Camerino

Camerino, Caprodossi: "Dall'ultimo Consiglio comunale tre messaggi ai camerti"

Camerino, Caprodossi: "Dall'ultimo Consiglio comunale tre messaggi ai camerti"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma Andrea Caprodossi, consigliere del Comune di Camerino: Dall’ultimo Consiglio comunale, oltre al comportamento a dir poco irrispettoso del sindaco nei confronti della minoranza e soprattutto del presidente Ceriscioli, che ha dovuto stare a sentire per più di un ora l’elenco delle accuse al primo e intoccabile cittadino di Camerino, emergono tre semplici messaggi che i camerti possono portare a casa: 1. In due casi delle 21 scuole costruite, secondo l’ordinanza 14, si è utilizzato un terreno non comunale, quindi la tiritera del terreno edificabile pubblico in parte non tiene; 2. Ad oggi, 27 giugno, la scuola di Camerino è forse l'unica delle 21 ancora sprovvista di un progetto definitivo e molto probabilmente l'ultima che verrà realizzata, questo perché il Comune ha fornito alla Regione un'area non ideale per la costruzione, e solo dopo aver realizzato il progetto ci si è resi conto che la nuova costruzione, oltre a richiedere la demolizione degli attuali prefabbricati (ancora perfettamente funzionanti e costati 970 milioni di vecchie lire), ostruiva il passaggio e bloccava l'ingresso all’attuale scuola superiore sita a valle della nuova costruzione; 3. La Regione e il commissario Errani ce la stanno mettendo tutta per ovviare alle mancanze dell’amministrazione camerte per il bene della città e se non ci saranno intoppi avremo la nuova scuola per i mesi di aprile-maggio del 2018. Non si tratta di polemica politica, ma di guardare in faccia l’amara realtà. Noi consiglieri di minoranza non siamo stati eletti per essere portati in giro e insultati dal sindaco che un giorno ci invita alle dimissioni dandoci dei bugiardi e il giorno seguente ci convoca in Comune, le cose non vanno e c’è bisogno di un cambio di passo, basta osservare San Severino, va a un’altra velocità (governato da una sindaca di centro destra come Pasqui), infatti avrà la nuova scuola pronta per settembre, i CAS sono erogati regolarmente mese per mese e i lavori per le SAE sono partiti da tempo.    

27/06/2017
Unicam: consegnati diplomi master "Paesaggi delle aree interne"

Unicam: consegnati diplomi master "Paesaggi delle aree interne"

Nei giorni scorsi, alla presenza del presidente del consiglio regionale Mastrovincenzo e della coordinatrice del comitato nazionale aree interne e del rettore di Unicam Claudio Pettinari, sono stati consegnati i diplomi del master "Paesaggi delle aree interne", organizzato da Unicam dal professore Sargolini. I diplomi sono andati a: Massimo Luciani, Claudia Difazio, Matteo Sagratella, Leonardo Roselli, Serena Tuccini, Danilo Procaccini, Pier Giuseppe Vissani, Sandro Venanzi.

Federico Benuzzi, il "giocoliere della scienza", presenta la sua "Fisica Sognante" alla piscina di Camerino

Federico Benuzzi, il "giocoliere della scienza", presenta la sua "Fisica Sognante" alla piscina di Camerino

Federico Benuzzi, il "giocoliere della scienza", presenterà il suo spettacolo “Fisica Sognante” mercoledì 28 giugno alle ore 18.30 presso le strutture della piscina di Camerino in località Le Calvie. Federico, fisico per formazione e giocoliere per passione, presenta con straordinaria perizia numeri sorprendenti con palline, clave, cerchi, mattoni da giocoliere, monociclo e diablo, spiegando poi i principi fisici che sottendono al loro funzionamento. Chiunque, indipendentemente dall'età, si entusiasmerà vedendo le sue performance; qualcuno, di gusti scientifici più spiccati, si entusiasmerà ancora di più capendo quali principi rendono possibili tali esibizioni.   Molte e varie sono le domande cui Federico Benuzzi si propone di rispondere: come è possibile che un giocoliere possa fare tali performance? Perché esistono certi limiti? Come l’essere tale della natura condiziona l’agire? Cosa vuol dire modellizzare? Cosa si intende per rappresentare? Cos’è il metodo scientifico? E ancora: cosa vuol dire fare arte e come le leggi della fisica l’influenzano? Cosa vuol dire studiare/allenarsi davvero? Quante diverse sfaccettature esistono dell’intelligenza e come posso svilupparle tutte? A che pro? Come la scuola può aiutare in questo?      L'ingresso è libero e l'organizzazione a cura del gruppo Unicam Science Outreach dell'Università di Camerino, con la collaborazione di tutto lo staff della piscina, che ospita gratuitamente lo spettacolo. Il bar sarà in funzione durante tutto l'evento, proponendo consumazioni "solidali": per ciascuna, una quota sarà devoluta al progetto "Il nuoto non affonda", a sostegno della piscina e delle sue attività.  

