Visso

Visso, finisce contro un camion: motociclista soccorso in eliambulanza

Visso, finisce contro un camion: motociclista soccorso in eliambulanza

Motociclista perde il controllo del proprio mezzo e finisce contro un camion: interviene l'eliambulanza. È quanto avvenuto a Visso attorno alle 15:30 del pomeriggio odierno, in prossimità della locale sede della Croce Rossa. Fortunatamente, al momento dell'impatto, la moto procedeva a velocità moderata. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente.  Sul posto sono immediatamente accorsi proprio i sanitari della Croce Rossa di Visso che, constatate le condizioni del paziente, hanno richiesto l'ausilio dell'elisoccorso. Il motociclista è stato trasferito in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona. 

22/07/2020
Partiti i lavori sulla provinciale 66 "Macereto": investimento da 450.000 euro

Partiti i lavori sulla provinciale 66 "Macereto": investimento da 450.000 euro

Sono iniziati questa settimana i lavori sulla provinciale 66 “Macereto”, strada che collega Ussita con il Santuario di Macereto, nel Comune di Visso, e riguarda la parte nei pressi del centro abitato di Ussita, chiusa al traffico dal terremoto. “Sono lavori che consentiranno la riapertura del tratto interrotto per via del sisma. È quindi l’avvio di un cantiere importante  - afferma il Presidente Antonio Pettinari - che rientra nel quarto stralcio del Programma degli interventi per il ripristino della viabilità nei territori più colpiti dagli eventi sismici del 2016”. Il costo complessivo dell’intervento è di 450 mila euro e viene finanziato con i soldi della ricostruzione del soggetto attuatore, la Protezione Civile. Il progetto fa parte di quelli che l’Amministrazione provinciale ha deciso di curare internamente: quindi la progettazione, la procedura d’appalto e la direzione dei lavori sono realizzati direttamente dal personale dell’ufficio tecnico dell’Ente. La strada in questione viene interessata da più interventi: infatti, sulle parti soggette al pericolo di caduta massi occorrerà realizzare opere di protezione attiva, quali i rafforzamenti corticali; mentre su quelle che presentano fessurazioni e abbassamenti a valle, verranno eseguite per un tratto di 70 metri due opere di sostegno contigue, un muro e delle palificazioni in cemento armato. Infine, nei tratti in cui i danni sono meno rilevanti, verrà effettuato un ripristino mediante interventi di consolidamento del piano stradale. I lavori sono stati affidati alla CO. MIN. e vede coinvolta anche la ditta Ticani di Visso.

17/07/2020
Parco dei Sibillini, un nuovo progetto per la tutela della biodiversità: sotto la lente gli insetti saproxilici

Parco dei Sibillini, un nuovo progetto per la tutela della biodiversità: sotto la lente gli insetti saproxilici

Erannis ankeraria, Rosalia alpina e Osmoderma eremita sono tre specie di insetti di interesse comunitario il cui monitoraggio, all’interno del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è iniziato lo scorso mese di marzo. Il progetto, della durata totale di due anni, è stato attivato grazie ai fondi della "Direttiva Biodiversità del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare" e si inserisce nel novero delle attività di ricerca applicata del Parco. Tra i risultati attesi c'è l'accertamento della definitiva scomparsa dall’area dei Sibillini dell'Erannis ankeraria, avvenuta con tutta probabilità a causa di attività di taglio boschivo eseguite in passato con eccessiva intensità e poco rispettose della biodiversità forestale. Per le altre due specie, Rosalia alpina ed Eremita odorosa, due coleotteri saproxilici, si tratta invece della prima indagine sistematica condotta direttamente dal Parco, che fa seguito ad un monitoraggio eseguito nel 2014 su alcune aree sperimentali. Le foreste sono ecosistemi molto complessi, habitat della cosiddetta fauna saproxilica alla quale le tre specie di insetti, oggetto dello studio promosso dal Parco, appartengono. La fauna saproxilica, che vive grazie al legno morto o marcescente, è parte attiva del suo processo di decomposizione, restituendone così i componenti all’ambiente e rendendoli disponibili per la crescita di una nuova generazione di alberi. La presenza di tali specie assicura la corretta funzionalità dell’ecosistema forestale e fornisce informazioni di rilevante interesse per la tutela della biodiversità. In particolare, la Rosalia alpina riveste il ruolo di indicatore per i boschi cosiddetti vetusti, ossia boschi in cui non si eseguono più interventi di taglio da molte decine di anni, ed in cui sono presenti alberi monumentali, ricchi di cavità, in parte deperienti e a volte "morti in piedi". Tali alberi sono definiti proprio “alberi habitat”, poiché rappresentano nicchie ecologiche per specie di insetti, uccelli e pipistrelli. Acquisire tali dati sarà fondamentale per avere indicazioni circa la gestione dei boschi, per un corretto aggiornamento dei formulari dei Siti Natura 2000 e per il monitoraggio delle specie di interesse comunitario previsto dalla Direttiva Habitat (92/43/CEE). A tal proposito, lo scorso 30 giugno è stato organizzato, presso la sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, un incontro formativo dedicato al Reparto Carabinieri Parco e tenuto da professionisti incaricati per l’attuazione del progetto. Con loro anche il dottor Giovanni Carotti, referente tecnico-scientifico del Parco, che collabora anche al progetto comunitario "Life eremita", dedicato specificatamente agli insetti saproxilici tutelati dalla Direttiva habitat. "Grande è il ruolo ecologico di queste specie - sottolinea il direttore Carlo Bifulco - e per questo, oltre al coinvolgimento degli operatori, abbiamo optato per aprire la ricerca anche all'utenza. Quello che oggi ci preme comunicare agli appassionati della natura e ai visitatori del Parco è un'attenzione maggiore per tutte le forme di vita che popolano i Monti Sibillini. Se di solito questa attenzione è sinonimo di rispetto, oggi vogliamo si trasformi anche in scoperta. In particolare, occhio agli avvistamenti di Rosalia alpina, un insetto inconfondibile per la colorazione azzurra e nera del corpo, delle zampe ed antenne. La specie si può trovare principalmente in faggeta, su tronchi di vecchie piante con presenza di legno morto, grossi rami spezzati a terra e cataste di legna, preferibilmente ben esposti al sole. Ogni avvistamento potrà essere comunicato all'indirizzo e-mail salvi@sibillini.net specificando la data e il sito esatto di ritrovamento ed allegando la relativa foto".

