Serrapetrona

Serrapetrona, fuga dalla residenza psichiatrica per minori: ritrovati i due ragazzi

Serrapetrona, fuga dalla residenza psichiatrica per minori: ritrovati i due ragazzi

Fuggiti due ragazzi ieri sera intorno alle 23 dalla residenza psichiatrica per minori Beata Corte a Serrapetrona. Una fuga breve ma che ha destato non poca preoccupazione. "Fortunatamente tutto si è risolto nel giro di due ore - ha dichiarato Antonio Novelli, responsabile della struttura - Si sono allontanati attorno alle 23. Subito è stato attivato il nostro protocollo di sicurezza e le ricerche. Uno dei due ragazzi, quello di14 anni, è stato ritrovato dopo 45 minuti. L’altro è rientrato da solo verso l’una”.  

23/01/2018
Touring Club nelle Marche: "Ecco i 10 prodotti che hanno sconfitto il sisma"

Touring Club nelle Marche: "Ecco i 10 prodotti che hanno sconfitto il sisma"

Un territorio ferito ma che non si è arreso. È così che Touring Club Italiano descrive le Marche ad oltre un anno dal sisma del 2016 (leggi qua l'articolo completo). Un itinerario guidato dalla voglia di raccontare il territorio attraverso i suoi prodotti, di indiscussa qualità, e dalla volontà di sostenere una terra duramente colpita. Nell'articolo vengono raccontati dieci prodotti tipici dell' entroterra marchigiano fra Ancona, Macerata e Fermo. Tra i prodotti, eccellenze della provincia di Macerata, non poteva mancare la vernaccia di Serrapetrona docg, l’unico spumante italiano rosso docg. "Presso la Società agricola Alberto Quacquarini è possibile ammirare - si legge nell'articolo - il processo di appassimento, lungo 3 mesi, delle uve della Vernaccia di Serrapetrona docg, una delle dieci etichette prodotte dall’azienda". Da Serrapetrona a Loro Piceno alla scoperta del Vino Cotto. Qui, in questo paese sulle colline di Macerata, a 436 metri di altitudine, ci accoglie la Cantina Tiberi David che produce il Vino Cotto Stravecchio “Occhio di Gallo”, con l’etichetta che nel nome evoca il colore tipico.  A San Severino Marche, in località Parolito, presso l’Azienda Agricola Marinelli si allevano bovini di razza Frisona e si produce il latte per la mozzarella Stg (Specialità Tradizionale Garantita) Trevalli. E ancora il verdicchio di Matelica è una delle doc più importanti e note delle Marche. Prodotto nell’area di Matelica e di Fabriano, nelle province di Ancona e Macerata, prevede uve verdicchio minimo 85% e si differenzia dal verdicchio dei Castelli di Jesi per una maturazione delle uve più lenta che dà al vino più corpo e una maggiore longevità."Da non perdere - si legge - i Vini Belisario di Matelica. L’azienda, nata nel 1971, ha appena celebrato i 50 anni di attività. Oggi conta 300 ettari vitati: è il più grande produttore di verdicchio di Matelica doc e tutti i vigneti, che coltiva direttamente, sono attorno alla cantina, in valle Esina. L’azienda è anche certificata per la vinificazione di uve da coltura biologica, con circa 24 ettari di vigneti bio. Fra i vini bianchi produce anche pecorino, passerina, esimo bianco; far i rossi colli maceratesi doc, rosso Conero, lacrima di Morro d’Alba". Infine, una tappa a Castelraimondo dove il Relais Benessere Borgo Lanciano ha saputo mantenerne inalterato lo stile aggiungendovi comfort e servizi. "Un luogo - si legge - al tempo stesso accogliente e ritirato, in posizione ideale per scoprire le bellezze del territorio e con un cielo notturno stellato indimenticabile".

