Visso

Borghi più belli d'Italia, 24 Comuni delle Marche inseriti nella guida Touring Club. New entry: "Cingoli"

Borghi più belli d'Italia, 24 Comuni delle Marche inseriti nella guida Touring Club. New entry: "Cingoli"

Sono ben 24 i Comuni della regione Marche inseriti tra i Borghi più belli d’Italia 2022 nella prestigiosa guida del Touring Club Italiano che orienta le vacanze di milioni di turisti. La tradizionale cerimonia di consegna delle bandiere arancioni, i vessilli che certificano il riconoscimento, si terrà quest’anno a Ripatransone in piazza XX Settembre domenica 24 luglio 2022 alle 17.30. Per l’occasione, interverrà il presidente della Regione Marche e assessore al Turismo Francesco Acquaroli. E’ Cingoli la new entry di quest’anno, che si unisce ai 23 comuni già confermati: Acquaviva Picena; Amandola; Camerino; Cantiano; Corinaldo; Frontino; Genga; Gradara; Mercatello sul Metauro; Mondavio; Montecassiano; Montelupone; Monterubbiano; Offagna; Ostra; Ripatransone; San Ginesio; Sarnano; Serra San Quirico; Staffolo; Urbisaglia; Valfornace; Visso. La classifica nazionale testimonia ancora una volta l’eccellenza del territorio marchigiano. Le Marche con 24 Comuni Bandiere Arancioni si piazzano al terzo posto, precedute solo da Piemonte e Toscana (al primo posto a parimerito con 40 vessilli) e seguite proprio dall’Emilia Romagna con 23 riconoscimenti. “Un risultato che ci riempie di orgoglio”, ha affermato Acquaroli. “I nostri borghi sono i nostri gioielli più preziosi, custodi delle nostre tradizioni e della nostra identità. Questa Regione ne è convinta e per questo motivo ha varato una legge per la loro valorizzazione, stanziando risorse importanti anche nella prossima programmazione europea. Per troppo tempo questi centri, un concentrato di arte, storia, cultura, tradizione e artigianato, sono rimasti poco conosciuti e valorizzati: adesso è ora di farli risplendere per ridare una seconda vita all’entroterra e per far crescere le attività legate al turismo, all’accoglienza e all’enogastronomia, all’artigianato e alle produzioni locali, ma anche nuove opportunità innovative e legate alle nuove forme di lavoro agile”. In totale le località certificate Touring (sotto i 15.000 abitanti nell’intero territorio comunale e non più di 2.000 nel borgo) sono oggi 270, rigorosamente selezionate tra oltre 3.200 candidature distribuite in tutta Italia. La classificazione avviene attraverso una approfondita analisi da parte del Touring, con l’applicazione del Modello di Analisi Territoriale (M.A.T.) che verifica oltre 250 criteri, raggruppati in cinque macroaree: accoglienza, ricettività e servizi complementari, fattori di attrazione turistica, sostenibilità ambientale, struttura e qualità della località.

21/07/2022 12:15
Siccità, il Parco dei Sibillini risponde alle accuse di AATO 3: "Sterile approccio polemico"

Siccità, il Parco dei Sibillini risponde alle accuse di AATO 3: "Sterile approccio polemico"

In occasione del lancio della campagna di AATO 3, "Non c'è acqua da perdere", il direttore dell'associazione Massimo Principi aveva mosso nei giorni scorsi alcune critiche al Parco Nazionale dei Monti Sibillini, sottolineando come la risorsa idrica venisse puntualmente "sprecata" per rifornire aziende produttrici di energia elettrica e per gli allevamenti di trote.  "Spiace constatare che, proprio in occasione del lancio di una campagna informativa su un uso responsabile dell’acqua, l’AATO 3 Marche Centro – Macerata, nella persona del suo Direttore - si legge nella risposta diffusa dal Parco in nota stampa -, abbia voluto chiamare in causa il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, accusandolo di non voler consentire un ulteriore prelievo alla sorgente (di San Chiodo) di questa indispensabile risorsa, arrivando a ipotizzare, nel caso di un prossimo razionamento, una responsabilità diretta dell’Ente Parco". "Va innanzitutto precisato che ogni concessione di captazione di acqua, per qualsiasi uso, viene rilasciata dalla Regione Marche ed il Parco interviene nelle procedure esprimendo il proprio parere - continua la nota -. Inoltre, è stato autorizzato, con provvedimento della Protezione Civile delle Marche, un ulteriore prelievo di circa 15 l/s per alimentare anche il Comune di Visso, a seguito della modifica del regime idrico della sorgente che alimentava l’acquedotto comunale, e le SAE di Valfornace". "Peraltro, le portate di concessione vengono rilasciate a seguito di studi di impatto ambientale, la cui competenza è della Regione Marche, in modo tale che le portate prelevate non alterino il deflusso minimo vitale (DMV), ossia la portata minima in grado di garantire la conservazione dell’ecosistema di un dato corso d’acqua e in questo caso del fiume Nera. Tali valori del DMV da rispettare sono stabiliti dal Piano di Tutela delle Acque (PTA) della Regione Marche, per non alterare in modo irreversibile l’ecosistema dell’alto bacino del Nera. Appare del tutto improprio chiamare in causa le concessioni di acqua per gli allevamenti di trote e per gli impianti di energia elettrica, dal momento che l’acqua del fiume viene restituita, dopo gli impianti, al corso d’acqua stesso, senza considerare che si tratta di attività che hanno una rilevanza socioeconomica fondamentale per un intero territorio devastato dai recenti eventi sismici". "Riteniamo - conclude la nota - che la tutela della risorsa idrica, quale bene primario necessario alla vita dei cittadini, nonché al buon funzionamento degli ecosistemi, costituisca una delle finalità prioritarie delle aree protette, in particolar modo di quelle che comprendono ambienti montani. La montagna, infatti, rappresenta il principale serbatoio naturale in cui si raccoglie e si conserva l’acqua qualitativamente migliore. Per questo, anche alla luce della situazione climatica generale, con i rischi di danni ambientali irreversibili agli ecosistemi acquatici del territorio, si evince la necessità di superare uno sterile approccio polemico alla questione e programmare invece un intervento complessivo che non può ipotizzare soltanto l’incremento del prelievo delle acque dalle montagne, bensì una diversificazione delle modalità di approvvigionamento, una razionalizzazione dei consumi e il risanamento della rete acquedottistica".

