di Picchio News

Maceratese, la doppietta del capitano Quadri manda al tappeto la Feralpisalò

Maceratese, la doppietta del capitano Quadri manda al tappeto la Feralpisalò

Una doppietta del capitano Alberto Quadri manda al tappeto la Feralpisalò all’Helvia Recina. La Maceratese batte per 2 a 0 la formazione bresciana e mette una seria ipoteca sulla salvezza. La squadra allenata da Federico Giunti si dimostra più forte di tutto e di tutti: della crisi societaria, della mancanza di stipendi, dei punti di penalizzazione in classifica. Unico neo il cartellino rosso rimediato da Marchetti, che ha costretto i padroni di casa in dieci uomini negli ultimi venti minuti. La decima posizione di classifica attuale consentirebbe alla Maceratese di partecipare ai play off.  Striscioni capovolti in segno di protesta nella Curva Just. Gli ultras intonano cori contro Maria Francesca Tardella, Filippo Spalletta e la cordata romana disposta a rilevare la società. Ad assistere alla  partita degli aspiranti acquirenti non c’è nessuno, in tribuna ci sono invece il direttore generale Stefano Caira e l’amministratore delegato Simone Sivieri.  La Maceratese scende in campo con le tradizionali maglie a strisce bianche e rosse. Il risultato si sblocca al 19’: Quadri calcia una punizione dalla trequarti sinistra, la palla tagliata rimbalza in area di rigore, sorprende Caglioni e si infila in rete per l’1 a 0. Settimo gol in campionato per il capitano biancorosso che corre sotto la curva ad abbracciare i tifosi. Cinque minuti dopo si fa male Malaccari, l’esterno della Maceratese ha un risentimento all’inguine ed è costretto ad abbandonare il campo, il suo posto viene preso da Franchini.   La Maceratese si rende nuovamente pericolosa al 34’ con una  percussione in area di De Grazia, sventata in extremis dalla difesa della Feralpisalò. Il raddoppio arriva al 40’: Davì manda gambe all’aria Turchetta in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore alla Maceratese, Quadri sul dischetto spiazza Caglioni e fa 2 a 0. Ottavo sigillo in campionato per il capitano biancorosso.   La Maceratese controlla senza affanni la partita nel secondo tempo, la Feralpisalò si rende pericolosa al 66’ con Ferretti, che approfitta di un controllo approssimativo di Marchetti, ma Forte non si fa sorprendere. Poi torna in cattedra la Maceratese, i padroni di casa vanno vicinissimi alla terza segnatura due volte con Allegretti: al 21’ l’attaccante appena entrato calcia addosso ad un avversario l’assist di Turchetta, al 24’ il numero 15 biancorosso spara a lato con il destro in contropiede. Caglioni devia in angolo il sinistro di Ventola al 73’, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina Marchetti si prende il secondo cartellino giallo e quindi il rosso. Nonostante l’inferiorità numerica la Maceratese con De Grazia fa correre un altro brivido alla retroguardia ospite, la palla termina sull’esterno della rete.  Al triplice fischio di chiusura scrosciano gli applausi a fine gara all’indirizzo degli impagabili biancorossi, a fare festa in mezzo al campo anche Perna con il braccio fasciato.  Maceratese (4-3-2-1): Forte 6; Ventola 6 Marchetti 5,5 Gattari 6,5 Sabato 6; Malaccari ng (24’ pt. Franchini 6) Quadri 7,5 De Grazia 7; Petrilli 6,5 (30’ st Bondioli ng) Turchetta 7; Colombi 6 (22’ st Allegretti 6). A disp. Moscatelli, Gremizzi, Broli, Massei, Palmieri, Mestre, Bangoura, Moroni, Ingretolli. All. Giunti 7 Feralpisalò (4-3-2-1): Caglioni 5,5; Parodi 6 Davì 6 Ranellucci 6 Liotti 6; Settembrini 5,5 Gamarra 5,5 Tassi 5,5; Luche 6 Bracaletti 5,5; Ferretti 5,5. A disp. Vaccarecci, Aquilanti, Ghidinelli, Codromaz, Murati. All.: Serena 5,5 Arbitro: Valiante di Salerno Rete: pt. 19’ Quadri, 40’ (rig) Quadri Note: spettatori 910. Espulso al 28’ st Marchetti per doppia ammonizione. Ammoniti: Marchetti (M), Bracaletti (F), Parodi (F), Ferretti (F). Angoli 5 a 4 per la Feralpisalò. Recupero pt. 1’, st. 4’.