21/01/2018
Quattro scatolette per strada - LA LETTERA

Quattro scatolette per strada - LA LETTERA

Quando si vive, come il sottoscritto in un ambiente malsano ed altamente inquinato come quello di Milano, con le sue polveri sottili perennemente in agguato a irritare bronchi e polmoni, l’aria pulita dell’interno delle Marche è considerata quasi come un toccasana. E’ quindi mia abitudine da oltre 30 anni approfittare dei soggiorni a Serrapetrona per “fare il pieno di aria buona” percorrendo a piedi qualche chilometro della strada che unisce Serrapetrona a San Severino, dove passa una macchina “ogni cavata di Papa”, come diremmo noi a Milano. Ieri pioveva, ma non mi sono scoraggiato, ho lasciato a casa l’ombrello e mi sono calato sugli occhi un cappello a larghe falde per proteggermi dall’acqua che cadeva dal cielo.Gli occhi a guardare dove mettevo i piedi ai bordi della strada, senza altre ulteriori distrazioni pensavo ai fatti miei quando, in nemmeno 2 chilometri di strada ho visto buttate tra l’erba quattro scatolette di Halcion, un prodotto piuttosto forte per dormire che si vende in farmacia dietro presentazione di ricetta medica.Un primo commento, scontato peraltro, potrebbe riguardare la mancanza di senso civico che trasforma le nostre strade in un immondezzaio a cielo aperto alla faccia della raccolta differenziata, ma non è questo il punto.Come dicevo pocanzi quel tratto di strada lo conosco bene e, mai in tanti anni avevo visto un fenomeno del genere, segno minuscolo ma tangibile dello stato di disagio mentale e quindi fisico in cui versano le popolazioni del dopo terremoto, che non riescono nel modo più assoluto a mettersi alle spalle quanto accaduto nel 2016 e, purtroppo sta ancora accadendo. Ero a Serrapetrona in occasione della prima, devastante scossa di Amatrice ed ho potuto verificare la differenza di reazione tra chi, negli anni, ha sempre dovuto convivere con la minaccia, latente, del terremoto e chi l’ha affrontata per la prima volta o quasi. Da un lato un terrore che riaffiora, nascosto ma sempre presente nell’inconscio, dall’altro sì una paura ma più razionale, con la convinzione che, passata la scossa, tutto tornerà alla normalità.Normalità che, invece è ben lontana dall’arrivare, basta proseguire la strada per San Severino ed arrivare ai primi quartieri, quelli dell’Uvaiolo. Uno scempio indicibile, case lesionate e transennate, ad oltre un anno dalla prima scossa, un edificio grande come l’Itis Divini non esiste più e verrà ricostruito altrove, ma quando?Per una scuola sgomberata quante case mostrano quotidianamente le loro macerie, segno che non siamo nemmeno all’aperitivo di un pasto, quello della ricostruzione, che mai sarà servito.Di fronte,  un bar gelateria che era sempre frequentatissimo di giorno e di notte, vero punto di ritrovo, dove non si ritroverà più nessuno, taglio netto ad anni ed anni di storie e di frequentazioni. Sono tutte ferite che non si rimarginano, ogni giorno si rinnova il dolore per quello che è stato e non sarà più.La Stampa che, correttamente, fa il proprio dovere, sparge sale sulle ferite indicando tutte le magagne e le lentezze di una ricostruzione che, sempre promessa, mai arriva e quando arriva lo fa in modo insufficiente e distorto, autorizzando chiunque a pensare che non si tornerà più come prima, che la Burocrazia al di là di discorsi di facciata si inghiottirà tutto avvolgendo la ricostruzione in un mare di carte bollate, petizioni, ricorsi dalle quali sarà difficile uscire.La farmacia stessa di San Severino, una delle tante, certifica uno stato di disagio sempre più manifesto, con corsi di sostegno psicologico alle persone che non ce la fanno, quelle stesse che buttano le scatolette delle pastiglie per dormire sulla strada vicino a Serrapetrona.Ed allora, tristemente e con la morte nel cuore per chi ama una terra come questa, bella e sfortunata, viene da dimenticare l’aria irrespirabile e l’inquinamento della Pianura Padana, guaio di poco conto di fronte ai drammi che si vivono e, purtroppo si vivranno ancora per molto nei paesi del Cratere. Andrea Cesari de Maria

29/12/2017
Stamattina consegnate le Sae a Serrapetrona

Stamattina consegnate le Sae a Serrapetrona

Si è svolta questa mattina intorno alle 12 la cerimonia di consegna delle Sae alle famiglie assegnatarie del Comune di Serrapetrona. “Con l'augurio più vivo - si legge su un post di Facebook del Comune - che sia un passo avanti per ritrovare la serenità. Un piccolo pezzetto di comunità che finalmente torna a vivere sul territorio”.

23/12/2017
Inaugurato a Civitanova il punto vendita Quacquarini, un ponte tra i prodotti dell'entroterra e la costa

Inaugurato a Civitanova il punto vendita Quacquarini, un ponte tra i prodotti dell'entroterra e la costa

