Secondo posto per il Camping Village Bellamare di Porto Recanati nella puntata marchigiana di "4 Hotel", il programma di Sky Italia condotto da Bruno Barbieri e dedicato, in questo caso, all'ospitalità open-air nelle Marche.
La struttura portorecanatese ha totalizzato 127 punti, chiudendo la sfida a soli due punti dal primo classificato. Un risultato che porta Porto Recanati sotto i riflettori della trasmissione e rappresenta una vetrina nazionale per il comparto turistico della città.
La partecipazione al programma ha messo a confronto diverse realtà dell'ospitalità all'aria aperta del territorio marchigiano, con il Camping Village Bellamare capace di distinguersi fino a conquistare il secondo gradino del podio.
Soddisfazione è stata espressa anche dall'amministrazione comunale. Il sindaco Andrea Michelini, a nome dell'intera amministrazione, si è congratulato "con la proprietà, lo staff e tutti i collaboratori della struttura per il risultato ottenuto".
Un riconoscimento che, sottolinea il Comune, "premia professionalità, accoglienza e impegno e contribuisce a promuovere l'immagine di Porto Recanati e della sua offerta turistica anche al di fuori dei confini regionali".
È stata una sfida all’ultimo lancio quella che ha caratterizzato il 18° Campionato italiano di rulletto a squadre, disputato tra Montese e Castel d’Aiano, sull’Appennino bolognese. La manifestazione, promossa dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali (FIGeST) e organizzata dalle Asd Montese e Santa Lucia, ha richiamato 27 squadre, composte da quattro giocatori più l’eventuale riserva, provenienti da otto province: Modena, Reggio Emilia, Bologna, Ancona, Macerata, Pesaro, Perugia e Arezzo.
Due le giornate di gara che hanno accompagnato gli atleti verso l’assegnazione dei titoli italiani. Nella prima giornata le squadre si sono confrontate in due manches da dieci lanci, disputate su due percorsi differenti. I risultati hanno determinato le sei formazioni finaliste di ciascuna categoria, A e B.
La seconda giornata ha visto scendere in campo le finaliste per le decisive manches di finale, in una competizione caratterizzata da grande equilibrio e incertezza fino all’ultimo lancio. Nella categoria A, quella regina, è stato addirittura necessario ricorrere a un lancio di spareggio: Pro Loco Ripe e I Matti di Corinaldo hanno infatti chiuso a pari punti al termine della finale. A decidere il titolo è stato dunque un ulteriore lancio del rulletto, il caratteristico disco in legno che deve avere un peso minimo di un chilo e mezzo.
A conquistare il titolo di Campione italiano 2026 nella categoria A è stata la Pro Loco Ripe di Trecastelli, formazione marchigiana composta da Adriano Spadoni, Duccio Ceccacci, Giordano Neri, Adriano Candi e Roberto Mercanti.
Secondo posto per I Matti di Corinaldo, con Luca Massi, Sammy Bracci, Diego Tarsi, Matteo Nazzarelli e Diego Carbonari, con Fabio Marcantoni non giocatore. Sul terzo gradino del podio è salita la formazione di Cingoli, composta da Andrea Marrocchi, Paolo Gambini, Alberto Piccinini e Bruno Angelucci, con Luca Fraticelli non giocatore.
A completare la finale di categoria A sono state, nell’ordine, Serralta di San Severino Marche, quarta, Morano FB 2000 di Perugia, quinta, e Fidea di Macerata, sesta.
Nella categoria B il titolo italiano è rimasto invece in casa. A festeggiare è stata infatti la Montese 3, che ha sfruttato al meglio il fattore campo superando la formazione mondolfese della Ruzzola Valcesano. La squadra campione era composta da Lorenzo Bicocchi, Giovanni Baraccani, Roberto Sabatini, Floriano Bazzani e Mattia Mancini.
Seconda classificata la Ruzzola Valcesano con Federico Piccioli, Massimo Donati, Diego Rotatori e Giacomo Gasparini. Terzo posto per l’Asd Valsovara di Arezzo, con Paolo Boriosi e Bruno Grazi. Quarta la formazione del Santa Lucia, quinta la Fasp di Macerata e sesta la squadra di Zocca.
La cerimonia di premiazione ha riunito rappresentanti delle istituzioni locali e i vertici della FIGeST e delle specialità degli sport tradizionali. Presenti Lotario Bernardini, presidente del Comitato Provinciale FIGeST di Bologna; Rossella Chiari, sindaco di Castel d’Aiano; Carlo Castagnoli, sindaco di Montese; Silvia Razoli, membro del Consiglio Federale; il responsabile del progetto Scuola; Mauro Sabatini, presidente del Dipartimento FIGeST degli Sport che rotolano; Adriano Spadoni, presidente nazionale della specialità rulletto; Angelo Gaudenzi, presidente del Consiglio di Specialità ruzzola; Catia Lucian, presidente regionale FIGeST delle Marche; Valeriano Vitellozzi, vicepresidente vicario FIGeST, oltre ai presidenti delle società organizzatrici, Daniel Radu dell’Asd Montese e Mario Mezzi dell’Asd Santa Lucia.
Il campionato ha confermato ancora una volta la vitalità degli sport e dei giochi tradizionali, capaci di coinvolgere atleti provenienti da territori diversi e di unire competizione, tradizione e socialità.
Per la FIGeST l’appuntamento è ora fissato per domenica 20 settembre a Monte Alago di Nocera Umbra, dove si svolgerà il Trofeo delle Province. Alla manifestazione sono attesi oltre 240 atleti, impegnati nelle diverse discipline federali: ruzzola, rulletto, ruzzolone, formaggio e boccia su strada.
La Festa dell’Unità torna a Macerata il 19 e 20 settembre, con la Terrazza dei Popoli scelta dal Partito Democratico come luogo per due giornate di confronto politico, partecipazione e socialità. Al centro del programma anche una riflessione sul futuro del centrosinistra cittadino dopo le elezioni comunali del 2026.
