Camerino

L'Europa premia Unicam, finanziati due progetti di ricerca

L'Europa premia Unicam, finanziati due progetti di ricerca

Notizie eccellenti per la ricerca di Unicam, che conferma la qualità e la vitalità dei ricercatori dell’Ateneo. Sono infatti ben due i progetti che vedono impegnati gruppi di ricerca Unicam che hanno superato le difficilissime selezioni e sono stati appena finanziati nell’ambito del programma Horizon 2020, il programma quadro dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione relativo al periodo 2014-2020. In particolare, grazie al gruppo di ricercatori afferenti alle Scuole di Scienze e Tecnologie e di Architettura e Design e coordinati dal prof. Andrea Dall’Asta, Unicam è uno dei 15 partner, tra cui anche il Comune di Camerino, del progetto “La capacità di resilienza delle aree Storiche innanzi ad eventi climatici o comunque Catastrofici”, che vede come capofila un ente di ricerca tedesco e che è stato finanziato nell’ambito del pilastro “Societal Challenges” per un totale di 6 milioni di euro. È stato poi finanziato interamente nell’ambito Excellence Science ERC- Proof of Concept, una sorta di oscar della ricerca, il progetto “Launch Test of Natural Biocides for the Control of Insect Borne Diseases, coordinato dalla prof.ssa Irene Ricci, della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria Il finanziamento, pari a 150 mila euro, da parte del prestigioso European Research Council (ERC) è riservato a ricercatori già vincitori di “starting grants”, forma di finanziamento erogata sempre dall’ERC a sostegno della ricerca di frontiera, quale è stata la prof.ssa Ricci nel 2011, ed ha l’obiettivo di rafforzare il collegamento tra ricerca e mercato, in modo tale da valorizzare il potenziale della ricerca di eccellenza e non perderlo per mancanza di investimenti. Obiettivo del progetto Unicam è quello di potenziare la nuova struttura gestita da Biovecblock, spin off dell’Ateneo, per il test ed il monitoraggio dell’effetto di biocidi naturali in insetti nocivi. “Notizia magnifica ed inaspettata che ci ha fatto chiudere l’anno nella maniera migliore – ha sottolineato con entusiasmo il Rettore Unicam Claudio Pettinari. Come definito anche nel Piano Strategico di Ateneo 2018-2023, l’Ateneo conferma l’intenzione di sostenere e sviluppare le attività dei gruppi di ricerca che operano nelle cinque Scuole di Ateneo, affinando la capacità degli stessi di inserirsi nei quadri di riferimento europeo, nazionale e regionale, sviluppando ricerche di qualità rispetto al contesto internazionale, sia dal punto di vista dell’originalità e del rigore metodologico, che dell’impatto sulla comunità scientifica”. “Il tutto – prosegue il Rettore Pettinari – per consentire la partecipazione con tasso di successo elevato, a bandi competitivi a tutti i livelli, internazionali, nazionali, regionali e locali, anche grazie alla collaborazione fra le diverse strutture e quindi l’interdisciplinarità e multidisciplinarità della ricerca”. “Ovviamente – conclude Pettinari – Unicam punta alla qualità della ricerca di base e applicata, aperta all’internazionalità, come requisito fondamentale per garantire agli studenti un’istruzione superiore di elevato livello, e per sostenere attraverso il trasferimento di competenze e know-how, o sviluppo delle imprese e del territorio tutto”.  

