Politica

Micucci (PD): "Due nuove rotatorie illuminate a Morrovalle e Montecosaro"

Micucci (PD): "Due nuove rotatorie illuminate a Morrovalle e Montecosaro"

La proposta è stata avanzata dal consigliere Pd Francesco Micucci ed è stata approvata all'unanimità dall'aula legislativa della Regione Marche.  Micucci: “Due interventi fondamentali per migliorare la viabilità in due snodi cruciali della rete viaria del territorio. Fondamentali per il collegamento alle attività produttive e commerciali e per la ricostruzione delle aree montane dopo il sisma” Due rotatorie illuminate. Una da realizzare a Morrovalle ed una a Montecosaro, in prossimità delle uscite della Statale 77 Val di Chienti – direzione mare/monti, per migliorare la viabilità in quei tratti sempre più frequentemente congestionati dal traffico e scenario di incidenti. Questa la proposta presentata dal consigliere Pd, Francesco Micucci. La mozione è stata approvata all'unanimità ieri (martedì 21 febbraio) dall'Assemblea legislativa delle Marche. Il documento impegna la Giunta regionale a proporre al presidente e al consiglio di Area Vasta della Provincia di Macerata, ai Comuni di Morrovalle e Montecosaro, alla Quadrilatero Marche-Umbria, all'Anas, e a tutti i soggetti direttamente coinvolti nelle opere viarie del territorio, la realizzazione delle due rotatorie illuminate. La risposta dell'assessorato competente è stata positiva e questo si attiverà al più presto come collante tra tutti gli attori coinvolti.  L'impegno chiesto alla Regione Marche, anche alla luce della sua partecipazione alla società Quadrilatero Marche-Umbria spa insieme ad Anas, che gestisce in prima persona le Statale 77 Val di Chienti. I due interventi suggeriti dal consigliere Micucci ed accolti dall'aula comporterebbero un deciso miglioramento alla viabilità ed alle condizioni del traffico in due snodi fondamentali per l'intera rete viaria non solo del territorio maceratese, ma anche di quello marchigiano. La Statale serve, infatti, i distretti produttivi e commerciali, nonché la Quadrilatero, il collegamento diretto Marche-Umbria. A confermare la necessità delle due piccole infrastrutture, i problemi quotidiani che si verificano nelle due aree. Sottolinea Micucci: «Numerosi sono stati gli incidenti che negli anni si sono verificati nei pressi delle uscite di Morrovalle e Montecosaro della Statale 77 Val di Chienti – direzione mare/monti, l'ultimo poco tempo fa. Nelle ore di punta – prosegue – spesso le code di auto arrivano a bloccare almeno una delle due corsie della Statale 77 vicino alle suddette uscite, causando conseguenti rallentamenti e situazioni di pericolo per gli automobilisti che procedono lungo la superstrada». Entrambi gli svincoli rappresentano snodi fondamentali della rete viaria perché intersecano  differenti direzioni e soprattutto perché collegano a punti strategici per le attività produttive e commerciali. Inoltre, dopo gli eventi sismici molti sono coloro che dalle montagne si recano alla costa, senza contare che la ricostruzione, che necessariamente vedrà impegnato l'intero territorio nei prossimi anni, farà verosimilmente aumentare il traffico lungo questa direttrice. Un traffico intenso, dunque, che l'attuale rete viaria non riesce a sostenere. Inevitabili, così, le frequenti lunghe file di auto e gli incidenti. Indispensabile dunque intervenire sulle infrastrutture per migliorare la percorrenza. Le due rotatorie sarebbero un ulteriore tassello all'adeguamento della rete viaria dell'area, anche e soprattutto per quanto riguarda le zone montane. Infatti, l'accordo sottoscritto tra Comune di Civitanova Marche, Ferrovie dello Stato e Quadrilatero spa permetterà la realizzazione a breve di una rotatoria di connessione tra la Statale 77 e la Statale 16, risolvendo l'annoso problema che la mancanza di un collegamento diretto creava a questo territorio. Passo successivo, dunque, non può che essere quello di rivolgere l'attenzione più a monte.    

22/02/2017
Forza Nuova: "Veglia per la sicurezza a Rione Marche e al quartiere Manzoni"

Forza Nuova: "Veglia per la sicurezza a Rione Marche e al quartiere Manzoni"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Forza Nuova Macerata: Continua senza sosta la crociata di Forza Nuova al fianco dei cittadini giunti al limite della sopportazione per via di furti, rapine, minacce e spaccio di droga. Nella notte militanti del movimento hanno effettuato una passeggiata per la sicurezza a Rione Marche e al quartiere Manzoni, lasciando, come al solito, dei bigliettini nelle cassette postali dei residenti, di cui riportiamo fedelmente il testo: “Passeggiate per la sicurezza: questa notte abbiamo vegliato nel tuo quartiere contro degrado e criminalità!”. Abbiamo anche parlato con alcuni residenti incontrati nel corso dell’iniziativa, ai quali abbiamo spiegato il senso del nostro passaggio, ovvero che la presenza di un gruppo può scoraggiare azioni criminose, che altrimenti, con le strade deserte e i sempre più consistenti tagli sulla sicurezza, sarebbero più semplici. Chi vuole unirsi alle passeggiate affinchè la nostra Macerata torni ad essere una città spensierata può contattarci sulla pagina facebook Forza Nuova Macerata.

