Visso

Visso, il sindaco Pazzaglini: "Adesso Norcia vuole anche la sede del Parco dei Sibillini. Più si ha, più si vuole"

Visso, il sindaco Pazzaglini: "Adesso Norcia vuole anche la sede del Parco dei Sibillini. Più si ha, più si vuole"

"Evidentemente la bulimia che deve aver colpito l'amministrazione di Norcia dopo aver beneficiato di più contributi post terremoto di tutti gli altri Comuni colpiti (escludendo Amatrice, probabilmente più contributi di tutti gli altri Comuni del cratere messi insieme) ha portato il Sindaco a tentare un'azione che nelle dichiarazioni sembrerebbe logica, ma che leggendo tra le righe tradisce il suo vero intento. Rivelato da due fattori: la dichiarazione che l'obiettivo sarebbe quello di consentire alla struttura tecnica del parco di supportare le scelte che 'verranno assunte per la ricostruzione' e evitare spostamenti per i dipendenti del parco". Così il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini in una lettera scritta per chiarire la posizione del Comune che dirige in merito alla proposta del Sindaco del Comune di Norcia Nicola Alemanno di spostare gli uffici provvisori dell'Ente Parco Nazionale Monti Sibillini. Proposta nei confronti della quale ribadisce la "totale avversità". Una lettera inviata oggi, lunedì 22 maggio, al Ministro per l'Ambiente Gian Luca Galletti, al Capo Dipartimento Protezione Civile Fabrizio Curcio, al Presidente Regione Marche Luca Ceriscioli, al Presidente Regione Umbria Catiuscia Marini, al Presidente Comunità Parco Nazionale Monti Sibillini, al Sindaco di Norcia Nicola Alemanno, in cui si legge: "Chiarita la posizione del Comune di Visso sulla proposta avanzata, evidenzio che il consiglio direttivo del parco nella sua azione dispositiva dovrebbe rappresentare tutti i Comuni dell'ente, che la posizione espressa dal Sindaco di Norcia, e la scorrettezza istituzionale realizzata scavalcando l'organismo preposto e rivolgendosi direttamente alle autorità in indirizzo, rendono quest'ultimo inidoneo a rappresentare i Comuni che non fanno parte di tali istituzioni, evidenziando che approfitta del suo ruolo per patrocinare esclusivamente gli interessi del suo Comune, per questo - conclude il sindaco Pazzaglini nella lettera - ne chiedo le immediate dimissioni". Il contenuto della lettera è stato pubblicato su Facebook dallo stesso Pazzaglini, che sul suo profilo commenta: "A quanto pare, più si ha e più si vuole... Dopo aver ottenuto più di tutti a livello di donazioni post terremoto (esclusa Amatrice, probabilmente più di tutti gli altri Comuni nel cratere messi insieme) , Norcia vorrebbe anche la sede del parco... Velleità non recente, ma che di certo non contribuisce a guardare al futuro con fiducia... Spero che non venga assecondata altrimenti le conseguenze non potrebbero che essere drastiche...".  

22/05/2017
Sisma, la Regione Marche fa il punto della situazione su macerie e casette

Sisma, la Regione Marche fa il punto della situazione su macerie e casette

Le macerie rimosse dopo il sisma sono oltre 47mila tonnellate. La Regione Marche infatti lo scorso 9 maggio ha inviato una lettera ai comuni in cui si precisa che “l’organizzazione della rimozione delle macerie è ben avviata e che per poter proseguire in modo più efficace e per programmare più puntualmente le operazioni di rimozione è necessario che i comuni censiscano, a livello preliminare, le macerie da rimuovere dal loro comune”. Ad oggi i piani trasmessi dai comuni sono: Montegallo, Visso, Muccia, Camerino, Montalto Marche, Colmurano, Bolognola, Pieve Torina, Roccafluvione, Gualdo, Castorano, Belforte del Chienti, Fiuminata, Offida, Colli del Tronto, Appignano del Tronto, Rapagnano, Amandola. I piani dovranno essere presentati entro il 23 maggio. In merito alle casette, nella giornata di oggi aggiudicata provvisoriamente la gara per l’area di Villa San’Antonio, Visso, per 70 Sae. Entro mercoledì saranno approvate le aree di Pian di Pieca di San Ginesio, per 19 Sae, e Vallazza di Ussita, per 21 casette. Domani via libera all’area di Piazza Piccinini di Castelsantangelo sul Nera in sostituzione dell’area PN1 Capoluogo per 37 Sae. Per Sarnano approvati i layout lo scorso 18 maggio per 21 Sae.

