Monte San Martino

"Tratti del creAtere": realizzato un documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

"Tratti del creAtere": realizzato un documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri

L’Unione Montana dei Monti Azzurri è partner del Teatro Valmisa nel progetto “Tratti del creAtere” finalizzato alla realizzazione di un corto-documentario sui teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. La regia del documentario è stata affidata ai giovani filmmaker marchigiani Stefano Monti, Stefano Merlini e Fabio Michettoni, riuniti sotto il collettivo Lunastorta Produzioni. Il progetto, attualmente in produzione, viene realizzato con il sostegno della Regione Marche, Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission e finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. Il documentario si concentra sui teatri storici di alcuni Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, in particolare Sarnano, Caldarola, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano e Monte San Martino. In seguito agli eventi sismici del 2016, i teatri di questi paesi sono tutti inagibili, ma, ciò nonostante, le attività teatrali sul territorio sono andate avanti seppure con molte difficoltà grazie all’impegno di enti locali come l’Unione Montana dei Monti Azzurri, dei Comuni e delle associazioni di cittadini. Il fine del documentario è proprio sensibilizzare le istituzioni e la comunità nazionale e internazionale sulla necessità di recuperare al più presto i teatri storici di questo territorio: una necessità sociale oltre che di conservazione del patrimonio artistico. I teatri storici dei Monti Azzurri, infatti, non rappresentano soltanto un valore dal punto di vista architettonico e artistico, ma sono un potente collante del tessuto socio-culturale delle comunità locali: ogni teatro è un luogo di memoria, narrazione, rappresentazione, esplorazione del sé e costruzione della consapevolezza emotiva e culturale per la comunità che lo accoglie e lo tiene in vita. Inoltre, per più di un secolo sono stati gli stessi cittadini a prendersi cura della gestione di questi spazi, fondando compagnie amatoriali che hanno impegnato le famiglie locali anche per quattro generazioni. Il teatro amatoriale fa parte dell’identità di questi piccoli borghi: un teatro fatto di volontari appassionati che con impegno hanno tenuto in vita queste strutture escluse dai grandi circuiti di promozione. Per questo motivo, nella realizzazione del documentario sono coinvolti non solo storici, ricercatori, formatori teatrali, attori, ma anche tutte quelle persone che hanno vissuto i teatri storici oggi lesionati e hanno profuso le loro energie per tenerli in attività. Il documentario che il Teatro Valmisa sta realizzando, però, ha una marcia in più. Non si limita a documentare lo stato dei teatri storici dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ma compie un interessante esperimento di ibridazione di due linguaggi: quello teatrale e quello audiovisivo. L’idea nasce da una riflessione degli ideatori del documentario: i teatri inagibili oggi sono abbandonati, ma non sono e non saranno mai vuoti. Essi sono impregnati delle storie rappresentate al loro interno, delle emozioni condivise tra il palco e la platea. Emozioni che verranno incarnate da alcuni attori che interpreteranno brani tratti da testi teatrali di varie epoche, testi che aiutano a riflettere sulla condizione delle comunità dopo il sisma, personaggi non in cerca di autore come quelli di Pirandello, ma in cerca di un teatro in cui tornare a vivere. Le performance saranno ambientate nei teatri abbandonati o nei luoghi più significativi dei Comuni coinvolti e saranno poi montate integrando la grammatica teatrale e quella filmica. I monologhi saranno poi cuciti insieme in unico grande dialogo: personaggi incapaci di toccarsi nel tempo e nello spazio perché ormai privati di un palcoscenico, dialogheranno nella dimensione altra dell’audiovisivo, tematizzando i contenuti riportati nella parte documentaristica attraverso l’arte. Il documentario, che è attualmente in produzione, verrà presto presentato alla comunità. In seguito, sarà diffuso attraverso il web e inviato ai principali festival per documentari. L’obiettivo è raccontare il tessuto sociale e culturale dei Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità e l’urgenza della ricostruzione post-sisma. Il progetto, però, non si esaurisce con il documentario. Avvalendosi della collaborazione dei filmmaker e professionisti della comunicazione attivi sul territorio, il Teatro Valmisa promuoverà nuove applicazioni del video nel campo del marketing teatrale, con una speciale attenzione alle produzioni delle compagnie teatrali dell’Unione Montana dei Monti Azzurri che hanno più che mai bisogno di far conoscere il proprio operato e allargare il proprio pubblico.  «Dobbiamo capire che aver ereditato ben otto teatri storici in soli quindici Comuni testimonia l’imprinting culturale dei nostri antenati e allo stesso tempo determina la nostra responsabilità a tenerli in attività, il nostro dovere di preservarli e valorizzarli» afferma Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. «Oggi, la valorizzazione di questo patrimonio artistico e culturale può essere affidata ai mezzi offerti dalle nuove tecnologie, così ben padroneggiate dalle giovani generazioni. Da qui nasce l’impegno dell’Unione Montana dei Monti Azzurri ad essere partner del Teatro Valmisa in questo progetto che vuole essere una ripartenza, una sfida, un passo avanti per costruire l’avvenire della nostra terra».    

