di Picchio News

Tolentino, la Provincia boccia definitivamente il progetto dell'inceneritore

Tolentino, la Provincia boccia definitivamente il progetto dell'inceneritore

Non verrà costruito nessun inceneritore in contrada Cisterna, a Tolentino. La Provincia di Macerata ha espresso giudizio negativo, in termini di compatibilità ambientale, sul progetto dell’impianto di recupero di fanghi biologici tramite essiccamento e successiva termovalorizzazione, proposto dalla Biorecovery.  Si conclude così il procedimento avviato ad aprile 2019 e che, oltre alla Provincia di Macerata, ha visto coinvolti anche il Comune di Tolentino, l’ARPAM, l’ASUR e l’ASSM s.p.a. i quali, dopo un’attenta analisi degli impatti e delle caratteristiche tecnologiche e gestionali, hanno ritenuto di non autorizzare l’impianto a causa degli effetti negativi per l’ambiente e per localizzazione del sito individuato. Riguardo all’aspetto localizzativo il progetto ha evidenziato la non idoneità dell’area proposta rispetto all’esigenza di tutela della popolazione, con particolare riferimento alla necessità di assicurare un’adeguata distanza dell’impianto dal centro abitato, in cui sono comprese zone residenziali, commerciali e destinate a servizi pubblici e di interesse pubblico.  Nelle immediate vicinanze dell'area d'intervento, infatti, è presente l’attuale sede del Liceo Classico e Scientifico “Filelfo”, delocalizzata a seguito degli eventi sismici: destinazione scolastica che sarà confermata per le scuole comunali, anche dopo la realizzazione del nuovo polo. La stessa localizzazione risulta particolarmente penalizzante per la presenza di numerose abitazioni: il Comune di Tolentino ha verificato che nel raggio di 2 chilometri dall’impianto risultano stabilmente residenti 282 nuclei familiari, per un totale di circa 800 persone, e che nella stessa area è previsto a breve l’insediamento di ulteriori nuclei familiari, a seguito del sisma.  Anche l’analisi delle specifiche caratteristiche tecnologiche hanno determinato il giudizio negativo di compatibilità ambientale. I rilievi hanno riguardato l’esatta natura dell’intervento, che è risultato connotarsi più come impianto di smaltimento che non di recupero, rispetto alla gerarchia dei rifiuti e quindi la mancanza di una utilità rispetto ai notevoli sacrifici ambientali che inevitabilmente l’impianto produce. Inoltre, la proposta progettuale non ha contemplato nessuna possibile alternativa, che risulta essere condizione essenziale per la valutazione ambientale. Analogo giudizio negativo è stato espresso pure dal punto di vista energetico, dato che l’impianto produce energia insufficiente per l’autoconsumo, richiedendo notevoli quantità di risorse idriche e gas metano; aspetti messi in risalto dalla stessa ASSM per l’eccessivo impatto sia in termini di disponibilità che di ricadute sulle attuali reti di distribuzione. Il giudizio negativo ha valutato anche i notevoli impatti sulle altre diverse componenti ambientali (aria, clima, rumore, suolo e sottosuolo, ecc.) nonché gli impatti cumulativi dell’impianto con quelli prodotti da altre realtà già presenti nella zona, evidenziando come la sua realizzazione andrebbe ad aumentare ulteriormente la pressione ambientale sull’area, già di portata significativa. “La decisione è in perfetta coerenza con quanto perseguito dall’Amministrazione provinciale, da quelle locali e dall’ATA - afferma il Presidente Antonio Pettinari - nel puntare alla migliore organizzazione nel settore dei rifiuti, con particolare attenzione allo smaltimento, tutela del territorio sotto il profilo ambientale, paesaggistico, storico-culturale sempre tutelando la salute della nostra comunità, evitando qualsiasi forma di incenerimento. Obiettivo confermato più volte all’unanimità dal Consiglio provinciale e dell’Assemblea dei sindaci, in seno all’ATA”.  

26/05/2020
A Recanati ultimo giorno di scuola nei cortili: alunni e insegnanti si ritrovano

