Politica

EDITORIALE - Quando la politica se ne infischia del popolo (VIDEO)

EDITORIALE - Quando la politica se ne infischia del popolo (VIDEO)

Se questo spettacolo in scena nel teatro dell'assurdo fosse un film, si chiamarebbe "Gioco di Ombre". Un teatrino ambulante con picchi da commedia napoletana nel quale solo uno Scherlock Holmes della contemporaneità potrebbe riuscire a leggere tutti gli indizi che si stagliano dietro la quarta fumata nera consecutiva per le elezioni del Quirinale. Non c'è un partito politico che si stia distinguendo per il suo buon operato. E le ragioni di questo stallo non sono da ricercarsi nell'attuale Governo di unità nazionale messo in piedi con Draghi al comando, quanto nelle elezioni che hanno travolto la politica italiana nel marzo del 2018. Una data che sembra essere preistoria nella fluidità e nel trasformismo degni del Connubio cavouriano cui ci ha abituati la classe dirigente del nostro Paese.  Nelle ultime elezioni, il centrodestra compatto (Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia e UdC) aveva ottenuto 137 senatori e 265 deputati. Il centrosinistra (PD e altre liste minori) 60 senatori e 122 deputati. Il Movimento Cinque Stelle, da solo, 112 senatori e 227 deputati. Un boom assoluto (il 32%) dimenticato - più o meno volontariamente - da molti commentatori politici. La storia recente ha raccontato come le amministrative degli ultimi quattro anni e la fragilità politica del Movimento, abbiano innescato uno scisma all'interno della classe politica che sta tentando, adesso, di rimettere in piedi la contrapposizione centrodestra - centrosinistra. Andando alla ricerca del presidente migliore per riscrivere una nuova legge elettorale, di cui fin qui si fatica a parlare di fronte le telecamere ma che sarà il secondo atto, dopo l'elezione al Quirinale.Il primo passo resterà invece la suddivisione dei 40 miliardi di euro in arrivo nel 2022 con la seconda rata del PNRR. Una poca chiarezza sull'utilizzo della prima tranche sulla quale cadde il Governo Conte - bis per mano di Matteo Renzi; fondi dei quali oggi non si sente più parlare in Parlamento. Perché è questo che si sta disperatamente cercando di addentare per restare a galla nel mare di merda in cui gli italiani continuano a galleggiare a vista chiedendo aiuto alle istituzioni. Prassi in un sistema democratico del quale la stessa politica se ne infischia. E se ne infischia da dentro i suoi palazzi. Se ne infischia davanti le telecamere. E ai colleghi che chiedono se sia giusto questo stallo delle cose, i politici scaricano altrove le loro responsabilità. I nomi di questo scempio vanno ricordati. Nell'ordine: Matteo Renzi, Matteo Salvini - un personaggio che studia da leader ma che continua ad essere divisivo nella sua personale battaglia contro Giorgia Meloni -, Luigi Di Maio - entrato in Parlamento come trasformatore e diventato trasformista. Un centrosinistra, in blocco, inesistente. Ultimo, e non ultimo, Silvio Berlusconi. Di lui ci eravamo dimenticati, perso tra senilità e divertimenti da Paese del Bengodi, prima che il suo nome sbucasse tra le ombre della politica italiana per l'elezione al Quirinale. Un teatro dell'assurdo nel quale anche un pluricondannato può concedersi il lusso di candidarsi a tale onore. Dimenticando che la fase acuta di instabilità politica della storia recente italiana è attribuibile proprio al suo (non) operato degli ultimi 20 anni. Inoperosità che hanno costretto l'Italia a Mario Monti, prima, e Mario Draghi, poi. Con il Napolitano bis al Quirinale e la stessa richiesta che in queste ore preme sulle spalle di Sergio Mattarella. Per una politica che continua a non saper scegliere, con una pandemia in atto, i venti di guerra che spirano più forti che mai dall'Est Europa e la popolazione in ginocchio. E, sinceramente, di questo gioco di ombre fatto di nomi bruciati e teatrini quotidiani davanti le telecamere, il popolo ha ormai il voltastomaco.

28/01/2022 10:30
Elezioni Quirinale, quarta fumata nera: sorprendono i voti per Mattarella, la destra si astiene

Elezioni Quirinale, quarta fumata nera: sorprendono i voti per Mattarella, la destra si astiene

