Politica

Pollenza, post infuocato del Vicesindaco dopo Capodanno: la minoranza chiede le dimissioni

Pollenza, post infuocato del Vicesindaco dopo Capodanno: la minoranza chiede le dimissioni

Lo scoppio di un ordigno artigianale molto potente - fatto saltare nella piazza, poco dopo la mezzanotte di Capodanno- aveva fatto saltare non solo vetrate ed infissi delle finestre anteriori del Palazzo Comunale di Pollenza, ma anche i nervi dell'attuale del vice-sindaco Andrea Primucci che, all'indomani dell'episodio,  si lasciò un pò troppo andare in un infuocato post pubblicato su facebook.(leggi l'articolo) "La natura non è stata benevola con voi: vi ha dato un cervello grande come l’atomo di una nocciolina...ma la colpa non è vostra ma è delle vostre madri p*****e che vi hanno messo al mondo". Sono queste alcune delle frasi, dai toni senza dubbio forti, che all'inizio del 2021 avevano scatenato un autentico polverone non solo sui social ma anche nel modo della politica provinciale e non. A partire dal responsabile della Lega di Pollenza Emanuele Lombi che aveva asserito: "Con un post su facebook il vicesindaco Andrea Primucci fa più danni al Comune della bomba - ed ha proseguito - Quella ha mandato in frantumi i vetri, lui ogni rispetto del ruolo istituzionale che ricopre postando un’invettiva degna di un ultrà". A fare da contraltare ed a giungere in soccorso di Primucci era stato il primo cittadino Mauro Romoli, il quale aveva provato a disinnescare la polemica catalogando lo sfogo del suo vice sindaco come: "uno scivolone dettato da un momento molto concitato". Aggiungendo inoltre: "A lui può essere imputato un difetto, sempre che di difetto si tratti: tenere all’amministrazione pubblica più del suo privato". A distanza di 15 giorni però la querelle ora passerà direttamente sui banchi del prossimo Consiglio Comunale (ancora non è stata decisa la data). I Capigruppo di Minoranza Mirko Salvatori e Antonello Romagnoli infatti hanno già depositato, ad inizio settimana, un mozione di sfiducia verso l'assessore e vice-sindaco Andrea Primucci invitandolo a rassegnare le proprie dimissioni. Congiuntamente è stato anche interpellato l Sindaco Romoli affinché proceda alla revoca di tutti i mandati conferiti a Primucci durante il periodo di reggenza della sua Giunta.

14/01/2021
Stop agli spostamenti fuori regione e a casa di parenti solo in 2: approvato il nuovo Decreto

Stop agli spostamenti fuori regione e a casa di parenti solo in 2: approvato il nuovo Decreto

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19. Il Consiglio, convocato mercoledì sera alle 21,30 in piena crisi politica, ha dato il via libera al provvedimento che limita i movimenti dei cittadini anche in fascia gialla e fa entrare direttamente in fascia arancione le regioni che hanno un livello “alto” di rischio. Nel decreto è stabilito che, fino al 15 febbraio 2021, «è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione». Il divieto vale anche per le regioni che si trovano in fascia gialla. Per limitare gli incontri, nel decreto è stato stabilito di prorogare la norma che era stata approvata in vista delle festività natalizie. E dunque «in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi». Il governo ha, inoltre, stabilito che questo spostamento «può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa», fatto salvo «quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti» (vedi il punto qui sotto). Resta la deroga varata con il decreto che ha preceduto il Dpcm di Natale: «Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia». Anche questa norma vale dal 16 gennaio 2021 al 5 marzo 2021. Il decreto istituisce una «fascia bianca», dove la liberta è quasi totale. I criteri stabiliti per entrare in fascia bianca sono: «Scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti». Nel decreto è specificato che «l’eventuale successivo superamento dei parametri per il collocamento nello scenario di tipo 1 ha effetto, ai fini dell’applicazione di misure più restrittive, se il superamento perdura per almeno 14 giorni consecutivi». In area «bianca» non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli — e possono comunque essere adottate, con Dpcm, «specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico». Rischio alto in arancione Il governo decide di ampliare la possibilità di far scattare l’ingresso nelle fasce che prevedono restrizioni e nuovi divieti. Secondo i parametri attuali si entra in fascia arancione con un Rt pari a 1 e in fascia rossa con Rt pari a 1,25. Si è però deciso che vanno in arancione «secondo la medesima procedura ed in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, anche le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto». In questo caso scatta la chiusura di bar e dei ristoranti e il divieto di uscire dal proprio comune. Sono aperti i negozi, i parrucchieri e i centri estetici.  

