Pioraco
Pioraco in festa per Tullia Memè: la cittadina più anziana compie 105 anni
Una vita intera dedicata al lavoro, alla famiglia e alla sua comunità: Pioraco si stringe con affetto attorno alla sua cittadina più longeva, Tullia Memè, che ha tagliato il traguardo dei 105 anni. Un compleanno straordinario che è diventato una festa per tutto il borgo. Il sindaco Matteo Cicconi ha voluto omaggiare personalmente la signora Tullia, facendole visita per consegnarle un mazzo di fiori e una medaglia celebrativa, simbolo del riconoscimento ufficiale del Comune verso la sua "nonnina". Durante l'incontro, il primo cittadino ha letto un messaggio a nome di tutta la cittadinanza, esprimendo profonda "stima e riconoscenza per il valore umano e la preziosa memoria che una vita così ricca e significativa rappresenta per tutta la comunità". Nonostante l'età record, la signora Tullia conserva una memoria nitida, testimone di un’epoca di grandi sacrifici. Ha iniziato a lavorare giovanissima, a soli 10 anni, trasferendosi a Roma come collaboratrice domestica. A 13 anni è tornata nella sua Pioraco per entrare in cartiera, il cuore pulsante dell'economia locale, dove è rimasta per gran parte della sua vita lavorativa. Proprio ricordando quegli anni, Tullia ha offerto uno spaccato delle fatiche del passato e delle disparità sociali del tempo: "Noi donne prendevamo molto meno degli uomini all'epoca", ha sottolineato, rievocando una realtà fatta di duro impegno e poche concessioni. Oggi, quella forza e quella determinazione le sono valse l'affetto di un intero paese. "Tanti tanti auguri alla nostra concittadina Tullia per i suoi fantastici 105 anni! Buon compleanno da tutta la cittadinanza!", è stato il coro unanime guidato dal sindaco Cicconi, che ha voluto suggellare con la medaglia il primato di cittadina più anziana del comune. Un esempio di resilienza e di valori che continua a essere un pilastro fondamentale per la memoria storica di Pioraco.
“Sono qui per fare un favore”: le parole dell'arbitro accendono il post-partita in Seconda Categoria
Non tanto il risultato, quanto alcune parole pronunciate a margine della gara hanno acceso il post-partita al Comunale di Fiuminata. L’Esanatoglia ha infatti diffuso un comunicato ufficiale dopo l’incontro di Seconda Categoria girone F contro la Mancini Ruggero Pioraco, puntando l’attenzione soprattutto sulle dichiarazioni attribuite al direttore di gara. Secondo quanto riportato dalla società, l’arbitro designato, il signor Animento della sezione di Macerata, avrebbe dichiarato di essere sceso in campo “per fare un favore”, aggiungendo che in Seconda Categoria “si gioca per divertimento”. Un’affermazione che ha spinto il club a prendere posizione, ritenendola poco rispettosa nei confronti delle società dilettantistiche. Nel comunicato l’Esanatoglia riferisce anche che l’arbitro avrebbe ammesso di non dirigere partite ufficiali da circa due anni e contesta la gestione complessiva dell’incontro, parlando di un arbitraggio con diversi errori a proprio sfavore e di un direttore di gara che "ha camminato a centrocampo per tutta la partita". Vengono citati e riportati i filmati di alcuni episodi di gioco ritenuti determinanti, pur precisando che la protesta non nasce esclusivamente dal lato sportivo. Il club sottolinea come, negli anni, abbia sempre accettato il verdetto del campo senza ricorrere a prese di posizione ufficiali. Proprio per questo, la nota diffusa dopo la gara di Fiuminata assume un significato più ampio, legato al principio di rispetto reciproco tra arbitri e società. È vero che in Seconda Categoria si gioca prevalentemente per passione e spirito dilettantistico, ma le società ricordano come dietro ogni partita ci siano sacrifici economici e organizzativi, sostenuti stagione dopo stagione. Un impegno che, secondo l’Esanatoglia, merita attenzione e considerazione, indipendentemente dal livello del campionato. La società ha infine annunciato l’intenzione di segnalare l’accaduto nelle sedi opportune, ribadendo la richiesta di rispetto per il lavoro svolto dai club dilettantistici e per il ruolo che ogni soggetto coinvolto è chiamato a ricoprire all’interno del sistema calcistico.