È da poco terminata la quarta votazione del Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali per l’elezione del presidente della Repubblica: altra fumata nera, come da pronostici, senza il raggiungimento del quorum. In base allo scrutinio sono emerse, ancora una volta, numerose schede bianche: ben 261. L'elemento nuovo, però, sono i 441 astenuti, appartenenti ai grandi elettori di centrodestra. A partire da Umberto Bossi, una volta chiamati, hanno comunicato alla presidenza di non partecipare alla votazione: hanno rifiutato la scheda e sono usciti dall'Aula. Il candidato più votato, al termine dello spoglio, è stato il presidente uscente della Repubblica Sergio Mattarella (166 preferenze sui 540 votanti, il 30% delle preferenze). Votati anche il magistrato Nino Di Matteo (56 preferenze) e l'ex senatore Luigi Manconi (8 preferenze), candidato di bandiera di Sinistra Italiana ed Europa Verde.  Il quorum richiesto era quello della maggioranza assoluta dei componenti del Collegio (505 voti). Movimento 5 Stelle, Pd e Liberi e Uguali oggi avevano annunciato di aver votare scheda bianca, ma evidentemente alcuni parlamentari non hanno seguito la linea. Anche Italia Viva oggi ha votato scheda bianca alla quarta votazione.  

27/01/2022 15:15
Prigioniero nei campi di concentramento a soli 16 anni: il racconto di Giulio Innocenzi

Prigioniero nei campi di concentramento a soli 16 anni: il racconto di Giulio Innocenzi

Quando sente pronunciare il termine Olocausto, le prime parole a cui pensa sono: distruzione totale di milioni di persone. È il messaggio del dottor Giulio Innocenzi, 95 anni, nato a Camerino, residente a Treia da tanti anni, uno dei sopravvissuti ai campi di concentramento tedeschi che ha ripercorso la sua storia con gli studenti dell’istituto comprensivo Paladini di Treia nella “Giornata della Memoria”, affinché resti vivo il ricordo di ciò che è stato. A lui il sindaco di Treia Franco Capponi ha consegnato, insieme alla dirigente scolastica Angela Fiorillo, una targa conferendogli il riconoscimento di “Testimone della storia”. Parlare solo di ricordo sembra quasi riduttivo per lui che con grande fervore ed estrema lucidità ha raccontato, a distanza di oltre 70 anni, quanto vissuto nell’anno e mezzo tra il 9 maggio 1944 e il settembre del 1945: “Noi prigionieri eravamo trattati con una mentalità veramente diabolica di cui non ci si può rendere conto”. All’epoca Giulio Innocenzi aveva solo 16 anni e la spensieratezza di un ragazzo che andava a scuola (frequentava il liceo). “In quei giorni mi trovavo ad Aschio, frazione di Visso, dove mio padre aveva una seconda casa. I nazi-fascisti stavano cercando Pietro Capuzi, capo dei partigiani della zona montana, coetaneo e amico di mio padre. Sicuramente a seguito di una soffiata, i nazisti vennero a casa nostra per catturarlo, e fui fatto prigioniero (Capuzi fu in realtà catturato il giorno stesso a Macereto e fucilato il giorno seguente nella piazza di Visso)” racconta. La mattina del 9 maggio alle 4.30 fu catturato, inizialmente portato in Toscana, a Sesto Fiorentino e poi caricato su un vagone merci che lo avrebbe portato nel nord ovest della Germania. Fu prigioniero nel campo di concentramento di Düsseldorf: “Eravamo adibiti ai lavori forzati - continua Giulio Innocenzi nel suo racconto - In quel campo di concentramento ho assistito a bombardamenti terribili che rasero al suolo l’intera città. Io stesso rimasi sotto le macerie una volta. Non avevamo da mangiare, raramente ci davano qualcosa, eravamo costretti a lavorare anche sotto la neve a meno 26 gradi. Purtroppo, non tutti ce la facevano. Io non so come ce l’ho fatta. Un po’ di fortuna, credo, e un po’ la forte voglia di tornare a casa mia, di rimanere aggrappato alla vita”. Un racconto che ha colpito nel segno i giovani alunni attenti ad ascoltare la preziosa testimonianza. Nel suo gruppo, composto da 60 uomini, solo in pochi tornarono. Giulio Innocenzi fu uno degli ultimi. Tornò a casa denutrito e malridotto, a seguito anche della frattura di una gamba dopo un bombardamento: pesava solo 34 chili. È riuscito a finire gli studi, laurearsi ed è poi diventato veterinario e dirigente nell’ambito veterinario dell’Asur Area Vasta 3. “Ciò che vorrei trasmettere ai giovani qui oggi - ha concluso - è l’amore per la libertà e la democrazia. Io che ho vissuto cosa significa esserne privati raccomando proprio questo, insieme al rispetto del prossimo, indipendentemente dalla provenienza e dalle differenze che possono esserci”.  

