Il Club Vela Portocivitanova sarà tra i protagonisti della Range Rover Sardinia Cup 2026, in programma a Porto Cervo dal 31 maggio al 7 giugno 2026, evento che segna il ritorno di una delle più prestigiose competizioni della vela internazionale di altura a squadre, dopo quattordici anni di assenza dall'ultima edizione del 2012.
A rappresentare il CVP saranno la TP52 Xio di Marco Serafini e il ClubSwan 42 BeWild di Renzo Grottesi, due imbarcazioni che porteranno a Porto Cervo esperienza, competitività e il prestigio della vela dell'Adriatico Centrale.
Entrambi vantano un palmares di assoluto rilievo nel panorama velico internazionale.
Marco Serafini può contare su un curriculum che annovera due titoli mondiali ORC, un titolo continentale e un titolo italiano.
Renzo Grottesi, armatore di BeWild, è a sua volta Campione del Mondo ORC, Europeo e Italiano, protagonista da anni nelle principali regate offshore del Mediterraneo.
Organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda, la manifestazione è riservata a team di yacht club formati da due imbarcazioni, inserite rispettivamente nelle categorie Sardinia Cup Class 1 e Sardinia Cup Class 2 (SC1 e SC2). Ogni squadra rappresenterà ufficialmente la nazionalità del proprio yacht club di appartenenza.
Come nella tradizione storica dell'evento, la Range Rover Sardinia Cup avrà una cadenza biennale. Resta inoltre confermata una delle caratteristiche distintive della manifestazione: ogni equipaggio dovrà includere obbligatoriamente almeno una velista donna e un giovane atleta di età inferiore ai 25 anni, nel segno della valorizzazione della partecipazione femminile e delle nuove generazioni della vela.
Per il club marchigiano questa partecipazione assume anche un forte valore storico ed emozionale, richiamando una pagina importante della vela del territorio, legata a Nitissima di Nello Mazzaferro, protagonista di due memorabili partecipazioni nel 1984 e nel 1988.
Nel 1984 Nitissima, un German Freers di 50 piedi, dopo essere stata esclusa dal team italiano perché ritenuta troppo grande, trovò posto nella squadra irlandese insieme a Ilusa ed Enterprise. Fu una scelta che si rivelò vincente: Nitissima conquistò uno straordinario secondo posto assoluto e si aggiudicò la leggendaria regata offshore di oltre 300 miglia da Porto Cervo a Hyères e ritorno, disputata in condizioni durissime con un maestrale selvaggio.
Quattro anni più tardi, nel 1988, Nitissima tornò alla Sardinia Cup con un innovativo prototipo di 42 piedi progettato dallo studio Reichel-Pugh di San Diego, questa volta nel team azzurro. In quell'occasione il team Italiano chiuse al secondo posto, preceduto dalla Germania.
In entrambe le imprese a bordo di Nitissima era presente un giovanissimo Paul Cayard, destinato negli anni successivi a diventare uno dei nomi più importanti della vela mondiale.
“A distanza di quasi quarant'anni da quelle imprese, Renzo Grottesi e Marco Serafini raccolgono idealmente quel testimone, lasciato tanto tempo fa da mio padre e dall’equipaggio di Nitissima – la dichiarazione di Cristiana Mazzaferro, Presidente CVP – Oltre alla soddisfazione tecnica e sportiva, vedere che la Sardinia Cup ritorna in auge e il nostro Club è ancora coinvolto in questa importante manifestazione è una grande emozione per me. E’ il segno che le belle storie di vela e di mare restano nel tempo e rafforzano l’espansione delle Società guidate dal cuore e dalla passione per lo sport”.
“E’ una grande soddisfazione per l’Italia e per la nostra Regione, avere due barche, portacolori del Club Vela Portocivitanova, nel ritorno di una competizione tanto prestigiosa – osserva Fabio Luna, Presidente CONI Marche – Un plauso agli armatori, ai loro equipaggi e a tutto il Direttivo del CVP che danno sempre un grande contributo nel mantenere attivo il movimento velico delle Marche. Questa partecipazione è motivo di orgoglio anche perché conferma la vivacità e la forza dello sport di matrice marchigiana”.
LE CREW LIST
BE WILD: Renzo Grottesi – Armatore (CVP), Sandro Iesari (CVP), Luigi Masturzo (CVP), Michele Regolo (CVP), Carmen Sepe (quota rosa, CVP), Paolo Freddi (U25, CVP), Lorenzo Cantarini, Alberto Grippo, Giovanni Sanfelice, Luca Lanzillo – Navigatore, Nicolas Mascoli – Prodiere.
XIO: Marco Serafini, armatore e timoniere (CVP), Gabriele Benussi (CVP), Ian More, Alessio Marinelli (CVP), Claudio Vallesi (CVP), Oliviero Gongora De La Herran, Stefano Rizzi, Alberto Fantini, Alessandro Sant'Angelo, Francesco Paolo Scalici, Michele Gnutti (CVP), Laura Sorbini (quota rosa), Matteo Volpari (Under 25), Gabriele Giardini (CVP).
PALMARES
RENZO GROTTESI: Campione Italiano nel 2016, Campione mondiale 2017, Campione Europeo 2023, Armatore dell’anno UVAI nel 2022, due volte vincitore della Palermo-Montecarlo a 10 anni di distanza.
MARCO SERAFINI: Tp 52 Hurakan Campione del mondo nel 2013, Tp 52 Hurakan Campione italiano nel 2015, Tp 52 XIO Campione del mondo nel 2019, Tp 52 XIO Campione europeo nel 2021.
Il Tolentino riparte dal suo capitano. Il club cremisi ha ufficializzato la conferma di Lorenzo Tizi anche per la prossima stagione, blindando così uno dei punti di riferimento della squadra sia in campo che nello spogliatoio.
Tolentinate doc, Tizi continuerà a vestire la maglia cremisi, proseguendo un percorso costruito su appartenenza, sacrificio e forte legame con la città.
“Un altro tolentinate e un altro pezzo di storia del Tole ha deciso di lottare con la maglia cremisi addosso. Sono felice – ha dichiarato il presidente Romagnoli –. Lorenzo non solo è un uomo di indubbio spessore, ma anche un calciatore di talento. Sarà una colonna portante della formazione”.
Soddisfazione anche da parte del direttore sportivo Battellini: “La conferma del capitano significa molto per noi e per il nostro progetto. È un ragazzo nato e cresciuto con il cremisi nel sangue e sarà il primo a trasmettere ai compagni l’importanza di questa maglia e di questa società”.
Dopo la conferma di Passarini, con la permanenza di Tizi il Tolentino mette dunque un altro tassello importante nella costruzione della squadra per la nuova stagione, puntando ancora una volta su identità, continuità ed esperienza.
