di Picchio News

Civitanova, oggi ultima giornata di screening: 12 positivi su 943 test eseguiti nelle ultime 24 ore

Civitanova, oggi ultima giornata di screening: 12 positivi su 943 test eseguiti nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che l'operazione di screening "Marche Sicure" nella giornata di sabato 16 gennaio 2021 nella località dell'Area Vasta 3 (Civitanova Marche) ha registrato un'adesione di 943 persone e sono stati rilevati 12 soggetti positivi. In totale, in cinque giorni, sono stati svolti 5.386 esami e sono stati rilevati 56 contagiati.  Nell'Area Vasta 5 (località di Arquata del Tronto, Folignano, Comunanza e Grottammare) sono stati effettuati 3807 tamponi e sono stati riscontrati 10 casi positivi. Nell'Area Vasta 1 (località di Orciano di Terre Roveresche, Serrungarina di Colli al Metauro, Gradara e Montecchio di Vallefoglia) si sono sottoposte al test 2279 persone con 22 casi rilevati positivi. Nell'Area Vasta 2 (località di Jesi) hanno aderito 2498 persone con 2 casi positivi.  Complessivamente dall'inizio del programma 'Marche Sicure', avviato dalla Regione Marche per il controllo della diffusione e il tracciamento dell’epidemia da SARS-CoV-2 e l’individuazione degli asintomatici positivi, hanno aderito 151.290 persone con 878 casi positivi. In totale la percentuale di positività è pari allo 0,6%. I casi positivi rilevati sono stati sottoposti al tampone molecolare.  Fino a oggi, domenica 17 gennaio, possono sottoporsi allo screening di massa gratuito gli abitanti di Civitanova Marche, Morrovalle, Montecosaro e Monte San Giusto. L’esame si svolge presso il PalaRisorgimento di Via Ginocchi, a Civitanova Marche, dalle 8.00 alle 20.00.    

17/01/2021
Morrovalle, si trancia le dita di una mano con la fresa: uomo trasportato al Pronto Soccorso

Morrovalle, si trancia le dita di una mano con la fresa: uomo trasportato al Pronto Soccorso

Si trancia due dita di una mano: uomo finisce al Pronto Soccorso. È quanto accaduto, intorno alle 11:45 della mattinata, in un'abitazione sita in via Romeo a Morrovalle.  Un uomo, mentre era intento a svolgere dei lavori in casa con una fresa, si è tranciato due dita di una mano. Immediato l'allarme. Sul posto sono accorsi i mezzi di soccorso della Croce Verde di Morrovalle con ambulanza e automedica. Gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno subito trasportato il ferito all'ospedale di Civitanova.   

17/01/2021
Taglio del nastro per il bar 'Cotto e Mangiato': "Frontignano torna a vivere"

Taglio del nastro per il bar 'Cotto e Mangiato': "Frontignano torna a vivere"

Inaugurata la struttura delocalizzata del bar pizzeria dell’Hotel Felycita di Ussita. “Alle attività di verifica della ricostruzione si è anche reso necessario monitorare la branca attinente a quella della rivitalizzazione economica delle aree terremotate perché questi due obiettivi devono andare di pari passo, al fine di evitare che il territorio si spopoli. Per favorire questo obiettivo ci siamo prodigati sotto la spinta del Commissario Legnini affinché ci fosse nella legge di bilancio 2021 uno stanziamento pari a 160 Milioni di euro per il Contratto istituzionale di sviluppo. Una misura che unitamente alla porzione di Recovery plan dedicata alle aree del sisma mira al recupero di competitività economica delle montagne e dei borghi colpiti dal terremoto, come il comune di Ussita che ha sempre avuto una economia turistica di grande tradizione e potenzialità. Questi Comuni devono essere aiutati perché la crisi economica prima e la crisi prodotta dal sisma dopo, si trovano in una condizione di non poter autonomamente curare i propri comprensori. Il fatto che si sia curata la delocalizzazione di strutture ricettive turistiche come quella che abbiamo inaugurato è sicuramente un segnale di incoraggiamento che va nel verso giusto”. Così l’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli accompagnato dal direttore dell’Usr Stefano Babini e accolto dalla sindaca di Ussita, Silvia Bernardini, ha inaugurato la struttura delocalizzata del bar pizzeria dell’Hotel Felycita.“Oggi dopo tanto tempo – ha sottolineato Bernardini - Frontignano torna a vivere e vedere tanta grinta e gioia dei gestori di questa struttura delocalizzata ci fa ben sperare che Ussita torni ridente e bella come prima”. È di circa 105 mq l’area dove è stata posizionata la struttura temporanea situata a ridosso degli impianti sciistici. La Regione Marche ha provveduto a stanziare un apposito fondo per l’acquisto di moduli prefabbricati composti da elementi in acciaio e da pannelli in lamiera zincata preverniciata e per la realizzazione delle relative opere di urbanizzazione. Con la buona notizia dello studio condotto dall’Università di Camerino che non ci sono faglie attive e capaci sul territorio sarà possibile riprendere la ricostruzione. 

