Montecassiano

Montecassiano, approvato il Bilancio di previsione 2017

Montecassiano, approvato il Bilancio di previsione 2017

È stato approvato martedì scorso, nel corso del consiglio comunale, il Bilancio di previsione per il triennio 2017-2019 assieme al Documento unico di programmazione. Entrambe le deliberazioni sono state approvate con otto voti favorevoli (gruppo Montecassiano Cambia) e tre contrari (le minoranze). «Il bilancio ruota attorno ad alcuni principi fondamentali – hanno spiegato il sindaco, Leonardo Catena, e l'assessore al Bilancio, Simone Fogante –: l’oculatezza nella spesa per non aumentare la pressione fiscale (già ridotta lo scorso anno dal Governo centrale con l’abolizione della Tasi) e le tariffe dei servizi, la riduzione dell’indebitamento (la rata annuale dei mutui è scesa da 500 mila euro a circa 350 mila euro) e l’impegno significativo sul fronte degli investimenti volti a stimolare la ripresa economica locale e ad intercettare finanziamenti pubblici o privati che valorizzino il patrimonio culturale e l'edilizia scolastica del territorio. Spiace constatare – hanno poi aggiunto – l’atteggiamento privo di argomentazioni serie e non costruttivo dell’opposizione che si limita a votare contro per partito preso ai tanti interventi e opere attesi da anni dalla comunità». Dopo aver già investito più di tre milioni di euro nella prima metà del mandato, l’amministrazione continuerà con altri investimenti superiori ai quattro milioni e 700 mila euro nel triennio, con azioni strategiche per il territorio comunale. L’Ente è impegnato nella realizzazione di importanti interventi tra cui l’edilizia scolastica, le energie rinnovabili, il potenziamento degli impianti sportivi, l’inizio della realizzazione della pista ciclabile, la riqualificazione del Mulino Serpilli, la manutenzione straordinaria delle strade e degli edifici pubblici, l’estensione delle reti idriche e di distribuzione del gas, la riqualificazione delle zone urbanizzate sia del capoluogo (in particolare il restauro di una delle porte d’accesso al centro storico) che delle frazioni. Nel corso del consiglio comunale è stata approvata la modifica al “Regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale – Iuc” che prevede per gli utenti che decidano di adottare un cane in carico al Comune di Montecassiano, che abbiano già provveduto all’iscrizione presso l’anagrafe canina, una riduzione annuale di 200 euro per un massimo di tre annualità. Nell’ipotesi di importo annuo Tari inferiore a 200 euro, la riduzione vale fino a totale definizione dell’imposta stessa. È stato approvato anche il “Regolamento comunale per la definizione delle entrate tributarie” che darà la facoltà di definire in forma agevolata le entrate tributarie del Comune di Montecassiano non riscosse dall’Ente o dal concessionario a seguito di provvedimenti di ingiunzione fiscale notificati dall’ente dall’1 gennaio del 2000 al 31 dicembre del 2016. La definizione agevolata di tale entrata comporterà al cittadino il pagamento delle sole sanzioni con la possibilità di definire i debiti attraverso un piano di rateizzazione mensile sulla base del vigente regolamento. Infine è stata approvata l’esenzione dalla tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche per le occupazioni poste in essere per il miglioramento dell’immagine del Comune, in particolare per tutte le azioni che possano aggiungere valore all’interesse turistico del centro storico e le occupazioni poste in essere per i portatori di handicap che portino un miglioramento generale alla mobilità pedonale.  

02/02/2017
Montecassiano solidale: raccolti ulteriori fondi in favore di Pieve Torina

Montecassiano solidale: raccolti ulteriori fondi in favore di Pieve Torina

La maratona di solidarietà avviata in favore di Pieve Torina, comune fortemente colpito dal terremoto, è proseguita anche durante le feste natalizie. Sono stati tanti i montecassianesi che hanno colto il vero senso delle festività decidendo di effettuare una donazione in favore degli abitanti del comune maceratese che quest’anno sono stati costretti a trascorrere anche le feste di Natale e Capodanno tra freddo e disagio.  Lo scorso 22 dicembre, il sindaco Leonardo Catena aveva simbolicamente consegnato nelle mani del primo cittadino di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, un assegno da 3.300 euro, somma raccolta grazie alle attività e alle manifestazioni organizzate dall’amministrazione comunale in collaborazione con le associazioni locali. Ma la raccolta fondi non si era fermata, anzi è proseguita senza sosta e la somma è aumentata fino a raggiungere quota 5.275 euro. Così il sindaco Catena ha colto l’occasione per ringraziare la Corale “Piero Giorgi” e la Banda filarmonica comunale “Piero Giorgi” per le raccolte effettuate rispettivamente nei concerti del 26 dicembre e del 1° gennaio, ed un gruppo di privati cittadini che hanno fatto una donazione in occasione del cenone di San Silvestro. Nei prossimi giorni la somma incassata verrà riversata in favore del Comune di Pieve Torina. Ma la raccolta di beneficenza non è ancora conclusa. Nel corso di quest’anno, infatti, sarà ancora possibile fare ulteriori donazioni di fondi o beni con versamento sul conto di tesoreria del Comune di Montecassiano indicando come causale “Pro Sisma 2016”, all’interno del progetto “Montecassiano solidale”.    