Un’operazione lampo dei Carabinieri tra Marche e Lazio ha permesso di bloccare un truffatore e recuperare integralmente la refurtiva sottratta a una coppia di anziani residenti a Sambucheto di Montecassiano.
Il colpo, messo a segno il 25 maggio, si è concluso in meno di quattro ore grazie al rapido coordinamento tra la Compagnia di Macerata e quella di Sora, che ha intercettato e fermato il fuggitivo lungo la direttrice verso sud.
Secondo quanto ricostruito, la truffa è iniziata intorno alle 13, quando una donna di 70 anni ha ricevuto una telefonata da un finto agente della Polizia Locale di Macerata. L’uomo, con un pretesto legato a un presunto coinvolgimento del marito in una rapina, lo ha convinto a recarsi urgentemente presso degli uffici.
Approfittando dell’assenza dell’uomo, un secondo individuo, spacciandosi per appartenente alla Guardia di Finanza, si è presentato presso l’abitazione della coppia inducendo la donna a consegnare tutti i monili d’oro presenti in casa per una presunta verifica. La vittima ha consegnato 21 pezzi tra gioielli e oggetti preziosi, oltre a 650 euro in contanti, per un valore complessivo di circa 8.000 euro.
Accortisi del raggiro, i coniugi hanno immediatamente contattato il 112. I militari della Stazione di Montecassiano hanno avviato le indagini e, grazie alla conoscenza del territorio e agli elementi raccolti, hanno individuato il veicolo utilizzato per la fuga, una Renault Captur a noleggio diretta verso sud.
La centrale operativa della Compagnia di Macerata ha diramato la nota di ricerca lungo tutte le articolazioni dell’Arma. L’allerta è stata raccolta dalla Compagnia Carabinieri di Sora, che ha attivato un dispositivo di controllo coordinato.
Nel pomeriggio, a meno di quattro ore dal fatto, il veicolo è stato intercettato sulla strada a scorrimento veloce Sora-Cassino. L’intervento congiunto del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sora e delle Stazioni di Casalvieri e Alvito ha consentito di bloccare il conducente senza incidenti.
A bordo è stato identificato un uomo di 53 anni originario di Cava de’ Tirreni, già noto alle forze dell’ordine. La successiva perquisizione ha permesso di recuperare l’intera refurtiva, poi destinata alla restituzione ai legittimi proprietari.
L’uomo è stato arrestato per truffa aggravata in concorso e trasferito alla Casa Circondariale di Cassino, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso ulteriori indagini per individuare eventuali complici.
“Civitanova non può essere solo movida”. È questa la riflessione lanciata da Mirco Ciavattini, noto ristoratore civitanovese e da sempre attento osservatore delle dinamiche turistiche della città, che propone una visione diversa per il futuro della città rivierasca: una Civitanova più “politematica”, capace di affiancare al divertimento anche cultura, sport e valorizzazione del territorio.
Secondo Ciavattini, negli ultimi quindici anni Civitanova Marche ha costruito la propria identità principalmente attorno alla movida e alle attività turistico-commerciali legate al divertimento notturno. Un modello che, però, oggi rischia di aver raggiunto un punto di saturazione. “Credo che Civitanova si sia caratterizzata fortemente per un indirizzo legato alla movida e al divertimento – spiega – ma penso che questa proposta sia arrivata a un punto di sutura. Serve sviluppare nuove forme di attrazione turistico-commerciale”.
L’idea è quella di una città capace di offrire molto di più rispetto all’immagine, ormai consolidata soprattutto nell’entroterra, di “Civitanova uguale movida”. “Civitanova non è solo movida – sottolinea Ciavattini –. Civitanova è anche cultura, sport, capacità di esprimere attrazione sul piano architettonico e storico. La Civitanova del futuro dovrà avere un’identità non più monotematica ma politematica, con più elementi collegati tra loro”. Una riflessione che, secondo il ristoratore, dovrà coinvolgere anche le future politiche turistiche cittadine. “Questo dovrà essere il compito dei prossimi assessori al turismo dal 2027 in poi”.
Ma il ragionamento si allarga anche oltre i confini cittadini. Ciavattini immagina infatti una rete di collaborazione turistica tra Civitanova e diverse realtà dell’Umbria e dell'hinterland marchigiano, da Macerata a Tolentino fino a Foligno, Spoleto e Perugia. “Bisogna creare una sorta di tavolo programmatico tra territori – spiega –. Fino a oggi i turisti di Foligno o Spoleto venivano a Civitanova, ma noi non andavamo da loro. Invece serve una valorizzazione reciproca e compensativa”. L’obiettivo sarebbe quello di costruire un sistema turistico integrato, dove la costa e l’entroterra possano sostenersi a vicenda: Civitanova con il mare e il turismo estivo, l’Umbria con eventi culturali di grande richiamo come il Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Per Ciavattini, il rischio da evitare è quello di replicare modelli che nel tempo hanno mostrato i propri limiti. “Il pericolo è diventare la Riccione degli anni ’90, che quando quel tipo di sviluppo si è esaurito si è trovata davanti a enormi difficoltà prima di rigenerarsi”.
Da qui la necessità di costruire “un’economia turistica promiscua”, dove possano convivere più anime: movida, cultura, sport, valorizzazione del territorio e collaborazioni con altre città. “Serve una nuova visione della città di Civitanova Marche – conclude –. Non più solo legata alla movida, ma a una ricchezza più ampia e poliedrica”.
Torna l’appuntamento che negli ultimi anni ha saputo trasformarsi in uno dei momenti più attesi della stagione estiva dell’entroterra maceratese. Venerdì 5 giugno, il borgo ospita la quarta edizione di “Sant’Angelo DiVino”, iniziativa promossa dal Comune e dalla Pro Loco, pensata per valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali e riportare in piazza la voglia di stare insieme. La formula è quella ormai collaudata: buon vino, prodotti tipici, musica dal vivo e un’atmosfera rilassata, perfetta per inaugurare l’estate tra amici, famiglie e visitatori.
Il via è fissato alle 20.30 in piazzale Trento, dove il pubblico potrà partecipare all’apericena accompagnata dal talento di Valentino Alessandrini, musicista capace di unire tecnica e sensibilità interpretativa. Un inizio elegante e coinvolgente, pensato per creare il clima giusto fin dalle prime ore della serata, introducendo quello che si preannuncia come un vero e proprio viaggio sensoriale tra i filari del nostro territorio.
