Belforte del Chienti

Ricostruzione, dal sistema di calcolo l'amara sorpresa: quasi impossibile effettuare lavori senza accollo per i proprietari

Ricostruzione, dal sistema di calcolo l'amara sorpresa: quasi impossibile effettuare lavori senza accollo per i proprietari

L’impressione è che ci sia molto poco da stare tranquilli e a lanciare l’allarme, più o meno timidamente, sono stati gli stessi professionisti. Quegli ingegneri o architetti che, effettuando simulazioni nel sistema di calcolo per stabilire l’ammontare del contributo per la ricostruzione, hanno scoperto che sarà pressochè impossibile effettuare lavori senza accollo. Senza, cioè, che quanti hanno avuto la loro casa lesionata dal sisma di agosto o di ottobre non metteranno mano al proprio portafogli e ai propri risparmi per poter tornare ad abitarla. Il paradosso, poi, è che se il sistema di calcolo non sarà cambiato, i proprietari di abitazioni piccole non riusciranno a coprire l’importo dei lavori con il contributo ricevuto, mentre i proprietari di abitazioni grandi non riuscirebbero a spenderlo tutto. Il famigerato file di calcolo è stato messo online dal commissario straordinario per la Ricostruzione alcuni giorni fa, dopo un incontro avuto a Camerino tra i professionisti privati e i funzionari dell’ufficio ricostruzione. “Io – racconta l'architetto Loredana Camacci Menichelli - ho iniziato a fare delle prove inserendo i contributi che avevo stimato con un mio foglio di calcolo e pur inserendo importi che secondo le mie stime erano interamente coperti da contributo in realtà andavo sempre in accollo. Di certo nei condomini o per edifici con più proprietari, quando le unità sono di dimensioni diverse, le più piccole finiscono in accollo e quelle più grandi non possono utilizzare il loro contributo totale. Nel ‘97 per intervenire sulle strutture e sulle finiture connesse la procedura era diversa. Oggi, nel file di calcolo, per ogni unità immobiliare stimano il peso in rapporto ai mq e fanno il confronto fra parametrico e quanto previsto nel computo, poi scelgono la somma minore e aggiungono cassa professionisti e iva, e fanno di nuovo il confronto. A questo punto si finisce con l’andare sempre in accollo perché, facendo il confronto con somme maggiorate dall'iva, in proporzione hanno importi che superano il limite. Questo confronto fatto con le somme lorde è quantomeno discutibile in quanto la legge dice che cassa e iva sono in aggiunta”. Della questione sono già stati interessati gli addetti ai lavori e, stando a quanto è dato sapere, non sono mancate frizioni tra funzionari della Regione Marche e funzionari della struttura commissariale che hanno messo a punto questo sistema di calcolo. “Mi è stato detto – prosegue l'architetto Camacci Menichelli - che l'ingegner Spuri si è battuto molto per renderlo pubblico, mentre da Roma volevano giocare a briscola coperta e ruba mazzo contemporaneamente”. Tra l’altro, sembrerebbe che il programma presenta non pochi problemi, che si blocchi molto facilmente e che sia compatibile solo con determinati software.  “Se non siamo sicuri al 100% di come calcolano e interpretano il calcolo scopriremo solo al momento del decreto quanto contributo abbiamo perso e buttato al vento – conclude l’architetto che ha scoperto la falla - magari dopo aver detto ai clienti che la somma prevista nel nostro progetto era interamente coperta dal contributo. Noi tecnici rischiamo di dover spiegare alle riunioni di condominio che più o meno tutti andranno in accollo, ma non per aver fatto interventi necessari che vanno oltre il costo parametrico massimo e magari  perchè le somme parametriche sono basse e non coprono gli interventi necessari, ma perchè il meccanismo di calcolo che hanno impiantato non consente l'utilizzo dell'intero contributo che, se fosse spalmato su tutto l'edificio potrebbe e dovrebbe essere usato per tutti e per coprire tutti gli interventi strutturali e per le finiture connesse necessari”.

