Politica

Camerino, Dario Conti scrive a Nencini: "La Pedemontana va subito realizzata"

Camerino, Dario Conti scrive a Nencini: "La Pedemontana va subito realizzata"

L'ex sindaco di Camerino Dario Conti ha scritto una lettera al viceministro delle Infrastrutture Riccardo Nencini in merito alla Pedemontana. Questo il testo integrale:  Caro Riccardo, ho letto in questi giorni sulla stampa locale, di cui ti allego copia, un intervento di diverse associazioni ambientaliste tra cui Italia Nostra Marche, Legambiente Marche, Wwf Marche che ti citano, criticandoti, quale vice ministro delle infrastrutture, per il tuo forte interessamento per la viabilità marchigiana, e non per le ferrovie, in particolare per il completamento della pedemontana Fabriano – Muccia in specie il tratto Matelica-Castelraimondo- Camerino- Muccia. Tratto, se non erro, già finanziato dal CIPE. Che cosa dovresti fare, se non interessarti della viabilità stradale di competenza del ministero dell’infrastrutture? La contestazione delle associazioni afferma che tale arteria aumenterà il trasporto su gomma con grande impatto ambientale, con grossa cementificazione del territorio, con maggiore inquinamento dell’aria, con grave pericolo alla salute dei cittadini. E’ lo stesso discorso rivolto, molti anni fa, da alcune associazione e da altri, contrari alla realizzazione completa della superstrada 77 Valdichienti, compreso l’attuale presidente della commissione ambiente della Camera. Quelle critiche causarono il rallentamento del completamento della Super Strada da Sfercia di Camerino a Foligno, inaugurata definitivamente nel luglio del 2016. Non sembra che la sua realizzazione abbia portato catastrofi ambientali, grosse colate di cemento, danni alla salute dei cittadini e sfregio alla natura. Anzi, percorrendola si possono ammirare bellissimi paesaggi, ha abbreviato i tempi di percorrenza con l’Umbria, la Toscana ed il Lazio. Garantendo così un maggiore flusso e sbloccandoci da quell’isolamento in cui si venivano a trovare da decenni e decenni i nostri territori. Tutti i gufi di allora sono stati smentiti. Questa superstrada è un grande veicolo per l’economia e per il turismo dell’intera provincia, dalla costa alla montagna, ai suoi laghi e al parco dei monti Sibillini, non ultimo l’alto piano di Colfiorito. Con il dramma del terremoto è stata utile, perché non siamo stati bloccati come, invece è accaduto per quello del 1997 dove la vecchia SS 77 è stata chiusa per molto tempo. Ora che siamo quasi al penultimo miglio per completare la Pedemontana ritornano i critici, i contrari ed i soliti comitati di contestazione. La Pedemontana, così come tutte le intervallive previste nella Quadrilatero, è fondamentale ed importante, come il pane, per l’intera nostra provincia. La Pedemontana, arteria trasversale di collegamento tra le vallate dell’Esino e del Chienti, metterà in collegamento la prossima superstrada 76 e l’attuale superstrada 77, ovvero le loro aree industriali e turistiche. La sua realizzazione non può avere attese lunghe specie oggi che il nostro territorio montano è stato gravemente colpito dal terremoto. Il tratto da Matelica a Muccia, passando per Camerino, sarebbe un vero toccasana non solo per le città di Matelica, Castelraimondo, Camerino, ma pure per i piccoli centri come Muccia, Pievetorina, Montecavallo, Visso, Ussita, Castelsantangelo, Valfornace, Fiastra, Bolognola. Li libererebbe ulteriormente da quell’atavico isolamento economico-occupazionale, che, per troppo lungo tempo, è vissuto in queste aree montane, formate anche da piccoli centri, contribuendo all’indebolimento dell’economia, allo spopolamento e all’andar via dei nostri giovani. Infine catturerebbe il traffico, che scivolerebbe via lungo le verticali dell’Esino e del Chienti, con grosso vantaggio per questo entroterra. Caro Riccardo, oggi la Quadrilatero ed il tuo ministero dovranno andare avanti con più determinazione e velocità di ieri, senza curarsi di loro. Se qualche aggiustamento potrà essere apportato, esso non dovrà procurare stravolgimenti al progetto approvato e finanziato e senza allungamento dei tempi di realizzazione. Il nostro territorio non può più attendere, in particolare ora che ha subito un distruttivo terremoto, nelle case, nell’economia, nelle attività produttive e nella nostra mente. Penso che i nostri sindaci, soprattutto dei comuni sopra citati, facciano sentire la loro voce isolando i futuri gufi e i soliti contrari.    

