Una lite per alcune prestazioni lavorative non pagate è degenerata in un'aggressione con un taglierino a Camerino. A farne le spese è stato un ex datore di lavoro, colpito alla spalla durante il violento diverbio. Per l'episodio i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà un 28enne di origine egiziana, residente a Macerata.
L'intervento dei militari dell'aliquota radiomobile della Compagnia di Camerino è scattato a seguito della lite, nata, secondo quanto ricostruito, da questioni di natura economica legate al mancato pagamento di alcune prestazioni lavorative effettuate dal giovane.
Nel corso del diverbio, la situazione è rapidamente degenerata e il 28enne avrebbe estratto un taglierino, colpendo l'ex datore di lavoro alla spalla.
La vittima è stata soccorsa dal personale sanitario intervenuto sul posto. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili in 15 giorni, salvo complicazioni.
Al termine degli accertamenti, il 28enne è stato denunciato in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per minaccia aggravata e lesioni personali aggravate.
Una mattinata di festa e un traguardo importante per Camerino. La città ha inaugurato il rinnovato Palazzetto Comunale in località Calvie, restituendo alla comunità una struttura completamente riqualificata e pronta ad accogliere nuovamente società sportive, associazioni, studenti e cittadini.
Un intervento che non riguarda soltanto lo sport e l'efficienza energetica, ma che assume anche una forte valenza sociale ed educativa. Il Palazzetto torna infatti a essere uno spazio della comunità, un luogo di incontro e partecipazione capace di accompagnare la vita sportiva e associativa della città.
Alla cerimonia, condotta dagli assessori Stefano Falcioni e Silvia Piscini, hanno partecipato il sindaco Roberto Lucarelli, il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche Gianluca Pasqui, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci, il magnifico rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il direttore dell’Area Sport Impact di Sport e Salute Rossana Ciuffetti, il coordinatore regionale delle Marche di Sport e Salute Maria Teresa D’Angelo, il consigliere nazionale del CONI e presidente FIGEST Enzo Casadidio, il vicepresidente regionale del CONI Giovanni Torresi e il vicepresidente nazionale della Divisione Calcio a 5 della FIGC Andrea Farabini.
Un investimento da 1,35 milioni di euro
La riqualificazione dell’impianto ha richiesto un investimento complessivo di 1 milione e 350 mila euro, di cui 700 mila euro finanziati attraverso il Fondo Sport e Periferie e 650 mila euro messi a disposizione dal Comune di Camerino. Dalla progettazione all’inaugurazione è stato necessario oltre un anno di lavoro amministrativo e tecnico, che ha consentito di portare a compimento un intervento complessivo sull’edificio.
I lavori hanno interessato diversi ambiti, intervenendo contemporaneamente sugli aspetti sportivi, energetici, ambientali e funzionali della struttura. L'obiettivo è stato quello di restituire alla città un impianto moderno, efficiente e adeguato alle esigenze delle realtà sportive e associative che lo utilizzeranno.
A rendere ancora più significativa la giornata sono stati gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Varano-Antinori” di Camerino, protagonisti dell’inaugurazione della nuova superficie di gioco con un’esibizione di ginnastica ritmica e una partita di calcio a cinque.
Un primo assaggio della nuova vita del Palazzetto, che già dalla serata dell’inaugurazione è tornato a ospitare un evento sportivo, a testimonianza dell’attesa della comunità per la riapertura della struttura. «Un luogo che racconta la storia di Camerino e guarda al futuro»
«Il taglio del nastro di questa mattina segna un traguardo importante – ha dichiarato il sindaco Roberto Lucarelli – con la riapertura del Palazzetto Comunale, una struttura riqualificata sia dal punto di vista energetico che sportivo».
Il sindaco ha sottolineato anche il valore che l'impianto riveste per l'intera comunità: «È un luogo simbolo, legato allo sport e al mondo dell'associazionismo, che oggi restituiamo finalmente alla città e a tutte le associazioni sportive e non. Un luogo che racconta la storia di Camerino, ma che soprattutto guarda al futuro, grazie alla fruizione da parte delle tante associazioni e dei tanti ragazzi che attendevano questa apertura».
La struttura, secondo l'amministrazione comunale, potrà inoltre rappresentare un punto di riferimento regionale, in particolare per il calcio a cinque.
«Già questa sera ci sarà il primo evento sportivo, proprio perché l'attesa è stata tanta – ha aggiunto Lucarelli –. La struttura, così come riqualificata, diventerà un'eccellenza a livello regionale, soprattutto dal punto di vista del calcio a cinque».
La riapertura del Palazzetto si inserisce in un più ampio percorso di interventi portati avanti dall'amministrazione comunale con l'obiettivo di restituire alla città spazi e servizi fondamentali per la vita della comunità.
«Oggi è sicuramente una giornata di festa per Camerino e per lo sport – ha concluso il sindaco – ed è soltanto uno dei primi interventi che questa Amministrazione sta portando a conclusione tra le tante opere messe in cantiere, guardando al futuro e a una ricostruzione anche sociale ed economica».
Il nuovo Palazzetto diventa così molto più di un impianto sportivo: è uno spazio educativo per i giovani, un punto di aggregazione per le associazioni e un luogo nel quale la città può tornare a incontrarsi. Una struttura che, attraverso lo sport, contribuisce a rafforzare il senso di comunità e a costruire nuove opportunità per le generazioni più giovani.
L'amministrazione ha infine rivolto un ringraziamento ai dipendenti comunali, all’ingegner Stelvio Calafiori, direttore dei lavori, e alla ditta Simo Costruzioni per il lavoro svolto e per aver contribuito alla realizzazione dell'intervento e alla riapertura dell'impianto.
È morto giovedì 2 ottobre, all’età di 62 anni, Angelo Capulli, manager bancario e consulente finanziario residente a Macerata. Da tre anni combatteva contro una malattia che, negli ultimi giorni, ha avuto una complicazione fatale.
Angelo era il fratello di Maria Grazia Capulli, la giornalista del Tg2 scomparsa prematuramente nel 2015. Per undici anni aveva contribuito a mantenerne vivo il ricordo, trasformando il dolore della perdita in un impegno concreto attraverso premi, iniziative e occasioni di incontro, con una particolare attenzione ai giovani.
A dare la notizia della scomparsa è stato il figlio Giovanni. “È con immenso dolore che vi comunico che oggi mio padre Angelo Capulli è venuto a mancare, circondato dall'affetto dei suoi cari, a causa di una complicazione legata a una malattia scoperta tre anni fa”, ha scritto.
Tra coloro che hanno condiviso con Angelo Capulli una parte importante di questo percorso c’è l’ex rettore dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, che ne ricorda la presenza e il sostegno a numerose iniziative.
“Nel 2018 demmo vita a un evento che per me aveva un significato speciale: ‘Il Bello di UNICAM’”, racconta Pettinari. L'iniziativa era dedicata proprio alla memoria di Maria Grazia Capulli, giornalista che aveva ideato per la Rai la rubrica Tutto il bello che c’è.
L’obiettivo, spiega l’ex rettore, era raccontare e valorizzare “tutto il bello che nasce nella ricerca, nella didattica, nella cultura e nella capacità di trasformare la conoscenza in valore per la comunità”.
All’evento furono invitati scienziati, rappresentanti delle istituzioni, imprenditori e protagonisti della società civile, in un percorso pensato anche per creare relazioni e nuove collaborazioni.
