di Picchio News

Lo "strano caso" dei 150 milioni per le scuole delle Marche: sia il Pd che Lega se ne prendono il merito

Lo "strano caso" dei 150 milioni per le scuole delle Marche: sia il Pd che Lega se ne prendono il merito

Più di 150 milioni per il sistema scolastico delle Marche sono in arrivo grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha firmato il decreto per il riparto dei fondi su base regionale. Nel dettaglio, a disposizione delle Marche ci sono per le mense 6.648.000; per gli asili nido 74.516.000; per la messa in sicurezza 14.460.000; 7,776.000 sono destinati alle palestre; 11.754.000 alle scuole dell'infanzia mentre per la costruzione di nuove scuole vengono dati 35 milioni.  A rivendicare la paternità del risultato sono, però, sia la Lega che il Partito Democratico, alleati di maggioranza nel Governo Draghi. Il 'Carroccio' parla tramite il deputato Riccardo Marchetti, coordinatore del partito nelle Marche: "Scuole e asili possono mettere da parte, una volta per tutte, i banchi a rotelle e la triste gestione Azzolina-Arcuri. I sindaci ora hanno a disposizione un capitale concreto per mettere in pratica il lavoro svolto da Matteo Salvini e dai ministri della Lega. Dalle parole ai fatti.” "Grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza avviato dal governo Conte II e concluso dal governo Draghi - sottolinea la deputata del Pd Morani - arrivano risorse molti ingenti per un settore fondamentale come quello della scuola che è una delle priorità del Partito democratico anche nella legge di bilancio. E' una grande occasione per rendere più sicure e accoglienti le scuole e modernizzare l'educazione e la formazione dei nostri ragazzi. Adesso tutti devono fare la loro parte, a cominciare dall'amministrazione regionale, perché questi fondi siano spesi presto e bene e non sia persa questa occasione".  

30/11/2021 15:30
Atletica AVIS di Macerata, torna il 4 dicembre la "Festa dell'Atleta" dopo 2 anni di stop

Atletica AVIS di Macerata, torna il 4 dicembre la "Festa dell'Atleta" dopo 2 anni di stop

Si svolgerà sabato 4 dicembre alle ore 16.30, presso l’aula sinodale della Domus S. Giuliano (Via Cincinelli n. 4, Macerata), la “44^ Festa dell’Atleta”, un'iniziativa promossa dall’Atletica AVIS Macerata nella quale vengono premiati, come è tradizione, gli atleti che hanno migliorato i record sociali o che hanno ottenuto prestazioni di rilievo. La nuova edizione recupererà anche quelle degli anni 2019 e 2020, che non furono possibili a causa della corrente emergenza pandemica. A salutare l'inizio della "Festa" saranno le Autorità e successivamente il Presidente della società Fabio Romagnoli, lasciando poi ampio spazio a sfilate di reduci da Olimpiadi e Parolimpiadi, come Ndieng Ndiaga - medaglia di Bronzo a Tokio nei m. 1500 e quinto posto nei 400 m. piani - e Giovanni Faloci, Campione italiano assoluto in carica nel lancio del disco a Rovereto, che quest’anno è il capofila stagionale con la migliore prestazione italiana 2021 di m. 67,36. E poi ancora filmati, slide e documentazioni che celebreranno gli anni trascorsi, i protagonisti e i traguardi raggiunti nell'ultima stagione sportiva, fino ad arrivare alle premiazioni di chi si è distinto nelle varie discipline, come il lancio del giavellotto (Lorenzo Angelini, Greta Ricciardi), del martello (Isabella Di Benedetto), nella corsa ad ostacoli (Nicola Cesca), nel salto in alto (Mara Marcic, Riccardo Ricci), e quelle dei più giovani che hanno conseguito il loro personale record di categoria.     

