Belforte del Chienti

Belforte, “Giustizia Donna”: quando riconoscere la violenza è il primo passo per uscirne

Belforte, “Giustizia Donna”: quando riconoscere la violenza è il primo passo per uscirne

C’è una frase che è rimasta impressa a chi ha partecipato all’incontro “Giustizia Donna” all’ex oratorio di Belforte del Chienti, ed è quella pronunciata dalla dottoressa Elisa Giusti, coordinatrice del Cav Sos Donna Macerata: la violenza spegne. Spegne piano, senza che quasi te ne accorga, ed è proprio questo il motivo per cui riconoscerla resta il passaggio più difficile per chi la vive. L’appuntamento, patrocinato dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Marche in collaborazione con il Comune e Pro Belforte, ha riunito tre voci diverse ma complementari: quella giuridica, quella dell’accoglienza e quella delle forze dell’ordine, per raccontare insieme un fenomeno che riguarda tutte le famiglie, senza distinzioni. Elisa Giusti ha spiegato come tutto spesso cominci con il cosiddetto love bombing, quell’eccesso di attenzioni che fa innamorare e che poi, lentamente, si trasforma in controllo, nel linguaggio, nelle scelte, nei no che diventano sempre più difficili da pronunciare. Le donne che si rivolgono al Cav, ha raccontato, spesso lo fanno quando la violenza è già consumata, perché manca la consapevolezza di cosa sia davvero questo servizio e di come possa aiutare prima che sia troppo tardi. Il numero 1522, attivo 24 ore su 24, è proprio pensato per questo: non è una denuncia, ma un primo passo per non sentirsi più sole. L’avvocato Marco Massei ha invece messo l’accento su un aspetto molto concreto, quello delle prove. La violenza psicologica, ha spiegato, è difficile da dimostrare in tribunale proprio perché non lascia segni visibili, ed è per questo che diventa fondamentale conservare messaggi, registrazioni, testimonianze di chi sta vicino a chi soffre. Anche il mancato pagamento di un mantenimento, ha ricordato, è una forma di violenza economica che va documentata nel tempo. E per chi ha paura di raccontare, esiste la possibilità di essere ascoltate a porte chiuse, con domande che tutelano la persona durante l’audizione. A completare il quadro è arrivata la testimonianza del maggiore Giulia Maggi, comandante della Compagnia Carabinieri di Tolentino, che durante la serata è stata anche salutata e ringraziata per il servizio svolto sul territorio in occasione del suo trasferimento ad altro incarico. Il maggiore ha raccontato quanto sia importante, per chi lavora sul campo, saper leggere i segnali che una donna porta con sé quando si presenta in caserma: una ciabatta al posto delle scarpe, l’assenza del cellulare, l’agitazione di chi vuole andare via subito, anche senza lesioni visibili, anche quando poi torna sui suoi passi e nega tutto. Sono dettagli che le forze dell’ordine devono imparare a cogliere, perché la vergogna e il timore del giudizio degli altri restano ancora oggi tra i freni più forti al parlare. Rispetto al periodo della pandemia, ha sottolineato il maggiore Maggi, le denunce sono aumentate, segno che qualcosa si sta muovendo. E la comunità maceratese, ha aggiunto, dimostra ogni giorno di più il desiderio di esserci, di fare rete, perché è proprio lavorando insieme, tra istituzioni, forze dell’ordine e associazioni, che si ottengono i risultati migliori. Un incontro che ha unito riflessione e strumenti concreti, per ricordare a tutti che nessuna donna dovrebbe mai sentirsi sola davanti alla violenza, e che ogni piccolo passo verso la consapevolezza è già un passo verso la libertà.

26/08/2026 11:30
Nati per... con Gianluca Salvucci: la storia di Delsa tra tradizione e futuro

Nati per... con Gianluca Salvucci: la storia di Delsa tra tradizione e futuro

Cinquantasei anni di storia non si misurano solo in metri di seta o precisione dei ricami, ma nella capacità di traghettare un sogno artigianale nel futuro. È questa l’essenza di Delsa, maison di abiti da sposa e cerimonia nata nel 1969 nel cuore delle Marche. Una realtà che ha saputo trasformare l'intuizione della fondatrice, Maria Cristina Craglia — che apprese i segreti del cucito in un convento di clausura —, in un brand di respiro internazionale, simbolo del Made in Italy più autentico. Il segreto di questa longevità risiede in un delicato equilibrio tra fedeltà alle proprie radici e coraggio nell'innovare. Superate le grandi sfide che hanno scosso il settore del wedding negli ultimi anni, l'azienda di Belforte del Chienti ha dimostrato una straordinaria resilienza, espandendo i propri confini territoriali con l'apertura di un grande e moderno atelier ad Ancona. Al timone di questa evoluzione c’è Gianluca Salvucci, Amministratore Delegato e figlio della fondatrice. Salvucci incarna una leadership che va oltre la semplice gestione dei bilanci. Sotto la sua direzione, Delsa ha saputo coniugare la complessità della produzione industriale con la poesia del "su misura", mantenendo intatta quell'atmosfera familiare che si respira fin dalle origini. La sua è una visione manageriale profondamente etica: non a caso l’azienda è stata insignita del prestigioso premio "Women Value Company" della Fondazione Marisa Bellisario, un riconoscimento nazionale per le politiche d'inclusione e la valorizzazione del talento femminile, pilastro storico del brand. Ma il successo di Delsa non è fatto solo di strategie di mercato; è guidato da una profonda sensibilità personale. Cresciuto tra stoffe pregiate e dettagli di alta sartoria, Gianluca Salvucci ha saputo infondere il proprio gusto e la propria creatività nelle collezioni, dimostrando che un grande manager nella moda deve possedere, prima di tutto, un'anima artistica. Per lui, l'abito da sposa non è un semplice prodotto, ma il custode di una promessa d'amore che si rinnova nel tempo. Oggi, la sfida del passaggio generazionale è già una realtà vincente. Collaborando in stretta sinergia con la terza generazione — rappresentata dalla figlia Anna Cristina —, Gianluca Salvucci sta guidando Delsa incontro alle spose contemporanee. Un ponte perfetto tra la sapienza manuale di ieri e i linguaggi iper-connessi di oggi, dimostrando che il vero segreto del successo è l’espressione della propria passione. 🎧 Ascolta la storia di Gianluca Salvucci: la puntata di "Nati per..." è disponibile ora su YouTube, Facebook e Spotify!

