Il consigliere Giorgio Pollastrelli ha incontrato, nella sala del Consiglio provinciale, Jesus Olmos, neo eletto presidente di “Argentinos nelle Marche”, associazione di promozione sociale che sta prendendo forma anche nel nostro territorio con lo scopo di promuovere attività sociali e culturali tra gli argentini residenti nelle Marche. Argentini che, tornando a vivere in Italia tramite la loro discendenza, quasi sempre richiedono la cittadinanza italiana per merito della “ius sanguinus” e vanno così automaticamente a diventare anche nuovi cittadini europei.
Il consigliere Pollastrelli, che gestisce la delega alle Politiche europee, ha portato il saluto del presidente della Provincia Sandro Parcaroli e di tutta l’Amministrazione. “Ringrazio il presidente Olmos per essere venuto in Provincia a presentare la sua realtà associativa – spiega Pollastrelli -. L’incontro è stata un’occasione per comprendere e approfondire quali sono le problematiche e le informazioni necessarie per chi decide di tornare a vivere nelle Marche dall’Argentina grazie alla propria discendenza italiana. L’incontro è stato utile per informare l’Associazione delle tante opportunità che offre l’Europa ai suoi cittadini: dalle occasioni di studio e incontro tra le associazioni, a quelle di viaggio e di mobilità lavorativa all’interno della UE”.
Olmos, da qualche anno residente a Montecassiano insieme alla sua famiglia, ha espresso soddisfazione per le informazioni ricevute spiegando come spesso gli argentini che rientrano in Italia e scelgono le Marche come terra dei padri o dei nonni dove tornare a vivere, abbiano necessità di ricevere informazioni chiare, oltre alla vicinanza da parte di un’associazione come la loro.
Nonostante il calendario segnali ancora l'autunno inoltrato, le montagne marchigiane hanno ricevuto una quantità significativa di neve, specialmente alle quote medio-alte. Le condizioni sono rapidamente mutate, con la formazione di neve dura e ghiaccio che rende molti sentieri già tipicamente invernali e particolarmente insidiosi.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (SASM) lancia un appello alla massima prudenza per escursionisti, alpinisti e tutti i frequentatori dell’Appennino, anche in occasione di semplici uscite giornaliere.
Neve e ghiaccio modificano in modo sostanziale la difficoltà degli itinerari, percorsi considerati facili in estate possono diventare estremamente pericolosi, specialmente in presenza di tratti esposti, canaloni o pendii ripidi, avverte il SASM.
L'attenzione maggiore va posta all'equipaggiamento, che deve essere adeguato alle mutate condizioni. Il Soccorso Alpino raccomanda l'uso di: calzature idonee come scarponi da montagna con suola tecnica; ramponi, indispensabili sui tratti innevati o ghiacciati, da saper utilizzare correttamente; abbigliamento tecnico a strati; kit di autosoccorso (ARTVA, pala e sonda) essenziale per chi si muove su pendii innevati, insieme alle necessarie competenze per il suo utilizzo.
Fondamentale è anche la corretta pianificazione dell’escursione. Prima di partire è necessario verificare le previsioni meteo, informarsi accuratamente sulle condizioni del manto nevoso, scegliere itinerari commisurati alla propria esperienza e preparazione fisica, e valutare con attenzione possibili cambiamenti del tempo nel corso della giornata.
Il Soccorso Alpino e Speleologico Marche invita tutti gli appassionati "a vivere la montagna in modo consapevole e responsabile: una preparazione adeguata e l'attrezzatura giusta sono elementi essenziali per godere della neve in sicurezza e ridurre il rischio di incidenti".
In caso di difficoltà o emergenza, si ricorda di contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo indicazioni precise sul luogo e la situazione.
Successo di pubblico e di critica per l’anteprima mondiale del film Strike - Figli di un’era sbagliata, presentato nella sezione Zibaldone della 43° edizione di Torino Film Festival, girato nell’estate del 2024 in una struttura scolastica di Potenza Picena.
Opera prima dei giovani autori e attori Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico, scritta insieme a loro da Gianni Corsi, Strike – Figli di un’era sbagliata è una coproduzione italo-spagnola Paco Cinematografica e Neo Art Producciones, realizzata con il contributo di Regione Marche (PR FESR 2021-2027), Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission con Regione Lazio – Lazio Cinema International (PR FESR LAZIO 2021-2027), progetto cofinanziato dall’Unione Europea.
Il film annovera un cast d’eccezione composto da Matilde Gioli, Massimo Ceccherini, Max Mazzotta, Caterina Guzzanti, Massimiliano Bruno, Lorenzo Zurzolo e Pilar Fogliati. Le musiche originali sono state realizzate da Davide “Dade” Pavanello.
Una commedia ironica e profonda allo stesso tempo, in cui tre ragazzi di vent'anni, che per motivi differenti frequentano il Ser.D.(la struttura sanitaria che accoglie tutti i tipi di dipendenti patologici) si ritroveranno ad affrontare insieme insicurezze e dipendenze, imparando anche a fidarsi l’uno dell’altro.
“Sostenere Strike significa investire nella capacità del cinema di raccontare le relazioni umane con onestà e profondità. – Ha dichiarato al Torino Film Festival il presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission Andrea Agostini - Opere come questa, oltre ad essere d’intrattenimento, rappresentano strumenti di conoscenza e di dialogo, capaci di mettere in luce fragilità, solidarietà e percorsi di cura che riguardano tutti noi. Una produzione che ha dato la possibilità a numerosi professionisti locali e a centinaia di comparse del territorio di dare il proprio contributo tecnico e artistico. Il risultato di una comunità che lavora insieme e dimostra come il cinema possa essere motore di coesione sociale e sviluppo culturale per la nostra regione”.
