Politica

San Severino, il centrosinistra: il regolamento di polizia locale va rivisto, ma senza strumentalizzazioni

San Severino, il centrosinistra: il regolamento di polizia locale va rivisto, ma senza strumentalizzazioni

Dai rappresentanti del centrosinistra di San Severino riceviamo e pubblichiamo Alle volte le questioni più chiare e limpide assumono aspetti di contorsione se inserite in contesti inappropriati. Se fossimo stati presenti all’ultimo consiglio comunale, avremmo senza dubbio votato contrario alla mozione presentata dai colleghi dell’opposizione, perché almeno per alcuni aspetti il fatto non sussiste, per utilizzare una espressione giuridica.  Analizzando però, come è doveroso, più in profondità la questione e non esclusivamente di pancia le situazioni, facendo leva su emotività e istintività, emergono alcuni aspetti, correlati a questa mozione che intendiamo approfondire e sottolineare. Innanzitutto, il principio secondo il quale debba essere rivisto ed aggiornato il regolamento della polizia municipale è del tutto condivisibile, se non altro perché quest’ultimo è di vecchia data e la città è molto cambiata dal momento in cui è stato redatto.  È altrettanto condivisibile e giusto che l’amministrazione e le forze dell’ordine presenti sul territorio attivino tutte le misure necessarie per garantire il decoro urbano e una civile convivenza di tutti i cittadini. Detto questo resta da capire quando e quanto questo fenomeno dell’accattonaggio in città sia realmente molesto, e non sia invece questa operazione un pretesto per cavalcare l’onda di diffidenza verso l’altro, soprattutto se d’altro colore di pelle rispetto a noi. Se vi fosse realmente un racket in città, beh non è un regolamento municipale lo strumento che deve essere utilizzato per risolverlo, e così come per le condotte realmente moleste ci sono già disposizioni di legge che permettono l'intervento delle forze dell'ordine a tutela dei cittadini. Oltretutto in Italia, fino a prova contraria, chiedere l’elemosina non è reato.   Senza voler indugiare in polemiche sterili e avvilenti, ci limitiamo a invitare l’amministrazione spendere quante più energie e mezzi possibili per migliorare la vita dei cittadini settempedani e a rendere più piacevole la permanenza dei turisti ….  Curando le strade, i marciapiedi, i giardini e tutti i luoghi pubblici, non ultime le aree di raccolta dei rifiuti, nelle quali troppe volte sono evidenti i comportamenti di inciviltà di nostri concittadini che, sì in questo caso, andrebbero sanzionati.

13/07/2018
Civitanova, Mirella Franco (Pd): "Civitanova ha fatto un grande passo indietro e non per problemi di budget"

Civitanova, Mirella Franco (Pd): "Civitanova ha fatto un grande passo indietro e non per problemi di budget"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del consigliere comunale di Civitanova Marche, Mirella Franco. Mentre l'assessore Maika Gabellieri spende 66.000 euro per il concerto dei DJ in piazza, 3.900 euro per un convegno organizzato da una associazione di Potenza Picena sponsorizzato dall'assessore Borroni e da Fratelli d'Italia, altri 1.500 euro per una una festa della birra (CivitaBeerFest) e concede 4.000 euro a un evento denominato "Spaghetti Rhum e Rockabilly" (tra l'altro organizzato dalla stessa società a cui la giunta "regalò" l'ente fiera per l'organizzazione del veglione di fine anno), neanche un euro è stato trovato per finanziare l’accessibilità agli eventi culturali e per il Teatro della Comunità. Alla prima serata di Popsophia - costo 20 mila euro - nessun dispositivo è stato predisposto così come a RIVE affinché l’evento fosse fruibile anche ai non udenti, come finora era avvenuto ai festival cittadini grazie alla sensibilità della precedente giunta. Dotare gli eventi culturali, ricreativi o informativi (almeno i più rilevanti) del servizio di sottotitolazione simultanea e di quello di traduzione in LIS (Lingua Italiana dei segni) è un atto di grande civiltà. A Civitanova si è fatto un grave passo indietro. Per non parlare del Teatro della Comunità, un progetto sociale e culturale fin qui realizzato anche con il coinvolgimento di persone con disabilità, che la Gabellieri ha tagliato dalla programmazione estiva. Non sono dunque i soldi che mancano, ma la volontà. La scusa del budget accampata dalla Gabellieri non tiene, smentita dalle sue stesse scelte, dai contributi comunali concessi a iniziative private commerciali e mancanti di quella finalità sociale che invece è il terreno su cui vive il Teatro della Comunità. Un deficit di sensibilità mostrato anche nella assenza di attenzione al mondo della disabilità. 

