Belforte del Chienti

Belforte, al via i lavori della palestra all'aperto

Belforte, al via i lavori della palestra all'aperto

Sono iniziati i lavori della palestra all’aperto a Belforte del Chienti. L’ assessore allo sport del comune ,Claudio Cipollari, assiste  alla istallazione dei nuovi attrezzi della palestra all’aperto nella zona degli impianti sportivi. Grazie alla donazione dell’ASSM con lo sport bonus, presto si potrà godere di uno spazio fitness ben organizzato in un’area già oggetto di molte attività sportive.

29/06/2020
Marche, i giovani del centrodestra attaccano Mangialardi: "Usa l'Anci per visibilità personale"

Marche, i giovani del centrodestra attaccano Mangialardi: "Usa l'Anci per visibilità personale"

"Il Partito Democratico della Regione Marche, in modo scorretto, sta “occupando” ogni ruolo strategico dell’Anci Marche, facendo perdere quel riferimento solido che l’Associazione negli anni è stata per centinaia di amministratori comunali. Tale situazione, ormai insostenibile con l’avvicinarsi delle elezioni regionali, oltre a creare non pochi imbarazzi, rischia di creare una spaccatura insanabile tra gli amministratori stessi". Così, in una lettera aperta indirizzata al presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) Antonio Decaro (sindaco di Bari), intervengono i giovani amministratori di centrodestra della Regione Marche. Tra i firmatari anche l'assessore di Tolentino Francesco Colosi e il consigliere comunale di Belforte del Chienti Simone Ambrosi.  "La Regione Marche è l’unica, confrontando il quadro nazionale, ad avere un unico partito nei ruoli di rappresentanza dell’Associazione - si legge nella lettera -: Maurizio Mangialardi Presidente Anci Marche, Partito Democratico; Francesco Ameli Coordinatore Anci Giovani Marche, Partito Democratico; Susanna Dini Coordinatrice Consigli Comunale Marche, Partito Democratico; Augusto Curti Coordinatore Anci Marche Piccoli Comuni, Partito Democratico. Sono 4 mesi che, il Candidato del Partito Democratico alla Presidenza della Regione Marche, Maurizio Mangialardi, utilizza in modo inappropriato e strumentale la carica di Presidente Anci Marche al fine di un ritorno d’immagine personale in vista delle prossime elezioni". "Vale la pena sottolineare che la carica presidenziale è in modalità prorogatio e quindi già scaduta. Pertanto, confidiamo in Lei, in qualità di Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani - scrivono gli amministratori marchigiani di centro-destra rivolti a Decaro - per riequilibrare la situazione nella Regione Marche. L’Anci è patrimonio di tutti e i ruoli di vertice non debbono essere utilizzati per un mero scopo di visibilità e crescita politica personale, bensì per un reale e concreto supporto agli enti locali che, soprattutto in questi mesi, sono stati travolti da una crisi economica e sociale senza precedenti. In attesa del Suo autorevole intervento, volto a azzerare gli equilibri all’interno di Anci Marche in virtù della reale consistenza politica sul territorio, tutte le forze politiche del centrodestra marchigiano non prenderanno parte alle iniziative dell’Associazione". Ecco, nel dettaglio, tutti i firmatari della lettera:  Valerio Pignotti - Consigliere Comunale di San Benedetto del Tronto Vicecoordinatore Anci Giovani Marche Giuseppe Galasso - Consigliere Comunale di Pedaso Vicecoordinatore Anci Giovani Marche Alessio Pagliacci - Consigliere Comunale di Ascoli Piceno Angelo Eliantonio – Consigliere Comunale di Ancona Michele Readelli – Consigliere Comunale di Pesaro Francesco Colosi – Assessore di Tolentino Monica Biagioli - Consigliere Comunale di Staffolo Dario Martinelli – Consigliere Comunale di Sant’Angelo in Vado Emidio Premici - Consigliere Comunale di Ascoli Piceno Andrea Putzu - Consigliere Comunale di Porto Sant’Elpidio Alessio Rosa - Consigliere Comunale di Ascoli Piceno Marco Ausili - Consigliere Comunale di Ancona Alberto Antognozzi – Consigliere Comunale di Montedinove Simone Ambrosi – Consigliere Comunale di Belforte del Chienti

