Il borgo medievale di Sarnano si appresta a vivere un Natale ricco di eventi e iniziative, che animeranno le festività dal 29 novembre al 6 gennaio. Dopo il successo delle manifestazioni estive e autunnali, concluse martedì scorso con l’ultimo appuntamento della rassegna "GeneriaAMO Cultura", l’amministrazione comunale ha presentato un calendario variegato e denso di appuntamenti per tutte le età.
Tra i momenti più significativi spicca il Conferimento delle Cittadinanze Onorarie alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, alla Andrea Bocelli Foundation e alla Only the Brave di Renzo Rosso. Il borgo, il Parco Giochi di Viale Benedetto Costa, la rinnovata Galleria del Loggiato “E. Mariotti”, la Sala Congressi e il Polo Museale saranno i principali palcoscenici delle numerose iniziative.
Sono 23 gli eventi in programma, tra conferme e novità. Tra le tradizioni più amate ci sono le Luminarie Natalizie dislocate in tutto il paese, con due alberi in Piazza della Libertà e Piazza Alta, e la Pista di Pattinaggio su ghiaccio di 450 metri quadrati, che ospiterà la consueta Tombola la sera di Santo Stefano, a cura dell’Associazione Turistica Pro-Sarnano. Non mancherà la 19^ edizione della Corsa di Babbo Natale, organizzata dall’Atletica Avis Sarnano.
Tra gli eventi confermati con successo lo scorso anno, torna il Presepe Vivente, uno dei momenti più suggestivi e sentiti del Natale a Sarnano, e la Tombolissima di Capodanno con un montepremi di 2.300 euro, proposta dall’Associazione Sportiva S.S. Sarnano, preceduta dallo spettacolo “Magica Mente” di giocoleria, ventriloquismo e illusionismo.
Novità di quest’anno è il “Capodanno in Piazza”, organizzato dall’Associazione Abbadia 6.5, che si svolgerà il 31 dicembre in Piazza della Libertà a partire dalle 17. L’evento proporrà area Drink & Food, spettacoli per bambini con Clown Penny e Truccabimbi, aperitivo con DJ Steff (Rimini), concerto live dei Frutti Freschi, e da mezzanotte console rosa con Giorgia Palombi, Greta Tedeschi e DJ Steff con la voce di Lady Jane, Miglior Vocalist Italiana ai Dance Music Awards 2023.
Tra le iniziative dedicate ai più piccoli, ritorna anche quest’anno il “Santa Claus Bus” il giorno di Santo Stefano, mentre per gli appassionati di musica e cultura ci saranno tre concerti – tra cui quello della Corale Grace Choir e Swingle Kings in Swing Christmas – due mostre (Sarnano ‘900 e Visioni su Associazione Elementare) e la presentazione dei libri “Dolci Borghi” di Ilaria Cappellacci e “Ma la memoria è dolce” di Federica Sargolini.
Il programma prevede anche eventi legati alle tradizioni locali come “Lu Focaracciu”, la Festa di fine anno del Circolo di Piazza Alta, il 1^ Trofeo Ciclocross e l’iniziativa “Aspettando la Befana”.
Si parte sabato 29 novembre con l’inaugurazione dei Murales in via Benedetto Costa, seguita dall’apertura di “Sarnano On Ice” e dall’accensione delle Luminarie Natalizie nel pomeriggio, dando ufficialmente il via alle feste.
Giovedì 4 dicembre, alle 18.30, prenderà il via la terza edizione di “Civitanova Solidarity Word”, iniziativa che unisce poesia e solidarietà, organizzata dalla Consulta per i Servizi Sociali di Civitanova Marche con il sostegno dell’Assessorato al Welfare. La finale si terrà nella Sala Don Lino Ramini in via del Timone 14 ed è aperta a tutta la cittadinanza.
Il concorso letterario, riservato ai cittadini di Civitanova Marche, invita i giovani a riflettere sul valore della solidarietà attraverso la poesia, con l’obiettivo di sensibilizzare la comunità e promuovere l’operato della Consulta per i Servizi Sociali. Grazie al positivo riscontro delle precedenti edizioni, la direzione artistica e l’organizzazione sono state confermate a Samuele Dutto.
L’assessore al Welfare, Barbara Capponi, ha commentato: “La sinergia tra Assessorato e Consulta si conferma vincente nel portare ricaduta educativa e sociale in città. Solidarity Word cresce e investe nei giovani, valorizzandoli nei loro talenti e sensibilità. Siamo felici di continuare a promuovere una comunità che crea opportunità di mettersi in gioco anche per i più piccoli nel cimentarsi con temi sociali di rilievo”.
Quest’anno il concorso ha raccolto oltre sessanta composizioni, con una partecipazione particolarmente significativa delle scuole secondarie di primo grado. La Consulta ha espresso un sentito ringraziamento agli insegnanti, sottolineando come abbiano promosso attivamente il progetto, stimolando gli studenti ad avvicinarsi alla poesia come strumento di espressione e confronto. “Civitanova Solidarity Word si conferma un appuntamento culturale di riferimento per la città, favorendo incontro, dialogo e crescita collettiva nel segno della solidarietà”, hanno dichiarato gli organizzatori.
La giuria, composta da personalità di spicco tra cui il poeta Carlo Molinari, la scrittrice civitanovese Barbara Cerquetti, l’attore e regista Antonio Sterpi, il produttore creativo Clara Ferranti, la ricercatrice di glottologia e linguistica Domenico Bartolini, lo studioso di Dante e giornalista civitanovese Domenico Bartolini e l’assessore Barbara Capponi, selezionerà i vincitori che riceveranno un premio in materiale scolastico del valore di 200 euro. Durante la serata, le poesie finaliste saranno lette da Antonio Sterpi e Davide Raho, accompagnati dal sottofondo musicale al pianoforte di Samuele Dutto.