11/08/2017
Uniti per Porto Recanati: "Il Comune ha guadagnato 20mila euro dall’organizzazione degli eventi di Primavera. Suo dovere di spenderli per la collettività"

Uniti per Porto Recanati: "Il Comune ha guadagnato 20mila euro dall’organizzazione degli eventi di Primavera. Suo dovere di spenderli per la collettività"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Uniti per Porto Recanati. "Leggiamo con stupore il chiarimento che l'assessore Sabbatini scrive (o meglio, fa scrivere), ma non accettiamo che i cittadini vengano presi in giro in questo modo. Per chiarezza verso coloro che ci leggono, puntualizziamo che gli incassi di cui parla il comunicato della dottoressa Fermani fanno riferimento agli oneri che il titolare della bancarella paga per partecipare al mercatino. Tale canone di occupazione di suolo pubblico è completamente indipendente dal successo dell’iniziativa, non dipende dalla pubblicità che viene fatta, dai visitatori o dagli acquirenti.  Il comune di Porto Recanati ha guadagnato 20.000 euro dall’organizzazione degli eventi di primavera e aveva il dovere di spenderli per la collettività, evitando di sprecarli in affitti di attrezzature pubblicitarie di dubbio gusto e di dubbia efficacia mediatica. Avere dunque sperperato un terzo di quella somma in un inutile e orribile traliccio pubblicitario più che cosa di cui vantarsi costituisce la conferma di una pessima gestione delle risorse pubbliche. Aggiungiamo che, a differenza di come indicato dal comunicato, l’orrido traliccio è rimasto vuoto per molti mesi. È vero che abbiamo mantenuto il catafalco per più tempo di quello previsto, ma l’abbiamo lasciato senza pubblicità. Per finire, ci chiediamo che senso abbia attribuire il successo della fiera di inizio estate alla presenza dell'obbrobrio pubblicitario quando l'americana non ha mai ospitato pubblicità di quell'iniziativa.  Ci dica l'assessore (o chi per lei) quanto si è incassato l'anno scorso con l'organizzazione delle stesse iniziative senza pubblicità".

09/08/2017
Ufficio Ricostruzione di Ascoli e Fermo, il direttore è il fratello della vicepresidente della Regione Casini. "Bizzarra decisione" per il comitato terremotati

Ufficio Ricostruzione di Ascoli e Fermo, il direttore è il fratello della vicepresidente della Regione Casini. "Bizzarra decisione" per il comitato terremotati

Una decisione "bizzarra". Così il comitato dei terremotati definisce la nomina di Carlo Casini, fratello della vicepresidente della Regione Marche Anna Casini, a direttore dell'Ufficio Ricostruzione delle province di Ascoli e Fermo. "Malgrado l'Università Politecnica delle Marche sforni da decenni fior fior di ingegneri e tecnici con curriculum internazionali" si legge nella nota pubblicata su Facebook dal comitato "al momento della nomina del direttore dell'Ufficio Ricostruzione delle province di Ascoli Piceno e Fermo, la giunta regionale delle Marche non ha trovato niente di meglio che indicare in Carlo Casini, fratello di Anna Casini, vicepresidente della Regione, il professionista più adatto a ricoprire quel ruolo. Lungi da noi evocare scandali o parentopoli, non abbiamo elementi per esprimere un giudizio negativo sulle competenze professionali del dottor Casini, che siamo certi si tratti di un tecnico esperto e preparato. Non possiamo però non giudicare "bizzarra" la decisione della giunta di nominare a capo di un ufficio di tale importanza il fratello di una delle politiche più influenti delle Marche. I direttori degli uffici ricostruzione dovrebbero essere autonomi rispetto alle decisioni della Giunta regionale, rispondendo direttamente al Commissario straordinario e al vicecommissario: figura, quest'ultima, ricoperta da Luca Ceriscioli, presidente della Regione.Ci auguriamo, dunque, che Carlo Casini riesca a svolgere il suo compito senza "influenze" inopportune. E ci auguriamo, soprattutto, che voglia avviare un proficuo dialogo con i comitati dei terremotati, evitando magari di chiamarci "gentaglia", così come inopportunamente fatto ,qualche giorno fa, dalla sorella".

09/08/2017
Vaccini, approvata dal consiglio regionale la proposta di legge

Vaccini, approvata dal consiglio regionale la proposta di legge

Il Consiglio regionale delle Marche ha approvato con 19 voti a favore, 6 contrari (Lega Nord e Movimento 5 Stelle), un astenuto (Elena Leonardi di Fdi) la proposta di legge contenente disposizioni "relative all'esercizio delle funzioni regionali concernenti la prevenzione vaccinale". Il testo è stato completamente emendato rispetto a quello originario, che aveva anche una titolazione diversa. La legge prevede che l'Asur provveda all'accertamento, la contestazione e l'irrogazione delle sanzioni previste dal decreto legge 73/2017. La Regione "riconosce la vaccinazione come fondamentale strumento di prevenzione e sostiene interventi finalizzati ad assicurare l'attuazione degli obblighi vaccinali"; attraverso L'Asur "promuove e organizza campagne informative rivolte alla cittadinanza, predispone opuscoli informativi e attiva un numero verde regionale" per fornire informazioni.  "Una mamma che era fra il pubblico, e che ha come unica colpa quella di essere a favore dei vaccini, è stata accerchiata e aggredita verbalmente" fuori dall'Aula del consiglio regionale delle Marche. Lo ha detto il consigliere Fabrizio Volpini (Pd), presidente della Commissione Salute, al termine della votazione della legge sui vaccini, che è stata approvata a larga maggioranza.    I lavori del Consiglio, che ha approvato oggi una pdl contenente disposizioni "relative all'esercizio delle funzioni regionali concernenti la prevenzione vaccinale", sono stati seguiti da molti cittadini, per la maggior parte freevax, che hanno contestato alcuni interventi ma, a parte alcuni momenti di tensione, non si sono registrati incidenti, grazie anche alla vigilanza interna che ha contenuto le proteste. Fuori dall'aula, dove sarebbe avvenuta l'aggressione alla mamma, c'erano una pattuglia di carabinieri e un mezzo della polizia. (ANSA)

