Bolognola

Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Il sisma ha distrutto vite, case, luoghi di lavoro. E per molti, tutto quello che resta del “prima”, purtroppo, è il mutuo. Si può sospendere, non si può sospendere, conviene o meno sospenderlo, ci sono o non ci sono le condizioni per sospenderlo? Insomma: la fumosità, in una logica tutta italiana, la fa da padrona. E per tanti, troppi, l’ipoteca su un cumulo di macerie pesa come una spada di Damocle nel futuro di chi si trova, già di suo, costretto a riscrivere la sua vita. E, come spesso accade, gli istituti di credito si trovano nella posizione privilegiata di distinguere cliente da cliente, interpretando secondo convenienza, anche a seconda degli istituti di riferimento, una norma che sembra scritta in funzione di tutti, tranne che dei terremotati. E così, molti clienti, si sono trovati a fare i conti con le situazioni più assurde. Di seguito, si riportano alcune delle più eclatanti “interpretazioni” di Istituti Bancari del Territorio. - Sospensione concessa solo se il proprietario di “Prima Casa” è anche il mutuatario; quindi, chi non rientra in questa “condizione” continua a pagare il mutuo pur avendo l’abitazione inagibile e in zona rossa; - diversi titolari di mutui sono stati segnalati al CRIF come cattivi pagatori a causa della tardiva regolamentazione della sospensione da parte delle Banche; - alcune Banche hanno intimorito i propri clienti comunicandogli che – se avessero sospeso il mutuo – molto difficilmente avrebbero potuto richiedere altri finanziamenti / mutui in futuro; - per i mutui sospesi delle attività produttive, la Banca già ha comunicato che dal 2019 il mutuo riprenderà con il pagamento di una doppia rata mensile; - una Banca di Amatrice - ad ogni sospensione - ha fatto firmare un nuovo piano di ammortamento calcolando, nello stesso, gli interessi per il periodo di sospensione. A raccogliere le testimonianze di quei clienti che si trovano a fare i conti con queste situazioni è stato il Comitato Mutui Sulle Macerie, nato proprio per fare fronte comune e combattere la “disinformazione”. “La Legge che prevede la Sospensione dei mutui sino al 31 Dicembre 2020 – scrivono in una nota diffusa nei giorni scorsi - sembra essere stata oggetto delle più ‘attente’ e ‘singolari’ interpretazioni da parte degli Istituti Bancari.  Premesso che, all’Art. 21 dell’allegato alla Legge n. 172/2017 così si legge: ‘[…] Con riguardo alle attività economiche nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una 'zona rossa' [...] il termine di sospensione dei pagamenti […] è fissato al 31 dicembre 2020’. Pertanto, la Legge sembrerebbe prevedere la sospensione fino al 2020 delle rate dei mutui qualora ci siano i seguenti requisiti: immobili “prima casa” e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. Ne consegue che, nulla da interpretare per le Banche, anzi, i mutuatari non dovevano far altro che presentare l’attestazione che l’immobile era sito in Zona Rossa.  Nel caso di specie, molte persone, invece, si sono trovate a iniziare una vera e propria battaglia (persa) contro le Banche, pur avendo tutti i requisiti per rientrare nella sospensione delle rate dei mutui”. Quanto alle “interpretazioni” degli Istituti di credito, il Comitato Mutui Sulle Macerie aggiunge: “I casi riportati sono tutti stati vissuti e raccontati da persone che non hanno alcun motivo di inventarsi ‘storie’, anzi, purtroppo, non hanno alcuna voce in capitolo. Ti trovi una ‘Banca’ che vuole toglierti anche quello che non hai più! E noi abbiamo diritto ad una soluzione, una possibilità per andare avanti, per continuare a lavorare… non per le Banche ma per la nostra vita! Una vita che ha il consenso di essere ‘devastata’ dalla Natura, ma non da uomini a cui non interessa cercare una soluzione per chi ha perso tutto. SE LA CARA IPOTECA ORA È UN CUMULO DI MACERIE ALLE BANCHE, ALLO STATO, NON INTERESSA”.

16/04/2018
Aftershock o nuovo terremoto? Ce ne saranno altri? Amato prova a fare chiarezza