La produzione di Strike, che lo scorso anno ha trasformato Potenza Picena in un grande set per quattro settimane, vedeva circa la metà della troupe composta da professionisti e maestranze locali insieme ad oltre duecento comparse selezionate sul territorio; un film che ha offerto lavoro specializzato, valorizzato competenze tecniche e coinvolto la comunità, vivacizzando l’economia locale.
Gli interni del lungometraggio sono girati in una struttura scolastica trasformata nel centro Sert dove si incontrano i protagonisti interpretati dagli stessi giovanissimi registi Giovanni Nasta, Diego Tricarico e Gabriele Berti, un’opera tratta dal loro omonimo spettacolo teatrale.
La storia narra dei destini di tre ragazzi che si incrociano tra le mura di una struttura specializzata nella cura di dipendenze patologiche. Dante, il laureando in psicologia, è timido e goffo. Pietro, costretto a regolari controlli dopo essere stato beccato per l’ennesima volta in possesso di marijuana, vorrebbe scappare in vacanza con la sua (ex) fidanzata. Tiziano, apparentemente un “duro”, ha fretta di risolvere al più presto un apparente dipendenza da crack. I tre ragazzi, a prima vista incompatibili, impareranno a fidarsi l'uno dell'altro ed a combattere insieme le proprie dipendenze ed insicurezze.
Si è conclusa ufficialmente l'esperienza post-terremoto dell'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini" presso il plesso "Luzio", storica sede delle scuole elementari cittadine. Questa mattina, con una cerimonia significativa, si è celebrata la riconsegna dell'edificio al Comune di San Severino Marche, ente proprietario. Un momento che segna un importante passo verso il ritorno alla piena normalità per la comunità scolastica settempedana.
La simbolica restituzione delle chiavi è stata compiuta dal dirigente scolastico dell'Itts "Divini", professor Sandro Luciani, nelle mani del sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Presenti alla cerimonia anche la dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo "Tacchi Venturi", professoressa Catia Scattolini, padre Luciano Genga, parroco di San Lorenzo in Doliolo e custode del Santuario di San Pacifico, e Dino Marinelli, coordinatore del gruppo comunale di Protezione Civile.
A rendere omaggio all'edificio che li ha ospitati per anni, è intervenuta una rappresentanza delle 14 classi del biennio (sette prime e sette seconde), gli ultimi studenti del "Divini" che da lunedì inizieranno le lezioni nella nuova e moderna sede di viale Mazzini. I ragazzi hanno partecipato attivamente al simbolico stacco delle insegne del "Divini" e all'ammaina bandiera tricolore.
L'ultimo giorno al "Luzio" ha visto gli studenti impegnati nel trasloco fisico di banchi e sedie, consegnati a una società incaricata del trasferimento definitivo degli arredi nel nuovo istituto.
Il sindaco Rosa Piermattei ha espresso la sua gioia per l'importante traguardo: "Oggi è certamente un giorno felice perché salutiamo il trasferimento da parte degli ultimi studenti del “Divini” dal “Luzio” al nuovo edificio di viale Mazzini. Negli ultimi nove anni hanno affrontato, e noi con loro, molti sacrifici e difficoltà per riuscire ad avere una nuova sede scolastica, costruita con criteri moderni e sicuri. I fatti hanno dimostrato che l’edificio che li ha temporaneamente ospitati era solido e affidabile e questo ci ha consentito di mantenerlo nel patrimonio del Comune di San Severino Marche. Dal prossimo anno questo stabile verrà adeguato dal punto di vista sismico. Verrà rimosso il terzo piano e tornerà a essere una struttura dedicata alla scuola Primaria o dell’Infanzia. Voglio ringraziarvi – ha poi concluso il sindaco rivolto agli studenti - per l’aiuto e per l’impegno dimostrato, anche fisicamente, nello spostamento verso il nuovo edificio: ognuno di voi ha contribuito. Vi auguro un buon anno scolastico".
Il dirigente scolastico del "Divini", professor Sandro Luciani, ha formalizzato la restituzione delle chiavi al sindaco, un gesto che come detto chiude il capitolo dell'emergenza per la sua scuola.
La collega dirigente scolastica dell'Istituto Comprensivo, professoressa Catia Scattolini, ha commentato il trasferimento con speranza: "L’ambiente accogliente e stimolante del nuovo “Divini” favorirà sicuramente il processo di apprendimento. Mi che il nuovo plesso Luzio che verrà sia bello come il vostro".
Padre Luciano Genga ha offerto una riflessione spirituale e di incoraggiamento ai giovani presenti: "Di fronte alle difficoltà non dobbiamo scoraggiarci ma dobbiamo avere la forza di reagire. Se lo fai insieme alle istituzioni, in questo caso sono state tante quelle che hanno collaborato tra loro, capisci che unendosi si possono fare tante e grandi cose. Da soli si riesce in ben poco. Voi che siete giovani, voi che siete il futuro, guardate sempre avanti con fiducia e speranza e non scoraggiatevi”.
La riconsegna del plesso "Luzio", a nove anni dalle scosse di terremoto, apre ora la strada ai prossimi interventi di adeguamento sismico e riqualificazione.
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L’importanza di tutelare l'acqua, risorsa vitale e fragile, non conosce confini. E in un Pianeta dove ogni goccia d'acqua dolce è collegata al vasto ecosistema marino, l'IIS Matteo Ricci di Macerata ha dimostrato di aver colto questa lezione fondamentale, ottenendo un prestigioso e meritato riconoscimento a livello europeo.
Grande è l'entusiasmo nell'Istituto per la certificazione "European Blue School" conferita al suo "Progetto Ecosistema delle acque dolci". Questo traguardo proietta la scuola maceratese nella Rete delle Scuole Blu Europee, un’iniziativa di spicco all'interno della Coalizione EU4Ocean, promossa dalla Direzione Generale Affari Marittimi e Pesca (DG Mare) della Commissione Europea.
