Politica

Civitanova, parcheggio sul Varco sul Mare, Frinconi: "Uno scempio, si faccia un Referendum"

Civitanova, parcheggio sul Varco sul Mare, Frinconi: "Uno scempio, si faccia un Referendum"

“ È sconcertante constatare che dopo ben due anni di amministrazione non ci sia da parte della giunta Ciarapica una visione progettuale della città in nessun campo ed è altrettanto sconcertante apprendere dalla stampa, dopo ammiccamenti vari che già erano stati riportati dai giornali locali negli ultimi mesi dello scorso anno, leggere l’intervista del sindaco di Civitanova che ritorna sulla realizzazione di un parcheggio auto a pagamento nella zona più amena del centro città, quella del Varco sul mare”. Esordisce così in un una nota stampa il segretario del PD di Civitanova Marche Guido Frinconi, tornando sulla questione riguardante il fatto che la zona del Varco sul mare diventi un parcheggio a pagamento.   “Ciarapica ci fa sapere, addirittura tramite la stampa e senza instaurare alcun confronto né nelle sedi istituzionali né coi cittadini, che ha intenzione di realizzare un piano per creare 2.000 parcheggi a pagamento in centro e sul lungomare, piano che impegnerà la città e i contributi dei cittadini per i prossimi 35 anni.  Il sindaco ci informa inoltre che gli introiti andranno a finire nelle tasche del privato  – continua Frinconi -  che si aggiudicherà la gara e che, in cambio, costruirà il park sotterraneo, fatto di appena 200 posti auto. Infine la fortunata ditta assegnataria si prenderà anche gli incassi dei parcometri fino al 2050. Un sindaco di una importante città come Civitanova vorrebbe impegnare tutti gli abitanti per i prossimi quarant’anni d’imperio e senza instaurare alcun confronto su un tema così rilevante? Prima di dare seguito ad una simile decisione è indispensabile attuare un confronto coi cittadini e non è escluso che, su di un argomento così importante, si indìca un referendum attraverso il quale, utilizzando lo strumento democratico per eccellenza, siano i cittadini ad esprimere il consenso o il dissenso.   Se non ci fosse da versare lacrime amare per Civitanova, - prosegue ancora il segretario Dem civitanovese-  rideremmo nel vedere che, secondo Ciarapica, questa sarebbe la sua idea di città. Una città deturpata e spogliata del suo cuore pulsante, il centro che conduce al mare, questa sarebbe l’idea di una città come la nostra a vocazione turistica, cioè quella di essere riempita di auto per soddisfare l’interesse dei privati a scapito della fruibilità collettiva dell’area del Varco sul mare, sorta invece proprio a questo scopo. Si guardi intorno sindaco, scoprirà che nella città che lei amministra esiste già un parcheggio interrato nella zona Cecchetti che basterebbe riattivare, non c’è alcun bisogno di deturpare il Varco sul mare per creare nuovi parcheggi! Attivi, sindaco, navette di collegamento con il centro, sfruttando le zone di parcheggio che già ci sono. Esprimo, quindi, la mia totale disapprovazione per un simile scempio che si vorrebbe mettere in atto e che si trasformerebbe anche in un incubo per residenti, albergatori, bagnini e commercianti. Già si è fatta sentire la protesta dell’associazione degli albergatori, che si è resa conto del danno che verrebbe causato dal controsenso di un sindaco pronto a identificare con un parcheggio il brand turistico di Civitanova, proprio nella zona di quel Varco, scelto come simbolo della città. Con il mio totale dissenso rispetto ad una siffatta colata di cemento che pioverebbe sulla città, mi rivolgo al sindaco affinché cessi nel perseguimento di questo disegno di un Varco sul mare trasformato in garage, tanto dannoso per Civitanova da prevedere, oltreché il deturpamento del suo cuore pulsante, anche un impegno di milioni di euro a carico della città per un periodo di ben 35 anni”.

06/07/2019
Camerino, Maria Giulia Ortolani prenderà il posto del consigliere dimissionario Marsili

Camerino, Maria Giulia Ortolani prenderà il posto del consigliere dimissionario Marsili

Dopo le polemiche scaturite dalla frase offensiva apparsa via social nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini, il consigliere di maggioranza di Camerino Marco Marsili si è dimesso, e il suo posto sarà occupato dalla prima dei non eletti della lista a sostegno del sindaco Sandro Sborgia, vale a dire Maria Giulia Ortolani. La 33enne è nata e cresciuta a Camerino, svolge attività gestionale e di coordinamento, in collaborazione con imprese locali, per l’occupazione e la valorizzazione culturale delle risorse del territorio. È stata la prima dei non eletti alle passate amministrative con 147 preferenze nella lista Ripartiamo. Ortolani prenderà il posto del dimissionario Marsili e la sua sostituzione sarà votata nella prossima seduta del Consiglio Comunale.

05/07/2019
"Mutualità di vicinato", Pizzichini (UDC): "È ora di attuare il patto cittadini-amministrazione-prefettura per la sicurezza"

"Mutualità di vicinato", Pizzichini (UDC): "È ora di attuare il patto cittadini-amministrazione-prefettura per la sicurezza"