24/06/2020
Regionali, L'ex sindaco di Belforte Paoloni da voce all'entroterra: "il PD ponga l'attenzione sulle aree interne"

Regionali, L'ex sindaco di Belforte Paoloni da voce all'entroterra: "il PD ponga l'attenzione sulle aree interne"

"A breve il PD chiamerà i suoi iscritti a prendere una decisione a proposito delle candidature per le Elezioni Regionali che devono essere le più rappresentative e autorevoli per i territori - esordisce in una nota l'ex sindaco e attuale capogruppo di minoranza Roberto Paoloni di Belforte del Chienti -. Ovviamente spesso facciamo le cose al contrario e cioè prima scegliamo le persone e poi, in seguito, l'aspetto politico, la composizione del programma e dei futuri intenti. Un modello al quale purtroppo siamo abituati ma che pur nei suoi limiti ci deve consentire comunque di compiere scelte importanti e di valore - e poi aggiunge - .Altrettanto ovviamente in questa particolare situazione l’entroterra dovrà avere un ruolo particolare. Non basta una semplice rappresentanza ma occorre un nuovo protagonismo per portare le aree interne al centro delle scelte politiche di questa Regione. L’entroterra ha bisogno più che mai, in questo momento, di tutto ciò che occorre per uscire da un’impasse in cui le varie vicende, prima fra tutte il terremoto, lo hanno portato. Situazioni limite, complesse, che forse stanno pian piano (ma sempre con notevole ritardo), vedendo la luce dopo anni di sacrifici, speranze e delusioni". "Come comunità politica dell’entroterra, se dovessimo basarci esclusivamente sul numero degli abitanti, saremmo disegnati come fragili, condannati all’estinzione - spiega Paoloni - Eppure, dopo anni di marginalità e frammentazione sul piano politico e territoriale, abbiamo il dovere di trovare una sintesi che vada oltre i nomi e conduca a una linea capace di togliere le aree interne da questa depressione. Le vicende del terremoto, la fragilità sul piano dei servizi e dell’economica e l'accentuarsi di ulteriori problematiche con il Covid, ci portano a una profonda riflessione di maturità politica - e precisa - Non si tratta, la mia, di un’autocandidatura ma vuole rappresentare la voglia di metterci tutti a disposizione. Dobbiamo seriamente riflettere e ragionare sul futuro e sulle scelte da adottare. Scelte, ripeto, che non riguardano le singole persone ma chi possa avere la forza ed essere utile a rappresentare la voce di luoghi feriti, non dimenticati (non sarebbe corretto dirlo) ma che decisamente hanno perso fiducia nelle istituzioni e che comunque hanno dimostrato la volontà di voler ripartire." "Ognuno di noi ha il dovere di dare un contributo. Il nostro compito è di ascoltare questi luoghi, uscendo da logiche dei grandi numeri e di correnti, oggi non più comprese dai nostri stanchi elettori - chiosa Paoloni - Abbiamo bisogno di dare voce a chi voce non ha da tempo. Siamo stati, per colpa nostra (me per primo), troppo subalterni a scelte che ci vedevano rincorrere una destra che nel territorio si è fortemente insediata - ed infine conclude il suo intervento dichiarando - Dobbiamo maturare richieste concrete, senza personalismi ma con personalità e mi si permetta anche una sana arroganza nel difendere luoghi, diritti e cittadini".

22/06/2020
Tragedia a Belforte del Chienti, E.R. stroncato da un malore a soli 51 anni: inutili i soccorsi

Tragedia a Belforte del Chienti, E.R. stroncato da un malore a soli 51 anni: inutili i soccorsi

E.R. di 51 anni è stato trovato morto nel retro della sua abitazione situata nelle campagne di Belforte del Chienti intorno alle 18:30 di oggi. A fare la tragica scoperta e a dare l'allarme sono stati gli stessi familiari che avendo perso le tracce dell'uomo da qualche ora, si sono preoccupati e sono andati a cercarlo. Sul posto, sono arrivati i carabinieri e gli operatori sanitari del 118 che però non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso. (Servizio in aggiornamento)

