Politica

Potenza Picena, Elettrodo Terna verso una soluzione sostenibile

Potenza Picena, Elettrodo Terna verso una soluzione sostenibile

L’illustrazione delle linee programmatiche generali per la legislatura appena avviata è stato uno dei punti principali sul quale si è dipanato il Consiglio Comunale di Potenza Picena svoltosi all’Auditorium “Ferdinando Scarfiotti”. Diciassette i punti all’ordine del giorno, molti dei quali oggetto di interrogazioni e mozioni da parte dei gruppi di minoranza consiliare. Il Sindaco Noemi Tartabini ha snocciolato i temi nevralgici individuati per il prossimo quinquennio: dal programma delle opere pubbliche, alla sicurezza stradale fino al turismo e all’implementazione della zona industriale passando per progetti fortemente improntati alla tutela dell’ambiente ed incentrati sulle priorità del cittadino. “Linee guida – ha sottolineato il Capogruppo di maggioranza Luca Strovegli – coerenti con il programma elettorale sul quale i cittadini ci hanno dato il loro consenso. In continuità con la precedente Amministrazione cercheremo di portare avanti con serietà ed efficacia un progetto di rilancio e riqualificazione del territorio”. Approvate le variazioni di bilancio chieste dall'Assessore  Marco Mazzoni mentre, su input del Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, si è deciso all’unanimità di riaprire il tavolo di discussione con Terna per il tracciato dell’elettrodotto “Acquara di Recanati – Montecanepino”. Terna, intervenuta nel corso del consiglio comunale, ha confermato la volontà di continuare il dialogo con le istituzioni e con la comunità locale e  la disponibilità a partecipare al tavolo tecnico previsto per il prossimo 9 ottobre per individuare soluzioni sostenibili e condivise e con l’obiettivo di realizzare un progetto partecipato e in armonia con il territorio.

20/09/2019
Lega in piazza in tutte le Marche nel weekend: gazebo contro il Governo, ecco dove trovarli

Lega in piazza in tutte le Marche nel weekend: gazebo contro il Governo, ecco dove trovarli

Sabato 21 e domenica 22 settembre la Lega torna a far sentire la propria voce in mezzo alla gente. Parlamentari, consiglieri regionali, amministratori e militanti incontreranno nelle piazze di tutte le Marche i cittadini, invitandoli a firmare a sostegno di Matteo Salvini e della sua azione politica. "La maggioranza degli italiani ci chiede di fare qualcosa contro questo Governo delle poltrone che in pochi giorni ha permesso la ripresa incontrollata degli sbarchi, la  gente è preoccupata. Così come è preoccupata dell’atteggiamento servile del Governo verso l’Europa”, spiega il Senatore Arrigoni, responsabile della Lega Marche. “Sarà anche l’occasione per tesserarsi. Tantissimi marchigiani che non hanno mai fatto politica ci stanno contattando perché vogliono dare una mano alla Lega e questo weekend ai gazebo sarà l’occasione giusta”. I gazebo della Lega, tra sabato e domenica, saranno allestiti in oltre 50 comuni e copriranno tutte le cinque province. “La Lega è in maggioranza nel Paese – conclude Arrigoni – e visto che non ci fanno andare al voto sono certo che le Marche daranno una risposta importante con migliaia e migliaia di firme, un messaggio chiaro anche nei confronti della fallimentare giunta Ceriscioli e contro i giochi di palazzo che anche in Regione il PD ha improvvisato con il M5S”. Ecco date e orari dei gazebo nella provincia di Macerata:  Macerata 21/22 settembre  10:00/13:00 Corso Cavour  Recanati  21 settembre  ore 10:00/13:00 e 17:00/19:30 Corso Cavour  22 settembre  ore 10:00/13:00 Corso Cavour  Tolentino  21 settembre Ore 16:00/20:00 Piazza Maurizi Cingoli  22 settembre  9:00/13:00 Borgo Paolo Danti  Civitanova Marche  21/22 settembre  9:00/12:30 Corso Umberto I Matelica  21 settembre  9:30/12:30 - 17:00/19:00 Viale Cesare Battisti 22 settembre  9:30/12:30 Viale Cesare Battisti  San Severino Marche  21 settembre  9:00/18:00 Piazzale della Stazione  22 settembre  9:00/13:00 Piazzale della Stazione  Sarnano  22 settembre  9:00/13:00 - 14:00/18:00 Piazza della Libertà  Morrovalle  21 settembre (Trodica di Morrovalle)  16:00/19:00 Piazza Pertini  Porto Recanati  21 settembre  16:00/20:00 Corso Matteotti  Treia  21 settembre (Passo di Treia)  16:00/19:30 via dell'Asilo  22 settembre (Passo di Treia)  09:30/12:30 via dell'Asilo Corridonia  21/22 settembre  09:00/13:00 Piazza della Vittoria  Appignano  21/22 settembre  09:00/13:00 Borgo Santa Croce       

20/09/2019
Loro Piceno, "Un’apertura in sordina per la nuova scuola Santini": le critiche della minoranza "Lavoriamo per Loro"

Loro Piceno, "Un’apertura in sordina per la nuova scuola Santini": le critiche della minoranza "Lavoriamo per Loro"

