Politica

Civitanova, la Lega replica a Marzetti sui bagni pubblici: "Chiusi per motivi di sicurezza"

Civitanova, la Lega replica a Marzetti sui bagni pubblici: "Chiusi per motivi di sicurezza"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del coordinatore comunale della Lega Civitanova Marche Giuseppe Beruschi:  "È mia volontà controbattere al Consigliere Marzetti in merito alla sua uscita del 02.01.19,  nella quale attacca l'Assessore Cognigni della Lega.  Le prossime votazioni sono lungi dal divenire. Iniziare, ora, la campagna elettorale appare un tantino eccessivo. Sconcertano i toni usati, sconcertano le analogie con personaggi lontanissimi, nel pensiero e nell' agire. Conosce bene il motivo della chiusura di quei bagni pubblici, che tanto critica, eppure fa finta di non sapere. Sono stati chiusi, ricordo, per motivi di sicurezza, su svariate segnalazioni dei cittadini. Ormai ricettacolo di spacciatori, drogati e sbandati di ogni genere, persino dimora per alcuni di loro. E non sto qui a citare altri atti, perfettamente immaginabili. Di sicuro il Consigliere è al corrente, in caso contrario lo apprendera' qui, che l'’Assessore in questione non ha delega per i bagni pubblici. Il suo intervento era mirato esclusivamente alla chiusura, per motivi di sicurezza, di concerto con il Sindaco. Se Marzetti ne pretende la riapertura è ad altri che si deve rivolgere. Attacca l'operato ai bagni pubblici, poi passa ai parchi, alle fontane, agli alberi, al decoro. Parla come se fino ad oggi non si fosse fatto nulla. Allibisce che il Consigliere , pur appartenendo alla stessa coalizione di maggioranza, non si sia rivolto al diretto interessato, persona indubbiamente collaborativa e pronta al dialogo. Col suo atteggiamento, nasce il dubbio, legittimo,  miri ad una poltrona più comoda della sua.   Tira in ballo il presente, il futuro, ma ricordo che i cittadini giudicheranno per la correttezza, il rispetto che terrà nei loro riguardi   della maggioranza, di cui, avrà dimenticato forse, fa ancora parte".

05/01/2019
Carancini contro il decreto sicurezza: "Grida vendetta al cospetto di Dio"

Carancini contro il decreto sicurezza: "Grida vendetta al cospetto di Dio"

Il sindaco di Macerata Romano Carancini conferma la proprio contrarietà al decreto legge sulla sicurezza firmato da Matteo Salvini. La legge sta infuocando in queste ore il dibattito politico in particolare nella parte relativa all'accoglienza dei migranti.  Come dichiarato già un paio di mesi fa in un'intervista esclusiva rilasciata a "La Repubblica", il sindaco ha nuovamente esposto all'Adnkronos la propria visione: "Quel decreto convertito in legge grida vendetta al cospetto di Dio ed è pessimo sotto ogni punto di vista".  A differenza dei sindaci italiani che hanno annunciato di voler sospendere l’attuazione del DL Sicurezza come Orlando (sindaco di Palermo, ndr) e De Magistris (sindaco di Napoli, ndr), Carancini si assesta però su posizioni maggiormente concilianti: "Io penso che occorre comunque rispettare la legge - dichiara all'Adnkronos - e il principio di legalità". I punti contestati al decreto sicurezza di Salvini Quello che viene contestato al decreto sicurezza del Governo da alcuni sindaci italiani è in particolare l'articolo 13, che impedisce di concedere la residenza ai richiedenti asilo in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Secondo il nuovo articolo, infatti, il permesso di soggiorno vale come documento d'identità ma non garantisce automaticamente il diritto d'iscrizione all'anagrafe comunale, come avveniva in passato. Inoltre, da decreto, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) ha subito una forte restrizione degli aventi diritto: è stato riservato unicamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati. 

04/01/2019
Petriolo, il sindaco Luciani sulle assunzioni post-sisma: "Chiedo la proroga dei contratti"

Petriolo, il sindaco Luciani sulle assunzioni post-sisma: "Chiedo la proroga dei contratti"

Il sindaco di PetrioIo Domenico Luciani interviene in merito alle problematiche emerse sul personale assunto post sisma con un documento inviato alle autorità competenti per la ricostruzione. Destinatari della lettera il sottosegretario Vito Crimi, il commissario straordinario Piero Farabollini e il vice commissario, nonché presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’Usr della Regione Marche e gli onorevoli Mauro Coltorti, Patrizia Terzoni, Sergio Romagnoli, Giorgio Fede, Tullio Patassini e Mario Morgoni. Nel dettaglio, tra le richieste, il sindaco Luciani chiede al commissario Farabollini la possibilità di abrogare il comma 6 dell’articolo 4 dell’Ordinanza n. 22 del 4 maggio 2017 che introduce una equivalenza tra i contratti di lavoro a tempo parziale e i contratti di lavoro a tempo pieno ai fini del rispetto dei limiti di personale assegnabile a ciascuna Regione. «Al vice commissario Ceriscioli - aggiunge invece Luciani - chiedo di autorizzare quanto prima la proroga dei contratti in essere per gli anni 2019 e 2020 secondo quanto previsto dalla legge di bilancio 2019». Stavolta rivolto a entrambi, Farabollini e Ceriscioli, il Primo cittadino di Petriolo invita inoltre a provvedere affinché siano trasferite ai Comuni le somme relative alle assunzioni effettuate e ai contratti di lavoro autonomo di tipo coordinato e continuativo sottoscritti ai sensi e per gli effetti dell’articolo 50-bis del decreto legge n. 189 del 2016 determinate, in via presuntiva, sulla base del numero di unità assegnate a ciascuno di essi e di una categoria ipotizzata senza doverle rendicontare. «Trovo inutilmente dispendiosa la procedura della rendicontazione e del suo controllo ai fini del trasferimento delle risorse assegnate - afferma Luciani - in quanto le stesse sono facilmente deducibile dalle tabelle del C.C.N.L vigente». Due le modifiche richieste alla vigente legislazione inoltrate all’attenzione del sottosegretario alle aree del sisma Crimi e ai parlamentari marchigiani: prevedere una ulteriore deroga per i Comuni colpiti dal sisma ai vincoli di contenimento della spesa di personale aggiuntiva rispetto a quella prevista per le unità assegnate ai sensi e per gli effetti dell’art. 50-bis del decreto legge n. 189 del 2016, sia per gli anni a venire che per quelli precedenti, nel rispetto degli altri vincoli di bilancio; oltre che intervenire in modo tale che le somme assegnate ai Comuni eventualmente non utilizzate rimangano nella disponibilità degli stessi Enti e possano essere impiegate senza vincoli di destinazione.

