Politica

Hotel House, il Movimento 5 Stelle al sindaco: "Chi si scusa si accusa"

Hotel House, il Movimento 5 Stelle al sindaco: "Chi si scusa si accusa"

Riceviamo e pubblichiamo la nota del portavoce del Movimento 5 Stelle di Porto Recanati, Sauro Pigini: Il Sindaco eletto di Porto Recanati ha ritenuto di dover intervenire, dalle pagine di un quotidiano, sulla vicenda Hotel House per puntualizzare che non può essere attribuita all’Ente Locale (leggi Amministrazione Comunale) la responsabilità di quanto avviene in quel condominio o nelle zone immediatamente limitrofe. Il motivo per cui, da una decina di giorni, la cronaca nera nazionale si occupa della nostra città è semplicemente perché esiste un problema legato alla presenza di una decina di delinquenti che non si riescono a sradicare dal territorio. Compito non delegato agli Enti territoriali e per la risoluzione del quale le stesse Forze dell’Ordine, a ciò statutariamente delegate, trovano difficoltà. Motivo? Carenza legislativa. La colpa è tutta dello Stato centrale incapace di legiferare in modo idoneo a consentire che Porto Recanati possa ritrovare quella pace e quella serenità che non potrà esservi fino a quando quel gruppo di manigoldi non sarà, a norma di legge, debellato. Sagge e condivisibili parole che fanno il paio con quelle pronunciate, in altra epoca, da chi ci informò che una certa signora, abituale frequentatrice della sua abitazione, era nientemeno che la nipote del Presidente di un Paese che si affaccia sul Mediterraneo. Ma vogliamo tornare alle considerazioni espresse da chi, stante le sue numerose comparsate televisive, oltre che navigato amministratore (anche se non ha trovato l’imbarcazione per prelevare il campione di acqua dal laghetto Volpini) è ora anche esperto comunicatore. Non si può non ribattere che il problema riguarda, innanzi tutto, l’incapacità delle Amministrazioni precedenti, e da lui giustamente ricordate, che non hanno saputo o, peggio ancora, voluto considerare il microcosmo Hotel House come fenomeno sociale non affrontabile e gestibile semplicemente con richieste di interventi di ordine pubblico. Per rimanere solo nel periodo dell’attuale consiliatura, innumerevoli sono state le richieste delle forze di opposizione riguardanti situazioni inerenti l’Hotel House. Le risposte, o per meglio dire le mezze risposte, fornite dall’amministrazione sono state semplici comunicazioni burocratiche che non hanno mai consentito un dibattito politico sul problema. Nello stile proprio del procedere di questa amministrazione l’argomento è considerato di pertinenza dell’esecutivo e, pertanto, negato al contributo delle opposizioni. Un gretto arroccamento a difesa di miseri interessi di bottega intesi a preservare presenze e prebende di istituti che mai hanno relazionato al Consiglio sulle attività svolte e, soprattutto, sui risultati ottenuti. La comunità cittadina ha erogato sostanziosi contributi per permettere l’integrazione sociale di tutte quelle etnie presenti nel condominio ed ancora ne erogherà grazie ai contributi che quello Stato, incapace di perseguire una decina di malavitosi, eroga alla nostra comunità per la costruzione di quella pace sociale, questa sì delegata agli enti territoriali, che le amministrazioni non sono riuscite a garantire. Forse sarebbe bene che chi sente la necessità di giustificarsi analizzi anche il proprio comportamento e, senza andare troppo a ritroso nel tempo, faccia ammenda anche di comportamenti certamente non confacenti alla carica ricoperta. UN CONSIGLIO COMUNALE MONOTEMATICO SULL’HOTEL HOUSE, anche in più giorni, che consenta un dibattito aperto e dal quale possano uscire indicazioni sul come procedere. La questione è drammaticamente seria e non consente più alibi per nessuno. È emergenza e l’emergenza si affronta con il contributo di tutti. Non esistono scorciatoie salvifiche per nessuno. Noi ci siamo stati, ci siamo e ci saremo. Basta con lo scarico di responsabilità. Sì all’assunzione di responsabilità da parte di tutti.

15/04/2018
Gentiloni apre alle richieste dei sindaci: "Verificheremo se per i Comuni più colpiti dal sisma possano esserci norme particolari"

Gentiloni apre alle richieste dei sindaci: "Verificheremo se per i Comuni più colpiti dal sisma possano esserci norme particolari"

