Visso
Visso, via libera al recupero di chiesa e palazzo San Giacomo: investimento da 5,8 milioni
Prosegue il percorso di ricostruzione post-sisma nell’Appennino marchigiano, con un nuovo importante passo avanti per il rilancio dei borghi colpiti. La Conferenza dei Servizi ha infatti espresso parere favorevole sulla congruità economica del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al recupero della Chiesa e del Palazzo San Giacomo nel comune di Visso. L’intervento, inserito nell’ambito delle Ordinanze Speciali, rappresenta uno dei progetti più rilevanti per la rinascita del centro storico del borgo maceratese. Su una superficie complessiva di circa 2.300 metri quadrati, è previsto un investimento pari a 5,8 milioni di euro. Il progetto prevede un articolato insieme di opere che spaziano dal restauro architettonico e degli elementi di pregio al miglioramento sismico delle strutture, fino a un significativo adeguamento degli impianti e dell’efficienza energetica. Sono previsti interventi di consolidamento delle murature, il rifacimento delle coperture, il recupero delle finiture storiche, l’installazione di impianti moderni ad alta efficienza e l’eliminazione delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di restituire funzionalità e sicurezza agli edifici. A sottolineare il valore strategico dell’opera è stato il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, che ha evidenziato come l’intervento rappresenti non solo un’azione di tutela del patrimonio, ma anche un’importante leva di rigenerazione urbana e rilancio socio-economico per l’area dell’alta Valnerina. “Si tratta di un complesso di grande rilevanza storica e identitaria per la comunità di Visso, borgo noto come la ‘perla dei Sibillini’. Questo via libera segna un ulteriore avanzamento nel processo di ricostruzione”, ha dichiarato. Soddisfazione anche da parte del sindaco di Visso, Rosella Sensi, che ha parlato di un risultato frutto di un importante lavoro di squadra tra amministrazione comunale, tecnici e Ufficio Speciale Ricostruzione. “Accogliamo con grande soddisfazione questo passo avanti – ha commentato –. Chiesa e Palazzo San Giacomo rappresentano un luogo centrale per la nostra comunità e potranno tornare a essere spazi di incontro, cultura e socialità”. Il recupero del complesso segna dunque un passaggio fondamentale per restituire centralità e dignità al cuore del paese, contribuendo a riportare vita e identità nel centro storico di Visso.
Visso, prefetto e forze dell’ordine contro furti e sciacallaggio: "Più videosorveglianza e controllo di vicinato"
Prefetto e forze dell’ordine al lavoro contro furti e sciacallaggio nelle zone rosse. Nella mattina di ieri si è svolta a Visso una riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia, presieduta dal prefetto di Macerata, Giovanni Signer, alla presenza del vicario del questore Marcello Pedrotti, del comandante provinciale dei Carabinieri Raffaele Ruocco e del comandante del gruppo di Macerata della Guardia di Finanza Francesca Campanaro. All’incontro hanno partecipato anche il vicesindaco di Visso, Sara Tomani, e il comandante della Polizia Locale Ernesto Martini. Al centro della riunione la questione degli atti di sciacallaggio e dei furti che si stanno verificando all’interno delle zone rosse del comune, attualmente interessato dai lavori di ricostruzione post-sisma. Il prefetto Signer ha sottolineato l’importanza di affrontare il fenomeno in maniera organica, esaminando tre punti principali. Il primo riguarda il disallineamento tra il numero relativamente basso di denunce ufficiali e quanto riportato dai cittadini: il prefetto ha invitato l’Amministrazione comunale a sensibilizzare la popolazione sull’importanza di formalizzare le denunce, in modo da consentire alle forze dell’ordine di monitorare l’ampiezza del fenomeno e intervenire in modo più efficace. Il secondo punto riguarda la videosorveglianza. Lo scorso anno il Comune ha investito nel potenziamento del sistema con l’installazione di nuove spycam Ocr per la lettura delle targhe su tutto il territorio, un intervento attualmente in fase di completamento. Il prefetto ha indicato la necessità di collegare il sistema comunale al sistema centralizzato nazionale targhe e transiti (Scntt) del Ministero dell’Interno, così da rendere accessibili le immagini anche alle centrali operative delle forze dell’ordine, velocizzando e rendendo più efficaci gli interventi. Infine, Signer ha evidenziato come la collaborazione dei cittadini sia fondamentale in un territorio complesso come quello di Visso, caratterizzato da zone rosse, centro abitato e aree periferiche. "Segnalare tempestivamente movimenti sospetti o situazioni anomale può fare la differenza nella prevenzione dei reati e nell’individuazione dei responsabili", ha dichiarato. In quest’ottica, il prefetto ha ricordato l’opportunità di avviare un controllo di vicinato, attraverso un protocollo con la Prefettura.
