Tutto pronto per il Career Day 2026 dell’Università di Camerino. Il prossimo 13 maggio, gli impianti sportivi del Cus Camerino in località Le Calvie diventeranno il punto di incontro privilegiato tra la comunità universitaria e il sistema produttivo. L’iniziativa, ormai un appuntamento fisso per studenti e laureati, offrirà l'opportunità di confrontarsi direttamente con numerose aziende di diversi settori, pronte a presentare percorsi di carriera e nuove opportunità professionali.
L'evento, realizzato anche quest’anno in stretta collaborazione con Confindustria Macerata, si propone come un vero e proprio ponte verso l’occupazione. I partecipanti potranno incontrare recruiter e responsabili delle Risorse Umane, sostenere colloqui conoscitivi e consegnare il proprio curriculum vitae. Parallelamente, per le imprese presenti si tratta di una vetrina fondamentale per intercettare i talenti formati dall'ateneo e raccogliere candidature per le posizioni aperte.
Il rettore di Unicam, il prof. Graziano Leoni, ha sottolineato l'importanza strategica della giornata: «Il Career Day è un momento di grande valore perché mette in relazione il percorso formativo con il mondo delle professioni. È un’occasione concreta di dialogo e crescita, resa possibile grazie alla partecipazione delle aziende che continuano a credere nella qualità della formazione Unicam e nelle competenze delle nostre laureate e dei nostri laureati».
La mattinata si aprirà alle ore 9:30 con i saluti istituzionali del Rettore, del delegato allo Stage e Placement prof. Francesco Nobili e del Presidente di Piccola Industria Macerata. Uno dei momenti salienti della giornata sarà la premiazione dell’UNICAM Business Game, il contest dedicato alla cultura d’impresa che premia le idee imprenditoriali più innovative e sostenibili nate dai team universitari trasversali.
Dopo la cerimonia, si entrerà nel vivo con l’apertura degli stand aziendali e le presentazioni delle realtà partecipanti, che proseguiranno per l'intera giornata. Una nota specifica riguarda gli iscritti alla Scuola di Architettura e Design: per loro l'appuntamento con il Career Day è fissato per il 20 maggio presso la sede Unicam di Ascoli Piceno.
La città ducale si trasforma e torna indietro nel tempo. Tutto è pronto per la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, l’evento più atteso dell’anno che, dal 13 al 24 maggio 2026, riporterà Camerino ai fasti della signoria dei Da Varano. Il fermento è tangibile in ogni angolo: tra commissioni tecniche al lavoro, l'allestimento delle taverne e i volontari impegnati negli addobbi, la città si sta trasformando in un immenso palcoscenico medievale.
I tre storici Terzieri — Sossanta, Di Mezzo e Muralto — insieme a un esercito di cittadini e associazioni, sono all'opera per curare ogni minimo dettaglio. Il motto di quest'anno, "Storia, passione e bontà", riassume lo spirito di una manifestazione che non è solo una rievocazione, ma un atto di amore collettivo per le proprie radici. Dagli abiti d'epoca agli spettacoli, tutto è studiato per far rivivere l’atmosfera che si respirava tra il XIII e il XVI secolo.
La presidente dell'Associazione Corsa alla Spada, Donatella Pazzelli, ha voluto tributare un ringraziamento speciale a chi rende possibile tutto questo: «Non smetterò mai di dire che la Corsa alla Spada e Palio è il cuore pulsante della nostra città. È grazie al lavoro instancabile dei tanti volontari che ogni anno questa manifestazione riesce a rinnovarsi e a crescere. Dietro ogni evento ci sono persone che dedicano tempo ed energie con un grande spirito di appartenenza».
Il sipario si alzerà ufficialmente il 13 maggio con la presentazione del Gruppo chiarine "Angelo Raponi", seguita da uno dei momenti più iconici e conviviali: la Cena dei Mille. Un’unica, lunghissima tavolata che vedrà seduti fianco a fianco cittadini, studenti dell’Università di Camerino e visitatori, uniti per un brindisi corale che sancisce l'inizio delle celebrazioni. Sarà l'ultimo momento di "pace" tra i Terzieri: dal giorno successivo, il 14 maggio, apriranno le taverne e la sfida si sposterà a tavola, tra specialità gastronomiche e sana rivalità, in attesa dell'atto finale della Corsa.
La XLV edizione si preannuncia come un appuntamento capace di unire le generazioni e richiamare visitatori da tutta Italia, confermando la magia di una tradizione che il tempo non scalfisce.
CAMERINO – Tre persone sono state denunciate dai militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Camerino per il reato di rissa aggravata.
L’episodio si è verificato all’interno di un cantiere, dove – secondo quanto ricostruito – una discussione per motivi ritenuti banali è degenerata in uno scontro fisico. Coinvolti tre cittadini di origine egiziana: un 29enne e un 24enne residenti a Tolentino e un 31enne residente a Milano.
Nel corso della lite, ad avere la peggio sono stati i due uomini residenti a Tolentino. Il terzo coinvolto si è inizialmente allontanato dal luogo dell’accaduto, ma è stato successivamente identificato dai carabinieri anche grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza.
Al termine degli accertamenti, per tutti e tre è scattato il deferimento all’autorità giudiziaria per rissa aggravata, ai sensi dell’articolo 588 del codice penale.
Durante le operazioni di identificazione e perquisizione, il 29enne è stato trovato in possesso di una modica quantità di hashish, pari a 0,9 grammi. Oltre alla denuncia, per l’uomo è scattata anche la segnalazione alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti. La sostanza è stata sottoposta a sequestro amministrativo.