"Il primo ingresso a scuola, lunedì 16 settembre, per i circa 90 bambini della Primaria P. Santini di Loro Piceno, dopo tre anni di trasferta nei locali della scuola media dove erano stati spostati dopo il sisma dell'agosto 2016, non poteva essere più sottotono, considerato che questa è una delle prime scuole della cosìdetta ricostruzione fatta dalla Struttura Commissariale. I bambini si sono trovati a percorrere corridoi con porte chiuse, mobili montati solo in parte, neanche un foglio di carta, un colore o un quadro alle pareti... le aule di laboratori spoglie, prive delle strumentazioni di cui pure la scuola è stata dotata." A denunciare quanto avvenuto a Loro Piceno alla riapertura delle scuole è il gruppo di minoranza in consiglio comunale "Lavoriamo per Loro." "Infatti insieme alla realizzazione di questo nuovo edificio altamente sicuro ed iper-tecnologico (impianto di areazione, struttura antisismica in acciaio, sistema di videosorveglianza, materiali esclusivi, lavagne informatizzate, reti wifi, impianto fotovoltaico con autoproduzione energetica) si è sviluppato uno studio sull'arredo funzionale e all'avanguardia che ben pochi plessi scolastici in Italia hanno la fortuna di avere - continua la nota dell'opposizione -. Tutto questo è stato per merito del lavoro congiunto delle Insegnati e della Dirigente Scolastica dell'Istituto Comprensivo, unitamente all'Amministrazione Comunale uscente, che hanno condiviso la scelta dell'acquisto degli arredi optando per la “Scuola senza zaino”: una scuola in cui i bimbi avranno armadietti personalizzati dove lasciare i libri di testo, banchi componibili per lavorare in gruppo e, all'occorrenza, da soli; una didattica nuova, non più pensata per lezioni solo frontali, ma in cui è l'insegnante ad andare dal bambino." "L'arredo è stato realizzato, per la gran parte, grazie alle donazioni di privati, delle fondazioni e dei singoli amministratori (parte delle indennità della ex maggioranza e dei suoi consiglieri sono, infatti, confluite nell'acquisto degli ultimi elementi: una DiGiQuadro - ultima avanguardia delle lim con computer integrato e gli scacchi giganti per progetti di coding per cui è stata realizzata anche una scacchiera gigante nell'atrio) - prosegue "Lavoriamo per Loro" -. Altri fondi provengono da progetti - Progetto QIP - che il Comune di Loro Piceno ha saputo intercettare. Ulteriore e straordinaria donazione è stata quella una stanza ipertecnologica che rivoluziona l’idea di informatica: non più singoli computers, ma un carrello che viene portato direttamente in aula per integrare lì attività tecnologica e materie di studio. L’aula multidisciplinare “spazio allegria” è stata realizzata con i fondi della Fondazione Mike Bongiorno dopo che lo stesso Niccolò Bongiorno aveva consegnato all'allora Sindaco Ilenia Catalini, l'assegno della fondazione scaturente da una puntata di Lascia e Raddoppia del dicembre 2016. Si è aggiunta anche una cucina a norma di sicurezza con fornelli ad induzione, integrativa di altrettante possibili attività didattiche. Uno spazio biblioteca di circa 80 mq in cui riposizionare tutto il patrimonio di narrativa della scuola. Niente. Nessun libro è stato portato dai garage del Comune." "Le uniche cose trasportate dalla sede temporanea sono stati i materiali che le insegnanti pazientemente si sono dovute auto-trasportare (senza utilizzo dell'ascensore per ragioni sconosciute agli estranei) - osserva la minoranza -. Nessun laboratorio di chimica, eppure tutto è stato acquistato recuperando anche le forniture già in dotazione alla scuola. Predisporre la scuola nella sua completezza sarebbe stato un gesto di rispetto per tutti: verso chi ha donato quel materiale, che non è merce da passerella, ma strumento di conoscenza e crescita tanto desiderato dal corpo docente; verso chi da tre anni ha lavorato lavora in un ambiente che, seppur adattato per spazi e possibilità didattiche, era comunque limitato; verso i bambini che vengono da tre anni di disagi. Sarebbe stato un bel gesto nei confronti di tutti quei genitori che per anni hanno affrontato i disagi di una scuola non sicura e poi le vicende post sisma." "Difficile credere che l'amministrazione comunale non abbia avuto il tempo di farlo. Basti solo ricordare che nell'estate del 2016 dopo il terremoto del 24 agosto, il Comune di Loro Piceno si trovò a pochi giorni dall'inizio dell'anno scolastico senza la Scuola Santini e la mensa che in essa aveva il refettorio e senza l'asilo (visto che proprio quei giorni erano in corso i lavori di realizzazione delle fondazioni della nuova struttura) - prosegue la nota -. L'amministrazione di allora però, in pochi giorni, trasferì ogni singolo banco della Primaria ricreando un ambiente dedicato, realizzò una sede temporanea della scuola dell'infanzia con tanto di area esterna e ricreò una mensa dentro alla vicina palestra (dopo quasi 100.000 euro di lavori di adeguamento eseguiti in tempi record). Difficile credere che non vi fosse tempo per finire di arredare una scuola. Certo l'inaugurazione formale verrà fatta in un secondo momento. Questo è normale, tenuto conto di comprensibili esigenze istituzionali, ma la scuola non è un contenitore. È quello che si mette nei suoi spazi a fare la differenza e soprattutto è la gioia dei bimbi nella scoperta a renderla speciale. Certo non è la passerella delle Autorità che si farà tra qualche mese." "Chi ha lavorato per realizzarla, chi ha donato perché fosse di avanguardia e capace di dare strumenti didattici di livello ai bambini, lo ha certamente fatto pensando ai volti dei bimbi al primo ingresso, lunedi 16 settembre. Non per la foto ricordo di tra qualche mese delle autorità. Quella foto avrà valore per il nuovo Sindaco che non potendo prendere i meriti dell'opera (di cui ha peraltro sempre dichiarato l'inutilità vista la bassa natalità), avrà almeno avuto il gusto di gettare un'ombra sull'impegno degli altri, dimenticando che riconoscere meriti agli avversari, non ci rende più deboli; semmai più intelligenti" conclude la minoranza.  

