Politica

Tolentino, Europa Verde torna sui giardini Lennon: "Cementificati 100 metri quadri di superficie"

Tolentino, Europa Verde torna sui giardini Lennon: "Cementificati 100 metri quadri di superficie"

"A Tolentino la modifica dei giardini pubblici John Lennon, voluta dall'amministrazione comunale, non solo ha portato al taglio di nove alberi ad alto fusto di grande diametro ma ha anche condotto alla cementificazione di circa 100 mq di superficie per la realizzazione dell'area giochi bambini". Ad affermarlo è il portavoce del gruppo 'Europa Verde Tolentino' Sandro Bisonni, nel sottolineare come ci siano "tecnologie economiche che permettono la realizzazione di aree giochi inclusive, cioè fruibili da carrozzine e passeggini, permeabili e anche con fondo erboso, senza l'utilizzo di cemento. Dunque era proprio necessario impermeabilizzare un'area così vasta?".  "Inoltre ci chiediamo se sia stato o meno rispettato il regolamento del verde urbano della Regione Marche che prescrive le aree di pertinenza per gli alberi (ad esempio per un albero di 30 cm di diametro, il cerchio di terra intorno all'albero da lasciare libero deve avere almeno un diametro di 4,71 m) - aggiunge Bisonni -. In tal caso nel chiederci se sia normale che un'amministrazione non tenga conto dei regolamenti in vigore, considerati gli abbattimenti eseguiti e i diametri estremamente ridotti dei futuri nuovi alberelli temiamo che se le due piante circondate dal cemento dovessero patire o peggio morire l'intero piazzale giochi rimarrebbe completamente assolato". "Come gruppo di Europa Verde Tolentino abbiamo già da tempo e in più occasioni denunciato pubblicamente quello che si è puntualmente verificato, ossia il fatto che dopo questa modifica i giardini sono più assolati e che la funzione purificatrice degli alberi è stata considerevolmente ridotta. D'altra parte si sa, è questione di visioni; noi abbiamo una visione diversa per la nostra città, una città più “green” e a misura di bambino" conclude Bisonni.  

24/10/2021 12:27
San Severino, opposizione subito all'attacco: "Prima prova di arroganza della maggioranza"

San Severino, opposizione subito all'attacco: "Prima prova di arroganza della maggioranza"

"Primo consiglio comunale e prima grande prova di arroganza da parte della neoeletta amministrazione comunale e della sindaca Rosa Piermattei". È quanto segnalano, in una nota congiunta, i consiglieri di minoranza del comune di San Severino Marche Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini, Alberto Pilato (Insieme per San Severino), Francesco Borioni e Alessandra Aronne (San Severino Futura) dopo la seduta di insediamento della nuova Giunta in consiglio comunale (leggi qui).  "Dopo un intervento iniziale mieloso e (alla luce dei fatti) totalmente di facciata, con il quale la sindaca invitava i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza a “lavorare insieme per il bene della città”, la maggioranza è riuscita dopo pochissimi minuti a sconfessare se stessa, bocciando senza portare alcuna motivazioni 5 emendamenti presentati in forma congiunta dai nostri gruppi consiliari" affermano gli esponenti dell'opposizione.  "Emendamenti che - afferma Tarcisio Antognozzi -, partendo dalle idee politiche di democrazia, partecipazione e coinvolgimento, avrebbero permesso alla minoranza di svolgere il proprio ruolo in modo più costruttivo, nell'interesse anche della maggioranza stessa". Si è trattato, nello specificom delle seguenti cinque proposte: nomina di due (anziché uno) componenti di minoranza, su 5, all'interno del Consiglio di amministrazione della Casa di Riposo; nomina di un consigliere di minoranza, su 3, all'interno del Consiglio di amministrazione di Assem spa; nomina di un revisore dei conti espressione della minoranza, su 3, all'interno dei Collegi sindacali di Assem spa e Assem srl; nomina di un Consiglio di amministrazione di 3 membri (come previsto dallo statuto) alla guida di Assem spa, anziché un amministratore unico, come avvenuto negli ultimi 8 mesi; nomina della stessa persona come presidente di Assem srl e Assem spa, per facilitare il compito di di entrambi i ruoli. "Si tratta di proposte che avrebbero facilitato tutta la struttura amministrativa - chiarisce Borioni -, evitando una serie di accessi agli atti che risultano invece una strada obbligata se non si hanno informazioni di prima mano attraverso propri rappresentanti. Imbarazzante l'affermazione lapidaria del sindaco che ha liquidato le proposte come irricevibili perché 'si è sempre fatto così' e assordante il silenzio complice degli altri consiglieri e del capogruppo Valter Bianchi". "Nelle sue (troppo) veloci considerazioni la sindaca ha dimenticato (o forse non ha mai saputo) che le proposte fatte riprendono buone prassi già ampiamente sperimentate nelle precedenti consiliature - ribadiscono i consiglieri di minoranza -. Il veloce trasformismo da buonisti ad arroganti degno di Dr Jekill e Mr Hide ha fatto cadere la maschera, semmai ce ne fosse stato bisogno, di una amministrazione che a parole si dice aperta e disponibile e nei fatti (quelli che contano) si rivela ottusa e attaccata al potere".      