L'Università di Camerino si conferma ai vertici europei per la qualità delle sue politiche sulla ricerca. La Commissione Europea ha infatti assegnato per la quinta volta consecutiva il prestigioso riconoscimento "HR - Excellence in Research" all’Ateneo, convalidando la strategia per il triennio 2025-2027. Il risultato attesta un elevato livello di maturità istituzionale e una piena integrazione delle politiche per le risorse umane all'interno della visione globale dell'università.
Il rettore Graziano Leoni ha espresso profondo orgoglio per questo traguardo, sottolineando che il mantenimento del logo non è solo un premio, ma una responsabilità nel continuare a investire in un ambiente di ricerca aperto, inclusivo e competitivo. Il Rettore ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare alla professoressa Anna Maria Eleuteri, delegata all'attuazione delle politiche per lo Spazio Europeo della Ricerca, e a tutto il gruppo di lavoro che ha saputo coinvolgere l’intera comunità accademica in questo percorso di miglioramento continuo.
Dalla valutazione di Bruxelles emerge un forte allineamento tra la strategia dei ricercatori e il Piano Strategico di Ateneo 2024-2029, con progressi significativi sul fronte dell’inclusione, della parità di genere e della trasparenza nelle procedure di reclutamento. La professoressa Eleuteri ha accolto l'esito come uno stimolo a fare ancora meglio, accogliendo i suggerimenti dei revisori europei su alcuni ambiti di potenziamento. L'Ateneo è infatti già pronto a intervenire per rafforzare il supporto ai ricercatori più giovani, migliorare la comunicazione in lingua inglese e consolidare ulteriormente la coesione interna, con l'obiettivo di rendere la strategia Unicam ancora più visibile e accessibile nel panorama internazionale.
Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Camerino, impegnati nel garantire la sicurezza stradale e il rispetto della legalità. Nelle ultime ore, i militari delle locali stazioni hanno denunciato due persone alla Procura della Repubblica per gravi violazioni al Codice Penale e al Codice della Strada.
A Camerino, i militari della locale Stazione hanno fermato per un normale controllo alla circolazione un cittadino egiziano di 29 anni, residente a Castelraimondo. L'uomo ha esibito una patente di guida che è apparsa immediatamente sospetta agli occhi degli operanti.
I successivi accertamenti approfonditi hanno confermato i dubbi dei carabinieri: il documento non era conforme ai modelli originali. Per il giovane è scattato il deferimento per il reato di falsità materiale commessa dal privato (art. 482 c.p.). La patente contraffatta è stata ritirata e posta sotto sequestro penale.
A Castelraimondo, in località Rustano, i carabinieri hanno intercettato un 39enne del posto alla guida della propria autovettura. Sottoposto ad accertamento mediante etilometro, l’uomo è risultato positivo con un tasso alcolemico rientrante nella fascia intermedia prevista dal Codice della Strada.
Dagli accertamenti è emerso un ulteriore dettaglio critico: il conducente stava circolando nonostante la sua patente fosse già stata sospesa dall'autorità amministrativa. L'auto è stata quindi sottoposta a fermo amministrativo ai fini della successiva confisca, mentre l'uomo è stato denunciato a piede libero
CAMERINO - È stata ufficialmente presentata l’8ª edizione della Marcia Camerte, appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo locale che unisce attività fisica, valorizzazione del territorio e spirito di comunità. La manifestazione propone un percorso di circa 10 chilometri immerso in uno scenario paesaggistico di grande fascino, capace di raccontare la bellezza e la resilienza di un territorio ancora segnato, ma fortemente reattivo, dopo gli eventi sismici degli ultimi anni.
La partenza è prevista dal nuovo campo di atletica a otto corsie degli impianti universitari del Cus Camerino, situato sopra la suggestiva cascatella sul fiume Palente, visibile per chi desidera soffermarsi ad ammirarla. Da qui il tracciato si snoda in direzione Piampalente, attraversando un contesto naturale unico, con il passaggio davanti al caratteristico lavandeto di Camerino, simbolo di rinascita e cura del territorio.
Il percorso prosegue poi in salita verso la frazione di Raggiano, offrendo ai partecipanti scorci panoramici di grande impatto: da un lato la città di Camerino, con il suo patrimonio storico e culturale, e dall’altro l’area di Montelago, nota per i suoi paesaggi incontaminati. La discesa conduce nei pressi di Palentuccio, luogo particolarmente frequentato in questi giorni in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, e crocevia di importanti itinerari storici e spirituali come la via Lauretana e Francescana e il percorso dei Molini.
L’arrivo è previsto all’interno dello stadio universitario “Livio Luzi”, dove ad attendere gli atleti ci sarà un ricco ristoro e un momento di intrattenimento musicale curato da Multiradio, per concludere la giornata in un clima di festa e condivisione. A disposizione dei partecipanti anche il palazzetto Orsini, che garantirà servizi logistici, spogliatoi e docce.
La Marcia Camerte si conferma non solo un evento sportivo, ma anche un’occasione per promuovere uno stile di vita sano, riscoprire il territorio e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. L’iniziativa è aperta a podisti, appassionati e famiglie, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio.
L’edizione 2026 è sostenuta dal Comune di Camerino e dall’Università di Camerino, con il supporto della Fidal Marche, di FederCUSI e del Rotary Club di Camerino, oltre che di numerose aziende del territorio e del settore, a testimonianza di una rete collaborativa forte e partecipata.
Per ulteriori informazioni su iscrizioni, orari e dettagli organizzativi, è possibile consultare i canali ufficiali della manifestazione. 3 maggio 2026 ore 9,30 partenza, ore 8,30 ritrovo a Camerino Impianti sportivi universitari.
