Politica

Tolentino, l'idea del neo sindaco Sclavi: "Primo consiglio comunale in piazza"

Tolentino, l'idea del neo sindaco Sclavi: "Primo consiglio comunale in piazza"

"Un augurio di buon lavoro a tutti i neo consiglieri di maggioranza e di opposizione". Così il neo sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, parla a seguito dell'ufficializzazione della sua elezione e di quella dei consiglieri comunali da parte dell'Ufficio Centrale.  Nello specifico, la sua maggioranza sarà composta da Flavia Giombetti e Stefano Servili per la lista "Tolentino Civica e Solidale", da Alessandro Massi Gentiloni Silverj, Alessia Pupo, Benedetta Lancioni, Fabiano Gobbi, Samanta Casali, Fabio Borgiani e Antonio Trombetta per "Tolentino Popolare", da Diego Aloisi per la lista "Riformisti Tolentino". In minoranza sono stati proclamati eletti Silvia Luconi, candidata sindaco non eletta, per la lista "Fratelli d’Italia" Francesco Pio Colosi, per la lista "Tolentino nel Cuore" Monia Prioretti e Silvia Tatò. Per la coalizione di centrosinistra siederanno nell'assise comunale Massimo D’Este, candidato sindaco non eletto, e Luca Cesini per la lista del "Partito Democratico". "Ora inizia la seconda fase, il buon governo per i cittadini, per questo vogliamo già da subito attuare quanto dichiarato in campagna elettorale - dichiara Sclavi -. Riavvicinare i cittadini alle istituzioni è fondamentale, per questo abbiamo deciso come gesto simbolico di fare il primo consiglio comunale all’aperto in Piazza della Libertà, all’incirca alla metà del prossimo mese di luglio". "Siamo già a lavoro per definire la squadra di Governo che verrà annunciata il prima possibile, ma nel frattempo abbiamo già avviato colloqui con la Provincia affinché la situazione delle scuole di secondo grado trovi una sistemazione dignitosa finché non sarà pronta la struttura del Campus. Studenti, insegnanti e personale scolastico verranno coinvolti nelle possibili soluzioni con uno spirito di massima collaborazione", annuncia il sindaco.    

28/06/2022 15:55
Camerino,  118 spostato a Castelraimondo: "La Giunta regionale intervenga"

Camerino, 118 spostato a Castelraimondo: "La Giunta regionale intervenga"

“Spostare la postazione del 118 significa privarsi di una risorsa umana preziosissima proprio perché scarsa e dover far fronte alla cronica mancanza di personale di Pronto Soccorso attraverso il ricorso ad altri medici di reparto quali, ad esempio, quelli di Anestesia/Rianimazione già gravemente provati dalla crisi di organico”. Il gruppo di minoranza del Comune di Camerino, “Ripartiamo”,  esprime la propria ferma contrarietà allo spostamento del servizio 118 presso i locali Asur della sede di Castelraimondo (leggi qui per saperne di più). “Una decisione che lascia perplessi e disorientati con riferimento alle motivazioni apposte. Sembrerebbe che l’iniziativa sia da ricondurre all’impossibilità di coprire il turno di notte nelle postazioni di Camerino e Matelica a causa della mancanza di medici 118. Si sarebbe, quindi, salomonicamente deciso per lo spostamento del servizio presso Castelraimondo, risultando baricentrica rispetto alle due località”, scrivono i consiglieri in una nota. “Questo – proseguono -  garantirebbe il rispetto dei tempi di intervento previsti dalle normative vigenti (20 minuti). Vorremmo far osservare come il problema della carenza del personale non può essere risolto attraverso lo spostamento delle strutture. Se ciò fosse vero, l’attuale Giunta Regionale delle Marche dovrebbe rivedere tutta la sua politica sanitaria atteso che per fronteggiare la cronica mancanza di medici, sarebbe ineludibile un accentramento dei servizi sanitari. Una vera e propria marcia indietro rispetto alle innumerevoli dichiarazioni di volontà di potenziamento degli ospedali periferici”. “Condividiamo pienamente le considerazioni di dissenso fatte da medici e associazioni locali alle quali aggiungiamo l’ulteriore riflessione che lo spostamento del medico di 118, dalla postazione ubicata presso l’ospedale camerte, (ricordiamo si tratta ancora di Ospedale Dea di I livello) toglie alla struttura la disponibilità potenziale di un medico da impiegare in quelle situazioni di sovraffollamento o di urgenza che non di rado si verificano nei Pronto Soccorso (pensiamo ai periodi estivi) e per fronteggiare le quali la stessa Regione Marche è recentemente intervenuta con Dgr 734 del 13 giugno scorso”.  “Ci si chiede, inoltre, se la nuova postazione garantisca effettivamente le migliori condizioni di lavoro per quelle professionalità in termini di adeguatezza della struttura rispetto a quelle offerte dall’ospedale camerte (basti pensare alla sicurezza sismica; alla disponibilità di spazi per il personale medico e paramedico ecc.)”. “Infine – concludono -  auspichiamo l’intervento dei nostri rappresentanti locali in consiglio regionale, fino a questo momento rimasti in religioso silenzio, affinché si facciano carico di intervenire nelle sedi opportune per garantire l’implementazione del personale necessario ad assicurare adeguati livelli di sicurezza sanitaria su tutto il territorio della provincia e in special modo su quello montano troppo spesso sacrificato”.

