Poggio San Vicino

Poggio San Vicino, parte un colpo di fucile: cacciatore si spara a un piede. Interviene l'elisoccorso

Poggio San Vicino, parte un colpo di fucile: cacciatore si spara a un piede. Interviene l'elisoccorso

Cacciatore scivola e si spara a un piede: interviene l’eliambulanza. L’incidente è avvenuto nella tarda mattinata odierna a Poggio San Vicino. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, durante una battuta di caccia, avrebbe perso l’equilibrio e cadendo avrebbe accidentalmente esploso un colpo di fucile che lo ha colpito ad un piede. Lanciato l’allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli operatori dell’emergenza, una volta prestate le prime cure del caso, hanno allertato l’eliambulanza che, una volta atterrata nei pressi del luogo dell'incidente, ha trasferito il ferito all’ospedale di Torrette in codice rosso. In base a fonti mediche il cacciatore non si troverebbe comunque in pericolo di vita. Per gli accertamenti di rito sono intervenuti i carabinieri.

09/01/2022 15:07
Manovra di bilancio 2022, prorogato il "Sisma-bonus" e novità sul caro bollette

Manovra di bilancio 2022, prorogato il "Sisma-bonus" e novità sul caro bollette

Approvata in via definitiva la nuova Legge di Bilancio 2022 con 355 voti a favore. Tante le modifiche introdotte dal testo, dalla riforma fiscale all'intervento sul caro bollette. E non sono mancate le polemiche. La nuova legge prevede per il 2022 l’impiego di 37 miliardi di Euro, con risorse pari a 13,7 mld e un aggravamento del deficit nazionale di 23,3 mld. Saranno principalmente la riforma fiscale (con il taglio di Irpef e Irap), il caro-bollette (con un intervento di 1,8 mld), il reddito di cittadinanza (confermato) e il Superbonus (fino al 110%) le misure di intervento maggiormente interessate dalla manovra “espansiva”. Nello specifico, 8 mld saranno destinati al taglio delle tasse a alla cancellazione dell’Irap per autonomi e professionisti, operazione che dovrebbe in un secondo momento avviare la riforma fiscale: passaggio delle aliquote da 5 a 4 e detrazioni del 23% per i redditi fino a 15 mila euro, 25% per i redditi fino a 28 mila euro, 35% tra 28 mila e 50 mila euro, 43% oltre i 50 mila euro. Per i redditi fino a 15 mila euro rimane il bonus Irpef da 100 euro, rimodulato fino ai 28 mila. Per contrastare il rincaro dei prezzi dell’energia, la manovra taglierà le bollette di luce e gas nel primo trimestre del 2022 (fino al raggiungimento dell’importo di 912 milioni di euro) per i redditi bassi con Isee sotto sotto gli 8.265 euro oppure con 20 mila euro lordi annui e almeno quattro figli. Per le famiglie con redditi maggiori ci sarà invece l’opportunità di rateizzare (senza interessi aggiunti) il pagamento dei primi 4 mesi di bollette fino a 10 mesi. Nel primo trimestre, inoltre, verranno annullati gli oneri di sistema per le utenze della luce fino a 16 kwh, oltre a una riduzione dell’Iva al 5% sul metano da riscaldamento. Non ultimo, la possibilità di pagare nell’arco di 180 giorni (anziché 60) le cartelle esattoriali notificate dal primo gennaio al 31 marzo 2022, senza pagare interessi di mora o sanzioni ulteriori. Sarà rifinanziato il reddito di cittadinanza, anche se dal 2022 osserverà regole più rigide e controlli più severi prima della concessione del sostegno, facendo decadere la richiesta dopo il secondo rifiuto. Per quanto riguarda gli incentivi edilizi, la novità più rilevante è rappresentata dalla conferma del Superbonus in aggiunta all’eliminazione del tetto ISEE per i lavori di ristrutturazione degli edifici monofamiliari (purché il 30% dei lavori sia ultimato entro il 30 giugno 2022). Il Sisma-bonus sarà invece prorogato al 2025 e salirà dal 50 all’85%, con interessamento di tutti i centri colpiti da un evento sismico, a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009. La legge di bilancio 2022 prevede, in questo senso, lo stanziamento di 6 miliardi di Euro aggiuntivi per la ricostruzione privata nelle aree colpite dal sisma, con 200 milioni di Euro per l’assistenza alla popolazione. Il Sisma-bonus, va ricordato, consente ai contribuenti di eseguire interventi per l’adozione di misure antisismiche beneficiando di detrazioni, il cui valore si lega alla riduzione del rischio sismico e alla realizzazione dei lavori sulle parti comuni di edifici condominiali.

