Politica
Nuova adesione ai Civici Marche: Ciucci rafforza la presenza a Pollenza
Ennesima ed importante adesione ai "Civici Marche" in provincia di Macerata. La consigliera comunale di Pollenza, Francesca Ciucci, ha ufficializzato il suo ingresso nel movimento civico rappresentato in regione dal Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi. A darne notizia è Jacopo Orlandani, riconfermato presidente provinciale dei Civici Marche della provincia di Macerata, che accoglie con soddisfazione "una scelta che testimonia la crescente attrattività del nostro progetto politico, sempre più punto di riferimento per amministratori locali e cittadini". "Per questa adesione - prosegue Orlandani - ringrazio la vicepresidente Sestili e il consigliere comunale Viviani per il lavoro svolto, che è stato determinante. L'ingresso di Francesca Ciucci rafforza ulteriormente la nostra presenza a Pollenza e in tutta la provincia”. Anche il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei, è orgoglioso per il nuovo ingresso. "Sono a dare il benvenuto alla consigliera Ciucci nel nostro movimento. Con il suo ingresso, Civici Marche prosegue nel percorso di consolidamento sul territorio, puntando su amministratori capaci e su una visione politica fondata su presenza, ascolto e concretezza”. Francesca Ciucci, che a Pollenza è consigliera comunale per il gruppo consiliare di minoranza Pollenza al Centro insieme ai consiglieri Laura Sestili e Vincenzo Viviani che avevano aderito a Civici Marche nei mesi scorsi, dichiara: "Da quando ho intrapreso l’impegno politico, ho guardato ai Civici Marche come un movimento in sintonia con le mie idee e i miei valori e in Consiglio comunale ho sempre lavorato in sintonia con i colleghi Sestili e Viviani. Questa vicinanza oggi si salda ulteriormente con il mio ingresso ufficiale e formale nei Civici Marche".
Tolentino, medici di base mancanti: cittadini in fila all’alba. “Nessuna programmazione, situazione indegna”
TOLENTINO – Duemila cittadini senza medico di base da un giorno all’altro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, dove il pensionamento di un medico e la scelta di un altro professionista di intraprendere un diverso percorso lavorativo hanno lasciato scoperta una vasta platea di assistiti. Una situazione tutt’altro che imprevedibile, ma che ha comunque colto il sistema impreparato. All’apertura dello sportello del “villaggio della salute” si sono presentate decine di persone già dalle prime ore del mattino, dando vita a lunghe code e momenti di forte tensione. Con il passare del tempo gli animi si sono surriscaldati fino a sfociare in litigi, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri, allertati dalla guardia giurata presente. Sul posto è intervenuto anche il sindaco per cercare di riportare la calma e gestire una situazione che, secondo l’opposizione, poteva essere evitata. A puntare il dito è Paolo Dignani, consigliere comunale di minoranza della lista Civico 22. “Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa – afferma – ma a qualcosa che si conosceva da tempo. Il pensionamento e la scelta professionale del medico erano noti, così come il numero dei pazienti coinvolti”. Secondo Dignani, si tratta di un vero e proprio fallimento nella gestione del servizio. “È mancata completamente la programmazione. Non è stato predisposto alcun piano alternativo né sono state adottate misure per garantire la continuità dell’assistenza. Il risultato è quello che tutti hanno visto: cittadini costretti a contendersi un medico come fosse un privilegio”. Parole dure anche sul piano più generale: “È una situazione indegna per un sistema sanitario pubblico che si definisce universale. Il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, rischia di restare solo sulla carta se poi nei territori si verificano episodi come questo”. Il consigliere sottolinea inoltre la distanza tra il dibattito politico nazionale e le difficoltà quotidiane dei cittadini. “Mentre a livello nazionale si parla di riforme e assetti istituzionali, nei territori si consumano disservizi gravi. Quando la sanità diventa una corsa a ostacoli, non è più solo un problema organizzativo, ma una responsabilità politica precisa”. Da qui l’appello a un cambio di passo: “Serve uno sforzo condiviso da parte di tutte le forze politiche per affrontare seriamente le criticità del sistema sanitario e garantire servizi adeguati ai cittadini”.
