Monte San Martino

Intervento Anas Monte San Martino, Pompei: "Il vero scempio è politico, critiche sterili dalla minoranza"

Intervento Anas Monte San Martino, Pompei: "Il vero scempio è politico, critiche sterili dalla minoranza"

“Chi mi conosce sa che non amo replicare a critiche sterili e senza fondamenta ma alimentare continuamente la diffusione di notizie falsate non è più accettabile”. Inizia così la sua replica il sindaco di Monte San Martino, il geologo Matteo Pompei, dopo l’attacco del consigliere di minoranza Raffaele Anselmi riguardo un intervento di messa in sicurezza eseguito da ANAS sulla strada provinciale 84 (leggi qui). Il sito sotto la lente di ingrandimento è un versante roccioso in prossimità dell’ingresso ovest del centro storico. L’intervento realizzato da Anas ha previsto il consolidamento del versante a rischio frana con l’installazione di reti per il rafforzamento della parete. Questa opera fa parte di una messa in sicurezza ben più ampia di tutta la rupe di Monte San Martino, iniziata dopo il sisma del 2016. “Il progetto ha seguito tutto l’iter normativo necessario fino alla conferenza dei servizi dove l’Ente gestore della strada Provincia di Macerata, l’ente attuatore ANAS S.p.A., ARPAM Regione Marche e il Comune hanno espresso pareri positivi all’intervento, nel proprio ambito di competenza”, spiega Pompei.   “Riguardo i materiali utilizzati, nella relazione tecnica progettuale di Anas è stata specificata la necessità di integrare le reti per il consolidamento con una geostuoia che garantisce una pronta ricrescita vegetativa ed un recupero ambientale dell’area”. “Mi chiedo ora come si fa a dichiarare il danno ambientale provocato dall’intervento. È evidente che si è cercato di screditare gli Enti interessati senza acquisire le informazioni necessarie alla comprensione tecnica dei lavori”. “Un consigliere comunale, seppur di minoranza, dovrebbe conoscere tutti gli strumenti a sua disposizione per fare chiarezza sulle questioni e non posso accettare che vengano divulgate informazioni fuorvianti ai miei concittadini”. “Saremo ben contenti di fornire tutta la documentazione ufficiale e permettere ad Anselmi di fare opposizione nelle corrette sedi istituzionali così come il suo ruolo di consigliere di minoranza imporrebbe”. “Concordo con alcuni dei miei concittadini sul primo impatto visivo dell’intervento e sulla pulizia della vegetazione, mai auspicabile seppur necessaria, ma l’area è stata valutata a rischio frana e non transigo sulla sicurezza delle persone. La  provincia e l’Anas mi hanno dato garanzie sulla buona riuscita dell’opera e ho incaricato gli uffici di monitorare la situazione, aspettiamo i tempi necessari”.

26/10/2022 11:00
Anselmi (FdI): "Uno scempio ambientale a Monte San Martino, i cittadini vogliono risposte"

Anselmi (FdI): "Uno scempio ambientale a Monte San Martino, i cittadini vogliono risposte"

"Un vero e proprio scempio per il quale i cittadini chiedono risposte e del quale qualcuno dovrà assumersi la responsabilità". Così Raffaele Anselmi, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Monte San Martino, in merito ai lavori di ripristino del versante in frana in via Grazie, al km 0+100 della strada provinciale 84 Monte San Martino - Amandola. Nel corso dei lavori svolti dall’Anas, un'intera scarpata situata proprio all’ingresso del centro storico del paese è stata ricoperta da una rete con all’interno del materiale plastico. "Oltre ad aver coperto e danneggiato una splendida fioritura di un glicine centenario, quello che i cittadini si chiedono è se fosse proprio necessario utilizzare una copertura così invasiva e impattante, dal momento che per arginare eventuali movimenti franosi era probabilmente sufficiente una normale rete metallica, senza ulteriori materiali", aggiunge Anselmi. "Purtroppo, ci si riempie troppo spesso la bocca di turismo, tutela ambientale, salvaguardia dei borghi dell’entroterra mentre poi i fatti rappresentano una realtà diversa - dichiara il capogruppo FdI -. È doveroso, quindi, conoscere chi ha autorizzato la stesura di questa copertura con la quale si sta ricoprendo un'intera scarpata, privata della vegetazione, compresi gli antichi muri a secco del paese". "Monte San Martino non merita di assistere inerme a questo scempio e per questo" conclude Anselmi "promuoverò, sempre garantendo la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, qualsiasi tipo di iniziativa utile a far sì che sia le bellezze storico-architettoniche che quelle naturali del nostro paese possano essere adeguatamente tutelate".

