di Picchio News
Dramma a Tolentino: donna di 69 anni trovata morta nella piscina di casa
Una donna di 69 anni, Gabriella Pizzichini, è stata trovata priva di vita all'interno della piscina della propria abitazione situata sulla collina di contrada San Giuseppe. Il dramma si è consumato questa mattina, poco prima delle 13:00, quando è scattato l'allarme e sono stati immediatamente attivati i soccorsi. La centrale operativa del 118 ha inviato sul posto i sanitari con l'ausilio dell'automedica, ma purtroppo per la sessantanovenne ogni tentativo di rianimazione si è rivelato del tutto vano e il personale medico non ha potuto far altro che constatare il decesso. Per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e svolgere tutti gli accertamenti del caso, nell’abitazione sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia. Stando a quanto accertato dai militari, la donna si trovava da sola al momento dei fatti ed è stata colta da un improvviso malore che le ha fatto perdere l’equilibrio, provocandone la caduta accidentale nella piscina. Dopo gli accertamenti di rito, la salma è stata restituita ai familiari per i funerali.”
Musicultura 2026: presentati a Roma gli otto vincitori del Festival
Sono stati presentati questa mattina a Roma in Rai, nella storica Sala A di Via Asiago gli 8 vincitori di Musicultura 2026 e l’intero programma del Festival che si terrà a Macerata dal 16 al 20 giugno. Main media partner della prestigiosa manifestazione è la Rai, che seguirà l’evento attraverso Rai1, Rai Radio1, TgR, Rainews24, Rainews.it, Rai Italia, RaiPlay, Rai Pubblica Utilità. A rappresentare la Regione Marche è intervenuto l'avvocato Giancarlo Giulianelli, Garante regionale dei diritti della persona, che ha portato i saluti del Presidente Francesco Acquaroli e della Giunta, ribadendo l’importanza de “La Casa in riva al Mare”, il progetto sociale e rieducativo che anche quest’anno, grazie a Musicultura, introduce la musica e la canzone d’autore nel contesto carcerario come strumenti terapeutici, espressivi e di reinserimento. La conduzione delle due serate conclusive di spettacolo, in scena il 19 e 20 giugno, è affidata per il secondo anno consecutivo a Carolina Di Domenico e a Fabrizio Biggio. Gli ospiti in cartellone a oggi confermati, che vedremo sul palco dello Sferisterio, sono Brunori Sas, Tosca, Planet Funk, Le Vibrazioni, Maria Antonietta & Colombre, Riccardo Rossi, Santamarea, Giampaolo Morelli, Alan Sorrenti. Con loro ci saranno i vincitori e le vincitrici della XXXVII edizione di Musicultura: otto giovani artiste e artisti che si presentano con la nuda forza della loro autenticità. Di seguito i loro nomi, con le città di provenienza e i titoli delle rispettive canzoni, delle quali sono tutti autori o autrici: Rosita Brucoli, Milano - Agente!; Claudio Covato, Siracusa - Chiddu ca ma resta; DDUMA, Lecce - Fimmine de guerra; MEZZANERA, Bologna - Piume; Narratore Urbano, Torino - Il mio coinquilino vuole uccidermi; Isabella Privitera, Bologna - Eya; Giovanni Toscano, Pisa - Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare; “Sono ragazze e ragazzi che si sono lasciati alle spalle i totem novecenteschi. Nelle loro canzoni la speranza non è consolatoria o velleitaria, è una pratica quotidiana, un contenimento lucido e paziente delle insidie della menzogna, la ricerca di una decenza che dia senso a un vivere insieme qui e ora. Sono il nuovo che avanza, sono artisti diversissimi tra loro ma tutti stanchi delle incrostazioni di linguaggi manierati, interrogano e interpretano la realtà con una urgenza che spiazza ed emoziona, Musicultura è onorata di avere la loro fiducia e di sostenerli", ha detto il direttore artistico Ezio Nannipieri, che a proposito degli ospiti in cartellone ha aggiunto: “Li ringrazio tutti, scorrendo i loro nomi si può immaginare la forza caleidoscopica dell’impatto che le loro performance avranno sul pubblico. Un augurio speciale va a Ron, contrariamente al previsto non potrà essere con noi, i medici gli hanno prescritto un periodo di riposo, a Rosalino va il nostro affettuoso arrivederci”. I vincitori e le vincitrici di Musicultura escono da una lunga selezione cominciata nel novembre scorso con il vaglio delle 2.656 canzoni (record assoluto) iscritte al Concorso. Gli ascolti hanno richiesto oltre tre mesi di tempo, le 60 proposteapparse più meritevoli sono state convocate per esibirsi dal vivo di fronte al pubblico nel corso delle Audizioni Live: 10 serate sold out al Teatro L. Rossi di Macerata (5.000 spettatori), con oltre 2 milioni di visualizzazioni degli streaming. Al termine la direzione artistica di Musicultura ha proclamato e presentato ufficialmente i 16 artisti finalisti nell’ambito di due concerti al Teatro Persiani di Recanati, trasmessi in diretta da Rai Radio1 e in streaming da Rainews.it. La compilation dei brani finalisti è ora disponibile su tutte le principali piattaforme digitali. Gli otto vincitori sono stati designati dal prestigioso Comitato Artistico di Garanzia di Musicultura, i cui primi firmatari furono nel 1990 Fabrizio De André e Giorgio Caproni. Già da questa sera, 9 giugno, si potrà cominciare ad approfondire la conoscenza degli artisti vincitori di Musicultura 2026. Rai