Museo Magma di Civitanova, dalla Regione Marche un acconto di 40mila euro per la valorizzazione
“La liquidazione di un acconto pari a 30.900 euro a favore del Comune di Civitanova Marche per la valorizzazione del Museo Archivio della Grafica e del Manifesto (Magma) rappresenta un segnale chiaro dell’attenzione che la Regione Marche riserva alla cultura come leva strategica di crescita e identità territoriale. Si tratta di un intervento concreto che consente di sostenere attività di alto valore culturale e promozionale, rafforzando il ruolo di Civitanova Marche come ‘Città del Manifesto’. Il Magma è una realtà di eccellenza che negli anni ha saputo valorizzare un patrimonio unico, legato alla grafica e alla comunicazione visiva, contribuendo a costruire un’identità riconoscibile e attrattiva anche in chiave turistica”. Queste le dichiarazioni del consigliere regionale di FdI, Pierpaolo Borroni, che rende noto il decreto della Regione Marche in favore di questa importante realtà museale di Civitanova Marche. “Il contributo complessivo previsto è di 40.000 euro, di cui 30.900 liquidati come acconto a seguito della rendicontazione delle attività già svolte nel 2025, tra cui la realizzazione di guide in sei lingue, il potenziamento della rete culturale, il lavoro di catalogazione e archiviazione del patrimonio e l’organizzazione di esposizioni grafiche. Parliamo di risultati concreti che dimostrano come le risorse pubbliche, quando ben impiegate, producano valore culturale, sociale ed economico. La scelta della Regione di investire su questo progetto va nella direzione giusta: sostenere istituzioni culturali radicate, capaci di innovare e di fare rete. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare per rafforzare il sistema culturale marchigiano, sostenendo quelle realtà che rappresentano la storia, la creatività e il talento del nostro territorio. La cultura non è solo memoria, ma anche sviluppo, opportunità e futuro per le nostre comunità”, conclude Borroni.
Macerata, Simone Livi ufficializza la candidatura nella lista di Fratelli d’Italia
Simone Livi ha ufficialmente accettato la candidatura nella lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio comunale di Macerata, annunciando la propria decisione al termine di un percorso di riflessione e confronto maturato insieme a cittadini, professionisti e rappresentanti del territorio. "Si tratta di una scelta ponderata – dichiara Livi – nata dall’ascolto e dalla condivisione con molte persone che ogni giorno vivono la città e ne conoscono criticità e potenzialità. Ho deciso di mettere a disposizione il mio contributo con spirito di servizio, consapevole delle responsabilità che questo impegno comporta". La candidatura si inserisce in una visione orientata alla concretezza amministrativa e alla valorizzazione delle risorse locali, con l’obiettivo di rappresentare in modo efficace i bisogni della comunità maceratese. Tra le priorità indicate: attenzione al tessuto economico e produttivo, qualità della vita urbana, sostegno alle famiglie e rafforzamento del dialogo tra istituzioni e cittadini, temi già al centro di tutte le sue precedenti esperienze istituzionali. In questo percorso, Livi richiama anche l’importanza della continuità amministrativa rispetto al lavoro svolto negli ultimi anni: "Ritengo fondamentale dare continuità al buon lavoro portato avanti in questa legislatura dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Parcaroli, che ha saputo affrontare con serietà e concretezza sfide complesse, ponendo basi importanti per lo sviluppo della città. Il nostro obiettivo è proseguire su questa strada, rafforzando quanto di positivo è stato realizzato e introducendo nuove energie e idee". "Macerata ha bisogno di ascolto, competenza e capacità di visione – prosegue Livi –. Intendo lavorare con serietà per dare voce alle esigenze reali del territorio e contribuire a costruire prospettive solide per il futuro". Nel concludere, Livi ha rivolto un ringraziamento a quanti stanno manifestando sostegno alla sua candidatura: "Ringrazio fin d’ora tutti coloro che vorranno accompagnarmi in questo percorso. Il contributo di ciascuno sarà fondamentale per affrontare con determinazione le sfide che attendono la nostra città".
