Cultura

Pollenza, un libro dedicato alla figura di Padre Vincenzo Zucca

Pollenza, un libro dedicato alla figura di Padre Vincenzo Zucca

Domenica 17 novembre, alle 16:00, verrà presentato al pubblico un volume dedicato alla figura di Padre Vincenzo Zucca. Presso la Sala Convegni comunale di Pollenza i presenti potranno ricordare l’uomo e il religioso che tanto ha segnato il territorio con il suo operato. Il volume, dal titolo "Padre Vincenzo e i suoi fratelli" è stato curato da Padre Armando Pierucci, da Elisabetta Nardi e da Stefano Lucinato. Una collaborazione che è stata necessaria per studiare l’intenso percorso umano e spirituale di Padre Vincenzo sotto vari profili e soprattutto poggiando su tante testimonianze di chi lo ha conosciuto. Nato ad Arcevia, ma vissuto lungamente a Pollenza presso il convento dei Frati Minori, ha saputo penetrare il tessuto cittadino con umiltà e con la frequentazione assidua dei momenti più rappresentativi della vita di Pollenza, tanto da guadagnarne anni fa la cittadinanza onoraria. La sua parola sapeva essere di conforto, il suo sguardo vivace e veloce è impresso nella memoria di tutti. Maneggiava una grande cultura ma l’ha sempre voluta accompagnare ad opere benefiche e silenziose, nello stile dell’Ordine cui apparteneva. Il rispetto per le Istituzioni, in particolare l’affetto per l’Arma dei Carabinieri, è ancora oggi ricambiato. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu impegnato nel salvare tanti giovani dai rastrellamenti nazisti. Si dava ai poveri, ai malati e ai moribondi con la serenità che appartiene solo all’uomo di fede. Padre Vincenzo era un uomo di piccola statura fisica a cui oggi vengono riconosciuti meriti da gigante e questo libro getta la fondamenta per una riscoperta profonda. Tra i suoi meriti c’è anche quello di aver diffuso la conoscenza e il culto di alcuni Santi e Venerabili marchigiani: Sante Sacconi, la Beata Francesca del Serrone, Padre Damiano Sfascia e San Serafino. L’evento è patrocinato dal Comune di Pollenza; l’ingresso è libero e gratuito per tutti.

13/11/2019
Libriamoci 2019: il Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio celebra Gianni Rodari

Libriamoci 2019: il Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio celebra Gianni Rodari

L’Associazione Culturale “San Ginesio” e il Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio, in occasione di ”Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” (11-16 novembre), presentano all’interno della pagina social Centro Lettura Arturo Piatti il testo poetico "Viva la libertà" di Gianni Rodari (in concomitanza poi con l’inizio dei festeggiamenti per la celebrazione dei 100 anni dalla nascita dello scrittore italiano) il cui inizio è il seguente: Viva la primavera/che viaggia liberamente/di frontiera in frontiera/ senza passaporto. L’evento on line è curato da Alba Piatti, Presidente dell’Associazione Culturale “San Ginesio”, e dagli operatori culturali Rita Bompadre e Matteo Marangoni.

13/11/2019
“Vulnerabile Bellezza” di Manuele Mandolesi miglior film italiano al Festival dei Popoli di Firenze

“Vulnerabile Bellezza” di Manuele Mandolesi miglior film italiano al Festival dei Popoli di Firenze

Il Festival dei Popoli, tenutosi a Firenze dal 2 al 9 novembre, ha annunciato al cinema “La Compagnia di Firenze” i titoli vincitori della prestigiosa 60esima edizione.  Due le sezioni per i documentari iscritti al concorso, presieduto da Vittorio Iervese e diretto da Alberto Lastrucci: l’internazionale e quella italiana. Sette in totale i lungometraggi che sono stati proiettati in prima mondiale, scelti tra numerosi candidati, rappresentativi della migliore produzione italiana 2019. A “Vulnerabile Bellezza” del marchigiano Manuele Mandolesi è andato il prestigioso riconoscimento Premio “POPOLI doc – CG Entertainment” del Concorso Italiano, che offre al film italiano vincitore l’opportunità di essere pubblicato in Dvd e Digital Download nella collana “Popoli Doc – La collana del Festival dei Popoli”. Vulnerabile Bellezza è il racconto di una famiglia di allevatori di Ussita, in provincia di Macerata. Michela, Stefano ed i loro figli Diego ed Emma, superano il trauma del sisma attraverso il forte legame che li tiene uniti e che li fa vivere quasi in simbiosi con la loro terra e i loro animali. È uno sguardo discreto quello che racconta la loro storia. La macchina da presa scompare, lascia lo spettatore da solo “in quel momento e in quel luogo” con i protagonisti, facendolo immergere in panorami mozzafiato. I tempi sono quelli della montagna, dilatati e lontanissimi dalla vita che molti di noi vivono ogni giorno.  Il premio è stato assegnato dalla giuria composta da Clara Visintini, Elisa Baldini e Jacopo Sgroi con la seguente motivazione: “per lo sguardo profondo ma allo stesso tempo delicato e discreto con cui cattura la vita post-terremoto di Michela e Stefano, per aver ritratto in maniera suggestiva la bellezza dei paesaggi marchigiani e avere reso testimonianza dell’Italia migliore, che affronta con determinazione e dignità il difficile momento della ricostruzione”. “Siamo felici per quello che il Festival rappresenta nel panorama nazionale e internazionale. Siamo felici per i protagonisti Michela Paris e Stefano Riccioni. Siamo felici perché questo premio ci aiuta a mantenere viva l'attenzione su ciò che la gente del territorio continua a dover affrontare ogni giorno a tre anni dal sisma.” Queste le parole di Manuele Mandolesi e di Respiro Produzioni che ha prodotto il film. Un premio che la produzione vuole condividere con quanti hanno sostenuto il progetto. Le aziende Faber, Acqua Nerea, Electri, XL EXTRALIGHT e le persone che hanno lavorato al film: Ufficio Stampa Barbara Olmai, fotografia Gianluca Gulluni, montaggio Fabio Bianchini, musica originale Alessandro Apolloni, color correction Sebastiano Greco, sound design e mix Michele Boreggi, suono in presa diretta Roberto Coilella. Un gruppo di persone che provengono principalmente dalle regioni del centro Italia, tutte motivate a raccontare la “vulnerabile bellezza” dell’Appennino.