08/08/2017
Sgarbi torna ad attaccare l'amministrazione di Tolentino sulla pista davanti al Castello della Rancia  - VIDEO

Sgarbi torna ad attaccare l'amministrazione di Tolentino sulla pista davanti al Castello della Rancia - VIDEO

Aveva già tuonato contro questa decisione lo scorso mese di marzo (qui). Oggi Vittorio Sgarbi, con un video pubblicato sul suo profilo torna ad attaccare pesantemente l'amministrazione comunale di Tolentino (e il Movimento Cinque Stelle) dopo il sì del consiglio comunale alla realizzazione di una pista per aerei da turismo vicino al Castello della Rancia. Il critico usa toni durissimi verso il sindaco, i consiglieri comunali di maggioranza e verso il Movimento Cinque Stelle: "una situazione priva di senso". E avvisa: "Avete voluto fare questa cosa? Avete dato prova che la pista sia una priorità per Tolentino? Ho parlato con l'assessore regionale all'Ambiente, col direttore generale del Ministero, ho parlato col Ministro... Adesso mandate le richieste di autorizzazione alla Regione, al Ministero e vedrete come vi brucerà il sedere. Provate a chiedere le autorizzazioni e vedrete come sarà accolta questa richiesta...".

08/08/2017
Costituita l'associazione Radicali Marche. Il segretario è Enzo Gravina

Costituita l'associazione Radicali Marche. Il segretario è Enzo Gravina

 Domenica 30 luglio al ristorante Zi Nenè di Loreto si è costituita l’associazione Radicali Marche, votando il proprio statuto, gli organi politici e la mozione di indirizzo. Il segretario è Enzo Gravina, già membro del comitato di Radicali Italiani; il tesoriere è Mattia Morbidoni, giovane consigliere comunale a Chiaravalle che recentemente ha manifestato una spiccata sensibilità sui temi etici nel proprio comune, ottenendo l’approvazione del piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.). Chiude il triumvirato politico la presidente Raffaella Stacciarini, giovane militante radicale. Tra i 22 costituenti ci sono alcuni radicali storici che hanno già dimostrato l'importanza dell'esperienza e altri politicamente o anagraficamente più giovani, tutti accomunati dalla volontà, come indicato nella mozione approvata a larga maggioranza, “di supportare l'azione politica e le campagne dei soggetti radicali e delle associazioni dell'area, nonché a contaminare la politica locale con le istanze liberali, liberiste, libertarie e radicali per l'affermazione dello stato di diritto”. L'attività radicale nelle Marche era già iniziata con la campagna "Ero Straniero – l'umanità che fa bene" promossa da Emma Bonino, raccogliendo le firme sulla proposta di legge di iniziativa popolare e tentando di informare i concittadini che esiste un modo umano per superare "l'emergenza immigrazione", trasformando quello che per molti è un problema in una opportunità per il nostro paese. La nuova associazione Radicali Marche rafforzerà questo impegno fino al termine della campagna (previsto per ottobre 2017), pur essendo chiamata – dalla mozione – a portare avanti un progetto politico ambizioso per il primo anno di attività. Fin da “subito” intende infatti contribuire affinché l’azione, per quanto ancora solo simbolica, del Tribunale delle Libertà Marco Pannella, istituito dal Partito Radicale, che ha recentemente posto in stato di accusa lo stato italiano per l'inadeguata e criminale gestione del post terremoto, permetta di sollecitare gli attori istituzionali al rispetto della legge e dei propri impegni, velocizzando il superamento dell’emergenza abitativa e produttiva. Gli iscritti a Radicali Marche sono riusciti, attraverso un dialogo costruttivo, a superare le divisioni tra il Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito e parte della Galassia Radicale decidendo – come indicato nello statuto - di aderire a Radicali Italiani e chiedere la Federarazione al PRNTT. Infine, sarà importante la condivisione di obiettivi e la sinergia con l'Associazione Luca Coscioni: il segretario della cellula Coscioni di Ancona, Renato Biondini, è uno dei promotori della nuova associazione e la mozione impegna tutti gli iscritti ad adoperarsi per l'istituzione del registro del testamento biologico regionale.   Per seguire le iniziative di Radicali Marche: http://facebook.it/radicalimarche

07/08/2017
Silenzi e il problema droga a Civitanova: "Nessuno ne parla. Non si vogliono toccare certi interessi?"