CAMERINO – Rafforzare il legame tra formazione universitaria e pratica forense nel campo del diritto penale: è questo l’obiettivo del Protocollo di Intesa firmato oggi presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, nel corso della tavola rotonda dal titolo “Formare alla difesa: il diritto penale tra studio e pratica”.
L’accordo, sottoscritto con l’Unione delle Camere Penali Italiane, punta a offrire a studentesse e studenti un percorso formativo più completo, capace di integrare lo studio teorico con esperienze concrete sul campo. Tra le iniziative previste figurano attività congiunte, momenti di osservazione diretta delle udienze e percorsi guidati all’interno delle aule di giustizia, con l’obiettivo di approfondire il significato del diritto di difesa e del giusto processo.
Uno dei primi risultati tangibili dell’intesa è l’attivazione di una Clinica giuridica in materia penale, che consentirà agli studenti di confrontarsi con casi reali. Le attività prevedono analisi, simulazioni e discussioni guidate, con il coinvolgimento diretto degli avvocati della Camera Penale di Macerata. Un’esperienza formativa innovativa, pensata per sviluppare competenze pratiche, spirito critico e maggiore consapevolezza del ruolo del difensore nel sistema giudiziario.
L’incontro si è aperto con i saluti del rettore Graziano Leoni e dell’avvocata Enrica Paesano, responsabile dell’Osservatorio “Progetto Università” dell’Unione delle Camere Penali Italiane. A seguire, gli interventi del professor Paolo Bianchi, coordinatore del corso di laurea in Giurisprudenza, dell’avvocato Paolo Giustozzi, responsabile della Scuola di Formazione della Camera Penale di Macerata, e dei professori Antonella Merli e Ugo Pioletti, referenti del Protocollo per Unicam.
Le conclusioni sono state affidate all’avvocato Donato Attanasio, presidente della Camera Penale di Macerata.
Con la firma del Protocollo, l’Università di Camerino consolida il proprio impegno verso una formazione giuridica sempre più orientata all’integrazione tra sapere accademico e professione, nella prospettiva di preparare futuri giuristi con competenze solide e immediatamente spendibili.
L’Università di Camerino conferma il proprio appeal internazionale, emergendo come una delle realtà universitarie italiane più attrattive per studenti stranieri. Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio Talents Venture, dedicata all’evoluzione dell’internazionalizzazione nelle università italiane, Unicam si colloca al primo posto tra gli atenei di piccole dimensioni (meno di 10.000 iscritti) per numero di immatricolati internazionali nell’anno accademico 2024/2025, con 601 nuovi studenti stranieri iscritti.
Un risultato di rilievo anche sul piano nazionale, con l’Ateneo che rientra nella top ten tra tutte le università italiane, indipendentemente dalla dimensione, superando altri prestigiosi atenei.
Particolarmente significativo è il dato relativo agli studenti provenienti dalla Cina: il 51% degli studenti cinesi immatricolati in Italia nello stesso anno ha scelto l’Università di Camerino, una concentrazione senza precedenti su un’unica sede universitaria. Questo dato evidenzia la solidità delle relazioni internazionali costruite nel tempo e l’efficacia delle politiche di accoglienza e integrazione dell’Ateneo.
“L’Università di Camerino ha scelto con decisione di investire sull’apertura verso il mondo, puntando su una didattica di qualità, su servizi di accoglienza efficienti e su una rete di collaborazioni scientifiche e istituzionali sempre più ampia – ha dichiarato il rettore Graziano Leoni –. I dati confermano che questa strategia sta producendo risultati concreti e ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione”.
Il riconoscimento rafforza ulteriormente la reputazione internazionale di Unicam, confermando la capacità dell’Ateneo di attrarre talenti globali e di promuovere un ambiente formativo di eccellenza, inclusivo e sempre più competitivo a livello europeo e mondiale.
Pensava che rendendo illeggibile il cuore tecnologico del proprio documento potesse sfuggire a un'identificazione approfondita, ma il piano di un 24enne residente a Tito (Potenza) è fallito di fronte al controllo dei carabinieri. I militari dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Camerino hanno denunciato il giovane in stato di libertà per il reato di falsità materiale commessa da privato.
Durante un ordinario controllo alla circolazione stradale, il ragazzo ha esibito la propria Carta d'Identità Elettronica (CIE). L'attenzione dei militari si è però concentrata su un dettaglio strutturale: dal supporto plastificato era stato dolosamente rimosso il microchip integrato, il componente che custodisce i dati biometrici e ne garantisce l’autenticità. Il documento è stato immediatamente sequestrato e l'autorità giudiziaria è stata informata per gli approfondimenti del caso.
L'episodio non sembra essere isolato. Secondo i reparti territoriali dell'Arma, negli ultimi mesi si è registrato un incremento di tentativi simili. Diversi soggetti, nell'erronea convinzione di poter ostacolare la consultazione delle banche dati, provano a danneggiare i dispositivi digitali dei documenti.
I carabinieri ricordano però che tali manomissioni sono del tutto inutili: le moderne tecnologie in dotazione alle forze di Polizia permettono infatti l'identificazione certa del soggetto anche in presenza di supporti danneggiati.
L'Arma tiene a sottolineare che l'integrità dei documenti d'identità è un presupposto fondamentale per la sicurezza pubblica. Ogni alterazione o manomissione non è considerata un danno accidentale, ma una violazione del Codice Penale (articoli 477 e 482) che comporta il deferimento alla Procura della Repubblica e il rischio di pesanti sanzioni.