Inaugurato ieri in corso Umberto I a Civitanova Marche il nuovo punto vendita dell'Azienda Quacquarini di Serrapetrona. Un punto vendita ma anche centro di degustazione, dove acquistare e gustare i prodotti a marchio Quacquarini e non solo. Un negozio che vuole essere un'unione tra i monti e il mare maceratesi. Vernaccia e vini dell'azienda vitivinicola, ma anche cioccolata panettoni torroni e tanto altro prodotti dalla Dolciara di famiglia, presente da 30 anni sul mercato, e tutti i prodotti tipici dell'entroterra. "Il nostro obiettivo era di aprire un negozio che rappresentasse tutti i nostri prodotti - ha dichiarato Mauro Quacquarini, uno dei tre fratelli che conducono l'azienda -  E' da sempre un nostro sogno. Ed ora è realtà. Secondo me i negozi del futuro sono di questo stampo. Vendere sì, ma anche far assaggiare e raccontare la tradizione. Il punto vendita è anche un punto d’assaggio, per fare una cena o un aperitivo con i prodotti della nostra azienda abbinati ai prodotti del territorio. Oltre alla vitivinicola e alla Dolciaria, sei anni fa insieme a Cossiri è nata anche la Palombina, l'azienda dove produciamo salumi senza conservanti e coloranti".   "Sono veramente contento - continua Mauro - di com'è andata l'inaugurazione perché è venuta tanta gente e tutti hanno avuto un'ottima impressione. È piaciuto il modo, il piccolo menù, il posto che mi è stato definito 'elegante e spartano', che in fondo è una definizione che rappresenta il territorio e l’azienda in pieno". "Tengo a sottolineare una cosa però - conclude Quacquarini - L'azienda non ha intenzione di abbandonare la montagna. Anzi, abbiamo reinvistito a Serrapetrona con l'ampliamento della Dolciaria e amplieremo anche la cantina durante i lavori di ristrutturazione post sisma. Il punto di Civitanova serve unicamente ad allargare la nostra immagine e dare sbocco ai prodotti fatti a Serrapetrona. Serrapetrona è e sarà sempre la nostra casa".

07/12/2017
A Caccamo riapre Fantawood, la storica bottega del legno: anche i piccoli artigiani ripartono dopo il terremoto

A Caccamo riapre Fantawood, la storica bottega del legno: anche i piccoli artigiani ripartono dopo il terremoto

Domenica 10 dicembre dalle ore 15:00 l’artigiano del legno Marco Quacquarini inaugura la sua bottega Fantawood a Caccamo sul lago, in via Nazionale 11, nel comune di Serrapetrona. Marco Quacquarini, in arte Fantawood frequenta fin da piccolo la bottega del nonno falegname, imparando a conoscere e apprezzare il legno, elemento materico e naturale. È solo poco dopo i 30 anni però che decide di riabbracciare l’arte del nonno, capendo che la sua vera inclinazione è lavorare libero e con le mani per creare qualcosa di unico ed esprimere tutta la sua creatività.   Il terremoto che ha devastato il Centro Italia nel 2016 ha portato a una momentanea battuta di arresto la produzione e il processo di creazione Fantawood. Tuttavia, dopo mesi di lavori per riportare all’antico splendore la bottega di famiglia e allo stesso tempo darle un’impronta più moderna e attuale, finalmente i locali saranno di nuovo visibili al pubblico. Il desiderio di Fantawood, nell’epoca dell’omologazione qualitativamente bassa delle multinazionali dell’arredamento, è quello di far apprezzare nuovamente la bellezza e l’unicità del mobile fatto a mano, senza dimenticare che la buona artigianalità è anche sinonimo di qualità e durevolezza nel tempo. Fantawood fa tesoro del sapere e della manualità appresi dal nonno ultraottantenne, ma al tempo stesso riesce a dare un’impronta contemporanea e giovane ai complementi d’arredo. Attento agli sprechi e nel rispetto dell’ambiente, realizza opere anche con materiali di recupero. Domenica 10 dicembre, nel  pomeriggio, Fantawood accoglierà visitatori e curiosi per mostrare il suo nuovo mondo antico e far conoscere o riscoprire il processo di ideazione e realizzazione di un mobile fatto a mano e su misura. Piccolo rinfresco e grandi sconti per i presenti.

I bambini delle scuole dei Cinque Comuni suonano gli strumenti degli orchestrali FORM

I bambini delle scuole dei Cinque Comuni suonano gli strumenti degli orchestrali FORM

