Politica

"Macerata nel cuore" sulle scuole della Città: "Decisioni calate dall'alto. Era doveroso un confronto"

"Macerata nel cuore" sulle scuole della Città: "Decisioni calate dall'alto. Era doveroso un confronto"

"L’amministrazione comunale sta puntando molto sul nuovo polo scolastico maceratese. Per tentare di comprendere però certe decisioni così importanti per la città occorre fare un po’ di dietrologia - così Francesca D'Alessandro, della lista civica Macerata nel cuore -. Intanto una domanda da farsi è: “Le scuole, a quale funzione logistica devono assolvere?” Secondo noi di “Macerata nel Cuore” dovrebbero essere disposte per servire i quartieri, in modo che le famiglie siano agevolate per farle frequentare dai figli minori, senza obbligo per i piccoli di alzatacce mattutine e, possibilmente da raggiungere in sicurezza a piedi, senza l’uso dell’auto. Oggi, il centro storico di Macerata, con la chiusura della Mestica e del Convitto non ha più alcuna scuola al suo servizio con le conseguenti difficoltà per le famiglie. Il Convitto, appunto. Danneggiato dal sisma del ’97 fruì di un finanziamento di 5milioni di euro (3,7 milioni dallo Stato e 1,3 milioni dal Comune che pagherà il mutuo fino al 2036). Fu riparato metà edificio, poi la ditta fallì e i denari restanti se ne andarono per tribunali. Il risultato è una struttura grande e strategica chiusa e un debito da pagare. Ci fu anche una cospicua raccolta di firme per sollecitare l’amministrazione comunale. Ennesima dimostrazione di richieste non ascoltate, perché si preferisce imporre le scelte dall’alto, senza la logica di una programmazione efficiente e lungimirante. Questo è il caso del nuovo polo scolastico delle ex Casernette." "Dopo la chiusura per inagibilità causata dal terremoto del 2016, le scuole Dante Alighieri e Mestica saranno ricostruite nell’area delle ex Casermette con una spesa prevista di 16 milioni di euro -prosegue la rappresentante dei civici -. Domande: “Qual è stata la ratio, la visione politica, seguita dal centro sinistra nella scelta di quell’area? Perché costruire due scuole l’una accanto l’altra depauperando di un servizio importante la zona centrale della città e non solo quella?” Eppure ci saranno difficoltà con il traffico, le famiglie dovranno attraversare la città per portarci i figli, a poche decine di metri ci sono le emissioni elettromagnetiche di numerose antenne, quelle poste a lato della rotatoria. Queste considerazioni sono state fatte? Oltre tutto la scelta operata per questo nuovo polo scolastico non è giustificata neppure dai numeri delle iscrizioni, che non sono così incoraggianti, mentre abbiamo un Convitto Nazionale, trasferito momentaneamente nella ex scuola Pannaggi, che invece trabocca di studenti con serie difficoltà a trovare nuovi spazi per ospitarli. Però, per la struttura del Convitto oggi inagibile, che ha la possibilità di accedere a nuovi finanziamenti per il suo completamento, non c’è alcun progetto!" "Noi maceratesi assistiamo per l’ennesima volta a decisioni calate dall’alto - prosegue la D'Alessandro -. Qual è la ratio che sta dietro le nuove costruzioni, nei pressi delle quali sorgerà una nuova area commerciale? In parole povere: perché non sistemare il Convitto che potrebbe ospitare anche gli studenti della vicina Mestica, facilmente raggiungibile dal centro grazie al sottopasso e non ricostruire la Dante Alighieri che era al servizio di un popoloso quartiere? Un sano confronto con la città sarebbe stato oltremodo doveroso."

18/03/2019
Potenza Picena, la proposta di Marabini: "Polo civico in Piazza Douhet"

Potenza Picena, la proposta di Marabini: "Polo civico in Piazza Douhet"

Con l’appuntamento presso lo chalet Lo Scoglio a Porto Potenza si è chiusa, venerdì 15 marzo, la prima fase della Campagna di Ascolto dei Cittadini da parte del candidato sindaco Edoardo Marabini.   L'avvocato di Potenza Picena Marabini, candidato con una lista civica di centro sinistra, ha  sottolineato l’importanza  di costruire un programma dal basso, attuando concretamente la pratica del dialogo con la cittadinanza come occasione di crescita e arricchimento reciproci: recepire le istanze della comunità, farne la sintesi individuando le priorità e su queste avviare una programmazione di qualità, è secondo Marabini un metodo certamente più faticoso ma in grado di portare a risultati estremamente concreti in termini di realizzazioni e ad una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini. Secondo Marabini è fondamentale puntare a ricostruire il senso di una vera comunità, coesa e solidale, in cui vengano sensibilmente ridotte le distanze tra l’amministrazione e i cittadini, sia attraverso la pratica della trasparenza sia garantendo una maggiore disponibilità di sindaco ed assessori sul territorio. Sempre in quest’ottica va considerata la proposta di ridare vita ai Comitati di Quartiere, organi intermedi legati al territorio in grado di collaborare proficuamente con l’amministrazione e di mettere in pratica il concetto di cittadinanza attiva su cui il candidato sindaco insiste da sempre. Entrando nel dettaglio delle proposte per Porto Potenza, Marabini ha evidenziato come" il centro più popoloso del Comune necessiti più che mai di ritrovare un luogo identitario, aperto a tutti, in cui lo spirito di comunità possa rifiorire e consolidarsi: il luogo simbolo di tale visione è secondo Marabini l’edificio dell’ex scuola elementare di Piazza Douhet, dove dovrebbe sorgere un polo civico in grado di accogliere gli uffici comunali adeguatamente potenziati, una sala consiliare, le sedi delle principali associazioni, un punto prelievi ASL di cui si avverte fortemente la mancanza, una sala lettura. Marabini ha sottolineato che solo un edificio di questo tipo, contrapposto con forza al progetto di un parcheggio cui sembra pensare l’attuale amministrazione, sarebbe in grado di far rinascere la piazza come luogo di incontro, di scambio di idee, di produzione di cultura, tutti ingredienti fondamentali per contrastare lo sfaldamento del tessuto di comunità". La volontà di Marabini è di puntare su progetti di rigenerazione e riqualificazione dell’esistente, come ad esempio il recupero del cinema ex Florida. "Occorre inoltre ripensare e prevedere un piano organico della mobilità interna al comune al fine di salvaguardare le persone e l’ambiente in cui esse vivono, ad esempio con il potenziamento delle piste ciclabili in un’ottica di mobilità alternativa quotidiana o a vocazione turistica", ha concluso il candidato sindaco. È emersa inoltre, dal confronto con i cittadini,  la necessità che l’Amministrazione Comunale  si faccia parte diligente nel rapporto con le istituzioni scolastiche, con le associazioni e con le società sportive, affinché tutti questi soggetti lavorino insieme per il bene comune. La campagna di ascolto proseguirà con altri incontri.  

