Politica

Camerino, Manzi: "Positivo il ripristino della sede del giudice di pace e la costruzione del nuovo carcere"

Camerino, Manzi: "Positivo il ripristino della sede del giudice di pace e la costruzione del nuovo carcere"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dell'onorevole Irene Manzi "Notizie positive da Roma per il ripristino della sede del giudice di pace a Camerino. Proprio ieri infatti la competente Conferenza di servizi ministeriale ha dato il proprio parere favorevole alla riattivazione dei servizi nello struttura messa a disposizione del Comune". E' l'onorevole del Partito Democratico  Irene Manzi a riferire le ultime notizie provenienti dal Ministero della Giustizia che si uniscono all'ulteriore parere positivo espresso ieri dai Direttori Generali del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria in merito alla costruzione della nuova struttura carceraria di Camerino. "Penso che le notizie di queste ultime ore siano molto positive per la comunità camerte e per l'intero territorio provinciale - commenta l'on. Manzi-  Il Ministero della Giustizia e, in particolare, il sottosegretario Ferri che in questi mesi è stato un importante punto di riferimento su questi aspetti, ha dimostrato attenzione e consapevolezza dei problemi presenti. In particolare, riguardo alla nuova struttura carceraria, per la quale sarà fondamentale recuperare le risorse occorrenti per la sua costruzione, penso sia fondamentale favorire e mettere in atto un lavoro congiunto tra le istituzioni locali (Regione e Comune in particolare) e quelle nazionali al di là dell'appartenenza ai singoli schieramenti politici, coinvolgendo anche il Commissario Errani, per verificare le possibili fonti di finanziamento dell'opera. Si tratta di una scommessa che dobbiamo vincere tutti insieme per Camerino e per un pieno recupero dei servizi presenti".

28/06/2017
Consiglio Marche approva rendiconto dell'assemblea 2016

Consiglio Marche approva rendiconto dell'assemblea 2016

Approvato a maggioranza dal Consiglio regionale delle Marche, con 14 voti a favore, 4 contrari e 2 astenuti, il Rendiconto dell'assemblea 2016. Un atto di bilancio, licenziato dall'Ufficio di presidenza prima di arrivare in aula, "all'insegna del rigore, sobrietà e razionalizzazione delle spese" ha detto il vice presidente del Consiglio Renato Claudio Minardi. A fronte di entrate effettive composte dai trasferimenti dal bilancio della Regione pari a 13, 8 milioni di euro, il Rendiconto presenta un avanzo di 1 milione e 180.705 euro da riversare nel bilancio generale della regione."Risparmi che tornano al servizio della comunità marchigiana" ha spiegato Minardi.   