13/07/2020
Lago di Pilato: realizzata una recinzione per proteggere il chirocefalo

Lago di Pilato: realizzata una recinzione per proteggere il chirocefalo

Nella giornata di ieri, 1 luglio, i tecnici del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, in collaborazione con i Carabinieri Forestali e l’Associazione delle Guide del Parco, si sono recati al lago di Pilato per realizzare una delimitazione fisica con lo scopo di rendere ben visibile il limite che non può essere superato dagli escursionisti che si rechino sul posto. La delimitazione è temporanea ed è costituita da paletti e filo normalmente utilizzati dai pastori per realizzare gli stazzi delle greggi. Questa misura, disposta dal direttore del Parco Carlo Bifulco, si è resa necessaria per la tutela del chirocefalo del Marchesoni, il piccolo crostaceo che in tutto il mondo vive solo nel lago di Pilato. Si tratta di un animaletto arcaico che si è adattato ad un ambiente molto mutevole, com’è quello del piccolo specchio d’acqua, che resta ghiacciato per mesi ma che in estate è soggetto anche a periodi di siccità; il chirocefalo del Marchesoni riesce a sopravvivere a queste condizioni estreme grazie alle sue uova molto resistenti, che possono sopravvivere in uno stato di quiescenza anche all’asciutto per più di un anno. Le condizioni del lago però sono critiche a causa di due fenomeni che si sovrappongono: i forti eventi sismici del 2016 che, come rilevato dai geologi dell’ISPRA, avrebbero provocato un aumento della permeabilità del fondo del lago, e la prolungata siccità, che segue una tendenza alla riduzione delle precipitazioni legata ai cambiamenti climatici. Il Parco dal 2018 ha messo sotto osservazione l’andamento dell’habitat del lago di Pilato e il ciclo riproduttivo del chirocefalo del Marchesoni, mediante monitoraggio effettuato dall’Università di Perugia che ha fornito anche alcune indicazioni gestionali. In questa situazione ambientale così fragile, la sopravvivenza del piccolo crostaceo dipende anche dal nostro comportamento: è infatti fondamentale da parte degli escursionisti evitare di transitare nelle aree del lago ora all’asciutto, in quanto il calpestio può danneggiare le uova del chirocefalo. È anche necessario non introdurre oggetti nell’acqua per evitare possibili contaminazioni con inquinanti o organismi estranei a questo fragile habitat.