22/05/2017
Piediripa, la Vissana Salumi riprende la propria attività dopo il sisma aiutata dalla solidarietà

Piediripa, la Vissana Salumi riprende la propria attività dopo il sisma aiutata dalla solidarietà

Il Ciauscolo di Visso® è una I.G.P, un prodotto di qualità ad Indicazione Geografica Protetta ed avrebbe potuto essere una delle vittime collaterali del recente sisma che ha colpito le Marche: perché questa tipologia di ciauscolo è stata registrata da un’azienda di Visso che il 26 ottobre scorso fu distrutta, come tante, dal terremoto. Invece, nel nuovo punto vendita di Piediripa di Macerata, la Vissana Salumi ha potuto celebrare, in un incontro organizzato dalla "Compagnia delle Opere Marche Sud", la ripresa ufficiale delle attività commerciali, alimentate dal nuovo sito produttivo realizzato a Tolentino. Guido e Massimo Focacci, eredi di una tradizione che risale al padre, Ugo, che aprì con suo fratello un laboratorio a Roma e poi a Visso, nel 1972, hanno sottolineato come “ la solidarietà si è materializzata subito. Cercavamo un luogo in cui trasportare tutti i prodotti rimasti sotto le macerie ed un’azienda di Macerata, “Oro della Terra”, non solo ha messo a disposizione celle frigorifere e magazzini ma anche con i loro mezzi di trasporto in sei ore ci hanno aiutato a mettere tutto al sicuro”.Intervento prezioso, quello di “Oro della Terra” perché la Vissana Salumi era, in quel periodo, già in produzione per le commesse di Natale e perdere i prodotti avrebbe causato enormi problemi. “Poi – continuano i due fratelli – ben tre aziende che lavorano nel nostro stesso settore ci hanno dato accesso ai loro laboratori per produrre, senza chiedere assolutamente niente in cambio”. Un racconto, questo dei fratelli Focacci, che ha dello straordinario e compensa l’eccezionalità dell’evento sismico con incontri e gesti di solidarietà che hanno permesso all'azienda di ripartire, grazie naturalmente anche alla determinazione e alla tenacia della famiglia Focacci.  Nonostante le difficoltà attuali che Visso attraversa e la situazione generale che è tutt’altro che normalizzata, Guido e Massimo non hanno dubbi, vogliono tornare a produrre a Visso: ”se noi abbandonassimo la montagna, faremmo un danno a noi stessi, alla città, alle Marche intere, perché lentamente la montagna morirebbe e con essa una delle bellezze indiscusse della nostra Regione”.