17/01/2021
Coronavirus Marche, 440 nuovi casi in 24 ore. Acquaroli: "Dati in miglioramento"

Coronavirus Marche, 440 nuovi casi in 24 ore. Acquaroli: "Dati in miglioramento"

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6346 tamponi: 4147 nel percorso nuove diagnosi (di cui 2268 nello screening con percorso Antigenico) e 2199 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,6%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 440 (93 in provincia di Macerata, 117 in provincia di Ancona, 124 in provincia di Pesaro-Urbino, 43 in provincia di Fermo, 52 in provincia di Ascoli Piceno e 11 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (50 casi rilevati), contatti in setting domestico (98 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (124 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (19 casi rilevati), contatti in ambienti di vita/socialità (8 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (12 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (17 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati). Per altri 110 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 2268 test e sono stati riscontrati 71 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si evidenzia un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,61% oggi, contro il 12,73% di ieri. "Anche oggi il dato dei positivi sintomatici è in miglioramento rispetto alla scorsa settimana - afferma il presidente regionale Francesco Acquaroli -  quando manca ancora un giorno registriamo 50 casi in meno, 370 la scorsa e 320 questa. Tendenza che, se confermata, rappresenta un sensibile miglioramento anche rispetto alla penultima settimana". Scendono di tre unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 673, di cui 83 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 25 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 122 pazienti: 50 all'ospedale di Macerata, 54 al Covid Hospital e 18 a Camerino. Altri 8 sono accolti nel pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche, quattro nel pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. 

17/01/2021
Lutto a Macerata, malore fatale in casa: addio al gioielliere Douglas Medori

Lutto a Macerata, malore fatale in casa: addio al gioielliere Douglas Medori

Lutto a Macerata per la scomparsa di Douglas Medori, storico gioielliere del centro. L’uomo, 74 anni, era conosciutissimo in città poiché gestiva da molti anni la gioielleria di famiglia in Piazza Cesare Battisti. A stroncarlo è stato un malore, che lo ha colto in casa. Oggi la salma sarà composta alla casa funeraria della Croce Verde. La redazione di Picchio News si unisce al cordoglio di familiari e amici. "A nome di tutta l’Amministrazione esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia di Douglas Medori per la sua scomparsa. Storico commerciante del centro storico, ha dedicato la propria vita al lavoro e a Macerata combattendo prima contro il terremoto e ora contro la crisi economica causata dalla pandemia. Ci stringiamo con affetto intorno a tutte le persone che gli erano care". Così lo ricorda il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli. 

17/01/2021
La Strada delle Vittime - “Voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi”. Lo farà a soli 21 anni.

La Strada delle Vittime - “Voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi”. Lo farà a soli 21 anni.