26/03/2017
Il cane terremotato Asia è ancora in cerca di una casa

Il cane terremotato Asia è ancora in cerca di una casa

Asia è un cane di 8 anni che ha perso casa col terremoto.Il suo proprietario, infatti, ha perso casa e lavoro e per seri motivi ha dovuto lasciare le Marche e trovare una sistemazione per il suo cane. Asia da novembre ha avuto tre famiglie che l'hanno tenuta in stallo tramite il suo proprietario, ora cerca una famiglia che sia a "tempo indeterminato".Per informazioni 3384768537

26/03/2017
Sindaci cratere su decreto terremoto: "Rischiamo il dissesto"

Sindaci cratere su decreto terremoto: "Rischiamo il dissesto"

Il decreto terremoto approvato dalla Camera ''è lacunoso, e rischia di portare al dissesto i comuni del cratere: il Senato rimedi agli errori''. E' l'appello bipartisan lanciato dai sindaci di Ascoli Piceno Guido Castelli, di Teramo Maurizio Brucchi, di Macerata Romano Carancini e di Spoleto Fabrizio Cardarelli, ''profondamente insoddisfatti'' del Decreto Sisma Ter approvato dalla Camera. ''Avevamo chiesto - ricordano i firmatari dell'appello - che ai Comuni del cratere fosse garantita una deroga all'obbligo del parere di bilancio per il triennio 2017-2019. Un intervento necessario, se si vogliono scongiurare effetti paradossali come l'impossibilità tecnica per i sindaci di spendere i soldi ricevuti con le donazioni''. E di prevedere anche per il 2017 ''un congruo effetto compensativo a fronte dello slittamento rateale del pagamento dei tributi comunali dell'anno in corso''. Da ultimo ''serve il ristoro integrale, o quantomeno parametrizzato, del minor gettito della tassa sui rifiuti''.

26/03/2017
Tolentino, successo per l'apertura di iNatural Design, studio dell'architetto Capriotti

Tolentino, successo per l'apertura di iNatural Design, studio dell'architetto Capriotti

Si è tenuta sabato pomeriggio la cerimonia di apertura a Tolentino del nuovo studio-showroom iNatural Design dell'architetto Adriano Capriotti.  Il sindaco Giuseppe Pezzanesi nel portare il suo saluto ha voluto sottolineare innanzitutto l'aspetto professionale, avendo avuto modo di apprezzare la creatività espressa con recenti realizzazioni effettuate proprio a Tolentino e in città del territorio in singole abitazioni e storici locali. Tra essi, Zi Nene, Fioretti; DiGusto a Macerata. Ha tenuto però anche a sottolineare la scelta di collocare lo studio in pieno centro città, volendo - come ha espresso direttamente lo stesso architetto - dare con questo un piccolo, ma significativo, segno di speranza per la ripresa della vita sociale e lavorativa in città, nel duro periodo del post-terremoto. Lo studio, sito in via Pacifico Massi n.20, oltre ad essere un luogo operativo in senso stretto, presenta anche alcune delle diverse realizzazioni, ognuna unica e personalizzata, ottenuta dall'unione dell'idea e progettazione con l'esperienza e passione di artigiani locali. Un punto che l'arch. Capriotti ha detto essere essenziale, nel presentare i suoi collaboratori che hanno lavorato con lui nella realizzazione dello showroom, come in numerosi altri progetti e che ha voluto sintetizzare nella sorta di motto che ha posto in vetrina: "la materia e l'idea con mani sapienti diventano bellezza per ognuno". Con l'augurio di don Vito che, nella benedizione, ha auspicato che quello diventi un luogo in cui concretamente si possa fare esperienza del lavoro come collaborazione alla creazione continua e segno della espressione dell'umanità. Molti i partecipanti alla cerimonia, da semplici curiosi, a colleghi professionisti, ad operatori di vari settori commerciali.   

26/03/2017
Civitanova, dorme in auto davanti al municipio: preoccupazione tra i presenti

Civitanova, dorme in auto davanti al municipio: preoccupazione tra i presenti

Non è passata inosservata al popolo della movida, quella strana presenza davanti a Palazzo Sforza, a pochi passi dall'ingresso del bar Maretto, affollato come non mai nell'ennesimo sabato sera da tutto esaurito a Civitanova. Una presenza in netto contrasto con l'ambiente circostante, con quel mondo del divertimento notturno, fatto di giovani, cocktail, musica e voglia di divertirsi.All'interno della propria auto infatti, avvolto in un cappotto marrone, dormiva un signore apparentemente sui 50/55 anni. La sua macchina, una Honda di colore grigio, era piena di buste, si scorgevano degli abiti e dal lunotto posteriore, oltre ad un ombrello, si vedevano dei sacchetti con all'interno delle scatole e un grosso piatto.Una scena tristemente nota a noi abitanti del centro Italia, che assomigliava terribilmente a quelle vissute in prima persona dagli sfollati dal terremoto ma che ragionevolmente, a mesi di distanza dalle ultime forti scosse, non poteva esserne la causa. Qualcuno ha ipotizzato che si potesse trattare di uno "sfollato" dalla moglie, messo alla porta a causa di problemi coniugali ma non si hanno notizie certe a riguardo.In un primo tempo preoccupati che invece di dormire avesse avuto un malore, molti dei presenti si sono poi tranquillizzati vedondolo muoversi sul sedile, nel cercare una improbabile posizione più comoda per dormire. Sonno abbastanza profondo comunque perché nel luogo prescelto, a quell'ora, arrivava forte la musica del Maretto. Non sappiamo di preciso a che ora fosse arrivata e quando, o se, se ne sia andata ma di sicuro quella macchina è stata li dalle mezzanotte alle tre e mezzo del nuovo orario.Trovandosi nel punto di passaggio tra i principali locali del centro, la sua presenza è stata notata praticamente da tutti ma nessuno che abbia provato per lo meno a bussare al finestrino per accertarsi delle sue condizioni e chiedere se avesse bisogno di qualcosa. Un invisibile totale agli occhi di quanti erano li solo per divertirsi.