Lago di Fiastra, al via la riqualificazione: edificio ipogeo ed e-bike per San Lorenzo
Nuovo impulso allo sviluppo turistico del lago di Fiastra. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale di “I-Lake”, l’intervento di valorizzazione del sistema turistico del lago finanziato con fondi del Piano Nazionale Complementare – Next Appennino. Il progetto riguarda in particolare la riqualificazione dell’area di San Lorenzo al Lago, sempre più frequentata soprattutto nei mesi estivi. Due gli interventi principali previsti in questa prima fase. Il primo è la realizzazione di un nuovo edificio semi-ipogeo fronte lago di circa 500 metri quadrati, destinato a sostituire l’attuale struttura: al suo interno troveranno spazio bar, ristorante, servizi igienici, un locale infermeria e una rimessa per le attrezzature della spiaggia. Il secondo intervento prevede invece il completamento dell’ex edicola nell’area verde di via dei Sibillini, che sarà trasformata in uno spazio dedicato al noleggio di e-bike, a supporto di una mobilità turistica sostenibile. La gestione delle nuove strutture sarà affidata a un raggruppamento di imprese con competenze diversificate, guidato da Verde Fiastra, insieme a La Catasta, Chrono Bike, Sib.Bellini Service e Le Sibille del Borgo. L’investimento per questo primo stralcio ammonta a circa 1,5 milioni di euro. Il progetto complessivo “I-Lake” prevede poi una seconda fase, attualmente in progettazione, che comprenderà ulteriori opere strategiche: il rifacimento del parcheggio soprastante il nuovo edificio, la realizzazione di una promenade sul lago, un ponticello di accesso al sentiero lacustre e l’ampliamento dell’area parcheggi con oltre 70 nuovi posti auto, oltre a una colonnina per la ricarica delle e-bike. Il valore complessivo dell’intervento, nei due stralci, supera i 4,4 milioni di euro. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, l’amministrazione comunale è pronta ad avviare le procedure di gara tramite la Centrale Unica di Committenza, con tempi stimati di circa tre mesi per l’aggiudicazione dei lavori. «Con questa operazione – commenta il sindaco Giancarlo Ricottini – compiamo un passo fondamentale verso lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Fiastra ha potenzialità straordinarie e stiamo lavorando per valorizzarle al massimo, affiancando alle opere anche una programmazione di eventi capace di soddisfare le esigenze dei visitatori». Con il progetto “I-Lake”, Fiastra punta così a rafforzare la propria attrattività turistica, migliorando servizi e infrastrutture in uno dei luoghi più suggestivi dell’entroterra marchigiano.
Mattatoio Villa Potenza, Parcaroli: “Dopo la chiusura valutiamo rilancio e acquisizione”
Il mattatoio di Villa Potenza torna al centro dell’attenzione del Comune, a seguito dell’annuncio di chiusura da parte del consorzio Cozoma (leggi qui), ente che gestisce la struttura. L’Amministrazione Comunale, come ha spiegato il sindaco Sandro Parcaroli, sta valutando la possibile acquisizione all’asta, con l’obiettivo di garantire il futuro dell’impianto. Il sindaco ha sottolineato che la decisione dell’Ente prescinde dalla sospensione dell’attività di macellazione, sulla quale il Comune non ha margini di intervento. Parcaroli ha annunciato "l’avvio di un progetto di riqualificazione volto a rendere il mattatoio efficiente, moderno e sostenibile, in grado di ridurre i costi di gestione e rispondere alle esigenze degli allevatori locali". Attualmente, la struttura appare" sovradimensionata rispetto agli obiettivi originari, con macchinari e celle frigorifere obsoleti. Tra le priorità individuate dal Comune vi sono l’efficientamento energetico e l’aggiornamento tecnologico, finalizzati a ottimizzare consumi, prestazioni e costi". "Il percorso prevede la stima dell’investimento necessario per ripristinare la piena operatività, la definizione di un modello di gestione sostenibile e la redazione di un Pef (piano economico-finanziario) per individuare, tramite procedura a evidenza pubblica, il futuro gestore della struttura". Parcaroli ha precisato che "la complessità dell’intervento comporterà una temporanea interruzione delle attività di macellazione, motivo per cui è già stato avviato un tavolo di confronto con le amministrazioni interessate e le associazioni di categoria, al fine di garantire la continuità del servizio". L’obiettivo finale dell’Amministrazione è assicurare agli allevatori locali "un mattatoio modernizzato e sostenibile, evitando il ricorso a ingenti risorse pubbliche per sostenere una struttura ormai in perdita".
