Politica

Macerata, Carancini contro tutti. Attacco a Sciapichetti sulla Soprintendenza: "Lui cosa ha fatto?"

Macerata, Carancini contro tutti. Attacco a Sciapichetti sulla Soprintendenza: "Lui cosa ha fatto?"

Continua la scia di polemiche legata alla mancata assegnazione a Macerata della sede della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Marche Sud. La decisione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo di privilegiare Ascoli Piceno agita le acque interne al Partito Democratico, come dimostra lo sfogo apparso sui social del sindaco Romano Carancini, che ha come bersaglio diretto l'assessore regionale Angelo Sciapichetti.  Il primo cittadino maceratese, dopo aver tuonato contro il ministro Dario Franceschi, replica duramente alle dichiarazioni rilasciate da Sciapichetti che ha definito la giunta di Ascoli Piceno "più brava" nel sapersi far ascoltare dai vertici romani. Dichiarazioni che Carancini definisce "incredibili" accostandole a quelle di un "sermone evengelico" e attribuendo all'assessore regionale il costume di scaricare "le responsabilità agli altri".  Il sindaco snocciola tutte le iniziative portate avanti dalla sua amministrazione in ordine cronologico. Dalla richiesta formale di incontro urgente con il capo di gabinetto del MIBACT Lorenzo Casini datata 10 dicembre 2019 sino all'incontro chiesto all'indomani della riunione a Roma con gli altri sindaci del cratere datata 14 gennaio. Iniziative alle quali mai è stata data una risposta.  "E invece il delfino DEM in questa provincia Angelo Sciapichetti - attacca Carancini nel post -, diretto referente e amico di Franceschini in tutte le buone occasioni, assessore di spicco della Regione Marche, cosa ha fatto? Cosa può documentare? È andato ad incontrare Franceschini come dichiara aver fatto la sua collega di Giunta regionale Casini di Ascoli Piceno a sostenere la candidatura di Macerata? Metta sul tavolo il suo impegno e lo faccia conoscere. O forse ha parlato con Franceschini per non spostare la sede a Macerata ma ad Ascoli Piceno così avrebbe avuto possibilità di attaccare l'amministrazione comunale di Macerata e il Sindaco?".  Sciapichetti, contattato dalla nostra redazione, ha preferito non rilasciare dichiarazioni trincerandosi dietro un eloquente: "Chi ha più giudizio, lo adopera".  Ecco il post integrale del sindaco Romano Carancini, in cui compare anche una frecciata al capogruppo del Pd Maurizio Del Gobbo: 

17/01/2020
Marche 2020, l'M5S corre da solo e scarica il Pd, Ceriscioli: "Pronto a fare le primarie"

Marche 2020, l'M5S corre da solo e scarica il Pd, Ceriscioli: "Pronto a fare le primarie"

Niente accordo: il Movimento 5 Stelle correrà da solo anche nelle elezioni regionali delle  Marche. Danilo Toninelli, responsabile delle campagne elettorali del Movimento, e il capo politico M5S Luigi Di Maio hanno incontrato i due referenti per le elezioni regionali nella regione: "È stato rilevato - annuncia una nota - che non ci sono le condizioni politiche per pensare a un patto civico che comprenda anche i partiti. Il M5s, dunque, si presenterà alle prossime elezioni regionali nelle Marche da solo o con eventuali liste civiche". Per il governatore Luca Ceriscioli, che aveva dato disponibilità a farsi da parte in caso di accordo Pd-M5s, si apre "un orizzonte di chiarezza", con un percorso tradizionale di centrosinistra arricchito dall'elemento di novità del "progetto lanciato da Zingaretti". Lo strumento per individuare "senza trucchi e senza inganni" il candidato "è quello delle primarie e io sono interessatissimo, disponibile a a partecipare, convinto che il governo di questi 5 anni della Regione Marche abbia ancora tanto da dare".      