27/06/2022 16:03
Comunali Civitanova, la versione di Costamagna. “Con vittoria di Ciarapica, rivincita del socialismo”

Comunali Civitanova, la versione di Costamagna. “Con vittoria di Ciarapica, rivincita del socialismo”

“Adesso che i cittadini si sono espressi (almeno i non molti che sono andati a votare), la lettura dei risultati va ricercata, innanzitutto, in una situazione prettamente locale, con uno pseudo centro-sinistra ad alto tasso di cattocomunismo giustizialista e, soprattutto, di antisocialismo, rancoroso e suicida, che con queste elezioni vede finalmente chiudersi un ciclo con l’esclusione dal Consiglio Comunale di Civitanova Marche di tutti i ‘protagonisti’ di tale scellerata stagione”. Queste le dichiarazioni di Ivo Costamagna (PSI) all’indomani del ballotaggio per le Comunali 2022, che hanno decretato - fra gli altri - la vittoria per la seconda volta di fila di Fabrizio Ciarapica (leggi qui) “Sono fuori, infatti - prosegue - tutti ma proprio tutti coloro che hanno voluto affossare la vittoria del 2012. Una vittoria determinata, per unanime riconoscimento, proprio dai socialisti e dai riformisti che, come sempre, dopo un po’ vengono ‘odiati’ perché diventano troppo…’ingombranti’. Danno fastidio perché pensano con la loro testa e sono autonomi rispetto ai ‘poteri dominanti’ anche a costo di pagare prezzi molto alti. Una vittoria in cui trascinammo letteralmente un centro-sinistra ‘inesistente’ dopo 17 anni di governo ininterrotto del centro-destra (1995-2012) e di nostra…’ghettizzazione politica e personale’ (in senso letterale). Allora non facemmo prevalere il ‘risentimento’ come ci aveva insegnato Pietro Nenni, ma stavolta…‘A brigante, brigante e mezzo!’ “. “L’altro dato eclatante – aggiunge l’ex primo cittadino della città rivierasca nel 1988-1990, a soli 21 anni - è la presenza con il suo Movimento ‘Rinascimento’ di Vittorio Sgarbi, che ha iniziato proprio nella nostra provincia la sua attività politica candidandosi e diventando il primo sindaco socialista di San Severino Marche. Quello era, però, il socialismo liberale del PSI di Bettino Craxi. Vittorio è, da allora, rimasto legato a quel filone ideale, alle amicizie sempre più solide, sempre riaffermate e mai sconfessate anche nei momenti più bui e si è impegnato nella risoluzione dei problemi della nostra terra non soltanto in campo culturale. Queste sono le ragioni di quel Liberalsocialismo Municipale che, anche aldilà dei ‘compagni di viaggio’ attuali e sperando in un ritorno ad una legge elettorale proporzionale, non può che ripartire dai Comuni eleggendo i propri rappresentanti. Noi ne abbiamo eletti…uno anzi due…nella maggioranza che governerà la città e che si definiscono apertamente socialisti riformisti e craxiani”. “Questo – conclude Costamagna - mentre ‘altri’ curano ristrettì orticelli personali definendoli…’campi larghi’ (del PD e di metà dei Cinque Stelle, giustizialista e populista). Anche altre importanti realtà della nostra regione hanno perseguito questa strada e mi  auguro che abbiano ottenuto gli stessi risultati positivi”.

