Visso

Visso e Castelsantangelo sul Nera imbiancate: copiosa nevicata in corso (FOTO E VIDEO)

Visso e Castelsantangelo sul Nera imbiancate: copiosa nevicata in corso (FOTO E VIDEO)

Inizia con un'intensa nevicata il nuovo anno a Visso. La neve ha cominciato a cadere attorno all'ora di pranzo imbiancando sin dai primi minuti tutto il panorama circostante, compreso il presepe del paese. Le foto che sono giunte in redazione sono opera dell'allevatore Mario Troiani.   A testimoniare la nevicata anche il video postato su Facebook da Giovanni Casoni, presidente della Croce Rossa di Visso, che ritrae l'intensità delle precipitazioni all'interno del deposito mezzi della Croce Rossa Italiana. Nevicate copiose in questi minuti si registrano anche a Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Muccia e Camerino.  Ecco il video postato da Giovanni Casoni:   Nelle foto sottostanti, scattate da Maria Rita Piccinini, anche la situazione attuale a Castelsantangelo sul Nera da cui ad ora non ci riferiscono particolari problematiche nelle casette Sae.  Nelle prossime ore un peggioramento delle condizioni atmosferiche è previsto anche nelle zone costiere come sottolineato dall'ultimo bollettino meteo: leggilo qui. 

02/01/2019
Terremoto, Borrelli ammette: "Le casette di emergenza non sono la soluzione giusta"

Terremoto, Borrelli ammette: "Le casette di emergenza non sono la soluzione giusta"

Le Sae non sono la soluzione migliore. Ad ammetterlo è lo stesso capo capo del Dipartimento di Protezione Civile Angelo Borrelli dopo l'ennesima problematica sorta sabato 19 dicembre, quando i terremotati di Ussita si sono trovati a trascorrere la notte senza corrente elettrica e dunque senza riscaldamento (rileggi la notizia). Un episodio che si va a sommare ai diversi casi legati alla presenza di  funghi, vermi e umidità in molte delle casette consegnate nella zona di Visso, Muccia e Pieve Torina.  In un'intervista esclusiva rilasciata a "La Stampa" Borrelli ha ammesso come ci si trovi di fronte ad un problema di sistema sottolineando come le casette di emergenza consegnate ai terremotati marchigiani non siano la soluzione migliore: "Non sono affatto soddisfatto, dobbiamo trovare una soluzione diversa, più facile da costruire per ridurre i tempi di consegna e evitare le criticità che stiamo incontrando. Ho bandito un concorso di idee, le prossime emergenze verranno affrontate in modo diverso".     

19/12/2018
Terre Resistenti, 11mila euro ricavati dai pacchi solidali

Terre Resistenti, 11mila euro ricavati dai pacchi solidali

Sono 500 i pacchi solidali di Possibile, con prodotti (formaggi, confetture, salumi, legumi e biscotti) di aziende colpite dal terremoto nelle Marche, spediti nelle ultime settimane. Il progetto, denominato Terre Resistenti, ha raccolto la somma di 11.276,58 euro, già versata ai produttori, che da Amandola a Visso hanno deciso di non lasciare il territorio. Il risultato dell'iniziativa è andato ben oltre le aspettative - dice una nota -: l'obiettivo massimo iniziale era di 200 pacchi. E nei prossimi giorni ci sarà un nuovo gesto solidale: un pacco, senza simboli politici, verrà donato alle figlie di Eleonora, la donna morta nella strage della Lanterna azzurra a Corinaldo. "Siamo arrivati a quasi 500 pacchi con ordinazioni da ogni parte del Paese e anche dall'estero. Ordinazioni che sarebbero raddoppiate se non avessimo posto un termine, che però è stato necessario per garantire a tutti la spedizione in tempo utile per Natale" spiega la segretaria di Possibile Beatrice Brignone. (Fonte Ansa)