16/01/2020
Civitanova, fermata ferroviaria nella zona commerciale. Ciarapica: "Era ora, Corvatta e Micucci fermarono il progetto"

Civitanova, fermata ferroviaria nella zona commerciale. Ciarapica: "Era ora, Corvatta e Micucci fermarono il progetto"

La Giunta comunale di Civitanova esprime il proprio plauso all’Assemblea legislativa delle Marche per l’approvazione all’unanimità della risoluzione che impegna la Regione ad intraprendere un dialogo con Rfi per la modifica della ristrutturazione della linea ferroviaria in vista della nuova fermata della linea Civitanova-Albacina, un servizio ormai indispensabile per smaltire l’intenso traffico di auto in quella zona e offrire una soluzione alternativa a quanti desiderano raggiungere la zona del palas. Ciarapica, però ricorda che l'ipotesi era già in piedi da tempo, ma a suo dire, la Giunta Ciarapica l'aveva bloccata rimandando indietro i soldi per la sua realizzazione. "L’Amministrazione comunale di Civitanova si è vista costretta ad intervenire mesi fa con una lettera di sollecito per riparare il danno che fece la Giunta Corvatta, con l’allora assessore all’Urbanistica Francesco Micucci, che rimandò indietro i fondi per quella fermata del treno nella zona commerciale, afferma il sindaco. Dispiace che gli ex amministratori oggi cerchino di confondere le idee con la scusa che quei fondi non erano sufficienti invece di ammettere quello che fu un grande errore. Lo stesso consigliere regionale qualche anno fa era a conoscenza delle necessità e dell’importanza dello scalo a ridosso di via Einaudi, ma nella trattativa con le ferrovie le ha disconosciute. Oggi solleva il problema, forse cercando consensi in vista delle elezioni regionali, ma Civitanova gli ricorda il suo ruolo nell’ambito del consiglio regionale perché è stato eletto da una collettività e dovrebbe rappresentare gli interessi di tutte le parti. Sono cinque anni che Micucci siede sulla poltrona del Consiglio regionale e si ricorda ora delle priorità per Civitanova. Se la Giunta Corvatta non avesse stralciato il progetto del centrodestra avremmo già la fermata, ma sempre meglio tardi che mai".  

16/01/2020
Soprintendenza ad Ascoli: Celani bacchetta Carancini e Cesetti

Soprintendenza ad Ascoli: Celani bacchetta Carancini e Cesetti

La notizia che la nuova Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata avrà sede a Ascoli Piceno ha risvegliato sopiti campanilismi nel sindaco di Macerata, Romano Carancini, e nell’assessore regionale fermano, Fabrizio Cesetti. I due esponenti dem, in netto contrasto con il loro steso Ministro, hanno tuonato che la scelta di Ascoli è un insulto all’arte e alla stessa geografia. Già, perché la negletta Ascoli, la Cenerentola delle Marche, non è affatto baricentrica. E la cultura, si sa, secondo Carancini e Cesetti, è anche un fatto di baricentricità. Insomma le Marche finiscono a Macerata o tutt’al più a Fermo. E Ascoli? Beh, le cento torri sono solo un accidente di percorso e quando disegnarono i confini regionali si sarebbe potuto tranquillamente farla scivolare in Abruzzo. Che poi il ministero abbia scelto Ascoli, tenuto conto di parametri quali, "il numero dei vincoli diretti, la consistenza di patrimonio, anche archeologico, e altre questioni logistiche e geografiche che fanno di Ascoli Piceno la sede più appropriata per potenziare le funzioni di tutela, e garantire servizi efficaci ed efficienti ai cittadini nel territorio delle Marche meridionale” non conta niente. Come Cristo si è fermato ad Eboli, le Marche devono fermarsi a Fermo o tutt’al più a Macerata. E’ la nuova geografia piddina! Lasciamo i due esponenti del Partito Democratico alle prese con i loro astrusi algoritmi e brindiamo con Ascoli per questo bel risultato che premia un ottimo lavoro di squadra e premia soprattutto, e questo è sì, perdonatemi, campanilismo, ma certificato, dalle parole del ministro Franceschini, “un tessuto storico, culturale ed artistico che si dipana attraverso migliaia di anni dal periodo piceno fino ai giorni nostri”. E con buona pace dei cultori della baricentricità, perchè la nostra straordinaria bellezza folta di monumenti, opere d'arte e una storia ultramillenaria, è “situata in una posizione centrale fra le aree di montagne e costiere”. E scusatemi: le Marche sono anche Ascoli Piceno.     (Comunicato Stampa Ing. Piero Celani, vice presidente Consiglio Regionale delle Marche)