Aftershock o nuovo terremoto? Ce ne saranno altri? Amato prova a fare chiarezza

“In genere i discriminanti sono la distanza spazio-temporale da un evento precedente (in genere più forte) o più spesso da un raggruppamento di eventi (una sequenza in corso) – a parlare è Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Non ci sono regole fisse e valide sempre sulla distanza in tempo e in chilometri per decidere se un determinato evento è o non è un aftershock di un altro. È chiaro che se siamo nel pieno di una sequenza e avviene un terremoto all’interno del volume già attivo, si tratterà indubbiamente di un aftershock. Se, al contrario, siamo a qualche decina o centinaia di chilometri lontani dalla zona attiva, molto probabilmente i due eventi non saranno collegati; più aumenta la distanza dalla zona attiva e più diventa difficile trovare un collegamento tra i due. Se per di più l’evento avviene a distanza di anni da un altro, le probabilità di un legame tra i due sono ancora più scarse. Secondo numerosi studi effettuati a partire dagli anni ’90 del Novecento, un forte terremoto altera le condizioni di stress di alcune delle faglie intorno, anche a notevole distanza (decine di chilometri) dal volume attivato, allargando così la regione in cui le probabilità di avere dei terremoti aumentano (in altre zone le probabilità invece diminuiscono). Anche in questi casi ì si parla di ‘aftershocks’, ma la materia è dibattuta”. Nel caso di Muccia, dunque, non sembrano esserci dubbi e a giudicare dalle parole di Amato si rientra perfettamente nella casistica degli aftershock. Ma la domanda, dettata più dalla paura che da basi scientifiche, a questo punto, è se un aftershock potrà mai avere una magnitudo superiore a quella dell’evento principale, con Amato che spiega che ciò può avvenire solo in casi molto rari. “A quel punto l’evento X diventerà il main shock (l’evento principale) della sequenza, ma resterà pur sempre un aftershock di qualche evento precedente. E’ importante, inoltre, conoscere la distribuzione della sismicità e le sue eventuali ‘migrazioni’ nel tempo e nello spazio. Questo ci permette di fare ipotesi in caso si assista a un’attivazione di una ‘nuova’ faglia (cosa che al momento non si sta verificando per il settore a nord di Muccia). Al tempo stesso, però, questo purtroppo non ci permette di escludere che un’altra faglia si attivi comunque, vuoi perché si sarebbe mossa comunque, o perché riceve una ‘spinta’ da una vicina. Ricordiamo che prima del 24 agosto non c’era stato alcun aumento di sismicità (anche di bassa magnitudo) nella zona della faglia di Amatrice.  Il fatto che una faglia si sia attivata con uno o più forti terremoti non significa che abbia ‘scaricato’ tutto il suo potenziale; perciò se anche l’aftershock in questione avvenisse su una faglia che ha avuto eventi forti in un recente passato, non si può escludere che la stessa faglia possa averne altri, anche forti. Pensiamo ad esempio al terremoto del 30 ottobre 2016, avvenuto nell’area dove già c’erano stati eventi importanti a sud (il 24/8) e a nord (il 26/10). Poi, l’aftershock potrebbe essere localizzato sì all’estremità di una faglia già attiva, ma accanto a questa ci potrebbero essere altre faglie in grado di attivarsi, quindi si potrebbe assistere a una sorta di ‘migrazione’ dell’attività da una faglia a una adiacente, proprio per il processo di trasferimento di stress, o per una migrazione di fluidi da una faglia all’altra, o altro. Per di più, secondo alcuni modelli statistici, ogni terremoto aumenta le probabilità di averne altri nei paraggi; la maggior parte di questi sarà di magnitudo minore del precedente, ma anche la probabilità di eventi più forti aumenterà. Sempre secondo questi modelli, che riescono a spiegare abbastanza bene l’andamento statistico degli aftershock di minore magnitudo dopo un forte terremoto, le probabilità di avere un evento forte (per es. M>5.5) dopo un terremoto di magnitudo 4 o 4.5 aumentano ma rimangono comunque molto basse, tipicamente dell’ordine dell’1% in una settimana”.

12/04/2018
Bolognola, incidente sulle piste: ferita una bambina

Bolognola, incidente sulle piste: ferita una bambina

Incidente sulle piste da sci di Bolognola, ieri pomeriggio. Una bambina, durante la risalita con lo skilift, ha perso il controllo sbattendo sul pilone dell'impianto e poi è caduta a terra battendo violentemente la testa. Tempestivo è stato l'arrivo sul posto di Carabinieri e del Soccorso Alpino che, dopo aver stabilizzato la bambina con un collarino, hanno provveduto al trasporto con una toboga alla stazione di soccorso della pista, in attesa che arrivasse l'ambulanza dall'Ospedale di Camerino per le visite e gli accertamenti del caso.      

26/03/2018
Bolognola ski, da venerdì 23 piste e impianti aperti per sciare: promozioni e sconti su skypass

Bolognola ski, da venerdì 23 piste e impianti aperti per sciare: promozioni e sconti su skypass

