Bolognola

Bolognola, le Marche si raccontano in tavola: al via la kermesse sulle tradizioni culinarie

Bolognola, le Marche si raccontano in tavola: al via la kermesse sulle tradizioni culinarie

Grandi cantine, frantoi oleari, salumifici, forni, imprenditori caseari e una folta rappresentanza del mondo della ristorazione.  Sono i protagonisti che animeranno “Marche: Tradizioni in tavola”. Il progetto è stato finanziato dal bando della Regione: “Marche dalla vigna alla tavola” operante nell’ambito del Piano Triennale di Promozione per il settore Agroalimentare con il fine di valorizzare il vino di qualità nell’ambito della ristorazione, della buona tavola e dell’hotellerie e dare così una forte spinta all’economia del nostro territorio da sempre vocato al turismo e alla convivialità. L’iniziativa prevede una costellazione di eventi che seguiranno le rotte dell’enogastronomia marchigiana delineando una geografia del gusto radicata nella storia dei paesi e nelle loro tradizioni grazie a una “ghiotta polifonia” di degustazioni e cene a tema durante le quali, con video e narrazioni, saranno svelati i segreti dei migliori interpreti del sapere culinario ed enologico marchigiano.  Per la prima volta nei ristoranti delle cinque province marchigiane sarà messa in scena, anche con l’aiuto di sommelier e chef locali, la storia della fecondità della nostra terra e dei suoi frutti più famosi nel mondo raccontata nei “teatri” del nostro sapore, in particolare i vini DOCG, DOC e IGT, ma anche molte altre prelibate eccellenze come l’olio e i formaggi dei produttori delle Marche.  La presentazione  di questo suggestivo viaggio nella bontà è prevista per giovedì 23 settembre, dalle ore 18  presso il Rifugio Pintura (Piazzale Pintura, 3, Bolognola) alla presenza di Mirco Carloni (Vicepresidente e Assessore all’agricoltura della Regione Marche) che con la sua azione amministrativa ha reso possibile questo progetto. Durante la serata saranno presentati gli attori principali  dell’iniziativa (24 ristoratori, 12 cantine, 4 frantoi oleari, 1 produttore di formaggi, un produttore di salumi, un forno) e  illustrate con un filmato  le ragioni e le tappe di questa  avventura itinerante che vede coinvolti anche, come partner, operatori del turismo, della promozione, della comunicazione, tra i quali l’Investments and Service Srl (azienda capofila), Lov Srl, Criluma Soc Cooperativa, Fraternitas Studiorum Aps., Palmiro Ciccarelii, Sommelier ed esperto assaggiatore di olio.

21/09/2021 17:25
MArCHESTORIE anima la provincia di Macerata con eventi per promuovere le storie dei borghi

MArCHESTORIE anima la provincia di Macerata con eventi per promuovere le storie dei borghi

Dal 2 al 19 settembre le Marche si animeranno grazie agli eventi di MArCHESTORIE. Il festival promosso dall’assessorato alla cultura della Regione Marche porterà in 56 comuni della regione, di cui 21 nella provincia di Macerata, spettacoli ed attività legate alla tradizione, il folklore e la storia locali. Parteciperanno più di 850 artisti locali, che dalle ore 18 dal giovedì alla domenica coloreranno i borghi della regione. Tra i comuni che saranno animati dal festival  nella provincia di Macerata ci sono il comune di Visso, Civitanova Alta, Cingoli, Sarnano e San Ginesio. Per anticipare il festival mercoledì 25 agosto in Piazza della Libertà a Macerata e mercoledì 1 settembre all’Arena Varco sul Mare di Civitanova alle ore 21 saranno presentati spettacoli e videoracconti legati alla tradizione locale. Per partecipare è necessario prenotare ed esibire il Green Pass oppure un tampone con esito negativo effettuato entro le 48 ore prima dell’evento.  

24/08/2021 14:00
Avvolta nel mistero la scomparsa di Alfio Farabbi: oggi sospese le ricerche

Avvolta nel mistero la scomparsa di Alfio Farabbi: oggi sospese le ricerche

Ancora nessuna traccia di Alfio Farabbi, il perugino di 56 anni residente a Villa Pitignano, scomparso il 13 luglio scorso. Oggi, in un vertice in Prefettura, è stata decisa la sospensione delle ricerche nella zona dei Sibillini. Al momento, dopo 13 giorni di sopralluoghi, è stata trovata soltanto la sua Smart Nera in un parcheggio in località Pintura di Bolognola (Leggi qui). Le ricerche sono state portate avanti in questi giorni da uomini e mezzi dei Vigili del Fuoco di Camerino e Macerata, del Soccorso Alpino di Macerata e Ascoli, dei Carabinieri delle stazioni montane facenti parte della Compagnia di Camerino. Sono stati utilizzati cani molecolari, droni e sistemi a raggi infrarossi e per la rivelazione di persone in posti impervi. Oltre che gli elicotteri dei Vigili del fuoco di Pescara e di Arezzo e della Guardia di Finanza de L'Aquila. Passati al setaccio rifugi ed ispezionato un piccolo laghetto artificiale. Purtroppo nessun risultato. Oggi la decisione di sospendere la ricerche.