22/02/2017
Confartigianato Macerata in sintonia con la struttura nazionale sulla protesta del taxi

Confartigianato Macerata in sintonia con la struttura nazionale sulla protesta del taxi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Confartigianato Imprese Macerata concernente il tema della protesta dei Taxi conseguente all’approvazione, nel “Milleproroghe”, dell’emendamento prima firmataria la Sen. Linda Lanzillotta. "Confartigianato Macerata, in sintonia con tutta la struttura nazionale, esprime forte preoccupazione per l’approvazione al Senato del cosiddetto “emendamento Lanzillotta” che di fatto ha il solo ed unico scopo di togliere al settore quel minimo di legalità faticosamente raggiunta nelle aule di tribunale, vista la latitanza quasi decennale dei vari Governi succedutisi in questo lasso di tempo e vista altresì la tenacia e l’ostinazione di singoli parlamentari i quali, attraverso la formulazione di continui e successivi emendamenti, hanno fino ad oggi perseguito interessi di parte piuttosto che l’interesse generale dei cittadini e delle imprese. L’emendamento in questione prevede, nello specifico, una proroga al 31 dicembre 2017 del termine per l’emanazione del decreto del Ministero delle Infrastrutture contro l’esercizio abusivo del servizio taxi e del servizio di noleggio con conducente, decreto che dovrebbe definire anche gli indirizzi generali per l’attività di programmazione delle regioni ai fini dei successivo rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi. Ecco quindi che Confartigianato chiede con fermezza al Governo, dichiarando “irricevibile” l’emendamento suddetto in quanto unilaterale, un immediato impegno ad eliminarne gli effetti con idoneo e conseguente atto legislativo. Il Governo dovrà impegnarsi, poi, a: -         Riscrivere la “delega” ricevuta per la riforma della legge 21/92 ritornando al testo, a suo tempo concordato, della stesura originale -         Emanare entro il 31 marzo 2017 i “decreti attuativi” sulla base dei principi “dell’art.29 uno quater” visto che tale normativa è legge dello Stato -         Individuare ed integrare, entro il 31 marzo 2017, di concerto con le Associazioni di categoria, i limiti della legge delega di riforma della normativa di settore anche sulla base dei seguenti principi: il servizio deve rimanere a carattere pubblico con funzione integrativa e complementare a tutte le altre modalità di trasporto; il servizio taxi ed il servizio “ncc” restano regolati nell’ambito della stessa normativa, separati dalla tipologia di utenza (indifferenziata per il servizio taxi, specifica per quello “ncc”), dal luogo in cui si perfeziona il contratto di trasporto e di noleggio (taxi sulle strade pubbliche, “ncc” nella sede o nella rimessa); le licenze e le autorizzazioni debbono operare sulla base di un principio di territorialità; la programmazione dei servizi deve rimanere in capo alle Regioni, uniche in grado di tarare i livelli dei servizi sulla base dell’effettiva necessità dei territori ed in base a tutte le tipologie di trasporto presenti; prevedere un registro nazionale delle imprese obbligatorio suddiviso territorialmente; prevedere i disciplinari di servizio a cui devono sottostare le piattaforme tecnologiche, con obbligo di sede in Italia ed assoggettamento alle norme fiscali/contributive nazionali. Soprattutto su queste richieste Confartigianato incalzerà senza sosta il Governo: non siamo per forme di protesta non autorizzate o peggio ancora al di fuori delle norme, anche se comprendiamo l’esasperazione di chi ha intrapreso forme di lotta di tal genere: ai nostri associati chiediamo di mostrare senso di responsabilità, anche in considerazione del fatto che forme di protesta “non opportune” si ritorceranno poi contro le nostre giuste e giustificate rivendicazioni. Confartigianato Macerata pertanto fa appello alla categoria affinchè si riprenda immediatamente il servizio nella certezza che il senso di responsabilità, finalizzato al bene della collettività, sarà alla fine premiato".  