20/09/2019
Tolentino, il PD sulla nuova fontana in piazza Martiri di Montalto: "La prima in Europa contornata da auto"

Tolentino, il PD sulla nuova fontana in piazza Martiri di Montalto: "La prima in Europa contornata da auto"

Pochi giorni fa l’Amministrazione Comunale di Tolentino guidata dal sindaco Giuseppe Pezzanesi ha inaugurato la nuova fontana che campeggia in Piazza Martiri di Montalto. Si sono espressi sull’argomento gli esponenti del PD cittadino. “È evidente che qualsiasi intervento atto a modificare l’orribile situazione preesistente, causata dalla mancata manutenzione nel corso degli anni, avrebbe comunque rappresentato una soluzione migliorativa, ma è altrettanto evidente che l’Amministrazione Comunale si è impegnata nello scegliere la soluzione peggiore tra quelle disponibili, facendo denotare ancora una volta una totale assenza di gusto estetico, inadeguatezza strategica e palese dilettantismo amministrativo”. "Si nota con lampante evidenza che la nuova fontana è completamente scollegata dal contesto - continuano gli esponenti del PD - . Le sue dimensioni sono troppo piccole rispetto all’ampiezza della piazza, lo stile simil-barocco fa a cazzotti con lo stile “simil-country” dei precari vasi ricoperti in iuta e dei pali di legno che sorreggono le piante, ma anche con l’edificato circostante e soprattutto con le panchine e le fioriere in corten che forse sono l’unica scelta azzeccata nel distinguersi per l’autentico stile contemporaneo. Un penoso “potpourri” di stili non avvertibile in nessuna altra piazza europea”. “L’interrogazione del PD che invitava l’amministrazione a ripensare alcune scelte e a coinvolgere professionalità qualificate, è rimasta inascoltata - prosegue l'opposizione -. Per esempio, l’illuminazione “a giorno” che ormai caratterizza tutto il centro storico, si declina stavolta con un sistema “appeso” che va a confondersi con le luci sottogronda dei palazzi perimetrali, sistema strutturalmente incerto rispetto alla tenuta dei pali di sostegno che sin dall’installazione si sono “ribellati” flettendo verso il centro della piazza. Eppure sarebbe bastato guardarsi un po’ intorno, magari dalle parti del Politeama e della Basilica di San Catervo, ma anche nelle numerose piazze dei centri storici limitrofi dove si apprezzano ancora le longeve ma aggiornate lanterne a muro nelle vie ed i sistemi scenografici a bagno di luce sulle facciate architettonicamente meritevoli dei Palazzi delle piazze”. "Un altro aspetto da non sottovalutare è la sicurezza – continuano -; la fontana è potenzialmente pericolosa per i bambini, soprattutto quelli più piccoli, i quali possono rischiare di caderci dentro visto l’assenza di balaustre o altre protezioni di qualsiasi genere. Una notizia positiva tuttavia c’è: la nuova fontana di Tolentino detiene un record europeo – incalzano gli esponenti dem tolentinati - . È l’unica fontana nel nostro continente contornata a 360 gradi da parcheggi, dove i bambini che stanno giocando intorno ad essa e gli anziani che siedono sulle moderne panchine potranno respirare l’aria salubre e tersa dei tubi di scarico delle auto che arrivano e ripartono." "L’Italia ed i suoi borghi sono famosi in tutto il mondo per la bellezza delle sue piazze. Una volta, ma anche oggi (vedasi Porto Sant’Elpidio, Foligno) il progetto e la realizzazione di una nuova piazza costituivano un momento amministrativo e sociale di fondamentale importanza e si scomodavano valenti architetti e famosi artisti - proseguono gli esponenti del PD -. E la scusa dei soldi che non ci sono non tiene più, poiché con ciò che si sta sprecando altrove con la pessima gestione dei fondi del terremoto ma anche con le onerosissime feste di piazza, attrattive ed efficaci, ma che per 1-2 edizioni avrebbero potuto essere evitate, ci saremmo consentiti una Piazza Martiri di Montalto degna del nome che porta." "Purtroppo, come oramai accade da troppi anni, Pezzanesi affiancato dalla fedelissima scudiera Luconi, già pronta ai nastri di partenza per salire in sella, decide autonomamente di stravolgere la Piazza e non ascolta nessuno, non chiede consiglio ad un buon architetto, ad un esperto di urbanistica e senza avere una visione d’insieme del Centro Storico di Tolentino interviene in malo modo mettendo le mani nelle nostre tasche, con la “riqualificazione della piazza” e con lo studio commissionato - conclude la minoranza -. Nelle prossime settimane il PD Tolentino ha deciso di avviare una campagna informativa al fine di evidenziare tutte le terribili scelte assunte da questa Amministrazione negli ultimi sette anni e mezzo, con le sue devastanti conseguenze anche stilistiche che stanno deturpando la bellezza e l’accoglienza della nostra apprezzata città. Speriamo che i Tolentinati inizino a pretendere di meglio”.  

19/09/2019
Arrigoni (Lega): Gostoli getti la maschera su alleanza regionale PD-M5S"

Arrigoni (Lega): Gostoli getti la maschera su alleanza regionale PD-M5S"

"Gostoli getti la maschera e non prenda ancora in giro i marchigiani: lo dica chiaramente che nel suo partito il terrore di perdere il potere è talmente forte che l’alleanza con il Movimento 5 Stelle è ormai cosa certa, già decisa a Roma e pronta a partire nelle regioni che vanno al voto a cominciare dall’Umbria”.  A comunicarlo è il Senatore Paolo Arrigoni, Questore a Palazzo Madama e Responsabile della Lega Marche, in merito alle dichiarazioni del segretario Giovanni Gostoli durante l’assemblea regionale del PD.  “Quando sindaci di peso del Partito Democratico come Mancinelli e Carancini chiedono di trovare al più presto un accordo con i 5 stelle, significa che al segretario regionale Gostoli hanno affidano il ruolo di passacarte”, continua Arrigoni. “Gostoli parla di dialogo senza forzature, di programma e lavoro sul territorio, ma quale dialogo o condivisione di programmi potrebbe mai esserci tra chi fino a pochi giorni fa si insultava reciprocamente anche in consiglio regionale? Davvero i 5 stelle sarebbero disposti anche a sostenere l’impresentabile Ceriscioli?” “L’unica cosa che hanno davvero in comune PD e M5S è la paura del giudizio dei cittadini, tanto da sprecare il tempo dei consiglieri regionali per provare con tutte le forze a modificare la legge elettorale per introdurre il doppio turno: un ultimo disperato tentativo -  grave perché fatto a ridosso delle elezioni - di salvarsi la faccia e rimandare l’inciucio al secondo turno del voto. Ma i marchigiani hanno già capito la ridicola sceneggiata”, conclude il Senatore Arrigoni.