Blitz dei carabinieri a “Fiasterdam”: denunciato 28enne trovato con mezz’etto di “maria"

Blitz dei carabinieri a “Fiasterdam”: denunciato 28enne trovato con mezz’etto di “maria"

Operazione antidroga dei carabinieri. È successo a Fiastra lo scorso fine settimana. I carabinieri della locale Stazione già da qualche giorno avevano ricevuto segnalazioni circa la possibilità della presenza di un gruppo di ragazzi campeggiatori che detenevano stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo una specifica azione di monitoraggio, i militari hanno individuato una tenda nei pressi della quale era stato piazzato un cartello con scritta “Fiasterdam” (con chiaro riferimento alla città olandese) ed immediatamente sono risaliti al proprietario, D.M. 28enne di Perugia, il quale aveva nascosto alcune bottigliette di vetro avvolte in carta stagnola all’interno del terreno. La perquisizione dei Carabinieri ha permesso di rinvenire i contenitori che risultavano contenere complessivamente 50 grammi di marjiuana, già confezionata in dosi e pronta per lo spaccio. Il giovane è stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata per detenzione ai fini di spaccio e segnalato alla Prefettura come consumatore. Sono ancora in corso accertamenti per riscontrare il coinvolgimento di altri giovani campeggiatori in considerazione del fatto che il “Fiasterdam” è risultato anche pubblicizzato sui social.

26/06/2017
Camerino, Tapanelli su polemica dimissioni: "Richiesta del sindaco di gravità inaudita"

Camerino, Tapanelli su polemica dimissioni: "Richiesta del sindaco di gravità inaudita"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Pietro Tapanelli "Augurandomi che la polemica tra i colleghi di minoranza e gli altri di maggioranza sia sopita, una cosa va detta a proposito delle dimissioni chieste dal sindaco nei confronti dei consiglieri Trojani, Fanelli e Caprodossi. Indipendentemente dal merito dell’alterco, ormai analizzato nei dettagli da tutti i vari punti di vista e sul quale non intendo avventurarmi, è doveroso precisare che, politicamente ed istituzionalmente, la richiesta del primo cittadino fatta nei confronti di parte della minoranza è di una gravità inaudita e sbalorditiva, soprattutto alla luce della grande esperienza amministrativa che il sindaco Pasqui può vantare. Stiamo parlando ovviamente di prassi politico-istituzionale, che forse interesserà a pochi, visto che fa più audience una dichiarazione ad effetto ed acchiappavoti, ma quando ci si muove in un determinato ambito occorre che tutti, soprattutto il sindaco, tengano a mente quali sono le regole di base. Il consigliere comunale, così come il parlamentare, tanto per fare un paragone un pochettino più elevato, non può, e non deve, ricevere alcuna richiesta di dimissioni da parte dell’apparato esecutivo, in considerazione della diversa natura istituzionale che le due anime amministrative hanno. Il sindaco e la giunta rappresentano, nella separazione dei poteri riconducibile a Montesquieu, l’organo esecutivo, mentre i consiglieri comunali impersonano un piccolo parlamento, titolare del potere legislativo. Solo questo, assistito anche dallo strumento tecnico della mozione di sfiducia, può chiedere le dimissioni (sfiducia, appunto) del sindaco e della giunta. Mai viceversa. Tanto che non esiste alcuno strumento tecnico, di prassi consiliare o parlamentare, che consenta all’organo di governo di sfiduciare il proprio controllore che è, come detto, il consiglio comunale (o il parlamento, se saliamo al massimo livello nazionale). A corroborare tale assunto va precisato che il sindaco non è un consigliere comunale e gli assessori, se nominati tra i consiglieri comunali, cessano proprio da quest’ultima carica, tranne nei piccoli comuni dove vige un’apposita deroga. Il perché è presto intuibile: l’esecutivo potrebbe scegliere a suo piacimento il proprio supervisore. Per buona sorte viviamo ancora in uno stato di diritto che consente ad un consigliere comunale di chiedere la sfiducia nei confronti del sindaco e della giunta e che, fortunatamente e spero ancora per molto, mai consentirà il contrario. La sfiducia nei confronti del consigliere la può ottenere solo l’elettore. Come? Non votandolo più".  

25/06/2017
Camerino, saggio di fine anno per Progetto Danza: "Azione concreta nel segno della continuità"

