure ancora oggi molti di loro vivono nella povertà, nel degrado e nella violenza, sono indifesi ed esposti alla miseria: tutti fattori che impediscono al bambino di svilupparsi liberamente, contribuendo alla perdita della sua dignità e della stima di se. Per questo offriamo luoghi in cui ogni bambino che vive situazioni di difficoltà possa ricevere uno sguardo umano verso la propria persona.” Nelle due settimane di permanenza le sei compagnie teatrali attiveranno un laboratorio di teatro al quale parteciperanno circa cinquanta ragazzi dal 7 ai 14 anni, divisi in due gruppi di lavoro. Sarà allestito con loro uno spettacolo sul racconto del Diluvio e rappresentato a fine corso. Parallelamente i componenti delle sei compagnie coinvolte nel progetto rappresenteranno tutti i giorni un loro spettacolo in diverse scuole e centri nelle sterminate favelas della grande città brasiliana. “L’Amministrazione comunale ha voluto sostenere anche quest’anno questa iniziativa straordinaria insieme ad altri comuni ed enti – ha detto Gabellieri – perché è giusto offrire eventi ai nostri bambini, ma senza dimenticarsi di chi non ha le stesse possibilità. Cultura è anche questo, creatività, umanità e condivisione intesa come scambio di anime”. Il prossimo anno il progetto sarà in Kenia.

10/09/2019
San Severino, “Anime Terremotate”: volti e storie negli scatti di Stefano Stranges (FOTO)

San Severino, “Anime Terremotate”: volti e storie negli scatti di Stefano Stranges (FOTO)

Un dramma. “Un dramma tutto italiano, quello della terra che trema”. Scosse che hanno ferito più volte il centro Italia: l’Abruzzo, le Marche, zone che fanno fatica a ritornare alla normalità, piccoli borghi, paesi dimenticati che ogni giorno cercano di andare avanti e di guardare al futuro. Storie, volti, pensieri, dolori, emozioni, sensazioni. Tutto questo è al centro del progetto promosso dall’agenzia Generali di Macerata, in collaborazione con il Comune di San Severino Marche che ha patrocinato l’evento. Persone, spesso molto anziane, ambienti e luoghi nei territori colpiti dal terremoto che, grazie al fotografo Stefano Stranges e alla giornalista Federica Tourn, sono diventati scatti e storie da ricordare in una mostra in programma dal 24 settembre al 6 ottobre nel Chiostro San Domenico a San Severino. “Abbiamo deciso di condividere questo progetto per la bellezza degli scatti di Stefano Stranges e delle parole di Federica Tourn, ma soprattutto per il nostro territorio dove abbiamo vissuto e viviamo una tragedia non risolta – spiegano gli agenti Corrado Perogio, Roberto Ruggeri e Riccardo Parenti di Generali Italia dell’agenzia di Macerata e San Severino Marche -. Questo evento culturale vuole testimoniare la presenza della nostra agenzia in un territorio che pur se colpito rimane stupendo”. Ben 50 scatti per raccontare la storia di chi ha vissuto il terremoto che ha colpito prima l’Aquila, nel 2009, poi le Marche nel 2016 e, nonostante tutto, non ha lasciato il proprio territorio ma continua a lottare e a rimanere attaccato alle proprie radici. Un piccolo contributo per non dimenticare, un contributo alla memoria di quei luoghi colpiti dal sisma che omaggia così il coraggio e la speranza di donne e uomini che lì abitano. La mostra fotografica si intitola proprio “Anime Terremotate” perché sono le persone il centro di tutto. “Il progetto è stato sviluppato in circa 2 anni di lavoro nei territori colpiti dal terremoto – spiega il fotoreporter Stefano Stranges che ha realizzato gli scatti –. Siamo stati a L'Aquila, ad Amatrice, ad Arquata del Tronto e nei paesi del Maceratese che hanno subito davvero molti danni. Le fotografie riguardano le anime, le persone che hanno vissuto questa tragedia. Insieme alla giornalista Federica Tourn abbiamo raccolto il post terremoto in queste zone. Abbiamo incontrato e visto coi nostri occhi la devastazione, la disperazione di chi ha perso casa. Nelle foto sono ritratti luoghi che hanno perso l’identità che avevano, abbiamo parlato e immortalato tanti volti non solo di chi è nato e cresciuto in questi luoghi devastati, ma anche degli amministratori, di titolari di attività che in qualche modo si sono dovuti adattare al cambiamento”. La mostra verrà inaugurata martedì 24 settembre alle 18 con un evento in programma nel chiostro di San Domenico, in via Gorgonero 6 a San Severino, alla presenza di autorità e degli autori Stefano Stanges e Federica Tourn, e sarà aperta al pubblico fino al 6 ottobre.