“Tra coloro che accolsero quel progetto con particolare entusiasmo ci fu Angelo Capulli, il fratello di Maria Grazia”, ricorda Pettinari. Capulli sostenne l'iniziativa con la sua presenza e la sua attenzione, contribuendo anche alla realizzazione di progetti concreti, come i premi destinati alle tesi di laurea.
“Ma soprattutto seppe interpretare quello spirito – sottolinea Pettinari – la ricerca della qualità, della bellezza, dell'eccellenza, mai intesa come qualcosa di materiale o fine a se stesso, ma come strumento per costruire benessere, crescita e valore in ogni senso”.
Nel ricordo dell’ex rettore, però, non ci sono soltanto le iniziative pubbliche e il rapporto con l’Università. Ci sono anche i momenti vissuti lontano dalle istituzioni: lo sport, le passeggiate, le cene e le conversazioni. "È in questi momenti che si conoscono davvero le persone, e che restano i ricordi più autentici”, racconta Pettinari.
“Mi piace pensare – conclude Pettinari – che una parte di quella sua idea di bellezza, fatta di qualità, generosità, relazioni e attenzione agli altri, continuerà a vivere nelle tante iniziative che ha sostenuto e nelle persone che ha incontrato”.
Poi l'ultimo saluto: “A Giovanni, alla mamma Rosa e a tutta la famiglia va il mio più grande e affettuoso abbraccio. Ciao Angelo, grazie per aver condiviso con me un pezzo di strada. E grazie, soprattutto, per aver creduto nel valore del bello”.
I funerali si terranno oggi alle 15 nella chiesa di San Francesco d'Assisi, a Macerata.
Un pomeriggio dedicato ai traguardi raggiunti, alle emozioni e ai ricordi di un percorso universitario. L’Università di Camerino ha celebrato ieri, giovedì 1 ottobre, la tradizionale Festa della Laurea, con la consegna delle pergamene alle laureate e ai laureati che hanno conseguito il titolo nell’anno accademico 2024/2025.
A fare da cornice alla cerimonia è stato l’auditorium Benedetto XIII, gremito di centinaia di neolaureate e neolaureati delle cinque Scuole di Ateneo, accompagnati da familiari e amici arrivati da diverse parti d’Italia e dall’estero.
L’evento si è aperto con il saluto del rettore Graziano Leoni, che ha rivolto un messaggio alle studentesse e agli studenti sottolineando l’impegno e la determinazione che hanno accompagnato il loro percorso universitario.
"È davvero emozionante vedere l’auditorium gremito. Vi ringrazio per aver scelto l'Università di Camerino e ringrazio tutte le vostre famiglie e i vostri amici che vi hanno supportato e dato la possibilità di fare questo percorso, che mi auguro sia stato formativo e di crescita personale", ha dichiarato Leoni. "Voglio quindi esprimere il mio più caloroso augurio a tutte e tutti voi per un futuro di grandi soddisfazioni non solo professionali, ma anche personali".
Alla presenza dei Prorettori, dei Delegati, del Direttore Generale e dei Direttori delle Scuole di Ateneo, è quindi arrivato il momento della consegna delle pergamene, uno dei momenti più attesi della giornata.
Per ciascuna delle cinque Scuole, la consegna è stata preceduta dalla testimonianza di una laureata o di un laureato, chiamati a raccontare la propria esperienza all'interno dell'Ateneo. Sono intervenuti Beatrice Marcelli per la Scuola di Giurisprudenza, Qendron Mema per la Scuola di Architettura e Design, Raffaele Camisa per la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Alice Rassu per la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria e Vlad Dogariu per la Scuola di Scienze e Tecnologie.
La cerimonia ha rappresentato anche l'occasione per rivolgere un saluto speciale a docenti e personale tecnico-amministrativo che hanno concluso il proprio servizio nell'ultimo anno. A loro è stato dedicato un momento ufficiale di congedo dall'Università di Camerino, a chiusura di una giornata dedicata tanto ai nuovi percorsi professionali dei laureati quanto a chi ha contribuito alla vita dell'Ateneo nel corso degli anni.
Settanta anni di attività da una parte, quasi mezzo secolo dall’altra. Due storie diverse, ma unite da un elemento comune: il legame profondo con Camerino e con generazioni di cittadini. È stato un fine settimana dedicato alle attività storiche della città, tra anniversari, riconoscimenti e un passaggio di testimone.
Sabato 26 settembre, al Sottocorte Village, è stato festeggiato il 70° anniversario di Alimentari Savino, una realtà che nel corso dei decenni è diventata un punto di riferimento per la comunità camerte. Un traguardo costruito attraverso il lavoro quotidiano, la fiducia dei clienti e una presenza costante sul territorio.
Per l’occasione l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Roberto Lucarelli e dall’assessore Stefano Falcioni, ha consegnato una targa ad Angelo Pugini, attuale titolare dell’attività e custode di una storia iniziata settant’anni fa.
Un riconoscimento rivolto non soltanto alla longevità dell’attività, ma anche all’impegno e alla capacità di continuare a rappresentare un punto di riferimento per i cittadini.
“Settant’anni di attività sono settant’anni di rapporti con la comunità – ha sottolineato il sindaco Lucarelli –. Angelo porta avanti il lavoro di Alimentari Savino in maniera eccezionale, con tantissimo impegno, qualità nei prodotti e attenzione al territorio. Un grazie per il magnifico lavoro svolto”.
Il giorno successivo, domenica 27 settembre, l’Amministrazione comunale ha rivolto il proprio saluto a Giorgio Braghetti, storico titolare della Pasticceria Fratelli Braghetti, che ha concluso la propria attività dopo circa cinquant’anni.
Il sindaco Lucarelli, l’assessore Falcioni e il consigliere comunale Gianni Fedeli hanno consegnato una targa a Giorgio e alla sua famiglia, ringraziandoli per un lungo percorso professionale fatto di lavoro, sacrifici e dedizione.
Una storia che ha accompagnato per decenni la vita della città e che si è intrecciata con quella di tante famiglie camerti.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche a Paola Pisciarelli, che dal 1980 ha lavorato al fianco di Giorgio Braghetti, condividendo con lui un lungo percorso professionale e umano.
La chiusura dell'attività non significa però la fine della storia della pasticceria. A raccogliere il testimone saranno infatti Michela e Giulia, alle quali l'Amministrazione comunale ha rivolto un augurio di buon lavoro per la nuova avventura.
“Un grazie alla famiglia Braghetti e a Giorgio per questi cinquant'anni di dolcezza che hanno voluto regalare alla città di Camerino, facendo la storia della pasticceria camerte”, ha detto Lucarelli.
Nel suo intervento il sindaco ha ricordato anche la capacità delle due attività di superare le difficoltà, comprese quelle provocate dal terremoto.
“Due attività importantissime, che hanno superato qualsiasi tipo di difficoltà nel tempo, comprese quelle legate al sisma”, ha evidenziato Lucarelli. “Proprio dieci anni fa entrambe si sono delocalizzate, ma hanno voluto continuare a portare avanti un'attività fondamentale di commercio e di presenza sul territorio, oltre a rappresentare un presidio di socialità”.
È proprio questo il filo che unisce le due celebrazioni: non soltanto la durata nel tempo, ma la capacità di un'attività commerciale di diventare parte della storia di una comunità.