La perturbazione che tra martedì sera e mercoledì mattina ha transitato sull'Appennino ha depositato dai 30 ai 60 cm di neve fresca con temperature che si sono portate fino a -6/-7 gradi. I gattisti e gli impiantisti di Bolognola si sono già messi all’opera per preparare al meglio le piste e gli impianti in vista della riapertura della stazione sciistica per domani, venerdì 23 marzo. Proprio in occasione dell’apertura di venerdì, si è pensato ad un pacchetto promozionale con skipass giornaliero + polenta con porcini e salsiccia o fagioli + bibita tutto ad €25, convenzione per i pasti con il rifugio ZChalet di nostra gestione. Nonostante sulla parte alta il vento che ha soffiato a tratti forte ha spazzato un po' le piste, su molti tracciati l’innevamento è buono con temperature che si manterranno invernali per tutta la settimana e con occasione di nuove nevicate tra il pomeriggio di domenica e la giornata di lunedì. Permanendo quindi le attuali condizioni d’innevamento gli impianti sciistici e relativi servizi, resteranno aperti a partire da venerdì 23 tutti i giorni fino a lunedì 2 aprile giorno di Pasquetta, in cui è in programma di recuperare l’evento della Pozza Dei Matt che era stato annullato qualche settimana fa causa maltempo. La viabilità per raggiungere la stazione è buona e se non vi saranno altre nevicate nei prossimi giorni si potrà salire tranquillamente anche con gomme normali anche se si consigliano le termiche o comunque l’obbligo di catene a bordo. La strada più veloce per raggiungere gli impianti, sia per chi viene dal Umbria sia per chi viene dalla costa adriatica, è prendere la supestrada con uscita Camerino, seguendo poi le indicazioni Polverina – Fiastra – Bolognola (il parcheggio della stazione dista circa 20 Km dal uscita di Camerino e 3 km dal centro di Bolognola). Durante i giorni di apertura impianti sono operativi 3 noleggi sci direttamente sulle piste, che affittano anche snowboard, bob e slittini; operativa anche la scuola sci  (tel. per prenotazioni  339 171 4756 ) e scuola snowboard (cliccate qui per maggiori info). Da venerdì operativo anche il tracciato per lo sci di fondo per circa 4 Km di lunghezza; presso gli impianti vi sarà disponibilità di noleggio e di prendere lezioni con il maestro di sci di Fondo Francesco Cianconi. Oltre allo ZChalet che si trova a 100 metri dal parcheggio principale direttamente affacciato sulle piste e di fronte al tappeto Madonnina che serve l’area bob, saranno aperti e pienamente operativi anche il ristorante La Capanna e la Tavola calda; sempre presso lo ZChalet domenica musica e diretta live con i DJ di Multiradio con Icebar esterno per gustare un bel drink sulla neve. Per ulteriori informazioni su apertura impianti, prezzi skipass, contattare la segreteria impianti 331 594 2018.  

22/03/2018
Firmato a Camporotondo il documento d'intenti per il Contratto di Fiume del Fiastrone - FOTO E VIDEO

Firmato a Camporotondo il documento d'intenti per il Contratto di Fiume del Fiastrone - FOTO E VIDEO

Firmato a Camporotondo di Fiastrone il documento di intenti per la sottoscrizione del Contratto di Fiume del Fiastrone e del Lago di Fiastra. Sempre a Camporotondo circa un mese fa è stato istituito il marchio collettivo "Fiastrone Natura", progetto di valorizzazione e tutela del territorio fortemente voluto dall'Amministrazione comunale. Alla firma del documento del Contratto di Fiume erano presenti il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti, i Comuni di Bolognola, Belforte, San Ginesio, Camporotondo, Cessapalombo, il Consorzio di Bonifica, Legambiente, Coldiretti, il presidente del Parco dei Sibillini, il progettista e presidente del tavolo nazionale del Contratto di Fiume Massimo Bastiani, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti. Infatti, sia la Regione Marche che la Provincia di Macerata hanno aderito alla firma. Gli oneri dell'incarico sono stati sostenuti dall'Unione Montana dei Monti Azzurri per 25mila euro. Il progetto dovrebbe essere completato per la fine del 2018.    I Contratti di fiume (CdF) sono strumenti volontari di programmazione strategica e negoziata che perseguono la tutela, la corretta gestione delle risorse idriche e la valorizzazione dei territori fluviali unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico, contribuendo allo sviluppo locale. I Contratti di fiume sono riconosciuti dalla legislazione italiana all’art. 68 bis del Codice dell’Ambiente (DLgs 152/2006). I soggetti aderenti al CdF definiscono attraverso la realizzazione di un processo partecipativo un Programma d’Azione (PA) condiviso e si impegnano ad attuarlo attraverso la sottoscrizione di un accordo.  Il Documento d’intenti firmato a Camporotondo ha l’obiettivo di avviare il processo che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume (CdF) del Fiastrone e del Lago di Fiastra. Tale documento è stato redatto a seguito degli incontri del Comitato Promotore ed attraverso la raccolta delle conoscenze e delle principali istanze provenienti dal territorio. L’ambito geografico di riferimento del Contratto riguarda il sottobacino del torrente Fiastrone, affluente del fiume Chienti. Il nome Fiastrone gli deriva, con tutta probabilità, dall’antico significato di fiume, corso d’acqua che caratterizzava con la sua presenza un abitato Piceno. La sorgente è situata ad una altezza di circa 1700 metri, nella testata della Valle del Fargno, nel Comune di Bolognola, tra il massiccio del monte Rotondo (2102 m) e il Pizzo Tre Vescovi (2092 m) e termina il suo corso come affluente di destra del fiume Chienti all’altezza di Belforte del Chienti.

