Il Subbuteo maceratese si prepara a vivere uno dei momenti più attesi della stagione: il campionato italiano a squadre di Serie C F.I.S.C.T., in programma a Reggio Emilia, presso Subbuteoland, sabato 29 e domenica 30 novembre. Un appuntamento che richiamerà 27 squadre da ogni parte d’Italia, suddivise in tre gironi, pronte a contendersi la promozione alla Serie B in due giornate di gioco serrato e strategia in miniatura.
A rappresentare la provincia saranno gli Old Lions, storica formazione subbuteistica maceratese. Guidata dal capitano Leonardo D’Amico, la squadra si presenterà al completo: Jury Di Tullio, Stefano Gambella, Mario Marcolini, Rocco Iarlori, Andrea Senesi, Lorenzo Scoponi e il milanese Mirko Balio. Un gruppo saldo e compatto, che unisce esperienza, talento e grande affiatamento.
«L’obiettivo è chiaro: vogliamo tornare in Serie B», è il messaggio che filtra dalla società alla vigilia della trasferta. E i presupposti non mancano. La formazione maceratese arriva a Reggio Emilia forte di un periodo particolarmente positivo: agli inizi di novembre gli Old Lions hanno infatti centrato un importante terzo posto categoria GOLD al Guerin Subbuteo a squadre di Ascoli, confermando la propria competitività a livello nazionale.
Solo poche settimane prima, a metà settembre, anche Macerata era stata al centro della scena subbuteistica: alla bocciofila XXIV Maggio si è svolto un torneo nazionale con 48 giocatori provenienti da tutta Italia, dedicato alla memoria di Maurizio Cavallaro, fondatore del Subbuteo Club Old Lions. Un evento di altissimo livello, culminato nella finale decisa ai calci piazzati dal perugino Stefano Flamini sul varesino Vittorio De Pascale, dopo uno 0-0 combattutissimo.
Oltre ai risultati sportivi, gli Old Lions continuano a rappresentare un vero presidio di passione per l’intera provincia. Il club si ritrova ogni venerdì sera, dalle 21.30 alle 24.00 (e in alcune domeniche mattina durante l’inverno), nella sede di via Ungaretti 80/82 a Macerata, nel quartiere Collevario. Un luogo di incontro, gioco e ricordi, dove ancora si respira l’atmosfera degli anni ’80 e ’90, quando il Subbuteo animava garage, taverne e cantine di tutta la città.
Chiunque desideri avvicinarsi al gioco, dai nostalgici ai curiosi alla prima esperienza, può rivolgersi al club al numero 348-8558931. Gli Old Lions sono attivi anche su Facebook, dove ogni venerdì viene trasmessa in diretta una partita del torneo settimanale, un modo per gustare da casa il fascino senza tempo del “calcio in punta di dito”.
Ora il conto alla rovescia è iniziato. L’avventura a Subbuteoland è alle porte e gli Old Lions sono pronti a dare tutto. Macerata li seguirà con il fiato sospeso, sperando di vederli festeggiare un nuovo salto in Serie B.
Acquistare casa è sempre un passo importante, e chi compra tende a concentrarsi su prezzo, posizione o finiture. Ma c’è un aspetto che spesso passa in secondo piano e che può fare la differenza tra un investimento sicuro e uno pieno di sorprese: l’atto di provenienza.
Si tratta del documento che racconta la storia legale dell’immobile, indicando chi lo ha venduto o donato in passato e come ne sia avvenuto il passaggio di proprietà. Leggerlo con attenzione non è solo una formalità: può evitare problemi futuri, come contestazioni sulla proprietà, diritti di terzi o ipoteche nascoste.
Perché è importante conoscere l’atto di provenienza
Non tutti gli immobili hanno una storia lineare. Soprattutto per case più vecchie o passate di mano più volte, possono esserci errori, omissioni o passaggi poco chiari. Un atto di provenienza trasparente permette di capire chi ha venduto l’immobile, a quali condizioni, se ci sono state donazioni o successioni che hanno inciso sulla titolarità e se ci sono vincoli o ipoteche da considerare.
In altre parole, conoscere l’atto significa sapere con certezza chi è il proprietario legittimo e se l’immobile è realmente libero da problemi. È un passaggio fondamentale prima di firmare qualsiasi contratto.
Cosa cercano oggi gli acquirenti
Negli ultimi anni, con il mercato immobiliare sempre più dinamico, chi compra tende a rivolgersi a servizi che permettono di ottenere rapidamente visure storiche degli immobili. Questo è particolarmente vero nelle grandi città, dove gli appartamenti cambiano spesso proprietario e la storia delle compravendite può essere complessa.
Un immobile con un atto di provenienza chiaro e completo è più appetibile sul mercato: riduce i tempi di compravendita, diminuisce i rischi e aumenta la fiducia degli acquirenti. Non sorprende quindi che molti professionisti considerino la trasparenza della documentazione uno dei fattori chiave per decidere se investire o meno.
Inoltre, gli atti più datati possono contenere informazioni preziose sulle modifiche urbanistiche o catastali subite dall’immobile. Analizzarli con attenzione aiuta a capire la storia dell’immobile e a prevenire problemi futuri.
Come ottenere l’atto di provenienza
Ottenere l’atto di provenienza oggi è più semplice grazie a strumenti digitali affidabili, come EasyVisure, ma anche tramite uffici catastali e notarili. Conoscendo l’identificativo dell’immobile o il nome del proprietario, è possibile richiedere una visura completa che ricostruisca la catena di proprietà fino all’atto originale.
Le visure digitali rendono tutto più rapido e trasparente, evitando lunghe pratiche burocratiche e permettendo di analizzare con calma la documentazione prima di firmare qualsiasi contratto.
Come tutelarsi negli investimenti immobiliari
Oltre a conoscere l’atto di provenienza, ci sono altri strumenti fondamentali per muoversi in sicurezza. Il primo passo è verificare la situazione legale e ipotecaria dell’immobile.
