Politica

I gruppi del Centro Destra Provincia di Macerata e di Forza Italia PPE riprendono gli incontri territoriali

I gruppi del Centro Destra Provincia di Macerata e di Forza Italia PPE riprendono gli incontri territoriali

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma del consigliere comunale di opposizione, Deborah Pantana.  "Dopo l’appuntamento annuale di Fiuggi organizzato dal Presidente Tayani, il gruppo degli amici del centro destra della Provincia di  Macerata, di Forza Italia PPE provincia di Macerata, insieme riprenderemo gli incontri su tutto il territorio provinciale, per continuare il confronto sui temi importanti che affliggono la Provincia di Macerata: dal terremoto, all’infrastrutture, al collegamento tra il mare e la montagna, alla cultura, alla sicurezza, all’immigrazione, al lavoro. Dopo le elezioni del 4 marzo, si è aperto un nuovo scenario nella nostra provincia, dove vede il centro destra vincente in ogni Comune, frutto del lavoro costante di tutti gli eletti e dei simpatizzanti che in  questi anni non hanno  mai abbandonato il territorio, anzi hanno dato sempre voce ai problemi della nostra Provincia e sono sempre stati alternativi e distanti dalle politiche fallimentari del PD Marchigiano. Il prossimo appuntamento è quello delle elezioni del Consiglio Provinciale di Macerata, ente locale di secondo livello che nonostante le difficoltà che attraversa ha ancora in seno molte competenze fondamentali per i nostri territori e se in passato il centro sinistra non avesse messo in atto quell’operazione scellerata di delegittimazione, che comunque non gli è riuscita del tutto, tanto che il Consiglio d’Europa ha condannato l’Italia per quanto fatto alle Province , oggi avremmo avuto un Ente che avrebbe potuto fare da regia per la gestione del terremoto.  Quindi si continua a lavorare sul territorio e si riparte con la campagna di ascolto dei cittadini, con appuntamenti in ogni Comune".

18/09/2018
Macerata, Fonte del Pozzo: caos in Comune. Lega: niente trasparenza

Macerata, Fonte del Pozzo: caos in Comune. Lega: niente trasparenza

Il nodo fonte della Fonte del Pozzo del Mercato scalda gli animi in Comune. La discussione dell'interpellanza presentata da Forza Italia, sulla realizzazione di una villa nei pressi dello storico sito non lontano dallo Sferisterio, è stata l'occasione per una vivace protesta da parte dei consiglieri comunali della Lega. Che contestano le modialità della discussione dell'atto stesso, prima fissata a porte chiuse, poi aperta al pubblico e, quindi, di nuovo a porte chiuse quando è stato affrontato il secondo dei punti in questione.  "Così ci sarà sempre una parte della vicenda che conosceremo solo per quello che ci verrà detto, ma il problema non è che devono informare noi, ma i cittadini" commentano i rappresentanti leghisti, fuori dalla riunione: "L'esempio della trasparenza di questa amministrazione di segno Pd".

17/09/2018
Incontro con Minniti a Macerata, Deborah Pantana (FI): "L'ennesimo flop"

