Pioraco

Pioraco, perde il controllo della moto e si schianta: trasportato a Torrette in codice rosso

Pioraco, perde il controllo della moto e si schianta: trasportato a Torrette in codice rosso

Incidente in moto per un uomo di 50 anni. È quanto avvenuto attorno alle ore 14:30 del pomeriggio odierno lungo la strada provinciale 97 che da Pioraco conduce a Sefro. Il centauro ha perso il controllo del suo mezzo mentra stava per imboccare un curva pericolosa ed è caduto rovinosamente sull'asfalto. Sul posto sono prontamente intervenuti gli operatori sanitari del 118 che, dopo aver constatato i gravi traumi riportati dall'uomo, hanno richiesto il supporto dell'elisoccorso che ha provveduto a trasportare il motociclista all'Ospedale Torrette di Ancona in codice rosso. Nel sinistro non sono stati coinvolti altri mezzi. 

28/06/2020
Da Pioraco a Roma San Pietro: nuovo incarico per il neo Maresciallo Daniele Fabbrizio

Da Pioraco a Roma San Pietro: nuovo incarico per il neo Maresciallo Daniele Fabbrizio

 "Il sindaco e l'amministrazione comunale di Pioraco tutta, con orgoglio esprimono auguri e felicitazioni per i futuri sviluppi di una brillante carrierra al nostro concittadino Daniele Fabbrizio neo promosso Maresciallo dei Carabinieri, per la recente promozione al grado, ma soprattutto per la sua prima prestigiosa destinazione quale sottufficiale addetto al Comando della Compagnia Carabinieri Roma San Pietro, reparto storicamente, fra gli altri incarichi, impegnato prioritariamente a garantire la sicurezza e l'ordine pubblico nella città del Vaticano e di conseguenza in stretta collaborazione con la Gendarmeria vaticana, la sicurezza del Santo Padre.  Veramente orgogliosi del nostro ragazzo Daniele, ci uniamo alla legittima felicità del padre Luogotenente Claudio Fabbrizio ormai dal 1990 al Comando della locale Stazione carabinieri".

19/06/2020
Riduzione del rischio idraulico:  per i fiumi Chienti e Potenza oltre 5 milioni nel programma triennale della Regione

Riduzione del rischio idraulico: per i fiumi Chienti e Potenza oltre 5 milioni nel programma triennale della Regione

Approvato ieri mattina dalla III Commissione (Governo del territorio, ambiente e paesaggio) il programma triennale dei lavori pubblici di competenza della Regione relativi al triennio 2020-2022 e l’elenco annuale per l’anno 2020 in seguito ai pareri positivi espressi per via telematica dal CREL e dal CAL. Tra i numerosi interventi, in programma quelli riguardanti la riduzione del rischio idraulico nel territorio di Macerata: nel fiume Chienti e nel fiume Potenza. “Per quanto riguarda il fiume Potenza- spiega il presidente Dem Francesco Micucci, membro della III Commissione – l’intervento comprende il tratto dal ponte Sant’Antonio a Fonte Brescia nei comuni di San Severino Marche, Gagliole, Castelraimondo, Camerino, Pioraco e Fiuminata, per un importo complessivo di € 3.115.086,00 e sarà suddiviso in 3 lotti funzionali". "L’intervento che riguarda il Fiume Chienti riguarda invece - prosegue Micucci - i tratti dalla confluenza del Chienti 1 e 2 alla Botte di Varano ed alla galleria delle Fornaci per un importo complessivo del progetto di € 2.000.000,00 e sarà suddiviso in 2 lotti funzionali". "Con l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici diamo una riposta concreta e programmiamo interventi urgenti mettendo il territorio di Macerata al centro dell’agenda politica. Il mio ringraziamento va a tutta la III Commissione e a tutti i tecnici per il lavoro fatto che ci ha consentito, nonostante le difficoltà legate al momento di rispettare le tempistiche ed approvare uno strumento di vitale importanza per i nostri territori” conclude il presidente Dem.   

