di Picchio News

Bilancio Ue, Cia Marche chiede fondi certi per l’agricoltura

Bilancio Ue, Cia Marche chiede fondi certi per l’agricoltura

Le risorse europee destinate all’agricoltura devono essere garantite da norme vincolanti, senza lasciare ai singoli Stati la possibilità di decidere come e quanto finanziare il settore. È la posizione di Cia-Agricoltori Italiani Marche, che esprime preoccupazione per il prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea e chiede garanzie sulla dotazione della Politica agricola comune (Pac). «Gli agricoltori devono sapere su quali risorse potranno contare – afferma il presidente regionale Alessandro Taddei –. Non possiamo considerare acquisiti finanziamenti che dipendono dalla volontà dei singoli Stati di destinarli al settore». Per Taddei, le rassicurazioni politiche devono tradursi in disposizioni legislative chiare, così da permettere alle imprese di programmare investimenti e attività senza incertezze. Al centro della questione c’è la possibilità di destinare all’agricoltura il 10% del target rurale e le risorse previste dalla revisione di medio termine. Secondo quanto evidenziato da Cia nazionale, queste misure potrebbero garantire all’Italia circa un miliardo di euro aggiuntivo rispetto all’attuale dotazione della Pac. Per l’organizzazione agricola, però, i fondi devono essere effettivamente assicurati e non dipendere da decisioni discrezionali. La discussione sul bilancio europeo riporta inoltre l’attenzione sul rischio, segnalato da Cia, che l’inserimento della Pac in un Fondo unico ne riduca l’autonomia e favorisca una maggiore differenziazione delle politiche agricole nazionali. Uno scenario che, secondo l’associazione, potrebbe generare disparità tra gli agricoltori europei e una competizione tra risorse agricole e fondi destinati alla coesione. «Una politica agricola è davvero comune se mette gli agricoltori nelle condizioni di competere con regole e garanzie condivise», prosegue Taddei. Nelle Marche, sottolinea il presidente, la disponibilità di sostegni adeguati è particolarmente importante per le aziende che investono nella qualità e operano in territori dove produrre può risultare più complesso e meno remunerativo. La questione non riguarda soltanto il sostegno economico alle imprese. Le risorse europee incidono anche sulla possibilità di innovare, affrontare gli effetti del cambiamento climatico e favorire il ricambio generazionale. Nelle aree interne, inoltre, l’agricoltura contribuisce a mantenere occupazione, presidiare il territorio e sostenere la permanenza delle comunità. «Alle nostre aziende chiediamo qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità e presidio del territorio – aggiunge Taddei –. Sono impegni che hanno un costo e che richiedono prospettive stabili». Senza redditi adeguati e strumenti di sostegno affidabili, avverte il presidente, diventa più difficile incentivare i giovani a investire nel settore e consentire alle imprese di proseguire la propria attività.   Cia Marche ribadisce infine la disponibilità a confrontarsi con la Regione e con le altre organizzazioni agricole, affinché le esigenze delle aziende marchigiane siano rappresentate nel negoziato nazionale ed europeo sul futuro bilancio dell’Unione.

10/10/2026 18:00
Overtime, il CONI Marche: più visibilità agli sport olimpici

Overtime, il CONI Marche: più visibilità agli sport olimpici

Il racconto dello sport olimpico non può esaurirsi nelle due settimane dei Giochi. È il tema al centro del convegno “Tra un’Olimpiade e un’altra… Visibilità e rifrattività degli sport olimpici”, organizzato dalla Scuola Regionale dello Sport del CONI Marche in collaborazione con Overtime Festival, a Macerata. L’incontro si è svolto nella Galleria degli Antichi Forni, nell’ambito della 16ª edizione del festival dedicato alla cultura e al giornalismo sportivo. A moderare il confronto è stata la giornalista Alessandra Pierini, che ha guidato gli interventi di Gerardo De Vivo dell’Agenzia Area, Edoardo Grassi di Sport Mediaset, Dario Ricci di Radio 24 e Giovanni Tosco di Tuttosport, con la partecipazione conclusiva del conduttore Rai Marco Ardemagni. I professionisti hanno ripercorso le proprie esperienze al seguito delle delegazioni azzurre nelle diverse edizioni dei Giochi, mettendo a confronto i cambiamenti nel mondo dello sport, nelle modalità con cui il pubblico segue le competizioni e nel lavoro dei giornalisti. Al centro della discussione, soprattutto, la visibilità riservata alle discipline olimpiche negli anni che separano un’Olimpiade dalla successiva. Il rischio, evidenziato durante il convegno, è che l’attenzione dei media si concentri quasi esclusivamente sui giorni della manifestazione, per poi diminuire sensibilmente dopo la cerimonia di chiusura. Una discontinuità che può avere conseguenze anche sulla capacità di far conoscere gli atleti, valorizzare le discipline meno seguite e mantenere vivo l’interesse del pubblico. «L’obiettivo di questo convegno è sensibilizzare il pubblico, ma anche i comunicatori e i giornalisti, sull’importanza di mantenere costante il flusso di notizie legato alle discipline olimpiche, anche a metà di un quadriennio», ha spiegato Fabio Luna, presidente del CONI Marche. Un’esigenza condivisa anche da Angelo Spagnolo, organizzatore di Overtime, che ha ringraziato il CONI Marche e la Scuola Regionale dello Sport per aver portato il tema all’interno del festival. «Da sempre, negli anni di mezzo di un quadriennio olimpico, si registra un sensibile calo di interesse da parte del mondo dell’informazione verso gli atleti e le discipline olimpiche, con ripercussioni sull’intera salute di un movimento sportivo», ha sottolineato. L’obiettivo è quindi promuovere un racconto più continuo dello sport olimpico, capace di andare oltre il grande appuntamento internazionale e accompagnare atleti e discipline anche lontano dai riflettori dei Giochi. In chiusura, Luna ha ringraziato gli organizzatori di Overtime e i sostenitori del festival, sottolineando il valore della collaborazione per le attività formative della Scuola Regionale dello Sport.