17/03/2019
Recanati, Graziano Bravi è candidato sindaco alle prossime elezioni

Recanati, Graziano Bravi è candidato sindaco alle prossime elezioni

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato relativo alla candidatura alle prossime elezioni nel comune di Recanati di Graziano Bravi come sindaco.  Probabilmente è la prima volta a Recanati. Una candidatura a sindaco che nasce a furor di popolo durante una cena. Eppure è successo stasera. Organizzata in pochissimo ha visto la partecipazione di oltre duecento persone, donne e uomini recanatesi che non hanno mai militato in partiti politici, cittadini comuni che hanno chiesto a gran voce a Graziano Bravi di candidarsi e di impegnarsi per rappresentare le istanze di tutti, senza interessi e secondi fini, per portare nel palazzo una ventata di freschezza, di competenza e di umiltà.    Una candidatura che nasce dunque, come non mai, dalla società civile con una reale spinta dal basso, sostenuta da un entusiasmo incredibile. Graziano Bravi è un ingegnere professionista, insegnante di Matematica presso l’Itis di Recanati e Presidente dell’Helvia Recina, società di calcio a 5, un grande lavoratore, serio, umile, discreto.    Queste le sue prime parole pronunciate dinnanzi ai suoi sostenitori: “Sono molto emozionato, quasi commosso, non immaginavo tanto entusiasmo, né che sareste stati in così tanti a chiedermi di fare questo passo. Sento una grande responsabilità, sono sorpreso, ma sento il dovere civico di accettare questa sfida. Penso ad una città che investa nei prossimi anni su ambiente e turismo e che lo faccia con i nostri giovani, immagino una città che punti sulla ristrutturazione dell’esistente e sul consumo zero di suolo, ma soprattutto credo fortemente in una gestione condivisa della cosa pubblica, in un vero spirito di comunità, in cui ogni cittadino si senta libero di criticare, senza timore alcuno, chi governa, in cui le persone partecipino davvero alle scelte che segnano il futuro della città. La mia sarebbe una Recanati serena, giusta e aperta al contributo di tutti i recanatesi. Sto vivendo un momento unico, da domani cercherò di capire quali forze civiche e politiche potrebbero accompagnarmi in questa sfida”.    

17/03/2019
Potenza Picena, il Movimento 5 Stelle ha incontrato il Senatore Giorgio Fede

Potenza Picena, il Movimento 5 Stelle ha incontrato il Senatore Giorgio Fede

Il Gruppo del Movimento 5 Stelle di Potenza Picena ha incontrato ieri sera il Senatore Giorgio Fede, membro della commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni, al termine di una giornata particolarmente impegnativa che lo ha visto visitare fra l’altro alcune aziende all’avanguardia del nostro territorio. "L’incontro è servito per esporre al senatore Fede, in vista della prossima presentazione della lista elettorale del M5S per le elezioni comunali a Potenza Picena, le criticità che la nostra Comunità sta vivendo: la crisi occupazionale e sociale, i problemi di salute pubblica legati alla presenza nel nostro territorio del radar e alla paventata costruzione di un nuovo elettrodotto da parte di Terna, le problematiche legate alla costruzione di barriere antirumore lungo la ferrovia, le problematiche legate alla rinascita del Centro storico e alla conservazione del parco dei Laghetti come oasi naturalistica - spiegano i pentastellati -. Dopo una lunga e attenta discussione, Giorgio Fede si è impegnato ad affrontare la questione della costruzione dell’elettrodotto nelle sedi opportune." Il Gruppo locale pentastellato ha "ribadito con forza la volontà di presentare la lista senza apparentamenti con altre realtà specie con quelle nate all’ultimo momento, né tanto meno con quelle liste dietro le quali si nascondono i soliti nomi della politica locale. Ci presenteremo al voto come Gruppo compatto, deciso a cambiare radicalmente il modo di fare amministrazione a Potenza Picena."

16/03/2019
Civitanova, Decreto Ciarapica: dirigenti in pensione entro fine anno

Civitanova, Decreto Ciarapica: dirigenti in pensione entro fine anno

“L’occasione del pensionamento dei Dirigenti che avverrà entro il 2019, impone all’Amministrazione una riconsiderazione di tutto l’apparato amministrativo tecnico”. Così il Sindaco Fabrizio Ciarapica. “L’operazione avverrà verso la metà dell’anno in corso. Nel frattempo, però, coloro che hanno in previsione il pensionamento effettivo, hanno il diritto di usufruire di lunghi periodi di ferie, che peraltro, sono dovuti. Durante questi periodi – aggiunge - non possono essere sostituiti da funzionari immediatamente loro sottoposti, per regolamento, questo avviene per periodi inferiori al mese.” “Di qui la decisione di affidare temporaneamente ‘ad interim’, agli altri Dirigenti e al Segretario, dottor Sergio Morosi, i settori di coloro che sono già in ferie in prospettiva della cessazione della propria attività presso la nostra Amministrazione. Conseguentemente – ha aggiunto il Sindaco - con il mio Decreto n°4 del 14 Marzo 2019, ho affidato temporaneamente al dottor Marco Passarelli, già titolare del Settore Finanze (IV), anche il II Settore che si occupa del Servizio Commercio, del Servizio Occupazione suolo pubblico e della Toponomastica, con decorrenza immediata”. “Sempre con decorrenza immediata – ha concluso Ciarapica - ho affidato, inoltre,  alla dott.ssa Maria Palazzetti, già titolare del Settore VIII, anche il Settore VII, che si occupa di Patrimonio, Servizi Cimiteriali, Servizi Igiene urbana e autoparco. Con decorrenza a partire dal 1 Maggio ho affidato al Segretario Generale, dottor Morosi,  già titolare del I Settore, anche il Settore III, con i servizi del Gabinetto del Sindaco, i Servizi di Segreteria Affari Istituzionali, il Servizio Legale e Contenzioso, i Servizi educativi e Cultura”.