Tra le composizioni finaliste per la sezione delle scuole secondarie di primo grado, figurano titoli come “Cura del pianeta”, “Cura dell’anima”, “Cura delle persone e del pianeta” e “Dal mio quartiere al mondo”. Nella categoria delle scuole secondarie di secondo grado, i lavori finalisti comprendono “Anche se sorridi”, “Il Sorriso della cura”, “La Notte Dei Mostri”, “La Luce” e “Un Piccolo Gesto”, mentre per la sezione dedicata agli universitari e ai giovani fino a 35 anni le poesie selezionate sono “La creatura” e “A modo mio”.
Con questa iniziativa, Civitanova Marche conferma il suo impegno nella promozione della cultura e dell’educazione sociale, stimolando i più giovani a riflettere su valori fondamentali come la solidarietà e la responsabilità verso la comunità.
“Le Province devono tornare ad essere pienamente operative e capaci di rispondere ai bisogni delle popolazioni locali. Per farlo serve aumentare la dotazione finanziaria e tornare ad attribuire a questi Enti determinate competenze, iniziando per esempio dal turismo. Un passo fondamentale è accrescere il fondo per le funzioni fondamentali, un finanziamento statale destinato a coprire i costi delle funzioni essenziali svolte dalle Province, come l’edilizia scolastica e la viabilità. Le Province hanno dimostrato, nonostante le pesanti ripercussioni seguite alla legge Delrio del 2014, di essere importanti Enti intermedi sui territori”. Il Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, è intervenuto a Lecce alla 38esima Assemblea Nazionale delle Province Italiane aperta dall’intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che, per primo, ha rilanciato la necessità di restituire un ruolo territorialmente efficace alle Province.
Parcaroli, intervenendo in un panel dedicato alla nuova Legge di bilancio insieme a Enzo Lattuca, Presidente Provincia di Forlì-Cesena; Massimiliano Presciutti, Presidente Provincia di Perugia; Emanuele Ramella Pralungo, Presidente Provincia di Biella e chiuso dal Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato anche come la Provincia di Macerata, nonostante le molte difficoltà, sia un Ente virtuoso che ha sempre chiuso i bilanci in positivo, continuando a dare servizi al territorio. “Basti ricordare che negli ultimi quattro anni (2022-2025) gli investimenti complessivi nel settore viabilità ammontano a oltre 58 milioni, altri 13 milioni sono relativi a finanziamenti Pnrr dedicati all’edilizia scolastica, cui si aggiungono i finanziamenti sisma messi in campo dall’Ufficio Ricostruzione come i 3 milioni per il restauro del Palazzo del Provveditorato a Macerata; i 16,5 milioni per il restauro del Palazzo del Governo a Macerata e i 31 milioni del nuovo polo scolastico di Tolentino. Accanto a questa attività non va dimenticata quella di supporto agli Enti del territorio e vorrei ricordare che, solo nel 2025, sono state effettuate 56 gare per altri Comuni o Enti convenzionati per un valore complessivo di 177 milioni di euro. Questi numeri dimostrano che la nostra Provincia è virtuosa, così come lo sono molte altre in Italia e, per questo, devono essere sostenute”.
Sarà Francesca Michielin, cantautrice veneta e vincitrice di X Factor nel 2011, la protagonista del grande concerto di Capodanno organizzato dal Comune di Ancona. L’appuntamento è fissato per il 31 dicembre in piazza Cavour, location scelta per ospitare il veglione dopo una prima ipotesi che vedeva piazza Pertini come sede dell’evento.
Il set definitivo è ancora in fase di definizione, così come i costi complessivi della produzione e dei servizi di sicurezza. Per quanto riguarda il compenso dell’artista, il cachet dovrebbe aggirarsi attorno ai 70mila euro.
La cantautrice ha annunciato l’evento con un post sui propri canali social, manifestando entusiasmo per il ritorno nelle Marche: “Alla fatidica domanda ‘cosa fai a Capodanno?’ non so mai cosa rispondere, ma per fortuna quest’anno SI SUONA. Sono felice di tornare finalmente nelle Marche per salutarci e brindare all’anno nuovo. Grazie alla città di Ancona per questo invito! Ci vediamo in piazza Cavour dalle 22, vi aspetto”, ha scritto la Michielin.
Insieme a lei, come confermato dagli organizzatori, ci sarà anche il dj recanatese Nicola Pigini, pronto a scaldare gli spettatori radunati sotto la statua di Cavour con un set pensato per trasformare il cuore della città in una grande pista a cielo aperto.
Ancona si prepara così a salutare il 2025 con un evento musicale di primo piano, capace di attrarre pubblico da tutta la regione e di valorizzare una delle piazze più rappresentative del capoluogo.
Il talento cinematografico delle Marche conquista ancora una volta la scena nazionale: il giovane regista Emilio Mercanti, 27 anni e originario di Civitanova Marche, è tra i finalisti del Premio Amarcort all’Amarcort Film Festival 2025 con il suo cortometraggio "TIC TAC". La cerimonia di premiazione si terrà sabato 29 novembre a Rimini.
Il corto, della durata di 24 minuti, è un intenso viaggio esistenziale che unisce dramma, surrealismo e atmosfere sospese. Racconta la storia di Phil, interpretato da Riccardo Andreucci, un uomo intrappolato in un loop emotivo e temporale che lo costringe a confrontarsi con le proprie scelte, i fantasmi interiori e il peso del tempo.
Accanto a lui, le figure di Mary, interpretata da Linda Campana, e del misterioso Daemon, interpretato da Simone Riccioni, diventano specchi, compagni e antagonisti di un percorso psicologico che spinge lo spettatore a interrogarsi su identità, libero arbitrio e responsabilità personale.
"TIC TAC" ha già raccolto consensi tra critica e pubblico: sui social è stato definito «un viaggio ipnotico che ci trascina in un sogno lucido» e «ritmo serrato e fotografia evocativa per una riflessione profonda sul tempo e sulle scelte di vita». Secondo l’analisi di Cinepsyco, il cortometraggio riesce a trasformare il tempo in una condizione psichica, percepibile attraverso luci, rumori e ripetizioni che richiamano le ossessioni interiori dell’uomo.