26/03/2017
Volley, Potenza Picena cade in casa: 3-1 con Montecchio Maggiore

Volley, Potenza Picena cade in casa: 3-1 con Montecchio Maggiore

Una partenza a razzo, poi il motore della GoldenPlast Potenza Picena si è inceppato nel cuore del match e i giganti biancazzurri sono rimasti a piedi a 1 solo punto dalla certezza dei Play Out. Nel lunch match delle 12.00, valevole per la quarta giornata di ritorno della Pool Salvezza, la Sol Lucernari Montecchio Maggiore espugna in quattro set l’Eurosuole Forum di Civitanova Marche continuando a giocarsi la salvezza e mettendo in una situazione scomoda i giganti marchigiani dopo l’illusorio vantaggio del primo set. Un verdetto secco al culmine di un match equilibrato: !4 muri vincenti per squadra, leggermente più precisa la Sol Lucernari in attacco, più efficaci gli interventi in ricezione dei padroni di casa. Stesso discorso vale per il servizio con 6 ace a 3 per i potentini, quattro di Andrea Argenta top scorer con 22 punti come l’opposto ospite Michele Pranovi. In evidenza anche Paolo Zonca da una parte e l’ex Mario Mercorio dall’altra. Se il primo parziale è totalmente di marca biancazzurra, il secondo è dominato dai vicentini, mentre il terzo e il quarto scorrono all’insegna di battaglie agonistiche e testa a testa spettacolari. Il finale del quarto set riassume il periodo degli uomini di Adriano Di Pinto, bravi a passare avanti 24-22, ma troppo ansiosi di chiudere con la potenza e la sciabola, quando invece sarebbero bastati il fioretto e l’astuzia.  Nel pomeriggio di oggi scendono in campo le altre squadre. Potenza Picena si giocherà l’accesso ai Play Out a Cantù contro il Pool Libertas. Una partita da vincere. Potenza Picena in campo con capitan Visentin al palleggio per Argenta opposto, Biglino e Codarin al centro, Bellini e Zonca in Banda, Casulli libero. Gli ospiti rispondono con Mariella in cabina di regia per Pranovi terminale offensivo, Giglioli e Frizzarin al centro, Nowakowski e Mercorio in banda, Lollato libero. Nel primo set i biancazzurri comandano il gioco con una buona gestione del pallone e interventi a muro puntuali (9-5). Insidiose le combinazioni tra Visentin e Argenta (11-6). La formazione di Michele Marconi reagisce con tanto lavoro difensivo e i contrattacchi dell’ex Mercorio, ma è fallosa dai 9 metri. Sul turno al servizio di Zonca (2 ace) Potenza Picena aumenta il vantaggio (17-9). Montecchio Maggiore cambia la diagonale con Sartori e Bertelle, ma la musica non cambia (19-9) e Marconi chiama un time out. Il sestetto vicentino risale la china con Bertelle in battuta (21-15). Il mani out di Zonca chiude il primo set (25-17).  Avvio di secondo parziale combattuto (7-7). Punto a punto estenuante fino al 14-14, poi il club veneto va in fuga dopo la conclusione di Mercorio, l’ace di Giglioli, l’attacco di Pranovi e la schiacciata in Argenta sull’asta. I potentini cadono in balia dei rivali (14-21). L’innesto di Cristofaletti non riesce a invertire il set. L’ultimo punto porta la firma di Mercorio (17-25).  Nel terzo set parte meglio la Sol Lucernari (5-7). La GoldenPlast agguanta il pari con la giocata di Codarin (8-8), ma Montecchio Maggiore sfrutta bene il servizio (8-12) e Di Pinto inserisce Lazzaretto per Zonca. Nel cuore del set sale in cattedra Argenta spingendo Marconi a chiedere una pausa, nonostante il vantaggio (11-13). Scelta strategica perché al rientro i vicentini volano sul + 4 (12-16) e allungano con Mercorio (16-21). Per i marchigiani torna in campo Zonca. Con tre punti in successione Potenza Picena riapre il set (19-21). Buone risposte a muro dei biancazzurri in cerca dell’aggancio (21-22). Nel momento clou, però, gli ospiti trovano i giusti corridoi sul turno al servizio di Pranovi (21-24) e chiudono al centro con Giglioli (22-25).  Quarto set sul filo dell’equilibrio. Sul muro incassato da Zonca è avanti di due lunghezze Montecchio Maggiore (7-9). Potenza Picena rimette tutto in discussione col muro di Codarin (14-14) e centra il sorpasso con Zonca (15-14). Triplo vantaggio per la GolenPlast dopo lo “sfondamento” in attacco di Argenta e i suoi due ace (20-17). La distanza di sicurezza dura poco (20-19) e Di Pinto chiama un time out. Giglioli piazza il muro del 20-20. Sul quarto punto di fila del gruppo vicentino (21-22) Potenza Picena chiama un altro time out. Il mani fuori di Argenta e il muro punto di Biglino capovolgono la situazione (23-22). Il block di Bellini regala due set ball al team di casa (24-22). Mercorio annulla il primo, Nowakowski azzecca i due muri che ribaltano tutto (24-25). Argenta trova il tocco del muro (25-25). L’invasione biancazzurra e l’ace di Giglioli chiudono il match (25-27). GOLDENPLAST POTENZA PICENA – SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE 1-3 (25-17, 17-25, 22-25, 25-27) POTENZA PICENA; Casulli L, Codarin 5, Colarusso ne, Bucciarelli U ne, Cristofaletti, Zonca 19, Bellini 10, Visentin 3, Argenta 22, Biglino U 6, Marcovecchio ne, Lazzaretto 2. All. Di Pinto MONTECCHIO MAGGIORE: Mariella 8, Bertelle, Mancin U, Mercorio 18, Pranovi 22, Nowakowski 7, Sartori, Giglioli 7, Battocchio U ne, Franchetti ne, Fizzarin 8, Lollato (L). All. Marconi Arbitri: De Simei di Lecce e Colucci di Matera Note: durata set: 21’, 23’, 28’, 31’. Totale: 1h 43’. Potenza Picena: errori al servizio 13, ace 6, muri 14. Montecchio Maggiore: errori al servizio 11, ace 3, muri 14.

