Un incendio ha interessato nella notte appena trascorsa un casolare rurale non abitato, situato nel territorio comunale di San Severino Marche. La richiesta di intervento alla centrale operativa è pervenuta intorno alle ore 1:20. Sul posto sono prontamente intervenute le squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della sede centrale di Macerata.
Il personale ha lavorato con il supporto di diversi automezzi, tra cui un'autobotte e un'autoscala. Per consentire lo smassamento delle macerie e delle componenti strutturali interessate dalle fiamme, si è reso necessario anche l'utilizzo di mezzi meccanici per il movimento terra.
L'azione dei vigili del fuoco ha permesso di circoscrivere il rogo, evitando il coinvolgimento delle aree limitrofe, e di mettere in sicurezza l'intera struttura. Trattandosi di un edificio rurale disabitato, non si registrano persone coinvolte o ferite.
Una volta domato l'incendio, le attività sono proseguite con la minuziosa bonifica dei residui e il monitoraggio degli ultimi focolai per scongiurare eventuali riattivazioni. Le operazioni si sono concluse regolarmente nel primo pomeriggio di oggi. Sono tuttora in corso gli accertamenti per stabilire le cause dell'innesco.
Camerino si conferma al centro del confronto internazionale sui temi cruciali della resilienza urbana, della sicurezza degli edifici e dell’adattamento ai cambiamenti climatici. L’Università e il comune di Camerino hanno, infatti, ospitato la General Assembly di MULTICLIMACT, l’importante progetto europeo che unisce ricerca scientifica e tecnologie innovative per proteggere le città dai rischi naturali.
L'appuntamento ha riunito partner e ricercatori provenienti da diversi Paesi europei per condividere i risultati e tracciare le prospettive future di un progetto che vede in prima linea i gruppi di ricerca dell’area di ingegneria della Scuola di Scienze e Tecnologie e della Scuola di Architettura e Design di Unicam, affiancati dall'Amministrazione comunale e da altri 23 partner continentali.
L’obiettivo di MULTICLIMACT è sviluppare strumenti all'avanguardia per rendere edifici, infrastrutture e centri urbani più resistenti a eventi estremi come terremoti, alluvioni, ondate di calore e siccità. Durante le due giornate di lavoro sono stati presentati i progressi legati ai sistemi di valutazione multi-rischio, ai materiali di nuova generazione, ai sensori per il monitoraggio e alle piattaforme digitali di allerta rapida.
Grande attenzione è stata riservata proprio al dimostratore italiano di Camerino. Le soluzioni nate in seno al progetto trovano infatti applicazione sia a livello urbano, sia a scala di singolo edificio presso la struttura delle ex Carmelitane (di proprietà di Unicam). Questo specifico caso studio permette di testare sul campo sensori e sistemi di monitoraggio strutturale e ambientale, valutando la risposta dell'ambiente costruito di fronte a scenari di rischio reali.
Per i partner europei è stata l'occasione per toccare con mano le simulazioni e le prove sperimentali, ma anche per osservare direttamente cosa significhi per un territorio affrontare l'impatto di eventi estremi, in un contesto che porta ancora i segni del sisma del 2016. In questo quadro, la città ducale si attesta come un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
"Progetti europei come MULTICLIMACT rappresentano un esempio concreto di come ricerca scientifica, innovazione tecnologica e collaborazione internazionale possano tradursi in strumenti utili per la sicurezza e il benessere delle comunità", ha sottolineato con orgoglio il rettore di Unicam, Graziano Leoni.
"Per il nostro Ateneo - ha aggiunto il rettore - è particolarmente significativo poter contribuire a queste attività in un territorio che ha vissuto direttamente gli effetti di eventi estremi come il sisma del 2016. Camerino diventa così un luogo di sperimentazione e di confronto internazionale, capace di mettere a disposizione competenze scientifiche e casi reali per sviluppare soluzioni innovative, sostenibili e replicabili a beneficio dei territori europei".
All'indomani del verdetto delle urne che ha sancito il ballottaggio tra Sandro Parcaroli e Gianluca Tittarelli, la lista civica "L'Altra Macerata" analizza un risultato elettorale che definisce «una delle sorprese più significative e dirompenti dell’intera tornata».
La lista, infatti, ha raccolto 800 voti e il 4,14% dei consensi. «Questo dato straordinario certifica e premia l'immenso e capillare lavoro svolto da questa compagine - dichiara Alessandro Savi -. Per mesi il nostro gruppo ha operato in totale assenza di risorse economiche o grandi finanziamenti, supplendo alla mancanza di mezzi con una passione travolgente e un’organizzazione interna che si è dimostrata pressoché inappuntabile».
Savi mette in evidenza la compattezza della squadra, sottolineando come la quasi totalità dei 29 candidati abbia attivamente trainato la lista portando preferenze personali. «I sondaggi della vigilia e i detrattori ci davano inizialmente per spacciati, stimandoci appena al 2%: con orgoglio possiamo dire di aver raddoppiato quelle previsioni. Siamo riusciti nell'impresa di superare liste strutturate, protette da simboli storici dei partiti tradizionali e sostenute da grandi apparati. In una sola parola: è stato un successo clamoroso».
