Camerino

Vergogna infinita: tra Foligno e Camerino decine di case e casette in legno costruite dopo il sisma del '97 abbandonate da anni

Vergogna infinita: tra Foligno e Camerino decine di case e casette in legno costruite dopo il sisma del '97 abbandonate da anni

È ancora da  Facebook che parte la denuncia sulla cattiva gestione dell'emergenza post sisma. Un post in cui si parla di casette in muratura, costruite per il terremoto del '97, vicine ai luoghi marchigiani maggiormente colpiti, che sarebbero state lasciate in stato di totale abbandono almeno dal 2003. Una denuncia lanciata sui social tre mesi fa, che ancora non ha avuto riscontri da parte delle istituzioni e alla quale ancora si cerca di dare delle risposte. Ecco il testo integrale del post/denuncia. "Buonasera, sapendo dei disagi che molti di voi vivono, sentendo di persone che vivono ancora in roulotte o in alberghi situati sulla costa a decine e decine di chilometri dalla propria casa e vedendo la totale immobilità delle istituzioni, ho deciso, da semplice e comune cittadino, di scrivere questo post con lo scopo di mettervi al corrente della situazione, capire se quanto sto per descrivere, dal mio punto di vista completamente assurdo, lo è effettivamente e magari riuscire ad aiutare qualcuno. Ad Annifo, frazione montana del comune di Foligno nella quale vivo e sita a 15 minuti scarsi di auto da Muccia, 20 da Pieve Torina e 30 scarsi da Camerino, ci sono una trentina di case in muratura costruite ed urbanizzate per il terremoto del '97 e lasciate nel più totale abbandono dal, anno più anno meno, 2003. Oltre a queste, esistono un'altra trentina di casette di legno di cui forse una quindicina affittate come seconda casa vacanza e dunque abitate per un mese all'anno e completamente disabitate per i restanti 11 mesi. A Novembre, come abitanti della frazione, denunciammo la cosa tramite social pubblicando alcune delle foto che vedete e dopo qualche giorno, dopo anni di assenza, improvvisamente e magicamente apparvero a dare una ripulita degli omini armati di decespugliatori, motoseghe ecc ecc. e provenienti da..... comune di Foligno? Provincia di Perugia? Regione Umbria? Pianeta Terra? Galassia Andromeda?  La nostra speranza era che, da chiunque fossero stati mandati, ripristinassero velocemente l'abitabilità al fine di permettere a qualcuno di voi di poter passare almeno l'inverno dentro una casa in muratura situata a 15-20-30 minuti dal proprio paese al posto di dover magari arrivare sull'Adriatico oppure dormire all'agghiaccio in una tensostruttura o in camper. Invece, passati 3 mesi (Febbraio), tutto tace nuovamente nel completo abbandono e silenzio ma non più nella jungla. Ora, tenendo in considerazione che sicuramente in tutta la zona umbra colpita dal terremoto del '97 esisteranno altre decine di situazioni in stile Annifo (mi pare esista anche un servizio delle Iene a riguardo), io, che ammetto essere ignorante, chiedo:  C'è qualcuno che può spiegarmi come sia possibile una cosa del genere? C'è qualcuno al corrente di eventuali procedimenti in atto col fine di sbloccare queste abitazioni ma rallentati dalla burocrazia? Ad oggi le uniche risposte informali fornite sono state: a) che tanto non verrebbe nessuno perchè voi siete marchigiani mentre noi umbri,.......che a me comunque risultano etnie facenti parte della stessa nazione........probabilmente già dai tempi dello Stato Pontificio b) che a voi non risolve nulla. Sono solo 30 villette a schiera ( .....da moltiplicare per le varie Annifo).  c) silenzio d) silenzio Per concludere:mi scuso se mi sono permesso di rubarvi spazio sul gruppo, ma, ritenendo questa cosa una totale mancanza di rispetto nei vostri confronti e, mi ripeto, immaginando i disagi che vivete ogni giorno, non ho potuto continuare a tenere tutto nel silenzio più assoluto.  Fossero anche solo 30 abitazioni, comunque qualcuno avrebbe potuto o potrebbe trovare momentaneo conforto a pochi chilometri dal proprio paese in strutture che sono già lì, già urbanizzate (penso siano solo da rifare gli allacci) ed a 4 km dalla nuova strada statale 77. In serata ho mandato una mail per conoscenza anche ai sindaci di Pieve Torina e Muccia, che sono i comuni a noi più vicini.  Suppongo ci si debba muovere a livello istituzionale; è però anche vero che se alcune istituzioni non sono al corrente di determinate situazioni non possono neanche muoversi".

