Visso

Visso, "Soli dentro le Sae: per noi terremotati il Natale più triste"

Visso, "Soli dentro le Sae: per noi terremotati il Natale più triste"

All'emergenza del sisma si somma quella legata alla pandemia.  "Per noi terremotati sarà il Natale più triste, trascorrere da soli le feste dentro le casette Sae sarà molto dura": è quanto dice il vicesindaco di Visso, Patrizia Serfaustini che nel borgo montano del Maceratese, si occupa anche degli eventi culturali e quindi anche di quelli natalizi. "Negli anni passati, nonostante i disagi del terremoto, per le feste potevamo ritrovarci dentro le casette con parenti e amici e questo ci permetteva di dimenticarci per un momento delle difficoltà che viviamo, questa volta, invece, con la prospettiva di trascorrere i giorni di festa in zona rossa resteremo soli con i nostri pensieri e i nostri problemi", racconta. Sono molto in ansia per come affronteranno tutto questo, sotto il profilo morale, le persone più anziane e in generale più fragili", aggiunge la vicesindaco che, a sua volta, vive in una Sae. "Quest'anno l'emergenza covid si è andata a sommare a quella del terremoto, ma nonostante questo per la prima volta dal dopo sisma abbiamo voluto realizzare a Visso l'albero di Natale proprio all'ingresso del borgo che è ancora in zona rossa", racconta Serfaustini. "L'abbiamo fatto - spiega - per dare un segnale di speranza, abbiamo voluto accendere una luce sul buio che ancora avvolge il nostro paese". (Fonte Ansa) 

21/12/2020
Visso, al via lo screening gratuito per tutti i cittadini: come prenotarsi e dove recarsi

Visso, al via lo screening gratuito per tutti i cittadini: come prenotarsi e dove recarsi

"Preso atto dell'evolversi dell'emergenza epidemiologica che, ad oggi, nel nostro territorio non risulta particolarmente gravosa, e del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia, è fissata per la giornata di venerdì 11 dicembre, a partire dalle ore 9:00, presso l'area container in Località Il Piano, una campagna di screening per la verifica eventuale positività al coronavirus attraverso un test antigenico rapido a tutti i cittadini residenti e domiciliati nel territorio nel Comune di Visso". È quanto annuncia il sindaco Gian-Luigi Spiganti Maurizi. Il test sarà gratuito, su base volontaria e per cittadini a partire dai 3 anni di età.  Saranno esclusi dallo screening i cittadini che già sono inseriti nel programma di tracciamento sanitario ASL, ovvero: accertati positivi e negativizzati, in isolamento fiduciario o in isolamento domiciliare.  Per prenotarsi, entro mercoledì 9 dicembre, il numero da contattare è il seguente: 3341435578, attivo dalle ore 9:00 alle ore 14:00 (il 6,7,8 dicembre gli uffici saranno chiusi) comunicando nome, cognome, codice fiscale e recapito telefonico.  "In caso di positività, il laboratorio incaricato provvederà direttamente e tempestivamente a contattare il soggetto per l'avvio delle procedure del caso" fa sapere il sindaco. 

02/12/2020
Monti Sibillini, al via nuovi progetti per il sistema turistico locale

Monti Sibillini, al via nuovi progetti per il sistema turistico locale

Il Sistema turistico locale “Monti Sibillini, terre di parchi e di incanti”, associazione di promozione turistica, sta avviando diversi progetti. Progetti che sono stati confermati nell'ultima assemblea dei soci che si è tenuta nei giorni scorsi nella sala comunale Mediateca di Camporotondo di Fiastrone e in videoconferenza sulla piattaforma zoom, convocata per l'illustrazione del Bilancio consuntivo 2019, approvato poi all'unanimità. «Innanzitutto vogliamo procedere con l'innovazione tecnologica del sito dell'associazione – spiega il presidente del Sistema turistico locale, Leonardo Roselli, vice sindaco di Camporotondo di Fiastrone – con nuove applicazioni con l'obiettivo di incrementare l'offerta turistica locale. Si procederà quindi, con il nostro consulente Fabio Carucci della Bbc, al restyling del sito di Stl, realizzato al momento della costituzione dell'associazione, che conta un gran numero di visualizzazioni e offre un'ampia visibilità alle iniziative culturali del territorio e alla ricettività. Si vuol realizzare anche un piccolo opuscolo con l'inserimento del Qr Code che consentirebbe all'utente di accedere rapidamente al sito del Sistema turistico locale e a quelli dei comuni e associazioni aderenti. Stiamo, inoltre, approntando un ambizioso progetto che però si è fermato, a causa della pandemia, per sviluppare il turismo nei cantieri del post sisma. Tale iniziativa offre ai professionisti, che lavorano nel settore dell'edilizia, il riconoscimento di crediti formativi. Ciò si potrà proporre per cantieri di chiese o beni culturali per i quali, per il recupero, si attueranno interventi di un certo rilievo, con l'uso di nuove tecniche.» Il Sistema turistico locale, inoltre, da qualche mese ha una nuova sede. Da San Ginesio, gli uffici si sono trasferiti al primo piano di palazzo Sangallo di Tolentino. «L'ufficio – conclude il presidente - è già operativo. Un ringraziamento va a Serena Vergari per il gran lavoro che porta avanti nella segreteria.» Nel corso dell'assemblea, infine, c'è stato il rinnovo delle cariche e nel consiglio direttivo sono entrati a farne parte nuovi componenti.   

