Serrapetrona

Caccamo, scontro tra due vetture in superstrada: quattro feriti

Caccamo, scontro tra due vetture in superstrada: quattro feriti

Anche la Pasqua viene macchiata da un incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze. Lungo la superstrada, all'altezza dello svincolo per Caccamo di Serrapetrona, è avvenuto uno scontro che ha coinvolto due autovetture che procedevano in direzione mare.  L'incidente è avvenuto intorno alle 17:00 del pomeriggio e ha causato quattro feriti: due donne sono state trasportate all'Ospedale di Camerino e due uomini al pronto soccorso di Macerata per i traumi riportati in seguito alla collisione. Le loro condizioni non risultano gravi. Nel sinistro sono stati coinvolti altri due passeggeri, illesi. Sul posto, oltre ai sanitari del 118 e ai Vigili del Fuoco anche il personale della Polizia stradale che ha compiuto i rilievi del caso per stabilire la dinamica dello scontro. 

21/04/2019
Moria di carpe sul lago Caccamo, arrivano i primi risultati: presente il virus CEV

Moria di carpe sul lago Caccamo, arrivano i primi risultati: presente il virus CEV

Proseguono le verifiche finalizzate ad accertare le cause della morìa di carpe attestata, almeno da fine marzo 2019, presso il Lago di Caccamo tra i comuni di Caldarola e Serrapetrona.  I giorni scorsi erano pervenuti - da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Tolentino - i dati riguardanti la prima carcassa di carpa campionata dai Carabinieri Forestali di Camerino, dai quali non è emersa presenza né di patogeni né sostanze tossiche.  E’ appena stato comunicato l’esito delle verifiche analitiche sulle ulteriori carcasse campionate giovedì 11 aprile e, da uno di tali referti, emerge la positività al virus dell’edema della carpa (CEV). Trattasi di un patogeno che non può essere trasmesso all’uomo, comparso solo recentemente nel continente europeo, in grado di colpire la sola specie carpa determinandone una sindrome letargica, oltre ad una condizione edematosa generalizzata, che conduce l’animale alla morte.  Solitamente il virus CEV, qualora presente, persiste in forma latente e diventa virulento, determinando i sintomi patologici, anche attivandosi in seguito a variazioni termiche delle acque.  Sarà necessario attendere il completamento delle analisi ancora in corso presso l’Istituto Zooprofilattico per poter confermare, o smentire, se questa sia effettivamente la causa della morìa di carpe che, fin’ora, ha interessato oltre 50 esemplari.  Intanto i Carabinieri Forestali continuano a seguire la situazione ed hanno notiziato della positività al CEV gli Enti amministrativi che, facendo riferimento ad ASUR ed allo stesso Istituto Zooprofilattico, potranno eventualmente adottare provvedimenti a scopo preventivo.     

20/04/2019
Moria di carpe sul lago di Caccamo: proseguono gli accertamenti dei Carabinieri Forestali

Moria di carpe sul lago di Caccamo: proseguono gli accertamenti dei Carabinieri Forestali

Proseguono gli accertamenti dei Carabinieri Forestali di Camerino in merito alla morìa di carpe che ha recentemente colpito il Lago di Caccamo. I militari, notando a fine marzo la comparsa del fenomeno sin dalle sue prime fasi,hanno provveduto a campionare tre diverse carcasse poi consegnate all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Tolentino per le verifiche analitiche del caso. È stato appena fornito il referto riguardante la prima delle tre carpe morte. Dai primi, parziali, risultati non risultano tracce dei patogeni virali che più comunemente infettano la specie ittica in questione (“primaverile della carpa”, “edema della carpa” ed “herpes della carpa”), né sono emerse tracce di sostanze tossiche quali i pesticidi carbamati, metaldeide e stricnina. In attesa dei dati analitici ancora in lavorazione riguardanti le altre due carcasse campionate, nella mattinata del 17 aprile i Carabinieri Forestali, congiuntamente alla Polizia Provinciale di Macerata e grazie alla collaborazione dei volontari dell'associazione “Carp Fishing Italia”, hanno provveduto alla cattura di un esemplare di carpa vivo, che a vista si presentava debilitato, per poi consegnarlo all'Istituto Zooprofilattico in aggiunta ai campioni già forniti. Fermo restando eventuali criticità imputabili alle acque, attualmente in corso di monitoraggio da parte dell'ARPAM e comunque in assenza di evidenze macroscopiche a supporto di tale scenario, l'ipotesi più verosimile resta quella di una problematica, ancora sconosciuta, in capo agli esemplari introdotti nel bacino idrico nel dicembre 2018. Dai documenti acquisiti ed attualmente al vaglio, risulta che all’epoca furono immessi 200 kg di carpa Ciprynus carpio, ovvero “carpa regina” provenienti dal ferrarese. I referti dell’Istituto Zooprofilattico potranno altresì confermare se le carpe malate siano ascrivibili alla medesima varietà.  