Torna l'appuntamento con la rubrica settimanale "La Strada delle Vittime", nella quale si affronta l'analisi della casistica criminale con approccio vittimologico.  “Mercoledì ho avuto una crisi mentre stringevo un cuscino, ho pensato che a differenza mia gli altri abbracciano delle vere ragazze e così sono scoppiato a piangere. Ho comprato qualche attrezzo…voglio uccidere qualcuno, voglio farlo a pezzi. Ho accettato la stanza, nella stessa casa di F., e ho già le chiavi e da qui quando andrò via potrò uccidere Daniele…mi piacerebbe una donna per prima, ma penso che così sarà una buona base di partenza”. Il 7 agosto 2020, Antonio De Marco autore reo confesso dell’omicidio di Daniele De Santis e Eleonora Manta avvenuto pochi giorni dopo, il 21 settembre , scriveva queste parole nel suo diario segreto. Accanto al diario nella camera dell’ assassino, gli inquirenti hanno ritrovato anche un dattiloscritto, un “romanzo breve” dello stesso De Marco; il titolo è “Vendetta” e racconta come il protagonista, che sarebbe il suo “avatar”, avesse come obiettivo quello di provocare la sofferenza e la morte degli altri. A distanza di poco più di tre mesi dall’omicidio, il  gip Michele Toriello ha disposto per De Marco il giudizio immediato, come richiesto dalla Procura. Ricordiamo che sulla scena del crimine è stato ritrovato durante le indagini un bigliettino in cui,  oltre allo studio delle mosse da compiere la sera dell’omicidio per evitare le telecamere di sicurezza sulla pubblica via, vi è appuntato da parte dell’assassino  il dettaglio delle fasi dell’azione omicidiaria calcolata nei minimi particolari. Impossibile non scorgere, da tutti questi elementi  la premeditazione del gesto. Del resto sia la premeditazione che la dinamica omicidiaria emergono dalle parole dell’interrogatorio dello stesso De Marco: “Ero più arrabbiato del solito... Sarà stato dettato tutto dalle crisi che ho avuto quel giorno e mi sono deciso a farlo, alle volte riuscivo a fermare i miei pensieri, sia quelli autolesionistici che quelli magari rivolti ad altri…quel giorno no”... “Sono andato a trovare Daniele ed Eleonora convinto di trovare entrambi. Quando sono entrato in casa i due erano seduti in cucina. Ho incontrato Daniele nel corridoio, il quale si è spaventato perché avevo il passamontagna. Dopo aver avuto una colluttazione con lui li ho uccisi. Quando ho colpito lui ha cercato di aprire la porta per scappare. Ho ucciso prima lei e poi ho colpito nuovamente Daniele. Dopo aver lottato con loro sono andato via senza scappare perché non avevo fiato. Dopo aver compiuto il gesto sono tornato a casa mia sita in via Fleming. Ho dormito fino alla mattina successiva. Mi sono disfatto dei vestiti gettandoli in un bidone del secco di un condominio poco distante dall’abitazione”. Nell’ordinanza di convalida del fermo si parla di  "compiacimento sadico", di un "pericolo di recidiva per estrema pericolosità dell’indagato" e di "un’ indole particolarmente violenta, insensibile ad ogni richiamo umanitario: nonostante le ripetute invocazioni a fermarsi urlate dalle vittime l’indagato proseguiva nell’azione meticolosamente programmata inseguendole per casa, raggiungendole all’esterno senza mai fermarsi" La fredda imperturbabilità con cui l’assassino ha organizzato l’omicidio dei due fidanzati di Lecce emerge anche in un post su Facebook del 3 luglio 2020, accompagnato da due faccine sorridenti. "La vendetta è un piatto da servire freddo... e non risolve il problema ma per pochi istanti ti senti soddisfatto", ha scritto il 21enne. Si parla sempre più di violenza cieca, questa è la definizione che si da a questa furia , a questa forza impetuosa che acceca una persona. Ci addolora e ci spaventa molto vedere che in questo nostro tempo tanti sono i ragazzi che divengono attori di questi impulsi violenti. Ma di fronte a tutto ciò la condanna non basta, è necessario capire le radici di questo sentimento malsano in modo da impedirne il verificarsi ed evitare che vite innocenti vengano falciate da questa violenza cieca e criminale. La prima udienza del processo sarà celebrata il 18 febbraio davanti alla Corte d’Assise di Lecce.  

17/01/2021
Recanati, concorso sull'uso consapevole dell'acqua: ben 2 premi per l'Istituto "Badaloni"

Recanati, concorso sull'uso consapevole dell'acqua: ben 2 premi per l'Istituto "Badaloni"

Nei giorni scorsi una piacevolissima notizia per l’I.C. Badaloni: la comunicazione dei vincitori del concorso promosso da Aato3 sul risparmio ed uso consapevole dell’acqua “C’era una volta l’acqua”. Tra essi ben due classi della scuola primaria dell’Istituto: la classe 3^ del plesso Carlo Urbani si è aggiudicata il primo premio assoluto con “Pe nun falla finì...ovvero ode all’acqua”. Anche la classe 3^ del plesso San Vito è stata premiata per un racconto breve, liberamente ispirato ad una storia vera, “Nuna e le sue quattro brocche magiche”. Questi i lusinganti giudizi della Commissione: “Pe nun falla finì...ovvero ode all’acqua”  . Gli studenti hanno saputo creare una filastrocca di impatto coniugando in modo efficace l’utilizzo del dialetto con l’italiano, richiamando nell’elaborato “le buone pratiche” per il risparmio idrico. La morale finale “Basta usare mente e cuore e lasciar stare troppe parole, è arrivato il tempo di capire ed iniziare ad agire” rappresenta un inno ad adottare comportamenti responsabili per tutelare una risorsa essenziale per la vita umana. “Nuna e le sue quattro brocche magiche” . Un tuffo nel passato, fatto attraverso un racconto vero e tramandato, che fa riemergere le vecchie sane e buone abitudini d’un tempo, quando l’acqua non arrivava nelle case ed andarla a prendere costava fatica. Un modo per ricordarci di non dare sempre tutto per scontato e che l’acqua, in quanto risorsa preziosa e fondamentale per l’uomo, non deve essere sprecata. “Riconoscimenti che testimoniano il continuo e costante lavoro che le classi dell’I.C. Badaloni compiono ogni giorno a stretto contatto con le realtà del territorio e in sintonia con le indicazioni sulla salvaguardia dell’ambiente, le direttive ministeriali, le competenze chiave europee, gli obiettivi dell’Agenda 2030 e le più innovative metodologie didattiche” – afferma la dirigente scolastica Annamaria De Siena - . “Se da un lato si è dato spazio alla fantasia ed alla creatività con l’uso della filastrocca, dall’altro si è proceduto attraverso una accurata ricerca storica documentale. Molti a Recanati si ricordano ancora di Nuna la lavandaia. Ci fa piacere riportare qualche riga significativa degli elaborati prodotti, quale la morale della filastrocca che ha molto da insegnarci:Una soluzione forse c’è / risparmiare l’acqua difficile non è! / Basta usare mente e cuore /e lasciar stare troppe / parole, è arrivato il tempo di capire /ed iniziare ad agire. / In dialetto ho scritto di sicuro /ma per salvare il tuo futuro! (da “Pe nun falla finì...ovvero ode all’acqua”) e qualche riga del racconto: Una di queste fontanelle è proprio vicino alla nostra scuola… Una nostra compagna ci ha raccontato la storia di “Nuna e le quattro brocche magiche”: la sua trisnonna. Annunziata, questo era il suo nome, ma in paese tutti la chiamavano “Nuna”, di mestiere faceva la lavandaia… Quando lei lavorava spesso portava con sé suo figlio Peppino per aiutarla… Il sole stava tramontando quando Nuna riempiva finalmente l’ultima brocca, la quarta, con l’acqua corrente della cannelletta. Se la poneva sulla testa, suo figlio per mano, insieme se ne tornavano felici a casa perché quella sarebbe stata l’acqua da bere e per cucinare la zuppa…  (da “Nuna e le sue quattro brocche magiche”) Ci ha fatto veramente piacere ricevere le congratulazioni dell’Aato3 Macerata ed una gran bella soddisfazione sia per gli alunni che per le docenti Cristina Pigini e Antonella Maggini”.

