Politica

Treia, accordo tra Comune e Provincia: nuovi rotatorie e parcheggi e 30 posti di lavoro in più

Treia, accordo tra Comune e Provincia: nuovi rotatorie e parcheggi e 30 posti di lavoro in più

Sottoscritto stamattina l’accordo di programma tra il comune di Treia e la provincia di Macerata, a conclusione di un iter complesso, per lo sviluppo di nuove attività produttive nell’area adiacente al complesso Lube. Tale percorso ha seguito l'iter dell’accordo di programma tra l'amministrazione comunale e la Provincia ravvisando un interesse pubblico per questa variante che consentirà di raggiungere diversi obiettivi: l'espansione dell'attività produttiva e occupazionale di Lube Industries Srl con la conseguente assunzione di circa 30 persone. La realizzazione della rotatoria all’intersezione tra l’uscita del Pip di Passo di Treia, dove è insediata anche la Lube, e la statale 361 della Val Potenza in località San Marco Vecchio. Non ultima, la realizzazione di marciapiedi di collegamento pedonale dalla rotatoria di Villa Leonardi alla nuova rotatoria. La Lube, oltre alla realizzazione del nuovo corpo di fabbrica, realizzerà nuovi parcheggi e verde privato, con accesso pubblico, per valorizzare il filare di lecci dietro Villa Leonardi che collega col fiume Potenza creando una connessione ecologica tra l’area produttiva e il fiume. Sarà realizzato anche un parcheggio a uso pubblico. "L'amministrazione comunale di Treia ha agevolato enormemente quest'opera di ampliamento - ha detto il sindaco Franco Capponi - in collaborazione con l'ufficio tecnico comunale e della Provincia, soprattutto per la possibilità di migliorare la viabilità dell’area con la realizzazione di nuovi marciapiedi su due lati e una nuova rotatoria che favorirà le maestranze della Lube, agevolando il traffico delle oltre 1000 automobili che quotidianamente percorrono quel tratto stradale. Per questo interesse pubblico e generalizzato il Comune destinerà tutti gli oneri di urbanizzazione alla realizzazione delle opere pubbliche e ulteriori risorse dal bilancio comunale per la completezza e la buona qualità di queste opere". Il primo cittadino si è detto: "Molto soddisfatto di questo obiettivo raggiunto che rende da una parte sempre più competitiva la Lube e dall'altro consente opere di miglioramento della vivibilità grazie ai progettisti Lube e alla grande collaborazione tra gli uffici comunali e quelli provinciale che in tempi ristrettissimi hanno realizzato l’accordo di programma".     

07/02/2024 18:10
Protesta dei trattori, il Pd Marche si schiera con gli agricoltori. Casini: "Non possono essere lasciati soli"

Protesta dei trattori, il Pd Marche si schiera con gli agricoltori. Casini: "Non possono essere lasciati soli"

La protesta che in questi giorni sta caratterizzando l'Italia e l'Europa non lascia indifferente la politica regionale. A prendere posizione è la vicecapogruppo dei democratici Anna Casini, nonché assessore all'agricoltura nella passata giunta di centrosinistra. "Premesso che sono e sarò sempre dalla parte degli agricoltori e degli allevatori, primo e fragile anello di ogni filiera alimentare grazie alla quale ogni giorno, a cominciare dalla colazione, possiamo mangiare e, scegliendo bene in base alle etichette, mangiare cibi di qualità, biologici e approfittando della grande biodiversità anche vari - spiega l’esponente dem - ci tengo a fare delle precisazioni riguardo le proteste viste le tante sollecitazioni.La protesta iniziata in Francia e Germania come un’evidente strumentalizzazione delle forze di destra ha coinvolto proteste anti associazioni agricole, anti UE, attivisti no VAX e attivisti dei forconi". "Nei nostri territori - evidenzia Casini - le manifestazioni stanno assumendo connotati più puntuali e focalizzati su criticità ben precise come ad esempio le misure adottate dal governo Meloni con la legge di Bilancio e il Milleproroghe come l'abolizione dell’esenzione Irpef per il settore agricolo, l'esclusione delle agevolazioni del reddito agricolo di quello derivanti dalla produzione di energia da fonti rinnovabili, la cancellazione dell'esenzione contributiva di due anni per i giovani agricoltori di età inferiore ai 40 anni e l'obbligatorietà delle assicurazioni".  "Gli agricoltori non possono essere lasciati soli a sostenere l'agricoltura nel processo di transizione - sostiene la vicecapogruppo - ma deve essere valorizzato, anche dal punto di vista economico, il loro protagonismo nella difesa del territorio, nella tutela della biodiversità, nella riduzione dei gas inquinanti, nella produzione di cibo di qualità utile alla salute e al benessere, nella costruzione del nostro meraviglioso paesaggio e quindi nel dare valore aggiunto al turismo".   "Devono essere riconosciuti custodi del territorio, primo presidio contro i cambiamenti climatici e attori primari del nostro benessere. Il loro lavoro duro e senza tregua durante tutto l'anno - chiosa Anna Casini - deve essere valorizzato e retribuito anche per incentivare il ricambio generazionale, invertire la tendenza all’abbandono delle aree interne e riconoscere il valore etico della nostra agricoltura in un processo di solidarietà istituzionale necessario e non rinviabile".   

06/02/2024 16:30
Treia, Civici Marche si presenta: "Metteremo in campo esperienza amministrativa ed entusiasmo"

Treia, Civici Marche si presenta: "Metteremo in campo esperienza amministrativa ed entusiasmo"