Sentieri Natura dei Monti Sibillini, primo attestato ufficiale per i visitatori
VISSO – Appartiene a Nanni il primo attestato di percorrenza di un sentiero ufficiale rilasciato dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini. La sperimentazione, attualmente attiva solo sui Sentieri Natura, consente ai visitatori di registrare il momento di partenza e di conclusione del percorso in modo semplice, tramite l’Oracolo Sibilla IA, inquadrando i QR code presenti nelle bacheche dei sentieri. Entro l’estate il sistema sarà operativo su tutti gli altri itinerari del Parco. Per richiedere il certificato, è sufficiente completare il percorso e compilare un form online. Tramite questo form, oltre a segnalare il gradimento dell’itinerario, i visitatori possono inviare suggerimenti o rilievi. Chi lo desidera può anche scegliere di lasciare traccia della visita sul Libro dei Visitatori, consultabile sulla pagina web dedicata ai singoli itinerari, indicando nome, data e tempi di percorrenza. Al termine della compilazione, il sistema, che non memorizza alcun dato personale, genera il certificato scaricabile direttamente sul dispositivo mobile. Il signor Nanni ha completato il Sentiero Natura di Visso il 14 marzo 2026, impiegando 2 ore e 14 minuti e dichiarandosi “molto soddisfatto” dell’esperienza. «Si tratta di una modalità di relazione innovativa, dinamica e coinvolgente tra il Parco e il visitatore», spiega il Commissario dell’Ente, Corrado Perugini. «Con questo strumento non solo rilasciamo un certificato che attesta la percorrenza di un sentiero, ma creiamo un rapporto diretto con le persone che visitano il Parco, offrendo loro la possibilità di esprimere commenti e osservazioni sul gradimento dell’esperienza naturalistica. È un passo avanti verso una frequentazione sempre più consapevole e sostenibile del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini».
Post-sisma, nuova viabilità a Visso: 2,1 milioni per la variante della Valnerina a Villa Sant'Antonio
La ricostruzione post-sisma nell’Alto Nera passa per il potenziamento delle grandi arterie di collegamento. La Cabina di coordinamento sisma, guidata dal Commissario Straordinario Guido Castelli, ha dato il via libera a un investimento da 2,146 milioni di euro per la messa in sicurezza e la rivoluzione viaria della Strada Regionale 209 "Valnerina" in località Villa Sant’Antonio, nel comune di Visso. L’intervento, sancito dalle modifiche all’Ordinanza speciale 26 del 2021, prevede la realizzazione di un nuovo tracciato stradale che permetterà di bypassare l’attuale attraversamento dell'abitato, eliminando le criticità storiche legate alla sicurezza e alla conformazione della carreggiata. La SR 209 rappresenta la "spina dorsale" che collega i comuni montani con il resto della provincia di Macerata. Dopo i danni del 2016, la strada deve oggi reggere l’imponente aumento dei flussi di traffico pesante legati ai cantieri della ricostruzione. Il nuovo tracciato non solo migliorerà la fluidità dei mezzi, ma ridurrà drasticamente la vulnerabilità del sistema urbano di Villa Sant’Antonio, restituendo vivibilità ai residenti. L'attuazione sarà divisa tra due enti: l’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) Marche si occuperà delle demolizioni e della rimozione macerie, mentre la Regione Marche gestirà la costruzione della nuova strada e le procedure di esproprio. "Migliorare le infrastrutture significa rendere più sicuri i centri abitati e facilitare i cantieri - ha dichiarato il Commissario Guido Castelli -. Parliamo di un collegamento fondamentale che sarà finalmente adeguato alle esigenze attuali e future. Ringrazio il presidente Acquaroli, l'USR e il sindaco Sensi per la sinergia messa in campo". Soddisfazione espressa anche dal primo cittadino di Visso, Rosella Sensi: "Ringrazio il presidente Acquaroli e il commissario Castelli per aver compreso quanto questa strada rappresenti un passo decisivo. È un intervento che migliorerà la viabilità del nostro comune e non solo, aiutandoci a ritrovare quella normalità tanto attesa dopo il sisma".