02/07/2020
Boom di turisti nei comuni del cratere, i sindaci: "questa sarà l'estate del rilancio"

Boom di turisti nei comuni del cratere, i sindaci: "questa sarà l'estate del rilancio"

"E' un'invasione, se continua così questa sarà l'estate del rilancio". A dirlo all'ANSA sono i sindaci di Visso, Luigi Spiganti, e di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, commentando il flusso turistico che in questi giorni sta interessando l'Appennino umbro-marchigiano grazie anche al "richiamo" della fioritura di Castelluccio di Norcia. "C'è tanta gente come non si vedeva da prima del terremoto e questo credo che dipenda da diversi fattori combinati che sono la fioritura, appunto, la voglia di uscire dopo il lockdown e la sicurezza che la montagna offre con i suoi spazi larghi", spiega Falcucci. "I turisti stanno scegliendo le nostre terre anche fuori dal weekend e questo è un segnale molto positivo, in particolare per i nostri commercianti", evidenzia Spiganti. Entrambi i sindaci ribadiscono l'importanza della riapertura della strada che collega il versante marchigiano con Castelluccio: "È un tratto fondamentale per il rilancio imprenditoriale delle nostre realtà". "Ovviamente di tutto questo ne beneficiano anche tutti gli altri Comuni, a iniziare da Ussita, ma anche quelli che si trovano più a ridosso della nuova SS77 che collega l'Umbria e le Marche", conclude Falcucci. (Fonte: ANSA)

01/07/2020
Visso, brutta caduta in località Fematre: ciclista trasportato a Torrette in codice rosso

Visso, brutta caduta in località Fematre: ciclista trasportato a Torrette in codice rosso

Brutto incidente nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:15, in località Fematre nel territorio comunale di Visso. Stando a una prima ricostruzione, un ciclista di 53 anni in sella alla propria mountain bike, mentre percorreva un sentiero di campagna, ha perso il controllo del proprio mezzo cadendo rovinosamente a terra.  Dopo aver prestato le prime cure del caso al malcapitato, il personale sanitario del 118, intervenuto con un ambulanza proveniente da Camerino, hanno deciso di allertare l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona dove il ciclista è stato prontamente trasportato in codice a seguito dei traumi riportati al torace.       Il ciclista non risulta essere in pericolo di vita.

30/06/2020
Visso, incidente lungo la statale "Valnerina" : motociclista al pronto soccorso

Visso, incidente lungo la statale "Valnerina" : motociclista al pronto soccorso

L'incidente si è verificato lungo la strada statale 209 "Valnerina" che da Visso conduce a Pieve Torina nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:00. Ancora da chiarire l'esatta dinamica dell'incidente, ma stando ad una prima ricostruzione un motociclista di 17 anni sarebbe caduto rovinosamente a terra dopo aver perso il controllo della sua moto in un curva. Immediato l'arrivo sul posto degli operatori sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure del caso al ragazzo e giudicando lievi le lesioni riportate a seguito dell'impatto con l'asfalto, hanno disposto il trasferimento del centauro in ambulanza al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Camerino. Nel sinistro non risultano coinvolti altri mezzi.

28/06/2020
Visso, auto finisce fuori strada e si ribalta: i due occupanti estratti dai vigili del fuoco

Visso, auto finisce fuori strada e si ribalta: i due occupanti estratti dai vigili del fuoco

Incidente nella notte, intorno alle ore 4:35, lungo la strada provinciale Visso - Ussita. Per cause in corso di accertamento, un'auto è uscita dalla carreggiata stradale e si è ribaltata rimanendo capovolta sul tettuccio.  Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del distaccamento di Visso che hanno estratto estratto dall’abitacolo i due occupanti rimasti incastrati, in collaborazione con il personale sanitario del 118, e messo l'auto in sicurezza. Uno dei due giovani presenti nell'auto è stato trasportato all'ospedale di Macerata, mentre l'altro - dopo essere stato condotto all'ospedale di Camerino - è stato trasferito al Torrette di Ancona.  Nessun altro mezzo è stato coinvolto nel sinistro. 

28/06/2020
Visso, il sindaco omaggia "l'uomo delle istituzioni" Andrea Innocenzi: donata stampa del manoscritto de L'infinito

Visso, il sindaco omaggia "l'uomo delle istituzioni" Andrea Innocenzi: donata stampa del manoscritto de L'infinito

Il Primo Dirigente della Polizia di Stato Dott. Andrea Innocenzi è stato salutato dal Sindaco di Visso Gian Luigi Spiganti Maurizi e la sua Giunta,  per aver raggiunto la meritata pensione. Il Sindaco ha consegnato a Innocenzi una stampa del manoscritto "L’Infinito" di Leopardi, in quanto il Comune di Visso, possiede uno dei due manoscritti originali de "L’Infinito", scritto tra il 1818 ed il 1819 da Giacomo Leopardi. Profonda la commozione da parte del Dott. Andrea Innocenzi, nel ricevere questo importante riconoscimento da parte del Sindaco di Visso. Il Sindaco ha voluto fare dono di questa stampa al Dott. Andrea Innocenzi per ringraziarlo di quanto ha fatto in questi anni per i Vissani e per il Comune colpito dal terribile sisma del 2016,come responsabile di coordinamento di tutte le forze di polizia impegnate nei servizi di ordine e soccorso pubblico. Il Sindaco ha espresso la sua soddisfazione nel dare questo importante riconoscimento ad un suo concittadino ed ha concluso il saluto al Dott. Andrea Innocenzi definendolo anche lui “L’Uomo delle Istituzioni” che ha saputo mettersi a disposizione dell’intera comunità con competenza, umanità e passione.