Prosegue il ciclo di seminari promosso dalla Università di Camerino, attraverso la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, in collaborazione con il Centro Studi per l'Ecologia e la Biodiversità degli Appennini. Al centro degli incontri, un tema di grande attualità: le strategie di coesistenza tra attività umane e fauna selvatica.
L’iniziativa coinvolge biologi, naturalisti e veterinari e si rivolge principalmente agli studenti dell’Ateneo, pur rimanendo aperta anche a cittadini interessati e alle scuole secondarie del territorio. L’obiettivo è offrire un’informazione scientifica chiara e aggiornata sulle buone pratiche da adottare per superare il conflitto tra uomo e animali selvatici, promuovendo al contempo la tutela della biodiversità e delle attività produttive.
Il prossimo appuntamento è in programma per mercoledì 29 aprile alle ore 16:00 presso il Polo Didattico Renzoni di Matelica. Interverranno Giampaolo Pennacchioni, direttore del Centro Studi, e Andrea Gallizia, con una relazione dedicata all’ecologia dei canidi e al fenomeno della sovrapposizione territoriale tra cane e lupo. L’evento sarà fruibile anche in modalità online.
Il ciclo proseguirà poi il 6 e il 13 maggio con ulteriori approfondimenti: dalle sperimentazioni eco-etologiche a supporto del comparto zootecnico per limitare l’attività dei predatori, fino alle pratiche concrete per ridurre i conflitti tra uomo e specie selvatiche.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell’Ateneo.
A Camerino è attivo un nuovo sportello del progetto Rainbow Hub, un servizio gratuito e riservato dedicato a chi vive o assiste situazioni di discriminazione. Il presidio, ospitato negli spazi dell’Università di Camerino, nasce con l’obiettivo di rafforzare la presenza del progetto nelle aree interne e offrire un punto di riferimento concreto e accessibile per il territorio.
Lo sportello si trova presso l’Edificio Ex Carmelitane, in via Viviano Venanzi 16, ed è aperto il lunedì dalle 15:00 alle 17:00 e il giovedì dalle 9:00 alle 12:00. È possibile accedere su appuntamento, ma resta attiva anche una linea telefonica antidiscriminazioni disponibile 24 ore su 24 al numero 3666714881.
Il servizio si inserisce all’interno del progetto Rainbow Hub, promosso da un partenariato composto dal Comune di Fano, Cooss Marche, Cooperativa Labirinto e dalle associazioni Arcigay Comunitas Ancona e Agorà Pesaro. Già presente in altre aree della regione, il progetto rappresenta un punto di riferimento per l’ascolto, il supporto psicologico e l’orientamento legale, rivolgendosi in particolare alle soggettività LGBTQIAP+ e a chiunque affronti situazioni di esclusione, violenza o difficoltà legate all’identità personale.
L’attivazione dello sportello a Camerino assume un valore strategico. Città universitaria e luogo di incontro tra persone provenienti da contesti diversi, Camerino è un ambiente in cui la presenza di uno spazio di ascolto accessibile può fare la differenza, soprattutto per chi si trova ad affrontare momenti di fragilità o isolamento.
Rainbow Hub non è solo un centro di supporto, ma anche un osservatorio attivo sul territorio. Il progetto si propone infatti di individuare e contrastare ogni forma di discriminazione, promuovendo al tempo stesso formazione e buone pratiche per prevenire violenza e odio. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente e sicuro, in cui le persone possano sentirsi libere di esprimersi e chiedere aiuto.
Negli ultimi anni è emersa con sempre maggiore evidenza la necessità di servizi capaci di intercettare bisogni spesso sommersi. In questo contesto, la presenza dello sportello all’interno dell’Università rappresenta una risposta concreta, offrendo uno spazio in cui trasformare il bisogno in richiesta di aiuto.
«Quando si parla di discriminazione, il problema più grande è che spesso le persone non sanno a chi rivolgersi o pensano che non valga la pena chiedere aiuto – spiegano dal team di progetto –. Con questo sportello vogliamo lanciare un messaggio chiaro: qui è possibile farlo. Anche solo per parlare, anche solo per orientarsi. Non serve avere già tutte le risposte, basta fare il primo passo».
Il progetto è realizzato con il contributo dell’Unar – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, a conferma dell’impegno istituzionale nella promozione dei diritti e dell’inclusione.
L’Università di Camerino consolida il proprio percorso di crescita nella ricerca, migliorando il posizionamento nella Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020-2024, i cui risultati sono stati recentemente presentati dall’Anvur.
Tra i dati più significativi emerge la capacità dell’Ateneo di attrarre e valorizzare nuove competenze: la qualità media dei prodotti della ricerca dei docenti neoassunti o promossi nel periodo considerato risulta infatti superiore a quella del personale già in servizio senza avanzamenti. Un indicatore che evidenzia il rafforzamento complessivo del sistema di ricerca.
Sul fronte della produzione scientifica, l’indicatore relativo al personale in servizio (R1) registra un miglioramento di cinque posizioni rispetto alla precedente VQR, portando Unicam al 45° posto tra le università statali. Ancora più rilevante il dato nel confronto con i piccoli atenei, dove l’Università di Camerino conquista il terzo posto.
Progressi anche nell’indicatore che considera complessivamente i prodotti di ricerca, inclusi quelli dei docenti neoassunti o promossi: in questo caso l’Ateneo sale alla 50ª posizione tra le università statali, confermando un avanzamento costante.
Particolarmente significativo il risultato nell’indicatore quali-quantitativo, che valuta sia la qualità sia la quantità della produzione scientifica: Unicam si posiziona al secondo posto tra i piccoli atenei italiani, a testimonianza della solidità della ricerca in rapporto alle dimensioni dell’istituzione.