31/12/2021 10:00
Poggio San Vicino, falla in una tubatura posta in zona impervia: intervengono i Vigili del Fuoco

Poggio San Vicino, falla in una tubatura posta in zona impervia: intervengono i Vigili del Fuoco

Falla in una tubatura: intervengono i Vigili del Fuoco I pompieri sono intervenuti alle ore 09,20 circa nel Comune di Poggio San Vicino per una richiesta pervenuta alla sala operativa, riguardante la tamponatura di una tubazione dell'acqua posta nel bosco limitrofo. Essendo il tubo interessato posizionato in una zona impervia, la Squadra di Macerata e intervenuta utilizzando delle tecniche SAF ( Speleo Alpino Fluviali) per poter raggiungere il tubo ed applicare delle fasce specifiche atte ad otturare la falla che si era formata nel condotto. I Vigili del fuoco hanno successivamente  messo in sicurezza la zona interessata dall'intervento.

29/12/2020 15:37
Candidopoli, inchiesta di "Striscia La Notizia": il caso di una signora pugliese 91enne eletta a Camporotondo

Candidopoli, inchiesta di "Striscia La Notizia": il caso di una signora pugliese 91enne eletta a Camporotondo

Nella puntata di "Striscia la Notizia" andata in onda nella serata di ieri su Canale Cinque, l'inviato Pinuccio è tornato ad occuparsi dell'inchiesta "Candidopoli" e della civica "L'altra Italia" che, nelle amministrative del 2019, ha presentato 27 liste in tutta Italia "con la maggior parte dei candidati residenti nel salentino e nel foggiano". A sottolinearlo, nel corso del servizio, è Massimo Bosco, esperto e studioso di “liste civetta”. Tra queste 27 liste, 3 sono state quelle presentate - a poche ore dalla scadenza dei termini di legge - nei comuni della provincia di Macerata: Camporotondo di Fiastrone, Poggio San Vicino e Cessapalombo.  Tra i vari candidati presenti sotto le insegne de "L'Altra Italia", è saltato all'occhio il caso di una signora di 91 anni, residente a Lecce, candidata ed eletta a Camporotondo di Fiastrone in provincia di Macerata. Come sottolinea Bosso nel servizio di Striscia, "è piuttosto strano che una signora così anziana scenda in campo per andare ad amministrare un comune che non è il suo". Purtroppo, la donna è venuta a mancare ad agosto scorso e al suo posto in consiglio comunale è subentrata un’altra signora di 82 anni, che vive a Uggiano la Chiesa, in provincia di Lecce, ben a 600 chilometri di distanza dal Comune che dovrebbe amministrare. L'inviato di "Striscia La Notizia" nel suo servizio ha calcolato come, per arrivare a Camporotondo la signora dovrebbe sostenere ben 16 ore di viaggio.  CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO DEL SERVIZIO 

27/10/2020 11:23
Monte San Vicino, scivola lungo il sentiero: recuperato e soccorso un 80enne

Monte San Vicino, scivola lungo il sentiero: recuperato e soccorso un 80enne

Cade durante un'escursione: soccorso 80enne.   I Vigili del Fuoco sono intervenuti, alle 11.55 della mattinata odierna, nel Comune di Poggio San Vicino in località Pian Dell'Elmo. Sul posto la Squadra di Macerata ed il distaccamento  dei Vigili del Fuoco di Apiro, arrivati con tre automezzi, hanno collaborato con i sanitari del 118 per portare le prime cure mediche e provvedere al trasporto del ferito tramite attrezatura specifica, poichè si trovava in una zona impervia. L'80enne è stato poi trasferito all'ospedale di Jesi per le cure del caso.  

19/08/2020 16:20
Aipas Marche, al via una piattaforma che unisce le buone pratiche degli Ambiti Territoriali Sociali

Aipas Marche, al via una piattaforma che unisce le buone pratiche degli Ambiti Territoriali Sociali

Venerdì 24 aprile, alle ore 11,30, conferenza stampa su Zoom per presentare Aipas Marche, una comunità interprofessionale del mondo sociale e socio-sanitario che, in collaborazione con le quattro Università delle Marche, promuove la partecipazione attiva alla realizzazione del welfare territoriale. Dotata di una piattaforma online che contiene approfondimenti, studi, ricerche sul mondo sociale e socio-sanitario delle Marche prodotti da esperti e protagonisti diretti, Aipas Marche vuole offrire un contributo per far fronte all'emergenza Covid-19 mettendo a disposizione di tutta la comunità, e in particolare del mondo del sociale e del socio-sanitario, i propri strumenti. La piattaforma, nata con il contributo di Halley Informatica, rappresenta uno strumento pratico di lavoro e di condivisione dove poter reperire i contributi e le buone prassi di tutti gli Ambiti Territoriali Sociali delle Marche (www.aipasmarche.it). Della stessa fa parte anche l’Ats dell’Unione Montana Potenza Esino Musone che riunisce i Comuni di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Esanatoglia, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia.   ** Link alla Conferenza Stampa: https://us04web.zoom.us/j/8232068084 **  