Silenzi e il problema droga a Civitanova: "Nessuno ne parla. Non si vogliono toccare certi interessi?"

Da Giulio Silenzi, consigliere comunale a Civitanova, riceviamo Da anni Civitanova vive un'emergenza, il traffico e il consumo di droghe, un dramma sociale in forte espansione. La cronaca della ultime due settimane ce lo ha ricordato con tre arresti per spaccio, coinvolti due giovani civitanovesi e uno straniero. Sotto gli effetti della droga un centauro a Montecosaro ha travolto un bimbo che si trovava nella sua carrozzina. Situazioni che svelano un fenomeno pericolosamente diffuso non da oggi e in rapida escalation. Di questa emergenza la politica non parla, anche quando un filotto di arresti svela ciò da cui il Procuratore della Repubblica di Macerata aveva tempo fa messo esplicitamente tutti in guardia, e cioè che il vero problema è il fiume di droga che circola in città e sulla costa e quello che vuol dire per i poteri criminali. Un mese fa, quintali di marijuana sono stati ritrovati, spiaggiati sul litorale di Porto Recanati, recuperati dai carabinieri dopo uno sbarco fallito da parte di trafficanti di droga. Un...mare di droga. Da dove veniva, a chi era destinata, quale organizzazione criminale c'è dietro? Nessuno ne parla e i tre sindaci dei comuni costieri della provincia non hanno fiatato. Sono problemi complessi, ma ignorarli è gravissimo. Ciarapica in campagna elettorale non ne ha parlato così come non ne parla ora da Sindaco. Mentre  il sequestro di una bancarella ambulante in spiaggia viene venduto come operazione sicurezza, regna il silenzio assoluto sulla minaccia rappresentata dalla gran quantità di droga che circola a Civitanova. Nemmeno una parola di ringraziamento spesa, queste due settimane, verso il lavoro delle forze dell’ordine, argine allo spaccio, mentre amministratori hanno pubblicato, compiaciuti, foto dei vigili urbani che multano un venditore ambulante. Uno spot propagandistico. Sulla droga tutti zitti: la domanda è perché? Perché non si vogliono toccare certi interessi? E' arrivato il momento di aprire una forte discussione, indicando il terreno di impegno istituzionale e politico contro questo flagello che colpisce anche centinaia di giovani e di famiglie Civitanovesi.

05/08/2017
Camerino, Gruppo Comunità e Territorio: "Selezione staff per nuova assunzione inutile"

Camerino, Gruppo Comunità e Territorio: "Selezione staff per nuova assunzione inutile"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Gruppo Comunità e Territorio di Camerino Ci troviamo a sottolineare la scelta del nostro Sindaco volta nuovamente ad anteporre l’interesse personale a quello collettivo; ci riferiamo precisamente all’imminente assunzione di un dipendente, nello specifico: “a tempo determinato e part-time 50% di n. 1 Istruttore direttivo amministrativo – Cat. D. – Pos. giuridica di accesso D.1 – da inserire nell’ufficio di Staff del sindaco, ai sensi e per gli effetti dell’art.90 del D. Lgs. 267/2000, alle dirette dipendenze del Sindaco, che supporti e coadiuvi il Sindaco nel soccorso ed assistenza alla popolazione come tramite tra organo politico e collettività.” e continua “che supporti il Sindaco nell’attuazione dei processi utili al superamento dell’emergenza sismica con particolare riferimento alla gestione dei rapporti con la cittadinanza e nell’attività di raccordo tra vertice politico e la base”.  Ora ci chiediamo, e forse come me tanti altri se lo chiederanno, in questa situazione in cui l’ufficio tecnico è oberato di lavoro, invece di assumere una persona che col solo scopo di aiutare il Sindaco a far passare i messaggi tra il vertice e la base nella fase di “emergenza” (a più di 8 mesi dal terremoto!!), non sarebbe stato meglio inserire personale qualificato che potesse agevolare ed accelerare le pratiche relative alla messa in sicurezza, ai puntellamenti, alle demolizioni (che a Camerino non esistono), alle certificazioni richieste dall’Ufficio Speciale Ricostruzione ai fini delle concessioni dei contributi relativi alla ricostruzione leggera, che è partita negli altriComuni e sembra ancora ferma a Camerino?  Tra l’altro il Comune ha già a disposizione graduatorie da cui attingere soggetti per tale posizione, quindi perché indire un’altra selezione? E ancora, se la figura doveva servire a fronteggiare “l’emergenza” perché deliberare i primi di maggio e fare uscire la questione a metà luglio? Al Sindaco sono state proposte consulte, commissioni; ci sono camerti e non che si sono messi a disposizione per lavorare in Comune. Ma niente, solo rifiuti, pure mal motivati.  E mentre i pochi tecnici comunali deputati alle pratiche relative al sisma, dopo quasi un anno sono ancora accatastati negli uffici del CONTRAM o nei container, mentre le pratiche e le azioni concrete vanno a rilento, il Sindaco vede come priorità l’assunzione di una figura che curi e comunichi le Sue esternazioni alla popolazione….l’egoismo (egocentrismo) del Sindaco non ha misura!    