26/05/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
Belforte, la Cassa di Risparmio di Macerata dona un'auto alla polizia urbana

Belforte, la Cassa di Risparmio di Macerata dona un'auto alla polizia urbana

A Belforte del Chienti un gesto di solidarietà da parte della fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. La fondazione ha infatti donato al Comune una nuova auto destinata alla polizia urbana. Ne dà notizia lo stesso sindaco, Roberto Paoloni, che attraverso un post scritto sulla sua bacheca Facebook, ringrazia chi si è fatto carico di questo gesto.

22/05/2018
Gli studenti di Belforte e Caldarola in visita in aula consiliare

Gli studenti di Belforte e Caldarola in visita in aula consiliare

Visita formativa nell'ambito del progetto “Conoscere il Consiglio" per gli alunni di quinta elementare delle scuole primarie di Belforte del Chienti e Caldarola. Gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno incontrato il presidente dell'Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, ed hanno assistito alla seduta dagli spazi riservati al pubblico della parte alta dell'emiciclo. Prima dell'inizio dei lavori sono stati raggiunti anche dall'assessore regionale Angelo Sciapichetti e e dal consigliere Sandro Bisonni per un breve saluto. Al termine della visita, è stato consegnato a ogni studente il segnalibro della Biblioteca regionale e una “brochure” realizzata dal Centro stampa del Consiglio con le informazioni sul progetto “Conoscere il Consiglio”. Nel corso dell'anno scolastico 2017-2018 numerose scuole, di ogni ordine e grado, hanno aderito al progetto dell'Assemblea legislativa per avvicinare i giovani alle istituzioni, per un totale di circa 400 studenti coinvolti. Nell'ambito di “Conoscere il Consiglio” vengono anche organizzati laboratori e periodi di alternanza scuola-lavoro rivolti ai ragazzi delle superiori di tutta la regione.

15/05/2018
Laura Beckman e Joaquin Rodriguez al museo MIDAC di Belforte

Laura Beckman e Joaquin Rodriguez al museo MIDAC di Belforte

La stagione artistica 2018 del Museo MIDAC a Belforte del Chienti, prosegue con il terzo evento dell'anno che sono due mostre in contemporanea: "Libro, hombre, árbol" personale di Laura Beckam (Argentina) e “La invención del desierto” personale di Joaquin Rodriguez(Argentina). Le mostre, curate da Terra dell'Arte e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti, si svolgeranno nell'ex Chiesa di San Sebastiano nel centro storico di Belforte del Chienti, dal 12 Maggio al 24 Giugno 2018. Laura BECKMAN, Santa Rosa, La Pampa, Argentina,1967, si è formata presso l'Instituto Provincial de Bellas Artes, Santa Rosa, La Pampa, il Centro Regional de Educación Artística (CREAR), Santa Rosa, La Pampa e l'Universidad Nacional de La Pampa. Lavora da molti anni alla tecnica del libro d'artista essendo, fin dall'adolescenza rilegatrice. La figura dell'albero fa parte integrante del suo lavoro artistico e tende a mettere in evidenza la sospensione delle sue figure leggere ed eteree.Ha al suo attivo numerose mostre individuali e collettive. Joaquín Rodríguez, nato in Santa Rosa,La Pampa, Argentina nel 1962.Cura progetti artistici indipendenti e per istituzioni pubbliche. È impegnato in progetti di ricerca sulla fotografia storica di cui ha pubblicato diversi articoli. Coordina e tiene workshop sulla fotografia contemporanea. Il suo editore è l'agenzia “Archivo Latino”.Ha iniziato molto presto a lavorare in giornali locali, soprattutto nel quotidiano La Arena, poi con media nazionali come il quotidiano Clarin e alcune agenzie di stampa. Ritiene molto importante per la sua esperienza artistica la formazione nel campo del foto giornalismo.Ha esposto in molti paesi tra cui: Argentina, El Salvador, Bolivia, Perù, Messico, Cuba e Italia.

