Provincia Macerata

Torna la “spiaggia di Macerata”: riapre la piscina Filarmonica

Torna la “spiaggia di Macerata”: riapre la piscina Filarmonica

MACERATA – Puntuale come ogni estate, torna la “spiaggia di Macerata”. Da lunedì riapre la piscina Filarmonica, storico punto di riferimento per le famiglie del territorio e per gli appassionati di nuoto e attività all’aperto. A gestire la struttura di via Valenti sarà anche quest’anno il Centro Nuoto Macerata, associazione che dal 2020 ha preso in carico l’impianto contribuendo al suo rilancio e alla sua valorizzazione. La proposta estiva resterà sostanzialmente invariata rispetto alla scorsa stagione. Un anno fa, infatti, la struttura era stata interessata da alcuni interventi di miglioramento, in particolare con la realizzazione di nuovi terrazzamenti sul lato nord-ovest, che hanno ampliato gli spazi a disposizione degli utenti garantendo maggiore comfort. La contemporanea gestione della nuova piscina di via Pagnanelli non ha inoltre consentito ulteriori interventi di restyling per questa stagione. La Filarmonica si presenta quindi con la sua vasca da 25 metri per 18, confermandosi uno spazio ideale non solo per il nuoto, ma anche per il relax e il tempo libero, con vista panoramica sui Monti Sibillini. Grande attenzione anche al tema della sicurezza e dell’igiene: il controllo elettronico e automatizzato dei valori dell’acqua garantirà standard elevati, mentre tutto il personale in servizio sarà in possesso del brevetto della Federazione Italiana Nuoto come assistente bagnanti. La piscina sarà aperta tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, e resterà a disposizione anche di associazioni di volontariato e realtà che operano con persone con disabilità. Durante il periodo estivo diventerà inoltre sede di numerosi centri estivi del territorio. Con la chiusura dell’anno scolastico, a partire da metà giugno, l’offerta verrà ulteriormente ampliata con attività di fitness in acqua e corsi di nuoto per bambini. Il Centro Nuoto Macerata ha infine confermato il mantenimento dei prezzi di ingresso e dei servizi, garantendo anche la possibilità di prenotare gli ombrelloni a bordo vasca. Una stagione che si apre nel segno della continuità, con l’obiettivo di confermare la piscina Filarmonica come uno dei principali punti di riferimento estivi della città.  

28/05/2026 19:06
Macerata, fiamme in un capannone: si alza una densa colonna di fumo, intervengono i vigili del fuoco (VIDEO)

Macerata, fiamme in un capannone: si alza una densa colonna di fumo, intervengono i vigili del fuoco (VIDEO)

MACERATA - Un incendio è divampato all'interno di un capannone adibito a deposito di attrezzi in contrada Acquesalate, a Macerata, nei pressi del ponte sul fiume Potenza lungo la strada che conduce verso Sambucheto. A causa del rogo, una colonna di fumo si è alzata dalla zona ed è rimasta visibile anche a grande distanza. Le fiamme, oltre a colpire la struttura, hanno coinvolto e danneggiato tre autovetture che si trovavano parcheggiate all'esterno del capanno. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco con tre automezzi, i quali hanno provveduto a spegnere l'incendio e a mettere in sicurezza l'area interessata. Durante l'evento è stato udito anche un forte boato.  Non si registrano feriti né persone intossicate. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale. Sono ora in corso gli accertamenti da parte delle autorità competenti per chiarire le esatte cause che hanno generato il rogo.

28/05/2026 18:50
Maceratese, anche De Cesare ai saluti: “Prima capitano poi ds, ruoli diversi ma stessa passione”

Maceratese, anche De Cesare ai saluti: “Prima capitano poi ds, ruoli diversi ma stessa passione”

Tramite una nota ufficiale, la S.S. Maceratese ha comunicato che, di comune accordo, si separano le strade del Club e del direttore sportivo Nicolò De Cesare. "La società - si legge nel comunicato - desidera ringraziare De Cesare per il contributo importante e continuo offerto nel corso della sua esperienza in biancorosso, vissuta prima da capitano e poi da direttore sportivo. In entrambe le vesti, De Cesare ha rappresentato una figura centrale e profondamente legata ai colori della Maceratese, contribuendo in maniera significativa ai risultati sportivi ottenuti nel corso degli anni, tra cui la vittoria di due campionati e la salvezza diretta raggiunta nell'ultima stagione".  "Un percorso lungo e significativo - continua la nota del club - che lo ha reso uno dei protagonisti più rappresentativi della presidenza Crocioni, incarnando continuità, appartenenza e professionalità all’interno del club. A Nicolò De Cesare va il ringraziamento sincero di tutta la società per il lavoro svolto e per l’impegno profuso, con l’augurio delle migliori fortune professionali e personali per il futuro". Il ds De Cesare ha voluto rivolgere un proprio saluto personale alla piazza biancorossa: "La Maceratese mi ha dato tanto. Stagioni intense, con finali clamorosi, momenti difficili e meravigliosi allo stesso tempo. E non è semplice trovare le parole per salutare. Sulla carta ero un “forestiero”. Ma quante volte in questi anni mi sono sentito davvero un pistacoppo. Non è stato solo calcio. Ho cercato di restituire entusiasmo, orgoglio e appartenenza a una piazza che meritava di tornare a sentirsi importante. I 3000 di Ancona, il record di abbonati, il calore costante anche in Serie D: immagini che resteranno con me per sempre. In questi anni di presidenza Crocioni sono arrivate due promozioni e una salvezza diretta al ritorno in Serie D. Io ho avuto il privilegio di esserci. Prima da capitano, poi da direttore sportivo. Ruoli diversi, ma stessa passione, stesso senso di responsabilità e stesso amore per questi colori. Ringrazio la famiglia Crocioni e Stefano Serangeli per la fiducia e per il percorso condiviso. Alla Maceratese auguro di continuare a crescere con ambizione e con l’orgoglio che questa piazza ha sempre dimostrato di avere. Perché certe emozioni non finiscono. E nemmeno i legami costruiti in questi anni. Per sempre uno di voi. Ciao 'vardasci'. Grazie di tutto".

28/05/2026 18:23
Calcolosi urinaria, a Civitanova convegno sulla patologia: casi in aumento anche tra i più giovani

Calcolosi urinaria, a Civitanova convegno sulla patologia: casi in aumento anche tra i più giovani

CIVITANOVA MARCHE – La calcolosi urinaria, una delle patologie urologiche più diffuse e con un elevato tasso di recidiva, sarà al centro di un importante convegno scientifico in programma sabato 30 maggio presso il Cosmopolitan di Civitanova. L’evento è organizzato dal dottor Willy Giannubilo, direttore dell’Unità Operativa di Urologia dell’ospedale di Civitanova Marche, che presiederà i lavori insieme ai responsabili scientifici dottoressa Camilla Capretti e dottor Virgilio De Stefano. Secondo gli specialisti, la calcolosi urinaria rappresenta oggi una sfida clinica rilevante non solo per la sua diffusione, ma anche per l’impatto sanitario ed economico. "L’aumento dei casi, anche tra i pazienti più giovani, ha reso necessario un approccio sempre più strutturato, integrato e multidisciplinare". “Negli ultimi anni – ha spiegato il dottor Giannubilo – l’incremento dell’incidenza e il tasso di recidiva hanno evidenziato la necessità di strategie condivise di prevenzione e gestione della patologia, basate sulla collaborazione tra diverse figure specialistiche”. L’evoluzione delle tecnologie diagnostiche e delle tecniche mini-invasive ha profondamente modificato il percorso di cura dei pazienti, migliorando precisione e risultati clinici. Parallelamente, la crescente conoscenza dei meccanismi metabolici alla base della formazione dei calcoli ha aperto nuove prospettive nella prevenzione delle recidive. Il congresso vedrà il coinvolgimento di urologi, nefrologi, radiologi, laboratoristi e medici del territorio, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione interdisciplinare e migliorare l’inquadramento diagnostico e terapeutico dei pazienti. L’incontro si propone inoltre di aggiornare i professionisti sanitari sulle più recenti evidenze scientifiche, sulle innovazioni tecnologiche e sui modelli organizzativi emergenti, favorendo il confronto tra diverse competenze. L’obiettivo finale è quello di migliorare la qualità dell’assistenza e promuovere percorsi condivisi per una gestione sempre più personalizzata e sostenibile della calcolosi urinaria.