16/10/2018
È morto a 102 anni il soldato James Keith Killby

È morto a 102 anni il soldato James Keith Killby

Si è spento nella sua Londra, all’età di 102 anni, James Keith Killby, uno degli ultimi sopravvissuti del campo di prigionia di Servigliano. Conosciuto in tutto il mondo, anche per le sue concrete azioni di relazioni culturali, in occasione dei suoi 100 anni aveva ricevuto telegrammi da parte del Presidente Sergio Mattarella e dalla Regina Elisabetta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Killby venne catturato in Libia e imprigionato proprio nel campo di Servigliano. Ufficiale alleato, nel settembre 1943 con altri duemila soldati fuggì dal campo di Servigliano risalendo il Tenna e, grazie all'aiuto di una famiglia di Monte San Martino, trovò un nascondiglio sicuro e riuscì a salvarsi. Rientrato a Londra, dopo venti anni di studi e ricerche fondò il Monte San Martino Trust, alimentato finanziariamente dalle famiglie degli ex soldati. Si tratta di una Fondazione che dal 1989 assegna borse di studio in Inghilterra a studenti del Fermano e del Maceratese di età compresa tra 18 e 25 anni. Un modo concreto per dire "Grazie" alle famiglie che salvarono, dopo l'armistizio, oltre duemila soldati alleati in fuga. In 30 anni sono state assegnate oltre 800 borse di studio: un’azione senza precedenti, sostenuta da privati, a livello mondiale. Tornò a visitare il campo di Servigliano negli anni Sessanta e in quel periodo avviò le ricerche delle persone che salvarono la vita ai militari alleati. Nel 2003, una delle sue ultime passeggiate tra Monte San Martino e Servigliano e proprio qui Killby indicò la porzione delle mura di cinta da dove i soldati alleati fuggirono nel settembre 1943. “Ero un giovane ufficiale – raccontava Killby –. Dopo l’armistizio, aprimmo una breccia nel muro del campo di Servigliano e ci dirigemmo verso il fiume. La salvezza? La trovammo nelle case dei contadini: ci sfamarono e ci nascosero, a rischio della vita. Che Dio li abbia in gloria. Eravamo disperati, dannati, col timore di essere ripresi dai tedeschi e uccisi. Nessuno potrà mai ripagare quelle famiglie di così tanta generosità”. Era uno degli ultimi testimoni di quelle pagine di storia. James Keith Killby nel corso della sua straordinaria vita aveva ricevuto le massime onorificenze al merito della Repubblica italiana e dell’Ordine dell’Impero Britannico. Nel 1988 divenne cittadino onorario di Monte San Martino, mentre il Comune di Servigliano nel 2001 gli conferì il Leone d’Argento. Numerose le attività organizzate in collaborazione con la Casa della Memoria di Servigliano. Il Monte San Martino Trust, rappresentato da sempre in Italia da Antonio Millozzi, continua la sua attività, alimentato dalla seconda e terza generazione di quei soldati che, radunati da Killby, testimoniano concretamente il ringraziamento alle famiglie del Fermano e del Maceratese.  

10/09/2018
Procede secondo programma l'ampliamento della curva Vecciola sulla Sarnano - Gualdo

Procede secondo programma l'ampliamento della curva Vecciola sulla Sarnano - Gualdo

Procedono secondo i programmi la sistemazione e l'allargamento della curva in località Vecciola sulla Sarnano - Gualdo nel territorio del Comune di Sarnano. “Tra i tanti progetti approvati dalla Provincia a fine 2017 e immediatamente avviati ad appalto –  riferisce il Presidente -  quello dell'ampliamento della curva “Vecciola” sulla Sarnano – Gualdo è personalmente uno tra i più  importanti. La strada – aggiunge Pettinari - risultava alquanto scomoda in particolar modo per i mezzi pesanti per la presenza di questa strettissima curva che in tale punto crea una costante situazione di pericolo. La scarsa visibilità e la necessità di invadere da parte di tali mezzi la corsia opposta per poter effettuare la curva richiedevano una soluzione non più rinviabile. Verificare personalmente che questo intervento tanto atteso si sta realizzando secondo i tempi scanditi dal crono programma mi rende soddisfatto. Altro motivo di compiacimento – aggiunge il Presidente -  sono i lavori di somma urgenza riguardanti la sistemazione della frana sulla Monte San Martino – Amandola che, ormai giunti al termine, consentono la normalizzazione della circolazione stradale.” Con il Sindaco di Monte San Martino Ghezzi, Pettinari ha avuto anche modo di verificare, nel suo giro di perlustrazione nei cantieri aperti dalla Provincia sulle strade di propria pertinenza, la conclusione dell'intervento relativo alla messa in sicurezza e rifacimento della balaustra  nel centro storico del paese che da anni attendeva una sistemazione.     