26/03/2017
Fantauzzi e Macaluso, ancora 24 ore per decidere il destino della Maceratese

Fantauzzi e Macaluso, ancora 24 ore per decidere il destino della Maceratese

Marco Fantauzzi presidente, Luca Macaluso vice. Era stato già annunciato in parte il nuovo organigramma societario della Maceratese. Questa mattina attraverso un’apposita conferenza stampa i nuovi proprietari erano pronti a presentarsi alla città.  Sembrava fatto il passaggio di quote del sodalizio biancorosso da Filippo Spalletta alla cordata di imprenditori romani rappresentati dall’avvocato Angelo Massone. Il closing c’era stato ieri sera nello studio dell’avvocato Federico Valori che ha sede in galleria del commercio a Macerata. Domani era prevista la firma dell’atto di compravendita dal notaio, ma il tentativo di aggressione da parte di una quindicina di tifosi – come denunciato da Massone – potrebbe far saltare definitivamente la trattativa. “L’accoglienza della città, anche a livello istituzionale, è stata discutibile” ha affermato questa mattina l’avvocato Massone “Non abbiamo dormito tutta la notte, siamo sconvolti”. Fantauzzi e Macaluso si sono presi ventiquattro ore di tempo. Se dovesse saltare la trattativa, la Maceratese andrebbe incontro al fallimento, ha fatto sapere nei giorni scorsi l’avvocato Federico Valori, che tutela i diritti di Filippo Spalletta. Sui social network i tifosi di fede biancorossa restano inflessibili: “Macerata non vi vuole” dicono in coro rivolti alla cordata venuta dalla capitale.

26/03/2017
Pollenza, ladri all'Expert: rubati cellulari e tablet

Pollenza, ladri all'Expert: rubati cellulari e tablet

Nelle prime ore del mattino, l'ennesimo  furto è stato registrato a Pollenza. I ladri si sono introdotti all'interno del negozio “Expert” di Casette Verdini, passando per una finestra e dopo aver tagliato la grata hanno rubato diversi telefonini e tablet. L’allarme è scattato ed i ladri, in tutta fretta, lasciando anche televisori che avevano già “scelto”, hanno “arraffato” quello che hanno potuto dileguandosi velocemente. Sul posto è arrivata la pattuglia dei Carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Macerata. Le indagini sono svolte da nucleo operativo della Compagnia e dal personale della stazione di Pollenza. Il danno è ancora da quantificare.  

26/03/2017
La "Buena via" di Cinzia Del Dotto conquista il Gelato World Tour

La "Buena via" di Cinzia Del Dotto conquista il Gelato World Tour

Grande successo al Gelato World Tour Italian Challenge, la sfida itinerante per selezionare i Gelatieri italiani che rappresenteranno l’Italia alla Finale Mondiale di Gelato World Tour in programma a Rimini a settembre 2017, per la gelateria tolentinate Enjoy e per la titolare Cinzia Del Dotto. Grazie al gelato "Buena via", Enjoy si è classificata al primo posto per le Marche e al quinto per il centro Italia. La due giorni svoltasi ad Anzola Emilia è stata una kermesse particolarmente impegnativa con 2200 ore di produzione di gelato, 120 gusti prodotti, 35 giurati coinvolti e per Enjoy la soddisfazione di essere al primo posto nelle Marche. Evidentemente contenta Cinzia Del Dotto: "Che gran bella soddisfazione... e quanta stanchezza. Sono stati due giorni veramente tosti! Questa avventura è iniziata per caso e il mio "Buena via" è riuscito a classificarsi al primo posto regionale, per poi essere tra i primi 5 del centro Italia. È stata una grande soddisfazione vedere il nome di Enjoy tra i primi cinque del centro Italia: sono felice del risultato! Dopo tanto impegno è arrivata questa gratificazione".  

