Poggio San Vicino

RisorgiMarche, Cicconi: "Le note risuonate ai concerti sono state di speranza per le nostre comunità"

RisorgiMarche, Cicconi: "Le note risuonate ai concerti sono state di speranza per le nostre comunità"

“Le note dei concerti di RisorgiMarche, il festival per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, sono risuonate come note di speranza per tutti noi e, soprattutto, per i nostri territori. Abbiamo accolto tantissime persone e preso parte a quello che ha voluto essere un inno alla gioia capace di tenere accesi i riflettori su di un’emergenza che continua ancora ad essere vissuta da centinaia e centinaia di famiglie. Certe note, anche se noi marchigiani siamo dei combattenti, ci hanno dato il coraggio per andare avanti e la speranza per il futuro”. Così il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, dopo l’ultima tappa della rassegna che ha portato sui piani di Monte Gemmo il cantautore Edoardo Bennato. “Pioraco, Fiuminata, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, San Severino Marche, Apiro, Poggio San Vicino, Sefro e altre realtà del nostro vasto territorio comunitario sono state protagoniste nell’edizione di quest’anno di una rassegna senza eguali. Mi auguro che il format ideato da Neri Marcorè, che non finiremo mai di ringraziare, possa anche negli anni a venire portare nuove tappe in un’area veramente devastata dal sisma ma ricca ancora di tanta fiducia nella rinascita. Sono state migliaia le persone portate dai concerti nei nostri centri. RisorgiMarche è stata una grande occasione per far lavorare le attività dei nostri territori e per muovere quel turismo che rappresenta un volano per la nostra economia. Il festival, non possiamo dimenticarlo, rappresenta un’importante vetrina per tutti e mi auguro che avrà una ricaduta anche per il futuro”. L’Unione Montana Potenza Esino Musone anche quest’anno ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. Il presidente Cicconi, prima ancora che finisca l’edizione 2019, è tornato ad esprimere la piena disponibilità di tutti i Comuni membri dell’Unione ad ospitare altri eventi per le edizioni a venire.  

01/08/2019
Al via RisorgiMarche, giovedì 11 Nek a Poggio San Romualdo: tutte le informazioni utili

Al via RisorgiMarche, giovedì 11 Nek a Poggio San Romualdo: tutte le informazioni utili