25/06/2020
Visso, Monsignor Massara: "la ricostruzione non è mai partita, Legnini darà un nuovo impulso"

Visso, Monsignor Massara: "la ricostruzione non è mai partita, Legnini darà un nuovo impulso"

"Guardare la piazza di Visso fa male al cuore perché la ricostruzione non è mai partita": a dirlo all'ANSA è stato il vescovo di Camerino, monsignor Francesco Massara, nel corso della visita alla cittadina terremotata assieme al commissario straordinario Giovanni Legnini. "Ma sono fiducioso - ha aggiunto - che il nuovo commissario darà un grande impulso attraverso le ordinanze che ha già messo in atto, dimostrando attenzione al nostro territorio". Poi, parlando delle difficoltà economiche legate all'emergenza coronavirus, ha detto: "Ci aspetta una grave crisi economica. Dobbiamo stare molto attenti con una vigilanza e una vicinanza alle persone, così da evitare quelle condizioni per cui la gente è portata a fare gesti estremi". (fonte: ANSA)   

21/06/2020
Ceriscioli in sella alla bici per il via dell'iniziativa "Sibillini bus&bike 2020" (FOTO)

Ceriscioli in sella alla bici per il via dell'iniziativa "Sibillini bus&bike 2020" (FOTO)

Giornata importante per il territorio montano e per il sistema turistico dell’alto maceratese grazie alla sinergia e collaborazione tra Contram s.p.a., Regione Marche, Unione Montana Marca di Camerino, Parco dei Sibillini, Comune di Ussita e di tante associazioni sportive dell’entroterra. Oggi, domenica 21 giugno c’è stato il via ufficiale all’iniziativa “Sibillini bus&bike 2020”, alla presenza del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli e del Presidente Contram s.p.a. Stefano Belardinelli.  L’iniziativa “Sibillini bus&bike” è un servizio di collegamento e risalita in bus per bikers, hikers e amanti della montagna in genere. Nasce nel 2019 grazie a una intuizione di Contram s.p.a. e delle associazioni Biocycles Sibillini e Good Mornig Sibillini, rappresentate da Stefano Marchegiani.  Si può partire da Civitanova Marche in bus, caricare la bicicletta e scendere direttamente in montagna a Visso/Ussita/Frontignano, pronti per pedalare. Per i più sportivi c’è la possibilità di salire ancora di quota con un ulteriore collegamento in bus da Frontignano fino al “Belvedere” o al “Cristo delle Nevi”. Andata e ritorno in giornata ogni sabato e domenica di giugno, luglio e agosto e il primo weekend di settembre.  L’iniziativa “Sibillini bus&bike” gestita e svolta da Contram s.p.a. è possibile  grazie a una efficiente integrazione tra i servizi già previsti dal programma estivo per i Comuni di Visso, Castelsantangelo sul Nera e Ussita, i servizi di potenziamento sisma tra la costa e le aree interne e uno specifico intervento della Regione Marche a favore del Comune di Ussita per il potenziamento del trasporto pubblico locale in sostituzione delle seggiovie.

21/06/2020
Legnini in visita a Visso: "Salvare il paese per le future generazioni, in 4 anni non è accaduto nulla"

Legnini in visita a Visso: "Salvare il paese per le future generazioni, in 4 anni non è accaduto nulla"

Il commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini ha fatto visita nel pomeriggio a uno dei centri più colpiti dal sisma 2016, dopo la tappa mattutina a Castelsantangelo sul Nera.   “Visso è un borgo straordinariamente bello, i suoi gioielli architettonici, storici e culturali sono molteplici e abbiamo il dovere di riconsegnarli alle future generazioni" -  ha affermato Legnini al termine della visita nella cittadina dei monti Sibillini - . "A quanto ho appreso qui in quattro anni non è accaduto nulla, adesso occorre che accada qualcosa di importante. Mi confronterò con l'amministrazione comunale", ha aggiunto.  Sull'opportunità di mettere in sicurezza la piazza principale e riaprirla alla gente, il commissario ha detto di essere d'accordo, ma - ha sottolineato - "la decisione spetta al potere locale". Insieme al commissario ci sono il sindaco Gian Luigi Spiganti, il senatore della Lega Giuliano Pazzaglini, ex sindaco della cittadina, e il vescovo Francesco Massara. Tra gli edifici visitati anche il duomo e l'ex complesso di Sant'Agostino.  