25/11/2020
Coronavirus Marche, 6 decessi nelle ultime 24 ore: 2 le vittime del Maceratese

Coronavirus Marche, 6 decessi nelle ultime 24 ore: 2 le vittime del Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati sei decessi e che di altre due persone, decedute nei giorni scorsi, è stata definitivamente accertata la diagnosi di Covid. Si tratta di una donna 93enne di Genga deceduta all'ospedale di Jesi e una 82enne spirata nello stesso nosocomio. Nell’elenco fornito dalla Regione due decessi hanno interessato la provincia maceratese: si tratta di un 69enne di Loro Piceno,  all'ospedale Civile del Capoluogo, e di un 88enne di Visso. Nello stesso nosocomio maceratese ha perso la vita un uomo di 77 anni residente a Porto San Giorgio.  Sono 2 le vittime registrate nella struttura ospedaliera di Pesaro: un 94enne di Fano e una 86enne del capoluogo. Un decesso si è registrato all'ospedale di San Benedetto del Tronto, dove è morta una 94enne residente nella stessa città rivierasca. Tutte le vittime presentavano patologie pregresse. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19: 1119 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (539), mentre sono 185 quelle totali nella provincia di Macerata. Di seguito, nel dettaglio, il report giornaliero rilasciato dal Servizio sanitario regionale

15/11/2020
Visso, si trancia il pollice di una mano mentre lavora: operaio a Torrette in codice rosso

Visso, si trancia il pollice di una mano mentre lavora: operaio a Torrette in codice rosso

Si trancia il pollice di una mano mentre lavora con una sega elettrica: trasportato a Torrette in codice rosso. È quanto accaduto questo pomeriggio intorno alle 16:15 ad un operaio 50enne, mentre era all'opera con un cavo a Visso. Immediato è stato lanciato l'allarme e sul posto sono subito giunti i mezzi di soccorso del 118 di Macerata. I sanitari, valutate le lesioni riportate dall'uomo, hanno disposto l'intervento dell'eliambulanza che ha trasportato l'uovo all'Ospedale dorico di Torrette in codice rosso dove un equipe medica cercherà di riattaccare l'arto amputato.    

14/11/2020
A tu per tu con l'aquila, futura regina dei Sibillini (VIDEO)

A tu per tu con l'aquila, futura regina dei Sibillini (VIDEO)

L’Occhio nascosto dei Sibillini è una associazione che raccoglie alcuni appassionati di montagna e natura che hanno dato vita ad un progetto di studio e promozione del patrimonio naturalistico dei Monti Sibillini. Tra le diverse attività portate avanti in questi anni, migliaia di fotografie e video che documentano la vita degli animali nei contesti più nascosti e difficilmente raggiungibili. L’ultimo lavoro, realizzato da Lorenzo Lambertucci, Stefano Ciocchetti e Giuseppe Del Balzo Ruiti, è un video documentario dedicato all’aquila con immagini inedite che raccontano la nascita e lo sviluppo di un aquilotto che spicca il volo e può librarsi alto nel suo regno, tra le nuvole che sovrastano i Monti Sibillini.  L’Occhio nascosto dei Sibillini ha deciso di riservare al Parco il privilegio di essere il primo a presentare il video sui propri canali di comunicazione cedendo all’ente i diritti di utilizzo per le specifiche finalità. Il titolo del video è “Futura, regina dei Sibillini”, nome attribuito al rapace nascituro, ed è visionabile sulla pagina Facebook del Parco Nazionale e su quella de “L’Occhio nascosto dei Sibillini” . Secondo le indagini più recenti il numero di aquile presenti nel Parco si aggira intorno alle 6, 7 coppie nidificanti. “È un numero significativo per l'Appennino – sottolinea il biologo del Parco, Alessandro Rossetti - ed è indice del ruolo positivo dell’area protetta sulla tutela della natura: infatti dall'istituzione dell’ente Parco le coppie di aquila sono raddoppiate. Una situazione quindi favorevole alla sopravvivenza di questa specie che, pur non essendo a rischio di estinzione, oggi in Italia è comunque un animale che trova difficoltà a mantenersi nei contesti ambientali a causa della presenza umana che talvolta sfocia in comportamenti fuori legge con uccisioni con armi da fuoco e veleno. Queste immagini documentano una coppia ed il loro piccolo che viene nutrito e cresciuto fino all’approccio al volo. Un lavoro prezioso che conferma l’elevato valore della biodiversità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, da custodire e preservare con cura”.

07/11/2020
Visso, il Parco dei Monti Sibilli cerca gestori per il Rifugio di Cupi: pubblicato il bando

Visso, il Parco dei Monti Sibilli cerca gestori per il Rifugio di Cupi: pubblicato il bando

