Serrapetrona
Belforte, protezione civile tra i banchi di scuola: “Fondamentali consapevolezza e responsabilità”
Un progetto condiviso, nato dalla collaborazione tra le Protezioni civili di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona per portare la cultura della prevenzione direttamente tra i banchi di scuola. È questo lo spirito dell’iniziativa avviata all’interno dell’Istituto omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris” - guidato dalla dirigente scolastica Simona Sargolini, che coinvolge i plessi di Belforte, Caldarola e Camporotondo di Fiastrone, frequentati dagli studenti provenienti da tutti e cinque i Comuni dell’area: oltre ai tre citati, anche Serrapetrona e Cessapalombo. Un lavoro di rete che dimostra come la sicurezza non sia solo un tema da affrontare nelle emergenze, ma soprattutto un percorso educativo da costruire nel tempo, partendo dai più piccoli. A coordinare il progetto sono Tamara Carducci, responsabile della Protezione civile di Caldarola e Renato Vita per Belforte del Chienti. "Siamo stati contattati dalla scuola e abbiamo risposto subito in modo positivo - spiega Tamara Carducci - perché crediamo che la prevenzione sia fondamentale. È una iniziativa che riguarda tutti e cinque i Comuni e punta a far crescere nei ragazzi consapevolezza e responsabilità, in modo adeguato all’età". Il progetto, infatti, è stato pensato per coinvolgere tutte le fasce scolastiche, dall’Infanzia fino alla Secondaria di primo grado, modulando linguaggio e attività in base agli studenti. Con i bambini della scuola dell’Infanzia e delle prime classi della Primaria, l’approccio è stato più semplice e giocoso: si è parlato di cosa significhi essere volontari, dell’importanza della divisa e del riconoscimento del ruolo di chi opera per aiutare la comunità. "Con i più piccoli lavoriamo sui concetti base – racconta Carducci – spiegando cosa vuol dire volontariato e chi è il volontario. Anche la divisa diventa uno strumento educativo, perché aiuta i bambini a capire il ruolo e l’importanza del servizio”. Con gli alunni più grandi della Primaria, invece, l’attenzione si è spostata sul concetto di rischio, affrontando i principali scenari legati alla Protezione civile: terremoti, alluvioni e altri eventi che possono interessare il territorio. Ai ragazzi sono stati spiegati soprattutto i comportamenti corretti da adottare in caso di emergenza, mettendo al centro un principio fondamentale: la sicurezza personale prima di tutto. "Abbiamo lavorato molto sul concetto di rischio e sui comportamenti corretti – sottolinea Carducci – facendo capire cosa può fare un bambino in queste situazioni, partendo dalla protezione di sé stesso". Per gli studenti della scuola media, il percorso è proseguito con un livello ancora più approfondito, partendo dal tema della pianificazione comunale e analizzando le aree del territorio su come i Comuni organizzano la risposta in caso di emergenza. Realizzata anche una attività specifica sulla prevenzione incendi, insieme ai vigili del fuoco: nei plessi delle secondarie di primo grado di Caldarola e Belforte, le classi seconde e terze hanno seguito una lezione teorica sul triangolo del fuoco, come si svolgono le chiamate di emergenza, come si raggiungono le vie di fuga; poi una parte più pratica dove hanno potuto sentire il peso della divisa dei vigili del fuoco e cosa significa prepararsi per una emergenza e intervenire. Un passaggio importante del progetto è stato infatti il coinvolgimento di diverse componenti del sistema di Protezione civile. In classe è intervenuta anche la Croce Rossa di Tolentino, con attività collaterali legate al primo soccorso e alla gestione delle emergenze. L’iniziativa si concluderà a fine anno con una giornata dedicata interamente alla prevenzione, che vedrà protagonisti studenti, insegnanti e tutte le realtà coinvolte: un momento di sintesi e di condivisione per rafforzare il messaggio che la sicurezza è un impegno collettivo.
Serrapetrona rinnova il trasporto scolastico: nuovo pulmino grazie a Fondazione Carima
Il Comune di Serrapetrona ha acquistato un nuovo pulmino, destinato al trasporto scolastico e ai servizi a favore dei residenti, grazie anche al fondamentale contributo della Fondazione Carima. La necessità di rinnovare il parco mezzi nasceva da una situazione ormai non più sostenibile: uno degli scuolabus del Comune, immatricolato nel 1999, negli ultimi anni richiedeva interventi di manutenzione frequenti e costosi e presentava consumi elevati. Il nuovo mezzo, un Iveco Bus Daily da 19 posti, consentirà di garantire in maniera più sicura ed efficiente il trasporto degli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, in particolare dopo la riorganizzazione dell’Istituto Comprensivo dei Cinque Comuni con plesso a Caldarola. Ma l’obiettivo dell’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Pinzi va oltre: il pulmino sarà utilizzato anche per iniziative sociali o di mobilità collettiva a favore della popolazione, in particolare anziani e persone non automunite, in un territorio caratterizzato dalla carenza di trasporto pubblico. «L’acquisto di questo nuovo pulmino rappresenta un passo importante per la nostra comunità – commenta la sindaca Pinzi –. Garantiamo l’efficienza e la sicurezza di un servizio fondamentale come il trasporto scolastico e, allo stesso tempo, rispondiamo concretamente alle esigenze dei cittadini, contrastando l’isolamento nelle aree più periferiche». La prima cittadina ha poi voluto ringraziare chi ha reso possibile l’operazione: «Un sentito ringraziamento alla Fondazione Carima per il contributo determinante che ha permesso di realizzare questo investimento. La collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio è fondamentale per sostenere i piccoli comuni e migliorare la qualità della vita delle nostre comunità». Il presidente della Fondazione, Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi, ha sottolineato: «Siamo lieti di aver contribuito all’acquisto del nuovo scuolabus, inserito in un progetto più ampio di sostegno alle amministrazioni locali per il rinnovo del parco mezzi, anche in un’ottica di mobilità sostenibile. Il trasporto scolastico, oltre a garantire il diritto allo studio e pari opportunità, è un vero pilastro per la coesione sociale e la qualità della vita nei piccoli centri dell’entroterra».
