Camerino

Un disco per ricordare i partigiani delle Marche: nasce grazie al gruppo folk di Recanati Sambene

Un disco per ricordare i partigiani delle Marche: nasce grazie al gruppo folk di Recanati Sambene

C'è Nunzia con la sua bicicletta, Nenè che sugli sci "sembrava un angelo che volava", Eraclio e il suo commovente messaggio d'addio, Bebi e gli altri che riposano sotto i pini di Montalto e ancora Ruth e Augusto, Ivan, Elvio, Achille, Derna e Alessandro. Sono i partigiani della Resistenza marchigiana protagonisti di dieci canzoni di un disco di inediti del gruppo folk di Recanati Sambene: dieci tracce per ripercorrere fatti e personaggi del giugno 1944 quando, a Capolapiaggia di Camerino (Macerata), i nazisti decisi a sterminare i gruppi partigiani della zona, individuarono e fucilarono 59 persone. Il primo lavoro discografico dei Sambene (in sardo 'sangue'), con la voce maschile di Marco Sonaglia, chitarrista e cantautore, e le due femminili di Roberta Sforza e Veronica Viviani, si chiama "Sentieri partigiani. Tra Marche e memoria" e uscirà il 24 aprile, prodotto da Michele Gazich. Per il brano 'Il vento della memoria' è stato realizzato anche un video. (Ansa)

Roberto Fico presto nelle Marche. "Il sisma, una tragedia che non dimentico. Dallo Stato risposte non adeguate"

Roberto Fico presto nelle Marche. "Il sisma, una tragedia che non dimentico. Dallo Stato risposte non adeguate"

Il president della Camera dei Deputati, Roberto Fico, sarà presto nelle Marche per visitare le cittadine più colpite dal sisma. Lo ha annunciato sul suo profilo Facebook, sottolinenando che la risposta dello Stato in questi due anni non é stata abbastanza efficace. “Nelle scorse settimane – scrive il president nel suo post - fra i tanti messaggi di auguri ricevuti per la mia nomina c’è stato quello del Presidente della Regione Marche. Ho tenuto a rispondergli e a ringraziarlo anche per dare un messaggio ai nostri concittadini delle Marche e delle regioni del Centro Italia così duramente colpite dal sisma. Una tragedia che non dimentico e rispetto alla quale serve uno sforzo maggiore rispetto a quello compiuto fino ad ora. Chi ha vissuto quel dolore, ha perso i propri cari e subito il distacco forzato dalla propria terra merita una risposta efficace da parte dello Stato, perché non c’è tempo da perdere. Sono vicino a questi nostri concittadini ancor di più in questi giorni, nei quali la paura e il dolore si sono rinnovati a causa di nuovi episodi sismici. Per questo mi impegno a visitare quanto prima i luoghi colpiti dal terremoto del 2016”.

18/04/2018
Uccise una commerciante cinese, condannato a 20 anni. La famiglia della vittima: in Cina sarebbe stata pena di morte

Uccise una commerciante cinese, condannato a 20 anni. La famiglia della vittima: in Cina sarebbe stata pena di morte

Aveva tentato una rapina, ma alla reazione della commerciante l’aveva uccisa. Poi, dalla Sardegna, era scappato rifugiandosi nelle Marche, tra Valfornace e Camerino, ospite di uno zio. Ma la polizia c’aveva messo poco a trovarlo e, una volta arrestato, ha confessato l’omicidio. Ora, Simone Delussu (questo il nome del ragazzo che oggi ha 20 anni), dovrà scontare una condanna a venti anni. Una condanna che i familiari della donna uccisa, Lu Xian Cha (madre di due bambini di 4 e 10 anni), hanno definito fin troppo morbida, commentando così la decisione del giudice: “In Cina, per un fatto del genere, c’è la pena di morte”. Ma in Italia no. E Delusso dovrà stare in carcere per i prossimi venti anni, con il processo che si è svolto secondo il rito abbreviato ed il giudice che ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche, portando così a venti anni la pena, rispetto all’ergastolo richiesto dal pubblico ministero. Simone Delusso, lo ricordiamo, era stato arrestato a Camerino (qui il nostro articolo) la scorsa estate. Una notizia, quella del giovane che si era macchiato di un così grave delitto, che fece molto clamore nella città ducale e su tutto il territorio montano della provincia, dove il ragazzo sembrava condurre una vita assolutamente normale e lontana da trascorsi di criminalità. Ospite di uno zio che, come hanno accertato le indagini, era all'oscuro di tutto. Quando fu arrestato, attraverso i suoi legali dichiarò che per lui era “finito un incubo, non potevo più vivere con questo peso e finalmente potrò iniziare a espiare la mia pena”.

