Politica

Pari Opportunità, Leonardi (Fratelli d'Italia): "Nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio si ricordi la figura di Emanuela Loi"

Pari Opportunità, Leonardi (Fratelli d'Italia): "Nel ventiseiesimo anniversario della strage di via D'Amelio si ricordi la figura di Emanuela Loi"

Riceviamo e pubblichiamo una lettera all'ANCI e alle Pari Opportunità di Elena Leonardi (Fratelli d'Italia).In una lettera indirizzata al Presidente dell'Anci e al Presidente delle Pari Opportunità della Regione Marche, la capogruppo Leonardi ricorda il protocollo siglato nel marzo scorso tra le due figure istituzionali, tramite il quale si definisce un intesa a tutela della parità tra uomini e donne, attuabile anche nella definizione della toponomastica dei comuni marchigiani.Nella comunicazione la Leonardi ricorda il sacrificio di Paolo Borsellino e degli uomini della sua scorta, ma anche di tutte le vittime della mafia come ad esempio il giudice Falcone.Anche questa volta, puntualmente come ogni anno, Fratelli d'Italia ricorda che la lotta alla mafia non deve avere colori politici: propongo pertanto un messaggio "di pari opportunità", proponendo a coloro che hanno sottoscritto questo protocollo per la toponomastica al femminile, di iniziare questo percorso proprio dalla figura di Emanuela Loi, l'agente donna della scorta uccisa nella strage di Via D'Amelio la quale è stata insignita della Medaglia al Valor Civile.Ricordo – prosegue la Leonardi - ad esempio l'articolo 2 del medesimo protocollo, nel quale si intende sollecitare le amministrazioni comunali a prevedere nuove vie intitolate “al femminile” ed i consigli comunali ad evidenziare un riconoscimento “al femminile” anche nella stessa toponomastica.La proposta della capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione è stata sposata subito dal Coordinamento Portorecanatese di FDI il quale, in occasione della commemorazione del 19 luglio prossimo ha decido di inviare a tutti i capigruppo del consiglio comunale di Porto Recanati copia di una mozione con la quale si impegna il sindaco a prevedere l'intitolazione di una via o una piazza all'agente Emauela Loi. "Auspichiamo che questa nostra proposta possa essere accolta e fatta propria da tutto il Consiglio Comunale perchè la lotta alla mafia non ha – dichiara FdI - colori politici. Dopo Via Falcone e Borsellino, la cui intitolazione fu proposta proprio dalla capogruppo Elena Leonardi quando sedeva fra i banchi dell'amministrazione comunale, pensiamo, come Fratelli d'Italia, che la memoria vada coltivata anche attraverso atti dal grande valore simbolico. Auspichiamo pertanto che le nuove generazioni che leggeranno il nome di Emanuela Loi possano conoscerne la storia ed ammirarne l'esempio perchè, come diceva Giovanni Falcone:  ‘Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini".

17/07/2018
Dl terremoto, LeU: "Un errore il condono, grave che siano stati respinti tutti gli emendamenti"

Dl terremoto, LeU: "Un errore il condono, grave che siano stati respinti tutti gli emendamenti"

Sulla conversione in legge del così detto Decreto Terremoto, intervengono i parlamentari di Liberi e Uguali Rossella Muroni e Roberto Paolucci: "E' molto grave che il Governo abbia blindato il Decreto sul Terremoto appena convertito in legge. Non avendo accolto alcun emendamento, la maggioranza non garantisce una ricostruzione sicura, rigorosa e di qualità. La soluzione al problema delle difformità edilizie che stanno frenando la ricostruzione non può essere quella di riaprire la strada al condono edilizio del 2003".  "E' certamente necessario - proseguono - sanare situazioni che rientrano nel piano di emergenza, ma applicare indistintamente il condono a tutto il territorio senza tenere conto della tutela delle zone di pregio, del paesaggio e dell'ambiente, rischia di creare un pericoloso precedente. Gli effetti drammatici dei terremoti sono moltiplicati da gravi violazioni degli strumenti urbanistici. Non si può ricostruire ripetendo gli stessi clamorosi errori".

17/07/2018
Salvini: "L'Europa che poteva essere un'opportunità su tanti fronti è un problema"

Salvini: "L'Europa che poteva essere un'opportunità su tanti fronti è un problema"

"L'Europa che poteva essere un'opportunità in questo momento su tanti fronti è un problema, pensiamo a migranti, banche, politica agricola, sanzioni alla Russia". Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine dell'inaugurazione della nuova Questura di Fermo. "A Bruxelles hanno capito che finalmente in Italia c'è un governo disposto a tutto pur di difendere l'interesse nazionale - ha aggiunto -, se per il bene del Paese dovremo dire dei no, siamo pronti a farlo". Il ministro che ha definito "una buona notizia" il disgelo tra usa e Russia, vorrebbe ospitare il prossimo vertice Trump-PUtin "in Italia" e spera che riprendano le vendite delle eccellenze italiane, e marchigiane, in Russia, dopo le "sanzioni senza senso" che hanno portato "un danno economico non indifferente. Una follia chiudere mercati che amano il Made in Italy. Anche perché per assurdo l'Italia è quella che ci ha smenato di più mentre Usa, Germania e Francia hanno aumentato il loro business. C'è qualcosa che non torna". (Fonte Ansa)

17/07/2018
Tolentino, il senatore Pazzaglini incontra il sindaco Pezzanesi: massimo impegno per il post terremoto

Tolentino, il senatore Pazzaglini incontra il sindaco Pezzanesi: massimo impegno per il post terremoto

Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, e il senatore, collega sindaco, Giuliano Pazzaglini si sono incontrati oggi. L’incontro è servito per evidenziare le maggiori problematiche connesse al sisma e alla ricostruzione. Erano presenti oltre al primo cittadino, il presidente del consiglio comunale Fausto Pezzanesi, gli assessori Giovanni Gabrielli e Francesco Pio Colosi, i consiglieri comunali Dignani, Ceselli e Serraggiotto e diversi esponenti della Lega. Il sindaco ha ringraziato il senatore Pazzaglini per la disponibilità dimostrata e si è detto sicuro che, avendo condiviso insieme da sindaci diverse “battaglie”, "saprà ben lavorare per il bene del territorio". "Ho molto apprezzato – ha detto Pezzanesi – il suo intervento in Senato, quando con precisione ha illustrato la situazione che ci troviamo a vivere noi residenti nel cratere a seguito del sisma. Ha usato i termini giusti ma soprattutto ha evidenziato le sacro sante istanze di un territorio sempre più martoriato e sempre più in difficoltà. Noi chiediamo con forza – ha ribadito – meno burocrazia e maggior azione diretta da parte dei sindaci. Avendo identità di vedute con Pazzagliani e in considerazione del fatto che la Lega, con l’assessore Gabrielli è parte fondamentale da sei anni della nostra Amministrazione, possiamo avere un interlocutore importante, capace di percepire appieno le diverse problematiche che, ogni giorno, ci troviamo ad affrontare e soprattutto a disposizione per far valere i nostri diritti e le nostre richieste. A tal proposito il sindaco Pezzanesi ha sottoposto al senatore Giuliano Pazzaglini due fondamentali questioni che rivestono carattere di assoluta priorità per la gestione dell’emergenza post sismica e per la verifica della consistenza dei danni agli immobili conseguenti al sisma dell’aprile 2018.    La prima riguarda il centro storico del Comune di Tolentino che vede la presenza di numerose attività commerciali, che sono attualmente in esercizio, in quanto ubicate in locali agibili a piano terra ma facenti parte di complessi immobiliari, condominiali e non, ove le singole e soprastanti unità ad uso abitativo hanno riportato danni lievi e necessitano, pertanto, di interventi di riparazione o ripristino con miglioramento sismico. In alcuni casi, l’imminente inizio di tali lavori, le modalità di esecuzione degli stessi, e la necessità da parte delle imprese esecutrici di installare impianti e impalcature per la loro esecuzione, ostacolano lo svolgimento delle attività commerciali rendendo difficoltosa l’accessibilità ai locali da parte dell’utenza. Questo provoca un grave disagio e nuoce alla già flebile economia locale, di commercianti e artigiani, che è insediata nel centro storico del Comune, ove, nonostante il sisma, è ancora forte la presenza di cittadini e l’afflusso di visitatori.  Questa ipotesi non viene contemplata dall’Ordinanza del Commissario di Governo per la Ricostruzione n. 9 del 14 dicembre 2016, in tema di “Delocalizzazione immediata e temporanea della attività economiche danneggiate dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016”, che individua, invero, il presupposto della delocalizzazione delle attività commerciali esclusivamente nella inagibilità dei locali ove sono insediate.  Né essa è stata prevista nella Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 394 che all’art. 6 disciplina la “Pianificazione degli interventi per le finalità sociali e per la continuità della attività economiche e produttive”. Si pone, quindi, la necessità di disciplinare anche l’ipotesi di delocalizzare le attività economiche e commerciali presenti nei centri storici e ubicate in locali che, seppure agibili, fanno parte di immobili nei quali altre e diverse unità a destinazione residenziale hanno riportato danni lievi e che, pertanto, devono essere oggetto di riparazione o di ripristino.Questo, come è evidente, per consentire la normale prosecuzione delle attività per il tempo strettamente necessario alla realizzazione dei lavori. "Inoltre – ha concluso il sindaco - colgo l’occasione per porre all’attenzione del senatore la circostanza che, a seguito del sisma del 10 aprile 2018, con nota a firma del direttore URP Marche, è stato disposto che i Comuni, che in essa venivano indicati, potessero eseguire nuove verifiche di agibilità, con scheda Fast e Aedes, in relazione agli immobili dichiarati agibili prima di tale data, ovvero assoggettati a sopralluogo da parte degli U.T.C. con conseguente Ordinanza di inagibilità da parte del Sindaco.  Tuttavia, tra i Comuni in essa indicati non figura il Comune di Tolentino, ove il fenomeno sismico in questione ha provocato egualmente notevoli danni agli immobili, come è dimostrato dalla numerosissime richieste IPP ricevute successivamente al sisma del 10.04.2018.  Quindi, mi permetto di sollecitare un intervento al fine di poter dare la possibilità anche al Comune di Tolentino di poter effettuare i sopralluoghi per la verifica di agibilità di questi immobili che sono stati aggravati ulteriormente dopo essere già stati inizialmente lesionati, dal recente sisma dello scorso aprile, rientranti nelle sopra menzionate categorie".   Il senatore Giuliano Pazzaglini ha ricordato i tanti progetti condivisi con il collega sindaco Pezzanesi e con il Comune di Tolentino. "Quindi – ha detto – sono a disposizione e vivo questa situazione da parlamentare, da sindaco ma anche da terremotato. Come già fatto continuerò a rappresentare in Senato, mediante interrogazioni, mozioni e emendamenti, le diverse istanze del territorio. Quindi massima attenzione a tutto ciò che riguarda il terremoto per suggerire in maniera costruttiva soluzioni. Ora siamo ai primissimi passi di questo Governo e il problema più grande è che ancora non sono stati definiti i ruoli e quindi non abbiamo ancora gli interlocutori per poter favorire tutte quelle misure atte a migliorare la situazione di stallo che ci stiamo trovando a dover fronteggiare e che non deriva dalle scelte fatte da questo ultimo Governo. Sono molto contento di questo incontro – ha ancora affermato Pazzaglini – in quanto ho potuto interloquire con tecnici molto preparati e con Amministratori che stanno facendo bene. Tolentino è molto avanti sul discorso della ricostruzione e quindi per primo mette sul tavolo problematiche che le altre realtà si troveranno ad affrontare tra qualche mese. Il problema dei commercianti è particolarmente sentito. Dobbiamo poter prevedere misure di sostegno per essere di ausilio anche a quelle attività i cui stabili dove hanno sede, saranno oggetto di interventi con impalcature che andranno ad oscurare vetrine e accessi. Porrò il problema all’attenzione anche dei colleghi delle altre regioni interessate dal sisma.Insomma – ha concluso il senatore – dobbiamo trovare soluzioni efficaci per avviare la ricostruzione ma soprattutto per ridare speranza e rinnovata dignità ai cittadini. Quindi serve un progetto globale per dare nuove prospettive ai nostri territori e spero di essere capace di trasformare le istanze dei sindaci e dei cittadini in risposte certe".