25/10/2022 14:00
Monte San Martino, per il Festival Storie va in scena il teatro napoletano con "L'arte del sorriso"

Monte San Martino, per il Festival Storie va in scena il teatro napoletano con "L'arte del sorriso"

Gli attori napoletani Roberto Giordano e Federica Aiello saranno i prossimi protagonisti del Festival Storie. Lo spettacolo, dal titolo “L’arte del sorriso: la macchietta”, è in programma a Monte San Martino, domenica 2 ottobre (ore 18), nella suggestiva cornice della chiesa della Madonna delle Grazie, luogo di cultura per eccellenza. Lo spettacolo è tutto da ridere. L’umorismo, disse Gregory Bateson, è una forma sottile di intelligenza, capace di rilevare e rappresentare l’aspetto comico della visione del mondo condivisa dalle persone. Napoli è stata, ed è, la radice dell’umorismo, della comicità, che nel tempo, da Petito a Scarpetta, da Maldacea a Totò, da Viviani a Taranto, da Eduardo a Santanelli, ha arricchito la nostra cultura, ha influenzato il nostro modo di vivere, sempre così unico, stravagante, originale. Lo spettacolo “L’arte del sorriso: la macchietta!” attraverso la recitazione di Aiello e Giordano, coppia in scena e nella vita reale, tra battibecchi, litigi, gag e numeri comici, racconta storie umoristiche napoletane, personaggi strambi, caricature, che tanto hanno divertito e intrattenuto i nostri cari. Roberto Giordano, attore di teatro, cinema e tv, regista e appassionato della lingua napoletana, ha debuttato con Nello Mascia. Protagonista in varie fiction, ha ricevuto vari riconoscimenti con lo spettacolo su Irena Sendler. Federica Aiello, dopo il diploma alla scuola di Pupella Maggio, ha debuttato con Aldo Giuffrè. Vanta produzioni teatrali con Luigi De Filippo e Nello Mascia. Il Festival Storie, organizzato dall’associazione Progetto Musical e diretto da Manu Latini, mette in rete otto borghi (Monte San Martino, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano, Belmonte Piceno, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano, Servigliano), la Regione Marche, le Province di Fermo e Macerata, le Unioni Montane dei Monti Azzurri e dei Sibillini, i Sistemi turistici Marca Maceratese e Marca Fermana, la Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata, la Fondazione Carifermo, la Bcc Banca del Piceno, il Rotary Club Alto Fermano Sibillini.

30/09/2022 18:10
Si rifugiarono a Monte San Martino durante la Guerra: il ritorno della famiglia Volterra

Si rifugiarono a Monte San Martino durante la Guerra: il ritorno della famiglia Volterra

Il ritorno dei Volterra a Monte San Martino, nel segno di riconoscenza verso chi nascose la famiglia di ebrei durante la Guerra. Si tratta di un'importante famiglia della comunità ebraica di Ancona. Virgilio, il papà, commerciava in tessuti, la mamma Gina Costantini discende dalla famosa famiglia ebraica dei Luzzato. Il primogenito porta il nome del pro-zio, Vito Volterra, il più grande matematico italiano degli anni Trenta, costretto ad abbandonare la vita accademica dalle leggi razziali del 1938. Completano la famiglia Viviana e il piccolo Vittorio. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, con l'esercito nazista alle porte di Ancona, Virgilio sceglie Monte San Martino come rifugio, conosceva già quel piccolo paese in collina dove si recava per vendere i suoi tessuti all'amico Quirino Stortini. Quirino e Sperandia li ospiteranno segretamente mettendo loro a disposizione alcuni locali della loro casa, adattati per l'occasione. I coniugi Stortini possiedono un emporio dove si trova di tutto: generi alimentari, ferramenta, tessuti. Quirino è un uomo mite e generoso, Sperandia è una donna forte, di fisico e di carattere. Il fronte della guerra avanza, si combatte sulla linea Gustav, dall'Abruzzo a Montecassino. Le retate della milizia e dei soldati tedeschi si fanno più frequenti. Ad ogni incursione i Volterra si rifugiano in cantina in un piccolo ambiente nascosto da una gran quantità di legna. Finalmente dopo nove lunghi mesi di sofferenze e di paure, il 10 giugno 1944 le truppe scozzesi entrano a Monte San Martino, Vito andrà loro incontro come membro del Comitato di Liberazione Cittadino. Nel 1948 i Volterra emigreranno nel neonato Stato di Israele. Vito che durante la permanenza a Monte San Martino realizzerà, con mezzo secolo di anticipo, uno studio sul Parco dei Sibillini, diverrà uno dei più importanti studiosi di architettura sacra d'Israele. Viviana trascorrerà tutta la sua vita nel suo amato kibbuz. Vittorio, trasferitosi negli Stati Uniti, sfiorerà più volte il Premio Nobel per la Fisica. Per sessant'anni nessuno di loro farà più ritorno in Italia, loro casa per oltre cinque secoli, ai loro figli niente racconteranno di quella Patria che li aveva prima umiliati, poi scacciati e perseguitati per motivi abbietti come quello razziale. Questo fino ad un giorno dell'estate del 2004 quando finalmente le due famiglie si incontreranno di nuovo. Viviana con le figlie Ana e Hava riabbracciano a Monte San Martino le figlie di Quirino e Sperandia, Tommasina e Maria Pia. Le sorelle Stortini vengono contattate l’anno successivo dall’Istituto “Yad Vashem” che chiedeva documentazione sull’accaduto. Una commissione, guidata dalla Suprema Corte israeliana, ha valutato i fatti di Monte San Martino e ha concesso a Quirino Stortini e a sua moglie Sperandia Azzurri l’onorificenza alla memoria di "Giusti tra le Nazioni". L’inattesa comunicazione nel 2006; la cerimonia di consegna si svolse il 14 novembre nella sede della provincia di Macerata, dove il consigliere dell’Ambasciata di Israele in Italia, Rami Hatan incontrerà le figlie superstiti, Maria Pia e Tommasina. Chi viene riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” viene insignito di una speciale medaglia con inciso il suo nome, riceve un certificato d’onore e il privilegio di vedere il proprio nome aggiunto agli altri presenti nel “Giardino dei Giusti” presso il museo “Yad Vashem” a Gerusalemme. Inoltre, ad ogni “Giusto tra le Nazioni” viene dedicata la piantumazione di un albero, poiché nella tradizione ebraica mettere a dimora un albero per una persona cara ne indica il desiderio di ricordo eterno. Il tempo ha portato via tutti i protagonisti diretti di questa storia: l’ultima Maria Pia circa 10 giorni fa, appena una settimana prima del ritorno della famiglia di Viviana Volterra, della figlia Ana, di suo marito Ovadia, di suo figlio e 3 dei 10 nipoti. Una struggente lettera di Ana saluta la famiglia Stortini: "Per merito vostro oggi la nostra famiglia conta più di 50 persone. Siamo qui perché in punto di morte a mia mamma ho promesso che l’amicizia e la riconoscenza per gli Stortini durerà per generazioni e che avrei portato i nostri pronipoti a conoscere i vostri pronipoti. In Italia sento il profumo di mia madre". I Volterra per l’intera permanenza a Monte San Martino hanno alloggiato a casa Stortini, proprio nella casa che ha ospitato i loro avi. "Nonostante il lungo viaggio, non sarà facile prendere sonno questa notte, sapendo che qui sotto la mia famiglia ha trovato salvezza". I Volterra hanno chiesto di recarsi al cimitero dove hanno deposto una pietra sulle tombe dei loro cari amici. Il sindaco Matteo Pompei li ha accolti nella sede comunale e con loro ha scambiato i benvenuti di rito e racconti di storie della loro vita e della loro famiglia.  

