Monte San Martino

Presentato alla sede del CONI l'evento “Tutto il calcio – Quarantesimo Società Sportiva Monte San Martino”

Presentato alla sede del CONI l'evento “Tutto il calcio – Quarantesimo Società Sportiva Monte San Martino”

Presentazione degna dei grandi eventi sportivi quella che stamane si è tenuta presso la sede anconetana del CONI. La delegazione monsammartinese composta dal sindaco Valeriano Ghezzi, dal Presidente Guido Pompei e dagli organizzatori è stata accolta nel migliore dei modi dal Vice Presidente regionale del CONI Giovanni Torresi: “insieme con il Presidente Fabio Luna, abbiamo accolto volentieri l’invito ad ospitare la presentazione ufficiale di questa iniziativa di assoluta qualità e giusto motivo di orgoglio per il piccolo centro maceratese che l’ha ideata ed organizzata.”  Al Vice presidente Torresi ha fatto eco il sindaco di Monte San Martino Valeriano Ghezzi che ha sottolineato l’importanza di queste manifestazioni con un forte richiamo aggregativo: “Per la nostra piccola comunità ha un valore inestimabile potersi ritrovare unita insieme a tutti coloro che in questi quaranta anni hanno contribuito a far vivere questa splendida realtà associativa. Soprattutto in una fase storica delicata come quella che stiamo attraversando, sarà particolarmente significativo stringere la mano ai ragazzi dell’Amatrice Calcio a cui ci sentiamo legati in un comune momento difficile. Lo sport in questi casi può rivestire un ruolo fondamentale per far risorgere le nostre aree marginali ed è bello vedere tanti giovani che fanno squadra e si adoperano per promuovere il proprio paese e le sue peculiarità che, nonostante tutto, non sono mai venute meno”.  Lo storico Presidente della Sportiva di Monte San Martino Guido Pompei ha avuto parole di elogio per gli organizzatori del festival, ricordando i natali della Società: “l’idea partì da un pugno di temerari ragazzi nel 1977, all’epoca ero consigliere, ed è arrivata fin qui con vari passaggi di testimone ma senza mai una interruzione. Sono poche le squadre che possono vantare un numero di matricola così basso (N° 66176), segno che in 40 anni di storia non ci sono mai stati fallimenti o altri strani passaggi di proprietà, oggi purtroppo all’ordine del giorno in tutte le categorie.”  In rappresentanza del Comitato organizzatore Leonardo Virgili ha illustrato il programma della tre giorni calcistica invitando tutti gli appassionati ad immergersi in quella che promette essere un’atmosfera particolarmente avvincente: “inizieremo con la partita di solidarietà tra la squadra locale e l’Amatrice calcio venerdì alle 21 per poi proseguire il sabato mattina con l’inaugurazione della mostra dei cimeli insieme alla campionessa olimpica Giovanna Trillini e nel pomeriggio con il torneo interprovinciale categoria pulcini. Momento clou della manifestazione il pomeriggio di domenica quando il grande Bruno Pizzul commenterà le partite delle squadre storiche del Monte San Martino, match preceduti da una spettacolare e significativa cerimonia di apertura, assolutamente da non perdere. La manifestazione si concluderà nella serata di domenica con l’estrazione della “Lotteria del Quarantesimo” che vede in palio le maglie autografate e donate agli organizzatori dai campioni di Inter, Juve, Roma, Napoli e altre squadre insieme al libro di Cristiano Militello”.  Il Vice Presidente Torresi ha infine consegnato la bandiera con i 5 cerchi olimpici del CONI alla delegazione ospite.    Per informazioni sulla manifestazione e sulle strutture ricettive della zona è possibile visitare il sito del Comune di Monte San Martino o scrivere una mail all’indirizzo montesanmartino40@gmail.com 