18/04/2018
Premio internazionale Massimo Urbani di Camerino, domenica prima semifinale al Torino Jazz Club

Premio internazionale Massimo Urbani di Camerino, domenica prima semifinale al Torino Jazz Club

Prima importante trasferta per il Premio Internazionale Massimo Urbani di Camerino che per la sua XXII edizione decide di anticipare le consuete giornate finali del concorso previste per l’8 e il 9 di giugno nella città ducale, con due tappe itineranti in altrettanti prestigiosi jazz club della penisola. Infatti il prestigioso concorso per solisti jazz under 30, organizzato da Musicamdo Jazz in collaborazione con il Comune di Camerino, l’Università di Camerino e Autolinee CONTRAM, istituito in onore del talentuoso sassofonista Massimo Urbani, disputerà la prima semifinale proprio questa domenica, 22 aprile, al Torino Jazz Club. Delle tantissime proposte arrivate, sono solo in 16 ad aver superato la selezione: Attilio Sepe (sax), Federica Muscas (voce), Francesco Pollon (pianoforte), Leonardo Rosselli (sax), Tommaso Perazzo (pianoforte), Valentina Nicolotti (voce), Vittorio Esposito (pianoforte), Yazan Greselin (pianoforte), Andrea Paternostro (sax), Antonio Floris (chitarra), Claudio Jr De Rosa (sax tenore), Davide Angelica (chitarra), Gabriel Francesco Marciano (sax alto), Giulia Di Cagno (voce), Manuela Ciunna (voce) e Vittorio Cuculo (sax). I primi otto si esibiranno sul palco del prestigioso jazz club sabaudo al cospetto di una giuria d’eccellenza costituita dal padrone di casa, Fulvio Albano, da Daniele Massimi, Direttore Artistico del Premio, da Fabio Giachino, pianista già vincitore del PIMU 2011 che con il suo trio (Davide Liberati al contrabbasso e Ruben Bellavia alla batteria) accompagnerà i concorrenti e il Direttore Artistico di Torino Jazz Festival, Giorgio Li Calzi. Gli altri otto semifinalisti si esibiranno invece domenica 29 aprile al Ballad Caffè di Roma davanti ad un’altra importante giuria composta da Nunzia Fiorini, padrona di casa ed ideatrice di TramJazz, il pianista Andrea Rea che in trio accompagnerà i giovani musicisti in concorso, Daniele Massimi, il sassofonista Maurizio Urbani fratello di Massimo e la cantante Ada Montellanico. La serata di Torino inizierà alle ore 20 con la cena di solidarietà, un momento per conoscere le eccellenze dell’enogastronomia dei tanti produttori delle zone colpite dal sisma. Tra loro la Salumificio Bartolazzi, il caseificio Amici, il pastificio Pasta di Camerino, il forno VAC e i produttori del vino Verdicchio di Matelica  A seguire, a partire dalle ore 21.30 inizieranno le audizioni che si concluderanno con la consueta jam session.  Superate le semifinali, i musicisti saranno poi chiamati ad affrontare il palco di Camerino con un’altra importante giuria pronta ad incoronare i vincitori: il trombettista Fabrizio Bosso, il sassofonista Rosario Giuliani e la cantante Ada Montellanico.  