"Bisogna cercare di capire se per i Comuni particolarmente colpiti, più colpiti degli altri, ci possono essere impegni anche normativi particolari". Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni al termine di un incontro con alcuni sindaci di comuni terremotati del Maceratese a Muccia dove il 10 aprile si era registrata una scossa di magnitudo 4.6, la più potente dal novembre 2016 che ha prodotto altri danni e sfollati. Alcuni sindaci avevano chiesto una riperimetrazione del cratere.    "La cosa più importante però - ha detto Gentiloni - è dare un messaggio di fiducia a un territorio meraviglioso, pieno di risorse culturali, naturali e gastronomiche. Non può essere abbandonato e non sarà abbandonato. La presenza qui del Governo sta a significare questo: accanto ai sindaci e ai loro concittadini". "I miei incontri con tutti i gruppi parlamentari stanno andando molto bene: stanno dimostrando sensibilità sulle tematiche che abbiamo posto" in relazione alla ricostruzione post-terremoto. Lo ha detto oggi la commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli, partecipando a un incontro in un container a Muccia con il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il presidente della Regione Luca Ceriscioli e alcuni sindaci della zona. "Mi sembra - ha aggiunto con riferimento anche alla richiesta di 'riperimetrazione' del cratere sismico in base ai Comuni più colpiti per snellire la ricostruzione - che si possa generare sulle modifiche legislative di cui stiamo parlando in questi giorni, in particolare nelle Marche, un ampio consenso. Questo non appena ci saranno le condizioni per legiferare". Gentiloni è arrivato in mattinata a Belforte del Chienti dove ha incontrato il presidente di Simonelli Group Nando Ottavi, i dirigenti e le maestranze. La Nuova Simonelli, commercialmente operativa all'estero, ma radicata sul territorio, è tra quelle più impegnate nel modello di "Industria 4.0" e ha avviato un International Hub for Coffee Research and Innovation insieme all'Università di Camerino."Questa azienda di successo, di cui mi avevano spesso parlato come della 'Ferrari delle macchine da caffè', è un'eccellenza dell'industria manifatturiera italiana che può essere portata da esempio per almeno tre principali fattori: l'abilità a innovare continuamente, la capacità di coniugare la valorizzazione delle proprie risorse umane con l'utilizzo di elevata tecnologia e l'attenzione alla sostenibilità ambientale in grado di associare il mercato globale con il territorio".  Il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli ha affermato che i sindaci, durante la riunione, sono tornati a discutere degli stessi temi oggetto dello scorso martedi con degli approfondimenti aggiuntivi rispetto all'emotività che c'era dopo la scossa del mattino di magnitudo 4.7.  "Il presidente Gentiloni è molto sul pezzo - ha detto la De Micheli alla stampa - tanto che in passato veniva in vacanza a Muccia. Il premier è molto consapevole della situazione che questi territori vivono, con tutti i limiti umani che possiamo avere lo Stato c'è e noi ce la stiamo mettendo tutta impegnandoci tutti insieme. Non c'è una sospensione delle attività solo perchè non c'è un Governo formato ma è anche un dovere del Commissario alla Ricostruzione garantire la continuità dal punto di vista amministrativo oltre ad essere un dovere politico - istituzionale del Governo". "C'è grande consapevolezza su quelli che sono i problemi" - ha sostenuto l'onorevole De Micheli - consonanza con i sindaci sugli obiettivi e sul come raggiungerli. Ho annunciato rispetto ai temi come gli abusi, le fasce, le casette temporanee che i miei incontri settimanali con i gruppi parlamentari stanno andando molto bene. I gruppi parlamentari stanno dimostrando sensibilità alle tematiche che abbiamo posto e credo che si possa generare, sulle questioni delle modifiche legislative di cui stiamo parlando questi giorni soprattutto qui nelle Marche, un ampio consenso appena ci saranno le condizioni per legiferare".  "Il Capo del Governo è d'accordo sul restringimento del cratere - ha aggiunto  a conclusione del suo intervento - questo è un argomento su cui non deve essere Roma a decidere ma chi vive in questi territori facendo delle proposte". "Durante la riunione con il Premier vi è stato un interscambio sui problemi che riguardano non solo Muccia ma tutti i Comuni - ha sostenuto il sindaco di Muccia, Mario Baroni -  e riguardano le scadenze, le casette di legno cosiddette abusive, le scuole e gli abusi che non permettono di accedere al contributo. Il Capo del Governo  ha recepito quali sono le problematiche e quali sono i provvedimenti da prendere anche se tra poco lascerà il suo incarico.  La De Micheli ha parlato con i gruppi parlamentari che si sono costituiti, quest'ultimi hanno ben inteso quali sono i nostri problemi e questo è di buon auspicio".   "Capisco che vi sono temi complessi come l'abusivismo - ha continuato il sindaco Baroni - ma l'abuso fatto in un paese della montagna come Pieve Torina o Muccia non viene commesso per fare una speculazione edilizia. Questo è un problema che da noi non esiste perchè se per esempio facessi un intervento che costa 10 euro il valore dell'intervento vale 2 euro. La speculazione viene fatta per arricchire il valore del'immobile mentre da noi il problema non esiste perchè il valore dell'immobile vale zero". "Ho insistito sulle casette che vengono definite abusive ma per me sono solo temporanee - ha concluso Baroni - il Premier ed il Commissario Straordinario hanno compreso la situazione e qualche mio collega ha detto che nessun sindaco avrà il coraggio, dopo molti anni, di far demolire una casetta. Prima di ritornare nelle nostre case lesionate passeranno molti anni e credo che il cittadino che si faccia una casetta per conto suo non va affatto penalizzato e denunciato".

13/04/2018
Lega: "Macerata deve tornare a rispettare le regole"

Lega: "Macerata deve tornare a rispettare le regole"

Riceviamo e pubblichiamo: Dai parlamentari Arrigoni e Patassini un’interrogazione al governo sulle responsabilità della cattiva gestione dell’accoglienza a Macerata. Primi giorni di primavera e da Macerata arriva, più che tardivo e obbligato dai fatti di cronaca, il risveglio della Giunta Carancini dal letargo in cui si è crogiolata anziché gestire il problema migranti-sicurezza. Lo segnala la Lega presentando una interrogazione al ministro dell’interno Minniti a firma del responsabile Marche senatore Paolo Arrigoni e dell’onorevole maceratese Tullio Patassini. “È desolante constatare come la giunta maceratese affronti per la prima volta la “percezione della sicurezza” in una delibera del 28 marzo scorso – commentano i due parlamentari leghisti – Per anni ha chiuso gli occhi difronte a spaccio, furti ed episodi di criminalità culminati con l’efferato assassinio di Pamela Mastropietro. Dopo aver reiteratamente avallato e condiviso una scellerata politica di accoglienza, ora chiede il rispetto della clausola di salvaguardia”. La clausola, prevista dalla legge fin dal 2016, si riferisce al rispetto del numero contingentato di richiedenti asilo assegnati dal Viminale e gestiti dalle Prefetture con i progetti SPRAR. “Dal 2016 Macerata ha accolto 382 persone, un numero che è il triplo di quanto previsto dal Viminale (139). Solo 110 di questi richiedenti asilo rientra nel progetto SPRAR, gli altri fanno capo a soggetti come il GUS, indagato per un’evasione fiscale di milioni di euro”. Pressata dagli eventi, la Giunta comunale di Macerata avrebbe chiesto al Ministero di passare dai 110 presenti ai 139 richiedenti asilo previsti dal progetto SPRAR. In questo modo potrebbe avvalersi della clausola di salvaguardia per ridurre a zero l’accoglienza straordinaria nei CAS. “Probabilmente il sindaco Carancini e la sua maggioranza finora hanno volutamente ignorato questa possibilità – proseguono Arrigoni e Patassini – Il triplicarsi di presunti profughi rimanda a certi interessi delle cooperative che nessuno ha voluto mettere in discussione fino a disattendere le indicazioni del Ministero dell’Interno”. Nello SPRAR provinciale, che fa capo, come tutti gli SPRAR, agli organi del Governo, erano stati previsti 1098 richiedenti. Ne sono stati assegnati invece solo 808 rinnovando, con un bando datato aprile 2017, la possibilità di accoglienza attraverso progetti CAS come quello gestito dal GUS. Il senatore Arrigoni e l’onorevole Patassini vogliono che sia fatta piena luce sulle responsabilità di una situazione che, inaspettata nelle modalità, non certo nella prevedibilità, è precipitata nel gennaio di quest’anno. “Al ministro Minniti abbiamo chiesto come intende procedere per sopperire alle gravi mancanze delle istituzioni locali – concludono i due parlamentari della Lega Marche – Macerata deve tornare a rispettare le regole e le regole previste dalla  legge per l’accoglienza sono un buon punto di partenza”.   

