Alle 18:00 in punto piazza della Libertà ha trattenuto il fiato. Letteralmente. Dopo il “piccolo” inconveniente tecnico dello scorso anno, l’accensione dell’albero di Natale era attesa quasi quanto un finale ai rigori: tutti con lo sguardo fisso sulle luci, sperando che questa volta andasse tutto liscio.
Per rendere l’attesa ancora più elettrica, niente classico countdown: i bambini hanno lanciato un count-up di 46 secondi, una salita verso la gloria luminosa che ha fatto sorridere il pubblico… e forse sudare freddo gli organizzatori. Ma alla fine, allo scoccare del 46°, in pieno recupero, l’albero si è acceso davvero – e con lui l’intera piazza. Stavolta senza esitazioni. Applausi liberatori e grande sospiro collettivo.
A completare la scena, la banda musicale, che con i cappellini di Natale ha intonato i classici natalizi, dando quell’atmosfera da film che ti fa quasi dimenticare le tensioni da “prova di accensione”.
L’assessore agli eventi Riccardo Sacchi, fianco a fianco con il sindaco Sandro Parcaroli, gli assessori Renna e Marchiori e i consiglieri Alessandrini e Castiglioni, ha ricordato il fitto cartellone di oltre 100 appuntamenti che accompagneranno la città fino al 6 gennaio, quando in piazza tornerà il tradizionale evento dell’Epifania.
La serata è stata condotta da Claudio Ricci, che con la sua voce e qualche battuta ha regalato leggerezza alla piazza. Oltre all’albero, si sono accese anche le luminarie sospese sul “soffitto” luminoso di piazza della Libertà, creando un’atmosfera suggestiva che ha poi accompagnato lo spostamento della festa verso piazza Cesare Battisti, dove è stata inaugurata anche la pista di ghiaccio, subito affollata da grandi e piccoli.
Con questo momento collettivo, l’amministrazione comunale ha voluto augurare a tutti i cittadini un sereno e luminoso periodo natalizio, inaugurando ufficialmente le iniziative che animeranno il centro storico nelle prossime settimane.
Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, su segnalazione dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, ha emesso un’ordinanza di divieto di consumo dell’acqua potabile per consumo umano e alimentare nella zona del quartiere Le Grazie e nelle aree limitrofe. A seguito di analisi periodiche, infatti, le autorità sanitarie hanno riscontrato nel punto di prelievo della zona la presenza di enterococco superiore ai valori stabiliti per legge. In via precauzionale, pertanto, è fatto divieto alla cittadinanza ricadente nel perimetro dell’area del quartiere Le Grazie di consumare acqua erogata dall’acquedotto pubblico per uso domestico e alimentare.
Il Comune, constatata la situazione, ha subito attivato il Centro Operativo Comunale (COC) in coordinamento con Protezione Civile, AST, ASTEA e Comando di Polizia Locale. La situazione è in corso di aggiornamento. Parallelamente ai controlli effettuati da AST e ASUR, l’Amministrazione ha richiesto al gestore ulteriori verifiche e analisi dei parametri che segnalano valori di enterococco solo lievemente superiori ai limiti. Tuttavia, le analisi del gestore non possono essere utilizzate per far rientrare l’ordinanza emessa: servirà infatti la valutazione definitiva dell’ASUR, attesa nelle prossime ore, per determinare la fine del divieto di consumo dell’acqua. Il sindaco Pepa ha dichiarato che, date le prime valutazioni tecniche, la situazione potrebbe tornare alla normalità nella giornata di martedì 2 dicembre. Già lunedì 1° dicembre la scuola primaria Le Grazie e la mensa del plesso saranno regolarmente aperte, grazie al posizionamento all’esterno di una cisterna d’acqua potabile.
Il gestore del servizio idrico sta procedendo in queste ore alla clorazione e garantisce la distribuzione di acqua potabile attraverso autobotti posizionate in via Passionisti, nell’area di parcheggio San Gabriele adiacente alla casetta dell’acqua, e presso il parcheggio di Largo Monte Cardosa.
Il primo cittadino è intervenuto personalmente sul posto, assieme alle autorità competenti, per informare la popolazione interessata dal disagio sugli aggiornamenti del caso e sui comportamenti da assumere per evitare ricadute sanitarie. È attivo il servizio telefonico al numero 335 746 7861, a disposizione della popolazione per segnalare esclusivamente emergenze idriche, come difficoltà nell’approvvigionamento autonomo di acqua. Per ogni necessità non emergenziale si invita la cittadinanza a rivolgersi ai canali ufficiali del Comune di Recanati.
Seconda sconfitta in campionato per l’Audax Settempedana che non riesce a superare l’ostacolo Sforzacosta 2010 e, a causa del ko all’inglese in casa della capolista del girone E di 3^ Categoria, deve momentaneamente abbandonare la zona play-off.
"Il gioco si è sviluppato principalmente a centrocampo – analizzano l’esperto dirigente dell’Audax Settempedana Francesco “Checco” Sfrappini e l’indimenticato “puntero” Roberto Biondi, anche lui nelle file dirigenziali granata -, con poche conclusioni degne di nota. I nostri avversari sono riusciti a passare in vantaggio al 20’ grazie ad un tiro-cross perfido che è andato ad incocciare sul montante per poi carambolare di nuovo in campo. Saadi è stato lesto ad insaccare in tap-in, vanificando il nostro tentativo di ricacciare la palla lontano. Il primo tempo si è chiuso senza gioie per l’Audax nonostante i nostri tentativi di battagliare a centrocampo. Abbiamo perduto per un cartellino rosso la nostra punta di diamante Biagetti ed abbiamo incassato il secondo gol a firma del loro centravanti Caraceni. Non abbiamo tuttavia mai smesso di credere nella rimonta neanche nella ripresa e, grazie pure al riequilibrio della parità numerica per un rosso beccato dai padroni di casa nella seconda frazione, nei minuti restanti abbiamo tentato un forcing senza però, onestamente, riuscire mai ad impensierire la loro retroguardia. Dal punto di vista agonistico e caratteriale – commentano infine Sfrappini e Biondi – la nostra è stata una prova convincente, ma sotto il profilo del gioco e delle occasioni non abbiamo prodotto lampi. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla prossima gara".
