Oltre 800 partecipanti per 'Camini Accesi': la magia del borgo e delle tradizioni di Serravalle
Buona la prima per Camini Accesi, manifestazione di promozione territoriale che domenica 29 dicembre ha visto oltre 800 persone da tutto il Centro Italia trascorrere una giornata alla scoperta delle bellezze di Serravalle di Chienti e delle sue frazioni.
Sold out le navette mattutine, gestite da Contram, che hanno portato centinaia di visitatori a trascorrere ore liete tra le acque dei mulini di Gelagna, reperto di archeologia energetica magnificamente gestito da Fausto Barboni, allietati dalla lezione/spettacolo sugli strumenti leonardeschi a cura del maestro liutaio Michele Sangineto.
Pienissimo anche l’altro itinerario, tra i condotti e i pipistrelli della Botte dei Varano, le storie sociali di Dignano e della sua festa de lu surgu a cura dell' ingegner Giulio Cagnucci, e le note dei maestri organari Maurizio Maffezzoli e Domenico Baccanari, a riportare a nuova vita un antico organo situato nel bel santuario di Madonna del Piano.
Sono state organizzate visite al Museo Paleontologico Archeologico, MuPa e alla cripta della chiesa di Santa Lucia, custode dei bellissimi affreschi della Sibilla.
Un abbondante pranzo a cura della Pro Loco di Serravalle di Chienti e poi ricchissimo programma pomeridiano a Serravalle capoluogo, con mercati d’artigianato tipico, laboratori partecipati e tanta musica.
Sala Tapioka gremita per la squisita performance di Quelli che… non solo Gospel di Montegranaro, mentre di fronte al municipio si sono susseguite le favole intorno al fuoco curate da Tea Fonzi e Giulia Lapucci, per arrivare ad un freddo ma sognante concerto d’arpa affidato alle sapienti mani di Adriano Sangineto, sotto l’egida di un Mont’Igno tinto dal rosa del tramonto. Riuscitissima anche la commedia dialettale La Fijastra Contadina a cura della compagnia camerte Dieci Donne Mamme Matte.
“E’ stata una prima edizione memorabile - commenta a caldo il sindaco di Serravalle di Chienti Rinaldo Rocchi - che speriamo possa costituire un punto di partenza per rendere questo evento parte integrante del calendario del Paese. Abbiamo puntato sulla qualità e su un programma non banale, la cui riuscita è segno inequivocabile che questi territori possono rappresentare una concreta alternativa al turismo mordi e fuggi”.
L’organizzazione dell’evento è stata affidata a La Catasta - Allestimenti Culturali Itineranti, con il contributo della Snai - Strategia Nazionale Aree Interne Alto Maceratese, Poc Marche 2014-2020.
Commenti