12/01/2017
Montecassiano apre il nuovo anno su Kilimangiaro

Montecassiano apre il nuovo anno su Kilimangiaro

Appuntamento nel pomeriggio del primo gennaio 2017 dalle 16 e 30, con Kilimangiaro, il programma di Rai3 condotto da Camilla Raznovich dove si alterneranno esperti e viaggiatori che porteranno in dote le loro esperienze e le loro suggestioni.Nella puntata di domenica, “Il Borgo dei Borghi” visiterà Montecassiano nelle Marche. Addentrarsi nelle stradine di questo borgo tardomedievale, rimasto inalterato nel tempo, è come tornare indietro nel XV secolo all’epoca della sua costruzione. Dalle mura si accede, attraverso tre porte, al dedalo di viuzze che conduce al cuore cittadino: Piazza Unità d’Italia, su cui si affacciano Palazzo dei Priori, Palazzo Compagnucci e l’ex Convento degli Agostiniani. Più in alto si trova la Chiesa Collegiata di Santa Maria Assunta che custodisce una pala d’altare in terracotta invetriata, opera di Mattia della Robbia.Le telecamere del Kilimangiaro andranno poi alla ricerca dei prodotti tipici, realizzati dalle aziende agricole locali, visiteranno un’azienda di robotica, esperta nella produzione di sistemi avanzati di automazione, un’eccellenza di questo territorio. Capiterà, infine, di imbattersi nei figuranti del Palio dei Terzieri, una sfida tra cavalieri che si celebra nel luglio di ogni anno. Anche i più golosi non rimarranno delusi. Chi si troverà a Montecassiano nel periodo della vendemmia non potrà non assaggiare i “sughitti”, un dolce realizzato con farina di polenta, mosto, zucchero e noci, a cui è dedicata una sagra la prima domenica di ottobre.La regia è affidata ad Andrea Dorigo. 

29/12/2016
“Montecassiano solidale”, donati i fondi raccolti a Pieve Torina

“Montecassiano solidale”, donati i fondi raccolti a Pieve Torina

Ultimo step di “Montecassiano solidale”, la raccolta fondi che in circa due mesi ha visto Comune e associazioni del territorio impegnate a raccogliere donazioni (beni e denaro) per aiutare gli abitanti di Pieve Torina. Giovedì mattina il sindaco di Montecassiano, Leonardo Catena, ha consegnato al primo cittadino di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, la somma di 3.300 euro“raccolti – ha spiegato il sindaco Catena – grazie alle associazioni locali, ai comitati, all'Istituto comprensivo e ai commercianti. Auguriamo a Gentilucci e alla sua comunità un buon Natale e che la ricostruzione cominci quanto prima. Le associazioni montecassianesi – ha aggiunto il sindaco –, già prima del terremoto dello scorso 30 ottobre avevano fatto altre donazioni ad alcuni dei comuni colpiti dal sisma di agosto e il consiglio comunale aveva deliberato la donazione del gettone di presenza dei consiglieri”.Il denaro del progetto “Montecassiano solidale” è stato raccolto grazie alle attività e alle manifestazioni organizzate negli ultimi due mesi da Pro loco, Cif, comitato festeggiamenti Vissani, Associazione carabinieri, Associazione commercianti Sambucheto, Banda filarmonica comunale “Piero Giorgi” e dall’Asd Montecassiano calcio. Non solo. Con l’iniziativa “Dona un libro” organizzata e portata avanti dal Circolo culturale “Scaramuccia” saranno donati 1.000 volumi raccolti in particolar modo grazie all’apporto dei ragazzi dell’Istituto comprensivo “Cingolani” di Montecassiano che hanno aderito prontamente all’iniziativa. Nella macchina della solidarietà che si è attivata per offrire il proprio sostegno al Comune di Pieve Torina c’è anche la scuola materna “Padre Gino Bellezze” che lo scorso 16 dicembre, in occasione dello Spettacolo di Natale, ha raccolto 700 euro che saranno donati alla scuola materna di Pieve Torina per l’acquisto di materiale didattico.Ma la raccolta di beni e denaro non si è conclusa giovedì scorso. Nel 2017 chi vorrà potrà fare ulteriori donazioni per il progetto “Montecassiano solidale” attraverso un versamento sul conto di tesoreria del Comune di Montecassiano con la causale “Pro Sisma 2016”.

26/12/2016
Montecassiano, rubano a scuola durante il weekend

Montecassiano, rubano a scuola durante il weekend

E' stato denunciato stamattina il furto avvenuto nella scuola elementare "Fermi" di Montecassiano.Il personale dell'istituto ha denunciato ai carabinieri il furto probabilmente avvenuto durante il weekend appena trascorso. La denuncia è stata fatta contro ignoti che si sono introdotti nella scuola di Montecassiano attraverso una porta "antipanico" e che, dall'istituto, hanno prelevato un televisore, una macchina fotografica e denaro proveniente dalle macchinette distributrici di cibo e bevande.Sull'accaduto stanno indagando i carabinieri.