28/05/2026 17:29
Macerata, torna la "PasseggiAido": sport e solidarietà per dire sì alla donazione degli organi

Macerata, torna la "PasseggiAido": sport e solidarietà per dire sì alla donazione degli organi

L'Aido – Associazione Italiana Donatori Organi e tessuti di Macerata organizza per la giornata di domenica 31 maggio la seconda edizione della "PasseggiAido", una passeggiata ludico-motoria non competitiva. L'iniziativa viene riproposta sulla scia del grande successo di partecipazione registrato lo scorso anno e si aprirà ufficialmente alle ore 9:00 con la partenza fissata dal Teatro Helvia Recina di Villa Potenza. Il percorso si snoderà interamente lungo il fiume Potenza per poi concludersi con una suggestiva visita guidata all'antico Teatro romano. Per andare incontro alle esigenze di tutti i partecipanti, gli organizzatori hanno predisposto due tracciati differenti: un itinerario più breve da 4 chilometri per i principianti e uno più lungo da 10 chilometri per i più allenati. La manifestazione si propone come una vera e propria festa di popolo aperta a grandi e bambini, giovani e anziani, con l'obiettivo prioritario di promuovere sul territorio la conoscenza della donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto. Come ricordato dai promotori, la scelta di diventare donatori spetta a ogni singola persona e ogni decisione va fermamente rispettata, ma per compiere una scelta consapevole occorre essere prima di tutto informati. Diventa quindi fondamentale sapere che per moltissimi pazienti il trapianto rappresenta una terapia salvavita, configurandosi spesso come l’ultima possibilità di sopravvivenza. Attraverso eventi di questo tipo, l'AIDO mira a trasferire soprattutto alle nuove generazioni il valore profondo di una donazione che sia sempre anonima, gratuita e volontaria. L’Associazione coglie l'occasione del bando per ricordare a tutta la cittadinanza che, al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità presso gli uffici comunali, ogni cittadino può esprimere formalmente la propria volontà sulla donazione di organi a scopo di trapianto. Il presidente del Gruppo Aido di Macerata, Angelo Sciapichetti, fa notare come negli ultimi anni la media di coloro che si oppongono dicendo "No" sia preoccupantemente in aumento. Questo trend negativo evidenzia la necessità impellente di fare oggi maggiore formazione e informazione sul tema, poiché ogni singolo trapianto dipende esclusivamente da un "Sì", inteso come un gesto di profonda solidarietà civile che ognuno può compiere. Dal punto di vista sanitario, la rete trapianti italiana si colloca stabilmente ai primi posti in Europa per il numero complessivo e l'assoluta qualità degli interventi chirurgici eseguiti, e le Marche si confermano tra le prime regioni italiane in questa speciale classifica di efficienza. Dietro a ogni singola donazione, e di conseguenza a ogni trapianto riuscito, opera una complessa macchina organizzativa composta da medici, infermieri, coordinatori, ricercatori e addetti ai trasporti d'urgenza. Si tratta di un insieme di tecnologie e persone che lavorano costantemente in sinergia e spesso in una vera e propria corsa contro il tempo. Una rete fatta di alta professionalità, collaborazione e cultura del dono che anche a Macerata e nell'intero territorio marchigiano ha sempre funzionato alla perfezione, ponendo la regione ai vertici nazionali. La seconda "Passeggiaido" è il frutto di un importante lavoro di squadra sul territorio. L'evento è infatti organizzato dal Gruppo Aido di Macerata in stretta collaborazione con il Gruppo Podistico Intercomunale "Monti Azzurri" di Colmurano, con l’Unione Sportiva ACLI e con la Pro Loco di Villa Potenza, realtà unite per trasformare una mattinata di sport in un grande messaggio di civiltà.

28/05/2026 17:10
Fabulando compie 20 anni: a Pieve Torina Daniela Lucangeli e Nicoletta Costa (FOTO e VIDEO)

Fabulando compie 20 anni: a Pieve Torina Daniela Lucangeli e Nicoletta Costa (FOTO e VIDEO)

È una rivoluzione emozionale dell’educazione quella che Daniela Lucangeli, insieme all’illustratrice rodariana per eccellenza, Nicoletta Costa, ha presentato ieri pomeriggio a Pieve Torina nella lectio magistralis che ha concluso il Premio Fabulando intitolato a Gianni Rodari e giunto quest’anno alla ventesima edizione. "Ancora una volta questa straordinaria scienziata è riuscita a sorprendere e incantare il numerosissimo pubblico intervenuto - sottolinea il sindaco, Alessandro Gentilucci -. Aver voluto accanto a sé Nicoletta Costa ha qualificato Fabulando, perché si è dato il giusto spazio alla fantasia, agli strumenti che possono promuovere la creatività nei bambini, a cominciare dal disegno, esattamente ciò che da venti anni portiamo avanti con il nostro premio dedicato a una delle massime figure della letteratura per l’infanzia. Con la professoressa Lucangeli abbiamo intrapreso un percorso importante di rinnovamento dell’offerta formativa scolastica del territorio e il seminario di ieri, rivolto a una platea di docenti, è stato un ulteriore passo in questa direzione. La partecipazione e l’intervento del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per le Marche, la dottoressa Donatella D’Amico, hanno sancito l’importanza del progetto per una nuova scuola che stiamo portando avanti e di cui Fabulando è parte". A questa edizione hanno partecipato una ventina di istituti scolastici provenienti da tutta Italia e dall’estero con oltre 150 elaborati. "Fabulando - prosegue Gentilucci - è il primo premio letterario e di illustrazioni delle Marche dedicato ai bambini con un respiro internazionale. Vederne oltre 250 ieri mattina proprio nel parco intitolato a Gianni Rodari e premiare la loro creatività è stato bello ed emozionante". Sul podio, per la sezione scrittura, sono risultati vincitori la classe seconda della scuola primaria di lingua italiana “Bernardo Benussi”, Rovigno (Croazia) e, a seguire, la classe terza della scuola primaria Piane di Tenna di Sant’Elpidio a Mare e, come lavoro individuale, Stefano Stanimir Martino della scuola secondaria di 1° “Lucatelli” di Tolentino. Per la sezione illustrazione ha vinto, con un lavoro individuale, Maria Montedoro della scuola secondaria di 1° “Palmieri” di San Giovanni Bosco; a seguire Tamara Jurjin, anch’essa con un lavoro individuale, della scuola primaria “Benussi”; al terzo posto la classe quarta della scuola primaria “Salvadori” di Lido di Fermo. Per la sezione video sono stati premiati gli alunni della classe prima della scuola secondaria di 1° “Palmieri” di San Giovanni Bosco e, a seguire, la classe quarta della scuola primaria “Mattei” di Matelica e la classe quarta della scuola primaria “Collodi” di Laives (Bolzano). Nella sua lectio la Lucangeli ha invitato tutti a esercitare la fantasia uscendo da una visione meramente prestazionale del rendimento scolastico e ha portato l’esempio dei mattoncini con cui i bambini intervenuti a Fabulando hanno ricreato l’omino della pioggia, uno dei personaggi rodariani per antonomasia. L’omino della pioggia è anche il protagonista della mostra di tavole illustrate da Nicoletta Costa, inaugurata presso il Museo della Nostra Terra e aperta al pubblico fino a domenica 7 giugno. Una giornata che, nelle parole del sindaco Alessandro Gentilucci, ha rappresentato "una festa incredibile con tanti bambini, tanti insegnanti, classi venute dalla Puglia, da Bolzano e dalla Croazia". Il primo cittadino ha ricordato come Fabulando sia «l’unico premio internazionale dedicato ai bambini della Regione Marche» e ha sottolineato la capacità del territorio di rilanciare il progetto anche dopo il sisma. "Oggi abbiamo voluto premiare quei ragazzini nati poco prima di quegli eventi sismici, che hanno rilanciato il nostro territorio e consentito la ripartenza delle nostre scuole", ha dichiarato Gentilucci, rimarcando il valore della fantasia come strumento di crescita e della formazione scolastica come leva strategica per le aree interne. "Abbiamo bisogno di formare gli insegnanti per creare futuro e lavoro", ha aggiunto, ricordando anche il contributo della mostra di Nicoletta Costa e della Mattoncinoteca realizzata grazie alla collaborazione con Lego. Tra i protagonisti dell’edizione anche gli insegnanti arrivati da diverse regioni italiane e dall’estero. Roberta Gianmaria, dell’istituto scolastico di Sant’Elpidio a Mare, scuola primaria Piane di Tenna, ha raccontato il progetto sviluppato dagli alunni partendo da Gianni Rodari e dal rapporto tra passato e presente. "Abbiamo fatto un libriccino su come ci curavano i nonni e da questo lavoro è nata una storia - ha spiegato, sottolineando il valore trasmesso ai bambini -. Il messaggio che abbiamo elaborato è che se vogliamo ottenere qualcosa bisogna crederci, così come i nonni credevano nelle cure del passato. Se crediamo in qualcosa riusciamo a farcela". Dalla scuola Carlo Collodi di Laives, in provincia di Bolzano, Marianna Lopiparo ha parlato della scoperta del concorso come di "una meravigliosa follia" capace di riavvicinare i più piccoli alla poesia e alla creatività. "In un mondo che corre veloce ed è strapieno di digitale e intelligenza artificiale, tornare alla scrittura e alla fantasia è stato importantissimo", ha detto l’insegnante. Presente anche la delegazione croata della scuola elementare italiana Galileo Galilei di Umago, in Istria. Maura Milos ha ricordato il legame ormai consolidato con il premio Fabulando: "Partecipiamo da diversi anni e tenevamo particolarmente a essere presenti a questa ventesima edizione. Siamo felici di aver scritto e illustrato temi legati al concorso". A riflettere sull’evoluzione del mondo dell’infanzia è stato infine Pierluigi Palmieri, fondatore del Premio Gianni Rodari ed ex sindaco di Pieve Torina. "Le fiabe di venti anni fa e quelle di oggi raccontano un cambiamento della società infantile molto più rapido di quanto forse riusciamo a renderci conto - ha osservato Palmieri - C’è stata un’evoluzione velocissima che spesso facciamo fatica a comprendere".  