22/02/2017
Unicam, Gianni Morandi domani sarà a Camerino

Unicam, Gianni Morandi domani sarà a Camerino

Gianni Morandi sarà domani a Camerino per incontrare gli studenti di Unicam. Ad annunciarlo è il profilo Facebook dell'ateneo maceratese con un post di qualche ora fa. Il popolare cantante era gia stato invitato a dicembre ma aveva dovuto rinunciare per motivi personali. Morandi arriverà in mattinata. Alle 11 farà visita la zona rossa di Camerino, distrutta dal sisma. Alle 12 si sposterà al Camerino City Park per far visita a chi vive nei conteiner in località Vallicelle. Alle 13 invece pranzo insieme agli studenti alla mensa universitaria seguito da un piccolo spettacolo di musica live.

21/02/2017
"Vado a cena a Camerino": la morte di Vasile avvolta nel mistero

"Vado a cena a Camerino": la morte di Vasile avvolta nel mistero

La tragedia risale a stamattina, ma resta avvolta nel mistero la dinamica dell'accaduto. Il dramma si è consumato nel tratto ferroviario tra Senigallia e Marzocca e la vittima, Vasile Zavate, 24enne residente a Fiuminata, è stata travolta da un treno in corsa, intorno alle 5 di stamattina. Il giovane, di origine rumena, studiava all'Università di Camerino, iscritto alla facoltà di "Scienze degli enti no profit", e aveva finito gli esami proprio nei giorni scorsi. Vasile, apparentemente senza nessun problema, si era allontanato da casa ieri sera, intorno alle 18.30, dicendo ai genitori che sarebbe andato a cena a Camerino. Dopo cena il giovane non è rientrato, ma i genitori non si solo allarmati perché era solito fare tardi. Solo stamattina, la telefonata della polizia, ha svelato la tragica verità. Vasile è arrivato a Marzocca con la sua auto che è stata trovata poco distante dai binari. Il fatto che il ragazzo conducesse una vita tranquilla e apparentemente non problematica pone molti interrogativi intorno alla sua morte e sul fatto che abbia deciso di farla finita. In procura è stato aperto un fascicolo sulla vicenda.

20/02/2017
La protesta dei terremotati arriva in Regione, mercoledì presidio delle "Terre in Moto"

La protesta dei terremotati arriva in Regione, mercoledì presidio delle "Terre in Moto"