13/04/2018
Pantana replica a Saltamartini: "Dalla parte di Fiori"

Pantana replica a Saltamartini: "Dalla parte di Fiori"

Riceviamo e pubblichiamo: Le dichiarazioni di Filippo Saltamartini possono essere ricondotte ad un momento di sfogo personale che non ha niente a che vedere né nei riguardi della persona di Marcello Fiori, marchigiano più che mai, presente da anni sul nostro territorio, in prima linea con noi nelle vicende assurde del terremoto; né tanto meno nei confronti del nostro partito Forza Italia che sta lottando in questo momento per fare un Governo che possa dare le risposte concrete ai tanti problemi lasciati sul campo dal centro sinistra. Forza Italia sta mettendo in campo una nuova classe dirigente, tante donne basta pensare che è l’unico partito dove ci sono due capogruppo una alla Camera ed una al Senato che stanno portando avanti le consultazioni con il Presidente della Repubblica. Abbiamo una vera amica delle Marche come Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati,la vice presidente della Camera è  Mara Carfagna, tante donne importanti che finalmente ricoprono ruoli di rilievo. Ora ripartiamo dal territorio dai nostri eletti, dagli amici che sostengono Forza Italia, per stare in mezzo alla gente per risolvere i problemi. Non possiamo non affrontare il grande problema del terremoto che ha devastato quasi tutta la Provincia di Macerata, le cose che non sono state fatte, addirittura oggi abbiamo sfollati dalle famose casette Sae, le macerie che sono ancora in mezzo alla strada in tanti paesi e la parola ricostruzione ancora non ha avuto la minima attuazione.  I Sindaci dei nostri territori stanno facendo miracoli ma purtroppo sono lasciati soli e le parole della commissaria al terremoto di qualche giorno fa non ci tranquillizzano affatto:” ricominciamo da capo”, che significa? Ritorniamo ad avere gli sfollati sulla costa? Quindi è evidente che il poco che è stato fatto non è stato all’altezza della situazione, infatti le cosiddette casette non sono adatte per il nostro territorio di montagna e ci sono costate come delle ville. Poi vogliamo parlare della delibera regionale che prevede più sanità privata nelle Marche? Vogliamo parlare delle politiche migratorie che stanno devastando le casse comunali dei servizi sociali e il tessuto sociale? Tanti sono i temi da affrontare e lo faremo insieme. Deborah Pantana Forza Italia  

13/04/2018
Non c'é pace in Forza Italia. Saltamartini: "Sbagliata la nomina di Fiori"

Non c'é pace in Forza Italia. Saltamartini: "Sbagliata la nomina di Fiori"

A neanche 24 ore dall'incarico a Marcello Fiori come nuovo commissario ad acta di Forza Italia Marche, nel partito di Silvio Berlusconi scoppia la polemica. A farsene portavoce é il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, già senatore del PdL e candidato proprio di Forza Italia alle ultime politiche. "berlusconi continua a non ascoltare i territori" - afferma il primo cittadino. Una polemica, la sua, che probabilmente é tacitamente condivisa da moltoi esponenti di FI del territorio, costretti alle scorse politiche a vedersi imposti due candidati romani (Baldelli e Fiori) alla Camera e uno bolognese (Cangini) al Senato. "La nomina di Marcello Fiori a Commissario di Forza Italia nelle Marche è sbagliata, come la scelta operata nella predisposizione delle liste elettorali che ci ha privato di nostri rappresentanti. Le Marche sono l'unica regione con parlamentari paracadutati da fuori. Il Presidente Berlusconi dovrebbe ascoltare chi rappresenta il territorio con un partito ridotto all'8%, ma questa è oramai una speranza vana". Saltamartini non le manda a dire e aggiunge: "Sono molto dispiaciuto per la barriera che Berlusconi ha messo tra i suoi dirigenti territoriali e il suo cerchio magico. Ma chi rappresenta Forza Italia, chi sono i suoi dirigenti, ci chiediamo in molti tra sindaci e dirigenti del territorio. Non voglio essere profeta negativo ma si raccoglie ciò che si semina, e la raccolta che era già magra sarà scarsissima se si procede in questo modo. Nell'assemblea dei sindaci nelle Marche, quelli appartenenti a Forza Italia - salvo eccezioni lodevoli - appartengono all'era preistorica. Dopo la deblacle elettorale recente è difficile persino trovare nuovi candidati. Informo il Presidente Berlusconi - sottolinea da ultimo Saltamartini - che questo atteggiamento umilia le persone che hanno servito da molti lustri un'idea e un leader". (fonte Ansa)

12/04/2018
Sisma: la Lega all'attacco

Sisma: la Lega all'attacco

Sono evidenti gli errori e i ritardi nella gestione dell’emergenza, nella programmazione e nella ricostruzione, da parte della Giunta regionale, a fronte di un terremoto che ha colpito le Marche ormai quasi due anni or sono. Questo il contenuto della denuncia formulata dal consigliere regionale della Lega nord, Sandro Zaffiri, all’indomani della nuova ondata sismica. “A due anni dagli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia e le Marche, solo un numero irrisorio di interventi è stato attuato – afferma Zaffiri – mentre decine di migliaia di edifici restano ancora inagibili o gravemente danneggiati”. “Nonostante tale evidenza – continua l’esponente leghista – la Giunta regionale che gestisce la ricostruzione continua imperterrita nella propria miope, inefficiente e incondivisa opera”. “Purtroppo si tratta di un’opera irresponsabile, perché caratterizzata dalla continua creazione di paletti di ordine burocratico, non destinata a risolvere i veri problemi”. Secondo Zaffiri, quello della Giunta è un atteggiamento “diabolico”, perché si colloca sullo stesso binario della gestione del terremoto del 1997, quando al Governo della Regione vi erano gli stessi partiti del centrosinistra.  Il consigliere leghista invita la Giunta regionale a fare ammissione di colpa, prendendo atto della miriade di errori e sottovalutazioni commesse finora, affinché si possa presto e finalmente imboccare la strada di una vera ricostruzione.  

