Entra nel vivo oggi la 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio, pronta ad animare la città di Camerino fino a domenica 24 maggio con giornate all’insegna della storia, della tradizione e della partecipazione popolare.
Ad aprire ufficialmente il programma saranno la presentazione del Gruppo chiarine dedicato ad Angelo Raponi, figura storica e tra i fondatori della manifestazione, e la tradizionale Cena dei Mille, appuntamento simbolo che inaugura l’atmosfera delle taverne e coinvolge centinaia di giovani e cittadini.
Accanto agli eventi della rievocazione storica, l’Amministrazione comunale conferma anche per il terzo anno consecutivo il progetto di sensibilizzazione e prevenzione “L’ebbrezza di fare del bene… l’unica strada sicura. Se guidi non bere”, promosso insieme alla Polizia Locale.
La campagna sarà attiva nelle serate di sabato 16, giovedì 21, venerdì 22 e sabato 23 maggio, dalle ore 22 alle 24, nell’area delle taverne in via Madonna delle Carceri. Gli operatori della Polizia Locale metteranno gratuitamente a disposizione alcol test ed etilometro per tutti coloro che vorranno sottoporsi volontariamente al controllo del tasso alcolemico.
Un’iniziativa che punta a coniugare divertimento e sicurezza, promuovendo comportamenti responsabili durante le serate della manifestazione.
Anche quest’anno la campagna sarà accompagnata dai disegni realizzati dai ragazzi del Cser Millecolori, coinvolti attivamente nel progetto di comunicazione sociale.
“Oggi entriamo nel vivo della 45esima edizione della Corsa alla Spada e Palio – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli –. Ringrazio la presidente dell’associazione Donatella Pazzelli e tutti i collaboratori per l’impegno messo in campo. È importante ricordare chi ha fondato questa manifestazione e ne ha costruito le basi, come Angelo Raponi ed Emma Magini”.
Il primo cittadino ha poi sottolineato il valore della campagna dedicata alla sicurezza stradale, ringraziando il comandante e gli operatori della Polizia Locale impegnati durante l’evento.
“L’invito è quello di venire a Camerino a vivere questi quindici giorni di festa – conclude Lucarelli – perché la cosa più importante è esserci”.
Un nuovo intervento nell'ambito dei controlli sul territorio ha portato all'arresto di un 37enne di origini albanesi, residente a Porto Recanati. L'operazione è stata condotta dai carabinieri della locale stazione, che hanno rintracciato l'uomo in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano.
Il 37enne si trovava già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare presso la propria abitazione nella cittadina rivierasca. Tuttavia, a seguito del provvedimento dell'autorità giudiziaria milanese, i militari hanno provveduto al suo arresto per l'espiazione di una pena definitiva di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
La condanna a carico dell'uomo scaturisce da una serie di reati commessi in materia di sostanze stupefacenti. Le attività illecite erano state contestate nelle province di Milano, Varese e Monza Brianza in un arco temporale compreso tra il 2019 e il 2020. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di Porto Recanati, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Fermo, dove rimane ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il prosieguo della pena.
Un viaggio millenario tra le vette dell'Appennino marchigiano sta per essere svelato alla cittadinanza. Sabato 16 maggio, alle ore 11:00, il municipio di Camerino ospiterà la presentazione pubblica dei risultati delle più recenti indagini archeologiche condotte su Monte Primo.
Il sito, individuato sulla vetta del monte, rappresenta un contesto di eccezionale interesse storico e paesaggistico che ha richiesto l'avvio di un progetto ministeriale dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio dei Piani di Montelago e delle aree d'altura.
Le ricerche, avviate nel 2025 dalla Soprintendenza ABAP per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, sono state condotte con un approccio multidisciplinare all'avanguardia. Attraverso l'uso di droni, analisi LIDAR, termografie e prospezioni non invasive, gli studiosi hanno potuto mappare il sito e individuare anomalie antropiche senza intaccare l'integrità del paesaggio. Queste metodologie digitali hanno permesso di ricostruire la morfologia della vetta e di comprendere come l'uomo abbia occupato e trasformato questo ambiente montano nel tempo.
Il Soprintendente, l'architetto Giovanni Issini, ha espresso grande soddisfazione per i finanziamenti ottenuti dal Ministero della Cultura, definendo l'incontro di sabato come un'occasione fondamentale per condividere con la comunità di Camerino i primi, straordinari risultati delle indagini.
I dati emersi dallo scavo stanno restituendo un quadro inedito dei sistemi insediativi dell'Appennino centrale, con una frequentazione che risale alla fine dell’Età del Bronzo. Le indagini stratigrafiche hanno portato alla luce articolati sistemi terrazzati e strutture realizzate direttamente sulla roccia, oltre a numerosi reperti archeologici tra cui ceramiche d’impasto, industria litica e resti faunistici.
Queste testimonianze di una continuità di occupazione inseriscono Monte Primo in una vasta rete di insediamenti d’altura collegati tra loro, aprendo nuovi scenari sulla storia del territorio.
Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha sottolineato come la conoscenza di queste scoperte rafforzi il senso di appartenenza della cittadinanza e offra nuove opportunità di crescita culturale e turistica. L'evento vede la collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza, la Sezione di Geologia dell'Università di Camerino e la società Kora S.r.l., a testimonianza di una sinergia scientifica volta a preservare la memoria storica delle alte Marche.
