Provincia Macerata

Aurora Treia pareggia 1-1 con Elpidiense Cascinare: Cirrottola segna il settimo gol consecutivo

Aurora Treia pareggia 1-1 con Elpidiense Cascinare: Cirrottola segna il settimo gol consecutivo

L’Aurora Treia, reduce dagli importanti successi con Azzurra Mariner e Azzurra Colli, sfida l’Elpidiense Cascinare nel match valevole per il tredicesimo turno del Girone B di Promozione. Mister Ricci lascia a riposo Chornopyshchuk e piazza Cirrottola al centro dell’attacco con Borrelli e Mazzoni a supporto. Gli ospiti schierano dal primo minuto i nuovi acquisti Lattanzi e Antolini, arrivati nei giorni scorsi rispettivamente da Casette Verdini e Vigor Montecosaro. Il match si apre a ritmi bassi, con entrambe le formazioni che sembrano studiarsi e attendere il momento giusto per alzare il ritmo. L’Aurora Treia si fa pericolosa al minuto 11’ con Borrelli che calcia a giro sfiorando di poco il palo. L’Elpidiense, però, non resta a guardare e al 19’ cerca di farsi sentire con Doci, ma il suo tiro innocuo si spegne sul fondo. Al 24’, Borrelli tenta direttamente da calcio di punizione, ma il portiere ospite Doello è abile nel deviare in angolo. Il vantaggio dei cucinieri arriva al 27’: bellissimo passaggio in profondità per Cirrottola che infila Doello con un preciso tiro a rete, nonostante il tentativo di opposizione del portiere ospite. Per l’attaccante classe 2003 si tratta del settimo goal consecutivo in campionato, un dato che testimonia la sua crescita e stato di forma. La reazione dell’Elpidiense Cascinare non tarda ad arrivare, con Repupilli che cerca la via del goal senza però riuscire ad impensierire Testa. I padroni di casa, dal canto loro, sfiorano il raddoppio al 35’: Borrelli inventa una palla deliziosa per Guzzini, ma Doello si oppone con un buon intervento e salva la propria porta. La prima frazione di gara si chiude con il vantaggio dei biancorossi sugli ospiti. La ripresa si apre subito nel segno dell’Elpidiense Cascinare, che inizia con grande determinazione, mettendo subito a referto due buone occasioni. Al 47’, Repupilli calcia di poco alto sopra la traversa. Tre minuti dopo, Testa compie un intervento provvidenziale sullo stacco di Doci. L’Aurora, alla ricerca del raddoppio, inizia a sviluppare una pressione continua attorno all’area rossoblu. Mazzoni manca il 2-0 in tuffo al termine di un’azione gestita tutta in velocità dalla formazione locale. Doello si oppone alle conclusioni pericolose di Mazzoni e Chornopyshchuk, dimostrando di essere in giornata. Al 75’, Bonifazi va vicino al goal con un tiro che lambisce di poco la traversa. Quando il risultato sembrava ormai segnato in favore dei locali, ecco arrivare il pari dell’Elpidiense Cascinare. Al 79’, il subentrato Murati, servito al limite dell’area, lascia partire un tiro preciso che si infila all’angolino, dopo aver attraversato una selva di gambe. Un goal utile a restituire smalto agli ospiti, che resistono con ordine negli ultimi minuti di gara.   L’Aurora prova a rispondere con tutti gli uomini in avanti senza riuscire però a siglare il nuovo vantaggio. Il risultato finale di 1-1 permette all’Aurora di restare in testa alla classifica a quota 31 punti, mentre l’Elpidiense Cascinare ottiene il secondo risultato utile consecutivo dopo un’ottima reazione mostrata in trasferta. AURORA TREIA: Testa, Calamita, Tavoni, Bonifazi, Ballanti, Bartolini, Guglielmo (55’ Gabrielli), Guzzini, Cirrottola (85’ Melchiorri), Borrelli (65’ Chornopyshchuk), Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Orlietti, Asteroidi, Seye. Allenatore: Simone Ricci. ELP.CASCINARE: Doello, Foresi (69’ Murati), D’Angelo, Conte (85’ Tempestilli), Marozzi, Berrettoni, Cingolani, Lattanzi (53’ Biondi), Antolini, Doci (69’ Amadio), Repupilli. A disposizione: Benedetti, Cannoni, Zannocchia, Rossi, Mancini. Allenatore: Gentin Agushi. MARCATORI: Cirrottola 27’, Murati 79’. ARBITRO: Mattia Dovesi – Sezione di Ancona. ASSISTENTI: Alessandro Meo – Sezione di Macerata; Enrico Virgini – Sezione di Ancona. NOTE: ammoniti Guzzini, Marozzi e Lattanzi, angoli 5-3, recuperi 1’-5’, presenti oltre 200 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.  

30/11/2025 19:00
Matelica accende il suo Natale con luci, canti e musica per una domenica davvero magica

Matelica accende il suo Natale con luci, canti e musica per una domenica davvero magica