Protagonisti assoluti della serata saranno infatti i calici, grazie alla presenza di quattro cantine d'eccellenza che tracciano una splendida mappa enologica a cavallo tra le province di Macerata e Fermo. Il percorso nel gusto parte dall'entroterra maceratese con Podere Sabbioni, una perla di sostenibilità ricavata da un vecchio mulino di famiglia dei primi del '900, che porta in dote il recupero identitario della Ribona, un bianco autoctono sorprendente per freschezza e longevità, affiancato dai rossi della tradizione come il Piceno DOC. Poco più in là, i confini provinciali si sfumano con l'energia giovane e dinamica della Cantina Bastianelli di Rapagnano; qui la sperimentazione incontra il rispetto per la terra, regalando bianchi affilati come il Pecorino "Ribelle" e la Passerina, insieme a rossi capaci di unire struttura e grande piacevolezza.
Sempre da Rapagnano arriva l'esperienza sartoriale di Lumavite, una realtà microscopica guidata da una filosofia rigorosa che bandisce la chimica invasiva per dare spazio alla purezza del vitigno: il loro Tusiano, un Montepulciano in purezza caldo e profondo, promette di conquistare i palati più esigenti. A chiudere questo ideale quadrilatero del gusto è la storia racchiusa nelle bottiglie di Colleluce di Serrapetrona, custodi appassionati di una vera e propria archeologia enologica; attraverso la complessa e affascinante tecnica della triplice fermentazione, la cantina porterà in piazza la magia e l'eleganza della Vernaccia di Serrapetrona DOCG, uno spumante rosso, aromatico e fiero, proposto sia nella versione secca che in quella dolce.
Ad accompagnare i vini ci sarà una ricca selezione di prodotti tipici che raccontano la tradizione agricola e gastronomica locale. Non mancheranno, inoltre, i cocktail di vino, proposte fresche e creative che negli anni sono diventate un marchio distintivo della manifestazione.
A mezzanotte, sempre in piazzale Trento, sarà la volta di uno dei momenti più attesi: la spaghettata di mezzanotte, rito conviviale che unisce generazioni e trasforma la piazza in una grande tavolata sotto le stelle. A seguire, il dj set di Luca Moretti, garanzia di energia e divertimento fino a tarda notte.
Un'atmosfera di festa e condivisione su cui si sofferma con entusiasmo anche il sindaco di Sant'Angelo in Pontano: "Siamo felici di dare il via alla quarta edizione di un evento che è ormai diventato un punto di riferimento per il nostro territorio – sottolinea il primo cittadino Vanda Broglia –. Quest'anno abbiamo voluto pensare in modo particolare ai giovani, proponendo i cocktail di vino, un modo fresco e moderno per avvicinarli alle nostre eccellenze in totale sicurezza e allegria. C'è una grande voglia di respirare aria di festa e di comunità. Questa serata, d'altronde, non è che il biglietto da visita della nostra accoglienza: "Sant'Angelo DiVino" apre ufficialmente un cartellone estivo ricchissimo di eventi, feste e iniziative culturali che accompagneranno residenti e turisti per tutti i prossimi mesi, valorizzando la bellezza del nostro borgo".
La manifestazione si conferma così un appuntamento capace di coniugare promozione del territorio, socialità e intrattenimento di qualità. Un’occasione per scoprire — o riscoprire — uno dei borghi più suggestivi delle colline maceratesi, immersi tra musica, sapori e convivialità.
Prosegue l’attività di vigilanza nei cantieri impegnati nella ricostruzione post-terremoto 2016. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Camerino, con il supporto del personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno effettuato un controllo a largo raggio in un cantiere situato in località Vallicchio, nel comune di Muccia.
Al termine degli accertamenti sono state denunciate tre figure responsabili della gestione del cantiere, ritenute a vario titolo coinvolte in violazioni al Decreto Legislativo 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L’ispezione ha fatto emergere diverse irregolarità relative alla mancata adozione di misure di prevenzione, alla gestione non conforme della viabilità interna del cantiere, alla carenza nella verifica delle condizioni di sicurezza dei lavori affidati e alla mancata applicazione delle disposizioni contenute nel Piano di Sicurezza e Coordinamento.
Le contestazioni hanno riguardato il committente e amministratore unico di una società con sede a Pescara, il titolare di un’impresa individuale con sede a Foligno e il coordinatore per la sicurezza in fase di Esecuzione dei lavori, residente in provincia.
A seguito delle gravi carenze riscontrate in materia di tutela dei lavoratori, i militari hanno disposto la sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. Contestualmente sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6.000 euro e ammende per quasi 31.000 euro.
Nuova operazione dei Carabinieri della Stazione di Tolentino, che hanno identificato e denunciato il presunto autore di una complessa truffa informatica ai danni di un giovane residente nel territorio comunale.
L’indagine è scattata immediatamente dopo la denuncia della vittima e ha permesso di ricostruire un sofisticato sistema fraudolento basato sulle tecniche del “vishing” e dello “spoofing”, finalizzato a sottrarre denaro con l’inganno.
Secondo quanto ricostruito, il giovane aveva ricevuto un SMS che segnalava un presunto pagamento di 899 euro e invitava a contattare un numero di assistenza in caso di operazione non riconosciuta.
Una volta chiamato il numero, la vittima ha parlato con un falso operatore bancario che lo ha informato di un tentativo di addebito sospetto su un conto estero, suggerendo di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.
Poco dopo, sul telefono del ragazzo è apparso il numero reale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, falsificato attraverso la tecnica del caller ID spoofing.
Un finto militare, spacciandosi per appartenente all’Arma, ha convinto la vittima che fosse in corso una delicata indagine della Procura per presunti reati bancari, inducendolo a “mettere in sicurezza” i propri risparmi.
Sotto pressione psicologica e fidandosi delle indicazioni ricevute, il giovane ha effettuato un bonifico istantaneo di oltre 8.000 euro presso uno sportello bancario.
La truffa è stata scoperta solo ore dopo, quando la vittima, contattando direttamente i Carabinieri, ha compreso di essere stata raggirata. Grazie al tempestivo intervento dei militari di Tolentino, è stato possibile seguire i flussi finanziari e individuare il conto di destinazione del denaro.
Le successive indagini hanno incluso l’analisi delle telecamere di videosorveglianza di diversi sportelli postali in una regione del Sud Italia. Le immagini hanno consentito di identificare il soggetto mentre effettuava prelievi in contanti a breve distanza temporale dalla truffa.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e dovrà rispondere di truffa pluriaggravata.
L’Arma ricorda che nessuna forza di polizia né istituto bancario richiede mai telefonicamente bonifici o trasferimenti di denaro su conti “di sicurezza”.
In caso di messaggi o telefonate sospette, è fondamentale non eseguire alcuna operazione e verificare sempre tramite i numeri ufficiali o recandosi presso la più vicina Stazione dei Carabinieri.