30/04/2020
Contratto di Fiume dell’Alto Potenza: si passa alla fase 2 con il primo Piano di azione

Contratto di Fiume dell’Alto Potenza: si passa alla fase 2 con il primo Piano di azione

Scatta la fase due per il Contratto di Fiume dell’Alto Potenza. Dopo la discussione delle strategie e la formazione del quadro sinottico nasce, infatti, il primo Piano di azione che le Amministrazioni locali sono state invitate a sottoscrivere dal presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi, in vista dell’assemblea conclusiva. Coinvolti nell’iniziativa i Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Muccia, Pioraco, San Severino Marche, Sefro e Treia insieme al settore Tutela delle acque e Difesa del suolo e della costa della Regione Marche, al Consorzio di Bonifica, all’Ordine dei Geologi, all’Ambito Territoriale Ottimale, alle associazioni ambientaliste Wwf e Legambiente. Gli elaborati tecnici sono stati consegnati dal coordinatore del Piano, architetto Carlo Brunelli, insieme a tutte le schede d’azione che hanno interessato la parte superiore del bacino idrografico avente una superficie di oltre 650 chilometri quadrati. Si tratta di un territorio caratterizzato prevalentemente da aree boschive, pascoli e seminativi in cui il sistema insediativo si sviluppa principalmente nel fondovalle e dove insistono ben quattro siti Natura 200 e alcuni elementi di pressione ambientale. Il Contratto di Fiume costituisce un importante strumento di programmazione strategica integrata per la pianificazione e gestione dei territori fluviali, in grado di promuovere la riqualificazione ambientale e paesaggistica attraverso azioni di prevenzione, mitigazione e monitoraggio delle emergenze idrogeologiche, di inquinamento, paesaggistiche e  naturalistiche. Inoltre il suo scopo è quello di promuovere la collaborazione e la sussidiarietà fra i diversi attori, istituzionali e non, operanti sul  territorio, finalizzando tutte le azioni alla rinascita del bacino idrografico, in una visione non settoriale ma integrata del fiume, inteso come ambiente vitale, bene comune da gestire in forma collettiva e partecipata. Il primo piano d’azione del Contratto di Fiume contiene gli obiettivi da perseguire nel periodo 2020-2022. La quasi totalità delle azioni è di tipo non strutturale e a costi molto accessibili per le amministrazioni locali nella mancanza di certezze sulla disponibilità di contributi regionali o finanziamenti specifici. Tra queste alcune azioni sono virtualmente a costo zero e consistono nella formazione di tavoli, intese o riorganizzazioni di uffici e strumenti normativi. Si è ritenuto prioritariamente importante che il processo si avvii, che ogni Comune porti alla fase di studio, di progettazione, e magari di realizzazione, di un intervento almeno in ogni ambito  in cui è stato articolato il bacino dell’Alto Potenza. Previsti, inoltre, l’avvio di iniziative di conoscenza con le scuole, l’avvio di una serie di progetti integrati assieme al Consorzio Bonifica, studi sulla possibilità di avviare accordi agroambientali, la creazione di un regolamento di polizia rurale unitario e di un corpo territoriale di vigilanza ambientale, Tutte azioni, queste, che da sole sono in grado di modificare profondamente, e in meglio, il rapporto tra la comunità locale e il suo territorio.

23/04/2020
Aipas Marche, al via una piattaforma che unisce le buone pratiche degli Ambiti Territoriali Sociali

Aipas Marche, al via una piattaforma che unisce le buone pratiche degli Ambiti Territoriali Sociali

Venerdì 24 aprile, alle ore 11,30, conferenza stampa su Zoom per presentare Aipas Marche, una comunità interprofessionale del mondo sociale e socio-sanitario che, in collaborazione con le quattro Università delle Marche, promuove la partecipazione attiva alla realizzazione del welfare territoriale. Dotata di una piattaforma online che contiene approfondimenti, studi, ricerche sul mondo sociale e socio-sanitario delle Marche prodotti da esperti e protagonisti diretti, Aipas Marche vuole offrire un contributo per far fronte all'emergenza Covid-19 mettendo a disposizione di tutta la comunità, e in particolare del mondo del sociale e del socio-sanitario, i propri strumenti. La piattaforma, nata con il contributo di Halley Informatica, rappresenta uno strumento pratico di lavoro e di condivisione dove poter reperire i contributi e le buone prassi di tutti gli Ambiti Territoriali Sociali delle Marche (www.aipasmarche.it). Della stessa fa parte anche l’Ats dell’Unione Montana Potenza Esino Musone che riunisce i Comuni di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia.   ** Link alla Conferenza Stampa: https://us04web.zoom.us/j/8232068084 **  

23/04/2020
Pioraco, gli trovano in casa 150 grammi di droga: arrestata giovane coppia dello spaccio

Pioraco, gli trovano in casa 150 grammi di droga: arrestata giovane coppia dello spaccio