19/09/2019
Gostoli (PD) su Renzi: “Una scissione incomprensibile. È un grande errore politico"

Gostoli (PD) su Renzi: “Una scissione incomprensibile. È un grande errore politico"

“Sono Partito democratico e non torno indietro”. Con queste parole scritte sui social network, ieri mattina, il segretario del Partito Democratico delle Marche, Giovanni Gostoli, ha commentato l’intervista di Matteo Renzi con la quale annuncia l’uscita dai dem. Ieri Gostoli ha trascorso l’intera giornata al telefono per capire le conseguenze sul partito marchigiano. “La prima sensazione che ho registrato è di delusione e in tanti non lo seguiranno, anche molti che hanno iniziato a vivere la politica con lui”, dice Gostoli. In questi giorni il Pd regionale è impegnato nell’organizzazione della Costituente delle idee per le Marche, un percorso di iniziative sui territori, tavoli tematici e partecipazione web per definire le linee guida delle cose concrete da fare che accompagneranno la nascita della nuova coalizione di centro sinistra aperta alle forze civiche per le regionali del 2020. Ma la fuoriuscita di Renzi ha spinto il Pd nazionale a promuovere dal 3 al 6 ottobre anche gazebo e volantinaggi nelle piazze d’Italia: “Apriamo le porte a tutte le persone che hanno voglia di cambiare. Saremo nelle piazze e nelle strade – ha scritto in queste ore il segretario nazionale Nicola Zingaretti – per fare le tessere, presentare le proposte per il Paese e ascoltare le persone”. “Siamo nati per unire, non per dividere. Per prenderci cura delle Marche, dell’Italia, dell’Europa. In un momento storico come questo, di fronte alla peggiore destra della storia italiana, è da irresponsabili dividere – dice Gostoli - Dispiace per la scelta di Renzi. È un grande errore politico. È una scissione sul nulla, non c'è una sola ragione che giustifichi la decisione. L’unica motivazione è il desiderio di avere un "suo" partito, un partito personale. Il Partito democratico è un’altra cosa: non è di proprietà di qualcuno, ma appartiene a tutti coloro che aderiscono. Il fatto che oggi, nonostante le diverse fuoriuscite, ci siamo – aggiunge il segretario dem - significa che le ragioni che hanno portato alla nascita del Pd sono più forti di qualsiasi personalismo”. “La divisione della sinistra e fare un partito personale non sono una novità o sentiero meno battuto. Al contrario, è un film già visto nell’Italia degli ultimi trent’anni e non hanno mai portato a qualcosa di buono per il Paese. Ai più giovani bisogna insegnare che la buona politica è quella che mette il destino di una comunità sempre prima delle ambizioni personali. È progetto e non carriera. C’è chi intende la politica come servizio e chi purtroppo si serve della politica – continua Gostoli – In un partito a volte si può essere maggioranza e altre minoranza, ma non si scappa con il pallone: le battaglie si fanno dentro, non fuori. La bellezza di essere democratici è che le cose possono cambiare” E conclude: “Fare un Partito democratico nuovo è la sfida, non nuovi partiti. Adesso il Pd deve rinnovare e aprirsi alle energie della società civile, coinvolgere di più i territori, non solo delle sensibilità, ma dare protagonismo ai sindaci e alle personalità del partito che rappresentano qualcosa per la vita delle persone. Alziamo lo sguardo, adiamo oltre i tatticismi, riscopriamo la bellezza della passione politica – è l’appello del segretario regionale Pd - ricostruiamo una nuova cultura politica democratica, riformista, europea. Con unità, umiltà, umanità”

18/09/2019
Renzi esce dal Pd, Ceriscioli: "Non era il momento giusto, lo ritengo un errore"

Renzi esce dal Pd, Ceriscioli: "Non era il momento giusto, lo ritengo un errore"

"Io sono tra coloro che fino all'ultimo ha espresso l'opinione che non era certo il momento giusto per un passaggio del genere, in forza delle scelte fatte poche settimane fa con l'impegno di Zingaretti a tenere il Pd coeso di una scelta molto complicata, di grande responsabilità". Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli commenta l'annuncio che Matteo Renzi intende uscire dal Pd. "Mi sembra veramente una grande contraddizione aprire oggi questo passaggio - dice all'ANSA -. Lo ritengo un errore, spero sempre, dato che la sinistra in generale, il centrosinistra è abituato ad avere queste uscite, queste scissioni, ci possa essere un momento in cui la riflessione porti ad altro". "Oggi siamo chiamati ad una responsabilità grandissima un Paese che dopo un anno di fermo aveva bisogno di una forza politica responsabile. Quello che non aiuta a Roma, non aiuta nelle Marche" conclude il governatore, auspicando che non ci siano ricadute in vista delle prossime elezioni regionali del 2020. Fonte: Ansa Marche

17/09/2019
Porto Recanati, Pigini: "La maggioranza boccia il sindaco per andare contro le opposizioni"

Porto Recanati, Pigini: "La maggioranza boccia il sindaco per andare contro le opposizioni"