16/01/2020
Civitanova, sistemazione strade e marciapiedi: l'assessore Carassai fa il punto

Civitanova, sistemazione strade e marciapiedi: l'assessore Carassai fa il punto

Prosegue il programma di sistemazione delle strade cittadine messo in atto dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche in diversi quartieri della città. Ad illustrare i pimi cantieri del nuovo anno è l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai.  "Per quanto riguarda la percorribilità dei marciapiedi si è dato priorità ai tratti in prossimità degli istituti scolastici - sottolinea Carassari -, in particolare quelli di Via Ugo Bassi, via d’Annunzio e via Monfalcone per i quali interverrà la ditta dei fratelli De Angelis di Val Fornace che ha offerto un ribasso d’asta dell’11,22% su un importo di 45 mila euro". PISTE CICLABILI - "Nel contempo partiranno gli interventi di manutenzione delle piste ciclabili - annuncia l'assessore -, sia quella che attraversa il parco Cecchetti che la ciclabile del Castellaro, che presenta il manto ammalorato a causa delle radici degli alberi o un deterioramento fisiologico dovuto al passare degli anni. Qui l’importo è di 35 mila euro e i lavori saranno effettuati dall’impresa Edil Europa di Macerata che ha offerto il 5,13% di ribasso". ASFALTATURA - "Come già annunciato, partirà anche la sistemazione dell’asfalto in un tratto di via Carnia, in zona stadio, e precisamente nel tratto di strada che va da corso Garibaldi fino alla caserma dei carabinieri, per un importo 35 mila euro (ditta Gatti e Purini di San Severino, col 27,29% di ribasso). Per la sistemazione del tratto a Fontespina - prosegue Carassai - in prossimità delle doppie curve, l’Ufficio tecnico è in attesa del perfezionamento del mutuo cassa depositi e prestito per andare a gara d’appalto (150 mila euro). E’ invece in fase di gara d’appalto la sistemazione dei tratti di asfalto di corso Umberto I, per una somma di 71 mila euro ricavati dalle economie di Duca degli Abruzzi. In questo caso la sistemazione partirà dalla parte iniziale a nord per arrivare ai e tratti centrali dove la sede stradale evidenzia affossamenti". "Stesso iter in via Dante Alighieri, in prossimità dell’incrocio con via Boiardo, ma qui la somma necessaria per la sistemazione dell’asfalto è 8500 euro, ricavato dall’avanzo di economie del precedente appalto di via Toscana. Altri 6.846 euro - precisa l'assessore - saranno utilizzati per via Marinetti (tratto in prossimità dell’ufficio di collocamento e palazzina tecnologica), derivanti dalle economie di via Doria". A nuovo anche le centrali via Bengasi e via Tripoli, il cui asfalto costerà 20.400 euro.  

16/01/2020
Terremoto Centro Italia – 70 sindaci marchigiani del cratere in assemblea: "Non più vittime dei burocrati"

Terremoto Centro Italia – 70 sindaci marchigiani del cratere in assemblea: "Non più vittime dei burocrati"

