Politica

Recita di Natale vietata, Diop: "Scelta inaccettabile, non possiamo rinunciare alle nostre festività"

Recita di Natale vietata, Diop: "Scelta inaccettabile, non possiamo rinunciare alle nostre festività"

"Inaccettabile che l’identità di un popolo venga messa da parte per non offendere le altre minoranze". Questo il commento del responsabile nazionale immigrazione di Fratelli d'Italia Paolo Diop sulla decisione assunta dal corpo docenti della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di Moie, che ha proposto di cancellare la tradizionale festa di Natale per non urtare la sensibilità dei bambini di religione diversa da quella cristiana iscritti all'Istituto.  "Il Natale appartiene alla nostra cultura e alla nostra identità e non offende proprio nessuno - prosegue Diop -. Chi non vuole partecipare può liberamente scegliere di non parteciparvi, ma non possiamo rinunciare alla nostra festività. Integrazione significa partecipare e condividere le tradizioni di un paese".  Dopo le molteplici polemiche innescate dalla notizia, la dirigente dell'Istituto Comprensivo "Carlo Urbani" di Maiolati Spontini Patrizia Leoni ha sottolineato come si trattasse solo di una proposta avanzata da due insegnanti della scuola materna "Rodari" e annunciato il dietrofront: la recita di Natale si farà. 

14/11/2019
Mogliano 313 contro la maggioranza: "Nuova costruzione a danno dell'unico parco verde e della vecchia casa di riposo"

Mogliano 313 contro la maggioranza: "Nuova costruzione a danno dell'unico parco verde e della vecchia casa di riposo"

Il movimento "Mogliano 313" ricorre al Capo dello Stato avverso una delibera del consiglio comunale (n. 32 del 25.07.2019) inerente l'edificazione di una nuova costruzione da adibire a casa di riposo di Santa Colomba a danno dell'unico parco verde della città e della vecchia casa di riposo, già struttura di interesse sotto tutela delle belle arti, danneggiata non gravemente dal sisma. "In un Paese “normale” ed in un contesto civile non è possibile sostenere che il complesso di S. Colomba “non può essere adeguato sismicamente senza interventi invasivi non compatibili con la natura storica dell’opera” (come recita la delibera) quando il Comune non ha disposto neanche una perizia a sostegno di quanto affermato - attaccano dal movimento -. L’affermazione del Comune non sostenuta da alcuna verifica tecnica costituisce una lesione alla verità, alla conoscenza e alla legalità che occorre interrompere e sanare senza indugio. L’amministrazione comunale, con l’intento di voler attuare la delocalizzazione e l’ampliamento della casa di riposo, non soltanto ha rifiutato qualsiasi confronto sul tema, ma ha omesso di informare la cittadinanza che attualmente non vi è spazio nella Provincia di Macerata per l’ampliamento o la costruzione di nuove case di riposo “convenzionate” perché le convenzioni con la Regione sono già tutte assegnate. Per il futuro ci saranno norme fors’anche più stringenti al riguardo e tese a favorire la permanenza delle persone anziane nella propria famiglia con adeguati sostegni e contributi." "Le norme sulla ricostruzione post-sisma assicurano solo la somma necessaria per la riparazione della casa di riposo di S. Colomba, secondo il principio del “dov’era e com’era” - continua l'associazione -. In caso di nuova costruzione il Comune potrà ricevere a “fondo perduto” solo la somma destinata per S. Colomba che verosimilmente non sarà sufficiente allo scopo. Pertanto il Comune dovrà gravarsi non solo dei rimanenti costi per la nuova casa di riposo, ma dovrà anche farsi carico del pieno recupero di S. Colomba con mezzi e fondi propri (Ordinanze del Commissario alla Ricostruzione n. 37 e n. 56). Il Movimento Mogliano 313 ha un’idea chiara sulla casa di riposo, basata sulle seguenti linee portanti: deve essere una sorta di “famiglia allargata” in cui il cittadino anziano sia veramente il centro e l’obiettivo del servizio di assistenza; la natura della struttura dovrà rimanere pubblica e non volta a finalità lucrative, neanche indirette; per la sua costruzione e/o ubicazione si deve ripartire, ove possibile, dal patrimonio edilizio comunale esistente e dovranno essere coinvolti tutti i soggetti sociali della comunità. L’idea dell’Amministrazione di costruire un nuovo complesso nell’area verde presso il S.S. Crocifisso non trova il consenso del Movimento Mogliano 313 per molte ragioni." "Innanzitutto - spiegano nel dettaglio -, ci preme sottolineare che l’area in questione è situata in una sorta di piccola conca poco arieggiata e già fortemente urbanizzata, foriera di stress e rumori significativi. Tutta l’area verde del S.S. Crocifisso rappresenta e caratterizza, nella sua unicità, un aspetto fondante del paesaggio di Mogliano che, secondo il Piano Regolatore vigente, ha “la finalità  di dotare il quartiere di S. Vittoria e l’abitato di recente costituzione ad Ovest del Centro Storico, di un’area di verde pubblico e/o attrezzato per lo sport, in grado di integrare la limitata dotazione esistente nella zona di verde pubblico e/o attrezzato per il gioco e lo sport”. Da sempre l’area in questione è l’unica “valvola di sfogo” per qualsiasi manifestazione o evento che si tiene in paese. Viene utilizzata infatti almeno 15 volte l’anno come parcheggio straordinario ed è importante per lo sviluppo turistico di Mogliano ed in particolare di quello religioso legato al Santuario. Poi in caso di calamità naturale è il luogo ideale per un sito di emergenza e la costruzione di una struttura di assistenza da parte della Protezione Civile e della Croce Verde. Vi è stata infine organizzata la messa all’aperto durante gli ultimi eventi sismici, la giornata diocesana della gioventù, innumerevoli incontri dell’Agesci e della Protezione Civile a livello provinciale e regionale, con ottima fruibilità degli spazi per esercitazioni di ogni tipo ed anche per l’atterraggio dell’eliambulanza in caso di emergenza." In conclusione il Movimento Mogliano 313 propone in tema di ricostruzione una "visione organica del paese, volta a concepire progetti fattibili coinvolgendo la cittadinanza ed anche tecnici e accademici "esterni" sin dall'analisi dei bisogni e delle risorse."