16/08/2022 16:04
"Chiostri di Pace", il festival dei Monti Azzurri chiude con l'ultima tappa all'Abbadia di Fiastra

"Chiostri di Pace", il festival dei Monti Azzurri chiude con l'ultima tappa all'Abbadia di Fiastra

"Un festival che connette le persone al territorio". Queste le parole del Presidente dell'Unione Montana Giampiero Feliciotti per descrivere il Terzo festival “Chiostri e inchiostri di Pace. Spiritualità e pensiero creativo contro ogni solitudine”, che fino al 13 agosto è itinerante nei borghi dei Monti Azzurri. Dopo le tappe di Belforte del Chienti, Sant’Angelo in Pontano, Ripe San Ginesio, Monte San Martino, Tolentino della scorsa settimana, e la tappa treiese dello scorso martedì, il Festival si sposterà giovedì 11 agosto ad Abbadia di Fiastra (MC). Nell'Aula Verde, alle 18 30, il Prof. Stefano Papetti, conservatore delle collezioni comunali di Ascoli Piceno e direttore della Pinacoteca Civica, analizzerà la storia della pittura medievale picena. La spiritualità evocata dalla musica del violino di Marco Santini sarà protagonista invece venerdì 12 agosto a Colmurano alle ore 21,00, per l’inaugurazione del Parco rurale, adiacente al campo sportivo, con l’evento “Il suono del violino diviene suono del creato”. ‘Armonie di corte’ chiuderà il Festival sabato 13 agosto alle ore 19,00 con 'La festa dell'Arrivederci', accolta nel Giardino del Palazzo dei Principi ad Abbadia di Fiastra. L'arpa classica di Lucia Galli, condurrà il pubblico nelle armonie di un originale invito alla pioggia. Il Festival, oltre a promuovere la cultura con suggestioni che rimandano alla spiritualità, testimonia la volontà dell’Unione Montana di promuovere la sostenibilità energetica, ambientale e sociale: "Solo condivisione e green communities generano futuro. Oltre ogni solitudine nel 'Chiostri e inchiostri di Pace Festival' ", le parole dell'ideatore Sandro Polci.