25/07/2017
Monte San Martino: la Sportiva compie 40 anni

Monte San Martino: la Sportiva compie 40 anni

Sono trascorsi esattamente 40 anni da quel giugno 1977 quando un manipolo di ragazzi di Monte San Martino vide concretizzarsi un sogno: una Squadra di calcio del loro paese. Quaranta ininterrotti anni (matricola Lega Nazionale Dilettanti n.66176) ricchi di passione, di militanza, di attaccamento e di divertimento. La ricorrenza cade in un momento storico delicato per i paesi dell’entroterra maceratese e fermano, il terremoto non ha scosso solo le case ma ha anche minato nell'intimo l’essere comunità. Dal 1977 ad oggi la Società Sportiva ha rappresentato un simbolo, un riferimento dell’intera collettività, per questo è stato naturale pensare che l'occasione del quarantennale dalla fondazione potesse essere un punto di ripartenza, un modo per affermare che tutti loro, nonostante tutto, lì stanno e lì vogliono restare. Con una partita di solidarietà la sera di venerdì 28 e con tantissime iniziative tutte imperniate sul calcio nel weekend del 29 e 30 luglio, a Monte San Martino si festeggeranno i 40 anni della “Sportiva” e l'evento promette di essere di quelli veramente memorabili. Leonardo Virgili del Comitato organizzatore dell’evento: “Dobbiamo ringraziare le tantissime persone che si stanno adoperando per la riuscita di questa iniziativa. In modo particolare, sin da ora, il nostro grazie va all’Assemblea regionale delle Marche ed al Coni che ci hanno concesso il Patrocinio; ai tanti personaggi mitici del mondo dello sport che hanno promesso la loro presenza, su tutti Bruno Pizzul e Giovanna Trillini; a Cristiano Militello e alle diverse società di calcio che hanno inviato materiale per comporre i premi di una straordinaria lotteria e da dare in beneficienza alle famiglie colpite dal sisma: Barcellona, Inter, Napoli, Juve, Ascoli e soprattutto all’AS Roma che, attraverso la fondazione RomaCares, ha donato moltissimo materiale tecnico. Tutti gli appassionati di questo sport e soprattutto i tantissimi giocatori che hanno vestito la maglia biancazzurra del Monte San Martino (per noi è impossibile contattarli tutti) sono invitati a iscriversi all’indirizzo montesanmartino40@gmail.com ed a seguirci sui social network.

28/06/2017
Monte San Martino, nuova segnaletica per il sentiero del lavatoio a cura degli alunni della scuola media

Monte San Martino, nuova segnaletica per il sentiero del lavatoio a cura degli alunni della scuola media

Lo scorso sabato 10 giugno i ragazzi della scuola media di Monte San Martino hanno inaugurato la nuova tabellazione del sentiero del lavatoio. Grazie ad una approfondita ricerca storica e naturalistica realizzata con interviste e sopralluoghi, gli studenti hanno potuto comporre le tabelle informative, poi apposte lungo il percorso, con testi ed immagini.  Leonardo Virgili, responsabile del Centro di Educazione Ambientale "Casa Ecologica" che ha curato il progetto, sottolinea l’importanza della giornata: “Quando oramai appare chiaro che la ricostruzione avrà tempi lunghissimi, dobbiamo accontentarci di piccoli gesti simbolici e la nuova segnaletica rappresenta appunto il “segnale” che la nostra comunità è pronta per ripartire. Anche il servizio guida dei ragazzi, effettuato parzialmente in lingua inglese, sta ad evidenziare l’auspicio che i turisti stranieri possano tornare presto da queste parti”. Al termine dell’escursione che ha visto anche la partecipazione dei volontari dell’Associazione SEIRS Croce gialla di Parma, a Monte San Martino per consegnare una donazione destinata alla scuola d’infanzia, Virgili ha potuto ringraziare i protagonisti dello splendido lavoro di squadra, il Sindaco e l’amministrazione comunale che hanno messo a disposizione del progetto uomini e mezzi, le insegnanti Monica Tramannoni e Alice Berdini per la loro collaborazione con gli educatori del CEA e soprattutto gli studenti che hanno saputo catturare un gran numero di informazioni e curiosità sul sentiero, corredandole con foto, scritti e splendidi disegni. “Con l’aiuto di tutti, il lavoro finale di assemblaggio che spettava a noi è stato alquanto semplice, oltre che particolarmente avvincente e gradevole. Con questo progetto i ragazzi hanno potuto conoscere e valorizzare una parte del paese e quando conosci bene qualcosa la conservi, la tieni stretta e se la tieni stretta la prossima volta tremerà un po’ di meno”.   