Numeri importanti e partecipazione crescente per l’edizione 2026 del Career Day Unicam 2026, organizzato da Università di Camerino in collaborazione con Confindustria Macerata e ospitato negli impianti sportivi del CUS Camerino.
L’evento ha fatto registrare la presenza di 62 aziende e oltre 400 tra studentesse, studenti, laureate e laureati, confermandosi uno dei principali momenti di incontro tra formazione universitaria e mondo del lavoro nel territorio marchigiano.
Nel corso della giornata i partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare responsabili delle risorse umane e recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, consegnare il proprio curriculum vitae e approfondire le opportunità professionali offerte dalle imprese presenti.
“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni – perché anche quest’anno il Career Day ha confermato il grande interesse delle nostre studentesse e dei nostri studenti. È un’occasione concreta di dialogo, orientamento e crescita resa possibile grazie alla collaborazione con Confindustria Macerata e alla fiducia delle aziende nella qualità della formazione Unicam”.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del rettore Leoni, del sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, dei delegati Unicam Francesco Nobili e Andrea Polini, oltre ai rappresentanti di Piccola Industria Macerata.
Spazio anche alle opportunità europee con gli interventi dei referenti di Europe Direct ed Eures Marche. Uno dei momenti centrali dell’evento è stata inoltre la premiazione dell’Unicam Business Game – Play for the Future, iniziativa dedicata alla promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione sostenibile tra gli studenti universitari.
A coordinare il progetto la professoressa Serena Gabrielli, mentre la giuria presieduta da Roberta Censi ha premiato il progetto “Novosap” al primo posto, “Agroker” al secondo e “Safestep” al terzo. Sono stati inoltre assegnati premi speciali ai progetti “GeoSentinel”, “BioCage” e “Recupero dell’alluminio: una risorsa sostenibile per il futuro”.
Il Career Day proseguirà ora con un appuntamento dedicato agli studenti della Scuola di Architettura e Design, previsto il prossimo 20 maggio nella sede Unicam di Ascoli Piceno.
Sarà un concerto capace di unire culture, tradizioni e sensibilità musicali diverse a chiudere l’ottava edizione del Master Piano Festival. Domenica 17 maggio, alle ore 18, il palco del Politeama Franco Moschini ospiterà la pianista kazaka Gulzhamilya Kadyrbekova, prima artista del suo Paese a vincere il prestigioso Concorso Internazionale Giovanni Battista Viotti.
Per la musicista, il ritorno in Italia rappresenta anche un omaggio al luogo che ha segnato l’inizio della sua carriera internazionale e una svolta nella storia pianistica del Kazakistan.
Il concerto proporrà un viaggio musicale attraverso alcune delle più importanti pagine del repertorio pianistico europeo, con un programma che intreccia compositori italiani e grandi autori della tradizione classica. In scaletta musiche di Domenico Scarlatti, Franz Schubert, Frédéric Chopin, Franz Liszt, Claude Debussy e Gioachino Rossini.
Parte del repertorio sarà eseguito a quattro mani insieme alla pianista Maia Sepp, con il Duo Kadyrbekova-Sepp protagonista di alcune delle pagine più suggestive del programma.
Tra i brani previsti figurano le Sonate K.157 e K.9 di Scarlatti, l’Impromptu op.90 di Schubert, la Fantasie-Impromptu op.66 di Chopin, lo “Sposalizio” di Liszt e le celebri Soirées musicales di Rossini/Liszt.
Il Master Piano Festival, organizzato con la consulenza artistica di Cinzia Pennesi, conferma così il crescente interesse del pubblico verso la musica classica, registrando anche quest’anno un importante incremento di presenze.
I biglietti sono disponibili al botteghino del teatro e online su Politeama Tolentino Biglietti.
Si è conclusa con un abbraccio liberatorio, dopo cinque ore di estrema tensione, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intera città di Porto Recanati. Un uomo di 53 anni del luogo ha minacciato di togliersi la vita salendo sul cornicione del palazzo dove risiede, al settimo piano di un condominio cittadino.
Tutto è iniziato intorno alle 8:00 del mattino, quando alcuni passanti e la compagna dell'uomo, accortisi del pericolo imminente, hanno lanciato l'allarme. In pochi minuti la zona è stata interdetta: sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche, il personale del 118, la polizia locale e i carabinieri della locale stazione insieme ai militari delle stazioni di Porto Potenza Picena e Montelupone. La situazione è apparsa subito critica a causa dell'altezza elevata e dello stato di profonda agitazione del 53enne, provato da gravi problemi personali e dal timore di imminenti risvolti giudiziari.
Determinante per l'esito positivo della vicenda è stato il fattore umano. Il comandante della stazione dell'Arma, il luogotenente Vito De Giorgi, è rimasto per circa cinque ore accanto all'uomo sul cornicione, cercando di instaurare un dialogo costante e rassicurante. In supporto al comandante è intervenuto anche un carabiniere negoziatore del Comando Provinciale, specializzato nella gestione di crisi ad alto rischio.