"È da circa un anno che i consiglieri dell’UDC Marco Foglia e Ivano Tacconi hanno presentato una mozione sulla cosiddetta "Mutualità di vicinato". La mozione è stata votata dal Consiglio comunale di Macerata in data 18 settembre 2018 e impegna l’amministrazione a proporre la sottoscrizione di un protocollo d'intesa con la Prefettura per avvicinare attraverso una serie di incontri i cittadini alle istituzioni che si occupano di sicurezza urbana, al fine di trovare nuove soluzioni operative in integrazione e sviluppo del piano di sicurezza attuale. Lo scopo dell'operazione è aumentare la percezione di sicurezza, specie nei quartieri periferici e nelle frazioni e la coesione sociale, favorendo e stimolando relazioni di fiducia, solidarietà e reciproco sostegno" a ricordare la proposta dei due consiglieri è Massimo Pizzichini, Segretario UDC Macerata. "La mozione fa parte di quell'attenzione al programma elettorale che è stato sottoscritto ad inizio mandato da tutte le forze di maggioranza. Quel programma non va minimizzato ma va attuato per intero - prosegue Pizzichini -. La sicurezza non è un capriccio dell’UDC ma una necessità di tutta la città, specialmente dopo i fatti dell'anno passato. Con la "mutualità di vicinato" si vogliono coinvolgere i cittadini alla propria sicurezza attraverso direttive concordate tra l’amministrazione e la Prefettura. Sono stati positivi gli incontri fatti nei rioni della città, ma bisogna dare alla città qualcosa che sia più tangibile e duraturo nel tempo." "Se non si esprimono chiarezza e concretezza su questo aspetto della "mutualità di vicinato“ ci sembra sia inutile partecipare ai tavoli politici dove si parla proprio di sicurezza: per questo, in qualità di segretario cittadino dell’Udc, non parteciperò più a questi incontri e valuteremo insieme al direttivo come intervenire anche a livello amministrativo. Colgo l’occasione per ringraziare il Questore Pignataro per il lavoro svolto e per quello che farà e auguro buon lavoro al Comandante dei Vigili Urbani di Macerata, Danilo Doria."                                                

05/07/2019
San Severino, Fratelli d'Italia: "Ospedale e Scuola: amministrazione se ci sei batti un colpo"

San Severino, Fratelli d'Italia: "Ospedale e Scuola: amministrazione se ci sei batti un colpo"

"Nonostante sia già iniziata da tempo la liquidazione dell'ospedale settempedano, ancora oggi la città non conosce l'indirizzo politico che l'Amministrazione intende seguire per tutelare il nostro presidio. Ad onor del vero, neanche il precedente “governo” aveva mai sollevato gli scudi dinanzi al lento e graduale taglio dei reparti che, nostro malgrado, apriva la strada allo smantellamento dell'intera struttura. Sul punto è evidente che la collocazione del Bartolomeo Eustachio fra le strutture a lungodegenza, abbia segnato una tappa drammatica per il nostro territorio, che rischia seriamente di vedersi privato di un servizio essenziale per tutta la comunità dell'entroterra, nonché di un pilastro dell'economica locale" a lanciare l'allarme è la delegazione di Fratelli d'Italia del comune settempedano. "Probabilmente non tutti sapranno che il nostro nosocomio non dispone più neanche di un vero pronto soccorso, essendo stata tale unità degradata a “primo soccorso”, ciò significa che anche per semplici prestazioni considerate di routine per un reparto di emergenza, il cittadino deve obbligatoriamente recarsi all'ospedale di Camerino. Fa eco a tale scempio le condizioni di lavoro del personale medico e infermieristico il quale, a causa della carenza di organico, è costretto a svolgere pesanti turni di lavoro e spesso opera senza i mezzi necessari per garantire un servizio adeguato - continua Fratelli d'Italia -. Quello che più ci lascia perplessi dinanzi a tale contesto, è il silenzio assordante dell'amministrazione comunale che, come per altri temi fondamentali (es. ricostruzione scuola Luzio) non assume mai una posizione certa, né rende noto ai cittadini le sue idee e i suoi programmi su questioni di vitale importanza per la città." "Non solo, nel caso specifico è a dir poco stucchevole constatare l'accoglienza che la giunta comunale ha riservato ai vertici regionali della sanità, in occasione dell'inaugurazione del reparto di lungodegenza, dalle cui immagini fatte orgogliosamente circolare sui vari mezzi di informazione, traspare una insolita e lieta convivialità tra coloro che non vogliono un futuro per l'ospedale e i nostri amministratori che invece dovrebbero difenderlo. Riteniamo pertanto che le note vicende relative a scuola e sanità, debbano essere affrontate con maggiore concretezza istituzionale, evitando di aggirare il problema tramite scontate dichiarazioni rese pubbliche al solo scopo di quietare l'elettorato. Speriamo dunque, gestione aziendalistica permettendo, che su questi temi si possa aprire un sereno e costruttivo dibattito con tutta la cittadinanza, compreso il 70,26% che non ha votato per l'attuale maggioranz"a" conclusono i rappresentani di Fratelli d'Italia.

05/07/2019
San Ginesio, il sindaco Ciabocco su Costantini: "Non ha mai comunicato di voler costruire un impianto di rifiuti"

San Ginesio, il sindaco Ciabocco su Costantini: "Non ha mai comunicato di voler costruire un impianto di rifiuti"