21/06/2020
Viabilità, arrivano 510.000 euro dal Ministero: la Provincia approva subito due nuovi progetti

Viabilità, arrivano 510.000 euro dal Ministero: la Provincia approva subito due nuovi progetti

Arrivano nuove risorse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Provincia di Macerata approva subito due nuovi progetti definitivi esecutivi. Il MIT, infatti, circa due mesi fa, aveva fatto sapere che, oltre ai finanziamenti programmati per il triennio 2019-2021, quest’anno ci sarebbero stati 510 mila euro in più e l’Amministrazione provinciale ha provveduto subito a preparare i progetti. I lavori riguardano l’asfaltatura, in più punti, di due provinciali: la 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra” e la 180 “Tolentino - Camerino”, nel tratto tra Belforte del Chienti e la Sfercia. Sulla “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra” è previsto un intervento di risanamento della pavimentazione per un importo di 250 mila euro. Questa è una strada rilevante per il comprensorio montano perché collega numerosi Comuni, mete di destinazione turistica sia estiva che invernale, come Fiastra, Bolognola, Sarnano, San Ginesio, e con bellezze naturalistiche di assoluto pregio. Negli ultimi anni la strada è stata interessata da corposi investimenti per la messa in sicurezza, dato che con i sismi del 2016 è stata chiusa e sono stati necessari, per la riapertura, ben quattro interventi, progettati e diretti dall’Anas per conto del Soggetto Attuatore, la Protezione Civile. Anche nel tratto Belforte del Chienti - Sfercia viene rifatta l’asfaltatura, oltre all’operazione di pulizia di fossi e banchine, per un importo dei lavori di 260 mila euro. Questa arteria, di fatto l’unica alternativa alla superstrada, è conosciuta come la vecchia statale 77 e collega numerosi frazioni e centri abitati. La strada, passata alla Provincia dopo la realizzazione della superstrada, è importante per il traffico locale ed è transitata anche dai camion per via della presenza delle cave. Avendo una buona ampiezza e un traffico veicolare comunque ridotto è una zona utilizzata dai ciclisti e rientra nel disegno di una ciclovia. “Appena abbiamo saputo che il Ministero ci avrebbe destinato delle risorse in più per l’anno in corso - afferma il presidente Antonio Pettinari - abbiamo preparato i progetti che, altrimenti sarebbero rientrati nella nuova programmazione dei lavori per il 2021. Chiarita la destinazione e l’importo del finanziamento, ne abbiamo discusso nel Consiglio provinciale, dove è stata approvata la spesa. Arrivata la comunicazione ufficiale dal MIT, abbiamo approvato immediatamente i progetti esecutivi e avviato le procedure di appalto”.

20/06/2020
"Emergenza & Emergenze": il terremoto al centro dell'ottava puntata di "Giù la maschera"

"Emergenza & Emergenze": il terremoto al centro dell'ottava puntata di "Giù la maschera"

Venerdì 12 giugno, a partire dalle ore 21:15, in diretta web sul profilo Facebook e sul sito di Picchio News, Morena Oro e Maurizio Lombardi condurranno l'ottava puntata della trasmissione "Giù la maschera", dal titolo "Emergenza & Emergenze".   Al centro del dibattito ci saranno gli effetti che il Covid-19 ha provocato sulle popolazioni terremotate, già fortemente provate da una ricostruzione che procede a rilento.  Saremo collegati in diretta con:  GIULIANO CIABOCCO Sindaco di San Ginesio  ROSA PIERMATTEI  Sindaco di San Severino Marche  GIAMPIERO FELICIOTTI  Presidente Unione Montana Monti Azzurri  Sarà possibile per tutti gli spettatori intervenire in diretta con domande, riflessioni e suggerimenti che saranno poi discussi dagli ospiti nel corso della trasmissione. 