Giovedì 11 luglio al via la terza edizione di RisorgiMarche. Il Festival di solidarietà ideato da Neri Marcorè per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, vedrà protagonista Filippo Neviani, o meglio Nek, che con la sua musica incanterà i tanti che vorranno passare un pomeriggio sui prati dei Monti Sibillini. Il cantante emiliano si esibirà a Poggio San Romualdo, tra i comuni di Apiro, Poggio San Vicino e Fabriano. INFORMAZIONI UTILI Auto, moto e camper (non sono previste prenotazioni online) potranno parcheggiare nelle due aree parcheggio predisposte: la prima in località Frazione Castelletta nei pressi dell’area pic-nic, la seconda in località San Giovanni. Non c'è nessun tipo di restrizione numerica per l’accesso diretto con le biciclette, anche elettriche. Per gli autobus accreditati all'indirizzo mail autobus@risorgimarche.it è prevista un'area parcheggio in località Frazione Castelletta. PERCORSO A PIEDI Percorso Castelletta. Siamo nel Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un "viaggio nel cuore delle Marche" alla scoperta dei tesori storico e artistici, dei paesaggi ricchi di fascino ed armonia immersi in una natura integra ricca di sentieristica e rigogliosa. Il cammino da Castelletta parte dall’area pic-nic nei pressi del grazioso borgo poco distante dal varco. Il percorso è tutto su una larga carrareccia e prevalentemente all’interno di ombrosi boschi. Presenta un primo tratto in salita per poi continuare, con più tranquillità, in un cammino in quota che offre viste panoramiche mozzafiato verso la catena montuosa dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Si richiede particolare attenzione nell’attraversamento di un punto a metà percorso, segnalato sia su Google Map che sul posto dal personale della sicurezza, che è sempre ben transitabile e largo ma esposto. Il percorso è di 8 chilometri con un dislivello in salita di 360 metri. Due ore e 30 minuti il tempo di percorrenza. Percorso San Giovanni. Il secondo cammino parte dal piccolo borgo di San Giovanni, poco conosciuto ma dalla grande importanza storica dovuta al vicino Castello di Precicchie. Il percorso è interamente su strada asfaltata non ombreggiata, con una pendenza continua e costante fino a giungere alla piana di Poggio San Romualdo. Per l’occasione la strada sarà rigorosamente chiusa al traffico, anche quello dei mezzi di servizio che avranno un accesso autonomo e non interferiranno con il piacere della camminata. Il percorso è di 6,6 chilometri con un dislivello in salita di 400 metri. Due ore e 30 minuti il tempo di percorrenza.   COME ARRIVARE AI PARCHEGGI PARCHEGGIO Fraz. SAN GIOVANNI (Fabriano AN) IN AUTO DA NORD e da SUDDall’autostrada A14 (direzione sud o direzione nord) uscire ad Ancona Nord-Jesi; alla rotonda prendere la 2ª uscita per la S.S. 76 Ancona. Prendere l’uscita Apiro-Mergo e proseguire, per i restanti 13,6 km, prima sulla S.P.9 verso Apiro, poi voltare a dx sulla S.P.117 (contrada Esinante) in direzione Domo. Superato Domo proseguire verso San Giovanni e seguire le indicazioni dei parcheggi RisorgiMarche vicino al campo sportivo. IN AUTO DA OVEST – PERUGIAEntrare nella S.S.318 direzione Osteria del Gatto. A Fossato di Vico proseguire per la S.P.76 fino all’uscita Serra S. Quirico verso Serra S. Quirico. Svoltare a dx per Contrada Serralta, poi proseguire sulla SP14 fino a San Giovanni e seguire le indicazioni RisorgiMarche fino all’area parcheggio. IN AUTO DA ROMAProcedere per la Perugia/Cesena per 74,6 km. Prendere l'uscita Valfabbrica per SS318 verso Valfabbrica/Ancona. Continuare su SS318 per 34,8 km. Prendere l'uscita Fossato di Vico verso Fossato di Vico. Seguire le indicazioni per SS3/Fano/Scheggia/Costacciaro/Sigillo e proseguire poi per la S.P.16 fino alla Fraz. Cancelli. Continuare per la S.S.76 fino a prendere l'uscita Serra S. Quirico e a dx per Contrada Serralta. Proseguire sulla SP14 fino a San Giovanni e seguire le indicazioni RisorgiMarche fino all’area parcheggio. PARCHEGGIO Fraz. CASTELLETTA (Fabriano AN) IN AUTO DA NORD e da SUDDall’autostrada A14 (direzione sud o direzione nord) uscire ad Ancona Nord-Jesi e alla rotonda prendere la 2ª uscita per la S.S. 76 Ancona; proseguire fino all’uscita 10-Serra San Quirico verso Serra San Quirico. Svoltare a dx e prendere C.da Serralta, poi proseguire sulla S.P.14 e seguire le indicazioni per il parcheggio RisorgiMarche nell’area pic-nic senza arrivare alla fraz. Castelletta. IN AUTO DA OVEST - PERUGIAEntrare nella S.S.318 direzione Osteria del Gatto. A Fossato di Vico proseguire per la S.P.76 fino all’uscita Valtreara. Proseguire in direzione Castelletta e seguire le indicazioni per il parcheggio RisorgiMarche nell’area pic-nic senza arrivare alla fraz. Castelletta. IN AUTO DA ROMAProcedere per la Perugia/Cesena per 74,6 km. Prendere l'uscita Valfabbrica per SS318 verso Valfabbrica/Ancona. Continuare su SS318 34,8 km. Prendere l'uscita Fossato di Vico verso Fossato di Vico. Proseguire per la S.P.16 fino alla Fraz. Cancelli e continuare sulla S.S.76 fino all'uscita Valtreara. Proseguire in direzione Castelletta e seguire le indicazioni per il parcheggio RisorgiMarche nell’area pic-nic senza arrivare alla Fraz. Castelletta.  