10/10/2026 17:30
Civitanova, morto Livo Perticarini: fondò la gioielleria nel 1961

Civitanova, morto Livo Perticarini: fondò la gioielleria nel 1961

Per 63 anni il suo nome è stato legato a una gioielleria nel cuore di Civitanova Marche, in piazza XX Settembre. Livo Perticarini è morto all’età di 94 anni, lasciando una storia commerciale e familiare che ha accompagnato intere generazioni di civitanovesi. Era il 1961 quando Perticarini aprì la sua attività nel palazzo della Galleria. Da allora, il negozio è diventato un punto di riferimento per chi cercava un gioiello da regalare in occasione di un anniversario, di una ricorrenza religiosa o di un momento speciale da ricordare. Un’attività che, nel corso dei decenni, ha seguito i cambiamenti della città, restando legata alla vita del centro. Con il tempo, il fondatore aveva affidato il testimone ai figli Fabio e Fabiola, che hanno portato avanti la gioielleria di famiglia. Una storia durata oltre sessant’anni, fino al giugno 2024, quando l’attività ha chiuso definitivamente. In quell’occasione, Fabio aveva raccontato quanto fosse difficile interrompere un percorso così lungo, spiegando che la decisione era maturata anche alla luce dei cambiamenti del mercato. La chiusura aveva segnato la fine di un’attività storica per Civitanova. Oggi, con la scomparsa di Livo Perticarini, la città saluta anche l’uomo che aveva dato vita a quell’insegna, diventata nel tempo parte della memoria commerciale del centro. Perticarini lascia la moglie Sonia Mariani, i figli Fabio, con Noemi, e Fabiola, il genero Daniele, i nipoti Emanuele, con Valentina, e Alessandro, e le sorelle Ada e Giuliana. Le esequie si sono svolte oggi pomeriggio nella chiesa di San Pietro.

10/10/2026 17:00
L’Unione Montana Marca di Camerino porta alla TTG di Rimini una mappa del turismo plein air

L’Unione Montana Marca di Camerino porta alla TTG di Rimini una mappa del turismo plein air

Dalle aree camper alle piste ciclabili, passando per sport, benessere e percorsi alla scoperta del territorio: l’Alto Maceratese punta sul turismo all’aria aperta per ampliare la propria offerta e attrarre nuovi visitatori. La Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI) Alto Maceratese porterà questa proposta alla TTG Travel Experience 2026, in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre, attraverso una mappa dedicata alle esperienze e alle opportunità del Cuore delle Marche. Lo strumento è stato presentato dall’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto capofila della strategia. L’obiettivo è far conoscere le possibilità offerte dai territori dell’entroterra maceratese, affiancando alla proposta culturale attività all’aria aperta e servizi per chi sceglie una vacanza a contatto con la natura. «Quella che presentiamo oggi è una mappa del turismo all’aria aperta, una piccola guida plein air al Cuore delle Marche», ha spiegato il presidente dell’Unione Montana Alessandro Gentilucci, sottolineando il ruolo della promozione turistica nel percorso di rilancio economico delle aree interne. La partecipazione alla fiera di Rimini prosegue un’attività di promozione avviata negli anni scorsi alla Borsa internazionale del turismo di Milano e portata avanti attraverso le principali manifestazioni di settore. «Porteremo l’esperienzialità, la bellezza dei nostri territori, la bontà dei nostri prodotti», ha aggiunto Gentilucci, indicando nella crescita del turismo anche una possibile leva per creare occupazione. La sfida si inserisce in un contesto segnato dagli effetti del sisma, che hanno contribuito a mantenere bassi i livelli di ricettività. Secondo il presidente, tuttavia, i dati sulle presenze mostrano segnali di crescita per le aree interne, mentre prosegue la ricostruzione e avanzano gli investimenti in servizi e infrastrutture turistiche. Tra gli interventi richiamati figurano aree camper, strutture dedicate al benessere e al relax, impianti sportivi e piste ciclabili. L’intenzione è costruire un’offerta capace di rendere il territorio più competitivo anche rispetto a destinazioni già affermate. Un altro passaggio riguarda la futura Destination Management Organization (DMO), una struttura che dovrebbe mettere in rete amministrazioni pubbliche e operatori privati. Per Gentilucci, si tratta della prossima sfida per coordinare le risorse locali, valorizzare le specificità del territorio e rafforzarne la presenza sul mercato turistico. Durante la presentazione sono intervenuti anche sindaci e delegati di Muccia, Montecavallo, Bolognola, Ussita, Castelsantangelo sul Nera e Cessapalombo. Dai rappresentanti dei Comuni è emersa l’importanza di fare rete e condividere strategie per sostenere il rilancio dell’Alto Maceratese.

10/10/2026 16:30
Da Porto Potenza Picena fino a Area Sanremo, Sophia Testella alle audizioni 2026

Da Porto Potenza Picena fino a Area Sanremo, Sophia Testella alle audizioni 2026

A 16 anni, Sophia Testella, cantautrice di Porto Potenza Picena, si avvicina a una nuova tappa del suo percorso musicale: la selezione per le audizioni di Area Sanremo 2026. La giovane artista presenterà un brano inedito scritto da lei e prodotto da Vittorio Conte, con l’obiettivo di proseguire il cammino verso il Festival di Sanremo 2027. Le audizioni sono previste a Sanremo nella prima decade di novembre. Per Sophia sarà l’occasione di sottoporre alla commissione una nuova composizione, il cui titolo e contenuto restano per ora riservati. Una prova importante per un percorso che, negli ultimi anni, l’ha portata a concentrarsi sempre di più sulla scrittura e sulla ricerca di una propria identità musicale. Tra i componenti della Commissione musicale figura Noemi, cantante che Sophia apprezza da tempo. Le due si sono idealmente incontrate attraverso la musica quando, durante l’esperienza televisiva a November Sound, la giovane artista aveva interpretato Briciole, brano della cantante romana. Questa volta, però, la prospettiva cambia: non sarà soltanto un’interpretazione di una canzone altrui, ma un inedito con cui presentare la propria visione artistica. La commissione comprende anche il direttore artistico del Festival, Stefano De Martino, insieme a Ema Stokholma, Fabio Volo, Cesare Pastore, Pino Perris e Claudio Fasulo. La selezione di Area Sanremo arriva dopo un percorso iniziato quando Sophia era ancora bambina. Dalla danza al teatro e al musical, fino al canto, ai concorsi, alle esperienze con le band e allo studio della chitarra, le diverse tappe della sua formazione hanno contribuito a consolidare la passione per la musica e a orientarla verso la composizione. Un passaggio significativo è stato Itiner, il suo primo singolo ufficiale, scritto dalla stessa Sophia e prodotto da Vittorio Conte. Il brano ha segnato un momento di svolta, portando al centro la volontà di raccontarsi attraverso testi e melodie originali. La canzone scelta per Area Sanremo prosegue su questa strada: a 16 anni, Testella si presenta alla selezione non soltanto come interprete, ma come cantautrice con un progetto personale. Il percorso verso il Festival prevede diversi passaggi. Per l’edizione 2027, la selezione porterà all’individuazione di sei finalisti entro il 15 novembre. Gli artisti scelti potranno esibirsi dal vivo con i propri inediti nell’ambito degli appuntamenti televisivi Rai, fino a Sarà Sanremo, la serata finale in programma a dicembre su Rai 1. In quell’occasione verrà individuato il vincitore che conquisterà l’accesso al 77° Festival di Sanremo, previsto nel 2027 nella categoria Campioni. Per Sophia, dunque, la selezione per le audizioni rappresenta un primo traguardo, ma anche una prova importante: sarà la sua nuova canzone a dover convincere la commissione. Il sogno dell’Ariston è ancora da conquistare, ma la giovane cantautrice marchigiana ha ora un’opportunità in più per provare a trasformarlo in realtà.