18/04/2019
Macerata, Assemblea Provinciale Federcaccia: eletto il nuovo Direttivo

Macerata, Assemblea Provinciale Federcaccia: eletto il nuovo Direttivo

Come da tradizione si è svolta presso il Ristorante " Da Lorè " a Caccamo di Serrapetrona, l'assemblea Provinciale dei Presidenti Comunali delle Sezioni Federcaccia della provincia di Macerata. Sono intervenuti il Presidente Regionale Federcaccia, Paolo Antognoni, il Presidente Provinciale di Ancona Ivo Amico, i componenti dell'Ufficio Caccia della Regione Marche Daniele Sparvoli e David Anastasi. Prima dell'inizio dei lavori si è osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di Sergio Natalini e Casoni Gianrico prematuramente scomparsi. Dopo l'approvazione all'unanimità del bilancio consuntivo e preventivo, l'Assemblea ha eletto il nuovo Direttivo Provinciale. Il Presidente Provinciale Nazzareno Galassi nella sua relazione, ha ringraziato tutti i Presidenti Comunali per il lavoro svolto su ogni comune, portando a conoscenza di tutti i cacciatori, tutte le iniziative di Federcaccia per far sì di poter esercitare l'attività venatoria nel pieno rispetto delle normative vigenti. Per avere dati certi, tantissimi cacciatori hanno collaborato alla raccolta di ali di beccaccia, beccaccino e tortora, permettendo ai tecnici dell'Ufficio Avifauna Migratoria di Federcaccia, di portare questi studi scientifici nelle varie commissioni competenti per elaborare il calendario venatorio nel pieno rispetto della normativa vigente Nazionale ed Europea. Un ringraziamento, non da ultimo, alla preziosa collaborazione delle Guardie Venatorie Volontarie di Federcaccia, punto di riferimento per tutti i cacciatori, per avere chiarimenti e delucidazioni, sulla normativa che regolamenta l'attività venatoria. Anche quest' anno la capillare e competente presenza sul territorio dei Presidenti Comunali e dei Consiglieri Provinciali di Federcaccia, nonostante un calo fisiologico dei cacciatori, ha portato ad un aumento del numero dei tesserati. Il Presidente regionale Paolo Antognoni ha illustrato a tutti i Presidenti il lavoro svolto giornalmente dalla Federcaccia in difesa della caccia, del calendario venatorio attuale, delle deroghe, ringraziando in particolare la Federcaccia di Macerata per l' impegno nella raccolta delle ali di tortora e beccaccia che ci permette di avere dati certi sul rapporto giovani-adulti delle due specie, al fine di legittimare un oculato prelievo. Daniele Sparvoli, Direttore dell' Osservatorio Faunistico Regionale, ha portato a conoscenza il lavoro che sta effettuando la Regione per la predisposizione del nuovo Piano Faunistico Regionale. Un apprezzato convivio ha concluso questa partecipata Assemblea Provinciale.  