La fotografia, sospesa tra chiaroscuri e spazi vuoti, e il sound design, fatto di ticchettii simbolici, rendono l’esperienza immersiva e coinvolgente. Phil diventa così una figura universale, alle prese con conflitti interiori che impediscono di sciogliere i nodi emotivi, mentre Mary e Daemon incarnano polarità emotive che ricordano la dinamica junghiana tra Ombra e Sé.
Per Emilio Mercanti, già attivo nel videomaking e nella produzione indipendente con Linfa Crowd, "TIC TAC" rappresenta una tappa importante nella sua carriera. Dopo diversi cortometraggi e lavori commerciali, il regista civitanovese porta sullo schermo una narrazione che fonde scrittura, ricerca visiva e sperimentazione, concentrandosi su temi universali come identità, tempo e dinamiche interiori.
Corridonia si prepara a vivere più di un mese di festa con il ricco cartellone di "Natale a Corridonia – Vivi la magia della festa", presentato dal Comune e in programma dal 6 dicembre al 18 gennaio. Un calendario variegato, pensato per coinvolgere tutte le fasce d’età e ogni angolo del territorio, dalle frazioni al centro città. Proprio come avviene ormai da tre anni, ogni frazione avrà il proprio Albero di Natale, acceso dai bambini del luogo.
Il progetto natalizio ha ottenuto un importante riconoscimento: è risultato vincitore del Bando Turismo Esperienziale della Regione Marche, classificandosi al sesto posto tra oltre duecento proposte.
Si parte sabato 6 dicembre con due appuntamenti inaugurali: la Consegna della Costituzione ai diciottenni al Teatro Velluti (ore 17) e l’accensione dell’albero a Colbuccaro (ore 17.30).
Domenica 7 dicembre spazio al teatro per famiglie con “La Bella Addormentata” al Cine Teatro Lanzi, prima dell’accensione dell’albero a San Claudio (ore 18.30).
Lunedì 8 dicembre arriva uno dei momenti più attesi: dalle ore 16 in Piazza del Popolo e Piazza Corridoni si terranno i Canti di Natale delle scuole, l’accensione dell’albero cittadino, il Bosco Incantato e l’apertura della 2ª Rassegna dei Presepi, visitabile fino al 6 gennaio.
L'amministrazione ha inoltre dedicato particolare attenzione al tema del presepio, organizzando tre iniziative: presepe vivente medievale, presepe vivente a Colbuccaro e la rassegna espositiva.
Il calendario prosegue con numerosi appuntamenti culturali: 20 dicembre, “Trame Sonore” con Marta Porrà in Piazza del Popolo; 27 dicembre, Concerto di Natale nella parrocchia SS. Pietro Paolo e Donato; 13 dicembre, proiezione del film “Uomini di Dio – Des Hommes et des Dieux” al Cine Teatro Lanzi.
Grande attenzione anche ai bambini e alle famiglie, con laboratori e spettacoli teatrali per tutto il mese: dall’accensione dell’albero alla Chiesa della Natività di Maria di 13 dicembre, al laboratorio a Palazzo Persichetti, fino alla rappresentazione “Che botta, Babbo Natale” (14 dicembre) e a “Pollicino Doré”, in scena il 6 gennaio.
Tra gli eventi più attesi spicca la “Notte di Vita Xmas Edition”, in programma domenica 14 dicembre dalle ore 16. Negozi aperti, spettacoli, street food e laboratori animeranno le vie del centro con l’obiettivo di promuovere il commercio locale in un’atmosfera festosa.
Il 1° gennaio il Teatro Velluti ospiterà il Concerto di Capodanno “Ricki Portera… Maestro Ennio Morricone”, a ingresso gratuito.Il 4 gennaio torna invece “In Dulci Jubilo”, il presepe vivente al Rione Cerqueto, mentre il 6 gennaio si terranno le premiazioni della Rassegna Presepi.
Completano il programma gli appuntamenti del Festival Organistico Città di Corridonia, in calendario il 3, 10 e 18 gennaio.
«Questa edizione 2025 di Natale a Corridonia – spiega il sindaco Giuliana Giampaoli – vedrà conferme e novità, con iniziative pensate per grandi e piccoli, tra tradizione e innovazione. Centrale per noi è stata la collaborazione con associazioni, comitati e commercianti, grazie ai quali presentiamo un’offerta diversificata che spazia dai laboratori per i bambini al prestigioso concerto di Capodanno».
Soddisfazione anche da parte dell’assessore Gemma Acciarresi, che sottolinea: «Sarà un Natale pensato per tutte le età. Vi aspettiamo nelle piazze e nelle frazioni per vivere insieme ogni appuntamento. La magia delle feste è più bella quando la si condivide».
Con oltre un mese di iniziative e una forte partecipazione delle realtà locali, Corridonia si prepara così a vivere un Natale all’insegna della comunità e della tradizione.
Le classi seconde e terze dell’ITE “Gentili” il 17 novembre si sono recate presso il Cinema Italia di Macerata per assistere alla proiezione del film "40 secondi".
La visione dell’opera, che mostra come decisioni rapide e situazioni critiche possano influenzare profondamente la vita dei protagonisti, ha profondamente coinvolto le studentesse e gli studenti. Il film esplora tensioni latenti, rivalità e incontri casuali nella vita quotidiana, mostrando come la violenza possa emergere da dinamiche apparentemente normali.
Non è solo cronaca: mette in luce il tema della “banalità del male”, indagando la natura umana, i condizionamenti sociali e l’indifferenza. Le classi partecipanti hanno poi discusso con i docenti i temi della responsabilità, della gestione delle emozioni e dell’importanza delle relazioni, sviluppando così consapevolezza e spirito critico.