10/10/2026 16:00
Matelica, in mille per Paolo Borzacchiello e il potere delle parole

Matelica, in mille per Paolo Borzacchiello e il potere delle parole

Circa mille persone si sono ritrovate ieri sera, 9 ottobre, al Palazzetto dello Sport di Matelica per l’incontro con Paolo Borzacchiello, tra i principali esperti italiani di intelligenza linguistica e programmazione neurolinguistica (PNL). Un pubblico numeroso ha seguito l’appuntamento “Il potere delle parole – Un viaggio alla scoperta del linguaggio che educa, ispira e trasforma”, dedicato al ruolo della comunicazione nella vita quotidiana e nelle relazioni. In dialogo con la giornalista e docente dell’Università di Macerata Alessandra Pierini, Borzacchiello ha approfondito il modo in cui le parole possono influenzare pensieri, emozioni e comportamenti. Il linguaggio, oltre a essere alla base dei rapporti interpersonali, può diventare uno strumento per educare, motivare e favorire una maggiore consapevolezza di sé e degli altri. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Matelica in collaborazione con HELP S.O.S. Salute e Famiglia ODV, A.Ge. Marche, il Forum delle Associazioni Familiari delle Marche e l’Associazione Italiana Maestri Cattolici delle Marche. L’incontro si inserisce nel format “Parole che curano, parole che costruiscono”, pensato per valorizzare la comunicazione nei percorsi educativi, nelle relazioni e nella crescita individuale e collettiva. Soddisfazione per la partecipazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura Barbara Cacciolari, che ha sottolineato come la presenza di circa mille persone rappresenti un risultato significativo, non soltanto per il successo dell’iniziativa, ma anche per l’interesse dimostrato verso occasioni di approfondimento culturale. «Paolo Borzacchiello è stato semplicemente straordinario», ha dichiarato Cacciolari, evidenziando la capacità dell’esperto di trasformare un tema quotidiano in «un’esperienza di grande valore umano e culturale». Per l’assessore, le parole possono «costruire ponti o innalzare muri, incoraggiare o ferire, creare fiducia oppure alimentare divisioni»: una responsabilità che riguarda tutti, in particolare gli adulti chiamati a essere un riferimento per le nuove generazioni. Cacciolari ha infine ringraziato Cristina Marcucci, l’associazione HELP e tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione. «Investire nella cultura e nell’educazione significa investire nel futuro della nostra comunità», ha concluso l’assessore, indicando nella partecipazione registrata al Palazzetto uno stimolo a proseguire con nuove iniziative rivolte alla cittadinanza.

10/10/2026 15:40
Recanati, minacce di morte e svastica al Centro Fonti San Lorenzo

Recanati, minacce di morte e svastica al Centro Fonti San Lorenzo

Minacce di morte rivolte a un educatore, una svastica e gli ambienti messi a soqquadro. È quanto denunciato dal Centro Fonti San Lorenzo APS ETS di Recanati, dove nella notte tra venerdì e sabato ignoti si sono introdotti nella struttura, svuotando due estintori negli spazi interni accessibili. L’associazione ha presentato denuncia alle autorità competenti e lancia un appello alla città: «I luoghi educativi devono restare luoghi sicuri». L’episodio, secondo quanto riferito dal Centro, arriva a pochi giorni da altre minacce analoghe e si inserisce in una serie di fatti che da circa un anno interessano gli spazi dell’associazione. Nel tempo si sono verificati atti vandalici, minacce e aggressioni fisiche, in un contesto di disagio giovanile che coinvolge la città. La struttura dal 2012 ospita anche la Ludoteca comunale e il Centro di aggregazione giovanile. Proprio la convivenza tra la necessità di affrontare i comportamenti problematici e la tutela di chi frequenta quotidianamente gli spazi ha guidato finora l’azione dell’associazione. In accordo con l’amministrazione comunale, il Centro ha cercato di mantenere aperto il dialogo con i gruppi di ragazzi coinvolti negli episodi, puntando sull’educazione e sulla possibilità di favorire un cambiamento. Allo stesso tempo, ha continuato a informare il Comune, la Polizia Locale e i Carabinieri, segnalando quanto accaduto e collaborando con le istituzioni. Per alcuni soggetti è stato inoltre disposto il divieto di accesso alla struttura. Una strategia che, denuncia l’associazione, non ha impedito il ripetersi degli episodi, culminati nelle recenti minacce di morte e nell’irruzione. Il limite, sottolinea il Centro, resta la sicurezza dei tanti bambini, bambine e giovani che utilizzano quotidianamente gli spazi e che non possono essere penalizzati dalle condotte violente di gruppi che li frequentano saltuariamente. L’associazione ribadisce la volontà di proseguire il lavoro educativo e di collaborare con le istituzioni, ma ritiene che la situazione richieda ora una risposta più ampia. Gli atti denunciati, evidenzia il Centro, non colpiscono soltanto chi vi lavora: rischiano anche di compromettere la serenità di chi trova nella struttura un luogo di incontro, crescita e partecipazione. Da qui la richiesta di un sostegno pubblico da parte della comunità recanatese. Il Centro Fonti San Lorenzo si rivolge ad associazioni, scuole, famiglie, istituzioni e cittadini, chiedendo di fare fronte comune per difendere gli spazi educativi dalla violenza e dalle intimidazioni. Nei prossimi giorni l’associazione annuncia nuove iniziative pubbliche per coinvolgere la cittadinanza e raccogliere attorno al Centro un segnale concreto di vicinanza. L’obiettivo è riaffermare il valore di luoghi in cui ragazzi e ragazze possano incontrarsi, costruire relazioni e sviluppare un senso di comunità in condizioni di sicurezza.

