Politica

"I figli sono una benedizione per la coppia": Parcaroli e il senatore Pillon mettono la famiglia al centro

"I figli sono una benedizione per la coppia": Parcaroli e il senatore Pillon mettono la famiglia al centro

Il Senatore Simone Pillon ha partecipato, nella serata di ieri, alla conferenza stampa organizzata dal candidato consigliere comunale di Macerata per la Lega, Andrea Blarasin. All'evento erano presenti anche lo psicoterapeuta Paolo Scapellato e Massimo Cesca, membro del direttivo del forum delle famiglie marchigiane, oltre che il candidato sindaco del centro-destra Sandro Parcaroli. Ad aprire le danze è stato lo stesso Blarasin che ha ribatito il tema principale attorno al quale sarebbe ruotato il dibattito: la famiglia. Un tema che “raccoglie tutti gli altri perché quando parliamo della città parliamo di comunità e quindi di famiglia” dice il candidato leghista. “Credo che un candidato debba, prima di tutto, aver chiara l’importanza della famiglia quale nucleo portante della nostra società – prosegue - e quale componente essenziale delle relazioni che legano la nostra comunità. Un’amministrazione comunale deve essere vicina ai bisogni delle famiglie e deve farlo con impegni concreti". La parola passa quindi allo psicoterapeuta Paolo Scapellato che ha precisato come, per le persone che lavorano nel sociale, faccia sempre piacere avere qualche politico che presti attenzione anche alle loro problematiche. “Siamo sempre a contatto con le famiglie bisognose, non intendo solo quelle che si trovano a dover affrontare delle disabilità, ma tutte le famiglie che hanno bisogno di un supporto – racconta nel suo intervento -. Viviamo sulla nostra pelle il senso di smarrimento che non hanno solo i figli ed i giovani, ma anche gli adulti in merito a cosa è la famiglia”. “Siamo bombardati di messaggi del tipo ‘la famiglia è dove c’è amore’ ma se fosse così – precisa Scapellato - non esisterebbe più la famiglia perché nessuna famiglia vive solo con l’amore. Ci stanno educando a non credere ai vecchi principi. I diritti della famiglia non vengono dallo Stato ma sono dati anteriormente, quello che deve fare lo Stato è predisporsi a riconoscerli ed accettarli". “Quando si creano occasioni, per potersi confrontare insieme in merito a certe tematiche, è sempre un momento importante e mai scontato soprattutto in materia politica – si introduce così Massimo Cesca -. Sentendo parlare della famiglia, in questo momento, sembra si stia parlando di un argomento religioso, quasi para cattolico”. “Chi si candida come sindaco, o in amministrazione comunale, non può non avere a cuore il tema della famiglia e ne parlo da ex assessore ai servizi sociali – agginge -. In questi ambiti l’unico vero ammortizzatore sociale era costituito dai nuclei familiari e, nelle nostre zone, ci salva un tessuto familiare importante. Bisogna partire dalle esigenze che la realtà ci pone ogni giorno davanti, sotto questo aspetto ben venga che ci siano amministratori che vogliano far comprendere anche agli altri che la famiglia è il cuore centrale anche della vita amministrativa”.  È, quindi, la volta del senatore Simone Pillon, accolto da un lungo applauso. Arriva subito l'attacco al Governo reo di “non fare politiche per la famiglia, non perché non ci siano i soldi per farle, ma perché non vuole farle”. Il senatore sottolinea che “c’è un’agenda molto chiara che ha 4 tappe ed il punto finale è la dissoluzione della famiglia così come la conosciamo, siamo in una fase in cui siamo convinti che l’uomo può crearsi da solo ed in cui l’essere umano decide lui cosa è”. Introdotto questo argomento, il senatore Pillon, elenca nel dettaglio quali sono - secondo il suo punto di vista - le 4 tappe che porteranno alla distruzione della famiglia. La “tappa 1” o “legge sull’omofobia” è stato il punto di inizio. “Indispensabile perché se devo decostruire l’istituto famigliare devo andare a toccare le cose inscritte nel cuore dell’uomo – specifica il senatore -, come ad esempio eliminare la parola mamma o la parola papà e passare invece alla dicitura ‘genitore 1 - genitore 2’”. La “tappa 2” o “unioni gay” per andare a decostruire il legame matrimoniale  “un legame orizzontale che unisce due generi: il maschile  ed il femminile – precisa Pillon -. Così facendo si vanno a costruire le famiglie arcobaleno andando a rendere ogni cosa famiglia. Ma se ogni cosa è famiglia allora niente è più famiglia. Non siamo più capaci di indentificare quel nucleo familiare composto da un uomo e da una donna”. La “tappa 3” o “genitorialità arcobaleno”, qui si è andato a parlare degli argomenti come “utero in affitto” e “banca del seme”, precisando il fatto che a questo punto si tratta di una compravendita ed in conclusione di un figlio comprato. “Il discorso vale sia per l’ovulo femminile che per lo spermatozoo maschile – sottolinea il senatore Pillon -. Questa è la genitorialità arcobaleno, in tv si sente dire che le famiglie tradizionali sono quelle dove c’è la violenza mentre nella famiglia arcobaleno tutto va bene, tutti sono felici e contenti”. La “tappa 4” o “decostruzione del rapporto verticale” è l’ultimo punto trattato. La famiglia può essere immaginata come una “croce”, dove in orizzontale si uniscono i generi ed in verticale si uniscono le generazioni. “Si va a perdere l’identità, la tradizione familiare e ogni territorio porta in sé una tradizione che ci arricchisce ed è inscritto in ogni famiglia – si avvia alla conclusione Simone Pillon -. Quindi il 4° passaggio è quello di fare perdere l’identità alle persone”. "Se si va a decostruire l’identità delle persone il risultato è che siamo andati a costruire una società d’individui. Ogni euro che spendiamo per le famiglie è un euro investito per il futuro, come diceva Winston Churchill “il migliore investimento che un Paese possa fare è quello di mettere latte nei biberon." Terminato il discorso del senatore Pillon la parola passa al candidato sindaco Sandro Parcaroli.  “In questi giorni sono andato in giro per le varie associazioni e per la città parlando con moltissime persone – dice -. Avevo inizialmente pensato, a dicembre, di candidarmi in Regione ma con l’arrivo del covid ho capito che Regione e Comune devono andare a braccetto.” "Mi dicono che non so parlare politichese infatti non sono un politico - aggiunge -, sono un amministratore di un’azienda con 220 persone che considero la mia famiglia.” Proprio il concetto di famiglia per Sandro Parcaroli è molto importante: “Vengo da una famiglia con valori cristiani e me li porto ancora dentro – sottolinea il candidato -. Formarne una oggi è difficile, ma i figli sono una benedizione. Senza figli l'amore tra una coppia non c'è". Il candidato sindaco Sandro Parcaroli fa un breve spaccato anche sul discorso delle droghe tra i giovani ed i giovanissimi e su come l’abuso di queste possa essere notevolmente diminuito con l’aiuto dello sport. “Si deve fare comunicazione dentro le scuole perché le droghe stanno prendendo piede in età sempre più giovane – precisa -. Dobbiamo aiutare queste famiglie con corsi nelle scuole per far capire quanto possano essere nocive queste droghe, anche leggere, e dobbiamo allontanare i ragazzi da questi pensieri specialmente attraverso lo sport. Lo sport, soprattutto quello di squadra, aiuta i ragazzi a lavorare in gruppo ma li prepara anche per il modo del lavoro. L’agonismo invece li mantiene concentrati sul raggiungimento di un obiettivo, non andando così a pensare alle droghe. "Una città è vivibile quando i giovani vi trovano lavoro e decidono di formarvi la loro famiglia. Portiamo questa città a fare figli ma cerchiamo anche per questi figli un lavoro per domani." conclude Parcaroli. 