16/12/2018
Progetto wolfnet2.0, due collari satellitari applicati a due lupi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Progetto wolfnet2.0, due collari satellitari applicati a due lupi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sono state catturati due lupi ai quali sono stati applicati dei sofisticati collari satellitari che consentiranno di seguirne costantemente gli spostamenti. Le attività fanno parte del progetto wolfnet2.0 per la conservazione del lupo appenninico, finanziato con i fondi del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare destinati alla biodiversità. Le catture dei lupi sono state effettuate dai tecnici del Parco in collaborazione con i Carabinieri Forestali, dopo preparazioni lunghe e complesse, applicando le conoscenze accumulate nel tempo sulle loro abitudini. Dopo un mese di pazienti tentativi e attese, finalmente lo scorso giovedì, sotto una fitta nevicata, ne sono stati catturati due, entrambi nell'alta valle del Nera, tra Visso e Castelsantangelo sul Nera. Si tratta di una femmina di 2-3 anni, nominata "Magica", del peso di 28 kg, e di un maschio di 5-6 anni del peso di 38 kg, nominato "Lui". (Fonte Ansa)

16/12/2018
3° convegno La Ricostruzione a due anni dal sisma - Riflessioni ed idee per una riedificazione di qualità

3° convegno La Ricostruzione a due anni dal sisma - Riflessioni ed idee per una riedificazione di qualità

Il terzo Convegno, dopo quelli di Macerata e Camerino si è tenuto nel pomeriggio del 10 dicembre scorso a Visso presso la palestra della scuola media, sul tema: "La Ricostruzione a due anni dal sisma - Riflessioni ed idee per una riedificazione di qualità", organizzato dal periodico freepress Case & Cose Più e dalla BERT & Associati di Alberto Montebello che è stato anche il  moderatore del convegno. L'incontro molto interessante ha registrato un'ottima partecipazione di pubblico con addetti ai lavori e cittadini.   Al confronto  hanno partecipato il Comune di Visso con con l’ing. Filippo Sensi anche membro dell’Ordine degli Ingegneri di Macerata per la commissione sisma, il Comune di Ussita con il Sindaco Vincenzo Marini Marini, l’USR Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Regione Marche con l Ing. Cesare Spuri, l ‘Ordine degli Architetti della provincia di Macerata con il presidente Arch. Vittorio Luciani , l’ Ordine dei Geologhi delle Marche con il dott. Fabrizio Ioiò e Progetto Cantiere Sisma con il dott. Sergio Ferranti . I quali hanno illustrato, ognuno per il proprio ambito, lo stato della ricostruzione a due anni dagli eventi sismici del 2016 Interessante anche la testimonianza  della Sig.ra Tuija Halonen, una cittadina Finlandese, intervenuta al Convegno e che vive a Pievebovigliana (MC),   che sta realizzando una casa in bio edilizia con legno e paglia. Nella seconda fase del convegno si è dato spazio alle Aziende che hanno aderito all’iniziativa quali: l’ing Federica Farinelli della DOMUS Srl di Fabriano (AN), l'Ing. Alessio Costantini per L.A. Cost srl di Bettona (PG), l’ Avv. Di Stasio per la GEACO Srl Energy & Environment di Roma e il Dott. Riccardo Pensini per la BANCA REALE SpA, illustrando soluzioni e servizi utili alla ricostruzione e ristrutturazione degli immobili danneggiati dal sisma di due anni fa. L'intera registrazione del convegno (così come per gli altri di Macerata e Camerino) è visionabile  tramite canale YouTube.   Con i tre convegni: di Macerata di Camerino e Visso – Ussita, si è voluto fornire un confronto tra istituzioni, tecnici e aziende, al fine di favorire  idee e riflessioni su una buona ricostruzione.

15/12/2018
Terremotati senza corrente: "Qui non è tutto a posto, la gente deve saperlo"

Terremotati senza corrente: "Qui non è tutto a posto, la gente deve saperlo"