17/07/2018
A Valfornace, Cessapalombo e Monte San Martino arriva la banda larga

A Valfornace, Cessapalombo e Monte San Martino arriva la banda larga

Aperto il primo cantiere di banda ultra larga a Pievebovigliana, il centro diventato parte, insieme a Fiordimonte del nuovo Comune di Valfornace. Sono 236 i Comuni marchigiani interessati da questa infrastruttura per un importo complessivo di oltre 105 milioni di euro. Al via anche i lavori a Rotella (Ascoli Piceno), entro il 22 giugno Cessapalombo e Monte San Martino, (Macerata), altri 23 cantieri entro l'estate. "Oltre 100 milioni di investimento della Regione Marche per la banda ultralarga, 700 mila abitanti coinvolti, circa 400 mila tra case e imprese raggiunte dall' infrastruttura - ha detto il presidente della Regione Luca Ceriscioli -. Una nuova rete in fibra per il rilancio delle aree interne e quelle più colpite dal sisma, realizzata con Fondi europei Fesr, nazionali e regionali e precondizione per costruire una società inclusiva, che vive del dialogo digitale.    La banda ultralarga è importantissima per i cittadini e le imprese e questo è un salto di qualità enorme".

13/06/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
L'artista messicano Oscar Ulises Verde Tapia dona a Monte San Martino le sue opere per finanziare la ricostruzione - VIDEO

L'artista messicano Oscar Ulises Verde Tapia dona a Monte San Martino le sue opere per finanziare la ricostruzione - VIDEO

E' la Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze, una delle più prestigiose ed antiche realtà culturali fiorentine, ad ospitare per prima la mostra Memorie, Macerie e Immagini, del maestro messicano e docente della UNAM (Università Nazionale Autonoma del Messico), Oscar Ulises Verde Tapia. L'esposizione, che è stata inaugurata sabato 10 febbraio e rimarrà aperta fino al 22 febbraio, vedrà in mostra 18 opere realizzate dall'artista nel 2014 e appartenenti a un importante progetto “Ricerca-Produzione-Creazione” del Programma di Master della Facoltà di Arti e Designer dell'UNAM. Quasi in contemporanea con la mostra di Firenze, alla Pinacoteca Civica di Monte San Martino, splendida cittadina del Maceratese, venerdì 16 Febbraio alle 16,30, si è tenuto un evento che ha visto il maestro messicano donare al Comune di Monte San Martino, nella figura del sindaco, Valeriano Ghezzi, la serie di maggiore pregio di una tiratura di stampa limitata di 10 copie delle grafiche digitali del Progetto Memorie, Macerie e Immagini. La donazione è finalizzata, nelle intenzioni di Verde Tapia, alla vendita di questi suoi lavori da parte della Pinacoteca per finanziare con il ricavato il restauro di opere d'arte o architettoniche danneggiate dal sisma del 2016. Alla cerimonia di consegna della preziosa serie di opere e all'inaugurazione della mostra, interverranno, insieme all'artista messicano (venuto dal suo Paese in occasione dei due eventi espositivi che lo riguardano), la curatrice Marilena Spataro, alcune autorità dell'Ambasciata del Messico, il presidente dell'Unione dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, il sindaco di Monte San Martino, Valeriano Ghezzi. Afferma al riguardo Verde Tapia: «Ritengo questo mio gesto di solidarietà come doveroso nei confronti della cittadina di Monte San Martino, specie da parte di chi, come me, conosce, per aver sperimentato sulla propria pelle, il terribile dramma del terremoto e delle sue nefaste conseguenze. Ringrazio di cuore le autorità di questo meraviglioso Borgo marchigiano, a partire dal suo sindaco, che hanno accolto entusiasticamente la mia proposta di donazione e che ospiteranno in mostra permanente le mie opere nella sede della loro Pinacoteca Civica fino al giorno in cui, come auspico, verranno vendute, dandomi la possibilità così di contribuire con questo mio gesto, seppure minimo, a favore della ricostruzione e restauro di realtà artistiche e architettoniche di Monte San Martino». In riferimento alla mostra di Firenze, l'accademico messicano commenta: «Volendo esporre i miei lavori in Italia, reputo non ci sia per questo una città di maggiore prestigio di Firenze, conosciuta nel mondo come capitale del Rinascimento. Per me è un onore essere riuscito a portare le mie opere qui ed esporle in una sede come il Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, tanto prestigiosa e carica di straordinari rimandi culturali, artistico e letterari, se solo penso che proprio in questi luoghi dove sono in mostra i mie lavori, è nato e ha vissuto la sua giovinezza il sommo Dante Alighieri, non posso fare a meno di provare un'enorme emozione e una grande gioia». Le 18 grafiche digitali di Memorie, Macerie e Immagini, realizzate in formato orizzontale su un supporto di cm 6 x 39 e immagine di cm 50 x 28, sono stampate in edizione a tiratura limitata su carta Guarro Super Alfa y Fabriano. La procedura per la realizzazione dell’immagine digitale è il risultato della manipolazione realizzata direttamente sull'archivio originale, attraverso diversi filtri e della inclusione di accenti visuali di colore rosso che determinano le aree compositive dello spazio aureo. Questi accenti visuali desiderano riaffermare la struttura compositiva dello spazio, così come evidenziare che viviamo una società emotivamente fatta di penombre e di equilibrio in rosso. Afferma in merito Ulises Verde Tapia: «Siamo in una situazione in cui l'arte nel suo rapporto con lo spettatore diventa soprattutto politica; un'arte che è in relazione con il suo ambiente, con la sua società, con il creatore. In questo senso, quando consideriamo la funzione sociale dell'arte, non ci aspettiamo altro che la commozione. Per me l'arte è catarsi, è morale, è sociale, è politica, in termini hegheliani, l'opera d'arte È. Ci dà accesso alla verità (realtà parallele) in modo espressivo e trasparente, ci dà un resoconto del mondo in cui viviamo, quel mondo che costruiamo e distruggiamo giorno dopo giorno. L'angoscia di cui parla Schopenhauer - fare un ponte tra la filosofia orientale e quella occidentale - nata dal continuo desiderio di volere di più, di avere di più, di soddisfare quel vuoto, non sarà mai messa in attesa, poiché non c'è integrità nell'essere umano. Considerando la ricerca teorica su diversi aspetti per la produzione del lavoro di grafica digitale, propongo di effettuare la ricerca di immagini che parlino principalmente di questioni quotidiane della realtà delle diverse società. Prendo come base immagini che fanno riferimento a situazioni di disastro, nonché a situazioni rappresentative del capitalismo e con approcci all'identità». Memorie, Macerie e Immaginiè una mostra patrocinata dalla Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze, dal Comune di Monte San Martino (Macerata), dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, da UNAM (Università Nazionale Autonoma del Messico). Catalogo a cura di Oscar Ulises Verde Tapia, introduzione critica di Miren Piña Vázquez, traduzione di Luz María González Rodríguez.  

