di Picchio News

"Riflettere sulle esperienze in atto": dibattito tra Unimc e scuole ai tempi del Coronavirus

"Riflettere sulle esperienze in atto": dibattito tra Unimc e scuole ai tempi del Coronavirus

L’Università di Macerata in questi tempi di emergenza si mette a disposizione delle scuole per condividere e riflettere sulle esperienze in atto. L’Ateneo organizza per domani (2 aprile), alle ore 15,  un dibattito con le scuole per l’infanzia, primaria e secondaria di primo grado degli Istituti comprensivi che ospitano abitualmente i tirocinanti di Scienze della formazione. Dirigenti scolastici, insegnanti e docenti universitari si confronteranno sul comune impegno formativo, sulla necessità di far dialogare esperienze educative, proposte didattiche, problematiche, riflessioni e dubbi di chi sta cercando di mantenere e rafforzare la relazione educativa con le classi ai tempi del Covid-19. “Nella situazione attuale Scuola e Università hanno un compito sociale ed educativo oltre che formativo – commenta il rettore Francesco Adornato -: non solo continuare nella formazione, ma mantenere vive e salde le reti sociali. Le aule sono vuote, ma gli insegnanti di ogni ordine e grado, dall’infanzia all’università, e i dirigenti scolastici sono fortemente coinvolti in un impegno educativo che, in questo momento di particolare complessità, richiede di cambiare le tradizionali modalità di insegnamento. E’ necessario ripensare la didattica, i suoi tempi e i suoi luoghi, la valutazione. Bisogna utilizzare strumenti inediti di comunicazione tra docenti e studenti, scegliere nuove modalità per proporre attività agli studenti, per valutare gli apprendimenti. La Scuola sta dimostrando una straordinaria capacità di resilienza e sta cogliendo anche questa drammatica occasione per farne un’opportunità di apprendimento e di crescita”. Il webinar, organizzato responsabile scientifico dei tirocini Pier Giuseppe Rossi, dalla direttrice del dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo Lorella Giannandrea, dalla presidente del corso di laurea in Scienze della formazione primaria Anna Ascenzi, può essere seguito in diretta on line sul canale YouTube https://tinyurl.com/v6nn9gz. Interverranno il rettore Francesco Adornato, la direttrice del dipartimento Lorella Giannandrea, la presidente del corso Anna Ascenzi, le tutor del tirocinio e il responsabile scientifico Pier Giuseppe Rossi, dirigenti e insegnanti.  

Coronavirus Marche, 8 guariti nelle ultime 24 ore: 13 nuovi casi nel Maceratese

Coronavirus Marche, 8 guariti nelle ultime 24 ore: 13 nuovi casi nel Maceratese

Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 3962 casi positivi al coronavirus riscontrati in Regione Marche. Sono 1722 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1174 in provincia di Ancona, 506 in provincia di Macerata (13 in più di ieri), 263 in provincia di Fermo, 224 in provincia di Ascoli Piceno, 73 extra regione.  Sale a 1152 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, mentre sono complessivamente 168 i pazienti in terapia intensiva (1 in meno di ieri): 27 di loro sono ospitati nelle strutture maceratesi (2 a Macerata, 13 a Civitanova, 12 a Camerino).  Da registrare 8 guariti in più nelle ultime 24 ore: sale a 29 il numero totale dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Sale anche il numero dei dimessi: 210, 24 più di ieri. Continua, purtroppo, anche l'aumento degli operatori sanitari in isolamento domiciliare: sono 793 (25 in più rispetto a ieri).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:  

01/04/2020
Covid-19, Federcontribuenti: "Vengano distribuite mascherine alla popolazione delle zone terremotate"

Covid-19, Federcontribuenti: "Vengano distribuite mascherine alla popolazione delle zone terremotate"

"L'attuale situazione della diffusione del coronavirus è assimilata ad una condizione di guerra in corso. La Regione Marche è la quarta contagiata e nella stessa regione insistono paesi che hanno avuto la sventura di essere stati colpiti dal terremoto del 2016. Questi territori, dove la maggioranza sono persone anziane, devono essere tutelati  con la distribuzione alla cittadinanza di dispositivi in particolare di mascherine specialmente dopo i casi di positività rilevati  in alcune aree del cratere''. Lo dice Maria Teresa Nori, segretario regionale di Federcontribuenti  la quale punta il dito contro la burocrazia anche in virtù  di requisizioni che vengono effettuate a tutt'oggi. ''In primis non se ne comprende la ragione di questa zelante attività burocratica - continua Nori - visto che si afferma ogni giorno che i dispositivi diretti per esempio alle farmacie e parafarmacie o alle aziende del territorio per tutelare i propri dipendenti che svolgono attività presso le imprese che non possono fermarsi sono a tutela di dipendenti e cittadini. Come fanno le persone a tutelarsi se non hanno mascherine e guanti? Ad una simile situazione non possiamo che opporci fermamente e richiedere una immediata azione da parte del Governo e della regione per chiarire, in tempi brevissimi (ore non giorni), che i dispositivi il cui utilizzatore finale sia una farmacia o un’Impresa, un Ente, una Associazione vengano immediatamente resi disponibili al legittimo acquirente. Le verifiche sulla eventuale commercializzazione “scorretta” - conclude la rappresentante dei consumatori - spettano alle Autorità competenti''.

01/04/2020
"All'improvviso sono in punizione dentro casa": il Covid-19 visto con gli occhi di un bimbo autistico

"All'improvviso sono in punizione dentro casa": il Covid-19 visto con gli occhi di un bimbo autistico