12/11/2019
Civitanova, al via una nuova stagione di "A teatro con mamma e papà": il programma

Civitanova, al via una nuova stagione di "A teatro con mamma e papà": il programma

Ritorna, a Civitanova Marche, la stagione teatrale pensata per i più piccoli.  Nella programmazione del Comune, accanto alle proposte di teatro e musicali, viene confermata anche quest'anno la tradizionale stagione di spettacoli pensati per i bambini e le loro famiglie “A teatro con mamma e papà”. La rassegna 2019-2020, giunta alla sua ottava edizione, si articola in sei appuntamenti, dal 24 novembre 2019 all'8 marzo 2020, tutti di domenica pomeriggio, al Teatro “Annibal Caro” con inizio alle ore 17,00. L'iniziativa, promossa dall'Assessorato alla Cultura, da “Teatri di Civitanova” e da “Proscenio Teatro”, per la direzione artistica di Marco Renzi, fa parte di un progetto molto ampio, Tir- Tetri in rete, che coinvolge nove comuni nelle province di Macerata (Civitanova Marche, Monte San Giusto, Treia), Fermo (Fermo, Montegranaro, Montegiorgio, Porto San Giorgio) e Ascoli Piceno (Comunanza, Grottammare), per quello che è il più grande circuito di teatro per l'infanzia e la gioventù nella parte sud della Regione Marche. “A Teatro Con Mamma E Papà” aprirà domenica 24 novembre con il debutto in prima nazionale della nuova produzione di “Proscenio Teatro Ragazzi”, compagnia organizzatrice del progetto che, con i suoi quarant'anni di attività, è una delle formazioni storiche del teatro ragazzi italiano. Lo spettacolo “Avventure Straordinarie” sarà un grande gioco in cui sarà coinvolto tutto il pubblico presente per un momento di festa e di teatro. Seguirà domenica 8 dicembre un super classico quale “Hansel E Gretel” presentato da “I Guardiani dell'Oca” di Chieti, altra formazione con un curriculum trentennale, conosciuta per la capacità di mischiare all'arte degli attori quella della manipolazione dei pupazzi. Domenica 19 gennaio sarà la volta di “Florian-Metateatro” di Pescara, centro di produzione teatrale riconosciuto dal MIBACT per l'innovazione e la capacità di ricerca di nuovi linguaggi nella scena, porteranno la loro ultima produzione “Il Principe E La Rondine”, lavoro di grande poesia e suggestione, dove l'arte dell'attore si mescola con il teatro delle ombre e la sand-art, particolare tecnica che, tramite una lavagna luminosa, mostra i disegni che un artista realizza dal vivo con la sabbia. Domenica 2 febbraio sarà la volta del “Teatro Evento” di Modena, anche questa compagnia con mezzo secolo di storia alle spalle, porteranno la loro ultima fatica “La Mela Rossa Di Biancaneve”, divertentissima lettura di una delle favole più amate di sempre, quella di Biancaneve e i sette Nani, realizzata con attori e pupazzi animati. Domenica 16 febbraio sarà ospite la compagnia lombarda “Teatro Telaio” di Brescia con “La Festa Delle Feste”, uno spettacolo lieve e divertente, che parla ai bambini con il linguaggio della favola, dando voce agli animali ed evocando luoghi e tempi lontani, quasi mitici, ma che conservano intatto il loro potere di affascinare e  di portarci altrove. La rassegna si fermerà per la pausa del Carnevale e si concluderà domenica 8 marzo con la compagnia “Nata Teatro” di Arezzo e il suo “Il Brutto Anatroccolo”, favola tra le più amate e conosciute di H.C.Andersen che rivivrà in una commistione tra attori, figure ed oggetti animati. “Questa è una delle rassegne più amate dalle famiglie – ha detto l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri – e per essa abbiamo creato lo slogan: “Portate i vostri figli e nipoti a teatro, un giorno vi ringrazieranno”, proprio per rimarcare l'importanza dello spettacolo dal vivo verso i più piccoli, soprattutto oggi, dove la virtualità dilaga nella nostra vita quotidiana, tra televisione, social e telefonini”. “Presentiamo sei appuntamenti con formazioni di assoluta professionalità e con anni di lavoro in tutti i teatri d'Italia – ha spiegato il direttore artistico Marco Renzi - un certificato di qualità tanto più necessario quando si mettono in campo proposte che riguardano non solo lo spettacolo ma anche la crescita e la formazione dei più giovani”.