"Io apro", niente protesta bis: il ristorante di Carriera resta chiuso

"Io apro", niente protesta bis: il ristorante di Carriera resta chiuso

Dopo sanzione, chiusura di 5 giorni e multe non riapre come invece aveva annunciato. Contrariamente a quanto annunciato ieri mattina e ribadito nel pomeriggio dal titolare Umberto Carriera, nell'ambito della protesta #ioapro contro le chiusure dei ristoranti dopo le 18, è rimasto chiuso stasera il ristorante "La Grande Bellezza" a Mombaroccio (Pesaro Urbino). Lo hanno confermato fonti delle Forze dell'ordine che hanno verificato sul posto se l'esercizio fosse aperto, trovandolo invece serrato. Il ristoratore aveva annunciato la protesta bis dopo l'apertura del locale il 15 gennaio, a seguito della quale gli era stato notificato, da polizia e carabinieri, il provvedimento del Questore con la sanzione della chiusura del ristorante per 5 giorni mentre i clienti erano stati identificati e verranno sanzionati. (Leggi qui per saperne di più)   (Fonte Ansa)

17/01/2021
Macerata, brutale aggressione in Corso Cavour: 36enne in gravi condizioni all'ospedale

Macerata, brutale aggressione in Corso Cavour: 36enne in gravi condizioni all'ospedale

Uomo aggredito da tre individui all'uscita del bar: trasportato all'ospedale, è grave.  L'episodio è avvenuto, intorno alle 20 di oggi, in corso Cavour a Macerata pieno centro cittadino. Secondo una prima ricostruzione, il 36enne era appena uscito da un bar in compagnia di un amico, quando all'altezza del negozio Bulli & Pupe è stato aggredito da 3 individui che lo hanno preso a calci e pugni. In un primo momento, l'amico non si era accorto di quanto stava accadendo poiché si era allontanato per conversare con alcuni conoscenti. Il 36enne, durante l'aggressione,  è caduto a terra battendo la testa. Quando l'amico si è reso conto di quanto avvenuto è subito intervenuto, ma a quel punto gli aggressori si erano dileguati. Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 che hanno subito trasportato il giovane all'ospedale cittadino. Il 36enne è stato sedato.  Sul caso indaga la Polizia che ha raccolto le testimonianze dei presenti    

16/01/2021
'Io apro' non cattura la provincia di Macerata. Parla l'unica luce accesa:"Vogliamo solo lavorare"

'Io apro' non cattura la provincia di Macerata. Parla l'unica luce accesa:"Vogliamo solo lavorare"