19/02/2018
Carnevale 2018:  insieme Tolentino, Bolognola, Castelsantangelo e Visso per una "popolazione di fenomeni"

Carnevale 2018: insieme Tolentino, Bolognola, Castelsantangelo e Visso per una "popolazione di fenomeni"

Presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa il programma scaturito dal progetto “Popolazione di Fenomeni” che coinvolge i Comuni di Tolentino (capofila), Bolognola, Castelsantangelo sul Nera e Visso. Un progetto di spettacolo dal vivo finanziato dal decreto Mille proroghe della Regione Marche e finalizzato all’animazione delle zone terremotate con particolare attenzione a giovani ed anziani, ideato e coordinato da Empatia Comunicazione. Popolazione di Fenomeni perché in un territorio che più geo-fisico non si può, c’è una generazione di fenomeni con un fisico bestiale, per resistere agli urti della vita. Di fronte ai fenomeni della natura, si crolla, ma non si molla. Allora fronte comune, anzi, quadri-comune, per offrire “un attimo di pace sai” anche con l’aiuto dell’arte e della creatività.In programma una serie di iniziative che coinvolgeranno le popolazioni dei quattro Comuni e del loro territorio di riferimento. Si inizia festeggiando il Carnevale.   Alla conferenza stampa hanno partecipato il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il Sindaco di Bolognola Cristina Gentili, il tesoriere della pro Visso Guido Maria Carioli, il Vicesindaco di Tolentino Silvia Luconi, l’Assessore alla Cultura del Comune di Tolentino Alessia Pupo, in rappresentanza di Empatia Comunicazione Lorella Sampaolo, la segretaria della pro Loco TCT Novella Scalzini.   Il programma prevede una festa a Castelsantangelo sul Nera per i comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera e in serata per i ragazzi a Tolentino. Domenica 11 e martedì 13 febbraio Carnevale al Palazzetto sempre a Tolentino. Domenica 18 febbraio festa con tutti i protagonisti di Frozen a Bolognola ed a fine febbraio festa conclusiva a Castel Santangelo sul Nera.   Questo il programma in dettaglio delle iniziative di Carnevale.     Sabato 10 febbraio, presso Il Campanaccio, a Castelsantangelo sul Nera, appuntamento da non perdere con “Porco Mondo! Pig Carnevale”. Si inizia alle ore 15.30 con Carnival Show, con giochi, spettacolo e animazione. A seguire L’Allegra Brigata: gran parata e premiazione delle maschere. Alle ore 17, La Merenda di Peppa, divertimento in maschera e merenda con le mascottes dei maialini più amati dai bambini. Alle ore 18 Laurent Tetù racconta di essere il cugino della Befana e a volte, addirittura il fratello di Babbo Natale. Ai bambini presenti toccherà scoprire se questo bizzarro clochard tra un equilibrismo e una giocoleria dice la verità. L’evento ad ingresso gratuito è promosso da Regione Marche, Comune di Visso e Pro Visso.   Questo il programma delle iniziative di Carnevale programmate a Tolentino e che si terranno al Palasport “Giulio Chierici”, in viale della Repubblica. #carnevalealpalazzetto 2018. Sabato 10 febbraio, dalle ore 23.30, Mood presenta Mood Night – Carnival Experience con Riccardo Prosperi, Filippo Del Moro, Simone Bellardinelli. Domenica 11 febbraio, dalle ore 15.30 si da inizio alla festa con l’animazione per bambini, alle ore 16 si fa festa con “Il mondo delle principesse” personaggi e colonna sonora dei classici Disney, alle ore 17.30 da non perdere L’Allegra Brigata: gran parata e premiazione delle maschere. Alle ore 18.30 spettacolo con “Soy Luna”, roller tribute show con canzoni, pattinate acrobatiche, belletti e giochi con i personaggi della famosa serie Disney. A tutti i partecipanti saranno offerti i dolci tipici carnevaleschi preparati dalle cuoche delle mense scolastiche comunali. Si ringraziano Orietta Leonori e Lorenzo Guardati per aver offerto la farina e Norberto Serangeli per aver offerto le uova e le cuoche e il personale delle mense scolastiche comunali per la preparazione dei dolci. Martedì 13 febbraio, sempre al Palasport, tradizionale appuntamento con il Carnevale dei Bambini con l’animazione e la musica a cura della Balena Dispettosa. Si ricorda che gli eventi di domenica 10 e martedì 13 febbraio sono ad ingresso libero ed aperti a tutti e promossi da Regione Marche, Comune di Tolentino e Pro Loco TCT.        