Serata molto partecipata venerdì 2 febbraio a Treia, dove si è presentato alla cittadinanza il movimento politico Civici Marche, che in Regione fa riferimento al consigliere Giacomo Rossi. Il responsabile provinciale di Civici Marche, Jacopo Orlandani, ha introdotto la serata, sottolineando che “questo movimento sta muovendo i suoi primi passi. Metteremo in campo esperienza amministrativa ed entusiasmo con l’obiettivo principale di fare una politica vicina alle esigenze dei territori. Noi siamo il movimento dei marchigiani.”, poi proseguita con gli interventi dello stesso Rossi, della consigliera comunale treiese e membro del direttivo, Edi Castellani e di Leonardo Simoncini, responsabile delle politiche giovanili di Civici Marche.  Presenti anche gli altri componenti del direttivo di Macerata, Anna Rombini, Lorenzo Fiacchini e Matteo Pompei, sindaco di Monte San Martino, che è intervenuto portando i saluti. "La provincia di Macerata è tra quelle della Regione dove stiamo riscontrando tante adesioni, entusiasmo e voglia di partecipazione: nella nostra ottica di valorizzazione e difesa dell'entroterra – dichiara Giacomo Rossi - Treia rappresenta per noi un Comune importante dove vogliamo dare il nostro contributo di idee e progettualità in vista anche delle imminenti elezioni amministrative". La consigliera del Comune di Treia, Edi Castellani, dopo i saluti e i ringraziamenti a tutti i partecipanti per la presenza, ha sottolineato che essere lì rappresentava un'occasione d'incontro per presentare a Treia il movimento Civici Marche, rimarcando che “nella nostra provincia è molto ben strutturato, e che rappresenterà anche un’opportunità per trattare temi relativi alla vita politica, sociale e culturale treiese con un filo diretto con la Regione, dato la presenza di un Consigliere regionale attento  e attivo verso  tutte le problematiche che riguardano il nostro territorio”. “Ora che ci siamo presentati – prosegue Castellani - confermo che a Treia vorremo esserci per portare avanti le nostre proposte e la nostra politica a favore del territorio e di chi lo abita. Come referente locale di Civici Marche ci metto la faccia perché ci credo. La politica deve avere una visione a lungo termine rivolta al futuro, altrimenti non serve a nulla. Una politica a difesa dell’identità del territorio, del lavoro e delle persone che lo abitano, che deve avere quindi anche una visione sociale dell’azione politica”. “Ho voluto iniziare con la proposta di realizzazione di un centro di aggregazione sociale a servizio della comunità nel centro storico – dichiara la consigliera treiese - per far sì che la proposta vada indirizzata verso diversi obiettivi. Infatti, la realizzazione di un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, uno spazio da riempire con qualsiasi tipo di attività può servire per riportare giovani e vivacità, soprattutto a servizio di tutta la comunità, con una particolare attenzione rivolta anche verso gli anziani. Questa vuole essere un’iniziativa di rivitalizzazione, attraverso i giovani, del centro storico, una parte della città che ha bisogno del sostegno di tutta la comunità, che ha bisogno di essere riconosciuta nella sua importanza e nel suo ruolo di rappresentare tutti, capoluogo, periferia e frazioni.” “Dobbiamo riacquistare socialità, coesione e condivisione di obiettivi volti a migliorare il benessere di tutti a sostegno delle politiche giovanili che rappresentano il nostro prossimo futuro, ma per fare questo abbiamo bisogno di persone che costruiscano, ognuno nelle proprie possibilità e competenze. L’ipocrisia – conclude Castellani - e tante parole non servono, servono fatti e confronti, naturalmente coscienti anche di raccogliere critiche, sempre ben accette se costruttive per migliorare ed allargare la visione delle azioni; critiche che alla fine si possono trasformare in proposte. Sono naturalmente a disposizione, come sempre, per raccogliere suggerimenti, proposte, critiche costruttive e naturalmente adesioni a Civici Marche, la porta è aperta a tutti”. A conclusione dell’evento è intervenuto anche Leonardo Simoncini, responsabile delle politiche giovanili di Civici Marche, rimarcando l’importanza che riveste un centro di aggregazione per il tessuto sociale. “Non dobbiamo pensare il centro di aggregazione come un qualcosa di circoscritto ad una determinata fascia di età. – dichiara Simoncini - Aggregazione significa intergenerazionalità, integrazione, formazione e supporto verso le fasce deboli. Penso per esempio a tutti quegli anziani che vivono in solitudine, o alle persone in particolare stato di disagio. Il centro di aggregazione rappresenta anche un luogo sicuro per bambini e ragazzi, un luogo di svago, formazione e responsabilizzazione. Una proposta del genere è vitale per una comunità, che si fonda su una serie di relazioni volte a concretizzarsi in quella che è linfa per la società, ossia la solidarietà. Un amministratore attento – conclude Simoncini – come reputo lo sia Edi Castellani, non deve mai sottovalutare l’importanza che riveste la compattezza del tessuto sociale in piccole città come le nostre”.    

05/02/2024 10:08
Castelli: "Ricostruzione come chiave per ripopolare i borghi. Zona franca? Forse rifinanziata in parte"

Castelli: "Ricostruzione come chiave per ripopolare i borghi. Zona franca? Forse rifinanziata in parte"

Ha fatto il pieno di presenze il punto su “Superbonus”, “Sismabonus” e ricostruzione post sisma organizzato da Fratelli d’Italia a Macerata con il commissario speciale Guido Castelli. Tante le presenze registrate alla Domus San Giuliano per un ampio confronto arricchito dagli interventi delle autorità e dalle domande dei partecipanti. Ai saluti dei consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Simone Livi, del segretario cittadino Pierfrancesco Castiglioni e di quello provinciale Massimo Belvederesi, ha fatto seguito l’introduzione della senatrice Elena Leonardi, coordinatrice regionale di FdI, che ha tracciato l’agenda della serata, con particolare riferimento agli interventi necessari per rilanciare i territori colpiti dal terremoto.  Parole che hanno consentito poi al commissario alla ricostruzione di approfondire in modo puntale gli aspetti della sfida lanciata dal sisma: "Abbiamo di fronte l’occasione di ripensare il territorio e le sue funzioni – ha spiegato Castelli –, una delle grandi problematiche è senza dubbio quella che riguarda lo spopolamento di aree che già subivano una diffusa crisi demografica. Il nostro obiettivo è far si che con la ricostruzione si possano riportare le persone ad abitare in questi borghi".  Rispetto al tema del “Superbonus”, l’intervento del commissario Castelli è stato netto: "Il 110 ha cambiato le priorità di alcuni tecnici spostandoli dalla ricostruzione – ha sostenuto – nel frattempo sono aumenti i prezzi che hanno cambiato i quadri economici in un contesto già complesso e che ha messo a rischio la ripartenza degli interventi nei Comuni. Ci siamo concentrati sul problema e abbiamo aggiunto il 110 al contributo sisma fino al 2025". Rispetto alla Zona Franca Urbana (Zfu), il commissario ha chiuso con l’auspicio di essere riuscito a rifinanziarla almeno parzialmente. Vista anche l’ampia platea composta in particolare dal presidente della Provincia e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, nonché dai dirigenti e rappresentanti provinciali di FdI e dagli amministratori locali, come la vicesindaco Francesca D’Alessandro, l’assessore Paolo Renna e i consiglieri comunali di Macerata; l’incontro con Castelli ha consentito di ribadire la priorità e lo stato dell’arte anche dei progetti decisivi per la città e per il territorio: l’intervalliva Sforzacosta-Pieve, Montanello-Villa Potenza e il nuovo ospedale di primo livello di Macerata, del quale partirà la gara per la progettazione. "Il Governo Meloni ha stanziato oltre 1 miliardo e 500 milioni di euro per il sisma nell’ultima legge di Bilancio, non solo – ha ricordato ampliando la discussione Elena Leonardi –, rivendichiamo con forza la scelta di mettere un marchigiano, il senatore Castelli, a capo della struttura commissariale per la ricostruzione”. “Un’azione in continuità con quanto avviato dalla Regione Marche e dal presidente Acquaroli che aveva già in precedenza nominato Castelli assessore delegato a tali temi". Per Leonardi, pertanto, "il rapporto tra Governo e Regione sulla ricostruzione è determinante per supportare le aree danneggiate dal terremoto e le loro popolazioni". Un’azione testimoniata anche da altre ulteriori misure, come i 171 milioni del Pnrr sisma per le piccole e medie imprese o gli interventi sulle reti viarie; oltre che dalla volontà di recuperare "non solo le mura ma le comunità", grazie alla ricostruzione dei luoghi di culto e di quei presidi vitali per città, come le caserme dei vigili del fuoco (8,7 milioni) e le Università (oltre 2 milioni).  Molteplici infine le domande dei cittadini alle quali il commissario Castelli non si è sottratto, evidenziando il lavoro svolto anche per la semplificazione delle procedure e per mettere a disposizione nel più breve tempo possibile le risorse destinate.  