Mercoledì 22 febbraio, dalle ore 10.00 si terrà un presidio delle popolazioni terremotate presso il piazzale antistante Palazzo Raffaello, sede della Regione Marche, ad Ancona. La manifestazione è stata lanciata dalla rete “Terre In Moto”, una rete nata a seguito dei recenti eventi sismici che hanno colpito gravemente la nostra regione. Un percorso collettivo fatto di realtà sociali e associative, comitati spontanei e semplici cittadini uniti nella battaglia a difesa dei territori devastati dal terremoto, per contrastare la strategia dell’abbandono e rivendicare una ricostruzione rapida e degna. La mobilitazione di mercoledì 22 febbraio segue un ciclo di incontri e assemblee pubbliche svoltesi nelle zone interne al cratere che hanno evidenziato l’assenza e l’immobilismo delle istituzioni regionali nell’emergenza sisma. I manifestanti raggiungeranno il capoluogo dalle aree colpite “per denunciare le responsabilità della Regione Marche nella gestione delle problematiche legate al sisma; per chiedere interventi immediati e una burocrazia non distruttiva; per la dignità dei territori e a sostegno delle persone colpite dal sisma.” In relazione alle ragioni della protesta viene allegato al comunicato un documento dal titolo "Prime istanze in merito agli interventi a sostegno delle popolazioni colpite dagli eventi simici del 2016" e che illustra le prime istanze che necessitano, secondo Terre in moto, con urgenza, risposte concrete e non più rinviabili. 1 - Costituzione di un tavolo permanente di partecipazione democratica delle popolazioni alla formazione delle decisioni riguardanti la gestione dell’emergenza e la ricostruzione. 2 - Scongiurare il trasferimento della popolazione verso altre località, limitando l’utilizzo del patrimonio abitativo invenduto (art. 14 del nuovo decreto) e dando in ogni caso preferenza alle strutture dell’entroterra o nelle immediate vicinanze dei paesi di residenza delle persone con case inagibili.  3 - Recupero ritardi e velocizzazione nella predisposizione delle schede Aedes. Attualmente si spendono oltre 200.000 euro/giorno per le persone che ancora si trovano negli hotel. Accelerando sulle Aedes, molti potrebbero tornare nelle proprie abitazioni. 4 - Velocizzazione nell'installazione dei moduli provvisori assegnati agli allevatori dopo gli ultimi sopralluoghi. Sostegno al settore ed alla filiera agroalimentare. 5 - Deroga alle norme regionali e possibilità di realizzare autonomamente un modulo abitativo provvisorio, che dovrà essere obbligatoriamente rimosso quando verranno ripristinate le condizioni normali di abitabilità dell’abitazione originaria, così come previsto per la delocalizzazione temporanea delle imprese in base all’ordinanza commissariale.  6 - Estensione a tutto il 2017 della C.i.g. in deroga per i lavoratori dipendenti e delle misure di sostegno al reddito, come il contributo per lavoratori autonomi, collaboratori ed imprese (previsto nell’ordine di 5.000 euro per il 2016) a 18.000 euro per il 2017. 7 - Sostegno al territorio attraverso la conferma dei fondi comunitari previsti dalla programmazione ordinaria da destinare a progetti per le imprese esistenti, a nuovi investimenti compatibili con l’ambiente e le caratteristiche del territorio e alla promozione del turismo. 8 - Destinazione delle risorse regionali liberate dalla mancata compartecipazione al Programma di sviluppo rurale ed altri programmi comunitari esclusivamente a progetti riguardanti i territori coinvolti dal sisma. 9 - Avvicinare l’istituzione regionale ai territori coinvolti ed ai cittadini che vi abitano attraverso la strutturazione di sportelli territoriali dell’Ufficio per la ricostruzione.  10 - Sostenere il recupero del senso di comunità attraverso strutture destinate a spazi sociali e iniziative collaterali.   Per informazioni e contatti: tel 3283835482 – 3286505665 / email: terreinmotomarche@gmail.com www.terreinmotomarche.blogspot.it Fb: ‘Terre In Moto Marche’  

20/02/2017
Unicam, al via la collaborazione con Copagri Marche

Unicam, al via la collaborazione con Copagri Marche

E’ stata firmata questa mattina, nel corso di una conferenza stampa nella sede del Rettorato presso il Campus universitario a Camerino, la convenzione tra l’Università di Camerino e la Confederazione Produttori Agricoli (COPAGRI) Marche. A siglare l’accordo di collaborazione il Pro Rettore Vicario dell’Università di Camerino Claudio Pettinari ed il Presidente di COPAGRI Marche Giovanni Bernardini. L’Università di Camerino e la Copagri danno così l’avvio ad un proficuo rapporto di collaborazione per lo svolgimento di iniziative e attività di formazione e di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione, promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra marchigiano. Saranno pertanto realizzati progetti di sviluppo riferiti a processi, prodotti e servizi innovativi delle imprese agroalimentari ed enogastronomiche che favoriscano la conoscenza del territorio e delle produzioni locali, nonché definite progettualità condivise di promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari ed enogastronomiche dell’entroterra marchigiano. È inoltre previsto lo sviluppo di format innovativi per la promo-commercializzazione di produzioni tipiche e nuove, supportate da processi produttivi innovativi e sostenibili. Saranno inoltre organizzati convegni e seminari, attivatecollaborazioni scientifiche e didattiche su temi specifici  di comune interesse, tirocini formativi e di orientamento e di altre attività didattiche e divulgative, borse di studio o assegni di ricerca. Tutte le attività saranno coordinate per Unicam dal prorettore vicario prof. Claudio Pettinari e per la Copagri dal  Presidente pro-tempore Giovanni Bernardini.  