27/01/2022 12:00
Civitanova, Troiani: "Rotatoria provvisoria alla fine della superstrada? Appaltata entro 2 mesi"

Civitanova, Troiani: "Rotatoria provvisoria alla fine della superstrada? Appaltata entro 2 mesi"

“Nel 2012 l’amministrazione Corvatta/Silenzi, cioè quelli che adesso criticano la realizzazione della rotatoria provvisoria al terminal della S.S. 77, hanno permutato il cavalcavia, già finanziato dalla società Quadrilatero con circa 34 milioni di euro, con una rotatoria e un (ennesimo) sottopasso sulla S.S. 16 per 12 milioni in totale. Scelta oculata e condivisa? Assolutamente no”. Lo afferma l’assessore all’Urbanistica e Viabilità del comune di Civitanova Marche Fausto Troiani.  “Hanno rinunciato ad un’opera che, oltre a rappresentare una eventuale via di fuga non sotterranea, avrebbe reso Civitanova una città moderna e facilmente raggiungibile senza intasamenti di traffico; in cambio hanno ottenuto una rotatoria e l’ennesimo sottopasso” spiega l’assessore. “La rotatoria definitiva, di pertinenza della Società Quadrilatero, il duo Silenzi/Corvatta l’aveva data come imminente già nel 2012”, ma dopo 10 anni Troiani precisa che “da quello che si vocifera in ambienti vicini a Quadrilatero/Anas/Rfi è verosimile che ne passino altri 5”. “Ecco perché l’attuale amministrazione comunale, ritenendo la rotatoria alla fine della superstrada 77 un’opera strategica per la viabilità della città, ha deciso di predisporre la realizzazione di una rotatoria provvisoria che sarà appaltata entro un paio di mesi e che migliorerà notevolmente il traffico nella zona sud di Civitanova” conclude l’assessore Fausto Troiani.   

26/01/2022 20:16
Civitanova, Iezzi accusa Saltamartini: "In oltre un anno non hanno reperito manco un medico"

Civitanova, Iezzi accusa Saltamartini: "In oltre un anno non hanno reperito manco un medico"

"Passare da 3000 assunzioni, a 2 militari è un attimo. E a farne le spese sono i cittadini, in particolare quelli civitanovesi. Questa infatti è la soluzione prospettata dall’assessore Saltamartini! In un anno e mezzo non sono riusciti a reperire manco un medico e ad assumere nessun infermiere e oggi la sanità locale si trova in estrema difficoltà". Lo dichiara Lidia Iezzi, segretaria del Partito Democratico di Civitanova Marche.  "Caro Saltamartini, avete vinto le elezioni raccontando ai cittadini che voi sapevate come fare e che le colpe erano tutte a sinistra. Cosa è cambiato da un anno e mezzo a questa parte? Vi siete forse resi conto di aver raccontano un sacco di fandonie? E se la coperta è corta, perché vi ostinate a tenere il personale sparpagliato in tutta la provincia, anche dove lo stesso è sottoutilizzato e fa un numero di interventi minimale rispetto alle esigenze della costa, di Civitanova e del suo indotto?" si chiede Iezzi.  "Governare significa dover fare delle scelte, a volte dolorose; non certo farsi travolgere dagli eventi ed accorgersi solo dopo le denunce dei primari e dell’opposizione che la situazione è grave - aggiunge la segretaria del Pd -. Sì, ma la colpa è di chi c’era prima che ha depotenziato svenduto la sanità pubblica in favore dei privati, sostengono! Ma quante bugie raccontano? L’ospedale di Civitanova negli ultimi anni ha mantenuto e rinnovato tutti i primariati; ha ricevuto investimenti per potenziare molti reparti (allergologia, oncologia, pronto soccorso, ecc…): dov’è quindi il depotenziamento di cui vanno parlando?".   

26/01/2022 19:00
Elezioni Quirinale, c’è la terza fumata nera. Da giovedì si abbassa il quorum

Elezioni Quirinale, c’è la terza fumata nera. Da giovedì si abbassa il quorum

Un altro nulla di fatto. Come da pronostici è arrivata la terza fumata nera per l’elezione del presidente della Repubblica nelle votazioni del Quirinale. Trionfano ancora le schede bianche, che scendono a 412. Prosegue il braccio di ferro tra centrodestra e centrosinistra.  Nessun nome ha raggiunto la maggioranza dei due terzi, fissata a quota 673, ma dal prossimo voto — che si terrà domattina alle 11 — per eleggere il Capo dello Stato basterà il 50% più uno delle preferenze. Nella terza giornata di votazioni ancora in cima alle liste di gradimento il presidente uscente Sergio Mattarella con 125 voti. Endorsement importante anche per Guido Crosetto, con le sue 114 schede, molte di più dei 63 grandi elettori di Fratelli d’Italia, che aveva proposto il nome. Cresce anche il giurista Paolo Maddalena, sostenuto dagli ex grillini di Alternativa C’è, passato dai 39 voti di ieri ai 61 di oggi. A quota 52 c'è Pierferdinando Casini, tra i nomi più chiacchierati insieme a Draghi e Mattarella proprio per il Quirinale.  Intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera, Crosetto ha subito smentito la propria disponibilità per guidare il Colle. Proseguono nel frattempo a Roma gli incontri tra i vertici dei principali partiti politici italiani per trovare una intesa che sta spaccando dall’interno le varie forze di Governo e che sarebbe ricollegabile anche alle indiscrezioni relative alla “sospensione” del Green Pass.