La svolta decisiva è arrivata intorno alle 13:00, quando sul posto è giunto l’avvocato di fiducia dell’uomo. La presenza del legale avrebbe agito come elemento calmante e rassicurante: il 53enne ha accettato di abbandonare la posizione di pericolo e rientrare all'interno dell'edificio in sicurezza.
Una volta rientrato, l’uomo si è lasciato andare a un gesto di profonda gratitudine, abbracciando i carabinieri che per ore lo avevano assistito e ascoltato a un passo dal vuoto. Dopo i primi controlli sul posto da parte dei sanitari della Croce Gialla, il 53enne è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche per gli accertamenti medici e il necessario supporto psicologico.
Anche per l’estate 2026 il Comune di Civitanova Marche rinnova il servizio di assistenza estiva rivolto a bambini e ragazzi con disabilità residenti in città.
L’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali, è destinata ai giovani tra i 5 e i 23 anni, purché ancora frequentanti la scuola secondaria di secondo grado, e rappresenta uno strumento di inclusione sociale e sostegno alle famiglie durante il periodo di sospensione delle attività scolastiche.
“Anche per l’estate 2026 abbiamo voluto garantire un servizio fondamentale per le famiglie e per i ragazzi con disabilità del territorio” sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica.
L’assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi evidenzia invece come il progetto punti a favorire inclusione e partecipazione: “L’estate rappresenta un momento delicato per molte famiglie. Per questo abbiamo confermato il bando per le ore di assistenza presso centri estivi e realtà aggregative, ampliando i sostegni già garantiti dai servizi sociali”.
Il servizio sarà realizzato in collaborazione con Cooperativa Sociale Il Faro e potrà essere utilizzato dall’8 giugno all’11 settembre 2026. I beneficiari potranno partecipare a centri estivi, centri di aggregazione giovanile, oratori, centri diurni o altre attività estive organizzate sul territorio, anche nei comuni limitrofi, scelti liberamente dalle famiglie. Le spese di iscrizione e frequenza resteranno a carico delle famiglie, mentre il costo degli operatori sarà interamente sostenuto dal Comune.
Per il progetto l’amministrazione ha stanziato 100mila euro. Il numero complessivo delle ore di assistenza verrà definito in base alle domande presentate, alle risorse disponibili e al rapporto operatore-utente. Le domande dovranno essere presentate entro il 21 maggio 2026 compilando il modulo disponibile sul sito del Comune. Comune di Civitanova Marche – Servizio assistenza estiva disabilità
Le richieste potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo oppure inviate via email o PEC.
Per informazioni è possibile contattare il Servizio Sociale Professionale – Area Disabilità ai numeri 0733/822235 – 236.
Si chiude con un secondo posto di grande prestigio il terzo campionato regionale di Serie C1 di calcio a 5 del Bayer Cappuccini.
La formazione maceratese ha visto sfumare l’accesso alla fase nazionale dei playoff dopo la combattuta sconfitta per 5-6 contro l’Apd Chemiba Cerreto, al termine di una partita intensa e giocata fino all’ultimo minuto.
Un risultato che però non cancella l’eccellente stagione disputata dalla società presieduta da Fabrizio Fattori, protagonista di un percorso ben oltre le aspettative della vigilia.
Grande merito viene riconosciuto anche al tecnico Emanuele Salvi che, alla sua seconda stagione in panchina, è riuscito a guidare il gruppo verso un traguardo importante nonostante l’assenza del top player Nazareno Thomas Renki.
La società ha voluto ringraziare pubblicamente sponsor, tifosi e tutti coloro che hanno sostenuto il progetto nel corso dell’anno, sia al palazzetto che nelle trasferte, sottolineando il valore umano e sportivo di una realtà che da 22 anni rappresenta un punto di riferimento del futsal maceratese.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai dirigenti e collaboratori che quotidianamente affiancano la squadra dentro e fuori dal campo: Manolo Picchio, Mauro Iesari, Michele e Matteo Contigiani, Leonardo Coviello, Alessandro Cossali e Alessandro Valentini.
Tra gli atleti protagonisti della stagione figurano Andrea Albani, Paolo Bonfigli, Alessio Cericola, Daniele Di Bernardo, Paolo Luciani, Mirko Massucci, Carlos Augustin Nazarolf, Mario Palazzesi, Andrea Palma, Daniele Persichini, Tommaso Ricchitelli, Jacopo Serantoni, Hamza Silmi e Fabio Tibaldi, oltre ai giocatori che hanno fatto parte del gruppo nella prima parte di stagione.
Nonostante la delusione per il mancato accesso alla fase nazionale, il Bayer Cappuccini archivia così una stagione che conferma la crescita e la solidità del progetto sportivo biancorosso.
Sabato 16 maggio ricorre la Giornata mondiale dell’angioedema e l’Unità Operativa di Allergologia dell’Ospedale di Civitanova Marche, diretta dal Dr. Stefano Pucci, aderisce all’Angioedema Day organizzato da ITACA (Italian Network for Hereditary and Acquired Angioedema) in collaborazione con l’Associazione pazienti A.A.E.E.