La muta del Torino Calcio donata agli Esordienti del Camerino ASD

La muta del Torino Calcio donata agli Esordienti del Camerino ASD

Un pomeriggio di festa ieri, sabato 18 febbraio, agli impianti sportivi di Camerino. Agli esordienti (classe 2005) è stata donata una muta completa ufficiale del Torino Calcio.  A consegnarla il Gruppo The Van Marche in collaborazione con gli Ultras Granata Torino. Presenti il responsabile del settore giovanile, Ivano Falzetti, il dirigente Tito Caponera, il Mister Matteo Pambianchi ed il consigliere del Comune di Camerino Leo Marucci,  Con questo gesto di Ultras e i The Van Marche hanno voluto dimostrare la loro vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma, regalando qualche gioia ai più piccoli, per i quali è ancora più difficile affrontare questa drammatica situazione. “E’ stato davvero emozionante – ha affermato il Presidente The Van Riccardo Breccia - vedere i ragazzi soddisfatti nell’indossare le maglie del Toro. Una gioia indicibile vederli sorridere! Nel nostro piccolo, abbiamo voluto dimostrare la nostra vicinanza, grazie soprattutto al grande cuore degli Ultras”.    

19/02/2017
Camerino, recuperata "Nuvola" dalla chiesa di Santa Maria in Via

Camerino, recuperata "Nuvola" dalla chiesa di Santa Maria in Via

L'Unità di crisi regionale per i beni culturali ha coordinato con il supporto dei carabinieri e dei vigili del fuoco il recupero dalla Chiesa di Santa Maria in Via a Camerino della 'Nuvola', un'imponente macchina processionale del XVIII secolo, in legno e pietre preziose alta oltre 2 metri. Sempre a Camerino sono stati recuperati alcuni beni dalla Chiesa di San Salvatore, fra cui dipinti del XVII e XVIII secolo e un prezioso crocifisso in legno dipinto del 1700. A Ussita invece è stata portata in salvo la biblioteca del cardinale Pietro Gasparri, e, sotto la direzione dei funzionari della Soprintendenza archivistica dell'Umbria e delle Marche, sono stati recuperati volumi che vanno dalla metà dell'Ottocento fino ai primi del 900 (ANSA).

18/02/2017
Pasqui: "A regolare l'ingresso nella zona rossa una normativa che non può trovare consenso"

Pasqui: "A regolare l'ingresso nella zona rossa una normativa che non può trovare consenso"

A regolamentare l’ingresso nella zona rossa di Camerino c’è una normativa che lascia un po’ perplessi e che, di sicuro, non ha trovato il consenso del primo cittadino, il sindaco Gianluca Pasqui.  “Chi ha necessità di entrare in zona rossa – spiega Pasqui per recuperare i propri beni, secondo questa normativa  deve avere un piano di sicurezza che viene in genere fatto dai tecnici della ditta di trasloco incaricata, ma che deve venire autorizzata dal sindaco. Ora, io trovo del tutto improbabile autorizzare l’ingresso in una zona definite “rossa” pertanto pericolosa”. “Nessun sindaco – continua Pasqui - firmerà mai un piano di sicurezza di questo genere, in zona rossa, perché per arrivare nella propria abituazione c'è una via dove ci sono delle case che ipotetici pericoli. Quindi, è sì vero che il tecnico della ditta fa un piano di sicurezza per entrare, che si basa su quella che è la sua sicurezza, ma come posso autorizzare io una ditta a passare di fronte a degli edifici ipoteticamente pericolosi?” “Ne ho parlato con il Governo – conclude il sindaco - con il capo della protezione civile, l'ingegnere Curcio, con il sottosegretario Nencini, ne ho parlato con tutti fino ad oggi, abbiamo anche tentato di fare una convenzione con i vigili del fuoco, curata dall'ingegnere Orioli, e inoltrata al comando provinciale, che ha diffuso l'attuale circolare, per andare a regolamentare l'ingresso in zona rossa, alla quale però ci è stato opposto un diniego. Io penso che non sia attuabile quello che oggi ci viene fatto passare come norma e per qualcosa che debba essere rispettato. Il mio impegno quotidiano è quindi di trovare un punto di incontro per agevolare la vita a chi, cittadino di questa terra già in difficoltà, si trova di fronte a norme che non possono trovare il consenso". Il sindaco Pasqui ha avviato controlli anche sull'autonoma sistemazione. "Sono circa 6200 - spiega il sindaco - gli alloggi in autonoma sistemazione sui quali dobbiamo supervisionare. Proprio per questo motivo ho richiesto personalmente un'attività di controllo. Escludo però in maniera categorica, e ci tengo a precisarlo, che i cittadini abbiamo agito in malafede. Credo piuttosto che laddove qualcuno abbia usufruito dell'autonoma sistemazione senza averne diritto, lo abbia fatto per qualche incomprensione di fondo. Va capito che la maggior parte delle comunicazioni è stata fatta verbalmente, all'indomani del sisma ed è asssolutamente plausibile che ci siano stati fraintendimenti. Vorrei però assicurare sul fatto che ai controlli in atto non si può sfuggire e quindi, chi sta usufruendo senza reale diritto, verrà messo al corrente della situazione al più presto".

