Serravalle di Chienti

I draghi di Trono di Spade al Montelago Celtic Festival

I draghi di Trono di Spade al Montelago Celtic Festival

Drogon, Rhaegal e Viserion, i draghi in 3D di Game of Thrones, 'planeranno' il 4 agosto al Montelago Celtic Festival, kermesse dedicata alla cultura celtica e al fantasy in tutte le sue declinazioni, in programma il 2, 3 e 4 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti, nel cuore dell'Appennino umbro-marchigiano. Presso la Tenda Tolkien è in programma un incontro-lezione con l'animatore Jonathan Symmonds pronto a illustrare il suo lavoro, risultato di ore di studio e preparazione, punto di forza degli effetti speciali della serie tv record su HBO, trasmessa in 36 Paesi nel mondo. Maghi e draghi sono ancora protagonisti di una conferenza, sempre il 4 agosto, con Loredana Lipperini, scrittrice e conduttrice radiofonica, e Roberto Arduini, presidente Associazione Italiana Studi Tolkeniani, che si incontrano per sviscerare simboli e creature magiche nell'opera di Tolkien e Martin.

18/07/2018
Montelago Celtic Festival, un trailer tutto da vedere per annunciare la XVI edizione

Montelago Celtic Festival, un trailer tutto da vedere per annunciare la XVI edizione

Strane visioni cominciate a fine agosto-inizio settembre. Il barista di fiducia che appare ad un tratto vichingo e, al posto del solito orzo, serve sul bancone un boccale di birra.Comincia così, disteso sul lettino, il racconto del professore conformista alla strizzacervelli.Partite di calcetto che diventano campi di battaglia, manifesti elettorali che escono dai muri al grido eroico di Libertà, severe vigilesse tramutate in fatine che sbloccano per magia ingorghi di traffico, partite a freccette vinte da mitiche Elfe che fanno centro con l’arco. “È molto grave dottoressa? Ma che cos’ho?!”. Dipendenza da Montelago la diagnosi certa. Perché chi ci è stato almeno una volta non può più farne a meno. È lo slogan di lancio dell’edizione 16 di Montelago Celtic Festival, il 2, 3 e 4 agosto a Taverne di Serravalle di Chienti (Mc), affidato al trailer 2018 in chiave ironica e giocosa. Sorprese, luoghi, personaggi, duelli, melodie e balli: a rendere credibile l’incredibile torna la Festa Fantastica della Terra di Mezzo nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano. Diretto da Nikola Brunelli, puro talento anconetano di appena 28 anni, laureato all’Accademia di Belle Arti di Macerata, regista, filmmaker, cofondatore del gruppo comico-satirico Ware en Valse, il trailer, prodotto da Arte Nomade, è pronto a diventare virale come quello in versione Fantasy dell’anno scorso, a firma di Gianluca Grandinetti, che ha fatto il giro del web con centinaia di migliaia di visualizzazioni. Ed ecco che le visioni del prof. nazionale “Frodo”, Cesare Catà, attore protagonista del trailer, ideologo di Montelago Celtic Festival e responsabile della sezione Cultura della manifestazione, sono anche uno stile di vita, capace di unire generazioni e geografie. Un’idea di realtà, musica, arte e cultura che va oltre, per rinascere ogni volta più forte. Gli attori del trailer sono Cesare Catà (paziente); Christine Ann Del Bene (psichiatra); Alceo Taruschio (barista/vichingo); Compagnia d’Arme Fortebraccio Veregrense (calciatori/guerrieri); Chiara Icrya Lanciotti (vigilessa/fata); Andrea Garbuglia (giocatore di freccette); Giulia Grandinetti (elfa). Assistente alla regia: Marco Mondaini. Costumi: Arianna Costumi. Buona visione! Montelago Celtic Festival è un evento firmato Arte Nomade e organizzato in collaborazione con Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Serravalle di Chienti (Mc), Cosmari, Protezione Civile della Regione Marche, Università di Camerino, e con il patrocino di Federazione Italiana Rugby e Legambiente.Info: www.montelagocelticfestival.it | Trailer: https://youtu.be/YQHPcvTMNuA

21/06/2018
Risorgimarche fa il pieno di big: si parte il primo luglio con Piero Pelù ad Arquata - TUTTO IL PROGRAMMA

Risorgimarche fa il pieno di big: si parte il primo luglio con Piero Pelù ad Arquata - TUTTO IL PROGRAMMA