16/03/2019
"Matelica Futura" si presenta e lancia il suo candidato sindaco Massimo Baldini

"Matelica Futura" si presenta e lancia il suo candidato sindaco Massimo Baldini

"Oggi è il 16 Marzo 2019, questa data segna una nuova avventura per la città di Matelica e per i suoi cittadini. È necessario ricomporre la spaccatura creatasi nella città in questi ultimi anni trascorsi; si sente forte il disagio dovuto alla mancanza di colloquio e di confronto costruttivo a tutti i livelli” - queste le prime parole di Massimo Baldini, candidato sindaco della Lista Civica “Matelica Futura”.“Gli ultimi cinque anni, caratterizzati anche dal sisma del 2016, hanno inoltre evidenziato una grave mancanza di progettualità e di programmi rivolti soprattutto verso il futuro - spiega Baldini -. L’obiettivo, certamente non facile, è quello di ridare vigore alla nostra amatissima cittadina attraverso quei valori che sono stati al centro di uno sviluppo che i matelicesi hanno potuto vivere nel passato mantenendo le proprie condizioni sociali ed economiche. Il programma che intendo realizzare, insieme a tutti coloro che decideranno di affrontare questa sfida al mio fianco, deve necessariamente tenere conto delle attuali difficoltà economiche, della precaria situazione finanziaria locale e anche di quella nazionale che, inevitabilmente, limitano le prospettive di un veloce ritorno a un benessere reale. La ricostruzione deve essere intesa come un fattore positivo e deve rappresentare il volano per una ripartenza concreta e tangibile.""Questo quinquennio che ci aspetta dovrà essere affrontato senza subire ulteriormente questo stato di difficoltà attuale, sarà necessario operare in maniera da ricercare, anticipare e sfruttare le opportunità, cercando per quanto possibile di fungere da traghettatori per un futuro prossimo più solido e concreto - ha continuato il condidato sindaco -. Per questo motivo da diverso tempo mi sono impegnato, insieme ad altre persone, per formare un gruppo di lavoro scevro da questi pensieri e da detti personalismi, che avesse come unico obiettivo la pacificazione cittadina e la volontà di lavorare insieme e di impegnarsi solamente per il bene di Matelica.""Per quanto riguarda me, anche se con qualche riserva, ho accettato di partecipare a questa competizione elettorale soprattutto per la stima e la fiducia che ho ricevuto da più parti. Pian piano abbiamo lavorato e stiamo lavorando per costruire una squadra di volenterosi che hanno un unico obiettivo comune: ricreare le condizioni per una rinascita sia sociale che economica della città.'Giovani si diventa lavorando con i giovani', diceva un illustre personaggio, la cosa più importante è avere degli obiettivi che guardino lontano, supportati da tutti, partendo dalla realtà e dal presente che viviamo, ricostruendo il tessuto sociale con le idee delle persone di ogni età - chiarisce Baldini -. Lavorare per far crescere Matelica, questo è il motore che ci spinge a impegnarci, il programma di lavoro che stiamo scrivendo verrà completato con l’aiuto e con le proposte di tutti, verificando le esigenze e le necessità, valutando sin d’ora lo stato di fatto in cui ci si trova per poi ripartire con consapevolezza. La lista civica che stiamo costruendo avrà anche il sostegno delle forze politiche di centrodestra e del Movimento 5 Stelle.""Tengo a rimarcare che il nostro programma è essenzialmente realistico, ma anche flessibile a secondo della sopravvenienza di nuove esigenze, di nuove normative e di nuove possibilità da sfruttare. Ho dato la mia disponibilità convinto di poter lavorare per far bene insieme a coloro che si candideranno affiancandomi, sono certo che attraverso l’aiuto di tutti i matelicesi saremo in grado di sviscerare i problemi della nostra città, che, con umiltà e rispetto, proveremo a risolvere condividendo il più possibile le scelte - conclude il candidato -. Non si tratta di vincere le elezioni, ma di far vincere i Matelicesi risollevando la nostra piccola e meravigliosa realtà della quale tutti siamo innamorati. Il nostro slogan, quindi, è “Lavorare per Matelica” e non lavorare contro qualcuno o contro qualcosa, anche il nostro simbolo è stato condiviso con tutto il gruppo di lavoro." Come spiegato poi nel dettaglio da Baldini, nel simbolo di “ Matelica futura”, " Il lampione è il segno di una nuova luce. Le colline ricordano le tipicità del nostro territorio; La fontana del 1500 con l’acqua che dà vita. La torre simbolo della rinascita: infatti dopo l’ultima distruzione di Matelica del 1199, l’imperatore Ottone IV ne permise la ricostruzione, e tra le condizioni aveva messo che si fosse costruito un edificio per i suoi messi. Quella volta venne costruita una prima piccola torre."

16/03/2019
San Severino, nota congiunta del Centrosinistra e di Fratelli d'Italia: "Vogliamo risposte sulla scuola Luzio"

San Severino, nota congiunta del Centrosinistra e di Fratelli d'Italia: "Vogliamo risposte sulla scuola Luzio"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa congiunto a firma Francesco Borioni (Centrosinistra per San Severino) e Tiziana Gazzellini (Fratelli d'Italia San Severino):  Torniamo, nostro malgrado, sull'argomento ‘’nuova scuola Luzio’’ con una nota congiunta del Centrosinistra per San Severino e del circolo Fratelli d’Italia di San Severino Marche, due forze politiche e sociali abitualmente lontane e dalle vedute divergenti, che hanno trovato una convergenza nel sottolineare ancora una volta il comportamento inadeguato ed irrispettoso dell’amministrazione Piermattei nell’affrontare un tema tanto delicato. Pur più volte sollecitata a gestire in maniera più limpida e aperta la questione, con il coinvolgimento delle minoranze e dei cittadini, l'amministrazione prosegue col suo modus operandi, inaccettabilmente. Perché qui si tratta di affrontare un percorso che va a tracciare le vie di sviluppo di una comunità, il suo impianto sociale, economico, urbanistico. La scuola non è un giardino, un’ aiuola, un monumento che si può collocare dove meglio si crede, in un luogo che vale l’altro. La scuola è uno dei poli gravitazionali attorno a cui si muove la comunità, con i suoi equilibri delicati. Le recenti linee guida del ministero dell’istruzione vorrebbero una scuola “sempre aperta” attiva ed accogliente anche  oltre l’orario scolastico, dove sperimentare progetti di inclusione, miglioramento, cittadinanza, non solo per gli studenti, ma per tutta la comunità. È evidente che la collocazione di questo organo pulsante nell’ambito del tessuto urbano e comunale, non è un fattore di secondaria importanza. Per questo, il ragionamento che attiene all’individuazione di un area, di una progettualità, non può essere fatto escludendo tutte le parti sociali. Tanto più perché si tratta di un processo che muove, impegna e grava per  svariati milioni di denaro pubblico, che non si possono gestire come se fosse affar proprio. Il sindaco ci scrive “non si ritiene opportuna l’eventualità di discutere l’argomento in una pubblica assemblea” e ancora che “il progetto esecutivo… sarà condiviso con le Istituzioni scolastiche… si instaurerà un confronto anche con i componenti della minoranza” . Ma quando? Quale minoranza è stata coinvolta? Invitati ad intervenire ad una assemblea pubblica che aveva l’intento di sollevare nei cittadini una riflessione sulle conseguenze di un possibile decentramento del plesso scolastico, i rappresentanti dell’amministrazione hanno dichiarato che nessuna decisione era stata presa, che erano in corso i processi valutativi delle diverse opzioni possibili…. E dove sono queste valutazioni? Cosa è stato preso in considerazione, quali opzioni sono state considerate fattibili e quali no? Perché, diciamocelo, qualcuno avrà lavorato per questo, no? E dove sono i risultati di questo lavoro? Sicuramente nella formulazione di una strategia, a seguito di una progettazione di fattibilità tecnico – economica,  l’amministrazione avrà dovuto, e voluto, interloquire con altre istituzioni, ed in che maniera ci si è rapportati con le istituzioni coinvolte? In quali termini, per cosa? Perché tanto riserbo? Perché in una tal questione mica si tratta di essere discreti, in democrazia vige l’obbligo di restituire con chiarezza, trasparenza e onestà il proprio operato ai cittadini, tanto più quando questi richiedono a gran voce di essere informati. Richieste di accesso ad atti disattese, atti non ufficializzati, voci, indiscrezioni… osiamo dire “soffiate” sulle  intenzioni, progetti e movimenti sono una indegna rappresentazione dell’impegno di questa amministrazione nell’affrontare un tema tanto delicato. Abbiamo richiesto maggiore chiarezza e trasparenza e torniamo a farlo. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, negarsi ancora è a questo punto inaccettabile.  