Camerino, aiuti solidali agli anziani di Matelica e Camerino

Camerino, aiuti solidali agli anziani di Matelica e Camerino

Nella giornata di sabato 29 dicembre si è tenuto un importante incontro a Camerino, grazie alla collaborazione tra il Coordinamento Nazionale AEC Alluvionati e Terremotati Italiani - espressione dell’Associazione Europa Cultura, sezione - A.E.C. Lombardia, rappresentato da Giuseppe Spinelli, il gruppo comunale di Protezione Civile Platina, Comune di Piadena (CR), che hanno donato, attraverso l’associazione no profit “La Terra Trema Noi No”, un ingente quantitativo di coperte, trapunte e piumini agli anziani delle case di riposo di Camerino e Matelica. Una piacevole giornata cominciata con la visita alla fondazione “Casa Amica“ di Camerino, accolti calorosamente dal presidente Luigi Vannucci, i volontari hanno potuto visitare la struttura che ospita gli anziani e donare loro beni necessari per affrontare il rigido inverno. “Questo primo gesto è solo l’inizio di un percorso di collaborazione e rinascita per i territori colpiti dal sima del 2016” il commento di Giuseppe Spinelli “ Camerino per noi diventerà un vero e proprio laboratorio per sperimentare azioni ed eventi che diano un contributo concreto alle popolazioni e all’economia locale. A distanza di oltre due anni e mezzo dobbiamo riuscire a ridare speranza”. L’incontro si è concluso con la presentazione del progetto dell’associazione no profit La Terra Trema Noi No, per la realizzazione di una struttura di accoglienza per anziani colpiti dal terremoto, che sarà realizzata nel territorio del comune di Valfornace, ad illustrarlo il presidente Diego Camillozzi e Sante Elisei. “L’idea è quella di realizzare una struttura sostenibile” spiega Diego Camillozzi “dovrà essere perfettamente integrata nell’ambiente, a risparmio energetico e che inglobi al suo interno uno spazio verde, come una serra, un ballatoio, dove gli anziani possono svolgere attività legate alla natura e socializzare, ricevendo visite. Gli spazi sono pensati come se si trattasse di una piccola comunità, in cui chi è autosufficiente possa continuare a vivere sentendosi a casa. Una costruzione in cui la luce naturale e l’uso del colore, per tutelare gli aspetti psicofisici legati al benessere sono centrali, legati all’idea di comunità e corresponsabilità nella gestione della struttura. Questa idea” aggiunge a sua volta Sante Elisei “punta a riportare gli anziani nei loro territori di origine, visto che numerose strutture residenziali sono state rese inagibili dal sisma, in modo da creare anche opportunità economiche e occupazionali per il territorio”. Il Progetto, presentato in anteprima al Congresso del Popolo dei Terremotati AEC tenutosi a San Benedetto del Tronto il 25 agosto e il 1 settembre durante la Borsa Internazionale del Turismo del Centro Italia M.U.L.A. ha incontrato il pieno appoggio dell’Associazione Europa Cultura che ha deciso di sostenerlo con una serie di interventi. “Dopo questa prima Donazione Solidale verso gli anziani di Camerino e Matelica, abbiamo dato l’incarico al nostro referente della AEC Lombardia, Giuseppe Spinelli di attivarsi nelle sedi opportune per avviare una serie di azioni concrete” afferma la Presidente della AEC Europa, Mariapaola Meli “Lo scopo sarà quello di rendere possibile la realizzazione e la cantierizzazione del progetto proposto dai referenti della Associazione La Terra Trema Noi No, nei tempi e nei modi che in comune accordo andremo a predisporre. Un ulteriore <<sassolino>>” conclude la presidente Meli “che aiuterà il Popolo dei Terremotati a dare stabilità e sicurezza nella fase conclusiva della ricostruzione post terremoto”.  

02/01/2019
Camerino, l'augurio del sindaco Pasqui per il nuovo anno: "Un 2019 ricco di impegni da portare avanti tutti insieme"

Camerino, l'augurio del sindaco Pasqui per il nuovo anno: "Un 2019 ricco di impegni da portare avanti tutti insieme"

ll sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, affida a Facebook il suo messaggio di augurio e di speranza per il nuovo anno, ricordando quanto è stato fatto e soprattutto quanto ancora manca in quella ricostruzione che stenta a partire. A seguire il testo completo del messaggio, un video girato nei pressi dell'area sae del paese, grazie alla quale è stato possibile arginare lo spopolamento delle zone colpite dal sisma. Siamo giusti al termine del 2018, un 2018 sicuramente difficile, anzi difficilissimo, ma un 2018 che ha dimostrato la volontà di una comunità di esserci e di lavorare insieme per il bene ed il futuro dei nostri figli e di questa terra. La volontà di tenere in piedi le nostre frazioni, la forza di un territorio, attraverso il tentativo ben riuscito di un non spopolamento grazie a queste aree sae. La nostra gente è quì, la nostra gente continua a vivere una quotidianità vicina a quelle case distrutte, ma attraverso un esserci, un essere presente, in queste case temporanee, ubicate in tutti i territori che hanno necessitato di questa presenza. Un 2018 che ha visto realizzarsi la più grande opera dell'intero cratere sismico, la più grande opera temporanea: il Sottocorte Village. Un'opera realizzata per i commercianti, attraverso i commercianti, soprattutto per la nostra comunità, per riacquistare quella socialità persa, per riacquistare qui momenti di incontro, per riacquistare la possibilità di reincontrarci e riabbracciarci tutti i giorni, anche oggi che quella piazza, la nostra vera piazza, non c'è più. Quella piazza, l'impegno che dobbiamo prendere, è quello di rivederla aperta e ripartire anche nella ricostruzione del centro storico, delle frazioni, di tutti i quartieri, di tutta questa comunità. E con l'augurio di un 2019 che sarà ricco di questi impegni, impegni che dobbiamo avanzare e portare avanti tutti insieme, che vi saluto, facendo gli auguri, veramente di cuore, attraverso un abbraccio di amore, mio personale, della mia amministrazione e di tutta una comunità che deve essere unita, così come è stata fino ad oggi, per veder un futuro certo, quel futuro che sicuramente noi avremo.  