26/01/2022 16:40
L'ANALISI DELLE ELEZIONI - Se la Politica non fa il suo dovere. E ci prende pure in giro

L'ANALISI DELLE ELEZIONI - Se la Politica non fa il suo dovere. E ci prende pure in giro

Ieri è andato in scena il secondo spoglio, e i nomi rilevanti ci sono stati: Paolo Maddalena, Sergio Mattarella, Pier Luigi Bersani, Giancarlo Giorgetti. Ma il quorum dei 673 voti è cosa ben lontana, per ora. La nuova pioggia di schede bianche lo conferma. Quello che sconcerta semmai, al di l à dell’indecisione generale su chi dovrà salire al Colle o meno, è tutta la lista di figure buttate a casaccio da alcuni rappresentanti politici che proprio non sembrano voler prendere seriamente il momento storico che stiamo vivendo. Non solo per gli equilibri politici interni già precari di loro, ma anche per gli impegni che dovranno continuare ad essere onorati nel corso del 2022 a livello internazionale. La questione pandemica ancora irrisolta, l’impiego dei fondi del PNRR, il caro bollette, la ricostruzione post sisma per alcune regioni italiane, la crisi del lavoro, la sanità pubblica al collasso, le questioni di genere. Senza dimenticare la questione energetica e geopolitica, che nelle ultime ore ci vede sempre più coinvolti perché legati al futuro dell’Ucraina. Rocco Siffredi, Francesco Totti, Valeria Marini, Claudio Baglioni, Alberto Angela, Enrico Ruggeri, Amadeus, Nino Frassica. Sono solo alcuni dei nomi pronunciati nell’arco di due spogli elettorali dal presidente della Camera Roberto Fico. C’è chi avrà riso e chi avrà magari riflettuto su un fatto: a qualcuno piace davvero irridere le istituzioni e soprattutto i cittadini italiani. Uno scivolone rispetto a quell’idea di rispetto e impegno che ogni singolo uomo/donna della politica dovrebbe sottoscrivere sin dal primo istante. E invece no, si preferisce scherzare, tirarla per le lunghe come si può. Mentre gli incontri fra i leader di partito proseguono nella speranza di portare tutti a casa una fetta della torta. In virtù di un equilibrio necessario, in questo momento. Forse, difficile saperlo. Difficile soprattutto se si preferisce giocare al toto nomi di chi dovrà guidarci nei prossimi anni da palazzo Chigi e dal Quirinale. Per ora ci si accontenta di pensare al solo 2022, che sembra prospettarsi già di per sé complicato e incerto.  

26/01/2022 12:00
Elezioni Quirinale, nuovo trionfo di schede bianche: arriva la seconda fumata nera

Elezioni Quirinale, nuovo trionfo di schede bianche: arriva la seconda fumata nera

E’ da poco terminata la seconda giornata di voto per l’elezione del presidente della Repubblica: altra fumata nera, come da pronostici, senza il raggiungimento del quorum. ll primo scrutinio di ieri è andato a vuoto con 672 schede bianche votate dai due terzi, cioè la maggioranza che sarebbe servita per eleggere il nuovo capo dello Stato alla prima seduta. Anche stavolta trionfano le schede bianche: ben 527. Il candidato più votato, al termine dello spoglio, è stato di nuovo l'ex giudice e magistrato Paolo Maddalena (39 preferenze sui 977 votanti). Si tratta del candidato esplicito del gruppo di 'Alternativa C'è', che conta una quarantina di fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle. Stesso numero di preferenze anche per il presidente uscente della Repubblica Sergio Mattarella. Qualche voto ottenuto anche da Giuliano Amato (2) e Luigi Manconi (8), quest’ultimo é il candidato di bandiera di Sinistra Italiana e Verdi che contano pochi parlamentari. Quella di oggi è stata la giornata del centrodestra, che ha presentato la rosa dei suoi nomi per il Quirinale: Letizia Moratti, Marcello Pera e Carlo Nordio. L'obiettivo, però, sembrerebbe far convergere M5S e Italia viva sul nome di Elisabetta Casellati, attuale presidente del Senato. Nomi a cui il centrosinistra, al termine di un incontro tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza, ha deciso di non contrapporre propri candidati.

