di Picchio News

Tolentino - Dopo la cassa integrazione, si reinventa su Instagram: la storia di Pierluigi

Tolentino - Dopo la cassa integrazione, si reinventa su Instagram: la storia di Pierluigi

"Questo difficile momento ha messo a dura prova soprattutto il settore della ristorazione, ma non mi sono demoralizzato, anzi, ogni mente originale trova le giuste corde proprio nei momenti più difficili così da accendere le proprie passioni e nel mio caso, l’estro nella cucina". A raccontare la sua storia è il tolentinate Pierluigi Uriani, 27 anni e cuoco di professione. Pierluigi è cultore di un bagaglio culinario che unisce, per nascita, i colori della Campania e l’essenza delle Marche: "Ho avuto la fortuna e la voglia già nella mia giovane età di fare moltissime esperienze in cucina dalla Spagna alle vette più alte del Trentino - dice -. Dai primi di marzo a causa della crisi socio-sanitaria, la struttura in cui lavoravo è stata costretta a chiudere e, di conseguenza, a mettere in cassa integrazione i propri dipendenti, me compreso". "Data la situazione, dopo un primo momento di smarrimento e confusione mentale, ho deciso di non piangermi addosso. Ho iniziato a studiare un settore della cucina che sempre mi ha affascinato ma che per motivi lavorativi non ho mai potuto approfondire: i lievitati ed in particolare, il pane e la pizza - aggiunge Pierluigi -. Entrato in questo magnifico mondo che racconta di mani sporche di farina, lievito madre e inconfondibili profumi, ho sentito la necessità di condividere la mia sempre crescente passione attraverso il social". Nasce così il profilo Instagram “Boutique_de_le_Pierre”. "Ho iniziato a postare, con continuità e caparbietà, foto e video delle mie creazioni con le relative spiegazioni dei procedimenti, riscontrando un sorprendente successo - spiega Pierluigi -. In particolar modo, un video “reels”, dove preparo un impasto per una pizza in teglia ad alta idratazione, ha raggiunto circa 840.000 visualizzazioni!" "Nelle mie creazioni credo che ci sia sempre un po’ di magia e so che, aldilà della passione, nasce direttamente dall’ambiente familiare e dalla qualità dei prodotti della mia terra, le mie amate Marche, prodotti con cui sono cresciuto e con cui ho ormai grande familiarità. Lo scorso marzo ognuno di noi ha dovuto fare i conti con le chiusure e la cassa integrazione, ma resto fiducioso, noi cuochi - auspica Pierluigi - torneremo a deliziarvi e voi, cari clienti, a illuminarci la sala".   

17/04/2021
Civitanova, uso consapevole dei media: un webinar con l'esperto Marco Gasparini

Civitanova, uso consapevole dei media: un webinar con l'esperto Marco Gasparini

Nell’ambito del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”, in cui confluiscono iniziative educative per bambini, futuri adolescenti e genitori, è previsto per martedì 20 aprile prossimo alle ore 21.00 “Mediatico a chi?”, evento sul tema dell’uso consapevole dei media, trasmesso in videoconferenza nell’area streaming del sito comunale. L’evento vedrà la partecipazione di Barbara Capponi, Assessore al welfare ed alle politiche sociali e di Marco Gasparini, giornalista, autore di libri di storia e specialista di media e social media, che ha scritto, infatti, il libro a quattro mani con Andrea Pierleoni, dal titolo ‘Mediatico a chi? Guida all’uso consapevole dei media’. Nel corso della videoconferenza Gasparini illustrerà la natura dei media, anche attraverso la visione di slide e contributi video opportunamente destrutturati al fine di capire come funziona il mondo delle tv, delle radio, di internet. Gasparini, inoltre, indicherà le chiavi di lettura opportune per decodificare i messaggi mediatici, anche al fine di identificare i pericoli ed evitare i rischi di un uso inconsapevole e sregolato che possono sfociare in forme di dipendenza. “Questo momento così complicato – ha dichiarato l’assessore Capponi - ci ha dimostrato come il complesso mondo del digitale possa divenire in breve tempo parte essenziale del nostro vivere. Ma il mondo social e virtuale non è immune da rischi: all'interno della progettualità "Città con l'infanzia", pensando soprattutto a genitori e insegnanti, abbiamo voluto, con un relatore esperto e formato, mettere in piedi un momento di riflessione e informazione su dinamiche troppo spesso sottovalutate, specialmente da un punto di vista educativo”.    