10/08/2022 19:32
Monte San Martino, "Un violino per la pace" chiude la settima edizione de I Concerti delle Grazie

Monte San Martino, "Un violino per la pace" chiude la settima edizione de I Concerti delle Grazie

 Monte San Martino si prepara per la conclusione della settima edizione de “I Concerti delle Grazie”, appuntamento divenuto oramai imperdibile per appassionati di musica e arte, e lo fa il 31 luglio con “Un violino per la pace”. Questo evento vedrà l’esecuzione della famosa opera di Vivaldi “Le 4 stagioni” eseguite da una formazione interamente di origine ucraina. La solista violino sarà Anastasiya Petryschak, 28 anni, una promessa nel panorama mondiale della musica classica, nel 2016 è stata la violinista più giovane ad esibirsi con il celebre violino “Il Cannone” appartenuto a Niccolò Paganini. La famosa solista sarà accompagnata dalla formazione ucraina della Kharkiv Chamber Orchestra, arrivata fino a Monte San Martino dopo essere usciti dalla propria nazione d’origine a seguito della guerra e fortemente voluta dall’Amministrazione comunale. Il direttore artistico maestro Dante Milozzi, primo flauto dell’orchestra Rai e veterano dei grandi palchi della musica, dirige come ogni anno gli eventi di questa kermesse musicale che attira sempre di più visitatori da tutto il mondo. I concerti si tengono come sempre nella meravigliosa Chiesa della Madonna delle Grazie, luogo affascinante e misterioso, cornice ideale che soddisfa la vista e l’udito. Un’acustica ottima e una ambientazione caratterizzata da due serie di affreschi del XVI secolo su entrambi i lati della navata rendono l’esperienza una indimenticabile e totale immersione nella bellezza.    “Quest’anno la mia amministrazione e la Pro Loco hanno fortemente voluto la presenza di artisti ucraini nei nostri Concerti come segno di solidarietà nei loro confronti. Questi artisti, oggi hanno bisogno di sentire la nostra vicinanza, le parole del sindaco Matteo Pompei. “È un bel gesto per sensibilizzare tutti sul perseguimento degli obiettivi di pace. Attualmente, ospitiamo famiglie dovute scappare dalla guerra ed alcuni di loro furono già ospitati da bambini nel nostro borgo a seguito del disastro di Cernobyl. Dopo alcuni decenni, ancora oggi confermiamo la forte amicizia che ci lega all’Ucraina e tutto ciò grazie alla collaborazione di tutte le associazioni del nostro borgo alle quali va il mio sentito ringraziamento".     L’ingresso gratuito per un evento di così alta qualità contribuisce all’eccezionalità di questa manifestazione che, per volere degli organizzatori, viene mantenuta alla portata di tutti coerentemente con lo slogan ormai simbolo del festival: “Perché la musica è un dono”. La prenotazione resta obbligatoria e può essere effettuata via mail all’indirizzo concertidellegrazie@gmail.com oppure telefonicamente al numero 333 8811129. Domenica 31 Luglio alle ore 18:30 presso la Chiesa della Madonna delle Grazie: Le 4 Stagioni di Vivaldi. Violino solista Anastasiya Petryschak. Orchestra “Kharkiv Chamber Orchestra”

29/07/2022 10:27
Monte San Martino senza medici di base, Anselmi sollecita Regione e Area Vasta 3

Monte San Martino senza medici di base, Anselmi sollecita Regione e Area Vasta 3

“I tempi si sono allungati, ma resto comunque fiducioso sul fatto che le rassicurazioni avute dalla Regione in merito alla presenza di un medico di base aggiuntivo a Monte San Martino possano quanto prima concretizzarsi e garantire, così, ai cittadini le risposte che aspettano”. Così Raffaele Anselmi, capogruppo in Consiglio comunale a Monte San Martino di Fratelli d’Italia.  Lo scorso mese di aprile Anselmi aveva denunciato una situazione inaccettabile per i cittadini a seguito del pensionamento dell’unico medico di famiglia presente in paese (leggi qui). A seguito della denuncia pubblica del capogruppo di Fratelli d’Italia e del suo interessamento presso la presidente della IV Commissione consiliare permanente Sanità e Politiche Sociali della Regione Marche, Elena Leonardi, c’era stato il raddoppio, da una a due, delle giornate di presenza del medico di base che sostituiva il medico andato in pensione. Contestualmente, l’Area Vasta 3 aveva emesso un avviso per poter avere un secondo medico a Monte San Martino. “Ad oggi, purtroppo, l’avviso dell’Area Vasta non ha trovato riscontri e permane una situazione di precarietà, malgrado le due mezze giornate di presenza del medico di base. Tenuto conto anche del fatto che stiamo andando incontro a un periodo di ferie, il problema per i cittadini di Monte San Martino rischia di aggravarsi ulteriormente. Mi auguro, quindi, che Regione e Area Vasta riescano a trovare una soluzione con la quale poter garantire ai nostri cittadini di poter disporre del servizio sanitario in maniera se non ottimale, quantomeno dignitosa”.