Un passaggio cruciale delle dichiarazioni di Savi riguarda gli equilibri del prossimo Consiglio comunale e le voci circolate nelle ultime ore sul rischio di instabilità o di scenari complessi legati alla governabilità.
«Desideriamo ringraziare profondamente e uno ad uno i nostri 800 elettori - continua Savi - e vogliamo rassicurarli fermamente su un fatto politico ormai assodato e incontrovertibile: "L'Altra Macerata" farà il suo ingresso nell'assise cittadina e sarà presente in Consiglio Comunale con ben due consiglieri pronti a dare battaglia. Non esistono scenari di “anatre zoppe”, né alcun'altra fake news o speculazione strategica diffusa ad arte dagli avversari potrà impedire questo riconoscimento democratico».
Lo sguardo si sposta ora sul secondo turno, decisivo per l'assegnazione della fascia tricolore. La coalizione progressista si prepara a un'intensa mobilitazione per colmare il distacco e tentare la rimonta.
«Abbiamo fatto appieno la nostra parte, fornendo un contributo decisivo e determinante per sbarrare la strada alla destra - conclude Savi -. Adesso, però, il lavoro non è ancora finito. Si tratta semplicemente di compiere l'ultimo sforzo e tornare a votare in massa nelle giornate di domenica 7 e lunedì 8 giugno. È fondamentale confermare il sostegno a Gianluca Tittarelli per la carica di Sindaco, per dare finalmente a Macerata una nuova, concreta e lungimirante speranza di cambiamento».
MACERATA — Si è svolta nella sede maceratese del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università Politecnica delle Marche la cerimonia conclusiva del Corso di formazione IFoC, organizzato dalla Regione Marche e rivolto al personale infermieristico dell’Ast.
Nel corso della giornata sono stati consegnati gli attestati ai trenta infermieri selezionati e sono stati presentati i project work realizzati durante il percorso formativo, alla presenza della Direttrice Sanitaria dell’Ast di Macerata, dott.ssa Daniela Corsi.
La figura dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità, introdotta dal DM 77/2022, rappresenta un elemento centrale del nuovo modello di assistenza territoriale e delle Case di Comunità. Si tratta di un professionista che garantisce assistenza infermieristica a diversi livelli di complessità, operando in stretta collaborazione con gli altri professionisti della rete sanitaria ospedaliera e territoriale.
Non solo cura e assistenza, ma anche prevenzione, orientamento e integrazione con le risorse della comunità per rispondere in modo più efficace ai bisogni di salute della popolazione.
«L’Infermiere di famiglia o di comunità svolge un ruolo preventivo e proattivo di medicina di prossimità – ha spiegato il dott. Paolo Antognini, dirigente delle Professioni sanitarie dell’Ast di Macerata – contribuendo a rendere le persone sempre più consapevoli e in grado di gestire la propria salute».
Il ruolo dell’IFoC è riconosciuto a livello internazionale: già dal 1998 l’OMS Europa, con il documento “Health 21”, ne promuove l’importanza nell’ambito della prevenzione e della presa in carico precoce dei fattori di rischio, così come l’Unione Europea nell’ambito degli obiettivi di salute pubblica.
Un grave incidente stradale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle ore 13:45, lungo la strada provinciale 485, nel territorio comunale di Corridonia. L'impatto, che ha coinvolto un suv e una moto all'altezza dello svincolo per la storica abbazia di San Claudio, ha avuto le conseguenze più serie per un giovane motociclista di 26 anni.
Sul posto sono immediatamente scattati i soccorsi sanitari, coordinati dalla centrale operativa del 118. I sanitari, valutata la gravità dei traumi riportati dal ragazzo nell'impatto, hanno ritenuto necessario richiedere l'intervento dell'eliambulanza. L'elicottero, atterrato nei pressi del luogo del sinistro, ha preso in carico il 26enne per il successivo e urgente trasferimento in codice rosso all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona.
Oltre ai mezzi di soccorso, l'arteria stradale è stata raggiunta tempestivamente dai carabinieri della stazione di Corridonia, incaricati di eseguire i rilievi di rito e di raccogliere tutti gli elementi utili a chiarire le cause e le responsabilità del sinistro stradale.
Il traffico lungo la strada provinciale 485 è rimasto pesantemente rallentato, con inevitabili disagi in entrambe le direzioni. Per gestire la complessa situazione viabilistica e consentire le operazioni di messa in sicurezza della strada sono intervenuti anche gli agenti della polizia locale.
CIVITANOVA MARCHE — È finito in carcere il presunto responsabile di una serie di furti aggravati messi a segno negli ultimi mesi ai danni di diversi esercizi commerciali del Civitanovese. Nel pomeriggio di ieri, 26 maggio 2026, i Carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un cittadino tunisino di 60 anni, pregiudicato e senza fissa dimora.
Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Macerata su richiesta della Procura della Repubblica, arriva al termine delle indagini condotte dai militari della Stazione di Civitanova Marche e dell’Aliquota Operativa, che hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo.
Secondo gli investigatori, l’indagato avrebbe agito insieme a un complice, attualmente già detenuto per altra causa, compiendo diversi furti aggravati tra il 2025 e il 2026 ai danni di attività commerciali del territorio.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Ancona Montacuto, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
MOGLIANO — Un’intera giornata dedicata alla letteratura, ai paesaggi marchigiani e alla condivisione culturale. Domenica 31 maggio il borgo di Mogliano ospiterà “Mogliano Legge – Itinerari fra panorami e letteratura”, iniziativa inserita nel cartellone nazionale de “Il Maggio dei Libri”.
L’evento nasce dalla collaborazione tra il gruppo di lettura “Licenze Poetiche. I libri per l’isola deserta” e il Centro socio-culturale “Don Savino Ciccioli”, con l’obiettivo di trasformare il paese in una vera e propria sala lettura a cielo aperto, dove piazze, vicoli e scorci panoramici diventeranno luoghi di incontro tra libri e persone.
A partire dalle ore 10, i partecipanti saranno accompagnati in un itinerario culturale attraverso alcuni dei luoghi più suggestivi del borgo. La giornata si aprirà in Piazzale San Michele con la lettura di brani tratti da “Furore” di John Steinbeck, mentre alla Rocca sarà protagonista la narrativa italiana contemporanea con “Il silenzio dell’onda” di Gianrico Carofiglio.
Nel cuore del centro storico, in Vicolo Boninfanti, spazio invece a “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery, prima della pausa pranzo prevista al Parco Fluviale Santa Croce.
Nel pomeriggio, il programma proseguirà con un momento dedicato alla “lettura silenziosa nel verde”, organizzato dal Silent Book Club, pensato come esperienza di relax e condivisione immersa nella natura.
Gli appuntamenti continueranno poi con “Open” di Andre Agassi alle ore 16 presso “Lu terrò”, seguito dalla lettura di “Leggere Lolita a Teheran” di Azar Nafisi davanti alla chiesa di Santa Maria da Piedi. La giornata letteraria si concluderà alle 18 in Piazzale San Giuseppe con “Cime tempestose” di Emily Brontë.
Particolare attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Dalle 18 alle 20, al Parco Comunale, si svolgerà infatti “Insieme è un’altra STORIA”, iniziativa con letture e laboratori dedicati a bambini e ragazzi.
Non mancherà infine una curiosa iniziativa lungo Viale XX Settembre, dove sulle panchine saranno messi a disposizione i quotidiani del giorno, offrendo ai visitatori la possibilità di leggere le notizie immersi nella tranquillità e nel verde del paese.
Un evento che punta a valorizzare il piacere della lettura attraverso il contatto con il territorio, trasformando Mogliano in un luogo dove cultura, natura e comunità si incontrano.
CESSAPALOMBO — Due piccoli borghi dell’entroterra maceratese uniti da un progetto che intreccia scuola, arte e senso di comunità. Nel pomeriggio di lunedì i Comuni di Cessapalombo e Camporotondo di Fiastrone hanno inaugurato le due opere in terracotta realizzate dagli alunni della scuola primaria nell’ambito del progetto “Piccole scuole in cammino”, intitolato “Il Mago di Oz: nessun luogo è bello come casa”.
L’iniziativa, sviluppata durante tutto l’anno scolastico insieme alle esperte dell’associazione Dire Dare Fare APS, ha portato alla creazione de “Il sentiero che unisce”, un percorso artistico e simbolico ispirato al celebre viaggio di Dorothy nel Mago di Oz.
I bambini hanno realizzato due murales speculari in terracotta, destinati a rimanere come opere permanenti nei due paesi, per raccontare il valore della crescita personale, della scoperta dei propri talenti e del legame con il territorio.
La prima tappa della giornata si è svolta a Cessapalombo, identificato dai bambini come il loro “Kansas”, il luogo da cui parte il viaggio. Qui gli alunni più grandi hanno illustrato il significato educativo del progetto, spiegando come la lavorazione dell’argilla e la sua trasformazione nel forno rappresentino metaforicamente una crescita interiore.
I più piccoli hanno invece interpretato i personaggi simbolo del racconto — lo Spaventapasseri, l’Uomo di Latta e il Leone Codardo — sottolineando come il viaggio serva a far emergere qualità già presenti dentro ciascuno.
Dopo il primo taglio del nastro giallo, simbolo della strada verso Oz, ai partecipanti è stato consegnato un originale “Passaporto del Viandante”, timbrato dagli stessi bambini, prima della partenza verso Camporotondo di Fiastrone.