16/03/2019
San Severino, visita istituzionale dei parlamentari marchigiani M5S dal Sindaco Piermattei

San Severino, visita istituzionale dei parlamentari marchigiani M5S dal Sindaco Piermattei

  Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha ricevuto in visita istituzionale, nella sede provvisoria del Municipio a palazzo dei Governatori, i parlamentari marchigiani del Movimento 5 Stelle, senatore Giorgio Fede, membro della Commissione lavori pubblici, e onorevole Rachele Silvestri, membro della Commissione attività produttive. La delegazione pentastellata, accompagnata dal consigliere comunale Mauro Bompadre e da altri simpatizzanti tra cui Cadia Carloni e Maurizio Bocci, docente dell’Università Politecnica delle Marche esperto nella costruzione di strade, ha incontrato il primo cittadino per affrontare insieme alcuni temi legati alla viabilità della Val Potenza, all’emergenza e alla ricostruzione post terremoto ma anche altri argomenti di stretta attualità riguardanti la sanità marchigiana e, più in generale, il territorio.     

16/03/2019
Sequestro Bus Crognaletti, Arrigoni e Pazzaglini (Lega): depositata un’interrogazione in Senato

Sequestro Bus Crognaletti, Arrigoni e Pazzaglini (Lega): depositata un’interrogazione in Senato

Nella giornata di oggi, dopo aver interloquito con la proprietà ed i lavoratori delle Autolinee Crognaletti, abbiamo provveduto a depositare in Senato un’interrogazione per chiedere al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro dell’Interno Salvini se siano a conoscenza del gravissimo episodio avvenuto lo scorso fine settimana a Nizza ai danni di due autisti italiani per opera della Gendarmeria francese e quali iniziative intendano intraprendere in merito a questo autentico sopruso”. Lo comunicano i Senatori Paolo Arrigoni e Giuliano Pazzaglini, Responsabile della Lega Marche e Sindaco di Visso, firmatari dell’interrogazione. “Si è trattato di un vero e proprio sequestro di persona – sottolineano i Senatori leghisti - l’azione della Gendarmeria si è infatti caratterizzata per la mancanza di rispetto per le più basilari regole giuridiche: i due autisti sono stati trattenuti in stato di fermo dalle ore 02:00 dalle ore 16:00 di domenica 10 marzo, gli sono stati sottratti tutti gli oggetti personali, i telefoni, i soldi, le cinture e i lacci delle scarpe; è persino stata negata loro la possibilità di bere dell’acqua e di fare una telefonata. Sono stati rinchiusi tutta la notte in due stanze separate e la mattina successiva, ammanettati, sono stati portati in caserma e interrogati – a quanto risulta – senza la presenza di un avvocato. Solo una volta rilasciati dalle autorità francesi è stato loro spiegato di esser sospettati di aver favorito l’immigrazione clandestina. Tutto questo senza considerare i danni alla compagnia con il fermo dell’autobus e l’evidente spavento per i passeggeri a bordo, tra i quali c’erano anche dei bambini”. “I giusti controlli sui passeggeri irregolari in nessun caso possono sfociare in simili e inaccettabili violazioni dei principi cardine del diritto dell’Unione Europea”, concludono Arrigoni e Pazzaglini. “La Lega andrà fino in fondo a questa triste vicenda!”

16/03/2019
Cambiamento climatico: il Pd Marche al fianco degli studenti in sciopero per il "Friday for Future"

Cambiamento climatico: il Pd Marche al fianco degli studenti in sciopero per il "Friday for Future"

"Come Partito Democratico delle Marche siamo a fianco di tutti gli Studenti che scenderanno in piazza il 15 marzo per aderire all''iniziativa Friday for Future". Lo scrivono Timoteo Tiberi, responsabile dipartimento scuola Pd Marche e Giovanni Gostoli, segretario regionale Pd Marche.  "Come ha ricordato il neo segretario nazionale Nicola Zingaretti - aggiungono - questi ragazzi, sull''esempio della giovane svedese Greta Thumberg sciopereranno "per un nuovo modello di sviluppo e per difendere il pianeta", battaglie che sono anche del Pd". "I ragazzi delle superiori scenderanno in piazza rinunciando ad un giorno di scuola. - spiegano gli esponenti Pd Marche - È una scelta forte, che come dipartimento ''Scuola" del Pd Marche non possiamo ignorare".  "La scuola e' il più importante investimento sul proprio futuro e scegliere di rinunciarvi è segno di quanto la sfida ambientale sia importante nell'assicurare un futuro ai giovani, che di questo si rendono conto forse più di tanti adulti". "Facciamo appello a tutti gli insegnanti - scrivono ancora - affinchè come possibile, sostengano le manifestazioni indette in diverse città, scioperando se lo riterranno opportuno, oppure svolgendo a pieno il loro ruolo didattico portando in classe attività riguardo l'ambiente, i suoi problemi e la sua salvaguardia".