04/07/2022 17:52
Da Pieve Torina a Visso: tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", il programma

Da Pieve Torina a Visso: tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", il programma

La ricostruzione fa rima con partecipazione: è tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", l’iniziativa nata in seno al progetto “Ophera” del Segretariato Regionale MiC per le Marche per permettere alla cittadinanza di visitare i cantieri di ricostruzione dei luoghi della cultura, danneggiati dal sisma del 2016. Si parte sabato 28 maggio dal Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina e domenica 29 maggio dal centro storico di Monte San Martino, proseguendo con la Collegiata Santa Maria e il Palazzo dei Priori di Visso. Due giorni ricchi di attività, workshop e visite guidate con gli esperti e i tecnici che stanno curando il restauro dei siti compromessi dalle scosse telluriche che devastarono il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, "Cantieri aperti" è dunque pronta a entrare nel vivo, restituendo alle comunità luoghi rimasti inaccessibili per anni. “Gli obiettivi di Cantieri aperti sono quelli di comunicare alle comunità e a un pubblico più ampio possibile quali sono le attività in corso per il recupero e il restauro del patrimonio culturale marchigiano danneggiato dal Sisma” ha commentato Giovanni Issini, Soprintendente ABAP per le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo e coordinatore del progetto “Ophera”. Tante le attività in programma nei diversi spazi coinvolti dall’iniziativa. Il 28 maggio si comincia con “Il restauro in mostra”, una galleria fotografica allestita presso il Parco Rodari – antistante il Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina – per raccontare attraverso le immagini il processo di restauro del sito. Attività, questa, che sarà replicata anche il 29 maggio presso il centro storico di Visso. A Monte San Martino, invece, il centro si trasformerà in una galleria a cielo aperto, dove un percorso multisensoriale racconterà ai visitatori la Ricostruzione in atto. La rassegna prosegue poi con “Voci di Cantiere” (a Pieve Torina e Visso), che permetterà ai presenti di interfacciarsi direttamente con i tecnici e gli esperti che stanno curando le attività di ripristino dei siti. Dello stesso calibro “Mani in arte”, workshop dedicato alle tecniche di restauro dei dipinti, curato dall’Istituto Centrale del Restauro, in programma il 29 maggio, a Visso. Spazio anche per i più giovani, col concorso fotografico a Monte San Martino dedicato ai luoghi colpiti dal sisma, “Condividere la rinascita”, per ragazzi dai 9 ai 14 anni. Tutti gli eventi, a numero limitato, sono gratuiti. Per partecipare è possibile prenotarsi tramite il sito ophera.beniculturali.it dove si trova anche il programma dettagliato delle attività.  “Cantieri aperti”, però, non si ferma qui. È infatti previsto anche un secondo weekend di attività presso il Palazzo dei Saladini di Ascoli Piceno (l’11 giugno prossimo) e Castel di Luco, ad Acquasanta Terme (il 12 giugno prossimo).   

26/05/2022 18:00
Dai meleti in fiore al Lago di San Ruffino: il "Tour della Sibilla" fa tappa a Monte San Martino

Dai meleti in fiore al Lago di San Ruffino: il "Tour della Sibilla" fa tappa a Monte San Martino

Appuntamento con la terza tappa del "Tour della Sibilla". Una giornata all'insegna del bike e dei percorsi naturalistici dello splendido borgo di Monte San Martino.  Si partirà da piazza XX Settembre, dove sarà possibile prenotarsi dalle 8 del mattino, per poi attraversare le vie del centro storico e i luoghi più suggestivi del territorio come i meleti in fiore e il Lago di San Ruffino. Durante il percorso, di circa 20 chilometri, sarà possibile degustare i prodotti del territorio gentilmente offerti dalle aziende e dai produttori che hanno collaborato per la realizzazione dell'evento. La giornata si concluderà di nuovo in piazza XX Settembre, con il pranzo a base di prodotti tipici e a chilometro zero, organizzato con la preziosa collaborazione dell'associazione Pro Loco di Monte San Martino. Il menù prevede salumi, formaggi e marmellate prodotte dalle aziende locali, ravioli con la mela, cantucci e vino cotto. La quota di partecipazione all'evento sarà di 15 euro, comprensivi di assicurazione individuale e pranzo. Tra le sue ricchezze naturalistiche, il paese di Monte San Martino possiede anche tesori artistici di grande pregio, visitabili con il percorso museale. Presso la Pinacoteca Civica e presso la Chiesa di San Martino Vescovo sono custodite le opere dei fratelli Crivelli, Guido Reni, Girolamo di Giovanni da Camerino e Vincenzo Pagani da Monterubbiano.

07/05/2022 15:45
Monte San Martino, Anselmi: "Raddoppia la presenza in paese del medico di famiglia"

Monte San Martino, Anselmi: "Raddoppia la presenza in paese del medico di famiglia"

