Monte San Martino

Monte San Martino, al via il cantiere per il monastero delle Benedettine: "Torneremo al nostro prega, lavora, accogli"

Monte San Martino, al via il cantiere per il monastero delle Benedettine: "Torneremo al nostro prega, lavora, accogli"

Una storia che attraversa un millennio quella del Monastero delle Monache Benedettine di Santa Caterina a Monte San Martino, l’edificio più antico del paese, reso inagibile dalle scosse del 2016. Da allora le quindici religiose vivono in spazi angusti, in una piccola dependance accanto al complesso storico. Dopo anni di attesa e una progettazione complessa e innovativa, i lavori possono finalmente partire. Con una cerimonia raccolta e sentita è stata benedetta la prima pietra, alla presenza del commissario alla ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, delle suore, dei tecnici, dei progettisti e dell’impresa esecutrice. L’edificio, risalente all’anno 1000, è tutelato dalla Soprintendenza con Decreto n. 9651 del 30 dicembre 1974. L’intervento, finanziato con Decreto n. 5703 del 17 settembre 2025 per un importo di circa 10 milioni di euro, riguarda una superficie lorda di 4.000 metri quadrati articolata in sette corpi di fabbrica, tra cui la chiesa di Santa Caterina. Il programma prevede restauro conservativo e miglioramento sismico del complesso, caratterizzato da murature, solai e coperture molto eterogenei. Prima della progettazione è stato condotto uno studio tecnico-scientifico approfondito in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche. L’installazione di accelerometri e velocimetri ha consentito un monitoraggio dinamico completo dell’edificio, utile a calibrare il modello strutturale e impostare interventi mirati, evitando opere superflue e ottimizzando le risorse. A lavori conclusi è previsto un sistema permanente di monitoraggio sismico, per verificare nel tempo le prestazioni delle opere e il comportamento strutturale del complesso, che tornerà a essere vissuto quotidianamente dalla comunità monastica. Il progetto prevede consolidamenti mirati: rinforzo delle murature (intonaco armato, iniezioni, catene, scuci-cuci), consolidamento o rifacimento di solai e volte, interventi sulle coperture, opere edilizie e restauri delle finiture. Ogni intervento è stato definito sulla base del comportamento reale dell’edificio, ricostruito grazie allo studio preliminare. “Restaurare un luogo che non è solo patrimonio storico ma anche casa di una comunità viva impone rigore e responsabilità,” afferma il commissario al Sisma 2016 Guido Castelli. “Questo intervento unisce tutela, sicurezza e continuità di vita. Lo facciamo con un metodo scientifico: studio preliminare, modellazione accurata e monitoraggio continuo. È la strada giusta per proteggere il nostro patrimonio e dare certezze alle persone che lo abitano,come le monache che da sempre contribuiscono alla vita spirituale e sociale della comunità. Sono felice che presto potranno tornare nella loro casa, più sicura, e che Monte San Martino potrà riavere un pezzo della sua storia”. Suor Maria Stefania Costarelli, madre badessa racconta: “Sono stati anni duri. Non abbiamo mai fatto venir meno la preghiera e la nostra vocazione, restando fedeli al carisma benedettino. Gli spazi stretti limitano il movimento, soprattutto per le sorelle più anziane. Ora abbiamo la speranza concreta di tornare nella nostra casa, quella che ci ha accolte quando abbiamo scelto la vita monastica. Potremo riprendere pienamente il nostro ‘prega, lavora, accogli’ e avremo posto anche per nove giovani che vorranno seguire la fede”. Le monache, nonostante tutto, non si sono mai fermate: lavorano nei campi, realizzano paramenti sacri, ricami, marmellate, liquori e piccoli manufatti, contribuendo dall’interno del monastero alla vita comunitaria. E torneranno ad accogliere chi vorrà con loro vivere l’esperienza di vita monastica nella foresteria, una volta riaperto il complesso. “È l’edificio storico più antico del nostro paese”, osserva il sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei. “Attorno al monastero è nato il centro storico. Le suore lo tengono vivo da mille anni e sono parte integrante della comunità. Dopo nove anni di attesa la ricostruzione parte davvero. È un nuovo inizio per un edificio complesso, che richiedeva tempo, studi e soluzioni adeguate. Grazie al Commissario Castelli e alla sua Struttura”. Per monsignor Rocco Pennacchio, vescovo dell’Arcidiocesi di Fermo: “Il monastero è un elemento identitario per il paese, con un valore importante dal punto di vista civile e religioso. È una notizia di rinascita di un piccolo comune che custodisce storia e arte, tra cui il Polittico di Crivelli. Inoltre è un complesso vivo e vissuto: per la nostra diocesi rappresenta un riferimento importante. Ringrazio la Struttura Commissariale per l’impegno”. Demetrio Catalini, economo diocesano, ricorda il quadro più ampio: “Nella diocesi abbiamo sette monasteri di clausura, quattro dei quali danneggiati dal sisma. A Montegiorgio e Monte San Giusto i lavori sono in corso, uno è stato riaperto ad Amandola. Questo di Monte San Martino è il più impegnativo per dimensioni e valore. È un momento felice: finalmente rivediamo la luce”.

17/11/2025 17:00
Monte San Martino, la voce intensa e poetica di Erica Mou protagonista di "Riverberi": concerto al Teatro Comunale

Monte San Martino, la voce intensa e poetica di Erica Mou protagonista di "Riverberi": concerto al Teatro Comunale

La voce intensa e poetica di Erica Mou sarà la protagonista del prossimo appuntamento di "Riverberi – RisorgiMarche", domenica 16 novembre con inizio alle ore 18:00 al Teatro Comunale di Monte San Martino, riaperto nel 2023 dopo un attento e accurato restauro. Cantautrice tra le più originali della scena italiana contemporanea, Erica Mou porta sul palco il suo “Cerchi Tour”, accompagnata dal violoncello di Flavia Massimo e dalle percussioni di “Molla” Luca Giura. Un trio che intreccia suoni acustici, suggestioni elettroniche e lirismo cantautorale in un racconto intimo e luminoso, capace di toccare corde profonde e universali. "C’è una voce che sa accarezzare, sussurrare e far pensare. È quella di Erica Mou, capace di fondere poesia e musica in un viaggio che parla di libertà, radici e sogni". Il concerto rappresenta un nuovo tassello del percorso che RisorgiMarche porta avanti con il progetto Riverberi, una rassegna dedicata alla valorizzazione dei teatri storici e degli spazi acustici naturali, dove il suono si fonde con l’architettura e la storia dei luoghi. Sarà un pomeriggio all’insegna dell’arte nelle sue molteplici declinazioni tra paesaggio, musica e opere d’arte: dalle ore 15:00 alle 18:00 sarà possibile visitare il Museo Civico, che custodisce i capolavori Crivelleschi tra cui il celebre polittico di Carlo e Vittore Crivelli. Visita guidata 5 euro. Info e prenotazioni: 331 2314715 / 331 2314718.

