Monte San Martino

Jonny Greenwood si esibirà nel Maceratese: concerto a Monte San Martino tra le opere del Crivelli

Jonny Greenwood si esibirà nel Maceratese: concerto a Monte San Martino tra le opere del Crivelli

Un'ottima notizia per tutti gli appassionati di musica e in particolare per i fan dei Radiohead. Il chitarrista Jonny Greenwood ha in programma di tornare a esibirsi presto nella Regione per aiutare la popolazione terremotata. Dopo il concerto della scorsa settimana a Fermo, Greenwood tornerà a suonare nella Marche. Questa volta la location sarà lo splendido borgo di Monte San Martino, in particolare l'idea è di suonare nella chiesa di San Martino Vescovo, dove sono custodite le opere di Carlo e Vittore Crivelli. Il concerto è previsto per primavera 2020, anche se la data ufficiale non è stata ancora fissata. Il polistrumentista e compositore inglese è molto legato alla regione Marche, avendo una casa nel Fermano. E proprio in quelle zone si trovava, come da lui stesso dichiarato, durante le terribili scosse di terremoto del 2016. L'incasso del concerto al Teatro dell'Aquila di Fermo è stato donato al Comitato ArteProArte, che sin dal 2017 è impegnato in una grande operazione di restauro dei beni culturali danneggiati dal sisma custoditi nei luoghi più significativi del sud delle Marche. Ora l'esibizione a Monte San Martino avrà come scopo, ancora una volta, la solidarietà.

01/11/2019
Arrivano 200 mila euro per la provinciale 61 "Loro-Macina"

Arrivano 200 mila euro per la provinciale 61 "Loro-Macina"

La provincia di Macerata destina 200 mila euro del bilancio 2020 per i lavori di risanamento del piano stradale di alcuni tratti della provinciale 61 “Loro - Macina”. L’Amministrazione ha infatti approvato il progetto esecutivo che permette di avviare l’iter procedurale per l’emissione e l’assegnazione dell’appalto in modo di iniziare i lavori entro la prossima primavera.  I fondi, come per il precedente progetto che riguarda la strada provinciale 113 “Sant’Angelo - Monte San Martino”, fanno parte delle risorse di 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), previsti dal programma quinquennale 2018-2023 delle opere pubbliche per la sicurezza stradale.  I tratti interessati dai lavori sono quelli particolarmente ammalorati e si trovano nei comuni di Loro Piceno e Mogliano; tali interventi risultano molto importanti per garantire una maggiore sicurezza stradale.  

30/10/2019
Strada Provinciale "Sant'Angelo - Monte San Martino": lavori per 200mila euro

Strada Provinciale "Sant'Angelo - Monte San Martino": lavori per 200mila euro

La Provincia di Macerata ha avviato la progettazione degli interventi sulle provinciali da effettuare nel 2020 con i 2 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), previsti dal programma quinquennale 2018-2023 delle opere pubbliche per la sicurezza stradale. Dopo aver concluso i lavori dell’anno in corso programmati con tali risorse, l’ufficio tecnico dell’Amministrazione ha subito iniziato l’iter per essere in grado di emettere bandi di gara e appalti entro la fine di dicembre e poter così completare le procedure entro la primavera 2020. Il primo progetto esecutivo approvato riguarda la strada provinciale 113 “Sant’Angelo - Monte San Martino”, arteria dell’entroterra già interessata da più interventi negli ultimi anni. Il progetto, dell’importo complessivo di 200mila euro, riguarda principalmente il risanamento di vari tratti della provinciale, che in buona parte ricadono nel comune di Penna San Giovanni, e anche la sistemazione della regimentazione delle acque. Il rifacimento del manto stradale permetterà così di aumentare la sicurezza stradale, ridurre la manutenzione ordinaria ed eliminare gli eventuali pericoli dovuti al fondo stradale più usurato, che sarà rifatto.