Blitz in un appartamento di Pioraco: arrestata una coppia dello spaccio. I militari della Compagnia carabinieri di Camerino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina, un uomo di origini albanesi di 22 anni - con precedenti per analoghi reati -  e la sua convivente, una 32enne nata in Italia, incensurata. Entrambi sono domiciliati in una frazione di Pioraco . A seguito di perquisizione personale e domiciliare operata presso l’abitazione dei due, sono stati infatti rinvenuti dai militari: 150 grammi  circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina, un bilancino di precisione, diversi telefoni cellulari. Lo stupefacente, perfettamente confezionato in dosi, era occultato all’interno di un mobile di una piccola stanza. I due giovani, dopo le formalità di rito,  sono stati tratti in arresto  

02/04/2020
Una scuola per tre comuni dell'alta valle del Potenza: iniziato il percorso

Una scuola per tre comuni dell'alta valle del Potenza: iniziato il percorso

  È  ufficialmente iniziato il percorso per una scuola di territorio tra Fiuminata, Pioraco e Sefro. I tre comuni della alta valle del Potenza hanno deliberato di auto-organizzarsi con un ordine scolastico per ogni comune. I tre sindaci stanno procedendo all’unisono e hanno messo al centro dell’agenda politica la qualità del servizio educativo per i più piccoli. “Dobbiamo garantire un servizio all’avanguardia. Un servizio che non sia una semplice riorganizzazione dei plessi, ma un percorso didattico che sia attento alla sostenibilità, alla partecipazione, alla creatività e all’integrazione”, dicono in coro i primi cittadini. Con tre delibere di giunta, infatti, i comuni hanno messo nero su bianco la volontà di offrire una soluzione che garantirà la presenza di un ordine per ogni comune: tre rappresentati per comune, infatti, avranno il compito di articolare nel dettaglio ciò che le amministrazioni hanno identificato come prioritario. Il tutto avverrà in poche settimane, per non perdere tempo e per garantire l’avvio della riorganizzazione fin dall’anno scolastico 2021/2022. Già durante l’assemblea pubblica dei primi di gennaio, tenutasi a Pioraco, con la presenza delle tre amministrazioni, la promessa di procedere in tal senso era chiara. Ora abbiamo l’ufficialità di quello che le amministrazioni avevano promesso. Tra poche settimane la palla passerà all’istituto comprensivo Strampelli che dovrà aiutare le amministrazioni a combattere la burocrazia. “Siamo sicuri”, proseguono i Sindaci, “che tutti gli attori remeranno dalla stessa parte per garantire ai più piccoli, prima di tutto, ma anche a tutto il territorio montano, un futuro di qualità”.  Nel frattempo l’anno scolastico 2020/2021 sarà di transizione e proseguirà, per i tre comuni, come quello in corso d’opera. Già c’è fermento tra i genitori, è ormai iniziato un processo irreversibile: la collaborazione tra Fiuminata, Pioraco e Sefro per un’offerta formativa unica, di territorio, e attenta alle esigenze dei più piccoli. "Un passo storico per le generazioni future e per i territori montani”.

Pioraco, riapre la chiesa di San Vittorino: "Un grande passo in avanti per la comunità"

Pioraco, riapre la chiesa di San Vittorino: "Un grande passo in avanti per la comunità"

Chiusa a causa dei danneggiamenti provocati dal sisma del 2016, riapre al pubblico la Chiesa di San Vittorino a Pioraco Domenica 12 gennaio l'arcivescovo Massara officerà la riaperura con una solenne celebrazione alle ore 17 e 30. Interverranno la corale della Schola Cantorum Prolaquensis e la banda dell'Alta valle del Potenza. "Un grande passo avanti per la nostra comunità e un segnale forte di speranza ad andare avanti a ricostruire oltre che gli edifici anche le nostre comunità e la nostra identità di paese" ha affermato  il sindaco Matteo Cicconi. L’importo del progetto, finanziato con l’ordinanza 32 del 2017 (opere di messa in sicurezza ai fini della riapertura), è di 220mila euro ed è durato quattro mesi. Domenica, dunque, la cerimonia di apertura.