30/11/2021 13:25
Tolentino, cambia la sede dell'Ufficio Anagrafe: resterà chiuso fino al 2 dicembre

Tolentino, cambia la sede dell'Ufficio Anagrafe: resterà chiuso fino al 2 dicembre

Chiusura al pubblico di due giorni per l'Ufficio Anagrafe di Tolentino. Per consentire le operazioni di trasloco dall’attuale ubicazione in piazza Martiri di Montalto ai nuovi uffici in piazza della Libertà (ex Uffici Polizia Locale), infatti, si è resa necessaria la chiusura per le giornate dell'1 e del 2 dicembre.  "Si prevede che i servizi saranno nuovamente attivi, a partire dal 3 dicembre, con il consueto orario di apertura al pubblico. Si consiglia comunque di telefonare preventivamente per avere conferma dell’avvenuto completamento del trasloco" sottolinea il Comune in una nota, aggiungendo come l'Amministrazione si scusi "per i disagi ma si sta lavorando per una nuova distribuzione dei servizi comunali, utilizzando spazi di proprietà, evitando costi inutili e soprattutto garantendo il miglior servizio ai cittadini".  

30/11/2021 13:20
Coronavirus, 416 casi oggi nelle Marche: il 75% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato

Coronavirus, 416 casi oggi nelle Marche: il 75% dei ricoverati in terapia intensiva non è vaccinato

Continua a salire l'incidenza di casi di coronavirus su 100mila abitanti nelle Marche: 416 i contagi registrati nell'ultima giornata con l'incidenza che da 177,56 di ieri aumenta a 187,70. In provincia di Ancona, riporta il Servizio Sanità della Regione, il numero più alto di casi (129); seguono le province di Pesaro Urbino (81), Ascoli Piceno (69), Fermo (67), Macerata (52); 18 contagi da fuori regione. Intanto si amplia anche la forbice dell'incidenza sui ricoveri tra vaccinati e non vaccinati: in Terapia intensiva 0,5 su 100mila abitanti vaccinati, 4,5 su 100mila abitanti non vaccinati; in area medica l'incidenza è rispettivamente di 2,6 e 11,2 e sui positivi generali 19,6 e 49,5. Invece per il numero di posti letto Covid positivi: in terapia intensiva vi sono per il 75% persone non vaccinate, per il 25% vaccinate (24 in totale, numero invariato rispetto a ieri); in area medica le percentuali sono rispettivamente del 61% e del 39% (110 complessivamente i ricoverati, +3 rispetto a ieri). Tra i contagiati delle ultime 24 ore 103 presentano sintomi; i casi comprendono 98 contatti stretti di positivi, 119 contatti domestici, 19 in ambiente di scuola/formazione, 4 di lavoro, 3 di vita/socialità, 1 assistenziale e 1 sanitario; su 63 contagi sono in corso approfondimenti epidemiologici. Il totale di tamponi eseguiti è 6.751 tra cui 3.810 nel percorso diagnostico e 2.941 con una percentuale di positivi del 10,9%, ai quali si aggiungono 2.150 test antigenici (198).

30/11/2021 13:14
La biblioteca di Recanati aperta con orario continuato per due giorni alla settimana

La biblioteca di Recanati aperta con orario continuato per due giorni alla settimana

A partire dall'1 dicembre 2021 fino al 30 giugno 2022 la Biblioteca Comunale "M.A. Bonacci Brunamonti" di Recanati amplia il proprio orario e offre ai cittadini l'opportunità di usufruire dei propri servizi nei giorni di lunedì e mercoledì con orario continuato. “L'orario continuato porta l'apertura della Biblioteca da 38 a 42 ore - spiega l’Assessore alla Cultura Rita Soccio -  e intende rendere più agevole l'accesso a tutti i cittadini, sia a coloro che già la frequentano per fruire dei principali servizi, tra cui i più apprezzati lo  studio, il prestito, la ricerca e i servizi internet,  sia a quanti spesso, pur volendo, non riescono a causa di impegni familiari o lavorativi. Non è escluso che, con il nuovo anno, si potranno avere nuovi ampliamenti d'orario." Il nuovo orario di accesso alla  Biblioteca Comunale "M.A. Bonacci Brunamonti" di Recanati sarà dunque da domani 1 dicembre il seguente: lunedì e mercoledì orario continuato dalle  9 alle 18.30; martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13 e dalle ore 15:30 alle 18:30 e  sabato dalle ore 9 alle ore 12. 