10/10/2026 15:20
Overtime Macerata, da Pastore a Telese: il venerdì del Festival

Overtime Macerata, da Pastore a Telese: il venerdì del Festival

Quattro incontri tra libri, storie di campioni e memoria sportiva hanno animato il venerdì di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo in corso a Macerata. La terza giornata della sedicesima edizione, venerdì 9 ottobre, ha portato sul palco Giuseppe Pastore, Marco Cattaneo, Alessandro Antinelli e Luca Telese, accompagnando il pubblico tra vicende personali, grandi imprese e pagine indimenticabili dello sport. Ad aprire il programma all’Overtime Arena di piazza Cesare Battisti è stato Giuseppe Pastore, che ha presentato in anteprima nazionale il suo libro La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita. In dialogo con la giornalista Marta Elena Casanova, l’autore ha raccontato dieci percorsi sportivi e umani, soffermandosi sui passaggi decisivi che hanno segnato le vite e le carriere dei protagonisti. Al Teatro della Filarmonica, Marco Cattaneo ha invece ripercorso con Fabrizio Maiello e Antonino Di Gregorio la vicenda narrata nel volume Rapirò Gianfranco Zola. La vera storia di Fabrizio Maiello, il Maradona delle carceri. Al centro dell’incontro, la storia dell’ex promessa del calcio italiano e il suo rapporto con il campione sardo. Nell’autunno del 1994, l’incontro con il proprio idolo, Gianfranco Zola, e un gesto di umanità contribuirono a cambiare il corso della sua vita, portandolo ad abbandonare il progetto di rapirlo per ottenere un riscatto. La Nazionale italiana e i suoi momenti più significativi sono stati invece al centro del confronto tra Alessandro Antinelli, caporedattore calcio di Rai Sport, e Dario Ricci, giornalista di Radio 24. Partendo dal libro Desideri mondiali, i due hanno ripercorso le tappe della storia azzurra, dalla celebre semifinale Italia-Germania 4-3 ai più recenti passaggi della nazionale, compreso il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina italiana. L’ultimo appuntamento della serata ha riportato il pubblico alle emozioni del calcio di una volta. Luca Telese, tifoso del Cagliari, ha dialogato con Marco Ardemagni, autore e conduttore Rai, nell’incontro Desideri a confronto. Il filo conduttore è stato lo storico scudetto conquistato dal Cagliari nel 1970, con il ricordo di Gigi Riva e di una squadra entrata nella storia del calcio italiano. Un racconto approfondito nel libro Cuori rossoblù, nel quale Telese intreccia ricostruzione giornalistica e testimonianze per raccontare quella stagione. Il Festival si avvia ora alla conclusione, con gli ultimi appuntamenti in programma tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Questa sera, al Teatro Lauro Rossi, è atteso Rocco Papaleo, mentre la giornata conclusiva di domani propone incontri dedicati alla fede calcistica, al mondo arbitrale, alla boxe e alla storia dei grandi attaccanti. Il programma di domenica 11 ottobre si apre alle 10 alla libreria Giunti al Punto, in corso Matteotti, con Fulvio Paglialunga, giornalista Rai, che presenterà Nel nome del pallone. Il calcio come religione: la fede e i santi, i templi e i rituali, intervistato da Andrea Capretti, direttore di Radio Sportiva. Alle 11 la Galleria Antichi Forni ospiterà Marco Severini con 120 motivi (e anni) per tifare Toro, in dialogo con Vincenzo Federiconi. Nella stessa sede, alle 12, il giornalista Valentino Losito presenterà Un uomo «solo» al comando. Storie, segreti e silenzi di un giovane arbitro, insieme a Katia Senesi dell’Aia e con la moderazione di Andrea Capretti. Nel pomeriggio, alle 17, il Macerata Boxing Club, in via Roma, ospiterà Il desiderio sul ring, incontro con la pugile Pamela Malvina Noutcho Sawa, intervistata da Alberto Facchinetti del Foglio. Alle 18 si tornerà agli Antichi Forni per la presentazione in anteprima nazionale di Pasquale Luiso. Il guerriero del gol, con l’ex attaccante in dialogo con Andrea Capretti. La chiusura della sedicesima edizione è affidata alle 19 al Teatro della Filarmonica, dove Fabrizio Gabrielli proporrà il reading Splendori e miserie del gioco del calcio, dedicato ai testi di Eduardo Galeano. A seguire, il tradizionale brindisi finale anticiperà il tema della prossima edizione di Overtime.

10/10/2026 15:00
UniMC, laurea honoris causa in Francia per Ermanno Calzolaio

UniMC, laurea honoris causa in Francia per Ermanno Calzolaio

Un riconoscimento internazionale per la ricerca giuridica dell’Università di Macerata e per il lavoro svolto negli anni nel rafforzare i rapporti con gli atenei europei. Il professor Ermanno Calzolaio, ordinario di Diritto privato comparato nel Dipartimento di Giurisprudenza e direttore della Scuola di Dottorato dell’Ateneo maceratese, ha ricevuto venerdì 9 ottobre la laurea honoris causa in Giurisprudenza dall’Università di Orléans, in Francia. La cerimonia si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per i 720 anni dalla fondazione dell’università francese. Alla base del conferimento, le ricerche condotte da Calzolaio nel campo del diritto privato comparato e il contributo offerto allo sviluppo della collaborazione tra le due istituzioni accademiche. L’assegnazione del titolo ha seguito un percorso istituzionale che ha ottenuto l’approvazione del Ministero degli Affari Esteri francese. Per il Dipartimento di Giurisprudenza di UniMC, già riconosciuto come Dipartimento di Eccellenza, il premio rappresenta anche un riconoscimento del percorso scientifico e della proiezione internazionale raggiunti negli ultimi anni. «La laurea honoris causa al collega Calzolaio ci rallegra e ci onora», ha commentato la direttrice Claudia Cesari, sottolineando come il titolo valorizzi sia la carriera del docente sia il prestigio conquistato dal Dipartimento nella ricerca e nella didattica giuridica anche fuori dai confini nazionali. Il ruolo di Calzolaio è stato significativo anche nella costruzione di due percorsi strategici per la crescita della struttura: i progetti ministeriali dedicati ai Dipartimenti di Eccellenza e l’accordo per il doppio titolo con l’Università di Orléans. Quest’ultimo, attivo da oltre dieci anni, permette agli studenti ammessi di svolgere una parte del proprio percorso formativo in Francia e conseguire un titolo riconosciuto da entrambi gli atenei. Si tratta di un’opportunità ancora poco diffusa in Italia nell’ambito degli studi giuridici, che offre una dimensione europea alla formazione universitaria. La visita in Francia era iniziata già giovedì 8 ottobre, quando il docente ha tenuto una conferenza per i professori della Faculté de Droit, Economie, Gestion. Il suo intervento, intitolato “Creare il diritto senza dirlo: il volto del giudice tra civil law e common law”, ha affrontato il tema del ruolo del giudice nei diversi sistemi giuridici. Insieme a Calzolaio, l’Università di Orléans ha conferito la laurea honoris causa anche a Petra Reinke, docente di Scienza e Tecnologia dei Materiali all’Università di Costanza, e a Peter Haring-Bolivar, professore di Elettronica delle Alte Frequenze e Quantistica all’Università di Siegen. Il riconoscimento attribuito al docente maceratese premia dunque il suo percorso accademico e, allo stesso tempo, il lavoro di cooperazione internazionale sviluppato tra i due atenei, con ricadute sulla ricerca e sulle opportunità formative per gli studenti.

10/10/2026 14:40
Civitanova, un passante sente delle urla e rintraccia un cacciatore finito in un fosso

Civitanova, un passante sente delle urla e rintraccia un cacciatore finito in un fosso

Momenti di apprensione questa mattina, intorno alle 12.20, in via Pitignano a Civitanova Marche, dove un uomo di 78 anni è finito in un fosso mentre si trovava a caccia. A permettere di rintracciarlo è stato un residente della zona, che ha udito le richieste di aiuto provenire dalla vegetazione e si è messo a cercarne l’origine, fino a individuare l’uomo in difficoltà e chiamare i soccorsi. L’allarme ha mobilitato i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri. I pompieri si sono addentrati nella boscaglia per individuare il punto in cui era caduto il settantottenne, riuscendo a raggiungerlo nel giro di pochi minuti. Una volta localizzato, l’uomo è stato aiutato a risalire dal fosso e sistemato su una barella, per poi essere affidato agli operatori sanitari. Il cacciatore è stato infine trasportato all’ospedale di Macerata per ricevere le cure necessarie. Foto di repertorio.