14/03/2019
Fondi europei stanziati fuori dalle aree terremotate: interrogazione di Elena Leonardi

Fondi europei stanziati fuori dalle aree terremotate: interrogazione di Elena Leonardi

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Elena Leonardi (Fratelli d'Italia) in merito ai fondi del sisma stanziati fuori dalle aree terremotate:  Le polemiche di quest'ultimo periodo sui fondi europei per le aree del terremoto ma destinati ad altre finalità dalla Regione Marche approderanno in Consiglio Regionale. E' stato infatti inserito all'ordine del giorno della prossima Assemblea Legislativa l'atto a firma Elena Leonardi avente ad oggetto "Risorse aggiuntive POR-FESR 2014-2020 destinate alle aree colpite dal sisma ed impiegate per investimenti e progetti fuori dalle Province del cratere". "È urgente" – spiega Leonardi – "che il dibattito si apra in sede istituzionale non solo per chiedere conto di una scelta che pare sbagliata a molti ma soprattutto per discutere sull'opportunità di rivedere l'allocazione di queste risorse". L'interrogazione della Leonardi evidenzia il fatto che il nuovo Programma Operativo Regionale FESR 2014-2020, riformulato a seguito degli eventi sismici e dell'attivazione del contributo di solidarietà da parte delle altre regioni, ammonta ad euro 585.000.000 circa, comprendente i ben noti 248 milioni di euro consistenti in risorse aggiuntive per le aree colpite dal sisma. Tra gli assi prioritari di intervento c'è il "famoso" Asse 8 quello relativo alla prevenzione sismica e idrogeologica, al miglioramento dell'efficienza energetica e al sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal terremoto. Nell'asse 8 – ricorda Leonardi - sono stati stanziati 50 milioni di euro per la sicurezza di edifici pubblici e 49 milioni per l'eco-efficienza energetica pubblica, per un totale di circa 100 milioni di euro la cui destinazione, contrariamente ai presupposti per cui sono stati messi a disposizione i fondi aggiuntivi, non viene però destinata alle zone colpite dal sisma. Difatti – prosegue la Leonardi nella sua interrogazione - su 28 milioni di euro destinati all'edilizia universitaria ben 5,5 milioni vengono destinati all'Università di Urbino, 5 milioni per permettere di acquistare una nuova sede al rettorato della Università Politecnica di Ancona, e 350.000 euro al CNR di Ancona. Inoltre – continua la rappresentante del partito della Meloni - dei 28 milioni di euro destinati all'edilizia sanitaria ben 12 milioni andranno all'ospedale regionale di Torrette, altri fondi delle aree terremotate andranno invece a finanziare la mensa dell'Università di Ancona ed il Collegio "Tridente" di Urbino. Ricordo inoltre, sempre dell'asse 8, le risorse che finiranno per le iniziative promozionali della "Tirreno-Adriatica la quale ovviamente non toccherà le aree terremotate se non marginalmente. Si capisce quindi tutto lo sdegno se non la rabbia dei terremotati, e non solo loro, di fronte a queste decisioni – continua la Leonardi - poiché sono risorse che erano state concertate con l'Unione Europea con lo scopo evidente di essere investite nelle "aree colpite dal sisma" così come recita la dicitura esplicativa dell'Asse 8 mentre oggi si ritrovano destinate al fine della ristrutturazione di edifici della costa, o di aiuti alle Università situate fuori dalle aree colpite, lasciando indietro le aree terremotate oggi fortemente depresse e che rischiano lo spopolamento e l'abbandono. La capogruppo regionale di Fratelli d'Italia pertanto chiede, durante la discussione in Aula, che si risponda a questa principale domanda: con quale logica – se c'è e se non c'è la malafede - di carattere politico ed economico si è potuta stabilire una destinazione finanziaria così “massiccia” dei fondi aggiuntivi europei concessi per le aree colpite dal sisma e riuniti nell'asse 8, verso aree e progetti inseriti fuori dalle Province del cratere. La Leonardi chiede risposte dettagliate, inoltre, sull'elenco e sull'ammontare degli investimenti previsti nell'asse 8 che non sono stati destinati alle zone colpite dal terremoto – evidenzia inoltre la richiesta di rivedere urgentemente l'allocazione delle risorse aggiuntive per le zone colpite dal sisma, la cui ripresa è in severo affanno, destinando questi fondi europei dell'asse 8 unicamente alle aree e Province colpite dal terremoto.  

14/03/2019
Potere al Popolo Macerata: "Ritardo vergognoso della politica sulle questioni climatiche"

Potere al Popolo Macerata: "Ritardo vergognoso della politica sulle questioni climatiche"

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Potere al Popolo Macerata relativa allo sciopero sulle questioni climatiche previsto per venerdì 15 marzo. "Vogliamo un impegno concreto contro il cambiamento climatico! E lo vogliamo subito”. Sono queste le parole di Greta Thunberg, la ragazza svedese di sedici anni che dal 20 agosto dello scorso anno ha manifestato ogni venerdì di fronte al Parlamento svedese. Una giovane donna che con la propria ostinazione ha attirato l’attenzione delle principali istituzioni europee e ha risvegliato le coscienze di milioni di persone nel mondo a proposito del cambiamento climatico. Secondo la pagina ufficiale “Fridaysforfuture” gli stati aderenti sono: Australia, Francia, Canada, Germania, India, Filippine, Lettonia, Spagna, Svezia, Inghilterra, Stati Uniti e naturalmente l’Italia, e con essa la città di Macerata.  I cittadini, le associazioni, le realtà politiche del maceratese non posso sottrarsi a questa chiamata internazionale. E così anche Potere al Popolo Macerata accetta la sfida e scende in piazza Venerdì 15 marzo ore 9 per il Fridayforfuture! Non possiamo non denunciare il vergognoso ritardo della politica italiana sulle questioni climatiche, un ritardo che con il cambio di governo si sta trasformando in un negazionismo che minaccia realmente le vite dei cittadini e l’equilibrio ambientale.  Un obiettivo importante per Potere al Popolo Macerata è sottolineare che non si tratta solo di una questione nazionale, il territorio maceratese deve comprendere, invece, che l’inquinamento e i suoi pericoli sono diffusi ovunque senza eccezioni.  Vogliamo ricordare l’incendio della Orim a Macerata di qualche mese fa, le emissioni tossiche della Cosmari di Tolentino, che sono fuoriuscite per decenni dall’inceneritore spargendosi nell’aria e precipitando con le piogge sui campi agricoli limitrofi, la ricostruzione post-sisma, effettuata con materiali ad alto impatto ambientale e senza tener conto di un piano a tutela paesaggistica.  Queste sono solo alcune delle questioni cruciali.  Attenzione, siamo ancora in tempo per cambiare rotta. E come Potere al Popolo diciamo che ci sono molte buone ragioni per farlo. Un’economia senza emissioni di carbonio apre verso nuove opportunità di innovazione e di occupazione, inoltre la chiamata allo sciopero fatta dalle generazioni più giovani dimostra che c’è una sensibilità nuova che potrebbe aprire nuovi orizzonti di pratiche ecologiste ad oggi inedite" - così si conclude la nota stampa di Potere al Popolo Macerata - .