Un’emozione intensa e condivisa ha avvolto piazza Enrico Mattei nel pomeriggio di oggi (domenica 30 novembre), quando la città si è radunata per uno dei momenti più attesi dell’anno: l’accensione ufficiale delle luminarie natalizie. Una cerimonia carica di suggestione, che ha dato avvio alle celebrazioni natalizie tra musica, danza ed entusiasmo collettivo. L’atmosfera, infatti, è stata resa magica dai canti natalizi della Corale Polifonica “A. Antonelli”, che hanno riempito la piazza di armonie calde e coinvolgenti, emozionando i presenti (voci che hanno risuonato poco dopo anche presso la chiesa di San Giovanni Decollato per la XXVII Rassegna di Corsi Polifonici Città di Matelica). Il pubblico ha potuto godere anche dello spettacolo di danza a cura di Scarpette Rosa Ballet, una performance vibrante e diffusa tra la folla, capace di coinvolgere piccoli e grandi in una coreografia condivisa, simbolo perfetto dello spirito comunitario delle festività. L’evento, presentato da Gigliola Marinelli, è stato accompagnato dal tradizionale vin brulé e dalle castagne preparate con passione dal Gruppo Alpini Val Potenza. Come ogni anno, uno dei punti più ammirati e fotografati è stato il maestoso albero di Natale posizionato accanto alla fontana, una presenza luminosa e iconica che affascinerà cittadini e visitatori. Oltre alla piazza, luci e allestimenti sono stati distribuiti in tutto il centro storico e in diversi punti della città, trasformando Matelica in un percorso luminoso diffuso, pronto ad accogliere i tanti appuntamenti che si susseguiranno nelle prossime settimane fino al 6 gennaio. «Questa serata ci ha regalato un’emozione profonda – dichiara il sindaco Denis Cingolani – vedere la piazza illuminarsi insieme alla nostra comunità ci ricorda quanto sia importante condividere momenti di bellezza e unione. Ringrazio tutte le associazioni che hanno contribuito a questo avvio di festività: la Corale Antonelli, gli Alpini, Scarpette Rosa Ballet e tutti coloro che, con impegno e passione, rendono possibile la magia del Natale a Matelica. Un plauso speciale va alla Pro Matelica, come sempre fondamentale nell’organizzazione e nel supporto delle iniziative». L’Assessore alla Cultura e al Turismo Barbara Cacciolari aggiunge: «L’esibizione della Corale e la danza tra la folla di Scarpette Rosa Ballet hanno creato un’atmosfera indimenticabile. È commovente vedere come ogni realtà del territorio si metta in gioco per regalare alla città momenti così intensi. Un grazie sincero alla Pro Matelica per la dedizione e la collaborazione costante: insieme daremo vita a un Natale ricco di eventi, sorprese e calore umano».

30/11/2025 18:30
Eccellenza, la Sangiustese cala il tris al "Della Vittoria" e diventa seconda: Tolentino sempre più giù

Eccellenza, la Sangiustese cala il tris al "Della Vittoria" e diventa seconda: Tolentino sempre più giù

La Sangiustese fa sul serio. La squadra rossoblù di Sansovini espugna lo stadio "Della Vittoria" di Tolentino con una prova di forza e si prende il secondo posto in classifica in coabitazione con il Trodica e il K Sport Montecchio. A siglare il successo per 3-1 sono le reti di Perpepaj e Raparo arrivate nel primo tempo e la ciliegina di Ruggeri arrivata quasi sul gong. Ai padroni di casa non basta il rigore di Tizi. Per i cremisi è la seconda sconfitta consecutiva, la zona playout ora è diventata realtà.  LE FORMAZIONI - Il Tolentino deve rinunciare alla regia di Giandomenico, espulso nell'ultimo match contro la Fermana. Passarini sceglie, quindi, di arretrare il raggio d'azione di Rozzi per inserire in formazione Garcia, che compone il trio alla spalle dell'unica punta Pietrani assieme a Papini e Cappa. Partono dalla panchina sia il rientrante Capezzani che Moscati. Ospiti che ritrovano Raparo dal 1', dopo il turno di squalifica, a centrocampo e che in avanti possono contare su una coppia di alto livello come quella composta da Grassi e Perpepaj. Sansovini relega in panchina l'ex Matelica e Civitanovese, Strupsceki.  LA CRONACA - La partita si sblocca al 26' con la zampata di Raparo, bravo a finalizzare un traversone di Perpepaj, dopo una svarione della difesa cremisi che gli spalanca la porta. Nove minuti più tardi l'attaccante kosovaro si mette in proprio e da assist-man si trasforma in marcatore. Al 35' è proprio lui a concludere con un delizioso tocco sotto al termine di un contropiede micidiale degli ospiti.  Il Tolentino accorcia le distanze al 60', quando l'arbitro Carpentiere di Barletta concede il rigore. Dagli undici metri si presenta capitan Tizi che angola bene e batte Rossi.  Il gol che chiude in maniera definitiva la contesa arriva all'89' grazie al tap-in di Ruggeri, bravo a insaccare dopo una respinta corta di Marricchi su un pallone messo al centro sugli sviluppi di corner, che pareva abbastanza innocuo. Tre punti pesantissimi per i rossoblù, mentre i cremisi devono iniziare a guardarsi le spalle con preoccupazione. 

30/11/2025 18:20
Civitanovese ko 2-0 in casa della Jesina: ultimo posto condiviso con Chiesanuova

Civitanovese ko 2-0 in casa della Jesina: ultimo posto condiviso con Chiesanuova

Brutto risveglio per la Civitanovese al Pacifico Carotti di Jesi, dove la squadra di Daniele Marinelli perde 2-0 uno scontro diretto pesantissimo e scivola all’ultimo posto, agganciata dal Chiesanuova vittorioso a Fermignano. I rossoblù, reduci da due successi consecutivi contro Fabriano e Trodica, crollano in appena due minuti sotto i colpi di Minnozzi, che al 17’ firma un gran gol all’incrocio, e Borocci, che al 19’ raddoppia dopo una combinazione con Massei Amedeo. Una doccia gelata che riporta la classifica a livelli d’allarme e conferma la necessità di intervenire sul mercato, come già sottolineato dal presidente Mauro Profili, per rinforzare un organico che paradossalmente vanta la miglior difesa del girone ma resta il peggior attacco. La trasferta era stata vietata ai tifosi rossoblù, per la terza volta in stagione dopo Fermo e Osimo. Anche gli ultras della Jesina hanno scelto di disertare le partite interne e il risultato è una cornice desolante: solo 135 biglietti venduti ai botteghini. La Civitanovese scende in campo nel ricordo di Stefano Paolini, storica voce del Polisportivo scomparso improvvisamente in settimana. L’avvio di gara è timido da entrambe le parti, con tentativi poco incisivi di Pitronaci e Paglialunga, poi la partita si infiamma all’improvviso con la prodezza di Minnozzi che sblocca il risultato. Il raddoppio arriva immediato: Minnozzi dialoga con Massei Amedeo e serve Barocci in verticale, che supera Servalli per il 2-0. La Civitanovese prova a reagire con iniziative personali di Pitronaci e un tiro di Handzic che sfiora il palo, ma senza trovare concretezza. Nella ripresa Marinelli cambia subito tre giocatori, ma la squadra non riesce a invertire l’inerzia del match. L’unica vera occasione arriva all’84’ con Macarof, il cui tiro dalla distanza viene neutralizzato da Santarelli, mentre Servalli evita il terzo gol su conclusione di Tassi.   La Civitanovese torna così a casa con una sconfitta pesante, consapevole che senza rinforzi l’obiettivo salvezza sarà sempre più complicato. JESINA: Santarelli, Manna (41′ st Broglia), Paglialunga, Massei Amedeo, Stefoni, Nacciarriti (15′ st Tassi), Massei Filippo (15′ stGagliardini), Ceccarelli (31′ st Romizi), Borocci, Minnozzi (45′ st Angeletti), Giovannini. A disp: Gasparoni, Bellagamba, De Maio, Duca.All. Puddu. CIVITANOVESE: Servalli, Lorenzoni, Baiocco (25′ st Cosignani), Visciano (34′ st Romero), Cahais, Luciani, Romero, Macarof, Guedak(1′ st Tittarelli), Handzic, Pitronaci (1′ st Garcia), Pompili (1′ st Malaccari). A disp.: Massenz, Cotrone, Cancellieri, Renzi. All. Marinelli. Arbitro: Ruggero Alessi di Palermo (Gorreja di Ancona e Federici di Ascoli Piceno). Reti: pt. 17′ Minnozzi (J), 19′ Borocci (J).

