Visso
Visso, presentato il calendario 2027 del Parco dei Monti Sibillini
È stata una presentazione emozionante e partecipata quella che si è tenuta ieri mattina a Visso, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Protagonista l’atteso nuovo calendario 2027, con le straordinarie fotografie di Maurizio Biancarelli che ritraggono gli “abitanti illustri” del Parco: aquila, lupo, cervo, ma anche lepre, camoscio, volpe e altri animali. Una carrellata di esemplari “catturati” durante momenti di vita selvaggiamente quotidiana. E così scopriamo la volpe nell’attimo in cui salta per intrufolarsi nella neve a caccia di un’arvicola, la lepre immersa nel prato che si guarda intorno, preoccupata che non vi siano pericoli in agguato, e il grifone maestoso che spicca nel blu intenso del cielo. «Scatti che testimoniano non solo la bellezza della natura del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ma, soprattutto, la sua straordinaria biodiversità», ha sottolineato il presidente dell’Ente, Corrado Perugini. «Questo calendario è molto più di una successione di mesi. Le fotografie di Biancarelli documentano la vita autentica dei Sibillini, un racconto potente che ci lascia stupiti e meravigliati e ci fa capire quanto sia profondo il legame tra questo territorio e chi lo vive. La tutela della natura e la presenza dell’uomo non sono in contrapposizione, la vera sfida è farle convivere con competenza, dialogo e responsabilità ed è questa l’idea di Parco sulla quale stiamo lavorando: un Parco capace di tutelare l’ambiente, ma pure di sostenere le comunità e creare opportunità per il territorio. Perché proteggere la natura significa anche creare valore per il turismo, l’agricoltura, le attività locali e le generazioni future. Anche un calendario può contribuire a questo obiettivo perché, entrando nelle case, negli uffici, nelle scuole, può ricordarci ogni giorno la ricchezza che abbiamo intorno e invitare chi ancora non conosce i Sibillini a venire, percorrerli e scoprirli». Alla presentazione era presente anche Jacopo Fusco, ufficiale dei Carabinieri in rappresentanza del Reparto Carabinieri Forestali del Parco, che ha ricordato come la tutela della fauna selvatica sia garantita costituzionalmente e quanto sia importante l’impegno comune di ognuno, dagli enti preposti ai cittadini e ai visitatori, perché tale tutela possa tradursi in un’azione concreta e condivisa. Biancarelli, fotografo naturalista professionista con un nutrito curriculum di collaborazioni, pubblicazioni e premi, ha raccontato l’emozione di ogni scatto, frutto di un lavoro impegnativo, fatto di attesa, pazienza, intuizione e grande amore per la natura. A chiudere Maria Laura Talamè, direttrice del Parco, che ha ringraziato tutto lo staff, le tante guide presenti e le persone che hanno assistito alla diretta Facebook dell’evento, sottolineando come «insieme si possa contribuire in modo efficace alla tutela e valorizzazione di un patrimonio straordinario qual è quello del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, mirabilmente rappresentato da questa nuova edizione del calendario».
Visso piange Francesco "Checco" Benedetti: "Se ne va un custode della nostra memoria"
VISSO - Soltanto due giorni fa, il 15 settembre, spegneva con il sorriso la candelina dei 101 anni, circondato dall'affetto di una vita intera vissuta con le radici ben piantate tra le sue montagne. Oggi Visso si risveglia più povera e piange la scomparsa di Francesco Benedetti. Per tutti, semplicemente, "Checco". Nato nel 1925, Checco ha attraversato un secolo di storia. Una vita fatta di lavoro duro e sacrificio: per decenni è stato un instancabile allevatore di bovini, portando avanti una tradizione antica con la dedizione e la forza tipica della gente dell'Appennino, attività che ha profuso con passione fin dentro la tarda età. Un punto fermo per l'intera comunità e un custode anziano della memoria storica del paese. Già lo scorso anno, in occasione del traguardo del secolo di vita, la comunità vissana gli aveva tributato un caloroso omaggio riempiendo piazza Maria Cappa: un abbraccio collettivo a un uomo che incarnava l'anima stessa del territorio. Nemmeno le ferite del terremoto del 2016 erano riuscite a staccarlo dalla sua terra. Nonostante la distruzione e le tante difficoltà che hanno costretto molti ad andarsene, Checco era voluto rimanere a Visso, vivendo in una Soluzione Abitativa di Emergenza (Sae). Un gesto di resilienza silenziosa e quotidiana, che lo aveva reso il simbolo di chi non si arrende e continua a presidiare le proprie montagne. In una nota ufficiale, l'amministrazione comunale ha voluto ricordarlo con parole di profondo cordoglio: «Oggi, con la sua scomparsa, Visso perde un punto fermo. Perde un uomo di altri tempi, capace di ascoltare e di dare consigli, di custodire ricordi e tramandare valori, di raccontare con la sua stessa presenza la storia di queste montagne. In lui vivevano valori che non hanno bisogno di essere spiegati: la dignità, la presenza, la resilienza, l’attaccamento alla propria terra e l’amore per Visso e per questi territori. In questi luoghi feriti dal terremoto, Checco ha rappresentato la forza di chi è rimasto. Con lui se ne va un custode della memoria di Visso, ma ciò che ha rappresentato resta nei racconti e nel cuore di chi lo ha conosciuto». Alla famiglia di Checco va l'abbraccio affettuoso e commosso di tutta la cittadinanza di Visso.