06/05/2018
Auto danneggiata dopo aver investito un istrice, condannata la Regione Marche

Auto danneggiata dopo aver investito un istrice, condannata la Regione Marche

Auto danneggiata nello scontro con un istrice, il Giudice di Pace le dà ragione: la Regione condannata a pagare. La vicenda risale al 16 gennaio 2015. La signora P.A. stava percorrendo a bordo della sua Peugeot 307 la SS 77 Val di Chienti, nel tratto di strada che da Tolentino conduce a Belforte del Chienti.All'altezza del km 66+300, la carreggiata stradale era stata invasa da un istrice, proveniente dall'argine sinistro, rispetto al senso di marcia tenuto dal veicolo, finendo contro la parte anteriore dell'automobile. Per l'animale non c'era stato niente da fare e la vetttura aveva riportato diversi danni: impossibile per la conducente evitare l'impatto. La donna, tramite l'avvocato Marco Belli, aveva avviato le procedure legali per veder riconosciuto il risarcimento dei danni.  Il Giudice di Pace di Macerata, avvocato Maria Giuseppina Vita, ha condannato la Regione Marche al pagamento di 1.950, euro, in favore dell'automobilista, a titolo di risarcimento danni, oltre al pagamento degli interessi legali dal sinistro fino al saldo effettivo. Ha condannato inoltre la stessa Regione Marche al pagamento delle spese del Giudizio in favore della stessa P.A.

01/05/2018
Cratere e suddivisione in fasce, il Pd di Macerata: "Evitiamo guerre fra poveri"

Cratere e suddivisione in fasce, il Pd di Macerata: "Evitiamo guerre fra poveri"

Da Roberto Paoloni, Responsabile Enti Locali PD Macerata, riceviamo La recente visita del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel territorio dell’alto maceratese accompagnato dalla Commissaria Straordinaria Sisma Paola De Micheli, ha suscitato un’ulteriore attenzione alle dinamiche legate alle varie problematiche connesse al territorio del “Cratere”. Alcuni sindaci maggiormente colpiti anche dall’ultima scossa di 4.6, hanno richiesto al Presidente Gentiloni e alla istituzioni presenti a Muccia, una differenziazione all’interno dei Comuni facenti parte del cratere e una riperimetrazione dei confini del cratere stesso. Come Sindaci e Amministratori del Partito Democratico della provincia di Macerata, recentemente riunitisi, volevamo esprimere una breve considerazione: la nostra posizione sui temi legati al cratere è certamente quella di riconoscere in maniera molto chiara e netta che all’interno di esso vi siano delle divergenze rispetto ai danni subiti ma soprattutto rispetto alle condizioni di vita e di socialità in quei territori che hanno quasi completamente perso la maggioranza degli edifici pubblici e privati con la perdita di numerose attività produttive e commerciali. Allo stesso modo vogliamo però affermare che i sindaci del PD hanno sempre tenuto una posizione moderata e attenta rispetto al tema dei comuni maggiormente colpiti, infatti anche il secondo piano delle opere pubbliche prevede giustamente maggiori finanziamenti per i comuni più in difficoltà, si è voluto con questo principio rispettare le esigenze specifiche di quei territori dove siamo consapevoli oggi le comunità, se pur assistite, si trovano ad affrontare problematiche complesse.Nel riconoscere sempre le differenze tra i vari comuni abbiamo però voluto affermare con forza un concetto cardine relativo alla ricostruzione e all’emergenza legate alle vicende del terremoto: un cittadino terremotato è uguale in qualsiasi Comune facente parte del cratere e anche fuori se ha subito dei danni ai propri immobili e attività. Comprendiamo le paure dei sindaci maggiormente feriti ma riteniamo che non sia il momento di dividersi poiché questa scelta non ci renderebbe certamente più forti.Tutti i Sindaci senza distinzione politiche hanno lavorato per il bene delle proprie comunità per cercare di ridare dignità, vita e socialità cercando di assistere sempre i propri cittadini.Non è crediamo il momento dei distinguo ma del lavorare insieme per il bene dei nostri territori, non è il momento di escludere ma di affrontare con unità le prossime sfide relative alla ricostruzione. Riteniamo che sia il tempo di confrontarsi con il nuovo Parlamento e speriamo a breve con il nuovo Governo per risolvere le problematiche che stanno rallentando un processo articolato, viste anche le dimensioni ed il numero dei danni del fenomeno, riconoscendo con molta franchezza che rispetto alla ricostruzione vi sono dei problemi che vanno affrontati e risolti quanto prima.Siamo pronti a discutere con la Regione Marche, l’attuale Governo, il Commissario Straordinario e con tutti quei soggetti che possono con il loro contributo dare un aiuto ad affrontare le varie questioni relative al terremoto a partire dalle lungaggini che stanno impedendo, nonostante le risorse messe a disposizione, di vedere una reale ripartenza, pertanto siamo pronti a discutere seriamente per come snellire le procedure legate alla ricostruzione.Chiediamo quindi che il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, utilizzi il ruolo che l’ANCI gli ha affidato ovvero Responsabile Sisma ANCI e convochi con urgenza una riunione tra tutti i Sindaci del Cratere almeno della nostra provincia in modo da discutere assieme quali siano realmente le difficoltà e le eventuali soluzioni per i Comuni maggiormente colpiti. Siamo infatti disponibili a discutere se servano norme speciali per i territori con maggiori danni, ovviamente valutando secondo un metodo valido per l’individuazione di quei paesi senza che qualcuno possa a secondo simpatie o amicizie escludere nessuno. La nostra visione è una visione di unità per evitare guerre tra poveri che non ci darebbero alcun risultato tangibile se non una ulteriore divisione e frammentazione tra i territori.