“Non vogliamo più essere vittime dei burocrati e per sbloccare davvero una situazione insostenibile occorre un’interlocuzione che valorizzi il contributo finora spesso non ascoltato che viene dai sindaci”. Parlano ad una voce sola, quella del coordinatore nazionale Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche, i sindaci del cratere delle 4 regioni terremotate Marche, Abruzzo, Umbria e Lazio che si sono dati appuntamento a Roma. Circa 70 i sindaci marchigiani e alcuni assenti hanno giustificato la mancata presenza, per una “assemblea molto importante e significativa che conferma l’unità dei sindaci del cratere”. Nell’incontro alla presenza del vice ministro On. Vito Crimi e con la partecipazione anche del Presidente dell’Anci Decaro e del Consiglio Nazionale dell’Anci Enzo Bianco, il confronto è stato franco con momenti di inevitabile tensione. “Abbiamo illustrato i contenuti del DL 123/19 “Disposizioni urgenti per l’accelerazione ed il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici” convertito in Legge 156 del 12 dicembre 2019 individuando alcune soluzioni ineludibili per la semplificazione nella ricostruzione pubblica e privata. Tra le necessità emerse c’è quella di creare un testo unico che riassuma tutte le norme. Occorre fare presto perché attraverso i decreti attuativi dovremo andare a risolvere temi determinanti e anche più vitali di quelli contenuti nel testo di legge approvato - insiste Mangialardi - Diversamente si rischia di vanificare invece il lavoro dell’Anci mentre siamo convinti che se le nostre istanze fossero state già recepite avremmo risolto gran parte dei problemi burocratici con i quali ancora ci troviamo a dover fare i conti, come il caso delle macerie di questi giorni”. Dall’assemblea esce una compagine di sindaci del centro Italia anche più unita. “Le fughe in avanti non servono. Il problema è politico e uniti abbiamo la capacità di risolverlo perché con il Governo l’interlocuzione è aperta come ha ribadito anche lo stesso On. Crimi”. La sintesi dell’incontro con le proposte emerse dall’assemblea è contenuta in un documento in più punti che il presidente dell’Anci Antonio Decaro presenterà nell’audizione di questo pomeriggio, mercoledì 15 gennaio, per essere inserito all’interno del Decreto Milleproroghe.

15/01/2020
Sisma, Acquaroli (FdI): "Dal Governo ennesima beffa sulla busta paga pesante"

Sisma, Acquaroli (FdI): "Dal Governo ennesima beffa sulla busta paga pesante"

“Ennesima beffa per i terremotati del centro Italia: l'INPS chiede indietro alle partite iva il 100% dei contributi previdenziali, nonostante il decreto sisma abbia disposto la restituzione delle somme, trattenute nella “busta paga pesante”, nella misura del 40%. Presenterò un'interrogazione parlamentare per chiedere chiarezza sulle motivazioni per le quali INPS non ha applicato sin da subito lo sconto contributivo del 60% così come previsto dal DL sisma”. Si è espresso così, in una nota,  il deputato di Fratelli d'Italia e candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Marche, Francesco Acquaroli, riguardo alla questione riguaradante la così detta busta paga pesante. “ Una battaglia portata avanti da Fratelli d'Italia in Parlamento, prosegue. Questo è accaduto perché la riduzione contributiva del 60% per imprese e professionisti è soggetta ai limiti del de minimis, ma i controlli si sarebbero potuti effettuare dopo, senza chiedere oggi l'esborso di cifre non dovute a lavoratori terremotati e in difficoltà. Una procedura inversa, che avesse previsto da subito il pagamento del 40% dovuto e rimandato all’esito delle verifiche del de minimis il versamento della restante parte eventualmente non agevolabile, avrebbe garantito una ricaduta finanziaria minore su commercianti ed artigiani che si trovano oggi ad operare in contesti dove l’economia è ancora in forte crisi a seguito del sisma e dove è già difficile arrivare alla fine del mese. Ulteriori disagi creati dall'improvvisazione con la quale il Governo Pd-M5S continua a trattare un tema cruciale come quello della ricostruzione post-sisma e che pesa anche sugli operatori del territorio che lavorano nell'incertezza e con malfunzionamenti nelle procedure informatiche”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia.