30/11/2025 18:00
La Recanatese spreca il vantaggio: la Maceratese rimonta e strappa un 2-2 nel derby al Tubaldi

La Recanatese spreca il vantaggio: la Maceratese rimonta e strappa un 2-2 nel derby al Tubaldi

La Recanatese si fa rimontare due reti nel derby casalingo con la Maceratese, che dopo una partita sofferta riesce a conquistare un pareggio prezioso. Nel secondo tempo Pierfederici firma una doppietta che sembra indirizzare l’incontro, ma un capolavoro su punizione di Marras e una successiva uscita maldestra di Fioravanti, che spalanca la porta a Lucero, fissano il definitivo 2-2. Il primo tempo scorre con poche emozioni, nonostante il dominio territoriale degli ospiti, mentre la ripresa si accende e offre spettacolo. Il punto conquistato muove la classifica ma cambia poco: la squadra di Mirko Savini resta terzultima, mentre la Maceratese raggiunge quota 17 mantenendo un solo punto di margine sulla zona playout. Al Nicola Tubaldi l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. La giornata giallorossa e il derby riaccendono l’entusiasmo, le famiglie rispondono all'invito del presidente Massimiliano Guzzini e il pubblico si scalda. La Recanatese arriva da due vittorie interne consecutive contro Castelfidardo e Chieti, ma ancora una volta Savini deve fare i conti con numerose assenze. I tifosi della Maceratese seguono un percorso dedicato per raggiungere lo stadio, mentre il rendimento esterno biancorosso non è esaltante, anche se proprio al Tubaldi, tre mesi prima, era arrivata una vittoria convincente in Coppa Italia. I precedenti sul Colle dell’Infinito sorridono comunque agli ospiti. Il tecnico Matteo Possanzini può contare sulla rosa al completo. Sugli spalti sono presenti 360 tifosi biancorossi, oltre ad alcuni volti noti come Giovanni Pagliari, doppio ex, accompagnato da Gabriele Baldassarri. Poco prima del fischio d’inizio vengono azionati gli irrigatori per bagnare il terreno di gioco. Le squadre entrano in campo con un po’ di ritardo e la gara parte bloccata, dominata dal tatticismo. La Maceratese tiene il possesso e spinge nella metà campo avversaria senza però creare reali varchi. La curva recanatese espone uno striscione critico verso la società: “La maglia sosteniamo a voi vi contestiamo”. La prima vera occasione arriva al 31’ per la Maceratese con Sabattini, che calcia fuori da posizione favorevole. D’Angelo ci prova da lontano, ma Gagliardini blocca in presa alta. Il primo tempo si chiude con un’occasione Recanatese: al 42’ Paoltroni colpisce di testa su angolo di D’Angelo, trovando la respinta del portiere ospite. La ripresa si apre con il vantaggio giallorosso: al 52’ Pierfederici svetta sul secondo palo su cross di Mordini e, nonostante il tentativo disperato di Gagliardini, porta i suoi sull’1-0. La Maceratese prova a replicare con una bella giocata di Osorio, ma senza esito. Sul capovolgimento, la Recanatese raddoppia: Pesaresi serve Pierfederici che controlla e con un sinistro rasoterra firma il 2-0. Il doppio vantaggio dura pochissimo. Dopo appena quattro minuti, Marras trova un sinistro perfetto su punizione che si infila all’incrocio, riaprendo la sfida. Al 79’ arriva il pareggio: Fioravanti sbaglia completamente l’uscita su corner, si crea una mischia e Lucero ribadisce in rete il pallone del 2-2. La Recanatese reagisce con orgoglio e all’84’ Gagliardini compie un grande intervento su una deviazione ravvicinata di Ciccanti. Al 93’ Pierfederici, servito da Ferro, ha sul piede il possibile 3-2 ma calcia malissimo. Poco prima del triplice fischio è ancora Marras a provarci, ma la sua conclusione termina alta.   Dopo sei minuti di recupero l’arbitro chiude l’incontro. Le due squadre escono dal campo soddisfatte a metà, ma la Maceratese può ritenersi più contenta per aver rimesso in piedi una partita che sembrava persa.   RECANATESE (3-4-2-1): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Mordini, Di Francesco (29’st Ciccanti), Ferro, Paoltroni (29’st Domizi), Pesaresi; D’Angelo, Chiarella (20’st Fiumanò); Pierfederici All.re Savini A disp. Mezzelani, Lovotti, Mehmedi, Morichetta, Gori, Capanni MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini, Sciarra, Lucero, Ciattaglia (29’st Ambrogi); Sabattini, De Angelis (29’st Neglia), Ruani (11’st Vanzan); Marras, Osorio, Cirulli (11’st Gagliardi) All.re Possanzini A disp. Cusin, Marchegiani, Morganti, Mastrippolito, Donzelli Arbitro : Valentini di Bari Reti : 7’ e 17’ t Pierfederici, 22’st Marras, 35’ st Lucero

30/11/2025 17:40
Trofeo Granducato Pisa: Chiara Beccacece e Alice Pieroni brillano per la scherma Macerata

Trofeo Granducato Pisa: Chiara Beccacece e Alice Pieroni brillano per la scherma Macerata