21/02/2017
Macerata, "La città di tutti" in sintonia con l’appello del sindaco verso APM

Macerata, "La città di tutti" in sintonia con l’appello del sindaco verso APM

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da lista civica "La Città di Tutti" "La lista civica "La città di tutti" ha fortemente voluto mantenere il permesso baby per le famiglie con bambini sotto ai tre anni in fase di costruzione del nuovo regolamento della sosta, rinnovato nei mesi scorsi ed entrato in vigore con il nuovo anno. Si condivide pertanto l’appello del sindaco Romano Carancini che invita APM alla tolleranza nei confronti dei permessi baby, e all’annullamento delle sanzioni emesse fino ad oggi. In questa fase di transizione della sosta e della mobilità urbana, che attende ancora l’attuazione del bus navetta che collegherà l’ex PaskSì alle varie zone focali della città, del quale "La città di tutti" sollecita l’avvio, e dello spostamento del capolinea degli autobus urbani da rampa Zara alla rotonda dei giardini Diaz, di certo un po’ di tolleranza, sarebbe un buon segnale verso gli utenti che anche a fronte di una comunicazione inviata da APM, hanno avuto qualche difficoltà a metabolizzare il cambiamento. Nei confronti dei possessori dei permessi in questione, in questa prima fase, anziché emettere le sanzioni, sarebbe stato auspicabile che APM avesse richiesto il pagamento della sosta nelle zone con tariffa oraria di €1,20, ad oggi non più incluse nel permesso. Si vuole anche esprimere l' apprezzamento per il parcheggio centro storico che sta riscontrando un buon successo, segno che l’operazione, da sempre appoggiata dallalista, rispondeva a necessità correttamente interpretate dalla politica".  

21/02/2017
Ceroni su elezioni comunali: "Ancora nessuna scelta definitiva da parte di FI"

Ceroni su elezioni comunali: "Ancora nessuna scelta definitiva da parte di FI"

Si è tenuta ieri, lunedì 20 febbraio, a Civitanova presso l'Hotel Cosmopolitan a partire dalle ore 15, una riunione del Coordinamento Regionale di FI con ordine del giorno le imminenti elezioni comunali. "Guardiamo con attenzione alle elezioni - dice il senatore Remigio Ceroni - con la convinzione che è possibile tornare ad amministrare la città di Civitanova, dove si è appunto svolto l'incontro di ieri, in un clima costruttivo e positivo. Il coordinamento ha ascoltato le proposte che i coordinatori provinciali hanno avanzato per ogni singola realtà. Devo dire che in alcune realtà il confronto con le altre forze politiche è avanzato, ma le scelte devono essere sempre concordate e condivise sia in ambito locale che nazionale. Ci tengo a precisare che FI non ha ancora effettuato nessuna scelta definitiva in nessun comune". "Riferirò personalmente - continua Ceroni - le proposte alla commissione elettorale nazionale presieduta da Matteoli e decideremo al riguardo di ciascuna. Nei prossimi giorni chiederò un incontro con i responsabili regionali di FI e Lega che sono i nostri naturali alleati per vedere se la loro ambizione è quella di vincere o solamente di partecipare. Di certo bisogna allargare la coalizione al mondo delle liste civiche, condividendo insieme i candidati sindaci e i programmi elettorali: un metodo che bisognerebbe seguire sempre se si vuole offrire una proposta amministrativa credibile con possibilità di vittoria. Si vince solo uniti, le fughe in avanti sono solo personali e non autorizzate". "Concludo dicendo che a Civitanova si sta delineando una situazione positiva e interessante, a Tolentino la situazione è ancora da discutere, mentre a Porto San Giorgio FI ha cercato a suo tempo di far proseguire l'attività del sindaco Agostini che però è stato sfiduciato e, ora, sostenuto da quelle medesime persone".

21/02/2017
Diffida ad adempiere per il Comune di Civitanova per il problema del commercio abusivo

Diffida ad adempiere per il Comune di Civitanova per il problema del commercio abusivo

Riceviamo e pubblichiamo il cominicato stampa di Vince Civitanova: "Una diffida ad adempiere è stata inviata, venerdì 17 febbraio, al sindaco Corvatta, al vicesindaco, all’Assessore al commercio e al Comandante della Polizia Municipale perché adottino seri, concreti e continui provvedimenti circa il problema del commercio abusivo a Civitanova. Molti Civitanovesi, esasperati dalla situazione ormai insostenibile e fuori controllo, si sono rivolti a Vince Civitanova chiedendo se, insieme, poteva essere messa in atto qualche azione che “mettesse con le spalle al muro” l’Amministrazione comunale riguardo la gravissima e sottostimata situazione di illegalità esistente nel territorio della città, in relazione al proliferare di venditori ambulanti abusivi. Dopo anni di immobilità nell’adozione di qualsivoglia azione,  senza che l’amministrazione abbia posto seriamente la questione nella discussione politica, senza una programmazione degli interventi, senza nessuna rassicurazione e nessun tipo di prospettive per la risoluzione del problema, solo negli ultimi mesi sono partiti degli "spot elettorali"con azioni tardive e del tutto inadeguate e minimamente efficaci nel contrastare un fenomeno che ha ormai assunto dimensioni impressionanti e già fuori controllo. Per questo, cittadini e rappresentanti di Vince, insieme, hanno deciso, per tramite dell’Avv. Leide Polci, di inviare al Sindaco, Vicesindaco, Assessore al commercio e al Comandante della PM una diffida ad adempiere a quanto disposto dall’art. 29 del Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114 ed a porre in essere interventi efficaci e proporzionati all’entità del fenomeno, con l’espresso avvertimento che, in difetto, sarà facoltà dei cittadini rappresentati presentare un esposto alla competente autorità giudiziaria per l'eventuale reato ex art. 328 c.p. o quanti altri si vorranno ravvisare. La diffida è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto, al Questore, al Commissariato di PS, al Comandante della Caserma dei Carabinieri, al Comandante della Guardia di Finanza di Civitanova Marche. Questa è l’ennesima dimostrazione che la battaglia sulla sicurezza per noi è una priorità che abbiamo intenzione di combattere e vincere, insieme all’aiuto e al supporto dei Civitanovesi come avvenuto anche in questa occasione".  