Visso, un milione di euro per la nuova sede della Croce Rossa
L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) ha approvato il documento di indirizzo alla progettazione per la realizzazione della nuova sede della Croce Rossa Italiana di Visso, un intervento strategico inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023. «L’opera è inserita nel percorso di rigenerazione urbana avviato dal Programma Straordinario di Ricostruzione e si colloca all’interno di un’area individuata come nuova polarità dei servizi – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli – La sua realizzazione contribuirà a restituire stabilità operativa a un territorio che ha visto per anni delocalizzazioni, strutture temporanee e servizi dislocati fuori dal centro storico. Ringrazio il Comune, l’USR e la Regione Marche, guidata dal presidente Acquaroli, per il solerte lavoro». «Siamo lieti di apprendere questa notizia – dichiara la sindaca Rosella Sensi –. Esprimiamo la nostra gratitudine al commissario Castelli e al presidente Acquaroli. Questa opera, fortemente voluta dalla nostra Amministrazione e accantonata dalla precedente, garantirà sicurezza e stabilità alle nostre istituzioni nei nostri territori». L’intervento dispone di un finanziamento pari a 1 milione di euro e rappresenta un presidio essenziale per la gestione delle emergenze sanitarie, della protezione civile e del supporto socio-assistenziale alla popolazione. Il decreto del Settore Soggetto Attuatore e le Ordinanze Speciali definiscono obiettivi, requisiti tecnici, caratteristiche funzionali e linee guida cui dovrà attenersi la progettazione. La nuova sede sorgerà in prossimità della strada provinciale “Valnerina”, nell’area già occupata dalla struttura provvisoria e dal deposito mezzi della Croce Rossa. L’edificio attuale, realizzato in emergenza dopo il sisma del 2016, non risponde più alle esigenze operative dell’associazione né agli standard contemporanei. Il nuovo complesso garantirà piena operatività h24, elevata sicurezza sismica grazie alla classificazione in classe d’uso IV, spazi logistici e sanitari moderni, aree per la formazione, magazzini attrezzati, percorsi funzionali e autorimesse adeguate per ambulanze e mezzi di soccorso.
Visso, falso poliziotto prenota stanze e sparisce con 5mila euro: truffato albergatore
Si era presentato come un "appartenente alla Polizia di Stato", incaricato direttamente dal Ministero dell'Interno per organizzare il soggiorno di una squadra di agenti a Visso, impegnati in imminenti servizi sul territorio. Una messinscena architettata fin nei minimi dettagli che è costata cara a un albergatore dell’entroterra maceratese, finito nella rete di un truffatore professionista. La vicenda ha avuto inizio alcuni giorni fa, quando il gestore della struttura ricettiva è stato contattato telefonicamente e via mail dal sedicente poliziotto. Una volta carpita la fiducia dell'albergatore, l'uomo ha dato il via alla truffa vera e propria: attraverso una serie di raggiri, ha convinto la vittima che il Ministero avesse già versato una caparra per le stanze e che, per un errore tecnico, fosse necessaria la restituzione della somma. Il malcapitato, convinto della buona fede dell'interlocutore, ha così accreditato oltre 5mila euro su una carta Postepay. Solo in un secondo momento, verificando i conti, l'albergatore si è reso conto che nessun versamento era mai stato effettuato dal Ministero e di essere rimasto vittima di un furto. Immediata è scattata la denuncia presso la stazione dei carabinieri di Caldarola. I militari, guidati dalla querela del 55enne gestore, hanno avviato una tempestiva attività investigativa analizzando i flussi bancari e le tracce digitali lasciate dal truffatore. Grazie alla velocità degli accertamenti, gli operanti sono riusciti a risalire all'identità dell'autore: si tratta di un italiano di 58 anni, residente nella provincia di Napoli, già noto alle forze dell'ordine. L'uomo è stato denunciato all'autorità giudiziaria per truffa aggravata. Grazie alla prontezza dell'intervento, i carabinieri sono riusciti a sequestrare parte della somma frodata, che sarà restituita alla vittima, limitando così il danno economico subito dall'imprenditore locale.