26/07/2021 18:23
“Spina Christi” del Minimo Teatro a Bolognola: uno spettacolo che lascia il segno

“Spina Christi” del Minimo Teatro a Bolognola: uno spettacolo che lascia il segno

“Miracolo, solco e lascio un segno” è una delle battute di “Spina Christi” del Minimo Teatro, spettacolo magnificente andato in scena davanti a molti spettatori che hanno raggiunto la Sala Marchetti di Bolognola da tutte le province della regione. Sono queste parole che ben sintetizzano ciò che è successo, un miracolo, appunto, dato dalla combinazione di alta scrittura poetica, di capolavori in arte visiva, di disciplina e sensazionale bravura interpretativa, di drammaturgia innovativa, di forte capacità relazionale con il pubblico. Come è scritto in locandina lo spettacolo è un “solco di conoscenza”, dal quale non si può prescindere per studiare seriamente le dinamiche più innovative del teatro, anzi è proprio la parola “teatro” che mostra il suo limite, incapace ormai di comprendere la strabordante ricchezza versata in scena. Per una sera Bolognola è stata la capitale mondiale del teatro, poiché attualmente non c’è altra comunità artistica che meglio del Minimo Teatro possa esprimere la frontiera più avanzata del linguaggio e, contemporaneamente, in grado di lanciare segnali per il prossimo futuro delle arti. In apertura il direttore Maurizio Boldrini ha presentato la sequenza di “Spina Christi” così composta: l’ultimo scritto di Giovanni Prosperi (per il fratello Mariano), tre esercizi interpretativi su tre opere di Mariano Prosperi,  prefazione, via Crucis, una premessa e sette pensieri di Cristo in Croce, postfazione: Advocata di Giovanni Prosperi. Lo spettacolo è dedicato, oltre che a Pier Paolo Pasolini, proprio a Giovanni Prosperi, il poeta del Minimo Teatro prematuramente scomparso da tre settimane, in sala sono stati presenti il fratello Don Felice e la compagna Ivana Rinaldi. Già alla prima lettura l’attrice al microfono, Elena Paoletti, ha saputo congedare la convenzione del presente e convogliare l’attenzione degli spettatori nel viaggio senza ritorno delle emozioni. A seguire abbiamo assistito ai primi tre prototipi di critica d’arte in cui i “critici” sono al tempo stesso gli attori, cioè parte integrante dell’opera che analizzano e questo non si era mai visto, sono i giovanissimi: Elisa Patrizi, Nicola Ciriaco, Brigida Pelagatti, precisi, intensi, commoventi anche nella sequenza delle quattordici stazioni della via crucis, da loro riscritte e interpretate su opere d’arte di Mariano Prosperi, un artista grandissimo ancora tutto da scoprire. Diana Caponi, Valentina Compagnucci, Jennifer De Filippi, Veronica Formiconi, Serenella Marano, Chiara Marresi, Elena Martusciello, Elena Paoletti, Giulia Pigliapoco hanno invece scritto e interpretato la sequenza composta da una premessa e da sette pensieri di Cristo in Croce. Alle sette parole che tutti conoscono di Gesù crocifisso, sono stati associati i pensieri che Egli avrebbe potuto avere in mente prima di pronunciare tali parole, e sono ricchi di  filosofia, di tenerezza e struggente pietà, semplici e accecanti per chiarezza. L’interpretazione attoriale possiamo scrivere che è stata poesia nella poesia, tanto per capirci,  ma nella sostanza ogni gesto, proprio ogni gesto, ogni voce, proprio ogni voce, è un compendio sapiente non solo di arte scenica ma delle arti in genere. Quando lo spettacolo è finito, sui volti delle attrici e dell’attore era tutta segnata la bellezza profusa, sui volti degli spettatori era figurata la grazia ricevuta. Sembrava lì finito, invece, ancora un colpo di grazia per voce di Jennifer De Filippi che ha interpretato “Advocata” di Prosperi, la più bella ed inaudita preghiera mariana che sia stata mai scritta. Infine un brindisi è servito  per stemperare la commozione e rimettere i piedi a terra dopo il terremoto delle sensazioni. "Spina Christi" gode del patrocinio del Comune e della Pro Loco di Bolognola, di MaMa (Marca maceratese) e del Club degli Amici del Minimo Teatro. Il Sindaco Cristina Gentili, presenti anche gran parte dei consiglieri, ha salutato e ringraziato, al Comune di Bolognola va il merito di aver accolto e promosso questa iniziativa di alto valore ed è  solo l’inizio di una collaborazione operativa tra Minimo Teatro e Comune, che già a settembre (10, 11, 12) nell’ambito di “MarcheStorie”, si concretizzerà con il progetto “Carte sibilline – Ri-picche della Sibilla”. E allora, alla prossima!