25/01/2022 19:47
Corridonia, centrodestra compatto alle prossime elezioni: "Attuale Giunta ferma, serve cambiamento"

Corridonia, centrodestra compatto alle prossime elezioni: "Attuale Giunta ferma, serve cambiamento"

“Da diverse settimane ci stiamo confrontando con la ferma volontà di affrontare l’appuntamento elettorale come centrodestra unito e con la responsabilità di dare una nuova amministrazione alla nostra città, da 5 anni ferma e che ha perso treni importanti”. Cosi, in una nota congiunta, i coordinatori del centrodestra di Corridonia Andrea Manciola per Forza Italia, Luigi Baldassarri per la Lega, la delegata Sabrina Ponziani per Fratelli d’Italia, Umberto Spalletti per l’Udc  che decidono di unire le forze in vista delle prossime elezioni. “Corridonia - continuano -  si è trovata all’interno di un buco nero dove l’assenza di politica e relazioni forti con i partiti, nonché la lontananza dalle istanze che contano ai livelli più alti, l’ha condannata a un isolamento che, solo per fare un esempio recente, ha visto non eleggere nemmeno un consigliere provinciale nella scorsa tornata”. “Oggi anche a Corridonia è presente unito e determinato il centrodestra. Si tratta di quel centrodestra che governa le Marche, la Provincia di Macerata e le città principali della nostra Provincia: anche nella nostra città abbiamo l’obiettivo di portare all’attenzione dei cittadini la migliore proposta che possa essere sintesi delle varie realtà sociali ed economiche del territorio e che dia una sterzata decisa al modo di amministrare la cosa pubblica da parte della Giunta Cartechini. Questi obiettivi possono essere perseguiti amministrando con competenza, impegnandosi nell'ascolto e nel cercare di risolvere i problemi dei cittadini, ripartendo da una politica che abbia origine dal basso, nei territori, fra le persone. Sarà nostro impegno dare voce a tutte le associazioni che a Corridonia operano nel campo dello sport, della cultura e del sociale, perché siamo fortemente convinti  dell’importanza che queste hanno nell’educazione dei nostri giovani”. “Dagli incontri che abbiamo avuto è emersa la ferma volontà delle forze di centrodestra di presentarsi alle prossime elezioni unite per condividere un percorso che faccia tornare a Corridonia la politica e le restituisca quella centralità ed importanza che negli ultimi anni ha perso. Per fare questo, sarà necessario il dialogo ed il confronto con tutte le altre forze politiche e civiche che vorranno condividere insieme a noi un percorso per consentire a Corridonia di avere una nuova amministrazione fatta di persone competenti, oneste, trasparenti e capaci di avere un confronto leale per il bene di tutta la città”. “Vogliamo che la nuova amministrazione che si insedierà sia immediatamente operativa, abbia esperienza specifica, sia pronta e capace di affrontare le opportunità per lo sviluppo della città, sappia interagire fin da subito con le istituzioni regionali, nazionali e comunitarie, perché Corridonia ha già perso troppe occasioni e non può permettersi di perderne altre. Siamo consapevoli che si tratta di una sfida difficile, fortemente impegnativa, concludono. Tuttavia  si tratta di una responsabilità che vogliamo assumerci in pieno insieme a tutti quelli che insieme a noi vorranno percorrere  questa strada, consci della fondamentale importanza che la scadenza elettorale delle Comunali rappresenta per Corridonia”.

25/01/2022 18:54
Corridonia, Sandro Scipioni lancia la sua civica e va 'a caccia' degli astenuti: "Priorità alle scuole" (FOTO e VIDEO)

Corridonia, Sandro Scipioni lancia la sua civica e va 'a caccia' degli astenuti: "Priorità alle scuole" (FOTO e VIDEO)