“Esprimo grande soddisfazione per la risposta tempestiva e concreta arrivata dalla Regione Marche e dall’Area Vasta e in relazione alle esigenze della popolazione di Monte San Martino”. Così il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, Raffaele Anselmi, dopo aver avuto l’ufficializzazione del raddoppio delle giornate di presenza del medico di base nel suo paese. Nel mese di aprile lo stesso Anselmi aveva denunciato una "situazione inaccettabile" per la popolazione di Monte San Martino a seguito del pensionamento del medico di famiglia. "I cittadini si sono trovati da un giorno all’altro ad avere a disposizione il medico che sostituisce quello andato in pensione, per appena una mezza giornata alla settimana, dalle 14 alle 19 del giovedì", ricorda il consigliere comunale. “La presidente della IV Commissione consiliare permanente Sanità e Politiche Sociali della Regione Marche, Elena Leonardi, mi ha comunicato che a seguito del suo interessamento tramite la direttrice dell’Area Vasta 3, Daniela Corsi, la presenza del medico di famiglia a Monte San Martino sarà fin da subito raddoppiata, passando da una a due mezze giornate, il giovedì e il venerdì", spiega Anselmi. "Inoltre - aggiunge - è stato emesso un avviso dalla Regione Marche per avere un medico aggiuntivo a Monte San Martino. Sento, a tal proposito, di dover esprimere un sentito ringraziamento alla consigliera Elena Leonardi per il suo interessamento e alla dottoressa Daniela Corsi per la tempestività dell’intervento, grazie al quale i cittadini di Monte San Martino possono tornare a disporre del servizio sanitario in paese in tempi e modi certamente più dignitosi”.  

04/05/2022 13:42
Furti al centro commerciale e in una casa: fioccano le denunce nel Maceratese

Furti al centro commerciale e in una casa: fioccano le denunce nel Maceratese

Sono state 6 le persone denunciate dalla Compagnia Carabinieri di Tolentino nel corso dei servizi di controllo del territorio effettuati durante il periodo pasquale e delle festività del 25 aprile e del primo maggio.  TOLENTINO - Proprio durante i giorni di Pasqua, personale dell’Aliquota Radiomobile è intervenuto presso il centro commerciale La Rancia a Tolentino, dove una persona aveva rubato dei generi alimentari che aveva nascosto nella borsa per poi transitare oltre le casse senza pagare. PENNA SAN GIOVANNI - La Stazione di Penna San Giovanni ha denunciato, invece, un giovane residente nel fermano, per tentato furto in un’abitazione. Dopo aver forzato un infisso al piano terra, insieme a due complici, è penetrato in una casa, mettendo a soqquadro tutte le camere. Al piano terra i correi avevano anche tentato di smurare la cassaforte ma senza riuscire nell’intento, verosimilmente disturbati dal sopraggiungere del proprietario. Si erano poi allontanati a bordo di un’autovettura, lasciando sul posto numerosi attrezzi da scasso (cacciaviti, punteruoli, mazzette da muratore, dischi da smerigliatrice). Le successive indagini dei militari, attraverso le testimonianze acquisite e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza del comune, hanno consentito di individuare e deferire all’autorità giudiziaria uno degli autori. MONTE SAN MARTINO E LORO PICENO - Controlli sono stati effettuati anche nel comune di Monte San Martino, dove è stato individuato un uomo di Fermo, sottoposto a libertà controllata. Tra le prescrizioni della misura vi è l’obbligo di rimanere nel comune di residenza; pertanto i militari hanno comunicato la violazione all’Autorità giudiziaria competente. Ulteriori denunce sono scattate a Loro Piceno, dove i militari hanno controllato un giovane che ha rifiutato di farsi identificare e di fornire i propri dati e documenti in violazione dell’articolo 651 del codice penale. BELFORTE - A Belforte del Chienti i Carabinieri hanno, infine, denunciato un uomo per falsità materiale commessa da privati. È stato, infatti, controllato alla guida ed ha esibito una patente straniera risultata falsa. I militari hanno proceduto al sequestro del documento e hanno sottoposto il suo autoveicolo a fermo amministrativo, oltre a sanzionare l’uomo per guida senza patente. L’Aliquota Radiomobile ha anche effettuato numerosi controlli in arco notturno con utilizzo dell’etilometro. Una donna è stata così multata perché risultata con un tasso alcolemico di 0,67 gr/l, con conseguente ritiro della patente. Stesso provvedimento, con annessa denuncia all'Autorità Giudiziaria, è scattato nei confronti di un giovane, finito fuori strada con la propria auto: è stato accertato come guidasse con un tasso di alcol pari a 1.55 gr/l (oltre tre volte superiore ai limiti di legge).  

04/05/2022 13:00
Monte San Martino, nuovo medico di base part time e per un giorno a settimana. "Inaccettabile"

Monte San Martino, nuovo medico di base part time e per un giorno a settimana. "Inaccettabile"