12/11/2019
Recanati, cala il sipario su "Infinito Leopardi": record di presenze nel circuito museale

Recanati, cala il sipario su "Infinito Leopardi": record di presenze nel circuito museale

Cala il sipario su Infinito Leopardi, il progetto lungo un anno per celebrare i duecento anni dalla stesura della poesia più bella. Concluso il secondo ciclo di mostre a Recanati, ora si guarda ai prossimi appuntamenti culturali in programma. Dal 30 novembre al 15 gennaio a Villa Colloredo Mels la grande rassegna di fotografia contemporanea curata dal critico d’arte “Paesaggio Italiano. L’Infinito tra Incanto e Sfregio”: una selezione aperta a fotografi, professionisti e non, per raccontare il paesaggio del Paese e il rapporto tra natura e uomo. Un successo, quello della mostra, provato dai numeri. “La fuggevole bellezza. Da Giuseppe De Nittis a Pellizza da Volpedo” a cura di Emanuela Angiuli e “Interminati spazi e sovrumani silenzi. Giovanni Anselmo e Michelangelo Pistoletto” a cura di Marcello Smarrelli, dal 29 di giugno, hanno emozionato 7mila visitatori, mentre la prima tranche che si è conclusa a maggio 2019, con l’esposizione straordinaria del manoscritto de L’Infinito, ne aveva totalizzati 7.100. Dal giorno della sua inaugurazione a novembre, i visitatori che hanno transitato nel circuito museale (che comprende Villa Colloredo, la Torre del Borgo e il museo Beniamino Gigli) sono stati 20.800. Un’attenzione da parte del pubblico che ha generato dati positivi anche agli altri eventi collaterali organizzati nell’ambito della mostra Infinito Leopardi. In 3mila, da giugno a settembre, hanno partecipato al tour esperienziale “Infinito experience” alla scoperta dei luoghi leopardiani, in particolar modo i giovanissimi sotto i 19 anni. Solo nel periodo di mostra sono 17mila le presenze all’ufficio di informazione turistiche Iat Tipico.tips. Soddisfazione espressa anche dall’amministrazione comunale della città leopardiana. “È un vero record – ha detto l’assessore a Culture e Turismo Rita Soccio - avere tanti visitatori e appassionati nei nostri musei a riprova di come la cultura sia un traino importante per il turismo e l'economia cittadina. Come Città della Cultura stiamo raccogliendo i frutti di una politica di investimenti volta alla valorizzazione e promozione delle eccellenze recanatesi, che non si ferma con L'Infinito, ma che continuerà nei prossimi mesi con un'attenzione particolare ai nostri personaggi illustri. Ospitare la mostra sul Paesaggio Italiano di Vittorio Sgarbi è un'ulteriore conferma della considerazione che la nostra città si è saputa conquistare a livello nazionale ed essere scelta come sede naturale dell'evento espositivo. Ringrazio per l'ottimo lavoro di curatela e di organizzazione Sistema Museo, che ormai da poco più di 2 anni gestisce con professionalità e passione i nostri Musei Civici”.

08/11/2019
Pollenza, al via la stagione teatrale 2019/2020: tanti gli spettacoli imperdibili in cartellone

Pollenza, al via la stagione teatrale 2019/2020: tanti gli spettacoli imperdibili in cartellone