22/05/2017
Sisma. Incontro in Provincia per riapertura Valnerina

Sisma. Incontro in Provincia per riapertura Valnerina

Questa mattina si sono svolte, nella sede della Provincia di Macerata, due conferenze di servizi per esaminare i progetti predisposti dall'Anas per la riapertura della Valnerina. Sono stati valutati gli interventi necessari per ripristinare, seppure in via provvisoria, il principale collegamento di quel comprensorio, epicentro del sisma. Previsti due specifici progetti: uno per la rimozione della frana e l'altro per la messa in sicurezza della parete rocciosa in tre diversi tratti dell'arteria. I progetti erano stati già illustrati dall'ingegnere Fulvio Soccodato, soggetto attuatore nominato da Curcio, martedì scorso in un incontro tenutosi sempre in Provincia. In quella occasione con la presenza anche del sindaco di Castelsantangelo sul Nera e il sindaco di Visso in collegamento telefonico, erano stati esaminati altri interventi e la loro tempistica per la riapertura delle altre strade di quel territorio:Visso-Ussita, Visso-Castelsantangelo, Ussita-Frontignano-Castesantangelo, Ussita-Casali e Ussita-Macereto. Alle due conferenze di servizi di oggi , presiedute dall'ingegnere Antonio Marsella, hanno partecipato l'ingegnere Mancina per l'Anas, Marcozzi e Marzialetti per la Regione Marche, Serenella Sciarra per la Provincia di Macerata e Daniele Moretti per l'Enel. Gli altri Enti invitati hanno inviato rispettivi pareri. “Si tratta di un passo avanti importante dice Pettinari per un obiettivo molto atteso dall'intera popolazione e per questo sollecitato ripetutamente dai Comuni di Visso, Ussita e C.S Angelo sul Nera, dalla Regione Marche e dalla Provincia”. Nei prossimi giorni finalmente l'Anas procederà alla scelta delle ditte appaltatrici in modo da  iniziare subito i lavori e rispettare il cronoprogramma per la riapertura della Valnerina entro settembre. A tale scopo l'Anas aprirà contemporaneamente i diversi cantieri necessari, sia per la rimozione della frana che per la messa in sicurezza della parete rocciosa.  

19/05/2017
"La tragedia si riavvolge, mente": una poesia sul terremoto per scacciare la nostalgia

"La tragedia si riavvolge, mente": una poesia sul terremoto per scacciare la nostalgia

Il mondo con gli occhi di un bambino dentro una pagina bianca. Per raccontarne luci e ombre, quelle proietatte sul futuro dai cumuli di macerie. Si intitola "Riferiti" ed è la poesia composta da uno degli alunni della Scuola Media di Visso. Come i suoi compagni, a causa del terremoto, il piccolo autore segue le lezioni nelle stanze della Villa Scalabrini, a Loreto. Tra i corsi, anche quello del regista e interprete, docente teatrale, direttore della Scuola di Dizione Lettura e Recitazione e della Prima Scuola di Ingegneria Umanistica del Minimo Teatro, Maurizio Boldrini, che a circa trenta ragazzi tiene un breve laboratorio di scrittura e traduzione vocale nell'ambito del progetto "Il respiro del territorio". È stato proprio Maurizio Boldrini a pubblicare il pensiero in versi del suo giovane scolaro in un post sul suo profilo Facebook. La poesia recita così: "Riferiti"Persone d’albergo fumano all’uscitain calce al mattone.La tragedia si riavvolge, mentedove è ancora invernomentre adesso c’è il mare davantialla visione distrutta riflesso in mostraalla conoscenza scivolata ai pesci.(Sembrano tutte uguali queste località di mare)Magia monotona di uno scarabocchioche sarà risolto con una merenda al cesto.Corrono pensieri e lepri nel libro della storia scaduta,spostano la nostalgia nella cassa delle stelle.Stemperata la matita ci ritroveremo quicon l’autostrada alle spalle e gli occhi spenti.Un cavallo fermo sul palmo della valletra l’erba alta e bassaposa alle nuvole.

18/05/2017
Gli architetti a Visso con un seminario per parlare della ricostruzione