24/10/2021 11:30
Appignano, Buldorini: "Flop di Leguminaria annunciato, Calamita dica se sta con il territorio"

Appignano, Buldorini: "Flop di Leguminaria annunciato, Calamita dica se sta con il territorio"

“Il sindaco Mariano Calamita dica se sta con il territorio o con il partito. Costruisca opportunità di rilancio sociale ed economico per Appignano anziché sperperare soldi pubblici svilendo eccellenze storiche come Leguminaria e le iniziative connesse”. Lo dichiara, Luca Buldorini, capogruppo di minoranza per la lista Su la Testa e responsabile organizzativo della Lega Marche, sottolineando come il flop dell’iniziativa fosse ampiamente annunciato. “All’ Amministrazione comunale di Appignano mancano idee, attributi e persino il senso civico e il rispetto per suoi elettori. Per l’incapacità di andare oltre gli schemi di partito, il sindaco Calamita ha dimostrato, ancora una volta, che sta dilapidando quanto faticosamente costruito con l’impegno di tanti. – spiega – Uno spreco ancor più inaccettabile in un momento storico in cui si guarda all’economia della cultura e degli eventi come a un vero e proprio motore per il rilancio economico del territorio”. Da sottolineare come non risultano presentate né la domanda per il consueto patrocinio della Regione, né quelle per i tanti contributi regionali di cui Leguminaria avrebbe potuto beneficiare nell’ambito degli incentivi per cultura, produzioni di qualità, artigianato. “Un rifiuto che si ripercuote sulle tasche degli appignanesi che pagano le tasse e per di più immotivato visto che, ad oggi, Appignano ha in più occasioni beneficiato delle sinergie con la giunta regionale di centrodestra – spiega Buldorini entrando nei dettagli – Completamente opposto l’atteggiamento che Calamita e i suoi hanno avuto nei confronti di amici e collaboratori. Agli appignanesi non è sfuggito, ad esempio, che nella serata conclusiva si è esibito, dietro compenso, la band di un noto avvocato maceratese che segue le vicende della mancata ricostruzione della sede Inrca. Né sono ignari del rifiuto, motivato nero su bianco, di far esibire un’orchestra a scopo benefico e senza spesa alcuna, solo perché propiziata da persona non gradita alla presidenza della Pro Loco destinataria di 12800 euro circa di contributo comunale come da delibera di giunta numero 177 del 30/09/2021. Piccinerie umane che fanno il paio con la mancanza di visione amministrativa – conclude Buldorini – Hanno spacciato per novità la convenzione per le degustazioni proposta ai ristoranti a prezzi imposti. Hanno aderito in pochi e, sostanzialmente, fuori dal centro storico e persino dal comune certificando l’assurdità di una scelta che ha, prevedibilmente, ridotto al minimo la partecipazione di pubblico alla programmazione nel suo complesso e determinato l’ennesima occasione persa da Appignano per la pervicace miopia dei suoi amministratori”.    

23/10/2021 18:22
Un anno di Acquaroli, Carancini: "Saltamartini caso umano. Sferisterio e ospedale scippati dalla Regione"

Un anno di Acquaroli, Carancini: "Saltamartini caso umano. Sferisterio e ospedale scippati dalla Regione"