18/09/2020
Regionali, Giovanni Chiucchi incontra imprenditori e professionisti: "Le piccole e medie imprese vanno tutelate"

Regionali, Giovanni Chiucchi incontra imprenditori e professionisti: "Le piccole e medie imprese vanno tutelate"

Nell'incontro tenutosi nei giorni scorsi a Civitanova Marche presso la sede dell'organizzatrice Associazione Tutela Impresa, il candidato consigliere regionale Giovanni Chiucchi ha incontrato oltre ad imprenditori, anche professionisti locali, (avvocati, commercialisti e consulenti aziendali) per fare il punto della situazione sulle imprese operanti nella provincia di Macerata. Dall'incontro è emerso come occorra "recuperare le eccellenze delle Marche, incentivare forza lavoro, turismo ed investimenti promozionali e distributivi anche a livello internazionale.I giovani industriali, capitale del presente e del domani, le aziende storiche e le eccellenze del territorio, vogliono riprendere il loro potere, la loro competizione nel mercato internazionale, non solo nazionale e locale" ha evidenziato Chiucchi. "Il tessuto economico marchigiano è caratterizzato principalmente da circa 150.000 piccole e medie imprese che rappresentano il 3% del tessuto produttivo italiano ed il 14% di quello del centro Italia - aggiunge -. Caratteristica comune di tutto il sistema industriale italiano è proprio quella che vede molte imprese, con dimensioni ridotte ed un management per lo più familiare, adoperarsi nelle dinamiche della competizione nazionale ed internazionale, proponendo il brand dell’italianità, per anni ritenuto vincente". “Occorre intervenire in modo incisivo sullla competitività e l'occupabilità con modifiche strutturali riguardanti la globalizzazione e il progresso tecnologico, che richiedono competenze sempre più elevate e sempre più pertinenti per il mercato del lavoro al fine di garantire la crescita della produttività e la disponibilità di posti di lavoro e di qualità” sottolinea il candidato della lista "Movimento per le Marche". Il presidente dell'Associazione Tutela Impresa, Giuseppe Tosoni, ha sollecitato inoltre l'opportunità di istituire importanti interventi professionali atti a favorire una più efficiente e più adeguata difesa delle PMI "per ostacolare le azioni non sempre caratterizzate da piena legittimità e partorite da Fisco e Banche". "Proprio molte ingiustizie in tali settori, sono la causa principale di cessazioni di attività, licenziamento dipendenti, fallimenti - precisa Tosoni -. Ne sono chiara dimostrazione le somme che il Fisco deve riscuotere, pari a 950 miliardi ed il prevedibile incasso stimato (direttamente dalla stessa Agenzia) in appena il 10%. Se gli accertamenti dei maggiori redditi fossero stati effettivi, le aziende avrebbero chiaramente corrisposto tale onere, evitando anche problematiche di carattere penale. Certamente inadeguate o rinunciate (per costi eccessivi) difese hanno contribuito a formare tale assurda differenza". "A tal riguardo - precisa in conclusione lo stesso presidente - anche l'Avvocato Prof. Carlo Taormina ha concordato da tempo sulla necessità di una diretta collaborazione tra assistenza e tutela legale del suo Studio, a favore di aziende vittime di ingiustizie".       

18/09/2020
Mercorelli sceglie Tolentino per la festa dei 5 Stelle: "Niente big, siamo solo noi"

Mercorelli sceglie Tolentino per la festa dei 5 Stelle: "Niente big, siamo solo noi"

“Ricominciamo. È un bel titolo per una festa, e non è mai stato uno slogan elettorale. Diciamo che ha sempre voluto essere una promessa, una proposta, una volontà”. È con queste parole che a sorpresa, ieri sera, il candidato presidente delle Marche per il Movimento 5 Stelle, Gian Mario Mercorelli, ha presentato ai suoi l’ultimo atto della campagna elettorale. “Una festa. Non una festa di chiusura, perché non c’è niente da chiudere. Solo e semplicemente una festa, per stare tra di noi, per stare in piazza, per divertirci tutti insieme”. Niente big di partito, niente facce nazionali, niente gente da tv. “Abbiamo preso qui nelle Marche tante decisioni e lo abbiamo fatto tutti insieme, ma da soli. Dalla più difficile, cioè quella di correre in solitaria, alle più facili, cioè cosa dire alle persone che abbiamo incontrato durante il nostro cammino di questi mesi. Sono quelle persone lì che voglio alla nostra festa: i candidati, i parlamentari marchigiani che ci sono sempre stati, i nostri rappresentanti in tutte le istituzioni locali, gli attivisti, le loro famiglie, i cittadini e le cittadine che vorranno stare con noi, chi ci voterà e anche chi non ci voterà affatto”. Evocativa la scelta del luogo, che Mercorelli butta lì con i toni un po’ ruvidi che lo contraddistinguono. “La facciamo a Tulintì (Tolentino, in dialetto), e non perché è la mia città e mi viene comodo, ma perché siamo nel cratere. È qui che c’era casa mia ed è qui che il terremoto ci ha colpiti. Siamo nel cratere e non credo che ci sia posto migliore in Italia, oggi, per gridare 'Ricominciamo'. Ecco, quello che vorrei fare non è celebrare la fine di una campagna elettorale, ma l’inizio di un nuovo percorso e anche di un nuovo progetto politico che parta proprio da qui, dalle Marche, dall’entroterra. Non una corrente del Movimento 5 Stelle, ma qualcosa di diverso: un gruppo di donne e di uomini che vogliono davvero ricominciare”. Sul palco, in piazza, niente paroloni, niente promesse elettorali e niente facce note: “la facciamo di venerdì, così con il silenzio elettorale nessuno ne può scrivere. Questa è per noi. Suona un gruppo di qui, fanno le cover di Vasco, sono bravi”. Canterà “c’è chi dice no”, canzone che potrebbe essere simbolo dei Cinquestelle? “Francamente, preferisco Come stai. Diciamo che mi ci ritrovo. Anche se come titolo andrebbe bene Siamo solo noi!”.  L’appuntamento è per stasera alle 21:00, in Piazza Niccolò Mauruzi (San Francesco).   

18/09/2020
Macerata, "non temo tradimenti a destra". Deborah Pantana pronta alla sua ennesima battaglia

Macerata, "non temo tradimenti a destra". Deborah Pantana pronta alla sua ennesima battaglia

Intervista on the road nell’ultimo “cuore” della vecchia Macerata: Borgo Cairoli sul marciapiede antistante la storica pasticceria eredi Filoni 1950. Al centro la capolista dei Civici per la Marche e Civitas di Macerata, Deborah Pantana. Intorno a lei, con l’intervistatore Maurizio Verdinelli, un nutrito gruppo della lista comunale a comunale dalla professoressa Clara Ferranti, al centro qualche tempo fa di un clamoroso caso all’università (Cfr l’Aver Maria recitate in aula). Ognuno dei candidato ha espresso la propria opinione su quello che è stato il declino strisciante del capoluogo. Stimolata da Verdenelli, Deborah ha detto di non temere questa volta cedimenti della coalizione del centrodestra, né “tradimenti”. La riscossa dell’altra faccia dell’elettorato, perdente finora da 20 anni, è stata data per sicura. La Pantana ha ricordato così come questa non sarà l’ultima ma l’ennesima sua battaglia in politica quando vi entrò nel periodo universitario. Molte le soluzioni per i mali di Macerata: cultura, sport, turismo. La capolista di Civitas ha inoltre sottolineato il suo impegno per bloccare l’immigrazione clandestina: “chiesi l’accesso agli atti al Sindaco, ai Servizi Sociali e alla Prefettura per sapere da ciascuno di essi, l’esatto numero degli immigrati in città. Ebbi tre risposte diverse. Nell’ordine: 65,265,334 a dimostrazione di come il flusso fosse incontrollato. Ho ancora nel cuore la prima fiaccolata per Pamela, che partì dai giardini Diaz per arrivare in piazza. Con noi per la prima volta c’era la mamma Alessandra”. Il tema generale intorno al quale la lista ha dibattuto recava questo titolo: “Quartieri & Quartieri, Prospettive, Risorse e Sviluppo”.