L'azienda agricola "La sopravvissana dei Sibillini" affida a Facebook il proprio sfogo con la speranza che qualcuno possa amplificarlo. In molti si sono rivolti alla nostra mail segnalandoci la situazione, e noi la riportiamo fedelmente: Questa sera, purtroppo, siamo veramente stanchi, arrabbiati, delusi e ci sentiamo profondamente umiliati. Quel che ci chiediamo è come sia possibile nel 2018 trovarsi in un MAPRE ("parolone" per indicare un banale quanto inadeguato alla montagna CONTAINER, la cui sigla corrisponde a Modulo Abitativo Provvisorio Rurale di Emergenza), totalmente alimentato ad elettricità (RISCALDAMENTO COMPRESO!!!!!) ad ora SENZA CORRENTE, dopo numerosi andirivieni da questo pomeriggio, che rischiano di aver danneggiato tutti gli elettrodomestici, con 50 cm di neve fuori, temperature polari, strade in condizioni pietose, già provati da febbre a 38 e sotto terapia antibiotica, con una persona di 70 anni in casa con ben altre problematiche, che dovrebbe stare al caldo!!! La temperatura interna del MAPRE (CONTAINER quindi LAMIERA!!!!!!) sta scendendo rapidamente. Cominciamo seriamente a chiederci cosa abbiamo fatto di male per meritarci tutto questo!Un umiliazione dietro l'altra, una difficoltà dopo l'altra. Come non bastasse abbiamo raggiunto le nostre pecorelle con difficoltà, viste le condizioni PIETOSE in cui versavano le strade. È ora di dire BASTA! Già il solo pensare che una struttura in LATTA alimentata a corrente (in montagna, dove basta un rametto caduto sul cavo fa saltare tutto!!!) sia una struttura consona dove farci passare i prossimi (almeno 10) anni dimostra una DEFICIENZA (dal Latino DEFICERE) fuori dal comune.  Siamo in montagna, per chi non lo sapesse, nel Comune di Ussita, a 760 metri s.l.m., dove in inverno le temperature diventano proibitive, dove abbiamo scelto di rimanere NONOSTANTE il terremoto, tra mille mila difficoltà, praticamente abbandonati a noi stessi. Tutto il Comune è al momento senza corrente, compresa l area SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) in cui vivono numerosi anziani soli. Siamo delusi dalla gestione PENOSA dell'emergenza, da chi ha fornito strutture totalmente inadeguate alla montagna, da chi aveva il compito di riassemblare il tessuto sociale, da chi aveva il DOVERE MORALE di farci preservare almeno una cosa: la dignità. Al momento ci troviamo ancora qui, abbiamo telefonato alla Protezione Civile che ha raccolto la nostra testimonianza e ci farà sapere. Vi terremo aggiornati. Se potete, nel frattempo, condividete questa vergogna. La gente deve SAPERE! Qui non è "TUTTO A POSTO!".

15/12/2018
Nori (federcontribuenti), stima e gratitudine al dott.Cencetti

Nori (federcontribuenti), stima e gratitudine al dott.Cencetti

''Il dott. Franco Cencetti, oltre che uno stimato professionista della salute, e' stato un punto di riferimento importante per Visso, Castelsantangelo sul Nera e Ussita non solo per i residenti ma anche per i villeggianti. E dopo il terremoto andava dai suoi pazienti che erano sfollati sulla costa. Una persona splendida, con una umanita' specchiata. Come lui spesso dice, 'questa montagna mi ha dato molto', ma noi diciamo che lui ha superato di molto le vette della montagna, le ha superate con la pazienza, la disponibilita', l'alta professionalita'. ''. Cosi' Maria Teresa Nori, segretario di Federcontribuenti Marche, sulla situazione creatasi a Visso, Castelsant'Angelo e Ussita senza medico di base dopo il trasferimento di Franco Cencetti a Pieve Torina.  ''Si dice che ora ci sono problemi per la mancanza del medico a Visso e Ussita - tiene a precisare Maria Teresa Nori -  mentre si sapeva che da un mese il dott. Cencetti era in predicato di un trasferimento. In un mese si poteva porre rimedio consultando gli organi competenti della sanita' marchigiana''. 