19/07/2022 16:20
Ussita, coltiva 6 piante di marijuana in casa: 52enne denunciato per spaccio

Ussita, coltiva 6 piante di marijuana in casa: 52enne denunciato per spaccio

Operazione antidroga: nella rete dei carabinieri un uomo di 52 anni, di origine laziale ma da tempo residente a Ussita. Coltivava piante di marijuana in casa: ne sono state sequestrate sei per un peso di circa 650 grammi di stupefacente.  È quanto emerso in un controllo svolto dai militari della stazione di Visso. A seguito di perquisizione personale e domiciliare, i carabinieri hanno rinvenuto 6 piante di marijuana in vaso per un peso complessivo di circa 650 grammi, nonché altra modica quantità di stupefacente e un bilancino di precisione. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre l'uomo è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio.    

16/07/2022 12:19
'Cento giorni a cavallo per cento anni di parchi', Paola Giacomini fa tappa sui Monti Sibillini

'Cento giorni a cavallo per cento anni di parchi', Paola Giacomini fa tappa sui Monti Sibillini

"Dietro la cartolina. 100 giorni a cavallo per cento anni di parchi", questo lo slogan che accompagna Paola Giacomini nel suo viaggio attraverso l'Italia per celebrare il secolo di vita dei Parchi del Gran Paradiso e di Abruzzo, Lazio e Molise. A cavallo, in solitaria, con i fidi "mongoli" Tcigherè e Custode, è partita l'8 giugno da Alba Fucens, in Abruzzo, alle pendici del Monte Velino, con l'obiettivo di raggiungere il 18 settembre la diga del Serrú, in Piemonte, all'interno del Parco del Gran Paradiso. Giovedì ha toccato Castelluccio e Visso e ha fatto visita alla sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini raccontando il suo progetto che ha non solo un intento celebrativo, ma anche, e soprattutto, simbolico: durante il viaggio Paola raccoglie e mischia le acque di fiumi, laghi e sorgenti in una piccola borraccia che poi restituirà al cielo del Gran Paradiso sottoforma di vapore perché possa trasformarsi in neve. Un gesto che rivela il lato poetico di una donna che ha fatto del mondo dei cavalli e della natura la propria scelta di vita. "Siamo lieti di aver accolto questa viaggiatrice nella natura, e di rilanciare il suo messaggio di attenzione all'ambiente celebrando la bellezza e la biodiversità dei Parchi", ha sottolineato Maria Laura Talamè, direttrice del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. "Un modo inconsueto ma straordinariamente efficace per parlare di natura e di come sia necessario recuperare un rapporto più equilibrato con essa, a cominciare dalla gestione delle acque, un tema su cui saremo costretti a confrontarci con sempre maggior sensibilità ed efficacia". Sul suo sito (sellareepartire.it), Paola racconta i suoi viaggi e spiega le ragioni delle sue scelte: "Non credevo e credo sempre di meno all’estremismo misantropo di chi vede nell’essere umano l’unico male del mondo. Credo che sintonizzandoci sulle nostre reali possibilità e pagando agli altri esseri che abitano il pianeta il giusto prezzo per ciò che ci offrono, possiamo fare ancora qualcosa di bello. La questione degli arretrati con cui abbiamo sfruttato oltre misura altri popoli e continenti va affrontata onestamente, credo che sia l’unico modo per avanzare con dignità".