27/03/2019
Serrapetrona, presentazione del Progetto PIL “Laghi e dintorni nell’Appennino Maceratese”

Serrapetrona, presentazione del Progetto PIL “Laghi e dintorni nell’Appennino Maceratese”

Il Sindaco di Serrapetrona, in qualità di Capofila del Progetto Integrato Locale (PIL) “Laghi e dintorni nell’Appennino Maceratese”, promuove per giovedì 21 Marzo alle ore 18,30 un incontro pubblico presso la Sala Consiliare, in cui si farà il punto sul lavoro sinora svolto sul territorio, con la partecipazione degli altri otto Sindaci dei Comuni di Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Fiastra e Valfornace. All’incontro sono invitati cittadini, imprese, Enti, Associazioni e quanti altri interessati a condividere una strategia di valorizzazione integrata turistico-ambientale dei territori intorno ai Laghi di Caccamo, Fiastra e Polverina. Sarà illustrato il complesso lavoro svolto dalle Amministrazioni Comunali, che si sono costantemente confrontate negli ultimi mesi per impostare idee, azioni, interventi secondo quanto stabilito dal Bando del GAL Sibilla per la Selezione dei Progetti Integrati Locali (PIL), avvalendosi di un articolato percorso partecipativo, con incontri pubblici presso i comuni di Fiastra, Cessapalombo, Bolognola e Valfornace. Un importante progetto nato con l’obiettivo di aumentare l’attrattività del territorio e fare di questo contesto una destinazione turistica di riferimento non solo regionale. All’incontro saranno presenti, oltre ai Sindaci del PIL, il Direttore Tecnico del GAL Sibilla Stefano Giustozzi e l’Architetto Sabina Minnetti Facilitatrice del PIL, che animerà l’incontro con la presentazione del Progetto. Il Sindaco Silvia Pinzi sottolinea che i Progetti PIL, avviati in maniera sperimentale dalla Regione Marche e dai vari GAL, si stanno rivelando degli importanti tavoli di confronto e condivisione tra le diverse amministrazioni, sui temi che interessano i vari territori, anche grazie all’introduzione del supporto “vincolante” degli investimenti privati nell’attuazione degli interventi di natura pubblica, che ha spinto gli amministratori a confrontarsi con problematiche specifiche ed opportunità di interesse dei concittadini. “Il nostro PIL – continua Pinzi – è il più grande per estensione territoriale tra gli otto PIL promossi dal GAL Sibilla, ma ciò non ha scoraggiato i Sindaci dal condividere un chiaro obiettivo di intenti, quello di lavorare in maniera sinergica e strategica per valorizzare i territori ed aumentarne l’attrattività in chiave turistica, promuovendo interventi sia pubblici che privati coerenti con tale impostazione. In questo particolare momento così delicato per i nostri territori è fondamentale, ora più che mai, riuscire a superare steccati e “limiti” dei singoli campanilismi per gettare le basi di un percorso condiviso, sostenibile e ben strutturato che possa evolversi e migliorarsi nel tempo”. Dimensione territoriale ampia, per rispondere all’esigenza comune di “lavorare con i Laghi e per i Laghi” per sfruttarne a pieno le potenzialità e le opportunità, in un territorio ricco di un notevole patrimonio culturale, paesaggistico ed ambientale, ove l’immagine dei Laghi nella sua valenza turistica andava colta anche per proiettare l’intero territorio verso una promozione turistica unitaria e più qualificante. “Stiamo lavorando - conclude Pinzi - con una dotazione finanziaria complessiva di contributo pubblico pari a circa 1.490.000 euro, risorsa economica che non risponde pienamente a tutte le esigenze ed azioni individuate inizialmente e che ha comportato la necessità di fare delle scelte chiare con indirizzi ben precisi per impostare le nostre proposte, ascoltando in particolare le indicazioni evidenziate dai partecipanti agli incontri promossi sul territorio”. Allo stato attuale sono stati definiti gli interventi progettuali che verranno promossi dai soggetti pubblici. A sostegno ed attuazione di essi, continua il lavoro di condivisione con i soggetti privati che hanno mostrato interesse nel partecipare alle Misure del PIL. Si tratta di una fase ancora aperta, in cui il Facilitatore del PIL, l’Architetto Sabina Minnetti, è a disposizione per fornire tutte le informazioni ed indicazioni di merito. Per aderire al PIL è necessario partecipare ai relativi Bandi pubblicati dal GAL Sibilla. La scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 30 Aprile 2019. Per ulteriori informazioni sul Progetto PIL, è disponibile il seguente indirizzo email: pil.laghi2018@gmail.com

18/03/2019
I Carabinieri Forestali scoprono uno scarico industriale abusivo sul Lago di Caccamo