Si è svolta ieri la festa per la fioritura della mela rosa a Monte San Martino

Si è svolta ieri la festa per la fioritura della mela rosa a Monte San Martino

Si è svolta domenica 9 u.s. presso l’azienda Gobbi Umberto di Monte San Martino la festa della fioritura della Mela Rosa avviata l’anno scorso su iniziativa della Unione Montana Monti Azzurri. Un vero spettacolo passeggiare tra i bellissimi meleti in fiore al cospetto della catena dei Monti Sibillini che si rispecchiano sulle acque del lago di San Ruffino dove ormai da anni il Comune di Monte San Martino ,Amandola e Monte Fortino in collaborazione con le Unioni Montane confinanti organizzano regate veliche. E’ Stato il maggiore di Umberto Gobbi a fare gli onori di casa e presentare l’azienda e la famiglia che vede tutti i suoi componenti impegnati in questa attività da oltre 25 anni . Un sentito ringraziamento al dottor Virgili già tecnico dell’ASSAM Regionale che negli anni ha voluto impegnarsi alla selezione dei molteplici cloni di mela rosa che l’unione Montana dei Monti Azzurri ha voluto poi valorizzare unitamente al Comune facendo si che nel territorio ritornasse ad una piena coltivazione. Il Sindaco Valeriano Ghezzi ha portato il saluto dell’amministrazione invitando tutti la prima domenica di novembre alla festa ormai tradizionale con il seminario tecnico organizzato dal consorzio di tutela e la festa di piazza con tanti produttori di tipicità- Non poteva mancare la tradizionale merenda a base di porchetta ciauscolo e vino cotto della casa oltre a sostuose crostate di mela rosa preparate dalla vergara di casa.

10/04/2017
Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Il geologo Daniele Piatti alla guida di Tennacola spa

Daniele Piatti, geologo, ex sindaco del comune di Loro Piceno, il 7 marzo scorso è stato nominato Presidente di Tennacola spa, eletto con l’unanimità. Gli altri membri del consiglio di amministrazione sono: l’ing. Renato Vallesi, Giuseppe Mochi, ex sindaco del comune di Montappone, la sarnanese Simona Tidei, dott.ssa in economia e commercio, e Francesca Testella, consulente ambientale, prof. a contratto di diritto dell’ambiente presso Unicam e una delle" penne" di Picchio News. Il Presidente ha garantito a nome di tutto il Cda il massimo impegno nella continuità della qualità del servizio per tutto l’Ato 4 “per i cittadini e con i cittadini” di tutti i 27 comuni in un’ottica solidale e di compartecipazione.    

16/03/2017
Una ferita del terremoto che si rimargina: riaperta la strada da Monte San Martino ad Amandola

Una ferita del terremoto che si rimargina: riaperta la strada da Monte San Martino ad Amandola