Pioraco e quel legame millenario e indissolubile: in un museo la storia della "città della carta" (VIDEO)
Al polo museale di Pioraco, città della carta, prende forma una storia che affonda le sue radici nel Medioevo e arriva fino all’arte cartaria contemporanea. A raccontarla è Luisella Tamagnini, assessore alla cultura del Comune di Pioraco, che guida idealmente il visitatore in un viaggio unico nel suo genere. Non si conosce con certezza come la carta sia arrivata a Pioraco, ma si sa con precisione quando: nel 1264. A testimoniarlo è un documento conservato presso l’Archivio di Stato di Camerino, dove si legge chiaramente che in quell’anno la carta veniva già fabbricata a Pioraco. Questa lunga tradizione è oggi racchiusa all’interno del museo, che ripercorre secoli di produzione cartaria attraverso immagini, strumenti ed esempi di filigrane. Si parte dalle più antiche, risalenti al Duecento e al Trecento, per arrivare a quelle moderne, estremamente elaborate e raffinate, vere e proprie opere d'arte. Un ruolo di grande rilievo è occupato dalle carte valori, come banconote e documenti ufficiali, dove la filigrana diventa elemento di sicurezza ma anche di altissimo valore artistico. Tra gli esempi più significativi spiccano le filigrane incise da Luigi Casoni, incisore piorachese che lavorò presso il Poligrafico dello Stato. Le sue opere testimoniano l’eccellenza raggiunta da Pioraco nel campo della carta destinata a moneta, assegni, passaporti e documenti ufficiali utilizzati anche in paesi come Libia e Iran. Nel museo sono presenti anche filigrane artistiche in chiaroscuro, con raffigurazioni di papi, personalità politiche e figure storiche, realizzate da incisori celebri come Librari di Fabriano e Cilotti di Pioraco. Proseguendo idealmente a ritroso nel tempo, si scopre che Pioraco non aveva una sola cartiera, ma numerose. Nel Settecento se ne contavano circa quindici o sedici, ognuna caratterizzata da un proprio simbolo distintivo inserito nella filigrana, utile a rendere riconoscibile e tracciabile la produzione. Questo sistema racconta non solo una storia industriale, ma anche un’organizzazione avanzata e consapevole della qualità del prodotto. Le condizioni che resero Pioraco ideale per la produzione cartaria erano straordinarie. La posizione logistica, con il paese sviluppato in discesa, e la presenza di numerosi corsi d’acqua valsero al borgo il soprannome di "piccola Venezia delle Marche". L’acqua, di qualità eccellente e potabile, era fondamentale per la lavorazione della carta, così come la possibilità di sfruttare la forza delle cascate come energia motrice. Il museo attuale è anche il simbolo della rinascita dopo il terremoto del 2016. Con il Comune inagibile, si è scelto di salvare e riallestire questa parte fondamentale dell’identità pioarachese, riorganizzando un’ala del precedente museo. Dopo un lavoro impegnativo ma affrontato con determinazione, il polo museale è stato riaperto il 26 ottobre 2018, due anni dopo il sisma. Oggi il museo è visitabile, con prenotazione soprattutto nel periodo invernale, ed è considerato un patrimonio da tutelare e valorizzare. Visitare il Museo della Carta di Pioraco significa riscoprire un sapere antico che rischia di andare disperso in un'epoca in cui la carta sembra aver perso importanza. All'interno sono contenuti anche i macchinari storici per la fabbricazione della carta. Eppure, dietro ogni foglio, resta vivo quel saper fare artigianale, fatto di mani, acqua, ingegno e arte, che ha reso Pioraco un punto di riferimento nella storia della carta italiana ed europea.