Con il consiglio comunale svoltosi nella giornata di giovedì 4 luglio, il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco e la sua sua Giunta hanno definitivamente preso le distanza dal Consigliere comunale Alessio Costantini e dal suo intento di voler costruire un impianto di rifiuti nel territorio ginesino "mai comunicato ufficialmente e/o formalmente".  Il primo cittadino sottolina come Costantini "in un paio di riunioni del tutto e solo informali ed estemporanee con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato, peraltro in maniera solo ipotetica e futuristica, di voler svolgere una nuova attività imprenditoriale nel territorio di San Ginesio senza specificare affatto allocazione, modalità e tempistica di tale attività di cui, inoltre, non ha mai indicato la tipologia, preoccupandosi soltanto di sapere se, quale consigliere comunale gli fosse inibita la possibilità di aprire una nuova e diversa attività imprenditoriale". "Solo successivamente all’acquisto di un terreno - prosegue Ciabocco -, senza comunicare il nome della Società acquirente, in maniera informale ed estemporanea con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato l’ipotesi di voler realizzare un non meglio specificato impianto di compostaggio ultra moderno". "Nell'ultimo incontro richiamato dal sig. Costantini nella propria diffida (ma anche in un altro del 18 giugno che il sig. Costantini omette di citare nella diffida), diversamente da quanto ivi sostenuto, questi pur citando la tipologia della presunta nuova attività, non ha presentato e/o illustrato alcun progetto ricevendo, di contro, un secco e deciso rifiuto da parte del Sindaco, degli assessori e consiglieri presenti a qualsiasi tipologia di impianto legato ai rifiuti". "Quindi l'Amministrazione non è mai stata messa a conoscenza di concrete iniziative imprenditoriali ma solo di mere intenzioni imprenditoriali, a carattere meramente embrionale, del consigliere Costantini e non ha perciò mai avallato, neppure implicitamente, l’iniziativa legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio nè, tanto meno, può quindi aver ingenerato qualsivoglia aspettativa in capo a costui" specifica il sindaco. "Oltretutto le versioni del Costantini sono discordanti tra quanto dichiarato a mezzo stampa e quanto invece scritto nella diffida relativamente alla presenza o meno di un progetto". Nello specifico, nel corso del Consiglio Comunale del 4 luglio, l'Amministrazione Comunale di San Ginesio ha adottato "una variante urbanistica volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, sanando una situazione che poteva essere risolta nel 2013, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, redigendo un’apposita variante che regolamentasse le attività insalubri e ancor meglio poteva essere risolta con la delibera n. 22 del 2017 con la quale si è provveduto ad eliminare solo alcune aree insalubri [...] Votando favorevolmente la delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 2019, l'amministrazione ha risposto con i fatti ciò che la cittadinanza desidera". "Vista la diffida inviata dalla Gea Italiana srl, abbiamo già dato mandato al nostro legale di fiducia di tutelare il Comune in tutte le sedi opportune e personalmente ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia persona in quanto Sindaco e buon padre di famiglia. Inoltre la diffida inviataci dal consigliere comunale attraverso il suo legale fa venir meno il mandato elettorale conferitogli dai cittadini e comporta ora formalmente la nostra richiesta politica di dimissioni" conclude Ciabocco.  

05/07/2019
Camerino, scritte offensive contro Salvini: il Consigliere Marsili si dimette. Sborgia prende le distanze

Camerino, scritte offensive contro Salvini: il Consigliere Marsili si dimette. Sborgia prende le distanze

In merito alle dichiarazioni apparse oggi pomeriggio (ieri, ndr.)  su Facebook da parte di Marco Marsili, il sindaco Sandro Sborgia prende le distanze a nome dell'intera Amministrazione comunale, sottolineando che "si è trattato di un'esternazione del tutto personale che trova la ferma disapprovazione da parte del Sindaco e dell'Amministrazione."   Marco Marsili ha rassegnato le dimissione da consigliere comunale oggi pomeriggio (ieri, ndr.) e le stesse sono state accolte dal Sindaco Sborgia.

05/07/2019
Camerino, augura la morte al ministro Salvini: bufera social sul neo consigliere Marsili

Camerino, augura la morte al ministro Salvini: bufera social sul neo consigliere Marsili

Bufera sul consigliere comunale della nuova giunta Sborgia, Marco Marsili, referente per le attività produttive e politiche per il lavoro, che è "scivolato" sui social, con un commento che lascia poco spazio alle interpretazioni. Scrive infatti il consigliere: "Ma va a morì a testa in giù fascio di m...", dando del fascista ed evocando per il Ministro dell'Interno Matteo Salvini la stessa fine toccata a Mussolini in Piazzale Loreto. Ecco il commento social di Marco Marsili: 

04/07/2019
Recanati, Simonacci e il ratto fotografato al Parco dei Torrioni: "Disagio e degrado diffusi"

Recanati, Simonacci e il ratto fotografato al Parco dei Torrioni: "Disagio e degrado diffusi"

"Alcuni cittadini mi hanno segnalato situazioni di disagio e degrado in diversi luoghi della città. Le maggiori perplessità ricadono sia sui lavori del percorso pedonale lungo le mura storiche, sia sullo stato del Parco dei Torrioni, all'inizio di Rione Mercato". Il consigliere comunale di Recanati Simone Simonacci, esponente del gruppo di opposizione "Iustissima Civitas", pone alla giunta del sindaco Bravi - attraverso una nota stampa a sua firma - diverse problematiche riguardanti strade e spazi pubblici della città.  "Lungo le mura i lavori di riqualificazione del tratto pedonale tra Via Carducci e Via Badaloni presentano un notevole ritardo rispetto alla data di consegna dei lavori concordata: una lentezza inaccettabile che ha causato non pochi problemi sia ai residenti che agli stessi commercianti della zona.- sottolinea Simonacci, che aggiunge - Ben più grave la situazione al Parco dei Torrioni dove mi sono state inviate foto raffiguranti ratti liberi di scorrazzare lungo il prato di un'area frequentata prevalentemente da anziani e bambini e immagini di giochi rotti e pericolosi".  "Ecco perché ho presentato subito due interrogazioni, una per chiedere quando finiranno i lavori lungo le mura e il perché del ritardo nella consegna degli stessi, un'altra per conoscere la periodicità e il reale grado di derattizzazione sul territorio comunale, in particolare sulle aree adibite a parchi giochi, e che tipo di manutenzione è programmata per le stesse".