Un riconoscimento al merito, ma soprattutto un forte messaggio educativo rivolto alle nuove generazioni: impegnarsi, avere obiettivi chiari e non fermarsi alla superficialità. È questo il senso della cerimonia di consegna delle borse di studio del Progetto Global Marketing, ospitata all’ITE “A. Gentili” di Macerata.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di importanti realtà imprenditoriali, tra cui Campetella Robotic Center, La Pasta di Camerino e Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, aziende che hanno scelto di investire concretamente sugli studenti del percorso RIM – Global Marketing, mettendo a disposizione borse di studio.
Ad aprire la cerimonia è stata la dirigente scolastica, Alessandra Gattari, che ha sottolineato il significato profondo del sostegno delle imprese:
“Queste borse di studio non sono solo un riconoscimento economico, ma un investimento sui nostri giovani e sulle loro potenzialità. È fondamentale non accontentarsi e costruire con serietà il proprio futuro”.
La dirigente ha ribadito il ruolo della scuola nel creare connessioni tra studenti, territorio e mondo produttivo, promuovendo competenze e progettualità.
Nel corso dell’evento sono intervenuti i rappresentanti delle aziende partner:Michela Craia, Luca Bertucci e Paola Marziali per Hugo Boss Shoes & Accessories Italia, Sara Pittori per Campetella Robotic Center ed Erica Martellini per La Pasta di Camerino.
Presente anche Confindustria Macerata, con Alessandra Potenza e Laura Sopranzetti, da tempo impegnate nel rafforzare il dialogo tra scuola e imprese.
Le risorse assegnate saranno destinate al conseguimento di certificazioni linguistiche e a viaggi formativi presso le istituzioni europee, con l’obiettivo di ampliare competenze, visione internazionale e prospettive future degli studenti.
Oltre al valore economico delle borse di studio, la cerimonia ha trasmesso un messaggio chiaro: oggi ai giovani non basta ottenere buoni risultati scolastici, ma è necessario sviluppare impegno, consapevolezza e capacità di progettare il proprio futuro.
In un contesto dominato spesso da velocità e superficialità, è emerso l’invito a non accontentarsi della mediocrità, a coltivare ambizioni autentiche e a costruire con determinazione il proprio percorso.
Una cerimonia che si è trasformata così in un momento di crescita condivisa: non solo premiazione, ma un vero e proprio invito a credere nelle proprie capacità e diventare protagonisti del proprio futuro.
La commissione elettorale ha confermato ufficialmente il ballottaggio a Macerata, in programma il 7 e 8 giugno, ma resta ancora aperta la valutazione su un possibile ricorso al Tar da parte del centrodestra. La decisione definitiva dovrebbe arrivare entro la giornata di oggi, mentre l’avvocato incaricato sta analizzando insieme al segretario tutta la documentazione relativa al verbale della commissione elettorale.
L’ipotesi del ricorso era stata anticipata già nella notte elettorale da Renzo Marinelli e successivamente confermata dal sindaco uscente Sandro Parcaroli, dopo che la vittoria al primo turno è sfumata per appena dieci voti.
In queste ore il centrodestra sta lavorando con l’avvocato Massimo Spinozzi per capire se esistano effettivamente gli estremi per presentare ricorso al TAR. Da quanto emerge, non ci sarebbero contestazioni ufficiali registrate nei verbali di sezione e la commissione elettorale avrebbe confermato integralmente il quadro già noto.
Proprio l’assenza di contestazioni formali rende più delicata la valutazione legale. L’eventuale ricorso, infatti, non partirebbe da schede già contestate durante lo scrutinio, ma da alcune incongruenze presenti nella documentazione che gli avvocati stanno esaminando in queste ore.
L’obiettivo è capire se tali elementi possano essere sufficienti per chiedere al TAR una riapertura della verifica elettorale e un eventuale riconteggio delle schede. Una procedura che, però, non scatterebbe automaticamente. Sarà infatti il tribunale amministrativo a valutare se il ricorso sarà adeguatamente motivato oppure se confermare definitivamente il risultato uscito dalle urne.
Restano da capire i tempi. La richiesta, nel caso venisse presentata, arriverebbe già nei prossimi giorni e il TAR potrebbe pronunciarsi la prossima settimana, in piena vigilia del ballottaggio, e con un giorno di festivo in mezzo.
Anche Orioli, come aveva lasciato intendere nell’intervista rilasciata il giorno successivo allo scrutinio, starebbe valutando la possibilità di affidarsi ai legali dopo essere rimasto fuori dal consiglio comunale per una manciata di preferenze. Nel frattempo la campagna elettorale è già ripartita.
Parcaroli ha iniziato ieri con un nuovo video diffuso sui social allegato a un comunicato, mentre sul fronte opposto Tittarelli starebbe valutando un possibile avvicinamento a Romano Mari nel tentativo di rafforzare il consenso moderato e cattolico in vista della sfida decisiva del 7 e 8 giugno.
Il clima politico resta quindi particolarmente teso. Da una parte la corsa elettorale verso il ballottaggio, dall’altra l’attesa per capire se il centrodestra deciderà davvero di portare la questione davanti al TAR.
Il centrosinistra maceratese accelera la strategia in vista del ballottaggio del 7 e 8 giugno contro il sindaco uscente Sandro Parcaroli. secondo voci giornalistiche, dopo aver conquistato il secondo turno con un distacco di 1.609 voti, Gianluca Tittarelli sta lavorando su un doppio fronte: rafforzare il profilo moderato della coalizione e recuperare consensi nelle frazioni della città.
Tra le ipotesi che stanno prendendo quota c’è quella di affidare il ruolo di vicesindaco a Romano Mari, presidente dell’Ordine dei medici di Macerata ed ex presidente del consiglio comunale. Una scelta, parrebbe, sostenuta dallo stesso Tittarelli e considerata utile per rassicurare l’elettorato centrista e cattolico, ritenuto determinante in vista del secondo turno. Mari avrebbe però chiesto una convergenza unanime da parte della coalizione prima di accettare un eventuale incarico.
Il centrosinistra è infatti percepito da una parte dell’elettorato come sbilanciato a sinistra, anche per la presenza di liste come Movimento 5 Stelle, Strada Comune, Avs e L’Altra Macerata. Per questo proseguono anche i contatti con le forze centriste e civiche. Marco Sigona, candidato di Officina delle Idee, avrebbe annunciato il suo sostegno a Tittarelli, mentre i colloqui sono aperti con Mattia Orioli del Terzo Polo. Anche Giordano Ripa, prima di chiudere le comunicazioni sulle elezioni, ha espresso il proprio endorsement al candidato del centrosinistra.
