Venerdì 25 settembre l’Associazione Culturale Sine Club di Macerata e la Libreria Ubik di Civitanova Marche uniscono le forze per omaggiare i 40 anni di Dylan Dog, il celebre indagatore dell’incubo. L’occasione verrà festeggiata in tutta Italia grazie alla collaborazione tra Librerie Ubik e Sergio Bonelli Editore che prende il nome di “Dylan Dog Horror Night”.
Nel caso di Macerata, un ospite d’eccezione verrà a impreziosire il programma, cioè Carmine Di Giandomenico. Il fumettista di Teramo ha disegnato storie indimenticabili del personaggio ideato da Tiziano Sclavi e collabora anche con i colossi americani della DC e Marvel. Per fare solo alcuni esempi, dalla sua matita sono nate storie di leggende del mondo del fumetto come Spiderman Noir, Daredevil e Magneto.
L’evento inizierà alle 17:00, con una sessione di firmacopie e dediche al Basquiat Bistrot in cui si potrà fare aperitivo. In quell’occasione si potranno scambiare due chiacchiere con l’artista che risponderà anche a qualche domanda dei ragazzi del Sine Club. Si potrà trovare anche uno stand della Libreria Ubik di Civitanova Marche, dove poter acquistare il volume celebrativo dei 40 anni, ovvero “Dylan Dog. Prima che sia l’alba” in uscita il 22 settembre scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò, ma anche tante opere realizzate dallo stesso Di Giandomenico. Ci saranno omaggi per gli acquisti e cartonati per poter scattare foto ricordo di questo evento.
Evento firmacopie e dediche gratuito e ad ingresso libero.
In seguito, intorno alle 18:45, il palcoscenico si sposterà all’interno del Cinema Italia, dove il Sine Club proporrà il suo consueto format di introduzione alla visione del film di Michele Soavi “DellaMorte Dellamore” (1994), insieme a Carmine Di Giandomenico.
La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo del 1983 di Tiziano Sclavi, ed è stata scelta poiché considerata una vera e propria genesi dell’investigatore più famoso del fumetto italiano. Come di consueto alle proiezioni dell’associazione, la palla, dopo la fine della proiezione, passerà al pubblico che potrà dibatterne, con i ragazzi del Sine Club a moderare gli interventi.
Il costo della proiezione è di € 8,50 e il biglietto può essere acquistato online, oppure al botteghino del Cinema Italia, in Via Gramsci, 25, a Macerata. Si consiglia l’acquisto anticipato per la proiezione del film.
Per ogni informazione aggiuntiva si possono contattare direttamente le pagine social del Sine Club o della Libreria Ubik di Civitanova Marche.
Quattro giorni per scoprire da vicino competenze, lavorazioni e cultura produttiva che rendono unico il Made in Italy. Prosegue il percorso di promozione internazionale avviato da Assocalzaturifici e Regione Marche, con il supporto di ATIM, per valorizzare sui mercati esteri uno dei principali distretti manifatturieri italiani.
Dal 15 al 18 settembre una delegazione di influencer e digital creator provenienti da Germania, Canada e Spagna è protagonista di un viaggio esperienziale nel cuore del distretto marchigiano della calzatura, della pelletteria e degli accessori.
L'iniziativa nasce nell'ambito del protocollo d'intesa tra Assocalzaturifici e Regione Marche, in collaborazione con Confindustria Marche e con il supporto delle sezioni calzaturiere territoriali delle associazioni confindustriali di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Il progetto punta a promuovere a livello internazionale il valore della cultura manifatturiera regionale attraverso nuovi strumenti di comunicazione capaci di raggiungere il pubblico globale in modo autentico e diretto.
I creator coinvolti, attivi nei segmenti fashion, lifestyle, menswear, luxury, sostenibilità e artigianalità, hanno già visitato e stanno visitando alcune aziende delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno per osservare da vicino le diverse fasi della produzione e scoprire le competenze, le lavorazioni e il know how che hanno reso questo distretto un punto di riferimento internazionale per la qualità manifatturiera.
Tra i protagonisti dell'incoming figurano creator e influencer di rilievo provenienti da Germania, Canada e Spagna, capaci di intercettare pubblici eterogenei e altamente qualificati attraverso contenuti dedicati alla moda, al lifestyle, alla qualità dei materiali, all'artigianalità e alle nuove tendenze del consumo consapevole.
A completare il programma è stata allestita un'area espositiva dedicata ai prodotti del distretto, che offre ai creator l'opportunità di conoscere e apprezzare la varietà stilistica e qualitativa delle produzioni marchigiane. L'elemento distintivo dell'iniziativa consiste nella volontà di raccontare non i singoli marchi, ma l'intero ecosistema produttivo del territorio: un sistema fatto di competenze specialistiche, innovazione, ricerca, tradizione manifatturiera e capacità di fare rete.
I contenuti realizzati durante le visite mettono infatti al centro i processi produttivi, le lavorazioni e le persone che ogni giorno contribuiscono alla creazione di prodotti riconosciuti e apprezzati sui mercati internazionali.
“Le eccellenze marchigiane hanno una storia straordinaria da raccontare e oggi possiamo farlo attraverso linguaggi nuovi, capaci di raggiungere direttamente milioni di persone in tutto il mondo – evidenzia Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici - Con questa iniziativa vogliamo offrire a creator autorevoli l'opportunità di conoscere da vicino il valore autentico della nostra manifattura, entrando nelle aziende e vivendo un'esperienza immersiva tra competenze, tradizione e innovazione. Il nostro obiettivo è raccontare non soltanto il prodotto finale, ma tutto ciò che lo rende unico: le persone, il territorio, la cultura del lavoro ben fatto e la capacità di creare eccellenza. Ogni paio di scarpe ha alle spalle un patrimonio di ricerca, manualità e tecnologie. Il distretto marchigiano rappresenta uno dei simboli più autentici del Made in Italy e merita di essere conosciuto e riconosciuto a livello globale per il suo straordinario patrimonio di professionalità e conoscenze”.
Dichiarazione Assessore della Regione Marche, Giacomo Bugaro: “Il distretto calzaturiero marchigiano rappresenta una delle espressioni più autentiche e riconosciute del nostro saper fare. Con questa iniziativa vogliamo raccontarlo al mondo attraverso linguaggi nuovi e immediati, mostrando non soltanto la qualità del prodotto finale, ma anche il lavoro, le competenze e l’innovazione che lo rendono unico. Portare influencer e digital creator direttamente nelle nostre aziende significa offrire loro la possibilità di conoscere e raccontare un intero ecosistema produttivo, fatto di imprese, artigiani e professionalità di altissimo livello. È un’azione concreta della strategia regionale per rafforzare l’internazionalizzazione delle imprese e la presenza delle eccellenze marchigiane sui mercati esteri”.
L'incoming rappresenta una nuova tappa della strategia di internazionalizzazione sviluppata da Assocalzaturifici per sostenere la competitività delle imprese e rafforzare il posizionamento del distretto marchigiano sui mercati esteri, valorizzando il patrimonio manifatturiero, creativo e culturale che rende la filiera italiana della moda una delle più apprezzate al mondo.
Potenza Picena torna a festeggiare il Grappolo d'Oro. Dal 19 al 27 settembre il centro storico dell'antica Montesanto ospiterà la 64ª edizione della manifestazione, con nove giorni tra tradizione, enogastronomia, competizioni tra Rioni, spettacoli e musica dal vivo. Tra gli appuntamenti più attesi, tutti a ingresso gratuito, i concerti di I Santi Francesi, I Patagarri e Mirko Casadei.
Organizzata dalla Pro Loco di Potenza Picena con il contributo del Comune e della Regione Marche, la manifestazione è inserita nel Grand Tour delle Marche promosso da Tipicità.
Il programma prenderà il via sabato 19 settembre con una passeggiata culturale per le vie del borgo, alla scoperta di opere, monumenti, chiese e curiosità della città. In serata, alle 20.30 in Piazza Matteotti, spazio alla Cena Rionale, con la consegna del Palio da parte del Rione vincitore del 2025 alla Pro Loco, un menu a tema e la musica dei Radiophonix.