29/12/2018
Torna il 26 dicembre il Concerto di Natale della Banda Musicale Città di Camerino

Torna il 26 dicembre il Concerto di Natale della Banda Musicale Città di Camerino

Puntuale nonostante le difficoltà che ancora ci sono, soprattutto legate alla mancanza di una sede e sala prove, ritorna il Concerto di Natale della Banda Musicale Città di Camerino che come sempre si svolgerà il 26 dicembre. Gli oltre 50 componenti della formazione musicale diretti da Vincenzo Correnti offriranno un programma che spazierà attraverso vari generi e stili musicali. Un appuntamento a cui la città di Camerino e il circondario sono affezionati e che prima del sisma riusciva a fare sold out presso il teatro Marchetti tanto che il concerto veniva poi regolarmente replicato con altrettanto successo il 6 gennaio. Il concerto si svolgerà presso l’auditorium Benedetto XIII con inizio alle ore 17,00 e oltre alla Banda si esibiranno i giovani fiati dell’istituto musicale Biondi.

23/12/2018
Il Rotary incontra Lorenzo Lotto

Il Rotary incontra Lorenzo Lotto

Un nutrito gruppo di rotariani provenienti da diversi Club del territorio – Fermo e Alto fermano, Tolentino, Camerino, il “Matteo Ricci” di Macerata – e anche dal vicino Abruzzo, con Teramo, si è ritrovato a Palazzo Buonaccorsi lo scorso 16 dicembre per prendere parteall’evento “Il Rotary incontra Lorenzo Lotto” promosso dal Rotary Club di Macerata. Fino al 19 febbraio 2019, infatti, il Museo Civico della città ospita la mostra “Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche”, curata da Enrico Maria Dal Pozzolo, un’esperienza d’arte unica che mette al centro lo straordinario rapporto tra il geniale artista veneziano e lanostra regione. Nel saluto iniziale, il presidente del Rotary Club di Macerata Stefano Quarchioni ha spiegato come questa iniziativa «si aggiunge alle altre messe in campo per sostenere la ricostruzione dei territori gravemente colpiti dai terremoti del 2016» e ha ringraziato i rotariani aderenti al FAI «che hanno messo a disposizione le loro professionalità attraverso progetti volti a valorizzare i nostri luoghi del cuore, che sono ricchi di tradizioni, emozioni, ricordi, suoni, aromi e profumi: in questo modo abbiamo dimostrato concretamente il valore del nostro servire». I numerosi partecipanti hanno potuto godere di una guida d’eccezione, il professor Stefano Papetti, che oltre a sottolineare l’impegno e il ruolodei Musei Civici nella promozione dell’arte nel nostro Paese, ha presentato ciò che gli occhi avrebbero da lì a poco ammirato. «Quelle che vedremo - ha spiegato - sono opere che già si trovavano nelle Marche ma che per vari motivi, soprattutto legati al commercio antiquario, sono finite in musei stranieri; opere documentate dei periodi marchigiani dell’artista veneto, disegni e documenti». Per una scelta precisa dei promotori, Regione Marche e Comune di Macerata, legata alla volontà di non impoverire i musei comunali che li ospitano, i 25 capolavori del Lotto presenti in diversi centri marchigiani – Monte San Giusto, Recanati, Mogliano, Cingoli, Ancona, Loreto, Jesi e Urbino – non sono stati trasferiti a Palazzo Buonaccorsi. «Questo aspetto la rendeuna mostra che si apre al territorio - ha affermato Papetti -, che invita a viaggiare attraverso le Marche e a ritrovare le tante importanti tracce dell’antico legame sia con Lotto sia con Venezia». Rotary Club di Macerata    

23/12/2018
Unicam, esami specialistici in farmacia senza lunghe attese grazie al progetto di telemedicina "Afremare"

Unicam, esami specialistici in farmacia senza lunghe attese grazie al progetto di telemedicina "Afremare"