18/02/2018
Nasce a Monte San Martino la Polizia locale associata dell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Nasce a Monte San Martino la Polizia locale associata dell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Si è svolta sabato 27 gennaio a Monte San Martino la festa di San Sebastiano martire, protettore della polizia locale. L’evento ha tenuto a battesimo l’avvio della Polizia Locale associata posta in essere dalla Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio. Alla presenza di numerose autorità locali, nazionali e internazionali, dopo la Santa Messa si è ripercorsa la storia del Corpo e la necessità di una rivalutazione del suo operato auspicando più presenza di unità e mezzi, soprattutto nell’entroterra dove i piccoli Comuni sono sprovvisti del servizio e non hanno possibilità di assunzioni. Da noi – ha detto il comandante dei vigili del fuoco volontari di Melide in Svizzera – appositamente intervenuti con automezzo attrezzato – tutti i cittadini concorrono a questo tipo di servizio in ausilio al corpo dei vigili. Grande soddisfazione del sindaco Valeriano Ghezzi per l’avvio di questo servizio in associazione,  avviato proprio nel suo Comune dall’Unione Montana. –Non possiamo più andare da soli – ha precisato – da tempo il legislatore ci invita ad associarci per rendere il servizio sostenibile economicamente e soprattutto operativo a 360 gradi con professionalità e organizzazione che da soli è impossibile portare avanti. L’occasione ha visto anche la presenza dei Servizi Ausiliari Stradali e Sociali della provincia di Bari a sostegno della neo sezione Montiazzurri che opererà a fianco della polizia locale con debita formazione e dotazione organica autonoma. Nel corso della conferenza è stata anche firmata ufficialmente la convenzione già deliberata dai rispettivi consigli per il ripristino ufficiale della colonna mobile blu che già nel 2009, con capofila il Comune di Colmurano, aveva visto l’invio di vigili urbani in aiuto alle popolazioni terremotate de L'Aquila con l’adesione di ben 69 Comuni. Il sindaco di Pizzoli, il Sindaco di Molinella e il Presidente dell’Unione Montana Sabina hanno rinnovato il patto di solidarietà sottoscrivendo la convenzione operativa che vede capofila l’unione Montana Monti Azzurri e Colmurano Comune benemerito inserito tra i soci fondatori. Sono stati consegnati ufficialmente i labari alla colonna mobile Blu ed ai Sass oltre a numerosi attestati di encomio e benemerenza per l’impegno dato alle popolazioni terremotate de L'Aquila.   Aggiungiamo un altro tassello ai servizi associati già in essere – ha chiosato il Presidente Giampiero Feliciotti – sperando di completare l’opera con un programma di condivisione con altri corpi e altre forze dell’ordine sul territorio per dare alla popolazione un servizio efficiente e degno della società che vorremmo attraverso una precisa formazione attiva e smettendo la tradizionale usanza di intervenire solo con metodi repressivi e sanzionatori che non fanno crescere la società. E’ difficile ma ce la dobbiamo fare.