Entusiasti ed emozionati. C’è tanta energia nei 500 studenti delle scuole di Caldarola, Belforte, Cessapalombo, Serrapetrona e Camporotondo che negli ultimi due giorni hanno partecipato alle attività con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana. Nelle strutture polivalenti di Caldarola e Belforte, realizzate dopo la scossa sismica di un anno fa per offrire rifugio ed assistenza alla popolazione, la FORM ha suonato per gli alunni delle scuole primarie e secondarie. Un vero successo, oltre ogni aspettativa per il grado di coinvolgimento dei bambini e delle bambine. Divisi su più turni hanno potuto ascoltare Il Carnevale degli animali, una composizione musicale divertente, ironica e raffinata, scritta da Saint-Saëns, in cui gli animali che più colpiscono la fantasia dei bambini sfilano in parata durante un fantastico carnevale prendendo la forma sonora degli strumenti musicali che ben si sposano alle loro caratteristiche. Insieme all’Orchestra anche due pianisti: Lorenzo Di Bella, che si è alternato con Stefano Chiurchiù, e Debora D’Achille. A fare le introduzioni tra le numerose marce degli animali il musicologo Cristiano Veroli che ha condotto il primo incontro per poi passare il testimone all’attore Enrico Marconi. Dopo il concerto mattutino, l’attività è proseguita con un laboratorio, in cui i giovani sono venuti in contatto con gli strumenti suonati dai musicisti. Così, seguendo suggerimenti e indicazioni degli orchestrali, hanno potuto provare violino, viola, contrabbasso e xilofono. Divertente anche per gli orchestrali vedere i differenti approcci dei ragazzi agli strumenti, dai più timidi a quelli “coraggiosi”. Alcuni di loro sono rimasti così colpiti che hanno chiesto dove poter frequentare lezioni per apprendere la tecnica. A Caldarola, inoltre, il coro della scuola si è esibito insieme all’Orchestra. L’attività rivolta agli istituti scolastici, così come il concerto realizzato domenica scorsa all’Abbazia di Fiastra e coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo, rientra nei progetti finanziati dal MIBACT-Regione Marche per la promozione delle attività culturali dei comuni del cratere colpiti dal sisma del 2016, che vede la FORM tra i soggetti protagonisti. Tutto è stato realizzato a titolo gratuito per i fruitori dei concerti e delle attività.    

Caldarola, al via sabato prossimo la settima edizione di "Dialettiamoci"

Caldarola, al via sabato prossimo la settima edizione di "Dialettiamoci"

Presentata nella sala consiliare del Comune di Cessapalombo la 7° edizione della rassegna di teatro amatoriale “Dialettiamoci”, una tradizione che vede coinvolti i 5 comuni di Caldarola, Belforte, Serrapetrona, Camporotondo di Fiastrone e Cessapalombo e che ogni anno vedeva numerose rappresentazioni teatrali in dialetto, tutte ospitate presso il teatro comunale di Caldarola. La conferenza di presentazione ha sottolineato un nuovo aspetto in confronto agli scorsi anni; non si tratta solo di un cartellone di 4 spettacoli, ma è un segnale al territorio. Un segnale di rinascita, di coesione, di cultura e di fare squadra dei 5 Comuni che con la tragedia del terremoto si ritrovano a risollevarsi più forti e uniti di prima. Ad aprire la conferenza il presidente della Compagnia Valenti Fabio Macedoni, curatore della rassegna. Oltre ai doverosi ringraziamenti agli sponsor che sostengono la manifestazione (Banca della provincia di Macerata, Assm Santa Lucia Tolentino e Oro della Terra) il caloroso abbraccio è andato ai Sindaci che non si sono tirati indietro nonostante le mille difficoltà e anzi, hanno sostenuto senza titubanza questa iniziativa che può sembrare effimera ma che in realtà aiuta anche dal punto di vista psicologico la popolazione terremotata profondamente colpita nell’animo. Macedoni ha anche sottolineato che continua il progetto di scuola di teatro “Dialettiamoci Primavera – Io ci vivo” con i bambini del Comprensorio “De Magistris” grazie anche alla lungimiranza e sensibilità della dirigente scolastica Fabiola Scagnetti. Anche il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti, ha ringraziato gli organizzatori ma soprattutto gli altri 4 Sindaci per aver riposto ancora una volta in Caldarola la fiducia e l’affetto di prima. “Ri-organizzare Dialettiamoci fa prendere un nodo alla gola” ha detto Giuseppetti “un progetto nato 8 anni fa per condividere con gli altri comuni un momento piacevole di aggregazione. Questa edizione vede un’altra sede, la struttura polifunzionale “Tonelli”, perché il gioiello del Teatro non è più disponibile, ma non si deve fermare la tradizione. La rassegna condivisa da tutti i comuni in questo momento particolare è un “nuovo rinascimento”, non solo strutturale ma individuale attraverso la cultura. Un’opportunità per il territorio. Cambiano anche le compagnie e i numeri degli spettacoli, ma l’importante è non saltare l’appuntamento dopo la pausa forzata del 2016. Oltre alle macerie non deve sedimentare il tessuto sociale e lo spirito dei cittadini. È importante per Caldarola che la tradizione rimanga nel comune, anche per alleviare lo stato d’animo e il livello psicologico dei concittadini.” Il Sindaco di Cessapalombo, Giammario Ottavi ha confermato che sono i Sindaci in primis a dare lo spunto per ripartire, e Dialettiamoci è un esempio concreto. La rassegna dialettale rimette in moto un meccanismo d’interesse, come in passato, quando il teatro di Caldarola era il luogo di aggregazione dei 5 Comuni. Questa nuova edizione deve dare a tutti il coraggio di ripartire. Anche il sindaco di Serrapetrona, Silvia Pinzi, ha confermato l’importanza della coesione “tutti siamo stati segnati e cambiati dalla tragedia del terremoto ma sono stati compiuti anche dei passi piacevoli, come Dialettiamoci, un’esperienza positiva che ci spinge a non lasciarsi andare. Il morale è alto, c’è fiducia nel futuro anche se le difficoltà sono tante.” A sottolineare che la cultura favorisce l’aggregazione è stato il Sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, secondo il quale non si deve parlare solo di ricostruzione ma di rinascita di un territorio. “Un’iniziativa che rallegra la comunità” ha invece ribadito il vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli. Infine il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, ha detto che il territorio deve ripartire, non si deve interrompere la serie di rappresentazioni che hanno coinvolto moltissime persone e che continuerà a farlo anche in questa edizione, seppur ridotta. Riprendere, collaborare, continuare e non fermarsi anche per stimolare la cultura del dialetto.   Come detto 4 spettacoli quindi, tutti presso la sala polivalente “Tonelli” di Caldarola alle 21.15. La prima già sabato prossimo con “I miracoli di Don Pierino”, poi il 16 dicembre con “Chi è l’urdimo”, altri due spettacoli ad anno nuovo, per la precisione il 13 e il 27 gennaio, con “Grisù Giuseppe e Maria” e “Una domenica in famiglia”. Ingresso unico: 5 euro. Non sono previsti abbonamenti.