09/07/2019
Liste “pugliesi” alle elezioni, +Europa:"Espediente che non ha nulla a che vedere con la rappresentanza locale"

Liste “pugliesi” alle elezioni, +Europa:"Espediente che non ha nulla a che vedere con la rappresentanza locale"

"Contro il proliferare di liste elettorali “sospette” occorre prevedere un numero minimo di sottoscrizioni per la loro presentazione anche nei Comuni più piccoli". È l’obiettivo che + Europa si prefigge di raggiungere attraverso la proposta di legge, a firma di Alessandro Fusacchia, presentata alla Camera dei Deputati per porre un freno a questo fenomeno. Lo rende noto Mattia Morbidoni, coordinatore di +Europa Marche e candidato alle Europee, intervenendo sul caso che coinvolge la provincia di Macerata. “Il caso maceratese di Camporotondo, Cessapalombo e Poggio San Vicino, con liste di candidati sindaci e consiglieri in lizza seppur totalmente sconosciuti e residenti fuori regione, per la maggior parte in Puglia, – afferma Morbidoni -  non è isolato sul territorio nazionale. La proposta di +Europa riporta dignità ai Comuni più piccoli nel momento più alto della democrazia, altrimenti inquinato da un espediente che nulla ha a che vedere con la rappresentanza delle comunità locali. Di fatto, ad oggi, si sfrutta la legge elettorale per operazioni totalmente estranee al territorio”.  L’attuale legge prevede che le sottoscrizioni per la presentazione di liste siano necessarie solo per i Comuni sopra i 1000 abitanti. Sotto non è richiesta alcuna sottoscrizione. La proposta di legge dell’onorevole Fusacchia, elaborata con +Europa Rieti, che ha riscontrato ben 48 casi analoghi, propone che la presentazione di una lista sia subordinata a un minimo numero di firme di residenti: almeno 2 e massimo 8.

07/05/2019
Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

"A Cessapalombo, Camporotondo e Poggio San Vicino, comuni del cratere della nostra provincia, questa mattina è avvenuto qualcosa di strano e di assai inquietante che va approfondito molto attentamente da chi di dovere. Per le elezioni comunali, cosa mai successa dalle nostre parti sono state presentate tre liste elettorali di gente (pugliese) completamente sconosciuta ed estranea totalmente al territorio. Persone che (apparentemente) non hanno nulla a che fare con la nostra terra. A Camporotondo è stata presentata addirittura, tra gli altri, una signora di Ruffano, provincia di Lecce, nata nel 1928. Visto che per la ricostruzione post terremoto si parla del cantiere più grande d'Europa, dobbiamo essere molto vigili e non abbassare la guardia. Il nostro é un territorio sano che deve rimanere tale e al riparo da qualsiasi fenomeno. Per questo motivo questa mattina, appena appresa la notizia, ho segnalato la cosa al Prefetto di Macerata Jolanda Rolli perché da parte delle Istituzioni si presti la massima attenzione. Sulla difesa della legalità e dell'integrità morale del nostro territorio non si può e non si deve scherzare. Mai." È l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Sciapichetti a segnalare l'anomalo fenomeno sulla sua pagina social. L'Assessore ha già avvertito il Prefetto di Macerata di quanto accaduto nei tre comuni del cratere per fare maggiore chiarezza. Le liste in questione sono state presentate da "L'Altra Italia", non un partito, ma un movimento di protesta nato in Puglia con la benedizione del Presidente del Parlamento Europeo e vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il simbolo del movimento è un'aquila tricolore. Le candidature sembra siano state presentate non solo nei tre comuni del maceratese facenti parte del cratere ma anche in altri comuni italiani, chiamati al voto, con meno di mille abitanti. La sola presentazione della lista inoltre, garantisce l'elezione di tre consiglieri comunali.    

27/04/2019
Poggio San Vicino, si ribalta con il trattore: trasportato a Torrette con l'eliambulanza

Poggio San Vicino, si ribalta con il trattore: trasportato a Torrette con l'eliambulanza

Brutto incidente nel pomeriggio di oggi a Poggio San Vicino, nei pressi del cimitero. Stando a una prima ricostruzione, il conducente di un trattore ha perso il controllo del mezzo e quest'ultimo si è ribaltato. Immediato è scattato l'allarme e i sanitari del 118, intervenuti prontamente sul posto, hanno prestato le prime cure del caso all'uomo per poi allertare l'eliambulanza. Icaro ha quindi trasportato il conducente del mezzo agricolo al nosocomio dorico in gravi condizioni. Sul posto anche i Vigili del Fuoco.  