27/06/2022 15:55
Civitanova, Ciarapica è già al lavoro: "Sarò il sindaco di tutti". Ecco il nuovo Consiglio comunale

Civitanova, Ciarapica è già al lavoro: "Sarò il sindaco di tutti". Ecco il nuovo Consiglio comunale

Fabrizio Ciarapica è stato confermato ieri sera al ballottaggio sindaco di Civitanova Marche con il 53,99% (voti 7360) contro Mirella Paglialunga, candidata per la coalizione del centrosinistra che ha raccolto il 46,01% dei consensi (voti 6272). Lo scrutinio è terminato poco prima dell'una di notte. Ciarapica dopo aver festeggiato con il suo schieramento (leggi qui) ha voluto ringraziare con un post gli elettori: “Grazie a tutti i civitanovesi che hanno creduto al progetto, che in noi hanno riposto la loro fiducia con il proprio voto". "Il clima era buono in città, ero fiducioso di potercela fare. Ma non di certo così, è un risultato forte, una vittoria schiacciante, frutto di un progetto per la città serio e concreto e di una coalizione unita. Vince la Civitanova che vuole andare avanti, che non si vuole fermare, che vuole continuare a crescere e costruire un futuro migliore. Sarò, come sempre sono stato, il sindaco di tutti, aperto all'ascolto, al contatto diretto, alla presenza quotidiana. Grazie di cuore per il sostegno, la vicinanza, il calore e l'affetto ricevuti in questi mesi. Adesso avanti tutta per una Civitanova ancora più grande. “Una forte stretta di mano a tutti”. Questa mattina Ciarapica è arrivato alle 11,00 a Palazzo Sforza e ha salutato i dipendenti comunali e tutte le persone arrivate a complimentarsi con lui per la vittoria. Subito dopo ha ricevuto nel suo ufficio il signor Pasquale Caputo, accompagnato dal primo luogotenente José Ledda. Caputo, 73enne di Barletta, sta ripercorrendo a piedi in solitaria il cammino che suo padre Francesco, soldato italiano, fece dalla Germania verso la madrepatria dopo essere stato catturato e deportato nei campi di prigionia tedeschi; ad ogni tappa – in totale 68 prima della conclusione il 20 luglio - viene accolto da associazioni e amministrazioni comunali. “Il mio è un cammino di memoria e di pace – ha detto Caputo pieno di commozione ricordando la vita del padre e dei giovani schiavizzati nei campi di prigionia che hanno fatto ritorno in Italia a piedi. Tutto quello che abbiamo acquisito grazie a quei ragazzi va difeso giorno per giorno, stando sempre vigili. Ogni crepa, anche la più piccola, può essere pericolosa per la democrazia”. Fabrizio Ciarapica ha ringraziato Caputo per la gradita visita e ha ascoltato con attenzione il racconto di una vita segnata da una sofferenza che non è possibile cancellare. “Mi complimento per la bellissima iniziativa che ha intrapreso l’8 maggio da Monaco di Baviera, una missione carica di significato e molto importante soprattutto per le nuove generazioni che debbono conoscere la storia così da distinguere il bene dal male – ha detto il primo cittadino. La città di Civitanova è lieta di contribuire a diffondere questo messaggio di pace, che arriva nel pieno della tragedia della guerra in Ucraina. Tanti sono i mezzi per non dimenticare quello che è accaduto e questo cammino in solitaria di un figlio per ricordare la sofferenza subita dal padre è davvero commovente ed importante. Proprio mercoledì ricordiamo la liberazione di Civitanova, un’altra data fondamentale per la nostra città. Grazie ancora per questa bella testimonianza”. Nel frattempo è possibile delineare la composizione del nuovo Consiglio comunale: per la maggioranza: 4 consiglieri di FdI (Barbara Capponi, Francesco Caldaroni, Roberto Pantella, Roberto Tiberi), 4 di Civitanova Unica (Ermanno Carassai, Paola Fontana, Gianluca Crocetti, Paola Campetelli), 3 Vince Civitanova (Roberta Belletti, Fausto Troiani, Paolo Mercuri), 2 Forza Italia (Claudio Morresi, Piero Croia), 2 Lega (Giuseppe Cognigni, Fabiola Polverini). Per l’opposizione invece: Mirella Paglialunga più 3 del Pd (Francesco Micucci, Yuri Rosati, Lidia Iezzi), uno di Dipende da Noi (Roberto Mancini), uno Ascoltiamo la Città (Letizia Murri); Silvia Squadroni più 2 di SiAmo Civitanova (Lavinia Bianchi e Giuseppe Lepretti).