Piero Pelù, Angelo Branduardi, Alex Britti, Mario Biondi, Luca Carboni, Irene Grandi e Toquinho sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno sui prati e le colline del Festival di Risorgimarche che rilancia con la 2° edizione (1 luglio - 2 agosto) dopo il successo dell'edizione 2017 che ha registrato oltre 80mila presenze. Il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, ideato e promosso da Neri Marcorè, è stato presentato dall'attore a Roma nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. Il fatto che Risorgimarche voglia riportare il turismo e la grande musica nei parchi montani delle Marche colpita dal sisma del 2016, ha detto Marcorè: "è un modo di fare qualcosa di concreto per creare attenzione sul territorio e, viste le ricadute economiche sulla zona, speriamo ci siano ancora più presenze del 2017 dove avevamo raggiunto la quota di 80.000 visitatori". Tra le novità di questa edizione ci sarà poi anche un dopo-festival. Il programma si inaugura domenica primo luglio con Piero Pelù a Forca di Cresta (Arquata del Tronto). Il 3 luglio Angelo Branduardi sarà ai Piani di Crispiero - Monte d'Aria (Castelraimondo, Camerino, Serrapetrona). Venerdì 6 luglio Simone Cristicchi e lo Gnu Quartet suoneranno a La Roccaccia - San Lorenzo, fra San Severino e Treia. Sabato 7 luglio, invece, sarà la volta di Mario Biondi che canterà nel suggestivo scenario di Pizzo Meta fra Sarnano e Bolognola. Lunedì 9 luglio arriva Alex Britti a Monte Torrone (Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera), mentre sabato 14 luglio Noa sarà ai Prati di Monte Vermenone (Fiuminata - Sefro). Domenica 15 luglio è in programma l'esibizione di Clementino a Piano della Minutella, Monte Corneto e Monte Scalette di Serravalle di Chienti.  Luca Carboni sarà invece l'ospite previsto per martedì 17 luglio a Poggio della Pagnotta, Chiesa Santa Maria Maddalena (Valfornace - Caldarola). Lunedì 23 luglio Irene Grandi si esibirà ai Piani di Cagnano di Acquasanta Terme, mentre Andrea Mirò sarà venerdì 27 luglio a Monte La Torre - Quinzano di Force. I campi di vetice di Montefortino ospiteranno sabato 28 luglio Paolo Belli & la Big Band prima della festa a sorpresa di martedì 31 luglio a Casalicchio di Amandola. Mercoledì primo agosto Toquinho si esibirà a Pian della Cura di Fematre (Visso, Pieve Torina, Monte Cavallo), prima della tappa finale fissata per giovedì 2 agosto a San Giacomo - Monte Piselli e Montagna dei Fiori di Ascoli Piceno con Neri Marcorè e lo Gnu Quartet.

06/06/2018
Ricostruzione, dal sistema di calcolo l'amara sorpresa: quasi impossibile effettuare lavori senza accollo per i proprietari

Ricostruzione, dal sistema di calcolo l'amara sorpresa: quasi impossibile effettuare lavori senza accollo per i proprietari

L’impressione è che ci sia molto poco da stare tranquilli e a lanciare l’allarme, più o meno timidamente, sono stati gli stessi professionisti. Quegli ingegneri o architetti che, effettuando simulazioni nel sistema di calcolo per stabilire l’ammontare del contributo per la ricostruzione, hanno scoperto che sarà pressochè impossibile effettuare lavori senza accollo. Senza, cioè, che quanti hanno avuto la loro casa lesionata dal sisma di agosto o di ottobre non metteranno mano al proprio portafogli e ai propri risparmi per poter tornare ad abitarla. Il paradosso, poi, è che se il sistema di calcolo non sarà cambiato, i proprietari di abitazioni piccole non riusciranno a coprire l’importo dei lavori con il contributo ricevuto, mentre i proprietari di abitazioni grandi non riuscirebbero a spenderlo tutto. Il famigerato file di calcolo è stato messo online dal commissario straordinario per la Ricostruzione alcuni giorni fa, dopo un incontro avuto a Camerino tra i professionisti privati e i funzionari dell’ufficio ricostruzione. “Io – racconta l'architetto Loredana Camacci Menichelli - ho iniziato a fare delle prove inserendo i contributi che avevo stimato con un mio foglio di calcolo e pur inserendo importi che secondo le mie stime erano interamente coperti da contributo in realtà andavo sempre in accollo. Di certo nei condomini o per edifici con più proprietari, quando le unità sono di dimensioni diverse, le più piccole finiscono in accollo e quelle più grandi non possono utilizzare il loro contributo totale. Nel ‘97 per intervenire sulle strutture e sulle finiture connesse la procedura era diversa. Oggi, nel file di calcolo, per ogni unità immobiliare stimano il peso in rapporto ai mq e fanno il confronto fra parametrico e quanto previsto nel computo, poi scelgono la somma minore e aggiungono cassa professionisti e iva, e fanno di nuovo il confronto. A questo punto si finisce con l’andare sempre in accollo perché, facendo il confronto con somme maggiorate dall'iva, in proporzione hanno importi che superano il limite. Questo confronto fatto con le somme lorde è quantomeno discutibile in quanto la legge dice che cassa e iva sono in aggiunta”. Della questione sono già stati interessati gli addetti ai lavori e, stando a quanto è dato sapere, non sono mancate frizioni tra funzionari della Regione Marche e funzionari della struttura commissariale che hanno messo a punto questo sistema di calcolo. “Mi è stato detto – prosegue l'architetto Camacci Menichelli - che l'ingegner Spuri si è battuto molto per renderlo pubblico, mentre da Roma volevano giocare a briscola coperta e ruba mazzo contemporaneamente”. Tra l’altro, sembrerebbe che il programma presenta non pochi problemi, che si blocchi molto facilmente e che sia compatibile solo con determinati software.  “Se non siamo sicuri al 100% di come calcolano e interpretano il calcolo scopriremo solo al momento del decreto quanto contributo abbiamo perso e buttato al vento – conclude l’architetto che ha scoperto la falla - magari dopo aver detto ai clienti che la somma prevista nel nostro progetto era interamente coperta dal contributo. Noi tecnici rischiamo di dover spiegare alle riunioni di condominio che più o meno tutti andranno in accollo, ma non per aver fatto interventi necessari che vanno oltre il costo parametrico massimo e magari  perchè le somme parametriche sono basse e non coprono gli interventi necessari, ma perchè il meccanismo di calcolo che hanno impiantato non consente l'utilizzo dell'intero contributo che, se fosse spalmato su tutto l'edificio potrebbe e dovrebbe essere usato per tutti e per coprire tutti gli interventi strutturali e per le finiture connesse necessari”.