A Recanati ultimo giorno di scuola nei cortili: alunni e insegnanti si ritrovano

Il Comune di Recanati ha raccolto in pieno l’invito della Viceministro Anna Ascani e dei genitori di alcune scuole primarie recanatesi (leggi qui) e ha annunciato, in accordo con i Dirigenti Scolastici, l’organizzazione di un ritrovo delle alunne e alunni in totale sicurezza, all’aperto, nei cortili di ogni scuola per il saluto finale dell’anno scolastico in corso. “Oltre ai gravissimi danni del contagio da Coronavirus, vanno tenuti in considerazione anche i danni che il lockdown dovuto all’emergenza sanitaria ha causato ai ragazzi nel lungo periodo e non sono  certo meno importanti. -  ha dichiarato il Sindaco  Antonio Bravi - Dopo tre mesi di didattica a distanza con la prospettiva che speriamo sia scongiurata, di proseguire le lezioni on line anche a settembre, ci è sembrato assolutamente necessario non privare i nostri alunni della possibilità di rivedersi e ripristinare, seppure a debita  distanza, un contatto reale con i compagni di classe e con gli insegnanti”. Il 25 febbraio scorso il Presidente Luca Ceriscioli annunciava la chiusura di tutte le scuole per l’aggravarsi del contagio da Coronavirus nella Regione Marche. Da quella  fatidica data, gli alunni si sono ritrovati a seguire le lezioni segregati in casa, davanti ad uno schermo digitale e hanno dovuto trasformare le loro relazioni sociali con i compagni, normalmente basate anche sul linguaggio del corpo e sull’interazione fisica, come i giochi, le battute, le risate, le corse o gli abbracci, fondamentali nel periodo della crescita, in relazioni totalmente virtuali. “Da Assessora, insegnante e genitore fin da subito ho perorato l’iniziativa di organizzare il ritrovo delle alunne e alunni delle classi terminali per un ultimo saluto – ha dichiarato l’Assessora all'Istruzione Rita Soccio –. A conclusione di un anno scolastico che chiude un percorso di studi in cui le ragazze e i ragazzi sono cresciuti, hanno studiato, scoperto e costruito nuove amicizie alcune della quali rimarranno per tutta la vita,  un ultimo anno in cui la seconda parte è stata vissuta didatticamente in maniera così diversa e traumatica, ritengo sia significativo regalare loro un momento solenne, ma anche di svago e soprattutto un segnale importante di apertura e di speranza verso un futuro di normalità”.  Il prossimo 6 giugno allo scoccare dell’ultima campanella dell’anno scolastico in corso, le alunne e gli alunni delle classi terminali delle scuole recanatesi, della scuola primaria e secondaria di primo grado, si ritroveranno con i loro insegnanti nei cortili delle rispettive scuole e finalmente si potranno guardare di nuovo negli occhi e salutarsi. (Foto d'archivio pre-Covid) 

Coronavirus, per la terza volta nessun decesso nelle Marche

Coronavirus, per la terza volta nessun decesso nelle Marche

Per la terza volta, dall'inizio dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, non si registrano persone decedute per Coronavirus nella regione Marche. A comunicarlo è il Gores.  Si tratta di un'ulteriore nota positiva in una fase di riapertura come quella che stiamo vivendo, dopo mesi di lockdown.  Ricordiamo come il coronavirus, nella nostra regione, abbia spezzato la vita di 996 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (527), mentre sono 165 le vittime totali nella provincia di Macerata. Secondo i dati complessivi, nel 94,8% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.  Va segnalato come il dato non tenga conto del decesso del recanatese Marino Menghini, avvenuto nella mattinata di oggi. Di consueto, il Gores attende l'ufficialità della diagnosi di positività al coronavirus per l'aggiornamento dei dati. Il completamento della diagnosi può anche avvenire in giorni successivi a quello dell'effettivo decesso.   

26/05/2020
Micucci sul bonus bici: "Deve essere esteso a tutti i comuni italiani"

Micucci sul bonus bici: "Deve essere esteso a tutti i comuni italiani"

Bonus per l'acquisto di bici esteso a tutti i comuni italiani, anche ai più piccoli, ed il reperimento di risorse regionali per la mobilità sostenibile. È quanto chiesto in una mozione presentata dal capogruppo del Partito Democratico Francesco Micucci ed approvata oggi dall'Aula del Consiglio regionale.  Il decreto legge 34 dello scorso 19 maggio prevede, infatti, un “buono mobilità” per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, e di altri veicoli “green” solo per i cittadini maggiorenni residenti nei capoluoghi di provincia o nei comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti. "Considerando l'attuale formulazione del decreto, nelle Marche possono beneficiare del bonus solo i cittadini dei comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Fano, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino. Vale a dire poco più del 25 per cento della popolazione totale marchigiana, che supera i 1,5 milioni – spiega il capogruppo Micucci –. Per questo è fondamentale chiedere al Governo di estendere la misura a tutti i comuni italiani. Non solo, è importante che la Regione stessa riesca ad integrare i fondi nazionali con fondi propri, per ampliare il più possibile la platea dei beneficiari del contributo. Il mio impegno sarà massimo, come anche quello della Giunta, per reperire risorse idonee a sopperire alla carenza del provvedimento nazionale". "In un momento così particolare – prosegue Micucci – è buona cosa fornire incentivi alle comunità, anche le più piccole, vista la crisi economica che ha provocato e provocherà nei mesi a venire il lockdown. L'accesso ai contributi per biciclette, monopattini ed altri mezzi non inquinanti può favorire non solo le famiglie quali fruitori finali, ma anche rivenditori, operatori del comparto turistico e ricettivo, basti pensare, ad esempio, al cluster turistico Marche outdoor (percorsi cicloturistici integrati in bike)". "Al tema economico – conclude il capogruppo – si aggiunge poi quello della tutela ambientale e dell'aria che l'emergenza Coronavirus ha riportato con forza ai vertici dell'agenda dell'opinione pubblica, ridisegnando il futuro con un'etica più attenta al rispetto dell’ambiente, della qualità dell’aria e delle sane abitudini di vita".   