Importanti risultati emergono anche sul fronte della progettazione internazionale. L’indicatore relativo ai finanziamenti competitivi ottenuti nel periodo 2020-2024 colloca l’Ateneo al 35° posto tra le università statali e al secondo posto tra i piccoli atenei, evidenziando una crescente capacità di attrarre risorse a livello internazionale.
Nel confronto con gli atenei della rete HAMU (Abruzzo, Marche e Umbria), l’Università di Camerino si posiziona al terzo posto, preceduta solo dall’Università degli Studi di Perugia e dall’Università Politecnica delle Marche.
“I risultati della VQR 2020-2024 – sottolinea il rettore Graziano Leoni – confermano il percorso di crescita del nostro Ateneo e la qualità del lavoro svolto da ricercatrici e ricercatori. Il miglioramento negli indicatori, insieme alla capacità di valorizzare i giovani e attrarre finanziamenti competitivi, dimostra la solidità del nostro sistema di ricerca”.
Il quadro che emerge è dunque complessivamente positivo: l’Università di Camerino rafforza il proprio ruolo nel panorama accademico nazionale, distinguendosi tra i piccoli atenei italiani e consolidando la propria presenza anche a livello internazionale.
Non è più solo una promessa, non è più solo un "gioiellino" da proteggere: oggi Giulio Pellizzari è una realtà splendente del ciclismo mondiale. Il talento di Camerino ha scritto una pagina di storia indelebile sulle strade dell'Euregio, conquistando la classifica generale della 10ª edizione del Tour of the Alps. Un successo che profuma di grande avvenire, non solo per la caratura degli avversari sconfitti, ma perché riporta l’Italia sul gradino più alto del podio tredici anni dopo il successo di Vincenzo Nibali.
Il capolavoro del corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è iniziato martedì con la vittoria a Val Martello (leggi qui), arrivata in una volata ristretta e dedicata con il cuore a Stefano Casagranda (papà della sua fidanzata Andrea). Da quel momento, Pellizzari ha indossato la maglia verde e non l'ha più lasciata, difendendola con i denti e con una classe cristallina.
Nell'ultima tappa odierna, la Trento-Bolzano di 128,6 km, il "Duca" ha dato spettacolo. Mentre gli avversari della Ineos Grenadiers, Egan Bernal e Thymen Arensman, tentavano di scardinarne le certezze, Giulio ha risposto da campione. Grazie anche allo straordinario lavoro del compagno di squadra Giovanni Aleotti, Pellizzari ha sferrato l'attacco decisivo sulla salita di Cologna di Sopra. Un’azione solitaria, potente, che lo ha portato a tagliare il traguardo a braccia alzate con 30 secondi di vantaggio su un mostro sacro come Bernal.
La statistica fa tremare i polsi: l'ultimo italiano a vincere questa corsa (quando ancora si chiamava Giro del Trentino) fu Vincenzo Nibali nel 2013, l'anno in cui lo "Squalo" avrebbe poi conquistato il suo primo Giro d'Italia. Il paragone è suggestivo e autorizza a sognare in grande in vista della Corsa Rosa.
Dopo il sesto posto al Giro 2025 e il trionfo di tappa alla Vuelta, questa è la terza vittoria da professionista per il ventiduenne camerte, ma la prima in una prestigiosa classifica generale. Un successo che certifica la sua crescita esponenziale dopo il terzo posto ottenuto quest'anno alla Tirreno-Adriatico.
A Camerino, dove Giulio è cresciuto sotto l'ala di papà Achille, l'emozione è alle stelle. Il ragazzo che scalava le salite dell'entroterra maceratese oggi guarda tutti dall'alto dei passi alpini. Con il suo stile leggero e brillante, Pellizzari non ha solo vinto una corsa; ha dimostrato di avere la maturità per guidare una squadra di primo livello e per riportare l'Italia del ciclismo a recitare un ruolo da protagonista nelle grandi corse a tappe. Il Tour of the Alps del decennale ha emesso il suo verdetto: il "Duca" è diventato Re. E il bello deve ancora venire.
(Credit foto: Facebook Red Bull-Bora-Hansgrohe)
CAMERINO – La città si appresta a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari del proprio calendario: la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, in programma dal 13 al 24 maggio 2026. Undici giorni di eventi che trasformeranno il centro storico in un palcoscenico rinascimentale, intrecciando storia, tradizione, cultura e partecipazione popolare.
A presentare ufficialmente l’edizione 2026, nella Sala consiliare del Comune, è stata la presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio, Donatella Pazzelli, che ha sottolineato il valore profondo della manifestazione per la comunità: “La Corsa alla Spada e Palio rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità”, ha dichiarato. “Ogni anno rinnoviamo un impegno collettivo che unisce generazioni diverse nel segno della storia e dell’appartenenza. Non è solo una rievocazione, ma un simbolo di resistenza e speranza, frutto del lavoro di squadra e della passione dei volontari”.
All’incontro è intervenuto anche il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, che ha evidenziato il valore della manifestazione per la città e il territorio:“Questa quarantacinquesima edizione sarà un altro successo che andrà a valorizzare la città, lasciando un segno nella lunga storia della nostra rievocazione”.
Parole di apprezzamento sono arrivate anche dal rettore dell’Università di Camerino, Graziano Leoni, e dal presidente del Consiglio comunale Cesare Pierdominici.
Il presidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, impossibilitato a partecipare, ha affidato il proprio messaggio a una lettera:“La Corsa alla Spada è molto più di una rievocazione storica: è una festa che appartiene a tutta la città, capace di coinvolgere ogni generazione e di rinnovare ogni anno le proprie radici”.