Il reparto civitanovese è Centro di Riferimento Regionale e Nazionale della rete ITACA per l’angioedema ereditario o acquisito e nella mattinata di sabato, dalle ore 9 alle 12, le Dottoresse Maria Domenica Guarino e Miriam Cognigni, che si occupano di un ambulatorio dedicato a diagnosi e terapia di questa malattia, saranno a disposizione dei pazienti, offrendo gratuitamente visite e consulenze.
I cittadini, il 16 maggio, possono accedere direttamente, senza prenotazione e in maniera gratuita all’ambulatorio dedicato nel reparto di Allergologia negli orari indicati, oppure possono telefonare a partire da domani, dalle ore 12:30 alle 14, e prenotarsi al numero 0733-823229 o mandare una mail all’indirizzo: mariadom.guarino@sanita.marche.it.
“L’angioedema è una manifestazione clinicamente caratterizzata da un gonfiore localizzato al di sotto della pelle e delle mucose, e può essere causato da diversi fattori in particolare da assunzione di farmaci, alimenti o da punture di insetti – spiega il Dr. Stefano Pucci, Direttore dell’Allergologia dell’Ast di Macerata.
L’angioedema ereditario, malattia rara e geneticamente trasmessa, è la forma più grave e può insorgere spontaneamente o a seguito di stimoli specifici come traumi, stress, procedure medico-chirurgiche.
La gestione di questa complessa patologia necessita di un’attenta valutazione specialistica per individuare le possibili cause scatenanti e delineare il necessario percorso terapeutico.
“Iniziative come questa ci aiutano a far conoscere una malattia rara e invisibile per i cittadini, per trasformarla in una condizione riconosciuta, diagnosticata prima e trattata meglio” – dichiara il Dr. Alessandro Marini – L’Allergologia dell’ospedale di Civitanova è Centro di Riferimento riconosciuto a livello nazionale e regionale per questa patologia, grazie all’elevata competenza e professionalità dei nostri sanitari.”
Un unico menù per tutti, per abbattere ogni differenza a tavola. In occasione della Settimana Nazionale della Celiachia, il Comune di Civitanova Marche ha promosso nelle mense delle scuole dell’infanzia e primarie l’iniziativa "Tutti a tavola, tutti insieme, le giornate del menù senza glutine". Per un giorno, il pasto quotidiano e la merenda sono stati interamente dedicati alla cucina gluten free, permettendo agli alunni di condividere la stessa esperienza gastronomica senza esclusioni legate alle diverse esigenze alimentari.
A sottolineare il valore sociale della giornata è stata la visita del sindaco Fabrizio Ciarapica presso la mensa della scuola primaria Ugo Bassi, dove è stato accolto dalla dirigente dell’istituto comprensivo Chiara Cudini. Il primo cittadino ha voluto condividere il momento del pranzo con i bambini, sottolineando come l'amministrazione sia impegnata da anni sul piano dell’informazione e della sensibilizzazione.
"Vedere tutti i bambini condividere lo stesso menu, con naturalezza e serenità, è il messaggio più bello che potessimo dare" ha commentato Ciarapica, ribadendo che la scuola ha il compito fondamentale di insegnare il rispetto e la consapevolezza attraverso gesti concreti.
L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Comitato Tecnico Mensa e il gestore del servizio di refezione scolastica. Il menù della giornata ha previsto un risotto allo zafferano accompagnato da frittata e carote julienne, arricchito da pane e dolce monoporzione gluten free offerti dalla ditta Fior di Grano e una barretta di cioccolato per merenda.
L'impegno della città per la sensibilizzazione sulla celiachia proseguirà anche oltre le aule scolastiche: in occasione della Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio, Civitanova illuminerà simbolicamente di verde Corso Umberto I e l’albero stilizzato di Piazza Conchiglia, un segnale luminoso per ricordare l'importanza dell'inclusione alimentare in ogni ambito della vita sociale.
TOLENTINO - Si sono conclusi in questi giorni i lavori di ristrutturazione e restauro che hanno interessato la Cappella del Sacramento all’interno della navata centrale della basilica di San Nicola.
La cappella, costruita nei primi anni del Seicento e successivamente modificata nei primi del Novecento, rappresenta uno degli spazi di maggior valore storico e artistico del complesso religioso. In quella fase furono realizzati i dipinti del pittore tolentinate Francesco Ferranti, autore dell’“Adorazione del Sacramento” e dell’affresco con San Nicola e il suffragio delle anime del Purgatorio, oltre al restauro dei medaglioni dedicati a due illustri cittadini, Francesco Filelfo e Niccolò Mauruzi.
Gli interventi più recenti hanno riguardato il consolidamento delle strutture portanti, il restauro dei dipinti e dei fregi decorativi, oltre alla sostituzione delle vetrate delle finestre, danneggiate dalle scosse sismiche degli ultimi anni.
Nei prossimi giorni la cappella tornerà pienamente agibile e sarà nuovamente utilizzata dalla comunità agostiniana, anche per le attività legate alle confessioni.
Un recupero che restituisce alla Basilica uno spazio di grande valore storico, artistico e spirituale.
È stata presentata questa mattina la tappa civitanovese della dodicesima edizione di “Artevinando”, l’evento che unisce vino, arte, cultura e tradizione marchigiana e che si svolgerà il 16 e 17 maggio presso il Cosmopolitan. Alla presentazione hanno preso parte il Sindaco Fabrizio Ciarapica, il Sindaco di Sant’Elpidio a Mare Gionata Calcinaro, il presidente dell’associazione “Arte in Vino” Marino Calvigioni ed il vice Fabio Conti.