26/10/2019
Monte San Martino, Leonardi (Fdi): "Da 40 giorni continue interruzioni di energia elettrica"

Monte San Martino, Leonardi (Fdi): "Da 40 giorni continue interruzioni di energia elettrica"

"Da ben quaranta giorni una località del maceratese, Molino Stazione di Monte San Martino, subisce il disagio di continue interruzioni di energia elettrica, soprattutto nelle ore serali e notturne". Lo evidenzia la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi. "Mi sono interessata della questione dopo le segnalazioni di alcuni residenti  già due settimane fa - esordisce Leonardi - inviando come da prassi, un fax ad “e-distribuzione”, così come un operatore aveva indicato alla mia segreteria, ma la burocrazia colpisce anche servizi essenziali come questo: Il fax non è rintracciabile perchè non è stato un privato a segnalare il problema bensì un'istituzione ed il software ha la necessità di codici e non di nomi per la ricerca della segnalazione". "Ostacoli burocratici che pesano ancora di più, se si pensa che intanto gli abitanti della frazione si trovano alle porte dell'inverno con un problema serio da oltre un mese. Si pensi – continua Elena Leonardi – al fatto che la maggior parte di questi abitanti è costituita da anziani, alcuni soggetti deboli e bisognosi di cure". La Leonardi pertanto ha reiterato la richiesta con un escamotage al fine di poter essere “rintracciata” e poter agire concretamente sulla questione.  "La vicinanza alle persone colpite dal sisma in aree a rischio ulteriore di spopolamento deve essere concretamente attuata anche da chi fornisce servizi essenziali come l'energia elettrica che, alle soglie del 2020 dovrebbe non essere più un problema che dura per oltre un mese" conclude la capogruppo Fdi.  

14/10/2019
Penna San Giovanni ricorda il carabiniere eroe Giovanni Burocchi: sabato 12 la cerimonia

Penna San Giovanni ricorda il carabiniere eroe Giovanni Burocchi: sabato 12 la cerimonia

La Medaglia d'Oro al Valor Militare Giovanni Burocchi, originario di Penna San Giovanni, morì il 3 ottobre del 1919 a Fiume, esattamente cento anni fa, dentro la nave "Presidente Beker". La nave era salpata dal porto di Ancona per portare viveri a un contingente di soldati Italiani di stanza a Sebenico e dirottata, da legionari di D’annunzio, verso il porto di Fiume. Burocchi fu ucciso proditoriamente da un legionario perché si rifiutò di autorizzare lo sbarco dei viveri, stivati nella nave, in quanto contrario alla consegna che aveva ricevuto. “Siamo italiani come voi ma la consegna ricevuta è sacra…” dice ai legionari poco prima di essere ucciso con un colpo d’arma da fuoco. In questa frase è racchiusa la forza incommensurabile del suo gesto: priorità alla legalità e al sociale rispetto ai suoi sentimenti personali. Sabato 12 ottobre, alle ore 10:30, a Penna San Giovanni si terranno le celebrazioni in onore di Giovanni Burocchi alla presenza delle autorità civili, militari e religiosi e del Vice Comandante Generale dell'Arma, il Generale di Corpo d'Armata Ilio Ciceri. Nell’occasione sarà scoperto un monumento commemorativo nel Belvedere Giovanni Burocchi, "frutto della collaborazione artigianale di ben sette aziende del territorio, coordinate dal presidente della Sezione Carabinieri di Penna San Giovanni, che hanno voluto offrire, con entusiasmo e grande professionalità, un prodotto dal forte significato simbolico e pregio estetico, la cui descrizione viene rimandata al momento dello scoprimento" ha spiegato Gianfranco Pilotti, Presidente della Sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Penna San Giovanni e Monte San Martino. "Burocchi sentiva dentro di sè, in quel momento, un doppio dovere: quello del patriota italiano e quello del carabiniere che doveva adempiere a un dovere - ha ricordato il Comandante provinciale dei carabinieri di Macerata, il Colonnello Michele Roberti -. Burocchi è l'esempio di quanto sia necessario recuperare un sano senso del dovere; spesso oggi infatti si pretende di avere un domani migliore senza fare nulla per costruirlo." I principali protagonisti della celebrazione saranno i giovani che hanno partecipato all'iniziativa dell’Associazione LumbeLumbe ONLUS, fondata dal Generale Italo Governatori. "Il progetto si chiama “Carabinieri e solidarietà” ed è iniziato nel mese di aprile 2019 con l’impiego diretto dell’Arma dei Carabinieri del territorio, dei Carabinieri Forestali, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, dei Comuni di Penna San Giovanni e Monte San Martino e dell’Unione Montana Monti Azzurri, oltre che dei volontari LumbeLumbe - ha spiegato il Generale Governatori -. Il progetto si concluderà il 5 giugno 2020 nella caserma della Legione Carabinieri di Ancona intitolata proprio a Giovanni Burocchi, con l’assegnazione della borsa di studio che LumbeLumbe ha messo a disposizione. Il progetto prevede incontri periodici con gli alunni durante i quali si è parlato e si parlerà di legalità, solidarietà, educazione alla difesa della natura e di Giovanni Burocchi. Quest’ultimo argomento con la collaborazione della facoltà di Scienza della Formazione dell’Università di Macerata, per la narrazione del fatto e la esaltazione dei valori con un linguaggio adeguato all’età degli scolari. Abbiamo voluto, attraverso i giovani, recuperare la storia di Burocchi e farla diventare una proprietà morale e intellettuale per tutta la collettività." "La comunità di Penna San Giovanni è molto entusiasta dell'imminente celebrazione - ha aggiunto il primo cittadino Stefano Burocchi -. Un momento che esalta l'aspetto dei valori e la vicinanza dell'Arma ai cittadini. È fondamentale rendere le piccole comunità vive e vitali e portare ogni giorno alla luce i valori quali dignità e rispetto." "Sono qui in rappresentanza dell'unitarietà dei 15 Comuni che hanno tutti confermato la loro presenza alla cerimonia - ha osservato Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana "Monti Azzurri" - e nutro un certo orgoglio per l'unione che è stata dimostrata nel cingerci tutti insieme intorno a un eroe quale è stato Giovanno Burocchi. Quello che andremo a celebrare sabato è un progetto di solidarietà che va oltre ogni cosa e che rappresenta un insegnamento principe."