10/09/2019
Belforte del Chienti: inaugurata la mostra "Intimità vibrante" di Simona Scarpacci

Belforte del Chienti: inaugurata la mostra "Intimità vibrante" di Simona Scarpacci

Continuano a Belforte del Chienti le attività culturali del Museo Internazionale di Arte Contemporanea egregiamente curato e diretto dal Dott. Alfonso Caputo. Sabato 7 settembre alle ore 19:00 è stata inaugurata la personale di scultura “Intimità vibrante" dell’artista Simona Scarpacci, tenuta a battesimo dall’assessore Carla Budassi che ha rappresentato la soddisfazione dell’Amministrazione Comunale in quanto aldilà delle interessanti ceramiche, piene di significato e magistralmente realizzate, l’artista affonda le sue radici proprio a Belforte del Chienti dove ancora  vivono i suoi genitori e suo fratello e dove anche lei stessa non disdegna passare periodi di preparazione e riflessione artistica. La mostra rimarrà aperta e visitabile fino al 24 novembre e, aldilà degli orari di normale apertura  quotidiana (16-20) è possibile visitarla a qualsiasi momento rivolgendosi semplicemente all’associazione Terra dell’arte presso Palazzo Bonfranceschi (0733-906405).

10/09/2019
Sarnano, venerdì 13 settembre evento dedicato all'artista Giovanni Scagnoli

Sarnano, venerdì 13 settembre evento dedicato all'artista Giovanni Scagnoli

“Giovanni Scagnoli dalla 58° Biennale d’Arte di Venezia a Sarnano" è il titolo dell’evento che si terrà venerdì 13 settembre alle ore 18:00 nella sala consiliare del comune di Sarnano. Paola Ballesi e Loretta Fabrizi presentano le opere più recenti dell’artista sarnanese e quelle esposte alla Biennale d’arte di Venezia presso il padiglione di Grenada a Palazzo Albrizzi Capello fino al 24 novembre 2019. Dall’arcipelago caraibico a Venezia e dalla Biennale a Sarnano le opere di Giovanni Scagnoli raccontano del suo quarantennale viaggio nella ricerca artistica contemporanea condotta lungo sentieri esistenziali scanditi da una creatività appassionata e indomita alimentata dai ritmi della natura e dalla risonanza profonda dei suoi elementi.

09/09/2019
Concorso di Poesia "Città di Porto Recanati": sabato 14 settembre la premiazione dei vincitori

Concorso di Poesia "Città di Porto Recanati": sabato 14 settembre la premiazione dei vincitori