30/03/2019
Professore e ingegnere senza laurea: smascherato dopo 35 anni di "professione"

Professore e ingegnere senza laurea: smascherato dopo 35 anni di "professione"

Si finge laureato e per 35 anni fa il professore e l'ingegnere. La vicenda ha trovato il suo esito grazie ad una lunga e complessa attività investigativa condotta dai carabinieri di Camerano a partire dallo scorso anno e che si è conclusa negli scorsi giorni con l'avviso di conclusione delle indagini. L'uomo, 68enne, residente a Poggio San Vicino, era in pensione da circa un anno. Il 68enne, con in mano una laurea autenticata "farlocca", non aveva mai conseguito la laurea in ingegneria civile presso l'Università di Ancona con una votazione di 110/110, come da lui sostenuto e ed era riuscito negli anni ad ingannare non solo i suoi studenti, ma anche il Miur e la Protezione Civile quando, in quanto coinvolto in perizie e sopralluoghi nelle aree colpite dal sisma. Il titolo gli sarebbe valso sia l'iscrizione all'albo che l'assunzione negli istituti "Marconi" di Jesi e "Vivarelli" e "Merloni" di Fabriano nonché di esercitare abusivamente la professione di ingegnere firmando numerosi atti.  

03/09/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
Trovata una volpe impiccata lungo la strada fra Poggio San Vicino e Cupramontana

Trovata una volpe impiccata lungo la strada fra Poggio San Vicino e Cupramontana

Una volpe è stata trovata impiccata a un segnale stradale lungo la strada che da Poggio San Vicino conduce a Cupramontana. A riferirlo è la Lega per l'Abolizione della Caccia (Lac) Marche che parla di "ennesimo vile atto di bracconaggio" e chiede ai Carabinieri Forestali di indagare sull'accaduto. La Lac vi vede "un messaggio di 'giustizia fai da te' alla politica in assenza di leggi più restrittive contro lupi, volpi e cinghiali": "il povero animale - ipotizza la Lac - è finito in una delle innumerevoli trappole illegali disseminate sul territorio e poi è stata appesa dai bracconieri". Qualche mese fa, proprio tra Poggio San Vicino e Pian dell'Elmo, vennero ritrovati i resti di un lupo con il radiocollare del quale ricercatori stavano seguendo gli spostamenti. Anche la Lega Anti Vivisezione Marche (Lav) invita a non sottovalutare episodi "efferati" e condanna, "questi atti vigliacchi che denunciano una sub cultura neanche riconducibile a secoli passati".

04/03/2018
La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

La scure di Poste Italiane in arrivo anche in provincia di Macerata: 52 gli uffici postali a rischio chiusura, la maggior parte nel cratere

Già avviata l'operazione che prevede la chiusura di 4300 uffici postali in tutta Italia, 159 quelli nelle Marche che dovrebbero quantomeno subire radicali riduzioni di orari di apertura se non la soppressione vera e propria entro il 2019, 52 quelli solo nella provincia di Macerata. Una scelta quella di Poste Italiane basata sulla razionalizzazione dicono, ma che già da tempo trova diversi oppositori. Infatti già molte sono le segnalazioni dei cittadini che si trovano e si troverebbero ancor più in difficoltà, famiglie che per un invio postale devono e dovranno fare diversi chilometri. Per non parlare della mole di lettere in giacenza, bollette consegnate dopo la scadenza, o addirittura raccomandate urgenti portate al destinatario "con calma". Questi i dati che risultano dalle prime verifiche effettuate. E non sono decisamente confortanti.   A lanciare l'allarme è Patrizia Terzoni, portavoce del Movimento Cinque Stelle alla Camera dei Deputati. “Uno scenario che desta non poca preoccupazione - commenta Terzoni - Se da una parte è vero che oggi tante operazioni si possono fare online o altrove, penso soltanto alla possibilità di pagare una bolletta dal tabaccaio, dall’altra ci sono piccoli centri dove il servizio postale ha ancora un ruolo basilare, soprattutto laddove è alta la concentrazione di cittadini in là con gli anni. In base al documento di 124 pagine che ci è stato consegnato, gli uffici a cui diremo addio sono 52 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo e altri 22 in quella di Ascoli-Piceno, molti dei quali in piccole realtà o in comuni interni dove a breve per un invio postale bisognerà fare svariati chilometri. Comprendiamo l’esigenza di riorganizzazione di Poste Italiane, ma un taglio così netto ci pare una scelta scriteriata”.   Il Ministero risponde cercando di rassicurare, dicendo che in alcuni casi degli uffici rimarranno aperti due volte a settimana e che si tratta solo di un piano di razionalizzazione, ma al contrario delle intenzioni la risposta non rassicura per nulla.  "In base alle prime verifiche - prosegue la Terzoni - abbiamo appurato che non sono pochi nelle Marche gli uffici chiusi in via definitiva. Inoltre la scure su questo servizio ha prodotto una mole notevole di missive in giacenza, con bollette consegnate anche dopo la scadenza e compromettendo persino invii prioritari, come raccomandate dell'Inps, avvisi di Equitalia e telegrammi. Naturalmente come M5s non staremo a guardare, e chiederemo al ministro Graziano Delrio di prendere in mano la situazione, perché i cittadini in difficoltà per queste chiusure rischiano di diventare parecchi e molte famiglie ci stanno già inviando segnalazioni”. Un problema da risolvere con la massima urgenza, considerati i tempi stretti con cui si sta procedendo nell'effettuazione di questa manovra. Gli Uffici Postali del maceratese sub judice sono quelli di Acquacanina, Apiro, Appignano , Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Monte Cavallo, Monte San Martino, Montecassiano, Montefano, Montelupone, Morrovalle, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pievebovigliana, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant'Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Visso. Dalla lista evidente anche la chiusura di tantissimi uffici nel cratere dei comuni terremotati. Un ulteriore disagio quindi per le popolazioni colpite dal sisma. Viene da chiedersi se il Ministero abbia valutato anche questo di aspetto.    IN QUESTO LINK L’ELENCO DI TUTTI I 4300 UFFICI POSTALI INTERESSATI DAL PIANO DI RIORGANIZZAZIONE: https://www.poste.it/Elenco_def_Fase-3_Step-1.pdf