17/04/2021
Buldorini lancia l'allarme: "Appignano rischia la zona rossa, Calamita collabori con la Lega"

Buldorini lancia l'allarme: "Appignano rischia la zona rossa, Calamita collabori con la Lega"

“Con l’Italia alla vigilia della zona gialla, Appignano rischia di restare al palo perché può diventare zona rossa. Calamita la smetta con le scelte di casacca e ci dia una mano: il suo amato rosso nel covid non è il colore del merito, ma della vergogna.” Così Luca Buldorini, coordinatore della Lega Appignano e responsabile organizzativo del partito a livello regionale, sulla difficile situazione che sta vivendo la città, tra le poche delle Marche con il numero dei positivi in crescita. “La Lega è stata l’unica ad impegnarsi per il contenimento dei contagi  - ricorda Buldorini - test sierologici alla cittadinanza già nel corso della prima ondata, 4 termoscanner donati a scuole ed asilo, il suggerimento e la disponibilità alla collaborazione per instaurare controlli con l’aiuto dei volontari della protezione civile, l’avvio delle procedure per l’apertura di un centro vaccinale per cui ieri abbiamo ricevuto la disponibilità da parte della Croce Rossa Di Macerata per un’ambulanza e relativo equipaggio. Tutto mentre Calamita e i suoi continuano a sperare nel buon Dio".  “Secondo i parametri introdotti dall’ultimo decreto ci sono le condizioni per fare dichiarare Appignano una specie di lazzaretto con tutte le ricadute sociali ed economiche negative del caso che ricadrebbero su una cittadina già allo stremo  – aggiunge Buldorini – Un paradosso di fronte alle imminenti riaperture, paradosso in cui appare ancora più assurdo che il sindaco si limiti a consigliare l’osservanza delle regole e recitare orazioni funebri al bisogno". "L’ amministrazione comunale ha avuto mesi e la collaborazione totale della Lega per fare la sua parte nel limitare i contagi e ritornare alla vita: perché si arrocca nella sua incapacità preferendo mantenere immacolata la casacca politica a spese dei cittadini? È arrivato il tempo che faccia un esame di coscienza e si rimbocchi le maniche con chi, come la Lega, non ha mai guardato al colore, ma alla salute degli appignanesi” conclude Buldorini.      

17/04/2021
Porto Potenza Picena, scuola "Coloramondo": al via i lavori per i moduli che ospiteranno le classi

Porto Potenza Picena, scuola "Coloramondo": al via i lavori per i moduli che ospiteranno le classi

Cominceranno lunedì i lavori per la realizzazione della piattaforma di fondazione su cui verranno installati i moduli scolastici abitativi temporanei per ospitare le cinque classi della Scuola Coloramondo, dopo che parte del plesso era stato dichiarato inagibile. La ditta individuata per i lavori di fondazione e per gli allacci, nei giorni scorsi, ha provveduto ad allestire il cantiere nell’area esterna della Media “Raffaello Sanzio” in Viale Piemonte. Si tratta di una soluzione provvisoria in attesa dell’ultimazione della nuova scuola elementare dove le cinque classi verranno definitivamente collocate. Un’emergenza, quella della Coloramondo, evidenziatasi lo scorso mese di dicembre quando l’approfondimento tecnico sulle strutture, chiesto dall’Amministrazione Comunale, ha fatto emergere un insufficiente livello di sicurezza della parte più vecchia del plesso della Scuola dell’Infanzia di Porto Potenza Picena. Peraltro struttura completamente distaccata dalla nuova ala che tutt’ora ospita svariate classi. Di conseguenza, il 15 gennaio,  il Sindaco Noemi Tartabini ha firmato un’ordinanza con la quale chiudeva quella porzione di scuola che ospitava 2 classi dell’Infanzia e 3 classi della Primaria, trasferite in appena due giorni (il tempo di allestire le aule) presso la Scuola di via Dello Sport a Potenza Picena, mettendo a disposizione il trasporto gratuito per lo spostamento quotidiano degli alunni. Dopo una serie di riunioni che hanno visto la partecipazione sinergica di Amministrazione Comunale, UTC, Consiglio d’Istituto e  la Commissione Consiliare preposta si è concordato di riportare quanto prima le bambine e i bambini della Coloramondo a Porto Potenza Picena utilizzando una installazione temporanea di moduli scolastici. Scelta scaturita dalla necessità di andare incontro alle esigenze delle famiglie ma anche tenendo conto della pandemia in corso. L’Ufficio Tecnico Comunale ha individuato nell’area esterna della Scuola Secondaria di Primo Grado “Raffaello Sanzio” la localizzazione più idonea, meno invasiva e meno onerosa, all’installazione dei moduli. E' stato quindi redatto il progetto acquisendo i necessari pareri favorevoli da parte della Commissione Locale Paesaggio, della Soprintendenza e dell’Asur. La struttura provvisoria  di circa 530 metri quadrati è dotata di aule scolastiche, locale mensa, aula insegnanti, uno spazio multifunzionale e servizi igienici, con split a pompa di calore per il caldo/freddo e termoconvettori nei bagni. I moduli abitativi scolastici ospiteranno le cinque classi sino alla fine dell’anno in attesa di entrare nella nuova scuola elementare in costruzione.