09/10/2019
TourInTime, l'Unione Montana dei Monti Azzurri protagonista di una app sul turismo

TourInTime, l'Unione Montana dei Monti Azzurri protagonista di una app sul turismo

Sarà il territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri il primo a essere al centro del progetto TourInTime. L’applicazione turistica, ideata dalla giornalista di viaggi e volto di Marcopolo tv Erika Mariniello insieme all’esperto di marketing territoriale Federico Minelli, verrà realizzata nei prossimi mesi con un team di professionisti. Dopo il successo della raccolta fondi attivata a fine giugno su un sito di crowdfunding che, grazie anche al contributo dei 15 Comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, ha raggiunto il primo obiettivo di 10 mila euro, ora si pensa alla progettazione di un nuovo strumento per fare turismo e si parte dalla regione Marche. “Dopo tanto lavoro di comunicazione e condivisione del progetto siamo riusciti a chiudere positivamente il crowdfunding per la realizzazione di un’app pensata per chi vuole ottimizzare il tempo e il denaro in viaggio – spiega la giornalista Erika Mariniello -. Siamo contenti che i comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri abbiano deciso di sostenere un progetto che vuole partire proprio da un territorio piccolo e pieno di eccellenze da promuovere e far conoscere. Raggiunto questo primo traguardo entriamo nella fase operativa, ci vorrà qualche mese per la realizzazione della prima demo dell’app, ma in questo periodo porteremo avanti in parallelo anche il grande lavoro di comunicazione e marketing territoriale che c’è dietro al progetto. Il nostro obiettivo è far conoscere le bellezze delle Marche e dell’Italia e renderle il più possibile fruibili da tutti”. TourInTime, un sito internet e un’applicazione finalizzata a permettere ai viaggiatori di ottimizzare il loro tempo e denaro in viaggio, partirà proprio dalle Marche, dall’entroterra dove c’è molto da vedere e scoprire. Promuovere le bellezze delle Marche e offrire uno strumento utile per spendere il tempo a disposizione in base ai propri interessi: è questa l’idea che verrà sviluppata anche grazie all’aiuto dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa e che saranno i primi protagonisti di questo innovativo progetto. Esistono innumerevoli guide cartacee e molte anche in formato app per dispositivi mobili, ma nessuna è finalizzata a sviluppare le proprie proposte in base al tempo che un viaggiatore ha a disposizione. TourInTime, invece, si prefigge proprio di fare questo. Cambiare il modo di visitare un luogo avendo uno strumento utile per sapere cosa fare in un determinato luogo, in un lasso di tempo preciso, in base a degli interessi mirati e personali. Il funzionamento dell’applicazione sarà piuttosto semplice: basterà scaricarla, decidere un tema tra quelli proposti e definire il tempo che si ha a disposizione. Lo strumento darà delle risposte mirate e permetterà ai turisti di scegliere tra alcune proposte su cosa da fare e vedere in quel determinato tempo a disposizione secondo quel preciso interesse. “Vogliamo e dobbiamo ringraziare tutti quelli che ci hanno sostenuto donando poco o tanto – aggiunge Federico Minelli, professionista che si occupa di marketing territoriale -. Tourintime è un progetto di promozione del territorio che viene prima dell’applicazione a cui lavoreremo nei prossimi mesi. Saremo attivi fin da subito con eventi e proposte e contiamo di lanciare l’applicazione per la prossima primavera”.