17/09/2020
Regionali, Simone Livi (FdI) chiude la sua campagna elettorale all'Abbadia di Fiastra

Regionali, Simone Livi (FdI) chiude la sua campagna elettorale all'Abbadia di Fiastra

Si svolgerà domani sera alle 18,30 nel il giardino del Palazzo dei Principi, presso l'Abbadia di Fiastra, la festa di chiusura della campagna elettorale di Simone Livi, candidato al Consiglio Regionale nella Provincia di Macerata per Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni in appoggio a Francesco Acquaroli Presidente. La serata, aperta al pubblico; sarà accompagnata da musica e panini e si concluderà con l'appello al voto di Simone Livi che ha deciso di puntare il suo impegno sulla coerenza , sulla  concretezza e sulla consapevolezza che la responsabilità di un buon amministratore sia di non allontanarsi mai dalle esigenze reali e non fermarsi davanti alle difficoltà. In caso di maltempo la manifestazione si svolgerà nell attiguo chiostro.   

17/09/2020
Lega,  Giorgetti in visita nelle Marche: "Zona rossa di Camerino monumento all'incapacità del Pd"

Lega, Giorgetti in visita nelle Marche: "Zona rossa di Camerino monumento all'incapacità del Pd"

“La zona rossa di Camerino è un monumento all’incapacità del governo PD. Lo scempio sul terremoto e quello sulla sanità sono la testimonianza di come sia essenziale mandare a casa la politica della spartizione anziché della progettazione. La Lega ha dimostrato laddove governa di avere tutte le carte in regola per dare alle Marche quel cambio di marcia che si aspettano dalla buona politica”. Così Giancarlo Giorgetti, vicesegretario federale della Lega al Lanciano Forum di Castelraimondo con il Commissario Lega Marche on. Riccardo Augusto Marchetti reduce dalla visita alla zona rossa camerte . A Castelraimondo lo attendevano per un incontro conviviale oltre 500 persone tra cui numerosi sindaci ed amministratori della montagna terremotata, i parlamentari leghisti Pazzaglini, Patassini e Latini, i candidati a sindaco di Macerata Parcaroli e alle regionali Marinelli, Addario Gabellieri, Menghi, Zura. “Gli imprenditori marchigiani sono degli eroi, specie in queste zone dove eventi naturali e mancanza di infrastrutture complicano il loro lavoro: vedo in loro quella sana voglia di impegnarsi per rinascere che hanno gli italiani, senza la quale non potremmo uscire dal tunnel in cui siamo finiti col covid. – ha aggiunto Giorgetti – Nelle Marche c’è tanta gente di carattere e buona volontà che chiede alla politica di creare le condizioni per tornare a lavorare e dare un futuro ai propri figli. Il PD, invece, pensa solo alla sua sopravvivenza: con i sussidi e gli improbabili bonus che hanno annunciato a pioggia e che si sono persi per strada, le Marche e l’Italia non potranno rinascere. Noi della Lega sapremo fare la nostra parte,  sin dal prossimo lunedì perché non vogliamo coltivare il nostro orticello, ma piccole e grandi speranze con i marchigiani e gli italiani, che chiedono di cambiare rotta”.

17/09/2020
Regionali, Giovanni Chiucchi: "investire su scuola e formazione per competere sul mercato del lavoro"

Regionali, Giovanni Chiucchi: "investire su scuola e formazione per competere sul mercato del lavoro"

“Occorre recuperare le eccellenze delle Marche, recuperare forza lavoro, turismo e investimento anche a livello internazionale. I giovani industriali, capitale del presente e del domani, le aziende storiche e le eccellenze del territorio, vogliono riprendere il loro potere, la loro competizione nel mercato  internazionale, non solo nazionale e locale - è espresso così, in data odierna, il Candidato regionale Giovanni Chiucchi a seguito dell'incontro con otto imprenditori per parlare della situazione delle PMI nella Regione Marche in rapporto sistema scolastico, alla formazione ed alle competenze da maturare per il mercato del lavoro. "Il tessuto economico marchigiano è caratterizzato principalmente da circa 150.000 PMI che rappresentano il 3% del tessuto produttivo italiano ed il 14% di quello del centro Italia. Caratteristica comune di tutto il sistema industriale italiano è proprio quella che vede molte imprese, con dimensioni ridotte ed un management perlopiù familiare, adoperarsi nelle dinamiche della competizione nazionale ed internazionale proponendo il brand dell’italianità, per anni ritenuto vincente; queste imprese sostengono i fatturati e la competizione globale cercando di creare reti e filiere locali, le stesse che sono divenute, col tempo, eccellenze mondiali. E’ così che le PMI e micro-imprese marchigiane competono nei commerci e nell’economia, adoperandosi energicamente soprattutto con il potenziamento delle filiere locali della sub-fornitura specializzata, che rappresenta il mercato più difficile sia per barriere all’entrata che all’uscita. Purtroppo la crisi economica che affligge sin dal 2008 la Regione e l’imprevista emergenza sanitaria mondiale “Covid-19”, hanno messo in luce diverse debolezze a livello strutturale dell’economia marchigiana. Mi è stato chiesto di candidarmi a Consigliere Regionale delle Marche nella circoscrizione di Macerata e provincia ed ho accettato di candidarmi per mettere al servizio della Regione Marche  le mie competenze e la mia formazione umana e professionale, legittimando quei valori e quelle tematiche che mi sono care". Ed ancora prosegue il Candidato: “Le competenze sono essenziali per la competitività e l'occupabilità: le modifiche strutturali come la globalizzazione e il progresso tecnologico, infatti, richiedono competenze sempre più elevate e sempre più pertinenti per il mercato del lavoro al fine di garantire la crescita della produttività e la disponibilità di posti di lavoro di qualità”. "Diverrà fondamentale - secondo Chiucchi - costruire un sistema scolastico ed una formazione post diploma al passo con i tempi che sappia farci dimenticare le miopie del passato portando le Marche al centro di un costruttivo processo di crescita e valorizzazione. L’energia e la volontà di fare squadra sono il valore aggiunto che mettiamo a disposizione della nostra regione ed il senso civico è un patrimonio riconosciuto dei marchigiani che ci prefiggiamo di valorizzare come capitale umano al servizio della nostra terra ricca di risorse e tradizione”. Inoltre al candidato Consigliere Chiucchi preme sottolineare quanto il merito ed il rendimento scolastico possano essere spesi in formazione: “Si potrebbero creare dei voucher che gli studenti potrebbero utilizzare per implementare gli studi nei quali si siano distinti, al fine di approfondire le loro conoscenze ed acquisire una specializzazione da spendere al termine del ciclo di studi”. Per quanto riguarda l’alternanza scuola lavoro il candidato Chiucchi evidenzia quanto siano importanti istituire stage estivi retribuiti per studenti nelle aziende dei settori del manifatturiero, dell’artigianato, del turismo, dell’agrario, del sociale ed un occhio speciale al comparto sanitario per stimolare l’impegno giovanile nel campo dell’assistenza ai malati e soggetti più deboli. L’Italia sconta una carenza strutturale nel campo infermieristico incentivare il lavoro in questa direzione significa crescita dell’intero sistema sanitario regionale.