Il filo conduttore dell'iniziativa sarà "La comunità politica al servizio della città", messaggio con cui il Pd intende caratterizzare una manifestazione aperta non soltanto agli esponenti politici, ma anche ad associazioni, sindacati, famiglie e cittadini.
Il programma prenderà il via sabato 19 settembre alle 18 con l'inaugurazione della mostra "Le Madri della Libertà", dedicata all'80° anniversario del voto alle donne e dell'elezione dell'Assemblea Costituente. Interverranno Irene Manzi, deputata e componente della Segreteria nazionale del Pd, e Albertina Soliani, vicepresidente nazionale dell'Anpi, mentre le letture saranno affidate a Elena Carrano.
Alle 21 si parlerà invece di "Rifiuti e futuro. Piano regionale dei rifiuti – Nodi e prospettive", con un confronto che coinvolgerà rappresentanti politici e istituzionali, esperti e associazioni. Tra gli interventi previsti quelli del segretario regionale del Pd Thomas Braconi, del deputato Augusto Curti, della capogruppo Pd Marche Valeria Mancinelli, del consigliere regionale Leonardo Catena, del consigliere provinciale Narciso Ricotta, dell'esperto Giorgio Marchetti e di Marco Ciarulli di Legambiente Marche.
La giornata di domenica 20 settembre alle 18 sarà invece dedicata direttamente alla politica maceratese con l'incontro "A che punto siamo – Riflessioni e prospettive: il centrosinistra dopo le elezioni comunali del 2026". Un appuntamento pensato per analizzare il risultato elettorale e interrogarsi sulle prospettive del centrosinistra in città, in vista della costruzione di una nuova proposta politica.
A chiudere gli appuntamenti politici, alle 21, sarà il confronto "Chi comanda i nostri mondi – I nuovi tiranni: conoscere per capire, scegliere e reagire". Sul palco Carlo Carboni, autore del libro e professore di Sociologia economica all'Università di Ancona, il politologo Piero Ignazi e il giornalista Alberto Orioli, già vicedirettore de Il Sole 24 Ore.
Accanto agli incontri, la Festa proporrà una "Piazza Aperta" con associazioni e sindacati, musica, mostre e attività per bambini. Non mancheranno i momenti conviviali, con la Cena democratica e il "Panino democratico", mentre domenica dalle 17 alle 18 è prevista anche una passeggiata podistica.
L'obiettivo dichiarato dagli organizzatori è fare della Festa un'occasione di incontro tra politica e città, unendo dibattito, socialità e partecipazione. "La comunità politica al servizio della città" sarà quindi il tema che accompagnerà le due giornate alla Terrazza dei Popoli.
Una ricerca sul rapporto tra cultura, arti e benessere nelle aree interne ha portato un riconoscimento nazionale a UniMC. Giulia Lapucci, dottoressa di ricerca in "Global Studies. Justice, Rights, Politics" dell’Università di Macerata, ha vinto il Premio 2026 per la migliore tesi di dottorato dell’Associazione Italiana di Valutazione (AIV). Il riconoscimento le è stato consegnato a Pisa, in occasione del congresso nazionale dell’associazione.
Al centro della tesi, intitolata "Cultural Welfare for Inner Areas. A thorough research on the multidimensional effects of cultural and creative planning for Health and Well-being", c’è il tema del welfare culturale nelle aree interne e, in particolare, il contributo che la partecipazione ad attività artistiche e culturali può offrire alla salute e al benessere delle persone e delle comunità.
Lapucci ha conseguito il dottorato nel luglio 2025, sotto la supervisione della professoressa Mara Cerquetti, grazie a una borsa finanziata dal Programma operativo nazionale "Ricerca e Innovazione" 2014-2020. Attualmente collabora con l’area ricerca del Cultural Welfare Center di Torino, centro multidisciplinare che studia e promuove il rapporto tra cultura, arti e salute.
La ricerca guarda soprattutto ai territori più fragili, caratterizzati da un importante patrimonio culturale e ambientale ma spesso penalizzati da una minore accessibilità ai servizi essenziali. Proprio in questi contesti, secondo lo studio, le attività culturali e creative possono assumere un ruolo che va oltre la semplice fruizione, contribuendo anche alla costruzione di relazioni e al benessere collettivo.
Uno dei principali risultati del lavoro è la realizzazione del modello HECWA – Holistic Evaluation for Cultural Welfare Activities, uno strumento pensato per supportare operatori, ricercatori e decisori pubblici nella progettazione e nella valutazione delle iniziative di welfare culturale.
Il modello considera contemporaneamente tempi, persone coinvolte e differenti ambiti di impatto, permettendo di leggere gli effetti di un progetto culturale non soltanto sul piano individuale, ma anche su quello delle relazioni sociali e dello sviluppo delle comunità.
Il Premio Tesi AIV viene assegnato ogni anno alle migliori tesi magistrali e di dottorato dedicate ai temi della valutazione. Il riconoscimento per la migliore tesi di dottorato prevede un premio di 1.800 euro.
Aprono oggi le iscrizione per il nuovo anno accademico di Unitre Macerata. Nata a Tolosa nel 1973 con la fondazione de l'Université du Troisième Âge, l’Università della terza età arriva nel territorio maceratese lo scorso anno, rappresentando un’importante implementazione dell’offerta culturale. Dopo il successo della prima edizione, quest’anno l’offerta formativa proposta si amplia, passando da 26 a 37.
"Lo scopo fondamentale è la diffusione della cultura, che non è solo legata al palazzo come molti pensano. Unitre è aperta a tutti, e proprio per questo cerchiamo di renderla popolare perché la cultura è informazione e l’informazione permette di essere maggiormente consapevoli" - afferma la presidente di Unitre Macerata Gloria Pierucci, soffermandosi anche sul ruolo fondamentale che ricoprono gli associati e i volontari che mettono a disposizione il loro sapere per la realizzazione dei corsi.