Il Parco ha emanato un avviso esplorativo per testare la disponibilità di potenziali gestori per il rifugio di Cupi sito nel territorio comunale di Visso. Si tratta di strutture temporanee, denominate RESP, che verranno poi rimosse all’avvenuto ripristino strutturale del rifugio. I l RESP di Cupi consiste in quattro unità abitative, di cui una destinata all’accoglienza di persone disabili, dotate di tutti i servizi necessari ed anche di impianto fotovoltaico. Rappresentano un supporto fondamentale per coloro che svolgono attività di trekking, passeggiate o altre attività di tipo naturalistico, anche per il loro essere inserite nel circuito escursionistico del “Grande Anello dei Sibillini”. È stato, inoltre, realizzato un percorso in cemento architettonico, che potrebbe consentire la fruizione in autonomia di una parte dello spazio esterno anche ai diversamente abili. A questo avviso, consultabile sul sito del Parco al seguente link: http://www.sibillini.net/attivita/avvisiEPubblicazioni/bandi/index.php, farà seguito a breve un nuovo avviso per il RESP Colle Le Cese sito nel comune di Arquata del Tronto. “Portiamo avanti il lavoro di recupero della fruibilità di strutture ricettive attraverso costruzioni temporanee, i RESP appunto, che consentiranno agli amanti della montagna e del nostro Parco di poter pernottare e fermarsi più tempo per godere del territorio” sottolinea il presidente del Parco, Andrea Spaterna. “Sono previste altre strutture, come ad esempio quelle di Montegallo, sempre nell’ottica di potenziare la fruibilità del Parco in modalità compatibili con il suo ecosistema, nonché di proseguire nella valorizzazione delle sue straordinarie bellezze. In questo senso riveste una particolare valenza l’aver progettato alcune unità abitative per l’accoglienza di persone disabili, a significare l’attenzione che l‘Ente ha sempre riservato a chi è meno fortunato. Mi auguro – conclude Spaterna – che questi avvisi esplorativi trovino accoglienza ed interesse e che possano contribuire anche a rilanciare l’economia del territorio”.

01/11/2020
Nuovo Dpcm - con lo stop delle 18, ristoratori del cratere al palo: "se ne poteva fare a meno"

Nuovo Dpcm - con lo stop delle 18, ristoratori del cratere al palo: "se ne poteva fare a meno"

"La chiusura dei ristoranti alle ore 18 è un altro provvedimento che ci metterà in ginocchio - così, Sonia Fiorelli, ristoratrice di Visso, uno dei Comuni del cratere sismico marchigiano, commenta l'ultimo dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per contenere la diffusione del Covid 19 - Dopo tutte le precauzioni adottate, penso che se ne poteva fare a meno di questa decisione, senza contare che noi stiamo ancora vivendo le conseguenze del post sisma", aggiunge Fiorelli. Il nuovo decreto viene preso con maggiore filosofia da Umberto Conversano, altro ristoratore della cittadina marchigiana a ridosso dell'Appennino: "Che crea delle difficoltà non ci sono dubbi, ma almeno speriamo che serva a contenere il virus". Chi parla con la voce della rassegnazione è Daniele Valentini, giovane albergatore e ristoratore di Castelsantangelo sul Nera: "Ci adegueremo come abbiamo fatto finora, non abbiamo alternative". (Fonte: ANSA)  

26/10/2020
Visso, ricostruzione post-sisma: approvate dalla Giunta le linee di indirizzo

Visso, ricostruzione post-sisma: approvate dalla Giunta le linee di indirizzo

Nella seduta svoltasi lo scorso 13 ottobre, la Giunta Comunale di Visso ha approvato le linee di indirizzo per la predisposizione di una proposta di Programma Straordinario di Ricostruzione del Comune ai sensi della recente Ordinanza del Commissario Straordinario alla Ricostruzione (la n°107 del 22 agosto 2020). La Giunta, di concerto con l’ufficio tecnico comunale ha posto l’attenzione sulle problematiche inerenti: - la pianificazione urbanistica, con particolare riferimento all’abitato di Villa S. Antonio al fine di rendere sicura la viabilità principale delocalizzando gli immobili posti sul lato sinistro dell’attuale tracciato stradale (lato Fosso delle Rote), nonché in tutti i casi in cui, in relazione a normative attualmente vigenti, siano necessarie variazioni urbanistiche per superare impedimenti al processo di ricostruzione o specifiche e puntuali situazioni non altrimenti risolvibili; - la risoluzione delle criticità esistenti sulla viabilità locale in località Fiorenzuola, Borgo San Giovanni, e ove necessario; - la cantierabilità e la cronologia degli interventi pubblici e privati ove necessario; - il completamento dell'individuazione degli aggregati edilizi; - le necessarie deroghe allo strumento urbanistico vigente e al regolamento edilizio comunale; - l’indicazione e la valutazione economica degli interventi di ricostruzione privata e pubblica; - la stima sommaria del costo del programma straordinario di ricostruzione. Per quanto riguarda le priorità nel centro storico di Visso, la Giunta, ha deliberato di riproporre, in linea di massima e con eventuali necessarie modifiche, la soluzione in fasi attuative indicata nella delibera di Consiglio Comunale n.3 del 9 febbraio 2019, dando priorità attuativa alle zone di Piazza Martiri Vissani, Piazza S. Francesco e Largo Gregorio XIII. La Giunta ha inoltre ribadito la necessità dell'estensione della maggiorazione del 10% all’interno degli abitati più complessi anche se non perimetrati (in particolare per il centro storico di Visso e Borgo S. Giovanni) tenuto conto della complessità delle opere di ricostruzione che dovranno essere condotte in futuro. Con questo atto il Comune di Visso sposa la nuova impostazione data alla ricostruzione dal Commissario Legnini ritenendola più adeguata alle esigenze del comune ed incisiva sulle problematiche ancora aperte a quattro anni dagli eventi sismici. Il Sindaco e l’Amministrazione sono fiduciosi del fatto che la struttura Commissariale, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche e tutti gli Enti coinvolti, in primis la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, la Provincia di Macerata ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini diano il loro contributo nell’ambito della definizione del Programma Straordinario. L’Amministrazione confida nel contributo fattivo dei cittadini e dei proprietari delle abitazioni di Visso in particolar modo di quelli che hanno già costituito i consorzi degli aggregati individuati che in alcuni casi potrebbero procedere quanto prima alla progettazione ed esecuzione degli interventi.  