Nel secondo borgo, trasformato simbolicamente nella “Città di Smeraldo”, si è svolta la seconda inaugurazione. Davanti al murale speculare, gli alunni hanno spiegato il significato dei vari elementi del bassorilievo: il ciclone come metafora del cambiamento, lo Spaventapasseri legato all’intelligenza, l’Uomo di Latta simbolo del cuore e degli affetti, il Leone immagine del coraggio e la strada di mattoni gialli insieme alle scarpette rosse come simboli di unione e ritorno a casa.
La giornata si è conclusa nel “Giardino dei Desideri” della scuola con un emozionante “Cerchio di energia” che ha coinvolto bambini, insegnanti, famiglie e cittadini. Sulle note della canzone finale, i partecipanti hanno lanciato in aria coriandoli di foglie vere, trasformando simbolicamente i desideri dei più piccoli in una “pioggia di smeraldi”.
A chiudere l’evento anche il “Banchetto di Oz dei sapori del mondo”, preparato dalle famiglie con piatti della tradizione locale e internazionale, a testimonianza di una comunità capace di unire culture e generazioni diverse.
Presente all’iniziativa anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, Simona Sargolini.
«Questi progetti dimostrano quanto la scuola sia fondamentale per la vita dei piccoli borghi — ha dichiarato la sindaca di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti —. Nonostante le difficoltà legate ai numeri delle scuole, possiamo contare su insegnanti di grande valore e su percorsi capaci di creare appartenenza, comunità e futuro».
Sulla stessa linea anche il vicesindaco di Camporotondo di Fiastrone Leonardo Roselli: «La forza dei piccoli borghi passa anche attraverso iniziative come questa, che coinvolgono giovani, famiglie e istituzioni, mantenendo vivo il legame con il territorio e il ruolo della scuola come presidio sociale e culturale».
La comunità di Urbisaglia si stringe nel dolore per la scomparsa di Anna Lucina Piergiacomi, all'età di 69 anni. Fatale una malattia che la accompagnava da agosto 2025. La notizia della sua scomparsa ha destato profonda commozione in tutto il territorio, dove la donna era profondamente conosciuta sia per le sue doti umane sia per la sua straordinaria intuizione professionale nel distretto calzaturiero d'eccellenza. Lascia il marito Florindo, ed i figli Marco e Simona.
Anna Lucina Piergiacomi era l'anima e la titolare di "Lucina Calzature", azienda diventata nel tempo una delle realtà più dinamiche e apprezzate del distretto marchigiano per la produzione di scarpe di alta gamma. Grazie a un profondo know-how maturato sul campo e a prestigiose consulenze effettuate negli anni per noti marchi della moda internazionale, Anna Lucina era considerata una vera e propria maestra nell'arte della realizzazione delle tomaie.
Nel 2001, ispirata proprio dalla ricchezza storica e dagli scavi archeologici della sua amata Urbs Salvia, l'imprenditrice diede vita a un progetto visionario e unico nel suo genere: la riproduzione e commercializzazione dei calzari degli antichi romani.
Collaborando a stretto contatto con docenti e studiosi del territorio, Anna mise in atto un vero e proprio metodo di archeologia sperimentale. Nel suo laboratorio di Urbisaglia ha guidato la produzione di manufatti esclusivi (dai Calcei alle Caligae, fino alle Solae), assemblati a mano in un unico pezzo di pelle conciata al vegetale e senza l'ausilio di macchinari. Un'eccellenza squisitamente artigianale capace di unire le tendenze della moda contemporanea con la sfera del benessere e la gloriosa tradizione storica del territorio.
La camera ardente è stata allestita presso la Casa Funeraria PIETAS, sita a Passo Ripe San Ginesio, dove parenti, amici e conoscenti possono recarsi per l'ultimo saluto nel consueto orario di visite (dalle ore 8:00 alle ore 20:00).
I funerali avranno luogo venerdì 29 maggio alle ore 16:00 nella Chiesa Parrocchiale di Urbisaglia, muovendo direttamente dalla stessa Casa Funeraria. Al termine del rito funebre si proseguirà per la sepoltura nel cimitero locale.
Custodire la memoria storica, dare continuità alla ricerca scientifica e rafforzare il legame tra università, territorio e cittadinanza. Con questo spirito l’Università di Macerata presenta “Una mente sociale: omaggio alla memoria di Barbara Pojaghi”, iniziativa dedicata alla docente scomparsa dieci anni fa e finalizzata al lancio del futuro Premio Barbara Pojaghi, rivolto alle tesi di laurea magistrale e a ciclo unico.
L’evento, promosso dal Comitato Unico di Garanzia di Ateneo, si inserisce all’interno del Convegno Nazionale della Società Italiana di Psicologia dell’Invecchiamento, in programma a Macerata venerdì 29 e sabato 30 maggio 2026.