Macerata, ordini di servizio per i turni al centro vaccinale. Anaao Marche: "Deriva inaccettabile"

Macerata, ordini di servizio per i turni al centro vaccinale. Anaao Marche: "Deriva inaccettabile"

"Nell’area vasta la Direttrice ha dato mandato di predisporre ordini di servizio per coprire i turni per garantire la vaccinazione a Macerata quando invece l’adesione dei medici è su base volontaria".  La denuncia arriva da Anaao Assomed Marche dopo la segnalazione di alcuni medici che hanno ricevuto la convocazione per il punto vaccinale di Macerata senza comprendere i criteri per i quali siano stati selezionati taluni colleghi piuttosto che altri. "Stiamo intravedendo anche in altri territori una deriva autoritaria che è inaccettabile – tuona il segretario regionale Oriano Mercante - perché ai medici e agli operatori sanitari si sta chiedendo uno sforzo incredibile nell’ultimo anno per far fronte alla pandemia che meriterebbe un maggiore rispetto". Alla dott.ssa Corsi, Direttrice dell’Area Vasta 3, il sindacato Anaao Assomed Marche rimprovera di aver assunto l’iniziativa organizzativa di far precettare i medici da destinare al centro vaccinale di Macerata senza la condivisione con le rappresentanze sindacali e di aver, finora, evitato di incontrare Giorgio Tombesi, delegato sindacale di Anaao Marche per l’Av3, nonostante le richieste. Tale confronto potrebbe essere utile per evitare future criticità come quella dell’ordine di servizio in essere che il sindacato ha formalmente chiesto di revocare a mezzo di posta elettronica certificata.  "Alla Direttrice – insiste Mercante - chiediamo di introdurre la concertazione sindacale come prescritto dalla legge anche nell’Area Vasta 3 considerando che da quando ha assunto l’incarico questa è venuta meno o, nel caso la decisione circa l’ordine di servizio per il centro vaccinale fosse stata presa dai suoi sottoposti senza il suo avallo, di controllare ciò che accade sotto la sua responsabilità". Anaao Assomed Marche sta attenzionando quello che avviene in tutti i territori: "Anche all’Inrca di Ancona si stava profilando una criticità che per fortuna è rientrata grazie all’intervento dei nostri delegati e alla disponibilità della direzione".  

17/04/2021
L'Arma dei carabinieri a 360°: dai controlli anti-covid lungo la costa maceratese all'Hotel House (VIDEO e FOTO)

L'Arma dei carabinieri a 360°: dai controlli anti-covid lungo la costa maceratese all'Hotel House (VIDEO e FOTO)