Incontro con Minniti a Macerata, Deborah Pantana (FI): "L'ennesimo flop"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato a firma del Consigliere comunale di Macerata (FI), Deborah Pantana Da quello che si è appreso dalla cronaca politica dei giornali, ieri l’incontro di Minniti a Macerata è stato l’ennesimo flop, non solo perché l’interlocutore principale era Carancini ma anche perché il cosiddetto pienone di piazza non c’è stato. Minniti addirittura ha elogiato il Sindaco di Macerata per i tragici fatti accaduti a Macerata: l’omicidio di Pamela e la successiva sparatoria. Situazioni gravissime gestite malissimo da Carancini e dall’allora Prefetta, fatti che hanno evidenziato il fallimento delle politiche migratorie messe in atto dal PD. Vorrei ricordare a Minniti che non volendo incolpare la sua parte politica per i fatti accaduti a Macerata e sotto campagna elettorale ha pensato bene di trovare un capro espiatorio nel Questore Vuono, arrivato a Macerata da un mese, cacciandolo via dalla sera alla mattina da Macerata, poi successivamente sarà il neo Ministro Salvini a far trasferire il Prefetto di Macerata. Per non parlare poi della famosa marcia della liberazione organizzata dai centri sociali, dove abbiamo visto una città, chiusa e barricata per un giorno, per permettere ad Adriano Sofri e alla Monteverde di sfilare intorno alle nostre mura. Per proseguire con la pignatta fascista del 25 aprile dove sono ancora in corso gli accertamenti delle responsabilità di omissione di vigilanza su quanto avvenuto in Piazza Cesare Battisti. Fatti che non si possono cancellare, in quanto hanno segnato una profonda ferita alla nostra comunità, e che chiedono solo verità. Purtroppo dobbiamo constatare con profondo rammarico, l’indifferenza di chi oggi rappresenta le istituzioni locali, di fronte a questi terribili fatti avvenuti a Macerata e un pericoloso tentativo di voler far sottacere quanto accaduto, impossibile se pensiamo alla crudeltà di quanto avvenuto a Pamela. Ora l’autoassolvimento da parte di esponenti del Pd a loro stessi non serve a nulla, ormai abbiamo ben chiaro di chi sono le responsabilità anche morali del degrado in cui versa oggi Macerata. Quindi attendiamo la fine di questo “strazio” che si chiama Amministrazione Carancini per sperare di ritornare a respirare aria nuova anche a Macerata.    

17/09/2018
Camerino, Caprodossi: non mi candido come sindaco, se serve non sarò neanche in lista

Camerino, Caprodossi: non mi candido come sindaco, se serve non sarò neanche in lista

Da Andrea Caprodossi, consigliere comunale di Camerino, riceviamo e pubblichiamo   Con questa nota vorrei rassicurare che io non sarò candidato come sindaco alle prossime elezioni comunali di Camerino e se servirà non sarò nemmeno presente in lista come consigliere. Questo perché nonostante abbia un’apprezzabile curriculum, abbia conseguito master, frequentato scuole di specializzazione, abbia viaggiato per 4 continenti e abbia anche una discreta esperienza politica-amministrativa, mi rendo benissimo conto di non essere la persona giusta, oggi, per affrontare le problematiche gravissime che sta attraversando la nostra città.  L’umiltà, quella vera, è sempre merce più rara nella nostra quotidianità, tutti si sentono in grado di saper fare tutto senza aver dimostrato nulla nella vita… e, i risultati si vedono a tutti i livelli della società che risulta sempre più piatta e inconsistente. Io intendo la politica come senso civico e passione, chi fa politica attiva e soprattutto chi ricopre cariche pubbliche a mio modesto avviso dovrebbe avere anche un lavoro e dovrebbe ricoprire tale carica con uno spirito di servizio alla collettività per un breve periodo, per poi tornare alla propria vita e al proprio lavoro. Nella nostra città, a me sembra che questo non avvenga, anzi si è legati con le catene a quelle sedie come se nella vita non si abbia alternativa, anche e soprattutto dopo aver dimostrato di essere palesemente inadeguati alla carica. Le norme, le leggi, i decreti sono eguali in tutto il territorio nazionale, se abbiamo avuto per ultimi le SAE rispetto alle altre cittadine, se il nostro centro storico è lasciato al suo destino mentre nelle altre città si demolisce e si puntella e si riapre, se della scuola ministeriale non si è vista nemmeno la prima pietra, mentre negli altri comuni sono state costruite, inaugurate e funzionanti, un motivo ci sarà! Quello che manca sfortunatamente all’attuale amministrazione è una visione del futuro, si vive alla giornata e si pensa solo alla campagna elettorale perché non si fa politica per senso civico e passione ma forse per necessità e questo Camerino soprattutto in queste condizioni non se lo può permettere! L’attuale Sindaco crede di potersi scegliere il candidato avverso più debole perché politicizzato, sono mesi che testate giornalistiche tentano di tirarmi in ballo per accreditarmi come possibile avversario, invece la cittadina ha bisogno di tutto tranne di politica e di divisioni, bisogna mettere da parte le ideologie, remare tutti dalla stessa parte e se necessario fare un passo indietro. 