Domenica 20 settembre sarà invece dedicata alla Gara della Pigiatura, sempre in Piazza Matteotti, mentre nel pomeriggio tornerà Viniland – vino e vinili, tra degustazioni, dj set e mercatino di dischi.
Da lunedì 21 a giovedì 24 settembre spazio alle Cene...TemaVino, organizzate dai ristoratori locali per valorizzare le produzioni e i sapori del territorio.
Il grande weekend conclusivo inizierà venerdì 25 settembre con la Notte Indie. Le locande apriranno dalle 19.30, mentre in Piazza Matteotti sono previsti il dj set Sentimento Italiano e, alle 22.30, il concerto dei Santi Francesi.
Sabato 26 settembre sarà la volta della Notte d'Oro, con spettacoli itineranti, artisti di strada, street food, musica live e dj set. In Piazza Matteotti, alle 21.30, si esibiranno i SubRev, mentre alle 23 sarà il momento de I Patagarri. Al Pincio Belvedere, dalle 21, spazio invece al Ritrovo degli Artisti, con spettacoli di fuoco, giocoleria, performance aeree e itineranti e dj set.
A chiudere la 64ª edizione sarà domenica 27 settembre la Domenica della Tradizione, con il corteo dei Rioni, gli sbandieratori, il gruppo folcloristico Li Matti de Montecò, l'Editto di Bacco e la Corsa delle Botti. Alle 18, prima della finalissima e della consegna del Palio, sarà protagonista Mirko Casadei.
Ad arricchire il programma anche alcune iniziative culturali curate dal FotoClub Potenza Picena. Tra queste la mostra fotografica "Un archivio privato – Foto inedite di Renzo Tortelli", allestita alla Sala Boccabianca, e l'incontro di fotografia con Claudio Colotti, in programma il 12 settembre.
Tutti gli spettacoli e le performance musicali del Grappolo d'Oro sono a ingresso gratuito.
Tra le cinque dighe gestite dal Consorzio di Bonifica delle Marche, che si occupa del sistema di gestione e tutela delle risorse idrogeologiche della regione e delle attività di bonifica, la diga di Castreccioni, a Cingoli, rappresenta il 'polmone idrico delle Marche'.
Il Consorzio si occupa, oltre alla diga di Castreccioni, della diga di Mercatale (Pesaro-Urbino), della diga di Comunanza (Ascoli Piceno), della diga di San Ruffino (tra Fermo e Macerata) e di quella di Rio Canale (tra Ascoli Piceno e Fermo).
Al primo posto per volume di acqua disponibile, c’è proprio Castreccioni, che stando ai dati del 7 settembre 2026 vede la presenza di 28'000'000 di metri cubi. Un dato che evidenzia una diminuzione rispetto allo scorso anno, quando l’invaso ne aveva registrati 32'480'000.
La diga di Castreccioni è il primo bacino artificiale della regione a livello di dimensioni e presenta un volume di invaso di 42 milioni di metri cubi d’acqua, oltre che un volume di laminazione che si attesta a 8,7 milioni di metri cubi.
La diga, infatti, non svolge solo un importante ruolo della funzione di irrigazione della zona della Val Musone, in un’area che si estende per 3.700 ettari, ma è fondamentale anche nell’attività di laminazione. Quest’ultima descrive la gestione del surplus d’acqua nel caso di piogge eccezionalmente forti e prolungate e di piena, in modo da proteggere i territori a valle della diga.
Mettendo a confronto le cinque dighe, è possibile osservare che la diminuzione delle riserve d’acqua è stato un fenomeno che ha colpito tutti gli invasi, fatta eccezione per quello di Comunanza. Qui rispetto al 2025, quando erano presenti 5'717'520 metri cubi, al 7 settembre 2026 se ne contavano 6'923'920.
La presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche Francesca Gironi, in relazione al calo che la diga di Castreccioni ha evidenziato rispetto allo scorso anno afferma che “nella sua complessità il sistema ha retto, naturalmente Castreccioni è il polmone idrico della nostra regione e del nostro servizio idrico. Ha ancora una quantità di milioni di metri cubi, circa 28, che sono molto elevati per rispondere ai fabbisogni”.
La presidente punta però anche l’attenzione sulle situazioni più fragili, quelle che hanno avuto bisogno di maggiore gestione e attenzione, in particolare nel periodo del caldo estivo, come quella della diga di Mercatale, nel Comune di Sassocorvato-Auditore: “L'acqua arriva dal fiume Foglia, che è un fiume torrentizio. Quest'anno a causa delle temperature elevate, che sono state alte del 5% in più dal 1950 ad oggi, quindi una stagione di un caldo veramente particolare e con assenza di acqua, e al fatto che il Foglia sia un fiume torrentizio e quindi riceve l'acqua dai torrenti, c’è stata meno disponibilità d’acqua sulla diga”.
“Nella zona del Tenna abbiamo dovuto procedere con la turnazione da fine agosto, perché a causa delle quantità che abbiamo rilasciato nei periodi precedenti, per evitare di lasciare gli agricoltori in difficoltà, abbiamo proceduto con questo sistema di alternanza, contando e sperando di arrivare così a fine stagione”, dice riferendosi alla situazione della diga di San Ruffino, tra i comuni di Amandola e Monte San Martino, all'interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Per evitare di lasciare gli agricoltori in difficoltà, infatti, il Consorzio di Bonifica delle Marche attua misure che rispondono all’andamento della stagione, ma anche misure di medio e lungo termine: “Misure di programmazione per le esigenze irrigue e tutti gli strumenti di pianificazione che possiamo mettere in atto: cercare di passare da impianti a canaletta, ovvero dove l'acqua scorre a pelo libero, a impianti a pressione; cercare di servire un numero maggiore di zone e di utenti. Oltre a questo stiamo indagando altri strumenti che possono essere sempre al servizio della custodia dell'acqua”, afferma la presidente, riferendosi anche ad un progetto sperimentale avviato con l’Università della Sapienza di Roma per la ricarica artificiale delle falde.
Serravalle di Chienti si prepara a trasformarsi ancora una volta in una grande cittadella dedicata al mondo dei funghi. Sabato 26 e domenica 27 settembre torna infatti MicoVerso – Il Festival dei Funghi, giunto alla seconda edizione dopo il debutto dello scorso anno.
Due giornate tra mostre, escursioni nei boschi, laboratori, incontri scientifici, gastronomia, arte e musica, con appuntamenti rivolti tanto agli appassionati quanto ai semplici curiosi.
Il festival nasce con l'obiettivo di mettere in dialogo micologia, divulgazione scientifica, conoscenza del territorio, cultura, arte, gastronomia e turismo naturalistico, attraverso la partecipazione di micologi, ricercatori, associazioni e realtà provenienti dalle Marche e da altre regioni del Centro Italia.
Il cuore della manifestazione sarà la grande mostra micologica, affiancata da tour guidati e percorsi multisensoriali. Il programma degli incontri spazierà dalle differenze tra funghi commestibili e specie tossiche alla bioluminescenza fungina, dalle tecniche di coltivazione al ruolo dei funghi come bioindicatori degli ecosistemi, passando per tartufi, boleti dell'Estremo Oriente e biodiversità.
Uno spazio particolare sarà dedicato anche al rapporto tra micologia, salute e psiche, con interventi di carattere medico e psichiatrico. Tra gli ospiti è prevista la partecipazione del professor Giovanni Martinotti, protagonista di un incontro in programma sabato alle 16.
Non mancheranno le occasioni per conoscere i funghi direttamente nei loro habitat. Ogni mattina sono previste escursioni micologico-botaniche tra conifere, latifoglie, prati e pascoli, guidate dalle associazioni micologiche. Domenica un'uscita sarà accompagnata anche da un laboratorio di fotografia micologica in habitat.
Tra le attività tornano poi i laboratori di microscopia applicata, per osservare da vicino spore e strutture fungine, insieme a workshop dedicati alle maschere himalayane realizzate con funghi lignicoli, alla lavorazione del vimini, alla stampa vegetale, alle fermentazioni e alle diverse applicazioni del mondo fungino.