14/01/2021
Cinque Stelle, l'onorevole Emiliozzi: "Balzo nel digitale delle Marche, 51 Comuni con banda ultra larga"

Cinque Stelle, l'onorevole Emiliozzi: "Balzo nel digitale delle Marche, 51 Comuni con banda ultra larga"

“Oltre 51 Comuni della regione Marche sono stati cablati con la banda ultra larga su un totale di 1.100 in Italia che sono in “area bianca”, quelli cioè che avevano scarso interesse commerciale ed ora potranno godere di questo servizio”. Lo afferma in un comunicato la facilitatrice regionale del Movimento 5 Stelle Mirella Emiliozzi.  “Un numero molto importante - spiega Emiliozzi - ed un vero e proprio balzo nell’innovazione digitale, se si pensa che lo scorso anno erano 70 i Comuni italiani in ‘area bianca’ serviti da cablaggio ultraveloce”.  “Dalla digitalizzazione del Paese passa lo sviluppo futuro ed infatti è uno dei punti salienti del Recovery Fund italiano. L’impegno per la digitalizzazione del paese e dell'innovazione tecnologica rappresenta uno dei fronti più importanti che il Movimento 5 Stelle persegue sin dalla sua nascita. La promozione della banda ultra larga infatti era tra i punti della ‘Carta di Firenze’ delle liste civiche 5 stelle nate nel marzo 2009” spiega la deputata pentastellata. “Grazie a questo impegno, che vede in prima linea la ministra Pisano ne potranno beneficiare sia il mondo del lavoro, aziende in primis, che i cittadini ed anche le istituzioni pubbliche ed i loro servizi. In questo ambito tra i soggetti pubblici che ne beneficeranno di più ci sono le scuole, e questo assume una rilevanza ancora più importante” conclude la facilitatrice esterna per la Regione Marche del Movimento 5 Stelle.

12/01/2021
Marche, consigliere positivo al Covid: il Consiglio regionale si terrà a porte chiuse

Marche, consigliere positivo al Covid: il Consiglio regionale si terrà a porte chiuse

Il Consiglio regionale delle Marche convocato per domani martedì 12 gennaio si terrà a porte chiuse senza la presenza del pubblico, né dei rappresentanti degli organi di informazione. La decisione è stata assunta dopo la notizia della positività di un altro consigliere regionale al tampone per il Covid 19. Immediata l'attivazione del protocollo previsto per la prevenzione e il contenimento dell'epidemia, con l'accesso nell'Aula di Palazzo Leopardi consentito ai consiglieri e ai dipendenti che si sottoporranno in anticipo al tampone, mentre la seduta si terrà in forma mista, sia in presenza che in videoconferenza. L'ordine del giorno prevede l'esame della proposta di legge, ad iniziativa del consigliere Andrea Putzu, inerente la modifica della normativa in materia di pesca marittima e acquacoltura. Sarà probabilmente iscritta anche quella, sempre a firma Putzu, concernente le "Disposizioni urgenti in tema di economia ittica e sostegno alle imprese". A seguire interrogazioni, interpellanze e mozioni su diversi argomenti. (Fonte: ANSA)

11/01/2021
Nuovo Dpcm, Acquaroli invoca chiarezza: "ancora incerti se saremo in zona rossa o arancione"

Nuovo Dpcm, Acquaroli invoca chiarezza: "ancora incerti se saremo in zona rossa o arancione"

"Questa mattina ho partecipato alla Conferenza Stato-Regioni che ha introdotto la discussione sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 15 gennaio - ha reso noto il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli - Ho chiesto anche questa volta che ci siano regole più chiare, condivise e comprensibili dalla popolazione circa i comportamenti da tenere rispetto alla suddivisione in fasce di colore delle regioni". "Ho chiesto misure più tempestive e una maggiore certezza sui 21 paramentri del calcolo dell'indice dell'Rt soprattutto se si andrà verso il restringimento della soglia, per cui con Rt a 1 si diventa 'arancione' ed Rt a 1,25 si diventa 'zona rossa' - ha sottolineato il Presidente Acquaroli - Ho posto di nuovo il tema dell'urgenza dei ristori economici per le tante attività che rischiano non solo la riapertura nel breve termine ma anche la sopravvivenza. Raccogliendo tanti dei messaggi che ricevo, ho voluto portare all'attenzione la situazione di tante persone che da mesi non vedono i propri genitori e i propri cari e che chiedono semplicemente di di poter rivedere gli affetti più stretti".

11/01/2021
Minacce all'assessore Latini, Gasparri: "Perché non se ne parla in tv? È la sinistra che decide"

Minacce all'assessore Latini, Gasparri: "Perché non se ne parla in tv? È la sinistra che decide"

“Ai 'custodi' della legalità e della libertà segnalo il fatto che le gravissime minacce a Giorgia Latini non hanno ottenuto il risalto e le attenzioni che analoghe minacce, nei confronti di esponenti della sinistra su altri temi, avrebbero ottenuto". Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, a seguito della scritta "La storia ce lo insegna: andiamo a bruciargli la casa" comparsa lo scorso sabato a Macerata per protestare contro l’opinione espressa dall’assessore Giorgia Latini in merito al tema dell’aborto (leggi qui).  L’assessore era stata oggetto di critiche per la sua posizione riguardo la somministrazione della pillola Ru 486 nei consultori e la volontà di rivedere le linee ministeriali sul tema.  "Ma la vicenda di Giorgia Latini, alla quale esprimo la mia piena e totale solidarietà, viene poco citata - aggiunge Gasparri -. Eppure abbiamo visto nelle televisioni i conduttori dei talk show e tanti altri opinionisti su giornali insorgere in maniera sdegnata di fronte a casi meno gravi di quello di Giorgia Latini. C'è ipocrisia. Perché è la sinistra che decide tutto in questo Paese. Chi è vittima delle violenze e chi non lo è, chi merita solidarietà e chi invece no. Questa ipocrisia è più grave delle minacce stesse. Che vergogna questo silenzio”. 