In mattinata il Capitano Massimo Amicucci, Comandante dei Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche, e il Colonnello Nicola Candido, Comandante Provinciale dei carabinieri di Macerata, hanno fatto visita alla nuova redazione civitanovese di Picchio News e intrattenuto una chiaccherata a 360° sul periodo che stiamo vivendo. Monitoraggio anti covid e dinamiche territoriali i temi al centro della discussione.  La crisi pandemica va avanti ormai da più di un anno, come procedono i controlli sul territorio per far rispettare le norme di contenimento? Le misure "intermittenti" per i continui cambi di colore provocano ancora disorientamento nei cittadini? Colonnello Candido:"In tutta la provincia sono costanti i servizi di controllo finalizzati a verificare il rispetto delle disposizioni e dei DPCM in vigore. Prima che avvengano i cambi di disposizioni si svolgono delle riunioni presiedute dal Prefetto per avere indicazioni anche in merito a come far rispettare le norme. Prevenzione e repressione laddove necessario sono ancora le armi più efficaci.E' ancora necessario che collettività e cittadinanza continuino a collaborare anche se ci rendiamo conto che non è semplice per tante ragioni. Ci sono situazioni davvero critiche ma è indispensabile aiutare la campagna di vaccinazioni tenendo ancora un comportamento responsabile". Capitano Amicucci: "Macerata e Civitanova sono i centri più importanti ove si concentrano maggiormente i controlli, invece è relativamente più semplice ottenere il rispetto delle regole nei comuni più piccoli. Con le riaperture Civitanova è stata la zona che ci ha impegnati di più ma in linea di massima la popolazione ha di nuovo dimostrato il senso civico adeguato. E' impensabile immaginare un rispetto delle regole totale ma le violazioni rappresentano ancora l'eccezione. Conosciamo le difficoltà economiche di alcune famiglie ma le norme sono queste e vanno rispettate. E' giusto continuare a ricordare, a chi pensa di eludere i controlli, che non sarà possibile farlo". Civitanova è zona turisitica ed è molto popolosa, queste condizioni rendono l'opera di monitoraggio più complessa? Capitano Amicucci: "In realtà gli andamenti sono in linea con quelli nazionali anche considernado densità e il livello di circolazione. C’è chi viola scientemente le norme e c'è chi non è nemmeno consapevole di farlo ma non riscontriamo numeri maggiori alla media. Nessun fiscalismo ma educazione e prevenzione risultano ancora importanti". Nei controlli anti covid spesso emergono altri tipi di illeciti, soprattutto per quel che riguarda lo spaccio di sostanze stupefacenti. Paradossalmente il monitoraggio anti covid ha "aiutato" a sventare altri pericoli? Capitano Amicucci: "Ovviamente se si riscontrano altre violazioni o si notano attività sospette nei controlli routinari noi agiamo tempestivamente. Nelle indagini mirate capita quasi sempre che ci sia dell’altro. Con il Covid tutti gli altri fenomeni criminali non sono scomparsi ma si sono reinventati e adattati (si pensi alla consegna a domicilio della droga). Quindi sì, la presenza capillare sul territorio aiuta a reprimere altre realtà criminose mentre altri fenomeni come i furti in abitazione e i reati contro il patrimonio, sono in calo. Lotta allo spaccio, ricerca di catturandi e controllo dell’immigrazione clandestina sono attività parallele a quelle di contenimento e sempre presenti. Quando stringiamo le maglie dei controlli inevitabilmente qualcuno rimane impigliato". Quanto è stata decisiva nelle operazioni di monitoraggio del rispetto delle norme anti-covid l'azione sinergica tra tutti i raperti delle Forze dell'Ordine? Colonnello Candido: "Si, sono previste manovree coordinate ma in generale ogni compagnia viene lasciata libera di organizzare le attività in base alle esigenze specifiche. Civitanova è effervescente sia dal punto di vista turistico che commerciale-industriale quindi capita che vi siano più squadre operative in campo".  Il pirmo spiraglio di riaperure a Civitanova forse ha rappresentato un libera tutti inaspettato magari per la presenza di una popolazione più giovane, quanto è stato difficile gestire questa situazione?  Capitano Amicucci: "Civitanova è una città a vocazione turistica quindi è normale che attiri più movimento. Come successo in tante parti d'Italia, si è vista la voglia di tornare ad uscire ma il fenomeno va sempre gestito con le disposizioni vigenti. Le limitazioni sono previste e prevedibili quindi noi abbiamo il compito di vigilare". E sull’Hotel House? Come si è agito e qual è la situazione attuale considerate le già note criticità? Colonnello Candido: "Recentemente sono stati fatti due interventi importanti. Un'ordinanza di custodia cautelare per 24 spacciatori (di cui 16 catturati) che contiamo di assicurare alla giustizia e il blocco di una partita di droga importata dal Sud-Africa destinata ad arrivata nel territorio recanatese. La struttura non va demonizzata. Molti dei residenti si comportano bene e sono loro le prime vittime di quei pochi che delinquono. Attualmente ci sono circa 1500 persone risetto alle 3000 di poco tempo fa. La situazione è migliorata chiaramente.  L’attivazione della portineria, utile a tenere traccia di chi passa per la struttura e di chi effettivamente utilizza gli alloggi, è stata un'innovazione fondamentale perchè ora sappiamo chi entra e chi esce. Anche il rispetto regolare dei canoni è migliorato. Stiamo controllando e imponendo regole per costringere chi pensa all’Hotel House come ad un porto franco a cambiare area. Anche l'amministrazione comunale, con tante piccole migliorie quali l'illuminazione delle strade, sta contribuendo ai passi avanti". Comandante Amicucci: "Le ultime operazioni hanno disarticolato un’organizzazione criminale dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. I blocchi per la pandemia hanno ristretto un po' il traffico e quindi hanno aiutato la circoscrizione del fenomeno. Altra conquista è stata la cancellazione anagrafica per i permessi di soggiorno ottenuti illegalmente. Permangono delle criticità ma l'occhio vigile c'è sempre. E' inoltre in atto un'operazione di recupero immobiliare mirata a combattere l'abusivismo". Sul fronte contagi si sono verificati i problemi che era prevedibile aspettarsi?  Colonnello Candido: "Diversamente da quanto ci si poteva aspettare i casi sono stati subito gestiti, isolati e monitorati. La realtà è pari a quella di altre strutture, non peggiore". Il colonnello conclude con un invito alla tenacia:"Dobbiamo ancora impegnarci per la sicurezza collettiva, ognuno deve fare la sua parte e tutto andrà per il meglio". Il Direttore del giornale, Guido Picchio, ha infine omaggiato i Comandanti con i libri che ritraggono la sua lunghissima carriera fotografica (La dolcevita romana e la missione in Afghanistan).  