Il legame tra funghi e cucina sarà invece al centro della Mushroom Kitchen, con showcooking e degustazioni. In programma anche preparazioni curate dall'IPSEOA "G. Varnelli" di Cingoli, appuntamenti dedicati alla cucina medievale, allo Street Fung e al finger food a base di funghi, oltre ad approfondimenti sulle bevande fermentate e sulla fermentazione dei funghi.
MicoVerso proporrà anche un programma artistico e culturale che andrà oltre la dimensione strettamente scientifica. Tra gli appuntamenti figurano la mostra "Etnomicologicamente", l'installazione "Spiritellus Phosphorescens 2026", incontri dedicati al rapporto tra micologia, fotografia e intelligenza artificiale, cinema, attività per bambini e musica dal vivo. Sabato sera, sul palco di Piazzale Nervi, spazio al concerto de I Vincisgrassi.
Per tutta la durata del festival, Corso Giacomo Leopardi ospiterà un mercato di artigianato tipico e vendita diretta, mentre a Piazzale Nervi sarà allestita un'area gastronomica con menu e street food a base di funghi e prodotti del territorio, curata dalla Proloco di Serravalle.
MicoVerso è organizzato da La Catasta in collaborazione con il Comune di Serravalle di Chienti e l'Unione Montana Marca di Camerino, con il patrocinio della Regione Marche, dell'Università di Camerino e della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – Villa Umbra. Coinvolte anche le associazioni micologiche marchigiane coordinate dal C.A.M.M. – Coordinamento Associazioni Micologiche delle Marche, insieme alle realtà provenienti da Umbria, Toscana e Lazio.
L'ingresso al festival è gratuito e comprende mostre, incontri e lezioni, mercato, area gastronomica, concerti e proiezioni. MicoVerso è un progetto finanziato dalla Regione Marche nell'ambito del bando per l'animazione dei borghi e dei centri storici.
Nel pieno della Settimana Europea della Mobilità, che va dal 16 al 22 febbraio, la FIAB (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) organizza una serie di iniziative in tutta Italia con l'obiettivo di migliorare lo spazio urbano per chi usa la bici come mezzo di trasporto.
In particolare, venerdì 18 settembre, in occasione del Bike to Work Day, l'invito è quello di andare al lavoro in bici. A Civitanova Marche e Montecosaro, si propone di farlo insieme.
Appuntamento alla Stazione ferroviaria di Civitanova Marche alle 7:30. la FIAB costa Macerata Fermo, insieme a Navitas coworking, affiancherà e scorterà i lavoratori che vogliono raggiungere le zone commerciali e industriali di Civitanova e Montecosaro lungo i migliori tracciati possibili.
Ci si muoverà dalla costa verso l’interno facendo più fermate: all’INPS, alla COOP su piazzale Don Bosco, nella zona Trony-Toys in via Gronchi, al Cuore Adriatico-Eurosuole Forum e poi, passando per Santa Maria Apparente, si arriverà alla Zona industriale di Civitanova e da lì fino alla Zona commerciale e industriale di Montecosaro.
Ci si può unire o “uscire” dal gruppo, per andare verso il lavoro, in qualsiasi fermata. Si pedala con la bici propria e la partenza dalla stazione è pensata per tutti coloro che vorranno provare il treno+bici in arrivo anche da altri centri della costa di Macerata e Fermo.
Si tratta della seconda iniziativa che la FIAB organizza su questo percorso, dopo che la scorsa estate si è pedalato per “Mare a Pedali” nella direzione inversa, ovvero da Montecosaro al mare.
Per partecipare gratuitamente alla pedalata è necessario compilare il modulo di adesione cliccando qui.
In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2026, la Commissione Europea ha scelto il tema "Mobility to Everyone": una visione che invita a progettare città capaci di rispondere alle necessità di tutti: bambini, giovani, adulti e anziani, garantendo a tutti il diritto di muoversi in modo sicuro e accessibile.
La bicicletta può essere una risposta alle esigenze di mobilità in tutte le fasi della vita. Per i più giovani la priorità è poter conquistare progressivamente autonomia nel tragitto verso la scuola, ma è importante al tempo stesso favorire abitudini sane e uno stile di vita attivo ad ogni età, prevenendo la sedentarietà e le conseguenze che ne derivano. Muoversi da casa verso il lavoro potendo usufruire come mezzo di trasporto della bicicletta non è una opportunità che tutti possono cogliere, ma si possono creare le condizioni per raggiungere il luogo di lavoro in bicicletta o a piedi a moltissime persone che oggi non lo fanno, un pò per pigrizia ma, soprattutto, perchè in città non si sono create le condizioni per poterlo consentire in sicurezza.
Oggi solo il 10% degli italiani utilizza abitualmente la bici per raggiungere il luogo di studio o di lavoro: una quota che sale al 15% nel Nord Italia ma si ferma al 7% nel Centro-Sud. Il cambiamento, però, è già iniziato. Sempre più amministrazioni stanno traducendo questi principi in interventi tangibili, adattando l’ambiente urbano secondo il modello delle Città 30.
La Recanatese si sblocca e lo fa alla grande. I leopardiani superano 4-1 il Foligno a domicilio nel turno infrasettimanale di Serie D e trovano la prima vittoria stagionale: risultato netto e senza repliche, con un solo momento di difficoltà dopo aver subito il gol del momentaneo 2-1.
Caduta rovinosa invece per gli umbri, prima del match in vetta del girone e risucchiati dal gruppo di testa. Cinque punti per la Recanatese ora in graduatoria, uno in più da parte del Foligno. Al Tubaldi si arriverà così al meglio per il derby di domenica in casa col K-Sport Montecchio.
Si parte e gli uomini di Giandonato subito piazzano l’uno due micidiale: all’8’ Casolla viene lanciato davanti Stomeo e non sbaglia, insaccando in scivolata. Al 16’ Ciccanti sfugge sulla sinistra e crossa al centro per l’accorrente Marras che insacca.
Lo stesso Marras prima e il giovane Berta poi sfiorano il tris, ma il gol invece lo trova al tramonto della prima frazione Tiberi che sfrutta un errore difensivo locale per insaccare. Nella ripresa però i recanatesi tengono e chiudono la pratica: al 70' Perez mette dentro dopo essere servito da Marras, mentre nel finale è lo stesso argentino a fare l’assist al limite per Carano, bravo a battere a rete col destro Di Loreto, trovando la prima marcatura tra i professionisti.
RECANATESE: Boccanera, Costanzi, Trasciani, Marchegiani, Marcucci (68' Sampaolesi), Carano, Hysaj (86' Paoltroni), Berta (55' Berti), Marras, Casolla (74' Mbaye), Ciccanti (63' Ginard Perez). All. Giandonato.
FOLIGNO: Stomeo, Fall (25’ Giorgetti) (72' Tardioli), Giampa, Della Spoletina, Vecchi, Musatti (46' Khribech), Ferrara (77' Omohnria), Tiberi, Settimi, Sylla (68' Petterini), Babbi. All. Di Loreto.
Arbitro: Kumbulla di Verona Reti: 8’ Casolla, 16’ Marras, 47’ pt. Tiberi, 70' Perez, 87' Carano. Note: ammoniti Boccanera, Ciccanti, Khribech, Della Spoletina. Recupero: 2, 5.
(Credit foto: Us Recanatese)
Mercoledì di coppa positivo tra Eccellenza e Promozione per le maceratesi. Partendo dalla prima serie dilettantistica regionale, l'Aurora Treia compie la rimonta nel derby contro il Chiesanuova, superando i cugini ai calci di rigore dopo la vittoria nei regolamentari per 1-0 targata Nasic al 67’ (2-2) (qui l'articolo completo).
Il Trodica fa compagnia ai cucinieri nei quarti mantenendo il vantaggio dell’andata e supera 4-2 la Sangiustese (5-2) (qui l'articolo completo). Basta il pari al Tolentino invece contro il Matelica per passare il turno: in trasferta Bonvin porta avanti i cremisi con un cucchiaio di pregevole fattura, poi rimontati ai fini delle statistiche dal gol di Brunetti (1-4).