14/11/2019
Caro Acqua, Silenzi replica a Ciarapica sui rimborsi: "Prende in giro i civitanovesi in maniera spudorata"

Caro Acqua, Silenzi replica a Ciarapica sui rimborsi: "Prende in giro i civitanovesi in maniera spudorata"

"Ciarapica prende in giro i civitanovesi e lo fa in maniera spudorata. Il suo voto favorevole alla tariffa unica, che non era un obbligo di legge, tanto meno imposto dall’Autorità di settore (Arera), fu una folle scelta che comportò la rimodulazione tariffaria in aumento quasi esclusivamente per Civitanova, rendendo addirittura i rincari retroattivi dal primo gennaio 2018. La conseguenza fu un esborso di 1.430.000 euro per i conseguenti aumenti, pagato dalle famiglie civitanovesi". Giulio Silenzi, Capogruppo del Partito Democratico nel Consiglio Comunale di Civitanova Marche, commenta così la notizia data dal sindaco Ciarapica dei rimborsi presenti sulla prossima bolletta degli utenti che hanno subito un aumento superiore all'8%.  "Nonostante il pesante rincaro subito dalla città, Ciarapica dichiarò in consiglio comunale che era congruo e socialmente sostenibile un aumento dell’8%. I civitanovesi - prosegue Silenzi -, adesso, si vedono restituire 170.000 euro, solo una piccola parte di quanto versato in eccesso per colpa dell’amministrazione Ciarapica. Mancano all’appello 1.260.000 euro. Saranno oltretutto pochi gli euro di rimborso a famiglia e ne beneficerà solo una parte degli utenti". Silenzi contesta anche la mancata restituzione delle cifre relative al 2018: "A questo bisogna aggiungere che Ciarapica ha respinto l’ipotesi di ridare gli arretrati del 2018 utilizzando gli utili del servizio idrico che Atac, vergognosamente, fa pagare ai cittadini, realizzando utili di bilancio sull’acqua per poi destinarli a spese correnti del Comune, tra cui gli spettacoli. Ciarapica era nelle condizioni di restituire un milione di euro alle famiglie attingendo agli utili del servizio idrico e non lo ha fatto, facendo invece votare contro la sua maggioranza (Fratelli d’Italia, Lega, Vince Civitanova, Forza italia) quando la proposta avanzata dall’opposizione è arrivata in consiglio comunale. "Per questo è scandaloso - conclude Silenzi - quanto è avvenuto da parte di un sindaco che si è presentato con l’impegno di ridurre le tasse e che ha invece avallato un salasso mai ricordato sull’acqua ai danni dei civitanovesi".   

14/11/2019
Ancona, Casa Pound scarica ‘mazzette’ e sacchi di banconote false davanti al Comune: "Stop a corruzione"

Ancona, Casa Pound scarica ‘mazzette’ e sacchi di banconote false davanti al Comune: "Stop a corruzione"