15/10/2020
Parco dei Sibillini, boom di accessi al sito: cresce l'interesse dei turisti per l'area protetta

Parco dei Sibillini, boom di accessi al sito: cresce l'interesse dei turisti per l'area protetta

Il 2020 è stato segnato dall’emergenza Covid-19, ma i lunghi mesi di lockdown hanno stimolato la voglia di recuperare un contatto diretto con la natura, gli spazi aperti e quelle bellezze naturalistiche che caratterizzano il Bel Paese. Tra esse il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Gli ingenti flussi turistici dell'estate 2020 nel Parco meriterebbero una approfondita analisi, ma si vuole focalizzare l'attenzione sull'utilizzo del web per la scelta della destinazione della vacanza. Il turista, prima di raggiungere fisicamente ogni luogo di vacanza, impiega ore sui motori di ricerca per studiare la meta. E infatti, molto è stato il tempo che gli utenti hanno trascorso on line collegandosi al sito sibillini.net ed impiegandolo come manuale virtuale per scoprire, conoscere ed orientarsi tra le mille opportunità che il Parco offre. Su base annuale (con rilevazione al 14 settembre), è stato registrato un incremento complessivo degli accessi del 66,93%, dei nuovi utenti del 60,01% e degli utenti complessivi del 58,75%. I dati risultano ancor più sorprendenti dal 4 maggio in avanti, quando l’incremento complessivo degli accessi si sposta al 105,4%, quello dei nuovi utenti al 98,05% e quello degli utenti complessivi al 92,70%. Approfondendo l’analisi, emerge che la maggior parte degli utenti esegue ricerche correlate a informazioni turistiche, poiché gli accessi per motivi istituzionali (bandi, normative tecniche, eccetera) costituiscono una componente stabile nel tempo. Di particolare rilievo risulta la richiesta di informazione sui sentieri del Parco, i cui accessi hanno visto un incremento del 150%. Questa sempre crescente attenzione degli internauti per il sito del Parco ha portato gli operatori a mettere in atto azioni sistematiche e trasversali, come l’iniziativa di sviluppo di “un sistema esperto” (branca dell’intelligenza artificiale) che ha reso il sito dell’ente in grado di rispondere a numerosi quesiti specie sulla possibilità di fruizione turistica in rapporto allo stato dei luoghi nel post-sisma. Elaborando poi i dati a partire da un campione statistico di poco meno di 2000 record relativo all'anno corrente, emerge con chiarezza che, tra i cluster natura, outdoor, relax, cultura, enogastronomia, considerati da Oracolo Sibilla, sistema di ricerca e creazione itinerari interno al sito, la domanda di outdoor segna un picco di 1149 immediatamente seguita dal cluster natura 989. Più indietro sono, nell’ordine: relax 442, cultura 441, enogastronomia 333. Dati che delineano con grande chiarezza la voglia di stare e fare attività all’aperto dei visitatori. Emerge infatti che l’attività di maggiore interesse è proprio l’escursione a piedi che segna 1029 (con difficoltà richiesta media e facile) contro, ad esempio, la bicicletta che rimane a 189 (tra ciclismo e MTB). 176 sono i visitatori che portano con sé l’amico fedele dell’uomo, il cane. Il tipo di alloggio più richiesto è indubbiamente l’agriturismo che segna 365, seguito dal bed & breakfast a 273. La durata del soggiorno è a favore del giornaliero con 1011 contro 870 plurigiornalieri. Tali dati costituiscono uno specchio affidabile del profilo del turista potenziale e, non appena saranno disponibili, sarà importante confrontarli con i dati reali di arrivi e presenze. “Immaginavamo che la riapertura dopo il lockdown portasse tante persone verso la montagna e gli spazi naturali, ed insieme al sistema territorio abbiamo cercato di approntare le migliori misure per gestire tali flussi” sottolinea il presidente del Parco, Andrea Spaterna. “È chiaro che la presenza di molti turisti richiede una attenzione particolare perché, pur caratterizzandoci come luoghi aperti e fruibili, siamo un’area protetta che pretende rispetto e comportamenti adeguati. Quindi ben venga un aumento delle presenze, che significa anche economia per un territorio che ha bisogno di futuro, ma con una consapevolezza ed una responsabilità necessarie per chi decide di venire nel Parco a visitarlo, proprio per la sua specificità e la delicatezza dell’ecosistema. I dati di flusso provenienti dal sito www.sibillini.net - conclude Spaterna - sono certo troveranno conferma in quelli reali, ed in questo senso l’Oracolo della Sibilla rappresenta una felice intuizione del nostro staff poiché ci consente di avere subito un quadro interpretativo dei flussi potenziali all’interno del Parco”.

