Visso
Sisma, saranno potenziati i vigili del fuoco a Visso e Camerino: presidi confermati per tutto il 2026
La presenza dello Stato nelle aree ferite dal sisma del 2016 non arretra. È ufficiale la proroga per tutto il 2026 dei presìdi straordinari dei vigili del fuoco ad Amatrice e Arquata del Tronto, una decisione ratificata dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. La notizia, tuttavia, porta con sé un ulteriore potenziamento che riguarda da vicino l'entroterra maceratese: i distaccamenti permanenti di Visso, Camerino e Norcia saranno ulteriormente rinforzati per supportare le delicate operazioni di demolizione, messa in sicurezza e assistenza alla popolazione. La proroga nasce dalla consapevolezza che, nonostante i passi avanti della ricostruzione, il territorio dell’Appennino centrale rimane fragile. I "caschi rossi" continueranno a operare in stretta sinergia con la Protezione Civile, garantendo non solo la sicurezza tecnica dei cantieri, ma anche un presidio fondamentale contro il rischio idrogeologico e la tutela del vasto patrimonio boschivo dell'area. "La continuità e il potenziamento dei presìdi rappresenta una scelta di responsabilità e di attenzione concreta verso territori ancora fragili - ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, ringraziando il personale del Corpo per la dedizione mostrata in questi anni difficili -. Garantire tempestività di intervento significa accompagnare con serietà il percorso di ricostruzione". Sulla stessa linea il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che ha sottolineato come la collaborazione tra Governo, Ministero dell'Interno e Protezione Civile sia la chiave per non lasciare soli i borghi dell'Appennino. "Viene ribadita la sinergia volta a garantire la piena operatività di strutture indispensabili - ha spiegato Castelli -. La presenza dei Vigili del Fuoco è particolarmente importante in queste zone, caratterizzate da fenomeni idrogeologici che vanno monitorati e governati costantemente. Questi presìdi simboleggiano la vicinanza dello Stato alle nostre comunità".
Visso, via libera al nuovo bocciodromo: investimento da 1,4 milioni di euro
Un nuovo e importante tassello si aggiunge al percorso di ricostruzione post-sisma di Visso. La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la demolizione e ricostruzione del bocciodromo comunale, situato nell’area del Giardino del Lago. L’intervento rientra nell’ordinanza commissariale n. 137 del 2023 e prevede un investimento complessivo di 1.425.000 euro. Con l’approvazione, il progetto supera la fase preliminare e può ora avviarsi verso la progettazione esecutiva, che dovrà recepire tutte le prescrizioni tecniche, paesaggistiche e ambientali. «Si tratta di un passo importante per la comunità di Visso – ha dichiarato il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli – perché consente di restituire non solo una struttura sportiva, ma anche un elemento fondamentale della rigenerazione urbana in corso dopo gli eventi sismici». Grande soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Rosella Sensi evidenzia soprattutto il valore sociale dell’opera: «L’approvazione del progetto del bocciodromo rappresenta un passaggio importante per la nostra comunità. Non sarà soltanto un impianto sportivo ricostruito e migliorato sotto il profilo della sicurezza e dell’efficienza energetica, ma anche un luogo di aggregazione aperto a tutti, di cui Visso ha grande bisogno. È un ulteriore passo nel nostro percorso di resilienza. Ringrazio il commissario Castelli e l’USR Marche per l’attenzione e il lavoro svolto sul territorio». La scelta della demolizione dell’attuale bocciodromo è stata resa necessaria dai gravi danni causati dal terremoto del 2016-2017: le condizioni strutturali non consentivano un recupero economicamente sostenibile. Da qui la decisione di procedere con una ricostruzione integrale, capace di rispondere agli standard sportivi attuali e alle nuove esigenze di sicurezza. Il nuovo bocciodromo sarà composto da due volumi affiancati con copertura a doppia falda. Il corpo principale ospiterà i campi da gioco e le aree per il pubblico, mentre quello secondario accoglierà uffici, spogliatoi, servizi, magazzino e un portico di ingresso. La struttura sarà realizzata in acciaio su fondazioni profonde, con copertura in legno lamellare e tamponamenti a secco ad alte prestazioni energetiche. Particolare attenzione è stata riservata all’inserimento paesaggistico: le scelte estetiche, formali e cromatiche sono state studiate per ridurre l’impatto visivo dell’edificio all’interno del contesto naturale del Giardino del Lago. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un nuovo percorso pedonale perimetrale, a beneficio di cittadini e visitatori.