Gli architetti a Visso con un seminario per parlare della ricostruzione

Parlare del sisma e mettere la prima pietra progettuale della ricostruzione esattamente nei luoghi dove tutto è accaduto. È così che l’Ordine degli Architetti della Provincia di Macerata, venerdì (19 maggio) a partire dalle 9 del mattino e sino alle 18 apre, presso la sala riunioni provvisoria del Comune di Visso, un tavolo di lavoro, discussione e formazione. Il seminario, voluto fortemente dall’ordine, affronterà le tematiche del rilievo critico, dell’analisi strutturale e del miglioramento sismico degli edifici storici attraversando lo studio di alcuni casi e prendendo ad esempio alcuni modelli di intervento. A condurre la giornata il Prof. Giovanni Cangi, docente presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e quella dell’ateneo di Perugia. Nell’arco della sua carriera ha sviluppato indagini sul comportamento sismico degli edifici storici, analizzando anche le strutture murarie danneggiate dalla crisi sismica del 1997 in Umbria-Marche. Tanti i temi che verranno affrontati durante il seminario. Dallo studio degli edifici in muratura in riferimento al quadro normativo esistente al rilievo critico e all’analisi del comportamento strutturale. Dagli elementi di meccanica delle murature all’analisi degli elementi costruittivi dell’organismo edilizio sino alle tecniche di consolidamento antisismico, al rinforzo di volte, archi e architravi e alla presentazione di casi studio. La giornata sarà poi occasione per i professionisti che interverranno di visitare il centro storico di Visso e discutere ancora più concretamente delle problematiche strutturali aperte dal sisma e dell’intervento richiesto che, come ribadito spesso dall’ordine, deve fare della ricostruzione un momento sano, ponderato e consapevole al fine di restituire un patrimonio edilizio che possa affrontare con successo gli eventi futuri che caratterizzano inevitabilmente una zona sismica.  

Il sindaco di Visso lancia la protesta: "Andiamo tutti a dormire in tenda sotto la Regione"

Il sindaco di Visso lancia la protesta: "Andiamo tutti a dormire in tenda sotto la Regione"

La misura è colma. E iniziano a prospettarsi forme di protesta clamorose. Con le fasce tricolori (alcune...) in prima fila. "Visto che ci stanno deportando, andiamo tutti a dormire in tenda sotto la Regione": parole e musica del primo cittadino di Visso, Giuliano Pazzaglini, per il quale la misura ormai è colma. "Settimane per aprire le buste per le offerte... Mesi per la validazione dei progetti... Mesi per istruttorie ridicole per la valutazione della idoneità delle aree... Si tratta di incapacità? Di malafede? Di entrambe? Non lo so" dice Pazzaglini che aggiunge "A questo punto però è ora di dimostrare con incisività che siamo stufi di questa situazione. L'idea che mi piace di più non è mia ma di un allevatore di Visso che questa mattina mi ha chiesto se poteva andare a scaricare un camion di letame sotto la sede della regione. Mi piace molto ma temo che non sia realizzabile senza conseguenze per chi lo dovesse fare quindi preferisco l'alternativa... Visto che ci stanno deportando andiamo tutti a dormire sotto la regione. Mettiamo delle tende in tutti gli spazi che riusciamo a trovare e mettiamoci li. Ci stanno uccidendo, tanto vale dimostrargli che ci rimettono anche loro...". E su Facebook il primo cittadino di Visso invita ad aderire: "Chiunque ha una tenda ed è disponibile lo scriva qui sotto...".

17/05/2017
Magliette gialle nelle zone del terremoto? Comi e Sciapichetti, evitate un gesto davvero di pessimo gusto

Magliette gialle nelle zone del terremoto? Comi e Sciapichetti, evitate un gesto davvero di pessimo gusto