21/02/2017
PCI Tolentino: "Costruire una aggregazione alternativa a sinistra"

PCI Tolentino: "Costruire una aggregazione alternativa a sinistra"

  Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal PCI Tolentino. "Il  PCI di Tolentino da tempo ha promosso incontri con partiti, movimenti e liste civiche di area progressista per verificare la possibilità di presentare alla prossima scadenza elettorale una aggregazione alternativa con un programma condiviso e una squadra capace di dare risposte concrete per cercare di risolvere problemi della comunità Tolentinate e che veda la partecipazione attiva della stessa alla gestione della cosa Pubblica. A tutt’oggi non abbiamo avuto nessun segnale che dia inizio a questo importante processo di rinnovamento della vita politica e sociale del nostro territorio, che sta vivendo una delle crisi economiche più dure registrate negli ultimi 30 anni e che  deve inoltre affrontare e programmare tutta laricostruzione post sisma (Case, scuole, Ospedale ed edifici pubblici) La nuova Maggioranza che verrà eletta dovrà essere in grado di gestire iMilioni di Euro previsti e finanziati dallo Stato e le forze di opposizione dovranno controllare scrupolosamente ogni progetto che dovrà essere realizzato.   Il Centro Destra ha candidato il sindaco uscente Giuseppe Pezzanesi,chenella passata legislatura ha lanciato progetti Faraonici di Opere Pubbliche,(ponte dell’addolorata, attraversamento fiume chienti , asilo Green con tanto di speculazione edilizia annessa, nuovo piano parcheggi,svuotamento melmoso del lago delle grazie, palestra per le scuole superiori, completamento opere di urbanizzazione in zona pace) ebbene nessuno di questi progetti sono stati realizzati solo spot elettorali, ma nello stesso tempo per fare cassa ha alienato alcuni immobili di proprietà Comunale (farmacia comunale in primis)  Il Partito Democratico ha candidato il Dott.Gianni Corvatta, già candidato sindaco nel 1998 con una lista civica il quale non rappresenta nessuna novità in un panorama di Centro Sinistra ormai deceduto dopo l’avvento del dimissionario segretario nazionale Matteo Renzi colui che nel suo mandato da Presidente del Consiglio ha cancellato gran parte dei diritti dei lavoratori e ha portato la disoccupazione giovanile oltre il 40%cosa mai registrata negli ultimi decenni. Non scordiamoci infine che il PD locale con il suo segretario regionale Francesco Comi nonché consigliere comunale ha contribuito direttamente alla stesura dell’ultima riforma sanitaria regionale che ha dato l’ultimo colpo mortale al nostro già disastrato ospedale con la chiusura del punto di primo intervento. Tutti i Comuni interessati da questo provvedimento hanno dato battaglia per contrastare tale riforma con la partecipazione diretta dei loro Amministratori. A Tolentino dove noi Comunisti siamo stati in prima linea promovendo anche un Comitato abbiamo assistito a un totale disinteresse da parte del Partito Democratico. Il M5S si presenta con la candidatura del suo attuale consigliere comunale Gianni Mercorelli. Questo movimento non accettando alleanze rischia di far riconfermare la maggioranza attuale di centro destra inoltre secondo noi non rappresenta una vera alternativa dimostrazione lo è il fatto che in molte città dove amministra non riesce a portare avanti programmi sottoscritti con i cittadini. L’anomalia di questo movimento è che un cittadino per candidarsi deve sottoscrivere un patto con una azienda privata e sottostare alle decisioni finali di una solo persona la quale non risulta eletta dai propri militanti. Le instabilità amministrative lo stanno a dimostrare vedi Roma oltre a Parma, Livorno, Civitavecchia per citarne alcune. Pertanto i Comunisti di Tolentino nei prossimi giorni lanceranno una ultima campagna diretta ai cittadini che non si sentono rappresentati dai partiti che ad oggi hanno presentato il loro candidati quella di partecipare alla costruzione di una coalizione alternativa per cercare di portare in consiglio comunale una persona che rappresenti la SINISTRA. Insieme valuteremo la possibilità di scrivere un programma e formare una lista composta anche di Indipendenti per rappresentare le istanze di lavoratori, giovani, pensionati e soprattutto quelle dei cittadini piu’ deboli che nessuno ha piu’ rappresentato da decenni".           