13/07/2018
Riforma dell'Erap Marche, Zaffiri (Lega): "La montagna ha partorito un topolino"

Riforma dell'Erap Marche, Zaffiri (Lega): "La montagna ha partorito un topolino"

Dal Presidente del Gruppo Consiliare Lega Nord Marche, Sandro Zaffiri, riceviamo. In una fase di riduzione dei costi della politica e delle poltrone il Partito Democratico presenta una proposta di legge regionale, la n. 207/2018, che intende reintrodurre un Consiglio di Amministrazione nell’ERAP Marche. Dopo questi primi tre anni di legislatura regionale, che la gestione dell’Ente risulti deficitaria è ormai sotto gli occhi di tutti, pertanto conveniamo che vi è la necessità di invertire finalmente la rotta. La proposta di legge 207/2018 però non è sicuramente lo strumento adatto e va completamente rivista perché affronta molto poco il problema della casa per i cittadini marchigiani e tratta solo di poltrone, proponendo soluzioni inaccettabili dal punto di vista politico e persino sbagliate dal punto di vista amministrativo. Prima di entrare nei dettagli della proposta è necessario comprendere come si è arrivati a questo punto. Per far questo occorre andare indietro nel tempo tornando all’insediamento della Giunta Ceriscioli che, sull’altare di una fantomatica riorganizzazione dell’ERAP mai perseguita né realizzata, ha bruscamente interrotto il percorso di regionalizzazione dell’Ente avviato nel 2012 con la fusione dei cinque ERAP provinciali e la soppressione dei loro consigli di amministrazione. Ma si è trattato della classica montagna che ha partorito un topolino perché, complice l’assenza di una politica regionale della casa, i risultati dell’ERAP sono peggiorati e sono stati molto inferiori alle aspettative. In poco tempo l’ERAP è diventato un ente più statico, scollegato dai territori, con imbarazzanti lentezze palesatesi persino in situazioni di emergenza come la realizzazione delle SAE per i terremotati. Dunque questa proposta, che proviene dalla maggioranza, certifica l’assenza di una politica regionale della casa e il fallimento delle più recenti scelte compiute sull’ERAP Marche. Nel merito, reintrodurre un Consiglio di amministrazione non risolve i problemi di un ente operativo come l’ERAP Marche e ne aumenta i costi generali di funzionamento, non solo per le indennità e i gettoni di presenza degli amministratori che la proposta pur prevede. Con questa proposta di legge, il Partito democratico dimostra di voler esercitare un’azione di mero potere politico attraverso la nomina diretta da parte della maggioranza di tutti gli amministratori, esautorando in questo modo il Consiglio regionale senza alcuna garanzia di rappresentanza per le minoranze. Una Giunta Regionale che sarebbe chiamata non solo a nominare cinque amministratori monocolore rappresentanti ciascuno di ognuna delle province marchigiane, quasi a sopprimere il carattere regionale dell’ente, ma anche a designarne i dirigenti provinciali, limitando ulteriormente ed in modo significativo l’azione e le prerogative che di norma sono proprie di un Consiglio di amministrazione. In più, ciliegina sulla torta, la Giunta Regionale sarebbe chiamata persino a designare il segretario del nuovo Consiglio di Amministrazione. Questo sicuramente è un esercizio di mero potere politico che nemmeno la prima repubblica si sognava di applicare poiché sempre e comunque rispettosa della rappresentatività delle minoranze. Quindi, riepilogando, si propone un Consiglio di Amministrazione monocolore PD, composto di rappresentanti provinciali e non regionali, che non può scegliere da solo i dirigenti più adatti e nemmeno il proprio Segretario: una cosa mai vista prima d’ora! Unica nota condivisibile presente con la proposta di legge 207/2018 è l’introduzione, per poter avere la casa popolare, del requisito di avere la residenza o prestare attività lavorativa in un comune della regione da almeno tre anni. Una battaglia da sempre nostra, a garanzia dei cittadini marchigiani, che solo ora a distanza di anni dalla presentazione di analoghe proposte, anche il Partito Democratico, folgorato sulla via di Damasco, fa propria. Questo è il vero terreno da affrontare quello dei problemi reali della gente, non quello dei problemi della politica e delle poltrone. Bisogna dettare nuove norme per le assegnazioni, valutando anche ipotesi di graduatorie separate per le diverse categorie sociali. Bisogna pensare a come incrementare gli investimenti ed essere più incisivi nei controlli, togliendo l’alloggio pubblico a chi non ne ha più diritto, recuperandolo a favore di chi ne ha effettivo bisogno. Su questi temi la Lega Marche formulerà osservazioni durante i lavori preparatori e darà battaglia in Consiglio regionale.                    