Visso, musica e spiritualità nel Chiostro di Sant’Agostino: un concerto per Maria e per la comunità
Per una sera il Chiostro di Sant’Agostino di Visso è tornato a riempirsi di musica, voci e partecipazione. Un appuntamento dal forte valore simbolico quello andato in scena sabato sera con il concerto "Ecce Ancilla Domini", promosso dall’Arcipretura collegiata Maria Santissima di Visso e dedicato alla figura di Maria Santissima. Un evento che ha assunto un significato particolare per una comunità che riconosce nel chiostro uno dei luoghi identitari della città, simbolo della memoria collettiva e naturale punto di incontro per generazioni di vissani. Il complesso è ancora interessato dagli interventi di recupero e miglioramento sismico dopo il terremoto, motivo per cui l'accesso alla serata è stato contingentato. Nonostante le limitazioni, il concerto ha rappresentato un segnale di ritorno alla vita di uno spazio profondamente legato alla storia della comunità, restituendogli, seppur temporaneamente, quella funzione di aggregazione che lo ha sempre caratterizzato. "Abbiamo partecipato a una esperienza di vitalità: questo luogo, tanto caro, è vivo. Ci sono cuori vivi e preghiamo affinché torni ad essere uno dei punti di riferimento per tutti, per bambini e per adulti, come è sempre stato", ha sottolineato don Antonio Pio Capobianco, parroco di riferimento per la zona di Visso. Protagonisti della serata sono stati la Neraensis Capella Coralis Vissanae Collegiatae Sanctissimae Mariae e un'orchestra composta da nove musicisti, diretti dal maestro Diego Minnozzi. Un connubio tra coralità ed esecuzione orchestrale che ha trovato nel chiostro una cornice particolarmente suggestiva, accompagnando il pubblico in un percorso tra musica sacra, tradizione e devozione mariana. Il programma ha proposto brani di epoche e autori differenti. "Siamo partiti con un pezzo di anonimo del 1700, poi Exultate justi di Ludovico Viadana, sempre dell’epoca del Rinascimento e il canto mariano Dell'aurora tu sorgi più bella", ha spiegato il direttore Diego Minnozzi, illustrando il programma della serata. Il percorso musicale è quindi proseguito con un altro brano anonimo dell'Ottocento e con il canto mariano "Il tredici maggio", prima dell'Ave Maria di Jacob Arcadelt, eseguita dal solo coro, e di un brano strumentale. A seguire, il pubblico ha ascoltato "Dulcis Christe" di Michelangelo Grancini, il "Dies Irae" di Wolfgang Amadeus Mozart, lo "Stabat Mater" di Zoltán Kodály e il canto mariano "Vergine Santa". La serata si è conclusa con un bis affidato ad "Ave Maria Stella" e "I cieli immensi narrano" di Benedetto Marcello. Tra i momenti più suggestivi della serata, quello in cui è stata illuminata la Madonna di Macereto, trasportata per l'occasione all'interno del Chiostro. Un'immagine capace di unire ulteriormente il significato religioso dell'appuntamento alla cornice storica e spirituale nella quale si è svolto. Il concerto ha così rappresentato qualcosa di più di una semplice esibizione musicale. In un territorio ancora impegnato nel percorso di ricostruzione, riportare persone all'interno di uno dei luoghi simbolo di Visso significa contribuire a ricostruire anche una dimensione comunitaria, fatta di memoria, tradizioni e momenti condivisi. La musica si è confermata quindi come uno strumento capace di creare comunità e valorizzare il patrimonio culturale e spirituale, offrendo un segnale della vitalità dell'area montana e della volontà di continuare a promuovere iniziative capaci di mettere in relazione arte, territorio, fede e comunità.
