Il calendario fiscale del 2026 si apre con un mese di giugno particolarmente impegnativo per contribuenti, professionisti e imprese. Secondo le indicazioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate, nelle prossime settimane saranno oltre novanta gli appuntamenti tributari da rispettare, senza considerare ulteriori adempimenti come Imu, modello 730 e definizioni agevolate.
Una situazione che, secondo Giuseppe Tosoni, presidente dell’associazione Tutela Impresa con sede a Civitanova Marche, "rischia di mettere ulteriormente sotto pressione famiglie, lavoratori autonomi e aziende".
“Nonostante le consuete promesse politiche ed elettorali – sottolinea Tosoni – ci troviamo ancora una volta di fronte a un sistema caratterizzato da un numero eccessivo di scadenze, spesso difficili da sostenere anche sotto il profilo finanziario”.
Tra gli appuntamenti più rilevanti del mese figurano i versamenti periodici IVA, le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta e i contributi previdenziali. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata agli obblighi collegati alle dichiarazioni fiscali e ai pagamenti rateizzati derivanti dalle precedenti sanatorie.
Uno dei temi più delicati riguarda la gestione delle rate della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle. "Per alcuni contribuenti saranno previsti pochi giorni di tolleranza in caso di pagamento effettuato oltre la scadenza prevista, ma il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare la perdita dei benefici concessi dalla definizione agevolata".
Proprio su questo aspetto, l’associazione Tutela Impresa torna a chiedere nuovi strumenti di definizione agevolata dei debiti fiscali, includendo eventualmente anche annualità più recenti, al fine di consentire a imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione senza aggravare ulteriormente le difficoltà economiche.
L’associazione invita quindi i contribuenti a programmare con largo anticipo pagamenti e adempimenti, così da evitare sanzioni, interessi e ulteriori problematiche amministrative.
Giugno sarà inoltre un mese cruciale per le partite IVA e per le aziende chiamate a monitorare con precisione i termini relativi ai versamenti delle imposte dirette e degli acconti fiscali.
Sul fronte normativo, prosegue intanto il processo di digitalizzazione del sistema tributario italiano. L’amministrazione finanziaria punta sempre più su controlli automatizzati, interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali finalizzati a semplificare i rapporti con i contribuenti e a rendere più efficiente il sistema di riscossione.
Secondo gli esperti, il 2026 rappresenta un anno di transizione per il fisco italiano, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema e contrastare l’evasione fiscale. Nel frattempo, però, giugno si conferma uno dei mesi più complessi dell’intero calendario tributario.
"L’associazione Tutela Impresa resta a disposizione di cittadini e imprese per fornire chiarimenti e assistenza sugli adempimenti fiscali previsti nelle prossime settimane".
CIVITANOVA MARCHE – Un fine settimana da incorniciare per il team marchigiano MRNC12 nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, andato in scena sul circuito di Vallelunga. La squadra guidata da Giammarco Marzialetti ha conquistato una prestigiosa vittoria in gara2 della GT Cup 1ª Divisione PRO-AM grazie all’equipaggio formato da Filippo Croccolino e Riccardo Paniccià, protagonisti al volante della Ferrari 296 Challenge.
Partiti dalla seconda fila, i due giovani piloti hanno mantenuto per tutta la corsa un ritmo estremamente competitivo, restando costantemente nelle posizioni di vertice. Nella prima parte di gara è stato il 17enne fermano Riccardo Paniccià a gestire con maturità il confronto con gli avversari, mantenendosi nel gruppo di testa prima del cambio pilota. Nella seconda metà della competizione, il 21enne toscano Filippo Croccolino ha completato l’opera con una prestazione impeccabile, conducendo la Ferrari griffata MRNC12 fino alla vittoria davanti alla Lamborghini Huracan ST Evo2 di Alessi-Lancellotti e all’altra Ferrari di Roda-Fisichella.
Un successo di grande valore per Croccolino e Paniccià, che confermano così il potenziale già mostrato nel round inaugurale di Imola, dove avevano conquistato il terzo posto. Grazie al trionfo di Vallelunga, l’equipaggio sale ora ai vertici della classifica generale della GT Cup 1ª Divisione PRO-AM, rilanciando con decisione le ambizioni tricolori della squadra civitanovese.
Il weekend romano aveva già fornito segnali estremamente positivi in gara1, quando Croccolino e Paniccià si erano dimostrati tra i più veloci in pista. Solo un inconveniente tecnico nel finale, maturato dopo una lunga fase di safety car, aveva costretto il team al ritiro precauzionale, impedendo di concretizzare un altro possibile piazzamento di rilievo.
Bilancio positivo anche per gli altri equipaggi schierati da MRNC12. Ottimo il terzo posto conquistato in gara1 da Lorenzo Nicoli ed Emiliano Pierantoni, mentre prosegue il percorso di crescita dell’equipaggio formato da Gianmarco Marzialetti – chiamato a sostituire Laura Villars, impegnata nel GP del Canada di Formula 1 per l’emittente belga RTBF – e da Federica Levy, che continua ad accumulare esperienza preziosa nella competitiva GT Cup italiana.
Grande soddisfazione nelle parole del Team Principal Giammarco Marzialetti: “Questa vittoria ripaga gli enormi sforzi compiuti nell’ultimo anno. Siamo una realtà giovane, nata da poco tempo, ma grazie al lavoro dei tecnici e al sostegno dei nostri partner siamo riusciti a ottenere un risultato straordinario. In paddock abbiamo ricevuto tanti complimenti per il modo in cui stiamo affrontando il campionato: con un gruppo unito, concreto e competitivo. In gara1 avevamo già dimostrato di essere molto veloci, mentre in gara2 è arrivato questo splendido successo. Ringrazio Filippo e Riccardo, credo sia soltanto il primo di tanti risultati importanti”.
Marzialetti ha poi ribadito gli obiettivi stagionali della squadra: “Non vogliamo fermarci qui. Il nostro obiettivo è lottare per il campionato e crediamo di avere tutte le carte in regola per puntare al titolo. Voglio inoltre ricordare Laura Villars, assente a Vallelunga per impegni televisivi legati alla Formula 1: tornerà già dal prossimo appuntamento insieme a Federica Levy per ricomporre quello che oggi è l’unico equipaggio interamente femminile del GT Italiano”.
Con la benedizione del parroco Don Fabio Moretti, questa mattina è stata ricollocata sul pinnacolo centrale della chiesa di Santa Maria dei Monti la nuova Croce del complesso monumentale degli Zoccolanti, restituendo così al profilo urbano di Corridonia uno dei suoi simboli più riconoscibili e cari alla comunità.
La nuova Croce, progettata dall’architetto Enrico Rinaldesi e realizzata grazie alla disponibilità della Promo S.p.A., ripropone l’immagine originaria che per secoli ha accompagnato il paesaggio cittadino e la memoria collettiva del territorio.
Situato su una collina a circa trecento metri dal centro abitato, il complesso degli Zoccolanti rappresenta da oltre cinque secoli un importante punto di riferimento storico, architettonico e paesaggistico. Fondato nel 1510 dai Padri Minori Osservanti con autorizzazione di Papa Giulio II, il sito costituisce una testimonianza significativa della storia locale e un luogo profondamente legato all’identità della città.