“Mazzette” e sacchi di soldi falsi davanti al Comune di Ancona per protestare contro i recenti casi di corruzione. È l’azione choc messa a segno nella notte dai militanti di Casa Pound Ancona. “L’inchiesta ‘Ghost Jobs’ su abusi e irregolarità negli appalti pubblici ha scoperchiato un vaso di Pandora – afferma Emanuele Mazzieri, responsabile provinciale di Casa Pound – ; i numeri parlano chiaro, perché se nelle indagini sono coinvolte decine di persone, tra cui quattro assessori comunali su nove, ciò significa che non si tratta di casi isolati o mele marce, quanto piuttosto di un intero sistema politico guasto al suo interno”. “Non solo il ‘modello Ancona’ pare essere lontano da qualsiasi principio di buongoverno – continua Mazzieri – ma spaventa il modo in cui sta difendendo se stesso. A parte i ridicoli tentativi di minimizzare l’accaduto da parte del sindaco e della maggioranza, il modo in cui sono stati trattati gli autori di questa inchiesta fa presagire il peggio. Esemplare è la vicenda del maggiore Marco Ivano Caglioti, al quale va tutto il nostro sostegno, sospeso con motivi pretestuosi e il quale si è visto trasferiti agenti che lavoravano al caso”. “Speriamo che le mazzette e i sacchi di denari che abbiamo portato in Comune – conclude Mazzieri – plachino almeno per un po’ l’avidità della Giunta. Auspichiamo che le indagini procedano senza intralci e che un guizzo di dignità porti la maggioranza alle dimissioni. Nel frattempo lavoreremo come sempre per costruire e ideare una città che sia davvero un’alternativa a tutto questo”.

14/11/2019
Recita di Natale vietata, Arrigoni (Lega): "Discriminati i bambini cristiani"

Recita di Natale vietata, Arrigoni (Lega): "Discriminati i bambini cristiani"

“Non è cancellando la nostra storia e le nostre tradizioni che si aiuta l'integrazione. Anzi una decisione così sconsiderata come quella di sottrarre ai bambini la gioia del Natale la rende più difficile, creando malumore nei bambini e comprensibile diffidenza nelle loro famiglie”. A denunciarlo è il Senatore Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche, che appresa la notizia dai consiglieri comunali della Lega di Maiolati Spontini è voluto intervenire sulla decisione assunta dal corpo docenti e dal dirigente scolastico della scuola dell’infanzia “Gianni Rodari” di Ancona, che hanno scelto di cancellare la tradizionale festa di Natale per non urtare la sensibilità del 10% dei bambini iscritti di religione diversa da quella cristiana. “Si tratta di una decisione arbitraria, imposta alle famiglie senza coinvolgerle – spiega Arrigoni - ma ciò che è peggio è l’assurda motivazione di non voler urtare la sensibilità dei non cristiani, come se festeggiare il Natale e rivivere la nascita del bambino Gesù anziché portare gioia, amore e pace, anche attraverso le filastrocche e le canzoncine dei bimbi, possa invece creare divisioni”. “Ci aspettiamo che questa decisione scellerata, discriminatoria e offensiva nei confronti della nostra tradizione e delle famiglie venga rivalutata con più serenità e meno superficialità”, conclude Arrigoni. “Nel frattempo come parlamentari marchigiani della Lega, insieme ai consiglieri regionali, abbiamo richiesto l’intervento del provveditore regionale agli studi poiché il sistema scolastico regionale ha il dovere di valorizzare al meglio la nostra storia, la nostra cultura e le nostre radici”.

14/11/2019
Porto Potenza, il comitato "No alla ciclovia" contro la Giunta Tartabini: "Progetto sulla ciclabile inutile e dannoso"

Porto Potenza, il comitato "No alla ciclovia" contro la Giunta Tartabini: "Progetto sulla ciclabile inutile e dannoso"

“L’Amministrazione Tartabini-Casciotti, come in sede di assemblea cittadina, intende realizzare un mega parcheggio da 150 posti auto al posto della ex scuola elementare di piazza Douhet e di realizzarlo col finanziamento destinato alla ciclabile Adriatica, la quale non attraverserà più  via Roma, piazza Douhet  e non arriverà più a piazza del mercato costeggiando l’Oratorio, come da progetto approvato in Giunta e finanziato in parte con fondi propri del Comune e in parte con fondi europei”.  Ad affermarlo in una nota stampa è il Comitato “No alla pista ciclabile dentro Porto Potenza” . “Il progetto della pista ciclabile sarà accorciato della metà - spiegano - e in cambio verrà realizzato il parcheggio al posto della ex scuola elementare, un progetto inutile, uno sperpero di denaro pubblico per un’opera inutile e dannosa per Porto Potenza, opera che essendo collegata a finanziamenti europei non potrà essere modificata per i prossimi anni a venire. Mentre  Porto Potenza manca di un Centro civico polifunzionale che esplichi oltre le funzioni amministrative, oggi disseminate in diversi stabili anche le funzioni di aggregazione e di sviluppo sociale e culturale, Tartabini e Casciotti pensano ad inutili parcheggi”.  “Gli amministratori comunali, come abili prestigiatori, senza nessuno scrupolo e senza dare spiegazioni plausibili e credibili, accortisi, tardi, dell’errore progettuale, cambiano letteralmente strada, e si accontentano di  far arrivare la ciclabile sotto le Poste costeggiando via Lombardia - incalzano i componenti del Comitato cittadino -. Il nuovo progetto è ben peggiore del primo per le inevitabili conseguenze negative sul traffico e quindi sulla vivibilità di Porto Potenza." "Infatti vengono spesi 650.000 euro per nemmeno 1 km di pista ciclabile, che non ha né capo né coda, verrà stravolta la circolazione in via Lombardia, dove, ricordiamolo, furono già spesi 800.000 euro per la sistemazione viaria, scaricando il traffico veicolare nelle vie attigue a scapito della sicurezza e della salute dei Cittadini, e senza dire  come la ciclovia sarà collegata a Nord con Porto Recanati e a sud a Civitanova”. "Il Comitato “No alla pista ciclabile dentro Porto Potenza” chiede lo stop al progetto della ciclovia dentro Porto Potenza e alla realizzazione del parcheggio in piazza Douhet e propone la realizzazione di un nuovo progetto che preveda un collegamento fra la costa e la collina potentina utilizzando percorsi già esistenti con indubbia facilitazione del collegamento a nord e a sud del paese. Questo vuol dire avere una visone globale ed integrata del territorio comunale" , concludono.  