13/11/2025 11:38
Grande successo per la 20ª edizione di “Saperi e Sapori” con la mela rosa dei Monti Azzurri

Grande successo per la 20ª edizione di “Saperi e Sapori” con la mela rosa dei Monti Azzurri

Grande successo per la 20a edizione di Saperi e sapori della mela rosa dei Montiazzurri. Nonostante l'individuo e del tempo Monte San Martino ha fatto il pieno ancora una volta. La giornata ha avuto inizio con il consueto seminario tecnico-divulgativo organizzato dall'Unione montana dei Montiazzurri e dal consorzio di tutela della mela rosa con relatori David Neri e Giorgio Murri della Politecnica di Ancona sull'incidenza della variazioni climatiche sui frutteti e si e' concluso con una cerimonia di ringraziamento a tutti i protagonisti dei 20 anni con la conduzione della soubrette tv Adriana Volpe. Il sindaco Matteo Pompei ed il Presidente Giampiero Feliciotti hanno voluto dire grazie a tutti i protagonisti consegnando con le mani della Volpe un presente cadauno anche alle varie rappresentanze istituzionali. Erano presenti la senatrice Elena Leonardi, il vicepresidente del consiglio regionale marche Giacomo Rossi, il sottosegretario Luconi Silvia ed i sindaci di Montedinove santa Vittoria e Loro Piceno. Un sentito ringraziamento alla proloco per il gran lavoro fatto negli anni che ha portato alla conquista del titolo di Sagra di Qualita' dell'Umpli nazionale consegnato all'hotel Ergife di Roma dalla stessa Adriana Volpe Il pranzo offerto dalla proloco agli ospiti ha visto la mela rosa presente in ogni pietanza dall'antipasto al dolce ed in piazza oltre le mele rosa le castagne la hanno fatta da padrone. Dopo Monte San Martino, il Presidente Feliciotti non ha fatto perdere alla Soubrette Tv l'occasione di una visita agli appassimenti dell'azienda Quacquarini dove Mauro ed il Sindaco Silvia Pinzi non hanno esitato a descrivere le peculiarità' dell'unico rosso al mondo a tre fermentazioni.

09/11/2025 20:10
Monte San Martino accoglie “Nel segno di Francesco”: arte, pellegrinaggio e via Lauretana in mostra

Monte San Martino accoglie “Nel segno di Francesco”: arte, pellegrinaggio e via Lauretana in mostra

Un viaggio tra arte, spiritualità e cammini francescani e lauretani: è questo il cuore della mostra “Novus Dies. Nel segno di Francesco. Percorsi di Speranza nell’Anno Giubilare”, promossa e organizzata dall’associazione culturale LOGOS APS, da un’idea e a cura della giornalista culturale Marilena Spataro con il patrocinio del Comune di Monte San Martino e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. L’iniziativa, inserita nel contesto del Giubileo 2025, nasce come riflessione artistica e spirituale sul tema del pellegrinaggio, simbolo universale di ricerca, rinascita e incontro. Attraverso pittura, scultura, installazione e arti visive, gli artisti partecipanti interpretano lo spirito più autentico del messaggio giubilare di Papa Francesco, “Pellegrini di Speranza”, esprimendo – ognuno con il proprio linguaggio – valori di fraternità, pace, solidarietà e giustizia. Dopo il successo della prima edizione svoltasi nella ex Chiesa dei Frati Cappuccini a Budrio di Bologna, la mostra approda ora nelle Marche, a Monte San Martino, nella suggestiva Chiesa delle Grazie, luogo ideale per accogliere questo percorso di arte e spiritualità. Nel segno di San Francesco d’Assisi, pellegrino dell’anima e testimone di fraternità universale, l’evento si ispira ai grandi itinerari di fede della Via Francescana e della Via Lauretana, antichi cammini che da secoli collegano Roma, Assisi e Loreto, attraversando territori, culture e sensibilità in nome della Speranza. Durante il periodo espositivo, il programma prevede anche momenti di approfondimento culturale e musicale. Domenica 26 ottobre, ore 15.00, inaugurazione ufficiale della mostra con intervento di Antonio Volpini, studioso di viaggi e cammini e curatore della mostra “Pellegrini di Speranza tra Roma e Loreto”. Domenica 16 novembre, ore 11.30, finissage con intervento di Giovanni Pretolani, architetto e storico dell’arte. La mostra sarà accompagnata da momenti di musica sinfonica e da una conferenza dedicata ai Cammini dei pellegrini dalle origini a oggi, con presentazione di guide e testimonianze dirette sui percorsi intrapresi in occasione del Giubileo. “Novus Dies – spiega la curatrice Marilena Spataro – vuole essere un pellegrinaggio dell’anima, un cammino artistico e spirituale che attraversa le vie francescane e lauretane per ritrovare, attraverso la bellezza dell’arte, il senso autentico della Speranza. Ogni opera è una tappa di questo viaggio interiore, un varco di luce e di incontro con l’altro”. All’inaugurazione saranno presenti il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, il sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, oltre ad altre autorità civili e religiose. Media partner dell’evento: Art&trA Magazine di arte e cultura nazionale di Blu Star International di Roma.  