Presentato il nuovo cartellone di spettacoli del teatro “Giuseppe Verdi” di Pollenza. Il gioiello architettonico progettato da Ireneo Aleandri ospita ormai da anni una delle stagioni più ricche del territorio, con un’offerta di spettacoli che va dalla prosa classica, alla commedia brillante, dando spazio alle più blasonate compagne nazionali così come a tanti amatori. S’inizia il 24 novembre con "Stalking fatale" di Mario Paciaroni, un musical pensato per sensibilizzare sulla grave tematica della violenza di genere. Il 30 novembre sarà invece la volta di "Varietà che passione!", uno scoppiettante show proposto dall’AIDO per la rassegna I Donattori.  Si cambia genere il 7 dicembre con "Poesia di Strada", il Concorso internazionale di Poesia curato dall’Associazione Licenze Poetiche che ha scelto il teatro pollentino per la serata conclusiva. Il 14 e il 15 dicembre il musical "Il piccolo poeta" metterà in mostra le doti artistiche dei ragazzi dell’Oratorio “Cardinale Cento”; mente il 19 dicembre si terrà il tradizionale Concerto di Natale del Corpo Bandistico “Giuseppe Verdi”. La sera di Natale l’appuntamento a teatro è con il concerto di Virginia Gospel Ensamble per il San Severino Blues Festival Winter. L’anno nuovo inizia invece nel segno dell’A.M.A.T. che il 18 gennaio propone a Pollenza "Ho perso il filo ", commedia ideata e interpretata dalla bravissima Angela Finocchiaro. A seguire il 31 gennaio sarà la volta di Cesare Bocci e Daniela Spada impegnati nella toccante storia "Pesce d’Aprile". Ancora uno spettacolo A.M.A.T. è fissato per il 16 febbraio con l’adattamento dal titolo Donchisciotte interpretato da Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi. La chiusura della rassegna A.M.A.T. sarà il 2 marzo con il quartetto di attori composto da Roberto Ciufoli, Benedicta Boccoli, Simone Colombari e Sarah Biacchi, protagonisti delle appassionanti vicende de Il Test. Un grande classico come Notre Dame de Paris andrà in scena il 20 marzo a cura della Compagnia Desart per la regia di Letizia Scaringella, così come un’opera immortale è "La Tempesta" di William Sheakespeare in calendario per il 4 aprile in una versione firmata da Gabriela Eleonori per la Compagnia della Marca. Una serata a tema sportivo è quella prevista per il 16 aprile a cura di Federico Buffa, che affascinerà il pubblico con il racconto del Mondiale di calcio 1982, un evento caro a tutti gli italiani di ogni età. A chiudere la Stagione sarà l’8 maggio la Compagnia Gli Smisurati con Fuori Misura 2020, terza edizione della rassegna teatrale Premio Giovanni Soldini.  Per i quattro spettacolo A.M.A.T. viene data la possibilità di abbonarsi ad un prezzo ridotto recandosi al botteghino del teatro nei giorni 7, 14, 15, 19 e 25 dicembre, dalle 17,00 alle 20,00. Una priorità sarà invece riconosciuta agli abbonati delle passate Stagioni che potranno rinnovare il loro carnet nei giorni 15, 24 e 30 Novembre sempre presso il botteghino dalle 17,00 alle 20,00.

07/11/2019
Treia, decennale della Compagnia teatrale dei Valenti: presentato il programma

Treia, decennale della Compagnia teatrale dei Valenti: presentato il programma

Nell’aula multimediale del comune di Treia è stato presentato, mercoledì 6 novembre, il programma del decennale della compagnia Valenti. A fare gli onori di casa il vice sindaco David Buschittari e l’assessore alla cultura Luana Moretti che hanno impiegato parole lusinghiere e incoraggianti all’indirizzo della compagnia teatrale treiese ed espresso grande apprezzamento per il programma denso e articolato della quattro giorni di iniziative. Ha coordinato la presentazione il presidente della compagnia Fabio Macedoni che, cronologicamente, ha snocciolato tutti gli eventi in cantiere. Si partirà il 14 con un convegno che coinvolge il liceo Leopardi di Macerata e l’Istituto Comprensivo Paladini di Treia dal titolo “L’uso e l’arte, riflessioni linguistiche e approfondimento di storia della lingua italiana”, progetto del dipartimento di lettere del Leopardi che prevede tre tappe, di cui quella di giovedì 14 è l’intermedia. Si alterneranno, di fronte a tutti gli studenti delle classi quinte del liceo e delle terze del Comprensivo, nel teatro, tre relatrici d’eccezione che parleranno di Dolores Prato, la scrittrice vissuta a Treia. Elena Frontaloni, Fiammetta Cirilli e Rosetta Martellini (che la medesima sera, alle 21.15, porterà in scena il racconto Scottature con musiche dal vivo: violino e voce Serena Cavalletti, chitarra Marco Monina) intratterranno gli studenti sui differenti aspetti della scrittura della Prato; ne ha parlato la responsabile del progetto presso il liceo Leopardi, Francesca Pagnanelli. Venerdì alle 16, nell’aula Multimediale, ci sarà un convegno di grande portata nazionale, sui dialetti, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici, Sezione Linguistica, Letteraria e Filologica: “Fra italiano e dialetti, esperienze artistiche e riflessioni a confronto”. Moltissimi i relatori coinvolti, provenienti da diverse parti di Italia che racconteranno le loro esperienze artistiche in veste di autori, traduttori, attori e studiosi; coordinerà Diego Poli. Un aspetto di rilevanza particolare, all’interno del convegno, la rivestirà l’intervento del consigliere regionale Boris Rapa, primo firmatario della L.R. sulla “Valorizzazione dei dialetti marchigiani”; una legge che giunge benvenuta nel mondo di chi ama e tiene in grande considerazione il dialetto ed il suo patrimonio. Ne ha parlato ed illustrato le caratteristiche Agostino Regnicoli di Unimc. Alle 21.30, a teatro, la commedia della compagnia veneta BottegaVaga, “Arlecchino si fa in tre”, tratta dall’opera di Carlo Goldoni Arlecchino servitore di due padroni. Sabato 17, alle 9, nell’aula Multimediale, convegno nazionale sulle prospettive del teatro scolastico dal titolo “Quo vadis?” nel quale interverranno esperti del settore che operano da anni in questo ambito a livello nazionale e dove ci sarà anche un confronto con le esperienze territoriali messe a frutto dalla compagnia in diverse scuole con i corsi di teatro, raccontate dalle dirigenti scolastiche coinvolte. Il convegno varrà anche come aggiornamento per i docenti di ogni ordine e grado. Ne hanno parlato Francesco Facciolli che coordinerà il convegno, insieme al presidente Uilt Marche Quinto Romagnoli. Nel pomeriggio, alle 18, sempre in aula multimediale, un evento ancora straordinario: Manlio Santanelli, scrittore di fama mondiale tradotto in diversissime lingue, presenterà il suo ultimo libro, “Una furtiva lacrima”. A teatro, alle 21.30, andrà in scena, sempre sabato, La Cenerentola maritata, monologo a più voci dello stesso Manlio Santanelli, portata in scena da Scilla Sticchi e Francesco Facciolli, per la regia di Francesco Facciolli. Domenica mattina, aula multimediale, ore 10, convegno sui dieci anni di vita della compagnia, con testimonianze dirette e contributi video: la compagnia si racconta e viene raccontata. Le cose fatte in dieci anni, quelle non fatte, quelle meno riuscite, quelle andate bene in una prospettiva di attività futura. È intervenuto il direttore generale di Oro della terra Nazzareno Ortenzi che ha spiegato motivi e valutazioni sulla loro presenza come sponsor alle attività della compagnia: “Ci è sembrato e ci sembra che le attività della compagnia si sposino alla perfezione con la nostra mission aziendale. Per questo motivo siamo orgogliosi di stare a fianco di un’associazione che custodisce e diffonde i valori della nostra civiltà territoriale e ne illustra, con attenzione, i contenuti”. Diverse le aziende che hanno garantito il sostegno tangibile e convinto a queste iniziative del decennale, ad iniziare dal patrocinio concesso dal Consiglio Regionale e dal Comune di Treia: Infissi Design, Bcc di Filottrano, Alberto Quacquarini, Cantine Belisario, Azienda Fucili, Artigianvetro, Malagrida, Libreria Del Monte, Quodlibet, Contram Mobilità. Tutte le iniziative sono state patrocinate anche dal Liceo Leopardi di Macerata e dalla U.I.L.T. Marche.