05/08/2017
E' Cesare Procaccini il segretario provinciale di Macerata del Partito Comunista Italiano

E' Cesare Procaccini il segretario provinciale di Macerata del Partito Comunista Italiano

Dopo l’Assemblea Congressuale di Bologna del giugno 2016, anche in provincia di Macerata il Partito Comunista Italiano si struttura e si organizza a livello di Federazione Provinciale. Venerdì 21 luglio è stata convocata l’assemblea degli iscritti, che già nella nostra Provincia conta oltre 80 adesioni, momentaneamente sono state costituite due sezioni intercomunali, Tolentino e Matelica/Esanatoglia. L’assemblea, dopo aver ringraziato il Compagno Alessandro Belardinelli portavoce Provinciale, il quale ha dovuto lasciare per ulteriori incarichi sopraggiunti, in qualità di delegato Fiom/Cgil Marche, ha successivamente eletto un Direttivo composto dai Compagni: Tavoloni Egidio Appignano, Gasparroni Gianni Cingoli, Cardinali Daniele Potenza Picena, Baiocco Luciano Montecosaro, Blanchi Stefano Macerata, Ruggeri Sandro, Porfiri Emanuele, Cappellacci Bruno, Broglia Mario e Berardi Danilo Tolentino, Riccardi Alpio, Ilari Cristina e Procaccini Cesare Matelia/Esanatoglia. Il Direttivo all’unanimità ha eletto Segretario Cesare Procaccini, ex Consigliere Regionale nelle passate legislature, oltre ad aver avuto incarichi nella Direzione Nazionale dello disciolto PdCI, dove ricopriva la figura di Segretario Nazionale. Successivamente sono stati eletti anche; Alpio Riccardi Tesoriere e Danilo Berardi, responsabile dell’organizzazione e Tesseramento.   Il Gruppo Dirigente fin dal mese di settembre, sarà impegnato nella Campagna di tesseramento e radicamento nel territorio, soprattutto cercherà di recuperare le decine di Compagni/e che a tutt’oggi non avevano riferimenti nei territori, soprattutto Macerata e Civitanova Marche. Contemporaneamente verrà presentato il nuovo Programma Nazionale (Piu’ Stato Meno Mercato) che vede le proposte dei Comunisti in materia Economica, Sanitaria, Scolastica compresa la Politica Estera per il NO dell’Italia nella Nato.

05/08/2017
Civitanova, Troiani: “Nuovo decoro con una politica capillare su smaltimento dei rifiuti e rinnovata viabilità"

Civitanova, Troiani: “Nuovo decoro con una politica capillare su smaltimento dei rifiuti e rinnovata viabilità"

La nuova giunta comunale si è insediata da quasi un mese al palazzo Sforza di Civitanova Marche. Tante le emergenze da affrontare, molti i progetti in cantiere da onorare. Fausto Troiani cui appartiene la delega della Rigenerazione Urbana, ha idee chiare e piani concreti per riportare Civitanova in uno stato di decoro che inizi prima di tutto dalla pulizia delle strade. Ma anche da una viabilità più fluida che renda facilmente fruibili gli spazi della città. “Civitanova ha problemi notevoli per quanto riguarda l’immondizia, ma il problema nasce a monte. E’ una città che conta di base 43mila abitanti, aggiungiamoci i 15mila sfollati qui accolti dopo il sisma, più l’apertura della superstrada dall’Umbria che ha facilitato altri ingressi e il fatto che siamo nel periodo estivo, il risultato è una città che sta contenendo 70/80mila persone. Ovvio che tutto sia più difficile da gestire se le problematiche non sono più circoscritte alla sola cittadinanza fissa” afferma Troiani. Il vicesindaco la scorsa settimana ha incontrato il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli e ieri hanno partecipato entrambi ad una conferenza con Lega Ambiente e Cosmari.  “Per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti in esubero, sarà necessario intensificare la raccolta sul lungomare nord, dove c’è densità di presenze e aumentare il lavaggio e la disinfezione dei bidoni specie in estate. Stiamo pensando, con Giampaoli, all’eventualità di aggiungere un giorno per la raccolta del giallo o facilitarla permettendo che una parte dei rifiuti, maggiormente maleodoranti e da destinare all’indifferenziato, venga assimilata all’umido, si anticiperà inoltre l’orario di raccolta”. Troiani ha idee convincenti anche per la gestione del traffico: “Abbiamo predisposto un piano per il traffico ela priorità sarà pensare alle zone critiche. Va rivista completamente la viabilità sul lungomare nord. E’ impensabile avere una pista ciclabile che è quasi un tutt’uno con la via di passaggio dei pedoni e dovrà esserci una corsia preferenziale per agevolare il passaggio ai mezzi di emergenza o che permetta, in situazione di forte traffico, di evitare che si formino code e blocchi”. Il vicesindaco indica il lavoro capillare per cui si sta adoperando: “Mi piacerebbe incentivare una serie di parcheggi ad est della città, a ridosso della zona fronte porto dov’è via Leonardo da Vinci e pensare anche ad un parcheggio sotterraneo. Nell’incontro con gli architetti che insegnano all’università di Camerino abbiamo studiato una soluzione che prevederà l’ampliamento della zona portuale e la costruzione di un parcheggio sotterraneo. Nella parte superficiale di esso ci potrebbe essere un’area di abbellimento urbanistico. Potrebbero contribuire all’accumulo di risorse utili sia i cittadini che cercheranno un posto auto al sicuro sia imprenditori che vorranno sostenere queste iniziative. L’impatto sui residenti in tal senso è già stato positivo. Per la zona ovest di Civitanova, precisamente dietro la stazione, pensiamo a grossi parcheggi. Inoltre, stiamo lavorando per invertire il prima possibile il senso di marcia di via Adua e in sequenza quello delle parallele via Cernaia e via Crimea di fronte all’uscita della superstrada. Questo servirà ad aiutare il flusso delle auto che da quel punto andranno verso il centro o verso il lungomare o la statale”. E conclude così: “E’ chiaro che una città più degradata è più attenzionata da delinquenti. Una città che invece sia in grado di recuperare il decoro urbanistico e sia di esempio del rispetto delle regole per tutti i cittadini, ha grosse probabilità di offrire condizioni di vita in nome di una maggiore civiltà. Questo creerebbe terreno fertile per una rivalutazione e una promozione di Civitanova che è di certo un centro cheattira una moltitudine di persone ma, sul piano turistico, ha ancora un ventaglio scarso di offerte che vorremmo potenziare”. di  Raffaella D’adderio