Visso Altonera, dalla Terza alla Prima Categoria: “Lo sport è la forza della comunità”
La sfida sportiva del Visso Altonera continua. Sabato sera, in piazza Maria Cappa, la società ha presentato ufficialmente la squadra che affronterà il prossimo campionato di Prima Categoria, al termine di un percorso che negli ultimi tre anni ha portato il club dalla Terza Categoria fino al nuovo traguardo. Una serata che ha riunito giocatori, dirigenti, famiglie, volontari, sponsor, amministratori e cittadini, in un clima di festa e di condivisione. Per il Visso Altonera, infatti, il salto di categoria rappresenta molto più di un risultato sportivo. La società, nata nel 1970, ha saputo negli ultimi anni trasformare la volontà di andare avanti in una crescita costante, conquistando due promozioni consecutive. Un risultato costruito attraverso il lavoro quotidiano di dirigenti e volontari, la passione dei giocatori, il sostegno delle famiglie e degli sponsor e la collaborazione delle amministrazioni locali. Alla serata, insieme al sindaco di Visso Rosella Sensi, erano presenti anche i sindaci di Ussita, Silvia Bernardini, e di Castelsantangelo sul Nera, Alfredo Riccioni, oltre a numerosi sponsor che sostengono l’attività della società. Nel corso della presentazione il sindaco Sensi ha voluto sottolineare proprio il valore della partecipazione e della coesione che ruotano attorno alla società sportiva. «Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che da sempre si impegnano nei confronti della società - le parole del sindaco di Visso, Rosella Sensi -. La cosa importante è la coesione. Un grande in bocca al lupo». Un messaggio arrivato in un territorio nel quale lo sport ha assunto negli anni un valore che va ben oltre il campo da gioco. A ricordarlo è stato il presidente del Coni Marche, Fabio Luna, che ha sottolineato il ruolo delle società sportive nella tenuta sociale delle comunità colpite dal terremoto. «Lo sport non è solo il risultato sportivo - ha detto -. Ricordo benissimo ciò che è successo dieci anni fa e l’impegno che come Coni ci siamo presi. Abbiamo cercato di sensibilizzare le società sportive di queste terre affinché continuassero con ancora più determinazione, perché se in questi luoghi restava in piedi la società sportiva, restava in piedi anche la vita sociale della comunità». Un concetto condiviso anche dal presidente della Figc Marche, sezione di Macerata, Stefano Giombetti, intervenuto portando i saluti del presidente regionale Ivo Panichi. «Il Visso è un esempio di resilienza. Fare calcio in questi territori non è semplice e per questo ringrazio il presidente, i collaboratori e i ragazzi che giocano e si impegnano. Non è facile avere amministrazioni collaborative e di supporto». La serata è stata anche l’occasione per ripercorrere la storia della società e rendere omaggio a chi, negli anni, ha contribuito a mantenerla viva. Tra i protagonisti ricordati ci sono Giuseppe Melchiorri, tra i fondatori e pilastro della storia della società sportiva, presente anche sabato sera, e Bruno Galletti, ex presidente e attuale socio che ha contribuito alla rinascita della società.
Si ribalta col quad: conducente estratto dal mezzo e trasportato a Torrette
Si ribalta con il quad lungo una strada secondaria nella zona di Capodacqua, nel territorio comunale di Pieve Torina. È successo poco prima delle 13, quando il mezzo, per cause ancora in corso di accertamento, si è rovesciato. Il conducente è rimasto coinvolto nell’incidente e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco delle squadre di Visso e Camerino per estrarlo dal mezzo. Una volta affidato alle cure del personale sanitario, il ferito è stato trasferito in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette, ad Ancona. I vigili del fuoco hanno quindi completato l’intervento mettendo in sicurezza il quad incidentato e l’area interessata. Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le cause dell'incidente, sul posto i carabinieri forestali.