Camerino, saggio di fine anno per Progetto Danza: "Azione concreta nel segno della continuità"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un genitori dei bambini che hanno partecipato al saggio di "Progetto danza" "La bella cornice dell’Auditorium Benedetto XIII°, sebbene diversa da quella cui eravamo abituati dello storico Teatro Filippo Marchetti di Camerino, ha ospitato l’edizione del saggio di danza classica e moderna a conclusione dell’anno 2016/2017, organizzato dall’Associazione Progetto danza e presentato da Martina Misici Falzi. Bravissimi gli allievi e le loro insegnanti. Enorme l’impegno profuso da tutti i protagonisti per creare qualcosa di bello ed originale, un connubio spesso difficile da ottenere, in un momento in cui con estrema difficoltà stiamo cercando di risollevarci dalla tragedia che ci ha colpito. Questo il tema dello spettacolo “Home”! Antoine de Saint-Exupéry, autore di una delle più belle favole per bambini “Il Piccolo Principe”, scriveva “Gli adulti da soli non capiscono niente ed è stancante per i bambini dover sempre spiegare tutto”. Ecco, durante lo spettacolo di quest’anno, gli allievi dell’Associazione Progetto danza, dai più piccoli ai più grandi, in circa due ore di espressioni artistiche, belle e apprezzate da tutti, ci hanno voluto trasmettere questo insegnamento: che ci si può rialzare! È stato emozionante vedere entrare in scena gli allievi più piccoli dei primi corsi che teneramente si muovevano cercando con lo sguardo le indicazioni della loro brava e paziente insegnante Francesca Cicconi; vedere i progressi dei ballerini dei corsi principianti e intermedio che, grazie ai sacrifici e all’impegno costante mostrati durante l’intero anno, hanno dato prova di capacità e disciplina, non disgiunte da entusiasmo e passione, sotto la guida della preparata e serena insegnante Amanda Trulio; assistere alla professionalità delle allieve più grandi, (dirette anche loro da A. Trulio), messa a servizio, quest’anno, di una scenografia anch’essa diversa, dando prova di una profonda bravura e capacità di interpretare ruoli e scene diverse; perché tutto, quest’anno, era diverso! Da madre di due piccoli “ballerini”, anzi uno piccolissimo, da spettatrice e da Camerte mi piaceva rendere una testimonianza del lavoro svolto da tutti, ma soprattutto dalle insegnanti F. Cicconi e A. Trulio che, sottoponendosi a forte impegno e tensione, hanno collaborato per la prima volta per creare e dare vita ad uno spettacolo che ha consentito il rispetto della tradizione di uno degli appuntamenti Camerti più attesi, nel segno di quella continuità che ci rassicura e ci aiuta ad andare avanti con l’ottimismo di sempre. Significativa la presenza del Presidente Cus, Stefano Belardinelli, e dell’Assessore ai servizi sociali, definizione delle politiche del lavoro e dell’occupazione, Antonella Nalli, che hanno fatto sentire la vicinanza delle Istituzioni in una sede che niente aveva ed ha a che fare con carte bollate e riunioni politiche. Una partecipazione importante, che voleva essere di incoraggiamento e sostegno alle nuove generazioni che avranno il difficile compito di “puntellare” e “riparare” un tessuto economico e sociale duramente messo alla prova. Piccoli, ma eloquenti segnali per mantenere alta la speranza.

Camerino, Marco Fanelli: "Il Sindaco può fare e scegliere quasi tutto, ma non i consiglieri di minoranza"