05/02/2024 10:03
L'annuncio di Sgarbi: "Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario"

L'annuncio di Sgarbi: "Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario"

“Mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario del governo e lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni": è quanto ha detto Vittorio Sgarbi a margine di un evento a Milano al giornalista Nicola Porro. "Mi dimetto e lo faccio per voi. Adesso sono solo Sgarbi, non sono più sottosegretario", ha aggiunto. "L'Antitrust ha mandato una molto complessa e confusa lettera dicendo che aveva accolto due lettere anonime, che ha inviato all'Antitrust il ministro della Cultura, in cui c'era scritto che io non posso fare una conferenza da Porro" – ha aggiunto il sottosegretario alla Cultura - .  "Non mi devo scusare con nessuno, ho espresso le mie imprecazioni come fa chiunque" ha detto il sottosegretario alla Cultura a margine dell'evento 'La Ripartenza' a Milano, interrogato sulla sua reazione alle inchieste dei giornalisti di Report e de Il Fatto Quotidiano."Ovviamente, io sono noto per le mie imprecazioni e per le 'capre', non ho nessuna volontà di crudeltà e di morte per nessuno. Mi scuso - ha aggiunto Sgarbi durante l'evento 'La ripartenza' - con i giornalisti che si sentono in pericolo di morte, perché ho detto: 'Vorrei che tu morissi'. Mi scuso, per chi l'ha interpretato in una trasmissione che è stata particolarmente cruda, ma che era sostanzialmente una trasmissione con un'intervista non autorizzata, non voluta". A un certo punto, "non essendo un'intervista, io ho fatto imprecazioni, che sono sembrate anche a qualche giornalista offensive. Io ritiro il mio augurio di morte, mi scuso di averlo pensato e non sono più neanche il sottosegretario. D'ora in avanti - ha concluso - augurerò la morte senza essere responsabile di essere sottosegretario". A chi gli chiedeva quale fosse, in seguito alla sue reazioni, l'immagine di lui che arriva all'estero, il sottosegretario risponde: "Dobbiamo chiederlo all'estero. Il sottosegretario non ha rilasciato nessuna intervista quindi quelle erano immagini rubate. E uno nel suo privato può dire quello che vuole". Quanto agli auguri di morte rivolti ai giornalisti afferma: "Non rifarei l'intervista anche perché non l'ho fatta. E comunque il giornalista non morirà per questo". "È un colpo di teatro, sono due ore che medito se farlo o se non farlo". Così Vittorio Sgarbi dopo aver annunciato le sue dimissioni da sottosegretario alla Cultura, parlando durante l'evento 'La ripartenza' organizzato da Nicola Porro a Milano. "La legge consente che io, attraverso il Tar, indichi quelle cose che ho detto", ossia "che non può essere in conflitto di interessi chi non ha un lavoro, chi non fa l'attore, chi non fa il professore, chi è in pensione come professore e come sovrintendente" ha aggiunto, sottolineando che "io ho fatto occasionalmente conferenze come questa”. “Questa conferenza - ha spiegato - secondo quello che l'Antitrust mi ha inviato, sarebbe incompatibile, illecita, fuorilegge". Quindi, "per evitare che tutti voi siate complici di un reato, io parlo da questo momento libero del mio mandato di sottosegretario. Avete comunque un ministro e altri sottosegretari - ha concluso -. Io riparto e da ora in avanti potrò andare in tv e fare conferenze". (Fonte Ansa)

02/02/2024 18:07
Fratelli d'Italia, tra ricostruzione e politiche abitative. "Le frazioni? Prima abbandonate ora quartieri in cui investire"

Fratelli d'Italia, tra ricostruzione e politiche abitative. "Le frazioni? Prima abbandonate ora quartieri in cui investire"

MACERATA - Questa mattina, nel locale Nino caffè in via Roma, si è tenuta la conferenza stampa organizzata dalla sezione maceratese di Fratelli d’Italia. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il coordinatore e capogruppo Fdl in Consiglio Pierfrancesco Castiglioni, il capogruppo di FdI in Regione,Simone Livi, Francesca D’Alessandro, vicesindaco e assessore alle Politiche sociali e Paolo Renna, assessore alla Sicurezza e al decoro.  Un incontro che, partendo da un interrogativo sullo ‘stato di salute’ del partito, è stato un’occasione non solo per fare il punto della situazione su tutto l’operato svolto finora, ma anche per illustrare la direzione futura delle linee e traiettorie programmatiche da attuare.  A tal riguardo, il primo a prendere la parola è stato Castiglioni il quale fin da subito ha ricordato l’evento che ci sarà venerdì prossimo presso la Domus San Giuliano alle ore 18. Per l’occasione sarà presente il senatore Guido Castelli per discutere e confrontarsi sulle modalità operative e sulle aspettative verso uno scenario di tempestiva ricostruzione del territorio in seguito al sisma. “Questa conferenza stampa serve anche per dire qualcosa sullo stato di ottima salute di cui gode il partito FdI a Macerata; l’aumento del gruppo consiliare è qualcosa che deve servire per essere ancora di più un punto di riferimento. Noi non sfrutteremo il fatto di avere più consiglieri comunali per chiedere maggiori posti in giunta bensì per cercare di spronare ulteriormente l’amministrazione comunale affinché vengano raggiunti gli obbiettivi che ci eravamo prefissati. Il lavoro non può essere fatto per singoli settori di “interessi” ma tutto deve convogliare in un unico interesse, che è quello della città”. In chiusura al suo intervento, il coordinatore ha annunciato l’inaugurazione della nuova sede di Fratelli d’Italia in corso Cairoli, una scelta logistica volta a mandare un messaggio di vicinanza alla comunità. Poi, il turno di Livi il quale è entrato nel vivo della tematica ricostruzione, a partire dalle cifre economiche: “È un incontro politico ma allo stesso tempo anche tecnico per fornire delle delucidazioni che i cittadini attendono. Sulla ricostruzione, con l’insediamento del senatore Guido Castelli, nel 2023, abbiamo messo a terra un miliardo di euro per la ricostruzione privata- il doppio della cifra dell’ano precedente- e circa 350 milioni di quello che è la ricostruzione pubblica. Per quanto riguarda il lavoro dell’amministrazione Acquaroli, a livello infrastrutturale, la provincia di Macerata finalmente sta avendo un'attenzione centrale” Proprio in merito alle infrastrutture, il capogruppo ha poi citato la gara per l’appalto integrato dell’intervalliva di Sforzacosta Pieve-Mattei il cui importo totale ammonta a 87 milioni, l’altra futura intervalliva che collegherà Montanello a Villa Potenza e permettendo così il collegamento diretto tra la vallata del Chienti a quella del Potenza in cinque minuti di auto.  La vicesindaco Francesca D’Alessandro ha esordito ricordando l’insediamento nella giunta comunale in un momento fortemente critico come quello della pandemia, definita come uno “tsunami sociale”. Ha poi citato il motto del suo assessorato, che è anche la chiave di volta di tutto l’operato, quello di “uscire da una logica assistenzialistica perché l’assistenzialismo non rende merito e dignità alle persone. Da questo principio poi, ho declinato in tutte le direzioni delle politiche che andassero a costruire dei percorsi di vita che prevedessero un’autonomia ”. La vicesindaco ha poi scandagliato i punti nodali del programma che partono dalla famiglia, una famiglia intesa non solo come esigenza economica, ma come “cellula base della società che oggi è fortemente in crisi e necessita di un supporto da parte dello Stato. D’Alessandro ha ricordato l’istituzione dello sportello gratuito di consulenza psicologica che ad oggi vede 80 nuclei familiari presi in carico, della scuola per famiglie che è stata frequentata, per un totale di nove lezioni, da 100 persone, le iniziative “Pomeriggi in quartiere” ed “Estati in quartiere”. Poi altri soggetti che sono stati posti al centro sono i giovani che, dopo la pandemia, hanno visto triplicare gli ingressi in psichiatria e vivono spesso nella fragilità.  Sulle politiche abitative “voglio dare- afferma Francesca D’Alessandro- un dato incontrovertibile: da quando ci siamo insediati, sono stati dati 51 alloggi più 2 case d’emergenza. Un dato non trascurabile dati i due anni di covid che hanno rallentato le pratiche”. Per le politiche lavorative, un focus è stato fatto sull’integrazione lavorativa dei disabili che nella maggior parte dei casi, dopo il percorso scolastico, si ritrovano isolati ed esclusi dal tessuto sociale. “A Villa Potenza nascerà un centro di inclusione sociale per persone con sindrome autistica. Non sarà un centro solamente di accoglienza ma anche di formazione volto all’inserimento lavorativo”. Infine un’attenzione sulla componente predominante del tessuto maceratese; gli anziani con tutta una serie di iniziative volte a creare una stretta rete di aiuto per non abbandonarli nella solitudine. A chiudere la conferenza l’assessore Paolo Renna il quale ha posto al centro una tematica periferica, quella delle frazioni che “prima dell’amministrazione di cui facciamo parte, erano all’abbandono totale. Oggi sono i quartieri su cui si investe di più attraverso un piano di riqualificazione, di vocazione sociale. Fin dalla campagna elettorale ai cittadini abbiamo sempre detto che le frazioni sono il biglietto d’ingresso della città, danno la visione di una città ben curata. Sono una porta d’ingresso, non di uscita. Abbiamo riqualificato le aree verdi, i parchi; abbiamo costruito un campo di calcetto in una frazione di quattromila persone. Altro progetto a cui tengo moltissimo le cinque ciclo pedonali; il collegamento in maniera non ideologica ma una rete di infrastrutture verdi in mezzo alla nostra natura. Lo scopo è collegare i quartieri in maniera bella, naturalistica ma soprattutto migliorativa. A tal riguardo, per fare un esempio, da Villa Lauri al parco urbano di Collevario si fa prima in bicicletta che in macchina. Occorre aumentare su misura la vivibilità dei cittadini stessi. La crescita della popolazione della città di Macerata è in positivo per merito di tutta una scelta di linee politiche che fanno riferimento a dei tecnici specializzati”.