Rosella Sensi scrive a Meloni: "Tutele speciali solo ad Accumoli, Amatrice e Arquata. No a cittadini di Serie B"
Le ultime misure introdotte dal Governo per i territori colpiti dal terremoto del 2016 riaccendono il dibattito all'interno del cratere. Di fronte a quello che dall'amministrazione di Visso viene definito un "silenzio assordante", il sindaco Rosella Sensi ha deciso di far sentire la propria voce, inviando una lettera ufficiale al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al commissario straordinario Guido Castelli e al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. Al centro della contestazione c'è il recente provvedimento che prevede interventi specifici, la stabilizzazione del personale e la proroga della Zona Franca Urbana per tre soli Comuni: Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto. Pur ribadendo il massimo rispetto per tre comunità così duramente colpite e per le loro vittime, da Visso si solleva un grido d'allarme per l'intera area sismica: se il terremoto ha distrutto le case, il tempo rischia di distruggere la comunità, ed è necessario estendere gli stessi interventi a tutto il cratere. Nella sua missiva ai vertici istituzionali, la prima cittadina ha voluto sottolineare la sofferenza di un territorio che non può essere diviso: "Oggi non possa più esistere una distinzione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Il dolore non può essere graduato", osserva Rosella Sensi. "La sofferenza non può essere misurata esclusivamente sulla base del numero delle vittime registrate il giorno del sisma, perché in questi dieci anni migliaia di persone hanno continuato a pagare un prezzo altissimo in termini di qualità della vita, lavoro, salute, relazioni sociali e prospettive future". La prima cittadina esprime forte preoccupazione per la disparità di trattamento riservata sia ai lavoratori della ricostruzione che alle attività economiche: "Apprendo che il provvedimento tutela il personale impiegato nei tre Comuni sopracitati. Mi domando, però, quale sarà il destino delle migliaia di lavoratori che, in tutti gli altri Comuni colpiti dal sisma, da quasi dieci anni garantiscono con competenza e dedizione il funzionamento degli uffici". Allo stesso modo, il sindaco critica la gestione della Zona Franca Urbana, la cui proroga selettiva "rischia di creare un’ingiustificata disparità proprio nel momento in cui sarebbe necessario rafforzare la coesione dell’intero territorio. La ricostruzione immateriale non può realizzarsi attraverso misure che finiscono per dividere territori accomunati dalla stessa tragedia". Richiamando anche le recenti denunce dell'Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Monsignor Francesco Massara, sul forte incremento del disagio psicologico e sul ricorso agli antidepressivi nelle aree terremotate, la Sensi ribadisce che la precarietà del territorio va ben oltre le macerie materiali. La lettera si conclude con un appello all'unità e al rispetto dei principi fondamentali: "Questa non vuole essere una contrapposizione tra territori né, tantomeno, una guerra tra poveri. Al contrario, è un appello affinché nessuna comunità venga lasciata indietro", dichiara il sindaco di Visso. "Il diritto di tornare a vivere nel proprio Comune, nella propria casa, con servizi adeguati, opportunità di lavoro e condizioni di normalità, appartiene a tutti i cittadini del cratere e non solo, senza alcuna distinzione. Da Sindaco ho il dovere di difendere il principio costituzionale dell’uguaglianza tra i cittadini, affinché vengano individuate misure capaci di garantire pari dignità e pari opportunità a tutti", conclude Sensi.
Visso, scontro tra auto e moto sulla provinciale 209: soccorso in eliambulanza
Incidente tra un'auto e una moto lungo la strada provinciale 209 a Visso: un motociclista è rimasto ferito e, considerate le sue condizioni, è stato richiesto l'intervento dell'eliambulanza. Lo scontro è avvenuto poco prima delle 11 di questa mattina. Per cause ancora in fase di accertamento, l'auto e la moto sono entrate in collisione e ad avere la peggio è stato il conducente della due ruote. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno prestato le prime cure al motociclista e, durante le operazioni di soccorso, hanno richiesto l'intervento dell'elisoccorso. Per consentire il trasferimento del ferito, l'eliambulanza è atterrata in località Pontelatrave, dove è stata raggiunta dall'ambulanza con a bordo il motociclista.