20/02/2017
PD – Lodolini: “La possibile fuoriuscita di pochi non ferma il progetto”

PD – Lodolini: “La possibile fuoriuscita di pochi non ferma il progetto”

All'indomani dell'assemblea nazionale e del rischio fuoriuscita di alcuni membri della minoranza, l'On. Lodolini, renziano doc, membro della direzione nazionale, ha fatto il punto sulla situazione interna al suo partito. “Avevamo fatto un appello a confrontarsi all'interno del partito e non ad uscirne” – ha detto Lodolini. “Purtroppo l'impressione è che tutto fosse già deciso prima ancora di avviare l'evento di Roma. Personalmente ritengo che la possibile scelta individuale di alcuni di lasciare il PD sia un errore. Il pensiero va agli iscritti e agli elettori del Partito Democratico perché il Partito è proprietà loro. Anzi proprio a loro faccio un appello: non torniamo indietro. Ma il pensiero va anche a tutte quelle persone che il 4 dicembre sono state al nostro fianco per un' idea diversa di Italia sostenendo il Sì al referendum. A loro chiedo di rimettersi in cammino, anzi chiedo di iscriversi al Pd: c'è tempo fino al 28 febbraio per iscriversi al Partito Democratico. Lavoreremo convintamente e con il solito grande entusiasmo tra le persone per riaffermare l'importanza di condividere il progetto politico e le nostre idee per il paese con la base. Io, nel mio piccolo, continuerò a crederci e ad impegnarmi come ho fatto finora. Le idee e le passioni sono più forti delle polemiche e dei personalismi”.

20/02/2017
Il candidato sindaco di Civitanova Stefano Ghio incontra l'associazione "Assoittico"

Il candidato sindaco di Civitanova Stefano Ghio incontra l'associazione "Assoittico"

Il candidato a sindaco Stefano Ghio e le sue civiche, “Civitanova Vera” e “Civitanova Cambia”, hanno incontrato ieri l'associazione “Assoittico”(il consorzio raduna 85 tra grossisti e ristoratori di pesce) presso il ristorante “Il Gambero” di Porto Sant' Elpidio.All'incontro erano presenti anche Primo Recchioni, presidente onorario di “Assoittico”, il commercialista Gilfredo Gaetani, i rappresentanti dei grossisti Marco Bonifazi, Renato Pigini e Umberto di Stefano, il rappresentante degli ambulanti Rolando Cognini, i delegati dei dettaglianti Luigi Bartolini, Raniero Corvaro e Nadia Bulgini, il rappresentante dei ristoratori, Onorino Cognini, gli avvocati Elisabetta De Santis e Francesca Forani, e il Dott.. Maurizio Catitti, dirigente veterinario presso l'Asur Marche Area Vasta 3.I rappresentanti del direttivo di “Assoittico”(formato da un rappresentate per ogni categoria: albergatori, ambulanti, grossisti, minutanti) hanno aperto una discussione costruttiva sul Mercato Ittico Civitanovese affrontando temi diversi molto utili a capire le esigenze reali e anche ad elaborare soluzioni condivisibili.Dalla discussione è emerso che i problemi principali sono legati alla concorrenza sleale di chi vende il pescato senza stare dentro alle rigorose norme per la commercializzazione dei prodotti ittici e alla riduzione dei costi relativi alle aste. Il Candidato Ghio, nel ribadire come anche in questa circostanza si sia voluto percorrere la buona pratica dell'ascolto, ha risposto  alle domande che gli sono state poste dal presidente Giuliano De Santis, relative a cosa si intende fare contro la vendita abusiva dei prodotti ittici e come si intende intervenire per ridurre i costi relativi alle aste.Ghio, rispetto al problema dell'abusivismo, risponde che ovviamente nulla dovrebbe esistere al di fuori della norma e l'unica risposta alla risoluzione del problema è il controllo per perseguire chi non rispetta le regole. Un principio  invocato  anche per altri settori del vivere civitanovese che appare l’unico faro di una buona amministrazione della cosa pubblica. La domanda sulla riduzione dei costi è molto tecnica ed impone una conoscenza precisa dei bilanci anche se dal dibattito è emerso di procedere ad un controllo e ad una razionalizzazione degli stessi evitando, ove ciò avvenga, una loro duplicazione. In realtà, sottolinea Ghio, alla politica e a chi andrà ad amministrare è importante chiedere, oltre alla riduzione dei costi, quali interventi si intenda approntare per valorizzare in maniera concreta l' intera filiera e più in generale l'economia della pesca, così importante per il nostro territorio, sviluppando opportuni strumenti operativi. Questa valorizzazione, sostiene Ghio, deve passare attraverso la revisione del piano del porto, avviando quanto prima l'iter di revisione del piano regolatore e pianificando una programmazione complessiva del territorio che permetterà nel prossimo futuro di realizzare le opere necessarie al suo sviluppo, e che consentano alle imprese che operano nel settore di fare investimenti a beneficio dell’aumento dei posti di lavoro e della economia locale.

20/02/2017
M5S, "Commissione sisma o commissione fantasma?"