12/04/2018
Gentiloni nel Maceratese. La visita é alla Nuova Simonelli

Gentiloni nel Maceratese. La visita é alla Nuova Simonelli

La notizia della visita di domani del presidente Paolo Gentiloni nel Maceratese aveva creato non poche aspettative nella popolazione alle prese con lo sciame sismico che ormai da tre giorni é tornato a far tremare la terra. Tanto che il sindaco di Camerino aveva anche chiesto un passaggio nella città ducale al dimissionario Presidente del Consiglio. Ma il motivo della visita istituzionale non sarà, a quanto pare, il terremoto. Già da questa mattina, infatti, era trapelata la notizia che Gentiloni arrivasse come prima tappa a Belforte del Chienti. Un comune colpito dal terremoto, certamente, ma distante una trentina di km da Muccia e Pieve Torina, le due cittadine che si "contendono" l'epicentro delle ultime scosse. Poi, poco fa, tutto é stato più chiaro: "Domani, 13 aprile, alle ore 11.30, sarà in visita presso la Nuova Simonelli il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Paolo Gentiloni Silverj. Il servizio del cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché quello della sicurezza ci hanno dato disposizione che la stampa non potrà seguire la visita all’interno dell’azienda, ma, se presente, limitarsi esclusivamente a seguire l’accoglienza all’esterno della sede" - così recita una nota per la stampa inviata alle testate giornalistiche poco fa dall'ufficio comunicazione dell'azienda belfortese. I terremotati, dunque, verranno dopo. Ammesso che verranno (la visita é prevista per le 13 a Muccia). E "niente giornalisti", non sia mai che qualcuno faccia qualche domanda sul terremoto!

12/04/2018
San Severino: "Sulla sanità la Giunta é completamente assente" - l'attacco di Fratelli d'Italia

San Severino: "Sulla sanità la Giunta é completamente assente" - l'attacco di Fratelli d'Italia

Dal circolo Fratelli d'Italia di San Severino Marche, riceviamo. Venerdì scorso a Palazzo Servanzi-Confidati di San Severino, si è tenuto un incontro pubblico organizzato dal Comitato per la difesa e tutela dell'Ospedale Bartolomeo Eustachio, per discutere sulla proposta di legge della Regione Marche di aprire le porte a soggetti privati nella gestione delle strutture ospedaliere che, come era prevedibile, ha scatenato numerosissime polemiche. Al dibattito hanno preso parte i neo parlamentari eletti Francesco Acquaioli (Fdi), Giuliano Pazzaglini (Lega), Tullio Patassini (Lega), nonché i consiglieri regionali Elena Leopardi (Fdi) e Luigi Zura-Puntaroni (Lega). Era presente all'evento anche il direttivo settempedano di Fratelli d'Italia capitanato da Tiziana Gazzellini con un nutrito numero di dirigenti e sostenitori, per rappresentare agli autorevoli ospiti intervenuti le crescenti preoccupazioni derivanti delle recenti notizie divulgate dai media locali e tenere alta l'attenzione sulle sorti dell'ospedale cittadino. Il coordinamento di Fdi interviene nuovamente sull'argomento per esprimere tutto il suo stupore dinanzi al fatto che in sala, nonostante fossero presenti ben tre parlamentari e due consiglieri regionali tutti del maceratese e disponibili a discutere delle specifiche criticità del nostro ospedale, non era presente nessun membro della Giunta Comunale (!). Tale circostanza afferma il coordinamento, denota un totale disinteresse dell'attuale amministrazione per uno dei principali problemi che minacciano il futuro della nostra città, inoltre è alquanto stucchevole vedere come sia numerosa la partecipazione dei nostri amministratori e il rigore formale da questi esternato, nel presenziare ad altre iniziative o ricorrenze di infimo valore rispetto alla salute dei cittadini. Fratelli d'Italia definisce imbarazzante tale episodio che di certo non ha giovato all'immagine della città, soprattutto agli occhi di coloro che dai banchi del parlamento saranno i principali interlocutori del territorio con il futuro governo nazionale, ai quali nessuno dei nostri rappresentanti ha ritenuto, neanche per mero dovere d'ufficio, di degnarli della loro presenza, in totale spregio alle più elementari regole di comportamento e rispetto istituzionale.   

11/04/2018
Macerata, si riunisce il Consiglio delle donne

Macerata, si riunisce il Consiglio delle donne

E' stato convocato per il prossimo 16 aprile, odalla presidente Ninfa Contigiani, il Consiglio delle donne del Comune di Macerata. L’appuntamento è per le ore 21.30, nella sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi Borgetti. All’ordine del giorno dei lavori oltre alle comunicazioni della presidente, l’esame della richiesta di collaborazione avanzata dall’Istituto Matteo Ricci e  la programmazione del progetto “start. Donne in partenza. Le donne nello sport: promozione di se stesse e del proprio territorio”. 

11/04/2018
Sisma, Mario Morgoni (Pd): "Unire le forze per affrontare la ricostruzione"

Sisma, Mario Morgoni (Pd): "Unire le forze per affrontare la ricostruzione"

 ''Ho partecipato questa mattina all' incontro di Pievetorina con la commissaria De Micheli, i vertici della protezione civile e della Regione Marche con i sindaci dei territori che hanno subito questa notte, nell' ambito di una nuova serie sismica, un'ultima forte scossa di terremoto e sono state segnalate situazioni di aggravamento di danni precedenti e nuovi danni a strutture pubbliche e private''. Lo ha detto l'on. Mario Morgoni (Pd) dopo la scossa tellurica di questa mattina nel maceratese. ''Per fortuna - ha continuato il parlamentare maceratese - si tratta di situazioni circoscritte così come quelle che riguardano le soluzioni abitative di emergenza che hanno dimostrato una sufficiente tenuta al di la' di evidenti disagi causati dalla caduta di suppellettili o dal cedimento di qualche mensola o pensile''. Morgoni ha rilevato come piuttosto ''non puo' che preoccupare l'inevitabile stress psicologico a cui vengono sottoposti a cui vengono sottoposti i residenti proprio nel momento in cui è iniziato un ripopolamento delle comunità e ci si dovrebbe dedicare finalmente alla ricostruzione''. Riguardo al futuro, durante l'incontro, ha fatto presente Morgoni, ''tra i temi emersi vi sono alcune delle sollecitazioni che già i sindaci hanno sottolineato nel loro documento di qualche giorno fa e che non vanno sottovalutare. Intanto la questione di una riperimetrazione del cratere che distingua i territori che hanno subito una gravissima quando non totale compromissione del tessuto edilizio ma anche di quello economico e sociale rispetto a quelli che hanno subito danni isolati e circoscritti. Non e' piu' giustificabile - ha evidenziato Morgoni - una uniformità di trattamento tra situazioni enormemente diverse. Sarebbe sbagliato e ingiusto. Inoltre il tema della necessità di dare soluzione al tema dei piccoli abusi che nel tempo hanno caratterizzato la storia di tante abitazioni e che oggi stanno compromettendo la possibilità di procedere con la presentazione e l'approvazione dei progetti. Questo problema - ha concluso l'esponente del Partito Democratico - rischia di compromettere gran parte dell' attività di ricostruzione post sisma in quanto la scossa di questa mattina ci ricorda quanto sia delicato e decisivo il tema della ricostruzione e quanto sia necessario unire le forze per cercare insieme soluzioni più efficaci e giuste per far rinascere il nostro territorio colpito''. 