L’appuntamento è fissato per venerdì 29 maggio alle ore 18 nell’Aula Rossa 2 del Polo Pantaleoni, in via Pescheria Vecchia. L’incontro sarà introdotto e coordinato da Natascia Mattucci, prorettrice al Welfare e presidente del Cug.
“Barbara Pojaghi non è stata solo una stimata accademica, ma una figura di riferimento per l’intera comunità locale”, spiegano i promotori dell’iniziativa. Il suo percorso scientifico, infatti, si è intrecciato costantemente con l’impegno civile, politico e amministrativo per la città di Macerata, con particolare attenzione ai temi dei diritti, dell’inclusione e della crescita democratica e sociale del territorio.
Nel corso dell’incontro interverranno Alessandra Fermani e Paola Nicolini, che ripercorreranno il profilo scientifico della docente soffermandosi sui principali filoni di ricerca e sul valore della cosiddetta “Terza Missione” dell’università, ovvero il rapporto diretto tra sapere accademico e società.
Tra i temi affrontati figurano la formazione continua degli adulti, il ruolo sociale del volontariato, l’adolescenza, il team building, la psicologia politica e le rappresentazioni sociali, sempre osservati con uno sguardo attento alle pari opportunità e alle questioni di genere.
L’intervento di Patrizia Patrizi offrirà inoltre una riflessione sull’invecchiamento in situazione di detenzione, approfondendo il contesto italiano e le differenze legate al genere delle persone ristrette.
Il futuro Premio “Barbara Pojaghi”, sostenuto dal Cug, nasce proprio con l’obiettivo di incentivare la ricerca e valorizzare giovani laureati e laureate che sceglieranno di approfondire i temi cari alla docente, mantenendo vivo il connubio tra rigore scientifico e impegno civile che ha caratterizzato la sua attività.
“Si tratta di un omaggio alla memoria di una cara amica e di una preziosa collega — spiegano le organizzatrici — con l’intento di continuare a svilupparne il pensiero e il contributo, anche attraverso una ricerca scientifica condivisa e capace di incidere concretamente sulle dinamiche sociali, soprattutto nei contesti di maggiore vulnerabilità”.
TOLENTINO — Torna nel 2026 “Spazio Mari”, la rassegna culturale ideata da Zagreus APS, giunta alla sua terza edizione e in programma il 30 e 31 maggio 2026 a Tolentino.
L’iniziativa nasce nel 2024 per ricordare Luigi Mari, ex sindaco di Tolentino dal 1951 al 1960, medico, artista e fondatore della Biennale e del Museo Internazionale dell’Umorismo nell’Arte. Una figura centrale della vita culturale e politica del secondo dopoguerra cittadino, ricordata come innovatore e promotore dello sviluppo culturale del territorio.
La rassegna, che continua a ispirarsi alla sua visione e al suo “sogno” di crescita della città, si arricchisce quest’anno di un tema centrale: il decennale del sisma che ha colpito il Centro Italia tra agosto e ottobre 2016.
L’obiettivo dell’edizione 2026 è quello di stimolare un confronto pubblico sul futuro del territorio, attraverso incontri, talk, proiezioni cinematografiche e laboratori esperienziali, coinvolgendo realtà culturali locali e nazionali.
Il programma
La manifestazione si aprirà sabato 30 maggio alle 16.30 al Politeama Franco Moschini con “Lavori in corso – un aperitivo culturale”, un incontro dedicato alla ricostruzione a dieci anni dal sisma. Tre panel affronteranno il tema da prospettive differenti: il ruolo delle associazioni e della partecipazione dal basso, la trasformazione dell’identità culturale delle aree interne e l’evoluzione del processo di ricostruzione dal punto di vista tecnico e normativo.
Tra gli interventi figurano quelli di esponenti di Sibillini Summer School e della Libreria Kindustria, oltre a esperti di urbanistica, architettura e beni culturali. Prevista anche la presentazione del progetto di restauro della Basilica di San Nicola da Tolentino, uno dei principali cantieri del cratere sismico.
Nel pomeriggio spazio anche ai contributi di Appennino Foto Festival e del Museo del Synth Marchigiano, con un focus su archivi, eventi e produzione culturale contemporanea.
La serata proseguirà alle 21 con una proiezione cinematografica nell’ambito della rassegna “Millimetri”, con il film Happy Days Motel e il corto In the Box della regista Francesca Staasch, presente in sala per un incontro con il pubblico.
Domenica tra scrittura e formazione
Domenica 31 maggio, presso “Letture in Centrale”, si terrà un laboratorio di scrittura di esperienza, condotto dalla stessa Staasch. Il percorso, gratuito e su prenotazione, sarà articolato in due sessioni (mattina e pomeriggio) e guiderà i partecipanti in un lavoro creativo e introspettivo sulla scrittura narrativa.
Una rassegna in crescita
Spazio Mari è realizzato con il patrocinio del Comune di Tolentino e la collaborazione del Politeama Franco Moschini, oltre al supporto di diverse realtà culturali del territorio.