20/06/2020
Visso, la minoranza: "Ancora uno stop alla ricostruzione, bocciate tre proposte di perimetrazione"

Visso, la minoranza: "Ancora uno stop alla ricostruzione, bocciate tre proposte di perimetrazione"

Si è tenuto nella giornata di ieri un consiglio comunale aperto a Visso, convocato dal sindaco Gian Luigi Spiganti, su richiesta dei tre consiglieri di minoranza Sara Tomani, Anna Cherubini e Luca Testa.  All’ordine del giorno i tre elaborati formulati dall'ufficio tecnico comunale relativamente al ripristino delle perimetrazioni, sulle quali basare i piani attuativi di ricostruzione, a seguito degli eventi sismici che hanno devastato il comune nel 2016.   “La situazione attuale deriva da ritardi già in essere a causa del processo di classificazione delle aree coinvolte – asserisce la minoranza -. Circostanze dovute alle decisioni politiche dell'Amministrazione Comunale, che ha dapprima deciso per la perimetrazione (2017) poi per la deperimetrazione (2018) ed infine per la ri-perimetrazione indicata nel consiglio del primo ottobre , che ad oggi ancora non ha visto la definizione delle aree interessate e pertanto la sua concretizzazione. "Come ovvio – continuano i consiglieri -  l'assenza di regole e la mancanza di individuazione delle zone perimetrate o non perimetrate, ad oggi non consentirebbero ai tecnici di procedere ad alcuna progettazione, zone che pertanto rimarrebbero ferme nonostante le nuove ordinanze del commissario Legnini volte a velocizzare “concretamente” il processo della ricostruzione". Le tre ipotesi di perimetrazione poste all'ordine del giorno, e precedentemente elaborate dall'Ufficio Tecnico a seguito del consiglio comunale del primo ottobre del 2019, sono state respinte dalla maggioranza. Una decisione che si basa su quanto previsto dall’ultima ordinanza emessa dal commissario per la ricostruzione Legnini (101 del 30 aprile 2020). Ordinanza nella quale si colloca Visso nei Comuni sottoposti a Programmi Straordinari, in quanto tra i maggiormente colpiti da sisma. Una disposizione di cui non si tiene conto nelle tre ipotesi elaborate dall'Uffico Tecnico. Per tale ragione,  la maggioranza attende, entro la fine di giugno, il nuovo quadro normativo che regolamenterà la ricostruzione del comune.

31/05/2020
Lago di Pilato, acque in calo per effetto del cambiamento climatico e del sisma