Una visura ipotecaria permette di capire se sull’immobile gravano ipoteche, pignoramenti o altri vincoli. Anche un appartamento apparentemente libero potrebbe avere obblighi nascosti che ne limitano la vendibilità o comportare rischi finanziari.
Allo stesso modo, un controllo catastale consente di verificare la regolarità urbanistica, confrontando planimetria e situazione reale. Eventuali discrepanze possono portare a problemi futuri, come difficoltà di vendita o costose sanatorie.
Affidarsi a un notaio o a servizi digitali affidabili è un passaggio strategico: la visura storica permette di ricostruire la catena di proprietà, mentre la visura ipotecaria aggiornata mostra eventuali gravami finanziari.
Chi investe dovrebbe anche considerare la storia e l’evoluzione della zona: immobili in aree in sviluppo o soggetti a progetti urbanistici possono avere grande potenziale, ma anche vincoli o contenziosi nascosti. Combinare atto di provenienza, visure ipotecarie e controlli catastali significa muoversi con maggiore sicurezza e ridurre drasticamente i rischi.
Dopo le critiche della minoranza sul metodo con cui il Comune ha gestito gli avvisi relativi al Canone Unico (leggi qui), arriva una replica ferma da parte dell’amministrazione comunale, che accusa il centrodestra di aver "strumentalizzato" una questione regolata da norme nazionali e da un regolamento approvato proprio dalla precedente maggioranza.
L’amministrazione chiarisce innanzitutto che l’Ordine del Giorno urgente presentato in aula non era ammissibile. "Se davvero si fosse voluto avviare un percorso condiviso, sarebbe bastato presentare l’atto nei tempi previsti dal regolamento del Consiglio comunale, cioè almeno sette giorni prima - sottolinea la Giunta -. La scelta di presentarlo all’ultimo minuto dimostra che non c’era alcuna volontà di costruire una soluzione, ma solo quella di creare polemica politica".
Da Palazzo Europa arriva anche un richiamo diretto a chi oggi critica: “Il regolamento del Canone Unico è stato approvato nel 2021 proprio dalla maggioranza di centrodestra dell’epoca. Se oggi dichiarano che il sistema non funziona, dovrebbero spiegare perché lo hanno scritto loro in quel modo”. L’amministrazione ricorda inoltre che “"orse non introdussero altre esenzioni perché la normativa nazionale non lo consentiva, esattamente come non lo consente oggi".
Il Comune ribadisce poi che il Canone Unico "non è una scelta politica dell’attuale amministrazione, ma un tributo previsto dalla legge nazionale". Tra le agevolazioni applicabili c’è quella per le insegne nelle aree colpite dal sisma, "già pienamente riconosciuta dal Comune".
Sulle tempistiche degli avvisi, l’amministrazione precisa che "il ritardo è legato alle sospensioni dell’emergenza Covid, che hanno impedito agli uffici di procedere con i normali accertamenti". Ora, con la fine delle deroghe, "il Comune ha l’obbligo di completare le verifiche: non farlo significherebbe incorrere in responsabilità amministrative e contabili".
Un passaggio è dedicato anche alle attività che operano ancora tra ponteggi e cantieri: "Se un’insegna o una vetrofania è coperta e non visibile, il canone non è dovuto per quell'annualità. L’Ufficio Tributi resta a disposizione per valutare ogni situazione".
Il Comune contesta l’uso politico della vicenda: "Trasformare il Canone Unico in uno scontro politico significa sbagliare due volte: non si aiutano le attività che chiedono risposte e si tenta di attribuire all’amministrazione attuale responsabilità che derivano da scelte approvate da chi oggi accusa".
La replica si chiude con una dichiarazione di principio: "La nostra priorità resta garantire uniformità, legalità, trasparenza e sostegno reale alle attività".
Ci sarà anche un giovanissimo talento della provincia di Macerata sul palco della 68ª edizione dello Zecchino d’Oro: Nicolò, 6 anni, di Montecassiano, è infatti uno dei tre piccoli interpreti della canzone “Perché perché perché”, in gara nella seconda semifinale in onda sabato 29 novembre su Rai 1.
Il brano, scritto da Maurizio Festuccia con musica di Francesco Stillitano, è una ballata dance che racconta il meraviglioso mondo delle domande senza fine tipiche dell’infanzia — quei “perché?” che si rincorrono uno dopo l’altro, aprendo la porta alla curiosità e alla fantasia.
A dare voce alla canzone saranno tre bambini provenienti da altrettante città italiane: Victoria (Verona), Gionsi (Bologna) e, appunto, Nicolò, che rappresenterà con entusiasmo le Marche e in particolare la sua Montecassiano.
Per il piccolo cantante maceratese si tratta di un’esperienza unica: salire sul palco dell’Antoniano, sostenuto dal celebre Piccolo Coro, di fronte a un pubblico nazionale e alle giurie che decreteranno l’andamento della gara. Un’emozione grande, condivisa da tutta la comunità, che in queste ore sta facendo sentire la propria vicinanza alla famiglia e al giovane protagonista.
“Perché perché perché” verrà eseguita durante la seconda semifinale, in programma sabato dalle 17.10 alle 18.40, quando saranno presentate le ultime sette canzoni delle quattordici in concorso. Per Nicolò sarà il momento di mostrare tutta la sua spontaneità, la sua voce e la sua energia in uno spettacolo che da decenni fa sognare generazioni di bambini.
Il paese segue con orgoglio il suo piccolo ambasciatore di talento e dolcezza. Comunque vada la gara, Montecassiano ha già il suo vincitore.
Se c’è un qualcosa che stiamo imparando, è che ogni rivoluzione tecnologica porta con sé un inevitabile contraccolpo sociale. Per anni abbiamo creduto alla narrazione della "grande connessione globale", quella che ci avrebbe resi tutti più vicini, più informati, più felici. Eppure, guardandoci intorno oggi, seduti al tavolino di un bar o nella metro, lo scenario è ben diverso: teste chine, pollici frenetici e sguardi vitrei illuminati dalla luce blu.