“L’obiettivo è creare un confronto aperto sui temi del territorio e della ricostruzione — spiegano gli organizzatori di Zagreus APS — offrendo uno spazio di dialogo tra esperienze e competenze diverse, per leggere il presente e immaginare il futuro delle aree colpite dal sisma”.
La rassegna si conferma così un appuntamento culturale che unisce memoria, ricerca e partecipazione, con l’intento di stimolare una riflessione collettiva sulla trasformazione delle comunità locali.
Il gruppo Tod’s registra un cambio ai vertici. L’amministratore delegato John Galantic ha lasciato l’incarico dopo meno di due anni dalla nomina.
La notizia è stata riportata dall’agenzia Bloomberg e confermata da una fonte interna all’azienda.
Galantic, che aveva assunto la carica nel settembre 2024, ha lasciato il gruppo alla fine di aprile, adducendo motivi personali. Al momento, Tod’s non ha ancora nominato un successore.
Prima di approdare alla guida della casa di moda italiana, il manager statunitense ha lavorato per circa 16 anni in Chanel, dove ha ricoperto diversi incarichi di rilievo, tra cui quello di responsabile per il mercato degli Stati Uniti.
La sua nomina era avvenuta in una fase delicata per il gruppo guidato dalla famiglia Della Valle, dopo il processo di delisting dalla Borsa italiana.
Tod’s, noto a livello internazionale per i suoi mocassini e per la produzione di lusso “Made in Italy”, è oggi controllato per circa il 54% dalla famiglia Della Valle, mentre il 36% del capitale è detenuto da L Catterton, uno dei principali fondi globali di private equity nel settore dei beni di consumo, nato dalla fusione tra Catterton e L Capital, quest’ultimo legato al gruppo LVMH e alla famiglia Arnault.
Il gruppo, dunque, si trova ora ad affrontare una nuova fase di transizione in attesa della nomina del prossimo amministratore delegato.
Un appuntamento dedicato a raccontare il futuro prossimo dell’Università di Macerata: idee, percorsi, opportunità e le voci di chi vive ogni giorno l’Ateneo.
Giovedì 28 maggio, dalle 18 alle 20, l’Università di Macerata Università di Macerata invita studenti e studentesse delle scuole superiori e tutti gli interessati all’Orto dei Pensatori in via Illuminati 5, per l’evento di lancio delle iscrizioni all’anno accademico 2026/2027, con la presentazione della nuova campagna dedicata alle future matricole.
L’iniziativa sarà l’occasione per conoscere da vicino l’offerta formativa dell’Ateneo e i diversi corsi di laurea, con un focus sulle principali novità: “Scienze motorie e sportive per l’inclusione”, “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” e “Forced migration: Europe in a global context”, percorso congiunto dell’alleanza ERUA.
Al centro della serata ci saranno anche le testimonianze degli studenti e delle studentesse UniMC, che racconteranno esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria e alla crescita personale e professionale.
L’evento sarà arricchito dall’esibizione del Coro UniMC, diretto dal Maestro Lorenzo Chiacchiera, e sarà condotto dalla giornalista Francesca Travaglini. A seguire, DJ set e aperitivo per concludere la serata in un clima informale e di condivisione.
L’ingresso è gratuito, con registrazione consigliata online all’indirizzo indicato dall’Ateneo.
L’offerta formativa UniMC per il 2026/2027 comprende 35 corsi di studio tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico, con percorsi in ambito umanistico, sociale, economico, giuridico, linguistico, educativo, turistico, comunicativo e dei beni culturali. Particolare attenzione è rivolta a sostenibilità, innovazione digitale, inclusione e dimensione internazionale, elementi sempre più centrali nella progettazione dei percorsi universitari.
CIVITANOVA MARCHE - Sono stati ultimati i lavori di miglioramento della sicurezza stradale lungo un tratto della strada comunale traversa Cavallino, intervento promosso dall’Amministrazione comunale con un investimento complessivo di 100 mila euro.
Le opere sono state realizzate dall’impresa Edil Cerquetti, con un ribasso d’asta pari al 12,80%, e si sono rese necessarie a causa delle criticità presenti nel tratto interessato, caratterizzato da una forte pendenza e da un fondo in ghiaia che, in occasione delle precipitazioni, causava difficoltà di transito e condizioni di scarsa sicurezza.
Gli interventi hanno previsto il risagomamento del fondo stradale, la realizzazione di pozzetti per la raccolta delle acque meteoriche con i relativi attraversamenti, la posa di cordoli e zanelle perimetrali e infine la completa asfaltatura del tratto stradale.
“Ribadiamo che gli interventi dell’Amministrazione comunale non riguardano soltanto i centri urbani ma anche le zone periferiche della città — ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai —. Con questo intervento abbiamo risposto a una criticità importante, migliorando la sicurezza e la percorribilità di una strada particolarmente delicata sotto il profilo idrogeologico e della viabilità”.
