Belforte del Chienti

Appennino Foto Festival 2026, la preview inaugura una nuova fase: insieme ai 5 Comuni c'è anche Tolentino

Appennino Foto Festival 2026, la preview inaugura una nuova fase: insieme ai 5 Comuni c'è anche Tolentino

Non è più solo una questione di date, né di un calendario estivo da riempire. L’Appennino Foto Festival ha confermato, negli anni, che la fotografia è molto di più: un attivatore di relazioni e un vero e proprio motore culturale per i territori. È da questa consapevolezza che nasce la preview dell’edizione 2026, andata in scena sabato scorso (31 gennaio), con un appuntamento che ha anticipato la prima delle tante novità che interesseranno Aff. Così, prima della partecipata conferenza a cura del giornalista Alessandro Curti, che ha affrontato il tema della fotografia e dell’intelligenza artificiale, l’incontro è servito per annunciare la prima importante evoluzione del festival che si apre a Tolentino e al concorso fotografico Impressum (ora Impressum_AffOpencall), da oggi non più entità distinta, ma parte del percorso di Appennino Foto Festival. "Il festival cresce quando cresce il territorio - le parole del presidente di Ph3, Marco Gratani - e il territorio cresce quando smette di ragionare per confini stretti. Fare squadra è diventato fondamentale". Le novità, però, restano volutamente coperte. “Possiamo solo anticipare che tutto verrà svelato il 16 febbraio a Milano - ha aggiunto Gratani - quando saremo ospiti di Alessandro Curti nella Galleria Still per una conferenza stampa in cui racconteremo davvero cosa diventerà il festival”. Al centro di questa nuova fase c’è il tema delle sinergie, indicato come la base di tutte le novità.  "Le nostre radici restano ben piantate nei Cinque Comuni che hanno sempre creduto e sostenuto l’Appennino Foto Festival - ha proseguito Gratani - : Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Ma siamo convinti che quando esistono due realtà forti nello stesso settore, come Appennino Foto Festival e Impressum a Tolentino, non ha senso disperdere energie: vanno unite. Questo abbiamo fatto”. Un concetto ripreso e approfondito da Stefano Ciocchetti, direttore artistico del festival, che ha raccontato come questa collaborazione sia nata in modo naturale. "Da fotografo, in alcuni casi anche membro della giuria di Impressum - ha spiegato - c’era già un dialogo avviato con Arianna Iommi (direttrice del concorso tolentinate). Ci siamo resi conto che entrambi avevamo tra le mani qualcosa di importante, qualcosa che stava crescendo. Continuare su strade parallele, però, avrebbe significato indebolire il potenziale di entrambi. Far crescere queste realtà in modo unitario - ha aggiunto - significa aumentare il valore dei due eventi e, soprattutto, dei territori che li ospitano”.  Gli ha fatto eco Arianna Iommi: “Sono presidente dell’associazione Hub62029 che ha creato Impressum, un concorso nato cinque anni fa - ha spiegato -. In questo periodo, da un concorso locale, basato sulla città, l’evento ha assunto un carattere internazionale e quando si cresce così tanto c’è bisogno di una organizzazione più strutturata che la nostra associazione non poteva più garantire. Così, sulla scia della collaborazione già avviata con Aff, abbiamo deciso di unire le forze per permettere a entrambe le realtà di consolidarsi ancora di più su panorama nazionale e internazionale”. Una sinergia sostenuta da tutte le amministrazioni comunali coinvolte. “Dagli inizi nel 2019 a oggi - ha detto - siamo qui, alla settima edizione, a vedere quanto Aff sia cresciuto e si sia anche allargato a un territorio più vasto come quello di Tolentino. Siamo felici, a nome dei cinque Comuni, di accogliere la sinergia con questa città, consapevoli che in questi anni i due eventi abbiano portato visitatori e turisti in tutto il territorio”. Per Tolentino presenti il sindaco Mauro Sclavi e l’assessore alla Cultura, Fabio Tiberi: “Abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere il concorso Impressum - ha detto Sclavi -, perché siamo consapevoli del suo valore e del valore culturale che questa iniziativa rappresenta per questa zona. Pensando alla sinergia tra Appennino Foto Festival e Impressum mi è venuta in mente l’immagine di una conchiglia vuota e del paguro che, crescendo, la sceglie come casa, perché nella sua evoluzione ha bisogno di spazi più grandi. È ciò che è successo tra queste due realtà”. Un plauso è arrivato anche dalla Sottosegretaria alla presidenza della giunta regionale, Silvia Luconi: “Aff e Impressum hanno fatto tanta strada ed è bello vedere che ora camminino insieme - ha detto -. Un cammino che in questo 2026 si preannuncia pieno di lavoro e di soddisfazioni con il sostegno anche della Regione e dell’Usr che hanno ben compreso il valore di questa realtà”.  