17/09/2020
Elezioni e referendum, i maceratesi al voto: tutto quello che c'è da sapere

Elezioni e referendum, i maceratesi al voto: tutto quello che c'è da sapere

Domenica 20 e lunedì 21 settembre i maceratesi saranno chiamati alle urne per il referendum costituzionale confermativo relativo alla riduzione del numero dei parlamentari, l’elezione del presidente della giunta regionale, del sindaco e per il rinnovo dei consigli regionale e comunale. Sono 31.544  gli elettori maceratesi per il referendum (14.830 maschi e 16.714 femmine) quelli residenti all’estero voteranno per corrispondenza, per le votazioni regionali saranno invece 36.030 (17.037  maschi e 18.993 femmine) mentre per le comunali  sono chiamati alle urne 36.135 elettori (17.063 maschi e 19.072 femmine). La differenza tra il numero degli elettori per le regionali e le comunali è dovuta ai 105 cittadini europei (25 maschi, 80 femmine) iscritti nelle liste aggiunte. I maceratesi per la prima volta al voto Dalle ultime elezioni europee del 26 maggio 2019 i giovani maceratesi che andranno al voto per la prima volta sono 434 (227 maschi, 207 femmine), tra questi i neo diciottenni sono 2 ragazze, Maria Lucrezia Luciani e Caterina Mosciatti, nate il 19 settembre del 2002 e un ragazzo, Alessandro Monachesi nato anche lui il 19 settembre del 2002. Orari votazioni Si vota domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. Subito dopo la chiusura, nei 44 seggi della città si procederà, nell’ordine, relativo al referendum confermativo e a quello relativo alle elezioni regionali. Successivamente, nella mattinata di martedì, senza interruzione di procederà allo spoglio delle schede relative alle elezioni comunali. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco di Macerata è fissato per domenica 4 e lunedì 5 ottobre. Misure anticontagio Gli elettori per votare dovranno recarsi al seggio portando un documento di riconoscimento, la tessera elettorale e  la mascherina. Non si può entrare ai seggi in caso di febbre sopra i 37,5 gradi e all’interno del seggio bisognerà rispettare la distanza di sicurezza di un metro con tutti gli altri elettori. Trasferimento sedi elettorali Per limitare al minimo indispensabile l’occupazione dei plessi scolastici, secondo quanto disposto anche dal Ministero dell’Interno che, tramite l’Anci, ha invitato i Comuni a valutare la possibilità di avvalersi di edifici diversi da quelli scolastici per allestire i seggi, il Comune di Macerata ha individuato cinque diverse collocazioni per 21 delle 44 sezioni elettorali. Gli elettori dei seggi 3, 4, 5 e 20 dovranno recarsi all’Istituto salesiano don Bosco anziché alla scuola di via Capuzi. Voteranno all’Istituto salesiano anche gli elettori delle sezioni 21 e 22 prima ospitate nella scuola infanzia/primaria De Amicis. Le sezioni 6 e 23 si spostano all’ex mattatoio di via Panfilo anziché alla scuola di Galleria Luzio. Voteranno all’ex Mattatoio anche gli iscritti alle sezioni 7, 8 e 9 prima posizionati nella scuola infanzia/primaria di via Panfilo. Al Circolo Acli di via Galasso da Carpi (quartiere le Vergini) saranno ospitati i seggi 14 e 15 trasferiti dal plesso Enrico Medi di via Ventura, mentre al Circolo Santa Croce di viale Indipendenza sono state trasferite le sezioni  24, 25, e 29 prima ospitate nel plesso Dante Alighieri. Infine a Villa Potenza, i seggi 37, 38 e 39 dall’edificio scolastico Anna Frank di via dell’Acquedotto sono stati trasferiti al Centro fiere di via De Gasperi mentre a Piediripa, nella sede del Circolo Acli di via Volturno 103, ci saranno le sezioni numero 42 e 43 ospitate precedentemente nel plesso scolastico Sandro Pertini di via Adige 5. Tutte le sedi delle sezioni, vecchie e nuove, sono consultabili anche qui, oltre che sul sito del Comune.  Tessera elettorale Per quanto riguarda la tessera elettorale, in caso si smarrimento o di completamento degli spazi, si può richiedere il rinnovo o un duplicato all’ufficio Elettorale del Comune, in viale Trieste 24, aperto venerdì 18 e sabato 19 settembre dalle 9 alle 18, doemnica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. Servizio di trasporto gratuito per persone disabili Per agevolare l’esercizio di voto per le persone disabili o con ridotta capacità motoria, l’Amministrazione Comunale ha predisposto un servizio di trasporto gratuito ai seggi. Il trasporto sarà effettuato nelle giornate di domenica 20 settembre dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 15 alle 19 e lunedì dalle ore 9 alle 12. "Gli interessati - spiega il Comune -  sono pregati di contattare preventivamente gli operatori della Croce Rossa al numero 0733.260207 o quelli della Croce Verde  allo 0733.260260, per concordare modalità, data ed orario del viaggio". Agevolazioni tariffarie  per i viaggi ferroviari, via mare, autostradali ed aerei In occasione delle consultazioni elettorali e referendarie il Ministero dell'Interno ha comunicato che gli elettori che si recheranno a votare nel proprio comune di iscrizione elettorale potranno usufruire delle agevolazioni di viaggio applicate da enti o società che gestiscono i relativi servizi di trasporto. Gli sconti Trenitalia. Trenitalia propone biglietti scontati per raggiungere le località di voto in occasione delle prossime elezioni referendarie, regionali e comunali del 20 e 21 settembre e in caso di eventuale turno di ballottaggio del 4 e 5 ottobre. L'agevolazione, valida per soluzioni di andata e ritorno, prevede la del 60% sulle tariffe regionali del 70% rispetto al prezzo Base del biglietto per Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, Intercity, Intercity Notte e servizio cuccette. Info: www.trenitatia.com,  Le agevolazioni di Italo. Chi decide invece di viaggiare con Italo avrà diritto a uno sconto del 60% sul prezzo del biglietto. Questo si può acquistare fino al 21 settembre e la riduzione è valida sulla tariffa Flex o Economy, sia in ambiente Smart che Comfort. Info:  www.italotreno.it. Le promozioni Trenord. Anche Trenord applicherà degli sconti sul prezzo dei biglietti ferroviari per i cittadini che risiedono in Italia o all’estero che dovranno recarsi nella località in cui vi è la sede elettorale di iscrizione per votare. Le agevolazioni, però, si applicheranno soltanto ai viaggi che si faranno a tariffa regionale. Verranno emessi dei biglietti nominativi di andata e ritorno con una riduzione del 60% sulle tariffe regionali. In qualsiasi caso la riduzione si potrà avere soltanto per la seconda classe. Info: www.trenord.it. Gli sconti Alitalia. Gli elettori che voleranno con Alitalia potranno usufruire di uno sconto sul biglietto aereo per un volo nazionale, andata e ritorno, utilizzato per recarsi presso la sede del seggio elettorale. Riduzioni per i traghetti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato disposizioni alla Societa Compagnia Italiana di Navigazione (che effettua il servizio pubblico di collegamento con la Sardegna, la Sicilia e le Isole Tremiti) e alla Societa Navigazione Siciliana. di applicare, per gli elettori che si recheranno a votare nel comune di propria iscrizione, la tariffa agevolata che prevede la riduzione del 60% del nolo passeggeri della sola tariffa ordinaria. Le esenzioni dai pedaggi. Infine, gli elettori che viaggiano sulle autostrade per recarsi al proprio seggio avranno diritto a un’esenzione dal pagamento del pedaggio dalle ore 22 del quinto giorno precedente al 20 settembre alle 22 del quinto giorno successivo a quella del 21 settembre: andrà esibita la tessera elettorale Altre agevolazioni per elettori residenti all’estero Gli elettori residenti negli Stati con cui l'Italia non intrattiene relazioni diplomatiche o nei quali la situazione politica o sociale non garantisce le condizioni per l'esercizio del voto per corrispondenza avranno diritto, presentando istanza alla competente autorità consolare, corredata della tessera elettorale munita del timbro della sezione che attesti l'avvenuta votazione nonché del biglietto di viaggio, ad ottenere il rimborso del 75% del costo del biglietto di viaggio stesso riferito alla seconda classe per il trasporto ferroviario o marittimo oppure riferito alla classe turistica per il trasporto aereo.