04/01/2019
Bisonni risponde a Pezzanesi: "Non scarichi le colpe su altri, lui è il primo colpevole"

Bisonni risponde a Pezzanesi: "Non scarichi le colpe su altri, lui è il primo colpevole"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa  del consigliere regionale Sandro Bisonni in risposta al sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi:  "Voglio ringraziare Pezzanesi che mi dà lo spunto e l'opportunità di ricordare le decine di atti istituzionali da me prodotti in tema sisma (concernenti ad esempio i provvedimenti per l'emergenza abitativa, la sicurezza sismica per scuole e ospedali, le agevolazioni fiscali per le imprese del cratere, ecc) e far sapere alla popolazione il mio impegno per il territorio e in particolare per la città di Tolentino. Prima però vorrei ricordargli che essendo lui il Sindaco di Tolentino spetta a lui adoperarsi per risolvere i problemi dei Tolentinati, sue sono le responsabilità dei disagi che i Tolentinati a distanza di due anni ancora vivono, sue sono le colpe per le cose non ancora fatte. A chi come me, in Regione, sta all'opposizione oltre alle funzioni legislative spetta il compito di denunciare le inefficienze, segnalare i disagi, dare voce a quelle persone che non sono ascoltate da chi governa per contribuire a far si che si risolvano problemi importanti per le Comunità. Detto questo vorrei ricordare al Sindaco, ad esempio, la mia mozione depositata e discussa a maggio del 2017 con la quale si chiedeva, e si è ottenuta, la deroga al mantenimento, a causa degli eventi sismici, dei punti di primo intervento di Tolentino e Recanati che rischiavano di essere declassati a PAT e che invece grazie anche al sottoscritto sono stati entrambi mantenuti; in quell'occasione infatti il presidente Ceriscioli prese un impegno formale in tal senso, impegno poi effettivamente mantenuto. E prima ancora quando nell'imminenza del sisma, vista la popolazione costretta a dormire nel palazzetto dello sport sopra a sdraio da mare, mi sono impegnato e ho trovato ben 600 lettini con comodi materassi che la protezione civile era pronta a consegnare a Tolentino, ma il Sindaco (conservo tutta la chat di WhatsApp) rifiutò l'offerta e preferì continuare a far dormire la popolazione sulle sdraio; chissà, forse perché tutto sommato era bello per lui andare su tutti i notiziari nazionali? Molte volte ho offerto il mio contributo, ma il Sindaco evidentemente crede di saper fare tutto da solo e i risultati si vedono; Tolentino è la città in assoluto più indietro con la ricostruzione post sisma, il confronto con qualsiasi altro Comune del cratere è impietoso eppure le norme sono le stesse per tutti. Di questi ritardi il principale colpevole è Giuseppe Pezzanesi che con la sua autoreferenzialità non riesce a fare quello che gli altri hanno già fatto da tempo. La vicenda dei container, sulla quale ho prodotto una interrogazione e che mi auguro si rivolva e non si tramuti invece in tragedia, è solo la punta dell'iceberg di una gestione disastrosa dovuta all'inconcludenza, incapacità e mancanza di visione dell'azione politica di un Sindaco che, invece di regalare inutili abbracci, farebbe bene a non piangere aiuto o tentare di scaricare le colpe dei suoi fallimenti sugli altri. Farebbe bene a crescere come politico e amministratore, aprendosi al confronto con le minoranze, accogliendo i suggerimenti, permettendo agli altri di aiutarlo e assumendosi le sue responsabilità. Se non ci riuscirà, magari perché troppo preso dal suo ego, non gli rimarrà altro, se solo amasse la sua città, che scusarsi e farsi da parte al più presto perché mentre lui cerca capri espiatori per le sue colpe e le sue responsabilità molti cittadini passeranno, contro la loro volontà, ancora un altro inverno dentro ad umidi container e questo sinceramente non è giusto".