I Carabinieri Forestali scoprono uno scarico industriale abusivo sul Lago di Caccamo

Nel corso di una perlustrazione presso il Lago di Caccamo, i Carabinieri Forestali di Camerino hanno accertato l'immissione di una notevole quantità di refluo opalescente nelle acque, tale da formare un evidente alone biancastro che si espandeva dalla sponda sinistra. La pattuglia, ha subito individuato la condotta da cui defluiva copiosamente il refluo, fino ad accertare che si trattava di uno scarico di acque di dilavamento meteorico proveniente dal piazzale di un impianto industriale limitrofo al lago, dove erano abbancati materiali granulari e polverulenti. Accertato che il suddetto refluo di dilavamento confluiva nella condotta recapitante sul Lago di Caccamo senza pre-trattamento di decantazione, i Carabinieri Forestali hanno proceduto immediatamente a effettuare i necessari campionamenti e, successivamente, l'ARPAM ha effettuato le analisi del caso evidenziando che il refluo conteneva un elevatissimo quantitativo di solidi sospesi. Dalle verifiche documentali appena concluse presso gli Enti competenti, è emerso che la ditta non era mai stata autorizzata a effettuare lo scarico riscontrato. Il Lago di Caccamo è un corpo idrico classificato come idoneo alla vita dei pesci e proprio il parametro dei solidi sospesi, monitorato mensilmente dall'ARPAM, è critico per la sopravvivenza dell'ittiofauna natante, che può andare incontro a fenomeni di soffocamento causato dalla coltre polverulenta nelle acque. Per tanto è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria per scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione. Il proprietario della ditta ora rischia l'arresto da due mesi a due anni o l'ammenda da millecinquecento a diecimila euro. I Carabinieri Forestali sono da sempre impegnati nel garantire l'integrità di preziosi ecosistemi idrici come quello del Lago di Caccamo tra Serrapetrona e Caldarola, il quale richiama appassionati di pesca sportiva “no-kill” anche da fuori regione e rappresenta, per tanto, una risorsa per il rilancio dei territori gravemente colpiti dagli eventi sismici.

18/03/2019
"Mantenere un forte legame con il territorio". La tenacia della Vernaccia di Serrapetrona DOC di Quacquarini (FOTO E VIDEO)

"Mantenere un forte legame con il territorio". La tenacia della Vernaccia di Serrapetrona DOC di Quacquarini (FOTO E VIDEO)