Visso, inseguimento sulla provinciale: sorpresi con il generatore rubato nel cantiere post-sisma
Un inseguimento ad alta velocità tra i tornanti della montagna si è concluso con il recupero della refurtiva e la denuncia di due trasgressori. Nella tarda mattinata di ieri, i carabinieri della stazione di Visso, supportati dai colleghi di Ussita, hanno intercettato e bloccato due uomini che avevano appena razziato attrezzature in un cantiere edile della zona. Tutto è iniziato lungo la strada provinciale 135, che collega Visso e Ussita. I militari, impegnati in un servizio di controllo del territorio, hanno notato un'auto che procedeva a velocità sostenuta in direzione opposta, effettuando sorpassi azzardati e pericolosi per gli altri automobilisti. Insospettiti dalla manovra, i carabinieri hanno invertito il senso di marcia mettendosi all'inseguimento del veicolo. Dopo diversi chilometri, l’auto sospetta - risultata presa a noleggio nel Napoletano - è stata raggiunta e costretta a fermarsi. A bordo si trovavano due uomini, un 63enne e un 43enne, entrambi residenti nella provincia di Napoli e già noti alle forze dell'ordine. L’atteggiamento agitato e guardingo dei due ha spinto i militari a una perquisizione approfondita del mezzo. Tra il sedile posteriore e il bagagliaio è spuntato il corpo del reato: un generatore di corrente portatile insieme a diversi attrezzi e utensili da lavoro. I successivi accertamenti hanno confermato i sospetti: il materiale era stato rubato poco prima all'interno di un cantiere edile per la ricostruzione post-sisma situato in località Frontignano di Ussita. I due soggetti sono stati accompagnati in caserma e denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso. La posizione del 43enne si è ulteriormente aggravata: i militari hanno infatti scoperto che l'uomo era già destinatario di un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per due anni in diversi comuni dell'entroterra maceratese, inclusi proprio Visso e Ussita. Per questa violazione è scattata una seconda denuncia.
Ussita, cavi e attrezzature rubati in un cantiere: denunciati due operai
Due operai impegnati nei lavori della ricostruzione post sisma sono stati denunciati dai Carabinieri delle Stazioni di Ussita e Visso con l’accusa di furto. L’episodio risale alla serata del 10 febbraio 2026 e si è verificato tra i territori di Ussita e Visso. I militari, al termine di un’attività di controllo sul territorio, hanno proceduto a perquisizione personale e veicolare nei confronti dei due lavoratori. All’interno del mezzo sono stati rinvenuti diversi materiali risultati sottratti poco prima da un cantiere situato in località Frontignano di Ussita. Tra la refurtiva sequestrata figurano un compressore, circa 100 metri di cavi elettrici e varia attrezzatura da lavoro. Il materiale è stato posto sotto sequestro e i due operai sono stati deferiti all’autorità giudiziaria competente. Sull’episodio è intervenuto Antonio Voto, segretario generale provinciale di Unarma Asc Macerata, che ha espresso “massima gratitudine nei confronti degli uomini in divisa” per l’operazione condotta. “È l’esempio concreto della presenza dello Stato vicino ai cittadini, già duramente provati dagli eventi sismici del 26 e 30 ottobre 2016”, ha dichiarato. Voto ha sottolineato l’importanza del presidio costante del territorio, soprattutto in una fase storica in cui il Centro Italia rappresenta “il più grande cantiere d’Europa” per volume di interventi legati alla ricostruzione. “A distanza di quasi dieci anni dal sisma, i Carabinieri continuano senza sosta l’attività di controllo per prevenire reati contro la persona e il patrimonio”, ha aggiunto. Il rappresentante sindacale ha inoltre richiamato l’attenzione sulla carenza di organico che interessa l’Arma, con particolare riferimento all’alto maceratese. “Paradossalmente – ha evidenziato – proprio un territorio che necessita di maggiore presenza, anche in considerazione dell’elevato numero di operai che stanno arrivando per la ricostruzione, si trova a dover fare i conti con una carenza di personale”. Infine, un appello ai sindaci di Ussita e Visso affinché venga individuata una sistemazione definitiva per le sedi dei Carabinieri: “Dopo dieci anni dal sisma – ha concluso Voto – i presidi dell’Arma sono ancora collocati nei M.A.P. (Moduli Abitativi Provvisori). È necessario trovare una soluzione stabile”.