Lavoro nero e carenza di norme di sicurezza: chiusi due cantieri tra Visso e Muccia. Quattro denunciati
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Camerino, in sinergia con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Macerata, hanno condotto un’operazione di controllo a largo raggio su due cantieri edili situati tra i comuni di Visso e Muccia. L'esito dell’ispezione è pesante: quattro persone denunciate, attività sospese e sanzioni che sfiorano complessivamente i 140.000 euro. Sotto la lente dei militari è finita inizialmente una ditta con sede legale nella provincia di Napoli. Le verifiche hanno portato al deferimento all'autorità giudiziaria dell'amministratore unico e del coordinatore della sicurezza. Secondo quanto riscontrato, l'azienda non aveva provveduto alla formazione dei lavoratori né alla redazione del Piano Operativo di Sicurezza (POS). Gravi anche le mancanze sul campo: assenza del piano del ponteggio e mancata installazione delle recinzioni di cantiere. Per queste violazioni sono state comminate multe per 40.000 euro, con contestuale provvedimento di sospensione dell'attività. Ancora più critica la situazione nel secondo cantiere ispezionato, riconducibile a una ditta locale. Qui, i Carabinieri hanno denunciato un cittadino egiziano di 47 anni (rappresentante legale) e un noto imprenditore della zona (amministratore unico). Le contestazioni riguardano la mancata messa in sicurezza della viabilità interna al cantiere e l'assenza di opere provvisionali idonee. Tuttavia, il dato più significativo è stato il rinvenimento di un lavoratore "in nero", impiegato senza regolare contratto di assunzione. In questo caso, il totale delle sanzioni ha raggiunto quasi i 100.000 euro, facendo scattare anche qui il blocco immediato dei lavori.
Visso, ok al progetto per il ponte Spagnolo: 500mila euro per riparazione e consolidamento
Visso, dalla Conferenza regionale arriva il via libera a un passaggio chiave per il recupero del ponte Spagnolo, nel cuore del centro storico. L’organismo ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di riparazione del danno e consolidamento della struttura, insieme al ripristino e all’adeguamento della stradina di collegamento con via Giuseppe Rosi. L’intervento, inserito nell’ordinanza commissariale 137 del 2023, è finanziato con un contributo di 500.000 euro e rientra nel Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connessa al sisma 2016. Un tassello che, oltre alla messa in sicurezza, punta a restituire continuità e qualità a uno dei percorsi più riconoscibili del paese. “Il recupero del ponte spagnolo non è solo un intervento strutturale, ma un’operazione di rigenerazione urbana che punta a valorizzare il percorso pedonale tra le vie storiche e il parco dei Giardini del Lago, restituendo alla comunità un bene identitario e sicuro - spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Mi preme ringraziare come sempre il contributo puntuale dei Comuni, dell’Ufficio Speciale Ricostruzione e della Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli”. Sulla stessa linea il sindaco di Visso, Rosella Sensi, che richiama il valore simbolico e culturale dell’opera: “Come ha sottolineato il commissario, non si tratta soltanto di un recupero strutturale, ma della restituzione alla comunità di un bene storico che è importante per Visso e per l’Italia intera. Il Ponte Spagnolo è parte della nostra identità e del patrimonio culturale nazionale, e tornerà ad essere vissuto e attraversato in sicurezza. Un ringraziamento va al commissario Guido Castelli per l’attenzione costante alla tutela della storia e dei tesori dei nostri territori”. Il Ponte Spagnolo è un arco in pietra di grande fascino, costruito nel XV secolo per volere di Alfonso d’Aragona: scavalca il torrente Ussita e rappresenta da secoli un collegamento naturale tra il centro storico e la viabilità esterna. Dopo il sisma del 2016/2017, la struttura è stata dichiarata inagibile. Il progetto approvato mira ora a restituirle piena fruibilità, preservandone il valore storico-artistico e incrementando gli standard di sicurezza. Nel dettaglio, le opere previste comprendono la rimozione e il recupero della pavimentazione in acciottolato, con pulizia e reintegro delle parti deteriorate; il consolidamento della volta con soletta in cemento e calce armata, rinforzi in Gfrp e tessuti strutturali Fibrenet; la realizzazione di pali speciali di piccolo diametro per migliorare la stabilità; il restauro dei parapetti con rialzo per l’adeguamento alle norme di sicurezza e il ripristino delle copertine in pietra; l’installazione di corrimano e ringhiera metallica sul lato monte, in continuità con gli elementi già presenti. Non solo: è prevista anche un’illuminazione scenografica con faretti a incasso e proiettori radenti, oltre a due lanterne lungo la stradina, e il rifacimento della pavimentazione della via di collegamento con ricorsi in pietra calcarea a spina di pesce e acciottolato di fiume. Un insieme di interventi che, passo dopo passo, punta a riportare il ponte Spagnolo al centro della vita quotidiana di Visso, coniugando tutela, sicurezza e valorizzazione del percorso urbano storico.