Lago di Pilato, acque in calo per effetto del cambiamento climatico e del sisma

Negli ultimi anni si è registrata una crisi idrica importante che determina, con frequenza maggiore, l’abbassamento del livello delle acque del lago di Pilato. Le ragioni sono diverse, ed il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si è subito attivato per un monitoraggio costante dello specchio d’acqua cercando di preservarne l’integrità. In quell’habitat infatti vive il Chirocefalo del Marchesoni, un piccolissimo crostaceo che ha scelto da tempo immemore il lago di Pilato come sua unica dimora. Per garantirne la sopravvivenza è fondamentale non avvicinarsi alle sponde dell’invaso e, qualora le acque risultassero assenti come successo più volte in estate, è vietato calpestarne la superficie, perché lì si annidano le uova del Chirocefalo, capaci di resistere a periodi di siccità ma non, ovviamente, ai comportamenti sbagliati di persone incaute. Un ruolo nell’implementare le conseguenze nefaste dei cambiamenti climatici che sono alla base della crisi idrica è stato giocato anche dal terremoto del 2016. Secondo uno studio dell’ISPRA, ente pubblico di protezione e ricerca ambientale, l’analisi dei dati pre e post sisma ha permesso di verificare come sia aumentata la velocità di infiltrazione delle acque del lago nel sottosuolo per una probabile variazione di permeabilità dovuta appunto agli effetti del terremoto. “Occorre cautela ed attenzione” sottolinea Carlo Bifulco, direttore del Parco. “Temevamo questo scenario, amplificato dal sisma del 2016. Dobbiamo tutelare la specificità del lago di Pilato non solo dal punto di vista paesaggistico quanto piuttosto da quello faunistico data la presenza nelle sue acque del Chirocefalo del Marchesoni. Raccomandiamo a chi decidesse di intraprendere un’escursione verso il lago di non avvicinarsi alle sue sponde e a quel che rimane dello specchio d’acqua rispettando un areale ampio poiché sotto quel pietrisco si nascondono le uova del piccolo crostaceo, in uno stadio di diapausa. Appena le condizioni ambientali miglioreranno, il percorso di sviluppo dell’animale riprenderà continuando ad assicurarne la millenaria presenza nel lago”. In questi giorni avrebbe dovuto tenersi un sopralluogo nel sito, effettuato da tecnici del Parco, dell’ISPRA e dell’Università di Perugia. L’ISPRA si occupa degli aspetti idrogeologici, l’Università di Perugia di quelli legati all’habitat. “I sopralluoghi dell’ISPRA e dell’Università di Perugia sono solo rimandati, per ragioni logistiche, di qualche giorno” prosegue Bifulco “mentre l’altro ieri i nostri tecnici, insieme ad alcune guide del Parco e ai carabinieri forestali, sono saliti al lago per prenderne visione e documentare la situazione in cui si trova”. Se il fattore sismico ha giocato un ruolo nell’abbassamento del livello delle acque, di certo il fattore climatico appare tuttavia preponderante: “le scarse precipitazioni piovose e nevose di questi ultimi anni - continua Bifulco – hanno impedito il formarsi dei depositi di neve che alimentano il lago. In una prospettiva più ampia, una modalità efficace per affrontare l’emergenza climatica è cercare di implementare una forestazione intensiva delle aree marginali ed abbandonate per aumentare la capacità di intercettazione e ritenzione delle risorse idriche nel terreno e di assorbimento dell’anidride carbonica. È risaputo che la presenza di foreste migliora il clima poiché attenua le massime temperature e l’aridità conseguente. Il Parco, in questo senso, può giocare un ruolo come esempio virtuoso, ma è chiaro che l’azione deve riguardare aree fuori Parco. È lì che si giocherà la battaglia”. Anche perché non è solo il lago di Pilato a soffrire di carenza idrica, ma diversi corsi d’acqua, sorgenti e l’intero ecosistema acquatico presente nel Parco e fuori, “per cui tornare ad un uso consapevole dell’acqua - conclude Bifulco - sarà non più una scelta bensì una necessità”.

30/05/2020
Visso, accusa un malore mentre percorre un sentiero: soccorso un uomo

Visso, accusa un malore mentre percorre un sentiero: soccorso un uomo

Escursionista accusa un malore, mentre percorre con sua moglie un sentiero tra Visso e Ussita: si attiva la macchina dei soccorsi. L'episodio è accaduto intorno alle 19 del pomeriggio odierno. È stato subito allertato  il Soccorso Alpino della Stazione di Macerata. Marito e moglie sono stati raggiunti dalla squadra di terra del Soccorso, che ha poi condotto l'uomo, un 42enne, verso l'ambulanza del 118. L'uomo è stato visitato dal personale sanitario ed è in buone condizioni.

22/05/2020
Parco dei Sibillini, aquila reale uccisa a colpi di fucile

Parco dei Sibillini, aquila reale uccisa a colpi di fucile

Ancora una volta una specie di elevato valore naturalistico ha subito le conseguenze di atteggiamenti quanto meno sconsiderati da parte dell'uomo. Lo scorso 5 maggio alcuni tecnici del Parco, insieme al personale della Stazione Carabinieri Parco “Montefortino”, territorialmente competente, si sono recati in località Cascate del Rio, nella valle del Tenna (Montefortino),per recuperare la carcassa di un esemplare adulto (probabilmente maschio) di aquila reale (Aquila chrysaetos). L'animale era stato rinvenuto morto da un escursionista che ha poi avvisato le autorità competenti. Una volta recuperata, la carcassa dell’animale, che appariva parzialmente mummificata ad indicare un decesso avvenuto alcuni mesi fa in condizioni che ne hanno favorito il mantenimento, è stata trasferita all'Ospedale Veterinario Universitario Didattico di Matelica (OVUD-UNICAM) per effettuare alcune prime indagini. Seppure il suo stato di conservazione non abbia ancora consentito di accertare le cause di morte, si è potuto verificare mediante radiografia che nei tessuti dell’animale erano presenti quattro pallini di metallo riconducibili ad una cartuccia da arma da fuoco. Ulteriori approfondimenti diagnostici si stanno svolgendo presso il laboratorio dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Umbria e delle Marche. Quel che è certo è che qualcuno ha sparato a questo individuo, appartenente verosimilmente ad una delle 5 coppie attualmente nidificanti all'interno dell’area protetta. Si tratta, in 15 anni, del 3° caso accertato nel territorio del Parco di aquile ferite con arma da fuoco, ma le altre due erano state curate e salvate, seppure condannate a vivere rinchiuse in una voliera. Con una apertura alare di oltre due metri, l’aquila reale è la vera regina dei cieli dei Sibillini. Oltre a costituire un indiscutibile elemento di valorizzazione del territorio, svolge un importante ruolo di regolatrice degli ecosistemi perché si nutre non solo di mammiferi ed uccelli ma anche di carcasse di animali, selvatici e non, contribuendo a ridurre il rischio di diffusione di malattie infettive. L’aquila reale ha rischiato l’estinzione fino a diventare specie protetta anche a livello comunitario. Oggi nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini vivono 5 coppie nidificanti che costituiscono il principale nucleo dell’intero Appennino umbro marchigiano. Tra le principali cause di morte ci sono però, purtroppo, ancora quelle legate all’uomo, tra cui il bracconaggio, l’uso di esche avvelenate e la folgorazione su linee elettriche. Sebbene non sia possibile stabilire se l’aquila ritrovata sia stata presa a fucilate all’interno del Parco, tali atteggiamenti, sicuramente volontari e dolosi, non solo minacciano la sopravvivenza di questa specie, ma denotano stupida malvagità e noncuranza verso le più elementari norme di rispetto e tutela dell’ambiente, e vanno per questo denunciati ed esecrati per evitare che possano ripetersi.  