02/02/2026 10:10
Belforte del Chienti, dove il tartufo è di casa: la scommessa vinta della famiglia Carassai (FOTO e VIDEO)

Belforte del Chienti, dove il tartufo è di casa: la scommessa vinta della famiglia Carassai (FOTO e VIDEO)

Nel cuore delle Marche, a Belforte del Chienti in provincia di Macerata, l’Azienda Agricola Carassai Giordano rappresenta oggi una realtà autentica capace di unire agricoltura, tartufo nero pregiato, accoglienza turistica e valorizzazione del territorio. Una storia che nasce dalla passione e dalla determinazione di Giordano Carassai, fondatore e titolare, che racconta: "L'azienda è nata circa dieci anni fa, per una passione nata tramite mio padre, che da piccolo mi faceva essere aiutante nell'orto di casa". Da quell’orto domestico è iniziato un percorso fatto di sacrifici, esperienze e volontà di imparare sul campo. Prima ancora di possedere un terreno, Giordano ha scelto di "andare a dare una mano agli agricoltori locali, quindi anche sugli allevamenti", costruendo passo dopo passo una competenza concreta. La svolta arriva con l’acquisto di un piccolo appezzamento agricolo ai piedi di Belforte: "Da lì abbiamo ribonificato tutto il terreno, che era un bosco, ed è iniziato questo tipo di avventura”. Oggi l'azienda agricola Carassai Giordano è una realtà strutturata, con uno sguardo chiaro verso il futuro. L’obiettivo è duplice: far crescere l’azienda e allo stesso tempo far conoscere un territorio ricco di potenzialità ancora poco esplorate. "Ad oggi l'obiettivo dell'azienda agricola, e anche il mio, è di far conoscere questo territorio", sottolinea Giordano. Un ruolo centrale è svolto dalla tartufaia, curata da Leonardo Carassai, fratello di Giordano e tartufaio. Qui nasce il tartufo nero pregiato, prodotto simbolo dell’azienda. "La stagione è iniziata il primo dicembre e finirà il 15 marzo. Siamo a buon punto quindi, abbiamo tartufi molto maturi, molto buoni quest'anno", spiega Leonardo. L'impianto conta circa 600 piante giovani di tartufo nero pregiato, affiancate anche dalla produzione di tartufo scorzone estivo, avviata negli ultimi anni. La particolarità della tartufaia risiede nelle tecniche adottate, pensate per creare le condizioni ideali alla crescita del tartufo. "La particolarità del nostro impianto è avere una pacciamatura di ghiaglino intorno alle piante per trovare le condizioni giuste e favorevoli per la creazione del tartufo e per combattere il sole estivo", racconta Leonardo, evidenziando l’attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Accanto alla produzione agricola, l’azienda si distingue come azienda agricola multifunzionale, grazie al lavoro di Erika Carassai, responsabile della fattoria didattica. "Noi siamo fattoria didattica e facciamo accoglienza a scuole, a gruppi, a turisti, per fare delle esperienze in natura che possono far riscoprire qual è il vero senso del benessere a 360 gradi", spiega Erika. Un benessere che passa dal cibo sano, ma anche da uno stile di vita corretto e dal contatto diretto con la natura. Durante l’inverno, l’esperienza più richiesta è quella legata al tartufo: la cerca del tartufo in tartufaia, insieme a Leonardo e al suo cane, permette ai visitatori di vivere da vicino una tradizione antica e affascinante. Con l’arrivo della primavera, l’azienda apre le porte a turisti italiani e stranieri, scolaresche, famiglie e gruppi, desiderosi di conoscere le tradizioni rurali marchigiane. L’accoglienza passa anche dal gusto, grazie all’AgriFoodTrack aziendale, uno spazio dedicato alla degustazione dei prodotti di propria produzione e di quelli di altre aziende agricole locali selezionate con cura. L’Azienda Agricola Carassai Giordano di Belforte del Chienti si conferma così un esempio virtuoso di come agricoltura, tartufo, turismo esperienziale e didattica possano convivere, creando valore per il territorio e offrendo ai visitatori un’esperienza autentica, sostenibile e profondamente legata alle radici.

28/01/2026 10:00
Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni conquista due argenti ai Campionati Italiani di Lamezia Terme

Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni conquista due argenti ai Campionati Italiani di Lamezia Terme

Dal 23 al 25 gennaio 2026 al Palasport di Lamezia Terme si è svolta la XXXIX edizione dei Campionati Italiani Pararchery indoor 2026. L'atleta degli Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni, al suo primo campionato Italiano, ha conquistato ben 2 medaglie d'argento nella categoria Visually Impaired. Emma è residente a San Ginesio e studia al primo anno del liceo linguistico di Macerata. Nelle qualifiche del sabato ottiene un ottimo secondo posto che le vale la medaglia d'argento di classe.  A seguire vince lo scontro diretto in semifinale contro il campione italiano uscente 2025 e vola in finale per il titolo assoluto.  Nella finalissima dopo una bellissima prestazione cede il passo  contro un ottimo Daniele Piran - atleta della nazionale e con un nutrito palmares al suo attivo - portando a casa un'altra bellissima medaglia d'argento assoluta. Una grande soddisfazione per la società di Belforte del Chienti  per il risultato di Emma, che ha iniziato a tirare con l'arco solamente nel mese di giugno scorso, dopo aver sostenuto gli esami di terza media. La sua determinazione l'ha portata però ad avere un percorso di crescita molto veloce, grazie al supporto dei tecnici della società, dei suoi genitori e alla sua guida accompagnatore Giacomo Feliziani. Un bellissimo risultato anche per il movimento paralimpico marchigiano che vede una giovane (14 anni) ottenere riconoscimenti a livello nazionale, gareggiando con atleti senior di alta esperienza.