Numerosi gli ambiti su cui cui quest’anno si è voluto investire: dalle lingue all’economia, dall’arte alla scienza, passando anche per filosofia, finanza, e la riscoperta del territorio maceratese.
"Unitre è un cantiere di idee. E' pieno di energia e relazioni. L’intento è promuovere non solo la cultura ma anche il benessere. Per noi è fondamentale il concetto di socializzazione, Unitre è uno spazio dove portare le passioni, coltivarle e condividerle. Per questo si è voluto dare importanza e interesse a più argomenti; quelli che possono incuriosire non solo la fascia d’età a cui solitamente si pensa quando si parla di Università della terza età, ma, appunto, anche i più giovani” - ha dichiarato la direttrice dei corsi Francesca Caldarelli.
Proprio per questo, la volontà è stata quella di accostare a determinati corsi dei bollini specifici: quello 'Unitre Family' e 'Unitre nextgen'. Il primo indica percorsi di carattere intergenerazionale che posso essere seguiti in famiglia, mentre il secondo si accosta a tematiche più vicine ai giovani. In ogni caso, però, tutti i corsi presenti sono aperti e adatti ad ogni età.
Ad intervenire, è stato anche il presidente del gruppo medico Associati Fisiomed Enrico Falistocco, realtà che svolge un ruolo importante nel programma e nella gestione di alcuni incontri - "Unitre è un momento ci concretizzazione per il lavoro che offre il servizio sanitario locale nelle fasi della tutela della salute. Quello su cui vogliamo concentrarsi è il ruolo della prevenzione, per allenare il cittadino comune alla creazione di un atteggiamento che tuteli sé stesso. In questo il servizio di informazione medico scientifica è fondamentale".
"Ho trovato un’istituzione sanitaria che dona importanza e risorse all’informazione medico scientifica ed è importante che le istituzioni si rivolgano a noi per diffondere la conoscenza sul tema della salute, che va protetta con la cultura e la prevenzione" - ha dichiarato inifine Fabrizio Scoccia, giornalista medico-scientifico ed esperto di comunicazione sanitaria.
Presenti anche le realtà istituzionali cittadine: l’assessore alla cultura e all’istruzione Lorella Benedetti che ha sottolineato il valore sociale e di aggregazione che Unitre rappresenta; la vicesindaca Francesca D’Alessandro che ha evidenziato la necessità di continuare ad alimentare la dimensione umana ed il rapporto con l’altro; l’assessore al bilancio e alle Società Partecipate Barbara Antolini e l'assessore ai Servizi amministrativi, alle Politiche giovanili e alla Famiglia Pierfrancesco Tasso.
Cambiano e si ampliano gli orari per la consegna dei permessi di soggiorno presso l'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata. A partire da lunedì 21 settembre, sarà possibile ritirare i documenti pronti presso gli sportelli di via Annibali 110, a Piediripa, in più giornate e fasce orarie rispetto all'attuale articolazione del servizio.
La nuova organizzazione è stata disposta dal Questore di Macerata Luigi Mangino, con l'obiettivo di rendere più agevole l'accesso agli sportelli e rispondere alle esigenze dell'utenza.
Nel dettaglio, la consegna dei permessi di soggiorno sarà effettuata il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8:30 alle 10:30, mentre il martedì gli sportelli saranno aperti nel pomeriggio, dalle 14:30 alle 17.
Il servizio sarà disponibile presso gli sportelli dell'Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata, in via Annibali 110, nella frazione di Piediripa.
Per evitare spostamenti inutili, gli utenti possono inoltre verificare preventivamente lo stato della propria pratica online attraverso il sito della Polizia di Stato. Dalla home page della Questura di Macerata è necessario selezionare la voce "Servizi" e quindi "Permesso di soggiorno".
Nella pagina dedicata è possibile inserire il numero della pratica o dell'assicurata e selezionare "Invia" per conoscere lo stato di avanzamento della richiesta e verificare le informazioni relative alla pratica.
Un concerto a lume di candela nel suggestivo giardino del monastero di Santa Chiara. È la cornice scelta per "Le stanze delle Emozioni", l'appuntamento in programma giovedì 17 settembre alle 21 a San Severino Marche, con protagonista il violinista marchigiano Valentino Alessandrini.
La serata proporrà un percorso tra musica, parole e narrazione, accompagnando il pubblico attraverso le diverse "stanze" dell'animo umano. L'idea è quella di costruire un'esperienza non soltanto da ascoltare, ma da vivere, lasciando spazio ai ricordi e alle sensazioni che la musica può suscitare.
Accanto ad Alessandrini ci saranno il cantante Riccardo Brandi e padre Luciano Genga, parroco della basilica di San Lorenzo in Doliolo e guardiano del santuario di San Pacifico. Saranno loro a guidare il pubblico attraverso racconti, parole e riflessioni che si alterneranno alle esibizioni musicali.
A rendere ancora più particolare l'appuntamento sarà la location. Il giardino del monastero di Santa Chiara verrà illuminato dalla luce delle candele, creando un'atmosfera raccolta pensata per accompagnare il pubblico lungo il percorso tra musica e narrazione.
L'ingresso all'evento è gratuito. L'accesso al giardino avverrà dal piazzale Smeducci, nell'area del Castello di San Severino Marche.
Valentino Alessandrini, violinista, compositore e produttore marchigiano, ha iniziato a studiare violino a soli cinque anni e si è diplomato al Conservatorio "G. Rossini" di Pesaro. Nel corso della sua carriera ha collaborato con diverse orchestre italiane e internazionali, tra cui la Birmingham Conservatoire Symphony Orchestra, la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana e l'Orchestra Gioachino Rossini.