Sabato 14 settembre si terrà presso la Pinacoteca Civica “Moroni” di Porto Recanati la premiazione della trentesima edizione del celebre Concorso di Poesia “Città di Porto Recanati” ideato dal professor Renato Pigliacampo, poeta, scrittore e saggista a cui è dedicato il Premio Speciale che viene attribuito in seno al premio, in sua memoria. Con il Patrocinio della Provincia di Macerata e del Comune di Porto Recanati, l'iniziativa, che si terrà alle 17 alla Pinacoteca sita al Castello Svevo della cittadina rivierasca, si aprirà con la presentazione del romanzo postumo del professor Pigliacampo, “Non oltre le porte del sole”. Ne parleranno, assieme al figlio del professore, Marco Pigliacampo, Mirella Franco, Lorenzo Spurio e Piero Crispiani. A seguire si terrà la cerimonia di premiazione di questa trentesima edizione dove sono risultati, come primi vincitori, 1° Premio assoluto a Franco Fiorini di Veroli (FR), 2° Premio a Stefano Baldinu di San Pietro in Casale (BO) e 3°Premio a Umberto Vicaretti di Luco de´ Marsi (AQ). Il Premio Speciale “Renato Pigliacampo” è stato, invece, attribuito a Mariateresa La Porta di Venafro (IS). La Commissione di Giuria era composta da Lorenzo Spurio (Presidente), Rosanna Di Iorio, Loretta Stefoni, Emilio Mercatili e Rita Muscardin. In tale circostanza verrà anche conferito un Premio Speciale “Alla Carriera” al poeta e scrittore umbro Luciano Pellegrini, seriamente impegnato nella battaglia contro le ingiustizie sociali e le barriere architettoniche.  Nell´occasione di questo pomeriggio culturale, che sarà presentato e condotto da Tiziana Bonifazi, i poeti locali (anche non partecipanti al Premio), quale ulteriore arricchimento del momento poetico, potranno intervenire per recitare una loro poesia nella seconda parte dell´iniziativa.    