26/01/2026 11:04
Belforte, fiamme in una rimessa agricola: a fuoco mezzi e attrezzature

Belforte, fiamme in una rimessa agricola: a fuoco mezzi e attrezzature

Un incendio di vaste proporzioni ha colpito nella mattinata di oggi, intorno alle ore 10:30, una rimessa agricola situata nel comune di Belforte del Chienti. Il rogo ha interessato un locale adibito a deposito, al cui interno erano custoditi diversi mezzi e attrezzature agricole, oltre a una consistente quantità di legna accatastata che ha alimentato rapidamente le fiamme. L'allarme è scattato immediatamente, sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino. Data l'entità dell'incendio, si è reso necessario il supporto della sede centrale di Macerata, che ha inviato un'autobotte per garantire le operazioni di spegnimento. Grazie al lavoro coordinato dei soccorritori, il rogo è stato domato prima che potesse estendersi ulteriormente, procedendo poi alla complessa fase di bonifica e messa in sicurezza dell'intera area. Sul luogo dell'accaduto sono intervenuti anche i carabinieri e la polizia locale di Belforte del Chienti per i rilievi di rito e per la gestione della viabilità. Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte o ferite. Restano ora da accertare le cause che hanno dato origine alle fiamme, mentre si procede al conteggio dei danni subiti dalla struttura e dai macchinari.

09/01/2026 15:10
Le "Botte di Natale" si 'trasferiscono' a Belforte: in arrivo 100 atleti pronti a salire sul ring

Le "Botte di Natale" si 'trasferiscono' a Belforte: in arrivo 100 atleti pronti a salire sul ring

Continua a crescere il ruolo di Belforte del Chienti come centro di riferimento per le attività sportive del territorio. Un percorso che si arricchisce di un nuovo appuntamento: domenica 21 dicembre, la palestra del capoluogo ospiterà infatti la XXI edizione di "Botte di Natale", storica manifestazione di sport da combattimento che negli anni passati si svolgeva a Tolentino e che quest'anno approda per la prima volta a Belforte del Chienti. L’evento, organizzato dalla Asd Zicatela Fight, guidata dal presidente Marco Bentivoglio, in collaborazione con Federkombat e la Kick Boxing Macerata, e con il patrocinio del comune di Belforte del Chienti, vedrà l’allestimento di due aree gara pronte ad accogliere circa 100 atleti provenienti da tutto il Centro Italia. Gli incontri si svolgeranno nelle discipline della Kick Boxing e delle Mma, nella formula Light, privilegiando quindi il contatto leggero e la dimensione tecnica e sportiva della competizione. «Ringraziamo l’assessore allo Sport Claudio Cipollari per il supporto ricevuto e tutta la giunta comunale per la collaborazione», sottolineano dall’associazione organizzatrice, evidenziando il clima di sinergia che ha reso possibile il trasferimento e la realizzazione dell’evento. L’inizio delle gare è previsto per le 10:30, con ingresso libero per il pubblico. Durante la giornata sarà attivo anche un angolo ristoro curato da "La Botte Piena". Soddisfazione viene espressa anche dall'assessore allo Sport Claudio Cipollari, che rimarca il valore strategico dell’iniziativa: «Gli investimenti sulle strutture sportive e la collaborazione costante con le società del territorio stanno trasformando Belforte del Chienti in un polo stabile per discipline sportive di rilievo, capace di attirare eventi e atleti da tutta Italia».

18/12/2025 10:55
Belfortese, Federico Giaccaglia ai saluti: sul centrocampista sirene dalla Promozione

Belfortese, Federico Giaccaglia ai saluti: sul centrocampista sirene dalla Promozione

Si chiude dopo pochi mesi l’esperienza di Federico Giaccaglia con la Belfortese. Quello che in estate era stato accolto come un grande colpo di mercato per il club biancorosso termina anzitempo, con la separazione maturata per motivi personali che avrebbero spinto il centrocampista a prendere questa decisione. Ex Recanatese e Maceratese, tra le altre, Giaccaglia era sceso in Prima Categoria per sposare il progetto della Belfortese, mettendo a disposizione esperienza e qualità in mezzo al campo. Il classe 1998 lascia la società dopo 13 presenze complessive e una rete realizzata nella prima parte di stagione, contribuendo al percorso della squadra in campionato. Per il centrocampista, però, il futuro potrebbe essere nuovamente in Promozione. Su di lui, infatti, non mancano gli interessamenti da parte di diverse società della categoria, pronte a puntare sul suo profilo in vista della seconda parte di stagione.    