Essere una "Scuola Blu Europea" non è un semplice titolo, ma la convalida di un impegno concreto che trasforma l'educazione ambientale in azione. L'Istituto si posiziona così come un punto di riferimento nell'educazione legata all'acqua e al mare, intensificando il lavoro di sensibilizzazione delle nuove generazioni sulle sfide ambientali globali.
Il cuore del successo risiede nella metodologia didattica del progetto, che ha coinvolto direttamente gli alunni del corso ambientale dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie. Sotto la guida dei loro docenti, i ragazzi sono diventati veri e propri ricercatori sul campo, dedicando tempo ed energie all'esplorazione e allo studio attivo degli ecosistemi d'acqua dolce del territorio maceratese.
Questo approccio esperienziale non ha solo permesso loro di acquisire competenze scientifiche e tecniche di alto livello, ma ha instillato un profondo senso di responsabilità verso la tutela delle risorse idriche. Il progetto incarna pienamente la filosofia della Rete Blu Europea, dimostrando che l'alfabetizzazione idrica e oceanica, pur partendo da un contesto locale, ha un impatto globale.
A coronare questo risultato, la dichiarazione della dirigente scolastica, Rita Emiliozzi, che ha sottolineato il valore del riconoscimento. "Ricevere la certificazione 'European Blue School' per il nostro Progetto Ecosistema delle acque dolci è un onore che ripaga l'impegno di anni," ha affermato la dirigente. "Questo riconoscimento europeo non solo attesta la qualità della nostra offerta formativa nell'ambito ambientale, ma rafforza il nostro ruolo di scuola 'aperta' e attenta alle sfide globali. I nostri docenti hanno saputo trasmettere ai ragazzi l'importanza della cura e della conoscenza dei nostri ecosistemi, preparandoli a essere cittadini attivi e consapevoli del futuro".
Il successo è il frutto della dedizione di un team di docenti appassionati, tra cui Maria Teresa Cottini, Maria Letizia Falcioni, Annalisa Candelori, Elisabetta Crucianelli, Sabrina Rapari e Girolamo Pasquiarello, oltre all'indispensabile supporto degli assistenti tecnici.
Con il conseguimento della certificazione, l'IIS Matteo Ricci si impegna a proseguire con rinnovato vigore lungo il percorso dell'eccellenza didattica, promuovendo una cittadinanza sempre più consapevole e attenta al cruciale tema dell'acqua.
La base di Porto Potenza Picena ha accolto un nuovo e significativo elemento nel suo panorama: l'installazione in forma statica di un velivolo storico, il Lockheed RT-33A "Shooting Star", uno dei primi aerei a reazione in dotazione all’Aeronautica Militare italiana.
L'inaugurazione, svoltasi alla presenza di numerose Autorità Civili e Militari, ha voluto celebrare il forte legame, quasi settantennale, tra il territorio potentino e l'Arma Aeronautica.
Il velivolo RT-33A, un jet che fu impiegato dal 1952 al 1965 per la formazione dei piloti destinati alla nuova linea a reazione, è ora esposto in maniera permanente come simbolo di questa storia condivisa.
Alla cerimonia hanno preso parte figure istituzionali di rilievo, tra cui il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e il generale di squadra Francesco Vestito, comandante Scuole dell’Aeronautica Militare e della 3ª Regione Aerea.
L'iniziativa è stata fortemente promossa dal colonnello Marco Attanasio, comandante del Centro di Formazione Aviation English di Loreto – Potenza Picena, con l'obiettivo di "ricordare il forte legame tra il territorio potentino e l’Arma Aeronautica, la cui pregnante presenza risale al 1956 e, in quasi 70 anni, è diventata parte integrante del tessuto sociale locale".
Tra le autorità presenti si annoverano anchela il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, il consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata colonnello Raffaele Ruocco, la comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Civitanova tenente di vascello Chiara Boncompagni, oltre a rappresentanze della Polizia della questura di Macerata, dell’ordine militare di Malta, della Croce Rossa Italiana e dell’Associazione Arma Aeronautica.
L'esemplare esposto è un RT-33 proveniente dalla 651ª Squadriglia Collegamenti del 51° Stormo “Vittorio Bragadin” di Istrana (Treviso) ed è stato interamente ristrutturato e riallestito dal personale militare della base locale, a testimonianza della cura e del valore che l'Arma attribuisce alla propria memoria storica.
L'installazione in forma statica del Lockheed RT-33A non è solo un monumento aeronautico, ma un tributo al ruolo formativo e sociale che la base di Porto Potenza Picena ha svolto per l'Aeronautica e per la comunità marchigiana nel corso dei decenni.
Nuovo appuntamento con la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 2 dicembre, alle 18, al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la lectio di Giancarlo Trapanese su “L’intelligenza artificiale è un reale pericolo o una risorsa?”
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
Si è conclusa venerdì sera, presso la Conero Break di Ancona, la direzione regionale del Partito Democratico delle Marche, riunitasi per una riflessione post-elettorale dopo l'esito delle recenti consultazioni regionali.
Numerosi gli interventi, tra cui quello dell'europarlamentare Matteo Ricci, già candidato presidente alle scorse elezioni, che ha voluto richiamare con forza l'attenzione del Partito sulla necessità di unità e impegno congiunto.
Nella sua relazione introduttiva, la segretaria regionale Chantal Bomprezzi ha cercato di indagare le motivazioni di quella che ha definito una "sconfitta dolorosa".
"Un risultato di questo tipo non può che avere ragioni profonde. Ancora paghiamo le ferite del passato. Negli anni la destra si è radicata nei Comuni, anche laddove eravamo più forti", ha dichiarato la segretaria. A suo avviso, il centrosinistra non è ancora percepito come una credibile alternativa di governo, e la coalizione non ha raggiunto la necessaria maturità.
Bomprezzi ha tuttavia difeso il percorso di ricomposizione intrapreso: "Stando uniti siamo riusciti ad avere un candidato unitario e forte, un’alleanza ampia e coesa e un programma serio, non preconfezionato." Ma ha ammesso: "A causa delle divisioni del passato, questo tempo di unità non è bastato. La fiducia dell’elettorato si conquista nel tempo".