Industria 4.0, accordo tra e-Lios ed Eurotech

Industria 4.0, accordo tra e-Lios ed Eurotech

Eurotech, fornitore leader di piattaforme per abilitare applicazioni Internet of Things (IoT), annuncia la collaborazione tecnica con e-Lios s.r.l., azienda di Camerino (Macerata) specializzata nello sviluppo software a supporto delle piccole e medie imprese, nel progetto di studio dell’interconnessione e controllo remoto di macchine da caffè.  La collaborazione è nata grazie ad un progetto innovativo che vede coinvolta Simonelli Group S.p.A., azienda marchigiana che esporta macchine da caffè in tutto il mondo. I dispositivi della famiglia IoT Edge Gateways (ReliaGATE) di Eurotech e il software personalizzato di e-Lios hanno permesso a Simonelli Group di raccogliere i dati trasmessi dalle macchine del caffè dislocate nel mondo ed elaborarli in ottica 4.0.   Gli IoT Edge Gateway raccolgono ed elaborano i dati relativi a pressione, temperatura e tempi di erogazione di ogni singolo caffè e li inviano al software e-Lios che ne analizza le statistiche e li trasforma in indicazioni preziose per il perfetto funzionamento della macchina. L’obiettivo è controllare a distanza ogni parametro significativo e migliorare le prestazioni, i consumi e garantire un’assistenza di qualità.  “Eurotech sta diffondendo il concetto di ecosistema ormai da tempo” dichiara Giuseppe Surace CP&MO di Eurotech “e a conferma di questo approccio, la collaborazione con partner specializzati come e-Lios permette sviluppo e implementazione di architetture IoT in qualsiasi campo di applicazione” “La sinergia tra software e-Lios, piattaforma e dispositivi Eurotech si è rivelato vincente ed ha dato vita ad un sistema per il controllo telemetrico delle macchine da caffè di altissimo livello” afferma Francesco Maccari, responsabile della Business Unit Industria 4.0 di e-Lios. “La soluzione può essere declinata per moltissimi altri casi d’uso. Il nostro software è scalabile e altamente personalizzabile e può integrarsi alla vasta gamma di sistemi Eurotech, adatti ad ogni tipologia di progetto”, conclude.    Il Gruppo Eurotech Eurotech (ETH:IM) è una multinazionale che progetta, sviluppa e fornisce soluzioni per lʼInternet of Things complete di servizi, software e hardware ai maggiori system integrator e ad aziende grandi e piccole. Adottando le soluzioni di Eurotech, i clienti hanno accesso alle pile di software (stack) open-source e agli standard più recenti, a Multi- service IoT Gateway flessibili e robusti e a sensori sofisticati, allo scopo di raccogliere dati dal campo e renderli fruibili per i processi aziendali. In collaborazione con numerosi partner di un ecosistema mondiale, Eurotech contribuisce a realizzare la visione dellʼInternet delle Cose, fornendo soluzioni complete oppure singoli blocchi "best-in-class", dalla gestione dei dispositivi e dei dati alla piattaforma di connettività e comunicazione, dai dispositivi periferici intelligenti agli oggetti “smart”, con modelli di business idonei al mondo dell’impresa moderna. Per maggiori informazioni su Eurotech: www.eurotech.com.  e-Lios  Nata nel 2007 come spin-off dell’Università di Camerino, e-Lios s.r.l. è oggi una realtà in continua crescita, attiva nel campo dello sviluppo software.  Fin dalla fondazione l’azienda lavora sui sistemi ICT a supporto della digitalizzazione, interconnessione, e ottimizzazione dei processi delle PMI, in modo particolare del settore manifatturiero. Questi sistemi si sono evoluti oggi in soluzioni personalizzabili, complete ed integrate per il supporto della produzione e della supply chain nel settore INDUSTRIA 4.0. Altri settori rilevanti per l’azienda sono quello turistico  on portali territoriali, App mobile georeferenziate e realtà aumentata per valorizzare in modo innovativo il patrimonio artistico e culturale; quello dei trasporti con software per l’infomobilità, bigliettazione elettronica, gestione delle sanzioni, AVM e pianificazione delle reti di trasporto; smart PA con soluzioni software per migliorare l’organizzazione e i processi di tutti i settori delle PA ad elevata capacità di integrazione con software e basi dati eterogenee; web agency con applicazioni web personalizzate, siti web e e-commerce responsive, basati su CMS, in linea con tutte le novità tecnologiche e grafiche; mobile app con app personalizzate per dispositivi mobile su iOS, Android, Windows mobile, per una gestione innovativa delle attività di marketing e del lavoro da remoto. Il costante aggiornamento, l’attenzione alla qualità del software e alla soddisfazione del Cliente rendono e-Lios un partner ideale per le imprese che credono nell'innovazione come fattore trainante di sviluppo. 

