Ascoli

Maltempo nelle Marche, quasi 300 interventi dei vigili del fuoco. Piergallini: "Subito lo stato di emergenza"

Maltempo nelle Marche, quasi 300 interventi dei vigili del fuoco. Piergallini: "Subito lo stato di emergenza"

MARCHE – Prosegue l'intensa attività dei vigili del fuoco per fronteggiare i danni provocati dall'ondata di maltempo che nelle ultime ore ha investito la regione. Finora sono stati effettuati circa 300 interventi, in gran parte per la rimozione di alberi e rami caduti, allagamenti e danni causati dalle forti raffiche di vento. Per sostenere il dispositivo di soccorso marchigiano è stato inviato anche un modulo operativo del Comando dei vigili del fuoco di Roma, entrato in azione per dare supporto alle squadre impegnate a rispondere alle numerose richieste ancora aperte. Nella notte, tra le 20 di ieri e le 7 di questa mattina, i vigili del fuoco hanno effettuato 22 interventi nella provincia di Pesaro Urbino, 33 in quella di Ancona, 21 nel Maceratese, 22 nel Fermano e 38 nell'Ascolano. Le operazioni proseguono anche oggi per completare gli interventi e ripristinare le condizioni di sicurezza nelle aree più colpite. Sul fronte politico, il vicepresidente dell'Assemblea legislativa delle Marche e consigliere regionale del Partito Democratico, Enrico Piergallini, chiede alla Regione di attivarsi immediatamente presso il Governo per ottenere il riconoscimento dello stato di emergenza. Secondo Piergallini, dopo le violente grandinate che hanno colpito il Piceno e altre zone delle Marche, causando danni ad abitazioni, automobili, colture e attività produttive, è necessario garantire risorse straordinarie a famiglie, imprese e aziende agricole. Il consigliere sottolinea inoltre come molte aziende rischino di vedere compromesso il lavoro di un'intera stagione e invita la Giunta regionale ad avviare con la massima urgenza una ricognizione dei danni, coinvolgendo Comuni, Protezione civile e associazioni di categoria, così da attivare rapidamente tutte le procedure necessarie per ottenere risposte concrete. Alla richiesta di interventi immediati si associa anche Cna, che sollecita misure tempestive a sostegno delle imprese colpite dagli eventi meteorologici estremi.

22/07/2026 10:15
Marche, via libera alla legge "anti Kebab": la maggioranza parla di identità, l’opposizione attacca

Marche, via libera alla legge "anti Kebab": la maggioranza parla di identità, l’opposizione attacca

ANCONA – Dopo settimane di polemiche, il Consiglio regionale delle Marche ha approvato la proposta di legge presentata dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Acquaroli, ribattezzata nel dibattito politico e mediatico "legge anti kebab". Il provvedimento, approvato con 19 voti favorevoli e 9 contrari, punta a fornire ai Comuni nuovi strumenti per la valorizzazione dei centri storici, favorendo le attività considerate espressione dell'identità del territorio e limitando l'insediamento di alcune tipologie commerciali ritenute non coerenti con il contesto urbano. La norma nasce con l'obiettivo dichiarato di contrastare il progressivo impoverimento commerciale dei centri cittadini, sostenendo botteghe artigiane, produzioni locali, attività legate alla tradizione marchigiana e iniziative capaci di preservare il decoro urbano. Per la maggioranza si tratta di una risposta concreta a un fenomeno che negli ultimi anni ha visto molti negozi storici chiudere i battenti, lasciando spazio a serrande abbassate e locali sfitti. A difendere il testo in Aula è stato Marco Ausili, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e relatore di maggioranza. «La legge approvata oggi serve a ridare identità, qualità e futuro ai nostri centri storici, non a discriminare nessuno», ha dichiarato, respingendo le accuse rivolte dalle opposizioni. Secondo Ausili, il provvedimento mette a disposizione dei Comuni strumenti per programmare meglio lo sviluppo commerciale e salvaguardare le caratteristiche delle città marchigiane. Di segno opposto la posizione del centrosinistra, che ha contestato il provvedimento sia nel metodo sia nel merito. Le opposizioni hanno criticato l'assenza di risorse economiche dedicate, ritenendo difficile rilanciare davvero il commercio senza investimenti concreti, e hanno evidenziato il mancato coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli operatori economici nella fase di elaborazione della legge. Per Massimo Seri, consigliere della lista Ricci Presidente e relatore di minoranza, il testo non offre risposte efficaci alle difficoltà dei Comuni e delle imprese. «Mi aspettavo qualche elemento innovativo che aiutasse concretamente amministrazioni e operatori economici, ma non lo ritrovo», ha affermato, tornando a sottolineare anche il tema delle coperture finanziarie. Il confronto si è concentrato anche su uno degli aspetti più discussi della norma: la possibilità di limitare l'apertura di attività commerciali legate a prodotti etnici o non riconducibili alle produzioni tipiche locali. Un punto che ha alimentato il dibattito politico fin dalla presentazione della proposta e che ha portato il provvedimento a essere definito, dai suoi critici, "legge anti kebab". Con l'approvazione in Consiglio regionale si chiude l'iter legislativo della norma. Ora l'attenzione si sposterà sulla sua attuazione concreta e sul ruolo dei Comuni, chiamati a tradurre le nuove disposizioni in strumenti urbanistici e regolamenti locali. Sullo sfondo resta un confronto politico destinato a proseguire, tra chi vede nella legge un'opportunità per rilanciare i centri storici e chi, invece, la considera un intervento privo delle risorse necessarie per affrontare la crisi del commercio di prossimità.