Venerdì 5 dicembre, alle 21.00, al Tullio Leonori l’Audax Settempedana sfiderà il San Ginesio che l’appaia in classifica. Sarà una gara da approcciare con il giusto piglio dato che la posta in palio per l’undici di Fabio Quagliuzzi è alta.
Erano sei i punti all’ordine del giorno nel consiglio comunale andato in scena ieri sera a Palazzo Lazzarini.
Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, via libera al nuovo regolamento di gestione della fototeca comunale, contenente alcune modifiche e correzioni al precedente senza però intaccarne la sostanza di soggetto fondamentale per la conservazione della memoria storica della città e la promozione di iniziative ed eventi legati al mondo della fotografia.
Approvata anche la ratificazione della delibera di giunta n. 124 dello scorso 2 ottobre, così come è arrivato l’ok a maggioranza per una variazione al bilancio di previsione 2025-2027, che è stata illustrata dall’assessore al bilancio Alfredo Benedetti.
"Andiamo ad applicare l’ultimo residuo dell’avanzo di amministrazione del 2024 per una cifra di poco meno di 19 mila euro – ha spiegato Benedetti – tra le altre voci, sono aumentati gli introiti derivanti dagli accertamenti per le affissioni per circa 7 mila euro e per la Tarsu per 30 mila euro, così come il recupero dell’evasione Imu cresce di 42 mila euro. Inoltre abbiamo intercettato un contributo ministeriale di 61 mila euro per l’istituzione di un fondo di equità per la rimozione dei disequilibri economici e sociali. Poi, crescono gli incassi dalle violazioni del Codice della strada per 25 mila euro, i proventi dalla gestione dell’asilo nido per 12 mila euro e riceviamo un eco-indennizzo dalla Morrovalle Ambiente per 90 mila euro".
Rinviata all’unanimità la discussione del punto numero 5, ovvero l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. "La Regione ha concesso 180 giorni di proroga sul termine per l’approvazione, abbiamo deciso di sfruttare questo tempo per approfondire al meglio la questione", ha precisato il sindaco Andrea Staffolani.
In conclusione, si è discussa la mozione presentata dal gruppo Cura e Partecipazione che chiedeva l'esposizione simbolica della bandiera palestinese e l'approvazione di un ordine del giorno contro il genocidio di Gaza. Maggioranza e opposizione hanno concordato di muoversi come era successo nei mesi scorsi sulla tematica del gioco d’azzardo, ossia costituendo un tavolo congiunto di discussione per arrivare ad un testo e a iniziative concrete condivise.
"Anche da parte nostra c’è la più netta condanna alle stragi e agli eccidi di vittime innocenti compiuti dal Governo Netanyahu nella Striscia di Gaza – ha evidenziato l’assessore Stefano Montemarani – apprezziamo l’iniziativa di Cura e Partecipazione e su molte delle proposte avanzate ci troviamo d’accordo. L’impegno è quello di ritrovarsi da qui alle prossime settimane per trovare dei punti d’unione e ritornare qui in consiglio comunale con un documento unitario. Sono sicuro che non avremo difficoltà a trovare un accordo sia sul testo che sulle iniziative concrete da proporre".
Il consiglio comunale dovrebbe tornare a riunirsi nelle prossime settimane per la discussione del bilancio di previsione per il prossimo anno.
Il Comune di Montecassiano annuncia con soddisfazione che la biblioteca comunale “Romano Giorgi” è risultata beneficiaria del contributo previsto dalla misura “Biblioteche per l’acquisto di libri – annualità 2025”, promossa dal Ministero della Cultura. Il finanziamento assegnato ammonta a 12.669,58 euro. Una cifra significativa, che consentirà di arricchire ulteriormente il patrimonio librario della biblioteca e di ampliare l’offerta culturale rivolta alla cittadinanza.
Questo importante risultato testimonia l’impegno costante dell’Amministrazione comunale nella promozione della lettura e della cultura, strumenti fondamentali per la crescita sociale e personale della comunità. Un ringraziamento particolare va all’Ufficio Cultura del Comune, che ha seguito con competenza e dedizione l’intero iter del bando ministeriale, contribuendo al successo della candidatura.Il contributo sarà destinato all’acquisto di testi aggiornati e di qualità, in linea con le esigenze del pubblico e con l’obiettivo di rendere la biblioteca sempre più inclusiva, dinamica e al passo con i tempi. Le nuove acquisizioni andranno a potenziare le numerose attività già attive presso la biblioteca comunale, tra cui eventi di promozione della lettura, laboratori creativi e progetti speciali rivolti a diverse fasce d’età.La biblioteca “Romano Giorgi”, presidio culturale del territorio, è aperta tutta la settimana grazie al prezioso contributo dei ragazzi del Servizio civile e delle volontarie del circolo culturale Scaramuccia, che collaborano con entusiasmo all’organizzazione di appuntamenti pensati per coinvolgere adulti, famiglie e bambini. Tra le iniziative più seguite e apprezzate si segnalano lo spazio dedicato all’infanzia con la sezione “Nati per leggere”, le letture tematiche in occasione di eventi e ricorrenze, e il ciclo “Domeniche d’Autore”, che ospita presentazioni di libri e incontri con case editrici locali.L’Amministrazione comunale intende proseguire su questa strada, continuando a promuovere la biblioteca come luogo di incontro, crescita e condivisione, e a valorizzare la lettura come bene comune e patrimonio culturale da trasmettere alle generazioni presenti e future.
A Civitanova Alta l’evento per celebrare le nozze di quercia dell’associazione di categoria. Il direttore Polacco premiato per i suoi 40 anni in struttura: “Commercio, turismo e cultura insieme muovono i territori”
“Celebriamo 80 anni di storia, ma soprattutto 80 anni di persone, di imprese, di comunità. Confcommercio è questo: la forza di migliaia di uomini e donne che, ogni giorno, con coraggio e dedizione, tengono accese le luci delle nostre città. Ottant’anni non sono solo un anniversario: sono una responsabilità, la consapevolezza di ciò che abbiamo costruito e, soprattutto, di ciò che dobbiamo ancora costruire insieme”.