04/08/2026 12:00
Belforte, gli Arcieri del Medio Chienti sul tetto d'Italia: conquistato il titolo tricolore a squadre

Belforte, gli Arcieri del Medio Chienti sul tetto d'Italia: conquistato il titolo tricolore a squadre

Straordinario successo per gli Arcieri del Medio Chienti, che ai Campionati Italiani 3D di Schilpario conquistano con merito il titolo tricolore a squadre. In una competizione che ha fatto registrare numeri record con ben 750 atleti al via da tutta la penisola, la società di Belforte del Chienti si è imposta nell'appuntamento più importante della stagione sportiva della disciplina. A trascinare il club sul gradino più alto del podio è stato il quartetto composto da Fabio Pittaluga, Giusto Magrelli, Marco Feliziani e Giuseppe Cambiotti. La squadra, superata una fitta concorrenza freccia dopo freccia, ha dominato la finale conquistando in maniera netta il titolo di Campione d'Italia 3D. Un'affermazione che riveste un valore doppio per Marco Feliziani, presidente degli Arcieri del Medio Chienti, che firma così il suo primo titolo tricolore in carriera. "Ci sono vittorie che si raccontano e poi ci sono vittorie che si sentono dentro e che resteranno per sempre. Per me questa ha un significato speciale perché è il mio primo titolo italiano", ha commentato il presidente e arciere Feliziani. "La cosa più bella è averlo conquistato insieme a tre compagni straordinari. Una vittoria di squadra non è mai soltanto di chi scende sul campo: voglio ringraziare tutti i nostri compagni che sono stati a bordo campo a sostenere e condividere ogni momento. Un grazie particolare va ai tecnici Marco Seri e Annalisa Agamennoni per i consigli e per il lavoro svolto: questo titolo porta anche la loro firma". Con il motto "Vis unita fortior", gli Arcieri del Medio Chienti tornano a casa festeggiando un traguardo che valorizza la crescita, il gruppo e la passione dell'intera società.

04/08/2026 10:20
Pedemontana Sud, il cantiere di Cessapalombo corre: nel 2028 una nuova strada per collegare le aree interne

Pedemontana Sud, il cantiere di Cessapalombo corre: nel 2028 una nuova strada per collegare le aree interne

Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori di ammodernamento della Strada Statale 502-78 “di Cingoli”, nel tratto compreso tra Belforte del Chienti e Sarnano, un intervento strategico destinato a migliorare i collegamenti nelle aree interne dell’Appennino centrale. Il cantiere interessa lo Stralcio 2, nel territorio di Cessapalombo, in località Colfano, dove è in corso un investimento complessivo di 21,6 milioni di euro. L’opera è interamente finanziata: i lavori sono stati avviati il 4 agosto 2025 e la conclusione è prevista per l’inizio del 2028, rispettando il termine contrattuale fissato in 793 giorni. L’intervento rappresenta uno dei tasselli fondamentali della cosiddetta “Autostrada dei Territori Interni”, il grande progetto infrastrutturale destinato a collegare il Montefeltro ad Ascoli Piceno e a rafforzare la rete viaria delle aree interne marchigiane. Per l’intero programma sono già disponibili risorse superiori ai 740 milioni di euro. Durante il sopralluogo al cantiere il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha ricordato il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera: “Arrivando qui non ho potuto fare a meno di ripensare a cinque anni fa, quando attorno a un tavolo si discuteva della destinazione dei fondi del PNRR complementare con l’allora commissario Legnini. All’epoca l’idea di realizzare una Pedemontana che collegasse Caldarola ad Ascoli sembrava per molti un’utopia”. “Ho insistito con forza – ha aggiunto Acquaroli – per superare tutte le resistenze e oggi vedere l’avanzamento concreto di questo cantiere mi rende ancora più felice e orgoglioso, perché sono consapevole del suo valore strategico per il territorio. La ricostruzione dei nostri paesi da sola non basta: senza viabilità e senza connessioni veloci non possono esserci sviluppo, impresa, crescita economica e attrattività per gli investimenti”. Secondo il presidente della Regione, la nuova arteria permetterà di ridurre i tempi di percorrenza, migliorare la sicurezza e offrire una prospettiva di rilancio alle comunità dell’entroterra. La sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze Lucia Albano ha sottolineato il valore dell’investimento per il territorio: “Per troppo tempo l’entroterra marchigiano ha pagato il prezzo dell’isolamento infrastrutturale. Oggi vediamo avanzare un’opera strategica, attesa da tanto tempo, capace di generare sviluppo economico e soprattutto coesione sociale”. Il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli ha evidenziato come la Pedemontana rappresenti anche un elemento centrale della rinascita post sisma: “La ricostruzione passa anche e soprattutto dalla ricostruzione infrastrutturale. Con un avanzamento contabilizzato che sfiora il 17% dell’importo contrattuale e con le opere principali, come viadotto e galleria artificiale, ormai in fase esecutiva, questo intervento dimostra concretamente che gli impegni presi con le comunità stanno diventando opere reali”. L’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli ha ricordato il significato strategico della Pedemontana delle Marche, definita “Autostrada dei Territori Interni”: “Un anno fa, proprio qui a Cessapalombo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni definì questa giornata storica. Oggi possiamo dire che quella visione infrastrutturale sta prendendo forma”. Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo tracciato lungo 1,7 chilometri, in sostituzione dell’attuale percorso di 2,2 chilometri, eliminando uno dei tratti più tortuosi della strada. Una volta completata, l’opera consentirà di dimezzare i tempi di percorrenza, aumentando sicurezza e fluidità del traffico. Tra gli interventi principali figurano il viadotto di 193 metri sul fiume Fiastrone, una galleria artificiale di 47 metri, nuove rotatorie e un attraversamento idraulico sul Fosso Chienti lungo 62 metri. Il viadotto, realizzato in acciaio e calcestruzzo e composto da sei campate, permetterà il superamento del Fiastrone e il collegamento con la nuova rotatoria sulla sponda destra del corso d’acqua. Nel cantiere sono già stati completati l’attraversamento idraulico e gli scavi principali. Proseguono invece i lavori per il viadotto sul Fiastrone, mentre per la galleria artificiale sono terminati gli scavi e le opere di contenimento. Sono stati realizzati i pali di fondazione profonda delle spalle del viadotto ed è in corso la realizzazione delle opere di elevazione. Completato anche il cordolo di coronamento dei pali in calcestruzzo armato destinati al contenimento della galleria artificiale. Il progetto prevede,inoltre, la rinaturalizzazione dei tratti stradali dismessi, passaggi per la fauna selvatica e soluzioni tecniche pensate per rendere l’infrastruttura più sicura rispetto ai cambiamenti climatici e al rischio sismico. Per la sindaca di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti, la presenza delle istituzioni rappresenta un segnale importante: “Ma ancora più importante è vedere che, a un anno dall’avvio del cantiere, i lavori stanno procedendo concretamente. Per le aree interne infrastrutture come la Pedemontana significano più servizi, contrasto allo spopolamento e nuove opportunità per chi vive, lavora e investe in questi territori”. La SS 502-78 rappresenta un collegamento strategico tra la SS 4 Salaria e la SS 77 della Val di Chienti. Il suo potenziamento migliorerà l’accessibilità delle aree interne, supporterà la ricostruzione post sisma e contribuirà a creare un collegamento alternativo e più efficiente rispetto all’autostrada A14.