27/06/2022 13:34
Comunali 2022, vince il partito dell’astensione. I marchigiani rinunciano alla politica e lasciano i seggi vuoti

Comunali 2022, vince il partito dell’astensione. I marchigiani rinunciano alla politica e lasciano i seggi vuoti

In varie province d’Italia si sono stappati spumanti e alzati cori da stadio, fra sogni di gloria, ribaltoni e 'dolci' conferme. Con le ultime Amminstrative, i due più importanti schieramenti politici hanno dimostrato di saper racimolare piccole manciate di voti, seppur con  affanno e sudore - e che poco o niente hanno a che fare con l’afa estiva. Primo sintomo di una (nuova?) stagione politica in precario stato di salute. Dovendoci affidare necessariamente ai dati, la partita delle Comunali 2022 è stata vinta di fatto dal Centrosinistra, portando a casa 7 sindaci contro i 4 del Centrodestra e i 2 per le Liste Civiche. Un risultato significativo, in vista delle Politiche 2023, che rimette in discussione le sorti di un Paese che – secondo sintomo – della politica non sa più veramente che farsene. Dimenticate i vari Giorgia Meloni, Enrico Letta, Matteo Salvini, Giuseppe Conte o i Matteo Renzi: il primo partito in Italia oggi è ufficialmente quello dell’astensionismo. Il crollo nazionale di affluenza alle urne (dal 39,1% del primo turno al 29,4% del ballottaggio) certifica di fatto un evidente calo d’interesse degli italiani rispetto alla loro stessa sorte, nonostante quest’ultima dipenda per forza di cose dalle scelte di carattere politico. Va da sé che a fare la differenza, negli ultimi anni, è stata senz’altro la dubbia caratura dei vari leader, divisi sostanzialmente fra strilloni, voltagabbana, moderati, personaggi tragicomici e dilettanti allo sbaraglio (al lettore la libertà di assegnare a ciascuna categoria volti e bandiere). In questo senso, la Regione Marche rappresenta ancora una volta lo specchio dell’Italia intera, dove una pioggia di liste civiche hanno tolto in questi ultimi mesi spazio e luce ai vari Partito Democratico, Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle (terzo sintomo). Fermo restando, ovviamente, che fra le stanze di Palazzo Raffaello si aggira pur sempre un “meloniano”: Francesco Acquaroli. La Provincia di Macerata, poi, è risultata la più esemplare rispetto alle sorelle Ancona e Fermo: è qui infatti che si è registrato il calo di affluenza alle urne maggiore, dal 52,96% del primo turno al 42,59% del secondo. Un dato passato decisamente in sordina in quel di Civitanova Marche (-13,18% rispetto al 12 giugno), dove in nemmeno un’ora dall’inizio dello scrutinio sono pervenuti presso la sede FI di Corso Garibaldi i numeri ufficiosi dei vari seggi. Dando presto il via a baci, abbracci, cori ultras (“Chi non salta, comunista è”) e fiumi di spumante, per celebrare il bis di Fabrizio Ciarapica (leggi qui). Un copione simile, ma forse meno esagitato, è stato replicato anche a Tolentino (-4,63%), dove Mauro Sclavi ha convinto più della ostinata campagna elettorare di Silvia Luconi, cui non è bastato beneficiare dell’ascendente di Giuseppe Pezzanesi per aggiudicarsi la fascia tricolore (leggi qui). Non meno importanti, gli entusiasmi in quel di Corridonia (-10,4%), dove Giuliana Giampaoli ha staccato di oltre 10 punti l’avversario Manuele Pierantoni, decretando comunque la vittoria di una lista civica (leggi qui).  Insomma, anche le Marche ripartono da qui: dal quel vuoto - ancora più grande - lasciato dalla politica e progressivamente riempito dall’orda di astenuti che hanno scelto nuovamente - e non certo per un vezzo anticonformista - di demandare ad altri (se non al caso o alla provvidenza) la responsabilità di certi cambiamenti. Fra cinque anni (forse anche prima) si vedranno le conseguenze di questa "partecipazione passiva": a quel punto, però, lamentarsi e/o astenersi potrebbe non avere più molto senso. E, contemporaneamente, bisognerà anche constatare lo stato di salute ulteriore della depauperata “arte di governare”.