26/05/2018
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018
Giornata dei Mulini: c'é anche Serravalle di Chienti

Giornata dei Mulini: c'é anche Serravalle di Chienti

Per il 19 e 20 maggio 2018 l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici organizza quest’anno la settima edizione dell’evento sul territorio italiano. Lanciato nel 2012, l'evento riceve, anno dopo anno, un sempre maggiore interesse.   L’obiettivo è quello di fare conoscere al pubblico un patrimonio architettonico, tecnologico e culturale spesso dimenticato. E’ anche l’occasione per mutuare messaggi importanti ed attuali quali la salvaguardia di edifici con valenza storica e architettonica, il rilancio di un turismo educativo, la conoscenza e valorizzazione di siti ambientali spesso incontaminati.   Il Mulino di Gelagna Bassa, nel Comune di Serravalle di Chienti ha aderito all'iniziativa consentendo la visita alla propria struttura nelle due giornate di sabato e domenica 19 e 20 maggio 2018. Questo il link dell'evento su Facebook del Mulino di Gelagna:  https://www.facebook.com/events/392082091261079/

18/05/2018
A Serravalle di Chienti l'Europe Game Road Bowling con il cuore rivolto ai terremotati

A Serravalle di Chienti l'Europe Game Road Bowling con il cuore rivolto ai terremotati