Sono giunti inoltre i saluti dell’arcivescovo monsignor Francesco Massara, del presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e del parroco di San Venanzio Don Marco Gentilucci.
Un ringraziamento è stato rivolto ai capi terziero Paolo Paternesi (Sossanta), Marco Gagliardi (Di Mezzo) e Stefano Re (Muralto), al consiglio direttivo e a tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione.
Fondamentale anche il sostegno degli enti istituzionali e culturali – tra cui Comune di Camerino, Regione Marche, Fondazione Carima, Unione Montana Marca di Camerino, Ministero della Cultura, Università di Camerino e Assemblea legislativa delle Marche – oltre all’Arcidiocesi, che ha messo a disposizione importanti spazi come il Palazzo Arcivescovile e il Museo diocesano Giacomo Boccanera.
Determinante, come ogni anno, il contributo del tessuto associativo, delle realtà culturali e sportive, dei volontari, delle forze dell’ordine e delle numerose imprese e attività del territorio che sostengono la manifestazione.
La Corsa alla Spada e Palio si conferma così non solo una rievocazione storica, ma un evento corale che coinvolge l’intera città, rinnovando ogni anno il legame tra comunità, identità e memoria collettiva.
Il programma si apre mercoledì 13 maggio con la presentazione del nuovo Gruppo Chiarine “Angelo Raponi” e la prima conviviale della tradizionale “Cena dei Mille”, mentre le taverne dei tre terzieri resteranno aperte ogni sera fino alla conclusione della manifestazione.
Nei giorni successivi spazio a spettacoli e approfondimenti culturali: giovedì 14 maggio con lo spettacolo dei rapaci alla Rocca del Borgia e la narrazione storico-musicale “Reccontata a veja”, mentre venerdì 15 maggio sarà dedicato al territorio, agli scavi archeologici e allo spettacolo serale “L’incanto di Francesco” al Convento dei Cappuccini di Renacavata.
Il weekend del 16 e 17 maggio entrerà nel vivo della rievocazione con mercatini medievali, laboratori, presentazioni editoriali, l’Open Day di danza rinascimentale e il Palio di Sant’Ansovino, che quest’anno vedrà la finalissima in serale. In programma anche l’Offerta dei ceri e l’accensione del falò con la partecipazione di gruppi storici ospiti.
Lunedì 18 maggio sarà dedicato al patrono San Venanzio, con celebrazioni religiose, visite guidate e un approfondimento sull’abbigliamento del Quattrocento, oltre al concerto della Banda musicale di Camerino.
Martedì 19 maggio la città ospiterà la tradizionale fiera, laboratori, concerti e la spettacolare “Battaglia delle Due Corti”, partita a scacchi vivente in piazza Cavour.
Nei giorni centrali della settimana (20 e 21 maggio) protagonisti saranno scuole, famiglie e visitatori con spettacoli, mercatini, performance itineranti e il teatro dedicato a Santa Camilla, fino al divertente “Palietto”, corsa in chiave ironica e giovanile.
Venerdì 22 e sabato 23 maggio si alterneranno cultura e intrattenimento con spettacoli dedicati alle donne del Rinascimento, presentazioni di libri, corse amatoriali, il concerto tributo a Rino Gaetano e uno show serale di magia ed effetti di fuoco al Sottocorte Village.
Domenica 24 maggio rappresenta il culmine della manifestazione: dopo la visita guidata lungo il percorso di gara, il centro storico ospiterà il grande corteo storico, la staffetta rosa e la tradizionale Corsa alla Spada. A rendere ancora più scenografico l’evento saranno i gruppi ospiti provenienti da Fermo, Pesaro e Perugia.
L’edizione 2026 sarà dedicata all’eccellenza musicale camerte: nei panni dei Signori di Camerino ci saranno Gilberto Spurio e la sua compagna Oliva Orpello. Spurio è presidente di Adesso Musica, realtà che riunisce l’Istituto musicale “Nelio Biondi” e la Banda orchestra “Città di Camerino”.
Tra le novità anche la presenza nel corteo storico dei sindaci in carica di Camerino e Raiano, uniti simbolicamente dal culto di San Venanzio, legame spirituale tra le due comunità.
La spada, donata dal Bar Diana, è in fase di realizzazione nella bottega di Stefano Bellesi, mentre il patrimonio vestiario si arricchisce di nuovi abiti per le chiarine realizzati da Patrizia Menghi con la consulenza di Fiorella Paino.
A chiudere idealmente l’edizione 2026 sarà la pubblicazione del volume “31-45”, curato da Alberto Pistilli, che racconterà gli ultimi quindici anni della manifestazione, completando il percorso storico della Corsa alla Spada.
La manifestazione si conferma così non solo rievocazione storica, ma esperienza collettiva e identitaria, capace di unire cultura, spettacolo e partecipazione popolare, trasformando Camerino in un autentico cuore pulsante del Rinascimento contemporaneo.
La Giunta comunale di Camerino ha approvato ieri il progetto esecutivo per la riparazione dei danni causati dal sisma del 2016 al cimitero di Tuseggia. Un intervento atteso che non riguarda solo la sicurezza infrastrutturale, ma tocca profondamente la sensibilità della comunità, restituendo dignità a un luogo sacro e di memoria.
L’operazione prevede un importo complessivo di 528mila euro, finanziato interamente grazie all’ordinanza 137 del 2023 del Commissario straordinario. L'approvazione del progetto esecutivo, che ha già ricevuto il via libera dall'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (Usr), rappresenta l'ultimo passaggio tecnico necessario per procedere, già nelle prossime settimane, all’affidamento dei lavori e alla successiva apertura del cantiere.