Incidente nella mattinata di oggi a Grottaccia di Cingoli, lungo la strada provinciale 114, dove per cause in corso di accertamento una Fiat Panda e un camion sono entrati in collisione.
Ad avere la peggio è stato il conducente della vettura, un uomo rimasto ferito nell’impatto. Illeso invece il conducente del mezzo pesante.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia locale per i rilievi e la gestione della viabilità.
Vista la gravità delle condizioni dell’automobilista, è stato richiesto l’intervento dell’eliambulanza che ha trasferito il ferito all’ospedale di Torrette di Ancona per le cure del caso.
Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente avvenuto lungo la provinciale.
Si è tenuto presso la sede di Confindustria Macerata il “Welcome Day”, l’evento dedicato all’accoglienza delle nuove aziende associate.
Un appuntamento pensato per favorire la conoscenza reciproca tra imprenditori e rafforzare il legame con l’Associazione, nel segno della condivisione di valori, visione e progettualità comune.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti del presidente Marco Ragni, seguiti dall’introduzione del direttore Gianni Niccolò. Sono poi intervenuti Federico Maccari, presidente della Piccola Industria, e il vicepresidente Bruno Tanoni.
Momento centrale dell’iniziativa è stata la presentazione dei nuovi associati, a testimonianza della vitalità imprenditoriale del territorio e della continua crescita del sistema produttivo locale.
Nel corso dell’evento, i responsabili delle aree Finanza Agevolata, Ambiente e Sostenibilità, Persone e Lavoro, Internazionalizzazione, Appalti e Governo del Territorio di Confindustria Macerata hanno illustrato i servizi e le opportunità messi a disposizione delle imprese, evidenziando l’importanza di un approccio integrato e collaborativo.
Il Welcome Day ha rappresentato un’occasione significativa per ribadire il valore dell’adesione all’Associazione, intesa come una comunità di imprese unita da principi condivisi e orientata allo sviluppo, all’innovazione e alla crescita del territorio.
A conclusione dell’incontro, un aperitivo di benvenuto ha favorito ulteriori momenti di networking e confronto tra i partecipanti, rafforzando le relazioni tra le aziende associate.
MACERATA — Si accende il confronto politico in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno, con il Popolo della Famiglia che interviene rivendicando un ruolo centrale nell’esito elettorale e ponendo al centro del dibattito il tema della rappresentanza delle persone con disabilità.
Secondo Adinolfi, il Popolo della Famiglia sarebbe “decisivo” in questa tornata elettorale e avrebbe potuto incidere già al primo turno. Nel suo intervento ricostruisce anche le dinamiche legate alla lista civica “Macerata Unica – Noi Moderati – Civici Marche”, parlando di tensioni interne e di una presunta sottovalutazione del ruolo della candidata Cristiana Di Stefano.
“Chi prova a dire che non ci fossimo accordati sul simbolo mente sapendo di mentire”, afferma Adinolfi, sostenendo l’esistenza di un’intesa politica poi non concretizzatasi.
Il leader del Popolo della Famiglia sottolinea inoltre come il tema centrale debba essere quello delle politiche sociali e in particolare della disabilità. “A Macerata ci sono circa duemila disabili che vivono quotidianamente il grave disagio legato alla loro condizione”, afferma, chiedendo che il confronto elettorale si concentri su proposte concrete.
In questo quadro, Adinolfi lancia una proposta politica precisa: il sostegno al candidato sindaco vincente del ballottaggio sarà legato all’individuazione di una figura con disabilità per l’incarico di assessore ai servizi sociali. Tra i nomi indicati anche quello di Cristiana Di Stefano, dirigente nazionale del partito e coordinatrice regionale nelle Marche.
“Vogliamo una disabile protagonista della prossima giunta di Macerata”, ribadisce Adinolfi, sottolineando che la proposta non sarebbe una richiesta di rappresentanza partitica ma una scelta politica di valore simbolico e amministrativo.
Il Popolo della Famiglia dichiara inoltre disponibilità a sostenere anche altre eventuali candidature su questo tema, purché venga rispettato il principio della rappresentanza delle persone con disabilità negli organismi di governo.
Nel frattempo, viene richiamata anche la vicenda interna alla lista civica “Macerata Unica – Noi Moderati – Civici Marche”, dove erano circolate ipotesi di possibili esclusioni successivamente smentite dalla capolista Deborah Pantana, che aveva chiarito la regolarità della composizione della lista.
Prosegue il dialogo tra la Civitanovese e il Montegranaro in vista di una possibile operazione societaria che consentirebbe al club rossoblù di disputare il prossimo campionato di Eccellenza. Secondo le indiscrezioni emerse nelle ultime ore, l’incontro andato in scena lunedì tra il patron civitanovese Francesco Borrelli e quello veregrense Andrea Tosoni avrebbe avuto esito positivo.