Nel corso del Consiglio Comunale di Porto Recanati andato in scena lunedì 16 settembre, al termine dell’illustrazione della mozione con cui le opposizioni in modo congiunto sollecitavano la richiesta di verifica del vincolo storico culturale per il Kursaal, il vice sindaco Ubaldi ha informato il Consiglio, e quindi la cittadinanza, che tale richiesta era già stata avanzata dal Sindaco nel 2018, per cui l’iniziativa delle opposizioni è risultata tardiva.  I Gruppi consiliari di minoranza Città Mia, Uniti per Porto Recanati, Porto Recanati a Cuore e Movimento 5 Stelle sottolineano, però, come "la maggioranza non ha appoggiato il documento presentato, che di fatto andava a rafforzare l’atto del Sindaco, ed ha votato contro. Maggioranza in confusione o semplice chiusura, sempre e comunque, nei confronti delle proposte delle opposizioni? Probabilmente entrambe le cose, che mettono in evidenza anche le carenze della burocrazia comunale in quanto, una volta ricevuto il documento delle opposizioni, avrebbe dovuto rilevarne l’improponibilità in quanto già in corso un’istruttoria presso gli uffici statali competenti".  "Alla luce dei fatti - proseguono i gruppi consiliari di minoranza -, dobbiamo constatare che durante l'assemblea pubblica convocata per illustrare ai cittadini il progetto di vendita del Kursaal, essi non sono stati informati dell’esistenza di una richiesta di verifica del vincolo storico culturale già dal 2018: una notizia importantissima che non è stata data e che il Sindaco ha dimenticato di riferire durante le consuete comunicazioni in Consiglio Comunale. Inoltre, considerando l’idea di procedere con il Project Financing, l’Amministrazione a suo tempo avrebbe dovuto sollecitare ed attendere l’esito dell’istruttoria di verifica, per avere le idee chiare sull’esistenza di vincoli sull’edificio". "Politica arrogante e burocrazia poco attenta: un mix che penalizza la città e che non consente alle minoranze di esercitare appieno la propria funzione di controllo laddove, come nel caso in discussione, a richieste specifiche non sono pervenute risposte altrettanto specifiche, se non addirittura incomplete. Noi però non molliamo e continueremo ad esercitare con impegno e coerenza il mandato affidatoci dai cittadini portorecanatesi" concludono dall'opposizione.      

17/09/2019
Macerata, Cangini sulla ricostruzione post-sisma: "Farabollini inadeguato, più potere ai sindaci"

Macerata, Cangini sulla ricostruzione post-sisma: "Farabollini inadeguato, più potere ai sindaci"

Il senatore di Forza Italia Andrea Cangini ha presentato nel pomeriggio odierno, in una conferenza stampa indetta presso il bar ‘centrale plus' di Macerata, le proposte che il partito ha ideato per velocizzare la ricostruzione post-sisma. Una ricostruzione ancora ferma al palo a tre anni dalle scosse del 2016. Presenti all'evento anche il capogruppo di Forza Italia al Comune di Macerata Riccardo Sacchi e il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Corrado Perugini.  "Dalle parole occorre passare ai fatti - ha sottolineato Cangini -. Servono dai 22 ai 23 miliardi per completare la ricostruzione, come ci dicono i dati della Protezione Civile. I soldi che in questo Paese ci sono, ma vengono spesi male. Si preferisce assumere navigator piuttosto che il personale necessario a smaltire le pratiche sulla ricostruzione. I sindaci devono essere messi in grado di assumere in maniera quasi diretta i funzionari di cui hanno bisogno. La ricostruzione va affidata ai primi cittadini e non alle Regioni, soltanto loro conoscono le vere istanze e necessità dei Comuni che amministrano. Bisogna ripensare la linea di comando".  "Inoltre, risulta evidente come il Commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini non si sia dimostrato all'altezza del ruolo che ricopre. Al suo posto servirebbe qualcuno che conosca davvero le norme, e non un geologo: non serve una professionalità di questo tipo nella fase attuale". Il pensiero del senatore Cangini sul nuovo governo giallorosso è chiaro: "Credo che il premier Conte sia una brava persona, ma come accaduto nel governo precedente, col tempo si troverà schiacciato dai partiti che compongono la sua maggioranza: partiti che hanno priorità diverse da quelle del terremoto. Ad agosto ho scritto una lettera di mio pugno all'allora sottosegretario alla ricostruzione Vito Crimi, e non ho mai ricevuto risposta. Ora ho chiesto che quella stessa lettera venisse girata a Conte".  Per Forza Italia altri punti fondamentali da inserire in un decreto legge ad hoc sul terremoto sono il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli ordini professionali, l'introduzione di deroghe al codice degli appalti, l'stituzione di politiche fiscali adeguate alla ripresa del commercio e all’insediamento di nuove attività imprenditoriali nonché la presentazione a Bruxelles di un progetto per fare dei territori colpiti dal sisma una Zona economica speciale (Zes).  "Se il governo giallorosso - ha concluso Cangini - riassumerà queste iniziative in un decreto, Forza Italia lo voterà all’istante. Così come voteremo un quantomai urgente “Testo unico per la gestione delle emergenze e della ricostruzione” ispirato ai criteri della Protezione civile dei tempi di Guido Bertolaso". Il capogruppo di Forza Italia al Comune di Macerata Riccardo Sacchi ha snocciolato i drammatici dati sulla ricostruzione a tre anni dal sisma, sottolineando come non si possa parlare di vera e propria ricostruzione visto che "ci troviamo ancora nella prima fase: oltre la metà delle macerie non è stata smaltita. Degli oltre 77 mila edifici lesionati dal terremoto, più del 50% si trova in provincia di Macerata (40 mila edifici). Un fattore da tenere in grande considerazione è quello della rassegnazione: le persone non vogliono più tornare nelle proprie case. C'è enorme bisogno di un alleggerimento delle norme e di una sburocratizzazione normativa".  "Da ingegnere posso garantirvi - ha precisato il vice coordinatore provinciale di Forza Italia Corrado Perugini - come le maggiori problematiche le porti la burocrazia, che paralizza l'avanzamento delle pratiche negli uffici tecnici comunali. Un rallentamento che incide fortemente sulla ricostruzione privata. Visto anche che, per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, nulla è ancora partito".   