28/05/2026 17:00
"Giugno fiscale da incubo, oltre 90 scadenze per famiglie e imprese"

"Giugno fiscale da incubo, oltre 90 scadenze per famiglie e imprese"

Il calendario fiscale del 2026 si apre con un mese di giugno particolarmente impegnativo per contribuenti, professionisti e imprese. Secondo le indicazioni diffuse dall’Agenzia delle Entrate, nelle prossime settimane saranno oltre novanta gli appuntamenti tributari da rispettare, senza considerare ulteriori adempimenti come Imu, modello 730 e definizioni agevolate. Una situazione che, secondo Giuseppe Tosoni, presidente dell’associazione Tutela Impresa con sede a Civitanova Marche, "rischia di mettere ulteriormente sotto pressione famiglie, lavoratori autonomi e aziende". “Nonostante le consuete promesse politiche ed elettorali – sottolinea Tosoni – ci troviamo ancora una volta di fronte a un sistema caratterizzato da un numero eccessivo di scadenze, spesso difficili da sostenere anche sotto il profilo finanziario”. Tra gli appuntamenti più rilevanti del mese figurano i versamenti periodici IVA, le ritenute fiscali operate dai sostituti d’imposta e i contributi previdenziali. Particolare attenzione dovrà inoltre essere riservata agli obblighi collegati alle dichiarazioni fiscali e ai pagamenti rateizzati derivanti dalle precedenti sanatorie. Uno dei temi più delicati riguarda la gestione delle rate della cosiddetta “rottamazione” delle cartelle. "Per alcuni contribuenti saranno previsti pochi giorni di tolleranza in caso di pagamento effettuato oltre la scadenza prevista, ma il mancato rispetto dei termini potrebbe comportare la perdita dei benefici concessi dalla definizione agevolata". Proprio su questo aspetto, l’associazione Tutela Impresa torna a chiedere nuovi strumenti di definizione agevolata dei debiti fiscali, includendo eventualmente anche annualità più recenti, al fine di consentire a imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione senza aggravare ulteriormente le difficoltà economiche. L’associazione invita quindi i contribuenti a programmare con largo anticipo pagamenti e adempimenti, così da evitare sanzioni, interessi e ulteriori problematiche amministrative. Giugno sarà inoltre un mese cruciale per le partite IVA e per le aziende chiamate a monitorare con precisione i termini relativi ai versamenti delle imposte dirette e degli acconti fiscali. Sul fronte normativo, prosegue intanto il processo di digitalizzazione del sistema tributario italiano. L’amministrazione finanziaria punta sempre più su controlli automatizzati, interoperabilità delle banche dati e strumenti digitali finalizzati a semplificare i rapporti con i contribuenti e a rendere più efficiente il sistema di riscossione. Secondo gli esperti, il 2026 rappresenta un anno di transizione per il fisco italiano, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema e contrastare l’evasione fiscale. Nel frattempo, però, giugno si conferma uno dei mesi più complessi dell’intero calendario tributario. "L’associazione Tutela Impresa resta a disposizione di cittadini e imprese per fornire chiarimenti e assistenza sugli adempimenti fiscali previsti nelle prossime settimane".

28/05/2026 17:00
GT Italiano Sprint, capolavoro Mrnc12: la squadra civitanovese vola in classifica

GT Italiano Sprint, capolavoro Mrnc12: la squadra civitanovese vola in classifica

CIVITANOVA MARCHE – Un fine settimana da incorniciare per il team marchigiano MRNC12 nel secondo appuntamento del Campionato Italiano Gran Turismo Sprint, andato in scena sul circuito di Vallelunga. La squadra guidata da Giammarco Marzialetti ha conquistato una prestigiosa vittoria in gara2 della GT Cup 1ª Divisione PRO-AM grazie all’equipaggio formato da Filippo Croccolino e Riccardo Paniccià, protagonisti al volante della Ferrari 296 Challenge. Partiti dalla seconda fila, i due giovani piloti hanno mantenuto per tutta la corsa un ritmo estremamente competitivo, restando costantemente nelle posizioni di vertice. Nella prima parte di gara è stato il 17enne fermano Riccardo Paniccià a gestire con maturità il confronto con gli avversari, mantenendosi nel gruppo di testa prima del cambio pilota. Nella seconda metà della competizione, il 21enne toscano Filippo Croccolino ha completato l’opera con una prestazione impeccabile, conducendo la Ferrari griffata MRNC12 fino alla vittoria davanti alla Lamborghini Huracan ST Evo2 di Alessi-Lancellotti e all’altra Ferrari di Roda-Fisichella. Un successo di grande valore per Croccolino e Paniccià, che confermano così il potenziale già mostrato nel round inaugurale di Imola, dove avevano conquistato il terzo posto. Grazie al trionfo di Vallelunga, l’equipaggio sale ora ai vertici della classifica generale della GT Cup 1ª Divisione PRO-AM, rilanciando con decisione le ambizioni tricolori della squadra civitanovese. Il weekend romano aveva già fornito segnali estremamente positivi in gara1, quando Croccolino e Paniccià si erano dimostrati tra i più veloci in pista. Solo un inconveniente tecnico nel finale, maturato dopo una lunga fase di safety car, aveva costretto il team al ritiro precauzionale, impedendo di concretizzare un altro possibile piazzamento di rilievo. Bilancio positivo anche per gli altri equipaggi schierati da MRNC12. Ottimo il terzo posto conquistato in gara1 da Lorenzo Nicoli ed Emiliano Pierantoni, mentre prosegue il percorso di crescita dell’equipaggio formato da Gianmarco Marzialetti – chiamato a sostituire Laura Villars, impegnata nel GP del Canada di Formula 1 per l’emittente belga RTBF – e da Federica Levy, che continua ad accumulare esperienza preziosa nella competitiva GT Cup italiana. Grande soddisfazione nelle parole del Team Principal Giammarco Marzialetti: “Questa vittoria ripaga gli enormi sforzi compiuti nell’ultimo anno. Siamo una realtà giovane, nata da poco tempo, ma grazie al lavoro dei tecnici e al sostegno dei nostri partner siamo riusciti a ottenere un risultato straordinario. In paddock abbiamo ricevuto tanti complimenti per il modo in cui stiamo affrontando il campionato: con un gruppo unito, concreto e competitivo. In gara1 avevamo già dimostrato di essere molto veloci, mentre in gara2 è arrivato questo splendido successo. Ringrazio Filippo e Riccardo, credo sia soltanto il primo di tanti risultati importanti”. Marzialetti ha poi ribadito gli obiettivi stagionali della squadra: “Non vogliamo fermarci qui. Il nostro obiettivo è lottare per il campionato e crediamo di avere tutte le carte in regola per puntare al titolo. Voglio inoltre ricordare Laura Villars, assente a Vallelunga per impegni televisivi legati alla Formula 1: tornerà già dal prossimo appuntamento insieme a Federica Levy per ricomporre quello che oggi è l’unico equipaggio interamente femminile del GT Italiano”.