04/01/2019
Forza Italia Marche: "Sindaci lasciati soli nella gestione del terremoto"

Forza Italia Marche: "Sindaci lasciati soli nella gestione del terremoto"

Forza Italia dalla parte dei sindaci, lasciati sempre più soli nella gestione del terremoto. È di oggi l’ennesima denuncia di un primo cittadino, Armando Altini di Falerone, su tutte le carenze gestionali e normative del Governo e della Regione che stanno, da due anni e quattro mesi a questa parte, creando danni incalcolabili alle economie e alle comunità dell’entroterra marchigiano e fermano. Per il Governo e la Regione i marchigiani sono cittadini di serie B. Eventi come il crollo del ponte Morandi o il sisma in Sicilia non hanno fatto altro che rilegare i terremotati marchigiani, oltre 27 mila persone, ancor più nel dimenticatoio, senza alcuna semplificazione normativa per avviare una vera ricostruzione. Ai sindaci, abbandonati al loro destino e a quello delle loro comunità, viene chiesto di attivare contratti a 36 ore per la gestione delle pratiche, contratti che di fatto mettono alla porta professionisti e tecnici. Dove sono le agevolazioni alle aziende? Dove sono quelle per la nascita di nuove attività? Uno scandalo che Forza Italia denuncia da due anni a questa parte con una ricostruzione mai partita e assente dall’agenda di Governo. Fondi risibili per il sisma, ritardi nella consegna delle casette, e quelle che sono arrivate sono ammuffite, con pensili che crollano, insomma indecorose, le macerie ancora da rimuovere, i Cas pagati con gravi ritardi e senza puntuali controlli nell’assegnazione, black out che lasciano al freddo e senza luce gli sfollati. Non un provvedimento nemmeno in queste ore, con l’allerta meteo e i terremotati  costretti ad affrontare da soli il freddo e la neve di un nuovo inverno. Le Province svuotate, senza soldi, nemmeno per gli spazzaneve. Hanno fallito su tutti i fronti. Le Marche e il Fermano hanno il diritto di risollevarsi, sostenute da una classe politica adeguata. Impediremo con ogni mezzo, e in ogni sede, che le Marche sia spinte verso il baratro.

04/01/2019
Terzoni M5S: "Zona franca per le imprese colpite dal sisma prorogata, ulteriore rilancio per il territorio"

Terzoni M5S: "Zona franca per le imprese colpite dal sisma prorogata, ulteriore rilancio per il territorio"

“I tempi di discussione della legge di bilancio non ci hanno permesso di replicare alle tante inesattezze espresse dall’opposizione, non da meno quella dell’On. Alessia Morani del Partito Democratico che, evidentemente male informata, accusa il governo di non aver prorogato la Zona Franca Urbana per il Sisma Centro Italia. È l’ennesima fake news, che ci dà l’occasione per parlare della ripresa economica del Centro Italia. La Zona Franca per le imprese già beneficiarie, infatti, non solo è stata prorogata, ma sono stati riaperti i termini per l'apertura di nuove iniziative economiche fino al 31 dicembre 2019". Così in una nota la parlamentare marchigiana Patrizia Terzoni.   "Le imprese - continua Terzoni - saranno esentate da tasse e contributi fino a 100mila euro di fatturato. Una norma fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle grazie al lavoro del Sottosegretario Crimi, per sostenere la ripresa economica”.           

04/01/2019
Gruppo Fb "Macerata ai maceratesi": volantinaggio contro il "business dell'accoglienza"

Gruppo Fb "Macerata ai maceratesi": volantinaggio contro il "business dell'accoglienza"

Ieri sera prima della nevicata alcuni militanti del gruppo Macerata ai Maceratesi hanno dato vita a un volantinaggio notturno contro il "business dell' accoglienza" nella zona della Stazione, recentemente teatro di innumerevoli episodi di criminalità extracomunitaria. Tra le varie notizie che abbiamo letto in questi giorni abbiamo dovuto annoverare anche gli auguri sui social del sindaco Carancini per il 2019 al ritmo di “Aggiungi un posto a tavola”. Beh, se il nuovo anno si prospetta come quello passato scusate se facciamo i dovuti scongiuri, rispondiamo “ma anche no” e siamo certi che per il futuro Macerata possa non solo sopravvivere, ma molto probabilmente rinascere anche senza le sue risorse e la sua amministrazione.

04/01/2019
Ceriscioli: "Le Marche hanno gestito le macerie in maniera virtuosa"

Ceriscioli: "Le Marche hanno gestito le macerie in maniera virtuosa"

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli torna a parlare attraverso un post apparso sulla sua bacheca Facebook della gestione delle macerie post terremoto 2016 dopo la polemica innescata ieri contro la manovra di bilancio del Governo: "Le Marche hanno gestito in maniera virtuosa le macerie del sisma: oltre la metà di quelle stimate sono state raccolte (600mila tonnellate), da dicembre 2017 non ci sono più né sulle strade pubbliche né nelle piazze ma ci sono solo quelle frutto di demolizioni disposte dai sindaci per la pubblica incolumità. Il 99% è stato avviato a recupero e riutilizzato. L'Aquila per fare gli stessi numeri ci ha messo 5 anni". "L'attività doveva continuare dal 2 gennaio con la raccolta delle macerie provenienti dalla demolizione di edifici di Pretare di Arquata del Tronto. - continua il governatore - I cittadini proprietari delle case, che erano stati avvisati della raccolta, sono stati poi informati dalla Regione della sospensione per il mancato rinnovo da parte del Governo, dell'articolo 28 della legge sul terremoto".    