Oggi il Presidente Pettinari, accompagnato dall’ing. Mecozzi si è recato a Monte San Martino per inaugurare la riapertura della provinciale che porta ad Amandola. La strada era stata chiusa in prossimità del paese per i danni provocati dagli eventi sismici . Nel tratto stradale in questione si erano verificati distacchi di massi dalla parete rocciosa che avevano ostruito il passaggio con gravi disagi per tutto il comprensorio. Da qui la necessità di agire in fretta e la Provincia, d’intesa con la Protezione Civile, ha subito attivato l’iter per la massima urgenza il ripristino della viabilità. Gli interventi hanno riguardato un tratto stradale di circa 400 metri. In prima istanza si è trattato di mettere in sicurezza la parete rocciosa provvedendo allo sgaggio di massi pericolanti bonificando quindi la zona. “I lavori – spiega Pettinari - sono stati eseguiti in 4 settimane anche se per correttezza è necessario evidenziare che i tempi si sono allungati per le avverse condizioni meteo che, con le abbondanti nevicate, hanno impedito la continuità degli interventi di ripristino stradale”. I lavori sono stati realizzati dalla ditta Rock and River di Rosi Giancarlo di Visso che con un sostanzioso ribasso se li è aggiudicati per 80 mila euro. Alla riapertura erano presenti anche il Sindaco ed altri rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Monte San Martino. L’incontro è poi proseguito nella sede del Comune dove il Sindaco ha fatto il punto sui danni del terremoto indicando le attuali criticità. Il Presidente Pettinari ha reso noto quali saranno i prossimi lavori che verranno realizzati con i fondi del Bilancio 2016 che interesseranno le strade provinciali presenti nel territorio del piccolo Comune maceratese che per la sua posizione è anello di congiunzione tra la Provincia di Macerata e quella di Fermo. Strade e snodi da sistemare particolarmente importanti per tutta la viabilità del comprensorio in questione.

04/03/2017
Consorzio di Bonifica delle Marche: "L'allarme dighe è ingiustificato"

Consorzio di Bonifica delle Marche: "L'allarme dighe è ingiustificato"

L'allarme dighe "è ingiustificato". Lo afferma con forza il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Claudio Netti, a proposito dell'allarme scattato per le possibili conseguenze dello scioglimento delle nevi sugli invasi. "Le dighe - ricorda Netti - sono costantemente sotto controllo del ministero e degli enti gestori. Abbiamo un disciplinare da rispettare, non c'è nessuna struttura che venga monitorata così costantemente come una diga". Per Netti non c'è dunque "alcun pericolo per le nostre dighe", non ci sono problemi strutturali e le verifiche sono costanti, anche a seguito del terremoto. "Chi ha il suo dovere - aggiunge - non ha paura". Il Consorzio di bonifica delle Marche ne gestisce 5, le più grandi della regione, con 65 milioni di accumulo acque. L'Enel ne gestisce otto, per 40 milioni di accumulo. (Fonte: Ansa)

23/01/2017
A2O, da Ancona a Monte San Martino per portare acqua e aiuti all'azienda agricola

A2O, da Ancona a Monte San Martino per portare acqua e aiuti all'azienda agricola