27/06/2017
Civitanova, proclamati gli eletti: ecco i 24 consiglieri comunali

Civitanova, proclamati gli eletti: ecco i 24 consiglieri comunali

Si sono chiusi oggi 27 giugno 2017, alle ore 13, nella Sala dell'Amicizia di Palazzo Sforza, i lavori dell'Ufficio elettorale centrale relativi alle operazioni di convalida degli eletti alle Amministrative. Il presidente Paolo Properzi ha firmato il verbale di proclamazione del Sindaco Fabrizio Ciarapica nella mattinata di ieri (ore 11,30) e oggi si è svolta l’ufficializzazione dei consiglieri comunali (ore 10,30). Tra i primi adempimenti che attendono il nuovo sindaco c’è la convocazione del Consiglio comunale, che dovrà avvenire entro 10 giorni dalla convalida, mentre la prima seduta dell’assise si terrà entro i dieci giorni successivi alla convocazione. Fabrizio Ciarapica, nato il 29 marzo 1974, è sposato con Sandra e padre di Alessio e Anita di 6 e 3 anni. Lavora in un’azienda privata che si occupa di distribuzione. Si è avvicinato da giovanissimo alla politica ed è in consiglio comunale dal 2003. In Giunta con il sindaco Massimo Mobili dal 2007 al 2012 ha svolto il ruolo di assessore con delega ai Servizi sociali ed educativi e dal 2012 al giugno 2017 è stato consigliere di opposizione. Questi i  nomi dei 24 consiglieri comunali proclamati eletti: Fausto Troiani (Vince Civitanova) Maika Gabellieri (Vince Civitanova) Alfredo Perugini (Vince Civitanova) Roberta Belletti (Vince Civitanova) Marino (detto Paolo) Mercuri (Noi con Ciarapica) Enrico Giardini (Noi con Ciarapica) Costantino Cavallo (Noi con Ciarapica) Vincenzo Pizzicara (Noi con Ciarapica) Sergio Marzetti (Forza Italia) Ermanno Carassai (Forza Italia) Piero Croia (Forza Italia) Pierpaolo Borroni (Fratelli d'Italia) Grancesco Caldaroni (Fratelli d'Italia) Maicol Pezzola (Lega Nord) Flavio Rogani (Obiettivo Civitanova) Tommaso Claudio Corvatta (candidato sindaco non eletto) Giulio Silenzi (Pd) Yuri Rosati (Pd) Mirella Franco (Pd) Marco Poeta (La Nuova Città) Stefano Mei (candidato sindaco non eletto) Stefano Massimiliano Ghio (candidato sindaco non eletto) Claudio Morresi (Insieme per Civitanova) Pier Paolo Rossi (Civitanova cambia) 

27/06/2017
Coordinamento provinciale FI: "I migliori auguri di buon lavoro a Ciarapica"

Coordinamento provinciale FI: "I migliori auguri di buon lavoro a Ciarapica"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma dei Coordinatori provinciali di Forza Italia delle Marche e i Club “Forza Italia” delle Marche "I Coordinatori provinciali di Forza Italia delle Marche e i Club “Forza Italia” delle Marche con in testa la responsabile regionale, Claudia Regoli, si complimentano per la vittoria elettorale di Fabrizio Ciarapica che, forte di una coalizione unita di Centrodestra, è stato eletto, con un risultato schiacciante, nuovo sindaco di Civitanova Marche. Ciarapica e la coalizione in cui è presente Forza Italia, ha infatti ottenuto il 57,65% delle preferenze. A lui i migliori auguri di buon lavoro per una Civitanova Marche che, sotto la guida del nuovo primo cittadino e del Centrodestra, sarà sicuramente migliore. Questo il desiderio, espresso nelle urne, dai Civitanovesi. Questo quello su cui Forza Italia e il Centrodestra lavoreranno da subito".

27/06/2017
Roberto Oreficini designato a componente tecnico della Commissione Sisma di Anci Marche

Roberto Oreficini designato a componente tecnico della Commissione Sisma di Anci Marche