08/02/2018
Bolognola, solidarietà: donato autocarro dal GOR di Paderno Dugnano

Bolognola, solidarietà: donato autocarro dal GOR di Paderno Dugnano

Arrivato ieri 22 Gennaio 2018 e approdato nella piazza centrale del piccolo paese di Bolognola nelle Marche, l’Autocarro Piaggio Porter donato all’intera comunità colpita dai recenti eventi sismici, dal GOR di Paderno Dugnano in collaborazione con il Comune del medesimo Paese e l’Associazione “Amici del Viale Bagatti”. Un progetto di solidarietà che vede come protagonista un piccolo mezzo utile proprio per le sue singolari dimensioni per raggiungere quelle zone del paese dove le strade non sono percorribili da mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate in modo da operare interventi di manutenzione in alcune parti non raggiungibili con i mezzi disponibili fino ad ora. L’intera Amministrazione Comunale del Comune di Bolognola ringrazia calorosamente tutti coloro che hanno partecipato alla stipula e alla realizzazione di questo progetto, gli intermediari che hanno collaborato nella gestione delle pratiche logistiche e burocratiche evidenziando soprattutto l’immensa solidarietà dimostrata in un momento dove viva è la speranza di rinascita.

23/01/2018
Escursione della Befana ai Prati di Ragnolo, un successo anche senza neve! - FOTO

Escursione della Befana ai Prati di Ragnolo, un successo anche senza neve! - FOTO

Oggi le Guide Professioniste AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) del Camoscio dei Sibillini Trekking, il Biologo Simone Gatto, e di Forestalp Tour Operator, nonostante le difficoltà del sisma e nonostante l'assenza di neve, hanno portato oltre 40 persone a passeggiare nei fantastici Prati di Ragnolo. "Grazie a tutti! Affidetevi sempre ai professionisti, le Guide Ambientali Escursionistiche abilitate secondo la Legge della Regione Marche e iscritte a AIGAE" dice il dottor Gatto "garanzia di sicurezza e serietà professionale, oltre che di elevata preparazione culturale".

06/01/2018
Slavina a Bolognola: disperse due persone

Slavina a Bolognola: disperse due persone

Stamattina una slavina tra Pizzo Tre Vescovi e Pintura di Bolognola, a quota 1800 metri, ha travolto due persone. Sono intervenuti sul posto i sanitari del 118 e i vigili del fuoco del comando provinciale di Macerata. Un gruppo di sei scialpinisti provenienti dal Belgio stava facendo un’escursione quando è accaduto. Fortunatamente erano ben equipaggiati con sistemi Artva, pala, sonda e zaino abs. Coinvolti un uomo e una donna. L’uomo è riuscito a liberarsi da solo mentre la donna era sepolta da oltre due metri di neve e sono stati i compagni a soccorrerla prontamente evitandole così una morte da soffocamento. I soccorritori della squadra di Soccorso Alpino e Speleologico delle Marche hanno ritrovato il gruppo e lo hanno portato al rifugio del Farnio, mentre la donna è stata trasportata in eliambulanza a Torrette di Ancona in stato di ipotermia. È fuori pericolo ora.    

30/12/2017
A Camporotondo nasce il marchio di qualità "Fiastrone Natura"

A Camporotondo nasce il marchio di qualità "Fiastrone Natura"

Il 28 Dicembre alle ore 12 presso il comune di Camporotondo di Fiastrone è convocato il Consiglio Comunale aperto e la conferenza stampa per l’Istituzione del marchio collettivo “FIASTRONE NATURA”. Il territorio comunale di Camporotondo di Fiastrone è parte del “Distretto Rurale Biologico” della Regione Marche, insieme ad altri 11 Comuni della Provincia di Macerata: Fiastra (territorio Acquacanina), Bolognola, Caldarola, Camerino, Cessapalombo, Fiastra, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Valfornace e Visso, tutti ricadenti all’interno del territorio GAL SIBILLA. Questo distretto, essendo caratterizzato da bassa antropizzazione (l'insieme degli interventi di trasformazione e alterazione che l'uomo compie sul territorio allo scopo di adattarlo ai propri interessi e alle proprie esigenze), si presta per sua natura a realizzare prodotti agricoli di elevata qualità, in quanto non potendo competere con areali più consoni a produzioni massive, non ha la necessità di forzare le produzioni. A questi si aggiunge il calore dell'accoglienza che è tipica della tradizione contadina e la qualità di ristoranti, osterie e B&B.   Allo scopo di tutelare e promuovere le pratiche virtuose finora descritte, l’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri e l’Università di Camerino ha deciso di istituire un marchio distintivo di tali caratteristiche denominato “FIASTRONE NATURA”. A garanzia dei prodotti agro-zootecnici, turistici e di ristorazione del territorio, il marchio sarà ceduto ad una rete di imprese locali che si riconoscono nelle buone pratiche indicate dal disciplinare e dal regolamento d'uso del marchio stesso.