31/01/2024 18:54
Elezioni Recanati, il centrodestra sceglie Emanuele Pepa: è lui il candidato sindaco

Elezioni Recanati, il centrodestra sceglie Emanuele Pepa: è lui il candidato sindaco

"Abbiamo individuato in Emanuele Pepa, il candidato sindaco che condurrà il centrodestra per offrire alla città una seria, solida e competente alternativa all'amministrazione comunale Bravi/Fiordomo per il bene di Recanati”. Lo annunciano in una nota  Roberto Bartomeoli (In Comune), Enrico Fabraccio (Forza Italia), Luca Marconi (Unione di Centro / Costituente Popolare), Benito Mariani (Lega Recanati), Maurizio Paoletti (Per una Recanati Migliore) ed Ettore Pelati (Fratelli d'Italia). Ieri sera si è riunito il centrodestra recanatese, costituito dai partiti che fanno parte della coalizione a livello nazionale e dalle liste civiche che hanno già partecipato con questa squadra alle precedenti elezioni comunali.  “Riteniamo infatti che il centrosinistra in più di un'occasione si sia dimostrato sordo a qualsiasi richiamo da parte dell'opposizione negli ultimi 15 anni. Emanuele Pepa è una persona concreta, umile, sincera, un instancabile lavoratore, una figura politica con l'esperienza maturata nei 10 anni di Consiglio comunale e forte di quei valori che stanno a cuore a tutta la nostra area politica”. “Attorno a lui ci sarà una squadra di sei liste (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Unione di Centro / Costituente Popolare, In Comune e Per una Recanati Migliore): un gruppo forte, coeso, preparato e determinato a restituire ai recanatesi una città che sappia guardare al futuro". "La coalizione è disponibile ovviamente ad accogliere quelle liste che vogliano mettersi in gioco per Recanati coerentemente con le nostre idee e la nostra visione. Con Emanuele Pepa sindaco, siamo pronti a scrivere, finalmente, una storia nuova per Recanati”.

31/01/2024 16:07
Sindrome dei bambini dimenticati in auto: a Treia un protocollo sul fenomeno

Sindrome dei bambini dimenticati in auto: a Treia un protocollo sul fenomeno

Firmato nei giorni scorsi al teatro comunale di Treia il protocollo "Forgotten Baby Syndrome", al fine di prevenire e scongiurare il fenomeno dei bambini dimenticati in auto. Soddisfazione è espressa dal consigliere comunale e provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Mozzoni, che sul tema aveva presentato una mozione col gruppo Prima Treia concretizzatasi ora nella firma del documento. «Il protocollo impegna da un lato il Comune di Treia a promuovere momenti informativi nei confronti dei gestori dei nidi - scrive Mozzoni -, dall’altro i gestori dei nidi 0-3 anni a predisporre in via sperimentale una strumentazione tecnologica adeguata che consenta di avvisare i genitori o chi per loro in caso di un’assenza non comunicata».  La durata del documento ha per il momento durata annuale: «Vorrei ringraziare il Consiglio comunale di Treia per aver sostenuto con il proprio voto unanime questa iniziativa e di conseguenza quanti si sono attivati per renderla possibile all’interno dell'amministrazione e degli uffici comunali – aggiunge il consigliere di opposizione –, a Treia in questo momento i soggetti coinvolti sono tre e a loro sono riconoscente per la loro disponibilità e per aver accolto tale iniziativa con la consueta professionalità e uno spirito davvero collaborativo». Le finalità del protocollo vanno a unirsi a quanto previsto grazie all'obbligo dei dispositivi anti abbandono nelle auto dopo la legge voluta dall'oggi presidente del Consiglio Giorgia Meloni e alle buone pratiche raccomandate dal Ministero della Salute per evitare quella che viene definita 'amnesia dissociativa transitoria' e che purtroppo può colpire chiunque: «Un vero dramma per le famiglie coinvolte e per la comunità - conclude Mozzoni -, per questo bisogna utilizzare tutti gli strumenti necessari per evitare ogni rischio, agevolando il lavoro delle strutture e cercando di attivare momenti di formazione in tal senso anche all’interno di tutto l'ambito territoriale sociale 15».  Continua dunque l'impegno di Fratelli d'Italia e del centrodestra a tutti i livelli per il benessere delle famiglie: «Ultimo, solo in ordine di tempo - ricorda ancora il consigliere Mozzoni -, l'impegno per favorire l’adozione nelle piccole e medie imprese marchigiane di modelli di organizzazione del lavoro 'family friendly' (flessibilità di orario, telelavoro, attivazione di servizi educativi per l'infanzia e nell'ambito di attività estive, nonché pre e post scuola per figli in età scolare) da parte della Regione con risorse pari a 2 milioni di euro». 

31/01/2024 14:40
Macerata, Orioli sta con la protesta degli agricoltori: "Sono al loro fianco, vessati da tempo"

Macerata, Orioli sta con la protesta degli agricoltori: "Sono al loro fianco, vessati da tempo"

"Esprimo la mia solidarietà e vicinanza agli agricoltori che giustamente protestano. Spero vivamente che le loro istanze vengano prese immediatamente in considerazione dalle istituzioni Italiane ed Europee". È quanto dichiara il segretario nazionale del Movimento Iniziativa Popolare, Mattia Orioli.  "L'Italia nel secondo dopoguerra seppe rialzarsi e realizzare il cosiddetto 'miracolo economico' grazie all’industrializzazione ma anche grazie agli agricoltori che con grandi sacrifici seppero ricostruire un tessuto agroalimentare di eccellenza nel mondo - prosegue Orioli -, e con loro tutti i lavoratori di ogni settore dal pubblico al privato contribuirono con spirito di solidarietà e rispetto, alla ricostruzione del paese. Se l'Italia divenne una potenza economica è grazie a tutti loro, e a una politica viva e vera vicino alla gente e per la gente". "L'Italia, l’Europa di allora mettevano al centro la persona in tutti i suoi aspetti tra cui il lavoro e la sua dignità - evidenzia il segretario nazionale del 'Movimento Iniziativa Popolare' -. Ed ecco il tema centrale, la dignità, gli agricoltori italiani ed Europei meritano il massimo rispetto per il loro lavoro così come per tutte le altre categorie; da troppo tempo assistiamo all'urlo di dolore degli agricoltori e di altri lavoratori ed imprenditori che troppo spesso vengono vessati o lasciati all'abbandono con i loro problemi e una sempre più crescente non politica lontana dalla gente e sempre più immersa nella sterile propaganda". "Le istanze degli agricoltori sono chiare e per quanto mi riguarda giuste, si ridia dignità e slancio a questo importante lavoro. Molti giovani si stanno reintroducendo nell'agricoltura e vanno sostenuti - conclude Orioli -. Oggi al di là del pensiero e colore politico che si possa avere, personalmente credo che sia profondamente importante ricordare le nostre radici, la terra, e per quanto mi riguarda non dimentico la forte vocazione delle Marche e dell'Italia nel campo agricolo di altissima qualità, per questo grazie a coloro che lottano per difendere una civiltà di coltura e cultura fatta anche di storie e tradizioni agricole a vocazione famigliare destinate a morire per regole ingiuste e del tutto svilenti della persona del lavoro e della sua dignità. Sono al loro fianco, le istituzioni li ascoltino".   