Radio1, la radio ufficiale del festival, dedicherà infatti loro un apposito speciale, in diretta dagli studi di Saxa Rubra a partire dalle 21, con la conduzione di John Vignola, affiancato da Duccio Pasqua e Marcella Sullo. Ritroveremo i vincitori a Macerata, dove tra il 16 e il 20 giugno avranno opportunità di proporsi, sempre rigorosamente dal vivo, in più contesti e location cittadini. Sarà il test democratico del voto del pubblico dello Sferisterio a decretare, al termine delle due serate di spettacolo del 19 e del 20 giugno, il vincitore assoluto di Musicultura 2026, al quale andranno i 20.000 euro del Premio Banca Macerata. Verranno inoltre assegnati la Targa della Critica Piero Cesanelli (€ 3.000), il Premio Nuovo Imaie (€ 10.000) per la realizzazione di un tour, il Premio per il miglior testo (€ 2.000), il Premio Grotte di Frasassi (€ 2.000), che prevede anche una residenza e una restituzione artistica site specific del vincitore presso le Grotte di Frasassi. Per il terzo anno verrà inoltre conferito il Premio La Casa in riva al Mare (€ 2.000), lo speciale riconoscimento assegnato a uno degli otto vincitori da una giuria di detenuti della Casa di reclusione di Barcaglione di Ancona. Il progetto, promosso dal Garante regionale dei diritti della persona – Marche, Giancarlo Giulianelli, è stato segnalato nel 2024 come best practice dal Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria. Le serate di spettacolo allo Sferisterio del 19 e 20 giugno diverranno un programma televisivo, firmato da Matteo Catalano, con la collaborazione di Carolina Catalano e la regia di Duccio Forzano. Lo speciale andrà in onda su Rai 1 in seconda serata il prossimo 13 luglio, con Rai Italia che lo diffonderà in ambito internazionale. Rai Radio1, presente a Macerata con Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola, realizzerà collegamenti e uno speciale radiofonico contenente il meglio delle due serate di spettacolo. Un piano editoriale integrato coordinerà tutte le attività social. Il racconto e l’approfondimento della 37ª edizione del festival sarà completato da Rainews24 e TgR, con dirette, servizi e rubriche. Rainews.it, content partner, dopo aver proposto in diretta streaming le due serate di Recanati dove si sono esibiti i finalisti, sarà allo Sferisterio di Macerata per raccontare la kermesse con il ‘dietro le quinte’, interviste in esclusiva e contenuti per i social sempre molto apprezzati. La Controra è la costola del festival che dal 16 al 20 giugno vivrà in piazze, cortili e palazzi del centro storico di Macerata, con concerti, presentazioni, incontri e mostre liberamente aperti al pubblico. Gli ospiti in cartellone comprendono Ermanno Cavazzoni, Fabio Concato, Paola Turci, Francesco Sarcina, Stefano Dal Bianco, Susanna Nicchiarelli, John Vignola, Carlo Latini, Donato Caporalini, Giampaolo Morelli, Gloria Bellicchi, Ibisco, Abat-Jour, Tosca e Brunori Sas. Con loro i vincitori di Musicultura 2026.
Infiorata Castelraimondo 2026: successo tra fede, arte e migliaia di visitatori
Si è conclusa domenica 7 giugno con la Santa Messa celebrata dal Vescovo Francesco Massara e con la solenne Processione del Corpus Domini, accompagnata dal Corpo Bandistico “Ugo Bottacchiari”, la XXXIV edizione dell’Infiorata. L’attesissima manifestazione ha trasformato Corso Italia con i suoi colori vivaci e le sue immagini suggestive, richiamando migliaia di visitatori e di curiosi. 25 i quadri fioriti di quest’anno e un’affluenza da record soprattutto nelle giornate di sabato e domenica, che hanno attirato persone dai comuni limitrofi e anche da fuori regione. Uno degli eventi più sentiti e più importanti per Castelraimondo: l’Infiorata ha infatti un profondo valore religioso e spirituale, legato al passaggio del Santissimo Sacramento durante la processione del Corpus Domini – come ha ricordato il vescovo Massara nella sua omelia –. Devozione e solerzia nella realizzazione degli splendidi e pregevoli quadri fioriti che richiamano ogni anno anche migliaia di persone, testimoniando anche la valenza culturale della manifestazione. Significativa la presenza delle amministrazioni dei comuni limitrofi. Un appuntamento di rilievo, la cui portata è stata amplificata anche dagli eventi organizzati nei giorni antecedenti l’Infiorata, con karaoke e dj set, il Festival dei Giovani con Buonasera Marche Show, i concerti dei Make’em Wet, dei Coca Zero e degli On Air Band, oltre a laboratori per adulti e bambini come “Amanuartes” e “La Fantasia. C’era una volta… un fiore”. La domenica mattina si è svolta anche la passeggiata con la guida Barbara Migliorelli, mentre tutti i giorni è stata visitabile la Mostra dei Ceramisti e Pittori Uteam. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Patrizio Leonelli, che ha sottolineato come questa edizione rappresenti “una manifestazione ormai patrimonio condiviso del territorio”. Il consigliere regionale Renzo Marinelli ha evidenziato il valore di tradizione e promozione territoriale, mentre l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini ha richiamato il lavoro di associazioni e volontari. L’assessore alle Politiche Sociali Ilenia Cittadini ha infine sottolineato il valore di comunità e partecipazione.