15/09/2018
Marcozzi e Celani (FI): "Forza Italia non dimentica i terremotati. L’Amministrazione regionale spinga il Governo a muoversi”

Marcozzi e Celani (FI): "Forza Italia non dimentica i terremotati. L’Amministrazione regionale spinga il Governo a muoversi”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma dei consiglieri regionali (FI), Jessica Marcozzi e Piero Celani Il nulla. Anche e soprattutto sul terremoto. Questo Governo, ogni giorno che passa, dimostra sempre più di essere assolutamente inadeguato a guidare il Paese, soprattutto in un momento critico come l’attuale, con emergenze da affrontare. Su tutte, quella legata al sisma. Il Governo latita. Ma Forza Italia con responsabilità e impegno non dimentica chi da due anni soffre. Il nostro vicecapogruppo alla Camera dei Deputati, Simone Baldelli, ha infatti presentato un ordine del giorno al Milleproroghe, votato pressoché all’unanimità dalla Camera, in cui si impegna il governo ad assumere "quanto prima una decisione chiara sulla figura del commissario per la ricostruzione nelle zone terremotate, superando l'attuale precarietà del regime di prorogatio". Il testo approvato impegna il governo "ad intervenire al più' presto sul piano normativo su temi di interesse centrale per le popolazioni colpite del terremoto, come quello della continuità della struttura commissariale, che scadrebbe il 31 dicembre 2018, e sui contratti dei lavoratori a tempo determinato, circa un migliaio, attualmente impegnati sull'emergenza nella struttura commissariale, negli Uffici speciali per la ricostruzione e nei Comuni, e ai quali è necessario dare certezze professionali e continuità di servizio per i prossimi anni". Dal canto nostro chiediamo con forza all’Amministrazione regionale di fare tutto quanto nelle sue capacità per spingere il Governo a smuoversi dall’immobilismo e ad affrontare concretamente l’emergenza sisma dando le risposte, se ne sono capaci, ai nostri concittadini che soffrono da troppi mesi.  

15/09/2018
Simone Livi (Azione in Movimento): "E' necessario riformare il corpo di Polizia Locale  a Macerata"

Simone Livi (Azione in Movimento): "E' necessario riformare il corpo di Polizia Locale a Macerata"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del segretario di Azione in Movimento, Simone Livi Notiamo con un certo interesse che adesso anche alcuni membri del PD della maggioranza che governa da venti anni Macerata, si stia accorgendo della carenza relativa al servizio di Polizia Locale. Ci verrebbe da dire “meglio tardi che mai”. Peccato che le proposte avanzate, oltre che fuori tempo limite, siano solo dei palliativi che certamente non andranno a stravolgere in positivo un servizio che fa acqua da tutte le parti per colpa di Amministratori ottusi che hanno pensato solo a raccogliere liquidità con un sistema sanzionatorio esasperato e non a lavorare per rendere più sicura una città che stava cadendo nel baratro della criminalità diffusa. Le cinque unità che vorrebbero ora assumere, sarebbero inserite con un contratto part time ed andrebbero a coprire altrettanti posti occupati oggi a tempo pieno da dipendenti che saranno collocati a riposo. In sostanza meno monte ore e quindi maggiori difficoltà nel gestire tutti i compiti da svolgere. Vogliono istituire la figura del “Vigile di quartiere” senza avere però la “materia prima” e francamente non riusciamo a capire come vorrebbero portare avanti questo servizio. Ricordiamo che il Comune di Macerata, capoluogo di Provincia, rispetto alla media nazionale prevista dalle normative vigenti, risulta adesso essere sotto organico di almeno 15/20 unità, senza considerare che ancora oggi la struttura è sprovvista di un Dirigente (Comandante) avente titoli specifici per ricoprire tale ruolo. Azione in Movimento da tempo sostiene che il Corpo di Polizia Locale di Macerata, oltre alla previsione di nuove assunzioni full time, debba essere riformato con corsi di formazione per una parte del personale, dotazione di adeguato equipaggiamento, predisposizione di “Gazzella” per servizi h24 e costituzione Nuclei Operativi di “Pronto Intervento” e  “Anti Degrado”, al fine di rendere più sicura la città. Queste proposte sono state inserite in una bozza di programma che presenteremo a breve in collaborazione con la lista MACERATA NEL CUORE ed insieme a tanti cittadini che vogliono fortemente un cambiamento alle prossime elezioni amministrative del 2020. E’ giunto il tempo di voltare pagina, senza se e senza ma.  