30/01/2024 17:32
Treia, residenze per anziani: "Quote sanitarie non adeguate, presi in giro dalla Regione"

Treia, residenze per anziani: "Quote sanitarie non adeguate, presi in giro dalla Regione"

Torna sul tema dell’assistenza sanitaria il sindaco di Treia Franco Capponi che espone la forte difficoltà lasciata da affrontare ai Comuni dalla Regione Marche che ha approvato il bilancio di previsione 2024-2026 non adeguando l’aumento della spesa a sostegno delle residenze protette. «Siamo stati presi in giro, l’adeguamento delle quote sanitarie nelle Residenze protette da parte della Regione Marche non ricopre neanche l’inflazione 2023 mentre il contributo non viene adeguato da anni. Oggi siamo fermi a 37 euro al giorno per assistenza sanitaria giornaliera per ogni ospite ovvero la stessa cifra che ormai da vent’anni non subisce adeguamenti e aumenti». «Abbiamo sensibilizzato la Regione su questo argomento perché negli ultimi anni a causa del rincaro dell’energia elettrica, del metano e non solo, i costi sono notevolmente aumentati, ma i Comuni sono stati lasciati da soli ad affrontare questa problematica che, invece, dipende direttamente dalle Regioni. Le nostre nuove rimostranze – spiega Capponi -  scaturiscono dall’ultima decisione della Giunta regionale che non copre neanche l’inflazione del 2023 quindi da parte nostra ci sarà una nuova richiesta di adeguamento». «Nelle altre Regioni siamo a 55 euro giornalieri per ogni ospite e naturalmente questa differenza va a discapito degli ospiti, anziani, soggetti fragili a cui non si possono garantire gli stessi servizi proposti in precedenza perché la cifra che manca va a carico dei Comuni che ovviamente s’impegnano a coprirla, rinunciando però a cose che possono sembrare superflue, ma non lo sono: attività psicomotorie, volte a creare momenti di svago, a impegnare gli ospiti, attività riabilitative, stimolazioni cognitive e altre iniziative che ora non potranno più essere fornite».

30/01/2024 13:49
Bolkestein, la Regione incontra i balneari: "Condividiamo la posizione del Governo"

Bolkestein, la Regione incontra i balneari: "Condividiamo la posizione del Governo"

Si è tenuto questa mattina, nella sede regionale, un incontro con i Comuni costieri e le associazioni di categoria rappresentative degli operatori balneari, convocato dagli assessori regionali Goffredo Brandoni, con delega al Demanio, e Andrea Maria Antonini, allo sviluppo economico, per condividere aggiornamenti, presentare le strategie della Regione e raccogliere le istanze che verranno poi illustrate in sede nazionale. In risposta al parere motivato di Bruxelles, che lo scorso novembre aveva minacciato una procedura di infrazione se l’Italia non avesse adeguato la sua normativa sulle concessioni balneari al diritto europeo, il Governo recentemente ha chiesto alla Commissione europea altri quattro mesi di tempo per definire i criteri per la determinazione della scarsità della risorsa e i relativi indirizzi di riordino del settore delle concessioni balneari.  “Preoccupati per le sorti delle imprese balneari, riteniamo importante fare il punto della situazione e comunicare la posizione della Regione Marche rispetto alle normative che sono in continua evoluzione”, hanno affermato gli assessori Brandoni e Antonini. “La Regione condivide la posizione del Governo, anche in sede di Conferenza delle Regioni”. In esito ad alcune riunioni convocate con funzione di armonizzazione delle procedure, la Regione aveva già condiviso, con i Comuni costieri delle Marche, una serie di principi generali. Nella nota inviata a Bruxelles, il Governo difende il lavoro di mappatura delle coste italiane svolto dal Tavolo tecnico istituito che ha dichiarato come solo il 33% dei litorali fosse occupato da imprese e, pertanto, non sussisterebbe il principio della ‘scarsità di risorsa’ previsto dalla direttiva Bolkestein come prerequisito necessario per effettuare le gare delle concessioni: dimostrare che la risorsa non è scarsa, farebbe decadere l’ipotesi delle gare pubbliche per il rinnovo delle concessioni.  “Il sistema balneare italiano e in particolare quello marchigiano è un sistema complesso, composto per lo più da aziende piccole e piccolissime, quasi sempre a conduzione famigliare, che costituiscono il motore vitale della nostra economia turistica - ha sottolineato l’assessore Antonini - cui il sistema Italia, e quello ‘Marche’ in particolare, non possono rinunciare”.

29/01/2024 18:57
Macerata, lavori in via Zorli e via Pantaleoni: l'assemblea pubblica mette tutti d'accordo

Macerata, lavori in via Zorli e via Pantaleoni: l'assemblea pubblica mette tutti d'accordo

Nella serata di giovedì si è tenuta un’assemblea pubblica per informare i cittadini in merito all'inizio imminente dei lavori per l’abbattimento dei palazzi di via Zorli e via Maffeo Pantaleoni (leggi qui). L'incontro si è tenuto presso la palestra dell’istituto comprensivo Enrico Fermi ed ha visto una grande partecipazione di pubblico. Presenti, oltre al sindaco Sandro Parcaroli, anche l’assessore alla sicurezza e al decoro Paolo Renna, il commissario alla ricostruzione post-sisma Guido Castelli e il comandante della polizia locale Danilo Doria. Proprio l'assessore si è detto molto soddisfatto di questa assemblea, sia per quanto riguarda l’affluenza di cittadini, che per le questioni affrontate. "È andata molto bene. Erano presenti fra le 150 e le 200 persone - ha sottolineato l'assessore -. Abbiamo mostrato loro alcune slides e spiegato tutto ciò che la demolizione dei palazzi comporterà per quanto riguarda la circolazione e i parcheggi. In questa fase saremo a disposizione dei cittadini maceratesi, tant’è che li abbiamo invitati anche a segnalare eventuali criticità alla sede operativa della polizia locale. Sono state molto esplicative anche le ditte che si occuperanno della demolizione, rappresentate dall'ingegner Margione, incaricato a parlare a nome di tutti. Non ci sono state domande sul modus operandi dell’abbattimento dei palazzi; quindi, presumo che le slides mostrate abbiano definito in maniera chiara la situazione". Come previsto, la questione che ha destato maggior curiosità e preoccupazione, è stata quella relativa ai parcheggi. Sull'argomento Renna ha dichiarato: "Sapevamo che le preoccupazioni maggiori avrebbero riguardato i parcheggi per i residenti e per i commercianti. Già nel corso dell’assemblea abbiamo accolto alcune richieste specifiche e siamo a lavoro già da questa mattina per trovare delle soluzioni". Un'iniziativa che è stata dunque apprezzata, ma soprattutto è stata in grado di generare un prezioso confronto fra amministrazione e cittadini. Su questo ha voluto porre l’accento l’assessore: "Devo dire che da parte dei cittadini c'è stato grande ascolto. Questo mi fa particolarmente piacere perché, quando la politica si mette a disposizione e dialoga con i cittadini, riesce sempre a trovare la soluzione migliore per tutti". L'assemblea pubblica ha saputo mettere in luce aspetti interessanti e fare chiarezza fra i cittadini, anche secondo il comandante della polizia locale Danilo Doria. "Abbiamo illustrato in maniera piena e completa l’intervento che verrà effettuato. Le domande che sono state poste sono state intelligenti e logiche. Alcune di esse ci hanno aiutato a prendere decisioni in grado di soddisfare le richieste dei cittadini, soprattutto per quanto riguarda le aree parcheggio, il monitoraggio delle aree con disco orario e la realizzazione di parcheggi ad uso esclusivo dei residenti. Al termine dell’assemblea ci sono stati vari applausi. Questo è sicuramente un fatto positivo, perché indice di condivisione del lavoro che stiamo effettuando".     