19/12/2016
Rapinatori in trasferta arrestati dopo il colpo a Banca Marche di Sambucheto

Rapinatori in trasferta arrestati dopo il colpo a Banca Marche di Sambucheto

I carabinieri della Stazione di Montecassiano, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Macerata, hanno tratto in arresto due soggetti, un 25enne ed un 36enne palermitani, il secondo conosciuto alle cronache giudiziarie per precedenti per delitti contro il patrimonio, per la rapina messa a segno nella tarda mattinata di oggi ai danni della filiale della Banca Marche di Sambucheto di Montecassiano.Intorno alle 11.30 di oggi, un individuo, col volto parzialmente travisato, è entrato in banca e, dopo essersi diretto nell’ufficio del direttore, con un oggetto trovato sulla scrivania del bancario, probabilmente un paio di forbici, lo ha minacciato intimandogli di consegnare il denaro contenuto nelle casse. Contestualmente, è entrato in banca anche un complice il quale ha scavalcato il bancone rubando la somma di poco più di 6.000,00 euro.Messo a segno il colpo, i due si sono allontanati in direzioni diverse: uno dei due, pochi metri dopo, saliva a bordo di una vettura e recuperava “in itinere” il complice, fuggendo.L’auto, una Fiat Punto, grazie anche alle testimonianze raccolte sul posto, veniva rintracciata abbandonata a circa un chilometro dal luogo della rapina. La macchina, dalle prime informazioni, risultava rubata poco prima a Montecassiano.I carabinieri hanno subito iniziato una serrata attività d’indagine fatta di ascolto delle testimonianze ed analisi delle telecamere della banca e di alcune poste nell’area dove si è verificato il fatto.Si è scoperto, così, che l’auto era stata offerta in prestito da un parente del proprietario ad un giovane conoscente siciliano al quale, in passato, era stata concessa la disponibilità di un’abitazione per un periodo di vacanza.Dalle immagini delle telecamere, uno dei due rapinatori corrispondeva alla descrizione del soggetto già frequentatore della zona di Montecassiano. Individuata l’abitazione i militari, con l’ausilio anche dei colleghi di Treia, dopo aver circondato il fabbricato, hanno fatto irruzione e i sospetti si sono tramutati in realtà.In casa c'erano due persone: uno, quello più giovane, già individuato, ed altro, il 36enne, le cui caratteristiche corrispondevano al complice rapinatore. I due, che non hanno opposto alcuna resistenza di fronte all’improvvisa e ineluttabile azione dei carabinieri, avevano ancora l’intera refurtiva in casa dove sono stati trovati anche gli effetti che i due avevano utilizzato per travisarsi ma che non sono stati evidentemente sufficienti per assicurare loro l’impunità. Entrambi sono stati arrestati e portati in carcere ad Ascoli.