10/10/2026 13:50
Tolentino, morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

Tolentino, morto Renzo Foglia, fondatore della Erreuno

Tolentino perde uno dei protagonisti della propria storia imprenditoriale. Renzo Foglia, fondatore della Erreuno, è morto a 72 anni a causa di una malattia improvvisa. Il suo nome è legato a un’attività che, nata nel 1997 con sei dipendenti, è arrivata a dare lavoro a circa 90 persone, affermandosi nella produzione di rivestimenti in pelle e nella pelletteria artigianale per importanti marchi della moda e del lusso. Il 2025 era stato un anno particolarmente significativo per l’imprenditore, che aveva ricevuto due riconoscimenti per il percorso professionale e il contributo dato alla comunità. A giugno, durante le celebrazioni per la Festa della Repubblica a Macerata, gli era stato conferito il titolo di commendatore. L’onorificenza gli era stata attribuita per l’impegno dimostrato in ambito lavorativo.  "Voglio mantenere vivo nella memoria di tutti noi il ricordo di un uomo molto amato dai suoi dipendenti ma anche così provvido a favore della nostra società perchè aveva una azienda florida e perché era un vero filantropo che aiutava senza farsi vedere, sempre nascosto, senza clamore o pubblicità, era una persona che incarnava il vero significato della carità cristiana. Ci mancheranno il suo esempio, la sua personalità di imprenditore, la sua umanità. Siamo vicini alla famiglia e a tutte le persone care a cui la sua morte crea un vuoto incolmabile", il ricordo del sindaco di Tolentino Mauro Scalvi.    A ottobre era arrivato anche il riconoscimento cittadino: Foglia era stato scelto come Cittadino dell’anno 2025 nell’ambito del premio Ponte del diavolo. Una scelta che aveva valorizzato la sua capacità di fare impresa e di consolidare rapporti destinati a lasciare un segno nel tessuto economico e sociale del territorio. La sua avventura imprenditoriale era cominciata dopo una lunga esperienza da dipendente. Per oltre vent’anni aveva lavorato alla Nazzareno Gabrielli, azienda storica della pelletteria tolentinate. Proprio lì, trascorrendo circa metà di quel periodo nell’ufficio tecnico, aveva acquisito le competenze sui materiali e sui processi produttivi che sarebbero diventate una componente centrale della sua attività. Nel 1997 la decisione di intraprendere una strada autonoma e fondare la Erreuno. La crescita è passata attraverso la ricerca sui materiali, la precisione delle lavorazioni e l’investimento nella qualità, elementi che hanno permesso all’impresa di conquistare commesse di rilievo nel settore della moda. L’azienda è arrivata inoltre a collocarsi tra le prime 150 della provincia di Macerata per volume d’affari. Foglia era presidente del consiglio di amministrazione della Erreuno e guidava anche la Monologo Design Industry, società attiva nella produzione di mobili per l’arredamento domestico, dove ricopriva il ruolo di amministratore unico. La sua scomparsa lascia un vuoto in una realtà produttiva che ha contribuito a mantenere viva la tradizione manifatturiera di Tolentino, accompagnandola verso nuove dimensioni di mercato. Resta il percorso di un imprenditore che ha costruito la propria azienda partendo dall’esperienza sul campo, trasformando un progetto di piccole dimensioni in una realtà capace di offrire occupazione a decine di persone.

10/10/2026 13:30
Porto Potenza Picena, una rosa per Norma Cossetto: arriva una panchina tricolore

Porto Potenza Picena, una rosa per Norma Cossetto: arriva una panchina tricolore

Una rosa deposta sul monumento ai Caduti per la Patria, quale segno di omaggio, memoria e rispetto. Si è svolta questa mattina, in piazza Douhet a Porto Potenza Picena, la manifestazione commemorativa “Una Rosa per Norma Cossetto”, organizzata dal Comitato 10 Febbraio con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Potenza Picena. Un momento di raccoglimento per ricordare la giovane istriana, vittima nel 1943 di una brutale violenza che l’ha consegnata alla memoria collettiva come simbolo del sacrificio e della dignità umana. Sequestrata, violentata e torturata, venne infine gettata dai partigiani jugoslavi in una foiba profonda circa 130 metri nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, dopo essersi rifiutata di rinnegare la propria identità italiana. “I suoi aguzzini volevano cancellarne il ricordo – ha sottolineato il Sindaco Noemi Tartabini – ma non sapevano che il loro disprezzo per la vita umana avrebbe trasformato Norma nel simbolo delle donne che, ancora oggi, in tempo di pace e durante i conflitti armati, sono vittime di violenze e dei cosiddetti stupri di guerra”. Un richiamo che supera i confini della ricostruzione storica per diventare un monito contro ogni forma di violenza sulle donne e contro la sopraffazione della persona, affinché la memoria delle vittime continui a parlare anche alle generazioni presenti e future. Nel 2005, l’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi conferì a Norma Cossetto la Medaglia d’Oro al Merito Civile, riconoscendone il valore e il sacrificio. Il suo ricordo è oggi mantenuto vivo da centinaia di iniziative in Italia e all’estero: sono infatti oltre 400 le città che partecipano alle commemorazioni, tra cui New York, Dublino, Melbourne, Buenos Aires, Montevideo e Santa Cruz de Tenerife. Alla cerimonia di Porto Potenza Picena, insieme al Sindaco Noemi Tartabini, erano presenti i consiglieri comunali Raffaella Spettoli, delegata alle Pari Opportunità, e Attilio Minoliti, a testimonianza della partecipazione delle istituzioni cittadine a un’iniziativa dedicata alla memoria e alla riflessione civile. Nel corso dell’incontro, il Comitato 10 Febbraio di Potenza Picena ha ufficializzato anche la richiesta di intitolare una panchina tricolore a Norma Cossetto, con l’obiettivo di lasciare sul territorio un segno permanente del suo ricordo. La proposta è stata accolta dal Sindaco Tartabini a nome dell’Amministrazione comunale, che ha fissato per il prossimo 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo, la data per l’inaugurazione della panchina commemorativa.