08/10/2019
Sarnano, l'utilizzo del defibrillatore nelle scuole: a lezione con la Croce Rossa

Sarnano, l'utilizzo del defibrillatore nelle scuole: a lezione con la Croce Rossa

La Croce Rossa di Sarnano ha realizzato un progetto per dotare i plessi scolastici, esistenti nel territorio di propria competenza, di DAE (Defibrillatori Automatici Esterno). Con la donazione da parte del Comitato della CRI di Urbino sono stati ultimati e dotati di DAE tutte le scuole di Sarnano, Penna San Giovanni, Monte San Martino. Inoltre sono stati acquistati defibrillatori automatici con teca, custoditi presso i luoghi di maggior frequenza, che possono essere utilizzati in caso di necessità. Ora è il momento della formazione, tanto che la Croce Rossa di Sarnano ha tenuto una serie di incontri a favore del personale - docente e non - circa l’utilizzo del dispositivo (formazione BLSD = acronimo di Basic Life Support and Defibrillation, ovvero Primo Soccorso e Rianimazione Cardiopolmonare con l’ impiego del Defibrillatore Semiautomatico Esterno). Nella mattinata del 27 settembre pertanto, gli Istruttori del Centro Formativo di Croce Rossa sono stati ospiti presso l’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Sarnano dove si è tenuto il “Corso Esecutore Blsd”  a favore degli insegnanti e alunni. Nel pomeriggio della stessa giornata è proseguita l’attività informativa a favore dei dipendenti pubblici, presenti quelli di Sarnano, Penna San Giovanni e Gualdo nonché rappresentanti della Protezione Civile e responsabili delle varie associazioni sportive. Le lezioni sono state tenute dalla Responsabile dell’area tecnica della CRI regionale, Dott.sa Alice Brisighelli, sono state basate  sulle manovre salvavita quale rianimazione Cardiopolmonare, tecniche di disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, dimostrazione dell’utilizzo del defibrillatore.

Il messaggio di "Puliamo il mondo" arriva a Monte San Martino

Il messaggio di "Puliamo il mondo" arriva a Monte San Martino

Si sono dati appuntamento alle 9:00 davanti al piazzale della scuola i bambini di Monte San Martino insieme ai volontari del locale Centro di Educazione Ambientale. Muniti di guanti e sacchetti, hanno approfittato della bellissima giornata per fare insieme una passeggiata e raccogliere i rifiuti lasciati a terra. Giornata bellissima non solo per il sole ma anche per il suo significato simbolico; in tutto il mondo infatti si celebra Clean Up the Word, qui in Italia più nota come Puliamo il mondo. L’iniziativa di Legambiente quest’anno è stata fatta coincidere con la più grande mobilitazione sui cambiamenti climatici. Migliaia di persone sono scese in piazza in vista del summit dell’Onu sul clima, in programma da lunedì a New York. Almeno 150 i Paesi coinvolti in tutto il mondo e i primi numeri registrano 400.000 persone in tutta l'Australia, 100.000 a Berlino, 100.000 a Londra. In realtà sono molti di più i paesi e le città dove i volontari invitano ad una riflessione sullo stato di salute della nostra Terra. A Monte San Martino si è voluto trasmettere il messaggio verde ai più piccoli attraverso la raccolta dei rifiuti lasciati a terra. Sebbene il risultato pratico sia stato un po’ magro (pochissimi i sacchetti che sono riusciti a riempire, segno anche di una comunità già particolarmente attenta) la passeggiata è servita per sensibilizzare al rispetto dell’ambiente, per imparare a differenziare i rifiuti e per passare una mattinata all’aperto. A conclusione della giornata, i bambini hanno regalato al Sindaco la “bandiera del riciclo” fatta con un palo in ferro un po’ arrugginito trovato lungo il percorso. Il Sindaco Matteo Pompei ha voluto quindi intervistare i protagonisti sulle caratteristiche degli oggetti trovati, scoprendo che il più voluminoso è stato un grande vassoio di plastica, il più pericoloso una bottiglia di vetro rotta, i più ricorrenti sono state le cicche delle sigarette e il più curioso un paio di mutande! I bambini hanno infine promosso il paese e le sue aree verdi come ben tenuti e puliti.