15/12/2025 16:00
Belforte del Chienti, un incontro dedicato a Tullio Colsalvatico alla Biblioteca Mario Ciocchetti

Belforte del Chienti, un incontro dedicato a Tullio Colsalvatico alla Biblioteca Mario Ciocchetti

Sinergia tra la Biblioteca “Mario Ciocchetti”, il Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico” di Tolentino e il Comune di Belforte del Chienti che organizzano per sabato 6 dicembre, alle 16, un incontro pubblico dedicato alla figura di Tullio Colsalvatico, scrittore, poeta e Giusto fra le Nazioni, personalità di spicco del Novecento marchigiano. L’appuntamento nasce anche grazie alla disponibilità degli eredi dello scrittore, Alessandro e Antonio Santecchia, che doneranno alla biblioteca alcune pubblicazioni di Colsalvatico, rendendo così più accessibile la sua opera alla comunità e ai lettori del territorio. L’incontro sarà curato da Franco Maiolati, presidente del Circolo Culturale “Tullio Colsalvatico” di Tolentino, che sottolinea il valore dell’iniziativa: «È molto bello che nel territorio si chieda di conoscere di più alcuni personaggi che con la loro opera e la loro vita sono ancora testimoni positivi. Così, con l’occasione della disponibilità degli eredi a donare le sue opere, sabato pomeriggio si terrà un incontro sullo scrittore. Vale la pena esserci per conoscere qualcosa di più su una delle più autorevoli personalità del nostro recente passato». Durante l’iniziativa sono previste letture a cura di Silvana Braccaccini, Massimo Raiconi e Vania Sciamanna, che offriranno al pubblico un percorso nella sensibilità umana e nel pensiero dell’autore. Il Comune, la Biblioteca e il Circolo invitano cittadini, studenti e appassionati di cultura a partecipare a questo momento di approfondimento, dedicato a una figura che, con la sua opera e il suo impegno, continua a rappresentare un esempio di umanità, libertà e coraggio.

05/12/2025 13:00
Magnaforte torna con la sua versione natalizia: i produttori locali diventano cuochi per un giorno

Magnaforte torna con la sua versione natalizia: i produttori locali diventano cuochi per un giorno

Dopo il successo della “data zero” dello scorso anno, MagnaForte è pronta a ripresentarsi in versione invernale, indossando ancora una volta il cappello da Babbo Natale e trasformando Borgo Santa Maria in un piccolo villaggio natalizio dedicato ai sapori del territorio. L’appuntamento è per domenica 7 dicembre, dalle 11 fino a sera, con una giornata pensata per cittadini e visitatori che vorranno immergersi in un’atmosfera festosa e autentica. Sulla scia delle quattro edizioni estive e della prima edizione natalizia, la manifestazione torna con il suo format collaudato: protagonisti assoluti saranno i produttori locali, che daranno vita a un percorso gastronomico a Km zero. Negli anni, la forza di questa squadra – composta anche da realtà spesso concorrenti tra loro – ha permesso di trasformare MagnaForte in un vero e proprio brand identitario di Belforte del Chienti, capace di mantenere vive l’attenzione e la curiosità del pubblico. Il cuore dell’evento sarà ancora una volta il talento di chi ogni giorno lavora la terra e i suoi frutti. I produttori locali diventeranno infatti cuochi per un giorno, preparando piatti della tradizione invernale con le proprie specialità. Dalle 11 in poi si potranno gustare i manicaretti firmati da Gelateria Bar Luciano, I Fratelli di Campagna, Agriturismo Le Sodere, Pastificio Maniinpasta, Azienda Vinicola Rocchi, Azienda Agricola Taverna del Forte e Caseificio Di Pietrantonio. In menu: polenta con salsiccia, pasta reale in brodo, hamburger di agnello, rotolo di potello, pomodori arrosto, torrone artigianale e molte altre ricette tipiche, accompagnate da cocktail delle feste, spritz natalizio alla Vernaccia e bevande calde. Borgo Santa Maria si trasformerà in un villaggio natalizio grazie alle decorazioni curate dai bambini delle scuole di Belforte del Chienti e dal centro anziani, che realizzeranno anche piccoli lavori artigianali da esporre al mercatino. L’Azienda Agricola Francesco Moroni allestirà un angolo selfie e una casa di Babbo Natale dove i più piccoli potranno incontrare Santa Claus e lasciare la loro letterina dei desideri. Non mancheranno le bancarelle per i primi acquisti di Natale e gli stand dei negozi locali e delle attività gestite da belfortesi che hanno scelto di unirsi alla promozione del territorio. A rafforzare la squadra arriveranno anche le Pro Loco di Caldarola, Cessapalombo e Serrapetrona, impegnate a mostrare ai visitatori la loro vocazione artigianale e turistica. Il programma della giornata sarà arricchito da giochi gonfiabili, truccabimbi, clown, dagli Zampognari di Montefeltro e dalla musica del duo Seldom Two, che proporrà brani della tradizione classica, popolare e modern pop. Sarà presente anche la pesca di beneficenza dell’Anffas dei Sibillini. «Mettere in moto una macchina organizzativa come quella di MagnaForte anche d’inverno è un grande impegno – spiega la presidente della Pro Loco, Sara Francesconi – ma insieme all’amministrazione comunale e ai produttori siamo consapevoli del valore che rappresenta per il paese e per tutto il territorio. Tenere accesi i riflettori sulle eccellenze locali, culturali ed enogastronomiche, è uno dei compiti della nostra associazione, e questo evento è ormai una vetrina che ci rappresenta tutti. Siamo convinti che l’edizione invernale abbia una magia tutta sua e sia un modo speciale per iniziare insieme il periodo delle feste».