A Pisa si è svolta la seconda tappa del Trofeo nazionale del Granducato di scherma Under 14. Chiara Beccacece e Alice Pieroni hanno difeso con onore i colori della scherma maceratese. Nella competizione toscana Chiara è stata autrice di un eccellente girone di qualificazione con sei vittorie in altrettanti incontri disputati, qualificandosi direttamente per i sedicesimi di finale. Nel primo assalto ad eliminazione diretta ha superato Elena Montesano del Cus Siena, arrendendosi poi alla fiorentina Sveva Mosa negli ottavi. Alice dopo il girone iniziale ha superato l'aretina Viola Burzi, cedendo poi con l'aretina Olivia Ciabatti. È stata una gara di elevato contenuto tecnico in cui le atlete maceratesi hanno confermato i progressi tecnici fatti e mostrato ampie possibilità di crescita per i prossimi impegni agonistici. La scherma a Macerata è una realtà tecnica e formativa per tanti bambini e bambine alla ricerca di divertimento e amicizie in un ambiente sano, dove praticare uno sport di elevati contenuti educativi.  Provarlo non costa nulla

30/11/2025 17:00
Il Polittico di Monte San Martino in esposizione a Milano: dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 a Palazzo Marino

Il Polittico di Monte San Martino in esposizione a Milano: dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 a Palazzo Marino

Il Comune di Monte San Martino è orgoglioso di annunciare la partecipazione attiva alla prestigiosa mostra natalizia di Palazzo Marino, a Milano, dedicata al celebre Polittico di Monte San Martino, opera quattrocentesca dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli. L’esposizione si svolgerà dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 nella Sala Alessi del municipio milanese, con ingresso libero e visite guidate gratuite. Realizzato intorno al 1490, il Polittico – raro esempio di collaborazione tra Carlo e Vittore Crivelli – è composto da dieci tavole con una predella che raffigura Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro domina la Vergine con il Bambino, simbolo del Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nella sua storia ultrasecolare, il polittico ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino soltanto in tre occasioni: Ancona (1950), Fermo (1951) e Venezia (1961). Il trasferimento a Milano rappresenta quindi un momento di forte rilevanza culturale e simbolica per il nostro comune. La mostra è promossa dal Comune di Milano, dall’Arcidiocesi di Fermo e da Intesa Sanpaolo, ed è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune di Monte San Martino, la Parrocchia di Monte San Martino e la Rete Museale Metroborgo di Marca. L’allestimento è curato da Civita Mostre e Musei, con il sostegno di Rinascente. La curatela scientifica è affidata a Giovanni Morale e Marcello Smarrelli; l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Per il Comune di Monte San Martino questa mostra è più di un semplice evento artistico: è un’occasione di visibilità internazionale per il patrimonio storico e artistico del borgo e di tutta l’arte rinascimentale marchigiana. Il Sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, commenta: «Siamo profondamente onorati che il più importante dei 4 polittici che custodiamo, cioè il Polittico di Carlo e Vittore Crivelli, opera unica nel suo genere simbolo della nostra storia, venga esposto nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino. Questo evento non solo promuove il patrimonio culturale di Monte San Martino, ma dà lustro a tutto il patrimonio artistico custodito nelle nostre belle Marche». Il Direttore della Rete Museale, Tommaso Strinati, commenta: “La soddisfazione nel vedere il politico di Carlo e Vittore Crivelli di Monte San Martino protagonista della mostra di Natale nella Sala Alessi in Palazzo Marino, occasione particolarmente amata dai milanesi, è immensa. Una particolare gratitudine va ai curatori, Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, che hanno dimostrato, in controtendenza rispetto alle politiche e culturali di molti capoluoghi d’Italia, che i gioielli del nostro patrimonio storico artistico, in particolare medievale e rinascimentale, vanno cercati nei piccoli borghi del territorio, in questo caso nel cuore delle Marche, nello straordinario territorio maceratese, dove Monte San Martino spicca per il pregio e il numero delle opere d’arte che la sua comunità, attraverso l’azione attenta della Diocesi e la Soprintendenza, custodisce da secoli.   Le visite alla mostra saranno possibili dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza della Scala 2 a Milano. L’esposizione sarà aperta ogni giorno dalle 9:30 alle 20:00, con ultimo ingresso previsto mezz’ora prima della chiusura. Sono previste alcune variazioni: il 7 dicembre la mostra chiuderà alle 12:00, mentre il 24 e il 31 dicembre l’orario sarà ridotto fino alle 18:00. Durante le festività dell’8 e del 26 dicembre, così come dell’1 e del 6 gennaio, l’orario rimarrà invariato, mentre il 25 dicembre l’apertura sarà limitata alla fascia pomeridiana, dalle 14:30 alle 18:30. L’ingresso è gratuito e comprende visite guidate tenute da storici dell’arte, mentre le prenotazioni saranno necessarie esclusivamente per le scuole, a partire dal 17 novembre 2025.

30/11/2025 16:35
Civitanova: esce per buttare la spazzatura, donna muore in strada dopo un malore

Civitanova: esce per buttare la spazzatura, donna muore in strada dopo un malore

È uscita di casa per gettare il sacchetto dell’umido e non ha più fatto ritorno. Una 87enne di Civitanova, Tosca Vespa, è stata stroncata da un malore questa mattina mentre rientrava verso la sua abitazione di via Baracca. Erano circa le 7.30 quando la donna ha lasciato il marito in casa per raggiungere i bidoni dei rifiuti. Dopo aver depositato il sacchetto, ha percorso pochi metri per tornare indietro, ma si è improvvisamente sentita male. Ha fatto in tempo ad avvicinarsi al portone prima di accasciarsi a terra. Alcuni passanti si sono accorti dell’emergenza e hanno chiamato i soccorsi. La Croce Verde di Civitanova è arrivata rapidamente, ma per l’anziana non c’era già più nulla da fare. Per gli accertamenti di rito è intervenuta anche una volante del commissariato di Civitanova.