M5S, "Commissione sisma o commissione fantasma?"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal MoVimento 5 Stelle Tolentino. "Il Consiglio Comunale, il 24 novembre 2016, ha istituito con votazione unanime una speciale Commissione Sisma nominandone come membri, oltre al Sindaco, i Consiglieri di maggioranza Massi (NCD), Gullini (DC), Ceselli (FI) e i Consiglieri di minoranza Comi (PD) e Mercorelli (M5S). Alla commissione dovrebbero essere invitati permanentemente un rappresentante della protezione civile, uno dall’ASUR, uno dalleforze dell’ordine e rappresentanti delle categorie economiche, produttive, sociali, culturali più rappresentative della città.Nel corso delle proprie sedute (pubbliche) la Commissione Sisma si dovrebbe occupare di: valutare la situazione edilizia, economica e sociale; individuare le linee guida per superare l’emergenza;indicare criteri relativi alla ricostruzione; proporre modifiche alla normativa in materia di ricostruzione e interventi urgenti a favore della popolazione; promuovere incontri informativi periodici, attraverso tutti mezzi possibili, con la cittadinanza, gli operatori economici e sociali. Bene, sapete quante volte è stata convocata la Commissione Sisma, nonostante gli importanti compiti affidatigli, in questi tre mesi? UNA! E in quell'occasione i rappresentanti degli altri partiti (a parte Ceselli) e il Sindaco sono arrivati con quasi un'ora di ritardo (come abbiamo fatto mettere a verbale). Poi il Sindaco ci viene a dire che invece di collaborare usciamo sui giornali solo per fare propaganda. Faccia funzionare i luoghi deputati alle discussioni invece di chiacchierare. Lo ripetiamo per l’ennesima volta: le decisioni che riguardano il futuro della città si prendono davanti ai cittadini, non nelle segreterie di partito o nel chiuso degli uffici tenendo tutti all’oscuro". 

19/02/2017
Civita Park, botta e risposta tra Silenzi e Iacopini (M5S)

Civita Park, botta e risposta tra Silenzi e Iacopini (M5S)

Nella giornata di ieri, il vice sindaco Silenzi risponde alle critiche in merito all'esistenza del certificato antimafia, mosse dal Movimento Cinque Stelle, postando le foto di tale documento, datato 08/11/2012, emesso dalla Camera di Commercio di Macerata e riguardante le figure di Sagretti Franco, Mattucci Mauro e Foresi Sergio.Oltre alle immagini, nello stesso post, lancia un duro attacco alle opposizioni pentastellate definendo le accuse ricevute come bugie, uscite dalla loro macchina del fango e continua elencando la cronistoria di questo documento: "Il certificato antimafia è stato chiesto in data 7 Novembre 2012, con nota prot. 52529, dal Segretario Mariotti alla Camera di Commercio di Macerata che poi l’8 novembre 2012 ha emesso il certificato con il nullaosta ai fini dell’articolo 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 e successive modificazioni, sui soggetti controllati (art.2 del DPR 252 del 3 giugno 1998): Sagretti Franco, Mattucci Mauro, Foresi Sergio della Civita Park srl. La certificazione è stato emessa dalla Camera di Commercio utilizzando il collegamento telematico con il sistema informativo utilizzato dalla Prefettura di Roma". Continua poi con le accuse, affermando che sono anni che viene contestata l'assenza del certificato antimafia per Mattucci quando invece questo era regolarmente presente e bolla come "menzogne diffuse con molta naturalezza per gettare fango" tutte le accuse ricevute a riguardo, auspicando che con la diffusione di tali documenti si ponga fine alla polemica e chiedendo le scuse.Passa un giorno ed arriva la replica di Pierpaolo Iacopini, venuto a conoscenza del post di Giulio Silenzi solo in tarda mattinata. Il rappresentante del Movimento Cinque Stelle risponde con altrettanti documenti, regolarmente protocollati dagli uffici comunali, in cui figura una richiesta di "informazioni antimafia per la Civita Park" del 24/02/2014 a cui viene risposto il giorno successivo nel modo seguente: "Si riscontra la nota del 24/02/2014 prot. 8168 per significare che l'Ente ha in corso di acquisizione l'informazione antimafia nei confronti della società Civita Park e dei suoi soci. Non appena disponibile tale informazione, la stessa verrà partecipata al consigliere richiedente".Dai documenti postati, appare evidente come al 25 febbraio del 2014 l'amministrazione comunale non avesse o non sapesse di avere il suddetto certificato atimafia riguardante Mattucci ed il Iacopini replica in questo modo: "Quando io dico una cosa mi baso su degli atti precisi. Il Consigliere del MoVimento 5 Stelle Pucci Pier Paolo chiede con nota protocollo n.8168 del 24/02/2014 la Certificazione Anti-Mafia per la Civita Park, la risposta del Segretario Generale Mariotti nota protocollo 8447 del 25/02/2014 è che la documentazione è in corso di acquisizione e non appena disponibile verrà fornita al Consigliere".Continua quindi il pentastellato affermando che a documenti, anche lui risponda con documenti e pone un interrogativo al vice sindaco: "Lei Silenzi a questo punto dovrebbe rispondere per quale motivo se avevate questi documenti non li avete forniti al consigliere e ve ne uscite nel 2017 a dire che erano presenti dal 2012. Però nel 2014 non ce ne fornivate una copia sostenendo che erano in fase di acquisizione. Forse dovreste chiedere scusa voi perché quando uno vi chiede i documenti non li fornite? E perché non li fornite?".Siamo sicuri che la querelle non è finita ed aspettiamo di leggerne a breve ulteriori sviluppi.