12/06/2020
Al lago di Caccamo ripartono le attività dell'associazione “Monti Azzurri canoa kayak”

Al lago di Caccamo ripartono le attività dell'associazione “Monti Azzurri canoa kayak”

Fra le attività che in questa fase possono ripartire c'è anche il canottaggio. E sulle acque del lago di Caccamo l'attività riparte alla grande grazie alla ricostituita associazione “Monti Azzurri canoa kayak”. Il sodalizio è ora presieduto da Cristiano Leccesi di San Severino, con Daniele Bracalente di Serrapetrona nelle vesti di vicepresidente, e ha in animo di rilanciare il bacino artificiale come punto di riferimento regionale per gli appassionati di queste discipline sportive. Un progetto sostenuto dall'Unione montana dei Monti Azzurri e dai cinque Comuni dell'hinterland: Serrapetrona, Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo e Cessapalombo. Il Circolo, che in passato contava una sessantina di soci, punta dunque a un rilancio e, una volta passata l'emergenza sanitaria, all'organizzazione di manifestazioni di un certo livello. Intanto, si guarda con ottimismo al presente: “Avremmo dovuto riprendere l'attività dallo scorso 5 aprile – dice il neopresidente Cristiano Leccesi – ma il lockdown ha impedito la ripartenza. Adesso, però, è possibile farlo per sport individuali come il nostro e quindi abbiamo deciso di riaprire il nostro Centro da mercoledì 27 maggio. Saranno riavviati anche i corsi per principianti e per chi vuole crescere nella pratica di questa disciplina. Si terranno ogni mercoledì e sabato dalle 15 alle 19. 

25/05/2020
Tolentino, cucciolo di dobermann maltrattato dal padrone: scatta la denuncia

Tolentino, cucciolo di dobermann maltrattato dal padrone: scatta la denuncia

Nei giorni scorsi è stata portata a termine dalla Polizia Locale di Tolentino un'indagine che ha portato alla luce alcuni maltrattamenti a danno di un cucciolo di dobermann. Il cucciolo, che sembrerebbe essere stato oggetto anche in un recente passato di episodi violenti, viveva a Belfote del Chienti ed era ancora nella custodia del proprio padrone. La notizia del perpetrarsi del malessere del cucciolo e di un suo recente ricovero in una clinica veterinaria è però giunta a conoscenza di un agente della Polizia Locale tolentinate fuori servizio, che ha voluto vederci chiaro. "Una notte passata tra la vita e la morte, il cane è forte, speriamo che ce la faccia, stiamo facendo il possibile" - riferivano agli agenti i medici veterinari durante il primo sopralluogo della Polizia Locale. Da quel momento è partita una serie di accertamenti speditivi volti ad accertare i fatti. Il ricovero del cane nel territorio tolentinate ha permesso ai caschi bianchi locali di porre immediatamente il piccolo dobermann sotto sequestro e di toglierlo, una volta per tutte, dalla disponibilità del proprio padrone. L'uomo, residente a Belforte del Chienti, è stato deferito all'autorità giudiziaria per maltrattamento di animale ed il sequestro del cucciolo è stato convalidato dalla Procura della Repubblica di Macerata. "Siamo felici dell'esito di questa operazione - commenta il comandanre Rocchetti -, ora il cucciolo è stato dato in custodia ad un veterinario del posto, che lo terrà presso la sua abitazione. Abbiamo avuto modo di andarlo a trovare, sta bene, è vivace e sereno. Finalmente ha trovato un posto sicuro, un nuovo padrone ed anche un nuovo nome, sperando che tutto ciò lo aiuti a dimenticare il suo passato e la crudeltà del suo primo padrone. Intanto nella prima giornata di riapertura, abbiamo effettuato alcuni controlli negli esercizi commerciali che hanno riaperto. Tavoli con distanziamento regolare, dotazioni di sicurezza e sanitarie regolari. Non è stata rilevata nessuna violazione alle disposizioni." "Una brillante operazione della nostra Polizia Locale a difesa degli animali – ha detto l’Assessore Giovanni Gabrielli -. Purtroppo in questi giorni di lockdown abbiamo registrato vari abbandoni. Un atto deplorevole verso i nostri amici a quattro zampe e quindi vogliamo fare un appello affinchè tutti i cittadini assicurino il benessere dei loro animali che si sono trovati, proprio come noi, a dover convivere con tutti i lati negativi della pandemia".  