“Una situazione inaccettabile che non può protrarsi ulteriormente: i nostri cittadini non sono cittadini di serie B e meritano una adeguata assistenza sanitaria che risponda alle loro esigenze”. Così Raffaele Anselmi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale a Monte San Martino. A scatenare la protesta di Anselmi è quanto sta capitando nel piccolo paese dell’entroterra maceratese da un paio di settimane, ovvero da quando il medico di famiglia che assisteva i cittadini di Monte San Martino è andato in pensione. “Ci troviamo di fronte a un quadro incredibile, se non fosse purtroppo tutto drammaticamente vero" - prosegue Anselmi - "I cittadini di Monte San Martino si sono trovati da un giorno all’altro ad avere a disposizione il medico di famiglia che sostituisce quello andato in pensione, per appena una mezza giornata alla settimana, dalle 14 alle 19 del giovedì. Facile comprendere che si tratta di un orario assolutamente inadeguato a rispondere alle richieste di quanti necessitano del medico di famiglia, sia per una ricetta che per una visita. E tutto questo avviene in locali inadeguati, dove non è presente neanche un computer a disposizione del dottore. Figuriamoci la disponibilità della basilare strumentazione medica. Pensate che giovedì scorso c’è gente che ha fatto la fila ma poi se n’è andata senza essere riuscita ad avere la ricetta, attenendo in ambienti dove le persone erano pericolosamente assembrate. Oggi ci troviamo a raccogliere i frutti della mancata programmazione della vecchia amministrazione regionale che non ha mai pensato, come in questo caso, alle adeguate sostituzioni del personale che va in pensione. Ma non si tratta certo di una questione politica, perchè la salute dei cittadini non ha colore e va difesa sempre e comunque. Proprio per questo, mi metto completamente a disposizione dell’amministrazione comunale per cercare di risolvere insieme questo problema nel più breve tempo possibile. Il servizio sanitario per una popolazione prevalentemente anziana come quella dell’entroterra, che già vive da anni una indiscutibile situazione di disagio orografico e sociale, è fondamentale. Comprendo perfettamente che la carenza di medici oggi sia cronica, ma chiedo all’Asur" - conclude Anselmi - "di intervenire subito ampliando di almeno altre due mezze giornate l’orario del medico a disposizione dei cittadini di Monte San Martino. Cittadini che, come tutti gli altri, hanno il sacrosanto diritto di poter disporre del medico di famiglia in tempi, orari e ambienti adeguati".

22/04/2022 21:30
Unione Montana, stazioni computerizzate per 17 Comuni: ultimate le consegne

Unione Montana, stazioni computerizzate per 17 Comuni: ultimate le consegne

Si è conclusa con Monte San Martino la consegna ai comuni facenti parte della strategia nazionale aree interne alto maceratese, di una stazione computerizzata per digitalizzare e snellire le procedure amministrative. “Ben diciassette comuni, quanti sono quelli che fanno parte della nostra SNAI, hanno potuto beneficiare di questa misura” ricorda Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, capofila del progetto aree interne. “Insieme ai sindaci abbiamo individuato, quale migliore opzione, una dotazione tecnologica che consentisse vantaggi sia per i cittadini che per gli enti riducendo costi e tempi per ottenere le documentazioni richieste. Un supporto importante per l’area tecnica di ogni comune, che potrà creare un archivio digitale facilmente consultabile e servire anche per riunioni e conferenze in remoto, e una risposta incisiva” prosegue Gentilucci “per soddisfare le esigenze dei cittadini che, a seguito degli eventi sismici del 2016, si sono inevitabilmente intensificate”. La fornitura della dotazione di circa 120.000 euro è stata resa possibile grazie all’attivazione della scheda intervento ASS. 1.2 – dotazioni strumentali – digital divide a valere sul POR FESR 2014/2020 Azione 6.2.

31/03/2022 18:24
Post sisma: dal Governo partono i primi interventi per la ricostruzione