13/10/2020
Parco dei Monti Sibillini, Maria Laura Talamè subentra nel ruolo di direttrice

Parco dei Monti Sibillini, Maria Laura Talamè subentra nel ruolo di direttrice

È terminato lo scorso 31 agosto il mandato del direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Carlo Bifulco. Un'esperienza iniziata nel 2016 quando, arrivando direttamente dal Portogallo dove stava svolgendo la sua attività di ricerca in Ingegneria Forestale e delle Risorse Naturali all'Università di Lisbona, ha assunto la guida del Parco, dovendo subito confrontarsi con le drammatiche conseguenze del sisma, ma riuscendo comunque ad amministrare efficacemente l'ente seppure in una situazione di emergenza. Ora, a subentrare nel ruolo di direttore in qualità di facente funzione è la dottoressa Maria Laura Talamè, dipendente del Parco dal 1998. "La scelta del Consiglio Direttivo è ricaduta sulla responsabile dell'ufficio promozione ed educazione ambientale del Parco - dichiara il presidente Andrea Spaterna - una donna di grande esperienza e di acclarate competenze gestionali, che, siamo convinti, saprà traghettare efficacemente la direzione per i prossimi mesi, fino alla nuova nomina da parte del Ministero dell'Ambiente". A lui fa eco il vicepresidente Alessandro Gentilucci: "Nel ringraziare l'ingegner Bifulco per il lavoro sin qui svolto con competenza e passione, voglio augurare un buon lavoro alla dottoressa Talamè, certo che saprà interpretare questo ruolo nel migliore dei modi".  

08/10/2020
Parco Nazionale dei Sibillini: via al censimento del cervo

Parco Nazionale dei Sibillini: via al censimento del cervo

Anche quest’anno verrà ripetuta l’esperienza del censimento del cervo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. “Si tratta del 12° censimento – sottolinea Alessandro Rossetti, biologo del Parco – finalizzato a darci una indicazione sul numero di cervi dislocato all’interno dell’area protetta. Ad oggi abbiamo rilevato circa 800 individui concentrati prevalentemente sull’alta valle del Nera, un numero importante considerando che il cervo è stato reintrodotto nel territorio del Parco nel 2005”. La modalità di conteggio sarà realizzata tramite il bramito, ossia il tipico vocalizzo emesso dai cervi maschi nel periodo degli accoppiamenti per difendere il proprio territorio e il possesso dell’harem. Il censimento rientra tra le attività previste nel progetto Wolfnet 2.0 direttiva biodiversità promosso dal Ministero dell’Ambiente. Quest’anno però non sarà possibile partecipare se non per chi ha già sperimentato in passato questa esperienza ed ha già svolto la formazione prevista per il censimento. “Purtroppo, le misure anticovid – dichiara Andrea Spaterna, presidente dell’ente – ci hanno spinto a valutare più opportuno il limitare la partecipazione. Per cui mi appello a quei volontari che vorranno ripetere questa attività perché si mettano in contatto con noi, se non ancora raggiunti dalle nostre comunicazioni. Partecipare è interessante ed utile perché può consentire al Parco una azione di controllo necessaria per monitorare il trend di crescita della popolazione dei cervi, considerando che parliamo di un mammifero che contribuisce alla ricostruzione degli equilibri naturali e che rappresenta un’importante preda naturale per il lupo”. L’appuntamento è per martedì 6 ottobre alle ore 18 presso la sede del Parco a Visso. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito del Parco all’indirizzo http://www.sibillini.net/primoPiano/index.php

30/09/2020
Puliamo il Mondo-speciale Appennino: da Muccia a Visso, 160 studenti andranno a caccia di rifiuti

Puliamo il Mondo-speciale Appennino: da Muccia a Visso, 160 studenti andranno a caccia di rifiuti

Circa 160 studenti animeranno la tappa di Puliamo il Mondo-speciale Appennino, la grande giornata di volontariato ambientale promossa da Legambiente Marche e Circolo e CEA Legambiente Il Pettirosso Tolentino in stretta collaborazione con i Comuni di Pieve Torina, Valfornace, Visso e Muccia e il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L’appuntamento, in programma nella mattinata di giovedì 1° ottobre, unirà i comuni in un’iniziativa alla scoperta delle bellezze del territorio e per la sua valorizzazione, partendo proprio dal protagonismo dei più giovani e il rispetto per l’ambiente come elementi fondamentali per la ricostruzione post sisma. Saranno, infatti, coinvolte le scuole primarie e secondarie di primo grado dei quattro comuni che si attiveranno per lanciare un grande messaggio di amore per il proprio territorio, contro l’abbandono dei rifiuti e per la loro corretta gestione. Di seguito orario di appuntamento e luogo delle pulizie: - Muccia, ritrovo ore 10:00 presso via piazzetta 15; - Pievetorina, ritrovo ore 10:00 presso la Scuola Via Battistoni; pulizia prevista lungo la pista ciclopedonale; - Valfornace, ore 10:30 ritrovo laghetto di Boccafornace; - Visso, ore 10:30 ritrovo presso la scuola Via Goffredo Jaia.    

29/09/2020
Parco dei Monti Sibillini,  emanati due bandi a sostegno degli agricoltori: scadenza il 6 ottobre

Parco dei Monti Sibillini, emanati due bandi a sostegno degli agricoltori: scadenza il 6 ottobre