Riflessioni giunte nella “Giornata Internazionale del Rispetto”una ricorrenza che celebra il diritto allo studio, la libertà, il dialogo e il coraggio dei giovani nel costruire un futuro migliore.
Il Rettore/Dirigente Scolastico Alessandra Gattari, ha espresso la propria soddisfazione per l’attività svolta e promossa dai docenti del team “Prevenzione bullismo” in linea con gli obiettivi che l’Istituto “A.Gentili” persegue: porre le basi per una società più consapevole e più solidale.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto in Comune la giovane atleta civitanovese Michelle Morbiducci, 14 anni, accompagnata da Angelo Mercanti, presidente dell’associazione Alfa Judo presso la quale Michelle è tesserata e dal padre, dopo il brillante risultato ottenuto ai Campionati Italiani Esordienti B A2 di Judo.
L’atleta si è classificata quinta, entrando così tra le prime quindici d’Italia. Un risultato straordinario, reso ancora più significativo dal fatto che Michelle ha combattuto e vinto con una caviglia rotta, dimostrando carattere, coraggio e una maturità sportiva rara alla sua età.
Pratica judo da quando aveva due anni e mezzo ed è oggi cintura marrone. Il piazzamento ottenuto le ha garantito la qualificazione alle finali di dicembre, anche se, a causa dell’infortunio, non è ancora certo se potrà partecipare.
Durante l’incontro, il sindaco Ciarapica ha espresso grande apprezzamento per la giovane atleta: "Michelle è una storia di talento, disciplina e sacrificio. A soli 14 anni ha dimostrato una forza che va oltre il risultato sportivo. È un esempio per tanti ragazzi: ci ricorda che la passione, quando è vera, permette di superare ostacoli che sembrano impossibili. A lei, alla famiglia e a tutta l’associazione vanno i miei complimenti e un grande incoraggiamento per il futuro".
Michelle, emozionata, ha raccontato cosa significhi per lei il judo: "Il judo per me è sfogo, amicizia e disciplina. È uno sport che mi fa crescere e che amo da sempre. Sono felice del risultato, anche se dispiaciuta per l’infortunio. Spero di riuscire a partecipare alle finali, ma comunque continuerò a mettercela tutta".
Angelo Mercanti, presidente dell’associazione Alfa Judo ha sottolineato l’importanza del percorso svolto: "Gli incontri di Michelle sono stati bellissimi. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati: portare un’atleta così giovane fino a una qualificazione nazionale è un traguardo importante. Questo risultato, per noi, è un punto di partenza".
Il Subbuteo maceratese si prepara a vivere uno dei momenti più attesi della stagione: il campionato italiano a squadre di Serie C F.I.S.C.T., in programma a Reggio Emilia, presso Subbuteoland, sabato 29 e domenica 30 novembre. Un appuntamento che richiamerà 27 squadre da ogni parte d’Italia, suddivise in tre gironi, pronte a contendersi la promozione alla Serie B in due giornate di gioco serrato e strategia in miniatura.
A rappresentare la provincia saranno gli Old Lions, storica formazione subbuteistica maceratese. Guidata dal capitano Leonardo D’Amico, la squadra si presenterà al completo: Jury Di Tullio, Stefano Gambella, Mario Marcolini, Rocco Iarlori, Andrea Senesi, Lorenzo Scoponi e il milanese Mirko Balio. Un gruppo saldo e compatto, che unisce esperienza, talento e grande affiatamento.
«L’obiettivo è chiaro: vogliamo tornare in Serie B», è il messaggio che filtra dalla società alla vigilia della trasferta. E i presupposti non mancano. La formazione maceratese arriva a Reggio Emilia forte di un periodo particolarmente positivo: agli inizi di novembre gli Old Lions hanno infatti centrato un importante terzo posto categoria GOLD al Guerin Subbuteo a squadre di Ascoli, confermando la propria competitività a livello nazionale.
Solo poche settimane prima, a metà settembre, anche Macerata era stata al centro della scena subbuteistica: alla bocciofila XXIV Maggio si è svolto un torneo nazionale con 48 giocatori provenienti da tutta Italia, dedicato alla memoria di Maurizio Cavallaro, fondatore del Subbuteo Club Old Lions. Un evento di altissimo livello, culminato nella finale decisa ai calci piazzati dal perugino Stefano Flamini sul varesino Vittorio De Pascale, dopo uno 0-0 combattutissimo.
Oltre ai risultati sportivi, gli Old Lions continuano a rappresentare un vero presidio di passione per l’intera provincia. Il club si ritrova ogni venerdì sera, dalle 21.30 alle 24.00 (e in alcune domeniche mattina durante l’inverno), nella sede di via Ungaretti 80/82 a Macerata, nel quartiere Collevario. Un luogo di incontro, gioco e ricordi, dove ancora si respira l’atmosfera degli anni ’80 e ’90, quando il Subbuteo animava garage, taverne e cantine di tutta la città.
Chiunque desideri avvicinarsi al gioco, dai nostalgici ai curiosi alla prima esperienza, può rivolgersi al club al numero 348-8558931. Gli Old Lions sono attivi anche su Facebook, dove ogni venerdì viene trasmessa in diretta una partita del torneo settimanale, un modo per gustare da casa il fascino senza tempo del “calcio in punta di dito”.
Ora il conto alla rovescia è iniziato. L’avventura a Subbuteoland è alle porte e gli Old Lions sono pronti a dare tutto. Macerata li seguirà con il fiato sospeso, sperando di vederli festeggiare un nuovo salto in Serie B.
Acquistare casa è sempre un passo importante, e chi compra tende a concentrarsi su prezzo, posizione o finiture. Ma c’è un aspetto che spesso passa in secondo piano e che può fare la differenza tra un investimento sicuro e uno pieno di sorprese: l’atto di provenienza.