Il prossimo 30 giugno a San Benedetto del Tronto si terrà la XVII Conferenza Nazionale dei Piccoli Comuni il cui tema è “IL CONTROESODO E’ POSSIBILE”. Dei 140 comuni del cratere ben 87 insistono nel territorio regionale delle Marche ma il rischio di spopolamento delle aree interne del Paese si può scongiurare e non rappresenta un destino ineluttabile. Gli amministratori dei 5.591 piccoli Comuni italiani si incontreranno a San Benedetto del Tronto per discutere dei problemi generali che li affliggono, della questione delle aree interne e, ovviamente, del tema della ricostruzione post sisma. Anci Marche è particolarmente impegnata nel fungere da collante istituzionale tra le istanze degli 87 sindaci del cratere oltre ai 25 fuori cratere, ed i livelli superiori di governo. “La nostra azione costante di pungolo – ha detto il presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi -  ha consentito che nei tre Decreti Terremoto già emanati, venissero inserite le istanze provenienti dai territori. Il contributo che Roberto Oreficini, in quiescenza dal 1 giugno sarà prezioso per la fase di sintesi in virtù della grande esperienza amministrativa e di conoscenza delle dinamiche che ruotano intorno alla gestione delle emergenze”. Giovedì alle 12 il presidente Mangialardi sarà a Roma per quello che è diventato ormai un appuntamento settimanale consueto con il Sottosegretario Boschi, il commissario Errani, il vice commissario Ceriscioli ed il capo della protezione civile Curcio per lavorare concretamente sulle esigenze dei comuni e dei cittadini terremotati”. In Italia dei 7978 comuni, 5560 hanno meno di 5mila abitanti, quindi il 69,69%. Essi raccolgono il 16,52% della popolazione ma amministrano ben il 53,97% del territorio.  Le Marche rappresentano una buona campionatura perché 163 dei 229 comuni, quindi il 71,18%, hanno meno di 5mila abitanti, con il 21,07% della popolazione ed il 53,02% del territorio. “L’Italia quindi può dirsi fondata sui piccoli comuni – ha detto Roberto De Angelis, sindaco di Cossignano e coordinatore dei piccoli comuni di Anci Marche – nei quali è evidente che poca popolazione amministra molto territorio. Avere poca abitanti significa meno cespiti e meno base imponibile e quindi ciò complica l’attività amministrativa, di manutenzione e presidio del territorio e meno servizi.”  L’esodo verso la costa è un fenomeno in atto da circa 40 anni che il sisma ha acuito. Approntare politiche di controesodo come si farà dell’Assemblea Nazionale è fondamentale. “Il finanziamento della sperimentazione delle aree interne, i bisogni dei piccoli comuni e tutta la partita sulla gestione del sisma – ha aggiunto De Angelis – sono i tre macrotemi al centro dell’incontro ai quali arriviamo, come sindaci terremotati, con un certo scoramento e se, da una parte è innegabile che qualche ritardo c’è stato, dall’altro posso testimoniare che oggi le ditte lavorano H24, che l’orografia del territorio non favorisce facili e rapide soluzioni, ma anche che il fenomeno è molto esteso considerando gli 87 comuni coinvolti. In Umbria sono un po’ più avanti anche perché sono pochi i comuni coinvolti”.  Marcello Bedeschi, segretario di Anci Marche, ha ricordato il progetto che sta partendo per il recupero dei beni artistici dei comuni del cratere, finanziato dal Pio Sodalizio dei Piceni e da fondi di Anci Marche per un totale già disponibile di 200mila euro. “Di concerto con la Sovrintendenza dei Beni Architettonici e le Diocesi, sceglieremo delle opere da recuperare e restaurare per restituirle al territorio sulla scorta di quanto facemmo a L’Aquila, un progetto meritorio per il quale va ringraziato il Pio Sodalizio dei Piceni che, pur avendo sede a Roma, ha l’obiettivo di tenere viva la marchigianità, la sua storia e cultura.

27/06/2017
Camerino, Caprodossi: "Dall'ultimo Consiglio comunale tre messaggi ai camerti"

Camerino, Caprodossi: "Dall'ultimo Consiglio comunale tre messaggi ai camerti"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Andrea Caprodossi, consigliere del Comune di Camerino: Dall’ultimo Consiglio comunale, oltre al comportamento a dir poco irrispettoso del sindaco nei confronti della minoranza e soprattutto del presidente Ceriscioli, che ha dovuto stare a sentire per più di un ora l’elenco delle accuse al primo e intoccabile cittadino di Camerino, emergono tre semplici messaggi che i camerti possono portare a casa: 1. In due casi delle 21 scuole costruite, secondo l’ordinanza 14, si è utilizzato un terreno non comunale, quindi la tiritera del terreno edificabile pubblico in parte non tiene; 2. Ad oggi, 27 giugno, la scuola di Camerino è forse l'unica delle 21 ancora sprovvista di un progetto definitivo e molto probabilmente l'ultima che verrà realizzata, questo perché il Comune ha fornito alla Regione un'area non ideale per la costruzione, e solo dopo aver realizzato il progetto ci si è resi conto che la nuova costruzione, oltre a richiedere la demolizione degli attuali prefabbricati (ancora perfettamente funzionanti e costati 970 milioni di vecchie lire), ostruiva il passaggio e bloccava l'ingresso all’attuale scuola superiore sita a valle della nuova costruzione; 3. La Regione e il commissario Errani ce la stanno mettendo tutta per ovviare alle mancanze dell’amministrazione camerte per il bene della città e se non ci saranno intoppi avremo la nuova scuola per i mesi di aprile-maggio del 2018. Non si tratta di polemica politica, ma di guardare in faccia l’amara realtà. Noi consiglieri di minoranza non siamo stati eletti per essere portati in giro e insultati dal sindaco che un giorno ci invita alle dimissioni dandoci dei bugiardi e il giorno seguente ci convoca in Comune, le cose non vanno e c’è bisogno di un cambio di passo, basta osservare San Severino, va a un’altra velocità (governato da una sindaca di centro destra come Pasqui), infatti avrà la nuova scuola pronta per settembre, i CAS sono erogati regolarmente mese per mese e i lavori per le SAE sono partiti da tempo.    