10/07/2022 19:10
Sisma Marche, al via gli interventi di demolizione in quattro comuni della provincia di Macerata

Sisma Marche, al via gli interventi di demolizione in quattro comuni della provincia di Macerata

Partiranno tra agosto e settembre partono una serie di importanti interventi che vedono l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche nelle vesti di soggetto attuatore. Si tratta di ben 17 azioni distinte di demolizione post sisma che verranno messe in atto nei Comuni di Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita e Pieve Torina, e che riguarderanno sia edifici privati sia pubblici. “Data la necessità di affrontare le demolizioni con un programma omogeneo su tutto il territorio interessato – ha spiegato l’assessore regionale alla Ricostruzione, Guido Castelli - l’Usr ha predisposto 17 interventi indipendenti, distinti per caratteristiche di cantierizzazione. La difficoltà principale è derivata dalla predisposizione dei procedimenti per l’affidamento sia dei servizi di progettazione sia delle modalità d’appalto, che nel tempo sono stati disciplinati differentemente dalle diverse Ordinanze speciali emesse”. “Lo smontaggio controllato, la demolizione di taluni edifici e la rimozione delle macerie – ha aggiunto il direttore dell’Ufficio Ricostruzione, Marco Trovarelli - si rendono necessari perché impediscono o ostacolano la ricostruzione dei centri storici e delle frazioni, senza contare la pericolosità dovuta a possibili ulteriori crolli. Un lavoro impegnativo ma imprescindibile per il futuro di questi territori, che ha coinvolto il settore Attuazione ordinanze speciali, guidato dall’ingegner Giuseppe Laureti”. Il programma d’intervento A Castelsantangelo sul Nera ci sarà l’intervento più massiccio: ben 179 edifici verranno demoliti sia nel capoluogo che nelle frazioni di Macchie, Nocelleto, Nocria, Gualdo, Rapegna e Vallinfante. Il tutto attraverso un programma strutturato su 11 interventi, che prevede la consegna dei progetti definitivi/esecutivi entro fine luglio, con la conclusione della procedura negoziata per l’affidamento lavori prevista entro settembre. Contemporaneamente, seguirà l’avvio della procedura aperta per l’affidamento dei servizi di trasporto e smaltimento delle macerie. Ad Ussita, oltre a quella di 12 edifici tra il capoluogo e le frazioni di Sorbo e Castelfantellino, è prevista anche la demolizione del Cimitero Monumentale di Castelfantellino. Anche qui le tempistiche prevedono la consegna del progetto definitivo-esecutivo entro luglio e l’affidamento dell’appalto entro la metà di settembre. Stesso discorso per il cimitero, uno dei luoghi più suggestivi dei Monti Sibillini che vanta origini millenarie prima come castello, poi come luogo destinato ad ospitare i defunti. A Pieve Torina ci sono 12 edifici da demolire nelle frazioni di Appennino, Seggiole, Tazza e Colle di Casavecchia, il cui iter prevede la consegna del progetto definitivo/esecutivo entro fine luglio, cui seguirà l’avvio della manifestazione di interesse finalizzata alla procedura negoziata per lavori e servizi, in rampa di lancio per l’inizio di agosto. L’affidamento dell’appalto, invece, è previsto entro la metà di settembre. Infine Visso, dove l’intervento è strutturato in tre lotti distinti tra capoluogo, Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio per portare a termine la demolizione di 77 edifici. Entro luglio ci sarà l’affidamento diretto dei servizi di progettazione, con consegna dei progetti entro metà agosto. Successivamente, scatterà l’affidamento diretto di lavori e servizi, previa richieste di preventivi entro la fine di agosto. L’affidamento di lavori e servizi è previsto entro la fine di settembre.

08/07/2022 16:17
Visso, cade da una scala e batte la testa: allevatore soccorso con l'eliambulanza

Visso, cade da una scala e batte la testa: allevatore soccorso con l'eliambulanza

Brutta caduta da una scala per un allevatore: soccorso d'urgenza in eliambulanza. È quanto successo questa mattina, poco dopo le 8, a Visso, in località Cupi. Secondo una prima ricostruzione, l'uomo - un settantenne - era salito su una scala, all'interno di un magazzino, per svolgere dei lavori quando è caduto all'indietro battendo il capo.  Al momento dell'incidente nessuno era presente. A ritrovare il 70enne a terra, con una ferita alla testa, è stato il figlio che ha subito allertato i soccorsi. Immediato è stato l'arrivo dei sanitari del 118 che, dopo aver constatato i traumi riportati dall'uomo, hanno anche disposto l’invio dell'elisoccorso. Dopo aver ricevuto le prime cure sul posto, l'uomo è stata trasportato all’ospedale dorico di Torrette in codice rosso. 

01/07/2022 14:00
Fioritura di Castelluccio 2022, navette e autobus: date, orari e dove parcheggiare

Fioritura di Castelluccio 2022, navette e autobus: date, orari e dove parcheggiare