San Severino, allarme per il faggio secolare di Canfaito: "Possibile principio di necrosi"
Potrebbe essere interessato da una patologia il patriarca della faggeta di Canfaito, nel territorio di San Severino Marche, un faggio di circa 550 anni di età e con una circonferenza di sei metri, considerato uno degli alberi monumentali più rilevanti della regione e dell’intero Paese. L’esemplare si trova all’interno della Riserva Naturale Regionale dei Monti San Vicino e Canfaito. A segnalare la possibile criticità è la Lega per l’abolizione della caccia - Lac Marche, che durante un sopralluogo nell’area protetta ha individuato e documentato la presenza, sul tronco dell’albero, di un’anomala “venatura” riconducibile a legno marcescente. Secondo quanto riferito dall’associazione, le immagini sono state inviate a un esperto botanico, il quale avrebbe confermato la possibile presenza di un principio di “necrosi” della corteccia. La situazione, per una valutazione più precisa, richiederebbe un’analisi diretta sul posto tramite la cosiddetta “prova del martello”, utile a definire l’estensione e la gravità dell’eventuale danno. Vista l’importanza storica e naturalistica dell’esemplare, noto anche come “Patriarca di Canfaito”, la Lac Marche ha provveduto a segnalare il caso ai Carabinieri Forestali di San Severino Marche e all’Unione Montana Potenza Esino Musone, ente che gestisce la Riserva Naturale. L’associazione ha richiesto un sopralluogo urgente con il supporto di esperti botanici, per accertare le condizioni dell’albero e valutare eventuali interventi necessari a contenere la possibile evoluzione della patologia. L’età del cosiddetto “Re di Canfaito” viene ricondotta a una citazione presente in una pergamena del 1486, nella quale si fa riferimento al bosco di Canfaito, un tempo appartenuto ai monaci della vicina Abbazia benedettina di Valfucina e successivamente donato da papa Innocenzo VIII al Capitolo della Cattedrale di San Severino, cui l’area risulterebbe ancora legata. La speranza espressa è che non si tratti di una condizione grave tale da compromettere la salute del faggio e che, una volta eventualmente trattato con successo, l’albero possa continuare a rappresentare per i visitatori della faggeta un simbolo di bellezza e maestosità naturale per le generazioni future.
San Severino, Palio dei Castelli 2026: in 1.500 sfilano nel corteo storico. Rinnovato il patto con Comiziano
San Severino si immerge completamente nel clima del Palio dei Castelli. La città sale sulla macchina del tempo e si ritrova nel 1426, quando il signore Onofrio Smeducci governava la città con al suo fianco Madonna Francesca Simonetti da Jesi ed i popolani rendevano omaggio a lui ed al santo Patrono con l’offerta dei ceri. Dopo la moderna Luminaria di domenica scorsa con la benedizione degli stendardi ed appunto l’offerta dei ceri, ieri sera, lunedì 8 giugno, giorno consacrato a San Severino, la città si è fermata. Dalla sveglia mattutina al rullo dei tamburini dell’Associazione Palio e di Castello al Monte si è passati alla solenne messa per il Patrono nella chiesa di San Domenico, per concludere la suggestiva giornata con il maestoso Corteo storico che ha visto partecipare oltre 1500 figuranti, molti dei quali giovanissimi popolani, con numerose presenze ospiti. Hanno onorato con la loro presenza il santo settempedano i figuranti del Palio di Acquaviva Picena, del Palio dell’Assunta di Fiuminata, i rappresentanti del Torneo delle Guaite di Visso e del Palio di San Floriano di Jesi. Dallo stadio comunale il lunghissimo corteo storico si è snodato per le vie del centro fino all’accesso, applaudito dai concittadini, da vie multiple in piazza del Popolo, dove è stato onorato il busto del Santo, benedetto da padre Luciano Genga, dopo che gli atleti si sono giurati fedeltà reciproca nei giochi che inizieranno domani sera, mercoledì 10 giugno. Oggi invece, nel cortile del circolo Acli, alle 21.30, si parlerà del “Guardaroba al tempo degli Smeducci”, in un convegno dedicato. Prima della rituale ed affascinante accensione con le frecce infuocate della scritta Palio 2026 nel lato del Municipio della piazza, il sindaco Rosa Piermattei ha salutato il collega del comune partenopeo di Comiziano, Severino Nappi, promettendo di «restituire la visita la prima domenica di settembre, quando anche voi festeggerete San Severino». Dal canto suo, Nappi ha sottolineato l’atmosfera incredibile in cui si vivono i festeggiamenti del Patrono a San Severino. «Quest’anno è speciale perché ci pregiamo di offrire il dipinto del Palio degli adulti, realizzato dal nostro artista, il prof. Antonio Santorelli» che verrà attribuito sabato 13 giugno insieme a quello baby a cura delle scuole dell’Infanzia dei plessi Gentili, Virgilio e Luzio del Comprensivo Tacchi Venturi. A rendere ancora più significativa la giornata dedicata al Santo Patrono è stato il rinnovato abbraccio tra le comunità di San Severino Marche e Comiziano, unite da un legame spirituale, culturale e sociale che continua a rafforzarsi nel tempo nel nome di San Severino Vescovo. Le due Amministrazioni comunali hanno partecipato alla Santa Messa Solenne nella chiesa di San Domenico, officiata dal vicario foraneo don Donato De Blasi alla presenza dei sacerdoti della Vicaria. Nel corso della visita, il sindaco di Comiziano, Severino Nappi, accompagnato dal vice sindaco Giovanni De Luca e dal consigliere comunale Aniello Napolitano, è stato accolto dal sindaco Rosa Piermattei, dal presidente del Consiglio comunale Sandro Granata e dagli assessori Vanna Bianconi e Sara Bianchi. Momento particolarmente significativo quello vissuto in Municipio, dove i due primi cittadini hanno rinnovato lo scambio di doni, consolidando il Patto di Amicizia sottoscritto lo scorso anno. A suggellare ulteriormente questo rapporto, alimentato negli anni da visite reciproche, celebrazioni condivise e dal pellegrinaggio delle sacre spoglie del Santo, è stata la partecipazione congiunta dei sindaci Rosa Piermattei e Severino Nappi al corteo storico del Palio dei Castelli, sfilando in abiti d’epoca tra gli applausi del pubblico e offrendo un simbolo concreto di fraternità e valorizzazione del patrimonio storico e culturale comune. .