Da una parte Alimentari Savino, che raggiunge i 70 anni e guarda avanti con Angelo Pugini; dall'altra la Pasticceria Braghetti, che dopo circa cinquant'anni chiude una pagina per aprirne una nuova affidata a Michela e Giulia.
“Il grazie mio, di tutta l'Amministrazione e di tutta la comunità va per il lavoro che svolgono e che hanno svolto”, ha concluso Lucarelli, rivolgendo alle nuove titolari della pasticceria anche l'augurio per “gli ottimi risultati che sicuramente otterranno con questa nuova avventura”.
Prosegue l’attività di contrasto dei Carabinieri al fenomeno delle truffe e delle estorsioni ai danni di anziani e persone appartenenti alle fasce più vulnerabili. Nel pomeriggio di ieri, a Camerino, i militari delle Stazioni di Camerino e Fiuminata hanno arrestato in flagranza di reato, con l’accusa di tentata estorsione in concorso, un 39enne originario di Torre del Greco e un 23enne di nazionalità rumena, residente a Sant’Antonio Abate.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i due avrebbero contattato telefonicamente l’abitazione di una pensionata di 84 anni, presente insieme alla figlia di 56 anni, qualificandosi falsamente come appartenenti all’Arma.
Con un pretesto, avrebbero convinto le due donne a fornire un numero di cellulare per avviare una videochiamata. Attraverso il collegamento, i presunti truffatori avrebbero chiesto di mostrare i monili in oro e il denaro custodito in casa, sostenendo di dover effettuare un controllo in relazione alla refurtiva di una fantomatica rapina ai danni di una gioielleria di Macerata.
La situazione sarebbe poi passata dalle telefonate alle minacce dirette. I due uomini si sarebbero infatti presentati personalmente davanti all’abitazione delle donne, intimando loro di consegnare i preziosi e il denaro e prospettando, in caso di mancata collaborazione, addirittura l’arresto.
Nonostante il forte stato di intimidazione, l’anziana non si è lasciata convincere e ha annunciato ai due di voler contattare immediatamente la Stazione dei Carabinieri per riferire quanto stava accadendo.
La segnalazione ha consentito ai militari di intervenire rapidamente. Grazie anche alla conoscenza del territorio, i Carabinieri delle Stazioni di Camerino e Fiuminata hanno raggiunto la zona e intercettato i due uomini nelle immediate vicinanze dell’abitazione delle vittime, procedendo al loro blocco.
Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, i due arrestati sono stati condotti nelle camere di sicurezza delle Stazioni di Pioraco e Macerata, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’intervento ha permesso di interrompere quello che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato un tentativo di sottrarre alle due donne denaro e preziosi, facendo leva sulla paura e sulla falsa autorità dei sedicenti appartenenti all’Arma.
Il caso richiama ancora una volta l’importanza di non consegnare denaro, gioielli o altri beni a persone che si presentano a domicilio qualificandosi come appartenenti alle forze dell’ordine e di contattare immediatamente il 112 in presenza di richieste sospette o minacce.
Trenta posizioni guadagnate in un anno e l'ingresso nella top 80 delle università più sostenibili al mondo. L'Università di Camerino continua la sua crescita nella classifica internazionale UI GreenMetric World University Rankings, il ranking che misura l'impegno degli atenei sui temi della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.
Nell'edizione 2026 Unicam ha ottenuto 8.800 punti, con un incremento di 225 punti rispetto alla precedente edizione. Un risultato che permette all'ateneo camerte di raggiungere l'80° posto a livello mondiale, migliorando di ben 30 posizioni il piazzamento del 2025.
Il risultato è positivo anche guardando ai diversi livelli territoriali. In Italia, infatti, l'Università di Camerino sale al sesto posto, guadagnando due posizioni rispetto allo scorso anno. Nel ranking europeo, invece, Unicam occupa la 28ª posizione.
Numeri che, secondo l'Ateneo, confermano la continuità di un percorso avviato da tempo e l'efficacia delle politiche adottate in materia di sostenibilità.
«Il risultato di quest'anno ci rende particolarmente soddisfatti, perché non rappresenta soltanto un avanzamento in una classifica internazionale, ma testimonia la continuità e l'efficacia delle politiche adottate dall'Ateneo in materia di sostenibilità e un percorso di crescita costante», sottolinea il rettore Graziano Leoni.
«Essere oggi tra le prime 80 università al mondo, al 28° posto in Europa e al sesto in Italia – aggiunge Leoni – significa vedere riconosciuto un impegno che coinvolge l'intera comunità universitaria».
La sostenibilità, sottolinea il rettore, viene considerata dall'Ateneo non come un settore separato, ma come un principio trasversale che orienta le scelte nella didattica, nella ricerca, nella gestione degli spazi e delle risorse e nel rapporto con i territori.
Un percorso nel quale un ruolo importante è affidato al Piano di sostenibilità “Route 2030”, adottato da Unicam nel 2022 con l'obiettivo di dare una struttura organica alle azioni dell'Ateneo e definire una prospettiva di lungo periodo.
«I risultati ottenuti ci incoraggiano a proseguire con ancora maggiore determinazione, aggiornando obiettivi e azioni per rispondere alle nuove sfide ambientali e sociali e contribuire concretamente al raggiungimento degli Obiettivi dell'Agenda Onu 2030», evidenzia Leoni.
Il GreenMetric World University Rankings, lanciato nel 2010 da Universitas Indonesia, coinvolge università di tutto il mondo e valuta le politiche e le azioni messe in campo dagli atenei sul fronte della sostenibilità.
La classifica prende in considerazione diversi ambiti: dalla gestione degli spazi e delle infrastrutture all'energia e ai cambiamenti climatici, dalla gestione dei rifiuti e delle risorse idriche alla mobilità sostenibile, fino all'impegno nella didattica e nella ricerca sui temi ambientali e della sostenibilità.
Per Unicam, dunque, il risultato del 2026 rappresenta un ulteriore riconoscimento di un percorso che punta a integrare sempre più sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e attività universitaria.
Oltre 400 studenti coinvolti e una partecipazione ampia agli appuntamenti aperti a professionisti, istituzioni e cittadini: si è conclusa a Camerino la prima edizione di JUSTFEST, il Festival promosso dalla Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino e dedicato al tema "Il lavoro che (ci) cambia".
La manifestazione si è sviluppata attraverso tre appuntamenti tra il 24 e il 25 settembre, mettendo a confronto istituzioni, professionisti, organizzazioni dei lavoratori, dipendenti pubblici, docenti, studenti e cittadini sulle trasformazioni in corso nel mondo del lavoro, sul rapporto tra generazioni e sull'impatto delle nuove tecnologie.
Ad aprire il Festival è stato, il 24 settembre, il talk nell'Auditorium dell'Accademia della Musica "Franco Corelli". La sala ha accolto rappresentanti delle istituzioni e delle organizzazioni sociali, professionisti, dipendenti pubblici, docenti e studenti.
Ad introdurre i lavori è stata Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza Unicam, che ha spiegato il significato delle parentesi nel "ci" presente nel titolo della manifestazione. Non è infatti soltanto il lavoro a trasformarsi: attraverso il lavoro cambiano le persone, le professioni, le amministrazioni e le comunità.
Nel corso dell'incontro è stato affrontato anche il ruolo del diritto di fronte alle trasformazioni del mondo del lavoro, con particolare attenzione ai principi di dignità, uguaglianza, libertà e solidarietà e al rapporto tra innovazione, efficienza e tutela della persona.