Scadranno il prossimo 6 ottobre due bandi nell'ambito delle azioni a sostegno delle attività agricole che operano all'interno del territorio del Parco dei Monti Sibillini. Si tratta di una seconda opportunità di cofinanziamento per la realizzazione di recinti mobili elettrificati, per la protezione di marroneti, castagneti, tartufaie e di altre colture dai danni causati da fauna, che l’Ente offre a coloro che faticosamente coltivano aree all'interno del territorio del Parco. I destinatari del bando sono aziende o persone fisiche, che potranno conoscere le modalità di partecipazione consultando la sezione bandi del sito sibillini.net per poter entrare nella graduatoria per l'assegnazione del contributo. "Per la seconda volta in quest'anno, il Parco propone due bandi destinati alle attività agricole - sottolinea il presidente Andrea Spaterna - e lo fa a fronte di 40 mila euro di fondi che non sono stati assegnati in precedenza, anche a motivo di domande inesatte pervenute. Vogliamo sostenere e incoraggiare, ancora una volta, tutti i possibili destinatari del finanziamento, permettendo loro di cogliere questa opportunità. Lo scopo è dimostrare la vicinanza dell'Ente a quanti svolgono pratiche agricole nel territorio del Parco, considerate funzionali alla conservazione e alla tutela degli agroecosistemi, quali parte di un mosaico di habitat fondamentali per la biodiversità". Il bando scadrà alle ore 12 del 6 ottobre e la graduatoria resterà aperta fino al 31 dicembre. Il link ai bandi:http://www.sibillini.net/attivita/avvisiEPubblicazioni/bandi/index.php    

11/09/2020
Parco dei Monti Sibillini, il direttore Bifulco termina il mandato: "uomo e natura, le sfide del futuro"

Parco dei Monti Sibillini, il direttore Bifulco termina il mandato: "uomo e natura, le sfide del futuro"