Nei weekend del 25-26 giugno, 2-3 e 9-10 luglio 2022 per favorire l’accesso dei visitatori al Parco Nazionale dei Monti Sibillini e godere della “Fioritura di Castelluccio”, mantenendo una condizione di sicurezza nel rispetto anche delle indicazioni e limitazioni stradali, è stata prevista l'attivazione di un servizio autobus per raggiungere il pian grande di Castelluccio di Norcia dal versante marchigiano (Visso/Castelsantangelo sul Nera con prima partenza da Maddalena di Muccia e Pieve Torina) e un servizio di sosta e navetta dal parcheggio di Monte Prata (Comune di Castelsantangelo sul Nera) fino alla Pian Grande.   Il bus e il parcheggio con servizio navetta per la “Fioritura di Castelluccio” sono stati programmati su indicazione del Comune di Castelsantangelo sul Nera, il supporto del Comune di Visso e la gestione tecnica di Contram.  Il servizio bus prevede più partenze durante il giorno da Castelsantangelo sul Nera e da Visso. Le fermate da Visso sono due: una presso la nuova area commerciale (ex Park Hotel) e la seconda presso le Poste (incrocio via C.Battisti/SP209)) alle 8:30, 10:30, 13:30, 15:30, 18:00.  A Visso c’è la possibilità di sosta libera senza garanzia di riserva del posto, nei pressi delle fermate del bus. La fermata a Castelsantangelo sul Nera è nei pressi del ristorante “il Navigante” alle 8:40, 10:40, 13:40, 15:40, 18:10. Per la prima e per l’ultima corsa è attivo il collegamento anche da/per Maddalena di Muccia (Ex-motel Agip) partenza ore 07:45 e rientro con l’ultima corsa da Castelluccio alle 18:45) e da/per Pieve Torina (partenza ore 08:00 e rientro con l’ultima corsa da Castelluccio alle 18:45). Per la seconda partenza e il penultimo rientro c’è la possibilità di salire/scendere a Molini di Visso (solamente previo acquisto del titolo di viaggio su parchiaperti.it e prenotazione della fermata a Fulvio di “Nando sport” 338703411, partenza ore 10:25 rientro 16:30). Il viaggio in bus deve essere riservato con prenotazione sul sito parchiaperti.it. Nei weekend indicati saranno attivi anche la sosta con servizio navetta in quota presso il parcheggio di Monte Prata (Comune di Castelsantangelo sul Nera). La navetta fino al Pian Grande sarà attiva dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Partenza ogni ora circa dal Parcheggio di Monte Prata fino all’incrocio con la strada per Forca di Presta sulla Piana Grande e fermata a Castelluccio. La sosta e la navetta devono essere riservati con prenotazione sul sito parchiaperti.it.  Gli orari dei bus sopra indicati possono essere passibili di variazioni dovute alle condizioni del traffico, quindi non dipendenti dagli esecutori del servizio. Per fruire delle offerte è necessario acquistare in precedenza il biglietto sul sito www.parchiaperti.it dove gli utenti potranno trovare tutte le informazioni necessarie. Non è possibile acquistare il biglietto per il bus e/o la navetta a bordo né riservare un posteggio presso il parcheggio Monte Prata.

16/06/2022 09:35
"Cantieri aperti", luci sulla ricostruzione: oltre 400  visitatori a Visso e Pieve Torina

"Cantieri aperti", luci sulla ricostruzione: oltre 400 visitatori a Visso e Pieve Torina

Dalla cultura passa la rinascita dei territori marchigiani colpiti dal sisma del 2016. Succede grazie ad iniziative come il progetto Cantieri aperti, organizzato dal Segretariato Regionale per le Marche del Ministero della Cultura, che tra sabato 28 e domenica 29 maggio ha permesso a più di quattrocento persone di visitare i cantieri di ricostruzione dei luoghi della cultura danneggiati dal terremoto del Centro Italia. Un primo weekend di attività (ce ne sarà anche un altro) denso di visite guidate e workshop, con protagonisti il Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina, il Palazzo dei Priori di Visso e la sempre vissana Collegiata di Santa Maria. Siti importanti non solo perché carichi di storia e tradizione ma anche – e soprattutto – perché hanno rappresentato per anni un punto di incontro e di ritrovo per la gente delle loro comunità. Le stesse persone che hanno potuto toccare con mano i progressi fatti in questi sei anni nei lavori di restauro, scoprendo le tecniche utilizzate e parlando con i tecnici e gli esperti che le hanno adoperate sul campo. “La popolazione può vedere questi luoghi chiusi da anni e avere informazioni sulle attività in corso”,  ha commentato Giovanni Issini, soprintendente all’Archeologia, alle Belle Arti e al Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. “Questi contenuti sono solitamente noti soltanto agli addetti ai lavori e invece, grazie al progetto Cantieri aperti, ora saranno rivelati anche ad un pubblico più ampio” ha aggiunto Issini. Molto soddisfatte dell’iniziativa, cui hanno preso parte visitatori provenienti da tutte le Marche, anche le comunità ospitanti. “Per noi questa iniziativa ha essenzialmente un valore sociale, rappresenta un momento di rinascita che ci dà quella forza necessaria che stiamo perdendo, quella speranza che è venuta meno” , è il commento di Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina. “Non solo visite guidate, però: nella tappa di Visso di Cantieri aperti c’è stato spazio anche per la tradizione. Ad accogliere i visitatori c’erano infatti i ragazzi del “Torneo delle Guaite”, che con i loro elaborati costumi medioevali hanno accompagnato il pubblico alla scoperta delle bellezze della Comune. “Il viaggio di Cantieri aperti, però, non si ferma qui. C’è grande attesa per il secondo weekend di appuntamenti, in programma l’11 e il 12 giugno prossimi, tra il Palazzo Saladini di Rovereto di Ascoli Piceno e Castel di Luco, ad Acquasanta Terme. Visite guidate nei cantieri ma non solo: sono tanti gli eventi in programma. Come “Note di Restauro”, che a Palazzo Saladini vedrà protagonisti i segreti del restauro in corso e le melodie dei ragazzi dell’Istituto Musicale “Spontini”. O “Trasformare ascoltando”, che in collaborazione con “Officina dei Sensi” permetterà ai non vedenti di vivere l’arte scultorea attraverso il tatto e l’udito. Perché la ricostruzione è soprattutto partecipazione.  