Orgoglio Pioraco: Gian Domenico Negroni eletto Maestro Nazionale al premio Artista d’Europa
Importante riconoscimento per l’arte contemporanea italiana: Gian Domenico Negroni ottiene la menzione speciale di merito artistico, categoria Maestro Nazionale nell’ambito di un prestigioso concorso di pittura, tenutosi a Venezia nella Sala Capitolare della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, confermando il valore e la solidità della sua ricerca espressiva. “Senza Uscita”, l’opera presentata al Gran Galà del Premio Artista d’Europa, ha colpito la giuria per la maturità del linguaggio pittorico e la forza evocativa della composizione. Il lavoro si distingue per un raffinato equilibrio tra figurativo e astrazione, elementi che dialogano armoniosamente dando vita a una visione sospesa, intensa e profondamente suggestiva. L’opera nasce dall’amore per il mare. Il mare che l’artista vede sofferente, ferito dall’incuria dell’uomo, dall’indifferenza. Nella sua tela si, nota un orizzonte dove galleggia una nave da crociera, oppure una piattaforma. Sotto l’orizzonte un mondo sommerso malato e sofferente che nessuno vede o finge di non vedere. Secondo le motivazioni ufficiali, l’opera è "espressione di una ricerca consolidata, capace di andare oltre la semplice rappresentazione per aprire spazi di riflessione e percezione emotiva. Una pittura che non si impone, ma accompagna l’osservatore in un’esperienza contemplativa", confermando Negroni come una figura di riferimento nel panorama artistico nazionale. Questo riconoscimento rafforza il percorso dell’artista di Pioraco e ne sancisce il ruolo di Maestro Nazionale, attestando una carriera segnata da coerenza, profondità e continua evoluzione del linguaggio visivo.
Pioraco, colpito dal tubo di una betoniera: operaio trasportato all'ospedale
Un operaio di 45 anni è rimasto ferito questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto intorno alle ore 8:00 in un cantiere situato in località Seppio di Pioraco. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo è stato raggiunto dal tubo di una betoniera durante le operazioni di lavoro, riportando traumi al volto e alla zona toracica. La dinamica esatta dell'evento è attualmente al vaglio delle autorità preposte. L’allarme è scattato immediatamente, attivando il protocollo di emergenza del 118. Inizialmente era stato richiesto il supporto dell'eliambulanza per un trasferimento rapido, ma la fitta nebbia presente nell’area dell'alto maceratese non ha permesso l’intervento del velivolo. Il personale sanitario, giunto sul posto con l'ambulanza, ha prestato le prime cure al 45enne, disponendo poi il trasferimento in codice rosso presso l'ospedale di Camerino. Nonostante la gravità delle lesioni riportate, l'uomo è rimasto cosciente durante i soccorsi. Oltre ai sanitari, sul luogo sono intervenuti i tecnici per i rilievi sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Giornata della Montagna: Li Vurgacci di Pioraco ci insegnano a custodire la bellezza del territorio (VIDEO)
PIORACO – In occasione della Giornata Internazionale della Montagna, che l’11 dicembre invita a riflettere sul valore ambientale e culturale delle aree montane, Picchio News torna a raccontare uno dei luoghi più suggestivi del territorio: 'Li Vurgacci', protagonista di un servizio realizzato alcune settimane fa e particolarmente amato dai visitatori dell’alto Maceratese. Il percorso de Li Vurgacci è oggi uno degli angoli più iconici di Pioraco. A spiegarne storia e caratteristiche è Luca Ciccola, guida ambientale escursionistica: «In passato questi luoghi erano utilizzati dalla cittadinanza – racconta – ma ora sono stati inseriti in un sistema di sentieristica attrezzata, valorizzata e fruibile da tutti». Le immagini parlano da sole: le gole scavate dall’acqua, la vegetazione che abbraccia il cammino, l’imponente cascata che accompagna il visitatore a pochi passi dal centro storico. Una delle sorprese lungo il sentiero è la cosiddetta Fossa dei Mostri, una piccola radura naturale accanto al fiume dove l’artista locale Antonio Ciccarelli ha scolpito enormi e grottesche facce di “mostri” direttamente sulla roccia. Queste sculture, che emergono tra le pareti di travertino e la vegetazione, trasformano il luogo in una sorta di galleria naturale, capace di affascinare grandi e piccoli durante la passeggiata. D’estate, ma non solo, Li Vurgacci richiama un numero crescente di escursionisti, famiglie e curiosi. «Il territorio di Pioraco viene sempre più scelto dai visitatori dell’alto maceratese – spiega Ciccola – e questo ci fa enorme piacere. Tra le tante meraviglie del circondario, questa è certamente la più rappresentativa». Camminare qui significa prendersi una pausa dalla quotidianità, respirare profondamente e lasciarsi cullare dal rumore dell’acqua, «che ha sempre un effetto calmante e benefico sul nostro benessere». Ma proprio l’acqua, che rende unico il paesaggio di Livurgacci, porta con sé anche una riflessione importante. «Le precipitazioni nevose sono sempre minori e questo è un dato ormai evidente. Meno neve significa meno acqua disponibile nel resto dell’anno – sottolinea Ciccola –. L’acqua nasce qui, sulle sorgenti delle montagne, e tramite gli acquedotti arriva nelle nostre case. È un bene prezioso, spesso considerato infinito, ma va preservato e gestito con oculatezza». Riproporre queste immagini e queste parole nella Giornata Internazionale della Montagna significa ricordare quanto la bellezza dei nostri territori montani sia fragile e allo stesso tempo fondamentale. Livurgacci, con la sua cascata e le sue gole, resta una testimonianza vivente del rapporto tra l’uomo e l’acqua: un equilibrio da tutelare ogni giorno.