28/05/2026 15:48
La Croce torna a svettare sugli Zoccolanti: Corridonia ritrova un simbolo della sua storia

La Croce torna a svettare sugli Zoccolanti: Corridonia ritrova un simbolo della sua storia

Con la benedizione del parroco Don Fabio Moretti, questa mattina è stata ricollocata sul pinnacolo centrale della chiesa di Santa Maria dei Monti la nuova Croce del complesso monumentale degli Zoccolanti, restituendo così al profilo urbano di Corridonia uno dei suoi simboli più riconoscibili e cari alla comunità. La nuova Croce, progettata dall’architetto Enrico Rinaldesi e realizzata grazie alla disponibilità della Promo S.p.A., ripropone l’immagine originaria che per secoli ha accompagnato il paesaggio cittadino e la memoria collettiva del territorio. Situato su una collina a circa trecento metri dal centro abitato, il complesso degli Zoccolanti rappresenta da oltre cinque secoli un importante punto di riferimento storico, architettonico e paesaggistico. Fondato nel 1510 dai Padri Minori Osservanti con autorizzazione di Papa Giulio II, il sito costituisce una testimonianza significativa della storia locale e un luogo profondamente legato all’identità della città. Negli anni il complesso ha attraversato una lunga fase di degrado, aggravata dal crollo della copertura della chiesa e dalle infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso diversi elementi di pregio architettonico e artistico. Grazie all’intervento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, attraverso la Soprintendenza di Ancona, sono stati finanziati lavori di messa in sicurezza e restauro della chiesa annessa al convento. La ricollocazione della Croce si inserisce proprio all’interno di questo percorso di recupero e valorizzazione, promosso dal Comitato Tutela Zoccolanti insieme al consigliere Daniela Serafini. “Non si tratta soltanto del recupero di un elemento architettonico – ha dichiarato il sindaco Giuliana Giampaoli – ma del ritorno di un simbolo che appartiene alla storia, alla memoria e all’immaginario collettivo di Corridonia. Vederla nuovamente svettare sul complesso degli Zoccolanti significa restituire dignità a un luogo protagonista della nostra storia per secoli”. Il sindaco ha inoltre ringraziato la Soprintendenza Marche, il Comitato Tutela Zoccolanti, l’impresa Celi Costruzioni, gli uffici comunali e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento, con un particolare riconoscimento alla Promo S.p.A. “per il forte senso di appartenenza e responsabilità civica dimostrato verso la città”. La nuova Croce torna così a dominare il colle di Santa Maria dei Monti, segnando un ulteriore passo nel recupero di uno dei luoghi più simbolici del patrimonio storico e culturale di Corridonia.  

28/05/2026 15:13
San Severino, borse di studio "Colcerasa": pubblicato il bando per gli studenti dell'ITTS Divini

San Severino, borse di studio "Colcerasa": pubblicato il bando per gli studenti dell'ITTS Divini

Il comune di San Severino Marche ha ufficialmente pubblicato il bando di concorso per l'assegnazione delle storiche borse di studio intitolate a "Colcerasa Primo e Gina" relative all'anno scolastico 2026/2027. L'iniziativa, promossa dall'amministrazione comunale, punta a sostenere concretamente e a premiare il merito scolastico degli studenti residenti nel territorio cittadino che frequentano l'Istituto Tecnico Tecnologico Statale "Eustachio Divini". Per la nuova stagione è prevista l’assegnazione di complessive 15 borse di studio, suddivise in due distinte categorie d'accesso pensate per coprire sia i nuovi iscritti sia gli studenti che si trovano a metà del loro percorso scolastico superiore. Nello specifico, un blocco di 10 borse di studio da 750 euro ciascuna è riservato agli studenti residenti a San Severino Marche che nell'anno scolastico 2025/2026 si sono licenziati dalla Scuola secondaria di primo grado (scuola media) con una votazione finale di 8, 9 o 10, e che risultano regolarmente iscritti al primo anno dell'Itts "Eustachio Divini". Un secondo blocco, composto da 5 borse di studio da 500,00 euro ciascuna, è invece destinato agli studenti residenti che, nell'anno scolastico 2026/2027, si iscriveranno alla classe terza del medesimo istituto tecnico, avendo conseguito la promozione dalla classe precedente con una votazione finale superiore a 8. La graduatoria di merito verrà definita da una Commissione esaminatrice appositamente costituita entro il mese di ottobre 2026, valutando le domande in base alla migliore votazione finale riportata dai candidati. Nel caso in cui si verifichi una parità di punteggio tra più studenti, le borse verranno assegnate a chi vanta la più remota residenza storica nel Comune di San Severino Marche, calcolata non soltanto sullo studente richiedente ma anche sui suoi ascendenti diretti, ovvero genitori e nonni. Il bando prevede inoltre che, qualora una delle due categorie presentasse un numero di domande inferiore alle borse disponibili, le somme residue verranno stornate a favore dell'altra categoria con il maggior numero di aventi diritto. I contributi economici spettanti verranno successivamente liquidati ai genitori in due rate di uguale importo, la prima entro dicembre 2026 e la seconda entro aprile 2027, subordinatamente alla verifica della regolare frequenza scolastica che dovrà essere rilasciata dal dirigente scolastico del "Divini". I cittadini interessati a partecipare al concorso dovranno presentare l'istanza entro il termine perentorio del 30 settembre 2026. I modelli di domanda sono già pronti e scaricabili direttamente dal sito istituzionale dell'ente o, in alternativa, sono reperibili in formato cartaceo presso l'ufficio Servizi alla Persona situato in piazza del Mercato. La documentazione, che deve obbligatoriamente comprendere la copia del documento di identità del richiedente e l'autocertificazione della residenza storica dello studente e dei suoi ascendenti, potrà essere inoltrata all'Amministrazione attraverso tre canali distinti: tramite Posta Elettronica Certificata (Pec), per e-mail ordinaria oppure mediante consegna a mano direttamente presso l'ufficio Protocollo del Comune. Quest'ultimo è aperto al pubblico dal lunedì al sabato dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e il martedì pomeriggio dalle ore 15:30 alle ore 17:30. Per eventuali chiarimenti o per ricevere informazioni telefoniche, i richiedenti possono infine contattare l'ufficio Servizi alla Persona ai numeri 0733/641306 oppure 0733/641311.

28/05/2026 15:00
La CBF Balducci HR pesca in A2: dall'Altino Volley arriva il libero Melissa Tesi

La CBF Balducci HR pesca in A2: dall'Altino Volley arriva il libero Melissa Tesi

La CBF Balducci HR aggiunge un nuovo tassello al roster che affronterà il campionato di Serie A1 2026/27: il club maceratese comunica di aver firmato l’accordo per la stagione 2026/27 con il libero Melissa Tesi, classe 2002 per 165 centimetri di altezza. Per la specialista della seconda linea, che completa il reparto dei liberi della rosa arancionera, sarà il momento dell’esordio nel massimo campionato, dopo un percorso compiuto negli ultimi anni tra Serie B1 e Serie A2 in cui ha dimostrato una continua crescita ed evidenziato la sua affidabilità. Nell’ultima stagione la giocatrice pisana ha infatti vestito la maglia dell’Altino Volley in Serie A2, rivelandosi tra le migliori atlete della categoria nel suo ruolo, con una percentuale di ricezioni perfette del 45,1% che la pone tra le top libero del campionato cadetto. Nell’annata precedente il debutto in A2, stavolta con la divisa della Pallavolo Castelfranco Pisa, società in cui ha militato con continuità per ben 8 stagioni, affermandosi come pilastro della seconda linea della squadra. Con il Club toscano Melissa Tesi ha disputato dal 2017 al 2024 la Serie B1, conquistando nel 2023/24 la promozione in A2 e anche la Coppa Italia di B1, per poi vivere nel 2024/25 l’ultima esperienza nella sua Toscana. Successivamente il trasferimento in Abruzzo, la sua prima avventura lontano da casa, in cui si è messa ulteriormente in evidenza, guadagnando così il salto in Serie A1 con l'arrivo in casa CBF Balducci HR Macerata, nel roster a disposizione di coach Valerio Lionetti per la stagione 2026/27. "Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché nutro una grande stima nei confronti della società e dello staff - dice Melissa Tesi dopo l'accordo con la CBF Balducci HR - che negli anni hanno sempre dimostrato serietà, determinazione e grande competenza nel lavoro quotidiano. Fin dai primi contatti ho percepito entusiasmo e fiducia, aspetti che mi hanno convinta a intraprendere questa nuova avventura in arancionero". "Per me sarà un’esperienza importante - prosegue il libero toscano classe 2002 - che affronterò con tanta voglia di mettermi in gioco e continuare a crescere nel mio ruolo, sia dal punto di vista tecnico che personale. Arrivo a Macerata con l’obiettivo di lavorare al massimo ogni giorno, cercando di dare il mio contributo alla squadra e aiutare il gruppo a raggiungere i traguardi che società e staff si sono prefissati per la prossima stagione.Sarà anche l’occasione per conoscere nuove compagne, creare un bel gruppo dentro e fuori dal campo e vivere l’atmosfera di una piazza appassionata come quella di Macerata. Non vedo l’ora di iniziare e conoscere anche tutti i nostri tifosi".