Fare gli esami specialistici in farmacia senza lunghe liste di attese? Ora è possibile grazie al progetto di telemedicina “AFREMARE - La nuova farmacia dei servizi nelle Marche via rete” realizzato dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute dell’Università di Camerino. Il progetto, presentato nei giorni scorsi a Jesi presso la Farmacia Martini, è nato dalla collaborazione con la Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani e Namirial Company Telemedwaresrl, intende valorizzare il ruolo della Farmacia dei Servizi e consentire agli utenti individuati, i cittadini che utilizzano il servizio farmaceutico, con particolare riferimento a coloro che sono affetti da patologie croniche invalidanti, di raggiungere più facilmente, vista la capillarità territoriale delle farmacie, un’offerta sanitaria che altrimenti andrebbe cercata in strutture sanitarie generalmente al collasso per l’alto numero di accessi e non più in grado di rispondere tempestivamente alle esigenze del cittadino.  “Ringrazio la Farmacia Martini, la prima nelle Marche ad aver attuato concretamente il progetto – ha sottolineato il prof. Francesco Amenta, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della salute UniCam – Il paziente può entrare in farmacia, senza appuntamento, e fare degli esami, in particolare quelli relativi a check-up cardiologico, wellness check-up e obesità, saltando così liste di attesa e avendo referti certificati in 24 ore». “Il traguardo ultimo del progetto - ha proseguito il prof. Amenta – è quello di soddisfare la necessità di valutazioni diagnostiche di base per pazienti con particolari patologie croniche che possono, così, agevolmente accedere al presidio sanitario di primo livello che la farmacia aderente al progetto offrirà sul proprio territorio. La realizzazione del progetto passa attraverso la sinergia di competenze e tecnologie offerte da enti ed aziende del territorio che sono in grado di mettere a fattor comune esperienze e know-how consolidate e riconosciute: il Centro di Telemedicina e Telefarmacia dell’Università di Camerino ha il ruolo di qualificare il processo con cui i dati biometrici ed i reperti raccolti dalle farmacie sul territorio vengono raccolti, archiviati e resi disponibili agli specialisti medici per consultazione e refertazione, la Namirial Spa, attraverso la sua controllata Telemedwaresrl, ha sviluppato la piattaforma software di telemedicina, l’Inrca di Ancona ed il Policlinico Umberto I di Roma eseguiranno i referti e qualora venissero riscontrate anomalie, il paziente sarà immediatamente contattato dal centro che ha refertato. La Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (CIRM) svolgerà funzioni di controllo di qualità delle tele consultazioni mediche mentre la Federazione Ordine Farmacisti Italiani attraverso gli Ordini dei Farmacisti delle Province di Ancona, Ascoli Piceno e Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, collaborerà alla realizzazione del progetto identificando le farmacie destinatarie dell’iniziativa ed impegnandosi nel mantenimento dei rapporti istituzionali necessari.  

Unicam, venerdì 21 dicembre convegno dal titolo " La riforma della magistratura onoraria"

Unicam, venerdì 21 dicembre convegno dal titolo " La riforma della magistratura onoraria"

È in programma per il prossimo venerdì 21 dicembre prossimo, con inizio alle ore 15 presso la sala convegni del Rettorato dell’Università di Camerino, il convegno “La riforma della magistratura onoraria”, recentemente introdotta con la legge n. 57/2016 e il successivo d.lg. n. 116/2017.  Si tratta di una riforma molto discussa e controversa, che ha unificato lo statuto normativo dei giudici onorari, riconducendo alla figura del “giudice onorario di pace” le varie tipologie di giudici onorari precedentemente operanti in ambito civile e penale, tra le quali, in primo luogo, il giudice di pace.   E proprio a questo organo giudiziario è dedicato il libro “La magistratura di pace” che verrà presentato in occasione del convegno, il cui autore è Antonino di Renzo Mannino, avvocato, giudice di pace ed ex vicepresidente vicario dell’Associazione Nazionale dei Giudici di Pace. Il libro dedica particolare attenzione agli aspetti più problematici della riforma, evidenziando come all’aumento delle competenze civili e penali del giudice di pace corrisponda non un riconoscimento e un rafforzamento delle prerogative di questa figura di giudice, bensì un’ulteriore “precarizzazione”, in palese contrasto anche con le indicazioni provenienti dalle istituzioni europee. Il convegno costituirà dunque un’occasione utile per discutere del possibile superamento ovvero del miglioramento della riforma e, in questa prospettiva, per fare il punto sulle iniziative intraprese o da intraprendere nella legislatura in corso.   All’incontro, che sarà presieduto dal dott. Luigi Catelli, Presidente della Corte d’Appello di Ancona, parteciperanno tra gli altri i professori Maria Pia Gasperini e Fabio Maria Grifantini della Scuola di Giurisprudenza UNICAM, il dott. Giovanni Giorgio Procuratore della Repubblica di Macerata, il dott. Giovanni Ariolli Consigliere della Corte di Cassazione, gli avvocati Roberta Tesei e Gabriele Di Girolamo dell’Associazione Nazionale Giudici di Pace, gli onorevoli Luca Rodolfo Paolini e Mario Morgoni. L’evento è accreditato dall’Ordine Forense di Macerata per la formazione continua degli avvocati.  