10/04/2018
Camerino, Pasqui: "Avviati sopralluoghi, scuole aperte. Chi gioca a 'governopoli' non dimentichi cosa viviamo qui"

Camerino, Pasqui: "Avviati sopralluoghi, scuole aperte. Chi gioca a 'governopoli' non dimentichi cosa viviamo qui"

Sopralluoghi nelle scuole di Camerino, nessun motivo per tenerle chiuse. Il sindaco Gianluca Pasqui ha comunicato ai cittadini che non ci sono stati danni nelle scuole che quindi questa mattina restano regolarmente aperte. "Ancora una volta un risveglio brusco per tutti noi. Siamo già operativi, sin dai minuti successivi alla scossa principale" dice Pasqui "per i sopralluoghi negli edifici strategici. Per ora non abbiamo notizie di danni significativi e, in giornata, andremo a verificare anche il centro storico. Per quanto riguarda le scuole, non ci sono problemi di alcun tipo per le strutture e sono stati avviati sopralluoghi da parte dell'ufficio tecnico per accertare che tutto sia a posto anche all'interno delle aule (eventuali arredi caduti, ecc..., che comunque, per ora, non ci risultano) prima dell'inizio delle lezioni. Ho personalmente parlato con i dirigenti scolastici e, insieme, abbiamo concordato che non ci sono motivi per chiudere le scuole che, quindi, resteranno regolarmente aperte. Quanto a noi, quanto alle crepe che solcano ormai la nostra pazienza e il nostro cuore, facciamoci forza, diamoci coraggio! Quel coraggio che dovranno trovare anche coloro che, mentre giocano a "governopoli", non possono e non devono dimenticare quello che stiamo vivendo noi qui. Perchè a noi di giocare non va proprio... e pretendiamo concretezza!".

10/04/2018
Sisma, Pasqui: "Più attenzione alle esigenze del trasporto pubblico"

Sisma, Pasqui: "Più attenzione alle esigenze del trasporto pubblico"

Il terremoto ha mutato la conformazione della nostra città e le esigenze della popolazione, che sta ancora affrontando la fase emergenziale. Emergenza che finirà solo quando gran parte della nostra popolazione rientrerà nelle abitazioni d’origine. Per questo si rende necessario, in questo momento, un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, che deve essere ripensato sul nuovo assetto cittadino e la nuova geografia urbana, anche alla luce delle aree Sae che sono in realizzazione. Per questo il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, ha scritto una lettera al Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, al Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, al Dirigente del Servizio Protezione Civile, David Piccinini e al Al Dirigente del Servizio Trasporti della Regione Marche, Letizia Casonato. Infatti, l’art. 3 dell’ordinanza n. 444/2017 del dipartimento della protezione civile, relativamente al potenziamento temporaneo dei servizi di trasporto pubblico locale prevede che “La Regione predispone un piano di potenziamento per le finalità specificate nelle diverse norme”. “Se nella primissima fase dell’emergenza – questo un estratto della lettera inviata dal sindaco Pasqui – era stato necessario collegare la costa e, in particolare le strutture alberghiere ai nostri Comuni, ora dobbiamo fare in modo che le nostre popolazioni non rimangano isolate in aree SAE non sempre di facile raggiungibilità, che le scuole, l’università, i servizi essenziali siano raggiungibili anche con i mezzi pubblici da parte di ogni cittadino che non potrà rientrare nella propria casa. Ad esempio, ad oggi nel Comune di Camerino è in fase di completamento la realizzazione di n. 11 aree SAE dislocate su tutto il territorio comunale; dette aree, per una parte consistente, non sono previste come punti di fermata dell’attuale rete di trasporto pubblico locale; peraltro, il servizio di trasporto urbano era ampiamente sottodimensionato in rapporto alla popolazione ed ai servizi presenti (il comune di Camerino ha poco più di 60.000 km contro, ad esempio, i 1.146.084 km del Comune di Urbino). È necessario potenziare immediatamente gli attuali servizi ampliando la rete dei collegamenti adeguandola, come qualità e quantità, alle mutate esigenze delle popolazioni colpite dal sisma. I cittadini chiedono i servizi e sono preoccupati perché ad oggi non è prevista una copertura adeguata da parte dei servizi ordinari. Inoltre, le scuole e le università devono essere raggiunte dagli studenti che sono stati costretti a trasferirsi in località vicine o singolarmente o con le loro famiglie (Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Macerata). Questi studenti avranno disagi logistici per molto tempo (anche le soluzioni abitative previste per l’Università di Camerino non saranno pronte in breve tempo), quindi è necessario un potenziamento di tutti i servizi extraurbani dell’area colpita dal sisma, non dimenticando, anche, i disagi degli studenti che da Visso, Castelsant’Angelo sul Nera, Ussita, Pieve Torina, ecc. devono giornalmente raggiungere Camerino. Da ultimo, si precisa che la spesa complessiva degli interventi di potenziamento dei servizi di trasporto nel medio termine tenderà, comunque, a diminuire in quanto i collegamenti con la costa verranno ridotti, pertanto, il potenziamento dei servizi da fare sarà sicuramente meno impattante di quelli con la costa che restano più costosi e più lunghi, ma questo potenziamento va immediatamente fatto”.  