La sua unicità sta proprio nel territorio in cui nasce. Stiamo parlando della Vernaccia di Serrapetrona, il vino spumante rosso DOCG, denominazione di origine controllata e garantita. Un vino autoctono prodotto da uva nera che nasce, cresce e viene prodotto nelle splendide colline di Serrapetrona. Una storia lunga 61 anni quella della Vernaccia di Serrapetrona. A raccontarcela oggi è Mauro che, insieme ai fratelli Monica e Luca, porta avanti l’azienda che, partendo da un piccolo vitigno, è riuscita a raggiungere, con passione e qualità, altissime vette e riconoscimenti a livello internazionale. “La nostra storia nasce nel 1958, quando nostro padre Alberto, appena maggiorenne, decise di dedicare la sua vita alla Vernaccia di Serrapetrona – ci spiega Mauro -. Un vitigno, quello che produce la Vernaccia, che solo in questo territorio può trovare il suo habitat naturale. L’intento di  nostro padre è sempre stato quello: valorizzare questa risorsa con convinzione e determinazione, nonostante le tante difficoltà e i tanti sacrifici iniziali che ha dovuto affrontare. Anni di sacrifici e di duro lavoro, fatto però di passione e amore per la nostra terra, proprio perché per lui, come per noi, c’è sempre stato un legame particolare con il luogo in cui siamo nati, un forte senso di appartenenza e di rispetto. Nostro padre e nostra madre ci hanno resi responsabili di questa importante “eredità” e abbiamo l’obbligo morale di averne cura, per loro, per noi e per il nostro territorio.” “Il nostro bisnonno ha aiutato mio padre con l’acquisto dei terreni, successivamente tutti vitati – ci spiega Mauro -. Lunghi anni di lavoro che vengono coronati da un importante traguardo nel 1971, quando la Vernaccia di Serrapetrona ottiene la certificazione DOC. Poi diciamo che è tutto un crescendo: nel 1989 nasce la Dolciaria Quacquarini perché io e i miei fratelli volevamo fare qualcosa di nuovo, di diverso, di nostro. Nel 2003 la Vernaccia ottiene la denominazione di origine controllata e garantita e nel 2011 nasce “La Palombina”, produzione di salumi con l’allevamento a Cessapalombo, in collaborazione con la famiglia Cossiri.” “Dare vita e portare avanti a un’azienda del genere a Serrapetrona, era da pazzi allora ed è da pazzi oggi – ci racconta Mauro -; per la logistica, per la viabilità, per le consegne, soprattutto nei periodi invernali. Ma la nostra famiglia ha sempre voluto mantenere saldo e forte il legame con il territorio di appartenenza: abbiamo voluto legare il nostro cognome a Serrapetrona. Poi c’è stato il sisma del 2016 che ha creato danni ingenti alla nostra Azienda, ma abbiamo saputo reagire e abbiamo deciso di andare avanti affrontando nuove sfide: non vogliamo assolutamente che questi territori vengano spopolati a differenza della volontà della politica regionale.” Nel 2017, Quacquarini, apre anche l’Emporio a Civitanova Marche, il primo punto vendita monomarchio dove è possibile degustare e acquistare tutti i loro prodotti. “La Vernaccia di Serrapetrona è unica nel mondo con le sue tre fermentazioni – ci spiega nel dettaglio Mauro -. Un prodotto fine, brillante, morbido e piacevole. Una produzione che richiede molto impegno, tante attrezzature e che attraversa delle fasi di produzione a rischio. La stessa importanza del riconoscimento DOC, sta nel fatto che è fondamentale seguire un disciplinare ben preciso, delle regole insomma, che conferiscono unicità al nostro prodotto.” L’Azienda Quacquarini infatti, può lavorare un massimo di 100 quintali per ettaro; il 40% della produzione deve rimanere in appassimento e i vitigni devono rimanere tra la vallata del Chienti sud e il Potenza a nord, oltre a non superare l’altitudine di 700 metri sopra al livello del mare. Ma quali sono le varie fasi di produzione della Vernaccia di Serrapetrona? “Si va in vigna, che è tutta certificata bio, e da lì si gestisce tutta la produzione – ci spiega nel dettaglio Mauro -. Si selezionano i migliori grappoli, che poi vanno in appassimento per due o tre mesi. Quella che resta invece, viene pigiata e va in fermentazione. Verso dicembre/gennaio, il mosto si aggiunge all’uva in appassimento e si fa un rigoverno: il vino viene quindi pulito con decantazione naturale e poi va in autoclave, secondo il metodo Martinetti. Poi passano circa sette/nove mesi di spumantizzazione che vanno a definire la Vernaccia brut o dolce: più infatti fermenta e più si riduce il rischio zuccherino.” Dunque la vera e propria preparazione della Vernaccia di Serrapetrona, impiega circa 19 mesi, che si aggiungono all’affinamento in bottiglia. Una produzione, quella dell’Azienda Quacquarini, che si aggira intorno alle 120/140 mila bottiglie all’anno complessivamente, con un export estero del 15%. Un unicum del territorio maceratese che è stato riconosciuto a livello internazionale, essendo stato inserito tra i primi 15 vini al mondo in assoluto nel 2018 dal “Glass of Bubbly”: la Vernaccia di Serrapetrona infatti, seconda solo a uno Champagne francese, si è aggiudicata il secondo gradino del podio.    

24/02/2019
Serrapetrona, rilancio e sviluppo degli sport nautici nel lago di Caccamo

Serrapetrona, rilancio e sviluppo degli sport nautici nel lago di Caccamo

L’Unione Montana Monti Azzurri guidata dal presidente Giampiero Feliciotti, capofila dei 5 comuni ex conturisport, ha rilanciato lo sviluppo degli sport nautici del lago di Caccamo in accordo con ENEL . Grande attenzione in ogni evento per  la pulizia ed il rispetto dell’ambiente. Il lago è un bene di tutti.