Sisma, saranno potenziati i vigili del fuoco a Visso e Camerino: presidi confermati per tutto il 2026
La presenza dello Stato nelle aree ferite dal sisma del 2016 non arretra. È ufficiale la proroga per tutto il 2026 dei presìdi straordinari dei vigili del fuoco ad Amatrice e Arquata del Tronto, una decisione ratificata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. La notizia, tuttavia, porta con sé un ulteriore potenziamento che riguarda da vicino l'entroterra maceratese: i distaccamenti permanenti di Visso, Camerino e Norcia saranno ulteriormente rinforzati per supportare le delicate operazioni di demolizione, messa in sicurezza e assistenza alla popolazione. La proroga nasce dalla consapevolezza che, nonostante i passi avanti della ricostruzione, il territorio dell’Appennino centrale rimane fragile. I "caschi rossi" continueranno a operare in stretta sinergia con la Protezione Civile, garantendo non solo la sicurezza tecnica dei cantieri, ma anche un presidio fondamentale contro il rischio idrogeologico e la tutela del vasto patrimonio boschivo dell'area. "La continuità e il potenziamento dei presìdi rappresenta una scelta di responsabilità e di attenzione concreta verso territori ancora fragili - ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, ringraziando il personale del Corpo per la dedizione mostrata in questi anni difficili -. Garantire tempestività di intervento significa accompagnare con serietà il percorso di ricostruzione". Sulla stessa linea il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato come la collaborazione tra Governo, Ministero dell'Interno e Protezione Civile sia la chiave per non lasciare soli i borghi dell'Appennino. "Viene ribadita la sinergia volta a garantire la piena operatività di strutture indispensabili - ha spiegato Castelli -. La presenza dei Vigili del Fuoco è particolarmente importante in queste zone, caratterizzate da fenomeni idrogeologici che vanno monitorati e governati costantemente. Questi presìdi simboleggiano la vicinanza dello Stato alle nostre comunità".
Visso, via libera al nuovo bocciodromo: investimento da 1,4 milioni di euro
Un nuovo e importante tassello si aggiunge al percorso di ricostruzione post-sisma di Visso. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione del bocciodromo comunale, situato nell’area del Giardino del Lago. L’intervento rientra nell’ordinanza commissariale n. 137 del 2023 e prevede un investimento complessivo di 1.425.000 euro. Con l’approvazione, il progetto supera la fase preliminare e può ora avviarsi verso la progettazione esecutiva, che dovrà recepire tutte le prescrizioni tecniche, paesaggistiche e ambientali. «Si tratta di un passo importante per la comunità di Visso – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli – perché consente di restituire non solo una struttura sportiva, ma anche un elemento fondamentale della rigenerazione urbana in corso dopo gli eventi sismici». Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Rosella Sensi evidenzia soprattutto il valore sociale dell’opera: «L’approvazione del progetto del bocciodromo rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità. Non sarà soltanto un impianto sportivo ricostruito e migliorato sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza energetica, ma anche un luogo di aggregazione aperto a tutti, di cui Visso ha grande bisogno. È un ulteriore passo nel nostro percorso di resilienza. Ringrazio il commissario Castelli e l’USR Marche per l’attenzione e il lavoro svolto sul territorio». La scelta della demolizione dell’attuale bocciodromo è stata resa necessaria dai gravi danni causati dal terremoto del 2016-2017: le condizioni strutturali non consentivano un recupero economicamente sostenibile. Da qui la decisione di procedere con una ricostruzione integrale, capace di rispondere agli standard sportivi attuali e alle nuove esigenze di sicurezza. Il nuovo bocciodromo sarà composto da due volumi affiancati con copertura a doppia falda. Il corpo principale ospiterà i campi da gioco e le aree per il pubblico, mentre quello secondario accoglierà uffici, spogliatoi, servizi, magazzino e un portico di ingresso. La struttura sarà realizzata in acciaio su fondazioni profonde, con copertura in legno lamellare e tamponamenti a secco ad alte prestazioni energetiche. Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento paesaggistico: le scelte estetiche, formali e cromatiche sono state studiate per ridurre l’impatto visivo dell’edificio all’interno del contesto naturale del Giardino del Lago. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo percorso pedonale perimetrale, a beneficio di cittadini e visitatori.