10/10/2026 13:00
Civitanova Marche punta sui turisti brasiliani: missione al TTG di Rimini

Civitanova Marche punta sui turisti brasiliani: missione al TTG di Rimini

Un riscontro concreto di incoming per aprire la strada a nuove opportunità commerciali. Civitanova Marche si presenta così al prossimo TTG Travel Experience di Rimini (14-15-16 ottobre), forte dell'arrivo di un gruppo di turisti dallo Stato di San Paolo che hanno eletto la città a hub strategico tra Marche e Umbria. Guidati dal civitanovese Rocco Belletti, accompagnatore turistico e guida ambientale espatriato in Brasile da 18 anni, in sinergia con la guida ambientale Francesco Fofi, il fratello Matteo Belletti, docente e ricercatore presso l'Università di Agraria di Ancona e l’agenzia brasiliana Freeway Viagens, sono stati accolti a Palazzo Sforza dall'Assessore al Turismo Mara Orazi per un benvenuto istituzionale. Hanno visitato il Comune e raccontato le loro prime impressioni su Civitanova Marche, evidenziato la qualità dell'offerta locale, l'accoglienza e la perfetta posizione baricentrica della città, confermandola come punto di partenza ideale per itinerari ad ampio raggio. Da qui la missione al TTG di Rimini: un'agenda di incontri B2B mirati con agenzie e tour operator nazionali ed internazionali, pensata per convertire l'appeal della città in accordi commerciali stabili e duraturi per l'incoming. “Accogliere in Comune questo primo gruppo di turisti brasiliani e i promotori dell'iniziativa è solo il primo passo di una collaborazione che intendiamo consolidare e valorizzare – ha sottolineato l'Assessore al Turismo Mara Orazi –. Andremo al TTG di Rimini con un obiettivo operativo chiaro: incontrare i tour operator e costruire una rete per l'incoming turistico. Lavoreremo affinché l'arrivo di questo primo gruppo di viaggiatori brasiliani, che ha eletto Civitanova a cuore pulsante della propria scoperta tra Marche e Umbria, sia il primo di una lunga serie. Ringrazio Rocco e Matteo Belletti per aver creato questo straordinario ponte umano e professionale: partire da esempi concreti come questo ci permetterà di dare ancora più forza alle nostre trattative a Rimini”. Alla fiera TTG di Rimini, sarà presente anche Rocco Belletti allo stand del tour operator Paraty Per Te, turismo eco-creativo.

10/10/2026 12:30
Macerata, due arresti per spaccio: sequestrati oltre 68 grammi di cocaina

Macerata, due arresti per spaccio: sequestrati oltre 68 grammi di cocaina

Nel pomeriggio di ieri, 9 ottobre 2026, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Macerata hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini di origine albanese, rispettivamente di 21 e 23 anni, entrambi incensurati e senza fissa dimora sul territorio nazionale, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione si inserisce nell'ambito dei mirati servizi di contrasto al traffico di stupefacenti disposti sul territorio provinciale. Nel primo pomeriggio, i militari dell'Arma hanno avviato un servizio dinamico di osservazione, nella frazione Sforzacosta, individuando un’autovettura con a bordo il primo dei due soggetti attenzionati. Dopo averlo seguito negli spostamenti lungo la SP 78 fino al confinante comune di Urbisaglia, il conducente è stato visto scendere dal mezzo e addentrarsi brevemente in una vicina area boschiva. All'uscita dal bosco, il giovane è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale: difatti, nella sua disponibilità, sono stati rinvenuti diversi involucri contenenti complessivamente 59,38 grammi di cocaina suddivisi in microdosi, la somma contante di 850 euro in banconote di vario taglio, due smartphone e una scatola in latta dotata di calamita per il trasporto dissimulato. Gli approfondimenti investigativi condotti nell'immediato hanno spinto i Carabinieri a riprendere tempestivamente il servizio di appostamento nel medesimo punto, teatro del primo controllo. Poco dopo, infatti, i militari hanno sorpreso un secondo soggetto, rivelatosi poi essere il complice del primo, mentre usciva dalla stessa area boschiva per ripartire a bordo di un'altra autovettura, questa volta una Fiat Panda. La successiva perquisizione personale a suo carico ha permesso di rinvenire un'ulteriore scatola in latta magnetica contenente 13 microdosi di cocaina per un peso complessivo di 8,76 grammi, due smartphone e 1.250 euro in contanti. L'operazione si è conclusa con il sequestro di oltre 68 grammi complessivi di cocaina, quattro smartphone, le scatole metalliche impiegate per l'occultamento e la somma totale di 2.100 euro, ritenuta provento dell'attività illecita e destinata al versamento sul Fondo Unico di Giustizia. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, i due arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, in attesa dell’udienza di convalida.

10/10/2026 12:15
Futuro Nazionale, Gianvittorio Galeota responsabile sicurezza nelle Marche

Futuro Nazionale, Gianvittorio Galeota responsabile sicurezza nelle Marche

È l’avvocato Gianvittorio Galeota di Porto Sant’Elpidio, figura di alto profilo professionale e giurista di comprovata esperienza con oltre 35 anni di attività forense, il nuovo Responsabile regionale del Dipartimento Sicurezza, Remigrazione e Relazioni con le Forze dell’ordine di Futuro Nazionale nelle Marche. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Urbino Carlo Bo e insignito del titolo di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, Galeota è iscritto dal 1991 all’Albo degli Avvocati dell’Ordine di Fermo e dal 2001 all’Albo speciale per il patrocinio dinanzi alle giurisdizioni superiori. È Presidente onorario dell’Associazione Europea Protezione Dati Personali e il suo profilo si distingue anche sul fronte accademico e formativo: è stato cultore della materia in Diritto Penale e Diritto Penale dell’Economia presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, professore a contratto all’Università di Macerata e già docente nei master in criminologia dell’Università dell’Aquila. Ha inoltre tenuto corsi di formazione per la Polizia di Stato presso la Questura di Macerata e per investigatori privati Federpol, ed è membro della Commissione Giustizia ex parlamentari a Roma. “L'ingresso dell'Avvocato Gianvittorio Galeota alla guida del Dipartimento Sicurezza rappresenta un valore aggiunto straordinario per Futuro Nazionale Marche – dichiara il Coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica – Parliamo di un professionista di altissimo spessore, la cui competenza, autorevolezza e profonda esperienza saranno centrali e determinanti per sviluppare le nostre proposte programmatiche in tema di sicurezza e strutturare una rete territoriale efficiente, radicata e vicina ai cittadini e alle forze dell'ordine. A lui va il mio più sentito e convinto augurio di buon lavoro, certo che saprà interpretare al meglio questo ruolo cruciale”. “Ringrazio il Generale Roberto Vannacci, il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, il coordinatore regionale Fabrizio Ciarapica e il Vicario Danilo Zampaloni per la fiducia accordata – dichiara Gianvittorio Galeota –. Ho subito raccolto questa sfida e sono già al lavoro per individuare figure professionali di altissimo profilo che mi affiancheranno in questo percorso. Nello stesso tempo, ho già avviato un proficuo dialogo con l’Avvocato Carta, Responsabile nazionale del Dipartimento, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente in occasione della sua recente visita a Porto San Giorgio. Siamo pronti a lavorare con dedizione per la sicurezza del nostro territorio e per raccogliere le istanze e le necessità delle nostre Forze dell'ordine”.