Il Montefano invece piega 3-1 l’Osimana grazie a Capezzani, Cognigni e Bonacci: nel mezzo accorcia momentaneamente Taborro (5-1). A queste quattro si aggiungono al prossimo turno Fano (vincente ai rigori contro l’Urbino dopo il 3-3 nei novanta di gioco), la Fermana (2-0 sul Montegranaro al Recchioni), Fermignanese (1-0 in trasferta rifilato al Lunano) e Jesina (la vittoria 2-1 del Castelfidardo al ritorno non basta).
Scendendo in Promozione invece la Civitanovese supera il suo sedicesimo di finale contro il Potenza Picena con il segno X: Ercoli porta avanti i rossoblù, Ruggeri impatta ma la qualificazione va agli uomini di Labriola grazie al risultato dell’andata (3-2). Il Corridonia va vicino alla rimonta contro il Monturano, ma l’1-0 targato Cornero nel primo tempo non è sufficiente (2-3).
Infine, dopo gli 0-0 negli incontri precedenti la Settempeda strapazza il Camerino a domicilio con un netto 5-2 (tripletta di Cappelletti, Paciaroni e Scocco a segno per i locali, Moscatelli e Gobbi per gli ospiti) e il Borgo Mogliano piega 1-0 in casa il Casette Verdini grazie a Del Brutto in avvio, risultati che permettono a settempedani e bianconeri di staccare il pass per il prossimo turno.
(Credit foto: SS Matelica Calcio)
Missione quarti compiuta per il Trodica. I biancazzurri di Buratti regolano 4-2 la Sangiustese e si guadagnano la qualificazione in coppa. In realtà i trodicensi soffrono più del dovuto ma rimontano lo svantaggio iniziale e portano a casa il risultato. Quarta sconfitta consecutiva invece tra coppa e campionato per la Sangiustese di Nasini, bisognosa di un cambio di rotta.
LA CRONACA - Parte forte la Sangiustese, che al 3’ trova subito il vantaggio: Ferreyra servito in verticale batte Fatone in uscita per l’1-0 rossoblù. Il Trodica prova a reagire: al 15’ ci prova col mancino dalla distanza Alejo, trovando però la pronta risposta dell’ex Febbo, che alza il pallone in angolo.
Al 25’ arriva il pareggio biancazzurro: Albanesi serve Luques sulla sinistra, cross del numero 10 al centro per l’inserimento di Monaco, che sul primo palo e trova la deviazione vincente per l’1-1. Al 42’ Villalba trova il palo interno su azione da piazzato, ma nel recupero arriva il sorpasso: Massini si procura un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Monaco, che spiazza il portiere, per la sua doppietta personale e il 2-1 Trodica.
Nella ripresa il Trodica triplica. Al 53’ Albanesi in area controlla e batte col destro Febbo. Al 59’ però la Sangiustese accorcia le distanze con Ferreyra , bravo ad insaccare su una respinta di Fatone. L’undici di casa però tiene e chiude i conti al minuto 87 grazie a Gerlero che servito da Salgado, si presenta a tu per tu con Febbo e non sbaglia.
TRODICA 4: Fatone, Gasparroni, Luques, Capodaglio, Monaco, Sputore (84’ Gerlero), Sidibe, Massini (52’ Evangelisti), Iori (24’ Salgado), Albanesi (56’ Merzoug), Villalba (56’ Damiani). All. Buratti.
SANGIUSTESE 2: Febbo, Lattanzi, Siculi, Toro, Vecchiotti (73’ Innamorati), Salvi (66’ Sciarra), Ansah (70’ Paolucci), Corradini, Ferreyra, Russo (65’ Masi), Pompili Pagliari (56’ Ausili). All. Nasini.
Arbitro Cittadini di Macerata
Reti: 2’ 59’ Ferreyra, 25’ 46’ pt. rig. Monaco, 54’ Albanesi, 87’ Salgado.
(Credit foto: Trodica Calcio)
Aurora Treia ai quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza, al termine di un derby deciso soltanto ai calci di rigore. La formazione treiese supera il Chiesanuova nel ritorno degli ottavi, ribalta l'1-2 maturato nella gara d'andata e, dopo il successo per 1-0 nei 90 minuti, completa l'opera dagli undici metri.
Una sfida combattuta e rimasta in equilibrio fino alla fine quella andata in scena allo Stadio "Della Vittoria" di Tolentino, gremito per l'occasione anche a causa dell'indisponibilità del Leonardo Capponi. L'Aurora, chiamata a recuperare il risultato dell'andata dello scorso 30 agosto, parte subito forte e dopo appena un minuto va vicina al vantaggio con Nasic, la cui conclusione viene deviata in corner da Rossi.
Il portiere del Chiesanuova si ripete poco dopo, respingendo il tentativo di Cirrottola e poi la successiva conclusione di Nasic. Gli ospiti provano a reagire con Perpepaj, mentre al 21' l'Aurora trova il gol con Giuliodori, bravo a colpire di testa su un cross dalla sinistra: la rete, però, viene annullata per fuorigioco.
Il Chiesanuova sfiora a sua volta il vantaggio con Pasqui, fermato da un ottimo intervento di Linares. Il primo tempo si chiude così sullo 0-0, risultato che avrebbe premiato la formazione di mister Ricci in virtù del successo dell'andata.
Nella ripresa il Chiesanuova prova a partire meglio e costruisce alcune occasioni con Pasqui, Borgia e Di Matteo, senza però riuscire a trovare la porta. L'Aurora risponde e al 67' sblocca la partita con Nasic, che trova la deviazione vincente sugli sviluppi di un cross dalla bandierina.
L'1-0 cambia gli equilibri del doppio confronto e rimette tutto in parità. I padroni di casa spingono alla ricerca del raddoppio per chiudere la qualificazione nei 90 minuti: Cirrottola non riesce a concretizzare una buona occasione, poi Rossi si oppone alla conclusione di Melchiorri, entrato da pochi minuti.
All'83' l'Aurora trova nuovamente la rete, ancora con Melchiorri, ma anche in questo caso l'esultanza viene interrotta dall'assistente: marcatura annullata per fuorigioco dopo lo scambio con Sbaffo.
Nel finale nessuna delle due squadre trova il guizzo decisivo. Il triplice fischio sancisce l'1-0 dell'Aurora Treia, risultato che, sommato al 2-1 del Chiesanuova all'andata, porta inevitabilmente la sfida ai calci di rigore.
Dal dischetto l'Aurora non sbaglia. Melchiorri, Sbaffo e Ale trasformano le proprie conclusioni, mentre Linares diventa il protagonista assoluto della serata: il portiere treiese neutralizza i tentativi di Mengoni e Di Matteo. Decisivo anche l'errore di Sopranzetti, che calcia alto.
La lotteria dei rigori premia quindi l'Aurora Treia, che può festeggiare davanti ai propri sostenitori la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia Eccellenza. Il derby con il Chiesanuova si chiude dopo 90 minuti e tre rigori decisivi, con Linares e i suoi compagni a prendersi il passaggio del turno.
Tabellini:
AURORA TREIA: Calamita, Bartolini, Giuliodori (56' Alla), Hutsol, Ale, Buonavoglia (56' Smetana), Nasic, Cirrottola (74' Melchiorri), Manna (52' Sbaffo), Senigagliesi. A disposizione: Barbacani, Petraglia, Favo, Cantarini, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
CHIESANUOVA: Rossi, Parioli, Mimotti (45' Di Matteo), Clerici, Sopranzetti, Poloni, Perpepaj (68' Grassi), D'Alesio (45' Iommi), Bambozzi (61' Mengoni), Borgia (79' Cingolani), Pasqui. A disposizione: Scattolini, Vitali, Moriconi, Violini. Allenatore: Matteo Monteneri.
MARCATORI: Nasic 67'.
RIGORI: Melchiorri (goal), Mengani (parato); Sbaffo (goal), Di Matteo (parato); Ale (goal), Sopranzetti (alto).