28/01/2018
Monte San Martino, domenica 12 novembre parte la rassegna teatrale "Pigmenti dei Monti Azzurri"

Monte San Martino, domenica 12 novembre parte la rassegna teatrale "Pigmenti dei Monti Azzurri"

Domenica 12 novembre presso la Pinacoteca Ricci a Monte San Martino inizia la serie dei sette spettacoli teatrali della rassegna "Pigmenti dei Monti Azzurri". (qui). Alle ore 17:30 la compagnia Teatro Rebis presenta "Signorina Else", soggetto tratto dalla novella di Arthur Schnitzler, con la regia di Andrea Fazzini.  Gli spettacoli trattano di temi forti, ma con ironia e leggerezza, in modo da essere adatti a tutti. "Signorina Else" racconta la fragilità, la trasparenza di una giovane donna vittima di un gioco adulto che con superficialità e cinismo ne spegne la grazia. Uno spettacolo divertente e ironico che ripercorre tutta la storia dell'emancipazione femminile in Italia dal 1900. Il progetto è curato dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, rappresentata dal presidente Giampiero Feliciotti, dal comune di Sarnano, capofila del progetto, quello di Penna San Giovanni, il comune di Monte San Martino e ultimo, ma non meno importante, il Teatro Valmisa, promotore del progetto nonché realtà di produzione, formazione e di organizzazione eventi.      

10/11/2017
Il teatro contro il sisma, un progetto per l'entroterra capitanato dall'Unione Montana dei Monti Azzurri

Il teatro contro il sisma, un progetto per l'entroterra capitanato dall'Unione Montana dei Monti Azzurri

Il teatro come centro di aggregazione e partecipazione, ma anche inteso come un fattore per tornare alla normalità. Questi sono i principi alla base del nuovo progetto messo in piedi da più soggetti, ovvero l'Unione Montana dei Monti Azzurri, rappresentata dal presidente Giampiero Feliciotti, il comune di Sarnano, capofila del progetto, quello di Penna San Giovanni, il comune di Monte San Martino e ultimo, ma non meno importante, il Teatro Valmisa, promotore del progetto nonché realtà di produzione, formazione e di organizzazione eventi. Si tratta di una serie di spettacoli che avranno luogo nei comuni citati: un percorso di nuova drammaturgia, con un'attenzione per la scrittura e per le compagnie teatrali di alto livello professionale, locali e nazionali. Saranno sette gli spettacoli che inizieranno il 12 novembre, presso la Pinacoteca Ricci a Monte San Martino. Saranno rappresentati temi forti, ma con ironia e leggerezza, in modo da essere adatti a tutti: violenza sulle donne, mafia, ma anche la storia di Giulia Carnevale, la giovane abruzzese morta durante il terremoto dell'Aquila.  "Volevamo evidenziare  - ha detto Lucia Bendia, rappresentante del Teatro Valmisa insieme ad Antonio Lovascio, presenti entrambi alla conferenza - che il biglietto è gratuto per tutti gli spettacoli, perché volevamo che il teatro sia comunità e, talvolta, il biglietto può diventare un problema, poiché non tutti possono permetterselo, specialmente in questo periodo. Spero che l'ingresso libero sia un invito alla partecipazione".  E' importante sottolineare anche la partecipazione della scrittrice Dacia Maraini, rimasta molto colpita dal progetto. Il suo testo, "Per Giulia", dedicato a Giulia Carnevale, sarà presentato il 6 dicembre ai ragazzi di Sarnano; la Maraini non potrà essere presente fisicamente ma sarà in collegamento telefonico.  Altrettanto fondamentali sono le location scelte, dal momento che nell'entroterra maceratese molti teatri sono ancora inagibili, eccetto il "Flora" di Penna San Giovanni. Ma questo è uno spunto per continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno: la scelta di luoghi alternativi permette al teatro di "muoversi" anche in altri contesti in modo da essere conosciuto e apprezzato da tutti, anche da coloro che sono più distanti.  Un esempio è la scuola Benedetto Costa di Sarnano. "Una scuola di frontiera, senza precedenti in Italia - ha dichiarato Luca Piergentili, assessore di Sarnano - E' stata costruita in 116 giorni grazie alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia. Antisismica e interamente autosufficiente a livello energetico, la scuola sarà anche un punto di aggregazione non solo per gli studenti ma anche per le associazioni. Siamo onorati di partecipare ad un progetto così importante, soprattutto perché per il comune di Sarnano la stagione teatrale è sempre stato un punto di forza. L'Amministrazione, per di più, sta cercando di rimettere in piedi il Cinema Italia, in modo da farlo diventare un cineteatro".