14/09/2018
Porte chiuse per questioni urbanistiche, Sacchi (FI): "Di certo un gravissimo precedente"

Porte chiuse per questioni urbanistiche, Sacchi (FI): "Di certo un gravissimo precedente"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del consigliere comunale Capogruppo di Forza Italia, Riccardo Sacchi Abbiamo appreso che nel Consiglio comunale che si terrà il prossimo lunedì 17 settembre, tra i vari argomenti dell'ordine del giorno, si discuterà anche delle autorizzazioni che sono state richieste per l'ampliamento di una costruzione nelle vicinanze di corso Cairoli e dello Sferisterio a Macerata. Per affrontare l'argomento, che ha suscitato non pochi dubbi, è stato disposto dalla presidenza del consiglio comunale che il dibattito si svolga a porte chiuse quando numerose volte sono state trattate in passato delle questioni urbanistiche, sempre in seduta pubblica. La decisione di discutere a porte chiuse in questa occasione costituisce di certo un gravissimo precedente. Inoltre, poichè l'interpellanza è tecnica, generale e in nessuna parte fa riferimento a nomi e cognomi, questa decisione del consiglio legittima coloro che avevano dubbi e perplessità sul merito della questione a coltivarli e a ritenere che ci sia un deficit di trasparenza e il rischio di doppiopesismo. Nonostante tutto confidiamo ancora che le risposte alle nostre domande dissiperanno ogni perplessità ma la cosa certa è che il metodo utilizzato della presidenza del consiglio e dal centro sinistra costituiscono un bavaglio alla democrazia e una bruttissima pagina nella politica cittadina.  

14/09/2018
Decreto periferie, Marcozzi e Celani (FI) alla carica

Decreto periferie, Marcozzi e Celani (FI) alla carica

"Ormai è palese. Quello che toccano distruggono. Più che del cambiamento questo è il Governo delle promesse non mantenute, vedasi l'Ilva, dell'incoerenza, vedasi i vaccini, e delle decisioni scellerate, vedasi la cancellazione dei fondi per le periferie”. E proprio su quest'ultimo punto i Consiglieri regionali FI Jessica Marcozzi e Piero Celani intervengono.    “Hanno fatto campagna elettorale sulla sicurezza e ora, nonostante i mille appelli a non cancellare fondi che realmente potevano significare riqualificazione di aree periferiche gravate dal degrado ma anche rilancio economico, commerciale e turistico, hanno spazzato via un miliardo e 600 milioni per le periferie. Ora dicono di poter, forse, dare seguito solo i progetti esecutivi e appaltabili. Ma anche in questo caso il rischio che si tratti dell'ennesima presa in giro, dell'ennesimo rinvio, è più che concreto. Nessuna certezza da un governo che, ormai è chiaro, non è in grado di mantenere alcuna promessa fatta in campagna elettorale. Ma i territori non possono attendere. L'Amministrazione regionale si mobiliti col Governo affinché i progetti su scala regionale vengano finanziati. Quei fondi devono essere sbloccati, per tutti e non solo per quei progetti in fase avanzata. E lo si può fare, già con il primo decreto utile post Mille proroghe. Le Marche non possono continuare a subire schiaffi e affronti.  Servono più sicurezza e meno degrado e spot che, purtroppo, continuano anche dopo le elezioni".  