Tolentino, i dipendenti di Arena e Plastic Free ripuliscono la città: rimossi quasi 90 chili di rifiuti
Una mobilitazione di massa nel segno della sostenibilità ecologica e dell'amore per il proprio territorio. Ben 95 dipendenti dell'azienda Arena si sono rimboccati le maniche e riuniti in occasione dell’Annual Volunteer Day, dando vita alla terza iniziativa di pulizia ambientale organizzata in stretta collaborazione con Plastic Free, la nota associazione di volontariato attiva in tutta Italia. Divisi in quattro gruppi operativi, i volontari hanno setacciato diverse aree strategiche della città di Tolentino, focalizzandosi in particolar modo sui luoghi storicamente legati all'acqua, allo sport e al patrimonio culturale locale. I team ecologici hanno concentrato i propri sforzi nella zona della piscina comunale e dello skatepark, nei pressi del suggestivo Castello della Rancia, nei dintorni del Ponte del Diavolo (lungo gli argini del fiume) e nell'area che circonda il palazzetto dello sport e il campo di atletica. Pur trattandosi di una città notoriamente ben curata e attenta al decoro urbano come Tolentino, l'attività sul campo ha evidenziato come sia ancora possibile scovare rifiuti accumulati nel tempo all'interno di alcune aree verdi e lungo i corsi d'acqua. Un dato che conferma quanto le iniziative di sensibilizzazione e il coinvolgimento diretto del tessuto aziendale e della comunità possano contribuire concretamente alla tutela dell'ecosistema. Al termine della giornata, il bilancio della raccolta ha fatto registrare numeri importanti, con ben 89,87 chilogrammi di rifiuti totali rimossi dall'ambiente. Entrando nel dettaglio delle pesature effettuate dai volontari, sono stati raccolti 34,61 kg di plastica, 33,49 kg di rifiuti indifferenziati, 13,14 kg di vetro, 4,03 kg di metalli, 2,80 kg di carta e, dato particolarmente significativo per l'impatto inquinante, ben 1,80 kg di mozziconi di sigaretta. Un ringraziamento speciale da parte dell'organizzazione è stato rivolto a Manuela Tarulli, Sales Support Manager di Arena e colonna portante di Plastic Free, per il prezioso supporto organizzativo e operativo fornito durante l'intero svolgimento della giornata. L'iniziativa ha rappresentato per tutti i partecipanti un'importante occasione per contribuire alla valorizzazione del territorio e di spazi di aggregazione fondamentali per la comunità locale, dimostrando come anche i piccoli gesti quotidiani possano generare un impatto positivo straordinario quando vengono condivisi. All'appuntamento non è voluto mancare il sindaco Mauro Sclavi che, come già accaduto nelle passate edizioni, ha preso parte al momento finale dell’evento. Il primo cittadino ha voluto stringere la mano ai volontari, evidenziando l’importanza vitale di queste azioni sinergiche che aiutano a fare la differenza, soprattutto per quanto concerne la preservazione dell’ambiente e la corretta cultura della raccolta differenziata dei rifiuti.
San Severino, via Barletta chiusa al traffico per lavori di asfaltatura
Mercoledì 10 giugno scatta il divieto di transito veicolare in via Barletta, in località Colmone, per l'asfaltatura del tratto che va dall’intersezione con la Strada 502 di Cesolo e fino alla strada vicinale Borgianelle. Lo prevede un'ordinanza dell'Area Vigilanza del comune di San Severino Marche. Il provvedimento si è reso necessario per concludere l'esecuzione in sicurezza di lavori stradali di rifacimento della pavimentazione ammalorata, coordinati dall'Ufficio Manutenzioni. Dalle ore 8, e per tutta la durata del cantiere stradale, sarà in vigore il divieto di transito veicolare in via Barletta, limitatamente al tratto compreso tra l'intersezione con la S.R. 502 (Cesolo) e l'intersezione con la strada vicinale "Borgianelle". Per chi proviene da Cesolo (incrocio S.R. 502 Cingolana) in direzione Colmone, la strada risulterà interrotta al km 1+500, nei pressi della struttura ricettiva "Villa Rosetta". In direzione Cesolo, il divieto di transito scatterà invece a partire dal km 2+750, all'altezza dell'incrocio con la strada vicinale "Borgianelle" (nei pressi del civico n. 11).