La sua attività lo ha portato anche in televisione, con esibizioni su Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai Sport. Tra le sue partecipazioni anche quella a "UnoMattina in Famiglia", dove ha presentato un proprio arrangiamento di "Due Vite" di Marco Mengoni. Per il suo percorso artistico è stato definito dalla stampa e dagli addetti ai lavori il "golden boy del violino".
"Le stanze delle Emozioni" è promosso dall'associazione Virgilio Puccitelli, insieme all'associazione HELP S.O.S. Salute e Famiglia e a HELP Factory – Idee in Azione, con il patrocinio del Comune di San Severino Marche.
L'iniziativa nasce con l'obiettivo di valorizzare uno dei luoghi più suggestivi della città attraverso l'incontro tra musica, racconto e luce, trasformando per una sera il giardino di Santa Chiara in uno spazio di condivisione e ascolto.
Saranno oltre 60 i cavalli provenienti da diverse parti d’Italia che domenica 20 settembre attraverseranno il territorio di Cessapalombo per il secondo raduno nazionale a cavallo dei Monti Sibillini. Dopo il successo della prima edizione, la manifestazione organizzata dalla Pro loco torna a proporre una giornata all'insegna di natura, tradizione e convivialità.
L'appuntamento prenderà il via alle 8:30, quando cavalieri e amazzoni partiranno per una passeggiata nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un modo per scoprire il paesaggio dell'entroterra maceratese attraverso un'esperienza a stretto contatto con la natura e seguendo il ritmo dei cavalli.
Il raduno nasce con l'obiettivo di valorizzare un territorio in cui ambiente, attività all'aria aperta e tradizioni rurali rappresentano elementi centrali dell'identità locale. Il cavallo, da sempre legato alla vita della montagna e del mondo agricolo, diventa così lo strumento per attraversare e conoscere il paesaggio da una prospettiva diversa.
Dopo la passeggiata, la manifestazione proseguirà negli spazi del palazzetto dello sport e dell'area Sae di Cessapalombo, dove troveranno spazio anche gli appuntamenti dedicati alla convivialità.
Nel corso della giornata sarà possibile visitare una mostra mercato di prodotti tipici e artigianali, mentre non mancheranno attività rivolte ai bambini e momenti di intrattenimento.
Grande spazio anche alla cucina marchigiana. Il pranzo avrà infatti come protagonista uno dei piatti simbolo della tradizione regionale, i vincisgrassi, accompagnati da altre specialità della cucina locale.
Il raduno si propone così di unire la passione per l'equitazione alla scoperta del territorio, portando a Cessapalombo partecipanti da diverse zone d'Italia e offrendo un'occasione per vivere i Sibillini attraverso natura, sport, tradizione e gastronomia.
Tre serate tra arte contemporanea, luce e archeologia all'Anfiteatro Romano di Urbs Salvia. Il 17, 18 e 19 settembre, alle 21, il sito archeologico di Urbisaglia ospiterà URBS/ALIVE 2026, con un intervento site-specific di Light Art e videomapping dell'artista spagnolo Javier Riera, prodotto da PlayMarche.
Si tratta della prima presentazione in Italia di un'opera di Riera di queste dimensioni, realizzata appositamente per l'Anfiteatro. Per tre notti, geometrie di luce attraverseranno le superfici del monumento, modificandone temporaneamente la percezione e creando un dialogo tra arte contemporanea, paesaggio, archeologia e tecnologie digitali.
L'intervento è stato concepito dall'artista in relazione alle caratteristiche del sito. L'Anfiteatro non sarà quindi utilizzato come una semplice superficie sulla quale proiettare immagini: la sua architettura, la materia archeologica e il paesaggio circostante diventeranno parte integrante dell'opera.
Javier Riera, artista visivo spagnolo, concentra la propria ricerca sul rapporto tra geometria e natura, utilizzando principalmente proiezioni luminose realizzate direttamente nel paesaggio e negli spazi pubblici. La sua attività si colloca tra Light Art e Land Art e lo ha portato a partecipare a importanti festival internazionali dedicati alla luce e all'arte nello spazio pubblico, tra cui Vivid Sydney, Fête des Lumières di Lione, Amsterdam Light Festival e Noor Riyadh.
La produzione dell'intervento è affidata a PlayMarche, spin-off dell'Università di Macerata specializzato nel Digital Cultural Heritage. La realtà maceratese si occuperà di adattare il progetto alle caratteristiche dell'Anfiteatro, mettendo a disposizione competenze nel videomapping, nella progettazione audiovisiva e nelle tecnologie applicate al patrimonio culturale.
Il progetto nasce dunque dall'incontro tra la ricerca artistica di Riera e le competenze produttive e tecnologiche di PlayMarche, con l'obiettivo di realizzare un'opera pensata appositamente per il Parco Archeologico di Urbs Salvia.
L'appuntamento rappresenta l'evento conclusivo del ciclo URBS/ALIVE 2026, promosso da Palazzo Ducale di Urbino – Direzione Regionale Musei Nazionali delle Marche, Comune di Urbisaglia, Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Macerata e PlayMarche, con il contributo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura nell'ambito dell'Avviso 2026 per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura.
La scelta dell'Anfiteatro Romano di Urbs Salvia si inserisce nell'obiettivo di mettere in relazione la valorizzazione del patrimonio archeologico con forme contemporanee di produzione culturale, offrendo ai visitatori una nuova modalità di vivere e percepire un luogo della storia marchigiana.
Piazza della Libertà e il Ponte del Diavolo affollati per la rievocazione storica "Sul Ponte del Diavolo… tra storia e leggenda", organizzata dall'associazione "I Ponti del diavolo", presieduta da Carla Passacantando. L'iniziativa ha riportato per una sera Tolentino indietro nel tempo, tra figuranti in abiti medievali, tamburini, sbandieratori e momenti dedicati alla storia e alle tradizioni locali.