Attenzione alla persona, all’inclusione e alla dimensione umana del vivere. Così la lista civica ‘Corridonia Rinasce’ ha voluto tratteggiare un piano politico preciso e chiaro. In vista delle prossime Comunali in primavera, il candidato primo cittadino Sandro Scipioni, affiancato in conferenza da Tizian De Iulis, Aldo Salsiccia, Claudio Cimarossa, Michele Perfetti e Daniele Marcelletti, racconta un programma di ampio respiro da realizzare in 10 anni, fatto di pochi punti chiari e realistici. Tre lauree - ex coordinatore del Centro dialisi Macerata–Tolentino, responsabile organizzativo Dipartimento specialità mediche dell’Area Vasta 3 e già presidente dell’Ordine degli infermieri dal 2009 al 2011 -  Sandro Scipioni non è un novizio della politica. È stato infatti già Consigliere per due legislature dal ’90 al ’94 (in maggioranza), e durante l’amministrazione Calvigioni 2012-2017 (all’opposizione). “Un solo mandato non basta a dare una svolta al periodo di decadenza che interessa Corridonia da anni ormai - commenta il candidato sindaco Scipioni - L’obiettivo è quello di elaborare un progetto della durata di almeno 10 anni, vero, credibile che trasformi la realtà cittadina dall’attuale situazione di decadenza, ponendo la persona al centro di ogni azione amministrativa”. Una visione inclusiva che fa della partecipazione attiva il suo cavallo di battaglia. Citando Descartes, Scipioni avanza uno “Iungo ergo sum”, “Unisco, quindi sono”, mettendo subito in chiaro l’intento di favorire la sinergia e la cooperazione trasversale, in grado di superare le differenze e i pregiudizi partitici in favore dei cittadini. Con l’invito al ritorno alla politica, Corridonia Rinasce cerca di far presa su quel 42% di astenuti delle ultime comunali che vorrebbero una politica concentrata sui fatti e sulle azioni piuttosto che sulle parole, mettendo da parte i conflitti fra i vari soggetti di appartenenza partitica o singoli movimenti. Focus principale sul dialogo proficuo e costruttivo, che privilegi la relazione fra le persone piuttosto che l’interfacciarsi con le istituzioni: un rapporto diretto fra istituzioni e popolazione da favorire con strumenti, già previsti dallo statuto cittadino ma mai applicati fattualmente, come le consultazioni referendarie per le questioni più importanti o l’istituzione delle consulte cittadine. “A me non interessa fare il sindaco per ambizione o presunzione – commenta Scipioni  – Sono ultimo fra gli ultimi, ma voglio comunque mettermi a disposizione. Noi non abbiamo avversari , cerchiamo la cooperazione e la collaborazione anche con le associazioni cittadine e la parrocchia, e per noi questo è fondamentale per garantire una vera rinascita, culturale, sociale, sportiva, civica, economica e ambientale”. Punto centrale è la rivitalizzazione del centro storico attraverso cafè, bar e outlet, favorendo la creazione di occasioni lavorative per i giovani, lo sviluppo di startup e il restauro di edifici abbandonati col contributo dell’Erap. Un occhio di riguardo anche per i ‘Seniors’, destinati a rappresentare la fascia (55-75) più numerosa dei cittadini di Corridonia nei prossimi anni, con l’intento di istituire un vero e proprio villaggio sociale basato sui principi di cooperazione e convivenza: “la crescita della comunità umana come risposta all’isolamento e alla separazione”. In programma anche la rivisitazione completa del Piano Regolatore Genrale (Prg) attualmente in vigore e risalente al 2008, ma non per bloccare la cementificazione e l’edilizia, bensì per garantire un posizionamento più lucido e coerente delle costruzioni. Infine attenzione particolare alle frazioni, in particolare Colbuccaro e San Claudio, con l’attivazione di un apposito assessorato per non lasciare indietro queste realtà. Non si risparmiano critiche, invece, per quanto riguarda il tema scuole a Corridonia: “Le scelte urbanistiche del passato non possono essere perpetrate oltre. È nostro obiettivo entro i primi 100 giorni risolvere la situazione scolastica. Per questo invito l’attuale giunta a fermarsi e a non andare oltre quanto già è stato fatto, per non precludere la possibilità a chi verrà dopo di modificare il piano. Ricollocare le scuole e gli impianti sportivi attraverso la consulenza di tecnici giovani e preparati è nostro interesse principale”. In ultimo, per la valorizzazione culturale del comune, si progetta un vero polo archeologico all’Abbazia di San Claudio, un parcheggio sotterraneo da costruire nella zona delle mura da bora e lo spostamento dell’attuale sede municipale altrove, in modo da poter dedicare l’edifico a Filippo Corridoni, trasformandolo in Museo di storia contemporanea.   

25/01/2022 18:33
Bonus per l'acquisto di pc: la Regione Marche in aiuto di quasi 4 mila famiglie