31/07/2026 18:54
Belforte del Chienti, apre una nuova barbieria nel centro storico

Belforte del Chienti, apre una nuova barbieria nel centro storico

Una nuova attività commerciale apre le porte nel cuore del centro storico di Belforte del Chienti. Si tratta di una barbieria che ha trovato sede nei locali comunali situati sotto l'ex oratorio, nel capoluogo, e che rappresenta un ulteriore tassello del percorso di rilancio e valorizzazione avviato dall'amministrazione comunale. L'inaugurazione va infatti oltre il semplice avvio di un'attività commerciale e si inserisce in un progetto più ampio che negli ultimi anni ha interessato la parte alta del paese, con l'obiettivo di restituire al centro storico un ruolo sempre più centrale nella vita della comunità. Tra gli interventi realizzati figurano il restyling della piazza, il recupero dell'ex oratorio, oggi destinato a ospitare eventi culturali e mostre, e l'acquisizione dell'ex monastero, che in futuro accoglierà anche una scuola di fotografia. Opere che puntano a creare nuove opportunità di aggregazione, cultura e sviluppo. «L'apertura di questa nuova attività è una bella notizia per tutto il paese – commenta il sindaco Alessio Vita – perché dimostra che il capoluogo sta vivendo una nuova stagione: è un luogo da vivere ogni giorno. Vedere un imprenditore scegliere di investire qui significa che il lavoro svolto negli ultimi anni sta creando fiducia e nuove prospettive. A Michele Sandri rivolgo i migliori auguri di buon lavoro e un ringraziamento a tutti coloro che, con il loro coraggio e i loro investimenti, contribuiscono alla crescita e alla rinascita di Belforte del Chienti». La nuova barbieria si aggiunge ad altri segnali di vitalità del centro storico, come il trasferimento di un ristorante in uno spazio più ampio del capoluogo e il mantenimento, da parte dello stesso titolare, del bar affacciato sulla piazza principale. Per l'amministrazione comunale i cambiamenti richiedono tempo e continuità, ma i primi risultati iniziano a essere concreti. «Cresce l'interesse verso il capoluogo, aumentano le famiglie che scelgono di acquistare casa nel centro storico e, di conseguenza, si rafforza anche la domanda di servizi e attività commerciali». L'apertura della barbieria rappresenta quindi uno dei segnali più recenti di un percorso avviato da anni, con l'obiettivo di rendere il centro storico sempre più attrattivo e capace di generare nuove opportunità per residenti, attività economiche e visitatori.

17/07/2026 10:30
Belforte si mette ai fornelli: torna MagnaForte e arriva la sfida dei "5 Comuni 5 Sapori"

Belforte si mette ai fornelli: torna MagnaForte e arriva la sfida dei "5 Comuni 5 Sapori"