Lavoro nero e carenza di norme di sicurezza: chiusi due cantieri tra Visso e Muccia. Quattro denunciati
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Camerino, in sinergia con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Macerata, hanno condotto un’operazione di controllo a largo raggio su due cantieri edili situati tra i comuni di Visso e Muccia. L'esito dell’ispezione è pesante: quattro persone denunciate, attività sospese e sanzioni che sfiorano complessivamente i 140.000 euro. Sotto la lente dei militari è finita inizialmente una ditta con sede legale nella provincia di Napoli. Le verifiche hanno portato al deferimento all'autorità giudiziaria dell'amministratore unico e del coordinatore della sicurezza. Secondo quanto riscontrato, l'azienda non aveva provveduto alla formazione dei lavoratori né alla redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS). Gravi anche le mancanze sul campo: assenza del piano del ponteggio e mancata installazione delle recinzioni di cantiere. Per queste violazioni sono state comminate multe per 40.000 euro, con contestuale provvedimento di sospensione dell'attività. Ancora più critica la situazione nel secondo cantiere ispezionato, riconducibile a una ditta locale. Qui, i Carabinieri hanno denunciato un cittadino egiziano di 47 anni (rappresentante legale) e un noto imprenditore della zona (amministratore unico). Le contestazioni riguardano la mancata messa in sicurezza della viabilità interna al cantiere e l'assenza di opere provvisionali idonee. Tuttavia, il dato più significativo è stato il rinvenimento di un lavoratore "in nero", impiegato senza regolare contratto di assunzione. In questo caso, il totale delle sanzioni ha raggiunto quasi i 100.000 euro, facendo scattare anche qui il blocco immediato dei lavori.
Visso, ok al progetto per il ponte Spagnolo: 500mila euro per riparazione e consolidamento
Visso, dalla Conferenza regionale arriva il via libera a un passaggio chiave per il recupero del ponte Spagnolo, nel cuore del centro storico. L’organismo ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di riparazione del danno e consolidamento della struttura, insieme al ripristino e all’adeguamento della stradina di collegamento con via Giuseppe Rosi. L’intervento, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023, è finanziato con un contributo di 500.000 euro e rientra nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma 2016. Un tassello che, oltre alla messa in sicurezza, punta a restituire continuità e qualità a uno dei percorsi più riconoscibili del paese. “Il recupero del ponte spagnolo non è solo un intervento strutturale, ma un’operazione di rigenerazione urbana che punta a valorizzare il percorso pedonale tra le vie storiche e il parco dei Giardini del Lago, restituendo alla comunità un bene identitario e sicuro - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Mi preme ringraziare come sempre il contributo puntuale dei Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli”. Sulla stessa linea il sindaco di Visso, Rosella Sensi, che richiama il valore simbolico e culturale dell’opera: “Come ha sottolineato il commissario, non si tratta soltanto di un recupero strutturale, ma della restituzione alla comunità di un bene storico che è importante per Visso e per l’Italia intera. Il Ponte Spagnolo è parte della nostra identità e del patrimonio culturale nazionale, e tornerà ad essere vissuto e attraversato in sicurezza. Un ringraziamento va al commissario Guido Castelli per l’attenzione costante alla tutela della storia e dei tesori dei nostri territori”. Il Ponte Spagnolo è un arco in pietra di grande fascino, costruito nel XV secolo per volere di Alfonso d’Aragona: scavalca il torrente Ussita e rappresenta da secoli un collegamento naturale tra il centro storico e la viabilità esterna. Dopo il sisma del 2016/2017, la struttura è stata dichiarata inagibile. Il progetto approvato mira ora a restituirle piena fruibilità, preservandone il valore storico-artistico e incrementando gli standard di sicurezza. Nel dettaglio, le opere previste comprendono la rimozione e il recupero della pavimentazione in acciottolato, con pulizia e reintegro delle parti deteriorate; il consolidamento della volta con soletta in cemento e calce armata, rinforzi in Gfrp e tessuti strutturali Fibrenet; la realizzazione di pali speciali di piccolo diametro per migliorare la stabilità; il restauro dei parapetti con rialzo per l’adeguamento alle norme di sicurezza e il ripristino delle copertine in pietra; l’installazione di corrimano e ringhiera metallica sul lato monte, in continuità con gli elementi già presenti. Non solo: è prevista anche un’illuminazione scenografica con faretti a incasso e proiettori radenti, oltre a due lanterne lungo la stradina, e il rifacimento della pavimentazione della via di collegamento con ricorsi in pietra calcarea a spina di pesce e acciottolato di fiume. Un insieme di interventi che, passo dopo passo, punta a riportare il ponte Spagnolo al centro della vita quotidiana di Visso, coniugando tutela, sicurezza e valorizzazione del percorso urbano storico.