Bonus per l'acquisto di pc: la Regione Marche in aiuto di quasi 4 mila famiglie

La Regione Marche ha messo in campo un intervento di 2,5 milioni di euro per l’acquisto di pc, per famiglie residenti nelle Marche, aventi reddito inferiore a 18 mila euro e almeno un figlio iscritto a scuole che vanno dalle primarie all’università. Il contributo singolo previsto è pari a 600 euro per l’acquisto di pc portatili e 570 euro per l’acquisto di pc fissi. Ad oggi sono stati acquistati e rimborsati i contributi per l’acquisto di pc a 3.700 famiglie. Si tratta di una misura di ausilio alle famiglie residenti nelle Marche, nelle quali vi siano uno o più figli che frequentano scuola o università che, a causa del riacutizzarsi della diffusione del virus, sono state di nuovo costrette ad attivare la didattica a distanza, grazie all’ausilio di piattaforme informatiche. “Molte famiglie - commenta l’assessore regionale all’Istruzione Giorgia Latini - si sono trovate in difficoltà, specie quelle più numerose, di fronte alla necessità di dotare i propri figli di personal computer aggiornati, performanti e adatti allo scopo. Per venire incontro a tale esigenza, la Regione Marche ha emanato un avviso pubblico prevedendo uno stanziamento di 2.500.000 euro del Fondo Sociale Europeo”. “Certamente - prosegue l’assessore - la posizione che ho espresso in diverse occasioni è in favore della didattica in presenza, tuttavia, viste le regole previste per le scuole, serve dare un aiuto alle famiglie in difficoltà. Aggiungo che nell’ultima settimana il numero delle classi in quarantena ha subito una lieve ma incoraggiante flessione se si considera che soltanto una settimana prima avevamo registrato un raddoppio. Siamo passati da 645 classi in quarantena a 630, che rappresentano il 6% delle classi complessivamente presenti in regione, ovvero 10.464”.  I ragazzi che hanno beneficiato del contributo, grazie ad un supporto informatico più adeguato potranno seguire con maggior attenzione e profitto le lezioni (tanti sono gli studenti costretti a seguire le lezioni con lo smartphone) e il sistema di istruzione trarrà beneficio da questo adeguamento dei mezzi. “Crediamo - conclude l’assessore Latini - che questo sia uno dei passi importanti che consentirà il passaggio dalla semplice didattica a distanza alla didattica digitale integrata (DDI) che davvero potrà far fare un salto di qualità al nostro sistema formativo anche quando, e speriamo accada presto, il coronavirus sarà definitivamente sconfitto”.    

25/01/2022 15:45
Doppia dose Sputnik, si va verso creazione corridoi d'ingresso in Italia per i buyer russi vaccinati

Doppia dose Sputnik, si va verso creazione corridoi d'ingresso in Italia per i buyer russi vaccinati

“C’è la piena disponibilità del Sottosegretario Andrea Costa a firmare, nei prossimi giorni, una circolare esplicativa che consenta la creazione di corridoi di ingresso in Italia a beneficio di figure commerciali estere alle quali è stata somministrata la doppia dose del vaccino Sputnik”. Lo ha anticipato il Presidente della Camera di Commercio, Gino Sabatini, al termine dell’incontro con l’esponente del governo che nei giorni scorsi era stato sollecitato dall’onorevole Mauro Lucentini. La circolare dovrebbe avere i primi effetti pratici già a partire dalla metà di febbraio, con un impatto positivo soprattutto sui buyer russi che, ad esempio, sono stati costretti a disertare Pitti101 a Firenze. “Ringrazio il Sottosegretario Costa per la sensibilità che ha dimostrato e per l’impegno che ha preso – ha sottolineato Sabatini -. La circolare sbloccherebbe un problema italiano e non solo dei distretti produttivi delle Marche e che è stato perfettamente illustrato nei giorni scorsi alla Camera dei Deputati. Abbiamo raggiunto un obiettivo importante, attraverso una collaborazione istituzionale che ci ha permesso di far seguire velocemente la soluzione al problema”. L’onorevole Lucentini ha spiegato che “la circolare consentirà di superare quegli accordi di breve durata, con permessi di accesso per pochi giorni, così da dare la possibilità agli ospiti immunizzati con Sputnik di entrare e restare nel nostro Paese più a lungo”. “A sostegno della risoluzione, che chiedeva al governo di impegnarsi a risolvere questa situazione, avevo evidenziato un controsenso - ha detto ancora il parlamentare -: da un lato cerchiamo di sostenere le aziende in difficoltà mettendo a loro disposizione dei ristori, dall’altra le penalizziamo impedendo loro di aprirsi ai mercati internazionali”. Lucentini ha anche sottolineato che “il punto di partenza che ha permesso di sbloccare questa situazione è il Ministero della Salute: per sbloccare la situazione era da lì che si doveva partire, dalla tutela della salute e dal rispetto delle regole inserendo poi tutto il necessario buon senso, così come è stato fatto”.  

25/01/2022 13:39
Sindaco accusato di stalking dall'impiegata. Ciccioli: "Si dimetta, pronti a far intervenire il Prefetto"

Sindaco accusato di stalking dall'impiegata. Ciccioli: "Si dimetta, pronti a far intervenire il Prefetto"