15/12/2016
Emergenza sisma, il decreto è diventato legge

Emergenza sisma, il decreto è diventato legge

La Camera approva in via definitiva e all'unanimità quelli che erano  decreti emanati dal Governo per l'emergenza sisma. Il provvedimento è ora, diventato legge."Approviamo oggi un provvedimento importante e molto atteso - dichiara la rappresentante del Partito Democratico, Irene Manzi- che in  120 giorni dal primo sisma del 24 agosto e in meno di 60 dalle terribili scosse del 26 e 30 ottobre delinea una quadro chiaro di interventi e risorse per procedere non solo alla gestione dell'emergenza ma all'avvio della fase più importante della ricostruzione. Penso sia giusto dare atto al governo Renzi di essere intervenuto con rapidità stanziando, tanto nel decreto oggi approvato quanto nella legge di bilancio, risorse significative per avviare i progetti di ricostruzione e delineando un quadro di interventi complessivo ed ampio ". Il provvedimento contiene numerose disposizioni che riguardano la ricostruzione privata e quella pubblica, gli interventi a sostegno delle scuole e per il recupero dei beni culturali, le misure a sostegno delle imprese, del commercio, del mondo agricolo ed artigianale per consentire una rapida ripresa delle attività. "I due decreti oggi approvati  costituiscono un punto di partenza fondamentale per poter avviare la ricostruzione- prosegue la Manzi- Un punto di partenza che deve spingere tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali, a continuare a lavorare insieme  con il Commissario straordinario per mettere in campo rapidamente un progetto ampio ed ambizioso di recupero del nostro territorio, così gravemente colpito dal sisma. So che non mancano problemi e difficoltà ( sulle quali anche in sede parlamentare abbiamo presentato come parlamentari Pd delle Marche numerosi ordini del giorno diretti ad indirizzare l'azione del governo) , ma ritengo che con il lavoro congiunto di tutte le comunità, le categorie produttive, le forze sindacali ed i rappresentanti istituzionali sia possibile portare avanti un lavoro congiunto che consenta di superare le criticità e di cogliere la sfida più importante che abbiamo davanti:  la positiva ripartenza delle nostre comunità. Proprio per questo voglio ringraziare il Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, per la vicinanza e gli impegni concreti che anche ieri, durante il suo discorso di insediamento alla Camera, ha voluto manifestare ed assumere a sostegno delle nostre regioni. È' un segnale di vicinanza importante e non retorico che testimonia che l'attenzione sui problemi di quelle terre non è mai scesa e continua ad essere al primo punto dell'agenda politica ed istituzionale"."I comuni interessati - commenta l'on. Emanuele Lodolini - dal decreto legge terremoto approvato oggi pomeriggio sono 131, la stragrande maggioranza dei quali marchigiani. Il decreto prevede interventi integrati sul territorio, sicurezza, trasparenza e legalità (con l’istituzione di una ‘struttura di missione’ del Viminale, controlli da parte di Anac e Corte dei Conti e l’istituzione di un elenco speciale dei professionisti abilitati), mediante l’uso delle buone prassi e sulla base di positive precedenti esperienze quali la ricostruzione emiliana e la sorveglianza degli appalti di Expo.La sfida che il Parlamento si è posto è ricostruire rapidamente territori ricchi di storia e di cultura quanto deboli a livello sociale e umano mantenendo integro il tessuto umano e civile e restituendo forza e futuro a quello sociale ed economico. L'istituzione degli Uffici speciali per la ricostruzione post sisma sosterranno questo processo.Il decreto stabilisce di ricostruire oltre alle prime case anche le seconde fuori dal cratere se lesionate e affittate come prima casa."La sfida è: Vincere la scommessa della ricostruzione e quella di far tornare a vivere i cittadini nei territori colpiti dal sisma".Il decreto finanzia le micro e piccole imprese, dà sostegno ai lavoratori, sostiene le aziende agricole e lo spostamento temporaneo all’interno delle stesse comunità di piccoli esercizi commerciali quanto di aziende più grandi. Favorisce inoltre l’autorganizzazione dei cittadini e stabilisce l’aumento del personale degli enti locali. La dotazione assegnata nel decreto per il 2016 al fondo della ricostruzione è pari a 266.427.000 euro. A questi vanno aggiunti gli interventi previsti nella legge di Bilancio: 100 milioni per il 2017 e 200 milioni di euro annui dall’anno 2018 all’anno 2047 per la concessione del credito d’imposta per l’accesso ai finanziamenti agevolati, di durata venticinquennale, previsti per la ricostruzione privata.Sicuramente oggi si è scritta una pagina nella storia di questo paese, una pagina nella quale la politica si è messa davvero al servizio dei cittadini e delle imprese ed in cui le Marche hanno avuto un posto di rilievo per uscire da una tragedia come quella del sisma del 24 agosto e del 30 ottobre".

14/12/2016
È Visso il primo tra i "comuni ricicloni"

È Visso il primo tra i "comuni ricicloni"