30/11/2021 12:57
Elezioni 2022 Civitanova, il Madiere: "Le nostre 4 richieste alla politica per il futuro del porto"

Elezioni 2022 Civitanova, il Madiere: "Le nostre 4 richieste alla politica per il futuro del porto"

Una serie di incontri con le forze politiche di Civitanova Marche per presentare le richieste del diporto nautico in vista delle elezioni della prossima primavera. Si tratta dell'iniziativa promossa dall'associazione “Il Madiere”, il sodalizio che rappresenta i diportisti civitanovesi. “Il 2021 è stato l’anno in cui il tema “porto” è balzato al centro della cronaca – ha dichiarato il presidente Gianni Santori - e la partecipazione della città alla vicenda testimonia che i tempi sono maturi per un salto di qualità. Il porto è un’eccellenza che può dare ancora molto alla città ma è necessario un impegno straordinario per la sua riqualificazione; a 16 anni dalla sua approvazione il Piano Regolatore del Porto di Civitanova risulta largamente inattuato come disatteso è anche il Piano Regionale dei Porti che nel 2010 ha previsto per il nostro scalo una dotazione di 1000 posti barca per il diporto. I prossimi 5 anni devono essere gli anni della svolta, a partire dal tema della sicurezza che è il punto di partenza per ogni ipotesi di riqualificazione”. Nei giorni scorsi il direttivo dell’associazione ha messo nero su bianco il punto di vista dei diportisti civitanovesi sulle principali questioni che riguardano lo scalo e in quattro punti ha sintetizzato le richieste della categoria. Al primo posto il tema della sicurezza dell’area occupata dal diporto che non può attendere ancora e che richiede un intervento urgente. Subito dopo la richiesta di un piano particolareggiato ad iniziativa del Comune, con un confronto che coinvolga l’intera città ed in particolare i soggetti che vivono e operano nell’area: la pesca, il diporto, gli operatori portuali. Al terzo punto la richiesta di ridefinizione degli spazi destinati al diporto dal momento che il Piano Regolatore del 2005 prevede una linea di banchinamento che cancellerebbe molti degli attuali 500 ormeggi. Infine, il tema delle concessioni demaniali che devono essere confermate alle attuali sette associazioni sportive amatoriali, come stabilito anche da una recente delibera del consiglio comunale, mentre ai privati dovrebbero essere assegnati gli spazi della nuova darsena. “Il porto è il tratto distintivo della nostra città – ha concluso Santori - un importante luogo di lavoro, di sport, di socialità e il diporto civitanovese ha contribuito in modo rilevante al successo di questa realtà. L’imminente confronto elettorale potrà costituire un importante momento di verifica degli impegni delle diverse forze politiche su questo tema”.   

30/11/2021 12:26
Gioco d'azzardo, slitta il piano di rimozione delle slot. Lupini (M5S): "A chi serve davvero questa proroga?"

Gioco d'azzardo, slitta il piano di rimozione delle slot. Lupini (M5S): "A chi serve davvero questa proroga?"

Era stato fissato originariamente ad oggi, 30 novembre 2021, il termine ultimo per la rimozione delle slot machines, come da legge regionale 31/01/2017. E invece ecco che dopo una lunga discussione in Commissione, la maggioranza di centrodestra è riuscita a ridurre la proroga ad un anno e mezzo, fino al 31 luglio 2023, con forte disappunto e polemica dell'opposizione. Una caso che la consigliera regionale Simona Lupini (M5S) che, insieme alla collega Marta Ruggeri, hanno voluto portare all'attenzione dell'opinione pubblica, sottolinenado come la battaglia contro la ludopatia abbia di fatto ricevuto una battuta d'arresto ingiustificabile, se non per interessi altri. «A chi serve questa proroga? - domanda Lupini - Non serve alle famiglie, vittima di un’emergenza sociale gravissima, con migliaia di persone sul lastrico. Non serve alle vittime del gioco d’azzardo: giovanissimi, anziani, persone in condizioni di fragilità economica e lavorativa. E, alla resa dei conti, non serve neanche agli esercenti: proprio non regge il tentativo di contrapporre i piccoli bar di paese alle multinazionali del gioco online, visto che i concessionari delle slot sono colossi economici, e i bar che vivono di slot sono di fatto preda di un circolo vizioso che li lega mani e piedi al gioco d’azzardo». Un atteggiamento opportunista, poco collaborativo e propenso a debellare realmente il problema, quello lamentato nei confronti del centrodestra. Inizialmente, infatti, la maggioranza aveva proposto una proroga di ben 3 anni, camuffata tra i tanti articoli e commi della PDL 81 del leghista Renzo Marinelli, che adeguava alcuni dettagli legislazione regionale a norme emesse nel frattempo dal Governo. Eppure, continua ad essere promosso dalla stessa il messaggio secondo cui per eliminare slot, macchinette e altri strumenti elettronici simili dagli esercizi commerciali che si trovassero entro 200 metri da luoghi sensibili (ivi compresi chiese, ospedali ed RSA) occorrano provvedimenti di altra natura.  «L’esperienza di regioni come il Piemonte - ha proseguito la consigliera del M5S -  ci dice che il divieto serve eccome, ma posso essere d’accordo con loro: ad esempio, invece di prorogare i termini, avrebbero potuto stanziare nel corso di quest’anno ristori e incentivi per aiutare le piccole attività a liberarsi delle slot. Ho inoltre presentato un ordine del giorno che impegna la Giunta a prevedere una strategia a tutto tondo di contrasto al gioco d’azzardo, dal punto di vista degli interventi di sensibilizzazione e prevenzione. Vedremo se la maggioranza confermerà il suo impegno: le Marche non possono permettersi di fare passi indietro nella lotta al gioco d’azzardo patologico».