La rassegna si conferma uno degli appuntamenti più attesi dedicati alla promozione delle eccellenze vitivinicole ed enogastronomiche marchigiane, con la partecipazione di 25 aziende del territorio, tra frantoi, cantine e aziende del settore gastronomico. “Eventi come Artevinando raccontano l’identità del territorio attraverso il lavoro, la qualità e la passione delle aziende locali e dimostrano quanto sia importante la collaborazione tra Comuni per far crescere la nostra regione – ha dichiarato il Sindaco Fabrizio Ciarapica –. Ringrazio Marino Calvigioni per la visione e la determinazione con cui, negli anni, ha costruito una manifestazione capace di creare occasioni di incontro e valorizzazione delle nostre eccellenze”.
Il Sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Gionata Calcinaro, ha anticipato un’edizione ancora più ricca: "È cruciale portare avanti questa tradizione, soprattutto considerando l'interesse dei turisti per la nostra storia e le nostre eccellenze, come testimoniano anche le celebrazioni dedicate ai 500 anni dalla nascita dell’enologo elpidiense Andrea Bacci”.
Il presidente Marino Calvigioni ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto: "Dodici edizioni sono il segno della nostra continuità. Ogni anno cerchiamo di rinnovarci e in questa edizione daremo il benvenuto a sei nuove aziende, tutte rigorosamente marchigiane".
Il vice presidente Fabio Conti ha sottolineato il valore dell’incontro diretto tra produttori e pubblico: "Artevinando permette ai titolari delle cantine di raccontare la loro storia, facendo conoscere il grande lavoro e la passione che si celano dietro una bottiglia di vino e facendo innamorare il pubblico del prodotto".
L'evento prevede inoltre l'allestimento di una mostra personale di Lufo, un giovane artista di Sant'Elpidio a Mare. Il ticket degustazione, comprensivo di bicchiere e assaggi, avrà un costo di 15 euro.
Un viaggio nel cuore della cucina italiana attraverso sapori, tradizioni e storie dei territori. È questa la filosofia di Stanley Tucci, protagonista del format Tucci in Italy prodotto da National Geographic e disponibile su Disney+.
Tra le tappe della produzione anche una puntata girata all’Osteria dei Fiori a Macerata, dove Tucci e la sua troupe hanno raccontato e valorizzato la cultura gastronomica locale, con un focus sui tradizionali vincisgrassi, sempre più apprezzati anche a livello internazionale.
“È stato un piacere e un onore accogliere Stanley Tucci e la sua troupe – racconta la struttura – e far conoscere la nostra storia, le nostre tradizioni e i nostri piatti”.
Il viaggio televisivo ha toccato anche altre eccellenze marchigiane: Campofilone, dove viene raccontata la storia della famiglia Spinosi e dei celebri maccheroncini, e il ristorante “Emilia” nella riviera del Conero, ulteriore tappa dedicata alla cucina del territorio.
Il format prosegue così la sua esplorazione dell’Italia gastronomica, portando sullo schermo ricette e identità locali attraverso un racconto autentico e divulgativo.
Stanley Tucci è inoltre tra i protagonisti de “Il Diavolo veste Prada 2”, già uscito e attualmente nelle sale, attesissimo sequel del celebre film. La puntata di Tucci in Italy è disponibile su Disney+.
In occasione della Giornata internazionale delle Famiglie, il CiRAM, Centro interdipartimentale di Ricerca sull’Adriatico e il Mediterraneo dell’Università di Macerata, in collaborazione con l’Associazione Genitori & Figli per mano, promuove a Sforzacosta, nella nuova sede dell’associazione in via Liviabella 7, un seminario di divulgazione scientifica e un laboratorio educativo volti ad analizzare e comprendere le trasformazioni che interessano il bacino adriatico alla luce dei cambiamenti climatici.
L’iniziativa assume un valore simbolico significativo: si svolge a Sforzacosta a tre anni di distanza dall’alluvione che ha profondamente segnato questo territorio, configurandosi come un momento di memoria condivisa e, al contempo, di rinnovato impegno verso la costruzione di comunità più resilienti e consapevoli.
I due incontri, inseriti nel programma nazionale del Festival dello Sviluppo Sostenibile, si propongono di coniugare riflessione accademica e coinvolgimento della cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo delle famiglie e dei giovani nei processi di adattamento e resilienza territoriale, con l’obiettivo di tradurre il sapere scientifico in strumenti interpretativi accessibili e in soluzioni concrete per il territorio.
Il primo appuntamento, in programma venerdì 15 maggio, ore 15–17:30, è il seminario “L’Adriatico che cambia: clima, vulnerabilità territoriale e governance dei sistemi costieri”, un’occasione di confronto interdisciplinare tra studiosi ed esperti sui principali rischi ambientali che interessano l’area adriatica, tra cui l’erosione costiera, il rischio idrogeologico e le pressioni di origine antropica. Sarà inoltre dedicato spazio al ruolo delle comunità locali, con riferimento a esperienze concrete maturate nel territorio.