26/05/2020
Il coronavirus ferma il pellegrinaggio Macerata-Loreto: nuova formula in diretta tv

Il coronavirus ferma il pellegrinaggio Macerata-Loreto: nuova formula in diretta tv

Le disposizioni governative di contenimento del coronavirus impongono lo stop al pellegrinaggio Macerata-Loreto, così come lo conoscevamo. La 42esima edizione, in programma il prossimo 13 giugno, sarà diversa rispetto a tutte le precedenti. Non sarà possibile, per via delle norme anti-assembramento, rivedere il consueto fiume di pellegrini riversarsi lungo le strade nella notte primaverile.  Lo hanno spiegato gli organizzatori in una nota diffusa nel corso del pomeriggio. Eccone il contenuto:  "Il fatto di esserci dovuti fermare tutti a causa della pandemia ci ha spinto a riflettere, come forse non capitava da tempo, su chi siamo, su come e di che cosa viviamo. Perché tutta questa sofferenza? Perché il dolore di tante persone morte lontane dai propri cari? Come affrontare il dramma della perdita del lavoro? In questo periodo queste domande ci hanno accompagnato, nel profondo di noi stessi. “La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità” (Papa Francesco, 27 marzo 2020). Davanti alla incapacità di risolvere il nostro malessere e nonostante le maschere che a volte indossiamo, provando a far finta di niente, c’è qualcosa che resiste: continuiamo a desiderare, a non accontentandoci di risposte parziali, non all’altezza della profondità del dramma. Ce lo testimonia un grande scrittore laico come Albert Camus. Dal suo Caligola avevamo tratto il tema per questo pellegrinaggio: “Mi sono sentito all’improvviso un bisogno di impossibile”. Alla luce del contesto che stiamo vivendo, sentiamo ancora più urgere questo “bisogno di impossibile”. Nei giorni scorsi in tantissimi ci hanno scritto, da ogni parte d’Italia e del mondo, raccontando le difficoltà e le fatiche, ma anche le scoperte di umanità, l’aiuto ricevuto, la vicinanza sperimentata. Abbiamo pensato allora di condividere un gesto di preghiera nel Santuario di Loreto, la sera del 13 giugno alle ore 21. Le disposizioni sull’emergenza sanitaria non consentono alcun assembramento e quindi sarà possibile seguire il gesto unicamente collegandosi su TV2000. Un momento di preghiera, attraverso la recita del Rosario, intervallato da canti e testimonianze, il cui momento culminante sarà la consegna di tutte le invocazioni e intenzioni ai piedi della Madonna nella Santa Casa. Chiunque potrà inviare le proprie intenzioni collegandosi al sito www.pellegrinaggio.org o attraverso una mail a segreteria@pellegrinaggio.org".

26/05/2020
"Premio internazionale Massimo Urbani" e "Camerino Festival" confermati: si riparte dalla musica

"Premio internazionale Massimo Urbani" e "Camerino Festival" confermati: si riparte dalla musica