In occasione della Giornata Mondiale dell'Autismo di domani, 2 aprile, una educatrice del Centro Ambulatoriale Santo Stefano Riabilitazione di Jesi, la Dr.ssa Sofia Carnevali, ha elaborato una lettera che ritrae splendidamente un immaginario bimbo, affetto da autismo, in questi difficili giorni di "Io resto a casa", che rischiano di essere ancora più complicati per i piccoli con questi problemi e per le loro famiglie. Dal 9 marzo, il suo Centro Ambulatoriale ha sospeso tutte le attività ambulatoriali riabilitative, in seguito alle misure di sicurezza nazionale adottate per il contenimento del contagio Covid-19.  Nel rispetto delle direttive imposte dal decreto ministeriale, tutti gli operatori che compongono l’Equipe Multidisciplinare di Jesi sono rimasti a disposizione per un servizio di consulenze via telefono e/o via web, per accogliere qualsiasi richiesta di aiuto o di condivisione, per dare continuità del lavoro a domicilio con suggerimenti e supervisioni in video chiamata e per essere di supporto ai familiari. La lettera di Sofia Carnevali vuole accendere ancor di più i riflettori sulla condizione in cui si trovano i piccoli affetti da autismo, sulle difficoltà che incontrano tutti i giorni le famiglie e maggiormente in questo periodo di isolamento, durante il quale devono occuparsi 24 ore su 24 dei propri figli e devono affrontare nuove sfide più complesse con la chiusura delle scuole, dei centri diurni e delle strutture educative e riabilitative . Ecco il testo della lettera:  "Ciao a tutti, mi chiamo Edo, ho 8 anni e sono un bambino autistico. Di preciso non so bene che cos’è, i miei genitori quando ero molto piccolo e cercavano notizie su di me on line hanno letto questo: “disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazioni sociale e da deficit della comunicazione verbale e non, che provoca ristrettezza d’interessi e di comportamenti ripetitivi". Ma in queste righe che dovrebbero descrivermi e parlare di me, in realtà non c’ho capito un granché. A me piace fare delle cose un po’ diverse rispetto ai miei amici; ad esempio mi piace mettere tutto in fila, in un ordine tutto mio e guai a chi s'intromette! Mi piace giocare da solo, in disparte e nella confusione o quando i rumori sono troppo forti per le mie orecchie, uso le mani come scudo protettivo, e sto subito meglio. A volte vorrei non fare nulla tutto il giorno e invece: ore 08.00 scuola, ore 15.00 terapia, ore 18.00 pet therapy, e pensate che ogni tanto viene un'educatrice a casa mia, nella mia cameretta e invece di farmi guardare dei bei video di peppa pig, inizia a farmi strane domande e a chiedermi cose anche difficili, e il tablet si e no che riesco a vederlo. Uffa che noia! Tutte le sere a cena è una lotta con i miei genitori per farmi mangiare. Le provano di tutte, ma ancora non l’hanno capito che la pasta la mangio in bianco e solo i fusilli. Le verdure solo quelli verdi ( li altri colori non mi piacciono). Carne e pesce neanche a parlarne e guarda che mi accorgo se cerchi di nasconderli dentro a qualche strano involtino. Dolci a profusione. Ė tutto chiaro mamma e papà? Non tutti mi capiscono quando parlo e per questo motivo utilizzo dei segni per chiederti se voglio la palla oppure dell'acqua. Sono facili e li puoi imparare anche tu, cosi potremmo comunicare e perché no, giocare insieme. In questo periodo non so cosa stia accadendo, ma so che non posso più andare ai giardini o a scuola, e cosi all’improvviso sono in punizione dentro casa. E allora a volte mi arrabbio, urlo e piango perché io tutto il giorno rinchiuso non riesco a stare. Ho bisogno di muovermi, di correre, e di saltare. Vi prego, posso andare nel parco sotto casa anche solo per 10 minuti? Prometto che non distruggo nulla e che poi quando ritorniamo sarò più tranquillo. Io sono questo e altre mille cose bellissime, uniche, rare, ma a volte non ė semplice capirmi. Io sono cosi, il mondo va veloce, provo a correre ma ogni tanto rimango indietro, ma basta che mi date una mano e rimango accanto a voi".  

01/04/2020
San Severino, buoni spesa: "I titolari di negozi generi alimentari si rendano disponibili per riceverli"

San Severino, buoni spesa: "I titolari di negozi generi alimentari si rendano disponibili per riceverli"

Con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo, è stata prevista la concessione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali presenti in un elenco pubblicato nel sito istituzionale www.comune.sanseverinomarche.mc.it. I titolari di attività di vendita al dettaglio di prodotti alimentari sono invitati a comunicare, entro il 7 aprile 2020 e tramite apposito modello da inviare via mail, la propria disponibilità al ricevimento dei buoni spesa il cui rimborso, con i fondi pubblici appositamente assegnati al Comune, avverrà con procedure in corso di definizione. Al Comune di San Severino Marche sono stati destinati 77.254 euro: “Sono tante le telefonate che abbiamo ricevuto da cittadini che ci chiedono come poter fare per accedere a questo bonus - sottolinea in proposito il sindaco, Rosa Piermattei - Stiamo studiando il modo più celere per poterlo erogare ma quello che è più importante per noi è garantire che questi buoni siano consumabili in tutti gli esercizi commerciali del Comune che vendono beni di prima necessità. Vogliamo che questa situazione sia favorevole non solo per i cittadini che ne hanno bisogno ma anche per i piccoli negozi perché crediamo sia fondamentale sostenere le piccole realtà commerciali in un momento così difficile”. Su chi beneficerà di queste risorse il primo cittadino settempedano ha spiegato: “L’Ordinanza è molto chiara, i cittadini che già ricevono dei sussidi statali non possono presentare la richiesta per i buoni ma questo mi sembra giusto perché ci sono veramente tante persone che si trovano in difficoltà e devono essere sostenute. Prima di questo Decreto ci eravamo già attivati con la Caritas che in questi ultimi giorni ha lavorato per aiutare chi ha avuto subito bisogno di aiuto”.

01/04/2020
San Severino, disposte agevolazioni sulle tariffe energetiche

San Severino, disposte agevolazioni sulle tariffe energetiche

Il Comune di San Severino Marche informa che è stata pubblicata da Arera la Deliberazione che dispone il differimento di alcuni termini correlati alla gestione dei bonus sociali nazionali e la temporanea sospensione dei relativi flussi di comunicazione alla luce delle misure straordinarie adottate, a livello nazionale, per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19. In particolare, per il periodo che va dal 1 marzo al 30 aprile, il provvedimento dispone che a coloro che dovessero rinnovare la domanda di bonus oltre la scadenza originaria prevista dalla regolazione, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine del suddetto periodo di sospensione, sia garantita la continuità dei bonus medesimi, con validità retroattiva a partire dalla data di scadenza originaria e per un periodo di 12 mesi. Pertanto tutti i cittadini beneficiari di bonus in scadenza al 30 aprile 2020 (che avrebbero dovuto chiedere il rinnovo entro il 31 marzo) o al 31 maggio (che avrebbero dovuto chiedere il rinnovo entro il 30 aprile), potranno richiedere il rinnovo entro il 30 giugno per vedere garantito l'ulteriore periodo di 12 mesi in continuità con il precedente. Tutto ciò, naturalmente, fatti salvi eventuali ulteriori provvedimenti di prolungamento delle restrizioni conseguenti all'emergenza Covid-19.