A catalizzare l'attenzione è stata soprattutto la presenza dell'attore e regista Giorgio Pasotti, testimonial dell'evento. Nel corso della serata Pasotti ha raccontato al pubblico la celebre leggenda legata al Ponte del Diavolo, prima di unirsi al corteo storico che ha attraversato il centro cittadino.
La sfilata, partita da piazza Don Bosco, ha raggiunto piazza della Libertà, dove si è svolto lo spettacolo dei tamburini e degli sbandieratori di Offagna, per poi proseguire fino al Ponte del Diavolo. Qui sono stati riproposti alcuni momenti della vita nel Duecento, insieme alla tradizione legata alla leggenda del ponte attraverso le esibizioni del gruppo storico.
Numerose anche le iniziative collaterali che hanno accompagnato la rievocazione. Tra queste la dimostrazione della ruzzola, realizzata con il supporto del Comitato provinciale di Macerata della Figest, Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali. A imporsi nella competizione è stato Claudio Loreti, in rappresentanza della contrada Ributino.
Tra gli ospiti della serata anche lo scrittore Massimo Vitali, mentre non è mancato lo spazio dedicato alla gastronomia. Nei pressi del Ponte del Diavolo è stato allestito un punto food con diverse specialità, tra cui la particolare "focaccia Ponte del Diavolo" preparata da Franco Properzi. La serata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici locali.
Molto apprezzata dal pubblico anche la disponibilità di Giorgio Pasotti, che nel corso della manifestazione è stato avvicinato da numerosi partecipanti per fotografie e autografi.
All'iniziativa hanno preso parte anche il sindaco Mauro Sclavi e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi Gentiloni Silveri.
La rievocazione è stata organizzata grazie alla collaborazione tra l'associazione "I Ponti del diavolo", il Consiglio di contrada Pianciano-Ributino-Ancaiano-Calcavenaccio-Paruccia, il Comune di Tolentino e l'Unione Montana Monti Azzurri.
Una serata che ha così intrecciato storia, tradizione, spettacolo e gastronomia, riportando il pubblico nel cuore del centro storico e al Ponte del Diavolo per riscoprire una delle leggende più note della città.
Hanno perso il sentiero di rientro e, con il sopraggiungere della notte, sono rimasti bloccati all'interno del bosco. È quanto accaduto nella serata di ieri a due escursionisti tedeschi, impegnati in un'escursione nella zona dell'Infernaccetto dell'Ambro, poco sopra il santuario della Madonna dell'Ambro, nel territorio di Montefortino.
I due, dopo aver smarrito la traccia che avrebbe dovuto condurli verso valle, non sono più riusciti a proseguire in autonomia. A complicare la situazione anche la difficoltà nelle comunicazioni, che ha reso necessario richiedere l'intervento dei soccorritori.
La richiesta di aiuto è scattata in serata e, poco dopo le 20:30, sono intervenuti i vigili del fuoco della squadra di Amandola, con un automezzo 4x4 e successivamente proseguendo a piedi nella zona montana, insieme alle squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Marche.
I soccorritori sono riusciti a individuare e raggiungere i due escursionisti all'interno del bosco. Entrambi erano in buone condizioni fisiche e non hanno avuto bisogno di cure mediche.
Una volta raggiunti, i due sono stati accompagnati in sicurezza fino all'Ambro, dove avevano lasciato la propria automobile. L'intervento si è concluso con il loro rientro al punto di partenza senza ulteriori conseguenze.
Una nuova attività apre le porte a Passo Treia. Si chiama Energy Style ed è il salone di parrucchiera inaugurato da Roberta Rustichelli in Corso Garibaldi 165, con l'obiettivo di offrire alla clientela un nuovo spazio dedicato alla cura dei capelli e all'hairstyling.
Al taglio del nastro hanno partecipato anche il sindaco di Treia Franco Capponi e l'assessore Roberto D’Ascanio, che hanno voluto portare il proprio saluto alla titolare e dare il benvenuto alla nuova attività.
"È sempre una bella notizia quando una persona sceglie di investire nel proprio lavoro e di aprire una nuova attività -o ha commentato il sindaco Franco Capponi -. A Roberta facciamo i nostri migliori auguri per questo nuovo inizio, con l'auspicio che Energy Style possa diventare presto un punto di riferimento per tante persone a Passo Treia".
Con l'apertura di Energy Style, Roberta Rustichelli avvia un nuovo percorso professionale, mettendo a disposizione della clientela la propria competenza e attenzione per l'hairstyling. Il salone è pensato per accogliere donne e uomini, con servizi orientati alla cura e alla valorizzazione dei capelli.
Il nero viene spesso considerato una delle scelte più semplici del guardaroba. In parte è vero: si abbina facilmente, attraversa stagioni e occasioni diverse e permette di costruire un outfit senza dover ragionare troppo sugli accostamenti.
Ma proprio questa apparente semplicità rende il cappotto nero un punto di partenza interessante. A seconda di ciò che viene indossato sotto, delle scarpe e degli accessori, lo stesso capospalla può infatti accompagnare immagini molto differenti. Più che chiedersi con cosa stia bene, quindi, vale la pena osservare come utilizzare il nero per dare una direzione precisa al look.
Total black: giocare con le differenze
Vestire interamente di nero non significa necessariamente ottenere un insieme uniforme. Al contrario, quando il colore rimane costante diventano più evidenti le differenze tra superfici, consistenze e pesi.
Un cappotto può essere abbinato, ad esempio, a un dolcevita sottile e pantaloni sartoriali, oppure a maglieria più corposa, gonne e stivali. Pelle, lana, tessuti morbidi o superfici più lucide interrompono la continuità cromatica e permettono ai diversi elementi di distinguersi anche senza ricorrere ad altre tonalità.
Lo stesso vale per gli accessori: una borsa dalla linea netta o una calzatura importante possono diventare punti di attenzione pur rimanendo all’interno della stessa palette.