Miglioramento delle performances, economia sostenibile, innovazione e una comunità più forte e pronta alle nuove sfide. È questo il bilancio di Comuni Ricicloni per la Regione Marche 2016, l’iniziativa che premia le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti e in particolare sulla raccolta differenziata.Grazie al lavoro svolto in questi anni dalle amministrazioni, dai gestori dei rifiuti e dai cittadini, le Marche hanno fatto notevoli passi in avanti nella gestione del ciclo dei rifiuti. Sono, infatti, 126 i comuni che nel 2015 hanno superato il 65% di raccolta differenziata previsto dalla legge e ben 12 quelli che hanno superato la soglia record dell’80%. Prima fra le città marchigiane è risultata Visso con l’83,64%, seguita da Esanatoglia con l’83,38%, Montecassiano con l’83%, Appignano con l’81,76%, Camporotondo di Fiastrone con l’81,41%, Belforte del Chienti con l’81,17%, Serra de’ Conti con l’81,09%, Castelfidardo con l’80,93%, Urbisaglia con l’80,67%, Folignano con l’80,55%, Montelupone con l’80,21% e Pollenza con l’80,18%.Tra le punte d’eccellenza i comuni di Serra de’ Conti che porta avanti da anni un ottimo lavoro nella tariffazione puntuale e Folignano per quello che riguarda le politiche di riduzione dei rifiuti grazie anche ad un forte coinvolgimento delle loro comunità nel raggiungimento di questi obiettivi e con l’ausilio del gruppo di eco volontari nato proprio per portare avanti l’informazione e la realizzazione da parte delle famiglie delle attività di buona gestione dei rifiuti.Molto positivi i dati dei capoluoghi di provincia Macerata e Pesaro, che si attestano rispettivamente al 75,84% e al 65,48%, dimostrandosi molto reattivi nella raccolta differenziata.Notevoli anche i dati della media della raccolta differenziata provinciale, con Macerata che si attesta al 74,35%, grazie anche al lavoro svolto dal Cosmari che si conferma un’eccellenza sul panorama nazionale, Ancona al 65,56%, Pesaro e Urbino al 61,32%, Fermo al 57,85% e Ascoli Piceno al 57,3%, per una media regionale di 64,21%.In particolare risultano 48 comuni ricicloni per la provincia di Macerata, 35 per quella di Ancona, 21 per la provincia di Pesaro e Urbino, 12 per la provincia di Fermo e 10 per quella di Ascoli Piceno che, grazie al sistema premiale introdotto dalla Regione Marche, pagheranno in forma ridotta il tributo speciale per lo smaltimento in discarica dei rifiuti.Da sottolineare anche l’incremento dei marchigiani che hanno superato la percentuale del 65% di raccolta differenziata prevista dalla legge, passando dal 66% al 69% della popolazione regionale, per un totale di 1.075.897 abitanti.Fanalino di coda, ancora 28 comuni marchigiani che si attestano al di sotto del 35%, dimostrando quindi una notevole criticità nella gestione della raccolta differenziata.I 126 Comuni marchigiani che hanno superato il 65% di raccolta differenziata si aggiudicano circa ottantunomila euro messi in palio dalla Regione Marche che sta adottando l’atto di riparto delle risorse per il premio ai comuni vincitori.“Crescono sempre più i marchigiani virtuosi e aumentano le buone pratiche nella gestione dei rifiuti – commentano Giorgio Zampetti e Francesca Pulcini, rispettivamente responsabile scientifico nazionale di Legambiente e presidente di Legambiente Marche -. Ormai la corsa a migliorare è inarrestabile ed è quindi necessario attrezzarsi per continuare a crescere. Le Marche per continuare ad essere tra le più virtuose del Paese devono superare alcune emergenze nella raccolta differenziata, come quella ascolana, e investire maggiormente nel passaggio da tassa a tariffa. È necessario, inoltre, migliorare la qualità della raccolta differenziata così da permettere il maggior recupero possibile di materia e puntare ancora di più sulla riduzione della produzione dei rifiuti. Un altro passaggio fondamentale è la realizzazione di impianti di riciclo, a partire da quelli per l’organico, come i digestori anaerobici per produrre biometano. Questi sono i prossimi passi non più rinviabili per fare delle Marche un’eccellenza italiana”.“E’ importante - commenta l’Assessore all’Ambiente regionale Angelo Sciapichetti- che le esperienze virtuose vengano spiegate e divulgate all’intero contesto regionale perché facciano da traino per incoraggiare i comuni rimasti indietro ad implementare la raccolta differenziata ed il riciclo del materiale in un’ottica di miglioramento qualitativo ecosostenibile dei propri territori. L’effetto moltiplicatore dei comuni virtuosi va allargato anche alle politiche di prevenzione della produzione dei rifiuti ed ad uno sviluppo sempre più ampio della tariffa puntuale ed è per questo che oggi anche su questi ambiti tematici abbiamo la preziosa testimonianza delle esperienze di Folignano e Serra dei Conti. Le eccellenze nel settore della gestione sostenibile dei rifiuti ci aiuteranno a migliorare il sistema regionale in modo più omogeneo ed equilibrato”.Alla premiazione hanno preso parte: Graziano Ciurlanti, Presidente del Cosmari; Giuseppe Pezzanesi, Sindaco di Tolentino; Giuseppe Giampaoli, Direttore Cosmari, Francesca Pulcini, Presidente di Legambiente Marche; Laura Brambilla, Responsabile Nazionale della Campagna Comuni Ricicloni; Andrea Bagalini, direttore Legambiente Marche; Gianni Corvatta, Direttore Tecnico Scientifico di Arpam; Maurizio Mangialardi, Presidente dell’Anci Marche; Gennaro Buonauro, Area Rapporti con il Territorio di Conai; Matteo Terrani, Assessore all’Ambiente, Comune di Folignano; Arduino Tassi, Sindaco del comune di Serra de’ Conti; Angelo Sciapichetti, Assessore all’Ambiente della Regione Marche e Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico Nazionale di Legambiente. 

07/12/2016
Fuori dagli alberghi entro il 7 gennaio chi non ha i requisiti: ordinanza di Curcio

Fuori dagli alberghi entro il 7 gennaio chi non ha i requisiti: ordinanza di Curcio