11/01/2021
Minacce all'assessore Latini, solidarietà da Sciapichetti: "Chi ha scritto quella frase è una nullità"

Minacce all'assessore Latini, solidarietà da Sciapichetti: "Chi ha scritto quella frase è una nullità"

“Comunque la si possa pensare, chi ha scritto quel cartello e lo ha appoggiato davanti alla vecchia sede della ASL in via Belvedere Sanzio a Macerata è un imbecille”. Non usa mezzi termini l’ex assessore regionale Angelo Sciapichetti nel condannare, in una nota, la frase minacciosa rivolta a Giorgia Latini.(Leggi)  Se azione dimostrativa voleva essere – continua l’esponente del Pd – ha dimostrato solo la nullità di chi ha scritto quella frase. Abbiamo visto anche qualche giorno fa negli Usa che incitare all'odio e alla violenza non porta mai bene. Le minacce e le violenze verbali vanno sempre e comunque condannate e stigmatizzate senza nessuna giustificazione. Ancora una volta le donne tutte sono vittime di atti irresponsabili che finiscono per danneggiare prima di tutto le loro stesse battaglie. Non sono certo della parte politica dell'Assessore regionale Giorgia Latini verso cui è rivolto quel cartello ma a lei va espressa solidarietà. Sono stato abituato a pensare che le battaglie, anche quelle più dure, si fanno partendo dal rispetto per l'avversario e chiunque si sottrae a questa regola sbaglia e mette a dura prova il concetto stesso di libertà, conclude Sciapichetti.

10/01/2021
Macerata, D'Alessandro al fianco di Latini: "Si vuol minare libertà di espressione"

Macerata, D'Alessandro al fianco di Latini: "Si vuol minare libertà di espressione"

«Il fatto che l’assessore regionale Giorgia Latini abbia dichiarato che la maternità deve essere promossa e incentivata e che la Vita debba essere tutelata non può giustificare che l’assessore diventi bersaglio di minacce e insulti; comportamenti gravissimi come questi devono essere stigmatizzati e condannati». A dirlo è il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali di Macerata Francesca D’Alessandro che commenta il cartellone apparso ieri di fronte al consultorio del capoluogo. (Leggi qui per saperne di più)«L'assessore Latini, alla quale va tutta la mia vicinanza e solidarietà, ha fatto riferimento al diritto alla maternità per cui non si può e non si deve essere oggetto di un attacco del genere. In questo modo si va a minare alla base il concetto di democrazia e di libera espressione del pensiero - ha aggiunto la D’Alessandro- L’auspicio è che le donne siano davvero libere di scegliere e non siano 'costrette' a prendere decisioni influenzate da contingenze economiche, sociali e personali». «Ogni donna, in questo senso, va supportata nel compiere la propria scelta consapevole ed esprimere questo concetto non può essere oggetto di violenti attacchi; ci si augura invece che la maternità sia sempre più tutelata e promossa grazie anche al sostegno delle istituzioni- ha concluso il vice sindaco di Macerata -. Infine credo non si possa parlare di un tema così delicato “riducendo” la questione a due fazioni contrapposte che sono quella del “pro” o “contro” aborto; ogni donna ha il sacrosanto diritto di compiere le proprie scelte senza essere condizionata da difficoltà o ostacoli, ricevendo quindi il giusto supporto. Infine proprio noi donne, in relazione a questo tema così sensibile, dovremmo rivendicare ancora di più il diritto a poter esprimere le nostre opinioni nell'ottica di una sana dialettica e non di una battaglia che altrimenti ci vedrebbe tutte perdenti".

10/01/2021
Covid-19, il dottor Gobbi (Forza Italia): "Medici di base da vaccinare quanto prima"

Covid-19, il dottor Gobbi (Forza Italia): "Medici di base da vaccinare quanto prima"

"Concordo con l'ordine dei Medici di Macerata: i medici di base, e quelli di medicina generale, devono essere sottoposti quanto prima a vaccinazione, così da poter raggiungere l'immunità e avere la possibilità di fare essi stessi le vaccinazioni all'interno delle case di riposo e nelle Rsa". Così in un comunicato il dottor Stefano Gobbi di Tolentino, responsabile sanità di Forza Italia Marche. "La medicina di base, che per sua natura riesce ad essere capillare sul territorio, va sostenuta ed ancor di più potenziata - aggiunge Gobbi -, con un progetto che preveda la possibilità, per il medico di base, di avere un infermiere di studio che possa coadiuvarlo nelle varie pratiche mediche come ecg, medicazioni o flebo. Questo comporterebbe un fisiologico decongestionamento dei pronto soccorso, uno dei problemi più grossi dalle sanità al tempo del Covid-19". "Mi auguro di poter incontrare quanto prima l'assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, per rappresentargli le proposte di Forza Italia e valutare la loro fattibilità a livello regionale" conclude il dottor Gobbi.    