15/01/2020
Caos gestione macerie, Morgoni: "Bolla propagandistica, la proroga era implicita"

Caos gestione macerie, Morgoni: "Bolla propagandistica, la proroga era implicita"

"Sul tema della ricostruzione arrivano con puntualità sistematica polemiche sterili e strumentali di cui non si sente alcun bisogno in una situazione come quella dei territori che hanno subito il terremoto dove c’è estremo bisogno di impegnarsi ad affrontare i tanti e complessi problemi piuttosto che di alimentarne di inesistenti. E’ il caso della proroga del rinnovo delle concessioni per la gestione dei siti di lavorazione delle macerie, non esplicitamente prevista nel decreto sisma”. Ad affermarlo è l’Onorevole Mario Morgoni del Partito Democratico. "Con il decreto sisma è stata prevista la proroga dello stato di emergenza al 2021 con contestuale proroga del termine per la raccolta e lo smaltimento delle macerie. Se è vero che doveva essere esplicitamente prevista anche la proroga per la gestione dei siti di smistamento e recupero delle macerie - ammette Morgoni -, mi pare però del tutto evidente che se si prevede la prosecuzione della raccolta delle macerie ne consegue che deve necessariamente proseguire anche l’attività di gestione di quei materiali. Però anche questo caso conferma che uno dei grandi problemi della ricostruzione è quello di un avvitamento progressivo attorno a problemi di carattere formale alimentato da una irriducibile resistenza all'assunzione delle responsabilità".  "In ogni caso il Governo ha assunto un preciso impegno ad inserire nel testo del milleproroghe attualmente in fase di conversione una misura risolutiva che garantisca continuità all’attività dei centri di smistamento e recupero e così - conclude Morgoni -, nel giro di pochi giorni, sgonfiata questa ennesima bolla propagandistica, potremo riprendere ad occuparci di problemi seri piuttosto che dedicarci a fronteggiare le schiere folte e agguerrite dei disfattisti". 

15/01/2020
Il maceratese Giordani in missione in Israele: "Sostegno assoluto ai giovani iraniani in lotta per la libertà"

Il maceratese Giordani in missione in Israele: "Sostegno assoluto ai giovani iraniani in lotta per la libertà"

Domenica 12 gennaio Mirko Giordani, esponente marchigiano della Lega Giovani – Dipartimento Esteri, ha incontrato a Tel Aviv Raz Granot e Tony Raichler, esponenti del Dipartimento Affari Esteri del Likud, il partito che esprime l'attuale primo ministro Netanyahu. Giordani dichiara assoluto sostegno al popolo iraniano in lotta per la libertà:"Noi siamo contro il regime oppressivo degli ayatollah islamici, non saremo mai contro il popolo iraniano che vuole la libertà".  La Lega, con le parole del leader Matteo Salvini, ha avuto posizioni ferme e di assoluto sostegno all’operato americano: "A differenza di altri partiti che - sottolinea Giordani - hanno dimostrato una neutralità pelosa se non a tratti smaccatamente a favore del regime degli ayatollah". "La Lega Giovani ed il suo Dipartimento Esteri - per voce del Segr. Int. Davide Quadri - condanna senza se e senza ma le minacce iraniane, intrise di retorica, verso lo Stato di Israele ed esprime preoccupazione verso la stabilità del Medio Oriente, che vede esposti anche numerosi soldati italiani". Nei prossimi mesi sia la Lega Giovani che gli esponenti del dipartimento affari esteri del Likud inizieranno rapporti di collaborazione bilaterale attraverso visite nei rispettivi paesi.

15/01/2020
Macerata, restyling Viale Martiri della Libertà. Strada Comune: "Marciapiedi stretti e angusti"

Macerata, restyling Viale Martiri della Libertà. Strada Comune: "Marciapiedi stretti e angusti"