Il giorno successivo, sabato 16 maggio, ore 15–17, l’iniziativa prosegue con “Imparare dall’Adriatico”, un laboratorio rivolto a famiglie e bambini dai 5 ai 12 anni, pensato per avvicinare i più giovani ai temi dell’ambiente marino attraverso attività pratiche, creative e partecipative così da stimolare la consapevolezza ecologica e promuovere il dialogo intergenerazionale sui comportamenti quotidiani necessari per la tutela del mare.
Per ulteriori informazioni: ciram.unimc.it.
L’iniziativa contribuisce, in particolare, al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 relativi alle città e comunità sostenibili (Goal 11), alla lotta contro il cambiamento climatico (Goal 13) e alla tutela della vita sott’acqua (Goal 14).
Lunedì 18 maggio la città di Civitanova Marche ricorda il maresciallo capo Sergio Piermanni, nel 49° anniversariodella tragica morte avvenuta nel 1977 nel corso di una sparatoria con il clan dei catanesi nei pressi della stazione ferroviaria.
Il ritrovo è previsto alle ore 17,45 sul lungomare sud, attorno al busto in memoria della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria realizzato dall’artista Nazareno Rocchetti, scomparso nel mese di maggio dello scorso anno.
Dopo il concentramento, la vedova Giovanna Paolone darà inizio alla cerimonia, a cui è invitata tutta la cittadinanza, alla presenza delle Autorità civili e militari, del Gonfalone civico e della Banda cittadina. L’amministrazione comunale sarà rappresentata dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dal presidente del Consiglio comunale Roberto Tiberi, mentre l’Arma dei Carabinieri sarà rappresentata dal comandante provinciale Raffaele Ruocco e dal presidente ANC Civitanova Roberto Ciccola.
Momento saliente sarà l’Onore ai Caduti con la deposizione della corona d’alloro portata dai carabinieri in grande uniforme speciale e il sottofondo del Piave e del Silenzio.
Alle ore 19 sarà celebrata la santa messa alla chiesa di San Pietro.
Dopo tredici anni di attesa, Villa Potenza si prepara a riportare in vita uno degli appuntamenti più identitari della frazione: il Palio di Villa Potenza, in programma dal 17 al 31 maggio.
La manifestazione nasce dalla collaborazione tra il Comitato Palio, composto da giovani tra i 20 e i 35 anni, la Pro Loco Villa Potenza, il Comune di Macerata e la Parrocchia del SS. Crocifisso, in un’alleanza che punta a ricostruire spazi di socialità e partecipazione attiva.
Il cuore dell’evento sarà la sfida tra le quattro contrade storiche: Torrione, Macina, Picchio e Corona, con oltre 350 partecipanti coinvolti in due settimane di competizioni sportive e giochi tradizionali.
Il programma alternerà tornei di calcio a 5, pallavolo, briscola e bocce a prove ispirate alla memoria popolare, come la corsa con i sacchi, le staffette e il gioco dell’acqua in pentola. Un modo per unire generazioni diverse attraverso il recupero dei “giochi di una volta”.
Accanto alle gare tra contrade, il Palio aprirà anche alla cittadinanza con eventi diffusi: il torneo di briscola al Bar Teatro (23 maggio), la gara podistica non competitiva in collaborazione con A-Team Coaching (30 maggio) e i “Giochi della Gioventù” (24 maggio), dedicati ai bambini dai 4 ai 15 anni.
Il weekend conclusivo del 30 e 31 maggio trasformerà Villa Potenza in un vero e proprio villaggio della festa, con street food, musica dal vivo, esposizioni di auto e moto d’epoca e dj set. Tra le presenze anche la Street Food Zone di Luca Benedetti, la band Strange Alchemy e i dj Luca Moretti e Alessandro D’Amico.
Il programma sarà accompagnato anche dal momento religioso curato dalla parrocchia, con la benedizione delle squadre e la processione conclusiva del mese mariano.
Gli organizzatori sottolineano la forte partecipazione del territorio e il sostegno di cittadini, commercianti e sponsor, elementi decisivi per riportare in vita una tradizione profondamente radicata nella memoria collettiva.
Torna, come da tradizione in questo periodo dell’anno, una delle esperienze sociali più significative promosse dai Rotary Club marchigiani: dal 17 al 23 maggio prossimi, Porto Sant’Elpidio ospita la diciannovesima edizione del Rotary Campus Marche, esperienza all’insegna della condivisione, della crescita personale e dell’autonomia per persone con disabilità, divenuta negli anni un autentico laboratorio di inclusione sociale.
L’edizione 2026 verrà ospitata presso l’Holiday Family Village, struttura che ospiterà partecipanti, volontari e organizzatori provenienti da tutte le Marche che per i sette giorni del Campus si avvicenderanno nella presenza e nelle attività a supporto. A rendere speciale l’iniziativa è infatti anche il coinvolgimento attivo di soci rotariani, volontari, educatori e famiglie, chiamati a condividere un’esperienza che va oltre il semplice “soggiorno estivo” e che diventa occasione concreta di crescita reciproca e vicinanza umana.