09/09/2019
Morrovalle, giornata di studi in ricordo di Giuseppe Tirelli

Morrovalle, giornata di studi in ricordo di Giuseppe Tirelli

 Il Centro Studi Storici Maceratesi riprende la propria attività culturale dopo la pausa estiva con una interessante Giornata di Studi che si terrà a Morrovalle il prossimo 14 settembre per ricordare Giuseppe Tirelli (1813-1887), patriota, politico e illuminato proprietario del luogo. L’evento è organizzato con la collaborazione del Comune e dell’Archeoclub di Morrovalle. L’Amministrazione locale, guidata dal sindaco Stefano Montemarani, ha accolto con entusiasmo la proposta di ricordare Giuseppe Tirelli, un importante personaggio di origini modenesi, poi trasferitosi a Morrovalle, cittadina in cui è vissuto negli ultimi anni della vita, lasciando segni importanti della sua presenza. Già a Modena il Tirelli si distinse all’interno di quella borghesia e aristocrazia illuminata cui si devono i primi moti risorgimentali rivoluzionari del 1831, ai quali partecipò al fianco del celebre Ciro Menotti. Subito dopo l’Unità d’Italia ebbe inizio la sua brillante carriera politica. Nel 1862 lo troviamo già insediato come prefetto di Forlì prima e poi dell’Aquila. Nel 1863 venne nominato a capo della Prefettura di Macerata, incarico che svolse fino al 1867 e in cui si dimostrò, fin dall’inizio, acuto e sensibile osservatore dell’accattivante bellezza della terra marchigiana e della sua ricca campagna che in quel momento sembrava rappresentare la rinnovata visione economica dell’agricoltura, molta cara al Governo unitario. Tornato a Modena nel 1867 e prima di ripartire per la Sicilia come prefetto di Messina, Giuseppe Tirelli acquistò nella campagna di Morrovalle, con l’aiuto di due amici, il morrovallese Carlo Bollici e il modenese Massimo Rubbiani, una casa e un podere in contrada Palombaretta. Si avvalse anche della garanzia e dell’aiuto del fratello Giovanni Battista, avvocato come il padre. Si trattava di uno di quei possedimenti che erano stati posti all’asta tra i beni dismessi della Chiesa nel 1864, proprio durante il periodo del suo soggiorno maceratese in qualità di prefetto. Tutto ciò denuncia una forte volontà del Tirelli di entrare in possesso di quei beni che nella seconda parte della sua vita passerà ad ingrandire, abbellire, rendere fertili di interessi e di affetti e dove morirà il 18 aprile del 1887, chiedendo perfino di poter essere sepolto nel cimitero di Morrovalle tra i suoi fedeli coloni, dove ancora oggi riposa. Tornato nel 1868 dalla Sicilia a Modena come prefetto della sua città, vi rimase fino a tutto il 1875, conducendo, insieme alla sua famiglia, una vita agiata e brillante, tipica dei cittadini ricchi e benestanti della città emiliana. Aveva sposato Louise Baumier Toussaint, dalla quale ebbe tre figlie. In quegli stessi anni la casa di campagna di Morrovalle per la famiglia Tirelli cominciò ad essere considerata “casino di villeggiatura”, soprattutto durante il periodo estivo. Il 1876 fu un anno molto importante per Giuseppe Tirelli in quanto il 23 febbraio, appena qualche giorno prima della caduta del primo Governo della destra liberale italiana, presieduto da Marco Minghetti che con Tirelli condivideva la nuova visione economica dell’agricoltura, fu nominato senatore del Regno e nell’aprile dello stesso anno prefetto di Pisa. L’idea di passare il resto della propria vita in campagna doveva però essere già maturata da tempo nella mente di Giuseppe Tirelli se si considera che risale al luglio del 1871 il progetto per allargare la casa dal lato est, quello stesso progetto che poi con qualche piccola variante realizzò prima del 1879 rendendo la vecchia settecentesca casa colonica una gradevole villa padronale di campagna, con i soffitti affrescati e un grande scalone centrale. Dopo il 1877, per gli ultimi dieci anni della sua vita, Tirelli risiedette stabilmente a Morrovalle. In quegli anni ampliò la sua proprietà terriera nella quale installò una vigna di un ettaro e mezzo che cominciò a curare con passione e competenza, come testimoniano ancora oggi documenti rinvenuti nell’abitazione dall’attuale proprietaria, la prof.ssa Gabriella Almanza Ciotti, e anche le numerose pubblicazioni e gli abbonamenti a riviste specializzate da lui acquistate in quello stesso periodo per tenersi aggiornato. Nell’ottobre del 1881 vinse un importante premio, bandito dal Ministero dell’Agricoltura e del Commercio, per la miglior vigna impiantata nelle quattro province marchigiane. In una lettera del Ministero è scritto che “Detta vigna[…]è improntata al sistema Guyot (sistema francese di potatura per ricavare più vino), a un metro di distanza tra ceppo e ceppo con coltivazione unica e contiene quindi 15000 viti delle quali 10000 cabernet-sauvignon, chiamato il re dei vitigni del dipartimento della Gironda, in Francia, le altre 5000 di Malbech, vitigno anche esso dei migliori del bordolese, il quale nella vinificazione si lega con vantaggio al primo nella detta proporzione. La vigna è stata piantata negli esercizi 1872-1873, 1873-1874, 1874-1875 ed è la prima che sia stata piantata in questa provincia”. Effettivamente il vitigno del cabernet-sauvignon cominciò ad essere impiantato in Italia proprio in quegli stessi anni e la vigna del Tirelli è stata una delle prime. Certamente la prima attestazione italiana di piantumazione del Malbech appartiene a Giuseppe Tirelli. Dopo la morte del marito, la moglie Louise continuò a vivere da sola nel “casino di campagna” di Morrovalle e a mandare avanti l’azienda per altri cinque anni. Alla morte di Louise, nel 1892, la casa con tutto quello che conteneva (mobili, oggetti di valore, molti e importanti libri come, ad esempio, tutti gli Atti del Governo a partire dall’Unità d’Italia fino al 1877), venne frettolosamente venduta dalle tre figlie al prof. Augusto Mucchi, anch’egli modenese e nipote di quel Massimo Rubbiani che molti anni prima aveva aiutato Tirelli per l’acquisto del podere morrovallese. Oggi la proprietaria prof.ssa Almanza Ciotti la conserva con cura e rispetto. A lei, socia del Centro Studi Storici Maceratesi, si deve la volontà di ricordare Giuseppe Tirelli con questa Giornata di Studi. Programma: Biblioteca Comunale di Morrovalle – Palazzo Lazzarini Apertura dei lavori, ore 16,30 - Introduzione del prof. Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi Storici Maceratesi - Saluto del sindaco di Morrovalle, avv. Stefano Montemarani - Prof.ssa Gabriella Almanza Ciotti: Giuseppe Tirelli e Morrovalle-Storia di una scelta - Prof. Riccardo Piccioni: Dal Ducato di Modena all’Italia unita. Giuseppe Tirelli nel movimento risorgimentale (1813-1860) - Dott. Pasquale Cucco: Giuseppe Tirelli prefetto e senatore del Regno d’Italia (1860-1880) - Prof. Carlo Vernelli: Giuseppe Tirelli e l’introduzione a Morrovalle del Cabernet-Sauvignon   A conclusione dei lavori, in Contrada Crocette di Morrovalle, la Cantina Capinera offrirà a tutti i partecipanti cozze e pesce fritto con degustazione di “vini tirelliani”.      