16/07/2018
Terremoto, Paccagnella (Federcontribuenti): "Governo in piena campagna elettorale dimentica il sisma"

Terremoto, Paccagnella (Federcontribuenti): "Governo in piena campagna elettorale dimentica il sisma"

Dal Presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella, riceviamo ''Abbiamo un governo tuttora in piena campagna elettorale che pensa solo a fare la guerra ai funzionari dei ministeri, definendoli tutti indiscriminatamente infedeli, che ha la testa solo sull'immigrazione ma già si è dimenticato del 'prima gli italiani'. Ma prima degli 'italiani' ci sono i 'terremotati italiani', dimenticati e abbandonati a se stessi''. E' l'atto di accusa del Presidente nazionale di Federcontribuenti, Marco Paccagnella dopo un incontro con i terremotati di Lazio e Marche. ''Il quadro che mi è stato dipinto - continua Paccagnella - è a dir poco incredibile: questa gente non può fare nulla, viene fermata la libera iniziativa di provvedere ad una sistemazione autonoma a spese loro perchè la burocrazia lo impedisce. Per non parlare delle tasse che un giorno devono essere restituite come se nel corso del post terremoto quelle zone, il lavoro, l'economia hanno prodotto come in periodi normali''. Ma, si chiede Paccagnella, ''Possibile che non si capisce cosa stia passando un popolo colpito dal sisma, un sisma che ha fatto perdere tutto? Duecento abitazioni da costruire subito, per esempio, possono costare 50 milioni che ci sono subito tra i tanti messi a disposizione e donati, o si prendano da qualche altra parte. Trovarsi uno Stato che esiste non per aiuti e soluzioni al gravissimo fatto, ma esiste per essere 'contro', è un dolore e uno sfregio costituzionale. Ora basta - conclude Paccagnella - ci attiveremo in tutte le sedi italiane e internazionali per far valere i diritti di queste persone''. 

16/07/2018
San Severino, nasce Gioventù Nazionale

San Severino, nasce Gioventù Nazionale

Nasce a San Severino Marche il movimento giovanile "Gioventù Nazionale", affiliato al partito politico Fratelli d'Italia della sezione "Giuseppe Micozzi Ferri" di San Severino. Il gruppo conta già più di dieci militanti di diversa età, da scolari a giovani lavoratori.   La Direzione cittadina del movimento, composta da Leonardo Simoncini, Marco Dialuce e Filippo Caciorgna, si auspica di aumentare il numero di tesserati, inglobando "tutta la parte della giovane popolazione che ama e rispetta il proprio paese".  

15/07/2018
Terremoto: Federcontribuenti Marche: "Le Sae ai comuni? Doppio lavoro, doppia spesa"

Terremoto: Federcontribuenti Marche: "Le Sae ai comuni? Doppio lavoro, doppia spesa"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Federcontribuenti Marche ''Se le Sae, come sembra sia intenzione del governo, debbano rimanere in carico ai comuni, questo vuol dire un doppio lavoro, lo smaltimento, una doppia spesa considerando che, in alcune zone, gia' sono state pagate a metro quadro come un appartamento ai Parioli o a Via Montenapoleone''. Lo scrive, in una nota, la segretaria regionale di Federcontribuenti Marche, Maria Teresa Nori  la quale ricorda come la Protezione Civile si era data per obiettivo la ripresa di queste casette per poi dare avvio alla normalizzazione e al ripristino dei territori da parte delle regioni e che i privati tornassero proprietari dei terreni. ''I soldi dei contribuenti tutti, sia i cittadini colpiti dal sisma, che coloro che hanno attuato direttamente o indirettamente un mutuo soccorso a queste popolazioni - sottolinea Maria Teresa Nori - non devono essere spesi inutilmente e a maggior ragione i contribuenti non devono  essere presi in giro e defraudati di quello che versano e che hanno versato. Se lo Stato intende attuare l'esproprio dei terreni e la consegna delle Sae alle amministrazioni comunali e' correo del disastro causato alle casse dei comuni''.

14/07/2018
Vigili del fuoco, Zaffiri, Patassini e Pazzaglini in visita al Comando Provinciale di Macerata

Vigili del fuoco, Zaffiri, Patassini e Pazzaglini in visita al Comando Provinciale di Macerata

Nella giornata di Venerdì 13 Luglio 2018 le due delegazioni della Lega, Regionale con a capo Sandro Zaffiri e Nazionale con gli Onorevoli Patassini e Pazzaglini, hanno fatto visita al Comando Provinciale VVF di Macerata per esprimere la loro riconoscenza ai colleghi in primis per l’egregio lavoro svolto durante l’incendio alla ditta Orim di Piediripa, nonché per le attività ed i servizi compiuti nel corso dell’intero anno. Durante la visita le delegazioni sono state accompagnate dal Comandante Provinciale Ing. Pierpaolo Patrizietti e da alcuni rappresentanti UIL; ciò ha reso possibile palesare le varie problematiche presenti al Comando, in particolare quelle Logistiche riferite sia alle condizione precarie degli edifici che alla vetusta dei mezzi, con i quali il personale è costretto a garantire il soccorso tecnico urgente. Pertanto, prima di lasciare il Comando, le delegazioni si sono impegnate, ipotizzando l’utilizzo di alcuni fondi destinati alla Provincia di Macerata successivamente agli eventi sismici dell’anno 2016, ad affrontare, in maniera mirata e puntuale, le necessità più urgenti relative alla Sede Centrale del Comando Provinciale VVF; contestualmente hanno dichiarato di intervenire concretamente per un graduale rinnovamento del parco mezzi di soccorso. Il sottoscritto Segretario Regionale UIL VVF ringrazia personalmente la delegazione della Lega Regionale nella persona di Sandro Zaffiri e gli Onorevoli Patassini e Pazzaglini per la disponibilità dimostrata, ma soprattutto per le attenzioni che questo nuovo Governo sta evidenziando verso Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ringrazio, inoltre, il Vigile del Fuoco Buldorini Luca per aver reso possibile la realizzazione di questo incontro. Concludo facendo un appello a quei sindacati autonomi, che ad oggi continuano ad attaccare le organizzazioni confederali, chiedendo loro uno spirito collaborativo con il solo obiettivo comune: il bene per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

14/07/2018
San Severino, il centrosinistra: il regolamento di polizia locale va rivisto, ma senza strumentalizzazioni

San Severino, il centrosinistra: il regolamento di polizia locale va rivisto, ma senza strumentalizzazioni