10/10/2026 11:45
Italia Domani di Marco Rizzo si organizza nelle Marche: Loccioni coordinatore regionale

Italia Domani di Marco Rizzo si organizza nelle Marche: Loccioni coordinatore regionale

Con il Congresso fondativo tenutosi a Roma domenica 3 ottobre 2026, che ha visto la partecipazione di centinaia di delegati e moltissimi dei cinquemila iscritti, prende forma anche nelle Marche l'organizzazione del nuovo movimento politico "Italia Domani – Marco Rizzo". Andrea Loccioni è stato nominato coordinatore regionale per le Marche, incarico che lo vede anche componente della Direzione nazionale. Insieme a lui, sono stati eletti per l'Assemblea Nazionale Claudio Bolletta e Luciano Astolfi (Ancona) e Giorgio Falghera (Pesaro Urbino), a comporre la rappresentanza marchigiana nel massimo organo del movimento. Il Congresso nazionale ha eletto Marco Rizzo come leader politico e Francesca Antinozzi – avvocato che, con i suoi 28 anni, è ad oggi la più giovane segretaria nazionale di una forza politica italiana. "Ringrazio Marco Rizzo per la fiducia accordatami" – dichiara Andrea Loccioni – "Accolgo questo incarico come una responsabilità, non come un privilegio. Le Marche hanno una solida tradizione produttiva, manifatturiera e agricola: artigiani, piccoli imprenditori, agricoltori, lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati rappresentano quella straordinaria forza di popolo maggioritaria ed espropriata da una globalizzazione selvaggia, dei propri diritti economici, sociali e di sicurezza. La politica deve tornare a unire e rappresentare il popolo. Noi siamo nati per questo". "Ringrazio tutti i territori e so che i dirigenti sapranno organizzare gli amici marchigiani", ha affermato Rizzo. "Il programma di Italia Domani – unica forza sovranista – contro il partito unico del rigore e delle armi, è articolato in sette capitoli principali. Sul piano internazionale – spiega Rizzo – proponiamo un'Italia neutrale, lo stop all'invio di armi all'Ucraina, la fine delle sanzioni alla Russia e il superamento degli attuali schemi legati a UE e alla NATO. Sul fronte economico, tra le proposte ci sono aumento dei salari, riduzione delle tasse, difesa delle piccole e medie imprese, il no all'euro digitale e la tutela costituzionale del contante. Sul piano sociale, il programma prevede sanità pubblica accessibile, detassazione delle pensioni, sostegno a persone con disabilità e caregiver, oltre a misure per casa, famiglia e natalità. Sul tema dell'immigrazione, vogliamo il controllo dei confini e il blocco vero dei flussi".

10/10/2026 11:30
Civitanova, 89enne scomparso ritrovato nella notte dalla polizia

Civitanova, 89enne scomparso ritrovato nella notte dalla polizia

Una notte di apprensione, le ricerche senza sosta e, infine, il sollievo di un lieto fine. È la vicenda che ha visto protagonista un uomo di 89 anni, allontanatosi dalla provincia di Fermo nella giornata del 9 ottobre e rintracciato nel cuore della notte a Civitanova Marche grazie all’intervento della Polizia di Stato. Intorno alle ore 2.10, la Sala Operativa segnalava alle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Civitanova Marche la scomparsa dell’anziano, che si era allontanato a bordo della propria autovettura. Le ricerche erano già in corso, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine, nella consapevolezza che il tempo fosse un fattore determinante per tutelare l’incolumità dell’uomo, anche in considerazione della sua età. Un primo elemento utile era arrivato dal posizionamento del telefono cellulare, che aveva consentito di localizzare il dispositivo nell’area urbana di Civitanova Marche. A quel punto, gli agenti delle Volanti si mettevano immediatamente alla ricerca del veicolo segnalato, riuscendo a individuarlo e a fermarlo intorno alle ore 2.30. A bordo si trovava proprio l’uomo scomparso, un anziano nato nel 1937, apparso fin da subito in evidente stato confusionale, tremante e sudato. Agli agenti riferiva di non sapere per quale motivo si trovasse in quel luogo. Una condizione che rendeva necessario intervenire tempestivamente, per assicurargli assistenza e scongiurare possibili conseguenze per la sua salute e la sua sicurezza. I poliziotti provvedevano quindi a contattare i familiari e il personale sanitario. Poco dopo giungeva sul posto il genero dell’anziano, al quale l’uomo veniva affidato, mentre il personale medico, intervenuto successivamente, provvedeva al suo trasporto presso l’ospedale per gli accertamenti e le cure del caso. Si concludeva così, con il ritrovamento dell’anziano e il suo ricongiungimento con la famiglia, una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Ancora una volta, la professionalità, la prontezza e l’attenzione degli agenti della Polizia di Stato hanno fatto la differenza in una situazione delicata, nella quale ogni minuto poteva rivelarsi prezioso. Un intervento che testimonia il valore di un’attività quotidiana spesso silenziosa, ma fondamentale, svolta al servizio della comunità e delle persone più vulnerabili. Perché esserci sempre significa anche questo: cercare, proteggere e intervenire, affinché una notte di paura possa trasformarsi, quando possibile, in una storia a lieto fine.

10/10/2026 11:15
Grotte di Frasassi, nuova aula didattica per scuole e laboratori interattivi

Grotte di Frasassi, nuova aula didattica per scuole e laboratori interattivi

Le Grotte di Frasassi ampliano la propria offerta dedicata alle scuole con l’apertura della nuova Aula Didattica, realizzata negli spazi al piano inferiore della biglietteria e dell’ufficio informazioni. Ambienti prima inutilizzati sono stati recuperati e trasformati in uno spazio stabile destinato a laboratori, attività interattive e percorsi educativi, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra visita, conoscenza scientifica e tutela dell’ambiente. Tra le attività principali c’è il Frasassi Green Challenge, il progetto che coinvolge bambini e ragazzi sui temi della sostenibilità attraverso giochi, prove pratiche e sfide a squadre. Risparmio idrico, gestione dei rifiuti, inquinamento atmosferico ed economia circolare diventano così contenuti da comprendere e sperimentare in modo diretto. La nuova Aula ospita anche laboratori in realtà virtuale, dedicati alla speleologia, alla geologia e alla scoperta di ambienti delle Grotte normalmente non accessibili al pubblico. Le tecnologie immersive permettono agli studenti di approfondire ciò che hanno osservato durante la visita e di esplorare il mondo sotterraneo da nuove prospettive. Il progetto si integra con il vicino Museo Speleo-Paleontologico e Archeologico di San Vittore, contribuendo a costruire un vero e proprio polo didattico Frasassi, nel quale Grotte, Museo, laboratori e strumenti digitali diventano parti di un unico percorso educativo. L’intervento rappresenta inoltre un investimento nella valorizzazione del patrimonio immobiliare della società: spazi precedentemente inutilizzati acquisiscono oggi una funzione permanente e strategica, destinata a produrre valore nel tempo. «Le Grotte di Frasassi, società controllata dal Comune di Genga, investono per migliorare la qualità dell’offerta didattica rivolta agli insegnanti e agli studenti provenienti da tutta Italia – dichiara il Sindaco di Genga, Avvocato Marco Filipponi –. La nuova Aula offre ambienti moderni e accoglienti, dotati di tecnologie avanzate, dove la visita alle Grotte si arricchisce di esperienze di apprendimento e partecipazione.» Con la nuova Aula Didattica, Frasassi rafforza così il proprio ruolo non soltanto come luogo da visitare, ma come spazio in cui la meraviglia della natura diventa conoscenza, consapevolezza e cura.