07/09/2019
Evento regionale sulla robotica educativa a Recanati, Soccio: "Accresce l'immagine culturale della città"

Evento regionale sulla robotica educativa a Recanati, Soccio: "Accresce l'immagine culturale della città"

Il 12 settembre, Recanati sarà protagonista di evento regionale sulla robotica educativa. La giornata di studi organizzata nell’ambito della programmazione nazionale del Ministero dell'Istruzione è stata supportata dall’Ufficio Scolastico Regionale in accordo con il Comune di Recanati, l'I.C. "B. Gigli" di Recanati e le quattro università regionali di Ancona, Camerino, Macerata e Urbino. Il corso che si terrà al teatro Persiani è rivolto a docenti e dirigenti delle scuole di ogni ordine e grado e ad oggi ha raggiunto più di 250 iscritti provenienti da tutta la Regione. Grande soddisfazione viene espressa dall'Assessore alle Culture e Istruzione Rita Soccio che afferma - "Quando nel 2015 ho voluto istituire il Coderdojo a Recanati non pensavo potesse avere sviluppi simili. In quel periodo ancora non si parlava di coding e far capire di cosa si trattava non era facile.Oggi Recanati è diventata un polo importante grazie al lavoro di molti tra insegnanti e privati che hanno creduto come me a questo importante strumento di stimolo e di sviluppo per l'apprendimento delle alunne e degli alunni attraverso la tecnologia. La giornata del 12 è un'occasione molto importante per l'immagine culturale e formativa della nostra Città, perchè Recanati non è solo poesia, musica e arte ma è anche formazione con ottimi insegnanti e scuole di ogni ordine e grado, e la giornata di oggi ne è la testimonianza". La giornata di studi dal titolo “La robotica educativa come strumento per lo sviluppo del bambino e del ragazzo” è dedicata all’integrazione della robotica educativa nei processi di apprendimento rivolta ai Dirigenti, agli animatori digitali e ai docenti interessati delle scuole di ogni ordine e grado. Nella prima sessione del seminario si intende innanzitutto ripercorrere, attraverso gli interventi dei tecnologi dell’INDIRE e dei docenti dei quattro Atenei della regione, il ricco repertorio degli sviluppi educativi della robotica, al fine di valorizzare il sostegno da essa offerto ai processi di apprendimento. La sessione pomeridiana sarà dedicata all’illustrazione delle migliori pratiche delle scuole. A questo fine le scuole di ogni ordine e grado sono state invitate a presentare entro il 29 agosto 2019 le esperienze e i progetti realizzati, secondo le indicazioni nelle indicazione. Un’apposita commissione, hanno individuato i progetti e le esperienze più significativi rispetto alle seguenti dimensioni: il valore pedagogico, l’integrazione nel curricolo e la documentazione dei risultati. Le attività selezionate, rispettivamente quattro per la scuola dell’infanzia e il primo ciclo e quattro per il secondo ciclo, saranno illustrate nel corso della sessione del 12 e le scuole individuate riceveranno quale riconoscimento un set di materiali didattici offerto dalle imprese del settore che collaborano alla realizzazione dell’’iniziativa. Nella stessa sessione pomeridiana ai partecipanti verrà inoltre offerta l’occasione di sperimentare un approccio diretto alla robotica educativa partecipando ai laboratori guidati da insegnanti ed esperti allestiti con la supervisione scientifica delle Università intervenute.    