17/04/2018
Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

I sindaci di Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Bolognola, Valfornace, Monte Cavallo, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Fiastra, Muccia e il commissario prefettizio di Ussita "contro" il collega di Tolentino.  "Nessuno ha mai parlato di Serie A, Serie B o Serie C. Da oggi, però, possiamo parlare di “inqualificabile”. Perché inqualificabile è quanto afferma il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, quando - forse “infantilmente risentito” per non aver preso parte a un paio di riunioni – sostiene che l’intento di quei sindaci che chiedono una suddivisione del cratere in base agli effettivi livelli di danno sia creare “terremotati di Serie A” e “terremotati di Serie B”. Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, dovrebbe fare un giro a Bolognola, Castelsantangelo sul Nera (colpito già il 24/08/2016 e epicentro della devastante scossa di magnitudo 6.5), Fiastra, Monte Cavallo, Muccia,  Pieve Torina, Serravalle, Ussita, Valfornace,  Visso o a Camerino prima di lasciarsi andare a dichiarazioni o a commenti che dimostrano una totale e colpevole distanza dalla consapevolezza di quanto accaduto. Prima di fare certe affermazioni inqualificabili  e irriguardose, venga a fare un viaggio nella “vera” montagna colpita. Nessuno ha mai detto che Tolentino debba essere escluso da nulla, e nessuno ha mai parlato di esclusioni. Quella che da mesi portiamo avanti è, invece, una sacrosanta battaglia affinché si prenda atto che equiparare la situazione di 138 comuni con danni diversi, problematiche diverse e contingenze diverse, è pura cecità politica".  "In Serie B - proseguono - il collega Pezzanesi ci si mette da solo quando fa certe affermazioni. Abbiamo chiesto, e continueremo a farlo con ogni mezzo e in ogni dove, che si riconoscano i livelli oggettivi di danno e le necessità delle comunità. Se Tolentino rientrerà o meno in una ipotetica “prima fascia” non lo stabiliremo certo noi. Infine, sia chiaro che la riunione a cui Pezzanesi dice di non essere stato invitato non ha seguito i canoni istituzionali. Quel giorno, alle 5,10 del mattino, c’è stata una scossa di magnitudo 4,6 con epicentro a Muccia. Molti sindaci, che quella scossa l’hanno sentita e che da quella scossa sono stati tirati giù dal letto, hanno raggiunto Pieve Torina dove, nel frattempo, stavano arrivando i vertici regionali e della Protezione Civile, oltre alla commissaria De Micheli. Inviti formali non ne sono stati fatti. Gli inviti, quella mattina, li ha fatti il terremoto….chi l’ha sentito…c’era!".  

17/04/2018
Sisma, il sindaco Pasqui invita i parlamentari: "Venite a vedere in che situazione siamo, serve un cambio di passo"

Sisma, il sindaco Pasqui invita i parlamentari: "Venite a vedere in che situazione siamo, serve un cambio di passo"

Il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, con una lettera inviata stamattina, ha invitato tutti i parlamentari eletti nella circoscrizione Marche a visitare la città ducale allo scopo di renderli partecipi e consapevoli della situazione post sisma, della sua gravità e delle numerose problematiche che impongono una soluzione e un decisivo cambio di passo. La proposta di incontro è per questo sabato 21 aprile, con una visita in zona rossa a cui seguirà una riunione che si svolgerà nella sede provvisoria del Comune, presso la Contram in via Le Mosse n. 19. Il primo cittadino ha voluto invitare contestualmente a partecipare all'incontro con i parlamentari tutti i sindaci del territorio della ex Comunità Montana di Camerino, che, di fatto, si trovano nelle stesse condizioni della cittá ducale"   “Il terremoto ancora oggi manifesta costantemente e significativamente la sua esistenza, ricordando, agli abitanti degli appennini della provincia di Macerata, la loro precarietà – questo uno stralcio della comunicazione inviata ai parlamentari –. Considerato lo stallo della ricostruzione e la situazione tutt’ora assolutamente emergenziale dell’intero territorio, ritengo per me doveroso proporvi un incontro a Camerino, allo scopo di rendere tutti voi consapevoli della situazione, della sua gravità e delle numerose problematiche che impongono una soluzione e un decisivo cambio di passo. Ritengo, dunque, che da subito, senza ulteriori dilazioni, non si potrà prescindere per questa terra dal porre il terremoto ai primi posti dell’agenda parlamentare e di governo. Nel ringraziarvi per la cortese attenzione che mi avete dedicato leggendo questa mia, vi aspetto a Camerino, sabato 21 aprile 2018, alle ore 9.00. In tale data dopo una visita alla zona rossa, la più grande zona rossa del cratere, alle ore 11.00 vi propongo un incontro con i Sindaci di questo territorio meraviglioso, dalle tante ricchezze, prima fra tutte la tenace gente che lo abita”.   

17/04/2018
Pezzanesi: "Inaccettabile che si divida il cratere. Tolentino non é terremotata di serie b"

Pezzanesi: "Inaccettabile che si divida il cratere. Tolentino non é terremotata di serie b"

"E' vergognoso che ci siano sindaci, soprattutto dell'entroterra, che continuano a chiedere che ci sia una suddivisione tra terremotati di Serie A e terremotati di Serie B" - Lo ha dichiarato in una recente intervista a Canale14 (qui il video integrale) il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. Dichiarazioni, le sue, destinate a far discutere, soprattutto tra quei colleghi sindaci che con le scosse ci fanno i conti tutti i giorni e che con le conseguenze delle scosse ci si devono confrontare ormai da quasi due anni. "Abbiamo centinaia di sfollati anche noi e non va bene che per il solo fatto di non avere edifici rasi al suolo si pensi che possiamo aspettare o che altri debbano avere la precedenza": questa l'estrema sintesi dell'intervista a Pezzanesi, che sembra un chiaro attacco a quei sindaci, Pasqui e Falcucci in primis, che ormai da tempo chiedono la suddivisione del cratere in base agli effettivi livelli di danno riportati nei vari comuni. Il primo cittadino di Tolentino fa poi riferimento alla riunione che si é tenuta poche ore dopo la scossa dello scorso 10 aprile, a cui hanno partecipato i vertici della Regione Marche, la commissaria Paola De Micheli e il capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli: "Nessuno ci ha invitati. Non é tollerabile che si facciano riunioni in cui non siamo invitati".