Visso, malore mentre pesca in una zona impervia: recuperato dai vigili del fuoco
VISSO - Ha accusato un malore mentre si trovava a pescare in una zona impervia e si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco. L'episodio è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi, con la squadra dei vigili del fuoco di Visso intervenuta intorno alle 18:50 per prestare soccorso all'uomo. I pompieri hanno raggiunto la persona nella zona impervia e hanno provveduto al recupero dell'uomo, affidandolo successivamente alle cure dei sanitari, intervenuti per gli accertamenti e le cure del caso. L'intervento si è concluso dopo aver consentito al personale sanitario di prendere in carico la persona soccorsa.
Visso, la frazione di Cupi celebra 25 anni di pecorino: una giornata tra gusto e memoria
Cupi di Visso festeggia un traguardo storico con la 25ª edizione della Mostra del Pecorino e dei Tesori della Sibilla, in programma sabato 22 agosto. Un quarto di secolo dedicato alla valorizzazione delle tradizioni, della storia e delle eccellenze enogastronomiche del territorio dei Monti Sibillini. La manifestazione, particolarmente sentita dalla comunità dei "cupatti", sarà organizzata dal Comitato Festeggiamenti Cupi di Visso, con il sostegno delle aziende agricole locali di Cupi e Macereto e di diversi sponsor privati. L'iniziativa gode inoltre del patrocinio del Comune di Visso, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e della Federazione Provinciale Coldiretti Macerata. Un quarto di secolo nel segno della pastorizia La Mostra del Pecorino affonda le proprie radici nella storia di Cupi, comunità da sempre profondamente legata alla pastorizia e alla transumanza. Per generazioni, i pastori della zona hanno percorso a piedi le vie verso la Maremma e l'Agro Pontino, portando con sé tradizioni e conoscenze che ancora oggi rappresentano una parte importante dell'identità locale. La festa diventa così anche un momento di incontro tra residenti, abitanti delle seconde case, parenti e amici che durante l'estate tornano a riunirsi nella frazione, mantenendo vivo il legame con le storie e le usanze del passato. Una giornata tra formaggio, storia e fotografia Il programma prenderà il via già dalla mattina con gli stand dedicati ai prodotti tipici locali e le degustazioni, che proseguiranno per l'intera giornata. Alle 10:30 spazio a una dimostrazione dal vivo della produzione del formaggio, durante la quale verrà mostrata la lavorazione artigianale del latte secondo gli antichi metodi della tradizione pastorale. Alle 11 sarà invece protagonista la memoria con la presentazione di alcuni oggetti storici appartenenti al Museo della Pastorizia, attualmente chiuso a causa dei danni provocati dal sisma. Per l'occasione sarà possibile tornare ad ammirare strumenti e oggetti caratteristici della civiltà agropastorale, tra cui campani, callari, tascapane, cosciali, reti per la mandria, funi da doma e uncini per la mungitura. Un'occasione per riportare alla luce un patrimonio che racconta la vita quotidiana delle comunità montane e che, attraverso questi manufatti, continua a essere tramandato alle nuove generazioni. La pastorizia raccontata attraverso le immagini Tra gli appuntamenti più significativi della giornata ci sarà anche l'inaugurazione della mostra fotografica "La pastorizia a Cupi fra passato e presente", realizzata in occasione del decennale dal sisma. La raccolta propone immagini che attraversano un arco temporale compreso tra gli anni Ottanta e gli anni Duemila, raccontando attività, persone e momenti della vita della comunità agro-pastorale dell'Appennino marchigiano. Gli scatti sono firmati dal fotografo Roberto Ercolani e rappresentano una testimonianza visiva della storia di Cupi e del suo rapporto con la pastorizia. Alle 12 sono quindi previsti i saluti istituzionali alla presenza delle autorità. Nel pomeriggio lo show cooking di Vittoria Tassoni La festa proseguirà anche nel pomeriggio con gli stand dei produttori e la presenza delle aziende di Campagna Amica Coldiretti, oltre allo street food con alcune delle migliori specialità marchigiane. Alle 16:30 la manifestazione si concluderà con uno speciale appuntamento dedicato alla cucina: uno show cooking curato da Vittoria Tassoni, rinomata cuoca dell'Alleanza e formatrice Slow Food. Tassoni proporrà una lezione di cucina aperta al pubblico, reinterpretando i sapori della tradizione attraverso una ricetta pensata appositamente per l'occasione. A presentare i diversi momenti della giornata sarà la giornalista Barbara Olmai, mentre l'organizzazione sarà affidata alla passione dei volontari del Comitato e al sostegno degli sponsor del territorio.