10/10/2026 11:00
Civitanova Marche, corso gratuito per il patentino per la conduzione dei cani

Civitanova Marche, corso gratuito per il patentino per la conduzione dei cani

Sono aperte le iscrizioni al corso di formazione per il conseguimento del “patentino” per la conduzione dei cani, organizzato dal comune di Civitanova Marche - Servizio Animali d’Affezione - in collaborazione con l’Università degli Studi di Camerino, l’Azienda sanitaria territoriale Macerata e l’Ordine dei medici veterinari della provincia di Macerata. L’iniziativa si svolgerà nella Sala consiliare venerdì 23 e sabato 24 ottobre. La partecipazione è gratuita per un massimo di 58 persone, in base alla capienza dell’Aula. Le lezioni svilupperanno nozioni base per una corretta relazione tra il cane e il proprietario nel contesto sociale, fornendo elementi sulle caratteristiche fisiologiche ed etologiche del cane, ma anche sulla normativa vigente, mettendo in chiaro doveri e responsabilità civili e penali dei proprietari. “Questo corso aiuta a comprendere come poter accrescere il benessere del nostro amico a quattro zampe ponendo però massima attenzione anche a tutti gli aspetti legati alla sicurezza delle persone e al rispetto dei luoghi pubblici, che quotidianamente condividiamo con gli altri – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Bisogna essere proprietari amorevoli, ma anche consapevoli della necessità di adottare ogni misura per evitare situazioni di pericolo e incuria. Ringrazio l’Università di Camerino, la Asl e i professionisti che si sono resi disponibili a fornire questo utile approfondimento, che i Comuni debbono organizzare per offrire ai proprietari dei cani informazioni corrette e fruibili per diventare competenti e responsabili”. Cinque le lezioni in programma nella due giorni di ottobre, tenute da professionisti del settore che operano nel territorio. La prima lezione si svolgerà venerdì 23 ottobre alle ore 13.30, dopo i saluti istituzionali. Sarà il dottor Marco Canalini, dirigente veterinario dell’AST Macerata ad aprire i lavori con una lezione dal titolo: “Il benessere del cane: bisogni fondamentali e cause di sofferenza”. Alle 16.00, il focus si sposta su “La relazione uomo cane, errori di comunicazione. Come prevenire l’aggressività e i problemi di comportamento”, con la dott.ssa Alessandra Laureano, medico veterinario esperto in comportamento animale. La formazione riprenderà sabato 24 ottobre (ore 09,00) con un approfondimento su “Etologia canina, lo sviluppo comportamentale del cane in relazione alle fasi della vita” a cura della dott.ssa Silvia Mancini, medico veterinario libero professionista. Alle 11.00, si parlerà di “Comunicazione intra ed extra specifica, il linguaggio del cane” con la dott.ssa Monica De Felice, medico veterinario libero professionista. Dopo la pausa pranzo, il corso riprende con una lezione su “Normativa in materia di tutela del benessere animale – obblighi e responsabilità del proprietario” tenuta dal dott. Stefano Martin, medico veterinario dell’Ufficio Ambiente del Comune di Macerata. Al termine della parte teorica, sarà somministrato ai partecipanti il test di verifica finale per il rilascio del patentino. Informazioni e modalità di iscrizione pubblicate sul sito Internet del Comune di Civitanova: Scadenza iscrizioni entro le ore 11:00 di venerdì 23 ottobre 2026. https://www.comune.civitanova.mc.it/novita/corso-per-il-conseguimento-del-patentino-per-la-conduzione-dei-cani-programma-e-modulo-di-iscrizione/ Per informazioni contattare i numeri telefonici 0733 822 296 - 0733 822 297 negli orari di apertura del Comune.

10/10/2026 10:45
Settempeda, nuovo look firmato Cozy Store: Giacomo Vignati veste la squadra biancorossa

Settempeda, nuovo look firmato Cozy Store: Giacomo Vignati veste la squadra biancorossa

La Settempeda ha un nuovo look. Stiamo parlando della nuova e bellissima divisa da rappresentanza che la squadra sta utilizzando in questa stagione: jeans scuri, t-shirt bianca e cardigan beige. Indumenti pensati e scelti con gusto e cura da Giacomo Vignati, titolare del negozio di abbigliamento uomo “Cozy Store” sito in Via Dante Alighieri 2 a San Severino Marche, uno dei nuovi partners della società biancorossa. E’ lo stesso Giacomo Vignati a raccontare come è nata la collaborazione con la Settempeda. “Quando sono stato contattato dal presidente Luca Crescenzi e dal direttore generale Niccolò Paciaroni, mi sono sentito gratificato per la fiducia che la dirigenza ha riposto nei miei confronti e per la possibilità che mi stava dando. Mi sono sentito subito lusingato e carico e così la decisione di accettare è arrivata di conseguenza. Ci siamo messi subito al lavoro per realizzare nel minor tempo possibile questo progetto, curando ogni dettaglio. Tra le molte idee emerse, ne ho poi messe in pratica alcune, selezionando ogni elemento della divisa usando gli stessi criteri che utilizzo nel mio lavoro per la scelta dei vari capi: comodità, essenzialità, qualità e capacità di durata nel tempo. In seguito-continua Giacomo-ho curato la personalizzazione dell’abbigliamento attraverso il linguaggio di Cozy, ovvero linee pulite, identità chiara e dettagli mirati”. Cosa significa per te questo connubio con una realtà sportiva conosciuta e importante di San Severino? “Vuol dire molto. Contribuire all’immagine con cui la squadra della città si presenta e rappresentarla con l’abbigliamento, ha avuto per me un valore particolare. il progetto è stato molto stimolante e mi ha permesso di offrire la mia esperienza e visione in un settore del tutto nuovo; inoltre è stato importante e significativo che la Settempeda abbia scelto una realtà piccola come la mia quando di solito ci si rivolge a realtà molto più grandi e magari non del territorio. Questo è significativo e mi lusinga anche personalmente oltre che come attività”. “Voglio inviare-conclude Vignati-i più sentiti ringraziamenti al Presidente ed a tutta la Settempeda per la stima e per la fiducia che hanno deciso di riporre in me per questa iniziativa”.

10/10/2026 10:00
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