Sarà la musica il filo conduttore degli eventi camerti, dopo l'emergenza Covid19. Camerino non rinuncia alla cultura, ma si riorganizza, puntando proprio su due importanti manifestazioni e confermando il premio internazionale Massimo Urbani e il Camerino Festival. Le finali del prestigioso concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre i giovani talenti del jazz si svolgeranno il 27 e 28 giugno in quello che può considerarsi un suggestivo teatro all'aperto come la Rocca del Borgia. Tutto nel pieno rispetto delle normative imposte dall'emergenza Covid19, quindi con le sedute del pubblico distanziate di un metro e l'obbligo delle mascherine. Lo stesso varrà per il Camerino Festival, quest'anno in una veste completamente rinnovata, come spiega l'assessore alla cultura Giovanna Sartori: "Sarà un'edizione totalmente nuova, a cui non abbiamo voluto rinunciare. A partire dalla direzione artistica che sveleremo a breve. C'è stato un lavoro lungo un intero anno per dare nuovo slancio a questa manifestazione in cui crediamo fortemente, così come hanno dimostrato anche alcune realtà locali che hanno deciso di affiancarci nell'organizzazione. Chiaramente - spiega l'assessore Sartori - siamo costretti a proporre un'edizione ridotta e rivista nelle date, visto che si svolgerà a fine agosto". L'emergenza sanitaria degli ultimi mesi ha costretto a un ridimensionamento dell'offerta culturale pensata per quest'anno: "Dispiace perché c'era un calendario fittissimo. Oltre alla stagione teatrale da terminare, era in programma un'edizione di "Cortili in fiore" pensata con la volontà di riscoprire alcuni spazi della nostra città, la rievocazione della Corsa alla Spada e palio, il Ducato in un bicchiere, la magnalonga con un tour a piedi enogastronomico, il ritorno dell'orchestra Esyo del maestro Igor Coretti-Kuret, con cui lo scorso anno si è instaurata una bella collaborazione e tanto altro".  "Stavamo lavorando anche all'inaugurazione di una grande mostra, per il mese di giugno, per cui avremmo esposto un prestito da uno dei più importanti musei d'Italia. Tutto comunque è solo rimandato - precisa l'assessore Sartori - Sono ancora più convinta che proprio la cultura possa rappresentare una grande risorsa per questi territori che hanno tanto da offrire. Anzi, a tal proposito a brevissimo presenteremo la nostra offerta turistica estiva con tante sorprese".  

26/05/2020
Cantine Riunite Tolentino, la prima squadra torna ad allenarsi all'aperto

Cantine Riunite Tolentino, la prima squadra torna ad allenarsi all'aperto

Da lunedì è possibile allenarsi anche negli sport di squadra e le Cantine Riunite Tolentino sono subito tornate sul campo. Tanta la voglia di ritrovare l’amato pallone e le giocate del calcio a 5 dopo l’interruzione alla stagione agonistica sancita, ad inizio marzo, per la pandemia. Per il momento la ripresa riguarda solo la Prima squadra, quella dei grandi di serie D, ma non è escluso che a breve arrivi il semaforo verde anche per le formazioni giovanili. Tutto avviene con la massima attenzione per la salute e seguendo alla lettera il protocollo stilato dalla Figc, per ulteriore prudenza si è deciso di utilizzare come impianto il “Benadduci” dato che è all’aperto. E ancora, mister Andrea Zamponi ha suddiviso i suoi ragazzi in due gruppetti, così da salvaguardare sempre il distanziamento. “Abbiamo stabilito di scindere l’organico – spiega il presidente Marco Salvatori- in modo da avere 8-9 giocatori nella sessione di lunedì ed altrettanti in quella di martedì. Un gruppo si allenerà anche il mercoledì e l’altro il giovedì. Naturalmente non facciamo partitelle in quanto il contatto è da evitare, comunque i ragazzi si tengono in forma e hanno ritrovato il pallone”. Quali misure avete adottato a livello igienico? “Abbiamo rispettato tutte le direttive, pertanto c’è la sanificazione prima e dopo la seduta di panchine, porte e anche dei palloni. Gli spogliatoi e le docce sono off limits”. Vi mancava il futsal…”Sì, anche se sono d’accordo con la stop ai campionati. Fare le partite sarebbe stato ingestibile”. Si parla molto questi giorni degli adolescenti e del loro bisogno di sfogarsi: ripartiranno anche le squadre del vivaio? “In caso, sia chiaro, lo faremo solo con la massima severità, ma sono certo che i ragazzi sapranno ascoltare e obbedire agli allenatori anche sulle regole sanitarie. Proprio questa settimana incontreremo, uno alla volta, i team delle giovanili e al femminile. Valuteremo insieme a famiglie e atleti se e come ripartire”. Certo i genitori sembrano chiederlo…”Sì, è vero. Con le scuole chiuse e senza poter fare sport, vedono che i loro figli soffrono. Non a caso, se ricominceremo anche col vivaio, stiamo pensando di prolungare l’attività fino a metà luglio, un mese in più del solito”.    