19/10/2025 18:25
La chiesa della Madonna delle Grazie: il "gioiello nascosto" di Monte San Martino (FOTO e VIDEO)

La chiesa della Madonna delle Grazie: il "gioiello nascosto" di Monte San Martino (FOTO e VIDEO)

Monte San Martino è ormai famosa per i celebri capolavori dei fratelli Crivelli e per le eccellenze locali come la mela rosa. Ma nel paese montano dell'entroterra maceratese ci sono anche dei gioielli nascosti. Tra questi, spicca la chiesa della Madonna delle Grazie, edificio di grande valore storico e artistico, spesso ignorato ma ricco di fascino e memoria. "Monte San Martino non ha solo i Crivelli e la mela rosa, che sicuramente sono i nostri punti di forza – ha spiegato il sindaco Pompei – ma ha altri tesori nascosti, come ad esempio la chiesa della Madonna delle Grazie, che è una chiesa molto antica del 1500. Probabilmente aveva una struttura ancora più antica, perché all'interno si vedono delle aperture che sono state successivamente chiuse. Ci sono degli affreschi bellissimi del Cinquecento, realizzati proprio durante un ampliamento di quell’epoca". Oltre al valore artistico, il sindaco ha ricordato anche il ruolo sociale e storico che la chiesa ha avuto nel corso dei secoli: "Questa chiesa era anche importante perché, essendo fuori dal centro storico, veniva utilizzata come lazzaretto durante le epidemie. Infatti, durante il Covid, abbiamo ricordato che in passato era proprio uno dei luoghi dove venivano accolti i malati". Negli ultimi anni, grazie a ricerche archivistiche, sono emerse nuove informazioni che arricchiscono ulteriormente la storia del luogo: "Era di proprietà delle monache e abbiamo scoperto, proprio tramite gli archivi, che alcune di loro sono sepolte qui. Poi la chiesa è passata al Comune. È una struttura bellissima, che oggi usiamo anche per concerti di musica classica grazie alla sua acustica straordinaria". Il sindaco Pompei ha concluso sottolineando la vocazione culturale del paese: "A Monte San Martino, con tutti questi luoghi artistici, riusciamo a riscoprire figure come Girolamo di Giovanni da Camerino, i Crivelli, ma anche Vincenzo Pagani da Monterubbiano, tre nomi fondamentali del tardo gotico-rinascimento marchigiano. Questo è un po’ il nostro obiettivo: elevarci, tramite l’arte e la cultura, a una meta per quel turismo che sa apprezzare questi tesori nascosti". La chiesa della Madonna delle Grazie si rivela così non solo un monumento da preservare, ma un punto di partenza per una rinascita culturale del territorio.

31/08/2025 15:34
Monte San Martino celebra la Festa del Santissimo Crocifisso con la musica e la comunità

Monte San Martino celebra la Festa del Santissimo Crocifisso con la musica e la comunità

In occasione della Festa del Santissimo Crocifisso, la piazza di Monte San Martino si è trasformata in un palcoscenico di emozioni, creatività e partecipazione collettiva grazie allo spettacolo della band locale Sedocet, arricchita per l’occasione da straordinari “Friends”.  Con una scaletta che ha intrecciato grandi classici pop-rock italiani e internazionali a brani originali, il gruppo ha proposto un genere unico e difficile da etichettare, definibile come un vero e proprio “etno local”. Canzoni che raccontano, con ironia e profondità, la vita di un paese di collina, lontano dai grandi centri, affrontando temi come lo spopolamento e le sfide quotidiane di chi sceglie di restare. Un neorealismo locale, capace di divertire e commuovere, parlando il linguaggio autentico della comunità. Tra i brani più applauditi, 62020 – il codice postale del paese trasformato in simbolo identitario – e Qui - Voglio restare qui, ritratto nostalgico dei personaggi storici e “mitici” del paese. Non sono mancati pezzi dal forte contenuto simbolico, come la cantata dedicata alla Faleriense, arteria di collegamento verso il “mondo di fuori” con le sue attrazioni e insidie, e la nuova Rockstar, che racconta le ambizioni di un benzinaio sognatore, firmata da Pantelis Borovas. Lo spettacolo ha visto alternarsi sul palco una ventina di musicisti, cantanti e performer, tutti monsammartinesi, preparati e professionali. Un tale concentrato di talento trova le sue radici in un “seme” piantato cinquant’anni fa con la fondazione della banda musicale del paese. Un’eredità ricordata sul palco dal frontman Giovanni Peretti “Jon Bovi”, in un emozionante duetto con Ferrero Foresi, storico fondatore. Il testimone di quella passione è passato oggi a una nuova generazione di artisti: i polistrumentisti Pantelis Borovas ed Emanuele Peretti, sostenuti dal ritmo travolgente di Carlo “Martello” Palombi, dalla chitarra di Fabrizio Brusselles e dalla presenza scenica di Giovanni Peretti. Momento clou della serata, il medley di Massimo “Ranieri” Recchioni, impreziosito dall’ingresso a sorpresa della figlia Benedetta. Una scena simbolica del passaggio di testimone, così come quello da Ferrero a Riccardo Foresi, presente con la sua tromba e il suo suono potente e ricco di colore. Non sono mancati personaggi-simbolo della comunità: il muratore dalla voce rock che suona pure il trombone, il barista “Celentano”, l’ex autista che fa assoli di sax, il libero professionista al clarinetto, la presidente della pro-loco cantante. Figure che testimoniano una realtà dove ruoli doppi e tripli sono vissuti con dedizione e passione. Tutto reso possibile dal contributo organizzativo della pro-loco, capace di trasformare le tante idee in iniziative concrete. A 600 metri sul livello del mare, Monte San Martino ha dimostrato che l’appartenenza non è una parola vuota, ma un impegno quotidiano fatto di competenza, creatività e tempo condiviso. Un seme piantato mezzo secolo fa che continua a germogliare, moltiplicando voci, suoni e cuori di una comunità che non si limita a resistere, ma sceglie di fiorire.