Dai rappresentanti del centrosinistra di San Severino riceviamo e pubblichiamo Alle volte le questioni più chiare e limpide assumono aspetti di contorsione se inserite in contesti inappropriati. Se fossimo stati presenti all’ultimo consiglio comunale, avremmo senza dubbio votato contrario alla mozione presentata dai colleghi dell’opposizione, perché almeno per alcuni aspetti il fatto non sussiste, per utilizzare una espressione giuridica.  Analizzando però, come è doveroso, più in profondità la questione e non esclusivamente di pancia le situazioni, facendo leva su emotività e istintività, emergono alcuni aspetti, correlati a questa mozione che intendiamo approfondire e sottolineare. Innanzitutto, il principio secondo il quale debba essere rivisto ed aggiornato il regolamento della polizia municipale è del tutto condivisibile, se non altro perché quest’ultimo è di vecchia data e la città è molto cambiata dal momento in cui è stato redatto.  È altrettanto condivisibile e giusto che l’amministrazione e le forze dell’ordine presenti sul territorio attivino tutte le misure necessarie per garantire il decoro urbano e una civile convivenza di tutti i cittadini. Detto questo resta da capire quando e quanto questo fenomeno dell’accattonaggio in città sia realmente molesto, e non sia invece questa operazione un pretesto per cavalcare l’onda di diffidenza verso l’altro, soprattutto se d’altro colore di pelle rispetto a noi. Se vi fosse realmente un racket in città, beh non è un regolamento municipale lo strumento che deve essere utilizzato per risolverlo, e così come per le condotte realmente moleste ci sono già disposizioni di legge che permettono l'intervento delle forze dell'ordine a tutela dei cittadini. Oltretutto in Italia, fino a prova contraria, chiedere l’elemosina non è reato.   Senza voler indugiare in polemiche sterili e avvilenti, ci limitiamo a invitare l’amministrazione spendere quante più energie e mezzi possibili per migliorare la vita dei cittadini settempedani e a rendere più piacevole la permanenza dei turisti ….  Curando le strade, i marciapiedi, i giardini e tutti i luoghi pubblici, non ultime le aree di raccolta dei rifiuti, nelle quali troppe volte sono evidenti i comportamenti di inciviltà di nostri concittadini che, sì in questo caso, andrebbero sanzionati.

13/07/2018
Civitanova, Mirella Franco (Pd): "Civitanova ha fatto un grande passo indietro e non per problemi di budget"

Civitanova, Mirella Franco (Pd): "Civitanova ha fatto un grande passo indietro e non per problemi di budget"

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del consigliere comunale di Civitanova Marche, Mirella Franco. Mentre l'assessore Maika Gabellieri spende 66.000 euro per il concerto dei DJ in piazza, 3.900 euro per un convegno organizzato da una associazione di Potenza Picena sponsorizzato dall'assessore Borroni e da Fratelli d'Italia, altri 1.500 euro per una una festa della birra (CivitaBeerFest) e concede 4.000 euro a un evento denominato "Spaghetti Rhum e Rockabilly" (tra l'altro organizzato dalla stessa società a cui la giunta "regalò" l'ente fiera per l'organizzazione del veglione di fine anno), neanche un euro è stato trovato per finanziare l’accessibilità agli eventi culturali e per il Teatro della Comunità. Alla prima serata di Popsophia - costo 20 mila euro - nessun dispositivo è stato predisposto così come a RIVE affinché l’evento fosse fruibile anche ai non udenti, come finora era avvenuto ai festival cittadini grazie alla sensibilità della precedente giunta. Dotare gli eventi culturali, ricreativi o informativi (almeno i più rilevanti) del servizio di sottotitolazione simultanea e di quello di traduzione in LIS (Lingua Italiana dei segni) è un atto di grande civiltà. A Civitanova si è fatto un grave passo indietro. Per non parlare del Teatro della Comunità, un progetto sociale e culturale fin qui realizzato anche con il coinvolgimento di persone con disabilità, che la Gabellieri ha tagliato dalla programmazione estiva. Non sono dunque i soldi che mancano, ma la volontà. La scusa del budget accampata dalla Gabellieri non tiene, smentita dalle sue stesse scelte, dai contributi comunali concessi a iniziative private commerciali e mancanti di quella finalità sociale che invece è il terreno su cui vive il Teatro della Comunità. Un deficit di sensibilità mostrato anche nella assenza di attenzione al mondo della disabilità. 

13/07/2018
Riforma dell'Erap Marche, Zaffiri (Lega): "La montagna ha partorito un topolino"

Riforma dell'Erap Marche, Zaffiri (Lega): "La montagna ha partorito un topolino"

Dal Presidente del Gruppo Consiliare Lega Nord Marche, Sandro Zaffiri, riceviamo. In una fase di riduzione dei costi della politica e delle poltrone il Partito Democratico presenta una proposta di legge regionale, la n. 207/2018, che intende reintrodurre un Consiglio di Amministrazione nell’ERAP Marche. Dopo questi primi tre anni di legislatura regionale, che la gestione dell’Ente risulti deficitaria è ormai sotto gli occhi di tutti, pertanto conveniamo che vi è la necessità di invertire finalmente la rotta. La proposta di legge 207/2018 però non è sicuramente lo strumento adatto e va completamente rivista perché affronta molto poco il problema della casa per i cittadini marchigiani e tratta solo di poltrone, proponendo soluzioni inaccettabili dal punto di vista politico e persino sbagliate dal punto di vista amministrativo. Prima di entrare nei dettagli della proposta è necessario comprendere come si è arrivati a questo punto. Per far questo occorre andare indietro nel tempo tornando all’insediamento della Giunta Ceriscioli che, sull’altare di una fantomatica riorganizzazione dell’ERAP mai perseguita né realizzata, ha bruscamente interrotto il percorso di regionalizzazione dell’Ente avviato nel 2012 con la fusione dei cinque ERAP provinciali e la soppressione dei loro consigli di amministrazione. Ma si è trattato della classica montagna che ha partorito un topolino perché, complice l’assenza di una politica regionale della casa, i risultati dell’ERAP sono peggiorati e sono stati molto inferiori alle aspettative. In poco tempo l’ERAP è diventato un ente più statico, scollegato dai territori, con imbarazzanti lentezze palesatesi persino in situazioni di emergenza come la realizzazione delle SAE per i terremotati. Dunque questa proposta, che proviene dalla maggioranza, certifica l’assenza di una politica regionale della casa e il fallimento delle più recenti scelte compiute sull’ERAP Marche. Nel merito, reintrodurre un Consiglio di amministrazione non risolve i problemi di un ente operativo come l’ERAP Marche e ne aumenta i costi generali di funzionamento, non solo per le indennità e i gettoni di presenza degli amministratori che la proposta pur prevede. Con questa proposta di legge, il Partito democratico dimostra di voler esercitare un’azione di mero potere politico attraverso la nomina diretta da parte della maggioranza di tutti gli amministratori, esautorando in questo modo il Consiglio regionale senza alcuna garanzia di rappresentanza per le minoranze. Una Giunta Regionale che sarebbe chiamata non solo a nominare cinque amministratori monocolore rappresentanti ciascuno di ognuna delle province marchigiane, quasi a sopprimere il carattere regionale dell’ente, ma anche a designarne i dirigenti provinciali, limitando ulteriormente ed in modo significativo l’azione e le prerogative che di norma sono proprie di un Consiglio di amministrazione. In più, ciliegina sulla torta, la Giunta Regionale sarebbe chiamata persino a designare il segretario del nuovo Consiglio di Amministrazione. Questo sicuramente è un esercizio di mero potere politico che nemmeno la prima repubblica si sognava di applicare poiché sempre e comunque rispettosa della rappresentatività delle minoranze. Quindi, riepilogando, si propone un Consiglio di Amministrazione monocolore PD, composto di rappresentanti provinciali e non regionali, che non può scegliere da solo i dirigenti più adatti e nemmeno il proprio Segretario: una cosa mai vista prima d’ora! Unica nota condivisibile presente con la proposta di legge 207/2018 è l’introduzione, per poter avere la casa popolare, del requisito di avere la residenza o prestare attività lavorativa in un comune della regione da almeno tre anni. Una battaglia da sempre nostra, a garanzia dei cittadini marchigiani, che solo ora a distanza di anni dalla presentazione di analoghe proposte, anche il Partito Democratico, folgorato sulla via di Damasco, fa propria. Questo è il vero terreno da affrontare quello dei problemi reali della gente, non quello dei problemi della politica e delle poltrone. Bisogna dettare nuove norme per le assegnazioni, valutando anche ipotesi di graduatorie separate per le diverse categorie sociali. Bisogna pensare a come incrementare gli investimenti ed essere più incisivi nei controlli, togliendo l’alloggio pubblico a chi non ne ha più diritto, recuperandolo a favore di chi ne ha effettivo bisogno. Su questi temi la Lega Marche formulerà osservazioni durante i lavori preparatori e darà battaglia in Consiglio regionale.                    