03/01/2019
Tragedia della "Lanterna azzurra", Cangini (FI) : "disegno di legge per chiudere le discoteche alle 24"

Tragedia della "Lanterna azzurra", Cangini (FI) : "disegno di legge per chiudere le discoteche alle 24"

"Dev’essere posto un limite alla commercializzazione delle vite dei nostri figli, dev’essere chiaro che incoraggiare i giovanissimi a vivere la notte come fossero adulti è innaturale. Perciò ho depositato un disegno di legge che fissa alle ore 24 il limite massimo di apertura di discoteche, concerti e sale da ballo per i minori di 16 anni. In caso di violazioni sono previste sanzioni dai 5mila ai 20mila euro per gli organizzatori”. Lo annuncia il senatore di Forza Italia Andrea Cangini, eletto nelle Marche. “All’indomani della tragedia che si è consumata nella discoteca la Lanterna di Corinaldo e dell’inaccettabile morte di cinque ragazzini tra i 14 e i 16 anni e di una giovane madre che aveva accompagnato la figlia undicenne, annunciai una legge ‘in difesa dei nostri figli’. L’ho depositata nei giorni scorsi, non per comprimere la libertà di alcuno, ma per reagire al pessimo andazzo di aprire ben oltre la mezzanotte i battenti dei locali notturni rivolti a un pubblico di adolescenti. Il concerto previsto alla Lanterna doveva iniziare alle 22, all’una di notte il cantante Sfera Ebbasta non era ancora arrivato. Se quell’orario fosse stato rispettato le famiglie delle vittime avrebbero passato il Natale sereno cui avevano diritto”.

03/01/2019
Il Prefetto Iolanda Rolli incontra le organizzazioni sindacali dei pensionati

Il Prefetto Iolanda Rolli incontra le organizzazioni sindacali dei pensionati

In data odierna,  presso il Palazzo del Governo di Macerata, Il Prefetto di Macerata, Iolanda Rolli, ha ricevuto una delegazione delle organizzazioni sindacali rappresentative dei pensionati SPI-CGIL Marche, FNP-CISL e UILP-UIL Marche che nell’ambito di una mobilitazione nazionale promossa contro la legge di bilancio dello Stato, hanno anche effettuato opera di volantinaggio in alcune zone della città. Nel corso dell'incontro, i rappresentanti sindacali hanno espresso preoccupazione per la mancata rivalutazione, dall'anno 2019, delle pensioni chiedendo al Prefetto di farsi portavoce della richiesta di apertura di un tavolo di confronto con il Governo.  

03/01/2019
Terremoto,  l'on. Mario Morgoni in visita ad Ussita: "lavorare tutti con il buonsenso"

Terremoto, l'on. Mario Morgoni in visita ad Ussita: "lavorare tutti con il buonsenso"

''Il terremoto ha fatto emergere con maggior forza le debolezze e le criticità territoriali già esistenti nelle aree interne.È chiaro, quindi, che, in assenza di una rapida e valida proposta di rilancio, c’è il rischio di un rapido spopolamento e una delocalizzazione delle attività produttive nelle Marche e ad Ussita in particolare. Credo quindi opportuno lavorare tutti insieme, maggioranza e opposizione e lavorare tutti con il buonsenso uniti per il bene di Ussita e dei suoi cittadini''. Così l'on. Mario Morgoni (Pd), della commissione Ambiente di Montecitorio in visita oggi ad Ussita, accompagnato dal suo concittadino di Porto Potenza Picena, il tecnico Angelo Cipro e  dal segretario regionale di Federcontribuenti Marche, Maria Teresa Nori. "Il sisma ha in qualche modo accelerato - ha sottolineato Morgoni -  alcuni processi di abbandono e degrado del tessuto produttivo e sociale già in atto nelle zone interne.  Pertanto, lo sviluppo futuro di queste aree - ha continuato il parlamentare marchigiano  del Pd - deve prevedere una programmazione che non sia il semplice ripristino dell’esistente, ma la risoluzione delle problematiche caratteristiche delle aree interne regionali, supportate da una serie di misure specifiche per il rilancio delle attività del territorio colpito dal sisma". Morgoni, dopo aver salutato ed elogiato  i dipendenti del comune di Ussita per l'alto senso di responsabilità e aver parlato e scambiato opinioni al telefono con il sindaco Vincenzo Marini Marini, ha fatto un sopralluogo sugli impianti sciistici di Frontignano, dove era ad attenderlo Tonino Falconetti responsabile comunale degli impianti il quale ha fatto visitare e illustrato a Morgoni gli impianti di risalita, di ultima generazione ma ad oggi ancora fermi in quanto si è in attesa del nuovo direttore di esercizio già individuato e nominato che  sta già predisponendo un progetto di ripristino degli impianti stessi. ''Se si riesce entro la primavera a rimettere in sesto almeno un impianto - ha fatto presente Morgoni - c'e' la concreta possibilita' di rilanciare Frontignano almeno in parte sia in estate che per la programmazione della stagione invernale 2019-2020''.  Morgoni ha poi fatto visita all' allevatrice Silvia Bonomi che nei giorni scorsi ha lanciato un appello alla Regione e alla Protezione Civile per avere un alloggio adeguato e non un container classificato come Mapre (modulo abitativo provvisorio rurale di emergenza) dove in 40 metri quadri vivono sua mamma anziana, lei e il compagno. Silvia Bonomi nei giorni scorsi è stata contattata dal Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli il quale ha subito incaricato il dott. Piccinini della Protezione Civile delle Marche di incontrarla e cercare di risolvere la sua annosa quanto mai anomala situazione abitativa. Morgoni si è fatto carico di incontrare anche lui il responsabile della Protezione Civile delle Marche Piccinini ''per fare in modo - ha tenuto a precisare Morgoni - di accelerare il progetto e la nuova costruzione per la sistemazione in un nuovo mapre ma più grande, possibilmente in legno, e non in un container''.  Morgoni ha incontrato inoltre il nuovo assessore alla sanità e protezione civile del comune, il consigliere Sante Basilli.