04/09/2019
La nuova stagione di Civitanova tra teatro e cinema: al Rossini arriva Scanzi con uno spettacolo su Gaber

La nuova stagione di Civitanova tra teatro e cinema: al Rossini arriva Scanzi con uno spettacolo su Gaber

Dopo un’estate dedicata al cinema, con il Cecchetti sempre aperto, l’Azienda dei Teatri lancia la sua proposta autunnale caratterizzata dall’arte, dall’opera e dalle rassegne tematiche.  “Abbiamo riaperto il Rossini la settimana scorsa registrando subito il successo de Il Re Leone - afferma il presidente TDiC durante la conferenza stampa che vede anche la presenza del vice-presidente Michela Gattafoni, della consigliera Roberta Aggarbati, della direttrice Cristina Gentili, della presidente dell’Associazione culturale Arte Anna Donati e dall’assessore comunale Pierpaolo Borroni - e nel frattempo prosegue ottimamente la campagna abbonamenti della stagione teatrale che ci fa capire come il pubblico gradisca molto la nostra proposta”. Michela Gattafoni scende nel dettaglio dei nuovi progetti. “Da oggi riparte la programmazione settimanale del Cecchetti con The Rider, diretto da Chloé Zhao, sulla storia di un giovane cowboy. Con questa pellicola sarà proposta l’iniziativa soddisfatti o rimborsati: se uno spettatore non la gradirà, fino al 2 settembre, può lasciare la sala durante la proiezione e riceverà un biglietto gratuito per un’altra serata. Poi si parte subito con la grande arte al cinema Cecchetti: cinque film in programmazione fino al 27 novembre”.   Il 3 e 4 settembre si inaugura il ciclo con Christo – Walking on water, documentario diretto da Andrey Paounov che racconta della genesi di Floating Piers, la gigantesca installazione artistica del 2016 che, per settimane, ha permesso a decine di migliaia di persone di “camminare” sul lago d’Iseo.   Segue il 16, 17, 18 settembre Van Gogh e il Giappone, diretto da David Bickerstaff: un viaggio tra le bellezze della Provenza, l’enigma del Giappone e le sale della mostra ospitata nel 2018 al Van Gogh Museum di Amsterdam.  Quindi l’appuntamento del 21, 22, 23 ottobre quando arriverà sul grande schermo Ermitage - Il Potere dell’arte, diretto da Michele Mally. Il docufilm, realizzato in stretta collaborazione con il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, racconta le grandi storie che sono passate per i corridoi del museo e per le strade della città Il 5 e 6 novembre ci sarà Escher. Viaggio nell’infinito, la storia dell'artista grafico olandese M.C. Escher, famoso in tutto il mondo. La pellicola guarda all’eredità e al modo in cui il suo lavoro, ancora oggi, ispira fumetti, pubblicità, film e richiama numerosi visitatori in tutto il mondo alle mostre sulla sua arte. Il 25, 26, 27 novembre sarà invece il momento di Frida-Viva la vida, un documentario che mette in luce le due anime di Frida Kahlo: da una parte l’icona, pioniera del femminismo contemporaneo, tormentata dal dolore fisico, e dall’altra l’artista libera dalle costrizioni di un corpo martoriato. Per la rassegna della grande arte, con due spettacoli in programma (ore 18.30 e 21), il prezzo del biglietto è di 8 euro, ridotto per tutti.  Le prossime settimane vedranno in programmazione anche degli eventi speciali, sempre al Cecchetti: Apollo 11 il 10 e 11 settembre, Diego Maradona il 24 e 25 settembre, Il sindaco del rione sanità l’1 e 2 ottobre per concludere con Pavarotti il 28 e 29 ottobre. Anche in questo caso biglietto a 8 euro e doppio spettacolo alle ore 18.30 e 21. Quindi l’opera con ben 12 appuntamenti al cine-teatro Rossini con dirette dai maggiori teatri d’Europa: Parigi, Salisburgo e Londra. In cartellone dal 24 settembre al 28 maggio 2020 La traviata, Don Giovanni, Il flauto magico, Coppelia, Lo schiaccianoci, Giselle, Macbeth, Manon, Il lago dei cigni, Cavalleria Rusticana - Pagliacci, Aida e in prima assoluta mondiale The Dante Project. Biglietto a 10 euro con unico spettacolo serale. Infine un nuovo progetto teatrale con la rappresentazione di Andrea Scanzi, in programma il 25 settembre al Rossini, co-organizzato con l’associazione Arte: "E pensare che c’era Giorgio Gaber". Diretto da Simone Rota, è uno spettacolo unico pensato da Scanzi, gaberiano doc, sul Gaber teatrale che ha avuto il coraggio di uscire dalla tv ed entrare con Sandro Luporini nella storia. Scanzi conosceva Gaber, che di lui amava dire: “Ma perché questo ventenne sa tutto di me?” La presenza scenica, la mimica, la lucidità̀ profetica, il gusto anarcoide per la provocazione e il coraggio (a volte brutale) di “buttare lì qualcosa”, l’avere anticipato così drammaticamente i tempi, fanno del pensiero di Gaber-Luporini, oggi più̀ che mai, un attualissimo riferimento per personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura, del nostro sociale quotidiano. “Abbiamo scelto Scanzi - conclude Donati - per approfondire il pensiero contemporaneo. L’ingresso è gratuito perché il nostro obiettivo è promuovere la cultura”.    