“Garantisti, ma difensori della politica, la buona politica. In virtù di questo assioma non posso non intervenire rispetto a quanto si sta verificando a Chiaravalle. La vicenda del sindaco Damiano Costantini, indagato per stalking e molestie e oggetto di una misura cautelare disposta dal Gip, Carlo Masini, su richiesta della Procura di Ancona, presenta dei contorni che rischiano di sfociare nel grottesco”. Questo il commento del capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche, Carlo Ciccioli, rispetto alle vicende che coinvolgono, in queste ore, il sindaco di Chiaravalle. “L’ordinanza di divieto di avvicinarsi ad una dipendente comunale che lo ha accusato di stalking e molestie perché nei suoi confronti il sindaco avrebbe tenuto atteggiamenti persecutori, senza voler entrare nel merito della vicenda giudiziaria che farà il suo corso, rischia di far implodere la parte finale dell’Amministrazione di Costantini, che si conferma una iattura per Chiaravalle" accusa Ciccioli. "Chissà come avrebbe affrontato questa vicenda Maria Montessori? Di certo, come Fratelli d’Italia ci sentiamo di dare un consiglio al primo cittadino: si dimetta spontaneamente. Non è pensabile, infatti, far a gettare fango e discredito su Chiaravalle e - aggiunge Ciccioli -, a maggior ragione, limitare i poteri di un sindaco nell’espletamento delle proprie funzioni a seguito dell’ordinanza di cui è stato oggetto. Nessuna volontà di speculazione politica, anzi. Vogliamo che Chiaravalle non finisca nel fango per beghe sentimentali finite male". "Potremmo presentare una mozione di sfiducia in Consiglio comunale e costringere la maggioranza a essere solidale, quindi andando a fondo, con Costantini. Ma preferiamo che sia quest’ultimo che, fatte le opportune ovvie valutazioni, faccia un auspicato passo indietro. L’unica mossa politica che ci sentiamo di compiere, altrimenti, è coinvolgere nella vicenda il Prefetto di Ancona e chiedere - conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale delle Marche - un pronunciamento ufficiale. Ma, cortesemente, Costantini, accogli il nostro spassionato suggerimento, dimettiti”.  

25/01/2022 13:23
Morrovalle, nominati i componenti di due commissioni consiliari

Morrovalle, nominati i componenti di due commissioni consiliari

Un solo punto all’ordine del giorno nella seduta del Consiglio comunale che si è tenuto lunedì sera all’auditorium Borgo Marconi: la nomina dei componenti delle commissioni consiliari consultive permanenti “Territorio, ambiente e infrastrutture” e “Istruzione, cultura e servizi sociali”. Della prima faranno parte Stefano Montemarani e Gabriele Tullio per la maggioranza e Francesco Puggioni per l’opposizione; la seconda sarà invece composta da Fabiana Scarpetta e Valentina Salvucci per la maggioranza e Francesco Sopranzi per l’opposizione.  La nomina dei componenti delle due commissioni si va ad aggiungere a quella della commissione “Programmazione, bilancio e affari generali”, già effettuata nel corso del Consiglio comunale del 17 dicembre 2021 e della quale fanno parte Alfredo Benedetti ed Emiliano Filippetti in rappresentanza maggioranza ed Alessandro Capozucca per l’opposizione.  "Voglio augurare buon lavoro ai componenti di tutte le commissioni consiliari, che reputo e auspico sia un’importante strumento di confronto e collaborazione", ha rimarcato il sindaco Andrea Staffolani, volontà di collaborazione che anche i consiglieri di opposizione hanno voluto esprimere nei loro interventi.  

25/01/2022 12:30
Marche, sette milioni di euro aggiuntivi per le aziende agricole del cratere sismico

Marche, sette milioni di euro aggiuntivi per le aziende agricole del cratere sismico

Due delibere attese dal mondo agricolo quelle approvate dalla Giunta regionale delle Marche, utili sia al sostegno delle aziende agricole del cratere del sisma, che necessarie per consentire l’assegnazione dell’anticipazione di carburante agricolo. Attraverso la prima delibera, le imprese agricole del cratere sismico hanno a disposizione altri 7 milioni di euro per programmare investimenti aziendali. La Giunta regionale ha integrato le risorse del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2014-2022 con le economie accertate, a seguito di rinunce dei beneficiari e revoche di contributi concessi (Sottomisura 4.1 – Annualità 2018). “La sottomisura 4.1 – Sostegno alle aree del cratere, è stata una misura che ha visto un’attesa di ristoro elevata da parte delle imprese che hanno investito. Era necessario intervenire con queste risorse – afferma Carloni – in quanto erano attese da troppi anni”.  L’ultima ricognizione effettuata, relativa ai risparmi accertati a seguito di rinunce e revoche degli anni scorsi, ha evidenziato economie per 7 milioni. Questo ha consentito alla Giunta regionale di incrementare ulteriormente la dotazione finanziaria del bando, così da rispondere alle richieste presentate dalle aziende ricadenti nelle aree del cratere del sisma, soprattutto in un momento di crisi aggravata dall’emergenza epidemiologica del Covid. Con la delibera sul carburante agricolo, si rinnova e rende stabile la procedura di assegnazione dell’anticipo di prodotti petroliferi agevolati per i lavori in agricoltura tramite la concessione automatica di un’anticipazione pari al 50% della quantità prelevata nell’annualità precedente, senza l’obbligo di presentazione della specifica richiesta, e prelevabile presso i distributori autorizzati, secondo la procedura attivata nel Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR). “Un contributo significativo nel percorso di semplificazione che vogliamo imprimere al nostro sistema agricolo”, conclude Carloni.

25/01/2022 10:14
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