23/04/2020 10:37
Apiro e Poggio San Vicino contro il passaggio in Area Vasta 3: "La priorità è salvaguardare i servizi sanitari"

Apiro e Poggio San Vicino contro il passaggio in Area Vasta 3: "La priorità è salvaguardare i servizi sanitari"

"Premesso che è pienamente legittimo da parte dei Comuni di Apiro e Poggio San Vicino autodeterminarsi in base a leggi e norme e vedere se sia giusto o meno rimanere nella Provincia di Macerata o passare in quella di Ancona e nella relativa Area Vasta . Rimane invece quantomeno strumentale sentire che le motivazioni siano che con il passaggio di questi Comuni all’Area Vasta 3 si vada ad incidere in modo negativo sui bisogni sanitari e sociali dei cittadini. Affermare questo non si fa una operazione di verità rispetto alla buona fede dei cittadini. La nostra iniziativa politica aveva e ha un unico obbiettivo: salvaguardare i servizi sanitari della comunità messi a rischio pesantemente dall’Area Vasta 2 per i noti problemi di carattere finanziario e non, questo è il nostro impegno senza fine reconditi, in modo spassionato, ma solo per amore della Città e di tutta la comunità del San Vicino". Ad affermarlo, in una nota, è Raffaele Consalvi, capogruppo della lista Uniti per Cingoli, che prende posizione in merito alle rimostranze dei sindaci di Apiro e Poggio San Vicino riguardo al passaggio dei due Comuni nell'Area Vasta 3, in seguito ad un provvedimento regionale. "Vediamo con calma di analizzare le varie sfaccettature per cui questo passaggio dovrebbe svantaggiare i Comuni di Apiro e Poggio, spiega Consalvi. Ricoveri ospedalieri e visite specialistiche: non cambia nulla, ogni cittadino può ricoverarsi o fare visite a Jesi, San Severino, Macerata, Ancona o dove crede più opportuno. Chiamata in questi due Comuni del 118: anche in questo caso nulla cambia, in quanto vale la regola di portare il paziente presso il DEA (dipartimento emergenza accettazione) più vicino e in questo caso Jesi. Servizi Sanitari all’interno della Casa di Riposo: nulla cambia anche in questo contesto, tenuto conto che il Comune di Apiro ha conferito la gestione di questo servizio all’ASP di Jesi è nella facoltà del Comune di mantenerlo e proseguire questo rapporto, per quanto riguarda gli otto posti di RSA dovrà cambiare l’indirizzo della fattura, invece di Fabriano a Macerata. Medici di Base e Pediatri che hanno mutuati anche fuori dall’Area Vasta 3: essi potranno continuare a mantenerli, tramite una norma transitoria che andrà a sistemare un paio di situazioni.   Servizi Veterinari: è un servizio che va avanti tramite leggi, norme e procedure uguali per tutta la Regione pertanto anche in questo caso gli agricoltori non debbono avere nessuna preoccupazione o remora di sorta. Attività dello IOM: il servizio di questa benemerita associazione verrà confermato per i tre Comuni interessati. Convenzioni con Associazioni di Volontariato: saranno recepite tutte le convenzioni in essere precedentemente stipulate.  Questi sono i fatti, altre interpretazioni non rappresentano la situazione oggettiva, poi ognuno la pensa e si muove come ritiene più opportuno".      

25/02/2020 15:47
Apiro e Poggio San Vicino nell'Area Vasta 3, i sindaci contrari:"In fase di studio l'iter per cambiare Provincia"

Apiro e Poggio San Vicino nell'Area Vasta 3, i sindaci contrari:"In fase di studio l'iter per cambiare Provincia"