03/01/2019
PD Civitanova:"piazze piene ovunque a Capodanno, quella della nostra città desolatamente vuota"

PD Civitanova:"piazze piene ovunque a Capodanno, quella della nostra città desolatamente vuota"

Piazze piene a Macerata, Fermo, desolatamente vuota quella di Civitanova. Cenerentola la notte dell'ultimo dell'anno la nostra città, per scelta di una amministrazione comunale che ha deciso di non investire in uno spettacolo e in una festa in piazza. Un appuntamento che gli altri sindaci invece non hanno mancato, perché attraverso esso si costruisce anche un senso di comunità e di speranza, per ciò che il nuovo anno può portare di migliore e più bello per ognuno di noi. La giunta di Civitanova invece, come chiusa in se stessa, ha scelto il nulla. La piazza ridotta a parcheggio l'ultimo dell'anno è un'immagine che ci restituisce un volto che non appartiene a Civitanova, da sempre luogo aperto e accogliente. E non serve nemmeno rinvangare le spettacolari immagini del Natale e del Capodanno 2016, quando grazie alla diretta trasmessa da Canale 5 le immagini di piazza XX Settembre entrarono nelle case di tutti gli italiani. Quella fu un'occasione particolare, che vide Civitanova centro e fulcro dell'azione di solidarietà nei confronti delle popolazioni colpite dal sisma. Ma da quella serata, che sublimò il senso di comunità, al deserto di oggi ce ne passa. Già nel 2015 ci fu uno spettacolo in piazza bello, partecipato con la presenza delle Iene e di altre attrazioni, nonostante la temperatura gelida. Civitanova e i civitanovesi non lo meritano. le immagini del buio e del vuoto nel cuore di Civitanova devono servire come monito per il prossimo anno, affinché il sindaco si senta in dovere di offrire di più e di meglio alla città che governa. Non ha nemmeno la scusa economica, perché il bilancio che ha ereditato offre la possibilità di lavorare e organizzare per il meglio e per il bello. Si sono spesi (molte volte male), quasi due milioni per cultura e turismo. Mai più un Capodanno e un Natale nella desolazione che Ciarapica, Gabellieri e company hanno offerto l'anno scorso e quest'anno.

02/01/2019
Pezzanesi contro Bisonni: "Passi dai selfie e le critiche al supporto concreto"

Pezzanesi contro Bisonni: "Passi dai selfie e le critiche al supporto concreto"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi in risposta al Consigliere Sandro Bisonni (leggi qui le accuse di Bisonni):  "Non fa proprio piacere dover iniziare l’anno rispondendo a una pretestuosa polemica più volte sollevata da un Consigliere regionale del gruppo misto che in questi anni di mandato, a quanto ci risulta nulla ha fatto per il bene della Città se non qualche foto a qualche inaugurazione o manifestazione ufficiale, tralasciando poi le denunce avanzate più per disappunto personale che non per interesse della Comunità A proposito dei container prefigura uno “scenario complicatissimo” laddove la Regione Marche dovesse interrompere i trasferimenti dei fondi destinati agli affitti dei container che ospitano circa 240 persone, è bene precisare che questa amministrazione ha già risposto a tempo debito e sollevando le giuste obiezioni. Infatti già all’inizio dello scorso anno ci eravamo detti disponibili ad acquistare una parte dei moduli abitativi che però, è bene precisarlo ancora una volta, prevedono la manutenzione a carico del nostro Comune con spese anche importanti proprio a causa dei diversi problemi finora riscontrati. Inoltre stante le note ristrettezze economiche degli Enti Locali, cui purtroppo non si sottrae anche la nostra Amministrazione, è evidente come non sia possibile l’accollo a carico del bilancio comunale di questa ulteriore spesa, per un’esigenza la cui durata è al momento impossibile prevedere. Ovviamente, come più volte dichiarato, siamo disponibili a valutare possibili soluzioni alternative che il servizio di Protezione Civile vorrà suggerire. Del resto, voglio sottolineare con forza, il sostegno che la Protezione Civile eroga in favore della popolazione terremotata ed ospitata nell’area container di Tolentino, non diverge per concretezza ed ispirazione da tutte le altre forme di sostegno rientranti nell’emergenza (CAS, SAE, ecc.) e attualmente finanziate direttamente, motivo per cui riteniamo che sia doveroso proseguire da parte della medesima Protezione Civile nazionale, regionale e locale, ognuna nel proprio ruolo, sono state fin dal primo istante vicine come nessun altro alle popolazioni colpite, questo forse il Consigliere Bisonni non lo sa perché il suo di supporto alle popolazioni terremotate non è pervenuto in nessuna forma e in nessuna sostanza. In conclusione quindi il Consigliere regionale Bisonni avrebbe dovuto passare, fin dai primi giorni del sisma, dai selfie e acerrime critiche al supporto concreto delle Amministrazioni e ai terremotati ma siccome questo passaggio non gli è mai riuscito ci sarebbe sembrato strano che avesse iniziato ora, l’unica consolazione per la nostra Comunità è che nel 2020 si rivota per le regionali, a brevissima distanza e questo ci fa sperare a bel altri autentici cavalieri, difensori del territorio e delle sue popolazioni, e quindi ci auguriamo un cambiamento sostanziale con nuovi rappresentanti che dimostrino con fatti concreti il reale attaccamento al territorio di cui sono espressione, indipendentemente dai raggruppamenti politici".       