La Pasta di Camerino si aggiudica la Menzione Speciale al premio "Un Affare di Famiglia" a Roma

La Pasta di Camerino si aggiudica la Menzione Speciale al premio "Un Affare di Famiglia" a Roma

 Entroterra Spa ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio “Un Affare di Famiglia” assegnato dal Comitato Promotore in occasione della riunione del Consiglio Nazionale dei Giovani Imprenditori che si è tenuto nella sede di Confindustria a Roma. A ritirare il premio è stato il Federico Maccari, Direttore dell’azienda. La motivazione del premio ricevuto è la seguente: “Menzione speciale per l'impatto sociale del passaggio generazionale su un territorio colpito dal terremoto”. L’azienda della famiglia Maccari è alla seconda generazione con Federico e Lorenzo Maccari che hanno ruoli di responsabilità nell’azienda fondata dai genitori Gaetano e Mara. Oggi l’azienda ha 68 dipendenti e quasi 18 milioni di euro di fatturato e prosegue il consolidamento nella distribuzione della pasta all’uovo e di semola sul mercato nazionale cominciando la distribuzione anche della nuova pasta Hammurabi di grano antico monococco macinato a pietra realizzata e commercializzata sempre con il marchio La Pasta di Camerino.

18/12/2018
Insetticida rivoluzionario, al rush finale la campagna per i giovani ricercatori di Biovecblok

Insetticida rivoluzionario, al rush finale la campagna per i giovani ricercatori di Biovecblok

Imprenditori marchigiani, investitori lombardi, personalità del mondo accademico ma anche semplici cittadini. Sono in tanti ad aver sposato l’idea rivoluzionaria dei giovani talenti di Biovecblok, società nata come spin-off dell’Università di Camerino che ha inventato un potente insetticida naturale. Questo team di ricercatori, con oltre 10 anni di esperienza nel settore, ha sviluppato dei composti naturali in grado di combattere con altissima efficacia insetti, come le zanzare, responsabili della trasmissione di malattie soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Per trovare soci finanziatori e lanciare la sua sfida al mercato, Biovecblok ha aperto una campagna su www.nextequity.it, raccogliendo tantissime adesioni e raggiungendo ad oggi il 98% dell’obiettivo minimo di raccolta, pari a 300mila euro. “Non ci siamo fatti scoraggiare dal terremoto – dice la presidente, Claudia Damiani – abbiamo sviluppato qui le nostre ricerche e qui vogliamo costruire il nostro futuro, contribuendo alla rinascita di questo territorio. Tra i progetti che intendiamo realizzare grazie alle nuove risorse, c’è un centro di sperimentazione a Muccia, una struttura che sarà unica nel suo genere in Italia. Siamo felici di aver trovato grandi riscontri e ora siamo ad un passo dall’obiettivo”. Le malattie trasmesse da zanzare provocano ogni anno almeno un milione di morti nel mondo; per questo motivo tali insetti sono considerati i killer più pericolosi del pianeta. Il mercato mondiale associato al controllo delle zanzare vettrici è stimato ad oltre 35 miliardi di dollari. Gli insetticidi utilizzati ad oggi, oltre a risultare tossici per l’uomo, stanno diventando inefficaci a causa dell’insorgere di resistenze nell’insetto; da qui l’urgenza di strumenti di controllo innovativi. L’obiettivo di Biovecblok è la titolarità dei brevetti per i due prodotti sviluppati, un larvicida e un repellente. I brevetti, che verranno concessi in licenza ad aziende di settore per la produzione industriale, sono attualmente in fase di approvazione negli Usa e l’idea è di estenderli a Cina, Brasile, India e paesi dell’Africa Sub-Sahariana, puntando poi ad una protezione globale. Biovecblok ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il terzo posto al Global Social Venture Competition (World Final 2017), promosso dalla Haas School of Business dell’Università di Berkeley California e la menzione speciale al Premio Marzotto 2016; con il progetto Atlas figura tra i vincitori del concorso E-Capital 2016.