30/11/2021 12:12
Maxi sequestro da 1,5 tonnellate di marijuana ad Ascoli Piceno: un arrestato e quattro denunciati

Maxi sequestro da 1,5 tonnellate di marijuana ad Ascoli Piceno: un arrestato e quattro denunciati

La Guardia di Finanza di Ascoli Piceno a seguito di alcuni controlli presso il magazzino di un corriere della zona ha sequestrato in totale una tonnellata e mezza di marijuana e 5000 piante di cannabis, per un valore di mercato superiore ai 7,5 milioni di euro, oltre a svariati macchinari per la lavorazione della cannabis. Durante la prima operazione le fiamme gialle di Ascoli hanno sequestrato 169kg di sostanza illegale arrestando subito il cliente. A seguito di perquisizioni degli immobili di proprietà dell’arrestato sono stati trovati oltre 400kg di marijuana. Dalla perquisizione nei confronti del mittente del carico di stupefacenti sono stati sequestrate 4823 piante di cannabis e 582kg di infiorescenze destinate allo spaccio. Un secondo intervento della Guardia di Finanza ha permesso di sequestrare oltre 300kg di sostanza illegale e decine di migliaia di euro.

30/11/2021 12:05
Gli equipaggi del Veteran Car Club Lions Italy nel Maceratese

Gli equipaggi del Veteran Car Club Lions Italy nel Maceratese

Palazzo Bonaccorsi e i Musei civici di Macerata, il museo di Casa Leopardi a Recanati, la Pinacoteca, il Museo del Territorio e il Museo della Guerra a San Severino Marche: sono le meraviglie visitate dagli equipaggi del Veteran Car Club Lions Italy (VCCLI) giunti per il raduno annuale lo scorso fine settimana. Il maceratese è tornato dunque protagonista del motorismo storico nazionale in una iniziativa, organizzata da Massimo Serra co-fondatore e Past President del VCCLI, che associa finalità benefiche al desiderio di promuovere il turismo veicolare itinerante. Il Veteran Car Club Lions Italy, fondato nel 2012, unico club Lions italiano dedicato alle auto storiche approvato dal Lions Club International, raccoglie soci in tutta Italia e i partecipanti al raduno nazionale di quest'anno, nell'ambito della conviviale che ha ospitato il Lions Club Macerata Host, hanno donato mille euro al Villaggio Lions della Solidarietà a Corgneto dove ancora risiedono cinque famiglie di Serravalle di Chienti in attesa del recupero delle proprie abitazioni danneggiate dal terremoto del 2016.  La serata di sabato è stata l'occasione per i partecipanti di approfondire la storia di Luigi Fagioli grazie al racconto di Giuseppe Saluzzi, autore di un volume dedicato al pilota osimano, indimenticabile campione di automobilismo della prima metà del Novecento. La tre-giorni di raduno si è conclusa domenica con uno speciale pranzo di pesce da Panino Marino, dove gli equipaggi hanno potuto degustare delle anteprime del menù invernale e goduto di una bella atmosfera di amicizia.  