Visso, completata la videosorveglianza: 15 telecamere sul territorio
È stato completato il nuovo sistema di videosorveglianza del Comune di Visso. Dopo l’investimento avviato dall’amministrazione comunale, sono terminate le operazioni di installazione di 15 telecamere su tutto il territorio, dal centro storico alle frazioni, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e contrastare il fenomeno dei furti e degli episodi di sciacallaggio. L’intervento, finanziato interamente dal Comune con un investimento di oltre 48mila euro, ha permesso di realizzare una rete capillare di controllo. Tutti i principali accessi al territorio comunale sono infatti monitorati da telecamere in entrata e in uscita, dotate di tecnologia OCR per la lettura delle targhe dei veicoli. A queste si aggiunge una telecamera a 360 gradi installata in piazza Maria Cappa. Di fatto, l’intero territorio comunale è ora videosorvegliato nei punti strategici, rendendo possibile monitorare i transiti dei veicoli in ingresso e in uscita e aumentando sensibilmente la capacità di controllo da parte delle autorità. L’investimento si è reso necessario anche alla luce delle numerose segnalazioni di furti e di episodi di sciacallaggio registrati negli ultimi mesi, sia all’interno della zona rossa sia in altre aree del territorio comunale. «Con il completamento dell’impianto di videosorveglianza abbiamo mantenuto un impegno importante assunto nei confronti della comunità - dice il sindaco Rosella Sensi -. Oggi Visso dispone di un sistema capillare che copre il centro, le frazioni e tutti i principali accessi al territorio. È uno strumento importante per aumentare la sicurezza, supportare il lavoro delle forze dell’ordine e rappresentare un deterrente nei confronti di chi intende compiere reati». L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’invito a denunciare sempre i furti subiti e segnalare episodi sospetti all’interno del territorio comunale. Le denunce e le segnalazioni rappresentano uno strumento di fondamentale supporto alle forze dell’ordine per orientare i controlli e presidiare il territorio in maniera sempre più efficace.
Visso, al via la ricostruzione del cuore del borgo: consegnato il cantiere di Palazzo dei Priori
La ricostruzione del centro storico di Visso entra finalmente nella fase operativa. Con la consegna del cantiere di Palazzo dei Priori prende il via il primo intervento pubblico nel cuore della “perla dei Sibillini”, un passaggio atteso da anni e destinato a segnare l’avvio della rinascita del borgo dopo il terremoto. L'intervento riguarda uno degli edifici più importanti della città: Palazzo dei Priori, storica sede comunale, insieme agli edifici privati ad esso aggregati. Il complesso, di origine medievale, ha rappresentato per secoli il centro della vita amministrativa, istituzionale e sociale della comunità vissana. L'opera ha un valore complessivo di 6,4 milioni di euro, di cui 4,4 milioni destinati ai lavori, e rientra tra gli interventi previsti dalle Ordinanze Speciali per la ricostruzione dei centri storici colpiti dal sisma. Il progetto prevede un importante intervento di miglioramento sismico, con il consolidamento delle murature in pietra, il rafforzamento di solai, volte e coperture e il recupero dei collegamenti strutturali tra le diverse parti dell'edificio. Particolare attenzione sarà riservata alla conservazione delle caratteristiche storiche e architettoniche del palazzo. Tra le operazioni previste anche il trasferimento dell'archivio comunale, necessario per consentire lo svolgimento dei lavori e garantire allo stesso tempo la tutela del patrimonio documentale custodito all'interno dell'edificio. «Palazzo dei Priori rappresenta la storia, l'identità e la memoria della comunità vissana – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli – sottolineando come con questo primo cantiere si entri nella fase più concreta della ricostruzione del borgo. Un passaggio reso possibile anche grazie alla realizzazione del tunnel di via Galliano, infrastruttura che ha creato le condizioni di sicurezza necessarie per operare nel centro storico. Soddisfazione anche da parte del sindaco di Visso Rosella Sensi, che ha definito la consegna del cantiere una giornata storica per la città: «Dopo dieci anni dal sisma vedere finalmente la ricostruzione entrare nel vivo nel cuore della Perla dei Sibillini è un segnale importante». Il primo cittadino ha ricordato il ruolo della collaborazione tra istituzioni e l'importanza del tunnel di via Galliano, opera strategica finanziata con circa 500 mila euro, che consente il passaggio dei mezzi di cantiere e di soccorso in sicurezza senza compromettere gli edifici storici lungo la strada. La ricostruzione del centro storico proseguirà con altri interventi già programmati. Per Palazzo Governatori è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica da 6,8 milioni di euro e si procederà ora con la progettazione esecutiva. Per Palazzo Varano il progetto esecutivo da 3 milioni di euro è in fase di consegna, mentre per Chiesa e Palazzo San Giacomo, con un investimento di 5,8 milioni di euro, il progetto è in fase conclusiva. Con l'avvio dei lavori a Palazzo dei Priori, Visso apre dunque una nuova fase della ricostruzione: dopo anni di attesa, il centro storico torna a essere un luogo di intervento, recupero e futuro, con l'obiettivo di restituire alla comunità i suoi spazi simbolo e il patrimonio storico che rappresenta l'identità della città.