17/04/2018
E' Camerino il primo paese dell'entroterra maceratese ad installare due colonnine Tesla per ricaricare auto elettriche

E' Camerino il primo paese dell'entroterra maceratese ad installare due colonnine Tesla per ricaricare auto elettriche

Nei giorni scorsi a Camerino c’è stata la visita di turisti di Milano con una modernissima auto Tesla Model X, suv della casa automobilistica TESLA, auto 100% elettrica, innovativa e pionieristica nel campo delle auto elettriche.   La notizia non è certo la presenza dell’auto nella città di Camerino, ma il motivo per cui la stessa si trovasse a Camerino e cioè che era in ricarica nell’area parcheggio della Contram S.p.A. dove, di recente, sono state installate due colonnine Tesla per la ricarica di auto elettriche. Ma facciamo un piccolo passo indietro. Circa un anno fa la Contram S.p.A., l'Università di Camerino ed il Comune di Camerino, dopo gli eventi sismici del 2016, condivisero l’idea e il progetto dello Spin-Off Istambiente s.r.l. di Camerino, di trasformare la città ducale in un modello di città ecosostenibile.  Il tema è forse marginale dopo gli eventi catastrofici del 2016, ma è centrale nella ripresa post sisma; infatti, si cerca di offrire quel servizio in più, quel vivere sano, quello stile di vita sostenibile che è raro trovare nel resto dell’intera penisola. I bisogni della popolazione, sicuramente, ora sono altri, ma i camerinesi e le loro istituzioni non possono non sperare in un futuro diverso. Dalle parole ai fatti: l’installazione di colonnine Tesla porta la città di Camerino ad essere l’unica nell’entroterra e una delle poche nella Regione Marche ad offrire tale servizio.  Questa installazione si può considerare come la “posa della prima pietra” e si spera di portare la Città ducale ad un completo sistema di rete di ricarica auto, scooter e biciclette, anche con possibilità di noleggio.    

16/04/2018
Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Il sisma ha distrutto vite, case, luoghi di lavoro. E per molti, tutto quello che resta del “prima”, purtroppo, è il mutuo. Si può sospendere, non si può sospendere, conviene o meno sospenderlo, ci sono o non ci sono le condizioni per sospenderlo? Insomma: la fumosità, in una logica tutta italiana, la fa da padrona. E per tanti, troppi, l’ipoteca su un cumulo di macerie pesa come una spada di Damocle nel futuro di chi si trova, già di suo, costretto a riscrivere la sua vita. E, come spesso accade, gli istituti di credito si trovano nella posizione privilegiata di distinguere cliente da cliente, interpretando secondo convenienza, anche a seconda degli istituti di riferimento, una norma che sembra scritta in funzione di tutti, tranne che dei terremotati. E così, molti clienti, si sono trovati a fare i conti con le situazioni più assurde. Di seguito, si riportano alcune delle più eclatanti “interpretazioni” di Istituti Bancari del Territorio. - Sospensione concessa solo se il proprietario di “Prima Casa” è anche il mutuatario; quindi, chi non rientra in questa “condizione” continua a pagare il mutuo pur avendo l’abitazione inagibile e in zona rossa; - diversi titolari di mutui sono stati segnalati al CRIF come cattivi pagatori a causa della tardiva regolamentazione della sospensione da parte delle Banche; - alcune Banche hanno intimorito i propri clienti comunicandogli che – se avessero sospeso il mutuo – molto difficilmente avrebbero potuto richiedere altri finanziamenti / mutui in futuro; - per i mutui sospesi delle attività produttive, la Banca già ha comunicato che dal 2019 il mutuo riprenderà con il pagamento di una doppia rata mensile; - una Banca di Amatrice - ad ogni sospensione - ha fatto firmare un nuovo piano di ammortamento calcolando, nello stesso, gli interessi per il periodo di sospensione. A raccogliere le testimonianze di quei clienti che si trovano a fare i conti con queste situazioni è stato il Comitato Mutui Sulle Macerie, nato proprio per fare fronte comune e combattere la “disinformazione”. “La Legge che prevede la Sospensione dei mutui sino al 31 Dicembre 2020 – scrivono in una nota diffusa nei giorni scorsi - sembra essere stata oggetto delle più ‘attente’ e ‘singolari’ interpretazioni da parte degli Istituti Bancari.  Premesso che, all’Art. 21 dell’allegato alla Legge n. 172/2017 così si legge: ‘[…] Con riguardo alle attività economiche nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una 'zona rossa' [...] il termine di sospensione dei pagamenti […] è fissato al 31 dicembre 2020’. Pertanto, la Legge sembrerebbe prevedere la sospensione fino al 2020 delle rate dei mutui qualora ci siano i seguenti requisiti: immobili “prima casa” e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. Ne consegue che, nulla da interpretare per le Banche, anzi, i mutuatari non dovevano far altro che presentare l’attestazione che l’immobile era sito in Zona Rossa.  Nel caso di specie, molte persone, invece, si sono trovate a iniziare una vera e propria battaglia (persa) contro le Banche, pur avendo tutti i requisiti per rientrare nella sospensione delle rate dei mutui”. Quanto alle “interpretazioni” degli Istituti di credito, il Comitato Mutui Sulle Macerie aggiunge: “I casi riportati sono tutti stati vissuti e raccontati da persone che non hanno alcun motivo di inventarsi ‘storie’, anzi, purtroppo, non hanno alcuna voce in capitolo. Ti trovi una ‘Banca’ che vuole toglierti anche quello che non hai più! E noi abbiamo diritto ad una soluzione, una possibilità per andare avanti, per continuare a lavorare… non per le Banche ma per la nostra vita! Una vita che ha il consenso di essere ‘devastata’ dalla Natura, ma non da uomini a cui non interessa cercare una soluzione per chi ha perso tutto. SE LA CARA IPOTECA ORA È UN CUMULO DI MACERIE ALLE BANCHE, ALLO STATO, NON INTERESSA”.