21/07/2026 19:09
Autovelox, nelle Marche spenti 15 dispositivi dopo la riforma: 76 quelli omologati

Autovelox, nelle Marche spenti 15 dispositivi dopo la riforma: 76 quelli omologati

La nuova disciplina sugli autovelox entra in vigore e nelle Marche scatta la revisione dei dispositivi presenti sul territorio. Dopo la riforma voluta dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, sono stati 15 gli autovelox disattivati perché non ancora in possesso dei requisiti previsti dalla nuova normativa. A comunicarlo è lo stesso Ministero, che fa il punto sulla situazione regionale: attualmente risultano 76 dispositivi omologati sui 91 complessivamente installati nelle Marche. La riforma punta a introdurre criteri uniformi per tutti gli strumenti di rilevazione automatica della velocità, mettendo ordine in un sistema che, secondo il Ministero, è rimasto senza regole comuni per oltre trent'anni. "Dopo 34 anni si è dunque messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all'individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati", si legge nella nota del dicastero. Il ministro Salvini ha sottolineato come il controllo della velocità debba avere come obiettivo principale la sicurezza degli automobilisti e non possa trasformarsi in un semplice strumento per aumentare gli incassi degli enti locali. "Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall'altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini", ha ribadito il ministro. La revisione degli autovelox proseguirà anche nei prossimi mesi con l'obiettivo di uniformare il sistema nazionale e garantire maggiore chiarezza sulle modalità di utilizzo degli apparecchi di controllo della velocità.

18/07/2026 12:00
Pd Marche, Thomas Braconi è il nuovo segretario regionale

Pd Marche, Thomas Braconi è il nuovo segretario regionale

Il Partito Democratico delle Marche riparte da Thomas Braconi, eletto all'unanimità nuovo segretario regionale nel corso dell'assemblea del partito. L'elezione arriva dopo le dimissioni dell'ex segretaria Chantal Bomprezzi, rassegnate all'indomani delle ultime elezioni amministrative. Braconi, già eletto un anno fa alla guida del PD della provincia di Ancona, assume ora la responsabilità di guidare il partito marchigiano in una fase considerata cruciale per il rilancio dell'organizzazione e per la preparazione delle prossime sfide politiche. Soddisfazione è stata espressa da Matteo Ricci, che ha definito l'elezione il risultato di un lungo lavoro di ricomposizione interna. «Finisce l'era delle divisioni. È stato un lungo mese di faticosa tessitura unitaria e sono molto soddisfatto del risultato raggiunto. Finalmente è prevalsa la responsabilità di tutti e la voglia di ricostruire e rilanciare il partito marchigiano, che viene da almeno dieci anni di grandi difficoltà. L'unità è la precondizione per tornare a vincere», ha dichiarato. Ricci ha inoltre sottolineato come l'accordo raggiunto abbia consentito di evitare il commissariamento del partito regionale. «Oggi non abbiamo solo evitato un commissariamento, che avrebbe avvilito ulteriormente il nostro elettorato, ma abbiamo posto le basi per tornare a essere forti in vista delle prossime sfide e per costruire un'opposizione efficace al sempre più mediocre governo della Regione», ha aggiunto. Con l'elezione di Thomas Braconi si apre dunque una nuova fase per il Partito Democratico delle Marche, chiamato a ritrovare compattezza interna e a rafforzare la propria azione politica sul territorio in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. 