Approda a Serravalle di Chienti, e precisamente in località Taverne, l'Europe Game Road Bowling Coppa Europa Gioacchino Rossini 150°. L'appuntamento è per venerdì, sabato e domenica. L'attività sportiva di Boccia alla Lunga consiste nel lanciare una boccetta su strada affinchè possa percorrere il tragitto più lungo possibile o su prato (predisposto) con lo stesso fine o su stadio affinché possa ricadere nel punto più lontano possibile.Si tratta di uno sport tradizionale del nostro territorio, dell'Europa e del Mondo, le cui origini risalgono al 300 a.C. (museo della Boccia alla Lunga di Ootmarsum - Olanda).Irlanda, Olanda, Germania e Italia, in particolare, riunite nella I.B.A. International Bowlplaying Association, disputano ogni quattro anni il Campionato Europeo nelle tre specialità agonistiche: su stadio, su prato e su strada. L'ultimo Campionato Europeo si è svolto in Olanda e il penultimo in Italia.L'ambiente in cui viene praticata l'attività di Boccia alla Lunga, unitamente all'attività psicofisica richiesta da tale esercizio, costituiscono valide ed esclusive prerogative di benessere che ogni ragazzo, ragazza, donna e uomo meritano di conoscere e scegliere consapevolmente di praticare.Ogni lancio richiede al giocatore sia i requisiti di un atleta dedito di salto in lungo sia i requisiti di un atleta dedito di tiro con l'arco, ovvero l'elasticità muscolare e la concentrazione con il coordinamento di tutte le parti del corpo, per dare alla boccetta la massima spinta con la massima precisione quali prerogative che devono coesistere per le migliori performance agonistiche come nelle gare amatoriali.In Italia l’attività agonistica è svolta sia singolarmente sia a squadre. L’attività amatoriale è praticata da ragazze e ragazzi, donne e uomini, da 12-13 anni in poi senza limiti di età (gli over 60 sono numerosi e partecipano anche all’attività agonistica a singolo ed a squadre). La squadra infatti è composta da più giocatori e comprendono un under ragazza o ragazzo (fino a 18 anni), un over (oltre 60 anni), una donna e 7 componenti (l’emozione agonistica è senza soluzione di continuità dall’età di 12-13 anni in poi).Un sano stile di vita, la passione sportiva e l’allenamento assicurano il successo sportivo agonistico e quello amatoriale per tutta la vita..Nello specifico, si tratta di una gara di Boccia alla Lunga su strada e precisamente nella strada Provinciale SP50 - dal paese di Taverne all’incrocio con la SS77 della Val di Chienti - quale sito ideale per bellezza ambientale e significativo del cratere del terremoto che ha colpito le Marche nel 2016.Alla gara parteciperanno le squadre, costituite da 7 titolari e 3 riserve, provenienti dall’Italia, Irlanda, Olanda e Germania.La strada sarà inibita al traffico il 19 maggio dalle 13 alle 19.30 ed il giorno 20 maggio dalle 8 alle 19.30, escluso i residenti. La partenza della competizione è prevista in prossimità della fraz. di Taverne. Nell’area antistante ed adiacente alla partenza sono collocate le tensostrutture: una per giuria, una per collocazione dei materiali necessari per lo svolgimento della gara. Il parcheggio è collocato nelle aree a ciò destinate del paese di Taverne. L’intero tratto della strada sarà dotato di sistemi altoparlanti per la cronaca sportiva, speaker europeo ed italiano e contrassegnato dalle bandiere delle nazioni partecipanti. Uno schermo gigante registrerà i risultati della gara.Il sito adiacente al tratto di strada, sede degli amatori di deltaplani, è destinato alla realizzazione del villaggio in tensostrutture: una per somministrazione cibi e bevande e degustazioni, una per mercatino di primavera destinato agli imprenditori agricoli e/o operatori commerciali di prodotti locali a km 0, una per il palco destinato alla premiazione e anche collocazione di impianti audio per intrattenimento musicale da parte di rinomati DJ locali in particolare nel dopo cena. In adiacenza al palco sono collocate le bandiere delle nazioni partecipanti. Questo villaggio sarà destinato a promuovere i valori enogastronomici locali ed i correlati prodotti a km 0, nonché a favorire l’aggregazione di tutti i partecipanti e del pubblico italiano ed europeo.È previsto servizio pullman per gli atleti e accompagnatori italiani ed europei, rispettivamente dai luoghi di residenza e dall’aeroporto, alle sedi alberghiere di Civitanova nonché da queste al sito in cui si svolgerà la gara e ritorno.L’evento verrà ripreso mediante drone e da parte dei fotografi incaricati e dalle tv nazionali e locali. Sarà realizzato cortometraggio con diffusione in Italia ed in Europa.La gara si prefigge di testimoniare la vicinanza dello sport europeo ai terremotati delle Marche ed offrire una spinta morale e materiale a favore della rinascita nel minor tempo possibile.L’evento consentirà nel contempo agli atleti che parteciperanno alla gara, ai loro tecnici ed accompagnatori ed al pubblico di immergersi nella gravità dei danni provocati dal sisma e di cogliere la bellezza ambientale del territorio circostante, arricchita dagli esclusivi beni culturali e tesori enogastronomici ed essere testimoni di tanto nei loro rispettivi territori di provenienza: Italia, Irlanda, Olanda e Germania ed il mondo intero.La gara è anche dedicata a Gioacchino Rossini nel suo 150° anniversario, quale musicista delle Marche tra i più amati in Italia e nel Mondo, definito anche il “Cigno di Pesaro nel Mondo”. L’immagine del musicista nelle 450 medaglie appositamente realizzate e del cigno nei trofei rendono concreto l’obiettivo di solidarietà in oggetto.