17/04/2021
San Severino, il Consiglio Comunale chiede la riapertura del Punto nascita all'unanimità

San Severino, il Consiglio Comunale chiede la riapertura del Punto nascita all'unanimità

Con una mozione presentata dalle minoranze e inserita all’Ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale di San Severino Marche, l’Amministrazione settempedana si è impegnata “a sostenere, in tutte le opportune sedi istituzionali”, il ripristino del Punto nascita presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio”. Si è evidenziato come “tale struttura, anche a seguito dei recenti eventi sismici, si pone come un avamposto dell’entroterra maceratese, già fortemente provato dagli ancora recenti effetti del sisma e dalla pandemia da Coronavirus (quest’ultima, peraltro, ha evidenziato la opportunità del ripristino delle strutture territoriali)” e a “promuovere le opportune iniziative di carattere istituzionale volte a ripristinare il predetto Punto nascita, attesa la rilevanza sociale di tale reparto all’interno del nosocomio settempedano, struttura in buono stato di manutenzione, implementabile, munito di area di elisoccorso e di ampio e comodo parcheggio”. Alla mozione, votata all’unanimità dall’intero Consiglio, nel testo definitivo è stato aggiunto il contenuto di un emendamento, la cui discussione è stata introdotta dal sindaco Rosa Piermattei, con il quale si è domandato di riattivare anche il Punto di primo intervento H24 e due posti di rianimazione con guardia attiva medica anestesiologica, pediatrica e ostetrica. “Gli ospedali territoriali devono assolutamente tornare ad avere il ruolo che hanno avuto in passato. Con il Covid – sottolinea il sindaco Piermattei - abbiamo visto quanto essi siano importanti. Ho ringraziato i consiglieri di minoranza perché la mozione è giunta in un momento davvero opportuno, dopo che Fabriano ha presentato al Tar la richiesta di ripristino del Punto nascita del Profili e alla luce di quanto detto dall’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, sull’ospedale di primo livello di Macerata. Il Punto nascita nel nostro ospedale era una vera eccellenza per tutta la regione, è stato chiuso nonostante gli oltre 500 parti l’anno. Si è trattato di una vera ingiustizia”.  

17/04/2021
Pollenza, Cgm taglia il traguardo dei 35 anni di attività: "Un piccolo miracolo italiano"

Pollenza, Cgm taglia il traguardo dei 35 anni di attività: "Un piccolo miracolo italiano"

Grazie all'intuizione di Peppe Giustozzi, che ha creduto in due giovani "squattrinati" che lavoravano come camerieri nel suo ristorante, e alla determinazione, alla voglia, allo spirito di sacrificio e, perché no, grazie anche alle capacità di Peppino Marinangeli e di Tonino Crocetti, la Cgm festeggia il traguardo dei 35 anni di attività.  L'azienda con sede a Pollenza, che produce surgelati di qualità sia da friggere che da cuocere in forno, oggi conta 23 dipendenti, un fatturato importante e una prospettiva di un ampliamento e allargamento dell'attività, "che solo qualche anno fa sarebbe stato considerato una pazzia" dicono i titolari, aggiungendo come quello della Cgm "si potrebbe chiamare, crediamo senza timori di smentita, un altro piccolo miracolo italiano". "Un grande e sincero grazie va a tutti coloro che ci hanno aiutato e permesso di arrivare fino a qui - sottolineano -: innanzi tutto grazie alle nostre mogli ed alle nostre famiglie che ci hanno supportato e...sopportato. Grazie  a tutti i nostri dipendenti e collaboratori che hanno lavorato, spesso duramente insieme a noi. Grazie a tutti i nostri agenti che hanno creduto in noi, in Cgm, e soprattutto nella qualità dei nostri prodotti. Grazie  ai nostri fornitori, sempre puntuali, seri e costanti". "Ed infine, ultimi ma non ultimi, grazie ai nostri clienti, che per la stragrande maggioranza di loro, sono nostri fedelissimi da tanti anni. Senza di tutti voi e loro, tutto ciò non sarebbe stato possibile, e con la speranza di tornare quanto prima alla normalità, auspichiamo di festeggiare ancora tutti insieme altri importanti traguardi" concludono i titolari. 