16/09/2019
Montefano, il gruppo di opposizione: “Su accordo Comune-Contram è mancata la trasparenza”

Montefano, il gruppo di opposizione: “Su accordo Comune-Contram è mancata la trasparenza”

“In una piccola comunità come quella di Montefano, un servizio autogestito come quello dello scuolabus è un pezzo di storia. Quasi una sorta di istituzione, come lo sono tutti quelli che hanno accompagnato a scuola generazioni e generazioni di montefanesi. Per questo motivo, di fronte ad una decisione come quella di esternalizzare il servizio, era dovere dell'amministrazione comunale coinvolgere e informare tutti i cittadini prima della stipula dell'accordo”. Così il gruppo di opposizione Montefano Domani commenta la decisione del Comune di dare in appalto il servizio di scuolabus alla Contram di Camerino, come già avviene a Montecassiano e Montelupone con Recanati capofila. “Il nostro capogruppo Anastasia Accattoli aveva chiesto all'amministrazione comunale di illustrare le caratteristiche della convenzione con la Contram - sottolineano gli esponenti del gruppo di minoranza - in un incontro pubblico con la cittadinanza, prima del voto in Consiglio previsto per il 10 settembre. La richiesta non ha avuto seguito per non creare, come da affermazione del Sindaco, allarmismo insensato.  Per questo motivo il nostro gruppo consiliare ha scelto l'astensione in sede di votazione”. Oltre alle modalità comunicative con cui la vicenda è stata gestita, ci sono ulteriori aspetti da sottolineare. “Se è vero che sul piano finanziario non ci saranno ripercussioni sui costi, è anche vero che questa decisione ha delle conseguenze occupazionali. Un dipendente addetto a questo servizio è infatti prossimo al pensionamento e, venendo meno il servizio stesso, non ci sarà nessun altro montefanese a sostituirlo. L'altro autista sarà invece destinato a nuovo incarico lasciato vacante da altro pensionamento con il risultato di due posti in meno nell'organico del Comune. Inoltre va confermato che il personale montefanese, così come quello della Contram, si sottopone a periodici controlli di idoneità alla guida come richiesto per Legge. Infine, l'ultima riflessione riguarda la cessione dei mezzi. Nonostante la convenzione stipulata duri un anno, l'amministrazione ha deciso che entrambi gli scuolabus verranno venduti alla Contram dopo un breve, iniziale periodo di comodato d'uso". "Ad oggi non si conosce la valutazione economica dei due mezzi. Uno era stato acquistato dalla precedente amministrazione nel corso del primo mandato con l'aiuto di una fondazione. Il secondo, più datato, risultava comunque idoneo al trasporto. Qualora la convenzione non dovesse avere l'esito sperato in termini di qualità del servizio, quale sarà l'alternativa se il Comune non avrà più mezzi a disposizione, venduti così affrettatamente? Inoltre per avere migliori collegamenti tra i vari territori che hanno sottoscritto la convenzione servirà ancora molto tempo, non si poteva usare tale tempo per assicurare ai cittadini un servizio ottimo seguendo i loro consigli? Ci sarebbe piaciuto che tutte queste domande avessero avuto risposte prima, con un apposito tavolo di confronto in nome di una trasparenza tanto decantata in campagna elettorale” concludono dall'opposizione.  

16/09/2019
"A tre anni dal sisma la ricostruzione che non c'è": delegazione di Fratelli d'Italia in visita sul territorio

"A tre anni dal sisma la ricostruzione che non c'è": delegazione di Fratelli d'Italia in visita sul territorio