"Lo stato di avanzamento dei lavori di risistemazione del viale mostra come, in più punti, il marciapiede sia stretto ed angusto e tale da consentire il passaggio a non più di una persona per volta, soprattutto in prossimità degli ingressi dei numerosi degli edifici posti sul viale". La lista civica "Strada Comune" critica in maniera decisa il restyling di Viale Martiri della Libertà, a Macerata, voluto dall’attuale amministrazione comunale.  "Lo stato attuale dei marciapiedi in rifacimento è sotto gli occhi di tutti. Appare evidente che i lavori non abbiano in alcun modo migliorato la situazione del viale e ciò denota dunque che l’intento dell’attuale Amministrazione non sia quello di favorire il passaggio pedonale nel viale, il quale resterà preda del traffico veicolare con conseguente smog e disagio per tutti gli utenti pedonali, disabili ed anziani in primis". Strada Comune manifesta la contrarietà a questo tipo di interventi in quanto "la priorità è quella di investire e creare nuovi spazi pubblici maggiormente fruibili da tutti i cittadini incentivando il traffico pedonale. Riteniamo che sia giunto il momento di ripensare la mobilità e la viabilità cittadina a favore di pedoni e trasporto pubblico, tentando di limitare il traffico veicolare privato. Ma è evidente che l’attuale amministrazione la pensa in maniera diametralmente opposta".  

15/01/2020
Riunione a Roma, i sindaci del cratere disertano: "Siamo stati dimenticati, pronti a consegnare le fasce"

Riunione a Roma, i sindaci del cratere disertano: "Siamo stati dimenticati, pronti a consegnare le fasce"

I sindaci dei Comuni di Caldarola, Castelsantangelo sul Nera, Monte Cavallo, Muccia, Serravalle di Chienti e Valfornace, non parteciperanno alla riunione convocata dal sindaco Mangialardi, Presidente Anci Marche, per domani a Roma presso il Pio Sodalizio dei Piceni, in quanto la ritengono "tardiva, insignificante e dal tono pre-elettorale". "Tardiva perché iniziative collettive andavano fatte molto prima - sottolineano in una nota congiunta i sindaci - e anziché essere convocate a mezzo e-mail dovevano essere preventivamente concertate con incontri “veri” tra tutti i Sindaci coinvolti. Insignificante perché ANCI Nazionale e Regionale, le Regioni e alcuni Sindaci sono stati auditi dalle Commissioni Parlamentari di Camera e Senato prima delle trasformazioni in Legge dei Decreti e fiumi di inchiostro in testi di revisioni elaborati dalla stessa ANCI, dalle Regioni e dai Sindaci sono rimasti totalmente inascoltati". "Le popolazioni terremotate si sentono completamente dimenticate e offese per le promesse ricevute che sono rimaste totalmente disattese anche dopo la visita del Presidente Conte a Castelsantangelo sul Nera - proseguono i sindaci -. Il perdurare di questa situazione di stallo non può più essere sopportata e comporterà, se non si registrerà una significativa e tempestiva inversione normativa, iniziative forti che potrebbero anche sfociare con la consegna delle fasce tricolori al Presidente del Consiglio perché i Sindaci non vogliono essere correi della totale incapacità della politica per le oggettive insufficienti misure approvate per la ricostruzione con il conseguente abbandono della montagna da parte della popolazione".  

14/01/2020
Macerata, Pantana mette sul tavolo tre liste civiche: "Se perdiamo contro Ricotta, non usciamo più di casa"

Macerata, Pantana mette sul tavolo tre liste civiche: "Se perdiamo contro Ricotta, non usciamo più di casa"

Deborah Pantana conferma le attese e presenta le sue intenzioni per le imminenti elezioni comunali. Fuoriuscita da Forza Italia dopo i tristi risultati del ballottaggio con Carancini alle ultime elezioni, quest'oggi ha presentato ben tre liste civiche (Uniti per il Centrodestra, Prima Macerata e Idea Macerata) che saranno messe a disposizione del tavolo unitario del centro-destra e del futuro candidato sindaco di coalizione. Un candidato il cui nome ancora si fatica a trovare visto che "dalla Lega non è arrivata alcuna indicazione e nessuno ha detto 'io voglio fare il candidato Sindaco': Forse da domani sapremo qualcosa in più, visto che è previsto un vertice interno al loro partito, ma sino ad ora la discussione non è stata ancora avviata". La convergenza, dunque, sarebbe ancora tutta da costruire.  Circa il candidato, Pantana sostiene che debba essere qualcuno con esperienza amministrativa ma altresì qualcuno esterno alle compagini di partito e commenta come "è importante che ci sia il senatore Paolo Arrigoni (responsabile della Lega Marche, ndr), perchè viene da fuori e può darci quella indicazione in più". E poi si abbandona ad uno sfogo: "Se perdiamo contro Ricotta, il centrodestra è meglio che vada a nascondersi. Non dovremmo uscire più di casa" .  Le tre liste civiche (Uniti per il Centrodestra, Prima Macerata e Idea Macerata) presentate oggi dalla Pantana sono le stesse che hanno sostenuto la sua candidatura a sindaco cinque anni fa. Chiari i cinque punti che Pantana pretende vengano condivisi e sottoscritti dall'intera coalizione: la bretella della Pieve, le infrastrutture in generale, la famiglia, la revisione dell'APM, ed il terremoto, perchè "a Macerata sembra non se ne possa più parlare, ma ancora molte sono le famiglie in situazioni precarie dopo il sisma". 