11/01/2020
Tavolo di confronto tra Unione Montana e Regione sul Contratto fiume Alto Potenza

Tavolo di confronto tra Unione Montana e Regione sul Contratto fiume Alto Potenza

Primo tavolo di confronto, dopo una serie di assemblee sul territorio, per il Contratto di Fiume dell’Alto Potenza, con particolare riferimento ai territori montani dello stesso bacino idrografico. La riunione è prevista per domani, martedì 3 dicembre, alle ore 15:30, nella sede della Unione Montana Potenza Esino Musone in viale Mazzini a San Severino Marche. All’incontro prenderà parte anche il dirigente del settore Tutela delle acque e Difesa del suolo e della costa della Regione Marche, ingegner Stefania Tibaldi, insieme al coordinatore del Contratto di Fiume, professor Carlo Brunelli. I lavori saranno introdotti dal presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi. L’invito a prendere parte al tavolo è stato esteso anche ai rappresentanti, in particolare ai sindaci, dei Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco, Gagliole, San Severino Marche, Sefro e Treia. Ad oggi si è giunti alla presentazione e all’approvazione dei quadri conoscitivi con illustrazione del primo elenco delle strategie in merito al Contratto di Fiume dell’Alto Potenza. Accanto alle conoscenze scientifiche sono state anche rappresentate le conoscenze desunte dalle diverse fasi della partecipazione civica, dai sopralluoghi aperti, dai questionari, dai laboratori, svoltisi durante un anno di incontri e discussioni. I livelli conoscitivi, in particolare, hanno evidenziato una serie articolata di punti di forza e di debolezza sia a carattere generale (carenze gestionali, abbandono, deflusso minimo vitale non sempre garantito, scarsa cultura dell’ambiente fluviale) che ben localizzati lungo il corso d’acqua. L’insieme delle questioni emerse sono state poi messe a sistema e ordinate per essere poi ricomposte in documenti aperti su cui si lavorerà con approfondimenti, precisazioni, ulteriori integrazioni. Alla fine si dovrà giungere alla redazione di un documento strategico che dovrà contenere tutto ciò che occorrerà fare per risanare e riqualificare il fiume e, insieme, il suo ambiente. Da questo documento saranno poi selezionate quelle azioni che, per importanza e grado di fattibilità tecnico-economica, dovranno andare in attuazione nell’arco di due o tre anni. Obiettivo del tavolo di confronto sarà quello di dare vita a un focus sulle questioni attorno alle quali sarà chiesta una fattiva collaborazione anche da parte della Regione Marche. Obiettivo è quello di concludere la prima fase delle audizioni entro l’inizio del nuovo anno per poi giungere, per marzo 2020, a una sintesi del Primo piano d’azione.

02/12/2019
È "guerra" tra le colline di Pioraco: in 200 al Campionato Nazionale di Softair

È "guerra" tra le colline di Pioraco: in 200 al Campionato Nazionale di Softair

È guerra simulata tra le colline di Pioraco, dove si è svolto, dalla giornata di ieri, il Campionato Nazionale di Softair. Il torneo a tappe, che prende il nome di Imperium, è stato organizzato dal Comitato regionale Marche della Federazione italiana giochi tattici. Le squadre sono impegnate nel gioco per 26 ore consecutive, dalle 9 della mattinata di ieri, fino alle 11 di oggi tra Pioraco, Castelraimondo e Fiuminata. Al gioco partecipano 20 squadre provenienti da tutta Italia, con oltre 200 giocatori. "Si tratta - spiegano gli organizzatori - di un enorme gioco di ruolo basato su una storia di fantasia. Imperium è una realtà alternativa in cui una navicella spaziale del passato, caduta a Pioraco nel 1949, ha fatto nascere un Impero (Piceno) che ha le dimensioni di quello romano e si è sviluppato usando le tecnologie che stavano sulla navicella, mediante alcuni scienziati. I ribelli vogliono rendere la tecnologia disponibile per tutti e i partecipanti al gioco devono aiutarli a minare l’impero dall’interno. Scopriranno poi che le loro azioni sono abbastanza vane perchè taglieranno una testa, ma questa sarà sostituita subito da un’altra. La scelta della location è ricaduta su Pioraco perché l'amministrazione comunale ha mostrato piena disponibilità fin dall'inizio." "Come Amministrazione siamo più che contenti che questo evento si sia svolto a Pioraco, nelle nostre montagne - il commento del primo cittadino Matteo Cicconi -. Con l'occasione ringrazio di cuore gli organizzatori per aver scelto questa location e aver organizzato in maniera impeccabile tutta la manifestazione. L'invito è di tornare a Pioraco anche l'anno prossimo perché questa per noi è una possibilità per farci conoscere e far conoscere il nostro territorio e per dare una opportunità in più alle tante attività locali, nello specifico quelle del settore turistico e ricettivo". La premiazione della squadra vincitrice avverrà nella serata di oggi, sono poi previste altre tappe del torneo in luoghi non ancora stabiliti.