25/07/2021 16:51
Esce di casa e scompare: auto ritrovata a Pintura di Bolognola. In corso le ricerche di Alfio Farabbi

Esce di casa e scompare: auto ritrovata a Pintura di Bolognola. In corso le ricerche di Alfio Farabbi

Uomo scomparso da due giorni: auto ritrovata in località Pintura di Bolognola. La stazione del soccorso Alpino di Macerata è stata attivata dai carabinieri per ritrovare Alfio Farabbi, un 55enne di Perugia che non fa rientro a casa da oltre due giorni. L'automobile dell'uomo è stata ritrovata presso un parcheggio in località Pintura di Bolognola. Anche la stazione di Ascoli sta partecipando alle ricerche con le squadre di terra. Si teme che il 55enne possa aver compiuto un gesto autolesionistico. Sul posto anche i vigili del fuoco. Al momento del suo allontanamento da casa Alfio indossava una giacca Decathlon e pantaloni grigi e aveva con sè uno zainetto blu con la scritta Mappei: è alto un metro e 60 e pesa circa 60 chili.  ++ AGGIORNAMENTO ++  Le ricerche sono proseguite durante la notte con l'ausilio di un cane molecolare.Le squadre del soccorso alpino di Macerata,  Ascoli Piceno e Montefortino, unitamente a carabinieri e vigili del fuoco hanno setacciato i luoghi più impervi. A lavoro anche 4 uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza dell'Aquila e un'unità cinofila. Ancora nessuna traccia dell'uomo. 

14/07/2021 22:40
Comuni montani senza banche, chiudono le filiali di Fiastra e Valfornace

Comuni montani senza banche, chiudono le filiali di Fiastra e Valfornace

Mercoledì 7 luglio il Direttore di zona di Banca Intesa San Paolo ha comunicato, in un incontro programmato qualche giorno prima, la brutta notizia che nessuno si aspettava: ad ottobre chiuderanno le filiali di Fiastra e di Valfornace, lasciando di fatto una grossa porzione della montagna maceratese priva di un servizio essenziale come la banca.  Da ormai più di un anno la filiale di Fiastra è operativa a giorni alterni, con inevitabili disagi anche per la popolazione del vicino comune di Bolognola, che a questo ufficio ha sempre fatto riferimento. Le filiali chiuderanno i battenti per una precisa scelta aziendale, come ha spiegato ai sindaci il Direttore di zona che ha comunicato la decisione del Cda di Banca Intesa di chiudere gradualmente tutte le filiali che operano in immobili non di proprietà. A nulla sono valsi gli impegni verbali che Sauro Scaficchia e Massimo Citracca, i sindaci di Fiastra e Valfornace, hanno subito fatto al Direttore: in pochi mesi le filiali avrebbero avuto a loro disposizione degli spazi consoni, ricavati dagli edifici pubblici che in questi mesi si stanno ricostruendo a ritmo serrato. Cristina Gentili, sindaca di Bolognola, il comune più alto delle Marche, si dice preoccupata per gli effetti che questa decisione avrà sul territorio, per il servizio che fornisce alle aziende che vi operano e a tutte le famiglie. Per raggiungere la prima filiale disponibile, gli abitanti di Bolognola saranno costretti a percorrere più di 70 km in auto tra andata e ritorno. Il paradosso è che verrà mantenuta la filiale di Muccia, come sede distaccata di Pieve Torina, quando i due comuni distano pochi chilometri uno dall'altro”, ha sottolineato Scaficchia, che aggiunge: “Abbiamo l'Ufficio postale a mezzo servizio, ogni anno dobbiamo lottare per mantenere le scuole e i presidi medici, ora sparisce un altro servizio essenziale in un momento cruciale per la ricostruzione: noi ci siamo esposti personalmente con i cittadini affinché aprissero i conti dedicati alla ricostruzione nelle filiali dei nostri piccoli comuni, ma ora ci ritroviamo la banca a trenta chilometri di distanza”. Sulla stessa lunghezza d'onda Massimo Citracca, sindaco di Valfornace: “Il nostro territorio, da tutti considerato come un gioiello in termini di bellezza paesaggistica e naturalistica, non può essere costantemente frustrato da scelte che vengono prese altrove, seguendo logiche squisitamente speculative: è ora che le continue operazioni di acquisizioni bancarie vengano bilanciate dal mantenimento dei servizi sul territorio. Per questo auspichiamo un ravvedimento da parte della Dirigenza di Banca Intesa, ma anche attenzione da parte delle istituzioni Regionali, affinché intervengano ufficialmente al fine di scongiurare i tagli degli sportelli dell’entroterra".    