Bianco, denim e tonalità naturali: il valore del contrasto
Il nero funziona altrettanto bene quando viene utilizzato per creare contrasto. Bianco e panna alleggeriscono immediatamente l’insieme, soprattutto nella parte superiore del look, mentre beige, cammello e marrone introducono tonalità più calde.
Il denim offre invece una soluzione più quotidiana: jeans, camicia o gonna in tela blu riducono la componente formale del cappotto e costruiscono un abbinamento adatto anche alle giornate meno impegnative.
Non è necessario, però, limitarsi ai neutri. Rosso, verde, blu intenso o altre tonalità decise possono emergere con particolare chiarezza accanto al nero, anche attraverso un solo elemento: una maglia, una sciarpa, una borsa oppure una calzatura.
Lo stesso cappotto, momenti diversi
Una delle ragioni per cui i cappotti neri da donna trovano facilmente spazio nel guardaroba è la possibilità di modificarne il registro senza intervenire sul capospalla stesso.
Con denim, maglieria e scarpe basse possono accompagnare gli impegni quotidiani, con pantaloni dal taglio più preciso e stivaletti assumono un tono più definito. Sopra un abito, infine, il nero permette di lasciare maggiore spazio alla silhouette e agli accessori scelti per un’occasione serale.
Un cappotto, tantissimi modi di indossarlo
Dal total black agli accostamenti con bianco, denim o tonalità più intense, il cappotto nero può cambiare insieme al resto dell’outfit senza perdere la propria riconoscibilità. Non serve quindi riservarlo a un solo tipo di look: può accompagnare un abbigliamento quotidiano, completare un insieme più formale oppure diventare la base neutra su cui inserire colori e dettagli più decisi.
È proprio questa possibilità di muoversi con facilità tra combinazioni diverse a spiegare perché il nero continui a occupare un posto così importante nel guardaroba invernale. Lo stesso cappotto può essere indossato molte volte e in modi differenti, lasciando che siano gli abbinamenti scelti di volta in volta a definirne il risultato.
Il borgo di Petriolo torna a trasformarsi in uno spazio dedicato alla cultura e alla condivisione con la quinta edizione di “Tempo di Leggere”, il festival letterario organizzato dall’associazione culturale LiberaMente in programma dal 17 al 20 settembre.
Il tema scelto per questa edizione è “Imparare ad abitare il mondo”, un filo conduttore che accompagnerà quattro giornate di presentazioni, incontri con gli autori, laboratori per bambini, stand-up comedy e momenti conviviali. Un programma che, come nelle precedenti edizioni, vuole andare oltre i libri per creare occasioni di confronto e incontro tra persone, idee e territorio.
Ad aprire il festival, giovedì 17 settembre alle 19, saranno Mavie Da Ponte e Lucia Ilari con “Gira la moda è un gioco da grandi”. Alle 21, in piazza San Martino, spazio invece alla stand-up comedy con Monir Ghassem e il suo “Articolo 1”, a ingresso gratuito.
Venerdì 18 settembre il programma riprenderà alle 19 con Elisa Del Mese e “Diffidare delle cucine pulite”, in dialogo con Mavie Da Ponte. Alle 21.30 sarà protagonista Rick DuFer con “Il pensiero incoraggiante”, accompagnato nella conversazione da Pamela Grisei.
La giornata di sabato 19 settembre sarà particolarmente ricca di appuntamenti. Si parte alle 11 con Nina Gigante e “Supernova”, in dialogo con Claudia Fulvi, mentre parallelamente saranno proposte attività per i più piccoli a cura dell’associazione Aiutiamoli a fare da soli. Alle 12 Sarvish Waheed presenterà il suo esordio “La nebbia di Rio”, in conversazione con Valentina Muccichini.
Nel pomeriggio, alle 16, doppio appuntamento: in piazza San Martino Federica Brunini presenterà “Effetto Jane Austen”, mentre al Parco delle Fonti tornerà Tempo di Leggere Kids, realizzato in collaborazione con l’Associazione Genitori Petriolo. Alle 17.30 Eleonora Daniel parlerà de “La polvere che respiri era una casa” con Valeria Locati, mentre alle 19 Giuliana Salvi presenterà “Il dolore dell’oca” insieme a Silvia Roganti.
A chiudere la giornata sarà Lucia Tancredi, alle 21, con “Imparare ad abitare il mondo, dalla parte delle bambine” in “Ersilia e le altre”.
Domenica 20 settembre, ultima giornata del festival, si ripartirà alle 10 con Marta Perego, in dialogo con Lucia Tancredi sul suo “Colazione al Parco con Virginia Woolf”. Alle 15 Emanuele Bosso presenterà “Satelliti” con Silvia Roganti, mentre alle 16 Riccardo Nocelli sarà protagonista di un nuovo appuntamento di Tempo di Leggere Kids, con le storie narrate attraverso il kamishibai.
Alle 16.30 sarà la volta di Elisabetta Mongardi con “Ogni singola assenza”, in conversazione con Francesca Chiappa, editrice di Hacca. Alle 18.30, per l’aperitivo, Alice Malerba presenterà “Come brace coperta”, insieme a Emanuele Bosso. La quinta edizione si concluderà alle 21 con Giulia Baldelli e “Un mondo soltanto”, in dialogo con Lucia Ilari.
Il festival non sarà però soltanto letteratura. Nel corso delle quattro giornate saranno organizzati aperitivi, pranzi conviviali su prenotazione, cene con food truck e altri momenti di socialità, con il coinvolgimento di diverse realtà del territorio.
Per tutta la durata della manifestazione, la vecchia Cantina d’Arsì ospiterà inoltre la “Pausa di riflessione”, uno spazio pensato per fermarsi tra un appuntamento e l’altro, leggere, riposare o semplicemente ritrovare il proprio ritmo.
La direzione artistica e organizzativa del festival è affidata a Lucia Ilari, Simona Gatti, Tania Bartolacci e Umberta Michetti.