Recupero dei Castagneti Bassi a Pioraco: in autunno il bosco torna vivo tra sentieri e castagne (VIDEO)
Novembre è il mese dei frutti maturi e delle passeggiate tra boschi dai colori caldi. Siamo quindi stati sulle pendici del Monte Gualdo, a Pioraco, dove i Castagneti Bassi offrono un ultimo assaggio dell’autunno, la stagione tradizionalmente dedicato alle castagne. A guidarci tra i sentieri è Luca Ciccola, guida ambientale escursionistica, che ci ha illustrato come i recenti lavori di riqualificazione ambientali hanno letteralmente "portato i loro frutti": “Questo è un castagneto recentemente riqualificato. Abbiamo lavorato sugli alberi ad alto fusto per stimolare una fruttificazione più abbondante, e durante l’autunno chi desiderava poteva raccogliere castagne, frutti commestibili e saporiti, anche se più piccoli rispetto ai marroni”. Il castagno qui è un simbolo storico: oltre al legno pregiato, le castagne hanno fornito per secoli nutrimento alle comunità locali. “Del castagno non si butta via niente – continua Ciccola – il legno è ottimo per costruzioni e, storicamente, il castagno era chiamato l’albero del pane. Nei secoli passati le sue castagne fornivano farina alle comunità locali, in aree dove i terreni coltivabili erano scarsi e poveri di sostanze nutritive". Le castagne, naturalmente, diventano protagoniste anche durante gli eventi: “Domenica scorsa abbiamo organizzato un incontro qui nei castagneti – racconta Ciccola – e le castagne sono state servite sia alla brace che come dolce tipico realizzato da una signora del posto. È un modo di unire natura, gusto e comunità”. Il progetto di recupero non si limita però alla valorizzazione della frutta: punta anche a promuovere il turismo sostenibile e il benessere nella natura. Grazie al bando regionale “Benessere e qualità della vita nelle foreste”, Pioraco è al secondo posto ex aequo con Montecavallo nel programma dedicato alla qualità della vita nelle foreste. L’obiettivo è rendere i sentieri più accessibili, con la collaborazione dell'Università di Camerino, associazioni locali e guide ambientali, attraverso segnaletica, eventi e iniziative educative. “L’obiettivo è valorizzare le foreste locali come luoghi di benessere, fruizione turistica sostenibile e tutela ambientale, promuovendo la qualità della vita dei cittadini e dei visitatori attraverso interventi mirati di manutenzione, educazione ambientale e riqualificazione dei sentieri". Il futuro dei Castagneti Bassi è dunque legato a una visione di turismo lento e sostenibile. “Speriamo che Pioraco diventi meta di chi vuole ritrovare la pace, evadere dal contesto urbano e riscoprire relazioni autentiche – conclude Ciccola – passeggiare qui significa riconnettersi con la natura e con gli altri". In effetti l’autunno a Pioraco è un invito a immergersi nei colori caldi dei boschi, a respirare l’aria fresca e a riscoprire tradizioni antiche che legano l’uomo alla natura. In un mondo sempre più frenetico, staccare dal contesto urbano e ritagliarsi momenti di calma e meraviglia tra castagni e sentieri è diventato più importante che mai: un’esperienza che nutre corpo e mente, e che ricorda quanto la bellezza semplice e autentica possa restituire equilibrio e serenità.