18/07/2026 10:13
Marche - Allarme giovani, persi 28 mila under 35 in sei anni. Cisl: "La sfida è rendere la regione attrattiva"

Marche - Allarme giovani, persi 28 mila under 35 in sei anni. Cisl: "La sfida è rendere la regione attrattiva"

  ANCONA – Una regione che perde giovani, cresce meno delle aree più dinamiche del Paese e fatica a garantire salari competitivi, ma che continua a possedere un tessuto produttivo solido, una buona qualità della vita e un capitale umano di valore. È questa la fotografia delle Marche scattata dalla seconda edizione del Report dell'Ufficio Studi della CISL Marche, presentata al Ridotto del Teatro delle Muse di Ancona nel corso dell'incontro dedicato al tema "Per lo sviluppo delle Marche. Il ruolo delle giovani generazioni". Ad aprire i lavori è stato il segretario generale della CISL Marche, Marco Ferracuti, che ha posto al centro del dibattito la questione giovanile. Il dato più preoccupante riguarda proprio la demografia. Negli ultimi sei anni le Marche hanno perso oltre 28 mila residenti tra gli 0 e i 34 anni e, secondo le proiezioni, entro il 2050 potrebbero venir meno oltre 100 mila giovani, con inevitabili ripercussioni sul mercato del lavoro, sulla sostenibilità del welfare e sulla competitività dell'intero sistema economico regionale. A illustrare il rapporto è stato il coordinatore dell'Ufficio Studi della CISL Marche, Matteo Moretti, che ha evidenziato una serie di criticità strutturali. Tra queste emergono una crescita del PIL inferiore rispetto alle regioni più dinamiche del Nord-Est, investimenti fermi da oltre vent'anni, livelli di produttività inferiori ai principali territori concorrenti, salari medi sotto la media nazionale, aumento della povertà relativa, crescita dei giovani Neet e del disagio psicologico, oltre a un utilizzo ancora limitato del trasporto pubblico locale e a un ricorso eccessivo alla discarica per lo smaltimento dei rifiuti. Il report, tuttavia, mette in luce anche gli elementi positivi su cui costruire il rilancio della regione. Le Marche possono infatti contare su un diffuso sistema di piccole e medie imprese, una buona qualità della vita e un capitale umano qualificato, con una significativa presenza di laureati e punte di eccellenza nella formazione tecnica. Ad arricchire il confronto, moderato dalla giornalista Chiara Cuccinella, sono state le testimonianze di Raffaello Cesoni, Maria Laura Berti, Guido Mancini, Simone Neri, Tamara Smolina e Ledjana Sula, giovani che hanno deciso di restare o tornare nelle Marche. Esperienze differenti, ma accomunate dagli stessi valori: il forte legame con il territorio, l'importanza della formazione, la qualità della vita e la convinzione che la regione possa ancora rappresentare un luogo capace di attrarre competenze e opportunità. Nel suo intervento, Marco Ferracuti ha ribadito come il vero nodo non sia trattenere i giovani, ma creare le condizioni affinché scelgano di vivere e lavorare nelle Marche. "Abbiamo incontrato ragazze e ragazzi preparati, consapevoli e competenti. La domanda non è se siano all'altezza delle sfide del futuro, ma se le Marche saranno all'altezza dei loro giovani", ha affermato. Secondo il segretario della CISL Marche, senza lavoro di qualità diventa difficile costruire qualsiasi progetto di vita. I salari, ha spiegato, dipendono dalla competitività del sistema produttivo, ma il lavoro significa anche benessere e qualità della vita. Ferracuti ha inoltre ricordato il Protocollo sul benessere lavorativo, annunciato dall'assessore regionale Giacomo Bugaro e in programma per la firma il prossimo 31 luglio con la Regione Marche, definendolo un passo importante verso un nuovo modello di sviluppo. Fondamentale, infine, il tema della formazione: "La vera tutela non è soltanto conservare un posto di lavoro, ma possedere le competenze per trovarne sempre uno nuovo. Il futuro non si aspetta: si costruisce", ha concluso. Il presidente del Comitato Scientifico del Report, Gian Luca Gregori, già rettore dell'Università Politecnica delle Marche, ha sottolineato la necessità di una strategia di lungo periodo. "Serve un modello di sviluppo coerente. Il fattore decisivo resta il capitale umano: senza capitale umano non c'è competitività", ha evidenziato. L'assessore regionale Giacomo Bugaro ha ricordato le difficoltà affrontate negli ultimi anni dalla regione, dal fallimento di Banca Marche e della Antonio Merloni fino alle conseguenze del terremoto. Oggi, ha osservato, in uno scenario internazionale complesso e altamente competitivo, le Marche hanno bisogno di un autentico piano industriale capace di rilanciare il sistema economico regionale. Il presidente dell'ISTAT, Francesco Maria Chelli, ha richiamato l'importanza delle analisi statistiche come base delle politiche pubbliche. "Senza dati non si governa", ha affermato, ricordando anche come le Marche presentino un saldo migratorio positivo, segnale che la regione continua ad attrarre nuovi residenti, compresi giovani provenienti da altri territori. A chiudere l'incontro è stata la segretaria generale della CISL nazionale, Daniela Fumarola, che ha indicato le priorità per rendere le Marche una regione capace di trattenere e attrarre nuove generazioni. "Un giovane resta, o torna, se trova lavoro di qualità, formazione, servizi efficienti, trasporti, sanità, casa e opportunità per costruire il proprio progetto di vita", ha dichiarato. Fumarola ha riconosciuto il valore del sistema produttivo marchigiano, fondato su manifattura, artigianato, agricoltura, turismo e università, ma ha anche ricordato le difficoltà ancora aperte: la crisi dell'industria, il rallentamento dell'export delle piccole imprese e il recupero ancora incompleto del potere d'acquisto dei salari. Particolare attenzione è stata dedicata alle aree interne, per le quali la leader della CISL ha invocato una strategia integrata che metta insieme sanità, scuola, formazione, trasporti, infrastrutture, sostegno alle imprese e incentivi fiscali. Infine, il riferimento all'estensione della Zona Economica Speciale (ZES) a Marche e Umbria, considerata un'opportunità importante, ma solo se accompagnata da investimenti, infrastrutture, risorse europee, sviluppo delle filiere produttive e occupazione di qualità. Il messaggio emerso dal confronto è chiaro: le Marche possiedono ancora le risorse per costruire il proprio futuro, ma sarà necessario un progetto condiviso che metta al centro giovani, lavoro, formazione e innovazione, trasformando le criticità evidenziate dal Report in occasioni di crescita e sviluppo sostenibile.    