Vicino all'emergenza e all'allerta c'è sempre anche della solidarietà. Lo dimostrano le azioni di tanti che, in questi giorni, si stanno muovendo anche da fuori provincia per dare una mano alle aziende agricole del maceratese colpite dal maltempo e dall'eccezionale nevicata. "Ieri una nostra macchinata è andata a Monte San Martino (MC), a portare 100 litri d'acqua e man forte all'Az. Agricola Marchese Marino. Avevamo già aiutato Paola e Marino, nonchè i loro dipendenti, ad Ottobre con un'altra spedizione. Quella volta eravamo giunti con una parte del cibo raccolto dopo lo sciame sismico, che aveva visto la partecipazione straordinaria di molti cittadini anconetani". Questo l'inizio di un post su Facebook che racconta l'esperienza dell'associazione anconetana A2O-Altra Ancona che ieri hanno portato un aiuto concreto all'azienda agricola "Marchese Marino". "Questa volta - si legge ancora nel post - abbiamo portato solo dell'acqua acquistata con i soldi delle donazioni arrivateci nel corso di questo periodo. Ci sono arrivati bonifici anche da Roma e da Arezzo, oltre che tante donazioni della nostra città. Con queste abbiamo anche comprato due pale nuove da 15 euro l'una, che abbiamo lasciato all'azienda.Lì sul posto abbiamo trovato i ragazzi dell'Arvultura e del Mercato Bio Mezza Campagna di Senigallia, che sostengono Paola e Marino con il loro straordinario lavoro, oltre che con le raccolte cibo organizzate a Senigallia. Sono loro che ci hanno fatto conoscere questa realtà, e loro che hanno attivato una campagna di crowfunding chiamata #ilBiochenontrema, a cui tutta la città di Ancona ha aderito acquistando la maglietta ideata dalla nostra associazione, da ORA - organizzazione ragazzi per ancona e dai ragazzi dello Spazio Comune Heval di via Macerata. Abbiamo trovato una situazione molto critica rispetto a quella di Ottobre. La neve non ha risparmiato la zona.A causa del peso della neve e delle tre scosse di pochi giorni fa, è crollata la stalla con sotto tutto il gregge. Molte pecore si sono salvate, e sono state tratte in salvo da Marino e dai Vigili del Fuoco che sono passati tre giorni fa circa. Molte non ce l'hanno fatta. Oltretutto, per alcuni giorni Marino e alcuni dipendenti hanno dovuto vivere e dormire nei container, donati da varie associazioni italiane, senza elettricità e riscaldamento. Le temperature notturne raggiungevano i -12 C°. L'elettricità è stata ripristinata da poco. Il crollo della stalla ha anche causato la rottura delle tubature dell'acqua. Il sindaco e i dipendenti comunali fanno il possibile, ma loro per primi hanno consigliato a Paola e Marino di rivolgersi all'aiuto privato. Noi, dal canto nostro, abbiamo aiutato Paola a spostare i viveri, abbiamo liberato i tetti dei container per ripristinare i condizionatori, abbiamo aiutato i ragazzi di Senigallia a puntellare ciò che è rimasto in piedi del fienile e delle stalle. Ora non resta che aspettare che se ne vada la neve, per fare una conta più oculata dei danni. Presto pubblicheremo nuove foto e nuovi aggiornamenti della giornata di ieri. Come al solito: volevamo dirvi che non siete soli".  

22/01/2017
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017
Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Furbi, furbetti e furbastri: a caccia del biglietto del treno gratis anche chi non ha casa inagibile