14/09/2018
Potenza Picena, Lega: richiesta dimissioni Scocco, dal sindaco dia una risposta pubblica

Potenza Picena, Lega: richiesta dimissioni Scocco, dal sindaco dia una risposta pubblica

Dalla Lega Potenza Picena riceviamo e pubblichiamo   Ringraziamo il sindaco Tartabini per l’attenzione rivolta alla nostra lagnanza e per la disponibilità invitandoci ad un incontro istituzionale.  Purtroppo noi riteniamo che la cosa sia di pubblico dominio nonché di pubblico interesse; abbiamo sollevato la questione pubblicamente, con una lettera aperta, e così riteniamo che debba concludersi: sempre alla luce del sole e con la massima trasparenza.  D’altra parte la nostra richiesta non ha alcuna motivazione di tipo personalistica, e riteniamo che codesta amministrazione sia doverosa a prendere una posizione in merito all’increscioso fatto.  Riteniamo altresì che ciò che ha compiuto l’assessore Scocco nell’utilizzo del mezzo istituzionale della pagina Facebook UFFICIO STAMPA DEL COMUNE DI POTENZA PICENA (leggi qui), sia sufficiente a motivare e giustificare un atto di revoca nei suoi confronti in virtu’ dell’esigenza primaria di assicurare sia la trasparenza dell’operato dei pubblici poteri che la tutela dell’Ente quale unico responsabile dei contenuti della pagina facebook.  Ora sta a Lei, sindaco, fornirci una pubblica risposta dove argomentare le motivazioni che la indurranno o a censurare l’operato del suo assessore o a giustificarlo per la risposta “gratuita” ma piu’ che altro inopportunamente goliardica ed indecorosa per l’istituzione che rappresenta, data ai cittadini che lecitamente pongono quesiti sull’operato dell’amministrazione della propria città.  Non possiamo che rinnovare ancora una volta l’invito a rispondere pubblicamente a questa nostra, anche per rasserenare gli animi ed evitare ulteriori irrigidimenti e prese di posizione disdicevoli.  Cordiali saluti.

14/09/2018
Quadrilatero, Terzoni (M5S): "Opera verrà sbloccata"

Quadrilatero, Terzoni (M5S): "Opera verrà sbloccata"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma della deputata del Movimento 5 Stelle, Patrizia Terzoni "Sono confortanti le parole arrivate oggi dal sottosegretario alle Infrastrutture Edoardo Rixi durante il question time in risposta ad un'interrogazione a mia firma sulla Quadrilatero. Infatti per quanto riferisce la società Anas, lo stop ai lavori nei cantieri della SS 76 dovuto alle difficoltà della Astaldi sarebbe in via di risoluzione. Il contraente del maxi lotto 2 ha provveduto agli adempimenti nei confronti degli affidatari, consentendo alla società committente Quadrilatero di procedere ai pagamenti dei SAL (Stato avanzamento lavori). Alla prossima seduta del CIPE, che in base a quanto riferito da Rixi avrà luogo nella prima decade di ottobre, verranno approvati i progetti della 76 - Perizia di variante n°6 per gallerie Gola della Rossa e San Silvestro - e dei lotti terzo e quarto della Pedemontana. Parole che fanno finalmente chiarezza su un caso che come è noto a tutti aveva imboccato una via oltremodo pericolosa. Tutto l'entroterra marchigiano ha estrema necessità che quest'opera venga portata a termine: l'alternativa è l'isolamento. Rixi ha aggiornato il cronoprogramma: se la tempistica per ultimare la Quadrilatero complessiva - cioè comprensiva di Pedemontana - è di 5 anni, per il completamento dei due tratti Fossato di Vico-Cancelli e Albacina-Serra San Quirico il termine è la fine del 2019. Inoltre, sono arrivate risposte d'impulso nel pomeriggio anche sulla bretella Tolentino-San Severino da parte dell'esecutivo. Al di là di tutto, segnali importanti, che sostanzialmente sbloccano uno scenario di stasi che aveva iniziato a destare parecchie preoccupazioni, perché parliamo di arterie vitali per tutta l'area dell'Appennino umbro-marchigiano".    