05/08/2017
Civitanova, "Consiglio comunale convocato calpestando il regolamento": esposto al prefetto contro Claudio Morresi

Civitanova, "Consiglio comunale convocato calpestando il regolamento": esposto al prefetto contro Claudio Morresi

Contro il presidente del consiglio comunale di Civitanova inoltrato un esposto al Prefetto di Macerata. L’iniziativa è dei consiglieri Giulio Silenzi, Mirella Franco, Yuri Rosati, Tommaso Claudio Corvatta,  Massimiliano Ghio, Pier Paolo Rossi, Marco Poeta. Il mancato rispetto dello Statuto comunale e il comportamento di parte sono gli elementi di contestazione avanzati dagli esponenti della minoranza consiliare.   Nell’esposto viene evidenziato “il comportamento del Presidente del Consiglio Comunale di Civitanova Marche, Claudio Morresi, che dopo la seduta consiliare di lunedì 31 luglio 2017 andata deserta per mancanza del numero legale, ha convocato d'urgenza, in pari data, per mercoledì 2 agosto 2017, una nuova adunanza, senza alcuna previa riunione dei capigruppo consiliari. Il Presidente Morresi, calpestando quanto previsto dall'art. 13 sia dello Statuto Comunale che del Regolamento del Consiglio Comunale, si è reso protagonista di un comportamento autoritario, non solo convocando d'urgenza il Consiglio con punti all'ordine del giorno non legittimanti l'uso di tale procedura, ma soprattutto omettendo di convocare i capigruppo consiliari   Al riguardo l'art. 13 del Regolamento del Consiglio dispone: "1. I Capigruppo Consiliari costituiscono la Conferenza dei Capigruppo presieduta dal Presidente del Consiglio. La conferenza dei capi gruppo è organismo consultivo del presidente del Consiglio per la definizione del calendario dei lavori del contenuto dell'ordine del giorno, per la risoluzione di incidenti procedimentali durante i lavori del Consiglio stesso e per il coordinamento delle attività delle Commissioni Consiliari. Le decisioni ed i pareri sono assunti a maggioranza dei voti espressi. Ciascun Capogruppo esprime tanti voti quanti sono i componenti del gruppo”. 12. Ove la riunione della conferenza dei capi gruppo convocata dal Presidente per la convocazione del Consiglio Comunale e per la formulazione dell'ordine del giorno della seduta non sia valida a norma del precedente comma 8, il Presidente, d'intesa con il Sindaco, procede autonomamente.”   Sempre in relazione a tale profilo l'art. 13, comma 1 dello Statuto comunale recita testualmente: "1.La Conferenza dei Capigruppo è un organismo consultivo del Presidente del Consiglio per la definizione del calendario dei lavori, del contenuto dell'ordine del giorno, per la risoluzione di incidenti procedimentali durante i lavori del Consiglio stesso e per il coordinamento delle attività delle commissione consiliari”.  "L'indizione della conferenza dei capigruppo, pertanto, era atto assolutamente obbligatorio e necessario per legittimare una nuova convocazione dell'Assise Consiliare. In quella sede, inoltre, il Presidente avrebbe potuto e dovuto motivare il motivo dell'urgenza, che il richiamo tautologico agli articoli 54, comma 5, e 58, comma 3, del vigente Regolamento non contribuisce ad esplicitare. Invece, la convocazione del Consiglio Comunale di mercoledì 2 Agosto 2017 ha sottratto dagli argomenti all'ordine del giorno i due veri punti urgenti ed indifferibili posti all'ordine del giorno del consiglio comunale del 31 Luglio 2017, ovvero il riconoscimento dei debiti fuori bilancio per interventi urgenti e per mancata devoluzione mutui, riproponendo inalterati tutti gli altri argomenti che sicuramente avrebbero potuto essere discussi nel corso di una seduta non convocata d'urgenza. Ciò, oltre tutto, è avvenuto senza alcuna previa indizione della conferenza dei Capigruppo e senza motivazione. Il Presidente Morresi ha deciso tutto con la sola maggioranza consiliare, dimostrando così di essere il presidente di una parte e non, come il suo ruolo richiederebbe, di tutto il consiglio comunale.   Invece  l'art. 9, comma 8 dello Statuto Comunale prevede, tra l'altro, che il Presidente del Consiglio rappresenti il Consiglio Comunale dell'ente e convochi il Consiglio fissando la data e l'ordine del giorno sentita la Conferenza dei Capigruppo. Inoltre, l'art. 11 del Regolamento del Consiglio Comunale dispone, tra l'altro, che il Presidente nell'esercizio delle sue funzioni si ispiri a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei singoli consiglieri e che per assicurare il buon andamento dei lavori possa programmare periodicamente il calendario dell'attività consiliare, d'intesa con il Sindaco e sentita la conferenza dei Capigruppo.   Sulla scorta di quanto accaduto non si può invece far altro che constare un modo di fare censurabile, assolutamente contra legem.   Si chiede, pertanto, l'intervento del Prefetto a garanzia della regolarità del funzionamento del consiglio comunale".