14/01/2020
Elezioni regionali nelle Marche: l'Udc sostiene il candidato Francesco Acquaroli

Elezioni regionali nelle Marche: l'Udc sostiene il candidato Francesco Acquaroli

Udc a sostegno della candidatura di Francesco Acquaroli per le elezioni regionali del 2020. Il senatore Antonio Saccone, commissario regionale del partito, accoglie l’invito rivoltogli dal candidato presidente della Regione Marche di Fratelli d'Italia e conferma, quindi, l'adesione al centrodestra. L’UdC, come già annunciato, parteciperà alle prossime elezioni regionali con una propria lista. “Apprezziamo sul piano personale l’onorevole Acquaroli per la sua esperienza amministrativa sia comunale che regionale e ora anche parlamentare, afferma Saccone. All’incontro, al quale parteciperanno esponenti del partito a livello regionale e locale, porteremo come priorità la questione del programma. In particolar modo l’UdC punta su due tematiche principali: lavoro e famiglia. Questa è una Regione che, più di altre in Italia, ha bisogno di vedere rilanciata la questione occupazionale e produttiva e di lasciare alle proprie spalle una notevole perdita di iniziativa imprenditoriale che ha caratterizzato negativamente gli ultimi anni. Troppe le aziende che chiudono. Le Marche vivono la più grave e profonda depressione demografica della propria storia, occorre perciò rilanciare il tema della centralità della famiglia, che è il nucleo vitale della società. È ora di reagire con politiche semplici ed efficaci tutte concentrate intorno a questi obiettivi”, conclude il commissario regionale dell’Udc.  (Nella foto il senatore Udc Antonio Saccone)  

14/01/2020
Treia, Vincenzo Boccia riceve la cittadinanza onoraria: "Passare di qui porta bene" (FOTOGALLERY)

Treia, Vincenzo Boccia riceve la cittadinanza onoraria: "Passare di qui porta bene" (FOTOGALLERY)