04/12/2025 09:40
Violenza di genere, incontro a Belforte con il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone

Violenza di genere, incontro a Belforte con il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone

Sarà dedicato alla violenza di genere l’incontro organizzato dalla Pro Loco di Belforte del Chienti, in collaborazione con l’amministrazione comunale e l’Ordine degli Avvocati di Macerata, in programma il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ospite sarà il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone, intervistato dalla giornalista Giulia Sancricca e chiamato a raccontare dall’interno il funzionamento del sistema giudiziario e il ruolo della Procura nel contrasto a un fenomeno che continua a riempire le cronache e a interpellare le coscienze. L’appuntamento,in programma alle 21:14, è accreditato dall’Ordine degli Avvocati per la formazione professionale, segna anche l’avvio del nuovo ciclo di incontri promosso dalla Pro Loco insieme al Comune, che nei prossimi mesi animerà l’ex oratorio del capoluogo e la Biblioteca “Mario Ciocchetti” con presentazioni, approfondimenti e confronti su temi culturali e sociali.  Nel dialogo con Narbone si partirà dal quadro generale della violenza di genere: numeri, tipologie di reato, strumenti introdotti dal Codice rosso. Si parlerà di come la Procura affronta quotidianamente segnalazioni, indagini urgenti, misure di tutela e collaborazione con forze dell’ordine, servizi sociali e sanità. Un accenno anche ai reati “nuovi” come lo stalking e quelli legati alla tecnologia, come il revenge porn, e alle difficoltà di intervenire quando il tempo o la natura affettiva delle relazioni rischiano di rendere tutto più complicato. «Un incontro pensato per offrire uno sguardo concreto e comprensibile su ciò che accade dietro le quinte della giustizia - dice il vicesindaco Mariella Migliorelli -, su ciò che funziona e su ciò che ancora deve migliorare per proteggere davvero chi chiede aiuto. Una occasione preziosa per la comunità e per chiunque voglia comprendere più a fondo un fenomeno che attraversa ogni territorio e riguarda tutti».

22/11/2025 10:51
Olio Coroncina, qualità salva: resiste all'annata nera, ma imbottigliamenti ridotti

Olio Coroncina, qualità salva: resiste all'annata nera, ma imbottigliamenti ridotti

CALDAROLA - Nonostante una delle annate olearie più difficili degli ultimi decenni, segnata dall'aggressività della mosca dell'olivo che ha messo in ginocchio molte realtà produttive, l'associazione Olio Coroncina conferma il suo successo: la produzione 2025 del suo prezioso extravergine, il Coroncinus, è salva e di qualità eccellente. L’Associazione, che riunisce undici produttori appassionati e profondamente legati al territorio, ha come missione la tutela e la valorizzazione della varietà autoctona Coroncina, un'oliva rara e di straordinaria qualità, coltivata nei cinque Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Di fronte alle difficoltà climatiche e parassitarie, che hanno drasticamente ridotto le rese anche nelle Marche, il gruppo non si è arreso. Grazie a un modello basato su condivisione e competenza, i produttori sono riusciti a portare a termine una produzione limitata ma di altissimo livello. Il risultato è attestato dalla scheda di valutazione sensoriale dell’Amap regionale, che parla chiaro: un olio dal «Fruttato medio, di tipo erbaceo, sentore prevalente di carciofo, con leggera mandorla. Note di amaro di media intensità, piccante medio-leggero, colore verde con riflessi gialli e fluidità media». Il presidente dell'associazione, Livio Giovenali, esprime grande soddisfazione: «Per poter essere classificato come olio extravergine – spiega – sia i parametri organolettici che quelli chimici devono rispondere a determinate caratteristiche. E così è stato: il nostro olio ha dato un risultato eccellente. Nonostante le difficoltà, abbiamo ottenuto un ottimo prodotto». Il segreto risiede nel metodo comunitario: «Siamo undici produttori su cinque Comuni – aggiunge Giovenali –: raccogliamo insieme quando lo consiglia l’agronomo. E le olive vengono molite tutte insieme». Grande attenzione è dedicata allo stoccaggio: l’olio viene filtrato, sigillato in recipienti e conservato in una stanza climatizzata, prima di essere analizzato e imbottigliato. L'unico impatto della stagione negativa è sui numeri: se lo scorso anno le bottiglie prodotte erano state 1.600, quest’anno sono scese a sole 250 unità. Nonostante la riduzione quantitativa, l'impegno e la cura del lavoro hanno permesso di salvare un prodotto che è la punta di diamante e il simbolo della qualità e delle tradizioni dei Cinque Comuni.