Un intero weekend dedicato all'enogastronomia e alla valorizzazione dei prodotti del territorio. A Belforte del Chienti torna MagnaForte, l'appuntamento estivo che quest'anno raddoppia con due serate in programma sabato 11 e domenica 12 luglio in piazza Umberto I. Si parte sabato alle 18 con la quinta edizione di MagnaForte, il format che porta in piazza le aziende locali chiamate a proporre le proprie specialità. Protagonisti saranno i prodotti a chilometro zero di Panificio Montanari, Gelateria bar Luciano, I Fratelli di Campagna, Agriturismo Le Sodere, Caseificio Di Pietrantonio, Pastificio Maniinpasta e Azienda vinicola Rocchi, con piatti a base di carne, salumi, formaggi, pasta all'uovo, dolci, gelato e Vernaccia. La serata sarà accompagnata dalla musica di Radio Linea 1. La novità dell'edizione 2026 arriverà domenica 12 luglio, dalle 19, con "5 Comuni 5 Sapori", la disfida culinaria tra le Pro Loco di Belforte, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo e Serrapetrona. Un unico percorso gastronomico racconterà le tradizioni dei cinque territori: dai legumi tipici all'antipasto, passando per la polenta con il sugo di Belforte, i bocconcini alla Vernaccia, il coniglio in porchetta e le spighe delle monache di Caldarola. Ad accompagnare la serata saranno I ragazzi del Gilet. «MagnaForte è ormai un evento assodato e una certezza per la nostra comunità – afferma la presidente della Pro Belforte, Sara Francesconi –. Quest'anno siamo felici di far crescere ancora di più la manifestazione ospitando “5 Comuni 5 Sapori”. La collaborazione e la sinergia tra Pro Loco sono fondamentali per far vincere il territorio». Durante tutto il fine settimana saranno presenti anche le Piazzette dei mestieri e dei sapori. Nel corso della manifestazione verranno inoltre presentati i prossimi appuntamenti legati al progetto Magna, tra cui "Magna come Prima", in programma il 27 agosto, una cena storica ambientata nel Seicento nella cornice dell'ex monastero di Belforte del Chienti.

09/07/2026 11:17
Belforte, il municipio va a fuoco ma è un'esercitazione: 200 studenti protagonisti della giornata della sicurezza

Belforte, il municipio va a fuoco ma è un'esercitazione: 200 studenti protagonisti della giornata della sicurezza

BELFORTE DEL CHIENTI – Un incendio nel municipio, l'evacuazione dell'edificio, il soccorso a un ferito calato da una finestra dai Vigili del fuoco. Per alcuni minuti il centro di Belforte del Chienti si è trasformato nello scenario di una vera emergenza. In realtà si è trattato di una simulazione organizzata nell'ambito della giornata dimostrativa “Conoscere, prevenire, intervenire. A tu per tu con chi ci protegge”, iniziativa dedicata alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione tra i più giovani. L'evento, ospitato in piazza Umberto I, è tornato dopo tre anni di assenza grazie all'impegno della Protezione civile e alla collaborazione delle istituzioni del territorio. Un appuntamento che dal 2008 rappresenta un punto di riferimento per le comunità dell'entroterra maceratese e che quest'anno ha coinvolto circa 200 studenti delle scuole primarie e secondarie dell'Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris dei Cinque Comuni. L'iniziativa, ideata da Renato Vita e Tamara Carducci, coordinatori rispettivamente dei gruppi comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti e Caldarola, nasce con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell'emergenza, del soccorso e del volontariato. Dopo la simulazione dell'incendio nel palazzo comunale e delle operazioni di evacuazione e salvataggio, la piazza si è trasformata in una vera e propria cittadella della sicurezza. Gli studenti hanno potuto osservare da vicino mezzi e attrezzature utilizzati nelle attività di soccorso, assistendo a dimostrazioni pratiche e scenari operativi che hanno mostrato il lavoro svolto quotidianamente da forze dell'ordine, volontari e operatori dell'emergenza. Tra le attività più apprezzate, la ricerca di persone scomparse, le dimostrazioni con le unità cinofile, la ricostruzione di una scena del crimine e le prove di primo soccorso e rianimazione. Un percorso educativo pensato per far conoscere ai ragazzi il complesso sistema che interviene nelle situazioni di rischio e per sensibilizzarli sull'importanza della prevenzione. Alla manifestazione hanno partecipato i gruppi comunali di Protezione civile di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e Tolentino, insieme a numerose realtà istituzionali e associative. Presenti Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Stradale, Questura di Macerata, Croce Rossa Italiana, Soccorso Alpino e Speleologico, associazioni di volontariato e Università di Camerino. L'obiettivo della giornata è stato quello di mostrare ai giovani il lavoro spesso silenzioso ma fondamentale svolto da chi opera per la tutela del territorio e della popolazione, promuovendo una maggiore consapevolezza dei rischi e delle corrette pratiche da adottare in caso di emergenza. Al termine dell'iniziativa si sono svolti i saluti istituzionali dei sindaci dei Comuni coinvolti. Il primo cittadino di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha ringraziato tutti i partecipanti e sottolineato il valore educativo dell'evento: «È fondamentale che i giovani comprendano il ruolo e l'importanza di chi ogni giorno lavora per garantire la sicurezza della comunità». Sulla stessa linea la dirigente scolastica Simona Sargolini, che ha evidenziato il valore umano del progetto e l'importanza di offrire ai ragazzi esempi positivi di impegno civile e solidarietà. Tamara Carducci ha invece ricordato come il sistema di Protezione civile rappresenti una grande rete composta da istituzioni e volontari accomunati dall'obiettivo di salvaguardare persone e territorio. A chiudere la mattinata è stato Mauro Perugini della Direzione regionale della Protezione civile, che ha invitato gli studenti a fare tesoro delle esperienze vissute e delle conoscenze apprese, trasformandole in strumenti utili per la vita quotidiana.