09/04/2018
Ricostruzione, il sindaco Baroni: "Non si può perdere più tempo"

Ricostruzione, il sindaco Baroni: "Non si può perdere più tempo"

E' il fattore tempo a rappresentare, ora, una delle minacce più serie per le comunità colpite dal terremoto. Il tempo, quello per il ritorno alla normalità. Lo sostiene il sindaco di Muccia, Mario Baroni, commentando l'appello del collega di Acquasanta Terme che si è rivolto ai parlamentari alla viglia della nuova tornata di consultazioni: "Vorrei ricordare a tutti questi partiti che si accingono a fare la seconda consultazione che il Centro Italia con i suoi tanti Comuni e territori devastati dal sisma sta morendo. Sono necessari interventi economici speciali da parte del governo! - ha sottolineato Sante Stangoni - Diamoci una mossa andiamo nei luoghi della sofferenza, basta chiacchiere passiamo ai fatti!". "Il problema è proprio questo, più passa il tempo, più la gente lascia i propri territori perché non può fare diversamente - prosegue il sindaco Baroni - E i nostri paesi si svuotano ancora di più. Come possono rinascere? Per questo è fondamentale che si faccia in fretta, che si investa per ricostruire, servono fondi e misure specifiche e concrete. Ora, subito. L'attesa è un ulteriore pericoloso ostacolo".

09/04/2018
Gli ingegneri delle Marche: "Si combattono fantasmi, ma urge concretezza"

Gli ingegneri delle Marche: "Si combattono fantasmi, ma urge concretezza"

Gli ingegneri marchigiani replicano seccamente alle dichiarazioni del commissario alla ricostruzione, Paola De Micheli. Di seguito la nota diffusa da Feding Marche. “In una recente intervista, l’Onorevole Paola De Micheli, commissario straordinario alla ricostruzione, ha sostenuto che lo Stato pagherà tutte le spese affrontate dai cittadini per la ricostruzione, ma che non sanerà gli abusi e che non ci saranno condoni. Come è stato a più riprese denunciato dai tecnici marchigiani, uno dei principali problemi che ostacola la presentazione dei progetti agli U.S.R. è che su moltissimi fabbricati si riscontrano difformità edilizie e strutturali, che per essere regolarizzate necessitano di procedimenti lunghi ed incerti. Questo è un nodo delicato su cui la Federazione Ordini Ingegneri delle Marche intende fare definitivamente chiarezza a scanso di pretestuosi equivoci. La posizione della Federazione, di concerto con i presidenti degli ordini provinciali della nostra regione, è netta e non lascia spazio a fraintendimenti. La realtà è che non si tratta di abusi, e che nessuno di noi ha mai pensato di richiedere sanatorie o colpi di spugna. Nelle Marche non ci troviamo di fronte a una situazione di illegalità diffusa e i presunti abusi, come  l’Onorevole li ha definiti nell’intervista, sono in moltissimi casi lievi difformità, verosimilmente originate in assoluta buona fede. È infatti frequente che alcune modifiche dimensionali, se di questo si tratta, siano del tutto involontarie e legate anche agli strumenti di misurazione meno evoluti e ai sistemi costruttivi usati nel passato. È forse possibile parlare di “abuso” se una parete nella realtà è più lunga di qualche centimetro (ma in molti casi anche più corta), di quanto risulta da un disegno ingiallito, o se una finestra o una porta sono spostate di una spanna su un prospetto d’epoca disegnato a mano? Il sospetto è che sia la parola stessa a evocare fantasmi ideologici che impediscono valutazioni realistiche, assoggettando un territorio intero a un’ansia di legalità che nessuno di fatto ha mai inteso violare. Prova ne è che dagli ingegneri marchigiani non sono mai venute richieste di condoni, ma solo istanze per l’introduzione di procedure amministrative snelle che si concludano in tempi certi e che permettano di individuare i reali abusi, evitando deleterie e fuorvianti generalizzazioni. Anche per quanto attiene al pagamento delle spese, la realtà sembra andare ancora una volta in una direzione opposta a quanto affermato dal Commissario. Dopo il sisma del 2016 si sono susseguite ben 52 Ordinanze che hanno reso e rendono estremamente complesso elaborare un progetto anche solo per la riparazione dei danni lievi. Basti pensare che servono mediamente circa 40 elaborati tecnico amministrativi, e che molto spesso gli U.S.R. richiedono chiarimenti ed integrazioni, con tutto ciò che questo comporta in termini di dispendio di energie, tempo e denaro nella presentazione delle pratiche. Per di più, i costi che i tecnici devono anticipare per le prove tecnologiche sui terreni e sulle murature per poter predisporre i progetti, a fronte del pagamento dei compensi a distanza di uno o più anni, stanno mettendo in crisi il sistema con il rischio concreto di far chiudere molti studi professionali. Tra l’altro la normativa attuale prevede “contributi alla ricostruzione”, il che non equivale a copertura totale dei costi, che risultano spesso insufficienti. Tra le popolazioni colpite si è addirittura diffusa l’ipotesi, essendo difficile arrendersi all’idea di una burocrazia miope e fine a se stessa, che il “mostro” che è stato messo in piedi serva solo a dilazionare l’onere economico della ricostruzione. Quasi due anni di interlocuzioni a vari livelli istituzionali, di documenti e di proposte da parte degli ordini professionali, hanno avuto una modesta incidenza in qualche raro comma delle solite 52 ordinanze. Con l’unico risultato di disperdere il patrimonio di esperienza e di professionalità di chi opera sul proprio territorio, conoscendone a fondo le esigenze peculiari e le criticità. Infine, mentre si continua a discutere di dettagli senza affrontare con adeguata solerzia e incisività le scelte importanti, si fissano scadenze quantomeno improbabili e si erogano i contributi per l’autonoma sistemazione”.