09/07/2021 09:10
Bolognola, oltre 160 partecipanti al Motoraduno: il Moto Club Morrovalle vince il Memorial "Pavoni"

Bolognola, oltre 160 partecipanti al Motoraduno: il Moto Club Morrovalle vince il Memorial "Pavoni"

Come da tradizione consolidata nella mattinata di domenica 20 giugno grazie a una bella giornata di sole, tanti motociclisti si sono ritrovati a Bolognola per il XIV° Motoraduno organizzato da Moto Club Franco Uncini di Recanati. Una testimonianza che dura da ben 14 anni, dove le moto e il Parco dei Monti Sibillini sono gli unici protagonisti. Al controllo iscrizioni una colonna del Moto club Franco Uncini, l’ex presidente Italo Pizzichini, ora segretario Regionale della F.M.I Marche, con a fianco il nuovo presidente eletto Daniele Cesca. Tantissimi i motociclisti, iscritti al Motoraduno dove durante la mattinata hanno percorso le strade di questi nostri splendidi Monti dei Sibillini con il giro turistico partito alle 11,30 e molti dei quali hanno partecipato al successivo pranzo presso il ristorante albergo Il Rifugio di Pintura di Bolognola, al termine del quale si sono svolte le premiazioni. Gli iscritti al motoraduno alla fine risulteranno essere oltre 160 provenienti da varie regioni del centro Italia. Il Moto Club Morrovalle si aggiudica il 2° Memorial Andrea Pavoni in ricordo del giovane centauro Recanatese scomparso 5 anni fa in un tragico incidente, a consegnare il trofeo è stata la mamma di Andrea, la Sig. Norma Stramucci, che - con accanto la Presidente dell’AIDO Infinito Recanati Piera Marconi - ha ringraziato a nome di tutta la sua famiglia, il Moto Club Franco Uncini, l’Amministrazione Comunale di Bolognola e soprattutto tutti i motociclisti partecipanti. Presente alla premiazione il Sindaco di Bolognola Cristina Gentili che ha portato il saluto di tutta l’amministrazione Comunale a tutti i partecipanti. Grande soddisfazione per il Moto Club Franco Uncini con la prima uscita del nuovo direttivo capitanato dal nuovo presidente Daniele Cesca, che ha ringraziato tutti i partecipanti dando appuntamento a Recanati per sabato 21 e domenica 22 agosto 2021 con XXXVII° Motoraduno Nazionale della Papera “Città di Recanati”. 

21/06/2021 13:03
Bolognola, i camosci "Manardo" e "Cecco" riassaporano la libertà: liberati sui Monti Sibillini

Bolognola, i camosci "Manardo" e "Cecco" riassaporano la libertà: liberati sui Monti Sibillini

Libertà: è quella riconquistata sui Sibillini da due camosci cui è stato dato il nome di Manardo e Cecco, dopo essere stati rilasciati alcuni giorni fa dai tecnici del Parco con la collaborazione degli zoologi del Laboratorio di Ecologia Applicata e dei Carabinieri Forestali del Parco. Si tratta di due maschi di 5 e 11 anni, nati e vissuti sinora nell’area faunistica di Bolognola, che potranno ricongiungersi finalmente ai propri simili sulle rupi delle cime più alte dei Sibillini, come il monte Bove e il monte Priora. Dotati di radiocollari satellitari, forniranno utili informazioni per lo studio dell’areale di riferimento e dei movimenti che compiranno. Reintrodotti nel 2008, ad oggi il numero stimato di camosci appenninici presenti nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini si aggira intorno alle 250 unità. Questo ragguardevole risultato indica come il camoscio abbia ritrovato nei Sibillini un habitat ottimale, che gli era appartenuto per millenni fino alla quasi totale estinzione nella prima metà del secolo scorso, quando ne sopravvivevano appena una ventina sui monti che nel 1922 diventarono Parco Nazionale d’Abruzzo. “Il monitoraggio del camoscio è una delle diverse azioni di studio, verifica e controllo svolte dal Parco per la conservazione della biodiversità” sottolinea il presidente dell’ente, Andrea Spaterna. “Grazie a queste osservazioni siamo in grado di quantificarne la popolazione e la distribuzione, individuando anche possibili minacce. Ad oggi l’area in cui ne è rilevata la maggior presenza è quella del massiccio del Bove, ma nuovi nuclei si stanno formando in altre aree, come quella del Monte Priora”. Tra i dati elaborati per il 2020 anche il tasso di natalità che si attesta intorno al 28% e l’indice riproduttivo che fa registrare un valore medio dell’80%, “numeri che indicano – prosegue Spaterna – come i camosci del Parco Nazionale dei Monti Sibillini godano di buona salute”. Si tratta comunque di una specie ancora vulnerabile, soprattutto a causa della forte consanguineità tra gli individui, ed è quindi di fondamentale importanza proseguire le attività di monitoraggio e tutela, anche attraverso una fruizione da parte dei numerosi amanti della montagna che sia responsabile e rispettosa delle regole, in modo da poter osservare questi splendidi e preziosi animali nel loro ambiente naturale senza arrecargli disturbo. Maggio è il mese per eccellenza per le nuove nascite “ed è fondamentale, ancor più che in altri periodi – ricorda il presidente - assumere un comportamento adeguato in caso di incontri con piccoli di camosci, come di altri animali. Nel caso del capriolo, ad esempio, i piccoli appena nati, che appaiono inermi e abbandonati, non si devono mai toccare o raccogliere, perché la madre è sicuramente nelle vicinanze e la strategia adottata è quella di lasciare i nascituri nascosti tra le erbe. Un eventuale contatto potrebbe essere interpretato come una minaccia e determinare l’abbandono del piccolo”.