13/07/2018
Ultra 50enni disoccupati nelle Marche, il senatore FI Cangini: "Faremo il possibile per aiutarli concretamente"

Ultra 50enni disoccupati nelle Marche, il senatore FI Cangini: "Faremo il possibile per aiutarli concretamente"

Dal Senatore di Forza Italia Andrea Cangini, riceviamo "Nelle Marche la disoccupazione è dell'1,5% più alta della media nazionale. Gli ultimi dati Istat evidenziano chiaramente le criticità del mercato del lavoro marchigiano, nel quale tornano a crescere sia la precarietà che la disoccupazione stessa che, nel Piceno, è addirittura del 4,1% più alta della media marchigiana. Tragedia nella tragedia. Ma il dato più allarmante sono gli oltre 8mila ultra cinquantenni registrati nei centri per l'impiego di Ascoli e provincia. Per questi motivi ho presentato un'Interrogazione parlamentare per sapere se il ministro del Lavoro abbia valutato la gravità della situazione e quali strumenti, anche a livello normativo, abbia intenzione di attivare per consentire alla vasta platea dei disoccupati ultra cinquantenni di affrontare dignitosamente la quotidianità per sopravvivere fino al momento della pensione. Persone che hanno quasi sempre più di trent'anni di contributi alle spalle, senza requisiti dell'età per essere collocati in pensione e senza alcuna prospettiva di nuovo impiego. Sono fuori dalle graduatorie perché, avendo lavorato per una vita, hanno una situazione economica Isee non miserabile. Dunque, nessun tipo di sostegno pubblico. Queste persone hanno, oltretutto, esaurito i benefici della NASpI, nuova assicurazione sociale per l'impiego, cioè l'indennità mensile di disoccupazione e non beneficiano degli incentivi per le assunzioni, dal momento che nuove assunzioni non se ne fanno. Ad Ascoli ho incontrato una folta rappresentanza dei Disoccupati Piceni. Gente dignitosa ma logorata da anni di privazioni e di speranze frustrate. Padri disoccupati con figli disoccupati, spesso. Chiedono lavoro, corsie preferenziali nei bandi pubblici o, se proprio è possibile un nuovo impiego, un qualche ammortizzatore sociale che li conduca dritti alla pensione. Nell'Italia che fu delle baby pensioni non sarebbe uno scandalo, ma una forma di giustizia sociale. Non finisce qua. Io personalmente e Forza Italia nel suo complesso, faremo tutto il possibile per aiutarli concretamente. Proposte di legge sono già allo studio".    

13/07/2018
L'associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata: "La presenza della Orim in quella zona va contro il Prg"

L'associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata: "La presenza della Orim in quella zona va contro il Prg"