09/01/2021
La Giunta Parcaroli e i numeri del Natale: "35mila persone raggiunte dagli eventi online"

La Giunta Parcaroli e i numeri del Natale: "35mila persone raggiunte dagli eventi online"

Sono oltre 35mila le persone raggiunte attraverso gli eventi social organizzati dal Comune di Macerata durante il periodo natalizio. Un Natale che ha dovuto fare i conti con la pandemia e con l’impossibilità di eventi in presenza e dal vivo. Sono state invece oltre 23mila le visualizzazioni sui canali Youtube del Comune e dei partner e quelle relative alla mostra dei presepi allo Sferisterio grazie ai tour virtuali. "Abbiamo cercato di valorizzare al meglio tutti gli angoli della città, consapevoli delle restrizioni anti contagio che tutti dobbiamo continuare a rispettare in attesa dell’arrivo del vaccino per tutta la popolazione – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. In maniera sobria e con un grande lavoro di squadra abbiamo voluto offrire alla comunità un Natale comunque partecipato la cui magia ha attraversato il centro storico come le frazioni".  "In questo particolare periodo natalizio l’Amministrazione comunale ha offerto spazi di qualità online che coinvolgessero le realtà culturali di Macerata e ha valorizzato luoghi che fino a ora non erano stati esaltati come meritano: penso all’importante lavoro dell’assessore Silvano Iommi per la realizzazione della Mostra dei Presepi nella Galleria delle Antiche Botteghe dello Sferisterio  – ha detto l’assessore Katuscia Cassetta –. Purtroppo non è stato possibile organizzare spettacoli, incontri e attività in presenza e la speranza è che tutte le realtà della città possano essere coinvolte in futuro in un lavoro unanime e di massima sinergia". "Siamo molto felici che, per la prima volta dopo anni, l’Amministrazione è riuscita a ottenere la massima collaborazione da tutti i commercianti offrendo anche spazi espositivi gratuiti come il progetto della “vetrina virtuale” curato dall’assessore Andrea Marchiori – ha detto l’assessore Laura Laviano -. Ogni commerciante ha fornito infatti il proprio prezioso contributo: chi abbellendo con gli alberelli i due corsi principali e le vie laterali partecipando così anche al decoro della città chi, invece, ha deciso di donare una somma per contribuire al progetto di crowdfunding “Il Cuore Grande di Macerata”. Insieme all’assessore Paolo Renna si è deciso che l’Amministrazione comunale si occuperà – per chi non ne avesse le possibilità - di ripiantare gli alberelli natalizi in alcune aree verdi della città". "Come già ribadito in più occasioni è stato un Natale diverso ma non perso – ha aggiunto l’assessore Riccardo Sacchi -. La città, nel rispetto della sobrietà richiesta da questo difficile periodo, è stata decorata e allestita con luminarie e alberi; l’auspicio è che il prima possibile si possa tornare a godere di appuntamenti ed eventi in presenza".            

08/01/2021
Recanati, piano particolareggiato del centro storico e del colore approvati dalla Giunta

Recanati, piano particolareggiato del centro storico e del colore approvati dalla Giunta

La Giunta guidata dal Sindaco Bravi  approva il nuovo Piano Particolareggiato del Centro Storico di Recanati. Un nuovo strumento urbanistico, con  correttivi edilizi, per migliorare la qualità della vita dei cittadini e  che si  riallaccia al Piano originario relativamente all’indagine storico- urbanistica riprendendo gli indirizzi, anche metodologi, degli ultimi 40 anni finalizzati alla conservazione e rivitalizzazione del centro storico. Dall’omologo strumento decaduto da tempo, il nuovo il nuovo Piano Particolareggiato eredita la perimetrazione del centro storico e la relativa suddivisioni in settori a cui si aggiungono la zona “A” dei quartieri San Francesco, Castelnuovo e Montefiore oltre che per la conservazione del patrimonio storico anche per la valorizzazione del centro favorendo l’inserimento di nuovi residenti e nuove attività economiche culturali. “Il centro storico di Recanati rappresenta e racconta la cultura e il patrimonio identitario del nostro sistema sociale e culturale - ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi- era una nostra precisa volontà quella di aggiornare nei tempi più brevi possibili il Piano Particolareggiato del Centro Storico, uno strumento urbanistico fondamentale per la tutela e la promozione attuale e futura  della città, a disposizione di tecnici e cittadini" .  Si tratta di un piano volto a conservare e tutelare le bellezze storico architettoniche di Recanati  in un'ottica di valorizzazione del patrimonio esistente, cercando, per quanto possibile, di analizzare ogni situazione e di venire incontro alle legittime richieste dei cittadini.La realizzazione del piano è stata anche l'occasione per eseguire il rilievo aerofotogrammetrico del territorio comunale e un’ortofoto metrica dei prospetti delle vie principali ricadenti all’interno del Piano Particolareggiato del Centro Storico.Una documentazione altamente utile anche per i singoli cittadini e tecnici del settore che ne possono liberamente fruire ad alta risoluzione in formato jpg dell’intero territorio comunale e la documentazione cartografica in formato cad, scala 1:10.000 con riportate le curve di livello del terreno ad una equidistanza di ml. 2,00 e sottostante ortofoto ad alta risoluzione di tutto il territorio comunale. “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto – ha affermato l’assessore all’Urbanistica  Michele  Moretti  - ci tengo particolarmente a ringraziare tutti coloro che hanno assiduamente lavorato al nuovo Piano,  in particolare l’ Arch Jessica Tarducci, Arch. Maurizio Paduano e lo studio “iBiti Associati Architettura". Approvato anche il Piano del Colore, la regolamentazione che snellisce le procedure autorizzative in ambito paesaggistico, nel rispetto delle caratteristiche storico architettoniche del territorio recanatese ed al contempo regolamenta l’utilizzo dei colori delle facciate degli edifici esterni al contesto storico e vincolato, divenuti attività  di edilizia libera. Il “Piano del colore” definisce una gamma di colori per le facciate, per garantire la coerenza delle scelte individuali con la tutela del decoro e del paesaggio, e per fornire ai cittadini e ai tecnici uno strumento utile a supporto di tali scelte, eliminando la discrezionalità degli Uffici e consentendo anche la semplificazione delle procedure previste dalla normativa vigente.  