Sul piano elettorale, l’analisi del voto ha evidenziato una buona tenuta del centrosinistra nel centro storico, ma forti difficoltà nelle frazioni, dove il centrodestra ha ottenuto risultati molto più netti.
Tittarelli quindi è li che deve andare per recuperare il distacco evidenziato nel primo turno.
Una mattinata intensa e ricca di significato quella vissuta dagli studenti dell’IPSIA “F. Corridoni” di Corridonia, protagonisti dell’incontro “La legalità non si spegne” con Don Luigi Merola, sacerdote da anni impegnato nella diffusione della cultura della legalità, nella prevenzione delle dipendenze e nel sostegno ai giovani.
L’evento, ospitato al Centro Pastorale “San Giuseppe”, ha coinvolto gli studenti delle tre sedi dell’istituto, trasformandosi in un importante momento di riflessione, dialogo e crescita civile.
Ad aprire la mattinata sono stati i saluti del dirigente scolastico, professor Gianni Mastrocola, che ha spiegato il significato del titolo scelto per l’iniziativa: “La legalità è una scelta quotidiana fatta di rispetto, responsabilità e coraggio”. Il dirigente ha inoltre sottolineato il valore simbolico della presenza congiunta delle tre sedi scolastiche, evidenziando come “essere qui insieme significhi condividere valori comuni”.
L’incontro si è aperto con l’esibizione del Coro IPSIA, realtà consolidata dell’istituto già premiata al concorso nazionale “Musica di Insieme” promosso dall’IC Montini di Campobasso. Grande partecipazione anche per l’esibizione rap degli studenti coinvolti nel progetto finanziato dall’associazione Help, impegnati proprio in questi giorni nella registrazione di brani originali.
Spazio anche alle attività di internazionalizzazione della scuola, uno dei punti qualificanti dell’offerta formativa dell’IPSIA Corridoni. Dal 2021 l’istituto è scuola accreditata Erasmus+ KA1 per la mobilità dei docenti: fino ad oggi sono stati realizzati cinque flussi che hanno coinvolto 23 insegnanti. Inoltre, grazie a un ulteriore finanziamento europeo, venti studenti hanno avuto la possibilità di partecipare a una mobilità di due settimane a Siviglia.
Particolarmente significativo anche il progetto PCTO Estero: dopo gli 89 studenti coinvolti lo scorso anno, sono stati 112 gli alunni che quest’anno hanno svolto esperienze formative e di alternanza scuola-lavoro all’estero, confermando la vocazione europea e internazionale dell’istituto.
Nel corso della mattinata è stato rivolto un ringraziamento all’Associazione La Rondinella e al Comune di Corridonia per il sostegno e la collaborazione nell’organizzazione dell’iniziativa.
L’intervento di Don Luigi Merola ha colpito profondamente studenti e docenti grazie a parole semplici ma incisive. “Ragazzi, dovete vivere”, “La differenza è ricchezza”, “La scuola è comunità”, “Padrone della mia vita devo essere io” e “Nessuno può spegnere nessuno” sono alcune delle frasi che hanno scandito il suo intervento, incentrato sui temi della legalità, della libertà personale, del disagio giovanile e del contrasto alla cultura dell’illegalità e delle dipendenze.
Con forza, Don Merola ha invitato i ragazzi a non arrendersi mai, ricordando che “il male del mondo è uno solo: l’ignoranza” e ribadendo che “nessuno si salva da solo”, richiamando il pensiero di Papa Francesco.
Parole che hanno lasciato un segno nei presenti, come confermato anche dal commento finale di una docente dell’istituto: “Ai miei studenti sono arrivati tanti input, quindi ha funzionato”.
La giornata si è conclusa con un dibattito finale tra studenti e ospiti, in un clima di partecipazione e attenzione, confermando ancora una volta il ruolo della scuola non solo come luogo di istruzione, ma come autentica comunità educativa.
TREIA – Un gesto concreto di solidarietà per migliorare la qualità della vita e dell'assistenza degli anziani della città. L’associazione “Adesso Yoga” ha donato alla Casa di Riposo di Treia un sollevatore e un aspiratore, due strumenti fondamentali destinati a facilitare le attività quotidiane di cura e a garantire un supporto più sicuro ed efficace agli ospiti della struttura.
La consegna ufficiale delle attrezzature è avvenuta nei giorni scorsi da parte di Barbara Rossetti, rappresentante dell’associazione, alla presenza dell’assessore ai servizi sociali Camilla Palmieri. Un momento che testimonia la forte attenzione del tessuto associativo locale verso le realtà più delicate del territorio.
I fondi per l'acquisto sono stati raccolti grazie a un'iniziativa solidale organizzata nei mesi scorsi, durante la quale i professionisti di “Adesso Yoga” hanno offerto gratuitamente trattamenti ed esperienze a fronte di un'offerta libera. L'intero ricavato della giornata è stato poi devoluto alla struttura: la somma ha permesso di co-finanziare l’acquisto del sollevatore e di coprire interamente la spesa per l’aspiratore. L'impegno dell'associazione non si è fermato alla pura donazione materiale; ha infatti compreso anche il finanziamento della formazione necessaria all'utilizzo dei macchinari. Proprio in occasione della consegna, è stato organizzato un pomeriggio formativo guidato dalla logopedista Lara Migliorelli, offrendo al personale della struttura un prezioso momento di approfondimento.
Soddisfazione e gratitudine sono state espresse dall’assessore Camilla Palmieri: «Ci sono doni che hanno un valore particolare perché incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone. Questa donazione nasce da uno sguardo attento verso il mondo degli anziani che, oltre all’assistenza, necessita anche di strumenti adeguati. Credo sia importante riconoscere il valore di chi sceglie di investire tempo ed energie nella costruzione di una comunità più presente e più vicina. Questo significa lavorare sulla qualità degli spazi, delle relazioni e dei servizi, ma anche creare una rete tra associazioni, famiglie e istituzioni. Donazioni come questa dimostrano che il territorio sa rispondere con sensibilità. Dunque un sentito ringraziamento all’Associazione “Adesso Yoga” per il gesto di generosità e vicinanza dimostrato nei confronti della Casa di Riposo e dei suoi ospiti».
L'iniziativa si inserisce in un percorso di costante sensibilità da parte delle realtà cittadine di Treia, capaci di fare rete con le istituzioni per rispondere in modo pronto e caloroso ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.
Il verdetto della commissione elettorale di Macerata, arrivato nella tarda serata di ieri, congela l’esito delle urne e apre ufficialmente la strada alla battaglia legale. Quello che il centrodestra temeva – e aspettava di verificare – si è trasformato in realtà: al sindaco uscente Sandro Parcaroli (Lega) sono bastati appena dieci voti in meno del previsto per mancare la rielezione diretta al primo turno.