13/07/2018
Ultra 50enni disoccupati nelle Marche, il senatore FI Cangini: "Faremo il possibile per aiutarli concretamente"

Ultra 50enni disoccupati nelle Marche, il senatore FI Cangini: "Faremo il possibile per aiutarli concretamente"

Dal Senatore di Forza Italia Andrea Cangini, riceviamo "Nelle Marche la disoccupazione è dell'1,5% più alta della media nazionale. Gli ultimi dati Istat evidenziano chiaramente le criticità del mercato del lavoro marchigiano, nel quale tornano a crescere sia la precarietà che la disoccupazione stessa che, nel Piceno, è addirittura del 4,1% più alta della media marchigiana. Tragedia nella tragedia. Ma il dato più allarmante sono gli oltre 8mila ultra cinquantenni registrati nei centri per l'impiego di Ascoli e provincia. Per questi motivi ho presentato un'Interrogazione parlamentare per sapere se il ministro del Lavoro abbia valutato la gravità della situazione e quali strumenti, anche a livello normativo, abbia intenzione di attivare per consentire alla vasta platea dei disoccupati ultra cinquantenni di affrontare dignitosamente la quotidianità per sopravvivere fino al momento della pensione. Persone che hanno quasi sempre più di trent'anni di contributi alle spalle, senza requisiti dell'età per essere collocati in pensione e senza alcuna prospettiva di nuovo impiego. Sono fuori dalle graduatorie perché, avendo lavorato per una vita, hanno una situazione economica Isee non miserabile. Dunque, nessun tipo di sostegno pubblico. Queste persone hanno, oltretutto, esaurito i benefici della NASpI, nuova assicurazione sociale per l'impiego, cioè l'indennità mensile di disoccupazione e non beneficiano degli incentivi per le assunzioni, dal momento che nuove assunzioni non se ne fanno. Ad Ascoli ho incontrato una folta rappresentanza dei Disoccupati Piceni. Gente dignitosa ma logorata da anni di privazioni e di speranze frustrate. Padri disoccupati con figli disoccupati, spesso. Chiedono lavoro, corsie preferenziali nei bandi pubblici o, se proprio è possibile un nuovo impiego, un qualche ammortizzatore sociale che li conduca dritti alla pensione. Nell'Italia che fu delle baby pensioni non sarebbe uno scandalo, ma una forma di giustizia sociale. Non finisce qua. Io personalmente e Forza Italia nel suo complesso, faremo tutto il possibile per aiutarli concretamente. Proposte di legge sono già allo studio".    

13/07/2018
L'associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata: "La presenza della Orim in quella zona va contro il Prg"

L'associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata: "La presenza della Orim in quella zona va contro il Prg"