Visso, firmato il protocollo d'intesa per la nuova caserma dei Vigili del Fuoco e la sede della Croce Rossa
È stato firmato oggi il Protocollo d’Intesa istituzionale tra Comune di Visso, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Agenzia del Demanio, Ufficio Speciale per la Ricostruzione Marche (USR) e Croce Rossa Italiana – Comitato di Visso, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco. L’accordo rappresenta un passo decisivo per la ricostruzione pubblica del borgo dell’Alto Maceratese, tra i più colpiti dal sisma del 2016, e per il potenziamento dei servizi essenziali. Con la firma del protocollo vengono avviate due opere strategiche: la nuova Caserma del Distaccamento dei Vigili del Fuoco, finanziata con 5,5 milioni di euro dal Programma triennale 2024-2026 per le infrastrutture del Corpo Nazionale, e la nuova sede della Croce Rossa Italiana – Comitato di Visso, sostenuta da 1 milione di euro nell’ambito del Programma straordinario di rigenerazione urbana post-sisma tramite l’ordinanza 137 del commissario al sisma 2016, Guido Castelli. Alla firma erano presenti, tra gli altri, il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, il sindaco di Visso Rosella Sensi, il Questore di Macerata Luigi Mangino, il direttore dell’USR Marche Marco Trovarelli, la presidente regionale della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti, il presidente del Comitato di Visso David Celi, rappresentanti del Dipartimento dei Vigili del Fuoco e dell’Agenzia del Demanio, oltre alla senatrice Elena Leonardi e al vicario del prefetto di Macerata Giuseppe Di Martino. Commentando la firma, il sindaco Rosella Sensi ha dichiarato: “Con questo protocollo, Visso compie un passo importante nel percorso di ricostruzione e resilienza. Non è solo un segnale di speranza per i cittadini, ma una certezza concreta: il riconoscimento di ciò che Visso era prima del terremoto e di ciò che tornerà a essere. L’impegno odierno vuole restituire e rafforzare un senso di sicurezza per chi vive, visita e ama il nostro borgo”. Anche il Commissario Guido Castelli ha sottolineato l’importanza delle nuove strutture: “La nuova caserma e la sede della Croce Rossa non sono solo opere pubbliche, ma segni tangibili della presenza dello Stato e della collaborazione tra istituzioni. La ricostruzione diventa così anche ricostruzione di fiducia, con infrastrutture moderne e servizi che ridanno vita ai borghi dell’Appennino”. Il sottosegretario Prisco ha aggiunto: “Si tratta di un investimento concreto sulla sicurezza dei cittadini e di un presidio stabile per un territorio che ha conosciuto il dolore del sisma ma anche la forza della rinascita. Ringrazio il Commissario, il Comune e tutti gli enti coinvolti per la sinergia istituzionale che ha reso possibile questo risultato”. Le due strutture sorgeranno in località “Il Piano”, lungo via Roma, su aree contigue di proprietà comunale e privata. L’obiettivo è duplice: rafforzare i presidi pubblici di sicurezza e soccorso e contribuire alla rinascita urbana e sociale, favorendo la permanenza e il ritorno delle famiglie. Il Comune di Visso curerà la variante urbanistica e la cessione dei terreni, concedendo inoltre in comodato gratuito l’immobile per la Croce Rossa. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco si occuperà dell’acquisizione delle aree private e affiderà all’Agenzia del Demanio la progettazione e i lavori, mentre l’USR assumerà il ruolo di soggetto attuatore per la sede CRI. L’obiettivo è completare l’intervento entro due anni dall’approvazione della variante. Il documento prevede anche interventi sulla viabilità locale, tra cui la realizzazione di una rotatoria in prossimità di Largo Martiri delle Foibe, e istituisce un tavolo tecnico permanente per garantire coordinamento e monitoraggio costante delle opere.