Negli anni il complesso ha attraversato una lunga fase di degrado, aggravata dal crollo della copertura della chiesa e dalle infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso diversi elementi di pregio architettonico e artistico. Grazie all’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, attraverso la Soprintendenza di Ancona, sono stati finanziati lavori di messa in sicurezza e restauro della chiesa annessa al convento.
La ricollocazione della Croce si inserisce proprio all’interno di questo percorso di recupero e valorizzazione, promosso dal Comitato Tutela Zoccolanti insieme al consigliere Daniela Serafini.
“Non si tratta soltanto del recupero di un elemento architettonico – ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli – ma del ritorno di un simbolo che appartiene alla storia, alla memoria e all’immaginario collettivo di Corridonia. Vederla nuovamente svettare sul complesso degli Zoccolanti significa restituire dignità a un luogo protagonista della nostra storia per secoli”.
Il sindaco ha inoltre ringraziato la Soprintendenza Marche, il Comitato Tutela Zoccolanti, l’impresa Celi Costruzioni, gli uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, con un particolare riconoscimento alla Promo S.p.A. “per il forte senso di appartenenza e responsabilità civica dimostrato verso la città”.
La nuova Croce torna così a dominare il colle di Santa Maria dei Monti, segnando un ulteriore passo nel recupero di uno dei luoghi più simbolici del patrimonio storico e culturale di Corridonia.
Il comune di San Severino Marche ha ufficialmente pubblicato il bando di concorso per l'assegnazione delle storiche borse di studio intitolate a "Colcerasa Primo e Gina" relative all'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale, punta a sostenere concretamente e a premiare il merito scolastico degli studenti residenti nel territorio cittadino che frequentano l'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini".
Per la nuova stagione è prevista l’assegnazione di complessive 15 borse di studio, suddivise in due distinte categorie d'accesso pensate per coprire sia i nuovi iscritti sia gli studenti che si trovano a metà del loro percorso scolastico superiore.
Nello specifico, un blocco di 10 borse di studio da 750 euro ciascuna è riservato agli studenti residenti a San Severino Marche che nell'anno scolastico 2025/2026 si sono licenziati dalla Scuola secondaria di primo grado (scuola media) con una votazione finale di 8, 9 o 10, e che risultano regolarmente iscritti al primo anno dell'Itts "Eustachio Divini". Un secondo blocco, composto da 5 borse di studio da 500,00 euro ciascuna, è invece destinato agli studenti residenti che, nell'anno scolastico 2026/2027, si iscriveranno alla classe terza del medesimo istituto tecnico, avendo conseguito la promozione dalla classe precedente con una votazione finale superiore a 8.
La graduatoria di merito verrà definita da una Commissione esaminatrice appositamente costituita entro il mese di ottobre 2026, valutando le domande in base alla migliore votazione finale riportata dai candidati.
Nel caso in cui si verifichi una parità di punteggio tra più studenti, le borse verranno assegnate a chi vanta la più remota residenza storica nel Comune di San Severino Marche, calcolata non soltanto sullo studente richiedente ma anche sui suoi ascendenti diretti, ovvero genitori e nonni. Il bando prevede inoltre che, qualora una delle due categorie presentasse un numero di domande inferiore alle borse disponibili, le somme residue verranno stornate a favore dell'altra categoria con il maggior numero di aventi diritto. I contributi economici spettanti verranno successivamente liquidati ai genitori in due rate di uguale importo, la prima entro dicembre 2026 e la seconda entro aprile 2027, subordinatamente alla verifica della regolare frequenza scolastica che dovrà essere rilasciata dal dirigente scolastico del "Divini".
I cittadini interessati a partecipare al concorso dovranno presentare l'istanza entro il termine perentorio del 30 settembre 2026. I modelli di domanda sono già pronti e scaricabili direttamente dal sito istituzionale dell'ente o, in alternativa, sono reperibili in formato cartaceo presso l'ufficio Servizi alla Persona situato in piazza del Mercato.
La documentazione, che deve obbligatoriamente comprendere la copia del documento di identità del richiedente e l'autocertificazione della residenza storica dello studente e dei suoi ascendenti, potrà essere inoltrata all'Amministrazione attraverso tre canali distinti: tramite Posta Elettronica Certificata (Pec), per e-mail ordinaria oppure mediante consegna a mano direttamente presso l'ufficio Protocollo del Comune.
Quest'ultimo è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e il martedì pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 17:30. Per eventuali chiarimenti o per ricevere informazioni telefoniche, i richiedenti possono infine contattare l'ufficio Servizi alla Persona ai numeri 0733/641306 oppure 0733/641311.
La CBF Balducci HR aggiunge un nuovo tassello al roster che affronterà il campionato di Serie A1 2026/27: il club maceratese comunica di aver firmato l’accordo per la stagione 2026/27 con il libero Melissa Tesi, classe 2002 per 165 centimetri di altezza. Per la specialista della seconda linea, che completa il reparto dei liberi della rosa arancionera, sarà il momento dell’esordio nel massimo campionato, dopo un percorso compiuto negli ultimi anni tra Serie B1 e Serie A2 in cui ha dimostrato una continua crescita ed evidenziato la sua affidabilità.
Nell’ultima stagione la giocatrice pisana ha infatti vestito la maglia dell’Altino Volley in Serie A2, rivelandosi tra le migliori atlete della categoria nel suo ruolo, con una percentuale di ricezioni perfette del 45,1% che la pone tra le top libero del campionato cadetto. Nell’annata precedente il debutto in A2, stavolta con la divisa della Pallavolo Castelfranco Pisa, società in cui ha militato con continuità per ben 8 stagioni, affermandosi come pilastro della seconda linea della squadra.
Con il Club toscano Melissa Tesi ha disputato dal 2017 al 2024 la Serie B1, conquistando nel 2023/24 la promozione in A2 e anche la Coppa Italia di B1, per poi vivere nel 2024/25 l’ultima esperienza nella sua Toscana. Successivamente il trasferimento in Abruzzo, la sua prima avventura lontano da casa, in cui si è messa ulteriormente in evidenza, guadagnando così il salto in Serie A1 con l'arrivo in casa CBF Balducci HR Macerata, nel roster a disposizione di coach Valerio Lionetti per la stagione 2026/27.
"Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché nutro una grande stima nei confronti della società e dello staff - dice Melissa Tesi dopo l'accordo con la CBF Balducci HR - che negli anni hanno sempre dimostrato serietà, determinazione e grande competenza nel lavoro quotidiano. Fin dai primi contatti ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che mi hanno convinta a intraprendere questa nuova avventura in arancionero".
"Per me sarà un’esperienza importante - prosegue il libero toscano classe 2002 - che affronterò con tanta voglia di mettermi in gioco e continuare a crescere nel mio ruolo, sia dal punto di vista tecnico che personale. Arrivo a Macerata con l’obiettivo di lavorare al massimo ogni giorno, cercando di dare il mio contributo alla squadra e aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi che società e staff si sono prefissati per la prossima stagione.Sarà anche l’occasione per conoscere nuove compagne, creare un bel gruppo dentro e fuori dal campo e vivere l’atmosfera di una piazza appassionata come quella di Macerata. Non vedo l’ora di iniziare e conoscere anche tutti i nostri tifosi".