Le Amministrazioni dei Comuni di Apiro e Poggio San Vicino hanno deliberato l’istituzione di un “Gruppo Tecnico“  bipartisan, a difesa della permanenza dei due Comuni all’interno dell’ Area Vasta 2. “La lotta di un territorio, vittima di una assurdo diktat da parte di una Amministrazione Regionale, che ha assunto decisioni gravissime, senza il minimo bisogno di sentire i diretti interessati, è iniziata”, affermano in una nota congiunta i sindaci dei due Comuni Ubaldo Scuppa e Sara Simoncini. I primi cittadini di Apiro e di Poggio San Vicino si dimostrano fermamente contrari alla delibera regionale, assunta dalla commissione Affari istituzionali, che ha spostato i due comuni sotto la competenza dell’Area Vasta 3. “Lunedì 10 Febbraio, il Gruppo Tecnico si è riunito per la prima volta e si è preso atto che, pur essendo stato richiesto, il Verbale della riunione politica svoltasi in Ancona il 23 gennaio scorso, tra le delegazioni guidate dai Sindaci di Apiro e Poggio San Vicino ed il Presidente della Regione e gli alti funzionari dell’Asur Regionale non è stato inviato, per cui si è deciso di intraprendere una serie di azioni concrete”, si legge nella nota congiunta. “Entro pochi giorni verrà dato incarico ad un legale al fine di valutare eventuali azioni di ricorso al Tar competente per impugnare ogni atto conseguente che la Giunta Regionale intraprenderà per l’attuazione della Legge 43/2019. È stata decisa la data del 28 Febbraio per una Assemblea Pubblica, durante la quale mettere a conoscenza i cittadini delle gravi problematiche che sorgeranno con il passaggio dei territori interessati all’Area Vasta 3. Problematiche che interesseranno non solo l’aspetto Sanitario e l’ambito dei Servizi Sociali, ma anche l’Assistenza Sanitaria dei Medici di Base, gli allevatori, le strutture di Volontariato quali la Piros ed altro ancora. Altra decisione presa dal Gruppo Tecnico è quella di intraprendere una  attività di  “sensibilizzazione” delle Amministrazioni e dei Primi Cittadini di tutti i Comuni delle Aree Vaste 2 e 3 al fine di ottenere non solo solidarietà, ma anche un supporto tecnico e logistico concreto ,per la raccolta di 20.000 firme necessarie per  richiedere l’abrogazione della scellerata Legge 43/2019. Infine, ultima azione condivisa dal Gruppo Tecnico – concludono  -  è di iniziare a studiare sin da subito, attraverso le Segreterie Comunali, l’iter Istituzionale necessario per il cambio di Provincia, soluzione certamente lunga e complessa, ma che ha il pieno consenso da parte delle rispettive cittadinanze”.      

15/02/2020 08:59
Il vento mette in ginocchio l'entroterra maceratese: Vigili del Fuoco al lavoro

Il vento mette in ginocchio l'entroterra maceratese: Vigili del Fuoco al lavoro

Le forti raffiche di vento che insistono sull'entroterra maceratese dalle 5 del mattino, stanno causando diverse problematiche e disagi alla circolazione. I vigili del fuoco sono impegnati in queste ore in numerosi interventi in diversi comuni della provincia di Macerata.  La situazione era, soltanto in parte, prevista visto che i bollettini meteo diramati dalla Protezione Civile parlavano di un'allerta verde per la giornata di oggi.   GLI INTERVENTI - A Poggio San Vicino è stato scoperchiato il tetto di una casa, mentre a Sarnano il traffico è stato interrotto lungo la provinciale 78 a causa della caduta di un albero lungo la carreggiata stradale. La situazione è stata ripristinata attorno alle 7:45. In contrada Cardagnano, un pino è stato abbattuto dalla forza del vento cadendo sopra i cavi della luce.  Disagi alla circolazione si ravvisano anche tra San Ginesio e Passo San Ginesio.  Diverse piante abbattute dalla forza del vento si segnalano a Camerino, come molte sono le chiamate d'intervento a Tolentino e San Severino Marche. Proprio lungo la strada che congiunge i due comuni un camion pubblicitario è stato ribaltato dalla forza del vento (il video). Sempre nel comune di Tolentino una squadra dei vigili del fuoco è intervenuta per la messa in sicurezza di un'impalcatura pericolante. Particolarmenti attenzionati sono i capannoni agricoli.  A Chiesanuova di Treia un grosso ramo si è abbattuto in strada, davanti alla sede della scuola scuola primaria. Poco gli alunni erano passati proprio di lì per fare il loro ingresso a scuola, una tragedia sfiorata (leggi qui). Danni anche allo stadio "Sandro Ultimi" (leggi qui).  A Cingoli due camion sono stati ribaltati dalla forza del vento lungo la strada per Staffolo (leggi qui).  In totale le chiamate da evadere da parte dei Vigili del Fuoco, alle ore 10:00 del mattino, sono state 80 e circa 90 gli interventi effettuati in tutta la Regione Marche.  Si tratta soprattutto di interventi per rami pericolanti, tettoie divelte e guaine isolanti staccate. La linea ferroviaria Ancona - Roma, nel tratto del comune di Rosora, ha subìto rallentamenti a causa di materiale che il vento ha depositato sui binari.  Il forte vento che sta sferzando le aree dell'entroterra, stando alle rilevazioni meteorologiche, dovrebbe attenuarsi nel corso della seconda parte della giornata.  Aggiornamento ore 13:00  La strada proviciale 127 che collega Tolentino a San Severino Marche è stata chiusa al traffico: leggi qui Aggiornamento ore 13:20  Un grosso pioppo è finito su un fuoristrada in corsa a San Severino Marche, ferito il conducente: leggi qui Aggiornamento ore 16:25  La strada provinciale 127 (Tolentino - Terme di Santa Lucia) è stata riaperta al traffico. Alle ore 16:00, in provincia di Macerata, sono state 30 le chiamate ai Vigili del Fuoco e 70 gli interventi effettuati.     