04/07/2019
Stop al fumo su arenili, spiagge libere e aree costiere: la proposta del PD

Stop al fumo su arenili, spiagge libere e aree costiere: la proposta del PD

Divieto di fumo su arenili, spiagge libere e aree demaniali costiere. È la Proposta di legge presentata dal Pd, primo firmatario l'on. Mario Morgoni, componente della commissione Ambiente,  che ha come obiettivo quello di regolamentare in maniera uniforme e di dare uno sviluppo necessario a ciò che ad oggi è  affidato esclusivamente alle ordinanze dei sindaci e cioè il divieto di fumo in spiaggia. È lo stesso parlamentare marchigiano del Pd a sottolineare ''come oggi  a fronte di un oggettivo calo dei fumatori in maniera generalizzata occorre intervenire in quelle falle ancora aperte che determinano situazioni di criticità sia sotto il profilo di tutela della salute sia per quanto riguarda il contrasto all’inquinamento e alla salvaguardia ambientale. Per questo - fa presente Mario Morgoni -  abbiamo ritenuto opportuno intervenire con una norma che estendesse gli ambiti di divieto a favore della salute pubblica e dell’ambiente''.    L’articolo 1 della proposta di legge, infatti,  prevede l’estensione del divieto di fumo anche agli arenili, alle spiagge libere e alle aree demaniali costiere. ''E pur tuttavia - tiene a precisare l'esponente del Pd - si dà facoltà ai Comuni qualora fossero intenzionati a farlo, di predisporre eventuali spazi da destinare ai fumatori. In questo modo la materia viene trattata uniformemente sul territorio nazionale senza avere divieti a macchia di leopardo e il prevalere di elementi discrezionali''. Questa proposta di legge nasce anche dal confronto con le 24 associazioni che hanno aderito al progetto “La Salute un bene da difendere, un diritto da promuovere”, un’iniziativa di comunicazione istituzionale, coordinata da Salute Donna Onlus, volta a sensibilizzare il Governo e le Regioni a una particolare attenzione alla prevenzione e alla tutela della salute in generale. ''Dal punto di vista ambientale - sottolinea Morgoni -  l’impatto dei mozziconi di sigarette sull’ ambiente e in particolar modo sull’ ecosistema marino è devastante con ben 4.500 miliardi i mozziconi dispersi nell’ ambiente, di questi 2/3 finiscono in mare generando l’inquinamento delle acque e la contaminazione della catena alimentare della fauna ittica''. È pertanto necessario - ''auspichiamo a tal riguardo che questa pdl possa essere presto esaminata e approvata'' - adottare strumenti di limitazione delle aree in cui è possibile fumare ed individuare degli strumenti per la corretta raccolta e smaltimento: oltre alla estensione del divieto di fumo agli arenili, alle spiagge libere e aree demaniali costiere, la nostra proposta di legge prevede che entro 60 giorni dalla approvazione della presente legge i Comuni hanno facoltà di individuare, eventuali appositi spazi da destinare ai fumatori''. La proposta di legge è  stata firmata anche dagli onorevoli Braga, Pezzopane, Zardini e Cantin.

03/07/2019
Recanati, l'allarme di Trucchia (Lega): "Sambucheto in stato di pericolo per i pedoni"

Recanati, l'allarme di Trucchia (Lega): "Sambucheto in stato di pericolo per i pedoni"

"Il centro abitato di Sambucheto è continuamente in stato di pericolo per i pedoni nell’atto di attraversare la strada: ciò è dovuto alla congestione del traffico sia leggero che pesante con auto che sfrecciano a folle velocità e non disdegnando sorpassi dentro il centro abitato con flusso continuo di camion e mezzi agricoli - a segnalare la situazione nel territorio comunale di Recanati è il consigliere comunale di minoranza Pierluca Trucchia -. Il desiderio generale dei cittadini è di mettere dei semafori a chiamata su strisce pedonali ben segnalate e illuminate e dei velox fissi di nuova generazione del tipo romitelli." "Nella zona rurale - prosegue il Consigliere della Lega - manca un marciapiede che colleghi la frazione stessa alla vicinissima zona industriale, considerato che ci sono attivita commerciali e fabbriche che potrebbero essere raggiunte benissimo a piedi o in bicicletta (ora impossibile pena rischio della propria incolumità fisica). Nella stessa zona, si segnala inoltre l’inadeguatezza delle strade veramente in pessime condizioni, un ponte con un parapetto pericolante e l’altro crollato anni fa sostituito con tre tubi innocenti, pericolosissimo in caso di incidente stradale; il parcheggio vicino all’ex sede “acqua e sapone” quasi inutilizzabile visto che i pini piantati a suo tempo hanno distrutto e rialzato l’asfalto con le loro radici; la mancanza delle piazzole protette con pensilina per la fermata delle corriere da Sambucheto zona industriale fino a Fontenoce costringono sia i lavoratori che gli studenti delle zone di campagna a scendere in bilico tra a strada e il fosso." "Si chiede risposta nel prossimo consiglio comunale per conoscere le intenzioni dell’amministrazione nell’iniziare a risolvere i problemi sollevati" ha concluso il consigliere della Lega.

03/07/2019
Gestione delle macerie del sisma, M5s Marche: "Business troppo grande per dare garanzie di ripartenza"

Gestione delle macerie del sisma, M5s Marche: "Business troppo grande per dare garanzie di ripartenza"