Post sisma: dal Governo partono i primi interventi per la ricostruzione

Via libera oggi dal Consiglio dei Ministri al disegno di legge delega per l’adozione di un “Codice della ricostruzione”. “Una riforma di portata storica, che punta a definire un quadro normativo uniforme per le attività di ricostruzione post sisma, con l’attuazione di un modello che garantisca certezza, stabilità e velocità di questi processi, e che al tempo stesso assicuri una ripresa delle attività economiche e sociali nei territori colpiti” hanno sottolineato il Commissario Straordinario per la ricostruzione 2016, Giovanni Legnini, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, il Capo Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, che hanno contribuito alla stesura del testo. Oggi in Italia sono in corso almeno sette ricostruzioni post sisma, ciascuna con le sue regole, le sue procedure, un proprio modello di gestione. Il “Codice” nasce proprio per superare questa frammentazione, che genera confusione normativa e diseguaglianze nei diritti riconosciuti ai cittadini colpiti dalle catastrofi naturali. La delega propone la creazione di uno specifico Dipartimento delegato alle ricostruzioni nell’ambito della Presidenza del Consiglio, in coordinamento con il Dipartimento della Protezione Civile, con possibilità di nomina di Commissari straordinari per le ricostruzioni più complesse, e l’introduzione di uno “stato di ricostruzione”, distinto e susseguente allo “stato di emergenza”. Sarà possibile in sostanza realizzare quel passaggio coordinato tra prima assistenza alla popolazione e gestione dello stato di emergenza, affidati al sistema di Protezione Civile, e la successiva fase di ricostruzione. Si introducono, inoltre, alcuni principi nuovi ed importanti. Innanzitutto, quello che i processi di ricostruzione non si limitino alla riparazione materiale dei danni, ma assicurino ai territori colpiti anche il recupero del tessuto socioeconomico, ad esempio con gli aiuti alle imprese. Si prevede poi che, in caso di danni molto elevati e di situazioni complesse, si possa attuare una ricostruzione pubblica dei centri urbani e storici dei comuni più colpiti attraverso progetti unitari. Per il rifacimento delle opere pubbliche si prevedono anche semplificazioni e meccanismi di accelerazione, come l’obbligo di utilizzare centrali uniche di committenza. Per la prima volta, inoltre, si apre alla possibilità di introduzione di polizze assicurative private per il ristoro dei danni da sisma, delegando il Parlamento a valutare l’eventuale introduzione di forme di indennizzo diverse dal contributo pubblico. Molte delle soluzioni proposte dalla delega sono mutuate dalle esperienze passate, ed in particolare dalle più recenti innovazioni nella ricostruzione post sisma 2016, come il modello di gestione multilivello delle grandi ricostruzioni, affidate ad una Cabina di coordinamento, guidata dal Capo del Dipartimento o dal Commissario, con i presidenti delle Regioni interessate, i rappresentanti dei sindaci ed il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con il quale vengono stabilite precise modalità di raccordo nel passaggio dalla fase di emergenza a quella della ricostruzione. Viene poi confermato il modello amministrativo delle attività di ricostruzione, basato sugli Uffici Speciali Regionali, che assistono i comuni anche nella pianificazione urbanistica e attuano gli interventi pubblici più rilevanti, così come quello del monitoraggio, basato sulle piattaforme digitali, e dei controlli di legalità, con il rafforzamento della Struttura di missione del Ministero dell’Interno. La nuova struttura della Presidenza del Consiglio potrà essere dotata di un contingente di personale tecnico altamente specializzato, ricorrendo a professionalità attualmente impegnate nelle ricostruzioni dell’Aquila, dell’Emilia-Romagna e del Centro Italia. “Tutto il Servizio Nazionale della Protezione Civile darà il suo contributo di esperienza al grande cantiere normativo che prenderà il via grazie alla legge delega approvata oggi dal Consiglio dei Ministri. È un risultato particolarmente importante perché da tempo sentivamo l’esigenza di armonizzare, in caso di grandi terremoti, il superamento dell’emergenza e la fase di ricostruzione. La scelta del Governo consente di avviare questo percorso che garantirà ai cittadini non solo una pronta risposta all’emergenza ma anche uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale” ha aggiunto il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. “Si tratta di una proposta virtuosa, resa possibile dalla collaborazione e dalla condivisione delle esperienze di tutti. L’idea di fondo è quella di assicurare una policy stabile della ricostruzione e messa in sicurezza del territorio, ispirata ai principi di semplificazione, accelerazione dei tempi e dello sviluppo. Un modo per individuare un’ordinarietà nella straordinarietà dell’emergenza ricostruzione perché, come suggerito dalla Corte dei Conti, anche nella fase successiva all’emergenza è necessaria una regolamentazione che individui modelli organizzativi e procedurali idonei a dare certezza e a ridurre i tempi della ricostruzione” ha detto il Capo del Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande. “Ringrazio il Governo per l’approvazione del disegno di legge delega che potrà finalmente essere sottoposto all’esame del Parlamento, presso il quale pende già il disegno di legge dell’On.le Pezzopane. Mi auguro che si proceda celermente con l’approvazione del testo, in tempo utile per il varo del Codice entro la Legislatura, una riforma che potrà finalmente dare certezze ai cittadini, alle imprese e agli enti locali dei territori colpiti dai terremoti, così superando le lungaggini e le incertezze che hanno da sempre caratterizzato l’avvio dei processi di ricostruzione“ ha concluso il Commissario Giovanni Legnini.

21/01/2022 17:40
Il camper vaccinale fa tappa a Monte San Martino: boom di adesioni in un giorno

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Il camper vaccinale ha fatto tappa a Monte San Martino registrando un ottimo riscontro di adesioni. L’unità mobile ha svolto il servizio nella sede comunale in Piazza XX Settembre durante tutta la mattinata e l’affluenza è stata molto elevata per un piccolo borgo di 700 abitanti. Sono state somministrate principalmente terze dosi di vaccino ma sono buoni anche i dati delle seconde dosi e, particolarmente, delle prime dosi, fa sapere l’equipe sanitaria dell’Area Vasta3.   Un risultato importante dunque che il sindaco Matteo Pompei commenta così “La mattinata di oggi ha permesso a più del 10% della nostra popolazione di vaccinarsi, un importante obiettivo raggiunto nella prevenzione al contagio sul nostro territorio. Siamo distanti dalle principali strutture sanitarie e spesso la nostra popolazione anziana non ha la possibilità di lunghi spostamenti, questo tipo di attività sono importanti per la salute dei nostri cittadini oltre a farci sentire la vicinanza della Sanità regionale alle nostre aree interne. Un sentito ringraziamento va ai dipendenti comunali e allo staff dell’Area Vasta III di Macerata per la pronta collaborazione e organizzazione dell’attività a seguito della nostra richiesta di tornare sul territorio”.

04/12/2021 19:20
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