Tittarelli chiude i tavoli programmatici: "Macerata vuole partecipare, ecco le nostre priorità"
Si è conclusa con una partecipazione elevata la fase dei tavoli programmatici organizzati da Gianluca Tittarelli, candidato sindaco di Macerata della coalizione di centrosinistra. La sede di via Garibaldi si è trasformata, nel corso di tre appuntamenti e sei diversi tavoli tematici, in un laboratorio di ascolto dove i cittadini hanno sviscerato criticità e suggerito soluzioni concrete per il futuro della città. Dagli incontri è emerso un quadro chiaro delle priorità dei maceratesi: politiche abitative, lavoro, salute e servizi. Particolare attenzione è stata richiesta per i giovani, gli anziani e le fasce fragili. Proprio dai più giovani sono arrivate proposte specifiche, come un utilizzo più efficace del Mercato delle Erbe, la creazione di un'app per le segnalazioni cittadine e la necessità di un dialogo più serrato tra le scuole, l'Università (Unimc), l'Accademia (Abamc) e l'amministrazione comunale. Oltre alle richieste di nuovi spazi ed eventi, i cittadini hanno acceso i riflettori su temi caldi come il decoro urbano, il rilancio del centro storico e il potenziamento del trasporto pubblico nei quartieri. Molti partecipanti hanno manifestato la volontà di restare coinvolti attivamente nella vita pubblica attraverso futuri gruppi di lavoro locali. Le informazioni raccolte saranno ora sintetizzate per l'implementazione definitiva del programma elettorale. Tuttavia, il percorso di ascolto non si ferma: dalla prossima settimana, ogni giovedì dalle 18:00 alle 19:30, Tittarelli riceverà i cittadini in sede, parallelamente a un calendario di sopralluoghi previsti nei quartieri e nelle frazioni. Soddisfatto Gianluca Tittarelli, che ha preso parte personalmente a tutti i tavoli di discussione: "Questi tavoli hanno dimostrato che Macerata ha voglia di partecipare e di costruire insieme il futuro della città. Ho ascoltato proposte concrete, recepito criticità reali, e soprattutto ho incontrato cittadini che non vogliono stare a guardare, ma vogliono essere protagonisti. Tanti rappresentanti di associazioni hanno apprezzato l’iniziativa per l’attuale mancanza di momenti di ascolto e di partecipazione da parte dell’attuale amministrazione comunale. La sede di via Garibaldi resterà aperta, perché questo percorso di ascolto non finisce qui: è solo l’inizio".