26/03/2017
La Settempeda vince ancora, battuto fuori casa il Fabiani Matelica

La Settempeda vince ancora, battuto fuori casa il Fabiani Matelica

Prosegue il cammino esaltante della Settempeda nel girone di ritorno. Sei vittorie su dieci gare(le altre sono tre pari e un ko), la terza di fila in totale e la terza consecutiva in trasferta. Sono alcuni dei numeri che certificano il momento positivo dei biancorossi che hanno decisamente ingranato le marce alte e grazie al bottino di punti messo insieme sono ormai giunti in una posizione di classifica tranquilla e che fa ben sperare. L’ultimo “colpaccio” fuori casa la Settempeda l’ha messo a segno sul campo del Fabiani Matelica. Successo largo(1-3) al termine di una prova volitiva e concreta in cui la Settempeda è stata spietata nel finalizzare le ripartenze in velocità e nello sfruttare gli ampi spazi concessi dai rivali, specie sulle fasce. Meriti indiscutibili vanno in particolare a due biancorossi: Roberto Broglia e Roberto Sorichetti. Il primo si conferma implacabile finalizzatore con una doppietta fondamentale nel corso della ripresa, prodezze che lo rendono bomber della squadra con 11 centri totali; il secondo chiude la saracinesca tenendo ben saldo il vantaggio e con prontezza e bravura rintuzza molti tentativi avversari. Bisogna riconoscere che non è stata una delle migliori prove della squadra fra le tante ottime viste in questo scorcio di campionato, c’è stata qualche disattenzione e difficoltà di troppo in disimpegno quando c’era da uscire dalla difesa, ma il lavoro svolto dal gruppo è stato di grande impegno e sacrificio e questo alla fine è stato premiato con i tre punti che rappresentano un altro mattoncino da mettere nella costruzione della salvezza.  Mister Ruggeri si presenta all’impegnativa sfida di Matelica con l’organico al completo, ma decide di non apportare cambi rispetto al turno precedente e così va in campo lo stesso undici che aveva saputo battere il Rione Pace. Il Fabiani, privo di qualche elemento soprattutto in avanti(vedi Vrioni), si presenta con il 4-4-2. Gli inizi del match non sono con ritmi alti e le squadre sembrano studiarsi con attenzione. L’impressione è che si temano a vicenda e allora si sceglie una certa prudenza. La prima chance è per la Settempeda. Fattori può partire da solo verso l’area, ma prima di arrivarci tenta un difficile pallonetto in corsa che sorvola la traversa. Al 16’ bella manovra ospite. Rossi allarga verso sinistra per Gianfelici che si accorge del taglio di Meschini e lo serve. Destro dal limite del numero 3 e pallone largo non di molto. Al 26’ Mamudi viene lanciato in area, ma Sorichetti è pronto nell’anticipo grazie ad una uscita bassa perfetta. Scocca la mezzora quando la Settempeda trova il vantaggio. Altra bella iniziativa in velocità sulla sinistra. Meschini crossa rasoterra con un preciso esterno destro. Broglia arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone che sfila verso il secondo palo dove arriva in corsa Fattori che non ha alcuna difficoltà a spingere in porta. 