Una delegazione di Fratelli d’Italia sabato è stata sul territorio colpito dal sisma: visita nella zona rossa di Camerino dopo un anno dall’ultima volta, dove regna l’immobilismo di una ricostruzione ferma al palo, a San Ginesio per attenzionare le problematiche che fermano la ricostruzione della scuola e poi a Tolentino. Sono state presentate a Tolentino, sabato pomeriggio, le iniziative parlamentari e regionali di Fratelli d’Italia, nel corso della conferenza stampa “A tre anni dal sisma la ricostruzione che non c’è…”, alla quale hanno partecipato gli onorevoli Francesco Acquaroli e Paolo Trancassini, il capogruppo Fdi in consiglio regionale, Elena Leonardi, il coordinatore provinciale, Massimo Belvederesi, e l’assessore del Comune di Tolentino, Francesco Colosi. “Fratelli d’Italia non si occupa da oggi di terremoto – ha affermato Elena Leonardi –. Voglio portare uno spaccato dell’attività regionale: in Consiglio ho presentato 28 atti, tra mozioni, interrogazioni, proposte di legge, alcune delle quale sono ancora in fase di discussione. Cerchiamo di avere dalla Regione delle risposte, una chiarezza che fino ad oggi non c’è stata, figlia di una gestione del terremoto che spesso ha visto come destinatari degli aiuti ai territori ben lontani da quelli più colpiti. Siamo al fianco di tutti gli amministratori, di tutte le popolazioni che non meritano il trattamento avuto fino ad oggi. Ringrazio i nostri onorevoli che si battono senza strumentalizzazioni politiche per ridare una dignità a questi territori martoriati ma ricchi di bellezza e di cultura”. “Nel silenzio di chi non ha voluto sfruttare politicamente questo dramma – ha aggiunto l’Onorevole Francesco Acquaroli – Fratelli d’Italia lavora e propone per cercare soluzioni, con i nostri atti e le nostre proposte. Il nostro leader nazionale, Giorgia Meloni, è stato l’unico che non ha usato il terremoto come una passerella. Stiamo cercando di costruire un’alternativa a questo modello di ricostruzione che evidentemente non funziona. La politica deve dare risposte, mentre oggi dopo tre anni non esistono minimamente dei tempi certi per questa ricostruzione, siamo ancora impegnati in un sistema assistenzialistico dei terremotati e di tempi infiniti per l’approvazione delle pratiche di ricostruzione pubblica e privata”. È entrato nel merito della proposta di legge quadro il deputato Trancassini, “Norme in materia di gestione degli eventi emergenziali di rilievo nazionale”, presentata lo scorso febbraio. “Da mesi abbiamo accolto quello che Conte ha detto di voler fare giovedì scorso in visita su queste terre – ha affermato Trancassini –. Abbiamo lavorato ad una proposta normativa depositata a febbraio per la gestione delle emergenze e siamo partiti da quello che in Italia ha funzionato. Abbiamo pensato di dividere una calamità in tre momenti; quello dell’emergenza, nel momento in cui avviene un fatto e nel quale bisogna dare risposte immediate alla popolazione. Di riferimento è stato il modello L’Aquila, il modello Bertolaso, il modello di un uomo che immediatamente prende in mano le redini di quel territorio e organizza i servizi di base e i servizi essenziali. Il secondo è quello della ricostruzione e tutti sanno che l’unica che ha funzionato in Italia è stata quella del Friuli: lo Stato si rese conto che senza dare i pieni poteri ai sindaci, unici conoscitori dei propri territori, non sarebbe stato possibile ricostruire. E i sindaci perimetrarono i centri dei loro paesi e li dichiararono di pubblica utilità, facendo passare il principio che quando c’è il terremoto la ricostruzione di una casa è patrimonio di tutti. Questo deve avvenire anche oggi: i sindaci devono avere il pieno potere in deroga alle normative, per far andare spedita l’opera di rinascita della loro terra. Terzo aspetto sono quegli aiuti sui quali si balbetta: non si può continuare ad andare avanti a proroghe, bisogna avere una norma chiara che sin da subito dia una spinta alle popolazioni colpite per riappropriarsi della propria identità e della propria comunità”.  

16/09/2019
Nuovo CDU, sabato 21 l'incontro "Macerata Libera Macerata, idee ed esperienze per il futuro della città"

Nuovo CDU, sabato 21 l'incontro "Macerata Libera Macerata, idee ed esperienze per il futuro della città"

Sabato 21 settembre, alle ore 15:00 presso l’Hotel Claudiani di Macerata, ci sarà l’incontro- dibattito “Macerata Libera Macerata, idee ed esperienze per il futuro della città". La giornata aprirà con i saluti del Segretario Regionale Marche Nuovo CDU Augusto Ciampechini e del Presidente dell’Associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata, Anna Capitani. L'incontro proseguirà con due sessioni. Durante la prima, dal titolo "Macerata, Ieri, Oggi e Domani", interverranno alcuni opinionisti come Gianni Menghi, Silvano Iommi, Erminio Copparo e Carlo Cambi. "Si parlerà di riscoperta identitaria, pluralismo culturale e bisogno di comunità ma anche di superamento dell'immobilismo dinamico, di rilancio della cultura del Progetto per la qualità dello sviluppo urbano, ambientale e territoriale del capoluogo di Provincia - spiega Orioli -. E ancora di strumenti di mobilità e finanziari e della condizione attuale della nostra Città." Nella seconda sessione, "Macerata da Liberare", le forze politiche e civiche di opposizione si confronteranno sui temi del governo della città. "Sicurezza e qualità della vita, urbanistica e lavori pubblici; bilancio e partecipate, sviluppo e lavoro; famiglia e società; solidarietà e sanità; cultura e spettacolo; sport e tempo libero. La cittadinanza è invitata a partecipare" conclude Mattia Orioli, coordinatore provinciale di Macerata del partito "Nuovo Cristiani Democratici Uniti" e moderatore dell'incontro.  

16/09/2019
Tolentino, è polemica sui fuochi d'artificio: "Perché sono stati fatti se il sindaco ha parlato di rispetto per i terremotati?"

Tolentino, è polemica sui fuochi d'artificio: "Perché sono stati fatti se il sindaco ha parlato di rispetto per i terremotati?"