Civitanova Marche si prepara all’estate rifacendosi il look. Ieri, mercoledì 27 maggio, da nord a sud il lungomare cittadino si presentava con un’aria decisamente più splendente grazie agli interventi di manutenzione e riqualificazione che hanno interessato uno dei punti più frequentati della città. Operai al lavoro lungo il litorale per ripitturare le strisce pedonali, la pista ciclabile e anche il cordolo che separa la carreggiata dedicata alle auto dal percorso riservato alle biciclette.
Un colpo d’occhio che non è passato inosservato a residenti, turisti e ai primi bagnanti della stagione. Complice il caldo quasi estivo, con temperature ieri vicine ai 30 gradi, in tanti hanno già scelto di trascorrere qualche ora in spiaggia e qualcuno si è persino concesso il primo bagno della stagione. Siamo ancora nella fase iniziale della stagione balneare, ma il clima e il movimento lungo il litorale fanno già intuire quella che potrebbe essere un’estate particolarmente intensa e partecipata.
Resta però ancora chiuso il nuovo Varco sul Mare, uno degli interventi più attesi sul waterfront cittadino e destinato a diventare il collegamento diretto tra il centro e il mare. L'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai ha annunciato che la consegna ufficiale dell’opera è prevista per il 5 luglio 2026, dopo l’approvazione delle ultime migliorie al progetto. Tra queste figurano nuovi inserti in marmo Maljat nella piazza, l’ampliamento del marciapiede sul lungomare Piermanni con la traslazione della pista ciclabile e interventi per migliorare sicurezza e funzionalità dell’area.
Previsti anche adeguamenti ai bagni pubblici, nuovi pozzetti elettrici per facilitare gli eventi e un potenziamento dell’impianto di videosorveglianza. Il nuovo Varco sul Mare sarà uno spazio multifunzionale pensato per ospitare manifestazioni, sport e momenti di aggregazione, diventando uno dei simboli della nuova Civitanova affacciata sull’Adriatico.
La fibra ottica corre veloce in Italia, ma resta ancora indietro nelle case degli italiani. Nel 2026 la rete FTTH raggiunge il 77,19% dei nuclei familiari, ma solo il 30% la utilizza effettivamente. Un divario che evidenzia come, accanto allo sviluppo infrastrutturale, resti ancora aperta la sfida della diffusione reale della tecnologia.
Lo evidenzia l’infografica “Quanto siamo connessi? Copertura e qualità della fibra in Italia”, realizzata da VIVI Energia, che analizza il livello di copertura e utilizzo della rete ultraveloce nel Paese, mettendo in luce differenze territoriali e dinamiche di adozione.
Il dato più significativo riguarda proprio il rapporto tra disponibilità e utilizzo della fibra. A fronte di una copertura ormai capillare, solo circa 6,18 milioni di famiglie hanno scelto la connessione FTTH. A incidere potrebbe essere anche il costo. Il canone medio mensile, infatti, si attesta a 26,15 euro, contro i 25,85 delle tecnologie precedenti. Una differenza minima, che tuttavia continua a rappresentare una barriera percepita per molti utenti.
A livello territoriale, la copertura della fibra presenta forti differenze. In testa alla classifica si trovano Sicilia (89%), Molise (86%), Puglia (84%), Lazio (83%) e Abruzzo (81%), mentre la Valle d’Aosta si ferma al 59%, risultando la regione meno coperta.
Anche guardando alle città emergono divari interessanti. Palermo guida la graduatoria con una copertura del 95%, seguita da Bari (94%) e Barletta-Andria-Trani (93%). Tra le grandi città compare Milano in top 10, con il 90%, mentre restano fuori centri rilevanti come Roma, Napoli e Torino segno di uno sviluppo non uniforme sul territorio nazionale.
Sul fronte della crescita, il 2026 conferma un’accelerazione significativa in alcune aree del Paese. La Sardegna registra l’incremento più marcato (+25,43%), mentre la Liguria è l’unica regione in controtendenza, con una lieve flessione (-0,71%).
Guidava con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite massimo consentito dalla legge, mettendo a repentaglio la propria vita e quella di due giovanissimi del posto. Per questo motivo, un cittadino russo di 67 anni, residente ad Apiro, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica dai militari della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata.
I reati contestati all'uomo sono quelli di guida in stato di ebrezza alcolica con l'aggravante di aver provocato un sinistro stradale (ai sensi dell'articolo 186 comma 2 lettera "c" e comma 2-bis del Codice della Strada).
I fatti si sono verificati nel pomeriggio dello scorso 16 maggio, intorno alle ore 17:00, lungo la strada provinciale 179 in contrada Fornaci, nel territorio comunale di Apiro. L'uomo stava percorrendo l'arteria alla guida della propria vettura quando, subito dopo aver superato una curva a sinistra e a causa del grave stato di alterazione psicofisica in cui si trovava, ha perso il controllo del mezzo.
Il veicolo ha letteralmente sfiorato due biciclette ferme a bordo della carreggiata, condotte da due adolescenti del posto, per poi fuoriuscire completamente dalla sede stradale e terminare la propria corsa all'interno della scarpata sottostante.
La dinamica e la gravità dell'impatto hanno richiesto l'immediato intervento dei soccorsi. Sul luogo del sinistro sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due minori, apparsi comprensibilmente sotto shock, e al conducente dell'automobile. Tutti e tre i soggetti coinvolti sono stati successivamente trasportati presso l'ospedale di Jesi per gli accertamenti del caso e, fortunatamente, nessuno di loro è risultato in pericolo di vita.
Per le complesse operazioni di recupero del mezzo finito nel dirupo è stato necessario l'intervento congiunto dei vigili del fuoco del distaccamento Volontari di Apiro e del Comando Provinciale di Ancona.
I successivi accertamenti clinici, eseguiti sui campioni biologici prelevati all'automobilista nell'immediatezza del ricovero ospedaliero, hanno confermato i sospetti iniziali dei carabinieri della sezione radiomobile. L'uomo è infatti risultato positivo all'etanolo con un valore pari a 2,09 g/l.
Si tratta di una concentrazione record, ben oltre la soglia massima, che fa scattare automaticamente le sanzioni penali più severe, il sequestro del veicolo e la revoca della patente di guida, nonostante i documenti di guida e circolazione fossero inizialmente regolari. L'Autorità Giudiziaria e la Prefettura di Macerata sono state formalmente informate dal nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, che ora procede nei compiti di legge.
La macellazione degli animali da reddito non è una pratica privata e incontrollata, ma un'attività rigorosamente regolamentata da precise e severe norme igienico-sanitarie poste a presidio della salute pubblica e della tutela degli animali. Questo principio fondamentale è al centro dell'ultima operazione condotta dai carabinieri della stazione di Morrovalle che, nel pomeriggio del 27 maggio, hanno scoperto una vera e propria attività di macellazione clandestina sul territorio comunale.
Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno sorpreso quattro cittadini stranieri, nello specifico due macedoni, un albanese e un romeno di età compresa tra i 32 e i 62 anni, tutti residenti a Morrovalle, all'interno di alcuni terreni agricoli nella frazione di Trodica.
I quattro soggetti sono stati colti in flagrante mentre erano intenti ad abbattere alcuni ovicaprini in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge e in palese violazione delle normative sul benessere animale. La successiva e accurata ispezione dell'area circostante ha permesso di estendere la scoperta. All'interno di un casolare abbandonato adiacente ai terreni agricoli, i carabinieri hanno infatti rinvenuto circa 40 capi di bestiame ancora vivi, i quali si trovavano stipati e occultati in condizioni precarie.
Data la gravità dello scenario, sul posto è intervenuta immediatamente una pattuglia dei carabinieri forestali di Pieve Torina, unitamente al personale veterinario dell'AST di Macerata. I medici veterinari, dopo aver effettuato i primi accertamenti urgenti sul posto, hanno preso in carico tutti gli animali vivi per assicurarne l'immediata messa in sicurezza e il necessario monitoraggio sanitario.
Al termine delle attività di verifica e dei previsti accertamenti di rito, i quattro uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Le accuse formulate dai militari dell'Arma sono particolarmente pesanti e vanno a colpire sia la violazione delle norme sulla filiera alimentare sia la crudeltà verso gli animali.
I reati contestati a vario titolo sono la macellazione clandestina (articolo 6 del Decreto Legislativo 193/2007), l'uccisione di animali (articolo 544-bis del codice penale), il maltrattamento di animali (articolo 544-ter del codice penale) e il commercio abusivo di sostanze alimentari nocive (articolo 444 del codice penale).
L'Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dalla stazione dei carabinieri di Morrovalle, che ora procede attivamente nelle attività d'indagine.
(Foto di repertorio)
“Voglio volere. Io voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”. La citazione di Ligabue fotografa perfettamente il momento che sta vivendo l’Aurora Treia targata Lube. Dopo la promozione in Eccellenza conquistata nell’ultima stagione, il progetto calcistico legato al colosso cuciniero guarda già oltre, con ambizioni sempre più alte e un’idea chiara: costruire qualcosa di importante restando profondamente radicati al territorio.
Per questo motivo, nelle ultime settimane, la società guidata dal presidente Stefano Cegna ha avviato contatti con l’amministrazione comunale per potenziare ulteriormente lo stadio “Leonardo Capponi” di Treia, già interessato tre anni fa da alcuni interventi di riqualificazione con nuovi spogliatoi, locali rinnovati e restyling della tribuna, inaugurati alla presenza dell’allora presidente FIGC Gabriele Gravina. Ora però il progetto vuole crescere ancora. E per sostenere le ambizioni sportive serviranno strutture adeguate.
“Stiamo lavorando per giocare a Treia – spiega Cegna a Picchio News – e stiamo organizzando dei lavori al campo. Speriamo soltanto che la burocrazia non ci si metta contro, perché sarebbe assurdo non poter giocare qui”. Si era vociferato anche di un possibile trasferimento a Chiesanuova, ma il presidente precisa: “Non andremo a Chiesanuova, si giocherà a Treia”.
Il presidente sottolinea come, allo stato attuale, non esistano particolari criticità legate all’omologazione dell’impianto: “Lo stadio è omologato, anzi forse è uno dei pochi omologati della provincia. Le discriminanti non ci sono. Vogliamo però migliorarlo ulteriormente, realizzando una tribuna ospiti in un altro lato dell’impianto e creando un’area parcheggio dedicata ai tifosi ospiti, per garantire maggiore tranquillità e sicurezza”.
Tra gli interventi previsti c’è anche la sostituzione completa del manto sintetico, ormai arrivato a fine ciclo. “Il terreno di gioco è quasi al limite della praticabilità – aggiunge Cegna –. Faremo un nuovo sintetico: i lavori dovrebbero durare circa due mesi, quindi, salvo imprevisti, per fine agosto dovrebbero essere terminati”.
Un investimento che racconta chiaramente le intenzioni della società. Perché se l’Eccellenza era il traguardo iniziale, adesso l’orizzonte si è spostato ancora più avanti. “L’obiettivo era l’Eccellenza, ma ora non è più quello. L’obiettivo si è spostato avanti e probabilmente si sposterà ancora. A quel punto ovviamente ci sarà da ragionare su dove si giocherà, però stiamo cercando di mettere insieme uno scenario idoneo per la Serie D. Spero che l’amministrazione capisca questa volontà. La squadra è di Treia, si chiama Aurora Treia. Sarebbe una grande pubblicità per tutta la città, considerando gli obiettivi che ci sono. Questi progetti vanno supportati, piuttosto che osteggiati. Ma noi ci auguriamo che questo non accada, anzi nemmeno vogliamo pensarlo”.
Poi il passaggio più netto, quasi un avvertimento: “Se dovessero esserci problemi saremo costretti a guardarci intorno. Di campi ce ne sono tanti:Appignano, Macerata, Tolentino, Villa San Filippo. Se dovessimo trovare delle difficoltà e saremmo costretti ad andarcene sarebbe una sconfitta per Treia. Noi abbiamo tutta la buona volontà di fare calcio qui. Se non dovesse succedere, ci sarà chi si assumerà le sue responsabilità. Noi abbiamo valutato coi nostri tecnici che si può fare: il campo è idoneo, quindi c’è la volontà di metterlo ulteriormente a norma per evitare che siano partite a rischio e quant’altro ”.
Ad oggi la tribuna principale conta intorno ai 500 posti. L’idea della società è quella di installare una tribuna per gli ospiti da circa 300 spettatori. “Così potremmo arrivare a 800-900 posti complessivi”.
Spostandosi dalla tribuna al campo, se ci fossero stati dubbi, il presidente li spazza via tutti: l’Aurora Treia vorrà essere protagonista anche nel prossimo campionato di Eccellenza. “L’obiettivo è quello, ma sappiamo che nel calcio non è mai facile. Stiamo comunque lavorando per creare una rosa importante che possa essere protagonista anche quest’anno. Ci saranno realtà importanti e squadre attrezzate, che sono da tanti anni in Eccellenza. Per noi sarà il primo anno, ma vogliamo comunque dire la nostra. Intanto però speriamo di riuscire a realizzare questo primo step del campo che è fondamentale e che ha bisogno di collaborazione”.
Per il secondo anno consecutivo, la comunità di Potenza Picena ha indossato i colori simbolici del bianco e del celeste per celebrare una delle date più significative della storia e dell'identità argentina, rinsaldando al contempo un profondo legame con il proprio territorio. L'occasione è stata la festa nazionale del giorno della rivoluzione del 25 maggio, l'evento storico che gettò le basi per la nascita dello Stato indipendente sudamericano.
Per l'occasione, il sindaco Noemi Tartabini, in stretta collaborazione con l'associazione Argentinos nelle Marche e con il patrocinio della Regione Marche, ha promosso una ricca tre giorni di eventi nel centro storico, culminata con le celebrazioni istituzionali del lunedì.