ARBITRO: Giovanni Paolo Campoli - Sezione di Ancona.
ASSISTENTI: Leonardo Salvatori - Sezione di Macerata; Youssef Diouane - Sezione di Fermo. NOTE: ammoniti Manna, Sopranzetti e Di Matteo, angoli 14-4, recuperi 1'-4', presenti oltre 600 spettatori al "Della Vittoria" di Tolentino.
L’Ancona si aggiudica di misura il derby con la Maceratese. Finisce 0-1 in favore degli ospiti, a cui basta la marcatura a metà primo di Manuzzi per portare a casa l’intera posta. I 22 in campo si danno battaglia, con la Maceratese che se la gioca alla pari, ma deve cedere punita dai dettagli.
L’Ancona si dimostra squadra solida e sale a quota 6 punti, riprendendo la marcia dopo l’inciampo casalingo col K-Sport Montecchio. La Rata resta invece fanalino di coda del girone.
LA CRONACA - Maceratese con una casacca nera a tinte rosse, stesse dell’Ancona in maglia bianca. Tra i dorici manca sulla panchina Maurizi causa influenza dell’ultimo minuto, al suo posto il secondo Emanuele Pesaresi per una sfida in famiglia col fratello Roberto, in campo per la Rata.
Dopo 40 secondi Didio riesce a ripartire e scaricare per Pampano libero in area, ma il numero 11 locale viene rimontato al momento della battuta. Al 9’ Cocola si inserisce sulla sinistra dopo una buona combinazione di Pecci e Lombardi per poi calciare sul primo palo da posizione defilata, ma trova solo l’esterno della rete. Al 16’ la Rata ha la chance buona con Pampano liberissimo in area rivale, che servito da Brunet chiama alla paratissima Mastrangelo: bravo il portiere under ospite ad alzare in angolo.
Al 23’, però, la sblocca l’Ancona con Manuzzi: azione sulla sinistra degli ospiti, Cocola imbuca per il 9 anconetano che davanti Grillo non sbaglia da posizione defilata. Soura al 29’ prova a suonare la carica ma il suo destro dalla distanza si rivela di stampo rugbistico.
Al 32’ pareggerebbe Pesaresi direttamente su punizione da posizione defilata con un sinistro magistrale sotto l’incrocio ma Copelli annulla per fallo in attacco di Baraboglia tra le proteste maceratesi. Al 40’ dall’altra parte gli ospiti si mangiano il raddoppio: Virdis sfugge sulla sinistra e crossa rasoterra per Manuzzi che a porta vuota calcia addosso a Grillo, per poi commettere fallo sull’estremo difensore avversario. Al 43’ Grillo para in presa sul tentativo dal limite targato Balestra.
SECONDO TEMPO - Si riparte e al 53’ Brunet tenta un’azione di forza ma disturbato da Messori colpisce malissimo, mentre poco dopo cerca la fortuna dal limite Cocola sfiorando col destro la traversa. I dorici poi prendono il controllo delle operazioni, ma non riescono a fare male ai padroni di casa che tengono, mentre i minuti passano.
A metà della ripresa ecco anche lo striscione esposto in curva Just contro la proprietà. Il messaggio è sibillino: "Seicento abbonamenti solo per la maglia, Crocioni mano al portafoglio o sarà battaglia".
Tornando al calcio giocato, Baldassi potrebbe chiuderla al 76’ ma Grillo prima, Ruggeri poi riescono a ribattere la conclusione ravvicinata del neo entrato. La Maceratese al minuto 87 va ad un passo dal pari con un colpo di testa di Baraboglia su piazzato che fa barba e capelli al palo. L’ultima occasione, però, sui piedi di Baldassi che chiama alla parata col destro da posizione defilata Grillo. Nel finale si alza anche il nervosismo, saranno tre gli espulsi.
Simonelli si becca il rosso al minuto 85' assieme a Scarfò in una rissa a palla lontana. Al 90' è stato allontanato pure Pesaresi, reo di aver fatto partire un'altra baruffa in campo.
TABELLINO MACERATESE - ANCONA 0-1
MACERATESE 0: Grillo, Branco (90' Pierluigi), Pesaresi, D’Aloia (68' Ruani), Conson (30' Baraboglia), Ruggeri, Soura, Baumwallspinner, Didio, Brunet (72' Simonelli), Pampano (46' Re). All. Alfonsi.
ANCONA 1: Mastrangelo, Balestra (64' Scarfò), Morri, Sbardella, Virdis, Pandolfi, Messori (79' Bulevardi), Pecci, Lombardi (73' Chiucchuini), Cocola (69' Baldassi), Manuzzi (74' Guye). All. Pesaresi.
Arbitro: Coppelli di Mantova Reti: 23' Manuzzi.
Note: ammoniti Branco, Pandolfi, Pecci, Manuzzi, Mastrangelo, Virdis, Bulevardi, Guye, Chiucchuini, Pesaresi (all). Espulsi a partita finita Pesaresi, Scarfò e Simonelli. Spettatori: 1800 di cui 450 da Ancona. Corner: 2 a 3. Recupero: 1,6.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Buone indicazioni per la CBF Balducci HR nel primo allenamento congiunto disputato al Palasport Fontescodella. La formazione maceratese ha superato per 3-1 il VfB Suhl Lotto Thüringen, campione di Germania, conquistando i primi tre set prima di lasciare alle ospiti il quarto parziale, disputato comunque per permettere a entrambe le squadre di proseguire il lavoro in palestra.
Dopo il primo test della preseason, le arancionere di coach Lionetti hanno così raccolto un altro riscontro positivo contro una formazione di livello internazionale. Stoyanova è stata la miglior realizzatrice della CBF Balducci HR con 16 punti, mentre Mazzon ha chiuso a quota 13, impreziosendo la propria prestazione con 5 ace. Sono stati 12 in totale i servizi vincenti messi a segno dalla squadra maceratese.
Lionetti ha inizialmente affidato la regia a Bonelli, con Decortes opposta, Mazzaro e Mazzon al centro, Schut e Gardini in banda e Caforio libero. Il Suhl ha risposto con Nagels e Dreisigova sulla diagonale principale, Laakkonen e Berger centrali, Herdova e Alonso schiacciatrici e Yoshida libero.
Il primo set procede sul filo dell'equilibrio, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. Mazzon, Gardini e Mazzaro trovano punti importanti al servizio e la CBF Balducci HR riesce progressivamente a prendere il comando. L'ingresso di Stoyanova e Carraro dà ulteriore spinta alle arancionere, con la bulgara che firma il punto del 25-22. Cinque gli ace realizzati dalle padrone di casa nel parziale.
Nel secondo set Lionetti inserisce Piomboni per Schut e cambia la diagonale, affidandosi a Bonelli e Stoyanova. La sfida rimane equilibrata, ma Macerata trova continuità soprattutto in attacco. Gardini e Stoyanova tengono avanti le arancionere, mentre Mazzon contribuisce anche a muro. Nel finale è ancora la CBF Balducci HR a spuntarla, con il 25-22 firmato proprio da Mazzon. Per le maceratesi un ottimo 60% in attacco nel parziale.
Il terzo set è il più combattuto. Il Suhl parte meglio e prova a scappare, arrivando fino al 14-8. La CBF Balducci HR reagisce e, punto dopo punto, torna in partita. Mazzon trova due ace consecutivi, Decortes firma il 23-23 e il finale si trasforma in una battaglia ai vantaggi. La formazione di Lionetti annulla più volte il tentativo delle tedesche di riaprire l'incontro e, dopo i punti di Decortes, è Gardini a mettere a terra la palla del 27-25, consegnando alle arancionere il successo nel match.
Con il risultato già acquisito, i tecnici decidono di disputare un quarto parziale per dare spazio a tutte le giocatrici a disposizione. Il Suhl parte forte e la CBF Balducci HR sembra poter controllare il set dopo il 9-5 iniziale. Le campionesse di Germania, però, reagiscono e approfittano di alcuni errori delle padrone di casa per riportarsi avanti. Stoyanova prova a tenere in scia Macerata, ma le ospiti allungano fino al 24-22 e chiudono 25-22, rendendo meno netto il passivo complessivo del test.