Macerata, il Terzo Polo punta sulla cultura: "Creiamo un'Accademia lirica dello Sferisterio"
MACERATA – "Cultura come leva strategica per il rilancio della città". È questa la visione del candidato sindaco del Terzo Polo Mattia Orioli che, insieme al candidato consigliere Alessandro Battiato, interviene su uno dei temi centrali del programma elettorale. “Stiamo lavorando per mettere in campo visione e competenze – spiega Orioli – con l’obiettivo di riportare Macerata al ruolo che le compete. Insieme alla coalizione vogliamo costruire una strategia complessiva di rilancio, in cui la cultura sia finalmente integrata con il turismo e con una prospettiva economica capace di generare sviluppo”. Secondo il candidato sindaco, il limite degli ultimi anni è stato proprio la mancanza di coordinamento: eventi scollegati tra loro e privi di una progettualità di lungo periodo. “Non conta vincere per vincere – aggiunge – ma vincere per governare. Servono idee chiare, progettualità e competenze. In questo senso Battiato rappresenta una risorsa importante per il nostro progetto”. Una visione condivisa dal diretto interessato, cantante lirico e insegnante di canto, che punta a trasformare la cultura in un’opportunità concreta per il territorio. “L’obiettivo – spiega Battiato – è fare della cultura un motore stabile capace di creare formazione, lavoro e occasioni per i giovani. Non deve essere un insieme di eventi isolati, ma un sistema in grado di produrre crescita”. Al centro della proposta c’è il rafforzamento del ruolo dello Sferisterio di Macerata, simbolo della città, che potrebbe diventare un polo culturale permanente. Accanto alla stagione lirica estiva, l’idea è quella di sviluppare una programmazione durante tutto l’anno, tra concerti, incontri e attività formative, coinvolgendo scuole, associazioni e istituzioni. Tra i progetti anche la creazione di una Accademia lirica dello Sferisterio, pensata come centro di formazione per tutte le professionalità dello spettacolo: non solo artisti, ma anche tecnici, costumisti e organizzatori. Un’iniziativa che punta a collegare formazione e lavoro, offrendo ai giovani opportunità concrete sul territorio. Fondamentale sarà inoltre la collaborazione con le realtà formative locali, tra cui università, accademie e istituti professionali, per sviluppare percorsi interdisciplinari e stage. Spazio anche alle nuove generazioni, con attività dedicate alle scuole per avvicinare i più giovani al mondo dello spettacolo. Sul piano economico, il modello proposto si basa su una sinergia tra pubblico e privato, con il coinvolgimento di sponsor e fondazioni, per garantire sostenibilità e continuità nel tempo. L’obiettivo finale è duplice: rafforzare l’identità culturale della città e generare ricadute positive anche sul turismo e sull’economia locale.
Orlandani bis alla guida dei Civici Marche: “Pronti alle sfide elettorali”
Sarà ancora Jacopo Orlandani a guidare i Civici Marche nella provincia di Macerata. Gli iscritti al movimento hanno confermato la sua nomina nel corso dell’assemblea che si è tenuta al ristorante Due Torri di San Severino Marche, alla presenza del vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi e del presidente del movimento Matteo Pompei. Una riconferma che consolida il percorso già avviato negli ultimi anni. “Sono molto soddisfatto – ha commentato Orlandani – e ringrazio gli iscritti per la fiducia. Il direttivo che si è costituito copre tutta la provincia di Macerata, un elemento fondamentale per rappresentare le istanze del territorio, soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, nelle quali vogliamo essere protagonisti”. Nel corso dell’incontro è stato definito anche il nuovo direttivo provinciale. Accanto al segretario Orlandani, è stata eletta vicepresidente Laura Sestili, consigliera comunale di Pollenza. Completano la squadra Mirko Angelelli, consigliere comunale a Tolentino, Simone Giaconi di Recanati e Paolo Pacetti di Montecassiano. Parole di apprezzamento sono arrivate dal vicepresidente del Consiglio regionale Rossi, che ha sottolineato il ruolo strategico del territorio maceratese per il movimento: “La provincia di Macerata rappresenta un punto di forza per i Civici Marche, che si confermano il movimento civico più strutturato della regione. Questo congresso segna un ulteriore consolidamento, frutto di organizzazione, partecipazione e volontà di riportare la politica al servizio delle persone”. Sulla stessa linea il presidente Pompei, che ha ribadito il pieno sostegno alla squadra: “A Jacopo Orlandani e al nuovo direttivo va il massimo appoggio. È un gruppo motivato e competente, capace di valorizzare il merito e il dialogo con i territori”. Una riconferma che guarda già alle prossime sfide politiche, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la presenza del movimento civico su tutto il territorio provinciale.