Con queste parole il direttore di Confcommercio Marche, Massimiliano Polacco, ha salutato ieri pomeriggio la platea del teatro Annibal Caro di Civitanova, stracolmo per l’iniziativa organizzata dall’associazione di categoria per festeggiare le proprie nozze di quercia. Un evento al quale non sono voluti mancare i big della politica nazionale e regionale: il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, i senatori Elena Leonardi e Guido Castelli, l’europarlamentare Carlo Ciccioli. Presente anche Elena Proietti Trotti, il segretario particolare del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Ottant’anni di Confcommercio nelle Marche – ha dichiarato nel corso del suo intervento - significano ottant’anni di relazioni vitali tra commercio, turismo, cultura, e imprenditoria tutta. Per questo, l’intesa tra mondo culturale e mondo del commercio non è accessoria: è strutturale. E nelle Marche questa alleanza è particolarmente visibile. Il Ministro Giuli è da sempre vicino alle Marche e a dimostrazione di questo ci sono gli investimenti nella tutela del patrimonio culturale marchigiano e la grande attenzione con cui il Ministero della Cultura guarda a questo modello. Dal 2022 ad oggi, infatti con questo Governo il MiC ha destinato alle Marche: una cifra complessiva di 221,3 milioni di euro. Il Ministero sarà al vostro fianco in questo percorso, convinto che la ricchezza culturale delle Marche – dai siti UNESCO alle tradizioni, dalle eccellenze enogastronomiche ai musei diffusi – possa continuare ad alimentare un modello di crescita sostenibile, aperto, inclusivo”.
E proprio la cultura è stata riconosciuta come un settore fondamentale per creare sviluppo. Polacco, nel sottolineare la bontà della scelta del presidente Acquaroli di unire Commercio, Turismo e Cultura in un’unica delega assessorile nella nuova giunta ha sottolineato che “oggi commercio e turismo sono due facce della stessa medaglia. Chi propone di separarli dimostra di non aver compreso né l’evoluzione del mercato né la complessità delle dinamiche che muovono i territori. Le imprese del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi sono il motore del turismo esperienziale, culturale ed enogastronomico che caratterizza le Marche. E la Regione lo ha riconosciuto da tempo: ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, locali serali sono imprese del commercio, ma sono al tempo stesso imprese turistiche a tutti gli effetti. Le politiche pubbliche sul commercio vanno rafforzate e coordinate con quelle del turismo e della cultura. Perché il futuro dei centri urbani si costruisce con innovazione, formazione e sinergia, non con divisioni artificiali di settori che convivono e crescono insieme da sempre”. Un comparto che rappresenta un motore economico per la regione. Confcommercio Marche rappresenta circa 25.000 imprese. Di queste 12mila sono attive nel commercio, 8mila nel turismo e 4mila nei servizi e danno lavoro a circa 90mila persone.
Nel corso dell’evento spazio a due importanti tavole rotonde. La prima, “Confcommercio per il lavoro: la forza della contrattazione nel terziario”, ha messo a confronto Mauro Lusetti (vicepresidente Confcommercio e presidente di Conad Italia), Ivana Veronese (segretaria confederale Uil Nazionale), Francesco Maria Chelli (presidente Istat) e la senatrice Elena Leonardi (segretario Commissione Lavoro del Senato), e ha approfondito come la buona contrattazione possa coniugare tutela, competitività e qualità dei servizi.
Proprio Chelli ha portato dati freschi sull’andamento del pil italiano cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del terzo trimestre del 2024, crescita trainata soprattutto dal valore aggiunto dell’agricoltura (+0,8%) e dei servizi (+0,2%). “I nostri associati – ha spiegato il presidente Lusetti - sono imprenditori autonomi che si sono evoluti nel tempo da piccoli operatori commerciali a imprenditori che oggi gestiscono anche società complesse con centinaia di centinaia di dipendenti. C'è un recupero da una parte delle piccole e medie dimensioni in quanto capaci di rispondere meglio ai cambiamenti e esigenze del consumatore, quindi noi investiamo molto in quella direzione nella diversificazione dei canali e soprattutto nella valorizzazione della figura dell'imprenditore all'interno del punto di vendita che fa sempre la differenza in termini positivi, perché capisce e percepisce prima di tutti gli altri i bisogni e i cambiamenti al prossimo”.
La seconda, “Rigenerare territori, riscoprire paesaggi: Confcommercio tra Turismo d’avanguardia e Commercio di prossimità”, con Proietti Trotti, Castelli, Luigi Franchi, direttore di Belviaggio e di Sale&Cucina e Renato Mattioni, vicesegretario generale Confcommercio, si è invece concentrata su turismo, urbanistica e commercio di prossimità, temi cruciali per la ripartenza delle aree interne e la valorizzazione delle eccellenze locali. Nel corso della serata c’è stato spazio anche per i riconoscimenti individuali a 50 aziende che si sono distinte per innovazione e radicamento nelle rispettive categorie: impresa femminile, impresa giovanile, impresa del futuro, impresa sostenibile, impresa solidale, impresa della tradizione, impresa del territorio e impresa associata dell’anno. E nel gran finale c’è stato tempo anche per festeggiare un altro traguardo davvero speciale: i 40 anni dello stesso Polacco, in Confcommercio da Milano, Roma e infine nelle Marche alla guida della struttura. Una sorpresa che il suo intero Staff e il presidente di Confcommercio, Giacomo Bramucci, hanno voluto fare al Direttore per rendere ancora più speciale una serata davvero memorabile.
Forte dissenso in seno al Consiglio comunale di Ussita sull'approvazione del Documento Unico di Programmazione Super Semplificato (DUPSS). Il consigliere di minoranza, Guido Rossi, ha espresso voto contrario, motivando in modo puntuale e dettagliato una serie di gravi criticità procedurali e contabili che ha ritenuto doveroso portare all'attenzione della cittadinanza.
Il consigliere Rossi ha denunciato che il voto contrario espresso non è stato di natura politica, ma strettamente tecnico, a causa di anomalie, discrepanze e omissioni che compromettono la legittimità del procedimento.
L'accusa principale mossa dal consigliere Rossi riguarda la totale assenza di uno strumento chiave per la gestione finanziaria dell'Ente: il Regolamento di Contabilità.
"Il documento approvato cita più volte il Regolamento di Contabilità che, però, non è mai stato adottato dal Comune, nonostante sia uno strumento obbligatorio previsto dal T.U.E.L.," ha spiegato Rossi. "Approvare un documento programmatico basato su un atto che non esiste significa presentare ai cittadini un quadro contabile non fondato e non verificabile. La sua assenza genera un vuoto normativo che incide sulla validità delle procedure e pregiudica il controllo".