28/05/2026 13:40
Civitanova, lungomare pronto per l’estate ma per il Varco si attende luglio

Civitanova, lungomare pronto per l’estate ma per il Varco si attende luglio

Civitanova Marche si prepara all’estate rifacendosi il look. Ieri, mercoledì 27 maggio, da nord a sud il lungomare cittadino si presentava con un’aria decisamente più splendente grazie agli interventi di manutenzione e riqualificazione che hanno interessato uno dei punti più frequentati della città. Operai al lavoro lungo il litorale per ripitturare le strisce pedonali, la pista ciclabile e anche il cordolo che separa la carreggiata dedicata alle auto dal percorso riservato alle biciclette. Un colpo d’occhio che non è passato inosservato a residenti, turisti e ai primi bagnanti della stagione. Complice il caldo quasi estivo, con temperature ieri vicine ai 30 gradi, in tanti hanno già scelto di trascorrere qualche ora in spiaggia e qualcuno si è persino concesso il primo bagno della stagione. Siamo ancora nella fase iniziale della stagione balneare, ma il clima e il movimento lungo il litorale fanno già intuire quella che potrebbe essere un’estate particolarmente intensa e partecipata. Resta però ancora chiuso il nuovo Varco sul Mare, uno degli interventi più attesi sul waterfront cittadino e destinato a diventare il collegamento diretto tra il centro e il mare. L'assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai ha annunciato che la consegna ufficiale dell’opera è prevista per il 5 luglio 2026, dopo l’approvazione delle ultime migliorie al progetto. Tra queste figurano nuovi inserti in marmo Maljat nella piazza, l’ampliamento del marciapiede sul lungomare Piermanni con la traslazione della pista ciclabile e interventi per migliorare sicurezza e funzionalità dell’area. Previsti anche adeguamenti ai bagni pubblici, nuovi pozzetti elettrici per facilitare gli eventi e un potenziamento dell’impianto di videosorveglianza. Il nuovo Varco sul Mare sarà uno spazio multifunzionale pensato per ospitare manifestazioni, sport e momenti di aggregazione, diventando uno dei simboli della nuova Civitanova affacciata sull’Adriatico.

28/05/2026 13:30
Apiro, guida ubriaco e vola nella scarpata dopo aver sfiorato due minori in bici: denunciato 67enne

Apiro, guida ubriaco e vola nella scarpata dopo aver sfiorato due minori in bici: denunciato 67enne

Guidava con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite massimo consentito dalla legge, mettendo a repentaglio la propria vita e quella di due giovanissimi del posto. Per questo motivo, un cittadino russo di 67 anni, residente ad Apiro, è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica dai militari della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata. I reati contestati all'uomo sono quelli di guida in stato di ebrezza alcolica con l'aggravante di aver provocato un sinistro stradale (ai sensi dell'articolo 186 comma 2 lettera "c" e comma 2-bis del Codice della Strada). I fatti si sono verificati nel pomeriggio dello scorso 16 maggio, intorno alle ore 17:00, lungo la strada provinciale 179 in contrada Fornaci, nel territorio comunale di Apiro. L'uomo stava percorrendo l'arteria alla guida della propria vettura quando, subito dopo aver superato una curva a sinistra e a causa del grave stato di alterazione psicofisica in cui si trovava, ha perso il controllo del mezzo. Il veicolo ha letteralmente sfiorato due biciclette ferme a bordo della carreggiata, condotte da due adolescenti del posto, per poi fuoriuscire completamente dalla sede stradale e terminare la propria corsa all'interno della scarpata sottostante. La dinamica e la gravità dell'impatto hanno richiesto l'immediato intervento dei soccorsi. Sul luogo del sinistro sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure ai due minori, apparsi comprensibilmente sotto shock, e al conducente dell'automobile. Tutti e tre i soggetti coinvolti sono stati successivamente trasportati presso l'ospedale di Jesi per gli accertamenti del caso e, fortunatamente, nessuno di loro è risultato in pericolo di vita. Per le complesse operazioni di recupero del mezzo finito nel dirupo è stato necessario l'intervento congiunto dei vigili del fuoco del distaccamento Volontari di Apiro e del Comando Provinciale di Ancona. I successivi accertamenti clinici, eseguiti sui campioni biologici prelevati all'automobilista nell'immediatezza del ricovero ospedaliero, hanno confermato i sospetti iniziali dei carabinieri della sezione radiomobile. L'uomo è infatti risultato positivo all'etanolo con un valore pari a 2,09 g/l. Si tratta di una concentrazione record, ben oltre la soglia massima, che fa scattare automaticamente le sanzioni penali più severe, il sequestro del veicolo e la revoca della patente di guida, nonostante i documenti di guida e circolazione fossero inizialmente regolari. L'Autorità Giudiziaria e la Prefettura di Macerata sono state formalmente informate dal nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Macerata, che ora procede nei compiti di legge.

28/05/2026 13:10
Morrovalle, scoperto un mattatoio clandestino a Trodica: quattro denunce e 40 animali tratti in salvo

Morrovalle, scoperto un mattatoio clandestino a Trodica: quattro denunce e 40 animali tratti in salvo

La macellazione degli animali da reddito non è una pratica privata e incontrollata, ma un'attività rigorosamente regolamentata da precise e severe norme igienico-sanitarie poste a presidio della salute pubblica e della tutela degli animali. Questo principio fondamentale è al centro dell'ultima operazione condotta dai carabinieri della stazione di Morrovalle che, nel pomeriggio del 27 maggio, hanno scoperto una vera e propria attività di macellazione clandestina sul territorio comunale. Durante un normale servizio di controllo del territorio, i militari hanno sorpreso quattro cittadini stranieri, nello specifico due macedoni, un albanese e un romeno di età compresa tra i 32 e i 62 anni, tutti residenti a Morrovalle, all'interno di alcuni terreni agricoli nella frazione di Trodica. I quattro soggetti sono stati colti in flagrante mentre erano intenti ad abbattere alcuni ovicaprini in totale assenza delle autorizzazioni previste dalla legge e in palese violazione delle normative sul benessere animale. La successiva e accurata ispezione dell'area circostante ha permesso di estendere la scoperta. All'interno di un casolare abbandonato adiacente ai terreni agricoli, i carabinieri hanno infatti rinvenuto circa 40 capi di bestiame ancora vivi, i quali si trovavano stipati e occultati in condizioni precarie. Data la gravità dello scenario, sul posto è intervenuta immediatamente una pattuglia dei carabinieri forestali di Pieve Torina, unitamente al personale veterinario dell'AST di Macerata. I medici veterinari, dopo aver effettuato i primi accertamenti urgenti sul posto, hanno preso in carico tutti gli animali vivi per assicurarne l'immediata messa in sicurezza e il necessario monitoraggio sanitario. Al termine delle attività di verifica e dei previsti accertamenti di rito, i quattro uomini sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica. Le accuse formulate dai militari dell'Arma sono particolarmente pesanti e vanno a colpire sia la violazione delle norme sulla filiera alimentare sia la crudeltà verso gli animali. I reati contestati a vario titolo sono la macellazione clandestina (articolo 6 del Decreto Legislativo 193/2007), l'uccisione di animali (articolo 544-bis del codice penale), il maltrattamento di animali (articolo 544-ter del codice penale) e il commercio abusivo di sostanze alimentari nocive (articolo 444 del codice penale). L'Autorità Giudiziaria è stata prontamente informata dalla stazione dei carabinieri di Morrovalle, che ora procede attivamente nelle attività d'indagine.  (Foto di repertorio) 