30/05/2022 16:49
Da Pieve Torina a Visso: tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", il programma

Da Pieve Torina a Visso: tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", il programma

La ricostruzione fa rima con partecipazione: è tutto pronto per il primo weekend di "Cantieri aperti", l’iniziativa nata in seno al progetto “Ophera” del Segretariato Regionale MiC per le Marche per permettere alla cittadinanza di visitare i cantieri di ricostruzione dei luoghi della cultura, danneggiati dal sisma del 2016. Si parte sabato 28 maggio dal Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina e domenica 29 maggio dal centro storico di Monte San Martino, proseguendo con la Collegiata Santa Maria e il Palazzo dei Priori di Visso. Due giorni ricchi di attività, workshop e visite guidate con gli esperti e i tecnici che stanno curando il restauro dei siti compromessi dalle scosse telluriche che devastarono il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016. Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalla conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, "Cantieri aperti" è dunque pronta a entrare nel vivo, restituendo alle comunità luoghi rimasti inaccessibili per anni. “Gli obiettivi di Cantieri aperti sono quelli di comunicare alle comunità e a un pubblico più ampio possibile quali sono le attività in corso per il recupero e il restauro del patrimonio culturale marchigiano danneggiato dal Sisma” ha commentato Giovanni Issini, Soprintendente ABAP per le province di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo e coordinatore del progetto “Ophera”. Tante le attività in programma nei diversi spazi coinvolti dall’iniziativa. Il 28 maggio si comincia con “Il restauro in mostra”, una galleria fotografica allestita presso il Parco Rodari – antistante il Complesso di Sant’Agostino di Pieve Torina – per raccontare attraverso le immagini il processo di restauro del sito. Attività, questa, che sarà replicata anche il 29 maggio presso il centro storico di Visso. A Monte San Martino, invece, il centro si trasformerà in una galleria a cielo aperto, dove un percorso multisensoriale racconterà ai visitatori la Ricostruzione in atto. La rassegna prosegue poi con “Voci di Cantiere” (a Pieve Torina e Visso), che permetterà ai presenti di interfacciarsi direttamente con i tecnici e gli esperti che stanno curando le attività di ripristino dei siti. Dello stesso calibro “Mani in arte”, workshop dedicato alle tecniche di restauro dei dipinti, curato dall’Istituto Centrale del Restauro, in programma il 29 maggio, a Visso. Spazio anche per i più giovani, col concorso fotografico a Monte San Martino dedicato ai luoghi colpiti dal sisma, “Condividere la rinascita”, per ragazzi dai 9 ai 14 anni. Tutti gli eventi, a numero limitato, sono gratuiti. Per partecipare è possibile prenotarsi tramite il sito ophera.beniculturali.it dove si trova anche il programma dettagliato delle attività.  “Cantieri aperti”, però, non si ferma qui. È infatti previsto anche un secondo weekend di attività presso il Palazzo dei Saladini di Ascoli Piceno (l’11 giugno prossimo) e Castel di Luco, ad Acquasanta Terme (il 12 giugno prossimo).   

26/05/2022 18:00
L’orso bruno marsicano ritorna sui Sibillini: "In caso di incontro non va disturbato o innervosito"

L’orso bruno marsicano ritorna sui Sibillini: "In caso di incontro non va disturbato o innervosito"