Da Mattia Orioli riceviamo il seguente intervento in rappresentanza dell'Associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata: Dopo i fatti occorsi in data venerdì 6 luglio 2018, inerenti all'incendio dell'azienda ORIM di Piediripa (MC), l'associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata, si è subito interessata all'accaduto che purtroppo ha investito in primis la frazione di Piediripa e la città di Macerata, e di seguito anche parti più o meno circoscritte dei comuni limitrofi, parte della vallata del Chienti e dei comuni dell'entroterra e della costa. Sulla questione sono intervenuto fin da subito per chiedere immediate spiegazioni, ed ora insieme all'associazione di cui faccio parte, ed altri concittadini, vogliamo chiarimenti sul gravissimo fatto in questione. Risultano ovvie e legittime le domande che si pongono i cittadini e la comunità tutta in tema di salute, ambiente, sicurezza ed anche alle possibili ripercussioni economiche, e su queste tematiche ci si aspetta dagli organi preposti, istituzioni ed enti, risposte chiare, precise e puntuali, sulla reale entità del fatto e sui possibili effetti, se vi è stato o vi è pericolo per la salute e per l'ambiente, attraverso indagini ed analisi accurate e specializzate. Chiaramente, tutti ci auspichiamo vivamente che non vi siano effetti negativi e che non ci sia stato ed è alcun pericolo in merito alle questioni suddette. Per tale motivo rinnoviamo come primo aspetto la richiesta sollecitata dalla comunità tutta affinché gli organi preposti diano immediate ed esaustive delucidazioni e chiarimenti su quanto accaduto e sulle possibili conseguenze che ne possono scaturire, di più varia natura e carattere.   L'intervento in oggetto, relativo all'odierno comunicato stampa invece, non verterà sui possibili e più svariati effetti di tale fatto, come detto in corso di accertamenti da parte degli enti preposti ad indagare ed analizzare , facendo in seguito riserva d'intervento. Piuttosto si osserverà la questione su di un'altra angolatura, più legata all'aspetto prettamente politico – gestionale del territorio da parte degli organi preposti alla pianificazione, progettazione del territorio, partendo in primis dall'amministrazione Comunale di Macerata e dalla massima figura, il Sindaco. Ricordo che la questione della ditta suddetta non è nuova, in seguito anche a precedenti fatti, alla conoscenza dell'amministrazione Comunale di Macerata, la quale ha dimostrato o di non essere capace oppure di non voler trovare soluzioni alternative, per poter ovviare all'esigenza della ditta di svolgere la sua attività, ed al contempo di non esporre la popolazione a fatti gravi e pericolosi come quelli di venerdì, ove ci si è trovati costretti ad evacuare o a chiudersi in casa, in attesa di un responso sulle conseguenze dell'accaduto. Ritengo come già detto che il tipo di attività suddetta necessiti di stare in un luogo lontano da una zona densa di popolazione e di attività produttive e commerciali, come quelle agricole e di altro tipo, presenti nelle vicinanze della ditta, e che debba invece essere inserita in un più consona collocazione adatta al tipo di attività da essa svolta, onde evitare casi ed incidenti come quello in oggetto. Da questa analisi, insieme ad altri concittadini, ci siamo posti alcune domande che riteniamo essere legittime ed alle quali vorremmo ricevere una immediata ed esaustiva risposta chiarificatrice da parte di tutti gli enti, istituzioni e quindi anche Provincia, Regione ed in modo particolare e nello specifico all'amministrazione Comunale di Macerata, nella massima figura del suo Sindaco, in merito alla gestione e pianificazione ed autorizzazioni concesse sul territorio in base a regolamenti e norme che ne fanno riferimento. - Premesso e auspicando che vi sia da parte nostra un'errore interpretativo o conoscitivo chiediamo comunque delucidazioni in merito a : Salvo errori, ci chiediamo se è vero che l'impianto di smaltimento dei rifiuti pericolosi della Orim è classificato come industria insalubre di prima classe per il fatto che l’azienda tratta i rifiuti solidi che rientrano (punto 100) nella lettera b) del Decreto Ministeriale 5 settembre 1994 (elenco delle industrie insalubri di cui all'art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie, pubblicato nella G.U. n. 220 del 20.09.1994, s.o. n. 129). oppure no? il titolare della Orim Spa Ing. Alfredo Mancini Fonte: (Vedi l’articolo “Siamo stati i primi a insediarci. Gli altri non andavano autorizzati” pubblicato il 8 luglio 2018 sul Resto del Carlino), ha sostenuto che la sua attività è classificata industria insalubre da una legge del ’34 e che“secondo la legge, non dovrebbero esserci attività al pubblico nell’arco di 250 metri.Pertanto risulta giusta tale affermazione o no? Ci risulta, salvo errori che L’art. 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie prevede infatti che le industrie insalubri “debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni”. Così come l’art. 4, comma 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 2001, stabilisce che le industrie insalubri di prima classe “devono essere isolate in aree attrezzate e tenute lontano dall’abitato”.E' corretta tale interpretazione e lettura del riferimento normativo o ci stiamo sbagliando? Le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Macerata, all’art. 22 “Zone Industriali” prevedono la “esclusione delle industrie insalubri di prima classe di cui al DM Sanità del 19/11/81”.E' vero o no ? Oppure abbiamo letto o interpretato in maniera errata il testo suddetto? Riguardo al punto precedente (n.4), va fatto osservare che la Legge Regionale 8 marzo 1990 n. 13 prevede all’art. 3, comma 3) che “Per gli insediamenti di industrie nocive e per gli allevamenti industriali i comuni individuano apposite zone attraverso varianti agli strumenti urbanistici generali.”E' vero o no, oppure abbiamo letto una fonte normativa errata? Nonostante la legge regionale sia del 1990 ci risulta, salvo errori, che il Comune di Macerata non ha ancora individuato apposite aree destinate alle industrie insalubri attraverso la variante al Piano Regolatore Generale.È vero oppure no? Pertanto, sulla scorta dei punti precedenti, (1,2,3,4,5,6) si deduce e potrebbe risultare che (salvo nostri errori di interpretazione o lettura di fonti normative errata) l’ ubicazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti della Orim, nella zona industriale di Piediripa possa essere in contrasto in maniera palese con le NTA del PRG di Macerata, le quali vietano l’insediamento di un industria insalubre di prima classe all’interno della zona industriale, e viola anche le disposizioni legislative e normative in materia di ubicazione delle industrie insalubri di prima classe le quali tutte prevedono che tali industrie debbono essere “isolate in aree attrezzate” e localizzate lontano dai centri abitati. In conclusione delle domande inerenti ai punti suddetti, ci auspichiamo vivamente di aver errato l'interpretazione normativa, e pertanto di esserci posti delle domande sbagliate o alle quali vi sia una risposta plausibile rientrante nell'area e nel perimetro normativo di riferimento; e proprio per tale ragione abbiamo posto queste domande a chiarimento dei nostri dubbi. E ricordo inoltre essendo uno storico residente di Piediripa, che prima della suddetta azienda vi erano già presenti in zona insediamenti, abitazioni, e famiglie oltre che attività, di vecchia data e di storica presenza, a sottolineare che la Frazione, se pur considerata da questa amministrazione un'entità astratta e vuota, ha nella sua più profonda radice un'anima, una storia ed una presenza umana radicata, la quale se pur compressa da politiche scellerate, non ha perso la sua ragion d'essere e d'esistere, e pertanto non intende accettare una remissione in termini di dignità e di rispetto, proprio nei confronti di quelle famiglie, e comunità che da sempre hanno rappresentato, abitato e lavorato nella e sulla frazione di Piediripa. Domande rivolte alle varie istituzioni competenti a riguardo, ed in modo specifico e particolare al comune di Macerata, quale organo competente ad emettere il Decreto di Classificazione di Industria Insalubre o il provvedimento conclusivo di autorizzazione all’esercizio dell’attività comprensivo della Classificazione suddetta; atti che devono essere a firma del Sindaco in qualità di massima autorità sanitaria del Comune, al quale chiediamo immediata e diretta risposta. Chiediamo anche alle opposizioni cittadine tutte, di poter verificare l'esattezza delle nostre domande, e se tali fossero giuste, di chiederne risposta al sindaco di Macerata mediante Interrogazione Comunale. Ci auspichiamo vivamente da parte nostra, come detto, di aver errato l'interpretazione dei punti suddetti e di esserci posti delle domande alle quali vi è una risposta del tutto plausibile; ma nel caso contrario, certamente il fatto risulterebbe di inaudita gravità.