Si tratta del documento che racconta la storia legale dell’immobile, indicando chi lo ha venduto o donato in passato e come ne sia avvenuto il passaggio di proprietà. Leggerlo con attenzione non è solo una formalità: può evitare problemi futuri, come contestazioni sulla proprietà, diritti di terzi o ipoteche nascoste.
Perché è importante conoscere l’atto di provenienza
Non tutti gli immobili hanno una storia lineare. Soprattutto per case più vecchie o passate di mano più volte, possono esserci errori, omissioni o passaggi poco chiari. Un atto di provenienza trasparente permette di capire chi ha venduto l’immobile, a quali condizioni, se ci sono state donazioni o successioni che hanno inciso sulla titolarità e se ci sono vincoli o ipoteche da considerare.
In altre parole, conoscere l’atto significa sapere con certezza chi è il proprietario legittimo e se l’immobile è realmente libero da problemi. È un passaggio fondamentale prima di firmare qualsiasi contratto.
Cosa cercano oggi gli acquirenti
Negli ultimi anni, con il mercato immobiliare sempre più dinamico, chi compra tende a rivolgersi a servizi che permettono di ottenere rapidamente visure storiche degli immobili. Questo è particolarmente vero nelle grandi città, dove gli appartamenti cambiano spesso proprietario e la storia delle compravendite può essere complessa.
Un immobile con un atto di provenienza chiaro e completo è più appetibile sul mercato: riduce i tempi di compravendita, diminuisce i rischi e aumenta la fiducia degli acquirenti. Non sorprende quindi che molti professionisti considerino la trasparenza della documentazione uno dei fattori chiave per decidere se investire o meno.
Inoltre, gli atti più datati possono contenere informazioni preziose sulle modifiche urbanistiche o catastali subite dall’immobile. Analizzarli con attenzione aiuta a capire la storia dell’immobile e a prevenire problemi futuri.
Come ottenere l’atto di provenienza
Ottenere l’atto di provenienza oggi è più semplice grazie a strumenti digitali affidabili, come EasyVisure, ma anche tramite uffici catastali e notarili. Conoscendo l’identificativo dell’immobile o il nome del proprietario, è possibile richiedere una visura completa che ricostruisca la catena di proprietà fino all’atto originale.
Le visure digitali rendono tutto più rapido e trasparente, evitando lunghe pratiche burocratiche e permettendo di analizzare con calma la documentazione prima di firmare qualsiasi contratto.
Come tutelarsi negli investimenti immobiliari
Oltre a conoscere l’atto di provenienza, ci sono altri strumenti fondamentali per muoversi in sicurezza. Il primo passo è verificare la situazione legale e ipotecaria dell’immobile.
Una visura ipotecaria permette di capire se sull’immobile gravano ipoteche, pignoramenti o altri vincoli. Anche un appartamento apparentemente libero potrebbe avere obblighi nascosti che ne limitano la vendibilità o comportare rischi finanziari.
Allo stesso modo, un controllo catastale consente di verificare la regolarità urbanistica, confrontando planimetria e situazione reale. Eventuali discrepanze possono portare a problemi futuri, come difficoltà di vendita o costose sanatorie.
Affidarsi a un notaio o a servizi digitali affidabili è un passaggio strategico: la visura storica permette di ricostruire la catena di proprietà, mentre la visura ipotecaria aggiornata mostra eventuali gravami finanziari.
Chi investe dovrebbe anche considerare la storia e l’evoluzione della zona: immobili in aree in sviluppo o soggetti a progetti urbanistici possono avere grande potenziale, ma anche vincoli o contenziosi nascosti. Combinare atto di provenienza, visure ipotecarie e controlli catastali significa muoversi con maggiore sicurezza e ridurre drasticamente i rischi.
Dopo le critiche della minoranza sul metodo con cui il Comune ha gestito gli avvisi relativi al Canone Unico (leggi qui), arriva una replica ferma da parte dell’amministrazione comunale, che accusa il centrodestra di aver "strumentalizzato" una questione regolata da norme nazionali e da un regolamento approvato proprio dalla precedente maggioranza.
L’amministrazione chiarisce innanzitutto che l’Ordine del Giorno urgente presentato in aula non era ammissibile. "Se davvero si fosse voluto avviare un percorso condiviso, sarebbe bastato presentare l’atto nei tempi previsti dal regolamento del Consiglio comunale, cioè almeno sette giorni prima - sottolinea la Giunta -. La scelta di presentarlo all’ultimo minuto dimostra che non c’era alcuna volontà di costruire una soluzione, ma solo quella di creare polemica politica".
Da Palazzo Europa arriva anche un richiamo diretto a chi oggi critica: “Il regolamento del Canone Unico è stato approvato nel 2021 proprio dalla maggioranza di centrodestra dell’epoca. Se oggi dichiarano che il sistema non funziona, dovrebbero spiegare perché lo hanno scritto loro in quel modo”. L’amministrazione ricorda inoltre che “"orse non introdussero altre esenzioni perché la normativa nazionale non lo consentiva, esattamente come non lo consente oggi".
Il Comune ribadisce poi che il Canone Unico "non è una scelta politica dell’attuale amministrazione, ma un tributo previsto dalla legge nazionale". Tra le agevolazioni applicabili c’è quella per le insegne nelle aree colpite dal sisma, "già pienamente riconosciuta dal Comune".
Sulle tempistiche degli avvisi, l’amministrazione precisa che "il ritardo è legato alle sospensioni dell’emergenza Covid, che hanno impedito agli uffici di procedere con i normali accertamenti". Ora, con la fine delle deroghe, "il Comune ha l’obbligo di completare le verifiche: non farlo significherebbe incorrere in responsabilità amministrative e contabili".
Un passaggio è dedicato anche alle attività che operano ancora tra ponteggi e cantieri: "Se un’insegna o una vetrofania è coperta e non visibile, il canone non è dovuto per quell'annualità. L’Ufficio Tributi resta a disposizione per valutare ogni situazione".