13/09/2018
Potenza Picena, lettera aperta della Lega al sindaco per chiedere le dimissioni dell'assessore Scocco

Potenza Picena, lettera aperta della Lega al sindaco per chiedere le dimissioni dell'assessore Scocco

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma della Lega Potenza Picena Egregio Sig. Sindaco del Comune di Potenza Picena, inviamo questa lettera aperta a seguito di un comportamento sconcertante ed inaudito del suo assessore al turismo Paolo Scocco.  Sulla pagina facebook Ufficio Stampa Comune di Potenza Picena a seguito di un post riguardo i servizi pro turismo posti a corollario, l’assessore Scocco illustrava i risultati positivi ottenuti. Un concittadino, in un commento, ha chiesto all’assessore di fornire i numeri che riguardano l’utenza e l’utilizzo delle navette turistiche,  così da rendere oggettiva una valutazione in merito al risultato ottenuto dall’iniziativa.  Sullo stesso profilo, ufficiale dell’ente comunale, lo stesso assessore rispondeva Paolo Scocco: “Ale vista la nostra amicizia, 6 15 37 90 83 ruota di Genova ??????”  La risposta deve aver lasciato sgomenti i lettori tanto che poco dopo un altro intervento dava qualche spunto di giustificazione ed invitava a soddisfare le richieste del primo intervenuto. Purtroppo, a tutt’oggi, non è comparsa alcuna comunicazione da parte dell’assessore.  Questo comportamento di arroganza e strafottenza, ingiustificata e reiterata, è grave motivo di doglianza poiché pervenuto dal Sig.Scocco in veste di Assessore in uno spazio di comunicazione istituzionale del Comune di Potenza Picena.  Le richieste di un cittadino sono pertinenti e pertanto necessitano di risposta. Se non è possibile dare immediatamente la risposta si comunica e si rimanda ad una certa data.   Non è ammesso che un assessore prenda in giro un cittadino che ha posto una domanda, soprattutto se fatto in un luogo istituzionale.  Pertanto chiediamo un intervento immediato del sindaco atto a censurare l’operato dell’assessore Scocco ritirando ogni delega concessa per l’ufficio affidatogli e chiedendo le opportune dimissioni a causa della mancanza di rispetto verso i cittadini, di senso democratico e delle istituzione nella risposta, nonché per la mancanza di correttezza istituzionale e dello spirito di servizio che ha coinvolto tutto l’Ente comunale.

09/09/2018
Sisma, i Governatori chiedono incontro a Conte

Sisma, i Governatori chiedono incontro a Conte

I presidenti delle Regioni Marche Luca Ceriscioli, Lazio Nicola Zingaretti, Umbria Catiuscia Marini e il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli hanno chiesto un incontro urgente al premier Giuseppe Conte, "a tre mesi dall'insediamento del governo, all'approssimarsi della scadenza del mandato del commissario straordinario Paola De Micheli e avuto notizia che il governo si appresta a licenziare un provvedimento normativo sul sisma. L'incontro - si legge - dovrà servire a "illustrare compiutamente tutto ciò che finora è stato fatto e le questioni che sono ancora da affrontare, offrendoLe la nostra più leale collaborazione istituzionale allo scopo di continuare a concorrere alla costruzione delle migliori soluzioni ai problemi dei cittadini e dei territori che ci onoriamo di rappresentare". Nella lettera Ceriscioli, Zingaretti, Marini e Lolli ricordano che è passato da poco il secondo anniversario del terremoto del Centro Italia. (Fonte Ansa)   

06/09/2018
David Severini (G.D. Recanati): "Bisogna pensare ad un futuro senza barriere per una città accessibile a tutti"

David Severini (G.D. Recanati): "Bisogna pensare ad un futuro senza barriere per una città accessibile a tutti"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del segretario dei Giovani Democratici di Recanati, David Severini Pensare ad una città accessibile a tutti. Aumentare la fruizione del tessuto urbano cittadino, dai contesti prettamente storici alle zone più periferiche, spesso non adeguatamente attrezzate, per essere raggiunte da chi è diversamente abile.La strada è appunto praticabile grazie alla P.E.B.A. il piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche. L'amministrazione potrebbe stilare linee guida propedeutiche alla redazione di un piano che individua alcune priorità di intervento. Condivise dai primi interessati, dunque cittadini affetti da disabilità, integrandolo al tema del turismo andrebbe a creare un valore aggiunto a tutta la mobilità cittadina.Il piano potrà inoltre segnalare i percorsi percorribili dai turisti normodotati.