Altro punto di forte attrito riguarda le previsioni finanziarie relative alla gestione degli impianti sciistici di Frontignano. Mettendo a confronto i documenti, il consigliere Rossi ha evidenziato una netta contraddizione sui canoni che la società affidataria deve versare.
"L'offerta presentata dalla società è di 70.700 euro annui, mentre il Comune ha stipulato un contratto che prevede un canone di 10.000 euro per il primo anno, 20.000 per il secondo e 30.000 per il terzo", ha contestato. "Non solo i dati non coincidono, ma gli introiti dovuti non sono nemmeno riportati nel DUPSS, compromettendo l'attendibilità delle previsioni".
Rossi ha puntato il dito anche contro la tempistica di consegna degli atti. L’intera documentazione è stata consegnata ai Consiglieri meno di 48 ore prima della seduta, anziché i 20 giorni previsti dalla legge, impedendo di fatto "un'analisi seria e trasparente".
A ciò si aggiunge il ritardo nella consegna di specifici documenti richiesti il 25 marzo 2025: "Ad oggi, dopo oltre 200 giorni, ancora niente. Negare o ritardare la consegna degli atti significa impedire al sottoscritto di svolgere il proprio ruolo e rappresenta un serio vulnus democratico". "Di fronte alle contestazioni, la maggioranza ha pensato bene di passare subito alla votazione, senza fornire interventi a difesa della proposta".
All’Hotel Ginestra di Recanati, domani 30 novembre, alle ore 17.30, si terrà la presentazione di Fatum, nuova mostra di grafica d’arte realizzata dagli studenti del Liceo Classico “Giacomo Leopardi” e curata dal professor Jacopo Pannocchia, ideatore e anima della Stamperia Venieri. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’hotel, il liceo recanatese e la stessa stamperia.
All’apertura dell’evento è previsto un saluto istituzionale del dirigente scolastico del Liceo “Leopardi”, Ermanno Bracalente. Il programma comprende anche un breve intervento musicale del chitarrista recanatese Marco Poeta, noto per il suo legame con il fado portoghese e per una ricerca artistica che intreccia chitarra, voce e tradizione in un linguaggio personale.
Il titolo della mostra, Fatum, richiama il tema del destino, inteso non come elemento immobile, ma come segno: un tratto inciso, una pressione, una scelta di gesto che fissa sulla lastra ciò che ancora non esiste. La grafica d’arte viene presentata come luogo d’incontro tra volontà e imprevisto, controllo e rivelazione, in una metafora del fato che orienta senza determinare completamente.
Le opere esposte raccontano questo dialogo attraverso immagini in cui il segno diventa percorso, oracolo, domanda aperta. La mostra intende valorizzare la creatività dei giovani incisori della Stamperia Venieri e ribadire il ruolo della formazione artistica come spazio di ricerca e sperimentazione.
OSIMO - Un inatteso incidente ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi, per soccorrere un cane finito in una situazione di pericolo.
La squadra del distaccamento di Osimo è intervenuta poco dopo le ore 13:00 per un salvataggio insolito: un cane era rimasto incastrato all'interno di un tombino interrato a circa mezzo metro di profondità.
Grazie alla prontezza e alla competenza della squadra, i Vigili del fuoco sono riusciti a individuare con precisione la posizione dell’animale e hanno subito effettuato uno scavo mirato intorno al tombino per liberarlo.
L'operazione si è conclusa con successo e a lieto fine: il cane è stato estratto incolume ed è stato immediatamente riaffidato al proprietario, che era presente sul posto.
Il crocifisso della cappella del camposanto di Treia, scolpito da Ennio Chelli, può a pieno titolo essere considerato uno dei tanti tesori nascosti che punteggiano l’Italia, spesso ignorati ma capaci di raccontare storie profonde di fede, arte e memoria.
Il libro di Maurizio Chelli, dopo una necessaria panoramica sulle principali tipologie del Cristo in croce nella storia dell’arte, concentra l’attenzione proprio su questa opera, analizzandola con sguardo attento e sensibile. Ne mette in luce alcuni dettagli significativi, carichi di simbolismo, che consentono di ampliare il discorso oltre il semplice dato formale. Tra questi, spicca il particolare dell’orecchio, che rimanda alla conceptio per aurem, ossia alla concezione di Cristo attraverso l’ascolto, legata alla verginità di Maria, ma anche all’invito rivolto ai fedeli ad ascoltare la Parola di Dio.
Il volume prende in esame anche un piccolo crocifisso precedente, appartenente agli eredi dell’artista, per cogliere affinità, consonanze e differenze all’interno di uno stesso percorso stilistico. Ne emerge un quadro più completo della ricerca di Ennio Chelli, formatosi a Parigi negli anni delle avanguardie, dalle quali però si distacca scegliendo consapevolmente una via personale, orientata verso una sorta di “classicità ritrovata”, che guarda al Medioevo e al Rinascimento come riferimenti privilegiati.
Attraverso le testimonianze orali raccolte, in particolare dalle parole della nuora Ernesta, l’opera del camposanto di Treia viene restituita anche nella sua dimensione affettiva: non solo tappa fondamentale del cammino artistico di Chelli, ma capitolo importante della storia familiare.
L’auspicio dell’autore è che il lettore, accompagnato in questo percorso tra simboli, forme e memoria, possa avvicinarsi al Crocifisso di Treia con uno sguardo nuovo, più consapevole e partecipe.
Sarà un Natale all’insegna della tradizione, dello spettacolo e della partecipazione quello che attende la città di Tolentino. L'Amministrazione comunale ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa, il ricchissimo cartellone di iniziative che animeranno l'intero territorio comunale dal 29 novembre 2025 fino al 6 gennaio 2026.
Alla presentazione, guidata dal sindaco Mauro Sclavi, dalla vicesindaco Alessia Pupo e dal presidente del Consiglio Alessandro Massi Gentiloni Silverj, hanno preso parte anche gli assessori Diego Aloisi e Fabio Tiberi, i consiglieri dlegati Fabio Montemarani e Fabio Borgiani, e il presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli, a testimonianza della vasta rete di collaborazione che ha reso possibile il progetto.