25/05/2021 13:20
Escursionisti in difficoltà a causa del maltempo: soccorsi nella notte sul Monte Castel Manardo

Escursionisti in difficoltà a causa del maltempo: soccorsi nella notte sul Monte Castel Manardo

Due escursionisti perdono l’orientamento: salvati dal Soccorso Alpino delle Marche La squadra di Macerata è stata allertata, nella notte appena trascorsa, per due ragazzi in difficoltà in località Castel Manardo, sul versante nord territorio comunale di Bolognola. I due escursionisti - entrambi 23enni provenienti da fuori regione -   stavano bivaccando in tenda, con l’intenzione di rimanere in quota,  quando sono stati sorpresi dal cattivo tempo che ha stravolto i loro piani.  Aggrediti dal forte vento, hanno perso diversi oggetti personali e, uno dei due, persino le scarpe. Impossibilitati a ritirarsi in un luogo più riparato, sono stati individuati e raggiunti dai tecnici del Soccorso che, con tecniche alpinistiche, li hanno assicurati e ricondotti in sicurezza alle proprie auto. Le operazioni di soccorso si sono concluse attorno alle 3:30 di questa mattina. Considerato il ripetersi di condotte poco prudenti da parte di frequentatori della montagna apparentemente con scarsa esperienza, il Soccorso Alpino “ rinnova l’invito a non sottovalutare i rischi legati alle attività in quota”.

07/05/2021 09:10
Coronavirus, 11 decessi oggi nelle Marche: tra le vittime un 72enne di Bolognola

Coronavirus, 11 decessi oggi nelle Marche: tra le vittime un 72enne di Bolognola

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi correlati al Covid-19. Una vittima è stata registrata presso le strutture ospedaliere del Maceratese: si tratta di un 72enne di Bolognola spirato presso il Covid Center di Civitanova Marche. Quattro decessi sono stati segnalati nei presidi medici anconetani: un 68enne di Osimo e un 76enne di Ancona hanno perso la vita a Torrette mentre un 75enne di Cerreto d'Esi e una 86enne di Chiaravalle si sono spenti all'ospedale di Jesi. Un 73enne di Ascoli Piceno e un 82enne sanbendettese hanno trovato la morte al nosocomio di San Benedetto del Tronto e, sempre nella medesima provincia, una 96enne di San Benedetto del Trono è deceduta nella struttura sanitaria di Ripatransone. Nle pesarese si sono spenti una 56enne di Pesaro nell'Ospedale del Capoluogo di Provincia  e una 90enne di Fano al nosocomio di Urbino ed infine all'INRCA di Fermo è spirata una 98enne di Urbino. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2771 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (923), mentre sono 462 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 97,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.

10/04/2021 18:00
Fratelli d'Italia manifesta sulla neve di Bolognola: "La montagna merita rispetto, non Speranza"

Fratelli d'Italia manifesta sulla neve di Bolognola: "La montagna merita rispetto, non Speranza"

Si è tenuta nella mattinata odierna la manifestazione organizzata dai vertici regionali di Fratelli d'Italia sulle piste da sci di Bolognola per criticare la scelta del ministro alla Salute Roberto Speranza di chiudere sino al 5 marzo gli impianti,  a poche ore dalla prevista ripartenza. I rappresentanti del partito hanno srotolato e mostrato uno striscione di protesta con suscritto "La montagna merita rispetto, non Speranza". Presenti all'iniziativa anche il sindaco di Bolognola Cristina Gentili assieme a tutti i vertici locali di Fdl: i consiglieri regionali Elena Leonardi, Pierpaolo Borroni, Andrea Putzu e Nicola Baiocchi; i coordinatori provinciali di Macerata, Massimo Belvederesi, di Fermo, Andrea Balestrieri, di Ascoli Piceno, Antonio Vagnoni, l’assessore al Comune di Macerata, Paolo Renna, il presidente di Gioventù Nazionale Marche, Maicol Pizzicotti Busilacchi. "Avremo preferito che il Governo facesse una scelta diversa e portasse a compimento il discorso aperto con i gestori degli impianti. Imprenditori che hanno speso risorse ed energie per poter essere attrezzati in sicurezza e andare avanti con attività che, per loro, sono vitali - ha affermato Elena Leonardi -. Siamo voluti venire a loro sostegno, visto che si trovano anche ad operare in terre che sono state fortemente colpite dal terremoto e che sono ancora in attesa di una ripartenza. Noi siamo e resteremo sempre al loro fianco".  Anche la leader nazionale di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha appoggiato l'iniziativa attraverso una nota stampa apparsa sulla pagina provinciale del partito: "Chi sostiene che lo sci è un’attività sacrificabile ignora che il turismo invernale è un asset economico insostituibile e non si rende conto che per tanti territori è l’unica fonte di ricchezza e occupazione. Chi vive e lavora in montagna merita rispetto, va sostenuto nell’accesso ai servizi e chiede che lo Stato sia un alleato per favorire residenzialità, combattere lo spopolamento e rilanciare l’imprenditorialità". "I commenti approssimativi, i pregiudizi e l’ironia che sto leggendo in queste ore per giustificare la folle scelta di Draghi e Speranza di rinviare, peraltro con poche ore di preavviso, la stagione sciistica amatoriale sono un affronto per tantissimi nostri connazionali. Fratelli d’Italia è l’unico partito ad aver celebrato più volte gli Stati Generali della Montagna e ad aver difeso in Parlamento le istanze di tutti quei cittadini che chiedono di poter continuare a vivere e lavorare dove sono nati e cresciuti: lo dimostra la mozione approvata alla Camera ormai un anno fa, rimasta lettera morta per colpa della sinistra e della maggioranza. La montagna è un pezzo dell’identità italiana e non può essere umiliata in questo modo" ha concluso Meloni.