10/08/2025 14:45
Monte San Martino, successo per Giochi tra Contrade: San Venanzo conquista il trofeo

Monte San Martino, successo per Giochi tra Contrade: San Venanzo conquista il trofeo

Si sono conclusi ieri a Monte San Martino i Giochi tra Contrade, una manifestazione che ha unito il paese in cinque giorni di gare, risate e spirito di appartenenza. A trionfare, per la prima volta nella storia dell’evento, è stata la contrada San Venanzo, che ha conquistato il pubblico e il trofeo con grinta, determinazione e grande affiatamento. A guidarla i capitani Anna Facen e Lorenzo Ercoli, che al momento della premiazione hanno alzato al cielo il trofeo tra gli applausi e il tifo di tutta la comunità. Dietro San Venanzo si è classificata la contrada Barchetta, con anche il sindaco Matteo Pompei a scendere in campo nel gioco del Dogeball. Terzo posto per Molino e quarto, sorprendentemente, per Paese, vincitore uscente e contrada da sempre temuta, il cui scivolone ha scatenato un vero boato di stupore e sfottò al momento dell'annuncio della classifica. Ma al di là del risultato sportivo, i Giochi si sono rivelati un autentico successo grazie all’impeccabile organizzazione curata da un gruppo di giovani monsammartinesi, che hanno saputo orchestrare ogni dettaglio con passione e precisione: dalla logistica alla comunicazione, fino alla scelta dei giochi, tutti ispirati alle tradizioni locali ma reinterpretati in chiave moderna e spettacolare. Il programma ha spaziato dalle classiche staffette di corsa alla creativa corsa col mattone, dal tiro alla fune alla divertentissima Zzecca la parola, ispirata ai quiz televisivi. Tra le prove più apprezzate, la gara di briscola trasmessa in diretta streaming, con il pubblico che seguiva le mani dei giocatori su un maxi-schermo, esultando ad ogni “carico” e tenendo il punteggio a memoria come nei migliori circoli di paese. Molto apprezzata anche la staffetta delle vergare, dove anziane e giovani massaie si sono sfidate nella preparazione della pannella, nel fare la passata di pomodoro e nella montatura dell’albume: un omaggio affettuoso alla tradizione culinaria del paese. Il valzer a tre zampe, invece, ha coinvolto coppie di ogni età in una danza improbabile e scatenata, mentre la corsa delle bici, visibile dal belvedere – punto più alto del paese – ha offerto uno spettacolo unico. Tutti i giochi hanno valorizzato gli scorci e i luoghi più suggestivi di Monte San Martino: dal campo polivalente dedicato a Rossano Aliberti alle vie principali del centro storico, fino alla circonvallazione attorno alle antiche mura, ogni spazio è stato scelto con cura per esaltare la bellezza del paese e coinvolgere il pubblico in un’esperienza immersiva e autentica. Ottima la risposta e la partecipazione del pubblico, che ogni sera ha animato le strade del paese trasformandole in una vera e propria arena sportiva. Un entusiasmo alimentato anche dal sito ufficiale dei Giochi, aggiornato quotidianamente con cronache, video-tutorial, classifiche, dirette e interviste post gara agli atleti, curate con ironia e professionalità dalla voce ufficiale dei Giochi Mauro Virgili. A rendere ancora più ricca la narrazione visiva dell’edizione 2025, le foto suggestive scattate dalla fotografa professionista anglo-monsammartinese Luise, che hanno arricchito il sito e i canali social della manifestazione, restituendo con sensibilità ed eleganza l’energia, l’emozione e la bellezza dei luoghi e dei protagonisti. I suoi scatti hanno già il sapore della memoria collettiva. La vera vittoria di questa edizione, però, non sta solo nel nome inciso sul trofeo, ma nello straordinario spirito comunitario che ha attraversato l’intero evento. Tutte le generazioni sono state coinvolte: dai bambini ai nonni, dai residenti ai figli degli emigrati tornati per l’occasione. Fidanzati, amici e turisti hanno preso parte attivamente o fatto il tifo, contribuendo a creare un’atmosfera calda e partecipata, simbolo di una comunità viva e unita. La serata finale si è conclusa in festa, con tutte e quattro le contrade riunite sotto le stesse bandiere, a celebrare non solo una vittoria sportiva, ma soprattutto il senso di appartenenza che solo un piccolo paese sa rinnovare così profondamente.Monte San Martino, ancora una volta, ha dimostrato che quando c’è passione, spirito di iniziativa e condivisione, un paese intero può correre, giocare, sorridere… e riconoscersi.

03/08/2025 16:15
Nuvole Festival, il cartellone di agosto: concerti, teatro, incontri e vino nei borghi dei Monti Azzurri

Nuvole Festival, il cartellone di agosto: concerti, teatro, incontri e vino nei borghi dei Monti Azzurri

Dopo aver preso il volo il 14 luglio, sospinto da musica, poesia e pensiero condiviso, il Nuvole Festival 2025 prosegue il suo cammino fino al 12 agosto, portando nuova linfa nei borghi dei Monti Azzurri, tra memoria e futuro, spirito e bellezza. Cinque appuntamenti di agosto completano questo arco narrativo con la forza di un respiro corale. Il 3 agosto, a San Ginesio, doppio momento: alle 19:30 nel Giardino del Colle “Cammini e visioni collinari”, poi alle 21:00 al Chiostro Auditorium di Sant’Agostino, concerto "I suoni dei borghi" con il Maestro Mario Brunello al violoncello, accompagnato da Gabriele Mirabassi, Daniele Orlando, Maria Semeraro e il critico Guido Barbieri. Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria; ingresso gratuito per i primi 18 giovani non ancora maggiorenni. Il 4 agosto, a Penna San Giovanni, alle 19:00 va in scena "Nuvole d’Autore" con il Prof. Stefano Papetti, nella cornice del Teatro comunale ligneo, sotto le nubi dipinte da Antonio Liozzi. L’incontro sarà accompagnato da interventi musicali del The Easy Winner Clarinet Band. Il 5 agosto, a Sarnano, approda la narrazione teatrale "Rahere, un giullare sulla Via Francigena". Storia viva di pellegrinaggio e resurrezione, accompagnata dal Coro EquiVoci, in un canto che attraversa mari e secoli, portando con sé il soffio antico delle storie condivise. L’8 agosto, a Loro Piceno, alle 18:30, l’evento "Solitudine mai. Chiacchieriamo!" riporta al centro la bellezza semplice dello stare insieme. Sedie in strada, parole in libertà e la partecipazione dello psichiatra Gianni Giuli, per riscoprire il valore profondo del dialogo. Sandro Polci afferma che si vuole offrire «un’espressione autentica di socialità e tradizione contro ogni solitudine». Il 10 agosto, nel Chiostro conventuale di Monte San Martino, le Monache benedettine guideranno, dalle 18:30 alle 19:30, una 'Breve Preghieraconcerto' con esposizione di icone in foglia d’oro e la presentazione della “Pietà”, dipinto donato del XVIII secolo. Una liturgia di luce, intima e luminosa. Il 12 agosto, a Serrapetrona, sulla terrazza del Ristorante Coldivino, l’evento “Vino diVino” promosso dall’Associazione Italiana Sommelier e dai Produttori DOCG sarà un incontro tra cultura enologica e paesaggio, in cui ogni calice diventa narrazione, ogni parola un sorso di terra. Per Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri: “Questa rassegna supera il semplice calendario di eventi: è un invito forte a sollevare lo sguardo e meditare sul domani”. E Sandro Polci, curatore del Festival, aggiunge: “In questi paesaggi si coglie ciò che è autentico e prezioso nella quotidianità, una bellezza che guarda al passato e alimenta un futuro di crescita, dalla green community al ‘non turismo per caso’, ma per condividere e rasserenare ogni gradito ospite”. Dal primo verso al calice condiviso, dalla musica al silenzio dorato del chiostro, il Nuvole Festival 2025 si conferma un invito poetico alla vita nei borghi, tra cielo e radici. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, salvo dove diversamente indicato.