"Se oggi la Giunta Regionale dovesse farsi un selfie, la figura di Acquaroli non comparirebbe. Si tratta di un presidente assente e impalpabile. Comparirebbero, invece, altri due profili: quello di Guido Castelli e quello di Filippo Saltamartini. Il primo è un ottimo amministratore che, però, esercita il potere in maniera border-line. Il secondo, Saltamartini, comparirebbe come un caso umano. La Regione dovrebbe ripensare la sua figura, lo dico per il bene di tutti. A loro si aggiunge il vero deus ex machina, Carlo Ciccioli".  Così Romano Carancini riassume, in una fotografia, il primo anno di amministrazione Acquaroli all'interno di una conferenza stampa indetta per fare il resoconto di quanto "non è stato fatto in questi primi dodici mesi di mandato" ("la teoria del niente"), focalizzandosi sugli interventi effettuati in provincia di Macerata. Nella sua analisi il consigliere regionale del Partito Democratico si concentra su quattro macro-temi: sanità, infrastrutture, sisma e cultura. A supportarlo ci sono il deputato Mario Morgoni, la segretaria provinciale del Pd Paola Castricini e il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Macerata, Narciso Ricotta.  SANITA' - "La Regione ha ridimensionato la scelta importante che era stata fatta sull'ospedale di Macerata. Si passa da un investimento di 350 milioni a un investimento di 140 milioni: tutto questo porterà a non avere un ospedale di primo livello a Macerata. Una scelta nefasta per tutta la città" puntualizza Carancini, a cui fa eco Narciso Ricotta. "L'ospedale dovrà necessariamente essere di primo livello, per garantire quelle prestazioni sanitarie che mancano nel nostro territorio - dice -. Prestazioni che sono garantite per legge, non possiamo sempre spostarci ad Ancona per curare tutte le patologie più gravi. E questo non significa creare un ospedale unico. Alla Regione e al Comune dico: finanziate l'ospedale come volete, ma deve essere di primo livello".  Sempre sul tema sanità Carancini ricorda il suo emendamento "sonoramente bocciato", riguardante la realizzazione, a Camerino, di un'azienda ospedaliera farmaceutica dedicata alla ricerca e all'approfondimento. E ribadisce: "Del piano sociosanitario la Giunta Acquaroli ha toccato soltanto 18 righe, di fatto quelle che hanno eliminato la possibilità di avere un ospedale di primo livello a Macerata".  Passando alle infrastrutture il consigliere regionale, per la vallata del Potenza, si augura un progetto "capace di garantirle la stessa dignità della vallata del Chienti. Non si tratta di realizzare una strada a quattro corsie, ma di garantire un'infrastruttura a due corsie che rappresenta un dovere per chi oggi governa la Regione Marche". SISMA - "I 160 milioni arrivati con il Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) sono merito del commissario Legnini, il quale sta compiendo un lavoro straordinario assieme alla squadra di sindaci. La Regione è stata come un mero passacarte, che si prende meriti che non ha. A questo proposito è successo qualcosa di scandaloso" denuncia Carancini. A chiarire meglio i contorni della vicenda ci pensa, ancora, Ricotta: "Il 10 agosto l'assessore Castelli, a procedura aperta, ha rimodulato i criteri per l'assegnazione dei fondi facendo fuori due progetti importanti per il comune di Macerata, come la riqualificazione del mercato ortofrutticolo e il sottopasso al passaggio a livello di Collevario. In compenso ci portiamo a casa una ciclovia da 3 milioni, vorrà dire che andremo tutti in bicicletta (ride ndr). Mentre Macerata ha ottenuto 3 milioni, sono 29 quelli ottenuti da Sarnano, 4.6 quelli ottenuti da Pieve Torina, 8.7 per Castelraimondo e 9.1 milioni quelli di San Ginesio: tutti comuni di centro-destra, ma con sindaci più bravi di Parcaroli a portare a casa loro i soldi".  Carancini pone, poi, in evidenza la situazione che riguarda lo Sferisterio: "Parlarne è oggettivamente un dolore dopo che in 10 anni abbiamo ricostruito la serietà e la credibilità di una proposta artistica. Oggi la politica, purtroppo, sta per ritornare nelle scelte di chi governa lo Sferisterio. La cosa che più mi dispiace è che ad essere tra i protagonisti di questa scelta scellerata sia un ente così importante come l'Università, visto che oggi - all'interno del Cda - abbiamo due figure autorevoli che, invece di fermare lo scempio dell'occupazione politica dell'ente, sono in silenzio. Credo che la città debba ribellarsi a tutto ciò. Non è immaginabile che un sindaco si rechi in Regione a chiedere indicazione sul nome del nuovo direttore artistico del Macerata Opera Festival: un comportamento che la città non merita".  "Ad Ancona ci scippano non solo l'ospedale, ma anche le scelte sullo Sferisterio - rimarca Ricotta -. Oltre alle dichiarazioni d'amore del sindaco, ci vogliono gli atti amministrativi. La città paga l'inadeguatezza di Parcaroli al ruolo. Chi lo ha votato sperava che dopo 5-6 mesi imparasse ad amministrare, invece dopo un anno ancora non lo ha fatto ed è prono di fronte alle volontà politiche della Regione".  "Dopo un anno vediamo un sostanziale stato di confusione e una preoccupante gestione degli interventi, piegata a logiche e convenienze di carattere politico. Quando si sta nelle istituzioni non si può agire come quando si sta in una sede politica - precisa il deputato Mario Morgoni nel suo intervento -. Su Villa Buonaccorsi il carro dei vincitori è affollato, ma la verità è che in Consiglio Regionale l'unico atto prodotto è stato quello del gruppo del Partito Democratico. Il presidente della regione è cittadino di Potenza Picena, ma Villa Buonaccorsi è stata acquisita grazie al ministro Franceschini, che è di Ferrara, e non grazie a lui. Il panorama non è confortante".  "Il presidente Acquaroli ha rivendicato più volte un'eccellente gestione della pandemia - afferma Paola Castricini -, ma le Marche sono al sedicesimo posto per percentuale di persone vaccinate e al settimo posto per quanto riguarda gli ultra 50enni non vaccinati. Ciò può essere spiegato anche dai messaggi equivoci provenienti da Giunta e assessori, anche rispetto alla norma che impone il vaccino a determinate categorie".  Un passaggio finale Carancini lo dedica anche alla collega Anna Menghi: "Nel fare opposizione alcune volte mi ispiro a lei, ora non la sento più prendere posizione. È rimasta silente anche quando la Regione Marche, nella presentazione del Piano Cultura, si era dimenticata di citare il Macerata Opera Festival. Abbiamo dovuto segnalarlo con un emendamento, non votato da Anna Menghi. Fin dove arriva l'appartenenza? Come si può cambiare in questo modo?". 

23/10/2021 17:20
Morrovalle, si insedia la nuova giunta: Montemarani alla cultura e Scarpetta vicesindaco

Morrovalle, si insedia la nuova giunta: Montemarani alla cultura e Scarpetta vicesindaco