La segretaria ha quindi sottolineato l'imperativo di proseguire sulla rotta dell'unità, ribadendo il proprio impegno personale. "Prima di tutto viene il bene del partito, soprattutto nei momenti più difficili. Non si può abbandonare la nave ora che serve la massima responsabilità" , ha affermato, mettendo in guardia contro nuove tensioni o "contifici".
L'appello è stato un chiaro invito alla responsabilità collettiva: "Le responsabilità vanno riconosciute e affrontate insieme, io per prima, così come insieme abbiamo fatto tutte le scelte. Ora nessuno si senta escluso dalla responsabilità collettiva di una ripartenza".
La linea politica futura tracciata da Bomprezzi vede la necessità di unità, partecipazione attiva e una ripartenza "dal basso", ridando centralità ai territori, ai circoli e ai temi fondamentali per i marchigiani.
La segretaria ha ringraziato tutti i partecipanti alle cinque assemblee provinciali di ascolto post-voto e ha annunciato che nei prossimi mesi il Pd Marche sarà impegnato nel rilancio delle iniziative politiche, anche attraverso la riattivazione dei tavoli di lavoro.
"Vogliamo ripartire dai territori, dai circoli. Il prossimo anno ci aspettano importanti appuntamenti elettorali," ha concluso, invitando a coinvolgere tutti i segretari di circolo e i rappresentanti istituzionali. "Se lavoreremo insieme con senso di responsabilità, i buoni risultati arriveranno".
L'ampio dibattito seguito alla relazione ha visto la stragrande maggioranza degli interventi a sostegno della riflessione e dell'orientamento espresso dalla segretaria regionale.
MACERATA - Dopo un anno e mezzo di disagi, via dei Velini riapre finalmente al traffico in entrambi i sensi di marcia. I lavori principali sono stati completati e la strada è ora percorribile, con la nuova segnaletica orizzontale già tracciata.
La riapertura dell'infrastruttura pone fine a un prolungato periodo di disagi, definito da residenti e automobilisti come un autentico "calvario", caratterizzato da deviazioni, rallentamenti e quotidiane difficoltà di transito. Benché il cantiere fosse stato ufficialmente consegnato il 17 giugno 2024 e l'ultimazione dei lavori fosse inizialmente prevista entro la scorsa stagione estiva, l'intervento ha subito una proroga di due mesi e mezzo. L'opera in questione è stata finanziata con uno stanziamento complessivo di 3,8 milioni di euro.
Restano ancora da realizzare alcuni interventi accessori, come l’installazione dell’illuminazione e delle barriere di sicurezza. Queste opere, assicurano dal Comune, potranno essere eseguite senza necessità di nuove chiusure, garantendo così la normale circolazione lungo tutta la via.
La viabilità torna quindi alla normalità, mentre i lavori rimanenti verranno portati a termine nelle prossime settimane con modalità che non comporteranno, pare, ulteriori intralci.
Macerata - Un auditorium universitario gremito di professionisti, imprenditori e accademici ha accolto l'evento di grande rilievo sul nuovo diritto tributario, organizzato congiuntamente dagli Studi legali Borgiani Parisella e Associati (Macerata) e Tremonti Partners (Milano). L'iniziativa, patrocinata dall'Università degli Studi di Macerata, dagli ordini professionali di avvocati e dottori commercialisti, e da Confindustria Macerata, ha offerto una lettura aggiornata e pragmatica delle attuali sfide economiche e fiscali.
Il momento clou della giornata è stato l'intervento del professor Giulio Tremonti, che ha presentato il suo ultimo saggio, “Guerra o pace”. Dialogando con il rettore dell'Università di Macerata, John McCourt, l'ex ministro ha analizzato i principali trend globali, lanciando un chiaro allarme: l'emergere dei dazi come "nuova arma economica". La discussione ha posto l'accento su come la fiscalità e le dinamiche geopolitiche siano ormai indissolubilmente legate, influenzando direttamente le strategie aziendali.
I saluti istituzionali, che hanno aperto l'evento, hanno visto la partecipazione del rettore McCourt, di Lorenzo Piccardi (Tremonti Partners), dell'avvocato Paolo Parisella (presidente dell’ordine degli avvocati di Macerata e socio fondatore dello Studio Borgiani Parisella) e di Luca Mira (presidente ODCEC Macerata e Camerino).
La giornata è proseguita con tre panel tecnici, moderati da Giulio Tombesi (Tremonti Partners), che hanno portato il confronto sui temi più caldi della fiscalità d'impresa: Transfer Pricing e Multinazionali: il primo panel, con interventi di Simone Zucchetti (Tremonti Partners), di Paolo Nazziconi (Clementoni), di Giorgio Cingolani (Biesse) e di Cesare Tomassetti (Oikon Consulting), si è focalizzato sul ruolo cruciale del transfer pricing nel rapporto tra diverse giurisdizioni, elemento fondamentale nella fiscalità dei gruppi multinazionali.
Il secondo segmento ha esplorato i modelli organizzativi e gli strumenti di collaborazione con l'amministrazione finanziaria. L'avvocato Diego Aringoli (Borgiani Parisella) e l'avvocato Cristiano Caumont Caimi (Tremonti Partners), insieme a Silvia Sardi (Ariston Group), a Mario Cognigni (Tod’s) e a Valeria Nucera (Unimc), hanno evidenziato le implicazioni operative del Modello 231 e del regime di adempimento collaborativo.
L'ultimo panel, guidato dall'avvocato Paolo Parisella e da Lorenzo Piccardi, ha analizzato le dinamiche giuridiche e fiscali delle operazioni straordinarie (M&A) e delle strategie per la continuità d’impresa e il passaggio generazionale.