30/11/2025 16:00
Macerata Scherma, Alex Chiacchera esordisce nella gara nazionale paralimpica di Bologna

Macerata Scherma, Alex Chiacchera esordisce nella gara nazionale paralimpica di Bologna

Si è svolta a San Lazzaro di Savena, Bologna, la prima gara nazionale di scherma paralimpica, un appuntamento che ha riunito gli atleti più forti e rappresentativi del panorama italiano. Tra loro, per la prima volta, anche Alex Chiacchera, atleta con disabilità della Macerata Scherma, impegnato nella gara di fioretto in carrozzina. Per Alex si è trattato di un debutto ricco di emozioni, vissuto in un contesto agonistico di alto livello ma allo stesso tempo caratterizzato da un forte spirito di solidarietà e rispetto reciproco. Nel suo primo incontro, il giovane schermidore ha affrontato il campione mondiale Emanuele Lambertini: una sfida impegnativa, segnata da una grande differenza di esperienza, ma resa speciale dalla sportività del campione, che ha rivolto ad Alex parole di incoraggiamento e numerosi complimenti. Dopo la fase a gironi, Chiacchera ha incontrato il torinese Maurizio Busano, che si è imposto per 15-12 in un assalto combattuto punto su punto. Una prova che ha messo in luce la buona preparazione tecnica dell’atleta maceratese, frutto del lavoro svolto insieme alla sua maestra Carola Cicconetti. La partecipazione di Alex alla competizione nazionale rappresenta per Macerata un segnale importante: la scherma paralimpica si conferma una disciplina capace di offrire nuove opportunità di crescita, soddisfazione e inclusione alle persone con disabilità. Troppo spesso, infatti, i ragazzi con problemi motori rinunciano allo sport perché non sanno che anche sul territorio maceratese esiste la possibilità di praticare un’attività riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, motivante e gratificante sotto ogni aspetto. Un invito, dunque, a provare: perché lo sport può diventare non solo passione, ma anche occasione di incontro, amicizia e scoperta di nuove potenzialità.

30/11/2025 12:10
Nuova Farmacia "La Camerte": un segnale di rinascita per Camerino (FOTO e VIDEO)

Nuova Farmacia "La Camerte": un segnale di rinascita per Camerino (FOTO e VIDEO)

L’inaugurazione della nuova Farmacia La Camerte, passata alla gestione della famiglia Cagnini, rappresenta per Camerino un momento carico di significato. Un segnale concreto di ripartenza e rinnovamento per un territorio che continua a ricostruire la propria identità dopo anni difficili. La comunità ha risposto con grande partecipazione, riempiendo gli spazi della struttura completamente ammodernata. L’evento si è aperto con gli interventi del Monsignor Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e Fabriano-Matelica, del professor Gianni Sagratini, Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco dell’Università di Camerino, del sindaco Roberto Lucarelli e della dottoressa Anna Maria Schimizzi, primario del reparto di medicina interna dell’ospedale di Camerino. Dopo il taglio del nastro e la benedizione del Vescovo, tutti i presenti hanno potuto visitare la nuova struttura, accolti dal direttore Naser Al Ahmad, dalle farmaciste Simona Serfaustini e Francesca Bartoli e dalla commessa Barbara Mogliani. La cerimonia è stata moderata da Daniela Gurini. Il sindaco Roberto Lucarelli ha espresso un ringraziamento sentito alla famiglia Cagnini: ha ricordato la lunga storia della farmacia sul territorio e sottolineato l’importanza di questa riapertura, non solo come servizio essenziale ma come punto di riferimento affettivo per tutta la comunità. Ha rivolto parole di stima anche al direttore Naser, “da giovane studente dietro al bancone del bar centrale” fino a oggi, guida di una realtà centrale per Camerino. Il Vescovo Massara ha definito la riapertura «un grande cerotto sulle ferite della comunità», mentre il professor Sagrantini ha ribadito il ruolo della farmacia come presidio territoriale, luogo non solo di distribuzione del farmaco ma anche di erogazione di servizi fondamentali. La dottoressa Schimizzi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra ospedali e strutture come questa, unite da un obiettivo comune: “dare salute”. Con tono emozionato e sincero, Fabio Cagnini ha ringraziato la moglie per il sostegno, spiegando come questa nuova apertura rappresenti per la famiglia un dono alla città: “Quello che non si riesce a fare vogliamo farlo”. Una visione condivisa anche da sua moglie, l’ingegner Francesca Gubbiotti, che ha progettato gli spazi pensando alle esigenze dei cittadini, offrendo una farmacia moderna, accogliente e con un’area dedicata alla donna, esempio concreto di un approccio più attento e umano: "Abbiamo pensato ad una coccola per chiunque". Il direttore Naser Al Ahmad, arrivato a Camerino come studente palestinese nel 1986 e oggi profondamente legato al territorio, ha raccontato la scelta del nome La Camerte come un gesto d’amore verso la città. Ha presentato i nuovi spazi e i servizi tecnologici integrati, dai sistemi ECG agli holter pressorio e cardiaco, dagli esami ematici al profilo glicemico, insieme ad altre prestazioni offerte da professionisti che collaboreranno con la farmacia. Presente anche la consigliera di parità Deborah Pantana, che ha sottolineato l’importanza del presidio sanitario nelle aree interne: “Un segnale fondamentale per il territorio, soprattutto grazie all’innovazione portata da una titolare donna. Qui c’è uno slogan che voglio mettere in evidenza: ci prendiamo cura di te. È un obiettivo alto e importante. Mi piace molto l’attenzione dedicata alle donne, con un angolo tutto per loro. Come consigliera di parità non potevo mancare per valorizzare il lavoro di un’imprenditrice che è stata anche premiata come personalità femminile del mondo del lavoro quest’anno”. La nuova Farmacia La Camerte nasce così come simbolo di identità, resilienza e innovazione, un punto fermo che guarda al futuro con fiducia, radicato in un territorio che continua a voler rinascere.