13/03/2019
Civitanova, assessore Cognigni: "Consiglio Comunale inquietante, non accettiamo lezioni dall'opposizione"

Civitanova, assessore Cognigni: "Consiglio Comunale inquietante, non accettiamo lezioni dall'opposizione"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell'assessore alla Sicurezza Giuseppe Cognigni:  Inquietante Consiglio Comunale di ieri. Strumentale e demagogico discutere per ore dell’inserimento di un consigliere non italiano (secondo l’Art 35, con delibera n.85, approvata in Consiglio nel 2010) legalmente residente in Città che abbia raggiunto sei mesi di permanenza e che però non ha neanche facoltà di voto. “Suscita sgomento, la situazione creata dall’opposizione ieri sera nel corso del Consiglio Comunale a Palazzo Sforza. Di tutti gli argomenti che dovevamo trattare sono state impiegate due ore per trattare l’Art. 35, delibera n.85 approvata nel consiglio comunale del 2010, che ha infiammato la discussione in sala. I consiglieri di opposizione Stefano Massimiliano Ghio e Pier Paolo Rossi hanno sciorinato in lunghissimi panegirici l’articolo in questione e che prevede l’inserimento in Consiglio di un rappresentante non italiano, legalmente residente in Città che abbia raggiunto sei mesi di permanenza da noi e che però non ha neanche facoltà di voto. Rappresentante a caso che non dovrebbe neppure tenere conto semmai del gruppo maggiormente rappresentativo fra i nostri cittadini. La base elettiva è stata calcolata in poco più di 4000 persone, e con pedissequa elencazione, e' stata indicata la composizione nel dettaglio. Persone provenienti da paesi estremamente lontani e diversi per lingua, tradizioni, abitudini di vita. Tale figura, per statuto, non ha diritto di voto, ma può esprimere un parere, o fare un’ interrogazione. Come mai dal 2010 nessuno l’ha applicato e soprattutto come mai la Giunta precedente alla nostra, di Sinistra, non ha proceduto in tal senso? I due consiglieri di opposizione Stefano Massimiliano Ghio e Pier Paolo Rossi, hanno memoria brevissima, evidentemente non ricordano di essere stati al Governo della Città. Ora strumentalmente e demagogicamente, come loro consuetudine, perché non si sono ancora ripresi dalla ‘batosta’ elettorale di quasi due anni fa, ripropongono ciò che potevano fare tranquillamente ma che non hanno fatto. In più ci chiedono anche di farlo in breve tempo. Inoltre, è stato intollerabile l’attacco alla Consigliera Monia Rossi, che ha espresso parere negativo alla proposta, entrando nel merito dei modi e dei tempi in cui l’Articolo era stato introdotto e parlando dell’esperienza personale. La Sinistra non può far lezioni d’integrazione visti i danni che hanno prodotto negli ultimi anni, creando un  mercato indecoroso in cui i primi a guadagnarci sono stati loro. La ‘pacchia è finita’, tanto per citare Salvini. Sarebbe ora che la Sinistra si occupasse dei cittadini Italiani e dei tanti problemi che si sono accumulati con la crisi e che i loro Governi hanno aggravato. La strada non è certo quella indicata dai due Consiglieri, né crediamo nelle loro presunte lezioni. Su questo argomento andrò fino in fondo. Per questo ho chiesto formalmente di incontrare il Sindaco Ciarapica a cui farò una proposta che verrà sottoposta alla Giunta e che mi auguro metterà tutti d’accordo, maggioranza e opposizione”.    

12/03/2019
Loro Piceno: approvato il progetto per la ricostruzione della casa di riposo

Loro Piceno: approvato il progetto per la ricostruzione della casa di riposo

Gara di affidamento dei lavori in appalto per la casa di riposo di Loro Piceno al via. La struttura, resa inagibile dal sisma del 30 ottobre 2016, è stata delocalizzata in via temporanea nella struttura albergo “La Maestà” di Urbisaglia. Positive le notizie riguardo la Conferenza stampa dei servizi che si è tenuta nell’ufficio speciale della ricostruzione della Regione Marche che ha autorizzato il progetto. L'opera prevede un intervento di circa 540.000 euro per il ripristino della struttura. Un intervento fedele con la struttura storica esistente che prevede solo delle aperture ulteriori in corrispondenza del chiostro interno del complesso francescano per dare più luminosità all'ambiente diurno e facilitare gli ospiti nell'accesso al chiostro. “Siamo molto soddisfatti – ha commentato il Sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini - perché accanto a questo intervento siamo fiduciosi sulla conclusione dell'istruttoria della Regione Marche sul bando di efficientamento energetico della struttura. Un intervento importante da fare in modo contingente a quello di ripristino dei danni del sisma che migliorerebbe ulteriormente la qualità della vita degli ospiti con un sistema di riscaldamento meno dispersivo ed un impianto di aria condizionata personalizzabile stanza per stanza e ridurrebbe sensibilmente i costi di gestione. Si pensi solo che attualmente c'erano ancora i boiler per il riscaldamento dell'acqua con costi in termini di consumo energetico altissimo”. Accanto a questi lavori, inoltre, ci sarà un intervento anche sugli spazi esterni della bella struttura storica. “L'amministrazione comunale ha, infatti, lavorato sulla riqualificazione urbanistica dell'area e in coerenza alle modifiche del piano di recupero del centro storico ha presentato al Gal un progetto che prevede l'accesso al giardino della struttura anche alla comunità. Si tratta - commenta il sindaco - di uno dei punti verdi più belli e panoramici del paese ma anche sconosciuti ai più. L'idea di renderlo accessibile per gli ospiti e per la comunità significa creare un luogo di incontro e concepire la struttura casa di riposo non come un luogo di separazione, bensì come un luogo di residenza perfettamente inglobato all'interno della Comunità. A questo si aggiunge la possibilità di riqualificare tutta l'area in cui in precedenza c'erano solo dei ruderi. La piazzetta e la rampa di accesso con abbattimento delle barriere architettoniche che verrà costruita darà una maggiore vivibilità a vicolo Campo Vaccino, riqualificando gli immobili storici esistenti. Il giardino poi sarà attrezzato ed illuminato grazie al contributo di SMS solidali riconosciuto al nostro Comune dalla Protezione Civile”.  