17/04/2021
Coronavirus, 341 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri sotto quota 700

Coronavirus, 341 nuovi casi oggi nelle Marche: ricoveri sotto quota 700

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4513 tamponi: 2484 nel percorso nuove diagnosi (di cui 750 nello screening con percorso Antigenico) e 2029 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 13,7%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 341: 74 in provincia di Macerata, 86 in provincia di Ancona, 89 in provincia di Pesaro-Urbino, 13 in provincia di Fermo, 63 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione.Questi casi comprendono soggetti sintomatici (62 casi rilevati), contatti in ambito domestico (113 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (101 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (7 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (2 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 54 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 750 test e sono stati riscontrati 42 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un lieve incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,7% oggi, rispetto al 12% di ieri.  In dimunuzione di 40 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali che ad oggi sono 678, di cui 101 in terapia intensiva (-7 rispetto a ieri). Sono, invece, 59 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 143 pazienti: 48 all'ospedale di Macerata, 59 al Covid Hospital, 5 al nosocomio di Civitanova e 31 a Camerino. Altre 6 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.   

17/04/2021
"MacerArt & Tour": tornano le passeggiate in centro storico sulle orme delle grandi figure femminili

"MacerArt & Tour": tornano le passeggiate in centro storico sulle orme delle grandi figure femminili

Tornano le iniziative dell’associazione turistico culturale Macerart& Tour, nata proprio con la finalità di proporre eventi e attività per un rilancio della città, nonostante il difficile momento che stiamo vivendo. Questa volta i tour saranno dedicati alle figure femminili, ricordando le nobildonne di Macerata con storie e aneddoti tra il ‘700 e l’‘800. Una passeggiata tra i palazzi e i salotti del centro storico, attraverso le vicende di donne virtuose che hanno lasciato un segno nella storia maceratese. Il tour guidato da Daniela Perroni, guida abilitata della regione Marche, è stato organizzato in collaborazione con le Guide Turistiche delle Marche, l’Associazione Amici dello Sferisterio e con Amanuartes, che per l’occasione donerà un omaggio fatto artigianalmente a tutte le donne. I tour sono in programma per sabato 17 aprile alle 16 e alle 16.30 (con due partenze in due gruppi) e per domenica 18 aprile alle 10.30, alle 11 e alle 16 e 16.30. I gruppi saranno contingentati e la passeggiata si svolgerànel rispetto delle della normativa anti Covid.  La quota di partecipazione è di 12 euro a persona con un omaggio a tutte le signore realizzato da Amanuartes. Quota ridotta di 8 euro per i soci dell'Associazione "Amici dello Sferisterio", biglietto gratuito per bambini fino a 12 anni e per diversamente abili. Per info e prenotazioni: chiamare o inviare messaggio WhatsApp al 3471760893 oppure una mail a macerartetour@gmail.com      

17/04/2021
"Sentir dire che Camerino non è la meta preferita dai medici è una pugnalata": l'attacco di Paoloni

"Sentir dire che Camerino non è la meta preferita dai medici è una pugnalata": l'attacco di Paoloni