19/12/2017
Weekend sulle piste a Frontignano e a Bolognola - FOTO

Weekend sulle piste a Frontignano e a Bolognola - FOTO

Weekend bianco nel maceratese. Gli appassionati di sci e snowboard colgono al balzo ogni occasione per farsi una discesa a Bolognola e a Frontignano. Aperta Pintura 1 a Bolognola. La neve non è molta, sui 20-25 cm, ma di buona qualità e le basse temperature hanno permesso di produrre neve artificiale. Gli impianti riapriranno da venerdì 22 dicembre con apertura continuativa tutti i giorni escluso il 25. Previsto anche un ricco programma di eventi per le feste di Natale con Babbo Natale sulla neve, Lezioni di Yoga, Musica e DJ sulle piste e tanto altro. Non da meno è Frontignano di Ussita. Nonostante il fermo forzato degli impianti di risalita, gli affezionati non abbandonano Frontignano e, ad ogni nuova nevicata, le piste si riempiono di appassionati che tentano in ogni modo di sciare, risalendo con le proprie forze le loro discese del cuore. E’ un rinnovato forte segnale, che testimonia il grande desiderio di ripartenza da parte di tutta la comunità di affezionati alla splendida località. Quest’anno, nonostante la tremenda settimana calda e piovosa, Frontignano grazie alla sua quota di tutto rispetto è riuscito a conservare un ottimo innevamento, con oltre 70 cm di manto consistente sulle due piste a monte servite dallo skilift Jacci di Bicco. Prende sempre più forma l’ipotesi di un Bianco Natale, cosa veramente rara in Appennino Centrale, che si verifica mediamente una volta ogni 5-6 anni. Ciò da un lato infonde speranza per il futuro, ma dall’altro alimenta il rammarico. I tecnici ed operatori ce la stanno mettendo davvero tutta e, nonostante le estreme difficoltà legate alla meteo, stanno proseguendo con determinazione nelle verifiche tecniche che, in questi giorni, interessano il settore del Canalone.    

18/12/2017
Da mercoledì impianti sciistici aperti a Bolognola

Da mercoledì impianti sciistici aperti a Bolognola

Apertura anticipata degli impianti a Bolognola a mercoledì 6 dicembre. Dopo aver girato lo spot pubblicitario per la catena King Sport, le piste riaprono. Viste le buone condizioni d'innevamento e la presenza di bel tempo con basse temperature da mercoledì saranno aperte le sciovie Pintura 1 e Castelmanardo con il 70% delle piste. Mentre da venerdì 8 dicembre saranno aperti tutti gli impianti e le piste. Aperto anche il rifugio ZChalet e i noleggi sci. Le strade per arrivare agli impianti sono perfettamente pulite. Per informazioni visitare il sito www.bolognolaski.it.

04/12/2017
La montagna riparte: a Bolognola si scia e non solo. Tante le iniziative in programma

La montagna riparte: a Bolognola si scia e non solo. Tante le iniziative in programma

Un focus su un territorio colpito e devastato ma che ha voglia di rialzarsi. Una conferenza stampa per presentare un nuovo progetto: il "Bolognolaski". Bolognola è il comune più alto nelle Marche, e si trova nel cuore del Parco dei Monti Sibillini; un suo punto di forza è il turismo, che non lo ha mai abbandonato, nemmeno nonostante i gravi danni causati dagli eventi sismici. E' vero: c'è stato un lieve calo di visitatori, ma questo non scoraggia la volontà e i desideri di coloro che credono nella forza di questo territorio, tra cui Cristina Gentili, sindaco di Bolognola e Francesco Cangiotti, uno dei sostenitori e attuatori di questo rinnovamento della stazione sciistica. Per l'appunto, questo progetto dovrà essere il motore fondamentale per il rilancio del territorio. Pintura di Bolognola vanta 6 impianti, 10 chilometri di piste per tutti i livelli di difficoltà, uno snowpark, un'area Kinderland e bob. Le attività non mancano sia per gli appassionati fino ad arrivare ai più piccoli. Soprattutto anche grazie alle nuove iniziative, cominciando dalle nuove attrezzature rivolte al rilancio del comprensorio sciistico: un nuovo tapis roulant, un nuovo gatto delle nevi vericellato, nuove piste, innevamento artificiale e molto altro. Stesso discorso per il calendario, che è ricco di eventi: l'8 dicembre verrà inaugurata la stagione, seguiranno gli eventi "Babbo Natale on the snow", lo "Ski Vintage Party", la "Fiaccolata di Mezzanotte", la "Befana con gli Sci", le gare e i campionati regioali, il "Carnival Ski", "La Pozza di Mat", l' "Hollywood Night", "La Passione di Cristo" e via dicendo. Un quadro ambizioso, quindi, che punta da attirare i turisti. Bolognola, esattamente come il resto del territorio marchigiano, è una zona ricca di bellezze che non devono essere dimenticate. Lo sanno bene anche gli abitanti del comune che non vogliono abbandonare la loro terra, nonostante la paura. "Bolognola c'è e ci sarà sempre, anzi ci siamo sempre stati. - ha detto il primo cittadino Gentili - Vi aspettiamo!"