14/12/2018
Sisma, il Visso calcio riprende la propria attività

Sisma, il Visso calcio riprende la propria attività

Dopo aver ricevuto  un defibrillatore dall' Anioc, l'associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche di Chieri, in provincia di Torino, il Presidente del Visso Calcio, Quinto Mattioli che aveva lanciato l'allarme peché la squadra rischiava di non partecipare al campionato dilettanti per mancanza di campo di calcio, dopo il sisma del 2016, ha annunciato che il Visso Calcio ha ripreso la propria attivita' quando appena pochi mesi era addirittura a rischio, causa i numerosi problemi causati dal terremoto, la partecipazione al campionato di Seconda Categoria, garantita grazie alla disponibilità dello stadio universitario “Livio Luzi” messo a disposizione dal Cus Camerino.  ''Un sentito ringraziamento al Presidente dell' Anioc nella persona del Commendatore Dott. Marco Ruffino ed ai suoi iscritti - ha commentato Gianni Marronaro, consigliere di minoranza del vicino comune di Ussita che fortemente si era battuto per dare la possibilita' al Visso Calcio di giocare almeno nel campo sportivo di Ussita -  che si sono fortemente impegnati attraverso una serata di beneficenza , per un contributo utile alla collettività di un’area gravemente danneggiata dal sisma nel mese di ottobre del 2016''. La donazione è stata recapitata mediante il coordinamento del Dott. Maurizio Eufemi già senatore della Repubblica nel collegio di Torino-Chieri , il quale ha ritenuto di contattare il Consigliere del Comune di Ussita Giovanni Marronaro , rappresentante del gruppo “Ussita 2018 Insieme per la Ricostruzione”, entrambi hanno portato a termine un grande gesto di solidarietà dell’ANIOC ad una società sportiva ,che a seguito del terremoto nel cratere del centro Italia , pur non avendo la disponibilità del campo di calcio a Visso (MC) , con tanti sacrifici tutto lo staff dirigenziale è riuscito a mantenere  l’attività sportiva del calcio nell’alto maceratese. ''L’ANIOC - ha detto ancora Marronaro - e tutti gli associati, con la donazione del defibrillatore hanno contribuito a dare un’incoraggiamento ad andare avanti , nonostante le difficoltà da affrontare quotidianamente , per disputare gli allenamenti e la partita domenicale del campionato dilettanti di seconda categoria , per non avere la disponibilità di un campo di calcio nella località che rappresenta, a causa della costruzione delle SAE (Soluzioni Abitative di Emergenza) nell’impianto sportivo del Comune di Visso. ''La speranza - hanno commentato Maurizio Eufemi e Giovanni Marronaro - e' che entro breve tempo si possa ospitare l’Associazione Sportiva Dilettanti VISSO CALCIO presso l’impianto sportivo di Ussita , in modo da poter dare la disponibilità del defibrillatore anche ai cittadini di Ussita, data la mancanza ad oggi di un ambulatorio medico'' .

25/11/2018
Parco dei Sibillini, cresce la popolazione del camoscio appenninico

Parco dei Sibillini, cresce la popolazione del camoscio appenninico

E' in crescita la popolazione del camoscio appenninico nel Parco dei Monti Sibillini. E' quanto emerge dai risultati del nono censimento autunnale al bramito che si è svolto il 23 e il 31 ottobre, nell'ambito del progetto di interesse comunitario per la conservazione dei mammiferi dell'Appennino centrale, realizzato in collaborazione con il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise e quello del Gran Sasso e Monti della Laga, per la direttiva "biodiversità" del Ministero dell'Ambiente. A fronte di 31 individui rilasciati tra il 2008 e il 2014, 77 sono i camosci osservati il 23 ottobre, mentre il 31 ne sono stati osservati 88; ma la stima complessiva, basata anche sul monitoraggio durante l'anno anche mediante video-trappole, è attualmente di circa 150 individui, per lo più concentrati sull'area del Monte Bove dove evidentemente il camoscio ha trovato un habitat idoneo e ancora capiente per consentire un ulteriore sviluppo della colonia.     Foto di Simone Gatto (Ansa)