17/12/2018
Ad Unicam un incontro per parlare di scienza e fumetti

Ad Unicam un incontro per parlare di scienza e fumetti

Il prossimo lunedì 17 dicembre il Sistema Museale dell’Università di Camerino organizza un incontro sul tema "SCIENZA a FUMETTI" dedicato agli studenti degli Istituti Superiori, aperto anche al pubblico, per parlare di Scienza, allacciandosi ai poteri dei supereroi dei fumetti ideati da Stan Lee, scomparso di recente ed i cui personaggi ancora oggi affascinano le nuove generazioni, con sorprendente continuità. Parteciperanno all’iniziativa, che si terrà presso l'Auditorium Benedetto XIII con inizio alle ore 10, in qualità di relatori,  il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari,  per raccontare i superpoteri della chimica, il Prof. David Vitali, Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam e esperto in onde gravitazionali e misteri del Cosmo,  il dott. Andrea Ettore Bernagozzi, Astronomo dell’Osservatorio valdostano di Saint Barthélemy, per sondare la profondità delle galassie alla ricerca dei supereroi alieni, il Prof. Gilberto Pambianchi, Direttore del Polo Museale ed Orto Botanico, il dott. Renato Franchi, Product Manager della Panini Comics che attualmente edita i fumetti Marvel in Italia ed il dott. Alessandro Blasetti, Responsabile dello Staff del Polo Museale di Unicam.  Nel corso dell’incontro, dunque, i relatori, attraverso le loro specifiche competenze, tratteranno del apporto fra Scienza e Fumetti, connubio capace di aprire orizzonti in grado di stimolare i giovani, appassionati e non, ad avvicinarsi al mondo della ricerca e delle scienze applicate, che rendono oggi possibili molte delle straordinarie capacità dei Supereroi Marvel.    

Unicam, presentato in Ateneo un progetto per la realizzazione di un campus con il sostegno della Croce Rossa Canadese

Unicam, presentato in Ateneo un progetto per la realizzazione di un campus con il sostegno della Croce Rossa Canadese

Si è tenuta oggi in Ateneo presso la Sala del Rettorato la presentazione del progetto di realizzazione di un’ala del nuovo campus universitario che ospiterà gli alloggi per gli studenti dell’Ateneo, progetto reso possibile grazie al sostegno di Croce Rossa Italiana, del Governo Canadese e della Croce Rossa Canadese.  L’iniziativa rientra nell’ambito delle numerose attività e iniziative avviate dalla Croce Rossa Italiana in seguito al sisma che ha colpito le regioni del Centro Italia. Il progetto di realizzazione degli alloggi universitari è stato “adottato” oltreoceano grazie all’impegno del Governo del Canada e della Croce Rossa Canadese, che hanno voluto dare il loro concreto supporto. Una folta delegazione canadese è in Italia per partecipare all’incontro di Camerino. Erano presenti all’incontro il Rettore dell’Università di Camerino, Prof. Claudio Pettinari, il Vice Presidente della Croce Rossa Canadese Pascal Mathieu, il Minister-Counsellor dell’Ambasciata Canadese in Italia Marc-Antoine Dumas, il Vice Presidente della Croce Rossa Italiana Gabriele Bellocchi, il Presidente regionale della CRI Marche Fabio Cecconi, il Vice Segretario Generale della CRI Barbara Contini, il Presidente del Comitato CRI di Camerino Gianfranco Broglia. Presente anche Giuseppe Asaro, già Presidente del Congresso Italo-Canadese e Tony Loffreda, presidente della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese “Ringrazio sentitamente la Croce Rossa Italiana – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per essersi interessata a noi e per aver voluto sostenere il nostro progetto, quello di far tornare i nostri studenti ampliando gli alloggi disponibili. Con il sostegno della Croce Rossa Canadese e del Governo del Canada siamo riusciti tutti insieme a rendere possibile un sogno”. Il sisma ha colpito duramente tutta la zona di Camerino, con l’Università che ha dovuto fare i conti con oltre 40.000 metri quadri di strutture didattiche inaccessibili e la perdita di numerosi posti letto e appartamenti privati dedicati agli studenti. In un territorio dove le attività accademiche rappresentano un risorsa socio-economica essenziale, ricostruire il tessuto sociale significa anche intervenire a supporto dell’Università. Per questo la Croce Rossa Italiana si è impegnata a donare un’intera ala del nuovo campus universitario, dedicata agli alloggi per gli studenti, grazie anche al supporto e al sostegno del Governo del Canada e della Croce Rossa Canadese  Foto:

Unicam, ad Ascoli Piceno celebrazione per i 25 anni della Scuola di Architettura e Design

Unicam, ad Ascoli Piceno celebrazione per i 25 anni della Scuola di Architettura e Design