16/05/2018
Musica e solidarietà anche dal mondo dei deejay per Serravalle di Chienti: arriva La notte dei Dj3

Musica e solidarietà anche dal mondo dei deejay per Serravalle di Chienti: arriva La notte dei Dj3

Continua il tour di solidarietà all’interno del cratere per donare qualche istante di spensieratezza alle popolazioni colpite dal sisma.  Dopo Camerino (12 gennaio) e Ussita (24 marzo), il 19 e il 20 maggio arriva a Serravalle di Chienti “La Notte Dei DJ 3”, a partire dalle ore 21 di sabato e dalle 18 di domenica, presso l’area da ballo della “Sagra della Bruschetta di Taverne” in località Taverne (vicino all’uscita Colfiorito della nuova SS77). L’evento, ideato da Mediageneration e sposato da tanti artisti marchigiani, si svolgerà in concomitanza ad un altro evento d’eccezione: L’Europe Game Road Bowling, Giacomo Rossini 150°, manifestazione internazionale di boccia lunga (con centinaia di iscritti provenienti da tutta Europa) che si terrà sempre sull' Altopiano di Taverne (Serravalle di Chienti). #HelpforSerravallediChienti, con decine dei migliori Dj delle Marche e fuori regione, con Roberta Biagiola e la Trouble Rock Band, è ad ingresso libero. La manifestazione prevede un "Ristorante da campo" aperto h 24 e la presenza di stands con le raffinate leccornie dei produttori locali: Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, Pievetorina, Serravalle di Chienti, Muccia.

14/05/2018
Cratere e suddivisione in fasce, il Pd di Macerata: "Evitiamo guerre fra poveri"

Cratere e suddivisione in fasce, il Pd di Macerata: "Evitiamo guerre fra poveri"

Da Roberto Paoloni, Responsabile Enti Locali PD Macerata, riceviamo La recente visita del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel territorio dell’alto maceratese accompagnato dalla Commissaria Straordinaria Sisma Paola De Micheli, ha suscitato un’ulteriore attenzione alle dinamiche legate alle varie problematiche connesse al territorio del “Cratere”. Alcuni sindaci maggiormente colpiti anche dall’ultima scossa di 4.6, hanno richiesto al Presidente Gentiloni e alla istituzioni presenti a Muccia, una differenziazione all’interno dei Comuni facenti parte del cratere e una riperimetrazione dei confini del cratere stesso. Come Sindaci e Amministratori del Partito Democratico della provincia di Macerata, recentemente riunitisi, volevamo esprimere una breve considerazione: la nostra posizione sui temi legati al cratere è certamente quella di riconoscere in maniera molto chiara e netta che all’interno di esso vi siano delle divergenze rispetto ai danni subiti ma soprattutto rispetto alle condizioni di vita e di socialità in quei territori che hanno quasi completamente perso la maggioranza degli edifici pubblici e privati con la perdita di numerose attività produttive e commerciali. Allo stesso modo vogliamo però affermare che i sindaci del PD hanno sempre tenuto una posizione moderata e attenta rispetto al tema dei comuni maggiormente colpiti, infatti anche il secondo piano delle opere pubbliche prevede giustamente maggiori finanziamenti per i comuni più in difficoltà, si è voluto con questo principio rispettare le esigenze specifiche di quei territori dove siamo consapevoli oggi le comunità, se pur assistite, si trovano ad affrontare problematiche complesse.Nel riconoscere sempre le differenze tra i vari comuni abbiamo però voluto affermare con forza un concetto cardine relativo alla ricostruzione e all’emergenza legate alle vicende del terremoto: un cittadino terremotato è uguale in qualsiasi Comune facente parte del cratere e anche fuori se ha subito dei danni ai propri immobili e attività. Comprendiamo le paure dei sindaci maggiormente feriti ma riteniamo che non sia il momento di dividersi poiché questa scelta non ci renderebbe certamente più forti.Tutti i Sindaci senza distinzione politiche hanno lavorato per il bene delle proprie comunità per cercare di ridare dignità, vita e socialità cercando di assistere sempre i propri cittadini.Non è crediamo il momento dei distinguo ma del lavorare insieme per il bene dei nostri territori, non è il momento di escludere ma di affrontare con unità le prossime sfide relative alla ricostruzione. Riteniamo che sia il tempo di confrontarsi con il nuovo Parlamento e speriamo a breve con il nuovo Governo per risolvere le problematiche che stanno rallentando un processo articolato, viste anche le dimensioni ed il numero dei danni del fenomeno, riconoscendo con molta franchezza che rispetto alla ricostruzione vi sono dei problemi che vanno affrontati e risolti quanto prima.Siamo pronti a discutere con la Regione Marche, l’attuale Governo, il Commissario Straordinario e con tutti quei soggetti che possono con il loro contributo dare un aiuto ad affrontare le varie questioni relative al terremoto a partire dalle lungaggini che stanno impedendo, nonostante le risorse messe a disposizione, di vedere una reale ripartenza, pertanto siamo pronti a discutere seriamente per come snellire le procedure legate alla ricostruzione.Chiediamo quindi che il Sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, utilizzi il ruolo che l’ANCI gli ha affidato ovvero Responsabile Sisma ANCI e convochi con urgenza una riunione tra tutti i Sindaci del Cratere almeno della nostra provincia in modo da discutere assieme quali siano realmente le difficoltà e le eventuali soluzioni per i Comuni maggiormente colpiti. Siamo infatti disponibili a discutere se servano norme speciali per i territori con maggiori danni, ovviamente valutando secondo un metodo valido per l’individuazione di quei paesi senza che qualcuno possa a secondo simpatie o amicizie escludere nessuno. La nostra visione è una visione di unità per evitare guerre tra poveri che non ci darebbero alcun risultato tangibile se non una ulteriore divisione e frammentazione tra i territori.