Pioraco, ricostruzione al via per lo storico Istituto Sacro Cuore: arrivano oltre 3 milioni
È in arrivo un importante intervento nel cuore del borgo di Pioraco, nel Maceratese, che segna un passo significativo nella rigenerazione post-sisma. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche ha firmato il decreto n. 11887 dell’11 novembre 2025, che assegna un contributo di 3.192.176,31 euro per il recupero e il miglioramento sismico del complesso dell’Istituto del Sacro Cuore, un edificio attiguo alla Parrocchia di San Vittorino e gravemente danneggiato dal terremoto del 2016. Dopo la riapertura della chiesa del Santo patrono nel 2020, tocca ora a questo complesso che ha scandito la storia sociale della "città dell’acqua". Costruito negli anni ‘30 dai cartai, l’edificio ospitò per decenni le suore della Congregazione delle Sorelle dei Poveri di Santa Caterina da Siena, che gestivano l'asilo per i figli dei lavoratori delle cartiere e insegnavano l'arte del ricamo alle ragazze. Prima del sisma, il complesso, di proprietà della parrocchia guidata da Don Cherubino Ferretti nell'ambito dell’Arcidiocesi di Camerino - San Severino di monsignor Francesco Massara, era un centro nevralgico per la comunità. I locali ospitavano le attività di oratorio e catechismo per i giovani, mentre una parte era destinata alla ricettività turistica e per ritiri di squadre calcistiche provenienti da tutta Italia, specialmente in primavera ed estate. Le scosse dell’ottobre 2016 resero inagibile l'intera struttura, privando la comunità di un fondamentale spazio di incontro e catechesi. L’intervento di ricostruzione, che rientra nella procedura semplificata del Testo unico della ricostruzione privata (Ordinanza n. 130/2022), prevede un accurato progetto di miglioramento sismico. L’edificio, riconosciuto per il suo rilevante valore storico e architettonico, ha superato un iter tecnico rigoroso, ottenendo la verifica e la determinazione positiva della Conferenza Regionale che ha sostituito i pareri paesaggistici e sismici necessari. Don Cherubino Ferretti, parroco, ha espresso grande soddisfazione: "Sono molto contento che la struttura torni a vivere come luogo di incontro per i parrocchiani, i ragazzi e i bambini. L’idea è mantenere anche il doppio uso che aveva prima del sisma, con una parte destinata alla ricettività di gruppi e turisti". Il commissario straordinario per la Ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l'importanza del recupero: "Con questo intervento restituiamo alla comunità di Pioraco, uno dei borghi più suggestivi del Maceratese, un edificio che rappresenta un luogo di identità, educazione e socialità. L’Istituto Sacro Cuore tornerà ad essere non solo uno spazio vivo per i giovani, ma anche una struttura capace di contribuire alla crescita economica legata al turismo. È un esempio concreto di come la ricostruzione possa essere non solo recupero edilizio, ma rigenerazione di comunità e di futuro". Anche il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi, ha espresso gratitudine, evidenziando il forte legame affettivo del borgo con l'edificio: "L’idea di riprendere la funzione ricettiva è fondamentale per il nostro bellissimo borgo visitato da tante persone che spesso non hanno la possibilità di fermarsi per la penuria di posti letto". Il sindaco ha ringraziato l'arcivescovo monsignor Massara per la sua efficienza nella ricostruzione dei beni della Chiesa, essenziali per ricucire il tessuto umano del territorio, e ha lodato la sinergia con l’Usr Marche e il commissario Castelli.