Visso, firmato il protocollo d'intesa per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco e la sede della Croce Rossa
È stato firmato oggi il Protocollo d’Intesa istituzionale tra Comune di Visso, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Agenzia del Demanio, Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche (USR) e Croce Rossa Italiana – Comitato di Visso, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco. L’accordo rappresenta un passo decisivo per la ricostruzione pubblica del borgo dell’Alto Maceratese, tra i più colpiti dal sisma del 2016, e per il potenziamento dei servizi essenziali. Con la firma del protocollo vengono avviate due opere strategiche: la nuova Caserma del Distaccamento dei Vigili del Fuoco, finanziata con 5,5 milioni di euro dal Programma triennale 2024-2026 per le infrastrutture del Corpo Nazionale, e la nuova sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Visso, sostenuta da 1 milione di euro nell’ambito del Programma straordinario di rigenerazione urbana post-sisma tramite l’ordinanza 137 del commissario al sisma 2016, Guido Castelli. Alla firma erano presenti, tra gli altri, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il sindaco di Visso Rosella Sensi, il Questore di Macerata Luigi Mangino, il direttore dell’USR Marche Marco Trovarelli, la presidente regionale della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti, il presidente del Comitato di Visso David Celi, rappresentanti del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e dell’Agenzia del Demanio, oltre alla senatrice Elena Leonardi e al vicario del prefetto di Macerata Giuseppe Di Martino. Commentando la firma, il sindaco Rosella Sensi ha dichiarato: “Con questo protocollo, Visso compie un passo importante nel percorso di ricostruzione e resilienza. Non è solo un segnale di speranza per i cittadini, ma una certezza concreta: il riconoscimento di ciò che Visso era prima del terremoto e di ciò che tornerà a essere. L’impegno odierno vuole restituire e rafforzare un senso di sicurezza per chi vive, visita e ama il nostro borgo”. Anche il Commissario Guido Castelli ha sottolineato l’importanza delle nuove strutture: “La nuova caserma e la sede della Croce Rossa non sono solo opere pubbliche, ma segni tangibili della presenza dello Stato e della collaborazione tra istituzioni. La ricostruzione diventa così anche ricostruzione di fiducia, con infrastrutture moderne e servizi che ridanno vita ai borghi dell’Appennino”. Il sottosegretario Prisco ha aggiunto: “Si tratta di un investimento concreto sulla sicurezza dei cittadini e di un presidio stabile per un territorio che ha conosciuto il dolore del sisma ma anche la forza della rinascita. Ringrazio il Commissario, il Comune e tutti gli enti coinvolti per la sinergia istituzionale che ha reso possibile questo risultato”. Le due strutture sorgeranno in località “Il Piano”, lungo via Roma, su aree contigue di proprietà comunale e privata. L’obiettivo è duplice: rafforzare i presidi pubblici di sicurezza e soccorso e contribuire alla rinascita urbana e sociale, favorendo la permanenza e il ritorno delle famiglie. Il Comune di Visso curerà la variante urbanistica e la cessione dei terreni, concedendo inoltre in comodato gratuito l’immobile per la Croce Rossa. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco si occuperà dell’acquisizione delle aree private e affiderà all’Agenzia del Demanio la progettazione e i lavori, mentre l’USR assumerà il ruolo di soggetto attuatore per la sede CRI. L’obiettivo è completare l’intervento entro due anni dall’approvazione della variante. Il documento prevede anche interventi sulla viabilità locale, tra cui la realizzazione di una rotatoria in prossimità di Largo Martiri delle Foibe, e istituisce un tavolo tecnico permanente per garantire coordinamento e monitoraggio costante delle opere.