20/02/2021 17:13
"La magia delle parole": appuntamento con le letture d'autore a Bolognola

"La magia delle parole": appuntamento con le letture d'autore a Bolognola

Dopo il successo del primo appuntamento, che lo scorso 5 febbraio dalla splendida location de “La Capanna Bike & Family Hotel” ha totalizzato quasi 6.000 visualizzazioni, torna “La Magia delle Parole” a Pintura di Bolognola (MC), venerdì 19 febbraio alle ore 18, in diretta dallo “Z-Chalet”, che grazie a un’ambientazione a sorpresa, suggestiva e a tema, diventerà lo scenario unico di “Dentro una Nevicata”: si tratta della storia vera, narrata da Stefano Ciocchetti e Margherita Buresta, di un ragazzo che sui Monti Sibillini ha incontrato e fotografato una famiglia di otto lupi; brani del libro omonimo verranno letti e interpretati da Simone Giaconi e Francesca Travaglini. Anche questo evento sarà fruibile in diretta attraverso la pagina Facebook “Pro Loco Bolognola”. “La Magia delle Parole” è una rassegna letteraria, organizzata dal Comune e dalla Pro Loco “La Sibillina” di Bolognola, in collaborazione con le strutture turistico-ricettive del territorio comunale, pensata per far conoscere e soprattutto vivere le storie e le straordinarie suggestioni della montagna in modo unico: quattro appuntamenti di letture d’autore in altrettanti luoghi chiave di Bolognola, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Quattro venerdì tra febbraio e marzo per riscoprire la magia di leggere e vivere i personaggi, gli animali e le leggende appartenenti alla tradizione marchigiana, accoccolati virtualmente attorno al fuoco scoppiettante o all’aperto, nell’aria frizzante, gustandosi lo splendido scenario offerto dai Sibillini. I prossimi appuntamenti saranno dedicati a “Marche Stregate”, venerdì 5 marzo alle ore 21 presso “Rifugio Pintura”, e “Filippo Marchetti: Lettere”, venerdì 19 marzo alle ore 17 presso la “Pizzeria Pa & Ma”.      

17/02/2021 17:50
Stop allo sci, parola ai sindaci: "Il Governo non conosce le nostre realtà. Altro colpo dopo il sisma"

Stop allo sci, parola ai sindaci: "Il Governo non conosce le nostre realtà. Altro colpo dopo il sisma"