17/02/2017
Terremoto all'Ingv, dimissioni dei vertici del Centro Nazionale Terremoti  e della Rete Sismica Nazionale

Terremoto all'Ingv, dimissioni dei vertici del Centro Nazionale Terremoti e della Rete Sismica Nazionale

Si parla tanto di importanza decisiva della prevenzione in tema di terremoto e non si può contare nemmeno sulla stabilità della struttura istituzionale dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (INGV), l’ente che vigila sui terremoti?  Preoccupa infatti la circostanza che, nello stesso giorno, si siano dimessi sia il direttore del Centro nazionale Terremoti, Salvatore Mazza, che il responsabile tecnico della Rete Sismica Nazionale Centralizzata, Alberto Delladio. Successivamente pare siano arrivate le dimissioni anche dei responsabili di funzione all'Osservatorio Etneo di Catania. Mentre sembra aver rinunciato a dimettersi il capo delle funzioni informatiche. Le motivazioni reali di prese di posizioni così gravi e sicuramente dolorose per chi da anni si è speso per la prevenzione nel nostro Paese, pare vadano ricercate nell'impossibilità di continuare a lavorare con scarsità di risorse, carenza di personale e tagli di strumenti fondamentali per l'attività di monitoraggio delle faglie attive.  Al riguardo è stata anche presentata di recente un’interrogazione parlamentare dalla senatrice M5S Enza Blundo.   Dalla vicenda si evince insomma che gli esperti del settore non vengono messi in condizioni di lavorare al meglio, anzi. E si ricordi che si tratta di investimenti, oltre che prioritari in paese in cui la maggior parte delle regioni hanno una forte sisimicità, sono soprattutto fattibili a fronte di spese in altri settori non importanti come la sicurezza nazionale.  Parrebbe inoltre che l'eccessivo sfruttamento del poco personale a regime e la rigida disciplina interna dell'ente siano motivi di insofferenza degli esperti: al riguardo esemplare è quanto accaduto alla dirigente Fedora Quattrocchi che, a seguito delle perplessità manifestate in merito alle operazioni di messa in sicurezza delle chiese del comune di Norcia, sarebbe stata assoggettata a procedimento disciplinare.  Sulla vicenda risulta essersi espresso infine senza tante sottogliezze l'ex direttore dell'Ingv Enzo Boschi, che avrebbe evidenziato l'estrema gravità della situazione e avrebbe chiarito che i fondi, se si vuole, ci sono e si trovano.     

17/02/2017
Mastrovincenzo con Tajani in visita nelle zone colpite dal sisma

Mastrovincenzo con Tajani in visita nelle zone colpite dal sisma

Il presidente del Parlamento Europeo, onorevole Antonio Tajani, sarà oggi in visita a Camerino.  Alle 13,30 è prevista la visita nel centro storico del comune, duramente lesionato dal sisma.  La presenza di una tale figura istituzionale nelle zone del terremoto rappresenta un evento importante al fine di far sentire l'Europa vicina ai Comuni colpiti dal sisma e magari inviare degli aiuti economici.  Il Presidente Tajani sarà anche a Tolentino per incontrare, alle ore 17 il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e successivamente per visitare le zone danneggiate dal sisma. Alle ore 18 incontrerà tutta l’Amministrazione comunale. Anche il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Antonio Mastrovincenzo, sarà oggi a Camerino dove incontrerà il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani per poi visitare le zone colpite dal sisma con il Capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.   