Festa dello sport IC Mattei a Matelica: premiati studenti e squadre 2026
Si è tenuta lo scorso venerdì (5 giugno) tra la palestra di via Spontini e i giardini della scuola, la festa dello sport organizzata dall’Istituto Comprensivo “E. Mattei” di Matelica. Un evento all’insegna dello sport e del divertimento, per chiudere in bellezza l’anno scolastico. A fine mattinata, la premiazione degli studenti e delle squadre che hanno partecipato alle competizioni. Presenti alla giornata anche il sindaco di Matelica Denis Cingolani e l’assessore all’Istruzione Barbara Cacciolari. “Una festa di fine anno bellissima, che ha visto la premiazione degli atleti e delle squadre della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo ‘Enrico Mattei’ – hanno dichiarato –. A tutti i ragazzi, alle docenti e a tutto il personale un augurio di buone e meritate vacanze!”.
Guarda chi c'è a lezione: Giulio Pellizzari torna all'Antinori per l'ultimo giorno di scuola
L'ultimo giorno di lezioni dell'anno scolastico si è trasformato in una vera e propria festa dello sport e dei ricordi. A fare un'improvvisata tra i corridoi dell'Istituto Tecnico Giovanni Antinori di Camerino è stato infatti Giulio Pellizzari, il giovanissimo e talentuoso ciclista della Bora Hansgrohe originario della città ducale, ritornato per qualche ora nella sua vecchia scuola. Ad accompagnarlo in questa visita inattesa c'era l'amico fraterno e storico compagno di classe Giordano Fienauri, per una conclusione dell'anno scolastico davvero speciale che resterà certamente impressa nella memoria dei presenti. L'arrivo del corridore marchigiano ha acceso l'entusiasmo e la curiosità di studenti, docenti e di tutto il personale scolastico. Oggi Pellizzari è un volto di primo piano nel panorama del ciclismo professionistico nazionale e internazionale, reduce da grandi prestazioni sulle strade più importanti del mondo, ma tra le mura dell'Antinori è ricordato da tutti per aver conseguito con successo il diploma di Geometra. Durante gli anni trascorsi sui libri a Camerino, il giovane atleta ha saputo dimostrare una straordinaria tenacia, riuscendo a conciliare il pesante impegno dello studio con i sacrifici richiesti dalla sua crescente passione per le due ruote, costruendo passo dopo passo la carriera che lo ha proiettato ai massimi livelli del professionismo. Il ritorno a casa del campione è stato scandito da una lunghissima sessione di fotografie, selfie, autografi e affettuosi scambi di battute con i ragazzi e con i suoi vecchi professori, orgogliosi di aver accompagnato la crescita di un atleta così stimato. La comunità scolastica dell'Istituto Tecnico "Giovanni Antinori" ha voluto ringraziare pubblicamente Giulio Pellizzari e Giordano Fienauri per la bellissima sorpresa, augurando al ciclista di continuare a raccogliere straordinari successi in sella alla sua bici e di portare sempre in giro per il mondo i valori e la storia della scuola camerte.
Recanati, la Stamperia Venieri compie cinque anni: a Villa Colloredo in mostra 100 opere degli studenti
Il Liceo Giacomo Leopardi di Recanati è lieto di presentare “Pelle Segreta. Arcani del segno e metamorfosi dell’essere”, la mostra che conclude il percorso didattico e creativo svolto durante l’anno scolastico dagli studenti della Stamperia Venieri. L’inaugurazione si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 17.30 presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati, prestigiosa sede espositiva che accoglierà un corpus di circa cento opere grafiche originali realizzate dagli studenti nel corso dell’anno. L’esposizione nasce da una riflessione sul tema dell’identità, della trasformazione e delle molteplici forme dell’essere. Attraverso il linguaggio dell’incisione, il segno diventa traccia, pelle, memoria e simbolo, dando vita a un percorso visivo che attraversa dimensioni interiori e immaginative, tra rivelazione e mistero, presenza e metamorfosi. Le opere testimoniano la ricchezza espressiva delle principali tecniche della stampa calcografica — acquaforte, puntasecca e acquatinta — accanto a sperimentazioni e tecniche grafiche miste che ampliano le possibilità narrative e poetiche dell’arte incisoria contemporanea. Ogni lavoro rappresenta il risultato di un processo di ricerca personale e collettiva, nel quale gli studenti hanno saputo confrontarsi con la materia, il segno e il pensiero progettuale. L’inaugurazione vedrà la partecipazione del dirigente scolastico Ermanno Bracalente, dell’assessore alla cultura del Comune di Recanati Ettore Pelati, del responsabile del circuito museale, Luigi Petruzzellis, di Jacopo Pannocchia, professore e ideatore della Stamperia Venieri e curatore della mostra, e di Lucia Cingolani, docente di Storia dell’Arte del Liceo Giacomo Leopardi. Ad arricchire ulteriormente il progetto espositivo sarà la collaborazione di Lucia Cataldo, professoressa e coordinatrice del Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, insieme ai suoi studenti, che offriranno un prezioso contributo all’allestimento della mostra. Una sinergia significativa che rafforza il dialogo tra istituzioni formative del territorio e valorizza la dimensione progettuale e professionale dell’esperienza artistica. L’edizione 2026 assume inoltre un significato speciale poiché celebra i cinque anni di attività della Stamperia Venieri, laboratorio nato all’interno del Liceo Giacomo Leopardi con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla pratica dell’incisione e alla cultura della stampa d’arte. In questo primo quinquennio la Stamperia si è affermata come uno spazio di ricerca, sperimentazione e crescita, capace di coniugare il rigore delle tecniche tradizionali con la sensibilità creativa delle nuove generazioni. Pelle Segreta non è soltanto una mostra, ma il racconto di un percorso formativo che trova nell’arte uno strumento privilegiato di conoscenza e trasformazione. Un invito a esplorare, attraverso il segno inciso, gli arcani dell’immaginazione e le infinite metamorfosi dell’essere. La mostra sarà visitabile presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels di Recanati negli orari di apertura del museo: dal martedì alla domenica, dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Chiuso il lunedì.