Un po' di Serrapetrona nel cuore delle Olimpiadi invernali: il campione di nuoto Simone Ruffini è "Angel Flame"
C’è un po’ di Serrapetrona e un po' Tolentino nell’anima delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Il campione di nuoto tolentinate Simone Ruffini, residente nel paese della Vernaccia dove ha origini la sua famiglia, è partito come Flame Angel (componente della squadra che scorta i tedofori e protegge la fiamma olimpica) e ha avuto l’occasione di diventare tedoforo per un giorno nella tappa di Cagliari. Un motivo di vero orgoglio per l'intero territorio provinciale che segue le sue imprese da anni e lo ha visto - tra le altre - conquistare l’Oro nel 2015 a Kazan e partecipare alle Olimpiadi di Rio. «Una grande soddisfazione per Serrapetrona - commenta il sindaco Silvia Pinzi - che condividiamo con Simone e con tutta la sua famiglia. Avere tra i nostri concittadini non solo un tedoforo e custode della fiamma olimpica, ma anche un atleta che si è distinto per le sue qualità umane e poi nello sport. Perseveranza, umiltà, lavoro e valori trasmessi dalla famiglia e dalla comunità sono le basi solide per raggiungere ogni obiettivo. Grazie a Simone, perché nella responsabilità dell’accompagnare quella fiamma c’è tutto l’amore per lo sport e per la sua terra». Partito dal Foro Italico di Roma il 7 dicembre, Ruffini proseguirà come Flame Angel fino al 20 dicembre a Catanzaro. Tornerà poi a casa per le festività e ripartirà il 6 gennaio da Bologna. «In questo lungo cammino, di oltre 12.000 km - racconta Ruffini - toccheremo 110 province e 63 città, per celebrare la storia e l’unità italiana, concludendo a Milano per la Cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali». Visto il percorso, può accadere che alcuni tedofori non riescano a partecipare; così l’organizzazione chiede ai Flame Angel di sostituire il tedoforo. «Non ci ho pensato molto - confida -: è un’esperienza che forse non ricapiterà. Cambio di tuta da Flame Angel a tedoforo e via». Così Ruffini ha portato la fiamma in Sardegna: «Istanti davvero emozionanti per l’istituzionalità del ruolo, ma anche per condividere il percorso con i compagni di viaggio: spostamenti, poco sonno, lavoro e tante risate. Da Flame Angel sento la responsabilità di qualcosa di più grande di me: custodiamo un pezzo di storia che va alimentato e vigilato. Da tedoforo ho sentito la fortuna di mandare un grande in bocca al lupo agli atleti e un appello a credere nei propri sogni. Io sono partito da un piccolo paese come Serrapetrona fino a un titolo mondiale a Kazan e alle Olimpiadi di Rio, grazie a un obiettivo sempre acceso: lo stesso che alimenta quella fiamma. Le Olimpiadi ci ricordano che ogni sacrificio trova senso quando è condiviso. Perciò auguro buon cammino allo staff Flame Angel e un grande in bocca al lupo agli atleti che ci daranno spettacolo ai Giochi invernali».
Serrapetrona, dal vigneto alla dolciaria: l’azienda Quacquarini apre le porte alle classi Agraria dell’Istvas
Nella mattinata di oggi, sotto un inatteso sole invernale e con il primo sentore del clima di festività natalizie, le classi quarte e quinte dell’indirizzo Agraria dell’ISTVAS di Ancona hanno lasciato i banchi di via Trevi per una lezione fuori porta davvero speciale: la visita all’azienda Quacquarini di Serrapetrona, realtà che unisce, sotto lo stesso cognome, la storica cantina vitivinicola e la rinomata azienda dolciaria. A fare da guide d’eccezione sono stati Lorenzo, Filippo e Andrea, figli di Mauro Quacquarini e rappresentanti della nuova generazione familiare. Con loro, gli studenti e le studentesse hanno attraversato due mondi solo in apparenza distanti: quello dei filari di Vernaccia Nera e dei locali di appassimento, e quello dei laboratori dove nascono panettoni, torroni, biscotti e cioccolate che animano le tavole delle feste e non solo. La visita è iniziata dal cuore più intimo della cantina: i locali di appassimento dove i grappoli di Vernaccia Nera sono sospesi a coppie, allineati in file ordinate che corrono per metri e metri. È qui che una parte delle uve, raccolte a ottobre, trascorre circa tre mesi: un appassimento naturale che concentra zuccheri, aromi e sostanza colorante, preparandole al ruolo chiave nella nascita della Vernaccia di Serrapetrona. Dai locali di appassimento si passa in cantina, dove i ragazzi e le ragazze ripercorrono l’intero ciclo produttivo della Vernaccia di Serrapetrona DOCG, vino simbolo del territorio e dell’azienda. I Quacquarini coltivano circa 35 ettari di vigneti di Vernaccia Nera, in regime biologico, dedicati quasi interamente a questa denominazione. Gli studenti scoprono così che la Vernaccia di Serrapetrona è un unicum nel panorama enologico: uno spumante rosso ottenuto al 100% da Vernaccia Nera, con circa il 60% delle uve sottoposte ad appassimento, e un processo che prevede ben tre fermentazioni. Conclusa la visita alle cantine, seguendo la scia di profumi di cacao, di burro e lievito in piena attività, si riprende la strada per far visita alla produzione di dolciaria. La Dolciaria Quacquarini è specializzata in creazioni di pasticceria artigianale che reinterpretano le ricette tipiche marchigiane con tocchi originali: biscotti, cioccolate, torroni, grandi lievitati come panettoni e pandori. In questo periodo dell’anno i ritmi sono serrati: dagli stampi escono panettoni classici con uvetta e scorze d’arancia, versioni golose con amarene e cioccolato e soprattutto il panettone alla Vernaccia di Serrapetrona DOCG, con uvetta e frutti di bosco, che porta nel dolce il profumo del vino di casa. Accanto ai lievitati, gli studenti scoprono la “biscotteria” dell’azienda: ciambelline alla Vernaccia, cantuccini, anicetti e altri biscotti che raccontano la tradizione regionale, insieme a torroni morbidi e tavolette di cioccolato pensate proprio per le festività. Per chi studia trasformazione dei prodotti agroalimentari, è un laboratorio a cielo aperto: dall’uso del vino nell’impasto alle tecniche di lievitazione, dalla scelta delle farine alla gestione del confezionamento. Nel corso della mattinata, diventa chiaro che le due anime dell’azienda – la vitivinicola e la dolciaria – non vivono in parallelo, ma si intrecciano. La Vernaccia di Serrapetrona non è solo la protagonista delle bottiglie DOCG: entra negli impasti dei dolci, ispira abbinamenti, diventa firma di una linea di prodotti che porta il nome di Serrapetrona sulle tavole di tutta Italia.