Addio a Pietro Ripani, guida storica del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
È venuto a mancare Pietro Ripani, guida del Parco Nazionale dei Monti Sibillini fin dal 1998, anno in cui è stata istituita ufficialmente questa figura. Con la sua scomparsa, il Parco non perde solo un testimone della propria storia, ma anche un amico e un professionista stimato da colleghi e visitatori. Ripani era conosciuto per la sua profonda conoscenza dei sentieri e delle leggende locali. Nella pagina del sito del Parco dedicata alle guide, si presentava così: “Se chiedete una Guida del Parco, nel versante ascolano, c’è un solo nome, il mio: Pietro. Già il mio aspetto, alto, magro, con lunga barba con qualche filo d’argento e la mia esperienza decennale sono una sicura garanzia. Non c’è sentiero che non conosca, non c’è aneddoto o leggenda che non sappia. Ho solo un difetto: in escursione con me è d’obbligo portare abbondanti viveri, prediligo salame locale e formaggio pecorino, ma mi tuffo volentieri anche in un barattolo di cioccolata”. Il personale del Parco ricorda con affetto le sue escursioni, i racconti e la passione per la natura, sottolineando quanto la sua presenza fosse preziosa per tutti. Il Parco esprime il proprio cordoglio e vicinanza alla figlia Francesca e ai familiari tutti. Pietro Ripani resterà nella memoria di chi lo ha conosciuto, come simbolo di competenza, dedizione e amore per i Monti Sibillini.
Tra i migliori panettoni artigianali d'Italia c'è quello di Visso: Francesco Flammini in finale nel contest
Prestigioso riconoscimento per la Pasticceria Sibilla di Visso, che si è guadagnata un posto tra i finalisti della prima edizione di Mastro Panettone d’Élite, il concorso nazionale dedicato ai migliori panettoni artigianali di alta gamma promosso da Goloasi. Il maestro pasticciere Francesco Flammini rappresenterà le Marche nella categoria "Cioccolato", affiancando nomi di rilievo della pasticceria italiana provenienti da Puglia, Campania, Abruzzo e Lombardia. Una selezione che premia non solo la qualità del prodotto finito, ma anche la maestria artigianale, la precisione tecnica e la capacità di valorizzare le materie prime. Il concorso, ideato da Massimiliano Dell’Aera, ha visto una prima fase di selezione che ha coinvolto decine di pasticcerie da tutta Italia. Solo venti finalisti hanno ottenuto l’accesso alla prova pratica "Mani in pasta", che si terrà dal 3 al 7 novembre presso i laboratori Logiudice Forni di Arcole (Verona). Durante questa settimana, i finalisti realizzeranno i loro panettoni direttamente sul posto, sotto gli occhi della giuria composta da maestri lievitisti di fama nazionale, tra cui Aniello Di Caprio, Eustachio Sapone, Francesco Borioli, Gianluca Casadei, Oscar Pagani e Vincenzo Faiella. Il verdetto finale e la proclamazione dei vincitori avverranno l’11 novembre a Villa Arvedi (Verona). Per la Pasticceria Sibilla, storica realtà del cuore dei Monti Sibillini, la selezione tra i migliori d’Italia rappresenta un riconoscimento di eccellenza e un segnale di rinascita per un territorio che, dopo le difficoltà degli ultimi anni, continua a distinguersi per talento, passione e qualità artigianale.