14/11/2018
Visso, consegnate le ultime Sae con i pannelli isolanti sostituiti

Visso, consegnate le ultime Sae con i pannelli isolanti sostituiti

Come da cronoprogramma, sono state consegnate oggi, sabato 3 novembre, le ultime Sae di Visso con la sostituzione dei pannelli isolanti.    L'impegno preso dal consorzio Arcale all'indomani delle segnalazioni dei cittadini, quindi, è stato rispettato. Va ricordato che nel periodo in cui si sono svolti i lavori - ricorda Arcale - il consorzio si è fatto carico di offrire una sistemazione alternativa alle famiglie interessate dal problema.    Soddisfatto il presidente del consorzio Arcale Giorgio Gervasi: "Abbiamo rispettato l'impegno preso con i cittadini di Visso. La sostituzione dei pannelli isolanti ha riguardato 56 Sae sulle 1600 consegnate, quindi una percentuale di circa il 3 per cento del totale. Le Sae erano in garanzia e ci siamo subito attivati per risolvere questa problematica, rispettando i tempi previsti".   (foto d'archivio)

03/11/2018
Sciacalli del terremoto senza limiti, arriva anche Striscia la Notizia

Sciacalli del terremoto senza limiti, arriva anche Striscia la Notizia

Gli atti di sciacallaggio ai danni dei terremotati sono iniziati purtroppo fin da subito e con diverse varianti, dalle finte raccolte, alla sottrazione di beni destinati agli sfollati, fino ai classici furti negli edifici abbandonati. Sembra però che in questi giorni, a due anni dalle violenti scosse dell'ottobre 2016, ci sia addirittura recrudescenza del fenomeno. E' di ieri la scoperta nel quartiere Corneto a Macerata, nel palazzone abbandonato di via Cincinelli, di effrazioni ai danni di una dozzina di appartamenti, con gli sciacalli che si sono introdotti all'interno, portando via quel poco che era rimasto, non di particolare valore economico per fortuna. Nella serata di ieri anche Striscia la Notizia si è occupata della stesso vile fenomeno, con l'inviato Jimmy Ghione ad Arquata del Tronto, a raccogliere le testimonianze di diversi cittadini che hanno segnalato la scomparsa di oggetti di valore e ricordi dalle case abbandonate a causa del sisma. "Hanno portato via parte delle macerie - racconta un testimone con il viso coperto e la voce camuffata - e tutti i beni che avevamo dentro casa non li troviamo più". E ancora: "È sparito tutto. Chi ha avuto la casa completamente distrutta pensava di poter comunque ritrovare dei valori (catenine, oro, gioielli e oggetti di famiglia) sotto le macerie", purtroppo però, "niente è stato restituito". Sembra addirittura che un addetto alla rimozione delle macerie sia stato preso con le mani nel sacco, e gli abbiano trovato a casa oggetti di valore provenienti dal cratere (sismico)". La cosa più triste di questa vicenda è che oltre ai danni subìti, questi cittadini che denunciano devono farlo senza farsi riconoscere, perché dicono che "Lo Stato e le amministrazioni non vogliono che diciamo queste cose perché altrimenti ci potrebbero essere delle ripercussioni". E precisano: "Questa è una piccola comunità, dove ci si conosce tutti e metterci la faccia significa avere delle ritorsioni personali se non addirittura delle vere e proprie vendette".

01/11/2018
Il sindaco di Macerata al commissario Farabollini: "Uguale trattamento per tutti i comuni del cratere"

Il sindaco di Macerata al commissario Farabollini: "Uguale trattamento per tutti i comuni del cratere"

Un intervento politico, quello fatto ieri dal sindaco di Macerata, Romano Carancini, nel corso dell'incontro che si é svolto a Camerino con i sindaci del cratere ed il nuovo commissario alla ricostruzione, Piero Farabollini. Il primo cittadino di Macerata non ha lesinato critiche al nuovo governo, rimarcando l'assenza di esponenti di Lega e Movimento 5 Stelle all'incontro e ammonendo il commissario sul fatto che i comuni del craere devono essere trattati tutti alla stessa maniera.  Un atteggiamento, quello di Carancini, che ha generato ben più di un mugugno in sala e disappunto anche da parte di alcuni che sedevano al tavolo dei relatori, tanto che lo stesso commissario Farabollini ha voluto fare un appello affinchè la politica, e nello specifico le appartenenze partitiche, restino fuori dai temi della ricostruzione. 