27/06/2017
No allo smantellamento del sistema scolastico esistente: ordine del giorno unanime del consiglio provinciale

No allo smantellamento del sistema scolastico esistente: ordine del giorno unanime del consiglio provinciale

Richiesto con forza il ripristino della situazione antecedente il terremoto; un no deciso allo smantellamento del sistema scolastico esistente La nostra terra devastata dal sisma deve avere risposte certe dallo Stato e dalle sue Istituzioni. La ricostruzione non può prescindere non solo dalle indispensabili risorse necessarie ma anche dall'effettiva messa in sicurezza dei luoghi e delle abitazioni, dalla ripresa economica e dal lavoro e soprattutto dal mantenimento dei principali servizi. Tra questi, in particolare, la scuola rappresenta il servizio primario per la ripresa di una normale quotidianità e l'essenza stessa della rinascita di una comunità e del suo futuro specialmente per i piccoli Comuni dell'entroterra interessati dal terremoto. Il tema della scuola dei Comuni terremotati è stato posto dal Presidente Pettinari all'attenzione del Consiglio Provinciale all'inizio della seduta che ha avuto luogo lo scorso venerdì. Dopo il dibattito a cui hanno partecipato numerosi consiglieri provinciali, gli stessi, con un documento approvato all'unanimità, denunciano con forza il grave rischio di smantellamento dei servizi scolastici specie nel territorio devastato dal sisma in cui essi costituiscono la primaria condizione di ricostituzione delle comunità locali. Inoltre condividono e sostengono l'obiettivo comune di ripristinare la situazione precedente al sisma perorato dai Sindaci della Regione Marche, dalle Autonomie Scolastiche e dalle stesse rappresentanze sindacali dei nostri territori. Infine invitano il Governo a porre in essere ogni azione mirata al conseguimento di tale obiettivo attraverso specifiche direttive ai competenti uffici periferici del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.   Il documento verrà inviato al Governo, alla Regione Marche, ai Sindaci ed alle Amministrazioni locali.

26/06/2017
Ballottaggi, Mdp: "Nel centrosinistra le ammucchiate senza politica destinate a sconfitta"

Ballottaggi, Mdp: "Nel centrosinistra le ammucchiate senza politica destinate a sconfitta"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma coordinamento regionale delle Marche di Articolo Uno - Movimento democratico e Progressista: "I risultati dei ballottaggi confermano in maniera netta ed inequivocabile che il centro destra se si organizza torna a vincere e dinnanzi a un'avanzata dell'astensionismo il Partito democratico non è stato in grado di ricostruire un progetto credibile e in grado di fronteggiare la sfiducia e la rabbia delle persone nei confronti dell'uomo solo al comando; sia quando si contende un ballottaggio con la destra sia quando c'è il Movimento cinque stelle. Finisce con questi ballottaggi l'epoca dell'autosufficienza del Pd e la lezione impartita dovrebbe insegnare che anche per il Centrosinistra le ammucchiate senza politica sono destinate alla sconfitta. In questo contesto crediamo che torni urgentemente attuale la necessità della ricostruzione di una sinistra radicata, netta e di governo, capace di ricomporre un quadro sin troppo frammentato".