30/11/2025 11:40
Castelraimondo, inaugurata la mostra dei Presepi Artistici curata da Gianpiero Gabrielli

Castelraimondo, inaugurata la mostra dei Presepi Artistici curata da Gianpiero Gabrielli

È stata inaugurata ieri, sabato 29 novembre alle ore 16, la Mostra dei Presepi Artistici allestita in Piazza della Repubblica a Castelraimondo, un’iniziativa che punta a valorizzare l’artigianato locale e a dare ufficialmente il via all’atmosfera natalizia nel cuore del paese. L’esposizione, affascinante e ricca di suggestioni, raccoglie presepi realizzati da numerosi artisti del territorio, ma anche da creativi provenienti da altre località della regione. Nei locali dell’ex cinema trova spazio il presepe artigianale di Gianpiero Gabrielli, un appuntamento ormai tradizionale e molto atteso. A completare il percorso, è stato inaugurato anche il presepe tradizionale a grandezza naturale, collocato stabilmente in Piazza della Repubblica, frutto dell’impegno di un gruppo di volontari: Piero Paolucci, Elio Mariotti, Agelisao Olivari, Tommaso Luchetti, Antonio Aringoli, Paolo Compagnucci e Barboni Mariso. La cerimonia si è aperta con la benedizione del parroco, che ha sottolineato il valore simbolico e comunitario dell’iniziativa. All’evento hanno preso parte il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il vicesindaco Roberto Pupilli, gli assessori Cittadini e Lucarelli e il consigliere Calmanti. Una presenza istituzionale significativa, a conferma dell’importanza attribuita a questa tradizione natalizia. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Leonelli, che ha definito la mostra «un appuntamento imperdibile che ci fa respirare lo spirito del Natale» e un’occasione preziosa per «dare lustro al nostro artigianato locale». Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento speciale a Gianpiero Gabrielli e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. Sulla stessa linea il consigliere regionale Marinelli, che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un incentivo in più per visitare Castelraimondo immersa nell’atmosfera natalizia». Marinelli ha ricordato l’importanza di visitare anche il presepe tradizionale allestito in piazza, ringraziando i numerosi volontari per l’entusiasmo e la dedizione dimostrati. Molto emozionato, Gianpiero Gabrielli ha raccontato la sua lunga storia d’amore con i presepi, iniziata sui banchi delle elementari grazie a un maestro che, nel periodo natalizio, portava i bambini a cercare il muschio e a costruire le prime casette. «È una tradizione che ho portato avanti per tutta la vita – ha spiegato – ed è da tempo che sognavo di realizzare una mostra come questa. Invito tutti a venire a visitare questi presepi artigianali: sono il frutto di passione, memoria e creatività».   La Mostra dei Presepi Artistici resterà aperta per tutto il periodo natalizio, configurandosi come un’occasione perfetta per riscoprire il valore della tradizione e la bellezza del lavoro artigianale che ancora oggi anima il territorio.

30/11/2025 11:20
"Una gioventù 'malata' o trascurata?": l'intervista alla psicologa clinica Maria Stella Andreozzi

"Una gioventù 'malata' o trascurata?": l'intervista alla psicologa clinica Maria Stella Andreozzi