18/07/2026 10:05
Tragedia nei boschi di Montegallo: trovato morto il fungaiolo disperso

Tragedia nei boschi di Montegallo: trovato morto il fungaiolo disperso

Si sono concluse tragicamente le ricerche del fungaiolo disperso da ieri pomeriggio nella zona di Abetito, nel comune di Montegallo. L'uomo era uscito per una battuta di raccolta funghi, ma non aveva fatto ritorno a casa, facendo scattare l'allarme e un'imponente operazione di ricerca. Le attività sono iniziate nella serata di ieri e hanno visto impegnati i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Marche, supportati da due piloti UAS nazionali con droni dotati di termocamera e da due unità cinofile specializzate nella ricerca molecolare. Per aumentare le possibilità di individuare il disperso, il Soccorso Alpino ha inoltre richiesto il supporto della Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, che ha disposto l'intervento di un elicottero HH-139B dell'83° Gruppo Search and Rescue dell'Aeronautica Militare, decollato da Cervia. La svolta nelle ricerche è arrivata quando i soccorritori sono riusciti ad agganciare la cella telefonica del cellulare dell'uomo. Il segnale ha consentito di restringere l'area delle operazioni a una zona particolarmente impervia, dove si sono concentrate le squadre impegnate sul campo. Una volta raggiunto il punto indicato, i soccorritori hanno purtroppo rinvenuto il fungaiolo privo di vita. Alle operazioni hanno partecipato, oltre ai tecnici del CNSAS Marche, i Vigili del Fuoco con unità cinofile e piloti di droni UAS, i Carabinieri Forestali, le unità cinofile dell'Associazione Nazionale Carabinieri e il personale dell'Aeronautica Militare. Sono ora in corso gli accertamenti di rito per ricostruire con esattezza le circostanze del decesso.

16/07/2026 10:00
Maltempo Marche, alberi e rami caduti: 70 interventi dei Vigili del fuoco nella notte

Maltempo Marche, alberi e rami caduti: 70 interventi dei Vigili del fuoco nella notte

È stata una notte di intenso lavoro per i Vigili del fuoco delle Marche, impegnati in circa 70 interventi a causa del forte vento che ha interessato gran parte della regione. Le richieste di soccorso hanno riguardato soprattutto alberi e rami caduti sulla carreggiata, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti che rappresentavano un rischio per la circolazione e la pubblica incolumità. La provincia maggiormente interessata è stata quella di Macerata, dove sono stati effettuati 30 interventi. Seguono Ancona con 21, Pesaro Urbino con 10, Fermo con 6 e Ascoli Piceno con 5. Nel frattempo, i Vigili del fuoco marchigiani sono stati chiamati a fornire supporto anche fuori regione. Nella serata di ieri personale dei Comandi delle Marche è partito alla volta di Reggio Emilia per affiancare i colleghi emiliani, impegnati a far fronte alle numerose richieste di soccorso provocate dall'ondata di maltempo che ha colpito il territorio.