Nel complesso, l'iniziativa si è dimostrata un momento di confronto, capace di creare un ponte essenziale tra competenze accademiche, professionali e mondo imprenditoriale.
Black Friday infuocato in casa Chiesanuova, che nel venerdì dello shopping per antonomasia annuncia il tesseramento di due calciatori. Entrano ufficialmente a far parte del gruppo biancorosso i centrocampisti Antonio Borgia e Nicolò Di Matteo.
Il primo è giocatore classe 2003, cresciuto nei settori giovanili di Foggia e Sassuolo. Caratteristiche da trequartista, nell’ultima stagione è stato in forza al Montevarchi in serie D.
Il secondo è del 2004 e probabilmente è più noto agli sportivi marchigiani avendo disputato la nostra Eccellenza dal 2021 fino alla scorsa primavera, indossando le maglie di Montegranaro, Montefano e Atletico Ascoli. Ha iniziato invece questa annata in Abruzzo, alla Santegidiese.
Queste due operazioni si sommano ad altri tre volti nuovi, tre innesti che il Chiesanuova ha operato in queste settimane. Parliamo di Perri, Negro e Fatone. Segnali chiari dell’impegno che la società sta mettendo per rinforzare l’organico e per risalire la china in classifica. Borgia e Di Matteo si stanno allenando al “Don Guido Bibini” e saranno a disposizione di mister Mariotti per la trasferta di Fermignano di domenica.
Civitanova Marche piange oggi la scomparsa di Stefano Paolini, venuto a mancare questo pomeriggio a causa di un malore improvviso. Aveva 66 anni. Una notizia che ha scosso profondamente la città, lasciando un vuoto nel cuore di quanti lo conoscevano.
Paolini, storico barbiere civitanovese, aveva festeggiato nel 2022 i cinquant’anni della sua attività, diventando negli anni un vero punto di riferimento per generazioni di cittadini. Accanto alla sua attività professionale, Stefano era conosciuto e amato anche per la sua grande passione per la Civitanovese. Tifoso rossoblù da sempre e presidente del club rossoblù Umberto Traini, per molti anni aveva ricoperto il ruolo di speaker della squadra, prestando la sua voce alle sfide casalinghe e accompagnando la squadra con entusiasmo contagioso. Il suo impegno e il suo affetto verso i colori rossoblù gli avevano fatto conquistare il rispetto dell’intera comunità sportiva.
Non a caso, la Civitanovese Calcio ha voluto ricordarlo con un messaggio carico di affetto e riconoscenza:“La Civitanovese Calcio si stringe con profondo dolore attorno alla famiglia di Stefano Paolini, storica voce rossoblù, grande amico della Civitanovese e presidente del Club rossoblù, venuto a mancare nelle scorse ore".
"Stefano è stato per tutti noi molto più di un semplice tifoso: è stato una presenza costante, un punto di riferimento, un uomo capace di trasmettere passione, amore e appartenenza per questi colori con la sua voce, il suo entusiasmo e il suo cuore rossoblù”.
Nel comunicato, la società sottolinea come il legame di Paolini con la squadra fosse autentico e profondo, costruito negli anni con dedizione, amicizia e rispetto. Un legame che rimarrà indelebile nella memoria di chi lo ha conosciuto dentro e fuori dallo stadio.
“Alla famiglia Paolini, al Club Rossoblù e a tutti i suoi cari – conclude la nota – giungano le più sentite condoglianze da parte della società, della dirigenza, dello staff, dei calciatori e di tutto il popolo rossoblù. Ciao Stefano, la tua voce continuerà a vivere per sempre nei cuori di tutti noi”.
Non è stato il risultato della partita a rubare la scena, ma il ritorno – attesissimo, commovente, quasi simbolico – di Achille Polonara, l’anconetano che da anni incarna lo spirito e l’orgoglio del basket marchigiano e italiano.
A Tortona, prima della partita della Nazionale, il palasport si è trasformato in un unico applauso. Un boato, un’onda di emozione che ha attraversato il pubblico quando Polonara è apparso a bordo campo, accompagnato dalla moglie Erika. Un momento che ha colpito al cuore chiunque ami lo sport, ma che per chi segue Achille fin dagli inizi alla Stamura ha avuto un significato ancora più profondo.
Seduto accanto alla panchina azzurra, insieme alla moglie e al presidente Petrucci, Polonara è stato raggiunto uno a uno da giocatori, staff e dirigenti: strette di mano, abbracci, sorrisi che dicevano più di mille parole. Un tributo sincero a un uomo che ha attraversato settimane durissime e che oggi, con passo lento ma determinato, sta tornando alla vita di sempre.
“Mi tremavano le gambe quando sono entrato, ero super emozionato. È il secondo giorno senza carrozzina, è già un successo”, ha raccontato ai microfoni di Sky. Parole semplici e potenti, che fotografano senza filtri la lunga battaglia che sta affrontando, dopo il risveglio dal coma seguito a un trombo post trapianto di midollo per curare la leucemia.
Un percorso di rinascita che ha tenuto in apprensione tutta l’Italia del basket, ma soprattutto le Marche, che di Achille hanno sempre seguito ogni passo: dal talento sbocciato ad Ancona all’affermazione europea, fino alla leadership in Nazionale.
Nonostante non possa ancora tornare in campo, il ct Luca Banchi lo ha convocato come capitano non giocatore, un ruolo che Polonara ricopre con naturalezza grazie alle sue 94 presenze e al rispetto unanime che porta con sé. “La vita gli ha riservato qualcosa che lo ha messo di fronte alla realtà di saper apprezzare ciò che hai”, ha raccontato Banchi ricordando una videochiamata con lui.
E il pubblico di Tortona lo ha capito bene: ieri non applaudiva solo l’atleta, ma l’uomo che sta tornando, passo dopo passo, a rimettersi in piedi.