04/09/2018
Vigili del Fuoco: il riassetto ha il sapore del "tradimento istituzionale"

Vigili del Fuoco: il riassetto ha il sapore del "tradimento istituzionale"

Dal Comitato (ex) funzionari tecnici, geometri e periti del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: E’ arrivato settembre. Anche questa estate è trascorsa ed il nostro lavoro di tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco non si è mai fermato. E’ proseguito quotidianamente e silenziosamente, su tutti i fronti.Nella tremenda esplosione della cisterna di gas a Bologna, nell’inverosimile crollo del ponte “Morandi” di Genova, nella tremenda tragedia in Calabria, insieme a tutti gli altri colleghi, così come in ogni parte di questo nostro Paese.E non è proseguito solo sulle emergenze, perché è utile ricordare che non ci occupiamo solo di quelle, visto che parte del nostro lavoro lo dedichiamo alla prevenzione degli incendi nelle attività produttive ed al rapporto con gli organi di verifica e controllo della sicurezza sul territorio in sinergia con tutte le altre Istituzioni (Prefetture, Regioni, Comuni, ecc.) e con il mondo, articolato e complesso, del Terzo Settore.Abbiamo continuato ad esserci, senza risparmiarci, come sempre, come non sapremmo diversamente fare. Perché questo siamo e questo vogliamo continuare ad essere: uomini delle Istituzioni, degni e laboriosi servitori di questo nostro Paese.E tutto ciò con la consapevolezza dell’incombente ipotesi normativa di un riordino che rischia di penalizzare fortemente e incomprensibilmente il nostro ruolo storico di cerniera tra tutto il personale e la dirigenza, un ruolo di costruttori e portatori di quell’expertise, fatta di competenze tecniche e di valori umani, che ci invidiano anche in diversi altri Paesi del mondo.E con settembre giungono le attese audizioni programmate presso le Commissioni Affari Costituzionali, prima che queste liberino il testo del decreto di riordino del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per la sua definitiva approvazione in Consiglio dei Ministri.E’ arrivato settembre e, con esso, il momento in cui ci auspichiamo che le argomentazioni, i confronti e le rassicurazioni ricevute, da più parti, per scongiurare quel temuto “tradimento istituzionale”, prendano forma e corpo attraverso atti concreti e definitivi che colgano le nostre istanze e le istanze di tutti coloro ai quali sta concretamente a cuore il destino del sistema di risposta elle emergenze di questo nostro Paese. Il Comitato (ex) Funzionari Tecnici, Geometri e Periti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

04/09/2018
Terremoto, SAE e presunte irregolarità: l'inchiesta da esposti del Movimento 5 Stelle

Terremoto, SAE e presunte irregolarità: l'inchiesta da esposti del Movimento 5 Stelle

Ha preso il via da una serie di esposti del consigliere regionale marchigiano di M5s Peppino Giorgini il voluminoso fascicolo di inchiesta sulle presunte irregolarità legate al terremoto aperto dalla Procura di Ancona.Giorgini, non nuovo a iniziative di tipo giudiziario anche su altri aspetti della vita amministrativa e politica, ha presentato almeno cinque esposti e una lunga relazione su vari argomenti: a partire dal Consip che ha ordinato le Sae (Soluzioni Abitative di emergenza) con procedure d'urgenza, anche se poi le casette per i terremotati sono ancora in fase di consegna, due anni dopo le prime scosse che hanno devastato il Centro Italia. E su appalti e subappalti per la realizzazione delle casette, una tranche in cui risultano indagati per abuso d'ufficio e falso in atto pubblico il capo della Protezione civile regionale delle Marche David Piccinini, due dirigenti dell'Erap e il responsabile del procedimento. (Ansa)

04/09/2018

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