27/06/2022 13:08
Tolentino, il Pd esulta: "I nostri voti tutti a Sclavi". D'Este: "Servizi sociali? Non ho bisogno di deleghe"

Tolentino, il Pd esulta: "I nostri voti tutti a Sclavi". D'Este: "Servizi sociali? Non ho bisogno di deleghe"

"Avevamo sostenuto un accordo sui temi e sui contenuti con Sclavi. Vedremo nei prossimi giorni cosa emergerà e se riusciremo a confrontarci e convergere sui punti programmatici che ci stanno più a cuore". Così Massimo D'Este, capogruppo della coalizione di centrosinistra 'Tolentino Città Aperta' commenta l'esito del ballottaggio che ha visto imporsi in maniera netta Mauro Sclavi sulla vicesindaco uscente Silvia Luconi. Un esito definito "positivo".  "Penso che l'elettorato sia molto più intelligente di quanto si pensi. I cittadini non devono essere accompagnati alle urne fisicamente, hanno dimostrato onestà intellettuale nel leggere quello che abbiamo dichiarato in un documento pubblico sottoscritto da tutte le forze della mia coalizione e da quella di Mauro. Da diverse parti erano arrivate spinte a esprimerci in modo più eloquente, invece abbiamo sancito un patto con una stretta di mano tra uomini seri". Durante i festeggiamenti, lo stesso neo sindaco Sclavi ha fortemente caldeggiato una collaborazione con D'Este sul tema dei servizi sociali per il "bene della città" (leggi qui). "Non ho bisogno di deleghe per fare quello in cui credo fortemente - ribadisce il capogruppo della coalizione di centrosinistra -. Mauro mi conosce benissimo, sa quali sono le mie prerogative in ambito sociale. Una delle cose che mi ha spinto a candidarmi è stata proprio l'assoluta mancanza di visione riguardo le politiche che attraversano questo ambito".  Anche il Pd di Tolentino, in una nota entusiastica sottoscritta dal segretario comunale Matteo Pascucci e dal coordinatore Rodolfo Frascarello, saluta con favore la vittoria di Sclavi: "Il partito democratico accoglie il risultato del ballottaggio con estrema soddisfazione - dichiarano -. Abbiamo cercato di mettere l'accento sui punti programmatici dove sicuramente potrà esserci una convergenza e un confronto collaborativo con la nuova giunta. I voti di d'Este tutti a Sclavi, il centrosinistra è stato leale e decisivo". 