07/11/2019
Il posto della musica negli studi umanistici: tavola rotonda sul tema a Unimc

Il posto della musica negli studi umanistici: tavola rotonda sul tema a Unimc

Qual è oggi il posto della musica negli studi umanistici? Per rispondere a questa domanda è in programma giovedì 7 novembre, alle ore 17, presso l'aula A Shakespeare dell'Università di Macerata si terrà una tavola rotonda coordinata da Marcello La Matina che vedrà Carlo Pongetti, Diego Poli, Vincenzo Caporaletti, Andrea Garbuglia e Filippo Focosi confrontarsi e approfondire le questioni filosofiche, musicologiche, linguistiche e semiotiche. Si parlerà del suono, umano e digitale, della voce umana, del rapporto tra musica e cartoons, dei vari modi di codificare l’esperienza della performance musicale, infine dei fili che legano la musica al linguaggio e alla ricerca di un senso per la vita umana. La musica infatti, nonostante la sua diffusione nei concerti, attraverso podcasts, dischi e social, rimane un oggetto misterioso. E non si parlerà solo della musica cosiddetta “classica”, alla quale comunque si dedicano ogni anno tanti convegni e pubblicazioni scientifiche; ma neppure soltanto della musica pop, del jazz o della canzone d’autore. È a musica in sé, come pratica presente in ogni civiltà, che rimane un mistero nel mondo contemporaneo: nella musica, infatti, sembra darsi qualcosa che non è spiegabile o traducibile in termini di robotizzazione o digitalizzazione della vita umana. La musica richiede capacità e spazi del tutto diversi da quelli di una società cibernetica evoluta e dei quali dovremmo riappropriarci. L'incontro è organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata in collaborazione con l'Associazione Musicale Appassionata e l'Associazione Amici dello Sferisterio. Ingresso libero. 

San Severino, torna di nuovo agibile il cinema San Paolo

San Severino, torna di nuovo agibile il cinema San Paolo

Pochi giorni dopo la ricorrenza del terzo anniversario dalle scosse di terremoto che, alla fine di ottobre del 2016, ne fecero ordinare la chiusura per il parziale cedimento del controsoffitto della sala destinata alle proiezioni dei film, il cine teatro San Paolo di San Severino Marche torna di nuovo agibile. Il primo cittadino settempedano Rosa Piermattei ha firmato la revoca dell’ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile l’edificio di via San Paolo, al civico numero 4. Il complesso è stato interessato da opere di riparazione del danno e rafforzamento sismico per un importo complessivo di 220mila euro finanziato dall’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche. Nelle prossime settimane il cinema potrà tornare, dunque, ad ospitare gli spettacoli. Un’attesa durata tre anni che, grazie alla collaborazione tra la direzione dello stesso cinema e i Teatri di Sanseverino, non ha visto mai fermarsi l’attività e la presentazione di spettacoli sul grande schermo. Dalla fine di ottobre del 2016, infatti, le rassegne cinematografiche e altri eventi del San Paolo sono stati trasferiti all’Italia con la stessa partecipazione di pubblico e appassionati. La conclusione dei lavori è stata salutata con soddisfazione dal sindaco e dai tanti volontari che da sempre seguono l’attività del cine teatro.