18/05/2020
Belforte, l'ex sindaco Paoloni multato per il 25 Aprile: "nessuno ha pensato a commemoralo, lo rifarei"

Belforte, l'ex sindaco Paoloni multato per il 25 Aprile: "nessuno ha pensato a commemoralo, lo rifarei"

“E' questo è il fiore del partigiano, morto per la libertà”. È però un fiore della discordia a Belforte del Chienti  dove un consigliere comunale di minoranza è stato multato dalla Polizia Locale per essere uscito di casa, lo scorso 25 Aprile, per commemorare la Liberazione presso il Monumento ai Caduti del posto (leggi qui). La multa, con tanto di accertamento attraverso le telecamere di videosorveglianza, non si è fatta attendere ed è stata notificata il 5 maggio: 533 euro per essersi spostato “senza una giusta motivazione”, si legge sul verbale. Lui è Roberto Paoloni, sindaco uscente di Belforte e ora capogruppo di opposizione in consiglio comunale. “L’amministrazione comunale non aveva previsto alcuna commemorazione del 25 Aprile e neppure depositato alcun fiore o corona ed è per sopperire a questa grave, chiamiamola, dimenticanza che sono uscito di casa. Da solo, in sicurezza, con guanti e mascherina, ho percorso in auto il tragitto e poi, dopo un breve raccoglimento, sono tornato subito a casa. Un gesto con il quale ho colmato il sordo vuoto istituzionale che si era creato nel giorno in cui celebriamo la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, i valori di uguaglianza e libertà che sono le radici del nostro Paese. Se non è una “giusta motivazione” questa. Per altro non mi sono nemmeno nascosto, avendo dichiarato la cosa sul mio profilo Facebook e l’accertamento che ne è seguito si è basato proprio su quello”. Paoloni, che anche nell’ autocertificazione aveva scritto di essere uscito per “situazione di necessità” e dichiarato di uscire “in qualità di consigliere comunale” per recarsi al monumento ai caduti, ora annuncia la contromossa. “Attraverso il mio legale – spiega – farò inizialmente richiesta di audizione al Prefetto di Macerata. Gli spiegherò le mie ragioni perché sono convinto che esistano dei valori che non possono essere anteposti. Né per calcolo, né per opportunità. A Belforte ho sanato una grave mancanza. Lo rifarei? Certo. Celebrare un momento fondante della nostra Nazione lo ritengo un motivo più che valido. Un dovere civico”.

07/05/2020
Belforte, il Pd provinciale sulle polemiche del 25 aprile: "Becero tentativo di zittire la minoranza"

Belforte, il Pd provinciale sulle polemiche del 25 aprile: "Becero tentativo di zittire la minoranza"

"Il tentativo del Sindaco di Belforte del Chienti di paragonare le polemiche innescate a seguito del grave episodio avvenuto a Potenza Picena con quanto avvenuto a Belforte del Chienti appare del tutto inopportuno ed al limite del grottesco". Questa la dura presa di posizione espressa dalla segreteria provinciale del Partito Democratico, a seguito delle polemiche generate dalla segnalazione fatta dal consigliere di minoranza Roberto Paoloni (leggi qui) riguardo la mancata commemorazione del 25 aprile, presso il monumento dei caduti, da parte del sindaco Alessio Vita.  "La deposizione di un ricordo da parte del consigliere dovrebbe rappresentare un vanto per il comune di Belforte del Chienti - sottolinea la segreteria provinciale del Pd - e certamente le minacce pubbliche di una denuncia per aver “osato” portare in totale solitudine e sicurezza, un ricordo per il 25 aprile, appare un becero tentativo di zittire la minoranza che certamente non fa onore a questa amministrazione". "Al sindaco di Belforte è bene ricordare - si legge nella nota del Pd provinciale - che non è rilevante dove si pone la collana d’alloro o come la si pone, piuttosto è importante mantenere saldo il significato del 25 aprile e soprattutto mantenere viva la memoria. Per questo è fondamentale che ogni istituzione, di qualsiasi colore o convinzione politica, celebri questa giornata, che non è la festa di una sola parte della popolazione ma accomuna tutti gli italiani sotto il tricolore e da cui si ergono le fondamenta della Repubblica Parlamentare, nata dopo la cacciata del regime nazi-fascista che per più di un ventennio oppresse la nazione". "Peraltro se il Presidente della Repubblica Mattarella commemora il 25 Aprile recandosi al Vittoriano Altare della Patria, che come noto non è un monumento alla resistenza ma un luogo dedicato ai caduti di tutte le guerre - proseguono dal Pd -, si ritiene che lo possa fare anche un semplice consigliere di minoranza di un piccolo comune maceratese".  Il paragone con quanto avvenuto a Potenza Picena, secondo la segreteria provinciale del partito, non ha ragion d'essere: "Il sindaco Tartabini ha stravolto il significato del 25 aprile attraverso un pericoloso tentativo di revisionismo della storia moderna. La festa del 25 aprile rappresenta la celebrazione per la liberazione dell’Italia dal regime nazi-fascista e non una generica commemorazione dei morti caduti in guerra o per una pandemia. A Belforte del Chienti le polemiche sono invece nate a seguito di una (giusta) commemorazione della festa da parte di un consigliere di minoranza. Voler porre sullo stesso piano le due vicende è solo un modo pretestuoso per alimentare ulteriori polemiche che davvero non servono". "Si apprezzano tuttavia le parole circa la volontà dell’Amministrazione Comunale di partecipare, quando sarà possibile, alla “Marcia della Memoria”, organizzata dall’ANPI. Si auspica che partendo da queste condivisibili dichiarazioni si possano evitare altre azioni volte ad alimentare ulteriori quanto inutili polemiche" conclude nella nota la segreteria provinciale del Pd.