19/02/2017
On. Rampelli: "Vertenza terremoto, ritardi insostenibili, istituzioni inadeguate"

On. Rampelli: "Vertenza terremoto, ritardi insostenibili, istituzioni inadeguate"

L’On. Fabio Rampelli nella giornata di ieri ha visitato i Comuni terremotati di Tolentino, San Severino e Muccia incontrando Sindaci, amministratori, cittadini ed ospiti nei centri operativi. “Mai speculare sulle catastrofi,  ma a distanza di quasi 6 mesi dalle scosse del 24 agosto e di quattro da quelle di fine ottobre non è possibile non aver dato risposte a migliaia di persone ancora ospiti negli alberghi o nei camping. Oltre la disgrazia del terremoto i marchigiani hanno avuto la disgrazia di avere un Commissario per la ricostruzione nominato dal Governo Renzi, Vasco Errani, per equilibri politici e senza la necessaria competenza tecnica ed una Giunta Regionale, dal suo Presidente Ceriscioli ai sui Assessori Casini e Sciapichetti, completamente inadeguati ed inerti.  La gente non ne può più di affermazioni rassicuranti del tipo “Non vi lasceremo mai da soli, non ci dimenticheremo di voi, non vi abbandoneremo mai!” a cui non segue alcun fatto reale. Fratelli D’Italia  - Alleanza Nazionale, a nome di tutti i marchigiani coinvolti nel disastro, chiede: 1)      Certezze per i cittadini attualmente ospiti negli alberghi della costa, che tra aprile e giugno dovranno aprire la stagione turistica, un programma di rientro nelle zone di provenienza per far ripartire la vita sociale ed economica nei luoghi abbandonati, ma anche per non depotenziare il futuro e le opportunità di chi non ha avuto danni o ha deciso di restare comunque sul posto. 2)      Non è pensabile che in condizioni così eccezionali possano continuare ad essere ad essere applicate con stupidità le leggi ordinarie che impediscono di realizzare piccole abitazioni prefabbricate provvisorie, a spese proprie, se si hanno abitazioni inagibili in via temporanea; operazione questa che invece  permetterebbe di concentrare i fondi su chi non ha risorse autonome. 3)      Sostenere la filiera dell’allevamento sui pascoli maceratesi e ascolani. Su  700 stalle prefabbricate previste per le imprese danneggiate, ad oggi ne sono state consegnate pochissime ed inadeguate. Una vergogna che ha determinato la morte per il freddo e lo stress di alcune centinaia di bestiame, la riduzione del 50% la produzione del latte e molti aborti tra gli animali in stato di gravidanza. 4)       Per la ripresa economica del territorio occorrono due  provvedimenti strategici  per le  imprese commerciali, artigianali ed industriali dell’area del cratere: la defiscalizzazione delle tasse statali per un periodo di almeno 3 anni per attrarre investimenti esterni,  creando nuova occupazione; istituire il credito garantito dallo Stato  presso le banche per le aziende onde farle ripartire ed effettuare  i pagamenti ordinari correnti per le utenze e l’acquisto di materiali e di nuove attrezzature. 5)      I tempi d’azione non sono una variabile secondaria: gli albergatori ed i camping devono essere regolarmente liquidati  delle fatture, così come i Comuni devono essere sostenuti con fondi straordinari. Non si può pensare che si vada oltre la primavera per il rientro degli sfollati nei comuni di residenza e di fatto si abbandonino interi centri storici, che al contrario devono rappresentare motivo di interesse storico turistico e il sisma o può costituire motivo di solidarietà turistica, da parte di tanti italiani grazie all’attenzione mediatica che hanno avuto in questi mesi di gravissime difficoltà”.                                                                                                     