12/07/2018
Vitalizi, Arrigoni (Lega): "Passo fondamentale per la lotta all’iniquità. Ora il Senato segua il solco"

Vitalizi, Arrigoni (Lega): "Passo fondamentale per la lotta all’iniquità. Ora il Senato segua il solco"

"Difficile pensare ad una dimostrazione migliore di cosa sia davvero il governo del cambiamento: dopo anni di incomprensibili privilegi, al cui mantenimento nel tempo si è prestata la sinistra sia di governo che di opposizione, la Lega ed i suoi alleati hanno abbattuto, oggi alla Camera un vero e proprio totem delle iniquità e delle ingiustizie perpetrate ai danni dei cittadini. Va ricordato come la Lega, nella scorsa legislatura, fu la prima forza politica a proporre il provvedimento che oggi vede la luce e che l'ordine del giorno del Consiglio di Presidenza del Senato, contenente il medesimo provvedimento per Palazzo Madama, è nelle mani del presidente Casellati, a cui guardiamo con fiducia per una rapida approvazione".  Così il senatore della Lega e Questore del Senato Paolo Arrigoni, a commento del taglio ai vitalizi parlamentari approvato oggi dalla Camera dei Deputati.

12/07/2018
Il vice premier Salvini il 17 luglio a Fermo

Il vice premier Salvini il 17 luglio a Fermo

Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini sarà a Fermo il 17 luglio per l'inaugurazione dei presidi provinciali delle forze dell'ordine: la nuova Questura, e i comandi provinciali di carabinieri e Guardia di finanza, conseguenti all'istituzione della Provincia di Fermo. Saranno presenti - annuncia la Prefettura di fermo - anche i vertici dei tre Corpi: il capo della polizia Franco Gabrielli, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Giovanni Nistri e il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi. L'evento si articolerà in più fasi, con le inaugurazioni in rapida successione dalle 10:30 e una cerimonia in Prefettura alle 12:30, con il prefetto Maria Luisa D'Alessandro e il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. Imponenti, ma discrete le misure di sicurezza, studiate e decise oggi dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

12/07/2018
Marche e Umbria insieme per una maggiore autonomia

Marche e Umbria insieme per una maggiore autonomia

Le Regioni Umbria e Marche hanno deciso di avviare congiuntamente il percorso istituzionale per una maggiore autonomia, come previsto dall'articolo 116 della Costituzione. I due presidenti, Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli, insieme con gli assessori regionali competenti Fabrizio Cesetti per le Marche e Antonio Bartolini per l'Umbria hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte nella quale affermano di avere "avviato, in parallelo, nell'anno 2018, il percorso previsto dal terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione individuando in modo pressoché unitario le ulteriori forme e condizioni di autonomia". Nella lettera si ricorda inoltre che "le Assemblee legislative hanno approvato le rispettive risoluzioni per avviare la procedura". Marini e Ceriscioli chiedono a Conte "di voler attivare, anche congiuntamente, lo specifico tavolo di confronto istituzionale". (Ansa)