Si è svolta oggi, presso il teatro comunale di Treia, la cerimonia di conferimento del titolo di cittadino onorario al presidente Nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia alla presenza dell'Amministrazione Comunale e deglio organi più importanti della provincia di Macerata in materia di industria, cultura e territorio. L'inizio dell'evento, previsto per le 11, è stato accompagnato dalla presentazione del giornalista Lucio Cristino che ha esordito ricordando la storia della città di Treia e del suo teatro: "La bellezza è parte del nostro DNA di italiani e anche un piccolo borgo come questo racchiude cultura e testimonia la nostra storia e la storia di questa giornata frutto di laboriosità e progettualità costante da parte di Vincenzo Boccia". In seguito è intervenuto il vicesindaco David Buschittari che ha ricordato la grande sinergia che si è venuta a creare dal 2012 ad oggi fra Treia e Confindustria grazie ai seminari estivi Symbola e grazie alla presenza del presidente che ha contribuito sicuramente a far sì che questa iniziativa acquisisse sempre più valore. "Dal lavoro parte la ripresa post-sisma, il progetto Symbola, scusate il gioco di parole, è un simbolo proprio di questo concetto" ha sottolineato il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli, mentre il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, che oggi giocava doppiamente in casa ha evidenziato le necessità della nostra provincia: "Abbiamo bisogno in primo luogo di associazioni, di metterci a sistema. Ricordo la fine del giugno 2015 quando ci riunimmo con Vincenzo e qualche amico e collaboratore qui a Treia, gli dicemmo: tu potresti diventare presidente di Confindustria, proviamoci. Ed eccoci qui". Don Andrea Leonesi in rappresentanza del Vescovo di Macerata allo stesso modo ringrazia Boccia e aggiunge: "Bisogna fare sempre di più il bene per le persone che in questo caso è il lavoro". "Qual è il futuro dell agricoltura? Il futuro è fare sistema, dobbiamo smettere di giocare in difesa - le parole di Franco Verrascina, presidente nazionale di Copagri - e partire in attacco". "Sapevo che Treia porta fortuna infatti ho iniziato a frequentarla da quando avevo 21 anni" - ironizza Claudio Pettinari, rettore di Unicam, che prosegue - "la più grande scoperta del secondo millennio è la stampa a caratteri mobili. Proprio qui a Fabriano abbiamo un centro importantissimo di produzione della carta che ha sempre favorito l'informazione e per me Boccia rappresenta proprio questo: la formazione, la divulgazione delle conoscenze". In rappresentanza di UniMc, c'è invece Ernesto Tavoletti: "Confindustria è stata vicina a Macerata soprattutto per quanto riguarda l'aspetto dell'internazionalità che è davvero rilevante". Concludono i saluti istituzionali Gino Sabbatini, presidente della Camera di Commercio Unica delle Marche: "L'unità di intenti è il valore più importante che Boccia mi ha insegnato, lui riesce a mettere sullo stesso piano piccoli e grandi commercianti" e Fabio Renzi: "Dalla scommessa del 2012 siamo arrivati a questo traguardo". Un Boccia emozionato e commosso nel suo intervento ha ricordato: "Treia è sede di dibattito, il dibattito è cuore della democrazia, c'è una magia che lega le persone al loro territorio che si chiama spirito di comunità, le infrastrutture sono parte fondamentale di questa identità. Davvero penso che Treia sia come una cattedrale laica, passare di qui porta bene. Dopotutto essere scaramantici è da sciocchi ma non esserlo porta sfortuna".  "La sostenibilità è un altro punto fondamentale del nostro futuro ma vi lascio un po' di suspance per il prossimo appuntamento ad Assisi in cui ci riuniremo e ne parleremo meglio, per ora voglio solo ringraziarvi e concludere con una frase di Oscar Wilde: le cose della vita non si studiano nè si imparano ma si incontrano così come io ho incontrato voi e la città di Treia".         

14/01/2020
Marche, 66 milioni in 5 anni per gli interventi di difesa della costa. Ceriscioli: "Cifra record"

Marche, 66 milioni in 5 anni per gli interventi di difesa della costa. Ceriscioli: "Cifra record"

Superano i 66 milioni di euro gli interventi di difesa della costa finanziati o realizzati nelle Marche dal 2015 al 2019: la maggior parte sono stati realizzati dalla Regione Marche con i fondi europei (45,8 milioni, pari a un cofinanziamento di 11,4 milioni), seguiti da quelli nazionali (11,7 milioni con 8 del Fondo sviluppo e coesione) e regionali (8,7 milioni). "Cifra record che non si era mai vista - commenta il governatore Luca Ceriscioli - e permette tanti interventi nel litorale marchigiano, a difesa di chi ci lavora e del nostro turismo".  Gli investimenti effettuati rientrano nelle previsioni del "Piano Costa" (Piano di gestione integrata zone costiere) aggiornato il 6 dicembre scorso dall'Assemblea legislativa con rilevanti novità come la possibilità di realizzare barriere di protezione emerse al posto delle soffolte della vecchia programmazione. Il nuovo piano prevede 37 interventi: costi stimati di circa 290 milioni, di cui 60 hanno già copertura (leggi qui). L’ultimo finanziato, in ordine di tempo, è quello di Montemarciano. 

13/01/2020

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