03/05/2020
Belforte, Paoloni: "Per il 25 aprile nessun fiore al monumento ai caduti"

Belforte, Paoloni: "Per il 25 aprile nessun fiore al monumento ai caduti"

"Ho voluto recarmi a porgere un breve, personale, saluto davanti al monumento ai caduti di via San Lucia a Belforte in ricordo del 25 Aprile, Festa della Liberazione dal nazifascismo. In gran velocità, con mascherina e guanti, come da disposizioni. Ma lì una brutta sorpresa: il monumento spoglio, non un fiore, nessuna corona d'alloro come si conviene". È quanto segnalato, tramite un post apparso sulla propria bacheca Facebook, dall'ex sindaco e attuale capogruppo di minoranza del comune di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni.  "Comprendo il momento di emergenza causato dal virus - scrive Paoloni -. Tuttavia i social testimoniano altre scelte, altre sensibilità: comuni, anche vicini a Belforte, hanno dato, anche se in forma ristretta, la giusta rilevanza a questa importante giornata per il popolo italiano. Potrei pensare ad una banale, ingiustificabile, dimenticanza, ma poi rifletto e penso che forse i valori della resistenza e dell'antifascismo non sono parte fondante di questa maggioranza che dimentica il 25 Aprile nel suo primo anno di mandato".

26/04/2020
Belforte del Chienti, mascherine obbligatorie per accedere nei locali pubblici: l'annuncio del Sindaco

Belforte del Chienti, mascherine obbligatorie per accedere nei locali pubblici: l'annuncio del Sindaco

"Avrà effetto da domani, mercoledì 22 aprile 2020, l’ordinanza che rende obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e dei guanti monouso per l’accesso negli esercizi commerciali, uffici pubblici, uffici postali, banche e in ogni altro luogo chiuso in cui vi sia rischio di assembramento, così come all’aperto durante l’attesa per l’ingresso nei suddetti locali - annuncia il sindaco di Belforte del Chieti Alessio Vita - Questa misura risulta fondamentale per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e risulta efficace solo se tutti quanti rispettano quanto previsto. Il provvedimento è prima di tutto rivolto a tutela degli operatori economici del Paese i quali sono quotidianamente esposti al contatto con la popolazione. Poi, è anche una forma di rispetto verso tutti coloro che consapevolmente e con grande senso civico adottano tutte le misure necessarie a limitare ogni possibile forma di contagio". "La comprovata presenza di persone così dette asintomatiche, ovvero che anche in salute risultano essere positive al COVID-19, può esporre tutta la popolazione al rischio di contrarre il virus veicolandolo, purtroppo, a coloro che sono più esposti alle problematiche respiratorie - prosege la nota del Sindaco - Indossare le mascherine e i guanti può sembrare una banalità ma assume un grande valore preventivo per fermare la catena dei contagi. Solo così possiamo ridurre il tempo necessario per uscire da questo incubo e tornare alla normalità. "Sono state lasciate nelle scorse settimane delle mascherine presso la Farmacia e, nei giorni passati, 2 mascherine per ogni nucleo familiare. Ne stanno arrivando anche altre che saranno ridistribuite strada facendo. L’Amministrazione Comunale ha anche provveduto a lasciare presso i negozi di generi alimentari i guanti usa e getta per metterli a disposizione dei cittadini che ne sono sprovvisti" "Chi non rispetta questa ordinanza potrà essere sanzionato, ai sensi dell’articolo 7 bis del Testo Unico Enti locali di cui al D.Lgs. n. 267/2000, con un importo che va da 25 a 500 euro" "Tuttavia, non dobbiamo dimenticarci di rispettare l’obbligo di restare a casa uscendo solo in caso di vera necessità - conclude il  Sindaco - mantenendo il distanziamento sociale, evitando di toccarci la bocca, il naso e gli occhi e di lavarci sempre le mani al rientro presso l’abitazione"    