Siamo diventati una società di monadi iperconnesse, dove la solitudine paradossalmente aumenta all'aumentare dei "like". Ma qualcosa sta cambiando. Il vento sta girando e, sorprendentemente, a guidare questa inversione di marcia sono proprio loro: i nativi digitali.
L'epidemia silenziosa della comparazione sociale
Non si tratta di fare i luddisti o di demonizzare lo smartphone, che resta uno strumento straordinario. Si tratta di analizzare i costi occulti di un’economia basata sull'attenzione. Il cervello umano, specialmente in fase di sviluppo, non è biologicamente programmato per gestire il flusso costante di giudizio, comparazione e perfezione artificiale che i social network vomitano ogni secondo.
Il risultato di questa esposizione continua è sotto gli occhi di tutti, confermato da statistiche che faremmo meglio a non ignorare. C'è un legame diretto, quasi brutale, tra il tempo passato a scorrere feed infiniti e il crollo dell'autostima. Non è un caso che gran parte della Generazione Z sia a rischio depressione a causa dell'abuso dei social, una tendenza che gli esperti osservano con crescente allarme. L'ansia da prestazione digitale ha creato una frattura emotiva che il semplice "mettere giù il telefono" non basta più a sanare; serve una rieducazione al reale.
La ribellione analogica: verso nuovi spazi di libertà
E qui entra in gioco la reazione immunitaria della società. I giovani, stanchi di essere prodotti in vendita nel mercato dei big data, stanno iniziando a cercare vie di fuga. Il Digital Detox non è più visto come una punizione o una privazione, ma come un atto di riappropriazione del sé. È una scelta politica, nel senso più nobile del termine: riprendersi il tempo e lo spazio.
Questo bisogno di autenticità sta ridisegnando anche la geografia delle nostre città. Stanno nascendo spazi pensati appositamente per "staccare la spina" in senso letterale. Immaginate luoghi dove non esistono notifiche, dove il Wi-Fi è bandito e dove l'unica connessione ammessa è quella umana. Un esempio lampante di questa tendenza è l'Offline Club, il nuovo rifugio lontano da Internet che sta ridefinendo il concetto di aggregazione giovanile. In questi spazi, il vuoto lasciato dallo smartphone viene riempito da libri, musica dal vivo e conversazioni che non vengono interrotte dal trillo di un messaggio WhatsApp.
Riscoprire la noia e la creatività
Il vero lusso del nostro secolo non sono gli oggetti, è l'attenzione indisturbata. Per un genitore, un educatore o semplicemente per chiunque voglia vivere meglio, la sfida oggi è promuovere questi momenti di disconnessione non come una dieta ferrea, ma come un ritorno al piacere.
Dobbiamo recuperare il valore della noia. È in quei momenti di vuoto, quando non abbiamo uno schermo da fissare, che il cervello elabora, immagina e crea. Disconnettersi significa smettere di consumare la vita degli altri per iniziare a produrre la propria. La rivoluzione analogica è appena iniziata, e per la prima volta dopo anni, sembra che stiamo tornando a guardare il mondo ad altezza occhi, e non attraverso un filtro a 5 pollici.
Incidente a Borgo Sforzacosta, pedone investito mentre attraversa la strada: soccorso e trasferito d'urgenza all'ospedale Torrette. È quanto avvenuto questo pomeriggio, poco prima delle 19:00, in località Borgo Sforzacosta, a Macerata, nel tratto rettilineo che conduce verso Casette Verdini. L'incidente ha coinvolto un'auto che, per cause in fase di accertamento, ha travolto il pedone.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all'uomo, un 69enne di Pollenza. Constatati i traumi riportati, il paziente è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Torrette, ad Ancona, in ambulanza. Sul luogo dell'incidente è giunta anche la polizia locale per effettuare i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica del sinistro. Inevitabili le ripercussioni sul traffico della frazione, rimasto bloccato sino al termine delle operazioni di soccorso.
Il comune di Matelica comunica che domani, venerdì 28 novembre, il plesso Antinori resterà chiuso a causa dello sciopero generale del personale scolastico. La decisione è stata comunicata nel pomeriggio di oggi dall’Istituto Comprensivo Mattei, che ha sottolineato come l’elevata adesione allo sciopero renda impossibile garantire i servizi essenziali.
Di conseguenza, tutti gli alunni della Scuola Primaria "M. Lodi" frequentanti il plesso Antinori non svolgeranno le lezioni e non usufruiranno del servizio di trasporto e mensa. Il Comune precisa che il plesso Spontini, invece, rimarrà regolarmente aperto, garantendo la normale attività scolastica per gli alunni che lo frequentano.
Si terrà questo fine settimana, 28 e 29 novembre, al Cosmopolitan di Civitanova Marche, un importante convegno nazionale dedicato al mieloma multiplo e alle gammapatie monoclonali, dal titolo “La Sinfonia delle gammapatie monoclonali”. L’evento è organizzato dai dottori Francesco Alesiani, Primario dell’Ematologia dell’Ast di Macerata, e Massimo Offidani, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche, in qualità di responsabili scientifici.
Le gammapatie monoclonali costituiscono un ampio spettro di patologie neoplastiche che spaziano dalle forme indolenti a quelle maligne, come il mieloma multiplo, che necessitano di trattamento. La caratterizzazione biologico-prognostica di queste malattie rimane ancora oggetto di studio, con continue riclassificazioni volte a definire parametri predittivi di evoluzione nelle forme indolenti e prognostici nelle forme maligne.
Negli ultimi dieci anni, la terapia del mieloma multiplo conclamato ha subito una vera e propria rivoluzione, grazie all’introduzione delle immunoterapie anticorpali e cellulari, spesso combinate con farmaci tradizionali e di nuova generazione. Tuttavia, i pazienti affetti da mieloma multiplo tendono a ricadere più volte, diventando refrattari a uno o più farmaci anche nelle prime linee di trattamento, rendendo complesse le scelte terapeutiche nonostante la disponibilità crescente di farmaci.