01/04/2020
Passeggiata con i figli minori: i chiarimenti del Ministero dell'Interno

Passeggiata con i figli minori: i chiarimenti del Ministero dell'Interno

Le regole sugli spostamenti per contenere la diffusione del coronavirus non cambiano. A sottolinearlo è il Ministero dell'Interno con una nota ufficiale a seguito delle polemiche innescate dall'emissione della circolare del 31 marzo sulle disposizioni per la prevenzione del contagio Covid-19.  "La circolare si è limitata a chiarire alcuni aspetti interpretativi sulla base di richieste pervenute - sottolineano dal Viminale -. In particolare, è stato specificato che la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché questo avvenga in prossimità della propria abitazione e in occasione spostamenti motivati da situazioni di necessità o di salute". Per le il resto le disposizioni restano le stesse. Si può uscire dalla propria abitazione esclusivamente nelle ipotesi già previste dai decreti del presidente del Consiglio dei ministri: per lavoro, per motivi di assoluta urgenza o di necessità e per motivi di salute. Per quanto riguarda l'attività motoria è stato chiarito che, fermo restando le  limitazioni indicate, è consentito camminare solo nei pressi della propria abitazione. La circolare ha ribadito che non è consentito in ogni caso svolgere attività ludica e ricreativa all'aperto e che continua ad essere vietato l'accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici. La medesima circolare ha ricordato, infine, che - in ogni caso - tutti gli spostamenti sono soggetti a un divieto generale di assembramento e quindi all'obbligo di rispettare la distanza minima di sicurezza.  Le misure di contenimento, come confermato dal Ministro della Sanità Speranza in una informativa al Senato, saranno prorogate sino al 13 aprile. 

01/04/2020
Cingoli, 11mila mascherine saranno distribuite casa per casa grazie alla Croce Rossa

Cingoli, 11mila mascherine saranno distribuite casa per casa grazie alla Croce Rossa

Continua l'azione di prevenzione generale sanitaria da parte del Comune di Cingoli.  "Dopo essere riusciti a reperire dalle donazioni volontarie di persone e ditte che ringrazieremo pubblicamente nel corso di una iniziativa successiva - ha detto il Sindaco Michele Vittori - per proteggere i medici, gli infermieri e le operatrici sanitarie all'interno della Casa di riposo, adesso è il tempo di difendere ogni singoli cittadino". Da questa mattina, si sta provvedendo alla distribuzione di 11.000 mascherine chirurgiche, su 10.382 residenti: una per ogni abitante del Comune. "In realtà il materiale doveva arrivare la scorsa settimana - sottolinea Vittori -. Ma il caos nei trasporti arerei, ed i provvedimenti delle dogane che bloccavano l'accesso di questi prodotti, ha ritardato la misura dell'Amministrazione. Finalmente, quindi, dopo settimane di attesa, è giunta ieri la fornitura che verrà distribuita con il prezioso contributo della sezione locale di Cingoli della Croce rossa italiana e con alcuni volontari del Gruppo di Protezione civile". "Si tratta di materiale acquistato dal Comune di Cingoli, con le risorse proprie della nostra Comunità" specifica il sindaco.  I presidi sanitari saranno recapitati casa per casa. Saranno impiegati 15 volontari della Croce Rossa Italiana ogni giorno e, in alcuni casi, i mezzi di trasporto saranno le biciclette elettriche. La consegna delle mascherine avverrà senza contatto fisico e senza entrare nelle abitazioni.  Per evitare l'eventuale contaminazione, sono stati preparati pacchetti con 1, 2, 3 o 4 mascherine e nei nuclei familiari maggiori di 4 ne saranno consegnati 2 involucri. La distribuzione avrà luogo in via contestuale in tutte le vie e tutte le frazioni, sfruttando la residenza e la conoscenza delle famiglie da parte degli stessi volontari incaricati dello smistamento. "Contiamo di completare tutta la distribuzione tra sabato e domenica, quando anche le persone che attualmente lavorano saranno a casa" ha detto il Presidente della CRI Maurizio Massaccesi.  "Anche questa volta - ha soggiunto Vittori- la nostra Croce Rossa, che ha una delle Sezioni più importanti a livello nazionale e non solo regionale, dimostra quanto sia importante il fattore organizzativo del terzo settore. Non finiremo mai - ha concluso il primo cittadino- di poterli ringraziare fino in fondo.    

01/04/2020
Coronavirus Marche, 137 nuovi casi su 572 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore: trend stabile

Coronavirus Marche, 137 nuovi casi su 572 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore: trend stabile

Il Gores ha comunicato i risultati delle analisi sui tamponi effettuate nelle ultime 24 ore. Su 572 analizzati sono 137 i positivi.  Stando ai dati odierni, dunque, si registra un'incidenza del 24% di positivi rispetto ai tamponi analizzati. Un leggero aumento rispetto a ieri, quando l'incidenza era stata del 19,44 . Analizzando i dati complessivi invece (32,22% contro il 32,62% di ieri) il trend rimane piuttosto stabile, un tampone positivo ogni 3.    Di seguito nel dettaglio i dati del Gores.  

01/04/2020
Coronavirus, prima vittima a Morrovalle: muore un uomo di 75 anni

Coronavirus, prima vittima a Morrovalle: muore un uomo di 75 anni

"Purtroppo ieri pomeriggio un nostro concittadino, che si trovava in ospedale da alcuni giorni, è morto per le complicazioni causate dal coronavirus". A comunicarlo - in una nota ufficiale via social -  è il sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani.  La vittima è Gabriele Foresi di 75 anni. L'uomo era ricoverato all'ospedale di Civitanova da circa una settimana.  Il primo cittadino di Morrovalle ha voluto esprimere le sue condoglianze alla famiglia del 75enne.  "Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale, anche a nome di tutta la nostra comunità, esprimono alla famiglia la loro vicinanza e sentite condoglianze per il grave lutto". Si tratta della prima vittima da Coronavirus in paese. Sono, invece, 10 i casi di contagio nel comune.  