27/06/2022 12:45
Civitanova, cerimonia della Liberazione con l'Anpi: il programma

Civitanova, cerimonia della Liberazione con l'Anpi: il programma

Mercoledì 29 giugno, la città di Civitanova Marche ricorda la ricorrenza del 78esimo anniversario della Liberazione. Il 29 giugno del 1944, la città veniva liberata dal nazifascismo grazie al valore dei soldati polacchi del Reggimento "Lancieri dei Carpazi" che attraversarono il fiume Chienti, ma quel giorno, un giovane militare polacco mise il piede su una mina tedesca e perse la vita. Il programma delle celebrazioni è organizzato dal Comune con il patrocinio della Provincia di Macerata, d’intesa con l’Anpi. La cerimonia si apre a Santa Maria Apparente, sulla riva del fiume Chienti alle 10:30, dove le autorità comunali e provinciali deporranno una corona di alloro presso la targa in ricordo del soldato polacco ucciso. Il corteo si sposterà a Civitanova Alta, presso il ponte di Madonna degli Angeli, alle 11, con la deposizione della corona di alloro sulla targa che ricorda il passaggio dei mezzi corazzati delle truppe alleate che poi proseguirono lungo la strada Provinciale per la liberazione degli altri Comuni. Alle 11:30, la giornata commemorativa terminerà con la deposizione di un’altra corona di alloro presso la lapide della ricorrenza della Liberazione di Civitanova Marche in piazza Gramsci.  

27/06/2022 10:56
Tolentino, Sclavi è il nuovo sindaco: "L'arroganza non paga. I partiti stanno perdendo appeal" (FOTO e VIDEO)

Tolentino, Sclavi è il nuovo sindaco: "L'arroganza non paga. I partiti stanno perdendo appeal" (FOTO e VIDEO)

È Mauro Sclavi il nuovo sindaco di Tolentino. L'affermazione del candidato del terzo polo civico è stata netta, arrivando a sfiorare il 60% (58,36%) delle preferenze al ballottaggio. Sono oltre mille i voti di vantaggio con cui ha distanziato la candidata della coalizione di centrodestra Silvia Luconi: 5201 voti contro 3.711 voti.  Sclavi ha atteso il risultato nella sede elettorale di piazza Peramezza, sfoggiando la stessa camicia blu indossata in occasione dell'esito elettorale del primo turno. Forse la scaramanzia ha giocato il suo ruolo. "Domani mattina cominciamo subito a metterci al lavoro, dimostreremo che si potrà avere un dialogo diverso con i cittadini e con le persone - le prime parole di Sclavi da sindaco -. Questo è un voto che la piazza ha espresso dimostrando che l'arroganza non paga e non vince. Si è trattato di un voto di opinione e non di partito. Nei seggi c'è stata una netta differenza e questo implica che i partiti stanno perdendo l'appeal". "Noi abbiamo avuto garbo, dedico questa gioia e questo giubilo ai cittadini che abbiamo avvicinato in campagna elettorale - aggiunge Sclavi, attorniato dai sostenitori in festa -. Siamo onorati per il consenso ricevuto. I primi 100 giorni non dobbiamo fermare ciò che è stato iniziato. Andremo a costruire una squadra competente con delle capacità amministrative e tecniche. Non ci saranno scambi tra partiti o logiche di voti ricevuti, si ragionerà soltanto in base alla competenza. I nomi? Ancora nessuno, l'unico nome che attualmente conoscete è il mio. I voti sono un conto, il merito un altro".  "L'appoggio di D'Este? Probabilmente ha dato la spinta finale verso la vittoria, ma prima di tutto c'è stata una spinta morale. Lui ha già detto che non vorrà nessuna delega, ma io lo pregherò di fare ciò che sa far meglio, cioè occuparsi del sociale. Spero che in qualche maniera riusciremo a collaborare sotto questo punto di vista. Farebbe del bene alla città" conclude Sclavi.  In sede accorrono anche i due candidati consiglierei Alessandro Massi, entusiasta per la vittoria, ed Alessia Pupo, che subito dopo aver conosciuto l'esito del ballottaggio si è lasciata andare alla commozione. Cartolina finale è lo spumante stappato al fianco di moglie e figli. 