Il neo eletto primo cittadino di Morrovalle, Andrea Staffolani, ha svelato la sua squadra. Lo scorso giovedì 21 ottobre, presso l’auditorium borgo Marconi, si è svolto il consiglio comunale di insediamento della nuova amministrazione. All’ordine del giorno vi era la convalida degli eletti, il giuramento del neo sindaco Andrea Staffolani e l’ufficializzazione della giunta. Il sindaco ha affidato le seguenti deleghe assessorili: politiche sociali, giovanili, pari opportunità e pubblica istruzione a Fabiana Scarpetta, urbanistica e personale a Stefano Montemarani, cultura, turismo e valorizzazione del patrimonio storico - artistico e naturalistico a Valentina Salvucci, bilancio, tributi e transizione digitale ad Alfredo Benedetti, tutela e valorizzazione del centro storico, sicurezza, commercio a Mauro Baldassarri.  Le funzioni di vicesindaco sono state attribuite all’assessore Fabiana Scarpetta. Il sindaco ha inoltre comunicato il conferimento di ulteriori deleghe ai consiglieri: Desirè Lupi sport ed eventi, Matteo Castignani viabilità e mobilità sostenibile, Gabriele Tullio ambiente, Roberta Palombini decoro e arredo urbano, Emiliano Filippetti Protezione Civile, Chiara Marinacci politiche della famiglia e dell’infanzia. Sono stati altresì designati i capigruppo dei gruppi consiliari: Roberta Palombini per Viviamo Morrovalle e Silvia Dalloro per Cura e partecipazione. Nel corso della seduta sono stati eletti anche i due nuovi membri sostitutivi del consiglio di amministrazione della Fondazione Luigi Canale, Ludovica Corradini e Giuseppe Panico, quest’ultimo nominato presidente della stessa.

23/10/2021 15:59
San Severino, ufficiale la Giunta: il sindaco mantiene delega ai Fondi Europei, Vanna Bianconi sarà la vice

San Severino, ufficiale la Giunta: il sindaco mantiene delega ai Fondi Europei, Vanna Bianconi sarà la vice

Nella prima seduta del Consiglio comunale di San Severino Marche dopo il voto per le Amministrative del 3 e 4 ottobre scorsi, che ha riconfermato alla guida della Città il sindaco uscente Rosa Piermattei, si è proceduto alla nomina della nuova Giunta comunale e all’affidamento delle deleghe ai vari consiglieri. La Giunta settempedana risulta così composta: Rosa Piermattei, sindaco, ha riservato a sé stessa le deleghe relative a Personale, Bilancio, Società Partecipate, Fondi Europei; Vanna Bianconi, vice sindaco con deleghe relative a: Sviluppo Culturale, Beni Culturali, Istruzione, Rapporti con le Scuole – Università, Attuazione del programma; Sara Clorinda Bianchi, assessore con deleghe relative a: Urbanistica, Lavori Pubblici, Patrimonio, Ambiente; Michela Pezzanesi, assessore, con deleghe relative a: Servizi Sociali, Servizi alla Persona e alla Famiglia, Turismo, Sviluppo Prodotti Locali; Jacopo Orlandani, assessore con deleghe relative a: Polizia Locale, Sicurezza e Legalità, Segnaletica e Viabilità, Trasporti Pubblici, Sanità, Protezione Civile; Paolo Paoloni, assessore con deleghe relative a: Sport, Rapporti con le Associazioni Sportive, Attività Produttive – Artigianato – Industrie, Manutenzioni, Nettezza Urbana – Decoro Urbano. Il sindaco Piermattei ha attribuito le seguenti deleghe ai consiglieri di maggioranza, ricordando che nell’esercizio di tali deleghe i consiglieri si rapporteranno esclusivamente col primo cittadino: Sandro Granata: Edilizia; Valter Bianchi: Rapporti con le frazioni; Maria Teresa Domizi: Politiche per il lavoro, Sviluppo Imprenditoriale Giovanile; Luca Bonci: Patto dei Sindaci, Politica Energetica; Alberto Capradossi: Volontariato – Associazionismo, Rapporti con Centro storico e quartieri; Teresa Traversa: Politiche Giovanili, Pari Opportunità. Assente giustificato dal primo Consiglio comunale, dopo il voto per le Amministrative di ottobre, il consigliere di opposizione Alberto Pilato, della lista “Insieme per San Severino”, che in queste ore è diventato papà per la terza volta. A lui e a sua moglie, Michela Maggi, sono andati i migliori auguri da parte di tutti i componenti l’Assise dopo la nascita della piccola Elena. Sandro Granata, 61 anni, è stato riconfermato dall’Assise settempedana presidente del Consiglio comunale di San Severino Marche. Granata ha ottenuto dodici voti dopo che il suo nominativo era stato indicato all’assemblea dal sindaco, Rosa Piermattei. Quattro le schede bianche raccolte in occasione del voto a scrutinio segreto. “Vorrei esprimere il mio sentimento, che è di emozione – ha detto Granata subito dopo la rielezione – per essere stato chiamato a ricoprire di nuovo questo incarico. Grazie anche a chi si è espresso diversamente. Spero di avere un dialogo costruttivo con tutti, garantirò l’imparzialità del mio ruolo, sono certo che riusciremo tutti insieme a fare un buon lavoro”. L’intervento del neoeletto presidente si è poi concluso con un invito alla ragionevolezza e alla collaborazione.   

23/10/2021 13:41
Corte dei Conti, parificato Rendiconto generale Regione Marche: "Consapevoli rilevanza del giudizio"

Corte dei Conti, parificato Rendiconto generale Regione Marche: "Consapevoli rilevanza del giudizio"