Visso inaugura la sala immersiva per scoprire il patrimonio dell'Alto Maceratese
Un nuovo spazio dove innovazione e cultura si incontrano per raccontare il territorio in modo coinvolgente. È stata inaugurata ieri pomeriggio, in piazza Maria Cappa a Visso, la nuova sala immersiva realizzata nell'ambito della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) dell'Alto Maceratese, un progetto dedicato alla promozione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico dei 17 Comuni dell'area. L'iniziativa, sviluppata dal Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università Politecnica delle Marche, coordinato dal professor Primo Zingaretti, punta a mettere la tecnologia al servizio della valorizzazione culturale, offrendo ai visitatori un'esperienza interattiva e immersiva. Oltre alla sala allestita nel centro storico di Visso, il progetto ha portato alla realizzazione di applicazioni di realtà virtuale e aumentata, che permettono di esplorare il territorio dell'Unione Montana Marca di Camerino attraverso video e immagini a 360 gradi, riproduzioni ad altissima risoluzione di opere d'arte e luoghi simbolo, oltre all'utilizzo di visori che consentono un'interazione diretta con i contenuti digitali. La nuova struttura diventa così una vera e propria porta d'accesso all'Alto Maceratese. Dal cuore di Visso, cittadini e turisti possono intraprendere un percorso virtuale alla scoperta di borghi, monumenti, paesaggi e testimonianze culturali, con strumenti innovativi pensati per rendere la visita più coinvolgente e accessibile. «È un onore per Visso ospitare la sede di questo importante progetto – ha dichiarato il sindaco Rosella Sensi –. Grazie a tecnologie di ultima generazione sarà possibile far conoscere e valorizzare un territorio straordinario, offrendo ai visitatori un modo nuovo e coinvolgente di scoprire l'intero Alto Maceratese». All'inaugurazione ha preso parte anche il presidente della SNAI e della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci, che ha sottolineato il valore strategico dell'iniziativa. «L'inaugurazione della sala immersiva di Visso rappresenta un ulteriore passo avanti nella interconnessione digitale dei 17 Comuni che compongono la SNAI – ha affermato –. È un esempio virtuoso di buona politica e di innovazione sul piano della fruizione turistica del territorio. È anche su questo tipo di servizi avanzati che si gioca il rilancio delle aree interne». Il progetto è stato finanziato con le risorse del Por-Fesr Marche 2014-2020, nell'ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne – Scheda di sviluppo Svil 4.1, e rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di rilancio dell'entroterra maceratese, ancora impegnato nella ricostruzione e nella valorizzazione dopo il terremoto del 2016. L'inaugurazione è coincisa con le Guaite del Gusto, la manifestazione che da venerdì anima il centro storico di Visso e che segna anche l'ingresso ufficiale del Comune nel Grand Tour delle Marche di Tipicità. Un appuntamento dedicato alle eccellenze enogastronomiche e culturali del territorio, nel quale la nuova sala immersiva si propone come simbolo di un futuro in cui innovazione e identità locale procedono insieme.