04/06/2026 16:06
Tiro con l'arco, Belforte fa centro: gli Arcieri del Medio Chienti dominano la fase regionale a Osimo

Tiro con l'arco, Belforte fa centro: gli Arcieri del Medio Chienti dominano la fase regionale a Osimo

Il tiro con l'arco giovanile delle Marche ha scelto i propri rappresentanti per l'appuntamento più importante dell'anno. Nella giornata di sabato 23 maggio si è disputata ad Osimo, grazie alla perfetta organizzazione curata dagli Arcieri delle 5 Torri, la fase estiva regionale del prestigioso Trofeo Pinocchio. L'evento ha rappresentato la vera e propria gara di selezione per comporre la delegazione ufficiale della Fitarco Marche, che difenderà i colori regionali in occasione della finalissima nazionale in programma a Terni i prossimi 20 e 21 giugno. La manifestazione si è rivelata estremamente partecipata e combattuta sul piano agonistico, ma sempre nel pieno rispetto di quello spirito di allegria, sana competizione e aggregazione che da sempre caratterizza il settore giovanile della disciplina. A seguire da vicino le performance dei piccoli arcieri sul campo di tiro, oltre al folto pubblico composto dai familiari, sono stati gli allenatori delle singole società e i tecnici regionali Isabella Di Nardo e Marco Feliziani. Al termine delle ultime volate di frecce, i verdetti del campo hanno decretato i nomi dei ragazzi pronti a staccare il pass per l'Umbria. Nella categoria dell'arco ricurvo riservata ai più giovani, i nati tra il 2015 e il 2017, si sono messi in luce Lorenzo Palmioli del Nuovo Oratorio Cristo Re, insieme al terzetto tutto targato Medio Chienti composto da Daniele Sensini, Lavinia Stocchi e Matilde Staffolani. Salendo di età, tra gli atleti classe 2014 (sempre arco ricurvo) hanno conquistato la qualificazione Mattia Aniballi degli Arcieri Brigata Feltria, Luca Bonetti della Sagitta Arcieri Pesaro, Giorgia Elisei del Medio Chienti ed Eva Beldomenico della Selva Castagnola. Per quanto riguarda i nati nel 2013, l'arco ricurvo ha visto il dominio assoluto dell'Asd Medio Chienti, che ha qualificato in blocco Carlo Silenzi, Alessandro Sparvoli, Sofia Buson ed Emma Sciapichetti. La stessa società festeggia anche nell'arco compound grazie al pass ottenuto da Simone Porfiri. A chiusura della manifestazione si sono svolte le premiazioni ufficiali alla presenza del presidente regionale della Fitarco Marche, Sergio Piermattei. Il numero uno del comitato marchigiano, oltre a complimentarsi vivamente con tutti i partecipanti per il livello tecnico espresso, ha dato appuntamento ai giovani qualificati per il prossimo 6 giugno. I ragazzi si ritroveranno infatti presso le strutture degli Arcieri Il Falco a Falconara Marittima per un raduno tecnico mirato, utile sia per rifinire la preparazione in vista delle finali nazionali di Terni sia per definire gli ultimi dettagli organizzativi della trasferta.

24/05/2026 12:40
Catena Zapata sceglie Belforte: il borgo marchigiano conquista l’élite del vino internazionale

Catena Zapata sceglie Belforte: il borgo marchigiano conquista l’élite del vino internazionale

Belforte del Chienti è salita simbolicamente sul tetto dell’enologia mondiale. La celebre cantina argentina Catena Zapata, tra le più rinomate e apprezzate a livello internazionale, ha scelto proprio il borgo maceratese per ospitare, ieri, un importante meeting aziendale con importatori provenienti da tutto il mondo. Una decisione che non è casuale, ma che affonda le sue radici nella storia: la famiglia Catena, fondatrice e proprietaria della prestigiosa cantina nata nel 1902, ha infatti origini proprio a Belforte del Chienti. Un legame mai spezzato nonostante il successo raggiunto dall’altra parte dell’oceano. Basta visitare la tenuta Catena Zapata in Argentina per capire quanto questa connessione sia ancora viva: la visita guidata alla tenuta, infatti, inizia proprio da una immagine di Belforte del Chienti, da cui viene raccontata la storia della famiglia e la partenza - all’età di 15 anni - del bisnonno degli attuali proprietari verso l’America Latina. Al paese d’origine e alle Marche sono intitolate anche due delle loro bottiglie. Belforte del Chienti è salita simbolicamente sul tetto dell’enologia mondiale. La celebre cantina argentina Catena Zapata, tra le più rinomate e apprezzate a livello internazionale, ha scelto proprio il borgo maceratese per ospitare, ieri, un importante meeting aziendale con importatori provenienti da tutto il mondo. Una decisione che non è casuale, ma che affonda le sue radici nella storia: la famiglia Catena, fondatrice e proprietaria della prestigiosa cantina nata nel 1902, ha infatti origini proprio a Belforte del Chienti. Un legame mai spezzato nonostante il successo raggiunto dall’altra parte dell’oceano. Basta visitare la tenuta Catena Zapata in Argentina per capire quanto questa connessione sia ancora viva: la visita guidata alla tenuta, infatti, inizia proprio da una immagine di Belforte del Chienti, da cui viene raccontata la storia della famiglia e la partenza - all’età di 15 anni - del bisnonno degli attuali proprietari verso l’America Latina. Al paese d’origine e alle Marche sono intitolate anche due delle loro bottiglie. Ieri, grazie a questo meeting internazionale (per l’azienda erano presenti Laura e Adrianna Catena), Belforte del Chienti ha potuto vivere una giornata speciale, con l’attenzione del mondo del vino puntata su un piccolo paese che custodisce una storia capace di attraversare continenti e generazioni. «Ospitare un meeting internazionale di una cantina prestigiosa come Catena Zapata - dice il sindaco Alessio Vita - significa portare il nostro paese sotto i riflettori del mondo. È un grande orgoglio sapere che una famiglia arrivata ai vertici dell’enologia mondiale non abbia mai dimenticato le proprie origini belfortesi. Questa è la dimostrazione che le radici contano e che Belforte resta nel cuore di chi è partito e ha costruito altrove il proprio futuro. Il fatto che Catena Zapata abbia scelto l’ex oratorio per il meeting e la nostra piazza rinnovata per un momento conviviale è un segnale importante. È il segno tangibile che i luoghi su cui Belforte del Chienti ha investito negli ultimi anni, recuperando spazi storici e valorizzando il centro, possono oggi accogliere iniziative di livello internazionale. Lavorare sulla bellezza e sulla qualità degli spazi pubblici non è solo un intervento urbano, ma un modo per dare al paese nuove opportunità e nuova visibilità».