03/11/2017
Monte San Martino, si rimette in marcia la carovana di "Epicentro"

Monte San Martino, si rimette in marcia la carovana di "Epicentro"

Dopo la straordinaria risposta al primo appuntamento di “Faglie d’autunno”, che dal Santuario di Macereto ha aggregato oltre 400 persone nella stalla dell’Azienda agricola Scolastici di Pieve Torina, allestita per l’occasione, la stagione invernale degli eventi culturali nei territori colpiti dal terremoto è pronta a dare manforte per ben due giorni, sabato 4 e domenica 5 novembre, ai “Saperi e Sapori della Mela Rosa”, una delle rassegne più tipiche dell’entroterra maceratese, l’anno scorso annullata a causa degli eventi sismici. Sarà il concerto di Massimo Giuntini Band (celtic world music), in programma sabato 4 alle 21.30 nella Chiesa di Sant’Agostino, a sancire la stretta di mano tra “Epicentro”, il Comune e la Pro Loco di Monte San Martino, il Consorzio di Tutela Mela Rosa e l’Unione Comuni dei Monti Azzurri. Polistrumentista di Arezzo, Massimo Giuntini è considerato uno dei maggiori interpreti della uilleann pipe, la tipica cornamusa irlandese a mantice, ed andrà a rendere unico nel finale un pomeriggio tutto dedicato, dalle 16, agli stand di mele, prodotti tipici e dolci fatti con la mela rosa e a quelli gastronomici, aperti dalle 19. Domenica 5 novembre “A piedi nel cratere”, con escursione di 7 km dal Lago di San Ruffino a Monte San Martino e visita all’Azienda Gobbi, rinomata per la produzione della mela rosa. Il ritrovo è alle 9 alla trattoria Vecchio Moro sulle rive del Lago di San Ruffino. Consigliate le scarpe da trekking (info: 335.8063596). L’arrivo a Monte San Martino è previsto alle 12 per assistere, nella Pinacoteca Civica, alla conclusione del convegno sulla Mela Rosa e pranzare, alle 13, negli stand. Alle 15 divertimento con lo spettacolo di “Jubal” (musici itineranti): animazione musicale per le vie di Monte San Martino. Epicentro è un progetto pensato e voluto da Arte Nomade per la “ricostruzione sociale” delle Comunità, ed appoggiato dall’Università di Camerino, dall’Unione dei Monti Azzurri e con la partecipazione di Legambiente. Sopperendo alle stagioni teatrali e alle rassegne invernali sospese, Epicentro/terremoto culturale vuole contribuire a rivitalizzare l’associazionismo e l’incoming turistico, grazie anche al volontariato di artisti di fama nazionale che si sono resi disponibili a partecipare. 

02/11/2017
La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori. Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.   A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.   Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.  "In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”. Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso. Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.    IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf

22/10/2017
 Monte San Martino, Bruno Pizzul per festeggiare i 40 anni della Società Sportiva