02/08/2025 17:07
Il camper della salute arriva nei Comuni del Maceratese: visite odontoiatriche gratuite per le fasce fragili

Il camper della salute arriva nei Comuni del Maceratese: visite odontoiatriche gratuite per le fasce fragili

È iniziata la prima fase del progetto per il contrasto delle disuguaglianze sanitarie promosso dall’Inmp, l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. L’iniziativa, formalizzata attraverso un Protocollo d’Intesa, si concretizza in una campagna di visite odontoiatriche gratuite rivolte alle fasce più vulnerabili della popolazione e realizzate in diverse località della provincia. Nel territorio dell’AST di Macerata sono state individuate criticità legate allo svantaggio economico e sociale, accentuate da fattori strutturali come la bassa densità abitativa e le difficoltà di accesso ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree interne. In risposta a questa situazione, il progetto prevede l’impiego di un camper attrezzato che si sposterà nei Comuni dell’entroterra per offrire visite odontoiatriche gratuite e attività di orientamento da parte del personale sanitario. A bordo sarà presente un odontoiatra per effettuare prime visite, affiancato da operatori dell’AST impegnati a fornire informazioni sui servizi territoriali disponibili. Il progetto mira a raggiungere in particolare migranti, persone in condizione di povertà e residenti in zone colpite dal sisma del 2016. Durante la campagna saranno anche individuati i pazienti idonei a ricevere gratuitamente protesi mobili nella seconda fase dell’iniziativa. Il direttore generale dell’AST di Macerata, Alessandro Marini, ha sottolineato come questo intervento rappresenti un concreto esempio di medicina di prossimità e di odontoiatria sociale, volto a garantire equità di accesso alla salute. Il vicepresidente della giunta e assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, ha evidenziato il valore dell’iniziativa per il potenziamento della rete odontoiatrica regionale, in particolare a beneficio dei territori fragili. Il camper con il servizio gratuito sarà presente in più tappe, a partire da Gagliole il 15 luglio, per poi proseguire a San Severino, Ripe San Ginesio, Monte San Martino, Camporotondo di Fiastrone, Tolentino, Corridonia e infine Treia, tra luglio e settembre.

15/07/2025 17:45
Vent’anni dopo l’impresa: i campioni della Sportiva Monte San Martino si ritrovano

Vent’anni dopo l’impresa: i campioni della Sportiva Monte San Martino si ritrovano

A vent’anni da quel 18 giugno 2005 in cui scrissero una pagina indimenticabile della storia sportiva locale, i vincitori della Coppa Marche di Terza Categoria si sono ritrovati per celebrare la ricorrenza. Luogo dell’incontro: il Parco della Vittoria. Non poteva essere altrimenti. È lì che si sono ritrovati i “cavalieri che fecero l’impresa”, coloro che con cuore, orgoglio e spirito di squadra portarono il piccolo paese maceratese sul tetto della regione. L’occasione è stata la presentazione della nuova formazione della Sportiva Monte San Martino, che nella prossima stagione disputerà il campionato di Seconda Categoria. Davanti ai giocatori di oggi – alcuni dei quali figli di quegli stessi protagonisti – i campioni di allora hanno rievocato con emozione la storica cavalcata che culminò nella vittoria sul campo federale “Paolinelli” di Ancona. Quella squadra, quella stagione, furono il frutto di un allineamento di fattori che accade raramente nel calcio ma che porta sempre a risultati vincenti: un gruppo unito, una società solida, un’identità tattica costruita nel tempo, una mentalità affamata e umile. "Mai sono stato più sicuro di vincere come in quella finale", ha ricordato il capitano Leonardo Virgili nel suo toccante discorso. "Giocavamo per il riscatto dei piccoli paesi, per la nostra comunità, per la lunga storia della Sportiva. Eravamo tutti giocatori di carattere, gente che in campo non mollava mai. Quando nella finalissima ci siamo ritrovati in vantaggio, dopo lo splendido gol di Umberto Treggiari, detto 'il chirurgo' per i suoi colpi ad alta precisione, è scattato lo schema difensivo che chiamavamo ‘carabinieri’: non doveva passare nulla. Tutti abbiamo dato il massimo in quel torneo e ognuno, in quel giorno, fu perfetto". Presenti alla festa anche l’attuale Sindaco Matteo Pompei, allora difensore della squadra, e Guido Pompei, presidente di allora e di oggi, fondatore della Sportiva nel 1977. Con un po' di nostalgia ma estremamente felici, le vecchie glorie hanno ricordato i protagonisti di quella rosa: I portieri Simone Papiri e Massimo Giustini; i difensori Mauro Vittori, Alessandro Virgili, Claudio Polentini, Giuseppe Pompa, Luciano Barchetta, Leonardo Virgili, Matteo Pompei; i centrocampisti Fulvio Pompei, Luca Tassi, Daniele Diletti, Giulio Innamorati, Luca Virgili; gli attaccanti Umberto Treggiari, Piernicola Abbati, Alessandro Caringella, Piero Pieroni, Piero Barchetta; guidati da mister Severo Virgili, allenatore dal tocco paziente e dalla visione chiara. Un momento di grande commozione è stato il ricordo di Marco “Papittu” Virgili, tra i protagonisti di quell’annata, venuto a mancare prematuramente. “Era il più forte di quella squadra”, ha detto capitan Virgili. “E oggi non è incomprensibilmente qui a festeggiare, ma lo sentiamo in ogni gesto, in ogni racconto, in ogni nostro ricordo”. Quella Coppa fu la vittoria di una squadra e, insieme, di un intero paese. La vittoria di chi ha lottato negli anni difficili, di chi ha creduto nella Sportiva Monte San Martino anche quando tutto sembrava impossibile. La vittoria di una generazione cresciuta tra sogni, sacrifici e senso di appartenenza. La vittoria di chi non ha mai smesso di crederci. Fondata nel 1977, la Società Sportiva Monte San Martino è oggi una delle realtà calcistiche più longeve delle Marche, con numero di matricola FIGC 66176, tra i più bassi della regione. Un’identità forte e radicata che si avvicina con fierezza all’importante traguardo dei cinquant’anni di attività. Un anniversario che testimonia la tenacia, la passione e il legame autentico tra sport, territorio e comunità. E ancora oggi, vent’anni dopo quella straordinaria impresa, i bambini continuano a sognare di indossare la maglia biancoceleste, di calcare l’erba dello Stadio dedicato al fondatore Piergiorgio Stortini, di entrare in quella storia che si tramanda di padre in figlio. Perché la Coppa Marche 2005 non è solo un trofeo, ma una testimonianza. Di un’identità. Di una comunità. Di un’impresa che resterà per sempre.