Oltre 1500 persone all’Abbazia di Fiastra per ascoltare il Requiem suonato dalla FORM

Oltre 1500 persone all’Abbazia di Fiastra per ascoltare il Requiem suonato dalla FORM

Oltre 1500 i presenti all’Abbazia di Fiastra per ascoltare una delle opere più importanti di Mozart suonata dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana: il Requiem in re min. K. 626. Chiesa stracolma di persone giunte dai Comuni limitrofi e anche da fuori provincia per un pubblico davvero eterogeneo che ha preso parte a questa iniziativa popolare: numerosi i giovani under 30, così come i musicisti e gli amanti della musica sinfonica. Insieme all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta da Marco Berrini, si sono esibiti il soprano Silvia Capra, l’alto Lucia Napoli, il tenore Massimo Altieri, il basso Fulvio Bettini, i cori Vocalia Consort di Roma e Vox Poetica Ensemble di Fermo, e Giulio Fratini all’organo. Alla fine del concerto un’ovazione ha accolto cantanti e musicisti, con la richiesta dell’immancabile bis. Entusiasmo dal pubblico che ha apprezzato anche l’organizzazione di un evento musicale di alto rilievo, aperto a tutti. L’iniziativa, ad ingresso gratuito, fa parte del progetto "Suoni per la rinascita", sostenuto dall’accordo MIBACT-Regione Marche e coordinato dal Consorzio Marche Spettacolo per la promozione delle attività culturali dei comuni del cratere colpiti dal sisma del 2016. “È stato un momento veramente significativo - ha affermato il direttore artistico FORM, Fabio Tiberi - anche al di là della mera esecuzione musicale che è stata apprezzatissima dal pubblico; il luogo, la presenza dell’orchestra e del coro come simboli di unione e condivisione hanno reso perfettamente visibile il senso della proposta che è legata alla vivificazione e alla rinascita del territorio con spettacoli dal vivo”. Da domani la FORM è impegnata con 500 studenti delle scuole di Caldarola, Belforte, Cessapalombo, Serrapetrona e Camporotondo, sempre nell’ambito delle iniziative per le zone colpite dal sisma del 2016. I musicisti hanno preparato per loro il "Carnevale degli animali", una composizione musicale divertente, ironica e raffinata, scritta da Saint-Saëns, in cui gli animali che più colpiscono la fantasia dei bambini sfilano in parata durante un fantastico carnevale prendendo la forma sonora degli strumenti musicali che ben si sposano alle loro caratteristiche. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana si esibisce domani 21 novembre nella struttura polivalente montata nella piazza della protezione civile di Caldarola e, il giorno successivo, nella tensostruttura nei pressi del plesso di scuola media dell’ Istituto comprensivo “Simone De Magistris” a Belforte. Oltre ai due concerti, sono in programma dei laboratori con cinque musicisti FORM in alcune classi delle scuole dell’infanzia, gli studenti quindi entreranno a stretto contatto con la musica sinfonica, mentre nel pomeriggio del 22 novembre è previsto un incontro tra l’orchestra e il coro della scuola di Caldarola.