Camerino, Marco Fanelli: "Il Sindaco può fare e scegliere quasi tutto, ma non i consiglieri di minoranza"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma del Consigliere Comunale di Camerino Marco Fanelli. "Poco da dire sul comportamento del Sindaco Pasqui di questo ultimo periodo, non ultima la richiesta di dimissioni di alcuni consiglieri di minoranza, tra cui la mia, con tanto di conferenze stampa, si commenta da solo. Il Sindaco ed il Consiglio Comunale sono espressione della volontà dei cittadini, ed io ho intenzione di onorare il ruolo che mi è stato assegnato fino alla fine del mandato. Il Sindaco può fare e scegliere quasi tutto, ma non i consiglieri di minoranza. Oltretutto chiedere le dimissioni nei confronti di chi non ha alcun potere di prendere decisioni né di rallentare in alcun modo l’azione amministrativa, è a dir poco ridicolo. Se qualcosa non va come dovrebbe, ferme restando le responsabilità a più alti livelli istituzionali, il Sindaco dovrebbe riflettere semplicemente sul suo operato. Come consigliere di minoranza mi sono limitato ad esprimere il mio dissenso su come sono state gestite le questioni delle SAE a Vallicelle e quella della nuova scuola Betti, oltre ad esprimere rammarico per la bocciatura delle commissioni consiliari. La mia opinione l’ho espressa carte alla mano, ricostruendo l’iter dei procedimenti, parlando sempre nel merito delle questioni, senza giudicare le persone, ma eventualmente il modo di operare. In particolare ho evidenziato il grossolano errore che c’era stato nella valutazione dell’area SAE di Vallicelle dove al tempo volevano essere messe 40 “casette” mentre nella realtà lo spazio era sufficiente solo per 20. Ho sottolineato che non si trattava di un’errata comunicazione sulle metrature (cosa che ci era stata fatta credere dal Sindaco) ma che era semplicemente dovuta ad una macroscopica errata valutazione. Ora la situazione è stata in qualche modo sanata, tuttavia questo errore ha fatto slittare tutto il procedimento, con la conseguenza che vedremo la consegna delle SAE solo a novembre (se il meteo ci assiste). Le affermazioni possono essere pure travisate ma il risultato rimane. Altra questione su cui ho manifestato le mie perplessità è quella riguardante la gestione delle criticità relative alla nuova scuola Betti che sarà progettata e ricostruita dal commissario per la ricostruzione sulla base della ordinanza 14 del 16 gennaio 2017. Anche qui l’azione amministrativa ha evidenziato molte lacune oltre a mancanza di trasparenza. Le affermazioni rilasciate possono essere estrapolate dal contesto ed utilizzate a piacimento per far credere qualsiasi cosa, tuttavia i fatti permangono. L’ordinanza 14 del 16 gennaio 2017 prevedeva il completamento della nuova scuola per settembre. A Camerino, alla fine di giugno, contrariamente alle altre scuole inserite nell’ordinanza, ancora non abbiamo un progetto definitivo e quello che è stato redatto sembra non essere idoneo a causa di alcune mancate valutazioni in ordine alla viabilità. Nel frattempo, la cosa più preoccupante é che il Sindaco si è rifiutato di firmare una presa d’atto nella quale si evidenziava la necessità di una riprogettazione con conseguente allungamento dei tempi, per cui si sarebbe dovuto fare carico di sistemare nel frattempo gli alunni. Queste non sono opinioni personali, ma si evincono dai documenti. Come ho fatto presente in più di un occasione  ritengo che i moduli che ci hanno permesso di riprendere in sicurezza l'anno scolastico, andrebbero abbattuti solo dopo aver trovato un'alternativa certa per la sistemazione dei ragazzi, che deve essere chiaramente indicata. Non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile visto che dovremmo avere anche a disposizione il nuovo Salvo D'Acquisto, ormai quasi ultimato. Le famiglie comunque chiedono certezze, non affermazioni vaghe e possibiliste. Quelli di cui ho parlato  sono aspetti molto importanti per i cittadini, il dissenso espresso in ordine alla gestione di questioni importanti che hanno portato a ritardi e problemi reali, non opinabili, vanno accettate come tali, rispondendo semplicemente nel merito. Un Sindaco che non è in grado di tenere un confronto sereno, ma piuttosto esprime giudizi pesanti sulle persone, cercando di screditare chi a suo avviso si rende colpevole di manifestare pubblicamente la sua disapprovazione, dimostra ovvi limiti e scarsità di contenuti. Nei mesi che sono seguiti alle scosse del 26 e 30 ottobre ho più volte chiesto di essere fatto partecipe dell’azione amministrativa. Il silenzio che molti cittadini mi hanno rimproverato in quei mesi, pensavo fosse doveroso dopo quello che era successo alla nostra città, in attesa di essere coinvolto nella fase successiva a quella più strettamente emergenziale, cosa che il Sindaco si era impegnato a fare. Continuare a parlare di collaborazione a questo punto suonerebbe solo di ipocrisia, la richiesta di dimissioni, seppur un atto che di per se mi fa sorridere, chiarisce una volta per tutte la posizione di Pasqui nei miei confronti. Peccato questo comportamento del Sindaco, con tutti gli altri consiglieri c’è sempre stato un rapporto cordiale e di stima reciproca. Procedere insieme in questa fase, condividendo più scelte possibili, sarebbe stato, a mio avviso, un punto a favore per la città".  

25/06/2017
La sezione di Geologia di Unicam accreditata dal Centro per la Microzonazione Sismica

La sezione di Geologia di Unicam accreditata dal Centro per la Microzonazione Sismica

La sezione di Geologia dell’Università di Camerino ha ottenuto l’associatura al Centro di Microzonazione Sismica e le sue applicazioni (CentroMS) del CNR. “Il CentroMS – ha dichiarato il prof. Piero Farabollini, docente della sezione di Geologia Unicam e coordinatore delle attività legate alla microzonazione sismica – che fa capo al CNR e al quale partecipano università e enti di ricerca, è la struttura individuata dal Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani per coordinare le attività di microzonazione sismica della zona del cratere e di conseguenza è anche il punto di riferimento per tutte quelle attività che riguardano la ricostruzione post-sismica. Questo accreditamento all’interno del Centro è quindi molto importante perché riconosce l’impegno di Unicam in questo settore e conferma la qualità del lavoro che l’Ateneo svolge da tempo mettendo a disposizione del territorio le proprie competenze e conoscenze”. “Il progetto che ci è stato assegnato – ha affermato il prof. Emanuele Tondi, responsabile della Sezione di Geologia Unicam – riguarda lo studio geologico e morfostrutturale delle faglie attive e capaci del territorio del cratere che insiste nella Regione Marche. Lo studio va effettuato seguendo le linee guida che riguardano le faglie attive e capaci del 2015: per attive si intendono quelle faglie che in futuro possono generare dei terremoti, per capaci si intendono quelle che sono in grado di generare fagliazione superficiale e quindi associate a terremoti medi e forti. Lo studio di microzonazione, quindi, oltre a valutare le amplificazioni che vari terreni di fondazione possono avere nel momento in cui si verifica un terremoto, riguarda anche la presenza di faglie, che vanno individuate, caratterizzate e zonate”. “Conoscere dove sono le faglie e caratterizzarle – ha proseguito il prof. Tondi – sarà poi molto importante anche per avere una pianificazione territoriale legata alle infrastrutture, quali strade, dighe, viadotti che attraversano l’Appennino”.