Il convegno si propone di offrire un aggiornamento completo sulle gammapatie monoclonali, malattie che colpiscono una parte significativa della popolazione e che possono essere intercettate non solo dagli ematologi, ma anche da medici operanti in altri ambiti ospedalieri e territoriali. L’iniziativa rappresenta quindi un momento di confronto e aggiornamento scientifico a valenza nazionale, con l’obiettivo di migliorare la gestione diagnostica e terapeutica di queste patologie.
Il Consiglio comunale di Tolentino non ha ammesso l’ordine del Giorno urgente presentato dalla minoranza di centrodestra sul tema delle sanzioni inviate ai commercianti in relazione al Canone Unico. L’iniziativa dei consiglieri (Silvia Luconi, Silvia Tatò, Francesco Colosi e Monia Prioretti) mirava a correggere le modalità con cui l'amministrazione ha gestito, nelle ultime settimane, l’applicazione del tributo relativo a insegne e vetrofanie.
Secondo la minoranza, gli avvisi e le sanzioni arrivati a numerose attività commerciali "sono arrivati senza un’adeguata informazione preventiva e senza considerare le condizioni straordinarie in cui vive ancora la città".
I consiglieri hanno chiarito il loro punto di vista: "Non discutiamo l’esistenza del tributo - dichiarano -, ma il modo in cui è stato applicato. In una comunità impegnata nella ricostruzione post-sisma, con cantieri, ponteggi e visibilità ridotta per molte attività, serviva un approccio basato sulla collaborazione e sulla chiarezza".
La minoranza ha sottolineato come l’intervento dell'amministrazione sia stato percepito da molti operatori come un’imposizione improvvisa, aggravata da una comunicazione istituzionale arrivata solo dopo l'invio delle sanzioni.
"È mancato il metodo, è mancata l’attenzione al contesto, ed è mancata soprattutto la coerenza tra ciò che la Giunta dichiara, una visione di amministrazione condivisa, e ciò che poi avviene sul piano operativo", hanno aggiunto.
I consiglieri hanno richiamato la necessità di ristabilire un rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni: "Un’amministrazione non si giudica solo per le norme che applica, ma per come le applica. La città ha bisogno di un Comune che accompagni, non che complichi. Che ascolti, non che sorprenda. Che tenga insieme indirizzo politico e azione amministrativa".
L’Ordine del Giorno chiedeva di rivedere le procedure adottate, prevedere una fase transitoria chiara e comunicata con anticipo e avviare un confronto con le categorie economiche. "Non si tratta di un atto contro qualcuno - conclude la minoranza -, ma di un invito a correggere un percorso che ha generato tensione inutile in un momento in cui la città ha bisogno di fiducia e collaborazione. Governare significa anche saper riconsiderare le proprie scelte quando rischiano di allontanare chi ogni giorno tiene viva la nostra comunità".
Il sindaco Mauro Sclavi, pur non accogliendo l’Ordine del Giorno urgente, si è impegnato a convocare un tavolo tecnico a stretto giro e a discutere della questione in commissione affari istituzionali con la partecipazione delle parti interessate.
Montecassiano si prepara ad abbracciare lo spirito del Natale a Sambucheto, con uno degli appuntamenti più amati dalla comunità. Sabato 29 e domenica 30 novembre torna, infatti, il Natale del Sambuco, l'evento che da anni inaugura ufficialmente il periodo delle feste e che quest'anno si trasferisce in una cornice tutta nuova e caratteristica: via Don Lauro Cingolani, proprio all’imbocco della pista ciclabile.
Due giornate dense di calore, tradizioni e convivialità, pensate per famiglie, bambini e per chiunque voglia vivere l'atmosfera autentica del Natale in un clima accogliente e festoso. Il programma promosso dall'associazione "Il Sambuco" conferma tutti gli ingredienti che negli anni hanno reso l’iniziativa un punto fermo del territorio, arricchendoli di nuove suggestioni e spazi più ampi.
Tra le proposte immancabili ci saranno i Mercatini di Natale, con idee regalo originali, prodotti tipici, artigianato locale e quella cura per i dettagli che rende ogni bancarella un piccolo mondo da scoprire. Non mancheranno spettacoli e animazioni per tutte le età, pensati per far giocare, sorridere e condividere momenti di leggerezza.
Torna anche il trenino di Natale, amatissimo da grandi e piccini, pronto a trasportare tutti dentro un’atmosfera fatta di luci e meraviglia. I più piccoli potranno inoltre vivere l’emozione del giro pony, sempre uno dei momenti più attesi dell’evento.
A completare il quadro, stand enogastronomici, profumi di festa, musica natalizia e tanta voglia di stare insieme: perché il Natale del Sambuco è, da sempre, un appuntamento che riunisce, che crea legami e che celebra il valore della comunità.
Dal 29 novembre al 24 dicembre, nel cuore del centro storico di Macerata, riapre lo Spazio Natale Emergency, in via Tommaso Lauri 32, un appuntamento ormai atteso da chi desidera unire bellezza e solidarietà nei regali di Natale. L’iniziativa, parte della campagna "Per un Natale di diritti", propone prodotti artigianali provenienti dai Paesi in cui l’organizzazione opera – dall’Iran all’Afghanistan, dall’Indonesia al Burkina Faso – insieme a oggetti di moda etica, articoli equosolidali e gadget ufficiali Emergency.
Lo spazio sarà aperto dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20, mentre sabato e festivi gli orari saranno 10-13 e 16-20. Ogni acquisto contribuisce a sostenere i progetti sanitari di Emergency in 9 Paesi, dalle cliniche in Italia al centro di maternità di Anabah in Afghanistan, dal Centro di chirurgia pediatrica di Entebbe in Uganda agli interventi nella Striscia di Gaza.