Serrapetrona, ok al progetto da 620mila euro per il cimitero
La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino funzionale, la riparazione dei danni e il miglioramento sismico del cimitero comunale di Serrapetrona, gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016. L’intervento ha un importo complessivo di 620.000 euro e rappresenta un passo decisivo verso la messa in sicurezza e la riqualificazione di un bene storico e identitario per la comunità. "Si tratta di un intervento atteso da tempo - sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. che consentirà di restituire piena funzionalità e sicurezza a un luogo di grande valore per questa comunità. Continuiamo a lavorare alacremente per i territori del cratere affinché si possa prima possibile restituire tutto ciò che il terremoto ha tolto. Ringrazio la forte sinergia creatasi tra i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli". "Desidero ringraziare la struttura commissariale per l’attenzione costante al nostro territorio e per aver contribuito alla conclusione dell’iter progettuale di notevole complessità sia sotto il profilo tecnico che burocratico, dando concretezza ad un progetto a cui tutta la comunità tiene profondamente - dice il sindaco Silvia Pinzi -. Ridare dignità e sicurezza al cimitero del capoluogo significa rispettare la memoria dei nostri defunti e rispondere a un bisogno sentito da tutte le famiglie. Questo passo avanti è un segnale di sensibilità importante per Serrapetrona". Il progetto prevede interventi mirati sui blocchi di loculi A-B-C-D, sulla cappellina centrale e sul muro di cinta, con opere di miglioramento sismico, consolidamento delle murature, realizzazione di cordoli metallici, cuciture armate, cerchiature e ripristino delle coperture. Sono inclusi anche interventi di finitura e il ripristino dell’impianto elettrico. Particolare attenzione sarà riservata alla parte più antica del complesso, vincolata “ope legis”, e alla cappella gentilizia, per la quale è previsto un rafforzamento locale.
Serrapetrona apre le cantine per celebrare la Vernaccia Nera: torna “Appassimenti Aperti”
Serrapetrona, piccolo borgo medievale nel cuore delle Marche, si prepara ad accogliere gli appassionati di vino nelle domeniche del 9 e del 16 novembre, con l’appuntamento annuale “Appassimenti Aperti”, dedicato alla valorizzazione della Vernaccia Nera, vitigno autoctono simbolo del territorio. L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (IMT) in collaborazione con il Comune e la Pro Loco, promette due giornate ricche di degustazioni, tour nelle cantine e momenti di cultura enologica. Tra i vicoli del borgo, il profumo del vino e il fascino dei grappoli appesi nelle cantine avvolgeranno i visitatori, invitandoli a scoprire la tradizione degli “appassimenti”, un processo antico in cui l’uva, lasciata ad appassire dopo la vendemmia, viene poi unita al mosto per dare vita a vini di pregio. È proprio questo procedimento a creare due eccellenze: la Vernaccia di Serrapetrona DOCG, unico spumante rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita in Italia prodotto con tre fermentazioni, e il Serrapetrona DOC, vino fermo che custodisce la storia più antica del vitigno. “Appassimenti Aperti non è solo un evento enologico – sottolinea Alberto Mazzoni, direttore dell’IMT – ma un’occasione per valorizzare un patrimonio unico come la Vernaccia Nera, fortemente legata alla storia e all’identità delle Marche. L’iniziativa racconta il territorio e la sua cultura, promuovendo una produzione rara e irripetibile altrove, e rappresenta un esempio virtuoso di turismo di prossimità basato sulla qualità e sull’accoglienza.” Le cantine produttrici apriranno le loro porte dalle 10 alle 19, permettendo ai visitatori di esplorare gli spazi in cui nasce il vino, ascoltando dai produttori i segreti della lavorazione dell’uva. Nel centro storico, gli stand con prodotti tipici offriranno una vera esperienza multisensoriale, dove il gusto del vino si intreccia con i sapori della cucina locale. Per agevolare gli spostamenti tra le cantine dislocate sul territorio, dalle 14 sarà disponibile un servizio navetta gratuito. L’origine della Vernaccia Nera risale al Quattrocento e da allora il vitigno è parte integrante dell’identità di Serrapetrona. Durante le due domeniche, il vino si fonderà con la bellezza del paesaggio autunnale e le tradizioni contadine, mentre eventi culturali e momenti di intrattenimento offriranno ai visitatori un percorso completo alla scoperta di questo angolo incontaminato delle Marche. “Appassimenti Aperti” si conferma così come un’occasione imperdibile per conoscere da vicino la storia, la cultura e i sapori di Serrapetrona, celebrando un vino unico al mondo che continua a vivere, annata dopo annata, grazie a saperi tramandati di generazione in generazione.