28/05/2026 12:40
Aurora targata Lube tra grandi sogni e il nodo stadio: "Giocheremo a Treia: sarebbe una sconfitta andarsene"

Aurora targata Lube tra grandi sogni e il nodo stadio: "Giocheremo a Treia: sarebbe una sconfitta andarsene"

“Voglio volere. Io voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho”. La citazione di Ligabue fotografa perfettamente il momento che sta vivendo l’Aurora Treia targata Lube. Dopo la promozione in Eccellenza conquistata nell’ultima stagione, il progetto calcistico legato al colosso cuciniero guarda già oltre, con ambizioni sempre più alte e un’idea chiara: costruire qualcosa di importante restando profondamente radicati al territorio. Per questo motivo, nelle ultime settimane, la società guidata dal presidente Stefano Cegna ha avviato contatti con l’amministrazione comunale per potenziare ulteriormente lo stadio “Leonardo Capponi” di Treia, già interessato tre anni fa da alcuni interventi di riqualificazione con nuovi spogliatoi, locali rinnovati e restyling della tribuna, inaugurati alla presenza dell’allora presidente FIGC Gabriele Gravina. Ora però il progetto vuole crescere ancora. E per sostenere le ambizioni sportive serviranno strutture adeguate. “Stiamo lavorando per giocare a Treia – spiega Cegna a Picchio News – e stiamo organizzando dei lavori al campo. Speriamo soltanto che la burocrazia non ci si metta contro, perché sarebbe assurdo non poter giocare qui”. Si era vociferato anche di un possibile trasferimento a Chiesanuova, ma il presidente precisa: “Non andremo a Chiesanuova, si giocherà a Treia”.  Il presidente sottolinea come, allo stato attuale, non esistano particolari criticità legate all’omologazione dell’impianto: “Lo stadio è omologato, anzi forse è uno dei pochi omologati della provincia. Le discriminanti non ci sono. Vogliamo però migliorarlo ulteriormente, realizzando una tribuna ospiti in un altro lato dell’impianto e creando un’area parcheggio dedicata ai tifosi ospiti, per garantire maggiore tranquillità e sicurezza”. Tra gli interventi previsti c’è anche la sostituzione completa del manto sintetico, ormai arrivato a fine ciclo. “Il terreno di gioco è quasi al limite della praticabilità – aggiunge Cegna –. Faremo un nuovo sintetico: i lavori dovrebbero durare circa due mesi, quindi, salvo imprevisti, per fine agosto dovrebbero essere terminati”. Un investimento che racconta chiaramente le intenzioni della società. Perché se l’Eccellenza era il traguardo iniziale, adesso l’orizzonte si è spostato ancora più avanti. “L’obiettivo era l’Eccellenza, ma ora non è più quello. L’obiettivo si è spostato avanti e probabilmente si sposterà ancora. A quel punto ovviamente ci sarà da ragionare su dove si giocherà, però stiamo cercando di mettere insieme uno scenario idoneo per la Serie D. Spero che l’amministrazione capisca questa volontà. La squadra è di Treia, si chiama Aurora Treia. Sarebbe una grande pubblicità per tutta la città, considerando gli obiettivi che ci sono. Questi progetti vanno supportati, piuttosto che osteggiati. Ma noi ci auguriamo che questo non accada, anzi nemmeno vogliamo pensarlo”.  Poi il passaggio più netto, quasi un avvertimento: “Se dovessero esserci problemi saremo costretti a guardarci intorno. Di campi ce ne sono tanti:Appignano, Macerata, Tolentino, Villa San Filippo. Se dovessimo trovare delle difficoltà e saremmo costretti ad andarcene sarebbe una sconfitta per Treia. Noi abbiamo tutta la buona volontà di fare calcio qui. Se non dovesse succedere, ci sarà chi si assumerà le sue responsabilità. Noi abbiamo valutato coi nostri tecnici che si può fare: il campo è idoneo, quindi c’è la volontà di metterlo ulteriormente a norma per evitare che siano partite a rischio e quant’altro ”. Ad oggi la tribuna principale conta intorno ai 500 posti. L’idea della società è quella di installare una tribuna per gli ospiti da circa 300 spettatori. “Così potremmo arrivare a 800-900 posti complessivi”. Spostandosi dalla tribuna al campo, se ci fossero stati dubbi, il presidente li spazza via tutti: l’Aurora Treia vorrà essere protagonista anche nel prossimo campionato di Eccellenza. “L’obiettivo è quello, ma sappiamo che nel calcio non è mai facile. Stiamo comunque lavorando per creare una rosa importante che possa essere protagonista anche quest’anno. Ci saranno realtà importanti e squadre attrezzate, che sono da tanti anni in Eccellenza. Per noi sarà il primo anno, ma vogliamo comunque dire la nostra. Intanto però speriamo di riuscire a realizzare questo primo step del campo che è fondamentale e che ha bisogno di collaborazione”.

28/05/2026 12:39
Potenza Picena si tinge di albiceleste: la festa argentina è un successo tra tango e asado

Potenza Picena si tinge di albiceleste: la festa argentina è un successo tra tango e asado

Per il secondo anno consecutivo, la comunità di Potenza Picena ha indossato i colori simbolici del bianco e del celeste per celebrare una delle date più significative della storia e dell'identità argentina, rinsaldando al contempo un profondo legame con il proprio territorio. L'occasione è stata la festa nazionale del giorno della rivoluzione del 25 maggio, l'evento storico che gettò le basi per la nascita dello Stato indipendente sudamericano. Per l'occasione, il sindaco Noemi Tartabini, in stretta collaborazione con l'associazione Argentinos nelle Marche e con il patrocinio della Regione Marche, ha promosso una ricca tre giorni di eventi nel centro storico, culminata con le celebrazioni istituzionali del lunedì. Il cuore della cittadina si è animato tra sabato 23 e domenica 24 maggio con un fitto programma di giochi, musica, danza e folklore, accompagnato dalle più note specialità enogastronomiche argentine. Il pubblico ha potuto immergersi in un'atmosfera conviviale che ha spaziato dalle note del tango all’autentico asado, passando per la milanda, la mateada e le tradizionali empanadas curate dal food truck "Mi Rancho" di Fermo, fino ai dolci tipici preparati da un forno di San Severino Marche. Molto apprezzati anche i laboratori a matita e carboncino dell'artista Dario Bazan, che hanno catturato l'attenzione di adulti e bambini. Tra gli appuntamenti più partecipati si sono distinti il torneo di trucco nei locali del Caffè dello Sport, il torneo dei rigori under 12, la mostra fotografica a cura del Fotoclub, le creazioni artigianali delle sorelle Georgina e Vanessa con "Regala Sorrisi", i tatuaggi di Marcelo Zorzit, l'energia del gruppo folk dei Matti de Montecò e un dj set dedicato alla musica degli anni Novanta. La colonna sonora e coreografica della manifestazione è stata impreziosita dal Matice de Tango di Matias Celani e Sara Marella, dal musicista Teddy El Correntino, dai maestri di ballo Griselda Bressan e Anibal Castro e dalle esibizioni del gruppo El Caminito Band. La mattinata di lunedì è stata dedicata alla parte ufficiale dell'evento all'interno della sala consiliare del Municipio. In questa sede, il sindaco Tartabini ha consegnato ai rappresentanti dell'associazione una pergamena in segno di stima, accompagnata da un libro fotografico e da un cofanetto narrativo della città. Di contro, il presidente del sodalizio, Olmos Jesus, ha conferito al primo cittadino il titolo di membro onorario dell’associazione, quale riconoscimento tangibile di un rapporto ormai consolidato con la comunità locale. Il sindaco Noemi Tartabini ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come sia stato possibile offrire a cittadini e visitatori due giorni di grande festa, consolidando un legame che da sempre tiene unite le due comunità e ricordando che la Piramide de Mayo situata in Largo Leopardi rappresenta la proiezione concreta di questa amicizia speciale. Alle sue parole si sono aggiunte quelle del consigliere comunale Veronica Fortuna, che ha definito le feste italiane in Argentina "espressioni vive di identità e un potente tributo a chi ha attraversato l’oceano lasciando un pezzo di sé.L'importanza strategica dell'iniziativa è stata rimarcata anche dall'assessore alla Cultura e al Turismo, Michele Galluzzo, il quale ha evidenziato come la nascita di una simile sinergia con l'Asociacion Argentines Le Marche rappresenti un veicolo fondamentale per il turismo e la cultura locale, offrendo esperienze autentiche che rafforzano i legami sociali e rendono viva la comunità. All'incontro ha preso parte anche la Provincia di Macerata, rappresentata dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli. Nel suo intervento, Pollastrelli ha posto l'accento sulla necessità di andare oltre il momento ludico, reputando fondamentale creare reti stabili tra i cittadini argentini residenti nel territorio per affrontare tematiche e opportunità condivise a più livelli. In questo contesto, ha confermato la piena disponibilità dell'ente provinciale nel fornire supporto informativo e sostenere futuri tavoli di confronto e discussione.