13/05/2026 10:30
Cyber security e continuità operativa: a Belforte il confronto tra imprese e sistema finanziario

Cyber security e continuità operativa: a Belforte il confronto tra imprese e sistema finanziario

Belforte del Chienti– In un contesto caratterizzato da minacce informatiche sempre più sofisticate, la continuità operativa e la cyber security diventano temi centrali per la competitività e la resilienza delle imprese. Se ne è discusso nel pomeriggio presso la sede della Simonelli Group, durante l’incontro “C-Lab: continuità operativa e cyber security”, organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo Assicurazioni nell’ambito del Laboratorio ESG Marche, iniziativa avviata nel 2024 da Intesa Sanpaolo, Confindustria Macerata e Fondazione Marche per sostenere la crescita sostenibile delle PMI. L’appuntamento ha riunito imprenditori, esperti e rappresentanti del mondo bancario e assicurativo per approfondire strategie di gestione del rischio cyber, modelli di prevenzione e strumenti di protezione per le imprese. Ad aprire i lavori sono intervenuti rappresentanti del sistema bancario e industriale regionale, seguiti da tavole rotonde dedicate alla gestione della continuità operativa e alla sicurezza informatica. Al centro del confronto anche il ruolo delle coperture assicurative come elemento strategico nella mitigazione degli impatti derivanti da attacchi informatici. Tra i contributi, è stato sottolineato come la cyber security non rappresenti più un tema esclusivamente tecnico, ma una componente strutturale della strategia aziendale. In particolare, è stato evidenziato che: la gestione del rischio digitale richiede un approccio integrato che unisca tecnologia, competenze e cultura organizzativa, in un contesto in cui le minacce diventano sempre più evolute. Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata un’analisi basata su un’indagine condotta da Intesa Sanpaolo tra fine 2025 e le imprese clienti, dalla quale emerge come la cyber security, insieme all’intelligenza artificiale, sia tra le principali priorità di investimento previste per il 2026. L’esperienza della Simonelli Group è stata portata come case history, illustrando le strategie adottate per la gestione della sicurezza informatica e della continuità operativa. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso del Laboratorio ESG Marche, che punta a promuovere innovazione, transizione digitale e sostenibilità come leve di competitività per il tessuto produttivo regionale

12/05/2026 18:28
Da Belforte ai David di Donatello: Delsa annuncia "Celestia", la nuova capsule con Eleonora Storaro

Da Belforte ai David di Donatello: Delsa annuncia "Celestia", la nuova capsule con Eleonora Storaro

In un momento di grande visibilità internazionale per il cinema italiano, con la premiazione del tre volte Premio Oscar Vittorio Storaro durante la serata dei David di Donatello, la storica maison Delsa di Belforte del Chienti annuncia una prestigiosa collaborazione. Dalla sinergia creativa con la designer Eleonora Venturini Storaro, nipote del Maestro, nasce "CELESTIA – The Radiant Bride", una capsule collection bridal couture che proietta l'artigianato maceratese verso le nuove frontiere dell'eleganza contemporanea. L’operazione rappresenta molto più di una semplice partnership commerciale: è l’incontro tra due giovani donne che portano sulle spalle il peso e l’orgoglio di una grande eredità familiare. Da una parte Eleonora Venturini Storaro, cresciuta nel solco della visione estetica del nonno Vittorio; dall’altra Anna Cristina Salvucci, terza generazione alla guida di Delsa e nipote della fondatrice Maria Cristina Craglia, storica imprenditrice del territorio insignita del titolo di Commendatore della Repubblica. «Si tratta di un percorso unito dalla stessa idea di continuità, eleganza ed eccellenza italiana», spiegano dalla maison. La collezione fonde infatti il savoir-faire artigianale che Delsa tramanda dal 1969 nelle Marche con la ricerca innovativa sulla corsetteria contemporanea che caratterizza il brand della giovane designer Storaro. Interamente sviluppata all’interno dell’atelier Delsa a Belforte del Chienti, la linea Celestia interpreta una nuova idea di sposa attraverso silhouette scolpite, costruzioni sartoriali e volumi luminosi. La capsule, che anticipa la stagione bridal 2027, conferma la capacità dell'azienda maceratese di rinnovarsi costantemente, mantenendo intatta quella tradizione manifatturiera Made in Italy che da oltre cinquant'anni la rende un punto di riferimento nel settore. La nuova collezione verrà presentata ufficialmente nel corso dell'estate attraverso un racconto visivo dedicato, segnando un nuovo capitolo nella storia di successo di una delle realtà produttive più prestigiose della provincia.

07/05/2026 09:40
Belforte, le grandi donne dell'arte in mostra: al Museo delle Acque l'omaggio di Salvatore Ramaglia

Belforte, le grandi donne dell'arte in mostra: al Museo delle Acque l'omaggio di Salvatore Ramaglia