Serrapetrona, dalla canoa sul lago di Caccamo agli artisti di strada: nasce la Festa di fine estate
Serrapetrona saluta l'estate e lo fa con una festa per tutte le età e per tutti i gusti. L’appuntamento è per domenica 21 settembre quando, per tutta la giornata, da mattina fino a sera, la frazione caratterizzata dal lago e da diverse attività turistiche e di ristorazione potrà mostrare a pieno la sua vocazione: quella di accogliere chiunque voglia trascorrere dei momenti a contatto con la bellezza della natura e trovare al tempo stesso sport, divertimento ed enogastronomia. Nasce così la Festa di fine estate, nella sua prima edizione pensata dal Comune e dalla Pro loco e sostenuta dalla Regione Marche: per valorizzare un territorio che ha tanto da offrire e non solo durante la bella stagione. Durante la giornata sarà possibile trovare la fiera mercato e le bancarelle di artigianato artistico. Grazie all’associazione Monti Azzurri Canoa Kayak, dalle 14 sarà possibile provare i due sport d’acqua sul lago, con il supporto dei tecnici specializzati. Spazio anche al divertimento per grandi e piccini: nel piazzale B. Gigli (di fronte agli uffici dell’Usr), alle 15.30 e alle 17 si potrà assistere a due spettacoli degli artisti di strada. Il primo vedrà come protagonista Saeed in “L’incantatore di folle” e il secondo Giorgio Bertolotti in “Unycicle Dream Man”. Per tutta la giornata non mancheranno punti di ristoro con specialità enogastronomiche locali e non solo. Sarà inoltre possibile scoprire i sapori della tradizione nelle numerose attività di ristorazione presenti a Caccamo. Gli amanti della natura potranno unire incantevoli passeggiate nei pressi del lago e poi godere delle attività in programma. (Credit foto: Roberto Perotti)
L’arte incontra l'impresa: Claudia Carnazzola vince la 2° edizione del Premio Alberto Quacquarini (FOTOGALLERY)
Coniugare l’arte con l’impresa, creare un ponte tra creatività e visione imprenditoriale, dare forma visiva ai valori di un territorio e alla memoria di chi lo ha segnato profondamente. È con questo spirito che si è svolta la seconda edizione del Premio Arte Alberto Quacquarini, riconoscimento dedicato alla memoria di Alberto Quacquarini, figura storica dell’enologia marchigiana e padre di Mauro, Luca e Monica Quacquarini. «Con l’arte si comunica», ha dichiarato Mauro Quacquarini. «Abbiamo voluto dedicare un premio a nostro padre che parta dall’arte. La prima edizione era nata in occasione dell’inaugurazione della nuova sede, dopo i lavori post sisma. Abbiamo voluto riprendere questo evento, perché sentiamo forte il legame tra impresa e cultura». Curata dall’artista Marco Sciame, la selezione ha coinvolto quattordici artisti contemporanei, invitati a confrontarsi con un tema tanto originale quanto stimolante: “Imprenditoria sensoriale”, un concetto che richiama la capacità dell’impresa di attivare emozioni, sensi e saperi attraverso il proprio operato. Gli artisti selezionati per questa edizione sono Roberta Bianchini, Claudia Carnazzola, Miriam De Nardi, Diego Del Giudice, Yuri Falzetti, Silvia Gatti, Sergio Giantomassi, Chiara Mendicino, Marco Monaldi, Silvio Natali, Mirella Pimpini, Alessandro Sallusti, Alessia Sincic e Antonella Soldovieri. Tra le opere presentate, ha ricevuto il premio il quadro “Intreccio dei saperi” di Claudia Carnazzola, un lavoro che ha saputo interpretare con forza e sensibilità il dialogo tra esperienza, tradizione e innovazione, elementi fondanti del pensiero imprenditoriale incarnato da Alberto Quacquarini. Un’iniziativa che non è solo celebrazione, ma anche testimonianza viva di un’eredità valoriale che guarda al futuro attraverso lo sguardo degli artisti.
Vernaccia in "versione young": a Sirolo apre il nuovo locale della famiglia Quacquarini (FOTO e VIDEO)
L’azienda vitivinicola Quacquarini di Serrapetrona ha recentemente inaugurato un nuovo locale a Sirolo, gestito dai figli del titolare Mauro Quacquarini. Dopo circa quindici giorni dall’apertura, Lorenzo e Andrea Quacquarini raccontano con entusiasmo questa nuova avventura che punta a valorizzare i prodotti tipici della loro terra. «Questo è un locale nuovo per noi, aperto da circa 15 giorni - spiega Lorenzo -. La nostra proposta si concentra su aperitivi e cene che offrono principalmente prodotti della nostra azienda, come i prosciutti e i salumi de La Palombina, abbinati anche a formaggi selezionati. Tutto è pensato appositamente per accompagnare al meglio il nostro prodotto principale: la Vernaccia, unica al mondo. Non c’è cornice migliore di Sirolo, con la sua atmosfera e il suo pubblico, per fare da trampolino di lancio e far conoscere questi sapori autentici». Il locale offre anche un’ampia scelta di dolci, prodotti dalla dolciaria Quacquarini di Serrapetrona, per completare l’esperienza gastronomica con eccellenze artigianali. Andrea Quacquarini illustra la proposta di cocktail originale del locale: «Il “Quacquarini Spritz” è la nostra reinterpretazione del classico spritz Aperol, in cui al posto del prosecco utilizziamo la nostra Vernaccia. È una variante alternativa e molto apprezzata qui a Sirolo, perfetta per accompagnare i salumi, i formaggi e le altre specialità del nostro aperitivo». Lorenzo conclude: «Il locale sarà aperto per tutta la stagione estiva ed è una grande opportunità per noi. Essere presenti in una piazza così popolare come Sirolo ci permette di far conoscere la nostra azienda e i nostri prodotti unici anche oltre i confini delle Marche, valorizzando la nostra Vernaccia e le eccellenze di Serrapetrona in una cornice di grande richiamo turistico».