Il sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, ha sottolineato come il 2026 rappresenti un anno cruciale per il recupero degli edifici pubblici, con un occhio di riguardo per le zone periferiche del comune: "Con questo atto portiamo avanti l’impegno dell’amministrazione per la ricostruzione del patrimonio pubblico, ma soprattutto andiamo a occuparci di un luogo di profondo rispetto per i nostri cari. È un intervento di grande rilevanza poiché interveniamo all'interno di una frazione, a dimostrazione dell’attenzione che riserviamo a tutto il territorio comunale".
Anche quest’anno la Geologia Unicam ha celebrato oggi 22 aprile l’Earth Day la Giornata della Terra, con il seminario divulgativo “Italia, terra di vulcani”, rivolto in particolare alle studentesse ed agli studenti delle scuole superiori, ma aperto a tutto il pubblico interessato.
Il tema scelto è di forte attualità perché punta l’attenzione su una caratteristica peculiare del nostro Paese, la presenza di diversi vulcani attivi e potenzialmente pericolosi in aree fortemente popolate, unico paese in Europa con queste caratteristiche. Nel corso dell’evento si è parlato quindi delle complesse caratteristiche vulcanologiche della nostra penisola, dei rapporti tra vulcani e terremoti, degli effetti delle eruzioni vulcaniche, ma anche delle ricerche più avanzate per lo studio dei fenomeni vulcanici e della loro previsione per la protezione delle popolazioni.
L’incontro è stato introdotto dalla professoressa Eleonora Paris, docente di Geomateriali, sono poi seguiti gli interventi tenuti dal professor Fabio Arzilli, vulcanologo, e dal professor Nicola Alessandro Pino, sismologo, entrambi della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam.
Al termine delle relazioni, i partecipanti hanno potuto visitare i laboratori di Geochimica e Petrologia sperimentale di UniCam, diretti dal professor Michael Carroll, dove si svolgono esperimenti ad alta temperatura e pressione, finalizzati allo studio del comportamento dei magmi e alla comprensione dell’esplosività vulcanica.
Altra giornata da incorniciare per Giulio Pellizzari. Il 22enne ciclista camerte, portacolori della Red Bull - Bora - hansgrohe, ha conquistato una splendida vittoria nella seconda tappa del Tour of the Alps, un percorso di 147,5 chilometri scattato da Telfs, in Tirolo, e conclusosi sull'impegnativa ascesa di Val Martello, in Alto Adige. Con questo successo, Pellizzari balza anche al comando della classifica generale.
LA TAPPA - La frazione, caratterizzata dalla lunga fuga di Mattia Gaffuri, si è decisa sulla salita finale di Val Martello, un’ascesa selettiva con una pendenza media dell’8%. Qui il gruppo dei migliori ha ripreso il fuggitivo. Allo sprint, Pellizzari ha confermato il feeling con gli arrivi veloci facendo valere la sua potenza e precedendo Arensman per la sua seconda vittoria in carriera, dopo la tappa alla Vuelta 2025. Una prestazione che gli vale anche la maglia di leader della generale, con 4 secondi su Arensman e 6 su Gaffuri.
Questa vittoria al Tour of the Alps non è un semplice successo di tappa, ma assume un significato ancora più profondo in ottica Giro d’Italia, la Corsa Rosa che partirà tra poche settimane. Pellizzari, infatti, sarà il capitano designato della Red Bull al Giro e il Tour of the Alps rappresenta la corsa preparatoria ideale.
A conferma della centralità di questo evento, basti pensare che tre dei compagni presenti in questa trasferta alpina lo accompagneranno anche al Giro d'Italia: si tratta di Vlasov, Aleotti e Zwiehoff. I segnali lanciati oggi da Pellizzari sono estremamente positivi e fanno sognare i tifosi di Camerino e di tutta la provincia di Macerata. domani è in programma la terza frazione, 175,1 chilometri da Laces ad Arco, dove Pellizzari dovrà difendere la maglia di leader.
In un’Europa sempre più impegnata nelle sfide della ricostruzione territoriale, della sostenibilità e delle transizioni ecologica e digitale, anche la formazione universitaria è chiamata a rinnovarsi e diventa pertanto essenziale proporre percorsi capaci di integrare saperi specialistici e prospettive interdisciplinari, in grado di rispondere alla complessità del presente: è in questo contesto che si inserisce il Master RI-SORGE (Ricostruzione e Resilienza Sostenibile)dell’Università di Camerino, di cui è direttore il prof. Francesco Rizzo e vicedirettrice la prof.ssa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza e promotrice di un percorso di crescente apertura internazionale.
Il programma si distingue per un approccio integrato che pone al centro la ricostruzione, intesa non solo come risposta all’emergenza, ma come occasione per ripensare i territori in una prospettiva sostenibile e resiliente.Attivato nell’ambito del progetto “SECURE – Scuola della Ricostruzione e Resilienza” e finanziato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, il Master si colloca all’interno di un più ampio quadro di interventi rivolti alle aree colpite dal sisma del 2016, con l’obiettivo di rafforzare formazione, ricerca e capacità istituzionale.