Al momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali da parte delle due società, ma filtra ottimismo sulla volontà di portare avanti il progetto. Restano però da chiarire gli aspetti tecnici e amministrativi dell’operazione, che dovrà rispettare le norme federali previste dalla Figc.
Tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe quella della fusione tra i due club, soluzione che permetterebbe la nascita di una nuova realtà sportiva con partecipazione al campionato di Eccellenza. Una prospettiva che, tuttavia, potrebbe creare malumori nella piazza di Montegranaro, soprattutto per la questione legata all’impianto che ospiterebbe le gare interne, indicato nel Polisportivo di Civitanova. In uno scenario del genere, lo stadio "La Croce" di Montegranaro, che lo scorso è stato protagonista di un intervento di riqualificazione importante di 332 mila euro, rischierebbe di diventare una cattedrale nel deserto.
(Il portiere del Montegranaro, ex Civitanovese, Federico Taborda allo stadio La Croce)
Non si escludono comunque percorsi alternativi, previsti dai regolamenti federali, come una possibile scissione societaria con trasferimento del titolo sportivo. Si tratta di scenari complessi che dovranno essere approfonditi nelle prossime settimane. Per il momento, l’unica certezza è che i contatti tra le parti proseguono e che l’operazione sembra essere entrata in una fase concreta.
MACERATA — In vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno per l’elezione del nuovo sindaco di Macerata, interviene il candidato del centrosinistra Gianluca Tittarelli, che rassicura i cittadini sulla futura governabilità del Comune e sulla solidità della possibile maggioranza consiliare.
“Vogliamo rassicurare tutti i cittadini maceratesi che si recheranno al voto per il ballottaggio — afferma Tittarelli —. La loro scelta permetterà comunque di eleggere un sindaco e un’amministrazione in grado di governare, potendo contare su una solida maggioranza del Consiglio comunale”.
Secondo il candidato del centrosinistra, le valutazioni circolate nelle ultime ore su possibili squilibri istituzionali non sarebbero corrette alla luce dell’attuale interpretazione giuridica del sistema elettorale. In caso di vittoria al ballottaggio, sostiene Tittarelli, la coalizione di centrosinistra avrebbe pieno titolo a ottenere il premio di maggioranza necessario per garantire stabilità amministrativa.
Il riferimento è anche al risultato del primo turno, dove la coalizione di centrodestra guidata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli si è fermata al 48,5% dei consensi complessivi. Per Tittarelli, il sistema di calcolo non si baserebbe sulla semplice somma delle liste, ma su un computo ponderato che tiene conto anche dei voti ottenuti dai candidati sindaco.
“Non si tratta di anatra zoppa — prosegue il candidato — ma di un quadro amministrativo che garantisce comunque governabilità. I cittadini meritano una campagna elettorale centrata su programmi e progetti, non su interpretazioni giuridiche complesse o strumentali”.
Tittarelli conclude ribadendo la volontà di proporre “la migliore alternativa per il governo della città e del territorio”, in vista del confronto decisivo con il candidato del centrodestra Parcaroli nel ballottaggio imminente.
In questi giorni l’insegna con il nuovo logo che il Gruppo Medico ha ideato per il trentennale di attività, compare in bella vista anche in via Carducci 1, nel piazzale Eni (ex Agip) adiacente la grande rotatoria sulla Statale Adriatica.
Sì, perché Fisiomed ha acquisito l’ex Centro Delfi e li ha trasformati nella sua nuova sede a Civitanova, già pienamente funzionante con la Risonanza Magnetica, visite specialistiche e centro riabilitativo. La seconda struttura targata Fisiomed in città e addirittura la decima nel territorio maceratese/fermano. L’undicesima complessivamente ricordando il polo di Milano, una crescita costante e imponente iniziata nel 2017 rilevando quella che sarebbe diventata la seconda sede a Corridonia.
Undici dunque, come una squadra di calcio. E appunto come una squadra vincente, il Gruppo Medico Fisiomed continua ad investire per fornire alla collettività più servizi, maggiore velocità e tanta comodità proprio grazie alla capillarità della sua rete dislocata dappertutto nella provincia maceratese.
E ora con il nuovo poliambulatorio civitanovese nasce una sorta di area medica diffusa, perché la struttura di via Carducci va ad implementare l’offerta che già finora veniva garantita dalla sede situata in corso Umberto I dal 2023.
Nella nuova struttura, dotata di un utilissimo parcheggio, gli utenti avranno a disposizione 46 specialisti e 10 ambulatori, la palestra riabilitativa e per fisioterapie. Ancora, la risonanza magnetica per problematiche legate alla schiena e alle articolazioni.
Una doppietta che completa il raggio d’azione e di intervento a Civitanova. Adesso Fisiomed è presente come polo diagnostico, visite specialistiche, fisioterapia, laboratorio analisi e medicina dello sport. Il tutto accompagnato dalla nota efficienza del Gruppo Medico, resa possibile da dottori stimati, macchinari d’avanguardia e massima attenzione ai bisogni dei pazienti.