13/11/2019
Recanati, Fiordomo guarda al 2020: "Sarà l'anno del Museo della Musica e dell'avvio dei lavori per la Scuola 'Gigli' "

Recanati, Fiordomo guarda al 2020: "Sarà l'anno del Museo della Musica e dell'avvio dei lavori per la Scuola 'Gigli' "

“La concretizzazione del progetto di recupero dell'Orto dell'Infinito ha riempito di orgoglio la nostra comunità cittadina. Abbiamo festeggiato insieme al Fai un traguardo per il quale si è lavorato per due anni con grande determinazione e impegno. Un luogo del cuore, della memoria, dell'identità cittadina e nazionale. Un recupero che resta nella storia della città, insieme alla rigenerazione del Colle dell'Infinito e alla messa in sicurezza di tutto il versante”. A fare il punto della situazione per quanto riguarda le prossime opere pubbliche in cantiere a Recanati, è l’assessore ai lavori pubblici e alle attività produttive Francesco Fiordomo. “Abbiamo dimostrato di saper utilizzare bene i fondi messi a disposizione dal Mibact e dal Ministero dell'Ambiente - continua l’assessore - . Ottenerli è molto difficile. Ci siamo riusciti con un lavoro costante e meticoloso. Spenderli in modo veloce e produttivo è altrettanto complicato ma è questa la sfida che un amministratore deve vincere quotidianamente. È anche questo il senso del mio impegno come assessore ai lavori pubblici dopo 10 anni da sindaco. Per essere al fianco del mio successore, aiutare i giovani che sono entrati in Consiglio Comunale a crescere e portare a termine i tanti lavori avviati o per i quali abbiamo ottenuto finanziamenti europei, nazionali e regionali. Mi sono messo a disposizione, per spirito di servizio e per amore della città”. "Se il 2019 è stato l'anno della Mediateca e dell'Orto dell'Infinito - afferma Fiordomo -, il 2020 alle porte sarà l'anno del Museo della Musica e dell'avvio dei lavori per la costruzione della nuova Scuola Beniamino Gigli. Stiamo terminando la preparazione del cantiere ed è stato presentato il progetto definitivo all'ufficio ricostruzione della Regione Marche. Non appena sarà approvato, gara di appalto e assegnazione di un intervento finanziato dallo Stato per oltre 4 milioni di euro. Confidiamo nella celerità di tutti gli Enti che dovranno esprimere pareri e dare il via libera alla gara di appalto. Cercheremo di trovare risorse anche per proseguire il progetto di sistemazione delle strade e di dare risposte più convincenti ai quartieri, partendo dalla realizzazione del marciapiede chiesto dai residenti di Sambucheto. Con la buona volontà, il sostegno e la collaborazione di tutti –conclude l’assessore - sono sicuro che ci riusciremo."

13/11/2019
Forza Italia lancia la volata verso Macerata 2020: "Centrali nella coalizione di centro-destra"

Forza Italia lancia la volata verso Macerata 2020: "Centrali nella coalizione di centro-destra"