Spreco di plasma, Acquaroli difende Calcinaro: "Sfiducia? Non esiste"
"La cosiddetta sfiducia all’assessore Paolo Calcinaro è qualcosa che non esiste". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, rispondendo ai cronisti dopo le critiche delle opposizioni in merito alla vicenda delle circa 300 sacche di plasma sprecate a causa della carenza di personale nell’Officina trasfusionale. Secondo Acquaroli, è fondamentale distinguere tra indirizzo politico e gestione operativa. "La gestione appartiene ai dipartimenti e alle aziende sanitarie, mentre l’indirizzo e il controllo spettano alla politica, cioè alla Giunta e al Consiglio quando stabiliscono gli obiettivi da raggiungere". Il presidente ha escluso che la Giunta o l’assessore possano aver raccomandato o autorizzato azioni come quelle riportate dai media. "Quanto accaduto, se confermato, è grave e inaccettabile. Non appena emersa la notizia martedì mattina, abbiamo richiesto l’istituzione di una commissione interna di verifica", ha aggiunto. Acquaroli ha ricordato l’importanza del lavoro di Avis e della generosità dei donatori: "Le Marche sono tra le regioni più virtuose a livello nazionale grazie a loro. Prima di tutto vogliamo tutelare chi dona sangue". Il presidente ha sottolineato che eventuali responsabilità tecniche saranno valutate dalla commissione interna, il cui lavoro dovrebbe concludersi entro 30 giorni. "Quando la relazione sarà completata, sarà possibile leggere e comprendere cosa sia accaduto e individuare eventuali responsabilità", ha concluso.
I Maceratesi per Parcaroli, Giuli alla guida della lista: anche l'ex Pd Del Gobbo tra i nuovi aderenti
Macerata si prepara ad accogliere una nuova realtà civica a sostegno del sindaco Sandro Parcaroli. Si tratta della lista “I Maceratesi per Parcaroli”, promossa dall’Associazione I Marchigiani, annunciata ufficialmente dal coordinatore regionale e assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, e dall’ex senatore e coordinatore provinciale di Macerata, Salvatore Piscitelli. «Un ulteriore passo nel radicamento territoriale di un progetto civico fondato su competenze, partecipazione e visione per il futuro», hanno sottolineato i promotori. La guida della lista comunale è stata affidata a Gianni Giuli, già candidato alle elezioni regionali e attuale direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’AST di Macerata. Una figura nota per il suo impegno sociale e professionale, scelta per coordinare il progetto a livello cittadino. La lista aonta anche la partecipazione di Francesco Luciani, presidente uscente del Consiglio Comunale e presidente nazionale di un sindacato dell’Arma dei Carabinieri, che assumerà anche la guida del Dipartimento Sicurezza de I Marchigiani a livello provinciale. Un ruolo strategico per elaborare proposte concrete su un tema considerato cruciale per la comunità. Il carattere aperto e trasversale della lista è confermato anche dall’adesione di Maurizio Del Gobbo, responsabile dell’U.O.S.D di Geriatria dell’Ospedale di Macerata e vice presidente del Consiglio Comunale uscente, già esponente del PD. Del Gobbo ha accolto con favore la proposta, sottolineando la serietà e l’inclusività del progetto. Tra i partecipanti figurano anche esponenti di Pensiero e Azione, come i consiglieri comunali uscenti, la responsabile di reparto in farmacia Cristina Cingolani, il manager e capogruppo Alessandro Bini, e l’avvocato Gianluca Micucci Cecchi, già presidente dell’APM. La lista accoglie inoltre Michele Bacchi, amministratore unico della Clinica Marchetti e già coordinatore cittadino di Forza Italia. Nei prossimi giorni sono attese ulteriori conferme da parte di esponenti della società civile maceratese. L’obiettivo dichiarato dai promotori è anche quello di riavvicinare i cittadini alle urne, rafforzando la fiducia nella partecipazione democratica attraverso un impegno concreto e radicato nel territorio Contestualmente verranno presentati candidati, linee programmatiche e un calendario di incontri pubblici aperti alla cittadinanza, per illustrare il progetto civico e raccogliere idee e contributi dai maceratesi.