Un margine strettissimo che ha immediatamente fatto scattare lo stato di mobilitazione tra le fila della coalizione di governo cittadino. L'attenzione si sposta ora interamente sui dettagli del verbale: dalle carte emergono infatti 350 schede nulle e 72 schede bianche. Numeri su cui il centrodestra intende fare immediata chiarezza, partendo dalla richiesta di un riconteggio mirato delle schede annullate, che potrebbero ribaltare l'esito del voto. "Questa mattina faremo un passaggio con l'avvocato, ma la direzione è questa", fanno sapere dall'entourage del sindaco uscente.
La strategia è ormai tracciata e l'approdo al Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) appare l'opzione più probabile per bloccare o rimettere in discussione il risultato.
Nel frattempo, la macchina elettorale resta sospesa in un limbo. Si attende infatti la conferma ufficiale del ballottaggio, previsto per i prossimi 7 e 8 giugno. Se i numeri attuali venissero blindati, Parcaroli sarà costretto a sfidare al secondo turno il candidato dello schieramento di centrosinistra, Gianluca Tittarelli, in un testa a testa che si preannuncia infuocato. I prossimi giorni, e soprattutto le prossime mosse legali, saranno decisivi per capire il destino politico di Macerata.
C’è chi guarda il mondo per quello che è e chi comincia a immaginarlo diverso, più aperto, più giusto, più vicino alle proprie passioni. È da questa idea che prende forma la nuova campagna di comunicazione e immatricolazione dell’Università di Macerata, lanciata ieri pomeriggio, 28 maggio, all’Orto dei Pensatori.
“La tua idea di mondo inizia qui” è lo slogan scelto per raccontare l’università non solo come luogo di studio ed esami, ma come spazio in cui costruire il proprio ruolo nella società. Una campagna ideata e realizzata internamente all’Ateneo stesso, che ancora una volta porta al centro studenti e studentesse, ritratti in bianco e nero su sfondi dai colori vivaci per trasmettere energia, creatività e dinamismo. Ogni visual è accompagnato da messaggi personalizzati legati a curiosità, cultura, conoscenza, passioni e prospettive future.
“Con questa campagna vogliamo dire alle future matricole che scegliere l’università significa molto più che scegliere un corso di laurea”, sottolinea il rettore John McCourt. “Significa individuare un punto di partenza per dare forma alla propria idea di mondo. In un tempo complesso, segnato da incertezze e tensioni internazionali, l’università deve offrire strumenti, relazioni e conoscenze per progettare il futuro, non subirlo. UniMC vuole essere questo: un laboratorio di pensiero e di azione, un luogo in cui ogni studente possa trasformare un’intuizione personale in un contributo alla società. I nuovi corsi parlano di un Ateneo che non ha paura di cambiare, di buttarsi e provare strade nuove per affrontare gli scenari che troveremo tra cinque anni. Ascoltare le testimonianze oggi dei nostri giovani ci riempie di ottimismo”.
Tre sono le nuove proposte dell’offerta formativa. “Scienze motorie e sportive per l’inclusione” formerà figure capaci di promuovere attività fisica, benessere e pratica sportiva. “Progettazione, gestione e conservazione di archivi digitali” risponde alla crescente domanda di professionalità nei settori della documentazione, della memoria digitale e della valorizzazione del patrimonio culturale e amministrativo. “Forced migration: Europe in a global context”, corso internazionale a titolo congiunto dell’alleanza europea Erua, approfondirà il tema delle migrazioni forzate in una prospettiva europea e globale.
Durante il pomeriggio - condotto dalla giornalista di Radio Linea Francesca Travaglini e accompagnato musicalmente dal coro UniMc diretto da Lorenzo Chiacchiera - studenti e studentesse hanno raccontato esperienze, percorsi e opportunità legate alla vita universitaria. Come Rusiri, giunta dallo Sri Lanka per studiare diritto internazionale: “Arrivare in un nuovo Paese e affrontare la vita universitaria non è sempre facile, ma qui ho trovato amicizie che sono diventate un’ancora emotiva. L’Università di Macerata non è solo un luogo di crescita accademica: è una comunità che crea connessioni, apre orizzonti e aiuta a scoprire chi si può diventare”.
Sta per ripartire il progetto estivo di cittadinanza attiva giovanile “Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune”, giunto alla quinta edizione. Il progetto è finanziato dalla Regione Marche – Politiche giovanili e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e a livello organizzativo e logistico è affidato alla gestione del Csv Marche.
Il Comune di Morrovalle ha aderito al progetto anche quest’anno. Le attività partiranno il 6 luglio coinvolgendo due squadre di ragazzi e ragazze dai 14 ai 20 anni dal lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30 per due settimane. Con loro anche i tutor, giovani dai 21 ai 35 anni, che coordineranno settimanalmente le squadre. I ragazzi e le ragazze si “sporcheranno le mani” per rendere più belli i loro territori e per la cura del bene comune, intesa non solo come cura dei luoghi fisici ma soprattutto del “fare insieme” recuperando il prezioso contributo educativo e formativo dell’impegno, in particolare di quello manuale e artigianale. Ogni gruppo di giovani sarà seguito in tutte le operazioni da volontari “maestri d’arte” chiamati handyman, proprio per trasmettere loro le competenze tecniche e artigianali necessarie. Le attività a Morrovalle si svolgeranno alla Selva di San Francesco e riguarderanno attività di riqualificazione tavoli, panchine e staccionate
A ciascun partecipante viene consegnato a riconoscimento dell’impegno profuso un “buono fatica” settimanale del valore di 75 euro (150 euro per i tutor) che potrà essere speso in abbigliamento, libri, cartoleria, materiale informatico e articoli per il tempo libero.
Le iscrizioni sono aperte: basta accedere al sito www.cistoaffarefatica.it e seguire le indicazioni.
Il turismo marchigiano vive una fase di crescita e trasformazione che richiede un cambio di passo sul piano organizzativo. Non basta più promuovere i territori: occorre costruire modelli di governance capaci di coordinare competenze, risorse, soggetti pubblici e privati, dando continuità alle progettualità e maggiore solidità alle destinazioni.
È questo il tema al centro di “(Let’s) Marche: verso una governance turistica dei territori chiara, sostenibile e consapevole”, l’incontro ospitato nell’Aula Magna del Polo Bertelli dell’Università di Macerata e promosso da Expirit Srl SB e Ideazione Srl nell’ambito dell’offerta formativa di DeA Destination Academy.