09/04/2018
"Tolentino Popolare": sabato 14 a cena insieme per incontrare cittadini e simpatizzanti

"Tolentino Popolare": sabato 14 a cena insieme per incontrare cittadini e simpatizzanti

Dal gruppo "Tolentino popolare", riceviamo. Il gruppo “Tolentino Popolare”, nato dall’esperienza come lista civica alle ultime elezioni comunali, organizza per sabato 14 aprile, alle 20.30, al ristorante “Bellini” in Contrada Bura a Tolentino, una cena per incontrare i cittadini ed i simpatizzanti. Un momento conviviale ed informale, quindi, volto a presentare i progetti e le idee di “Tolentino Popolare”. Nel processo di crescita e strutturazione del nostro gruppo, già protagonista in Giunta ed in Consiglio Comunale, riteniamo fondamentale tale incontro per chiarire le nostre posizioni e presentare i progetti per il presente ed il futuro di Tolentino, qualificandoci come interlocutore istituzionale nella città. La nostra lista è nata con un intento innovativo, seppur su posizioni che richiamano la grande tradizione di centro e moderata. Ci siamo ispirati ad un modo di fare politica attento alle esigenze dei cittadini, con spirito di servizio e senza grandi promesse, cercando di indirizzare il contesto politico verso le priorità del programma e con la massima chiarezza sulle cose realizzabili e non. Vogliamo essere la dimostrazione che si può ritornare a fare una politica attenta sul territorio, innovando gli schemi e la classe dirigente, senza dover per forza appellarsi a forza antisistema o populiste per cambiare ciò che non va. I progetti che presenteremo sono relativi allo sviluppo della città post terremoto, sia in termini di ricostruzione, che di rilancio del tessuto produttivo, del commercio e del centro storico. Progetti, inoltre, riguardanti la cultura, il turismo, i servizi sociali, agendo in supporto ai nostri colleghi di maggioranza, in primis il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, con cui siamo orgogliosi di proseguire il mandato amministrativo affidatoci dai cittadini a giugno 2017. Il costo della cena è di 18 euro (ridotto per i bambini).   Per info rivolgersi a Alessandro Massi (3292169981), Andrea Crocenzi (3479241603), Diego Aloisi (3923544166), Fabio Montemarani (3282263990).      

09/04/2018
I consiglieri di minoranza di Colmurano diffidano l'amministrazione dal continuare il Consiglio Comunale

I consiglieri di minoranza di Colmurano diffidano l'amministrazione dal continuare il Consiglio Comunale

Venerdì pomeriggio erano in discussione i punti del bilancio e i consiglieri di minoranza, Andrea Seri, Norma Pierucci e Silvio Seri, dopo aver fatto notare che non sono state rispettate le norme di legge e i criteri di pubblicazione di alcune parti riguardanti il Bilancio Comunale, esprimendo tutto il loro disappunto, hanno abbandonato l'aula è se ne sono andati. La legge, come scritto nella delibera di Giunta N.85 del 09/10/2017, che riguarda il Piano Triennale delle Opere Pubbliche, prevede che la stessa sia pubblicata al l'albo pretorio per almeno 60 giorni consecutivi e questo come è evidente dal sito istituzionale del comune, non è avvenuto.

07/04/2018
Micucci: "Dal Cipe 29 milioni per la provincia di Macerata, sarà una svolta"

Micucci: "Dal Cipe 29 milioni per la provincia di Macerata, sarà una svolta"

"I finanziamenti del Cipe per le proposte infrastrutturali ed ambientali avanzate dalla Regione Marche rappresentano una svolta epocale per il nostro territorio, compresa la provincia di Macerata, per la quale sono stanziati quasi 29 milioni di euro. L'area di Civitanova Marche vedrà finalmente realizzate opere fondamentali per il suo sviluppo ed attese da decenni. Questo dimostra che si sta lavorando bene per il nostro territorio ed i risultati sono evidenti". Così il vice capogruppo in consiglio regionale, Francesco Micucci, all'indomani della presentazione ufficiale da parte del presidente Luca Ceriscioli dei progetti che saranno finanziati dal Cipe nelle Marche. "Ora è fondamentale - riprende Micucci - avviare rapidamente l'iter di progettazione per vedere i lavori realizzati in tempi brevi". Il consigliere ricorda, in particolare, gli oltre 820mila euro che saranno destinati alla riqualificazione del porto di Civitanova Marche "e soprattutto ai dragaggi dei fondali, intervento atteso da anni ed indispensabile per garantire la piena funzionalità ed efficienza della struttura". Ancora: il milione per la realizzazione del ponte ciclo-pedonale di collegamento tra Civitanova e Porto Sant'Elpidio "opera inserita all'interno della costruzione dell'intero tracciato della ciclo-pedonale adriatica, una rete di collegamento per la mobilità sostenibile, anche in questo caso attesa da tempo, che avrà anche risvolti positivi sul turismo della nostra regione".   Tra le infrastrutture stradali, il vice capogruppo Micucci menziona anche lo svincolo autostradale di Potenza Picena (all'interno di un pacchetto di finanziamento di 11 milioni relativo alla viabilità a servizio del nuovo ospedale unico provinciale). "L'apertura del casello rappresenta una svolta sostanziale per il traffico in direzione nord di Civitanova Marche – spiega Micucci – dato che il casello di Civitanova serve in particolare l'area sud. Questo consentirà anche di trovare una soluzione più immediata all'ipotesi di variante alla statale - opera attesa da trent'anni ed ancora nemmeno progettata - smaltendo il traffico lungo la statale fino a che non sarà possibile contare sulla variante".

07/04/2018
Teatri di Civitanova, CDA: "La Capodarca avrebbe dovuto parlare prima delle nomine"

Teatri di Civitanova, CDA: "La Capodarca avrebbe dovuto parlare prima delle nomine"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del cda dei teatri di Civitanova "Prendiamo atto dell’amarezza di Giovanna Capodarca per non essere stata rinominata consigliere nel cda dei Teatri, ma di certo chi si è venduto “per un piatto di lenticchie” è stata lei sventolando ai giornalisti un pezzo di carta che di certo non ha valore e che, come lei ben sa, il CDA ha firmato prima di venire a sapere quale fosse la realtà dei fatti, ma che era l’unico e l’ultimo modo per lei per ricevere un po’ di visibilità. Ci poniamo dunque delle domande: per quale motivo lei che ci reputa venduti voleva tanto essere riconfermata nel cda accanto a persone che disprezza? E poi cosa avrebbe fatto se fosse stata rinominata anche lei nel cda? ci avrebbe ricattati con un pezzo di carta qualora non ci fossimo piegati al suo volere? Quella correttezza di cui ama riempirsi la bocca avrebbe dovuto dimostrarla con i fatti e di certo, nel privato, lei non ha mai nemmeno pensato di farci capire quale fosse il suo doppio gioco, quando in fondo sarebbe bastato parlare per chiarire tutto. La realtà, deformata dal filtro della delusione e dell’amarezza, non può che essere dipinta in maniera distorta; peccato che lei fino a qualche giorno fa avesse provato a parlare col Sindaco e con la stessa Gabellieri, contro la quale ora punta il dito, usando nei loro confronti ben altre parole e ben altri modi.  Quali interessi aveva la Capodarca, allora?  Se aveva qualcosa da dire, perché non lo ha fatto prima delle nomine?  Domande retoriche le nostre che hanno già una risposta. Certo è che il Sindaco ha ben spiegato per quale motivo ha scelto un cda ridotto e certo è che la Capodarca ha sparato cifre e fatti a caso, dimostrando di non essere né informata né imparziale. Capiamo, signora Capodarca, che la vendetta è un piatto che si mangia freddo, ma il suo comportamento è stato di certo una caduta di stile e un atto meschino e subdolo che forse voleva intimidire, ma che di certo non le è riuscito. Noi dal canto nostro guardiamo avanti e pensiamo alla stagione estiva che presto verrà resa nota e che caratterizzerà Civitanova per vivacità culturale e turistica e che sarà un vanto per tutta la città. Le nostre energie le canalizziamo in azioni concrete e positive e di certo non ci faremo trascinare in polemiche sterili. Presidente Aldo Santori - Vice Presidente Fabiola Polverini - Consigliere Michela Gattafoni"