Pasqui: "Le voci sul ritardo della ricostruzione della chiesa di Santa Maria in Via hanno il sapore di sciacallaggio politico"

Pasqui: "Le voci sul ritardo della ricostruzione della chiesa di Santa Maria in Via hanno il sapore di sciacallaggio politico"

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del sindaco di Camerino Gianluca Pasqui: Da troppo tempo sento commenti e ricostruzioni decisamente fuorvianti circa una situazione che mi addolora come persona prima ancora che come primo cittadino: la Chiesa di Santa Maria in via e gli imperdonabili ritardi sulle opere di messa in sicurezza. Faccio presente che quella è la Chiesa della mia Parrocchia ed è, di fatto, l’edificio di culto a cui, come praticante, sono in asspluto più legato. Mi fa male sentire giudizi superficiali e assolutamente infondati sulle presunte colpe del Comune di Camerino. Questo ente si è adoperato per la Chiesa di Santa Maria in Via sin dai giorni immediatamente successivi la scossa del 24 agosto. Purtroppo, ad ottobre è accaduto quello che è accaduto e da quel momento in poi ogni giorno sono stati sollecitati interventi e ci si è adoperati per cercare di mettere mano alla difficile situazione dell’edificio. Un edificio che, è doveroso ricordarlo, è sottoposto a vincolo e per il quale ogni intervento deve essere approvato dal Mibact. Allego a questa nota una dettagliata relazione dell’Ufficio Tecnico che invito a leggere e mi limito ad evidenziare in queste mie dichiarazioni alcuni punti fondamentali. Il 10 dicembre la Chiesa è stata oggetto di un GTS che si è concluso con la presa d’atto dell’elevato stato di danno e della necessità di provvedere alla messa insicurezza dell’edificio. A tale sopralluogo hanno partecipato anche il parroco, don Mariano Blanchi, e l’ingegner Roberto Gagliardi. Quest’ultimo, in data 27 dicembre, trasmette all’autorità competente, il Mibact e al Comune di Camerino un progetto preliminare di messa in sicurezza. Tale progetto doveva essere vagliato dal Mibact stesso e non certo dal Comune di Camerino che, come precisa la circolare n. 72035 della Protezione Civile, è tenuto ad opere solo per la salvaguardia dell’incolumità pubblica (la chiesa è in zona rossa e, di fatto, non c’era incolumità pubblica da tutelare perché già tutelata). A febbraio il sottoscritto ha nuovamente sollecitato interventi, sia con note scritte, sia attraverso gli organi di informazione, nonché facendo presente al ministro Franceschini in persona i gravi ritardi a cui si stava assistendo nel corso della sua visita a Camerino. Nuovamente a marzo, precisamente il 28, il sottoscritto ha richiesto con urgenza un ulteriore sopralluogo. Cos’altro doveva fare il Comune di Camerino? Non si poteva certo procedere contro la legge ad opere che il Comune non è autorizzato a realizzare. I ritardi ci sono stati e sono a mio avviso gravissimi, ma non si possono certo imputare a questo ente che, invece, ha continuamente sollecitato gli interventi necessari ai proprietari e agli organi di competenza, così come previsto dalle normative. Auspico, quindi, che questo ulteriore chiarimento, unitamente alla relazione in allegato, serva definitivamente a fare luce sulla realtà dei fatti per mettere così fine alle tante, troppe, inopportune voci che circolano in questo ultimo periodo e che hanno il sapore dello sciacallaggio politico.  

23/06/2017
Veronica Pivetti ad Unicam presenta il libro “Mai all’altezza: come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice” -FOTO e VIDEO

Veronica Pivetti ad Unicam presenta il libro “Mai all’altezza: come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice” -FOTO e VIDEO

Ieri pomeriggio nella Sala Rettorale del Campus di Unicam la simpatica attrice e scrittrice Veronica Pivetti ha presentato il suo secondo libro nell’ambito di una delle due giornate del Festival Passaggi di Fano svoltesi a Camerino. L'intervista pubblica è stata simpaticamente condotta da Francesca Chiappa della Casa Editrice indipendente Hacca.  Il primo scritto aveva ad oggetto la fase non facile della sua depressione, trattata però con leggerezza ed intellligenza. E sempre con l’ironia ed autoironia che la contraddistingue, la Pivetti ha raccontato di come questo nuovo libro sia stato ispirato dai piccoli traumi che ricorda vivamente della sua infanzia e che le hanno condizionato la vita fino all’età adulta e di come abbia imparato con il tempo a “fregarsene” e a vivere felice. E ha lanciato un monito agli adulti: “Non bisogna sottovalutare i pianti dei bambini che a noi grandi sembrano sciocchezze. Anche il genitore che più ti ama fa danni!” Ha poi preannunciato che il terzo capitolo della tragi-commedia “pivettiana” riguarderà il dramma più grande per una donna: la menopausa. A seguire la scrittrice ha ripercorso con serenità il grave episodio dell’incendio della sua abitazione verificatosi tre anni fa, causato dal mal funzionamento di una cucina a gas gentilmente donatale dal padrone di casa. Esperienza tragica per la perdita di tutti gli oggetti cari e che identificavano la sua memoria “Sono uscita di casa così come ero vestita con in braccio i miei due amati cani. Per un anno ho vissuto ospite della mia socia ed amica. Non volevo possedere più niente, fatta eccezione per i libri. Capisco perfettamente le persone che hanno subito la tragedia del terremoto e che hanno perso tutto. La fase più difficile è quella della ricostruzione: prima delle cose viene quella dell’interiorità delle persone”. La scrittrice ha lanciato infine un messaggio di speranza affermando che “Quando perdi tutto la cosa positiva è che esiste solo il futuro. Il passato non tornerà più e il presente non c’è. Bisogna rinascere e andare avanti conservando la memoria. I libri, acquistati rigorosamente usati, in quanto vissuti, mi hanno aiutata a recuperare la dimensione di casa. Tutti, piano piano, possiamo rinascere dalle macerie”.  