07/01/2021
Italia Viva Marche: "Chiusura delle scuole inaccettabile, cosa è stato fatto per il piano trasporti?"

Italia Viva Marche: "Chiusura delle scuole inaccettabile, cosa è stato fatto per il piano trasporti?"

Italia Viva Marche esprime profondo rammarico e contrarietà verso la scelta di posticipare la riapertura della didattica in presenza delle scuole a dopo il 31 gennaio 2021 presa dalla giunta Acquaroli, dopo la firma dell'ordinanza del governatore arrivata nella giornata di ieri (leggi qui). "In tutte le sedi e livelli istituzionali ed amministrativi Italia Viva si è spesa in questi mesi in favore della scuola e dei nostri ragazzi - affermano gli esponenti del partito Renziano in una nota -: sono loro a pagare il prezzo più alto in questo momento, proprio loro sui quali graveranno i debiti che stiamo contraendo per il rilancio del Paese". "Le scuole ed il personale scolastico marchigiano sono pronte da settembre, sia in termini di strutture che di protocolli - aggiungono da Italia Viva -. Allo stesso tempo, statistiche alla mano e fino a prova contraria, le scuole non sono luoghi di focolai ma hanno, anzi, gli strumenti idonei per isolare eventuali casi di positività. Le scuole marchigiane hanno provveduto ad adattare i piani di rientro più volte modificati da decreti ed ordinanze, non ultimo quello dettato dal Ministro Speranza sulla didattica al 50 per cento in presenza". "Ora ci chiediamo, durante gli scorsi tre mesi, la Regione Marche ha provveduto a gestire in maniera efficace un piano trasporti come richiesto dal governo, utile alla ripresa delle attività in presenza della popolazione scolastica delle superiori? La Regione gestisce la programmazione sanitaria e da essa dipendono le 5 aree vaste. Negli scorsi 3 mesi, è riuscita la Regione Marche ad organizzare un piano per un tracciamento dei positivi Covid-19 adatto alle funzionalità scolastiche?". Sono queste le domande degli esponenti marchigiani di Italia Viva.  "Allo stato attuale rileviamo che la mancata apertura delle scuole marchigiane sia imputabile solo ed esclusivamente a due fattori - sottolineano i Renziani -, ossia il trasporto pubblico locale ed il tracciamento dei tamponi, pertanto rispetto a questi temi chiediamo chiarimento a chi avrebbe dovuto operare in questi mesi per garantire che si arrivasse preparati all’inizio di questo 2021". Da ultimo, Italia Viva Marche chiede che il piano vaccinale ("che sta proseguendo molto a rilento rispetto agli annunci") preveda di "rendere prioritario l’inserimento del personale scolastico e degli studenti più a rischio, considerato che il vaccino anti Covid-19 rimane l’unica soluzione per salvare la scuola e il diritto all’istruzione degli studenti". "Arrivati all’inizio di questo nuovo anno la proroga della chiusura delle scuole è inaccettabile - concludono nella nota -. Cosa è stato fatto per il sistema dei trasporti regionali in tutto questo tempo? Cosa si sta facendo per assicurare il rientro legittimo e sicuro dei nostri ragazzi nelle loro aule? A queste domande attendiamo risposte e ribadiamo con forza la contrarietà nei confronti di questa scelta, che scarica sui ragazzi le mancanze di chi amministra il territorio".  

06/01/2021
Didattica a distanza al 100% per le superiori sino al 31 gennaio: Acquaroli firma l'ordinanza

Didattica a distanza al 100% per le superiori sino al 31 gennaio: Acquaroli firma l'ordinanza