"Quando in un canile ci sono dieci cani affamati e si buttano nove ossi, il problema non tarderà ad emergere e, prima o poi, si vedranno le zanne". Ha utilizzato questa metafora, Peppino Giorgini, nel commentare le delucidazioni della Regione in merito alla gestione delle macerie del sisma. Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ha stigmatizzato con forza le modalità adottate dalla giunta Ceriscioli per garantire la ricostruzione e la successiva ripartenza dei territori colpiti da terremoto.  Giorgini, il capogruppo pentastellato Gianni Maggi e i consiglieri Romina Pergolesi e Piergiorgio Fabbri hanno infatti chiesto mediante interrogazione a risposta immediata, oggi in Assemblea Legislativa, di fare doverosa chiarezza sul tema, anche alla luce del recente arresto, da parte della Guardia di Finanza, di un dipendente della Regione Marche, incaricato della gestione delle macerie relative al sisma 2016, con accuse, ovviamente da accertare, quali “corruzione e rivelazione di segreti di ufficio”. L'assessore Sciapichetti ha evitato di commentare la vicenda specifica essendo in corso le indagini della magistratura. "Sono due anni che affermo che le macerie avrebbero dovuto essere trattate nelle vicine cave (come si è fatto nel sisma dell’Aquila) e non vi sarebbero stati problemi – ha tuonato Giorgini in consiglio regionale -. Sono convinto che questi arresti siano solo un'avvisaglia del calderone che si sta scoperchiando. Non è un caso che abbia fatto cinque denunce sull’argomento sisma. La regione, in veste di soggetto attuatore, doveva controllare maggiormente perché le macerie non possono, e non dovevano essere un business. Questo tema, a mio parere, è stato sottovalutato (anche in campo ambientale) e per come è stato impostato, esso è divenuto un vero e proprio affare, e non una necessità per le zone terremotate. La rimozione delle macerie, al contrario, doveva/deve essere funzionale solo alla rinascita e alla ricostruzione il più veloce possibile dei territori lacerati dal terremoto. Ma non è stato cosi, purtroppo. Va fatto subito un passo indietro, rivedendo quanto è stato stabilito anche attraverso l'incremento consistente dei controlli, a 360 gradi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte se questa finalmente fosse la scelta della Regione".  

02/07/2019
Tolentino, Luca Cesini sostituisce Bruno Prugni in Consiglio comunale

Tolentino, Luca Cesini sostituisce Bruno Prugni in Consiglio comunale

Venerdì 28 giugno presso l’Auditorium della Biblioteca Filelfica si è riunito il Consiglio comunale della Città di Tolentino. In apertura di seduta, a seguito delle dimissioni del Consigliere comunale Bruno Prugni si è provveduto, all’unanimità, a nominare il nuovo Consigliere comunale Luca Cesini (subentra a seguito della rinuncia di Raul Brambatti, primo dei non eletti). Dopo l’interrogazione presentata dai Consiglieri Cicconetti e Mercorelli avente per argomento il “Cronoprogramma SAE”, la seduta è proseguita con la discussione della proroga del contratto per la gestione aree di sosta a pagamento approvato all’unanimità così come la modifica del contratto di servizio tra il Comune di Tolentino e l’a.s.p. “Civica Assistenza Tolentino” per la gestione dei servizi residenziali e semiresidenziali socio-assistenziali e socio-sanitari dell’area anziani. Con 13 voti favorevoli e 1 astenuto approvata l’adozione della variante parziale al PRG area in contrada Acquasalata – Richiedenti sigg.ri Caporaletti. Respinta invece la Mozione presentata dai Consiglieri Mercorelli e Cicconetti su “Disinfestazione sul territorio comunale” con 3 voti favorevoli, 8 contrari (la Maggioranza) e 1 astenuto (Ceselli). Con 8 voti favorevoli e 1 astenuto (Cesini), infine, è stato approvato l’elenco delle strade vicinali ad uso pubblico. Va sottolineato che ad inizio seduta il Sindaco ha proposto ai Consiglieri un documento, approvato con 14 voti favorevoli e 2 astenuti (Mercorelli e Cicconetti) in alternativa a quanto originariamente sembrava dovesse competere al presidente della Giunta regionale Marche, al commissario straordinario Farabollini di voler personalmente provvedere all'assegnazione delle ulteriori 200 unità lavorative presso i comuni del cratere, tenendo necessariamente conto che il comune di Tolentino, che è quello più popoloso e significativo sotto il profilo numerico degli edifici danneggiati, potrà provvedere all'istituzione dell'ufficio ricostruzione, presso il quale verranno presentate circa 1.700 pratiche, richiedendo un congruo numero di unità lavorative, che nel caso di specie si ritiene non inferiore a 24 unità. 

01/07/2019
San Severino Marche, post-sisma: tornano agibili 5 abitazioni e 2 negozi

San Severino Marche, post-sisma: tornano agibili 5 abitazioni e 2 negozi

Altre cinque abitazioni e due negozi tornano agibili a San Severino Marche dopo i lavori di ricostruzione post terremoto. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha firmato due revoche con le quali ha annullato altrettante Ordinanze di inagibilità emesse a seguito delle scosse dell’ottobre 2016 e che avevano reso non utilizzabili i due edifici siti in piazza Del Popolo e in via del Vallato. Per i lavori al primo dei due immobili sono stati stanziati 350mila euro, per il recupero del secondo circa 50mila euro.

01/07/2019
Tolentino, Fratelli d'Italia sui lavori alla tratta ferroviaria: "Lungaggini e penalizzazioni per l'entroterra"

Tolentino, Fratelli d'Italia sui lavori alla tratta ferroviaria: "Lungaggini e penalizzazioni per l'entroterra"

"In pompa magna sono stati presentati i lavori che interesseranno la tratta ferroviaria Civitanova Albacina a partire dal primo luglio e che termineranno nel 2024 . Ben cinque anni. Ci sembra opportuno ricordare che la tratta Albacina – Civitanova Marche venne realizzata  nella sua interezza  negli anni che vanno dal 1884 al 1888 e , ovviamente con i mezzi e le tecnologie del tempo" . Si sono espressi così in una nota i componenti di Fratelli d'Italia Tolentino, in merito ai lavori sulla tratta ferroviaria. " Non basta   - continuano -  la Regione Marche guidata , speriamo ancora per poco , dalla sinistra continua a penalizzare l’entroterra Maceratese e le zone più colpite dal terremoto . La riprova? Da luglio e fino al 25 agosto la tratta Civitanova Albacina sarà interrotta e sostituita dal servizio bus . La domenica ad esempio da Tolentino per chi vuole recarsi al mare vi sono tre comode ( si fa per dire ) corse : ore 8,34 , 14,06 e 16,49 . Stessi disagi ovviamente per chi volesse partire da San Severino , Matelica e Castelraimondo . Come si vede orari ideali ( ? ) per chi dopo aver lavorato tutta la settimana o non possa permettersi un periodo di villeggiatura  desideri  andare a rinfrescarsi al mare . Ma non basta ci si deve spiegare perché da Macerata le partenze sono ben sei. Crediamo -concludono -  che così si penalizzi l’entroterra e che il trasporto ferroviario vada completamente rivisto a vantaggio di una metro di superficie che non sia penalizzante per l’entroterra" .