L’argomento è serio, serissimo. Le cronache giornaliere ci consegnano episodi di estrema gravità che riguardano i comportamenti dei giovani ed anche giovanissimi. Ci siamo occupati nelle pagine precedenti della popolazione anziana e del suo incremento con i conseguenti problemi di organizzazione sociale e tutela della salute. La popolazione giovane merita altrettanta attenzione, i giovani sono la parte più viva della società, sono il futuro, sono la parte più bella, dovrebbero essere la parte più sana. Nelle nazioni occidentali ed in particolare in Italia il numero dei giovani in percentuale sta decrescendo in conseguenza del calo della natalità che ha colpito le società più industrializzate risentendo di una crisi soprattutto di organizzazione sociale ed economica prima strisciante e poi divenuta, in certi ambiti, dirompente. Possiamo considerare come gioventù quel periodo che va dall’adolescenza fino alla prima maturità, dai 13 ai 30 anni circa. Le generazioni che intercorrono tra questi due limiti di tempo sono incappate forse nel periodo peggiore dal dopoguerra. Il modello di sviluppo economico si è basato sul consumismo e nel secolo scorso ha contribuito alla crescita di società evolute rapidamente in tutti i loro aspetti. La tecnologia ha fatto passi rapidi e da gigante invadendo la vita di ognuno di noi, dalla comunicazione all’educazione, dall’alimentazione alla gestione del tempo libero, fino alla tutela della salute. Un fenomeno gigantesco che ha contribuito a dare opportunità di visibilità e parola a tutti, ha creato un’inedita ed evoluta società moderna. Anche nel periodo migliore, almeno in Italia, quando la tecnologia non era così invasiva, qualche punto nero nello splendore di un benessere generale in espansione però si intravedeva, ma era inghiottito dall’ebbrezza e dall’eccitazione per la possibilità di avere sempre di più. Il culto quasi smisurato del denaro era evidente che stava fiaccando il valore della cultura, della morale, della tutela dell’ambiente, dei valori legati ad una società arcaica e spesso contadina che aveva sempre tutelato la famiglia e l’educazione dei più giovani. Le speculazioni edilizie con immane deturpamento ambientale, le speculazioni finanziarie con la concentrazione di grandi ricchezze nelle mani di pochi a scapito dei tanti che la ricchezza l’avevano prodotta, i mercati del vizio, per esempio droga e prostituzione, sembravano tutti mali minori, quasi fisiologici, uno scotto da pagare per l’acquisizione del benessere generalizzato. Le droghe meritano un momento di riflessione perché per i giovani hanno rappresentato e rappresentano ancora un pericolo enorme. Per una parte rilevante di loro la droga ha deteriorato la vita, spesso l’ha distrutta economicamente, intellettualmente e fisicamente e non solo la loro, ma anche quella delle persone più vicine. Se si parla di salute la tossicodipendenza ha determinato e determina gravi conseguenze neurologiche e psichiatriche, il deperimento fisico, la difficoltà di studiare o lavorare, poi la possibilità di contrarre infezioni come epatiti, AIDS, un calvario senza fine che ha annientato, e continua a farlo, milioni di giovani, peggio di una guerra. Tutto questo è potuto succedere grazie all’avidità smisurata di organizzazioni criminali che hanno iniettato nella società un “virus” devastante proprio per colpire e sfruttare i giovani. Un altro buco nero tollerato è stata la deliberata distruzione dell’ambiente con un’immane opera di cementificazione ed inquinamento che ha letteralmente stravolto l’equilibrio tra gli elementi e le forze della natura. Di questo scempio ogni giorno ne vediamo le conseguenze. Per restare ai punti neri che poi sono diventati delle vere e proprie macchie, un altro problema della nostra società opulenta è quello dell’alimentazione scorretta ed eccessiva. La fame atavica dei nostri nonni e dei nostri padri ha generato per reazione, assumendo come forma di riscatto sociale, il consumo di un’enorme quantità di alimenti non necessari ed il conseguente rischio rappresentato soprattutto per i giovani dall’obesità. L’obesità giovanile, se non si corre presto ai ripari, mina la salute per tutta la vita. È anche evidente che il modello economico e politico basato sull’espansione dei consumi doveva prima o poi entrare in crisi. Quando si ha a disposizione tutto quello che viene proposto, il meccanismo del ricambio dei beni acquisiti è più lento di quello che propone la novità e vengono a cadere una dopo l’altra le certezze, in più con il peso e il pericolo delle contraddizioni del sistema; il lavoro innanzi tutto, ma anche la scuola, la tutela della salute, il concetto di famiglia, la ricerca di una prospettiva di futuro hanno subito e stanno ancora subendo un appannamento rovinoso. Il disorientamento anche dei migliori è palpabile e drammatico, figurarsi quello di coloro che restano più indietro. La tendenza è quella di rinchiudersi in una solitudine che illude di frequentare tutto il mondo attraverso lo schermo di uno smartphone e le innumerevoli proposte di ogni tipo e valore che in esso appaiono. Le famiglie cercano in qualche modo di arginare i danni, di difendere i loro giovani, ma fino a quando e in che modo lo possono fare? Oltretutto in periodi come questo i mercati del crimine e del vizio che propongono soluzioni compensative al disagio non arretrano, anzi si espandono ed offrono prodotti sempre nuovi ed appetibili. Droghe, alcool, “sballi” vari penetrano sempre più in una popolazione giovanile che comincia ad evidenziare le caratteristiche di uno stato di deriva. Tutto questo è un aspetto importante della salute con il rischio, speriamo solo teorico, che il grande aumento di aspettativa di vita rilevato nelle generazioni che erano giovani durante la guerra arretri ed evidenzi problematiche di salute nuove, frequenti e gravi. Cerchiamo una piccola sintesi con la dottoressa Maria Stella Andreozzi, psicologa clinica e docente contrattista all’Università di Macerata che si occupa tutti i giorni di questi problemi con gli studi e confrontandosi con esempi reali. Dott.ssa Andreozzi quali sono le cause dell'evidente disagio giovanile attuale? "In un mondo in continua e veloce trasformazione ai giovani di oggi è richiesto un costante e faticoso adattamento. Per spiegare questo disagio non si può non parlare dell’utilizzo che i giovani fanno dei social: una vera e propria sostituzione del mondo reale con quello virtuale, sottovalutandone le implicazioni. I giovani sembrano molto suscettibili all’illusione della facilità del successo e alla demonizzazione del fallimento. Forte è la paura di non essere all’altezza delle aspettative sociali e di non riuscire a reggere questo peso. Se da una parte ciò può degenerare in una corsa alla perfezione per non sentirsi inadeguati, dall’altra può determinare una ridotta esposizione personale a situazioni o contesti che possano generare emozioni spiacevoli e frustrazione. In entrambe le situazioni i giovani si sottraggono alla possibilità di far "palestra’" di emozioni che possono essere vissute negativamente, ma che sono estremamente utili nel nostro vivere quotidiano, come la vergogna e la paura".  Quali sono le problematiche più frequenti che lei rileva nei giovani? "Tra le difficoltà più frequenti troviamo appunto l’utilizzo inappropriato delle nuove tecnologie, disturbi d’ansia e depressivi, dipendenze da sostanze psicoattive, problematiche alimentari e ritiro sociale. Si configurano come vere e proprie strategie per far fronte al disagio emozionale che i giovani vivono". Ci sono rimedi che lei potrebbe suggerire? "La presa di consapevolezza di un disagio è il primo passo. Qualora si senta il bisogno di aiuto più strutturato, è fondamentale rivolgersi a professionisti della salute mentale. Ricordiamo che l’educazione parte da piccoli, a casa, e l’azione preventiva ha un grande valore protettivo".

30/11/2025 11:00
Sarnano, il simbolo del Serafino in un murale: svelata l'opera degli studenti dell'Accademia di Belle Arti

Sarnano, il simbolo del Serafino in un murale: svelata l'opera degli studenti dell'Accademia di Belle Arti

È stato inaugurato sabato mattina, alle ore 11:30, il murale "In Cantico", realizzato in Via Benedetto Costa grazie alla collaborazione tra il Comune di Sarnano e l’Accademia di Belle Arti di Macerata, nell’ambito della scuola di Decorazione & Public Art e del Dipartimento di Arti Visive. Il progetto, curato dai docenti Paola Taddei, Paolo Gobbi e Nicola Alessandrini, è stato pensato, progettato e realizzato dalle studentesse e dagli studenti dei corsi di Decorazione & Public Art e di Pittura del Contemporaneo (biennio). Alla realizzazione hanno partecipato: Bisconti Lorenzo, Carsetti Filippo, Castellano Chiara, Cecchi Martina, Chanoufi Sara, Cirioni Dora, Massicci Marianna, Bianchini Roberta, Marchetti Ilaria, Yu Shillong, Yuan Hao Yin, Cao Xinrui, Zhang Qianfen, Sterlacchini Goliardo, Deda Alessandro. L’opera trae ispirazione dal simbolo del Serafino, donato secondo la tradizione locale da San Francesco e divenuto emblema di pace per la comunità sarnanese. Gli studenti hanno reinterpretato paesaggi, forme naturali ed energie vitali attraverso un linguaggio artistico contemporaneo fatto di colori, astrazioni, campiture dense e ritmi visivi fluidi, creando un dialogo simbolico tra elementi animali, vegetali, umani e paesaggistici. All’inaugurazione hanno preso parte gli studenti dell’Ipsia Renzo Frau, l’amministrazione comunale, i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, oltre a numerosi cittadini. La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita da Don Marcello Squarcia, che ha sottolineato il valore comunitario e spirituale dell’opera. "Il comune di Sarnano ringrazia l’Accademia di Belle Arti di Macerata, i docenti, gli studenti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un intervento artistico destinato ad arricchire il patrimonio visivo e culturale del territorio", sottolinea il sindaco Fabio Fantegrossi.