26/06/2017
Comi (Pd): "Paghiamo le nostre divisioni. Ci serva da lezione"

Comi (Pd): "Paghiamo le nostre divisioni. Ci serva da lezione"

A seguito dei risultati dei ballottaggi di ieri, domenica 25 giugno, il segretario regionale del Pd Marche Francesco Comi commenta così i risultati delle elezioni amministrative nelle Marche:   "Inutile tergiversare. Il Pd non è andato bene. Meglio al primo turno, dove abbiamo confermato le città in cui governavamo, male ai ballottaggi dove la nostra proposta è rimasta isolata. Il paese va a destra, prevalgono sentimenti negativi come razzismo, intolleranza, egoismo. Questo mi fa più paura dei presunti nostri fallimenti. Basta personalizzare, basta liti, scambi di reciproche accuse e recriminazioni, caccia alle streghe. Le divisioni si pagano. Renzi ha appena vinto il congresso ed è il nostro segretario, i congressi nei territori si faranno a scadenza. Ora occorre impegnarci in un seria e non strumentale analisi sulle cause di questi risultati, promuovere un serio confronto, ritrovare il senso di appartenenza comune, rafforzare insieme una proposta politica che faccia riemergere il Pd come la vera forza del cambiamento".

26/06/2017
Civitanova, prima visita a Palazzo Sforza per il neo sindaco Fabrizio Ciarapica

Civitanova, prima visita a Palazzo Sforza per il neo sindaco Fabrizio Ciarapica

È arrivato intorno alle 11 a Palazzo Sforza, accompagnato dalla famiglia, il neo eletto sindaco Fabrizio Ciarapica per una prima visita informale in attesa dell'ufficialità. Al secondo piano del Comune ha poi incontrato alcune persone, tra cui l'ex assessore Piergiorgio Balboni, che gli ha stretto la mano, alcuni dirigenti e dipendenti comunali, e il segretario generale Gabriella Mariotti che si è congratulata con il primo cittadino per il risultato elettorale.   La moglie Sandra e i figli Alessio e Anita hanno fatto un giro nel Palazzo e nel gabinetto del sindaco dove a breve avverrà l'insediamento ufficiale, dopo la proclamazione della Commissione elettorale che ha il compito, sulla base delle risultanze dei verbali delle sezioni elettorali, di redigere e sottoscrivere il verbale di proclamazione. 

26/06/2017
Ciarapica neo sindaco di Civitanova: "Questa è la vittoria di tutta la città"

Ciarapica neo sindaco di Civitanova: "Questa è la vittoria di tutta la città"

''La vittoria che abbiamo ottenuto è chiara in tutte le sezioni. Non è una vittoria mia, ma di tutti i miei sostenitori e di tutta la città, che ha voluto cambiare e dare una svolta alla politica locale. Un messaggio chiaro che i cittadini hanno voluto dare alla maggioranza uscente. La sinistra non è apparsa credibile''. Lo ha detto il neo sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, candidato del centrodestra, che al ballottaggio ha sconfitto il sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta, del centrosinistra, con il 57,6% (9.408 voti) contro il 42,4% (6.910 voti) di Corvatta. (Fonte Ansa)

26/06/2017
Insieme possiamo: "Loro Piceno: il fondo era stato toccato ora gli scavi sono iniziati con successo"