01/07/2019
Celebrato il 75° anniversario della Liberazione di Macerata

Celebrato il 75° anniversario della Liberazione di Macerata

Celebrato questa mattina al Monumento ai caduti, alla presenza di autorità civili, militari, politiche e cittadini, il 75° anniversario della Liberazione di Macerata dall’occupazione nazifascista. Dopo l’inno d’Italia, sulle note del “Piave mormorò”, il sindaco Romano Carancini, seguito dalla presidente dell’Anpi Macerata Lucrezia Boari e dal presidente dell’Isrec Paolo Coppari, ha deposto una corona in memoria di tutti i caduti della Liberazione. Subito dopo il primo cittadino, insieme ad Annita e Alessandro Pantanetti, figli di Augusto, comandante e primo partigiano del gruppo Bande Nicolò a entrare nel territorio maceratese il 30 giugno 1944, e ad Alessandro e Giovanni Del Missier, figli di Mario, vicecomandante del gruppo, ha scoperto una targa commemorativa posta al lato del Monumento dove sono riportate le parole che Augusto Pantanetti, pronunciò all’arrivo in città. Le stesse declamate poi dall’attore Piero Piccioni: “La gente ci viene addosso e ci abbraccia con le lacrime agli occhi. Percorriamo via Roma, fra decine e decine di persone che gioiscono e piangono dalla commozione. Al forno Marangoni, la folla ci blocca e dobbiamo fermarci. Pochi istanti dopo, la bandiera del gruppo Nicolò è sul monumento ai Caduti. Macerata è libera.” Il ricordo, ma anche il futuro, la nascita e la rinascita, l’insegnamento politico e sociale, il sacrificio di tanti uomini e donne contro le dittature passate e presenti, e il significato che ricopre oggi nella celebrazione la stessa bandiera, realizzata all’epoca con il tessuto dei paracaduti,  che venne issata sul Monumento 75 anni fa, sono stati i temi che hanno attraversato gli interventi di  Alessandro e Annita Pantanetti, di Alessandro e Giovanni Del Missier, e di Lucrezia Boari e Paolo Coppari.  

30/06/2019
Porto Recanati, dal primo luglio torna in vigore la ZTL: ecco l'orario di funzionamento

Porto Recanati, dal primo luglio torna in vigore la ZTL: ecco l'orario di funzionamento

Si ricorda che da lunedì 1 luglio al 31 agosto, a Porto Recanati, torna in vigore la ZTL. Il nuovo orario di funzionamento dei varchi elettronici sarà dalle 21.30 alle 01.00 del giorno successivo, di tutti i giorni feriali e festivi. La segnaletica è stata incrementata anche con segnali luminosi. Quindi alla comparsa delle seguenti diciture, si verificherà quanto previsto: “ALT VARCO ATTIVO “ significa che l'accesso non è contentito  “VARCO NON ATTIVO “ significa che il transito è libero  Si sottolinea altresì che è vietato, negli orari di funzionamento della ZTL, transitare se non muniti dell’apposito pass riservato a residenti, domiciliati, lavoratori, hotel e a tutte le altre categorie comprese nell’ordinanza emessa.  

28/06/2019
Civitanova, centro estivo per ragazzi con disabilità: rafforzato il progetto

Civitanova, centro estivo per ragazzi con disabilità: rafforzato il progetto

L’Amministrazione comunale di Civitanova Marche intende rafforzare le misure di assistenza rivolte ai ragazzi disabili che frequentano i centri estivi nel mese di luglio e che durante l'anno frequentano le lezioni a scuola, ma che d'estate non hanno facilità ad uscire e partecipare a momenti di aggregazione e socializzazione, spesso per difficoltà delle stesse famiglie a gestirne la quotidianità. A tal fine, la Giunta ha deliberato - nella giornata di martedì 25 giugno - di potenziare il progetto avviato lo scorso anno in maniera sperimentale con l’obiettivo di favorire le politiche di integrazione rivolte ai ragazzi diversamente abili frequentanti le scuole superiori per i quali è fondamentale incontrare persone, uscire all'aperto con il supporto di educatori che conoscono le loro necessità (G.C. n.241/2019). “Lo avevamo detto e siamo di parola – ha detto l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi: accendiamo i servizi tutto l'anno, non le luci un solo giorno. Civitanova città con l'infanzia diviene sempre più strutturata con servizi pensati e tarati sulle esigenze dei nostri cittadini. Il progetto pilota delle colonie estive per i ragazzi con disabilità oltre 14 anni, che ha visto la luce lo scorso anno, si riconferma e cresce, ampliandosi a tre settimane, e prevedendo in più la possibilità per i ragazzi di andare in vacanza con un progetto tessuto appositamente sulle loro esigenze". "Ci siamo infatti confrontati costantemente durante l'anno con i genitori, - prosegue Capponi - ascoltando le loro richieste e i loro feedback, e abbiamo visionato personalmente la struttura delle Terme di Sarnano, accessibile e poco distante, incontrandone gli operatori, che hanno mostrato entusiasmo disponibilità e competenza anche nel pensare un accoglienza ad hoc per i nostri ragazzi". "Mi è caro ringraziare per il costante confronto e contributo il presidente del Paolo Ricci dott. Basile che con la sua presenza e professionalità ha dato valore i nostri incontri con le famiglie e all'intero progetto e a tutti coloro che lo hanno sostenuto sponsorizzandolo in modi differenti. Continua dunque il nostro lavoro costante di interventi concreti stabili e di volontà di un cambio di passo culturale, volto a costruire una città davvero a misura di tutti” conclude l'assessore. Lo svolgimento di attività di aiuto allo studio e d’integrazione e socializzazione rivolte ai diversamente abili viene gestita in convenzione con il Centro di aggregazione Kalimera gestito dalla coop. soc. "Il Faro”.  I ragazzi potranno svolgere attività ludico ricreative diurne al mare (dal 01 al 19 luglio presso lo stabilimento balneare G7 di Civitanova Marche) e il pomeriggio presso il maneggio “Cavalli delle Fonti" e un soggiorno residenziale a Sarnano presso la struttura Sarnano Terzo Millennio. C’è anche la possibilità di prevedere per i genitori che ne facciano richiesta di usufruire del servizio assistenziale per i propri figli nelle ore pomeridiane, in alternativa al Centro estivo del mattino.        