04/08/2017
Vicenda Casini-terremotate, Leonardi (Fdi): "La vicepresidente della Giunta regionale si scusi e poi si dimetta"

Vicenda Casini-terremotate, Leonardi (Fdi): "La vicepresidente della Giunta regionale si scusi e poi si dimetta"

La Capogruppo di Fratelli d'Italia al Consiglio regionale, Elena Leonardi, interviene in merito alle gravi affermazioni fatte dall'assessore Casini a margine dei lavori dell'Aula consiliare martedì scorso, nei confronti delle due signore terremotate che stavano assistendo alla discussione della proposta di legge per lo snellimento di pratiche urbanistiche nelle aree colpite dal sisma. “Trovo davvero gravi – afferma la Leonardi – le parole e i modi usati dall'assessore Casini nei confronti delle due signore terremotate, un fatto assolutamente deprecabile; mi auguro che tutta l'Aula, già da martedì prossimo prenda le distanze dal comportamento dell'Assessore Casini ed auspico che l'Assessore stessa, dopo aver fatto le proprie scuse, faccia una seria riflessione su quanto accaduto e che possa prendere la decisione più giusta, quella delle proprie dimissioni.”   “Non è cosa da poco quanto accaduto – conclude la Capogruppo di Fdi-An – è stata una totale mancanza di rispetto verso chi ha perso tutto, un comportamento non degno di chi rappresenta le massime istituzioni regionali, le quali invece dovrebbero dare una seria risposta a chi sta ancora vivendo il dramma del terremoto”.  

04/08/2017
L'allarme della Lega: "Si parla di migranti in arrivo nei Comuni del cratere. Chiediamo smentite ufficiali"

L'allarme della Lega: "Si parla di migranti in arrivo nei Comuni del cratere. Chiediamo smentite ufficiali"

Si torna nuovamente di arrivo di migranti nelle zone del cratere. A lanciare il sasso è la Lega Nord di Tolentino che in una nota si rivolge direttamente al Prefetto di Macerata per avere rassicurazioni in merito. E che sia la Lega di Tolentino a chiedere lumi, non è forse un caso.  Infatti, qualora si decidesse di portare una quota di migranti anche nei Comuni del cratere, di certo non potrebbero essere ospitati in paesi completamente devastati come Castelsantangelo sul Nera, tanto per fare un esempio. Tolentino, invece, avrebbe a disposizione, sempre per fare un esempio, circa duecento posti nell'area container che non sono mai stati occupati dai terremotati. Da qui, allora, nasce probabilmente la richiesta della Lega tolentinate. "Siamo venuti a conoscenza tramite segnalazione di diversi cittadini residenti nei Comuni del cratere" scrive il segretario del Carroccio tolentinate Giovanni Gabrielli "che si starebbe valutando la possibilità di eludere il bando di gara relativo all’accoglienza dei migranti in provincia di Macerata. Nel bando veniva espressamente previsto, che all’interno dei Comuni del cratere stesso, vista la situazione di evidente difficoltà causata dal sisma, non venissero ospitate ulteriori quote rispetto alle realtà in essere. Dalla stampa apprendiamo che in un recente incontro dei  Prefetti  marchigiani, delle forze di polizia e l’ANCI Marche, le quote di riparto per la nostra regione prevedono l’accoglienza di 5304 richiedenti asilo di cui 1141 nella provincia di Macerata. Malgrado le rassicurazioni finora giustamente rispettate, c’è forte preoccupazione per la possibilità paventata da diverse voci che in questo caso, vista l’emergenza e la scarsa disponibilità logistica per accogliere i richiedenti asilo, vengano coinvolti anche i comuni del cratere maceratese. Siamo certi che, viste le difficoltà ed i ritardi con i quali la nostra gente terremotata e non, deve fare i conti quotidianamente, si tratti solamente di voci artatamente messe in giro da chi vorrebbe destabilizzare ancor di più lo stato psicologico, fisico e sociale dei terremotati. Non possiamo infatti immaginare che le istituzioni vengano meno al “patto” stipulato con i cittadini e al quale fino ad oggi si è tenuto fede garantendo perlomeno che gli equilibri sociali del nostro territorio non venissero alterati. Ancora oggi la nostra gente deve fare i conti con emergenze abitative e disagi inimmaginabili per chi non vive in prima persona questo dramma. Per questo, anche per porre fine a tutte queste voci destabilizzanti che si rincorrono, chiediamo a sua Eccellenza il Prefetto di Macerata dottoressa Roberta Preziotti, di smentire definitivamente, l’eventualità che ulteriori quote di richiedenti asilo possano essere ospitate nelle prossime settimane, nei comuni del cratere maceratese".