Da Mattia Orioli riceviamo il seguente intervento in rappresentanza dell'Associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata: Dopo i fatti occorsi in data venerdì 6 luglio 2018, inerenti all'incendio dell'azienda ORIM di Piediripa (MC), l'associazione Frazioni e Centro ricostruiamo Macerata, si è subito interessata all'accaduto che purtroppo ha investito in primis la frazione di Piediripa e la città di Macerata, e di seguito anche parti più o meno circoscritte dei comuni limitrofi, parte della vallata del Chienti e dei comuni dell'entroterra e della costa. Sulla questione sono intervenuto fin da subito per chiedere immediate spiegazioni, ed ora insieme all'associazione di cui faccio parte, ed altri concittadini, vogliamo chiarimenti sul gravissimo fatto in questione. Risultano ovvie e legittime le domande che si pongono i cittadini e la comunità tutta in tema di salute, ambiente, sicurezza ed anche alle possibili ripercussioni economiche, e su queste tematiche ci si aspetta dagli organi preposti, istituzioni ed enti, risposte chiare, precise e puntuali, sulla reale entità del fatto e sui possibili effetti, se vi è stato o vi è pericolo per la salute e per l'ambiente, attraverso indagini ed analisi accurate e specializzate. Chiaramente, tutti ci auspichiamo vivamente che non vi siano effetti negativi e che non ci sia stato ed è alcun pericolo in merito alle questioni suddette. Per tale motivo rinnoviamo come primo aspetto la richiesta sollecitata dalla comunità tutta affinché gli organi preposti diano immediate ed esaustive delucidazioni e chiarimenti su quanto accaduto e sulle possibili conseguenze che ne possono scaturire, di più varia natura e carattere.   L'intervento in oggetto, relativo all'odierno comunicato stampa invece, non verterà sui possibili e più svariati effetti di tale fatto, come detto in corso di accertamenti da parte degli enti preposti ad indagare ed analizzare , facendo in seguito riserva d'intervento. Piuttosto si osserverà la questione su di un'altra angolatura, più legata all'aspetto prettamente politico – gestionale del territorio da parte degli organi preposti alla pianificazione, progettazione del territorio, partendo in primis dall'amministrazione Comunale di Macerata e dalla massima figura, il Sindaco. Ricordo che la questione della ditta suddetta non è nuova, in seguito anche a precedenti fatti, alla conoscenza dell'amministrazione Comunale di Macerata, la quale ha dimostrato o di non essere capace oppure di non voler trovare soluzioni alternative, per poter ovviare all'esigenza della ditta di svolgere la sua attività, ed al contempo di non esporre la popolazione a fatti gravi e pericolosi come quelli di venerdì, ove ci si è trovati costretti ad evacuare o a chiudersi in casa, in attesa di un responso sulle conseguenze dell'accaduto. Ritengo come già detto che il tipo di attività suddetta necessiti di stare in un luogo lontano da una zona densa di popolazione e di attività produttive e commerciali, come quelle agricole e di altro tipo, presenti nelle vicinanze della ditta, e che debba invece essere inserita in un più consona collocazione adatta al tipo di attività da essa svolta, onde evitare casi ed incidenti come quello in oggetto. Da questa analisi, insieme ad altri concittadini, ci siamo posti alcune domande che riteniamo essere legittime ed alle quali vorremmo ricevere una immediata ed esaustiva risposta chiarificatrice da parte di tutti gli enti, istituzioni e quindi anche Provincia, Regione ed in modo particolare e nello specifico all'amministrazione Comunale di Macerata, nella massima figura del suo Sindaco, in merito alla gestione e pianificazione ed autorizzazioni concesse sul territorio in base a regolamenti e norme che ne fanno riferimento. - Premesso e auspicando che vi sia da parte nostra un'errore interpretativo o conoscitivo chiediamo comunque delucidazioni in merito a : Salvo errori, ci chiediamo se è vero che l'impianto di smaltimento dei rifiuti pericolosi della Orim è classificato come industria insalubre di prima classe per il fatto che l’azienda tratta i rifiuti solidi che rientrano (punto 100) nella lettera b) del Decreto Ministeriale 5 settembre 1994 (elenco delle industrie insalubri di cui all'art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie, pubblicato nella G.U. n. 220 del 20.09.1994, s.o. n. 129). oppure no? il titolare della Orim Spa Ing. Alfredo Mancini Fonte: (Vedi l’articolo “Siamo stati i primi a insediarci. Gli altri non andavano autorizzati” pubblicato il 8 luglio 2018 sul Resto del Carlino), ha sostenuto che la sua attività è classificata industria insalubre da una legge del ’34 e che“secondo la legge, non dovrebbero esserci attività al pubblico nell’arco di 250 metri.Pertanto risulta giusta tale affermazione o no? Ci risulta, salvo errori che L’art. 216 del Testo Unico delle leggi sanitarie prevede infatti che le industrie insalubri “debbono essere isolate nelle campagne e tenute lontane dalle abitazioni”. Così come l’art. 4, comma 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 2001, stabilisce che le industrie insalubri di prima classe “devono essere isolate in aree attrezzate e tenute lontano dall’abitato”.E' corretta tale interpretazione e lettura del riferimento normativo o ci stiamo sbagliando? Le Norme Tecniche di Attuazione (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Macerata, all’art. 22 “Zone Industriali” prevedono la “esclusione delle industrie insalubri di prima classe di cui al DM Sanità del 19/11/81”.E' vero o no ? Oppure abbiamo letto o interpretato in maniera errata il testo suddetto? Riguardo al punto precedente (n.4), va fatto osservare che la Legge Regionale 8 marzo 1990 n. 13 prevede all’art. 3, comma 3) che “Per gli insediamenti di industrie nocive e per gli allevamenti industriali i comuni individuano apposite zone attraverso varianti agli strumenti urbanistici generali.”E' vero o no, oppure abbiamo letto una fonte normativa errata? Nonostante la legge regionale sia del 1990 ci risulta, salvo errori, che il Comune di Macerata non ha ancora individuato apposite aree destinate alle industrie insalubri attraverso la variante al Piano Regolatore Generale.È vero oppure no? Pertanto, sulla scorta dei punti precedenti, (1,2,3,4,5,6) si deduce e potrebbe risultare che (salvo nostri errori di interpretazione o lettura di fonti normative errata) l’ ubicazione dell’impianto di smaltimento dei rifiuti della Orim, nella zona industriale di Piediripa possa essere in contrasto in maniera palese con le NTA del PRG di Macerata, le quali vietano l’insediamento di un industria insalubre di prima classe all’interno della zona industriale, e viola anche le disposizioni legislative e normative in materia di ubicazione delle industrie insalubri di prima classe le quali tutte prevedono che tali industrie debbono essere “isolate in aree attrezzate” e localizzate lontano dai centri abitati. In conclusione delle domande inerenti ai punti suddetti, ci auspichiamo vivamente di aver errato l'interpretazione normativa, e pertanto di esserci posti delle domande sbagliate o alle quali vi sia una risposta plausibile rientrante nell'area e nel perimetro normativo di riferimento; e proprio per tale ragione abbiamo posto queste domande a chiarimento dei nostri dubbi. E ricordo inoltre essendo uno storico residente di Piediripa, che prima della suddetta azienda vi erano già presenti in zona insediamenti, abitazioni, e famiglie oltre che attività, di vecchia data e di storica presenza, a sottolineare che la Frazione, se pur considerata da questa amministrazione un'entità astratta e vuota, ha nella sua più profonda radice un'anima, una storia ed una presenza umana radicata, la quale se pur compressa da politiche scellerate, non ha perso la sua ragion d'essere e d'esistere, e pertanto non intende accettare una remissione in termini di dignità e di rispetto, proprio nei confronti di quelle famiglie, e comunità che da sempre hanno rappresentato, abitato e lavorato nella e sulla frazione di Piediripa. Domande rivolte alle varie istituzioni competenti a riguardo, ed in modo specifico e particolare al comune di Macerata, quale organo competente ad emettere il Decreto di Classificazione di Industria Insalubre o il provvedimento conclusivo di autorizzazione all’esercizio dell’attività comprensivo della Classificazione suddetta; atti che devono essere a firma del Sindaco in qualità di massima autorità sanitaria del Comune, al quale chiediamo immediata e diretta risposta. Chiediamo anche alle opposizioni cittadine tutte, di poter verificare l'esattezza delle nostre domande, e se tali fossero giuste, di chiederne risposta al sindaco di Macerata mediante Interrogazione Comunale. Ci auspichiamo vivamente da parte nostra, come detto, di aver errato l'interpretazione dei punti suddetti e di esserci posti delle domande alle quali vi è una risposta del tutto plausibile; ma nel caso contrario, certamente il fatto risulterebbe di inaudita gravità.