10/11/2019
Rinegoziazione dei mutui da parte dei comuni del cratere sismico: lettera delle tre Unioni al Governo

Rinegoziazione dei mutui da parte dei comuni del cratere sismico: lettera delle tre Unioni al Governo

Possibilità di rinegoziazione dei mutui da parte dei Comuni compresi nel cratere sismico del Centro Italia. L’emendamento, da inserire, su richiesta dei proponenti, in sede di conversione del “decreto sisma 2019” o nella legge di Stabilità per l’anno 2020, è stato approvato ufficialmente la settimana scorsa nel Consiglio dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Anche l’Unione Monti Azzurri, presieduta da Giampiero Feliciotti, e l’Unione Marca di Camerino, con il presidente Alessandro Gentillucci, hanno appoggiato la proposta. La missiva verrà inviata entro oggi al Presidente della Repubblica e al Governo. “La richiesta è quella di rinegoziare i mutui perché tutta Italia, a oggi, può farlo a tassi più agevolati rispetto a quelli che i comuni avevano stipulato nell’occasione – ha spiegato il Presidente dell’Unione capofila della proposta Matteo Cicconi -. Attualmente i mutui, nelle zone del cratere, sono sospesi ma quando si ripartirà con il pagamento, grazie a questo emendamento, i cittadini potranno pagare con un tasso più agevolato. La richiesta è stata promossa su istanza dei sindaci del cratere e verrà ora inoltrata al Governo.” Un emendamento appoggiato anche dall’Unione Marca di Camerino, “in stretta sinergia con gli altri presidenti perché questo è un percorso di unione che ci ha sempre contraddistinto – le parole di Alessandro Gentilucci -. Dovremmo però anche richiedere altri percorsi che certamente sono molto importanti come delle linee guida applicative ben definite, serie e chiare per i tecnici che debbono certificare la ricostruzione.” “Le tre Unioni Montane sollecitano fortemente l’applicazione di questa rinegoziazione perché altrimenti i comuni si troverebbero all’improvviso a non poter assolvere al soddisfacimento del pagamento – ha aggiunto il presidente Giampiero Feliciotti -. È importante che venga preso in considerazione altrimenti saremmo, come sempre, cornuti e mazziati.” "I mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti Spa a Comuni inseriti negli allegati 1, 2, 2-bis del D. Lgs. n. 189/2016, trasferiti al Ministero dell’economia e delle finanze in attuazione all’articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, possono essere oggetto di operazioni di rinegoziazione che determinino una riduzione totale del valore finanziario delle passività totali a carico degli enti stessi - si legge nell'emendamento che verrà inviato al Governo -, ferma restando la data di scadenza prevista nei vigenti piani di ammortamento. Possono essere oggetto di rinegoziazione i mutui che, alla data del 1° gennaio 2020, presentino le seguenti caratteristiche: interessi calcolati sulla base di un tasso fisso; oneri di rimborso a diretto carico dell’ente locale beneficiario dei mutui; scadenza dei prestiti successiva al 31 dicembre 2022; debito residuo da ammortizzare superiore a 10.000 euro; mancanza di rinegoziazione ai sensi del decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 20 giugno 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 144 del 24 giugno 2003; senza diritto di estinzione parziale anticipata alla pari." "La rinegoziazione avrà effetto dalla annualità in cui riprende il pagamento delle rate sospese dalla normativa applicabile agli enti locali i cui territori sono stati colpiti dagli eventi sismici del 2016. Tale misura consentirebbe ai comuni del cratere sismico, i cui mutui sono al momento sospesi, di accedere alla possibilità di rinegoziazione degli stessi, contribuendo a liberare risorse preziose da destinare ai nostri territori ancora gravemente in difficoltà."