Variante Statale 16 a Porto Potenza: firmata la convenzione da 38 milioni
È stata siglata oggi in Regione la convenzione tra Anas, Regione Marche e Comune di Potenza Picena per la realizzazione della variante alla strada statale 16 "Adriatica". L'accordo, firmato dal governatore Francesco Acquaroli, dall'ad di Anas Claudio Andrea Gemme e dalla sindaca Noemi Tartabini, dà ufficialmente il via all'iter per un'opera attesa da decenni. L'intervento ha un costo complessivo stimato di 38,8 milioni di euro. Per quanto riguarda il piano finanziario, la Regione Marche si è impegnata a versare 11 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC), suddivisi in quote annuali tra il 2026 e il 2031. Per la quota restante di 27,8 milioni di euro, Anas proporrà al Ministero delle Infrastrutture l’inserimento dell’opera nel primo contratto di programma disponibile. Anas gestirà interamente le fasi di progettazione, appalto e realizzazione dei lavori, prendendo in carico la manutenzione della nuova strada, mentre il comune di Porto Potenza Picena acquisirà il tracciato attuale che verrà declassificato a via locale. L'obiettivo principale della variante è sottrarre il traffico pesante e di attraversamento dal cuore di Porto Potenza Picena, il cui centro abitato oggi è letteralmente diviso in due dalla Statale 16. La sindaca Noemi Tartabini ha sottolineato come l'esigenza di intervenire sia ormai "improrogabile per garantire vivibilità e sicurezza ai pedoni, specialmente nei periodi estivi quando l'aumento delle presenze rende il rischio di incidenti estremamente elevato". Il presidente Francesco Acquaroli ha inserito questo intervento in una "visione più ampia di riqualificazione infrastrutturale delle Marche", citando cantieri strategici come la "galleria della Guinza, il raddoppio della SS16 ad Ancona e la bretella di Via Einaudi a Civitanova". Anche l’ad di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha rimarcato l'impegno dell'ente nella regione "con investimenti totali per oltre 6 miliardi di euro", evidenziando come opere locali di questo tipo abbiano un "impatto profondo sulla vita quotidiana dei residenti". Il prossimo passo sarà l'avvio dello studio di fattibilità tecnico-economica, a cui seguirà un confronto diretto con la cittadinanza e gli operatori commerciali del territorio.
Ussita, polemica sulle Sae. Rossi (minoranza): "Basta studi teorici, si rispetti la sentenza del Tar"
Il futuro delle aree SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza) torna a infiammare il dibattito politico a Ussita. Dopo l'annuncio della sindaca Silvia Bernardini riguardante uno studio del Politecnico di Torino che immagina queste aree come "nuove centralità urbane" permanenti, arriva la dura replica del consigliere di minoranza Guido Rossi, che parla di una "realtà ignorata" e di "inottemperanza alla legge". Rossi si dice "profondamente perplesso" di fronte alle visioni progettuali che descrivono le SAE come luoghi ormai integrati nell'identità del territorio. "Si arriva persino ad affermare che questi luoghi siano ormai 'integrati nella vita pubblica' e parte dell'identità del territorio... Parco Nazionale dei Monti Sibillini!!" esclama il consigliere, definendo il quadro descritto dalla maggioranza lontano dalle urgenze legali che gravano su quei terreni. Il punto centrale della contestazione riguarda l'esproprio delle aree private, una questione che si trascina dal 2021. Rossi ricorda che il Tar Marche, con la sentenza n. 35/2022, ha ordinato l'annullamento della delibera di esproprio definitivo. "Nonostante questa sentenza, l'amministrazione Bernardini non ha mai ottemperato a quanto deliberato dal Tar" attacca Rossi, sottolineando come si stia discutendo di futuri scenari urbanistici mentre restano irrisolte "questioni fondamentali di legalità". Il consigliere di minoranza evidenzia inoltre una presunta contraddizione nelle posizioni della Giunta: "Appare quantomeno inopportuno parlare di nuove centralità, quando la stessa maggioranza definiva le SAE strutture che 'non contribuiscono alla valorizzazione del paesaggio ma, al contrario, tendono a generare un effetto di estraniamento', chiedendone l'abbattimento". Secondo Rossi, la gestione della vicenda sarebbe avvenuta fin dall'inizio "senza un reale confronto pubblico e soprattutto senza il coinvolgimento dei proprietari dei terreni interessati", ignorando anche la raccolta firme promossa in passato dalla minoranza. Per fare chiarezza sulla mancata applicazione della sentenza e sulle reali intenzioni dell'ente, il consigliere ha annunciato che presenterà nei prossimi giorni una interrogazione con risposta orale in Consiglio comunale. "Il futuro di Ussita non può essere costruito ignorando il presente, i regolamenti e le leggi", conclude Rossi.