12/03/2019
Tolentino, Associazione Città in Comune: "Il sindaco Pezzanesi si deve dimettere"

Tolentino, Associazione Città in Comune: "Il sindaco Pezzanesi si deve dimettere"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Associazione Città in Comune riguardante le vicende politiche di Tolentino:  Per il sindaco di Tolentino, sig. Pezzanesi Giuseppe, e per la sua giunta la parola “democrazia” ha sempre e solo significato che, poiché avevano la maggioranza dei consensi tra i cittadini votanti di Tolentino, avevano anche il diritto di decidere su tutto e di tutto, dall’emergenza terremoto fino alla ricostruzione post sisma, senza dover rendere conto a nessuno delle loro posizioni e decisioni riguardanti il comune di Tolentino, tanto meno alla minoranza o ai cittadini che non lo hanno votato. La partecipazione dei cittadini consiste, a parer loro, in questa distorta visione della democrazia rappresentativa: nell’informare i cittadini delle decisioni già prese. Chiaramente le decisioni prese dalla giunta sono per natura divina le migliori possibili e non si possono accettare pareri differenti, tanto meno che qualche cittadino si lamenti o peggio ancora protesti. Eventuali confronti con le associazioni, con i movimenti cittadini, con i partiti di minoranza e persino, se ne è avuta prova da poco tempo, con gli stessi partiti di maggioranza, inclusi gli stessi assessori della Giunta, costituiscono solo intralci e lungaggini che rallentano la realizzazione delle opere, minando l’”intraprendente” e “lungimirante” decisionismo che caratterizza la compagine di maggioranza. Si è sempre riscontrato quindi, anche se qualcuno sembra averlo scoperto solo oggi, che chi non la pensa come il sindaco è forzatamente contro il sindaco, mina la stabilità e la coesione della giunta e di conseguenza è contro la città di Tolentino. Diventa allora fondamentale verificare chi rappresentano oggi coloro che costituiscono la maggioranza del consiglio comunale di Tolentino, cioè quali e quanti elettori che si sono espressi nel 2017 sono ancora rappresentati dall’attuale maggioranza politica. Dopo le votazioni avvenute nel giugno 2017 a Tolentino, la coalizione vincente (FI, Lega Nord, FdI, Tolentino Popolare e Tolentino nel cuore) che sosteneva il candidato sindaco Pezzanesi raccoglieva in tutto qualcosa come 5361 voti su 10377 votanti, mentre la minoranza (M5S, Laboratorio delle Idee e PD) assommava solo 3171 voti, non considerando i voti ottenuti da Tolentino in Comune (446) e PCI (224), che non sono entrati in Consiglio comunale. Ad oggi, dopo le ultime vicissitudini accadute nel nostro Consiglio Comunale, la situazione si è capovolta. La coalizione che sostiene il sindaco Pezzanesi ha perso l’appoggio di due delle 5 liste da cui era composta: a seguito delle revoche delle deleghe agli assessori Massi e Pupo, le liste che lisostenevano hanno formalmente dichiarato di non fare più parte della maggioranza. In termini numerici le liste attualmente facenti parte della maggioranza (FdI, Lega Nord e Tolentino nel Cuore) rappresentano oggi solo 3599 voti mentre le liste che compongono la minoranza in consiglio comunale (M5S, Laboratorio delle idee, PD, Tolentino Popolare e FI) ne rappresentano ben 5297. Incredibilmente però la maggioranza dei consiglieri del Consiglio comunale ancora sostiene saldamente il Sindaco in carica. Come è stato possibile tutto ciò? È bastato che i due consiglieri di FI, Ceselli e Scorcella, ad agosto del 2018, comunicassero la loro uscita da FI e costituissero un gruppo misto a sostegno del sindaco, e poi che i due di Tolentino popolare, Crocenzi e Tatò, giurassero fedeltà incondizionata al sindaco nonostante la lista in cui sono stati eletti, Tolentino Popolare, abbia comunicato ufficialmente il non sostegno politico al sindaco Pezzanesi. Si può ragionevolmente dichiarare che i consiglieri Ceselli, Scorcella e Crocenzi, che a questo punto rappresentano politicamente poco più di loro stessi, tengano a galla l’amministrazione Pezzanesi a dispetto del fatto che oramai, numeri alla mano, è chiaro a tutti che tale amministrazione non esprima più la maggioranza degli elettori delle ultime elezioni amministrative e rappresenti neanche il 21% dei 17.181 cittadini aventi diritto al voto del 2017 e appena il 18 % della totalità dei cittadini di Tolentino. L’odierna avvilente situazione del comune di Tolentino a due anni e mezzo dal sisma di ottobre 2016 (containers, nessuna SAE, niente ospedale, scuole nel caos, ecc.) è stata però originata non solo dall’operato del Sindaco Pezzanesi ma anche, colpevolmente, dai consensi acritici o dai silenzi assensi degli assessori e dei consiglieri di maggioranza tutti. Conti alla mano e al di là dei giochi di palazzo la maggioranza non c’è più, il gruppo di potere capitanato dal sindaco ha deliberatamente scisso il legame democratico con i rappresentati: il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ora si deve dimettere.

12/03/2019
M5S Tolentino: "Cala il sipario su una gestione post-sisma imbarazzante"

M5S Tolentino: "Cala il sipario su una gestione post-sisma imbarazzante"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa del Movimento 5 Stelle Tolentino, riguardante la questione degli appartamenti per i terremotati da realizzare al capannone La Rancia (nella foto).  "Dopo mesi di menzogne, ieri il Sindaco Pezzanesi ha dovuto ammettere quello che noi (gli “incompetenti”, come ama definirci) andiamo dicendo da tempo. Gli appartamenti per i terremotati da realizzare al capannone La Rancia non saranno mai consegnati entro l'estate del 2019. Sempre che non ci siano intoppi, saranno pronti a marzo 2020 per poi essere soggetti alla fase di collaudo per almeno altri 60 giorni. Ieri Pezzanesi ha dichiarato: "si sono accumulati ritardi su ritardi nel corso degli ultimi quattro mesi". Beh, Sindaco, Le vogliamo ricordare che lo scorso 24 febbraio, dalle colonne del Corriere Adriatico, lei ha continuato a dichiarare che gli appartamenti in C.da Rancia sarebbero stati pronti per la fine dell’estate 2019. Ma se era a conoscenza dei ritardi da almeno quattro mesi perché ha continuato a dire le stesse identiche cose fino a un mese fa? Non si preoccupi di rispondere, tanto sappiamo già tutto: Lei non ha mai colpe, sono sempre gli altri a sbagliare o a farLe i dispetti. Ricordiamo che la Protezione Civile Nazionale ha indicato in agosto il termine ultimo per la realizzazione di tutti gli appartamenti per gli sfollati a Tolentino. Dopo di che il Comune di Tolentino dovrà provvedere con proprie risorse a pagare il CAS e a ospitare nei container e negli alberghi coloro che hanno fatto richiesta di una SAE. Sarà il caso che i nostri amministratori ci facciano sapere cosa accadrà ai loro concittadini e, magari, ci spieghino per quanto tempo ancora sarà utilizzata l'area container. Domande che non sarebbe neanche da porre se chi di dovere facesse il suo, ma tant'è. Sta calando il sipario su una gestione post sisma che ha dell'imbarazzante, a tratti grottesca. Ogni mese cambiano le carte in tavola sulle assegnazioni virtuali (vogliamo parlare dell’annuncio della consegna degli appartamenti di via Filelfo ad inizio febbraio mai avvenuta ma sbandierata ai quattro venti?) Egregio Sindaco ed egregi componenti della Giunta Comunale, sarà ora di dire basta a questo continuo stillicidio? Sarà ora di smetterla di farsi le foto sorridenti per un nastro tagliato mentre i terremotati non vedono ancora la fine del tunnel? Se non riuscite a gestire la situazione rispettando la dignità dei vostri concittadini, nessuno vi obbliga a rimanere"- queste le dichiarazioni a firma dei consiglieri comunali Gian Mario Mercorelli e Martina Cicconetti - .