16/07/2026 09:30
Caso Barboni, denuncia del cittadino iracheno. Vannacci: "Non giustifico mai la violenza se non per difesa"

Caso Barboni, denuncia del cittadino iracheno. Vannacci: "Non giustifico mai la violenza se non per difesa"

Si sviluppa sul piano giudiziario la vicenda dell'aggressione avvenuta lo scorso 11 luglio a San Benedetto del Tronto, dove un cittadino iracheno era stato colpito e scaraventato a terra dopo un alterco in strada. L'uomo ha presentato una denuncia nei confronti di Giuseppe Barboni, imprenditore e militante di Futuro Nazionale, allegando un certificato medico che gli attribuisce 14 giorni di prognosi per le lesioni riportate. Sulla base della denuncia, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno si appresta ad aprire un fascicolo. L'ipotesi di reato potrebbe essere quella di lesioni personali, mentre saranno gli accertamenti degli inquirenti a ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti e a valutare eventuali responsabilità. L'episodio aveva suscitato particolare attenzione anche perché lo stesso Barboni aveva pubblicato sulla propria pagina Facebook un video dell'aggressione. Sulla vicenda è intervenuto anche Roberto Vannacci, a margine di un evento a Pescara. «Non giustifico mai la violenza se non è motivata da una necessità di difesa. C'è chi sta svolgendo le indagini e vedremo quale sarà l'esito. Qualora questa persona abbia violato norme e leggi, verrà punita secondo quanto previsto dall'ordinamento», ha dichiarato. Rispondendo alle domande dei giornalisti sull'eventualità di provvedimenti da parte di Futuro Nazionale, Vannacci ha aggiunto: «Se una persona sbaglia, esistono già il codice penale e il codice civile a prevedere le conseguenze. Non spetta al partito sostituirsi alla giustizia con un ulteriore giudizio». Le indagini della Procura proseguiranno ora per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare eventuali responsabilità.

14/07/2026 18:09
Andrea Passacantando eletto presidente del Crel Marche, Giorgio Andreani è il vicepresidente

Andrea Passacantando eletto presidente del Crel Marche, Giorgio Andreani è il vicepresidente

Si è insediato il nuovo Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro (Crel) delle Marche che, nella prima seduta ospitata nell'Aula del Consiglio regionale, ha provveduto all'elezione del presidente e del vicepresidente dell'organismo. A guidare il Crel sarà Andrea Passacantando, che succede a Luca Talevi, mentre la vicepresidenza è stata affidata a Giorgio Andreani, chiamato a raccogliere il testimone di Gilberto Gasparoni. Andrea Passacantando, nato a Tolentino nel 1968, è laureato in Giurisprudenza con una specializzazione in diritto comunitario. Titolare di un'azienda agricola nel Maceratese, vanta una consolidata esperienza nel settore agricolo e nell'associazionismo di categoria. «Intendo mettere la mia esperienza al servizio del Crel – ha dichiarato il neo presidente – affinché questo organismo diventi sempre più centrale e dinamico, capace di contribuire concretamente allo sviluppo economico e sociale della nostra regione». Il nuovo vicepresidente Giorgio Andreani, segretario organizzativo della Uil Marche, da anni impegnato nei settori delle infrastrutture e dei trasporti, ha sottolineato la volontà di rafforzare ulteriormente il ruolo dell'organismo. «L'obiettivo è offrire il mio contributo perché il Crel possa diventare un organismo sempre più autorevole e punto di riferimento per il territorio», ha affermato. Alla seduta inaugurale ha preso parte anche il presidente del Consiglio regionale, Gianluca Pasqui, che ha evidenziato il valore del Consiglio regionale dell'Economia e del Lavoro quale organismo consultivo a supporto dell'attività istituzionale della Regione. «Il Crel rappresenta un luogo di confronto capace di mettere a disposizione competenze, analisi e proposte qualificate a sostegno dell'attività legislativa e della programmazione regionale», ha sottolineato Pasqui. Il Crel, istituito dalla legge regionale n. 15 del 2008, è composto da 35 rappresentanti delle categorie economiche, sociali e degli ordini professionali marchigiani. L'organismo resterà in carica per l'intera durata della legislatura regionale, mentre per il presidente e il vicepresidente è prevista una verifica di metà mandato, trascorsi 30 mesi dall'elezione.