02/01/2019
Ceriscioli: "Sbagliato non farci più gestire le macerie, si rischia il blocco"

Ceriscioli: "Sbagliato non farci più gestire le macerie, si rischia il blocco"

"E' sbagliato non rinnovare misura per lo smaltimento macerie”. Queste le parole del Presidente della Regione Luca Ceriscioli verso la nuova finanziaria approvata: "L'attuale esecutivo continua a sottovalutare le conseguenze del terremoto, si rischia il blocco delle attività".  “Il fatto che nella finanziaria il governo abbia deciso di non proseguire con la misura che ci consente di gestire in maniera efficace le macerie del sisma dimostra come l’attuale esecutivo continui a sottovalutare le conseguenze del terremoto che ci ha messo in ginocchio due anni fa. A causa di questa ennesima scelta profondamente sbagliata siamo in una situazione di grande difficoltà perché dal primo gennaio non abbiamo più la possibilità di lavorare in maniera organica le macerie provenienti da demolizioni". "Ci sono infatti delle operazioni che non sono state concluse e la mancata proroga del contenuto normativo dell’articolo 28 della prima legge sul terremoto crea delle criticità molto pesanti – sottolinea il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – e chiediamo pertanto al governo di intervenire per risolvere la situazione perché dal primo giorno del 2019 abbiamo dei depositi che non hanno più una legge di riferimento, rischiando di essere configurati così come illegittimi. Tutto questo comporta, conseguentemente, il blocco delle attività“. (fonte: Regione Marche)

02/01/2019
Rieti, incontro sulla ricostruzione post-sisma: ecco cosa si è deciso

Rieti, incontro sulla ricostruzione post-sisma: ecco cosa si è deciso

Proficuo l’incontro e costruttivo il clima questa mattina a Rieti dove si sono riuniti per l’ultima cabina di regia del 2018 i rappresentanti delle 4 regioni e il commissario Piero Farabollini. Presenti per la Regione Marche Angelo Sciapichetti Assessore alla protezione civile e Cesare Spuri direttore dell’ufficio speciale di ricostruzione. Importanti e di grande interesse i provvedimenti adottati: -          Proroga fino al 31.12.2019 dei termini  per la presentazione delle domande  per la ricostruzione leggera (ordinanza n.13 - (scadenza 31.12.2018) -          Proroga fino al 31.12.2019 dei termini  per la presentazione delle domande  per la ricostruzione pesante (ordinanza n.19 – (scadenza 31.12.2018) -          Scongiurata la chiusura degli uffici  della ricostruzione. Dal 2 gennaio potranno regolarmente riprendere la loro attività tutti i tecnici assunti a tempo determinato dislocati nei vari uffici. I rappresentanti delle quattro regioni interessate e il commissario Farabollini  hanno avuto modo di verificare reciprocamente la volontà di proseguire insieme la collaborazione per accelerare il più possibile i tempi della ricostruzione.

31/12/2018
Pollenza, bilancio di fine anno dell'amministrazione del sindaco Monti