28/06/2019
Recanati, la lista 'Su la Testa' ed i finanziamenti alla scuola Gigli: "Evidenti contraddizioni"

Recanati, la lista 'Su la Testa' ed i finanziamenti alla scuola Gigli: "Evidenti contraddizioni"

La lista "Su La Testa" torna a parlare della questione legata alla scuola "Beniamino Gigli", prepotentemente tornata alla ribalta nell'ultima tornata elettorale a Recanati, dopo aver scelto di evitare ogni interferenza durante il periodo del ballottaggio, coerentemente con la scelta di lasciare liberi gli elettori al turno di ballottaggio del 9 giugno scorso. "La vicenda, tuttavia, è tutt’altro che chiusa: tra gli atti del Comune di Recanati antecedenti al sisma 2016 e le dichiarazioni successive fornite dallo stesso alla Regione, unitamente a quelle dell’Ufficio Ricostruzione nell’atto che dà il via libera al finanziamento per la nuova scuola “Beniamino Gigli”, sembrano sussistere evidenti contraddizioni" si legge in una nota stampa a firma dei componenti della lista civica, che nell'ultima tornata elettorale avevano appoggiato il candidato sindaco Graziano Bravi. "I primi dubbi sulla possibilità di accesso al finanziamento legato al sisma erano sollevati, nel settembre del 2018, proprio dall’Ufficio Ricostruzione: il finanziamento regionale veniva bloccato per la mancanza di un requisito necessario e fondamentale. Secondo l’Ufficio, la scuola sarebbe stata dichiarata inagibile ben prima del 2016 (nel 2009)". "A questo primo intervento dell’USR (Ufficio Speciale Ricostruzione Marche – Sisma 2016) faceva seguito - si prosegue - un incontro urgente dell’allora sindaco Francesco Fiordomo con il Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli (PD): grazie a quest’ultimo (ed a quel Partito Democratico che, solo pochi mesi dopo, sarà oggetto di ripetuti attacchi da parte della coalizione dell’ex sindaco, nonché attuale assessore, Fiordomo), a Recanti arrivavano immediatamente le prime generiche rassicurazioni". "Il 5 ottobre 2018, l’USR tornava sui propri passi e confermava il finanziamento per la nuova scuola “Beniamino Gigli”. Quest’ultima posizione dell’USR veniva argomentata in un atto - a firma, ancora una volta, del Direttore USR Marche Cesare Spuri - in cui si può leggere quanto segue: “Si da atto, come attestato dal Comune, che non esistono atti formali che certifichino l’inagibilità dell’immobile prima del 24 agosto 2016”. Secondo l’USR il Comune di Recanati avrebbe, inoltre, anche proceduto a chiarire l’espressione “in disuso” - utilizzata nel “piano” - da riferire, riguardo all’immobile, esclusivamente alla funzione scolastica". "Il termine “disuso”, di recente utilizzato dal Comune di Recanati nel “piano” per accedere ai finanziamenti sisma, non compariva minimamente nell’atto della Giunta Comunale n. 196 del 28/07/2009, avente ad oggetto “lavori di sistemazione di porzione del complesso di Sant’Agostino da adibire a sede temporanea della scuola elementare Beniamino Gigli”; ed anzi, era proprio la stessa Giunta Comunale, presieduta dall’allora sindaco Francesco Fiordomo, ad ammettere espressamente, nella medesima delibera, che “con verbale di somma urgenza del 27.04.2009 a firma del dirigente dell’area tecnica (…) è stata dichiarata l’inagibilità dell’edificio adibito a Scuola Elementare Beniamino Gigli”. Il documento è consultabile nelle foto allegate presenti nella sezione sottostante.  "Inoltre, nella medesima comunicazione dell’USR dell’ottobre scorso, il Direttore Cesare Spuri, concludendo, sentenziava che gli uffici comunali “oggi allocati nella monumentale sede in piazza Leopardi” sono “impossibili da adeguare sismicamente come prescrive la legge”: eppure - se non andiamo errati - questo risulterebbe essere proprio il fine dell’ulteriore pioggia di milioni (circa 15 milioni di euro) attesa a Recanati, in quanto l’adeguamento sismico del palazzo comunale risulta tra le opere inserite nel “piano sisma”; si apre, dunque, una ulteriore questione che dovrà essere approfondita con estrema attenzione. L’URS ha evidenziato, infatti, il rischio di operazioni gravosissime su di immobili in ogni caso “impossibili da adeguare sismicamente” all’indice 1 (livello di sicurezza sismico che generalmente si mira a conseguire con tali interventi)" conclude il comunicato stampa.  