23/04/2018
Belforte del Chienti, nuovi giochi per la scuola per l'infanzia

Belforte del Chienti, nuovi giochi per la scuola per l'infanzia

L'area verde dell'asilo di Belforte del Chienti ora è tutta rinnovata. Nuovi i giochi dove i più piccoli potranno divertirsi in piena sicurezza. A rendere nota la conclusione dell'intervento di ripristino delle strutture, è proprio il sindaco Roberto Paoloni, direttamente dalla sua pagina Facebook: "Abbiamo deciso di investire circa 15.000 euro per dare un giardino più bello e pieno di tanti bellissimi giochi. Teniamo molto ai nostri bimbi e quindi consideriamo i soldi ben spesi. Sapere di aver reso felici i bambini e il poter sentire le loro urla e vedere i loro sorrisi ci da la forza per guardare avanti e per vedere crescere il nostro Comune".

17/04/2018
Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Il sisma ha distrutto vite, case, luoghi di lavoro. E per molti, tutto quello che resta del “prima”, purtroppo, è il mutuo. Si può sospendere, non si può sospendere, conviene o meno sospenderlo, ci sono o non ci sono le condizioni per sospenderlo? Insomma: la fumosità, in una logica tutta italiana, la fa da padrona. E per tanti, troppi, l’ipoteca su un cumulo di macerie pesa come una spada di Damocle nel futuro di chi si trova, già di suo, costretto a riscrivere la sua vita. E, come spesso accade, gli istituti di credito si trovano nella posizione privilegiata di distinguere cliente da cliente, interpretando secondo convenienza, anche a seconda degli istituti di riferimento, una norma che sembra scritta in funzione di tutti, tranne che dei terremotati. E così, molti clienti, si sono trovati a fare i conti con le situazioni più assurde. Di seguito, si riportano alcune delle più eclatanti “interpretazioni” di Istituti Bancari del Territorio. - Sospensione concessa solo se il proprietario di “Prima Casa” è anche il mutuatario; quindi, chi non rientra in questa “condizione” continua a pagare il mutuo pur avendo l’abitazione inagibile e in zona rossa; - diversi titolari di mutui sono stati segnalati al CRIF come cattivi pagatori a causa della tardiva regolamentazione della sospensione da parte delle Banche; - alcune Banche hanno intimorito i propri clienti comunicandogli che – se avessero sospeso il mutuo – molto difficilmente avrebbero potuto richiedere altri finanziamenti / mutui in futuro; - per i mutui sospesi delle attività produttive, la Banca già ha comunicato che dal 2019 il mutuo riprenderà con il pagamento di una doppia rata mensile; - una Banca di Amatrice - ad ogni sospensione - ha fatto firmare un nuovo piano di ammortamento calcolando, nello stesso, gli interessi per il periodo di sospensione. A raccogliere le testimonianze di quei clienti che si trovano a fare i conti con queste situazioni è stato il Comitato Mutui Sulle Macerie, nato proprio per fare fronte comune e combattere la “disinformazione”. “La Legge che prevede la Sospensione dei mutui sino al 31 Dicembre 2020 – scrivono in una nota diffusa nei giorni scorsi - sembra essere stata oggetto delle più ‘attente’ e ‘singolari’ interpretazioni da parte degli Istituti Bancari.  Premesso che, all’Art. 21 dell’allegato alla Legge n. 172/2017 così si legge: ‘[…] Con riguardo alle attività economiche nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una 'zona rossa' [...] il termine di sospensione dei pagamenti […] è fissato al 31 dicembre 2020’. Pertanto, la Legge sembrerebbe prevedere la sospensione fino al 2020 delle rate dei mutui qualora ci siano i seguenti requisiti: immobili “prima casa” e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. Ne consegue che, nulla da interpretare per le Banche, anzi, i mutuatari non dovevano far altro che presentare l’attestazione che l’immobile era sito in Zona Rossa.  Nel caso di specie, molte persone, invece, si sono trovate a iniziare una vera e propria battaglia (persa) contro le Banche, pur avendo tutti i requisiti per rientrare nella sospensione delle rate dei mutui”. Quanto alle “interpretazioni” degli Istituti di credito, il Comitato Mutui Sulle Macerie aggiunge: “I casi riportati sono tutti stati vissuti e raccontati da persone che non hanno alcun motivo di inventarsi ‘storie’, anzi, purtroppo, non hanno alcuna voce in capitolo. Ti trovi una ‘Banca’ che vuole toglierti anche quello che non hai più! E noi abbiamo diritto ad una soluzione, una possibilità per andare avanti, per continuare a lavorare… non per le Banche ma per la nostra vita! Una vita che ha il consenso di essere ‘devastata’ dalla Natura, ma non da uomini a cui non interessa cercare una soluzione per chi ha perso tutto. SE LA CARA IPOTECA ORA È UN CUMULO DI MACERIE ALLE BANCHE, ALLO STATO, NON INTERESSA”.

16/04/2018
Gentiloni apre alle richieste dei sindaci: "Verificheremo se per i Comuni più colpiti dal sisma possano esserci norme particolari"

Gentiloni apre alle richieste dei sindaci: "Verificheremo se per i Comuni più colpiti dal sisma possano esserci norme particolari"