21/11/2025 11:11
Belforte, boom di partecipanti all’Appennino Foto Walk: nell'ex monastero nascerà una scuola di fotografia

Belforte, boom di partecipanti all’Appennino Foto Walk: nell'ex monastero nascerà una scuola di fotografia

Oltre ottanta partecipanti all’Appennino Foto Walk, l’evento che questa mattina ha rappresentato un momento storico per il territorio con l’apertura straordinaria al pubblico dell’ex monastero di San Lorenzo, da poco acquisito dal Comune di Belforte del Chienti. L’iniziativa - tappa autunnale del festival di fotografia naturalistica Appennino Foto Festival, organizzato dall’associazione Ph3 - ha permesso ai partecipanti della passeggiata fotografica di scoprire il giardino e alcune stanze dello storico edificio. La partenza da piazza Umberto I, poi l’itinerario si è snodato sulle vie del borgo che si è mostrato in tutta la sua bellezza autunnale, con scorci sui Sibillini e soste dedicate ai luoghi di interesse come la chiesa di Sant’Eustachio che custodisce il polittico di Giovanni Boccati, Porta Santa Lucia con l’antico lavatoio, il Midac, il Belvedere e infine l’ex monastero. Questa la punta di diamante della passeggiata che ha incuriosito i visitatori, alcuni del posto, altri arrivati da fuori provincia e alcuni addirittura da fuori regione.«Amiamo i vostri borghi e la fotografia - confida una turista arrivata con il marito dal lago di Como -. Oggi abbiamo approfittato di questo evento, ma torneremo anche per l’apertura della scuola di fotografia». Questo, infatti, uno degli obiettivi dell’acquisizione dell’ex monastero, comprato dal Comune per 750mila euro, di cui 250mila derivano da un finanziamento ottenuto con la misura B.2.2. del Pnc-Sisma del Pnrr. Una parte dell’edificio storico ospiterà una scuola di fotografia che rientra nel progetto finanziato dai fondi europei e che coinvolge anche i vicini Comuni di Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona. Il progetto ha ottenuto i fondi grazie anche alla crescita dell’Appennino Foto Festival nelle sue sei edizioni in questo territorio, portando nei cinque borghi appassionati da tutta Italia con eventi e ospiti di rilievo internazionale. «Non una inaugurazione - commenta il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita - ma un primo passo per restituire un bene di grande valore alla comunità e ripensare al futuro del borgo e del territorio sulla base dell’indotto che porterà la scuola di fotografia. Basta vedere l’interesse che ha suscitato la passeggiata fotografica e l’apertura straordinaria dell’ex monastero per comprendere che siamo sulla strada giusta per far sì che questo territorio venga sempre più identificato come il cuore della fotografia». L’apertura straordinaria è stata anche l’occasione per illustrare il progetto che interessa l’ex monastero negli spazi interni ed esterni:«Accanto alla rinascita della struttura che avrà anche attività con finalità sociali - aggiunge Vita - il Comune ha ottenuto dei fondi per la riqualificazione dello spazio esterno. Circa 400mila euro, provenienti sempre dal Pnc-Sisma, saranno utilizzati per la sistemazione di via Scalette. È stato realizzato un interessante progetto che riguarda anche la porzione di giardino esterno già acquistato dal Comune due anni fa. Lì realizzeremo una bella area verde, andando a sistemare tutte le scalette e creando uno spazio all’aperto lungo quella via. Un’altra zona del capoluogo avrà dunque una nuova vita tra qualche mese e una parte dell’ex monastero che resterà sempre aperta alla cittadinanza».   «La scuola di fotografia naturalistica - spiega Stefano Ciocchetti, direttore artistico dell’Appennino Foto Festival - sarà un centro di eccellenza dedicato alla formazione, alla cultura e alla valorizzazione del territorio. Nasce dall’esperienza maturata con l’Appennino Foto Festival e dal desiderio di unire fotografia, natura e conoscenza dei Monti Sibillini. Sarà un luogo dove imparare sul campo, un laboratorio di idee, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la fotografia naturalistica in Italia e in Europa».