17/02/2017
Unicam, continuano a giungere successi per lo spin off BioVecblok

Unicam, continuano a giungere successi per lo spin off BioVecblok

  Dopo aver vinto la Start Cup Marche, la business plan competition targata Unicam, grazie al successo ottenuto al Premio Nazionale dell'Innovazione, dove BioVecBlok è stato uno dei quattro finalisti per la categoria Life science ed è stato premiato con la menzione speciale "Social Innovation”, i giovani ricercatori hanno acquisito il diritto all’ammissione diretta alla fase finale della Global Social Venture Competition, i cui vincitori potranno accedere alla finale internazionale che si svolge all’Università di Barkeley.   La Global Social Venture Competition è un concorso internazionale, ideato e promosso dalla HAAS School of Business di Berkeley, che intende favorire la nascita e lo sviluppo di nuove imprese a forte rilevanza sociale e/o ambientale (social venture). Obiettivo principale è creare una sinergia tra mondo accademico, imprenditoriale e finanziario al fine di favorire la nascita e lo sviluppo di imprese presso giovani imprenditori, in cui sostenibilità economica e impatto sociale e/o ambientale siano integrati nella strategia aziendale.   ATLAS, questo il titolo del progetto che sta suscitando così tanto interesse, è un insetticida biologico e non tossico, innovativo strumento di controllo ecologico di zanzare vettrici di malattie come Malaria, Dengue e la nuova emergenza Zika.   Il progetto è stato ora selezionato per la finale a sei di Global Social Venture Competition, che si terrà il prossimo 23 febbraio all'Arena S. Paolo di Milano.    “Siamo stati ovviamente molto soddisfatti – ha dichiarato la dott.ssa Claudia Damiani, dello spin off BioVecBlok – per questo importante risultato. Abbiamo superato una durata competizione che ci ha consentito di entrare tra i 22 selezionati su oltre 500 progetti, ed una ulteriore selezione che ha individuato i sei progetti finalisti.”   Delle sei start up partecipanti, due saranno le vincitrici che saranno premiate con un assegno di 10.000 euro e potranno andare a Berkeley, in California, dove le migliori start up si contenderanno un premio di 80.000 dollari.

Da Unimc un premio per onorare la memoria di Maria Grazia Capulli

Da Unimc un premio per onorare la memoria di Maria Grazia Capulli

Per onorare la memoria della giornalista Maria Grazia Capulli, l'Università di Macerata, d'intesa con la famiglia Capulli e con la Rai, ha bandito la prima edizione del Premio Maria Grazia Capulli dedicato a tesi di laurea magistrale in ambito giornalistico. Le tesi dovranno trattare temi e casi giornalistici, con particolare riguardo al cosiddetto 'giornalismo costruttivo', ovvero - spiega l'Ateneo - un giornalismo "rigoroso, in grado di valorizzare gli aspetti positivi e la ricerca di soluzioni al fine di presentare al pubblico un quadro più completo e veritiero della situazione, mantenendo come fondamenta le classiche funzioni e l'etica di base del giornalismo". Nella valutazione delle tesi sarà criterio preferenziale il riferimento a argomenti trattati nella carriera giornalistica di Maria Grazia: cultura, ecologia, terzo settore e più in generale buone notizie, storie positive e di speranza, imprese straordinarie di persone comuni. Il vincitore riceverà una borsa di studio di 2.000 euro. (Ansa)

Camerino, battibecco Pasqui - Franceschini: "Interventi poco tempestivi" per il sindaco. Il ministro: "Non ci siamo mai fermati"

Camerino, battibecco Pasqui - Franceschini: "Interventi poco tempestivi" per il sindaco. Il ministro: "Non ci siamo mai fermati"