14/07/2025 16:07
Il Nuvole Festival 2025 accende i Monti Azzurri: da Neri Marcorè a Mafalda Minnozzi, un viaggio tra arte e territorio

Il Nuvole Festival 2025 accende i Monti Azzurri: da Neri Marcorè a Mafalda Minnozzi, un viaggio tra arte e territorio

"Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle". L'evocazione di Jules Renard è un invito a contemplare la tensione tra cielo e intimo sentire, in una danza tra leggerezza e profondità. Così ha preso forma la sesta edizione del Nuvole Festival 2025. Dal 14 Luglio, i borghi dei colli, che Leopardi vestì di eterno "azzurro" nei suoi versi, saranno palcoscenico di momenti di gioia, musica, riflessione in numerosi eventi voluti dall’Unione Montana Monti Azzurri e curati dall'architetto Sandro Polci. Il Presidente Giampiero Feliciotti sottolinea come “questo Festival travalica la mera rassegna di eventi ed è un richiamo accorato a sollevare lo sguardo e a interrogarsi sul futuro”. Una pulsante iniziativa, germogliata dalla visione dell’Unione Montana Monti Azzurri e sostenuta da Giunta Regionale delle Marche, Fondazione CARIMA e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.  Una coesione quasi ancestrale permea e unifica i 15 comuni che compongono l'Unione Montana Monti Azzurri. Non è una mera contiguità geografica, ma una sinfonia di scelte maturate nel profondo del tempo, di peculiarità storiche incise nell'identità più schietta, di tradizioni sentite e condivise con una devozione quasi sacra, capaci di attraversare, con ammirevole resilienza, le sfide più aspre, dal sisma alla pandemia. Questa tela, densa di un passato che ancora pulsa e tuttavia saldamente protesa verso il domani, costituisce l'humus fertile su cui il Festival intesse la sua narrazione. Secondo Sandro Polci “tra queste valli, si percepisce l'autentico e il buono di ogni giorno e una bellezza che accarezza il passato, raccogliendone le vampe ardenti che sospingono – come nuvole d'estate - verso il futuro. Secondo Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, considera questi eventi come "un'occasione preziosa per riflettere sulla valorizzazione delle risorse culturali, spirituali e identitarie dei nostri territori: fili d'oro che tessono la trama di una grande famiglia." Il cartellone di questa sesta edizione si rivela un caleidoscopio di esperienze, un invito a immergersi in percorsi artistici e spirituali che promettono di nutrire l'anima e stimolare la mente, portando voci e visioni a librarsi come nuvole tra i borghi. Il 14 luglio, alle 18.30, nei Giardini di Palazzo Ricci a Monte San Martino, si alzerà il sipario su "Note e Versi". Qui, la voce e le canzoni inconfondibili di Neri Marcorè si intrecceranno con la raffinata poesia di Filippo Davoli. Un dialogo vibrante, sospeso tra l'ironia più sottile e la profondità più toccante, capace di suscitare sorrisi, intime riflessioni e, soprattutto, l'anelito al sogno. Un momento di grazia che culminerà con la consegna a Neri Marcorè del prestigioso riconoscimento "Paesaggi di Pace" 2025. Un tributo significativo a "chi è stato operatore di pace, attraverso il lavoro, l’arte o un gesto esemplare", in perfetta sintonia con la massima hegeliana che rammenta come "Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione". Il 20 Luglio, alle 21.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Caldarola ospiterà il "Premio Sibilla 2025", un appuntamento di "Musica tra le nuvole e sotto le stelle". Le armonie si leveranno verso un cielo che, in queste notti d'estate, promette visioni stellari, in un evento amicale, concepito per una profonda e gratuita condivisione (Info/prenotazioni 338.9698357). Il 22 Luglio, alle 19.00, presso il Circolo ACLI Pievefavera, risuoneranno le parole di "Immaginazione e Rinascita", una conversazione profonda con Giorgio Maria Cornelio, poeta, scrittore e regista. Un momento per esplorare le vie della creatività come motore di rigenerazione, un invito a lasciare che la mente si innalzi oltre le consuete geografie del pensiero. Il 27 Luglio, a Serrapetrona, presso Villa d'aria, alle 21.00, si vivrà un'esperienza di rara suggestione con "Le Nuvole di San Lorenzo e lo stupore dell’infinitamente grande". In collaborazione con l’Osservatorio astronomico "Crab Nebula" di Villa d'aria (https://goo.gl/maps/EtjgtKFngQWQB9PX7), sarà un'occasione per ammirare le meraviglie del cosmo, lasciando che lo sguardo si perda tra le costellazioni, un'immersione nell'immensità che restituisce il senso profondo del meraviglioso. L'evento è gratuito e richiede prenotazione obbligatoria tramite www.crabnebula.it, info@crabnebula.it o 338.8805855. Un consiglio per i partecipanti: coprirsi bene e scaricare le APP gratuite "SkyView" o "Star Walk" per guidare lo sguardo tra le costellazioni. Il 28 Luglio, alle 21.00, a Camporotondo di Fiastrone, nel "Giardino dei Giusti" Mafalda Minnozzi canterà di nuovole. Un'esibizione dove la voce si fa strumento, il mondo partitura e l'improvvisazione pura libertà: un inno alle nuvole che mutano nel cielo, con forme nuove e sorprendenti.