Pioraco, indagine per corruzione: chiesta l'archiviazione per il sindaco Matteo Cicconi
Nell'ambito di un'indagine per l'accusa di corruzione, la Procura di Ancona chiede l'archiviazione per Matteo Cicconi, sindaco di Pioraco e funzionario della regione Marche. Il primo cittadino era finito, nella primavera scorsa, in un'inchiesta per inquinamento ambientale (in una zona a ridosso del fiume Esino) e traffico illecito di rifiuti (smaltimento di materiale organico di derivazione animale, il digestato). La vicenda, con l'indagine delegata ai carabinieri forestali, aveva portato al sequestro di tre centrali biogas in provincia di Ancona insieme anche a un allevamento di bovini ad Agugliano. Erano otto le persone fisiche indagate e quattro le società, con accuse a vario titolo di traffico illecito di rifiuti, inquinamento ambientale e corruzione. Cicconi era finito nel registro degli indagati come responsabile del procedimento di rilascio di autorizzazioni per la conversione di impianti da biogas a biometano. La corruzione era contestata in concorso con il responsabile legale di uno degli impianti sequestrati. L'imprenditore, secondo l'accusa iniziale, avrebbe promesso un regalo a Cicconi in cambio del rilascio di un provvedimento illegittimo per agevolare la conversione a biometano. Accuse sempre respinte dal sindaco tanto che i suoi difensori, gli avvocati Salvatore Santagata e Alessandra Piccinini, avevano presentato subito una memoria difensiva: i legali evidenziavano che "non c'era contezza di regalie nell'iter di rilascio dell'autorizzazione". Ora la parola passa al gip che dovrà decidere se archiviare o chiedere ulteriori indagini. La Procura deve ancora chiudere l'inchiesta per le posizioni degli altri indagati.
Pioraco, furti in serie in abitazioni e cantieri: due operai raggiunti da misure cautelari
Avevano colpito in serie tra abitazioni e cantieri edili nel territorio di Pioraco, ma grazie alle indagini dei carabinieri delle stazioni di Pioraco, Fiuminata e Castelraimondo, la loro attività era stata presto interrotta. Ora, a distanza di alcune settimane, per due dei quattro uomini coinvolti, entrambi operai provenienti dalla provincia di Verona, sono scattate misure cautelari disposte dall'autorità giudiziaria di Macerata. Nel mese di settembre scorso, i carabinieri, impegnati in servizi di controllo del territorio e contrasto ai reati predatori, avevano fermato un veicolo sospetto con a bordo quattro uomini di età compresa tra i 23 e i 32 anni. Gli accertamenti successivi avevano portato alla denuncia dei quattro quali autori di diversi furti messi a segno ai danni di tre abitazioni e di un cantiere edile nel territorio comunale di Pioraco. Durante la perquisizione del mezzo, i militari avevano rinvenuto dispositivi elettronici, bigiotteria e grondaie in rame, tutta refurtiva proveniente dalle abitazioni e dal cantiere presi di mira. Gli oggetti recuperati erano stati restituiti ai legittimi proprietari. Nei giorni scorsi, la Procura di Macerata, concordando con gli esiti dell’attività investigativa condotta dai carabinieri, ha disposto due misure cautelari personali: per uno degli indagati gli arresti domiciliari, mentre per l’altro è stato imposto l'obbligo di firma giornaliero presso la polizia giudiziaria. Le misure sono state eseguite dai carabinieri competenti per territorio, entrambi appartenenti alla provincia di Verona. L’operazione conferma l’impegno costante dell’Arma nel contrasto ai reati contro il patrimonio, con un’attenzione particolare ai piccoli centri dell’entroterra maceratese, spesso oggetto di furti in abitazioni e cantieri, specie nelle aree della ricostruzione post-sisma.