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, come annunciato, ha firmato oggi l’ordinanza per far proseguire fino al 31 gennaio la didattica a distanza al 100% nelle scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie. “È stata una scelta combattuta e difficile – spiega – dettata dal senso di responsabilità e concertata con il mondo scolastico nel corso di un incontro avvenuto ieri al quale hanno partecipato gli assessori all’Istruzione Latini e ai Trasporti Castelli. Avremmo voluto poter annunciare un ritorno alla normalità e riaprire le scuole ai nostri ragazzi, ma purtroppo il rischio di una impennata del contagio ci ha spinto alla cautela". "Il numero di persone che si rimetterebbe in movimento con la riapertura delle scuole superiori è troppo rilevante - sottolinea Acquaroli - in una situazione così delicata. Nonostante questi mesi di restrizioni infatti, gli esperti prevedono una terza ondata, e il rialzo dell’indice di contagio Rt si aggiunge oggi all’ipotesi di un cambiamento in senso restrittivo dei parametri che potrebbero portarci in zona arancione o rossa. Intanto gli ospedali sono ancora impegnati a gestire i pazienti della seconda ondata (ad oggi, 560 ricoverati e 65 pazienti in terapia intensiva) e al contempo si stanno organizzando per la campagna di vaccinazione oltre a gestire l’attività ordinaria e lo screening di massa". "Per questo non possiamo far altro che mettere in campo tutte le misure per cercare di evitare scenari sanitari e socioeconomici peggiori, la priorità resta sempre la salute e la sicurezza dei cittadini” aggiunge il governatore.  "Il cambiamento dei parametri per il calcolo dell’Rt - conclude Acquaroli - se confermato potrebbe abbassare a 1,25 la soglia Rt per far scattare la zona rossa con il rischio di far riaprire per poi chiudere di nuovo nel giro di pochi giorni le scuole causando ulteriore confusione. Il provvedimento entrerà in vigore il 7 gennaio. Restano garantite in presenza le attività laboratoriali e quelle per alunni con disabilità o bisogni educativi speciali. La giunta si riserva comunque la possibilità di revoca o modifiche del provvedimento sulla base dell’andamento della situazione epidemiologica regionale.  

05/01/2021
DL Milleproroghe, Lega Marche: "Il Governo dimentica i terremotati, promesse non mantenute"

DL Milleproroghe, Lega Marche: "Il Governo dimentica i terremotati, promesse non mantenute"

“Il Governo Pd-Cinquestelle lascia di nuovo a bocca asciutta i terremotati delle Marche e del centro Italia assetati di rinascita. Aveva detto di rinviare al Milleproroghe le tante risposte chieste dalla Lega e invece non c’è nulla. È evidente che accogliere in aula tra gli applausi gli ordini del giorno è come parlare di tori senza scendere nell’arena”. L’onorevole leghista Tullio Patassini, primo firmatario di emendamenti con il commissario regionale della Lega onorevole Riccardo Augusto Marchetti a partire dal DL Liquidità di inizio 2020 fino alla legge di Bilancio, denuncia che, nonostante le rassicurazioni, non è stato previsto nulla per i terremotati del 2016 nemmeno nel Milleproroghe. La sospensione dell’Imu e dei mutui sugli immobili inagibili sono le uniche due risposte arrivate grazie all’intenso lavoro della Lega in commissione Bilancio. Su tutto il resto, che non è poco, anche col Milleproroghe resta buio fitto. “È troppo tempo che il Governo giallorosso continua a rimandare dicendo che il prossimo decreto legge sarà quello buono con tanto di rassicurazioni dei parlamentari PD e Cinquestelle del territorio – spiega Patassini – Finora si tratta di una presa in giro: persino le promesse sull’ impignorabilità per le somme destinate alla ricostruzione sono disattese”. Niente in vista dunque per le esenzioni fiscali IRPEF IRES ed ISEE sugli immobili inagibili e niente proroghe vitali per la ripresa dei territori delle aree interne come: - credito d'imposta per i beni strumentali delle imprese - sospensione cartelle esattoriali ed avvisi di pagamento (che è stato fatto invece per Ischia in legge di bilancio) - esenzione dell'imposta per le insegne commerciali e della tassa di occupazione di suolo pubblico per le attività commerciali e di ristorazione - sospensione canone rai - proroga bollette per immobili inagibili e rateizzazione più lunga E come se non bastasse si è arrivati al paradosso di far scoppiare una guerra tra poveri sui territori terremotati. “Perché il Governo giallorosso ha concesso solo all’Abruzzo la decontribuzione Sud, cioè gli sconti sui contributi previdenziali? – si chiedono i due onorevoli leghisti dicendosi pronti a ripresentare le istanze del territorio nella discussione del Milleproroghe  – Il PD, nonostante una sottosegretaria al Ministero dello Sviluppo sia marchigiana, continua ad indirizzare altrove la propria attenzione facendo orecchie da mercante sulla decontribuzione e la Zes che sarebbero, invece, la chiave di volta della ripresa del cratere e delle crisi aree di crisi industriale complessa, in particolare nelle Marche”.

05/01/2021
Piano vaccini, Pd: "Marche al quindicesimo posto a causa dell'inerzia della Giunta regionale"

Piano vaccini, Pd: "Marche al quindicesimo posto a causa dell'inerzia della Giunta regionale"