La Sezione regionale di controllo per le Marche della Corte dei Conti ha pronunciato il giudizio di piena parificazione del rendiconto generale della Regione Marche per l’esercizio finanziario 2020. In presenza del presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dell’assessore al Bilancio, Guido Castelli, oltre che di molti esponenti della Giunta e dell’Assemblea legislativa, ieri mattina la Sezione di controllo ha certificato la piena regolarità del rendiconto generale per l’esercizio 2020. È la prima occasione formale di incontro tra Corte dei Conti e Giunta regionale insediatasi un anno fa, un giudizio di forte rilevanza per la fase successiva dell’iter della legge sul Rendiconto che solo dopo la parifica passerà in Consiglio. “La Giunta è pienamente consapevole della rilevanza del giudizio – ha detto Acquaroli – La valutazione della Corte costituisce un forte impulso alle iniziative volte a garantire un percorso di rigore e di buona amministrazione. L’occasione della parifica sottolinea ancora una volta l’importanza del dialogo tra le diverse componenti dello Stato e delle istituzioni”. Il contesto messo in evidenza è stato, come noto, fortemente condizionato dalla pandemia e in generale negli ultimi anni caratterizzato da ‘shock esterni’, come la crisi economica e il sisma del 2016. “Le Marche – ha ricordato il Presidente Acquaroli – all’esplodere della pandemia, stavano già cercando di sollevarsi dalla crisi sismica. Non va altresì dimenticato il contesto economico e finanziario del territorio marchigiano, profondamente segnato anche dalla principale crisi sistemica esplosa negli scorsi anni”. “La Regione è consapevole infatti dell’importanza di una gestione finanziaria che assicura la tenuta degli equilibri di bilancio, perché ciò costituisce garanzia di buon andamento dell’azione amministrativa, di efficienza gestionale e, cosa ancora più importante, di continuità nell’erogazione dei servizi essenziali per la collettività” ha aggiunto nel suo intervento Castelli. "L’impegno della Regione è quindi quello di sviluppare un’azione di governo ancorata ad una chiara visione strategica, basata su solidi principi di rigore, efficacia ed efficienza per attuare politiche aderenti ai bisogni attuali e futuri dei cittadini e delle famiglie, delle imprese e di tutte le istituzioni delle Marche" ha concluso l'assessore.  

23/10/2021 10:50
Incontro di ascolto per Acquaroli a Tolentino sulla gestione dei prossimi fondi europei : 10 i settori strategici

Incontro di ascolto per Acquaroli a Tolentino sulla gestione dei prossimi fondi europei : 10 i settori strategici

“Ascoltare, fare propri e tradurre in risposte i suggerimenti dei territori per costruire il prossimo settennio di programmazione dei Fondi Europei.” Con queste parole il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha introdotto le finalità dell’incontro di ascolto a Tolentino, il terzo sul territorio marchigiano dopo Jesi e Urbino promossi dalla Regione, per costruire insieme ai Comuni la nuova programmazione comunitaria 2021-2027, in una logica integrata e plurifondo con tutti gli strumenti che l’Europa mette a disposizione. Presenti al Teatro Politeama, oltre all’assessore regionale al Bilancio, Guido Castelli, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il Segretario generale della giunta regionale, Mario Becchetti anche i rappresentanti delle categorie economiche, delle forze sociali e degli ordini professionali della Provincia di Macerata  e altri collegati da remoto. Insieme per confrontarsi sulle strategie di rilancio da adottare nel prossimo settennio 2021-2027, quando le Marche, come è noto,  potranno contare su 1 miliardo e 102 milioni di euro tra il Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e il Fondo sociale europeo (Fse), rispetto ai 625 milioni della precedente programmazione. A queste risorse andranno aggiunte quelle del Programma di sviluppo rurale (Psr), che fino al 2024 resta agganciato sulla programmazione precedente e poi passerà alla competenza statale del Ministero dell’Agricoltura e quelle del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): una quantità notevole di risorse, dunque, e quindi di opportunità per progettare la ripartenza delle Marche. “La nostra Regione come noto sta per essere classificata da “regione in sviluppo” in “regione in transizione” – ha proseguito Acquaroli – l’obiettivo che dobbiamo porci è quello di invertire questa tendenza e riavviare il rilancio del nostro territorio regionale e dell’intero tessuto. Al di là della genesi di questa situazione, dobbiamo concentrarci sulla possibilità di dare risposte. Una di quelle che stiamo avviando è rappresentata dalla SVEM che farà da supporto e accompagnamento dei territori e dei Comuni e degli organismi istituzionali per accedere ai fondi europei e sfruttare le opportunità. Ma la sfida – ha evidenziato Acquaroli – è affrontare gli svantaggi della nostra piccola dimensione alzando la qualità, dei servizi, delle strutture, dell’agricoltura che per noi resta settore determinante. C’è una sfida aggregata delle filiere virtuose che possono trainare lo sviluppo e dobbiamo puntare a fare squadra e a far dialogare i sistemi.  Altro nodo da affrontare è quello atavico del gap infrastrutturale che ci relega ad un isolamento. Con i fondi del PNRR riusciremo solo parzialmente ad affrontare alcuni nodi per avviare, ad esempio, i lavori per il proseguimento di alcuni tratti della Pedemontana, per i quali sono stati assegnati 100 milioni di euro dal Pnrr Sisma nelle scorse settimane. Anche nel settore delle politiche sociali sentiamo forte il dovere di stare vicino alle popolazioni più deboli, quelle che hanno subito doppie crisi come in questa provincia. Abbiamo davanti mesi molto impegnativi ma anche stimolanti per governare il futuro di questa nostra terra.”    “ Siamo una regione in transizione – ha spiegato Castelli – cioè passibili di declassamento secondo le valutazioni europee a causa delle doppia recessione, delle crisi bancarie, del sisma e anche per questo vediamo accresciuti del 76% i fondi assegnati. La finalità di questi incontri itineranti è ascoltare i bisogni dei territori per poi cercare di dare risposte concrete. Sono cinque gli assi strategici decisi dalla UE su cui dovremo incardinare la progettazione e l’utilizzo delle risorse: i primi due L’Europa più intelligente, cioè quella dell’innovazione imprenditoriale a cui sarà assegnato il 40% dei fondi FESR; l’Europa più verde con tutto il sistema della sostenibilità ambientale con un 30% di fondi; quindi l’Europa più connessa; l’Europa più sociale con tutti gli interventi del FSE e la quinta misura che riguarda più direttamene i Comuni e le aree urbane: l’Europa più vicina ai cittadini. Nel costruire la programmazione l’intento della Regione è quello di costruire un Fondo rotativo a sostegno della progettazione dei Comuni, anche i più piccoli e metteremo a disposizione anche 30 professionisti per l’assistenza tecnica". - ha concluso.  Tra i settori della nuova programmazione europea, di maggiore interesse per i comuni, sono stati segnalati quelli degli investimenti per l’efficienza energetica, l’energia rinnovabile, l’adattamento ai cambiamenti climatici (riduzione del rischio idrogeologico e difesa della costa). Compatibili con le opportunità della Ue sono anche l’accesso e la gestione sostenibile dell’acqua, l’economia circolare (ciclo dei rifiuti), le infrastrutture verdi nelle aree urbane, la mobilità urbana sostenibile (come ciclovie e mobilità elettrica), lo sviluppo sociale ed economico, la cultura e il turismo. 