La mattinata ha riunito amministratori locali, rappresentanti istituzionali, operatori, associazioni, stakeholder e studenti, ponendo al centro una questione sempre più strategica per il sistema turistico regionale: come trasformare territori ricchi di risorse, progettualità ed esperienze in destinazioni organizzate, competitive e capaci di lavorare con continuità.
Prima dell’apertura dei lavori, Simone Betti, Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, ha portato i saluti dell’Ateneo, richiamando il ruolo dell’Università come presidio di ricerca, formazione e accompagnamento dei processi di sviluppo territoriale.
Ad aprire i lavori è stata Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche, che ha fortemente voluto questo momento di confronto su un tema articolato e complesso, ma ormai necessario per accompagnare l’evoluzione del turismo marchigiano. Nel suo intervento ha richiamato l’importanza di affrontare la governance non come un tema tecnico riservato agli addetti ai lavori, ma come una condizione decisiva per rendere le Marche sempre più competitive, riconoscibili e capaci di valorizzare in modo coordinato le proprie molteplici identità territoriali.
Il confronto ha preso avvio da una lettura del contesto regionale. Mara Cerquetti, professoressa dell’Università di Macerata, ha restituito una fotografia puntuale del sistema turistico marchigiano, evidenziando segnali di vitalità ma anche squilibri da affrontare. La crescita dei flussi internazionali, la riscoperta dell’entroterra, l’interesse per borghi, turismo lento ed enogastronomia rappresentano elementi positivi, ma si accompagnano a criticità legate alla stagionalità, alla distribuzione dei flussi, alla trasformazione dell’offerta ricettiva e alla necessità di rafforzare i collegamenti tra costa ed entroterra.
Per gestire questa complessità, il cambio di passo è inevitabile. Enrico Ferrero, amministratore delegato di Ideazione, ha guardato ai modelli di Toscana, Emilia Romagna e Veneto e ha richiamato l’esigenza di passare da una lettura fondata sui soli output, come arrivi e presenze, a una valutazione più ampia degli impatti generati dal turismo: spesa, qualità dell’esperienza, benessere dei residenti, valore prodotto per le comunità e capacità delle destinazioni di organizzarsi nel tempo. “In questa prospettiva, le destinazioni sub-regionali sono chiamate a coordinarsi in modo più efficace, evitando frammentazioni e sovrapposizioni. Non servono mille sigle, ma DMO ben strutturate”.
Un ruolo di rilievo è stato affidato anche al tema dei dati, della misurazione e degli strumenti operativi. Giacomo Andreani, fondatore di Expirit e co-organizzatore della giornata, ha presentato ANDI – Audit Nazionale delle Destinazioni Italiane, uno strumento diagnostico sviluppato con Ideazione e testato su oltre 30 destinazioni italiane. ANDI nasce con l’obiettivo di misurare il grado di maturità organizzativa delle destinazioni, analizzando governance, offerta, comunicazione, sostenibilità e capacità gestionale. Uno strumento pensato per aiutare i territori a comprendere il proprio posizionamento, individuare priorità di intervento e trasformare la consapevolezza in programmazione concreta.
Particolarmente rilevante è stato l’intervento di Paola Marchegiani, dirigente del Settore Turismo della Regione Marche, che ha condiviso la visione regionale sul tema della governance e le linee di indirizzo per i sub-territori marchigiani. Al centro, l’esigenza di costruire modelli organizzativi sostenibili non solo dal punto di vista ambientale e sociale, ma anche gestionale ed economico. La programmazione regionale guarda infatti a sistemi territoriali capaci di unire pubblico e privato, sviluppare progettualità continuative, dotarsi progressivamente di risorse proprie e lavorare in una logica di autofinanziabilità nel tempo, con l’obiettivo di generare valore e impatti concreti per territori, imprese e comunità locali.
Il dibattito ha coinvolto anche esperienze territoriali già strutturate. Massimo Paolucci, direttore Marketing della DMO Riviera del Conero ed esperto di politiche territoriali, ha sottolineato l’importanza di connettere le risorse e rendere le DMO strumenti effettivi di raccordo tra pubblico e privato. La testimonianza della Riviera del Conero ha offerto un contributo concreto sul tema della continuità gestionale, della costruzione di relazioni stabili e della capacità di trasformare una visione territoriale in azioni condivise.
A completare il quadro, Marina Santucci, direttore dell’ATIM – Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche, ha richiamato il valore dell’identità e della qualità dell’accoglienza: il turismo contemporaneo non si limita alla vendita di posti letto o servizi, ma richiede esperienze autentiche, coerenti e ben organizzate, capaci di raccontare i luoghi e rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più consapevole.
La giornata ha confermato come la governance turistica rappresenti oggi uno dei temi centrali per il futuro delle Marche. Non un concetto astratto, ma una leva concreta per migliorare la capacità dei territori di collaborare, programmare, misurare i risultati e dare continuità alle politiche turistiche.
L’incontro ha aperto una riflessione ampia e condivisa, raccogliendo l’interesse di amministratori, operatori e rappresentanti della filiera, che hanno riconosciuto nel confronto un passaggio importante per affrontare in modo serio e strutturato uno dei nodi più rilevanti dello sviluppo turistico regionale. La sfida, emersa con chiarezza, è trasformare questo primo momento di lavoro in un percorso continuativo, capace di accompagnare i territori marchigiani verso modelli di destinazione più chiari, sostenibili e competitivi.
La Recanatese riparte da Mercuri, Andreatini e mister Giandonato. Definita la nuova gestione tecnica del club giallorosso, che ha scelto di affidarsi a figure giovani, motivate e con importanti esperienze alle spalle. Matteo Mercuri sarà il nuovo direttore generale, Massimo Andreatini il direttore sportivo e Manuel Giandonato il nuovo allenatore della prima squadra.
In attesa del nuovo assetto societario, con una riunione programmata per giovedì 4 giugno, il presidente Massimiliano Guzzini e Andrea Tubaldi hanno voluto accelerare sui principali aspetti organizzativi e tecnici per permettere al club di essere immediatamente operativo e programmare l’attività con i giusti tempi.
L’accordo con Mercuri, Andreatini e Giandonato sarà biennale, a testimonianza della fiducia della società nel nuovo corso tecnico e della volontà di costruire un progetto duraturo, orientato alla sostenibilità economica e alla valorizzazione del settore giovanile.
Matteo Mercuri, 44 anni, porta con sé un’esperienza decennale nei settori giovanili, maturata anche attraverso collaborazioni con società professionistiche, sia sul piano tecnico che organizzativo, in Italia e all’estero.
Massimo Andreatini, 53 anni e originario della Romagna, è stato direttore sportivo della Fermana per quattro stagioni. In precedenza aveva ricoperto lo stesso ruolo anche a Forlì, San Marino e Bellaria.