24/11/2017
Stazioni sciistiche, Micucci: "Impegno della giunta per fondi Por-Fesr aggiuntivi da destinare ai comprensori sciistici colpiti"

Stazioni sciistiche, Micucci: "Impegno della giunta per fondi Por-Fesr aggiuntivi da destinare ai comprensori sciistici colpiti"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del vice-capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci, sulla mozione per la riqualificazione delle stazioni sciistiche dei territori colpiti dal sisma Fondi Por-Fesr aggiuntivi per il sisma da destinare alla ricettività turistica dei comprensori sciistici delle aree terremotate ed in particolare di Frontignano, Bolognola e Monte Prata, che vanno incontro al secondo anno di chiusura dopo i terremoti del 2016. È ciò a cui impegna la Giunta una mozione votata oggi all'unanimità dall'aula. Tra le richieste del documento, anche quella di reperire ulteriori risorse, ad esempio come quelle per il fondo di Sviluppo e Coesione, per il recupero strutturale degli impianti sciistici, nonché le strade di servizio, compresa la strada di collegamento Castelsantangelo sul Nera-Monte Prata. E ancora: la realizzazione di piccoli bacini lacustri da posizionare in quota indispensabili per l’abbeveramento animale, l’antincendio boschivo e l’innevamento invernale. Inoltre la mozione impegna l'esecutivo regionale a verificare tutti gli aspetti naturalisticamente e paesaggisticamente compatibili con risorse aggiuntive al fine del rilancio anche ambientale delle zone in oggetto. «Si tratta di una mozione importante perché risponde alla domanda su cosa vogliamo fare di questi territori – afferma il vice-capogruppo in Consiglio regionale, Francesco Micucci –. Posto che l'esigenza principale fosse intervenire sull'emergenza, non si può pensare alla ricostruzione solo come alla riedificazione di muri vuoti. In molti casi abbiamo a che fare con territori che erano in difficoltà in tema di spopolamento già prima del sisma. Per dare nuova linfa a queste località è indispensabile recuperare le attività economiche e svilupparne di nuove, molte delle quali erano e dovranno essere in ambito turistico e ricettivo, altrimenti si rischia di costruire delle cattedrali nel deserto. Credo – continua Micucci – che questa mozione vada proprio nel senso di riavviare attività economiche e turistiche. Dobbiamo far rivivere quelle stazioni sciistiche che possono contribuire a creare in regione un turismo a 360 gradi e a far vivere quelle zone tutti i giorni all'anno, diversificando l'offerta turistica delle Marche».

23/10/2017
Rilancio delle aree montane colpite dal sisma: approvata la mozione di Elena Leonardi (FdI) sui comprensori sciistici

Rilancio delle aree montane colpite dal sisma: approvata la mozione di Elena Leonardi (FdI) sui comprensori sciistici

La capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi, porta a casa un importante impegno da parte della Giunta Regionale, con l'approvazione oggi in Consiglio Regionale della mozione che impegna al rilancio turistico, economico e naturalistico delle aree e dei bacini turistici colpiti dal sisma, con misure e risorse concrete aventi ad oggetto il “rilancio delle aree montane colpite dal terremoto: sostegno concreto per lo sviluppo turistico, economico e naturalistico dei bacini sciistici di Frontignano, Bolognola, Sassotetto e Monte Prata” . Un atto che coinvolge tutto il comparto dell'economia montana, molto articolato, come hanno riconosciuto diversi rappresentanti della maggioranza che risulta come una sorta di programma in base al quale agire. Leonardi evidenzia come nella mozione vengano considerati concretamente gli aspetti del recupero strutturale degli impianti da sci  e delle strade che portano in quota dai paesi sottostanti, oltre che il rilancio di tutte le attività turistiche e ricettive, le quali possono svolgere funzione di volano in tutte le stagioni dell'anno. Onde evitare dispersioni di capitale la Leonardi ha elencato tutte le possibilità concrete dove poter reperire fondi che coinvolgono anche il sistema dell'agricoltura e degli allevamenti montani. I nuovi fondi aggiuntivi del Programma di Sviluppo Rurale dedicati all'agricoltura delle aree terremotate vanno finalizzati anche per la realizzazione dei bacini lacustri di alta quota per l'azione di abbeveramento, antincendio e innevamento artificiale d'inverno. Esprimo viva soddisfazione perché la mia mozione è stata votata all'unanimità dall'intero Consiglio Regionale – afferma Leonardi – anche grazie all'approfondimento fatto con i tecnici regionali e col Presidente della II Commissione Traversini e l'assessore al Turismo Pieroni. Con questo impegno – continua Elena Leonardi – dobbiamo arrivare alla creazione di un importante punto di attrazione sciistica e di sport invernali oltre che di turismo naturalistico d'alta quota per le altre stagioni dell'anno, grazie  a vecchi impianti recuperati al meglio e a nuove e innovative strutture.  Il tutto affinché questa vasta area del maceratese e del fermano divenga il polo principale   tra i bacini sciistici dell'intero Centro Italia.  Ricordo inoltre – afferma la rappresentante del partito della Meloni – che con questi impegni si metteranno in moto le economie di un territorio che da Fiastra, Valfornace, Muccia e Pieve Torina, arriva sino a Visso, Sarnano, Amandola con prospettive di rilancio concordate, tramite l'apertura di più tavoli tecnici, con i sindaci delle comunità locali e i gestori degli impianti medesimi. Per la Leonardi è fondamentale il coinvolgimento dei Gruppi di Azione Locale che hanno il polso della situazione sul territorio e la Regione deve coordinare efficacemente sin dall'inizio tutte le azioni legate a questo fondamentale aspetto per le nostre aree di montagna che soffrono da un anno e mezzo il disastro del terremoto.        