Si è riunito a Macerata il Coordinamento Provinciale di Forza Italia. Alla presenza del coordinatore provinciale Riccardo Sacchi, dei vice-coordinatori Alessia Pupo e Corrado Perugini. Hanno partecipato i componenti del direttivo, oltre a numerosi iscritti, militanti e amministratori locali. Tra gli altri, Giuseppe Baioni, capogruppo di Civitanova Marche, Francesco Turchi Presidente del Consiglio comunale di Matelica, Luigino Bartocci, sindaco di Esanatoglia. La riunione ha avuto ad oggetto l’analisi della situazione politica locale e nazionale, nonché l’organizzazione del movimento nei vari Comuni e l’inizio di una campagna di ascolto in vista dei prossimi importanti appuntamenti elettorali della primavera del 2020, con un occhio ben attento alle elezioni regionali e alle elezioni comunali di Macerata. Si è ribadita la centralità e l’importanza del ruolo di Forza Italia, ben saldo nella coalizione di centrodestra che gli elettori, da ormai due anni, stanno scegliendo e premiando come coalizione e come maggioranza di governo in tutte le competizioni elettorali. A livello organizzativo si è messa in campo una serie di iniziative sino a Natale. Forza Italia terrà un incontro pubblico a Macerata, venerdì 22 novembre alle ore 15.30 presso il “Centrale Plus” di Piazza della Libertà, per "analizzare le cause del declino della città dopo 20 anni di malgoverno del centrosinistra, nonché per formulare proposte per il rilancio del ruolo di capoluogo. In tale occasione verranno presentati alcuni nuovi aderenti al progetto e ai valori di Forza Italia, che avranno la funzione di arricchire il bagaglio umano e politico del movimento in vista dei prossimi appuntamenti elettorali." Sabato 23 novembre, nel quadro dell’iniziativa nazionale di raccolta firme "per un tetto alla pressione fiscale e contro l’oppressione burocratica", verranno organizzati dei gazebo per una raccolta firme a Macerata e a Civitanova Marche. Sabato 30 novembre, alle ore 17.00, presso il “Circolo di lettura e conversazione” di Tolentino, in collaborazione con la lista civica “Tolentino Popolare”, il Senatore Andrea Cangini intervisterà Vittorio Sgarbi sul tema “L’Arte sotto le macerie”. Infine, intorno alla metà di dicembre, si terrà la Cena di Natale organizzata dal Coordinamento provinciale, durante la quale iscritti, militanti, simpatizzanti e amministratori potranno scambiarsi gli auguri per un 2020 ricco di soddisfazioni.

13/11/2019
Potenziamento del trasporto pubblico verso "Vallebona": il punto di “A Sinistra per Macerata Bene Comune”:

Potenziamento del trasporto pubblico verso "Vallebona": il punto di “A Sinistra per Macerata Bene Comune”:

"Come gruppo “A Sinistra per Macerata Bene Comune” esprimiamo soddisfazione per l’approvazione nella seduta consiliare di lunedì 11 novembre dell’Ordine del giorno da noi presentato e riguardante l'esigenza di potenziare alcune corse del trasporto pubblico verso la zona di “Vallebona”, in coincidenza con alcune delle lezioni più frequentate dagli studenti del Polo Universitario Bertelli, situazione che rende difficoltosa la mobilità in quelle fasce orarie non solo degli studenti, ma altresì di altri utenti maceratesi (soprattutto anziani)". A parlare sono i consiglieri Lina Caraceni e Michele Verolo. "L’ordine del giorno approvato dalla maggioranza e da parte dell'opposizione (il M5S, mentre totalmente disinteressato alla questione il centro-destra che non ha nemmeno partecipato alla discussione), aveva intercettato un bisogno serio degli studenti Unimc che - continuano i consiglieri - per questa amministrazione rappresentano da sempre una priorità, tanto da aver portato ad una modifica dello Statuto e all'inserimento di una loro rappresentanza nell’assise cittadina. E il nostro auspicio è che da questo Ordine del giorno prenda le mosse un ragionamento più ampio attorno alla creazione di uno specifico progetto di mobilità sostenibile per gli studenti che rafforzi il loro diritto di cittadinanza a Macerata." "Ed è per questo che facciamo fatica a comprendere (e spiace) l'atteggiamento di un esponente delle forze di maggioranza, il Presidente del Consiglio Luciano Pantanetti, che si è astenuto, ritenendo la questione "una mollichina", una cosa di poco conto rispetto ad un disegno più ampio - incalzano Caraceni e Veroli -. È vero che a breve verrà approvato il PUMS (piano urbano di mobilità sostenibile), un progetto di lungo periodo attraverso cui l’amministrazione traccia la sua visione della città, una cornice entro cui costruire negli anni a venire interventi in ambito di mobilità urbana che portino a ridurre entro il 2030, in maniera consistente (20%), le emissioni di gas serra. Questo però non elimina l'importanza di interventi che, all'interno di quel piano e di quell’obiettivo di miglioramento della vivibilità, rispondano con prontezza ed efficienza ai bisogni e alle sollecitazioni che provengono dai cittadini, soprattutto se sono tese a favorire il potenziamento del servizio di trasporto pubblico in un’ottica di maggiore sostenibilità ambientale." "Riteniamo che sia compito di un’amministrazione locale ascoltare, ragionare sulle soluzioni e attuarle al meglio in tempi rapidi: questa è la politica che il nostro gruppo ha sempre praticato e continuerà a praticare nell’interesse della città" concludono i rappresentanti di “A Sinistra per Macerata Bene Comune”.  