"Il mio pensiero oggi lo voglio rivolgere ai dipendenti dell'ospedale di Camerino e a tutti i camerinesi. Volevo ringraziarli per il gran lavoro che stanno svolgendo, nonostante le difficoltà dettate dalla gestione dei pazienti covid ricoverati, stanno cercando di dare risposte al territorio alle varie situazioni sanitarie. Io ne sono personalmente testimone a seguito di una frattura alla mano che mi è stata immediatamente curata dal dott. Sfascia e il suo staff che ringrazio". A dirlo è l’ex sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni ed attuale membro dell'Assemblea Provinciale del Partito Democratico.  "Le parole dell'assessore Saltamartini lette sugli organi di stampa mi hanno veramente infastidito soprattutto per il fatto che io mi sento molto vicino a Camerino, avendoci studiato ed essendo mia mamma e la nostra famiglia orgogliosamente di questo meraviglioso paese - sottolinea Paoloni -. Non si possono dire certe frasi, come ha fatto il nostro assessore regionale, senza pensare a delle conseguenze. Una cittadina millenaria per storia, dove è nata una delle prime università d'Italia quindi del mondo, vera capitale culturale dell'entroterra maceratese e dell'appennino ha il diritto di essere trattata con il dovuto rispetto". "Sentire dire che Camerino non è la meta preferita dai medici, come se nulla fosse, e' veramente una pugnalata ad un territorio ferito e distrutto dal terremoto che orgogliosamente, come ha sempre fatto, sta lottando per mettersi in piedi nuovamente - aggiunge l'ex primo cittadino di Belforte -. Camerino non è un luogo ameno tra le montagne ma molto di più e merita rispetto e servizi adeguati e non certamente questa diatriba tra istituzioni". "Compito di chi amministra ritengo, con molta umiltà, sia di aiutare per risolvere i problemi e non di accentuare i dissidi, garantendo sempre ai cittadini pari trattamento e rispetto senza valutare le differenze di ordine geografico, sociale e territoriale, come un demerito ma andrebbero invece valorizzate come una caratteristica e una opportunità - ribadisce Paoloni -. Camerino sa bene di non essere quella di un tempo, anche non troppo lontano, per mille motivi e situazioni avverse e anche scelte politiche errate, ma non ha bisogno che qualcuno ricordi questi limiti ma che invece lavori per appianare certe disparità sociali". "Ricordo che se il covid center di Civitanova fosse a pieno regime con il giusto organico promesso, ma mai reclutato, Camerino sarebbe un ospedale covid free. Continuare a dire che è sempre colpa di chi ci stava prima, diventa una scusa che non regge più. Gli amministratori, locali di qualsiasi colore politico dell'entroterra, devono aiutare il sindaco di Camerino e la sua amministrazione nelle sue battaglie - conclude Paoloni -, perché l'ospedale è di tutti noi. Forza Camerino". 

17/04/2021
"Giù le mani da Macerata": il centrodestra si compatta attorno a Parcaroli sul nuovo ospedale

"Giù le mani da Macerata": il centrodestra si compatta attorno a Parcaroli sul nuovo ospedale

"Giù le mani da Macerata". È quanto sostiene in coro il Coordinamento delle forze di centrodestra che sostengono l’amministrazione Parcaroli, rappresentato da Sandra Vecchioni (Lega), Michele Bacchi (Forza Italia), Paolo Cotognini (Nuovo Udc), Francesco Pastori (Fratelli d'Italia) e Stefano Settimi (Pensiero e Azione).  "La Giunta Comunale e la Giunta Regionale, in questi primi mesi di mandato, stanno gettando le basi per superare i più di 20 anni di errori e ritardi del centrosinistra - si sottolinea in una nota congiunta -. L’impegno è soltanto uno: portare a termine il programma del Centrodestra premiato dagli elettori nelle elezioni dello scorso settembre e che mette al centro la realizzazione a Macerata di un nuovo Ospedale di primo livello". "Tutto il resto sono chiacchiere! A coloro che sono impropriamente intervenuti su questo tema fondamentale per il territorio provinciale diciamo forte e chiaro che Macerata non si tocca!" concludono Vecchioni, Bacchi, Cotognini, Pastori e Settimi.   

17/04/2021
Vaccini, nelle Marche al via dal 17 aprile la prenotazione per la fascia d'età 65-69 anni

Vaccini, nelle Marche al via dal 17 aprile la prenotazione per la fascia d'età 65-69 anni

Al via domani, sabato 17 aprile (dalle ore 12), la prenotazione per il vaccino anti-Covid19 per la fascia d’età 65-69 anni nella regione Marche. “La campagna vaccinale nella regione – spiega l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini – sta procedendo sempre più spedita. Dopo i buoni risultati con gli over 80 sottolineati anche dal Generale Figliuolo, contiamo di fare lo stesso con le altre categorie a partire dai caregiver, il cui slot verrà attivato nei prossimi giorni”. La categoria 65-69 anni (conta l’anno di nascita) sarà vaccinata nei punti vaccinali della popolazione (PVP) individuati sul territorio regionale. Sarà possibile prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il portale di Poste Italiane (https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it) o tramite il Numero Verde 800.00.99.66 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18). Per la prenotazione online, oltre ai dati personali dell’utente, occorrerà disporre del numero di tessera sanitaria e del codice fiscale, e di un numero di cellulare al quale verrà notificata la conferma. Con l’ausilio di Poste Italiane, è possibile prenotare anche nei PostaMat attivi sul territorio regionale (è sufficiente inserire la tessera sanitaria) o tramite i portalettere che consegnano la posta a casa. Una volta avviata la prenotazione, all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione. Al momento della somministrazione della prima dose, sarà comunicato il giorno per effettuare il richiamo. Si ricorda che tutte le informazioni sulla campagna vaccinale nelle Marche sono disponibili al link: https://www.regione.marche.it/vaccinicovid  