Avevamo pensato di stare su Scherzi a Parte dopo che due parlamentari del Partito Democratico hanno promosso l'emendamento per inserire la provincia di Pesaro fra quelle destinatare di contributi per "danni indiretti" dal terremoto. Non eravamo su Scherzi a Parte. E non lo siamo neanche stavolta. L'ex premier Matteo Renzi, infatti, ha chiamato a raccolta i suoi e le magliette gialle si preparano ad "invadere" domenica prossima le zone colpite dal terremoto. Leggiamo il post su Facebook di Renzi: "Vorrei ringraziare i volontari del PD romano che ieri hanno indossato una maglietta gialla e si sono messi a pulire Roma.Il PD continuerà a fare iniziative come questa. Del resto ricordo che la prima volta in cui abbiamo “sperimentato” le magliette gialle è stato due anni fa a Milano. Ma adesso lo faremo più spesso, non solo a Roma. Anche per questo domenica prossima, 21 maggio, le magliette gialle torneranno in azione.Sto chiedendo a tutti i parlamentari di utilizzare questa domenica per andare – insieme ai volontari dei circoli, ai consiglieri regionali di tutta Italia, agli amministratori locali, ai cittadini che vogliono darci una mano – nelle zone del terremoto. Abbiamo oltre trecento parlamentari, centinaia di consiglieri regionali, migliaia di circoli. La giornata di domenica la passeremo ciascuno in un comune diverso di quelli colpiti dal sisma. Il PD sarà in tutti i comuni. Ad ascoltare, a fare il punto, a portare la testimonianza di un impegno concreto.Non si tratta in questo caso di pulire, come abbiamo fatto a Roma, ma di ascoltare, di capire, di condividere. E ciascuno da lunedì riporterà a Roma lo stato dell'arte. Il Governo ha fatto moltissimo per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto ad agosto, a ottobre, a gennaio. Ma la burocrazia è sempre in agguato per bloccare, fermare, rimandare, rallentare. Questa delle magliette gialle di domenica prossima, nelle zone del terremoto, è una buona opportunità. Chi vuole darci una mano lo faccia anche se non è parlamentare: magliettegialle@partitodemocratico.it Non dobbiamo lasciare nessun comune da solo. Dobbiamo andare ovunque, anche nei territori più piccoli che giustamente temono l'abbandono. Se ce la mettiamo tutta riusciamo a coprire ciascun comune. Avanti, insieme". Non dobbiamo lasciare nessun Comune da solo. La burocrazia è sempre in agguato. Ma veramente? Ma, ci scusi Renzi, chi governa l'Italia? Chi governa le Marche? Non è il suo partito? In casi come questo, francamente, servirebbe solo un po' di buon senso. E a quello del segretario regionale Francesco Comi e dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti ci appelliamo: se può, si adoperino per evitare un gesto di cattivo gusto. Anche perchè gli animi da quelle parti sono già sufficientemente esasperati. Delle magliette gialle proprio non se ne sente il bisogno: non è una questione politica. Le difficoltà sono innegabili, ma ritardi e stop dati da rigide norme burocratiche arrivano solo dalla politica. Non andate nelle zone terremotate: è solo buon senso. 

15/05/2017
“In moto per ricostruire”: da 1200 centauri 12mila euro in beneficenza ai terremotati di Visso - FOTO

“In moto per ricostruire”: da 1200 centauri 12mila euro in beneficenza ai terremotati di Visso - FOTO