Visso, aperto il tunnel di sicurezza: parte la ricostruzione del centro storico
Il centro storico di Visso compie un passo decisivo verso la rinascita. È stato aperto il tunnel di via Galliano, la struttura modulare metallica a senso unico che consentirà di operare in sicurezza e avviare concretamente i cantieri nel cuore del borgo, tra i più preziosi dell’Appennino centrale. L’opera, lunga 60 metri e finanziata con un importo di circa 500 mila euro nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 61/2023 del Commissario, rappresenta un intervento strategico collegato al recupero di Palazzo Priori. Il tunnel garantisce la percorribilità ai mezzi, costituendo anche un’uscita di sicurezza per i soccorsi, e rende finalmente possibile la cantierizzazione del centro storico. L’intervento ha inoltre evitato la demolizione degli edifici danneggiati di via Galliano, salvaguardando così l'integrità storica e architettonica di una delle vie più significative del centro. Il risultato è frutto di un piano d’azione condiviso tra Comune, Ufficio speciale ricostruzione e Struttura commissariale. Il Comune si è occupato della progettazione degli immobili pubblici, oggi in fase di definizione, mentre la Struttura commissariale ha coordinato la programmazione complessiva. Grazie a questa visione strategica e operativa, i privati possono presentare i propri progetti con la certezza di un seguito operativo: la cantierizzazione è ora possibile. "Con il tunnel di Visso – ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione – possiamo ottimizzare i cronoprogrammi e restituire concretezza alla ricostruzione". Nel centro storico sono prossime alla conclusione le progettazioni del recupero di Palazzo Priori (3,6 milioni), la Chiesa e Palazzo San Giacomo (5 milioni), Palazzo Governatori (4,9 milioni) e Palazzo Varano (2,7 milioni). Per la Collegiata di Santa Maria, simbolo religioso del borgo, sono in corso approfondimenti e sono state allestite opere provvisionali fino al cassettonato, così da evitare l’aggravamento dei danni. "È una giornata importante per noi – ha sottolineato il sindaco di Visso – finalmente apriamo il tunnel e possiamo dare il via ai lavori dentro la nostra piazza, il cuore del nostro Comune. Il tunnel è il simbolo concreto che la ricostruzione del centro storico non è più solo un progetto sulla carta, ma un cantiere che finalmente prende vita". Importante la collaborazione della Soprintendenza, come sottolinea Giovanni Issini, Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata: “Questa è un’opera che mette in sicurezza le facciate di alcuni degli edifici più importanti del centro storico. In particolare Palazzo dei Priori, che sarà il primo intervento a partire, contiene al suo interno importanti beni storici tra cui l’affresco di Paolo da Visso”. Sul fronte delle opere pubbliche e beni culturali, a Visso sono 109 gli interventi censiti per un valore complessivo di oltre 70 milioni di euro: tra questi, la nuova scuola “Pietro Capuzi” (2,95 milioni, lavori in corso), il restauro delle mura e torri medievali (4 milioni) e il recupero del Santuario di Macereto (3,4 milioni, lavori in corso). Più in generale, la ricostruzione privata segna risultati importanti: su 376 pratiche presentate, 284 sono state concesse per un importo complessivo di 216,8 milioni di euro, con 140 cantieri aperti e 123 chiusi.
Visso, scontro tra auto e moto: centauro a Torrette in codice rosso
Incidente nel pomeriggio lungo la Valnerina, nel territorio comunale di Visso. Poco dopo le 15:15 una moto e un’auto si sono scontrate per ragioni ancora in corso di accertamento; ad avere la peggio è stato il motociclista, soccorso dal 118 e dai vigili del fuoco. Le condizioni del centauro, un 36enne di Spoleto, hanno reso necessario l’intervento dell’eliambulanza, che ha trasferito il ferito all’ospedale regionale di Torrette in codice rosso. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Camerino, impegnati nei rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. (Foto di repertorio)
Visso - incendio trattore, intervento dei vigili del fuoco
I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 13:30 circa in località Rio Freddo, nel comune di Visso, per l’incendio di un trattore agricolo in transito lungo la strada. Le squadre dei distaccamenti di Visso e Camerino hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza sia il mezzo che l’area circostante. Non si registrano persone coinvolte.
Visso, nuova vita per l'ex scuola di Cupi: arriva il rinnovato "Museo della pastorizia"
Nuova vita per l'ex scuola di Cupi di Visso, che ospiterà il rinnovato "Museo della pastorizia", un centro di aggregazione e una struttura ricettiva legata al rifugio del Parco dei Sibillini. La Conferenza regionale ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di riparazione danni e miglioramento sismico dell'edificio nella frazione.L'intervento, inserito nel programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma, è finanziato con un contributo complessivo di 1,3 milioni di euro. "Andiamo avanti con la rigenerazione dei territori colpiti dal terremoto del 2016-2017, con l'obiettivo di restituire non solo edifici ma soprattutto senso di comunità a luoghi che già soffrivano di spopolamento - commenta il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli - Con questa approvazione, si compie un passo importante verso la riqualificazione di un edificio pubblico strategico per la comunità locale, nel cuore del Parco nazionale dei Monti Sibillini, che rappresenta anche la custodia dell'identità e della storia di questi luoghi". L'edificio, danneggiato dagli eventi sismici di nove anni fa, sarà oggetto di interventi strutturali, architettonici, impiantistici ed energetici, nel pieno rispetto delle caratteristiche storiche e paesaggistiche. Il progetto prevede consolidamento delle murature, miglioramento del comportamento sismico, sistemazione delle coperture e ripristino delle finiture. "Il progetto per la ex scuola di Cupi prevede il ripristino del Museo della pastorizia, la realizzazione di un centro di aggregazione per la comunità e di una struttura ricettiva collegata al rifugio del Parco dei Sibillini, dove i lavori sono già avviati – spiega l’amministrazione comunale – Si tratta di un intervento che si inserisce pienamente nel percorso di ricostruzione, volto a restituire strutture di comunità e, allo stesso tempo, a creare nuove opportunità di sviluppo turistico e di resilienza".