Alla scoperta di boschi e castagneti: ecco i cammini (gratuiti) autunnali di Pioraco
Un borgo che valorizza il territorio, promuove il benessere e invita a rigenerarsi immersi nella natura. È questa l’essenza del ciclo di eventi "LiberaMENTE", a Pioraco, che ha conquistato il secondo posto ex aequo nel bando Benessere e Qualità della Vita promosso dalla Regione Marche per la valorizzazione delle aree forestali regionali. Grazie al finanziamento ottenuto, sarà possibile ripristinare la cartellonistica divulgativa di alcuni sentieri, rendendo più fruibili i percorsi naturalistici del territorio. Il programma prevede due appuntamenti domenicali, il 9 e il 16 novembre, che permetteranno ai partecipanti di riscoprire i tesori naturali di Pioraco attraverso camminate di diversa difficoltà, esperienze guidate nel bosco, degustazioni di prodotti locali e incontri con esperti del territorio. Il primo evento partirà alle 9:30 dal Monumento ai Caduti di Pioraco con una passeggiata verso i castagneti di Monte Gualdo. Il percorso, di 8 km con 300 metri di dislivello e durata di circa 4 ore, sarà guidato dal dottore forestale Piergiorgio Ciarlantini e dalla guida ambientale escursionistica Luca Ciccola. I partecipanti saranno accompagnati tra storie e curiosità sul patrimonio boschivo gestito dalla Comunanza Agraria Pioraco-Costa. L’escursione culminerà in una castagnata lungo il fiume, arricchita da prodotti autunnali della tradizione, per un’esperienza che unisce sport, natura e sapori locali. Il secondo appuntamento si svolgerà nel Bosco Faito, con ritrovo sempre alle 9:30 al Monumento ai Caduti. La guida Barbara Migliorelli condurrà i partecipanti in un percorso di forest bathing, la pratica di immersione sensoriale nella natura, lungo 6 km con 150 metri di dislivello, adatto anche ai camminatori meno esperti. Alle 13:00 l’iniziativa si concluderà presso i Musei di Pioraco, con l’intervento di Stefano Chelli, coordinatore del Corso di laurea “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” di Unicam, che parlerà dei servizi ecosistemici forniti dalle foreste. Contestualmente, sarà possibile degustare trota e altri prodotti tipici locali. L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti, ma è richiesta prenotazione obbligatoria. Un’occasione imperdibile per coniugare benessere, scoperta del territorio e cultura locale.
Pioraco, nuovi colori all'Istituto "Nazareno Strampelli": inaugurato il nuovo spazio per l'attività motoria
Esplode di colori l’Istituto "Nazareno Strampelli" di Pioraco. La scuola secondaria di primo grado di Pioraco ha inaugurato oggi un nuovo spazio dedicato all’attività motoria, frutto di un progetto avviato nel 2024 in risposta a una necessità concreta: offrire ai ragazzi un luogo adeguato per svolgere educazione fisica in attesa della riapertura della palestra scolastica di Pie’ di Gualdo. L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del programma per l’“allestimento di spazi non convenzionali per l’attività motoria e sportiva nelle scuole”, rivolto agli istituti primari e secondari di primo grado. Il risultato è un ambiente rinnovato, accogliente e dinamico, pensato per consentire ai ragazzi di muoversi, divertirsi e praticare sport in sicurezza, in un contesto vivace che stimola la socialità e il benessere. Il nuovo spazio, già in uso per le attività scolastiche, potrà in futuro diventare anche un punto di riferimento per la comunità di Pioraco. In accordo con l’Istituto e con il Comune, infatti, sarà possibile aprire l’ambiente anche ai cittadini, in particolare alle fasce più fragili della popolazione, per lo svolgimento di attività di mobilità dolce e percorsi dedicati alla salute e al benessere. Durante la cerimonia inaugurale, il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi ha espresso soddisfazione per la realizzazione dell’opera e ha voluto ringraziare la dirigente scolastica Nicoletta Paterni "per l’attenzione che sin da subito ha rivolto alla nostra realtà scolastica, garantendo un’offerta formativa sempre più all’avanguardia e competitiva".
Pioraco, furti in serie nelle case e in un cantiere: denunciati quattro muratori
Quattro operai edili, tutti originari della provincia di Verona e impegnati nei cantieri della ricostruzione post sisma nelle Marche, sono stati denunciati dai carabinieri con le accuse di furto, furto in abitazione e ricettazione. Il gruppo, composto da un 32enne, un 26enne e due 23enni, è stato fermato durante un controllo del territorio dai militari delle stazioni di Pioraco, Fiuminata e Castelraimondo. L'accurata perquisizione del veicolo su cui viaggiavano ha permesso di scoprire la refurtiva: dispositivi elettronici, bigiotteria e grondaie in rame sottratti a tre abitazioni e a un cantiere edile nel comune di Pioraco. Gli oggetti recuperati sono stati riconsegnati ai legittimi proprietari. Le indagini dei carabinieri hanno consentito di ricostruire rapidamente la responsabilità degli operai, che ora dovranno rispondere delle accuse davanti all'autorità giudiziaria. L'operazione rientra nell’attività quotidiana di prevenzione e controllo del territorio, messa in campo dai militari dell’Arma per contrastare i reati predatori.