A piedi lungo la "via dritta" tra Roma e Loreto: Unicam rilancia una passeggiata su strade antiche e affascinanti - VIDEO

A piedi lungo la "via dritta" tra Roma e Loreto: Unicam rilancia una passeggiata su strade antiche e affascinanti - VIDEO

Domenica 25 giugno le città di Camerino e San Severino Marche saranno nuovamente legate da una strada che ha segnato indissolubilmente la loro storia religiosa, economica e culturale, e che solo nei decenni più recenti è stata completamente abbandonata: quella che per molti secoli aveva rappresentato lo snodo cruciale della "via dritta", ovvero un asse strategico che collegava il santuario di Loreto e la capitale pontificia. Sulla scia di accurate ricerche storiche, i membri delle sezioni camerte e settempedana del CAI lo hanno individuato e il mattino di domenica 25 giugno guideranno fedeli, turisti, appassionati di trekking lungo un tracciato di rara bellezza sotto il profilo paesaggistico, artistico e ambientale: quello che dalla Rocca dei Borgia in Camerino conduce a Renacavata e Torre Beregna da un lato; e dall'altro quello che da San Severino condice a Sant'Eustachio in Domora, Torre Beregna e il Convento che, come è noto, fu teatro della Riforma cappuccina. All'iniziativa, promossa dall'Università di Camerino, aderiscono i Comuni di San Severino, Camerino, Serravalle di Chienti, Spoleto, Treia, Castelraimondo, Pioraco, le Unioni Montane camerte e settempedana, l'Ordine dei Cappuccini, le Clarisse, gli Scouts, Legambiente, Associazioni Lauretane. Il Consiglio regionale delle Marche la sostiene con il suo patrocinio. Da Camerino si parte alle 8.30: il luogo di raccolta è la Rocca dei Borgia, nei pressi di Porta Malatesta (l'antica porta San Giacomo, in direzione di Roma e della Francigena); attraversando viale Leopardi e raggiunta piazza San Venanzio, si uscirà attraverso Porta Felillo (altra antichissima porta medievale), quindi si raggiungeranno i Ponti, Renacavata, Torrone, Torre Beregna, di nuovo Renacavata. Da San Severino si partirà alle 8 dalla chiesa di Sant'Agostino quindi, raggiunte le Grotte di Sant'Eustachio, ci si dirigerà verso il rifugio Manfrica, Torre Beregna e Renavacata. Nel Convento dei Cappuccini si condividerà il pranzo intorno alle 13.30. Il "cammino", che si svolgerà anche in caso di maltempo, è solo il primo di una serie di appuntamenti analoghi, preparatori del cammino che si svolgerà a settembre, allorchè verrà percorso tutto l'itinerario da Roma a Loreto lungo quella che la ricerca storica ha ormai accertato essere il più antico tracciato della via romano-lauretana e che le fonti definiscono significativamente la "via dritta", cioè la più breve, in funzione per tutta l'età medievale e che soltanto sul finire del Cinquecento verrà sostituita dalla "via nova", che passava per Muccia e la Val di Chienti, fino a Macerata, Recanati e Loreto. Le cittadinanza di Camerino e San Severino e quelle dei centri limitrofi, studiosi e appassionati sono invitati a partecipare alla riscoperta di un itinerario impresso nei documenti, nelle cronache, nel paesaggio, che ha segnato in modo determinante l'economia, la cultura, la società di tanta parte del territorio appenninico e dell'Italia Centrale, sostenendone coesione e sviluppo. 