21/04/2020
Viabilità, pronti due nuovi progetti per i tratti Pian di Pieca-Fiastra e Belforte-Sfercia

Viabilità, pronti due nuovi progetti per i tratti Pian di Pieca-Fiastra e Belforte-Sfercia

Due nuovi progetti pronti per la viabilità. La Provincia di Macerata ha infatti approvato gli interventi su due strade: la provinciale 91 “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra” e la 180 “Tolentino - Camerino”, nel tratto tra Belforte del Chienti e la Sfercia. “Abbiamo ottenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) 510 mila euro in più, rispetto alle risorse a noi destinate - afferma il Presidente Antonio Pettinari - e abbiamo subito preparato i progetti. Pochi giorni prima della convocazione del Consiglio provinciale, il MIT ha chiarito la destinazione e l’importo del finanziamento e così è stato possibile discuterne durante l’assemblea e approvare la spesa. Ora siamo pronti per inserire i progetti nella piattaforma del Ministero appena ci arriva il loro decreto. Da quel momento sarà possibile per il nostro Ente procedere con l’approvazione dei progetti e poi del relativo appalto”. Sulla “Pian di Pieca - Monastero - Fiastra” è previsto un intervento di asfaltatura per un importo di 250 mila euro. Questa è una strada rilevante per il comprensorio montano perché collega numerosi Comuni, mete di destinazione turistica sia estiva che invernale, come Fiastra, Bolognola, Sarnano, San Ginesio, e con bellezze naturalistiche di assoluto pregio. Negli ultimi anni la strada è stata interessata da corposi investimenti per la messa in sicurezza, dato che con i sismi del 2016 è stata chiusa e sono stati necessari, per la riapertura, ben quattro interventi, progettati e diretti dall’Anas per conto del soggetto attuatore, la Protezione Civile. Anche nel tratto Belforte del Chienti - Sfercia viene rifatta l’asfaltatura, per un importo dei lavori di 260 mila euro. Questa arteria, di fatto l’unica alternativa alla superstrada, è conosciuta come la vecchia statale 77 e collega numerosi frazioni e centri abitati. La strada, passata alla Provincia dopo la realizzazione della superstrada, è importante per il traffico locale ed è transitata anche dai camion per via della presenza delle cave. Avendo una buona ampiezza e un traffico veicolare comunque ridotto è una zona utilizzata dai ciclisti. Esiste anche il disegno di una ciclovia, a cui l’Amministrazione provinciale in passato è stata interessata, e questa manutenzione, inserita nella nuova programmazione dei lavori grazie alle risorse aggiunte da parte del Ministero, può essere utile pure per il progetto.