28/05/2026 12:30
Traguardo storico a Fiastra: nonna Amalia compie cento anni

Traguardo storico a Fiastra: nonna Amalia compie cento anni

Una giornata di festa e di profonda emozione ha unito la comunità di Fiastra. Nella giornata di lunedì 26 maggio, la cittadinanza ha celebrato un traguardo anagrafico straordinario: il centesimo compleanno della signora Amalia Cinti. La cerimonia ufficiale si è svolta nel pomeriggio, intorno alle ore 16:30, in un clima di grande affetto che ha visto la partecipazione del sindaco Giancarlo Ricottini, del vicesindaco Marcello Cocci e dei più stretti familiari della festeggiata. Nativa di Acquacanina, località dove ha trascorso gran parte della sua lunga esistenza legando il proprio nome alla storia locale, Amalia Cinti si è trasferita circa un anno fa, a causa di alcune fragilità legate all'età avanzata, presso la Asp Lazzarelli - Casa di riposo e Residenza protetta di San Severino Marche, struttura dove risiede attualmente e dove ha ricevuto la visita della delegazione comunale. A rendere ancora più speciale e toccante la ricorrenza è stata la presenza di una figura centrale nella vita della neo centenaria: il nipote più anziano, Coriolano Ferri, di 87 anni. L'anziano familiare, con ammirevole costanza, affronta ogni settimana il viaggio partendo da Acquacanina per raggiungere San Severino Marche, così da far visita alla zia e provvedere personalmente a ogni sua necessità quotidiana. Questa straordinaria testimonianza di legame e dedizione familiare non è passata inosservata, suscitando profonda commozione tra tutti i presenti e gli operatori della struttura nel corso della celebrazione. "Da tanti anni non si registrava a Fiastra il traguardo dei cento anni", ha dichiarato il vicesindaco Marcello Cocci, mentre il primo cittadino, Giancarlo Ricottini, ha tenuto a sottolineare "il valore simbolico di questa ricorrenza per l'intera comunità. Un secolo di vita, di storia e di memoria del territorio: un traguardo da celebrare con rispetto e con affetto"

28/05/2026 11:40
Cambio al vertice dell'ITS Academy Marche: l'ingegner Mauro Guzzini guiderà la Fondazione

Cambio al vertice dell'ITS Academy Marche: l'ingegner Mauro Guzzini guiderà la Fondazione

Avvicendamento al vertice per la Fondazione ITS Academy "Tecnologia & Made in Italy", istituto di riferimento nella regione Marche per l'alta formazione tecnica post-diploma. L'ingegner Mauro Guzzini, attuale guida di Gitronica S.p.A. di Montelupone, assume la carica di nuovo presidente. Succede a Stefano Zannini, in carica dal 2020, che ha rassegnato le proprie dimissioni a causa dei crescenti impegni professionali legati all’espansione della propria azienda di famiglia, pur scegliendo di mantenere il proprio ruolo e il proprio contributo all’interno del Consiglio di amministrazione. Il passaggio di consegne si configura nel segno della piena continuità gestionale e strategica. L'ingegner Guzzini, infatti, aveva già guidato la Fondazione prima del mandato di Zannini e in questi anni è rimasto costantemente attivo all'interno del CdA, condividendone passo dopo passo il percorso di forte espansione sul territorio regionale. Sotto la passata gestione, l’Academy ha registrato uno sviluppo strutturale costante, arrivando a superare la quota di 200 iscritti all’anno e raddoppiando l’offerta didattica, passata da 5 a 11 corsi attivi. Le lezioni sono oggi capillarmente distribuite tra le storiche sedi di Recanati, Fano, Pesaro, Ancona e la nuova recente apertura nel comune di Tolentino. Questa rete formativa diffusa rappresenta un modello unico nel panorama marchigiano, supportato da un network che conta ormai oltre 100 aziende socie e che garantisce un tasso di occupazione superiore al 90% a un solo anno dal conseguimento del diploma. Il presidente uscente, Stefano Zannini, ha voluto tracciare un bilancio del lavoro svolto, evidenziando come l’era digitale e il rapporto sempre più stretto tra innovazione e ricerca abbiano trasformato profondamente il mercato del lavoro, aumentando la richiesta di competenze altamente specializzate. Per questa ragione, la Fondazione ha investito con convinzione nell’aggiornamento tecnologico della didattica e nella costruzione di percorsi vicini alle esigenze delle imprese. Zannini ha concluso dicendosi certo che l’ingegner Guzzini saprà valorizzare ulteriormente un progetto i cui ottimi risultati occupazionali sono il frutto di una formazione costruita insieme alle aziende, capace di coniugare preparazione teorica ed esperienza pratica. Le linee programmatiche del nuovo corso sono state delineate direttamente dal neo presidente Mauro Guzzini, il quale ha confermato che l’obiettivo del suo mandato sarà consolidare i risultati raggiunti, proseguendo nel rafforzamento e nell'innovazione dell'offerta formativa. Un impulso decisivo in tal senso è arrivato dai fondi del PNRR, grazie ai quali la Fondazione ha rinnovato integralmente i propri laboratori con tecnologie 4.0, strumenti considerati indispensabili per formare le figure professionali richieste dai partner industriali. I piani di studio dell'ITS Academy spaziano oggi in ambiti strategici per l'economia marchigiana, coprendo settori che vanno dalla meccatronica al design, dalla chimica al farmaceutico, fino alla nautica di lusso e alla modellazione 3D. A garanzia dell'aderenza al mercato, l’87% del corpo docente proviene direttamente dal sistema imprenditoriale. Guzzini ha infine indicato come sfida prioritaria per i prossimi anni il rafforzamento della conoscenza del sistema ITS tra i giovani e le famiglie, per dimostrare quanto l’alta formazione tecnica rappresenti oggi una delle strade più concrete ed efficaci verso un lavoro qualificato.

28/05/2026 11:20
Dal banco al campo di allenamento degli Azzurri: le classi a indirizzo sportivo dell'Ite Gentili volano a Coverciano

Dal banco al campo di allenamento degli Azzurri: le classi a indirizzo sportivo dell'Ite Gentili volano a Coverciano