La U. S. Sambenedettese comunica che, a seguito di un confronto improntato alla massima lealtà e collaborazione tra il Presidente Vittorio Massi, il Direttore Sportivo Stefano De Angelis e il mister Ottavio Palladini, è stata presa congiuntamente la decisione di interrompere il rapporto professionale con Palladini e il suo collaboratore Luigi Voltattorni.
Nel corso dell’incontro, il Presidente Massi ha sottolineato la stima nei confronti di Palladini, riconoscendone il valore umano e professionale, il legame storico con San Benedetto del Tronto e l’importanza simbolica dei suoi successi con i colori rossoblù, tra cui la vittoria nel derby contro l’Ascoli Calcio. Palladini, figura di riferimento per la comunità sportiva e cittadina, avrà comunque la possibilità di ricoprire un ruolo di rilievo all’interno della dirigenza della Sambenedettese, confermando l’intenzione della società di valorizzare la sua esperienza e il suo legame con il club.
La guida tecnica della prima squadra è stata temporaneamente affidata a Marco Mancinelli e allo staff attuale, ai quali la società rivolge i migliori auguri di buon lavoro. La U. S. Sambenedettese ringrazia Palladini e Voltattorni per l’impegno, la dedizione e la professionalità dimostrate.
Dal punto di vista dei risultati, la Samb non vince in campionato da sette turni e ha collezionato tre pareggi nelle ultime tre gare. I rossoblù occupano attualmente il tredicesimo posto con 17 punti in 15 partite, nella classifica aggiornata dopo l’esclusione del Rimini. Domenica la squadra affronterà la difficile trasferta sul campo della capolista Arezzo.
TOLENTINO – Una delle voci più autorevoli del true crime italiano arriva a Tolentino. Stefano Nazzi, giornalista e autore del celebre podcast Indagini, sarà protagonista domenica 30 novembre alle 21.30 al Magma con Predatori, un reading dal vivo tratto dal suo nuovo libro dedicato ai serial killer che hanno segnato la storia americana. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria tramite WhatsApp al numero 333 2017054. Al termine dell’incontro è previsto anche un firma copie in collaborazione con La Bottega del Libro Tolentino – Mondadori.
L’evento – definito dal Magma “uno di quelli che segnano la stagione” – porta in città un autore che negli ultimi anni ha completamente rinnovato il modo di raccontare il crimine in Italia. Nazzi affronta storie complesse senza spettacolarizzarle, con una narrazione asciutta, rigorosa e profondamente rispettosa delle vittime. È diventato così un punto di riferimento per chi vuole approfondire i casi di cronaca giudiziaria senza filtri e senza semplificazioni.
Il suo nuovo libro, Predatori, ripercorre il periodo compreso tra gli anni Sessanta e Novanta negli Stati Uniti, quello che l’FBI definì l’“epidemia” dei serial killer. In quei decenni il Paese vide l’emergere di quasi duemila assassini seriali, un fenomeno impressionante che trasformò radicalmente sia la percezione della sicurezza sia il lavoro degli investigatori. Nazzi ricostruisce quei casi con la sua prosa intensa, accompagnando il lettore in una realtà fatta di parcheggi bui, sobborghi tranquilli che nascondevano orrori e vite apparentemente normali che celavano abissi di violenza. Racconta figure come John Wayne Gacy, il clown che seppelliva le sue giovani vittime sotto casa; Edmund Kemper, l’assassino colto e glaciale; David Berkowitz, convinto di obbedire agli ordini di un cane posseduto; Dennis Rader, il famigerato BTK, padre di famiglia e sadico torturatore; Aileen Wuornos, la donna che percorreva le strade della Florida e uccideva gli uomini che incontrava; e Ted Bundy, l’uomo dall’aspetto impeccabile che incarnò il volto più inquietante del predatore perfetto.
Accanto ai criminali, Nazzi dedica largo spazio anche a chi provò a fermarli. Negli scantinati di Quantico, due agenti dell’FBI, Robert Ressler e John Douglas, lavorarono per comprendere gli schemi dietro le loro azioni, insieme alla psicologa Ann Burgess. Intervistarono trentasei serial killer, analizzarono i loro comportamenti, identificarono modelli ricorrenti e gettarono le basi del moderno criminal profiling. Da quel lavoro nacque un metodo investigativo rivoluzionario e perfino il termine “serial killer”, coniato proprio in quegli anni.
Il reading Predatori offrirà al pubblico marchigiano l’occasione di ascoltare dal vivo una voce capace di raccontare il male senza trasformarlo in intrattenimento, restituendo complessità a storie spesso travolte dal sensazionalismo. Nazzi porterà sul palco riflessioni, passaggi del libro e collegamenti con il lavoro dei mindhunters, offrendo un ritratto vivido e documentato di un’epoca buia e affascinante allo stesso tempo. Un evento atteso, che arricchisce la proposta culturale di Tolentino e promette di richiamare appassionati di true crime, lettori e ascoltatori del podcast Indagini, desiderosi di comprendere meglio ciò che troppo spesso spaventa proprio perché resta inspiegabile.
LNDC Animal Protection lancia “Un inverno senza gabbie”, la campagna per incentivare le adozioni responsabili durante i mesi più freddi dell’anno. Un vero e proprio appello alla cittadinanza per adottare un cane recandosi presso il rifugio Lndc a Camerino, località Colle Altino, che fa parte delle 69 sedi sotto l’egida dell’associazione presenti su tutto il territorio nazionale.
Aprire la porta della propria casa, ma soprattutto quella del proprio cuore, è un atto di amore e responsabilità che accompagna un cane per tutta la vita. Soprattutto con l’arrivo dell’inverno adottare un cane significa proteggerlo dal freddo, salvarlo dal buio e dalla solitudine di un box per regalargli il calore di una casa e l’abbraccio di una famiglia.