Tra i prodotti disponibili, gioielli in ceramica Papital realizzati da artisti iraniani, decorazioni natalizie indonesiane, burro di karité dal Burkina Faso e borse e orsetti di pace realizzati da donne afghane, dove Emergency lavora da oltre 25 anni. In vendita anche prodotti per la cura della persona e alimenti provenienti da filiere etiche, oltre a oggetti realizzati da progetti sociali italiani, come i braccialetti e astucci di Made in Carcere, i dolci di Banda Biscotti e Cotti in Fragranza, e la cioccolata artigianale di Modica, con cui si sostengono donne sole accolte dal progetto sociale Don Puglisi.
Non mancano i prodotti ufficiali Emergency, tra cui t-shirt, tazze, l’agenda settimanale Moleskine 2026 con stickers dedicati e il calendario illustrato 2026. È possibile effettuare anche donazioni dedicate, ad esempio per visite nella clinica della Striscia di Gaza, cure nel centro di maternità di Anabah, formazione per i medici del Centro di chirurgia pediatrica a Entebbe, assistenza alle persone fragili in Italia o per la nave Life Support.
Torna inoltre il Panettone "Fatto per bene", realizzato dalla storica pasticceria Vergani, in vendita sia nello Spazio Natale di Macerata sia in numerose piazze italiane dal 5 all'8 dicembre. Ogni panettone sarà accompagnato da una shopper in cotone illustrata dall’artista Dario Sansone. Lo Spazio Natale Emergency di Macerata si conferma così un’occasione unica per fare regali originali, sostenendo al contempo progetti di salute e diritti in Italia e nel mondo.
L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata conquista il massimo riconoscimento nazionale in tema di salute femminile: i Bollini Rosa 2026-2027 sono stati infatti assegnati agli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e, per la prima volta, anche al presidio ospedaliero di Camerino. L’annuncio è arrivato questa mattina durante la cerimonia ufficiale che si è svolta al Ministero della Salute, dove Fondazione Onda Ets ha premiato le strutture più attente ai percorsi sanitari dedicati alle donne.
Il Bollino Rosa, da vent’anni punto di riferimento nazionale nell’ambito della medicina di genere, viene attribuito agli ospedali che garantiscono servizi di prevenzione, diagnosi e cura pensati per rispondere alle differenti esigenze di salute femminile, ma anche a quelle patologie comuni a uomini e donne per le quali vengono sviluppati percorsi ospedalieri mirati. Entrare nella rete degli ospedali premiati significa aderire a una comunità virtuosa: sono 370 le strutture italiane che, per il prossimo biennio, potranno fregiarsi del riconoscimento.
Grande soddisfazione arriva dall’Ast di Macerata. "Il riconoscimento assegnato alle tre strutture ospedaliere della nostra Azienda certifica la qualità dei percorsi multidisciplinari rivolti alle specifiche esigenze della donna in ogni fascia d’età - dichiara il direttore generale Alessandro Marini - e premia la competenza del personale sanitario e l’impegno costante per la salute del paziente".
Secondo Marini, i Bollini Rosa valorizzano in particolare le specialità dedicate alla donna, la presenza di servizi di accoglienza qualificati e le attività di supporto alle vittime di violenza, elementi centrali nel lavoro quotidiano degli ospedali della provincia.
Con la conferma per Macerata e Civitanova e il debutto di Camerino, il territorio maceratese si colloca tra le realtà più virtuose nelle politiche sanitarie rivolte alle donne, rafforzando la propria presenza nella rete nazionale promossa da Fondazione Onda.
Valorizzare l’area di Scossicci come patrimonio naturalistico ed ambientale a livello nazionale: questo il significato del Protocollo d’intesa siglato dalla Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes e la Lipu. In particolare, nell’intesa si legge che tra gli intenti stabiliti c’è quello di definire e concordare le modalità operative per l’istituzione di forme permanenti di protezione dell’area attraverso l’individuazione di una porzione della zona in questione e, previa delibera del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, proporre l’istituzione di una Riserva naturale regionale, ai sensi della Legge regionale n. 15/1994.
"Sottoscriviamo con grande soddisfazione questo protocollo d’intesa con la Lipu, poiché ci consente di tutelare e valorizzare al meglio dal punto di vista naturalistico un’area di nostra proprietà che è a servizio della comunità. Soprattutto pensando alle future generazioni. Il protocollo d’intesa siglato con la Lipu è comunque solo un primo passo che vede come obiettivo finale la realizzazione di una riserva naturale che coinvolge tutti i 300 ettari dell’area di Scossicci, dal mare sino all’autostrada", dice il Presidente delle Opere Laiche Federico Guazzaroni.
"Si creerà in questo modo un vero e proprio polmone verde disponibile per il territorio e per chi lo frequenta. In questo modo, inoltre, verrà salvaguardata anche la nostra azienda agraria, i cui utili ci permettono di supportare le attività sociali nel nostro territorio di riferimento. Questo orientamento ci consente quindi di poter concepire un profitto diverso, capace anche di tutelare adeguatamente l’ambiente e la sostenibilità, oltre che consolidare questa zona come una attrazione turistica sempre più importante”, conclude Guazzaroni.
"Con molto piacere - dichiara Alessandro Polinori, Presidente Lipu OdV - sottoscriviamo questo accordo che dà l'avvio a una collaborazione pluriennale con la Fondazione. L'area di Scossicci, almeno per una parte della sua estensione, ha un notevole potenziale naturalistico, testimoniato dalle osservazioni di fauna e flora condotte dai nostri volontari marchigiani. L'obiettivo comune di Fondazione e Lipu, nell'ottica di valorizzare il sito sia come luogo per la tutela della biodiversità che per il corretto utilizzo da parte delle persone, è quello di definire un documento congiunto da proporre a Regione Marche e amministrazioni locali. Il tema attuale della sensibilizzazione ambientale e del ripristino della natura, anche per mezzo della recente Nature Restoration Law dell'UE, è di fatto la naturale cornice di riferimento per i prossimi anni di impegno e lavoro comune di Fondazione e Lipu".