0-1. Dopo il vantaggio i biancorossi mollano un po' e il Fabiani viene fuori. Al 35’ sugli sviluppi di un calcio piazzato è Carbone a provare il destro dal limite. Sorichetti fa buona guardia e blocca a terra. Al 38’ Ilari crossa morbido. Sorichetti esce mancando il pallone ma il colpo di testa di Mamudi è alto. Al 43’ Ilari intercetta un passaggio degli avversari e riparte. Servizio filtrante in area per Ciniello che calcia in corsa. Sorichetti in uscita sbarra la strada all’avversario. Si va al riposo con il minimo vantaggio della Settempeda. La prima azione della ripresa è dei locali ed è tra le più pericolose dell’incontro. Pallone lungo in area dove Latini non arriva. Dietro di lui Mamudi controlla per poi calciare di sinistro. Rasoterra che Sorichetti respinge di piede. Poco dopo Latini chiede il cambio e esce. Ruggeri modifica la squadra. Giorgi, che entra, si piazza a centrocampo(sulla destra) con Bonifazi che scala indietro a fare il terzino mentre Ciccotti diventa centrale. Al 18’ la Settempeda ritorna ad essere pericolosa. Gianfelici tocca di testa per l’accorrente Broglia calcia subito. Destro che sfiora il palo. Al 25’ biancorossi ancor più vicini al raddoppio. Selita salta bene appoggiando di testa verso D’Ascanio, sono i due nuovi entrati, che tocca all’indietro trovando Broglia in ottima posizione. Destro in corsa da posizione ideale che esce di un soffio. Episodio dubbio qualche istante dopo. Lancio lungo di Rossi a pescare lo scatto di Giorgi. Quest’ultimo sembra partire in posizione nettamente regolare, ma l’arbitro vede il fuorigioco e fischia annullando il bel gol in pallonetto di Giorgi. La Settempeda dà l’impressione di poter davvero segnare da un momento all’altro e, puntualmente, lo fa al minuto 28. Giorgi ruba palla sulla fascia e serve Broglia. Tocco a seguire per aggirare un difensore e scatto verso l’area. Appena entrato nei 16 metri Broglia calcia di giustezza trovando l’angolino basso alla destra di Sabbatucci. 0-2. Come aveva fatto nel primo tempo la squadra biancorossa, forte del vantaggio, si rilassa un po' troppo e rischia. Ciniello svetta di testa mettendo a fil di palo. Al 38’ lo stesso Ciniello ripete il gesto precedente. Colpo di testa in mischia che va sul palo. La palla torna a centro area dove Vitali esegue un tiro in acrobazia trovando una parabola a spiovere che si infila, imparabile, sotto la traversa. 1-2. La gara sembra riaperta e in bilico. Il Fabiani ci crede e si spinge in avanti. La Settempeda, però, non concede troppe illusioni dato che al 43’ trova il contropiede che mette la parola fine alle ostilità. Giorgi, al secondo assist decisivo, mette in mezzo da destra un invitante pallone. Broglia lo controlla, si gira saltando un avversario, elude l’uscita bassa di Sabbatucci e poi scodella con il destro un morbido pallone che entra nella porta vuota. Grande esecuzione del bomber biancorosso e 1-3. I minuti finali si giocano per onor di firma ma c’è tempo per vedere un doppio grande intervento di Sorichetti. Il numero 1 ospite devia in tuffo un rasoterra di Mamudi, poi con uno scatto verso la propria destra va a intercettare il tap in di Ciniello. E’ l’ultima azione del match che si conclude con il bel successo della Settempeda. FABIANI – SETTEMPEDA 1-3 MARCATORI: pt 30’ Fattori, st 28’ Broglia, st 38’ Vitali, st 43’ Broglia FABIANI MATELICA: Sabbatucci, Mattioli(24’st Sannipoli), Santucci, Resuli(35’st Bartilotta), Boria, Carbone, Ilari, Vitali, Mamudi, Ciniello, Lamnari(1’st Trudo) A disp. Antonelli, Vanità, Plako, Baroni. All. Rustichelli SETTEMPEDA: Sorichetti, Ciccotti, Meschini, Montironi, Latini(8’st Giorgi), Mulinari, Fattori(13’st D’Ascanio, D’Ascanio, Rossi, Bonifazi, Broglia, Gianfelici(21’st Selita). A disp. Palazzetti, Dialuce, Rocci, Firmani. All. Ruggeri ARBITRO: Roncaglia di Macerata NOTE: spettatori 70 circa. Ammoniti: Resuli, Boria, Vitali, Ilari, Latini, Ciccotti. Angoli: 6-2. Recupero: pt 1’, st 4’