Visso, malore al Rifugio Casale di Croce: intervento del Soccorso Alpino
Una squadra del Soccorso Alpino e Spelologico Marche è intervenuta nel tardo pomeriggio di oggi in loc. Rifugio Casale di Croce per un uomo che ha accusato un malore. L’uomo è stato raggiunto dai tecnici del CNSAS, dai sanitari del 118 e dai Vigili del Fuoco. Una volta valutato sul posto, è stato accompagnato in ambulanza. (immagine di repertorio)
“W la Fuga Special”: ciclismo, musica e parole in un’esperienza unica di IncantoMarche
Giovedì 7 agosto 2025, l’atmosfera magica del Castello di Mevale, a Visso (MC), accoglierà “W la Fuga Special”, un evento imperdibile di IncantoMarche, il festival della rete RisorgiMarche dedicato alla musica, alla natura e alla bellezza dei borghi e dei paesaggi dell’entroterra marchigiano. Un appuntamento speciale pensato per tutti gli amanti della musica, del ciclismo e dello sport, capace di fondere musica dal vivo, recitazione, narrazione e arte in un’unica, coinvolgente esperienza. Sul “palcoscenico naturale” del festival si incontrano: la creatività e l’ironia musicale della Banda Osiris, le sonorità di Alessandro D’Alessandro con il suo organetto contemporaneo, la voce e la conduzione di Massimo Cirri, storico conduttore di Rai Radio 2 Caterpillar,le storie epiche di ciclismo raccontate da Marco Pastonesi, firma prestigiosa della Gazzetta dello Sport, che ha trasformato le grandi corse e le fughe dei campioni in pagine di poesia sportiva. “W la Fuga Special” non è solo uno spettacolo, ma un omaggio alla cultura della bicicletta, ai paesaggi attraversati a passo lento e alle emozioni che solo lo sport sa regalare. Tutto questo accadrà in un contesto suggestivo: tra una pieve storica e il castello, dove natura, arte e comunità si fondono in un’esperienza che va oltre il concerto. Come in ogni appuntamento di IncantoMarche, il pubblico sarà protagonista di un viaggio che celebra l’incontro tra cultura, sostenibilità e bellezza, lasciando spazio a emozioni autentiche, lontane dai palchi tradizionali e immerse nella natura. Le biciclette di scena saranno gentilmente fornite da Borgo Tiralento di Grottazzolina, realtà di eccellenza che celebra il ciclismo come esperienza di comunità, territorio e libertà. Biglietti disponibili on line qui: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/w-la-fuga-special-incantomarche-2025
Visso, una sfida lunga secoli: il Torneo delle Guaite torna a incantare
Anche quest’anno, il borgo di Visso si è trasformato in un palcoscenico vivente dove storia, cultura e tradizioni antiche si intrecciano in un racconto collettivo che affascina residenti e visitatori. Il Torneo delle Guaite, appuntamento attesissimo dell’alto maceratese, ha preso il via il 14 giugno con la suggestiva Cena del Priore nella nuova Piazza Maria Cappa: un convivio tra sapori locali, musica antica, giochi medievali e lo spettacolo trascinante dei Tamburini “I Lupi di Visso”. Ma è stato nel fine settimana appena trascorso che la manifestazione è entrata nel vivo. Sabato si è celebrata La Giornata del Tamburo, con esibizioni spettacolari che hanno riempito di ritmo e passione le vie del borgo. Tra gli ospiti, i Tamburini di Cascia, con un emozionante gruppo di giovanissimi tra i 6 e i 14 anni, e i Musici di Torre Orsina, applauditi per maturità e bravura. I padroni di casa, i Lupi di Visso, hanno chiuso la giornata con una performance potente e coinvolgente, grazie ai loro tamburi artigianali costruiti con legno, pelle e corde: oltre trenta elementi, dai più piccoli agli adulti, hanno regalato alla piazza gremita un momento indimenticabile. Domenica 20 luglio, lo scenario si è spostato tra le affascinanti torri di Visso per una giornata dedicata ad arte, spettacolo e gastronomia. Protagonista