L’area di Scossicci nei piani della Fondazione e della Lipu potrebbe pertanto diventare una riserva naturale regionale, da leggere come un ideale completamento degli interventi che la stessa Fondazione ha recentemente effettuato: la riqualificazione dell’area mediante la piantumazione di innumerevoli alberi autoctoni, cespugli ed arbusti di interesse apistico, il contrasto ai cambiamenti climatici attraverso l’ombreggiamento delle strade interpoderali con conseguente abbassamento della temperatura delle stesse, l’utilizzo nella riqualificazione di materiali naturali, come il legno di acacia non trattato, pacciamatura di legno vergine non trattata e materiali riciclati certificati, l’installazione all’interno dell’area di circa 40 nidi artificiali certificati della SCHWEGLER Vogel- u. Naturschutzprodukte GmbH, la realizzazione di un Bugshotel per aumentare la biodiversità ed attrarre gli impollinatori.
Un sodalizio naturale quello tra le Opere Laiche e la Lipu, considerando che la Fondazione ha tra i propri obiettivi strategici quello di rafforzare le azioni di promozione e diffusione della cultura ecologica e di educazione e sensibilizzazione ambientale, per il miglioramento delle condizioni dell’ambiente nonché alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio.
Dal canto suo la Lipu, riconosciuta Ente Morale dal Presidente della Repubblica (DPR n. 151 del 06/02/1985) e riconosciuta associazione ambientalista di livello nazionale dal Ministero dell'Ambiente ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 349/86 (DM n. 27 del 07/02/2019), ha come scopo statutario quello di conservare e proteggere la biodiversità nonché promuovere la cultura ecologica per diffondere la conoscenza, l'esperienza diretta, l'apprezzamento e il rispetto della natura, educare al buon uso delle sue risorse, stimolare l'azione a sua difesa, contribuire alla costruzione di un sapere più compiuto anche attraverso il confronto, l'approfondimento, la comprensione dei significati e dei valori della natura.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, l’Università di Camerino rinnova il proprio impegno a favore della cultura del rispetto, della parità e della prevenzione di ogni forma di discriminazione.
Il prorettorato a persona, benessere e opportunità, la delega alla Parità di genere e il Comitato Unico di Garanzia (CUG) hanno promosso due iniziative che mettono al centro il dialogo, la consapevolezza e la costituzione di comunità universitarie più inclusive.
Il primo appuntamento si è tenuto lunedì 25 novembre, alle ore 11, presso l’edificio ex Convento delle Carmelitane in via Viviano Venanzi 16: è stato inaugurato lo sportello di ascolto dedicato alle persone LGBTQIA+, rivolto a chi sia vittima di discriminazioni o violenze legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere.
Il servizio nasce grazie alla collaborazione tra Unicam e Rainbow Hub, con il contributo di UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali e COOSS. Lo sportello offrirà uno spazio sicuro di accoglienza, supporto e orientamento, integrando le azioni già messe in campo dall’Ateneo per promuovere benessere, pari diritti e inclusione sociale.
Il percorso è proseguito nella giornata di oggi 27 novembre 2025, con l’incontro-laboratorio “Cosa vuol dire fare l’uomo?”, che si è tenuto presso la Sala Convegni della Scuola di Studi Superiori “Carlo Urbani” nel Campus universitario di Camerino, realizzato in collaborazione con l’associazione Mica Macho per discutere di maschilità e prevenzione della violenza.
L’iniziativa, rivolta alla comunità studentesca e al personale Unicam, ha visto la partecipazione di Giacomo Zani dell’associazione Mica Macho, realtà nazionale impegnata nel ripensare criticamente i modelli di maschilità e nel sensibilizzare sul ruolo degli uomini nella prevenzione della violenza di genere.
Hanno aperto l’incontro i saluti istituzionali del rettore, Graziano Leoni e della delegata del rettore alla parità di genere Maria Paola Mantovani.
Le iniziative si inseriscono nel più ampio quadro delle politiche di benessere e pari opportunità che Unicam porta avanti in linea con la propria missione istituzionale e con le priorità europee in tema di diritti umani, inclusione e uguaglianza di genere. L’Ateneo conferma così la volontà di dotarsi di strumenti concreti di ascolto, prevenzione e supporto, valorizzando alleanze con il territorio e reti nazionali.
È un’edizione completamente rinnovata quella de "Le Terre del Tartufo", il festival dedicato all’eccellenza enogastronomica dell'Appennino che tornerà protagonista a Pieve Torina il 6 e 7 dicembre. Una versione ampliata e profondamente ripensata, con l’obiettivo di raccontare un territorio che, dopo le ferite del sisma, continua a ricostruire la propria identità attraverso il dialogo tra produttori, istituzioni e turismo.
«Ci siamo concentrati su una promozione del territorio che avesse come protagonisti i produttori e le politiche di valorizzazione turistica che gli enti stanno portando avanti per far riemergere queste terre» spiega Alessandro Gentilucci, presidente dell'Unione Montana Marca di Camerino.
Al centro della manifestazione c’è infatti l’idea di fare rete, imparando da quelle realtà che negli anni hanno saputo trasformare il tartufo in un ambasciatore straordinario dell’Appennino. Non è un caso che proprio da questa iniziativa sia nata la proposta di una dorsale appenninica del tartufo, una visione condivisa che quest’anno porterà a Pieve Torina ospiti e realtà produttive provenienti da più regioni italiane.
Il programma del festival si arricchisce di numerose novità, pensate per coinvolgere appassionati, famiglie e semplici curiosi. In piazza Santa Maria, lo street food dedicato al tartufo sarà accompagnato da un dj set, mentre una delle proposte più attese sarà l’originale abbinamento tartufo e pizza. Non mancheranno momenti dedicati ai palati più curiosi, come la colazione in terrazza con ricotta al tartufo, i laboratori esperienziali, i talk dedicati al tema e gli attesi show cooking, affidati a chef di primo piano.
«Sarà un’edizione all’insegna della curiosità e del buon gusto – prosegue Gentilucci – con tanti espositori e la possibilità di scoprire le bellezze naturali e i prodotti tipici del territorio dell’Unione Montana Marca di Camerino. Respireremo l’atmosfera del Natale in un contesto coinvolgente e ricco di sorprese». Il programma completo del festival è disponibile sul sito istituzionale dell’evento.