"Non penserete che i tecnici del ministero siano stati in vacanza, anzi, non si sono fermati un giorno". Così il ministro della Cultura Dario Franceschini, in visita al centro storico di Camerino, ha replicato seccamente al sindaco Gianluca Pasqui, che lamentava ritardi negli interventi sugli edifici lesionati. Il ministro ha percorso a piedi le vie del centro dal duomo fino alla chiesa di Santa Maria in via, la cui cupola è parzialmente crollata qualche giorno fa a seguito delle ripetute scosse di terremoto.   Qui l'attacco di Pasqui: "Se gli interventi fossero stati tempestivi, la cupola non sarebbe crollata - ha detto -. Questi edifici rappresentano la nostra storia, la comunità stessa.Senza storia, non c'è più la comunità. Se crolla Santa Maria in Via, mia figlia non avrà più nulla. Dovete intervenire immediatamente". "Non dovete temere di perdere le opere d'arte. Tutte quelle portate fuori torneranno nei territori. Faremo in modo che i depositi coincidano con i laboratori di restauro, coinvolgendo le competenze locali il più possibile", ha assicurato poi il ministro. (Ansa) Lo scambio di battute c'è stata a Camerino, questa mattina, durante la visita del ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini. Il ministro ha raggiunto il sindaco Gianluca Pasqui ed i rappresentanti delle istituzioni direttamente in Zona Rossa, dove si è soffermato, attraversando a piedi la città distrutta dal terremoto ed oggi completamente evacuata, da Piazza Cavour a Piazza Umberto I, di fronte alla Chiesa di Santa Maria in Via. Il ministro Franceschini ha così risposto alla richiesta del sindaco di toccare con mano le criticità e rendersi conto con attenzione delle diverse problematiche che si aggravano con il perdurare dello sciame sismico, e soprattutto delle necessità che oggi sono state rappresentate. Con particolare riguardo, il ministro ha sottolineato l'importanza che le opere d'arte, simbolo dell'identità culturale e cittadina, restino nei depositi più vicini alla loro sede originaria ed in particolare in quelle già individuate dagli addetti ai lavori ed ha promesso al sindaco Pasqui di portare nel cuore l'istanza di Camerino. Il sindaco, che al termine della visita ha donato al ministro una medaglia con lo stemma della città, ha infatti chiesto, come fa ormai da settimane, che le opere d'arte di Camerino possano essere ospitate nell'attuale sede della biblioteca Valentiniana, indicata come deposito temporaneo agli organi competenti. 

14/02/2017
Unicam, successo per lo spin off Synbiotec

Unicam, successo per lo spin off Synbiotec

Ancora un importante riconoscimento per Synbiotec srl, storico spin off dell’Università di Camerino, ora PMI Innovativa, che da anni opera con successo nel settore della produzione di probiotici. Il progetto “Probiosenior” è stato infatti finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del bando volto a “Promuovere soluzioni innovative per affrontare le sfide delle comunità locali nell’ambito della salute e benessere attraverso progetti collaborativi di ricerca e sperimentazione tra imprese e strutture pubbliche/private che erogano servizi ai cittadini”.   Tra gli 8 progetti finanziati c’è infatti anche Probiosenior, classificatosi al primo posto nell’ambito tematico “Nutraceutica e Alimenti Funzionali”, rappresentato dall’azienda capofila Synbiotec che dirige una cordata costituita da aziende del settore agro-alimentare (Caseificio Val D’Apsa snc di Urbino, Pittalis Srl di Ostra, Synbiofood Srl di Civitanova Marche, Torrone Camerinese Casa Francucci snc di Camerino), del settore tecnologico-informatico (Fidoka Srl di Ripe San Ginesio, IT Innovative Technology Srl di Camerino), dell’ambito sociale (COOSS Marche onlus Soc. Coop P.A. di Ancona) nonché soggetti sperimentatori sia pubblici che privati (Unione Montana delle Alte Valli del Potenza e dell’Esino, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana Marca di Camerino e Labor Spa di Jesi). Partner strategici della ricerca scientifica sono l’Università di Camerino e l’Università di Firenze.   Obiettivo del progetto è sviluppare e sperimentare un set di nuovi alimenti funzionali e nutraceutici contenenti probiotici, distribuiti in modo capillare e monitorato, in grado di migliorare parametri correlati con il processo di invecchiamento. Per la Synbiotec, che ha seguito tutte le fasi di organizzazione del partenariato e di progettazione scientifica, si tratta di un piano molto ambizioso e di ampia portata. Lo stesso propone, infatti, innovazioni che mirano da una parte ad aumentare la specializzazione produttiva delle imprese marchigiane, e dall’altra a proporre reti di servizi per la cura e il benessere della popolazione del territorio, con particolare riferimento agli anziani.   Il progetto, della durata di 3 anni, ha ottenuto un contributo di circa due milioni di euro e prevede una fase di sperimentazione presso alcuni Ambiti Territoriali Sociali e Case di Cura del territorio. Si tratta quindi di una sfida e di un contributo estremamente importanti per la ripresa della nostra Regione dopo gli ultimi eventi sismici che l’hanno colpita e le relative conseguenze, una risposta positiva con la voglia e la determinazione per ricominciare che da sempre ci contraddistingue: Il Futuro non crolla!