09/11/2025 13:00
Belforte del Chienti riapre le porte dell'ex monastero di San Lorenzo con l'Appennino Foto Walk

Belforte del Chienti riapre le porte dell'ex monastero di San Lorenzo con l'Appennino Foto Walk

Un momento storico per il territorio, un passo importante sulla strada della rinascita di un edificio simbolo di Belforte del Chienti. Domenica 9 novembre l’Appennino Foto Festival si riaccende con il primo degli eventi autunnali della rassegna che quest’anno ha esplorato il tema della "Fragilità" e che, per la prima volta, prosegue fino a dicembre. Un ritorno in grande stile, dopo gli appuntamenti estivi, con un evento storico per Belforte del Chienti e per il territorio: Appennino Foto Walk, una passeggiata fotografica che permetterà ai partecipanti di accedere al giardino e ad alcune sale dell’ex monastero di San Lorenzo. Il bene storico – da poco acquisito dal Comune grazie anche a un progetto finanziato dal Pnrr, che coinvolge pure Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona – sta per diventare la sede di una Scuola di fotografia: un lavoro di squadra tra le amministrazioni comunali e l’associazione Ph3, che da sei anni organizza l’Appennino Foto Festival. Dunque quale occasione migliore, se non un evento della rassegna, per accendere i riflettori sul valore sociale e culturale che il progetto e la rinascita dell’edificio portano con sé. La passeggiata fotografica gratuita (obbligatoria la prenotazione al numero 346.7331038) prevede il ritrovo in piazza Umberto I alle 9:30 e la partenza alle 10. I visitatori, accompagnati da Marco Gratani, presidente dell’associazione Ph3, potranno passeggiare per le vie del borgo alla ricerca di scorci e atmosfere autunnali da immortalare con smartphone e macchine fotografiche. La camminata si concluderà proprio all’interno dell’ex monastero di San Lorenzo che, per la prima volta dopo l’acquisizione comunale, riaprirà le sue porte ai cittadini. Sarà possibile visitare il giardino già ripulito, le sale destinate a ospitare la futura Scuola di fotografia, il salone grande, il terrazzino panoramico e la suggestiva sala delle finestre grandi - che da sempre rappresentano l’ex monastero nello skyline del capoluogo - da cui si potranno scattare immagini sui Sibillini. Le fotografie realizzate dai partecipanti saranno poi selezionate da Ph3 e condivise sui canali social dell’Appennino Foto Festival. Quella del 9 novembre non sarà un’inaugurazione ufficiale, ma rappresenta un primo, significativo passo verso la restituzione alla comunità di un bene pubblico di grande valore. Ed è per questo motivo che l’evento dell’Appennino Foto Festival si inserisce in una giornata speciale per Belforte del Chienti: per tutto il giorno, piazza Umberto I sarà animata dalla tradizionale Castagnata organizzata dalla Pro Belforte. Un’intera giornata di festa per tutta la famiglia con mercatini, giochi gonfiabili, il raduno dell'Alfa Club Marche, la musica dal vivo dei Brema e i food truck per il pranzo, oltre alle castagne e al vin brûlé. Alle 10.30 sono anche in programma le celebrazioni per il IV Novembre con l’omaggio al monumento dei caduti e la presenza del Corpo Bandistico di Belforte del Chienti.   Con l’unione tra le manifestazioni il paese celebra così la rinascita di un patrimonio storico e l’avvio di un progetto che guarda al futuro, dove cultura, fotografia, territorio e comunità si intrecciano nel segno della condivisione.

04/11/2025 10:20
Tolentino piange la scomparsa di Valentina Cipriani: fatale una malattia a 48 anni

Tolentino piange la scomparsa di Valentina Cipriani: fatale una malattia a 48 anni

Tolentino piange la scomparsa di Valentina Cipriani, 48 anni, mamma amata e stimata dipendente della Poltrona Frau, divisione car. Valentina si è spenta ieri, circondata dall’affetto dei suoi cari, dopo aver affrontato con grande coraggio una malattia. Il suo sorriso e la sua forza d’animo hanno lasciato un segno profondo in quanti l’hanno conosciuta. In queste ore di dolore, in tantissimi si sono stretti alla famiglia: il marito Gianluca, il figlio Saverio, i genitori Amilcare e Daniela e il fratello Giacomo. Alla casa funeraria Rossetti, dove ieri è stata allestita la camera ardente, non sono mancati parenti, amici e colleghi, giunti per rendere omaggio a Valentina.  Il funerale si terrà questa mattina, alle 11.30, nella chiesa dello Spirito Santo di Tolentino, dove la comunità si riunirà per l’ultimo saluto. Anche il mondo dello sport locale si è unito al dolore della famiglia. L’ASD Cantine Riunite, società con cui gioca il figlio Saverio, ha espresso un messaggio di profonda commozione: "Con dolore e commozione ci troviamo a salutare la nostra carissima Valentina, mamma di Saverio, nostro piccolo atleta. A Gianluca, a ‘Save’, a tutta la loro famiglia giungano il nostro affetto e la nostra vicinanza. Ciao Vale, il tuo coraggio e la tua forza rimarranno per sempre impressi nei cuori di tutti noi".  Un pensiero di vicinanza è arrivato anche dal comune di Belforte del Chienti, dove la famiglia è molto conosciuta. In una nota ufficiale, il sindaco e l'amministrazione comunale hanno espresso la propria partecipazione al lutto: "Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale si uniscono al dolore della famiglia Cataldi per la scomparsa della cara Valentina Cipriani, moglie di Gianluca e mamma del piccolo Saverio. A loro le più sincere condoglianze da parte di tutta la comunità". 