Addio a Mario Virgili, storico cameriere del ristorante "Da Lorè"

Addio a Mario Virgili, storico cameriere del ristorante "Da Lorè"

Si è spento all'ospedale di Macerata a 67 anni Mario Virgili, conosciutissimo e storico cameriere del ristorante "Da Lorè" a Caccamo di Serrapetrona. Una malattia breve e inesorabile lo ha prematuramente strappato alla vita, lasciando un vuoto enorme nei tantissimi amici e clienti del ristorante che lo hanno conosciuto e apprezzato nel corso dei tantissimi anni passati al lavoro nel locale del Re della carbonara. Virgili, originario di Urbisaglia, ha lavorato ininterrottamente per oltre 50 anni a Caccamo e proprio per festeggiare questa ricorrenza in suo onore era stata organizzata una festa un paio di anni fa. "Non era un dipendente, ma uno di famiglia" commenta Lorenzo Zamparini, figlio di Natalia Natalini e nipote di Sergio Natalini, titolari del ristorante ed entrambi scomparsi prematuramente.  Proprio insieme a Sergio Natalini, Mario Virgili aveva "esportato" la carbonara in Giappone in occasione della “Sagra dei sapori della cucina di mamma 2013” svoltasi a Hamaya Marina – Tokyo. I funerali si svolgeranno domani, lunedì 20 novembre, alle 10 a Urbisaglia. 

19/11/2017
Domenica la seconda giornata di "Appassimenti Aperti": Serrapetrona celebra la Vernaccia Nera con degustazioni e visite in cantina

Domenica la seconda giornata di "Appassimenti Aperti": Serrapetrona celebra la Vernaccia Nera con degustazioni e visite in cantina

A Serrapetrona le cantine sono pronte ad accogliere nuovamente i visitatori per “Appassimenti aperti”, l’evento organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Domenica 19 novembre è in programma la seconda e ultima giornata all’insegna di degustazioni e visite in cantina, per conoscere da vicino questa piccola perla della produzione marchigiana, massima espressione della tipicità. Pronti i calici per apprezzare le due espressioni di questo straordinario vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg, versione spumantizzata ideale da gustare accanto a dolci tradizionali, e il Serrapetrona doc, vino fermo che accompagna egregiamente salumi e formaggi stagionati, primi piatti saporiti e carni rosse. E saranno direttamente i produttori a raccontare tutti i segreti di questa antica arte: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. Come la scorsa domenica, le degustazioni prenderanno il via alle ore 11 in piazza, dove saranno allestiti gli stand dei produttori; non mancheranno altre sfiziosità e tipicità del territorio, mentre nelle viuzze circostanti si snoderà il mercatino dell’artigianato artistico. A partire dalle ore 14, a pochi passi dalla piazza, sarà attivo un servizio navetta gratuito per visitare gli appassimenti e conoscere da vicino questa complessa e affascinante produzione. In programma anche eventi collaterali. Alle ore 11 a Palazzo Claudi verrà presentato il libro “Racconti di Marche” di Nadia Stacchiotti, presente l’autrice e il sindaco, Silvia Pinzi. Sempre a Palazzo Claudi, sarà visitabile dalle ore 10 alle 19.30 la mostra paleontologica “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” che espone rarissimi fossili risalenti a milioni di anni fa, tra cui lo scheletro di un dinosauro lungo 4 metri. Nella Chiesa di San Francesco, alle ore 16 e alle 17.30, miniconcerti d’organo tenuti dal maestro Maurizio Maffezzoli. Appassimenti aperti è un evento organizzato da Imt nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).  

Serrapetrona, l'apertura di Appassimenti aperti fa registrare il boom di presenze

Serrapetrona, l'apertura di Appassimenti aperti fa registrare il boom di presenze