Un viaggio emozionante tra volti, pennellate e storie di resilienza. Giovedì 30 aprile, alle 18, la suggestiva cornice del Museo delle Acque in piazza Umberto I a Belforte del Chienti ospiterà l’inaugurazione della mostra itinerante “Quando l’arte è donna. Omaggio a 13 artiste che hanno segnato la storia dell’arte”, firmata dall'artista Salvatore Ramaglia. L’esposizione, oltre al patrocinio del Comune e della Pro Belforte, gode del prestigioso sostegno della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e nasce da un profondo lavoro di ricerca storica e artistica durato oltre un anno tra l’Italia e la Romania. L’obiettivo è puntare i riflettori su quelle figure femminili che, nonostante il talento straordinario, hanno spesso vissuto all'ombra dei colleghi uomini o sono state penalizzate da disparità di genere e pregiudizi. La galleria di ritratti proposta da Ramaglia attraversa epoche e stili, affiancando icone mondiali come Frida Kahlo, Marina Abramović e Georgia O’Keeffe ad artiste dal talento immenso ma meno note al grande pubblico, come Camille Claudel, Lee Krasner o Helen Frankenthaler. Ogni tela è una porta aperta sulla vita della protagonista. Grazie all'inserimento di codici Qr posti a margine delle opere, i visitatori potranno approfondire le singolari vicende personali e artistiche delle 13 donne ritratte, scoprendo come la loro forza e sensibilità abbiano lasciato un segno indelebile nel mondo dell'arte contemporanea e moderna. Nato a Napoli nel 1954, Salvatore Ramaglia incarna la passione che non conosce età. Dopo una carriera lavorativa intensa, nel 2019 ha scelto di assecondare la sua vocazione artistica iscrivendosi all'Accademia di Belle Arti di Macerata. La mostra è il frutto maturo della sua tesi di laurea (conseguita con lode nel 2022), incentrata proprio sulla disparità di genere nel sistema artistico. Oggi Ramaglia vive e lavora tra Macerata e Corridonia, portando la sua sensibilità pittorica in mostre personali e collettive di rilievo. La mostra sarà visitabile nei locali del Museo delle Acque fino al 4 maggio, tutti i giorni, dalle 16 alle 20.

28/04/2026 09:20
Dall'abbandono alla rinascita: l'ex monastero di Belforte sarà polo sociale e scuola di fotografia

Dall'abbandono alla rinascita: l'ex monastero di Belforte sarà polo sociale e scuola di fotografia

Ci sono voluti anni di diplomazia, una strategia finanziaria millimetrica e una volontà politica ferrea, ma da oggi l’ex monastero di San Lorenzo ha ufficialmente un nuovo proprietario: i cittadini di Belforte del Chienti. Questa mattina la cerimonia di inaugurazione dell’edificio acquisito dal Comune, per la consegna simbolica della struttura alla comunità prima dei lavori di restyling che permetteranno di dare nuova vita a 1.800 metri quadrati di spazi rimasti chiusi per anni. Un gigante in pietra che ha sempre rappresentato un luogo dell’anima per i belfortesi e che, dopo secoli di silenzio, si prepara a trasformarsi nel polo della creatività e della vita sociale del territorio. La giornata è iniziata nella chiesa di San Lorenzo (anch’essa parte del complesso), dove la santa messa celebrata da don Leonard ha dato il via a questo simbolico passaggio di consegne. Al parroco, il sindaco ha consegnato ufficialmente le chiavi della chiesa che resterà a disposizione della parrocchia per essere aperta e fruibile ogni volta che i sacerdoti lo vorranno. Subito dopo, i saluti istituzionali in piazza Vittorio Emanuele II accompagnati dal corpo bandistico di Belforte del Chienti. Gli interventi del sindaco Alessio Vita, del presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, della Sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Silvia Luconi, del consigliere regionale Pierpaolo Borroni e del commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli. Presenti - tra gli altri - il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli e Roberto Bedini, amministratore delegato di NextLab, il partner privato che ha collaborato al progetto di Next Appennino. Il cuore dell’evento è stato l’orgoglio di una comunitàche ha visto un luogo identitario passare da proprietà privata a bene comune. L’intervento del primo cittadino non ha nascosto l’emozione nel descrivere una operazione che va ben oltre la firma di un contratto. "Quello di oggi è un altro tassello importante che entra a far parte della complessa opera di ristrutturazione e rilancio del nostro Comune - ha detto - e, in particolare, del nostro centro storico". "Una parte dell’edificio sarà destinata alla nascita di una scuola di fotografia, un unicum a livello nazionale finanziata con i fondi della Misura B2.2 - ha aggiunto Vita -. Verranno ristrutturati i giardini e la camminata intorno al monastero, che sarà lasciata aperta, regalando un nuovo percorso al centro storico. Altri spazi saranno rivolti alle associazioni, all’accoglienza e a tutti coloro che credono nelle potenzialità del nostro borgo". "Belforte del Chienti ha vissuto negli anni un fisiologico calo di popolazione e di servizi: proprio per questo serve una politica che guardi avanti, che investa su cultura e sviluppo, rendendo il borgo sempre più appetibile e capace di sostenere anche l’offerta ricettiva, ristorativa e commerciale - ha precisato il primo cittadino -. Questa è la direzione che abbiamo scelto: costruire un paese che torni a essere centro di vita sociale, culturale ed economica" "E questo è solo l’inizio. Nei prossimi mesi vedremo prendere il via altri lavori importanti per il capoluogo, grazie al contributo della Struttura Commissariale: la demolizione e ricostruzione dell’ex scuola media, il rifacimento di Via Scalette, delle mura cittadine, della porta di ingresso e del Cimitero comunale. Opere il cui costo supera i 5 milioni di euro messi a disposizione dall’Usr e che saranno funzionali alla rinascita del nostro centro storico. Da oggi - la conclusione di Vita - cambia chi abita queste mura, ma la vocazione resta la stessa: custodire ciò che a Belforte conta davvero, le sue persone". Sotto il profilo tecnico, l’acquisizione da 770mila euro ha visto il Comune mettere in campo 100mila euro di fondi propri. Sono stati poi intercettati 250mila euro dal Pnc-Sisma del Pnrr e il resto della somma arriva da un mutuo agevolato tramite l’Istituto di Credito sportivo e culturale. Una volta che l’immobile è stato acquisito dall’ente, è partita la sinergia che ha visto lavorare pancia a terra l'Ufficio Tecnico, i volontari, la Protezione civile, il Circolo Uno Nessuno Centomila, che con braccia e cuore hanno sgomberato e reso splendente la struttura per questa giornata sotto il coordinamento e l’impegno dei consiglieri Elio Carfagna e Luca Pierluigi. Nonostante lo stabile goda di ottima salute grazie ai lavori post-sisma del 1997, il Comune non si ferma qui e già dalle prossime settimane partiranno interventi per 200mila euro che daranno il via alla trasformazione vera e propria. Il plauso al primo cittadino e all’amministrazione comunale è arrivato da parte di Feliciotti, Borroni e Luconi che hanno evidenziato la lungimiranza e la visione dell’operazione portata avanti negli ultimi anni. "L’acquisto dell’ex monastero e la creazione di una scuola di fotografia - ha evidenziato Castelli - rientrano nei fondi di Next Appennino, creati ad hoc dalla Struttura commissariale per guidare una rinascita del cratere e dell’entroterra che non sia solo strutturale, ma anche sociale ed economica. La misura permette infatti ai tanti edifici pubblici ricostruiti di non restare scatole vuote ma di avere il supporto di partner privati che ne permettano il sostentamento e il funzionamento. Complimenti al Comune per la sinergia instaurata con gli enti, capace di portare a termine questa operazione".