In sella a una due ruote per portare speranza a chi si è visto crollare tutto addosso. Una spinta sull’acceleratore per agganciare il futuro di chi non ha più nulla. Si sono svegliati di buon mattino. Hanno infilato il casco e sono partiti. Chilometri di strada macinati per raggiungere, da ogni dove, uno dei borghi più provati dal sisma, Visso. Un motoraduno come un’invasione pacifica. Arrivati con la comitiva di sempre o alla spicciolata, uno dopo l’altro hanno fatto il loro ingresso in quel che resta del paese. Il rombo dei motori a squarciare il silenzio delle rovine. Sono le centinaia di motociclisti che ieri, domenica 14 maggio, hanno aderito all’evento “In moto per ricostruire”, iniziativa organizzata dal titolare della concessionaria Moto Nardi di Macerata, Paolo Nardi, insieme al sindaco di Visso, Giuliano Pazzaglini, e con la collaborazione del Motoclub Amici di strada di Civitanova Marche e del Motoclub New Rider di Porto Recanati. Una giornata di festa tra appassionati di moto, che si sono dati appuntamento al Giardino del laghetto, a Visso, per raccogliere fondi da destinare alla popolazione terremotata. Dieci euro ciascuno. “Un gesto simbolico – lo ha definito Andrea, di Iesi – per far sentire che ci siamo”. Una piccola somma che moltiplicata per i motociclisti presenti ha permesso di tagliare un traguardo importante: “Stando ai primi numeri, siamo – ha affermato Vincenzo Cittadini, tra gli organizzatori, salito sul palco al termine dell’omelia di padre Gianni Pioli dei Frati Cappuccini di Camerino e della benedizione ai partecipanti – circa 1.200 persone. Abbiamo raccolto quasi 12mila euro. Per la precisione, 11.800 che verranno completamente devoluti alla popolazione, in particolare ai commercianti, di Visso. Dettaglieremo centesimo per centesimo il modo in cui questi soldi verranno investiti” ha assicurato. E ha aggiunto: “Abbiamo portato un segnale importante a un territorio che ha bisogno dell’aiuto di tutti”. “Per venire quassù – ha confessato Fernando, di Treia – ci è voluto coraggio. Dormo ancora vestito, ho paura del terremoto. Per noi motociclisti Visso era l’itinerario della domenica. Saperla in queste condizioni è un colpo al cuore. Speriamo che i soldi raccolti servano a far del bene”. “Siamo venuti da Ancona – ha detto Sara, sorpresa a spizzicare un panino – per partecipare a un evento che serve a tenere i riflettori accesi su questa realtà, nella speranza che la burocrazia si smuova perché, a tanti mesi dal sisma, non è possibile che la gente ancora non sappia dove starà. Per dare il nostro contributo, per quel poco che possiamo fare”. “Il minimo” ha commentato Salvatore, che con una decina di amici è arrivato da Rieti. “Vengo qui in campeggio da quando avevo 14 anni, adoro questi luoghi e questa gente genuina. Luoghi – ha raccontato Michele, a Visso insieme a un gruppo di motociclisti di Rimini, Riccione e Cesenatico – che devono ripartire. Gli amici del posto mi raccontano che si sentono abbandonati. Mi auguro che chi abita qui venga aiutato. Noi siamo venuti apposta per dare il nostro contributo, seppure piccolo”. “Un raduno pieno di significato. Per capirne il senso – ha spiegato Fabio, alla manifestazione con i suoi giovanissimi amici di Montelupone – basta pensare ai sorrisi che ci hanno fatto appena ci hanno visti arrivare”. La signora Emanuela di Castelsantangelo sul Nera vive in una roulotte sistemata di fronte alla sua casa, inagibile. “I dieci anni di cui tutti parlano, necessari a ricostruire, per queste zone significherebbero – ha detto preoccupata – la desertificazione. Ben vengano le iniziative come questa, davvero straordinarie. Utili a richiamare l’attenzione dello Stato, a far muovere il governo”. Stefano prima del terremoto vendeva frutta e verdura. La sua è una delle 13 realtà commerciali sulle 25 che c’erano in città che sono riuscite a partecipare alla manifestazione con i loro prodotti. “Con oggi inizia un percorso di ripresa che se non porterà subito i suoi frutti sicuramente nel lungo periodo ci restituirà la normalità”. Abitava a Visso anche Letizia, impegnata ieri a dare una mano nella vendita dei gadget dell’associazione Sibillini Lab i cui proventi sono destinati alla realizzazione di nuovi spazi per i più piccoli, a cominciare da una ludoteca. “Non avremmo mai pensato a una simile partecipazione. Una giornata che significa tornare a sperare, forti dell’aiuto che tutte queste persone ci hanno dato”.   (Foto di Guido Picchio)

Tensione con spintoni e urla alla manifestazione di Visso: assenti tutti i sindaci, tranne Rinaldi

Tensione con spintoni e urla alla manifestazione di Visso: assenti tutti i sindaci, tranne Rinaldi

"Ci siamo. E nessuno potrà portarci via. Entriamo nella piazza di Visso. I politici sono entrati, entriamo anche noi. È casa nostra. Non ce lo potete impedire". Sono volati insulti e spintoni alla manifestazione stamattina a Visso dei cittadini dei Comuni che hanno sottoscritto il 'Patto della montagna (Castelsantangelo sul Nera, Preci, Ussita e Visso): circa 150 manifestanti hanno tentato di entrare nella zona rossa sfondando la barriera di carabinieri, finanza e polizia davanti l'arco d'accesso alla piazza. Alla fine una decina di manifestanti sono entrati in piazza e hanno gridato, tenendosi per mano: "Viva Visso. Viva Ussita. Viva Castello".   Durante la manifestazione, che si è tenuta subito prima sulla piazzetta delle Poste, hanno lanciato idee di proteste eclatanti: "Ci sdraiamo sull'autostrada" e ancora: "Seghiamo l'acquedotto, così la Regione si sveglia".    Presente il sindaco dimissionario di Ussita Marco Rinaldi, mentre non c'erano i sindaci degli altri Comuni. (Ansa)