20/05/2020
Visso, riapre l'ufficio postale: "Un  segno di rinascita per il territorio"

Visso, riapre l'ufficio postale: "Un segno di rinascita per il territorio"

L’ufficio postale di Visso riapre oggi nella vecchia  sede: un piccolo segno di rinascita per il paese, così duramente colpito dal sisma del 2016.  Non si è tenuta una vera e propria cerimonia di inaugurazione, ma sono intervenuti per un saluto il sindaco  Gian Luigi Spiganti Maurizi,la vicesindaca Patrizia Serfaustini e Beatrice Bacchiocchi direttrice generale delle Poste di Macerata. L’ufficio, che garantisce gli standard di accoglienza e sicurezza per i clienti e il personale, è dotato di due sportelli abilitati a tutte le operazioni e una sala consulenza con personale qualificato per fornire chiarimenti e consigli in modo riservato sui prodotti di risparmio, protezione e investimento dell’azienda. La sede dispone anche di uno sportello ATM Postamat, accessibile 24 ore su 24, per il prelevamento di denaro contante, il pagamento di bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni oltre al servizio wi-fi gratuito per connettersi a internet in modo facile e veloce. Garantite inoltre tutte le misure di sicurezza per l’emergenza sanitaria grazie all’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce per far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. “Viviamo con grande gioia questa giornata in cui l’Ufficio Postale di Visso riprende l’operatività nella sua sede storica. Siamo grati a Poste Italiane che sin dal verificarsi del sisma del 2016 si è impegnata per non interrompere il rapporto con i cittadini, attivandosi con un container prima e con l’apertura di questo bellissimo ufficio oggi - ha dichiarato il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi. Questo ufficio è un segno di rinascita perchè è stato demolito e ricostruito".  L’ufficio di via Paolo da Visso è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e il sabato dalle 8.20 alle 12.35.

14/05/2020
Visso, ripartirà a breve Il cantiere per la realizzazione della nuova piazza: l'annuncio del Sindaco

Visso, ripartirà a breve Il cantiere per la realizzazione della nuova piazza: l'annuncio del Sindaco

"Il cantiere per la realizzazione della nuova piazza di Visso ripartirà tra pochi giorni": a dirlo all'ANSA è il sindaco Luigi Spiganti. "Abbiamo ottenuto dalla prefettura di Macerata il permesso di riaprire gli agriturismo affinché possano ospitare gli orari operai della ditta incaricata dell'opera", ha spiegato. "Contavamo di finire la piazza con tutti i negozi entro dicembre, purtroppo l'emergenza coronavirus ci farà slittare il tutto di qualche mese", ha detto ancora Spiganti. Che ha anche annunciato l'avvio dell'iter progettuale per la costruzione delle nuove scuole. (fonte: ANSA).