I docenti dell’Università di Camerino impegnati nel master mettono a disposizione competenze trasversali nei diversi ambiti disciplinari, costruendo un’offerta formativa solida e strettamente connessa alle esigenze del territorio e alle dinamiche della regolazione.In questa prospettiva, la ricostruzione si configura anche come un laboratorio privilegiato per affrontare le sfide della transizione ecologica ed energetica.Emblematica, in tal senso, è la recente partecipazione delle studentesse e degli studenti a una consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea – Direzione Generale Energia sul futuro quadro normativo delle energie rinnovabili oltre il 2030. Partendo da un caso studio concreto, l’installazione di un impianto fotovoltaico domestico, hanno condotto un’analisi empirica del processo autorizzativo, evidenziandone criticità e complessità.L’indagine ha messo in luce come, anche per interventi di piccola scala, la realizzazione degli impianti sia influenzata da una pluralità di livelli normativi, dalla presenza di vincoli paesaggistici e ambientali e dalle modalità applicative a livello locale. Ne emerge un quadro articolato, in cui le esigenze di semplificazione si confrontano con la necessità di bilanciare interessi diversi.
Al di là dei risultati, l’esperienza ha rappresentato un esempio concreto di didattica innovativa: le studentesse e gli studenti del master hanno potuto comprendere il valore della ricerca empirica nel supportare le politiche pubbliche e il ruolo che contributi accademici e professionali possono assumere nei processi decisionali europei.
In questa prospettiva, il Master RISORGE si configura come un ambiente di formazione avanzata in cui ricostruzione, sostenibilità e policy si intrecciano, offrendo strumenti concreti per operare in contesti complessi e in continua evoluzione.Formare professionisti capaci di interpretare e governare tali processi significa, infatti, investire non solo nella crescita individuale, ma anche nella qualità delle politiche e degli interventi destinati a plasmare il futuro dei territori.
MACERATA – Una settimana interamente dedicata al benessere femminile, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Dal 22 al 30 aprile, l’Ast di Macerata aderisce all’(H) Open Week sulla Salute della Donna , l'iniziativa promossa dalla Fondazione Onda ETS che coinvolge gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. L'obiettivo, come sottolineato dal direttore generale Alessandro Marini, è quello di avvicinare la popolazione femminile a percorsi di cura personalizzati e diffondere la cultura della medicina di genere come diritto fondamentale alla salute.
Ospedale di Civitanova Marche
Le iniziative nel presidio civitanovese iniziano il 28 aprile con la Cardiologia della Dr.ssa Micaela Capponi, che mette a disposizione 12 ECG per donne in gravidanza, mentre la Chirurgia del Dr. Stefano De Luca offre 6 visite proctologiche. Il reparto di Ginecologia e Ostetricia, guidato dal Dr. Stefano Cecchi, propone invece 10 visite ginecologiche per la menopausa. Il programma prosegue il 29 aprile con 8 visite cardiologiche dedicate sempre alla fase della menopausa e 10 ecografie ginecologiche nel pomeriggio. Per accedere a queste prestazioni, la prenotazione è obbligatoria e va effettuata esclusivamente il giorno 22 aprile (dalle 11:30 alle 13:30) al numero 0733-823613.
Ospedale di Macerata
Il capoluogo offre un calendario molto fitto. Dal 22 al 29 aprile la Direzione Medica della Dr.ssa Giorgia Scaloni mette a disposizione 18 colloqui di counselling con l’assistente sociale per donne vittime di violenza (prenotazioni al 331-1415015). Per quanto riguarda le visite specialistiche (prenotabili allo 0733-2572859 dalle 9 alle 10), la Medicina Interna del Dr. Roberto Catalini effettuerà 10 esami doppler carotidei il 24, 27 e 28 aprile. Il 23 aprile l'Urologia della Dr.ssa Lucilla Servi propone 5 visite per l’incontinenza urinaria, mentre il 27 aprile la Senologia del Dr. Paolo Decembrini eseguirà 3 visite senologiche presso la cittadella sanitaria di Tolentino. Infine, l'Oculistica del Dr. Giuliano Finicelli mette a calendario 9 visite oculistiche complessive distribuite tra il 24 e il 29 aprile.
Ospedale di Camerino e San Severino
A Camerino le attività si concentrano a fine mese: il 29 aprile la Cardiologia della Dr.ssa Josephine Staine offre 8 visite cardiologiche con ECG , mentre il 30 aprile la Medicina Interna della Dr.ssa Annamaria Schimizzi effettuerà 16 ecodoppler dei vasi del collo. Per queste prestazioni la prenotazione si effettua allo 0737-639362. Infine, presso la struttura di San Severino Marche, il Dr. Finicelli mette a disposizione un totale di 12 visite oculistiche distribuite su più giornate (22, 23, 24, 27, 28 e 29 aprile), prenotabili sempre tramite il numero di riferimento di Macerata (0733-2572859).
Funghi allucinogeni e marijuana, arrestato giovanissimo a Camerino: per lui scatta il braccialetto elettronico. I carabinieri della stazione di Fiuminata, con il supporto del nucleo cinofili di Pesaro, hanno tratto in arresto un 19enne residente nel comune, dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico.
L'operazione rappresenta il culmine di un'indagine nata lo scorso aprile, quando durante un controllo a largo raggio della Compagnia di Camerino il giovane era stato trovato in possesso di un "kit" variegato di sostanze: 0,37 grammi di marijuana, uno spinello già pronto e 2,59 grammi di funghi allucinogeni. Il materiale era stato subito sequestrato e messo a disposizione della Procura di Macerata.
Gli accertamenti dei militari non si sono però fermati al sequestro iniziale. L'attività investigativa ha permesso di ricostruire una rete di contatti più ampia, portando alla denuncia a piede libero di altri due giovani: un 20enne del posto e un 21enne residente a Matelica. Alla luce degli elementi raccolti, l'Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessaria la misura cautelare per il 19enne camerte, accusato di detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.