21/09/2019
Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Dieci giovani volontari europei in cammino nell'Unione Montana dei Monti Azzurri

Il 27 agosto prenderà il via il progetto “Youthquake - Il Cammino dei Passi Azzurri”, progetto di volontariato europeo finanziato dal programma Erasmus+ che vede coinvolte le associazioni ARCS di Roma e Gruca onlus di Macerata con la collaborazione tecnica di Risorse Active Tourism ed il supporto logistico dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il progetto prevede che un gruppo di 10 giovani volontari provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Polonia, Turchia e Portogallo di età compresa tra 18 e 25 anni percorra un cammino all’interno del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Il cammino (www.passiazzurri.it), ideato all’interno del Progetto Rinascimento Appennino, è costituito da un lungo anello di 160 km suddivisi in 9 tappe che già a partire dai prossimi mesi sarà oggetto di promozione verso i camminatori di tutta Europa. L’itinerario attraversa borghi medievali dal fascino senza tempo percorrendo per lo più strade bianche e sentieri già esistenti, costeggiando campi coltivati e incrociando casali e vecchie chiese rurali. Le località toccate sono state nei secoli teatro di eventi storici cruciali per il nostro paese: dal Risorgimento al Medio Evo, dalla Resistenza all’Impero romano. Eventi che hanno lasciato tracce indelebili nell’architettura, nell’arte e nelle testimonianze storiche che hanno plasmato l’anima dei borghi in cui ci si immerge nel corso del cammino. Le 9 tappe si snodano a partire da Camporotondo di Fiastrone e porteranno i giovani volontari, accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica, ad attraversare tutti i comuni dell’Unione Montana pernottando a Sarnano, Monte San Martino, Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio, Colmurano, Abbadia di Fiastra, Tolentino e Serrapetrona. I volontari terranno un diario giornaliero del cammino che sarà consultabile nel blog di Risorse Active Tourism (www.activetourism.it/blog-with) e nei canali social di Passi Azzurri, inoltre ogni giorno interverranno in diretta su Radio Linea parlando dell’esperienza vissuta e delle eccellenze naturalistiche, storiche e culturali del territorio. Al termine del Cammino i volontari alloggeranno nell’ostello comunale di Camporotondo di Fiastrone e lavoreranno per due settimane nella mediateca comunale per rielaborare il materiale raccolto durante il trekking e per sviluppare strategie di marketing territoriale online al fine di promuovere il nostro territorio anche nei loro paesi di origine. Nel corso delle attività i giovani camminatori avranno anche un occhio privilegiato sul post sisma e sulla situazione che permane nell’entroterra maceratese, cercando di raccontare il contesto e cosa significa attraversare questi luoghi feriti.   Le tappe del Cammino dei Passi Azzurri 27 agosto - tappa 1: Camporotondo di Fiastrone – Cessapalombo - Sarnano 28 agosto - tappa 2: Sarnano – Monte San Martino 29 agosto - tappa 3: Monte San Martino – Penna San Giovanni – Sant’Angelo in Pontano 30 agosto - tappa 4: Sant’Angelo in Pontano – Gualdo – San Ginesio 31 agosto - tappa 5: San Ginesio – Ripe San Ginesio – Colmurano 1 settembre - tappa 6: Colmurano – Loro Piceno – Abbadia di Fiastra 2 settembre - tappa 7: Abbadia di Fiastra – Tolentino 3 settembre - tappa 8: Tolentino – Serrapetrona 4 settembre - tappa 9: Serrapetrona – Belforte del Chienti - Caldarola – Camporotondo di Fiastrone  

26/08/2019
Monte San Martino, va in shock anafilattico: uomo trasportato al pronto soccorso

Monte San Martino, va in shock anafilattico: uomo trasportato al pronto soccorso

È successo nel primo pomeriggio di oggi a Monte San Martino. Un uomo, per cause ancora in corso di accertamento, è andato in shock anafilattico.  Subito è stato lanciato l'allarme e i sanitari del 118, giunti sul posto, hanno prestato le prime cure del caso al paziente per cercare di stabilizzarlo. Nel frattempo i militi della pubblica assistenza hanno deciso anche di allertare l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona. Quando Icaro è arrivata sul posto, le condizioni dell'uomo erano già migliorate e quindi non è stato ritenuto necessario il trasporto in eliambulanza presso il nosocomio dorico. L'uomo è stato quindi trasferito al pronto soccorso dell'Ospedale Murri di Fermo. Non dovrebbe essere in pericolo di vita.