Per la CBF Balducci HR ora si avvicina un altro appuntamento della preseason, questa volta contro una formazione della LVF A1 Fineco. Venerdì 18 settembre, alle ore 17, le arancionere saranno infatti a Cervia per l'allenamento congiunto con la Omag San Giovanni in Marignano.
(Credit foto: Roberto Bartomeoli)
Si è perso nel bosco alle pendici del Monte San Vicino e, non riuscendo a ritrovare la strada, ha dato l'allarme chiedendo aiuto. È così scattato, poco dopo le 17, l'intervento dei vigili del fuoco per soccorrere un escursionista in difficoltà, nel territorio comunale di Matelica.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco della squadra di Camerino, insieme alla squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) di Macerata e all'elicottero Drago 124 del Reparto Volo di Arezzo, con a bordo due elisoccorritori.
Proprio questi ultimi hanno raggiunto l'escursionista attraverso il verricello, calandosi dall'elicottero fino alla zona in cui si trovava. L'uomo è stato quindi recuperato e portato in un luogo sicuro. Nelle operazioni è intervenuto anche il Soccorso Alpino, a supporto delle attività di ricerca e recupero.
La Cucine Lube Civitanova supera il Gruppo Fisiomed Macerata per 3-0 (25-15, 25-11, 25-21) nel primo allenamento congiunto casalingo della preseason 2026/27. Un test che ha permesso alla formazione di Giampaolo Medei di mettere in mostra progressi rispetto alla precedente uscita di Fano e di affinare condizione e intesa in vista dell'inizio della stagione.
I biancorossi, ancora a ranghi ridotti, hanno chiuso la sfida con 8 ace e 11 muri vincenti, attaccando con il 56% di positività e mostrando solidità anche in ricezione. Tra i protagonisti dell'incontro Gargiulo ed Hetman, entrambi a quota 14 punti, con quest'ultimo autore di ben 4 ace. In doppia cifra anche Gardini, che ha messo a referto 12 punti, mentre Polo si è distinto soprattutto a muro con 5 block vincenti.
Medei ha riproposto inizialmente lo stesso sestetto schierato sabato scorso a Fano: Zoppellari in cabina di regia, Gardini, Hetman e Gatto schiacciatori, Gargiulo e Polo centrali, Bisotto libero. Dall'altra parte, il Gruppo Fisiomed Macerata di Romano Giannini si è presentato al Palas senza Simon Plaskie e Ionut Ambrose, ma con gran parte dei titolari: Esposito palleggiatore, Novello opposto, Randazzo e Frage Rubin laterali, Diaferia e Sandu centrali e Marchisio libero.
L'avvio del primo set è equilibrato, ma la Lube prende progressivamente il controllo. Polo firma il muro del 14-9 e Civitanova allunga fino al 24-13 grazie anche alla serie al servizio di Gargiulo, autore di due ace. Macerata prova a rientrare annullando due set point, ma un errore in battuta consegna ai padroni di casa il 25-15.
Nel secondo parziale la Lube accelera subito. Zoppellari trova un ace, Gardini si fa sentire a muro e il tabellone segna rapidamente 4-0. Al servizio arrivano poi gli acuti di Gatto ed Hetman, mentre Gargiulo e Zoppellari contribuiscono alla superiorità sotto rete. Civitanova scappa sul 16-4 e chiude senza particolari difficoltà sul 25-11, con 5 ace e 6 muri vincenti nel solo set.
Più combattuto il terzo parziale. Medei inserisce Zamparini per Gatto, mentre Giannini ruota diversi elementi. Il Gruppo Fisiomed parte meglio e riesce a portarsi sul 9-11, ma la Lube ribalta la situazione grazie a Hetman, che firma il sorpasso sul 14-13. I padroni di casa allungano poi sul 18-14, anche se Macerata non molla e accorcia sul 19-17. Nel finale, però, la maggiore continuità della Lube fa la differenza: Zoppellari velocizza il gioco e Gargiulo e Gardini trovano le soluzioni per il 22-17. Civitanova chiude 25-21 e si aggiudica l'allenamento congiunto.
I due tecnici hanno quindi deciso di disputare anche un quarto set fuori dal tabellino ufficiale, dando spazio a tutti i giovani dell'Academy Volley Lube. In questo caso è stato il Gruppo Fisiomed Macerata a imporsi nettamente, con il punteggio di 25-11.
Per le due formazioni è già fissato un nuovo appuntamento. Lube e Gruppo Fisiomed torneranno ad affrontarsi martedì 22 settembre al Banca Macerata Forum (ex Fontescodella), in un altro allenamento congiunto a porte aperte con inizio alle 17:45.
Cucine Lube Civitanova – Gruppo Fisiomed Macerata 3-0 (25-15, 25-11, 25-21)
Civitanova: Wang ne, Gargiulo 14, Zamparini 2, Bisotto (L), Polo 7, Gardini 12, Penna, Talevi, Hetman 14, Gatto 4, Zoppellari 2, Amadio. All. Medei.
Macerata: Marchisio (L), Novello 7, Dadash Adeh 6, Marchetti, Esposito, Zillio, Diaferia, Becchio, Frage Rubin 5, Randazzo 9, Dolcini (L) ne, Sandu 4. All. Giannini
Note: durata set: 21’, 18’, 23’. Totale: 1h 02’. Spettatori: 150.
l Consiglio comunale di Macerata ha approvato l'ordine del giorno presentato dal consigliere Marco Bravi per valutare l'introduzione di agevolazioni sul trasporto pubblico locale a favore delle famiglie numerose. L'atto prevede un confronto con APM per verificare la possibilità di individuare una formula tariffaria che tenga conto del numero di figli che utilizzano il servizio.
L'obiettivo è intervenire su una voce di spesa che può diventare significativa quando più componenti dello stesso nucleo familiare ricorrono al trasporto pubblico. Tra le ipotesi che potranno essere approfondite figurano riduzioni progressive per più abbonamenti intestati a componenti della stessa famiglia, agevolazioni a partire dal terzo figlio e formule familiari.
"È un risultato concreto. Sono soddisfatto dell'approvazione perché il Consiglio ha condiviso un principio semplice: quando più figli all'interno della stessa famiglia utilizzano un servizio, il costo complessivo può diventare significativo ed è giusto verificare se sia possibile tenerne conto nella politica tariffaria", sottolinea Bravi.
L'ordine del giorno non stabilisce però una soluzione tecnica già definita. Il consigliere ha infatti scelto di non fissare in anticipo percentuali, soglie o modalità di applicazione, rimandando la valutazione ad APM e all'amministrazione comunale.
"Ho preferito non fissare a priori percentuali, soglie o formule perché ritengo più serio partire dall'obiettivo e verificare poi con APM costi, fattibilità e modalità di applicazione", spiega Bravi. "Non si tratta di creare un privilegio o una misura assistenziale, ma di riconoscere una specificità delle famiglie numerose e trovare uno strumento concretamente sostenibile per sostenerle".
Alla base della proposta c'è anche il richiamo all'articolo 31 della Costituzione, che prevede un "particolare riguardo alle famiglie numerose". Secondo Bravi, questo principio può trovare applicazione anche attraverso interventi di carattere locale.
"L'amministrazione comunale già mette in campo misure rivolte alle famiglie: questo ordine del giorno vuole aggiungere un ulteriore tassello, intervenendo su un ambito preciso come quello del trasporto pubblico", aggiunge il consigliere.
L'eventuale agevolazione potrebbe inoltre, secondo quanto evidenziato nella proposta, favorire l'utilizzo degli autobus da parte dei ragazzi, contribuendo alla loro autonomia e riducendo la necessità per i genitori di accompagnarli in automobile.
Ora il passaggio successivo sarà quello di verificare quanti nuclei familiari potrebbero beneficiare della misura, quali sarebbero i costi delle diverse ipotesi e quale formula potrebbe risultare sostenibile per il servizio.