12/07/2018
Carabiniere ferito, Jessica Marcozzi e Piero Celani (FI): "Episodio che impone riflessione sulla sicurezza"

Carabiniere ferito, Jessica Marcozzi e Piero Celani (FI): "Episodio che impone riflessione sulla sicurezza"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma dei consiglieri regionali (FI) Jessica Marcozzi e Piero Celani. "L’increscioso episodio avvenuto oggi pomeriggio a Fermo, con un Carabiniere aggredito, non può che imporre una seria riflessione, speriamo senza colore politico, sulla sicurezza, sull’immigrazione e più in generale su disagio sociale imperante. Il caso specifico impone una seria riflessione anche sul rispetto delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine che quotidianamente vigilano e lavorano per la nostra incolumità anche mettendo a repentaglio la loro di incolumità. In attesa di conoscere i risvolti e la precisa dinamica dell’accaduto, vogliamo intanto esprimere la nostra piena solidarietà al Carabiniere ferito e all’Arma tutta convinti che l’apertura a Fermo della Questura e dei Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano un grande passo in avanti per l’intera collettività ma che deve necessariamente essere seguito da adeguati incrementi negli organici delle forze dell’ordine e da una normativa che tuteli opportunamente il loro impagabile lavoro".

12/07/2018
Rifiuti e tariffazione puntuale, Bisonni: "Dalla giunta i primi passi"

Rifiuti e tariffazione puntuale, Bisonni: "Dalla giunta i primi passi"

"Un’altra buona notizia per quanto riguarda il settore dei rifiuti. Con una delibera dello scorso 2 luglio, la Giunta regionale ha previsto uno stanziamento di circa 268.000 euro per la realizzazione di dotazioni strutturali o materiali a servizio dei Comuni i quali tramite le Province, o meglio le ATA, saranno chiamati alla realizzazione di progetti sperimentali di introduzione di un sistema di tariffazione puntuale". Ad esprimere soddisfazione è il consigliere regionale Sandro Bisonni (Gruppo Misto), estensore della proposta di legge, approvata lo scorso mese di marzo dall’Assemblea legislativa, che promuove il contenimento della produzione dei rifiuti, prevedendo azioni di stimolo nel confronti degli enti locali per l’applicazione della tariffazione puntuale. La delibera adottata dalla Giunta riguarda l’attuazione de Piano regionale per la  stessa gestione dei rifiuti e contempla un primo atto d’indirizzo inerente la ripartizione dei fondi destinati alla realizzazione di interventi di carattere impiantistico e  strutturale (dotazione finanziaria prevista nel bilancio regionale 2018/2020, annualità 2018). "Le Marche – sottolinea Bisonni –  mantengono un ottima posizione, su base nazionale, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Se adeguatamente supportata, anche attraverso le campagne informative che abbiamo previsto, la tariffazione puntuale fornirà un ulteriore impulso in questa direzione. L’obiettivo primario resta quello di incentivare il contenimento della produzione di rifiuti e  di potenziare la pratica della raccolta differenziata. Quindi, non possiamo che accogliere positivamente la decisione adottata dalla Giunta". Bisonni non manca di evidenziare che, per quanto riguarda il settore in questione, nell’ultimo anno sono state compiute scelte importantissime ed in questo senso ricorda la recente approvazione della proposta di legge, che ha promosso e sostenuto con forza, chiamata a vietare la combustione dei rifiuti e di tutti i suoi sottoprodotti sul territorio regionale.

12/07/2018
Il caso dell'incendio Orim arriva in Parlamento, Terzoni: "Chi inquina deve pagare e servono controlli preventivi efficaci"

Il caso dell'incendio Orim arriva in Parlamento, Terzoni: "Chi inquina deve pagare e servono controlli preventivi efficaci"