22/10/2017
Apiro e Poggio San Vicino: aperto cantiere consolidamento ponte lungo la provinciale

Apiro e Poggio San Vicino: aperto cantiere consolidamento ponte lungo la provinciale

In tempi brevissimi è stato aperto il cantiere per il consolidamento della struttura muraria del ponte al Km. 1+850 della SP S. Urbano, chiuso al traffico da due settimane circa. L'intervento di 39.964,186 euro è stato affidato alla ditta F.lli Pazzaglia di Pievebovigliana con la procedura di somma urgenza al fine di eseguire lavori di messa in sicurezza. La chiusura del ponte e di quel tratto di strada crea disagi alla popolazione dei comuni di Apiro e Poggio San Vicino in quanto risulta essere il naturale collegamento con la Vallesina. Tali lavori consentiranno la riapertura al traffico leggero del tratto stradale e del ponte in attesa di interventi più rilevanti che potranno essere effettuati con reperimento delle necessarie risorse finanziarie soltanto dopo l'approvazione del Bilancio. La difficile situazione economico-finanziaria di tutte le province compresa la nostra, come ribadito più volte, costituisce un impedimento per la manutenzione  delle strade e delle scuole.        

29/06/2017
Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Sindaci del cratere in prima fila alla Festa della Repubblica a Roma

Tra le oltre 400 fasce tricolore di sindaci italiani che apriranno la parata del prossimo 2 giugno, Festa della Repubblica, ai Fori Imperiali di Roma, ci sarà anche un'ampia rappresentanza marchigiana, guidata dal presidente di Anci Marche Maurizio Mangialardi. Gli amministratori dei comuni terremotati saranno in prima fila. Le fasce tricolori marchigiane che hanno garantito la presenza partiranno dai comuni di: San Benedetto del Tronto, Apiro, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Castelraimondo, Castignano, Colmurano, Comunanza, Cupra Marittima, Esanatoglia, Fiastra, Force, Macerata, Mogliano, Monsampietro Morico, Monte Rinaldo, Montedinove, Montegallo, Monteleone di Fermo, Monteprandone, Offida, Ortezzano, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Poggio San Vicino, Pollenza, San Severino Marche, Senigallia, Urbisaglia, Sefro, Bolognola, Acquasanta Terme. "Apprezziamo l'iniziativa e l'attenzione dimostrata", ha detto Mangialardi, "...considerando che 87 dei 131 comuni del cratere sono purtroppo proprio delle Marche ed è un giusto riconoscimento all'impegno di prima forza civile del Paese in un momento storico tanto complesso per il centro Italia e per le Marche in particolare".