Aria di festa e soddisfazione, con qualche lacrima di affettuosa nostalgia, lo scorso 5 dicembre ad Ascoli Piceno presso la sede di Sant’Angelo Magno, per i 25 anni di istituzione della Scuola di Architettura e Design e i venti anni del Corso di Laurea in Design industriale ed ambientale. In un’aula magna gremita di studenti, docenti e personalità sono stati ricordati Costantino Rozzi, Eduardo Vittoria, Umberto Crescenti, con l’instancabile Rettore Unicam di allora, Mario Giannella, che furono i promotori e gli attuatori del Progetto della Scuola di Architettura e Design. Aiutati anche da due bellissimi video realizzati dagli studenti della Scuola, si sono poi ripercorsi i momenti e le tappe salienti di un percorso iniziato venticinque anni fa e che tanto ha portato al territorio e alla città stessa, come riconosciuto da tutti i presenti.  “Lo sviluppo dei territori passa necessariamente per l’Università, - ha dichiarato il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli, - Ascoli Piceno ha avuto la fortuna di poter incontrare nel suo percorso, venticinque anni fa, l’Ateneo di Camerino ed è iniziato un percorso fruttuoso, che dura da venticinque anni. Senz’altro, l’avere in Ascoli l’università è l’esperienza più fruttuosa e positiva di questo luogo." “Una bellissima visione, quella di venticinque anni fa – ha sottolineato il rettore Unicam Claudio Pettinari. L’Ateneo investe più di un milione di euro l’anno per ogni corso di laurea attivo ad Ascoli e la comunità deve vedere negli investimenti in cultura una risorsa ed un beneficio per il territorio tutto. Gli ultimi due, sono stati due anni difficili – ha proseguito il Rettore. Abbiamo cercato di fare il massimo affinché tutti potessero lavorare e studiare in luoghi idonei ed adatti, perché siamo convinti che tutti debbano avere le stesse opportunità di partenza e di vittoria. Siamo sempre pronti ad essere valutati per le nostre attività: la valutazione esterna non ci spaventa, anzi permettetemi di ringraziare l’Anvur per il prezioso lavoro che svolge per rendere sempre migliore e di qualità elevata l’intero sistema universitario italiano”. “Cosa sarebbe potuta essere Ascoli Piceno senza Architettura?  - ha sottolineato il Direttore della Scuola di Architettura e Design Giuseppe Losco - . Attraverso la cultura del progetto, abbiamo sempre voluto dare risposte concrete ed immediate anche alle problematicità sociali, coniugando le nostre diverse competenze. La nostra credibilità e il nostro profilo sono riconoscibili non solo in Italia, ma anche all’estero, la crescita degli studenti è continua e costante, adottiamo un metodo di lavoro originale: rappresentiamo dunque un patrimonio da non disperdere, ma da valorizzare ed implementare” Nutrito il programma della giornata che ha visto l’apertura dei lavori, dopo i saluti del Sindaco, del Rettore Claudio Pettinari, del Direttore della Scuola di Architettura e Design Giuseppe Losco, del rappresentante degli studenti Matteo Scapeccia e del presidente del Cup Achille Buonfigli. A seguire, una straordinaria Lectio magistralis del prof. Giacomo Marramao, professore Emerito di Filosofia Teoretica dell’Università degli Studi di Roma Tre su “La rivoluzione dello spazio: tra architettura e filosofia”. La cerimonia è proseguita nel pomeriggio con la Presentazione del XXXIV° ciclo del Dottorato di Ricerca in Architettura, Design e Urbanistica della School of Advanced Studies di Unicam e con l’Inaugurazione della mostra dei lavori della “Design Experience Week 2018”.            

Unicam a Bruxelles con il progetto coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri

Unicam a Bruxelles con il progetto coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri

Tutto pronto per la presentazione del progetto incentrato sulle nuove regole europee in materia di rapporti patrimoniali tra coniugi e nelle unioni registrate. Il progetto, coordinato dalla Prof.ssa Lucia Ruggeri, direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto civile di Unicam, è stato finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Justice. L’Università di Camerino è capofila di un partenariato internazionale che vede coinvolte le Università di Rijeka (Croazia), Almeria (Spagna) e Lubiana (Slovenia) e la Fondazione Scuola di Alta Formazione Giuridica, presieduta dal prof. Pietro Perlingieri.  La presentazione avverrà a Bruxelles il prossimo 14 dicembre con un meeting aperto alla stampa durante il quale verrà presentato il portale e saranno descritte le principali tappe del progetto (l’evento sarà fruibile in diretta via Facebook alla pagina PSEFSproject e su WEBEX UNICAM). In due anni sono previsti incontri con giudici, avvocati e notai negli Stati coinvolti nel partenariato e l’elaborazione di materiale informativo diretto alle coppie interessate dalla nuova regolamentazione che entrerà in vigore il prossimo 29 gennaio. Si tratta di due regolamenti europei che introducono possibilità di scelta della legge applicabile ai rapporti patrimoniali quando i coniugi o i conviventi appartengano a nazioni diverse. La crescente transnazionalità delle famiglie europee ha reso necessario questa nuova regolamentazione e i team del progetto lavoreranno con campioni di famiglie per sviluppare modulistica e schede informative multilingue, in un linguaggio semplice che possa essere compreso da tutti. Durante la giornata di lancio si svolgerà una conferenza che vedrà la partecipazione di giudici della Corte di Giustizia, esponenti di associazioni di avvocati che si occupano di diritto di famiglia, professionisti, esperti e studiosi provenienti da diversi Paesi europei. I lavori saranno aperti da Michael Wilderspin, Membro del Servizio Legale della Commissione europea, cui seguiranno gli interventi dei giudici Marko Ilešič e Vesna Tomljenović. Per la Croazia sarà presente il segretario di Stato del Ministero della Giustizia Kristian Turkalj, mentre per l’Italia parlerà Paolo Bruno, della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea. Alla conferenza seguirà un dibattito che vedrà coinvolti oltre cinquanta partecipanti provenienti da diversi paesi europei i quali supporteranno i lavori del progetto come esperti esterni.  