Con l’arrivo del gelo, infatti, il contrasto tra la vita in un box e quella in una casa accogliente si fa ancora più evidente. La Campagna “Un inverno senza gabbie” lanciata da Lndc Animal Protection nasce proprio per ricordare che l’adozione non è soltanto un gesto di generosità, ma un atto di amore e responsabilità che cambia radicalmente la vita di un cane e arricchisce quella della famiglia che lo accoglie.
Aprire la porta di casa a un cane non vuol dire solo offrirgli riparo, ma restituirgli la gioia infinita di vivere il calore di una famiglia e donargli dignità e speranza. Aprire la porta del proprio cuore, invece, significa scegliere di amarlo e accudirlo per sempre, perché adottare è una scelta che dura tutta la vita. Un cane non è un impegno temporaneo: è un compagno fedele che ripagherà ogni gesto d’amore con la sua dedizione incondizionata.
“Ognuno di noi può diventare l’angelo custode di un cane che aspetta solo di essere accolto. Ogni adozione è un inverno in meno da trascorrere dietro in un box e un passo verso una vita piena di amore e dignità. Aprire la porta di casa significa aprire il cuore, ed è la scelta più speciale che si possa fare”, dichiara Piera Rosati, presidente di Lndc Animal Protection.
La campagna “Un inverno senza gabbie” intende sensibilizzare i cittadini sull’importanza dell’adozione responsabile: una scelta consapevole che non solo salva la vita di un animale, ma rafforza il senso di comunità e di civiltà. La sede locale di Lndc Animal Protection rappresenta un punto di riferimento costante per chi desidera adottare in modo consapevole.
Per conoscere i cani adottabili e ricevere informazioni, è possibile rivolgersi direttamente alla sezione locale scrivendo a rifugiocollealtino@gmail.com o chiamando il numero 320 199 48 07. Per visitare il rifugio è importante prima scrivere o chiamare per prendere un appuntamento.
Ubriachezza molesta in un bar a Tolentino: denunciato giovane egiziano. A Tolentino, i militari dell’aliquota radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti presso un bar a seguito della segnalazione di comportamenti molesti da parte di un avventore.
Sul posto, i carabinieri hanno individuato un 26enne di origine egiziana, domiciliato a Serravalle di Chienti, che presentava chiari segni di ubriachezza. L’uomo è stato sanzionato per ubriachezza molesta e, durante il controllo, è stato trovato in possesso di un grammo di hashish, che è stato sottoposto a sequestro amministrativo per la successiva distruzione. Contestualmente, il giovane è stato segnalato al Prefetto per la detenzione della sostanza stupefacente.
Nel corso dello stesso servizio, i carabinieri hanno fermato alla guida del proprio veicolo un 27enne residente a Tolentino, di origini senegalesi, che circolava con la patente sospesa a seguito di un provvedimento prefettizio per mancata presentazione a visita presso la Commissione Medica.
L’uomo era inoltre sprovvisto di assicurazione RCA. I militari hanno elevato le previste sanzioni amministrative per circa 1.000 euro, lo hanno segnalato alla Prefettura per guida con documento sospeso e hanno proceduto al sequestro del veicolo.
Il Comando provinciale dei carabinieri di Macerata ha intensificato i controlli sul territorio con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e prevenire reati contro il patrimonio, traffico di sostanze stupefacenti e violazioni al Codice della Strada. I servizi, svolti in sinergia dalle Stazioni e dai Nuclei/Sezioni Radiomobili della provincia, hanno permesso di intervenire tempestivamente in diversi episodi.
A Macerata, i militari della Sezione Radiomobile della locale Compagnia sono intervenuti in seguito a un incidente stradale che ha visto protagonista un 23enne del posto alla guida della propria moto Suzuki.
Il giovane ha perso il controllo della due ruote, terminando fuori dalla sede stradale senza coinvolgere altri mezzi o persone. Trasportato all’Ospedale Torrette di Ancona, è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni. Gli accertamenti tossicologici hanno rilevato un tasso alcolemico di 1,51 g/l, quasi triplo rispetto al limite di legge, con conseguente denuncia all'autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Non è stato l’unico caso: i carabinieri hanno denunciato anche un 28enne pakistano residente a Monte San Giusto, coinvolto in un sinistro senza feriti a Corridonia. I controlli etilometrici sul luogo hanno evidenziato un tasso alcolemico pari a 0,98 g/l (quasi doppio rispetto al limite consentito). All’uomo è stata ritirata immediatamente la patente, mentre l’autovettura è stata affidata a persona idonea.
La Prefettura di Macerata ha reso noto il calendario delle postazioni autovelox lungo la superstrada SS77 della Val di Chienti e sulla SS77 Var. (Sfercia – Fonte Mattinate) per tutto il mese di dicembre 2025. I controlli saranno effettuati dalla Polizia Stradale di Macerata e dalle Polizie Locali di Tolentino, Caldarola, Camerino, Corridonia e Montecosaro.
Il calendario completo di dicembre 2025
Lunedì 1 dicembre la polizia locale sarà a Montecosaro (km 102+400, direzione mare-monti, dalle 8 alle 13). Martedì 2 dicembre controlli della Polstrada a Macerata, postazioni ai km 79+070 (direzione mare-monti) e 104+200 (direzione monti-mare, 8-20), con ulteriore postazione della polizia locale a Camerino (km 39+590, direzione monti-mare, 13-18).
Mercoledì 3 dicembre polizia locale a Camerino (km 39+590, 8-13) e a Corridonia (km 85+100, direzione mare-monti, 8-13). Giovedì 4 dicembre Polstrada a Macerata ai consueti km 79+070 e 104+200, dalle 8 alle 20. Venerdì 5 dicembre controlli della polizia locale a Montecosaro (km 102+400, 8-13) e a Corridonia (km 85+100, 13-18).
Sabato 6 dicembre postazioni a Caldarola (km 58+600, 13-18) e Camerino (km 39+590, 8-13). Domenica 7 dicembre Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+200, 8-20. Lunedì 8 dicembre la polizia locale sarà a Tolentino (km 77+270, 8-13).