18/02/2017
PD Marche, appello trasversale contro la scissione

PD Marche, appello trasversale contro la scissione

Il partito regionale delle Marche fa un appello trasversale contro la scissione. L'hanno siglato coloro che sono stati i protagonisti, da posizioni distanti, dell'ultimo congresso regionale e nazionale: il segretario, i vicesegretari, il presidente del Partito, il Governatore della Regione: Francesco Comi, Luca Fioretti, Valerio Lucciarini, Stefano Stracci, Luca Ceriscioli. Stiamo vivendo una fase difficilissima della vita del pd e siamo molto preoccupati. "Tutti insieme abbiamo faticosamente e coraggiosamente costruito il partito democratico e reagito speranza e fiducia a tanti cittadini. La Scissione sarebbe un atto incomprensibile e dobbiamo scongiurarla. È compito di ciascuno fare il massimo sforzo per salvare il futuro del Partito democratico. Le proposte di mediazione imperniate su un confronto programmatico che ci consenta di ridefinire il profilo politico e valoriale del nostro Partito, sul congresso da tenersi nel mese di maggio e sul leale sostegno al governo Gentiloni, rappresentano un importante passo in avanti che non possiamo permetterci di sprecare.   Ci auguriamo che tutti coloro che hanno a cuore il futuro del paese, la buona politica, la nostra storia, le tante battaglie fatte e vinte insieme raccolga queste mediazioni e concorra nella ricerca dell'unita' del partito".   Francesco Comi II segretario regionale, Valerio Lucciarini De Vincenzi vice segretario regionale, Luca Fioretti vice segretario regionale, Luca Ceriscioli Presidente Regione Marche, Stefano Stracci Presidente regionale del partito.

18/02/2017
PD Tolentino, escluse possibili soluzioni di compromesso con Pezzanesi

PD Tolentino, escluse possibili soluzioni di compromesso con Pezzanesi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Partito democratico di Tolentino. "Pezzanesi dice che se sarà eletto si occuperà della ricostruzione collaborando con il Partito Democratico. Ora noi vorremmo capire cosa intende.  Il PD è impegnato ad ogni livello, sia nazionale che regionale o locale, ad affrontare su più fronti e in ogni territorio colpito, gli enormi problemi del terremoto. E questo fa – ovviamente – interagendo con qualunque amministrazione comunale, del tutto a prescindere da colorazioni politiche ed anche se di fronte opposto. Si pensi a Camerino, a Cingoli, a Caldarola, solo per citare gli esempi più vicini. Va da sé dunque che chiunque a Tolentino vincerà le elezioni potrà sempre e comunque contare su tale collaborazione. Pezzanesi ne ha del resto avuta una chiara dimostrazione subito dopo il sisma del 30 ottobre, allorquando il PD si è messo senza riserve a disposizione dell'amministrazione comunale aiutandola a gestire l'emergenza, così facendo in modo, ad esempio, che in tempi rapidissimi fosse riaperta la gran parte dei servizi dell'ospedale.  Una cosa però ci preme chiarire subito e una volta per tutte. Il PD tolentinate esclude la possibilità di soluzioni di compromesso con Pezzanesi riguardo alla futura amministrazione della città. Sia se a vincere fosse lui, sia se – come pensiamo – è a noi che i cittadini daranno la loro fiducia. Un conto è infatti la doverosa collaborazione che anche a livello locale abbiamo offerto durante l’emergenza post-sisma e un conto è il governo della città, tanto più in un momento di grave crisi come questo, il quale vede Tolentino ad un punto di svolta fondamentale della sua esistenza. Questo terremoto è stata una tragedia, ma noi siamo convinti possa essere anche, per Tolentino, un'occasione unica di rinascita. Qui non si tratta semplicemente di ricostruire, come dice sempre Pezzanesi. Qui è questione di dare alla nostra città nuova vita e nuova centralità. Ma questo richiede capacità di visione e scelte coraggiose. Tutto fuorché fare compromessi o navigare a vista. Ma soprattutto serve la più ampia partecipazione di tutta la cittadinanza, la quale, al termine di questo quinquennio, deve finalmente tornare ad avere un ruolo attivo e di primo piano.   Per tutto ciò, riteniamo impensabile qualsivoglia intesa futura con Pezzanesi".

17/02/2017
Lodolini: “Gli elettori non capirebbero la scissione”

Lodolini: “Gli elettori non capirebbero la scissione”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dall'On. Emanuele Lodolini. "La scissione per me è un fatto enorme”. Non usa giri di parole l'On. Lodolini, renziano doc, per etichettare come “un errore che i nostri elettori non capirebbero, soprattutto perché dividersi su questioni di date e di calendario, sconfessando un progetto nato proprio per aggregare le donne e gli uomini di centrosinistra, significherebbe rinnegare sé stessi. E' un errore considerare ineludibile la scissione". "Io credo da sempre nel progetto del PD – ha aggiunto - a volte sono stato in maggioranza, altre volte (di meno) in minoranza (sostenni Franceschini quando perse il Congresso contro Bersani), ma non ho mai pensato di lasciare il PD. Mai. Chi vuole bene al PD combatte nel PD. Si impegna a cambiarlo per migliorarlo. E non si dica che non c'è spazio o non c'è libertà di discussione. Ricordo che per il referendum colleghi che avevano votato in Parlamento la riforma costituzionale hanno poi dato vita ai comitati per il No alla riforma, e nessuno ha pensato di coinvolgere la commissione di garanzia)". "Chi è contro Renzi e vuole sfidarlo ha l'opportunità di farlo al Congresso che è occasione per discutere, fare una riflessione seria e scegliere la leadership. Il congresso è l'espressione massima della vita democratica di un partito"."Così – ha concluso - si indebolisce il PD e fa un danno al Paese. E io all'Italia, al PD e alla nostra gente voglio davvero bene".    

17/02/2017

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