13/05/2017
I cittadini manifestano sabato a Visso: "Servono più poteri ai Sindaci, gli unici in grado di gestire la ricostruzione"

I cittadini manifestano sabato a Visso: "Servono più poteri ai Sindaci, gli unici in grado di gestire la ricostruzione"

Non sono un comitato. Sono semplici cittadini, esasperati dalla palude di immobilismo dalla quale non sembra esserci via d'uscita, sebbene siano trascorsi quasi nove mesi dal terremoto del 24 agosto scorso.  Così, i cittadini di Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso e Preci hanno deciso di manifestare sabato 13 maggio a Visso. E tengono a sottolineare che si tratterà di una manifestazione spontanea.  "A nove mesi dal sisma" spiegano "siamo ancora nella fase dell'emergenza, non è stata mossa nemmeno una pietra e nessuna ricostruzione è iniziata né ci sono i presupposti perché questo accada.Manifestiamo a sostegno dell'operato dei nostri Sindaci, perchè sia dato loto più potere reale, e non solo a parole, in quanto sono gli unici in grado di gestire la ricostruzione. Questo concetto sembra sia stato recepito, con colpevole ritardo, anche dalle Autorità superiori ma rimane, al momento solo un auspicio. Chiacchiere insomma, che, ormai abbiamo imparato, possono durare mesi prima di tradursi in qualcosa di concreto. E soprattutto di reale.Questa manifestazione sarà anche l'occasione per dare un seguito al Patto della Montagna, promuovendo l'incontro tra la gente necessario a costruire una comunità unita e coesa , unica speranza per il futuro di queste valli e sarà la prima sul territorio, lontana dai luoghi del potere ma nel cuore vero della tragedia.Alla manifestazione sono stati ufficialmente invitati i Sindaci in quanto primi cittadini in mezzo, o davanti, alla loro gente".

11/05/2017
Si scaldino i motori: domenica a Macerata "In moto per ricostruire", raduno di beneficienza per Visso

Si scaldino i motori: domenica a Macerata "In moto per ricostruire", raduno di beneficienza per Visso

È tutto pronto per "In moto per ricostruire" evento presentato oggi 10 maggio presso la concessionaria Moto Nardi di Macerata. Gli amanti delle due ruote si riuniranno domenica 14 maggio mettendo la loro passione al servizio della ricostruzione di Visso, uno dei paesi più colpiti dal sisma. Una giornata di solidarietà finalizzata alla raccolta di fondi che andranno alla popolazione e ai commercianti della zona, organizzata da Paolo Nardo titolare della concessionaria Moto Nardi insieme al sindato di Visso, Giuliano Pazzaglini con la collaborazione del Motoclub Amici di strada di Civitanova e del Motoclub New Rider di Porto Recanati. "Ho notato grande sensibilità da parte dei motociclisti che verranno dal centro, ma anche dal sud Italia" ha detto Nardi. Per partecipare sarà necessario versare una quota di iscrizione: 10 euro che verranno devoluti in beneficienza ai vissani. Sarà possibile iscriversi presso la concessionaria Nardi, presso le sedi dei Motoclub aderenti oppure direttamente a Visso dove saranno allestiti dei banchetti. Tra i promotori anche Vincenzo Cittadini di Moto Nardi: "Quando ero bambino vivevo a Visso con la mia famiglia. Sembra una città bombardata ora, mi piange il cuore". Chi è motociclista sa cosa vuol dire viaggiare per scoprire posti come Visso, è "un modo per far tornare il turismo" continua Cittadini. Alla presentazione c'era anche Giuseppe Gatti, commerciante di Visso: "Dobbiamo ringraziare tutti, perché per noi è un modo per farci ricordare. Abbiamo paura che Visso scompaia anche dalla cartina geografica, altrimenti".