Il Comitato 30 ottobre, con la sua portavoce Flavia Giombetti, interviene in merito alle dichiarazioni del primo cittadino di Tolentino Giuseppe Pezzanesi durante l'incontro con il premier Giuseppe Conte a Castelsantangelo sul Nera e a quanto avvenuto venerdì sera durante la sfilata in piazza della Libertà. "Coloro che dovrebbero preoccuparsi dei problemi dei cittadini, quindi coloro che spontaneamente hanno costituito i comitati, m'impallinano ogni giorno sulla stampa, perché secondo loro era meglio fare le Sae. Allora io ora le pongo una riflessione: fare appartamenti che costano meno di queste capanne di legno in truciolato, farli anche per i problemi sociali dei prossimi 20/30 anni, è una colpa o un merito?".  "Questa è una parte dell'intervento - spiega il Comitato 30 ottobre - del sindaco Pezzanesi davanti al Presidente del Consiglio Conte, in occasione dell'incontro di venerdì 13 a Castelsantangelo sul Nera e dove anche noi eravamo presenti su invito dello stesso Presidente. Sarebbe superfluo da parte nostra commentare queste sue dichiarazioni e non lo faremo per il rispetto di tutte quelle famiglie che grazie alle scelte dei loro Sindaci e alle "capanne di legno in truciolato" sono ritornate a far rivivere i loro paesi. Non lo faremo perché la nostra decenza va ben oltre le sue scelte, di stipare persone in scatole di latta e di aver consegnato dopo tre anni soltanto 4 appartamenti a fronte delle esigenze di migliaia di persone ancora sfollate." "Apprendiamo invece dalla stampa, da lei (Pezzanesi, ndr.) tanto temuta, l'ennesima presa in giro nei confronti dei suoi terremotati. Ammettiamo che il suo coraggio è pari al suo super ego nel continuare a giocare sulla pelle dei cittadini affermando che i fuochi d'artificio per la festa di San Nicola non si faranno finché i terremotati sono fuori casa e che questa spesa pari a 6/8 mila euro avrebbe poco senso. Ora o lei è affetto dalla sindrome del pesce rosso, che rassicuriamo non essere una malattia, ma è il non avere capacità mnemoniche o ci dovrà spiegare cos'erano quelli spuntati dal palco della sfilata venerdì sera - la richiesta della Giombetti -. La domanda sorge spontanea: forse lo scorso venerdì, senza accorgersene i terremotati sono rientrati nelle loro case e ne sono riusciti il sabato? O è un'altro dei miracoli da lei attribuiti a San Nicola? Ci illumini Signor sindaco." Il primo cittadino Giuseppe Pezzanesi sulla stampa ha infatti spiegato che, in occasione di San Nicola, non ci sarebbero stati fuochi artificiali. La richiesta del Comitato 30 ottobre è comprendere perché non fare i fuochi domenica 15 e farli invece venerdì 13, al termine della sfilata, organizzata dalla Pro Loco cittadina, se il motivo è il rispetto verso i terremotati. Nel caso in cui non fossero stati organizzati o comunque autorizzati dall'Amministrazione comunale, la Giombetti e il Comitato di cui lei fa parte, chiedono al primo cittadino quali saranno i provvedimenti che verrano adottati verso chi non ha rispettato una decisione presa per rispettare le persone sfollate. Al Comitato 30 ottobre sono arrivate moltissime segnalazioni in merito, soprattutto da parte dei diretti interessati che attualmente hanno le abitazioni inagibili.

15/09/2019
Civitanova, lavori al depuratore comunale. Ciarapica: "Importante abbattimento degli odori"

Civitanova, lavori al depuratore comunale. Ciarapica: "Importante abbattimento degli odori"

“Come promesso a tutta la cittadinanza la scorsa estate, a seguito di numerose segnalazioni sui cattivi odori, si conferma che il lavori di ampliamento e di ammodernamento del depuratore comunale stanno rispettando il cronoprogramma, come da progettazione effettuata con le risorse interne ad ATAC, gestore del Servizio Idrico Integrato”. Così il Sindaco Fabrizio Ciarapica in merito ai lavori in corso. “Gli interventi hanno lo scopo di migliorare il comparto di stabilizzazione dei fanghi e consistono nella realizzazione di altre tre nuove vasche per aumentare l’efficienza della linea fanghi che, soprattutto nei periodi di caldo, hanno creato molti problemi. Tra le opere previste dal progetto figura un innovativo sistema di ispessimento meccanico. Un intervento – ha continuato Ciarapica - sicuramente impegnativo sia in termini economici che di tempo, che però andrà sicuramente a migliorare e a efficientare l’intero impianto per il bene della città e dei tanti residenti che vivono nella zona circostante”.  Attualmente è in corso la prima fase dei lavori, che prevede il completamento della demolizione della fondazione dell’ex digestore anaerobico e le operazioni di scavo per la realizzazione della prima nuova vasca di ispessimento/stabilizzazione aerobica dei fanghi. Le operazioni di scavo vengono eseguite previa infissione di palancole in acciaio. Sono già state realizzate le operazioni di spostamento dei sottoservizi esistenti, propedeutiche alla prima fase dei lavori. “Una volta completato l’adeguamento della linea fanghi – ha concluso il Sindaco - ci sarà un’importante riduzione della componente volatile dei fanghi, con un conseguente beneficio in termini di riduzione delle emissioni di cattivi odori provenienti dalla sezione di essicazione fanghi. Siamo fiduciosi che l’intervento apporterà un notevole risultato”. I lavori appaltati avranno una durata prevista di 330 giorni, e sono iniziati nei primi giorni di luglio di quest’anno, quindi, il termine per l’ultimazione è stato fissato per inizio giugno del prossimo anno, per un importo complessivo di progetto € 1.171 843,45 + IVA.       

15/09/2019
Mangialardi (Anci) dopo l'incontro con Conte: "Abbiamo l’impressione che le attese non saranno ancora deluse”

Mangialardi (Anci) dopo l'incontro con Conte: "Abbiamo l’impressione che le attese non saranno ancora deluse”

“L’incontro a Castelsantangelo Sul Nera tra il premier Conte, l’Anci Marche, la Regione Marche e tutti i sindaci del territorio ha creato una grande apertura di credito nei confronti del presidente del consiglio”. A dirlo è Maurizio Mangialardi, Presidente di Anci Marche che ha sottolineato come tutti gli interventi dei sindaci abbiano ribadito la necessità di un decreto ad hoc per il sisma del Centro Italia che contenga la semplificazione. “Sono insopportabili i 22 passaggi per appaltare un’opera pubblica – ha ribadito Mangialardi – e, come sottolineato dallo stesso sindaco Falcucci che ha ospitato l’incontro nel suo comune - dove ci sono le condizioni per far ripartire la ricostruzione occorre procedere”. “Abbiamo l’impressione – ha concluso Mangialardi -che le attese non saranno ancora deluse e ci sia la seria intenzione di far fronte agli impegni presi. Come Anci Marche riteniamo fondamentale ristabilire la filiera istituzione Governo-Regioni-Anci per dare ai sindaci e ai cittadini le risposte che attendono da quando si è conclusa la fase emergenziale e si è cominciato a parlare di ricostruzione”. “Il decreto per il sisma Centro Italia deve ripartire dalle proposte inserite all’interno del documento preparato dall’Anci che contiene tutti gli elementi necessari per rendere efficace e veloce la ricostruzione”.

14/09/2019

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