C'è un luogo in Italia dove il calcio smette di essere soltanto un gioco per diventare una disciplina accademica, studiata e tramandata con la cura delle grandi tradizioni. Questo posto si trova sulle colline di Firenze ed è il Centro Tecnico Federale di Coverciano, che nelle ultime ore ha aperto le sue porte d'eccellenza alle classi del progetto sportivo dell'Istituto Tecnico Economico "Gentili" di Macerata. Gli studenti e le studentesse della scuola maceratese hanno vissuto una giornata speciale, capace di coniugare il movimento sul campo, la cultura storica e la formazione professionale in un'esperienza didattica unica nel suo genere. Sede ufficiale della Nazionale Italiana di Calcio e della Scuola Allenatori della FIGC, Coverciano rappresenta il cuore pulsante del sistema calcistico italiano. La scelta di questa meta da parte dell'istituto superiore non è stata affatto casuale, ma si inserisce in modo coerente nel percorso di studi economico-sportivo che i ragazzi stanno costruendo, offrendo loro un contatto diretto con il massimo livello della gestione e della pratica sportiva nazionale. La trasferta in terra toscana ha preso il via con l'attività sul campo denominata "Gioca a Coverciano", un vero e proprio programma di allenamento guidato da istruttori federali qualificati. Sotto la loro supervisione, gli studenti hanno sperimentato esercitazioni tecnico-tattiche e metodologie di preparazione di alto livello, calpestando lo stesso manto erboso su cui gli Azzurri preparano i Mondiali e gli Europei. Per ragazzi che affrontano un piano di studi orientato alle scienze motorie, l'esperienza ha permesso di tradurre la teoria in movimenti, schemi e dinamiche reali di un centro d'eccellenza. Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulla dimensione culturale e identitaria dello sport grazie alla visita al Museo del Calcio. Camminando tra maglie storiche, cimeli e i trofei delle quattro vittorie mondiali, le classi hanno compreso come il calcio sia anche un racconto sociale e una memoria collettiva del nostro Paese. Il momento più emozionante è stato l'accesso straordinario agli spogliatoi della Nazionale, un'area normalmente inaccessibile al pubblico dove ogni dettaglio trasmette storie di professionalità, sacrificio e rigore istituzionale. A completare il quadro multidisciplinare della giornata è stato un mirato laboratorio di giornalismo sportivo, incentrato sulle tecniche di comunicazione, ufficio stampa e marketing multimediale. Questa attività ha mostrato ai ragazzi l'intero ecosistema professionale che ruota attorno all'evento sportivo, svelando interessanti e concreti sbocchi occupazionali per il loro futuro. L'alto valore formativo dell'iniziativa risiede proprio nel legame profondo con l'identità dell'ITE Gentili. Un istituto tecnico economico con indirizzo sportivo prepara infatti figure capaci di muoversi con competenza tanto nell'area manageriale quanto in quella atletica. Visitare una struttura complessa come quella di Coverciano ha permesso agli studenti maceratesi di analizzare da vicino una macchina organizzativa di massimo livello, capace di gestire risorse umane, pianificazioni logistiche, budget economici ed eventi internazionali, offrendo loro una doppia e preziosa chiave di lettura, sportiva e aziendale al tempo stesso.

28/05/2026 11:00
Anatra zoppa? Macché, cosa dice (davvero) il Consiglio di Stato

Anatra zoppa? Macché, cosa dice (davvero) il Consiglio di Stato

Ci pareva che il caos - politico e mediatico - della notte elettorale di lunedì potesse aver rappresentato l'acme di questa tornata amministrativa nel comune di Macerata, e invece pare che si possano toccare nuove vette.  Nelle ultime ore, come sapete, a scuotere il dibattito cittadino è stato lo spettro della cosiddetta "anatra zoppa". Secondo questa ricostruzione, in caso di vittoria dello sfidante del centrosinistra Gianluca Tittarelli, il nuovo sindaco si troverebbe nell'impossibilità di governare, costretto a fare i conti con un Consiglio Comunale blindato dalla maggioranza di centrodestra.  Una proiezione che sembra quasi volersi sommare al caos andato in scena durante la notte elettorale, tra percentuali ufficiose sparate a raffica e anticipati festeggiamenti/amminissioni di sconfitta, di cui vi abbiamo già raccontato. Ma le cose stanno davvero così? Dati alla mano (quelli ora a disposizione) e giurisprudenza alla mano, la risposta è no. L'anatra zoppa a Macerata è un bluff. Spieghiamo perché. DAVVERO ANATRA ZOPPA? - Chi ipotizza questo scenario, infatti, si basa su un dato reale, ma incompleto: guardando esclusivamente alle preferenze ottenute dai simboli di partito, la coalizione di centrodestra a sostegno di Sandro Parcaroli ha racimolato il 50,46% dei voti di lista. Sulla carta, superando la soglia del 50%, il centrodestra avrebbe bloccato il premio di maggioranza per il centrosinistra. A fare chiarezza definitiva interviene però il Ministero dell'Interno tramite Eligendo, il portale ufficiale della Direzione Centrale per i Servizi Elettorali che raccoglie, calcola e diffonde in tempo reale i dati ufficiali di tutte le consultazioni elettorali italiane. Ed è proprio navigando su Eligendo che il castello di carte dell'anatra zoppa parrebbe crollare: la percentuale della coalizione di centrodestra calcolata sul totale dei voti validi ai candidati sindaco (che include le schede del voto disgiunto e quelle destinate al solo candidato primo cittadino) si attesta invece al 48,55%. Lo stesso ministero specifica sul portale che è proprio quest'ultimo valore - il 48,55% e non il voto di lista - il parametro di riferimento assoluto per stabilire l'attribuzione o meno del premio di maggioranza. COSA DICE IL CONSIGLIO DI STATO - Quella dettata dal Ministero non è un'interpretazione arbitraria, bensì segue un orientamento granitico della giustizia amministrativa. Negli anni, il Consiglio di Stato (l'organo supremo d'appello che sta sopra ai TAR regionali) è intervenuto più volte per spegnere i dubbi (si vedano le sentenze n. 3021/2010, n. 2823/2012, n. 2174/2017 e n. 1067/2018).  La parola "fine" alla questione è stata scritta dalla giurisprudenza più recente, con la sentenza n. 3964 del 2022, che ha risolto un caso riferito al comune di di Volla, inserito nella città metropolitana di Napoli, in Campania.  I giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che la legge elettorale delle comunali nasce con un obiettivo preciso: garantire la stabilità e la governabilità delle città, assicurando a chi vince almeno il 60% dei seggi. Per bloccare questo premio, le opposizioni devono aver ottenuto il 50% più uno di tutti i voti validi espressi al primo turno, non solo di quelli legati alle liste. Questo sulla base dell’interpretazione del legislatore dei termini "cifra elettorale" e "voti validi", su cui non entriamo nel dettaglio per non tediarvi, ma tanto vi dovevamo.  IL CASO MACERATA - Ora passiamo ai dati propri di Macerata, che sottolineiamo nuovamente essere ufficiosi in attesa del bollo di ufficialità dell'Ufficio Centrale. Stando a quanto pubblicato sinora, le liste di Parcaroli hanno raccolto 9.762 voti, ma la percentuale del 48,55% non nasce dividendo questo dato per il totale delle liste, bensì per il totale dei voti validi andati a tutti i candidati sindaci (20.106). Questa differenza è prodotta dagli elettori che hanno scelto il solo sindaco o fatto uso del voto disgiunto. In questo specifico bacino, Tittarelli ha superato Parcaroli ottenendo 380 voti personali oltre i suoi partiti rispetto ai 282 dello sfidante (in base ai dati diffusi al momento della pubblicazione), abbassando la quota della coalizione di centrodestra sotto la fatidica soglia del 50%. Particolare curioso. Analizzando gli Open Data forniti dal Comune (ribadiamo, al momento ancora ufficiosi), il dato finale di Parcaroli risente di un saldo negativo nel gioco dei voti disgiunti: se da un lato ha incassato 334 voti 'solo sindaco' puri, dall'altro ha visto una parte di elettori delle proprie liste disperdere la preferenza per il primo cittadino a favore degli altri sfidanti, facendo scendere il suo saldo attivo di preferenze personali a +282. IL CASO CAMPOBASSO - Inoltre, il caso dell'anatra zoppa di Campobasso (quello sì, effettivo) a seguito delle elezioni del 2024, richiamato da molti, non fa fede sotto questo punto di vista. In quella tornata, al primo turno, la coalizione di centrodestra (poi perdente al ballottaggio) aveva effettivamente totalizzato il 52,68% delle preferenze che nel calcolo ponderato superavano comunque la quota del 50% +1 (51,07% per l'esattezza). A Macerata, invece, il centrodestra - stando sempre ad Eligendo - si è fermato al 48,55% dei voti validi totali: la soglia non è stata superata e il premio di maggioranza, in caso di vittoria del centrosinistra, scatterebbe automaticamente. Questo chiarimento tecnico si inserisce nell'attesa della ratifica ufficiale dei dati da parte dell'Uffico Centrale e nel contesto di un verdetto del primo turno che ha avuto del clamoroso, è sotto gli occhi di tutti ed è pendente, visto che il centrodestra aveva annunciato la volontà di ricorrere al Tar per ricalcolare le 350 schede nulle. Sandro Parcaroli è stato letteralmente beffato per una manciata di schede: fermandosi al 49,96%, gli sono bastati appena 10 voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta per far saltare la riconferma immediata. In conclusione, la partita per la guida di Macerata - allo stato attuale - non prevede governi dimezzati o paralisi. Nessuna anatra zoppa, dunque, all'orizzonte.

28/05/2026 10:55
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