01/04/2020
"Non permettiamo al coronavirus di toglierci anche la Pasqua": la lettera di una maestra ai suoi alunni

"Non permettiamo al coronavirus di toglierci anche la Pasqua": la lettera di una maestra ai suoi alunni

Il tempo sembra essere sospeso nell’epoca del Coronavirus. È un tempo che vive di contraddizioni.  Il tempo infinitamente lungo da colmare nei giorni confinati a casa e il tempo che non basta mai a medici e infermieri sulle corsie. Ovviamente anche i bambini risentono molto del particolare momento che stiamo vivendo, dove ogni cosa assume un altro sapore, anche le prossime vacanze pasquali. Eppure da ogni evento negativo, si deve e si può trarre una forza propulsiva, un’occasione di crescita. Per questa ragione la maestra Elisabetta Nardi  ha voluto  scrivere una lettera di auguri di Pasqua ai suoi alunni delle classi IA, IIIA, IIIB, IVA, VA, della scuola primaria Anna Frank di Pollenza, per far comprendere loro e a tutti ibambini l'importanza di questo tempo "sospeso". Ecco la lettera integrale scritta dalla maestra e inviata al nostro giornale “Buona Pasqua, cari bambini! Stanno per arrivare le vacanze. Quest’anno non hanno il sapore degli altri anni, ma non permettiamo al  coronavirus, il piccolo fantasmino che si è insinuato nelle nostra vita, di toglierci anche la Pasqua. Il tempo è diventato tutto uguale, scandito da una dolorosa quotidianità, intrappolata nelle nostre case, che prima amavamo tanto ed ora ci sembrano prigioni. Non si può uscire di casa, il fantasmino è in agguato! Ci impedisce di andare a passeggio e goderci la primavera, ci impedisce di andare al supermercato, in piscina, in chiesa, a casa dell’amichetto.  Ci impedisce perfino di andare a scuola! Chi l’avrebbe mai detto che  quel luogo, che prima ci  sembrava una prigione, dove dovevamo trascorrere tanto del nostro tempo a faticare per imparare l’Inglese, la Lingua Italiana e tante altre discipline, ora …beh diciamocelo pure, ora lo vediamo come il luogo dell’accoglienza, della  libertà, della comunità con cui crescere in allegria, confrontandoci con i nostri compagni.  E i nostri maestri, che dire di loro? Prima ci sembravano  carcerieri, ora di nascosto, sulla classe capovolta scriviamo loro: “Maestra, mi manchi tanto!” Pure a noi maestri, cari bambini, ci mancate da morire!  E’ bello avervi rincontrato virtualmente attraverso il video del computer , ma non eravate i soliti bambini chiassosi:  eravate lì, gelidi ed impauriti, quasi a domandarvi: “Ma allora i nostri maestri esistono ancora? Si occupano e preoccupano ancora di noi? Possiamo contare ancora su di loro?” Ebbene sì, dietro a quel video i maestri ancora ci sono e non vedono l’ora di riabbracciarvi, di farvi sentire quanto siete indispensabili alle loro esistenze! Un maestro da solo non può esercitare la sua professione, è come un giardiniere in un deserto, cosa può coltivare? Un maestro ha bisogno di comunicare, ha bisogno della vostra attenzione, della vostra intelligenza, della vostra memoria e della vostra curiosità, per aprirvi la finestra del sapere e lasciar entrare in voi tutto ciò che egli per primo ha imparato e ha trovato:  la chiave della vita.  La chiave per aprire il domani: la Matematica per fare i conti della spesa, l’Italiano per leggere e scrivere tutto ciò che i nostri avi ci hanno lasciato in dote: dai segreti dell’universo, alle tradizioni culinarie, alle lingue per comprendere popoli di Paesi  diversi, alla Religione per comprendere quel  Dio che ci ama e che non ci lascia mai soli! Qualcuno quel Dio, lo chiama Allah, qualcuno Adonai, noi lo chiamiamo Padre. In questi giorni il Padre ci ha lasciati soli a combattere il fantasmino che si è intrufolato nelle nostre vite e ci toglie  le vacanze pasquali? No, Dio non ci ha lasciati soli: Dio è come i nostri maestri, ci guarda da dietro uno schermo e ci ha dato un compito importantissimo da svolgere e vuole che siamo noi, con la nostra intelligenza, sensibilità e disponibilità umana a capire che questo tempo “sospeso” è un tempo in cui dobbiamo mettere a frutto tutto ciò che apprendiamo a scuola. E’ il modo di Dio nell'essere maestro, il suo modo di farci comprendere che gli insegnanti sono fondamentali per crescere nella conoscenza del mondo e di noi stessi. Al computer posso vedere dei video meravigliosi che mi spiegano la geografia, le scienze e le altre materie, meglio perfino del mio maestro; ma non mi esortano, non mi incoraggiano, non mi sgridano se io sono distratto; i video seguitano a scorrere senza per nulla accorgersi del mio stato d’animo, non mi sgridano come fa  la maestro,  quando si accorge che la mia testa vaga in altre dimensioni  mentre lui si accinge a spiegarmi i concetti più difficili, cercando tutti i modi possibili per semplificarmi i meccanismi della conoscenza. Impagabile Maestro. Ed il valore dei compagni di scuola? Non avrei mai capito quanto siano importanti per me, se non ne avessi provato la separazione, eppure spesso mi nascondevano gli oggetti o mi davano le spinte o mi disturbavano proprio in quel raro momento in cui volevo concentrarmi! Roba da matti! Adesso sento  anche la loro assenza e non ho nessuno con cui confrontarmi, con cui gareggiare nel conoscere meglio le materie che i maestri mi insegnano! Non posso andare da nessuna parte, se non nelle diverse stanze di casa e comprendo il valore della vita all’aria aperta, delle passeggiate per i paese, o le ore spensierate passate al parco giochi: tutto mi sembra un ricordo lontano. Ecco, sì, ora ho tanto tempo: devo pensare al tempo in cui potrò essere  un bravo medico che combatte e distrugge il fantasmino, o un infermiere che porta le cure ai nonni che sono soli negli ospedali, o un bravo sacerdote, un imam o un rabbino che porta la consolazione di Dio nelle corsie e nelle case dove ci sono le persone sofferenti a causa della malattia o della morte. Intanto questo tempo  è da riempire già ora degli affetti che  abbiamo vicini: mamma, papà, i fratelli, le sorelle e i nonni, tutti coloro che il fantasmino ha reso prigionieri in casa insieme a me. È un tempo da impiegare al computer a collegarmi con la mia classe virtuale, la classe capovolta, mentre io sono solo in casa. E i miei compagni, che condividono con me la mia solitudine, non li posso toccare, non posso correre con loro, ma so che ci sono e che mi vogliono più bene di prima. È il tempo dell’impegno per costruire un mondo migliore, un mondo fatto di affetti, della consapevolezza che per vincere il fantasmino dobbiamo tutti unire le nostre forze e le nostre esperienze, solo così lo vinceremo e ritorneremo a scuola per sognare il giorno in cui saremo anche noi in corsia per guarire, confortare, sorridere”.  