“Niente da dichiarare?”: risate e imprevisti matrimoniali con la Filodrammatica Piorachese a Camerino
Quali conseguenze può avere un piccolo imprevisto nella vita di una coppia appena sposata? Ce lo racconta la Filodrammatica Piorachese nel suo spettacolo “Niente da dichiarare?”, adattamento in dialetto piorachese dell’omonima commedia francese di Maurice Hannequin, che porta in scena con brio e intelligenza l’arte dell’equivoco. L’appuntamento è venerdì 12 settembre alle ore 21.15 all’Auditorium Benedetto XIII di Camerino. La vicenda si apre nella casa Dal Ponte, dove i desideri dei genitori – ansiosi di stringere finalmente un nipotino – si intrecciano alle difficoltà del genero, Roberto Trivellini, reduce da un viaggio di nozze tutt’altro che idilliaco. Durante la prima notte di passione, infatti, lo sposo è stato interrotto da un doganiere che, aprendo la porta del vagone letto, ha pronunciato la fatidica frase: «Niente da dichiarare?». Da quel momento, il giovane non riesce più a consumare il matrimonio, gettando la famiglia in una corsa frenetica alla ricerca di una soluzione. A complicare ulteriormente la situazione irrompe Eutimio Lobruno, ex fidanzato della sposa, deciso a ostacolare il rivale e a riconquistare ciò che non ha mai smesso di desiderare. Ne scaturisce una trama vivace, costruita su malintesi, inganni e tentativi di rimediare al disastro, che conduce lo spettatore in un crescendo di comicità e sorpresa, orchestrato dalla regia di Luisella Tamagnini, al fianco e alla direzione di un consolidato gruppo di attori: Gian Luca Sabbatini, Marica Pandolfi, Mirco Carpiceci, Stefano Burotti, Letizia Sabbatini, Danilo Torresi, Marcello Cavallaro, Patrizia Boldrini, Annamaria Salvatore e Gabriella Grilli. La Filodrammatica Piorachese torna a Camerino con una performance che ha riscosso unanimi consensi, dopo le serate piorachesi, anche nelle successive trasferte a Esanatoglia e Porto Potenza, grazie anche all’importante lavoro dietro le quinte della stessa Luisella Tamagnini ai costumi, di Gian Luca Sabbatini per l’allestimento scenico, di Riccardo Ottaviucci per luci e suoni, di Carla Traballoni per le acconciature e della suggeritrice Gabriella Ciciani.
Pioraco, il 14 settembre visita guidata gratuita del paese e delle sue ricchezze
Domenica 14 settembre ci sarà la possibilità di visitare gratuitamente Pioraco e di ammirare le sue ricchezze culturali, naturalistiche, architettoniche e storiche, ma anche lo splendido Polo Museale. L’appuntamento è fissato per le ore 15 presso il monumento ai caduti in Largo Leopardi a Pioraco, dove prenderà il via una visita gratuita che comprenderà la chiesa della Madonna della grotta e la chiesa di San Vittorino, il Chiostro francescano, il centro storico, il Museo della carta, della filigrana e dei fossili. L’iniziativa rientra nel progetto “Libertà di movimento 2025” coordinato dall’Unione Sportiva Acli Marche Aps e realizzata in collaborazione con l’Associazione Musei di Pioraco e con il Comune di Pioraco. Sarà così possibile ammirare quello che comunemente è stato ribattezzato il paese della carta, dell’acqua e del bacio, vista anche la presenza di una apposita passerella del bacio utile anche per farsi foto ricordo. Per partecipare alla visita guidata gratuita di Pioraco occorre inviare un messaggio al numero 3939365509 indicando nome e cognome di chi sarà presente entro il 12 settembre.

poche nuvole (MC)