12/11/2019
Macerata, Blarasin: "Niente lezioni da Pasqualetti sul caso Ricotta"

Macerata, Blarasin: "Niente lezioni da Pasqualetti sul caso Ricotta"

"È veramente troppo ascoltare in silenzio la lezione di Renato Pasqualetti sull’art. 24 della Costituzione per giustificare la difesa d’ufficio dell’assessore Ricotta nei confronti del nigeriano che ha ferito un carabiniere per sfuggire ad un controllo". Andrea Blarasin, ex assessore provinciale di Macerata, commenta la vicenda della difesa d'ufficio da parte dell'assessore Narciso Ricotta del nigeriano Viktor Okerefe, 23enne che ha colpito con un ombrello un carabiniere durante un controllo (leggi qui).  "Ricordo che Renato Pasqualetti - prosegue Blarasin - è l’estensore del vergognoso articolo apparso sul giornalino del Pd in cui attaccava sul piano personale l’avvocato Bommarito definendolo tra le altre cose 'profeta di sventure' e i suoi amici 'cacciatori di siringhe', articolo contro il quale si è generata una giusta e accesa polemica che il Pd, dopo un finto confronto interno, come fa sempre la sinistra, ha sedato nel peggiore dei modi: respingendo le dimissioni del 'pentito' Pasqualetti".  "Ma ancora avete il coraggio di parlare voi del Pd?! Certo che avete una bella faccia tosta! Non bisogna essere avvocati, ne’ necessariamente iscritti della Lega, - attacca Blarasin - per capire che un avvocato, non solo non è obbligato ad essere iscritto nella lista degli avvocati difensori d’ufficio, ma che con un giustificato motivo può rifiutare la difesa, lo dice il codice deontologico forense".  "Ma per voi quale dovrebbe essere un giustificato motivo, se non che il candidato Sindaco in pectore della sinistra avvocato Ricotta (così si sente ormai da tempo) e amministratore pubblico da un decennio, dovesse difendere un imputato che ferisce un carabiniere durante un normale controllo. Ormai per voi della sinistra è vero tutto e il contrario di tutto - conclude Blarasin -, parlate del diritto alla sicurezza dei cittadini e in situazioni come queste non vi ponete nessun problema di opportunità politica. Ecco perché ha ragione il senatore Arrigoni ed è più che mai doveroso liberare Macerata e le Marche da una sinistra ormai incapace di ragionamenti normali e lineari come questo ed ecco perché la Lega cresce ogni giorno e guida un'alternativa di centro-destra necessaria". 

11/11/2019
Regionali, centrodestra unito aperto ai movimenti civici. Fiori: "Nessuna fuga in avanti sul candidato"

Regionali, centrodestra unito aperto ai movimenti civici. Fiori: "Nessuna fuga in avanti sul candidato"

Il comitato Regionale di Forza Italia Marche si è riunito nei giorni scorsi alla presenza, oltre che dei coordinatori provinciali, anche del Senatore Andrea Cangini e degli altri componenti del comitato stesso, con il deputato Simone Baldelli in collegamento telefonico. "In quella sede abbiamo definito la linea politica di Forza Italia sulle regionali e i vari step da portare avanti a riguardo, con il futuro delle Marche sempre in primo piano, come ribadito anche in un’intervista: lavoro, crescita economica, sviluppo delle infrastrutture, sanità e in particolare i problemi delle aree terremotate sono le vere priorità. Non ci appartiene nessuna valutazione su nomi, candidature o incarichi tantomeno in casa d'altri" le parole di Marcello Fiori, Commissario Regionale Forza Italia Marche. "Per quanto riguarda Forza Italia, il candidato governatore viene indicato dal comitato di presidenza, sentito il coordinatore regionale - conclude Fiori -. Prima dei nomi vengono la coalizione e il programma, e dopo anche noi, presenteremo una rosa di candidature per la carica di governatore vista la grande qualità della nostra classe dirigente. Pertanto le esternazioni di queste ore (anche sui social) paiono più come auspici o dannosi cori di tifosi, che non frutto delle necessarie intese politiche e programmatiche."

11/11/2019
Affaire Varco sul Mare, Frinconi (PD): "Il sindaco faccia chiarezza; basta slogan non veritieri"

Affaire Varco sul Mare, Frinconi (PD): "Il sindaco faccia chiarezza; basta slogan non veritieri"