"Chalet sotto scacco dei saccheggiatori, dateci una mano": l'appello di Aldo Ascani

"Chalet sotto scacco dei saccheggiatori, dateci una mano": l'appello di Aldo Ascani

Chalet presi d'assalto da molteplici tentativi di effrazione. È questa la denuncia che arriva da Aldo Ascani, direttore artistico de "La Serra", attraverso una lettera aperta rivolta alle forze dell'ordine e al Comune di Civitanova Marche. Uno dei re della notte civitanovese ha elaborato una preghiera di aiuto per fare in modo che si arrestino gli episodi di piccola criminalità che stanno interessando le attività balneari con cadenza quasi giornaliera, da quando è stata istituita la quarantena.  "In questo momento le attività balneari di Civitanova Marche sono sotto scacco dei saccheggiatori e tossici in cerca di tutto! Entrano e rubano indisturbati - sottolinea Ascani -, a noi gestori, e proprietari in questo momento rimane difficile controllare di persona per via delle restrizioni ministeriali. L’unico monitoraggio, per chi ne fosse dotato, rimane quello a distanza attraverso le telecamere di video sorveglianza e spesso ti ritrovi il filmato della rapina!".  "Vorrei dire tante cose ma mi riservo nell’esternare onde evitare ripercussioni personali - prosegue Ascani -. La città è giustamente in quarantena e muoversi significa rischiare, non possiamo controllare direttamente né tantomeno presidiare l’attività. Questura , Commissariato, Carabinieri, Vigili urbani e forze dell’ordine tutte, vogliamo darci una mano per favore? Grazie!".  Allegato al messaggio, Ascani ha postato il video di un raid avvenuto in uno stabilimento balneare del lungomare sud, in cui si nota chiaramente la presenza di due giovani che si muovono indisturbati all'interno del locale esplorandolo da cima a fondo.  Ecco il video: 

01/04/2020
Treia, buoni spesa per famiglie in difficoltà: come richiederli

Treia, buoni spesa per famiglie in difficoltà: come richiederli

Una corsa contro il tempo per mettere i soldi a disposizione nel più breve tempo possibile. Per questo, la giunta comunale di Treia si è riunita via streaming martedì mattina per decidere come ripartire i 60mila euro assegnati dal governo al Comune per il sostegno alle famiglie in difficoltà, che saranno ridistribuiti sotto forma di buoni per la spesa. "Il criterio che ci ha guidato è quello dell’urgenza nell’individuare una platea di possibili destinatari, per questo abbiamo stabilito una griglia di massima - fa sapere l'amministrazione comunale  - . Non potranno accedere al sostegno dipendenti pubblici, dipendenti privati in servizio, pensionati e percettori di reddito di cittadinanza, contributo autonoma sistemazione (fatte salve le situazioni di criticità conosciute dai Servizi Sociali), nuclei familiari che hanno una liquidità pari o superiore a euro 10000 sul conto corrente. Potrà fare richiesta chi si trova in situazioni di mancanza di liquidità per perdita di lavoro, cessazione di attività, riduzione entrate da attività personali esercitate, criticità derivanti da familiari soggetti a contagio". "Una prima griglia, che permetterà all’ufficio dei servizi sociali, dove arriveranno tutte le richieste, di selezionare chi può avere diritto al buono spesa da spendere in una serie di esercizi, già selezionati in base alle disponibilità delle stesse attività commerciali” così la giunta comunale treiese. "Oltre a questo, abbiamo individuato anche un criterio quantitativo – continua l’amministrazione –, per cui una persona può chiedere al massimo 100 euro , 150 euro nel caso siano due persone, 200 nel caso siano tre, 250 se sono quattro, e per le famiglie con un numero maggiore di componenti verrà assegnata una somma aggiuntiva di 50 euro per ogni ulteriore componente fino ad un massimo di 500 euro”. Da giovedì 2 aprile ecco a chi i cittadini potranno rivolgersi per chiedere il buono spesa: 0733218730; 0733218731; 0733218752 (ufficio servizi sociali); occorrerà compilare il modello di autodichiarazione disponibile (da giovedì 2 aprile) sul sito del Comune di Treia, presso l’ufficio servizi sociali, all’ingresso dell’ufficio protocollo (Corso Italia Libera 16) nonché presso le associazioni Avis, Caritas e Il Lume; la stessa autodichiarazione potrà essere inviata via mail, whatsapp, a mani presso l’ufficio servizi sociali (piazza Cervigni 1). Per ulteriori informazioni si possono contattare l’assessore ai servizi sociali Luana Moretti (3807125001) e il responsabile servizi sociali Orazio Coppe (3357127279). Dopo la verifica dei requisiti, l’attivazione del buono spesa permetterà di acquistare generi alimentari di prima necessità presso le attività commerciali che hanno aderito all’iniziativa (che si cercherà di individuare vicino al proprio domicilio). "Questo fino al raggiungimento dei 60mila euro – conclude la giunta –. Come previsto dal governo, non ci saranno bandi o graduatorie, ma si cercherà di coprire il prima possibile, situazioni di reali emergenze, che si stanno manifestando".  

01/04/2020
"Il virus spazza via ricordi come fossero carta straccia": il saluto di Laura alla nonna scomparsa

"Il virus spazza via ricordi come fossero carta straccia": il saluto di Laura alla nonna scomparsa

A volte, in una situazione di piena emergenza sanitaria come quella che stiamo vivendo, si rischia di dimenticare che dietro i numeri giornalieri dei bollettini riguardanti il numero di persone decedute a seguito del contagio da coronavirus si nascondano delle persone, ognuna delle quali con una propria storia peculiare.  Alla nostra redazione è pervenuta la toccante lettera di Laura Recchi, che oggi ha pianto la scomparsa della nonna Ada Sabatini, 90 anni, stroncata dal coronavirus.  Ecco il testo della lettera:  "Oggi alle ore 13, presso la casa di cura “Villa Pini” di Civitanova Marche ci ha lasciato a causa del Covid 19 la mia cara nonna Ada. Ennesima vittima di quello che è il virus più assurdo degli ultimi anni; quel virus che spazza via ricordi e persone proprio come se fossero carta straccia da gettare. Bhè….a quel virus dico che nonna non era carta straccia, era la mia nonna, l’unica di cui io abbia un vero ricordo; tra i suoi nipoti sono la più grande quindi sento che tocca a me darle quel giusto saluto e quella dignità che il virus non le ha concesso. Aveva 90 anni, è vero, e forse c’era anche una problematica respiratoria pregressa ma nonna era un vero “condottiero” e senza il virus ci avrebbe donato ancora un po’ della sua esistenza. Era una donna forte, burbera, tosta, forgiata da una vita che l’ha resa determinata: la gioventù durante la guerra…quelle bombe di cui spesso ci raccontava; l’alluvione quando aveva ancora i due figli piccoli; mio nonno morto giovane e lei, rimasta sola nell’attesa di potersi ricongiungere a lui, ha continuato a vivere e a lottare per tutti noi: figli, nipoti e pronipoti, genero e nuora, fratelli. Nessuno escluso. Pronipoti da lei tanto, tanto adorati e proprio loro, in questi ultimi anni, erano riusciti ad addolcirla e a stemperare quel lato sempre critico ed arcigno ma con cui, in realtà, lei voleva prepararci alla vita e voleva prepararci a questo momento. Ma a questo momento non si è mai preparati ancor più se affrontato in queste crudeli circostanze, veramente assurde e surreali. Per lei la vita è stata piena di tante prove, tante battaglie e di molti doni regalati ad ogni persona che conosceva, molto amore donato da dietro quella dura corazza che si era costruita. Per questo le dico, fiera e consapevole di parlare a nome di tutti, “ Grazie Nonna!”  