31/10/2018
Sisma, per il presidente Ceriscioli l'emergenza é finita

Sisma, per il presidente Ceriscioli l'emergenza é finita

Oltre 1.500 cantieri aperti nelle Marche, sia nel pubblico che nel privato, per la ricostruzione degli edifici, delle attività produttive e delle infrastrutture, per restituire alle popolazioni gli spazi e le condizioni che stanno consentendo di tornare nei territori di appartenenza. "A due anni dal sisma - spiega il presidente della Regione Luca Ceriscioli - si sta concludendo lo stato di emergenza, previsto fino a dicembre e che probabilmente verrà prorogato. La Regione ha ora lo sguardo rivolto alla ricostruzione". Su un totale di 348 milioni di contributi assegnati alle quattro Regioni terremotate, le Marche hanno assunto impegni finanziari per 240 milioni di euro". "Quella delle Marche è stata una emergenza di carattere eccezionale, perché - ricorda Ceriscioli - ha coinvolto un terzo del territorio"; Delocalizzazione delle attività produttive (322 cantieri aperti) e edilizia scolastica i fattori che favoriscono il ritorno delle popolazioni. Ma "servono strumenti per semplificate la ricostruzione". (Ansa)

30/10/2018
"InsorgiMarche", a Visso un enorme striscione a due anni dalla "botta grossa"

"InsorgiMarche", a Visso un enorme striscione a due anni dalla "botta grossa"

A 26 mesi dalle scosse di agosto 2016 e a due anni esatti dalla “botta grossa” che colpì l’Appennino la situazione nei paesi feriti dalterremoto è inaccettabile.Stiamo vivendo una emergenza continua che si replica senza fine: la ricostruzione è una parola che non ha ancora alcun significato, le SAE consegnate solo pochi mesi fa marciscono e costringono i residenti ad un nuovo infinito trasloco, vecchi e nuovi speculatori sono pronti a gettarsi sul nostro territorio per sfruttare la situazione.Il nuovo esecutivo, oramai in carica da 5 mesi, non ha nessuna intenzione di intervenire e sembra ricalcare con passi più pesanti le morme di chi l’ha preceduto. Chi ci governa parla di sicurezza semprein relazione a tematiche su cui speculare politicamente invece di affrontare il più urgente, vero, drammatico, stato di emergenza presente nel nostro paese: quello che riguarda il futuro del nostro territorio ferito e la sua messa in sicurezza.Ma a questi vecchi e nuovi politicanti vogliamo dire che non accettiamo questa situazione, pretendiamo il diritto sacrosanto di restare nei nostri paesi e nelle nostre montagne.Per questo urliamo, parafrasando un ben noto slogan, INSORGI MARCHE. Per questo alle 7:40 esatte abbiamo voluto esporre questo sctriscione in un luogo simbolico come la torre di Visso, rimasta in piedi nonostante tutto e tutti.

30/10/2018
Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Sisma, il nuovo commissario indica la via: più potere ai sindaci e meno burocrazia

Le sue idee le aveva palesate sin dal giorno immediatamente successivo alla sua nomina. E, ora, le ha messe nero su bianco in una lunga intervista rilasciata a Repubblica. Piero Farabollini, successore di paola De Micheli nel ruolo di commissario straordinario per la ricostruzione, usa l'eleganza e un po' di "politichese imparato in fretta" per sottolineare la necessità di cambiare rotta, anche bocciando, se dovesse servire, un modello (quello dell'Emilia Romagna) che a quanto pare non é applicabile al cratere del sisma del 2016. La strada da seguire, secondo il geologo di Unicam chiamato al difficile compito di avviare concretamente la ricostruzione, appare ben consapevole delle tante difficoltà a cui dovrà andare incontro e sembra aver già scelto "il suo esercito": i sindaci. Il primo nemico da combattere é la burocrazia, ossia tutto quel sistema di norme e carteggi che, di fatto, sta paralizzando un territorio già fin troppo sofferente e seriamente a rischio sotto il profilo dello spopolamento. l'idea appare quella di ricalcare, con le dovute modifiche, l'organizzazione della ricostruzione nelle Marche e nell'Umbria dopo il sisma del 1997. Clicca qui per l'intervista integrale pubblicata da Repubblica.

29/10/2018

Quotidiano Online Picchio News

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