Il cuore della cittadina si è animato tra sabato 23 e domenica 24 maggio con un fitto programma di giochi, musica, danza e folklore, accompagnato dalle più note specialità enogastronomiche argentine. Il pubblico ha potuto immergersi in un'atmosfera conviviale che ha spaziato dalle note del tango all’autentico asado, passando per la milanda, la mateada e le tradizionali empanadas curate dal food truck "Mi Rancho" di Fermo, fino ai dolci tipici preparati da un forno di San Severino Marche.
Molto apprezzati anche i laboratori a matita e carboncino dell'artista Dario Bazan, che hanno catturato l'attenzione di adulti e bambini. Tra gli appuntamenti più partecipati si sono distinti il torneo di trucco nei locali del Caffè dello Sport, il torneo dei rigori under 12, la mostra fotografica a cura del Fotoclub, le creazioni artigianali delle sorelle Georgina e Vanessa con "Regala Sorrisi", i tatuaggi di Marcelo Zorzit, l'energia del gruppo folk dei Matti de Montecò e un dj set dedicato alla musica degli anni Novanta.
La colonna sonora e coreografica della manifestazione è stata impreziosita dal Matice de Tango di Matias Celani e Sara Marella, dal musicista Teddy El Correntino, dai maestri di ballo Griselda Bressan e Anibal Castro e dalle esibizioni del gruppo El Caminito Band.
La mattinata di lunedì è stata dedicata alla parte ufficiale dell'evento all'interno della sala consiliare del Municipio. In questa sede, il sindaco Tartabini ha consegnato ai rappresentanti dell'associazione una pergamena in segno di stima, accompagnata da un libro fotografico e da un cofanetto narrativo della città. Di contro, il presidente del sodalizio, Olmos Jesus, ha conferito al primo cittadino il titolo di membro onorario dell’associazione, quale riconoscimento tangibile di un rapporto ormai consolidato con la comunità locale.
Il sindaco Noemi Tartabini ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come sia stato possibile offrire a cittadini e visitatori due giorni di grande festa, consolidando un legame che da sempre tiene unite le due comunità e ricordando che la Piramide de Mayo situata in Largo Leopardi rappresenta la proiezione concreta di questa amicizia speciale.
Alle sue parole si sono aggiunte quelle del consigliere comunale Veronica Fortuna, che ha definito le feste italiane in Argentina "espressioni vive di identità e un potente tributo a chi ha attraversato l’oceano lasciando un pezzo di sé.L'importanza strategica dell'iniziativa è stata rimarcata anche dall'assessore alla Cultura e al Turismo, Michele Galluzzo, il quale ha evidenziato come la nascita di una simile sinergia con l'Asociacion Argentines Le Marche rappresenti un veicolo fondamentale per il turismo e la cultura locale, offrendo esperienze autentiche che rafforzano i legami sociali e rendono viva la comunità.
All'incontro ha preso parte anche la Provincia di Macerata, rappresentata dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli. Nel suo intervento, Pollastrelli ha posto l'accento sulla necessità di andare oltre il momento ludico, reputando fondamentale creare reti stabili tra i cittadini argentini residenti nel territorio per affrontare tematiche e opportunità condivise a più livelli. In questo contesto, ha confermato la piena disponibilità dell'ente provinciale nel fornire supporto informativo e sostenere futuri tavoli di confronto e discussione.
Un pomeriggio fatto di parole, esperienze condivise, sorrisi e nuove connessioni. Il secondo appuntamento con l'Aperitivo #chicFORLIFE, ospitato dal Caffè Letterario, Biblioteca La Fornace di Moie, si è trasformato in un vero momento di incontro e confronto dedicato al tema della rinascita e del "rifiorire".
L’evento, patrocinato dalla Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna della Regione Marche, ha visto protagonista Barbara Trasatti, autrice del libro #chicFORLIFE e commissaria della stessa Commissione Pari Opportunità, insieme alla vulcanica ed energica Cristina Marcucci, presidente dell’associazione HELP, promotrice dell’iniziativa.
In un clima semplice ed elegante, donne di tutte le età si sono messe in gioco leggendo alcune frasi del libro #chicFORLIFE, raccontando episodi personali, esperienze di vita, momenti di cambiamento e piccoli percorsi di rinascita. Il tema scelto per questo secondo appuntamento era infatti “Rifiorire”, con un messaggio chiaro: ogni donna ha la propria stagione per sbocciare.
Tra riflessioni sincere, scambi spontanei e momenti di empatia, il pomeriggio è diventato un’occasione concreta di ascolto e condivisione, lontano dai formalismi e vicino alla vita reale. A rendere ancora più piacevole l’atmosfera, l’aperitivo preparato dal Caffè Letterario e la calorosa accoglienza di Doriana con tutto lo staff, che hanno contribuito a creare un ambiente rilassato di inizio estate.
Non sono mancati sorrisi, nuove amicizie, idee e progetti futuri, confermando il successo di un format che, appuntamento dopo appuntamento, sta diventando un vero spazio di dialogo e crescita al femminile. L’Aperitivo #chicFORLIFE si conferma così come un’esperienza emotiva e relazionale capace di unire donne diverse attraverso la forza delle parole, della gentilezza e della condivisione.
Nella foto: Cristina Marcucci, il sindaco di Moie Sebastiano Mazzarini, Barbara Trasatti e Doriana Myrto del Caffè Letterario.
Una giornata di festa e di profonda emozione ha unito la comunità di Fiastra. Nella giornata di lunedì 26 maggio, la cittadinanza ha celebrato un traguardo anagrafico straordinario: il centesimo compleanno della signora Amalia Cinti. La cerimonia ufficiale si è svolta nel pomeriggio, intorno alle ore 16:30, in un clima di grande affetto che ha visto la partecipazione del sindaco Giancarlo Ricottini, del vicesindaco Marcello Cocci e dei più stretti familiari della festeggiata.
Nativa di Acquacanina, località dove ha trascorso gran parte della sua lunga esistenza legando il proprio nome alla storia locale, Amalia Cinti si è trasferita circa un anno fa, a causa di alcune fragilità legate all'età avanzata, presso la Asp Lazzarelli - Casa di riposo e Residenza protetta di San Severino Marche, struttura dove risiede attualmente e dove ha ricevuto la visita della delegazione comunale.
A rendere ancora più speciale e toccante la ricorrenza è stata la presenza di una figura centrale nella vita della neo centenaria: il nipote più anziano, Coriolano Ferri, di 87 anni. L'anziano familiare, con ammirevole costanza, affronta ogni settimana il viaggio partendo da Acquacanina per raggiungere San Severino Marche, così da far visita alla zia e provvedere personalmente a ogni sua necessità quotidiana. Questa straordinaria testimonianza di legame e dedizione familiare non è passata inosservata, suscitando profonda commozione tra tutti i presenti e gli operatori della struttura nel corso della celebrazione.