12/07/2018
Vitalizi, Arrigoni (Lega): "Passo fondamentale per la lotta all’iniquità. Ora il Senato segua il solco"

Vitalizi, Arrigoni (Lega): "Passo fondamentale per la lotta all’iniquità. Ora il Senato segua il solco"

"Difficile pensare ad una dimostrazione migliore di cosa sia davvero il governo del cambiamento: dopo anni di incomprensibili privilegi, al cui mantenimento nel tempo si è prestata la sinistra sia di governo che di opposizione, la Lega ed i suoi alleati hanno abbattuto, oggi alla Camera un vero e proprio totem delle iniquità e delle ingiustizie perpetrate ai danni dei cittadini. Va ricordato come la Lega, nella scorsa legislatura, fu la prima forza politica a proporre il provvedimento che oggi vede la luce e che l'ordine del giorno del Consiglio di Presidenza del Senato, contenente il medesimo provvedimento per Palazzo Madama, è nelle mani del presidente Casellati, a cui guardiamo con fiducia per una rapida approvazione".  Così il senatore della Lega e Questore del Senato Paolo Arrigoni, a commento del taglio ai vitalizi parlamentari approvato oggi dalla Camera dei Deputati.

12/07/2018
Il vice premier Salvini il 17 luglio a Fermo

Il vice premier Salvini il 17 luglio a Fermo

Il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini sarà a Fermo il 17 luglio per l'inaugurazione dei presidi provinciali delle forze dell'ordine: la nuova Questura, e i comandi provinciali di carabinieri e Guardia di finanza, conseguenti all'istituzione della Provincia di Fermo. Saranno presenti - annuncia la Prefettura di fermo - anche i vertici dei tre Corpi: il capo della polizia Franco Gabrielli, il comandante generale dell'Arma dei carabinieri Giovanni Nistri e il comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi. L'evento si articolerà in più fasi, con le inaugurazioni in rapida successione dalle 10:30 e una cerimonia in Prefettura alle 12:30, con il prefetto Maria Luisa D'Alessandro e il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro. Imponenti, ma discrete le misure di sicurezza, studiate e decise oggi dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica.

12/07/2018
Marche e Umbria insieme per una maggiore autonomia

Marche e Umbria insieme per una maggiore autonomia

Le Regioni Umbria e Marche hanno deciso di avviare congiuntamente il percorso istituzionale per una maggiore autonomia, come previsto dall'articolo 116 della Costituzione. I due presidenti, Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli, insieme con gli assessori regionali competenti Fabrizio Cesetti per le Marche e Antonio Bartolini per l'Umbria hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte nella quale affermano di avere "avviato, in parallelo, nell'anno 2018, il percorso previsto dal terzo comma dell'articolo 116 della Costituzione individuando in modo pressoché unitario le ulteriori forme e condizioni di autonomia". Nella lettera si ricorda inoltre che "le Assemblee legislative hanno approvato le rispettive risoluzioni per avviare la procedura". Marini e Ceriscioli chiedono a Conte "di voler attivare, anche congiuntamente, lo specifico tavolo di confronto istituzionale". (Ansa)

12/07/2018
Carabiniere ferito, Jessica Marcozzi e Piero Celani (FI): "Episodio che impone riflessione sulla sicurezza"

Carabiniere ferito, Jessica Marcozzi e Piero Celani (FI): "Episodio che impone riflessione sulla sicurezza"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa a firma dei consiglieri regionali (FI) Jessica Marcozzi e Piero Celani. "L’increscioso episodio avvenuto oggi pomeriggio a Fermo, con un Carabiniere aggredito, non può che imporre una seria riflessione, speriamo senza colore politico, sulla sicurezza, sull’immigrazione e più in generale su disagio sociale imperante. Il caso specifico impone una seria riflessione anche sul rispetto delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine che quotidianamente vigilano e lavorano per la nostra incolumità anche mettendo a repentaglio la loro di incolumità. In attesa di conoscere i risvolti e la precisa dinamica dell’accaduto, vogliamo intanto esprimere la nostra piena solidarietà al Carabiniere ferito e all’Arma tutta convinti che l’apertura a Fermo della Questura e dei Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza siano un grande passo in avanti per l’intera collettività ma che deve necessariamente essere seguito da adeguati incrementi negli organici delle forze dell’ordine e da una normativa che tuteli opportunamente il loro impagabile lavoro".

12/07/2018
Rifiuti e tariffazione puntuale, Bisonni: "Dalla giunta i primi passi"

Rifiuti e tariffazione puntuale, Bisonni: "Dalla giunta i primi passi"

"Un’altra buona notizia per quanto riguarda il settore dei rifiuti. Con una delibera dello scorso 2 luglio, la Giunta regionale ha previsto uno stanziamento di circa 268.000 euro per la realizzazione di dotazioni strutturali o materiali a servizio dei Comuni i quali tramite le Province, o meglio le ATA, saranno chiamati alla realizzazione di progetti sperimentali di introduzione di un sistema di tariffazione puntuale". Ad esprimere soddisfazione è il consigliere regionale Sandro Bisonni (Gruppo Misto), estensore della proposta di legge, approvata lo scorso mese di marzo dall’Assemblea legislativa, che promuove il contenimento della produzione dei rifiuti, prevedendo azioni di stimolo nel confronti degli enti locali per l’applicazione della tariffazione puntuale. La delibera adottata dalla Giunta riguarda l’attuazione de Piano regionale per la  stessa gestione dei rifiuti e contempla un primo atto d’indirizzo inerente la ripartizione dei fondi destinati alla realizzazione di interventi di carattere impiantistico e  strutturale (dotazione finanziaria prevista nel bilancio regionale 2018/2020, annualità 2018). "Le Marche – sottolinea Bisonni –  mantengono un ottima posizione, su base nazionale, per quanto riguarda la raccolta dei rifiuti. Se adeguatamente supportata, anche attraverso le campagne informative che abbiamo previsto, la tariffazione puntuale fornirà un ulteriore impulso in questa direzione. L’obiettivo primario resta quello di incentivare il contenimento della produzione di rifiuti e  di potenziare la pratica della raccolta differenziata. Quindi, non possiamo che accogliere positivamente la decisione adottata dalla Giunta". Bisonni non manca di evidenziare che, per quanto riguarda il settore in questione, nell’ultimo anno sono state compiute scelte importantissime ed in questo senso ricorda la recente approvazione della proposta di legge, che ha promosso e sostenuto con forza, chiamata a vietare la combustione dei rifiuti e di tutti i suoi sottoprodotti sul territorio regionale.