23/04/2018
Sisma, Amato (Ingv): "Diffidate di chi prevede cosa potrà succedere. Nessuno ha la palla di vetro"

Sisma, Amato (Ingv): "Diffidate di chi prevede cosa potrà succedere. Nessuno ha la palla di vetro"

Arrivati al 21° mese dall'inizio della sequenza sisma che interessa l'Italia centrale, il sismologo di Ingv Alessandro Amato fa il punto della situazione, anche in relazione ai recenti eventi che sono tornati ad allarmare la popolazione.  "La mappa dei terremoti di magnitudo uguale o superiore a 3 (grafico in alto, in totale 14 eventi) mostra l'addensamento di epicentri degli ultimi giorni a Muccia, compreso l'evento di Mw4.6 del 10 aprile. Ci sono stati 11 eventi in questa zona e 1 verso Serravalle, più a est. A sud, un paio di eventi nell'aquilano. Evidente la concentrazione di questi aftershock tardivi ai bordi del sistema di faglie attivo nei mesi precedenti che, come osservato già negli ultimi mesi, è tipico di molte sequenze sismiche. Questo non significa che la sequenza sia finita, e questo si vede negli altri due grafici (al centro gli eventi di M≥2, 156; in basso quelli di M≥1, 1801).  Questi numeri" spiega il dottor Amato "sono consistenti con la nota legge di Gutenberg-Richter, che prevede un numero circa 10 volte maggiore di eventi per ogni punto inferiore di magnitudo".  Amato torna poi a parlare di previsioni o presunte tali.  "Sulla ripresa di Muccia dell'ultimo periodo e sul suo significato avevo parlato qualche giorno fa. Non mi sento di fare nessuna previsione sull'evoluzione futura e in particolare sull'eventualità (possibile ma poco probabile) di altri forti eventi. Invito a diffidare di tentativi, velleitari e un po' truffaldini, di dire cosa potrà succedere, come ho letto sui soliti siti di previsori o post-visori ben noti, perché nessuno ha la palla di vetro. Anzi, se un giorno dovessi farlo, diffidate di me! Le presunte "anomalie" di gas vari, di pianeti più o meno lontani, di "tempo da terremoto", le correlazioni con altri fenomeni esotici, non sono per ora in grado di dirci nulla al riguardo, purtroppo. Facciamocene una ragione.Qualche giorno fa qualcuno mi scrisse, con tono tra l'ironico e il polemico: "allora può succedere tutto in qualunque momento, in pratica". Mi ero ripromesso di riprendere questo punto per una riflessione su cosa sappiamo e cosa possiamo escludere o considerare. Cercherò di farlo presto".

19/04/2018
Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

I sindaci di Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Bolognola, Valfornace, Monte Cavallo, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Fiastra, Muccia e il commissario prefettizio di Ussita "contro" il collega di Tolentino.  "Nessuno ha mai parlato di Serie A, Serie B o Serie C. Da oggi, però, possiamo parlare di “inqualificabile”. Perché inqualificabile è quanto afferma il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, quando - forse “infantilmente risentito” per non aver preso parte a un paio di riunioni – sostiene che l’intento di quei sindaci che chiedono una suddivisione del cratere in base agli effettivi livelli di danno sia creare “terremotati di Serie A” e “terremotati di Serie B”. Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, dovrebbe fare un giro a Bolognola, Castelsantangelo sul Nera (colpito già il 24/08/2016 e epicentro della devastante scossa di magnitudo 6.5), Fiastra, Monte Cavallo, Muccia,  Pieve Torina, Serravalle, Ussita, Valfornace,  Visso o a Camerino prima di lasciarsi andare a dichiarazioni o a commenti che dimostrano una totale e colpevole distanza dalla consapevolezza di quanto accaduto. Prima di fare certe affermazioni inqualificabili  e irriguardose, venga a fare un viaggio nella “vera” montagna colpita. Nessuno ha mai detto che Tolentino debba essere escluso da nulla, e nessuno ha mai parlato di esclusioni. Quella che da mesi portiamo avanti è, invece, una sacrosanta battaglia affinché si prenda atto che equiparare la situazione di 138 comuni con danni diversi, problematiche diverse e contingenze diverse, è pura cecità politica".  "In Serie B - proseguono - il collega Pezzanesi ci si mette da solo quando fa certe affermazioni. Abbiamo chiesto, e continueremo a farlo con ogni mezzo e in ogni dove, che si riconoscano i livelli oggettivi di danno e le necessità delle comunità. Se Tolentino rientrerà o meno in una ipotetica “prima fascia” non lo stabiliremo certo noi. Infine, sia chiaro che la riunione a cui Pezzanesi dice di non essere stato invitato non ha seguito i canoni istituzionali. Quel giorno, alle 5,10 del mattino, c’è stata una scossa di magnitudo 4,6 con epicentro a Muccia. Molti sindaci, che quella scossa l’hanno sentita e che da quella scossa sono stati tirati giù dal letto, hanno raggiunto Pieve Torina dove, nel frattempo, stavano arrivando i vertici regionali e della Protezione Civile, oltre alla commissaria De Micheli. Inviti formali non ne sono stati fatti. Gli inviti, quella mattina, li ha fatti il terremoto….chi l’ha sentito…c’era!".  