22/10/2021 19:17
Recanati,  "Esami tossicologici per gli amministratori pubblici": la proposta di due consiglieri leghisti

Recanati, "Esami tossicologici per gli amministratori pubblici": la proposta di due consiglieri leghisti

La proposta arriva in Consiglio Comunale di Recanati grazie alla mozione presentata dai consiglieri Benito Mariani e Pierluca Trucchia, del gruppo Lega Recanati-Salvini Premier. Essi chiedono che, periodicamente, si sottopongano ad esami tossicologici (alcool test e droga test), su base volontaria, tutte le figure politiche locali elette quali il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali e tutti i loro rappresentanti nominati in qualsiasi Comitato, Direttivo, Associazione, Consiglio di Amministrazione di qualsiasi Società/Ente/Fondazione pubblica o a partecipazione pubblica di qualsiasi livello. "Tutto ciò può essere fatto" - ha chiarito il consigliere Mariani con una nota - "atraverso la sottoscrizione di un protocollo con il SerT dell'Area Vasta n.3 dell' ASUR Marche, e prestando il consenso alla pubblicazione dei risultati nell'ottica della massima trasparenza. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1967 ha fornito una definizione di droga, tuttora in vigore: “droga è ogni sostanza naturale o artificiale in grado di modificare la psicologia e l'attività mentale degli esseri umani”. Tutte le “droghe” sono, per definizione, sostanze psicoattive capaci di provocare effetti sul sistema nervoso centrale e di alterare gli equilibri biologici, psicologici e sociali di un essere umano". Il tema dell'uso di droghe e delle dipendenze patologiche - insiste Mariani -  è di grande rilevanza sotto ogni punto di vista, e coinvolge comportamenti e decisioni rilevanti per i singoli, le famiglie e la collettività. Il consumo problematico di alcool e il consumo di sostanze stupefacenti impatta negativamente sull'esistenza della persona, in particolare sul tessuto cerebrale dove viene interessata sia la sfera cognitiva mentale emotiva che l'affettività, con disturbi del comportamento e dell'umore. I disturbi mentali associati all'uso di sostanze stupefacenti fanno registrare ogni anno 40mila accessi nei pronto soccorso psichiatrici. Gli amministratori pubblici eletti dai cittadini ricevono il mandato pro-tempore di amministrare la cosa pubblica nel miglior modo possibile; ci sono alcune categorie professionali che, per loro mansioni e responsabilità, hanno l'obbligo di legge a sottoporsi agli esami tossicologici: perchè ciò non dovrebbe valere per gli amministratori pubblici, che decidono sulle nostre vite e che amministrano milioni di euro di patrimonio pubblico? - si chiede Mariani.  Gli amministratori pubblici inoltre - insiste il consigliere della Lega -  dovrebbero dare il buon esempio su di un tema di notevole rilevanza per i giovani. Coerenza e buon esempio. Per questo si propone, inoltre, una seria sensibilizzazione della cittadinanza e degli studenti in tutte le scuole della città attraverso campagne informative e di prevenzione del consumo problematico di alcool, droghe e delle dipendenze patologiche, e celebrando infine il 26 giugno di ogni anno quale Giornata Mondiale contro Abuso e Traffico di Droga. 