23/10/2017
Prima neve sui Sibillini: le immagini da Bolognola e Sassotetto - VIDEO

Prima neve sui Sibillini: le immagini da Bolognola e Sassotetto - VIDEO

Forti temporali, pioggia e vento in tutte le Marche, ma anche la prima neve. Il maltempo si è abbattutto in tutta la regione e ha portato con sé i primi fiocchi che hanno imbiancato le zone di Bolognola e Sassotetto. Nelle immagini si vede la stazione di Bolognola Ski a Pintura.  Una prima neve e un maltempo che di certo non agevolerà i lavori di costruzione delle casette per gli sfollati del terremoto.

23/10/2017
La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori. Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.   A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.   Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.  "In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”. Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso. Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.    IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf

22/10/2017
Parco dei Sibillini, la Società Alpinistica Tridentina al lavoro sui sentieri escursionistici aperti dopo il sisma

Parco dei Sibillini, la Società Alpinistica Tridentina al lavoro sui sentieri escursionistici aperti dopo il sisma

La Società Alpinistica Tridentina ha iniziato i lavori di manutenzione di alcuni sentieri ercusionistici del Parco dei Sibillini nei tratti rimasti aperti dopo il terremoto. Quindici volontari esperti dal Trentino sono scesi nelle Marche per ripristinare i sentieri del Parco, luoghi d'incanto dove fare trekking e godere del paesaggio. Una ditta trentina, la Inepro, ha donato le tabelle segnavia. I sentieri interessati sono l'E2 (Lago di Fiastra-Cimitero di Monastero), l'E3 (Bolognola-Fonte dell'Aquila), l'E5 (Bolognola -Sella di Pizzo Acuto), l'E6 (Campolungo-Pizzo Tre Vescovi) e l'E7 (Visso-Santuario di Macereto). (Ansa)

17/10/2017
Coppia di anziani si smarrisce tra i boschi di Bolognola: salvati all'alba dai vigili del fuoco

Coppia di anziani si smarrisce tra i boschi di Bolognola: salvati all'alba dai vigili del fuoco

Sono stati ritrovati sani e salvi dal Soccorso alpino e dai vigili del fuoco, alle 5.30 di stamani, due escursionisti ottantenni, un uomo e una donna residenti fra Roma e Macerata, che ieri sera si erano persi in montagna, a Bolognola (Macerata), non lontano dal sentiero della Fonte dell'Aquila. Le ricerche, molto difficoltose a causa del buio e dalla scarsa copertura di telefonia mobile nell'area, sono scattate attorno alle 22 e si sono concluse poco prima dell'alba. Soltanto due giorni fa, il 14 ottobre, altri due anziani avevano perso l'orientamento nel corso di una passeggiata nei boschi a pochi km di distanza in linea d'aria, alle Lame rosse di Fiastra. Anche in quel caso erano stati recuperati in buone condizioni di salute, con un grosso spiegamento di mezzi e uomini di soccorso. (Ansa)

16/10/2017
Sisma, l'appello di 13 sindaci a De Micheli: "Lasciate le casette fai da te fino al ripristino dell'agibilità delle abitazioni"

Sisma, l'appello di 13 sindaci a De Micheli: "Lasciate le casette fai da te fino al ripristino dell'agibilità delle abitazioni"

"Chiediamo al commissario Paola De Micheli che sia garantita ai terremotati che hanno costruito casette in appezzamenti di terreno privato, di loro proprietà, la possibilità di mantenerle fino al ripristino dell'agibilità delle abitazioni principali". È l'appello lanciato al commissario per la Ricostruzione da 13 sindaci del Maceratese. Ieri sera si sono riuniti presso la sede dell'Unione Montana per fare il punto su vari aspetti del post sisma, compreso appunto il tema delle casette, tutte potenzialmente abusive, di cui è diventata un simbolo nonna Peppina, la 95enne di Fiastra sfrattata dalla procura di Macerata. All'incontro hanno partecipato sindaci o loro delegati di Pieve Torina, Muccia, Serravalle del Chienti, Esanatoglia, Camerino, Caldarola, Bolognola, Serrapetrona, Castelraimondo, Valfornace, Camporotondo, Sefro. "La centralità delle azioni politiche deve partire dai sindaci" hanno ribadito il primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui, e Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. (Ansa)

13/10/2017

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