14/07/2026 18:00
Uomo blocca il traffico a San Benedetto del Tronto , imprenditore (vicino a Fn) lo picchia. Polemiche dopo il video diffuso sui social

Uomo blocca il traffico a San Benedetto del Tronto , imprenditore (vicino a Fn) lo picchia. Polemiche dopo il video diffuso sui social

Un video diffuso sui social ha acceso il dibattito a San Benedetto del Tronto e suscitato numerose reazioni. Le immagini mostrano una discussione nata in strada e poi degenerata in un'aggressione fisica ai danni di un uomo. Protagonista della vicenda è l’imprenditore Giuseppe Barboni, iscritto al movimento Futuro nazionale, vicino all’ex generale Roberto Vannacci, che ha pubblicato il filmato sui propri canali social e successivamente rivendicato il gesto. Nella clip si vede un uomo fermo sulle strisce pedonali, in una via della città, mentre discute con un automobilista e sembra creare difficoltà alla circolazione. Poco dopo interviene Barboni: dopo aver spostato una bicicletta presente sulla carreggiata, inizia un confronto con l’uomo che, nel giro di pochi istanti, si trasforma in un violento scontro fisico. Secondo quanto mostrato nel video, l’imprenditore prima spinge a terra l’uomo e poi lo colpisce con alcuni pugni, per poi trascinarlo verso il marciapiede. La scena ha rapidamente fatto il giro dei social provocando reazioni e critiche in città. Figura già nota nel mondo dell’imprenditoria, dello sport e dei social, Barboni,38 anni, è alla guida di una società attiva nel settore del lusso e dei servizi per clienti facoltosi. In passato ha ottenuto risultati sportivi nella lotta greco-romana a livello master e pratica diverse discipline da combattimento. Marchigiano, con studi alla scuola navale Morosini di Venezia, è stato indicato negli anni scorsi tra i manager italiani emergenti nel settore del lusso. Barboni, commentando l’accaduto, ha sostenuto di essere intervenuto dopo una situazione che, a suo dire, si sarebbe protratta da tempo: “Questo iracheno sono mesi che tormenta la città e in sole 24 ore ha fatto il delirio più totale”, ha scritto sui social, aggiungendo di essersi mosso dopo diversi minuti di blocco del traffico. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di San Benedetto del Tronto, Nicola Mozzoni, che ha condannato il ricorso alla violenza e la scelta di farsi giustizia autonomamente. “Non può mai essere la soluzione – ha dichiarato il primo cittadino –. Farsi giustizia da soli non è la strada giusta. Prendiamo le distanze da questo tipo di gesti. Ogni giorno, insieme alle autorità competenti, facciamo il massimo per garantire sicurezza e decoro. Per ottenere risultati dobbiamo seguire la strada della legalità”. Sul caso sono in corso gli eventuali accertamenti da parte delle autorità competenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e le responsabilità.

13/07/2026 11:30
Confagricoltura Marche: "Grano duro, prezzi sotto i costi e aziende a rischio"

Confagricoltura Marche: "Grano duro, prezzi sotto i costi e aziende a rischio"