17/09/2020
Regionali, "200 milioni di euro per la difesa delle coste": Sabrina Baiocco prepara l'emendamento

Regionali, "200 milioni di euro per la difesa delle coste": Sabrina Baiocco prepara l'emendamento

A seguito dell’incontro di campagna elettorale organizzato con i rappresentanti delle concessioni demaniali marittime di Porto Recanati lo scorso 9 settembre dalla Candidata di Forza Italia Sabrina Baiocco, la Sen. Alessandra Gallone, componente della Commissione Ambiente del Senato e Vice Presidente del Gruppo di Forza Italia intervenuta all’incontro, ha presentato un emendamento sul tema della difesa della costa al decreto legge agosto. L’emendamento, preparato anche in collaborazione con l’Assessore al demanio Piergiorgio Toschi e alla candidata Sabrina Baiocco, prevede l’istituzione di un fondo con dotazione pari a 200 milioni di euro. Ciò al fine di rappresentare la fondamentale importanza della tutela delle coste come parte integrante del sistema delle infrastrutture vitale per il rilancio dell’economia in uno dei settori trainanti per l’Italia, il turismo. Continua la campagna elettorale di Sabrina Baiocco con al centro le questioni concrete che riguardano i settori dell’economia e del lavoro. Di seguito il testo dell’emendamento in questione: «Art. 51-bis 1. Al fine di preservare con un’azione strutturale il territorio, di favorire le attività turistico balneari duramente colpite dagli effetti derivanti dal fenomeno dell’erosione marina e dall’emergenza COVID-19, è istituito presso il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare un fondo con una dotazione finanziaria pari a 200 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, 2023, da destinare alle Regioni per i Comuni costieri delle aree di cui sopra per la progettazione di opere di difesa della costa al fine di limitare l’aggravarsi delle condizioni di stabilità fisica delle stesse e di preservare quella parte del comparto economico strettamente connessa ai territori rivieraschi duramente colpiti dagli eventi indicati. 2.Le modalità di riparto delle risorse di cui al comma 1 ai Comuni e agli Enti interessati dai predetti eventi, sono definite con decreto del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo di intesa con la Conferenza Stato-Regioni sulla base del censimento dei danni al patrimonio pubblico, privato e alle attività economiche e produttive, avviato da parte delle Regioni interessate. 3.Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, 2023, si provvede: a) quanto a 200 milioni di euro per il 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato ai sensi dell'articolo 114, comma 4 del presente decreto; b) quanto a 200 milioni di euro dal 2021 mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, e successive modificazioni e integrazioni.»

17/09/2020
Il sindaco Sala sta con Mangialardi: "Ha le caratteristiche giuste per governare bene" (VIDEO)

Il sindaco Sala sta con Mangialardi: "Ha le caratteristiche giuste per governare bene" (VIDEO)

Dopo il sostegno del presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, per Maurizio Mangialardi arriva anche quello del sindaco di Milano Giuseppe Sala. In un video, via social, il primo cittadino della città meneghina lancia un appello ai marchigiani in favore del candidato governatore regionale del centrosinistra. “Conosco molto bene Maurizio Mangialardi – afferma Sala – lo stimo e in lui ripongo molta fiducia. E’ un ottimo amministratore e una bravissima persona. Ogni tanto qualcuno mi chiede quali sono le caratteristiche fondamentali per fare politica? Innanzitutto – continua il sindaco – dedizione e indipendenza. La politica richiede dedizione, la volontà di ascoltare i bisogni degli altri e sentirseli dentro, ma richiede anche indipendenza.  Noi che lavoriamo sul territorio, dobbiamo ragionare con la nostra testa, assumerci le responsabilità e prendere decisioni. È ovvio che apparteniamo ad uno schieramento politico, ma è altrettanto ovvio che dobbiamo avere un’autonomia intellettuale ed operativa. Maurizio è così, ma non lo è il suo avversario (riferimento ad Acquaroli) che è stato scelto da parlamentare, dopo una lunga trattativa di pesi e contrappesi dalle parti politiche che lo sostengono. Mangialardi, invece, ha le caratteristiche giuste per cui votate per lui” – conclude - . Oltre a quello di  Sala c’è stato l’endorsement, sempre via video, del sindaco di Firenze Dario Nardella.

17/09/2020
Macerata, "Treni fermi per ore con il motore acceso in via Urbino": la denuncia di Maria Letizia Sciarra

Macerata, "Treni fermi per ore con il motore acceso in via Urbino": la denuncia di Maria Letizia Sciarra

"Quanta solerzia nei giorni precedenti le elezioni comunali! Si notano lavori ovunque quindi approfitto, come portavoce dei residenti di via Urbino-rione Marche, per chiedere per quanto tempo ancora dobbiamo subire il disagio dei treni. Sono sei anni che chiediamo alle Ferrovie di risolvere il problema dell’eccessivo rumore dei treni in sosta e contestualmente abbiamo coinvolto il Comune di Macerata affinché intercedesse con chi di dovere per aiutarci a risolvere questa situazione" Così Maria Letizia Sciarra, residente di via Urbino e candidata alle prossime elezioni Comunali con Fratelli d'Italia, denuncia i disagi che si trovano quotidianamente a vivere i cittadini del rione Marche.  "Entro brevemente nel dettaglio: finchè non è stato realizzato il sottopasso, il terzo binario della stazione di Macerata era inesistente o per lo meno inattivo ma da quando l’hanno reso operativo i treni stazionano per ore accesi, rimanendo con il motore accelerato - spiega la Sciarra -. Siamo andati a parlare anche con i macchinisti che ci hanno risposto che esiste una direttiva delle Ferrovie che prevede che i treni rimangano accesi per ore nonostante siano in sosta fermi".  "Abbiamo scritto alle Ferrovie speranzosi di giungere ad una soluzione - aggiunge la portavoce -: o l’installazione di una barriera antirumore o lo spostamento dei treni in sosta in altri binari o almeno lo spegnimento dei motori durante il periodo di stazionamento. Solo chi lo vive può capire il rumore e il disagio che subiamo; i treni in sosta restano accesi anche per tre ore, poi ripartono ma dopo un po’ ne arriva un altro che staziona acceso a sua volta. Ad oggi il nostro grande problema permane!".  "Nel corso degli anni abbiamo fatto diverse segnalazioni anche con raccolte firme ma siamo stati ignorati nella maggior parte dei casi ad eccezione di qualche consigliere comunale che, dimostrando buona volontà ed interessamento a questa causa, hanno portato il problema alla discussione del Consiglio Comunale. Purtroppo però tra Ferrovie, Regione Marche e Comune di Macerata nessuno ha risolto il problema" racconta ancora la Sciarra.  Il forte disagio creato da questa situazione ha fatto sì che i residenti, soprattutto nel periodo estivo, durante la maggior parte della giornata, restino con le finestre chiuse nonostante il caldo e le temperature elevate tipiche della stagione estiva: "Solo in questo modo infatti all’interno delle nostre abitazioni, si riesce a parlare tra familiari o ad ascoltare la tv e i ragazzi possono concentrarsi nello studio".  Diversi sono stati anche gli articoli scritti dalla stampa locale per porre luce sulla questione: "Purtroppo spesso seguono commenti superficiali e banali come ad esempio: “chi ve lo ha fatto fare a comprare la casa lì?” oppure: “le case lì non dovevano essere costruite”. Purtroppo per la maggior parte della gente è facile fare certi commenti quando il problema non gli appartiene ma noi abbiamo acquistato un’abitazione realizzata dietro una regolare concessione edilizia e senza che all’epoca dell’acquisto tale problema fosse presente". "La nostra speranza - conclude - è che la nuova amministrazione, di qualunque colore essa sia, risolva questo problema annoso e non sottovaluti il disagio di tanti residenti e di persone anziane che vivono in quella via, che non potendo uscire di casa magari per motivi di salute, subiscono maggiormente questo disagio. Garantiamo anche a loro un po’di rispetto e serenità".     