Si rimane senza parole nel leggere le dichiarazioni del Presidente del consiglio Morresi il quale, in linea con Ciarapica, riempie i cittadini di slogan non veritieri, com’è ormai prassi consolidata da parte dell’attuale giunta comunale! Ora Morresi ci spieghi come fa ad affermare pubblicamente che il progetto del parcheggio al Varco è accantonato, quando la delibera di presa d’atto formale del project financing della Strever non è stata revocata!". La domanda sull'affaire Varco sul Mare arriva dal Segretario PD di Civitanova Marche Guido Frinconi.   "Si rimane allibiti e amareggiati per queste prese di posizione che sottovalutano la pazienza dei civitanovesi e sminuiscono ancora di più la credibilità della giunta Ciarapica e del sindaco stesso che continuano con questi giochini di cattivo gusto nei confronti della cittadinanza! Ricapitoliamo. Dopo un’estate durante la quale c’è stata una mobilitazione di massa da parte dei civitanovesi e la raccolta di 4000 firme accompagnata dalla richiesta rivolta a Ciarapica ed alla giunta di revocare, nelle forme previste dalla legge, la delibera n. 256 del 27 giugno scorso, il sindaco tace e cerca di convincere alcune categorie della bontà di un progetto che, invece, sarebbe uno scempio per il cuore della città - spiega Frinconi -. Dinanzi alle divisioni della maggioranza anche in tema di urbanistica, solo la scorsa settimana, dopo un silenzio assordante, il vice sindaco nonché assessore all’urbanistica, durante un incontro con i commercianti, ha confermato che il progetto del parcheggio al Varco c’è ancora e va avanti!"   "Nonostante la cittadinanza intera abbia mostrato chiaramente la sua contrarietà, sembra proprio che questo non conti nulla perché la delibera non è stata revocata - osserva il Segretario dem -. Il progetto prevede che gli introiti dei parcheggi a pagamento andranno a finire nelle tasche del privato che si aggiudicherà la gara e che, in cambio, costruirà il park sotterraneo, fatto di appena 200 posti auto. Infine la fortunata ditta assegnataria si prenderà anche gli incassi dei parcometri fino al 2050. Quindi, senza instaurare alcun confronto né nelle sedi istituzionali né coi cittadini, si realizzeranno 2.000 parcheggi a pagamento in centro e in tutto il lungomare sud, con un piano che impegnerà la città e i contributi dei cittadini per i prossimi 35 anni."   "A questo punto il sindaco, anziché consentire che si continui su una linea di non trasparenza ed elusiva della realtà degli atti, faccia chiarezza e ci dica qual è la sua visione di sviluppo della città, cosa intende realizzare per favorire la crescita del centro di Civitanova, a parte prevedere la realizzazione di nuovi centri commerciali in zone periferiche che non avvantaggiano di certo il potenziamento del centro città e quali sono le motivazioni in base alle quali non sia stata ancora revocata la delibera che prevede l’attuazione del progetto del parcheggio a pagamento nella zona del Varco e in tutto il centro, nonostante la contrarietà della cittadinanza" concluso Frinconi.  

11/11/2019
Civitanova, commedia in dialetto a scopo benefico: 6000 euro per le associazioni cittadine

Civitanova, commedia in dialetto a scopo benefico: 6000 euro per le associazioni cittadine

Consegnato oggi in sala Giunta a Civitanoba, alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, l’assegno di 6.000 euro ricavati dalla commedia in dialetto “...Probbio ‘lluscì duvìa murì ‘llò poro Juacchì?!”, andata in scena al Rossini il primo di ottobre scorso e patrocinato dal Comune. La solidarietà ha dato concretamente i suoi frutti. I 6 mila euro andranno in beneficenza - come programmato - alle associazioni civitanovesi: Attivamente, Anffas, Croce Verde, Come Ginestre e Ant. Ognuna delle associazioni ha ricevuto un contributo di 1.200 euro. “Ringrazio – ha dichiarato Ciarapica - innanzitutto l’Accademia dialetto per averci regalato una serata di vero intrattenimento e di grande divertimento. Inoltre ringrazio i tanti civitanovesi che con la solita generosità e il solito cuore hanno voluto essere presenti in un numero così elevato segnando un sold out alla serata benefica. L’incasso è il giusto riconoscimento per tanto impegno a favore delle persone che sono meno fortunate di noi. Quindi grazie per tutto ciò che fate quotidianamente”. “Noi siamo nati per sostenere i terremotati de L'Aquila, ma poi non ci siamo più fermati. Cerchiamo sponsor e ci mettiamo a disposizione per il bene degli altri, senza mai trattenere nulla per noi. Prendiamo formalmente l’impegno che questa collaborazione possa proseguire con successo anche con l’aiuto dell’Amministrazione. Il vero motore è stato Flavio Rogani” ha dichiarato Ena Giuggioloni dell’Accademia Dialetto. “Lo spettacolo effettivamente è bello e la serata è stata bellissima. Fra noi interpreti, e siamo in tanti, c’è una grande coesione. I cittadini hanno recepito perfettamente il nostro messaggio e hanno partecipato con entusiasmo sapendo bene quale fosse la finalità. Noi abbiamo fatto volontariato per il volontariato” ha precisato Fabio Rogani, tra i realizzatori dello spettacolo.  “Portare il sorriso a tanta gente che ci ha seguito è importante - ha concluso Gino Canaletti della Croce Verde - così come è importante entrare nelle famiglie bisognose e poter fare qualcosa di importante per loro”.