La prima sessione ha visto il confronto con le istituzioni, moderato dalla giornalista Stefania Zolotti, direttrice responsabile di SenzaFiltro. Sono intervenuti Gianluca Pasqui, presidente del Consiglio regionale delle Marche; Roberto Lucarelli, sindaco di Camerino; Giovanni Signer, prefetto di Macerata; Alessandro Gentilucci, presidente della Provincia di Macerata, e Graziano Leoni, rettore dell'Università di Camerino.
Spazio quindi alle questioni legate alle nuove generazioni e alla tecnologia, con contributi provenienti dal mondo delle istituzioni europee, delle organizzazioni sindacali e delle professioni. Tra i temi affrontati anche gli effetti dell'intelligenza artificiale sul lavoro, l'evoluzione delle professioni e le trasformazioni della pubblica amministrazione.
Le conclusioni del talk sono state affidate a Federico Siotto, docente di Diritto del lavoro della Scuola di Giurisprudenza Unicam.
Il Festival è proseguito il 25 settembre all'interno del programma di SHARPER, la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. In mattinata, all'Auditorium Benedetto XIII, si è svolto JUSTPLAY Unicam, un gioco interattivo dedicato al diritto del lavoro che ha coinvolto oltre 400 studentesse e studenti delle scuole superiori, arrivati da Senigallia, Jesi, Fermo, Fabriano, Camerino e Foligno.
Attraverso domande e momenti di confronto, i ragazzi hanno potuto avvicinarsi alle tematiche del diritto del lavoro attraverso un linguaggio più dinamico e partecipativo, collegando gli aspetti giuridici alle scelte e alle prospettive che li attendono nel futuro.
La conclusione della prima edizione di JUSTFEST è arrivata nel pomeriggio alla Rocca del Borgia con "Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive", una staffetta giuridica aperta alla cittadinanza. Otto docenti della Scuola di Giurisprudenza – Marco Giovagnoli, Giovanna Ricci, Maria Pia Gasperini, Federico Oliveri, Francescomaria Tedesco, Luca Baccelli, Federico Siotto e Stefano Testa Bappenheim – hanno affrontato il tema del lavoro da differenti prospettive giuridiche.
Attraverso interventi brevi, la staffetta ha spaziato dalla filosofia del diritto al diritto del lavoro, affrontando questioni legate a diritti, regole, tecnologia, sostenibilità e trasformazioni sociali.
"Il successo della prima edizione di JUSTFEST conferma la validità della scelta compiuta dalla Scuola di Giurisprudenza: non un convegno tradizionale, ma un Festival capace di aprire l'Università alla società e di costruire conoscenza insieme al territorio", ha sottolineato la direttrice Lucia Ruggeri.
La prima edizione si è così conclusa dopo due giornate caratterizzate da formule differenti di confronto, con l'obiettivo di mettere in relazione università, istituzioni, mondo delle professioni, lavoratori, studenti e cittadinanza attorno alle trasformazioni che stanno interessando il lavoro e, più in generale, la società.
È stato ritrovato e sta bene lo studente universitario di Camerino di cui si erano perse le tracce nella mattinata di oggi. Il giovane è stato localizzato nel pomeriggio dai carabinieri mentre si trovava in autostrada, all'altezza di Modena Nord, e successivamente fermato da una pattuglia della polizia stradale.
La vicenda era iniziata questa mattina, quando il ragazzo aveva contattato telefonicamente i genitori, residenti nel Nord Italia, manifestando l'intenzione di togliersi la vita. Dopo la telefonata si era allontanato dal campus universitario a bordo della propria auto, facendo perdere le proprie tracce.
L'allarme era stato immediatamente lanciato dai familiari e, intorno alle 8, vigili del fuoco e carabinieri avevano raggiunto il campus di Camerino per avviare le ricerche. Il giovane non si trovava più nella struttura e nella sua stanza era stato rinvenuto anche un biglietto che aveva contribuito a far scattare l'allerta.
Le ricerche avevano coinvolto i vigili del fuoco del Comando di Macerata e del Comando di Ancona, oltre ai carabinieri, impegnati nel ricostruire i possibili spostamenti dello studente e nell'individuare il veicolo.
La svolta è arrivata nel pomeriggio, quando il giovane è stato localizzato in autostrada a Modena Nord. Una pattuglia della polizia stradale ha quindi provveduto a fermarlo, consentendo di riportare la situazione sotto controllo.
Lo studente è stato ritrovato in buone condizioni, facendo così tirare un sospiro di sollievo ai familiari e a tutte le persone che, per ore, hanno seguito con apprensione le operazioni di ricerca.
Quarant’anni da festeggiare insieme, tornando per una sera a essere i ragazzi di un tempo. I nati nel 1986 del Camerinese si sono ritrovati ieri sera a Villa Fornari per celebrare un compleanno speciale, trasformando la serata in una vera rimpatriata all’insegna dell’amicizia, dei ricordi e dei legami costruiti durante gli anni della scuola e della giovinezza.
Sono stati oltre sessanta i partecipanti, arrivati da Camerino, Castelraimondo, Visso, Pieve Torina e dagli altri comuni del territorio. Una generazione che nel corso degli anni ha preso strade diverse, ma che ha conservato rapporti e ricordi comuni e ha voluto ritrovarsi per festeggiare insieme il traguardo dei 40 anni.
Per molti l’appuntamento è stato soprattutto l’occasione per rivedere persone che non incontravano da tempo. Una serata fatta di abbracci, fotografie, sorrisi e aneddoti, con i ricordi degli anni trascorsi insieme a fare da filo conduttore.
Sono cambiate le vite, le professioni e le città in cui abitare, ma ritrovarsi tutti insieme ha permesso di riannodare per qualche ora quel filo che unisce una generazione cresciuta nello stesso territorio. La serata ha unito festa e memoria, celebrando non soltanto il traguardo dei quarant’anni, ma anche quelle amicizie e quei legami che il tempo e le distanze non sono riusciti a cancellare.
Una fotografia di gruppo, tanti sorrisi e una certezza: a quarant’anni si può tornare ragazzi, almeno per una sera, quando ci si ritrova con le persone con cui si è cresciuti.
Dall’intelligenza artificiale alle neuroscienze, dalla matematica alla fisica quantistica, passando per sostenibilità, biodiversità e diritto del lavoro. La ricerca è uscita dai laboratori per incontrare studenti, cittadini e curiosi in occasione di SHARPER – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori, che venerdì 25 settembre ha visto ancora una volta protagonista l’Università di Camerino.
Una giornata ricca di appuntamenti, esperimenti, giochi e incontri, pensata per raccontare la ricerca con un linguaggio accessibile e coinvolgente e per avvicinare soprattutto i più giovani al mondo della scienza.
SHARPEr – acronimo di SHAring Researchers’ Passion for Extreme Regions – è un evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea, finanziata nell’ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie di Horizon Europe. L’edizione 2026 ha coinvolto 13 città italiane, tra cui Camerino, con il coordinamento della società di comunicazione scientifica Psiquadro e la partecipazione di università, enti di ricerca e istituzioni culturali. L’appuntamento camerte si è svolto con il patrocinio del Comune.