La Camera dei Deputati nella seduta plenaria del 10 luglio scorso ha approvato un Ordine del Giorno proposto dalla parlamentare marchigiana Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, che prende spunto dal grave incendio scoppiato il 6 luglio presso la Orim di Macerata per intervenire su un tema che riguarda tutta Italia.  L'atto parlamentare, citando anche altri casi di roghi di aziende che gestivano rifiuti - solo negli ultimi tre anni ne sono stati registrati circa 250 nel paese - impegna il governo ad attivarsi specificatamente per effettuare controlli a sorpresa presso le aziende, rafforzare in generale il sistema di sorveglianza e studiare modifiche normative volte a prevenire il ripetersi di tali fatti. Dichiara la parlamentare Patrizia Terzoni "Questi incendi assumono gravità inaudita sia perché fanno emergere modalità operative nel settore dei rifiuti evidentemente non idonee sia perchè determinano emissioni incontrollate in atmosfera di grandi quantità di sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente, quali, a mero titolo di esempio, Idrocarburi Policiclici Aromatici, metalli, diossine, furani che poi ricadono anche al suolo, con potenziale inquinamento anche delle acque sotterranee. Preoccupa, inoltre, il fatto che in alcune aziende, proprio come la Orim e la Eredi Bertè a Mortara (PV) citate nell'Ordine del Giorno, questi incendi si ripetano nel tempo. Addirittura alla Orim dal duemila ad oggi vi sono stati ben 4 incendi; tutto ciò è inaccettabile. Insomma, non sono fatti sporadici ma una diffusa emergenza nazionale che non deve essere sottovalutata per tutte le ricadute che può avere, anche per quanto riguarda il traffico di rifiuti. Sono certa che il Ministro dell'Ambiente Costa, considerata anche la sua specifica sensibilità sul tema dei rifiuti e dei roghi tossici, si impegnerà al massimo per arginare questo fenomeno che è ormai dilagato nel paese. Come dimostra anche il caso abruzzese citato, dove a nove anni di distanza dal rogo i rifiuti sono ancora lì in mezzo ad un centro urbano nonostante i richiami della ASL per il potenziale impatto sanitario, questi incendi spesso provocano danni ambientali che permangono addirittura per anni e che troppo spesso addirittura incidono anche sulle casse dello Stato con un ulteriore beffa per i cittadini e in spregio al principio "chi inquina paga" che dobbiamo far assolutamente rispettare. Ringrazio ovviamente i colleghi che hanno voluto sottoscrivere l'Ordine del Giorno e l'Aula che lo ha approvato, a testimonianza della preoccupazione diffusa che questi eventi generano nel paese".

12/07/2018
Ambulanze in agitazione, Romina Pergolesi (M5S): "Ceriscioli faccia chiarezza sulla questione"

Ambulanze in agitazione, Romina Pergolesi (M5S): "Ceriscioli faccia chiarezza sulla questione"

"Servizio di trasporto sanitario a rischio, lavoratori e volontari in agitazione». Il gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle presenta un'interrogazione per fare chiarezza sul rapporto fra l'Asur e le associazioni di volontariato abilitate a svolgere il servizio di trasporto sanitario, a seguito della minaccia di sospensione dell'attività lanciata dall'Anpas. I 5 Stelle vogliono sapere, in particolare, dal presidente delle Marche, Luca Ceriscioli «a quanto ammonta il debito relativo al trasporto sanitario distinto per ciascun ente, quali sono i motivi ostativi del mancato rimborso in favore degli enti preposti, quali azioni intende adottare per garantire un efficace servizio a tutela dei cittadini e se le convenzioni stipulate con le medesime associazioni sono conformi alle disposizioni previste dalla normativa statale ed europea in materia di contratti pubblici di servizi". Romina Pergolesi, prima firmataria dell’atto ispettivo, si sofferma in particolare sui lavoratori ed i volontari delle associazioni, spesso non sufficientemente tutelati malgrado il difficilissimo compito che svolgono quotidianamente per la comunità. "Quello dei rapporti fra Asur ed associazioni che si occupano del servizio di trasporto sanitario è un tema annoso che avevo già affrontato all’epoca dello scandalo del servizio delle Iene sulle fatture gonfiate, quando l'azienda sanitaria aveva sborsato circa 120 mila euro non dovuti in favore di alcune associazioni del pesarese, ovviamente con i soldi dei cittadini attraverso i contributi pubblici. Quello che ci si aspetta - continua la consigliera regionale pentastellata - è un maggiore controllo dei “furbetti” da parte dell’Asur e della regione, per evitare che a farne le spese siano poi i tantissimi lavoratori e volontari onesti ed ignari dei giochetti perpetrati a danno dei contribuenti". "Da quanto appreso dall’Anpas con nota del 30 giugno – ricorda Pergolesi - le Organizzazioni di volontariato non riescono più a garantire i trasporti sanitari in quanto la regione non provvede ad effettuare i pagamenti previsti dall’accordo firmato tra le parti il 9 marzo 2018. La sospensione delle attività da parte delle oltre 40 Associazioni reca un grave danno nei confronti del servizio ai cittadini già esposti a problemi di salute. È assolutamente opportuno fare chiarezza sulla gestione dei rapporti che intercorrono fra l'Asur e associazioni, anche alla luce dell’inchiesta della Guardia di Finanza sui rimborsi gonfiati all'insaputa degli stessi operatori delle ambulanze, che recentemente ha portato alla denuncia di otto persone per truffa e falso. Nostro dovere è quello di tutelarli e di far funzionare il servizio".