Visso, cade con la Vespa lungo la Valnerina: trasferito d'urgenza Torrette
Un incidente si è verificato nella mattinata di oggi lungo la Valnerina, nel territorio comunale di Visso. Un uomo è rimasto ferito dopo essere caduto dalla propria Vespa mentre percorreva la strada che collega il Maceratese con l'Umbria. L’allarme è scattato intorno alle 9:45. Secondo una prima ricostruzione, il conducente avrebbe perso il controllo del mezzo autonomamente, finendo rovinosamente sull’asfalto. Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure allo scooterista. La caduta avrebbe provocato diverse lesioni, con il sospetto di alcune fratture. Considerata la situazione, i sanitari hanno richiesto l’intervento dell’eliambulanza, decollata da Fabriano. Dopo le operazioni di soccorso e la stabilizzazione del ferito, l’uomo è stato trasferito in volo all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona per ulteriori accertamenti e cure. Non risultano coinvolti altri veicoli nell’incidente. (Foto di repertorio)
Visso, la segnalazione di un cittadino: “Erba alta e rischio incendi, situazione da risolvere”
Una segnalazione è stata inviata alla redazione da un cittadino residente nella frazione di Villa Sant’Antonio, nel Comune di Visso (MC), che denuncia una situazione di presunto disagio legata alla mancata manutenzione del verde nelle aree circostanti la propria abitazione. Nel testo, firmato da Corrado Sala, viene descritta la presenza di erba alta e vegetazione incolta, condizione ritenuta particolarmente critica in un periodo caratterizzato da elevate temperature e condizioni climatiche secche. Secondo quanto segnalato, tale situazione potrebbe favorire la presenza di animali potenzialmente pericolosi, come rettili, e aumentare il rischio di incendi, soprattutto in presenza di sterpaglie secche. Il cittadino richiama inoltre il rispetto delle normative e delle ordinanze estive in materia di manutenzione e pulizia dei terreni, evidenziando la necessità di un maggiore controllo sia da parte dei proprietari privati sia degli eventuali enti competenti sul territorio. Nella segnalazione viene infine richiesto un intervento urgente per il taglio dell’erba nelle aree interessate, al fine di ripristinare condizioni di sicurezza adeguate per i residenti e per l’ambiente circostante. La redazione prende atto della segnalazione ricevuta e la pubblica integralmente per opportuna conoscenza.
Visso, via ai lavori di Palazzo Priori: intervento da 4,4 milioni per la ricostruzione
VISSO – Un nuovo passo avanti nel percorso di ricostruzione del centro storico di Visso. L'Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha disposto l'affidamento dei lavori di miglioramento sismico dell'aggregato pubblico-privato di Palazzo Priori, uno degli interventi più significativi previsti dalle Ordinanze Speciali dedicate alla rinascita del borgo. L'appalto, del valore complessivo di 4,4 milioni di euro, riguarda il complesso che comprende Palazzo Priori, storica sede del Comune, insieme agli edifici privati ad esso collegati. Si tratta di uno degli interventi chiave del programma di recupero del centro storico, gravemente danneggiato dal sisma del 2016. Il progetto Le opere previste puntano ad aumentare il livello di sicurezza dell'intero aggregato attraverso un importante intervento di miglioramento sismico. In particolare saranno eseguiti il consolidamento delle murature in pietra, il rafforzamento di solai, volte e coperture e il recupero delle connessioni strutturali tra le diverse porzioni dell'edificio. Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela del valore storico e architettonico del complesso, un edificio di origine medievale che nel corso dei secoli ha rappresentato uno dei principali punti di riferimento della vita amministrativa e sociale di Visso. L'intervento comprende inoltre la struttura modulare metallica realizzata nei mesi scorsi per garantire la sicurezza della viabilità e consentire lo svolgimento delle attività di cantiere. "L'affidamento dei lavori rappresenta un passaggio fondamentale verso l'avvio della fase operativa dell'intervento – sottolinea il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. L'obiettivo è restituire alla comunità un edificio di grande valore storico e istituzionale e contribuire al recupero del centro storico. È il risultato della collaborazione tra Comune, Ufficio Speciale per la Ricostruzione e Regione Marche". Soddisfazione anche da parte del sindaco Rosella Sensi. «Si tratta del primo intervento concreto che interessa la piazza di Visso e il cuore della nostra città. Un traguardo importante che segna l'inizio di una nuova fase della ricostruzione. Ringrazio il commissario Castelli, il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione per il lavoro svolto».

cielo sereno (MC)