"Avvisiamo tutti i nostri clienti che aderiamo alla manifestazione Ioapro, dalle 18 in poi noi ci opporremo pacificamente alle ulteriori restrizioni del governo tenendo aperta la nostra attività". Lo aveva annunciato proprio ieri tramite la propria facebook il 'Il Caffè del Corso' di Porto Recanati; dichiarandosi appunto pronto a tenere alzate le serrande oltre l'orario consentito dall'ultimo Dpcm emanato dal Premier Giuseppe Conte. Una 'protesta gentile' volta a dare una risposta forte a delle limitazioni sempre più pesanti che ancora una volta andranno a colpire tutti quei bar ristoranti già duramente provati dalle passate misure di contenimento del contagio da Coronavirus e che tutt'ora stanno nuovamente tentando di rimettersi in carreggiata. L'iniziativa in questione, nelle Marche, era partita dal ristoratore pesarese Umberto Carriera (leggi l'articolo) che nella serata di ieri ha tenuto aperto la sua "Grande Bellezza" di Mombaroccio servendo la cena ad oltre 40 clienti salvo poi trovarsi Polizia e Carabinieri all'interno del locale che hanno disposto, come da norma, la chiusura della sua attività per 5 giorni. Nonostante le serene intenzioni, il ‘Decalogo Pratico Commercianti Motivati’ non sembra aver fatto molta breccia nei commercianti della provincia di Macerata, che hanno preferito tenere le saracinesche abbassata. Uno dei pochi fari accessi durante la prima serata del nuovo Dpcm è stato quello del bar situato nel cuore della città del litorale maceratese dove all'interno era presente la proprietaria Emanuela Addario che ha raccontato così la sua esperienza: “Abbiamo tenuto le luci accese del locale fino alle 20:30 ma già poco dopo le 18 sono arrivati i Carabinieri ci hanno invitato, molto educatamente, a chiudere perché comunque il loro ordine era quello - dichiara la titolare del bar di corso Matteotti - Devo dire però che durante la prima mezz'ora sono passati molti clienti per esprimerci la loro vicinanza ma ci tengo a dire che questa protesta, del tutto pacifica, non è stata fatta per mancare  di rispetto nei riguardi degli uomini delle Forze dell'Ordine, a cui va il mio grande ringraziamento in quanto durante questo duro periodo si sono sempre dimostrati molto comprensivi”. “La nostra aperura oltre l’orario previsto è una un dire no a queste ulteriori restrizioni che servono solo ed esclusivamente ad ammazzare un tipo di segmento economico che già sta soffrendo pesantemente - precisa Addario - abbiamo subito delle grosse perdite che non sono state rimborsate con i famosi ristori, che tra l'altro noi ancora non abbiamo ricevuto, se non la tranche di luglio che non ci consente nemmeno di far fronte a quelle che sono le spese base. Non possiamo andare più avanti così - tuona - ci siamo adeguati tutte quelle che erano le prescrizioni e adesso addirittura vietano l'asporto dopo le 18 che poi sinceramente non è di certo una situazione che generi un grosso movimento". La perdurante fase di lockdown a singhiozzo non sta logorando soltanto i gestori di bar e ristoranti ma anche ai loro dipendenti costretti a subire l'intermittenza delle limitazioni governative: "A lavorare siamo rimasti solo noi titolari perché non si riesce più a mantenere lo stipendio di un dipendente e mi dispiace quando sentiamo dei commenti che ci dipingono come se avessimo incassi di chissà quale entità - spiega Addario - Abbiamo tutti delle famiglie da mantenere e dei figli ai quali dover dare risposte e  non esistono alternative a questo posto di lavoro perchè in ogni caso quando si abbassa le serrande di una attività ci sono sempre degli strascichi non indifferenti; inutile che ce lo stiamo a nascondere". Ristori insufficienti così come le entrate derivanti dalle attività commerciali, dovute soprattutto al lockdown natalizio che ha tolto un bella fetta di guadagno ma di concerto ordini fatti ai fornitori sono rimasti in atto: "Quello che chiediamo al Governo è veramente il rispetto della Costituzione e del diritto al lavoro, lungi da tutti noi, caffè del Corso in primis, sottrarsi a quelle che sono le regole anti covid vigenti -  e aggiunge - Tra l'altro oggi nemmeno sapevamo se eravamo in zona gialla o arancione tant'è che ieri sera abbiamo dovuto chiederlo più volte; ecco perchè è problematico avere delle direttive emanate all'ultimo momento”. “Questa continua incertezza non ci ha permesso di programmare niente – incalza la titolare del bar del litorale maceratese - a questo punto penso che chi di dovere doveva prendersi la responsabilità di chiudere veramente tutto e quando dico questo intendo bloccare anche le spese a carico dei proprietari dei locali che a loro volta magari vivono di un affitto che non può essere pagato così come le spese relative alle società che forniscono luce acqua e gas che per mesi non prenderanno i soldi delle bollette – e illustra - non mi dimenticherò mai  quando durante il lockdown di marzo mi arrivò una bolletta dell'acqua da 1.200 euro della quale ho chiesto la rateizzazione e alla fine sono riuscita a pagare due soluzioni da 600 euro ma con il locale chiuso". #ioapro1501 ovvero l'hashtag rimbalzando sui social nell'ultima settimana non sembra però aver trovato un terreno fertili nel maceratese in termini di adesioni: "Ora vedremo quelle che sono le intenzioni del gruppo considerando che a Porto Recanati. ma penso in tutta provincia di Macerata, ero la sola ad essere rimasta aperta ieri – osserva Addario - mi auguro solo che queste manifestazioni simboliche possano aprire uno spiraglio per un dialogo sul da farsi. Non è una questione politica  e mi rendo conto che in questo momento è difficile gestire questa situazione - prosegue - E’ vero che sono stata candidata per la Lega alle ultime regionali ma ci tengo a dire che non ho chiesto niente al partito in quanto la mia attività viaggia da sola e personalmente non vorrei essere nei panni del Premier Conte in questo momento -  chiosa la titolare del Bar del Corso - è necessario però che chi ci governa sia più lineare nel prendere decisione e ritengo che sia anche necessaria una maggiore sinergia da parte di tutti”.  