11/07/2025 18:46
Monte San Martino, i Concerti delle Grazie tornano con la x edizione

Monte San Martino, i Concerti delle Grazie tornano con la x edizione

I Concerti delle Grazie tornano a calcare la scena contornati dagli affreschi seicenteschi della Chiesa della Madonna delle Grazie, un luogo unico, mistico, dove musica e arte entrano in un connubio perfetto. Il festival “I Concerti delle Grazie” ogni anno conduce nel suggestivo borgo medievale di Monte San Martino nomi di rilievo internazionale della musica classica che rispondono alla chiamata del Maestro Dante Milozzi, storico Direttore Artistico della kermesse. La X° Edizione del festival di musica si svolgerà in 3 date nel mese di Luglio e il programma prevede la presenza di musicisti professionisti del panorama internazionale. Domenica 06 Luglio alle ore 21.00 “Concerto per un angelo” eseguito dal primo violoncello del Teatro alla Scala di Milano – Alfredo Persichilli. Domenica 13 Luglio alle ore 21.00 “Trio Amity” eseguito dal primo violino Idlir Cano e il primo clarinetto Stefano Ricci dell’orchestra Haydn di Bolzano. Domenica 27 Luglio alle ore 21.00 “Il corno magico” eseguito dal primo corno dell’orchestra Rai Francesco Mattioli. Per info e prenotazioni: concertidellegrazie@gmail.com. Per tutte le altre curiosità, è possibile consultare la pagina Facebook “Concerti delle Grazie”.

04/07/2025 13:56
A Roma gli studenti marchigiani brillano nel concorso di poesia intitolato a "Mario Clementoni" (FOTO e VIDEO)

A Roma gli studenti marchigiani brillano nel concorso di poesia intitolato a "Mario Clementoni" (FOTO e VIDEO)

Si è tenuta a Roma la cerimonia di premiazione del 55° Concorso di Poesia Giovanile Internazionale intitolato a “Mario Clementoni”, un evento ormai storico che ogni anno celebra la creatività e la sensibilità poetica dei più giovani. L’iniziativa, organizzata dalla Clementoni S.p.A., dal CESMA– Centro Studi Marche “G. Giunchi”, dal Cias – Centro Internazionale Amici Scuola, in collaborazione con l’Unione Montana dei Monti Azzurri, ha coinvolto anche quest’anno numerose scuole italiane e circa 200 partecipanti, tra studenti, famiglie, insegnanti e rappresentanti istituzionali. Pina Gentili, direttrice del Cesma, ha espresso grande soddisfazione per l’esito dell’edizione 2025: “Siamo al cinquantacinquesimo concorso di poesia giovanile internazionale e anche oggi è stato un grande successo perché considerato i premi che abbiamo dato e i ragazzi che hanno partecipato ci sono state 200 persone a seguirci. Questo di oggi è un premio che noi facciamo da tanti anni e realizziamo proprio per i giovani perché vogliamo tanto che i giovani seguano la poesia. Per le nuove generazioni la poesia dovrebbe essere importantissima, però tutto questo dipende dalla collaborazione scuola-famiglia, se non c'è la collaborazione scuola-famiglia purtroppo l’interesse per la poesia scompare. Infatti quest'anno io pensavo di avere due scuole superiori che avessero partecipato e mi darò da fare perché se tutto andrà bene il prossimo anno dovremmo proprio stimolarli alla creatività e a seguirci”. Sull’importanza culturale dell’iniziativa è intervenuto Umberto Antonelli, presidente del Centro Studi Marche: “Il ruolo del Cesma  è un ruolo importante per quanto riguarda la cultura, la promozione della cultura in Italia e nel mondo, in tutte le sue sfaccettature e quindi questa è una delle attività più importanti, quella della poesia ma poi fatta con i ragazzini è veramente una cosa bellissima”. Il concorso affonda le radici nella figura di Mario Clementoni, fondatore dell’omonima azienda, ricordato con emozione dalla figlia, Patrizia Clementoni, oggi presidente della Clementoni S.p.A.: “Noi siamo un'azienda che ha la pretesa, in qualche modo, di creare cultura facendo giochi educativi che hanno in sé un contenuto di educazione, di didattica e quindi di cultura. Questo premio è stato voluto fortemente da mio padre il quale era il cuore della poesia. Io ricordo mio padre che recitava la Divina Commedia a memoria, era un grandissimo amante di Dante e quindi diciamo che la cultura per mio padre, per la mia famiglia e per la nostra azienda è stato un elemento fondamentale e che ha completato in qualche modo il profilo sia personale che professionale. Sostenere questa iniziativa secondo me è di fondamentale importanza perché i ragazzi non devono mai perdere l'ispirazione, la creatività, il sogno che solo la poesia riesce in qualche modo a trasmettere”. A testimoniare il forte legame del concorso con il territorio è stato Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri: “Questi bambini, portarli a Roma a leggere le loro poesie che sono state scritte nei borghi, è già un'esperienza di per sé questa, a prescindere da quello che scrivono nelle poesie. L'Unione Montana è da sempre fedele a questa iniziativa grazie al CESMA che la sta riportando a livelli molto alti. Ricordare Mario e Matilde Clementoni è veramente un'emozione”. Molto apprezzato anche l’intervento del critico letterario Marco Onofrio, che ha evidenziato la dimensione umanistica del linguaggio poetico: “È un’ancora di salvezza, una possibilità di resistenza umanistica, qualcosa che può seminare il futuro del nostro pianeta, della nostra evoluzione. Laddove il mondo purtroppo va in una direzione totalmente opposta a questi valori, la poesia invece ci indica la strada del cuore, la strada dell’umanità, di cui dobbiamo riappropriarci. Quindi seminarla nella nuova generazione diventa fondamentale per garantire un futuro a questo pianeta, qualcosa di diverso rispetto a quello che i mercati o le guerre purtroppo vanno distruggendo”. Alla cerimonia erano presenti anche Yuri Trombetti, presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale, e l’avvocata Daniela Spinaci, presidente della Commissione Pari Opportunità del I Municipio di Roma Capitale. L’incontro è stato moderato dalla giornalista Maria Rita Pocino. Tra i partecipanti, grande entusiasmo ha suscitato la presenza delle scuole marchigiane di Belforte del Chienti e Monte San Martino, che hanno raggiunto Roma in pullman, cogliendo l’occasione per una giornata di gita scolastica con al centro la poesia. Le scuole partecipanti sono state numerose. Per le scuole primarie: la Scuola Internazionale Montessori di Roma, la Scuola Primaria di Belforte del Chienti (Istituto Comprensivo Simone De Magistris di Caldarola), la Scuola Primaria di via del Colle a Sarnano, la Scuola Primaria del plesso di Monte San Martino (Istituto Omnicomprensivo “Leopardi-Frau” di Sarnano), e la Scuola Primaria Teresa Spinelli di Roma. Per le scuole secondarie di primo grado: la Scuola Media Teresa Spinelli e l’Istituto Maria Immacolata, entrambe di Roma. Per le scuole superiori ha partecipato il Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto Maria Immacolata.