08/11/2019
Due bandi per il sistema dei musei marchigiani: a disposizione 425 mila euro

Due bandi per il sistema dei musei marchigiani: a disposizione 425 mila euro

Una disponibilità di 425 mila euro per la rimodulazione del sistema dei musei marchigiani in una logica di integrazione di attività e servizi che sarà attuata attraverso due bandi nell’ambito del Programma operativo annuale per il 2019. Si tratta di due distinte linee di azione individuate dalla Regione e sostenute, appunto, dai rispettivi bandi: "Contributi per interventi a sostegno dei musei ‘capofila’ e dei relativi poli museali urbani” con scadenza al 22 novembre 2019 e "Contributi per interventi a sostegno delle aggregazioni museali" con scadenza il 20 novembre 2019. “L’intento – spiega l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni – è quello di costituire un nuovo sistema di governance regionale per favorire forme innovative e progetti di gestione dei musei, basati da un lato sulla individuazione di musei cardine e dall’altro sulla messa in atto di misure di sostegno a poli e reti museali.” "La prima misura - Contributi per interventi a sostegno dei musei ‘capofila’ e dei relativi poli museali urbani - prevede il sostegno ai musei pubblici maggiormente strutturati che siano in grado di svolgere un ruolo trainante come soggetti aggregatori di altri istituti presenti nella stessa area urbana - spiega Pieroni -. Gli interventi progettuali finanziabili, sono destinati al miglioramento della gestione delle attività e dei servizi museali, alla messa a sistema di strumenti adeguati ad una corretta fruizione, nonché alla promozione degli istituti e delle loro collezioni, nella prospettiva di una proposta culturale integrata anche con le attività economico-produttive del territorio." "Con la seconda misura - Contributi per interventi a sostegno delle aggregazioni museali - si è inteso sostenere le aggregazioni museali (siano esse poli museali urbani, reti territoriali o tematiche, sistemi territoriali integrati), capaci di mettere a sistema strumenti e competenze e favorendo così lo sviluppo del territorio attraverso politiche di intervento comuni e una gestione coordinata - ha concluso l'Assessore regionale -. Gli interventi progettuali finanziabili sono indirizzati al miglioramento delle dotazioni e delle prestazioni dei musei ed hanno come obiettivo la messa a sistema dei servizi e delle attività a vantaggio di una valorizzazione complessiva degli istituti museali, di una promozione unitaria che punti allo sviluppo dell’identità territoriale e di una gestione integrata degli istituti."

08/11/2019
Morrovalle, l'opposizione sui finanziamenti per il centro storico: "Rondine che non fa primavera"

Morrovalle, l'opposizione sui finanziamenti per il centro storico: "Rondine che non fa primavera"

Il gruppo consiliare di opposizione di Morrovalle "Un Nuovo Germoglio" commenta il bando pubblicato dall'Amministrazione Comunale che assegna 25mila euro di finanziamenti a fondo perduto per i negozi del centro storico (leggi qui).  "Idea in sé positiva - sottolineano dai banchi della minoranza -, non fosse però che questa iniziativa estemporanea per il centro storico - se non inserita in una visione di insieme e con un progetto chiaro - rischia di essere inutile e trasformarsi inaspettatamente come un piccolo favore ai soliti noti ed amici degli amici". Viene contestata, in particolare, l'assenza di una visione a lungo raggio da parte della maggioranza. "A prima vista il fondo sembrerebbe del tutto insufficiente. 4000 euro sono sempre di aiuto, ma non fondamentali per un investimento adeguato per l'apertura di una nuova attività. Inoltre che attrattiva potrebbe avere investire nel centro storico, quando ci sono decine di edifici pubblici e privati in pessime condizioni e lesionati dal terremoto, che risultano solo messi in sicurezza ma non ancora sistemati? Ci sono addirittura edifici pubblici per cui sono stati riconosciuti danni post terremoto per oltre 10 milioni di euro, ma ancora tutto è bloccato. Come mai a distanza di 3 anni nemmeno un edificio è stato sistemato?" "Infine se si vuole far tornare a far rivivere il centro storico, occorre trasformarlo in villaggio commerciale naturale all'aperto o outlet diffuso. Servirebbe tanto studio, tante capacità e molto intuito per intercettare ogni tipo di finanziamento a fondo perduto dalle superiori istituzioni (regionali, nazionali ed europee): fondi che non arrivano a Morrovalle ormai da troppo tempo. Per questo - concludono i consiglieri di "Un Nuovo Germoglio" - occorrono progetti mirati. Atti isolati sono positivi ma non sufficienti. Non servono allo scopo finale e cambieranno poco o nulla le difficoltà conclamate del centro storico. Ogni atto estemporaneo sarà una rondine che non farà mai primavera".

08/11/2019

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