27/06/2022 01:40
Corridonia sceglie la novità, Giuliana Giampaoli vince per più di 500 voti

Corridonia sceglie la novità, Giuliana Giampaoli vince per più di 500 voti

Corridonia ha scelto. La nuova prima cittadina è Giuliana Giampaoli che ha battuto lo sfidante Manuele Pierantoni, vicesindaco uscente ed espressione della coalizione di centrosinistra. La candidata del centrodestra si è affermata in maniera netta nel ballottaggio di questa sera con il 55,62% dei voti e prenderà il posto dell'ex sindaco Paolo Cartechini.  Entrambi i candidati hanno atteso l'esito degli scrutini, iniziati alle 23:00 dopo la chiusura dei seggi, nelle loro sedi elettorali, per poi incontrarsi nella piazza centrale. “Il risultato mi fa onore – interviene la neo eletta sindaca Giampaoli. Io e tutta la squadra ci credevamo molto, ma è andata ben oltre le nostre aspettative. Ringraziamo uno a uno i cittadini che ci hanno votato per la loro fiducia. Dopo aver quasi centrato l’obiettivo al primo turno, questa conferma è ancora più importante. Per il futuro cercheremo di fare di tutto per riavvicinare le persone all’amministrazione e farle riappassionare alla politica. Il nostro primo passo sarà entrare nella casa comunale, essere un gruppo unito che sappia aprire le porte alla cittadinanza". Ecco alcune foto dei festeggiamenti della nuova sindaca Giuliana Giampaoli: 

27/06/2022 00:50
Ballottaggio Corridonia, Giampaoli vince su Pierantoni

Ballottaggio Corridonia, Giampaoli vince su Pierantoni

Giuliana Giampaoli è la nuova prima cittadina di Corridonia con una percentuale totale del 55,62% (3090 voti). Manuele Pierantoni totalizza il 44,38% (2466 voti). Il ballottaggio, dunque, conferma l'esito del primo turno, nel quale Giampaoli aveva già sfiorato la vittoria. Si tratta di un segnale di discontinuità rispetto al passato, visto che Pierantoni era il vicesindaco in carica nell'amministrazione uscente, quella capitanata da Paolo Cartechini.       

27/06/2022 00:24
Ballottaggio 2022, Tolentino volta pagina: Mauro Sclavi è il nuovo sindaco

Ballottaggio 2022, Tolentino volta pagina: Mauro Sclavi è il nuovo sindaco

Tolentino sceglie il cambiamento. Dopo dieci anni di amministrazione Pezzanesi, il ballottaggio premia Mauro Sclavi, candidato sindaco del polo civico. Sclavi, già presidente del consiglio comunale, ha avuto la meglio della vicesindaco uscente Silvia Luconi, espressione della coalizione di centrodestra in maniera netta raccogliendo il 58,36% delle preferenze. Luconi si è fermata al 41,6%, con  3.711 voti.  Il Consiglio comunale in base alle preferenze riportate dai candidati sarà composto, oltre che da Mauro Sclavi quale nuovo sindaco, da Flavia Giombetti, Stefano Servili per Tolentino Civica e Solidale, Alessando Massi, Alessia Pupo, Benedetta Lancioni, Fabiano Gobbi, Samanta Casali, Fabio Borgiani, Antonio Trombetta per Tolentino Popolare, Diego Aloisi per Riformisti Tolentino, Silvia Luconi (candidato sindaco) Francesco Pio Colosi per Fratelli d’Italia, Monia Prioretti, Silvia Tatò per Tolentino nel Cuore, Massimo D’Este (candidato sindaco) e Luca Cesini per il Partito Democratico.  Mauro Sclavi ha primeggiato in tutte le sezioni ad eccezione della 18. Ecco nel dettaglio i risultati sezione per sezione:  LE PRIME PAROLE DI SCLAVI DA SINDACO: LEGGI QUI

27/06/2022 00:09
Civitanova, Ciarapica si riconferma sindaco. Vantaggio di mille voti su Paglialunga (FOTO e VIDEO)

Civitanova, Ciarapica si riconferma sindaco. Vantaggio di mille voti su Paglialunga (FOTO e VIDEO)