Il Comune contesta l’uso politico della vicenda: "Trasformare il Canone Unico in uno scontro politico significa sbagliare due volte: non si aiutano le attività che chiedono risposte e si tenta di attribuire all’amministrazione attuale responsabilità che derivano da scelte approvate da chi oggi accusa".
La replica si chiude con una dichiarazione di principio: "La nostra priorità resta garantire uniformità, legalità, trasparenza e sostegno reale alle attività".
Ci sarà anche un giovanissimo talento della provincia di Macerata sul palco della 68ª edizione dello Zecchino d’Oro: Nicolò, 6 anni, di Montecassiano, è infatti uno dei tre piccoli interpreti della canzone “Perché perché perché”, in gara nella seconda semifinale in onda sabato 29 novembre su Rai 1.
Il brano, scritto da Maurizio Festuccia con musica di Francesco Stillitano, è una ballata dance che racconta il meraviglioso mondo delle domande senza fine tipiche dell’infanzia — quei “perché?” che si rincorrono uno dopo l’altro, aprendo la porta alla curiosità e alla fantasia.
A dare voce alla canzone saranno tre bambini provenienti da altrettante città italiane: Victoria (Verona), Gionsi (Bologna) e, appunto, Nicolò, che rappresenterà con entusiasmo le Marche e in particolare la sua Montecassiano.
Per il piccolo cantante maceratese si tratta di un’esperienza unica: salire sul palco dell’Antoniano, sostenuto dal celebre Piccolo Coro, di fronte a un pubblico nazionale e alle giurie che decreteranno l’andamento della gara. Un’emozione grande, condivisa da tutta la comunità, che in queste ore sta facendo sentire la propria vicinanza alla famiglia e al giovane protagonista.
“Perché perché perché” verrà eseguita durante la seconda semifinale, in programma sabato dalle 17.10 alle 18.40, quando saranno presentate le ultime sette canzoni delle quattordici in concorso. Per Nicolò sarà il momento di mostrare tutta la sua spontaneità, la sua voce e la sua energia in uno spettacolo che da decenni fa sognare generazioni di bambini.
Il paese segue con orgoglio il suo piccolo ambasciatore di talento e dolcezza. Comunque vada la gara, Montecassiano ha già il suo vincitore.
Se c’è un qualcosa che stiamo imparando, è che ogni rivoluzione tecnologica porta con sé un inevitabile contraccolpo sociale. Per anni abbiamo creduto alla narrazione della "grande connessione globale", quella che ci avrebbe resi tutti più vicini, più informati, più felici. Eppure, guardandoci intorno oggi, seduti al tavolino di un bar o nella metro, lo scenario è ben diverso: teste chine, pollici frenetici e sguardi vitrei illuminati dalla luce blu.
Siamo diventati una società di monadi iperconnesse, dove la solitudine paradossalmente aumenta all'aumentare dei "like". Ma qualcosa sta cambiando. Il vento sta girando e, sorprendentemente, a guidare questa inversione di marcia sono proprio loro: i nativi digitali.
L'epidemia silenziosa della comparazione sociale
Non si tratta di fare i luddisti o di demonizzare lo smartphone, che resta uno strumento straordinario. Si tratta di analizzare i costi occulti di un’economia basata sull'attenzione. Il cervello umano, specialmente in fase di sviluppo, non è biologicamente programmato per gestire il flusso costante di giudizio, comparazione e perfezione artificiale che i social network vomitano ogni secondo.
Il risultato di questa esposizione continua è sotto gli occhi di tutti, confermato da statistiche che faremmo meglio a non ignorare. C'è un legame diretto, quasi brutale, tra il tempo passato a scorrere feed infiniti e il crollo dell'autostima. Non è un caso che gran parte della Generazione Z sia a rischio depressione a causa dell'abuso dei social, una tendenza che gli esperti osservano con crescente allarme. L'ansia da prestazione digitale ha creato una frattura emotiva che il semplice "mettere giù il telefono" non basta più a sanare; serve una rieducazione al reale.
La ribellione analogica: verso nuovi spazi di libertà
E qui entra in gioco la reazione immunitaria della società. I giovani, stanchi di essere prodotti in vendita nel mercato dei big data, stanno iniziando a cercare vie di fuga. Il Digital Detox non è più visto come una punizione o una privazione, ma come un atto di riappropriazione del sé. È una scelta politica, nel senso più nobile del termine: riprendersi il tempo e lo spazio.
Questo bisogno di autenticità sta ridisegnando anche la geografia delle nostre città. Stanno nascendo spazi pensati appositamente per "staccare la spina" in senso letterale. Immaginate luoghi dove non esistono notifiche, dove il Wi-Fi è bandito e dove l'unica connessione ammessa è quella umana. Un esempio lampante di questa tendenza è l'Offline Club, il nuovo rifugio lontano da Internet che sta ridefinendo il concetto di aggregazione giovanile. In questi spazi, il vuoto lasciato dallo smartphone viene riempito da libri, musica dal vivo e conversazioni che non vengono interrotte dal trillo di un messaggio WhatsApp.
Riscoprire la noia e la creatività
Il vero lusso del nostro secolo non sono gli oggetti, è l'attenzione indisturbata. Per un genitore, un educatore o semplicemente per chiunque voglia vivere meglio, la sfida oggi è promuovere questi momenti di disconnessione non come una dieta ferrea, ma come un ritorno al piacere.
Dobbiamo recuperare il valore della noia. È in quei momenti di vuoto, quando non abbiamo uno schermo da fissare, che il cervello elabora, immagina e crea. Disconnettersi significa smettere di consumare la vita degli altri per iniziare a produrre la propria. La rivoluzione analogica è appena iniziata, e per la prima volta dopo anni, sembra che stiamo tornando a guardare il mondo ad altezza occhi, e non attraverso un filtro a 5 pollici.