Giorni di grande fermento e celebrazione nel Tennis Tolentino. La città ospita in questi giorni la capitana della squadra femminile di tennis, Tathiana Garbin, che sta seguendo gli allenamenti dell'atleta locale Elisabetta Cocciaretto in vista della prossima stagione agonistica, che la vedrà impegnata nei tornei australiani.
L'occasione della visita è servita anche per celebrare la recente e storica vittoria dell'Italia nella Billie Jean King Cup (la "Davis femminile"), conquistata per il secondo anno consecutivo.
Il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessora allo Sport Alessia Pupo hanno incontrato Tathiana Garbin per ringraziarla e complimentarsi per aver saputo forgiare un forte spirito di squadra in uno sport fortemente individuale. Le istituzioni hanno sottolineato come Garbin sia un esempio positivo "nell'unire talento, passione e sacrificio, qualità che hanno portato alla riconquista del prestigioso trofeo". Un ringraziamento particolare è andato anche a Cocciaretto per il suo apporto fondamentale alla vittoria, in particolare per il singolare decisivo conquistato in finale contro il team statunitense.
Presente all'incontro con la stampa anche il presidente dell’Associazione Tennis Tolentino, Marco Sposetti, che ha evidenziato il grande lavoro svolto nel 2025. Il circolo ha registrato una crescita esponenziale di attività e della scuola tennis, culminata con la promozione della squadra femminile in Serie A2, numerosi successi individuali e l’ottima organizzazione del torneo WTA 125, che ha riscosso unanimi consensi a livello tecnico e di pubblico.
Tathiana Garbin ha riconosciuto e lodato le attività promosse a Tolentino e i risultati raggiunti. La capitana ha rimarcato come i successi del tennis italiano, sia maschile che femminile, non siano casuali "ma frutto di una programmazione precisa che parte proprio dai circoli e dal lavoro quotidiano dei tecnici che seguono i giocatori e le giocatrici sin dalla base".
All'incontro era presente anche il vicepresidente del comitato regionale della FITP, Andrea Pallotto.
La Giunta comunale di Macerata ha approvato due nuove delibere che segnano un passo significativo nel percorso di revisione della mobilità cittadina. Le misure, pensate per migliorare l’accessibilità al centro, aumentare l’attrattività commerciale e garantire un equilibrio tra tutela del patrimonio storico e dinamiche economiche, anticipano l'orario di attivazione della Zona a Traffico Limitato, che sarà estesa dalle 18 alle 16. Le disposizioni saranno valide dal 29 novembre 2025 all’11 gennaio 2026, in occasione delle festività natalizie, e in forma sperimentale fino al 30 giugno 2026.
L’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori sottolinea come i provvedimenti rappresentino un tassello ulteriore nel progetto di trasformazione e valorizzazione del centro storico. "Vogliamo un centro sempre più vivibile - spiega - e abbiamo lavorato per coniugare le esigenze dei pedoni, dei residenti e dell’accessibilità in auto. Il percorso è stato condiviso con i commercianti, con i quali abbiamo mantenuto un dialogo costante per trovare il giusto equilibrio tra mobilità, attività economiche e qualità della vita".
Marchiori ricorda inoltre come la riqualificazione del patrimonio immobiliare del centro stia producendo risultati concreti: "Il cuore della città è oggi più vivo, più frequentato e più attrattivo. Per questo riteniamo necessario ampliare la ZTL e riservare alcune fasce orarie ai residenti, così da garantire un ambiente più ordinato e sicuro, soprattutto nei momenti di maggiore afflusso".
Tra le novità, l'amministrazione introduce anche l'estensione della zona pedonale nei fine settimana, scelta che punta a offrire "un centro più accogliente, più fruibile a piedi e capace di valorizzare il patrimonio storico e culturale".
Marchiori anticipa inoltre che per gli eventi più partecipati verranno adottate delibere ad hoc per ampliare temporaneamente Ztl e aree pedonali, al fine di garantire ordine, sicurezza e una migliore esperienza a residenti e visitatori. "Il nostro obiettivo - conclude Marchiori - è rendere il centro storico un luogo dinamico, sicuro e capace di attrarre persone ogni giorno dell’anno".
Le delibere riguardano in particolare il Varco 1 di via Don Minzoni, dove nei feriali sarà consentito il transito libero dalle 6 alle 24, mentre nei festivi e prefestivi l’accesso sarà permesso dalle 6 alle 16. Nei mercoledì di mercato, il varco resterà libero dalle 15 alle 24. Negli altri orari la ZTL sarà attiva, con deroghe per veicoli elettrici, ibridi e mezzi a due ruote. Il Comune ha inoltre disposto la disattivazione temporanea del controllo elettronico al varco di uscita di via XX Settembre.
Viene confermata fino a giugno 2026 anche la sosta breve gratuita per i primi 30 minuti in corso Cavour, corso Cairoli e piazza Mazzini, con esposizione del disco orario. Trascorso questo periodo di sperimentazione, la tariffa tornerà quella ordinaria di 1,20 euro l’ora.
La magia del Natale arriva nell'entroterra maceratese. Pieve Torina si prepara ad accogliere le festività inaugurando ufficialmente, sabato 29 novembre, il suo “Paese dei Balocchi”.
L'appuntamento segna l'avvio di un ricco calendario di eventi pensato per i più piccoli e per le famiglie. Come sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci: «Quest’anno Pieve Torina diverrà un vero e proprio Paese dei Balocchi, dove si potrà respirare l’atmosfera magica del Natale tra il profumo dolce dello zucchero filato e il calore avvolgente del vin brulè».
Il programma di sabato 29 Novembre. L'inaugurazione avverrà in due momenti significativi: ore 17:00 – Accensione dell'albero di Natale presso l’area commerciale “Le Piane”. Ore 17:30: accensione delle luminarie lungo il suggestivo percorso Kneipp e l’apertura dei mercatini di Natale.