Via dagli alberghi chi non ha i requisiti. E' questo il senso della nuova circolare firmata dal capo dipartimento della protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che riguarda le procedure per assicurare un’adeguata assistenza alle popolazioni colpite dai terremoti di agosto e ottobre presso strutture alberghiere che si sono rese disponibili a garantire tale ospitalità transitoria, anche al di fuori del territorio comunale o regionale di provenienza dei cittadini. Così, chi dopo il terremoto è ospitato negli alberghi ma non ha più i requisiti, dal  7 gennaio avrà 5 giorni di tempo per trovare un’altra sistemazione o potrà restare nella struttura pagando di tasca propria. L'unica eccezione riguarda chi ha dei figli che stanno frequentando la scuola nel comune dove hanno trovato ospitalità.L'ordinanza di Curcio recita: “A seguito dei terremoti del 26 e 30 ottobre, infatti, per tutelare la pubblica incolumità è stato deciso, anche in forma generalizzata e non formalizzata, – ricorda la prociv nazionale – di allontanare le persone dagli edifici e dai centri abitati interessati dalle scosse e di accoglierle in strutture al coperto, data l’evoluzione delle condizioni meteoclimatiche nelle aree interessate e della conseguente impossibilità di assistere adeguatamente i cittadini stessi attraverso l’allestimento di aree attendate. Come noto, l’assistenza alberghiera era stata esplicitamente ricompresa, dopo il terremoto del 24 agosto con l’art. 4 dell’ordinanza n. 394/2016, tra le diverse misure attivabili per garantire una assistenza transitoria, dopo la chiusura delle aree di accoglienza in tenda, ai residenti in edifici valutati, a seguito delle verifiche di agibilità, con un esito “diverso da A”, ovvero non agibile”.Dopo i terremoti del 26 e 30 ottobre, che hanno comportato un’estensione del territorio interessato e un conseguente incremento del numero degli edifici da controllare, le verifiche di agibilità degli immobili attraverso le schede Aedes e con procedure speditive FAST sono in corso e richiederanno, necessariamente, diverse settimane. In questo periodo di tempo, quindi, la perdurante precarietà è riconosciuta quale elemento che dà accesso alla fruizione dell’ospitalità alberghiera in forma generalizzata fino alla messa a regime delle procedure di verifica di agibilità/utilizzabilità delle abitazioni. In tal senso, fino al 6 gennaio 2017 (incluso), i Comuni interessati dagli eventi sismici dovranno attestare, alla data dei terremoti, la semplice condizione di residenza/dimora abituale delle persone ospitate segnalate, tramite le Regioni, dalle strutture alberghiere. Tale attestazione sarà necessaria per coprire, con le risorse disponibili per la gestione dell’emergenza, le spese sostenute.Contemporaneamente, sempre entro il 6 gennaio prossimo, le Regioni e i Comuni devono predisporre delle procedure univoche per individuare, non più in modo generalizzato ma puntualmente, le persone che possono essere ospitate nelle strutture ricettive in quanto: residenti/dimoranti in edifici classificati con esito diverso da “A” delle schede AEDES, o per i quali risulti presentata la relativa richiesta di sopralluogo residenti/dimoranti in edifici classificati con esito “non utilizzabile” nella scheda FAST residenti/dimoranti per i quali risulti presentata la relativa richiesta di sopralluogo o risulti programmata, da parte del Comune, una verifica a tappeto residenti/dimoranti in edifici ricadenti all’interno di “zone rosse” Tutte le persone che non rientreranno in questi casi, a partire dal 7 gennaio avranno cinque giorni per organizzare il rientro in abitazioni agibili/utilizzabili o, comunque, per lasciare la sistemazione in albergo, termine dopo il quale le spese saranno poste a loro carico. Il termine dei cinque giorni verrà applicato anche ogni qualvolta le condizioni specificate verranno meno in date successive al 6 gennaio 2017, con il procedere delle verifiche di agibilità.Questa procedura non si applica per le famiglie ospitate in alberghi di Comuni diversi da quelli di residenza che, per l’anno scolastico in corso, hanno figli iscritti a Istituti scolastici nei Comuni di accoglienza. Per loro, infatti, permane il diritto di rimanere nelle strutture alberghiere ad esse assegnate". Secondo quanto si apprende dalla stessa protezione civile nazionale, sono in campo 164 squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto) sugli edifici privati attivata, dopo gli eventi sismici del 26 e del 30 ottobre, nelle Regioni Umbria, Abruzzo, Marche e Lazio. Nella Regione Marche dalle 10.210 verifiche effettuate risultano 3.778 (46%) edifici agibili e 365 che, pur non essendo danneggiati, risultano “non utilizzabili” per solo rischio esterno. Sono invece 4.112 (50%) gli edifici “non utilizzabili” mentre 1.955 le verifiche senza esito.

07/12/2016
Aveva in casa un market della droga: in manette 31enne maceratese

Aveva in casa un market della droga: in manette 31enne maceratese

Aveva un casa una sorta di market di stupefacenti e per lui scattano inevitabilmente le manette. A finire nei guai è stato ieri sera, intorno alle 19.30, Nicola Borgogna, 31enne di Montecassiano, fermato dalla polizia mentre viaggiava a velocità sostenuta a bordo della sua macchina sportiva di grossa cilindrata lungo una strada secondaria nella zona di Montecassiano.L'operazione rientra nell’ambito di mirate attività antidroga svolte dalla Squadra Mobile della Questura di MacerataFermato dagli agenti, Borgogna è stato sottoposto a perquisizione, successivamente estesa alla sua abitazione, operazioni a seguito delle quali venivano trovati un chilo e duecento grammi di marijuana suddivisa in dosi, 13 grammi di cocaina anch’essa già confezionata in dosi pronte allo spaccio, un altro involucro contenente altri dieci grammi di cocaina, un bilancino di precisione e altri strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi, oltre ad altro materiale ritenuto utile al prosieguo delle indagini e sequestrato. Tutti gli esami chimici svolti dalla Polizia Scientifica, hanno permesso di appurare l’ottima qualità e quindi la pericolosità della sostanza stupefacente sequestrata. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato al carcere di Ascoli Piceno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