Nel tardo pomeriggio di ieri, mentre molti gatti delle nevi stavano preparando le piste in vista dell’apertura degli impianti sciistici fissata per oggi, è arrivato lo ‘spiazzante’ stop a firma del Ministro Roberto Speranza che ha prolungato la chiusura per ulteriori tre settimane (leggi l'articolo). Giorni di lavoro persi e risorse economiche sprecate per tutti gli operatori di un settore che nelle ultime settimane si erano spesi per garantire la riapertura delle stazioni in sicurezza, con regole e accorgimenti per evitareassembramenti. Un'infausta comunicazione giunta proprio all’ultimo secondo che non ha fatto altro che aumentare l’amarezza per una stagione sciistica che può oramai considerarsi finita. “E’ stata una notizia che ci ha lasciato di stucco, sia per le tempistiche che per le modalità con cui è arrivata –esordisce il Sindaco di Sarnano Luca Piergentili - è stato fatto credere alle stazioni che avrebbero riaperto quindi tutti i gestori degli impianti si erano organizzati per questo evento ottemperando a tutte le normative anti-covid previste dal CTS”. Un lavoro quindi iniziato e programmato all’indomani del via libera decretato, per le regioni 'gialle', lo scorso 4 febbraio ma che è stato totalmente vanificato ad appena 12 ore dallo start già comunicato: “Si tratta di una misura totalmente ingiustificata in quanto va a ledere un settore specifico che non è poi quello in cui si creano assembramenti  in quanto le zone di montagneadurante i weekend gialli sono comunque frequentante da centinaia di persone – spiega Piergentili – la verità è che certe decisioni non possono essere prese dal Governo centrale ma devono essere delegate alle singole regioni in quanto hanno il polso delle diverse realtà montane”. “Impossibile paragonare gli impianti sciistici delle Marche con quelli di Veneto o Trentino Alto Adige perché sono tutte situazioni differenti – incalza - ieri nella stazione di Sarnano c’erano molte persone in pista con il bob e il parco giochi era pieno di bambini che giocavano con la neve; anche quelli sono assembramenti ma, essendo in zona gialla non possiamo vietarne l’accesso perché la legge dice questo – dichiara il primo cittadino - Non riusciamo a capire questa decisone ma a malincuore ci adeguiamo". Senza dubbio una mancata occasione per tornare compiere un primo passo verso la normalità ma anche un ‘colpo’ economico pesante non solo per i gestori degli impianti: “L’indotto che genera un fine settimana di piste aperte è assolutamente diverso da un normale weekend ecco perché il danno riguarda tutti i territori della montagna – sottolinea Piergentili - Questa per l’innevamento è stata la stagione migliore degli ultimi 10 anni ma purtroppo la pandemia e le decisioni del Governo hanno impedito di sfruttarla al meglio". "Non dimentichiamo che i nostri sono territori che soffrono ancora degli effetti negativi del sisma del 2016 quindi avere un po’ di ossigeno dal punto di vista economico non ci dispiace di certo – chiosa il sindaco di Sarnano -  mantenere un'attività commerciale in queste zone è già difficile di suo se poi si perdono determinati opportunità, diventa sempre più difficile trovare qualcuno che sia pronto ad investire in queste zone”. Delusione mista a rabbia anche a Bolognola soprattutto per tutti quegli esercenti funiviari che sono stati nuovamente costretti ad annullare l’apertura della stazione e, visto il periodo dell’anno, decretare la fine di una stagione sciistica mai iniziata (qui il gesto di protesta di Bolognolaski):  “I politici attuali non si rendono minimamente conto dei danni che provocano certe decisioni prese all’ultimo minuto – tuona il primo cittadino di Bolognola Cristina Gentili -  considerando che è da oltre una settimana che si parla, in maniera più accentuata, di variante ingles. Credo che avrebbero avuto tutto il tempo per comunicare tali misure con anticipo in modo che ogni attività, non sono i gestori di impianti da sci, avrebbe avuto la possibilità di organizzarsi”. Sforzi, non solo economici, per tutti i professionisti di un settore che erano pronti a ripartire questa mattina con tutte le ‘carte in regola’ per farlo e che ora si dovranno occupare del rimborso degli skip ma anche delle disdette, con tutti gli effetti negativi sulla conservazione delle scorte alimentari già comprate, sopratutto per quanto riguarda le attività ristorative: “Non discuto sulla gravità dell’emergenza – chiarisce il Sindaco  – ma nessuno mi venga a dire che non c’era la possibilità di prendere una decisione del genere prima di ieri sera e non all’ultimo minuto”. Un'ulteriore ‘mazzata’ quindi ad un territorio già duramente provato dagli eventi sismici del 2016: “Durante il mio mandato da primo cittadino ho dovuto gestire prima il sisma e ora il Covid quindi so bene che, in certi casi, vanno prese delle decisioni repentine –illustra Gentili- ma tali limitazioni ci stanno distruggendo più del terremoto stesso; la differenza è che in quel caso fu un evento naturale che abbiamo gestito a livello territoriale mentre questa emergenza sanitaria è stata trattata in maniera allucinante – prosegue -  doveva essere affrontata assolutamente dal punto di vista territoriale perché chi è al Governo non conosce le varie situazioni; ecco perché un sindaco deve avere più potere decisionale, con le responsabilità che ne conseguono, e non mettere la faccia su decisioni prese dall’alto”. La decisione di chiudere gli impianti sciistici dettata dal Governo centrale mette in pratica sullo stesso piano tutte le stazioni italiane senza tener conto delle specificità di ogni singolo territorio: “Capisco che in grandi impianti sciistici, nonostante tutti i gestori si siano adeguati alle norme anti-Covid, si possano creare delle situazioni di assembramento - aggiunge il primo cittadino - la decisione di chiudere la stazioni può essere stata anche giusta ma quello che è stato senza dubbio sbagliato è il modo in cui è stata comunicata”. “Per far rispettare le regole ci sono delle possibilità sanzionatorie quindi è sufficiente che ci siano più controlli volti a far rispettare le norme  altrimenti ci rimettono sempre i gestori delle attività – conclude Gentili – se bisogna stare chiusi non è un problema, ma non condivido il modus operandi con cui si è arrivati a prendere tale decisione perché non tiene minimamente conto delle esigenze e necessità di coloro che lavorano in questo settore”.