05/11/2019
Civitanova, parte la stagione teatrale del Rossini con "Che disastro di commedia"

Civitanova, parte la stagione teatrale del Rossini con "Che disastro di commedia"

È pronta per il debutto la stagione teatrale del Rossini, organizzata dall’Azienda dei Teatri di Civitanova. Giovedì 7 novembre il cartellone si inaugura alle 21.15 con "Che disastro di commedia" messa in scena da Mark Bell. Si tratta di uno spettacolo di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields che ha ottenuto successi in tutto il mondo: premiato agli Olivier Awards 2015 come Miglior Commedia dell’anno, nel 2016 vince in Francia il Premio Molière. Il racconto prende forma tra una scenografia che implode a poco a poco su sé stessa e attori strampalati che, goffamente, tentano di parare i colpi degli svariati tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro e il copione con estro e inventiva, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente. Che disastro di commedia racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota attorno a un misterioso omicidio perpetrato negli anni venti, nel West End. La produzione si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad accusare la pressione andando nel panico. Che disastro di commedia evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non dovrebbe e non vorrebbe mai commettere. Il cast è formato da Gabriele Pignotta, Luca Basile, Marco Zordan, Yaser Mohamed, Valerio Di Benedetto, Viviana Colais, Stefania Autuori; il progetto artistico è di Gianluca Ramazzotti; scene di Nigel Hook riprese da Giulia De Mari; costumi di Roberto Surace ripresi da Francesca Brunori; musiche di Rob Falconer; disegno luci di Marco Palmieri. Fino a giovedì 7 novembre è ancora possibile acquistare l’abbonamento - ne sono già stati venduti 500, segnando la quota record per l’Azienda dei Teatri di Civitanova - oppure i singoli biglietti, da 13 a 25 euro, presso la biglietteria del Teatro Rossini, on line su Ciaoticket, e nelle rivendite autorizzate da Ciaoticket. Info e prenotazione: tel 0733/812936 - 0733/865994. La stagione di prosa vede anche la presenza dei partner etici: Croce Verde, ANT, Associazione Come ginestre, Lega del Filo d’oro, Attivamente Alzheimer, ADMO, ANFASS e ASSOCI (Associazione Solidarietà Civitanovese). Ogni partner etico ha la possibilità, durante i vari appuntamenti, di presentare i servizi offerti e le modalità con cui ciascuno può contribuire al loro funzionamento come volontari e/o come sostenitori economici e riceverà anche uno sconto del 10% sul prezzo del biglietto.

04/11/2019
Civitanova, Premio di Poesia “Sibilla Aleramo”: domande entro il 30 novembre

Civitanova, Premio di Poesia “Sibilla Aleramo”: domande entro il 30 novembre

C’è tempo fino al 30 novembre per partecipare al Premio di Poesia “Sibilla Aleramo”, Città di Civitanova Marche” 2019, patrocinato dal comune costiero. La scadenza del bando è fissata per la mezzanotte di sabato 30 novembre e la premiazione per il pomeriggio di domenica 15 dicembre presso la Biblioteca comunale “Silvio Zavatti”, con ingresso libero. Per quanto riguarda invece il programma del VI anno della Scuola di cultura e scrittura poetica “Sibilla Aleramo”, si comunica che l’inaugurazione si svolgerà il pomeriggio di domenica 24 novembre presso la Biblioteca “Zavatti” e che i primi ospiti saranno le poetesse Giovanna Cristina Vivinetto e Giulia Martini.

04/11/2019
Sempre più Factory nei Philoshow: le novità della band di Popsophia

Sempre più Factory nei Philoshow: le novità della band di Popsophia

Grandi novità nel format dello spettacolo filosofico musicale. Il contenitore “principe” del Festival del Contemporaneo si arricchisce di nuovi contributi. Il Philoshow serale diviene sempre più uno spazio coinvolgente e garantisce quel viaggio immersivo tra filosofia, musica, letteratura, cinema e mass media, che rappresenta al meglio l’evento caratterizzante della Popsophia. Già dal prossimo Biumor 2019, che si terrà a Tolentino dal 21 al 23 novembre, ci saranno importanti cambiamenti nell'ensemble musicale Factory, la band di Popsophia. Entra nella formazione la nota cantante Sally Moriconi (tra i tanti progetti a cui ha partecipato, da “Domenica In” a Radio Due, ricordiamo la collaborazione con il programma di Maurizio Crozza su La7). Completamente rinnovata la sezione fiati: affiancano Leonardo Rosselli, storico sax del gruppo, Riccardo Catria alla tromba e Andrea Angeloni, al trombone. Rientra in pianta stabile la chitarrista Anna Greta Giannotti, che ha concluso con grande successo il tour estivo al fianco della cantante Giorgia. Un’aggiunta che completa una squadra di grandi talenti: la potenza della voce della soprano Ludovica Gasparri; la nota cantautoriale di Gianluca Pierini, leader dei Lettera22; il talento musicale di Luca Cerigioni, pianista del famoso treno Orient Express; il maestro della batteria Luca Cingolani, spesso impegnato in tour nazionali. Nuovo ruolo per Rebecca Liberati, artista di talento e protagonista, dal canto al teatro, della scena regionale. Sarà già dal prossimo festival la nuova voce recitante dei Philoshow. Anche la scelta dei brani sarà ancor più teatrale, proprio per esaltare le doti di attrice e le capacità interpretative della Liberati, da sempre artista di punta nelle produzioni di Popsophia. "Sono felicissimo di lavorare con uno staff composto da professionisti di altissimo livello – spiega Matteo Moretti, direttore musicale oltre che bassista della Factory – che mi permette di organizzare produzioni di qualità. Tutto questo è possibile grazie al talento dei nostri artisti. La new entry Sally Moriconi è una bellissima notizia viste le sue doti eccezionali. Quindi – conclude – abbiamo Rebecca Liberati che si concentrerà nella parte recitativa. Verrà così valorizzata ancora di più un'eccellenza che abbiamo in squadra". "La band musicale è il cuore degli spettacoli di Popsophia perché non esiste ragione filosofica senza sentimento e la musica è la casa delle nostre intermittenze del cuore – dice Lucrezia Ercoli, ideatrice e conduttrice dei Philoshow – Siamo orgogliosi di essere uno dei pochi festival che produce spettacoli inediti: coinvolgiamo filosofi, artisti, giornalisti, psichiatri nella ricerca sperimentale di un nuovo linguaggio per le sfide della cultura contemporanea".