07/12/2016
Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Referendum, nelle Marche e in provincia di Macerata vince il No

Netta la vittoria del No nelle Marche.Il commento a caldo del segretario regionale del Pd, Francesco Comi, lascia poco spazio alle interpretazioni: "Peccato per il risultato. Sono amareggiato dell'esito e non ho motivo di nasconderlo. Abbiamo perso un'occasione. Chi ha votato contro la riforma si è caricato sulle spalle una grande responsabilità. Questo Paese aveva e ha bisogno di proposte costruttive".A votare per il referendum costituzionale, in tutta la regione, è stato quasi il 73% degli aventi diritto. La percentuale più alta in provincia di Pesaro Urbino (74,87%) quella più bassa in provincia di Macerata (70,84%) che ha registrato a sua volta la più bassa affluenza alle urne nel comune di Pieve Torina (47,21%), quella più alta, invece, a Muccia (89,84%).A Camerino domina controtendenza il Sì con il 53,71. Anche a Sefro vince il Sì con il 51.77 per cento, a Caldarola con il 50,28 (uno scarto di cinque voti), ad Apiro con il 55,59 e ad Appignano con 50,65 per cento.Incredibile parità a Poggio San Vicino con 63 voti al Sì e 63 voti al No: annullata una scheda.Trionfo del No a Bolognola: 50 voti (76,92 per cento) contro i 15 del Sì.Nel capoluogo di provincia, tendenza nazionale rispettata: a Macerata il No si afferma con il 54,85 per cento.Anche a Civitanova domina il No con un netto 58,05 per cento.A Loro Piceno è un voto a fare la differenza a favore del No: 641 a 640 con una percentuale del 50,04. A Cingoli il No si afferma con il 56,46 per cento, a Tolentino con il 53,16, a Porto Recanati con il 57,59, a San Severino con il 58,83, a Visso con il 61,59, a Serravalle con il 57,12, a Serrapetrona con il 57,22, a San Ginesio con il 52,18, a Ripe San Ginesio con il 58,74, a Pioraco con il 57,07, a Pievebovigliana con il 62,26, a Penna San Giovanni con il 58, a Morrovalle con il 56,57, a Montecassiano con il 54,39, a Monte Cavallo con il 51,67, a Mogliano con il 52, a Gagliole con il 61,11, a Fiordimonte con il 59,52, a Fiastra con il 54,10, a Esanatoglia con il 59,29, a Cessapalombo con il 63,44, a Camporotondo con il 52,74, a Belforte con il 54,19, a Urbisaglia con il 55,49, a Treia con il 55,46, a Sant'Angelo in Pontano con il 54,13, a Muccia con il 57,23, a Montecosaro con il 59,39.Nei comuni di Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, colpiti dagli eventi sismici, non sono state costituite le sezioni elettorali. Nei comuni di Fiastra e Pieve Torina, colpiti dagli eventi sismici, è stato costituito un numero ridotto di sezioni elettorali, pari a 1.

05/12/2016
Dall'azienda 1500 euro netti ai dipendenti: "Un po' di serenità dopo il sisma"

Dall'azienda 1500 euro netti ai dipendenti: "Un po' di serenità dopo il sisma"

I dipendenti della Fertitecnica Colfiorito hanno ricevuto in dono dall'azienda 1.500 euro netti ciascuno: un modo per offrire loro, dopo il terremoto, "un pizzico di serenità e tranquillità". È solo una delle iniziative che la storica impresa, leader nel mercato italiano di legumi e cereali, ha messo in campo per essere vicina a collaboratori, fornitori e territorio colpiti dal sisma. La famiglia Mattioni, fondatrice di Fertitecnica Colfiorito nel 1984, ha donato personalmente i 1.500 euro ai singoli dipendenti dei suoi due stabilimenti, Colfiorito (circa 90 dipendenti) e di Montecassiano (Macerata). "I nostri collaboratori, molti dei quali provengono dai paesi più colpiti dal terremoto, non sono mancati al lavoro nemmeno un giorno, nonostante qualcuno non avesse più una casa e spesso nemmeno gli abiti" hanno sottolineato Ivano Mattioni e il figlio Luca.