05/11/2019
Assegno di cura per anziani non autosufficienti, pubblicato il bando: domande entro il 22 novembre

Assegno di cura per anziani non autosufficienti, pubblicato il bando: domande entro il 22 novembre

L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha pubblicato un avviso pubblico per la presentazione della domanda d’accesso all’assegno di cura per anziani non autosufficienti residenti nei Comuni di Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, San Severino Marche, Sefro. Sono destinatarie dell’avviso le persone anziane non autosufficienti che ricevono a domicilio interventi di supporto assistenziale gestiti direttamente dalle loro famiglie o con l’aiuto di assistenti familiari privati in possesso di regolare contratto di lavoro e iscritti nell’apposito elenco regionale. Nel caso di compresenza di più persone non autosufficienti nello stesso nucleo familiare si ricorda che sarà concesso un massimo di due assegni di cura. Sono ovviamente escluse dal sussidio le persone non autosufficienti che vivono in strutture sociali e socio-sanitarie. La persona anziana assistita dovrà aver compiuto i 65 anni di età, essere non autosufficiente con certificazione di invalidità pari al 100%, aver ricevuto il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento, essere residente in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale n.17 di San Severino Marche e ivi domiciliata, ricevere assistenza nel proprio domicilio. Possono presentare domanda, compilando apposito modulo, i diretti interessati, i familiari o soggetti delegati, i soggetti incaricati della tutela dell’anziano. Le domande di assegnazione dell’assegno vanno presentate entro le ore 14 del 22 novembre prossimo o consegna a mano durante l’orario d’apertura dell’Ats o tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno o mediante Pec. L’entità del contributo è di 200 euro mensili e ha durata annuale e non potrà essere cumulabile con altri interventi come il servizio assistenza domiciliare anziani non autosufficienti, il progetto Home Care Premium, gli interventi a favore di persone in condizione di disabilità gravissima. Servizi Sociali/Sportelli UPS presenti nei Comuni di residenza Copia dell’avviso e modello di domanda sono disponibili presso gli uffici dell’Ambito Sociale n. 17 presso la sede dell’Unione Montana in viale Mazzini n. 29, San Severino Marche, oppure all’indirizzo internet https://www.umpotenzaesino.it/

29/10/2019
Presentato il progetto di riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza. All'incontro presente Farabollini

Presentato il progetto di riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza. All'incontro presente Farabollini