Una serie di domande per fare il punto su 4 anni di direzione segnati, in modo importante, dall’esperienza del sisma. Esattamente 4 anni fa cominciava l’esperienza di Carlo Bifulco come direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un curriculum importante alle spalle, con studi in ingegneria naturalistica e gestione dei parchi che l’hanno portato a ricoprire il ruolo di direttore del Parco Nazionale del Vesuvio e ad insegnare in prestigiose università come quella di Coimbra, in Portogallo, di Murcia, in Spagna, e alla Federico II di Napoli. Poi l’approdo il primo settembre 2016 in quel di Visso, al Parco dei Monti Sibillini, in un momento tutt’altro che facile a causa degli eventi sismici che hanno segnato in modo significativo la “sua” direzione che, ricordiamolo, scade oggi, 31 agosto 2020. Nonostante ciò, o forse proprio per questo, Bifulco ha saputo qualificare il suo impegno cercando di restituire al Parco, per quanto possibile, un ruolo non di gendarme del territorio bensì di avveduta tutela e valorizzazione in un’ottica collaborativa con gli enti locali non ponendosi mai pregiudizialmente contro, offrendo idee e suggerimenti per condividere, nei progetti proposti, gli obiettivi del parco. "Rivendico il numero di autorizzazioni e nulla osta concessi in questi anni a chi, ovviamente, aveva il diritto di ottenerli, ma anche che pochissimi sono i casi in cui ci siamo trovati ad esprimere parere negativo: solo quando era evidente che le richieste cozzavano palesemente con la normativa vigente" sottolinea Bifulco. A lui chiediamo di tracciare una panoramica delle principali attività svolte in questi quattro anni di servizio che lo hanno visto collaborare dapprima con il presidente Oliviero Olivieri, poi con Alessandro Gentilucci ed infine con l’attuale presidente Andrea Spaterna. "Subito dopo il terremoto abbiamo predisposto, di concerto con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, un programma di attività per promuovere la ripresa socio-economica dei territori colpiti dal sisma che vertesse su alcuni punti cardine: in primis la conservazione e gestione della biodiversità, del territorio e del paesaggio; lo sviluppo e la promozione del turismo sostenibile; la continuazione dei progetti di ricerca e di educazione ambientale; l’implementazione di una capacità di dialogo con gli altri enti di gestione del territorio; una revisione del modello organizzativo dell’ente volta ad acquisire una maggior efficienza, trasparenza e sostenibilità". A proposito di biodiversità, vogliamo dare qualche numero del Parco? "Cominciamo dai lupi: 16 branchi con una popolazione totale stimata ad oggi tra i 75 e gli 81 esemplari. 129 camosci, numero minimo certo di esemplari censiti nel 2018 che però, secondo i più recenti rilevamenti, potrebbero sfiorare le 230 unità. Una stima di oltre 350 cervi censiti con il metodo del bramito. 743 cinghiali rimossi tra catture ed abbattimenti solo nel 2019. Relativamente agli anfibi 10 specie rilevate nell’ultimo censimento di cui 7 con stato di conservazione favorevole. E poi ancora un trend in crescita sulla presenza delle coturnici, 14 specie di chirotteri censite, il ripopolamento dei corsi d’acqua del Parco con trote mediterranee e, dulcis in fundo, il Chirocefalo del Marchesoni che, nonostante le cattive condizioni climatiche, continua a resistere anche in virtù degli accorgimenti e protezioni che come Parco abbiamo messo in atto: mi riferisco in particolare alla rete di protezione che abbiamo applicato in quota, intorno al lago di Pilato". "Sulla biodiversità nel Parco abbiamo fatto il punto nel marzo del 2019 presentando i risultati dei progetti scientifici in atto in un convegno tenutosi a Preci che ha previsto la presentazione di relazioni e libri, ma anche dibattiti e tavole rotonde cui ha partecipato il vicepresidente di EuroParc, Paulo Castro. Un momento di confronto interessante mai realizzato sinora, a 25 anni dalla istituzione del Parco Nazionale dei Monti Sibillini". Di solito gli allevatori e gli agricoltori si lamentano, giustamente, dei danni al patrimonio zootecnico e agricolo causato da lupi e cinghiali. "Sì, però segnalo come si sia riscontrata una progressiva diminuzione dei danni registrati e della richiesta dei relativi indennizzi, a significare una buona gestione combinata delle popolazioni di lupo e cinghiale. Siamo passati da circa 232.000 euro di indennizzi pagati nel 2016, ai circa 86.000 euro del 2019. E come Parco abbiamo messo in atto una serie di iniziative come, ad esempio, i contributi per l’elettrificazione dei recinti, prima per la difesa delle greggi e ora per la difesa delle colture, o il recentissimo bando per selettore di cinghiali". Torniamo un attimo sulla questione delle autorizzazioni e dei nullaosta e concentriamoci sul 2019 per capire come il Parco interagisce con il mondo esterno. "Come già sottolineato, ho cercato di dare un’impronta di chiara efficienza ed approccio collaborativo al nostro operato. Solo nell’anno passato, ad esempio, abbiamo istruito 217 pratiche di nullaosta rilasciandone 115 positive, 100 positive in conferenza dei servizi e soltanto due negative. Abbiamo stilato 56 pareri di Valutazione di Incidenza Ambientale positivi e un parere di VIncA negativo. Abbiamo istruito 113 autorizzazioni paesaggistiche, e potrei continuare con le autorizzazioni delle attività sportive e per i voli dei droni. Mi sembrano numeri che parlano da soli". Il sisma ha comportato anche l’abbandono della storica sede di Visso per inagibilità della stessa e, dunque, l’esigenza di una delocalizzazione forzata che ha visto gli uffici distribuirsi tra Visso, Tolentino e Foligno. "La scossa del 26 ottobre 2016 ha reso gli uffici inagibili, le repliche del 30 ottobre li ha resi inaccessibili. Tuttavia, sin da subito, abbiamo cercato di riorganizzarci e dopo pochi giorni, il 4 novembre 2016, l’operatività è ripresa quasi al 100% grazie alle delocalizzazioni attivate presso l’istituto Zooprofilattico di Marche e Umbria con sede a Tolentino e presso gli uffici di Foligno della Protezione Civile dell’Umbria. A Visso, nei container che ospitavano il Comune, avevamo a disposizione uno spazio per gestire le prime urgenze e far fronte alle prime richieste: tra queste, ad esempio, quella di aiutare gli allevatori, viste le difficoltà di sistemazione del bestiame a causa del crollo di numerose stalle, con una raccolta fondi da destinare all’acquisto di recinzioni elettrificate a protezione degli animali". Quali sono le progettualità che, nonostante l’emergenza, hanno caratterizzato il lavoro del Parco nel primo periodo post sisma? "Di sicuro il rinnovo della Carta Europea del Turismo Sostenibile, un processo condiviso e partecipato tra enti e soggetti pubblici e privati del territorio che ha consentito di individuare strategie di rilancio per l’economia turistica e liberare risorse per oltre 20 milioni di euro nel quinquennio 2018/22. Parliamo di 99 progetti imperniati sulla sostenibilità ambientale come impronta qualificante. Il Parco ha ricevuto il certificato di rinnovo della CETS a fine 2019, presso gli uffici della Commissione Europea a Bruxelles. Voglio ricordare che quello dei Monti Sibillini è stato il primo parco nazionale italiano ad aver ricevuto questa attestazione e ad aver ottenuto il rinnovo già tre volte. Altro intervento importante la possibilità di recuperare risorse per il ripristino dei sentieri rimasti danneggiati dal terremoto che sebbene rappresentassero soltanto il 20% del totale hanno comunque limitato la fruibilità complessiva del Parco trattandosi di percorsi qualificanti come la zona di