La città si prepara ad accogliere cittadini e visitatori con un’offerta completa: concerti, spettacoli, mercatini, mostre, animazioni per bambini e shopping di qualità con offerte speciali, secondo la migliore tradizione tolentinate. Anche ristoranti, osterie e pizzerie contribuiscono al clima festivo con menu a tema e tipicità locali come la "pizza di natale" e il torrone.
Il programma prende il via sabato 29 novembre con il mercatino Le Piazzette e la contemporanea accensione di tutte le luci che abbelliscono piazze e vie del centro urbano.
Tra gli eventi di maggiore richiamo: 30 novembre "A teatro bambini!" con lo spettacolo Papero Alfredo al Teatro Nicola Vaccaj; 5 dicembre l'alto profilo del Balletto di Mosca che presenta Lo Schiaccianoci al Teatro Vaccaj; 6 dicembre apertura della Casa Puffosa in Via Filelfo con animazione e laboratori per bambini, e inaugurazione del presepe del maestro Enzo Grassettini.
8 dicembre: accensione dell’Albero di Natale in piazza della Libertà, con la partecipazione del Coro Lucatelli Don Bosco e musicisti locali, seguita da Xmas in rock con Xmas Street Band; 13 dicembre: Torna il Trenino Puffoso in piazza della Libertà e, nel doppio appuntamento al Vaccaj, il Concerto di Natale del Coro Polifonico “Città di Tolentino”; 14 dicembre: Tolentino Christmas Running, la Corsa dei Babbi Natale in piazza Togliatti; 20 dicembre gran finale al Teatro Vaccaj con il Concerto di Natale della FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana alle ore 21.
Oltre agli spettacoli, il Natale a Tolentino valorizza l’antica maestria dei presepisti locali, con allestimenti suggestivi in tutto il territorio, inclusa la tradizionale natività della Comunità Agostiniana nella Basilica di San Nicola.
Un servizio utile per i cittadini è offerto da Assm spa: tutti i sabati pomeriggio e i giorni festivi, dopo le ore 13, i parcheggi saranno completamente gratuiti nel periodo che va dal 6 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.
Il lungo calendario di iniziative si chiuderà con l'immancabile “Benvenuto 2026! Countdown in piazza” la notte di San Silvestro e, il 6 gennaio, con l'arrivo della Befana del ponte in piazza della Libertà.
Dopo il successo del primo appuntamento, torna l’iniziativa “Pedali che raccontano”, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Mobilità Sostenibile del Comune di Civitanova Marche in collaborazione con il C.E.A. – Cittadini Elettori Attenti. L'evento è dedicato a esplorare il potenziale della bicicletta come strumento di trasformazione urbana, sociale ed economica.
La seconda giornata si terrà domenica 30 novembre, alle ore 17:00, presso la Palazzina Lido Cluana, e vedrà la partecipazione di cittadini, associazioni e operatori del territorio che condividono la visione di una Civitanova più sostenibile, connessa e accessibile.
Durante l’incontro si approfondiranno temi cruciali come la mobilità dolce, il cicloturismo, l'accoglienza attiva e il miglioramento della qualità della vita urbana. Saranno inoltre forniti aggiornamenti sui progetti infrastrutturali in corso, quali il potenziamento della Ciclovia Adriatica e la realizzazione del nuovo ponte ciclopedonale, interventi fondamentali per rafforzare i collegamenti ciclabili con i comuni limitrofi.
L'evento vedrà la partecipazione di due ospiti speciali provenienti dal mondo del ciclismo professionistico: Lorenzo Ginestra, atleta del team Swatt Club, reduce dal contributo determinante alla vittoria del Campionato Italiano Professionisti 2025; Paolo Totò, ciclista professionista su strada e paraciclista, guida di Federico Andreoli (classe B, ipovedenti su tandem) ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, dove si è classificato sesto.
Sarà inoltre presentato il progetto Bike Hospitality FCI, un’iniziativa pensata per rafforzare e integrare le reti cicloturistiche esistenti, ampliando le opportunità per strutture ricettive e servizi dedicati alla mobilità leggera.
L’assessora alla Mobilità Sostenibile, Roberta Belletti, ha espresso la filosofia alla base dell’iniziativa: «Con “Pedali che raccontano” mettiamo al centro un’idea diversa di città: più sana, più vivibile, più aperta. Credo fermamente che la bicicletta non sia solo un mezzo di trasporto, ma uno strumento di trasformazione sociale ed economica. E per una città che vuole davvero crescere, serve una visione che tenga insieme sostenibilità e sviluppo. Questo evento va esattamente in quella direzione.»
L’assessora ha infine ringraziato il C.E.A. – Cittadini Elettori Attenti, l’associazione Civitanova GreenLife e tutte le realtà associative che collaborano attivamente per rendere possibile ogni iniziativa legata alla mobilità sostenibile.
Il Comune di Camerino, in collaborazione con la Proloco e con la partecipazione di un’ampia rete di associazioni, scuole e realtà del territorio, presenta il calendario degli eventi del Natale 2025, un progetto realizzato con il contributo della Regione Marche / Let's Marche e un percorso che accompagnerà la città dal 29 novembre al 6 gennaio con tantissimi appuntamenti dedicati alla cultura, allo spettacolo, alla socialità e alle tradizioni che da sempre caratterizzano il periodo più atteso dell’anno.
“Abbiamo messo a punto un calendario di iniziative davvero ampio, pensato per accompagnare la città durante tutto il periodo natalizio: spettacoli, attività creative, momenti dedicati ai bambini e tante occasioni di incontro. È un risultato che nasce dalla collaborazione con le molte realtà locali, che ringrazio per l’energia e la cura con cui contribuiscono ogni anno – evidenzia il sindaco Roberto Lucarelli – Invito tutti i cittadini a partecipare e a vivere insieme questo tempo di festa”.
L’inizio ufficiale delle festività sarà affidato alla “prima” della stagione teatrale 2025-2026, in programma il 29 novembre (ore 21.15) all’Auditorium Benedetto XIII con lo spettacolo “Non si fa così” interpretato da Lucrezia Lante Della Rovere e Arcangelo Iannace. Un avvio di alto profilo che conferma Camerino come punto di riferimento culturale del territorio.
Il clima di festa proseguirà subito dopo, il 2 dicembre (ore 22.30), con una delle serate più attese dagli studenti universitari: “XMAS HYPE – The University Winter Party”, al Sottocorte Village. Una notte di musica e divertimento che sottolinea ancora una volta il forte legame tra la città e la sua comunità universitaria.