Montecassiano, da Sambucheto a Valle Cascia: terminati in anticipo i maxi-lavori da 2,5 milioni
Si sono conclusi con diversi giorni di anticipo sulla tabella di marcia i complessi interventi di mitigazione del rischio idraulico che hanno interessato il territorio di Montecassiano. L'operazione, dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, è stata resa possibile grazie a un finanziamento ministeriale intercettato dall'amministrazione comunale, permettendo di mettere in sicurezza quattro macro aree storicamente esposte a criticità durante le ondate di maltempo. L'assessore ai lavori pubblici, Paolo Carnevali, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando l'efficacia del lavoro di squadra tra l'ufficio tecnico, i progettisti e la ditta esecutrice. Un plauso particolare è stato rivolto anche alla polizia locale per la gestione della viabilità, che ha permesso di limitare i disagi nonostante l'imponenza dei cantieri aperti in zone strategiche del paese. Il piano degli interventi ha toccato punti nevralgici del comune: nella frazione di Valle Cascia è stata effettuata una profonda manutenzione straordinaria con la ripulitura dell’alveo del fosso locale, mentre a Sant’Egidio, in via Mei Gentilucci, è stato realizzato un nuovo fosso a monte per convogliare correttamente le acque nella fognatura. Parallelamente, nella zona industriale di Villa Mattei, il primo stralcio dei lavori ha visto la costruzione di un sistema di scolo a monte della pista ciclabile per alleggerire la rete fognaria a valle. L'opera più imponente e onerosa ha riguardato invece la frazione di Sambucheto (leggi qui), in via Tambroni, dove con un investimento di 1,4 milioni di euro è stata realizzata una nuova fognatura per le acque bianche. Questo sistema corre parallelo alla rete esistente e garantisce nuovi collegamenti diretti fino al fiume Potenza. Si è trattato di un intervento delicato poiché eseguito all'interno del centro abitato, ma ritenuto fondamentale per proteggere le abitazioni e le attività dai cambiamenti climatici e dagli eventi atmosferici sempre più estremi.
Imbrattata la sede di Fratelli d'Italia in Corso Cairoli, Livi: "Vigliaccate che si commentano da sole"
Atto vandalico nella notte ai danni della sede maceratese di Fratelli d’Italia, situata in Corso Cairoli. Ignoti hanno preso di mira la vetrina del punto politico, imbrattandola con scritte offensive e sputi. L’episodio è stato scoperto nelle prime ore del giorno, quando la sede si presentava visibilmente deturpata. Le immagini delle videocamere presenti in zona sono ora al vaglio degli investigatori per identificare i responsabili. Sul caso indaga la Digos. Sulla vicenda abbiamo raccolto il commento dell’esponente di Fratelli d’Italia Simone Livi, che ha espresso una posizione netta: "Quando non si hanno idee si fanno questi atti di vandalismo. Si commentano da soli. Dispiace perché io sono sempre per il confronto politico ma queste sono vigliaccate che lasciano il tempo che trovano. Ripeto, si commentano da soli".

cielo coperto (MC)