"Da tanti anni non si registrava a Fiastra il traguardo dei cento anni", ha dichiarato il vicesindaco Marcello Cocci, mentre il primo cittadino, Giancarlo Ricottini, ha tenuto a sottolineare "il valore simbolico di questa ricorrenza per l'intera comunità. Un secolo di vita, di storia e di memoria del territorio: un traguardo da celebrare con rispetto e con affetto"
Avvicendamento al vertice per la Fondazione ITS Academy "Tecnologia & Made in Italy", istituto di riferimento nella regione Marche per l'alta formazione tecnica post-diploma. L'ingegner Mauro Guzzini, attuale guida di Gitronica S.p.A. di Montelupone, assume la carica di nuovo presidente. Succede a Stefano Zannini, in carica dal 2020, che ha rassegnato le proprie dimissioni a causa dei crescenti impegni professionali legati all’espansione della propria azienda di famiglia, pur scegliendo di mantenere il proprio ruolo e il proprio contributo all’interno del Consiglio di amministrazione.
Il passaggio di consegne si configura nel segno della piena continuità gestionale e strategica. L'ingegner Guzzini, infatti, aveva già guidato la Fondazione prima del mandato di Zannini e in questi anni è rimasto costantemente attivo all'interno del CdA, condividendone passo dopo passo il percorso di forte espansione sul territorio regionale.
Sotto la passata gestione, l’Academy ha registrato uno sviluppo strutturale costante, arrivando a superare la quota di 200 iscritti all’anno e raddoppiando l’offerta didattica, passata da 5 a 11 corsi attivi. Le lezioni sono oggi capillarmente distribuite tra le storiche sedi di Recanati, Fano, Pesaro, Ancona e la nuova recente apertura nel comune di Tolentino.
Questa rete formativa diffusa rappresenta un modello unico nel panorama marchigiano, supportato da un network che conta ormai oltre 100 aziende socie e che garantisce un tasso di occupazione superiore al 90% a un solo anno dal conseguimento del diploma.
Il presidente uscente, Stefano Zannini, ha voluto tracciare un bilancio del lavoro svolto, evidenziando come l’era digitale e il rapporto sempre più stretto tra innovazione e ricerca abbiano trasformato profondamente il mercato del lavoro, aumentando la richiesta di competenze altamente specializzate. Per questa ragione, la Fondazione ha investito con convinzione nell’aggiornamento tecnologico della didattica e nella costruzione di percorsi vicini alle esigenze delle imprese.
Zannini ha concluso dicendosi certo che l’ingegner Guzzini saprà valorizzare ulteriormente un progetto i cui ottimi risultati occupazionali sono il frutto di una formazione costruita insieme alle aziende, capace di coniugare preparazione teorica ed esperienza pratica.
Le linee programmatiche del nuovo corso sono state delineate direttamente dal neo presidente Mauro Guzzini, il quale ha confermato che l’obiettivo del suo mandato sarà consolidare i risultati raggiunti, proseguendo nel rafforzamento e nell'innovazione dell'offerta formativa. Un impulso decisivo in tal senso è arrivato dai fondi del PNRR, grazie ai quali la Fondazione ha rinnovato integralmente i propri laboratori con tecnologie 4.0, strumenti considerati indispensabili per formare le figure professionali richieste dai partner industriali.
I piani di studio dell'ITS Academy spaziano oggi in ambiti strategici per l'economia marchigiana, coprendo settori che vanno dalla meccatronica al design, dalla chimica al farmaceutico, fino alla nautica di lusso e alla modellazione 3D. A garanzia dell'aderenza al mercato, l’87% del corpo docente proviene direttamente dal sistema imprenditoriale.
Guzzini ha infine indicato come sfida prioritaria per i prossimi anni il rafforzamento della conoscenza del sistema ITS tra i giovani e le famiglie, per dimostrare quanto l’alta formazione tecnica rappresenti oggi una delle strade più concrete ed efficaci verso un lavoro qualificato.
C'è un luogo in Italia dove il calcio smette di essere soltanto un gioco per diventare una disciplina accademica, studiata e tramandata con la cura delle grandi tradizioni. Questo posto si trova sulle colline di Firenze ed è il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che nelle ultime ore ha aperto le sue porte d'eccellenza alle classi del progetto sportivo dell'Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata. Gli studenti e le studentesse della scuola maceratese hanno vissuto una giornata speciale, capace di coniugare il movimento sul campo, la cultura storica e la formazione professionale in un'esperienza didattica unica nel suo genere.
Sede ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio e della Scuola Allenatori della FIGC, Coverciano rappresenta il cuore pulsante del sistema calcistico italiano. La scelta di questa meta da parte dell'istituto superiore non è stata affatto casuale, ma si inserisce in modo coerente nel percorso di studi economico-sportivo che i ragazzi stanno costruendo, offrendo loro un contatto diretto con il massimo livello della gestione e della pratica sportiva nazionale.
La trasferta in terra toscana ha preso il via con l'attività sul campo denominata "Gioca a Coverciano", un vero e proprio programma di allenamento guidato da istruttori federali qualificati. Sotto la loro supervisione, gli studenti hanno sperimentato esercitazioni tecnico-tattiche e metodologie di preparazione di alto livello, calpestando lo stesso manto erboso su cui gli Azzurri preparano i Mondiali e gli Europei. Per ragazzi che affrontano un piano di studi orientato alle scienze motorie, l'esperienza ha permesso di tradurre la teoria in movimenti, schemi e dinamiche reali di un centro d'eccellenza.
Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla dimensione culturale e identitaria dello sport grazie alla visita al Museo del Calcio. Camminando tra maglie storiche, cimeli e i trofei delle quattro vittorie mondiali, le classi hanno compreso come il calcio sia anche un racconto sociale e una memoria collettiva del nostro Paese. Il momento più emozionante è stato l'accesso straordinario agli spogliatoi della Nazionale, un'area normalmente inaccessibile al pubblico dove ogni dettaglio trasmette storie di professionalità, sacrificio e rigore istituzionale.
A completare il quadro multidisciplinare della giornata è stato un mirato laboratorio di giornalismo sportivo, incentrato sulle tecniche di comunicazione, ufficio stampa e marketing multimediale. Questa attività ha mostrato ai ragazzi l'intero ecosistema professionale che ruota attorno all'evento sportivo, svelando interessanti e concreti sbocchi occupazionali per il loro futuro.
L'alto valore formativo dell'iniziativa risiede proprio nel legame profondo con l'identità dell'ITE Gentili. Un istituto tecnico economico con indirizzo sportivo prepara infatti figure capaci di muoversi con competenza tanto nell'area manageriale quanto in quella atletica. Visitare una struttura complessa come quella di Coverciano ha permesso agli studenti maceratesi di analizzare da vicino una macchina organizzativa di massimo livello, capace di gestire risorse umane, pianificazioni logistiche, budget economici ed eventi internazionali, offrendo loro una doppia e preziosa chiave di lettura, sportiva e aziendale al tempo stesso.
Ripartono da Macerata le giornate dedicate alla prevenzione dell’ictus cerebrale promosse da A.L.I.Ce. Marche Odv (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale). Sabato 30 maggio, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, la Loggia del Grano di Macerata, situata in via Don Minzoni 22, ospiterà una mattinata di screening gratuiti aperta a tutta la cittadinanza.