07/05/2025 13:30
Monte San Martino, riconoscimenti per “Dialetti a Confronto”: il teatro amatoriale protagonista nei borghi dei Monti Azzurri

Monte San Martino, riconoscimenti per “Dialetti a Confronto”: il teatro amatoriale protagonista nei borghi dei Monti Azzurri

Si è conclusa con successo al Teatro di Monte San Martino la rassegna dialettale Dialetti a Confronto, promossa dalla FITA (Federazione Italiana Teatro Amatori) e sostenuta dall’Unione Montana Monti Azzurri. Un appuntamento molto atteso che ha saputo valorizzare non solo il teatro popolare e le espressioni dialettali del territorio, ma anche l’identità culturale dei borghi dell’entroterra maceratese. Durante la serata finale si sono svolte le premiazioni, che hanno visto protagoniste numerose compagnie teatrali locali. Il riconoscimento per il miglior testo è andato a Fluido Marchigiano, scritto da Mirko Eleonori e portato in scena dalla Filodrammatica Sangiustese, mentre il premio per la miglior regia è stato assegnato a Fabio Campetella della compagnia CFD Caldarelli di Macerata. Nella categoria dei migliori interpreti, Daniela Calcinelli della compagnia “Dieci Donne Mamme Matte” di Camerino si è distinta come miglior caratterista, mentre Mauro De Luca, sempre della CFD Caldarelli, ha ricevuto il premio come miglior attore. Nella stessa compagnia femminile di Camerino, Carla Casadidio è stata premiata come miglior attrice. Il premio più atteso, quello per il miglior spettacolo, è stato conferito alla compagnia “La Torre che Ride” di Civitanova Marche per "Scene de strada e de cantina" (e  "Vranco de Matti"), che ha conquistato pubblico e giuria per la vivacità e la fedeltà alla tradizione. Alla fine della serata, il presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha espresso grande soddisfazione per l’esito della manifestazione, sottolineando come queste iniziative rappresentino un’opportunità preziosa per far vivere i teatri storici del territorio — ben otto nel comprensorio — e al tempo stesso per promuovere l’arte, le tradizioni locali e le eccellenze enogastronomiche che rendono unici i borghi dell'entroterra marchigiano. La rassegna si chiude quindi con un bilancio decisamente positivo, lasciando spazio a nuove prospettive per la promozione culturale e turistica dell’area montana.

14/04/2025 12:00
Carenza di medici, a Monte San Martino prorogato il contratto della dottoressa Cristallini

Carenza di medici, a Monte San Martino prorogato il contratto della dottoressa Cristallini

Nelle more dell'assegnazione di un incarico stabile per l'assistenza primaria, i cittadini di Monte San Martino potranno continuare a contare sulle cure della dottoressa Carlotta Cristallini. La sua collaborazione, infatti, è stata prorogata dall'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Macerata, che ha rinnovato il contratto di collaborazione coordinata e continuativa per assicurare il servizio medico di base nel comune montano. La decisione giunge in un contesto di crescente carenza di personale medico nell’ambito dell’assistenza primaria, fenomeno che affligge molte realtà del Servizio Sanitario Nazionale. La difficoltà nel reperire medici per le zone carenti è aggravata dal numero crescente di medici che vanno in pensione e dalla scarsa partecipazione ai bandi per la copertura delle posizioni vacanti. Monte San Martino, infatti, si caratterizza per una particolare densità di popolazione anziana e una viabilità spesso difficile, caratteristiche che complicano ulteriormente la gestione dell'assistenza medica di base. Per fronteggiare questa situazione, l’Azienda Sanitaria di Macerata ha applicato una disposizione del decreto legislativo 165 del 2001 (art.7, comma 6), che consente alle amministrazioni pubbliche di conferire incarichi temporanei a esperti con alta specializzazione, nel caso in cui non sia possibile coprire il posto con personale in servizio. La proroga dell'incarico della dottoressa Cristallini rappresenta, quindi, una risposta temporanea ma fondamentale per garantire la continuità delle cure e rispondere alle necessità sanitarie dei cittadini, fino a quando non sarà definito un incarico stabile per il servizio di assistenza primaria.  

04/04/2025 17:00
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