30/11/2021 12:00
Fermo Pesca 2022, Fai Cisl Marche: "Ipotesi inaccettabile, futuro dei pescatori a rischio"

Fermo Pesca 2022, Fai Cisl Marche: "Ipotesi inaccettabile, futuro dei pescatori a rischio"

"Siamo molto preoccupati per quanto si sta delineando al tavolo permanente di consultazione della pesca e acquacoltura istituito presso il MIPAAF in merito alla proposta del fermo pesca per l’anno 2022. La forte preoccupazione, peraltro, rischia di non essere più sufficiente a denunciare lo stato di continua incertezza per il futuro dei pescatori marchigiani". Ad evidenziarlo è Danilo Santini, segretario generale Fai Cisl Marche nel definire "inaccettabile, nel merito e nel metodo, l’ipotesi di ulteriore ridimensionamento delle giornate di lavoro in mare". "Il merito è rappresentato dalla necessità, così giustificano il Ministero e l’Europa, di rendere sostenibile la continuità degli stock ittici. Come sindacato di categoria vogliamo risposte per la sostenibilità dei redditi dei lavoratori, per la continuità del lavoro dei pescatori - evidenzia Santini -. Ci spieghino come si può dare certezza di lavoro e reddito dignitoso ipotizzando un plafond di giornate di pesca da 67 giornate annue (sfogliare e rapidi) a 109 giornate annue (strascico demersali). Vogliamo risposte rispetto a come si possa garantire un reddito annuo sufficiente per le famiglie dei pescatori con una attività svolta appena per un terzo delle giornate lavorabili in un anno". Per la Fai Cisl Marche questa situazione è inaccettabile: "Condividiamo e sosteniamo il no all’ipotesi di riduzione delle giornate di pesca per il 2022 arrivato dal vicepresidente e assessore regionale Mirco Carloni (leggi qui). Peraltro le decisioni della commissione europea a Bruxelles - aggiunge il segretario Danilo Santini - sono state prese sulla base di indicazioni da parte della CGPM (Commissione generale della pesca nel Mediterraneo) senza coinvolgimento degli stakeholder e del parlamento stesso e soprattutto su dati scientifici rilevati nel 2019 senza considerare la forte riduzione di pesca del 2020 e 2021 determinate da riduzioni imposte da Bruxelles e dalla pandemia".   

30/11/2021 11:45
Treia, lo storico usciere del Comune Euro Colcerasa arriva alla pensione dopo 40 anni di servizio

Treia, lo storico usciere del Comune Euro Colcerasa arriva alla pensione dopo 40 anni di servizio

Quello di oggi è l’ultimo giorno di servizio, prima del meritato pensionamento, per Euro Colcerasa, usciere del Comune di Treia. Si tratta dell’ultimo passo di una carriera quarantennale spesa al servizio della Pubblica Amministrazione e, dunque, al servizio dei cittadini.  Il saluto ai colleghi di una vita e agli esponenti dell'Amministrazione arriva in una fredda giornata autunnale che, però, quasi come un buon auspicio per questa nuova vita che lo attende, oggi regala un meraviglioso sole. Forse lo stesso che lo ha accompagnato il primo luglio del 1981, all’ingresso degli uffici comunali per l’inizio della sua carriera. Sono tanti i ricordi che ne descrivono il percorso; più di tutti, l’umanità, l’impegno e la dedizione che ne hanno caratterizzato l’operato e la viva partecipazione che lo ha reso protagonista e spettatore di tantissimi eventi cittadini, istituzionali e non. “Ringrazio personalmente Euro Colcerasa per il lavoro svolto, per l’attenzione e la cura spese durante gli anni di servizio e per non essersi mai risparmiato, offrendo un servizio di qualità all’intera collettività. Siamo onorati di averlo avuto come dipendente ed amico e siamo lieti di complimentarci con lui per il raggiungimento di questo importante traguardo e cogliamo l’occasione di auguragli tutta la felicità e la serenità che merita per l’inizio di questa nuova avventura”. Queste le parole di augurio del sindaco Franco Capponi, a cui si uniscono il saluto e il ringraziamento dell’intera Amministrazione comunale e di tutti i dipendenti del Comune di Treia per gli anni trascorsi insieme.   