«Ancora una volta siamo costretti a denunciare l’impreparazione della giunta regionale di fronte a un’epidemia che non accenna a rallentare e che, proprio per tale motivo, andrebbe affrontata con maggiore determinazione e competenza. Purtroppo, a un propagandistico e poco efficace palliativo come lo screening promosso dall’assessore Saltamartini, non è seguita una adeguata pianificazione della ben più importante campagna vaccinale, che registra oggi sconcertanti rallentamenti rispetto ad altre regioni. A dimostrarlo sono i dati impietosi pubblicati dal ministero della Salute attraverso una pagina on line costantemente aggiornata sulle vaccinazioni nelle varie regioni, dove le Marche figurano alla data del 4 gennaio al quindicesimo posto, con appena 2385 vaccini somministrati su 8975 dosi a disposizione, pari a percentuale del 26,6%. Un risultato ben lontano dal 63,3% del Lazio, dal 56% della Toscana, dal 55,6% del Veneto e dal 48,2% della Campania, regioni che peraltro devono assolvere a un fabbisogno di gran lunga maggiore di quello marchigiano». Così i consiglieri del gruppo assembleare del Partito Democratico esprimono la loro preoccupazione per i ritardi relativi alla campagna vaccinale nelle Marche. «È grave – continua il gruppo dem – che non ci si renda conto che ogni vaccino somministrato è una vita in più messa al sicuro. Si poteva e si doveva fare di più. Per esempio, non si comprende perché la Regione Marche abbia deciso di non coinvolgere nella campagna vaccinale anche i Comuni e i medici di famiglia, che avrebbero certamente potuto dare un contributo significativo nell’accelerare la somministrazione». «Così facendo – spiega il capogruppo Maurizio Mangialardi - non solo si gioca con la salute delle persone, ma si vanificano i tanti e dolorosi sacrifici fatti dai marchigiani. Il rischio è quello di perdere le opportunità offerte dal rimbalzo economico previsto nel 2021, condannando in particolare comparti come quello del turismo, che dopo la disastrosa stagione scorsa potrebbe subire una nuova penalizzazione, con il nostro territorio reso meno competitivo a causa delle mancate condizioni di sicurezza sanitaria. Tutto ciò, però, non sembra preoccupare né il presidente Acquaroli né l’assessore Saltamartini, che con placida inerzia, la stessa posta nell'affrontare in maniera fallimentare il tema della ripresa scolastica, non sembrano curarsi troppo dell’inesorabile avvicinarsi del baratro».

05/01/2021
Nuovo Dpcm, weekend 'arancioni' dal 9 gennaio: Rt più rigido per la classificazione delle Regioni

Nuovo Dpcm, weekend 'arancioni' dal 9 gennaio: Rt più rigido per la classificazione delle Regioni

E' uno scontro quasi all'arma bianca, segno della profonda tensione di questi giorni, quello che ha luogo nel Consiglio dei ministri notturno chiamato a dare il via libera al nuovo decreto anti-Covid che entrerà in vigore il 7 gennaio. E' la scuola, ancora una volta, il terreno dello scontro Dopo una giornata di tensione tra governo e Regioni sulla data del 7 gennaio il capodelegazione del Pd, Dario Franceschini, propone di rinviare l'apertura almeno a partire dal 15 gennaio. Le ministre di Italia Viva non ci stanno così come la titolare dell'Istruzione Lucia Azzolina. E nel mirino del M5S, ad un certo punto, finisce anche il ministro dei Trasporti Paola De Micheli. La riunione dura quasi tre ore: ha inizio poco prima delle 22, sebbene diversi ministri giungano a Palazzo Chigi alle 21. Il decreto sulle restrizioni in vigore dal 7 al 15 gennaio - con il weekend del 9-10 "arancione" e una fascia "gialla rafforzata" negli altri giorni - era ormai pronto.Ma il Pd, al tavolo del Cdm, esprime una linea già emersa nel pomeriggio dal segretario Nicola Zingaretti: sulla scuola è necessario un rinvio. Franceschini pone il tema come una "questione politica". E la data più adeguata per riaprire le superiori in presenza (al 50%), secondo i Dem, sarebbe quella del 18. "Il rinvio è segno di un caos inaccettabile. Non si doveva arrivare a questo punto quando lo abbiamo detto da mesi che le scuole avrebbero riaperto a gennaio", sbottano le ministre renziane Teresa Bellanova e Elena Bonetti proprio mentre in tv Matteo Renzi torna ad attaccare frontalmente il premier Giuseppe Conte. Il clima si fa tesissimo. E il M5S se la prende anche con De Micheli. "L'organizzazione dei trasporti è stata totalmente assente", sottolinea una fonte di governo pentastellata.Alla fine la mediazione cade sull'11 gennaio. Anche se alcune Regioni come Veneto, Friuli Venezia Giulia e Marche hanno optato per un ulteriorie slittamento al 31 gennaio (leggi l'articolo) Il Cdm dà il via libera al decreto che dal 7 gennaio entrerà in vigore introducendo, tra l'altro, un Rt più rigido per la classificazione di rischio regionali. E anche sui vaccini il decreto introduce una norma secondo cui, qualora un paziente non in condizione di esprimere il consenso libero alla somministrazione sia privo di un tutore legale, sarà il giudice tutelare a rinviare al direttore sanitario o responsabile medico la decisione della somministrazione. Ma lo scontro sulla scuola rischia di essere un'ulteriore coda velenosa dell'aria di pre-crisi che si respira nel governo.