Incidente a Borgo Sforzacosta, pedone investito mentre attraversa la strada: soccorso e trasferito d'urgenza all'ospedale Torrette. È quanto avvenuto questo pomeriggio, poco prima delle 19:00, in località Borgo Sforzacosta, a Macerata, nel tratto rettilineo che conduce verso Casette Verdini. L'incidente ha coinvolto un'auto che, per cause in fase di accertamento, ha travolto il pedone.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all'uomo, un 69enne di Pollenza. Constatati i traumi riportati, il paziente è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Torrette, ad Ancona, in ambulanza. Sul luogo dell'incidente è giunta anche la polizia locale per effettuare i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Inevitabili le ripercussioni sul traffico della frazione, rimasto bloccato sino al termine delle operazioni di soccorso.
Il comune di Matelica comunica che domani, venerdì 28 novembre, il plesso Antinori resterà chiuso a causa dello sciopero generale del personale scolastico. La decisione è stata comunicata nel pomeriggio di oggi dall’Istituto Comprensivo Mattei, che ha sottolineato come l’elevata adesione allo sciopero renda impossibile garantire i servizi essenziali.
Di conseguenza, tutti gli alunni della Scuola Primaria "M. Lodi" frequentanti il plesso Antinori non svolgeranno le lezioni e non usufruiranno del servizio di trasporto e mensa. Il Comune precisa che il plesso Spontini, invece, rimarrà regolarmente aperto, garantendo la normale attività scolastica per gli alunni che lo frequentano.
Si terrà questo fine settimana, 28 e 29 novembre, al Cosmopolitan di Civitanova Marche, un importante convegno nazionale dedicato al mieloma multiplo e alle gammapatie monoclonali, dal titolo “La Sinfonia delle gammapatie monoclonali”. L’evento è organizzato dai dottori Francesco Alesiani, Primario dell’Ematologia dell’Ast di Macerata, e Massimo Offidani, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, in qualità di responsabili scientifici.
Le gammapatie monoclonali costituiscono un ampio spettro di patologie neoplastiche che spaziano dalle forme indolenti a quelle maligne, come il mieloma multiplo, che necessitano di trattamento. La caratterizzazione biologico-prognostica di queste malattie rimane ancora oggetto di studio, con continue riclassificazioni volte a definire parametri predittivi di evoluzione nelle forme indolenti e prognostici nelle forme maligne.
Negli ultimi dieci anni, la terapia del mieloma multiplo conclamato ha subito una vera e propria rivoluzione, grazie all’introduzione delle immunoterapie anticorpali e cellulari, spesso combinate con farmaci tradizionali e di nuova generazione. Tuttavia, i pazienti affetti da mieloma multiplo tendono a ricadere più volte, diventando refrattari a uno o più farmaci anche nelle prime linee di trattamento, rendendo complesse le scelte terapeutiche nonostante la disponibilità crescente di farmaci.
Il convegno si propone di offrire un aggiornamento completo sulle gammapatie monoclonali, malattie che colpiscono una parte significativa della popolazione e che possono essere intercettate non solo dagli ematologi, ma anche da medici operanti in altri ambiti ospedalieri e territoriali. L’iniziativa rappresenta quindi un momento di confronto e aggiornamento scientifico a valenza nazionale, con l’obiettivo di migliorare la gestione diagnostica e terapeutica di queste patologie.
Il Consiglio comunale di Tolentino non ha ammesso l’ordine del Giorno urgente presentato dalla minoranza di centrodestra sul tema delle sanzioni inviate ai commercianti in relazione al Canone Unico. L’iniziativa dei consiglieri (Silvia Luconi, Silvia Tatò, Francesco Colosi e Monia Prioretti) mirava a correggere le modalità con cui l'amministrazione ha gestito, nelle ultime settimane, l’applicazione del tributo relativo a insegne e vetrofanie.
Secondo la minoranza, gli avvisi e le sanzioni arrivati a numerose attività commerciali "sono arrivati senza un’adeguata informazione preventiva e senza considerare le condizioni straordinarie in cui vive ancora la città".
I consiglieri hanno chiarito il loro punto di vista: "Non discutiamo l’esistenza del tributo - dichiarano -, ma il modo in cui è stato applicato. In una comunità impegnata nella ricostruzione post-sisma, con cantieri, ponteggi e visibilità ridotta per molte attività, serviva un approccio basato sulla collaborazione e sulla chiarezza".
La minoranza ha sottolineato come l’intervento dell'amministrazione sia stato percepito da molti operatori come un’imposizione improvvisa, aggravata da una comunicazione istituzionale arrivata solo dopo l'invio delle sanzioni.
"È mancato il metodo, è mancata l’attenzione al contesto, ed è mancata soprattutto la coerenza tra ciò che la Giunta dichiara, una visione di amministrazione condivisa, e ciò che poi avviene sul piano operativo", hanno aggiunto.
I consiglieri hanno richiamato la necessità di ristabilire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni: "Un’amministrazione non si giudica solo per le norme che applica, ma per come le applica. La città ha bisogno di un Comune che accompagni, non che complichi. Che ascolti, non che sorprenda. Che tenga insieme indirizzo politico e azione amministrativa".
L’Ordine del Giorno chiedeva di rivedere le procedure adottate, prevedere una fase transitoria chiara e comunicata con anticipo e avviare un confronto con le categorie economiche. "Non si tratta di un atto contro qualcuno - conclude la minoranza -, ma di un invito a correggere un percorso che ha generato tensione inutile in un momento in cui la città ha bisogno di fiducia e collaborazione. Governare significa anche saper riconsiderare le proprie scelte quando rischiano di allontanare chi ogni giorno tiene viva la nostra comunità".
Il sindaco Mauro Sclavi, pur non accogliendo l’Ordine del Giorno urgente, si è impegnato a convocare un tavolo tecnico a stretto giro e a discutere della questione in commissione affari istituzionali con la partecipazione delle parti interessate.