Ottima partenza a Serrapetrona per Appassimenti aperti, l’evento organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. Ieri durante la giornata d'apertura si sono registrate oltre 5mila presenze, con tantissime persone che già dalla mattina sono giunte da ogni angolo delle Marche e anche da fuori regione per visitare le cantine colme di grappoli e degustare le due espressioni di questo straordinario vitigno: la Vernaccia di Serrapetrona docg e il Serrapetrona doc. La festa non finisce qui e domenica 19 novembre si replica, con gli appassimenti pronti ad aprire di nuovo le porte. Dopo lo stop dello scorso anno a causa del sisma, la manifestazione è ripartita più forte che mai e ha visto un impegno particolarmente intenso da parte dei produttori, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità. Il grazioso borgo si è animato di un pubblico eterogeneo di enoturisti, amanti delle tipicità locali e curiosi; complice anche la bella giornata di sole, Serrapetrona si è trasformata nel set ideale per visitare gli appassimenti e conoscere da vicino questa antica produzione. A raccontarla sono stati direttamente i produttori: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. I visitatori sono rimasti affascinati da tutto quello che rende Appassimenti aperti uno degli appuntamenti più amati nel panorama enologico: il gusto prelibato dei vini, il racconto di chi si dedica con passione ad una produzione difficile e complessa, la bellezza degli appassimenti, ovvero degli spazi dove l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa. Accanto ai profumati calici di vino, in piazza c’era il meglio delle tipicità di Serrapetrona, con salumi, formaggi e dolci. Molto apprezzata anche la novità di quest’anno: i miniconcerti d’organo tenuti dal maestro Maurizio Maffezzoli nella Chiesa di San Francesco, che ha potuto anche far mostra dei suoi capolavori. In tanti hanno approfittato dell’evento per visitare Palazzo Claudi, dove è allestita la mostra paleontologica “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” con rarissimi fossili risalenti a milioni di anni fa. Appassimenti aperti è un evento organizzato da Imt nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2). Appassimenti aperti - Serrapetrona (Macerata) Domenica 12 e domenica 19 novembre 2017 Apertura stand in piazza: ore 11 Servizio navetta gratuito: dalle ore 14 web: www.appassimentiaperti.it | facebook: Appassimenti aperti email: info@appassimentiaperti.it; comune@serrapetrona.sinp.net tel: 0733.908321 (Comune di Serrapetrona)

Serrapetrona, partiti "Appassimenti Aperti": l'evento alla scoperta della Vernaccia Nera

Serrapetrona, partiti "Appassimenti Aperti": l'evento alla scoperta della Vernaccia Nera

Sono ufficialmente iniziati "Appassimenti Aperti", l'evento che incorona uno dei prodotti più caratterizzanti del territorio maceratese: la Vernaccia di Serrapetrona. L'iniziativa è organizzata da anni dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera.  Dalle 11, nella piazzetta del paese, si possono degustare le prelibate qualità di Vernaccia di Serrapetrona docg e di Serrapetrona doc firmate dai produttori protagonisti: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. Dalle ore 14, a pochi passi dalla piazza, sarà attivo un servizio navetta gratuito per visitare gli appassimenti nelle cantine e conoscere da vicino questa antica e affascinante produzione. In questi suggestivi spazi oggi come tanti anni fa l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa, finché non sarà il tempo di unire il mosto ottenuto con il vino base prodotto in ottobre. In piazza non mancano altre sfiziosità e tipicità del territorio, tra cui salumi, formaggi e dolci, mentre nelle viuzze circostanti si snoderà il mercatino dell’artigianato artistico.  

Serrapetrona: tutto pronto per "Appassimenti Aperti", si parte domenica 12 - VIDEO

Serrapetrona: tutto pronto per "Appassimenti Aperti", si parte domenica 12 - VIDEO

Le cantine sono colme di nuovi grappoli e tutto è pronto a Serrapetrona per “Appassimenti aperti”, l’evento organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini per valorizzare il vitigno autoctono Vernaccia Nera. L’appuntamento con la prima giornata è domenica 12 novembre, a partire dalle ore 11, nella piazzetta del paese per degustare le prelibate qualità di Vernaccia di Serrapetrona docg e di Serrapetrona doc firmate dai produttori protagonisti: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. Dalle ore 14, a pochi passi dalla piazza, sarà attivo un servizio navetta gratuito per visitare gli appassimenti e conoscere da vicino questa antica e affascinante produzione. Una grande festa per Serrapetrona, che aveva dovuto annullare la manifestazione lo scorso anno a causa del sisma: “Malgrado le difficoltà, parteciperanno tutti i produttori del territorio – sottolinea il sindaco, Silvia Pinzi – e tutta la comunità ha lavorato insieme per la riuscita di questa edizione: proloco, volontariato della protezione civile, attività produttive, amministrazione. Un bel messaggio di positività per ripartire e puntare sulla promozione delle nostre eccellenze. Perché la ricostruzione del tessuto sociale e produttivo è importante quanto la ricostruzione materiale”. E la Vernaccia Nera è davvero maestra nel raccontare la bellezza di questo territorio, che sta in un profumato calice di vino come nel fascino degli appassimenti. In questi suggestivi spazi oggi come tanti anni fa l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa, finché non sarà il tempo di unire il mosto ottenuto con il vino base prodotto in ottobre. In piazza non mancheranno altre sfiziosità e tipicità del territorio, tra cui salumi, formaggi e dolci, mentre nelle viuzze circostanti si snoderà il mercatino dell’artigianato artistico. Novità di quest’anno sono i miniconcerti d’organo tenuti dal maestro Maurizio Maffezzoli alle ore 16 e alle 18 nella Chiesa di San Francesco, custode di capolavori come lo splendido Polittico di Lorenzo d'Alessandro. Immancabile poi la visita a Palazzo Claudi, dove è allestita la mostra paleontologica “Attrezzi, ornamenti, armi e corazze” che espone rarissimi fossili risalenti a milioni di anni fa, tra cui lo scheletro di un dinosauro lungo circa 4 metri (apertura straordinaria dalle ore 10 alle 19.30). Appassimenti aperti è un evento organizzato da Imt nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2).