17/04/2018
Aftershock o nuovo terremoto? Ce ne saranno altri? Amato prova a fare chiarezza

Aftershock o nuovo terremoto? Ce ne saranno altri? Amato prova a fare chiarezza

“In genere i discriminanti sono la distanza spazio-temporale da un evento precedente (in genere più forte) o più spesso da un raggruppamento di eventi (una sequenza in corso) – a parlare è Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Non ci sono regole fisse e valide sempre sulla distanza in tempo e in chilometri per decidere se un determinato evento è o non è un aftershock di un altro. È chiaro che se siamo nel pieno di una sequenza e avviene un terremoto all’interno del volume già attivo, si tratterà indubbiamente di un aftershock. Se, al contrario, siamo a qualche decina o centinaia di chilometri lontani dalla zona attiva, molto probabilmente i due eventi non saranno collegati; più aumenta la distanza dalla zona attiva e più diventa difficile trovare un collegamento tra i due. Se per di più l’evento avviene a distanza di anni da un altro, le probabilità di un legame tra i due sono ancora più scarse. Secondo numerosi studi effettuati a partire dagli anni ’90 del Novecento, un forte terremoto altera le condizioni di stress di alcune delle faglie intorno, anche a notevole distanza (decine di chilometri) dal volume attivato, allargando così la regione in cui le probabilità di avere dei terremoti aumentano (in altre zone le probabilità invece diminuiscono). Anche in questi casi ì si parla di ‘aftershocks’, ma la materia è dibattuta”. Nel caso di Muccia, dunque, non sembrano esserci dubbi e a giudicare dalle parole di Amato si rientra perfettamente nella casistica degli aftershock. Ma la domanda, dettata più dalla paura che da basi scientifiche, a questo punto, è se un aftershock potrà mai avere una magnitudo superiore a quella dell’evento principale, con Amato che spiega che ciò può avvenire solo in casi molto rari. “A quel punto l’evento X diventerà il main shock (l’evento principale) della sequenza, ma resterà pur sempre un aftershock di qualche evento precedente. E’ importante, inoltre, conoscere la distribuzione della sismicità e le sue eventuali ‘migrazioni’ nel tempo e nello spazio. Questo ci permette di fare ipotesi in caso si assista a un’attivazione di una ‘nuova’ faglia (cosa che al momento non si sta verificando per il settore a nord di Muccia). Al tempo stesso, però, questo purtroppo non ci permette di escludere che un’altra faglia si attivi comunque, vuoi perché si sarebbe mossa comunque, o perché riceve una ‘spinta’ da una vicina. Ricordiamo che prima del 24 agosto non c’era stato alcun aumento di sismicità (anche di bassa magnitudo) nella zona della faglia di Amatrice.  Il fatto che una faglia si sia attivata con uno o più forti terremoti non significa che abbia ‘scaricato’ tutto il suo potenziale; perciò se anche l’aftershock in questione avvenisse su una faglia che ha avuto eventi forti in un recente passato, non si può escludere che la stessa faglia possa averne altri, anche forti. Pensiamo ad esempio al terremoto del 30 ottobre 2016, avvenuto nell’area dove già c’erano stati eventi importanti a sud (il 24/8) e a nord (il 26/10). Poi, l’aftershock potrebbe essere localizzato sì all’estremità di una faglia già attiva, ma accanto a questa ci potrebbero essere altre faglie in grado di attivarsi, quindi si potrebbe assistere a una sorta di ‘migrazione’ dell’attività da una faglia a una adiacente, proprio per il processo di trasferimento di stress, o per una migrazione di fluidi da una faglia all’altra, o altro. Per di più, secondo alcuni modelli statistici, ogni terremoto aumenta le probabilità di averne altri nei paraggi; la maggior parte di questi sarà di magnitudo minore del precedente, ma anche la probabilità di eventi più forti aumenterà. Sempre secondo questi modelli, che riescono a spiegare abbastanza bene l’andamento statistico degli aftershock di minore magnitudo dopo un forte terremoto, le probabilità di avere un evento forte (per es. M>5.5) dopo un terremoto di magnitudo 4 o 4.5 aumentano ma rimangono comunque molto basse, tipicamente dell’ordine dell’1% in una settimana”.