 Monte San Martino, Bruno Pizzul per festeggiare i 40 anni della Società Sportiva

La tipica frase di Bruno Pizzul, ospite d’onore della manifestazione, riassume bene il successo della tre giorni monsammartinese dedicata ai 40 anni della Sportiva. Una lunga serie di iniziative avviate dall’amichevole con i ragazzi dell’Amatrice calcio e conclusa dal quadrangolare tra le squadre storiche. Tante emozioni nel ricordo dei compagni scomparsi, per il murales dedicato al fondatore della Società Piergiorgio Stortini, per lo spettacolare volo del parapendio bianco azzurro che ha dato il via alla commovente cerimonia di apertura degna di un superball americano. Ospiti a loro agio che non hanno lesinato autografi e selfie, come la campionessa olimpica Giovanna Trillini che si è trattenuta a lungo in paese visitando la pinacoteca e i quadri del Crivelli. Uno straordinario Bruno Pizzul che ha letto le formazioni in campo arricchendole con tanto di soprannomi e barcamenandosi alla grande con le tante “U” finali. Allo Stortini riecheggiano ancora i termini caratteristici delle sue telecronache, con un commento tecnico simpatico ed avvincente assai apprezzato dal tanto pubblico presente. Per una volta i figli hanno assistito alla partita del loro papà che, nonostante i capelli bianchi e qualche chilo in più, appena respirato il vecchio profumo degli spogliatoi al gusto canfora, sembravano ringiovaniti nella vasca di Cocoon. Una meritata medaglia d’oro per tutti per ringraziarli degli anni passati insieme a dar calci al pallone ed a stare insieme. Storie di calcio e di vite, alcune spezzate altre ammaccate nel corpo ma non certo nello spirito, si sono intrecciate e sono state rispolverate con intensa partecipazione emotiva. I complimenti di tutti per l’ottima riuscita di una festa fatta da una comunità intera e pensata proprio per far ritrovare vecchi amici ancora per una volta con la stessa maglia e con la stessa forte appartenenza. 

01/08/2017
Presentato alla sede del CONI l'evento “Tutto il calcio – Quarantesimo Società Sportiva Monte San Martino”

Presentato alla sede del CONI l'evento “Tutto il calcio – Quarantesimo Società Sportiva Monte San Martino”

Presentazione degna dei grandi eventi sportivi quella che stamane si è tenuta presso la sede anconetana del CONI. La delegazione monsammartinese composta dal sindaco Valeriano Ghezzi, dal Presidente Guido Pompei e dagli organizzatori è stata accolta nel migliore dei modi dal Vice Presidente regionale del CONI Giovanni Torresi: “insieme con il Presidente Fabio Luna, abbiamo accolto volentieri l’invito ad ospitare la presentazione ufficiale di questa iniziativa di assoluta qualità e giusto motivo di orgoglio per il piccolo centro maceratese che l’ha ideata ed organizzata.”  Al Vice presidente Torresi ha fatto eco il sindaco di Monte San Martino Valeriano Ghezzi che ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni con un forte richiamo aggregativo: “Per la nostra piccola comunità ha un valore inestimabile potersi ritrovare unita insieme a tutti coloro che in questi quaranta anni hanno contribuito a far vivere questa splendida realtà associativa. Soprattutto in una fase storica delicata come quella che stiamo attraversando, sarà particolarmente significativo stringere la mano ai ragazzi dell’Amatrice Calcio a cui ci sentiamo legati in un comune momento difficile. Lo sport in questi casi può rivestire un ruolo fondamentale per far risorgere le nostre aree marginali ed è bello vedere tanti giovani che fanno squadra e si adoperano per promuovere il proprio paese e le sue peculiarità che, nonostante tutto, non sono mai venute meno”.  Lo storico Presidente della Sportiva di Monte San Martino Guido Pompei ha avuto parole di elogio per gli organizzatori del festival, ricordando i natali della Società: “l’idea partì da un pugno di temerari ragazzi nel 1977, all’epoca ero consigliere, ed è arrivata fin qui con vari passaggi di testimone ma senza mai una interruzione. Sono poche le squadre che possono vantare un numero di matricola così basso (N° 66176), segno che in 40 anni di storia non ci sono mai stati fallimenti o altri strani passaggi di proprietà, oggi purtroppo all’ordine del giorno in tutte le categorie.”  In rappresentanza del Comitato organizzatore Leonardo Virgili ha illustrato il programma della tre giorni calcistica invitando tutti gli appassionati ad immergersi in quella che promette essere un’atmosfera particolarmente avvincente: “inizieremo con la partita di solidarietà tra la squadra locale e l’Amatrice calcio venerdì alle 21 per poi proseguire il sabato mattina con l’inaugurazione della mostra dei cimeli insieme alla campionessa olimpica Giovanna Trillini e nel pomeriggio con il torneo interprovinciale categoria pulcini. Momento clou della manifestazione il pomeriggio di domenica quando il grande Bruno Pizzul commenterà le partite delle squadre storiche del Monte San Martino, match preceduti da una spettacolare e significativa cerimonia di apertura, assolutamente da non perdere. La manifestazione si concluderà nella serata di domenica con l’estrazione della “Lotteria del Quarantesimo” che vede in palio le maglie autografate e donate agli organizzatori dai campioni di Inter, Juve, Roma, Napoli e altre squadre insieme al libro di Cristiano Militello”.  Il Vice Presidente Torresi ha infine consegnato la bandiera con i 5 cerchi olimpici del CONI alla delegazione ospite.    Per informazioni sulla manifestazione e sulle strutture ricettive della zona è possibile visitare il sito del Comune di Monte San Martino o scrivere una mail all’indirizzo montesanmartino40@gmail.com 