04/11/2019
Pubblicato il volume "Tradizione e innovazione": si indaga la riflessione filosofica

Pubblicato il volume "Tradizione e innovazione": si indaga la riflessione filosofica

È appena uscito il volume miscellaneo dal titolo "Tradizione e innovazione. Storia e progetto nella tradizione filosofica", a cura di Arianna Fermani, Paolo Giordani e Pamela, alla guida della Società Filosofica Italiana di Macerata. Il volume, edito da Diogeme Multimedia,  contiene ben 30 contributi che affrontano la vasta tematica da vari punti di vista e che illuminano le questioni concettuali più interessanti di pensatori dall'antichità ad oggi. Il volume raccoglie alcune delle relazioni tenute al Convegno nazionale della SFI, svoltosi a Macerata lo scorso anno. Grande soddisfazione per il Direttivo  della SFI  maceratese, dunque, che proprio in queste settimane si è allargato e che sta organizzando numerosi eventi per i prossimi mesi. Il libro sarà presentato in occasione del Congresso Nazionale  SFI, che si svolgerà a Firenze e Pistoia il 7, 8 e 9 novembre prossimi.

01/11/2019
Parte da Macerata il festival "Sedendo e mirando": tra gli ospiti Mauro Berruto e Ilaria Cucchi

Parte da Macerata il festival "Sedendo e mirando": tra gli ospiti Mauro Berruto e Ilaria Cucchi

Sarà Macerata a inaugurare venerdì 22 novembre il festival Sedendo e mirando, iniziativa nata dalla felice esperienza che ha visto lavorare sinergicamente la Regione Marche, l'AMAT, Associazione Marchigiana Attività Teatrali e il Salone Internazionale del Libro di Torino – progetto di Associazione Torino, la Città del libro e Fondazione Circolo dei lettori – che ha curato il programma culturale, dopo l’esperienza nei padiglioni del Lingotto dove le Marche è stata regione ospite dell’ultima edizione della kermesse letteraria. Esperienza che aspira adesso a consolidarsi e allargarsi grazie a incontri, libri, autori e spettacoli organizzati per la platea delle Marche in un festival che coinvolge per il 2019, oltre alla nostra città anche Fabriano (23 novembre) e Ascoli Piceno (24 novembre), tutte e tre inserite nel cosiddetto “cratere del terremoto”. L’iniziativa – promossa nell’ambito di Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma finanziato dal MiBACT – si inserisce nella ricca rassegna di appuntamenti che fa da preludio alla prossima edizione del Salone del Libro, attesa al Lingotto Fiere dal 14 al 18 maggio 2020. “Una nuova bella occasione per Macerata Città del libro - afferma l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde - un appuntamento importante con i libri, le storie, il libero pensiero. Abbiamo messo insieme tante realtà culturali di eccellenza, Salone del Libro di Torino, Amat, Macerata Racconta per mettere al centro la riflessione sull’essere una comunità civile, coinvolgendo le scuole e tutte le generazioni in un confronto che fa crescere.” La particolarità della scelta dei teatri storici come sedi prevalenti del festival, un prezioso patrimonio culturale per la regione Marche, unico in Italia, imponeva quasi naturalmente una scelta di programmazione congeniale. Il programma risponde pertanto all'esigenza di valorizzare la peculiarità degli spazi ospitanti con la necessità di declinare al meglio, anche attraverso il dialogo fecondo con discipline espressive come il teatro, i temi dei libri e degli autori proposti. Il festival prende avvio a Macerata, grazie alla collaborazione con Macerata racconta e al suo direttore Giorgio Pietrani. Al mattino, alle ore 10.30, il programma della giornata si apre con Capolavori, lecture show di Mauro Berruto dal suo libro Capolavori. Allenare, allenarsi, guardare altrove pubblicato da Add Editore per la regia di Roberto Tarasco. Quando si parla di capolavori, il primo pensiero va all'arte: pittura, scultura, architettura, cinema, teatro, musica o letteratura, ma che dire delle imprese sportive? Mauro Berruto, già allenatore della nazionale italiana di pallavolo che ha vinto, fra le altre, la medaglia bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012 e allenatore della Lube Banca Marche Macerata nelle stagioni 2004-2005 e 2010-2011, conduce lo spettatore in un’indagine appassionata per scoprire come il gesto dell’allenare non sia esclusivo di chi entra in uno spogliatoio, ma pratica quotidiana per mettere insieme persone, trasformarle in squadre e orientarle verso l’obiettivo. Si prosegue nel pomeriggio, alle ore 17.30, con la presentazione del libro Il coraggio e l'amore. Giustizia per Stefano: la nostra battaglia per arrivare alla verità (Rizzoli), di Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo che, a dieci anni dalla morte di Stefano Cucchi a seguito di un pestaggio di tre carabinieri, ripercorrono la vicenda giudiziaria che ha segnato la storia recente italiana. A dialogare con i due autori è il direttore di Radio Tre Marino Sinibaldi. Alle ore 21 la scena è per la versione recital dello spettacolo di Valter Malosti tratto da Se questo è un uomo di Primo Levi, una condensazione scenica curata dallo stesso Malosti e da Domenico Scarpa, prodotta dal TPE e dal Teatro Stabile di Torino. Tutti gli appuntamenti hanno luogo al Teatro Lauro Rossi. La titolazione Sedendo e mirando rimanda immediatamente al celeberrimo verso de L’Infinito di Leopardi, il cui manoscritto compie 200 anni, e al noto dipinto di Tullio Pericoli ma, nell'isocolia dei due gerundi si racchiude probabilmente la miglior definizione possibile dello spirito e dello stile di vita marchigiano, e di una tradizione culturale che s'intende celebrare attraverso un festival che unisca la quiete, lo stato contemplativo alla capacità di ascolto, di riflessione e di azione. Un festival dunque che sappia scrutare a fondo l'orizzonte delle cose, il paesaggio anche umano, sapendolo però attraversare. Mirare è infatti guardare intensamente, con attenzione, anche con un sentimento di meraviglia, ma è anche puntare, mettere a fuoco un obiettivo, tendere l’animo verso una meta da raggiungere, dirigere la propria azione a uno scopo. Tutti gli appuntamenti di Sedendo e mirando sono gratuiti. Gli studenti delle scuole secondarie superiori marchigiane che parteciperanno agli incontri loro dedicati avranno diritto ad un biglietto ridotto in occasione della 33a edizione del Salone Internazionale del libro di Torino.