10/05/2017
Dal Trentino ad Aschio, donata una casetta di legno a famiglia di allevatori

Dal Trentino ad Aschio, donata una casetta di legno a famiglia di allevatori

Si è tenuta ieri ad Aschio, frazione di Visso, la cerimonia di "cessione" di una casetta di legno ad una famiglia di allevatori. Il gesto di solidarietà proviene da un'associazione di volontari del Trentino che ha donato la casetta al comune di Visso. Il sindaco e l'amministrazione comunale ha deciso di destinarla ad una famiglia di allevatori di Aschio, frazione duramente colpita dal sisma e dai successivi eventi legati al maltempo. Alla cerimonia di ieri presente anche il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini e Don Gilberto che ha benedetto la struttura.

07/05/2017
Una domenica di solidarietà per i motociclisti del gruppo FB "Eliche Marchigiane"

Una domenica di solidarietà per i motociclisti del gruppo FB "Eliche Marchigiane"

Poco meno di trenta moto partite dalla provincia di Macerata, Ancona e Pesaro hanno portato pacchi di generi alimentari ad alcune famiglie terremotate di Camerino, guidando i loro "destrieri" a Visso per un aperitivo. Tappa finale a Monte Cavallo, dove i motociclisti del gruppo fb "Eliche Marchigiane", amministrato da Aimone Maggi, Alessandro Tinti, Fausto Carsetti e Paolo Scarselletta, hanno sostato per un lauto e gustosissimo pranzo presso il ristorante "Il Nido dell'Aquila". Un aiuto non solo alle famiglie quindi, ma anche ai commercianti di questi territori devastati che, con l'arrivo della buona stagione, tutti ci auguriamo che non vengano dimenticati.

02/05/2017
Parte il servizio navetta per accompagnare a Visso i lavoratori della Svila

Parte il servizio navetta per accompagnare a Visso i lavoratori della Svila

A sei mesi dal grave sisma che ha colpito il centro Italia, in particolare Umbria – Marche – Lazio e Abruzzo, e che ha sconvolto non solo materialmente il territorio ma ha causato anche danni morali e psicologici, la distanza dalla Valnerina a Visso diventa un’odissea: per i lavoratori Svila andare ogni giorno al lavoro significa affrontare quotidianamente 4 ore di viaggio per 8 ore di lavoro, in km si passa da 30 km di prima ai 160 km di oggi. In attesa che si possa riaprire la strada Valnerina per Visso, unica via possibile per raggiungere le Marche dall’Umbria, è stato da tempo richiesto un servizio "Navetta" che possa servire non solo a questi lavoratori ma anche ad altri cittadini che ne abbiano necessità. Grazie all’impegno delle istituzioni regionali dell’Umbria e delle Marche, e alla disponibilità dell’Azienda Svila ad alleviare i disagi dei lavoratori riunendoli in un solo turno, si è finalmente conclusa la vicenda che darà il via a partire dal 2 maggio al servizio “Navetta”. Questa è la dimostrazione che quando ci sono le volontà si possono risolvere i problemi, anche quelli apparentemente insormontabili. La CGIL dell’ Umbria e delle Marche esprimono piena soddisfazione per il risultato ottenuto, anche grazie al nostro costante impegno, evitando una possibile fuoriuscita volontaria di questi lavoratori da una Azienda importante e indispensabile sia per il territorio marchigiano che umbro. Auspichiamo che le condizioni per il superamento dei disagi dei lavoratori e di tutta la popolazione colpiti sisma, possano verificarsi nei tempi più solleciti, mirando efficacemente nel luogo, al rilancio economico produttivo che merita ed alla ricostruzione del tessuto delle relazioni sociali, trasformando i territori del cratere in punti di eccellenza delle quattro regioni nelle quali sono situati. 

29/04/2017

Quotidiano Online Picchio News

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