26/01/2024 15:00
Sindaci, via libera al terzo mandato per i Comuni sotto i 15mila abitanti: Election day l'8 e 9 giugno

Sindaci, via libera al terzo mandato per i Comuni sotto i 15mila abitanti: Election day l'8 e 9 giugno

"Bene il decreto approvato dal Consiglio dei ministri relativo al terzo mandato per i sindaci dei Comuni entro i 15mila abitanti, finalmente si esce dall'incertezza, dopo mesi": così Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente di ALI-Autonomie Locali Italiane. "Dopociché bisogna riflettere sul fatto che, su circa 8mila Comuni italiani, rimarrebbero esclusi dal provvedimento 736 Comuni, sopra i 15mila abitanti", aggiunge Ricci, che prosegue: "non si capisce, pertanto, perché questa stessa norma non debba valere anche per questi ultimi Comuni, che rappresentano circa un decimo del totale". "Inoltre, non esistono limiti di mandato per il presidente del Consiglio, per i ministri, per i parlamentari italiani, per i parlamentari europei", spiega Ricci, sicché "il limite vigente rimane solo per i sindaci dei Comuni sopra i 15mila abitanti. Guardando all'Europa, infine, l'unico Paese che impone limiti è il Portogallo, che consente tre mandati consecutivi". "Sarebbe dunque, opportuno, allineare il nostro ordinamento all'Europa", conclude Ricci. Il decreto, dunque, consentirà l’eventuale ricandidatura nel Maceratese ai primi cittadini Franco Capponi (Treia), Leonardo Catena (Montecassiano), Rolando Pecora (Montelupone), Andrea Gentili (Monte San Giusto) e Reano Malaisi (Montecosaro). Tutti e cinque potranno decidere di correre dopo 10 anni da sindaco per una nuova legislatura a guida del Comune. Nessun vincolo di mandato per i Comuni sotto a 5mila abitanti. L’election day (si voterà anche per il Parlamento europeo) prenderà il via  l’8 giugno e le urne saranno aperte dalle 14 alle 22. Poi domenica 9 giugno dalle 7 alle 23. Gli scrutini inizieranno invece lunedì 10. Nella provincia di Macerata sono 37 i comuni chiamati a rinnovare la propria amministrazione. Solo due, tra questi, superano i 15mila abitanti e sono Potenza Picena e Recanati. Per loro potrebbe prospettarsi un ballottaggio. I restanti, tutti sotto ai 15mila abitanti, sono Appignano, Apiro, Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Fiastra, Fiuminata, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte Cavallo, Monte San Giusto, Monte San Martino, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Treia, Urbisaglia e Visso.  

25/01/2024 15:45
Macerata come Bologna con il limite al 30 km/h? Cicarè: "Soluzione da studiare, Corso Cavour è regno del caos"

Macerata come Bologna con il limite al 30 km/h? Cicarè: "Soluzione da studiare, Corso Cavour è regno del caos"

"Quando l'assessore Renna, a nome dell'amministrazione, bolla come follia le zone 30, prende una netta posizione ideologica contro una tendenza in atto nelle più avanzate città italiane ed europee, ma compie anche un atto di arroganza, chiudendo la strada a ogni tipo di discussione". A dichiararlo è il consigliere comunale Alberto Cicarè, capogruppo di "Strada Comune - Potere al Popolo", a seguito del dibattito creatosi intorno all'introduzione del limite di 30 km/h nella città di Bologna, voluto dal sindaco felsineo Matteo Lepore.  "Le zone 30 e gli interventi di moderazione del traffico sono proprio il contrario: necessitano di un percorso di conoscenza, informazione e condivisione", puntualizza Cicarè che aggiunge: "Non sono uno spauracchio che limita la velocità in tutte le strade della città, ma consistono in una serie di interventi su determinate vie e zone, per aumentarne la sicurezza e la vivibilità. Sono uno strumento che va applicato dove serve di più e dove si può fare, discusso con gli abitanti e gli operatori economici".  "Affermare come fa l’assessore Renna che le zone 30 aumentano l'inquinamento perché le auto sono costrette ad andare più piano, citando uno studio di Quattroruote, è un po' come riportare un’indagine sulla castità affidata a Pornhub. Per dire, questa indagine di Altroconsumo dice tutt'altro", punge il consigliere. In una città come Macerata, dice, "non si possono introdurre dall'oggi al domani, ma studiate facendosi accompagnare da esperti. A Olbia, dove il sindaco di centrodestra le ha introdotte con successo, il percorso è stato facilitato dal massimo esperto in campo nazionale, l'architetto Matteo Dondè". E poi l'affondo contro l’amministrazione Parcaroli: "Ci pare invece che sia follia buttare milioni di euro in fantomatiche piste ciclabili che nessuno percorre in bicicletta. Qui a Macerata ne abbiamo esempi significativi, dal fantasma della ciclabile di Macerata costata circa 200mila euro, ai 3 milioni di euro di fondi sisma destinati a costruire un anello ciclabile intorno alla città e che ha già suscitato tante polemiche, ai 5 milioni di euro di fondi europei che la comunità montana ha impiegato per riempire l’entroterra maceratese di cartelli per percorsi cicloturistici che qui a Macerata ti fanno passare allegramente per le Fosse".  "Gli strumenti di moderazione del traffico sono relativamente poco costosi, perché consistono in interventi puntuali sulla sede stradale per disincentivare la velocità, in modo che in quelle strade lo spazio sia condiviso e più vissuto. Guardate ad esempio un paio di foto di Valencia (vedi sotto, ndr) - dichiara Cicarè -: le auto sono forzate ad andare piano e la strada diventa uno spazio che si riprendono le persone. Tra l’altro, si possono creare anche più parcheggi se la sede stradale viene ridotta e/o resa più tortuosa". "Corso Cavour, ad esempio: adesso è il regno del caos. Una strada centralissima a 3 corsie che diventa spesso a una corsia per la sosta selvaggia. Dove ci sono scuole e università, negozi e uffici. Dove la velocità delle auto è resa spesso bassissima dall’intasamento, ma dove i pedoni corrono grandi rischi ad attraversare se la strada è libera. Se questa anarchia fosse regolata, creando un percorso che stringendo la carreggiata crei spazi per nuovi posti auto, dehors per i negozi, sosta per il carico e scarico, non sarebbe tutto più democratico e funzionale?", si chiede il consigliere il capogruppo di 'Strada Comune - Potere al Popolo'.   "La strada scelta dall’amministrazione è quella delle telecamere e degli autovelox, in una visione tutta repressiva della società. È stata la stessa polizia locale a riferire che gli incidenti stradali in città sono in continuo aumento. Le cause sono evidentemente l’eccessiva velocità e la distrazione al volante. Le telecamere ti possono scovare dopo l'incidente, ma il danno è fatto ormai. Se questa amministrazione è totalmente contraria alle zone 30, e se Salvini ha trovato l’ennesimo nemico da combattere per ritagliarsi uno spazio di visibilità, è bene cominciare in città una discussione e un approfondimento, aspettando tempi migliori in cui interventi come questi possano essere veramente attuati", conclude Cicarè.   