Più di 4 milioni di euro per la riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza nel tratto da Fonte di Brescia a Taccoli. Il progetto, elaborato dall’ex Genio Civile - Servizio tutela, gestione e assetto del territorio della Regione Marche, è stato presentato nella sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone alla presenza del presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, dell’assessore regionale alla Difesa del suolo, Angelo Sciapichetti, e del Commissario straordinario di Governo per la ricostruzione delle zone del centro Italia colpite dal terremoto del 2016, Piero Farabollini. Presenti anche i sindaci di San Severino Marche, Rosa Piermattei, di Castelraimondo, Renzo Marinelli, e altri rappresentanti e tecnici di diverse Amministrazioni locali. I lavori, finanziati dall’Unione europea tramite il Por Fesr 2014-2020 e da un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Marche, prevedono il taglio selettivo della vegetazione in alveo con la rimozione delle alberature e degli arbusti, la sistemazione delle sponde, il ripristino completo della officiosità idraulica, la manutenzione dei ponti esistenti - con il rifacimento di due ponti in località Castello e nella zona del cimitero di Fiuminata -, il posizionamento di gabbionate, la realizzazione di palizzate e altre opere importanti. “Interverremo su 54 chilometri di fiume - ha spiegato l’ingegner Vincenzo Marzialetti, dirigente dell’ex Genio Civile di Macerata, coordinatore del gruppo di lavoro che, in tempi record, ha presentato l’elaborato -. Ora inizia la fase esecutiva con la valutazione dell’impatto ambientale da parte della Provincia.  Agli inizi del nuovo anno saremo in grado di procedere all’appalto. Su tutto il percorso sono stati effettuati studi e analisi specialistiche: dai rilievi topografici si è passati alle indagini geognostiche con sondaggi, prove geotecniche, analisi chimico e fisiche e granulometriche". "Poi è stato fatto un approfondito e metodico studio botanico, vegetativo e faunistico, è stata elaborata una relazione paesaggistica, sono stati approntati uno studio archeologico, uno studio di ingegneria idraulica ed è stato fornito il supporto ingegneristico necessario per le strutture dei ponti. Elimineremo dall’alveo le pile di tre ponti già esistenti, ne costruiremo due nuovi a una sola campata che saranno più lunghi e più larghi di tre metri quelli presenti ritenuti pericolosi per la loro vetustà. Quelli che abbiamo previsto - sottolinea ancora Marzialetti - sono tutti interventi di ingegneria circolare: gli alberi che andremo a tagliare, ad esempio, verranno riutilizzati per le palificazioni, riporteremo le aree golenali alle quote dell’alveo e i materiali saranno utilizzati per sistemare le sponde e per tutta una serie infinita di interventi che richiederanno necessariamente la divisione di questa importante opera pubblica in lotti funzionali. Il lavoro più grande sarà comunque la rimozione della vegetazione in alveo. Resteranno solo le alberature ripariali e questo triplicherà la capacità di piena in particolare nelle zone a rischio esondazione”. L’importo totale del progetto ammonta a 4.175.886 euro. Di questi 3.115.086 saranno investiti sul tratto che va dalle sorgenti del Potenza a ponte Sant’Antonio interessando i Comuni di Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo e San Severino Marche. Il restante importo di 1.060.800 euro interesserà, invece, il tratto che va da ponte Sant’Antonio alla località Taccoli, nel Comune di San Severino Marche.  Le somme a disposizione per i lavori saranno complessivamente di 3 milioni di euro di cui 1 milione e 700 mila per la pulizia del fiume e la protezione delle sponde, 300mila euro per la manutenzione delle altre opere mentre il restante milione di euro se ne andrà per la realizzazione di due ponti. Altri tre ponti - ponte Valcora, ponte Pontile e ponte San Cassiano nel territorio di Fiuminata - saranno interessati da interventi di manutenzione che consisteranno nel recupero dell’area golenale, nella pulizia superficiale del calcestruzzo, nel trattamento dei ferri, nella riprofilatura, nel ripristino di stuccatura dei giunti e nel ripristino con malta. “Per l’esecuzione delle opere - è quanto ha auspicato l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Angelo Sciapichetti - spero nella possibilità di coinvolgimento delle imprese locali. Va rimarcato, inoltre, che tutto l’intervento interesserà i Comuni che ricadono nell’area cratere del sisma”. Al gruppo di lavoro che ha firmato il progetto definitivo per la riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza, insieme all’ing. Vincenzo Marzialetti, in qualità di capo progettista, hanno collaborato l’ing. Giordano Piancatelli, coordinatore e responsabile delle strutture in cemento armato, il dott. Giannicola Domizi, coordinatore e responsabile delle autorizzazioni paesaggistiche, il geolologo Giulia Marsili, i collaboratori tecnici Alessandro Acqualagna, Mariella Arditi, Francesco Luchetti, Andrea Miconi e Lauretta Pannelli, il responsabile dell’area amministrativa Roberta Tognetti e il collaboratori amministrativo Romina Ciamarra. Il coordinamento della relazione botanico vegetazionale è stato invece affidato al prof. Fabio Taffetani dell’Università Politecnica delle Marche, che si è avvalso della collaborazione del dott. Simone Ottorino Bai, del dott. Marco Bianchini, del dott. Dalifor Cuk e della dott.ssa Carlotta Ilari.

19/10/2019
Pioraco, rifacimento del tratto stradale di due Provinciali: oggi il taglio del nastro

Pioraco, rifacimento del tratto stradale di due Provinciali: oggi il taglio del nastro

Rifacimento del tratto stradale di due Provinciali a Pioraco; questa mattina il taglio del nastro. Si tratta della Provinciale Muccese, che transita all’interno del paese, il cui manto stradale si presentava gravemente usurato, e del completamento dell’asfaltatura della provinciale che collega Pioraco a Sefro. Il taglio del nastro è avvenuto in maniera simbolica davanti al Comune. Un intervento finanziato dall’Anas per una cifra stimata in circa 50mila euro, ha permesso di rifare il fondo stradale, rimettere in quota i pozzetti, sistemare le feritoie, dei seicento metri di strada che passano nel cuore di Pioraco, sempre molto trafficati. Altre opere hanno riguardato anche le fognature. I lavori sono stati realizzati dalla ditta Cardinaletti di Piane di Falerone, commissionati da Anas, in collaborazione con Assem, per la parte dei sottoservizi e fognature. Sono stati inoltre completati di recente anche i lavori di asfaltatura della Provinciale 97 Pioraco-Sefro, per un investimento di 342mila euro da parte della Provincia, con fondi del ministero delle infrastrutture e trasporti, che hanno previsto la sistemazione e il rifacimento del manto stradale, esteso anche a un breve tratto del bivio Agolla-Montelago. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Cvc di Marciano della Chiana. Presenti al taglio del nastro i tecnici comunali e le imprese che hanno eseguito i lavori, i tecnici di Anas e Assem, la consigliera provinciale Debora Brugnola, la presidente Assem Manila Amici, il sindaco di Sefro Pietro Tapanelli, il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, l’assessore di Pioraco Luisella Tamagnini. "Ringrazio tutti i tecnici e le imprese che hanno lavorato, ottenendo questi importanti risultati - ha dichiarato il sindaco di Pioraco Cicconi -; inoltre colgo l'occasione per ringraziare il presidente della Provincia Antonio Pettinari per aver avuto un occhio di riguardo per le nostre aree montane".