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di vibrante protesta inviataci da una nostra lettrice, Letizia AnticoIn seguito alla possibilità offerta da Trenitalia agli “sfollati” (così si legge sul sito) di ottenere biglietti gratuiti, e avendo io casa inagibile (rientrando quindi, ahimè, nella categoria “sfollati”), mi sono recata alla Stazione di Macerata per usufruire di questa possibilità e prendermi il biglietto per andare a Milano, dove studio e dove devo tornare per dare gli esami.Si parlava già da giorni di file interminabili alla biglietteria, di lamentele da parte delle persone che dovevano attendere anche sette ore per un biglietto, del fatto che ci fosse un solo operatore attivo, ecc… lamentele più che lecite, certo, se quelle persone avessero avuto una reale necessità di ottenere i biglietti!Infatti, fattami coraggio, una volta arrivata in biglietteria ho iniziato a fare qualche domanda; cosa scopro?Delle trenta persone in coda, solo io e un’altra ragazza avevamo l’abitazione inagibile; il resto stava approfittando della situazione per… prenotarsi le vacanze!! Alla faccia dell’ “emergenza sismica”!Ciò è stato loro possibile, perché Trenitalia ha dichiarato che il biglietto si poteva ottenere “mediante la sola esibizione di un valido documento in cui si attesti la residenza” in uno dei Comuni colpiti, facendo così cadere il requisito di “sfollato”.Il biglietto sarebbe stato da concedere soltanto a chi presentava il documento che attestasse l’inagibilità della propria struttura abitativa, rilasciato dalla Protezione Civile dopo i vari controlli; invece è bastata una semplice carta d’identità. E così, il maceratese medio, fregandosene di chi non ha più una casa e di chi aveva più bisogno di quei biglietti, si è messo in fila alle biglietterie, intasandole.Ora, la maggior parte delle famiglie sfollate ha cose ben più importanti a cui pensare che sprecare sette ore della propria vita in coda a una biglietteria ferroviaria, quindi molti, come me e mio fratello, hanno dovuto rinunciare. Benché sfollati, dopo tutte le noie burocratiche, economiche e “psicologiche” che uno deve subirsi in queste situazioni, nemmeno la soddisfazione di viaggiare almeno una volta gratuitamente per raggiungere la propria sede universitaria o di lavoro, o semplicemente dei familiari; insomma, dopo il danno... la beffa.Trenitalia ha certamente sbagliato; forse si è sbagliato anche a non dare nessun comunicato alle biglietterie ferroviarie affinché si creasse un “ordine di priorità”, permettendo a chi aveva il foglio di inagibilità di saltare la coda. Meno d’accordo con le lamentale sulla “biglietteria unica”, sufficiente per completare le pratiche delle sole famiglie sfollate (di numero certamente più contenuto) quelle per le quali il biglietto gratuito doveva essere elargito e sulle spalle delle quali gli altri hanno vergognosamente mangiato.Infatti se fosse stato dato SOLO agli sfollati, non ci sarebbero state tante persone (ognuna delle quali faceva il biglietto per tutta la famiglia!) e in dieci minuti io avrei ottenuto il mio biglietto.Ho scritto a voi perché nei giorni scorsi si è parlato tanto di disorganizzazione, ma nessuno ha messo l’accento sull’ignominia di certa gente che si è fatta le vacanze sulle spalle dell’ “emergenza sismica”, senza alcun pudore. Perché se il servizio offerto è stato deprecabile, l’umanità delle persone avrebbe potuto far qualcosa per sanare l’errore, invece ne ha approfittato. Altro che solidarietà! “La Marca è la più ignorante ed incolta provincia dell’Italia, qui tutto è insensataggine e stupidità” scriveva Leopardi. E mi viene da pensare che le cose non siano cambiate poi molto da quel “secol superbo e sciocco”.E’ andata così, il biglietto me lo sono pagata, come sempre, dignitosamente. Invece la vostra, di dignità, è rimasta nell’atrio della Stazione di Macerata, in fila alla biglietteria.Letizia Antico

Sisma, Realacci: "Ricostruire presto e bene"

Sisma, Realacci: "Ricostruire presto e bene"

"Nei territori di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo colpiti dal terremoto batte forte il cuore dell'Italia e il futuro di queste zone è il futuro dell'Italia. Occorre superare prima possibile la fase dell'emergenza e ricostruire presto e bene, nella legalità e nella trasparenza. Prioritario anche l'obiettivo di sostenere le attività economiche per ripartire con maggiore forza".Lo scrive Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, sul suo profilo facebook. "Siamo pronti come Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici a continuare fare la nostra parte anche nel 2017, valutando le esigenze che si presenteranno. Ritengo molto importate concentrarsi sin d'ora non solo sulla ricostruzione ma anche sulla ripresa del tessuto produttivo. Credo che una delle priorità debba essere un massiccio investimento sulla banda larga. La ripartenza dell'economia nelle zone colpite dal sisma è un elemento fondamentale per il futuro delle comunità" (ANSA).