07/04/2018
Sit-in di Macerata, CasaPound: “Le amministrazioni a sigla PD responsabili del degrado contro il quale protestiamo“

Sit-in di Macerata, CasaPound: “Le amministrazioni a sigla PD responsabili del degrado contro il quale protestiamo“

Non si placano le polemiche per il sit-in di sabato di CasaPound, l'ultima voce che si accoda ai centri sociali è quella del Sindaco Carancini  che lo definisce "intollerabile". "Ci troviamo nuovamente a rispondere alle sterili polemiche in merito al nostro sit-in - spiega nella nota il responsabile regionale di CasaPound Andrea Lamona - e ad affrontare la paradossale situazione per cui, dopo anni di gestioni fallimentari della città tutte a sigle PD che hanno causato la situazione disperata in cui versa Macerata, si cerca altrove il colpevole, individuandolo nella legittima protesta dei cittadini, piuttosto che indulgere in una realistica autocritica". "Ancora una volta, in mancanza di argomenti seri, si agita lo spettro fascista come fonte di ogni male cittadino, quando il degrado, la mala gestione dell'immigrazione e la criminalità altro non sono se non il risultato di scelte politiche a noi non imputabili - prosegue Lamona nella nota - Non sono a noi imputabili neppure i disordini pubblici, frutto piuttosto del clima di intolleranza e di demonizzazione dell'avversario creati dallo stesso Sindaco e confermati dalle sue recenti parole". "Ancora e a sproposito si cita la Costituzione e la famosa Dodicesima Disposizione Transitoria per fermare il sit-in regolarmente autorizzato di una forza politica che ha partecipato democraticamente alle elezioni - prosegue il responsabile di CasaPound - Ancora una volta un rappresentante delle istituzioni prova la sua approssimazione nella conoscenza di articoli della Costituzione che ripete come un mantra senza comprenderne l'essenza. Di questo si dovrebbe curare, non del legittimo dissenso dell'unica forza che ha a cuore il bene della città". "Rinnoviamo l'invito alla cittadinanza ad unirsi al nostro sit-in che si terrà in piazza Battisti alle 18 - conclude Lamona - e invitiamo il Sindaco ad occuparsi dei problemi e reali della cittadinanza, piuttosto che coprire le proprie mancanze con una inutile caccia alle streghe ".

06/04/2018
Ricostruzione, errori, ritardi e lacune: i parlamentari Lega di Umbria e Marche incontrano gli ordini professionali dei tecnici

Ricostruzione, errori, ritardi e lacune: i parlamentari Lega di Umbria e Marche incontrano gli ordini professionali dei tecnici

La burocrazia il primo ostacolo per la ricostruzione, i senatori della Lega Paolo Arrigoni, Luca Briziarelli, Giuliano Pazzaglini e il deputato Tullio Patassini incontrano a Macerata i rappresentanti degli ordini professionali dei tecnici delle regioni colpite dal terremoto.  “Il quadro che emerge dalle ordinanze e dalla normativa in essere è desolante – si legge nella nota - errori, lacune e ritardi con cui  professionisti,  famiglie, imprese e comuni devono fare i conti tutti i giorni. E’ inspiegabile – scrivono i parlamentari - come l’esperienza di terremoti precedenti non abbia lasciato memoria nelle azioni di chi avrebbe dovuto procedere alla ricostruzione”. Cosa ancora più grave la mancata disponibilità al confronto manifestata da chi ha gestito l’emergenza e la ricostruzione che è stata riferita nel corso dell’incontro. Molte delle questioni sollevate erano già state segnalate ufficialmente senza trovare, fino ad oggi, concreta risposta. Tanti gli esempi che sono stati riportati da architetti, geometri, geologi durante l’incontro. “Nelle Marche la pre-istruttoria per la presentazione delle domande richiede mediamente 161 giorni a fronte dei 30 previsti dalla legge.  Il tutto rischia di essere ulteriormente aggravato dalla nuova normativa per i lavori pubblici che, dopo anni di attesa, ha avuto il via libera e che lascia appena un mese di tempo ai professionisti per adeguarsi senza che sia stata ancora emanata una circolare interpretativa. Un altro paradosso riguarda il calcolo dei contributi da destinare agli immobili lesionati e per i quali si adottano gli stessi criteri dell’Emilia Romagna senza però considerare la peculiarità degli edifici presenti nelle zone terremotate. In Umbria e nella Marche, ad esempio, la superficie media dei capannoni destinati alle attività produttive è inferiore, così come sono diverse le caratteristiche delle abitazioni che, soprattutto nei centri storici, hanno delle mura molto più spesse. Ciò determina un calcolo del contributo che non copre il costo reale dell’intervento e rende concreto il rischio di un accollo di spese da parte del committente. I problemi riscontrati non riguardano solo la parte privata ma anche  i comuni con un aggravio di procedure  spesso contraddittorie. La Lega assicurerà un’ interlocuzione continua così come è avvenuto nei quasi due anni di emergenza e l’istituzione di un “tavolo permanente” con i rappresentanti locali degli ordini al fine di individuare una priorità delle problematiche da risolvere”

06/04/2018

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