22/10/2021 15:19
Rsa messe in ginocchio dal Covid, Pd: "Subito ristori e adeguamento dei contributi all’indice Istat”

Rsa messe in ginocchio dal Covid, Pd: "Subito ristori e adeguamento dei contributi all’indice Istat”

Inserimento in bilancio dei ristori a copertura dei maggiori oneri sostenuti nel 2021 dagli enti gestori delle Residenze sanitarie assistenziali a causa della pandemia da Covid-19 e riparametrazione del contributo per ospite in base all’indice Istat relativo al costo della vita. A chiederlo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Maurizio Mangialardi e Antonio Mastrovincenzo attraverso una mozione depositata all’Assemblea Legislativa delle Marche e sottoscritta da tutto il gruppo dem.  È sconcertante – affermano Mangialardi e Mastrovincenzo – l’indifferenza della giunta regionale di fronte alla drammatica situazione degli enti gestori delle Residenze sanitarie assistenziali, messi in ginocchio negli ultimi due anni dai maggiori oneri dovuti alla necessità di fronteggiare l’emergenza sanitaria, i quali hanno prodotto una situazione di indebitamento che rischia di pregiudicare la qualità dei servizi, quando non la capacità stessa di erogarli. Un quadro in cui si inseriscono, aggravandolo, due fattori strutturali: gli importi medi delle pensioni marchigiane, di gran lunga inferiori a quelli nazionali e quindi sempre più insufficienti a sostenere le rette, e l’inadeguatezza del contributo regionale alle Rsa, ormai fermo da quasi vent’anni alla cifra di 33 euro per ospite”. “Dunque – spiegano i due consiglieri del Pd – chiediamo che l’Assemblea Legislativa delle Marche impegni la giunta regionale su due proposte ben precise. La prima è l’erogazione, per le annualità 2021 e 2022, di un contributo straordinario agli enti gestori delle Rsa, almeno pari a quello concesso per il 2020 a temporaneo ristoro delle maggiori spese sostenute a causa del Covid. La seconda è l’adeguamento, già a partire dal prossimo bilancio di previsione, del contributo regionale agli enti gestori delle Rsa sulla base dell’indice di rivalutazione Istat relativo all’assegno di mantenimento, portandolo almeno alla cifra di 45 euro al giorno, in linea con le altre regioni del centro-nord”. “Né il presidente Acquaroli né l’assessore Saltamartini – concludono Mangialardi e Mastrovincenzo – possono ignorare la lettera inviata a loro e a tutti i gruppi presenti in consiglio regionale da quasi un centinaio di famiglie degli ospiti dell’Opera Pia Mastai Ferretti di Senigallia, dove si chiede alla Regione Marche di allineare, appunto, i propri contributi a quelli delle regioni del centro-nord. È un impegno a cui la giunta regionale non può sottrarsi: sia per il dovere di garantire una dignitosa assistenza agli ospiti di tutte le Rsa marchigiane, sia per scongiurare il rischio, non secondario, che le difficoltà economiche di queste strutture abbiano pesanti ricadute sui livelli occupazionali con la cancellazione di centinaia di posti di lavoro”.

22/10/2021 12:36
Tolentino, resta aperta una sola filiale Banca Intesa: "Assembramenti e problemi al traffico"

Tolentino, resta aperta una sola filiale Banca Intesa: "Assembramenti e problemi al traffico"

Il gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato questa mattina una mozione relativa ai disagi che "si sono verificati e si stanno verificando" per i cittadini a seguito della chiusura della filiale di Banca Intesa in piazza dell'Unità a Tolentino.  "Dal 4 ottobre scorso, a seguito della fusione fra UBI Banca e Banca Intesa, le filiali di piazza dell'Unità e via della Pace sono state accorpate e, ad oggi, resta operativa soltanto quella di via della Pace - sottolinea il commissario comunale di Forza Italia Tolentino, Henry Orici -. Il gran numero di utenti della banca, l'esiguità degli sportelli ATM disponibili e l'ubicazione dell'unica filiale rimasta, stanno provocando pericolosi assembramenti quotidiani all'esterno della banca e problemi al traffico, oltre ai disagi alla clientela, in modo particolare quella più anziana, costretta a lunghe attese per poter usufruire dei servizi allo sportello". "A tutto ciò, si aggiunge il fatto che a Tolentino oggi, andando da Palazzo Europa fino alla fine di viale Bruno Buozzi, non si incontra nessuno sportello ATM. L'assenza di questo fondamentale servizio in pieno centro storico appare certamente un ostacolo da superare, anche al fine di poter offrire adeguato supporto ai turisti che arrivano in città" aggiunge Orici. Con la mozione, i consiglieri Luca Scorcella e Carmelo Ceselli chiedono al sindaco Giuseppe Pezzanesi e alla Giunta di farsi portavoce presso Banca Intesa di tutte le problematiche, "al fine di poter evitare i tanti disagi e disservizi provocati dalla chiusura della filiale di piazza dell'Unità".     

21/10/2021 17:10
Cinque querce di Cingoli riconosciute alberi monumentali: "Nel 2022 tour per ammirarle"

Cinque querce di Cingoli riconosciute alberi monumentali: "Nel 2022 tour per ammirarle"

Il Comune di Cingoli ha partecipato al Bando Regionale per la concessione di contributi ai Comuni per la fornitura e posa in opera della cartellonistica ministeriale finalizzata alla tutela, valorizzazione e salvaguardia degli Alberi Monumentali d’Italia (AMI).  Il bando prevede la fornitura e la posa in opera della cartellonistica con i relativi accessori, finalizzata alla tutela e alla doverosa valorizzazione degli AMI, nonché funzionale alla loro conoscenza, anche a fini didattici, culturali e turistico-ricreativi.  "Spicchiamo in graduatoria risultando al secondo posto tra i comuni delle Marche con il riconoscimento di 2500 euro, subito dopo Fabriano con il finanziamento di 9 esemplari" sottolinea il sindaco Michele Vittori "Per il prossimo anno stiamo programmando dei tour che permetteranno di conoscere e ammirare la maestosità di questi alberi". Cingoli ha ottenuto un contributo per 5 alberi monumentali, che risiedono tutti in proprietà private: la “Quercia del Tedesco” specie Roverella sita a Fonte del Piano; la “Quercia di Pierigè” specie Roverella sita a Santa Maria del Rango; la “Quercia di Villa Castiglioni” specie Roverella sita a Botontano; la “Quercia di Colcerasa” specie Roverella sita a Colcerasa e la “Quercia di Lioni” specie Roverella sita a Lioni.  