Un weekend all’insegna dello sport, dell’amicizia e della passione per l’hockey su prato. È quello vissuto a Macerata in occasione del primo raduno maceratese dedicato ai giocatori master, organizzato dalla squadra locale Timeless con la presenza del delegato provinciale della Federazione Italiana Hockey, Massimo Romoli.
All'appuntamento hanno partecipato, oltre agli atleti del Timeless, giocatori arrivati da diverse regioni italiane, tra cui Lazio, Veneto, Toscana, Piemonte e Sicilia, trasformando il raduno in un'occasione di incontro tra sportivi accomunati dalla stessa passione.
La particolarità dell'evento è stata anche nella composizione delle squadre. Gli atleti non sono stati infatti divisi in base alla provenienza geografica, ma in funzione del ruolo ricoperto in campo. A ciascuna formazione è stato assegnato un colore di maglia differente, che ogni partecipante ha poi potuto conservare come ricordo del fine settimana.
Il programma si è sviluppato nell'arco di due giornate: sabato sono andate in scena le semifinali, mentre domenica si sono disputate le finali per il primo e secondo posto e quelle per il terzo e quarto.
Ma, al di là dei risultati, il vero obiettivo del raduno era un altro: ritrovarsi e condividere la passione per l'hockey in un clima di amicizia e convivialità. Sabato sera i partecipanti si sono riuniti per una cena al ristorante di Casa Filarmonica, che ha ospitato anche l'evento sportivo, con un menù dedicato ai prodotti tipici maceratesi.
Al momento dei saluti, gli atleti arrivati da fuori regione hanno ricevuto, oltre alla maglia ricordo, anche alcuni omaggi legati alle tradizioni del territorio maceratese, come ulteriore testimonianza dello spirito con cui è stato organizzato il raduno.
Una prima esperienza giudicata dagli organizzatori positiva e ben riuscita, che potrebbe diventare un appuntamento da riproporre anche negli anni a venire, continuando a riunire a Macerata giocatori master provenienti da tutta Italia.
È stato presentato all’Auditorium Sant’Agostino di San Ginesio il nuovo Club per l’UNESCO San Ginesio e Monti Sibillini ODV, realtà recentemente accreditata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e nata con l’obiettivo di mettere in rete istituzioni, università, associazioni ed enti del territorio.
Il nuovo organismo punta a fare di cultura, ambiente e patrimonio strumenti per accompagnare la rinascita dell’entroterra, trasformando la ricostruzione post-sisma in un'occasione di sviluppo e di contrasto allo spopolamento.
L'incontro, che ha coinciso con la prima assemblea costituente dell'associazione, è stato introdotto dall'architetto Giuseppe Bocci, promotore dell'iniziativa e moderatore della serata. Al centro del suo intervento la necessità di valorizzare identità e memoria storica per restituire attrattività ai borghi dei Sibillini.
Sulla stessa linea il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, che ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra i Comuni per costruire una strategia condivisa sul futuro dell'area.
Alla presidenza del nuovo Club è stata nominata Caterina Ciccotti, che ha illustrato la visione dell'associazione e il ruolo del sistema UNESCO nell'educazione dei cittadini alla gestione sostenibile del patrimonio. La vicepresidente Paola Calafati Claudi, insieme ai componenti del direttivo Irina Yasinskaya, Lucia Grazios e Leonardo Campugiani, ha invece presentato le linee operative, con particolare attenzione alla costruzione di reti di cooperazione nazionali e internazionali.
L'obiettivo, è emerso nel corso dell'incontro, è quello di utilizzare il riconoscimento UNESCO non come una semplice etichetta, ma come un metodo di lavoro capace di superare i confini amministrativi e considerare i Sibillini come un unico sistema culturale e naturale.
Sul rapporto tra tutela dell'ambiente e sviluppo economico e sociale è intervenuto Corrado Perugini, presidente dell'Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini, mentre il sostegno delle realtà comprensoriali è stato ribadito da Giampiero Feliciotti, presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri.
Spazio anche al contributo del mondo accademico e della ricerca, con Francesco Calzolaio, coordinatore della piattaforma FARO Italia e consigliere del direttivo ICOMOS, e del professor Pierluigi Feliciati dell'Università degli Studi di Macerata.
La vocazione alla collaborazione del nuovo Club è stata confermata anche dalla presenza delle delegazioni dei Club per l'UNESCO di Foligno, Tolentino, Jesi, Ancona e San Benedetto del Tronto, oltre che dall'avvio delle prime sinergie con la Casa della Memoria di Servigliano.
Tra le priorità individuate figurano la salvaguardia dei beni immateriali, i programmi di educazione alla sostenibilità e all'Agenda 2030 nelle scuole, l'utilizzo delle tecnologie digitali per rendere più accessibile il patrimonio culturale e la costruzione di partenariati stabili con il mondo della ricerca.
L'assemblea si è conclusa con un confronto aperto con i partecipanti, dal quale sono arrivate prime proposte di collaborazione provenienti da diversi Comuni dell'entroterra. Un passaggio che, nelle intenzioni dei promotori, segna l'avvio concreto delle attività del nuovo Club per l'UNESCO.
Dieci anni di attività, iniziative e impegno sul tema della sicurezza e della prevenzione. L'associazione di volontariato Insieme in Sicurezza celebra l'anniversario della propria nascita ripercorrendo un percorso fatto di numerose iniziative dedicate alla città di Macerata e a tematiche che riguardano da vicino la vita quotidiana delle persone.
Nel corso di questi dieci anni l'associazione ha affrontato diversi argomenti, dalla violenza di genere alla legittima difesa, dal disagio giovanile alla solitudine, cercando di portare avanti una riflessione sul concetto di sicurezza e sul ruolo che la comunità può avere nella sua costruzione.