"Bisogna cercare di capire se per i Comuni particolarmente colpiti, più colpiti degli altri, ci possono essere impegni anche normativi particolari". Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni al termine di un incontro con alcuni sindaci di comuni terremotati del Maceratese a Muccia dove il 10 aprile si era registrata una scossa di magnitudo 4.6, la più potente dal novembre 2016 che ha prodotto altri danni e sfollati. Alcuni sindaci avevano chiesto una riperimetrazione del cratere.    "La cosa più importante però - ha detto Gentiloni - è dare un messaggio di fiducia a un territorio meraviglioso, pieno di risorse culturali, naturali e gastronomiche. Non può essere abbandonato e non sarà abbandonato. La presenza qui del Governo sta a significare questo: accanto ai sindaci e ai loro concittadini". "I miei incontri con tutti i gruppi parlamentari stanno andando molto bene: stanno dimostrando sensibilità sulle tematiche che abbiamo posto" in relazione alla ricostruzione post-terremoto. Lo ha detto oggi la commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli, partecipando a un incontro in un container a Muccia con il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il presidente della Regione Luca Ceriscioli e alcuni sindaci della zona. "Mi sembra - ha aggiunto con riferimento anche alla richiesta di 'riperimetrazione' del cratere sismico in base ai Comuni più colpiti per snellire la ricostruzione - che si possa generare sulle modifiche legislative di cui stiamo parlando in questi giorni, in particolare nelle Marche, un ampio consenso. Questo non appena ci saranno le condizioni per legiferare". Gentiloni è arrivato in mattinata a Belforte del Chienti dove ha incontrato il presidente di Simonelli Group Nando Ottavi, i dirigenti e le maestranze. La Nuova Simonelli, commercialmente operativa all'estero, ma radicata sul territorio, è tra quelle più impegnate nel modello di "Industria 4.0" e ha avviato un International Hub for Coffee Research and Innovation insieme all'Università di Camerino."Questa azienda di successo, di cui mi avevano spesso parlato come della 'Ferrari delle macchine da caffè', è un'eccellenza dell'industria manifatturiera italiana che può essere portata da esempio per almeno tre principali fattori: l'abilità a innovare continuamente, la capacità di coniugare la valorizzazione delle proprie risorse umane con l'utilizzo di elevata tecnologia e l'attenzione alla sostenibilità ambientale in grado di associare il mercato globale con il territorio".  Il commissario alla ricostruzione Paola De Micheli ha affermato che i sindaci, durante la riunione, sono tornati a discutere degli stessi temi oggetto dello scorso martedi con degli approfondimenti aggiuntivi rispetto all'emotività che c'era dopo la scossa del mattino di magnitudo 4.7.  "Il presidente Gentiloni è molto sul pezzo - ha detto la De Micheli alla stampa - tanto che in passato veniva in vacanza a Muccia. Il premier è molto consapevole della situazione che questi territori vivono, con tutti i limiti umani che possiamo avere lo Stato c'è e noi ce la stiamo mettendo tutta impegnandoci tutti insieme. Non c'è una sospensione delle attività solo perchè non c'è un Governo formato ma è anche un dovere del Commissario alla Ricostruzione garantire la continuità dal punto di vista amministrativo oltre ad essere un dovere politico - istituzionale del Governo". "C'è grande consapevolezza su quelli che sono i problemi" - ha sostenuto l'onorevole De Micheli - consonanza con i sindaci sugli obiettivi e sul come raggiungerli. Ho annunciato rispetto ai temi come gli abusi, le fasce, le casette temporanee che i miei incontri settimanali con i gruppi parlamentari stanno andando molto bene. I gruppi parlamentari stanno dimostrando sensibilità alle tematiche che abbiamo posto e credo che si possa generare, sulle questioni delle modifiche legislative di cui stiamo parlando questi giorni soprattutto qui nelle Marche, un ampio consenso appena ci saranno le condizioni per legiferare".  "Il Capo del Governo è d'accordo sul restringimento del cratere - ha aggiunto  a conclusione del suo intervento - questo è un argomento su cui non deve essere Roma a decidere ma chi vive in questi territori facendo delle proposte". "Durante la riunione con il Premier vi è stato un interscambio sui problemi che riguardano non solo Muccia ma tutti i Comuni - ha sostenuto il sindaco di Muccia, Mario Baroni -  e riguardano le scadenze, le casette di legno cosiddette abusive, le scuole e gli abusi che non permettono di accedere al contributo. Il Capo del Governo  ha recepito quali sono le problematiche e quali sono i provvedimenti da prendere anche se tra poco lascerà il suo incarico.  La De Micheli ha parlato con i gruppi parlamentari che si sono costituiti, quest'ultimi hanno ben inteso quali sono i nostri problemi e questo è di buon auspicio".   "Capisco che vi sono temi complessi come l'abusivismo - ha continuato il sindaco Baroni - ma l'abuso fatto in un paese della montagna come Pieve Torina o Muccia non viene commesso per fare una speculazione edilizia. Questo è un problema che da noi non esiste perchè se per esempio facessi un intervento che costa 10 euro il valore dell'intervento vale 2 euro. La speculazione viene fatta per arricchire il valore del'immobile mentre da noi il problema non esiste perchè il valore dell'immobile vale zero". "Ho insistito sulle casette che vengono definite abusive ma per me sono solo temporanee - ha concluso Baroni - il Premier ed il Commissario Straordinario hanno compreso la situazione e qualche mio collega ha detto che nessun sindaco avrà il coraggio, dopo molti anni, di far demolire una casetta. Prima di ritornare nelle nostre case lesionate passeranno molti anni e credo che il cittadino che si faccia una casetta per conto suo non va affatto penalizzato e denunciato".