22/06/2017
#ilsismanonfermeràlamusica: torna "Tutto musica", stage estivo per ragazzi

#ilsismanonfermeràlamusica: torna "Tutto musica", stage estivo per ragazzi

Dopo la conclusione dell’anno scolastico 2016/17 portato a termine con enormi difficoltà legate al terremoto (dal 26 ottobre l’istituto musicale Biondi e la Banda Città di Camerino hanno visto gravemente lesionato il Palazzo della Musica, sede dell’associazione Adesso Musica che li gestisce) la voglia di continuare e rinascere seppure in modo diverso è tanta, soprattutto incoraggiati dal fatto di vedere giovani allievi che attraverso e con la musica cercano di riprendere quella normalità quotidiana bruscamente interrotta. Per questo si è pensato di proporre anche questo anno lo stage estivo "Tutto musica" giunto alla XV edizione, che tanto successo ha riscosso finora. Sapientemente guidati dai docenti dell’istituto musicale camerte, gli iscritti potranno da martedì 11 a venerdì 14 luglio seguire lezioni individuali di strumento, laboratori di musica d’insieme e per questa edizione anche le due novità: Musica per Gioco – Avviamento propedeutico alle percussioni. Per tutte le info: 339.7335864 Si ricorda che è sempre aperta la raccolta fondi finalizzata alla costruzione di una nuova scuola di musica. Molte le associazioni musicali che hanno offerto la loro solidarietà e alle quali va il doveroso ringraziamento e molte si stanno adoperando a tale scopo. Il mondo accademico ma soprattutto quello associativo musicale è molto vicino all’Istituto Biondi e alla Banda Città di Camerino.   COORDINATE BANCARIE PER DONAZIONI ADESSO MUSICA - Ass.Musica Sez. Istituto Musicale N. Biondi Codice Iban : IT 71 Q 08456 68830 000020155054 Banca dei Sibillini - Filiale di Camerino. CAUSALE: Donazione libera Emergenza Terremoto

Ripartire dai piccoli gesti: Unicam celebra la Festa della Musica al campus universitario -FOTO e VIDEO

Ripartire dai piccoli gesti: Unicam celebra la Festa della Musica al campus universitario -FOTO e VIDEO

Prima che arrivasse il terremoto la musica si ascoltava in casa tra una faccenda e l’altra. Poi è cambiato tutto: nell’elenco delle cose andate perse c’è anche il gesto più semplice compiuto in un giorno qualunque. È per chi una casa non ce l’ha più che l’Università di Camerino ha pensato di celebrare la Festa della Musica – che si è svolta ieri, mercoledì 21 giugno, in tutta Italia – nel campus universitario. Per ricucire gli strappi alla quotidianità e restituire a ragazzi e famiglie attimi di serenità. “Una lunga maratona della musica, dal primo pomeriggio fino a mezzanotte. Un piccolo seme che fiorisce e regala bellezza”: è cosi che il Rettore eletto Claudio Pettinari ha ribattezzato la giornata di festa dando il via dal palco allestito nello spazio agorà antistante la Scuola di Giurisprudenza al ricco programma in cartellone. “Una giornata resa possibile grazie al contributo – ha tenuto a sottolineare – del Comune di Camerino e delle tante associazioni cittadine che hanno deciso di aderire. Un’occasione che, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, rappresenta una grande dimostrazione della volontà che abbiamo di andare avanti, accompagnati dalla musica. Come istituzione, Unicam metterà a disposizione tutti i suoi spazi a coloro i quali vorranno continuare a fare musica”. Un’agenda fittissima per tanti momenti intensi ed emozionanti: dalla performance di Reading musicale curata da Maria Sole Cingolani, ETRA Accademia Arti Sceniche e Visive su “Parole e Musica”, alle esibizioni del Coro di voci bianche della Cappella Musicale del Duomo, diretto dal Maestro Vincenzo Pierluca, e degli allievi dell’istituto Musicale Nelio Biondi, diretti dal Maestro Vincenzo Correnti. E ancora, la proiezione nella Sala Convegni del Rettorato del video “Note di speranza” fortemente voluto e realizzato dal Coro universitario di Camerino che, diretto dal Maestro Silvio Catalini, casco giallo in testa e spartiti alla mano, si è addentrato nella zona rossa della città “per portare bellezza là dove non c’è più, la bellezza della speranza che ha vinto su tutto. Per portare la musica là dove c’è solo silenzio”. A seguire, la presentazione del libro del giornalista Giovanni Bianconi “L’assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone” nel dibattito moderato dal giornalista Alfredo Di Giovampaolo, la musica live e l'aperitivo dell’happy hour curato dagli studenti Unicam, il concerto degli artisti “Jazz for students” a cura di Musicamdo Jazz.  