12/07/2018
Il caso dell'incendio Orim arriva in Parlamento, Terzoni: "Chi inquina deve pagare e servono controlli preventivi efficaci"

Il caso dell'incendio Orim arriva in Parlamento, Terzoni: "Chi inquina deve pagare e servono controlli preventivi efficaci"

La Camera dei Deputati nella seduta plenaria del 10 luglio scorso ha approvato un Ordine del Giorno proposto dalla parlamentare marchigiana Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, che prende spunto dal grave incendio scoppiato il 6 luglio presso la Orim di Macerata per intervenire su un tema che riguarda tutta Italia.  L'atto parlamentare, citando anche altri casi di roghi di aziende che gestivano rifiuti - solo negli ultimi tre anni ne sono stati registrati circa 250 nel paese - impegna il governo ad attivarsi specificatamente per effettuare controlli a sorpresa presso le aziende, rafforzare in generale il sistema di sorveglianza e studiare modifiche normative volte a prevenire il ripetersi di tali fatti. Dichiara la parlamentare Patrizia Terzoni "Questi incendi assumono gravità inaudita sia perché fanno emergere modalità operative nel settore dei rifiuti evidentemente non idonee sia perchè determinano emissioni incontrollate in atmosfera di grandi quantità di sostanze pericolose per l'uomo e per l'ambiente, quali, a mero titolo di esempio, Idrocarburi Policiclici Aromatici, metalli, diossine, furani che poi ricadono anche al suolo, con potenziale inquinamento anche delle acque sotterranee. Preoccupa, inoltre, il fatto che in alcune aziende, proprio come la Orim e la Eredi Bertè a Mortara (PV) citate nell'Ordine del Giorno, questi incendi si ripetano nel tempo. Addirittura alla Orim dal duemila ad oggi vi sono stati ben 4 incendi; tutto ciò è inaccettabile. Insomma, non sono fatti sporadici ma una diffusa emergenza nazionale che non deve essere sottovalutata per tutte le ricadute che può avere, anche per quanto riguarda il traffico di rifiuti. Sono certa che il Ministro dell'Ambiente Costa, considerata anche la sua specifica sensibilità sul tema dei rifiuti e dei roghi tossici, si impegnerà al massimo per arginare questo fenomeno che è ormai dilagato nel paese. Come dimostra anche il caso abruzzese citato, dove a nove anni di distanza dal rogo i rifiuti sono ancora lì in mezzo ad un centro urbano nonostante i richiami della ASL per il potenziale impatto sanitario, questi incendi spesso provocano danni ambientali che permangono addirittura per anni e che troppo spesso addirittura incidono anche sulle casse dello Stato con un ulteriore beffa per i cittadini e in spregio al principio "chi inquina paga" che dobbiamo far assolutamente rispettare. Ringrazio ovviamente i colleghi che hanno voluto sottoscrivere l'Ordine del Giorno e l'Aula che lo ha approvato, a testimonianza della preoccupazione diffusa che questi eventi generano nel paese".

12/07/2018
Ambulanze in agitazione, Romina Pergolesi (M5S): "Ceriscioli faccia chiarezza sulla questione"

Ambulanze in agitazione, Romina Pergolesi (M5S): "Ceriscioli faccia chiarezza sulla questione"

"Servizio di trasporto sanitario a rischio, lavoratori e volontari in agitazione». Il gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle presenta un'interrogazione per fare chiarezza sul rapporto fra l'Asur e le associazioni di volontariato abilitate a svolgere il servizio di trasporto sanitario, a seguito della minaccia di sospensione dell'attività lanciata dall'Anpas. I 5 Stelle vogliono sapere, in particolare, dal presidente delle Marche, Luca Ceriscioli «a quanto ammonta il debito relativo al trasporto sanitario distinto per ciascun ente, quali sono i motivi ostativi del mancato rimborso in favore degli enti preposti, quali azioni intende adottare per garantire un efficace servizio a tutela dei cittadini e se le convenzioni stipulate con le medesime associazioni sono conformi alle disposizioni previste dalla normativa statale ed europea in materia di contratti pubblici di servizi". Romina Pergolesi, prima firmataria dell’atto ispettivo, si sofferma in particolare sui lavoratori ed i volontari delle associazioni, spesso non sufficientemente tutelati malgrado il difficilissimo compito che svolgono quotidianamente per la comunità. "Quello dei rapporti fra Asur ed associazioni che si occupano del servizio di trasporto sanitario è un tema annoso che avevo già affrontato all’epoca dello scandalo del servizio delle Iene sulle fatture gonfiate, quando l'azienda sanitaria aveva sborsato circa 120 mila euro non dovuti in favore di alcune associazioni del pesarese, ovviamente con i soldi dei cittadini attraverso i contributi pubblici. Quello che ci si aspetta - continua la consigliera regionale pentastellata - è un maggiore controllo dei “furbetti” da parte dell’Asur e della regione, per evitare che a farne le spese siano poi i tantissimi lavoratori e volontari onesti ed ignari dei giochetti perpetrati a danno dei contribuenti". "Da quanto appreso dall’Anpas con nota del 30 giugno – ricorda Pergolesi - le Organizzazioni di volontariato non riescono più a garantire i trasporti sanitari in quanto la regione non provvede ad effettuare i pagamenti previsti dall’accordo firmato tra le parti il 9 marzo 2018. La sospensione delle attività da parte delle oltre 40 Associazioni reca un grave danno nei confronti del servizio ai cittadini già esposti a problemi di salute. È assolutamente opportuno fare chiarezza sulla gestione dei rapporti che intercorrono fra l'Asur e associazioni, anche alla luce dell’inchiesta della Guardia di Finanza sui rimborsi gonfiati all'insaputa degli stessi operatori delle ambulanze, che recentemente ha portato alla denuncia di otto persone per truffa e falso. Nostro dovere è quello di tutelarli e di far funzionare il servizio".

12/07/2018

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