«L’Università di Camerino ha sempre aderito alla Notte dei Ricercatori fin dalla sua istituzione, nel 2005 – ha sottolineato il rettore Unicam Graziano Leoni –. È per noi una grande soddisfazione aver fatto parte anche quest’anno del progetto SHARPER, un evento di grande successo con l’obiettivo di migliorare nell’opinione pubblica la comprensione del ruolo esercitato dalle ricercatrici e dai ricercatori nella società, nonché di suscitare interesse nei giovani verso questa professione».
Il programma ha coinvolto diverse sedi e fasce d’età. La giornata si è aperta all’I.I.S. Varano-Antinori con “POV: sei un algoritmo. Decisioni amministrative e nuove tecnologie”, laboratorio curato dalla professoressa Gloria Mancini Palamoni e dalla dottoressa Sara Scalini della Scuola di Giurisprudenza. Gli studenti hanno affrontato situazioni concrete legate all’utilizzo di algoritmi e intelligenza artificiale nei processi decisionali della Pubblica amministrazione, interrogandosi su opportunità e rischi dell’amministrazione digitale.
Sempre al Varano-Antinori, la professoressa Paola Scocco e il CIS Lab hanno proposto “Tra consapevolezza e responsabilità: la Citizen Science come strumento di umanesimo scientifico”, dedicato alla partecipazione dei cittadini alla ricerca e ai temi dello sviluppo sostenibile.
Spazio anche alle neuroscienze con “Brain, una questione di equilibrio”, un viaggio interattivo attraverso piacere e dipendenza, sonno e insonnia, socialità e isolamento. L’iniziativa, curata dal Center for Neuroscience Unicam, ha coinvolto gli studenti dell’istituto camerte e successivamente i bambini della scuola dell’infanzia “Manfredi-Gravina” di Castelraimondo.
Il diritto del lavoro è stato invece al centro di JustPlay Unicam, il gioco interattivo organizzato nell’ambito di JustFest dalla Scuola di Giurisprudenza.
Dalle 10 alle 18, al Polo di Bioscienze, il pubblico ha potuto inoltre cimentarsi con “Wire Loop – Earthworm Game”, installazione dedicata al mondo dei lombrichi e al loro ruolo nella salute del suolo e negli equilibri degli ecosistemi.
La ricerca Unicam ha fatto tappa anche a Civitanova Marche, dove all’I.I.S. Da Vinci la Sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie ha proposto “Accendi i sensi: la Matematica ‘in Viaggio’”. Partendo dal navigatore dello smartphone, l’incontro ha mostrato quanta matematica si nasconda dietro operazioni quotidiane come localizzare la propria posizione, scegliere un percorso o proteggere i propri dati.
Nel pomeriggio il programma è tornato a Camerino, alla Rocca del Borgia, con “Disegnare le Terre Mutate”, dialogo tra immagini, parole e territori dedicato al fumetto sul Cammino nelle Terre Mutate realizzato da Valerio Barchi.
A seguire, il professor David Vitali, della Sezione di Fisica, ha condotto “Giocare (e vincere) con la Fisica Quantistica!”, utilizzando il gioco e la probabilità per avvicinare il pubblico ai concetti più affascinanti della teoria quantistica, anche attraverso il gioco QTRIS.
A chiudere gli appuntamenti camerti è stata la “Staffetta giuridica – Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive”, inserita nel JustFest. Otto docenti della Scuola di Giurisprudenza si sono passati simbolicamente il testimone per raccontare il mondo del lavoro da differenti prospettive giuridiche, tra trasformazioni sociali, diritti e nuove regole.
SHARPER ha coinvolto anche San Benedetto del Tronto, dove l’iniziativa si è intrecciata con il Nutrimente Festival, tra laboratori, conferenze e spettacoli dedicati alle connessioni tra scienza, alimentazione, cultura, tradizione e innovazione.
Un programma articolato che ha confermato la vocazione di SHARPER: portare la ricerca fuori dai laboratori e renderla patrimonio condiviso, creando un confronto diretto tra il mondo scientifico e la comunità.
«Raccontare ai cittadini, partendo dai giovanissimi, come la buona ricerca contribuisca al loro benessere è fondamentale per la democrazia e la crescita sociale del Paese ed è uno dei compiti più alti dell’università», ha concluso il rettore Leoni.
Due richieste di intervento dell'elisoccorso nel giro di circa un'ora, per due incidenti che hanno coinvolto altrettanti motociclisti. È successo nel pomeriggio di oggi, 26 settembre, prima a Sarnano e poi a Camerino. Entrambi i feriti sono stati trasferiti all'ospedale regionale di Torrette.
Il primo intervento è scattato intorno alle 16:30, lungo la provinciale 120 a Sarnano. Il motociclista, secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso autonomamente il controllo della moto, finendo fuori dalla carreggiata. Non risultano coinvolti altri mezzi.
A prestare le prime cure all'uomo, sulla cinquantina, è stato il personale del 118. Valutate le sue condizioni, i sanitari hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza, che ha successivamente trasferito il ferito a Torrette.
Quando era trascorsa appena un'ora, un secondo allarme ha richiesto nuovamente l'intervento dell'elisoccorso. Questa volta l'incidente è avvenuto a Camerino, nella zona di Polverina, dove, intorno alle 17:30, una moto è entrata in collisione con un'auto.
Ad avere la peggio è stato il motociclista, un uomo di 59 anni, sbalzato dalla sella nell'impatto. Il personale del 118 lo ha soccorso e accompagnato inizialmente all'ospedale di Camerino. In seguito è stato disposto il trasferimento in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette.
Per gli accertamenti sulla dinamica del secondo incidente è intervenuta la polizia stradale, impegnata nei rilievi sul posto.
Un ritrovamento a dir poco insolito quello avvenuto nei giorni scorsi davanti alla porta del Museo delle Scienze dell'Università di Camerino: qualcuno ha lasciato uno scatolone contenente testa e pelle di tigre, in parte danneggiate e visibilmente segnate dal tempo.
Trattandosi di un reperto appartenente a una specie protetta dalla Convenzione di Washington, il responsabile del museo ha subito allertato gli organismi competenti. Il primo contatto è stato con il Nucleo Carabinieri CITES di Fermo, data la rigorosa normativa (Legge 150/1992) che regola detenzione, commercio e movimentazione di esemplari di specie tutelate. È intervenuto poi il Nucleo Carabinieri Forestale di Camerino, che ha proceduto al sequestro penale della pelle, informando l'Autorità Giudiziaria e avviando gli accertamenti per ricostruire provenienza e circostanze dell'abbandono.
Sarà il MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) a stabilire la destinazione definitiva del reperto: non è escluso che possa trovare collocazione nel laboratorio di Paleontologia del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Ateneo camerte, in uno spazio a disposizione del museo.
Il dettaglio più singolare della vicenda è la presenza, all'interno dello scatolone, di una lettera in cui la tigre "parla" in prima persona, raccontando la propria storia e chiedendo di restare a Camerino. Un gesto che sembra tradire un legame affettivo profondo da parte di chi ha custodito per anni il reperto.
«Ciao, vengo da lontano, ma da tanti anni sto qui a Camerino. Non sono stata rubata, ma acquistata in un periodo in cui non c'erano leggi che mi tutelavano», si legge nel messaggio.
La lettera ripercorre una presenza ormai storica in città: la tigre sarebbe stata esposta per anni in un'abitazione privata, ammirata da molte persone, prima di finire dimenticata in una cantina. «Sono uscita fuori per caso durante un trasloco», racconta ancora il testo, «il mio posto è qui a Camerino. Voglio rimanere qui dove sono sempre stata».