17/09/2020
Ricotta accoglie la De Micheli e rilancia: "Una nuova uscita della superstrada per Macerata"

Ricotta accoglie la De Micheli e rilancia: "Una nuova uscita della superstrada per Macerata"

Ieri pomeriggio Paola De Micheli, ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha presenziato alla conferenza stampa del candidato sindaco Narciso Ricotta e del sindaco uscente di Macerata, nonché candidato al consiglio regionale, Romano Carancini. A parlare per primo è lo stesso Ricotta, che sottolinea il rapporto consolidato nel tempo con la Ministra De Micheli: "Vorremmo sottoporle una delle questioni principe del nostro programma e cioè la nuova uscita della superstrada per Macerata – specifica il candidato sindaco -. Con questo nuovo svincolo si uscirebbe dalla superstrada in località Campogiano di Corridonia, si attraverserebbe il fiume Chienti e si incrocerebbe la strada Carrareccia arrivando così alla Pieve per poi aggirare il passaggio livello e giungere in via Mattei alla rotonda sotto il palazzetto dello sport”. “Vicino a questa nuova uscita della superstrada sorgerà il nuovo ospedale – continua il candidato sindaco -, un’infrastruttura strategica che libera l’ingresso della città dal passaggio livello e che poi ci consentirà di attuare l’accordo che già abbiamo con le ferrovie, quello di realizzare il sottopasso solo per autovetture in quanto la pendenza non consente il passaggio di mezzi pesanti. Il costo di quest’opera è di 43 milioni di euro ed è interamente finanziata". Proprio sul passaggio al livello, la ministra De Micheli rassicura: "Il progetto finale è in fase di definizione e contiamo, nell’arco di qualche mese, di riuscire a chiudere la partita del progetto definitivo per arrivare all’esecutivo”. La Ministra sottolinea, inoltre, che la procedura dell’ “appalto integrato” sarebbe scaduta alla fine di quest’anno, ma che si è riuscito a prorogarlo fino al 31 dicembre 2021 e quindi che “si ha la possibilità di scegliere lo strumento migliore per poter accelerare la realizzazione del progetto”. “Abbiamo fatto un grandissimo investimento nei confronti delle Marche e ne beneficerà anche Macerata – continua De Micheli -, abbiamo distribuito sulla rete provinciale 53 milioni di euro e, nella provincia di Macerata, ne arriveranno 12 milioni per il rifacimento delle strade provinciali. Al comune inoltre dovrebbero già essere arrivati circa 172 milioni per le ciclovie”. La Ministra elenca anche gli altri progetti per la regione, come la firma del protocollo d’intesa per la “Orte – Falconara” che verrà commissariata e la conferma del commissariamento e quindi della realizzazione della “Fano – Grosseto”. Il tema del discorso si sposta poi sulla “Quadrilatero”: “Questo territorio necessita del completamento di quell’opera”. “Sono qui per sostenere la continuità della progettualità di un’amministrazione che ha pensato ed immaginato la città capoluogo per il futuro - prosegue -, non la sostengo solo con le parole ma anche con i fatti. Sono qui per raccontarvi dei fatti che sono già decisi, già nei documenti del MIT ad esempio i cantieri che hanno ripreso e quelli che apriremo, penso che le persone abbiano bisogno di vedere dei fatti e delle concretezze”.  La parola passa poi al sindaco uscente Romano Carancini che sottolinea come la Ministra sia stata "la figura di riferimento e di costante attenzione nel periodo in cui l’amministrazione l’ha cercata per realizzare in soli 355 giorni la più grande opera post sisma per un costo di 16 milioni di euro (il nuovo campus scolastico delle Casermette). Ci ha accolto ed aiutato a risolvere le situazioni, che nel corso dell’appalto, sono accadute”. Carancini porta poi l’attenzione della Ministra De Micheli sulla zona della valle del Potenza che va da Porto Recanati fino al punto della “Quadrilatero”. “Stiamo parlando di una vallata identitaria e fondamentale di questo territorio, dove hanno sede aziende del calibro di ‘iGuzzini’ e ‘Clementoni’, ma dimenticata da questa regione - precisa -. Per arrivare nell’entroterra percorriamo una strada di oltre 100 anni fa, c’è un progetto creato qualche anno fa, ma mai realizzato e sono convinto che anch’essa sia fondamentale come la ‘Fano – Grosseto’”. La conferenza si chiude con la richiesta da parte della Ministra Paola De Micheli di poter visitare il campus alle “ex-casermette”, in quanto non aveva potuto partecipare all’inaugurazione ufficiale.

17/09/2020
Il Pd fa all-in su Ricotta: per la chiusura di campagna elettorale arriva Nicola Zingaretti

Il Pd fa all-in su Ricotta: per la chiusura di campagna elettorale arriva Nicola Zingaretti

Sarà una chiusura di campagna elettorale in grande stile per Narciso Ricotta, candidato sindaco del centro-sinistra alle prossime elezioni Comunali di Macerata in programma per il 20 e 21 settembre prossimi. Ad accompagnarlo nella serata conclusiva prima delle 48 ore di silenzio elettorale e di conoscere l'esito delle urne, saranno il candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi e il segretario nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti.  L'evento, che vedrà la presenza di tutti i candidati consiglieri regionali e comunali, è previsto per venerdì 18 settembre alle ore 21:00, in piazza Vittorio Veneto, a Macerata.  L'arrivo del segretario Zingaretti certifica la grande fiducia che il partito nutre nei confronti di Ricotta, visto che in rapida successione nell'ultima settimana sono venuti nel capoluogo altri big come la ministra Paola De Micheli e la viceministra Anna Ascani.  Dopo le parole dei leader politici, a partire dalle 22:30, è previsto lo spettacolo dei Folkorati, stornellatori di Montecassiano.   