Martedì 9 dicembre controlli della Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+400, dalle 8 alle 20. Mercoledì 10 dicembre postazioni a Camerino (km 39+590, 8-13) e a Macerata (km 79+070 e 104+200, 8-20). Giovedì 11 dicembre Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+200, 8-20.
Venerdì 12 dicembre la polizia locale opererà a Caldarola (km 58+600, 8-13) e a Corridonia (km 85+100, 8-13). Sabato 13 dicembre controlli a Camerino (km 39+590, 13-18). Domenica 14 dicembre Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+200, 8-20. Lunedì 15 dicembre polizia locale a Tolentino (km 77+270, 8-13).
Martedì 16 dicembre controlli della Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+400, 8-20. Mercoledì 17 dicembre Polstrada a Macerata (km 79+070 e 104+400, 8-20). Giovedì 18 dicembre tripla postazione della polizia locale: Caldarola (km 58+600, 8-13), Montecosaro (km 102+400, 13-18) e Corridonia (km 85+100, 8-13).
Venerdì 19 dicembre postazioni a Corridonia (km 85+100, 13-18) e Tolentino (km 77+270, 13-19). Sabato 20 dicembre polizia locale a Caldarola (km 58+600, 13-18). Domenica 21 dicembre controlli della Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+200, 8-20.
Lunedì 22 dicembre Polstrada a Macerata (km 104+200, 8-20). Martedì 23 dicembre doppia postazione: Corridonia (km 85+100, 13-18) e Macerata (km 79+070 e 104+400, 8-20). Mercoledì 24 dicembre Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+400, 8-20.
Giovedì 25 dicembre Polstrada a Macerata (km 79+070 e 104+200, 8-20). Venerdì 26 dicembre controlli a Macerata (km 79+070 e 104+200, 8-20). Sabato 27 dicembre polizia locale a Tolentino (km 77+270, 8-13). Domenica 28 dicembre postazioni a Corridonia (km 85+100, 8-13) e Macerata (km 79+070 e 104+200, 8-20).
Lunedì 29 dicembre controlli della polizia locale a Caldarola (km 58+600, 8-13), Montecosaro (km 102+400, 8-13) e Tolentino (km 77+270, 13-18). Martedì 30 dicembre Polstrada a Macerata ai km 79+070 e 104+200, 8-20. Mercoledì 31 dicembre ultimi controlli dell’anno a Macerata (km 79+070 e 104+400) e km 104+200 (direzione monti-mare), sempre dalle 8 alle 20.
Il borgo medievale di Sarnano si appresta a vivere un Natale ricco di eventi e iniziative, che animeranno le festività dal 29 novembre al 6 gennaio. Dopo il successo delle manifestazioni estive e autunnali, concluse martedì scorso con l’ultimo appuntamento della rassegna "GeneriaAMO Cultura", l’amministrazione comunale ha presentato un calendario variegato e denso di appuntamenti per tutte le età.
Tra i momenti più significativi spicca il Conferimento delle Cittadinanze Onorarie alla Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, alla Andrea Bocelli Foundation e alla Only the Brave di Renzo Rosso. Il borgo, il Parco Giochi di Viale Benedetto Costa, la rinnovata Galleria del Loggiato “E. Mariotti”, la Sala Congressi e il Polo Museale saranno i principali palcoscenici delle numerose iniziative.
Sono 23 gli eventi in programma, tra conferme e novità. Tra le tradizioni più amate ci sono le Luminarie Natalizie dislocate in tutto il paese, con due alberi in Piazza della Libertà e Piazza Alta, e la Pista di Pattinaggio su ghiaccio di 450 metri quadrati, che ospiterà la consueta Tombola la sera di Santo Stefano, a cura dell’Associazione Turistica Pro-Sarnano. Non mancherà la 19^ edizione della Corsa di Babbo Natale, organizzata dall’Atletica Avis Sarnano.
Tra gli eventi confermati con successo lo scorso anno, torna il Presepe Vivente, uno dei momenti più suggestivi e sentiti del Natale a Sarnano, e la Tombolissima di Capodanno con un montepremi di 2.300 euro, proposta dall’Associazione Sportiva S.S. Sarnano, preceduta dallo spettacolo “Magica Mente” di giocoleria, ventriloquismo e illusionismo.
Novità di quest’anno è il “Capodanno in Piazza”, organizzato dall’Associazione Abbadia 6.5, che si svolgerà il 31 dicembre in Piazza della Libertà a partire dalle 17. L’evento proporrà area Drink & Food, spettacoli per bambini con Clown Penny e Truccabimbi, aperitivo con DJ Steff (Rimini), concerto live dei Frutti Freschi, e da mezzanotte console rosa con Giorgia Palombi, Greta Tedeschi e DJ Steff con la voce di Lady Jane, Miglior Vocalist Italiana ai Dance Music Awards 2023.
Tra le iniziative dedicate ai più piccoli, ritorna anche quest’anno il “Santa Claus Bus” il giorno di Santo Stefano, mentre per gli appassionati di musica e cultura ci saranno tre concerti – tra cui quello della Corale Grace Choir e Swingle Kings in Swing Christmas – due mostre (Sarnano ‘900 e Visioni su Associazione Elementare) e la presentazione dei libri “Dolci Borghi” di Ilaria Cappellacci e “Ma la memoria è dolce” di Federica Sargolini.
Il programma prevede anche eventi legati alle tradizioni locali come “Lu Focaracciu”, la Festa di fine anno del Circolo di Piazza Alta, il 1^ Trofeo Ciclocross e l’iniziativa “Aspettando la Befana”.
Si parte sabato 29 novembre con l’inaugurazione dei Murales in via Benedetto Costa, seguita dall’apertura di “Sarnano On Ice” e dall’accensione delle Luminarie Natalizie nel pomeriggio, dando ufficialmente il via alle feste.