Monte Bove, l’Infernaccio, le cascate dell’Acquasanta, il sentiero dei mietitori. E comunque l’assoluta continuità dei lavori in corso, dalle pratiche di nullaosta alle valutazioni di incidenza ambientale ai tanti progetti scientifici da seguire e monitorare". Finalmente, a dicembre 2018, la riunificazione del personale in un unico spazio, una sorta di ritorno a casa "Si, dopo due anni siamo riusciti a far tornare tutto il personale in una sede provvisoria, ma unica, nel Comune di Visso. Non solo, abbiamo avuto la possibilità di implementare la pianta organica con l’inserimento di nuove figure a tempo determinato. Tutto questo ci ha ridato la determinazione necessaria per affrontare i mesi a venire, nella consapevolezza che entro un tempo ragionevole sarebbero iniziati i lavori per la costruzione della sede temporanea del Parco, e così è avvenuto perché a settembre 2019 è stata posta la prima pietra e ad ottobre 2020 è previsto il trasferimento degli uffici nella nuova sede". Nel frattempo, il Parco è divenuto collettore di fondi straordinari messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente per un programma di interventi incentrati sull’adattamento e sulla mitigazione del cambiamento climatico. Una opportunità che si ripeterà anche nel 2020 "Lo stanziamento previsto per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini nel 2019 è stato di oltre tre milioni di euro e sono stati approvati dal Consiglio Direttivo ventiquattro nuovi progetti che hanno una disponibilità di fondi già incamerati dall’ente con una apposita variazione di bilancio. Per il 2020 è in corso la definizione di un nuovo programma di interventi per un totale di circa 4.5000.000 euro. Si tratta di risorse importanti che contribuiranno senz’altro al rilancio dell’intero territorio montano". Risorse ma anche nuove idee per il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Mi riferisco in particolare al forest bathing, uno dei suoi cavalli di battaglia. Cosa c’è dietro questa formula che sta prendendo sempre più piede come nuova frontiera della salute a contatto con la natura? Cosa può diventare una foresta per il Parco oltre a risorsa ambientale? "Il forest bathing in realtà è una disciplina antica, perché il valore e la conoscenza delle piante come strumenti per il benessere sono antichi quanto l’uomo. Si tratta quindi di osservare la foresta come uno spazio di rigenerazione fisica e spirituale per chi vuole immergervisi. Ma niente new age, vi sono elementi scientifici che provano come questa disciplina possa davvero attivare forme di cura integrative grazie a sostanze come i monoterpeni che interagiscono con la pelle e le mucose ed hanno ricadute positive sulle funzioni immunitarie e più in generale sul benessere complessivo di ognuno di noi. L’impegno, mio e del consiglio direttivo, in questi ultimi mesi, è stato quello di implementare questa idea e partecipare alle attività di Europarc nell’ambito del progetto Healthy People Healthy Parks individuando nel parco Nazionale dei Monti Sibillini degli itinerari appropriati dove svolgere attività di forest bathing". "Ci candidiamo ad essere il primo parco in Europa dove il forest bathing può sperimentarsi in modo totale, un’esperienza immersiva che porti a considerare il Parco come serbatoio di salute per tutta la popolazione ed in particolare per il recupero delle sindromi dovute allo stress. Nell’aprile 2020 avremmo dovuto tenere un convegno di lancio del forest bathing nei Sibillini con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente ma purtroppo l’emergenza covid 19 ha bloccato tutto. Rimane tuttavia la definizione di un percorso che porterà inevitabilmente a considerare le foreste come una risorsa legata ad un turismo salutare, sempre più diffuso tra chi ama sperimentare forme consapevoli e responsabili di viaggio, cammino e sosta". Quali questioni aperte ancora permangono per il futuro del Parco? "Purtroppo ancora tante. Penso ad esempio alla necessità di assicurare una convivenza possibile tra antropizzazione e natura, come del resto è nella storia millenaria di questi luoghi, abitati da sempre, e dove si è saputo costruire un equilibrio tra uomo ed ambiente. Il terremoto purtroppo ha distrutto questo delicato equilibrio ed il rischio desertificazione è divenuto reale nel senso che in molti hanno deciso di lasciare la montagna". "Accelerare sul piano della ricostruzione, nel rispetto dello straordinario patrimonio naturale del territorio, potrebbe significare ridare un futuro a chi ha scelto di rimanere qui, nonostante le difficoltà. Altro aspetto delicato è senz’altro quello legato alle risorse idriche ed ai cambiamenti climatici. Inutile nascondersi dietro ad un dito, il problema è evidente e c’è, con tutte le sue ricadute anche sulla vita di ognuno di noi. Dovremo saper sfruttare al meglio le riserve di acqua di cui disponiamo individuando strategie condivise senza fughe in avanti frutto di speculazioni o campanili". Anche sul piano della comunicazione il Parco ha cercato di interagire con i tanti appassionati di queste terre che, soprattutto nel periodo post sisma, hanno conosciuto una solidarietà davvero straordinaria. "Cominciamo dal sito. L’idea di creare l’oracolo della Sibilla ossia organizzare un motore di ricerca che potesse aiutare il visitatore del sito a costruirsi la propria vacanza in base ai propri gusti ed alle proprie esigenze si è rivelata vincente. E poi la pagina facebook del Parco, con aggiornamenti costanti sia sulle iniziative che sulla fruibilità dei sentieri e delle strade, con post che hanno segnato numeri impressionanti in termini di like, soprattutto quelli dove protagonisti sono gli animali. Importante anche la capacità di relazione con gli organi di informazione grazie al nostro ufficio stampa... insomma, anche qui un lavoro di qualità affidato ad un piano informativo che evitasse scivolate o fronti polemici, con l’intenzione di favorire la conoscenza del Parco, delle sue peculiarità, di diffondere una modalità intelligente di approccio all’esperienza della visita". Insomma, tutto rose e fiori? "No, chiaramente no. Ma se dovessi dare un giudizio per questa esperienza direi che è sicuramente positivo. Certo, l'Ente in questi anni si è adeguato con fatica alle innovazioni normative legate al suo funzionamento. Non solo: il Parco si trova in difficoltà a causa di un organico estremamente ridotto. Nonostante ciò, sono felice di poter dire che nel mio ruolo di direttore sono riuscito anche a migliorare il piano delle relazioni interne tra alcuni funzionari, a fungere cioè da fluidificatore per garantire a tutti uno spazio di buon lavoro e di crescita. È una eredità importante che spero, chi verrà dopo di me, saprà valorizzare. Certo, l’aver saputo creare anche un buon piano di relazioni con il consiglio direttivo, penso in particolare ad Alessandro Gentilucci, mi ha aiutato nello svolgere quest’incarico, e mi piace salutarvi con le parole che mi ha scritto il presidente Andrea Spaterna qualche tempo fa, in occasione degli auguri di Pasqua: 'Carissimo Carlo, nel farTi gli auguri, non posso non rivolgere anche a Te un ringraziamento particolare. Dal primo momento in cui sono arrivato al Parco mi hai supportato (e sopportato) in una maniera che non avrei mai osato sperare. Sei stato e continui ad essere uno straordinario compagno di viaggio che, come nessuno, sa infondere sicurezza e tranquillità; la Tua assoluta competenza rappresenta la migliore garanzia per affrontare ogni problematica con la consapevolezza di non sbagliare. Andrea Spaterna'"

31/08/2020

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