Montecassiano si prepara ad abbracciare lo spirito del Natale a Sambucheto, con uno degli appuntamenti più amati dalla comunità. Sabato 29 e domenica 30 novembre torna, infatti, il Natale del Sambuco, l'evento che da anni inaugura ufficialmente il periodo delle feste e che quest'anno si trasferisce in una cornice tutta nuova e caratteristica: via Don Lauro Cingolani, proprio all’imbocco della pista ciclabile.
Due giornate dense di calore, tradizioni e convivialità, pensate per famiglie, bambini e per chiunque voglia vivere l'atmosfera autentica del Natale in un clima accogliente e festoso. Il programma promosso dall'associazione "Il Sambuco" conferma tutti gli ingredienti che negli anni hanno reso l’iniziativa un punto fermo del territorio, arricchendoli di nuove suggestioni e spazi più ampi.
Tra le proposte immancabili ci saranno i Mercatini di Natale, con idee regalo originali, prodotti tipici, artigianato locale e quella cura per i dettagli che rende ogni bancarella un piccolo mondo da scoprire. Non mancheranno spettacoli e animazioni per tutte le età, pensati per far giocare, sorridere e condividere momenti di leggerezza.
Torna anche il trenino di Natale, amatissimo da grandi e piccini, pronto a trasportare tutti dentro un’atmosfera fatta di luci e meraviglia. I più piccoli potranno inoltre vivere l’emozione del giro pony, sempre uno dei momenti più attesi dell’evento.
A completare il quadro, stand enogastronomici, profumi di festa, musica natalizia e tanta voglia di stare insieme: perché il Natale del Sambuco è, da sempre, un appuntamento che riunisce, che crea legami e che celebra il valore della comunità.
Dal 29 novembre al 24 dicembre, nel cuore del centro storico di Macerata, riapre lo Spazio Natale Emergency, in via Tommaso Lauri 32, un appuntamento ormai atteso da chi desidera unire bellezza e solidarietà nei regali di Natale. L’iniziativa, parte della campagna "Per un Natale di diritti", propone prodotti artigianali provenienti dai Paesi in cui l’organizzazione opera – dall’Iran all’Afghanistan, dall’Indonesia al Burkina Faso – insieme a oggetti di moda etica, articoli equosolidali e gadget ufficiali Emergency.
Lo spazio sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20, mentre sabato e festivi gli orari saranno 10-13 e 16-20. Ogni acquisto contribuisce a sostenere i progetti sanitari di Emergency in 9 Paesi, dalle cliniche in Italia al centro di maternità di Anabah in Afghanistan, dal Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe in Uganda agli interventi nella Striscia di Gaza.
Tra i prodotti disponibili, gioielli in ceramica Papital realizzati da artisti iraniani, decorazioni natalizie indonesiane, burro di karité dal Burkina Faso e borse e orsetti di pace realizzati da donne afghane, dove Emergency lavora da oltre 25 anni. In vendita anche prodotti per la cura della persona e alimenti provenienti da filiere etiche, oltre a oggetti realizzati da progetti sociali italiani, come i braccialetti e astucci di Made in Carcere, i dolci di Banda Biscotti e Cotti in Fragranza, e la cioccolata artigianale di Modica, con cui si sostengono donne sole accolte dal progetto sociale Don Puglisi.
Non mancano i prodotti ufficiali Emergency, tra cui t-shirt, tazze, l’agenda settimanale Moleskine 2026 con stickers dedicati e il calendario illustrato 2026. È possibile effettuare anche donazioni dedicate, ad esempio per visite nella clinica della Striscia di Gaza, cure nel centro di maternità di Anabah, formazione per i medici del Centro di chirurgia pediatrica a Entebbe, assistenza alle persone fragili in Italia o per la nave Life Support.
Torna inoltre il Panettone "Fatto per bene", realizzato dalla storica pasticceria Vergani, in vendita sia nello Spazio Natale di Macerata sia in numerose piazze italiane dal 5 all'8 dicembre. Ogni panettone sarà accompagnato da una shopper in cotone illustrata dall’artista Dario Sansone. Lo Spazio Natale Emergency di Macerata si conferma così un’occasione unica per fare regali originali, sostenendo al contempo progetti di salute e diritti in Italia e nel mondo.
L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata conquista il massimo riconoscimento nazionale in tema di salute femminile: i Bollini Rosa 2026-2027 sono stati infatti assegnati agli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e, per la prima volta, anche al presidio ospedaliero di Camerino. L’annuncio è arrivato questa mattina durante la cerimonia ufficiale che si è svolta al Ministero della Salute, dove Fondazione Onda Ets ha premiato le strutture più attente ai percorsi sanitari dedicati alle donne.
Il Bollino Rosa, da vent’anni punto di riferimento nazionale nell’ambito della medicina di genere, viene attribuito agli ospedali che garantiscono servizi di prevenzione, diagnosi e cura pensati per rispondere alle differenti esigenze di salute femminile, ma anche a quelle patologie comuni a uomini e donne per le quali vengono sviluppati percorsi ospedalieri mirati. Entrare nella rete degli ospedali premiati significa aderire a una comunità virtuosa: sono 370 le strutture italiane che, per il prossimo biennio, potranno fregiarsi del riconoscimento.
Grande soddisfazione arriva dall’Ast di Macerata. "Il riconoscimento assegnato alle tre strutture ospedaliere della nostra Azienda certifica la qualità dei percorsi multidisciplinari rivolti alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età - dichiara il direttore generale Alessandro Marini - e premia la competenza del personale sanitario e l’impegno costante per la salute del paziente".
Secondo Marini, i Bollini Rosa valorizzano in particolare le specialità dedicate alla donna, la presenza di servizi di accoglienza qualificati e le attività di supporto alle vittime di violenza, elementi centrali nel lavoro quotidiano degli ospedali della provincia.
Con la conferma per Macerata e Civitanova e il debutto di Camerino, il territorio maceratese si colloca tra le realtà più virtuose nelle politiche sanitarie rivolte alle donne, rafforzando la propria presenza nella rete nazionale promossa da Fondazione Onda.