Serrapetrona brinda alla sua 'regina': fiumi di vernaccia e di gente per la storica sagra (FOTO e VIDEO)
SERRAPETRONA – Un viaggio tra sapori, tradizioni e comunità: “Picchio News on Tour” ha fatto tappa a Serrapetrona per raccontare la 64ª edizione della Sagra della Vernaccia Docg, ribattezzata da molti “la regina di tutte le sagre”. Grazie alla collaborazione con Contram, che ha messo a disposizione una navetta per la nostra redazione, abbiamo potuto immergerci nel cuore di questa festa che ogni anno richiama migliaia di persone nel borgo dell’Alto Maceratese. A darci il benvenuto è stato Adriano Marucci, ex sindaco del paese, che ci ha ricordato quanto sia importante venire fin qui per gustare la vera Vernaccia: “È un prodotto unico, che va capito e apprezzato sul posto, lì dove nasce. Solo così se ne può cogliere la vera essenza”. E la prima serata, quella di giovedì 7 agosto, ha confermato ancora una volta perché questa manifestazione sia considerata la regina delle sagre: una piazza gremita, calici alzati e tanta voglia di stare insieme. A scaldare l’atmosfera, lo show dei Jolly Blu, la cover band ufficiale degli 883, e a seguire il dj set travolgente di Emiliano Effe, che ha fatto ballare la piazza fino a notte fonda. Ma il vero cuore pulsante della festa è l’atmosfera di comunità che si respira ovunque: tra i tavoli, negli stand gastronomici e dietro le quinte. Abbiamo visitato la cucina della Pro Loco, dove lavora una squadra affiatata guidata dalla vice sindaca Maria Beatrice Amici Abbati: “Siamo una grande squadra. È il gruppo unito che fa la differenza. Senza questo spirito, una festa così non potrebbe esistere”. I visitatori possono assaporare piatti della tradizione – dai primi ai secondi di carne – perfettamente abbinabili alla vernaccia secca, mentre i dolci e i fritti si sposano con quella dolce e profumata. Gli esercenti parlano già di un buon afflusso di pubblico e di un riscontro positivo nella prima serata, segnale che la macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione. A coordinare il tutto, con passione e lungimiranza, il presidente della Pro Loco Sandro Palombarini, che sottolinea: “La Sagra della Vernaccia è un pezzo di storia di Serrapetrona. Ci teniamo a valorizzarla perché rappresenta un’opportunità concreta per il nostro territorio. L’entroterra ha bisogno di eventi come questo, capaci di mettere in luce tutto ciò che abbiamo: storia, cultura, arte e ambiente”. I prossimi appuntamenti La festa continuerà per tutto il weekend, con un programma ricco e coinvolgente. Venerdì 8 agosto, l’energia travolgente della band Aglio Olio & Peperoncino porterà in piazza tutto il meglio della musica italiana, in una serata dal titolo “Italia Style”. A seguire, il divertimento continuerà con le selezioni musicali di DJ Alessio Beat, per ballare sotto le stelle della regina di tutte le sagre. Sabato 9 agosto, si entra nel vivo con “Festa Grande”: sul palco saliranno i frizzanti Varietà, pronti ad animare il pubblico con la loro verve esplosiva. A chiudere la serata ci penserà DJ Poldo, per un finale tutto da ballare. Domenica 10 agosto, ultimo giorno di festa, già dal pomeriggio spazio al gioco con i Serra Games, tra sfide, animazione e la diretta di Multiradio condotta da Giusi Minnozzi. Gran finale in serata con lo show spettacolare degli On The Radio, che saluteranno questa 64ª edizione con uno spettacolo da non perdere. Tra un brindisi e una risata, la Sagra della Vernaccia si conferma più viva che mai, vera regina dell’estate e simbolo di un territorio che non smette mai di credere nella forza delle sue tradizioni.
Torna la "regina" dell’estate marchigiana: al via la Sagra della Vernaccia di Serrapetrona 2025
Torna lei, la regina indiscussa dell’estate marchigiana. Torna la sagra vera, quella autentica, che ogni anno accende le serate di migliaia di persone: la Sagra della Vernaccia di Serrapetrona è pronta a regalarci quattro giorni di puro divertimento. Dal 7 al 10 agosto, nel cuore del suggestivo borgo di Serrapetrona, va in scena la più grande festa dell’entroterra maceratese, organizzata dal Comune in collaborazione con la Pro Loco e la direzione artistica di Dm Show Service. Ogni sera si comincia con la cena: menù sempre diversi, piatti tipici irresistibili e… fiumi di Vernaccia! Poi via alle danze, ai live show, ai dj set e al divertimento che continua fino a notte fonda. Si parte giovedì 7 agosto con La Grande Notte dei "Pezzi da 90": un viaggio musicale nei grandi successi degli anni ’90 che prenderà vita con il live show dei Jolly Blu, a cui seguirà il dj set di Emiliano Effe, per ballare e cantare fino a notte fonda. Venerdì 8 agosto sarà la volta di Italia Style, una serata tutta italiana con l’energia coinvolgente della band Aglio Olio & Peperoncino, che scalderà il pubblico con i suoi ritmi travolgenti. A seguire, il divertimento continuerà grazie alla selezione musicale di DJ Alessio Beat. Il cuore della festa batte forte sabato 9 agosto con Festa Grande, una serata ricca di spettacolo e sorprese. Protagonisti sul palco saranno i dinamici e divertenti Varietà, capaci di accendere l’atmosfera con la loro verve contagiosa. A chiudere la serata, il ritmo esplosivo di DJ Poldo. Infine, domenica 10 agosto, la giornata si apre già dal pomeriggio con i Serra Games, tra giochi, sfide e animazione, accompagnati dalla diretta live di Multiradio con la conduzione di Giusy Minnozzi. A concludere in grande stile questa straordinaria edizione della sagra, uno show esplosivo e imperdibile firmato On The Radio.