La campagna del grano duro 2026 si apre con forti preoccupazioni per le imprese agricole del Maceratese. A lanciare l'allarme è Confagricoltura, che denuncia prezzi di mercato ancora ben al di sotto dei costi di produzione, una situazione che mette a rischio la redditività delle aziende cerealicole e la tenuta di un comparto considerato strategico per l'agricoltura provinciale. Secondo l'associazione, il quadro non è migliorato neppure con l'avvio della Commissione Unica Nazionale (CUN) del grano duro, uno strumento sul quale, nei mesi scorsi, erano state riposte aspettative che si sono rivelate infondate. Confagricoltura chiarisce che la CUN non è stata istituita per fissare prezzi remunerativi o garantire il reddito degli agricoltori, ma esclusivamente per rilevare in modo trasparente l'andamento del mercato attraverso il confronto tra i diversi soggetti della filiera. L'associazione sottolinea inoltre come la composizione della Commissione non sia equilibrata, dal momento che gli stoccatori, ovvero coloro che materialmente immagazzinano il grano, ne sono rimasti esclusi. Per questo motivo, secondo Confagricoltura, attribuire alla Commissione il compito di risolvere la crisi del comparto ha significato alimentare aspettative non realistiche tra gli agricoltori. La delusione odierna, evidenzia l'organizzazione, non deriva dal funzionamento della CUN, che si limita a svolgere il ruolo previsto dalla normativa, ma dall'aver presentato questo organismo come la soluzione ai problemi del settore. Il nodo resta invece rappresentato dalle dinamiche del mercato, sulle quali la Commissione non ha alcun potere di intervento. L'associazione individua la principale criticità nella mancanza di una strategia politica di lungo periodo, a livello europeo, nazionale e locale, a sostegno della cerealicoltura. Negli ultimi anni, sostiene Confagricoltura, si è fatto ricorso prevalentemente a interventi emergenziali e contributi occasionali, spesso destinati esclusivamente ai produttori, senza costruire strumenti capaci di rafforzare in modo strutturale la competitività delle imprese. Una situazione che, secondo l'organizzazione, non riguarda soltanto il Maceratese ma interessa l'intero Centro Italia. Per questo Confagricoltura Abruzzo, Confagricoltura Lazio, Confagricoltura Marche e Confagricoltura Umbria chiedono di investire nel rafforzamento delle relazioni tra tutti gli anelli della filiera, dalla produzione allo stoccaggio, dalla trasformazione all'industria fino alla grande distribuzione organizzata. Le associazioni ritengono fondamentale incentivare strumenti di aggregazione dell'offerta, come Organizzazioni di Produttori e cooperative agricole, affinché le imprese possano acquisire maggiore forza contrattuale, programmare meglio la produzione e gestire con maggiore efficienza gli equilibri tra domanda e offerta. Tra le richieste figurano anche un maggiore ricorso ai contratti di filiera, investimenti nella qualità delle produzioni, nello stoccaggio e nell'innovazione, oltre alla piena attuazione del decreto-legge 63/2024 sui costi di produzione, evitando che il peso delle misure ricada esclusivamente sulle aziende agricole. Per Confagricoltura il comparto cerealicolo italiano ha bisogno di una strategia di lungo periodo e non di interventi occasionali. L'associazione richiama inoltre l'attenzione sul forte squilibrio esistente tra il prezzo riconosciuto al grano e quello dei prodotti derivati, come la pasta, una volta arrivati sugli scaffali della grande distribuzione, ritenendo necessario costruire una filiera più moderna, competitiva e capace di distribuire il valore in modo più equilibrato tra tutti gli operatori. Solo attraverso un cambio di impostazione, conclude Confagricoltura, sarà possibile garantire un futuro alla coltivazione dei cereali e alla sostenibilità economica delle imprese agricole.

07/07/2026 16:40
Escursionista colta da malore a Forca Canapine, interviene il Soccorso Alpino

Escursionista colta da malore a Forca Canapine, interviene il Soccorso Alpino

Nel primo pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino e Speleologico Marche è intervenuto lungo il sentiero che dal Rifugio Colle Le Cese conduce alla Fonte del Vescovo, in località Forca Canapine, per soccorrere un'escursionista romana, classe 1952 (74 anni), colta da un malore durante l'escursione. Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche, un'ambulanza medicalizzata del 118 e una squadra dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno. Una volta raggiunta la donna, il medico ha effettuato la valutazione sanitaria e prestato le prime cure. Successivamente l'escursionista è stata trasportata a bordo del pick-up del Soccorso Alpino fino al punto in cui si trovava l'ambulanza. Da lì è stata trasferita in ospedale per essere sottoposta agli accertamenti clinici del caso.

27/06/2026 17:40
Fuori kebab e ristoranti etnici dai centri storici? La proposta di legge regionale accende il dibattito

Fuori kebab e ristoranti etnici dai centri storici? La proposta di legge regionale accende il dibattito

La giunta regionale delle Marche ha approvato una proposta di legge che interviene sulla riqualificazione dei centri storici e sulla regolazione delle attività commerciali nelle aree urbane. Il provvedimento punta a definire strumenti di programmazione urbana che, nell’ambito dei processi di valorizzazione dei centri cittadini, possano includere anche eventuali limitazioni all’apertura di determinate attività economiche. Nel dibattito attorno al testo vengono richiamate, anche in chiave simbolica, le diverse tipologie di offerta gastronomica presenti sul territorio: da un lato i prodotti della tradizione locale come olive all’ascolana, vincisgrassi, brodetto e ciauscolo, dall’altro la crescente presenza di attività legate alla ristorazione internazionale come kebab, falafel, sushi e cucina asiatica. Secondo quanto trapela, la proposta prevedrebbe la valorizzazione delle attività commerciali e artigianali considerate legate all’identità dei luoghi, anche attraverso possibili agevolazioni fiscali e strumenti di sostegno economico. Il testo richiama inoltre il rispetto dei principi costituzionali e della normativa europea in materia di concorrenza, non discriminazione e proporzionalità, con l’obiettivo dichiarato di evitare contrasti con l’articolo 41 della Costituzione e con la direttiva Bolkestein. Le associazioni di categoria "avevano da tempo sollecitato interventi per contrastare la trasformazione dei centri storici e favorire la permanenza delle attività tradizionali, considerate parte del tessuto economico e identitario delle città". Nel confronto politico viene infine ricordato come strumenti analoghi siano stati adottati anche in passato da diverse amministrazioni locali, con finalità simili di regolazione e riqualificazione urbana.