04/02/2020 08:12
Apiro e Poggio San Vicino nell'Area Vasta 3, i sindaci: "Decisione insensata presa senza un confronto"

Apiro e Poggio San Vicino nell'Area Vasta 3, i sindaci: "Decisione insensata presa senza un confronto"

“La vigilia di Natale ci ha portato una sorpresa inaspettata: senza aver scritto nessuna “letterina” al Presidente Luca Ceriscioli, abbiamo trovato “sotto l’albero” la Legge Regionale n. 43/2019 con la quale, insieme a tante altre cose di materia completamente diversa, ha deciso di modificare l’organizzazione dell’Azienda Sanitaria unica (Asur), spostando i Comuni di Cingoli, Apiro e Poggio San Vicino”. Lo affermano, in una nota congiunta, il sindaco di Apiro Ubaldo Scuppa e del vicino paese di Poggio San Vicino, Sara Simoncini. I due primi cittadini esprimono il loro dissenso riguardo il passaggio dei due comuni, dall'Area Vasta 2 (Ancona) all'Area Vasta 3 (Macerata), in base base alle Legge Regionale n.43 approvata  lo scorso dicembre. “La prima reazione è stata di stupore e a seguire di imbarazzo, poiché non abbiamo compreso il motivo di tale scelta, continuano i sindaci. Una decisione assurda ed insensata, presa su proposta fatta alla mattina dello stesso giorno, avanzata non dalla Commissione Sanità e Servizi Sociali, come giusto che sia dal punto di vista procedurale, bensì dalla Commissione Affari Istituzionali, senza aver avuto la pur minima esigenza di ascoltare il territorio e le Amministrazioni interessate , in una deriva autoritaria e centralista molto preoccupante. Siamo come Amministrazioni e soprattutto come intera cittadinanza di Apiro e di Poggio San Vicino completamente ed assolutamente contrari a tale soluzione. Le motivazioni sono di una vastità e di una gravità inimmaginabili”. Con il passaggio dall’Area vasta 2 alla 3 si avrà il trasferimento delle funzioni dei Servizi Sociosanitari, così come stabilito dall’ art. 23 comma 2 del D. Lgs 147/2017 che stabilisce che le Regioni devono prevedere che i Servizi Sanitari, i Servizi Sociali ed i Centri per l’impiego debbano essere compresi all’interno dello stesso Ambito territoriale. “Attualmente – spiegano i sindaci -  il Comune di Apiro gestisce i Servizi Sociali del proprio territorio, che rappresentano un quarto dell’intero bilancio Comunale attraverso l’ASP IX di Jesi, servizi peraltro gestiti in maniera ottimale. Diversamente potremmo vederci ricollocati in un ambito territoriale, che non conosce i nostri bisogni, per cui si creeranno disservizi e mancate risposte. All’interno dell’Area Vasta 3, per ciò che attiene ai Servizi Sanitari, saremmo collocati nel distretto di Macerata, che dista 40/50 minuti dai nostri territori a differenza dei 20 minuti che ci separano da Jesi. Problematiche sorgeranno altresì per l’Assistenza sanitaria di Base con Medici Convenzionati, che non potranno più svolgere la loro attività su territori di Area Vasta diversa come per esempio Apiro e Cupramontana o Cingoli e Filottrano. In particolare, difficoltà notevoli ci saranno per l’approvvigionamento di presidi sanitari come pannolini, farmaci ospedalieri ed oncologici che dovranno essere ritirati a Macerata. Problemi rilevanti ci saranno per gli allevatori che ora espletano tutta l’attività burocratica con il Servizio di Veterinaria di Jesi, che passerà al Distretto di Macerata costringendo gli utenti a viaggi più lunghi e con perdita di tempo, senza contare delle difficoltà legate alla problematica della circolazione stradale nei mesi invernali. Infine, notevoli saranno anche le difficoltà cui andrà incontro una Associazione di Volontariato come la Piros di Apiro che ora opera con tanti volontari 24 ore su 24 e che vedrà decurtato, per la lontananza dai centri di ricovero e diagnosi, i propri servizi, costringendoli quasi certamente ad una chiusura. Sino ad ora i sottoscritti avevano tenuto la questione prettamente su un piano istituzionale, facendo presente con atti ufficiali il dissenso delle nostre rispettive Amministrazioni. Nell’incontro avuto con il Presidente della Regione Ceriscioli il 23 Gennaio, alla presenza del Direttore Asur Regionale, dei Direttori di Area Vasta 2 e 3 , del Direttore dei Servizi Socio sanitari e altri funzionari , durante il quale abbiamo a gran voce richiesto la modifica o la sospensione della fase attuativa della Legge Regionale n. 43 del 30 dicembre 2019 , non solo non abbiamo avuto risposta, ma a tutt’oggi nonostante l’avessimo richiesta con nota ufficiale non ci è stata inviata copia del verbale della riunione in oggetto. Pertanto riteniamo necessario intraprendere tutta una serie di iniziative destinate ad evitare una imposizione intollerabile”. “Come primo passo – spiegano i sindaci -  abbiamo convocato in via d’urgenza i nostri rispettivi consigli comunali, che si sono svolti il 30 e il 31 gennaio, che all’unanimità, nel prendere atto delle scelte fatte e della grave scorrettezza istituzionale da parte dei rappresentanti regionali, hanno votato la propria contrarietà allo spostamento dei territori e deciso di intraprendere una serie di azioni, tra cui: la costituzione di un comitato di cittadini e la raccolta di firme per l’indizione di un referendum per l’abrogazione della legge che ha modificato l’ambito territoriale dell’area vasta n. 3. lo studio di eventuali azioni in sede giudiziaria; un dissenso civile da manifestare in occasione della campagna elettorale ormai prossima all’avvio per il rinnovo del consiglio regionale. Inoltre, la prossima settimana il comune di poggio San Vicino e quello di Cingoli daranno il via ad una raccolta firme su tutto il territorio delle province di Ancona e Macerata, necessarie per l’abrogazione dell’articolo della Legge Regionale n. 43/2019.  “Con la consapevolezza – affermano -  che già molti Sindaci ci hanno manifestato la loro solidarietà tale da fornirci un supporto fattivo. Stiamo valutando l’avvio dell’iter per il passaggio dei nostri Comuni dalla provincia di Macerata a quella di Ancona, come emerso all’unanimità dai consiglieri che hanno partecipato ai consigli comunali convocati in via d’urgenza. Ci batteremo sino all’ultimo respiro per fermare qualcosa che ha davvero dell’imposizione stalinista”, concludono .