25/01/2024 10:20
"Con l'autonomia differenziata solo ricadute negative sulla sanità regionale"

"Con l'autonomia differenziata solo ricadute negative sulla sanità regionale"

Le recenti votazioni in Parlamento sull'autonomia differenziata suscitano gravi preoccupazioni all'interno del Pd Marche, che denuncia le ricadute negative, in particolare per il settore della sanità nella regione. Il senatore Pd Francesco Verducci ha dichiarato in aula come questo provvedimento violi il diritto all'uguaglianza, il principio di solidarietà alla base della nostra Costituzione e incida pesantemente sui diritti fondamentali rendendoli diseguali. Analogamente, l'onorevole Marina Sereni, responsabile salute del Pd, ha sottolineato le disuguaglianze attuali nella tutela della salute tra Nord e Sud del Paese, evidenziando come il voto sull'autonomia differenziata possa accentuare ulteriormente questi divari. Il Pd Marche da tempo critica la Giunta regionale sul fronte della sanità, portando dati ufficiali che mostrano una significativa flessione nelle prestazioni diagnostiche e nelle visite specialistiche. La segretaria regionale Chantal Bomprezzi specifica la reale situazione: "La giunta Acquaroli non ha approvato nemmeno una Delibera sulle liste di attesa. Ad oggi solo vane dichiarazioni di intenti sulla riduzione delle liste di attesa che non trovano però alcun riscontro nella realtà dei fatti concreti". A una situazione non certo efficiente si aggiunge ora la mannaia della autonomia differenziata: "Servirebbe - sottolinea la segretaria Pd - anziché una differenziazione nelle competenze regionali, maggiore governance nazionale del Servizio Sanitario Nazionale. La destra sta scardinando la parità di accesso ai beni comuni, su tutti la sanità, rendendo definitivi e irrecuperabili i divari tra territori, con conseguenze drammatiche per i cittadini e intere comunità destinate alla marginalità". Qui, i fondi del Pnrr rappresentano un passaggio fondamentale: "Non possiamo permetterci di rinunciare a queste risorse preziose né di distoglierle dalla sanità pubblica - ribadisce Bomprezzi. Come partito democratico continueremo a mobilitarci per dire no a 20 diversi sistemi sanitari regionali e sì a un Servizio Sanitario Nazionale che garantisca a tutti, in tutta Italia, prevenzione, cura e prestazioni appropriate".

24/01/2024 11:17
Civitanova, una task force per i rifiuti: "Puntiamo ad aumentare la differenziata, ancora troppi abbandoni"

Civitanova, una task force per i rifiuti: "Puntiamo ad aumentare la differenziata, ancora troppi abbandoni"

Aumentare la raccolta differenziata all’interno del porto e sui due lungomare nord e sud di Civitanova. Questo l’obiettivo della riunione operativa che si è tenuta questa mattina nella sala giunta del Comune tra l’assessore all’ambiente e al decoro Giuseppe Cognigni, il Cosmari, la Capitaneria di porto e la polizia locale. “Una riunione molto utile – dichiara l’assessore Cognigni – per gettare le basi di una strategia che ci consentirà non solo di migliorare il decoro e la pulizia della città, ma anche di aumentare la raccolta differenziata al porto e sul lungomare sud, nord e centro. Una percentuale, che per vari motivi, non ci soddisfa e che tutti insieme vogliamo portare ad un livello più alto”. Cognigni, dunque, ha voluto “mettere insieme un gruppo di lavoro che, ognuno per le sue competenze, opererà per raggiungere il massimo risultato: la polizia locale e la Capitaneria per i controlli, mentre il Cosmari dovrà informaci sullo stato degli abbandoni”. L’assessore ricorda, come ad oggi, sono “ancora troppi i rifiuti abbandonati durante il sabato sera in giro per la città e segnalati dai tre dipendenti Cosmari operativi la domenica mattina dalle 6 alle 11, così come i casi di oli abbandonati al porto”. Il gruppo operativo si riunirà nei prossimi giorni per definire la strategia da adottare e nel frattempo “andrò anche in Regione per cercare di intercettare eventuali fondi necessari al raggiungimento del nostro obiettivo”.

19/01/2024 15:36
Macerata, i redditi dei politici: chi guadagna di più? Parcaroli resta al vertice, rimonta Marchiori

Macerata, i redditi dei politici: chi guadagna di più? Parcaroli resta al vertice, rimonta Marchiori

Sono stati pubblicati i redditi imponibili dichiarati dai membri del Consiglio Comunale di Macerata e relativi all'annualità 2022.  Chi sono i più ricchi tra chi amministra la città? Quali sono le differenze tra uomini e donne? E come sono cambiate le indennità di funzione negli ultimi anni? Sul podio c’è il primo cittadino e imprenditore della Juice Sandro Parcaroli che ha dichiarato un imponibile di 226.921 euro; registrando una diminuzione di circa 30 mila euro rispetto all’anno 2021. Al secondo posto l’assessore ai Lavori pubblici e avvocato Andrea Marchiori con 87.287 euro, mentre sul terzo scalino, ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo, l’assessore all’Urbanistica e architetto Silvano Iommi, con 81.768 euro. Scesi dalle vette del podio e aggirandosi tra il resto degli addetti ai lavori dell'assessorato troviamo un trio tutto al femminile con l’assessore al Bilancio, la commercialista Oriana Piccioni, che ha dichiarato un reddito di 65.128. Subito dopo il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali, la professoressa Francesca D’Alessandro con i suoi 59.226 euro (vedendo un aumento di quasi 10.000 euro rispetto ai 49.355 del 2021) Al di sotto della soglia dei 50mila il restante manipolo degli assessori: l’assessore allo Sviluppo economico e all’ambiente, Laura Laviano, ha registrato 48.922 euro. A seguire, l’assessore allo Sport e al turismo, l’avvocato Riccardo Sacchi con 47.383 euro; l’assessore alla Cultura e all’istruzione, Katiuscia Cassetta, ha dichiarato 47.383 euro e l’assessore alla Sicurezza e al decoro, Paolo Renna, 47.032 euro. E all’ “ultimo” posto? Troviamo l’assessore ai Servizi amministrativi, l’avvocato Marco Caldarelli, con un imponibile di 46.910 euro. Confrontando la dichiarazione dei redditi attuale con quella dell'anno precedente, nel complesso, soprattutto per quanto riguarda quest’ultima schiera dell’assessorato, si è registrato un aumento di circa 8mila euro annui. E per quanto riguarda i consiglieri comunali, chi sono i politici più e meno ricchi, quali sono le differenze di reddito tra maggioranza e opposizione, tra professionisti e studenti? A conquistare di nuovo la classifica con il primo posto c’è una donna, la dottoressa Elisabetta Garbati, nota ginecologa, che fa parte della lista Macerata rinnova; ha dichiarato un reddito totale al netto delle spese deducibili di 151.938 euro. Chi la segue a distanza, al secondo posto, è un altro medico, il vicepresidente del Consiglio comunale Maurizio Del Gobbo, del Partito Democratico. Del Gobbo ha dichiarato un reddito imponibile di 106.912 euro. Un PD che trionfa conquistando anche il terzo gradino del podio con i 78.829 euro dell’avvocato Andrea Perticarari. Passando dai primi posti agli ultimi, troviamo due consiglieri di maggioranza; si tratta della consigliera leghista Paola Pippa, che ha dichiarato un reddito di 1.736 euro, e del consigliere di Fratelli d’Italia Marco Bravi, che ha dichiarato 6.287 euro. A non dichiarare nessun reddito, dunque fuori dalla classifica, il consigliere e studente Alessandro Bini, della lista Sandro Parcaroli Sindaco. Sempre nella lista Sandro Parcaroli Sindaco ci sono Cristina Cingolani con 28.468 euro e Sabrina De Padova che ha dichiarato 27.755 euro. Per quanto concerne le dichiarazioni dei restanti consiglieri appartenenti alla maggioranza e gravitanti attorno al centro destra scopriamo che il presidente del Consiglio, Francesco Luciani della Lega percepisce 61.384 euro, Aldo Alessandrini 38.815 euro, Claudio Carbonari 74.109 euro, Laura Orazi 8.477 euro, Giovanni Pianesi 33.089 euro e Roberto Fabiani 24.816 euro. Tra la schiera dei consiglieri di Fratelli d’Italia, invece, Pierfrancesco Castiglioni ha dichiarato un reddito di 78.165 euro, Andrea Blarasin di 28.504 euro, Paolo Virgili di 25.014 euro, Lorella Benedetti di 35.723 euro, Romina Leombruni di 46.316 euro e Giordano Ripa di 78.693 euro. A rappresentanza di Forza Italia Sandro Montaguti che ha dichiarato 27.232 euro e Barbara Antolini con 9.337 euro. Infine Antonella Fornaro dell'Udc con 32.680 euro annui. A sedere sui banchi dell’opposizione troviamo l’avvocato Narciso Ricotta che ha dichiarato 29.797 euro e Alessandro Marcolini 53.019 euro. Il consigliere Ulderico Orazi di Italia Viva ha percepito 19.320 euro, mentre a rappresentanza del Movimento 5 Stelle, Roberto Cherubini con 37.859 euro e Roberto Spedaletti che ha dichiarato 29.699 euro. David Miliozzi della lista Macerata Insieme ha dichiarato un imponibile di 23.871 euro. Ancora in fase di completamento le dichiarazioni di Stefania Monteverde di Macerata Bene Comune e Alberto Cicarè rappresentante della lista Strada Comune – Potere al popolo.