13/04/2018
Gentiloni nel Maceratese. La visita é alla Nuova Simonelli

Gentiloni nel Maceratese. La visita é alla Nuova Simonelli

La notizia della visita di domani del presidente Paolo Gentiloni nel Maceratese aveva creato non poche aspettative nella popolazione alle prese con lo sciame sismico che ormai da tre giorni é tornato a far tremare la terra. Tanto che il sindaco di Camerino aveva anche chiesto un passaggio nella città ducale al dimissionario Presidente del Consiglio. Ma il motivo della visita istituzionale non sarà, a quanto pare, il terremoto. Già da questa mattina, infatti, era trapelata la notizia che Gentiloni arrivasse come prima tappa a Belforte del Chienti. Un comune colpito dal terremoto, certamente, ma distante una trentina di km da Muccia e Pieve Torina, le due cittadine che si "contendono" l'epicentro delle ultime scosse. Poi, poco fa, tutto é stato più chiaro: "Domani, 13 aprile, alle ore 11.30, sarà in visita presso la Nuova Simonelli il Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Paolo Gentiloni Silverj. Il servizio del cerimoniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri nonché quello della sicurezza ci hanno dato disposizione che la stampa non potrà seguire la visita all’interno dell’azienda, ma, se presente, limitarsi esclusivamente a seguire l’accoglienza all’esterno della sede" - così recita una nota per la stampa inviata alle testate giornalistiche poco fa dall'ufficio comunicazione dell'azienda belfortese. I terremotati, dunque, verranno dopo. Ammesso che verranno (la visita é prevista per le 13 a Muccia). E "niente giornalisti", non sia mai che qualcuno faccia qualche domanda sul terremoto!

12/04/2018
A Belforte si parla di “Monti Sibillini - La bellezza in cambiamento” con Pierantoni e Carradorini

A Belforte si parla di “Monti Sibillini - La bellezza in cambiamento” con Pierantoni e Carradorini