Nuvole Festival, il cartellone di agosto: concerti, teatro, incontri e vino nei borghi dei Monti Azzurri
Dopo aver preso il volo il 14 luglio, sospinto da musica, poesia e pensiero condiviso, il Nuvole Festival 2025 prosegue il suo cammino fino al 12 agosto, portando nuova linfa nei borghi dei Monti Azzurri, tra memoria e futuro, spirito e bellezza. Cinque appuntamenti di agosto completano questo arco narrativo con la forza di un respiro corale. Il 3 agosto, a San Ginesio, doppio momento: alle 19:30 nel Giardino del Colle “Cammini e visioni collinari”, poi alle 21:00 al Chiostro Auditorium di Sant’Agostino, concerto "I suoni dei borghi" con il Maestro Mario Brunello al violoncello, accompagnato da Gabriele Mirabassi, Daniele Orlando, Maria Semeraro e il critico Guido Barbieri. Evento a pagamento con prenotazione obbligatoria; ingresso gratuito per i primi 18 giovani non ancora maggiorenni. Il 4 agosto, a Penna San Giovanni, alle 19:00 va in scena "Nuvole d’Autore" con il Prof. Stefano Papetti, nella cornice del Teatro comunale ligneo, sotto le nubi dipinte da Antonio Liozzi. L’incontro sarà accompagnato da interventi musicali del The Easy Winner Clarinet Band. Il 5 agosto, a Sarnano, approda la narrazione teatrale "Rahere, un giullare sulla Via Francigena". Storia viva di pellegrinaggio e resurrezione, accompagnata dal Coro EquiVoci, in un canto che attraversa mari e secoli, portando con sé il soffio antico delle storie condivise. L’8 agosto, a Loro Piceno, alle 18:30, l’evento "Solitudine mai. Chiacchieriamo!" riporta al centro la bellezza semplice dello stare insieme. Sedie in strada, parole in libertà e la partecipazione dello psichiatra Gianni Giuli, per riscoprire il valore profondo del dialogo. Sandro Polci afferma che si vuole offrire «un’espressione autentica di socialità e tradizione contro ogni solitudine». Il 10 agosto, nel Chiostro conventuale di Monte San Martino, le Monache benedettine guideranno, dalle 18:30 alle 19:30, una 'Breve Preghieraconcerto' con esposizione di icone in foglia d’oro e la presentazione della “Pietà”, dipinto donato del XVIII secolo. Una liturgia di luce, intima e luminosa. Il 12 agosto, a Serrapetrona, sulla terrazza del Ristorante Coldivino, l’evento “Vino diVino” promosso dall’Associazione Italiana Sommelier e dai Produttori DOCG sarà un incontro tra cultura enologica e paesaggio, in cui ogni calice diventa narrazione, ogni parola un sorso di terra. Per Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri: “Questa rassegna supera il semplice calendario di eventi: è un invito forte a sollevare lo sguardo e meditare sul domani”. E Sandro Polci, curatore del Festival, aggiunge: “In questi paesaggi si coglie ciò che è autentico e prezioso nella quotidianità, una bellezza che guarda al passato e alimenta un futuro di crescita, dalla green community al ‘non turismo per caso’, ma per condividere e rasserenare ogni gradito ospite”. Dal primo verso al calice condiviso, dalla musica al silenzio dorato del chiostro, il Nuvole Festival 2025 si conferma un invito poetico alla vita nei borghi, tra cielo e radici. Tutti gli eventi sono a ingresso libero, salvo dove diversamente indicato.