Il passaggio più duro riguarda la fine dell'animale: «Sono stata uccisa per essere ammirata», recita la lettera, che non nasconde il rifiuto per quel destino, pur rivendicando il desiderio di continuare a essere vista e conosciuta: «Nonostante la mia atroce fine, voglio continuare ad essere ammirata, perché sono bella, fiera e soprattutto vera».
Il messaggio si chiude con un appello diretto a chi avrebbe trovato il reperto, affinché non venga rinchiuso e dimenticato né finisca nel mercato illegale: «Per favore ascoltatemi e almeno ora rispettate me e le mie volontà». Firma: «Grazie, Tiger»
I Carabinieri Forestali colgono l'occasione per ricordare che detenere animali, piante o parti di essi appartenenti a specie in via di estinzione, in violazione della normativa CITES, costituisce reato penale, punito con l'arresto da sei mesi a due anni e un'ammenda da 15.000 a 150.000 euro, oltre a rappresentare una grave minaccia per la biodiversità.
Una settimana dedicata alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, con visite ed esami gratuiti rivolti alle donne. In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, l’Ast di Macerata aderisce alla (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari, promossa da Fondazione Onda ETS e quest’anno dedicata alle cardiomiopatie.
Dal 28 settembre al 4 ottobre, gli ospedali di Macerata, Civitanova Marche e Camerino apriranno le porte alla popolazione con una serie di iniziative gratuite dedicate alla salute del cuore.
«Questa iniziativa ha la finalità di favorire la prevenzione, facilitare l’accesso alla diagnosi precoce e accrescere la consapevolezza sulle malattie cardiovascolari e sui principali fattori di rischio», sottolinea il direttore generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini.
L'attenzione alla prevenzione è particolarmente importante alla luce dei dati sulla mortalità. Nel 2023, secondo Istat, le malattie del sistema circolatorio hanno provocato in Italia oltre 206mila decessi, pari a quasi il 31% di tutte le morti. Il dato è ancora più significativo per la popolazione femminile: le patologie cardiovascolari sono state responsabili del 33% dei decessi tra le donne, contro il 28% tra gli uomini.
Al centro dell’edizione 2026 dell’Open Week ci sono le cardiomiopatie, un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono il muscolo cardiaco, alterandone struttura e funzionamento.
I sintomi possono comprendere affanno, stanchezza, dolore toracico, palpitazioni e perdita di coscienza. In alcuni casi, però, le cardiomiopatie possono rimanere a lungo senza sintomi ed essere individuate soltanto durante un controllo medico o dopo un evento cardiovascolare.
Un ulteriore elemento da non sottovalutare è la possibile componente genetica di molte cardiomiopatie. Alcune forme possono infatti interessare più componenti della stessa famiglia. In questi casi il percorso diagnostico può coinvolgere anche i familiari, attraverso valutazioni periodiche e, quando indicato, consulenze e test genetici.
All’ospedale di Macerata, dal 28 settembre al 2 ottobre, la Cardiologia sarà a disposizione tutti i giorni dalle 12 alle 14.
Saranno complessivamente effettuate 5 visite cardiologiche e 10 elettrocardiogrammi. Le donne potranno scegliere se sottoporsi alla visita cardiologica oppure all’ECG.
La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata venerdì 25 settembre, dalle 11 alle 13, chiamando il numero 0733 2572859.
All’ospedale di Civitanova Marche l’iniziativa si svolgerà il 29 e 30 settembre, dalle 9.30 alle 12, presso l’ambulatorio di Cardiologia al terzo piano.
Saranno disponibili 8 visite cardiologiche specialistiche, accompagnate da ECG ed ecocardiogramma.
Anche in questo caso la prenotazione è obbligatoria. È possibile telefonare esclusivamente al numero 0733 823613, attivo venerdì 25 settembre dalle 11 alle 13.
All’ospedale di Camerino, invece, l’appuntamento è per il 30 settembre, a partire dalle 9.
Sono previste 4 sedute di ecocardiografia e 4 sedute con ECG e visita cardiologica. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata martedì 29 settembre, dalle 16, al numero 0737 639390.
L’iniziativa punta così a rafforzare la cultura della prevenzione e a favorire una maggiore attenzione alla salute cardiovascolare, con particolare riferimento alle donne e alla diagnosi precoce delle patologie che possono colpire il muscolo cardiaco.
L'Europa finanzia a Camerino un nuovo Centro di Eccellenza Jean Monnet dedicato al "diritto a restare". Si chiama Stay-Eu il progetto della Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Camerino, sostenuto dall'Unione europea attraverso il programma Erasmus+, che punta a trasformare la possibilità di rimanere nei territori in una questione concreta di servizi, lavoro, opportunità e qualità della vita.
Il progetto nasce dall'esperienza delle aree interne e dei territori colpiti dal sisma, con l'obiettivo di studiare quali condizioni debbano essere garantite affinché persone e comunità possano scegliere di costruire il proprio futuro nei luoghi in cui vivono.
STAY-EU analizzerà quindi il "diritto a restare" come chiave di lettura delle politiche europee di solidarietà e coesione territoriale, concentrandosi su alcune delle principali criticità che interessano le aree interne: spopolamento, accesso ai servizi essenziali, abitazione e perdita di opportunità. Particolare attenzione sarà dedicata anche ai territori colpiti da calamità e agli effetti del cambiamento climatico.
In questo percorso Camerino e il territorio interessato dal sisma diventeranno un vero e proprio living laboratory europeo, dal quale sviluppare conoscenze e metodologie che potranno essere applicate anche ad altre aree interne, remote o interessate da situazioni post-emergenziali.
Il nuovo Centro di Eccellenza svilupperà attività di ricerca e didattica universitaria, ma anche formazione destinata a professionisti, dipendenti pubblici e amministratori, laboratori territoriali e iniziative rivolte alla società civile. Il progetto coinvolgerà inoltre studiosi europei e internazionali.
"L'Europa ha costruito una grande libertà: quella di muoversi. Oggi dobbiamo interrogarci anche sulle condizioni necessarie per essere liberi di restare. Restare non può significare rinunciare a servizi, lavoro e opportunità", sottolinea la professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della Scuola di Giurisprudenza Unicam. "Con STAY-EU vogliamo trasformare l'esperienza delle aree interne e dei territori colpiti dalle calamità in conoscenza utile anche alla definizione delle politiche europee".
La nascita di STAY-EU si inserisce inoltre nel percorso di JUSTFEST 2026, quest'anno dedicato al tema "Il lavoro che (ci) cambia". Il 24 settembre, all'Auditorium dell'Accademia della Musica "Franco Corelli" di Camerino, il TALK JUSTFEST ospiterà tra gli altri Carla Michelini, Programme Manager della DG REGIO della Commissione europea.
Il confronto metterà in relazione trasformazioni del lavoro, politiche europee di coesione e capacità dei territori di offrire alle nuove generazioni opportunità per costruire il proprio futuro.
JUSTFEST proseguirà poi il 25 settembre con due appuntamenti inseriti nel programma di SHARPER – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. In mattinata, all'Auditorium Benedetto XIII, JUSTPLAY UNICAM coinvolgerà gli studenti delle scuole superiori in un'attività interattiva dedicata al diritto e al lavoro.