24/06/2026 12:00
Doppio incidente sulla Ascoli-Mare: muore una donna nello scontro tra auto e furgone

Doppio incidente sulla Ascoli-Mare: muore una donna nello scontro tra auto e furgone

ASCOLI PICENO – Ancora sangue sulle strade marchigiane. Mattinata drammatica lungo la superstrada Ascoli-Mare, nel tratto compreso tra gli svincoli di Spinetoli e Monsampolo del Tronto, dove si sono verificati due distinti incidenti stradali che hanno causato una vittima, feriti e pesanti ripercussioni sulla viabilità. Il primo e più grave incidente è avvenuto in direzione mare. Per cause ancora in fase di accertamento, si è verificato uno scontro violento tra un’automobile e un furgone. Ad avere la peggio è stata la donna alla guida dell’auto. Nonostante il tempestivo intervento dei sanitari del 118 e dei vigili del fuoco, per la conducente non c’è stato nulla da fare. Il conducente del mezzo commerciale è rimasto invece illeso. Poco dopo, nello stesso tratto ma in direzione opposta verso i monti, si è verificato un secondo incidente, che ha coinvolto un’auto con due persone a bordo. Le operazioni di soccorso sono state immediate e sono tuttora in corso. Entrambi gli episodi hanno richiesto un massiccio intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine, con la presenza della Polizia Stradale, impegnata nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dei sinistri e gestire la viabilità. Le conseguenze sul traffico sono state pesanti: il tratto interessato del raccordo autostradale collegato all’A14 è stato temporaneamente chiuso in entrambe le direzioni, provocando lunghe code e forti rallentamenti. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalla presenza di un cantiere già attivo nella zona, che nelle prime ore della mattinata aveva contribuito a rallentare la circolazione.

17/06/2026 13:15
CIIP porta a Roma il primo acquedotto antisismico d’Europa per le aree di Ascoli, Fermo e Macerata

CIIP porta a Roma il primo acquedotto antisismico d’Europa per le aree di Ascoli, Fermo e Macerata

ROMA – Il modello marchigiano di resilienza idrica approda nella capitale e si propone come riferimento europeo per la gestione delle infrastrutture strategiche. È l’Anello acquedottistico antisismico dei Sibillini, protagonista del convegno internazionale “A prova di terremoto”, promosso da CIIP S.p.A. insieme al Comitato Italiano One Water, al BIM Tronto, alla Fondazione Earth and Water Agenda e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ospitato a Palazzo Wedekind. Al centro dell’incontro, dedicato ai temi della sicurezza idrica, dell’innovazione tecnologica e della resilienza infrastrutturale, l’esperienza di un’opera considerata unica in Europa. L’Anello dei Sibillini rappresenta infatti un sistema di interconnessione delle reti acquedottistiche delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, progettato per garantire continuità del servizio anche in caso di eventi sismici o emergenze ambientali. L’infrastruttura integra diverse modalità di captazione e alimentazione della risorsa idrica, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema e rispondere alla crisi idrica che da anni interessa il territorio, aggravata dal sisma del 2016. All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, tra cui i ministri Nello Musumeci, Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Lollobrigida, insieme al Commissario straordinario Guido Castelli e a esponenti di organismi europei e mediterranei. Proprio il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato il valore strategico dell’opera, evidenziando il ruolo sempre più centrale dell’acqua come risorsa fondamentale e la necessità di infrastrutture capaci di garantire funzionalità anche in condizioni di emergenza. Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha invece richiamato l’importanza della prevenzione e dell’innovazione tecnologica, ricordando come una larga parte del territorio italiano sia esposta al rischio sismico e come sia necessario ridurre la vulnerabilità delle comunità attraverso soluzioni avanzate e una maggiore consapevolezza collettiva. Per il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Anello dei Sibillini rappresenta una delle opere più significative nate nel percorso di ricostruzione dell’Appennino centrale, simbolo di un cambio di approccio che punta non solo alla riparazione dei danni ma alla prevenzione e alla qualità delle infrastrutture. Il presidente di CIIP S.p.A. Marco Perosa ha evidenziato come il progetto rappresenti una svolta nella gestione delle risorse idriche, basata su programmazione, dati e innovazione, con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza e garantire un servizio moderno e resiliente. Il convegno ha offerto anche un momento di confronto internazionale con focus sugli acquedotti antisismici nel mondo e sul tema della “Water Intelligence”, dedicato all’uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche. Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma nel 2026 presso La Nuvola, ulteriore occasione di confronto sulle sfide globali legate alla gestione sostenibile della risorsa idrica.

11/06/2026 19:45
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