16/04/2018
Unicam e Confindustria Macerata insieme per il Career Day 2018

Unicam e Confindustria Macerata insieme per il Career Day 2018

Sessanta aziende presenti, oltre 600 studenti e laureati già iscritti, 12 workshop, 8 seminari, 1 tavola rotonda, stand e presentazioni aziendali: sono questi i primi numeri, ancora da confermare dal momento che le iscrizioni sono ancora aperte, del Career Day 2018 che l’Università di Camerino e Confindustria Macerata organizzano per l’intera giornata di giovedì 19 aprile presso il Relais Borgo Lanciano. Il Career Day rappresenta la principale occasione di incontro tra studenti ed aziende. Laureandi, laureati e dottorandi avranno l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane, sostenere colloqui conoscitivi e lasciare il proprio curriculum vitae. Le aziende partecipanti avranno la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati, raccogliere candidature per le posizioni di lavoro aperte. “Il Career Day – ha dichiarato il rettore di Unicam, Claudio Pettinari – rappresenta senza dubbio uno dei momenti più importanti della vita universitaria dei nostri studenti e laureati. L’Ateneo è infatti da tempo impegnato in iniziative di placement che permettano la maggiore visibilità possibile dei curricula dei nostri laureati, nonché nell’offrire tutte quelle opportunità che permettano a studenti e laureati di avere elementi utili per una ricerca attiva delle opportunità di lavoro in una dimensione sia territoriale che europea. Voglio inoltre ringraziare Confindustria Macerata per questa importante sinergia, che attribuisce un sicuro valore aggiunto all’evento e offre maggiori opportunità di confronto e crescita a tutti i partecipanti”. “Il Career Day rappresenta da anni un appuntamento fondamentale per il mondo imprenditoriale – ha affermato il presidente Piccola Industria di Confindustria Macerata, Domenico Ceci – un’occasione importante per avvicinare sempre di più i giovani all’ Industria e dare loro la possibilità di iniziare un percorso professionale facendosi conoscere tramite i propri curriculum ed i colloqui di orientamento, ringrazio a titolo personale e della Piccola Industria l’UNICAM per la collaborazione che da anni contraddistingue questo evento ed altri che organizziamo sul territorio” Nel corso della mattinata, dopo i saluti istituzionali e la sessione di introduzione ai lavori, si terrà la premiazione dei vincitori del “Bando Fondazione Mike Bongiorno” rivolto agli studenti, alla presenza del Presidente della Fondazione Nicolò Bongiorno. Il programma dettagliato è disponibile nel sito www.careerday2018.it    