21/08/2019
Incendio boschivo a Monte San Martino: intervento dei Vigili del Fuoco

Incendio boschivo a Monte San Martino: intervento dei Vigili del Fuoco

Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:00, in un'area boschiva a Monte San Martino.  A prendere fuoco, per cause ancora in corso di accertamento, alcune sterpaglie che hanno interessato una vicina area boschiva. Il pronto intervento dei Vigili del Fuoco di Amandola, che hanno subito spento il rogo e messo in sicurezza l'area, ha scongiurato il peggio.  Nessuna persona è rimasta coinvolta.

17/08/2019
Monte San Martino si popola di giovani con il progetto Terminalia (FOTO)

Monte San Martino si popola di giovani con il progetto Terminalia (FOTO)

Per una settimana Monte San Martino si è popolata di giovani provenienti da tutta Italia. Attraverso la rete studentesca dell’Università di Macerata, si sono dati appuntamento nel piccolo borgo maceratese per portare a termine il progetto Terminalia che prese avvio all’indomani del sisma. A ricordare le prime mosse dell’iniziativa sono Luigi, Emanuele e Jacopo. “La finalità - per dirla alla Marcoré - è quella di fare qualcosa per i territori colpiti dal terremoto, colpiti non solo nel patrimonio edilizio ma anche nel loro tessuto sociale”. L’idea iniziale prevedeva una propedeutica ricerca documentale sui territori al fine di realizzare uno spettacolo teatrale dai contenuti originali. Sono studenti di filosofia e vogliono immergersi nelle comunità, conoscerle, e trarne spunti significativi per la loro rappresentazione. Ortezzano, Amandola, Smerillo e Monte San Martino sono le prime cavie. I progetti di ricerca, però, si sa dove iniziano ma non dove ti porteranno; il tempo passato a stretto contatto con la gente di questi Comuni arricchisce e sposta mezzi e fini. Alla dimensione antropologica si aggiunge prepotente quella più sociale; l’interazione è sempre più profonda e coinvolgente ed i ragazzi vogliono lasciare in cambio dell’accoglienza ricevuta qualcosa di concreto e tangibile. Cercano spazi ed angoli marginali dei paesini e li riqualificano, con un muretto a secco nel caso di Smerillo, con un forno sociale nel caso di Monte San Martino. Qui, però, le competenze degli aspiranti filosofi si fermano e arrivano in soccorso architetti dell’Università di Napoli e artisti dell’Accademia di Brera; la rete universitaria dà il meglio di sé e riesce a coinvolgere nuove competenze che arrivano da ogni parte d’Italia e d’Europa. La spinta propulsiva iniziale ha bisogno ora di risorse anche economiche, per arrivare al “budget” ci si rivolge alla comunità di appartenenza del nucleo dei fondatori. Ostra sposa la causa e dopo una cena sociale con amici e famiglie il progetto può finalmente partire. Aziende e amministratori locali destinatari degli interventi, mettono a disposizione materie prime, logistica e mezzi. Capita così che nel pieno dell’estate 40 ragazzi animino la piazza ed i giardini di Monte San Martino; qualcuno lo trovi a giocare con i bambini, qualcun altro organizza tornei di biliardino con i più grandicelli, l’esperto di cinema improvvisa la proiezione di film per gli anziani. Non prima però di aver murato, impastato e modellato il forno. Solo in serata fermano i cantieri per dar vita a quella che è diventata in itinere la finalità più importante del progetto: riallacciare la socialità dei luoghi, animare i superstiti non tanto del terremoto quanto della burocrazia della ricostruzione. Feste, balli e allegria coinvolgono l’intera comunità e tutte le generazioni che si alternano nelle diverse fasce orarie; loro col sorriso e a braccia aperte ci sono sempre. Arrivati in punta di piedi con le loro tende, diventano presto parte integrante della comunità, il primo pane uscito dal forno e spezzato insieme con tutti assume connotati simbolici non scontati e affatto banali. Chi nell’intesa settimana aveva portato all’accampamento/cantiere un ciambellone, una teglia di vincisgrassi o un barattolino di prelibati tartufi viene ripagato con un saporito pezzo di pane e un abbraccio. Qualcuno non nasconde occhi lucidi sia tra gli ospiti che tra gli ospitati ma il confine di questa distinzione non esiste più, la comunità li ha fatti propri e possono oramai ripartire. Resta una nuova area di socializzazione, discorsi e progetti che solo le prime luci dell’alba riusciva ad interrompere, resta la convinzione per tutti di aver appena trascorso un’estate veramente eccezionale. Grazie ragazzi ci rivedremo presto, la prossima estate o magari, come si dice da queste parti, “alla festa della mela rosa”.