30/11/2021 11:10
Civitanova, lo sfogo sui social: "Periferie dimenticate e invivibili"

Civitanova, lo sfogo sui social: "Periferie dimenticate e invivibili"

La periferia di Civitanova Marche continua ad essere teatro di condizioni urbanistiche fatiscenti, con conseguenti profondi disagi per i suoi residenti. La denuncia, questa volta, arriva direttamente dai social, da parte di chi vive la città da più di 40 anni: strade incivili e inguardabili, come via Calatafimi, via Adua, via Cernaia o via Crimea, ormai da troppo tempo abbandonate all'inadempienza dell'amministrazione comunale. Nel corso del tempo, la giustificazione maggiormente addotta si legava alla mancanza di denaro e di un progetto valido alla riqualificazione del territorio, ma oggi questo non vale più. «Ora abbiamo il progetto e il denaro - si legge nello sfogo social di uno dei cittadini - Forse manca la serietà di qualcuno che prenda definitivamente a cuore il problema?» Ad intervenire sull'argomento nei giorni scorsi era stato direttamente l'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai, che aveva rassicurato gli abitanti. «Stiamo predisponendo gli atti per l’eliminazione delle varie criticità - aveva affermato Carassai - e, in particolare, è previsto un rifacimento dei marciapiedi e il loro adeguamento nelle dimensioni, la verifica della rete idrica e delle acque meteoriche, delle acque nere e la sistemazione del manto stradale mediante la stesura di un tappetino in conglomerato bituminoso. Abbiamo tra le mani un progetto proiettato nel 2022 dell'importo di 180 mila euro, con ulteriori oneri finanziari di urbanizzazione». Nel frattempo, i cittadini di Civitanova continuano a percorrere a piedi e con i loro veicoli strade piene di buche e in progressivo deterioramento. E il maltempo ad aggravare ancora di più la situazione è sempre in agguato.

30/11/2021 10:55
Vigili del Fuoco Tolentino, il capo squadra Stefano Ascenzi va in pensione: il saluto dei colleghi

Vigili del Fuoco Tolentino, il capo squadra Stefano Ascenzi va in pensione: il saluto dei colleghi

Il Capo Squadra Esperto dei Vigili del Fuoco di Tolentino, Stefano Ascenzi, raggiunge la meritata pensione. Il primo dicembre 2021 sarà, infatti, collocato a riposo. I colleghi del turno D salutano Stefano con affetto e lo ringraziano di cuore perché, con loro, è sempre stato professionale, disponibile, comprensivo e pronto a fare di tutto per aiutare chi ne aveva bisogno: "È stato per noi come un vero padre, in questa grande famiglia che sono i Vigili del Fuoco”. Ascenzi ha portato a termine 28 anni di onorato servizio, con una carriera vissuta - dal 1993 al 1997 - tra Roma, Verona e Bologna per poi entrare a far parte del distaccamento di Civitanova Marche, dove rimane per venti anni (dal 1997 al 2017). Dal 2017, ad oggi, invece è stato trasferito al distaccamento di Tolentino.  Durante la sua carriera da operativo ha partecipato a varie missioni, tra le più importanti ricordiamo: il terremoto Marche Umbria del 1997, il terremoto dell’Aquila dell'aprile 2009 e il terremoto del centro Italia del 2017.    

30/11/2021 10:23
Monte San Martino, celebrata la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Monte San Martino, celebrata la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