Il cuore del Natale pulserà ancora più forte l’8 dicembre, quando dalle ore 16.30 al Sottocorte Village si terrà la tradizionale accensione delle luminarie dal titolo “Accendiamo la magia”, accompagnata dalle attività per bambini con le Fiabe da Cantare, le esibizioni delle scuole primarie “Salvo D’Acquisto” e “Ugo Betti” e dai mercatini di Natale realizzati dalle Scuole dell’infanzia “Daniele Ortolani” e “L’Aquilone”. Un momento sempre molto partecipato, che rappresenta l’avvio ufficiale dell’atmosfera natalizia in città.
Tra gli appuntamenti più attesi dalle famiglie torna, il 13 dicembre (ore 17), “Incanto di Natale” il suggestivo Villaggio di Babbo Natale, con animazione, magia e la possibilità per i più piccoli di consegnare di persona le loro letterine. Il fine settimana vedrà protagonista il 14 dicembre (ore 16.30), inoltre, il tradizionale Concerto di Natale della Cappella Musicale del Duomo, del Coro universitario e del Coro di voci bianche “Maurizio Cavallaro”. Un’intera giornata dedicata alla condivisione e alla musica, nel segno delle tradizioni più autentiche.
Un evento decisamente particolare e molto amato è atteso invece per il 20 dicembre, quando dalle 16.30 in poi al Vallicenter sarà possibile salire sulla mongolfiera e osservare Camerino dall’alto in un’esperienza spettacolare e unica nel suo genere.
Le festività proseguiranno poi con il classico appuntamento del 26 dicembre alle ore 18, data in cui l’Auditorium Benedetto XIII ospiterà il Concerto di Natale della Banda-Orchestra “Città di Camerino”. Nell’occasione ci sarà anche la premiazione del vincitore del 3° Bando di concorso di idee finalizzato alla presentazione di proposte e progetti tesi a rivitalizzare la situazione socio economica del territorio.
A concludere il lungo calendario di iniziative sarà, come da tradizione, la Festa del Torrone del 6 gennaio (ore 16) al Sottocorte Village, giunta alla sua ventiquattresima edizione. La misurazione e il taglio del celebre torrone di Casa Francucci, insieme alla musica, all’animazione e alla partecipazione speciale di Barbara Capponi, offriranno alla città un altro momento atteso e ricco di sorprese. .
Oltre a questi eventi, Il programma si completa con un ricco insieme di appuntamenti che accompagneranno Camerino per oltre un mese: dall’arte e dalla cultura del Museo Diocesano Giacomo Boccanera, aperto gratuitamente al pubblico, alla mostra dei Presepi nella Chiesa di San Venanzetto; dalle numerose Tombole al quartiere delle Associazioni, che animeranno le festività, alle attività del Centro per le Famiglie e agli incontri dedicati ai più giovani con Giochi di ruolo e da tavola, organizzati a “Uno Spazio per Crescere”. Un calendario diffuso che unisce tradizione, partecipazione e momenti di comunità.
Il consigliere Giorgio Pollastrelli ha incontrato, nella sala del Consiglio provinciale, Jesus Olmos, neo eletto presidente di “Argentinos nelle Marche”, associazione di promozione sociale che sta prendendo forma anche nel nostro territorio con lo scopo di promuovere attività sociali e culturali tra gli argentini residenti nelle Marche. Argentini che, tornando a vivere in Italia tramite la loro discendenza, quasi sempre richiedono la cittadinanza italiana per merito della “ius sanguinus” e vanno così automaticamente a diventare anche nuovi cittadini europei.
Il consigliere Pollastrelli, che gestisce la delega alle Politiche europee, ha portato il saluto del presidente della Provincia Sandro Parcaroli e di tutta l’Amministrazione. “Ringrazio il presidente Olmos per essere venuto in Provincia a presentare la sua realtà associativa – spiega Pollastrelli -. L’incontro è stata un’occasione per comprendere e approfondire quali sono le problematiche e le informazioni necessarie per chi decide di tornare a vivere nelle Marche dall’Argentina grazie alla propria discendenza italiana. L’incontro è stato utile per informare l’Associazione delle tante opportunità che offre l’Europa ai suoi cittadini: dalle occasioni di studio e incontro tra le associazioni, a quelle di viaggio e di mobilità lavorativa all’interno della UE”.
Olmos, da qualche anno residente a Montecassiano insieme alla sua famiglia, ha espresso soddisfazione per le informazioni ricevute spiegando come spesso gli argentini che rientrano in Italia e scelgono le Marche come terra dei padri o dei nonni dove tornare a vivere, abbiano necessità di ricevere informazioni chiare, oltre alla vicinanza da parte di un’associazione come la loro.
Nonostante il calendario segnali ancora l'autunno inoltrato, le montagne marchigiane hanno ricevuto una quantità significativa di neve, specialmente alle quote medio-alte. Le condizioni sono rapidamente mutate, con la formazione di neve dura e ghiaccio che rende molti sentieri già tipicamente invernali e particolarmente insidiosi.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (SASM) lancia un appello alla massima prudenza per escursionisti, alpinisti e tutti i frequentatori dell’Appennino, anche in occasione di semplici uscite giornaliere.
Neve e ghiaccio modificano in modo sostanziale la difficoltà degli itinerari, percorsi considerati facili in estate possono diventare estremamente pericolosi, specialmente in presenza di tratti esposti, canaloni o pendii ripidi, avverte il SASM.
L'attenzione maggiore va posta all'equipaggiamento, che deve essere adeguato alle mutate condizioni. Il Soccorso Alpino raccomanda l'uso di: calzature idonee come scarponi da montagna con suola tecnica; ramponi, indispensabili sui tratti innevati o ghiacciati, da saper utilizzare correttamente; abbigliamento tecnico a strati; kit di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda) essenziale per chi si muove su pendii innevati, insieme alle necessarie competenze per il suo utilizzo.
Fondamentale è anche la corretta pianificazione dell’escursione. Prima di partire è necessario verificare le previsioni meteo, informarsi accuratamente sulle condizioni del manto nevoso, scegliere itinerari commisurati alla propria esperienza e preparazione fisica, e valutare con attenzione possibili cambiamenti del tempo nel corso della giornata.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche invita tutti gli appassionati "a vivere la montagna in modo consapevole e responsabile: una preparazione adeguata e l'attrezzatura giusta sono elementi essenziali per godere della neve in sicurezza e ridurre il rischio di incidenti".