26/03/2017
Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Montefano, Vittorio Sgarbi grande ospite per il Premio Arturo Ghergo

Una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo “benedetta” anche dalla presenza di Vittorio Sgarbi: il famoso critico d’arte ha infatti raggiunto la compagna Sabrina Colle, già madrina del Premio, durante la cerimonia che si è tenuta ieri, sabato 25 marzo, a Montefano. Maurizio Galimberti, Premio alla carriera, ha realizzato direttamente sul palco del teatro La Rondinella la sua ultima opera fotografando proprio Sabrina Colle. La tecnica usata per il ritratto è quella che l’ha reso famoso a livello internazionale, ovvero il mosaico composto con una serie di Polaroid a fare da tessere: lo stesso modus operandi con cui Galimberti ha ritratto celebrità come George Clooney o Catherine Zeta-Jones. Il giovane Alessandro Scattolini, Premio al giovane talento, gli ha fatto da assistente. Il ritratto è andato a riempire una cornice vuota nella mostra con le opere dei due premiati inauguratasi sempre ieri allo Spazio Ghergo, e che rimarrà aperta fino al 16 luglio. Durante la premiazione è stato proiettato il filmato “Ghergo Bianco/Nero e Colore”, realizzato nel 1999 da Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere contestualmente alla chiusura dello storico studio di Arturo in via Condotti a Roma, e per cui Sabrina Colle ha partecipato come attrice. «Sono felice – ha detto Vittorio Sgarbi – di essere tornato a Montefano, che negli scorsi anni mi aveva colpito tra tutti i paesi delle Marche per la presenza di Padre Alberto Maggi, una figura quasi eretica. Ho sempre percepito questo paese come un luogo di misteri. Conosco bene Galimberti e i suoi lavori. Mentre l’arte come la si intende in modo classico è immortale, la fotografia blocca il tempo in modo crudele, è l’espressione artistica che più assomiglia alla vita, perché nasce già morta e rappresenta la morte stessa».  «Ghergo – ha spiegato Maurizio Galimberti – è un fotografo inarrivabile: è come se uno scrittore contemporaneo dovesse confrontarsi con la Divina Commedia. L’unica possibilità per esprimersi senza imitarlo era quella di allontanarsi, cosa che ho fatto grazie all’utilizzo di una Polaroid, una macchina di qualità ma relativamente economica, diversa dagli obiettivi costosi che si usavano negli studi. Sono stato ispirato tra gli altri da Duchamp e i futuristi, in seguito ho trovato il mio linguaggio e la mia propria visione. Bisogna credere in ciò che si fa: io lavoro con rigore e rispetto verso me stesso, elimino ciò che non mi piace per non prendere in giro né me né gli altri». «Il mio lavoro premiato, “Le piume del Baikal” – ha chiarito Alessandro Scattolini –, è stato realizzato lo scorso ottobre, sull’isola di Ol'chon, nel lago Baikal in Siberia. Ho deciso di vivere lì per un mese, per capire come fosse la vita di persone quasi completamente isolate per la conformazione del territorio. All’inizio è stato piuttosto difficile perché la maggior parte degli abitanti era molto chiusa, poi altre persone mi hanno invece aperto la loro porta e accolto. Quando fotografiamo abbiamo in mente qualcosa che ci hanno raccontato: io volevo far rivivere i racconti di mio padre e di mio nonno sull’Italia di 50 anni fa. La situazione in Siberia è diversa, ma la gente vive con la stessa semplicità». «Irene e Cristina Ghergo e Pasquale Pozzessere sono la mia famiglia – ha detto Sabrina Colle –. Ho conosciuto Cristina negli anni ’90, quando ero modella, e mi ha portato su terrazze inaccessibili e posti irraggiungibili di Roma, dove ancora si respirava l’aria di Alberto Moravia e Carmelo Bene. Nel filmato che è stato proiettato rappresento una serie di donne ritratte da Ghergo, ora non sarei più capace di ripropormi in un ruolo del genere. Non ho più quella leggerezza: ma è stato un bellissimo momento, l’apice di una carriera fortunata». «La fotografia – ha aggiunto Denis Curti, comitato scientifico del Premio Arturo Ghergo – non dice mai la verità: la fotografia non può mentire ma i fotografi possono essere bugiardi, e quelli bravi scelgono un preciso punto di vista per raccontare il mondo, facendosi carico di una grande responsabilità. Galimberti ha una capacità di sintesi senza precedenti: uno dei motivi che ci ha spinto ad assegnargli il Premio Ghergo è la sua capacità di rendere unici i suoi ritratti». «Abbiamo deciso – ha detto Vittorio Salmoni, ideatore del Premio e membro del comitato scientifico – di continuare e proporre una seconda edizione del Premio Arturo Ghergo nonostante le difficoltà dovute al terremoto: sia perché l’unica speranza di rigenerazione per questo territorio è attraverso la cultura, sia perché abbiamo la responsabilità di pensare al futuro e a chi verrà dopo di noi». «È un’esperienza – ha concluso Simona Teoldi, P.F. Turismo, commercio e tutela dei consumatori della Regione Marche – partita qualche anno fa, quella del distretto culturale evoluto, di cui il Premio fa parte: un’iniziativa di politica culturale pubblica. Siamo convinti che con le nuove risorse europee e nazionali si possa ripartire, anche contando sulla determinazione delle persone sfollate sulla costa di tornare nei propri luoghi: una volontà che non era affatto scontata in quelle zone che già hanno sofferto di uno spopolamento negli anni».            

26/03/2017
Partenza col turbo per la kermesse nazionale paralimpica portata dall’Anthropos