Alle 17.30, alla Rocca del Borgia, il festival si concluderà invece con "Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive", una staffetta giuridica aperta alla cittadinanza durante la quale otto docenti della Scuola di Giurisprudenza affronteranno il tema del lavoro attraverso differenti prospettive del diritto.
Con STAY-EU, dunque, l'esperienza di Camerino e delle aree interne marchigiane entra in un progetto di dimensione europea, con l'obiettivo di trasformare le difficoltà vissute dai territori in conoscenze e strumenti utili per affrontare il futuro.
Intelligenza artificiale, neuroscienze, matematica, fisica quantistica, diritto, biodiversità e sostenibilità saranno al centro della settima edizione di Sharper all'Università di Camerino. L'appuntamento con la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori è fissato per venerdì 25 settembre, con un programma che coinvolgerà non solo Camerino, ma anche Civitanova Marche, Castelraimondo e San Benedetto del Tronto.
"SHARPER – SHAring Researchers' Passion for Extreme Regions" è un evento associato all'iniziativa Msca and Citizens dell'Unione Europea e finanziato nell'ambito delle Azioni Marie Skłodowska-Curie del programma Horizon Europe. L'edizione 2026 interesserà 13 città italiane, tra cui Camerino, con il coordinamento della società di comunicazione scientifica Psiquadro e la partecipazione di università, enti di ricerca e istituzioni culturali. A Camerino l'iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune.
"È per noi una grande soddisfazione poter far parte anche quest'anno del progetto Sharper", sottolinea il rettore di Unicam Graziano Leoni, ricordando come l'ateneo aderisca alla Notte dei Ricercatori fin dalla sua istituzione, nel 2005. "Raccontare ai cittadini, partendo dai giovanissimi, come la buona ricerca contribuisca al loro benessere è fondamentale per la democrazia e la crescita sociale del Paese ed è uno dei compiti più alti dell'università", aggiunge.
A Camerino il programma prenderà il via già alle 8.15 all'I.I.S. Varano-Antinori con "Pov: sei un algoritmo. Decisioni amministrative e nuove tecnologie", attività curata dalla professoressa Gloria Mancini Palamoni e dalla dottoressa Sara Scalini della Scuola di Giurisprudenza. Gli studenti si confronteranno con casi concreti nei quali algoritmi e intelligenza artificiale entrano nei processi decisionali della Pubblica Amministrazione, analizzando opportunità e rischi dell'amministrazione digitale.
Sempre in mattinata spazio alle neuroscienze con "Brain, una questione di equilibrio", percorso interattivo dedicato al funzionamento del cervello attraverso quiz, domande e video. I temi saranno piacere e dipendenza, sonno e insonnia, socialità e isolamento. L'iniziativa, curata dal Center for Neuroscience Unicam, coinvolgerà l'I.I.S. Varano-Antinori di Camerino e successivamente la Scuola dell'Infanzia "Manfredi-Gravina" di Castelraimondo.
Tra gli appuntamenti della mattinata anche "JustPlay Unicam", gioco interattivo sul diritto del lavoro rivolto agli studenti delle scuole superiori e organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza nell'ambito di JustFest.
Dalle 10 alle 18, al Polo di Bioscienze, sarà invece possibile cimentarsi con "Wire Loop – Earthworm Game", un'installazione interattiva che riproduce la rete di tane e gallerie realizzate dai lombrichi nel terreno. L'attività permetterà di conoscere più da vicino il ruolo di questi organismi nell'ecosistema ed è curata dalla dottoressa Martina Coletta del Laboratorio di Biodiversità del Suolo e Monitoraggio.
Alle 10:30, ancora al Varano-Antinori, la professoressa Paola Scocco e il CIS Lab proporranno "Tra consapevolezza e responsabilità: la Citizen Science come strumento di umanesimo scientifico", incontro dedicato alla partecipazione dei cittadini nei processi di ricerca e alla sensibilizzazione sui temi dello sviluppo sostenibile.
SHARPER farà quindi tappa a Civitanova Marche, dove alle 13.45, all'I.I.S. Da Vinci, la Sezione di Matematica della Scuola di Scienze e Tecnologie presenterà "Accendi i sensi: la Matematica 'in Viaggio'". Partendo dal funzionamento del navigatore dello smartphone, l'incontro mostrerà quanta matematica sia presente in attività quotidiane come localizzare la propria posizione, scegliere un percorso o proteggere i propri dati.
Nel pomeriggio il programma tornerà a Camerino, alla Rocca del Borgia presso Enjoy & Friends. Alle 15 è in programma "Disegnare le Terre Mutate", dialogo tra immagini, parole e territori dedicato al fumetto sul Cammino nelle Terre Mutate realizzato da Valerio Barchi. Il fumettista dialogherà con Marco Giovagnoli, docente della Scuola di Giurisprudenza e autore del Piccolo dizionario sociale del terremoto, in un incontro coordinato dalla professoressa Catia Eliana Gentilucci.
Alle 16 sarà la volta della fisica quantistica con "Giocare (e vincere) con la Fisica Quantistica!", incontro curato dal professor David Vitali. Il pubblico sarà accompagnato alla scoperta di alcuni dei principi della teoria quantistica attraverso il gioco e la probabilità, con la possibilità di sperimentare anche il gioco QTRIS.
A chiudere gli appuntamenti camerti, dalle 17.30 alle 19, sarà la "Staffetta giuridica – Passaggi di diritto. Il lavoro in 8 prospettive", inserita nel Just Fest. Otto docenti della Scuola di Giurisprudenza si passeranno simbolicamente il testimone attraverso brevi interventi dedicati ai diversi modi in cui il lavoro può essere analizzato dal punto di vista giuridico e alle trasformazioni di diritti, regole e società.
L'ultima tappa sarà San Benedetto del Tronto, dove SHARPER si intreccerà con il Nutrimente Festival, in programma il 25 e 26 settembre al Polo didattico Unicam e al Mercato Ittico. Laboratori, conferenze e spettacoli proporranno un percorso attraverso le connessioni tra scienza, cibo, cultura, tradizione e innovazione.
Con SHARPER, Unicam porta così la ricerca fuori dai laboratori, proponendo attività pensate per pubblici diversi e linguaggi accessibili. Una giornata che punta a favorire il confronto diretto tra il mondo scientifico e la cittadinanza e a mostrare come la ricerca sia già parte della vita quotidiana e possa contribuire ad affrontare le sfide del futuro.
(Foto di repertorio)
In occasione della Settimana Europea della Mobilità 2026, Contram S.p.A. ha aperto le porte agli studenti IPSIA "Gilberto Ercoli" di Camerino per una mattinata dedicata alla formazione e all'informazione sulla sostenibilità nei trasporti.
L'iniziativa nasce per sensibilizzare i giovani sulle sfide ambientali e sull'importanza di una mobilità sempre più ecologica, integrata e smart. Nel corso dell'incontro sono intervenuti il Presidente di Contram S.p.A., Stefano Belardinelli, Stelvio Calafiore e l'architetto Valentina Gagliardi, che hanno condiviso con gli studenti e con i docenti visioni, progetti e tecnologie adottate dall'azienda per ridurre l'impatto ambientale sul territorio.
«Investire nella formazione delle giovani generazioni significa porre le basi per un futuro davvero sostenibile», sottolinea la dirigenza aziendale, ribadendo l'impegno costante di Contram S.p.A. nel promuovere la cultura del trasporto pubblico sostenibile.