11/10/2019
"2016-2019, Tre anni dopo". Pioraco, Cicconi: "Necessario ridare un sentimento propositivo materiale e spirituale ai cittadini" (FOTO E VIDEO)

"2016-2019, Tre anni dopo". Pioraco, Cicconi: "Necessario ridare un sentimento propositivo materiale e spirituale ai cittadini" (FOTO E VIDEO)

“120 nuclei familiari percepiscono il Cas e abbiamo installato 34 Sae nel territorio comunale. Nel periodo immediatamente successivo al sisma sono state 753 le richieste di sopralluogo: 171 gli immobili dichiarati agibili mentre 582 quelli inagibili. Ho già firmato 11 revoche alle ordinanze di inagibilità. A Pioraco non abbiamo delle zone rosse ma al contrario il quartiere “Madonnetta”, vista la sua particolarità, è completamente perimetrato e abbiamo firmato il 9 ottobre la stipula di un accordo con l’Università Politecnica delle Marche, Dipartimento di Ingegneria Civile Edile e Architetture, con la quale affidare alla stessa la ricerca per individuare il miglior modello costruttivo da realizzare tenendo conto delle caratteristiche del territorio.” A tracciare il bilancio di Pioraco a tre anni dal sisma è il primo cittadino, eletto lo scorso maggio, Matteo Cicconi. “L’istituto scolastico, che comprende le scuole materne, elementari e medie, era stato ammodernato qualche anno fa e, dopo le scosse, è stato dichiarato agibile e dunque l’attività didattica non ha mai subito degli stop – ha proseguito il sindaco -. Diversamente è avvenuto per una parte del Comune, che è attualmente inagibile, e per la casa di riposo “Agnese Mataloni”. La struttura, alla quale abbiamo dato la massima priorità in termini di ricostruzione visti anche i posti di lavoro che offriva, ospitava 25 persone che sono ora state trasferite presso le strutture dell’Asur di Matelica. È già stato predisposto un intervento da 1,2 milioni di euro e stiamo per pubblicare tutta la documentazione necessaria per la gara e per l’affidamento dei servizi tecnici.” “Anche il Cinema 70, un luogo di socializzazione e ricreativo, è attualmente inagibile – ha continuato il primo cittadino -. Anche in questo caso abbiamo inviato il C.I.R. e l’USR ha dato riscontro positivo; gli uffici stanno attualmente lavorando per disporre tutta la documentazione necessaria e procedere con il bando per l’affidamento dei lavori. Diverse attività commerciali hanno subito la delocalizzazione e sono ora tutte raggruppate in una struttura dedicata posizionata davanti alla sede comunale provvisoria.” Anche a Pioraco, come in molti altri comuni del cratere maceratese, le due chiese principali hanno subito dei forti danni e sono attualmente inagibili. “Sono entrambe di proprietà della Diocesi di Camerino e San Severino Marche e stiamo parlando della struttura di San Francesco e della Chiesa del Vittorino – spiega Cicconi -. Per quest’ultima sono già iniziati i lavori e, in attesa di poterle restituire alla comunità, le funzioni religiose attualmente vengono svolte in una piccola chiesa che non ha subito danni.” “Un'altra grande difficoltà che ha creato il sisma è relativa alla Cartiera – racconta il primo cittadino -. La scossa di ottobre l’ha fatta completamente crollare: è venuto giù il tetto e l’Azienda, la Regione e il Comune sono intervenuti tempestivamente affinché venissero portate via le macerie e si potesse procedere al ripristino dei moduli. Attualmente delle due macchine, solo una è in funzione e speriamo che per il futuro possa essere ripristinata anche la seconda.” “Possiamo dire che la fase dell’emergenza è conclusa e speriamo si possa iniziare presto, in maniera propositiva e forte, con quella della ricostruzione – ha concluso Cicconi -.Dobbiamo far ripartire celermente i lavori anche perché la maggior parte della popolazione è anziana e soprattutto perché Pioraco vive, come gran parte delle città montane, di turismo e di natura.”  

11/10/2019

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