13/08/2019
L'Unione Montana patrocina il festival RisorgiMarche 2019

L'Unione Montana patrocina il festival RisorgiMarche 2019

Il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, a nome di tutti i sindaci dei Comuni membri dell’ente comunitario ha inviato un messaggio di gratitudine al direttore artistico della rassegna Risorgimarche, Neri Marcoré, per aver scelto, ancora una volta, di programmare una tappa della rassegna in uno dei centri del territorio dell’Unione feriti dal terremoto del 2016. La terza edizione di Risorgimarche interesserà una località ancora top secret “ma – ha scritto ancora Cicconi nella lettera indirizzata agli ideatori del festival - sono convinto che anche quest'anno gli eventi che si svolgeranno saranno l'occasione per far scoprire le nostre bellezze naturali, i nostri borghi e il loro patrimonio artistico”. Cicconi ha anche espresso piena disponibilità di tutti i Comuni membri dell’Unione ad ospitare altri eventi sottolineando che “la stessa Unione Montana mette a disposizione la propria collaborazione necessaria per la manifestazione che, in considerazione del successo ottenuto, non abbiamo alcun dubbio possa ripetersi e migliorarsi di anno in anno”. L’ente ha già deciso di patrocinare l’iniziativa.  

27/06/2019
Monte San Martino, Raffaele Anselmi: "Saremo opposizione seria e costruttiva"

Monte San Martino, Raffaele Anselmi: "Saremo opposizione seria e costruttiva"

Abbiamo messo la nostra esperienza al servizio di Monte San Martino e continueremo a lavorare per il bene di questo paese”. Così il candidato Raffaele Anselmi della lista “Monte San Martino tra la gente” commenta la sconfitta che ha visto l’elezione a sindaco dell’avversario Matteo Pompei. “Non vediamo questa sconfitta come un motivo per non occuparci di Monte San Martino. Avevamo promesso che il nostro primo punto sarebbe stato l’ascolto e così sarà anche sedendo tra i banchi dell’opposizione. Quello che ci interessa è il bene del paese e continueremo a portare avanti le nostre idee vigilando sulle scelte della maggioranza. Volevamo proporre l’alternativa al passato per crescere insieme nel futuro. La scelta della cittadinanza è stata diversa e la rispettiamo, ma ora inizia il nostro compito di opposizione e questo faremo. Una opposizione seria, costruttiva e dura qualora ce ne sia bisogno". "Non butteremo all’aria quello che avevamo in mente di fare per il nostro paese ma, anzi, - prosegue Anselmi - diventeranno le proposte che porteremo in consiglio comunale affinché i prossimi cinque anni vedano primeggiare solo il bene di Monte San Martino". "Avevo dato vita - conclude Raffaele Anselmi - ad un gruppo di persone che non miravano ad interessi politici, ma solo a migliorare il paese per i cittadini di oggi e le famiglie di domani. Questo gruppo, unito e competente, rimarrà compatto e a disposizione dei nostri concittadini per portare in consiglio le richieste che ci verranno fatte. Tutti insieme vogliamo ringraziare chi ci ha sostenuto negli ultimi mesi di campagna elettorale e i cittadini che hanno creduto in noi. Alla nuova amministrazione auguriamo un buon lavoro”.  

29/05/2019
Monte San Martino sceglie Matteo Pompei: battuti i due sfidanti Anselmi

Monte San Martino sceglie Matteo Pompei: battuti i due sfidanti Anselmi

Monte San Martino sceglie Matteo Pompei come sindaco. Il candidato con la lista Generazione Monte San Martino si aggiudica la sfida a 3 con il 59,79 % , battendo gli sfidanti Massimiliano Anselmi di  Radici per il futuro 22,27 % e Raffaele Anselmi di Monte San Martino Tra la gente che si ferma al 17, 94.     

27/05/2019

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