L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’AST di Macerata, è organizzata dall'associazione con il supporto sul campo del personale medico del reparto di Neurologia dell'ospedale di Macerata, coordinato dal dottor Emanuele Medici, e vanta la collaborazione attiva della Croce Rossa Italiana - Comitato di Macerata.
Durante la mattinata, i cittadini che prenderanno parte all'appuntamento potranno sottoporsi gratuitamente a una serie di accertamenti mirati alla valutazione dei principali elementi di vulnerabilità. Il percorso di screening prevede l'esecuzione di test rapidi per la misurazione dei livelli di colesterolo e glicemia, a cui si aggiungeranno il controllo della pressione arteriosa e la contestuale rilevazione di eventuali aritmie cardiache. A completare il quadro sarà la compilazione assistita di una scheda personalizzata per la valutazione complessiva del rischio ictus.
I numeri epidemiologici ricordano l'importanza di queste attività. Ogni anno in Italia l’ictus colpisce oltre 120.000 persone, rappresentando la terza causa di morte e la prima causa di disabilità permanente. Secondo i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tuttavia, l'80% dei casi potrebbe essere evitato attraverso l’adozione di stili di vita sani e il monitoraggio regolare dei principali fattori di rischio, quali ipertensione, colesterolo, glicemia elevata, fibrillazione atriale, fumo e sedentarietà.
“Con questa iniziativa vogliamo offrire ai cittadini un’occasione per prendersi cura della propria salute – sottolinea Annunziata Scuppa, presidente di A.L.I.Ce. Marche Odv –. Spesso si tende a rimandare, a pensare che certi controlli possano aspettare. In realtà la prevenzione comincia proprio da qui: da un gesto semplice, da pochi minuti dedicati a sé stessi e dalla consapevolezza dei propri fattori di rischio. Informarsi, controllarsi e proteggere la propria salute significa scegliere di vivere meglio. Prevenire è vivere”.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio contesto delle attività di sensibilizzazione che l'associazione promuove regolarmente su tutto il territorio regionale, unendo l'impegno del volontariato alle istituzioni sanitarie locali per avvicinare la popolazione a una corretta cultura della prevenzione.
L’accesso agli screening è completamente gratuito e aperto a tutti i soggetti interessati. Per consentire una corretta gestione del flusso di persone ed evitare attese, è richiesta la prenotazione obbligatoria. Ai fini di una corretta e ottimale esecuzione dei test ematici di colesterolo e glicemia, agli utenti è consigliato presentarsi a digiuno.
Il Museo MAGMA di Civitanova Marche si trasferisce temporaneamente nel cuore del capoluogo toscano per un importante appuntamento espositivo inserito nella programmazione dell'estate fiorentina. Dal 3 al 23 giugno, gli spazi del MAD (Murate Art District) di Firenze ospiteranno infatti la mostra intitolata “Pensare e comunicare: il segno toscano”, una rassegna interamente incentrata sulla collezione di manifesti storici del museo civitanovese.
L'esposizione viene presentata ufficialmente oggi in conferenza stampa a Palazzo Vecchio, alla presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, del direttore del MAGMA Enrico Lattanzi, della direttrice responsabile di Controradio Sara P. Maggi, del presidente di Cartacanta APS Giampiero Martellini, del presidente di ARCI Firenze Daniele Bianchini, del graphic designer Fabio Chiantini e del direttore di Controradio Marco Imponente.
Nata da un’idea del grafico e illustratore Andrea Rauch, l'iniziativa è promossa e organizzata da Cartacanta APS e Controradio Firenze in stretta collaborazione con lo stesso Museo MAGMA, Arci Firenze e MAD. Il progetto si avvale del patrocinio dell’AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva) e del cofinanziamento di Coesione Italia 21-27, dell'Unione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Firenze. Oltre all'esposizione, il programma prevede una serie di talk di approfondimento e riflessioni che si terranno presso la Sala Ketty del MAD nelle giornate del 16 e del 23 giugno, con dirette radiofoniche curate da Controradio.
Il percorso espositivo mette al centro le opere di grandi autori come Leonardo Mattioli, Andrea Miola, Mario Lovergine e lo stesso Andrea Rauch, le cui grafiche raccontano l'evoluzione sociale, politica e civile delle comunità e delle istituzioni dal secondo dopoguerra in poi. Attraverso i manifesti scorrono i temi dell’economia, del lavoro, della cultura e del tempo libero, ma anche le grandi battaglie storiche della cittadinanza: dalla Liberazione al boom economico, dal nuovo ruolo sociale dei giovani e delle donne al referendum sul divorzio, fino alla memoria drammatica della bomba alla Galleria degli Uffizi e alle campagne di sensibilizzazione contro le tossicodipendenze e l’AIDS.
Nel presentare la rassegna, Andrea Rauch solleva un interrogativo cruciale sulla natura stessa dell'esposizione, spiegando che nel proporre una selezione di manifesti sotto il titolo “Il segno toscano” sorge spontaneo domandarsi se un'identità grafica comune esista davvero e in che cosa consista, dal momento che gli autori presentati appartengono a epoche diverse, a modalità e ispirazioni differenti e solo in rare occasioni hanno avuto modo di intrecciare le loro vicende professionali. Per rendere permanente e capillare la divulgazione di questo patrimonio, il catalogo della mostra – edito da CARTACANTA Edizioni con progetto grafico di Fabio Chiantini CH_Design – sarà distribuito gratuitamente alle biblioteche dei cinque quartieri di Firenze.
La trasferta oltre i confini regionali non ferma però l'intensa attività espositiva della sede marchigiana. Il direttore Enrico Lattanzi sottolinea con orgoglio come, dopo molti altri progetti di rilievo, il MAGMA torni a Firenze senza tuttavia risparmiare le proprie energie sul territorio di Civitanova, dove sono attualmente in corso e in programma numerose iniziative.
Nello specifico, la sede del MAGMA a Civitanova Alta ospita fino al 21 giugno la mostra “Destino Manifesto Poster e Dintorni” di Emo Risaliti, mentre gli spazi del Piano Albe Steiner accolgono fino al 6 giugno “Infiniti Sguardi”, un'esposizione studentesca sulla libertà curata dall’IIS Bonifazi-Corridoni.
Allo stesso tempo, lo Spazio San Francesco ospita fino al 14 giugno l'evento “STANZA, OMBRA, TRACCIA frammenti, parole e segni di Magdalo Mussio”, a cui si aggiungerà l'inaugurazione della mostra “Manifesti Immaginari La pubblicità fuori dagli sche(r)mi” di Kidikimo, in programma alla Palazzina Sud del Lido Cluana fino al 9 giugno. Tutti gli appuntamenti proposti sono a ingresso libero, legati dal comune obiettivo di contribuire al miglioramento sociale attraverso la diffusione della cultura.
La Maceratese Femminile scrive un'altra pagina indelebile della sua storia calcistica, conquistando la terza Coppa Primavera Eccellenza del suo palmarès. Nella finalissima disputata tra le mura amiche dello Stadio della Vittoria – grazie al sorteggio favorevole che ha concesso il fattore campo alle biancorosse – la formazione di casa ha superato la Pink Arzilla con un pirotecnico 4-2, al termine di un match dominato per larghi tratti e gestito con grande maturità.