Civitanova, tenta il colpo in due chalet: 42enne sorpreso con gli attrezzi da scasso
Notte di spaccate e tensione sul lungomare, dove un pregiudicato del posto ha tentato di svaligiare due stabilimenti balneari (chalet Re Sole e chalet San Marco) a distanza di pochi minuti l'uno dall'altro. L'uomo è stato però intercettato e arrestato in flagranza di reato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri dell'aliquota radiomobile di Civitanova Marche, che hanno operato in stretta sinergia con le guardie giurate dell'Istituto di Vigilanza Axitea. Il malvivente, un 42enne civitanovese già noto alle forze dell'ordine, è finito ai domiciliari con l'accusa di tentato furto aggravato. L'importante risultato operativo si inserisce nell'ambito del potenziamento dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti e coordinati dal prefetto di Macerata. Si tratta di attività strategiche ad ampio raggio volte a garantire l'ordine e la sicurezza pubblica in tutta la provincia, con un focus mirato al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e alla tutela delle attività commerciali e turistiche del litorale in vista della stagione estiva. Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino. Il quarantaduenne è stato sorpreso e bloccato dai militari proprio mentre, armato di un arnese da scasso, stava tentando di forzare le vetrate d'ingresso dello chalet Re Sole situato sul lungomare nord civitanovese. I successivi e immediati accertamenti sul posto hanno permesso di appurare che lo stesso uomo, solo pochi minuti prima, aveva tentato un analogo colpo ai danni di un altro chalet poco distante, il San Marco. In quel primo caso, il colpo era sfumato soltanto grazie all'entrata in funzione del sistema di allarme, che aveva messo in fuga il ladro prima che potesse fare manbassa all'interno dei locali. La fuga del quarantaduenne è durata pochissimo, interrompendosi bruscamente davanti alle gazzelle dell'Arma e al personale della vigilanza privata che stavano setacciando la zona. Al termine degli accertamenti di rito e della formale identificazione, l’arrestato, su disposizione della competente autorità giudiziaria, è stato condotto presso la propria abitazione e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del giudizio con rito direttissimo.
Monte San Giusto, la truffa dei finti cuccioli corre su Facebook: denunciata una 19enne
Credeva di aver trovato un cagnolino di piccola taglia su una pagina social, ma era solo un inganno per estorcerle denaro. Una ventiseienne sangiustese è stata raggirata da una ragazza di Battipaglia che, dopo averle inviato le foto dell'animale, si è fatta ricaricare 125 euro via bonifico ed è svanita nel nulla. I carabinieri della stazione di Monte San Giusto hanno avviato gli accertamenti telematici e bancari, incastrando la giovanissima truffatrice grazie al numero di telefono e alle coordinate del conto. La diciannovenne salernitana è stata così denunciata a piede libero per truffa. L'attività d’indagine condotta dai militari dell'Arma si è conclusa con il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di truffa (articolo 640 del codice penale) a carico della ragazza di 19 anni residente a Battipaglia, in provincia di Salerno. L'operazione investigativa è scattata a seguito della formale denuncia-querela presentata il 19 febbraio scorso dalla vittima marchigiana, che aveva espresso l'intenzione di adottare un animale da compagnia. Secondo quanto accuratamente ricostruito dagli inquirenti, la giovane del posto aveva originariamente pubblicato un annuncio sulla nota pagina Facebook denominata "Regalo cuccioli", manifestando il proprio desiderio di acquistare un cane di piccola taglia. Poco dopo la pubblicazione del post, la ventiseienne è stata agganciata in chat privata dalla truffatrice la quale, per rendere credibile ed estremamente allettante l'offerta, le ha inviato la fotografia di un tenero cucciolo. Una volta conquistata la totale fiducia dell'ignara acquirente con rassicurazioni e dettagli sul finto animale, l'ha indotta a effettuare il pagamento elettronico. Tuttavia, non appena la somma di denaro è stata accreditata sul conto, il sedicente venditore è letteralmente sparito nel nulla, provvedendo a interrompere bruscamente ogni tipo di comunicazione sui social e sul telefono, e guardandosi bene dal consegnare l’animale pattuito. I carabinieri di Monte San Giusto, appresi i fatti, hanno immediatamente avviato una serie di complessi accertamenti tecnologici e verifiche bancarie. Incrociando i flussi finanziari e i tabulati telefonici, i militari sono riusciti a risalire alla reale identità del malfattore: la diciannovenne salernitana è risultata essere sia l'intestataria dell'utenza telefonica utilizzata per i contatti fraudolenti, sia l’effettiva beneficiaria del bonifico bancario. Per lei è scattata l'inevitabile segnalazione all'autorità giudiziaria competente. (Foto di repertorio)