Camerino, porte aperte all'IPSIA "G. Ercoli"

Camerino, porte aperte all'IPSIA "G. Ercoli"

Come ogni anno il periodo prefestivo per le scuole significa orientamento in entrata, ogni Istituto superiore, quindi, si prepara ad accogliere gli studenti delle classi terze medie che si accingono a scegliere il loro percorso di scuola superiore. Anche l’Istituto professionale “G. Ercoli” di Camerino apre le sue porte a tutti quei ragazzi interessati a conoscere la realtà di questa scuola e l’offerta formativa che essa propone. L’IPSIA “Ercoli”, come molti sanno, è un Istituto professionale che da decenni prepara tecnici in ambito elettrico ed elettronico (unico indirizzo della zona) esperti in manutenzione di impianti elettrici, civili e industriali, in attività relative al disegno, anche computerizzato e alla programmazione di PLC per impianti e sistemi di automazione Industriale. Per rendere i laboratori ancora più all’avanguardia, la scuola ha acquistato un braccio robotico, un’ulteriore stampante 3D di ultima generazione, uno scanner 3D e una fresa per la realizzazione di circuiti stampati. Se a livello nazionale i dati occupazionali relativi a tale profilo professionale sono molto incoraggianti, (basti pensare che nel 2016 il sistema informativo Excelsior Unioncamere ha svolto un’indagine da cui si evince che i diplomati più richiesti sono proprio quelli del settore elettrico-elettronico), riguardo all’IPSIA “G. Ercoli” questi dati risultano ottimali, dal momento che la maggior parte degli studenti che escono da questa scuola nel corso di un anno trova già un impiego. Un esempio concreto di quanto detto è rappresentato dai diplomati dell’anno 2017/2018, infatti, mentre sei di loro hanno scelto di proseguire gli studi, tutti gli altri risultano impiegati. Questo rappresenta un grande esito e soprattutto un successo enorme per l’IPSIA “Ercoli” in quanto dimostra non solo che l’indirizzo elettrico-elettronico fornisce molte opportunità lavorative, ma anche che gli studenti diplomati all’”Ercoli” sono preparati e pronti ad affrontare il mondo del lavoro, al punto tale che alcuni di loro sono stati convocati per un colloquio lavorativo e assunti prima di svolgere l’esame di Stato. Tutto ciò è reso possibile da un corpo docente che lavora coeso, in un clima di amicizia e confidenza, sotto la guida di un direttore, prof. Claudio Falistocco, che è stato in grado di prendere in mano l’eredità non facile dell’indimenticato prof Gilberto Ercoli e portare avanti le sue idee e il suo concetto di insegnamento: fare cioè della scuola non solo un luogo di apprendimento, ma una vera famiglia. I ragazzi devono, infatti, crescere rispettando le regole che la comunità impone loro, ma allo stesso tempo sono guidati dall’affetto e dalla comprensione di docenti che tengono a loro e al loro futuro. Non a caso chi conosce o ha frequentato l’IPSIA “Ercoli” la definisce “una grande famiglia” e ciò inorgoglisce coloro che ogni giorno con devozione e passione varcano la porta di questo Istituto. Per tutti quelli che volessero, quindi, conoscere questa realtà scolastica unica nella zona, i ragazzi e i docenti dell’IPSIA “G.Ercoli” saranno felici di accoglierli e guidarli in una visita dettagliata dell’Istituto a partire da domenica 16 dicembre dalle ore 15,00 alle ore 19,00, per il primo pomeriggio della Scuola Aperta. (Seguiranno altre date: sabato 12 gennaio 2019, domenica 20 gennaio, sabato 26 gennaio. Per informazioni si può chiamare direttamente la scuola al numero 0737632461 o far riferimento al sito www.ipiapocognoni.gov.it.)  

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