Pollenza, bilancio di fine anno dell'amministrazione del sindaco Monti

Il Consiglio Comunale di Pollenza riunitosi venerdì sera 28/12/2018 ha approvato il Bilancio di previsione per il 2019, l’ultimo di competenza dell’Amministrazione guidata da Luigi Monti, che porta a compimento diversi impegni presi con i cittadini di Pollenza nel programma presentato dalla lista “Con la Gente” 5 anni fa. Il piano degli investimenti prevede una spesa di oltre 2,5 milioni di euro con la realizzazione di un numero consistente di opere pubbliche. ·         Il miglioramento sismico ed adeguamento funzionale ed energetico della Scuola Secondaria di primo grado "V. Monti", con il contestuale recupero e riqualificazione dello storico Palazzo dell'Orfanotrofio Monsignor Marinozzi, di proprietà dell’omonima fondazione, da anni abbandonato al degrado, che diventerà una delle sedi provvisorie della stessa scuola. ·         La conclusione dei lavori di adeguamento funzionale della Bocciofila Comunale danneggiata dal terremoto, con il miglioramento sismico, l'adeguamento degli impianti e della superficie di gioco, nonché l'adeguamento alle norme di prevenzione degli incendi. ·         La realizzazione di un nuovo parcheggio, con strada di accesso e percorso pedonale di collegamento con via Giovanni XXIII°, al servizio degli impianti sportivi e della Scuola Secondaria di primo grado “V. Monti”. ·         Il recupero e la riqualificazione, con il contributo economico del GAL e della Fondazione Carima, dei locali dell'ex sala cinema in via Roma che potranno essere utilizzati come sala prove per la banda musicale, sala convegni e per iniziative di aggregazione e a carattere didattico. ·         L'asfaltatura della sede stradale e dei nuovi marciapiedi lungo via Menichelli a Casette Verdini. ·         I lavori di sistemazione della strada comunale di Cantagallo e di altre strade comunali (Cegli e Canale). ·         Il completamento delle opere di urbanizzazione e la sistemazione delle aree adiacenti il complesso Casali-Battaglia. ·         Il totale ammodernamento dell’illuminazione pubblica su tutto il territorio comunale, con la sostituzione di tutti i corpi illuminanti con lampade a led a basso consumo e la riqualificazione e la messa in sicurezza delle linee più vetuste. ·         La realizzazione di una nuova illuminazione artistica, con apparecchiature a basso consumo, per le due porte principali del Centro Storico e per la Torre Civica. ·         L’acquisto di nuove attrezzature e giochi per i parchi esistenti. ·         La sistemazione dei locali annessi agli spogliatoi del campo di calcio di Casette Verdini. ·         L’ampliamento del percorso pedonale di Rambona. ·         La ristrutturazione, previa demolizione, di alcuni lotti di loculi al Cimitero.   Non tutte le opere potranno essere iniziate o completate nei primi mesi del 2019, prima del termine del mandato che scadrà a fine maggio 2019. L’effettiva realizzazione e conclusione di alcune di queste opere dipenderà dalla volontà e dagli indirizzi della nuova amministrazione che si insedierà a giugno del prossimo anno. Per noi del gruppo di maggioranza “Con la gente” rimane l’impegno a realizzare tutte queste opere qualora i cittadini di Pollenza ci rinnovassero la loro fiducia ad amministrare il Comune. Questo corposo programma di opere verrà realizzato con risorse certe, già nella disponibilità del Comune, senza aumentare nessuna imposta o tassa locale, senza dover ricorrere a mutui e a debiti per le future generazioni, come in passato, con altre amministrazioni, accadeva negli anni che portavano alle elezioni Comunali. Nel predisporre il nostro ultimo bilancio non ci siamo fatti condizionare dalle elezioni del prossimo anno, ma siamo rimasti coerenti ai principi che hanno sempre ispirato la nostra gestione del denaro pubblico quali: -       Il contenimento della spesa corrente che, ad esclusione della gestione dei fondi del terremoto e dei servizi che sono stati ampliati come la casa di riposo, è rimasta invariata negli ultimi 5 anni. -       La riduzione dell’indebitamento, che vuol dire meno interessi da pagare e maggiori risorse da investire senza farle pagare alle future generazioni. Siamo l’unica amministrazione nella storia di Pollenza a lasciare un debito più basso dopo la propria gestione, portandolo dai 6,2 milioni di euro che abbiamo trovato nel 2009 ai 4,5 milioni attuali, con una riduzione del 28%. -       L’azzeramento, per il terzo anno consecutivo, degli oneri di urbanizzazione e delle risorse straordinarie utilizzati per coprire la spesa corrente. Anche questo un risultato mai ottenuto da nessuna amministrazione del Comune di Pollenza in precedenza. -       La riduzione di tutti gli elementi di rischio nella gestione del bilancio attraverso l’abbattimento radicale (quasi l’80% in 10 anni) dei residui attivi e passivi e l’accantonamento ed il vincolo di fondi consistenti che tutelino il Comune da eventuali rischi sui contenziosi e/o somme non riscosse. Inoltre, proprio perché ci potrebbe essere un cambio di amministrazione, abbiamo adottato un atteggiamento ancora più prudente, sottostimando alcune entrate e sovrastimando alcune spese, che vuol dire nuove risorse disponibili nel corso dell’anno. Oltre alla certezza delle risorse per la gestione ordinaria e per la realizzazione delle opere pubbliche programmate, lasceremo alla nuova amministrazione queste risorse libere da qualsiasi vincolo, che si andranno ad aggiungere a quelle già certe del fondo di riserva e dell’avanzo 2018. Crediamo che questo sia coerente con la credibilità e la correttezza che hanno sempre contraddistinto la nostra amministrazione. In questo modo, in maniera completamente opposta a quanto successe a noi nel 2009, diamo la possibilità alla nuova amministrazione di essere operativa sin dal primo giorno, senza nessun problema dal punto di vista economico e finanziario, con parecchie risorse nelle proprie disponibilità, senza nessun alibi rispetto alla tempestività e alla capacità di concretizzare gli impegni presi.

31/12/2018
Dal Comitato 30 Ottobre, una proposta di gestione dell'area container di Tolentino

Dal Comitato 30 Ottobre, una proposta di gestione dell'area container di Tolentino

Con lo scadere del mandato del gruppo comunale di protezione civile all'area container, il Comitato 30 Ottobre avanza la proposta di co-gestire l'area stessa insieme agli ospiti alloggiati, e soprattutto alle tante associazioni che in questi due anni hanno orbitato nell'area, promuovendo attività sociali e ricreative. Questo alla luce del fatto che è importante rendere partecipi e protagonisti soprattutto gli ospiti, soprattutto nelle fasce sociali più deboli e vulnerabili, bambini e anziani. Nonostante l'impegno profuso dai tanti volontari e dalle tante volontarie del gruppo comunale, a cui va un ringraziamento sentito anche da parte del Comitato, infatti, fino ad oggi si è assistito ad una  gestione a metà tra un carcere ed un ospedale. Gli ospiti presenti tuttavia non sono nè reclusi nè malati, ma sono persone che si trovano a vivere la condizione di sfollati a causa del terremoto. Pertanto è necessario attivarsi affinché si consolidi la rete di solidarietà che in questi due anni si è articolata in vario modo. Invitiamo pertanto l'amministrazione comunale a prendere in seria considerazione la nostra ipotesi, ed ascolti una volta tanto, ciò che il territorio esprime. Vogliamo cogliere altresì l'occasione di  rinnovare un augurio di Buon 2019 a tutti i terremotati di Tolentino, ed in generale all'intera Città, sperando che il nuovo anno porti  con sè quelle risposte che ad oggi sono ancora di la da venire."     