Grande festa per il ballottaggio di Civitanova. I cittadini hanno scelto la continuità: Fabrizio Ciarapica, candidato della coalizione di centrodestra, si riconferma sindaco con il 53,99% delle preferenze rispetto a circa il 46,01% della diretta avversaria di centrosinistra Mirella Paglialunga. Per la città rivierasca si apre dunque la stagione del secondo mandato. Non ha, infatti, convinto la maggioranza degli elettori la proposta alternativa del centrosinistra che aveva in Paglialunga la sua candidata.  Entrambi i contendenti hanno atteso l'esito degli scrutini, iniziati alle 23:00 dopo la chiusura dei seggi, nelle loro sedi elettorali. Già poco prima della mezzanotte, il risultato finale è stato confermato dagli stessi sostenitori del candidato di Forza Italia, dando il via ai festeggiamenti. Di seguito, il video con le prime dichiarazioni:

27/06/2022 00:05
Ballottaggio Civitanova, Ciarapica in vantaggio su Paglialunga dalle prime sezioni scrutinate

Ballottaggio Civitanova, Ciarapica in vantaggio su Paglialunga dalle prime sezioni scrutinate

Fabrizio Ciarapica si conferma sindaco di Civitanova Marche. È quanto si evince dallo scrutinio delle 40 sezioni totali, in base al quale il sindaco uscente, candidato della coalizione di centrodestra ottiene il 53,93% delle preferenze (7360 voti). Mirella Paglialunga, candidata della coalizione di centrosinistra, insegue con il 46,01% delle preferenze (6272 voti).  Lo spoglio delle schede è iniziato alle ore 23:00, subito dopo la chiusura dei seggi. L'affluenza è del 38,52%, in calo rispetto al primo turno quando votarono il 51,69% degli aventi diritto.   

26/06/2022 23:50
Ballottaggi 2022, affluenza in calo nei tre comuni del Maceratese: dato peggiore a Civitanova

Ballottaggi 2022, affluenza in calo nei tre comuni del Maceratese: dato peggiore a Civitanova

Crolla l'affluenza: nelle Marche si è recato alle urne meno del 20,72 % degli aventi diritto. I seggi sono rimasti aperti dalle 7 di questa mattina sino alle 23, per scegliere il nuovo sindaco nei tre comuni andati al ballottaggio in provincia di Macerata: Civitanova Marche, Tolentino e Corridonia. Nel Maceratese l'affluenza complessiva è stata del 26,66% dei potenziali votanti. Questa, nel dettaglio, l'affluenza in ciascuno dei tre comuni chiamati al voto: Civitanova Marche (38,52%, contro il 51,71% del primo turno), Tolentino (51,05% contro il 55,68% della prima tornata), Corridonia (42,31%, 10 punti % in meno rispetto al primo turno). Lo spoglio è in corso in questi minuti, ha preso avvio subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti.  

26/06/2022 23:30
Ballottaggi 2022, l'affluenza alle 19: solo Tolentino supera quota 30%, votanti in netto calo

Ballottaggi 2022, l'affluenza alle 19: solo Tolentino supera quota 30%, votanti in netto calo

Affluenza alle urne che si conferma in calo rispetto al primo turno, anche a Tolentino dove alle 12 era stato registrato un dato opposto (leggi qui). I seggi sono aperti dalle 7 di questa mattina, e resteranno a disposizione degli elettori sino alle 23, per scegliere il nuovo sindaco nei tre comuni andati al ballottaggio in provincia di Macerata: Civitanova Marche,Tolentino e Corridonia.  Nel Maceratese alle ore 19 l'affluenza è del 28,40% degli aventi diritto (36,83% al primo turno), in linea col dato regionale che si ferma al 28,82%. Questa, nel dettaglio, l'affluenza in ciascuno dei tre comuni chiamati al voto: Civitanova Marche (25,53%, contro il 35,91% del primo turno), Tolentino (35,42% contro il 39,50% della prima tornata), Corridonia (26,85%, contro il 35,80% primo turno). Lo spoglio inizierà a partire dalle ore 23.00, subito dopo la conclusione delle operazioni di voto e l’accertamento del numero dei votanti.

26/06/2022 19:15
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