A fare da sfondo all'impresa è stata una bellissima cornice di pubblico, arricchita dalla calorosa presenza e dal tifo incessante delle giovani atlete del Settore Giovanile e della Scuola Calcio biancorossa, accorse in massa a sostenere la prima squadra.
L'approccio alla gara delle ragazze della Maceratese è stato semplicemente devastante. Dopo appena un minuto di gioco, Aurora Elia ha capitalizzato un perfetto assist di Stollavagli sbloccando immediatamente il punteggio. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per la Pink Arzilla che, sul ribaltamento di fronte successivo, Caterina Baldassarrini ha firmato il raddoppio, fissando il parziale sul 2-0 a pochi istanti dal fischio d'inizio.
Forte del doppio vantaggio, la Maceratese ha mantenuto saldamente in mano il pallino del gioco, sfiorando il tris a metà frazione con un diagonale della stessa Baldassarrini terminato di poco a lato. Nel finale di tempo è salita in cattedra l'estremo difensore di casa, Borghiani, capace di ipnotizzare dagli undici metri l'attaccante ospite e di respingere un calcio di rigore che avrebbe potuto riaprire i giochi. Sul capovolgimento di fronte, a pochi secondi dal duplice fischio, Aurora Elia ha calato il tris firmando la sua doppietta personale e mandando le squadre a riposo sul 3-0.
Nella ripresa la Pink Arzilla ha provato a reagire con orgoglio per risalire la china, ma la Maceratese è stata cinica nel colpire di rimessa. Al termine di un contropiede perfetto avviato dalle biancorosse, la conclusione di Baldassarrini ha trovato la deviazione vincente in tap-in di Sara Droghetti, che ha siglato la rete del momentaneo 4-0. Nel finale le ospiti non hanno mollato, riuscendo ad accorciare le distanze per due volte e a rendere il passivo meno amaro.
Dopo sei minuti di recupero, il triplice fischio del direttore di gara ha fatto ufficialmente esplodere la festa della Maceratese Femminile sul manto erboso dello Stadio della Vittoria.
Il tabellino del match
MACERATESE FEMMINILE: Borghiani, Persichini, Scortichini, Creti, Ciccalè, Polverini, Baiocco, Stollavagli, Baldassarrini, Droghetti, Elia. A disposizione: Ranalli, Bettei, Balletti, Paoloni, Fodali, Goujja, Caravaggi, Simonetti, Galassi.
Staff tecnico: Alessandro Leita e Luca Turtú Preparatore Portieri: Marco Cruciani Preparatrice Atletica: Federica Romiti Dirigente: Mirco Borghiani
Lo Stendardo di Santa Lucia, opera cinquecentesca dipinta da Cristoforo Roncalli, detto il Pomarancio, torna stabilmente a disposizione della collettività e dei visitatori. Dopo un percorso durato circa tredici anni, caratterizzato da un complesso iter di studio e restauro, l'amministrazione comunale ha ufficializzato la riconsegna pubblica del manufatto.
L'esposizione dell'opera e la sua presentazione ufficiale alla cittadinanza si terranno sabato 30 maggio, alle ore 17:00, presso le sale del Museo Civico di Villa Colloredo Mels, dove lo stendardo troverà la sua definitiva collocazione all'interno del percorso espositivo della Pinacoteca cittadina. Il recupero giunge al termine di un lungo lavoro conservativo effettuato ad opera dell’Istituto Centrale per il Restauro, su precisa iniziativa della Soprintendenza Abap per le Marche - Ministero della Cultura.
L'intervento di recupero e la definizione della pratica istituzionale permettono di reinserire il prezioso bene storico-artistico all'interno dei circuiti di fruizione culturale del territorio.
“Quello di sabato 30, alle ore 17 sarà, per l'appunto – spiega l’assessore alla Cultura Ettore Pelati - un ritorno a lungo atteso. Tredici anni sono passati da quando lo stendardo del Santa Lucia, dipinto da Cristoforo Roncalli, detto Il Pomarancio, ha iniziato un lungo percorso di restauro, cominciato grazie all’impegno del professor Sergio Beccacece e della dottoressa Nikla Cingolani che, mossi dall’amore per la città e i suoi tesori, lottarono in prima linea perché questo prezioso bene venisse restituito alla città in tutta la sua bellezza. Sabato pomeriggio avremo occasione di ripercorrere, insieme a tutti i protagonisti, questa lunga storia dal lieto fine. Ad ognuno di essi vanno i miei più sentiti ringraziamenti".
Il completamento dell'operazione è stato reso possibile grazie a una sinergia che ha visto cooperare diverse realtà istituzionali, ministeriali e sanitarie del territorio. La soddisfazione per il traguardo raggiunto emerge anche dalle parole del sindaco di Recanati, Emanuele Pepa: "Ringrazio intanto l'Ast che ci ha concesso l’opportunità di rendere pubblica questa suggestiva opera che è una vera e propria eccellenza artistica da affiancare a quelle già esistenti nella nostra Pinacoteca, ma ringrazio anche la Soprintendenza per il lavoro svolto sino ad ora affiancando il Comune nel desiderio di restituire lo Stendardo alla città, che si conferma una volta di più un punto di riferimento culturale per tutto il territorio regionale e nazionale".
L'amministrazione comunale ha espresso una nota di ringraziamento formale per la collaborazione e la disponibilità dimostrate all'Ast Macerata, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata - che su richiesta del Comune ha riavviato l'intervento rendendo possibile la restituzione - e all'Istituto Centrale per il Restauro, che ha condotto materialmente le delicate operazioni conservative sul manufatto.
A Macerata, a due giorni dal voto che ha decretato il ritorno alle urne per il ballottaggio, è già partito il duello a distanza tra il sindaco uscente Sandro Parcaroli e lo sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli. Dopo le dichiarazioni con cui Tittarelli aveva rivendicato di aver ottenuto più preferenze personali rispetto al candidato del centrodestra (leggi qui), è arrivata la replica social di Parcaroli, che a due giorni dal voto è tornato a commentare i risultati elettorali.
"Ho un'idea diversa sui numeri, che non hanno bisogno di interpretazioni: 10.044 voti raccolti contro 8.435. Partiamo e arriviamo qui, non c’è molto da aggiungere a questa differenza di 1.609 voti", scrive il sindaco uscente sul proprio profilo social, rivendicando il vantaggio maturato al primo turno.
Parcaroli entra poi direttamente nel merito dell’analisi fatta dal candidato del centrosinistra sul dato delle preferenze personali: "Il mio sfidante dice che ha ottenuto più voti di me come candidato sindaco, ma questa è una corsa che fa solo lui, perché magari cerca di disimpegnarsi dalla sua coalizione di sinistra-sinistra, guardando un’area moderata che non ha".
Il sindaco uscente rilancia quindi il valore della coalizione che lo sostiene: "Io dico che vince la squadra, che l'unione fa la forza e porta lontano. Questo la mia coalizione lo ha già dimostrato e continuerà a farlo. La sua?? Boh?". Uno scontro politico già entrato nel vivo, mentre la città si prepara a due settimane decisive prima del ballottaggio.