04/08/2017
Accordo tra Comune di Recanati e azienda Pigini per riqualificare un'area fluviale e realizzare un parco pubblico

Accordo tra Comune di Recanati e azienda Pigini per riqualificare un'area fluviale e realizzare un parco pubblico

Accordo tra Comune di Recanati e l'azienda Pigini di Villa Musone, collegata al marchio Gucci ed in grande espansione. Con una veloce pratica autorizzatoria, come già avvenuto per altri gruppi in espansione, l'Amministrazione Comunale ha autorizzato un ampliamento concordando con l'azienda un intervento pubblico per la riqualificazione di una porzione dell'area fluviale con la creazione di un parco. Il primo stralcio dell'intervento consiste nella creazione di un’area a parcheggio privato ad uso pubblico con misure di sicurezza e di sorveglianza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 tramite apposita cartellonistica ed impianto di videosorveglianza. L'opera prevede anche la realizzazione di un percorso fitness e parco pubblico attrezzato con creazione di zone di sosta e relax nelle quali saranno installate attrezzature sportive e di riposo. Infine è in programma la piantumazione dell’area e la ripulitura dell’argine e della scarpata stradale volta a prevenire il rischio esondazione.  

04/08/2017
Anna Casini, versione 2.0: "Mi sono sentita minacciata e ho chiesto che le due signore venissero allontanate"

Anna Casini, versione 2.0: "Mi sono sentita minacciata e ho chiesto che le due signore venissero allontanate"

Dopo la prima versione di replica a quanto pubblicato dalla pagina Con Arquata, per Arquata (qui), riportata dalla pagina Genziana Project, sul profilo della vicepresidente della Giunta Regionale delle Marche compare una nuova nota dove la dottoressa Anna Casini spiega la sua versione dei fatti. Che non è propriamente congrua con quella precedente. Anche in questo caso, la riportiamo integralmente, in modo che i lettori possano farsi ognuno la propria idea "Mi trovo a dovermi difendere da un'accusa che mi rappresenta come una politica lontana dalla realtà e soprattutto supponente nei confronti dei terremotati, di cui invece ben conosco il disagio e di cui posso capire la frustrazione. Mentre ero in Consiglio Regionale sono stata chiamata da un collega consigliere che mi ha chiesto di uscire a salutare due sue ospiti di Arquata. Sono uscita con piacere contenta anche di aver approvato una norma che semplificherà le procedure urbanistiche, norma scritta in base alle esigenze dei cittadini, dei sindaci e dei tecnici. Appena arrivata mi è stato detto che le signore lamentavano il mancato coinvolgimento nella stesura della norma e quando mi sono avvicinata le signore mi hanno verbalmente aggredita con battute ingenerose e ironiche soprattutto quando ho chiesto loro se fossero residenti ad Arquata. Sentendomi minacciata, peraltro in un luogo istituzionale, ho chiesto che le signore venissero allontanate. Ho vissuto direttamente il terremoto ad Accumuli il 24 agosto e dal 24 agosto ho sentito il dovere non soloIstituzionale di lavorare ogni giorno inclusi sabato e domenica per le zone terremotate e se molte risorse sono state ottenute è anche per merito della mia tenacia. Sono stata ad Arquata il 24 agosto all'alba e ci sono rimasta per settimane, ci sono stata (può confermarlo Angelo Lavia) con la Salaria chiusa e con due metri di neve, ci sono stata alla consegna dei lavori delle platee di Pescara con i vigili del fuoco che spalavano la neve e ho seguito i lavori per aprire la slavina che aveva bloccato diverse persone a Colle, ero domenica pomeriggio a Spelonga a controllare i lavori delle sae. Convinta dell'importanza di una critica costruttiva nei confronti dell'operato delle istituzioni, credo tuttavia che sia lecito difendersi quando si diventa bersaglio di insulti ingiustificati".

03/08/2017

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