Nell'ambito delle iniziative collegate alla mostra "MAI+" di Claudio Colotti, che continuerà come da programma fino all'8 Aprile, sabato 24 Marzo alle 18 a Palazzo Bonfranceschi in via Cavour 14, nel centro storico di Belforte del Chienti, si terrà la conferenza di Pietro Paolo Pierantoni e Gianluca Carradorini “Monti Sibillini - La bellezza in cambiamento”. Il "geologo" Pietro Paolo Pierantoni, ricercatore e docente presso l'università di Camerino, sta studiando l'evolversi degli eventi sismici lungo le faglie dell'appennino centrale sin dal sisma del 2009 che distrusse l'Aquila. E' un esperto delle nostre montagne in quanto è stato per molti anni presidente della sezione CAI di Camerino, nonché appassionato di fotografia e membro del fotoclub recentemente ricostituitosi sempre a Camerino Circolo Fotografico Progetto Immagine. Sta girando l'Italia e l'Europa anche per raccontare e spiegare i meccanismi che hanno originato gli ultimi tragici eventi sismici. Il "chimico" Gianluca Carradorini coltiva la sua passione per la montagna e per l'alpinismo da quando aveva 10 anni, accompagnando il nonno di Acquacanina, con cui passava gran parte delle vacanze estive. In più 30 anni di escursioni sui monti Sibillini, ha all'attivo numerose ripetizioni di vie alpinistiche sia su roccia che su ghiaccio, nonché la scoperta di numerose nuove vie, percorrendo tutti i sentieri riportati e non, conta più di 600 escursioni e salite sul gruppo dei monti sibillini, tutte documentati da immagini mozzafiato poiché è anche un eccellente fotografo.

21/03/2018
Claudio Colotti con "MAI+" al Museo Midac di Belforte

Claudio Colotti con "MAI+" al Museo Midac di Belforte

La stagione artistica 2018 del Museo MIDAC a Belforte del Chienti, si apre con il primo evento dell'anno: "Mai+" personale di Claudio Colotti (Italia). La mostra, un progetto dell'associazione MarcheBestWay, curata da Terra dell'Arte e con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti, della Regione Marche e di Legambiente Marche Onlus, è organizzata con la cooperazione di Diaframma zero, si svolgerà a Palazzo Bonfranceschi, Via Cavour, 14 - centro storico di Belforte del Chienti, dal 10 Marzo all'8 Aprile 2018. Claudio Colotti, nato nel 1980 a Macerata, vive Pollenza, ed è giornalista pubblicista dal 2010. Già cronista sul settimanale Nuovo Chienti e Potenza, ha poi collaborato con una delle prime Web Tv delle Marche: CentroItalia Tv. In seguito, per cinque anni, è stato redattore di Tv Centro Marche, la principale emittente privata regionale. Da sempre legato alla fotografia intesa come testimonianza, ha affiancato l’attività giornalistica a quella di fotografo sociale e street photographer, documentando le mille contraddizioni che investono le città italiane nel tempo della crisi. “MAI+ Il sisma nel centro Italia tra volti e macerie” edito da MarcheBestWay è la sua prima pubblicazione.

03/03/2018
Belforte del Chienti, scuole chiuse mercoledì 28 febbraio

Belforte del Chienti, scuole chiuse mercoledì 28 febbraio

Il sindaco di Belforte del Chienti, visto il perdurare delle cattive condizioni metereologiche e il forte abbassamento delle temperature, ha emesso un'ordinanza per la quale le scuole e l'asilo nido rimarranno chiuse nella giornata di mercoledì 28 febbraio.

27/02/2018
Dolore e sconcerto a Belforte per la morte di Audio Carassai

Dolore e sconcerto a Belforte per la morte di Audio Carassai

Muore a soli 55 anni Audio Carassai di Belforte. Carassai è morto all'ospedale di Macerata dove era stato ricoverato per essere stato colpito prima da una polmonite e poi da una serie di complicazioni che l'hanno portato al decesso. Conosciutissimo nel suo paese ma anche a Tolentino, dopo essere stato costretto a lasciare la sua abitazione resa inagibile dal terremoto viveva in una stanza della Locanda Bonfranceschi, sempre a Belforte. Attivo nella vita del paese e amico di tutti, partecipava sempre come volontario alle sagre ed era noto per la sua passione per la pesca. Per il sindaco di Belforte Roberto Paoloni "Una tragica notizia che addolora tutta la comunità belfortese dove Audio era amatissimo e conosciuto da tutti. Esprimo alla famiglia sincere condoglianze". Audio Carassai lascia la cognata e quattro nipoti.

26/02/2018

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