16/01/2021
Esanatoglia,  focolaio Covid alla casa di riposo: 5 ospiti deceduti. "Aspettiamo personale sanitario"

Esanatoglia, focolaio Covid alla casa di riposo: 5 ospiti deceduti. "Aspettiamo personale sanitario"

"Nella Casa di Riposo purtroppo negli ultimi giorni registriamo 5 decessi di ospiti risultati positivi al contagio, dovuti a complicanze legate a patologie preesistenti". È una sofferenza per tutti noi aver perso, nonostante tutti gli sforzi e le cure, quelli che consideriamo dei nostri familiari, alle loro famiglie tutta la nostra commossa partecipazione. A comunicarlo  è il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci,  riguardo l’evolversi della situazione legata alla pandemia da Covid-19 nella Rsa. “Ad oggi nella struttura per anziani – spiega il primo cittadino -  risultano positivi ancora 30 ospiti, oltre a 12 operatori della struttura ed abbiamo in corso un ulteriore screening di controlli con tampone molecolare. La situazione è gestita dalla struttura con il supporto del personale messo a disposizione dall'Asur competente e dalle squadre Usca e 118 a supporto. Settimana prossima arriveranno un medico e due infermieri assegnati dal Ministero della Difesa, che confidiamo ci aiuteranno a far respirare il personale ed alleggerire la situazione socio sanitaria. Nella prossima settimana è prevista, situazione generale e quadri clinici permettendo, la somministrazione dei vaccini al personale non ancora vaccinato ed a tutti gli ospiti della struttura che potranno averlo, spiega Bartocci. Alla Direzione della struttura a tutto il personale di supporto dell'ASUR ed al nostro personale in particolare, infermieristico, OSS e di supporto logistico un grande in bocca al lupo, un caro augurio di pronta guarigione a tutti quelli che hanno incontrato il virus e soprattutto un grazie per il prezioso lavoro che stanno facendo anche sopra le loro forze. Oggi abbiamo ricevuto la visita del nuovo Direttore della ASUR 3, dottoressa Daniela Corsi che ringraziamo di cuore per la disponibilità e soprattutto per il prezioso supporto, competente, qualificato e soprattutto umano”.

16/01/2021
Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore: 3 vittime nel Maceratese

Coronavirus Marche, 11 decessi nelle ultime 24 ore: 3 vittime nel Maceratese

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che purtroppo nelle ultime 24 ore si sono verificati 11 decessi correlati al Covid-19.  Due vittime si sono registrate all'ospedale di Macerata: si tratta di una 79enne e un 96enne entrambi originari del capoluogo. Al nosocomio di Camerino è, invece, spirata una 72enne di Castelraimondo. Nel territorio anconetano si sono registrate altre tre vittime: un 87enne di Chiaravalle deceduto all'ospedale di Senigallia, un 84enne di Ostra morto all'ospedale di Jesi e una 67enne di Filottrano che ha perso la vita al nosocomio di Torrette. Due le persone decedute all'Ospedale di Pesaro dove si sono spenti un 71enne di Cartoceto, una 89enne del capoluogo. Nella struttura ospedaliera di Fossombrone ha perso la vita una 86enne di Urbino. Nella Res Valdaso Campofilone è inoltre deceduto un 94enne di Fermo, mentre all'ospedale di Fossombrone ha perso la vita un 90enne di Torre San Patrizio. Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 1783 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (765), mentre sono 298 quelle totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 96,1% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 82 anni.   Di seguito i dati resi noti dal Servizio Sanità regionale:

16/01/2021
Marche, Acquaroli studia la curva dei contagi: "Possibile rientro a scuola anticipato" (VIDEO)

Marche, Acquaroli studia la curva dei contagi: "Possibile rientro a scuola anticipato" (VIDEO)