01/06/2017
Scende in strada e si spara a 51 anni: tragedia a Poggio San Vicino

Scende in strada e si spara a 51 anni: tragedia a Poggio San Vicino

Scende in strada e si uccide sparandosi un colpo di pistola.  Incredibile tragedia questa mattina a Poggio San Vicino, dove un uomo di 51 anni è stato trovato morto in mezzo alla strada da un passante intorno alle 9.30.  Immediatamente è stato lanciato l'allarme e sul posto è intervenuta un'ambulanza, ma una volta arrivati i sanitari non hanno potuto far altro che constatare la morte del 51enne. Sul posto anche i carabinieri della Stazione di Apiro, per gli inevitabili accertamenti. Secondo la ricostruzione fatta dai militari, l'uomo si sarebbe appunto sparato volontariamente e non ci sarebbe la responsabilità di terzi in questa assurda tragedia che ha inevitabilmente sconvolto il piccolo Comune montano.quantunenne. 

04/04/2017
Cade da un dirupo a Pian dell'Elmo e si procura un trauma toracico

Cade da un dirupo a Pian dell'Elmo e si procura un trauma toracico

Tragedia sfiorata a Poggio San Vicino, in località Pian dell'Elmo. Questa mattina un uomo è scivolato in un dirupo, profondo quasi sessanta metri. Malgrado la tremenda caduta, è rimasto cosciente ed ha chiamato lui stesso i soccorsi. Il ferito ha riportato un trauma toracico ed è stato soccorso dal 118 di Apiro e dall'eliambulanza partita da Fabriano. Sul posto per mettere in salvo l'uomo sono giunti i Vigili del Fuoco di Apiro e il Soccorso Alpino e i carabinieri per i sopralluoghi del caso. (Servizio in aggiornamento)

15/02/2017
L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

L'odissea delle utenze per i terremotati: disagi e scarsa chiarezza nelle spese per allacci e chiusure

Non bastano le enormi problematiche e le ingenti spese dovute a traslochi improvvisati per chi ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del terremoto. Per chi si è trovato una autonoma sistemazione (e chi ha l'inagibilità da novembre ancora deve vedere arrivare un centesimo del contributo previsto), c'è anche il (costoso) rebus delle utenze. Un mare magnum dove la chiarezza appare una chimera e dove le uniche certezze sembrano gli oneri a carico di chi, non certo per scelta, ha dovuto cambiare casa.Partiamo da un dato di fatto oggettivo. Nelle ordinanze di inagibilità viene chiaramente indicato di procedere "alla chiusura della erogazione delle forniture di acqua e gas". Difficile interpretare l'ordinanza in maniera diversa da quella di provvedere presso i distributori a staccare le utenze. Sarebbe stato sufficiente, invece, chiudere in autonomia i rubinetti? Forse. Di certo, chi ha provveduto presso i singoli gestori a staccare le utenze, nel momento in cui potrà fare rientro nella sua abitazione dovrà pagare nuovamente l'allaccio, per un importo stimato intorno ai 200 euro. La domanda è lecita: era obbligatorio staccare le utenze? Se sì, è normale che poi l'utente debba pagare nuovamente l'allaccio?Non basta. A chi ha staccato l'utenza del gas è arrivata anche un'altra beffa: 30 euro di spese per la chiusura del contatore. Oltre a tutto questo, chi è riuscito a trovare una nuova sistemazione, di certo non poteva pensare di andare ad abitare in una casa senza corrente elettrica. Così, ben prima che sui conti correnti dei terremotati venga accreditato un solo centesimo di contributo autonoma sistemazione, nelle nuove cassette della posta sono arrivate le bollette. Sì. Bollette con una 50ina di euro da pagare per l'allaccio della corrente elettrica (anche se questa è una semplice ipotesi, visto che la voce viene indicata sotto un generico "altri importi"). Curioso anche come venga indicato come periodo di fatturazione il mese di ottobre, quando in realtà i terremotati sono andati ad abitare nei nuovi domicili solo a novembre. Insomma, non bastano le traversie e i disagi per chi ha la casa inagibile. Ci sono anche tutte queste altre peripezie burocratiche da attraversare, con l'unica certezza che a rimetterci è sempre e comunque il cittadino.  

03/01/2017

Quotidiano Online Picchio News

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