Cisl Marche, donati due taxi a Camerino e San Ginesio

Cisl Marche, donati due taxi a Camerino e San Ginesio

Un progetto di solidarietà promosso dalle segreterie regionale e nazionale della Slp Cisl a favore delle aree colpite dal terremoto. Il più rappresentativo sindacato dei lavoratori postali ha consegnato oggi  due taxi solidali all’Unione Marca Montana di Camerino e all’Anffas dei Sibillini per il trasporto di anziani e disabili: un’iniziativa che si inserisce nella articolata serie di attività coordinate dalla Cisl Marche vengono attuati nella moltitudine di comuni all’interno del cratere sismico. Il progetto è stato illustrato dai rappresentanti regionali e nazionali della Slp Cisl, Dario Dominici, Luca Burgalassi e Mario Petitto: «Auspichiamo – hanno dichiarato - che il nostro gesto possa contribuire, almeno in parte, a favorire i processi di normalizzazione  di una  vita quotidiana duramente colpita dal sisma, partendo dal valore della  socialità e della presenza sul territorio, che ci sono profondamente cari tenuto conto della tipologia delle  attività svolte dai nostri colleghi.  I lavoratori del servizio postale, oggi fortemente messo a rischio da interessi finanziari e di mercato, rappresentano da sempre importanti elementi di coesione nel tessuto civico e sociale del territorio. Sebbene i processi di ricostruzione siano lunghi, e il Paese abbia mostrato la propria fragilità ed esposizione rispetto agli eventi naturali accaduti, speriamo che gli interventi procedano speditamente, favorendo ogni intervento che aumenti la sicurezza, senza ulteriori indugi come l’eccezionale macchina della solidarietà che si è immediatamente innescata subito dopo i fatti avvenuti».  Il segretario generale della Slp Cisl Marche, Dario Dominici, ha ricordato la chiusura di una trentina di uffici postali nell’area del cratere, alcuni dei quali sono stati successivamente riattivati in container e postazioni mobili. Circa 60 i lavoratori postali sfollati. Sono stati inoltre sottoscritti accordi a livello nazionale tra Poste Italiane e organizzazioni sindacali per individuare azioni in favore dei dipendenti colpiti dal sisma. «Tuttavia – conclude Dominici – il numero dei distacchi autorizzati per i colleghi residenti dentro il cratere è ancora insufficiente e non sono state attivate le procedure di sostegno economico attraverso sussidi per i dipendenti  di Poste Italiane». «Siamo soddisfatti di questo ulteriore investimento sociale sul territorio colpito dal sisma. – dichiarano Silvia Spinaci, responsabile Cisl Macerata, e Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl Marche - I progetti sono stati individuati insieme alle comunità locali che ci hanno indicato le priorità per rispondere concretamente alle reali necessità. Oggi è un'ulteriore occasione per rilanciare la sottoscrizione indetta per donare un'ora di lavoro, perché ognuno possa fare la propria parte per la ricostruzione». I rappresentanti dell'Unione Marca Montana e dell'Anffas dei Sibillini hanno ringraziato il sindacato dei postali per il gesto concreto di solidarietà e la Cisl Marche per il coordinamento sul territorio, sottolineando che i due mezzi donati saranno messi in funzione immediatamente per sostenere le esigenze delle tante famiglie che si fanno carico dei propri cari in circostanze rese ancor più difficili dalle conseguenze dello sciame sismico.

13/02/2017

Quotidiano Online Picchio News

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