17/01/2024 14:36
Commissario straordinario sisma, prorogato l'incarico a Castelli: "Avanti insieme"

Commissario straordinario sisma, prorogato l'incarico a Castelli: "Avanti insieme"

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la proroga per un anno, a decorrere dal 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2024, dell'incarico di commissario straordinario del Governo per la riparazione, la ricostruzione, l'assistenza alla popolazione e la ripresa economica dei territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, conferito al senatore dottor Guido Castelli, ai sensi dell'articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. Lo si legge nel comunicato finale del Consiglio dei ministri. “Ringrazio il presidente Giorgia Meloni e il Consiglio dei ministri che mi hanno nuovamente accordato la loro fiducia confermandomi nel ruolo di Commissario straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma  2016”, ha dichiarato Castelli. “Onoreró questo impegno continuando a lavorare con dedizione e senza sosta, insieme ai presidenti della Regioni, ai sindaci e a tutta la comunità dell'Appennino centrale.  Avanti insieme”.

17/01/2024 11:50
Acquaroli assicura: "Nessun taglio alla sanità, dal Governo Meloni più risorse"

Acquaroli assicura: "Nessun taglio alla sanità, dal Governo Meloni più risorse"

La notizia dei tagli alla sanità marchigiana è "inesistente ma solo frutto della mistificazione di qualcuno che ha evidentemente l'interesse unico a destabilizzare un sistema che sta già affrontando sfide complesse". Così il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, si è espresso in un post pubblicato su Facebook. "A chi mi chiede come mai allora ci sia stata questa notizia la risposta è molto semplice - spiega -: abbiamo anticipato alle aziende una parte delle risorse totali che poi verranno incrementate. La sanità ha sicuramente molti problemi strutturali, ma se c'è stato un Governo che ha deciso di invertire la tendenza aumentando i trasferimenti alle Regioni è quello attuale presieduto dal presidente Meloni, e grazie a queste risorse - sottolinea Acquaroli - anche nella nostra regione avremo a disposizione per la prima volta una quota aggiuntiva". "Stiamo lavorando - aggiunge - e dopo l'approvazione delle due riforme che hanno attribuito maggiore forza alle aziende territoriali e studiato i fabbisogni, dopo aver proceduto alla selezione dei nuovi direttori si stanno finalmente mettendo in campo gli interventi per migliorare la nostra sanità. Resta chiaro - insiste il governatore - che in soli tre anni non si può invertire il deficit del personale, frutto della mancata programmazione dei decenni precedenti, occorrerà molto tempo". "Come per l'aeroporto, che ha registrato quest'anno il secondo risultato di sempre per numero di passeggeri, e per il turismo, con dati record migliori di sempre, la verità - rileva - non è proprio come qualcuno tenta di raccontarla. Questo non significa che non si può fare meglio e di più, ma semplicemente che il risultato finale dipende anche dal punto di partenza. Stiamo lavorando tutti i giorni per le Marche ed i marchigiani e mai come in questo periodo la nostra Regione viene considerata nel contesto nazionale, questo è l'unica verità inconfutabile" conclude Acquaroli.

14/01/2024 11:25
"La mozione di Dell'Agnolo ha partorito un 'topolino', è stata poco più di una passerella"

"La mozione di Dell'Agnolo ha partorito un 'topolino', è stata poco più di una passerella"

Si è svolta giovedì 11 gennaio la discussione in consiglio comunale della mozione presentata dal consigliere Ermanno Dell'Agnolo alla quale il gruppo di maggioranza, "La Buona Amministrazione - Luca Piergentili Sindaco", non ha partecipato per le motivazioni spiegate nel corso della seduta di prima convocazione (leggi qui).  "Ed eravamo stati facili profeti - sottolineano dalla maggioranza - nel dire che quella mozione, per come era stata presentata, non poteva essere condivisibile nella forma e nella sostanza, contenendo, al netto di palesi inesattezze e di alcune circostanze del tutto non veritiere, una miscellanea di 19 punti del tutto eterogenei, impossibili da discutere organicamente durante un consiglio comunale".  "Il consigliere Dell'Agnolo si è sostanzialmente limitato a leggere le tre pagine di mozione e, a parte una minima discussione sul servizio idrico integrato (peraltro nemmeno troppo "tecnica"), sull'ipotesi di riacquisizione da parte del Comune dell'ex ospedale di Sant'Agostino e sulla questione degli impianti di risalita (argomento in realtà nemmeno indicato nella mozione Dell'Agnolo), la seduta è scivolata via senza alcun reale approfondimento delle tematiche proposte", precisa ancora nella nota il gruppo "La Buona Amministrazione".  "Non poteva essere altrimenti per come la mozione era stata confezionata e così l'aspettativa - si aggiunge -, o meglio la 'convinzione' espressa dal consigliere Dell'Agnolo che il consiglio comunale 'approfondisca' le tematiche esposte è andata palesemente delusa: e pensare che il consigliere Dell'Agnolo si era lamentato della poca discussione nel gruppo di maggioranza, quando invece gli stessi argomenti vennero affrontati in una lunga riunione di oltre cinque ore. Un lusso rispetto allo scarno consiglio comunale di ieri, durato poco più di un'ora e senza alcun vero slancio propositivo".  "Noi non diremo mai, come invece fatto in passato dal consigliere Dell'Agnolo ai membri del nostro gruppo consiliare, che il consiglio comunale è una 'farsa': non lo diciamo perché è la massima espressione della democrazia locale e vanno dunque garantite le scelte che ogni consigliere può fare a livello propositivo e quelle conseguenti a livello decisionale. Nella sostanza, la mozione che era stata dipinta come quella che avrebbe cambiato le sorti di Sarnano è stata poco più che una passerella personale: insomma, una montagna che ha partorito un topolino. Un topolino che sa tanto di avvio di campagna elettorale", conclude la nota del gruppo consiliare di maggioranza.    

12/01/2024 16:39
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.