Il silenzio della devastazione: viaggio nella zona rossa di Camerino a otto mesi dal sisma - FOTO

Il silenzio della devastazione: viaggio nella zona rossa di Camerino a otto mesi dal sisma - FOTO

Se ne accorgono dall'estero. Vogliono sapere. Vogliono vedere coi loro occhi. E quando arrivano nelle zone devastate dal terremoto, il commento è unanime: solo vedendo di persona ci si rende conto di quello che è successo. Abbiamo accompagnato allora Cristina Giordano, inviata di Radio Colonia, in una delle città simbolo di una tragedia che ha tolto la casa a migliaia di persone e dove la ricostruzione, così come ovunque, resta un miraggio: Camerino. Il centro di Camerino da otto mesi ormai è una ghost town. La zona rossa è vasta e impenetrabile. All'ingresso dei varchi di accesso trovi i soldati, come in una zona di guerra. Nella zona rossa puoi entrare solo se autorizzato e accompagnato dai vigili del fuoco: troppo pericoloso accedervi, troppo rischioso. Entriamo nella zona rossa insieme a Cristina e a Giovanni, un ragazzo che, come tanti, ha visto la sua casa e quella dei suoi congiunti diventare inagibile a seguito delle tremende scosse di ottobre. Insieme a lui, siamo entrati in queste abitazioni, dove Giovanni ha recuperato alcuni effetti personali rimasti in casa ormai da mesi. Quando entri nella zona rossa, la prima cosa che ti colpisce è il silenzio irreale. Quello che era il cuore di una città vivace e popolata da tanti giovani, oggi assomiglia a un cimitero. Si sente solo il battito d'ali di qualche uccello, nient'altro, tanto che per qualche minuto non riusciamo a parlare neanche fra di noi, inconsciamente preoccupati di rompere una sorta di incantesimo.  Poi cominciamo a girare. Sapete qual è la sensazione? Che in realtà si sia fatto molto rumore per poca roba. I crolli, in fondo, non sono tantissimi. La situazione non appare così drammatica, così come si vuol far apparire all'esterno.  Poi invece entriamo nelle case. E qui ci rendiamo conto che la devastazione non è solo morte e macerie. La devastazione è anche e soprattutto case apparentemente intatte all'esterno e in realtà sventrate al loro interno. Case dove sembra che siano state tirate bombe a mano. Case dove il calendario è ineluttabilmente fermo ad ottobre 2016.  Giovanni ci racconta tutto di quelle tremende ore: Santa Maria in Via, il collegio Granelli: "Era pieno di studenti quella notte. Ricordo le urla di terrore. Per fortuna si sono salvati tutti". Insieme ai vigili del fuoco accediamo anche nella casa di Giovanni, in piena zona rossa. Dentro è tutto com'era quella sera: i libri piegati su loro stessi provano a resistere ancora, ma un'altra piccola scossa farà cadere anche loro.  Questa era Camerino. Ci vorrà tempo, non sappiamo quanto ancora, quanto questa incivile burocrazia costringerà ancora le persone a vivere lontano dalle loro case. Ma Giovanni incarna il carattere di questa gente, della nostra gente: fiero, forte, coraggioso. E da qui Camerino ripartirà, per tornare ad essere, oggi come secoli fa, il cuore pulsante dell'entroterra maceratese. 

21/06/2017
Passaggi Festival ad Unicam: domani 22 giugno in ateneo Veronica Pivetti

Passaggi Festival ad Unicam: domani 22 giugno in ateneo Veronica Pivetti

Si consolida la collaborazione tra l’Università di Camerino e Passaggi Festival della Saggistica, l’unica manifestazione culturale italiana dedicata ai libri di questo genere letterario votato all’analisi e allo studio, al confronto e all’approfondimento, promossa e organizzata dall’associazione di promozione sociale Passaggi Cultura in collaborazione con Librerie Coop, che si tiene a Fano dal 21 al 25 giugno. Novità di quest’anno: il 21 e 22 giugno Passaggi Festival si sposta a Camerino, per due importanti appuntamenti con la presentazione di libri di importanti autori contemporanei. Oggi sarà ospite il giornalista del Corriere della Sera Giovanni Bianconi, che parlerà del suo ultimo libro “L’assedio. Troppi nemici per Giovanni Falcone” (ed. Einaudi) con il giornalista di RaiNews24 Alfredo Di Giovampaolo. Domani giovedì 22 giugno, invece, alle 17.30 protagonista sarà Veronica Pivetti, che presenterà il libro “Mai all’altezza. Come sentirsi sempre inadeguata e vivere felice” (ed. Mondadori) dialogando con Francesca Chiappa di Hacca Edizioni. Entrambi gli appuntamenti si terranno a Camerino presso la sala convegni del Rettorato. “E’ con grande soddisfazione – ha dichiarato il dott. Cesare Carnaroli, Presidente Passaggi Festival – che anche quest’anno abbiamo rafforzato la collaborazione con l’Università di Camerino, anche in termini di solidarietà nei confronti di una popolazione che sta vivendo dei momenti durissimi. Passaggi ha individuato in Camerino una sede culturale importante e, in una visione del Festival allargata al territorio regionale, ha voluto organizzare in collaborazione con l’Università, queste due presentazioni librarie mercoledì 21 e giovedì 22 giugno a Camerino”. “E’ una risposta concreta – ha affermato il Pro Rettore Vicario Claudio Pettinari – alle tante richieste non solo dei nostri studenti, ma anche dell’intero territorio, che in questo momento purtroppo non ha grandi opportunità di socialità, di luoghi di aggregazione dove poter dialogare e scambiare opinioni. E’ invece importante restituire questi momenti fondamentali per la crescita a questa comunità ed è quasi doveroso che a farlo sia una istituzione quale è Unicam”.  

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