26/05/2020
Confartigianato: “Altro che aumenti, parrucchieri ed estetisti sono ripartiti dopo grandi sacrifici”

Confartigianato: “Altro che aumenti, parrucchieri ed estetisti sono ripartiti dopo grandi sacrifici”

Dura la replica di Confartigianato alla campagna d’odio innescata in particolare contro acconciatori ed estetisti, rei di aumentare i prezzi dei servizi aggiungendo la voce “contributo Covid-19”, ritendendola un inappropriato e ingiustificato accanimento. “Non si tratta di un fenomeno diffuso come si tende a far credere - dice  Rossano Trobbiani, Presidente Regionale Acconciatori Confartigianato -. Sono pochissimi infatti a livello nazionale, i saloni che hanno creduto opportuno e limpido aggiungere la voce relativa ai costi di sanificazione e dei dispositivi di protezione agli scontrini del servizio di acconciatura. La maggior parte ha riaperto l’attività tra mille sacrifici e sta accogliendo la propria clientela praticando le stesse condizioni pre-emergenza coronavirus. Posto inoltre, che aumentare il costo delle prestazioni non raffigura peraltro alcuna illegittimità, essendo le tariffe libere come libera è la scelta dei clienti di avvalersi di un servizio, di aumenti nelle nostre tre province se ne sono visti davvero in pochi casi e non di rilevante entità, e tantomeno con l’apposizione di diciture “contributo Covid” o similari". "Se così fosse stato, avremmo invitato sicuramente i nostri operatori a desistere da determinati comportamenti - prosegue Trobbiani -, ma non ce n’è stato e ritengo che non ce ne sarà alcun bisogno. Dobbiamo ricordare inoltre che, per tutta la durata della pandemia, altre attività produttive che hanno comunque sempre lavorato, hanno aumentato i prezzi a loro discrezione, senza le reazioni scattate contro i parrucchieri e le estetiste, con conseguente speculazione sia sulle imprese del benessere che su svariate altre categorie d’impresa”. “Sollecitare in modo inappropriato l’intervento della Guardia di Finanza - sottolinea Daniele Zucchini, Vice Presidente Acconciatori Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo - è solo un accanimento che rischia di innescare una guerra fra poveri ed in alcuni casi una gara al ribasso delle tariffe, lontana anni luce dall’input di queste categorie, che da tempo hanno scelto di investire in qualità  e formazione, per offrire un servizio sempre più qualificato e professionale”. “Occorre inoltre sottolineare - aggiunge Rosetta Buldorini, Presidente Estetiste Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo - che i Protocolli Regionali per la riapertura delle nostre attività, grazie anche al lavoro di rappresentanza delle nostre istanze da parte dell’Associazione, va a contemperare la garanzia di sicurezza di imprenditori, dipendenti e clienti con la sostenibilità da parte delle imprese sia sul piano organizzativo che economico. Questo al fine di un riavvio, sicuramente non semplicissimo e scevro da problematiche, ma senza ulteriori traumi, delle nostre attività. Una soluzione che potrà consentire a tutti gli operatori del comparto benessere una riapertura in tranquillità e sicurezza”. “Ricordiamo che parrucchieri ed estetisti - afferma Eleonora D’Angelantonio, Responsabile Benessere - sono reduci da mesi di chiusura forzata e di totale mancanza di fatturato, in cui hanno comunque dovuto far fronte a spese fisse ineludibili come gli affitti e le bollette, senza autentici e concreti ammortizzatori. In quei frangenti è anche divampata la concorrenza sleale degli abusivi, che per settimane e con grave pericolo di contagio, si sono recati a domicilio dei clienti. Consentita la riapertura, i saloni hanno dovuto poi far fronte alle ingenti spese di sanificazione e di acquisto di dispositivi di protezione. Per questi motivi Confartigianato, oltre a prendere le distanze dal cosiddetto fenomeno degli aumenti ingiustificati, sta continuando ad affiancare le imprese in questo cruciale e delicato frangente, mettendo a disposizione le proprie competenze nella risoluzione dei problemi legati alla riapertura". "Stiamo già attuando un’operazione di rilevazione di tutti i quesiti sollevati dalle aziende nell’applicazione delle disposizioni dei protocolli - conclude la D'Angelantonio -, diversificate a seconda delle specificità delle varie tipologie e caratteristiche delle attività, al fine di rendere disponibili FAQ e relative risposte, redatte grazie al confronto con i servizi competenti della Regione Marche e l’Asur. Abbiamo predisposto inoltre corsi specifici di formazione per gli imprenditori e i dipendenti del settore, fondamentali per assicurare uno svolgimento dell’attività nel rispetto delle normative igienico-sanitarie e di contenimento del contagio, nella consapevolezza che la tutela della la salute di clienti, imprenditori e collaboratori rimane imprescindibile”.