Camerino: morto lo scultore Giuseppe Gentili

Camerino: morto lo scultore Giuseppe Gentili

Da tempo non lo si vedeva più passeggiare con quella sua andatura dinoccolata, con quell'aria semplice che non avrebbe mai lasciato credere che quell'uomo fosse uno degli artisti contemporanei più quotati e apprezzati nella scultura in ferro. Il terremoto aveva distrutto la sua Camerino e, magari, qualcuno non ci ha neanche fatto caso che non lo si incontrava più. Perché lassù, nella città ducale, ormai é un'abitudine non incontrarsi. Invece Giuseppe Gentili era malato (quasi un segnale di quella simbiosi creata con la sua città) e, ormai da mesi, era ricoverato in Ospedale. A marzo, sulla sua pagina Facebook, aveva scritto: "Dovevo ammalarmi, per riposarmi". E in ospedale é deceduto. La notizia della morte di Giuseppe Gentili ha suscitato sgomento e commozione a Camerino, ma anche nel mondo dell'arte più in generale.   Di lui, Wikipedia riporta: "Frequenta gli studi artistici e consegue il Diploma di Maestro d'Arte nel 1963. A venticinque anni espone le sue prime opere in scultura, con consenso di pubblico e di critica. Innovativo per la tecnica e per il materiale che adopera, realizza pannelli in basso rilievo, sbalzi in rame, bronzetti e numerose opere di grande dimensione: lavora con la fiamma ossidrica, mista alla fusione.   Di lui si interessano per il collezionismo: Charlie Chaplin, che acquista tre opere; Federico Fellini, il regista delle favole folli; Pablo Picasso, che accetta l'offerta di un "Don Chisciotte", figura emblematica nella produzione dello scultore. L'artista iberico pone l'opera, alta più di due metri, nel parco della sua villa di Mongius (Nice).   Espone a Montreal (Canada), impressionando per la drammaticità esistenziale delle opere, e a Nizza, città dove, in occasione del terzo "Grand Prix de New York", gli viene assegnata la targa "Plaquette d'or - Statue de la Libertè".   Nel 1979, l'artista si trasferisce a Spoleto, instaurando con il Festival dei Due Mondi un proficuo lavoro dialettico, che si traduce in mostre e in celebrazioni della sua arte (Spoleto Magazine).   Eccentrico ed anticonvenzionale, gestisce il mondo creativo con atteggiamenti di vita, che plasma come pezzi visivi: contesta e irride "il rispetto dell'arte ufficiale - che egli dice - in Italia combina grossi guai". Nascono così le tante sculture alla fiamma ossidrica, che diffonde in Italia e all'estero, entrando nelle case e nelle collezioni di molti privati.   Racconta di sé stesso: "Non voglio essere chiamato contestatore, non m'interessa accordarmi ad una qualsiasi protesta. Io vivo per la mia arte e della mia arte. E chi non sa cosa sia l'Arte non può capirmi".   Seguono opere di impegno umano e valenza sociale: dalla ricerca indirizzata verso episodi della Bibbia (particolarmente drammatica la serie di Caino e Abele) al volto di Cristo della Sindone, carico di tragedia; dal Don Chisciotte al grido de L'uomo di Sarajevo.   Dopo avere migrato in più luoghi, ora risiede in campagna presso Camerino".   Quella Camerino che, oggi, non é più la città di cui si era innamorato, ferita e devastata da un terremoto che lo stesso Giuseppe Gentili aveva paragonato ad una guerra: "Dopo le macerie della guerra, con i mezzi di allora, in poco tempo fu ricostruito tutto ciò che l'uomo aveva distrutto .Energia impiegata male, oggi!?"  

16/04/2018
A Muccia la "truffa dello specchietto"

A Muccia la "truffa dello specchietto"

Questa volta hanno trovato uno che non si é fatto intimidire. E sono dovuti scappare a mani vuote i truffatori che questa mattina hanno tentato la "truffa dello specchietto" ai danni di un anziano che stava transitando con la sua auto lungo l'arteria viaria che collega Camerino e Muccia. Hanno seguito l'automobilista per un po', facendogli cenno di fermarsi e, come nel più classico di un copione già noto, gli hanno detto di aver rotto lo specchietto della loro auto. Hanno provato a farsi consegnare denaro, minacciando una ben più costosa denuncia all'assicurazione. Ma l'anziano non c'é cascato e, dopo una breve discussione, é risalito in macchina dicendo che avrebbe chiamato i carabinieri. I truffatori, a quel punto, si sono dileguati. L'episodio é stato segnalato alle forze dell'ordine e sembrerebbe che in mattinata, nella stessa zona, ne siano accaduti di simili.