29/08/2019
A Sarnano arriva il "mercalibro": ecco l'iniziativa

A Sarnano arriva il "mercalibro": ecco l'iniziativa

Nella biblioteca di Sarnano , dal 26 agosto fino all'8 settembre,  arriva il “mercalibro”, vale a dire il mercatino dei libri usati.   Potrebbe sembrare strano imbattersi in un mercatino di libri all’interno della biblioteca, ma non lo è. La biblioteca di pubblica lettura ha il compito di fornire agli utenti un servizio informativo efficiente ed efficace, al passo con i tempi e che stimoli la lettura e l’apprendimento personale, secondo i principi e le Linee guida in materia di biblioteche pubbliche, stabiliti da organismi internazionali quali l’IFLA (Federazione internazionale delle Associazioni bibliotecarie nazionali) e l’UNESCO. La corretta gestione del patrimonio bibliografico corrente non si attua conservando “ad oltranza”, ma piuttosto prevede la periodica re-visione del patrimonio stesso, con la finalità di eliminare i volumi che, con il passare del tempo, non sono più utili per gli scopi della biblioteca, di liberare spazio per i nuovi acquisti, di ottimizzare le risorse finanziarie.  La recente revisione del patrimonio ha portato alla luce un notevole quantitativo di volumi obsoleti in giacenza presso la biblioteca, nonché molti libri nuovi (doppi) pervenuti in omaggio. Di qui la scelta del mercatino in biblioteca, secondo una consuetudine molto frequente sia in Italia che all’estero, per reperire fondi da destinare ai nuovi acquisti, ed anche per promuovere la biblioteca. L’iniziativa è promossa dal Comune di Sarnano.