Serrapetrona, torna la magia di "Appassimenti aperti" per celebrare la Vernaccia Nera

Serrapetrona, torna la magia di "Appassimenti aperti" per celebrare la Vernaccia Nera

Nelle domeniche del 12 e del 19 novembre l’incantevole borgo di Serrapetrona accoglierà gli amanti del buon vino per celebrare la Vernaccia Nera, vino autoctono di Serrapetrona. L'evento, organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini, permetterà di apprezzare direttamente nei luoghi di produzione un grande vitigno autoctono, massima espressione della tipicità. Saranno la celebre Vernaccia di Serrapetrona docg e del Serrapetrona doc a raccontarsi quest'anno nell'undicesima edizione di "Appassimenti aperti", evento organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) nell’ambito del piano di promozione sostenuto dal Programma di Sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Marche (misura 3.2). “Il vino da vitigno autoctono Vernaccia Nera può dirsi emblema stesso della tipicità – sottolinea Alberto Mazzoni, direttore di Imt - l’intero processo di produzione nasce a Serrapetrona e nelle immediate vicinanze e qui viene rigorosamente mantenuto; il profilo sensoriale che ne deriva è irriproducibile altrove. Unicità, qualità, territorio: così le Marche del vino accolgono il turista e Serrapetrona ne è la perfetta testimonianza”. Dopo il sisma dello scorso anno, che ha provocato l'annullamento dell'edizione precedente dell'evento, il borgo trova una sua rinascita nell'edizione 2017, che con entusiasmo e orgoglio dimostra di voler ancora una volta mostrare i suoi tesori. Un evento che si realizza anche grazie all’impegno del Comune di Serrapetrona e dei produttori: le cantine Alberto Quacquarini, Colleluce, Lanfranco Quacquarini, Fontezoppa, Podere sul Lago, Terre di Serrapetrona e Serboni. L’appuntamento per le degustazioni si terrà nella piazzetta del paese, dove saranno allestiti gli stand dei produttori; i visitatori potranno essere condotti alla location degli “appassimenti” usufruendo di un comodo servizio navetta. E' qui che l’uva viene riposta dopo la vendemmia, in cassette o appesa, finché non sarà il tempo di unire il mosto ottenuto con il vino base prodotto in ottobre. Impossibile non restare affascinati da questi spazi colmi di grappoli blu-viola, dalla maestria e dalla tenacia di chi si dedica con passione ad una produzione difficile e laboriosa. E gli appassimenti sono pieni dei nuovi grappoli: la vendemmia si è appena conclusa e promette ottimi vini. Come osservano i coordinatori dei produttori, Massimo Serboni e Mauro Quacquarini, il calo della produzione a livello nazionale dovuto alla siccità si registra anche nel distretto della Vernaccia, ma le ultime piogge hanno ridato vigore alla vite, permettendo una raccolta di alta qualità: la Vernaccia Nera è un vitigno tardivo e la vendemmia, a differenza della maggior parte delle produzioni, avviene in ottobre e nella prima parte di novembre.  Appassimenti aperti invita a conoscere e ad apprezzare questa produzione piccola e preziosa (66 ettari di vigneti): la Vernaccia di Serrapetrona docg, l’unico vino rosso spumante docg in Italia ottenuto attraverso tre fermentazioni, e il Serrapetrona doc, vino fermo che vuole riscoprire l’anima più antica della Vernaccia Nera. Il vino da Vernaccia Nera è un vino-narratore, capace di raccontare di un’arte che risale sin al XV secolo, della fatica quotidiana di una coltivazione d’alta collina, di feste e tradizioni cresciute con i ritmi della vite: “prima di fare la casa pianta la vigna”, dicevano i vecchi mezzadri. E’ questo che negli anni ha fatto innamorare tanti visitatori, che si trovano calati in un’atmosfera d’altri tempi dove tutto parla di questo legame: la vita delle famiglie, le atmosfere e i profumi del borgo, le specialità della tavola, il paesaggio che a novembre si carica di bellissime tonalità arancio.   Appassimenti aperti Domenica 12 e domenica 19 novembre 2017 Serrapetrona (Macerata) Apertura stand in piazza: ore 11 Servizio navetta gratuito: dalle ore 14 web: www.appassimentiaperti.it facebook: Appassimenti aperti email: info@appassimentiaperti.it; comune@serrapetrona.sinp.net   tel: 0733.908321 (Comune di Serrapetrona)

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