20/02/2019
Serrapetrona, manifestazione di pesca al lago di Caccamo per la promozione del "carpfishing"

Serrapetrona, manifestazione di pesca al lago di Caccamo per la promozione del "carpfishing"

Si è svolta nel bacino del lago di Caccamo, nei giorni 8 9 10 febbraio, la prima manifestazione di pesca organizzata dalla sede periferica CFI 184 della provincia di Fermo. L'evento a scopo dimostrativo era finalizzato alla promozione della tecnica di pesca "carpfishing", nonchè l'etica che essa include, l'amicizia e il rispetto per l'ambiente. Nell'occasione si sono affrontati equipaggi provenienti da sedi del centro Italia. La sfida amichevole prevedeva anche la pulizia del settore di pesca. Si ringraziano Giampiero Feliciotti della Comunità Montana e la Regione Marche per l'ottimo risultato ottenuto. In foto Luca iannacci di tortoreto lido, tra i partecipanti  il più giovane e lontano dal campo gara.

20/02/2019
Incidente di San Severino. Ritrovata in una scarpata a Serrapetrona l’auto del 38enne

Incidente di San Severino. Ritrovata in una scarpata a Serrapetrona l’auto del 38enne

È stato finalmente risolto il mistero dell’auto scomparsa dopo l’incidente che, nella notte tra sabato 5 e domenica 6 gennaio, ha visto protagonista un trentottenne nelle campagne di San Severino Marche. L’uomo, che era uscito sabato sera insieme ad alcuni amici in un pub di Tolentino, durante il ritorno a casa aveva perso il controllo del mezzo ed era finito fuori strada. In stato confusionale, il giovane aveva percorso alcuni chilometri ed era poi stato ritrovato la mattina successiva, intorno alle 9:00 in zona Colleluce, dopo che erano scattate le ricerche. Il trentottenne ha sempre riferito di non ricordare nulla di quanto accaduto, nemmeno dove si trovasse esattamente la vettura con la quale era finito fuori strada. Il ritrovamento dell’auto è avvenuto ieri mattina. Alcuni cacciatori di Serrapetrona erano usciti per una battuta di caccia quando si sono imbattuti nella vettura. Il mezzo è stato rinvenuto in via Colli a Serrapetrona, sotto a una scarpata. Immediatamente i cacciatori hanno segnalato l’auto incidentata alle autorità e la Polizia Municipale di Serrapetrona ha provveduto ad allertare il proprietario della vettura e a procedere al suo recupero: è stato infatti necessario l’utilizzo di un trattore per tirare fuori l’auto dalla scarpata. Molto probabilmente il giovane è finito fuori strada e ha percorso all’incirca 300 metri finendo la sua corsa in una zona molto impervia: da una prima sommaria ricognizione la vettura non dovrebbe essersi ribaltata su sé stessa in quanto non ci sono danni esterni evidenti, come riferiscono gli uomini della Polizia Municipale di Serrapetrona.

16/01/2019
Auto ribaltata in superstrada, traffico interrotto

Auto ribaltata in superstrada, traffico interrotto

Brutta vigilia di Natale per una donna alla guida della sua autovettura. Per cause ancora al vaglio della Polizia Stradale, la donna ha perso il controllo della vettura che si è ribaltata al centro della carreggiata, lungo la superstrada (ss.77) all'altezza dello svincolo per Caccamo. Sul posto tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco di Macerata, sede distaccata di Camerino con un mezzo e cinque uomini che hanno messo in sicurezza la donna ed il veicolo, liberando la sede stradale. Il traffico è rimasto interrotto per il tempo necessario all'intervento. Fortunatamente, nonostante il rocambolesco incidente, la conducente è rimasta illesa

23/12/2018
Visita di Picchio News alla dolciaria Quacquarini (FOTO)

Visita di Picchio News alla dolciaria Quacquarini (FOTO)