Il Rotary Campus nasce con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità un’esperienza educativa, relazionale e ricreativa costruita attraverso attività sportive, laboratori, momenti di svago e occasioni di socializzazione. In quasi venti anni di storia, ha coinvolto centinaia di ragazzi (solo quest’anno 245 ospiti) provenienti dai territori marchigiani del Distretto Rotariano 2090, contribuendo a costruire relazioni, amicizie e percorsi di inclusione che spesso continuano ben oltre la durata dell’iniziativa stessa.
“Il Rotary Campus rappresenta uno spazio autentico di incontro e valorizzazione delle persone – spiega Franco Caporaletti, Presidente della Conferenza Presidenti Rotary Marche e coordinatore dell’evento – dove le differenze diventano ricchezza e dove il servizio rotariano si traduce concretamente in attenzione, ascolto e partecipazione”.
L’edizione numero 19 taglierà il nastro ufficialmente nel pomeriggio di domenica 17 maggio, alla presenza delle istituzioni locali e regionali, per poi proseguire con attività varie nell’intera settimana successiva, fino alla conclusione di sabato 23.
A impreziosire la giornata sarà, alle ore 16.00, una partita di baskin, edizione inclusiva del basket che unisce giocatori con disabilità e normodotati: un esempio concreto dello spirito del Campus, all’insegna dell’inclusione, del fare squadra e della crescita oltre le differenze.
Jonathan Ciabuschi è arrivato a Macerata a stagione in corso, ma ci ha messo pochissimo a diventare uno di quei giocatori che la gente sente “suoi”. Sei gol in tredici partite, molti dei quali pesantissimi, dentro una rincorsa salvezza complicata e tutt’altro che scontata. Numeri importanti, certo, ma riduttivi per raccontare l’impatto avuto dall’attaccante ascolano in biancorosso. Perché Ciabuschi è entrato nel cuore della piazza soprattutto per quello che trasmette: fame, cattiveria agonistica, spirito di sacrificio e quell’atteggiamento da combattente che l’Helvia Recina ha imparato ad amare subito. Sarà forse anche per quel cognome che, da queste parti, non può che strappare un sorriso, ma Jonathan ha conquistato i tifosi soprattutto con il suo modo di stare in campo. “Lo squalo”, come racconta la sua esultanza con la pinna dopo ogni gol. Anche se il primo centro all’Helvia Recina fu celebrato in maniera diversa: inchino sotto la Curva Just, quasi un gesto d’amore immediato verso il popolo biancorosso.
In pochi mesi è diventato un idolo della tifoseria, trascinando la Maceratese nei momenti più delicati della stagione e dando un contributo decisivo al raggiungimento della salvezza. Con lui abbiamo ripercorso questi mesi intensi, dal debutto lampo fino al futuro ancora tutto da scrivere.
L’impatto di Ciabuschi con il mondo biancorosso è stato immediato. A San Mauro Pascoli bastarono pochi minuti dal suo esordio per trovare subito il gol e iniziare a lasciare il segno. Un inserimento rapidissimo, facilitato come racconta dai rapporti già esistenti con alcuni elementi della squadra e della società, ma anche dalla capacità dell’attaccante ascolano di calarsi immediatamente nella mentalità della piazza. "Il fatto di conoscere bene il ds De Cesare, con cui ho anche giocato in passato, e avere altri amici ascolani come De Angelis e Morganti, mi ha permesso di integrarmi benissimo. Ma anche il calore della tifoseria. A me piacciono le sfide e le pressioni e quello mi ha dato la spinta in più. Sono arrivato in una piazza abituata sempre a un certo tipo di categorie, che ha ritrovato entusiasmo dopo anni difficili. Quello mi ha dato la giusta carica”.
Quella connessione con la tifoseria, del resto, si è percepita fin da subito. Ciabuschi è diventato rapidamente uno dei beniamini dell’Helvia Recina, non soltanto per i gol segnati ma per il modo in cui vive il calcio e il rapporto con la curva. Un legame che, racconta lui stesso, affonda le radici anche nella sua storia personale. “Il rapporto creatosi con la tifoseria mi ha stupito fino a un certo punto: parliamo comunque di una tifoseria amica di quella di cui faccio parte, ovvero quella dell’Ascoli Calcio, di cui oltre ad essere stato calciatore lo scorso anno sono stato sempre tifoso. Avendo sempre frequentato gli ambienti della curva so quanti sacrifici fanno le persone per seguirci, soprattutto in trasferta. Quindi ho sempre sentito il bisogno di dare qualcosa in più per loro”.
Il capitolo più importante resta però quello legato alla salvezza. Una missione complicata, in una stagione vissuta non senza difficoltà, tra cui anche il cambio in panchina. E proprio su questo Ciabuschi si sofferma, sottolineando il valore umano prima ancora che tecnico del traguardo raggiunto. “La salvezza ha un grandissimo valore. Per come si era messa l’annata, anche col cambio allenatore, che rappresenta un fallimento per tutti, anche per noi giocatori, perché paga sempre una persona per tutti e questo secondo me è sbagliato. Il nuovo allenatore, Lauro, si è messo subito a disposizione, mostrando grande umiltà nonostante la sua carriera parli chiaro. Ci siamo compattati e siamo riusciti a portare a casa un traguardo non scontato. Per alcuni era il primo anno di Serie D. Molti lo scorso anno avevano vinto il campionato e poi quando ti ritrovi a doverti salvare è diverso. Fortunatamente ne siamo usciti con personalità e attaccamento. Mi ha destabilizzato un po’ non poter festeggiare un traguardo importante come la salvezza insieme ai tifosi, perché per tanti motivi purtroppo non siamo riusciti”.