In caso di difficoltà o emergenza, si ricorda di contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo indicazioni precise sul luogo e la situazione.
Successo di pubblico e di critica per l’anteprima mondiale del film Strike - Figli di un’era sbagliata, presentato nella sezione Zibaldone della 43° edizione di Torino Film Festival, girato nell’estate del 2024 in una struttura scolastica di Potenza Picena.
Opera prima dei giovani autori e attori Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico, scritta insieme a loro da Gianni Corsi, Strike – Figli di un’era sbagliata è una coproduzione italo-spagnola Paco Cinematografica e Neo Art Producciones, realizzata con il contributo di Regione Marche (PR FESR 2021-2027), Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission con Regione Lazio – Lazio Cinema International (PR FESR LAZIO 2021-2027), progetto cofinanziato dall’Unione Europea.
Il film annovera un cast d’eccezione composto da Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati. Le musiche originali sono state realizzate da Davide “Dade” Pavanello.
Una commedia ironica e profonda allo stesso tempo, in cui tre ragazzi di vent'anni, che per motivi differenti frequentano il Ser.D.(la struttura sanitaria che accoglie tutti i tipi di dipendenti patologici) si ritroveranno ad affrontare insieme insicurezze e dipendenze, imparando anche a fidarsi l’uno dell’altro.
“Sostenere Strike significa investire nella capacità del cinema di raccontare le relazioni umane con onestà e profondità. – Ha dichiarato al Torino Film Festival il presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission Andrea Agostini - Opere come questa, oltre ad essere d’intrattenimento, rappresentano strumenti di conoscenza e di dialogo, capaci di mettere in luce fragilità, solidarietà e percorsi di cura che riguardano tutti noi. Una produzione che ha dato la possibilità a numerosi professionisti locali e a centinaia di comparse del territorio di dare il proprio contributo tecnico e artistico. Il risultato di una comunità che lavora insieme e dimostra come il cinema possa essere motore di coesione sociale e sviluppo culturale per la nostra regione”.
La produzione di Strike, che lo scorso anno ha trasformato Potenza Picena in un grande set per quattro settimane, vedeva circa la metà della troupe composta da professionisti e maestranze locali insieme ad oltre duecento comparse selezionate sul territorio; un film che ha offerto lavoro specializzato, valorizzato competenze tecniche e coinvolto la comunità, vivacizzando l’economia locale.
Gli interni del lungometraggio sono girati in una struttura scolastica trasformata nel centro Sert dove si incontrano i protagonisti interpretati dagli stessi giovanissimi registi Giovanni Nasta, Diego Tricarico e Gabriele Berti, un’opera tratta dal loro omonimo spettacolo teatrale.
La storia narra dei destini di tre ragazzi che si incrociano tra le mura di una struttura specializzata nella cura di dipendenze patologiche. Dante, il laureando in psicologia, è timido e goffo. Pietro, costretto a regolari controlli dopo essere stato beccato per l’ennesima volta in possesso di marijuana, vorrebbe scappare in vacanza con la sua (ex) fidanzata. Tiziano, apparentemente un “duro”, ha fretta di risolvere al più presto un apparente dipendenza da crack. I tre ragazzi, a prima vista incompatibili, impareranno a fidarsi l'uno dell'altro ed a combattere insieme le proprie dipendenze ed insicurezze.
Si è conclusa ufficialmente l'esperienza post-terremoto dell'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini" presso il plesso "Luzio", storica sede delle scuole elementari cittadine. Questa mattina, con una cerimonia significativa, si è celebrata la riconsegna dell'edificio al Comune di San Severino Marche, ente proprietario. Un momento che segna un importante passo verso il ritorno alla piena normalità per la comunità scolastica settempedana.
La simbolica restituzione delle chiavi è stata compiuta dal dirigente scolastico dell'Itts "Divini", professor Sandro Luciani, nelle mani del sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Presenti alla cerimonia anche la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Tacchi Venturi", professoressa Catia Scattolini, padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e custode del Santuario di San Pacifico, e Dino Marinelli, coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile.
A rendere omaggio all'edificio che li ha ospitati per anni, è intervenuta una rappresentanza delle 14 classi del biennio (sette prime e sette seconde), gli ultimi studenti del "Divini" che da lunedì inizieranno le lezioni nella nuova e moderna sede di viale Mazzini. I ragazzi hanno partecipato attivamente al simbolico stacco delle insegne del "Divini" e all'ammaina bandiera tricolore.
L'ultimo giorno al "Luzio" ha visto gli studenti impegnati nel trasloco fisico di banchi e sedie, consegnati a una società incaricata del trasferimento definitivo degli arredi nel nuovo istituto.
Il sindaco Rosa Piermattei ha espresso la sua gioia per l'importante traguardo: "Oggi è certamente un giorno felice perché salutiamo il trasferimento da parte degli ultimi studenti del “Divini” dal “Luzio” al nuovo edificio di viale Mazzini. Negli ultimi nove anni hanno affrontato, e noi con loro, molti sacrifici e difficoltà per riuscire ad avere una nuova sede scolastica, costruita con criteri moderni e sicuri. I fatti hanno dimostrato che l’edificio che li ha temporaneamente ospitati era solido e affidabile e questo ci ha consentito di mantenerlo nel patrimonio del Comune di San Severino Marche. Dal prossimo anno questo stabile verrà adeguato dal punto di vista sismico. Verrà rimosso il terzo piano e tornerà a essere una struttura dedicata alla scuola Primaria o dell’Infanzia. Voglio ringraziarvi – ha poi concluso il sindaco rivolto agli studenti - per l’aiuto e per l’impegno dimostrato, anche fisicamente, nello spostamento verso il nuovo edificio: ognuno di voi ha contribuito. Vi auguro un buon anno scolastico".
Il dirigente scolastico del "Divini", professor Sandro Luciani, ha formalizzato la restituzione delle chiavi al sindaco, un gesto che come detto chiude il capitolo dell'emergenza per la sua scuola.