15/04/2018
L'addio di Camerino al suo signore

L'addio di Camerino al suo signore

Saranno celebrati martedì 17 aprile, alle 15, nella Cattedrale di Rieti, i funerali del duca Piergentile Varano, discendente della Signoria che ha segnato la storia di Camerino. Il duca Piergentile Varano é morto lo scorso 12 aprile all'età di 93 anni, nel suo castello rosso di Terria (dove é stata allestita la camera ardente), e fino a non molto tempo fa era solito trascorrere giorni di relax proprio tra le curvilinee colline della città ducale e del circondario camerinese. Imprenditore di successo in Italia e persino in Australia, il duca Piergentile Varano aveva infatti sempre mantenuto vivo il suo indissolubile legame con questo territorio.

14/04/2018
Patrimonio culturale in pericolo, due giorni di studio con le Università

Patrimonio culturale in pericolo, due giorni di studio con le Università

Il 2018 è l’anno europeo del Patrimonio culturale e tra gli eventi proposti dall’Italia (oltre 50) a Macerata oggi si è aperto il convegno “Patrimonio in Pericolo: sicurezza, prevenzione, rinascita”. La chiusura dell’evento è prevista per domani a Camerino (Sala Conferenze dell’Università, alle 9). L’arte ferita dal sisma che ha interessato le Marche è la protagonista della due giorni. Una riflessione pubblica sulle tematiche della prevenzione e della sicurezza del patrimonio culturale alla luce dell’esperienza del terremoto, con presentazione di strategie e di interventi messi in campo sia per il recupero dei beni che per la valorizzazione e le capacità attrattive del territorio. Presenti, tra gli altri, l’europarlamentare Silvia Costa, l’assessore regionale alla Cultura, Moreno Pieroni, il sindaco di Macerata, Romano Carancini, il segretario regionale del Mibac, Francesca Furst, e il rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato.  “L’esperienza dolorosa del terremoto – ha detto Costa – è stata occasione di ripensamento del ruolo del patrimonio culturale, mettendone in luce la forza e il valore fondante per le comunità locali. L’anno europeo del patrimonio culturale fortemente voluto anche dal Governo italiano, contribuisce alla consapevolezza di come l’Europa ritrovi se stessa nel patrimonio culturale, per costruire ponti che da una condizione di dolore portino al riscatto”.  “Il Ministero – ha sottolineato Pieroni nel portare i saluti della giunta regionale - ha voluto scegliere tra le altre regioni le Marche e in particolare Macerata e Camerino e i nostri Atenei, per riflettere sul tema della sicurezza dei nostri beni. Una scelta che da una parte ci riempie di orgoglio perché possiamo testimoniare le nostre buone prassi territoriali e dall’altra, ancor più se possibile in questi ultimi giorni, ci induce a una consapevolezza sempre più forte: la fragilità del patrimonio culturale e la necessità dell’acquisizione di competenze sempre più avanzate di conservazione e recupero di una straordinaria eredità che abbiamo il dovere di trasferire alle nuove generazioni. Ma bisogna partire da un cambio di mentalità e anche qui l’elemento chiave è la consapevolezza del patrimonio, un senso profondo di appartenenza che diventa identità culturale caratterizzante. Il patrimonio ci appartiene nella misura in cui lo possiamo vivere, apprezzare e proteggere come un dono raro. Un cambio di mentalità che può avvenire solo se c’è anche la comprensione delle potenzialità del patrimonio culturale in termini economici, quando economia però significa sviluppo, coesione, servizio sociale, rafforzamento di valori autentici e non solo profitto. E qui nelle Marche, dove abbiamo la fortuna di ammirare un patrimonio ineguagliabile per diffusione e bellezza,  questo principio di buona e sana economia stiamo cercando di renderlo concreto perché stiamo finalmente riscoprendo il valore del saper legare il passato al futuro come effetto moltiplicatore di sviluppo in un circuito virtuoso tra Cultura e Turismo”.  "In occasione dell’anno europeo del patrimonio culturale e in questa fase di ricostruzione su più fronti – ha detto Carancini - questo convegno rappresenta per la città di Macerata e per tutto il territorio un imperdibile momento di approfondimento, di riflessioni e di scambio di esperienze per la promozione e la valorizzazione del ruolo del patrimonio culturale quale elemento portante per la definizione di nuove strategie di rinascita e di sviluppo territoriale." Il convegno è stato promosso dal ministero dei Beni e delle attività culturali, dalle Università degli Studi di Macerata e Camerino, in collaborazione con la Regione Marche,   i Comuni di Macerata e Camerino, il CNR e Casa Italia. (a.f. – f.b.)   

13/04/2018

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