Una presenza preziosa dal punto di vista naturalistico. Nessun allarmismo per l’uomo: basta essere cauti e seguire il giusto comportamento in caso di incontro In questi giorni è stata accertata la presenza di almeno un orso nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. I Carabinieri Forestali avevano segnalato danni ad apiari verificatisi nei giorni tra il 5 e il 10 maggio nei comuni di Montegallo, Montefortino e Fiastra.  A seguito di queste segnalazioni, i sopralluoghi effettuati dai tecnici del Parco hanno potuto accertare che i danni sono stati effettivamente arrecati da un orso, specie presente nell’Appennino Centrale con la sottospecie “orso bruno marsicano”. Sono stati ritrovati peli e altri campioni biologici da cui sarà possibile effettuare, tramite l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, analisi genetiche che consentiranno di identificare l’animale determinandone anche il sesso. Il Parco si è subito attivato nei confronti degli apicoltori danneggiati e sta avviando attività di monitoraggio finalizzate soprattutto a seguire gli spostamenti di questi animali. “È importante evitare qualsiasi forma di allarmismo” sottolinea il presidente dell’ente, Andrea Spaterna. “L’orso è un animale non pericoloso per l’uomo, anzi rappresenta una ulteriore conferma della straordinaria biodiversità dell’ecosistema dei Sibillini. Va comunque ricordato che, in caso di incontro, come per tutte le altre specie di animali selvatici, è necessario adottare comportamenti tali da non disturbarlo o innervosirlo. Quindi restare calmi, non gridare o compiere movimenti bruschi che possano essere interpretati come minacce, non avanzare verso di lui bensì restare fermi oppure allontanarsi lentamente, senza correre”. La presenza di orsi nel Parco è stata accertata in più occasioni negli ultimi anni. Finora, stante i risultati ottenuti grazie alle analisi genetiche, si è sempre trattato di individui maschi; questi, infatti, specialmente se giovani, possono andare in dispersione e raggiungere luoghi relativamente distanti dal territorio di origine, rappresentato soprattutto dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. “L’orso marsicano è molto importante dal punto di vista naturalistico” prosegue Spaterna “in quanto è una sottospecie endemica dell’Appennino centrale, dove sopravvive con una popolazione complessiva di 50/60 individui; per questo è rigorosamente tutelato da norme nazionali e comunitarie e il suo futuro dipende anche dalla diffusione e colonizzazione di nuovi territori potenzialmente idonei, quali i Monti Sibillini. La sua presenza però va gestita ed è per questo che il Parco, oltre a riconoscere un indennizzo economico in caso di danni, sta approntando misure a favore degli apicoltori per la protezione delle arnie. A breve sarà pubblicato un bando che finanzia la realizzazione di recinzioni adeguate a prevenire l’avvicinamento dell’orso”.

13/05/2022 16:33
Visso, programma di ricostruzione: c'è l'ok del Consiglio

Visso, programma di ricostruzione: c'è l'ok del Consiglio

“Nel Consiglio Comunale, del 12 aprile scorso, è stato approvato all’unanimità il primo PSR - Programma Straordinario di Ricostruzione - in cui sono state definite le regole generali per l’opera di ricostruzione post sisma, che vede interessato il Comune. Questa fase ha coinvolto la zona del centro storico, di Borgo San Giovanni e di Borgo Sant’Antonio: le parti più danneggiate della città”. Lo rende noto l’amministrazione comunale di Visso “Si è giunti a questo primo fondamentale traguardo grazie ad un intenso lavoro di concertazione che ha visto coinvolte diverse parti: l'Amministrazione Comunale di Visso, i suoi tecnici con i responsabili geometra Dario Morosi e Ingegner  Cristiano Farroni, l’architetto Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche con il suo staff al quale è stato commissionato il difficile lavoro di supporto tecnico  e scientifico per la redazione del PSR stesso, gli uffici del Commissario straordinario alla ricostruzione e gli uffici speciali dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche. L’impegno profuso è stato enorme, anche in considerazione di una legislazione in materia in continua evoluzione (non ultima l’Ordinanza Speciale numeri 26 del 13.8.2021)”. “Sono stati organizzati numerosi gruppi di lavoro tra tecnici e privati cittadini, spesso on line - causa emergenza pandemica – con tutte le difficoltà del caso. Molte sono state le verifiche dei danni nel Centro Storico e nelle zone rosse, continui sono stati gli incontri con i tecnici progettisti degli interventi per giungere ad una concertazione e ad un bilanciamento degli interessi tra pubblico e privato”. “Numerosi sono stati i sopralluoghi tecnici svolti insieme alla Politecnica delle Marche, l'USR della Regione Marche, alla Struttura del sub Commissario ingegner Loffredo e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche”. “Molti i suggerimenti, le osservazioni e le istanze pervenute dai cittadini - anche grazie all’utilizzo di un indirizzo email dedicato - a cui si è cercato quanto più possibile di dar seguito.  Nello specifico – spiega il Comune - i punti fondamentali trattati nel primo PSR approvato sono stati i seguenti: le norme generali inerenti la conformità degli interventi edilizi, l’individuazione degli aggregati, l’esame dello stato dei lavori delle opere pubbliche in corso di progettazione e l’esame degli interventi previsti dall’ordinanza speciale dello scorso anno”. “Molto ampia, inoltre, la discussione sull’ipotesi di realizzare una viabilità di accesso a Visso (entrando da Borgo Sant’Antonio) più sicura di quella ad oggi esistente; si è poi parlato della  valorizzazione di elementi storici ed architettonici presenti nel centro sctorico di Visso e nelle frazioni Villa Sant'Antonio e Borgo San Giovanni, attraverso miglioramenti urbanistici finalizzati alla sicurezza di strade e vie di fuga”. “Nel Consiglio è stato inoltre evidenziato l’impegno dell’Amministrazione Comunale per recuperare la parte del centro storico di Piazza San Francesco, che comprende la chiesa omonima, la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini, il convento suore del divino Amore ed un’ulteriore chiesa di proprietà della curia, oltre a diverse altre storiche abitazioni; il Comune stesso è soggetto attuatore degli interventi, anche per gli altri enti e soggetti pubblici e privati coinvolti”. “Ancora, ulteriore tema di discussione è stata la futura riconversione dei quasi dieci ettari di territorio comunale - anche in termini di copertura finanziaria - ora occupato dalle strutture emergenziali (sorte a seguito del sisma) tra cui i villaggi Sae, i centri aggregativi e commerciali, i vari servizi sociali e le strutture operate dai privati. A tal proposito si sta valutando di mantenerne in vita una parte di esse (magari destinandole ad altro uso) e di ripristinarne un’altra parte operando -  ove possibile-  interventi di recupero ambientale". "Gli scenari che si presenteranno sono molteplici e prevedono quindi future discussioni, sia consiliari che a confronto con la cittadinanza, per giungere ad un risultato quanto più possibile condiviso. Come già detto, questo è il primo Programma Straordinario di Ricostruzione e il lavoro continuerà spedito:  nelle prossime settimane seguiranno aggiornamenti ed integrazioni che riguarderanno anche le frazioni di Croce e Aschio”. “Corre obbligo ringraziare tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo grande risultato, grazie anche – e lo ripetiamo – al voto unanime dei consiglieri di maggioranza e di opposizione. Continueremo con rinnovata energia la nostra opera con l’unico intento di riportare all’antico splendore la nostra città”.