12/03/2019
Monte Cavallo, Francesca Germoni candidato sindaco: "Da Cecoli promesse di Pinocchio, è tempo di cambiare"

Monte Cavallo, Francesca Germoni candidato sindaco: "Da Cecoli promesse di Pinocchio, è tempo di cambiare"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma Francesca Germoni, candidato sindaco di Monte Cavallo alle prossime elezioni comunali programmate per il 26 maggio prossimo. " Il 26 maggio prossimo ci sarà il rinnovo del  Consiglio Comunale anche da noi a  Monte Cavallo un appuntamento importante perché finalmente ci potremmo confrontare su un programma di cambiamento per il nostro Paese colpito da un evento tragico come il terremoto. Sono passati tre anni e le promesse di chi affermava :" Non vi lasceremo soli.. i soldi per ricostruire ci sono non mollate" si sono sbriciolate come le casette (Soluzioni Abitative di Emergenza) che sono state assegnate alle famiglie. Pietro Cecoli attuale sindaco, avrebbe potuto fare di più visto che proprio lui in prima persona si è reso conto dell'inefficienza di questi moduli abitativi per le nostre zone di montagna.  Apprendo dalla stampa locale che il Sindaco Cecoli lamenta di non riuscire ad utilizzare il container nel quale si è sistemato,  su questa vicenda è stato evidenziato come lui stesso abbia ammesso di aver dimorato nella propria abitazione inagibile, contravvenendo ad un'ordinanza da lui stesso firmata, con la quale si dichiara l'inagibilità dell'immobile e se ne inibisce l'utilizzo.  Il sindaco a partire dal mese di dicembre 2016 percepiva il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), contributo previsto dall' Ordinanza del Capo della Protezione Civile Nazionale n. 388 del 26 agosto 2016 e successive, misura rivolta a coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione dichiarata inagibile a seguito degli eventi sismici. Mi indigno e credo anche tutti coloro che hanno subito le conseguenze di questi terribili terremoti, alle parole del sindaco quando dice “ Ho vissuto nella casa inagibile, piuttosto che morire di freddo”, quando ad oggi a quasi 3 anni dal sisma, nel nostro paese, ci sono tanti cittadini la maggior parte agricoltori, che vivono nei MAPRE Moduli Abitativi Prefabbricati Rurali Emergenziali, ossia Container, e decine di famiglie nelle SAE, senza percepire il CAS.   Vogliamo delle case vere e sosteniamo i nostri cittadini ed allevatori, per questo noi che abbiamo a cuore il nostro paese e che faremo di tutto per non lasciarlo, abbiamo deciso di presentarci alle prossime elezioni amministrative con una lista civica per portare la voce di chi ama Monte Cavallo in Consiglio Comunale, con trasparenza e senza ricorrere alle solite "Promesse di Pinocchio". Dopo trent'anni di gestione Familiare del Comune di Monte Cavallo, mi auguro che i nostri cittadini sentano in cuor loro che è arrivato il tempo di  cambiare, senza avere il rischio di eleggere un Sindaco,  che poi forse dovrà dimettersi e lasciare il nostro Comune in mano ad un Commissario.  Purtroppo in tutti questi anni per il Nostro Paese è stato fatto ben poco, decidiamo tutti insieme di cambiare rotta, di portare un'aria nuova" - queste le parole di Francesca Germoni - .  

12/03/2019
Ricostruzione post-sisma, giovedì 14 marzo le Anci regionali dell’Italia centrale incontrano il sottosegretario Crimi

Ricostruzione post-sisma, giovedì 14 marzo le Anci regionali dell’Italia centrale incontrano il sottosegretario Crimi

Si svolgerà giovedì 14 marzo a partire dalle ore 17, a Roma, presso la sede nazionale dell’Anci di via dei Prefetti 46, un incontro tra il coordinamento delle Anci regionali delle zone terremotate dell’Italia Centrale (Abruzzo, Marche, Lazio e Umbria) e il sottosegretario alla ricostruzione Vito Crimi.  Alla riunione parteciperanno, tra gli altri, il capo Dipartimento della protezione civile Angelo Borelli, e il commissario alla Ricostruzione Piero Farabollini. Tra le tematiche dell’incontro, che sarà presieduto dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi, nella sua qualità di coordinatore delle Anci regionali, spiccano quelle legate alla ricostruzione privata con riferimento alle possibili deleghe ai Comuni; gli interventi sui beni ed infrastrutture pubbliche e sulle frane; il rifinanziamento del Contributo di autonoma sistemazione (CAS); la sanatoria per gli interventi di ripristino nei Comuni meno danneggiati e l’utilizzo dei rimborsi da assicurazioni. L’auspicio dell’Anci, che da tempo sta attuando con determinazione e forza un’azione di confronto istituzionale, è quello di arrivare grazie all’incontro a soluzioni condivise sulle questioni ancora aperte legate alla ricostruzione post sisma.

11/03/2019
Civitanova, Matteo Renzi firma la petizione di +Europa contro le chiusure domenicali dei negozi

Civitanova, Matteo Renzi firma la petizione di +Europa contro le chiusure domenicali dei negozi

C’è anche Matteo Renzi tra i firmatari della petizione di +Europa contro la proposta di legge del Governo Lega-Movimento 5 Stelle sulle chiusure domenicali dei negozi. Il senatore Pd ed ex premier ha dato la sua adesione sabato al banchetto allestito a Civitanova dal Gruppo +Europa Marche. L’iniziativa fa parte della mobilitazione #LiberaSpesa che il Movimento fondato da Emma Bonino ha lanciato su scala nazionale. Durante il week end di mobilitazione, che nelle Marche ha coinvolto anche Ancona, hanno firmato la petizione, tra gli altri, l'ex rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini e l'ex sindaco di Ancona Fabio Sturani. "È fondamentale – sottolinea Mattia Morbidoni, coordinatore del Gruppo +Europa Marche - dire no alla proposta del Governo sulle chiusure domenicali degli esercizi commerciali. Oltre al fatto che è doveroso lasciare libertà d'impresa e di iniziativa a commercianti ed imprenditori, bisogna considerare che si perderebbero ben 40mila posti di lavoro. Una cifra enorme. Durante la raccolta firme un ragazzo ci ha confessato che non si sarebbe potuto permettere di pagare l'Università (e quindi non si sarebbe laureato) se non avesse avuto la possibilità di lavorare la domenica in un esercizio commerciale. Ecco, è necessario tener conto di tutto questo quando si decide di affrontare temi complessi e che riguardano profondamente la vita delle persone e il loro sviluppo professionale".  

11/03/2019

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