"Stiamo vivendo un momento difficile, sia per la forte ripresa della pandemia nella nostra Regione e nazione, sia perché i vari provvedimenti che si alternano dal mese di novembre ad oggi creano difficoltà e non riescono a dare risposte a tante categorie che vedono ristrette le  loro possibilità di movimento, di lavoro e di riuscire a costruire un futuro". Così il presidente regionale Francesco Acquaroli, in una diretta facebook, fa il punto della situazione all’indomani del passaggio delle Marche in zona arancione. “Mi hanno accusato di metterci la faccia solo nei momenti belli – dichiara il presidente -  ma chi mi segue sa che non è così. Non posso negare - prosegue Acquaroli - una perplessità di fondo per questa decisione presa dal Governo, visto che abbiamo una Rt sotto a uno.  . Nella settimana in corso c’è una diminuzione soprattutto dei casi sintomatici. La scorsa settimana ogni giorno erano intorno ai 65-70, questa settimana invece intorno ai 50 e solo un giorno abbiamo raggiunto i 60. In considerazione di questa evoluzione sicuramente c’è stato un aumento del numero dei ricoverati – aggiunge Acquaroli -. Ma a fronte di questo numero c’è anche quello, sempre da tenere in considerazione, dell’andamento del periodo che conosciamo. Perché l’Rt risale sempre alla settimana precedente. E in questi giorni la curva sembra un po’ in rallentamento”. Poi il presidente regionale affronta il tema scuola: “abbiamo posticipato il rientro delle superiori in un momento in cui c’era un peggioramento della curva. Il problema è che  non sappiamo l’effetto del movimento di una massa importante di persone. È stata una misura a scopo precauzionale. E vi anticipo che se l’andamento della curva resterà così anche la prossima settimana: potremmo pensare a un provvedimento che anticipi il rientro in presenza al 50% delle superiori. Tutto sta nei numeri e nella verifica giorno dopo giorno. Nel frattempo abbiamo provveduto a potenziare il sistema di trasporto scolastico, che sarà pronto per il rientro in classe" “Perciò non vogliamo creare contrasti col Governo, ma vogliamo rappresentare quella che è la reale situazione attuale e collaborare in maniera fattiva. I numeri che vengono trasmessi al dal ministero andrebbero letti a ragion veduta considerando che non c’è scritto. ad esempio, che fra pochi giorni il numero di terapie intensive sarà superiore perché andremo ad implementarle di 17 unità”. Acquaroli, che si è detto preoccupato della tenuta economica della regione. “La nostra è una preoccupazione forte e fondata, provvederò a convocare una riunione con i parlamentari marchigiani per fare il punto della situazione. Massima attenzione e rispetto alla pandemia oltre che alla curva epidemiologica, ma dall'altra parte dobbiamo guardare il risvolto sul lavoro, quindi economico della nostra Regione. La disperazione dei cittadini, che noi sentiamo, sono sentimenti che non possono essere ignorati” conclude Acquaroli.            

16/01/2021
Serie C, due lampi dell'Imolese abbagliano il Matelica: brutta sconfitta al "Romeo Galli"

Serie C, due lampi dell'Imolese abbagliano il Matelica: brutta sconfitta al "Romeo Galli"