"Adesso viene la parte più importante: trasformare l'indirizzo approvato dal Consiglio in una soluzione concretamente applicabile", conclude Bravi. "L'approvazione dell'ordine del giorno è un primo risultato. L'obiettivo finale è arrivare a una misura concreta che possa rendere il trasporto pubblico più accessibile alle famiglie con più figli".
Il bollo auto torna al centro del dibattito fiscale e, questa volta, con una misura concreta destinata a partire dal 2027. Il Consiglio dei ministri ha previsto l'esenzione dalla tassa automobilistica per le autovetture con potenza fino a 80 kW, circa 109 cavalli, oltre che per i motocicli, con un limite preciso: ogni contribuente potrà beneficiare dell'agevolazione per un solo veicolo.
La misura, secondo i dati diffusi dal Governo, interesserebbe oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli.
Non si tratta, dunque, dell'abolizione generalizzata del bollo per tutte le automobili. Per le auto il beneficio riguarda infatti quelle alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con un'altra fonte di propulsione, con potenza non superiore a 80 kW. Nel caso di più veicoli che rientrano nei requisiti, l'esenzione viene riconosciuta a uno solo.
Anche per motocicli e ciclomotori alimentati a benzina o gasolio è prevista un'unica agevolazione, a condizione che il proprietario non ne usufruisca già per un'autovettura fino a 80 kW.
L'agevolazione è prevista per i versamenti con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Per compensare il mancato gettito delle Regioni, il provvedimento prevede trasferimenti statali per circa 2,3 miliardi di euro nel 2027.
La decisione riporta alla memoria una delle battaglie fiscali storicamente associate a Silvio Berlusconi. Nell'aprile del 2008, durante la campagna elettorale per le Politiche, l'allora candidato premier del Popolo della Libertà annunciò l'intenzione di "abolire gradualmente" il bollo su auto, moto e motorini. La proposta era stata presentata come un intervento da realizzare nel corso degli anni, compatibilmente con le risorse disponibili.
L'abolizione del bollo è rimasta negli anni successivi tra le proposte caratterizzanti di Berlusconi e di Forza Italia sul fronte della riduzione della pressione fiscale. Nel 2017, ad esempio, l'eliminazione del bollo sulla prima auto figurava ancora tra le principali proposte fiscali del partito.
A commentare il provvedimento arriva anche la sottosegretaria al ministero dell'Economia e delle Finanze Lucia Albano, esponente marchigiana di Fratelli d'Italia, che parla di una scelta rivolta soprattutto alle famiglie e a chi utilizza quotidianamente l'auto.
"L'abolizione del bollo auto è una scelta politica chiara: stare dalla parte di chi lavora, produce e non può fare a meno dell'auto per vivere", dichiara Albano.
Secondo la sottosegretaria, "per anni il bollo è stato una tassa ingiusta, una patrimoniale mascherata che colpiva proprio il ceto medio, le famiglie, i pendolari".
La rappresentante marchigiana attribuisce quindi la scelta all'esecutivo guidato da Giorgia Meloni: "C'è chi negli anni le tasse le ha aumentate e c'è chi invece, pur in un contesto non semplice, le ha tagliate per aiutare gli italiani. E questo è merito del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni".
La misura si inserisce nel decreto-legge approvato dal Governo insieme agli interventi sul costo dei carburanti, in particolare sulla riduzione temporanea delle accise sul gasolio. Il provvedimento sul bollo riguarda invece il 2027 e dovrà essere valutato anche alla luce del rapporto finanziario tra Stato e Regioni, considerando che la tassa automobilistica rappresenta un'entrata regionale.
Per milioni di automobilisti, quindi, il possibile addio al bollo avrebbe un effetto concreto a partire dal prossimo anno. Ma, almeno nella formulazione attuale, non si tratta della cancellazione della tassa per tutte le auto: il limite degli 80 kW e quello di un solo veicolo per contribuente restringono il campo dell'agevolazione rispetto all'abolizione integrale che Berlusconi aveva prospettato anni fa.
Sarnano si prepara a vivere un fine settimana dedicato alla bicicletta, con due appuntamenti in programma sabato 19 e domenica 20 settembre che porteranno sui Sibillini numerosi ciclisti e appassionati, anche provenienti da fuori regione e dall'estero.
Un doppio evento che unirà sport, natura e scoperta del territorio, offrendo al contempo un'occasione di promozione turistica per Sarnano e per l'intero comprensorio dei Sibillini.
Sabato 19 settembre, in mattinata, è previsto il passaggio della 5Mila Marche Extreme, manifestazione con partenza da Porto Recanati e arrivo al valico di Santa Maria Maddalena, prima del successivo rientro verso valle.
In occasione del transito dei partecipanti, l'Amministrazione comunale, insieme alle associazioni locali, predisporrà un punto di accoglienza e ristoro nei pressi del monumento dedicato a Michele Scarponi, proprio in prossimità del valico. Un luogo particolarmente legato al mondo del ciclismo e alla comunità di Sarnano, scelto per accogliere i ciclisti e far conoscere loro uno dei luoghi simbolici del territorio.
Domenica 20 settembre, invece, sarà la volta della Vic Gravel Day Sarnano, con partenza da Piazza della Libertà. L'appuntamento rappresenta la prima tappa dei Vic Gravel Days, calendario di eventi gratuiti pensato per accompagnare i partecipanti alla scoperta di alcuni dei comuni più suggestivi delle Marche.
Si tratta di un raduno ciclistico non competitivo, aperto a gravel bike, MTB ed e-bike. Il percorso si svilupperà tra strade secondarie e tratti sterrati nei dintorni di Sarnano e sarà affrontato autonomamente dai partecipanti, che seguiranno una traccia GPS. Non sono previste classifiche né rilevazioni cronometriche: l'obiettivo è vivere una giornata all'insegna dello sport, della socialità e della scoperta del paesaggio.
Al termine della giornata, Piazza della Libertà ospiterà anche alcuni food truck, contribuendo ad animare il centro cittadino e a creare un momento di convivialità per ciclisti e visitatori.
I due appuntamenti si inseriscono nel percorso intrapreso dall'Amministrazione comunale per rafforzare la vocazione di Sarnano come destinazione per il turismo outdoor e attivo, puntando su una fruizione del territorio che metta insieme sport, natura, paesaggio, borghi e comunità locali.
"Sport, scoperta del territorio e socialità: un mix perfetto per promuovere il turismo lento nei borghi della nostra meravigliosa regione", sottolinea l'Amministrazione comunale.
Per Sarnano saranno quindi due giornate all'insegna delle due ruote, ma anche un'opportunità per valorizzare le montagne e il paesaggio dei Sibillini, consolidando la proposta turistica legata alle attività all'aria aperta e a una scoperta più lenta e sostenibile dei luoghi.
Un intero weekend dedicato alle famiglie, ai bambini, ai ragazzi e alla socialità. Sabato 19 e domenica 20 settembre arriva a Civitanova “Domenica Insieme”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune nell’ambito del percorso “Civitanova, Città con l’Infanzia”.
Un appuntamento pensato per offrire occasioni di incontro, partecipazione e condivisione e che nasce dalla collaborazione di oltre 40 realtà associative del territorio. Un’ampia rete che ha contribuito alla costruzione di un programma rivolto a cittadini di tutte le età, con attività, laboratori, musica, danza e momenti di animazione.
«Domenica Insieme è una bella occasione per vivere la città e rafforzare il senso di comunità», sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica, evidenziando come «la grande partecipazione delle associazioni dimostra quanto sia ricco e vitale il tessuto sociale di Civitanova e quanto sia importante lavorare insieme per creare occasioni dedicate alle famiglie e a tutta la comunità».
Il sindaco ha quindi ringraziato l’assessore alle Politiche Sociali Barbara Capponi, le associazioni e tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione, invitando la cittadinanza a partecipare alle iniziative.
Per l’assessore Barbara Capponi, il punto di forza della manifestazione è proprio nella rete costruita con il mondo associativo. «Abbiamo voluto coinvolgere le realtà associative del territorio e abbiamo ricevuto una risposta davvero straordinaria», spiega Capponi. «Tantissime associazioni hanno scelto di esserci, mettendo a disposizione tempo, energie, idee, competenze ed entusiasmo».