19/04/2022 19:07
Visso, cimitero monumentale: sì al progetto di ristrutturazione. Lavori per oltre 4 milioni

Visso, cimitero monumentale: sì al progetto di ristrutturazione. Lavori per oltre 4 milioni

Approvato il progetto per la ristrutturazione del cimitero monumentale di Visso. È quanto è stato deliberato nella giornata di venerdì durante la conferenza dei servizi che ha provveduto ad esaminare e, successivamente, approvare il progetto.  "Un risultato molto importante per la cittadinanza e in generale per il nostro Comune, data la sua natura, l’immenso valore affettivo e l’alto valore storico-monumentale che esso rappresenta", precisa in una nota l'Amministrazione comunale. L'importo complessivo dei lavori è di oltre 4 milioni di euro (€ 4.100.000,00): si prevede di espletare la gara per l’individuazione dell’esecutore entro l’anno corrente. "Progetto che segue nell’ordine, quello del cimitero di Cupi, di cui nelle settimane scorse si è anche svolta la gara per l'esecuzione delle opere e di quello di Villa Sant'Antonio, di cui siamo in attesa dell'approvazione del progetto esecutivo per poi procedere con l'affidamento dei lavori", aggiunge l'Amministrazione.  Si ricorda, infatti, come l'importo dei lavori riguardanti il cimitero di Cupi sia di complessivi 363.185,76 euro: l'avvio del cantiere è previsto entro il mese di maggio. Per quanto riguarda la riparazione dei danni e il recupero funzionale del Cimitero di Villa Sant’Antonio, l'importo complessivo dei lavori è, invece, di 788.796,01 euro: se ne prevede l'inizio entro l'estate.   

02/04/2022 09:29
Unione Montana, stazioni computerizzate per 17 Comuni: ultimate le consegne

Unione Montana, stazioni computerizzate per 17 Comuni: ultimate le consegne

Si è conclusa con Monte San Martino la consegna ai comuni facenti parte della strategia nazionale aree interne alto maceratese, di una stazione computerizzata per digitalizzare e snellire le procedure amministrative. “Ben diciassette comuni, quanti sono quelli che fanno parte della nostra SNAI, hanno potuto beneficiare di questa misura” ricorda Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, capofila del progetto aree interne. “Insieme ai sindaci abbiamo individuato, quale migliore opzione, una dotazione tecnologica che consentisse vantaggi sia per i cittadini che per gli enti riducendo costi e tempi per ottenere le documentazioni richieste. Un supporto importante per l’area tecnica di ogni comune, che potrà creare un archivio digitale facilmente consultabile e servire anche per riunioni e conferenze in remoto, e una risposta incisiva” prosegue Gentilucci “per soddisfare le esigenze dei cittadini che, a seguito degli eventi sismici del 2016, si sono inevitabilmente intensificate”. La fornitura della dotazione di circa 120.000 euro è stata resa possibile grazie all’attivazione della scheda intervento ASS. 1.2 – dotazioni strumentali – digital divide a valere sul POR FESR 2014/2020 Azione 6.2.

31/03/2022 18:24
Marche, Castelli: "Circa 60 Sae disponibili per i profughi ucraini"

Marche, Castelli: "Circa 60 Sae disponibili per i profughi ucraini"

Sono "una sessantina" nelle Marche le Sae, le casette per i terremotati liberate dai precedenti occupanti e che potranno essere messe a disposizione di famiglie di profughi ucraini. Lo ha dichiarato l'assessore alla Ricostruzione Guido Castelli, specificando che le Soluzioni abitative di emergenza libere sono "soprattutto tra i Comuni di Camerino, Visso, Arquata del Tronto e Amandola e proprio qui una casetta è stata già consegnata a una famiglia ucraina". "Sentita la Protezione civile nazionale nella persona del capo dipartimento, Fabrizio Curcio, dopo che alcuni sindaci avevano manifestato la volontà di dare un contributo di accoglienza - spiega Castelli - abbiamo inviato una circolare ai Comuni che hanno delle Sae vuote. È importante e significativo che dalle zone del cratere sismico arrivi questa attenzione a chi oggi sta fuggendo dalla guerra, una solidarietà di ritorno che apre il cuore", conclude Castelli.