Come nasce un'eruzione: l'Università di Camerino firma ricerca rivoluzionaria in 4D per decifrare la "memoria" del magma
Capire cosa accade nel magma prima di un’eruzione vulcanica è una delle grandi sfide delle scienze della Terra. Perché alcuni vulcani producono tranquille colate laviche mentre altri danno origine a esplosioni improvvise e devastanti? Quali processi controllano questi fenomeni? E soprattutto: è possibile interpretarli in modo più accurato per migliorare il monitoraggio e la prevenzione del rischio vulcanico? Da queste domande prende avvio lo studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Nature Communications, frutto della collaborazione tra l’Università di Manchester, l’Università di Camerino, l’Università di Milano-Bicocca, l’INGV di Catania, le Università di Bristol e Grenoble, il laboratorio Diamond Light Source, il CNRS di Tolosa e l’Università di Hannover. Prima autrice della ricerca è la dott.ssa Barbara Bonechi (Università di Manchester), che ha operato in stretta collaborazione con il prof. Fabio Arzilli della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino. Lo studio introduce un approccio innovativo definito "4D", che integra la ricostruzione tridimensionale delle rocce vulcaniche con la dimensione temporale, consentendo di osservare in laboratorio l’evoluzione del magma in tempo reale. Attraverso sofisticati esperimenti ad alta pressione e alta temperatura, i ricercatori hanno infatti simulato le condizioni presenti all’interno delle camere magmatiche, osservando direttamente la formazione, la crescita e la dissoluzione dei cristalli durante i cambiamenti di temperatura del magma. Gli esperimenti sono stati realizzati presso il sincrotrone Diamond Light Source nel Regno Unito, utilizzando tecniche avanzate di imaging con raggi X che hanno permesso di ottenere immagini tridimensionali dinamiche senza precedenti dei processi che avvengono nelle profondità della Terra. I risultati mostrano come anche piccole variazioni di temperatura possano modificare profondamente il comportamento del magma e quindi il tipo di eruzione. Quando il magma si raffredda rapidamente, infatti, si formano numerosi piccoli cristalli che aumentano la viscosità del sistema, rendendo le eruzioni esplosive. Al contrario, temperature più elevate limitano la cristallizzazione, rendendo il magma più fluido e favorendo eruzioni effusive caratterizzate da colate laviche relativamente tranquille. Al centro della scoperta c’è un fenomeno chiamato superheating (surriscaldamento): una condizione in cui il magma si trova a una temperatura superiore alla propria temperatura di fusione. In questo stato, i cristalli che normalmente si formerebbero al suo interno si dissolvono, e il magma diventa un liquido perfettamente omogeneo. "La scoperta chiave del lavoro – sottolinea il prof. Arzilli – è che il surriscaldamento non è un fatto trascurabile: lascia una 'memoria' nel magma. Un magma che ha subito un forte surriscaldamento impiega molto più tempo, anche ore invece di minuti, prima di ricominciare a formare cristalli una volta che la temperatura scende di nuovo. Gli scienziati chiamano questo intervallo 'delay di nucleazione': un ritardo nella nascita dei cristalli che può avere conseguenze enormi sul comportamento del vulcano. Comprendere queste dinamiche significa quindi poter interpretare con maggiore precisione i segnali di attività vulcanica". Lo studio assume una particolare rilevanza anche per l’Italia, uno dei Paesi europei con il più alto rischio vulcanico e con milioni di persone che vivono in prossimità di vulcani attivi come Etna, Vesuvio e Campi Flegrei. Migliorare la comprensione dei processi che precedono un’eruzione può infatti contribuire ad affinare i modelli previsionali e le strategie di monitoraggio, con importanti ricadute sulla gestione del rischio e sulla sicurezza delle popolazioni. "Questa ricerca - conclude il prof. Arzilli - dimostra come l’integrazione tra sperimentazione avanzata, osservazioni microscopiche tridimensionali in tempo reale e la modellizzazione numerica possa offrire nuove chiavi di lettura dei fenomeni vulcanici. Comprendere il legame tra temperatura, dinamica del magma e cristallizzazione è fondamentale non solo per ricostruire i processi che avvengono nelle profondità della Terra, ma anche per migliorare gli strumenti di monitoraggio dei vulcani attivi e la valutazione della pericolosità e del rischio vulcanico". Il lavoro conferma inoltre il valore delle collaborazioni scientifiche internazionali e il ruolo dell'Università di Camerino nella ricerca d’avanguardia nei settori della vulcanologia, della geologia sperimentale e delle scienze della Terra.