La collega dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo, professoressa Catia Scattolini, ha commentato il trasferimento con speranza: "L’ambiente accogliente e stimolante del nuovo “Divini” favorirà sicuramente il processo di apprendimento. Mi che il nuovo plesso Luzio che verrà sia bello come il vostro".
Padre Luciano Genga ha offerto una riflessione spirituale e di incoraggiamento ai giovani presenti: "Di fronte alle difficoltà non dobbiamo scoraggiarci ma dobbiamo avere la forza di reagire. Se lo fai insieme alle istituzioni, in questo caso sono state tante quelle che hanno collaborato tra loro, capisci che unendosi si possono fare tante e grandi cose. Da soli si riesce in ben poco. Voi che siete giovani, voi che siete il futuro, guardate sempre avanti con fiducia e speranza e non scoraggiatevi”.
La riconsegna del plesso "Luzio", a nove anni dalle scosse di terremoto, apre ora la strada ai prossimi interventi di adeguamento sismico e riqualificazione.
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L’importanza di tutelare l'acqua, risorsa vitale e fragile, non conosce confini. E in un Pianeta dove ogni goccia d'acqua dolce è collegata al vasto ecosistema marino, l'IIS Matteo Ricci di Macerata ha dimostrato di aver colto questa lezione fondamentale, ottenendo un prestigioso e meritato riconoscimento a livello europeo.
Grande è l'entusiasmo nell'Istituto per la certificazione "European Blue School" conferita al suo "Progetto Ecosistema delle acque dolci". Questo traguardo proietta la scuola maceratese nella Rete delle Scuole Blu Europee, un’iniziativa di spicco all'interno della Coalizione EU4Ocean, promossa dalla Direzione Generale Affari Marittimi e Pesca (DG Mare) della Commissione Europea.
Essere una "Scuola Blu Europea" non è un semplice titolo, ma la convalida di un impegno concreto che trasforma l'educazione ambientale in azione. L'Istituto si posiziona così come un punto di riferimento nell'educazione legata all'acqua e al mare, intensificando il lavoro di sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle sfide ambientali globali.
Il cuore del successo risiede nella metodologia didattica del progetto, che ha coinvolto direttamente gli alunni del corso ambientale dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie. Sotto la guida dei loro docenti, i ragazzi sono diventati veri e propri ricercatori sul campo, dedicando tempo ed energie all'esplorazione e allo studio attivo degli ecosistemi d'acqua dolce del territorio maceratese.
Questo approccio esperienziale non ha solo permesso loro di acquisire competenze scientifiche e tecniche di alto livello, ma ha instillato un profondo senso di responsabilità verso la tutela delle risorse idriche. Il progetto incarna pienamente la filosofia della Rete Blu Europea, dimostrando che l'alfabetizzazione idrica e oceanica, pur partendo da un contesto locale, ha un impatto globale.
A coronare questo risultato, la dichiarazione della dirigente scolastica, Rita Emiliozzi, che ha sottolineato il valore del riconoscimento. "Ricevere la certificazione 'European Blue School' per il nostro Progetto Ecosistema delle acque dolci è un onore che ripaga l'impegno di anni," ha affermato la dirigente. "Questo riconoscimento europeo non solo attesta la qualità della nostra offerta formativa nell'ambito ambientale, ma rafforza il nostro ruolo di scuola 'aperta' e attenta alle sfide globali. I nostri docenti hanno saputo trasmettere ai ragazzi l'importanza della cura e della conoscenza dei nostri ecosistemi, preparandoli a essere cittadini attivi e consapevoli del futuro".
Il successo è il frutto della dedizione di un team di docenti appassionati, tra cui Maria Teresa Cottini, Maria Letizia Falcioni, Annalisa Candelori, Elisabetta Crucianelli, Sabrina Rapari e Girolamo Pasquiarello, oltre all'indispensabile supporto degli assistenti tecnici.
Con il conseguimento della certificazione, l'IIS Matteo Ricci si impegna a proseguire con rinnovato vigore lungo il percorso dell'eccellenza didattica, promuovendo una cittadinanza sempre più consapevole e attenta al cruciale tema dell'acqua.
La base di Porto Potenza Picena ha accolto un nuovo e significativo elemento nel suo panorama: l'installazione in forma statica di un velivolo storico, il Lockheed RT-33A "Shooting Star", uno dei primi aerei a reazione in dotazione all’Aeronautica Militare italiana.
L'inaugurazione, svoltasi alla presenza di numerose Autorità Civili e Militari, ha voluto celebrare il forte legame, quasi settantennale, tra il territorio potentino e l'Arma Aeronautica.
Il velivolo RT-33A, un jet che fu impiegato dal 1952 al 1965 per la formazione dei piloti destinati alla nuova linea a reazione, è ora esposto in maniera permanente come simbolo di questa storia condivisa.
Alla cerimonia hanno preso parte figure istituzionali di rilievo, tra cui il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il generale di squadra Francesco Vestito, comandante Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3ª Regione Aerea.
L'iniziativa è stata fortemente promossa dal colonnello Marco Attanasio, comandante del Centro di Formazione Aviation English di Loreto – Potenza Picena, con l'obiettivo di "ricordare il forte legame tra il territorio potentino e l’Arma Aeronautica, la cui pregnante presenza risale al 1956 e, in quasi 70 anni, è diventata parte integrante del tessuto sociale locale".
Tra le autorità presenti si annoverano anchela il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata colonnello Raffaele Ruocco, la comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova tenente di vascello Chiara Boncompagni, oltre a rappresentanze della Polizia della questura di Macerata, dell’ordine militare di Malta, della Croce Rossa Italiana e dell’Associazione Arma Aeronautica.
L'esemplare esposto è un RT-33 proveniente dalla 651ª Squadriglia Collegamenti del 51° Stormo “Vittorio Bragadin” di Istrana (Treviso) ed è stato interamente ristrutturato e riallestito dal personale militare della base locale, a testimonianza della cura e del valore che l'Arma attribuisce alla propria memoria storica.
L'installazione in forma statica del Lockheed RT-33A non è solo un monumento aeronautico, ma un tributo al ruolo formativo e sociale che la base di Porto Potenza Picena ha svolto per l'Aeronautica e per la comunità marchigiana nel corso dei decenni.
Nuovo appuntamento con la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 2 dicembre, alle 18, al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la lectio di Giancarlo Trapanese su “L’intelligenza artificiale è un reale pericolo o una risorsa?”
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.