Per Manuel Giandonato si tratta invece della prima esperienza da allenatore capo. Trentacinque anni, vice nelle ultime stagioni prima di Savini e poi di Pagliari, ha chiuso la carriera da calciatore appena due anni fa proprio con la maglia della Recanatese. Nato a Casoli e cresciuto calcisticamente tra Lanciano e Pescara, Giandonato approdò giovanissimo alla Juventus, con cui vinse il Torneo di Viareggio e debuttò in Serie A, collezionando tre presenze in bianconero e altre otto nella stagione successiva con il Lecce. Celebre anche il gol su punizione realizzato a Old Trafford contro il Manchester United nella gara d’addio al calcio di Gary Neville. Nel corso della sua carriera ha inoltre vestito per 17 volte la maglia della Nazionale nelle varie rappresentative giovanili e giocato, tra le altre, con Cesena, Vicenza, Juve Stabia, Salernitana, Catanzaro, Padova e Livorno. Ora per lui inizia ufficialmente la nuova avventura in panchina.
La Cluentina e mister Stefano Massi si separano al termine della stagione, dopo una decisione maturata di comune accordo e nel segno della massima stima reciproca. La società biancorossa e il tecnico hanno infatti scelto di non proseguire insieme il percorso sportivo per la prossima annata, chiudendo un’esperienza breve ma significativa.
L’avventura di Massi sulla panchina della Cluentina si era aperta in un momento delicato della stagione di Prima Categoria, dopo l’esonero di mister Gesuelli a seguito della pesante sconfitta interna contro l’Elite Tolentino. Promosso dalla posizione di vice allenatore, il tecnico ha saputo assumere rapidamente la guida del gruppo, riportando equilibrio e serenità in uno spogliatoio che aveva perso certezze.
In nove gare alla guida della squadra, Massi ha ottenuto un bilancio di tre vittorie, due pareggi e undici punti complessivi, un rendimento che ha permesso alla Cluentina di centrare la salvezza matematica con una giornata di anticipo rispetto al termine del campionato.
Il presidente Marcolini ha voluto sottolineare il valore del lavoro svolto dal tecnico: “Ha riportato serenità in un gruppo che si era smarrito dopo un avvio promettente. Gli auguriamo il meglio per il futuro e speriamo possa essere solo un arrivederci, perché ha qualità e margini di crescita importanti”.
Anche il tecnico ha commentato con soddisfazione l’esperienza vissuta: “Ho accettato questa sfida perché credevo nel gruppo e nella possibilità di raggiungere la salvezza. Il mio obiettivo era soprattutto restituire serenità alla squadra, senza rinunciare ai principi di gioco su cui avevamo lavorato fin da inizio stagione. Rimane il rammarico per qualche punto perso, ma anche la soddisfazione per aver dato spazio ai giovani”.
Nonostante il buon percorso e il forte legame creato con l’ambiente, le parti hanno scelto di intraprendere strade diverse. Per Massi si apre ora una nuova fase della carriera, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso da allenatore di prima squadra e consolidare l’esperienza maturata.
La Cluentina saluta così un tecnico giovane ma già apprezzato per competenza, equilibrio e capacità di gestione del gruppo, mentre il calcio dilettantistico locale osserva la crescita di un profilo emergente destinato a nuove opportunità.
MACERATA – Due aperture pomeridiane straordinarie per agevolare il ritiro dei permessi di soggiorno rinnovati. La Polizia di Stato ha disposto un servizio aggiuntivo presso l’Ufficio Immigrazione di Piediripa, in via Annibali 110, con l’obiettivo di facilitare le operazioni di consegna ai cittadini stranieri.
L’iniziativa è stata programmata dal questore di Macerata, Luigi Mangino, per migliorare l’organizzazione del servizio e ridurre i tempi di attesa dell’utenza.
Gli sportelli saranno aperti in via straordinaria mercoledì 17 giugno 2026 e mercoledì 1° luglio 2026, dalle ore 14.30 alle ore 17.30.
Il servizio è riservato esclusivamente agli utenti che devono ritirare un permesso di soggiorno già rinnovato. Gli interessati potranno presentarsi direttamente allo sportello, accedere tramite il numero progressivo d’attesa e attendere il proprio turno.
L’accesso è consentito unicamente a chi ha già ricevuto la comunicazione di disponibilità al ritiro del permesso in formato elettronico oppure è in attesa della consegna del documento in formato cartaceo.
L’obiettivo dell’iniziativa è rendere più efficiente la gestione del servizio e agevolare i cittadini interessati alle operazioni di ritiro.
MACERATA – Puntuale come ogni estate, torna la “spiaggia di Macerata”. Da lunedì riapre la piscina Filarmonica, storico punto di riferimento per le famiglie del territorio e per gli appassionati di nuoto e attività all’aperto.
A gestire la struttura di via Valenti sarà anche quest’anno il Centro Nuoto Macerata, associazione che dal 2020 ha preso in carico l’impianto contribuendo al suo rilancio e alla sua valorizzazione.
La proposta estiva resterà sostanzialmente invariata rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, la struttura era stata interessata da alcuni interventi di miglioramento, in particolare con la realizzazione di nuovi terrazzamenti sul lato nord-ovest, che hanno ampliato gli spazi a disposizione degli utenti garantendo maggiore comfort. La contemporanea gestione della nuova piscina di via Pagnanelli non ha inoltre consentito ulteriori interventi di restyling per questa stagione.
La Filarmonica si presenta quindi con la sua vasca da 25 metri per 18, confermandosi uno spazio ideale non solo per il nuoto, ma anche per il relax e il tempo libero, con vista panoramica sui Monti Sibillini.
Grande attenzione anche al tema della sicurezza e dell’igiene: il controllo elettronico e automatizzato dei valori dell’acqua garantirà standard elevati, mentre tutto il personale in servizio sarà in possesso del brevetto della Federazione Italiana Nuoto come assistente bagnanti.
La piscina sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, e resterà a disposizione anche di associazioni di volontariato e realtà che operano con persone con disabilità. Durante il periodo estivo diventerà inoltre sede di numerosi centri estivi del territorio.
Con la chiusura dell’anno scolastico, a partire da metà giugno, l’offerta verrà ulteriormente ampliata con attività di fitness in acqua e corsi di nuoto per bambini.
Il Centro Nuoto Macerata ha infine confermato il mantenimento dei prezzi di ingresso e dei servizi, garantendo anche la possibilità di prenotare gli ombrelloni a bordo vasca.
Una stagione che si apre nel segno della continuità, con l’obiettivo di confermare la piscina Filarmonica come uno dei principali punti di riferimento estivi della città.