28/12/2016
Monte San Martino, muore a 54 anni Fabrizio Barchetta

Monte San Martino, muore a 54 anni Fabrizio Barchetta

Muore stroncato da un infarto Fabrizio Barchetta di 54 anni residente a Monte San Martino. Imprenditore edile, Fabrizio ha speso la sua vita al servizio della comunità di Monte San Martino anche in virtù del suo incarico come presidente della Pro Loco."Fabrizio era un punto fermo per la nostra comunità - racconta il Sindaco di Monte San Martino Valeriano Ghezzi -  e lascia davvero un vuoto incolmabile. Infaticabile e abnegato alla sua terra, aveva delle doti di aggregazione uniche. Sempre sostenuto dalla sua famiglia, Fabrizio ha fatto un lavoro per Monte San Martino davvero impagabile".Fabrizio Barchetta lascia la moglie e i due figli di 20 e 22 anni.

28/12/2016
Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Fino a Natale svolte quasi 45mila verifiche FAST sugli edifici privati

Sono 44.598 le verifiche effettuate su edifici privati dalle squadre di tecnici ed esperti abilitati per le verifiche di agibilità con procedura FAST (Fabbricati per l'Agibilità Sintetica post-Terremoto), attivata dopo il terremoto in centro Italia. In base ai dati aggiornati al 23 dicembre - rendo noto il Dipartimento di Protezione civile - i controlli sono stati 20.699 nelle Marche, 14.182 in Umbria, 8.273 in Abruzzo e 1.444 nel Lazio.Gli edifici risultati agibili sono complessivamente 20.030, mentre sono 13.290 gli esiti di "non utilizzabilità" per temporanea, parziale o totale inagibilità, oltre a un 1.252 edifici che, pur non essendo danneggiati, risultano "non utilizzabili" per solo rischio esterno. A questi si aggiungono 10.026 edifici per i quali le squadre non hanno avuto la possibilità di accedere agli immobili e, pertanto, sono necessari ulteriori sopralluoghi. (Ansa)

25/12/2016
"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

"Caro Babbo Natale, non voglio più il regalo per me. Porta il Cas ai miei genitori"

Caro Babbo Natale, sono ancora io. Ti ricordi di me? Ti avevo scritto un po' di tempo fa per chiederti la stazione di polizia dei Lego per regalo. Te lo giuro: ho fatto ancora il buono e faccio sempre i compiti. Ma devo chiederti un favore grande: non voglio più la stazione di polizia dei Lego. Vorrei tanto un'altra cosa.Lo so che è tardissimo e so anche che forse ti arrabbierai... ma se hai un minuto da dedicarmi posso spiegarti tutto.Non sono un bambino capriccioso, ma invece del gioco che ti avevo chiesto vorrei tanto che tu potessi portare ai miei genitori il Cas (Contributo Autonoma Sistemazione, ndr). Non so cosa sia e spero tanto che non sia una parolaccia, ma te lo chiedo con tutto il cuore... porta il Cas ai miei genitori e lascia stare la stazione di polizia. Sai, dopo che ti avevo scritto la prima letterina, sono cambiate tante cose dentro casa mia. Anzi, dentro quest'altra casa dove mi hanno portato senza neanche chiedermi niente i miei genitori qualche giorno dopo che c'è stato il terremoto. Non stiamo male qui, veramente. Ma mi manca tanto casa mia... E come ti dicevo prima, dopo che siamo arrivati in questa nuova casa sono cambiate tante cose. Io sono piccolo, ma li sento i miei genitori parlare. E vedo anche che sono tanto tristi e preoccupati. Sento papà che dice sempre che ha dovuto spendere un sacco di soldi per venire ad abitare qui e che un po' ha dovuto anche farseli prestare da un amico, perchè la banca non glieli dava... Lui lavora tanto ma non ha uno stipendio fisso e anche quando è stato male non gli hanno riconosciuto neanche un centesimo perchè non ha, come la chiama lui, "la busta paga". E anche la mia mamma prima lavorava un po' di più, ma adesso, con i tempi che corrono la chiamano sempre meno e guadagna pochi soldini.L'altra sera li sentivo mentre parlavano fra di loro e dicevano sempre che aspettano questo Cas per poter respirare un po' di più. Erano sicuri che almeno per Natale qualcuno avrebbe portato loro questo Cas per trascorrere delle festività più tranquille e magari poter fare anche qualche pensiero. Dicevano anche che comunque a me non avrebbero fatto mancare niente, ma erano tanto tristi. Papà diceva anche che qualcuno gli aveva detto che non avrebbe dovuto pagare le bollette per qualche tempo e che invece la mattina stessa erano arrivate in banca e aveva dovuto pagarle... Loro hanno fatto tanti sacrifici per comprarsi la casa dove vivevamo, ma il terremoto ce l'ha rovinata e adesso per stare in quest'altra casa dobbiamo pagare: ti pare giusto Babbo Natale? Perchè non c'è nessuno che regala ai miei genitori il Cas? Ho capito che è una cosa che gli devono dare per forza ma che se non arriva fra poco non sapremo neanche come fare la spesa... Sono anche un po' arrabbiati perchè li ho sentiti che dicevano che a qualcuno qui intorno forse un altro Babbo Natale come te il Cas lo ha portato, ma a noi che siamo fuori casa da fine ottobre non lo porta mai nessuno... Ti prego Babbo Natale, ti prego con tutto il cuore: non mi importa più della stazione di polizia dei Lego, ma porta il Cas a papà e mamma perchè non posso più vederli così tristi. A me penserai l'anno prossimo. Grazie Babbo Natale, ti voglio tanto bene.P.S.: l'anno prossimo non sbagliare casa, mi raccomando! Spero tanto che saremo di nuovo a casetta nostra!