Canoa, kayak e molto altro: "Pagaie in Festa" anima il Lago di Caccamo
SERRAPETRONA – Una giornata tra acqua, sport e solidarietà. Sabato 19 luglio, dalle ore 9 alle 18, il lago di Caccamo si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per accogliere "Pagaie in Festa", l’open day organizzato dalla Monti Azzurri Canoa Kayak Asd, con il patrocinio dei comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona e dell’Unione Montana Monti Azzurri. L’iniziativa, pensata per avvicinare tutti – adulti e bambini – al mondo degli sport remieri, punta a far conoscere da vicino le discipline nautiche con pagaia o remo, in un contesto di pieno contatto con la natura e con un forte spirito di condivisione e sostegno reciproco. Alle 9.00 l’apertura ufficiale con giochi e manovre in acqua, seguita alle 10.00 dall’inizio delle prove libere di canoa, kayak, Sup e altre discipline nautiche. Ogni partecipante riceverà un "attestato di battesimo dell’acqua", simbolico primo passo nel mondo degli sport acquatici. Alle 13.00, la Pro Loco di Serrapetrona offrirà un pranzo a base di prodotti locali: primo freddo, affettati, formaggio, insalata di ceci, pane, acqua e i tradizionali tozzetti accompagnati dalla Vernaccia di Serrapetrona DOCG. Dalle 15.00 si riprendono le attività in acqua, sempre sotto l’occhio vigile dello staff e con la garanzia di sicurezza fornita dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Tolentino, affiancata dal Gruppo Civico di Serrapetrona per il volontariato. La giornata si concluderà alle 18.00 con altri giochi in acqua, i saluti e un arrivederci alla prossima edizione. Alla manifestazione parteciperanno anche diverse realtà sportive provenienti da varie parti d’Italia. Ci saranno gli atleti della Ternana Canottaggio Asd, quelli del Gruppo Kayak di Porto Sant’Elpidio con le loro canoe polinesiane autocostruite, i membri dell’U.S.B. Calypso Adventure di Padova con le canoe canadesi, i Gommonig di San Severino Marche con il caratteristico gommone a ciambella per la discesa sul fiume Potenza, gli sportivi della S.S. Lazio con i Sup e infine il Circolo Canottieri di Piediluco con la canoa polinesiana da gara. Accanto allo sport, ci sarà spazio anche per la solidarietà con la presenza di importanti realtà del volontariato come Avis Caldarola – 5 Comuni, Aido e Admo Monti Azzurri. Ospite speciale dell’evento sarà Alessandro Gattafoni, atleta e testimonial del progetto "125 miglia per un respiro" promosso dalla Lega Italiana Fibrosi Cistica. "Con questo evento – fanno sapere gli organizzatori – vogliamo far conoscere il nostro Centro Canoe e costruire reti con altre associazioni italiane. Offriamo una giornata di divertimento sull’acqua in cambio di un piccolo contributo: ogni sostegno sarà fondamentale per la nostra crescita". La partecipazione alle attività è aperta a tutti, con un contributo di 10 euro per le prove in acqua (comprensivo di assicurazione), 10 euro per il buono pasto e 10 euro per la maglietta sociale. Per partecipare è necessario saper nuotare ed essere in buona salute; saranno forniti giubbotti salvagente a tutti.
Il Nuvole Festival 2025 accende i Monti Azzurri: da Neri Marcorè a Mafalda Minnozzi, un viaggio tra arte e territorio
"Il mio paese è là dove passano le nuvole più belle". L'evocazione di Jules Renard è un invito a contemplare la tensione tra cielo e intimo sentire, in una danza tra leggerezza e profondità. Così ha preso forma la sesta edizione del Nuvole Festival 2025. Dal 14 Luglio, i borghi dei colli, che Leopardi vestì di eterno "azzurro" nei suoi versi, saranno palcoscenico di momenti di gioia, musica, riflessione in numerosi eventi voluti dall’Unione Montana Monti Azzurri e curati dall'architetto Sandro Polci. Il Presidente Giampiero Feliciotti sottolinea come “questo Festival travalica la mera rassegna di eventi ed è un richiamo accorato a sollevare lo sguardo e a interrogarsi sul futuro”. Una pulsante iniziativa, germogliata dalla visione dell’Unione Montana Monti Azzurri e sostenuta da Giunta Regionale delle Marche, Fondazione CARIMA e Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. Una coesione quasi ancestrale permea e unifica i 15 comuni che compongono l'Unione Montana Monti Azzurri. Non è una mera contiguità geografica, ma una sinfonia di scelte maturate nel profondo del tempo, di peculiarità storiche incise nell'identità più schietta, di tradizioni sentite e condivise con una devozione quasi sacra, capaci di attraversare, con ammirevole resilienza, le sfide più aspre, dal sisma alla pandemia. Questa tela, densa di un passato che ancora pulsa e tuttavia saldamente protesa verso il domani, costituisce l'humus fertile su cui il Festival intesse la sua narrazione. Secondo Sandro Polci “tra queste valli, si percepisce l'autentico e il buono di ogni giorno e una bellezza che accarezza il passato, raccogliendone le vampe ardenti che sospingono – come nuvole d'estate - verso il futuro. Secondo Giampiero Feliciotti, Presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, considera questi eventi come "un'occasione preziosa per riflettere sulla valorizzazione delle risorse culturali, spirituali e identitarie dei nostri territori: fili d'oro che tessono la trama di una grande famiglia." Il cartellone di questa sesta edizione si rivela un caleidoscopio di esperienze, un invito a immergersi in percorsi artistici e spirituali che promettono di nutrire l'anima e stimolare la mente, portando voci e visioni a librarsi come nuvole tra i borghi. Il 14 luglio, alle 18.30, nei Giardini di Palazzo Ricci a Monte San Martino, si alzerà il sipario su "Note e Versi". Qui, la voce e le canzoni inconfondibili di Neri Marcorè si intrecceranno con la raffinata poesia di Filippo Davoli. Un dialogo vibrante, sospeso tra l'ironia più sottile e la profondità più toccante, capace di suscitare sorrisi, intime riflessioni e, soprattutto, l'anelito al sogno. Un momento di grazia che culminerà con la consegna a Neri Marcorè del prestigioso riconoscimento "Paesaggi di Pace" 2025. Un tributo significativo a "chi è stato operatore di pace, attraverso il lavoro, l’arte o un gesto esemplare", in perfetta sintonia con la massima hegeliana che rammenta come "Nel mondo nulla di grande è stato fatto senza passione". Il 20 Luglio, alle 21.00, Piazza Vittorio Emanuele II a Caldarola ospiterà il "Premio Sibilla 2025", un appuntamento di "Musica tra le nuvole e sotto le stelle". Le armonie si leveranno verso un cielo che, in queste notti d'estate, promette visioni stellari, in un evento amicale, concepito per una profonda e gratuita condivisione (Info/prenotazioni 338.9698357). Il 22 Luglio, alle 19.00, presso il Circolo ACLI Pievefavera, risuoneranno le parole di "Immaginazione e Rinascita", una conversazione profonda con Giorgio Maria Cornelio, poeta, scrittore e regista. Un momento per esplorare le vie della creatività come motore di rigenerazione, un invito a lasciare che la mente si innalzi oltre le consuete geografie del pensiero. Il 27 Luglio, a Serrapetrona, presso Villa d'aria, alle 21.00, si vivrà un'esperienza di rara suggestione con "Le Nuvole di San Lorenzo e lo stupore dell’infinitamente grande". In collaborazione con l’Osservatorio astronomico "Crab Nebula" di Villa d'aria (https://goo.gl/maps/EtjgtKFngQWQB9PX7), sarà un'occasione per ammirare le meraviglie del cosmo, lasciando che lo sguardo si perda tra le costellazioni, un'immersione nell'immensità che restituisce il senso profondo del meraviglioso. L'evento è gratuito e richiede prenotazione obbligatoria tramite www.crabnebula.it, info@crabnebula.it o 338.8805855. Un consiglio per i partecipanti: coprirsi bene e scaricare le APP gratuite "SkyView" o "Star Walk" per guidare lo sguardo tra le costellazioni. Il 28 Luglio, alle 21.00, a Camporotondo di Fiastrone, nel "Giardino dei Giusti" Mafalda Minnozzi canterà di nuovole. Un'esibizione dove la voce si fa strumento, il mondo partitura e l'improvvisazione pura libertà: un inno alle nuvole che mutano nel cielo, con forme nuove e sorprendenti.