Una partecipazione che, secondo l’assessore, dimostra quanto l’associazionismo rappresenti «una risorsa preziosa per la nostra città». L’obiettivo è infatti quello di creare una festa capace di mettere in relazione generazioni diverse e favorire occasioni concrete di incontro e condivisione.
Capponi rivolge inoltre un ringraziamento particolare a Mariarosa Berdini, definita «vero e proprio braccio operativo dell’iniziativa», per il lavoro di coordinamento svolto nella trasformazione delle numerose proposte in un unico programma.
Il primo appuntamento è in programma sabato 19 settembre alla Biblioteca “Silvio Zavatti”. Dalle 17 alle 19 spazio a giochi di ruolo e giochi da tavolo per ragazzi, in collaborazione con l’associazione “Colpo Critico”. Per partecipare è consigliata la prenotazione al numero 0733/813837. La serata proseguirà dalle 21 alle 22.30 con letture per bambini in convivialità, in collaborazione con la Biblioteca “Silvio Zavatti”.
La manifestazione entrerà nel vivo domenica 20 settembre in piazza XX Settembre, a partire dalle 10 e per tutto il pomeriggio. Ad aprire la giornata sarà la Banda Cittadina, mentre nel corso dell’evento saranno presenti anche gli sportelli sociali dell’Amministrazione comunale.
Il programma prevede quindi una serie di attività e laboratori, accompagnati da musica, danza e animazione, con proposte pensate per bambini, ragazzi, famiglie e cittadini di ogni età.
Due giornate che puntano dunque a trasformare gli spazi della città in luoghi di incontro e partecipazione, mettendo al centro il rapporto tra famiglie, associazioni e comunità e valorizzando il contributo delle numerose realtà del territorio.
Capire cosa rende vivo un territorio, quali sono le sue risorse e dove invece intervenire. È l'obiettivo di CALEIDOS – Indice di Vitalità Territoriale, il progetto presentato oggi dall'Università di Camerino insieme alla Provincia di Macerata, pensato per leggere i Comuni andando oltre i tradizionali dati demografici ed economici.
Il punto di partenza è semplice: non tutti gli elementi che rendono attrattivo un territorio finiscono nelle statistiche. Relazioni sociali, identità, ambiente, servizi, cultura e opportunità contribuiscono a determinare la qualità della vita e la capacità di un luogo di trattenere o attirare nuovi abitanti.
A spiegare il progetto è Emanuele Tondi, prorettore di Unicam e responsabile scientifico di CALEIDOS, che parla di una vera e propria "firma territoriale". Non una classifica tra Comuni, quindi, ma uno strumento per individuare punti di forza e criticità di ciascun territorio.
La lettura avverrà attraverso otto dimensioni: Comunità, Ambiente, Luoghi, Esperienze, Innovazione, Diversità, Opportunità e Storia. A queste saranno affiancati dati, sopralluoghi, interviste, questionari e confronti con amministratori, cittadini, associazioni e imprese.
Per il rettore Graziano Leoni, CALEIDOS può diventare una sorta di carta d'identità dei territori, utile a far emergere le loro peculiarità e a trasformarle in strumenti di promozione e sviluppo.
Il progetto guarda in particolare alle aree interne e al problema dello spopolamento. Un tema sottolineato anche da Guido Egidi, fondatore e presidente di Friends for the Marche Italy: conoscere un territorio non basta, occorre approfondirne le caratteristiche e intervenire. In questo senso, CALEIDOS può diventare uno strumento per gli amministratori, attraverso tre parole chiave: conoscere, confrontare e agire.
Per il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il progetto può invece aiutare a orientare in modo più consapevole le scelte sul territorio, con l'obiettivo di creare condizioni più favorevoli per abitare, investire e tornare a vivere nei Comuni dell'entroterra.
La prima sperimentazione partirà ora da un gruppo di Comuni pilota. I risultati confluiranno in una banca dati aperta, nell'Atlante della Vitalità Territoriale e in una piattaforma digitale multilingue. Un lavoro che, nelle intenzioni dei promotori, dovrà trasformare la conoscenza dei territori in uno strumento concreto per affrontare il loro futuro.
Assonautica Macerata, l'associazione per lo sviluppo e l'economia del mare, si ricostituisce. L' obbiettivo è quello di rafforzare le attività del territorio dedicate a questo ambito e alla nautica.
Questa mattina, a sottoscrivere l'atto costitutivo, presenti il presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e Giuseppe Micucci, che assume la presidenza del primo Consiglio direttivo di Assonautica Macerata. A comporre il Consiglio, inoltre, anche Cristiana Mazzaferro (vicepresidente), Piergiorgio Balboni, Gian Filippo Bianchi e Marco Scarpetta.
Assonautica Macerata nasce all’interno del Sistema Assonautica, in sinergia con il sistema camerale, e ha sede presso gli uffici della Camera di Commercio delle Marche di Macerata. Lo sviluppo dell'economia marittima passa per il sostegno degli attori della filiera, il diportismo e la valorizzazione delle attività turistiche, ricreative e sportive collegate alla nautica. Tra gli ambiti di intervento rientrano inoltre la ricerca, la formazione, lo sviluppo e la tutela ambientale.
"Sono lieto del risultato raggiunto oggi, insieme a Unioncamere e ad Assonautica Nazionale. Per noi, la ricostituzione di Assonautica Macerata è motivo di grande soddisfazione. Sono certo che il nuovo gruppo saprà portare avanti un lavoro capace di produrre risultati importanti e di valorizzare ulteriormente tutto il settore dell’economia del mare, in un momento particolarmente positivo, come dimostra anche la forte crescita dell’export marchigiano di navi e imbarcazioni, che nel primo semestre del 2026 ha raggiunto 1.132,4 milioni di euro, con un incremento dell’84% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente", dichiara il presidente Gino Sabatini.
“Sono molto felice – aggiunge il presidente di Assonautica nazionale Giovanni Acampora - che si sia costituita Assonautica Macerata, che va a completare l'organico di Assonautica italia, particolarmente presente nella regione Marche attraverso l'opera insostituibile del presidente Gino Sabatini. La sinergia tra Assonautica Italiana e il sistema delle Camere di Commercio è sempre più forte e dà credibilità ancora di più all'economia del mare, diventata strategica per il nostro Paese".
Giuseppe Micucci, individuato dalla Giunta camerale quale primo membro del Consiglio direttivo di Assonautica Macerata e incaricato di procedere alla costituzione dell’associazione, sottolinea il valore dell’iniziativa per il territorio: "La costituzione di Assonautica Macerata rappresenta un passaggio importante per tutta l’economia blu della provincia. L’obiettivo è mettere a sistema le possibili collaborazioni tra i diversi settori che compongono questa economia e creare le condizioni per un progetto comune di sviluppo. Il porto di Civitanova Marche rappresenta pienamente questa visione: è l’unico porto strutturato della provincia e convive con gli approdi di Porto Potenza e Porto Recanati, che Assonautica intende contribuire a valorizzare. Nel porto di Civitanova convivono la nautica da diporto, le attività sportive legate al mare, la cantieristica, le attività marinare e quelle pescherecce. Assonautica vuole quindi favorire il dialogo e la collaborazione tra queste diverse filiere, mettendole in sintonia e valorizzandone le potenzialità all’interno di un progetto comune di sviluppo".
La costituzione di Assonautica Macerata si inserisce nel percorso deliberato dalla Giunta della Camera di Commercio delle Marche nel luglio 2024, quando fu avviata la procedura per la costituzione delle Assonautiche provinciali di Ascoli Piceno, Macerata e Fermo, che si aggiungono a quelle già presenti nelle province di Ancona e Pesaro Urbino. L’obiettivo indicato dalla Camera è quello di favorire iniziative integrate per la crescita dell’economia del mare, beneficiando anche del collegamento con la rete nazionale di Assonautica e delle opportunità di collaborazione e confronto.