30/11/2025 10:40
L'attesa: come gestire l'ansia delle spunte di Whatsapp

L'attesa: come gestire l'ansia delle spunte di Whatsapp

“Attesa” deriva dal latino ad-tendere, cioè “tendere verso”. È un movimento proiettato in avanti, verso qualcosa che ancora dovrà accadere. Una tensione diretta ad un evento che ancora non esiste, ma che occupa già spazio nella nostra mente. Un’attenzione sospesa che immagina scenari per colmare il senso di incertezza. L’attesa è un movimento interiore che ci proietta a ciò che speriamo o temiamo. Può diventare creativa, quando nasce da un desiderio, oppure caricarsi di ansia, quando è alimentata dalla paura. La teoria dell’attesa trova oggi una nuova espressione nella dinamica dei messaggi su WhatsApp. Questa forma di comunicazione digitale ha accentuato le nostre insicurezze affettive: “Visualizzato”, “non visualizzato”, “visualizzato senza risposta” sono diventati indicatori emotivi che non hanno un reale significato. Eppure, proprio su questi segnali ambigui, finiamo per costruire relazioni sospese tra fiducia e timore, caratterizzate dall’“ansia da risposta” e da un bisogno urgente di conferme. Le spunte dei messaggi sono diventate simboli carichi di significato, capaci di attivare emozioni profonde sulla base di semplici ipotesi. Un’apparente trasparenza che in realtà alimenta l’illusione del controllo dell’altro. Possiamo vedere quando un messaggio viene letto, ma non possiamo sapere cosa stia facendo la persona in quel momento né perché risponda, o scelga di non farlo. Così riempiamo quel vuoto con supposizioni, spesso errate, tentando di interpretare ciò che accade dall’altra parte. Le reazioni all’attesa variano molto in base allo stile di attaccamento della persona. Chi ha un attaccamento ansioso, sempre bisognoso di conferme e timoroso dell’abbandono, vive il non visualizzato come un segnale di disinteresse. L’attesa, in questo caso, diventa un’esperienza emotiva intensa, quasi un rifiuto. L’incertezza apre un vuoto che il soggetto sente di dover colmare immediatamente con rassicurazioni. Si innesca così un meccanismo di ipervigilanza: si cercano risposte anticipate, segnali nascosti, tentativi di controllo del comportamento dell’altro, senza considerare la realtà, spesso più semplice. Ancora più destabilizzante è il visualizzato non risposto: qui l’informazione c’è, il messaggio è stato letto, ma è proprio questo che alimenta fantasie negative e timori di rifiuto. Chi presenta un attaccamento evitante, al contrario, tende a minimizzare il proprio – spesso non riconosciuto – bisogno di vicinanza. Di fronte all’attesa, la sua strategia è l’allontanamento: prendere distanza per evitare la dipendenza emotiva. In questo caso, l’attesa genera chiusura e un forte controllo delle emozioni. L’attaccamento disorganizzato, invece, alterna ansia e distacco. Il vuoto dell’incertezza viene riempito con risposte caotiche e oscillanti, riflettendo la difficoltà di regolare le proprie emozioni. Un attaccamento sicuro vive l’incertezza con serenità, riconoscendola come una parte naturale delle relazioni. Chi lo possiede non interpreta il silenzio come rifiuto e rimane disponibile al confronto. WhatsApp ha accorciato le distanze al punto da farci credere che tutto debba essere immediato. Così perdiamo di vista i tempi dell’altro, che possono includere la necessità di elaborare pensieri, emozioni e situazioni. La qualità delle relazioni si gioca proprio in quell’intervallo di non conoscenza, nello spazio sospeso tra un messaggio e la sua risposta. Uno spazio che andrebbe riempito non con supposizioni, ma con presenza nel presente, con una vita che ci appassioni e che nutra una fiducia di base, evitando di legare il nostro valore alla rapidità con cui qualcuno risponde.   Ci possiamo liberare dall’ansia delle spunte o degli “online” imparando a ridurre il controllo e ad accettare che esistono eventi, tempi e decisioni che non dipendono da noi.

30/11/2025 10:20
Responsabilità medica per ritardata diagnosi: quando spetta il risarcimento?

Responsabilità medica per ritardata diagnosi: quando spetta il risarcimento?

Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla responsabilità medica per danno da ritardata diagnosi. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede: “In quali circostanze è possibile richiedere il risarcimento danni al medico che ha ritardato la valutazione diagnostica di una malattia?” Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente sensibile, su cui ha avuto modo di pronunciarsi la Suprema Corte con la sentenza n. 8461/2019, riguardante la morte di una paziente alla quale era stato diagnosticato tardivamente un male di natura maligna. In tale circostanza, nella valutazione della responsabilità del medico che aveva eseguito la prima visita, la Corte di Cassazione si è uniformata a quanto stabilito dalle Sezioni Unite nel 2008 (sentenza n. 576), secondo cui: “Il nesso di causalità materiale va accertato secondo le regole degli artt. 40 e 41 c.p., e può essere escluso solo quando, al momento dell’azione o dell’omissione, l’evento di danno appariva assolutamente imprevedibile e inverosimile alla luce delle migliori conoscenze scientifiche del momento.” In base a tale orientamento, per valutare la responsabilità del soggetto autore dell’azione o dell’omissione deve sussistere un’indissolubile relazione tra la condotta e l’evento dannoso, nel senso che, eliminando astrattamente la prima, il secondo non si sarebbe verificato. Inoltre, anche laddove si accertasse che l’evento si sarebbe comunque prodotto, la responsabilità permane se la condotta del medico ha aggravato o accelerato il danno, rendendo quindi risarcibile l’evento in ambito civile sia come danno patrimoniale sia come danno non patrimoniale. Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore, e in conformità con il più autorevole orientamento della Suprema Corte, si può affermare che: “È configurabile il nesso causale tra il comportamento omissivo del medico e il pregiudizio subito dal paziente qualora, attraverso un criterio probabilistico, si ritenga che l’opera del medico, se correttamente e prontamente prestata, avrebbe avuto serie e apprezzabili possibilità di evitare il danno verificatosi.” A ciò si aggiunge che, in tali circostanze, “Si dovrà applicare la regola della preponderanza dell’evidenza, o del più probabile che non, al nesso di causalità fra la condotta del medico e tutte le conseguenze dannose da essa scaturite” (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 8461/2019; n. 10978/2023). Rimango in attesa, come sempre, delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

30/11/2025 10:10
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