Appennino Foto Festival, successo per la prima settimana
Successo per la prima settimana di eventi dell’Appennino Foto Festival, la rassegna di fotografia naturalistica che si svolge tra i Comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Serrapetrona (MC). Da mercoledì a domenica scorsi sono state inaugurate altre quattro mostre fotografiche (altrettante avevano aperto nel weekend precedente) e si sono tenuti incontri con personaggi di spicco del mondo fotografico e non solo, che hanno affrontato in maniera diversa il tema dell’edizione 2025 del festival, la fragilità: dall’importanza di riabitare i borghi dell’entroterra alla scoperta del lato selvaggio degli Appennini, dal coraggio di rischiare tutto per inseguire i propri sogni in cima alle vette più alte del pianeta all’invito a rallentare con le immagini prodotte grazie alla tecnica stenografica sull’Himalaya fino alla fragilità degli uccelli e dell’uomo. Il teatro di Caldarola ha ospitato le premiazioni del 19esimo Concorso internazionale di fotografia naturalistica Asferico dell’Afni (vincitrice assoluta la fotografa russa Catherine Milyakhina) che ha radunato sul territorio i più grandi fotografi italiani e stranieri. Per ritirare il premio sono arrivati non solo fotografi da tutta Italia, ma anche dalla Spagna (Merche Llobera) e dal Lussemburgo (Guy Conrady), partecipando poi agli incontri che si sono svolti il giorno seguente. Ora, dopo qualche giorno di pausa, tocca alla seconda settimana: giovedì 10 luglio alle 18, l’associazione Sineglossa, in piazza Garibaldi a Belforte del Chienti, affronterà il tema delle redazioni di comunità e guide Nonturistiche che hanno l’obiettivo di raccontare un luogo senza trasformarlo in un prodotto di consumo. La sera alle 21, in piazza Umberto I, sempre a Belforte del Chienti, appuntamento con il climatologo Luca Mercalli che porrà l’accento sulla crisi climatica. Venerdì gli eventi si concentreranno nell’ex chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti, attuale sede del Midac diretto da Alfonso Caputo, con un aperitivo musicale in compagnia del Duo Doria alle 18 e la presentazione del libro Mediae Terrae del commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Sabato sarà una giornata di sinergie, sempre a Belforte del Chienti, a partire dal mattino alle 11 quando al Campus Simonelli Group si terrà la premiazione del concorso Ibc Photo Awards a cura di Wild Ita e dalle 18 il festival si sposterà nel capoluogo in collaborazione con l’evento MagnaForte. Per le vie del borgo, l’associazione Occhio nascosto dei Sibillini terrà un laboratorio di educazione ambientale per bambini e l’associazione I Nuovi Amici di Macerata esporrà i dipinti realizzati dai ragazzi del centro. Le settimane clou del festival termineranno domenica a Caldarola, nel campetto dell’oratorio di San Gregorio dove alle 18 si terrà l’incontro dell’Occhio nascosto dei Sibillini “Uomo e natura: parola alle associazioni” e alle 21 l’incontro con Marco Granata “Fantasmi selvaggi. I piccoli carnivori, la crisi climatica e noi”. L’obiettivo - principale novità di quest’anno - è quello poi di continuare con gli appuntamenti del festival legati al tema della fragilità per tutto l’anno. «Siamo molto soddisfatti della risposta del pubblico - commentano il presidente dell’associazione PH3 che organizza il festival, Marco Gratani, e il direttore artistico Stefano Ciocchetti - poiché la continua crescita della manifestazione dimostra come non si tratti di un appuntamento legato solo all’ambiente e alla fotografia, ma di una manifestazione che offre in ogni incontro spunti per riflettere sui tanti temi che interessano l’entroterra, l’Appennino e borghi come quelli in cui viviamo. Incontro dopo incontro, ospite dopo ospite, ci rendiamo conto che sta prendendo forma un puzzle di grande valore, capace di fornire diverse chiavi di lettura per affrontare la rinascita dei nostri luoghi».

cielo coperto (MC)