Le luci rimarranno accese dalle 17:00 alle 20:00 per tutti i fine settimana di dicembre e nei giorni chiave delle festività (Vigilia, Natale, Santo Stefano, Capodanno, Epifania).
L'iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione delle bellezze e delle peculiarità del comune. Il sindaco Gentilucci ha evidenziato in particolare l'effetto del Sentiero delle Acque, dove la combinazione tra natura e nuove luminarie creerà «un’esperienza straordinaria capace di stupire e toccare il cuore di tutti».
Il programma natalizio rappresenta un'ulteriore occasione per Pieve Torina di confermare il proprio ruolo di attrattore principale dell’entroterra maceratese, avvicinando un pubblico ampio al territorio.
Tir fuori controllo sulla Salaria: strada bloccata, ma il conducente resta fortunatamente illeso. L'incidente si è verificato nella mattinata di oggi, lungo la strada statale 4 Salaria, all’altezza della frazione di Trisungo, nel comune di Arquata del Tronto. Complice il fondo stradale reso viscido dal maltempo, un mezzo pesante diretto verso Ascoli ha improvvisamente perso aderenza, sbandando e finendo prima contro il muro che delimita la carreggiata e poi contro il guardrail.
Il Tir si è quindi intraversato, occupando quasi completamente la sede stradale e causando pesanti disagi alla circolazione. Nonostante i gravissimi danni riportati dal veicolo, il conducente - un uomo di 52 anni - è uscito praticamente illeso dall’abitacolo. I sanitari del 118 e della Croce Verde di Ascoli, intervenuti tempestivamente, lo hanno comunque accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale "Mazzoni" per i necessari accertamenti.
Sul posto anche i vigili del fuoco del presidio montano e della Centrale, che hanno lavorato per mettere in sicurezza il mezzo e ripristinare la viabilità. Con l’ausilio dell’autogru, il camion è stato spostato sul lato della strada, permettendo un graduale ritorno alla normalità. I carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito. Non risultano coinvolti altri veicoli. Traffico rallentato per diverse ore.
Oltre 100 appuntamenti, più di un mese di iniziative e un’onda di eventi che abbraccia il centro, il borgo antico, i teatri e ogni angolo della città. Civitanova presenta ufficialmente il grande cartellone natalizio che dal 29 novembre, con il grande spettacolo dell’accensione delle luminarie (ore 17.30) e fino al 6 gennaio, festa della Befana, trasformerà la città in un vero e proprio palcoscenico di luci, musica, spettacoli, tradizioni e magia.
Tra le tante novità, il Capodanno in piazza XX Settembre, del 31 dicembre a partire dalle ore 22 insieme alla Party Band “Punti di Vista”. Nel mezzo mercatini, fiera di Natale, luminarie, spettacoli teatrali e musicali, performance itineranti, concerti gospel, presepi artistici, laboratori, itinerari culturali, danze, luna park, pista sul ghiaccio, animazioni, mostre e la meraviglia delle Case di Babbo Natale.
Il tutto coronato dalla Città dei Presepi a Civitanova Alta, che per più di un mese diventa un luogo sospeso, dove il tempo rallenta e la città ritrova la sua bellezza più autentica. “Questo cartellone è un abbraccio alla città - ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica - Un segno di vitalità, di comunità, di energia condivisa. E’ e sarà il Natale di tutti e per tutti. Desidero ringraziare l’Ufficio Turismo, i Teatri di Civitanova, le associazioni, le Proloco, gli artisti e tutte le realtà che hanno contribuito a costruire oltre cento eventi: è un lavoro che parla della nostra capacità di creare bellezza”.
Dopo il grande spettacolo dell’accensione delle luminarie e due appuntamenti al Teatro, il 30 novembre all’Annibal Caro con il concerto di chiusura di Civitanova Classica Piano Festival XVI e mercoledì 3 dicembre al Rossini con “Christmas Showtime – La moda sotto l’albero”, sabato 6 dicembre appuntamento in Piazza XX Settembre per l’accensione dell’albero donato da Esine ed inaugurazione della Pista di Pattinaggio e del Luna Park in piazza Don Eliseo Scorolli.
Domenica 7 dicembre, un’esplosione di eventi: dall’inaugurazione alle 16 della Casa di Babbo Natale alla Palazzina sud del Lido Cluana a cura dell’associazione Le Tate, con lo spettacolo “Benvenuti a Grinchville” all’accensione delle luminarie e dell’albero a Civitanova Alta con l’inaugurazione di “Civitanova Città dei Presepi” e della Casa di Babbo Natale (chiostro San Francesco) a cura della Pro Loco di Civitanova Alta. Sempre nel pomeriggio laboratori per i bambini all’Auditorium San Paolo, organizzati dal Centro per la Famiglia - Asp Paolo Ricci e Civitanova Città dell’Infanzia.
Per tutta la giornata Fiera di Natale in pazza XX Settembre e Mercatini natalizi in Corso Dalmazia. A chiudere la giornata, il concerto musical di Natale “Do you hear what i hear?” a cura di Avis di Civitanova nella Chiesa di San Gabriele (ore 21.15).
“Il Natale è il momento in cui la nostra città si accende di calore, di famiglia, di solidarietà e di quella gioiosa bellezza che appartiene alle tradizioni più autentiche - dichiara Maria Luce Centioni, Presidente dei Teatri di Civitanova -. Quest’anno i teatri e i luoghi simbolo di Civitanova diventeranno il cuore pulsante di questa atmosfera: spazi vivi, accoglienti, dove ritrovarsi, emozionarsi e dove celebrare la comunità. Abbiamo costruito un programma ricco, inclusivo e diffuso, pensato per tutte le generazioni: grandi spettacoli, concerti, eventi per bambini, momenti di condivisone e appuntamenti che uniscono cultura e festa. Il nostro desiderio è semplice ma profondo: far sentire ogni cittadino parte di una stessa grande famiglia, offrendo luoghi e occasioni dove respirare insieme lo spirito natalizio”.