Non sono state sottaciute le problematiche attuali, cioè i costi oramai astronomici del gasolio e del metano, e la scarsa propensione al lavoro di conducente di autobus che può causare problematiche organizzative.
Allo stesso tempo è stato rilevato come l’autobus resta il mezzo più economico per gli utenti rispetto all’auto privata, all’aereo e al treno e, quindi, sicuramente vicino ai giovani.
Gli studenti hanno raggiunto l’azienda con un moderno autobus elettrico fabbricato in Turchia che utilizza la tecnologia di propulsione e le batterie agli ioni di litio derivate dal settore automotive di BMW i (in particolare dal BMW i3). Nell’occasione si è parlato di automobili e autobus a guida autonoma, tecnologia ormai matura per superare anche le vecchie tramvie cittadine.
Sul fronte energetico si è sottolineato come Contram S.p.A. consumi circa 255.000 kW di energia elettrica ogni anno e ne produce con i propri impianti fotovoltaici circa 220.000 kW raggiungendo quasi una situazione Zerocarbon.
Si sono conclusi i lavori di rifacimento del manto stradale nella frazione di Santa Lucia, a Camerino. L’intervento rientra nel programma di manutenzione della viabilità comunale avviato dall’amministrazione e segue quello già realizzato nella frazione di Valdiea, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza e la qualità della percorrenza, oltre a garantire maggiore decoro alle strade del territorio.
Il programma di interventi proseguirà nei prossimi giorni con nuovi lavori lungo la strada Rio-San Marcello e nel quartiere San Paolo, coinvolgendo quindi anche alcune zone del capoluogo. L'amministrazione comunale ha, inoltre, previsto il rifacimento dell'asfalto e la sistemazione dell'illuminazione pubblica nella frazione di Statte, dove è programmato un intervento di riqualificazione complessiva.
"Si tratta di un ulteriore intervento che non è solo di rifacimento del manto stradale, ma di valorizzazione delle nostre frazioni. Nei prossimi giorni continueremo con altri interventi anche nei quartieri di Camerino, proseguendo nell’attività di manutenzione della viabilità comunale iniziata sin dai primi giorni del nostro mandato", sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Falcioni.
Sono partite oggi, martedì 22 settembre, le Giornate di Ambientamento dell'Università di Camerino, l'iniziativa che ogni anno accompagna l'ingresso delle nuove matricole nella vita accademica. L'appuntamento ha coinciso con l'avvio ufficiale delle lezioni del nuovo anno accademico e ha visto la partecipazione di centinaia di studentesse e studenti nelle sedi di Camerino e San Benedetto del Tronto.
Organizzate dal servizio Tutorato dell'Ateneo, le giornate mirano a facilitare l'ingresso dei nuovi iscritti nel mondo universitario, fornendo loro informazioni pratiche, strumenti operativi e momenti di confronto diretto con docenti e strutture.
Nella città ducale, il benvenuto ufficiale si è svolto presso l'Auditorium Benedetto XIII, dove il rettore Graziano Leoni, la delegata del rettore per il Tutorato Simonetta Boria e il presidente del Consiglio delle Studentesse e degli Studenti, Edoardo Pettinari, hanno accolto le matricole illustrando servizi, opportunità e informazioni utili per l'avvio del percorso di studi.
Nel pomeriggio gli incontri sono proseguiti nelle Scuole di Bioscienze, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute e Scienze e Tecnologie, dove gli studenti hanno potuto approfondire la conoscenza dei propri corsi di laurea e visitare aule e laboratori.
In contemporanea, presso il Polo didattico di San Benedetto del Tronto, le matricole del corso di laurea in Biologia della Nutrizione sono state accolte dal prorettore vicario Emanuele Tondi, dalla professoressa Boria e dal corpo docente del corso.
"Le giornate di ambientamento rappresentano un momento importante per orientarsi al meglio nella vita universitaria Unicam", ha dichiarato il rettore Leoni, sottolineando il ruolo centrale della componente studentesca nell'Ateneo. Leoni ha augurato alle matricole di essere protagoniste della propria formazione, "cogliendo appieno ogni opportunità" e coltivando "i momenti di socialità con i compagni di corso, nel segno dell'onestà e della fiducia reciproca".
Anche la professoressa Boria ha espresso soddisfazione per l'iniziativa, parlando di "una grande emozione" nell'accogliere gli studenti che iniziano il loro percorso formativo, tra presentazioni delle attività didattiche, illustrazione dei servizi e visite guidate alle strutture.
Il programma delle Giornate di Ambientamento proseguirà il 24 settembre ad Ascoli Piceno, mentre l'ultimo appuntamento è previsto l'11 novembre a Matelica.
"Una politica che significhi anche cuore e sentimento": con queste parole il presidente dell'ATS XVIII Alessandro Gentilucci ha aperto ieri l'inaugurazione dei nuovi spazi del centro diurno dedicato ai malati di Alzheimer e demenza a Camerino, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell'Alzheimer.
Il centro, che porta il nome "Tempo alle famiglie", ha ampliato la propria capacità di accoglienza proprio pensando ai nuclei familiari coinvolti nella gestione della patologia. "È stata una straordinaria sinergia che ha messo insieme varie sensibilità, istituzionali, associative e private, per dare il segno di una operatività forte e concreta in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e proporre servizi di qualità", ha spiegato Gentilucci.
La struttura può oggi ospitare fino a 20 persone, assistite da personale qualificato, con attività pensate per stimolare la memoria e le capacità cognitive. Il presidente dell'ATS XVIII ha ricordato come il progetto si inserisca in un percorso avviato più di dieci anni fa, reso oggi ancora più necessario dall'invecchiamento della popolazione e dal conseguente aumento del rischio di patologie legate alla sfera cognitiva: un'esperienza che colloca l'ATS XVIII tra le più avanzate a livello regionale.
All'inaugurazione erano presenti numerosi sindaci del territorio, tra cui Roberto Lucarelli, primo cittadino di Camerino, che ha definito l'ampliamento "un punto importante per tutta la comunità", sottolineando come il servizio, già di eccellenza, si arricchisca ora di nuovi spazi e nuovi arredi, diventando "un fiore all'occhiello" per la città e per l'intero territorio.
Per la Regione Marche è intervenuto il presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, che ha evidenziato il valore della collaborazione istituzionale: "Quando le istituzioni fanno rete e mettono al centro le persone e le famiglie, i progetti non restano sulla carta: crescono e diventano servizi concreti per la comunità".
Alla cerimonia hanno preso parte anche i rappresentanti degli altri enti e realtà che hanno contribuito al progetto: l'Unione Montana Potenza Esino Musone, con il presidente Denis Cingolani; l'AST 3, con il direttore sanitario Massimiliano Cannas; l'Università di Camerino; il GAL Sibilla; i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, FNP-CISL e UILP-UIL; la Fondazione Carima; l'AFAM; il Rotary Club Camerino; l'Inner Wheel Camerino e Micarelli Costruzioni.
Come ricordato dal direttore dell'ATS XVIII Valerio Valeriani, l'inaugurazione "non rappresenta un punto di arrivo ma una nuova partenza: è già in programma un ulteriore ampliamento del centro diurno, con la realizzazione di un percorso sportivo e cognitivo all'aperto".