31/03/2020
100 posti letto di terapia intensiva, Ceriscioli: "Ecco perché abbiamo scelto Civitanova" (VIDEO)

100 posti letto di terapia intensiva, Ceriscioli: "Ecco perché abbiamo scelto Civitanova" (VIDEO)

Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha scelto di realizzare un video per rispondere a tutte le domande e le perplessità sollevate a seguito della decisione di costruire 100 posti nuovi letto di terapia intensiva alla Fiera di Civitanova Marche, per contrastare l'emergenza sanitaria in atto connessa al coronavirus. La realizzazione della nuova struttura viene giustificata dal governatore tenendo presenti due punti. Il primo è connesso alle previsioni riguardanti le curve epidemiologiche della Regione: "Secondo i nostri esperti il picco avverrà entro la metà del mese di aprile - ha sottolineato Ceriscioli -. Registriamo un rallentamento nella crescita dei casi, non una diminuzione. I casi continuano a crescere e in terapia intensiva si sta a lungo, non solo pochi giorni. Quindi la richiesta sarà costantemente crescente".  "È la scelta che permette di gestire un numero più importante di pazienti con il minor numero di personale". Questo il secondo punto portato da Ceriscioli. "Riadattare ospedali dismessi o cliniche private comporterebbe un'esigenza di personale di molto superiore a quella della nuova struttura. Avere uno spazio libero su un unico piano, grande, da organizzare ex novo permette infatti di organizzare quelli che sono gli aspetti di gestione del personale." "Proprio riguardo il reperimento del personale - prosegue il governatore -, già dai prossimi giorni arriverà nella nostra Regione un contingente di 22 medici aggiuntivi. Si tratta di una parte dei 70 che ci sono stati promessi".  Posizionare la struttura a Civitanova Marche, dopo la mancata idoneità tecnica delle soluzioni selezionate inizialmente ad Ancona, assolve - secondo Ceriscioli - all'esigenza di accogliere la richiesta proveniente dalle zone che "in questo momento stanno registrando la maggior crescita di casi: il territorio che va da Ancona a San Benedetto del Tronto. La scelta di Civitanova è baricentrica, anche perché vicina all'autostrada".  "La struttura verrà completata in 12 giorni, come quanto avvenuto a Milano. La realizzazione sarà rapida, speriamo di mantenere gli stessi tempi, proprio per questo abbiamo richiesto l'aiuto di Bertolaso - aggiunge Ceriscioli -. Il suo staff era già rodato e stava realizzando una struttura simile alla nostra" Altra tematica affrontata è quella relativa all'utilizzo del conto corrente dei Cavalieri di Malta per le donazioni: "Le Onlus hanno una velocità completamente diversa rispetto all'intervento pubblico - spiega il presidente -. La scelta dei Cavalieri di Malta è stata fatta da Bertolaso. Non avrebbe potuto farla la Regione attraverso un bando, altrimenti ci avremmo messo 3 mesi soltanto per scegliere la Onlus. Una strada più veloce di questa non c'è".  "Il materiale che verrà utilizzato nella nuova struttura non verrà smantellato al termine dell'emergenza, ma servirà per rinnovare quello presente all'interno degli ospedali regionali" rassicura infine Ceriscioli.  Ecco il video integrale: 

31/03/2020
Lube, Bruno live su Instagram: "Stare in casa da solo non è facile, mi mancano famiglia e amici"

Lube, Bruno live su Instagram: "Stare in casa da solo non è facile, mi mancano famiglia e amici"