01/02/2020 16:03
RisorgiMarche, Cicconi: "Le note risuonate ai concerti sono state di speranza per le nostre comunità"

RisorgiMarche, Cicconi: "Le note risuonate ai concerti sono state di speranza per le nostre comunità"

“Le note dei concerti di RisorgiMarche, il festival per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, sono risuonate come note di speranza per tutti noi e, soprattutto, per i nostri territori. Abbiamo accolto tantissime persone e preso parte a quello che ha voluto essere un inno alla gioia capace di tenere accesi i riflettori su di un’emergenza che continua ancora ad essere vissuta da centinaia e centinaia di famiglie. Certe note, anche se noi marchigiani siamo dei combattenti, ci hanno dato il coraggio per andare avanti e la speranza per il futuro”. Così il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, dopo l’ultima tappa della rassegna che ha portato sui piani di Monte Gemmo il cantautore Edoardo Bennato. “Pioraco, Fiuminata, Castelraimondo, Esanatoglia, Gagliole, San Severino Marche, Apiro, Poggio San Vicino, Sefro e altre realtà del nostro vasto territorio comunitario sono state protagoniste nell’edizione di quest’anno di una rassegna senza eguali. Mi auguro che il format ideato da Neri Marcorè, che non finiremo mai di ringraziare, possa anche negli anni a venire portare nuove tappe in un’area veramente devastata dal sisma ma ricca ancora di tanta fiducia nella rinascita. Sono state migliaia le persone portate dai concerti nei nostri centri. RisorgiMarche è stata una grande occasione per far lavorare le attività dei nostri territori e per muovere quel turismo che rappresenta un volano per la nostra economia. Il festival, non possiamo dimenticarlo, rappresenta un’importante vetrina per tutti e mi auguro che avrà una ricaduta anche per il futuro”. L’Unione Montana Potenza Esino Musone anche quest’anno ha dato il proprio patrocinio all’iniziativa. Il presidente Cicconi, prima ancora che finisca l’edizione 2019, è tornato ad esprimere la piena disponibilità di tutti i Comuni membri dell’Unione ad ospitare altri eventi per le edizioni a venire.  