11/05/2020
Parco dei Monti Sibillini: "Pronti ad accogliere dopo il lockdown"

Parco dei Monti Sibillini: "Pronti ad accogliere dopo il lockdown"

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed il suo territorio si apprestano a tornare finalmente ad “accogliere” dopo il lockdown imposto dall’emergenza covid19. “Torniamo in montagna con intelligenza, attenzione e cura” sottolinea il direttore dell’Ente, Carlo Bifulco, “come sempre e ancor di più in questa fase 2, attenendoci alle disposizioni normative del DPCM del 26 aprile scorso”. Le riportiamo come segue: “L’attività sportiva e motoria all’aperto è consentita solo se è svolta individualmente, a meno che non si tratti di persone conviventi. A partire dal 4 maggio l’attività sportiva e motoria all’aperto sarà consentita non più solo in prossimità della propria abitazione. Sarà possibile la presenza di un accompagnatore per i minori o per le persone non completamente autosufficienti. È obbligatorio rispettare la distanza interpersonale di almeno due metri, se si tratta di attività sportiva, e di un metro, se si tratta di semplice attività motoria. In ogni caso sono vietati gli assembramenti. Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività. Non è consentito svolgere attività motoria o sportiva fuori dalla propria Regione". Tali disposizioni sono state riprese e confermate con il decreto del Presidente della Regione Marche n° 143 del 30 aprile, specificamente all’art. 2 che, dopo l’errata corrige, stabilisce che: “È consentito lo spostamento individuale per attività motoria e attività all’aria aperta, anche con bicicletta, unità da diporto o altro mezzo, in tutto il territorio regionale, con divieto di assembramenti e con l’obbligo di rispetto della distanza di due metri dalle persone, salvo quelle accompagnate in quanto minori o non autosufficienti utilizzando mascherine e guanti o garantendo l’igiene con idoneo liquido igienizzante. In generale sono consentite le attività motorie sportive svolte in maniera individuale sempre nel rispetto delle norme di precauzione del distanziamento sociale e dell’utilizzo dei DPI per quanto applicabili". Per quanto riguarda la Regione Umbria non vi sono al momento ordinanze regionali specifiche per cui ci si attiene al DPCM del 26 aprile. Ricordiamo infine che maggio è il mese delle nascite per diverse specie presenti nel territorio del Parco come il camoscio appenninico, il capriolo, il lupo e tanti altri animali, per cui suggeriamo il massimo della cautela ed un comportamento adeguato.

04/05/2020
Visso, la Svila dona un nuovo tavolo radiologico all'ospedale di Camerino

Visso, la Svila dona un nuovo tavolo radiologico all'ospedale di Camerino

Ieri pomeriggio, 8 aprile, il Direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni si è recato presso la sede della SVILA s.r.l. di Visso per incontrare il direttore dello stabilimento Mauro Enrico Parretti ed “accettare” personalmente una inaspettata e generosa donazione a favore dell’Ospedale di Camerino, come comunicato nei giorni scorsi dal Consigliere Delegato della Società, Maurizio Crea. La SVILA s.r.l., sin dal 1974, produce pizze surgelate di qualità e - nel corso degli anni - ha sempre dimostrato un profondo legame con Visso, sede della società, e con tutto il territorio limitrofo. Sin dal 2012 la società fa capo all'imprenditore italo americano Alexander Palermo che, insieme al consigliere delegato Maurizio Crea ed al direttore dello stabilimento Mauro Enrico Parretti sono stati sempre attenti ai bisogni del territorio. Nell'emergenza sanitaria legata al coronavirus, l'azienda ha deciso di intervenire con una donazione a supporto dell’Ospedale di Camerino. La struttura ospedaliera della città universitaria marchigiana, trasformata poche settimane fa in Covid Hospital, aveva necessità di acquisire, come evidenziato dal Direttore dell’Area Vasta 3, un nuovo tavolo radiologico. Grazie all’intervento della SVILA l’importante tecnologia, che potenzierà l’attività della U.O. radiologia dell’Ospedale, verrà installata il prossimo 20 aprile, ed il suo valore complessivo ammonta a 222.528 € iva inclusa. "La donazione rientra appieno - dice Parretti - nelle filosofia imprenditoriale di Alexander Palermo, che ha sempre creduto nella SVILA, intervenendo con massicci investimenti che hanno portato l’Azienda, dagli iniziali 11 milioni di fatturato agli oltre 30 milioni attuali, producendo e distribuendo prodotti di alta qualità in Italia e nel mondo". Nello stabilimento di oltre 5.000 mq., che si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, lavorano più di 180 professionisti del settore.  "Con questa donazione si sottolinea ancora una volta come la strategia della sanità regionale, ed in particolare del Presidente Luca Ceriscioli - afferma il direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni -, che ha voluto ringraziare personalmente al telefono il Direttore Parretti, sia quella di potenziare l’offerta sanitaria del Presidio ospedaliero di Camerino, il quale si presenterà con nuove potenzialità una volta superata questa drammatica emergenza. Al titolare dell’Azienda Alexander Palermo, al consigliere delegato Maurizio Crea ed al direttore dello stabilimento Mauro Enrico Parretti un immenso e caloroso grazie per questo indimenticabile gesto di generosità".  

09/04/2020

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