Continuano gli appuntamenti con #campionidacasa, alle 18 di questo pomeriggio il “campionissimo” Bruno Mossa de Rezende ha deliziato le migliaia di tifosi e appassionati del volley accorsi durante la diretta Instagram nel profilo @asvolleylube. Si è discusso di pallavolo, salute, amicizia, cucina e tanto altro. Prossimo incontro, giovedì 2 aprile col direttore sportivo Beppe Cormio (ore 18). Come stai Bruno? Sei reduce da un allenamento, come vanno i collegamenti a distanza col preparatore atletico? “Sto bene, si resiste: l’importante è avere la speranza che i giorni migliori arriveranno. È importante per noi mantenere il tono muscolare, è difficile perché abbiamo pochi strumenti di lavoro ma almeno riusciamo a fare qualcosa. È importante anche psicologicamente” Partiamo subito con le domande dai tifosi, come sempre numerosi: come ci si allena per vincere in rimonta da 0-2 e per essere il migliore palleggiatore al mondo? “Non mi considero il migliore, cerco di fare il meglio per la squadra. Non ci si allena per fare certe rimonte: è un percorso di consapevolezza, quando la squadra prende fiducia non importa il punteggio, serve la mentalità giusta per combattere contro qualsiasi difficoltà. È importante la resilienza per aspettare il tuo momento e prendere la partita in mano” Se potessi dare un consiglio ai pallavolisti quale sarebbe? “In generale per chi vuole fare lo sportivo, il consiglio è di farlo con passione: se riesci a mettere la passione negli allenamenti, anche nelle sofferenze e amare ciò che fai sicuramente riuscirai ad andare avanti. Poi allenarsi tanto, è la filosofia che ho sempre cercato, fin dalle prime esperienze in nazionale. Il lavoro paga” Quando hai iniziato a giocare? L’emozione più bella della carriera? “Ho iniziato presto, dai 13 anni ho capito di voler intraprendere la stessa carriera dei miei genitori. L’emozione più bella è la vittoria alle Olimpiadi, ho avuto il piacere di vincerle a Rio, nella mia città, dove ci sono amici e famiglia” Chi è il tuo idolo? A chi ti sei ispirato? “Sérgio dos Santos sicuramente. Ho avuto la fortuna e l’onore di giocarci insieme a lungo. Il suo modo di lavorare, la passione mi stimolavano sempre. Poi come palleggiatore sia Maurìcio che Ricardo Garcia” Il palleggiatore che stimi di più? “Mi piace il gioco dei sudamericani: argentini, brasiliani. Quindi William, De Cecco, Raphael anche Marouf. Hanno un gioco imprevedibile, prendono rischi anche in momenti importanti della partita” Il momento più brutto della carriera? “La finale persa alle Olimpiadi di Londra contro la Russia, subire la rimonta ha fatto male. Sicuramente mi ha motivato, le sconfitte aiutano nella vita. Da lì c’è stato un cambiamento anche per la generazione più giovane” La più bella vittoria con la Lube? “Sceglierne una è difficile, tutte troppo belle. Non avevo mai vinto Champions League e Mondiale per Club. Berlino ha dato tanto in quanto a spettacolo, forse la miglior partita di tutta la stagione escluso il primo set. Nel Mondiale per Club tenevo tanto alla vittoria” Cosa cucini per mantenerti in forma in questi giorni di quarantena? “Faccio spesa una volta a settimana, cerco di non cucinare troppa pasta. Cucino pollo, carne, cerco di inventarmi qualcosa. Non avevo mai trascorso così tanto tempo in cucina. Non sono un Masterchef ma riesco a mangiare quindi per me va bene (ride)” Arriva una critica da una tifosa: “Sei il più forte al mondo ma non sai cucinare” “Devo imparare a fare le foto ai piatti. L’impiattamento e la presentazione prendono un voto, forse devo migliorare quello (ride)” Cosa ti manca di più del Brasile? “Famiglia e amici. Questo momento di emergenza fa riacquistare importanza agli affetti. Stare in casa da solo non è facile. Mi manca la mia seconda famiglia: i compagni di squadra” Quanto le aspettative dei tuoi genitori ti hanno influenzato? “Loro non hanno mai messo pressione. Mio padre provava sempre a stimolarmi, mi spingeva a lavorare sodo. Mi diceva: un giorno in meno di lavoro è un giorno più distante dal tuo sogno. Mia mamma mi ha sempre lasciato libero di fare ciò che mi piaceva” Le alzate in bagher con Simon sono magia del momento o le provate in allenamento? “Provo ogni tanto a giocare d’istinto. Ai centrali dico sempre di partire, non fermarsi perché può capitare qualche alzata anche in bagher” Si vede la tua cattiveria agonistica in campo, questo pesa al di fuori della pallavolo? “Ce l’ho solo in campo, mi trasformo, fuori sono molto più rilassato, vivo tranquillamente” Se dovessi creare la squadra più forte al mondo, chi sceglieresti? “È difficile. Grebennikov libero, in banda Ngapeth e Leal, come opposto Sokolov, al centro Lucas e Simon, al palleggio William o Marouf” Cosa ti piace di più di Civitanova? “Sicuramente il mare, è sempre bello vedere il mare, ti dà serenità. È quasi sempre soleggiato. È una città tranquilla, le persone ma in generale in tutta Italia sono molto disponibili, sentire questo affetto e disponibilità perché mi fa sentire a casa” Quanto ti sono entrati nel cuore la Cucine Lube e i suoi tifosi? “Non ho mai nascosto niente. È stato un cambiamento difficile per me, ho vissuto il passaggio alla Lube come una sfida. I primi momenti sono stati difficili, ma ho visto dai tifosi un forte affetto. Con squadra e tifosi sono riuscito a dare il mio contributo e questi due anni sono stati davvero speciali. Prima di arrivare avevo dei dubbi per continuare a giocare ad un alto livello, qui sono rinato” Quanto è importante per te la religione? “Moltissimo, sono cattolico. Credo nell’importanza della fede non solo professionalmente ma nella vita. Sapere che c’è sempre qualcuno che mi guarda da lassù, sapere che c’è sempre un perché in tutto ciò che accade mi aiuta molto”. Ultimo saluto ai tifosi collegati in diretta “Grazie per la mezzora passata insieme, spero che il momento di emergenza passi il più veloce possibile. Spero che le persone possano valorizzare gli aspetti importanti come la salute, i familiari, i cari. Mi manca giocare ma ci sono cose più importanti della pallavolo in questo momento. Grazie ai tifosi della Lube e ai tifosi italiani che in questi anni sono stati importantissimi. Un saluto speciale ai miei compagni”  

31/03/2020
Coronavirus Marche, 25 decessi nelle ultime 24 ore: due vittime all'ospedale di Camerino

Coronavirus Marche, 25 decessi nelle ultime 24 ore: due vittime all'ospedale di Camerino

Sono arrivati i consueti dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del coronavirus nelle ultime 24 ore.  Il dato è in leggera diminuzione rispetto a ieri. Risultano, purtroppo, morte a causa del coronavirus altre 25 persone (ieri erano stati 35), 477 in totale dall'inizio dell'epidemia (322 maschi e 155 femmine). Tra di loro, anche un 58enne di Osimo che non presentava alcuna patologia pregressa  Due i decessi che coinvolgono la provincia di Macerata, entrambi registrati al Covid-Hospital di Camerino: un 72enne di Macerata e un 90enne di Matelica.  Nel 95,2% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 79,3 anni.  Di seguito nel dettaglio i dati del Gores:

31/03/2020
Civitanova, emergenza coronavirus: come richiedere i buoni spesa

Civitanova, emergenza coronavirus: come richiedere i buoni spesa

Questa mattina la Giunta comunale di Civitanova Marche si è riunita d'urgenza alla presenza del personale dipendente dei Servizi sociali per definire le modalità di gestione dei fondi a sostegno delle persone e delle famiglie che versano in grave difficoltà, secondo quanto assegnato alla città dal Governo (262.078,76 euro).  Attraverso l'atto deliberativo n.79 del 31 marzo, si sono definite procedure semplici e trasparenti affinché i fondi giungano ai chi è stato messo a dura prova dall'emergenza. Il Comune di Civitanova Marche in questa prima fase riconoscerà il buono alimentare nelle seguenti misure: persone singole euro 100,00; nucleo di 2 persone euro 150,00;  nucleo di 3 persone euro 200,00; nucleo di 4 persone euro 250,00; nucleo di 5 persone euro 300,00; nucleo di più di 5 persone euro 350,00; in presenza di uno o più minori da 0 a 3 anni 50,00 euro in più (50 euro per ogni nucleo). I REQUISITI - Per ottenere i buoni il richiedente dovrà dichiarare: di avere la residenza o il domicilio a Civitanova Marche o comunque trovarsi a Civitanova nell’impossibilità di tornare alla propria residenza in base ai provvedimenti per l’emergenza coronavirus; di non essere titolare di reddito di inclusione o reddito/pensione di cittadinanza, oppure di essere titolare di reddito di inclusione o reddito/pensione di cittadinanza d'importo mensile pari o inferiore ad euro 300,00; di non aver percepito nel mese di marzo 2020 contributi di qualsiasi natura da Enti pubblici o Enti del Terzo settore d'importo superiore ad euro 300,00; di aver ridotto o sospeso l'attività lavorativa in proprio o in azienda a seguito dei provvedimenti adottati per l’emergenza coronavirus oppure di essere disoccupato alla data del 29 febbraio 2020 con stato di disoccupazione perdurante. Si dovrà dichiarare la composizione analitica del nucleo familiare di cui si fa parte e che i componenti del nucleo a cui appartiene non hanno complessivamente risparmi o comunque disponibilità finanziarie superiori ad euro 6.000,00. Il Servizio Servizi Sociali si occuperà delle operazioni di raccolta delle richieste e per la formazione di uno o più elenchi di beneficiari dei  buoni alimentari e dell’individuazione della ditta che stamperà i buoni alimentari. Per informazioni e chiarimenti si può telefonare al numero 0733 822285 dal lunedì al venerdì alle ore 09,30 alle ore 12,30 La procedura per fare richiesta è consultabile e scaricabile dal sito del Comune e canali social: https://www.comune.civitanova.mc.it/ Nel contempo il Comune ha deciso di creare un proprio Fondo di Solidarietà dove tutti possono fare donazioni a sostegno delle famiglie civitanovesi in difficoltà destinate all'emergenza alimentare ed alle emergenze legate alla malattia. Una iniziativa che sarà comunicata anche attraverso manifesti che saranno veicolati tramite social e affissi in città. Le donazioni solidali potranno essere conferite al conto corrente IBAN: IT 56 Y 03111 68874 000000017850 - UBI BANCA  intestato  a comune di Civitanova Marche, indicando come causale del versamento Fondo di Solidarietà comune Civitanova Marche – Emergenza Covid-2019.  “In momenti così tremendi dobbiamo restare uniti e solidali – ha ribadito il Sindaco Fabrizio Ciarapica - Civitanova è una città dal grande cuore e generosa, nessuno dei nostri concittadini sarà lasciato da solo. Con il sacrificio e il contributo di tutti, possiamo uscire da questa difficile situazione che ci sta toccando profondamente. Ricordiamo sempre che è il momento di restare compatti e non abbassare la guardia osservando rigorosamente le prescrizioni del Governo”.   

31/03/2020
La Pro Loco di Macerata dona 1000 mascherine all'Area Vasta

La Pro Loco di Macerata dona 1000 mascherine all'Area Vasta

Continuano gli importanti gesti di generosità da parte di singoli cittadini, enti, imprese ed associazioni del territorio. Nella giornata di ieri Luciano Cartechini, presidente della Pro Loco di Macerata, ha consegnato al Direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni 1000 mascherine chirurgiche che sono state successivamente consegnate alla Farmacia Ospedaliera di Macerata. "Che dire? Questi sono importanti segni di solidarietà e vicinanza che incoraggiano tutto il sistema ad andare avanti ed a compiere fino in fondo il nostro lavoro. Un grazie di cuore alla ProLoco di Macerata" ha sottolineato il direttore dell'Av3 Alessandro Maccioni.  

31/03/2020
Mascherine dalla Cina: come nasce il gemellaggio tra Recanati e la Xiangcheng

Mascherine dalla Cina: come nasce il gemellaggio tra Recanati e la Xiangcheng

Dietro la maxi fornitura di mascherine ai cittadini di Recanati (leggi qui) c'è una bellissima storia che ruota intorno ad un pallone di calcio.  Il grande gesto di solidarietà della città di Xiangcheng è la diretta conseguenza di un rapporto di amicizia cresciuto negli anni grazie ad una scuola di calcio che la US Recanatese impiantò in Cina con il determinante aiuto del Gruppo Guzzini che è stato sempre vicino allo sport cittadino ed oggi è ancora più presente per le esigenze del territorio in un momento difficile come questo. I primi approcci al progetto di collaborazione della US Recanatese con la città di Xiangcheng risalgono al 2013 quando Alberto Virgili all'epoca Responsabile del Settore Giovanile dell US Recanatese entrò in contatto con Dario Marcolini della Via Soccer, da lì l'idea di una collaborazione/scambio culturale per contribuire a promuovere il calcio nella Città di Xiangcheng e contemporaneamente offrire ai giovani l'opportunità di una crescita attraverso lo scambio e confronto di esperienze e culture diverse. Durante l'estate 2014 due tecnici della US Recanatese, Alberto Virgili e Gianni Secchiari, si recano a Xiangcheng dove realizzano un primo programma di formazione rivolto agli insegnanti della scuola primaria,  sulle metodologie di formazione e allenamento della durata complessiva di 15 giorni. Successivamente nel 2015, nel periodo a cavallo dei mesi di giugno e luglio, per altri 15 giorni Virgili e Secchiari proseguono l'esperienza con un secondo step di formazione sempre rivolta agli insegnanti della scuola primaria. Nel 2016 Alberto Virgili, in rappresentanza della US Recanatese, è di nuovo a Xiangcheng per accompagnare una Delegazione della Città di Recanati composta dal Sindaco Francesco Fiordomo, Vice Sindaco Antonio Bravi e dal Consigliere Delegato allo Sport Mirco Scorcelli e qua inizia la fase di reciproca conoscenza e scambi culturali che porterà poi nel 2018 alla firma del gemellaggio tra le due Città e che avviene presso la sede della iGuzzini illuminazione. Nella stessa occasione sono stati sottoscritti dei protocolli di collaborazione culturale con il Liceo Giacomo Leopardi di Recanati e l'ITIS E. Mattei di Recanati già sponsor del settore giovanile della US Recanatese.  Successivamente poi c'è stata anche l'occasione di ospitare a Recanati presso lo Stadio Tubaldi un incontro di calcio tra una rappresentanza di giovani calciatori provenienti da Xiangcheng ed una squadra giovanile dell US Recanatese. Un vero e proprio sodalizio amichevole che ha potuto contrare sulle forza dello sport e l'aiuto dei contatti che il Gruppo Guzzini intrattiene da sempre con la Cina.

31/03/2020

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