28/06/2019
Camerino, una nuova scuola della musica grazie alla Fondazione Bocelli

Camerino, una nuova scuola della musica grazie alla Fondazione Bocelli

Camerino ancora più città della musica grazie alla Fondazione Andrea Bocelli, che proprio ieri ha annunciato la realizzazione della Scuola della Musica nella città ducale. La nuova struttura ospiterà l'Istituto musicale Nelio Biondi, crollato a causa del sisma 2016, ma non solo. Nel corso dell'inaugurazione del nuovo plesso scolastico costruito a Muccia è, dunque, avvenuto una sorta di passaggio di testimone sul palco: Mario Baroni, sindaco di Muccia, dopo aver ricevuto un piatto con lo stemma del proprio Comune da Luca Piergentili, sindaco di Sarnano, ha a sua volta consegnato il "testimone" a Giovanna Sartori, assessore alla cultura di Camerino proprio per presentare il nuovo progetto di cui si farà carico la Fondazione. Un momento di grande festa ed emozione che l'assessore ha accolto con estrema gioia: "Ringrazio veramente di tutto cuore l'Andrea Bocelli Foundation e accogliamo commossi questo prezioso dono - ha commentato Giovanna Sartori - Camerino, nonostante il terremoto, non ha voluto rinunciare alla sua vocazione di città d'arte, cultura e musica e la nuova scuola rappresenta anche un altro motivo di rinascita per la nostra città e il nostro territorio". Un scuola che consentirà a Camerino di essere anche un punto di riferimento dell'entroterra e capitale della musica dei Sibillini. Il progetto consacra anche il legame tra l'artista toscano e la città ducale, che nasce tempo fa, grazie al teatro Filippo Marchetti, oggi inagibile, autentico gioiello noto ben oltre i confini regionali, non solo per il suo splendore artistico, ma anche per un'acustica eccezionale. La Scuola della Musica consentirà all'Istituto musicale Nelio Biondi, diretto dal maestro Vincenzo Correnti, di riprogrammare le lezioni all'interno di una struttura di ultimissima generazione, dando ai proprio alunni nuovamente spazi adeguati e funzionali, nonchè la ripresa di una normale programmazione di studio e preparazione dell'orchestra di fiati “Città di Camerino”, che dal giorno del sisma è stata costretta a provare sempre in luoghi di fortuna,  suggellando così lo slogan lanciato subito dopo il terremoto: il sisma non ferma la musica.

27/06/2019
Porto Recanati, il Kursaal resta di proprietà comunale: "Così vogliono i cittadini"

Porto Recanati, il Kursaal resta di proprietà comunale: "Così vogliono i cittadini"

In occasione dell’assemblea pubblica del 19 giugno scorso sul tema del Kursaal, l'amministrazione comunale di Porto Recanati ha esposto la proposta pervenuta da parte di un privato: "Dopo aver scritto e ripetuto in ogni occasione che avremmo proceduto nella direzione della riqualificazione dell’immobile mediante project financing o partenariato pubblico privato, come espresso nel programma elettorale di “Insieme alla gente” ma anche in altri programmi, non abbiamo potuto che esaminare la proposta giunta da parte di un imprenditore del luogo e presentarla alla cittadinanza". "La possibilità di avere una sala polivalente nuova ed adeguata alle esigenze di rassegne teatrali - ha sottolineato il sindaco Roberto Mozzicafreddo - oltre che di convegni ed associazioni era unita alla possibilità, mediante esercizi commerciali a piano terra e dell’Ufficio IAT, di far vivere la struttura tutto l’anno ed in ogni giorno dell’anno con una riqualificazione della piazza circostante. Era ovvio che il fine era quello di addivenire ad un progetto di interesse di tutta la città, quanto più condiviso possibile". "Nonostante la disponibilità del proponente a valutare soluzioni migliorative rispetto alla proposta originaria, riteniamo - ha aggiunto Mozzicafreddo - che la volontà dei concittadini non sia solo quella di disporre di più giorni o più superficie, bensì quella di mantenere in capo al Comune la piena proprietà dell’immobile. Infatti, le reazioni registrate, i pareri pervenuti – al momento solo verbalmente – lasciano intendere che l’affetto dei portorecanatesi coinvolga tutta la struttura nella attuale sistemazione". "Di questo prendiamo atto e questo significa che percorreremo soluzioni diverse dalla proposta arrivata. Ridimensioneremo l’intervento e porremo in essere tutta una programmazione finanziaria che consentirà di realizzare a stralci la messa a norma della struttura al fine di renderla agibile prima possibile, utilizzando fondi nostri, sia per la sala teatro che per lo IAT. Già gli uffici da giorni stanno esaminando gli interventi minimi, ma necessari, da effettuare dei quali terremo al corrente la cittadinanza. Questo significherà, ovviamente, rinunciare ad altri interventi altrettanto necessari" conclude la nota stampa dell'amministrazione comunale.   Sauro Pigini, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle di Porto Recanati, ha così commentato in merito: "La compattezza e l’unità di intenti dimostrata da tutte le forze politiche di opposizione (che è bene sempre ricordare rappresentano 4224 elettori) ha saputo interpretare il sentimento comune di tutte le espressioni sociali della città, consentendo la conservazione al patrimonio comunale di un edificio, che dopo il Castello Svevo è il simbolo stesso di Porto Recanati: l’Antica Pescheria". "Un edificio che racchiude, conserva e ricorda una delle più antiche tradizioni di Porto Recanati: la pesca. L’azione congiunta delle opposizioni dei gruppi presenti in Consiglio, cui si sono aggiunte anche le forze politiche nazionali non presenti nell’assise cittadina, ha consentito questo splendido risultato". "Naturalmente fin quando da parte del Sindaco non ci sarà un atto formale, con passaggio in Consiglio comunale, che concretizzi quanto espresso sui social, la mobilitazione continua" ha concluso Pigini.      

27/06/2019

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