Insieme possiamo: "Loro Piceno: il fondo era stato toccato ora gli scavi sono iniziati con successo"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo di minoranza “Insieme Possiamo” del comune di Loro Piceno: Continua imperterrito il NON lavoro della Sindaca Catalini e della sua Giunta (la vice Federica Lambertucci e l'assessore al bilancio Fabio Lambertucci)! Abbiamo da sempre contestato la poca lungimiranza nelle scelte, mai condivise nemmeno con la sua stessa maggioranza e, purtroppo, anche nella gestione terremoto il modus operandi è rimasto lo stesso. Pochi giorni fa, durante il Consiglio Comunale per il bilancio consuntivo 2016, tutte le spaccature presenti in maggioranza sono emerse e hanno dimostrato, se mai ce ne fosse stato bisogno, di quanto da tempo abbiamo denunciato: a Loro Piceno non esiste più una maggioranza. Infatti tre punti all’o.d.g. riguardanti il bilancio hanno incassato l'astensione del gruppo di maggioranza “Uniti per Loro Piceno” formatosi dopo la burrascosa approvazione del bilancio di previsione 2016. Questo gruppo, presieduto da Gilberto Taccari, con Raoul Quintili e Maria Luisa Petrelli, astenendosi, ha dimostrato coerenza e serietà, non potendo votare il Consuntivo, in quanto mai sono stati coinvolti nelle politiche economiche attuate dalla Giunta. Con atteggiamento onesto e autorevole hanno così manifestato il loro disappunto. L'assessore al bilancio, Lambertucci, a seguito di una mia, consigliere Paoloni, precisa domanda, ha asserito che lui non ha mai letto i documenti del bilancio perché non lo ritiene suo compito. Allora perché non si dimette? Un assessore al bilancio che non partecipa alla stesura dello stesso né tantomeno legge gli atti a che serve? Negli anni 2015 e 2016 sono stati accesi due mutui per circa 150 mila euro, per realizzare le gradinate al campo sportivo e sistemare la palestra comunale. I lavori non sono nemmeno iniziati, mentre i cittadini stanno già pagando le rate dei mutui. I lavori per il piccolo centro di raccolta rifiuti sono iniziati all’inizio del 2016 e ancora non si intravede la fine, per la Scuola materna, una cattedrale di cemento, siamo in attesa di capire i costi sostenuti per i lavori che non erano previsti nel primo stralcio e che, inevitabilmente, faranno lievitare ulteriormente le spese, già preventivate in maniera erronea (in meno) nella fase di approvazione del progetto definitivo ed esecutivo. Inoltre, per poter individuare contributi a copertura di queste spese, la Giunta ha aperto un contenzioso con la Regione, con il risultato di aver perso la causa e sperperato altri soldi della comunità. Anche la questione dei maiali in contrada San Valentino corre il serio rischio di ripartire dall’inizio. Infatti, è stata gestita dalla Giunta in maniera approssimativa, dilapidando circa 47.000 euro dei Loresi e non ascoltando le altrui proposte di soluzioni più organiche e definitive. La viabilità è pessima e le soluzioni fino ad oggi apportate sono state solo temporanee e prive di intelligente programmazione. Il centro storico, che doveva essere il “fiore all’occhiello” secondo il programma elettorale, è stato dimenticato. Prima i crolli per incuria, poi il terremoto, ma nessun segnale di riqualificazione. Nelle vie storiche, invece dei sampietrini, si è preferito fare colate di cemento. A Loro Piceno non è stata perimetrata una zona rossa, ma ugualmente pochissime sono le attività rimaste aperte in paese. Chi aveva voglia di riaprire velocemente, ancora oggi non può perché, dopo più di 10 mesi, le opere di messa in sicurezza degli edifici limitrofi programmate dalla Giunta sono eseguite con una lentezza esasperante. Quanti e quali altri errori si devono commettere sulle spalle dei cittadini, prima di rendersi conto di essere inadeguati ad amministrare? La Sindaca e la sua Giunta hanno umiliato Loro Piceno! Di lei ricorderemo solo le imbarazzanti disquisizioni su Facebook e le sconcertanti provocazioni verso le associazioni e i cittadini, ma nessun altro risultato. Hanno sempre trovato colpevoli per tutto (amministrazione precedente, opposizioni, Regione, Governo…), ma non hanno mai trovato soluzioni per nulla. Un appello: Loresi stringete i denti, al massimo saranno ancora 100 settimane di sofferenza!!!