Le attività realizzate sono state raccolte in uno storybook, un libro che racchiude le iniziative portate avanti dall'associazione in questi dieci anni e che sarà distribuito ai soci e a quanti sono interessati a conoscere più da vicino l'attività di Insieme in Sicurezza.
L'associazione, che è un'organizzazione di volontariato, parte da una convinzione precisa: la sicurezza è un bene di tutti e non riguarda soltanto le forze di polizia. Per questo l'attività è concentrata soprattutto sulla prevenzione, attraverso concetti come mutualità, solidarietà e vicinato.
L'obiettivo è contribuire alla sicurezza dei cittadini non soltanto attraverso la forza e la repressione, che vengono riconosciute come necessarie, ma anche attraverso la prevenzione e la legalità, con il coinvolgimento della comunità. Un impegno che l'associazione porta avanti, come spiegato, "in un modo umile", cercando di fare la propria parte accanto alle forze di polizia e agli organi preposti alla sicurezza dei cittadini.
I dieci anni rappresentano però soltanto una tappa. La presentazione dello storybook costituisce infatti un primo step di un percorso che l'associazione intende proseguire con nuove iniziative.
Giovedì pomeriggio, alla parrocchia Santa Madre di Dio, è in programma un convegno dedicato proprio al ruolo delle associazioni rispetto al concetto di legalità e sicurezza. Un appuntamento che vedrà la partecipazione di ospiti e professionalità e che vuole rappresentare un ulteriore passo avanti nel percorso avviato da Insieme in Sicurezza.
Il filo conduttore resterà quello della prevenzione, con l'idea di continuare a operare a fianco delle forze di polizia e degli organi preposti alla sicurezza dei cittadini, rafforzando il contributo che anche le associazioni possono dare alla comunità.
Scontro tra un'auto e uno scooter nel pomeriggio di oggi in contrada Varco, a Potenza Picena. Ad avere la peggio è stato il conducente del mezzo a due ruote, un 41enne residente in città, che dopo l'impatto è stato sbalzato dalla sella e ha riportato ferite che hanno reso necessario il trasferimento d'urgenza a Torrette.
L'incidente si è verificato intorno alle 16, per cause che dovranno essere ricostruite. Il violento impatto ha fatto finire il 41enne a diversi metri di distanza dal punto della collisione, prima della caduta sull'asfalto.
Tra i primi a intervenire c'è stato Matteo Carlocchia, presidente della Croce Rossa di Porto Potenza, che in quel momento stava percorrendo la strada durante il rientro in sede. Resosi conto dell'accaduto, ha allertato la centrale operativa e prestato i primi soccorsi al ferito, contribuendo a mantenerlo cosciente e a metterlo in sicurezza in attesa dell'arrivo dei sanitari.
Una volta valutate le condizioni del 41enne, i soccorritori hanno disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona, dove è stato preso in carico dal personale sanitario. Restano da chiarire la dinamica e le responsabilità dell'incidente.
Sette nuovi medici per l'Ast di Macerata, con concorsi destinati a rafforzare diversi settori della sanità provinciale. È quanto previsto dal nuovo piano di assunzioni avviato nelle Marche, che complessivamente porterà all’attivazione di procedure concorsuali per nove professionisti destinati al Servizio sanitario regionale.
Dei nove posti complessivamente previsti, sette riguardano l’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata. Nel dettaglio, la selezione riguarderà un medico di Nefrologia, quattro specialisti in Ortopedia e Traumatologia, un Medico legale e un medico specialista in Malattie dell’apparato respiratorio.
Gli altri due posti messi a concorso sono invece destinati all’AST di Pesaro Urbino e riguardano altrettanti specialisti in Anestesia e Rianimazione.
Si tratta di discipline considerate strategiche per il funzionamento della rete assistenziale e che, con i nuovi ingressi, potranno contare su un rafforzamento degli organici. Le commissioni esaminatrici sono già state definite e le procedure potranno ora proseguire con le prove selettive e, successivamente, con l’assunzione dei professionisti.
A commentare il nuovo piano di reclutamento è l'assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro, che sottolinea come l'aumento delle risorse destinate al personale stia producendo risultati concreti.
“L’aumento dei budget di investimento sul personale portato avanti in questi mesi con il reclutamento straordinario per il territorio e l'innalzamento del tetto di spesa, sempre per il personale, stanno dando risultati - afferma Calcinaro - e questi concorsi ne sono la prova concreta”.
L'assessore richiama anche i vincoli ancora presenti a livello nazionale, sia per quanto riguarda i tetti di spesa relativi al personale sanitario sia per le prestazioni aggiuntive. "Continuiamo a utilizzare ogni margine disponibile per potenziare i servizi e dare risposte sempre più efficaci ai cittadini", aggiunge.
Per l'Ast di Macerata, dunque, il nuovo reclutamento rappresenta un intervento rivolto a sette figure mediche in altrettante aree specialistiche, con l'obiettivo di rafforzare gli organici e la capacità assistenziale del territorio.
Tragedia nel primo pomeriggio in via Olimpia, a Porto Potenza Picena, dove un uomo di circa 40 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano dell’abitazione in cui viveva con la madre.
L’allarme è scattato intorno alle 14.30. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari della Croce Rossa di Porto Potenza, l’automedica di Recanati e i carabinieri di Porto Recanati.
Considerata la gravità della situazione, era stata allertata anche l’eliambulanza, pronta a trasferire il ferito in un ospedale attrezzato. Ma le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate: nonostante i tentativi di soccorso, per lui non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate nella caduta si sono rivelate fatali.
In via Olimpia è arrivato anche il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, per seguire da vicino la situazione e portare vicinanza alla famiglia.
Sono ora in corso gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire con precisione quanto accaduto. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella di un gesto volontario, ma saranno gli accertamenti a chiarire la dinamica della tragedia.
Una notizia che ha profondamente colpito la comunità di Porto Potenza, dove in pochi minuti si è diffusa la notizia della morte dell’uomo.