30/10/2025 10:00
Festa per gli arcieri del Medio Chienti per il 50° titolo italiano

Festa per gli arcieri del Medio Chienti per il 50° titolo italiano

Dopo due anni di attesa e tre titoli conquistati nel 2023, la società sportiva Arcieri del Medio Chienti ha raggiunto un traguardo storico: il 50° titolo italiano. La vittoria è arrivata grazie a Marco Seri, che all’inizio di settembre ha conquistato il Campionato Italiano 3D a Polino, portando la società a un risultato prestigioso che le permetterà di ricevere dalla Federazione Italiana Tiro con l’Arco la stella di platino. Questo riconoscimento segue le precedenti stelle ricevute negli anni: la stella di bronzo per cinque titoli nel 2005, quella d’argento per dieci titoli nel 2008 e quella d’oro per 25 titoli nel 2011. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 11 ottobre 2025 presso la palestra di Belforte del Chienti e ha visto la partecipazione di numerose autorità sportive e istituzionali, tra cui il presidente e i consiglieri della Federazione Italiana Tiro con l’Arco, il presidente regionale CONI, il sindaco e l’assessore di Belforte del Chienti e il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha espresso grande soddisfazione per l’operato della società, ricordando con emozione i suoi anni da giovane arciere nell’ASD Arcieri del Medio Chienti e il ruolo che ebbe nel contribuire a questi successi. L’anno prossimo, Belforte del Chienti sarà protagonista a livello nazionale ospitando nel mese di marzo i Campionati Italiani per Società, competizione in cui la squadra locale ha sempre ottenuto ottimi risultati.   Questa vittoria non rappresenta solo un traguardo numerico: è la conferma della continuità, della passione e della dedizione della società, che con questo 50° titolo scrive una pagina di storia nel tiro con l’arco italiano.    

13/10/2025 11:00
Belforte intitola a Rossano Cicconi la sala conferenze della Biblioteca: "Le future generazioni conoscano il suo lavoro"

Belforte intitola a Rossano Cicconi la sala conferenze della Biblioteca: "Le future generazioni conoscano il suo lavoro"

La sala conferenze della Biblioteca Mario Ciocchetti di Belforte del Chienti porta il nome di Rossano Cicconi. La cerimonia di intitolazione si è svolta sabato scorso, al termine di un seminario dedicato al professore scomparso il 4 settembre 2024. Una sala gremita ha partecipato all’intervento di relatori di rilievo che, dopo la prolusione a cura di Giammario Borri, con le loro significative testimonianze hanno restituito al pubblico il ritratto di un uomo, un insegnante, uno storico, un paleografo e un diplomatista che nella sua vita ha accolto l’insegnamento, la ricerca e la storia come una vocazione, lasciando oggi un patrimonio culturale inestimabile nel territorio di cui si è interessato. L’incontro è stato fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Belforte del Chienti - dove Cicconi ha insegnato e a cui nel 1982 dedicò la sua prima pubblicazione - grande l’impegno del consigliere Elio Carfagna che ha unito le forze con l’Unione Montana dei Monti Azzurri e il Centro Studi Storici Maceratesi per dar vita a un panel in cui sono intervenuti Pepe Ragoni, Marziano Rondina, Pio Francesco Pistilli, David Frapiccini, Maurizio Ficari, Paolo Paoloni, Luca Barbini, Annalisa Cicconi, Alberto Meriggi e Giampiero Feliciotti. Il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha ricordato di essere stato suo allievo più di vent’anni fa e ha raccontato alcuni aneddoti capaci - come ha detto il primo cittadino - «di far comprendere quanto il professore abbia lasciato in ognuno dei suoi studenti, che non dimenticava mai, il senso vero della cultura e della conoscenza». A spiegare il motivo della scelta di intitolare a Cicconi proprio la sala conferenze della biblioteca è stato il consigliere Carfagna: «Qui - ha ricordato - nel 2023, il professore tenne la sua ultima conferenza per presentare il lavoro di ricerca sulla chiesa di Villa Pianiglioli a Belforte del Chienti. Questa biblioteca - ha sottolineato - porta ora due nomi importanti per la cultura e la storia del territorio: Mario Ciocchetti, insegnante che ha formato generazioni di studenti e che ha saputo trasmettere loro l’amore e la passione per Belforte e il territorio; e Rossano Cicconi, senza il quale la storia delle nostre terre non sarebbe stata così chiara, precisa e documentata. Il nostro invito, rivolto a coloro che frequentano la biblioteca e che vi accompagnano i giovani, è quello di soffermarsi davanti a questi due nomi per spiegare chi sono stati e cosa hanno rappresentato. Solo così, ricordando da dove veniamo, potremo guardare con consapevolezza al futuro». In un momento di grande commozione è stata scoperta la targa in cui si legge: «Rossano Cicconi, insegnante, storico, paleografo, diplomatista, paladino della storia dei nostri territori».  

13/10/2025 10:26
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