16/04/2021
Nasce Cna Restauratori: Alessandara Bellucci presidente

Nasce Cna Restauratori: Alessandara Bellucci presidente

Prosegue l’ampliamento dell’attività di rappresentanza che la CNA Macerata sta ponendo in essere sia sui territori sia nei vari settori produttivi. Ultimo tassello in ordine di tempo la creazione del nuovo raggruppamento di mestiere dedicato ai restauratori della provincia di Macerata Si è quindi svolta ieri, in modalità on-line, la prima assemblea elettiva dei restauratori CNA che ha individuato la composizione e le priorità della presidenza provinciale di mestiere. In avvio di conferenza sono stati condivise con gli artigiani presenti le novità riguardanti il protocollo di sicurezza anti Covid per le imprese e le disposizioni in merito alle vaccinazioni in azienda, raccogliendo le necessità e le proposte specifiche del settore. Gli associati restauratori CNA Macerata hanno quindi individuato Alessandra Bellucci come nuova presidente che guiderà il gruppo di lavoro composto, oltre che dalla stessa presidente, da Adriana Malpiedi, Maria Pia Topa e Milko Morichetti. La neo presidente ha esposto le priorità del suo programma per il quadriennio che ha difronte: “dobbiamo riuscire a fare riconoscere alla figura del restauratore tutta la professionalità che incontestabilmente ha. Troppo spesso negli appalti pubblici si tenta di escludere la nostra figura senza badare al valore qualitativo dell’opera. Occorre che le amministrazioni pubbliche tengano sempre conto di questo aspetto se vogliamo mantenere intatte nel tempo le nostre bellezze”. Milko Morichetti ha quindi sottolineato la necessità di fare rete: “come restauratori ci dobbiamo integrare nel sistema economico più ampio presente sul territorio; auspico pertanto la costituzione di una rete con il sistema imprenditoriale che ruota intorno alla ricostruzione post sisma, con le imprese edili, con le amministrazioni pubbliche, con la Curia e con il Sovrintendente. Far parte di reti è anche un requisito indispensabile per non precluderci la partecipazione agli appalti più grandi. Avvertiamo per questo - prosegue Morichetti - la necessità di sviluppare un servizio informativo più efficace e capillare sulle procedure di gare ed appalti in essere”. Il mestiere del restauratore, come è emerso chiaramente dall’assemblea, è strettamente collegato con la cultura e quindi con il settore turistico: “il turismo – ha concluso la neo presidente Alessandra Bellucci -  sarà uno dei motori della ripresa economica post-pandemia; dobbiamo fare in modo che quando i turisti torneranno, trovino il nostro territorio più bello che mai”. I restauratori che vogliono aderire al progetto CNA possono contattare gli uffici dell’Associazione su tutto il territorio provinciale.  

16/04/2021
Sarnano-Sassotetto, la cronoscalata rinviata al weekend del 21-23 maggio

Sarnano-Sassotetto, la cronoscalata rinviata al weekend del 21-23 maggio

La stagione delle cronoscalate tricolori è stata posticipata di qualche settimana, con la cronoscalata marchigiana Sarnano-Sassotetto rinviata per il fine settimana da venerdi 21 a domenica 23 maggio (rispetto alla precedente data 30 aprile-2 maggio). Sarà la prima prova del CIVM e del TIVM Centro e la seconda prova del CIVSA per auto storiche. La situazione sanitaria ancora incerta a causa della pandemia ha portato lo staff organizzatore composto dall’Automobile Club Macerata, l’Associazione Sportiva AC Macerata e dal Comune di Sarnano, a seguito di un confronto con le autorità locali, a scegliere il rinvio per affrontare l’evento con auspicabili minori problematiche. Pur con il rispetto di tutti i protocolli necessari si è preferito limitare il più possibile il rischio di contagi, collocando l’evento in un periodo che con buona probabilità potrà avere il conforto di una curva calante del problema, assieme agli innegabili vantaggi della campagna vaccinale avviata in tutta la penisola. Continua quindi il lavoro di avvicinamento dello staff organizzatore che sta curando nel migliore dei modi il rispetto dei protocolli nell’area paddock, che per questa edizione è stata decentrata il più possibile. C’è particolare attesa tra piloti ed addetti ai lavori per il nuovo percorso di gara allungato che vedrà i protagonisti sfidarsi ora lungo circa 10 km dalle caratteristiche tecniche e spettacolari davvero uniche, nello scenario dei Monti Sibillini. Al più presto verranno rese note le caratteristiche del nuovo percorso e del programma di gara, che sarà basato venerdi 21 maggio sulle verifiche, sabato 22 maggio sulle prove ufficiali (due salite) e domenica 23 maggio sulla gara in salita unica.

16/04/2021

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