Cade al Romeo Galli il Matelica, costretto ad arrendersi davanti alla fame di punti dell’Imolese, che interrompe la serie negativa di dieci sconfitte consecutive. Aveva ben ammonito i suoi ragazzi mister Colavitto in settimana: i rossoblù di Catalano avevano assoluta urgenza di tornare al successo dopo che la loro marcia iniziata con il piede giusto si era interrotta lo scorso novembre. Moduli speculari per i due tecnici, chiamati a riscattare entrambi due stop per mano di formazioni umbre. Fermati dal Gubbio i padroni di casa, superati dal Perugia gli ospiti. Nell’Imolese appiedati dal giudice sportivo i difensori Boccardi (centrale) e Rondanini (terzino), oltre al pilastro Rinaldi, out a causa di un lungo infortunio. Recuperavano Ingrosso e Della Giovanna, subito in campo i nuovi arrivi Bentivegna e Piovanello. Assente nelle fila del Matelica capitan De Santis squalificato (fascia al vice Bordo). Marchigiani con in difesa la coppia Magri-Cason, con Maurizii e Fracassini sugli esterni; in mediana fiducia a Pizzutelli dopo le ultime convincenti prestazioni; in attacco tridente classico composto da Volpicelli, Moretti e Leonetti. Prima frazione equilibrata, dai ritmi non troppo elevati e accesa solo da sporadici guizzi personali. A Balestero e Leonetti, pochi minuti prima dell’intervallo, capitavano le occasioni migliori per sbloccare l’incontro, ma in entrambi i casi Siano e la difesa di casa riuscivano a sbrogliare. Sul fronte opposto era Piovanello il più pericoloso, ma anche in questo caso la retroguardia matelicese non correva troppi rischi. Nella ripresa l’Imolese trovava però subito il varco giusto con Torrasi che al 5’ st riusciva a infilare Cardinali e portare i suoi in vantaggio. Il Matelica provava a reagire e iniziava a spingere alla ricerca del pari, scoprendo il fianco a qualche break locale, ma rimanendo sempre in partita. Mister Colavitto al 20’ st rivoluzionava la sua formazione cambiando quattro undicesimi e gettando nella mischia Di Renzo, Calcagni, Peroni e Barbarossa. In seguito trovava posto anche Alberti, ma non si concretizzava nessuna delle ripartenze abbozzate. Il Matelica rischiava di subire un rigore beffa per un mani non commesso, l’assistente però correggeva giustamente la decisione del fischietto Ferrieri. Nel finale in contropiede Piovanello siglava il definitivo 2 -0 .    Tabellino IMOLESE (4-3-3): 1 Siano; 27 Alboni (40’ st 6 Angeli), 13 Pilati, 26 Carini, 28 Della Giovanna (25’ st 3 Ingrosso); 25 Lombardi (31’ st 18 Marsala), 24 Torrasi, 8 Provenzano; 20 Piovanello, 9 Polidori (39’ st 10 Ventola), 11 Bentivegna (24’ st 17 Morachioli). A disposizione: 22 Rossi, 4 D’Alena, 7 Sall, 14 Mele, 16 Sabattini, 21 Tonetto, 23 Cerreti . Allenatore Pasquale Catalano. MATELICA (4-3-3): 1 Cardinali; 2 Fracassini, 14 Cason, 18 Magri, 27 Maurizii (19’ st Di Renzo); 5 Bordo, 8 Pizzutelli (19’ st 6 Barbarossa), 11 Balestrero (19’ st 19 Calcagni); 7 Volpicelli (31’ st 29 Alberti), 17 Moretti, 10 Leonetti (19’ st 21 Peroni). A disposizione: 22 Martorel, 28 Puddu, 13 Santamarianova, 16 Baraboglia, 23 Franchi, 24 Masini, 26 Ruani. Allenatore Gianluca Colavitto. ARBITRO: Sig.ra Maria Sole Ferrieri Caputi della sezione di Livorno. ASSISTENTI: Sig.ri Stefano Galberti della sezione di Seregno e Davide Santarossa della sezione di Pordenone. QUARTO UOMO: Sig. Matteo Canci della sezione di Carrara. RETI: 5’ st Torrasi, 50’ st Piovanello. NOTE: gara a porte chiuse; ospiti in divisa verde, pantaloncini e calzettoni verdi e portiere bianco; locali in divisa rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu e portiere celeste; corner 3-2; ammoniti Angeli, Peroni, Provenzano, Cason, Alboni e Maurizii; recupero 1’pt, 5’ st.

16/01/2021
Macerata, tenta il furto con scasso al bar “Gloria”. Beccato con gli arnesi negli slip: arrestato 57enne

Macerata, tenta il furto con scasso al bar “Gloria”. Beccato con gli arnesi negli slip: arrestato 57enne

Durante la nottata, verso l'una, durante l’attività di controllo del territorio, una volante della Questura di Macerata,che pattugliava la zona di Borgo San Giuliano, veniva chiamata per strada da un passante, che portava a spasso il proprio cane e che aveva notato nella zona un soggetto incappucciato che si aggirava tra le auto parcheggiate con fare sospetto. Gli agenti di polizia dopo una piccola ricognizione delle vie limitrofe, sono riusciti ad individuare l’individuo segnalato che era intento a forzare una delle porte d’ingresso del bar “Gloria”, in via Fontemaggiore. Appena notata la presenza degli agenti di polizia, il malvivente, cercava di nascondersi dietro ad alcune macchine parcheggiate per poi far finta di urinare ma,  bloccato, veniva trovato con in mano un cacciavite avente manico arancione di 13 cm e parte in acciaio da 23 cm. I poliziotti visti gli evidenti segni di forzatura, che mostrava la porta del bar in questione, dopo un accertamento più accurato hanno scovato sulla cintura del pantaloni e gli slip indossati dall’individuo fermato un altro cacciavite della lunghezza totale di 31 cm nonché altri sette cacciaviti piu’ piccoli dei primi, una chiave a pappagallo, due torce, tre serrature con rispettive chiavi inserite, un paio di guanti in cotone, cinque cunei n legno, tutto contenuto in una borsa da “lavoro” di colore nero che il predetto indossava a tracollo. Gli agenti di polizia inoltre notavano che il cappello indossato dal soggetto era stato modificato nella sua parte posteriore, ove sono stati ritagliati due fori sopra al bordo, cosi da poterlo eventualmente calare sul viso ed usare come passamontagna. L’individuo, italiano di 57 anni, noto per i suoi numerosi precedenti penali specifici per furto ed altri reati contro il patrimonio è stato tratto in arresto per tentato furto aggravato e denunciato per il reato di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.          

16/01/2021

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