26/05/2020
Riaprono luna park e parchi acquatici nelle Marche: Ceriscioli accelera i tempi

Riaprono luna park e parchi acquatici nelle Marche: Ceriscioli accelera i tempi

Da oggi, 26 maggio 2020 riprendono,  nelle Marche, le attività delle professioni turistiche, dei parchi tematici, dei parchi divertimenti permanenti e degli spettacoli viaggianti. Lo stabilisce il decreto 181,  approvato dal presidente Luca Ceriscioli nell’ambito delle misure per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19 in materia di turismo. Sono quindi consentiti l’esercizio delle attività delle professioni di guide turistiche, accompagnatori turistici, tecnici di comunicazione e marketing, guide naturalistiche, le professioni turistiche e degli accompagnatori cicloturistici, l’esercizio delle attività dei parchi tematici, parchi divertimenti permanenti (come parchi avventura, parchi acquatici etc.) e spettacoli viaggianti (luna park) ed altri eventuali contesti di intrattenimento in cui sia previsto un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi. Queste attività dovranno essere espletate secondo le normative vigenti e nel rispetto di quanto previsto dai DPCM, garantendo tutte le norme di sicurezza relative alla limitazione del contagio da COVID-19 e in coerenza con le linee guida approvate con DGR n. 631 del 25/05/2020 – “Approvazione delle linee guida operative per la prevenzione, gestione, contrasto e controllo dell’emergenza COVID-19 nelle attività svolte dalle professioni turistiche – art.46 l.r. n.9/2006”. Qui per leggere nel dettaglio cosa prevede il decreto

26/05/2020
Roulette: origini e curiosità

Roulette: origini e curiosità

La roulette è uno dei giochi d'azzardo famosi in tutto il mondo. Le origini della roulette non sono ancora molto chiare, ma ciò che è certo è che i primi esemplari apparirono a inizio ‘800, in Francia, come un derivato del gioco italiano della “Girella”. Per giocare è necessario un disco diviso solitamente in 37 settori numerati da 0 in poi, colorati alternativamente di rosso e di nero, a eccezione dello 0 che si presenta in verde. Il disco viene fatto ruotare dal croupier che vi lancia all’interno una pallina, in senso opposto rispetto a quello in cui si muove il disco. Alla fine del giro la pallina cadrà necessariamente in uno dei settori numerati. Il compito dei giocatori è dunque prevedere su quale numero si fermerà la pallina. A giri alternati, il senso di rotazione della roulette viene cambiato. Di conseguenza, cambia anche quello della pallina. Si tratta di un procedimento molto semplice, ma negli anni i principi della roulette sono stati oggetto di studio scientifico che hanno alimentato la popolarità del gioco stesso. Al giro successivo, in ogni caso, la pallina riparte dall'ultimo numero vincente o dal suo settore di appartenenza e così la partita può proseguire. Esistono 3 tipi di tavolo per giocare alla roulette, ma il più tradizionale non può non essere quello francese, con i numeri da 0 a 36. Se la pallina cade sullo 0 le puntate sulle chance semplici vengono imprigionate per la mano in corso. Se esce un numero corrispondente alla chance puntata in precedenza, la puntata viene rimessa in libertà e si comporta come una nuova puntata, che può quindi vincere o perdere grazie alla regola “en prison”. Quando esce lo 0, invece, le puntate sulle chance semplici si possono dividere con il banco. Nella roulette inglese, però, la regola dell'en prison non è presente e quando esce lo 0 le puntate sulle chance semplici vengono immediatamente ridotte a metà. La roulette americana, infine, si caratterizza per la presenza dello 00, che si aggiunge allo 0 portando il totale dei numeri presenti a 38. Anche qui la regola dell'en prison non è disponibile e al momento dell’uscita del numero 0 le chance semplici sono dichiarate perdenti. Il banco vanta una percentuale matematica di vantaggio sul giocatore del 2,7% nella roulette francese e quasi il doppio in quella americana, che è la preferita dai casinò. Benché si debba affidare prevalentemente alla sorte, ogni giocatore può adottare delle strategie legate a combinazioni dei numeri presenti sul disco. Oggi, comunque, la nuova incarnazione del gioco è rappresentata dalla roulette live che consente di giocare ad un vero tavolo da gioco a distanza, il tutto attraverso un computer che visualizza un'interfaccia divisa solitamente in due parti. La prima mostra infatti un video in streaming dell'azione che si sta svolgendo in quel momento, mentre la seconda permette di eseguire le puntate. Il giocatore può scegliere le proprie combinazioni e stare a osservare proprio come se si trovasse in un casinò reale. La presenza di croupier in carne ed ossa che gestiscono il tavolo e interagiscono con tutti i presenti, inoltre, garantisce la sicurezza per le parti in gioco, la cui privacy è protetta dall’impossibilità di essere visti. Al giorno d’oggi la roulette è indubbiamente uno dei giochi più ricercati e apprezzati nei casinò, sia reali sia online. (Foto di PIRO4D da Pixabay) 

26/05/2020
Mogliano, abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti: "Telecamere mobili per scovare i furbetti" (FOTO)

Mogliano, abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti: "Telecamere mobili per scovare i furbetti" (FOTO)