17/09/2020
Macerata,  Tajani guarda oltre: "Forza Italia punterà all'assessorato per le attività produttive" (FOTO)

Macerata, Tajani guarda oltre: "Forza Italia punterà all'assessorato per le attività produttive" (FOTO)

E’ stato ancora una volta l’affascinante cortile del palazzo ottocentesco di via Crescimbeni, il palcoscenico dell’evento organizzato dai vertici locali di Forza Italia, al quale hanno preso parte degli ospiti illustri del calibro di Antonio Tajani, vice-presidente di Forza Italia e il commissario regionale del partito Senatore Francesco Battistoni. Davanti ad una platea gremita in ogni ordine di posto nella quale erano presenti anche diversi candidati consiglieri regionali di Forza Italia come Tamara Tordini, Nicoletta Governatori, Sabrina Baiocco e Raffaele Delle Fave; ad introdurre l’incontro è stato il coordinatore provinciale Riccardo Sacchi, affiancato dal referente elettorale per il capoluogo Michele Bacchi. Unico assente alla kermesse “azzurra” l’onorevole Simone Baldelli, costretto a Roma per ottemperare a degli impegni televisivi. “Il ruolo di Forza Italia, nella colazione del centrodestra nelle elezioni regionali che comunali, è quello di partito stabilizzatore – ha sottolineato il coordinatore provinciale - capace di analizzare a fondo i problemi e fornendo così delle soluzioni efficaci e realizzabili”. “Abbiamo proposto delle liste composite sia orizzontalmente che verticalmente, capaci di toccare tutte le sensibilità della società – ha spiegato Riccardo Sacchi che ha poi elencato alcuni ‘tristi primati’ cittadini -  Macerata è un capoluogo che non è più tale; siamo passati dall’ottavo al trentunesimo posto come qualità della vita, nel 2019 è finita al terzo posto per reati connessi allo spaccio e al settimo per quelli inerenti ad associazione a delinquere; tutte situazioni che fino a qualche anno fa erano solo impossibili da pensare”.   “L’amministrazione negli ultimi 10 anni ha buttato al vento circa 8 milioni di euro, una cifra sicuramente non irrisoria se pensiamo che il bilancio comunale si aggira intorno ai 45-50 milioni –ha incalzato -  non mi dilungo sulle ricette che spetteranno al nostro candidato sindaco ma la cosa che voglio mettere in evidenza è che Sandro Parcaroli nel suo programma cita spesso la parola ‘futuro’ perché lui è un tipo di uomo proiettato proprio in quella direzione – e ha concluso - questa città deve con allegria guardare al domani". La scena poi è stata tutta per l’ex commissario europeo Antonio Tajani che tornato nel capoluogo maceratese dopo la tappa di ieri sera a Civitanova Marche: “Vogliamo essere determinati nel cambiamento del modo di governare – ha esordito - non è una questione di persone ma di cultura in quanto il nostro è un modo alternativo a quello della sinistra”. “Le Marche e Macerata sono state governate alla stessa maniera – ha proseguito -con un sistema di potere clientelare che deve essere cambiato. Noi non vogliamo mettere semplicemente un sindaco o governatore al posto di un altro ma vogliamo mettere i cittadini al centro perché i partiti devono essere al loro servizio e non l’inverso. Questo è il grande cambiamento che vogliamo portare avanti affinché in questa regione torni una speranza soprattutto per i giovani" Il focus po si è spostato su alcuni temi ‘caldi” degli azzurri “ Questi territori non possono essere abbandonati a loro stessi ma dobbiamo iniziare a lavorare per farli riemergere a partire dall’abbattimento della pressione fiscale e dallo snellimento della burocrazia ad ogni livello perchè i cittadini hanno bisogno di respirare e le imprese di tornare a generare lavoro”. “In questa regione c’è un problema legato alla sanità – ha sottolineato Tajani - noi di Forza Italia abbiamo richiesto che si utilizzino i soldi del MES a livello sanitario in funzione anti Covid e nelle Marche arriverebbero da quel fondo circa 950 milioni di euro  che vogliamo utilizzare anche in altri ambiti come la messa in sicurezza delle scuole – ed ha aggiunto se ci dovessero essere un'altra ondata dobbiamo impedire che si riutilizzano gli ospedali, se non per casi in stato avanzato, così come è stato fatto all’inizio della pandemia Riflettori puntati poi su innovazione e infrastrutture : “La rete interna non va così come quella digitale ecco perché è fondamentale utilizzare i soldi dell’Europa per realizzare delle infrastrutture – ha messo in evidenza Tajani – considerate le nostre esperienze accumulate ci candidiamo ad essere un valore aggiunto nella prossima giunta regionale e vogliamo rappresentare un punto fermo per le attività commerciali marchigiane”. “Ci candidiamo ad essere i paladini di chi intraprende  e dobbiamo stargli vicino in modo che siano competitivi in tutti i mercati – ha precisato - c’è pure una questione che riguarda la costa dove i porti non sono all’altezza della situazione alla stregua dell’alta velocità – ha inoltre fatto presente- per un sistema industriale come quello marchigiano non basta quello che c’è perché senza infrastrutture la produzione non è in grado di competere e se la situazione è questa va sulla stessa linea della decrescita dell’occupazione”. “Abbiamo delle competenze importati ecco perché punteremo in regione ad ottenere l’assessorato alle attività produttive nel caso di vittoria – ed ha precisato - voglio insistere soprattutto sulle are interne che hanno bisogno di infrastrutture digitali in quanto al giorno d’oggi non essere connessi è come rimanere senza luce e acqua”. “Il mio discorso vale anche per il comparto turistico visto che i bonus legati ad esso messi in atto dal governo non sembra che abbiamo sortito effetti positivi – ha osservato il vice presidente di Froza Italia - ci sono tante cose da fare in questo territorio e credo che Macerata nello specifico non debba rimanere isolata da resto del mondo ecco perché necessaria una filiera che faccia compiere un salto di qualità all’amministrazione”. Il finale dell’intervento è stato tutto dedicato al candidato sindaco di Macerata: “Sandro Parcaroli è l’uomo che abbiamo scelto per le sue qualità e capacità imprenditoriali ma noi dobbiamo fare in modo che non perda i punti di riferimento che abbimo il dovere di fornirgli - ha chiosato Tajani -non abbiamo fatto una lista formata da ‘amici di amici’ ma abbiamo aperto ai movimenti civici per dare un messaggio di crescita e rinnovamento”. La parola poi è passata al Senatore Francesco Battistoni: “ Siamo riusciti a comporre una squadra altamente competitiva e ci candidiamo come vera sorpresa di queste elezioni regionali – ha esordito  dopo 27 anni di malgoverno ci candidiamo a vincere per voltare pagina perché ci troviamo ad affrontare una colazione che ha di fatto bocciato il suo governatore uscente e questo dovrebbe far capire la realtà dei fatti”. “Le Marche sono una regione ferma da molti anni, con le infrastrutture a pezzi e che non è riuscita a spendere tutti i fondi europei assegnati – ha sottolineato - tutti dati che hanno portato il territorio ad essere declassato a regione del sud dopo aver recitato il ruolo importante a livello produttivo tanto da competere con le economie del nord Italia”. “I veri responsabili di questa situazione sono stati il PC prima e il PD poi quindi è inutile che ora si pongano come innovatori – ha affermato Battistoni - rappresentano la parte peggiore del vecchio e noi ora vogliamo dare un volto nuovo a questa regione, rendendola il biglietto da visita dell’Italia centrale “ “Forza Italia nella sua lista ha persone con alte capacità, con un programma condiviso con le altre forze del centrodestra, abbiamo dato buoni esempi di amministrazione come dimostrato in altre regioni ma ora vogliamo riportare le giuste competenze nel governo delle Marche. La nostra è stata una compagna elettorale basata sulla proposta e non sulle urla, ora dipenderà molto dai marchigiani ma sono sicuro che ce la faremo". L’evento è stato chiuso dal candidato primo cittadino di Macerata nonché  “padrone di casa” Sandro Parcaroli: “Mi sono stufato di sentirmi dire che non sono un politico – ha tuonato – non parlo il politichese ma lo apprendo in fretta in quanto sono un imprenditore” Nel mio programma ci sono due parole fondamentali nel mio programma che corrispondono a vivibilità e lavoro – ha annunciato – abbiamo la possibilità di sviluppare questi due temi sia in Comune che in Regione in quanto sono molto vicino ad Acquaroli e non mi pare di aver constatato questo rapporto negli anni tra Carancini e Ceriscioli anzi”. “Sono proiettato verso il futuro – ha messo in evidenza Parcaroli - nel 2021 arriveranno 220 miliardi che sono dei fondi strutturali europei che finiranno anche nella nostre regione. L’attuale ufficio comunale adibito a questi temi ha volato sempre basso mentre io a differenza loro ad ottobre mi impegnerò su dei progetti in modo che quando arriveranno a marzo sarò pronto a captare queste risorse altrimenti Macerata farà fatica a ripartire”. Parcaroli ha poi sviscerato alcuni dei punti fermi e futuribili del programma: “La mia idea di vivibilità è anche legata ad alcuni fattori importanti come ad esempio la digitalizzazione, un’industria in continua crescita che voglio realizzare a Valle Verde se riuscirò a ottenerla. Va di pari passo la creazione di una scuola di alta formazione professionale  proprio nel centro storico da realizzare in collaborazione con l’Università e gli altri istituti che potrà portare tanti giovani a studiare nella nostra città – ed ha aggiunto - il cuore di Macerata va valorizzato attraverso questi progetti che siano legati tra loro e che porteranno il centro storico a diventare un ‘centro commerciale all’aperto’ dove si potranno fare spettacoli e si potrà valorizzare ogni piccola piazza”. “Se sarò Sindaco – ha concluso Parcaroli - mi impegnerò per portare avanti tutti questi progetti che faranno si che Macerata, oltre ad essere più vivibile e sicuro, potrà tornare a recitare il ruolo di capoluogo della nostra provincia”.