Detenuto per la strage di Corinaldo: Andrea Cavallari appicca un incendio e picchia due agenti
Uno dei responsabili della strage di Corinaldo, la tragedia che nel 2018 provocò sei morti e 59 feriti all'interno di una discoteca dove era attesa l'esibizione del cantante Sfera Ebbasta, ha appiccato il fuoco nel carcere San Domenico di Cassino e poi ha aggredito due agenti della polizia penitenziaria. Si tratta di Andrea Cavallari, condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi di reclusione per la strage nella discoteca e l'anno scorso protagonista di una clamorosa evasione, approfittando di un permesso per discutere la tesi di laurea, mentre scontava la pena alla Dozza di Bologna. A denunciare l'episodio è il Sappe. Secondo quanto riferisce il sindacato della polizia penitenziaria, Cavallari ha prima appiccato il fuoco ad uno sgabello in dotazione alla cella, provocando una rapida propagazione del fumo all'intero primo piano del reparto Isolamento. Per garantire la sicurezza dei presenti e scongiurare conseguenze ancora più gravi, la Polizia Penitenziaria ha avviato subito le procedure di emergenza, trasferendo i detenuti nelle aree passeggio. Proprio durante queste operazioni, l'autore della strage di Corinaldo ha improvvisamente aggredito un giovane agente, in servizio da pochi giorni, colpendolo con pugni e schiaffi. Successivamente, all'arrivo di un collega più esperto intervenuto in suo soccorso, il detenuto ha afferrato una gamba di tavolo prelevata dalla cella e si è scagliato contro il poliziotto, colpendolo ripetutamente alla schiena e alle gambe con estrema violenza. I due poliziotti sono stati immediatamente soccorsi e poi refertati: ne avranno rispettivamente per cinque e sette giorni. Donato Capece, segretario generale del sindacato Sappe e Maurizio Somma, segretario regionale per il Lazio, esprimono "totale vicinanza e solidarietà ai colleghi feriti. Quanto accaduto a Cassino rappresenta l'ennesima dimostrazione di come il personale di Polizia Penitenziaria operi quotidianamente in condizioni estremamente difficili, esponendosi a rischi altissimi per garantire la sicurezza degli istituti e della collettività. Chi alza le mani contro un poliziotto penitenziario attacca lo Stato e deve essere perseguito con la massima intransigenza".
'Maceratesi per Parcaroli' festeggia 2 consiglieri: "Risultato straordinario". Luciani in odor di assessorato (VIDEO)
Entusiasmo e soddisfazione tra i rappresentanti di Maceratesi per Parcaroli, la lista civica nata sulla scia dell’esperienza regionale di Marchigiani per Acquaroli, dopo la riconferma di Sandro Parcaroli alla guida del Comune di Macerata. Il risultato del ballottaggio è stato accolto come una conferma del lavoro svolto dall’amministrazione uscente e della fiducia accordata dai cittadini al progetto politico del centrodestra. A esprimere per primo la soddisfazione della lista è stato Francesco Luciani, capolista e primo eletto nonché fortemente in odore di assessorato nella prossima Giunta, che ha definito l’esito delle urne "un risultato straordinario". "Ci siamo ripresi quei dieci punti che non ci avevano consentito di vincere al primo turno per pochi voti - ha aggiunto ai nostri microfoni -. Sono veramente contento che insieme al senatore Salvatore Piscitelli siamo riusciti a costruire una squadra in appena trenta giorni e a ottenere il 6,40%. Abbiamo portato in Consiglio comunale due consiglieri e adesso inizieremo a lavorare insieme a Sandro Parcaroli". Luciani ha poi rivolto un apprezzamento personale al sindaco riconfermato: "Da presidente uscente posso soltanto dire che Sandro Parcaroli è una persona straordinaria". Soddisfatto anche Salvatore Piscitelli, coordinatore provinciale di Marchigiani per Acquaroli, che ha sottolineato il valore del risultato raggiunto dalla lista civica e il consenso ottenuto dal sindaco uscente. "Parcaroli è stato davvero molto bravo, ha lavorato bene per cinque anni e questo gli è stato riconosciuto dagli elettori, così come è stato riconosciuto il lavoro della squadra che abbiamo costruito negli ultimi trenta giorni prima delle elezioni. Il 6,40% per una lista civica è davvero un ottimo risultato". Secondo Piscitelli, il dato più significativo è rappresentato dalla partecipazione al voto anche nel turno di ballottaggio: "Sandro Parcaroli è stato fortemente voluto dalla città. Un’affluenza rimasta sostanzialmente stabile rispetto al primo turno significa che i cittadini volevano fortemente questo sindaco, una persona che ama Macerata e che nei cinque anni passati ha realizzato interventi importanti che da tempo non venivano portati avanti". Il coordinatore provinciale ha quindi ribadito la volontà della lista di contribuire all’attività amministrativa nei prossimi anni. "Siamo felicissimi e contribuiremo con le nostre idee e le nostre proposte a fare ancora tutto ciò che serve per Macerata. Condivideremo il programma e ci impegneremo attraverso i consiglieri comunali eletti e con la squadra che supporterà il sindaco Parcaroli". Nel corso dei festeggiamenti non sono mancati i ringraziamenti ai candidati che hanno preso parte all’esperienza civica. "Voglio ringraziare tutti i candidati della nostra lista - ha sottolineato Luciani -. Sono stati straordinari e non c’è stato nessuno che abbia preso zero voti". Parole condivise da Piscitelli, che ha evidenziato l’impegno e la partecipazione dimostrati da tutti i componenti della squadra. "Hanno dedicato il loro tempo e si sono appassionati profondamente alla città di Macerata, dando un contributo enorme. Non abbiamo costruito una lista di semplice riempimento, ma un gruppo formato da persone realmente interessate a partecipare e a mettere a disposizione le proprie competenze. Un patrimonio che continuerà a lavorare in squadra con i rappresentanti eletti anche nei prossimi anni".

nubi sparse (MC)