22/11/2016
Aperta la rotatoria a Fontenoce

Aperta la rotatoria a Fontenoce

Oggi è stata aperta al traffico la rotatoria di Fontenoce i cui lavori erano stati affidati nell'aprile scorso alla ditta F.lli Pazzaglia S & C snc di Pievebovigliana per un importo di €. 520.000. “Nessuna manifestazione  – spiega il Presidente Pettinari – data la situazione in cui gran parte dei cittadini maceratesi sono costretti a vivere a seguito del terremoto. E' un'altra opera portata a compimento; un'opera – riferisce - che come Amministrazione Provinciale abbiamo voluto fortemente perché mette in sicurezza uno snodo tra due statali (la 77 e la 571) a grande intensità di traffico nel cuore di un centro industriale importante. Mi piace sottolineare che, nonostante tutte le problematiche legate alle infrastrutture scolastiche e ad altre strade della Provincia causate dal terremoto, ho voluto fortemente che non venissero sospesi i lavori nei cantieri in piena attività. Questo sforzo di continuità – aggiunge – vuole essere per tutti i maceratesi un positivo segnale di normalità in un contesto di piena e straordinaria emergenza". 

22/11/2016
L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

L'elenco completo dei Comuni inseriti nel cratere: c'è anche Macerata

Sarebbero 46 i comuni maceratesi inseriti nel cratere del terremoto: restano fuori undici comuni della fascia costiera, mentre entrano città come Macerata, Tolentino, San Severino e Camerino. Sono queste le disposizioni della nuova geografia del cratere sismico disegnato dal commissario straordinario Vasco Errani nella relazione tecnica che accompagna il decreto per la ricostruzione post terremoto. L’elenco sarà ufficializzato in giornata (ma potrebbe slittare a mercoledì): la bozza conferma quanto assicurato nei giorni scorsi dallo stesso Errani, che ha sostanzialmente raddoppiato il cratere disegnato dopo la scossa del 24 agosto. Il decreto originario, infatti, prevedeva sessanta comuni, quindici dei quali nel Maceratese.Questi i 31 comuni aggiunti da Errani: Apiro, Belforte, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Loro Piceno, Macerata, Matelica, Mogliano, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Petriolo, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Severino, Sefro, Serrapetrona, Serravalle, Tolentino, Treia, Urbisaglia. Nel cratere iniziale figuravano: Acquacanina, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Fiordimonte, Gualdo, Penna San Giovanni, Pievebovigliana, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Ussita, Visso.Restano fuori soltanto Appignano, Civitanova, Montecassiano, Montecosaro, Montefano, Montelupone, Monte San Giusto, Morrovalle, Potenza Picena, Porto Recanati, Recanati.Un discorso a parte merita Macerata per la quale Errani precisa che «le misure di sostegno al reddito dei lavoratori e quelle in materia fiscale saranno riconosciute soltanto a soggetti effettivamente danneggiati, che comprovino il danno subito». Questo perché – spiega il commissario – i danni di Macerata (ma anche di Teramo, Rieti, Ascoli e Spoleto) sono di «portata minima rispetto al numero della popolazione e risulta che sostanzialmente il tessuto economico-sociale è rimasto inalterato». Nei comuni del cratere sarà concentrato il grosso dei finanziamenti per la ricostruzione e qui verranno applicate le norme introdotte dal decreto.Il decreto prevede poi fondi per 1,1 miliardi di euro, da spalmare nei prossimi sei anni. Il provvedimento rafforza i poteri dei sindaci, i quali potranno portare avanti in tempi celeri le opere di messa in sicurezza. I Comuni, poi, potranno sfondare i tetti di spesa per il personale, assumendo fino a 350 persone a tempo determinato. Sul fronte scuole, i presidi potranno derogare al numero minimo e massimo di alunni per classe. Per quanto riguarda le case, nel cratere saranno risarciti al 100% i danni ad attività produttive, prime e seconde case. Fuori dal primo cerchio, il 100% resta per le attività produttive, le prime case e le seconde abitazioni nei centri storici, mentre per il resto delle seconde case la copertura è al 50%. Previsto il prestito d’onore per il riavvio delle attività produttive, cassa integrazione in deroga per i lavoratori delle attività produttive coinvolte e rinvio di imposte e tasse.

14/11/2016
Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Una casa per tutti: iniziativa per mettere in rete alloggi vuoti o sfitti a disposizione degli sfollati

Venerdì architetti, ingegneri, geometri e geologi si sono incontrati a Tolentino al bar Pistacchi per un confronto sulla ripresa e sulla ricostruzione post terremoto. Dall'iniziativa, partita dall'architetto tolentinate Alessia Scarpeccio, è nata subito una proposta importante, sicuramente utile per chi è ancora alla ricerca di una casa dopo essere stato costretto a lasciare quella dove viveva a causa del sisma."Abbiamo organizzato insieme ad altri colleghi una rete di proprietari di immobili agibili ed agenzie immobiliari sia sulla costa che nell'entroterra" spiega Alessia Scarpeccio "che hanno disponibilità di appartamenti in affitto! Chi fosse interessato può inviare una mail a: casapertutti2016@gmail.com, specificando Comune di residenza, dove si cerca l'immobile e particolari esigenze! Ovviamente l'attività da parte nostra è completamente gratuita.  Possono inviarci le proprie disponibilità anche agenzie e privati che ancora non sono in rete! Sarà nostra cura inviare le numerose richieste arrivate. Speriamo di essere utili in questo momento! casapertutti2016@gmail.com

13/11/2016

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