15/02/2021 20:13
Bolognolaski, consegnata al sindaco la divisa degli impianti: "Speranza di rilancio svanita"

Bolognolaski, consegnata al sindaco la divisa degli impianti: "Speranza di rilancio svanita"

Oggi la società Bolognola-ski ha consegnato al primo cittadino dell’omonima stazione Cristina Gentili, la divisa degli impianti sciistici.  "Un gesto simbolico, di grande disapprovazione per l’imbarazzante situazione che le stazioni sciistiche stanno vivendo". Così lo definiscono Giacomo Zanchetti e Francesco Cangiotti, direttore degli impianti della stazione sciistica di Bolognola. I due non accettano il comportamento del Governo, a meno di 12 ore dalla riapertura degli impianti, dopo l’ok delle settimane scorse e dopo giorni di lavoro e ingenti spese economiche per garantire l’apertura e la messa in atto degli adeguamenti anti-covid: innevamento artificiale sempre in funzione, ore di battipista, apertura del canale online di vendita degli skipass per garantire e cercare di limitare al minimo ogni forma di assembramento ed assicurare un servizio ottimale al cliente. Dopo tutto questo lavoro si sentono umiliati insieme a tutti gli addetti e operatori del settore. Oggi Bolognola Ski sarebbe stata l’unica stazione da sci delle Marche a garantire sicurezza e ad essere pronta ad ospitare il 30% dei clienti così come imposto da regolamento, un esempio virtuoso per la regione Marche che vede giovani imprenditori non arrendersi nelle innumerevoli difficoltà che questo territorio ha subito negli anni, lavorando sempre con entusiasmo e professionalità. “Abbiamo deciso di consegnare la divisa della nostra stazione sciistica - dice Giacomo Zanchetti - dietro a quella divisa ci sono tutti i nostri sforzi, i nostri ragazzi che insieme a tutta la società credono nel territorio e nelle sue potenzialità. Oggi la notizia di chiusura fino al 5 marzo è arrivata come una doccia gelida, senza alcun rispetto per le persone e per il lavoro. Ristori mai arrivati da marzo dello scorso anno e ora accumuliamo ulteriori danni economici relativi a gli investimenti che abbiamo affrontato solo perché abbiamo creduto nel nostro lavoro e abbiamo affrontato con la massima diligenza e rispetto tutti i protocolli” “Ennesimo rinvio, di una stagione mai iniziata - afferma Francesco Cangiotti, direttore degli impianti - che vede la delusione nelle istituzioni e la speranza ormai svanita di un rilancio di questo settore che è cardine di un’economia di un intera vallata” "Ristori ma a questo punto anche rimborsi immediati, perché non è una questione di chiusura ma è la modalità ad aggravare questa situazione economica sulle spalle delle aziende private come le nostre, che tra l’altro sorreggono l’economia invernale dell’intera zona. Siamo l’unica stazione delle Marche - continua Cangiotti-  ad aver sostenuto gli atleti e le scuole sci, con le nostre aperture speciali solo per loro, proprio per garantire un servizio completamente a nostre spese e continueremo a farlo perché la montagna deve continuare a vivere". In questo senso, di pochi minuti fa è la rassicurazione fornita dall'assessore regionale Guido Castelli circa l'arrivo di 4,5 miliardi come indennizzo della stagione sciistica compromessa (leggi qui).   

15/02/2021 19:21
Stagione sciistica 2020/21: "Finita, anzi mai iniziata". Monta la protesta sul web

Stagione sciistica 2020/21: "Finita, anzi mai iniziata". Monta la protesta sul web

Sono centinaia le proteste nate sul web per la chiusura last minute degli impianti sciistici fino al 31. In tantissimi gli amanti della neve che avevano pazientato per la fatidica data del 15 febbraio, ovvero quando gli impianti sarebbero stati finalmente riaperti. E in attesa erano anche gli imprenditori, obbligati ad ingenti investimenti per rispettare le stringenti normative e poter aprire gli impianti ai turisti. Oggi lo sfogo sul portale "Bolognola Ski" per il sogno infranto, l'ultima occasione di poter risollevare le sorti ormai drammatiche del settore neve. "Stagione 2020/2021 finita, anzi mai iniziata inizia il post - Ci abbiamo creduto fino alla fine con le parole e con i fatti. A 12 ore dal apertura, dopo giorni di lavoro e investimenti economici come la biglietteria elettronica, l’acquisto dei materiali di sicurezza covid, la battitura delle piste, l’innevamento artificiale, è imbarazzante tutto quello che sta accadendo!!! - continua il disperato post - siamo di nuovo costretti ad annullare l’apertura della stazione e ormai decretare la fine della stagione sciistica mai iniziata. Noi - si legge nel disperato intervento - come tutti gli esercenti funiviari e con essi le professionalità del settore ci siamo visti imporre una chiusura totale, senza aver nemmeno un ristoro. Ci siamo accollati tutte le spese per garantire le varie apertura sempre vanificate, cercando di garantire sempre la massima sicurezza. Cari amici - conclude il post - ci riteniamo più seri del nostro governo, quindi nei prossimi giorni vi comunicheremo le modalità di rimborso degli skipass che avere acquistato online. Delusi e imbarazzati da questa situazione, speriamo che ritorni l’entusiasmo e la voglia che il mondo della neve ha sempre avuto".

15/02/2021 10:36
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