01/08/2019 16:26
Al via RisorgiMarche, giovedì 11 Nek a Poggio San Romualdo: tutte le informazioni utili

Al via RisorgiMarche, giovedì 11 Nek a Poggio San Romualdo: tutte le informazioni utili

Giovedì 11 luglio al via la terza edizione di RisorgiMarche. Il Festival di solidarietà ideato da Neri Marcorè per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, vedrà protagonista Filippo Neviani, o meglio Nek, che con la sua musica incanterà i tanti che vorranno passare un pomeriggio sui prati dei Monti Sibillini. Il cantante emiliano si esibirà a Poggio San Romualdo, tra i comuni di Apiro, Poggio San Vicino e Fabriano. INFORMAZIONI UTILI Auto, moto e camper (non sono previste prenotazioni online) potranno parcheggiare nelle due aree parcheggio predisposte: la prima in località Frazione Castelletta nei pressi dell’area pic-nic, la seconda in località San Giovanni. Non c'è nessun tipo di restrizione numerica per l’accesso diretto con le biciclette, anche elettriche. Per gli autobus accreditati all'indirizzo mail autobus@risorgimarche.it è prevista un'area parcheggio in località Frazione Castelletta. PERCORSO A PIEDI Percorso Castelletta. Siamo nel Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, un "viaggio nel cuore delle Marche" alla scoperta dei tesori storico e artistici, dei paesaggi ricchi di fascino ed armonia immersi in una natura integra ricca di sentieristica e rigogliosa. Il cammino da Castelletta parte dall’area pic-nic nei pressi del grazioso borgo poco distante dal varco. Il percorso è tutto su una larga carrareccia e prevalentemente all’interno di ombrosi boschi. Presenta un primo tratto in salita per poi continuare, con più tranquillità, in un cammino in quota che offre viste panoramiche mozzafiato verso la catena montuosa dell’Appennino Umbro-Marchigiano. Si richiede particolare attenzione nell’attraversamento di un punto a metà percorso, segnalato sia su Google Map che sul posto dal personale della sicurezza, che è sempre ben transitabile e largo ma esposto. Il percorso è di 8 chilometri con un dislivello in salita di 360 metri. Due ore e 30 minuti il tempo di percorrenza. Percorso San Giovanni. Il secondo cammino parte dal piccolo borgo di San Giovanni, poco conosciuto ma dalla grande importanza storica dovuta al vicino Castello di Precicchie. Il percorso è interamente su strada asfaltata non ombreggiata, con una pendenza continua e costante fino a giungere alla piana di Poggio San Romualdo. Per l’occasione la strada sarà rigorosamente chiusa al traffico, anche quello dei mezzi di servizio che avranno un accesso autonomo e non interferiranno con il piacere della camminata. Il percorso è di 6,6 chilometri con un dislivello in salita di 400 metri. Due ore e 30 minuti il tempo di percorrenza.   COME ARRIVARE AI PARCHEGGI PARCHEGGIO Fraz. SAN GIOVANNI (Fabriano AN) IN AUTO DA NORD e da SUDDall’autostrada A14 (direzione sud o direzione nord) uscire ad Ancona Nord-Jesi; alla rotonda prendere la 2ª uscita per la S.S. 76 Ancona. Prendere l’uscita Apiro-Mergo e proseguire, per i restanti 13,6 km, prima sulla S.P.9 verso Apiro, poi voltare a dx sulla S.P.117 (contrada Esinante) in direzione Domo. Superato Domo proseguire verso San Giovanni e seguire le indicazioni dei parcheggi RisorgiMarche vicino al campo sportivo. IN AUTO DA OVEST – PERUGIAEntrare nella S.S.318 direzione Osteria del Gatto. A Fossato di Vico proseguire per la S.P.76 fino all’uscita Serra S. Quirico verso Serra S. Quirico. Svoltare a dx per Contrada Serralta, poi proseguire sulla SP14 fino a San Giovanni e seguire le indicazioni RisorgiMarche fino all’area parcheggio. IN AUTO DA ROMAProcedere per la Perugia/Cesena per 74,6 km. Prendere l'uscita Valfabbrica per SS318 verso Valfabbrica/Ancona. Continuare su SS318 per 34,8 km. Prendere l'uscita Fossato di Vico verso Fossato di Vico. Seguire le indicazioni per SS3/Fano/Scheggia/Costacciaro/Sigillo e proseguire poi per la S.P.16 fino alla Fraz. Cancelli. Continuare per la S.S.76 fino a prendere l'uscita Serra S. Quirico e a dx per Contrada Serralta. Proseguire sulla SP14 fino a San Giovanni e seguire le indicazioni RisorgiMarche fino all’area parcheggio. PARCHEGGIO Fraz. CASTELLETTA (Fabriano AN) IN AUTO DA NORD e da SUDDall’autostrada A14 (direzione sud o direzione nord) uscire ad Ancona Nord-Jesi e alla rotonda prendere la 2ª uscita per la S.S. 76 Ancona; proseguire fino all’uscita 10-Serra San Quirico verso Serra San Quirico. Svoltare a dx e prendere C.da Serralta, poi proseguire sulla S.P.14 e seguire le indicazioni per il parcheggio RisorgiMarche nell’area pic-nic senza arrivare alla fraz. Castelletta. IN AUTO DA OVEST - PERUGIAEntrare nella S.S.318 direzione Osteria del Gatto. A Fossato di Vico proseguire per la S.P.76 fino all’uscita Valtreara. Proseguire in direzione Castelletta e seguire le indicazioni per il parcheggio RisorgiMarche nell’area pic-nic senza arrivare alla fraz. Castelletta. IN AUTO DA ROMAProcedere per la Perugia/Cesena per 74,6 km. Prendere l'uscita Valfabbrica per SS318 verso Valfabbrica/Ancona. Continuare su SS318 34,8 km. Prendere l'uscita Fossato di Vico verso Fossato di Vico. Proseguire per la S.P.16 fino alla Fraz. Cancelli e continuare sulla S.S.76 fino all'uscita Valtreara. Proseguire in direzione Castelletta e seguire le indicazioni per il parcheggio RisorgiMarche nell’area pic-nic senza arrivare alla Fraz. Castelletta.  