25/07/2017
Monte San Martino: la Sportiva compie 40 anni

Monte San Martino: la Sportiva compie 40 anni

Sono trascorsi esattamente 40 anni da quel giugno 1977 quando un manipolo di ragazzi di Monte San Martino vide concretizzarsi un sogno: una Squadra di calcio del loro paese. Quaranta ininterrotti anni (matricola Lega Nazionale Dilettanti n.66176) ricchi di passione, di militanza, di attaccamento e di divertimento. La ricorrenza cade in un momento storico delicato per i paesi dell’entroterra maceratese e fermano, il terremoto non ha scosso solo le case ma ha anche minato nell'intimo l’essere comunità. Dal 1977 ad oggi la Società Sportiva ha rappresentato un simbolo, un riferimento dell’intera collettività, per questo è stato naturale pensare che l'occasione del quarantennale dalla fondazione potesse essere un punto di ripartenza, un modo per affermare che tutti loro, nonostante tutto, lì stanno e lì vogliono restare. Con una partita di solidarietà la sera di venerdì 28 e con tantissime iniziative tutte imperniate sul calcio nel weekend del 29 e 30 luglio, a Monte San Martino si festeggeranno i 40 anni della “Sportiva” e l'evento promette di essere di quelli veramente memorabili. Leonardo Virgili del Comitato organizzatore dell’evento: “Dobbiamo ringraziare le tantissime persone che si stanno adoperando per la riuscita di questa iniziativa. In modo particolare, sin da ora, il nostro grazie va all’Assemblea regionale delle Marche ed al Coni che ci hanno concesso il Patrocinio; ai tanti personaggi mitici del mondo dello sport che hanno promesso la loro presenza, su tutti Bruno Pizzul e Giovanna Trillini; a Cristiano Militello e alle diverse società di calcio che hanno inviato materiale per comporre i premi di una straordinaria lotteria e da dare in beneficienza alle famiglie colpite dal sisma: Barcellona, Inter, Napoli, Juve, Ascoli e soprattutto all’AS Roma che, attraverso la fondazione RomaCares, ha donato moltissimo materiale tecnico. Tutti gli appassionati di questo sport e soprattutto i tantissimi giocatori che hanno vestito la maglia biancazzurra del Monte San Martino (per noi è impossibile contattarli tutti) sono invitati a iscriversi all’indirizzo montesanmartino40@gmail.com ed a seguirci sui social network.

28/06/2017
Monte San Martino, nuova segnaletica per il sentiero del lavatoio a cura degli alunni della scuola media

Monte San Martino, nuova segnaletica per il sentiero del lavatoio a cura degli alunni della scuola media

Lo scorso sabato 10 giugno i ragazzi della scuola media di Monte San Martino hanno inaugurato la nuova tabellazione del sentiero del lavatoio. Grazie ad una approfondita ricerca storica e naturalistica realizzata con interviste e sopralluoghi, gli studenti hanno potuto comporre le tabelle informative, poi apposte lungo il percorso, con testi ed immagini.  Leonardo Virgili, responsabile del Centro di Educazione Ambientale "Casa Ecologica" che ha curato il progetto, sottolinea l’importanza della giornata: “Quando oramai appare chiaro che la ricostruzione avrà tempi lunghissimi, dobbiamo accontentarci di piccoli gesti simbolici e la nuova segnaletica rappresenta appunto il “segnale” che la nostra comunità è pronta per ripartire. Anche il servizio guida dei ragazzi, effettuato parzialmente in lingua inglese, sta ad evidenziare l’auspicio che i turisti stranieri possano tornare presto da queste parti”. Al termine dell’escursione che ha visto anche la partecipazione dei volontari dell’Associazione SEIRS Croce gialla di Parma, a Monte San Martino per consegnare una donazione destinata alla scuola d’infanzia, Virgili ha potuto ringraziare i protagonisti dello splendido lavoro di squadra, il Sindaco e l’amministrazione comunale che hanno messo a disposizione del progetto uomini e mezzi, le insegnanti Monica Tramannoni e Alice Berdini per la loro collaborazione con gli educatori del CEA e soprattutto gli studenti che hanno saputo catturare un gran numero di informazioni e curiosità sul sentiero, corredandole con foto, scritti e splendidi disegni. “Con l’aiuto di tutti, il lavoro finale di assemblaggio che spettava a noi è stato alquanto semplice, oltre che particolarmente avvincente e gradevole. Con questo progetto i ragazzi hanno potuto conoscere e valorizzare una parte del paese e quando conosci bene qualcosa la conservi, la tieni stretta e se la tieni stretta la prossima volta tremerà un po’ di meno”.   

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