12/04/2018
Frizzi, il ricordo dell'ex sindaco di Serravalle suo concorrente

Frizzi, il ricordo dell'ex sindaco di Serravalle suo concorrente

Venanzo Ronchetti, ex sindaco di Serravalle di Chienti, ricorda Fabrizio Frizzi che ha conosciuto l'11 dicembre 1995 nella trasmissione Rai "Scommettiamo Che...", dove era in gara per indovinare a memoria gli indirizzi dei suoi paesani. Successivamente nel 2007 fu richiamato dal programma "I soliti ignoti - identità nascoste" dove Venanzo Ronchetti doveva interpretare il soggetto la cui identità dove essere indovinata dal concorrente. Il concorrente di allora lo definì idraulico, ma Roncehtti all'epoca era vice  - sindaco di Serravalle di Chienti."La redazione del programma "I soliti ignoti - identità nascoste" mi disse di portare tre completi con cravatta, me li fecero indossare ma alla fine ci ripensarono e mi fecero i vestiti del viaggio per rendere piu interesssante il programma e piu difficile il gioco". "Fabrizio Frizzi - racconta Venanzo Ronchetti - era una persona molto alla mano, sempre con il sorriso e la battuta pronta. Nel 1995 prima di andare in onda a noi concorrenti ci faceva a sentire a nostro agio, avevamo la stessa passione calcistica per la Roma". 

26/03/2018
L'11 marzo open day della scuola di parapendio a Serravalle di Chienti

L'11 marzo open day della scuola di parapendio a Serravalle di Chienti

Domenica 11 marzo la scuola di volo dell’Aero Club Emozioni organizza una giornata "porte aperte" di presentazione delle attività e dei corsi. L’iniziativa è riservata a curiosi ed appassionati che vogliono capire bene come funziona il mondo del volo in parapendio per poi decidere se iscriversi ad un corso, prenotare un volo in tandem o magari semplicemente raccontare agli amici che a Serravalle di Chienti,proprio nel cuore dell’appennino umbro marchigiano, sull’altopiano di colfiorito, c'è una scuola di parapendio che è un fiore all'occhiello dell'Aero Club d'Italia e che oltre che ad insegnare questo sport in modo professionale, sicuro e divertente è anche un volano di rilancio dell'economia del nostro entroterra!)   Il volo in parapendio è infatti una di quelle attività green che trova un ambiente perfetto sui nostri monti e porta a conoscere il nostro entroterra tantissimi appassionati che raggiungono queste zone ogni anno. La scuola opera a Serravalle ormai dal 2012 con crescente successo anche grazie alla ottima collaborazione con il sindaco Gabriele Santamarianova e il vicesindaco Isabella Piermarini che vedono in questo tipo di attività un motivo di forte valorizzazione del territorio e delle sue risorse. Gli altopiani di Colfiorito e di Montelago infatti oltre che essere famosi per i raduni celtici sono anche una palestra perfetta per principianti ed esperti del volo in parapendio.  Il programma: Dopo una breve presentazione delle attività della scuola e una introduzione teorica  i partecipanti potranno cimentarsi con le attrezzature coi simulatori allestiti in sede o (meteo permettendo) al campo scuola e fare i loro primi passi nel mondo del volo libero.   La scuola si trova a Serravalle di Chienti in località Fonte delle Mattinate dove la scuola ha una sede allestita per la didattica, all’ingresso marchigiano dello splendido contesto degli altipiani plestini (altipiani di Colfiorito e Montelago). La giornata avrà inizio a partire dalle ore 9 e la partecipazione è assolutamente gratuita. Per motivi logistici è gradita la prenotazione al numero della segreteria scuola al 3889540235.

08/03/2018
Non risponde ai suoi, i carabinieri lo trovano impiccato

Non risponde ai suoi, i carabinieri lo trovano impiccato

Non risponde ai suoi, i carabinieri lo trovano impiccato. È successo stamattina a Cesi, frazione di Serravalle dove un uomo di 65 anni è stato ritrovato morto dai carabinieri. A dare l'allarme i familiari che non lo sentivano da alcuni giorni. L'uomo, un postino in pensione viveva da solo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.

25/02/2018

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