22/12/2016
Progetto LU.MA.CA.: bilancio finale - FOTO e VIDEO -

Progetto LU.MA.CA.: bilancio finale - FOTO e VIDEO -

Tre borse lavoro attivate, un ufficio del turismo permanente a Camporotondo e poi tantissima formazione su cultura, enogastronomie e territorio. Sono i risultati del progetto LU.MA.CA.  nato un anno fa all'interno dei comuni che fanno parte dell'Unione Montana dei Monti Azzurri e destinato ai ragazzi tra i 18 e i 35 anni, con l'obiettivo di favorire aggregazione giovanile e recupero del territorio."Questo progetto - ha detto il Sindaco di Camporotondo Emanuele Tondi - è nato perché avevamo bisogno di formare i giovani nei settori che ritenevano di maggior interesse, da quello turistico a quello culturale passando per l'enogastronomia. Ora di queste professionalità abbiamo ancor più bisogno, perché il terremoto ha svuotato i centri dell'entroterra. La nostra rinascita deve partire da qui".La prima fase del progetto LU.MA.CA. ha visto i giovani coinvolti in corsi di formazione professionalizzanti sulla conoscenza del territorio e sul turismo legato al territorio. "A partire dalle basi teoriche - ha detto coordinatore del progetto Massimo Riccetti - i ragazzi assistiti da alcuni professionisti hanno costruito 10 pacchetti turistici dell'Unità Montana dedicati agli amanti del tracking e della mountain bike."Col progetto LU.MA.CA. i giovani sono diventati promotori dei loro territorio e soprattutto "hanno assunto la consapevolezza - ha detto Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana - che anche nell'entroterra ci sono interessanti opportunità di lavoro qualificato. Noi vogliamo che i nostri ragazzi imparino a valorizzare al meglio le tante risorse presenti su quest'area a vantaggio del loro futuro e di quello dell'intera comunità".Nel corso della conferenza stampa sono stati premiati anche i tre giovani fotografi che hanno vinto il concorso lanciato dal progetto LU.MA.CA. Ad aver rappresentato al meglio le bellezze e le eccellenze dell'Unità Montana sono stati Marco Vecchioni di Loro Piceno, Luana Bassetti di Monte San Martino e Gianluca Ermanni di San Ginesio. I loro scatti saranno utilizzati nelle brochure e nei siti internet per fare promozione turistica.https://www.youtube.com/watch?v=zhxTAiW1j10 

21/12/2016

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