26/06/2017
E' festa per Ciarapica: il nuovo Sindaco sale a Palazzo Sforza e canta l'Inno di Mameli dal balcone - VIDEO E FOTO

E' festa per Ciarapica: il nuovo Sindaco sale a Palazzo Sforza e canta l'Inno di Mameli dal balcone - VIDEO E FOTO

Emozionato e comprensibilmente soddisfatto. Fabrizio Ciarapica è il nuovo sindaco di Civitanova Marche, dopo essersi affermato al ballottaggio sul sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta.  "C'è stato un voto unanime da parte della città e un messaggio chiaro all'amministrazione uscente che non è stata gradita per come ha operato, per come ha amministrato e forse anche per come si è comportata in maniera scorretta in questi ultimi giorni di campagna elettorale.  Non è una mia vittoria. A vincere è stata tutta la coalizione che mi ha sostenuto, ma soprattutto a vincere è stata Civitanova che con questa scelta ha voluto cambiare passo. I festeggiamenti finiranno già stasera. Da domani si comincia a lavorare perchè Civitanova è una città con molte problematiche e quindi bisognerà mettere mano a tante cose, in primis la sicurezza. Dedico la vittoria a tutti i civitanovesi, alla mia famiglia che ho trascurato in questi ultimi mesi ma che non mi ha fatto mai pesare questa mia scelta, agli amici che mi hanno sostenuto".

26/06/2017
Amarezza nel centrosinistra civitanovese, Corvatta: "Decisiva la campagna anti rom, fondata sulla paura" - VIDEO

Amarezza nel centrosinistra civitanovese, Corvatta: "Decisiva la campagna anti rom, fondata sulla paura" - VIDEO

Il commento sul risultato elettorale di Civitanova che vede sconfitto il sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta è racchiuso anche nelle parole di Giulio Silenzi che ha aspettato l'esito delle elezioni nella sede del Partito Democratico. "L'alternanza fa parte della democrazia. Civitanova rispecchia sempre la tendenza nazionale. Ci prepareremo per fare opposizione al nuovo governo di destra".  Sul fatto che l'alleanza con Ghio non abbia portato i risultati sperati, Silenzi aggiunge "La politica non è matematica. E' chiaro che se gli elettori di Ghio avessero scelto noi al ballottaggio avremmo vinto". "La campagna anti rom ha portato gli effetti voluti. La destra ha improntato la campagna elettorale sulla paura e questo, evidentemente, li ha premiati". Il sindaco uscente Tommaso Claudio è ovviamente deluso "ma mi aspettavo anche di poter perdere. Decisiva è stata la campagna anti rom: la gente è stata impaurita. Noi siamo stati onesti ma non siamo stati furbi. Credo che in questi cinque anni di amministrazione abbiamo fatto tante cose per la città, ma forse non abbiamo saputo comunicarle ed è questo quello che ci possiamo forse rimproverare". 

26/06/2017
Civitanova, trionfo Ciarapica: il centrodestra torna al governo della città - VIDEO

Civitanova, trionfo Ciarapica: il centrodestra torna al governo della città - VIDEO

Fabrizio Ciarapica è il nuovo sindaco di Civitanova Marche.  Il candidato del centrodestra ha sconfitto al ballottaggio il sindaco uscente Tommaso Claudio Corvatta in maniera perentoria. In quasi tutti e sedici i seggi Ciarapica si è affermato sull'avversario. Ciarapica ha ottenuto il 57,86 per cento dei consensi contro il 42,14 per cento di Corvatta. Ciarapica è stato candidato dalle civiche Vince Civitanova, Noi con Ciarapica Sindaco, Obiettivo Civitanova e da Fi, Fdi-An, Lega nord. Corvatta era portato dal Pd, La Nuova Città, Futuro in Comune, Sinistra Unita Civitanova, Unione di Centro. Il centrosinistra si interroga sulla sconfitta. Silenzi guarda già avanti: "Ci organizzeremo per fare opposizione", mentre per l'assessore uscente Yuri Rosati sarebbe stato determinante il voto dei Cinque Stelle che avrebbero scelto Ciarapica.  Il dato di affluenza alle urne definitivo è del 47.9 per cento rispetto al 57,81 per cento del primo turno.  

25/06/2017

Quotidiano Online Picchio News

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