12/07/2018
Camerino, il sindaco ha richiesto "un incontro urgente" con il ministro Bussetti

Camerino, il sindaco ha richiesto "un incontro urgente" con il ministro Bussetti

Il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui ha chiesto "un incontro urgente" con il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti "per affrontare i problemi delle scuole del cratere sismico". "Una circolare ministeriale stabilisce che non si debbono toccare gli organici e il numero delle classi nell'area del cratere, ma che ci deve essere la copertura economica. In pratica è come dire che questa circolare non vale nulla". Da qui la richiesta di incontro "nelle prossime ore e non nei prossimi giorni" con Bussetti per avere la certezza delle risorse necessarie. Pasqui, che è rappresentante dei Comuni terremotati in seno all'Anci nazionale, ha partecipato alla stesura di un emendamento in questo senso per il dl terremoto, emendamento ora in sospeso. "Non si può parlare di ricostruzione - si sfoga - se non si ricostruiscono le comunità al loro interno". (Fonte Ansa)

12/07/2018
Ussita, interrogazione della minoranza: "Al cimitero feretri sfregiati dall'incuria"

Ussita, interrogazione della minoranza: "Al cimitero feretri sfregiati dall'incuria"

''Chiediamo al sindaco Vincenzo Marini e alla giunta se hanno preso visione dello stato in cui versa il Cimitero Monumentale dove molti feretri sono ormai in balia degli agenti  atmoferici, sfregiati dall'incuria; se il sindaco e la giunta sono a conoscenza di iniziative amministrative dell'ex sindaco Rinaldi per risolvere o attenuare simile stato e se il Commissario Straordinario, nella sua funzione, abbia assuntop delle nuove o diverse iniziative verso il cimitero''. È quanto si legge in una interrogazione comunale inviata dalla lista di minoranza Insieme per la Ricostruzione nelle persone di Giovanni Marronaro, Giulio Bischi e Guido Rossi al sindaco di Ussita per l'annoso problema del cimitero. Nella interrogazione  si chiede inoltre se la gara per il ripristino ''urgente della strada di accesso al Cimitero  e sistemazione provvisoria  delle sepolture danneggiate per un importo finanziaro per oltre 1 milioni e 100 mila euro è gia' stata espletata o è in itinere''. I consiglieri di minoranza chiedono dunque al sindaco Marini se intende assumere  iniziative affinche' i familiari dei defunti possano effettuare visite periodiche al cimitero, magari ''accompagnati da personale dei Vigili del Fuoco''.

12/07/2018
Unione Montana dei Monti Azzurri: il Consiglio accoglie due nuovi sindaci

Unione Montana dei Monti Azzurri: il Consiglio accoglie due nuovi sindaci

Si è riunito presso la nuova sede dell’ente, delocalizzata a seguito del terremoto, il consiglio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Solo tre punti all’Ordine del giorno ma uno importante: la surroga di due sindaci che sono decaduti per avvenute nuove elezioni amministrative a Penna San Giovanni , dove c’era il commissario già dal 2014 e San Ginesio andato ad elezioni per naturale scadenza. I due nuovi eletti, Stefano Burocchi e Giuliano Ciabocco sono stati introdotti e presentati dal Presidente Giampiero Feliciotti all’intero consiglio che li ha accolti con un caloroso applauso cui è seguito il ringraziamento di rito. Per San Ginesio il Sindaco Ciabocco ha presentato il consigliere Giacomo Antinori che siederà per suo conto come delegato , allo scranno del consiglio dell’ente per tutta la durata del mandato come vuole lo statuto e che assumerà la carica di vicepresidente come già lo era il sindaco uscente Mario Scagnetti. All’apertura di seduta il Presidente Feliciotti ha voluto presentare un giovanissimo ragazzo del territorio, Alessandro Carassai di Belforte, che appena sedicenne ha già in tasca ben 7 titoli italiani di tiro con l’arco, consegnando allo stesso a titolo di merito un trofeo a nome dell’intero consiglio di sindaci a testimonianza della vicinanza e attenzione che il territorio vuole avere verso i giovani per quello che fanno ed in particolare per coloro che sono impegnati in alcuni sport minori che impongono sacrifici enormi e non bucano lo schermo perché minori mentre invece rispettano la natura ,sono educativi e accrescono la personalità di ogni ragazzo. "È seguito l’applauso - raccontano i presenti - e l’ammirazione dei sindaci orgogliosi di tali risultati e della associazione degli arcieri del Chienti che portano ovunque il marchio ed i valori di questo territorio facendo venire a Belforte da tutta italia migliaia di persone a fare questo sport".

12/07/2018

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