Addio a Pietro Ripani, guida storica del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
È venuto a mancare Pietro Ripani, guida del Parco Nazionale dei Monti Sibillini fin dal 1998, anno in cui è stata istituita ufficialmente questa figura. Con la sua scomparsa, il Parco non perde solo un testimone della propria storia, ma anche un amico e un professionista stimato da colleghi e visitatori. Ripani era conosciuto per la sua profonda conoscenza dei sentieri e delle leggende locali. Nella pagina del sito del Parco dedicata alle guide, si presentava così: “Se chiedete una Guida del Parco, nel versante ascolano, c’è un solo nome, il mio: Pietro. Già il mio aspetto, alto, magro, con lunga barba con qualche filo d’argento e la mia esperienza decennale sono una sicura garanzia. Non c’è sentiero che non conosca, non c’è aneddoto o leggenda che non sappia. Ho solo un difetto: in escursione con me è d’obbligo portare abbondanti viveri, prediligo salame locale e formaggio pecorino, ma mi tuffo volentieri anche in un barattolo di cioccolata”. Il personale del Parco ricorda con affetto le sue escursioni, i racconti e la passione per la natura, sottolineando quanto la sua presenza fosse preziosa per tutti. Il Parco esprime il proprio cordoglio e vicinanza alla figlia Francesca e ai familiari tutti. Pietro Ripani resterà nella memoria di chi lo ha conosciuto, come simbolo di competenza, dedizione e amore per i Monti Sibillini.
Tra i migliori panettoni artigianali d'Italia c'è quello di Visso: Francesco Flammini in finale nel contest
Prestigioso riconoscimento per la Pasticceria Sibilla di Visso, che si è guadagnata un posto tra i finalisti della prima edizione di Mastro Panettone d’Élite, il concorso nazionale dedicato ai migliori panettoni artigianali di alta gamma promosso da Goloasi. Il maestro pasticciere Francesco Flammini rappresenterà le Marche nella categoria "Cioccolato", affiancando nomi di rilievo della pasticceria italiana provenienti da Puglia, Campania, Abruzzo e Lombardia. Una selezione che premia non solo la qualità del prodotto finito, ma anche la maestria artigianale, la precisione tecnica e la capacità di valorizzare le materie prime. Il concorso, ideato da Massimiliano Dell’Aera, ha visto una prima fase di selezione che ha coinvolto decine di pasticcerie da tutta Italia. Solo venti finalisti hanno ottenuto l’accesso alla prova pratica "Mani in pasta", che si terrà dal 3 al 7 novembre presso i laboratori Logiudice Forni di Arcole (Verona). Durante questa settimana, i finalisti realizzeranno i loro panettoni direttamente sul posto, sotto gli occhi della giuria composta da maestri lievitisti di fama nazionale, tra cui Aniello Di Caprio, Eustachio Sapone, Francesco Borioli, Gianluca Casadei, Oscar Pagani e Vincenzo Faiella. Il verdetto finale e la proclamazione dei vincitori avverranno l’11 novembre a Villa Arvedi (Verona). Per la Pasticceria Sibilla, storica realtà del cuore dei Monti Sibillini, la selezione tra i migliori d’Italia rappresenta un riconoscimento di eccellenza e un segnale di rinascita per un territorio che, dopo le difficoltà degli ultimi anni, continua a distinguersi per talento, passione e qualità artigianale.

cielo sereno (MC)