Ora è tempo di staccare un po’ la spina e guardarsi intorno. Il futuro verrà discusso più avanti. Adesso la priorità per il bomber biancorosso sembra essere soprattutto una. “Dopo questi mesi intensi non sto pensando tanto al futuro quanto alla mia famiglia. Quest’anno sono stato tanti mesi fuori, tra Grosseto e Macerata, che anche se è vicina ad Ascoli comunque ho vissuto lì. Adesso sto pensando a stare vicino alla famiglia e poi verso fine mese parleremo con il presidente e la dirigenza e vedremo quello che sarà”.
(Credit Photo: Francesco Tartari | S.S. Maceartese)
USSITA – Nuove disposizioni sulla viabilità nella frazione di Frontignano, nel comune di Ussita, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della nuova cabinovia Frontignano–Cornaccione.
Con l’ordinanza sindacale n. 35 del 12 maggio 2026, l’amministrazione comunale ha stabilito una serie di limitazioni alla circolazione valide fino al 31 agosto 2026, con l’obiettivo di garantire la sicurezza dell’area di cantiere e regolamentare l’accesso verso le aree montane del Monte Bove e dei rilievi limitrofi.
Il provvedimento prevede il divieto di circolazione per veicoli e biciclette nel tratto che collega il condominio Ambassador all’arrivo della seggiovia Belvedere, fino ai rifugi Rifugio Cristo delle Nevi e Rifugio Cornaccione.
È inoltre disposto il divieto assoluto di transito dalla strada che dal piazzale Selvapiana, nei pressi dell’Hotel Felicita, conduce al Canalone, secondo le planimetrie allegate all’ordinanza.
Il transito pedonale sarà consentito esclusivamente lungo i percorsi individuati e segnalati, mentre resteranno esclusi dai divieti i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e i veicoli autorizzati.
Il Comune invita residenti e visitatori a prestare massima attenzione alla segnaletica presente in loco e a consultare le indicazioni ufficiali per pianificare gli spostamenti durante tutto il periodo interessato dai lavori.
Sui rimborsi dei danni da fauna selvatica nei campi causati dai selvatici, in particolare dai cinghiali, il nuovo sistema di risarcimenti sta iniziando a dare i risultati attesi.
“Un cambio di passo notevole rispetto al passato – dice il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Frau – e questo va fortemente evidenziato perché finalmente le procedure, prima spesso confuse e differenziate tra i vari ambiti territoriali di caccia, sono ora più precise, rapide, uniformi e all’interno di un percorso trasparente e uguale per tutti.
In passato, come ci è capitato di denunciare più volte, per ottenere un risarcimento si potevano attendere anche quattro anni; ora la situazione è totalmente mutata ed entro la fine di giugno prevediamo che tutti i danni da fauna dovrebbero essere allineati alla fine del 2025, ponendo le Marche tra le regioni più virtuose in materia di risarcimenti”.
Si attende a breve anche la seconda tranche dei pagamenti relativi al secondo semestre 2024, mentre per il 2025 i fondi risultano già stanziati.
“Diamo atto all’assessore regionale Giacomo Bugaro – prosegue il direttore Frau – di aver dato grande impulso agli uffici regionali per velocizzare le procedure e per aver stanziato i fondi richiesti, dimostrando una forte attenzione anche al mondo agricolo. Da anni si attendeva un cambio di passo in tal senso.
Crediamo che l'Assessore, con la sua esperienza, potrà anche dare organicità al sistema venatorio regionale in un'ottica di corretta gestione del territorio, che vada a favorire e migliorare la coesistenza tra agricoltura e caccia. Pensiamo anche che, insieme all'Assessore, si possano inoltre mitigare alcune lacune che erano emerse dalle proposte di revisione del regolamento sulla gestione degli ungulati licenziate dagli uffici regionali e trovare punti di caduta condivisi, anche nell'ottica di seguire quanto oggi in vigore con l'ordinanza del Commissario Straordinario Filippini in materia di lotta alla PSA”.
Nel solo 2025 sono state quasi 1200 le richieste di risarcimento presentate dagli agricoltori marchigiani, numeri che confermano quanto il problema della fauna selvatica abbia inciso sulle campagne.
“Grazie alla dematerializzazione delle denunce di danno, da caricare direttamente sul portale regionale Siar, abbiamo una procedura tracciata, più veloce e trasparente – prosegue Frau – che permette, inoltre, di monitorare in tempo reale ed in modo scientifico, la distribuzione dei danni nella regione, i tempi di gestione, l’entità dei danni dichiarati e quelli effettivamente riconosciuti.
Si tratta di un cambio di rotta importante che nasce anche dalle pressanti richieste avanzate da Coldiretti che ha più volte evidenziato alla Regione Marche i problemi legati all'eventuale sovrannumero dei cinghiali e degli ungulati, responsabili di danni ingenti e conseguenze pesanti sulla capacità delle aziende agricole di programmare investimenti e mantenere coltivazioni remunerative”.