30/10/2019
San Severino, il ritratto di Virgilio Puccitelli alla mostra di Varsavia

San Severino, il ritratto di Virgilio Puccitelli alla mostra di Varsavia

Il ritratto di Virgilio Puccitelli, settempedano illustre e già segretario particolare alla corte di Ladislao IV Vasa, re di Polonia, farà bella mostra di sé, da domenica prossima, 6 novembre, e fino a gennaio del 2020, al Royal Castle in Warsaw Museum in occasione dell’esposizione “The World of the Polish Vasas. Space, people, art”. Il Comune di San Severino Marche, d’intesa con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, che ha anche acconsentito al prestito dell’opera dell’artista Tommaso Dolabella in cambio del restauro della stessa, ha siglato infatti un contratto di prestito internazionale del dipinto, un olio su tela, assicurato per un importo di 100mila euro. La mostra di Varsavia intende celebrare il 400° anniversario del completamento dell’espansione del Castello Reale, avviato da Sigismondo III Vasa. Questo anniversario rappresenta un’occasione speciale per ricordare la dinastia e il tempo in cui ha governato. Dodici sale, contenenti quasi 300 reperti in prestito da 77 istituzioni diverse, ospiteranno la mostra più importante e più grande dell’Anno del Vasas. Per la prima volta, i Vasas diventeranno i protagonisti di un evento internazionale che vedrà in Polonia il punto di partenza. La galleria di ritratti che raffigura i personaggi principali, qui sarà sistemata l’opera data in prestito dalla Città di San Severino Marche, offrirà l’opportunità di riflettere su quanto sia stata breve la dinastia che si estinse dopo la terza generazione. Tra le tante opere dell’esposizione figura anche un ritratto di Vasa opera di Rubens che finora non è stato mai mostrato. L’autore dell’opera dedicata a Puccitelli, Tommaso Dolabella, pittore nato a Belluno nel 1570 e morto a Cracovia nel 1650, fu allievo dell’Aliense. Nel 1595 fu chiamato a Cracovia da Sigismondo III. Abile epigono dei maestri veneti del secolo 16esimo, ebbe grande influsso sulla pittura in Polonia. Nella sua opera riprende Puccitelli, nato a San Severino Marche il 18 settembre 1599, quarto di cinque figli di Puccitello e Virginia Landi, di nobile famiglia locale. Allievo dei barnabiti, al santuario della Madonna dei Lumi, face parte del coro della Cattedrale. Proseguì a Roma gli studi letterari e musicali e divenne sacerdote. Soprano dalle particolari doti vocali, fece parte della cappella di S. Giovanni in Laterano. Nel 1634 venne assunto da Ladislao IV Vasa, re di Polonia, come segretario, dopo aver lavorato alla corte varsaviana di Sigismondo III Vasa (1587-1632), padre di Ladislao. Girò tra l’Austria e l’Italia prima di tornare alla corte di Ladislao. Per ordine del sovrano accudì al trasporto d’una versione del “Ratto d’Europa” di Guido Reni.

30/10/2019

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