28/08/2019
Civitanova, si recupera l'ultima data di "Teatro 'mpertinende": martedì 27 agosto in scena “Occhju… a Juà”

Civitanova, si recupera l'ultima data di "Teatro 'mpertinende": martedì 27 agosto in scena “Occhju… a Juà”

Martedì 27 agosto, alle ore 21,30, si recupera la tappa del Teatro ‘mpertinende nel quartiere Risorgimento (piazza San Giuseppe), saltata nel mese di luglio a causa del maltempo. Si conclude così la dodicesima edizione della rassegna che ha visto l’alternarsi nei quartieri delle compagnie locali che, con le loro commedie in dialetto, hanno rallegrato le serate estive di tanti cittadini e turisti. Sempre folta la partecipazioni nei vari appuntamenti, che hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito. Il cartellone 2019 (dodicesima edizione della rassegna) è stato realizzato da Luigi Ciucci con il contributo dell’Assessorato al Turismo e Cultura. Martedì andrà in scena: “Occhju… a Juà”, commedia dialettale in due atti di Paola Chiavari Pignataro. La commedia è presentata dalla compagnia “Don Valerio Fermanelli” di Camporota di Treia, per la regia di Quinto Romagnoli. L'ingresso sarà gratuito.  NOTE DI REGIA - La commedia è ambientata in una tipica famiglia contadina del maceratese di alcuni decenni e racconta una delle tante storie che avvenivano nelle nostre campagne quando i rapporti tra “vicinati” erano molto stretti, quasi fraterni, con tante situazioni a volte comiche a volte drammatiche. La famiglia è composta dal capofamiglia Filì e dalla moglie Cisira, poi c’è la figlia Rosetta che è fidanzata con il “Ragioniere” Raimondo, Nurina, la “rmasta” sorella di Filì, che deve assolutamente maritarsi e Catarina, la “vecchia” brontolona mamma di Filì. L’amico di famiglia Lisà passa più tempo a casa di Filì che a casa sua, dando consigli a tutti. Poi c’è il vicino Juà che dovrebbe essere il “buon partito” per la sorella rmasta di Filì, “dovrebbe” appunto! Fanno parte della storia anche Tirisina la sorella di Juà che insieme al marito spagnolo Pedro, vive a Roma e vorrebbe, in tutti i modi, portare a Roma anche il fratello Juà. Però non sempre le cose si svolgono come sembrerebbe a prima vista e quindi il finale è… una sorpresa!  

22/08/2019
Civitanova, una nuova mostra di pittura al Lido Cluana

Civitanova, una nuova mostra di pittura al Lido Cluana

Alceste Lucentini presenta i Valori della pittura italiana contemporanea. Dal 21 al 28 agosto, alla palazzina sud del Lido Cluana, l’artista di Petritoli esporrà le sue opere in una mostra patrocinata dal Comune di Civitanova Marche. “I colori – dichiara - come le forme, seguono i cambiamenti delle emozioni”. L’ingresso è libero, tutti i giorni dalle ore 21 alle 24. Lucentini si dedica alla pittura giovanissimo sotto la guida dello zio Renato, pittore e critico d’arte. Si diploma all’Istituto d’Arte di Fermo e nel 1967 si trasferisce a Brescia come docente di Arte Applicata. Partecipa a numerosi concorsi nazionali ed internazionali meritando sempre il riconoscimento della critica più qualificata. Nel periodo lombardo, mai sazio di nuove esperienze, si cimenta nell’arte del restauro della pergamena e del libro antico, nella lavorazione del legno e dei metalli, nella stampa serigrafica. Il suo dinamismo e la libertà gli hanno consentito di non soffermarsi su un unico aspetto dell’Arte, acquisendo un bagaglio culturale ed esperienziale raro, al quale fa riferimento e trova soluzioni di pregio il mondo della moda.  

19/08/2019

Quotidiano Online Picchio News

Indirizzo: Corso della Repubblica 10, 62100, Macerata, MC, ITALIA

Direttore Responsabile: Guido Picchio

Direttore Editoriale: Alessandra Bastarè

Copyright © 2019 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433