09/07/2019 16:23
Liste “pugliesi” alle elezioni, +Europa:"Espediente che non ha nulla a che vedere con la rappresentanza locale"

Liste “pugliesi” alle elezioni, +Europa:"Espediente che non ha nulla a che vedere con la rappresentanza locale"

"Contro il proliferare di liste elettorali “sospette” occorre prevedere un numero minimo di sottoscrizioni per la loro presentazione anche nei Comuni più piccoli". È l’obiettivo che + Europa si prefigge di raggiungere attraverso la proposta di legge, a firma di Alessandro Fusacchia, presentata alla Camera dei Deputati per porre un freno a questo fenomeno. Lo rende noto Mattia Morbidoni, coordinatore di +Europa Marche e candidato alle Europee, intervenendo sul caso che coinvolge la provincia di Macerata. “Il caso maceratese di Camporotondo, Cessapalombo e Poggio San Vicino, con liste di candidati sindaci e consiglieri in lizza seppur totalmente sconosciuti e residenti fuori regione, per la maggior parte in Puglia, – afferma Morbidoni -  non è isolato sul territorio nazionale. La proposta di +Europa riporta dignità ai Comuni più piccoli nel momento più alto della democrazia, altrimenti inquinato da un espediente che nulla ha a che vedere con la rappresentanza delle comunità locali. Di fatto, ad oggi, si sfrutta la legge elettorale per operazioni totalmente estranee al territorio”.  L’attuale legge prevede che le sottoscrizioni per la presentazione di liste siano necessarie solo per i Comuni sopra i 1000 abitanti. Sotto non è richiesta alcuna sottoscrizione. La proposta di legge dell’onorevole Fusacchia, elaborata con +Europa Rieti, che ha riscontrato ben 48 casi analoghi, propone che la presentazione di una lista sia subordinata a un minimo numero di firme di residenti: almeno 2 e massimo 8.

07/05/2019 11:41
Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

Liste anomale, con candidati pugliesi, in tre comuni del cratere: la segnalazione di Sciapichetti al Prefetto

"A Cessapalombo, Camporotondo e Poggio San Vicino, comuni del cratere della nostra provincia, questa mattina è avvenuto qualcosa di strano e di assai inquietante che va approfondito molto attentamente da chi di dovere. Per le elezioni comunali, cosa mai successa dalle nostre parti sono state presentate tre liste elettorali di gente (pugliese) completamente sconosciuta ed estranea totalmente al territorio. Persone che (apparentemente) non hanno nulla a che fare con la nostra terra. A Camporotondo è stata presentata addirittura, tra gli altri, una signora di Ruffano, provincia di Lecce, nata nel 1928. Visto che per la ricostruzione post terremoto si parla del cantiere più grande d'Europa, dobbiamo essere molto vigili e non abbassare la guardia. Il nostro é un territorio sano che deve rimanere tale e al riparo da qualsiasi fenomeno. Per questo motivo questa mattina, appena appresa la notizia, ho segnalato la cosa al Prefetto di Macerata Jolanda Rolli perché da parte delle Istituzioni si presti la massima attenzione. Sulla difesa della legalità e dell'integrità morale del nostro territorio non si può e non si deve scherzare. Mai." È l'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Angelo Sciapichetti a segnalare l'anomalo fenomeno sulla sua pagina social. L'Assessore ha già avvertito il Prefetto di Macerata di quanto accaduto nei tre comuni del cratere per fare maggiore chiarezza. Le liste in questione sono state presentate da "L'Altra Italia", non un partito, ma un movimento di protesta nato in Puglia con la benedizione del Presidente del Parlamento Europeo e vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani. Il simbolo del movimento è un'aquila tricolore. Le candidature sembra siano state presentate non solo nei tre comuni del maceratese facenti parte del cratere ma anche in altri comuni italiani, chiamati al voto, con meno di mille abitanti. La sola presentazione della lista inoltre, garantisce l'elezione di tre consiglieri comunali.    

27/04/2019 18:15
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