Partenza col turbo per la kermesse nazionale paralimpica portata dall’Anthropos

Un successo annunciato grazie all’organizzazione certosina dell’ Anthropos di Civitanova Marche e alla presenza dei migliori atleti d’Italia. Il weekend paralimpico ad Ancona sta rispettando le aspettative. Ieri, sabato 25 marzo 2017, si sono aperte col botto le gare al Palaindoor e all’Italico Conti. Una cerimonia emozionante e una pioggia di record ai Campionati Italiani Paralimpici di Atletica Indoor Fisdir (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) e Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) insieme ai i Campionati Invernali di Lanci Fispes, validi anche come prima tappa della Coppa Italia. Rispondono subito presente le stelle azzurre già applaudite alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Undici i record Fispes al coperto. Martina Caironi (Fiamme Gialle) mette il turbo e debutta in stagione con nei 60 T42 firmando il primato italiano con 9.66, mentre l’altra azzurra Monica Contraffatto (Paralimpico Difesa) chiude con 10.40. Un nome che è sinonimo di garanzia quello di Arjola Dedaj (Fiamme Azzurre) salita sul tetto d’Italia con 8.41 nella categoria non vedenti sulla gara di velocità T11 al fianco della nuova guida marchigiana Daniela Reina, già primatista Fidal nei 400. Le Fiamme Azzurre esultano anche per il “record chirurgico” di Emanuele Di Marino nei 60 T44, capace di tagliare il traguardo in 7.58, un centesimo in meno del precedente primato. Tra i tanti record merita una menzione speciale l’8.98 fatto registrare da Stefano Stacchiotti (Anthropos) nei 60 T37. All’Italico Conti show di Simone Giovarruscio (Athletic Terni), campione italiano nel disco F37 con il record tricolore di 37, 84, allungando di quasi quattro metri il precedente primato. Buona prova al coperto per Anna Maria “Chicca” Mencoboni dell’Anthropos, campionessa italiana nei 400 T12 con la guida Federico Pergolini. Sul fronte Fisdir in evidenza gli atleti dell’Anthropos. Esordio con fuochi i d’artificio per Gabriele Brengola, portacolori del team civitanovese capace di imporsi nei 60 TF20 al primo colpo con il tempo eccezionale di 7.97 e un secondo posto nel peso. Un buon quinto posto per l’altro esordiente nella stessa categoria, Adolf Agjemang. In campo femminile non delude Florence “Speedy Gonzales” Repetto (Anthropos), la più veloce d’Italia in volata nei 60 TF20 con il tempo di 8.92. Niente 60 metri piani per il finalista alle paralipiadi di Rio, Ruud Koutiki, dolorante a un piede e concentrato sulla staffetta. Una scelta azzeccata perché la scheggia di Maltignano ha portato la squadra dell’Anthropos sul gradino più alto del podio nella 4X400, festeggiando l’ennesimo successo con i compagni Carlo Corallini, Federico Mei e Alessandro Mattei. Non conosce limiti l’atleta della Polisportiva Disabili Fabriano Luca Mancioli, campione italiano indoor nei 400 TF21 con il tempo eccellente di 1:13.79. campionessa italiana anche Paola Abbadini (Anthropos), grazie all’1:36.02 nei 400 TF20 Amatori. Primo posto incontrastato anche per Federico Mei (Anthropos) nella marcia 3000 TF20. Tanti applausi per Nicole Orlando (Società Ginnastica La Marmora), sul gradino più alto del podio nei 60 TF21 con il tempo di 10.84 e nel lungo TF21 con 3.25. Carlo Corallini (Anthropos) terzo nel lungo TJ TF20 con 4.00. Secondo posto nel peso SP kg 7.260 TF20 per Marco Facchino(Anthropos) con 6.79 dietro al campione italiano Francesco Grando (Trevisatletica) con 6.89. Oggi, a partire dalle 9.30, la seconda giornata di gare ad Ancona. Grande attesa per l'ingresso in gara della campionessa paralimpica dell'Anthropos Assunta Legnante.

26/03/2017
Massone a Macerata: contestato dai tifosi chiede aiuto alla Polizia

Massone a Macerata: contestato dai tifosi chiede aiuto alla Polizia

Ieri sera l'avvocato Massone, rappresentante legale della cordata composta da Marco Fantauzzi e Luca Macaluso i due imprenditori interessati all'acquisto della Maceratese, è stato protagonista di un brutto episodio. A cena "Da Secondo" l'avvocato è uscito per fare una telefonata ed è stato riconosciuto dai tifosi con i quali sono iniziate le schermaglie verbali. Massone, impaurito, si è chiuso nel locale e ha richiesto l'intervento della Polizia e l'avvocato è stato portato via incolume. Alla luce di quanto accaduto la cordata si è presa altre 48 per decidere se acquisire o no la Maceratese.

26/03/2017
Guida in stato di ebbrezza: 17 patenti ritirate nella notte

Guida in stato di ebbrezza: 17 patenti ritirate nella notte

Nella notte tra sabato e domenica sono state ritirate 15 patenti di guida tutte per guida in stato di ebbrezza La polizia stradale di Macerata ha effettuato controlli nella zona di Civitanova, dove si concentrano locali frequentati dai più giovani. I conducenti delle auto ai quali sono stati ritirate le patenti sono stati trovati con un tasso alcolemico superiore a quello consentito. La raccomandazione è sempre quella di non mettersi alla guida dopo aver bevuto.

26/03/2017
Macerata, un nuovo appuntamento con la letteratura alla Cantinetta

Macerata, un nuovo appuntamento con la letteratura alla Cantinetta

Nuovo appuntamento teatrale alla Cantinetta di Macerata.Lunedì 27 marzo alle ore 22, è in programma il reading "Oggi è solo salsa piccante - omaggio alla poesia di Charles Bukowski", di e con Gianmarco Busetto, fondatore della Compagnia Farmacia Zoo: È di Venezia. Un viaggio attraverso le cruda tenerezza dei versi di uno degli autori più amati e discussi della letteratura mondiale, provocatorio e raffinato, colto ma dallo stile diretto e volutamente "verista", una personalità complessa, volutamente legata alle marginalità del quotidiano, viste con occhio partecipe, anti-retorico e profondamente umano.Farmacia Zoo:È  porta avanti da dieci anni una ricerca che unisce la forma scenica e musicale alla matrice poetica, creando, in collaborazione con alcuni musicisti della scena musicale indipendente italiana, una serie di originali recital performativi dedicati ai grandi nomi della poesia contemporanea.L'evento è ad ingresso libero e riservato ai soci Arci ed organizzato in collaborazione con il Teatro Rebis e in rete con l'Associazione Asini Bardasci di Mondavio, che ha ospitato nei giorni scorsi al Teatro Apollo un altro spettacolo della compagnia veneta, 'Rukeli', vincitore nel 2016 del Fringe Festival di Roma e ispirato alla vita del pugile sinti che in epoca nazista sfidò il regime con il suo talento e la sua carica simbolica.

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