16/09/2020
Macerata, Rosato sposa il progetto Ricotta: "La sua esperienza contro l'improvvisazione della destra" (FOTO)

Macerata, Rosato sposa il progetto Ricotta: "La sua esperienza contro l'improvvisazione della destra" (FOTO)

“Non fatevi scappare un sindaco come Ricotta, per amministrare servono persone capaci e con esperienza. Se devo farmi operare da un chirurgo, preferirei qualcuno che non si improvvisi tale all'ultimo minuto". Così Ettore Rosato - coordinatore nazionale di Italia Viva e vicepresidente della Camera  - nel'esprimere il suo sotegno al candidato sindaco del centrosinistra Narciso Ricotta, non risparmia una frecciatina allo sfidante candidato  del centrodestra Sandro Parcaroli. Italia Viva si schiera al fianco di Ricotta a Macerata e di Mangialardi per la Regione.   La cornice scelta per lanciare la volata al candidato primo cittadino del capoluogo è il ristorante "Di Gusto" in piazza Cesare Battisti a Macerata. Presenti , oltre a Rosato e Ricotta , la candidata consigliere  Manila Ilari, i coordinatori maceratesi del partito  Antonello De Lucia, Teresa Lambertucci e buona parte dei candidati al consiglio regionale di Italia Viva:  tra cui l'ex sindaco di Recanati Francesco Fiordomo e il professor Flavio Corradini. "Siamo al rush finale della campagna elettorale ed è il momento della mobilitazione generale - esordisce Teresa Lambertucci - . La nostra è una lista riformista che  persegue un programma comune con i candidati Ricotta e Mangialardi. Ci aspettano due sfide molto importanti - in Regione e per il comune di Macerata - e occorre intensificare gli sforzi". Poi la parola passa al candidato sindaco Ricotta, che oggi si mostra ancora una volta come un fiume in piena. Il suo bersaglio preferito è ancora il suo sfidante del centrodestra Sandro Parcaroli. "Il cambiamento se è per il peggio non porta da nessuna da parte – esordisce Ricotta - . Parcaroli si dimostra sempre di più un candidato sindaco privo di contenuti. L'altra volta se n'è uscito con la frase che la gente a Macerata ha paura di camminare per strada, ma a me questa cosa non risulta affatto. La nostra è e rimarrà una città tranquilla. Quello dell'immigrazione incontrollata è un falso problema.  Credo che nessuno di voi abbia paura di camminare tranquillamente per Macerata. Qui l'unico che non si è mai visto in città è lo stesso Parcaroli , e questo la dice lunga su quanto conosca il territorio. L'altra volta un esponente della Lega (il riferimento è ad Andrea Crippa) se n'è uscito con la frase che a Macerata ci sono alcuni quartieri che sembrano quelli di una città della Nigeria. Direi che sia un’espressione senza senso". Poi Ricotta torna su Parcaroli. "Se voi leggete il suo programma è simile al nostro,   alla copia è preferibile sempre l'originale - insiste - . Lui è un candidato improvvisato, calato dall'alto da un centrodestra disperato. Per Macerata vi è bisogno di concretezza ed esperienza, ricordiamo che l'ultima volta che la destra ha governato la città, dopo alcuni mesi si è autoesclusa per manifesta incapacità amministrativa". "Non possiamo permetterci di perdere treni – continua il candidato sindaco  - dopo la crisi che stiamo vivendo  dovuta alla pandemia. Dobbiamo intercettare e fare buon uso dei fondi europei che arriveranno (riferimento al recovery fund). Parcaroli parla solo di se stesso,  e delle sue aziende,  non siamo tutti uguali – conclude - . La chiusura dell'incontro è spettata all'ospite Ettore Rosato. Anche il vicepresidente della Camera punta sull'esperienza di Ricotta. "Il curriculum e la capacità amministrativa contano-spiega Rosato -. Oramai si è convinti che basti mettere un candidato venuto fuori all'improvviso senza nessuna esperienza politica e va tutto bene. Non è così". Poi un riferimento alla situazione nazionale. “Non ci si divide solo tra chi è di destra e chi è di sinistra,  ma tra riformisti e populisti. I populisti alimentano la paure e si occupano dell'oggi e basta, noi dobbiamo offrire una prospettiva anche per il domani e non solo per il presente. I populisti annunciano e basta, c’é bisogno di una buona dose di riformismo e concretezza”. Poi l'affondo a Matteo Salvini. “Cosa ha fatto lui per Macerata quando è stato al governo? La risposta è nulla, lui pensa solo alle campagne elettorali perenni, mentre Ricotta ha fatto molto per questa città e molto potrà fare". Infine un  riferimento da parte di Rosato alle elezioni regionali, dove Italia Viva sostiene il candidato del centrosinsitra Maurizio Mangialardi (anche in questo caso insieme al Pd). “Ci aspettano sfide epocali: arriveranno 37 miliardi con il Mes, e parte dei fondi saranno destinati alle Regioni. E le Marche sono una regione a vocazione europea, ma come fate ad affidarvi alla Meloni che sta con Orban, che è per il divisionismo, all'arroccarsi nei propri confini. Acquaroli - continua Rosato -  fa parte di un partito che non era favorevole al Mes.  Allora  - chiede -  con quali soldi il candidato della destra intende potenziare la sanità marchigiana?A Mangialard ho chiesto discontinuità su sanità e ricostrzione rispetto a Ceriscioli .   Servono progetti per infrastrutture e concretezza - insiste Rosato - .  Dobbiamo accelerare la ricostruzione post-sisma, e valorizzare le eccellenze marchigiane. Oggi siamo stati in visita alla  I Guzzini, un'azienda di cui essere orgogliosi".  Questa Regione è piena di risorse e di qualità,  ma per metterle in rilievo servono persone capaci e non improvvisate”.

16/09/2020

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