30/12/2018
Macerata, raccolta firme per il reddito di maternità da parte del Popolo della Famiglia

Macerata, raccolta firme per il reddito di maternità da parte del Popolo della Famiglia

Partecipato pomeriggio di raccolta firme al gazebo del Popolo della Famiglia di Macerata Questo pomeriggio il Popolo della Famiglia  di Macerata ha incontrato i cittadini, con la presenza straordinaria del coordinatore nazionale Mirco De Carli, il quale ha colto l'occasione per spiegare il Reddito di Maternità.  “Uno stipendio per le mamme che scelgono di rimanere a casa con la famiglia e seguire i figli a tempo pieno” questo ha dichiarato De Carli .   “Mille euro al mese per otto  anni esentasse, non cumulabili ma rinnovabili  come periodo ad ogni figlio fino al quarto- ha continuato DeCarli – dal quarto figlio o  nel caso di figlio disabile diventano un vitalizio. “ “Il Popolo della famiglia lavora in simultanea su più binari- ha concuso De Carli- infatti  si presenterà alle prossime elezioni europee con la propria lista, con l'obiettivo di andare a rappresentare tutta quell'area politica che vede nella famiglia, nella persona e nella vita il proprio punto di riferimento ideale e che  non trova riscontri  coerenti nella proposta politica attuale “

29/12/2018
Frontignano per il terzo anno senza impianti da sci: la rabbia di Elena Leonardi (Fratelli d'Italia)

Frontignano per il terzo anno senza impianti da sci: la rabbia di Elena Leonardi (Fratelli d'Italia)

Assistere impotenti a giornate di sole come queste ad alta quota dove la neve avrebbe permesso di sciare riattivando parte dell'economia colpita dal sisma, provoca forte rabbia – esordisce il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi – tanto più che con la mozione da me presentata sarebbero bastati 200.000 euro per iniziare a partire. Se l'obiettivo dichiarato dalla Regione è quello di scongiurare lo spopolamento dell'entroterra e l'impoverimento socio-demografico ed economico delle aree colpite dal sisma, come fortemente pubblicizzato con la sottoscrizione del "Patto per la Ricostruzione lo Sviluppo", certe scelte proprio non si giustificano. Infatti a parole si va in una direzione ma a giudicare dai fatti purtroppo la Regione non è conseguente dimostrando disinteresse se per la terza stagione consecutiva la conseguenza è che quella che era tra le più rinomate stazioni sciistiche dell'Italia centrale è abbandonata a se stessa, considerati i necessari interventi che occorre fare per poter riavviare gli impianti di risalita. Eppure lo scorso giugno all'atto della discussione della mozione della Leonardi, la capogruppo di Fratelli d'Italia evidenzio' la necessità, per il comune di Ussita, di anticipare una cifra che possiamo definire quasi "irrisoria", per far ripartire parte delle seggiovie di Ussita. Chiedevo difatti – prosegue Leonardi – alla Regione di anticipare questa somma in attesa dello sblocco dei 7.960.000 euro di cui al finanziamento complessivo dei fondi del sisma. Sarebbe stata una risposta concreta all'appello ufficiale lanciato dal comune di Ussita, per far tornare a vivere questi luoghi così duramente colpiti, rendendo nuovamente fruibili gli impianti delle "Saliere" e "Belvedere". Eppure l'assessore competente rispose picche, affermando che un anticipo non poteva essere concesso ma la Leonardi ha prontamente ricordato che i precedenti di anticipazioni finanziarie ci sono stati e la Regione solo in questo caso ha sollevato difficoltà. Forse perchè a presentare la mozione era un consigliere dell'opposizione? Il risultato è che l'economia sciistica e tutto il suo indotto stanno, per il terzo anno, ricevendo un duro colpo che, mi auguro, conclude Leonardi, non sia quello di grazia causa spopolamento e avvilimento degli operatori e degli abitanti, nel rimanere ancora aggrappati in luoghi dove si può ormai solo sopravvivere e non vivere.  

28/12/2018
Macerata, Sacchi (Forza Italia) alla conferenza di fine anno: "Da questo tavolo nascerà il nuovo centro destra"

Macerata, Sacchi (Forza Italia) alla conferenza di fine anno: "Da questo tavolo nascerà il nuovo centro destra"

È un centro denstra di ampie intese quello che è stato preannunciato stamattina durante la conferenza di fine anno a Macerata. L'opposizione, rappresentata da Riccardo Sacchi (Forza Italia), Maurizio Mosca (Citta Viva), Paolo Renna (Fratelli d'Italia) e Andrea Marchiori (Gruppo Misto) insieme agli assenti, ma solo per motivi personali Francesco Luciani (Idea Macerata) e Gabriele Mincio (Città Viva) hanno analizzato il bilancio approvato qualche giorno fa dalla maggioranza. "Il fatto che la maggioranza abbia cristicato - dice Sacchi - l'opposizione dicendo che non ha partecipato in maniera attiva al dibattito è assurdo anche perché noi avevamo già annunciato che non avremmo approvato il documento. Invece di preoccuparsi del fatto che abbiamo esercitato una nostra prerogativa, si preoccupino del fatto che durante la seduta per approvare il bilancio, la più importante dell'anno, hanno raggiunto il numero legale solo al terzo appello". "Inoltre - continua Sacchi - destinare più di 20 milioni a lavori pubblici che non sono stati realizzati in quasi 9 anni di governo Carancini ci sembra una grande presa in giro per i maceratesi che però non sono stupidi. Troviamo inaudito che in quel documento ci siamo zero fondi stanziati per la sicurezza proprio nell'annus horribilis della nostra città". "Crediamo che questa sia stata la peggior amministrazione di sempre - conclude - che si avvia all'ultimo anno e che lascia Macerata fiaccata e impoverita. Il nuovo centro destra nascerà proprio da questo tavolo, disposto ad accogliere ad ascoltare tutte le forze che vogliano offrire un'alternativa all'amministrazione attuale".

28/12/2018

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