A Monte San Martino celebrata, nella giornata di sabato, la cittadinanza onoraria al milite ignoto. Alla cerimonia hanno presenziato il Generale Italo Governatori, il Generale Rosario Aiosa, il Colonnello Nicola Candido, il presidente ANC locale (Associazione Nazionale Carabinieri) Gianfranco Pilotti, la consigliere Elena Leonardi in rappresentanza della Regione Marche, e i sindaci Matteo Pompei e Stefano Burocchi di Monte San Martino e Penna San Giovanni assieme agli istituti scolastici dei rispettivi comuni. Ad accompagnare l’evento con le esecuzioni dell’Inno Nazionale, della Canzone del Piave e di marce militari, come di consuetudine, è stata la Banda Musicale di Monte San Martino guidata dal Maestro Devid Buresta che impeccabilmente ha eseguito gli squilli di tromba dell’alzabandiera ed il silenzio di ordinanza.  Per l’occasione, ad arricchire l’organico della banda, hanno offerto un prezioso contributo gli insegnanti degli strumenti a fiato dell’Indirizzo Musicale dell’Istituto Comprensivo G. Leopardi di Sarnano: Ivan Pochini (docente di clarinetto), Diego Copponi (docente di tromba) e Davide Guaiani (docente di tromba). I professori si sono resi subito disponibili appena contattati e, al termine del servizio musicale, c’è stato un interessante confronto tra i docenti e il direttivo della banda. Si è difatti ragionato sul momento storico che stanno attraversando le associazioni bandistiche, che spesso fanno fatica ad organizzare lezioni e prove e di come sia importante avere come risorsa una Scuola Secondaria di primo grado ad Indirizzo Musicale con la quale collaborare per poi attingere futuri componenti, che andranno ad incrementare le stesse associazioni.  L’Istituto Comprensivo Leopardi di Sarnano, di cui fanno parte i plessi di Gualdo, Penna San Giovani e Monte San Martino, offre questa importante opportunità formativa che può dare linfa vitale a realtà musicali e non solo bandistiche. Infatti i componenti della stessa banda di Monte San Martino, peraltro con un’età media molto bassa, fanno parte di altri gruppi musicali come il Coro della Chiesa, i “Se docet Band” fino ad arrivare all’affermato “That’s Amore Riccardo Foresi”, che vanta numerose produzioni artistiche a livello nazionale. Guardando al futuro sarà importante avere un solido punto di riferimento quale l’indirizzo musicale per aiutare a coltivare le passioni e i talenti dei ragazzi, tenendo presente che, oltre alle classi di tromba e clarinetto, ci sono anche le classi di percussioni e pianoforte. In una provincia storicamente attiva a livello musicale contornata da molti piccoli teatri, veri e propri gioielli architettonici, e uno dei teatri all’aperto più importanti a livello internazionale, quale lo Sferisterio, la scuola ad indirizzo musicale di Sarnano può arricchire questi preziosi siti culturali nel territorio maceratese.  

30/11/2021 10:09
La Bandiera arancione sventola a Cingoli: è il nono borgo certificato in provincia di Macerata

La Bandiera arancione sventola a Cingoli: è il nono borgo certificato in provincia di Macerata

Finalmente anche sul “Balcone delle Marche” sventola la Bandiera Arancione. Il prestigioso riconoscimento del Touring Club Italiano per i piccoli borghi italiani eccellenti è stato assegnato a Cingoli, che diventa così la nona località certificata nella provincia di Macerata e porta a 24 il numero di Comuni “arancioni” nelle Marche. In tutta Italia, sono 267 le località certificate. Il riconoscimento è stato accompagnato dalla seguente motivazione: "Il centro storico, in posizione panoramica, è esteso, complessivamente ben tenuto e vivace". Menzione anche per il servizio di informazioni turistiche definito "efficiente", "per il valore e la varietà degli attrattori ben promossi e valorizzati e per i servizi per i camperisti".  La Bandiera Arancione porta benefici reali e tangibili (+ 45% arrivi e + 83% di strutture ricettive in media, dall’anno di assegnazione) e supporta un vero e proprio “circolo virtuoso”: i dati raccolti restituiscono un quadro estremamente positivo, in molti casi in controtendenza rispetto al resto del Paese.  "Si tratta di un riconoscimento di grande prestigio – ha dichiarato il primo cittadino Michele Vittori - inseguito dalla nostra città da molto tempo! Issare finalmente la Bandiera Arancione sul nostro 'Balcone delle Marche' è motivo di grande gioia e orgoglio. E’ la dimostrazione autorevolissima della bontà del lavoro fatto in questi anni nel campo della tutela e della valorizzazione del nostro grande patrimonio cittadino e della promozione turistica di questo. Un riconoscimento raro e ambito, ma mi sia permesso – ha chiosato il sindaco - anche giusto per Cingoli, un borgo di incomparabile bellezza, dalla privilegiata posizione ambientale e paesaggistica e di grande attrazione, da sempre aperto all’accoglienza turistica".  

30/11/2021 09:47
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