il gruppo di rievocazione storica ForteBraccio Veregrense, che ha portato in scena con rigore e passione la vita quotidiana dei Longobardi, tra armi, abiti, gioielli e riti. L’esperienza si è conclusa in musica con il concerto Celtic Folk dei Runark: arpe, flauti, leggende nordiche e la voce incantevole di Giulia Natalucci hanno incantato il pubblico. L’artista Giuliana Malatini ha aggiunto ulteriore poesia all’evento, esponendo acquerelli ispirati agli scorci più suggestivi di Visso, realizzati appositamente per la manifestazione: opere d’arte che hanno saputo catturare l’anima del borgo con rara sensibilità. E il meglio deve ancora venire. Il prossimo fine settimana, il 26 e 27 luglio, si preannuncia ancora più ricco ed emozionante. Sabato, dalle 17:30, sarà il momento degli Apericena Medievali nei locali del centro, con pietanze e dolci ispirati all’antica tradizione vissana. Alle 21:00, l’atteso Corteo del Torneo delle Guaite illuminerà la notte con torce e candele, annunciando l’inizio della sfida e riservando una sorpresa al pubblico. Subito dopo, la Compagnia Lucuthea porterà in scena uno spettacolo unico di teatro, magia e fuoco in cui i bambini saranno protagonisti di veri e propri incantesimi. A seguire, il clou della serata: la spettacolare Gara di Tiro con l’Arco, dove due arcieri per ogni guaita si contenderanno il palio e la balestra, con bersagli artigianali ideati dall’esperto Andrea Ercoli, allenatore e giudice di gara A.I.C.S. La giornata si concluderà con le premiazioni e i festeggiamenti, ma Visso non si ferma. Domenica 27 luglio, alle 18:30, nella chiesa della nuova piazza, andrà in scena il concerto SICUT LUMEN del Coro Polifonico Monti Azzurri, in abiti rinascimentali. Sarà un viaggio spirituale e musicale nel passato, con le raffinate esecuzioni del Maestro Maurizio Maffezzoli all’organo e del Maestro Andrea Angeloni al trombone antico. Il Torneo delle Guaite non è solo una rievocazione: è la celebrazione di un’identità che vive nel presente e guarda al futuro, un’occasione per riscoprire le radici con gioia, arte e partecipazione. Visso, ancora una volta, si conferma custode appassionata della propria storia.
Controlli nei cantieri post-sisma: sospensione a Visso e sanzioni a Muccia
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di Camerino, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato ispezioni in due cantieri edili impegnati nella ricostruzione post-sisma, situati nei comuni di Visso e Muccia. L’attività ispettiva aveva l’obiettivo di verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di tutela ambientale, con particolare attenzione alla prevenzione dei rischi per i lavoratori. Nel cantiere di Visso, i militari hanno deferito all’Autorità Giudiziaria il legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori per diverse violazioni del Decreto Legislativo 81/2008, in materia di tutela della salute e della sicurezza. Le infrazioni riscontrate riguardano la mancata predisposizione di un’adeguata viabilità interna al cantiere, l’assenza di una recinzione idonea a impedire l’accesso ai non addetti ai lavori, la mancanza di misure contro il rischio elettrico e l’inidoneità delle opere provvisionali. A seguito delle gravi irregolarità rilevate, è stato disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestualmente sono state elevate ammende per un totale di 25.630 euro, oltre a sanzioni amministrative pari a 3.000 euro. Nel cantiere di Muccia, invece, l’ispezione ha portato alla contestazione di un’ammenda di 714 euro al legale rappresentante dell’impresa, per la mancata indicazione, nel disegno esecutivo, del ponteggio di altezza superiore ai 20 metri, in violazione dello stesso Decreto Legislativo 81/2008.

cielo coperto (MC)