18/03/2022 09:34
Visso, riprende le attività il Torneo delle Guaite. "Ripartiamo da zero, ma forti delle nostre radici"

Visso, riprende le attività il Torneo delle Guaite. "Ripartiamo da zero, ma forti delle nostre radici"

"L’associazione Torneo delle Guaite dopo anni di silenzio e inattività è riuscita a riprendere vigore e forza grazie ad un nuovo direttivo. Sette amici, si sono ritrovati in un pomeriggio d’inverno con la piena consapevolezza di non voler far morire un’associazione decennale. Non potevamo permettere che una rievocazione storica così importante per i nostri territori finisse e concludesse, nell’indifferenza totale, la sua attività sia rievocativa che sociale senza tentare almeno di riprenderla in mano. Ma ciò che più ci ha spronati nel voler far ripartire questa decennale manifestazione è la sua elevata portata storica. Ci sono decine di così dette 'Rievocazioni Storiche' in tutta Italia e anche molto vicine a noi che non hanno minimamente una base storica o una realtà del passato provata e documentata. Sono semplicemente feste paesane, puro folklore , una sorta di sagra vestita con abiti più o meno 'storici'. Si è proceduti quindi contattando il vecchio direttivo dimissionario e indicendo una nuova campagna di tesseramento e quindi una riunione dei nuovi soci per eleggere un nuovo direttivo. Smettere di rievocare il torneo delle guaite significherebbe perdere la rara possibilità di riportare in vita uno spaccato di vita medievale realmente accaduto. Questo fatto è di un valore eccezionale su cui si può lavorare e costruire una manifestazione stupenda. Abbiamo infatti l’editto del 1483 di Ser Benedetto di Benedetto in cui si descrivere in modo dettagliato questo torneo di Tiro con L’arco, una sorta di copione storico in cui ci viene indicato il luogo - Santa Maria di Macereto -, la data, le modalità di esecuzione del torneo e addirittura il premio in palio. Il Torneo delle Guaite dalla sua prima edizione si è svolto nel centro del nostro paese lungo la via principale e nella sua stupenda piazza e certamente aveva motivo di esistere in quel cuore prezioso. Non avere più i nostri centri storici, per poter ricreare una vera rievocazione storica è un problema insormontabile. Ma in un momento come questo, in cui tutto ci sembra così irrimediabilmente rotto e perduto, perché non svolgere momentaneamente la nostra rievocazione nel luogo proprio indicato dall’editto? La cosa che più ci addolora è considerare il Nostro comune solo per quello che ha perso , per ciò che si è rotto. Non vogliamo più sentire parlare di distruzione , di perdita, di mancanza. Vogliamo ricordare anche a chi vuole venire nei monti Sibillini che Visso ha ancora tantissimo da far vedere. Abbiamo enormi tesori nelle frazioni più piccoli come la Chiesa di Santa Maria di Mevale, abbiamo le Torri - simbolo intramontabile del borgo antico - e abbiamo un luogo di rara bellezza, perla e scrigno di racconti infiniti: il Santuario di Macereto. La nostra volontà è di tentare di ripartire da zero, forti delle nostre radici. Abbiamo l’immaginazione, l’amore per Visso e per fortuna anche tante associazioni storiche che ci vogliono bene e che per Visso farebbero di tutto. Pur essendo in difficoltà e in ristrettezze economiche e pratiche - considerato anche il Covid -, vorremmo dare nuova vita al torneo. Partendo a piccoli passi. Un torneo di tiro con l’arco e le sue Guaite, strumenti e abiti filologici, cibo locale e 'storico', musica dell’epoca, i nostri amati Tamburini, le dolci sbandieratrici e magari qualche buon narratore che ci possa raccontare la storia e le leggende dei nostri luoghi. Ma la parte più importante sarà la volontà e la partecipazione di tutta la popolazione come fu dalla prima edizione . Iniziammo con abiti di lana per i popolani, pochissimi nobili e i panini col ciauscolo nel chiostro di Sant’Agostino. La sensazione dal 2016 è stata quella di aver perso nelle mura delle nostre case anche l’anima del paese. Ma chi è qui e chi ogni giorno vive, lavora e ama questo Paese porta con sé un tassello di questa anima. Ogni rintocco delle campane della collegiata sono nel nostro battito. Dobbiamo continuare a far parlare le mura rotte delle nostre case riportando in vita la storia del nostro comune. Con la certa collaborazione di tutti i comuni e delle proloco siamo sicuri che riusciremo a realizzare il nostro progetto, un piccolo grande progetto che ha oltretutto l’onere e l’onore di dover rappresentare il cinque centenario della Battaglia del Pian Perduto. La storia e le tradizioni a Visso non sono mai mancate e la voglia di farle rivivere sta nel nostro “incosciente entusiasmo”. comunicato dell'Ass. Torneo delle Guaite (Caterina Molinaro Presidente, Enrico Franconi Vice Presidente, Ilaria Gatti Segretario, Letizia Cappa Tesoriere e i consiglieri Andrea Massimiliano Cesari, Federico Morandi e Andrea Ercoli)   (Foto a cura di Emanuele Persiani - ValnerinaOnLine)

25/02/2022 19:00
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