"Dobbiamo essere responsabili. La raccolta differenziata è sinonimo di civiltà". Così il sindaco di Mogliano Cecilia Cesetti denuncia il continuo e indisciplinato abbandono dei sacchetti e di altri materiali conferiti al di fuori dei cassonetti, in alcuni casi anche diversi da quelli programmati.  "Alla luce di questi fatti che si sono costantemente verificati anche durante il lockdown, periodo nel quale la gestione dell'emergenza ha previsto altre e complesse priorità, l'Amministrazione comunale ha deciso di installare telecamere mobili nelle aree sensibili di tutto il territorio - comunica il sindaco -. Non verranno resi noti né i tempi né i luoghi di posizionamento delle telecamere". "È ora di contrastare con sanzioni amministrative gli episodi di abbandono illecito dei rifiuti in aree che spesso si trasformano in discariche abusive - ha aggiunto la prima cittadina -. La salvaguardia dell’ambiente e del territorio è una priorità di tutti. Le foto di conferimenti abusivi e incivili dei rifiuti, se fatte pervenire all'Amministrazione, saranno pubblicate al fine di rendere ciascun moglianese non solo consapevole, ma alleato prezioso nella lotta alla selvaggia e indisciplinata pratica di abbandono dei rifiuti".  

26/05/2020
"Giù la maschera": confermati gli ospiti della quarta serata dal titolo "Su il sipario"

"Giù la maschera": confermati gli ospiti della quarta serata dal titolo "Su il sipario"

Questa sera, a partire dalle ore 21:15, in diretta web sul profilo Facebook e sul sito di Picchio News, Morena Oro e Maurizio Lombardi condurranno la quarta puntata della trasmissione "Giù la maschera", dal titolo "Su il sipario".  Al centro del dibattito ci sarà la ripartenza che il mondo del teatro e quello del cinema si apprestano a vivere, due mesi dopo il lockdown forzato conseguente all'emergenza Covid-19.  Saremo collegati in diretta con:  ANDREA FAZZINI Drammaturgo, regista, presidente del FOR.MA.T.I.(Forum Marche Teatri Indipendenti), fondatore nel 2003 del Teatro Rebis, docente del Corso di Storia e del Teatro presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata. FRANCESCO RAPACCIONI Giornalista e avvocato, scrive prosa fin dal liceo, segue i principali teatri lirici italiani e internazionali, occupandosi della promozione teatrale e culturale sul territorio marchigiano. MASSIMO ZENOBI Responsabile Marketing del Teatro Sistina di Roma e direttore del Politeama di Tolentino Sarà possibile per tutti gli spettatori intervenire in diretta con domande, riflessioni e suggerimenti che saranno poi discussi dagli ospiti nel corso della trasmissione.  Vi proporremo anche un'intervista esclusiva con:  FRANCESCO SAVERIO MARCONI  Attore, regista e presidente onorario Bsmt (Bermstein School of Musical Theatre di Bologna)  

26/05/2020
Recanati, “Con te, ripartiamo!”: ai nastri di partenza la raccolta fondi del Centro Fonti San Lorenzo

Recanati, “Con te, ripartiamo!”: ai nastri di partenza la raccolta fondi del Centro Fonti San Lorenzo

Il Centro Culturale Fonti San Lorenzo chiama a raccolta tutti i suoi amici, sostenitori, ma anche imprese del territorio, commercianti e conoscenti per rispondere alla sfida del Covid-19: riaprire ai bambini subito, e farlo in sicurezza. I presidi sanitari, i costi di igienizzazione, l’acquisto di materiali e infrastrutture, l’aumento del personale: per poter rispondere ai bisogni di bambini e ragazzi. Ecco quindi che nasce la campagna di solidarietà “Con te, ripartiamo!”, che coinvolge le principali aziende del territorio recanatese e i cittadini. Come? Basta accedere qui: https://bit.ly/3eoe6G9   Vogliamo riaprire per dire che distanza fisica non significa distanza sociale. Quando tutto è stato chiuso a causa del Covid-19, i volontari ed educatori del Centro Culturale Fonti San Lorenzo sono stati al fianco dei cittadini di Recanati: hanno portato la spesa a chi non poteva uscire; hanno distribuito le mascherine; hanno tenuto viva una comunità con un canale web di nome Fonti Live: 7 ore di trasmissione giornaliera dedicata a bambini, ragazzi, famiglie. Dopo il durissimo lockdown, che ha prodotto sofferenze psicologiche e relazionali soprattutto per i più piccoli, quella che abbiamo davanti ora è una sfida enorme: riaprire i nostri spazi in sicurezza, per restituire vita sociale alle persone e dare un sostegno alle famiglie che sono tornate al lavoro.      