Questo pomeriggio la redazione di Picchio News ha visitato una delle aziende simbolo del nostro territorio, la Dolciaria Quacquarini. Nel magico scenario innevato delle colline di Serrapetrona si è celebrato l'ultimo giorno di produzione con l'impasto degli ultimi panettoni natalizi, uno dei prodotti più venduti durante le festività assieme agli ottimi torroni artigianali. Quello che stiamo per salutare è stato un anno molto positivo per l'azienda Quacquarini, che oltre ad aver ottenuto la certificazione della propria Vernaccia  DOCG come uno dei quindici migliori spumanti del mondo, ha chiuso il bilancio con un segno più a doppia cifra.  Nella foto da sinistra a destra: Mauro Quacquarini, Guido Picchio e Ivan Stacchio 

20/12/2018
Tra i migliori 15 spumanti al mondo c'è la Vernaccia di Serrapetrona docg dolce di Quacquarini

Tra i migliori 15 spumanti al mondo c'è la Vernaccia di Serrapetrona docg dolce di Quacquarini

Durante la manifestazione “Glass of Bubbly” di Londra, l’unico appuntamento mondiale dedicata ai vini spumanti e champagne, l’azienda Alberto Quacquarini si è qualificata tra i primi spumanti al mondo. La giuria, dopo una selezione che ha coinvolto centinaia di cantine provenienti da tutto il mondo, ha decretato la Vernaccia di Serrapetrona DOCG dolce seconda nella classifica assoluta, con un punteggio di 95 su 100 a distanza di un solo punto dal primo classificato, ed è stata eletta primo vino spumante rosso al mondo. A fare da ambasciatore al concorso è stato Taylor Herbert Graham, chef di origini scozzesi e innamorato dell'enogastronomia maceratese. Mauro Quacquarini, titolare dell’azienda familiare insieme ai fratelli Monica e Luca, commenta la notizia “ Dopo tanti anni di sacrificio e lavoro, l’azienda, che celebra quest’anno i suoi sessant’anni di attività, festeggia con grande orgoglio questo successo. Non potevamo chiedere di meglio che ricevere questo prestigioso riconoscimento.”

06/12/2018
Terremoto, Ceriscioli incontra ingegneri, architetti e tecnici a Caccamo di Serrapetrona

Terremoto, Ceriscioli incontra ingegneri, architetti e tecnici a Caccamo di Serrapetrona

Una task force formata da circa 90 unità tra ingegneri, architetti, tecnici e amministrativi. E' l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr) a Caccamo di Serrapetrona che ha ricevuto la visita del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli accolto dal direttore Cesare Spuri. La struttura è operativa da inizio 2018: è il centro nevralgico per l'esame dei progetti della costruzione e ristrutturazione degli edifici danneggiati dal sisma. "Non occorrono incertezze ma conferme. - ha detto il presidente - Impossibile ricominciare da capo in quanto l'esperienza fatta in due anni con il personale impiegato nelle procedure del sisma ci indica un rafforzamento della struttura dell'Usr, consapevole degli obiettivi che l'Ufficio vuole raggiungere. Occorre mantenere le risorse umane che ci lavorano per la rinascita dei territori della nostra comunità". Nelle Marche sono stati realizzati circa 76mila sopralluoghi con schede Fast, più di 30mila sopralluoghi con schede Aedes. (Ansa)   

23/11/2018
Serrapetrona, tragedia in un ristorante: trovato morto Sigismondo Balzi

Serrapetrona, tragedia in un ristorante: trovato morto Sigismondo Balzi

Nella giornata di martedì si è consumata una tragedia all'hotel Ferranti di Serrapetrona. In uno dei bagni del locale è stato rinvenuto il cadavere di Sigismondo Balzi, ex presidente dell'Us Tolentino e dirigente di Poltrona Frau. Il settantacinquenne era andato a pranzo da solo e prima di ordinare si era recato in bagno. Nessuno dei presenti si è accorto dei suoi movimenti e molto probilmente mentre era in toilette Sigismondo è stato colto da un malore fatale.  Il rinvenimento del cadavere è avvenuto soltanto in tarda serata, quando gli addetti alle pulizie hanno provato ad entrare in uno dei due bagni del ristorante senza successo. L'intervento dell'ambulanza è risultato inutile: il decesso è stato stimato tra le ore 12:00 e le ore 22:00. Sul corpo è stata predisposta l'ispezione cadaverica per scoprire le cause del decesso.       

21/11/2018

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