05/01/2021
Marche a rischio 'zona rossa', Acquaroli: "azzardato riaprire le scuole superiori anche al 50%"

Marche a rischio 'zona rossa', Acquaroli: "azzardato riaprire le scuole superiori anche al 50%"

"Questi che stiamo vivendo sono giorni molto complessi. Le scelte devono essere dettate da un forte senso di responsabilità - dichiara il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha anche spiegato la scelta della Giunta Regionale di far proseguire la didattica a distanza al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, fino al 31 gennaio - Quella di rinviare la riapertura delle scuole superiori in presenza è stata difficile e combattuta perché avremmo voluto dare un senso di ritorno alla normalità. Ma purtroppo ci sono due ostacoli insormontabili". "Il primo è inerente alla tenuta delle strutture ospedaliere - sottolinea Acquaroli - dopo due mesi di restrizioni abbiamo oltre 550 ricoveri e 65 persone in terapia intensiva. Numeri preoccupanti davanti all’ipotesi di una terza ondata - e aggiunge - Dall’altra parte abbiamo purtroppo la necessità di limitare l’avanzata del contagio e con esso le misure restrittive che stanno producendo danni economici enormi. Con l’ipotesi del Governo che riduce il parametro per cui con l’indice RT superiore a 1 si diventerebbe “arancioni” e a 1,25 “rossi”, il rischio di passare anche le prossime settimane “chiusi” diventa elevatissimo. "In questo senso la mole di persone che si rimetterebbe in movimento con la riapertura delle scuole superiori, anche al 50 %, è molto importante in un momento così delicato - spiega il Presidente della Regione Marche - Per questo non possiamo far altro che mettere in campo tutte le misure per cercare di evitare scenari sanitari e socioeconomici peggiori. Non è una situazione semplice ma ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, noi ci stiamo provando".

05/01/2021
Lega, Marinelli è il nuovo capogruppo in Regione: "I sindaci sono la voce del territorio"

Lega, Marinelli è il nuovo capogruppo in Regione: "I sindaci sono la voce del territorio"

Nuove nomine nella Lega Marche, guidata dal commissario On. Riccardo Augusto Marchetti. Renzo Marinelli, ex sindaco di Castelraimondo, è il nuovo capogruppo in consiglio Regionale: svolgerà l’incarico parallelamente a quello di presidente della Prima Commissione consiliare Affari Istituzionali, Cultura, Istruzione, Programmazione e Bilancio. A Enrico Rossi, sindaco di Cartoceto, affidata l’interlocuzione con gli Enti locali. “I sindaci sono la voce del territorio e la Lega ha scelto due di loro per coordinare due settori importanti della politica di territorio – commenta il commissario della Lega Marche, On. Riccardo Augusto Marchetti – Renzo Marinelli è uomo di sintesi e autorevolezza, doti indispensabili per un capogruppo. L’esperienza maturata negli anni nella condivisione di obiettivi strategici per il rilancio dell’entroterra terremotato e la capacità di allargare i confini della programmazione amministrativa oltre la gestione quotidiana, sono un bagaglio di competenze che si rivelerà di fondamentale utilità anche in questo nuovo incarico. Enrico Rossi rappresenta la nuova generazione dei sindaci di comuni di provincia, dove il ‘piccolo è bello’: è anche al lavoro degli amministratori locali che si deve un elevato indice di qualità della vita. Sono certo che saprà essere stimolo e collante per i colleghi delle varie istituzioni”.  

04/01/2021
Abbassare le soglie per entrare in zona rossa o arancione? Carloni: "Scelta sbagliata se si aprono le scuole"

Abbassare le soglie per entrare in zona rossa o arancione? Carloni: "Scelta sbagliata se si aprono le scuole"

“Speranza propone  di abbassare le soglie per entrare in zona arancione e rossa.  Questa ulteriore restrizione è sbagliata se contemporaneamente riaprono le scuole. Abbiamo  pertanto ribadito che è una contraddizione questa delle scuole aperte con le restrizioni imposte alle attività economiche, in un contesto in cui oltretutto il Governo sembra andare avanti per tentativi.   Lo scrive, in un post , l’assessore regionale Mirco Carloni al termine del summit avvenuto ieri sera tra esecutivo e  Regioni. "Delle due l'una – continua Carloni -  se il contagio va ridotto il sacrificio non va chiesto solo a commercianti e palestre cosi come a coloro che stanno vedendo il loro lavoro chiuso,  e dall'altra parte si riapre l'attività scolastica sapendo che il contagio avviene ormai con evidenza dentro le case non nei ristoranti o nelle palestre. Pertanto stamattina stiamo pensando ad una ordinanza che dal 7 scuole saranno chiuse nelle Marche a tutela dei nostri concittadini e cerchiamo contemporaneamente di mantenere la nostra regione in zona gialla per evitare ulteriori danni all'economia”, conclude .

04/01/2021
Conte: "Scuola riparta il 7 gennaio". Ipotesi provvedimento ponte tra il 7 e il 15

Conte: "Scuola riparta il 7 gennaio". Ipotesi provvedimento ponte tra il 7 e il 15

La didattica in presenza al 50% nelle scuole deve ripartire dal 7 gennaio. È quanto avrebbe detto il premier Giuseppe Conte, nel corso del vertice con i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e membri del Cts. La riunione era stata convocata per fare un punto sull'emergenza Covid in vista della scadenza delle misure restrittive messe in campo per le festività. Un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, ovvero tra la data di scadenza del decreto natalizio e quella dell'ultimo Dpcm. È una delle ipotesi che sarebbe stata sul tavolo del vertice. Non si esclude che tale provvedimento contenga misure che saranno applicate a livello nazionale, aldilà del sistema delle fasce. (Fonte Ansa)

03/01/2021

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