26/05/2020
Macerata, giovane donna minacciata di morte: "Dacci 5000 euro o sono guai". Tre arresti

Macerata, giovane donna minacciata di morte: "Dacci 5000 euro o sono guai". Tre arresti

Hanno minacciato una giovane donna residente in un comune costiero: se non avesse consegnato 5.000 euro, l’avrebbero danneggiata sia sul piano della sua immagine pubblica sia sul piano fisico. A finire nei guai 3 persone: un 33enne incensurato dell’entroterra maceratese insieme ad altri 2 complici, un 46enne della provincia di Fermo (con alle spalle una condanna per guida in stato d’ebbrezza) e un 59enne incensurato, di origini romane ma residente da tempo nel fermano. Tutti sono accusati di estorsione in concorso. Per i 3 uomini sono scattate le manette: l’ideatore dell’estorsione è stato tradotto presso la casa circondariale di Ancona Montacuto mentre i 2 complici sono stati ristretti agli arresti domiciliari. Tutto ha avuto inizio 5 giorni fa. La ragazza si era decisa a sporgere denuncia a seguito delle ripetute minacce ricevute dal 33enne maceratese che, attraverso messaggi whatsapp e via mail, le aveva detto che se non avesse pagato la somma di 5.000 euro avrebbe subito un grave danno per la sua persona.  I militari della Compagnia di Civitanova Marche hanno condotto un’articolata attività investigativa coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica,  Enrico Barbieri e dal Procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio,  finalizzata ad  individuare le persone che avrebbero dovuto recuperare a Macerata la borsa contenente le banconote contrassegnate in precedenza, riuscendo così a bloccare nell’immediatezza il 59enne incaricato del ritiro e il complice 46enne che fungeva da “palo”.  Poco dopo, è stato fermato l’organizzatore dell’estorsione che, durante l' attività criminosa veniva notato dai militari alla guida del proprio Suv, mentre presidiava a distanza l’area verificando l’operato dei suoi due complici.  È  stato accertato dai militari che gli autori del fatto avevano realizzato un abile e strumentale  foto-montaggio, posto sotto sequestro, destinato ad intimidire la parte lesa . Due dei tre arrestati hanno fornito spontaneamente le notizie in loro possesso, mentre il presunto ideatore del progetto estorsivo ha preferito rimanere in silenzio, anche durante l’interrogatorio effettuato a tarda notte dal p.m. dott. Barbieri.  Sono in corso indagini da parte dei carabinieri per accertare se qualcuno degli arrestati abbia posto di recente in atto analoghe condotte minatorie in danno di altre giovani donne .    

26/05/2020
Tolentino, il 30 maggio via alle riaperture dei musei e del Castello della Rancia

Tolentino, il 30 maggio via alle riaperture dei musei e del Castello della Rancia

A partire da sabato 30 maggio riapriranno i Musei di Tolentino.  Saranno nuovamente visitabili e aperti al pubblico il Miumor – Museo Internazionale dell’Umorismo e il Castello della Rancia, con l'esposizione dedicata ai 30 anni della Compagnia dell'Arancia  Il Museo Civo Archeologico “A. Gentiloni Silvej” rimarrà chiuso temporaneamente perchè è in fase di riallestimento. Il Museo dell’Umorismo, al primo piano di Palazzo Sangallo, riapre con una nuova sala dove verranno esposte le opere delle più grandi firme dell'arte umoristica, satirica e della caricatura. La Città di Tolentino – sottolinea l’Assessore alla Cultura Silvia Tatò -  ha deciso di aprire i battenti nello stesso giorno dei capoluoghi di provincia della Regione Marche, ossia il 30 maggio e ha stabilito di offrire la possibilità di usufruire gratuitamente, con ingresso libero e aperto a tutti, sia del Miumor che del Castello della Rancia, fino al prossimo 27 giugno 2020. Invitiamo, quindi, tutti, a venire a visitare la nostra Città e in particolare il Miumor e il Castello della Rancia. Due luoghi dove si coniugano storia, arte e divertimento. Si comunica che gli accessi ai Musei avverranno secondo le indicazioni e le prescrizioni del DPCM del 17 maggio 2020. I visitatori dovranno sempre indossare la mascherina, come gli operatori. Saranno messi a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani. Saranno regolamentati gli accessi in modo da evitare condizioni di assembramento e aggregazione. Per rispettare le regole del distanziamento sociale e per le visite di gruppo è obbligatoria la prenotazione ai numeri delle strutture Museali (Miumor tel.0733.969697 – Castello della Rancia tel. 0733.973349) oppure ai recapiti del gestore Associazione Tolentino Arte e Cultura al numero 370.3733992. Per aggiornamenti seguite il sito istituzionale e i canali FB del Comune e i canali FB e Instagram dei Musei.

26/05/2020

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