18/04/2020
Belforte, l'ex sindaco Paoloni:"ambiente e qualità dell'aria sono fattori decisivi nella diffusione del Covid-19"

Belforte, l'ex sindaco Paoloni:"ambiente e qualità dell'aria sono fattori decisivi nella diffusione del Covid-19"

"Sono sempre più convinto che l'aspetto ambientale e della qualità dell'aria possano essere stati dei fattori importanti per la diffusione di questa pandemia - esordisce in una sua riflessione l'ex sindaco e attuale capogruppo di minoranza Roberto Paoloni di Belforte del Chienti -. Diversi scienziati stanno iniziando a studiare la correlazione tra la presenza di numerose sostanze nocive nell'aria in quelle zone che risultano essere le maggiormente colpite dal Covid-19 - spiega - . La pianura Padana è la zona più inquinata d'Europa rispetto a numerosi studi, risulta pertanto possibile una correlazione rispetto ai tanti casi di contagio che ha permesso una così massiccia e veloce diffusione del virus. Non si parla solo di polveri  sottili e inquinati come vettore della pandemia, teoria che deve avere una valenza di tipo scientifico ben dimostrata, ma del fatto che in quelle zone di alto inquinamento le persone che ci vivono hanno i polmoni e tutte le vie aeree superiori sottoposte da tempo a grandi sforzi che li rendono più sensibili e vulnerabili". Inoltre mette in luce un ulteriore dato: "I continui sforamenti delle polveri, proprio in pianura Padana, possono aver contribuito a creare una parte di popolazione decisamente più debole. Se notate la cartina dei contagi e dei focolai si trovano principalmente nelle zone più industrializzate d’Italia e di maggiore concentrazione di traffico veicolare e pesante" Una teoria quella illustrata da Paoloni che sta prendendo decisamente piede: "Dobbiamo capire pertanto che quella rivoluzione Green deve essere accelerata, e non fermarsi a seguito della crisi economica che ora avverrà sicuramente dopo questo shock economico causato dal covid. Un luogo dove si respira meglio potrebbe sicuramente creare dei cittadini più forti, non per questo immuni a dei virus così aggressivi, ma decisamente con dei polmoni più sani che gli  permetterebbero di affrontare meglio questi stati di contagio, sopratutto questo è fondamentale rispetto alle future generazioni - sottolinea -. La cartina è molto chiara, la diffusione del virus parte da quelle zone più inquinate per poi scendere verso sud, sino a quando l'isolamento, a cui gli italiani si sono giustamente dovuti sottoporre, sta pian piano fermando il contagio. Paoloni ha concluso la considerazione dichiarando: "Tutto questo ci deve far accelerare il processo che guarda alla riduzione delle polveri sottili e degli inquinanti e magari capire che la diffusione delle tecnologie ecocompatibili, del risparmio energetico e delle energie rinnovabili devono diventare fondamentali non solo sul piano ambientale ed industriale ma soprattutto sul piano della salute e di tutto ciò che è connesso a questo - e infine aggiunge - ovviamente morti e malattie e di conseguenza tutti i costi sanitari che le varie Regioni devono affrontare. Io credo che un discorso su questo vada fatto urgentemente sia sul piano scientifico che politico".      

08/04/2020
Coronavirus, "Primo caso di positività a Belforte": lo comunica il sindaco

Coronavirus, "Primo caso di positività a Belforte": lo comunica il sindaco

"Quest’oggi la Prefettura di Macerata ci ha comunicato il primo caso di positività da Coronavirus nel nostro territorio comunale. Abbiamo preso contatti con la famiglia della persona risultata positiva e sono felice di comunicarvi che le sue condizioni di salute sono buone". A comunicarlo è il sindaco di Belforte del Chienti Alessio Vita. "Questo non deve cambiare il nostro modo di vivere - continua il primo cittadino in un post rivolto alla cittadinanza - . Non dobbiamo farci prendere dallo sconforto ma mantenere il sangue freddo. Se abbiamo rispettato e continuiamo a rispettare le regole che ci sono state imposte non abbiamo nulla da temere. Dobbiamo limitare ogni spostamento il più possibile, non esistono più scuse. Sono certo che tutti possiamo fare dei sacrifici, rinunciare a quel prodotto che ci piace e che ci siamo dimenticati di acquistare, così come evitare di andare fuori Comune per comperare qualcosa che qui non si trova. Solo con lo sforzo di tutti possiamo risolvere quest’emergenza. Questo è il momento di dimostrare che siamo persone civili e coscienziose, che tengono alla propria salute e a quella dei loro cari. Il COC e tutta la macchina comunale sono pronti per affrontare quest’emergenza", conclude Vita.      

24/03/2020

Quotidiano Online Picchio News

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