26/04/2026 14:00
Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025

Belforte, al Centro Simonelli Group la mostra di Matteo Costanzo, vincitore del Premio Pannaggi 2025

BELFORTE DEL CHIENTI – È stata inaugurata giovedì 23 aprile, presso il Centro Direzionale di Simonelli Group in via Emilio Betti 1, la mostra personale di Matteo Costanzo, vincitore nel 2025 dell’ottava edizione del Premio Pannaggi/Nuova Generazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di impegno culturale dell’azienda, che da anni affianca all’attività industriale una costante attenzione all’arte contemporanea e alla valorizzazione dei giovani talenti, riconoscendo nella cultura un elemento strategico di crescita e innovazione responsabile. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e i Musei Civici di Macerata, e si è aperta in occasione della tradizionale cerimonia di consegna dell’opera che il vincitore del Premio dona al main sponsor, Simonelli Group, consolidando così un dialogo virtuoso tra impresa, arte e territorio. All’inaugurazione era presente anche l’artista, Matteo Costanzo, offrendo al pubblico l’occasione di un incontro diretto con il proprio percorso creativo. In esposizione una selezione di opere già presentate e apprezzate nei mesi scorsi a Palazzo Buonaccorsi di Macerata. La personale, intitolata “CTRL+Z”, propone un percorso immersivo e concettualmente articolato che riflette sulle tensioni e fragilità della contemporaneità. Attraverso collage, stickerpainting, video loop e installazioni, Costanzo costruisce un linguaggio visivo in cui immagini, parole e frammenti della comunicazione digitale vengono decostruiti e rielaborati, dando origine a nuove possibilità di senso. Le opere, realizzate con materiali come polistirene estruso, plastica liquida e vernice acrilica, si caratterizzano per superfici cromatiche instabili e luminose, evocando il disorientamento dell’epoca iperconnessa e la sovrabbondanza informativa che attraversa la società contemporanea. La mostra, visitabile dal 24 aprile al 29 maggio 2026 presso il Centro Direzionale Simonelli Group (via E. Betti 1, Belforte del Chienti), dal lunedì al venerdì con orario 8:30-12:30 e 14:30-17:30, offre anche la possibilità di ammirare tutte le opere vincitrici delle precedenti edizioni del Premio Pannaggi/Nuova Generazione. Un progetto che testimonia la continuità dell’impegno di Simonelli Group nel sostegno ai giovani artisti e nella promozione della cultura contemporanea, rafforzando il legame tra creatività, territorio e responsabilità sociale d’impresa.   All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, Sonia Boldrini (CDA Simonelli Group), Paola Ballesi (Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi), Nando Ottavi (presidente Simonelli Group), l’artista Matteo Costanzo e Marco Feliziani (amministratore delegato Simonelli Group).

23/04/2026 19:00
Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte

Finto maresciallo e oro da "verificare": i carabinieri sventano una truffa a Belforte

Un piano studiato nei minimi dettagli, che però si è infranto contro la prontezza dei carabinieri della Compagnia di Tolentino. I militari dell'Aliquota Radiomobile e quelli della stazione di Belforte del Chienti hanno intercettato e denunciato un 35enne originario di Mugnano di Napoli, già noto alle forze dell'ordine, mentre si aggirava con fare sospetto vicino all'abitazione di una coppia di ottantenni. Le indagini hanno svelato una strategia odiosa e complessa per raggirare la coppia (87 anni lui, 82 lei). Tutto era iniziato con la telefonata di un complice che, spacciandosi per un maresciallo di Foligno, aveva convinto l'anziano a uscire di casa per fornire informazioni su una finta rapina. Una volta che la moglie è rimasta sola, i truffatori sono passati alla fase due: l'anziana è stata istruita telefonicamente a raccogliere tutto l'oro presente in casa per una presunta "verifica tecnica". Proprio mentre il 35enne si preparava a entrare in azione per riscuotere il bottino, è scattato l'intervento dei militari che lo hanno fermato e deferito alla Procura di Macerata per tentata truffa aggravata. In seguito a questo episodio, il Comando di Tolentino ha lanciato un nuovo, accorato appello alla cittadinanza per prevenire questi reati: "I carabinieri non chiedono mai denaro, gioielli o beni preziosi per finalità investigative o cauzioni. Nessun militare vi chiederà di raccogliere l’oro per presunte verifiche". L'invito è rivolto soprattutto ai più giovani, affinché sensibilizzino genitori e nonni: mantenere sempre la porta chiusa davanti a sedicenti tecnici o appartenenti alle forze di polizia e, in caso di minimo dubbio, contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112. Come sottolineato dall'Arma: "Nessuna segnalazione è superflua".

23/04/2026 14:50
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.