21/10/2021 15:55
Pirozzi durissimo col Governo: "Sisma bonus insufficiente, potenziale causa di morte"

Pirozzi durissimo col Governo: "Sisma bonus insufficiente, potenziale causa di morte"

"Errare è umano, perseverare è diabolico. La conferma dei provvedimenti governativi sugli edifici per la prevenzione sismica non finisce di essere un palliativo. Già un anno fa avevamo denunciato l’esigenza imprescindibile di aumentare, almeno per la parte fragile del paese, i comuni con il maggiore rischio sismico, l’incentivo per i singoli edifici, del tutto insufficiente per garantire interventi efficaci". Lo dichiara in una durissima nota Sergio Pirozzi, responsabile nazionale emergenze e prevenzione grandi rischi di Fratelli d’Italia, nonchè ex sindaco di Amatrice. "Tutte le proposte migliorative sono state ignorate dal parlamento - accusa -. Come se non bastasse, dalle indiscrezioni sulla legge di stabilità sembra che i bonus saranno riservati ai condomini, lasciando totalmente esposte al rischio le abitazioni singole. Continuando su questa linea il governo si assume di fatto il rischio delle conseguenze, non solo materiali ma anche potenzialmente mortali, di un evento sismico nelle zone a rischio. Salvo poi venire a piangere i morti come se tutto fosse frutto della fatalità".  

21/10/2021 15:15
Troiani chiarisce: "Da Vince Civitanova nessun nome, pronti al confronto con gli alleati"

Troiani chiarisce: "Da Vince Civitanova nessun nome, pronti al confronto con gli alleati"

"La lista civica Vince Civitanova, la più votata della coalizione di centro destra alle ultime elezioni amministrative, ribadisce, se mai ce ne sia bisogno, la sua collocazione nella coalizione di centro destra e la propria volontà, che l’ha sempre contraddistinta, di unire tutte le forze politiche e non di dividere" -  è quanto espresso in una nota dal portavoce della lista, l'assessore Fausto Troiani. "Vince smentisce - continua la nota - le voci messe in circolazione in questi giorni per creare spaccature nella coalizione di centro destra in vista delle prossime elezioni. La lista non ha presentato nessuna proposta o nomi di propri candidati ed è pronta a sedersi al tavolo con gli alleati, libera da ogni condizionamento, per iniziare un percorso nel quale definire strategie e progetti comuni per la prossima campagna elettorale.Inoltre, preso atto del sempre più crescente astensionismo, riteniamo che si debba anche lavorare concretamente per riavvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni. Vince Civitanova si ripresenterà alle prossime elezioni comunali - conclude il portavoce -  con l’intento di essere ancora protagonista, confermando come obiettivo quello di fare il meglio per la città con spirito propositivo e di collaborazione verso la coalizione al  fine di poter dare un importante contributo politico e programmatico, come è avvenuto nel 2017 con la vittoria di Fabrizio Ciarapica"  

21/10/2021 13:23
Nuovi contributi contro lo spreco alimentare e lo smaltimento di rifiuti: presto bando per i comuni

Nuovi contributi contro lo spreco alimentare e lo smaltimento di rifiuti: presto bando per i comuni

Diminuire lo smaltimento dei rifiuti attraverso la riduzione dello spreco alimentare, legando l’economia solidale alla sostenibilità ambientale. Sono le finalità del Programma annuale, previsto dalla legge regionale 32/2017 che dispone interventi per uno sviluppo solidale a tutela delle fasce deboli della popolazione. Le iniziative vengono sostenute con risorse ottenute dalla riscossione del tributo speciale per il deposito in discarica e relativa addizionale. La Regione Marche ha fissato i criteri per emanare il bando 2021 destinato ai Comuni e finanziato con 336 mila euro. Serviranno a realizzare interventi di intercettazione e distribuzione gratuita di eccedenze alimentari. “La riduzione della produzione dei rifiuti derivanti dallo scarto alimentare è un obiettivo strategico del Piano regionale di gestione dei rifiuti – evidenzia l’assessore all’Ambiente Stefano Aguzzi – Le attività sostenute dovranno legare la lotta alla povertà e al disagio sociale, al contenimento degli smaltimenti. La legge che sostiene queste attività rappresenta una svolta nell’impegno della Regione Marche sul terreno del contrasto dello spreco alimentare, collegando in rete le varie componenti coinvolte che riguardano i settori ambientale, sociale e del commercio”. Parallelamente a quanto già realizzato, attraverso la rete dei Centri del riuso, per ridurre i rifiuti da beni non alimentari, con il bando la Regione concederà contributi per progetti di contenimento di quelli alimentari incentivando il recupero e la distribuzione gratuita dei prodotti. Tra le azioni di sostegno andrà prevista la raccolta e la distribuzione a fini umanitari di quanto ritirato dai banchi di vendita prima della scadenza o invenduti; il recupero delle eccedenze non utilizzate da ristoranti, mense, catering o residui da fiere, sagre, manifestazioni. Andrà garantita l’idonea conservazione nelle fasi di recupero e distribuzione.

21/10/2021 13:07
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